Vorrei sapere se i partecipanti ad un corso mensile di danze tradizionali sono obbligati a prendere e pagare la tessera all'associazione culturale Grazie
Salve sono presidente di una associazione. Di comunità islamica . Per 6 novembre ho elezioni per nuovo. Direttivo. Si può pensare di fare un referendum di comunità per dar diritto al voto anche non associati, . Penso che Non possono decidere. 70 Associati per una comunità di. Due milla persone e che peso di decisioni. Di un direttivo e soci così basso come numero non ha per me un reale valore di pensiero di numerosa comunità che. In fondo e comunità è quella che. Fornisce risorse economiche per progetti . E penso che non è giusto non dare a loro Possibilità di esprimere chi vogliono come loro representante grazie vi lasci recapito telefonico. 3808927738 email safet_kalac @ libero. It grazie mille
I Verbali dell'Assemblea del Consiglio Direttivo, una volta che viene indicato che il Presidente "constatata la presenza di tutti i membri del Consiglio dà il via all'assemblea", possono essere firmati solo dal Presidente e dal Segretario?
Gradirei porre i seguenti quesiti.
1. In una APS-ASD un membro del Consiglio direttivo può ricoprire la carica di Segretario e tesoriere?
2. Se le attività promosse da APS-ASD richiedono per la loro realizzazione del personale retribuito, quest’ultimo non può superare il 20% degli associati: tra questi si deve conteggiare anche i membri del consiglio direttivo?
3? Inoltre non può superare il 50% dei volontari (non associati): è pertanto necessario formalizzare in qualche modo, per es. creando un registro dei volontari, il legame del volontario con l’associazione ? Il volontario deve per es sottoscrivere una dichiarazione con cui si lega all’associazione? Ci deve essere una accettazione da parte del consiglio direttivo che la tal persona risulti volontaria ?
Ringrazio per l’attenzione
Emiliano Goi
In una associazione di volontariato, quando un socio supera l'età come da statuto ma vuole rimanere in associazione, con che tipologia di socio? Deve avere una assicurazione? Deve pagare la quota associativa?
Mi arriva una mail che mi chiede di firmare la rinuncia alla qualifica di SOCIO FONDATORE della PRO_LOCO ... preciso che non partecipo all'attività dell'Associazione che ho contribuito a fondare qualche anno fa - compreso il tesseramento -per ragioni personali ... come posso rispondere ? Chiedo come posso - o come devo - rispondere ... Grazie anticipate ! Gianpiero
Buongiorno,
sono da poco stata eletta Presidente dell'associazione culturale "Claricantus", una corale femminile. Il presidente che mi ha preceduto ha dato le sue dimissioni esludendosi come socio anche dal coro. Non è rimasto ad assistere all'assemblea straordinaria dove abbiamo eletto un nuovo direttivo (dato che tutti i membri del precedente hanno dato le loro dimissioni sia dal direttivo che dal coro).
Ora, il precedente presidente non vuole riconsegnare tutti i documenti inerenti l'attività svolta nel e per il coro, se prima non le faccio leggere il verbale dove ci sono le votazioni effettuate nell'assemblea.
Volevo chiedere se il tutto è legale o se possiamo pretendere la documentazione senza che si mostri un verbale a chi non è più attivo né nel direttivo né nel coro.
Il precedente presidente è un socio fondatore attualmente non attivo nel coro.
E se può gentilmente dire se l'assicurazione dobbiamo pagarla anche per i soci fondatori che non sono attivi nel coro.
Grazie per una sua risposta.
siamo nella fase di formazione di una nuova APS da proporre su un territorio allargato. Sicuramente come soci fondatori avremo bisogno di orientare al meglio le nostre scelte strategiche. Avremo modo di risentirci. Grazie
Buongiorno, in una Aps che rivolge i propri servizi ludici/ricreativi esclusivamente ai bambini, c’è l’obbligo di tesseramento per tutti i bimbi/ un accompagnatore/ tutto il nucleo?
Grazie
Siamo una ODV senza scopo di lucro, ossia un'associazione per la cura e la tutela degli animali. 1-1-Quali soci hanno potere decisionale all'interno della nostra associazione?
2-E' possibile prevedere dei tesserati nel nostro caso?
3- Le persone che ci fanno donazioni devono essere per forza dei soci?
4- in che modo possiamo associare una persona evitando però che abbia potere decisionale?
grazie per l'aiuto!
Siamo 25 soci di un asd vogliamo comprare un immobile il cui costo viene diviso in 25quote. Qualora in futuro un socio si ritirasse dall’ attività come verrà rimborsato della sua quota? GRAZIE attendo risposta
l'argomento è troppo complesso poterti fornire una risposta esaustiva, pertanto ti consiglio di prendere appuntamento al più presto per una consulenza personalizzata con il nostro team.
Buongiorno, stiamo fondando una APS ma vorrei approfondire dei particolari:
1) io potrei essere socio fondatore anche se di fatto erogherò poi dei servizi per cui sarò retribuita dall’associazione?
2) per la stessa motivazione di cui sopra potrei essere nominata come direttore artistico?
il socio fondatore è a tutti gli effetti un socio. Essere socio fondatore non esclude la possibilità di poter essere inquadrata nel CD dell'associazione.
In una Associazione i soci onorari non pagano la quota, possono partecipare alle assemblee senza diritto di voto, visto che i soci effettivi possono votare solo se in regola con il versamento delle quote?
i soci benemeriti onorari non pagano la quota sociale annuale e non hanno diritto di voto nelle Assemblee, possono però ricoprire cariche sociali su incarico del Consiglio Direttivo.
di fatto la figura del socio simpatizzante non è regolamentata. In questo caso i rimborsi spese si applicherebbero come si applicano per un qualsiasi socio.
Salve stiamo creando un'associazione culturale di hobbisti con regolare tesserino per fare dei mercatini durante l'anno...a parte lo statuto che già lo abbiamo redatto ma non ancora deposito volevo sapere quali sono i diritti e gli obblighi di chi si vorrà tesserare con la nostra associazione... grazie mille
gli obblighi degli associati sono relativi al pagamento della quota associativa, mentre per i diritti si fa riferimento al diritto di poter partecipare alla vita dell'associazione, partecipare alle assemblee, avere la possibilità di essere eletti e di votare il consiglio direttivo.
Mi è arrivato l'invito all' assemblea presso ASD dove mio figlio fa atletica è aperta ai soci
Ho la possibilità di diventare socio iscrivendomi, ci sono le due opzioni, ordinario €30, oppure sostenitore €60.
Vorrei diventare socio, ma non voglio avere degli obblighi, cosa mi consiglia.
Ma tra ordinario e sostenitore cosa cambia, perché non capisco le due cifre così diverse.
di norma la principale differenza tra le due opzioni è che nel "sostenitore" vi è una somma maggiorata per aiutare e sostenere l'associazione. Per maggiori informazioni proverei a chiedere delucidazioni all'ASD.
Buongiorno.
Tutti i soci fondatori di una associazione di categoria devono avere i requisiti soggettivi di appartenza alla medesima categoria di cui si occupa l'associazione ? Grazie
Faccio parte di un' associazione culturale nazionale, che deve andare a rielezione del presidente e consiglio direttivo.
Tra i soci paganti c'è anche una Associazione locale.
Vorrei comprendere, quante persone dell'associazione locale hanno diritto di voto, non essendo questo regolamentato da statuto nazionale
Grazie
Maria lanotte
Buongiorno, con la mia associazione, di cui io sono Presidente, di tanto in tanto organizziamo eventi e gruppi di crescita personale. Vorrei sapere se chi partecipa deve essere per forza tesserato come socio e se siamo tenuti a sottoscrivere un'assicurazione. Grazie
per rispondere mi servirebbe sapere la tipologia associativa, se l'associazione ha p. iva o meno.
Comunque, di norma, serve essere associati e tendenzialmente escluderei un obbligo di assicurazione, però mi servirebbero le info segnalate in precedenza per dare risposta certa.
per il recesso del socio la richiesta va inviata in carta libera, basta la comunicazione: il socio Nome e cognome chiede di recedere ai sensi delle norme statutarie dall'associazione XYZ.
Buongiorno, come associazione sportiva dilettantistica gestiamo un chiosco per i soli soci. Nel caso si presentano persone non associate come possiamo risolvere? Possiamo fare delle tessere sociali occasionali, onorarie ecc.?
le norme prevedono che se somministrate alimenti e bevande chi NON è SOCIO non debba poter vedere che fate questa attività. Ciò significa che se avete delle vetrine dovrete coprirle e se avete un’area esterna va recintata impedendone la vista all’interno.
l'estromissione di un socio può avvenire solo per gravi motivi; l'associato può comunque ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
Un socio fondatore (dopo la costituzione dell'ETS) decide di dare un contributo ulteriore all'ente che ha fondato. Questo contributo è deducibile/detraibile? Insomma: si comporta come se fosse stato erogato ad un ente che non ha fondato lui?
Grazie
Paola
La cooperativa per la quale lavora mia figlia in qualità di Oss, le ha proposto di diventare socia della stessa con un contributo di 150 euro. Cosa comporta questo per lei? Grazie
è possibile. Si può essere soci fondatori di diverse associazioni culturali. L'unico limite è per le ASD, dato che un membro del consiglio direttivo non può essere nel contempo membro del consiglio direttivo di altra ASD, che svolga la medesima attività sportiva o affiliata alla medesima federazione sportiva.
La figura del socio Sostenitore, così come di qualsiasi altra tipologia di socio diversa dal socio Ordinario e dal socio Fondatore, non è prevista dalla normativa. Tutti i soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.
salve gradirei delle delucidazioni:
1 in caso di responsabilità per danni causati a causa di attività non legate alla statuto sociale, mi spiego meglio una associazione culturale può effettuare operazioni finanziarie del tipo raccolta fondi?
2 in caso di mancato pagamento dei rendimenti proposti a chi si attribuisce la responsabilità per eventuali danni patrimoniali dei danneggiati
3 la differenza, a livello di responsabilità, tra socio fondatore, e socio sostenitore, a cui chiedere i danni
grazie
Buongiorno, sono il presidente di un ass.ne culturale no profit, regolarmente registrata.
Leggendo i vostri articoli e le varie domande, gradirei,ove possibile, sapere qualcosa sul RUNTS. Come la ns ass.ne dovrebbe comportarsi per poter accedere a questo.
Vi ringrazio.
Giuseppe Piras.
È possibile firmare digitalemente ( con firma elettronica certificata) una atto costitutivo di una associazione NO PROFIT (APS) ? Alcuni soci fondatori non risiedono nel comune dove si fodnera l'associazione.
Si, è possibile ma non può essere fatto solo per alcuni soci fondatori, dovranno essere tutti a farlo e la riunione di costituzione dovrà avvenire in videoconferenza. Mi pare però, oggi, ancora molto scomodo come sistema: noi preferiamo spedire per posta le copie da far firmare alle persone che non potevano essere presenti fisicamente all'atto costitutivo ma che, appunto, erano collegate per l'occasione in videoconferenza.
Per il principio di democraticità interno dell'associazione
Si tratta dell’interpretazione - che poi diventa prassi ispettiva - della Agenzia delle Entrate sulla corretta applicazione del principio contenuto alla lettera c) del comma 8 articolo 148 TUIR: "disciplina uniforme del rapporto associativo (…) ”.
Senza dimenticare il fondamentale principio della “democrazia interna”: tale principio è evocato (per le associazioni riconosciute, ma il principio è esteso in via analogica senz’altro a quelle non riconosciute cfr. Corte di cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1498 del 03/04/1978; Sez. 1, Sentenza n. 1408 del 04/02/1993) dall’articolo 21, primo comma del codice civile, per cui «le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti», il quale in tutta evidenza sottende il detto principio di uguaglianza nella partecipazione alla vita associativa ed è funzionale al suo rispetto.
Buongiorno
La mia domanda riguarda la possibilità per una ASD senza PI di ammettere ai propri corsi persone che sono tesserate all' EPS, ma non sono soci dell' Associazione stessa.
Grazie Laura Pitti
I soci sono coloro che richiedono esplicitamente l'ammissione in associazione, acquisendo diritti e doveri nei confronti della stessa (ad esempio, elettorato attivo e passivo).
I tesserati sono coloro che vengono "iscritti" dall'ASD alla federazione o all'EPS di riferimento, per permettere loro di svolgere attività sportiva e di essere assicurati durante lo svolgimento della stessa.
Buongiorno, se una associazione non si è iscritta nel RUNTS come viene considerata? Puo comunque considerarsi una associazione del Terzo Settore? Ha diversi doveri (a parte le mancate agevolazioni fiscali, ecc.)?
Grazie.
un'associazione che non si iscrive al Runts non può qualificarsi come Ente di Terzo Settore.
Non iscrivendovi al RUNTS non acquisirete il nuovo “status” di ETS, e continuerete così, sotto il profilo giuridico, ad essere qualificati e disciplinati come associazione. In questo modo scegliete di non cogliere tutte le opportunità e agevolazioni che la riforma del terzo settore concede invece alle associazioni che scelgono di entrare nel RUNTS.
Buongiorno, nell'associazione dove sono iscritto come socio ordinario, i soci fondatori vogliono fare riunioni su argomenti riguardanti la stessa associazione, a porte chiuse. Lo possono fare a porte chiuse?... E se un socio ordinario volesse partecipare lo può fare?
Grazie
Gradirei sapere se il consiglio comunale può deliberare su proposta del presidente,di fare iscrivere cittadini no residenti,quando nel ns:Statuto recita sono ammessi solo cittadini residenti.x esercitare di poter includere nello statuto anche i non residenti cosa bisogna fare.Grazie ed attendo vs: Risposta
il consiglio comunale non può superare una regola del genere contenuta a statuto.
Se volete prevedere l'ammissione anche di non residenti, si rende necessaria una assemblea straordinaria dei soci per l'approvazione della modifica dello statuto e successiva registrazione dello statuto in agenzia delle entrate.
Salve - io e altri 2 soci abbiamo fondato una ASD e finanziato la costruzione di un campo di calcetto/tennis su terreno di proprieta' di uno dei soci, per promuovere la pratica dei suddetti sport per le persone del luogo.
Le persone che vengono a giocare non hanno alcun interesse a diventare soci e pagare la quota annuale corrispondente e vogliono semplicemente praticare l'attivita' sportiva. Quindi ci limitiamo a tesserarli al nostro Ente per la copertura assicurativa.
Al momento ci ritroviamo con 3 soci e circa 60 tesserati, e quindi con un rapporto soci/tesserati praticamente nullo. E' questa una situazione contestabile in fase di controllo, e cioe' vista come una presunta attivita commerciale mascherata ?
Si, certamente. Inoltre con la Riforma dello Sport viene annullata la differenza tra socio e tesserato. I tesserati infatti verranno, per il futuro, parificati completamente ai soci. Mi chiedo inoltre: a quali campionati partecipano i vostri tesserati? L'ente cui siete affiliati vi ha confermato per iscritto (e non solo a voce) che potete tesserare degli atleti senza che questi siano già anche vostri soci? A mio parere avete bisogno urgentemente di una consulenza dedicata che vi ridisegni le vostre strategie che appaiono molto carenti.
lo statuto di un'associazione può essere modificato solo attraverso un'assemblea straordinaria e quindi un percorso democratico e partecipato e mettendo in campo competenze e professionalità che non si improvvisano. Quindi non è facile stravolgere uno statuto.
Una Federazione nazionale, nella forma giuridica di ‘associazione di secondo livello’ è attualmente regolata dal D.Lgs. n. 117/2017, istitutivo del Codice del Terzo settore. Gli associati promotori della Federazione possono essere esclusivamente associazioni (o altri enti) e/o persone fisiche (singoli cittadini). Non mi sembra questa soluzione in linea con il tuo piano di ampliare il raggio di azione della tua associazione su più città.
SCRIVO PER CONTO DI UNA SOCIETA' SRL CHE PRODUCE ENERGIA IDROELETTICA. COME FA A DIVENTARE SOCIO SOSTENITORE. CI SONO MODULI DI SCIRZIONE O E' SUFFICENTE PAGARE UNA QUOTA
GRAZIE CON I MIGLIORI SALUTI
per rispondere in modo appropriato abbiamo bisogno di avere più informazioni, in particolare rispetto al tipo di ETS al quale la società vuole presentare la domanda di associazione.
Lo statuto non registrato consegnato alla federazione fitetrec-ante x affiliazione x consegna tessere x equitazione e valido x la federazione nel consiglio direttivo iscrive solo il presidente Russo francesco ne v.presidente ne consigliere
Registato un atto costitutivo x fondare un associazione affiliato alla fitetrec sul consiglio direttivo fitetrec risulta che solo il presidente iscritto e lo statuto non registrato che validità ha l'associazione
tra le clausole di decadenza del socio esiste anche la clausola cosiddetta "di morosità".
Significa che un socio, inadempiente con il pagamento del rinnovo della quota associativa, può essere fatto decadere dalla qualifica.
Occorre però tenere presente che esiste il principio di non temporaneità dei soci: si presuppone che si rimanga socio a vita di un'associazione (cosa che comunque, per ovvi motivi, è difficilmente verificabile). Di conseguenza, non è possibile escludere un socio inadempiente senza aver per lo meno cercato di "recuperarlo", attraverso l'invio di una lettera in cui si chiede di sottoscrivere la quota.
Buongiorno
faccio parte di una associazione sportiva il consiglio in prossimata delle votazioni regala tessere per avere piu soci con l unica finalità purtroppo non facilmente dimostrabile di aumentare numero dei propri votanti nell assemblea per rinnovo cariche direttive, lo puo fare?
Detta così sembra ovviamente una pratica non corretta. L'ammissione di un socio in associazione è definita dallo statuto e come tale deve avvenire. Succede in alcune associazioni che le fasi che procedono il rinnovo delle cariche siano caratterizzate da una crescita delle richieste di nuovi soci, che viene in alcuni casi stimolata e orientata da soci che intendono candidarsi a ricoprire il ruolo di amministratori. Però queste richieste devono sempre avvenire nel rispetto di quanto definito dallo statuto.
Faccio parte di una associazione ETS. Vorrei sapere se possiamo avere soci onorari. Si tratta di una/due persone a cui, per meriti, vorremmo (loro consenzienti) dare tale qualifica. Nel nostro statuto non si fa menzione di distinzioni fra i soci, Grazie
Carla Zanoli
Buonasera, avrei alcune domande. Siamo una piccola APS che sta adeguando lo Statuto alla legge ETS. Vi elenco ciò che vorremmo fare, sperando di ricevere un riscontro sulla fattibilità.
1. La nostra associazione basa il tutto sui volontari. Vorremmo che tutti gli aspiranti soci sostenessero un esame al termine di un corso di formazione per l'ammissione. E' possibile o sarebbe una discriminazione il non ammettere tutti indiscriminatamente?
2. Abbiamo servizi gratuiti per i volontari, mentre diverse attività di raccolte fondi, attività commerciali (vendiamo corsi, servizi e prodotti a terzi (non soci) organizzati e supervisionati dai nostri volontari) e vari metodi di ottenere fondi, pertanto vorremmo rimuovere la quota associativa. L'idea è quella di stabilire chiaramente il metodo di ammissione a socio (verbale d'esame) e quindi in caso di ispezione del fisco dovrebbe essere ben chiara la differenza tra Volontari e Clienti.
2. È possibile prevedere dei requisiti particolari per l'elezione alle cariche sociali? Ad esempio la frequenza di un apposito corso di formazione, un titolo di studio, un determinato numero di attività organizzate, etc? Vorremmo garantire che il Direttivo sia formato da gente con esperienza e qualificata.
visto che state adeguando il vostro statuo ti consiglio di contattare un nostro tutor per una corretta analisi di tutte gli aggiornamenti che è necessario inserire in statuto.
Ringrazio in anticipo per l'attenzione dedicatami.
La differenza tra SOCI ORDINARI e TESSERATI in cosa consiste su un piano pratico-concreto? quali diritti e doveri e quali responsabilità da parte dell'associazione e del tesserato ad esempio?
i soci sono coloro che richiedono esplicitamente l'ammissione in associazione, acquisendo diritti e doveri nei confronti della stessa (ad esempio, elettorato attivo e passivo).
I tesserati sono coloro che vengono "iscritti" dall'ASD alla federazione o all'EPS di riferimento, per permettere loro di svolgere attività sportiva e di essere assicurati durante lo svolgimento della stessa.
Buongiorno,faccio parte di un associazione culturale da tre anni,ho un piccolo spazio all'interno e pago una quota denominata " contributo socio" alla stessa associazione.
Bene ho scoperto da poco che i due soci fondatori rimasti non pagano nessun contributo per la loro postazione e non lo hanno reso noto mai e ultimamente hanno giustificato questa cosa dicendo che loro si assumono tutta la responsabilità gli oneri economici in qualsiasi caso e noi no.premetto.che non hanno mai organizzato evento in 8 anni solo 3 cose ma chiedono un quota associativa di 120 euro annua.
La mia domanda è:
Tutto questo è normale o c'è un evidente conflitto tra quello che è la filosofia di un associazione e il lucrare per un proprio opportunismo privato?
E poi alla luce di questo possono chiedere a chi paga e quindi ha una disparità evidente,di spendersi con lavori di ristrutturazione e organizzazione all'interno della stessa associazione?
Grazie infinite.....
difficile entrare nel merito della questione senza conoscere altri particolari.
Un'associazione che si rispetti ha uno statuto e a volte anche un regolamento interno che normano i rapporti tra i soci.
Sono previste delle cariche e degli organi sociali (presidente, consiglio direttivo e assemblea soci) che hanno il preciso compito di garantire valori come la democraticità dell' associazione e rapporti tra i soci e l'associazione improntati sulla correttezza e il rispetto.
Buongiorno,
io e mia madre abbiamo fondato un'associazione nel 2007. Stiamo per registrare il nuovo statuto (da Onlus a ODV). I soci fondatori però ormai non sono più attivi. Ci hanno detto di allegare all'atto costitutivo un verbale di modifica dei soci fondatori, è corretta la procedura? Avete un modello fac-simile di verbale?
Grazie,
buona giornata,
Monica
Buongiorno Monica, modificare e registrare lo statuto è un processo delicato. Noi abbiamo un servizio dedicato alle associazioni che devono rivedere il proprio statuto. https://www.teamartist.com/revisione-statuto/
Sono iscritta in una società con finalità culturali fondata nel 1803 , Casino Civico. Nello statuto originario sono previsti soci i soli uomini con frequenza delle famiglie. Qualche decennio fa , per consentire alle vedove dei soci la loro presenza , hanno istituito una nuova categoria di socie capofamiglia denominata pretestuosamente “ temporanei” che pagano una quota inferiore ( 400 al posto di 600 ma ovviamente non hanno coniuge al seguito ) ma non hanno alcun diritto nemmeno di partecipare all’assemblea dei soci . Non hanno aderito al terzo settore che richiede un principio democratico . Ho sollevato ogni sorta di contestazioni anche attraverso la Stampa , ma c’è uno zoccolo duro , soprattutto di testa , irriducibile . Che fare? Non ho trovato un avvocato disposto ad assistermi . Grazie
Sono il presidente di una asd affiliata ASI.
Visto che il vicepresidente non si sta prodigando in nessun modo per l’organizzazione o quant’altro nell’asd, e però è un socio fondatore come posso mandarlo via? I rapporti si sono inclinati e non so come fare
Il consiglio che ci sentiamo di darti è quello di parlare direttamente con il vicepresidente e affrontare con lui la questione per trovare una soluzione condivisa per il bene dell'associazione. La strada dell'allontanamento di un socio è sempre molto faticosa perchè richiede un grande dispendio di energie psico-fisiche.
Buongiorno, sono Presidente di una APS, nella nostra Associazione vi sono 3 persone diversamente abili che non hanno reddito, possiamo nel Consiglio Direttivo decidere di non far pagare loro la quota associativa annuale?
Nelle nostre attività vi sono persone che vengono solo una volta e poi non partecipano più, sono obbligata a farli diventare soci o a tesserarli con l'ente nazionale a cui ci stiamo affiliando?
la quota associativa annuale deve essere uguale per tutti i soci e non differenziabile. Rispetto al tesseramento di persone che partecipano in modo temporaneo, dovresti verificare se il tuo ente di affiliazione permette di tesserare degli utenti senza associarli (fatti dare risposta scritta a riguardo).
Buongiorno, sono Presidente di una APS, la mia Associazione sta organizzando diverse attività e ci affilieremo ad ACSI. Vorrei sapere se sono obbligata a iscrivere come Soci o Volontari tutte le persone che parteciperanno alle nostre diverse attività o posso solo tesserarli con ACSI (e avranno anche l'assicurazione). La cosa che più mi preoccupa è che se parteciperanno oltre 50 persone, posso iscrivere oltre 50 persone nel libro Soci della mia Associazione, che poi magari dopo un mese o meno non parteciperanno più? Non potrebbe bastare solo tesserarli con ACSI ?
per rispondere in modo esaustivo dovremmo conoscere il vostro statuto e anche le attività che proponete. C'è comunque differenza tra soci e tesserati. I soci sono coloro che richiedono esplicitamente l'ammissione in associazione, acquisendo diritti e doveri nei confronti della stessa (ad esempio, elettorato attivo e passivo). I tesserati sono coloro che vengono "iscritti" dall'associazione alla federazione o all'EPS di riferimento, per permettere loro di svolgere attività sportiva e di essere assicurati durante lo svolgimento della stessa.
Sono socio di un circolo nautico asd, dove alcuni soci pagano una cifra di stazionamento x, e altri soci più giovani pagano più del doppio! È normale si può fare? O c'è qualcosa che non va?
Nello statuto della nostra fondazione ci sono tre tipi di soci; i fondatori che non pagano niente, i temporanei che pagano 20 euro l'anno per i primi 5 anni e poi non pagano niente e i soci effettivi che pagano solo una quota fissa di ingresso di 100 euro e poi non pagano niente.Quale cifra dovrà essere pagata da tutti i tipi di soci?
Buongiorno Salvatore, consiglierei una revisione del vostro statuto perchè come abbiamo descritto nel nostro articolo, nello statuto è possibile prevedere due categorie di soci: fondatori e ordinari.
Salve,
Faccio parte di una asd come socio fondatore e consigliere, vorrei dare le mie dimissioni per problemi interni e non apparire in nessuna forma e ruolo nell'associazione. È possibile? Se si , come?
Grazie infinite dell'attenzione,
Resto in attesa di risposta
Buongiorno Francesco, le dimissioni vanno presentate in modo formale e indirizzate al consiglio direttivo e al presidente dell'ASD. Verifica anche se lo statuto dell'associazione prevede una determinata procedura per le dimissioni di un consigliere.
salve siamo una associazione a.p.s.
ci è stato proposto di far partecipare alle attività dell'ass. persone con difficoltà economiche.
come si può fare per far pagare una quota agevolata.
inoltre abbiamo ricevuto richiesta di far partecipare persone solo per i nostri laboratori.
Buongiorno Leonardo, ci mancano diversi elementi di conoscenza del contesto e della vostra associazione per dare una risposta nel merito. Quello che vi hanno proposto è senz'altro una bella iniziativa che deve essere approfondita per essere organizzata in modo corretto.
nel nostro articolo si spiega molto bene che in uno Statuto scritto in modo corretto, le uniche categorie di soci che possono esistere sono quelle di soci fondatori e di soci ordinari. Tutti i soci devono poi pagare la stessa quota sociale minima.
Salve, in una asd regolarmente affiliata,una persona che vuole tesserarsi solamente (e il costo è di 5 euro per la tessera csen) deve anche pagare la quota associativa? E nel caso voglia tesserarsi con la tessera Federale deve obbligatoriamente pagare oltre la tessera Federale anche la quota associativa? Vi ringrazio
Ciao Marco. Questa domanda la devi rivolgere al tuo EPS e alla tua federazione. Alcuni EPS e Federazioni consento di poter tesserare persone che non sono anche tuoi soci. Altri enti invece ti obbligano ad associare tutti e poi a tesserarli presso di loro.
I soci fondatori hanno gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri soci. Il presidente dovrebbe in maniera democratica prendere le decisioni insieme al consiglio direttivo eletto dall'assemblea. In ogni caso è sempre meglio leggere il proprio statuto onde evitare errori. I garanti sono figure citate dal vostro statuto?
Un nostro socio nel 2016 era regolarmente iscritto col versamento della quota associativa e tesserato perchè partecipante ai corsi svolti.
Nel 2017 ha deciso di non frequentare più i corsi e non ha pagato la quota associativa.
Nel 2018 vorrebbe riprendere l'attività: è sufficiente che paghi la quota associativa per il 2018 o deve pagare anche la quota per l'anno 2017 ?
Lo Statuto nulla dice in proposito.
Grazie.
Salve,
stiamo valutando la possibilità di inserire la figura di socio "sostenitore" all'interno della nostra APS, con l'introduzione di una quota associativa diversa.
Il nostro statuto non prevede la distinzione tra soci.
Posto che i soci sostenitori avrebbero uguali diritti rispetto agli altri, è necessaria una modifica dello statuto? Se sì andrebbe ridepositato?
Grazie mille
Non potete mettere quote associative differenti, deve essere uguale per tutti.
Se fate una modifica allo statuto, dovete ridepositarlo per darne valenza legale
Buongiorno, leggendo le diverse discussioni, credo (spero) di essere arrivato ad una conclusione in merito alla questione Soci/Tesserati.
La nostra ASD senza partita iva con solo il Codice Fiscale è affiliata ad un EPS.
Per poter partecipare ai nostri corsi sportivi, basterebbe il solo Tesseramento presso il nostro EPS (e non necessariamente la qualifica di Socio).
Da qui, anche a livello di locandina divulgativa, potrebbe essere scritto: Le attività sono rivolte esclusivamente ad i Soci ed ai tesserati dell'EPS.
E' corretto?
Grazie
No, quasi tutti gli EPS chiedono che i tesseramenti siano rivolti esclusivamente ai soci delle ASD. Dovreste informarvi presso l'EPS di riferimento chiedendo una risposta scritta
salve.
Nel caso un associazione culturale offra la possibilità di usare i propri locali i cambio di un piccolo affitto, deve tesserare chi paga l'affitto?
cioè possono utilizzare i locali i non soci pagando un affitto o devono per forza essere tesserati?
e le entrate di questo affitto come devono essere considerate?
Buongiorno, ho appena letto il vostro articolo molto interessante. Stiamo per aprire un' associazione culturale e mi chiedevo proprio quale fosse la differenza fra tanti soci. A questo punto, vorrei chiedervi se esiste una possibilità di definire un socio occasionale, nel senso che partecipa occasionalmente alle attività sociali. Vorrei, inoltre, sapere come si possono definire le quote pagate da quei soci che partecipano ad alcuni eventi a pagamento, come gite o concerti. Sotto quale vovce si possono giustificare le somme da loro pagate?
buonasera,la domanda per essere socio ad una associazione deve essere di forma scritta ?
ho pagato una quota associativa, ma sulla ricevuta hanno scritto socio. devo ritenermi socio o semplicemente tesserato ?grazie, saluti marco
Una scuola di danza che sia una associazione culturale ha obbligo di tesserare gli allievi con il proprio ente?
mi spiego meglio
ho una scuola di danza che è una associazione culturale
la scuola è associata/affiliata all'Ente Cid (nato da poco per accomunare le scuole di danza)
ho l'obbligo di tesserare (tessera con copertura assicurativa) gli allievi con l'ente?
la mia domanda è se non faccio tesserare gli allievi in che modo giustifico la loro presenza?
spero di essere stato chiaro
grazie
Salve, a proposito di soci e soprattutto di esordi nell'associazione, una domanda forse banale: i tre soci fondatori, oltre ad aver corrisposto una quota di inizio per l'associazione - nel nostro caso Euro 100,00 pro capite - devono anche dare la quota associativa annuale?
Cosa succede se di dimette quasi tutto il consiglio direttivo della pro loco, compresi probiviri e revisori dei conti... Ad eccezione del presidente e qualche consigliere?
Buongiorno volevo fare qualche domanda se possibile. Sono stato fondatore e segretario di un club di auto di 3 soci avendo fatto atto notarile e ho dato le dimissioni cartacee al presidente e lui mi ha fatto la copia firmata e basta:
1. possono valere o se succede qualcosa ci vado di mezzo anch'io?
2. c'è bisogno di rifare l'atto notarile?
3. Ho diritto a una parte di soldi e beni acquisiti e acquistati che ho dato in dotazione o non mi spetta nulla?
ho un quesito che non trova soluzione, per ora:
stiamo fondando una associazione di guide professionali di Pesca secondo la legge 14 gennaio 2013 n° 4. il problema è che ho necessità di avere 2 tipologie di soci:
- le guide che dovranno aver superato un corso specifico interno con esami e prove pratiche, che dovranno esibire assicurazione, quota associativa, ...
- i sostenitori che possono usufruire dei servizi delle guide, senza dover pagare una quota associativa, ma iscrivendosi per usufruire di una assicurazione aggiuntiva.
è possibile farlo? hanno entrambi diritto di voto? grazie mille
fabio
Buongiorno, chiedo gentilmente una cosa in quanto leggendo le risposte in questa sezione, non riesco a delineare una linea di condotta: siamo in procinto di costituire una ASD, da affiliare ad un EPS, per regolarizzarci con CONI ed avere le agevolazioni fiscali ed amministrative.
Non ci è chiara una cosa: la ns. ASD farà attività sportiva con la gestione di un centro sportivo, quindi vorremmo sapere:
- i partecipanti a campionati e competizioni, che saranno tesserati dall'EPS sotto la ns. ASD, devono obbligatoriamente essere anche SOCI della ns. ASD ?
Secondo noi, non sarebbe necessario, in quanto chi cuole essere Socio ne fà richiesta, mentre chi vuole solo fare attività sportiva, no.
- In ogni caso, le quote ricevute per iscrizioni e quant'altro, sarebbero de-tassate ?
Buonasera ho il seguente quesito da porvi. Faccio parte di un' asd dove da statuto vi sono soci fondatori, ordinari e minorenni.
Volevo sapere chi a seguito di domanda e successiva accettazione può diventare socio. In particolare l' atleta che chiede di iscriversi alla nostra società per svolgere il corso di pallavolo e vado a tessererare a tal fine alla FIPAV deve essere anche socio della mia società? In tal caso deve versare la quota associativa e la quota per il corso di pallavolo. Oppure puó essere solo tesserato presso di noi e quindi alla FIPAV? E quindi versare so la quota per il corso?
E il dirigente che tessera alla FIPAV come arbitro o segnapunti è automaticamente socio? Devo fargli versare la quota associativa?
Grazie ma leggendo il vostro post mi è venuto il dubbio che le ricevute che attualmente faccio non siano corrette.
Nel mio statuto la figura di tesserato è nominata solo dicendo che lui ed i non soci non hanno diritto di voto come i soci minorenni.grazie
Buongiorno,
vorrei capire una cosa:
l'anno scorso ho creato una asd partendo dai 3 membri del direttivo e inserendo circa 16 nuovi soci tramite consigli e assemblee regolari. Abbiamo creato quindi un libro soci per la stagione 2016/2017 con i dati di tutti i soci. Hanno regolarmente pagato tutti la quota per associarsi di 10 euro più le loro varie quote per l'attività sportiva. Fino a qui tutto ok.
Quest'anno invece dovrò creare un nuovo libro soci e far firmare di nuovo le lettere di ammissione e far pagare a tutti di nuovo la quota di associazione di 10 euro? oppure quelli già associati rimarranno per sempre soci fino a quando non decideranno di uscirne?
Sono all'interno di una ASD ed il Consiglio Direttivo e' formato solamente dai Soci (da statuto i tesserati non sono considerati soci), e' possibile? I TESSERATI che partecipano ai vari campionati e' corretto che non siano soci? Il pagamento della quota deve essere de-commercializzato? Grazie
Salve una domanda: mi hanno proposto di entrare in una associazione come socio ordinario. Io porto i lavori quindi i soldi e vogliono divedere con me le entrate. Praticamente come se lavorassi per loro ma di fatto è così?
Non vorrei incappare in fregature!
Io vorrei che la associazione fosse anche la mia!
Vorrei capire bene....
Vogliono dividere con me le entrate è la cosa peggiore che possiate dire. Una no profit NON PUO' spartire i soldi tra i vari associati.
E soprattutto, l'associazione E' DI TUTTI, NON SOLO DI QUALCUNO
se uno dei soci fondatori lascia la cooperativa, deve (può?) essere ripristinato considerando che chiunque entri a coop già esistente non può considerarsi fondatore?
grazie
Buongiorno vorremmo sapere se nel libro soci l'anno scorso abbiamo inserito tutti i nostri atleti, quest'anno alcuni non ci sono quindi dovremmo toglierli? un atleta ha iniziato solo da questo mese, va tolto e reinserito con un munero diverso ?
grazie
Salve volevo sapere:
1 nell'assemblea per far entrare nuovi soci deve essere presente solo il consiglio direttivo o anche i soci con mansioni interne? Devono firmare l'assemblea solo il presidente è il segretario o anche gli altri?
2 nelle assemblee deve firmare solo presidente e segretario e tutti i soci presenti devono firmare il foglio presenze? Va messo sul libro assemblee il foglio presenze?
3 nell'assemblea ordinaria dopo bisogna comunicare ai soci i punti di qui si è discusso?
Grazie
buongiorno ho da porre due quesiti o forse di piu' ho gentilmente bisogno di consigli
. vorrei costituire un associazione di volontariato animalista io lavoro in asl sempre nel settore animali posso far parte di un associazione con principi simili, come socio fondatore , numericamente i soci fondatori quanti devono essere,il tesseramento a favore dei richiedenti puo' essere gratuito o deve avere una cifra d iscrizione vi ringrazio tantissimo per l attenzione
allora
1- deve dichiarare al suo datore di lavoro di far parte di tale associazione
2- i soci fondatori devono essere almeno 3
3- il "tesseramento" deve prevedere un corrispettivo di almeno 5 € per diventare soci
Salve, vi scrivo per alcuni dubbi.
1 Una volta che un socio è stato ammesso dal Consiglio Direttivo, quando poi ripaga la quota sociale dell'anno successivo devo riscrivere del rinnovo nel verbale del Consiglio Direttivo?devo specificare il nominativo del socio o basta mettere nell'ordine del giorno rinnovo quote sociali?
2. Per errore e mal consigliati abbiamo scritto nello statuto che i soci fondatori sono esonerati dalla quota associativa e per due anni non l'abbiamo pagata, come possiamo fare?
Grazie
1. Non serve rifare un verbale di direttivo, semplicemente indicate il rinnovo nel libro soci
2. Non vedo una soluzione ottimale, cercate di non ripetere l'errore
Vorrei sapere se nello statuto posso inserire la distinzione di socio effettivo inteso quello presente nel atto costitutivo e socio simpatizzante quello che partecipa alle attività
Grazie
Non serve. Chi è presente nell'atto costitutivo è un socio fondatore. Tutti i soci sono "effettivi", se con questa dicitura intendi "in possesso del diritto di voto"; se non lo fossero, staresti infrangendo uno dei principi fondamentali del no profit (la democrazia interna).
Salve, vi scrivo per avere un chiarimento alla luce di quanto letto nel vostro articolo. Nel fondare una associazione culturale che sia affiliata con un ente nazionale, per cui acquisendo la possibilità di tesserare i soggetti che usufruiscono delle attività invece che farli necessariamente soci, deve essere inserito nello stato la voce dei "tesserati" e le modalità di tesseramento? Oppure no, in quanto il tesseramento avviene grazie all'ente cui si è affiliati?
salve, mi sono informato al meglio sulle questione dei soci e tesserati e son incappato nella vostra spiegazione e come sfortuna vuole sono incappato nel vostro ultimo punto "Spendiamo un’ultima parola per evidenziare la differenza tra “SOCI” e “TESSERATI”. La confusione nasce perchè molte Associazioni si affiliano a loro volta a Associazioni/ Federazioni/ Enti di carattere nazionale cui TESSERANO i propri soci. Sono due cose diverse che richiedono procedure diverse. Spesso le Associazioni commettono questo errore: considerano che TESSERARE una persona al proprio Ente cui si è affiliati, significhi contemporaneamente far diventare anche socia la persona in questione alla Associazione medesima. NON è così. Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati).".
Sono un membro fondatore e consigliere direttivo di una ASD di soft air ( fondata da 5 anni) non conoscendo le giuste finalità di socio o tesserato pensavo che come citato da voi tesserando alla AICS il membro fosse già riconosciuto come socio ( invece non risulta cosi ).
Oltre al fatto che lo statuto datomi non specificasse soci "fondatori, ecc ecc" ma solo soci!!!!
In questi 5 anni noi comunque ci siamo sempre comportati come se i membri fossero associati, con votazioni del resoconto e dei vari consigli direttivo.
Le domande sono le seguenti:
1: L'asd e da considerasi ancora valida???
2: si può ovviare a questo errore???
3: Posso incappare in rogne??
4: Sulla base di quali criteri si sceglie se far diventare socio o tesserato un nuovo membro???
1- sì l'ASD è da considerarsi ancora valida
2- meglio non toccare il passato e concentrarsi solo sul far le cose correttamente nel futuro
3- normalmente è più grave il contrario: avere tanti soci e non convocarli nelle assemblee. Nel vostro caso non avete fatto le cose correttamente ma al massimo avete ecceduto in buona volontà e quindi non mi preoccuperei troppo (avete comunque rispettato la democraticità interna)
4- socio è chi si interessa attivamente alla vita associativa , il tesserato invece è colui che entra in contatto con l'associazione solo per poter sfruttare alcuni vantaggi (corsi, competizioni, ...)
Grazie mille per la risposta.
ancora due domande:
1: Adesso devo dal prossimo anno d'iscrizione ( di regola noi facciamo ogni settembre le iscrizioni dato che scadono all'AICS) consegnare il modulo per riaccettare i soci ma non come nuovi ma come già iscritti quindi senza dover fare verbale del direttivo per approvarli ??? visto che sono segnati anche nel libro soci
2: Invece per i nuovi stesso modulo e verbale per approvarne l'ingresso nella ASD???
3:Visto che capita che nello stesso mese ci troviamo con 3 possibili iscritti ma sfalsati possiamo fare un unico verbale per ammetterli o per forza distinti???
Salve, Stiamo cambiando/aggiornando lo statuto nazionale e vorremmo essere più chiari possibili.
Nello statuto nazionale i soci sono le associazioni locali, ma l'uso del termine socio si presta ad equivoci per questo abbiamo optato per sostituire il termine con affiliati (nello statuto nazionale). Quindi affiliati (associazioni) a livello nazionale e soci (persone fisiche) a livello locale.
1) E corretto?
Alcuni sostengono, poi, che anche se gli affiliati sono le associazioni possiamo inserire nell'articolo dello statuto riguardante gli affiliati anche le persone fisiche.
2) Questo è possibile?
3) non contravviene a nessuna norma? (Democraticità)
4) il nostro statuto deve passare l'esame del ministero, inserire persone fisiche potrebbe causare problemi?
1. Si ma... la uno statuto federativo per una Associazione di secondo livello non è uno scherzo. Farlo da soli è da incoscienti...
2. No
3. vedi sopra
4. vedi sopra
Buona sera
Mi hanno chiesto di essere uno dei tre soci fondatori di un'associazione culturale.
1 Sono soggetta oneri finanziari? Mi possono chiedere le spese per la costituzione dell'associazione? Deposito dell'atto, parcella del commercialista etc..
2 Ho dei doveri diversi da un socio ordinario?
Vi ringrazio molto,
Chiara
Salve, vorrei sapere se è possibile che singole associazioni siano anche soci di un'associazione unica. Se si, qual è la materia che regola i loro rapporti?
Un'associazione può essere socia di un'altra associazione se è previsto nello statuto, la domanda di ammissione a socio deve essere firmata dal legale rappresentante
Salve, nel paese dove si svolgono delle attività di volontariato vi sono delle persone che hanno chiesto se possono svolgere delle prestazioni volontarie saltuariamente (1 volta al mese) per un paio di ore circa. L'Ass. di Volontariato ONLUS in questi casi dovrebbe:
1- registrarli come soci? (loro vogliono soltanto svolgere del volontariato pratico di tanto in tanto)
Siccome l'Associazione ONLUS ha istituito un gruppo chiamato "Sono volontario" con un proprio registro (totalmente separato e diverso dal registro e dal "titolo" che hanno i soci) dove non è stata stabilita una quota per l'iscrizione,
2- si potrebbe iscriverli in quest'altro gruppo?
3- in caso affermativo, è corretto pagargli l'assicurazione?
Grazie
Buona sera,
faccio parte di un'associazione No Profit (non Asd) culturale.
Nello Statuto ci sono diverse categorie di Soci: Ordinari, Straordinari, Donatori, Studenti, ecc. Alcuni di loro hanno diritto di Voto nelle Assemblee (es. i soci ordinari), altri invece soltanto di Voce (es. Soci Donatori).
1. Queste distinzioni sono tutte sbagliate, vero?
2. Tutti i tipi di Soci dovrebbero poter votare?
Per le persone che usufruiscono dei servizi (gratuiti) quali utilizzo dei computers, libri, dispense, ecc., ma NON desiderano essere soci, né essere contattati o avere responsabilità con l'associazione...
3. è possibile creare un Tesseramento o un'affiliazione che non li renda dei soci?
4. come dovrebbero essere trattare le offerte monetarie e volontarie di questi ultimi?
Grazie in anticipo
1. Non sono errate, è possibile distinguere tra varie categorie di soci a patto che tutti abbiano uguali diritti e uguali doveri.
2. Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale possono votare.
3. Qualche federazione lo permette, ma non tutte, chiedete alla vostra.
4. Erogazioni Liberali (attenzione che per l'appunto si tratta di OFFERTE VOLONTARIE, dunque potrebbero anche non darvi nessun contributo)
Dunque,
1. se i soci sostenitori pagano la quota minima annuale, dovrebbero avere egual diritto di voto come i soci ordinari?
L'associazione è autonoma e non è affiliata ad alcuna federazione.
Sempre in favore del gruppo di persone che non vuole partecipare alla vita amministrativa (ma che vuole usufruire dei servizi):
2. Si potrebbero creare dei "Tesseramenti" propri, che non vincolano formalmente gli aderenti sulle questioni amministrative?
3. In alternativa, potrebbero iscriversi nella categoria dei "Soci Simpatizzanti" che in virtù di una loro dichiarazione iscritta a non voler essere dei membri "attivi", avrebbero solo diritto di Voce/Consiglio [meno doveri e meno diritti]? Magari con quota annuale pari a zero euro?
1. La questione è che tutti i soci devono pagare la medesima quota associativa e avere lo stesso diritto di voto (elettorato attivo e passivo)
2. No; se però siete affiliati ad una federazione nazionale riconosciuta potete tesserare le persone senza che esse siano anche vostri associati, ottenendo lo stesso risultato.
3. No; in più per tanti motivi è sconsigliato fare una tessera associativa gratuita (minimo 5 €)
Buongiorno,
sto creando un asd (affiliata ad un ente di promozione) e prima di fare danni ho delle domande:
1-posso scegliere io essendo il futuro presidente i soci ordinari?
2-i soci fondatori devono essere minimo 3 e quelli ordinari?
3-le altre persone (no soci ordinari) che pagheranno la quota di iscrizione e il mensile che servirà per pagare affitto, bollette e insegnanti, saranno semplici tesserati quindi non devono partecipare alle riunioni, giusto?
Grazie
diana
1. Sì, per associarsi l'aspirante socio deve far richiesta scritta all'associazione. L'associazione ha la facoltà di rifiutare la richiesta.
2. Si intendono ordinari tutti i soci dell'associazione, ovvero tutte le persone che pagano la quota sociale per partecipare alle tue attività (l'associazione non è un'azienda!!!!!!! il concetto di socio è ben diverso)
3. No, fortemente sbagliato!
Buongiorno,
con un gruppo di persone abbiamo da poco costituito una associazione di Promozione Sociale, Culturale,Ricreativa. Naturalmente no profit.
Si domanda:
La quota di associazione può essere gratuita?
E' obbligatorio che i partecipanti alle iniziative siano associati con quota pagata?
I partecipanti alle iniziative possono essere considerati soci? Ed essere nel registro?
E' comunque obbligatorio fornire una tessera?
Grazie.
Gradirei una risposta via mail
1. Consigliamo di fare almeno 5 €
2. Le A.P.S. regolarmente iscritte ad un registro pubblico possono avvalersi dell'articolo 20 della legge 383 del 2000, ed estendere l'attività istituzionale anche ai familiari conviventi degli associati. Chiunque altro deve essere inquadrato all'interno di attività commerciale.
3. No, i soci sono solo ed esclusivamente le persone che hanno compilato regolare domanda di ammissione (approvata poi dal consiglio).
4. No
Buonasera. Purtroppo anche noi siamo caduti nel trabocchetto dei soci. La non temporaneità scritta nello statuto da noi era stata presa nel senso che la quota annuale non poteva essere fatta pagare in funzione dei mesi che uno poteva essere presento... temporaneità... nel senso che se mi iscrivo a gennaio pago 100 se mi iscrivo a luglio pago 50... per cui tutti da gennaio a dicembre pagano 100. Quest'anno dobbiamo fare anche le nuove elezioni e volevamo mettere un po' di ordine anche su quest'aspetto. Vorremmo mandare a tutti i soci che da almeno 2 anni non partecipano alla vita sociale la lettera di convocazione all'assemblea con i vari ordini del giorno e inserire all'interno della lettera questa comunicazione: per poter partecipare in maniera attiva con diritto di voto e parola devi essere in regola con il pagamento della quota annuale 2017 che potrai onorare entro la data stessa dell'assemblea. Ti ricordo che l'adesione in qualità di socio di un associazione sportiva dilettantistica si estende a un vero rapporto di appartenenza e di condivisione con valori reali espressi nello statuto (e dal codice civile) ed è esclusa la temporaneità della partecipazione, per cui si è soci a vita. qualora non sia più interesse ad aderire ti prego gentilmente di farci pervenire via mail al... o via posta ordinaria... o portandocela di persona la tua richiesta di recesso in qualità di socio ordinario che ti allego. Decorsi 60 gg dal ricevimento della presente comunicazione e non avendo ulteriori tue notizie considereremo in automatico le tue dimissioni definitive. Per gli altri soci solo la lettera di convocazione dell'assemblea.
Nel nostro statuto si parla solo di affissione in bacheca presso l'associazione. Per cui direi che per i soci effettivi che frequentano normalmente di far firmare per presa visione...
1. che ne dite? potrebbe essere corretto?
2. e poi se il prossimo anno qualcuno volesse tornare? come dobbiamo comportarci?
Buonasera, siamo una ASD con solo C.F. Avrei un dubbio:
1. se invece di far diventare soci alcune persone faccio solo il tesseramento ad EPS ACSI (ma non ad una federazione - facciamo Yoga...) posso chiedere loro contributi per partecipare ai corsi o altre attività?
2. questi contributi saranno defiscalizzati?
3. se SI quindi posso fare semplice ricevuta, mettere a prima nota, REFA ecc senza altri adempimenti?
1. Si ma... l'EPS ti ha permesso per iscritto di tesserare gli atleti senza che questi siano già preventivamente tuoi soci? Solitamente ciò non è possibile.
2. Nel caso di cui sopra, si.
3. Nel caso di cui sopra, si.
salve sto costituendo una associazione culturale per rievocazione storica vorrei distinguere i soci fondatori aventi diritto di voto e altri simpatizzanti senza diretto di voto. ho capito che tale differenziazione non è fattibile. C'e però la possibilità di fare tesserati e soci mi potete spiegare la differenza. mi potete dare un articolo in riferimento ai tesserati.....grazie
Ciao, la differenza è spiegata nel post di questa pagina. Devi trovare un ente che ti permetta di affilarti e di tesserare persone a nome vostro senza che siano necessariamente vostri soci (difficilissimo in ambito non sportivo).
ho appena richiesto il CF per la nuova associazione APS dove sull'atto è riportata la seguente distinzione :
Socio ordinario (quota associativa pari a 5 euro/annui)
Socio sostenitore (quota associativa pari a 20 euro/annui)
Socio fondatore (quota associativa pari a 50 euro/annui)
Come posso correggere l'atto costitutivo ?
Fare l'estinzione del CF e crearne uno nuovo depositando l'atto corretto e rivisto ?
Modificare l'atto costitutivo per far comparire solo una tipologia di soci ?
Socio ordinario (quota associativa pari a 5 euro/annui)
Socio fondatore (quota associativa pari a 50 euro/annui)
Sono SOCIO FONDATORE di questa associazione. Da qualche anno non sono più in contatto con loro. Però risulto ancora nell'associazione come socio fondatore.
1. Posso chiedere di scioglierla?
2. I fondi dell'associazione posso chiedere vengano devoluti?
salve, avrei un breve quesito da chiedere:
avendo io stesso fondato la asd per pratica di sport denominato air soft, sarei a chiedere quale è la sostanziale differenza tra socio e tesserati.
Buongiorno, avrei una domanda a proposito del tesseramento di persone giuridiche. In quanto associazione di promozione sociale, è possibile tesserare altre associazioni/scuole/sindacati?
La commercialista mi ha detto semplicemente di far pagare la quota associativa di più rispetto a una persona fisica ma vorrei essere sicura di agire nella legalità.
Grazie mille
Buongiorno,
io non ho capito!
1. Una ASD può avere dei TESSERATI non soci con quali conseguenze fiscali?
2. Questi tesserati che sono anche atleti e pagano per la partecipazione ai corsi collettivi e/o lezioni private vengono considerati in modo diverso dall'Agenzia delle Entrate?
Grazie
Buongiorno,
la nostra associazione sta per lanciare una campagna di raccolta fondi. L'idea sarebbe quella di chiedere un contributo per sostenere l'associazione e come incentivo rilasciare un codice sconto che i sostenitori potranno utilizzare in diversi negozi convenzionati (esterni all'associazione, non associati).
Stiamo commettendo qualche irregolarità?
Le entrate di questa raccolta fondi possono essere considerate istituzionali o dovremo gestirle in p.iva?
Grazie in anticipo.
Posso tesserare, far usufruire dei nostri campi e incassare quote a tesserati alla federtennis che giochiano per nostro conto, senza che essi risultino soci ordinari? e dunque senza diritti di voto e di partezipazion e attica?
Dovete chiedere direttamente a FIT (per iscritto con richiesta di risposta scritta) se potete tesserare i vostri atleti senza che questi siano già vostri soci. In molte Federazioni Sportive Nazionali è possibile ma non in tutte.
la differenza tra registro soci e registro volontari.riguardo APS.SE L'ASSOCIAZIONE DA APRILE 2015 A DICEMBRE 2016 NON HA FATTO NESSUNA ATTIVITA' DEVE PRESENTARE IL MOD EAS E RIGUARDO IL BILANCIO SOCIALE DEVE COMUNICARE ALL'ENTE AFFILIATARIO . PRATICAMENTE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE HA FINO AD ORA COSTITUITA L'ASSOCIAZIONE CON DENARO PROPRIO DEI FONDATORI E NON HA MAI FATTO ATTIVITA' IN QUANTO ASPETTA DALL'ANTEAS NAZIONALE DIRETTIVE/CORSI MAI FATTO NULLA DI CIO'.E VISTO CHE RICHIEDONO INFORMAZIONI SUL BILANCIO SOCIALE.GRAZIE SCUSATE SE HO SCRITTO UN PO DI FRETTA
Buongiorno, sono il presidente di una asd, la mia domanda è:
1, possono i soli tesserati (e quindi non soci) della federazione e/o ente a cui siamo affiatati accedere ai locali e/o ai servizi che offre la asd a fronte di un contributo?
2. E se si, basterebbe una sola ricevuta generica o fiscale?
sono socia fondatrice di una Onlus che si occupa di disabilità grave. Da alcuni anni faccio parte anche del Cda della stessa. Dopo dieci anni di impegno vorrei dimettermi e cedere a mio marito la possibilità i sostituirmi. E'possibile? Quali sono i passi da compiere, eventualmente?
Grazie, Annunciata
Buongiorno, ho un'associazione sportiva che da quest'anno ha una squadra di calcio femminile, ogni ragazza ha pagato una quota per giocare in squadra comprensiva di tesseramento al CSI, divisa, ecc... Le ragazze le abbiamo tesserate al CSI.
Domanda : posso tesserarle alla mia associazione per l'anno 2016/2017..? Devono compilare qualcosa..? Esiste un modulo a parte, devo tenere un libro tesserati..?
Grazie Francesco
1- Io sono dentro a questa associazione da un anno però non hanno mai presentato un bilancio da approvare, solo si sa che sono in passivo ma non si sanno le voci di passività, la società ha un direttore sportivo il quale da settembre si e messo anche come presidente della società, la mia domanda e la seguente: Come si può far destituire e cambiare il presidente, con che mozione.
2- Lo stesso presidente ha la moglie che presta servizi di lavaggio maglie e pulizia spogliatoi munerati in contanti quindi non contabilizzati ufficialmente, come si risolve questa cosa se assumessimo una persona a mezzo tempo avremmo oneri contributivi aggiuntivi??
3- Ci sono programmi softwar per amministrare anche una piccola società come la ns
4-Come si gestisce una vendita tessere affiliazione tipo quelle del Vicenza Calcio a livello contabile
1. Dovete chiedere al presidente tutte le documentazioni, sottolineando che lui ne può diventare responsabile personalmente
2. Dipende da come la vorreste inquadrare. Sicuramente pagherete qualcosa in più del nero che c'è adesso
3. Si, il nostro http://www.teamartist.com/pricing/
4. A chi le vendete? Se ai vostri soci sono entrate istituzionali
Le attività svolte da un associato, in qualità di prestazioni erogate all'associazione stessa, quale forma di pagamento devono seguire? é necessario che il socio produca una fattura/ritenuta d'acconto o è sufficiente un ricevuta non fiscale?
1. Gli aggregati e/o amici alpini hanno o non hanno il diritto di voto in assemblea?
2. L'art. 148 comma 8 lettera c) del TUIR si applica anche all'Associazione Nazionele Alpini? A questa mia domanda in Sezione mi è stato risposto che si era esonerati in quanto associazione d'arma.
Per quanto ne possa capire io l'art. 148 del TUIR è abbastanza chiaro, per avere i benefici fiscali occorre dare diritto di voto non solo a chi, come da regolamento, ha la qualifica di socio, ma anche ai partecipanti alle attività sociali e quindi anche gli aggregati e/o amici alpini hanno diritto di voto.
1. No
2. Interpreti male questo comma. C'è scritto "o" non "e/o". Il testo "disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalita’ associative volte a garantire l’effettivita’ del rapporto medesimo" serve proprio a chiarire che negli Statuti delle Associazione deve essere chiaro chi sia socio (O partecipante) e come e perchè questi abbia diritto di voto.
PS: le Associazioni d'Arma non sono diverse da tutte le altre e non sono esonerate da nulla, mai.
Buongiorno, la asd di cui faccio parte non ha mai, in 10 anni, fatto una assemblea generale di tutti i genitori. non ha mai voluto fornire lo statuto fino d adesso. Nello statuto distingue i soci ordinari giovani e maggiorenni che sono quelli tesserati nella società, i soci sostenitori, soimpatizzanti e benemeriti. Quando qualcuno riesce a diventare socio sostenitore poi non gli viene permesso di pagare la quota associativa l'anno successivo. Il consiglio si autoelegge anno dopo anno ed i soci sono molto pochi e continuano a far eleggere il solito consiglio che non è fatto di genitori ma di gente messa li ed imparentata fra di loro. Non mostrano il libro soci, non mostrano consuntivi dicono che c'è un buco ma non rendicontano tanto che ci chiediamo dove finiscono i nostri soldi. come si può far cadere questo consiglio?
Grazie
Buongiorno, vogliamo costituire un'associazione di cacciatori del Comune di ......
Vorremmo limitare la partecipazione ai soli cacciatori residenti all'interno del Comune.
Questa limitazione lede il principio democratico ?
Vi riporto di seguito l'articolo che vorremmo prevedere all'interno dello Statuto:
ART. 7 – SOCI
7.1. Sono soci dell’Associazione, nel pieno rispetto del presente Statuto, tutti i soci fondatori.
7.2 Possono diventare soci dell’Associazione, tutte le persone:
1) munite di licenza di caccia;
2) in regola con il pagamento annuale della tessera sociale;
3) in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) residenti nel Comune di Poggio Moiano;
b) proprietari di appezzamenti di terra all’interno del Comune di Poggio Moiano;
c) proprietari di beni immobili siti nel territorio del Comune di Poggio Moiano;
d) proprietari di attività commerciali all’interno del Comune di Poggio Moiano.
7.2 L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio.
7.3 La qualifica di socio non si perde in caso di revoca o mancato rinnovo della licenza di caccia fino alla scadenza annuale della tessera assicurativa.
Salve,
non mi sono chiare alcune cose:
1-L'associazione può "tesserare" (e quindi non associare) solo se è strettamente legata ad un'associazione di riferimento ?
2-Pertanto non può creare un tesseramento autonomo utile al sostentamento della sede/struttura stessa?
3-Premettendo io sia dipendente di un'associazione nazionale (che pertanto è la mia fonte di reddito) abbiamo creato nella nostra realtà un'associazione che offre assistenza per le persone meno abbienti (pertanto che non potrebbero sostenere spese di consulenza) nell'interfacciarsi con la pubblica amministrazione. Il rilascio di un'erogazione o tesseramento comporta la violazione di qualche legge?
Grazie
1. No. Può tesserare i non soci solo se è affiliata ad alcune precise Federazioni Sportive Nazionali.
2. In che senso?
3. Anche qui non capisco. Per sapere se questo passaggio di denaro rispetta le regole fiscali bisogna avere molte più informazioni.
Semplicemente ad inizio anno abbiamo avviato una campagna di "tesseramento" (credendo fosse lecito) in modo tale che ogni assistito potesse rivolgersi all'associazione per il disbrigo o la semplice consulenza su pratiche amministrative (a prescindere dal numero delle stesse). Quindi successivamente non c'è alcun pagamento.. credendo quindi di mantenere vivo il principio "associativo"..
Quale sarebbe la soluzione? Associarli ogni volta seguendo l'iter previsto ?
Dimissioni di un socio fondatore di una onlus con incarico di consigliere
procedo a ratifica con verbale consiglio direttivo per l'accettazione delle dimissioni come consigliere e come sociova bene verbale assemblea con accettazione per cancellazione dal libro soci?
Devo anche modificare sede dell'Associazione in quanto i locali utilizzati non sono più disponibili cambiando città, redigo verbale assemblea senza convocazione socio dimesso e devo trasmettere modifica per l'annotazione nel registro dell'anagrafe unica delle onlus?
grazie mille per la cortesia
Buongiorno,
in merito a questo articolo mi sono sorti dei dubbi. Un mese fa ho aderito ad una promozione mensile di una palestra e ho fatto domanda di ammissione alle attività didattico sportive dilettantistiche di questa società sportiva (palestra), credendo di firmare un semplice figlio di adesione alla promozione. Fatto sta che in un modo o nell'altro mi hanno fatto socio e mi chiedo se ha ripercussioni sullo stato di disoccupazione che ho in atto. Vi ringrazio per la gentilezza nella risposta
Buongiorno
vorrei sottoporre alla Vostra attenzione due quesiti:
1) se una asd non volesse accettare una richiesta di ammissione a socio di una persona deve motivarne il perchè? penso ci debbano essere delle valide motivazioni non credo che valga "non mi è simpatico".
2) Mi chiedono quale sia la legge che prevede quanto da voi spiegato nei minimi dettagli ossia che la quota associativa deve essere uguale per tutti i soci nessuno escluso oppure è dato dal fatto che una asd deve essere l'espressione della massima democrazia e quindi non ci possono essere eccezioni?
grazie mille
Denis
Salve, ha raggiunto il limite di 100 quesiti gratuiti per utente. Se vuole postare nuovi quesiti può avvalersi di una consulenza dedicata: http://www.teamartist.com/consulenza/
Buongiorno, vorremmo costituire una APS di genitori per creare una scuola pareentale. I soci potrebbero essere sia i genitori che portano i bambini a scuola, sia altre persone simpatizzanti dell'associazione che vogliono contribuire con manodopera o magari economicamente o vogliono essere solo informate
Una volta avviato il servizio chi manda i figli dovrà pagare anche una quota mensile, per il sostentamento della scuola (affitto, insegnante, assicurazione etc..), mentre altri soci che non ne usufruiscono non pagano ovviamente. Al momento molte delle persone interessate non manderanno i figli a scuola se diventano soci però, da quanto scritto, potranno prendere le decisioni anche per chi manda i figli.
A. Non riesco bene a capire come gestire questo aspetto.
1. Visto che l'associazione farà anche altre attività è possibile regolamentare l'attività scolastica con un regolamento a parte limitando anche il ruolo del Consiglio direttivo?
2. E' possibile che nel CD deve essere sempre eletto uno dei membri fondatori?
Capisco che possa essere complesso, ma non è facile neanche per noi.
A. In realtà la maggior parte delle scelte spettano al Consiglio Direttivo. Ti consiglio la lettura di questo nostro post.
1. Si. I Regolamenti però devono essere approvati dall'assemblea straordinaria dei soci o allegati allo Statuto all'atto della fondazione.
2. No.
1. Esiste un importo minimo per la quota sociale annuale per gli aderenti ad una pro loco?
2, Il versamento della quota sociale, può essere scorporato dal tesseramento ad altri enti, come per esempio l'UNPLI?
Buongiorno, faccio parte di un'associazione culturale la quale ha deciso di offrire dei servizi ai soci dandogli una tessera(chi ha la tessera ha degli sconti).
-Come bisogna procedere tra quota associativa e tesserato?
-Il tesserato deve compilare un modulo specifico e quale?
Grazie
Buongiorno, volevo sapere chi stabilisce all'interno di una Associazione di promozione sociale la quota socio, il consiglio direttivo o l'assemblea dei soci???
Nella nostra associazione (fondata nel 2000) sono previste dallo statuto diverse categorie di soci:
- soci fondatori che versano 50 euro annue
- soci ordinari che versano 50 euro annue
- soci onorari che non versano nulla
- soci sostenitori che sostengono l'associazione moralmente o finanziariamente (non ne abbiamo nessuno)
- soci simpatizzanti che versano 20 euro annue
I soci simpatizzanti condividono gli scopi dell'Associazione hanno diritto di partecipare alle assemblee ma non hanno diritto di voto. QUesto perché si presume che chi è simpatizzante non conosca a fondo l'associazione.
Siamo in regola?
Grazie
Salve.
Innanzitutto vi ringrazio in anticipo.
Sono il presidente di una ASD affiliata ad una EPS: MSP Italia
Un grande dubbio che non sono ancora riuscito a risolvere leggendo il vostro sito.
Leggo qui sopra:
" TESSERARE e far diventare Socia la persona ... sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)"
1) Questo significa che posso scegliere se associarla (con la modalità da voi ben delineata) o solo tesserarla ?
2) se è così, è valido tesserarla solo con un EPS ?
3) oppure è valido solo il tesseramento con una FEDERAZIONE diretta del CONI (es: FIPE)
4) se sono validi uno o entrambi i punti precedenti, è corretto dire che non serve il modulo di richiesta di ammissione a socio e non serve riunire il consiglio direttivo per accettare i soci ?
5) se sono validi uno o entrambi i punti 3 e 4, basta quindi il modulo di trasmissione delle anagrafiche all'ente e non serve tenere il libro soci, o comunque vi và allegato?
Di solito gli EPS non permettono di tesserare chi non è socio dell'Associazione (diversamente da alcune FSN). Devi chiederlo per iscritto con richiesta di risposta scritta.
Ringrazio in anticipo per la cortesia. Chiedo relativamente ad un'associazione non riconosciuta.
I soci fondatori possono partecipare al momento della costituzione apportando somme considerevolmente più alte di quelle che saranno le quote ordinarie? Le quote possono essere una tantum? Le cariche possono essere a tempo indeterminato così come accade nelle srl? I quorum assembleari previsti dal C.C. possono essere derogati?
Ancora grazie e complimenti
Non mi è chiaro però quindi se, un'associazione no profit, possa richiedere il tesseramento essendo sia in regola con qualsivoglia ispezione fiscale e non riconoscendo al "tesserato" lo status di socio.
Grazie
una associazione di volontariato costituita con scrittura privata registrata ma non iscritta al registro regionale , intende procedere allo scioglimento , ad oggi esiste un piccolo avanzo di gestione di circa mille euro e dei beni strumentali di modico valore, si chiede se ai fini dello scioglimento la ODV puo sciogliersi, con l'impegno da parte del Presidente di devolvere il patrimonio esistente ad una associazione no profit successivamente alla chiusura della associazione oppure deve designare il nominativo dell'associazione a cui devolvere il patrimonio in sede di verbale di assemblea straordinaria di scioglimento,
si chiede altresì se l'associazione designata o da designare deve essere organizzazione di volontariato oppure puo essere un ente no profit di qualunque natura ovvero ASD, ONLUS ACCICIAZIONE CULTURALE?
buongiorno ho 70 anni e faccio ginnastica dolce 2 volte a settimana, mi chiedono il certificato medico per questa attività. Ora chi dice sia obbligatorio chi no, sono dubbiosa, mi potete aiutare a fare chiarezza? vi ringrazio e attendo il vs. parere
Salve, vorrei costituire un'associazione sportiva dilettantistica con mia madre e la mia ragazza.
-devo obbligatoriamente fare degli associati, o posso semplicemente avere dei tesserati?
Grazie
Un socio onorario che proferisca parole offensive verso qualcuno (enti,aziende,privati) in qualità di facente parte dell'associazione,se venisse querelato ne risponde singolarmente o mette in pericolo l'associazione stessa
devo costituire un'associazione sportiva dilettantistica di biliardo vorrei sapere oltre ai soci fondatori ed ai soci ordinari ammessi all'associazione (in tutto una ventina) tutti con diritto al voto:
1. posso avere solo tesserati FIBIS che giocano a biliardo?
2. questi ultimi possono anche accedere al bar all'interno dell'associazione?
siamo un'associazione sportiva dilettantistica (che propone corsi di yoga e tai chi) che per essere affiliata ad un ente di promozione, oltre ad una quota base, deve versare per assicurare i propri soci un'assicurazione.
Questa assicurazione è di:
15€ per socio atleta
10€ per ogni membro del consiglio
65€ per l'insegnante
se un membro del consiglio è anche atleta, ha due assicurazioni quindi 25€.
il pagamento avviene tramite bollettino postale a nome della nostra associazione, con l'ammontare delle assicurazioni di tutti i soci del momento.
La quota di associazione è di 30€ per ogni socio.
il nostro dubbio è: a chi spetta il pagamento dell'assicurazione per quanto riguarda i membri del consiglio e soprattutto l'insegnante?
1- E' a carico dell'associazione (cioè i membri pagano, come tutti, 30€ e poi l'associazione si regola con il fondo comune anche se il pagamento è superiore alla quota associativa) oppure
2- E' a carico dei singoli membri, cioè ad esempio l'allenatore paga la quota associativa di 30€ PIU' i 65€ di assicurazione, oppure
3- E' a carico dei singoli membri, ma la quota associativa copre in toto o in parte il corso di assicurazione, cioè ad esempio l'allenatore paga 65€ al momento dell'associazione.
Grazie dell' aiuto, spero di essere stato abbastanza chiaro. Non trovo chiarimenti da nessuna parte riguardo questo problema.
Si, (scusi la doppia risposta).. mi sono reso conto di non essere stato chiaro.
Praticamente, riassumendo in un altro modo la domanda iniziale:
se il costo di tesseramento all' EPS (che include quindi anche l'assicurazione) è superiore alla quota associativa, è legale che l' ASD decida, tramite consiglio direttivo, di prendersi carico della differenza tra le due somme, oppure è il socio a doverla versare?
Insomma alla fine la domanda è: chi deve pagare il tesseramento? 🙂
1- Purtroppo non ho ancora chiaro il tutto..
abbiamo deciso in C.D. che l'atleta paga 30€ di quota associativa. Questi poi vengono divisi tra 15€ per tesseramento e 15€ fondo cassa, per l'allenatore quale sarebbe il caso corretto?
a- l'allenatore paga 15€ di fondo cassa come gli atleti, più i 65€ di assicurazione, totale ricevuta 80€ (ma in questo caso la quota associativa sarebbe diversa da quella che versa l'atleta)
b-l'allenatore paga la quota associativa di 30€ PIU' i 65€ di assicurazione,(ma in questo caso la parte di FONDO CASSA sarebbe più alta di quella che versa l'atleta)
c- La quota associativa copre in parte il costo di assicurazione, cioè l'allenatore paga 65€ al momento dell'associazione (ma in questo caso la parte di FONDO CASSA sarebbe più bassa di quella che versa l'atleta)
2- E' possibile deliberare in C.D. che l' associazione si prende a carico il tesseramento dell'allenatore, dato che egli in fondo presta un servizio gratuitamente (non è pagato, solo alcuni rimborsi spesa)?
grazie
TeamArtist
23 Ottobre 2016 alle 10:53
1. La quota sociale annuale dell'associazione MINIMA, DEVE essere uguale per tutti.
Tale quota non ha bisogno di essere legata per forza alle necessità di fondo cassa o assicurative o altro.
Nel tuo caso, da quel che scrivi, tutti pagano 30 euro di quota sociale minima. Poi chiedi altri contributi a seconda delle necessità. Tu dai per scontato che l'allenatore debba essere tuo socio (ma non è così per forza... è una vostra scelta); non solo avete anche deciso che sia l'allenatore a doversi pagare l'assicurazione - di solito la paga invece l'associazione.
Tra le tue opzioni l'unica giusta è la b. Ma non è l'unica in assoluto.
2. Si.
Buonasera, gent.mo può farmi un esempio pratico di:
1) differenza tra socio e tesserato?
2) può spiegarmi come fare se una persona vuole partecipare ai nostri corsi istituzionali (noi asd affiliata allo csen) quale documentazione devo presentare alla persona?
1. Il socio è colui che chiede di diventare socio dell'Associazione e viene accettato dal consiglio direttivo. Il tesserato della vostra Associazione è un atleta che avete tesserato all'eps cui siete affiliati ai fini assicurativi - a seconda delle regole interne dell'eps può essere o meno obbligatoriamente socio dell'Associazione (chiedilo per iscritto con richiesta di risposta scritta).
2. Dipende da tante cose diverse. Probabilmente prima dovrà diventare vostro socio...
Buongiorno, sono il futuro presidente di un'APS.
Le scrivo i quesiti per punti.
1. La quota annuale minima è di 5,00 euro o è possibile indicare un importo simbolico di un centesimo di euro?
2. Posso registrare la mia sede legale in una città/regione diversa? Posso cambiare ufficio locale come referente una volta spostata la sede?
3. e' necessario specificare nello statuto o atto che il segretario è anche tesoriere?
1. 5 euro sono il minimo
2. La sede legale dovrà essere, a meno che specificato diversamente, anche dove tenete i documenti
3. Non sono cariche necessarie, quindi non le indicherei
Ti consiglio di scaricare e leggere questa nostra guida
Salve, sono il vice presidente di una ASD che si occupa di fitness, affiliata a US Acli, volevo sapere se posso tesserare solo all'ente le persone che vengono da noi oppure sono costretto a farle socie.
salve,
ho una situazione particolare all'inteno della mia associazione, ho un socio fondatore membro anche del direttivo che è presente anche all'interno di un'altra associazione ed anche in quella è membro del direttivo, entrambe sono asd che che praticano ciclismo affiliate però ad enti diversi, la mia è acsi l'altra è usacli, mi chiedevo se era possibile e nel caso quali potevano essere le soluzioni fattibili;
Vi chiedo di sapere se un socio di una Onlus che non svolge alcun incarico all'interno dell'Associazione ma partecipa solamente alle assemblee può mantenere la qualifica di socio
NO, la quota associativa deve essere uguale per tutti. Le quote di partecipazione alle vostre attività/corsi, quelli si che possono essere di ammontare diverso
Salve ho una A.S.D. per attività di equitazione, lavoriamo spesso con persone straniere, volevo sapere se si possono associare oppure c'è qualche legge che lo vieti???
Buongiorno per quanto riguarda il distinguo tra soci e tesserati , non capisco una cosa , anche se ho letto tutte le domande e risposte pubblicate sull'argomento.
Siamo una ASD che si occupa di twirling , regolarmente affiliata a Federazione Italiana Twirling (che è disciplina associata) e ad AICS (EPS)
1. possiamo far praticare il twirling ai non soci (quindi tesserati) solo se li tesseriamo (mi scusi per la ripetizione) a FITw ed essere in regola con il fisco?
2. Ho capito bene che se invece sono tesserati solo ad AICS , è proprio l'ente che mi deve mettere per iscritto se li accetta in quanto non soci?
3. Anche la Federazione mi deve mettere per iscritto che li accetta anche come non soci?
Grazie mille e grazie per l'aiuto che ci date sempre
Silvia
Buongiorno ecco il mio quesito.
Durante gli stage estivi di danza da noi organizzati (durata 5/6 giorni) abbiamo fatto pagare un iscrizione di 10 euro in più ai clienti non soci della asd. Il mio commercialista mi ha detto di fare così in modo che risultasse che i NON SOCI non hanno l'agevolazione dei soci nel partecipare allo stage.
Ho emesso una semplice ricevuta.
Può essere corretta questa procedura?
sono due anni che presto la mia opera saltuariamente per mantenere piena efficienza del centro al quale sono associato. nel caso io venga allontanato dall'associazione ho diritto a qualche rimborso?
Grazie
1 visto che ci si associa per sempre anche la quota associativa si paga una volta sola e non ogni anno? Se è così, nella redazione del bilancio il contributo che generalmente i soci pagano annualmente per frequentare i corsi di un'a.s.d. si può definire contributo istituzionale o iscrizione ma non quota associativa, è giusto?
2 L'importo della quota associativa è deciso dal consiglio direttivo, giusto? Può essere cambiato da un'assemblea dello stesso?
sono presidente di un'asd non riconosciuta. stiamo cambiando lo statuto per inserirci:
1. " A giudizio del Consiglio Direttivo possono essere esonerati in tutto o in parte al pagamento del corrispettivo del corso annuale alcuni tesserati atleti.
2. Inoltre i tecnici possono periodicamente ricevere contributi a titolo di rimborso spese o compensi forfettari.
1. Non mi sembra una grande idea. A mio parere non serve una modifica statutaria per poterlo fare (a meno che il vostro Statuto attuale lo vieti espressamente e quini basterebbe eliminare il divieot) in quanto questo è un potere già nelle mani del Direttivo se lo fa motivandolo (quindi con un verbale) e per motivazioni sociali (che so, l'atleta ha i genitori disoccupati).
2. Idem. A meno che lo Statuto lo vieti espressamente (e quindi basta togliere tale divieto) questa è una facoltà di legge, non si capisce quindi a cosa serva ribadirlo.
Consiglio di scaricare e leggere la guida a questa pagina: http://www.teamartist.com/revisione-statuto/
Buongiorno, avrei un dubbio...
Sono socio fondatore (vice presidente) in una associazione affiliata all'uisp lecce che pratica ginnastica dolce per la grande età e con un mio amico socio fondatore (segretario) di un altra associazione con l'uisp roma che pratica parkour...
è possibile visto che non si tratta della medesima attività sportiva?
Grazie e complimenti come al solito
buonasera, ho bisogno di un pò di chiarezza", scusate per l'ignoranza e grazie del supporto..allora:
in una ipotetica ASD che verrà costituita ed affiliata allo csen nel novembre 2016
1.quale anno sociale è meglio adottare?
2.il socio ordinario per essere in regola deve versare alla asd la quota per il tesseramento all'ente a cui la asd è affiliata? la durata di tale tesseramento è pari al tipo di anno sociale stabilito dall'ente in questo caso lo csen?
3. il socio ordinario per essere in regola deve versare la quota associativa alla asd per potersi associare alla asd? la durata di questa associazione è pari al tipo di anno stabilito dalla asd cioè scolastico o solare?
4. se nello statuto della ASD sono previsti corsi istuzionali e per accedervi occorre un versamento mensile o trimestrale o annuale da parte del socio, esso ovviamente dovrà versare la somma indicata dalla ASD differenziata nelle 3 precedenti modalità per poter partecipare al corso?
Salve, ha raggiunto il limite di 100 quesiti gratuiti per utente. Se vuole postare nuovi quesiti può avvalersi di una consulenza dedicata: http://www.teamartist.com/consulenza/
Salve,
sono socio fondatore e vicepresidente di un associazione culturale riconosciuta, vorrei dimettermi perché il presidente non comunica a nessuno le decisioni prese.
Come posso dimettermi da entrambe?
Basta una lettera di dimissioni in cui indichi di volerti dimettere sia da socio che da membro del direttivo. Non puoi invece dimetterti "da socio fondatore" nel senso che nell'atto costitutivo rimarrai per sempre come uno dei fondatori (pur non essendo più socio).
Il Consorzio Mercatino Multietnico tra varii soggetti di estrazione culturale diversa all'atto della costituzione ha previsto che SOLO i soci fondatori possano far parte del Direttivo che poi - al suo interno - dovrà esprimere anche le altre cariche sociali. Degli iniziali 15 fondatori (2013) ne sono rimasti solo 5 (2016) mentre sono entrati nel consorzio altri 20 soggetti.
Dopo un primo anno (2014) in cui si è scelto di avere un amministratore unico e dopo ulteriore proroga (2015) ora l'assemblea (costituita dalla maggioranza dei nuovi soci) vorrebbe procedere col rinnovo delle cariche e la nomina di un reale gruppo dirigente. In questo trova però la resistenza dell'amministratore (che è anche uno dei soci fondatori) e di altri 3 soci fondatori (1 invece è favorevole all'ugualianza tra tutti, fondatori e nuovi soci). Tra l'altro all'atto di fondazione la quota versata è stata di 180,00 Euro mentre i nuovi arrivati hanno versato 490,00 Euro per entrare nel consorzio.
E' possibile/legale questo atteggiamento?
Quali vie intraprendere per superare questa mancanza di democrazia interna?
Salve, sono il Presidente di una ACSD e vorrei porre un quesito. l'Associazione è in essere da neanche un anno e purtroppo con 9 persone di partenza siamo rimasti in 4 a causa delle dimissioni che si sono succedute nei successivi mesi. Di certo sono state presentate delle lettere dimissionarie dove vengono addotte svariate motivazioni (ma la realtà sta nel palesarsi di svariate incomprensioni caratteriali). Ora chiedo questo:
1. è mai possibile che non ci sia un limite alle decisioni ed intemperanze da parte dei soci fondatori?
2. mi potrei appellare alle dimissioni o non accettarle? Le chiedo questo in quanto gli oneri per il mantenimento della Sede (con contratto commerciale) sono diventati pesanti e questo in base agli impegni presi per l'affitto della Sede e la sua gestione?
3. Si può essere così leggeri nel lasciare gli altri in grandi difficoltà?
4. è sempre legale?
1. Purtroppo non ci si può opporre alle dimissioni (che, tra l'altro, immagino siano espressamente previste a Statuto).
2. Puoi provarci. Ma se vengono confermate... non puoi che prenderne atto.
3. Purtroppo si... sono tutti bravi a fare le barricate coi mobili degli altri.
4. Ni. Nel senso: il codice civile prevede che se il consigliere di un direttivo ha preso una decisione insieme agli altri è chiamato a risponderne comunque... questo per venire alla questione del mantenimento della sede.
buongiorno, la nostra ASD svolge attività nel settore calcistico giovanile abbiamo squadre iscritte ai campionati CSI che è Ente di propmozione sportiva altre squadre ai campionati FIGC che è una federazione nazionale. Come possiamo procedere con l'iscrizione dei nostri giovani atleti ? come possiamo gestire il dilemma Soci/Tesserati ? Ossia.. possiamo considerare tutti solo tesserati senza procedere con la procedura di ammissione a socio ?
grazie per la risposta saluti
I soli atleti FIGC li puoi tesserare senza che diventino necessariamente tuoi soci. Gli atleti solo o anche CSI temo di no... ma devi chiederlo direttamente al CSI per iscritto con richiesta di risposta scritta.
Buongiorno,
Vi scrivo perché sto apportando delle modifiche al nostro statuto ed ho bisogno di sapere se:
1. l'associazione può avere dipendenti e se questi ultimi devono essere soci.
2. Inoltre i soci che prestano servizio all'interno dell'associazione possono essere indicati nello statuto come soci volontari?
3. Non percepiranno stipendio ma nel rispetto della legge sulla sicurezza dovranno essere necessariamente iscritti all'INAIL?
1. Dipende dal tipo di Associazione no profit. Leggi questo nostro post.
2. Non ha senso questo tipo di indicazione in uno statuto.
3. Se non sono lavoratori ma volontari, no. Chiaramente devi conoscere la differenza tra i due ruoli.
Detto questo: quando sento che una persona non esperta mette mano ad un oggetto così delicato come lo Statuto di una Associazione, mi vengono i brividi. Leggi questa nostra pagina: http://www.teamartist.com/revisione-statuto/
1. Se i soci sono stati ammessi tali senza riunire il consiglio direttivo possono essere considerati tali?
2. Essendo stata indennta una assemblea dove tutti i soci dichiarati tali non sono stati ammessi con la procedura descritta la assemblea può essere dichiarata non valida?
1. Dipende da come è stato scritto lo Statuto. I soci potrebbero anche essere considerati tali dall'Associazione... ma l'Associazione potrebbe non essere considerata una No profit dallo Stato.
2. Se l'Assemblea è stata convocata secondo lo Statuto e le votazioni sono state eseguite regolarmente, l'assemblea è per forza di cose valida.
Salve, sono in procinto di fondare un'associazione no profit e volevo chiedere due informazioni:
1) è possibile fare in modo che vengano designati come "soci fondatori" anche coloro che si iscrivono all'associazione in un tempo previsto nello statuto dalla costituzione dell'associazione medesima (per esempio, 30 giorni)? Oppure possono essere soci fondatori solo coloro che firmano l'atto costitutivo?
2) Nel vostro articolo dite che non vi può essere una differenza tra diritti/doveri di soci fondatori e soci ordinari, quindi non è possibile nemmeno aggiungere nello statuto una clausola che preveda il diritto di veto da parte dei soci fondatori su proposte che alterino i fini associativi?
Vi ringrazio anticipatamente per queste informazioni.
Vi ringrazio per la risposta, provo a spiegarmi meglio sul primo quesito. L'associazione no profit che vogliano fondare la stiamo, per così dire, coltivando da anni con tutta una serie di attività in tutta Italia e che quindi coinvolge un certo numero di persone distanti tra loro. Per vari motivi, non solo la distanza, risulterebbe difficile e complicato far firmare a tutti lo statuto e atto costitutivo in modo da poter essere individuati come fondatori. Avevamo quindi pensato a questa soluzione, vale a dire assegnare il titolo di fondatore a coloro che si iscrivano entro un certo periodo dalla fondazione, in modo da far sì che comunque tutti coloro che hanno fino a ora collaborato in questa "protoassociazione" vedessero riconosciuti come effettivi fondatori ad associazione correttamente fondata.
La ASD di cui faccio parte mette a disposizione dei Soci un certo numero di buoni a pagamento ciascuno dei quali permette di invitare come proprio ospite una persona esterna che può utilizzare le strutture dell'associazione per tutta la giornata in compagnia del Socio invitante.
Il corrispettivo che il Socio paga per ciascuno di questi buoni è da considerare attività commerciale e quindi va versata l'IVA, oppure no?
Grazie per una risposta e complimenti per il blog.
Sono presidente di una asm e, oltre all'iscrizione all'EPS, ho sempre tesserato tutti gli associati qualsiasi attività praticassero pensando che fosse obbligatorio ai fini del riconoscimento del Coni. Non ho capito qual'è la discriminante per cui si decide quali soci tesserare o meno, è il tipo di attività sportiva che svolgono? Noi ad esempio proponiamo varie discipline dallo yoga al nuoto neonatale. Grazie.
Se ci si affilia ad una Federazione, non è obbligatorio rendere soci i propri tesserati.
AL contrario, se ci si affilia ad un EPS sarà necessario rendere gli stessi soci. Alcuni EPS non hanno questo obbligo, ma chiedete a loro e pretendete una risposta per iscritto
Dipende dalle regole della Federazione. In alcune federazioni sportive è possibile (basket e calcio ad esempio) in altre no. Chiedilo per iscritto con richiesta di risposta scritta.
un socio fondatore rispetto ad un socio non fondatore ha diritto di pretendere la precedenza alll'ammissione nella società di suo figlio rispetto ad un socio non fondatore?
Scusate ma se realmente le cose funzionano cosi' qualcosa non va.
1. Cosa impedisce ad esempio ai membri di un' associazione di tesserarsi in massa ad un'altra "concorrente" e poi alla prima riunione utile rovesciare il direttivo e metterci i propri membri acquisendo cosi' tutti i soci, i contatti e il tesoretto dell'altra associazione?
(lo dico perchè a me è successo 6 anni fa) Ci sarà pure un modo per evitarlo visto che non tutti conoscono il significato di correttezza.
2. Oppure se esistono solo queste due tipologie cosa impedisce a un gruppo appena arrivato e magari ignaro della struttura associativa di incominciare a piantare rogne durante le assemblee soci solo per mandare tutto a gambe all'aria?
1. Nessuna Associazione è obbligata ad accettare le domande di iscrizione di chiunque la presenti. Basta quindi che il Consiglio Direttivo dell'Associazione "assediata" sia particolarmente attenta.
2. Nulla. Ma questo è proprio il principio di democrazia interna che differenzia una Società da una Associazione.
Buongiorno, faccio parte come socio di un associazione di volontariato onlus e volevo sapere:
1. se all'agenzia delle entrate posso richiedere i documenti ufficiali con cui è registrata l'associazione; per sapere quali sono gli organi, i soci che ricoprono le cariche, quando decadono i mandati e un registro nominativi se c'è.
2. In che altro modo posso sapere chi sono tutti i soci, compresi quelli sostenitori che quindi non frequentano il posto, per poter raggiungere l adesione di un terzo di essi alla richiesta di un'assemblea?
associazione sportiva dilettantistica, affiliata alla federazione di appartenenza, con circa 180 associati, cd. "ordinari", che GODONO di diritto di voto.
Altri 200 "associati" circa, diversamente denominati, cui il diritto di voto NON viene invece riconosciuto (famigliari di soci "ordinari", soci di altre ADS affiliate alla medesima federazione, soci temporanei, ..., tutti paganti una quota associativa ridotta rispetto a quella ordinaria).
A tutti e 380 gli associati viene richiesta e rilasciata anche la tessera annuale di affiliazione alla FIG.
Per quanto riguarda gli associati che NON godono del diritto di voto, il versamento delle quote associative ridotte, necessarie per poter utilizzare il campo da golf, sono considerabili attività non istituzionale e, quindi, commerciale?
Non esiste un Socio che possa non avere diritto di voto se è maggiorenne ed in regola col pagamento della quota sociale annuale. Direi che ci sono degli errori alla base di come vi siete organizzati... Consiglio questo servizio (e di corsa).
Sono la reponsabile di una delegazione no profit , ho un dubbio e vorrei sapere se mi potete dare una mano , fra i nostri tesserati c è una persona che sta creando disturbo dentro l associazione , vorrebbe stravolgere tutto e andare nuovamente ad eleggere il consiglio sperando di poter entrare come direttore , non ci sarebbe niente di male se il suo pensiero fosse in linea con quello dell associazione ,purtroppo pensa solamente al suo lato economico e non a quello degli anziani che giornalmente aiutiamo ,avendo fatto la tessera non posso mandarlo via , vorrei registrarlo in modo che non possa nuocere all associazione ma non so sotto quale voce , abbiamo sostenitori , onorari , promotori e ordinari ,spero tanto che possiate aiutarmi , vi ringrazio anticipatamente .
Buongiorno.
Sei anni fa ho fondato una asse. Culturale A.S.D non profit. Nel 2013 ho attraversato una situazione famigliare molto difficile e ho deciso di delegare la mia presidenza alla mia socia (segretaria) restando io come vicepresidente.
Mentre ero al estero durante il periodo di vacanze estive, questa persona ha fatto dei cambiamenti senza previo avviso e senza fare una asamblea. Al mio rientro in Italia, ho scoperto che durante la mia assenza aveva fatto dei cambiamenti del consiglio direttivo senza votazioni. Mesi dopo scopro che ero stata scaricata dal consiglio senza preavviso, senza raccomandata, senza mail, nulla. Questa asamblea è stata avvisata a me la sera stessa un ora prima a conoscenza che non avrei potuto assistere per motivi di lavoro. Sono assistiti lei la (il nuovo presidente), il nuovo segretario (suo marito), l' insegnate dei corsi e un' altro socio tesserato partecipanti ai corsi. In quel periodo non ho fatto nulla riguardo a questa faccenda perché ero in un situazione economica e famigliare molto molto complicata che mi sono vista costretta ad abbandonare e cercare lavoro al estero. Oggi non ostante sono passati 3 anni, vorrei capire i mie diritti come membro fondatore. Grazie.
Buongiorno,
sono Socio Fondatore di una Associazione di Promozione Sociale, della quale dal 2015 anche tesoriere.
Vorrei dimettermi da entrambi i ruoli e lasciare l'associazione, ho predisposto una lettera di recesso, ma ho notato che nello statuto non c'è nessun riferimento al diritto di recesso dei soci, solo nell'ART.5 c'è una frase: "L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso del socio".
Nella mia lettera di dimissioni, cito l'art.5 dello statuto sociale, ma volevo capire se c'è anche da citare qualche articolo del codice civile in cui si disciplina il diritto di recesso del socio tesoriere se non regolamentato esplicitamente nello statuto.
sono da circa dieci anni in una società sportiva di calcio, negli ultimi tre anni lo sono in qualità di responsabile della scuola calcio e di allenatore. La mia attività per mi scelta non è retribuita. Tempo fa mi sono accorto che pur presente nell' orgnico uffucile della F.I.G.C come Dirigente Ufficiale, non sono nè socio, nè tanto meno faccio parte dell' organo direttivo della mia società, pur avendolo chiesto più volte. Tutto ciò e regolare ? Se non lo è, come devo fare per far valere i miei diritti... sempre se li ho ? Ringrazio anticipatamente per la risposta
Nicola
Salve, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulenza/
Buongiorno,
presso la nostra nuova associazione culturale il consiglio direttivo è formato da 3 membri, ma può averne fino a 9. E'possibile aggiungere nuovi consiglieri senza attendere le prossime elezioni fra 3 anni? Se si, si possono nominare per incarico diretto o bisogna indire delle elezioni anticipate? Nel caso, bisogna aggiornare anche l'agenzia delle entrate per l'anagrafica dei nuovi consiglieri?
grazie mille e complimenti per il vostro lavoro
Sonia
buongiorno,
è possibile aprire una ASD (associazione sportiva dilettantistica)e pubblicizzarla come scuola di musica, studio di registrazione sonora, realizzazione di videoclip?
Può un tesserato di un ASD affiliata allo Csen essere membro del consiglio direttivo di un'altra ASD affiliata al medesimo Ente Sportivo?
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e per la risposta che darete al mio quesito.
Salve. Il mio compagno gestisce una associazione sportiva e presidente e socio fondatore insieme ad una altra persona che oggi ha dichiarato di voler uscire defitivamente. Ognuno dei due ha investito dei soldi questo socio mi sembra che avesse investito 20 mila euro. Volevo sapere se i soldi iniziali che hanno investito devono essere restituiti. Anche per il fatto che associazione non ha un salvadanaio non ha un guadagno a mala pena gestisce le spese con le quote. Attendo notizie un saluto.
Salve, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulenza/
A fine 2015 ho rassegnato le dimissioni da un Circolo di Golf ASD. Il Circolo mi sta ora sollecitando il versamento di una quota integrativa 2015. L' approvazione dell' integrazione era avvenuta nell' assemblea di novembre 2015 a cui non ho partecipato. Vorrei capire quali sono le obbligazioni a mio carico tenendo conto che ritengo iniqua tale richiesta e frutto di cattiva gestione da parte del Circolo stesso, tenendo conto che l' importo richiesto rappresenta circa il 30% della quota associativa annuale. Grazie
Sera insieme ad altri genitori abbiamo aperto una onlus sabato abbiamo un evento con raccolta fondi con cassettina chiusa, la tesoriera mi ha detto di portare la cassettina dalla suocera e che il giorno successivo l'avrebbe aperta, ho fatto presente che sarebbe più opportuno aprirla la sera stessa e redigere un verbale come mi è stato detto dalla commercialista ma mi hanno accusato di mancanza di fiducia... Come sarebbe corretto? E io come socio fondatore e facente parte di chi ha firmato l'atto costitutivo faccio parte del consiglio direttivo? Grazie
1.Sarebbe corretto redigere un verbale alla sua apertura che può avvenire la sera stessa o in un giorno successivo fissato appositamente.
2.No se non indicato tra i membri del consiglio direttivo. Guardi nell'atto costitutivo
Sono il presidente e istruttore in un associazione sportiva dilettantistica. Nella mia struttura proponiamo diversi corsi ma nessuno di essi partecipa a campionati ne a competizioni dello CSEN o di altri enti. Dobbiamo ugualmente tesserare i nostri soci allo csen? O basta accettarli nella nostra associazione con una copertura assicurativa gestita da noi e non dallo csen?
Buongiorno, sono il genitore di una ragazzina che appartiene a una Asd di volley e vorrei sapere chi è titolato a decidere all'interno di essa: se spetta al solo presidente, ai soci e se noi genitori (le ragazze sono tesserate) abbiamo voce in capitolo per le scelte organizzative. Naturalmente con esclusione del campo tecnico.
Grazie
Buongiorno
la mia domanda è:
dal mio statuto ho evidenziato che tutti i soci devono essere tesserati alla FISI quindi
ho un costo di tessera di €. 32,00 over 10 anni e €. 24 under 10, non ho distinzione tra soci ordinari tesserati benemeriti, come applico la quota associativa annua? al momento noi decidiamo in consiglio le quote delle tessere tipo i consiglieri €. 100 i tesserati €. 50
gli atleti operativi che gareggiano €. 40 gli under 10 €. 25. Mi viene un dubbio che non sia corretto ma la nostra associazione da anni si comporto così.Grata per un vostro cortese consiglio in merito saluto cordialmente Mirella sci club aprica
Salve, per quanto riguarda “SOCI” e “TESSERATI" (non ho capito) ma come si può TESSERARE una persona al proprio Ente cui si è affiliati, senza che sia prima accettata a socio dal direttivo?
Grazie dell'attenzione.
Cordiali saluti.
Franco
1. Quindi anche ogni socio ordinario che partecipa alle attività dell'associazione (nel mio caso una palestra) deve essere iscritto all'associazione tramite appositi moduli e tramite l'accettazione del consiglio ma non per forza deve essere tesserato con l'ente di promozione sportiva a cui è affiliata l'associazione stessa?
2. Le famose tessere per le stagioni sportive che gli enti di promozione fanno acquistare alle associazioni,quindi, hanno solo uno scopo assicurativo e non legale?
3. Ad ogni mio iscritto (socio ordinario dell'associazione) devo fare o non fare la tessera dell'ente di promozione?
No, non partecipiamo a nessun campionato o attività a nome dell'ente. Però ci hanno sempre detto che ogni socio deve essere tesserato (costo della tessera 2,5 euro) e che dobbiamo acquistare le tesserine, tant'è che periodicamente inviamo elenco tesserati a loro.
Salve sono tesoriere di una ASD di vela nata da poco, ed avrei alcune domande:
1)i soci fondatori sono tenuti al pagamento della quota associativa?
2)Uno dei soci fondatori menzionato nell'atto costitutivo, di comune accordo con tutti i soci fondatori, lui compreso, non è stato inserito nel consiglio direttivo; è un errore?
3)quando una persona diventa socio, rimane tale fino al 31/12 dell'anno in corso, oppure decorso un anno dalla data del verbale di accettazione socio?
Sono socio fondatore, nonchè tesoriere di un'associazione privata, no profit, per aiuto e sostegno ad animali e persone in situazioni di disagio.
Per divergenze sulla gestione dell'associazione e contrasti tra gli altri soci fondatori(in cui mi trovo mio malgrado sempre coinvolta) intendo presentare le mie dimissioni.E' Possibile? Con quali modalità? Grazie
Sono uno dei pochi fondatori del Club Magico Siciliano rimasti in vita. Nelle ultime elezioni del consigli consiglio direttivo sono stato il primo degli eletti e nella riunione del nuovo consiglio direttivo ho rinunciato alla carica di Presidente. Il nuovo consiglio direttivo, all'unanimità, mi ha onorato della carica di consigliere onorario a vita. Domanda: "Consigliere onorario" vuol dire anche "socio onorario"?
Ringrazio anticipatamente per la risposta che mi verrà data e porgo distinti saluti.
Io sono socia di un associazione di volontariato che coopera con una scuola pubblica del centro storico di Napoli.
La nostra associazione è nata 7 anni fa quando con i numeroso tagli della legge Gelmini ci siamo ritrovati ad un orario scolastico e un'offerta formativa per i nostri figli veramente ridotta.
Alle 13,20 erano già fuori scuola.
Credendo comunque nella validità di tale istituzione e capendo che purtroppo non era responsabilità di un dirigente ma di coloro che ci governano, ci siamo rimboccati le maniche ed un gruppo di genitori abbiamo costituito questa associazione che ha avuto sempre grande riscontro nel sociale e riconoscimenti.
Diamo la possibilità a tutti senza creare distinzioni tra classi sociali ,senza creare ambienti d'elitre ma anzi favorendo l'integrazione dei bambini che generalmente versano in condizioni disastrose e togliendoli dalla strada di partecipare alle nostre attività e progetti.
Questi categoria di bambini partecipa gratuitamente, mentre gli altri partecipano facendo delle donazioni all'associazione, ma richiediamo all'inizio dell'anno una quota di 10£ di iscrizione che li rende soci sostenitori.
Solo oggi a distanza di tempo però mi sto ponendo una domanda: questi soci ( che sono circa 100) devono essere convocati tutti nelle assemblee? E come questo può essere ovviato rendendosi ovviamente conto di quanto difficile possa diventare decidere o approvare qualsiasi tipo di iniziativa?
Come si potrebbe ovviare a questo che diventerebbe motivo di grosso rallentamento?
Ma volendo ovviamente continuare ad operare nel giusto senza incorrere in inutili problemi, ( inutili in quanto veramente la nostra ormai è diventata una realtà che favorisce inserimento, integrazione e ampliamento della formazione di questi bambini)?
Se riusciste a darmi una risposta ne sarei veramente felice.
Cordiali saluti
Claudia Liguori
Si, devono essere convocati tutti alle assemblee. Ma se sono minori non hanno diritto di votazione.
Inoltre, se l'assemblea è regolarmente convocata in seconda costituzione non c'è un quorum minimo obbligatorio
salve, avrei bisogno di un chiarimento. all'interno di una asd che nello specifico è una palestra,gestita da 3 soci fondatori che hanno il ruolo di presidente, vicepresidente e segretario, ogni iscritto ai corsi svolti all' interno della palestra stessa è da considerarsi socio dell asd? e ha diritto di voto e potere decisionale all' interno della asd? grazie
Buonasera,
Siamo una ASD nel settore nuoto.
Nel nostro atto costitutivo, preso dal sito UISP, riportiamo:
"Il presidente dà lettura dello statuto dell'UISP e dà adesione all'UISP adottandondone la tessera nazionale, quale tessera sociale".
1) Vorremmo sapere se è possibile in questo caso fare distinzione fra tessera sociale e tessera affiliazione UISP?
2) Oppure siamo costretti a tesserare TUTTI i nostri soci a UISP dato che nello statuto riportiamo che la nostra tessera sociale equivale alla tessera UISP?
3) È possibile tramite assemblea proporre una nuova tessera socio non collegata a UISP?
1. Si, probabilmente intende dire che si usa un formato proposto da UISP
2. Dipende: i vostri soci fanno attività sportiva con UISP?
3. Dovrebbe decidere il direttivo. Attenzione però a cosa prevede il vostro statuto, potrebbe essere necessario cambiarlo
abbiamo costituito una asd di pallacanestro per ragazzi dai 6 ai 18 anni.
I ragazzi saranno tesserati FIP durante l'anno come oggetto sociale, svolgiamo attività di mini basket, svolgeremo camp estivi e corsi nelle scuole.
1)Le quote di associative dei ragazzi saranno pagate dai genitori pertanto dobbiamo associare ogni genitore..?
2) I ragazzi che parteciperanno ai camp estivi verseranno un'ulteriore quota di iscrizione al camp. Tali entrate sono sempre da considerasi esenti da tassazione..?
3) Per quanto riguarda l'attività nelle scuole, molti ragazzi non saranno tesserati pertanto i corsi svolti sono da considerasi come attività commerciali..?
Grazie
Saluti
3) SONO CORSI DI BASKET, MINIBASKET SVOLTI IN SCUOLE PRIVATE NELL'ORA DI GINNASTICA.
I BAMBINI DELLE SCUOLE NON SONO E NON SARANNO NOSTRI TESSERATI.
4) PER I CAMP ESTITI SVOLTI NEI CONFRONTI DEI TESSERATI FIP LE QUOTE DI PARTECIPAZIONI SI POSSONO RITENERE PROPEDEUTICHE ALL'ATTIVITA' DI MINIBASKET E PERTANTO ESENTI DA TASSAZIONE.? SE I RAGAZZI NON FOSSERO NOSTRI TESSERATI..?
salve,
volevo farvi delle domande per quanto riguarda un'associazione onlus.
1 dato che nello statuto non è specificato e i componenti del direttivo uscente hanno litigato può decidere il segretario la data delle votazioni??
2 se viene presentata una sola lista bisogna raggiungere una percentuale minima di voti?
3 se si il punto 2 questa percentuale diminuisce con la votazione successiva?
4 dato che il direttivo deve essere formato da 7 persone chi presenta la lista può decidere di fare una lista chiusa solo con sette persone?
5 e se si vuole candidare qualche altro deve fare un altra lista?
6 poichè i vecchi dirigenti hanno litigato le liste devono essere presentate al segretario?
tutto quello che ho chiesto non è specificato nello statuto..
sono della provincia di salerno sapete consigliarmi qualche esperto in associazioni onlus a cui possa rivolgermi..
in attesa di una vostra risposta,
grazie mille..
1. Per rieleggere i membri del direttivo? Al massimo il presidente
2. No
3. Vedi 2... ma cosa intende con "diminuire"?
4. no, ma credo che non abbiate chiaro come si gestisce una associazione... devono essere i soci a votare i membri, no delle liste
5. no
6. no
Siamo i massimi esperti in Italia http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
salve,
il nostro statuto prevede che il direttivo deve essere formato da sette persone (cioè sei membri più il presidente).
1 se si vogliono candidare 12 consiglieri e 2 a fare il presidente bisogna fare un unica lista o si possono fare due schieramenti se queste persone non vanno d'accordo fra di loro??
2 in questo periodo di transizione il responsabile è il segretario?
3 allora chi decide la data dell'elezioni?
salve,
dato che faccio parte di un'associazione onlus della regione campania dove c'è una legge regionale che dice che i soci ( volontari ) non possono percepire soldi..
ma solo dei rimborsi spesa..
qualcuno invece sostiene che si possono dare in base al regime dei 7500 euro che io non ho capito bene..
come funziona si possono dare i soldi oppure no
Salve volevo porvi un domanda specifica che ho visto sullo statuto dell'Ass.ne ,e d'obbligo mettere sulla (Suddivisione organizzativa)
-l’associazione si suddivide nel suo contesto nelle seguenti figure: Soci Fondatori,Soci Effettivi,Soci Ausiliari,Soci Simpatizzanti,Benemeriti,Onorari (tutti possono votare e svolgere attività?)
al di Fuori dei Simpatizzanti e Onorari non svolgono mansioni operative dirette in quanto liberi cittadini sostenitori e possono dare solamente parere consultivo in caso di loro eventuale presenza nell’assemblea dei Soci Tutto cio' e VERO?? o bisogna inserirli nei stessi diritti come Soci Effettivi,Fondatori,Benemeriti e devono pagare una tessera annuale Uguale per Tutti??
Grazie
Saluti
Sbagliato, esistono solo fondatori e ordinari. GLi altri come possono avere dei diritti (partecipazione assemblea) se non adempiono ai loro doveri (pagamento quota?)
Buonasera, una domanda per quanto riguarda i soci onorari...esistono? i possono fare? devono pagare anche loro la quota sociale ( in questo caso suppongo lo faccia l'associazione per loro)
salve,come faccio a distinguere i soci in base al loro contributo? siamo solo 40 e se tutti pagassero la stessa quota non ci sarebbero i fondi per pagare tutte le utenze, se dovesse essere solo cosi la quota mensile sarebbe troppo alta. come se ne esce?
grazie
amedeo bracaglia
Buongiorno,
sono presidente di un ACSD. la nostra associazione fortunatamente sta crescendo giorno dopo giorno diventando oggi una realtà piuttosto presente sul territorio. Per questo motivo vorrei che la nostra associazione e soprattutto i nostri associati possano ritenersi correttamente in regola con le normative vigenti.
mi permetto quindi, dato la vostra preziosa disponibilità di farvi delle domande:
1-la diversificazione dei soci: ordinari, fondatori, sostenitori ecc.. abbiamo capito, credo, che la quota associativa dovrà essere uguale per tutti, ma per quanto riguarda il diritto di voto? è possibile non dare tale concessione ai sostenitori?
2-In caso di spettacoli teatrali, musicali: è possibile eleggere oltre alle cariche sociali anche delle cariche artistiche? ad esempio: un direttore artistico che possa decidere a sua volta il programma scenico dello spettacolo?(scalette, artisti, programmi ecc..) o in caso di promozione musicale un comitato che possa decidere quali artisti produrre? o tutto questo non è possibile ed ogni volta bisogna chiedere autorizzazione a tutti i soci?
3-i soci che partecipano attivamente alle fasi organizzative, come organizzatori, produttori, artisti possono essere compensati economicamente? è corretto se queste persone vengono pagate con ritenute di acconto (per lavori sportivi nei limiti dei 7500,00€)?
4-per quanto riguarda i ballerini, musicisti che partecipino ad un concorso che l' associazione volesse organizzare, sono tenuti a diventare tutti soci? o qui mi attacco alla prima domanda, potrebbe essere fattibile classificarli come sostenitori?
5-effettuate corsi, incontri e colloqui personali per le associazioni e i loro soci?
Grazie anticipatamente per la vostra disponibilità.
1. Non sarebbe corretto: tutti i soci hanno uguali diritti e doveri
2. E' possibile, ma non inseritelo tra le cariche sociali previste
3. il regime dei 7.500€ non prevede la ritenuta d'acconto; per attività sportiva può essere usato
4. Dipende: sono dei "professionisti" che verranno una volta soltanto? O continuativamente? In questo caso, meglio che siano soci
5. Legga questo nostro post. Fossi in lei non mancherei!
Grazie,
è stato gentilissimo..non ho capito però alcuni punti in merito. (se giustamente mi chiede di partecipare ad un corso non ha torto, ma ci proviamo comunque a porle il quesito:-))
il punto 2 - "meglio non inserirlo nella cariche sociali", tuttavia significa che possiamo inserire in statuto una voce "CARICHE ARTISTICHE"?
il punto 3- a prescindere dalla ritenuta di acconto o i 7500€ per attività sportive, i soci che lavorano alle fasi organizzative possono essere compensati? (parlo appunto di direzioni artistiche, organizzatori ecc.)
il punto 4- probabilmente i concorrenti vengono una due volte all' anno, significa che posso anche non tesserarli? o tesserarli come sostenitori non facendoli partecipare al diritto di voto (essendo un caso completamente straordinario?)
grazie per le chiarissime informazioni, mi resta un dubbio riguardo a questo passaggio "Se poi vi fosse la volontà di istituire delle categorie di soci, libere, con contributi maggiori, cio è possibile (ad esempio i soci benemeriti).". Significa che nell'Associazione di Promozione Sociale che, insieme al resto della redazione del web magazine The Bottom Up, una divisione tra quota associativa normale e per "giovani" è scorretta, invece una distinzione tra socio ordinario e socio sostenitore/benemerito è possibile, ma non possiamo decidere noi qual è la quota minima per il secondo caso?
Gentilissimi,
Vi ringrazio per l'articolo (e per il blog), che ho scoperto verificando la percorribilità di potenziali modifiche allo Statuto, che l'Assemblea dei Soci ha ipotizzato nel corso dell'ultima riunione ordinaria.
Siamo un'associazione non riconosciuta, costituita da aziende (con varie ragioni sociali: sas, srl, etc), e godiamo del regime fiscale 398, poiché l'attività commerciale non è prevalente.
Attualmente in Statuto sono presenti varie categorie di Soci: Ordinari (pagano quote differenziate secondo scaglioni di fatturato, godono di pieni diritti - diritto di voto passivo, per essere eletto in CD, solo al terzo anno di anzianità), Aggregati (pagano una quota minore, godono di minori diritti), Sostenitori, Onorari (persone fisiche, svolgono servizi per l'Associazione, non pagano alcuna quota associativa).
Nel modello EAS abbiamo risposto No al quesito 9 (dopo consultazione con Ns commercialista).
1. I limiti alla differenziazione tra i Soci sono validi per tutte le associazioni, o solo per categorie particolari?
2. I Soci vorrebbero stabilire una ulteriore differenziazione, ammettendo aziende che vogliano partecipare a corsi, versando quota associativa biennale ridotta, ma con minori ridotti associati a tale status. E' lecito?
in una asd affiliata alla A.S.C., le persone che seguono i corsi di ballo e che sono tesserati alla A.S.C devono per forza essere soci della asd affiliata? O possono essere semplicemente tesserati alla A.S.C e quindi godere della copertura assicurativa senza essere soci della asd.
Grazie saluti
Marco
Mi è chiaro che non vi è alcuna differenza fra soci fondatori e soci ordinari per quanto riguarda l'obbligo di versamento della quota sociale minima e l'elettorato attivo e passivo.
Non mi è chiaro invece quello che riguarda altre categorie di soci.
1. E' possibile nominare dei soci onorari, eminenti personalità dell'arte che danno lustro all'associazione (ossia un comitato d'onore)?
2. Vorremmo esonerarli dal versamento della quota sociale: è possibile?
3. Hanno gli stessi diritti dei soci ordinari o non partecipano alle assemblee?
Lo stesso per quanto riguarda soci benemeriti, ossia che si sono adoperati per l'associazione.
Grazie
1. No
2. No
3. No. Non sarebbe corretto dare gli stessi diritti (elettorato attivo e passivo) a chi non rispetta i doveri di tutti (pagamento quota associativa)
Grazie per le risposte.
In conclusione possiamo:
1) nominare un gruppo di persone "amici dell'associazione" o "comitato d'onore" senza dargli la qualifica di socio e senza scriverli nel libro soci?
oppure
2) invitarli a fare domanda di ammissione come socio, accettando lo statuto, e invitarli al pagamento della quota sociale?
Grazie
Distinti aluti
Salve faccio parte di un'associazione onlus fondata nel 2009 e dal 2011 sono nel consiglio direttivo, volevo fare delle domande in merito e dato che ci avviciniamo alle nuove elezione..
1) chi decide chi deve fare il presidente? il direttivo o l'assemblea dei soci
2)se decide l'assemblea dei soci in che percentuale devono essere presenti per decidere?
3)si possono presentare più persone per essere elette in qualità di presidente?
4)una persona che presenta domanda d'iscrizione all'associazione e viene accettata diventando socio dopo quanto tempo acquisisce il diritto al voto?
5)dato che il presidente attuale vuole per forza fare di nuovo lui il presidente mentre noi altri vogliamo che sia un altro a farlo per dare la possibilità a tutti, possiamo fare qualcosa del tipo inserire nello statuto che ogni persona non può avere due mandati consecutivi?se si come bisogna fare per approvarlo?
6)noi abbiamo un conto corrente in banca ed il nostro presidente sostiene che l'impiegato della banca gli ha detto che può andare solo lui a prelevare i soldi, fare gli estratti bancari e firmare gli assegni, mentre noi volevamo inserire almeno la doppia firma in questi tre tipi di operazioni poichè il presidente ha un pò le mani bucate.. si può fare??
GRAZIE ED IN ATTESA DI UNA VOSTRA RISPOSTA CORDIALI SALUTI
1. Cosa prevede il vostro statuto?
2. Vedi 1
3. Si
4. Subito
5. Se volete si; dovete approvare la modifica statutaria in assemblea soci straordinaria, e successivamente registrare il nuovo statuto all'Agenzia delle Entrate
6. No
salve,
1. per quanto riguarda il punto 1 e 2 nel nostro statuto non è specificato chi decide..
2. invece per quanto riguarda il punto 6 solo una persona può gestire i soldi in banca.. ma deve essere per forza il presidente oppure un altro membro
1. Può essere sia l'assemblea soci che il direttivo, ma va stabilito. Potrebbe essere utile farci revisionare lo statuto http://www.teamartist.com/consulenza/
2. Il presidente, in quanto legale rappresentante dell'associazione
Buonasera, avevo tre domande circa la distinzione dei soci.
1. La democrazia interna è il principio che si vuole mantenere in un'uguaglianza di soci; inserire una differenziazione nel diritto di voto ("sostenitori", "onorari") è illegittimo a prescindere o dipende in qualche modo dalla proporzione di questi rispetto al numero totale dei soci? (Esempio, se ci sono 2 soci sostenitori e 3 onorari su 50 iscritti)
2. E' possibile inserire un criterio di diritto di voto attivo e passivo solo dopo aver maturato un'anzianità all'interno dell'associazione, per esempio 2 anni?
3. Nel nostro statuto vogliamo inserire un organo puramente Tecnico, che racchiuda una parte degli Istruttori; è possibile inserire come scriminante per il voto attivo e passivo, oltre all'anzianità associativa, l'aver conseguito un determinato grado tecnico?
4. Nel caso fortuito 🙂 in cui le tre risposte precedenti fossero affermative, potreste citare degli estremi normativi?
1. Non esistono soci onorari e sostenitori, solo fondatori e ordinari
2. No, altrimenti viene meno la democraticità
3. Potete inserire l'organo, ma senza discriminante
4. Vedi sopra
Salve in un un'associazione senza scopo di lucro che ha nel suo seno soci attivi, che pagano la quota ordinaria e soci non attivi, che non pagano alcuna quota, chi ha diritto al voto? Solo chi paga la quota ordinaria o anche i non attivi?
Grazie anticipatamente
Marco
Buonasera, vorrei sottoporvi il seguente quesito: il 26 giugno 2011 io e altri 2 amici, siamo entrati come soci ordinare a far parte di una ACD, successivamente,al 05 novembre 2011, per motivi personali, i soci fondatori, hanno presentato le loro dimissioni, e ci siamo trovati così di fatto a condurre l'associazione. Nel mese di giugno 2015, abbiamo trasformato l'ACD in ASD, cambiando anche la denominazione sociale, e ripresentando un nuovo statuto, sottoscritto da noi.
1. A questo punto, mi chiedo e vi chiedo, abbiamo acquisito lo status di soci fondatori?
2. visto che anche in calce allo statuto, abbiamo firmato, con la qualifica di soci fondatori?
Stiamo per fondare una piccola Associazione culturale.
Nel formulare lo statuto di questa vorremmo sapere se è possibile e giusto inserire anche la categoria di soci onorari. Noi al riguardo avremmo scritto:
"Sono soci onorari coloro che, pur non partecipando direttamente alla gestione dell’Associazione, sono nominati dal Consiglio direttivo tra le persone di rilievo in qualsiasi campo purché compatibile con le finalità delineate dall’Art. 2 del presente statuto e che abbiano avuto interazioni di tipo positivo con l’attività dell’Associazione. Detti soci saranno esenti dal versamento della quota annua, ma potranno versare contributi volontari e compiere altri gesti di liberalità nei confronti dell’Associazione.
I soci onorari non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali"
Attendiamo una vostra gradita risposta in merita e ringraziamo per l'attenzione.
Nel caso delle nuove elezioni per la composizione del cd di una asd le regole per la perfetta esecuzione,quindi un regolamento attuativo,puo'redigerle il Cd.
Buona sera,siamo in periodo di rinnovo tessere: dopo vari problemi e discussioni, dei soci non hanno il piacere di incontrare il presidente se non durante una assemblea dei soci(che stiamo cercando di richiedere), per questo motivo hanno chiesto a dei dirigenti di fare da "tramite" per il pagamento delle tessere, ossia questi dirigenti sono andati a pagare le tessere (per conto di questi soci). Il presidente si è rifiutata categoricamente di rinnovare le tessere, perchè vuole parlare direttamente con i diretti interessati.
la mia domanda è:
1) può negare il rinnovo delle tessere senza un motivo?
2) se i soci facessero un bonifico all'associazione, si potrebbero ritenere rinnovate le tessere?
buonasera una piccola domanda.
Una ssd sportivo dilettantistica che gestisce una palestra ( solo palestra) deve applicare una quota d'iscrizione annua ai propri soci e non è soggetta ad iva trattandosi di quota associativa ed avendo l'ente provveduto a notificare il modello Eas. Ma deve anche effettuare l'iscrizione al Coni per avere le agevolazioni fiscali o è sufficiente il modello Eas non gestendo la palestra attività sportive di tipo tennis calcio etc.
Inoltre la quota mensile che viene addebitata al socio per l'attività sportiva ( fitness) deve essere assoggettata ad iva o trattata in esenzione non costituendo la stessa attività commerciale
grazie
saluti
Salve, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento http://www.teamartist.com/consulenza/
salve, a proposito di soci e tesserati, se una persona non socia vuole tesserarsi e fare un corso da noi (asd cinofila) che tipo di ricevuta si deve fare per il pagamento e a fini fiscali come viene registrata la ricevuta? (la asd in questione ha solo CF). Grazie!
Un'asd (solo con codice fiscale) presenta all'ente a cui è affiliato un elenco di persone per le quali fa richiesta di tesseramento. Più della metà dei soggetti non sono soci dell'asd.
1. Che tipo di inquadramento deve essere dato loro se non possono figurare nel libro soci? Si tratta per lo più di soggetti che partecipano ai tornei organizzati dall'asd,ma non sono soci.
2. E i soci di un'altra asd che usufruiscono periodicamente degli impianti sportivi, ma non sono a loro volta soci dell'asd in questione, possono pagare loro un contributo a titolo di affitto degli impianti?
Abbiamo da poco costituito un'associazione di volontariato dal nome "Il cibo è prezioso" ... abbiamo formalmente la sede; ancora però non abbiamo stipulato il contratto di locazione. Vorrei sapere se un domani ci dovessero essere problemi con la pigione da versare, il locatore su chi si potrebbe rivalere? Grazie
Salve,
sono socio di una asd aeronautica, (in regola con i pagamenti)mi è stato chiesto il pagamento della quota aeromodellistica per mio figlio (ventenne) nonostante non faccia nessuna attività, né aeromodellistica né aeronautica, il motivo è che io lo porto al campo volo (nei fine settimana)perchè appassionato e in più mi da una mano a fare dei lavoretti sul mio velivolo ultraleggero nel mio posto hangar di proprietà. Nonostante ho spiegato che non fa attività, e che mio figlio c'è se ci sono io, vogliono comunque il pagamento della quota. Secondo Voi è possibile chiedere i soldi senza giusto motivo?
Voglio precisare che il campo volo è aperto a tutti.
Grazie
Buonasera, ho un quesito da porvi.
I genitori dei soci minorenni di un' associazione sportiva dilettantistica, hanno diritto al voto in fase di assemblea soci elettiva?
Grazie
La ASD cui appartengo ha intenzione di permettere l'utilizzo di tutte le strutture del club (Campi Tennis, Piscina , Palestra, Biliardo, etc.) facendo loro pagare una quota annuale senza farli soci considerando l'introito di tale quota una attività commerciale e chiaramente pagando l'IVA.
Ciò è possibile o si rischia di perdere le agevolazioni fiscali della 398/1991?
Grazie per una risposta e saluti
Avrei la necessità di sapere quali sono i ruoli dei soci fondatori di un'associazione culturale no profit. So che in ordine gerarchico deve esserci un presidente, un vice presidente ed in ordine di grado quale funzione deve avere la terza persona?
Grazie per la consulenza
Lorella Lotti
Buonasera, insieme a mia cognata gestisco una Asd sportiva (abbiamo un maneggio). Vorrei sapere se i tesserati devono diventare obbligatoriamente soci o se possiamo essere noi ad individuare i soci della Asd.
Grazie per una vostra gentile risposta
Se leggiamo l'art. 148 e il corrispondente nella legge IVA c'e' scritto espressamente che deve essere garantito il medesimo diritto di voto *per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione*
Ubi lex voluit dixit... Ne desumo che, stante la norma, potrei avere 2 categorie di soci:
- quelli che hanno pari diritto di voto per le modifiche dello statuto e nomina organi
- quelli che in più deliberano anche su altre cose.
Ad esempio: tutti i soci votano per lo statuto e gli organi. I soci fondatori per l'approvazione del rendiconto.
Il codice civile italiano parla di UNA ed UNICA Assemblea dei Soci. Non esiste nel corpo normativo italiano la possibilità di avere diverse assemblee per i diversi tipi di soci. E sempre il codice civile parla dell'obbligo di approvazione del Bilancio di una Associazione da parte dell'Assemblea dei soci.
Grazie dell'apporto!
Tuttavia questa statuizione comportarebbe una violazione delle consuetudini civilistiche ma fiscalmente sarebbe perfettamente regolare.
In sostanza se facessi una cosa simile, potrei avere problemi solo nei rapporti privatistici tra l'associazione e gli associati (fattispecie poco ricorrente...).
Invece dal punto di vista fiscale il mio comportamento sarebbe incontestabile
Ah beh... se pensi di riuscire a convincere di questa tesi un Giudice Tributarista... provaci! Mai sentito parlare di analisi sostanziale?
Michele
04 Febbraio 2016 alle 11:39
Si dice Giudice Tributario. I tributaristi sono altra cosa :]
Sono un commercialista e mi sono trovato davanti ad un giudice tributario più e più volte. Io credo che, se la legge dice testualmente in modo espresso e inequivocabile:
"deve essere garantito il medesimo diritto di voto *per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione*"
...è possibile leggerlo in un solo modo!
PS: sono aperto a cambiare idea, ma prima mi devi convincere!
ASD danza affiliata Csen con p.iva in 398.
1. Per usufruire dell'esenzione IVA sugli incassi dei corsi per gli associati, essi devono essere tutti iscritti all'EPS ed essere competitori?
A. Pare che l'Agenzia Entrate consideri attività commerciale e quindi soggetta a versamento IVA l'incasso per corsi/lezioni rivolte a persone che non sono competitori perchè secondo loro l'attività istituzionale consiste nella formazione per competitori, anche se lo statuto parla anche di attività ludiche.
2. Abbiamo quindi molta confusione in merito. Come ci si deve comportare?
4. Quando si versa IVA e quando no?
4. Tutti i soci devono essere tesserati EPS?
1. No, basta che siano soci.
A. Cosa significa "pare"? Avete in mano un Accertamento Fiscale fatto ad un'altra Associazione in cui si espone questa tesi? Oppure è solo un sentito dire?
2. Una ASD DEVE avere degli atleti ma è normale che abbia anche dei soci amatori che non gareggino. L'importante è avere presente entrambi gli aspetti.
3. L'iva si versa sulle sole entrate commerciali. Tutte le attività rivolte ai soci, come i corsi, sono attività istituzionali.
4. Non è obbligatorio anche se molti lo fanno a solo scopo assicurativo.
Un responsabile accertamenti e fiscalista che ha assistito ad accertamento hanno riferito che gli ispettori stanno considerando istituzionali esclusivamente corsi/lezioni dirette ad agonisti. Tutto il resto, corsi verso altri soci amatoriali, ballo sociale, sono considerati commerciali e pretendono versamento IVA. Pertanto mi è stato caldamente consigliato di provvedere in tal senso per evitare salassi in caso di controllo. Attualmente non abbiamo competitori per cui secondo loro è preferibile agire in questo senso perchè i tempi sono cambiati,l'agenzia entrate pretende di trovare pecche e incassare e questo è un buon metodo.
Da un caso specifico non si può estrapolare una regola. Tieni conto che di accertamenti ad associazioni no profit ne vedo almeno (e non sto scherzando) uno al giorno, di cui 3 ad asd alla settimana. Di questi almeno 1 è una asd di ballo. Non stento a credere che qualche ispettore possa aver enunciato quella teoria. Ma è una puttanata e qualsiasi avvocato tributarista che ne capisce un minimo la smonterebbe nel giro di 2 minuti perchè è contraria a tutte le norme del settore. Se hai facebook leggi la mia ultima nota.
Buongiorno, per completezza di informazioni riguardo soci e atleti, chiedo:
1- un atleta tesserato FGI può NON essere socio?
2- un atleta non tesserato con alcun ente DEVE essere almeno socio?
1. Dovete chiederlo per iscritto con richiesta di risposta scritta direttamente a FGI. Non tutte le FSN lo permettono.
2. Come viene assicurato? Vi paga per seguire i corsi?
è regolare richiedere l'esclusività di appartenenza alla asd anche se nello stesso ambito per esempio come in questo caso ciclistico?
questo qui di seguito è l'articolo dello statuto che riguarda la mia domanda.
grazie Massimiliano
Articolo 4 - DOMANDA DI AMMISSIONE.
Possono far parte dell’Associazione, in qualità di Soci solo le persone fisiche che partecipano
alle attività Sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione, che ne facciano richiesta e
che siano dotati di una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine
sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma
d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e
del prestigio dell’Associazione, dell’ente di promozione sportiva a cui è affiliata e dei suoi organi.
Viene espressamente escluso ogni limite operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti
che ne derivano, tuttavia si richiede l’esclusività dell’appartenenza del Socio, atleta o tecnico che
sia, alla sola suddetta Associazione, pertanto escludendo la partecipazione in qualità di atleta o
tecnico, in altre Associazioni o Società sportive operanti nello stesso ambito. Pertanto, tale
clausola, se non rispettata, comporta la decadenza della qualifica di Socio.
Buonasera, sul nostro statuto è specificato che i soci, pur mantenendo pari diritti e doveri si dividono in soci ordinari e soci sostenitori.
Vorremmo richiedere una quota minima di 25 euro per diventare socio ordinario e proporre una quota da 60 euro per associarsi come socio sostenitore.
1.è regolare?
2.se si, resta regolare se chi ha la tessera di socio sostenitore abbia delle “agevolazioni” maggiori? Ad esempio: sedere nelle prime file negli eventi organizzati dall'associazione? Accedere gratuitamente ad eventi per partecipare ai quali i soci ordinari devono versare un contributo? Avere la priorità di prenotazione per attività che possono contare solo un numero chiuso di partecipanti? Accesso a sconti con negozi convenzionati? E simili
3.in caso questo non sia regolare, è possibile dare la possibilità ai soci, una volta divenuti tali, di versare una quota per avere queste agevolazioni?
4.È totalmente regolare associare un socio online, senza quindi avere firma scritta?
5.basta un check in un modulo online per sostituire la firma scritta del socio? (al momento non possiamo ancora permetterci di pagare il vostro programma per associazioni)
6.come faccio ad inviare regolare ricevuta?
7.è possibile ricevere alcuni pagamenti delle quote sulla postepay del presidente che poi gira la somma sul conto dell'associazione?
8.è possibile che le assemblee avvengano online con strumenti tipo skype o simili?
9.se si, come si fa per la raccolta firme?
1. Si
2. Interessante domanda... Direi di si.
3. Si (nel caso voleste esercitare questa seconda opzione)
4.5.6 Leggi questo nostro post.
7. No
8. Dipende da come è scritto lo statuto.
9. Le raccolte firme non sono obbligatorie. Si può fare comunque un elenco nominale dei presenti e farlo vidimare alla prima occasione utile.
Salve, faccio parte di un'associazione no profit da tre anni. Vorrei sapere se è possibile deliberare la riduzione della quota associativa o se questa deve essere sempre la stessa o superiore, quindi mai inferiore, alla quota stabilita alla costituzione dell'associazione.
Grazie!
Salve, stiamo modificando il nostro statuto in virtù di particolari sviluppi sulle attività che facciamo e coglievamo l'occasione per una modifica anche su altri aspetti dello statuto.
1. La domanda è questa, preso atto della possibilità di distinzione tra soci ordinari e Fondatori (quindi presenti nell'atto costitutivo originale) è possibile inserire questi ultimi come membri fissi del consiglio direttivo in aggiunta a quelli eletti direttamente dall'assemblea? Fatta salva la possibilità di una loro esplicita rinuncia al ruolo.
1. Assolutamente no. E' una delle cose più vietate in assoluto e mi fa paura che mettiate mano al vostro statuto con queste carenze sul piano normativo, sui pilastri di cosa sia il no profit. Leggi questo nostro post.
Un anno fa ho fondato insieme a due altre persone un'associazione per la promozione della lingua e cultura tedesca. Siamo stati molto attivi per un anno e adesso le attività sono un po' calate ma stiamo lavorando su vari progetti. A Novembre ho cambiato città per un corso di formazione di 10 mesi (fino a Luglio) e posso seguire le attività solo in parte e non a tempo pueno come prima. Mi è stato dunque chiesto di lasciare l'associazione per far entrare qualcuno al mio posto che possa finanziarla lavorando attivamente sui progetti attuali. Mi chiedo se questo fosse veramente necessario o se non fosse sufficiente far entrare nuovi soci che contribuiscono al lavoro dell'associazione senza che io debba lasciare ciò che ho contribuito a creare. Grazie mille
ho notato che in alcuni modelli di statuto per associazioni sportive dilettantistiche (asd) reperibili sui siti degli enti di promozione sportiva tra i soci sono associabili anche le associazioni e gli enti, mentre su altri sono associabili solo le persone fisiche.
volevo capire se una asd può avere come soci altre asd o enti o i soci possono essere solo persone fisiche?
1.Si possono differenziare le quote associative prevedendo una quota più bassa per i soci minorenni,visto che non hanno diritto di voto?2.i tesserati non soci devono versare anch'essi la stessa quota dei soci?hanno diritto di voto?3.gli incassi delle prenotazioni del campo da parte dei tesserati sono entrate commerciali o istituzionali?
Le quote che richiediamo per il tesseramento dei non soci delle varie categorie under, over, agonisti e non agonisti (che tra l'altro la fit differenzia) possiamo:
1.richiederle ai tesserati con importi differenziati in base alle tariffe fit(o anche se non soci vale il principio di uguaglianza)?
2. richiedere una quota inferiore rispetto a quella versata alla federazione o anche gratuita per incentivare il tesseramento di alcune categorie?
TeamArtist
06 Febbraio 2016 alle 19:17
1. Si, se la FIT vi consente di tesserare atleti senza che siano già vostri soci.
2. Discutibile, ma fattibile.
asd oriente
08 Febbraio 2016 alle 15:29
Buongiorno,
siamo una ASD di calcetto con solo C.f. e non p.Iva, poiché facciamo solo partite non agonistiche tra soci in un campo comunale assegnatoci.
Volevo chiedere se nel nostro caso possiamo avere tesserati AICS non soci che partecipino alle nostre partite settimanali, o se non è possibile perché non abbiamo p.iva perché correremmo il rischio di contestazioni fiscali
TeamArtist
08 Febbraio 2016 alle 16:16
Dovete chiedere per iscritto (con richiesta di risposta scritta) al vostro EPS se potete tesserare a nome della vostra associazione degli atleti senza che questi siano vostri soci.
Buongiorno,
vorrei chiedere se per una ASD ci sono obblighi in termini di responsabilità e/o sicurezza per quel che riguarda la gestione di una palestra. Più nello specifico è capitato che frequentemente alla fine di un allenamento le ragazze (squadra di pallavolo eta 14 -15 anni) vengano lasciate sole in palestra in attesa del ritiro dei genitori, senza nessun presidio da parte della società, ovvero allenatore e/o custode. Quest'ultimo manca proprio, con la motivazione che la società non può far fronte alla spesa.
Grazie
Direi proprio di si. L'allenatore, in questo caso, si assume davvero una bella responsabilità. Non solo giuridica, ma anche umana: come potrebbe più guardarsi allo specchio se dovesse succedere qualcosa ad una delle sue ragazze?
Buongiorno,
da questo pc, non ho accesso a fb, perciò porterò pazienza e attenderò la vostra risposta, nei tempi dovuti.
Vi scrivo perché dopo aver escluso la possibilità di fare una cooperativa sociale, stiamo prendendo in considerazione l'idea di costituire una associazione pero abbiamo bisogno delle seguenti informazioni:
1 - una cooperativa può essere uno dei soci?
2 - se, si in tal caso, dal punto di vista economico, le si può riconoscere dei soldi.
3 - rientra nella categoria di associazione culturale, questi servizi che vorremo offrire: spazio gioco - spazio compito - corsi per bambini/ giovani/adulti.
4 - chi svolgerà questi attività, può essere assunto dall'associazione oppure diventare un collaboratore?
5 - per cominciare a lavorare, sono sufficiente l'atto costitutivo e la registrazione all'agenzie dell'entrate?
Grazie anticipate
Cordiali saluti
Daima
la discussione se i soci con tessera solo ARCI o UISP che abbiano fatto quella la tessera da noi ( siamo un'asd ed abbiamo anche le nostre tessere)non finisce mai. All'Arci ci dicono che hanno gli stessi diritti di chi ha la nostra tessera ( diritto all'utilizzo di tutte le strutture bar compreso nonché diritto di partecipare intervenire e votare in assemblea ecc...) ci chiediamo se sia vero o se occorra attenersi strettamente a ciò che dice in proposito il nostro statuto.
Salve, nella mia associazione il presidente viene eletto dal consiglio direttivo.
1. Vorremmo modificare lo statuto per l'eleggibilità diretta da parte dell'Assemblea.
2. È possibile stabilire dei requisiti di eleggibilità del presidente (es. Socio da almeno 5 anni oppure in possesso di titoli) restringendo di fatto la cerchia dei soci eleggibili?
3. È discriminatorio per gli altri soci?
mi hanno chiesto di essere il terzo socio fondatore per un'associazione sportiva dilettantistica. Ci sono degli eventuali rischi di tipo giudiziario e ed economico in cui potrei incombere?
Grazie mille
Raffaella
Spendiamo un’ultima parola per evidenziare la differenza tra “SOCI” e “TESSERATI”. La confusione nasce perchè molte Associazioni si affiliano a loro volta a Associazioni/ Federazioni/ Enti di carattere nazionale cui TESSERANO i propri soci. Sono due cose diverse che richiedono procedure diverse. Spesso le Associazioni commettono questo errore: considerano che TESSERARE una persona al proprio Ente cui si è affiliati, significhi contemporaneamente far diventare anche socia la persona in questione alla Associazione medesima. NON è così. Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati).
IN RELAZIONE A QUESTO CHIARIMENTO . NOI SIAMOO TESSERATI FISE E COME FACCIO ALL'INTERNO DELLA MIA ASSOCIAZIONE A TESSERARE E NON A FARE SOCIO ( CON TUTTO CIO CHE COMPORTA SIA NELL'AMMISISONE SIA NELL'ESPULSIONE) GRAZIE
Salve, volendo costituire un'associazione per realizzare una piccola fattoria didattica, vi chiedo come è possibile gestire l'ingresso dei visitatori (adulti e bambini). C'è la possibilità di far entrare persone (visitatori della fattoria ) senza iscriverli come soci? So che la domanda è un po strana ma a volte, essendo in Italia non si sa mai!!! Grazie e cordiali saluti.
grazie per le eventuali risposte in merito:
1. Nel nostro tennis club differenziamo:
a) quota sociale annuale maschile (dal 1 ottobre al 30 settembre) 110 euro
b) quota sociale annuale femminile (dal 1 ottobre al 30 settembre) 35 euro
c) quota sociale annuale under 18 (dal 1 ottobre al 30 settembre) 10 euro
d) quota sociale estiva maschile (dal 1 aprile al 30 settembre) 20 euro
e) quota sociale estiva femminile (dal 1 aprile al 30 settembre) 10 euro
le tipologie estive le facciamo in quanto nel periodo invernale abbiamo solo una struttura coperta, mentre d'estate ne abbiamo 3, quindi abbiamo esigenze diverse nei due periodi: E' POSSIBILE?
2. Il genitore di un socio under, che non è direttamente socio, può esercitare il diritto di voto se nulla è specificato nello statuto?
3. Il genitore di un socio under, che non è direttamente socio, può essere eletto se nulla è specificato nello statuto?
4. La FIT afferma che dobbiamo obbligatoriamente tesserare tutti i soci che frequentano la scuola tennis e i soci, è vero?
1. No. Ci deve essere una quota sociale annuale minima UGUALE per tutti. Poi potete differenziare i contributi che chiedete (anche con lo schema che mi avete proposto).
2. Assolutamente no.
3. Assolutamente no.
4. Essendo loro affiliati dovete stare alle loro regole. Se hanno questa (ma fatevi mostrare il regolamento ove ciò è specificato) dovete rispettarla.
Salve
nella nostra associazione no profit in 398 a Statuto sono previste due categorie di soci, ovvero i soci ordinari e i soci simpatizzanti. Solo i soci ordinari hanno diritto di voto in assemblea. I soci simpatizzanti sono persone che non sono interessate a partecipare alle dinamiche e alla vita sociale, tuttavia quando organizziamo qualche evento pubblico o iniziativa partecipano. Ora leggendo il vostro post deduco che ciò potrebbe comportare la perdita del regime agevolato in caso di controllo per violazione del principio di democraticità.
1. Come possiamo sistemare la cosa? Dobbiamo fare una modifica statutaria prevedendo i soli soci ordinari e togliendo i soci simpatizzanti?
Salve, rappresento una ASD ciclistica affiliata all'ente CSI per il tesseramento e relativa assicurazione. Fino al 2015 non abbiamo mai distinto la figura di socio e tesserato, da quest'anno, visto che una buona metà dei nostri soci/tesserati non partecipa alla vita associativa, vorremmo fare la distinzione.
1. Da ciò che so non occorre essere socio per avere la tessera dell'ente, vero?
2. Possiamo tesserare tutti indistintamente ed accettare eventuali richieste di rinnovo/nuovo socio solo coloro i quali si impegnano alla crescita del progetto associativo versando ovviamente una quota integrativa uguale per tutti?
Grazie per le vostre continue delucidazioni e colgo l'occasione per augurarvi un Buon 2016!
1. Non lo devi chiedere a noi ma direttamente all'Ente. Di norma non è possibile... per questo le consiglio di chiederlo per iscritto con richiesta di risposta scritta. Nel caso la risposta sia positiva, ti prego di farmelo sapere.
2. No. Chi vuole rinnovare la sua qualifica di socio DEVE poterlo fare. Leggi questo nostro post.
buongiorno..sono il presidente di una neo ASD
1. a riguardo delle quote associative vi è possibilità senza incorrere in errore di differenziare le quote associative ad esempio per gli under 16?
2. oppure (dato il nostro anno sociale va da gennaio a dicembre) ridurre la quota per le iscrizioni a settembre/ottobre/novembre/dicembre?
grazie
Buongiorno, abbiamo da pochissimo fondato una nuova ASD di ciclismo amatoriale e un paio di possibili soci, per raggiunto limite di poca salute, non si iscriverebbero a meno che non gli trovi una formula di tesseramento da Socio senza copertura assicurativa perchè non salgono proprio più in sella.
Posso provvedere io confezionando una tessera fatta in casa e facendomi pagare una cifra uguale a quella dei cicloamatori/ciclotiristi dedotto il costo della tessera CSAIN che prevede la copertura assicurativa?
Grazie per la risposta.
Cordialmente
Fatico a capire. Nulla obbliga (al limite il vostro Statuto se mal redatto) a tesserare ad un ente TUTTI i vostri soci. Se due soci non fanno pratica sportiva, anzi, non si capisce perchè dovreste tesserarli... Pagheranno la sola quota sociale annuale e il problema finisce lì.
Ovviamente potete anche fare una "tessera fatta in casa" ma non ne vedo l'utilità vera e propria.
buonasera, vorrei porre una domanda.
sono tesserato (non credo socio)ad una a.s.d. affiliata ad una federazione sportiva dove frequento un corso di auto difesa personale da circa 3 anni. vorrei sapere se posso essere contemporaneamente tesserato presso un'altra a.s.d. affiliata ad una federazione sportiva sempre per la stessa disciplina ossia la frequentazione di un corso di auto difesa personale oppure c'è incompatibilità e pertanto motivo di esclusione dall'associazione? in entrambi gli statuti non mi è sembrato di leggere alcuna clausola a riguardo! siamo in un paese democratico, non credo di ledere gli interssi di qualcuno! grazie
SALVE QUINDI UN SOCIO DI UN ASD NON è OBBLIGATO AD ESSERE TESSERATO PUO' RESTARE NELLA STRUTTURA ESSENDO SOCIO MA NON TESSERATO ?? CIOè SENZA ASSICURAZIONE ?? GRAZIE IN ANTICIPO PER LA RISPOSTA
Buongiorno....
1. Volevo chiedere se un'ASD più affiliare a se stessa altre ASD ed SSD qualora fosse previsto nello statuto con apposito articolo?
2. Poi quale è la differenza tra socio e tesserato?
3. Qualora un'ASD voglia contribuire allo sviluppo di un'Altra ASD in qualità di sostenitore in che modo va gestita la cosa? Donazione? Quota? in tal caso la somma destinata può essere contabilizzata dal sostenitore previa ovvia ricevuta proveniente dall'ASD ricevente?
Nella nostra ASD i soci hanno annualmente a disposizione 6 buoni per invitare al circolo una persona non socia e non tesserata ad alcuna FSN. L'invito vale per un'intera giornata e dà la possibilità all'invitato di utilizzare TUTTE LE STRUTTURE del Club.
Una volta esauriti questi buoni il socio può ACQUISTARNE altri 4 utilizzabili con le stesse modalità.
Si tratta di attività commerciale e deve essere pagata l'IVA oppure no?
Grazie per una risposta e saluti.
Ho creato una nuova associazione non profit che ha come scopi quelli di contribuire ad incrementare il commercio elettronico e creando convenzioni con le aziende che vendono i loro prodotti o servizi online e rappresentare i soci ordinari, che potranno godere dei vantaggi offerti dalle convenzioni.
Esistono in Statuto n. 5 tipologie di soci:
I soci "ORDINARI" non pagheranno nessuna quota associativa, almeno per i primi anni.
I soci "PROMOTORI" oltre a godere dei vantaggi offerti dall'associazione, potranno collaborare con l'associazione nella ricerca e trattazione delle convenzioni con le aziende da convenzionare / convenzionate.
I soci "FONDATORI" che formano il Consiglio Direttivo per organizzare l'associazione (promozione, ricerca soci ordinari, ricerca di aziende da convenzionare e gestire i rapporti anche dopo la formalizzazione della convenzione
I soci "SOSTENITORI" rappresentati dalla Aziende che ci convenzioneranno e che sosteranno l'associazione con quote associative predefinite e con "sponsorizzazioni" che saranno calcolate sull'effettivo ammontare di vendite a soci dell'associazione.
In futuro, potranno essere nominati soci "ONORARI".
Riteniamo che le quote associative saranno "operazioni fuori campo IVA"
Mentre le sponsorizzazioni saranno soggette a IVA.
L'associazione potrà compensare il lavoro effettuato dai soci PROMOTORI e dai soci coinvolti nella gestione, con rimborsi spese e/o con compensi per lavoro occasionale, entro i limiti annuali previsti dalla normativa fiscale.
Trattandosi di associazione non profit, impiegheremo gli utili esclusivamente in azioni pubblicitarie e promozionali, anche attraverso i Social Network.
Domanda: Vi sembra che tutto possa rientrare nei concetti di democrazia e correttezza fiscale?
Vi saremo grati se vorrete esprimerci il vostro esperto parere.
Salve, come e dove va inserita la figura del tesserato all'interno dello statuto? ho cercato tra i vostri articoli quello del modello di statuto per un associazione no profit ma non sono riuscita a trovarlo.
grazie
quindi nel caso di una associazione culturale non è obbligatorio inserire la figura del tesserato all'interno dello statuto? il pagamento della quota annua e il diritto di voto durante l'assemblea(per i tesserati) vanno riportati in qualche documento? se si, dove?
grazie
Sono socio di questo T.C. da circa trentanni. Per via del mio costante impegno sono stato dichiarato Socio Onorario. Questa posizione mi impedirà di continuare a far parte degli organismi direttivi?
Ringrazio per la cortese risposta e invio cordiali saluti.
Ezio Secci
1) Se una persona si associa alla mia asd, devo dargli una tessera fisica che attesti che lui è socio? O può bastare la tessera fisica del suo successivo tesseramento alla EPS a cui siamo affiliati?
2) Per attestare che la tal persona è socia (anche in sede di controlli), basta che il suo nominativo sia presente nel libro soci (e nel precedente verbale del CD che accetta la sua richiesta)?
Una seconda questione. Per fondare un'asd servono 3 soci fondatori.
1) è corretto dire che l'unica carica obbligatoria (oltre al CD e all'assemblea dei soci) in una asd è quella del presidente?
2) di conseguenza, è possibile che dei tre soci fondatori, in automatico membri del primo CD, uno sia il presidente e gli altri due semplici consiglieri (se nello statuto non si prevede la presenza di vicepresidente e segretario?)
3) uno statuto di questo tipo, che magari preveda siolo presidente e vice (e non, ad esempio, segretario o tesoriere) è in regola?
1. No, le cariche obbligatorie sono: assemblea soci, direttivo, presidente
2. Si
3. Vedi 1
fiorenzo
23 Novembre 2015 alle 11:35
Infatti avevo scritto "oltre al CD (consiglio direttivo) e all'assemblea dei soci" 🙂
1) In sintesi, mi confermate che le figure di vicepresidente, segretario e tesoriere non sono obbligatorie, all'interno di un'asd?
2) secondo voi uno dei tre soci fondatori e quindi membro del direttivo, ma senza cariche (quindi semplice consigliere), nel momento in cui venga incaricato di svolgere dei corsi per la asd, è opportuno che si dimetta dal direttivo stesso, onde evitare anche solo un "fumus" di conflitto di interessi?
I tesserati di un'asd che svolge attività di pallavolo iscritta al coni e ai campionati di fipav e csi possono pagare cifre diverse tra loro per partecipare ai corsi e campionati?
Intendo sia come categoria (es. terza divisione femminile e misto amatoriale pagano importi diversi) sia all'interno della stessa categoria (es. nella terza divisione femminile alcune atleti pagano 100, altre 150 e altre non pagano).
Questi importi sono considerati attività istituzionale non tassata, giusto?
Anche se chi le versa non è "socio" ma "solo" "tesserato"?
Grazie.
Paolo
Sì, sono proventi da attività istituzionale e possono essere richieste quote diverse per le iscrizioni alle varie "squadre" della stessa associazione.
La cosa che non può essere di importo diverso da un socio all'altro, è la quota associativa.
Quindi anche all'interno della stessa squadra di pallavolo le atlete tesserate possono pagare quote diverse tra di loro (considerate comunque come attività non commerciali)?
Ciao vi scrivo perché avrei bisogno di un chiarimento rispetto all'iscrizione dei soci fondatori.
So che la procedura standard per l'iscrizione dei soci è quella di sottoporre una richiesta di ammissione al direttivo e quindi deliberarne l'accettazione. Questa procedura vale anche per i soci fondatori oppure, essendo membri di fatto del primo direttivo, è sufficiente che i loro nomi siano presenti nell'atto costitutivo per considerarli ammessi ad essere soci e quindi per registrarli nel libro soci previo versamento della quota associativa?
SONO IL CONSULENTE FISCALE , NONCHE SOCIO, DI UNA ASD CALCISTICA. IN QUESTO MOMENTO L'Agenzia delle ENTRATE CI STA FACENDO UNA VERIFICA. VUOLE DISCONOSCERE LA 398 IN QUANTO NON ABBIAMO ISCRITTO A LIBRO SOCI I ragazzi che svolgono attività calcistica.
ma i ragazzi tesserati FIGC devono obbligatoriamente essere associati?
quale norma lo prevede o esclude?
cordiali saluti
Cortese collega, questo blog fornisce aiuto gratuito soltanto alle Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Salve volevo sapere se c'é un numero di soci ordinari minimo per un' associazione o meglio se questo numero puó scendere al di sotto a quello che fu dei soci fondatori (Nel nostro caso 10). Grazie
Buongiorno, una conferma, gli importi pagati da un tesserato non socio di una ASD per il tesseramento e la partecipazione ad un corso di formazione sportiva sono o non sono proventi commerciali?
Grazie
Buongiorno, in merito al mio quesito sulla commercialità delle quote di tesseramento e partecipazione a corsi da parte di soggetti non soci, segnalo che la federazione di appartenenza è la FIP (pallacanestro)
Grazie
Buongiorno,
la mia domanda è la seguente : al momento sto frequentando da circa 1 mese, 1 corso di pittura a olio, l' Insegnante Pittrice molto brava, mi rilascia ad ogni fine lezione, regolare ricevuta per il mio pagamento.
L'ultima volta mi propone di diventare socio tesserato ,della sua Associazione Culturale ( no profit) mi dice che è per eventuali controlli,...
Vi chiedo, se in un futuro io potrò avere dei problemi di responsabilità per eventuali multe da parte di Guardia di Finanza, S.I.A.E Ufficio delle Entrate, o essere perseguito sia Civilmente che Penalmente per eventuali debiti verso creditori, fornitori, Banche, che questa Associazione potrebbe creare, perchè io di questa Associazione Culturale non so nulla,... Ringraziandovi, Cordiali Saluti Paolo
No, i soci delle associazioni non corrono alcun rischio in questo senso.
è invece corretta l'indicazione data dalla sua insegnante, riguardo il fatto che tesserare un proprio "alunno". è la via corretta affinchè l'associazione sia in regola.
Buongiorno,
vi scrivo perché avrei bisogno di un vostro aiuto in merito a un quesito che ci sta ossessionando da diverso tempo.
Siamo un'associazione sportiva dilettantistica di ginnastica affiliata alla UISP - CSI - FGI.
1) leggendo il vostro post ho notato che c'è differenza tra "tesserato" e "socio".
Tutti i nostri atleti pagano una quota associativa uguale e le varie rette nel corso dell'anno per la partecipazione ai corsi e per tutti facciamo il tesseramento ad uno degli enti sopra scritti in base alla tipologia di campionato che svolgono: a questo punto li considero semplici tesserati oppure soci visto che sono anche tutti minorenni?
Buonasera,
Sono socio di una ASD. Volevo sapere se una persona volesse partecipare, per l'intero anno, alle attività della nostra associazione, quali pallavolo e basket,
1. deve necessariamente essere socio?
2. Esiste altrimenti una diversa qualifica quale iscritto?
3. Esiste in tal senso una differenza tra le due qualifiche socio/iscritto?
Vi ringrazio.
Quindi una persona che volesse partecipare alle nostre attività deve essere necessariamente o socio o tesserato? Non esiste la qualifica di iscritto semplicemente alla nostra associazione? Lo chiedo perché non siamo affiliati a nessuna federazione di riferimento quindi non possiamo tesserare in questo senso.
Grazie mille
se nella associazione a cui sono iscritto nel relativo statuto è scritto:
"
.............
L’Associazione Sportiva Dilettantistica ........ è costituita da:
1. soci ordinari, con diritto di voto;
2. soci sostenitori, con il solo diritto a partecipare alle assemblee.
Sono soci ordinari i soci fondatori regolarmente iscritti all’Associazione, nonché di diritto il Presidente, il Segretario e i Consiglieri, tutti gli ...., assistenti ..., ...., ....in regola con le prescrizioni contenute nel regolamento tecnico. Solo a questi spetta esercitare il diritto di voto in Assemblea.
.............."
e lo esercitano, cosa posso fare per iutarli/aiutarci a capire che è sbagliato e chetutti i Soci sono uguali e aventi diritto al voto?
tra qualche giorno c'è l'elezione del nuovo consiglio direttivo
Buonasera,
Siamo un APS associazione culturale che si occupa di teatro danza e musica.
Noi al momento stiamo facendo compilare e firmare un modulo con tutti i dati dove si afferma che viene accettato lo statuto e ci si impegna a pagare la piccola quota di iscrizione.
Quello che non mi è chiaro è:
1)qual'è la differenza tra socio e tesserato.
2) se in questo modo sono da considerarsi soci o tesserati
3) quali sono diritti e doveri in entrambi i casi
4) a breve dovremo indire l'assemblea per l'approvazione di bilancio devo informarli tutti
5) fino a quanti soci e/o tesserati può avere un associazione culturale
Mi sembra che ci siano dei dubbi di fondo molto gravi che sicuramente non le permettono di gestire in modo corretto la sua associazione.
Se domani venisse un controllo presso la sua associazione, come potrebbe uscirne indenne con dei dubbi simili?
Ci contatti pure prendendo appuntamento cliccando qui
Altrimenti, se vuole risolvere i suoi senza perdere troppo tempo, clicchi qui.
salve, sono la presidente di un'associazione culturale e appunto anche io ho la differenziazione tra soci ordinari e soci sostenitori senza diritto di voto. Dunque che si fa? si cambia statuto (spero d no) o semplicemente da ora in poi si eliminano le differenze di quote sociali? Inoltre quelli che fino ad ora partecipavano come soci sostenitori con una quota davvero minima all'anno per accedere alle attività possono diventare erogatori liberali?
grazie e attendo risposta
clarissa veronico
è assolutamente sbagliato fare un distinzione di "costo della quota sociale annua" tra un socio e l'altro.
Da statuto è possibile avere questa differenziazione, ma è una differenziazione solo formale e non sostanziale, dal momento che la quota associativa è necessariamente uguale per tutti.
Si possono effettuare sconti e differenziazioni di prezzo sul pagamento delle quote di partecipazione alle attività, ma non per quanto riguarda la quota associativa che ha un costo minimo di €5 all'anno.
ci possono essere soci che debbono versare una annualita maggiore perche per vari motivi spesso sono fuori sede specie per lavoro e dunque spesso non possono èartecipare ai cortei funebri previsti dallo statuto?.
Premesso che credo che al massimo debbano pagare una quota annua minore (vado a logica).
Ma questo non è possibile visto che la quota associativa annua DEVE essere uguale per tutti.
Si possono fare, invece, differenziazioni di prezzo per quanto riguarda i costi di partecipazione alle attività.
Ma voi, siete sicuri di essere un'associazione e non una società di pompe funebri?
Buongiorno scrivo per conto di un'associazione di promozione sociale il nostro quesito riguarda la possibilità di fare degli aperitivi che potrebbero essere regolamentati se fossero riservati solo ai soci tesserati, ma se così non fosse e questi aperitivi fossero inseriti all'interno di eventi aperti a tutti, è possibile prevedere una tessera ad hoc solo per partecipare all'aperitivo?
lo statuto dell'Associazione prevede la distinzione tra soci ordinari (affetti da diabete) e onorari (non affetti da diabete)questi ultimi previa approvazione del C.D.
Essendo una Associazione di ammalati di diabete è legittima la suddivisione del Soci e se si i soci onorari hanno diritto di voto nelle assemblee e possono ricoprire la carica di Presidente o di membro del C.D.
grazie
saluti
Buongiorno, siamo una associazione sportiva culturale e di Promozione sociale.
A. La presente stagione sociale e sportiva ha al suo attivo 56 soci e 250 atleti. Alcuni soci sono anche atleti, altri solo sostenitori, altri volontari.
Quesito:
1. è corretto iscrivere tutti (soci e atleti) al Coni tramite il nostro Ente (Opes)?
2. Per i soci volontari è sufficiente l' assicurazione base atleti obbligatoria per il Coni o ne serve un altra?
Specifico che nostre iniziative volontarie sono per lo più dimostrazioni di danza o animazione in centri sociali.
Gli insegnanti (di cui alcuni volontari) hanno già la loro r.c.
Grazie.
1. Credo proprio di no. Chieda per iscritto all'opes (e pretenda risposta scritta) se potete tesserare presso di loro chi non è vostro socio. E poi, per cortesia, mandateci la risposta.
2. Dipende da cosa volete coprire con l'assicurazione.
buongiorno, sto per costituire una associazione culturale, e leggendo sopra ho capito che nell'atto costitutivo a parte i fondatori ci possono essere solo i soci ordinari.( eventualmente nel regolamento interno potrei sottolineare l'eveltualità di soci benemeriti ?)
il voto del presidente del consiglio direttivo a parità di voti può avere voto doppio ?
Salve,
lo statuto della nostra ASD prevede che l'età minima per per essere ammesso quale associato è 18 anni.
Per questo i soggetti beneficiari delle prestazioni conformi alle finalità istituzionali (corsi di scuola calcio) siano i figli minorenni dei genitori maggiorenni e quindi associati.
I proventi per la partecipazione a detti corsi di scuola calcio possono beneficiare della detassazione di cui all’art.148 co.3 del D.P.R. n°917/1986?
1) Se sono tesserato come atleta di minibasket alla FIP ho l'obbligo di essere associato?
2) Se ho l'obbligo di essere associato, alle riunioni dell'associazione può partecipare un genitore al mio posto o non ne ho diritto?
salve vorrei porre una domanda riguardante i diritti di socio all'interno della asd.
certe asd di norma svolgono l'inizio delle sue attività e rinnovo all'ente di rpomozione in settembre 2015 (esempio) e le concludono nel giugno 2016, rimandendo in pausa nei mesi estivi. Di solito si fanno coincidere le quote annue (quelle per i diritti di voto ect) all'inizio attività quindi settembre 2015. (nello statuto è scritto che l'esercizio sociale va da 1 gennaio a 31 dicembre).
La domandan è; 1)in quel caso l'associato ha il diritto di socio (quindi votazioni ect) dal settembre 2015 al settembre 2016 o solamente da settembre 2015 al 31 dicembre 2015?
2)Nel libro soci va annotata anche la data di versamento della quota annua o basta inserire il versamento con rifferimeto all'anno?
3)Se un socio svolge più attività è giusto che versi una quota maggiore per le attvità svolte?
4)un socio può svolgere attvità senza aver versato la quota sociale annua ma essere coperto dal tesseramento ad un ente di promozione sportiva?
1. Il diritto è relativo all'anno sociale
2. Non è necessaria la data, ma il versamento si
3. Si, ma non la quota associativa che deve essere uguale per tutti
4. Se l'EPS lo prevede, si
buonasera, vorrei una semplice delucidazione: 1)gli atleti tesserati per una federazione ma non anche soci, se pagano una quota mensile deve essere fatturata o va bene una ricevuta?
2)questo contributo non può essere detessato, giusto?
Ho lavorato ad un progetto presso il carcere minorile della mia città. il corso è finito da diverso tempo, ho avuto conferma che i fondi sono stati già stanziati da aprile ma il presidente dell'Associazione a cui faccio capo non ne vuole sentire di versare il nostro rimborso spese. prima di fare una formale denuncia alle autorità vorrei inviare una lettera formale all'Istituto dove chiedo di poter visionare i pagamenti effettuati. come posso formulare la lettera?
Non credo possano risponderle positivamente, ma provi pure. Più che altro chiederei se i fondi sono stati versati o meno (e non il loro importo). Spieghi che non è stata pagata e che ha bisogno di questa informazione per sapere quale tipo di iniziativa intraprendere.
Salve, vorrei delle delucidazioni sulla figura del tesserato.se un'associazione non è affiliata ad una di carattere nazionale, può procedere lo stesso con il tesseramento?se la risposta è no, c'è un'altra fascia nella quale questi soggetti possono rientrare pagando una tessera annuale ed essendo scritti nel libro dei soci?
buongiorno,
la nostra ASD dovrebbe ricevere in affitto da un'altra ASD un locale nel quale svolgere la propria attività;
Gli eventuali fruitori del nostro servizio, a quale ASD dovrebbero associarsi?
Salve,
che norme del c.c si devono rispettare, se lo statuto non lo prevede, per quanto riguarda la sostituzione di un elemento del consiglio direttivo? Mi spiego meglio: si sono dimessi dei membri del direttivo, e il presidente ha nominato a suo piacimento alcuni associati per sostituire coloro che si erano dimessi, premetto che coloro che sono stati nominati non erano candidati al momento del rinnovo del consiglio direttivo. Nello specifico vorrei capire:
a) I “nominati” ,per essere riconosciuti legittimi, basta che vengano accettati dal direttivo mediante votazione, oppure è necessario una votazione dalla Assemblea dei soci?
b)c'è una normativa del Codice Civile, precisa a cui rifersi se lo statuto non lo prevede?
Prima di tutto: anche se fosse scritto esplicitamente a Statuto sarebbe un errore - il Presidente NON può nominare chi vuole lui nel Direttivo. Il Direttivo deve essere obbligatoriamente eletto dall'Assemblea soci. Si tratta di uno dei pilastri del no-profit: la democrazia interna.
Buongiorno, vorrei mi chiariste alcuni dubbi in merito al Decreto Balduzzi:
01)L'ecg basale per attività sportiva non agonistica è obbligatorio solo in caso di "tesseramento" soci?
02)E'un problema avere più soci non tesserati all'interno di una A.S.D.?
02)I soci non tesserati sono esenti dall'obbligo della certificazione?
03)Per coloro che, pur essendo tesserati, non pratichino alcuna attività sportiva, sussiste o meno l'obbligo della certificazione?
Ringrazio anticipatamente...
1. A quanto pare si. Ma tra l'obbligatorio e il buon senso occorre non fare stupidaggini.
2. Se è una scusa per non far fare loro un certificato medico, si.
3. Se non fanno attività, si. Altrimenti torniamo alla questione del buon senso di cui sopra...
4. Ad una lettura stretta delle norme parrebbe di si.
Salve
una associazione culturale/musicale vuole organizzare corsi di chitarra a pagamento
1 i corsi a pagamento rientrano nell'attività istituzionale dell'associazione o sono attività commerciale che richiede il pagamento delle imposte (IRES)
2 gli allievi di questi corsi vanno iscritti all'associazione come soci?
3 come si possono remunerare i docenti di questi corsi che sono anche soci dell'associazione senza incorrere in qualche accertamento dell'agenzia delle entrate? Grazie
tre soci fondatori se si dimettono dal consiglio e decade il consiglio rimangono solo due soci ordinari dei quali uno è in carica come presidente devono indire l'assemblea dei soci, i soci fondatori devono essere convocati e anno diritto di voto (in regola con versamenti)?
salve.
1-nel momento che subentra un nuovo socio, come cambia raporto voto - socio? ad esempio.
3 soci fondatori e ne subentra 1
2-un socio vorrebe dare le dimissioni e allo stesso momento subentra il quarto socio come socio fondatore. come fare per la votazione e esame della richesta del socio dimissionario?
e cosa scrivere nel verbale?
1. Non cambia nulla in quanto ha gli stessi diritti dei fondatori
2. Deve essere approvato dal direttivo con apposito verbale. Legga questo nostro post
Buongiorno, cortesemene, vorrei rispondeste alle seguenti domande:
1.La quota associativa annuale richiesta da un’Associazione può essere maggiore del contributo mensile previsto per la partecipazione ad alcuni corsi?
2.Oltre al classico buffet inaugurativo, anche una semplice “pizzata” tra soci va considerata alla stregua di una “cena sociale"?
3.D’accordo che la quota associativa , che vari o meno, va specificata annualmente su apposito verbale, all’inizio di ogni anno sociale; mentre, per quel che riguarda le quote mensili per i corsi, c’è o non c’è la necessità di verbalizzare?
2)Nel nostro caso, la "pizza" verrebbe acquistata in pizzeria e consumata dai soli soci all'interno della sede sociale, quindi senza essere "preparata" all'interno della stessa sede. Quindi, sarebbe ugualmente una "cena sociale" ? Grazie.
1)Un socio ordinario può essere tale anche in 2 o più Associazioni;
2)Un membro del Direttivo non può ricoprire la stessa carica all’interno di un’altra Associazione (ad es. un segretario non può esserlo anche altrove, bensì può ricoprire in un’altra Associazione una nuova carica, tipo vice-presidente).
E’ tutto corretto? Se così non fosse, indicatemi cortesemente la soluzione.
Buongiorno, io sarei interessata a fondare un'associazione nido famiglia e farei quindi parte dei soci fondatori.
Premesso che tutti gli associati verserebbero la stessa quota associativa, volevo capire se i genitori dei bambini iscritti sarebbero soci ordinari. Ho letto questa risposta nel vostro blog, vale anche per il mio caso?
Salve,
qualcuno mi ha detto che vanno registrati nel libro dei soci anche i genitori dei ragazzi iscritti ai nostri corsi di scuola calcio.
E' vero?
Se la risposta è si mi chiedo:
- con quale qualifica vanno inseriti nel libro soci?
- hanno diritto al voto nelle asseblee?
- devono pagare la quota sociale annuale?
Grazie in anticipo
Saluti
Reply
TeamArtist
September 9th, 2015 at 13:52
No, se sono soci solo i loro figli non è necessario avere a libro soci anche i genitori.
Dato che i soci del nido famiglia sarebbero i bambini iscritti e che i genitori non sarebbero soci e non avrebbero, da quel che ho capito, diritto di voto, cosa succede al momento dell'Assemblea degli Associati?
Oltre al Consiglio Direttivo, chi dovrebbe partecipare e votare?
Salve, premetto che si parla di una A.S.D.:
1. desideravo sapere cosa deve fare un socio fondatore (presente nell'atto costitutivo) che vuole dimettersi?
2. e cosa deve poi di conseguenza fare il consiglio direttivo?
Grazie
Buonasera, se si è soci di una ASD affiliata ad un ente di promozione sportiva riconosciuto CONI, si è obbligati al tesseramento, anche se non si praticherà alcuna attività sportiva? Grazie mille.
Buonasera... In occasione di lezioni dimostrative, organizzate e previste per le prime due serate di apertura di una ASD:
1- L'ingresso alla sede sociale è sempre riservato ai soli soci, o anche a coloro che hanno intenzione di iscriversi?
2- Solo i soci hanno diritto di assistere alle lezioni dimostrative, o anche gli altri?
3- Solo i soci che hanno già presentato idoneo certificato medico sportivo con ecg, possono partecipare attivamente a tali lezioni dimostrative?
1.L'ingresso agli Open-Day (lezioni di prova) è riservato sia ai già soci che agli interessati all'iscrizione;
2.Entrambe le categorie di cui alla 1 possono "assistere" alle lezioni dimostrative;
3.1Dando per scontato che solo gli atleti già tesserati abbiano l'obbligo di presentare certificato medico per partecipare attivamente agli Open-Day, come comportarsi nel caso in cui nessun socio fosse già stato tesserato per l'anno sociale corrente e in aggiunta non fosse stata stipulata alcuna polizza assicurativa ad hoc per l'evento?
3.2In tal caso, occorrerebbe cmq il certificato medico per entrambe le categorie prima che partecipino attivamente alle lezioni?
E aggiungo la 4.Se l'ASD si avvalesse di un socio non qualificato e quindi non diplomato per le lezioni di una determinata disciplina durante l'intero anno, chi rischierebbe e cosa?
GRAZIE MILLE.
Salve,
sono il presidente di un'associazione culturale musicale, senza partita iva.
L'articolo è molto interessante ed esaustivo, tuttavia c'è volevo porre un paio di domande:
1) il presidente è responsabile civile e penale di un'associazione, quindi come può essere trattato al pari degli altri? Non che io voglia particolari diritti, quello che voglio dire è che non posso semplicemente stare a guardare i soci che magari smantellano un'associazione, il tutto sulle mie spalle. Dovrei avere qualche diritto di controllo o di supervisione, no?
Questa ovviamente è solo un'eventualità ma è comunque un dubbio che mi attanaglia.
2) Lo statuto/regolamento, votato dai soci, può contenere differenziazioni di soci o regole che sovvertano lo statuto depositato?
Buongiorno, è possibile far partecipare una persona ad un corso annuo senza che sia socia, senza che abbia quindi presentato regolare domanda d'ammissione, ammessa con verbale ed infine pagato la quota associativa?
In questo caso non si fa attività commerciale?
Grazie per l'ottimo lavoro e l'aiuto che fornite.
Nicole
Salve, io e altri due amici siamo soci di un ASD e siamo anche a nostra volta i componenti del consiglio direttivo (presidente, vice, segretario),
il presidente per ragioni personali ci ha comunicato che vuole dimettersi e che vuole uscire dalla ASD. Come si deve procedere? abbiamo gia individuato chi prenderà il suo posto come socio e nel consiglio.
Grazie saluti.
Salve, siamo piccolissima asd che svolge attività agonistica di pattinaggio. I ns soci sono atleti. Se facciamo piccoli corsi di introduzione a sport a piccoli atleti:
1) possiamo tesserare a csain gli atleti ns tramite senza farli diventare soci (vista la brevità dei servizi loro offerti)?
2) una volta tesserati csain (assicurati pertanto) tali soggetti non vanno inseriti nel libro soci giusto?
3) i ricavi da tali tesserarti non soci sono istituzionali e pertanto defiscalizzati?
Salve,
se il tesseramento annuo mi costa esempio € 12 a persona ma mensilmente il tesserato mi paga € 80. Le 79 euro mensili le posso giustificare come attività istituzionale? ricado nell'attività commerciale?
Grazie
Buongiorno siamo un gruppo di cittadini che vorrebbe creare un'area cani nel proprio paese....
La dove ci venga concessa un area comunale dovremmo realizzare la struttura mettendo mani al portafoglio quindi abbiamo pensato di creare un associazione, ma vorrei sapere con le quote associative... Noi possiamo pagare la struttura ed è possibile pagare una persona per la manutenzione ordinaria dell'area... Grazie in anticipo
Salve,
qualcuno mi ha detto che vanno registrati nel libro dei soci anche i genitori dei ragazzi iscritti ai nostri corsi di scuola calcio.
E' vero?
Se la risposta è si mi chiedo:
- con quale qualifica vanno inseriti nel libro soci?
- hanno diritto al voto nelle asseblee?
- devono pagare la quota sociale annuale?
Buongiorno,
secondo la legge quadro sul volontariato (spec. art. 4 legge 266/9 co.1), le org. di volontariato sono obbligate ad assicurare i propri aderenti, CHE PRESTANO ATTIVITA' DI VOLONTARIATO, contro infortuni, malattie e danni vs terzi.
Noi siamo un'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE che organizza convegni informativi gratuiti rivolti ai genitori e svolge attività di supporto e potenziamento allo studio rivolto ai minori. Ora:
1. I genitori che aderiscono all'associazione iscrivendo il figlio e pagando la quota associativa, diventano automaticamente soci anche se non svolgono alcuna attività di volontariato per l'associazione?
2. Dobbiamo stipulare una polizza infortuni-malattie-civile terzi solo per noi (soci fondatori e volontari) oppure anche per tutti i bambini ai quali offriamo la nostra attivita'?
Buongiorno, ho una ASD di Yoga che pratica più meditazione e respirazione che Hathayoga.
sono registrata al Coni e affiliata con MSP.
1-Sono obbligata a tesserare con MSP i miei soci Ordinari visto che non fanno attività fisica o fatta lievemente.
2- devo per forza chiedere un certificato medico oppure fargli firmare un autocertificazione?
Premetto che i miei soci pagano già una quota associativa annuale e comporta un nostro tesseramento.
Salve, vorrei sapere se è possibile far parte del direttivo di due associazioni separate ma che collaborano e condividono anche la stessa sede (ambienti delimitati e separati ma facenti parte dello stesso immobile confiscato assegnato ad entrambe le associazioni).
No, una associazione si occupa di cultura in generale, laboratorio di riuso, biblioteca aperta ed educazione al riuso/riciclo nelle scuole che ne fanno richiesta; l'altra dell'organizzazione dei produttori per la distribuzione dei loro prodotti agricoli essendo un GAS (Gruppo di acquisto solidale). Entrambe sono no-profit. Ma c'è l'idea di fare un progetto comune e da qui la domanda sulla liceità di tale condizione.
Grazie mille, A.C.
Vorrei comprendere bene la differenza tra soci e tesserati,
1. un tesserato che viene iscritto ad un ente di promozione sportiva, puo usufruire dei servizi destinati ai soci?
2. Per esempio caso di un associazione di vela un tesserato potrebbe utilizzare un'imbarcazione o fare attività ludica qualora l'associazione lo preveda dando un contributo di spesa per l'uscita in barca o per un corso di vela?
3. Inoltre è obbligatorio tesserare tutti i soci all'ente di promozione sportiva?
grazie
Daniele
La associazione, come diverse altre della provincia, è associata ad un consorzio provinciale della terza età e ogni socio oltre ad avere la tessera dell'associazione, ha anche la tessera del consorzio.
La domanda è:possono i soci delle altre associazioni, muniti della tessera del consorzio, partecipare a pieno titolo alle attività di ballo settimanali organizzate dalla nostra associazione solo per i propri soci?
Vi ringrazio in anticipo per il Vostro parere che spero possa risolvere un'annosa diatriba.
1. A che tipo di tassazione è soggetta un'APS?
2.i termini socio ed associato sono sinonimi, se no, che differenza c'è?
3.c'è un escamotage x evitare di fare votare i soci: è capitato che dopo avere fatto tanto x fade crescere un'associazione c'è il solito gruppetto di disfattisti che si mette d'accordo x azzerare ogni cosa. L'ho già sperimentato.
1) Dipende dall'attività che svolge e se ha o meno dunque P.Iva
2) Si sono sinonimi
3) Assolutamente no. In assemblea le delibere vengono prese a maggioranza dei presenti e tutti i soci hanno diritto di partecipare e devono essere informati sulla convocazione dell'assemblea. Non fare votare i soci farebbe decadere il principio di democraticità che deve vigere all'interno dell'associazione.
salve, sono presidente di una Onlus iscritta alla anagrafe delle onlus direzione generale
svogliamo attività di assistenza sociale e beneficenza a favore di soggetti svantaggiati non soci, cioè soggetti della popolazione (extracomunitari)con debolezza sociale o economica, quindi solidarietà presunta.
1- possiamo definirci APS , senza iscriverci ai registri o essere affiliati a ente nazionale ?
2- i fruitori devono essere iscritti o tesserati per entrare nella struttura per usufruire dei servizi?
3- la struttura è di proprietà della onlus, le forze dell'ordine possono controllare i soggetti che vi accedono entrando nei locali?
grazie
Buongiorno, prima di tutto grazie mille per le informazioni che mettete nel vostro sito : sono davvero utili!
La mia idea è quella di creare una asd di pallavolo affiliata alla uisp (e forse in seguito anche alla fipav, ma non ora) e tenere dei corsi per bambini dai 5 ai 15 anni, vi espongo i miei quesiti:
1- Gli atleti, essendo minori, mi conviene asociarli o solo tesserarli?
2- Se, sotto esplicita richiesta, dovessero diventare soci, è lecito (visto che i minori non hanno diritto di voto) convocare alle assemblee il genitore (o tutore legale) , ma senza che questi abbia diritto di parola / voto (ma potrebbe acquisire tale diritto diventando anche lui socio) , e precisare questo punto nello statuto dell'associazione?
3- le quote che i genitori pagano mensilmente per far partecipare il proprio figlio al corso di pallavolo,per usufruire delle detrazioni fiscali, devono essere registrate con ricevuta fiscale e quindi è necessario avere una partita i.v.a.?
4- il presidente (o un altro socio) può essere anche l'allenatore della asd in questione?
Spero di essere stata chiara nelle richieste vi ringrazio anticipatamente
Sono socio fondatore della ASD a cui appartengo...sono menzionato sull'atto di cui è stato registrato all'Ag.delle Entrate.
1. Chiedo: Ho l'obbligo di tesserarmi con la ASD di cui sono socio fondatore??
2. O posso tesserarmi in un'altra ASD e gareggiare con i colori di quest'ultima..??
Grazie per l'interessamento.
Antonio Giada
ASD FT Veneto
Buongiorno, grazie per il supporto prezioso.
Alcune delucidazioni
Siamo una ASD di subacquei affiliati Libertas.
Proponiamo corsi sub a tutti i livelli.
1 - Chi desidera fare un corso deve obbligatoriamente diventare socio, e noi di conseguenza lo iscriviamo "per default" alla libertas.
Ma è necessario iscriverlo? a noi preme molto avere una copertura assicurativa ma i corsi che teniamo (PADI) godono di una assicurazione RC per default.
2 - una volta che sono brevettato posso continuare a rinnovare l'iscrizione al club (e sempre per default alla libertas) anche qui la domanda è ma è necessario iscrivere i soci alla Libertas? tenete presente che noi NON abbiamo ad oggi attività sportiva (nel senso di gare) e quindi il 100% delle nostre attività (corsi esclusi) è di tipo ricreativo non ripetitivo.
3 - sul nostro statuto riportiamo soci Effettivi, Onorari e Sostenitori
In parole povere: Effettivi coloro che pagano la quota e possono votare; onorari coloro che per benemerenze vengono proclamati soci; sostenitori coloro che contribuiscono moralmente e economicamente alla associazione (ma non hanno diritto al voto)....mi sembra di capire che non è corretta questa divisione. Se confermate, come si cambia lo statuto?
1. Essendo ASD non siete obbligati a far diventare socio chi vuole effettuare uno dei vostri corsi, ma in questo caso dovrete obbligatoriamente tesserarlo
2. Vedi sopra. Se sono soci non dovranno reiscriversi ogni anno, ma se li tesserate dovrete rinnovare questo tesseramento
3. Non è corretto, esistono solo soci fondatori e ordinari. Dovete far approvare il nuovo statuto in assemblea straordinaria. Volete farlo revisionare a noi? Clicca qui
Buona sera , ho un quesito che non trova risposta .chiara . Sono presidente di un ASD con solo codice fiscale affiliata ad un ente di promozione sportiva , la mia domanda e :se tessero un soggetto tramite la mia ASD a il suddetto ente di promozione sportivo (che non e altro che un'assicurazione) devo obbligatoriamente inserirlo come socio della mia ASD e automaticamente fagli pagare la tessera sociale? Grazie
stiamo costituendo una nuova associazione "corale". Lo statuto prevede solo soci fondatori e ordinari, con gli stessi diritti e doveri e medesime quote sociali. vorremmo prevedere una categoria di soci disponibili a sostenerci economicamente, ma senza partecipare attivamente alle attività dell'associazione e quindi senza prevedere i loro diritto al voto (ma magari solo la partecipazione alle assemblee).
E' possibile? se S^, in quale formula?
grazie
Scusate se scrivo questa domanda banale ma ho letto tutti i commenti e sono andata ancora più in confusione...
In una ASD di ballo e danza affiliata a EPS senza partita Iva
1. per frequentare i corsi bisogna essere soci o basta essere tesserati all'EPS?
2. se si il tesserato paga solo il contributo per il corso e non la quota?
3. bisogna avere un libro soci e un libro tesserati?
Grazie mille per la sua risposta. Chiedo ulteriori chiarimenti...
1)Chi viene solo tesserato senza associarsi deve comunque compilare una richiesta di tesseramento?
2)La cifra versata deve essere suddivisa tra tesseramento e corso o è un unico contributo?
1) Sì.
2) Dipende. Sta a vostra discrezione questa suddivisione.
Veronica
12 Gennaio 2016 alle 15:28
Chiedo ulteriore chiarimento:
1. i tesserati vanno registrati in un "libro tesserati"?
2. se sono già tesserati CSEN presso una altra ASD possono frequentare i corsi organizzati dalla nostra senza essere nuovamente tesserati né soci?
3. Se sì devono compilare comunque un richiesta di iscrizione?
4. Se sì vanno comunque inseriti nell'elenco dei tesserati di cui al punto 1?
Grazie mille!
TeamArtist
13 Gennaio 2016 alle 10:52
1. Non è obbligatorio. Sicuramente è utile... ma perchè non usa la nostra piattaforma? Avrebbe tutto comodo comodo.
2. Esattamente!
3. Al limite, se vi serve, per partecipare ad un corso.
4. A vostra necessità. Io lo farei per tenerne traccia dal punto di vista operativo contabile, non perchè sia necessario a livello procedurale.
Avendo chiara la differenza tra soci della Asd e tesserati dell'Eps, qualora l'ente permettesse all'associazione il tesseramento di persone senza che queste diventino necessariamente anche soci della stessa, l'eventuale partecipazione di questi ai corsi rientrerebbe comunque nell'attività istituzionale esente o sarebbe commerciale?
un nostro allenatore, un nostro atleta sono tesserati per le attività sportiva di pallavolo.
Non sono soci.
La quota attività comprende la tessera uisp-fipav-csi.
1)E' regolare o devono essere soci?
2)Non segnandoli nel libro soci li segno solo come entrate nel bilancio?
grazie
Salve, avrei una domanda legata al cambio di statuto, considerando che sul primo atto costitutivo dell'associazione vi erano elencati gli scopi sociali ed ora cambiando lo statuto varieranno anche le attività, sempre restando in ambiente di onlus, è possibile redigere un nuovo atto costitutivo? come dev'essere composto? per caso c'è un fac-simile da visionare? grazie mille!
Salve, faccio parte del direttivo di una Associazione di Volontariato riconosciuta ONLUS di diritto, non svolgendo attività commerciali diverse da quelle elencate nel Decreto Ministeriale del 25/05/1995. Volevo gentilmente qualche delucidazione su come gestire le assicurazioni per quanto riguarda i soci volontari (a parte la quota sociale devo richiedere un contributo per l'assicurazione oppure è già inclusa nella quota sociale)? Grazie
Perchè vuole assicurare i suoi associati? Non capisco che necessità avete.
In ogni caso andrebbe stipulata un'assicurazione privata. Sta a lei decidere se far pagare o meno i suoi associati.
Sto creando un' ASD che si occupa della promozione della Capoeira (un'arte marziale brasiliana) in provincia di Grosseto. Ho due domande per voi
1. LO STATUS DI SOCI PER COLORO CHE PARTECIPANO A CORSI INTRODUTTIVI
Tra le varie attività' che vorrei offrire ci sarebbe un corso mirato a principianti di 4 lezioni. Essendo un corso introduttivo, sarei dell'idea di rendere soci dell'ASD i partecipanti che desiderano continuare con le lezioni regolari una volta completato il corso da principianti (piuttosto che non renderli soci immediatamente nel momento in cui si iscrivono al corso principianti e potrebbero non essere sicuri di volere continuare.) Immagino che, se cosi fosse, questi corsi principianti potrebbero essere categorizzati come attività' commerciale verso terzi? Se fosse così, sarebbe comunque un'impostazione legittima ed in linea con la natura dell'ASD? Fatemi sapere cosa ne pensate e/o se ci potessero essere soluzioni alternative
2. QUOTE ANNUALI
Un aspetto che non mi e' ancora chiaro e' quello della quota annuale - presumo che questa possa essere separata dal pagamento dei corsi individuali? Ovvero, per diventare soci si paga una quota annuale ma il costo dei corsi e delle lezioni a cui si partecipa può' essere aggiuntivo alla quota stessa?
1. Sì, sarebbe attività commerciale e per farlo devi emettere fattura (quindi avere P.Iva).
2. Sì, la quota associativa annuale va separata dal pagamento dei corsi.
1) Per partecipare alle iniziative di un'associazione di volontariato è obbligatorio essere soci?
2) Può essere sufficiente un contributo economico a pagamento della polizza assicurativa?
Vorrei Partecipare ad alcune iniziative dell'associazione Morgana senza però avere l'obbligo di partecipare alle riunioni e altra roba di questo genere e senza dovere pagare quote straordinarie per il mantenimento della struttura.
Ovviamente non avrei i diritti che hanno i soci.
L'associazione mi ha detto che sarebbe disponibile e mi ha chiesto di informarmi con voi che siete un Ente molto preparato su queste tematiche.
attendo una vostra mail.
Grazie
Saluti
Dipende. Se lei è tesserata alla stessa Federazione o Ente a cui è affiliata l'associazione non c'è problema.
Altrimenti l'associazione dovrà rilevare il suo pagamento come entrata commerciale.
Carissimi, fermo restando che in caso di segretario dimissionario basterebbe riunire in CD i restanti 2 (presidente e vice) per l’accettazione, la verbalizzazione e la nomina di una nuova figura che funga da segretario:
1.se, invece, fossero sia il segretario che il vice-presidente a presentare le dimissioni, come dovrebbe comportarsi il presidente, sarebbe fattibile un CD composto solo dalla sua persona?
2.se non vale la 1, in che modo rimediarvi??
3.il nuovo segretario ed il nuovo vice-presidente, dovranno essere obbligatoriamente persone già socie, oppure anche esterne che diverranno socie subito dopo la nomina?
4.in caso di dimissioni delle 2 figure di cui alla 3, sarebbe opportuno/obbligatorio cambiare denominazione all'Associazione No Profit, registrando quindi un nuovo atto?
GRAZIE.
2.1 quindi, ricapitolando, in caso di segretario e vice-presidente dimissionari, il presidente dovrà riunire un'assemblea straordinaria dei soci per l'elezione di un nuovo cd ossia delle 2 cariche vacanti, procedendo per votazione?
2.2 in questo caso, siccome a "cambiare" non è il presidente, non è necessario reinviare modello eas, giusto?
la nostra asd e' costituita dai soli 4 soci fondatori che hanno quindi funzione anche di organo direttivo e da atleti che fanno gare quindi nel libro soci abbiamo tesserato sotto la voce atleti i partecipanti la domanda e' se va bene oppure se gli atleti devono diventare soci della asd.
grazie
Salve carissimi:
1.Se una A.S.D. di ballo si vedesse costretta a non organizzare alcun corso durante uno specifico anno, magari per svogliatezza degli stessi soci ordinari, come dovrebbe comportarsi il CD, ossia è tenuto a chiudere l’Associazione, oppure quest’ultima può permettersi un anno di “pausa”, senza far svolgere, quindi, alcuna attività sociale?
2.1In riferimento alla 1, se vale la seconda opzione, è opportuno verbalizzare?
2.2Se sì, che oggetto bisognerebbe indicare nel verbale?
Salve carissimi:
1. Un socio ordinario, in regola col pagamento della quota associativa, dev’essere obbligatoriamente tesserato?
2. Oppure la tessera è necessaria solo se decidesse di praticare attività sportiva all’interno dell’associazione??
Ringrazio in anticipo
Buonasera, avrei un paio di domande da porvi:
1.Il cambio della sede sociale e/o l’eventuale apertura di altre sedi per una determinata associazione, vanno o meno verbalizzati?
2.Se un potenziale socio, al momento della compilazione/sottoscrizione della domanda di adesione, non specifica alcuna email, può rimediarvi in un secondo momento sempre sulla suddetta domanda, o sarebbe illecito?
Grazie !!
1.1)Ok, il cambio e l’aggiunta di altre sedi vanno verbalizzati. Ma ora fatemi capìre, al momento della redazione di atto e statuto o in altro verbale successivo, oltre alla sede legale, si è tenuti a specificare anche la sede sociale originaria?
1.2)Nel nostro caso ciò non è stato fatto, quindi, prima di verbalizzare un eventuale cambio sede sociale, sarebbe stato opportuno redigere specifico verbale in cui s’indicava/impostava la sede sociale iniziale?
2)Intendevo dire, se non l’ha specificata in fase di compilazione della domanda, può aggiungere l’email successivamente e sempre sulla stessa domanda, senza farne un’altra ex-novo?
Un atleta della nostra associazione che paga una quota, può essere tesserato solo all'Ente di Promozione cui siamo affiliati, senza esserlo alla Associazione. La quota che paga fa parte dell'attività istituzionale quindi esente da tasse?
Grazie per la gentile e sollecita risposta.
Giuseppe
E' sicuro che sia possibile? Il suo Ente glielo ha messo per iscritto? Me ne può inviare copia?
Di norma infatti gli EPS non possono tesserare atleti senza che questi siano vostri soci.
Se è così, si si tratta di una entrata istituzionale esentasse.
Bongiorno, Siamo una Associazione Polisportiva Dilettantistica Affiliati per l'attività Agonistica alla FIJLKAM per il settore Judo e Karate e per il Settore FITNESS Amatoriale all'AICS, la maggior parte sono tutti Soci, altri solo tesserati alla Federazione o All'Ente di Promozione. I Tesserati pagano una quota per i vari corsi che scelgono di praticare, queste quote che ci servono per l'attività Istituzionale regolarmente messi sul Rendiconto Annuale.
1. è una procedura corretta, o su queste quote dato che non sono Soci ma Tesserati si dovrebbe attuare un'altra procedura?
M salve in merito alla questione tesserati o soci , l ente a cui noi siamo affiliati asc sport dice che tutti i soci della nostra associazione di conseguenza devono essere tesserati con loro!!come possiamo tessera senza associare???grazie
Un chiarimento al volo.
Siamo ASD affiliata all'eps ACS . Abbiamo compreso che essere soci e tesserati sia cosa ben diversa , infatti abbiamo diversi soci (che si iscrivono per simpatia o sostegno) che però non abbiamo tesserato presso ACS, ci limitiamo a tesserare i soci che praticano.
1. Ma è corretto intendere che per poter tesserare persone all'eps questi DEVONO essere necessariamente socie?
2. Perchè altrimenti non si delinea il caso in cui gente "non socia" fruisce di "diritti" tipici dei soci senza esserlo e quindi diventa un "servizio"?
1. Si. Anche se questa domanda è da porre per iscritto direttamente al vostro EPS, pretendendo risposta scritta.
2. No, in realtà c'è una norma che prevede che siano de-commercializzate le quote versate anche dai tesserati degli EPS cui l'associazione è affiliata (ci pensi: se non fosse così non si potrebbero organizzare i tornei). Il punto invece è che normalmente a Statuto degli EPS è scritto che i tesserati debbano essere necessariamente soci delle Associazioni affiliate.
Mi sono dimesso nel gennaio 2013 dal sodalizio in questione. Adesso mi viene richiesta la quota associativa annuale più una quota per il risanamento del club in grave deficit,dovuto eufemisticamente a una a dir poco pessima amministrazione.
1- Cosa devo, se devo qualcosa in realtà?
Salve ho trovato questa dicitura in vari Statuti :
"Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di SOSTENITORI tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti dall’Associazione. I SOSTENITORI non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione."
Ma non viene meno la democraticità dell'associazione dato che non è inquadrato come un socio ordinario/fondatore?
1. sono presidente di un'associazione culturale e devo diventare socia di una cooperativa sociale di cui l'associazione sarà a sua volta socia. Devo dare le dimissioni da presidente?
2. posso far parte del consiglio direttivo dell'associazione culturale essendo socia della coperativa?
Carissimi:
1.se un'asd è composta da diversi soci che hanno pagato per più anni semplicemente la quota associativa, senza mai partecipare però alle attività mensili, possono essere considerati ugualmente "soci ordinari" ?
2.1Inoltre, se in un anno sociale sono stati organizzati dei corsi di ballo ed organizzata una sola cena sociale, il fatto che per problemi di vario tipo non è stato svolto il saggio di fine anno può rappresentare un problema?
2.2nel senso, bastano i corsi e la cena a testimonianza di aver svolto "vita sociale" nell'associazione stessa?
2.3è obbligatorio verbalizzare che non è stato svolto il saggio descrivendone magari le motivazioni, e se sì, prima o dopo la chiusura dell’anno sociale?
Grazie...
2.3Perfetto, tutto molto chiaro, ma mi consenta un altro paio di domande al riguardo, ossia:
2.3.1Cosa si dovrebbe specificare, in base alla vostra esperienza, come ordine del giorno (nell’eventuale verbale in cui si spiega che non verrà più svolto il saggio)?
2.3.2.E’ possibile specificare nella redazione del suddetto verbale che “ il saggio di fine anno previsto in data XX/XX/XX non si è più svolto per motivi strettamente personali, e quindi per indisponibilità degli organizzatori dell’evento sociale” ?? Ringrazio in anticipo.
Salve, è possibile specificare nelle domande di adesione quanto segue:
"il socio si impegna a versare le quote sociali annualmente fissate dall'associazione e ad esibire idonea certificazione medica, prima ancora di partecipare alle attività istituzionali"
nonostante lo statuto sociale non citi nulla in merito alla presentazione dei certificati? Grazie
1.Quindi, a suo parere, potrei scrivere nella lettera di adesione che "il socio si impegna a versare le quote sociali annualmente fissate dall'associazione; inoltre, s'impegna ad esibire idonea certificazione medica, prima ancora di partecipare all'attività sportiva, qualora decidesse di praticarla" ??
2.La parte "s'impegna ad esibire idonea certificazione medica, prima ancora di partecipare all'attività sportiva, qualora decidesse di praticarla" può essere specificata tranquillamente anche se lo statuto stesso non cita nulla in merito alla presentazione delle certificazioni ??
Grazie
Salve,
a1)nel caso in cui un socio, dopo aver frequentato un corso di karate ed aver pagato la quota sociale del primo anno ossia 2014-2015, decidesse di non far più entrambe le cose per l’anno successivo 2015-2016, può il presidente “sollecitarlo” o meglio invitarlo a rinnovare la quota sociale tramite email, magari specificando anche un termine entro cui ci si aspetta una risposta dal socio, dopodichè si procederà all’espulsione per morosità dello stesso?
a2)se sì, dopo quanto tempo dalla non risposta del socio è possibile espellerlo per morosità?
b1)la procedura di cui al punto a1, non descritta nel nostro statuto dove addirittura si parla di espulsioni senza preavviso, è eseguibile anche senza aver verbalizzato, oppure è necessario redigere verbale?
b2)se con verbale, cosa bisognerebbe specificare in esso come oggetto??
c1)eventuali lettere di dimissioni, vanno anch’esse inserite nel libro verbali?
c2)ricapitolando, nell’unico libro verbali vanno inseriti solo verbali di consiglio direttivo, di assemblea soci, eventuali relazioni ed il famoso refa, giusto? Nient’altro?
GRAZIE MILLE…
a1. Si, se ciò non è in contrasto col vostro Statuto
a2. Suggerisco 30 giorni
b1. Meglio verbalizzare sempre
b2. "soci morosi"
c1. Meglio di si
c2. Tutto ciò che viene verbalizzato, a prescindere, compresi gli allegati-
a1)il nostro statuto, nello specifico, cita che “il cd senza preavviso e con effetto immediato decide sulle espulsioni”. So che tutto ciò non è democratico, infatti lo stesso andrebbe riveduto, ma, in base a ciò, la procedura descritta al punto a1 può essere eseguita ugualmente oppure no?
E quindi, nel caso sopracitato, cosa mi consiglia, di attenermi allo statuto (in cui viene descritta una procedura poco democratica) oppure di verbalizzare per poi procedere con la modalità più corretta?
1.Nel caso in cui più soci volessero dimettersi dalla carica di socio ordinario, a quale articolo di legge dovrebbero far riferimento nella lettera di dimissioni, al 24 del Codice Civile (in base al quale le dimissioni hanno effetto allo scadere dell'anno in corso se presentate 3 mesi prima), oppure all'articolo 5 del nostro statuto, che cita semplicemente che "il socio può recedere, previa comunicazione al C.D., e senza alcun rimborso, indennità o compenso" ?
2.Le dimissioni, con riferimento al Codice Civile, vanno presentate 3 mesi prima della chiusura dell'anno sociale, (nel nostro caso il termine è agosto dell'anno successivo), oppure entro 3 mesi dalla chiusura dell'anno solare, anche se questo, nel nostro caso, non coincide con l'anno sociale?
3.Il C.D. potrà verbalizzare in una sola volta ed in modo "cumulativo" più dimissioni da socio ordinario, oppure dovrà essere redatto un singolo verbale per ogni lettera presentata?
4.Se i soci dimissionari vanno depennati dal libro soci solo allo scadere dell'anno sociale (presentando lettera entro 3 mesi dal termine dello stesso anno), come data di recesso sullo stesso libro soci va indicata quella di presentazione della stessa lettera all'associazione, oppure altro?
5.Il C.D. dovrà obbligatoriamente scrivere come ha intenzione di colmare il "vuoto" lasciato dai soci, in riferimento alle quote associative che verranno a mancare?
Ringrazio in anticipo...
1. Al vostro statuto
2. Quando volete, secondo il vostro statuto.
3. In modo cumulativo, una volta che il direttivo si è riunito!
4. La data della lettera
5. No
1. L'associazione puo' non far versare la quota associativa annuale ai propri soci?
Lo statuto e' carente in quanto prevede in alcuni articoli:
- quando e' prevista una quota associativa, l'adesione all'associazione si perfeziona con il suo versamento.
Poi
-sono ammessi in assemblea tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento della q. Ass.annuale
Nella pratica realmente non vengono versate quote associative.
2. E' normale?
Dovremmo richiedere il riconoscimento della personalita' giuridica.
Buonasera. Sono tesoriere di una associazione culturale con solo codice fiscale le pongo due quesiti: vorremo fare due eventi nella chiesa del paese in prossimità del natale. Naturalmente non possiamo tesserare associare tutti i partecipanti.
1. serve partita Iva?
Un commercialista ci risposto che non è necessaria Perché rientra nello scopo dello statuto ma non se sono convinta.
Vorremmo inoltre organizzare una gita all'expo. Ho letto in internet che anche associando i partecipanti i viaggi sono considerati commerciali quindi serve la partita Iva.
2. è vero?
3. oppure possiamo comunque svolgere occasionalmente eventi 'commerciali' con il solo codice fiscAle se rientranti nel nostro scopo associativo?
No, non vorremmo appoggiarci ad agenzia, ma organizzare tutto noi. Assicurazione, trasporto, tramite azienda trasposto che già conosciamo, acquisto biglietti.
A tal proposito leggevo che anche se è un servizio offerto a soci, è necessaria partita Iva, in quanto considerato commerciale, proprio perchè alla stregua dell'attività svolta da agenzia viaggio.
Ho appena costituito attraverso un atto costitutivo una vera associazione di promozione sociale e poichè nei prossimi giorni andremo a fare la registrazione in Agenzia delle Entrate mi interessava sapere in merito al tesseramento che inizierà già al massimo per fine giugno come bisogna comportarsi.
1. Posso fare una tessera ai soci magari il 28 giugno che scada poi il 28 giugno del prossimo anno??
2. oppure bisogna rispettare 1 gennaio/ 31 dicembre?
Posto che una APS è "veramente" tale solo dopo l'iscrizione in un registro pubblico, mi chiedo perchè usi in modo indifferente i termini "socio" e "tesserato" che nel post di questa pagina è spiegato abbiano valenze diverse. Detto questo:
1. Il tesseramento ha la durata dell'anno sociale dell'ente. Qual è il vostro?
2. Vedi sopra
Buongiorno riprendo il mio quesito del 28 maggio scorso.
Ho riportato il seguente caso "Una ASD X è composta dai suoi soci e dal suo direttivo, da quel che ho capito questa ASD X potrebbe avere degli atleti che, anche se non sono soci della asd X usufruiscono dei servizi forniti, questi atleti sono soci di altre asd Y che hanno lo stesso fine istituzionale; Se la ASD X tessera tutti questi atleti al proprio EPS senza farli propri soci...... " questa ipotesi e riflessione l'ho fatta sulla base di una vostra risposta scritta alla signora Eva il 28 maggio scorso e che riporto qui di seguito:
la domanda
era che differenza c'è invece tra soci fondatori e consiglio direttivo? e quant'è il numero minimo e massimodi soci in un asd?...si potrebbe avere solo il consiglio direttivo come soci e tutti gli altri solo tesserati? saremmo in regola?
la risposta:
"I primi hanno fondato l'Associazione. I secondi la gestiscono. A volte, all'inzio, coincidono. Il minimo di soci è 2, non c'è massimo. Potenzialmente è possibile avere solo i membri del direttivo come soci ed avere tesserati tutti gli altri. Dipende però dalla singola realtà."
Da questa risposta avevo capito che fosse possibile avere soci e solo tesserati (dove per tesserati abbiamo sottolineato più volte si intendono tutti coloro che vengono iscritti alla EPS). Non riesco a capire quindi la vostra risposta che ha comunque una valenza importantissima per tante asd secondo me....
1) cosa intendete dire con avere una asd composta da persone, come ad esempio i fondatori e il direttivo, che sono socie della asd mentre tutti gli altri (e qui presumo possano essere ricompresi gli atleti) sono tesserati?
2) concludete dicendo che dipende dalla singola realtà della asd potrebbe fare un esempio?
Ringrazio di cuore per la vostra sempre pronta disponibilità. a volte le domande sembrano scontate ma garantisco che sentendo in giro c'è veramente tanta confusione in merito, non per ultimo anche in capo agli enti di promozione.... Grazie
Il punto è questo (come spiegato nel post di questa pagina).
- Alcune FSN permettono che le proprie Associazioni affiliate abbiano atleti tesserati alla FSN stessa SENZA che questi siano obbligatoriamente SOCI dell'Associazione.
- QUASI NESSUN EPS permette che le proprie Associazioni affiliate abbiano atleti tesserati all'EPS stesso SENZA che questi siano obbligatoriamente SOCI dell'Associazione.
Quindi. A chi siete affiliati? Vi permettono (avendolo chiesto per iscritto e ottenuto risposta scritta) di tesserare atleti a nome delle vostre Associazioni senza che questi siano anche vostri soci?
Salve, vorrei un chiarimento.
io e le mie amiche vorremmo costituire un'associazione. Ci occupiamo di attività ludiche per i bambini della nostra comunità parrocchiale.
1. Ho poco chiara la differenza se c'è tra APS e Ass.NoProfit
2. inoltre desideravo sapere se è possibile (in questo articolo è poco chiaro) il tesseramento (Con eventuale pagamento minimo annuale) dei GEnitori dei bambini che parteciperanno agli eventi che organizzeremo.
Buongiorno,devo fare il saggio di fine anno di ginnastica ritmica e poichè sono obbligata a svolgerlo in un impianto sportivo molto grande (l'unico presente nella mia città),capienza circa 7,000 mila persona. La Siae mi vuole imporre di pagare i diritti d'autore in base al numero dei partecipanti poichè è ad ingresso libero e gratuito.
1. Esiste un articolo per le associazioni Dilettantistiche non ha scopo di lucro che regolarizzano il pagamento della Siae?
2. Sono obbligata a pagarla?
3. se è si quali sono i parametri?
4. se esiste un articolo chi mi tutela potrebbe inviarlo?
Tengo a precisare che la partecipazione al saggio è per i genitori e parenti delle atlete per circa un massimo di 600 persone
Buongiorno
soci tesserati fondatori simpatizzanti ecc.... sempre questo il dilemma di tutti... caso:
" Una ASD X è composta dai suoi soci e dal suo direttivo, da quel che ho capito questa ASD X potrebbe avere degli atleti che, anche se non sono soci della asd X usufruiscono dei servizi forniti, questi atleti sono soci di altre asd Y che hanno lo stesso fine istituzionale; Se la ASD X tessera tutti questi atleti al proprio EPS senza farli propri soci:
1) i contributi versati per le varie attività diventano transazioni commerciali?
2) ricevere la quota di tesseramento per il tesseramento all'EPS diventa una transazione commerciale?
3) l'ASD X può tenere un elenco di tutti questi atleti (ovviamente non nel libro soci ) in modo da avere una situazione aggiornata di tutte le attività alle quali questi atleti aderiscono?
grazie mille per l'attenzione
Si fermi a questa frase: "Se la ASD X tessera tutti questi atleti al proprio EPS senza farli propri soci".
E' sicuro di poterlo fare? Di norma NON è possibile. Lo chieda per iscritto al suo EPS e pretenda risposta scritta.
buongiorno, devo a breve costituire un'asd e avrei alcune domande da porvi, non prima di avervi fatto i miei complimenti per il blog e il vostro lavoro.
1- quali sono i costi finiti per costituire un'asd oltre i 168 E. per la registrazione del contratto?
2- allestirei un'area giochi per bambini, posso acquistare classici giochi da giardino di casa o devo per forza prendere quelli per parchi pubblici?
3- per organizzare saltuariamente la 'costinata' esclusivamente tra i soci ne'area istituzionale devono esserci requisiti particolari?
4- qual'è il tempo massimo in cui il consiglio direttivo può restare in carica?
5- che differenza c'è tra soci/associati e tesserati?
6- una volta costituita l'asd col proprio statuto è d'obbligo l'affiliazione ad un altra associazione più grande magari riconosciuta dal coni? e se si quale statuto regola la vita istituzionale?
7- che differenza c'è invece tra soci fondatori e consiglio direttivo? e quant'è il numero minimo e massimodi soci in un asd?...si potrebbe avere solo il consiglio direttivo come soci e tutti gli altri solo tesserati? saremmo in regola?
infinite grazie per le risposte, sicuramente mi verrà in mente altro da chiedere.
cari saluti e ancora complimenti per il vostro lavoro.
1. Non capisco la domanda. La Registrazione dello Statuto costa 200 euro + 80 euro circa di marche da bollo. Quale contratto?
2. Può acquistare ed usare tutto ciò che è a norma CEE. A seconda della tipologia potranno essere necessarie certificazioni ulteriori e dichiarazioni di corretto montaggio.
3. Cosa sarebbe una "costinata"?
4. Dipende dallo statuto. Direi non + di 4 anni.
5. Se non lo ha compreso dal post di questa pagina, non saprei spiegarglielo meglio.
6. Si. Il vostro più quello della realtà cui vi siete affiliati.
7. I primi hanno fondato l'Associazione. I secondi la gestiscono. A volte, all'inzio, coincidono. Il minimo di soci è 2, non c'è massimo. Potenzialmente è possibile avere solo i membri del direttivo come soci ed avere tesserati tutti gli altri. Dipende però dalla singola realtà.
Carissimi, vorrei mi chiariste un attimo le idee sul seguente quesito, ossia:
1.è contestabile il fatto che, in caso di controlli fatti nella sede sociale di un'associazione, il presidente riesca solo a mostrare a video, senza possibilità di stampare fisicamente, l'elenco soci aggiornato?
2.occorre obbligatoriamente una stampante anche nella sede sociale?
1. Si. All'ade serve una copia stampata. Tenga conto che normalmente i controlli riguardano non l'anno scorso ma le annualità precedenti.
2. No, occorre avere le copie stampate!
2.capisco, ma se l'ultimo elenco soci stampato risalisse, appunto, allo scorso anno sociale, poi come ci si potrebbe "difendere" nel caso in cui, malauguratamente, decidessero e pretendessero uno aggiornato a quel momento, senza aver una stampante?
Gentili Signori, vorrei sapere:
1) se più associazioni sportive dilettantistiche (ASD) di un'arte marziale possono unirsi in una federazione, premettendo che al momento questa arte marziale non ha una federazione sportiva riconosciuta dal CONI e se questa "nuova" federazione deve essere necessariamente considerata sportiva, se chiamarla federazione o altro nome (ad esempio ente, confederazione...), se deve essere riconosciuta per forza dal CONI o da un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI - nel caso, una volta registrata presso l'ufficio dei registri, può bastare che le sue ASD siano riconosciute dal CONI o ente del CONI oppure la federazione stessa deve essere riconosciuta dal CONI o ente del CONI
2) se la federazione (o altro nome) in questione deve essere per forza considerata sportiva e seguire delle norme standard (CONI o non) indicandole nello statuto
3) se la federazione costituita da ASD praticanti la stessa arte marziale può anche contenere altre ASD praticanti altri sport o altre arti marziali e/o associazioni culturali e nel caso come può essere definita questa federazione e quali norme debba seguire (CONI o non)
4) se la stessa federazione può essere costituita da soci anche non praticanti quella arte marziale o da persone non iscritte alle ASD che decidono di aderire a quella federazione
5) se esiste un prestampato per una federazione e se deve essere universalmente unico per chiunque voglia fondare una federazione; inoltre, se lo statuto può prevedere delle norme/vincoli per poter accettare soci o ASD o associazioni culturali
6) se esiste la possibilità di tutelare i propri soci (una volta fondata una federazione), come il presidente mediante ad esempio una clausola per la sua nomina (ad esempio competenza specifica...), questo per permettere ai soci di non nominare per simpatia ma per competenza
7) se il presidente di una federazione (sportiva e/o non) può ricoprire anche una carica in un consiglio direttivo (presidente, consigliere...) di una ASD o associazione culturale o società sportiva che faccia parte della stessa federazione nascente o di un'altra già costituita
8) se una federazione può vincolare l'iscrizione/rinnovo presso la stessa di una ASD se nello statuto della ASD (o in una sua modifica) non ci sia la clausola che la stessa ASD ha l'obbligo di iscriversi/tesserarsi presso la federazione
Grazie.
Andrea
1. La "Federazione" come tale deve essere iscritta nel Registro del Coni per poter operare. Ma il CONI non autorizza l'iscrizione ad ogni Ente che decide di chiamarsi "Federazione". Scegliete quindi una parola diversa (tipo "Unione italiana per l'arte marziale XY")
2. Certamente. Dovrà anche affiliarsi ad un EPS.
3. Si. Sul nome abbiamo detto sopra. Sulle norme, sono le stesse di tutte gli altri enti riconosciuti dal coni.
4. Si
5. Non esiste uno prestampato. Si, potete prevedere tali limitazioni.
6. No
7. No (se ho capito la domanda)
8. Si ma non conviene.
Ciao, grazie del vostro tempo sia nello scrivere i post, sia nel rispondere agli utenti. Complimenti del vostro lavoro, siete il meglio che ho trovato nel web. Sono nuova sul sito e se lo avessi trovato prima mi sarei evitata di fare un mare di cazzate. Quindi vi chiedo qualche consiglio su come comportarmi da adesso in poi e sul da farsi. Il 14 gennaio abbiamo creato un ASD APS e non avendo idea di cosa fosse l'EAS non lo abbiamo fatto, ma fino ad adesso nessuno mi ha saputo dire se è obbligatorio o meno.
Leggendo il vostro sito mi è sembrato di capire di sì. Quindi, CHIEDO:
1. Mi confermate che è obbligatorio? (considerate che abbiamo solo 15 soci per adesso che svolgono SOLO attività di nordic walking all'aperto. Nessun'altra attività è stata realizzata. Abbiamo sempre fatto ricevute generiche sia per le tessere, sia per le lezioni).
2. E' vero che bisogna pagare una penale di 258 euro per non fare l'EAS entro 60 giorni?
3. L'attività che abbiamo svolto, può essere considerata commerciale?
Anche noi abbiamo fatto la cazzata di avere diversi tipi di soci. In particolare i "soci operativi", che sarebbero quelli che intendono diventare soci per svolgere dei corsi ad altri soci, pagano 45,00 anzichè 35,00 come quelli "ordinari". Quindi, CHIEDO:
4. Possiamo rimediare a questo abominio cambiando il regolamento dove si indicano le quote da versare, vero?
Rimane però il fatto che nello statuto ci saranno ancora indicate queste diverse tipologie di soci. Quindi...
5. Dobbiamo rifare anche lo statuto?
Il mio commercialista mi ha suggerito di eliminare l'associazione e fare un altra da zero:
6. Voi cosa suggerite? (è meglio che ci dedichiamo all'ippica? 🙂
1. Visto che fate lezioni, si. Il modello semplificato.
2. Si
3. In assenza di EAS, si. Ma se lo fate subito e seguite tutte le regole del no profit questo rischio non dovrebbe esserci.
4. No
5. Si
6. CAZZATA! Ma è possibile affidarsi ad un commercialista a pagamento che vi dà pure i suggerimenti sbagliati, e poi chiedere a noi gratuitamente come rimediare?????
Buonasera, avrei bisogno della seguente informazione: il presidente della bocciofila, di cui faccio parte all'interno del direttivo, come responsabile carte, ha inviato una convocazione ai membri del direttivo, 9 persone, più 3 revisori dei conti,3 probiviri e altre 12 persone che sono soci e non fanno parte del consiglio per indire una assemblea del direttivo cosiddetta, come dice lui, per discutere di alcuni punti all O.D.G.
1. Volevo capire se e' regolare, questa iniziativa dato che c'e solo una parte dei soci su 160 totali.
I soci che, una volta iscritti nel libro dei soci, non pagano negli anni successivi la quota sociale ma non si dimettono volontariamente, hanno diritto di votare nell'assemblea?
2. ed essere eventualmente eletti?
3. In pratica, è corretto convocare un'assemblea per i soli soci in regola con la quota annuale?
1. Prima devono pagare la quota sociale dell'anno in corso
2. Si
3. Dovete convocare tutti. Poi avranno diritto a partecipare solo i maggiorenni in regola col pagamento della quota sociale. Ciò si dovrà poter fare anche poco prima dell'inizio della Assemblea.
Vi chiedo se è corretto per una ASD inserire nello statuto la possibilità di deliberare di anno in anno da parte del Consiglio Direttivo, esclusivamente per gli associati, una quota fissa annuale e quote di contributi differenziati sulla base delle attività sportive al quale ciascun socio partecipa. Ovviamente ciò interessa per non perdere i requisiti agevolativi previsti per le ASD con attività istituzionale.
SALVE VORREI BEN CAPIRE LA DIFFERENZA TRA SOCI E TESSERATI SOPRATTUTTO DAL PUNTO DI VISTA FISCALE. TROVO SOLO INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE MA NEGLI ALTRI TIPI DI ASSOCIAZIONI NON SI POSSONO AVERE DEI TESSERATI? IN PARTICOLARE MI SERVE CAPIRE SE IN UNA ASSOCIAZIONE CULTURALE E DI ARTE E SPETTACOLO E' POSSIBILE TESSERARE ANZICHE' ASSOCIARE.
Vi pongo la seguente questione a proposito di "associati" e "tesserati". Avete ormai ben chiarito la differenza però vi pongo il seguente quesito: se una persona volesse solo tesserarsi (ossia ricevere la tessera di una EPS ) perchè vuole solo poter partecipare a varie attività dello stesso EPS (ad esempio Corsi di Formazione, Workshop etc.) o di ASD ad essa affiliata senza volerne diventare un associato e quindi senza versare la relativa quota associativa annuale:
1. Come può farlo visto che le EPS rilasciano le tessere solo agli associati delle ASD a loro affiliate?
2. Le ESP sono obbligate ad accettare il tesseramento diretto (fatto sempre mediante un ASD affiliata)?
3. Non sono anch'esse, in sostanza, delle Associazioni (con l'unica differenza che sono del tipo "riconosciute")?
SPIEGO IL PERCHE' DI QUESTE DOMANDE
Con l'ASD con la quale collaboro vorremmo organizzare un CORSO SPORTIVO giugno-luglio rivolto ad un gruppo di studenti, molti dei quali sono fuori sede e non hanno quindi nessun interesse a diventare associati dell'ASD ne tanto meno vogliono versare la prevista quota associativa DI €50. L'ASD non vuole aprire PIVA (non diventando associati il loro contributo di partecipazione sarebbe di natura commerciale a meno che non siano tesserati con la stessa EPS della ASD...giusto?) E naturalmente anch'essa non ha alcun interesse ad associare persone che poi sparirebbero ma, come avete chiarito in altri articoli, rimarrebbero soci a vita. Ci sarebbe poi la questione assicurativa; l'ASD non ne ha una propria ma usufruisce solo di quella che l'EPS riconosce ai propri tesserati.
4. ESISTE UNA SOLUZIONE o dobbiamo rinunciare?
Vi ringrazio anticipatamente.
1. A mio parere NON può. Il tesseramento deve SEMPRE passare attraverso una Associazione. So però che alcuni EPS hanno trovato delle "soluzioni" curiose: come costruire una Associazione ad hoc cui far "transitare" questi tesserati singoli.
2. No, ma non ho mai sentito che rifiutassero qualcuno.
3. Si, ma su più livelli piramidali di cui quello più basso è, appunto, la singola Associazione.
4. Non mi viene in mente nulla.
Buongiorno, sono presidente di un'APS non riconosciuta dotata di solo CF. Un'associazione di volontariato nostra socia ci ha chiesto informazioni in merito alla possibilità di far partecipare alle nostre attività istituzionali le persone fisiche sue socie.
1. Questo tipo di attività avrebbe natura commerciale?
2. Dovremmo aprire la PI?
Buongiorno, avrei da porLe un quesito. Faccio parte di un'A.s.d./A.p.s.:
- dotata di P.I.
- affiliata XXXX
- che organizza corsi e uscite sportive per i propri associati
- che gestisce un'area con circolo privato all'interno della quale si svolge attività sportiva, si somministrano cibi e bevande (bar e carne alla griglia) e si organizzano eventi culturali/musicali a favore dei propri associati.
Fatta la dovuta premessa le mie domande sono:
1) possiamo rilasciare ai soggetti che frequentano il circolo e che non svolgono attività sportiva la nostra tessera associativa in sostituzione di quella XXXX?
2) in caso contrario esiste una norma di legge che prescrive l'obbligo di utilizzare la tessera del proprio ente di affiliazione?
3) chi svolge attività sportiva organizzata dall'associazione dovrà invece necessariamente essere tesserato XXXX, per quanto stabilito dal decreto 296/2010 (assicurazione obbligatoria per sportivi dilettanti), corretto?
4) in tale ottica, attività quali fresbee, beach volley o arrampicata su roccia, svolte autonomamente all'interno del circolo (senza organizzazione/intervento dell'associazione), sono da ritenersi attività sportive ricomprese nell’ambito di applicazione del decreto succitato (sarebbero da tesserare XXXX, sempre che sia possibile quanto indicato nella prima domanda)?
Sottolineo che da statuto XXXX “Sono inoltre condizioni per l’adesione, l'acquisizione del certificato di affiliazione, l’obbligo di adozione della tessera nazionale dell'Associazione quale propria tessera sociale e il rilascio della tessera XXXX a tutti i propri associati.”
1. Visto quello che dice lo Statuto nazionale del vostro Ente, no.
2. Avete sottoscritto l'accettazione del loro Statuto e delle loro regole...
3. Si, o per altro EPS/FSN equivalenti
4. Si
Perfetto grazie per le risposte. Mi sorgono spontanee altre due domande:
1) posto che non esiste un obbligo di Legge, ma solo di Statuto, affiliandosi ad un Eps/Fsn che non prevede a Statuto l'obbligo di utilizzare la propria tessera nazionale quale tessera sociale e di affiliare conseguentemente tutti i propri soci, l'assicurazione obbligatoria come da decreto 296/2010, è attivabile direttamente dall'A.s.d. o deve obbligatoriamente essere stipulata e attivata per il tramite di una Eps/Fsn?
2) posto che attività quali frisbee e beach volley vengono svolte per il semplice fatto che sono lì a disposizione degli associati (rete montata e palla e frisbee utilizzabili liberamente), la stessa cosa dovrebbe ricomprendere anche il calcio balilla, anch'esso a disposizione?
3) In tale ottica non è sufficiente una copertura Rct sul circolo?
1. Potete attivarla autonomamente
2. Pignolo!
3. Probabilmente si, ma provi a valutarlo con l'assicuratore. Non è detto che siano ricomprese tutte le possibilità del caso.
Nicola
11 Maggio 2015 alle 17:22
In effetti mi sto "impignolettando" a dovere pensando calandomi nei panni di un ispettore!;)
Scusate se posto nuovamente ma la discussione diventa sempre più intricata e interessante:
1) analizzando nuovamente il Decreto più volte citato, non risultano nell'elenco dei soggetti obbligati le Asd...ma le Asd sono quindi obbligate ad avere tale assicurazione?
2) ho impostato male la domanda...in realtà intendevo dire che siccome per il calcio balilla secondo me non avrebbe senso prevedere un'assicurazione per gli infortuni, è necessario invece attivarla per attività come frisbee e beach volley, praticati autonomamente dai soci per la semplice disponibilità degli stessi, esattamente come il calcio balilla?
(in fondo si tratta di attività non ufficiali a differenza di quanto prescritto dal Decreto)
3) a conferma di ciò abbiamo avuto contatti con una Federazione che ci ha sottolineato la non obbligatorietà del tesseramento dei nostri tesserati anche alla loro Federazione, non richiedono nemmeno un numero minimo (per questo mi chiedo perchè debba essere obbligatoria l'assicurazione per l'Asd, non ricompresa tra i soggetti obbligati nel Decreto, a favore degli sportivi tesserati alla Federazione, che in questo caso tesserati alla Federazione non saranno), unico dubbio che mi viene è: la sostituzione dell'affiliazione attuale (Eps) con quella alla Federazione (che non ci impone obblighi su tessera sociale/tesseramento) può creare problemi riguardo alla Scia per somministrazione al Circolo, già acquisita in passato?
Grazie ancora
TeamArtist
12 Maggio 2015 alle 10:33
1. Se non fa una Assicurazione e capita qualcosa di imputabile alla responsabilità dell'Associazione, i danni saranno a carico prima dell'Associazione poi si aggredirà il patrimonio personale del Presidente. Vale la pena correre questo rischio?
2. Che senso ha differenziare e non fare una assicurazione generica che copra tutti i soci quando fanno QUALSIASI attività "sotto il cappello" dell'Associazione?
3. Di quale "Federazione" stiamo parlando?
Nicola
13 Maggio 2015 alle 09:58
1) Condivido assolutamente, infatti quello a cui pensavo è stipulare un'assicurazione per infortuni, con prestazioni assicurate come da Decreto,che copra gli associati dell'Asd sia mentre praticano attività sportiva, con guide alpine e istruttori, al circolo come in qualsiasi altro luogo dove si svolgano corsi e uscite organizzate dall'Asd, sia mentre praticano anche solo attività ludico motoria (esempio frisbee) in modo autonomo e non organizzato dall'Asd all'interno del circolo, dovrebbe essere una soluzione ottimale no?
2) Si tratta della Fci (Federazione ciclistica italiana).
Grazie e buona giornata
TeamArtist
13 Maggio 2015 alle 11:47
1. Si
2. Ok. Non credo che attraverso di loro possiate fare la SCIA per la somministrazione di Alimenti e Bevande. Provi a chiederglielo però...
1. Una volte iscritto al Libro dei Soci e pagata la quota base associativa d'iscrizione base uguale per tutti, è lecito richiedere al Socio di pagare una quota di frequenza (mensile o annuale) all'attività sportiva e quote per corsi o Partecipazione a tornei, differenziati per tipo di soci (es. ragazzi/adulti, o quote ridotte per particolari categorie, ecc.?)
2. Tali tipologia di quote devono essere previste dallo Statuto, e il loro ammontare approvato dal solo C.D. o approvate dall'Assemblea dei Soci?
3. Se il Socio, aderendo solo per un breve periodo all'attività dell'associazione, non intende più partecipare attivamente alle attività istituzionali dell'Associazione, dato il carattere di temporaneità della sua frequenza e la mancata adesione agli scopi dell'Associazione, può essere dimesso con la prassi prevista di legge?
Buongiorno e complimenti per gli articoli, sono presidente di una asd con 5 soci e vogliamo tesserare un minore. che documenti devo far firmare al minore ed ai suoi genitori per tessrrarlo (non farlo diventare socio).
Grazie mille
Leggendo queste righe pensavo si potesse "Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)."
Alcuni atleti tesserati presso un’altra A.S.D. (affiliata alla nostra stessa federazione), terminata la loro stagione agonistica/sportiva, hanno chiesto di potersi allenare, per alcuni mesi, presso la nostra struttura insieme ai nostri soci/atleti e con i nostri istruttori per alcuni mesi. L’art.3 del Decreto 3 novembre 2010 (Gazzetta Ufficiale N. 296 del 20 Dicembre 2010) recita testualmente:
“”” Ambito di applicazione della tutela assicurativa
1. L'assicurazione obbligatoria riguarda le conseguenze degli infortuni accaduti ai soggetti assicurati durante ed a causa dello svolgimento delle attività sportive, degli allenamenti e durante le indispensabili azioni preliminari e finali di ogni gara od allenamento ufficiale, ovvero in occasione dell'espletamento delle attività proprie della qualifica di tecnico o dirigente rivestita nell'ambito dell'organizzazione sportiva dei soggetti obbligati.
2. L'assicurazione opera a condizione che le attività di cui al comma 1 si svolgano secondo le modalità, i tempi e nelle strutture o nei luoghi previsti dai regolamenti sportivi delle singole organizzazioni.
3. L'assicurazione opera senza limiti di età e per il mondo intero, a condizione che le attività di cui al comma 1 siano svolte nelle occasioni e circostanze previste dai regolamenti sportivi e dai calendari o da accordi dei soggetti obbligati, purché definiti in data certa antecedente all'evento che ha generato l'infortunio.
4. La garanzia assicurativa ha inizio dal momento del tesseramento, che coincide con il pagamento del premio da parte del soggetto assicurato, e cessa alle ore 24 del quindicesimo giorno successivo alla data di scadenza del tesseramento stesso””””.
Tanto premesso, Vi chiedo:
1) E’ possibile accogliere la loro richiesta di allenarsi presso la nostra A.S.D?
2) Se richiesto, possono diventare soci (ovviamente non tesserati) anche della nostra associazione?
2) In caso di infortunio durante un allenamento presso la nostra struttura, la copertura assicurativa che hanno stipulato con la Federazione all’atto del tesseramento con la loro A.S.D. può ritenersi ancora valida?
In attesa di una Vs. risposta, gradite distinti saluti
1. Si
2. Certo, sta solo a voi decidere (controllate che il vostro Statuto non sia in contrasto ma credo non ci sia questo pericolo)
3. A mio parere, si. Ma vi consiglio di chiederlo loro per iscritto, pretendendo risposta scritta.
Iniziando fine dicembre 2014 con tre soci fondatori, abbiamo tesserato FITET e AICS altre 16 persone, facendo pagare solo 15 euro per diritti di segreteria e 5 euro per il tesseramento (FITET e/o AICS). Il tesseramento ha comportato la possibilità di partecipare, previo quote diverse, a tornei, lezioni o gioco libero. I soci fondatori e un amico allenatore hanno versato 250 euro quale quota associativa annuali (tenendo conto il breve periodo dicenbre/giugno) dell'E.F. Non potevamo chiedere altrettanto ai nuovi adepti. Possiamo considerare questi esclusivamente tesserati a nome della nostra Società e non soci ordinari?
Grazie
Buongiorno, ho un dubbio:
1. la quota associativa è obbligatoria?
2. Alcune Associazioni non chiedono contributi e altre chiedono contributi volontari... c'è qualcosa di irregolare in tutto questo?
Grazie in anticipo.
Buongiorno
Sono ancora qui ad approfittare dei vostri preziosi consigli.
In base delle varie risposte ottenute sulle mie perplessità ritengo di dover modificare lo statuto.
premetto che sono il presidente di una ASD di arti Marziali. L'associazione è stata creata ancora nel 1980 con atto notarile. Trent'anni fa purtroppo o per fortuna le cose giravano in un altro modo, dico questo perchè alla nostra associazione è stato dato il nome di FEDERAZIONE VVD ITALIA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA.... Giuridicamente è una asd la sua organizzazione è di una asd però porta l'appellativo "FEDERAZIONE". Sicuramente un nome "atecnico" che non inquadra una entità giuridica ma bensì il semplice nome di un'associazione.
Fino ad oggi il CONI non ha mai fatto obbiezioni, cosi come l'ente di promozione sportiva al quale siamo affiliati. Le mie domande sono:
1) Visto che devo modificare lo statuto dovrei cambiare anche il nome e togliere la parola FEDERAZIONE? (PS se fosse possibile non dover fare questa modifica sarebbe meglio, non so se il fatto di esistere da più di 30 anni abbia fatto acquisire dei diritti... solo per il nome intendo non come figura giuridica di Federazione)
2) Le modifiche statutarie, visto che nel 1980 lo statuto era stato redatto con atto notarile, devono avvenire per mezzo di atto notarile o anche per scrittura privata registrata?
3) Cambiando il nome dell'associazione è come se facessimo un'associazione nuova o non succede nulla e si continua normalmente con il nuovo nome?
Grazie per la vostra sempre pronta attenzione
sono il presidente di una A.S.D. di Pesca Sportiva. Siamo affiliati alla uisp e ho tesserato alla uisp il consiglio direttivo e una decina di soci. Vorrei sapere se queste persone devono presentare certificato medico previsto per le attività sportive
Buon pomeriggio, esiste qualche caso particolare per cui è data facoltà agli associati/loro rappresentanti (non soci) di votare all'assemblea straordinaria di una asd ?
Salve, può darmi una più precisa distinzione tra socio e tesserato !?
1. E' lecita la distinzione tra Socio e tesserato (inteso il tesserato non abbia alcun diritto di voto)?
2. La distinzione deve essere prevista dallo Statuto o può essere deliberata successivamente dal Direttivo ?
3. E' lecito pretendere un tesseramento per poter aderire a specifiche attività (visto che si renderebbero necessari dei costi)?
Sono presidente dell'Associazione Emmaus, volontariato, di diritto ONLUS, iscritta registro Regione Lombardia da oltre 30 anni.
Apriremo una nuova struttura a Milano: abbiamo soci fondatori, sostenitori, ordinari.Vorremmo inserire "simpatizzanti" senza obbligo di adesione al nostro statuto nè di partecipazione alle assemblee.
Questo per svolgere nella nuova struttura attività educative per giovani soprattutto, senza vincolare i giovani ad aderire alle finalità statutarie.
1. E' sufficiente inserire questa opzione con un verbale steso alla prossima assemblea soci?
2. E' corretto far pagare una quota annuale di Euro 2,00 per una tessera simpatizzanti?
1. Così inquadrate queste persone non potranno mai essere socie. Potete però trasformare questa iniziativa in una attività di raccolta fondi.
2. Non essendo soci questa sarà una entrata commerciale, con tutto quello che ne consegue.
salve mi chiamo antonio e vivo in sardegna..con un gruppo di amici abbiamo intenzione di formare una associazione no profit con l'obbiettivo primario ( anche se non unico, perchè vorremo anche fare altre iniziative improntate alla valorizzazione del nostro patrimonio storico/culturale ) di organizzare una raccolta fondi, volta alla valorizzazione di un sito archeologico allo stato attuale completamente abbandonato a se stesso...
1. che tipo di associazione dovremo fare?
2. e quali obblighi di legge dovremo rispettare?
3. avremo diritto ad una esenzione fiscale o saremo tenuti anche ad avere una partita Iva?
1. Direi una ONLUS (tra gli scopi primari di una onlus c'è anche la conservazione dei beni culturali)
2. Quelli legati alle Onlus appunto
3. Certamente, poi molto dipende dalle singole attività che farete.
Approfitto ancora di Voi per sottoporvi una situazione e sapere cosa ne pensate. Asd con soci/tesserati minorenni e maggiorenni (corrispondenti agli atleti)
A. Assemblea dei soci dove sono presenti, oltre al direttivo, solo alcuni dei genitori dei soci/tesserati minorenni (a cui è stata data facoltà di voto).
B. Durante l’assemblea il presidente e di tutto il consiglio direttivo hanno dato le dimissioni e sono stati eletti nel nuovo consiglio alcuni dei genitori dei soci/tesserati presenti con successiva elezione del presidente e del tesoriere.
1. E’una procedura corretta?
2. Se no a cosa si va incontro in caso di verifica delle autorità?
Buongiorno,
siamo un gruppo di amici che opere ognuno indipendentemente dall'altro nel campo della diffusione del gioco intelligente. Ad esempio io ho un accordo personale con una scuola per aiutarli nella realizzazione di videogiochi a livello curricolare, il tutto sempre a titolo gratuito.
Ora pensavamo di costituirci quale associazione,più che altro per meglio coordinare le nostre attività e diffonderle all'esterno, ma volevamo mantenere al contempo il grado di autonomia che ci contraddistingue.
A questo proposito volevo chiedervi:
1-è possibile che i soci fondatori siano di diritto tra i membri del CD (non gli unici, ovviamente)? Ho notato che è prassi comune di tantissime associazioni
2-è possibile creare cariche "onorarie" a vita che garantiscano maggior autonomia?
3-in caso negativo, dato che non percepiamo soldi da esterni, è nel nostro interesse creare un'associazione? (domanda a cui forse dovremmo rispondere più noi che voi).
1. Assolutamente no. E' contrario al più basilare principio del no profit: la democrazia interna.
2. Che tipo di autonomia?
3. Già... diciamo che operare con enti pubblici come Associazione è sicuramente più facile e più corretto. Ma con l'Associazione aumenta la burocrazia per cui, se nulla osta, potete continuare così. Oppure cercarne una già esistente (ce ne sono decine di migliaia in agonia, alla ricerca disperata di nuove leve) in cui iscrivervi ed usare quella per gli aspetti formali minimi.
Salve,
a riguardo:
"Sono due cose diverse che richiedono procedure diverse. Spesso le Associazioni commettono questo errore: considerano che TESSERARE una persona al proprio Ente cui si è affiliati, significhi contemporaneamente far diventare anche socia la persona in questione alla Associazione medesima. NON è così. Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)."
Quindi
1. un soggetto, tramite l'a.s.d., richiede di essere tesserato alla federazione sportiva a cui è affiliata l'associazione, non è obbligato a diventare socio dell'associazione?
2. viceversa pure?
1. Dipende dalla singola Federazione. Alcune lo permettono, altre no. Lo chieda alla sua per iscritto pretendendo risposta scritta.
2. Non capisco la domanda.
Buongiorno, scrivo in qualità di presidente di una Associazione culturale senza scopo di lucro, costituita recentemente (Febbraio 2015) che si propone di organizzare eventi (fiere, sagre, mostre, ecc..) per promuovere e valorizzare le tradizioni artistiche/culturali di alcuni luoghi storici del territorio in cui operiamo. Visto la Ns. poca esperienza in ambito amministrativo/fiscale, volevo chiedere qualche info per operare nel modo più corretto possibile ed evitare inadempienze e sanzioni.
Nello specifico avrei bisogno di chiarimenti sui seguenti quesiti:
1) E' possibile o se è previsto che la adesione come socio sia gratuita e che ai soci venga richiesta solo una quota di partecipazione ad ogni singolo evento che l'Associazione organizza a favore degli associati stessi?
2) Tali quote, che naturalmente saranno uguali per ogni socio partecipante all'evento in questione, verranno utilizzate per l'organizzazione e la realizzazione dell'evento stesso, sono da considerarsi attività istituzionali (quindi basta ricevuta non fiscale) o commerciali e quindi siamo tenuti ad apertura p.iva?
1. NO, la quota sociale annuale minima uguale per tutti è di 5 euro.
2. Se siete in regola con tutti i requisiti per essere una no profit si tratterebbe di attività istituzionali
Vorrei sapere se un presidente di un'associazione di promozione sociale può essere anche presidente di una seconda associazione di promozione sociale, avendo le stesse le medesime finalità statutarie
Buonasera
Ora che finalmente ho capito la differenza fra socio e tesserato riformulo una domanda fatta pochi giorni fa ma malamente esposta.
Alla luce di tutte le informazioni da Voi date vorrei chiedere:
1) in una asd con più di 200 soci dislocati fra le varie regioni d'Italia l'Assemblea Generale ordinaria o straordinaria dei soci può essere costituita in questo modo?: "Consiglio direttivo + uno o più rappresentanti per ogni regione regolarmente e democraticamente eletto fra i vari soci di ogni regione"
2) se questo modo operandi è possibile ovviamente dovrebbe essere previsto nello statuto vero?
3)sempre considerando la fattibilità di costituire l'Assemblea dei soci come sopra descritto i rappresentanti delle varie regioni possono essere eletti dai soci che fanno parte della stessa regione o devono essere eletti in una Assemblea generale dove vengono invitati tutti i 200 soci?
grazie per l'attenzione
Buongiorno
possono essere eletti come membri del consiglio direttivo i genitori dei soci/tesserati minorenni di una asd che li rappresentano in assemblea ma non sono iscritti al libro soci??
Grazie del preziosissimo aiuto.
Marco
Differenza tra "Associazione Motociclistica" e "Club Motociclistico"
L'Associazione Motociclistica, pur facendo pagare ad entrambi la stessa quota, può dividere i soci in:
- Socio ordinario (colui che è in possesso della moto "-------";
- Simpatizzante (chi non è in possesso della moto "--------", ma condivide
le finalità dell'Associazione.)
Quest'ultimo, non ha diritto di voto e non potrà mai fare parte del Consiglio
Direttivo, sino a quando non acquisterà la moto "--------"
1. Quanto precede, è regolare per una "Associazione Motociclistica"?
Nel ringraziarVi per la risposta del 31/03/15 ore: 17:03, faccio, altresì, presente quanto segue:
- E' "socio simpatizzante" chi non è in possesso della moto di marca ".....", ma condivide le finalità dell'associazione. Lo stesso, non ha diritto di voto e non potrà mai fare parte del C. D. fino a quando non acquisterà la moto di marca ".....". Inoltre, l'iscrizione all'associazione, come socio simpatizzante, sarà accolta soltanto nel limite del 20% dei soci possessori ( sono quelli in possesso della moto di marca ".....".
Ciò premesso, la richiesta d'iscrizione all'associazione come "socio simpatiz- zante, da me avanzata, non è stata accolta perché non rientrante entro i predetti limiti.
Considerato che "l'Associazione Motociclistica .............." (non riconosciuta) s'ispira ai principi di democraticità e di uguaglianza tra tutti i soci, Vi chiedo se è possibile, in qualche modo, intervenire legalmente nei confronti della stessa, affinché la richiesta venga accolta.
In attesa, porgo cordiali saluti.
L'associazione in questione è affiliata a qualche ente nazionale? Ha un avvocato amico disponibile a scrivere una lettera per suo conto? (oppure, se è disponibile a sostenerne il costo, possiamo farlo noi per lei).
Alfonso
20 Aprile 2015 alle 14:43
L'associazione non è affiliata a nessun ente, ma si attiene, come da statuto, alle disposizioni vigenti in materia di associazioni non riconosciute dal c.c., nonché alle norme del "............... club" a cui intende aderire, che si intendono integralmente accettate all'atto della iscrizione.
Ho letto, ma non ho ben capito, che, se l'associazione non è gestita democraticamente perde, tra l'altro,le agevolazioni fiscali dei contributi versati dai soci.
La Vs. risposta, se a me favorevole, mi consentirebbe di poter agire, in un primo momento a voce, con l'associazione per un bonario componimento della controversia.
In attesa, porgo cordiali saluti.
Buongiorno
riassumendo potremmo dire che il termine tesserato per una asd è solo una parola atecnica per indicare un socio e che quindi deve seguire le modalità di iscrizione già da Voi specificate. in altre parole esistono solo i soci fondatori e i soci ordinari altre figure non esistono per una asd
Grazie
Buongiorno
Grazie della risposta, c'è un passaggio però che non mi entra in testa e scusatemi se non riesco ad esprimerlo, sono sicuro però che sia un dubbio che abbiamo in molti.
Premesso che mi è chiaro il chi e il come deve essere socio, vorrei capire questo:
1) il tesserato è il socio di una asd iscritto (tesserato appunto)per conto dell'Associazione stessa presso la FSN/DSA/EPS cui è affiliata, giusto?.
2) escludendo per un attimo... ma solo per capire il concetto.. la figura giuridica del tesserato in quanto tale in forza della propria iscrizione presso la FSN/DSA/EPS, in una asd la figura giuridica è solo il socio sia esso fondatore o ordinario, corretto?.
Spero di essere riuscito a far capire la mia perplessità.
Grazie mille ancora e scusatemi se sono così insistente
Buonasera
mi riallaccio ad un quesito già esposto tempo fa. La mia domanda è la seguente:
1) In una ASD di arti marziali a carattere Nazionale sono soci le ASD regionali attraverso il loro legale rappresentante.
I soci delle associazioni Regionali sono tutte le ASD locali sempre attraverso il loro presidente.
Tutti gli atleti, soci delle associazioni locali, sono tesserati alla ASD Regionale e alla ASD Nazionale.
Il numero di tesserati è più di 200 atleti suddivisi fra le varie regioni.
Ogni tesserato paga una quota di tesseramento.
Il dubbio mi sorge pensando che la quota di tesseramento diventi una operazione commerciale in quanto l'atleta in se non è socio, inoltre la ASD Nazionale perseguendo i fini statutari organizza dei corsi di aggiornamento e degli stage; per far fronte alle spese organizzative viene richiesto un rimborso spese ai soci e ai tesserati.
Per i soci "l'operazione" è regolare ma per i tesserati? questi potrebbero essere considerati dei terzi rispetto alla asd Nazionale e quindi instaurare non un rapporto Associazione-Socio ma un rapporto Attività Commerciale-Cliente. a cascata questo si manifesterebbe anche a livello della ASD Regionale.
In considerazione a quanto esposto si può prevedere nello statuto che tutti siano soci della ASD Regionale e della ASD NAzionale ma che l'assemblea Nazionale dei soci sia costituita solo dal consiglio direttivo e da alcuni rappresentati dei soci per regione (democraticamente eletti all'interno delle singole regioni) come ad esempio il Presidente della ASD Regionale il rappresentante delle cinture bianche regionale il rappresentante delle cinture nere regionale, il rappresentante degli istruttori regionale ecc.? E' democratico questo sistema per una ASD?
Grazie per il tempo dedicatomi
Un cordiale e caloroso saluto
Rilegga cosa ha scritto e vedrà che è in contraddizione:
Prima scrive: "Tutti gli atleti, soci delle associazioni locali, sono tesserati alla ASD Regionale e alla ASD Nazionale"
Poi scrive: "l'atleta in se non è socio".
Detto questo, senza visionare il vostro Statuto nazionale, è impossibile dare un parere...
1. Il contributo Soci, versato per sanare una posizione debitoria, deve essere autorizzato dal Consiglio Direttivo?
2. E' prevista la sua restituzione e con che modalità?
Grazie e cordiali saluti
Buongiorno...è possibile e soprattutto corretto prevedere questa categoria di associati (preso dallo Statuto tipo che la Federazione Italiana Tennis prevede per gli affiliati):
"Può essere prevista la categoria dei soci aggregati, che sono gli atleti che svolgono esclusivamente attività agonistica a favore dell’associazione. Essi devono essere in possesso di tessera agonistica federale e possono partecipare solo a tale tipo di attività"
Vorrei sapere se:
1. nel caso in cui si vogliano aumentare le quote associative mensili, non quella annuale, si debba fare un'assemblea e votare tale decisione.
2. Quale maggioranza serve?
Dico quote mensili poiché si tratta di una scuderia e c'é la pensione del cavallo da pagare a fine mese oltre a quella sociale a gennaio.
Grazie in anticipo per la risposta
nella nostra aps abbiamo previsto nello statuto una quota minima di 10€,
1 nella riunione straordinaria quando approveremo il bilancio possiamo deliberare una quota di 5€ per quest'anno?
Buongiorno,
sono un po' confusa riguardo la questione Socie e Tesseramento.
La mia associazione è affiliata alla FEDERAZIONE ITALIANA CINOFILA SPORT E SOCCORSO. Abbiamo comprato da loro alcune tessere da rivendere ai nostri soci.
Leggevo sul vostro articolo che esiste una differenza tra SOCI e TESSERATI.
1. La mia associazione dovrà quindi avere due tessere diverse per gli associati? Una che riguarda l'associazione e una il FICSS?
Grazie mille.
scusate se mi permetto di chiedervi queste conferme:
1 - il socio fondatore: come unica differenza rispetto al socio ordinario(oltre ad essere fondatore appunto), è che è scritto nel libro dei soci senza modulo di ammissione ? per il resto non ci sono differenze ?
2 - il socio che non rinnova la quota: oltre a non avere diritto di voto, ci sono conseguenze sullo svolgimento delle attività in una APS (es: se non rinnova non può collaborare): è a discrezione dell'associazione ammetterlo alle attività o ci sono delle regole da seguire ?
3 - se l'associazione è fondata ad aprile 2015, la prima approvazione di bilancio quando DEVE essere fatta ? se la regola è entro 4 messi dalla fine dell'anno sociale dovrebbe essere ad aprile 2016, o deve essere fatta sul bilancio di un mese ?
VORREI SAPERE SE IN UN ATTO COSTITUTIVO O STATUTO DI ASSOCIAZIONE CULTURALE SENZA SCOPO DI LUCRO POSSANO PREVEDERSI SOLO I SOCI FONDATORI INSIEME A SOSTENITORI ED ONORARI QUINDI DI NON PREVEDERE L'ESISTENZA DI SOCI ORDINARI.
Chiedo conferma a Teamartis, su questo quesito:
ma la risposta non è nell'articolo stesso ? c'è scritto ci sono solo ordinari e fondatori, e i fondatori hanno come unica caratteristica di differenza dagli altri, che hanno sottoscritto l'atto costitutivo = fondatori dell'associazione; poi hanno stessa "identità" di tutti i soci, cioè degli ordinari: vengono iscritti nel libro dei soci, pagano la quota annuale, hanno caratteristica di perpetuità, perdono diritto di voto se non pagano.
salve sono i presidente di una aps ho dei dubbi a cui non trovo risposte chiare....
1) se un socio da una quota maggiore della quota minima prevista questa viene scritta nel libro soci o in questo ci devono essere solo le quote minime
2) se nello statuto è previsto il socio collaboratore con una quota x e il socio ordinario con una quota xx è regolare?
3) al momento della costituzione dell'ass.i soci fondatori versano una quota xxx per coprire tutte le spese nel libro soci deve essere scritta come quota o una parte viene considerata a fondo perduto
4) se l'ass è fondata a luglio quando si deve presentare il bilancio(non è previsto nulla in merito nello statuto)mi hanno detto che prima deve passare l'anno quindi a luglio dell'anno successivo ...è corretto?
grazie siete fantastici
e noi presidenti siamo confusi...è non vogliamo sbagliare!!!
1. La parte eccedente, a parer mio, va registrata come erogazione liberale.
2. No
3. Legga questo nostro post.
4. Entro 4 mesi dalla chiusura dell'anno sociale. Se l'anno sociale non è specificato, coincide con quello solare. Legga questo nostro post.
punto 4.:
se è NON OLTRE 4 mesi A PARTIRE DALLA FINE DELL'ANNO solare - infatti tutti la fanno entro il 30 aprile - per un'associazione creata a fine marzo/aprile 2015 o come dice il post a luglio 2015 (es.), quando la deve fare ? ENTRO 30 APRILE 2016 O CI SONO ALTRI OBBLIGHI ?
grazie, scusate l'intromissione, anche per me non era chiara la risposta nonostante abbia letto l'articolo
Entro 4 mesi dalla fine dell'anno SOCIALE (non solare!).
romina
19 Marzo 2015 alle 00:07
ma l'anno sociale nel ns caso coincide col solare; vi ho ripetuto la domanda in un post, grazie e scusate la ripetizione, ma non ho capito
TeamArtist
19 Marzo 2015 alle 10:23
Quindi: scade il 31 dicembre di ogni anno, e ogni anno entro fine aprile dovrete fare il REFA (a meno che il vostro statuto abbia imposto un tempo ancora minore).
sabrina
19 Marzo 2015 alle 13:33
4) non capisco più se devo o non fare il bilancio!l'ass è stata fondata a luglio 2015, sono andata a vedere nello statuto per essere sicura ed è stata inserito l'anno solare. ma in questo modo sono 6 mesi posso fare il bilancio?o devo farlo il prossimo anno?
TeamArtist
19 Marzo 2015 alle 15:36
Luglio 2015 E' NEL FUTURO!!!!
sabrina
19 Marzo 2015 alle 16:00
!!!beh si capiva che è un errore di scrittura parliamo di luglio 2014
TeamArtist
19 Marzo 2015 alle 16:33
Il vostro primo Refa, che copre il primo anno sociale (anche se smozzicato) da luglio a dicembre 2014, deve essere approvato entro aprile 2015, salvo regole più restrittive del vostro Statuto.
1) ma come viene contabilizzata l'erogazione liberale si deve fare un verbale, una ricevuta, o viene inserita direttamente nel bilanci
2) visto che non è regolare... E Nel nostro statuto abbiamo inserito questo cosa occorre fare? Dobbiamo modificare lo statuto? O da oggi non si accettano soci collabori e si registrano tutti come soci ordinari
3) se non abbiamo previsto nell'atto costitutivo la somma da restituire ai soci fondatori possiamo farlo con un verbale?
Grazie
1. Si fa una ricevuta, si iscrive a Prima Nota, si porta nel REFA.
2. Va modificato lo statuto per prima cosa. Legga questo nostro post.
3. Ehmmm.... formalmente no. Ma qualcuno monello potrebbe dirle che difficilmente se ne accorgerebbe qualcuno-
salve, in merito a quello che dice sulla differenza tra soci e tesserati, essendo affiliato ad un Ente, posso far decidere il nuovo socio se tesserarsi solo alla mia associazione, o tesserarsi anche all'Ente Nazionale.?
Lei usa indistintamente il termine tesserato sia per l'Associazione che per l'Ente (primo errore, come spiegato nel post). Secondo aspetto, scritto chiaramente, NON può tesserare un suo atleta al solo EPS senza che questi sia vostro socio (lo chieda per iscritto al vostro ENTE, pretendendo risposta scritta e poi mi dica se sbaglio 😉
Giovanni
17 Marzo 2015 alle 16:02
Grazie per la celere risposta.... Questo l'avevo capito. La mia domanda è: può un socio essere solo socio dell'associazione, o devi per forza fargli la tessera dell'Ente Nazionale? grazie...
TeamArtist
17 Marzo 2015 alle 16:10
Certamente. Avrete solo il problema di fargli una copertura assicurativa-
Giovanni
18 Marzo 2015 alle 13:24
ok,g grazie.. ma la copertura assicurativa non è obbligatoria, se questo socio non fa attività.... ma vuole soltanto condividere gli obiettivi dell'associazione....
Nove società sportive ASD si sono "consorziate" e hanno fondato una Associazione: Vorrei sapere se3 i soci delle varie società sono anche soci dell'Assiciaqzione.
Vorrei sapere qual è la corretta procedura per l'ammissione dei soci
- richiesta di ammissione (con apposito modulo..che dati sono necessari?)
- delibera del consiglio direttivo alla prima riunione utile sull'accettazione della domanda
- il pagamento della quota sociale quando deve avvenire?
scusate, ripeto la domanda più chiaramente:
per i soci fondatori valgono esattamente tutte le seguenti regole che valgono per i soci ordinari ?
cioé:
1 - pagamento della quota associativa annuale
2 - iscrizione annuale sul libro degli iscritti
3 - decade la qualità di socio se non paga la quota annuale
1 - quindi non pagare la quota implica solo non poter godere dell'elettorato attivo / passivo, non significa invece perdere la qualità di socio; e questo vale in maniera identica sia per il socio ordinario che fondatore, cioè non c'è nessuna differenza tra socio ordinario e fondatore relativamente alla perpetuità della qualità di socio.
2 - quindi il libro dei soci è una cosa, un'altra è il registro del rinnovamento delle quote
P.S.(sul non ripetere il modulo di ammissione c'ero arrivata - grazie)
Buongiorno da poco con un gruppo di amici abbiamo deciso di creare un'associazione culturale, al momento sarà un'associaizone non roconosciuta.
Poichè durante un dibattito tra noi è sorto il problema del tesseramento e quindi del diventare soci, volevo sapere se il tesseramento era obbligatorio.
So che la domanda può sembrare banale ma volevo una risposta auterevole in merito di associazioni, così da portarla alla prossima riuonione.
Grazie
mi permetto di inserirmi in questo argomento, perché forse la mia domanda è la stessa:
dopo che uno è diventato socio o rinnovato l'iscrizione annuale e pagata la quota sociale, fornire una tessera (con nome del socio, numero e nome dell'associazione), è a discrezione dell'associazione, oppure ci sono delle regole da seguire (per esempio l'obbligo di farla o altro)
Grazie, scusate l'intrusione
Buongiorno,
faccio parte del direttivo di una A.S.D. di recente costituzione che ha deciso di affiliarsi alla XXXX. La mia domanda, utile ad iniziare la nostra attività in maniera corretta, è se i nuovi tesserati XXXX devono essere obbligatoriamente soci dell'A.S.D. o possono assumere la veste di semplici tesserati.
Grazie mille e complimenti per il vostro lavoro.
salve in merito a questa sua risposta ho chiesto telefonicamente all'ente XXXXXX se fosse possibile tesserare i non soci e mi hanno detto di si! Inoltre sul loro sito ho trovato questo documento: http://www.XXXXXXXXXXX.it/wp-content/uploads/2015/02/4a-NUOVO-MODELLO-TESSERAMENTO.pdf
Voi cosa ne pensate? Io credo di aver capito che permettono il tesseramento anche a chi non è socio dell'asd.
Spero vi sia d'aiuto.
Prima di tutto questo aspetto è troppo delicato per accettare una risposta telefonica. Se la faccia mettere per iscritto. Il modulo che ci ha mandato entra nel merito di tanti aspetti ma, a mio parere, non è coerente con quanto riportato nello Statuto Nazionale dell'Ente agli articoli 5 e 6.
salve sono il presidente di una aps, nella mia associazione si sono iscritti dei collaboratori esterni volevo sapere:
1 nel registro soci li devo inserire insieme ai soci ordinari?
2 la numerazione delle iscrizioni è uguale
3 finito l'anno ho letto che i soci rimangono tali anche se non hanno ancora pag la quota e quindi devo ricompilare un registro soci con la stessa numerazione per l'anno nuovo?
grazie
cordiali saluti
Ciao, sto creando una APS, molti dubbi perchè non c'è un modello chiaro a cui riferirsi:
1) che vuol dire per i soci fondatori che "la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.", ----> non ho capito differenza tra iscrizione e quota.
2)altre volte ho trovato scritto, "Il diritto di
perpetuità decade in caso di mancato pagamento della quota sociale, che determinerà inoltre anche delle perdita della qualifica di Socio." ------> se la perpetuità decade col mancato pagamento della quota, che perpetuità è ? ed allora decade come socio con le dimissioni o mancato pagamento della quota? cosa vuol dire "Non è ammessa la figura del socio temporaneo." ?
sono citazioni da altri statuti trovati in internet: non c'è un modello generico valido ed affidabile, sto impazzendo da mesi a cercare di capire quali sono le vere regole di uno statuto, ogni associazione scrive quello che gli pare quasi .......
Ma se io devo pagare di tasca mia altre 177 euro per la consulenza non faccio l'associazione, perchè noi già lavoriamo gratuitamente, siamo disoccupati, non abbiamo entrate, tutto il problema di cercare contributi, gli enti o l'agenzia delle entrate dovrebbe fornire una consulenza pubblica, perché non è possibile così: è da due mesi che cerco di stendere uno statuto!
TeamArtist
09 Marzo 2015 alle 16:49
Capisco. Tenga conto però che 300 euro di Registrazione dello Statuto dovrete pagarli in ogni caso.
Se posso consigliarvi, usate i consigli di questi nostri due post. Uno e Due.
Chiarissime tutte cose. Il nostro statuto è giusto. Unico dubbio sono i soci minorenni che, secondo la nostra opinione non hanno diritto al voto. Secondo altri soci, si! E' molto importante questa cosa, poichè la maggioranza dei nostri soci è minorenne.
Grazie per la Vs attenzione
Complimenti sinceri per il grande aiuto e supporto che date alle associazioni. Lavoro in una asd dove si promuove la danza. Volevo chiedervi un chiarimento circa un dubbio (tra i tanti che ho) a cui non ho trovato risponda.
1) sul libro soci della mia associazione sono annotati i soci fondatori e poi via via tutti i soci ordinari. Alcuni dei soci fondatori sono anche membri del consiglio. Devo annotare vicino a "socio fondatore" anche "membro del Consiglio"?
2) Se un membro del consiglio ha dato le sue dimissioni sul libro soci va depennata la dicitura membro del consiglio e va invece riportata vicino al nuovo membro?
3) sul libro soci sono riportati dei nominativi di soci che hanno pagato la quota associativa annuale ma che poi per scelte diverse o per sopraggiunti motivi non hanno mai partecipato alle attività dell'associazione e quindi non hanno mai pagato nessuna quota mensile per i corsi. Sul libro soci deve essere annotato il fatto che non frequentano?
Dal Vs articolo deduco che chi vuole partecipare ad un corso organizzato dall'associazione può essere tesserato, e quindi assicurato, e non diventare socio? Ho ben capito o mi sfugge qlc?
Graziè mille e buon lavoro, lavoro che svolgete egregiamente.
Solo se la FSN nazionale consente di tesserare atleti che non siano soci dell'Associazione loro affiliata. Questo, in assoluto, non è possibile per gli EPS-
scusate ma se il corso o una proiezione o un convegno vengono organizzati quale attività esterna (rivolta anche ai non soci) bisogna tesserare ed assicurare tutti quelli che partecipano?
buongiorno, scusate la mia durezza nel comprendere.
1. volevo capire la differenza tra socio e tesserato.
2. possiamo nella nostra associazione avere tesserati senza essere affiliati a nessun ente?
3. cosa differenzia il socio dal tesserato?
1. purtroppo non so spiegarlo meglio di come abbiamo fatto nel post di questa pagina
2. Assolutamente no
3. Il socio è "associato" alla Associazione. Il tesserato ha la "tessera" dell'Ente nazionale cui l'associazione si è affiliata.
1. E' consultabile, da parte dei soci, l'elenco del Registro dei votanti?
2. Oppure deve essere reso pubblico solamente il verbale della commissione elettorale?
3. Ci sono soggetti che possono consultarlo? Per farlo che devono fare?
Buongiorno. Lo statuto della mia associazione corale distingue i soci ordinari, soci benemeriti e sostenitori.
Riguardo le quote: Soci ordinari: non vi è alcuna indicazione circa quote da versare infatti nessuna quota viene versata da tali soci. Vi è semplicemente una loro accettazione nella compagine sociale legata alle "capacita vocali" Soci sostenitori: versano quote stabilite dal consiglio Soci benemeriti: non versano nulla
Domande:
a) la "capacità vocale" puo essere considerata dalla legge una discriminazione illegale?
b) avere soci che non versano e soci sostenitori che versano è illegale ovvero discriminatorio?
c) nella realtà dei fatti non vengono incassate quote né dai soci ordinari (come detto) né da soci sostenitori è comunque d'obbligo il mod. Eas?
d) Il mod Eas è stato comunque presentato anni fa dal presidente uscente. Il nuovo presidente può farsi dare le credenziali dal vecchio presidente oppure deve fare ex novo tutta la prassi per compilare il nuovo EAS?
e) non possediamo un libro soci e lo statuto non lo menziona: è grave?
f) se decidessimo di incassare quote da soci ordinari, stante che lo statuto non ne fa menzione, sarebbe irregolare?
a) In qualche modo, si. Ma non me ne preoccuperei: è più un problema che potrebbe sollevarvi un aspirante socio ordinario che lo Stato
b) Assolutamente si. Non è democratico.
c) Si
d) Perchè pensate di dover compilare un nuovo modello EAS?
e) Si
f) Legga questo nostro post.
Nel 1987 io con altri sette amici abbiamo costituito con atto notarile registrato la "Polisportiva XXXXXXXXX".
Abbiamo poi cercato altri soci fino ad arrivare a n.107. Ci siamo tutti tassati di lire 652.000.= totale 70 milioni di lire e come Polisportiva, abbiamo acquistato un impianto sportivo, del costo di 70 milioni di lire.
1. questi 107 soci ora sono "soci proprietari"?
2. Se un socio per motivi di salute e di età non versa più la quota di gestione annuale, non potrà usufruire degli impianti sportivi e questo è chiaro, ma potrà entrare nella Polisportiva solo come spettatore?
La quota a suo tempo versata di 652.000. lire non gli è stata ancora restituita.
1. Dipende, questa Polisportiva è una Srl o una Associazione. Se è una Associazione la risposta è NO. L'impianto è di proprietà dell'Associazione non dei suoi soci.
2. Si. Ma in ogni caso la quota soci minima annuale deve versarla. Legga questo nostro post.
Scusate, ma io so da tanto che le Associazioni politiche possono avere una organizzazione interna "non democratica", tant'è che la polemica tra chi vuole che rimanga solo la democrazia nelle attività esterne dell'associazione e chi vorrebbe la democrazia interna alle associzioni politiche è sempre viva. Di fatto, la Costituzione impone la democrazia solo per l'attività esterna dell'asociazione politica. La domanda è questa: la Associazione politica può prevedere un diritto di veto in tutte le Assemblee per i soci fondatori?
"Lei sa"... ma dove ha mai letto questa roba?
A me risulta che in Italia sia vigente il Codice Civile e che la democrazia ne sia un fondamento. Ma le pare che i soci fondatori possano avere un simile potere????? Forse nelle sette!
E' scritto esattamente così nei libri di Diritto Costituzionale. La Costituzione impone metodo democratico per attività esterna, non per attività interna. Vedere ad esempio il Bin-Pitruzzella. Tant'è che nell'EAS molti invitano a escludere la casella sulla democrazia interna per le associazioni politiche.
Non conosco uno Statuto di una Partito Nazionale che non abbia il suo interno articoli sulla democraticità. Me ne sa trovare uno (di quelli riconosciuti maggiori, non degli scappati di casa).
jo
26 Febbraio 2015 alle 05:57
legga questo link sui xxxxx ad esempio e segua il link dello Statuto per constatare di persona.
TeamArtist
26 Febbraio 2015 alle 15:51
Consto che lo Statuto in questione è perfettamente democratico.
le SSD ARL non avendo i soci ( se non i due-tre dello statuto) , devono iscrivere i partecipanti a corsi di ginnastica in qualità di tesserati (con copertura assicurativa) con tessera uisp , oppure con altre modalità?
grazie
Buongiorno, spero non chiedere troppo ma ci stiamo trovando in un circolo vizioso, in quanto cerchiamo di non aumentare costi inutili (almeno a nostro parere). La nostra APS (al momento solo 3 soci fondatori) costituita nel 2014 ha chiesto l'iscrizione al registro regionale e come prima cosa ci è stato chiesto di affrontare il costo (a seguito della legge regionale) della stipula di una assicurazione che varia al variare del numero soci.n Trattiamo la prevenzione dei disturbi alimentari aprendo periodicamente sportelli d'informazione gratuiti presso scuole e successivamente, qualora il caso lo richieda, offriamo consulenza specifica (psicologi - psichiatri - nutrizionisti). Ci stiamo ponendo il dubbio di come inquadrare coloro che si interfacciano con gli sportelli e coloro che chiedono la consulenza specifica. Inserirli nel libro soci significherebbe aumentare il costo dell'assicurazione. Inoltre si forniranno dei servizi di video-forum facendo pagare un tot per il recupero spese.
1. Come impostare il tutto?
2. chi parteciperà ai video-forum, come possono essere identificati?
3. e coloro che vengono agli sportelli ed eventualmente ai servizi di consulenza?
4. utenza?
Faccio fatica a rispondervi perchè mi pare stiate facendo molta confusione.
Cerchiamo di capire gli aspetti più delicati: mi spieghi tutti i passaggi di denaro che avverrebbero nelle attività della vostra Associazione!
salve, gestisco un'a.s.d. di pallacanestro ed organizzimo corsi di pallacansetro per ragazzi di diverse fasce d'eta, che versano mensilmente una quota per partecipare al corso, che prevede anche partite con altre squadre.
Queste quote sono da considerare come quote di tesserati?
grazie
Salve carissimi, vorrei porvi questo quesito... Se il tutore legale si rifiutasse di specificare sul modello di adesione a socio il recapito telefonico del minorenne rappresentato, come dovrebbe comportarsi un presidente, ossia, può restare in bianco quel campo? Se no, è possibile specificarvi almeno il cellulare di almeno uno dei 2 genitori? Grazie...
Buonasera.
Abbiamo un'associazione culturale.
Nel nostro statuto sono previsti 2 tipi di soci: fondatori ed effettivi. I fondatori (la loro qualità di soci ai sensi dell'art.5 dello statuto ha carattere di perpetuità) sono nominati uno ad uno solo nell'atto costitutivo.
Ai sensi dell'art. 6 Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri recedere dall'associazione. Poi nell'art. successivo sono regolate le modalità (raccomandata a/r) e gli effetti ( "ha effetto dalla data di chiusura dell'esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato").
La domanda è : un socio fondatore può recedere? O quella qualità di "perpetuità" glielo impedisce?
La domanda è relativa alle categorie di soci.
L'Associazione in questione ha le seguenti categorie:
- Soci ordinari (Quota base)
- Soci sostenitori (Quota piu alta)
- Affiliati (Quota minima)
- Soci Onorari (Università pubbliche...non pagano)
1. Sul punto 3) vorremmo modificare il nome in "Soci Affiliati" o "Associati". Sarebbe corretto?
1. "Associati" è sinonimo di... "soci"! "Affiliati" è un termine diverso, usato per le singole Associazioni che, appunto, si affiliano ad Enti nazionali. Chiamateli "Soci di base"
Buonasera, porgo alla vostra cortese attenzione questi miei quesiti...
1. Sussiste l'obbligo di verbalizzare e comunicare all’agenzia l'eventuale cambio di residenza di un socio fondatore?
2. Nel nostro caso, sull'atto costitutivo risulta la precedente residenza del socio in questione, mentre nel libro soci stampato è stata specificata quella aggiornata. Posso lasciar stare cosi’?
1.E’ lecito far indossare una maglietta recante il logo della propria associazione, solo ed esclusivamente all’interno della propria sede sociale?
2.Se, invece, la stessa fosse indossata dai soci, in un locale esterno (tipo una balera), riservato ai soli soci per quella serata, magari in occasione di un saggio, sarebbe cmq lecito o dovrei darne conto?
Grazie mille!
2.Da nulla, vorrei solo capìre se anche la seconda situazione è da considerarsi lecita, perché non vorrei commettere errori banali ma contestabili. Potreste confermarmelo?
Buongiorno
Sono Presidente di una asd nazionale alla quale sono associate le asd regionali attraverso il loro presidente mentre tutti gli atleti sono considerati tesserati.
all'assemblea generale sono ammessi i rappresentanti delle regioni attraverso il loro Consiglio direttivo e dei rappresentanti sempre per regione per i tesserati
1) E' corretto per una asd anche se a carattere nazionale essere strutturata in questo modo?
2) E' corretto costituire l'Assemblea Generale in questo modo?
In linea di massima, si. Ovviamente è impossibile dirlo senza esaminare nel dettaglio lo Statuto ma, la cosa più importante da tenere sotto controllo, è che le elezioni di secondo e terzo livello siano parimenti democratiche come quelle di primo.
Buon Pomeriggio, seguendo un po il discorso delle associazioni che non devono avere soci con diritti o quote diverse, e il continuo del discorso sulle figure dei soci e dei tesserati, mi insorge una domanda;
1. ma quindi una associazione di promozione sociale, può avere soci e tesserati?
Intendendo quest'ultimi come fruitori esterni di servizi forniti dall'associazione; mi viene in mente ed esempio quelle associazioni che gestiscono punti ristoro tipo bar, presso strutture comunali e che hanno come "clienti" o fruitori del bar i tesserati della polisportiva per esempio, oppure determinate categorie di persone, tipo i dipendenti di una fabbrica, o dipendenti di un certo ente ec...
oppure ad esempio: ipotizziamo che un associazione di promozione sociale , per meri fini divulgativi stipuli accordi con una o più realtà economiche che agevolano con sconti o offerte un certo gruppo di "tesserati" che l'associazione presenta o che si auto presentano mostrando un tesserino che da diritto alle sopra menzionate convenzioni.
2. quest'ultimi, che non vivono la realtà dell' associazione, non prestano del loro tempo come volontari, ma fruiscono solo di una parte di servizi fornita dall' associazione, come si inquadrano diversamente dai soci?
1. Deve rileggere con più attenzione il post di questa pagina, dove abbiamo spiegato questo aspetto. Per avere dei tesserati deve affiliarsi ad una APS nazionale. Quindi potrà tesserare i suoi soci a quest'ultima. E tutti gli altri tesserati per la stessa APS d'Italia, pur non essendo vostri soci (ma essendolo di altre associazioni con la stessa affiliazione) potranno partecipare alle vostre attività.
2. Non tutti i soci devono essere per forza volontari dell'Associazione (e viceversa).
Buonasera, innanzitutto grazie delle informazioni preziosissime!
1. Volevo chiedervi se esiste un modo per tutelare i fondatori dell'associazione, cioè nel vedersi riconosciuto comunque il merito di aver partorito l'idea, non dico il copyright, ma qualche forma di riconoscimento che non sbiadisca col tempo.
2. Inoltre, possono diventare soci anche le scuole pubbliche, enti pubblici, imprese oppure solo le persone fisiche? (parlando di APS oppure di una ass. culturale) Ho avuto opinioni contrastanti in merito...
3. Se un fondatore avesse registrato un marchio in precedenza, sarebbe possibile usarlo per il nome dell'associazione, pagando magari le royalty?
4. Sarebbe punibile da una eventuale ispezione?
1. Solo riconoscimenti meramente onorifici e non economici.
2. Dipende se è previsto a Statuto o meno. In ogni caso lo sconsiglio (quale sarebbe l'utilità?).
3. Si
4. Se è fatto in modo regolare e vi si pagano le dovute tasse, assolutamente no.
Grazie per la celere risposta.
1. Si intendono cose tipo citazioni su eventuale sito web o postille sullo statuto?
2. Per erogare corsi di formazione a una scuola per esempio
siamo al secondo anno sociale e stò ricevendo le quote per il 2015 da parte dei soci già registrati nel 2014.
1) Devono nuovamente presentare domanda d'ammissione?
2) basta rilasciare regolare ricevuta scrivendo nella causale: rinnovo quota sociale?
nello statuto c'è scritto che si decade non rinnovando la quota sociale.
3) due soci fondatori non si sono ricandidati per il rinnovo del direttivo. Sono ora soci ordinari. Devo chiedere loro domanda d'ammissione?
4) Uno si era dimesso prima delle elezioni. Devo chiedere domanda d'ammissione a tutti loro oppure essendo già nel registro soci con la qualifica di fondatori basta rilasciare ricevuta per rinnovo quota sociale?
Grazie, un cordiale saluto a voi
grazie mille per la risposta. Ho riformulato la domanda poco fa col mio codice perché non la visulizzavo... Vi chiedo in questa, allora, (il resto sarebbe un doppio) io sono nuovamente presidente. E' cambiato il tesoriere e il vicepresidente. Devo comunicarlo all'agenzia entrate e ripresentare EAS o va bene così visto che il legale rappresentante è lo stesso?
Buon pomeriggio, porgo alla vostra cortese attenzione le seguenti domande:
1. L'inaugurazione di una asd (piccolo buffet) avutasi a settembre e’ stata prontamente rendicontata, solo che la stessa e’ stata organizzata all’interno di una palestra comunale, non idonea alla somministrazione di alimenti e bevande. Potrei avere problemi in casi di controlli fiscali?
2. Cosa specificare come causale su eventuali ricevute rilasciate ai soci da parte dell’asd, che riutilizzerà gli stessi per organizzare un evento, e’ piu’ corretto “contributo volontario per nome evento” oppure “erogazione liberale da soci”?
3. Se un socio presenta lettera di dimissioni, il presidente come dovra’ comportarsi, ossia dovrà aggiornare semplicemente il libro soci o gli tocchera’ anche verbalizzarlo obbligatoriamente?
1. No. Poteva avere problemi da parte dell'ASL...
2. Non ho capito la domanda. Provi a riformularla
3. Dipende da cosa avete scritto a Statuto. In ogni caso verbalizzerei la lettera, almeno, alla prima riunione utile del Direttivo.
Salve, due dei soci fondatori(nello specifico il vice presidente e il segretario) della mia asd hanno deciso di andarsene e devo quindi modificare l'atto costitutivo.
Potete per favore darmi indicazioni su come procedere?
Grazie per la cortese attenzione
in attesa di un vostro gentile riscontro
porgo i miei più cordiali saluti
Buongiorno,
1se i soci fondatori versano la propria quota sociale, ciò vuol dire che è stato già redatto precedente verbale in cui è stata fissata la suddetta quota?
2oppure tale verbale va fatto solo prima che gli altri soci, ossia quelli ordinari, versino la quota di cui sopra all'associazione?
Vi ringrazio.
Capisco, purtroppo nel nostro caso non è stato così, non è stato scritto nell'atto...
1.Quindi, bisogna redigere un verbale apposito per fissare tale quota?
2.La quota sociale va fissata ogni anno sociale, o resta tale per l'intera durata dell'asd?
3.Possono i soci fondatori versare la quota sociale ancor prima che essa sia stata fissata nel verbale di cui al punto 1 ?
Grazie mille...
Salve, m'interesserebbe capìre se, fermo restando che la quota sociale dovrà essere uguale per tutti i soci di un'associazione, è corretto o meno diversificare le quote di partecipazione ai corsi da parte dei singoli soci, ossia 1 attività ad una certa quota mensile x, 2 attività ad un'altra quota mensile y, ecc...
E' possibile quanto scritto sopra, oppure anche in questo caso dev'esserci un'unica quota per la frequenza di tutti i corsi? Grazie
Cortese attenzione... ,
dobbiamo stipulare un'Assicurazione RC, che viene calcolato in base al numero dei soci. Molti soci, si tesserano esclusivamente per avere delle agevolazioni(sconti), quindi, quale può essere la forma corretta per differenziare i soci reali dai semplici tesserati?
Grazie
ho preso, a carico dell'assoc. (APS)che rappresento - uscita già registrata - un tot di tessere dell'aps nazionale alla quale ci siamo affiliati.
1)posso, ora che le consegno ai soci interessati, chiedere il rimborso del tesseramente rilasciando loro ricevuta?
2) la ricevuta che rilascerò per il tesseramento posso farla dallo stesso blocchetto delle quota sociali o devo usarne uno differente?
grazie, saluti
Buongiorno...
1. Le cene sociali ed i saggi di fine anno, sono o non sono obbligatori??
2. In mancanza, si potrebbe essere contestati per assenza di vita sociale?
Buongiorno, faccio parte del direttivo di un'A.S.D. che, per negli ultimi anni ha inserito come soci tutti coloro i quali volessero svolgere l'attività di cui ci occupiamo. Questo è stato fatto nella convinzione fosse l'unica via percorribile. Associare tutti, compresi coloro i quali sono interessati esclusivamente all'attività sportiva e non alla gestione dell'associazione, ci ha portato notevoli disagi nei momenti decisionali in quanto queste persone non partecipavano alle assemblee.
Documentandomi credo di aver capito che è possibile anche solo tesserare senza necessariamente associare. La mia domanda è: per poter tesserare senza associare è necessario che sullo statuto sia presente la figura del tesserato, è sufficiente la delibera del consiglio direttivo o questa figura è già contemplata nelle associazioni?
Lo Statuto non deve avere clausole ostative in questo senso.
Attenzione però, solo gli atleti tesserati ad una FSN possono NON essere soci dell'Associazione.
Gli atleti tesserati ad un EPS devono invece esserlo.
Complimenti per il blog. Sarebbe nostra intenzione creare una piccola Onlus in memoria di un collega/amico venuto a mancare mentre svolgeva il proprio lavoro, molto conosciuto a livello locale. L'idea sarebbe finanziare delle borse di studio nella scuola, sistemare qualche piazza o giardino nel comune e cose di questo genere. É possibile, tramite apposito articolo dello statuto, limitare l'ingresso degli associati solo a chi svolge lo stesso lavoro e ai parenti stretti della vittima? Grazie mille!
Il motivo era il seguente: il nostro lavoro ci costringe a frequenti spostamenti per lunghi periodi e organizzare un'assemblea potrebbe essere alquanto difficile. Limitando il numero di soci pensavamo di arginare il problema. Considerando la possibilità che l'assemblea in seconda convocazione non prevede un numero minimo di partecipanti, direi che il problema è così risolto. Corretto?
Salve, davvero complimenti per l'articolo.
La mia situazione è la seguente. Siamo un gruppo di ragazzi che vorrebbero aprire una sala registrazione audio/video per tutti i ragazzi della città. Per fare ciò, vorremmo creare un'associazione culturale no profit e finanziarci tramite eventi che organizzeremo. Noi siamo proprio fra quelle persone che pensavano non fosse giusto che noi "fondatori" potessimo perdere il controllo dell'associazione attraverso le elezioni, ma vogliamo fare tutto in modo corretto, per cui il suo articolo ci ha permesso di riflettere sulla cosa e accettare la situazione... ora però ci sorgono ancora più dubbi e la pregherei, se possibile, di aiutarci a trovare delle risposte.
1. Sappiamo che una volta cessata l'associazione, le rimanenze dovranno essere donate ad altre associazioni simili, ma se noi con i fondi facciamo dei lavori alla sede (pitturare, pavimenti ecc, ecc), cioè alla sala registrazione, e acquistiamo dei beni, al momento che chiudiamo l'associazione, che fine fanno i beni?
2. e i lavori fatti allo stabile? (lo stabile non è di nostra proprietà, ma di un signore che ce lo fa utilizzare gratuitamente)
3. Se facciamo una specie di tessera annuale per concedere degli sconti a chi vuol utilizzare la sala (sede dell'associazione) conta attività commerciale verso i non soci?
4. se così fosse, questo farebbe in modo che l'associazione non ricevi le agevolazioni previste per le no profit?
5. Il numero dei soci può influenzare i contributi che riceve l'associazione dai diversi enti (comunali, regionali, nazionali)?
6. Esistono dei contributi alle spese che comporta l'uso di una sede? (Bollette, affitti,..)
Non vogliamo avere nessun lucro, vorremmo dare la possibilità ai tanti ragazzi come noi, di esprimersi al meglio e tutti gli introiti da eventi e dall'uso stesso della sala registrazione verranno investiti per la realizzazione e la miglioria della sede adibita a sala registrazione audio video.. Siamo solo dei ragazzi e non vorremmo trovarci nei guai per via di alcuni errori..
Grazie in anticipo, mi piace la vostra pagina facebook! 🙂
1. Legga questo nostro post.
2. Rimarrano a godimento di chi vi ha concesso lo spazio gratuitamente
3. Non comprendo la domanda: se i servizi sono rivolti a NON soci, certo che si.
4. Significa che dovreste aprire una partita iva commerciale e pagare le relative tasse.
5. Si
6. Non mi risulta
Ho letto l'articolo da voi suggerito per quanto riguarda la chiusura dell'associazione.
1. E' possibile, se approvato dall'assemblea dei soci, vendere i beni materiali di proprietà dell'associazione con un'asta aperta solo ai soci, conferendo comunque tutti gli introiti delle aste, insieme alle rimanenze, ad un'altra associazione simile?
2. Ho letto anche il vostro articolo sulla SIAE; noi avevamo intenzione di far pagare ai soci un rimborso spese ogni qual volta usassero la sala registrazione, dobbiamo comunicare qualcosa alla SIAE riguardo queste entrate, nel senso, dobbiamo considerarli come i biglietti per una festa o non c'entra nulla?
3. Dato che ovviamente si suonerà all'interno della sala, sia brani cover che inediti, dobbiamo in qualche modo pagare qualcosa alla SIAE?
4. Dato che l'associazione secondo statuto, prevede l'organizzazione di alcuni eventi, speriamo nella partecipazione di quasi tutti i soci, è possibile inserire un articolo che prevede l'allontanamento di un socio qualora risulti assente a tre assemblee consecutive?
TeamArtist
28 Gennaio 2015 alle 14:38
2. Direi che non c'entra nulla
3. Non essendo aperte al pubblico ma solo attività di studio, direi di no. Chiedete però alla Siae per sicurezza.
4. Si ma lo sconsiglio.
1. In linea di massima, si. Ma non mi preoccuperei di questo adesso.
Pietro
28 Gennaio 2015 alle 21:55
Abbiamo parlato con l'ex presidente di un'associazione culturale no profit che in propria sede aveva un televisore e delle casse. ci ha detto che hanno dovuto dichiarare tutto alla siae e pagare delle quote annue... noi non facciamo musica per nessuno, non intratteniamo nessuno, in quella sala ci stanno 5 persone (soci) massimo e suonano, se c'è lì un lettore cd è solo per fare ascoltare un brano a quelle 5 persone. nessun'altro socio, nessun non socio e nessun pubblico.
1- Davvero è obbligatorio pagare annualmente solo per questo?!
TeamArtist
29 Gennaio 2015 alle 09:03
Per la televisione e/o la radio si paga il Canone Rai. Per i riproduttori musicali la SIAE.
Si, è obbligatorio ma guardate che stiamo parlando davvero di pochi soldi.
Salve,
il nostro statuto (associazione di promozione sociale) che è stato scritto prendendo in considerazione un modello preso da un sito istituzionale della regione prevede:
"Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione"
tuttavia nell'articolo successivo specifica:
"Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione"
per una mia interpretazione intendo "sostenitore" colui che non partecipa alle attività ma provvede occasionalmente a versare erogazioni liberali.
1) E' giusto?
2) Può essere previsto?
3) il sostenitore può aderire all'associazione pagando la quota ordinaria oltre che versare erogazioni liberali?
Grazie
Buonasera:
1. un socio fondatore può essere espulso in quanto inadempiente?
2. Può essere sostituito da un altro socio che merita?
3. Oppure semplicemente il socio che merita può entrare a far parte del Consiglio Direttivo?
Grazie
1. Certamente, attenzione solo a cosa dice il vostro Statuto in merito. Segua anche le regole generali di questo nostro post.
2. No. I soci fondatori quelli erano e quelli rimangono...
3. Se viene eletto in Assemblea Soci secondo le modalità statutarie, si.
salve sono socio di una squadra sportiva il quale vogliamo dividerci tutti perche ci sono stati problemi con il presidente, il quale lui vuole continuare con la squadra ma noi no. possiamo chiedere la divisione della cassa comune che abbiamo riempito noi soci nell'arco dell'anno?? grazie mille buona giornata
buonasera stiamo costituendo una nuova associazione di musica, non riconosciuta, volevo sapere se i soci che sono già amministratori in altre associazioni, sempre di musica, possono ricoprire cariche amministrative in questa nuova.
Grazie
a proposito della distinzione tra soci:
A) è possibile avere dei soci che risiedono sia fuori del Lazio che dall'Italia e che, pertanto, possono avvalersi delle opportunità fornite dall'associazione solo in alcune limitate occasioni operando la ns. associazione prevalentemente in Roma e dintorni?
B) In tal caso pagano una quota limitata, sono soci per un periodo limitato e non hanno gli stessi diritti degli altri per esempio nella nomina delle cariche sociali?
Il tutto è mirato con questa forma di soci a non svolgere attività commerciale soggetta a differenti regole fiscali.
C) il socio onorario può non pagare la quota annuale?
D) altrimenti in cosa consiste l'essere onorario???
E) il presidente onorario idem paga la quota annuale?
F) Se non eletto dall'assemblea o dal CD può partecipare alle riunioni del CD con diritto di voto??
G) può essere nominato a vita dall'assemblea?
A. Si
B. Assolutamente vietato
C. Suggerisco di no
D. E' un titolo meramente onorifico
E. Suggerisco di si
F. Assolutamente vietato
G. Tutti i soci sono accettati a vita
Innanzitutto un grazie enorme per il vostro prezioso servizio! Ho cercato di leggere la maggior parte delle domande e delle risposte ma sono tantissime e nel qual caso in cui sia già stata fornita una risposta alle mie domande vi ringrazio ulteriormente per la pazienza.
Premessa: io ed una mia amica stiamo valutando la possibilità di costituire una APS, non riconosciuta e non affiliata a nessun ente, che fornisce corsi per adulti e ragazzi e degli incontri/seminari su temi diversi.
Non eravamo a conoscenza della possibilità di differenziare tra soci e tesserati ed eravamo convinte che tutti coloro che pagassero una quota per partecipare dovessero diventare soci della futura APS. A quanto pare questo non è necessario, quindi le mie domande sono:
1. se si organizzano con cadenza settimanale degli incontri o seminari per discutere di un tema, o si organizzano delle lezioni, e si fa pagare una piccolissima quota per la partecipazione a ciascun incontro/lezione, per non far figurare queste entrate come entrate commerciali e non assoggettarle ad IVA non è necessario che le persone che partecipino e versino questa quota siano TUTTI soci?
2. e c'è almeno l'obbligo che questi sia tesserati mensilmente o annualmente o neanche questo?
3. c'è un trattamento fiscale diverso tra un tesseramento annuale e mensile e tra un tesseramento e una quota associativa?
4. non c'è il rischio che l'associazione resti con i soli soci fondatori se tutti sono solo tesserati? ovvero se nessuno dei tessarati dovesse presentare domanda per diventare socio ordinario, sarebbe una situazione anormale e ci potrebbero essere dei problemi?
5. se i soci fondatori fossero solo 2 ci sarebbero dei problemi? o è necessario che i soci fondatori siano 3 almeno inizialmente perchè 3 almeno devono essere i membri del Consiglio Direttivo?
6. Avete una rete territoriale di consulenti o di consulenti a voi affiliati a cui ci si potrebbe rivolgere personalmente?
1. Certo, c'è bisogno che siano soci o tesserati perchè i contributi che vi diano per le attività dell'Associazione siano decommercializzate e parificate alle istituzionali
2. Non esiste il tesseramento "mensile"
3. vedi 2. No, non esiste un diverso trattamento
4. A parere mio non ha letto bene il post. Voi non potete fare tesserati se non vi affiliate a nessun ente (come avete scritto) e chiunque non sia già tesserato ad altre associazioni affiliate al vostro stesso ente nazionale, deve diventare prima vostro socio per poi esser da voi tesserato all'ente medesimo.
5. Vanno bene anche 2 ma lo sconsiglio
6. Abbiamo clienti in tutta Italia dalla Val d'Aosta a Lampedusa. Facciamo tutto online: http://www.teamartist.com/consulenza/
1.Cortesemente, potreste confermare/smentire la voce secondo cui, di recente, è stata approvata una legge in base alla quale all'interno dello staff di una a.s.d. occorre un laureato in scienze motorie, ovvero una figura che coordini le varie attività?
2.Se ciò fosse veritiero, il tutto riguarda solo i centri fitness/sportivi o anche i casi in cui l'associazione è semplicemente appoggiata in una palestra comunale?
Ho convocato l'assemblea dei soci per approvazione REFA e nuove elezioni. Nello statuto noi abbiamo indicato: soci fondatori - soci ordinari - soci sostnitori. Punto. Senza scrivere nessuna parola esplicativa, né esplicitare differenze.
Nella stessa assemblea devo presentare per ratifica (perché è stato sottoscritto dal presente cons direttivo) il Regolamento interno.
Leggendo questo vostro Salvifico Post ora vi chiedo: Precisando che le tre categorie pagano la stessa quota sociale annuale stabilita dall'assemblea dei soci annuale (come da statuto) e hanno gli stessi diritti passivi e attivi di potere di elettorato, posso scrivere che per soci sostenitori si intendono persone che provvedono a finanziare economicamente tramite donazioni l'assoc. per il raggiungimeno degli scopi statutari o che contribuiscono in opere e disponibilità alla vita associativa stessa?
Grazie mille!!! Un saluto a voi
vorrei specificarlo nel regolamento interno, se è necessario precisare la differenza tra:
soci fondatori
soci ordinari
soci sostenitori.
Nello statuto abbiamo semplicemente fatto un'elencazione. Come scritto sopra, non abbiamo specificato la differenza nello statuto.
Nel modello EAS ho risposto "SI" - tutti i soci pagano la stessa quota e hanno pari diritti di voto, elettorato, ecc...
1) Devo scrivere e specificare nel regolamento interno la differenza tra ordinario e sostenitore visto che non è nello statuto per evitare eventuali contestazioni?
Abbiamo un dubbio amletico: sul nostro statuto é scritto che i soci hanno diritto di voto e dunque a presenziare alle assemblee etc. Ma i nostri soci (del 2014 per esempio, e in previsione nel 2015), superano le 50 unità.
a. Dunque sarebbe impossibile far partecipare e votare così tante persone.
b. Questo vale per tutte le altre organizzazioni; ad esempio io ho la tessera di socio XXXX YYYY, ma ovviamente non vado a votare e nessuno mi invita a partecipare alle assemblee, altrimenti ogni volta dovrebbero affittare un palazzetto dello sport. c. La nostra assemblea è composta da una decina di membri attivi, stop. Le votazioni si basano sulla maggioranza di quei membri.
1. Forse ci stiamo confondendo tra tesserato e socio?
2. E sì, che differenza c'é esattamente tra le 2 figure?
a. E perchè mai? 50 persone non saranno mica tante!
b. Se molte Associazioni nazionali (a dire il vero quasi tutte) si comportano in modo illegittimo, questo non significa che voi dobbiate fare lo stesso...
1. No
2. E' spiegato nel post di questa pagina.
Buongiorno,
volevo porvi un semplice quesito sulla gestione tesserati. L\'associazione deve avere una matrice delle tessere rilasciate oppure è sufficiente dare la tessera e segnarli sul libro soci (in cui ovviamente non è presente la firma del socio ma solo i suoi dati)?
Salve ho letto il vostro articlo con attenzione e non mi trovo concorde con l'affermazione "tutti devono pagare la stessa quota", è ben possibile che le quote vengano differenziate specificando nello statuo che chi versa di più viene definito socio benemerito senza che questo dia al soggetto alcun diritto in più, sia in temini statutari che di partecipazione ad aventi, rispetto ai soci ordinari. Intepretare la democraticità dell'associazione nel senso che quote differenziate CHE NON PORTANO a una posizione diversa del socio implichino automaticamente una mancanza di democrazia e portino alla perdita dei benefici fiscali mi pare una forzatura. Tutt viene chiarito dalla lettura dello statuto.
Vi ringazio per l'attenzione e vi saluto.
Tutti devono poter pagare la stessa quota sociale MINIMA. Se poi qualcuno volesse generosamente contribuire in modo maggiore potrà aver diritto a particolari classi onorifiche di soci (come i soci benemeriti ad esempio).
Quindi le sole due forme di soci sono: fondatori e ordinari, queste le mie domande.
1° è vero che ogni genitore che iscrive il proprio figlio diventa di diritto socio ordinario?
2° (se la risposta è si), se il proprio figlio nella stagione successiva va via resta socio o è dimissionario in automatico? se no come dimetterlo?
3° Bisogna per forza far pagare una quota? o può essere zero naturalmente per tutti.
Ciao, volevo sapere se é consentito essere contemporaneamente Presidente di una associazione culturale e di una associazione di promozione sociale. Grazie
Buongiorno e buon Anno!
Come Presidente di una ASD affiliata a EPS, chiedo:
1- se è possibile Associare e Tesserare un socio che è già associato e tesserato presso un'altra ASD affiliata presso altro EPS e per la medesima Disciplina Sportiva (non inserito in C.D.).
2- se le quote associative possono coincidere (nel caso) con le quote differenziate per il tesseramento previste dall'EPS. Nel caso negativo, sarebbe preferibile chiarire che le quote associative sono eguali per tutti i soci e che si differenziano esclusivamente solo al fine dei Tesseramenti all'EPS?
Grazie
Saluti
Salve, mi scuso anticipatamente per la domanda che è stata già fatta varie volte ma con più interpretazioni o meglio forse non ho afferrato bene il concetto.
Premetto che la nostra associazione gestisce un piccolo circolo di tennis che oltre ad affittare i campi ai propri soci, offre dei corsi per bambini ed adulti che iniziano ad ottobre e finiscono a Giugno.
Le domande sono:
1 gli allievi di questi corsi, che noi tesseriamo alla nostra Federazione e che molto spesso durano solo una stagione, devono per forza diventare soci?
2 Se la risposta è No la quota che versano può essere decommercializzata per i fini istituzionali?
Ringrazio e Vi faccio i complimenti per l'utilità di questo blog.
1. Dovete chiederlo per iscritto alla vostra Federazione, pretendendo risposta scritta. Le FSN possono acconsentire a che i tesserati delle singole ASD non siano anche soci delle stesse (ma solo loro possono rispondervi ufficialmente a questa domanda).
2. Certamente. Altrimenti nessuno potrebbe più, ad esempio, organizzare dei tornei.
1. C'è differenza tra quota associativa e tassa di iscrizione?
2. Cosa si intende per cosrrispettivo specifico, secondo quanto previsto dal comma 3 art. 148 del tuir?
3. Quali sono i criteri di determinazione della quota associativa sottoscritta al momento dell'adesione all'associazione e quella pagata per la partecipazione ad un corso?
1. Di solito, nelle associazioni, la quota annuale minima obbligatoria per tutti i soci si chiama "Quota sociale". Comunque poi la chiamiate, poco importa.
2. L'importo pagato per godere di un bene o di un servizio.
3. Non esistono criteri oggettivi o normati. Ogni Associazione fa delle proprie valutazioni rispetto ai costi, ai progetti che vuole portare avanti e sui quali vuol fare degli investimenti e alla capacità di spesa dei propri associati.
Buongiorno! Cortesemente, m'interesserebbero alcune info riguardanti eventuali dimissioni da socio ordinario:
1. esse hanno effetto dal momento stesso in cui viene consegnata la raccomandata a mano al presidente?
2. cosa dovra’ specificare il socio dimissionario, nella raccomandata, come ultima data in cui ha ricoperto il ruolo di socio ordinario? la stessa data di consegna della lettera oppure il giorno precedente?
3. il socio dimissionario puo’ consegnare la lettera di dimissioni anche il giorno stesso in cui ha preso tale decisione, oppure dovra’ farlo con anticipo? se con anticipo, di quanto?
4. basta semplicemente che consegni la lettera dimissioni a mano o servira’ imbustarla e consegnarla, sempre a mano?
5. c’e’ bisogno di un timbro dell’asd sulla stessa lettera o bastano le firme dei soci fondatori/membri direttivo per presa visione?
1. Di norma si, ma lo Statuto potrebbe prevedere invece che decorrono comunque a partire da una certa data o periodo
2. Dalla data di ricevimento della raccomandata da parte dell'Associazione.
3. Vedi 1.
4. Dipende dallo Statuto. Se a mano è consentito, meglio che si faccia fare dal Presidente una ricevuta
5. Basta la firma del Presidente.
Bene, un'ultima domanda in merito... Se, ipoteticamente, il socio o i soci si rifiutassero di presentare lettera dimissionaria, come potrebbe tutelarsi il presidente a fronte di eventuali controlli?
TeamArtist
08 Gennaio 2015 alle 17:30
Con un verbale di direttivo in cui si cita un testimone.
Complimenti per tutto, prossimamente avrò un incontro telefonico con un vostro tecnico per valutare se TeamArtist va bene per l'Associazione di cui sono segretario. Si tratta di un Moto Club ASD affiliato alla FMI Federazione Motociclistica Italiana e riconosciuta dal CONI.
Il nostro statuto nella sezione di amissione a socio cita:
art.8- Il Moto Club dovrà tesserare alla Federazione Motociclistica Italiana tutti i propri associati.
Nel momento in cui una persona vuole associarsi con il Motoclub contestualmente quindi gli viene fatta compilare una domanda di ammissione al motoclub, con cui accetta stauto e regolamento del motoclub e della FMI. Su questo modulo di ammissione è espressa la richiesta della Tessera Member FMI 2015 (la tessera della FMI che noi rilasciamo perconto della federazione) assieme alla Tessera Motoclub 2015 (che rilasciamo in più); in più facciamo firmare un altro modulo della FMI per la sola richiesta tessera. La tessera FMI Member viene acquistata dal motoclub presso la federazione per € 32,00; nel modulo di ammissione a socio è citato: TESSERA MEMBER FMI+CLUB 2015 € 50,00; noi consideriamo questa la quota associativa che l'aspirante socio deve erogarci ma in realtà quindi sono solo i 18 euro di differenza a rimanere all'associazione per i propri scopi istituzionali.
1- è corretta un'unica dicitura nel modulo di ammissione a socio o devo distinguere le due tessere e quindi le due quote?
2- la quota è unica per tutti i soci ed è 50 euro e lo statuto differenzia questi soci:
Articolo 5 – Tipologia, Diritti e doveri degli associati
Gli Associati si distinguono in:
- Soci Fondatori Permanenti
Sono considerati “Soci Fondatori Permanenti” coloro i quali hanno contribuito in prima persona e col massimo impegno alla costituzione dell’Associazione comunque si intendono “Fondatori” tutti i presenti alla stesura dell’atto costitutivo accettati come tali con deliberazione dell’Assemblea dei presenti.
- Soci Onorari
L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, può conferire la qualifica di “Socio Onorario” a coloro i quali abbiano svolto attività di notevole rilevanza nell’interesse della Associazione.
- Soci Ordinari
Sono considerati “Soci Ordinari” tutti gli altri soci. Il numero degli aderenti è illimitato.
1. Tutti gli associati maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali con esercizio del diritto di voto, ivi compresa l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi.
2. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dall’associato minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
3. All’associato maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.
4. L’essere associato comporta l’adesione allo Statuto, ai regolamenti interni ed ai codici deontologici adottati. L’ associato dovrà partecipare attivamente alla vita dell’associazione, sostenerne le rivendicazioni, uniformarsi alle decisioni del Consiglio Direttivo, astenersi da qualsiasi azione che in qualsiasi modo possa danneggiare gli interessi, l’immagine o il prestigio dell’associazione. Gli associati hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione secondo le modalità stabilite in apposito regolamento, a partecipare a tutte le manifestazioni indette dalla stessa nonché ad usufruire dei vantaggi e dei servizi dell’associazione. Gli associati hanno il dovere di difendere nel campo sportivo e in quello civile il buon nome dell’associazione e di osservare le regole dettate dalla Federazione e dal CONI. La qualifica di associato dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale.
5. Gli associati sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea, nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari dell’associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.
DOMANDA: siamo regolari e corretti oppure no?
3- la FMI prevede anche una seconda tessera che si chiama SPORT FMI 2015 che è come la Member ma prevede delle coperture assicurative in più perché dedicata a chi partecipa a gare su impianti omologati. noi la acquistiamo ad € 100 dalla FMI e la registriamo al socio per € 120 fornendo contestualmente anche quella del Moto Club; se visitate la sezione Tessermento del sito federmoto.it è spiegato meglio; nel modulo di ammissione si può scegliere anche questa sotto un'unica voce TESSERA SPORT FMI+CLUB 2015 € 120.
DOMANDA: anche in questo caso è corretta un'unica dicitura nel modulo di ammissione a socio o devo distinguere le due tessere e quindi le due quote?
In TeamArtist sono in demo per 30 giorni, quindi studiando la situazione la procedura corretta è la creazione di una campagna iscrizione istituzionale chiamata "Tesseramento FMI+CLUB 2015" attivando l'opzione "Iscrizione Assoiativa", inserisco la data dal 01/01/2015 fino al 31/10/2015 (questo perché dopo il 31/10/2015 non si possono più registrar tessere FMI; rinomino il gruppo1 con TESSERA MEMBER FMI+CLUB 2015 con una rata da 50 € mantenendo disabilitato il flag di "Accetta immediatamente l'iscrizione" e la duplico rinominandola in TESSERA SPORT FMI+CLUB 2015 con rata da 120 €; inserisco la richiesta della fotocopia della carta d'identità proseguo.
DOMANDA: è corretto?
Grazie er la pazienza e la cortesia nel rispondere, saluti. Marco
1. è corretta
2. Mi par di si
3. Distinguerei le due quote
4. Deve chiederlo a chi la sta seguendo. Qui non forniamo assistenza a chi sta provando la nostra piattaforma 😉
Buongiorno, siamo una asd ed il nostro statuto rispetta in pieno il principio di democrazia e uguaglianza tra soci. Abbiamo da poco avuto in affidamento una palestra da ristrutturare e ci siamo tassati di una piccola quota mensile per i lavori e per poter usufruire al meglio della struttura. Alcuni soci non partecipano e non hanno mai partecipato alla vita sportiva della società, fermo restando i loro pieni diritti di soci (asemblee, votazioni, cariche ecc.).
Oggi non riteniamo giusto che tali soci, debbano versare detta quota per un servizio di cui loro non ne usufruiranno
1. Capisco, mentre per quel che riguarda le quote sociali degli stessi soci fondatori, da quale momento si considerano già versate per l'associazione?
2. Dal momento stesso in cui l'associazione viene fondata?
3. Anche in questo caso c'è bisogno di ricevuta di pagamento?
3. quindi, sarebbe meglio emettere ricevuta per gli altri 2 soci fondatori, oppure anche lo stesso presidente dovrebbe fare una ricevuta "a se stesso" per giustificare la propria quota sociale? grazie...
Buongiorno, per quel che riguarda le famose cene sociali per a.s.d., esse sono obbligatorie annualmente? Se sì, c'è anche un limite alle stesse? grazie...
Sempre per quel che riguarda le cene sociali, possono essere considerate tali anche quelle in occasione di festività, tipo capodanno, natale, pasqua, ecc... ?? Oppure esse vanno organizzate in giornate normali? grazie..
Capisco, ora solo un ultimo dubbio al riguardo... E' sufficiente un unico scontrino o unica fattura per tutti i soci, oppure occorrono pezze giustificative per i vari singoli? Grazie...
TeamArtist
19 Gennaio 2015 alle 10:00
No, ogni singolo pagamento deve avere la sua pezza giustificativa...
Mi volevo complimentare innanzitutto per la vostra competenza.Vi disturbo per una semplice informazione.
Il Dipartimento della Gioventù della Presidenze del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un bando per il cofinanziamento di iniziative a favore dei giovani.
La nostra associazione (che è gestita da un'amministratore unico e che all'interno dello statuto prevede lo svolgimento di attività a favore dei giovani) ha partecipato al bando ed è risultata, in graduatoria, in posizione utile per ottenere il finanziamento.
Il quesito che fa il ministero (visto che per loro è la prima volta che incontrano un'associazione gestita da amministratore unico) è questo:
La convenzione che verrà firmato con il dipartimento per potere avviare l'attività rientra tra le prerogative dell'amministratore unico oppure l'amministratore unico deve chiedere l'autorizzazione all'Assemblea dei Soci per potere firmare?
vi posto anche l'articolo dello statuto che parla proprio dell'argomento
Amministratore unico
Articolo 11
L'associazione è amministrata da un Unico Amministratore, scelto anche tra non soci.
L'Amministratore Unico è il Legale Rappresentante dell’Associazione ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria dell'Associazione. Esso propone all'assemblea l'ammontare delle quote associative. Promuove l'attività dell'associazione in coerenza con gli scopi statutari e gli indirizzi generali stabiliti dall' assemblea. Per quanto riguarda la dotazione di personale agisce nell'ambito degli indirizzi dell'Assemblea inerenti la struttura organizzativa.
Per gli atti di straordinaria amministrazione occorrerà l'autorizzazione dell'Assemblea dei soci. L'Amministratore Unico, può nell'ambito dei suoi poteri o di quelli di volta in volta attribuitigli nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti pure esterni all' associazione. Egli rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi in giudizio. Può aprire e chiudere conti correnti bancari. Qualora per dimissioni od altra causa venisse a mancare l'Amministratore Unico, le sue funzioni verranno svolte dal Presidente dell'Assemblea, il quale, senza indugio, provvederà a convocare l'Assemblea per la nomina del nuovo Amministratore Unico.
Ribadisco che il progetto finanziato dal ministero prevede la realizzazione di attività contemplate dallo statuto
Grazie della vostra disponibilità
Le uniche disposizioni circa il ruolo del Presidente sono:
L'Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario, pure tra non soci.
Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare il diritto di intervento alla medesima.
Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. L'Assemblea straordinaria è verbalizzata da un notaio, che svolge le funzioni di Segretario. La carica di Presidente dell'Assemblea dell'Associazione è incompatibile con quella di Amministratore Unico.
Per la nomina del Presidente dell'Assemblea e dell'Amministratore Unico occorrerà il voto favorevole, della maggioranza degli associati.
(In pratica l'amministratore unico sostituisce il consiglio direttivo.)
Grazie nuovamente della vostra disponibilità.
Guardi per me questo Statuto, fatto in questo modo, è incompatibile con l'impianto normativo italiano relativo alle Associazioni no profit. Chi lo ha redatto?
1) ok. grazie.
2) No, non sono soci fondatori. Uno è il nostro maestro e mentore che ci ha insegnato il suo metodo, l'altro è un professionista che ci ha fornito il suo lavoro gratuitamente senza il quale non si sarebbe potuto nemmeno pensare di fare nulla.
grazie!
grazie per le risposte ma ho ancora qualche dubbio...
1) Il problema non è il socio che manifesta la volontà etc... abbiamo già la domanda e so la procedura normale, ma dato che non abbiamo ancora il circolo, proponendo una delle nostre attività saltuariamente e gratuitamente a titolo promozionale, i bambini che provano li devo tesserare per l'assicurazione? no perchè non sono soci, ok, e se mi cadono mentre provano? ecco perchè dicevo tesserati ma non soci, quindi come posso fare?
2) Per il discorso socio onorario abbiamo deciso in assemblea del C.D. che, siccome solo ed esclusivamente grazie a queste due persone stiamo realizzando il nostro circolo, hanno il diritto di essere soci onorari, devo specificare nello statuto che non pagano oppure è sottinteso?
molte grazie!
1. Dovete fare una assicurazione a parte. Rimarrà comunque il problema che come ASD avete l'obbligo di chiedere a tutti i partecipanti un certificato medico (almeno non agonistico).
2. E' sottointeso. Ma sono soci fondatori?
Salve! siamo una ASD costituita nel 2012 ma non abbiamo ancora svolto alcuna attività finchè non avremo i permessi dal comune per edificare le strutture. Nel frattempo ci hanno proposto di fare "promozione" gratuita presso uno spazio (gratuito) in un centro commerciale locale.
1) I bambini che verrano a provare, una delle nostre attività, devo associarli o basta che li tesseri pagando quindi solo l'assicurazione all'AICS?
2) Inoltre nello statuto abbiamo distinto i soci in 3 categorie: soci fondatori (i costituenti); soci ordinari senza cavallo e soci ordinari con cavallo stallato presso il nostro circolo; soci onorari. Per tutti la quota associativa è la stessa ed hanno uguali diritti e doveri. I soci ordinari con cavallo devono pagare, oltre alla quota associativa (15€), anche un contributo associativo annuale (100€) perchè usufruiscono di alcune attrezzature che altri (senza cavallo) facendo altre attività, non utilizzano... è corretto?
3) per i soci onorari chi paga la quota associativa? non abbiamo specificato nulla nello statuto, quindi non abbiamo scritto che è esente dal pagarla nè chi è destinato a farlo al posto loro, come possiamo risolvere il problema?
4) Per rispettare l'equità, del pagamento della quota associativa, l'asd può accollarsi la spesa di queste 2 quote relative ai 2 soci onorari, oppure cosa mi consigliate?
1. Non è lei che decide chi si debba associare o meno. Nè può tesserare qualcuno all'AICS senza che sia vostro socio. Nè associare qualcuno il giorno stesso dell'evento. Legga questo nostro post.
2. Si.
3. Chi dovrebbe essere socio onorario? Di solito sono esentati dal pagamento, ma in una Associazione neonata come la vostra chi mai avrebbe diritto ad essere socio onorario?
4. vedi sopra
Quindi, correggetemi se sbaglio, è possibile non tesserare alla A.s.d. il soggetto che viene a giocare a pagamento (con ricevuta semplice) , basta che lo si affili alla federazione di riferimento ?!!?
Le persone non si affiliano ma si tesserano ad una Associazione (sono le Associazioni ad affiliarsi). Questa possibilità, in ogni caso, non è concessa da tutte le Federazioni. Lo chieda direttamente alla sua (per iscritto con risposta scritta).
Un'associazione non riconosciuta di promozione sociale al fine di promuovere la propria attività istituzionale organizza incontri presso siti privati diversi, anche all'estero. Chiedevo:
1) Il relatore di questi incontri è il Presidente, ed è lui che promuove l'attività dell'Associazione al fine di allargare il numero dei soci.E'possibile prevedere un compenso per tale prestazione?
2)In questi incontri, chiamiamoli "divulgativi", è possibile chiedere un contributo, e a quale titolo, a tutti coloro che assistono e ne prendono parte?
Grazie
1. A mio parere, no. Può avere un rimborso a piè di lista delle spese.
2. Si. Se però chi partecipa non è socio dovete emettergli fattura e pagare le relative tasse.
Buonasera, Vi ringrazio per il servizio gratuito che date alle ASD. Queste le mie domande: noi siamo da Ottobre scorso una ASD che fa corsi di danza principalmente minorenni e sapete benissimo che i bambini ed ragazzi di oggi che si iscrivono ai corsi sportivi in generale, non hanno la minima intenzione di diventare soci.
1) Possiamo far partecipare i ragazzi ai corsi tesserandoli al solo EPS senza che diventino soci?
2) E se Si, la quota per il corso (da pagare mensilmente) rientrerebbe come NON commerciale? voi sul primo post di questa sezione, rispondete ad un quesito simile, che tutte le ASD di calcio ai ragazzi NON li associa ma li tessera.
2) La ricevuta (sia minorenni che maggiorenni) come deve essere fatta?
3) Se le risposte dovessero essere tutte affermative una ASD può rimanere costituita dai soli soci fondatori, senza avere soci ordinari? (nel nostro caso Presidente-Vice pres.e segretario)?
4) Oppure devo continuare a far compilare il modulo di adesione a socio e associare qualora sia d'accordo il direttivo ecc. ecc. come descrivete bene voi?
Ne approfitto per qualche altra domanda: nel nostro Statuto l'anno sociale e finanziario va dal 1gennaio a 31 dicembre, ma i corsi iniziano come le tessere EPS da Settembre ad Agosto (come anno scolastico).
5) Come anno sociale si intende il periodo in cui noi facciamo i corsi?
6) Quello finanziario si riferisce al REFA che andrebbe fatto dal 1/01 al 31/12?
7) Ci potreste suggerire come organizzarci al meglio per questa incongruenza?
8) e se è il caso, come modificare lo statuto?
1. In teoria si, ma di solito gli EPS non lo permettono. All'atto del tesseramento infatti vi chiedono di dichiarare che le persone che state tesserando siano vostri soci... Questa facoltà è invece concessa da molte Federazioni Sportive Nazionali. Provi a chiedere al vostro EPS comunque.
2. Sono entrate de-commercializzate parificate alle istituzionali. Questo, ovviamente, se siete in regola con tutti i doveri delle ASD.
2b. Legga questo nostro post.
3. A mio parere assolutamente no. Le Associazioni nascono per trovare ed aggregare altre persone che condividano e portino avanti i fini istituzionali. Non sono Aziende a conduzione familiare.
4. Deve ambire a trovare sempre più nuovi soci
5. Legga questo nostro post.
6. Si
7. vedi 5.
8. Direi di no.
Salve, ottimo servizio e lavoro il vostro, i miei complimenti. Vorrei chiederVi la seguente. Siamo una ASD affiliata a FCI
1. Per il nuovo anno, avendo già una associazione con n. soci, possiamo prevedere di consentire l'iscrizioni di nuovi ciclisti solo come AFFILIATI all'ente tramite la nostra ASD, ma NON TESSERARLI come SOCI della nostra associazione?
La ragione di questa è perchè a tanti ciclisti interessa solo la tessera FCI per partecipare a eventi come gare ecc.
2. Se si, le quote che dovremmo chiedere a questi da versare all'ente sono per noi Defiscalizzate (perchè attività istituzionali, in quanto li stiamo affiliando alla nostra FSN)?
1. Sbaglia i termini (rilegga il post di questa pagina9. Sono le Associazioni che si affiliano ad una Federazione, mentre gli atleti vengono o associati alla Associazione o tesserati, per conto di una Associazione, ad una Federazione/ Ente Sportivo (oppure, nella gran parte dei casi, sia associati e poi tesserati).
Quindi, immagino, la sua domanda vera è: "Posso solo tesserare alla FCI un nostro atleta, senza farlo diventare nostro socio?". La risposta è SI, se la FCI vi consente questa facoltà (è una possibilità data solo alle FSN e non alle EPS, ma non tutte lo consentono).
2. Si, sono defiscalizzate se siete in regola come Associazione no profit.
Molto bene! Si Lei ha colto la mia vera domanda, ho magari fatto un po di confusione coi termini AFFILIAZIONE e TESSERAMENTO ma volevo dire quello che Lei ha subitamente Colto.
Grazie per la chiarezza a riguardo.
Vi seguiamo con Interesse.
Luca
salve vorrei sapere nel direttivo fanno parte solo soci fondatori e soci ordinarie,poi i soci sostenitori possono far parte dell'assemblea dei soci ma non hanno diritto di voto e non possono essere eletti,esiste la tessera di adesione all'associazione che serve solo nel partecipare alle iniziative e alle attività ed ovviamente pagare la quota annuale uguale per tutti,e in merito alla tessera di simpatizzante come funziona quale ruolo ha il socio o il tesserato.
Fatemi sapere cosi mi chiarisco le idee grazie.
Per quanto riguarda le ricevute da rilasciare ai propri soci come bisogna comportarsi? per esempio la quota associativa e di euro 10 e poi tesseramento a parte di euro 20. In questo caso farò una ricevuta per quota associativa e la seconda per tesseramento?
Salve, ho scoperto il vostro prezioso blog solo poco fa; l'ho trovato davvero esaustivo. Ho cercato di leggere tutte le domande e risposte a questo thread, quindi spero di non chiedervi qualcosa che è già stato discusso, nel qual caso me ne scuso. Sono socia di una Onlus di diritto che si occupa di animali abbandonati. Nel nostro statuto, risalente al 2002 non si fa cenno a differenze tra soci ordinari e soci sostenitori e questo mi sembra essere in linea con i vostri giusti suggerimenti. Tutti i nostri soci infatti si sono iscritti come ordinari e tutti versano la stessa identica quota annuale.
1. Ora, se ho capito bene (infatti ve ne chiedo conferma) un socio fondatore non ha alcun dovere né diritto in più di un socio ordinario e l'unica differenza tra i due è che il primo compare nell'atto costitutivo dell'associazine.. è giusto?
Ecco dove voglio arrivare:
2. Il Consiglio dei Soci può deliberare per escludere un socio fondatore (oltre che vice presidente) avendo le giuste cause ben circostanziate?
3. Nel senso: il socio fondatore non ha privilegi particolari in questo contesto?
1. Giusto.
2. Si, ma attenzione di seguire eventuali procedere dello Statuto (in ogni caso l'Assemblea dei Soci è il massimo organo di una Associazione).
3. No, nessuno.
Buongiorno, mi occupo della contabilità per una ASD in regime agevolato l.398/91. In merito alla registrazione contabile, ho provveduto alla compilazione del registro Iva minori. Partendo dal presupposto che nel rendiconto economico di fine anno, sono dettagliatamente, suddivisi proventi/costi di natura istituzionale da quelli di natura commerciale, posso tenere una unica prima nota, o devo avere due registri di prima nota per ogni tipo di attività?
Buongiorno, ad una domanda del blog su anno solare e/o scolastico avete dato questa risposta: "Capisco la scomodità. Questa è una di quelle piccole cose che andrebbe pensata prima... Se la può consolare, avere l'anno sociale che segue l'anno solare è molto più comodo per tanti altri motivi."
1) Mi domando quali sono i motivi per tenere l'anno solare.
2) E' possibile far pagare solo una quota socio e non tesserato, (avendo poi cura di tesserare il socio come Asd presso una EPS).
3) Se invece distinguo le due quote (una Socio e una Tesserato) registrando la tessera presso le EPS, detta quota è considerata commerciale.
1. Ad esempio se l'associazione dovesse avere una partita iva avrebbero un trimestre iva diviso in due anni sociali differenti con un po' di difficoltà di rendicontazione.
2. Si. Ma se si fa male nelle vostre strutture/ iniziative, chi paga?
3. No
Salve, può sembrare una domanda banale, ma ancora non riesco a differenziare le 2 cose, ossia sede legale e sede dei corsi. nel caso dei soci, se le 2 sedi appunto non coincidono, dove dovranno presentare domanda di adesione? in pratica, nel caso di palestre di competenza provinciale, se si è autorizzati ad iniziare le attività dal 1 ottobre in poi, è ovvio che gli interessati presenteranno domanda di adesione da quella data in poi; se invece la stessa va presentata presso la sede legale, allora sarebbe tutto un altro discorso, nel senso che potrebbero presentare domanda anche prima del 1 ottobre inizio corsi. vorrei un pò di chiarezza a tal proposito, grazie mille.
Ciao sn una dei soci fondatori e cassiera di una aps siamo solo otto soci fondatori compreso me la segretaria presidente e vicepresidente che sn il direttivo. Accausa di diverse divergenze e incomprensioni vorremmo allontanare il vicepresidente il quale è stato invitato a dimettersi ma nn ne vuole sapere , come possiamo procedere per espurlo dall'associazione? Grazie
Nell'articolo parlate dell'importanza di pari diritti e condizioni per tutti i soci... è regolare allora una voce all'interno dello statuto che recita così: "Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri a un massimo di cinque, ne fanno parte in ogni caso i tre soci fondatori quali membri permanenti e non elettivi del Consiglio stesso. I consiglieri svolgono la loro attività gratuitamente, durano in carica tre anni e possono essere rieletti."
Si può decidere, in pratica, che i soci fondatori siano comunque all'interno del direttivo senza essere soggetti a votazione?
Grazie in anticipo per la vostra risposta!
Assolutamente NO, se si vuole essere riconosciuti come Ente no profit e poter godere delle relative agevolazioni di legge.
Si tratta infatti di una clausola NON democratica.
Gentilissimi, complimnti per la vostra professionalità e precisione. Il mio quesito: - una APS prevedere nel proprio statuto le seguenti categorie di soci:
a) fondatori, ordinari, onorari (con tutte le caratteristiche da voi previsti) può prevedere anche:
b) .... le Associazioni S.D., Affiliate all'APS, che nei loro statuti prevedano l’assenza di fine di lucro e quanto previsto nello statuto dell'APS.
1. In questo caso è da precisare che il Presidente rappresenta l'asd presso l'APS?
2. In sintesi, l'asd che si affilia, può diventare un socio dell' APS o no?
Preciso inoltre che nello statuto è specificato che i soci dell'asd, sono considerati tesserati dell'APS.
3. Forse è contorto come meccanismo, ma cosa si deve fare in questo caso?
In attesa di una vostra risposta alla mia precedente domanda, ho continuato a leggere le varie domande e risposte del vostro blog.
Ad un certo punto fate riferimento al comma 3 dell'articolo 148 del TUIR.
Testo Unico del 22/12/1986 n. 917
Art. 148 - Enti di tipo associativo. (ex art. 111) (Tuir 917/86)
Testo: in vigore dal 01/01/2004 inserito da: DLG del 12/12/2003 n. 344 art. 1
N° doc. 2530 - aggiornato il 07/09/2010
1. Non e' considerata commerciale l'attivita' svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformita' alle finalita' istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo.
2. Si considerano tuttavia effettuate nell'esercizio di attivita' commerciali, salvo il disposto del secondo periodo del comma 1 dell'articolo 143, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi agli associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto. Detti corrispettivi concorrono alla formazione del reddito complessivo come componenti del reddito di impresa o come redditi diversi secondo che le relative operazioni abbiano carattere di abitualita' o di occasionalita'.
3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.
Mi sono soffermato sull'articolo 1 "Non e' considerata commerciale l'attivita' svolta nei confronti degli associati o partecipanti"....
Nella mia ignoranza sembrerebbe che tutti coloro che partecipano ad attività svolte dalle associazioni siano da considerarsi non commerciali (non solo per i soci o tesserati alle federazioni o enti) andando in contrasto con l'articolo 3.
Cosa ne pensare?
Ringrazio per le innumerevoli risposte regalate sul vostro blog che aiutano persone come me a gestire in modo migliore la propria associazione.
No, se così fosse non si potrebbe mai porre alcuna distinzione... e non sarebbe nemmeno servito tutto il resto della legge! Si intende, di fatto, soci e tesserati.
Buongiorno e complimenti per il vostro blog.
Faccio parte del consiglio di una ASD iscritta alla FIDS.
Su questa pagina avete scritto "NON è così. Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)".
Era nostra intenzione, mantenendo sempre gli stessi diritti e doveri, lasciare ai soci (atleti e corsisti) la scelta di tesserarsi anche alla Federazione a cui la nostra ASD è iscritta.
E' sottointeso che coloro che praticano agonismo lo debbano fare obbligatoriamente al fine di partecipare alle competizioni organizzatate dalla federazione, mentre i soci ordinari ("sezioni corsisti") lo potranno richiedere quando si avvicineranno all'attività agonistica.
1) Confermate pertanto che è possibile avere soci tesserati alla federazione e soci non tesserati alla federazione con il modello sopra descritto?
2) L'associazione con i soci ordinari "corsisti" (non tesserati alla federazione ma che godono degli stessi diritti e doveri dei tesserati) può emettere la "pezza giustificativa" per la partecipazione ai corsi o è obbligata ad emettere ricevuta fiscale?
Ringrazio anticipatamente per la vostra eventuale risposta
Buongiorno,
approfitto ancora della Vostra preziosa disponibilità per chiederVi:
1. E' regolare che in una convocazione di assemblea dei soci venga specificato che "hanno diritto di voto i soli soci effettivi in regola con il tesseramente ecc.. ecc.." quando esiste comunque anche la figura di socio simpatizzante all'interno dell'associazione?
2. In caso di risposta negativa alla domanda 1, come posso far valere i diritti dei soci simpatizzanti in sede assembnleare? C'è qualche riferimento normativo che posso far "notare"?
Volevo avere un chiarimento riguardo ad una aps che ha una sola categoria di soci che pagano la medesima quota associativa, ma svolge varie attività convenzionate con enti e imprese, allora la domanda è se la aps può prevedere una piccola riduzione della quota associativa per i dipendenti di un'impresa che decidessero di associarsi (pochi euro) per realizzare le attività convenzionate o questo comporterebbe una discriminazione tra i soci. Preciso che in ogni caso tutti gli associati godrebbero degli stessi benefici. Grazie
1. In riferimento alla domanda di cui sopra, se lo inviamo entro il 31 marzo dell'anno in cui tale modifica è fatta, dobbiamo pagare una penale?
2. Infine, cosa si intende per modifica?
3. Dobbiamo deliberare nel consiglio direttivo che a partire da una certa data la asd farà corsi per soci e farà fede quella data?
Vi faccio i complimenti siete preparati e gentilissimi. Un ultima domanda:
1. come asd podistica che ha come entrate solo le quote associative e le donazioni, dobbiamo inviare il modello EAS entro i 60gg dalla data dell'atto costitutivo?
2. Se non dovessimo inviarlo, ma in futuro faremo corsi di atletica per i soci con pagamento di una quota mensile, a quel punto dovremmo inviare il modello EAS, ma se lo inviamo dopo i 60gg dalla data dell'atto in cosa si incorre?
1. Non siete tenuti. Ma nulla vi impedisce di presentare subito il modello semplificato (ve lo consiglio).
2. Dovrete inviarlo entro il 31 marzo dell'anno in cui tale modifica diventa operativa.
Siamo un asd podistica; abbiamo soci atleti e non atleti.
1. Il socio non atleta deve fare il certificato medico non agonistico o di sana e robusta costituzione?
Infine, abbiamo deciso di far pagare una quota a tutti i soci di 30 euro, facendo pagare la canotta per gli atleti e la maglietta per i non atleti. Qundi, ad esempio:
2. possiamo fare una ricevuta unica del tipo: "quota sociale+canotta atleta" totale 40 euro per l'atleta e "quota sociale+maglietta non atleta" totale 35 euro per il non atleta
3. oppure due ricevute separate?
4. Se sono separate, la canotta o maglietta è un entrata decommercializzata (noi abbiamo solo CF)?
1. O non agonistico o agonistico. Dovete chiedere a chi siete affiliati, sono loro a stabilire chi deve fare cosa.
2. A vostri scelta
3. vedi 2.
4. E' una discussione con molti se e ma. Legga questo nostro post.
In merito alla domanda di cui sopra; quindi possiamo iniziare sin da ora la procedura di affiliazione a socio (domanda di ammissione, direttivo per convalida domanda, risposta del direttivo di accettazione domanda e richiesta del presidente per il certificato agonistico/non agonistico)
1. però il pagamento possiamo farlo nel mese di Dicembre?
2. Quindi Dicembre andrebbe bene?
3. la quota potremmo registrarla sul bilancio 2014 come "versamento quota del 2015" oppure no?
4. Eventualmennte quale è la regola?
Innanzitutto grazie per l'aiuto che ci date.
Mi rimane ancora qualche dubbio:
1. Una volta accettato il nuovo socio a settembre, questi può fare da subito attività anche se per l'anno in corso non ha pagato la quota Associativa (a settembre anticipa quella per l'anno successivo)?
2. Le "quote corsi" da settembre a dicembre sono considerate istituzionali/decommercializzate o commerciali?
Grazie
Buon giorno,
siamo una asd appena costituita; nel verbale abbiano inserito che per questi 3 mesi del 2014 le entrate saranno solo per versamenti dei soci fondatori come anticipo spese per costituzione asd e che i primi tesseramenti a soci partiranno dal 2015; nel frattempo, però, possiamo far firmare il il foglio di richiesta ammissione a socio e solo dopo accettazione del direttivo della domanda, incassare la relativa quota, riportandola poi in bilancio che si tratta di quota relativa al 2015? grazie
LA NOSTRA SOCIETA' A CHIUSO L'ATTIVITA' 2013-2014 CON UN PASSIVO DI EURO........., CHE RIPARTICO PER LA QUOTI DI SOCI SARA' DI EURO....CADAUNO, PUO' UN SOCIO RIFIUTARSI DI EROGARE LA SUA QUOTA?
PER I DEBITI DELLA SOCIETA', SARA' SOLO IL PRESIDENTE PERSEGUIBILE...
Salve.
Sono socio fondatore di una ASD di pesca sportiva affiliata alla FIPSAS. Da poco è stata concesso, da parte di un ente pubblico, l'utilizzo gratuito ed esclusivo di una vasca alla suddetta ASD per svolgere le proprie attività. Le domande sono:
1) la gestione della vasca deve avvenire per mezzo della FIPSAS o, come credo, l'ASD avendone l'uso esclusivo e gratuito può gestirla in totale autonomia ?
2) stiamo ricevendo una moltitudine di richieste di iscrizione da parte di nuovi soci che però non hanno intenzione di fare il tesseramento anche alla FIPSAS: dato che fin'ora tutti i soci dell'ASD sono stati contemporaneamente iscritti alla FIPSAS, è possibile che i nuovi siano esentati o la nostra affiliazione è vincolante anche per loro ?
3) stiamo ricevendo anche richieste d'accesso alla vasca da parte di soci di altre ASD (affiliate FIPSAS): poichè in assemblea abbiamo deciso che l'accesso alla vasca è ad esclusivo beneficio dei soci (a meno di gare per raccolta fondi e di manifestazioni similari) gli appartenenti ad altre ASD possono tesserarsi anche da noi ?
Grazie per l'attenzione.
Saluti
Domande molto delicate perchè molto dipende dalle regole di affiliazione. Vi conviene, prima di tutto, porre queste domande per iscritto alla Fipsas. Quando riceverete le risposte ci risentiamo e le valutiamo insieme.
Salve, lavoro occasionalmente per un'associazione e per una cooperativa.
Sono obbligata al versamento della quota associativa?
cortesemente potreste indicarmi i riferimenti legislativi qualsiasi sia la risposta alla mia domanda.
Spero di ricevere chiarimenti in merito.
Grazie mille
Virginia
Gent.mi siamo appena partiti con un associazione di promozione sociale e siamo un po' in difficoltà. Volevamo inserire diversi livelli di tesseramento e leggendovi, ci siamo resi conto che non è possibile.
1. Da statuto abbiamo diverse tipologie di soci che si distinguono solo in base ai meriti e/o funzioni ma che di fatto hanno gli stessi diritti, è lo stesso un problema?
L'Eas consegnato prevede come risposta alla domanda 9: diverse tipologie di quote associative. Abbiamo sbagliato anche questo.
2. Si pagano delle more per cambiare il modello Eas?
3. Inoltre, tutti i soci devono essere tesserati?
4. Per contributi volontari e/o la quota della tessera (quota associativa?) va per forza rilasciata una ricevuta oppure basta la consegna della tessera?
l'art.148 recita:Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche,.....omissis.... non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati."
La mia domanda è cosa si intende per PARTECIPANTI?
Persone che non sono soci ma che attraverso un pagamento di corrispettivo specifico frequentano le attivita di una asd(corsi di danza..fitness..ecc)e in questo caso essendo attività non commerciale cosa bisogna rilasciare per il pagamento effettuato dal PARTECIPANTE?
Grazie
Buon giorno, siamo una asd podistica appena costituita e vorremmo fare alcune domande:
1) premettendo che abbiamo solo soci fondatori ed ordinari, è possibile che questi soci (fondatori e ordinari) possano decidere di non fare il tesseramento all'EPS?
2. Oppure devono tesserarsi come soci non atleti?
3) Se non sono obbligati a fare il tesseramento all'EPS, il socio non tesserato deve fare il certificato medico agonistico oppure è sufficiente quello non agonistico?
4. In merito alle suddette domande potrei avere anche un riferimento di legge che le disciplina?
grazie infinite
1. Dipende dalle regole di affiliazione dell'eps di Riferimento. Normalmente infatti l'EPS chiede che sia tesserato almeno tutto il direttivo più un numero minimo di altri soci.
2. vedi 1. Ma il punto poi è questo: chi non tesserate come lo assicurate?
3. Fate confusione. Prima di tutto distinguete tra soci non atleti e soci atleti. Gli atleti devono avere un certificato medico sportivo: agonistico o non agonistico dipende dalle regole della FSN/EPS cui siete affiliati
4. No, richiederebbe troppo tempo. E queste sono risposte gratuite. Si fidi!
Buongiorno, sono siamo un ASD affiliata alla Libertas e registrata al CONI che promuove come disciplina sportiva lo sleddog (slitta trainata da cani). Con riferimento al comma 3 dell'articolo 148 del TUIR che così recita: "3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati."
1. vorrei capire se nel nostro caso i tesserati sono solo quelli della Libertas oppure anche quelli tesserati con altri EPS o Federazioni Sportive Nazionali tutte facenti capo al CONI.
Vi chiedo questo perchè un altra ASD ci ha chiesto di fare dei corsi di formazione (di sleddog) ai propri soci ma questa ASD fa parte della Federazione Italiana Sport Cinofili e non della Libertas;
2. vorrei sapere se queste entrate sono considerate ricavi commerciali o invece entrate decommercializzate.
salve,
quindi nello statuto non è possibile prevedere la figura di socio sostenitore con la seguente dicitura: "persona fisica o giuridica che sostiene gli scopi dell'associazione e che eroga contribuzioni volontarie straordinarie".
Ciò significa anche che:
- non è tenuto a pagare quota associativa? e neanche iscrizione?
- non ha diritto di voto??
- non è necessario inserirlo nel libro soci??
grazie
Non capisco esattamente la domanda. I soci sostenitori possono esistere, per carità. E' chiaro che essendo soci, al pari di tutti gli altri, devono:
1. essere nel Libro Soci
2. pagare la quota sociale annuale
3. avere tutti i diritti di elettorato attivo e passivo e, più in generale, gli stessi diritti di qualsiasi altro socio.
Salve, riguardo il fatto che si possa avere tesserati ma non soci.
Il tesseramento, nella nostra FSN FITeT, viene fatto tramite Internet tramite un account della società sportiva.
1. Come verificare che ci possano essere tesserati e non soci?
2. Dovrebbe essere scritto chiaramente nello statuto della FSN?
3. Basta chiederlo direttamente in federazione (c'è il rischio che cadano dalle nuvole)?
1. Non c'è nulla da verificare. Quanto tesserate un atleta nessuno, oltre voi, può sapere se questi è vostro socio oppure no. Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/13/procedura-corretta-nuovo-socio-associazione-asd/
2. Non è detto ma sicuramente sarebbe il primo posto dove guardare.
3. Si, io farei un mail con richiesta di risposta scritta. Poi ci faccia sapere!
Ancora non ho avuto risposta scritta, ma nello Statuto all'articolo c'è scritto:
Art.13 TESSERATI
1.Tesserati alla F.I.Te.T. sono:
- gli atleti;
- i dirigenti societari e federali;
- i soci degli affiliati;
- i membri d'onore;
- i tecnici sportivi, inquadrati negli appositi albi federali;
- gli ufficiali di gara, inquadrati negli appositi albi federali;
- i medici sociali e federali.
2. Il tesseramento degli atleti, dei dirigenti societari, dei medici sociali e dei soci degli affiliati è valido solo dopo l’accettazione della domanda di affiliazione o di riaffiliazione della società di appartenenza.
Art.18 ATLETI
1. Gli atleti sono inquadrati presso le società per le quali hanno sottoscritto regolare tesseramento.
Nell'Articolo 13 si specifica ATLETI e successivamente SOCI DEGLI AFFILIATI. Quindi deduco che le società sportive possono avere Atleti NON soci. Nell'articolo 18 si parla di inquadramento, ovvero un Atleta è inquadrato presso la società sportiva che lo tessera, ma questo non vuol dire che deve esserne per forza socio.
Deduco male?
In attesa di risposta scritta dalla federazione...
Il nostro statuto non dice nulla in merito. Vorrei sapere se il Direttivo può stabilire annualmente la quota associativa per diventare soci o resta a vita quella stabilita per la prima volta al fine di evitare differenze tra soci iscritti il primo anno e quelli iscritti negli anni successivi.
Grazie
La ringrazio per la risposta,
quindi mi pare di capire che:
1) ad ogni iscrizione del bambino deve seguire l'approvazione del consiglio direttivo;
2) nel nostro statuto non è prevista una quota associativa annuale, possibile?
3) nel rendiconto di fine anno con quale voce vanno registrate le quote per i corsi? visto che per quota associativa si intende la quota annuale?
1. Si, ad ogni RICHIESTA di iscrizione.
2. Si... ciò non toglie che non possiate comunque sottrarvi da quest'obbligo.
3. Contributi per corso sportivo "Calcio Pulcini XXX"
Salve, sono tesoriere di una ASD polisportiva giovanile salesiana (attività oratoriale); nel nostro statuto sono previsti diversi tipi di soci, oltre a quelli fondatori, ci sono quelli ordinari (che nello statuto sono specificati come coloro che collaborano volontariamente alla vita dell'associazione sugli aspetti tecnici e organizzativi) e poi soci juniores (che nello statuto sono tutti gli atleti minorenni che vengono ad iscriversi alle nostre attività: calcio,pallavolo e basket).
A. Leggendo lo statuto e i vostri post sono arrivato alla conclusione che tutti i bambini che vengono ad iscriversi alle attività sportive,accompagnati dai loro genitori o tutori, diventano soci dell'a.s.d.
B. al momento dell'iscrizione in segreteria ,noi usiamo la prassi di richiedere un acconto e poi delle rette mensili (la quota totale comprende abbigliamento,tesseramento figc o CSI ecc ecc) nel rendiconto tutto questo compare come quota associativa.
C. facciamo compilare un foglio di autocertificazione con fototessera del minore, con i suoi dati e quelli del genitore, specificando quale attività sportiva il ragazzo ha richiesto di frequentare.
le volevo chiedere se in questa prassi ci sono anomalie.
A. Conclusione non perfetta: non potete infatti essere voi a decidere chi considerare socio o meno. Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/13/procedura-corretta-nuovo-socio-associazione-asd/
B. No, la quota associativa annuale è da conferire in soluzione unica e, la quota base minima, deve essere uguale e conferita da tutti i soci (quindi anche dai membri del direttivo per intendersi). Le quote di contributo per i corsi invece devono essere distinte e possono essere conferite con soluzioni diverse.
C. Veda l'articolo di A. sulle domande.
Buongiorno... rieccomi.
1. sono tesoriere di una ASD, i giocatori, tesserati USC, devono essere per forza soci?
2. per i soci fondatori, nominati nel regolare statuto, è necessaria la domanda di iscrizione? o basta lo statuto e l'iscrizione nel libro soci?
3. grazie avete un blog favoloso. E' possibile darvi un contributo?
Buongiorno, sono presidente di una associazione sportiva dilettantistica, vorrei porle alcuni quesiti:
1. basta una qualsiasi mancanza (differenziazione tessere) per perdere la qualifica di ente non commerciale, oppure va visto in una prospettiva più ampia dell'associazione stessa?
2. se il socio è consapevole di questa differenziazione è libero o no di accettare ed associarsi?
3. e comunque se in buona fede si è commesso un errore si va al patibolo?
trovo norme che disciplinano ciò che si deve o non si deve fare, ma non trovo norme che indichino la perdita di qualifica di ente non commerciale a causa di inadempienze se non quelle previste nel dlg 460/97 e del art 149 del tuir.
1. Dipende dalle decisioni del singolo ispettore fiscale. Abbiamo visto perdere tale qualifica per molto meno.
2. Sicuramente. Ciò non toglie però che se un ente non ha i requisiti per essere considerato no profit dallo Stato... perda tale qualifica!
3. Non mi faccia rispondere.
Buongiorno, detto che tutti i soci devono pagare la stessa quota associativa,
1. con che formula posso far pagare l'iscrizione a dei corsi di musica?
Noi siamo un associazione culturale e tra le finalità dello statuto c'è quella di formazione musicale.
2. Questo implica che l'attività dei corsi sia un attività non commerciale?
Grazie
1. La quota associativa annuale minima deve essere la stessa per tutti. Ciò non toglie che i soci possano invece pagare quote diverse per partecipare alle attività della Associazione.
2. Assolutamente no. L'attività non commerciale è solo quella rivolta ai soci/tesserati (e non di ogni tipo: ci sono attività che sono sempre e comunque commerciali anche se rivolte a soci/tesserati).
Ciao a tutti! Volevo chiedere al nostro esperto, visto che voglio mettere su una società culturale con attività di diverso tipo da manifestazioni a congressi ecc.. Cosa mi conviene fare dal punto di vista legale, ora mi spiego: Volevo fare una associazione con soci con eguali diritti a cui tramite tesseramento e quindi versamento di una quota annuale i tesserati hanno pieno diritto a partecipare al calendario di attività della associazione stabilito di anno in anno;
1. cosa mi conviene, tesserare e far diventare socio, o semplicemente tesserare chi vuole partecipare agli eventi?
2. Il fatto che i tesserati contribuiscano economicamente all'associazione costringe ad aprirmi una partita IVA quindi come se fossi una attività che vende un servizio? (Questa è la cosa che vorrei evitar)
3. Quali articoli mi consiglia di leggere in modo da farmi un quadro chiaro di come si deve impostare una società con soci e tesserati?
4. Infine per aprire una società come questa a quali uffici devo rivolgermi precisamente?
Grazie anticipatamente!!!
Buongiorno, vorrei capire se il principio del punto 9 modello EAS che avete assunto per corroborare l'affermazione che tutte le associazioni che presentino la distinzione tra soci Ordinari, Simpatizzanti, Sostenitori, Onorari, non abbiano uno Statuto a norma, sia valida anche per le associazioni Onlus, in quanto queste ultime non sono tenute a presentare il modello EAS.
Vi prego per favore anche di darmi i riferimenti legislativi (nel caso sia l'art 148 del TUIR quale è/sono comma di riferimento).
Non abbiamo scritto quello che dice: il punto è che la distinzione ci può essere ma non può portare a diversi diritti/doveri tra le diverse categorie di soci. Questa regola è valida per tutte le Associazioni no profit (e quindi anche per le Associazioni onlus). Legga questo nostro post.
-1 Soci fondatori, ordinari, sostenitori sono tenuti ANNUALMENTE al pagamento della stessa quota associativa;
-2 è possibile prevedere quote differenziate fra gli associati in base all’appartenenza a categorie diverse di soci (fondatori, ordinari, sostenitori) purchè ciò non corrisponda a disuguaglianze in merito a diritti di tipo amministrativo, prevedendo ad esempio che solo determinate categorie di associati godano del diritto di voto.
-3 i soci onorari che non paghino la quota associativa ci possono essere a meno che siano pochi (max 3) e dimostrabili nella loro carica/valenza.
Salve,
ho letto che consigliate alle APS culturali di corrispondere compensi per lezioni/visite guidate a docenti/guide che siano soci (piuttosto che terzi). Noi nella sostanza vorremmo far pagare a costoro una quota associativa maggiore rispetto a quella dei soci ordinari. Potremmo aggirare il divieto normativo stabilendo per regolmento interno o nella lettera d'incarico ai suddetti docenti che costoro sono tenuti oltre a corrispondere oltre alla quota associaztiva (uguale a quella degli altri soci) anche un contributo associativo. Se si dobbiamo specificare la motivazione del contributo (che so per spese amministrative o altro)?
Posto che non riesco a comprendere come siano collegate le due cose (perchè dovrebbero contribuire di più dei soci ordinari), il concetto di "aggirare le norme" non può trovare risposta in questo Blog.
Salve,
Innanzitutto mi complimento per il blog perché è fonte di informazioni estremamente utili.
Volevo farvi una domanda un po' particolare.
Sono presidente di un'associazione di volontariato e all'inizio di quest'anno alcuni membri si sono dimessi volontariamente.
In genere le quote associative sono una preziosa risorsa per portare avanti le nostre attività, che ci permettono di coinvolgere gli utenti in maniera totalmente gratuita. Questo abbandono rappresenta quindi una mancata entrata che mette a repentaglio le nostre attività. Dato che i soci si sono dimessi all'inizio del 2014, non comunicando la volontà di abbandonare entro il 31/12/13, mi chiedevo se posse possibile obbligarli a pagare la quota associativa.
Vi ringrazio in anticipo
Giovanni
buongiorno, siamo un asd di ciclisti che non organizza eventi ufficiali o gare ma semplicemente gite fuori porta a scopo di divertirsi insieme, continua a non esserci chiaro se un associato della nostra asd sia obbligato anche per legge a tesserarsi con l'ente al quale è affiliata l'asd perchè ci dicono sia obbligatoria l'assicurazione.
No, non è obbligato ma... se si fa male ne risponde il Presidente col suo patrimonio personale! Pensa che ne valga la pena? La risposta è no ed è per questo che il 100% delle ASD gestite con buon senso tessera ad un EPS tutti i propri atleti.
Siamo un\'ass. ads già costituita e ci sono alcune persone che vogliono entrare in associazione ma non vorrei dare loro diritto di voto, con quale tipologia di\"socio\" posso associarli?
SALVE dovrei procedere a una variazione del consiglio direttivo di un associazione : presidente , tesoriere e altri membri.
che adempimenti devo porre in essere grazie mille
Salve, complimenti per il vostro aiuto, vorrei farvi alcune domande: ho registrato un piccola associazione culturale a gennaio del 2013,che ha già svolto a ottobre scorso un premio letterario di poesia. Soci iniziali n.3: io, mia moglie e mio figlio, nella speranza che si aggiungono altri strada facendo/ la sede dell'associazione è a casa nostra a titolo gratuito/ al momento dell'iscrizione l'impiegato dell'agenzia delle entrate non mi accennò per niente del modello EAS che dovevo inviare dopo 60 giorni dalla costituzione dell’associazione e quindi ad oggi non ho inviato nulla, sono venuto a conoscenza per caso di questo modello EAS che ho preparato assieme al modello F24 con codice tributo 8114 di €, 258,00 che pagherò a breve per sanare la posizione, consigliatomi dal cal center dell'agenzia delle entrate.
DOMANDA n.1 il numero di 3 soci bastano per l’inizio dell’apertura di un’ associazione?
DOMANDA N.2 i 3 soci siamo:Io mia moglie e mio figlio, si può fare?
DOMANDA N.3 la sede dell’associazione è a casa nostra a titolo gratuito, si può fare?
DOMANDA N.4 nel modello EAS dopo il 38°rigo c'è una domanda che dice: perdita dei requisiti, devo confermare la perdita o lasciare il rigo vuoto?
DOMANDA N.5 il 15° rigo dice: che l'attività nei confronti dei non associati è svolta: abitualmente-occasionalmente oppure no, da precisare che l’associazione svolge una sola manifestazione all'anno con offerte, tutte registrate su un conto corrente, cosa devo confermare?
DOMANDA N.6 nel modello F24 per il versamento di 258,00 quale anno di riferimento (2013 oppure 2014) devo scrivere?
1. Si
2. Sembra più una azienda a conduzione familiare, ma non è illegale. Ovviamente introdurrete nuovi soci nel tempo... giusto?
3. Se fate un comodato d'uso gratuito registrato, si
4. vuoto direi
5. direi che si tratta di una attività occasionale.
6. Se ho compreso, 2013-
Mi faccia capire: cosa sono queste "offerte" di cui parla alla domanda n°5?
a breve ci saranno le elezioni del consiglio direttivo della ASD sci club al quale sono tesserato.
Posso presentare la mia candidatura nonostante sia anche allenatore dello stesso sci club e quindi percepisco un rimborso spese?
domanda: è possibile cambiare la quota sociale per l'anno in corso? cioè è possibile aumentare la quota sociale per i nuovi iscritti a partire da una certa data?
Salve, sono la segretaria di una asd:
1. volevo sapere se i membri del direttivo (soci fondatori) possono essere esonerati dal pagamento della quota sociale annua (30€ pax)considerando che in questo specifico caso abbiamo registrato statuto e atto costitutivo spendendo di più (quasi 70€ a testa)?
2. inoltre volevo sapere se per i verbali del consiglio direttivo, (volendo fare una cosa sistemata e volendo differenziare verbali del direttivo da quelli dell'assemblea dei soci) possono essere contenuti in un libro (di quelli che si coprano già preposti) intitolato "verbali consiglio amministrativo"?
1. Assolutamente no. Ma il pagamento delle spese di costituzione può essere ricondotto ad un prestito infruttifero e quindi restituito (fate i giusti verbali del caso).
2. Si, ma ve benissimo anche un semplice quadernone.
Buongiorno,
volevo sapere se una palestra che da S.R.L. è diventata Associazione Sportiva Dilettantistica può far pagare annualita' diverse o meglio fa i prezzi in base alla simpatia e amicizia. Non trovo giusto che si paghino prezzi diversi per usufruire del medesimo servizio.
Grazie per l'attenzione resto in attesa di cortese sollecito riscontro.
Cordiali saluti.
Salve!
Avrei 2 domande da fare:
1- La ns Asd effettua cene sociali all'interno della struttura del circolo, possono accedere a qs cene anche famigliari o amici dei soci ed eventuali tesserati o possono essere presenti solo i soci effettivi?
2- Una Asd che si occupa di equitazione e fa anche attività ricreativa (ping pong, giochi a carte ecc) può tesserare delle persone interessate anche solo a qs genere di attività?
1. Senza entrare sulle questioni legate alle licenze di somministrazione alimenti e bevande, ai regolamenti di igiene, etc, solo soci e tesserati.
2. Se lo Statuto non lo esclude direi di si.
Da quello che ho letto mi è parso chiaro che, da presidente di un'ASD affiliata a una DSA e registrata al CONI, ammesso che il mio statuto e statuto/regolamenti della DSA di appartenenza non mi vincolino a tesserare tutti i soci, posso legittimamente avere a che fare con:
- soci della mia associazione tesserati alla DSA (opzione comunque sempre preferibile)
- soci della mia associazione non tesserati alla DSA
- tesserati alla DSA dalla mia associazione ma NON miei soci
(1) Indipendentemente dalle 3 categorie di soci, vi si applicano le stesse considerazioni in termini di attività istituzionale/commerciale per le prestazioni, ad esempio, di corsi o allenamenti?
(2) Quali sono diritti e doveri dell'associazione verso i tesserati NON soci e viceversa? Ovvero, so di dover avere la copia del loro certificato medico, so che i non soci non hanno diritto a prendere parte alle assemblee ma anche non hanno il dovere di pagare la quota annuale all'associazione (giusto???), ma quali altre considerazioni si applicano?
(3) Come ricevuta per la quota di tesseramento (il cui importo è fissata dalla DSA) posso usare una ricevuta semplice ed, eventualmente, applicarci sopra una sorta di ricarico (minimo, tipo 2€) per il servizio di tesseramento alla DSA per chi non è socio (in fondo, pur perdendoci tempo per seguire l'iter di tesseramento, il tesserato non socio non contribuisce in alcun modo alle "casse" dell'associazione, come invece fa il socio con la quota annuale).
Grazie mille per le delucidazioni.
1. Se intende il principio della de-commercializzazione, si.
2. Se non soci, perchè mai dovrebbero pagare la quota associativa annuale? Non ne avrebbero alcun titolo. In pratica sono atleti tesserati per voi ma non hanno alcun diritto/dovere cui fanno invece riferimento i vostri soci.
3. Non so cosa sia una "ricevuta semplice". Sicuramente può applicare i "costi indotti" dalle operazioni di segreteria per il tesseramento.
Grazie!
Alla (2) in sostanza, quindi, il rapporto tra ASD e tesserati non soci si riduce semplicemente:
- nell'obbligo per l'ASD di tenere i loro certificati medici (come per altro per i tesserati che sono anche soci) e vigilare affinché i tesserati non in regola con il certificato non vengano iscritti alle gare
- nell'obbligo per il tesserato di fornire all'ASD un certificato medico valido (e rinnovarlo qualora scada) e di non partecipare alle gare qualora non sia in regola con il certificato.
1. Corretto?
- nell'obbligo per il tesserato di pagare la propria quota di tesseramento (qualora i regolamenti dell'ASD lo richiedano) e/o inserimento negli albi tecnici della FSN/DSA/EPS con eventuale ricarico per "spese di gestione"
E, chiaramente, un tesserato gode di eventuali indennità/premi/rimborsi che l'ASD dovesse prevede...
2. Giusto?
1. Salve da quando ho capito leggendo questo blog i nostri bambini che seguono i corsi di calcio potremmo solo tesserarli con l'eps e i corrispettivi pagati sarebbero comunque considerati de-commerciali. Giusto?
2. Ultima domanda qualora una asd gestisse un campo di calcetto comunale potrebbe tesserare tutte le persone che affittano il campo e incassare la somma per l'affitto in forma de-commercializzata?
Grazie mille
Grazie della disponibilità.
Le marche da bollo le mettiamo, anche se potremmo fare un po i "furbetti", in quanto la quota iscrizione al corso scuola calcio è di euro 210 pagabili in 3 rate (quindi 70 x 3).
Per praticità rilasciamo ad ogni pagamento un ricevuta "promemoria" numerata, mentre a fine anno ne emettiamo una fiscale dove in un apposito campo, vengono riportati i dati dei 3 promemoria.
Comunque nel sito della finanza, credo d'interpretare che per essere veramente fiscali le ricevute devono essere prenumerate.
Saluti
Nonostante abbia partecipato al Vs convegno di Livorno, mi permangono dubbi su quanto emerso.
1 Le Quote associative devono essere uguali per tutti
2 Le Ricevute per le detrazioni figli minori iscritti ai corsi, devono essere fiscali
Parlando con numerosi colleghi, e su altri blog, non trovo piena conferma su questi due punti.
A me risulta che le quote possono essere differenziate -confermato dall'associazione dei Milan Club relativamente ai punti soci Junior e soci Senior
-da blog di altri Professionisti con conferma scritta "la possibilità di differenziare le quote sociali non è vietata per legge, ma a tale eventuale differenziazione non devono seguire disparità di trattamento tra i soci o diverse possibilità di accesso ai “servizi” erogati dall’ente.
Buon lavoro"
Voi mi confermate il contrario?
Grazie
1. La quota sociale minima annuale per potersi associare alla Associazione deve essere uguale per tutti. Cosa vuol dire? Che può differenziare le quote ma non obbligare una particolare categoria a dover pagare di più per avere gli stessi diritti di altre categorie. In sintesi: deve essere una scelta del singolo associato quello di versare una quota maggiore per far parte di una diversa categoria e, a questa categoria, non devono essere attribuiti maggiori privilegi.
2. Ci pensi: a suo parere lo Stato può accettare che si alleghi come pezza giustificativa di detrazione dai propri redditi una ricevuta non fiscale? Inoltre, se proprio vogliamo essere precisi, il concetto di "ricevuta non fiscale" nemmeno esiste...
Saluti e grazie, per il primo quesito ok capito tutto.
Mentre per il 2 quesito, non capisco perchè nessun CAAF o Commercialista, al quale vengono portate le nostre ricevute, (ne facciamo circa 200 l'anno) che rilasciamo per le detrazioni pratica sportivi figli, le ha mai rifiutate o contestate.
Sono passate anche da una verifica fiscale, a cui poco tempo fa siamo stati sottoposti.
Nelle guide IRPEF troviamo ...................
Le spese devono risultare da idonea documentazione che può consistere in un bollettino bancario o postale, ovvero fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risultino:
• la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale ovvero, se persona fisica, il nome cognome e residenza, nonché il codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione;
• la causale del pagamento;
• l’attività sportiva praticata;
• l’importo corrisposto per la prestazione resa;
• i dati anagrafici del praticante l’attività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.
Nel presente rigo vanno comprese anche le spese indicate con il codice 16 nelle annotazioni del CUD 2013 e/o del CUD 2012. ....
Si parla sempre di ".. ricevuta o quietanza di pagamento da cui risultino ..".
Sensa dubbio la Vs interpretazione è quella giusta, ma noi comuni mortali come dobbiamo intenderla?.
Grazie
Non capisco, qual è il dubbio? A suo parere che cosa determina il fatto che una ricevuta sia "fiscale" o meno?
paganiva
05 Maggio 2014 alle 19:07
Saluti.
Per defininizione:
La ricevuta fiscale, deve contenere:
•numerazione progressiva prestampata per anno solare, anche con l'adozione di prefissi alfabetici di serie
•data di emissione
•ditta, denominazione o ragione sociale, ovvero nome e cognome se persona fisica, domicilio fiscale e numero di partita IVA dell'emittente, nonché l'ubicazione dell'esercizio in cui viene esercitata l'attività
•natura, qualità e quantità dei beni e servizi che sono oggetto dell'operazione
•ammontare dei corrispettivi dovuti comprensivi dell'imposta sul valore aggiunto
Ok per tutti i requisiti formali ed eccezione di:
... numerazione progressiva prestampata per anno solare...
Le ns ricevute vengono numerate progressivamente solo all'atto dell'emissione.
Normalmente le R.F. che si acquistano hanno sia la numerazione progressiva prestampata, che un campo previsto per una umerazione interna.
Quindi, pur mancando della numerazione progressiva prestampata, le nostre ricevute (come da Vs modello, sono fiscali)?
Grazie
TeamArtist
06 Maggio 2014 alle 06:38
Se avete anche cura di aggiungere la marca da bollo di 2 euro per gli importi superiori ai 77,47 euro, SI.
Ma il punto, glielo ripeto, è che non possono esistere "ricevute non fiscali". Una ricevuta o è fatta a regola, oppure è carta straccia.
"più o meno" mi lascia perplesso...cosa c'è che secondo voi non va? Non è possibile richiedere contributi differenti per differenti servizi? (ad es. allenamenti per principianti possono costare meno perché di durata inferiore rispetto a quelli per avanzati e di conseguenza il rimborso o compenso orario per l'istruttore cambia). Naturalmente la quota iscrizione annuale all'associazione sarebbe la stessa.
La quota sociale annuale non è una quota di "iscrizione".
Diversamente potete fare una "quota annuale" di contributo per l'uso degli spazi e delle attrezzature.
Salve, in un articolo del nostro statuto (ASD)è scritto:"....Non sono ammessi soci temporanei. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di suddividere i Soci in differenti categorie in relazione a differenti quote d'iscrizione e/o quote aggiuntive. Tali categorie, pur mantenendo i medesimi diritti-doveri, hanno possibilità di fruire delle attività e servizi con differenziate modalità di pagamento." Ritenete sia regolare?
Per vari motivi l'associazione è inattiva dalla costituzione (2010) ossia non ha altri soci oltre i 3 fondatori che hanno cmq versato ogni anno la sola quota iscrizione. Questo dovrebbe essere l'anno buono e si è pensato di fare in questo modo:
quota iscrizione annuale all'associazione uguale per tutti; poi il socio può scegliere se versare una quota per partecipare agli allenamenti per un periodo (es.dal 2 giugno al 2 agosto)indipendentemente da quante volte partecipa;oppure abbonamento a seduta da utilizzare entro una certa data.
Altra opzione potrebbe essere stabilire una quota associativa annuale di importo più elevato che consenta ai soci anche la partecipazione libera a tutti gli allenamenti organizzati o cmq previsti (non ci sarebbe più un corrispettivo specifico o quota aggiuntiva). TUTTI I SOCI AVRANNO GLI STESSI DIRITTI E DOVERI come previsto in Statuto. Tutti i Vostri suggerimenti sono graditi. Grazie ancora
nella nostra associazione teatrale dobbiamo risolvere una questione legata al pagamento della quota sociale; ovvero ci ritroviamo con alcune persone che esprimono il desiderio di continuare a collaborare ma di non essere soci ovvero di non voler pagare la quota sociale; pertanto avremo pensato di fare due categorie: soci tesserati che pagano la quota annuale e che sono partecipi alle cariche sociali, ASSOCIATI di SCOPO che pur collaborando sono liberi di andarsene ovvero che non pagano la quota sociale e pertanto non sono eleggibili ne' possono avere diritto di voto ma solo di parola (pertanto sono soci di fatto temporanei). E possibile una simile soluzione oppure quale?
Stavo pensando di contribuire con la mia adesione alla LILT (lega lotta contro i tumori) quando leggendo lo statuto (onlus) trovo proprio questa differenzazione.
Art. 3 comma 1
a) soci ordinari;
b) soci sostenitori;
c) soci benemeriti;
d) soci onorari
con quote che vanno dai 15€ ad oltre 300€... ma il principio di democrazia? Qui non viene applicato?
Tanto di cappello per l'opera svolta, ma questo non li autorizza a non rispettare la legge.
La cosa che piu mi perplime, è che il CDN (consiglio direttivo nazionale) è nominato Art 6 comma 4, dal Ministro della Salute....
Salve,sono presidente di una ASD di burraco da due anni,affiliata ad un EPS, ASD che ha come oggetto sociale l'insegnamento del gioco del burraco come momento di aggregazione sociale, effettuiamo corsi di apprendimento gratuiti,partecipiamo a Campionati di circolo,regionali e Nazionali organizzati dall'EPS a cui siamo affiliati.Siamo una piccolissima ASD di giovani soci che si ritrova una volta a settimana ma, il carico fiscale a questo punto è veramente assurdo, vien voglia di mollare tutto.
I ns dubbi, dopo aver letto i vostri suggerimenti,sono questi:
1)abbiamo un numero limitato di soci(10) e un numero elevato di tesserati(200) che partecipano saltuariamente ai tornei, tutti regolarmente tesserati all'Ente di promozione, l'Ente di promozione li vuole tutti soci della ASD.
Vi sono per legge chiari compiti per i soci di una ASD (devono partecipare alla vita della ASD), vi sono poi le disposizioni del TUIR a cui pure voi fate riferimento e la prassi per l'iscrizione come soci che non è immediata.
Noi abbiamo cercato di risolvere il problema in questo modo: tesseriamo tutti all'Ente di promozione consegnando loro le tessere e li facciamo partecipare ai tornei o ai corsi, chiediamo ai freguentatori più assidui se vogliono aiutarci nell'organizzazione della ASD e a quel punto viene da loro compilata la richiesta per diventare socio, che sara' poi sottoposta al Consiglio direttivo. In questo modo riteniamo di avere soci veri,solo che è sempre molto difficile trovarne di disponibili ad aiutare, preferiscono rimanere tesserati. Ci chiediamo ma siamo nel giusto?
2)A quali problemi andiamo incontro con l'EPS se i loro tesserati non sono iscritti al ns libro soci?
Premetto che l'unico foglio che loro danno allegato alla tessera non va restituito a loro firmato,ma è praticamente una richiesta di iscrizione a socio alla nostra ASD che deve avvenire secondo loro nel momento stesso del tesseramento. Noi non facciamo firmare tale foglio ma uno nostro nel quale è ben specificato che si tratta di un tesseramento all' EPS a cui l'ASD è affiliata allegando allo stesso, il modello con numero di tessera da loro prestampato, datoci dall'EPS. Loro ci richiedono solo un file con determinati dati, giorno del tesseramento, n° di tessera,nome cognome, residenza data di nascita.
Sperando di essere stato chiaro vi ringrazio per la velocità e competenza con cui rispondete alle varie domande che vi poniamo e per la continua informazione che ci fornite su facebook.
Andrea
1. No. Nel momento in cui li tesserate, dichiarate all'Ente che sono vostri soci. Quindi dichiarate il falso...
2. Con l'EPS? Credo che non sia nel loro interesse sollevarvi problemi. Il problema potrebbe invece essere sollevato in un controllo fiscale... il che è molto peggio.
Salve sono socio fondatore di una associazione di volontariato che segue i bambini autistici e le loro famiglie: siamo appena nati, con tanto entusiasmo ma poca esperienza.
Le domande sono rivolte al corretto inquadramento di soci e volontari: premettendo che tutti i soci sono uguali e pagano in egual misura la tessere annuale, non mi è chiara la differenza (se c'è) tra le 2 categorie:
1. Il volontario deve essere anche socio o no?
2. Il volontario è obbligato a pagare la tessera?
3. Ci sono compiti che possono essere svolti solo da soci o tutti possono far tutto??
4. C'è obbligo di assicurazione per i volontari nei confronti dei terzi??
Molte grazie in antiicpo per l'aiuto
1. Non obbligatoriamente, ma mi pare sempre strano quando non è così. Inoltre il volontario deve essere assicurato e per questo motivo, normalmente viene associato e poi tesserato ad un ente nazionale.
2. Quale tessera?
3. Dipende dai vostri regolamenti interni. Ma un volontario che non viene in qualche modo inquadrato con voi è un estraneo. Come può quindi operare a nome vostro? Per questo si tende ad associare sempre tutti i volontari.
4. Dipende dal tipo di Associazione... ma tendenzialemente, si.
Grazie, quindi riassumendo ed usando un po di buon senso possiamo dire che tutte le persone facenti parte l'associazione è bene che assumano la qualifica di socio e se previsto paghino un tesseramento simbolico/quota associativa; l'organizzazione interna stabilirà i vari compiti da affidare per il bene dell'organizzazione ed è buona norma che ci sia una assicurazione per tutti indistintamente che ne tuteli l'operato.
1) Se un'associazione di volontariato organizza, nell'ambito delle sue attività istituzionali, un incontro culturale con cena, e chiede un contributo ai presenti per finanziarsi, ciò si configura come provento e va tassato? e in che modo?
2) Tra i presenti alla cena, bisogna distinguere tra soci e non, ai fini fiscali?
Salve, il nostro statuto prevede la qualifica di socio onorario, ma non dice nulla riguardo alla loro nomina. La nomina spetta al Consiglio Direttivo o deve essere "ratificata" dall'Assemblea dei soci? In entrambi i casi si tratterebbe di un'elezione vera e propria con tanto di votazione?
Potete fare come preferite. Io farei una nomina per acclamazione in Assemblea Soci (altrimenti che onorificenza sarebbe?). Chi vorreste onorare con questo titolo?
Vorremmo nominare un nostro socio e un non tesserato. Entrambi hanno contribuito in maniera determinante alla costituzione e alla crescita dell'associazione.
Buongiorno,
ho partecipato al Convegno di Bergamo e onestamente è valso il viaggio da Verona.
Vengo alle domande (ho fatto alcune ricerche tra i post con la barra ma non sono riuscito a leggerli tutti):
1. Al convegno ci è stato detto che per le ASD affiliate a Federazioni Sportive riconosciute dal CONI (quindi NO enti promozioni sportiva, circoli e altre no profit) possiamo avere tesserati non soci. Cioè io posso avere il mio tesserino FIR e giocare le partire e non essere socio della mia Associazione. Volevo capire quale è il concetto ispiratore di questa indicazione. Perchè cambia radicalmente il concetto democratico dell'Associazione.
2. Organizziamo un torneo dove partecipano circa 15 squadre. Inquadro questa iniziativa come una delle due manifestazioni occasionali annuali concesse alle no-profit. Al convegno è stato detto che far pagare la quota di iscrizione alle squadre è attività commerciale. Il fatto è che la quota ci è utile, più che per la somma in sè (€ 200), per avere un impegno reale delle squadre partecipanti con un minimo di anticipo, necessario per organizzarci. E spesso si concede uno sconto (€ 50) da spendere il giorno del torneo per incitare le squadre a inviare la caparra in anticipo. Anche questo al corso abbiamo imparato che è promozione di attività commerciale... Come possiamo gestire questa situazione?
Grazie.
1. E' una opportunità riservata alle FSN ma che non tutti applicano: chieda informazioni al riguardo alla FIR.
La ragione è molto semplice: perchè obbligare le Associazioni ad associare atleti solitamente minorenni (che, in quanto tali non possono nè votare, nè essere eletti, nè avere diritto di parola) che nella grande parte dei casi, una volta cresciuti, non parteciperanno alla Associazione?
2. Ma non sono tutte affiliate alla FIR? In questo caso si tratterebbe di entrate decommercializzate parificate alle istituzionali!
Fermo restando le quote associative uguali per tutti è possibile organizzare dei corsi aperti tutto l'anno, ma con pagamento differenziato dei corrispettivi a seconda della frequenza: mensile (es. € 40), trimestrale (es. € 100), annuale (es. € 300) con la finalità di assicurare una maggiore continuità delle presenze?
Grazie come sempre per la disponibilità
P.S. Sono stato al Convegno di Venezia e ho avuto modo di apprezzare la vostra competenza e precisione nelle esposizioni e risposte.
Siamo un aassociazione culturale di promozione sociale iscritta la Conacreis. I nostri soci hanno tutti pari diritto di voto e abbiamo definito soci differenti in termini di denominazione e di "uso" dei servizi associativi.
Mi spiego: all'interno dell'associazione sono stati creati comitati culturali, ognuno diei quali si occupa dello sviluppo di una disciplina naturale, reiki, ayurveda, costellazioni familiari ecc...
Ogni socio si iscrive e aderisce ai servizi di un unico comitato culturale. Se desidera ampliare la gamma dei servizi, si iscrive ad un altro comitato culturare. Avremo quindi un socio denominato ''socio reiki'' e poi un'altro o il medesimo socio denominato ''socio ayurveda'' ecc... L'iscrizione avviene con il versamento sempre della stessa cifra, la quota associativa di 180 euro. Quando il socio ritorna e partecipa ad un seminario all'interno del comitato al quale ha aderito, verserà una somma minore rispetto alla quota associativa, 160 euro oppure 90 euro se ripete un seminario al quale ha già partecipato, e quella somma specifica verrà inquadrata come contributo associativo. Analogamente il socio versa contributi asscociativi per l'acquisto di beni prodotti dal lavoro volontario dell'associazione e da attività di somministrazione di alimenti e bevande (senza licenza di ristorazione). Qual'ora riscontraste anomalie in quanto detto sopra, come possiamo adeguarci?
Grazie
Salve, la nostra Asd ha da poco fatto un abbonamento alla vostra piattaforma.
Vorrei cortesemente un chiarimento riguardo la Quota Sociale di una Asd il cui anno sociale va da gennaio a dicembre ma che svolge la propria attività istituzionale da settembre ad agosto(e di conseguenza raccoglie la maggior parte delle richieste di ammissione nel periodo settembre/ottobre). Avendo chiaro il fatto che la quota sociale annuale, uguale per tutti, corrisponde all'anno sociale (solare) e di conseguenza "scade" ogni anno a dicembre:
1. è possibile e conforme al principio di democraticità far pagare al socio che si iscrive a settembre (o anche a marzo) una quota-parte proporzionale della quota annuale intera, relativa ai mesi che devono venire? ed esonerarlo quindi dalla quota-parte proporzionale relativa ai mesi passati (durante i quali non era socio)? Fermo restando che a tempo debito (presumibilmente il successivo mese di gennaio) verrebbe richiesto il pagamento della quota intera relativa al nuovo anno?
Vi ringrazio se vorrete chiarire questo quesito che ho visto formulato in maniera simile in altri post precedenti ma ai quali, pur scorrendo attentamente i post, non mi sembra abbiate già dato risposta. Grazie mille della vostra assistenza!
Dovete distinguere tra la quota sociale annuale e le quote per i corsi. La quota sociale minima (che deve essere identica e pagata da TUTTI i soci) non può essere scorporata o dilazionata. Mentre sulle quote dei corsi potete formularle come ritenete più opportuno (e sicuramente proporzionarle ai perio di frequentazione è una cosa utile ed intelligente).
Seguendo il suo consiglio ho chiesto ad XXXXX, la quale mi ha risposto nel seguente modo:
"Gentile, potete tesserare direttamente all'ente di promozione sportiva l'importante è che sul vostro statuto siano previsti i tesserati prova a controllare"
Voi capite se posso oppure no? Se non compare nulla posso quindi modificare lo statuto? Che modifica devo apportare? Cosa devo scrivere?
Grazie ancora.
La risposta dell'Ente non ha nessun significato. Non sono le VOSTRE regole statutarie che possono determinare chi può essere tesserato al LORO Ente.
Rivoltiamo la frittata: sui moduli che dovete compilare per tesserare le persone cosa c'è scritto? Cosa vi è scritto sul loro regolamento di affiliazione?
Non gratuitamente... Piuttosto: ENGEA non è riconosciuta dal CONI, quindi non potete iscrivervi al Registro delle ASD. Avete verificato?
Lara
02 Aprile 2014 alle 22:41
Engea è affiliata a E.P.S. che poi è affiliato al Coni.
Sul fatto che A.s.d. Equilara sia iscritta al Coni ne sono certa.
Come posso fare a farvi visionare della documentazione a pagamento?
Grazie.
Lara
Buongiorno, l'a.s.d. equilara, che si occupa di equitazione, e' affiliata Engea per essere poi iscritta al coni.
1. Puo' tesserare engea l'atleta senza farlo diventare socio dell'associazione?
2. Se no, a chi deve affiliarsi per poter far cio`? Nell'ambito dell'equitazione?
Buongiorno, siamo una ASD calcistica con 2 squadre , una squadra di "adulti" (15-40 anni) e una squadra Under14, mi chiedevo come comportarmi con la quota associativa, scrivete sempre che le quote devono essere uguali per tutti, ma la differenza di costi supportati dalle 2 squadre son molto diversi (l'under 14 praticamente non comporta spese (iscrizioni a tornei gratis) se non il lavaggio della muta ogni settimana), mentre per la squadra maggiore i costi sono più alti (iscrizioni a tornei, etc.).
Come dobbiamo comportarci?
La QUOTA SOCIALE ANNUALE deve essere uguale per tutti i soci. I contributi per partecipare alle diverse attività della Associazione possono avere importi diversi.
buon giorno,
1. l'esistenza di soci temporanei è legittima dal punti giuridico, ma illegittima dal punto di vista fiscale, ovvero non consente di usufruire di vantaggi fiscali?
2. se una associazione vende oggetti ai non soci, i soldi ottenuti sono esenti da tassazione solo se non superano il 66% dell'ammontare delle quote di iscrizione o secondo quali altri criteri?
1. No, i soci "temporanei" sono un concetto che non può coesistere nello status di una noprofit.
2. Dipende dal tipo di Associazione, se questa ha o meno la partita iva ed ha aderito alla 398, dal tipo di oggetti, dall'importo totale di queste vendite rispetto al totale delle entrate annuali della Associazione. Parta dal presupposto che di norma le associazioni non possono vendere nulla ai non soci (ed ai Soci non si parla propriamente di "Vendita").
Acquisito che tutti i soci devono avere gli stessi diritti e doveri a partire da una minima quota associativa uguale per tutti e diritto di voto attivo e passivo, è possibile prevedere due categorie di soci, ordinari e sostenitori, dove coloro che desiderano essere sostenitori versano una quota aggiuntiva per un "sostegno" partecipe all'associazione, ma in cambio hanno diritto ad agevolazioni ed anche la gratuità nel pagamento dei specifici corrispettivi per le attività?
Grazie
Salve, vorrei chiedervi se è possibile utilizzare per il tesseramento la formula dell'anno effettivo anzichè dell'anno solare, ovvero se un socio aderisce ad aprile 2014 deve rinnovare l'iscrizione ad aprile 2015? Questo è possibile anche se da statuto l'esercizio sociale vale dal 1 gennaio al 31 dicembre? Grazie in anticipo per la risposta
Il vostro anno sociale è quello solare e non può essere cambiato (a patto di modificare lo Statuto). Il socio può pagare la quota sociale quando preferisce durante l'anno solare.
Salve, complimenti per la professionalità e la preparazione che dimostrate, porgo la mia domanda:
1) un socio di un'associazione culturale può invitare uno o più amici non soci(gratuitamente)ad un evento che si svolge all'interno dell'associazione? Grazie...
Quindi in uno statuto che preveda varie tipologie di soci (benemeriti,effettivi, sostenitori,atleti, giudici di gara, tecnici, medici sociali e dirigenti) non e' corretto anche pe pagano tutti la stessa quota sociale?
Salve, leggendo un po' di quesiti posti dagli utenti mi è sorto un dubbio sulla differenza dell'iter da percorrere per diventare socio o semplice tesserato.
1. Per diventare socio, questi presenta la richiesta, il CD si riunisce e valuta la richiesta, comunica all'aspirante socio il risultato, il socio viene ammesso e può usufruire dei "servizi associativi". Corretto?
Il tutto comporta il trascorrere di un certo lasso di tempo.
Secondo il comma 3 dell'art.148 del TUIR le ASD possono "erogare" servizi in diretta attuazione degli scopi istituzionali anche a non soci, ma semplici tesserati..
2. Domanda: l'iter per tesserare un soggetto è lo stesso per diventare socio?
Buongiorno, la nostra ASD di paracadutismo effettua lanci in Tandem con istruttori qualificati. Il lancio in Tandem è solo di divertimento, ma i passeggeri, per normativa ENAC sono considerati allievi a tutti gli effetti. Questo comporta che una volta terminato il lancio al 99% non li vediamo più (a meno che non siano interessati a corsi di paracadutismo).
1. Li dobbiamo considerare soci ordinari con diritto di voto in sede di assemblea? La quota che pagano per il lancio tuttavia non prevede la quota associativa.
2. E se modifico lo statuto indicando che i soci ordinari sono quelli che hanno pagato per due anni consecutivi la quota associativa è una valida soluzione?
1. In una ASD possono essere organizzati degli stage di perfezionamento a favore solamente di alcuni soci (che se lo pagano extra quota associativa) selezionati da parte dell'istruttore oppure tali stage devono essere aperti a tutti i soci dell'associazione?
2. Puo' configurarsi una disparità di trattamento nei confronti dei soci?
Penultima domanda: la quota sociale viene stabilita (da statuto) anno in anno dal direttivo... o meglio viene stabilita entro il 31 dicembre di ogni anno... viene data notifica ai soci... e poi dal 1 al 15 gennaio dell'anno successivo (in genere) hanno tempo per versare la quota e i nuovi presentano le nuove domande di iscrizione versando le relative quote.
I nuovi soci vengono accettati con delibera del direttivo e i soci e stessa cosa avviene per i soci che manifestano volontà di abbandonare l'associazione.
Quelli che non pagano la quota vengono "avvertiti" e poi nel caso il direttivo ne delibera l'esclusione
1. Stiamo facendo le cose regolari?
ultima domanda: Il nostro primo statuto non riporta la dicitura di "soci praticanti" e "soci non praticanti", è una cosa che abbiamo definito con un regolamento interno approvato dall'assemblea (sullo statuto un articolo rimanda ai regolamenti interni per tutto ciò non riportato nello statuto).
Ora ci accingiamo a registrare un nuovo statuto più completo (non appena avremo i soldini per registralo come atto all'agenzia delle entrate) e quindi aboliremo il regolamento interno (scrivendolo sul nuovo statuto) e tutte le norme tra cui questa dei soci sarà esclusivamente sul nuovo statuto.
la domanda è...
2. abbiamo fatto le cose a regola?
Salve, sono il segretario di un'associazione di sbandieratori (associazione culturale), la nostra associazione fa pagare due quote differenti..o meglio ai "soci praticanti" viene chiesta una quota maggiorata perchè ci sono spese di assicurazione, spese di strutture sportive per gli allenamenti, acquisto di materiale , spese per portare i ragazzi in trasferta etc etc. che vengono dedicate esclusivamente ai ragazzi che picchiano sul tamburo o che sventolano la bandiera.
Ci sono poi i "soci non praticanti" che pagano una quota inferiore...entrambi però godono degli stessi diritti associativi o meglio hanno stessi diritti in caso di votazioni nelle assemblee etc etc..quest'ultimi soci sono magari i simpatizzanti che poi nella realtà non vanno in giro a fare gli spettacoli o a partecipare alle varie manifestazioni.
Secondo il vostro post siamo nell'illegalità?
Salve, vorrei avere alcune info riguardo la tipologia di socio. Stiamo costituendo un\'associazione culturale, per quanto riguarda l\'attività di somministrazione interna possiamo utilizzare la tipologia di socio sostenitore anche se non è visto di buon occhio dal fisco? Vorremmo evitare che tutti, ma proprio tutti, possano avere il diritto di voto, ecc..
Specifico che, sono state proposte tre quote sociali differenti questo per agevolare l’adesione di nuclei familiari con capacità di spesa limitata; 10 euro per i minorenni, 20 euro peri famigliari e 25 euro per i singoli. Premesso che, alle diverse quote associative non corrisponde una differente posizione del socio in termini di diritti e prerogative e pertanto rimangono inalterati i diritti, legati ai principi di democrazia e uguaglianza, di tutti gli associati. Quanto scritto è fattibile?
Grazie
Salve, relativamente alle quote associative chiedo:
1) La quota associativa annuale e la quota per la partecipazione all’attività sociale devono,obbligatoriamente, essere versate assieme oppure queste due quote possono essere pagate dai soci in tempi differenti con il rilascio di due distinte ricevute?
2) Il socio può richiedere all’ASD di versare solamente la quota associativa ma non la quota per la partecipazione alle attività sociali?
3) Diviene una sorta di socio sostenitore?
4) In merito alla differenziazione delle quote associative siete stati molto categorici nel dire che ciò
non è possibile, tuttavia da più soci mi giunge la seguente domanda :
Possono esservi differenti quote sociali se approvate dall’Assemblea con la specificazione che alle diverse quote associative non corrisponde una differente posizione del socio in termini di diritti e prerogative, rispetto alla reale fruizione e godimento di determinati beni e servizi?.
Grazie
1. Possono (sarebbe anche meglio) essere pagate separatamente.
2. Assolutamente si.
3. No. E' socio come tutti gli altri soltanto che non partecipa alle attività sociali a pagamento
4. Non ho capito la domanda. L'importante è che non ci siano soci di serie A e di serie B. Ciò significa che la quota sociale MINIMA per poter godere dei diritti sociali (essenzialmente il diritto di voto e di elettorato attivo e passivo) deve essere uguale per tutti.
Salve, siamo una nuova ASD per pesca sportiva in laghetto privato, abbiamo contattato due federazioni per l'affiliazione ma ciò che non mi è ben chiaro è il discorso delle tessere associative:
1-possiamo affiliarci senza avere le loro tessere ma non siamo coperti da nessuna polizza ass.
2-affiliarci e avere le tessere e quindi una copertura assicurativa verso i soci.
3. In entrambi i casi noi come asd dobbiamo rilasciare la nostra tessera ai soci?
4. una federazione ci ha risposto che basta rilasciare ai soci la tessera associativa che ci daranno loro e non la nostra.
1. Più o meno. Potrebbe esserci una qualche formula assicurativa compresa nella affiliazione (chiedeteglielo esplicitamente però! Magari per iscritto), ma le assicurazioni per gli atleti (obbligatorie di legge) si hanno solo tesserando gli stessi (o facendo voi una assicurazione ad hoc... ma vi costerebbe molto di più). Inoltre, tutte le affiliazioni prevedono comunque un numero minimo di tesserati.
2. vedi 1.
3. Non vi è obbligo di rilasciare tessere ai soci.
4. Non essendovi l'obbligo, questa può essere una soluzione.
Salve sono socio di una società cooperativa, mi chiedevo se fosse possibile iscriversi come soci sostenitori o non esiste questo tipo di "socio" diciamo così, ho letto tutte le risposte ma sinceramente non ho capito bene come funziona. Quindi io posso diciamo pagare la quota aiutando così la cooperativa senza poi dover lavorare? oppure come posso giustificare l'entrata di denaro da parte della cooperativa? ultima domanda la cooperativa di cui sono socio vorrebbe fare una raccolta fondi la può fare ? perché non sono convinti che si possa fare. Non so se mi sono spiegato su quello che volevo dire, se non fosse chiaro cercherò di riscriverlo in modo diverso. Grazie mille in anticipo per la risposta. Sandro
Buongiorno, volevo fare una domanda per quanto riguarda il versamento della quota di socio e il tesseramento dello stesso:
nello statuto della propria asd viene anche indicata la quota che una persona deve versare se vuole diventare socio dell'associazione. La mia domanda è:
1. i soci fondatori, dopo aver costituito la asd devono anche loro pagare questa quota (facendola risultare come entrata nella cassa dell'asd)?
2. O questa è in qualche modo rappresentata da ciò che hanno già pagato per costituire l'associazione?
Stessa cosa per la quota da versare come tesserato:
3. anche i soci fondatori devono risultare come tesserati alla propria associazione, quindi ognuno di loro deve versare in cassa anche la relativa quota?
4. O è sufficiente che si intestino una tessera?
Salve, volevo verificare la bontà della formula che vorremmo adottare per i soci della nostra ASD. Visto che operiamo in un quartiere periferico abbastanza degradato dove le famiglie che viviono con stipendi modesti avevamo pensato di torvare delle convenzioni con negozi di generi alimentari o comunque di prima necessità che praticassero uno sconto tale da far rientrare interamente la quota associativa che è di 6 euro mensili. In poche parole vorremmo funzionare come un CRAL.
1. Il nostro dubbio è: una ASD può funzionare come un cral?
2. Inoltre volevamo sapere: è possibile legare il diritto di candidarsi a cariche istituzionali ad un numero minimo di anni di iscrizione alla ASD?
Grazie per la risposta. Permettetemi di porvi un'altra domanda, perchè la situazione adesso è anche meno chiara di prima. Ho provato e verificare una possibile affiliazione ad un' associazione nazionale cral, una marea di convenzioni, il fatto è che a nostro avviso queste convenzioni non sono utili alla causa, un esempio su tutti , avere un sconto del 15% nel centro benessere, piuttosto che il 10% per la settimana bianca, risultano di scarso aiuto a persone che vivono un importante disagio economico. Forse l'utilizzo della parola cral ci ha confusi e magari vi abbiamo fatto capire qualcosa di diverso da quello che intendiamo fare. Vi riformulo la domanda, cosi come mi viene chiesto di formularla, dai miei amici soci (a volte si ha tanta sete di "perchè"). Possiamo chiedere al supermercato, alla farmacia, alla pizzeria del quaritere di fare uno sconto alle famiglie che fanno parte del asd, senza affiliarci ad altri enti nazionali o federazioni che non siano coni e figc? Se la risposta è no, così come mi sembra di aver capito, potete per cortesia darmi una motivazione, che io possa illutrare ai miei "assetati amici-soci" giusto per potergli spiegare il perchè no. Vi ringrazio infinitamente
Nella vita si può fare tutto, basta farlo nel modo giusto. Come la volete fare voi diventerebbe una attività di sponsorizzazione dei marchi dei negozi da parte della ASD. Quindi si dovrebbe valutare il valore di questa sponsorizzazione ed emettere una fattura sulla quale pagare iva, ires, irap (ovviamente avendo preventivamente aperto una partita iva).
Michele
24 Gennaio 2014 alle 22:00
Grazie infinite, adesso ci è un pò più chiara la cosa. Resta il dubbio di come poter dare un valore a questa sponsorizzazione, che francamente ci sembra un ostacolo abbastanza difficile da superare.
A. L'opzione di affiliarci ad associazione nazionale di cral, mi sembra la via da percorrere, ma quelle che abbiamo contattato di dicono per prima cosa voi non siete un cral, siete un'associazione, qualcuno ci ha detto che lo statuto che dovremmo adottare è quello loro, mentre noi vorremmo usare uno specifico nostro.
A tale proposito posso approfittare per un chiarimento che credo si in parte pertinente con il discorso. Ieri sono stato ad un concerto in un locale pubblico, alla porta mi hanno detto dicevano che il concerto è per i soli soci dell'associazione Jazz Club organizzatrice, che per l'occasione usava quel pub. Mi viene proposto di tesserarmi o per il jazz club oppure per un ente a cui questo club è affiliato. Contesto subito la procedura, palesemente illegale, e loro mi danno ragione per ciò che riguarda il loro jazz club, però aggiungono che sono in regola invece per la tessera dell'ente nazionale, (che non cito per rispetto). La domanda è:
1. se tesserare un nuovo socio in questo modo è illegale, può la stessa procedura essere legale se vengo tesserato per l'ente nazionale a cui l'associazione organizzatrice è affiliata?
Credo che sia tutto illegale, morale della favola o sborso 50 euro tra tessera e concerto o vado via. Sono andato via.
TeamArtist
27 Gennaio 2014 alle 11:06
A. Io sentirei la FITEL.
1. No, è comunque illegale. Quando si tessera qualcuno ad un ente nazionale si dichiara che è un proprio socio...
salve, sono vicepresidente di una associazione no profit a cui molti hanno aderito solamente perchè piace quello che facciamo per la nostra città e per i bambini ma effettivamente non fanno niente nell'associazione e non sono mai venuti nemmeno in sede. La domanda è questa:
1. possiamo considerarli soci sostenitori? in tal caso non avranno diritto al voto in assemblea dei soci!
2. Nel nostro statuto, purtroppo, è scritto che chi non paga la quota sociale annua decade dalla qualità di socio, ciò vale anche per i soci sostenitori?
Grazie infinite per il vostro aiuto
Quest'anno ad Ottobre mi è entrata in palestra un allieva che fino all'anno scorso aveva svolto attività agonistica di ginnastica ritmica presso un altra società, pertanto fino al 31 Dicembre 2013 era tesserata con questa società. Dal 1 Gennaio 2014 ho ritenuto opportuno tesserare la ragazza con la mia società e ho scoperto attraverso l'iscrizione online che la vecchia società aveva rinnovato il tesseramento per l'anno 2014.
1. Tutto questo può accadere?
2. senza il consenso dei genitori?
3. senza aver compilato la scheda di ammissione come socio?
Tra le altre cose la ragazza si è ritirata dalla vecchia società a Marzo e non ha mai, a tutt'oggi partecipato agli allenamenti. Mi sono letta il regolamento sul sito della federazione ginnastica e per il tipo di gara che aveva svolto l'anno scorso non ha alcun vincolo pertanto non necessita il nulla osta da parte della vecchia società per poter gareggiare con la mia società.
4. Come mi devo comportare?
5. cosa devo fare?
1. Deve chiedere in Federazione.
2. vedi 1.
3. Non commetta un errore grave: quando si diventa soci di una Associazione lo si è a vita e non serve rinnovare la richiesta ogni anno (anzi, è proprio un atto illegittimo). Diversamente per il tesseramento alla Federazione che invece è una procedura annuale.
4. Ma l'allieva cosa vuol fare? Cercate di non farle perdere la passione per la ginnastica!
5. Senta in Federazione e cercate un accordo con l'altra ASD.
Buona sera, già mi avete risolto dei dubbi in precedenza e vi ringrazio per questo blog. Come presidente di un asd con cf, mi preoccupo di agire sempre nel rispetto delle regole delle associazioni a regime no profit. Dunque il quesito che vi pongo è questo: nello stesso stabile della nostra asd che si interessa di corsi fitness come da statuto, si è aperta un'altra asd che si interessa della sala attrezzi e corsi di arti marziali. Qualche socio e alcuni che dovrebbero presentare la richiesta di essere soci hanno evidenziato il desiderio di fare dei combinati, cioè sala attrezzi e corsi fitness.
1. Ora per non cadere in errore come dovremmo iscrivere questi?
2. si può fare che un asd li iscrive come soci e l'altra come tesserati?
3. o i soci possono essere iscritti a tutte e due asd?
Ci sentiamo un po' confusi e quindi prima di iscriverli ho deciso di chiedere aiuto a voi ,per un consiglio corretto,visto che sono la presidente di una delle asd e non vorrei essere in errore. Colgo l'occasione per richiedere un altro aiuto già esposto pochi giorni fa ma non ho ricevuto risposta.
4. Il segretario del consiglio direttivo per motivi di lavoro deve allontanarsi dal paese per un periodo lungo un anno o più quindi ci urge una nuova nomina o può dare una delega ad un altro (es.direttrice sportiva)?
5. se nuova nomina come mi devo muovere?
1. 2. 3. La soluzione è semplice: affiliate le due ASD allo stesso Ente di Promozione Sportiva. I tesserati all'Ente delle due ASD (o di tutta Italia!) potranno frequentare senza problemi le due strutture.
4. No
5. Come prevede il vostro Statuto.
buongiorno, una asd svolge attivita' di shuttle per mountain bike. poiche' spesso arrivano stranieri che per ovvie ragioni non conviene associare, è possibile considerarli soci sostenitori senza diritto di voto e quindi considerare il corrispettivo pagato per usufruire del servizio come istituzionale?
Salve, vorrei avere una informazione circa la regolarità dello statuto di una associazione culturale nel quale si legge:
1) Il Consiglio Direttivo viene eletto per il 60% dal Consiglio dei Soci Fondatori e per il 40% dall’Assemblea a scrutinio segreto ed è composto da 3 a 13 membri in numero dispari.
2) Al termine del mandato, i membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti dall’Assemblea, in accordo col Consiglio dei Soci Fondatori.
3) I soci fondatori non sono obbligati al pagamento della quota annuale. Il Collegio dei Soci Fondatori è composto dai tutti i soci fondatori e non viene mai sciolto. Si riunisce almeno una volta all’anno e ha il potere di eleggere il 60% dei membri del Consiglio Direttivo, con le medesime modalità con cui l’Assemblea degli Associati elegge la sua quota di membri del Consiglio Direttivo. Inoltre, decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.
Mi sembra ci sia un eccesso di potere che consente a chi ha fondato l'associazione di detenere il "potere" a vita. Se vi sono delle violazioni può darmi dei riferimenti chiari?
1. E' una norma illegittima. Il direttivo deve essere eletto al 100% dall'assemblea di tutti i soci con diritto di voto (cioè tutti coloro che sono maggiorenni ed in regola col pagamento della quota sociale)-
2. "in accordo col Consiglio dei Soci Fondatori" è una postilla illegittima.
3. Assolutamente scorretta.
Le violazioni sono in merito ai criteri di democraticità contenuti nel codice civile e nel TUIR. Ad un controllo fiscale l'Associazione verrebbe disconosciuta e trattata come una Azienda.
Vorremmo costituire una ASD per poi affiliarci, è possibile inserire tra i soci fondatori dei minori?
Inoltre il nostro ente vuole un minimo di 10 fondatori, come si evince dai modelli presenti nel sito: fisecampania.it, ma non bastano tre componenti?
Grazie, e ottimo lavoro.
l'attivita' svolta da una asd verso non soci puo' essere fatta considerando questo socio come socio sostenitore? deve pagare una quota associativa? e se paga per il servizio questo compenso lo devo tassare e pagarci l'iva se in regime di 398?
Scusi ma questa frase non sta in piedi: "l'attivita' svolta da una asd verso non soci puo' essere fatta considerando questo socio come socio sostenitore"
non soci- socio - socio sostenitore... uno e trino?
Lei DEVE fare ciò che è previsto a Statuto. Ma se lo Statuto le dice di fare qualcosa che non rispetta le norme (come accade, purtroppo, nella maggior parte dei casi) è in un bel guaio. Le riassumo le regole principali:
1. Si è soci a vita.
2. Tutti i soci devono avere pari diritti e pari doveri.
3. Una testa, un voto.
Una cortesia se possibile, sono un socio (spero)di una onlus che si occupa di emergenza urgenze 118, vi pongo il problema, a noi soci non ci è stata mai chiesto di versare la quota associativa,non abbiamo mai partecipato votare un bilancio, non conosciamo ne consilio d'ammin. ne direttivo in pratica niente prendiamo un rimborso spese di 45€ per 12 ore di lavoro al giorno abbiamo richiesto parecchie volto lo statuto dell'ass. ma senza risposta, nel 2009 ci sono state n°4 assunzioni senza nessun criterio dove siamo stati scavalcati da altri soggetti provenienti da altre associazioni. Adesso in prossimità di altre 4 assunzioni il presidente come per magia (dopo 10 anni) convoca l'assemblea dei soci. domande:
1. Un socio che è inattivo da più di due anni ha il diritto di voto?
2. un socio che entrato (non sappiamo come) da meno di un anno ha diritto di voto?
3. Soci che non hanno mai lavorato hanno il diritto di voto?
4. Possiamo agire legalmente contro il presidente?
5. se si come?
Premettiamo che per rispondere precisamente alle sue domande si dovrebbe poter leggere lo Statuto. Comunque, in linea di massima:
1. Se è in regola col pagamento della quota sociale ed è maggiorenne, si. (ai fini del diritto di voto contano solo queste due condizioni: lo statuto può dire qualcosa di diverso ma nel 90% dei casi sono norme illegittime).
2. Idem
3. Idem
4. Si
5. Con un avvocato.
Buongiorno, sono socio di un ASD e volevo sapere se posso richiedere le dimissioni del presidente e del direttivo in quanto questi,nell'anno passato, non hanno ne convocato ne svolto un assemblea di tutti i soci, mentre le assemblee del direttivo son state svolte puntualmente. Grazie
Beh, mi pare un po' esagerato. E' vero che si tratta di una mancanza gravissima (in caso di ispezione fiscale l'Associazione verrebbe solo per questo immediatamente disconosciuta ed accusata di evasione fiscale) ma di solito conviene prima inviare una lettera al Presidente e al Direttivo segnalando la mancanza e chiedendo di relazionare sui motivi per cui ciò non è stato fatto. Insomma, un minimo di indagine prima di chiedere di applicare una pena!
Salve, vorrei un chiarimento: i genitori dei bambini che frequentano la struttura come tesserati presso EPS, non vogliono pagare quote associative per se stessi e non intendono praticare attività sportive, ma solo usufruire di alcuni servizi (tipo il bar, partecipazione a lezioni aperte,ecc..) messi a disposizione della associazione.
1) Come possono essere configurati?
2) Possono essere definiti soci "ordinari" non paganti quote associative e quindi senza diritto di voto?
Grazie per la risposta.
Gianluigi
1. In nessun modo: se non sono soci o tesserati non possono in alcun modo avvicinarsi alle vostre attività.
2. Assolutamente NO. Non può creare soci di serie A e di serie B.
Salve, complimenti per il blog. Mi viene un piccolo dubbio...
1. Ma se non aderisco alla 398, posso fare uno statuto non proprio a norma che per esempio preveda soci temporanei, consiglio direttivo a vita, eccetera, oppure e' proprio illegale?
2. E visto che pago tutte le tasse, che limiti di attivita' commerciale devo rispettare per conservare il titolo di associazione e non diventare attivita' commerciale?
Buongiorno. Seguo da poco questo interessante blog, e devo dire che e' davvero completo e ricco dei migliori consigli, ed e' coinvolgente. Complimenti vivissimi. Poiche' fate venire dei meravigliosi dubbi, che sono costruttivi per la corretta gestione delle associazioni, vorrei anche io porre dei questiti, per una associazione che vorrei formare a breve.
1) Si possono creare categorie diverse di soci con diversi nomi (esempio Studenti Effettivi, Uditori, ecc.) che pagano si' una identica quota associativa ma diverse quote integrative in base alle attivita' svolte?
2)Organizzando corsi anche per non soci, pagando le relative tasse in quanto i corsi ai non soci sono attivita' commerciale, cosa succede se queste entrate commerciali superano quelle istituzionali?
3) Se l'associazione si rivolge a tutti, pagando le relative tasse in quanto svolge attivita' commerciale, puo' perdere automaticamente la qualita' di associazione? O semplicemente perde le agevolazioni fiscali?
4) L'associazione non puo' fare pubblicita', ma puo' richiedere sponsorizzazioni? Ci sono limiti economici particolari?
5) Se i soci (studenti) si dimettono (seguendo le procedure piu' idonee), e vogliono fare in futuro altri corsi, non possono piu' essere riammessi? Come regolarsi in tal caso?
6) Se i soci fondatori sono solo 2, si puo' creare un Consiglio Direttivo provvisorio formato da loro due, inserendo successivamente un successivo socio per formare un minimo di 3?
7)Riservando l'elettorato attivo e passivo a tutti i soci, si possono riservare i 2/3 dei posti nel Consiglio Direttivo ai soci fondatori?
8) I soci fondatori possono (se indicato dallo statuto) deliberare lo scioglimento dell'associazione? In tal caso, se decadessero per qualsiasi motivo, si dovrebbe sciogliere l'associazione?
Grazie in anticipo. Cordiali saluti.
1. si
2. dipende. aprirete partita iva e sarete in 398?
3. vedi 2.
4. vedi 2.
5. Una volta che si è usciti non è più possibile essere riammessi.
6. No
7. NO!
8. NO!!!
Grazie per la cortese risposta. In effetti, mi fate notare alcune difficolta' (sciogliendomi cosi' molti dubbi che spero siano di utilita' anche a tutti gli altri). In effetti, una volta aperta la partita IVA, anche in regime di 398, si corre il rischio di essere piu' una societa' che un'associazione (punto 2). Inoltre (punto 5), l'eventuale riammissibilita' a corsi, a questo punto sconfina nella temporaneita' del rapporto associativo, rendendo quindi necessario configurare la cosa piu' a livello societario che associativo. Grazie mille. Seguiro' con molto interesse tutto il blog, per il quale ancora vivamente mi complimento. Cordiali saluti.
Buongiorno, una questione sta bloccando la nascita di questa idea che vi espongo: con altri quattro amici vorremmo costituire un'APS per la promozione musicale tra i giovani. Abbiamo un accordo verbale per un locale in affitto dove espletare le attività istituzionali che consisterebbero nella produzione di eventi live, sala prove, mostre fotografiche e di pittura, etc. Per fare questo abbiamo calcolato un esborso dei cinque soci fondatori di circa 25.000 euro per l'acquisto dell'impianto audio, palco, luci, bancone attrezzato per la somministrazione, arredamento e migliorie varie nel locale. Per questo finanziamento abbiamo un accordo con un istituto bancario il quale ci finanzierebbe con la nostra firma fidejussoria, quindi un nostro impegno diretto sull'investimento prodotto. Non abbiamo nessuna volontà antidemocratica ma fino al rientro dell'impegno con la banca vorremmo avere il controllo sui costi e sulle entrate e quindi vorremmo rimanere in carica come consiglio direttivo. Avete dei suggerimenti da darci in merito ?
Grazie
Stefano
Provo a riformulare,
1. quando il direttivo presenta il rendiconto all'assemblea dei soci per l'approvazione, chi può votare? I soci compresi i membri del direttivo o solo i soci?
2. Vale anche per eventuali decisioni che il direttivo rimette all'assemblea? (come appunto l'estromissione dei soci o per attività future dell'associazione)
3. E se vengono delegati possono votare almeno per il socio che li ha delegati?
1. Tutti i soci. E i membri del direttivo DEVONO esserlo!
2. Assolutamente si. Ogni socio ha... i diritti di socio!
3. Si (nelle modalità previste a statuto).
Buongiorno,
durante l'assemblea di un'associazione Onlus, il consiglio può votare le sue stesse delibere, il suo stesso bilancio, l'estromissione dei soci?
Nel caso non possano farlo ma fossero stati delegati possono votare a titolo del delegante?
Provi a riformulare il quesito perchè non lo comprendo. In Assemblea si votano le delibere dell'assemblea da parte dei soci. In direttivo le delibere del direttivo da parte dei consiglieri del direttivo stesso...
Leggo i vostri post da giorni,e non ho ancora capito una cosa;proprio voi di TeamArtist avete risposto ad una domanda:Gli allievi minorenni della scuola tennis devono essere fatti soci?
Nel caso in cui non lo fossero le quote relative ai corsi sono da considerare attività commerciale?,Risposta In caso non lo
fossero, sarebbe una entrata commerciale. A meno che fossero tesserati alla vostra FSN/EPS cui l'ASD è affiliata.Allora chiedo:
1-come è possibile tesserare i bambini all'EPS senza iscriverli a libro soci dell'ASD?
2-siamo onesti la stragrande maggioranza delle persone hanno il solo interesse a frequentare i corsi e non a partecipare alla vita dell'associazione,infatti se si stancano dei corsi non rinnovano più la quota sociale essendo automaticamente espulsi dall'ASD;per cui chiedo esiste un sistema che eviti di associare centinaia di atleti per poi essere cancellati? grazie
1. Quasi tutte le EPS non lo permettono. Lo permettono invece quasi tutte le FSN.
2. Posto che "l'automaticamente espulsi" non esiste, il sistema previsto dal legislatore è quello di tesserarli ad una FSN.
Che bella scoperta ! Forse ho finito di arrovellarmi il cervello in ricerche estenuanti sul web per trovare info sulla nostra nascente associazione. La mia domanda è questa:
c'è un minimo e un massimo per la quota associativa da inserire nello statuto ?
Grazie
Stefano
1. Salve per un non socio il costo della tessera può essere deciso dalla asd o deve seguire il costo reale richiesto da chi emette realmente la tessera (Ente di affiliazione)?
2. La ricevuta anche se non obbligatoria se fosse possibile per la somma eccedente cosa deve riportare?
3. va bene contributo o cosa altro?
1. E' deciso dalla Associazione (potete infatti aggiungere i costi indotti oppure decidere di assorbire parte del costo).
2. Se fate la ricevuta dovete farla per l'intero importo.
3. "Tesseramento"
1) tutti i soci di una ASD (es.50) devono anche essere tesserati all'EPS di affiliazione? (es. solo 30)?
2) se sì, e per errore negli anni scorsi non fosse accaduto causa non conoscenza della norma, si può rimediare pagando?
3) Cosa si rischia, multe, denunce, disconoscimenti?
4) I tre giorni di media che passano tra l'operazione di bonifico bancario per l'iscrizione all'ASD contestuale alla domanda e l'accredito effettivo della valuta possono essere utilizzati per fare il verbale di ammissione, iscrizione nel libro soci ed eventuale restituzione quota in caso di non accoglimento?
Spesso non c'è la volontà di commettere illeciti e questo dovrebbe poter essere riconosciuto...
farò mettere dieci ilike ad amici e parenti!
1. Dipende da voi e dalle vostre regole (e dalle regole di affiliazione alla EPS). Certo, di norma tutti gli ATLETI vengono tesserati per essere coperti da assicurazione.
2. No
3. Guai assicurativi nel caso di incidenti.
4. Bella domanda. A nostro parere, si... anche se è davvero border line.
I soci della nostra ASD versando la quota annuale (da settembre ad agosto) di € 15 si associano a noi e si tesserano con l'ente di promozione sportiva a cui siamo affiliati (€ 8 per socio) che ci fornisce così anche le coperture assicurative individuali e noi al momento del pagamento rilasciamo una singola quietanza di ricevuta per "quota associativa", è un modo di fare corretto? Il commercialista dice di sì ma nel mondo delle ASD bisogna girare con i piedi di piombo...
Non è nostra abitudine mettere in discussione quanto detto da altri professionisti che (oltre ad essere da voi retribuiti, a differenza nostra) vi conoscono molto meglio di quanto si possa noi dopo aver letto solo qualche riga online.
Soprattutto non entriamo mai nel merito di quanto riportato a voce e non messo per iscritto dal professionista stesso (questo perchè spesso potete aver capito qualcosa di diverso da ciò che egli intendeva dire e perchè noi, invece, SCRIVIAMO tutto e ce ne assumiamo la responsabilità).
Chiedo preventivamente scusa ma ho cercato senza successo nel blog risposta alla mia domanda (ma ci sarà senz'altro...).
Premessa: siamo una ASD affiliata sia a un EPS che ad una FNS
1) Nella nostra ASD abbiamo finora associato e tesserato (tutti con EPS e solo alcuni con anche la FSN) i minori di 16 anni con una quota sociale inferiore rispetto agli "adulti": mi sembra chiaro che abbiamo di fatto commesso un errore in quanto è stato acclarato che le quote associative devono essere uguali per tutti...ci adegueremo, purtroppo.
2) Corretto invece il fatto che detti soci minori fossero prima associati all'ASD per poi essere tesserati all'EPS, giusto?
3) Inoltre, per permettere ai familiari non praticanti (mogli, bimbi, ecc.) l'accesso ai locali sociali abbiamo stabilito una quota associativa minima, ancora più bassa rispetto a quella dei soci minori, di fatto pari al costo della tessera della suddetta EPS: i familiari quindi erano considerati di fatto soci (gli adulti ovviamente anche con diritto di voto) ed erano anche tesserati EPS. Qui l'errore è ancora solo la quota differenziata o ce ne sono altri?
4) come poter quindi permettere l'accesso ai soci "familiari" ai quali certamente non ci sentiamo di chiedere l'intera quota sociale? Unica possibilità è di tesserarli solo con la FSN (che prevede una tessera "frequentatore") e basta? O abbiamo altre vie?
5) mi incuriosisce il fatto che EPS e FSN possano emettere tessere di costi differenti (juniores, cadetti, frequentatori, dirigenti ecc.) mentre le ASD no, però questo mi rendo conto che esula...
Grazie
1. Già
2. Si
3. Beh... una volta soci perchè anche tesserarli se non sono atleti?
4. Associateli ed abbassate la quota sociale alzando quella dei corsi per recuperare la differenza.
5. Una Federazione non è una Associazione.
Buonasera, volevo chiedere cortesemente se due persone, marito e moglie, possono aprire una associazione culturale no profit. Essendo in due si può o il numero deve essere maggiore?
grazie molte, Tiziana.
Mi può spiegare la differenza?
Mi spiego, l'associazione culturale vorrebbe collaborare con la APS
perchè più o meno hanno il raggiungimento degli scopi sociali sono quasi simili.
Pertanto per essere soci basta fare richiesta e il C.D. accetta o no..... mentre per essere affiliati cosa bisogna fare e se ci sono limitazioni rispetto ad essere soci!
Preciso che chi vuole diventare Socio è una Associazione Culturale generica non a scopo di lucro mentre l'APS è iscritta nei registri della Regione.
Grazie.
Ma quale sarebbe il motivo di far diventare l'Associazione socia dell'APS? Quale vantaggio?
Olga
29 Novembre 2013 alle 13:12
La mia domanda iniziale è se si può si o no che un'associazione si associa ad un'altra!
Il vantaggio è che sia l'associazione culturale che l'APS collaborino insieme per i propri raggingimenti degli scopi istituzionali e far partecipare i soci sia da una parte che dall'altra, entrambe le associazioni operano i modo autonomo rispetto all'altra.
l'APS ha lo scopo di promuovere, favorire e diffondere in forma solidale studi scientifici, l'associazione culturare divulga il sapere scientifico dell'APS organizzando convegni e conferenze per il bene dei soci di tutte e 2 le associazioni e per terzi oltre alla pubblicazione di libri opuscoli e stampa in generale!
Insomma una cooperazione tra le 2 associazioni, sempre in forma gratuita tra di loro, senza scopo di lucro!
TeamArtist
29 Novembre 2013 alle 15:01
In linea teorica, se entrambi gli statuti lo prevedono, si può fare. Ma non capisco perchè non firmiate invece una convenzione tra voi se queste sono le aspirazioni.
e ancora:
1. Il nostro statuto stabilisce anche : "Sono soci tutte le persone fisiche che chiedono di partecipare alle attività sociali, sia sportive che ricreative, previa iscrizione alla stessa e tesseramento alla Federazione .. o all'Ente di Promozione Sportiva di riferimento ... Qui qualche 'critica costruttiva', qualche consiglio di modifica (penso ad esempio alla differenza tra socio e tesserato all'Ente di riferimento).
Guardi, abbiamo un servizio completo di revisione degli Statuti: http://www.teamartist.com/consulenza/
Forse è più conveniente rispetto a ragionamenti "spizzichi e bocconi".
(Anche se immagino la risposta) Il nostro statuto prevede che ".. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblee utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età." è corretto ? O meglio, secondo voi quali punti e passaggi dovrebbero essere modificati ? Grazie.
Ciao , ho un dubbio che mi assale.... contrariamente al socio che come sappiamo prima di pagare qualsiasi quota deve essere accettato come tale grazie al direttivo,il tesserato può essere fatto in qualsiasi momento e quindi pagare contestualmente il costo della tessera ed eventualmente i contributi vari ? Grazie sempre della vostra cordialità Ignazio
Letto, grazie!
Allora riformulo la domanda possibilmente più chiara:
1)una APS può avere tesserati che pagano una quota e non essere associati, significa che i tesserati non hanno diritto di voto?
Purtroppo le leggi associative sono molto cotradditorie e a svanaggio di chi l'ha costituita.
2)E'possibile una soluzione adatta per non far iscrivere tutti come soci in quanto non è giusto che il primo pivellino che si iscrive abbia il potere di votare ed essere eletto senza aver prima avuto un periodo di prova ed estromettere chi magari si è sempre adoperato disinteressatamente al raggiungimento degli scopi sociali.
1. Dipende dall'APS nazionale che fa il tesseramento. Di solito pretendono che l'aspirante tesserato sia socio della Associazione che ne chiede il tesseramento. Provi a chiedere...
2. La legge è di parere opposto al suo: chi si associa deve essere uguale a tutti gli altri...
Ok, grazie per la risposta.
1)Ad ogni modo per i nuovi iscritti si può chiedere un periodo di prova come volontari per 12 mesi per capire se l'aspirante socio vuole perseguire seriamente gli scopi istituzionali?
2)Se si, allora viene iscritto solo come volontario senza far pagare quota associativa e non va inserito nell'elenco soci e quindi non ha diritto di voto?
3) Un consiglio direttivo può durare più di 2 anni, per esempio 5 anni, c'è una normativa in merito?
Grazie infinite per la vostra disponibilità!
1. Cos'è "un nuovo iscritto"? Socio o non socio? Si potrebbe fare ma, in quel periodo, non dovrete farvi versare un euro da lui...
2. Viene "iscritto"? Dove e a cosa?
3. Consiglio massimo 4.
Salve, ho letto tutti i quesiti e relative risposte, complimenti siete molto utili.
Vorrei porvi un quesito, forse sarà anche stupido ma vorrei capire meglio:
La differenza tra quota associativa e contributo associativo.
1) Chi paga una quota associativa è automaticamente iscritto come socio e ha diritto di voto.
2) chi elargisce un contributo associativo non è da considerarsi socio e pertanto non ha diritto di voto, in uno statuto di associazione APS in quale forma può essere catalogata questa figura? (associato volontario o associato collaboratore?)
Grazie.
Salve, è la prima volta che vedo il vostro blog e vi faccio i mie complimenti. FANTASTICO!! Sono il presidente di una asd che si occupa di ciclismo amatoriale ed ho un po di domande da porvi. La squadra è formata come da atto costitutivo da 7 soci fondatori + un socio attivo deliberato in seduta di consiglio direttivo. ogni anno apriamo la campagna tesseramento dove nella quota prevista è incluso completo ciclistico e tessera affiliazione come cicloamatori all'ente a cui è affiliata l'asd, ad es.(fci, uisp, audac, ecc ecc). Preciso che il prezzo varia ogni anno con il variare del costo della tessera di affiliazione all'ente e del completo.
la domanda che vi pongo è la seguente:
A) Pur non prendendoci nessuna quota societaria sono considerati soci ed aventi diritto di voto attivo/passivo?
B) una ASD può decidere chi tesserare o meno?
C) un tesserato (pagante completo+tessera ad ente) può essere espulso se attua atteggiamenti nn consoni e dannosi per la ASD?
Vi ringrazio in anticipo.
A) Se ho compreso la domanda, direi di si. Nella "quota di tesseramento" che indica, direi che di fatto è inclusa anche la quota sociale.
B) Lei conosce la differenza tra socio e tesserato? (altrimenti rilegga il post di questa pagina). Sicuramente un ASD può decidere chi tesserare o meno a suo nome.
C) L'ASD può allontanare un atleta, può espellere un socio ma non può espellere un tesserato. Ciò può essere fatto solo dall'Ente cui l'ASD è affiliata.
il problema che mi lascia perplesso è proprio la distinzione tra socio e tesserato...
nella domanda postavi al punto A) , nella fattispecie, noi nella quota da far versare non includiamo nessuna quota sociale perchè ci sono delle entrate da parte di pubblicità, per tanto riusciamo ad affrontare le spese. mi spiego meglio in merito alla domanda del punto (A): l'atleta che ci contatta, paga ad esempio 100 E. che sarebbero il costo effettivo del completo + la tessera rilasciata dall'ente (FCI;UISP;AUDACE;ecc ecc) e nella ricevuta da rilasciare scriviamo iscrizione + completo.
1. A questo punto noi dovremmo avere 2 registri? 1 dei soci e 1 dei tesserati?
2. se ho ben capito, nel caso della mia ASd in quello dei soci dovrebbero essere presenti i 7 presenti nello statuto + il socio attivo deliberato, mentre nell'altro tutti quelli che ogni anno chiedono di tesserarsi con noi.
1. Esatto
2. Dipende. Non credo che possa tesserare atleti al vostro EPS senza dichiarare che questi sono vostri soci.
mimì
26 Novembre 2013 alle 18:36
La mia ASD è affiliata alla Fci (federazione ciclistica italiana) quindi facente parte della FSN (ove per tesserare gli atleti non vi è l'obbligo che siano soci),
1)la richiesta per diventare socio della ASD deve avvenire in via formale?
2)Ad oggi avendo tesserati che si sono limitati a compilare la richiesta della tessera fci e non avendoci mai richiesto formalmente di diventare soci e non avendo mai deliberato come C.D. il loro ingresso come soci della nostra ASD, (in funzione del fatto che la quota che versano è pari al costo di tessera FCI + completo), come dobbiamo ritenerli? tesserati o tesserati e soci aventi ogni tipo di diritto?
Grazie per la celerità nel rispondere..
a questo punto se sono solo tesserati e non soci:
1) verranno iscritti nel libro dei tesserati?
2) se restiamo come soci i 7 fondatori + quello attivo deliberato in C.D. continuiamo a restare nello status di associazione noprofit? e saremo i soli ad essere iscritti sul libro soci?
3)sulla tessera rilasciata dalla FCI in corrispondenza della voce "gruppo sportivo" c'è il nome della ASd, il tesserato può far valere ciò come diritto e pretendere lo status di socio?
Potranno sembrare banali come domandae, ma ciò ci ha mandati nel pallone. vi ringrazio in anticipo.
TeamArtist
27 Novembre 2013 alle 08:06
1. Si
2. Si, ma lo sconsiglio. Una Associazione sana ha un equilibrio tra soci e tesserati (1 a 4 a nostro parere) ed aggiunge ogni anno qualche nuovo socio. Altrimenti è una Azienda.
3. L'atleta non può pretendere di diventare socio. Ma se lo chiede dovreste avere un OTTIMO motivo per negarglielo.
Buongiorno,
a seguito dei post pubblicati precedentemente, il fatto che il minore debba comunque essere socio nell'associazione (per tramite del genitore-/tutore) può essere giustificato dal fatto che altrimenti non potrebbe altrimenti avere "peso" nella stessa ?
Effettivamente non avevo pensato alla soluzione più semplice: ovvero far scegliere i docenti al Direttivo così come giustamente consiglia.
Domande ne ho parecchie, e sicuramente a breve usufruirò del vs servizio di consulenza per lo statuto dato che ci tengo che venga fatto nel migliore dei modi e nel rispetto delle leggi.
Approfitto della vostra disponibilità per farvi un altro paio di domande:
1) per quanto riguarda i locali, è possibile che ad affittarli all'associazione sia un socio membro del direttivo? Ovviamente lo farebbe ad un prezzo inferiore a quello di mercato, proprio in virtù dell'uso che ne farebbe l'associazione
2) per quanto riguarda il consiglio direttivo c'è una durata massima della durata dei suoi membri o è possibile indicare un numero arbitrario d'anni nello statuto?
So che non si può imporre la presenza dei fondatori nel direttivo, ma se non ci sono limiti si può far sì che abbiano una durata relativamente lunga (es. 10 anni) in direttivo
3) Se come le dicevo una della attività sarà quella di erogare corsi di cucina, è possibile far partecipare a tali corsi anche i non soci (magari facendo pagare una quota più alta per il corso)?
1. Si è molto diffusa come pratica.
2. Non più di 4. I fondatori di solito sono membri del primo direttivo (e quindi per i primi 4 anni)
3. Dovreste aprire una partita iva e fatturare (pagando poi iva, ires, irap).
Buongiorno,
anzitutto complimenti per il sito e per il blog, nonché per il software che ho provato per mia curiosità e trovo veramente ben fatto!
Con mia moglie ed alcuni amici stiamo valutando di aprire un associazione enogastronomica per promuovere sia tramite partecipazione ad eventi sia erogando (a pagamento) corsi di cucina e pasticceria, con particolare attenzione alle allergie ed intolleranze alimentari.
Mi sorgono però alcune domande sul ruolo dei soci. I corsi saranno a pagamento (non mi è chiaro se in questo caso si tratta di attività istituzionale o commerciale, ma approfondirò poi quest'argomento) ed i docenti (siano essi soci o no) verranno pagati per il lavoro che svolgono.
Proprio per il fatto che alcuni soci parteciperanno attivamente erogando corsi e ricevendo per questo un compenso, vorrei evitare la situazione in cui tutti i soci in qualche modo pretendono di partecipare come docenti a queste attività, magari senza averne la dovuta competenza.
Leggendo gli statuti di associazioni simili ho notato che molti distinguono il ruolo dei soci e che "catalogano" i corsisti come soci di serie B. Approfondendo l'argomento sono giunto su questo post che spiega appunto quanto questo non sia possibile.
La domanda che mi chiedo è... c'è un modo di uscirne? Posso ad esempio stabilire che i soci che lavorano e sono retribuiti vengano scelti dal direttivo? O è meglio separare i ruoli creando due categorie di soci che pagano comunque la stessa quota ed hanno diritto di voto (ad esempio "Soci Ordinari" e "Soci Professionisti")
La ringrazio per la veloce risposta. Avevo già letto quel post proprio perché cercavo informazioni sulla retribuzione ai soci.
Pensavo ad un'associazione per vari motivi, in primis il fatto che i soci pagherebbero i corsi molto meno che se erogati da un'azienda (i corsi di pasticceria e di cucina, se ben fatti, costano parecchio).
Quindi si creerebbe un gruppo di persone che grazie all'iscrizione all'Associazione potrebbero accedere a corsi di ottima qualità con docenti qualificati, ma ad un prezzo inferiore a quello di altre scuole (senza voler far concorrenza sleale, vorremmo solo dare la possibilità di poter accedere ad un certo tipo di formazione a chiunque a prezzi accessibili).
Inoltre le attività dell'associazione non si limiterebbero ai corsi ma a partecipare ad eventi, incontri nelle scuole, organizzare convegni gratuiti, ecc. Quindi c'è sì una componente diciamo "commerciale", ma si organizzeranno anche tante attività volontarie e gratuite.
Non mi sono dilungato nella descrizione delle attività nel precedente messaggio perché riguardava più che altro la distinzione dei soci.
Peraltro facendo qualche ricerca in rete mi sono reso conto che molte scuole di cucina/pasticceria sono associazioni, d'accordo che il fatto che lo facciano altri non implica la totale legalità della cosa, ma mi sembra strano che se non fosse realizzabile ci siano così tante associazioni attive.
Direi che si può fare. I docenti saranno scelti dal consiglio direttivo (e quindi i soci non potranno imporsi come tali).
Ha già pensato come retribuire i docenti? Ha domande particolari?
vorrei fare un riflessione:sono presidente di una ASD che si occupa di attività motoria di base nei confronti di bambini di età scolare,
da più di dieci anni tessero i circa mille bambini all'eps senza farli diventare soci della mia ASD,pensavo di fare la cosa giusta(a giudicare anche dai post che ho letto vedi comma 3 dell'art. 148 del TUIR).
Avendo ancore dei dubbi oggi vado a leggermi lo statuto dell'eps a cui sono affiliato e scopro con grande stupore: L'eps è composta da soci collettivi e soci individuali. Sono soci collettivi, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, le associazioni di promozione sociale, le società e le associazioni sportive dilettantistiche, ecc.Sono soci individuali tutte le persone fisiche, cittadine italiane o straniere, anche se minorenni, senza distinzione di sesso, genere, età, cittadinanza e razza, che aderiscono.L'adesione dei soci individuali si concretizza con l’accettazione della loro domanda da parte del socio collettivo cui aderiscono e il conseguente rilascio della tessera associativa. I soci individuali hanno diritto:
ad approvare il Bilancio preventivo ed il Rendiconto economico e finanziario, o il bilancio consuntivo, del socio collettivo cui aderiscono; ad approvare e modificare gli statuti del socio collettivo cui aderiscono; a partecipare ai Congressi del socio collettivo cui aderiscono; ad eleggere gli organismi di direzione, di garanzia e di controllo del socio collettivo cui
aderiscono.In base a questo,i bambini tesserati sono soci della mia ASD(anche senza diritto di voto in quanto minorenni) o mi sbaglio?non riesco a mettere la parola fine a questo mio dubbio non so a chi rivolgermi Grazie per una eventuale risposta esaustiva.
Inverte l'ordine dei fattori nel suo ragionamento. Per questo si "avvita" e non comprende.
Per essere soci della sua Associazione bisogna fare domanda e essere accettati dal Direttivo (il verbale di accettazione va a libro verbali e il socio in Libro Soci).
Per essere tesserati ad una EPS (normalmente, mi dica poi cosa le ha risposto il suo) basta che l'ASD invii nome e cognome del proprio atleta (che, tra le righe scritte in piccolo, si sottoscrive sia SOCIO della ASD).
Quello che probabilmente lei ha fatto fino ad ora è stato NON associare gli atleti e tesserarli all'EPS dichiarando (inconsapevolmente) il falso (e cioè che erano suoi soci). Questo funziona con le FSN invece (ove per tesserare gli atleti non vi è l'obbligo che siano soci).
la ringrazio per il suggerimento!
1. però ci risulta che per essere effettivamente riconosciuta con il valore di gara un'attività del genere deve essere organizzata all'interno delle attività della federazione a cui si è affiliati (nel nostro caso il CONI). non è così?
2. inoltre potrebbe chiarire che tipo di certificato potremmo rilasciare (è sufficiente un attestato che riporta il logo dell'associazione?)?
3. rilasciarlo solo ai partecipanti soci, giusto?
4. oppure anche a chi volesse provare le attività ma non è iscritto all'associazione?
grazie 1000 per le informazioni!
Cortesemente, la prossima volta suddivida lei le domande, numerandole.
1. No. Al coni si viene registrati, non ci si affilia. Voi vi potete affiliare ad una FSN/EPS. Nulla vi vieta di fare gare interne alla ASD.
2. Potete farlo come vi pare.
3. E perchè?
4. A vostra discrezione.
la ringrazio per le risposte e per la pazienza!sono d'accordo con chi ha scritto che la sua opera è un faro nell'oscurità, per noi associazioni!
grazie! <3
Salve, vorrei che nella mia asd facesse parte anche il mio fidanzato che a breve mi aiuterà nell'organizzazione di alcuni corsi. Devo considerarlo socio ordinario?
Grazie
Salve grazie per la vostra preziosa disponibilità:) vi chiedo due dettagli che non sono riuscito a trovare nei post precedenti :
1. Nell'ipotesi in cui la nostra associazione (aps) non fosse affiliata ad alcun aps nazionale, potremmo comunque avere dei tesserati non soci? Ha quindi senso dire che potremmo tesserarli direttamente noi?
2. Se sì, il presupposto dovrebbe comunque essere che un tesserato sia socio ad un altra associazione simile alla nostra ?
Salve, ho preso parte oggi ad un incontro di aggiornamento per dirigenti di associazioni sportive organizzato da un EPS, sperando di avere delle conferme sull'operato che noi come associazione avevamo adottato dopo circa vent'anni di attività, ed invece abbiamo avuto soltanto ulteriori dubbi. Non che sia sbagliato mettersi sempre in discussione ma su di un punto che noi avevamo considerato come "punto fermo", francamente continuo a dubitare su ciò che ci è stato detto e peraltro con grande determinazione dal relatore commercialista. Mi riferisco al fatto che secondo quest'ultimo l'unica possibilità per decommercializzare la quota versata da un atleta, nel nostro caso minorenne, è che lo stesso sia socio. Abbiamo detto che i nostri bambini risultano tesserati sia ad un EPS che ad una Federazione e che quindi, pensando che tale condizione fosse sufficiente non abbiamo ritenuto per forza richiedere di associarsi, in quanto, appunto, tesserati ad organizzazione Nazionale. La risposta è stata che non è possibile tesserare nessuno agli EEPPSS e alle federazioni se non si possiede la qualifica di socio. E che quanto disposto dal comma 3 dell'articolo 148 del TUIR riguarda quei soci di altre ASD affiliate al nostro stesso EPS che occasionalmente partecipano ad un evento sportivo, ma che comunque sono già soci della stessa ASD. Ciò, ci mette in crisi perchè se fosse ero abbiamo sbagliato tutto.
Mi permetto di fare una precisazione. Noi fino allo scorso anno abbiamo associato tutti, ma credo che spesso si rischia di eludere le norme agevolative con l'espediente dell'associare anzichè con il solo tesseramento. Infatti sappiamo tutti che al genitore che vuol far fare sport al proprio figlio non gliene frega nulla di associarlo. Così come il fatto di associare un minorenne, si sa già a priori che non può prendere parte attivamente alla vita associativa in senso puro. Per questo mi sembrava esatto considerare i bambini partecipanti come "TESSERATI".Del resto penso e dico che il primo scopo di una ASD non è solo quello di associare, bensì quello di divulgare e contribuire allo sviluppo della pratica sportiva per la collettività. Poi tra questi possono esservi anche i soci che hanno diritti diversi dei soli partecipanti tesserati.
Gradirei un vostro riscontro. Grazie.
Salve, non è nostra abitudine discutere su ciò che viene indicato da altri professionisti. Soprattutto quando viene riportato per iscritto da terzi qualcosa che dovrebbe essere stato detto a voce...
Il consiglio che le posso dare è quello di affidarsi alle persone di cui ha fiducia e di farsi mettere per iscritto i concetti che le risultano più oscuri.
Salve,
nella nostra ASD abbiamo previsto, per comodità, la possibilità di dilazionare il pagamento della quota sociale annuale entro determinate scadenze, di cui ad es. la prima è il 10/09; come comportarci con un atleta che cominci a fare attività con noi successivamente es. da novembre ? deve pagare comunque la quota intera ?
Perché in un precedente post avete affermato che i minorenni dovrebbero essere soci dell'associazione ? perché - continuate poi - le loro quote sociali nel caso non fossero soci sarebbero considerate entrate commerciali ?
Guardi, estrapolare dei concetti da centinaia di post e migliaia di commenti ci rende impossibile poterle rispondere.
In linea di massima i minorenni possono essere soci di una Associazione previo assenso del loro tutore legale ed ESPLICITA RICHIESTA da parte loro. Quando vale la pena ciò? Non c'è una regola fissa e dipende da caso per caso (oltre che dal proprio statuto). Sulla seconda domanda, è un non senso e dubitiamo di aver scritto qualcosa del genere (se mi indica dove, faccio una verifica).
Salve , io invece vorrei sapere se è possibile specificare nello statuto che i "soci fondatori" fanno parte del "Consiglio Direttivo" sempre e che magari altre 3 persone vengano elette. Grazie
ma nel mio caso (ovvero la palestra) che genere di gare potrebbero fare i miei soci?...le uniche che conosco son quelle di culturismo....ma i miei soci non pratico questa attività....poi per il pilates, cardio, zumba ect che io sappia non si fanno gare...(o mi sbaglio??)....in secondo luogo come interpreta la circolare dell'AE che le ho indicato....in pratica per le SSDRL se tutti i frequentatori sono tesserati all'ente non gli contestano il fatto della partecipazione a gare o meno....(infatti nella risoluzione nn si fa nessun riferimento ad obbligo di partecipazione a gare)....
Contestazioni fiscali?...e cosa mi dovrebbero contestare in riferimento al fatto che i miei soci non sono anche tesserati dell'ente...se non partecipano a nessuna gara (considerata la natura delle mie attività sportive come precedentemente illustrate) e se io ho una più che valida copertura assicurativa?....la circolare sarebbe la Risoluzione n. 38E del 17 maggio 2010 dove al quesito due si legge: "...Con riferimento alle attività effettuate dalle società sportive dilettantistiche
nei confronti dei “frequentatori e/o praticanti” che non rivestono la qualifica di soci, si ritiene che la disposizione agevolativa in argomento si applichi a condizione che i destinatari delle attività risultino “tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali”(CONI, Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva)......allora a questo punto sto in confusione....cioè l'AE ritiene che per le SSDRL i frequentatori debbano essere TESSERATI...ma in caso di ASD dato che i frequentatori sono tutti soci allora posso nn tesserarli all'ente???....mi dia una mano sto davvero in confusione su questo punto...in pratica nella palestra ho le già tutte le assicurazioni necessarie i miei soci fanno attività che non comporta la partecipazione a nessun genere di gare....devo fare a tutti i soci la tessera dell'ente si o no???
Il punto è che una ASD i cui atleti non fanno gare viene disconosciuta dal Fisco e ricondotta ad una srl che ha evaso il fisco.
Non serve che TUTTI gli atleti siano tesserati e facciano gare. Ma una certa quota, SI!
salve,
leggendo questo suo post mi viene da porle una domanda:
in caso che i soci di una ASD non siano atleti ma persone che fanno semplice attività motoria con un istruttore di una disciplica che di fatto non rientra fra quelle tradizionali sportive, è prevista un'alternativa alla gara?
ad es. tutte le ASD che praticano yoga come farebbero a soddisfare la richiesta del fisco e partecipare a gare??
grazie 1000!
Non ho ben capito: il giocare in una squadra determina che l'atleta sia anche socio della mia associazione, o non è vincolante per ciò (ho appreso che devo tesserarlo all'EPS di riferimento per la questione assicurativa) ?, non colgo la 'discriminante' !...
Salve....in risposta alle vostra domanda la nostra attività è di palestra...ovvero pesistica, cardio, corsi fitness di varia natura (zumba, pilates ect)....considerate le nostre attività ovviamente non si partecipa a nessuna gara o competizione...(che io sappia nn si fanno campionati nazionali di zumba, pilates ect e per i pesi di certo non abbiamo culturisti o aspiranti tali)....quindi considerato le attività istituzionali che svolgiamo e che ho già coperture assicurative per i miei soci, posso non tesserarli all'ente?....ps: mi hanno riferito di una circolare dell'AE del 2010 che sosterrebbe l'obbligo dei soci di essere tesserati all'ente di appartenza della ASD....ne sapete niente?......io questa situazione la vedo come soldi persi per me e che invece l'ente ha tutto l'interesse di intascarsi....
Può fare quello che preferisce. Ma si prepari a delle contestazioni in caso di controllo fiscale.
Non so nulla di una circolare di quel tipo (che, anzi, mi sorprenderebbe alquanto!).
Buonasera,
stiamo costituendo una ONLUS che si occuperà d attività per sostenere attività di disabili. Nello Statuto abbiamo previsto due categorie di soci: fondatori ed ordinari. Vorremmo aggiungere una terza categoria i "simpatizzanti" che saranno coloro che per motivi di tempo ed impegni non potranno avere una rilevante attività associativa (es. non partecipare alle assemblee) ma che vorrebbero far parte dell'associazione, essere tesserati e pagare comunque una quota. Si può fare? si può stabilire nel regolamento interno per loro una quota da 10 euro e per gli altri 20?
Salve e complimenti per il sito....non riesco a capire una cosa...sono il presidente di una Asd (palestra)...
1. le entrate derivate dal pagamento, da parte dei miei soci, ai corsi della palestra sono entrate istituzionali e quindi decomercializzate giusto?
2. per quale motivo devo tesserare all'Eps i miei soci?
3. come Asd ho già varie coperture assicurative quindi quella dell'Eps non mi serve granchè....io mi affilio all'Eps per procedere all'iscrizione coni ma poi non faccio tesserare i miei soci all'ente... faccio bene?
4. se sbaglio mi dite perchè è obbligatorio far tesserare i miei soci all'ente? (ripeto che con il profilo assicurativo sono già coperto diversamente)... grazie mille
1. Se rispondete a tutte le norme per godere del regime agevolato delle ASD, si.
2. 3. Lo può fare senz'altro... ma i suoi atleti non partecipano mai a gare? Soprattutto i giovani?
4. oltre l'aspetto assicurativo c'è quello di poter far partecipare i propri atleti a gare e tornei. Per farlo devono essere tesserati solitamente... voi come fate?
Grazie per la celere risposta!!! Ho sensibilizzato i miei amici per mettere mi piace alla vs pagina! Per quanto riguarda il caso che le ho già esposto...
1. come devo comportarmi?
2. Lei crede che sia necessaria una modifica allo statuto?
3. O basta semplicemente una riunione del consiglio direttivo per stabilire per es che la domanda deve essere ratificata dal presidente e che non è possibile perdere la carica di socio?
1. Segua i nostri consigli!
2. Sarebbe meglio, si.
3. La domanda non deve "essere ratificata dal Presidente". Deve essere approvata dal consiglio direttivo. In ogni caso le modifiche di Statuto non le può fare il direttivo (procedura sempre impugnata dal Fisco in caso di contestazione).
salve,
abbiamo una certa parte dei soci che da alcuni anni non partecipa più alle attività sociali (non paga la quota annuale) e non si presenta alle assemblee. alcuni fra questi soci, contattati per la verifica dell'aggiornamento dell'indirizzo mail, sono stati anche poco propensi a rilasciare i loro dati, per questo vorremmo proporre all'assemblea dei soci di votare per convocare all'assemblea annuale solo i soci che sono in regola con la quota annuale o che sono associati da 3 anni a questa parte. in caso l'assemblea votasse positivamente avremmo il vantaggio di avere meno indirizzi (fra l'altro inutili, a questo punto) da contattare. il direttivo ha pensato di inviare, con la prossima convocazione, un modello da riempire intitolato Richiesta di Cancellazione dall'associazione, per dare la possibilità ai soci di cancellarsi in caso di mancato interesse.ci conferma che è una procedura democratica che ha senso?se così fosse possiamo evitare la procedura piuttosto impegnativa che lei consiglia nell'articolo per la cancellazione di un socio (emettendo un verbale di accettazione della domanda e quindi confermare al socio via mail o telefono la sua cancellazione)?
grazie 1000!
Ciao!!! Grazie per i preziosi consigli che fornite!!! Volevo chiedere:
1. dallo statuto della ns ASD: "La qualità di socio ordinario si acquisisce al momento della presentazione della domanda"; è necessario perciò comunque far ratificare la domanda dal presidente o dal consiglio direttivo? o basta la presentazione della domanda?
2. ancora, sempre dallo statuto della ns ASD: "La qualifica di socio si perde con lo scadere del periodo coperto dalla quota associativa";
3. quindi se il socio non rinnova la quota annuale perde la sua qualifica?
4. Quando abbiamo redatto lo statuto ci siamo serviti di un modello preesistente... perciò ora mi chiedo, in base a quello che ho letto nel vs blog, sono possibili queste due clausole?
1.Essendo una "domanda" qualcuno deve "rispondere". Per questo deve essere valutata dal consiglio direttivo (non dal presidente) e data risposta. Legga questo nostro post al riguardo.
2. E' assolutamente illecita. Gli statuti delle no-profit, per essere tali, devono contenere la clausola di non temporaneità. Legga questo nostro post al riguardo.
3. No
4. No
salve, online ho trovato quest'affermazione:
Quote associative: Il D.lgs 460/97 oltre che la L. 383/2000 prevedono esplicitamente il carattere della democraticità del rapporto associativo. Ciò vuol dire che non devono esserci differenze di privilegi fra categorie di soci. In pratica posso esistere soci che versano contributi associativi più alti ma non possono godere di benefici a scapito di altri soci.
Voi invece avete indicato di correggere la propria impostazione associativa e di prevedere le quote tutte uguali tra loro.
Su quale base normativa si basa la vostra indicazione?
grazie mille per la vostra cortesia
Si basa sull'analisi dei rilievi mossi nei verbali del Fisco alle Associazioni. Ci possono sicuramente essere quote associative diversificate ma l'importante è che chiunque possa diventare socio con una quota minima che sia uguale per tutti.
grazie per la risposta; vorrei però chiedervi un'ipotesi di approfondimento:
nell'ipotesi di configurare delle quote diversificate, l'associazione dovrebbe definire una quota minima (es: 10€) per tutti i soci garantendo a tutti gli stessi diritti; a questa quota minima sarebbe possibile sommare una altra cifra, per differenziarla, ma che sarebbe sempre configurata come quota di iscrizione? non mi spiego come giustificare formalmente questa differenza di addebito. grazie per il chiarimento
Buonasera. Sto costituendo un circolo con attività sindacale. Vorrei capire a che titolo io e i restanti soci fondatori, non avendo nessun rapporto di lavoro, potremo prelevare somme di denaro ricavato dall'attività sindacale? ci sono rimborsi spese o compensi come consulenze?
Buongiorno
Vi ho scoperto solo da poco e devo dire che mi avete dato veramente delle informazioni interessantissime. Arrivando al dunque leggendo questo post sulla differenziazione dei soci e dopo aver letto il imo statuto ho notato che potrei avere il problema esposto, ho contattato quindi il commercialista che mi ha fatto aperto l'associazione che dopo aver letto la mia domanda circa il problema mi ha risposto così "la normativa italiana è abbastanza articolata e ogni giorno ci
sono pareri nuovi....ma l'importante è: una testa un voto, e che nel modello
eas ci sia che le quote siano uguali per tutti. (è questo che l'AdE vede)
non mi preoccuperei tanto ogni associazione ha la distinzione dei soci."
Spiazzato dalla risposta mi chiedo come dovrei comportarmi??
Grazie dell'attenzione
Raffaele
1. Ciao, quindi se io voglio avere soci, posso dare una tessera della mia associazione, e quindi non per forza quelli comprati dall'Ente?
2. Poi se i soci vogliono tesserarsi, pagano la tessera all'Ente giusto?
1. La tessera della Associazione non è obbligatoria (si può essere soci anche senza avere una tessera di carta in tasca). Quella dell'Ente dovrebbe esserlo (anche se molte ASD nè le chiedono all'ente nè le distribuiscono)
2. Qui il punto è un altro: tutti i soci che fanno gli atleti per voi devono essere assicurati. L'assicurazione si fa di norma tesserando l'atleta all'Ente (o ad una Federazione). Siete quindi voi a decidere se devono tesserarsi o meno (non è solo una scelta del socio).
Salve, ho letto con molto interesse questo articolo e vorrei porre dei quesiti riguardanti una associazione no profit:
1. riguardo ai soci, qualche tempo fa mi sembrava di aver letto la presente della qualifica "onorario" ma mi pare di capire che non è legittima...
2. volendo far partecipare ad attività e luoghi dell'associazione culturale dei soggetti "tesserati" differenti dagli associati, tale figura dove va prevista e secondo quale "nome", "titolo"? all'interno dello statuto o del regolamento interno?
3. volendo effettuare delle cene sociali in cui soci e tesserati possono partecipare con relativo pagamento di una piccola quota per ricoprire i costi e permettere un minimo di introito, prevista nello statuto o regolamento interno come parte iniziale o finale di incontri associativi, si ricade nella problematica delle attività commerciali con relative tasse o può rimanere come attività associativa non gravata da ulteriori tasse?
1. Non è illegittimo... è illegittimo abusarne per non far pagare le quote sociali agli amici degli amici. In sostanza: 1-2 soci onorari (perchè sono persone di rilievo nazionale) hanno senso. Altro, no.
2. Da nessuna parte. Quando vi affiliate ad una APS nazionale potrete avere dei tesserati, con molta semplicità.
3. Può rimanere una attività istituzionale detassata.
Una piccola precisazione riguardo al punto 3, rimane detassata se, ovviamente aderisce ad una APS?
Quali sono queste APS e le modalità, non sono molto pratico, potreste darmi dei riferimenti?
La nostra associazione è molto piccola ed è una no profit di tipo culturale.
Grazie ancora,
Antonello
Salve, una precisazione su una domanda già fatta:
volendo effettuare delle cene sociali in cui soci e tesserati possono partecipare con relativo pagamento di una piccola quota per ricoprire i costi e permettere un minimo di introito, prevista nello statuto o regolamento interno come parte iniziale o finale di incontri associativi, si ricade nella problematica delle attività commerciali con relative tasse o può rimanere come attività associativa non gravata da ulteriori tasse?
TeamArtist
3. Può rimanere una attività istituzionale detassata.
AC
Rimane detassata se, ovviamente aderisce ad una APS?
La nostra associazione è molto piccola ed è una no profit di tipo culturale.
Grazie ancora,
Antonello
TeamArtist
25 Settembre 2015 alle 14:21
Non facciamo casino. Risponda a queste domande:
1. Dove fareste queste cene?
2. Chi cucinerebbe?
3. Chi prenderebbe i soldi?
Ecco, grazie. è questo che volevo sapere.
Questa è una cosa che quasi nessuno sa, visto che gli Enti di Promozione Sociale "quasi" impongono un loro tesseramento come se l'associazione locale originaria neppure esistesse.
è una buona scoperta visto che si rimane con una certa autonomia e senza costi alti per le tessere nazionali. Giusto?
Mettiamola in un altro modo: Affiliandosi ad un Ente di Promozione Sociale si hanno tutti i benefici riservati alla Associazioni di Promozione Sociale.
In una associazione affiliata, in cui si svolge la somministrazione di alimenti e bevande, è possibile offrire i propri servizi a soci dell'associazione locale che non sono tesserati con l'Ente di promozione sociale?
Spero in una risposta chiarificatoria, magari in base ad una legge indicatami.
Grazie infinite
ASSOLUTAMENTE NO! Le hanno dato una informazione sbagliata.
I benefici delle APS le hanno solo... le APS!
Una ASD che si affilia ad una EPS ha la possibilità di chiedere una licenza di somministrazione alimenti e bevande, ma è tutta un'altra storia.
Se ho inteso la domanda, si è possibile. La titolarità della Associazione è infatti della Associazione che, giustamente, si rivolge innanzitutto ai propri associati. Il vantaggio è che, in caso di tornei, può somministrare alimenti e bevande anche ai tesserati di quell'EPS che siano associati ad altre Associazioni.
Salve e complimenti.
In una APS in cui si svolge la somministrazione di alimenti e bevande è possibile offrire i propri servizi a soci dell'associazione locale che non sono tesserati con l'Ente di promozione sociale? Ossia, è possibile che questi soci locali usufruiscano delle attività dell'associazione senza essere tesserati con l'Ente di promozione sociale?
Personalmente presumo di si, visto che l'associazione locale diventa APS nel momento in cui si affilia ad un Ente di promozione sociale.
Grazie del servizio.
Gentile Dott Dalerba, mi unisco alla gratitudine di tutti prima di porgerLe la mia questione: se la mia ASD ha optato per l'anno sociale gennaio-dicembre, quindi la mia campagna affiliazione dovrebbe prevedere il pagamento della quota sociale a gennaio. Poniamo che arrivi un nuovo utente a settmebre che ovviamente chiede di fare attività subito, non a Gennaio, cosa faccio?
1) lo tessero solamente all' eps e a gennaio gli chiedo la quota.
2) non so se l'eps me lo tessera non essendo socio
3) gli faccio pagare un quarto di quota proporzionale alla parte di anno sociale di cui usufruisce
4) Mi faccio pagare la quota intera sapendo in partenza che non me la pagherà nuovamente a gennaio.
chiedo scusa e provo a riformulare il tutto in modo piu sintetico:
Come posso far fare attività ad un nuovo utente che arriva a settembre quando la mia campagna tesseramenti inizia a gennaio?
Lascio a lei la risposta e non formulo ipotesi per non crearle confusione.
Le sarei molto grata se riuscissimo a dare una risposta alla mia domanda ; siamo operativi dal 2008 e ancora non sono sicura di comportarmi correttamente.
Grazie Dott. Dalerba
Trovi un eps che faccia partire i tesseramenti a Settembre. Ci sono eps che prevedono due tesseramenti: uno solare ed uno scolastico.
ELENA
09 Ottobre 2013 alle 07:35
Il problema non è il tesseramento. Il mio EPS me lo fa partire quando voglio la copertura assicurativa. La questione è che se diventa socio della mia asd a settembre deve pagare la quota associativa due volte una a sett e anche a gennaio! Allora io chiedo: posso solo tesserarlo con l eps a settembre e fargli iniziare l'attività , mentre verrà iscritto a libro soci a gennaio ?
TeamArtist
09 Ottobre 2013 alle 10:20
Si sbaglia la quota associativa può farla pagare quando vuole, anche a settembre. Tanto si è soci a vita...
salve,
dato che nel nostro statuto è indicato "i soci sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale" se un socio non si ripresenta per ulteriori attività nell'anno successivo (e quindi non paga la quota sociale), decade automaticamente?
2)in questo caso deve essere decurtato dal libro?possiamo omettere di convocarlo per l'assemblea?
3)se si ripresenta dopo un intervallo di alcuni anni è sufficiente che paghi la quota sociale per accedere alle attività e all'assemblea, oppure deve ricompilare la Domanda di Ammissione e quindi inserito nel relativo Verbale di Ammissione?
1) Grazie mille per le risposte! E come si può costituire una APS Nazionale? noi siamo una mezza dozzina di APS molto simili in tutta italia, e vorremmo creare questa federazione. Potreste in caso darci una mano concreta?
2) è comunque plausibile e frequente inserire nello statuto di una APS nazionale la possibilità di tesserare persone non socie della Associazioni membre?
Salve. Complimenti per il vostro sito. Io sono tra i fondatori di una APS con la finalitá dell'artigianato tecnologico e la creazione secondo un modello internazionale chiamato FabLab. Come noi stanno nascendo in Italia tante altre associazioni fablab e vorremo costituire una federazione nazionale.
1. Basta creare una associazione di associazioni con statuto firmato dai rispettivi presidenti?
2. La federazione potrà quindi tesserare persone?
3. Ma i tesserati di federazione diventano soci della federazione stessa, o come pensavamo per statuto sono solo tesserati perché i soci sono le associazioni federate?
4. Da quanto letto prima, ci si può tesserare ad una federazione senza dover essere socio di nessuna delle associazioni federate?
Grazie in anticipo per le risposte.
1. Direi di no. Dovreste prima di tutto costituire una APS Nazionale.
2. Dopo essere diventata una APS nazionale, si.
3. In parte dipende da come sarà scritto lo Statuto dell'APS Nazionale
4. Vedi punto 3.
Buongiorno, sono un giovane dirigente di una associazione sportiva di pallavolo femminile.
A. In un recente corso di formazione per dirigenti a cui ho partecipato è stato detto, a proposito della QUOTA SOCIALE, che risulta costituita da due componenti: la QUOTA ASSOCIATIVA, relativa all'iscrizione all'associazione, la quale può essere gratuita, e il CONTRIBUTO ASSOCIATIVO, relativo all'attività svolta, al corso seguito in senso stretto.
La normativa stabilisce che anche il socio fondatore, pur non svolgendo alcuna attività, deve pagare la quota (= Q. ASSOCIATIVA):
1. è vero questo?
2. e ammesso che il cd stabilisce che la q. associativa sia appunto 'gratuita', è legittimo pensare allora che questa tipologia di socio non debba pagarla?
3. E allenatori/aiuto allenatori non fondatori sono comunque tenuti a pagarla?
A. Sempre difficile mettere in discussione ciò che hanno detto altri professionisti. A nostro parere quanto affermato (sempre che lei abbia inteso bene) è ERRATO.
La quota sociale è su base annuale ed è un importo (che non può essere gratuito) che deve essere pagato da ogni Associato (che sia fondatore, allenatore etc etc,).
Altra cose invece sono i contributi per i corsi.
1. Si, è vero, ogni socio anche fondatore deve pagare la quota sociale
2. No, il CD non può decidere che sia gratuita (il minimo sono 5 euro). Non è legittimo pensare che debba esserlo.
3. Certo che si.
Una prassi diffusa perlopiù nell'associazionismo sportivo (parliamo dunque di ASD) è, come voi stessi avete riportato, quella di far combaciare il divenire socio con l'iscrizione alla società (banalmente, penso alla semplice modulistica che deve essere presentata dal ragazzo per l'iscrizione alla squadra in cui giocare), solitamente il 'primo atto formale' di frequentazione del singolo. E' possibile porre rimedio a questa consuetudine adottata da un'associazione, attiva già da alcuni anni, che accoglieva i suoi iscritti ignorando di dover distinguere i due diversi momenti ?
Gentile Dott Dalerba , mi unisco alla gratitudne di tutti prima di porgerLe la mia questione:
Se la mia ASD ha optato per l'anno sociale genn dicembre , quindi la mia campagna affiliazione dovrebbe prevedere il pagamento della quota sociale a gennaio. Poniamo che arrivi un nuovo utente a settmebre che ovviamente chiede di fare attività subito , non a Gennaio, cosa faccio?
1) lo tessero solamente all' eps e a gennaio gli chiedo la quota.
2) non so se l'eps me lo tessera non essendo socio
3) gli faccio pagare un quarto di quota proporzionale alla parte di anno sociale di cui usufruisce
4) Mi faccio pagare la quota intera sapendo in partenza che non me la pagherà nuovamente a gennaio.
Aiutoooo
Buongiorno, sono vicepresidente di una APS e voglio dimettermi. Ho mandato la lettera di dimissioni tramite raccomandata A/R al presidente, ma l'ha respinta.
1. Ora come devo fare?
2. Mettiamo il caso che non le accetta come mi devo comportare?
Lo statuto prevede che il Consiglio direttivo sia eletto dai soci. Lo statuto non prevede i termini min e max per la presentazione delle dimissioni.
Figura il mio nome presso l'agenzia delle entrate.
3. Dato che, nel caso in cui io riuscissi ad andarmene, la maggior parte dei soci non farebbe più parte dell'APS, come mi posso cautelare da un eventuale attacco da parte del presidente?
Perché può pensare che io ho "rubato" i soci all'APS
Grazie per l'attenzione
1. Il Presidente non può respingere le dimissioni a meno che ciò sia previsto dal vostro Statuto.
2. Se lo Statuto non gli da questa facoltà, le dimissioni sono valide e il Presidente può "attaccarsi al tram" (così diciamo a Milano: ma lei si è dimesso da membro del direttivo, da socio o da entrambi?) In che senso figura il suo nome presso l'Agenzia delle Entrate?
3. Sarebbe un attacco scemo. I soci non sono di nessuno e per "andarsene" dovrebbero dimettersi formalmente... altrimenti fino a prova contrario sono e rimangono soci a vita.
1. No, non è previsto ---> un problema in meno;
2. Io mi sono dimesso da entrambe le cariche: socio e vicepresidente;
3. Lo statuto prevede che la il recesso dallo status di "socio" avviene non pagando la quota annuale, quindi, automaticamente si è esclusi dall'associazione.
4. Conosco bene il detto!
5. Grazie mille, davvero... grazie.
6: Ultima cosa: se non c'è una direttiva in merito ai tempi min e max per presentare la lettera di dimissioni devo fare riferimento all'art. 24 del Codice Civile? In quanto io, nella lettera, ho scritto che le mie dimissioni saranno effettive alla ricezione della medesima.
salve, ho letto più volte che il numero minimo dei soci fondatori di una asd è di tre in modo da poter coprire le cariche minime indispensabili per il funzionamento della stessa e del consiglio di gestione;
1. in che modo possono essere distribuite le cariche tra i 3membri?
2. presidente, tesoriere e segretario potrebbe andar bene?
3. questi tre fondatori saranno allo stesso tempo consiglieri e andranno a formare il consiglio di gestione?
grazie tante
Salve....
grazie per una precedente risposta e il rimando a questo post.
Non mi è chiaro se la risposta verta su opinione (che a volte viene segnalata differente da altri "colleghi") oppure su una normativa.
Se una persona con tessera di affiliazione allo stesso EPS della mia ASD vuole entrare nella mia ASD
1) può entrare o esigere di entrare?
2) ne entrano 100, scoppia una rissa, tutti con tessera EPS ma senza nessuna iscrizione diretta alla mia ASD....Arrivano le forze dell'ordine...sono responsabile come se fossero miei soci o lo è l'EPS?
3) entrano, consumano una bevanda, oppure pagano la quota associativa per un servizio....in caso di controllo....è da considerarsi commerciale?
4) se stacco una ricevuta ad una persona affiliata allo stesso EPS ma non da me iscritta, in caso di controllo incrociato tra ricevute/entrate e il libro soci dove non compaiono, mi creano problemi anche se sopra indicate possibile la partecièpazione di soggetti tesserati allo stesso EPS?
5) per concludere è CERTO rispetto alle interpretazioni reali dell'Agenzia delle Entrate o di altri controllori che una persona con sola tessera EPS che formalmente non conosce ne l'attività dell'ASD ne i suoi servizi (potrebbe essere una tessera di scacchi e trovarsi in un night) sia comunque accettata come una figura "socio" e che non porti al decadimento dello status associativo?
GRazie
Dovrebbe chiederlo direttamente alla sua EPS! Solo loro possono dirle quali obblighi ha sottoscritto con loro con l'affiliazione!
1. A nostro parere assolutamente si.
2. Le responsabilità in questo ambito sono personali del singolo individuo! Nè del Presidente, nè dell'EPS.
3. No, istituzionale. C'è un apposito comma del TUIR a stabilire ciò.
4. Assolutamente no. Altrimenti in Italia non si potrebbe fare alcun torneo.
5. Un tesserato non è obbligatoriamente anche un socio. La domanda così formulata non ha senso.
PUNTO 5 aggiornamento....scusandomi se non sono stato chiaro.
1. un tesserato può non essere un socio, ma per il contrario ci è sempre stato detto che è l'opposto. Un socio deve essere perforza affiliato con una tessera di un EPS essendoci l'obbligo dell'ASD di essere anch'essa affiliata e dei soci di essere assicurati e tesserati presso lo stesso ente.
2. In sede di controllo ci è stato contestata la presenza di alcune persone che seppur avevano la tessera dell'EPS non erano nostri Soci. La contestazione verte sul fatto che i partecipanti alle attività, non perseguono lo scopo dell'A.S.D. alla domanda diretta alla persona che si trova in una palestra pagando una quota associativa mensile
3. ma avente la tessera del circolo enogastronomico Pinco Pallo, viene contestata la mancata partecipazione alla vita associativa, la conoscenza dello statuto o dello scopo di divulgazione dei principi sportivi (in fondo ha una tessera di un "ristorante" e del posto non sa nulla, per lui è una palestra con la possibilità di accesso con la stessa tessera) e viene subito ipotizzata che la quota associativa pagata sia invece un "prezzo" e che sia commerciale.
4. Non dovendoci essere diversificazione sulle quantità di persone/eccezioni, se per assurdo ci fossero 100 persone controllate che riferirebbero a questo modo, tutte con sola tessera di stesso EPS ma di altri settori (sportivo, culturale,gastronomico), qual è la norma a cui dovremmo riferirci per obbiettare che stiamo dando da bere a tesserati (non soci e che non conosciamo) come associazione e non come Bar?
grazie
1. Non è vero. Ci possono benissimo essere persone socie dell'ASD ma non atleti e non tesserati presso l'EPS. Prendiamo, ad esempio, i genitori degli atleti minorenni.
Non esiste infatti un obbligo di legge in tal senso.
2. "pagando una quota associativa mensile". La quota sociale non può essere mensile ma solo annuale.
3. Mi scusi. Cosa c'entra con una ASD la tessera di un circolo enogastronomico? Si stanno mischiando le mele con le pere.
4. Art. 148 del TUIR comma 3: "Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati."
Faccio parte di un'associazione fotografica senza scopo di lucro. Abbiamo tutti quote identiche e con uguali diritti.
Vorremmo fare dei corsi riservata agli associati. Come dovremmo comportarci?
1) Ci hanno detto che se registrassimo l'associazione la quota dei corsi non sarebbe ritenuta commerciale. E' vero?
2) In caso non decidessimo di registrarci, sarebbe regolare istuire due tipologie di soci, con uguali diritti ma con differenti quote. per esempio socio ordinario e socio apprendista: che necessita di formazione per la partecipazione attiva agli eventi dell'associazione?
Grazie mille per il vostro impegno
1. Beh, dipende da un po' di altre cosette: lo Statuto deve essere a norma per poter usufruire del regime fiscale agevolato per le no profit, dovete richiedere il codice fiscale e registrare Statuto e Atto Costitutivo, dovete compilare il Modello EAS, dovete gestire l'Associazione rispettando tutte le norme di legge. Fatto questo le entrate da corsi verso i soci sarebbero sicuramente considerabili come istituzionali.
2. Se non vi registrate non esistete. Sareste i cosiddetti "sconosciuti al Fisco". Come tali non potreste chiedere nemmeno un euro a nessun socio (socio de che? non esistete!).
Ciao, sono socio di un'associazione senza scopo di lucro (ai fini di decoro urbano). Nelo statuto abbiamo messo 3 tipi di soci Fondatori, Effettivi e Sostenitori. Per i soci sostenitori lo statoto scrive: coloro che , per mera liberalità, si determinano a contribuire al raggiungimento dello scopo sociale dell’associazione, sia in termini economici, versando la quota contributiva annua stabilita dal Consiglio Direttivo, che in termini di fattiva collaborazione attraverso la partecipazione attiva alla vita sociale. Essi acquistano il diritto di partecipare alle riunioni dell’Assemblea dei Soci a titolo consultivo. Non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.
1. Siamo in regola?
2. Poi avremmo esigenza di inserire anche la categoria di Onorari/Benemeriti per indicare persone fisiche o giuridiche che hanno dato un contributo notevole in termini economici diretto o indiretto(es. facendo pubblicità e portando a conoscenza la ns. ass.). Quindi dovremmo modificare lo statuto credo, giusto?
3. Possiamo poi non prevedere alcuna quota per queste categorie?
4. Sono da considerarsi con diritto di voto in assemblea?
Grazie di tutto e buon lavoro!
Ciro
Buongiorno, volevo una consulenza nel settore delle Asd.
Recentemente sono stata a un convegno giuridico fiscale a Milano per asd organizzato dal Coni, dove gli esperti consigliavano di mantenere la presenza dei soci limitata indicativamente a una cinquantina di persone effettivamente coinvolte nella gestione della.associazione e di tesserare tutti gli altri atleti.
Mi sfugge però la procedura.
Bisogna creare un secondo modulo predisposto per semplice tesseramento? Bisogna effettuare una registrazione separata con unico libro tesserati oltre al libro soci?
Leggendo il forum, ho apprezzato la vostra competenza, è possibile una consulenza, anche a pagamento, in merito?
Noi operiamo a Milano.
Grazie cordialmente.
Credo che leggendo il post all'inizio di questa pagina troverà tutte le risposte che cerca. Se vuole siamo sicuramente disponibili ad una consulenza presso i nostri uffici di Milano (ma su questo tema, molto semplice, direi che non è il caso). Oppure può acquistare uno dei nostri pacchetti di consulenza: http://www.teamartist.com/blog/consulenza/
Mi ha telefonato il responsabile della segreteria. Telefonicamente mi ha detto che non ci sono problemi per i tesseramenti e per l'assicurazione. Al CSI non interessa che il tesserato sia anche socio..così mi ha detto. Poi mi ha girato via mail una guida fiscale dove si parla di soci o frequentatori dell'associazione e si invita a tesserare all'EPS tutti proprio per un discorso assicurativo. Da noi non tutti i soci sono tesserati al CSI. Da quest'anno li tessereremo tutti come dirigenti. Per noi l'inportante è essere a posto in caso di controlli. Per la SIAE e l'Ade esiste la distinzione tra socio e tesserato giusto?
Su un tema così delicato non può accontentarsi di una telefonata. Deve avere almeno una mail scritta.
In ogni caso, se vuole tutelarsi il più possibile da eventuali contestazioni fiscali, sicuramente è meglio che ogni atleta diventi vostro socio.
Grazie per la celere risposta. Ho sentito il CSI e mi hanno detto che non ci sono problemi ne a livello formale che assicurativo. Però mi hanno detto che se i soli tesserati pagano una quota, questa è non è da considerarsi attività istituzionle. Mi risulta invece che anche queste sono da condiderarsi entrate di attività istituzionale. Vista la situazione economica il consiglio ha stabilito che da questa stagione ogni atleta (socio o semplice tesserato) debba pagarsi il cartellino CSI (12 Euro). Possiamo considerarle tutte entrate non commerciali giusto?
Salve e complimenti per questo utilissimo BLOG.
Siamo una ASD affiliata al CSI e disputiamo campionati di calcio, pallavolo e calcetto. Abbiamo quindici soci e tutti gli altri atleti sono solo tesserati.. circa 50. Il CSI scrive: "al momento del pagamento della tessera, la persona diventa un socio della Società sportiva a tutti gli effetti e, dal giorno successivo, gode anche dei benefici assicurativi previsti". Ma noi come associazione abbiamo uno statuto nostro che dice che il socio diventa tale con il pagamento della quota associativa e delibera del consiglio direttivo ecc ecc. Noi consideriamo tutti gli altri ragazzi semplici tesserati. Secondo voi è corretto??
Credo di no. Probabilmente il CSI vi impone che per poter tesserare presso di loro un vostro atleta questi sia già vostro socio (ciò non è invece un obbligo nella maggior parte delle Federazioni Sportive Nazionali). Vi consiglio di chiederlo formalmente al CSI e di farvi dare da loro una risposta scritta su questo aspetto, soprattutto rispetto alla validità della copertura assicurativa. Non vorrei infatti che l'assicurazione in caso di infortunio di un tesserato che voi non avete associato, non risponda.
Grazie, siete unici, ho passato tutta la giornata a leggere il Blog, mi sono sorte altre domande in conseguenza:
1 le ricevute per la quota associativa e per i corsi, possono essere numerate consequenzialmente o devono avere numerazioni diverse?
2 il modello EAS da presentare, sono ancora nei 60 gg, è quello semplificato vero? Ho trovato una vostra guida spero mi sia di aiuto perché le istruzioni ministeriali sono proprio scarse
3 essendo un'ASD Appena nata ma già iscritta al registro CONI e ad un ente di promozione sportiva, quindi senza aver ancora incassato quote, possiamo ottenere prestiti senza interessi da uno dei soci per sostenere le prime spese? Lo devo verbalizzare in un'assemblea del consiglio o basta segnare tutto nel libro cassa?
1. Non c'è una norma ma suggeriamo numerazioni diverse.
2. Crediamo di si.
3. Si, potete. Dovete verbalizzare il tutto in direttivo indicando sia che il prestito è infruttifero, sia le modalità di restituzione.
Salve ,complimenti per il Vostro blog, tenuto conto che domani ho appuntamento con il notaio per fare un associazione , caccia e pesca, riconosciuta .Vorrei porvi alcuni miei dubbi ,dopo aver letto il Vostro blog,ancora piu' grossi:
1)avevo previsto una iscrizione + una quota mensile si puo' fare?
2)debbo modificare la tipologia soci? , avevo previsto soci fondatori No quota Si voto;soci onorari (max due l'anno)No quota SI VOTO; soci ordinari Si quota e voto; soci sostenitori solo una quota annua non mensile no voto.
3) Anche se è un'associazione riconosciuta ,debbo affiliarmi ad un ente nazionale es F.I.C.? in caso positivo i soci pagheranno una seconda iscrizione?
4)Trovandomi in sicilia come posso avvalermi della Vostra consulenza ? e quanto sarebbe il costo ?
Ringraziando anticipatamente delle Vostre risposte si rinnovano i complimenti per la vostra professionalità e disponibilità
1. In che senso? Lei deve prevedere una quota sociale annuale e poi può prevedere delle quote per le attività anche su base mensile.
2. Ciò non le darebbe la possibilità di godere del regime defiscalizzato per le no profit. Ne ha già parlato col notaio?
3. Dipende. Se vuole godere delle agevolazioni proprie delle ASD, si.
4. http://www.teamartist.com/blog/consulenza/
Salve, un paio di domande perché leggendo tutti i post sono entrato in confusione
Premessa: siamo un'ASD da poco nata, affiliata CSEN e iscritti al registro CONI e facciamo solo attività istituzionale, quindi abbiamo solo il CF
1) Possiamo fare quota associativa di 10 euro per tutti e quote diverse per vari corsi che vorremmo fare, rivolti ovviamente solo ai soci?
2) nell'ipotesi che la risposta alla domanda precedente sia affermativa, i corsi sono comunque considerati attività istituzionale o dovremmo aderire a qualche regime fiscale e richiedere la partita iva?
Grazie
1. Si
2. Sono considerate entrate de-commercializzate parificate alle entrate istituzionali nel caso l'ASD rispetti tutti i vincoli per godere del regime fiscale agevolato per le no profit. Come, ad esempio, aver presentato il modello EAS.
Non dovete quindi nè aprire la partita iva, nè aderire a qualche regime fiscale agevolato, ma solo avere cura di rispettare tutti i requisiti delle Asd e delle no-profit.
Innanzitutto complimenti per la vostra lodevole e utilissima iniziativa. Volevo porre la vostra attenzione sull'argomento dei soci e/o tesserati. Mi sembra un argomento molto importante per non essere approfondito con la dovuta chiarezza. Mi trovo a presiedere una ASD di Basket, pertanto tutti i nostri atleti maggiorenni e minorenni sono tesserati per la FIP. Se ho capito bene posso dire che sono solo tesserati e non soci pur pagando una quota. In caso affermativo come faccio praticamente a poterlo asserire?? Grazie.
Domanda sicuramente non nuova ma non riusciamo a trovare risposte usando la barra di ricerca...
siamo una APS (non onlus).
1. Possiamo retribuire i nostri soci che tengono corsi rivolti ad altri soci?
Sappiamo che le prestazioni dei soci devono essere "prevalentemente" volontarie, quindi capiamo che c'è un margine possibile per retribuirli. Facendo le somme, potrebbero essere 30-40 ore in un anno per ogni "docente".
2. Potrebbe essere fatto ad esempio con buoni lavoro o ritenute d'acconto per prestazioni occasionali?
Grazie molte
Il post che vi interessa è questo.
Per venire alle domande nello specifico:
1. Dipende da cosa dice il vostro Statuto in merito: in linea di massima è possibile ma:
a) preferibilmente questi soci non dovrebbero far parte del direttivo per evitare conflitti di interesse
b) preferibilmente questi soci non dovrebbero essere parenti di membri del direttivo
c) la retribuzione deve essere inferiore agli standard di mercato
2. Si, potete usare anche queste formule di retribuzione.
Stiamo per aprire una ASD di scacchi. Credo di aver capito la differenza tra soci e tesserati, ma di fatto ora non so cosa fare con coloro che ci contatteranno. Dico questo perchè da una parte ho letto qui che le ASD nascono per "fare soci" e quindi non è consigliabile che i soci siano sempre gli stessi (gruppo dirigente). D'altra parte avere solo tesserati rende la gestione molto più semplice (niente consiglio direttivo per approvare le domande, libro soci più snello, ecc.). Quello che mi chiedo è se in caso di controlli vi sia una differenza sostanziale tra questi due approcci.
Al momento siamo orientati a fare tutti soci.
Una Associazione ha come finalità quella di aggregare diverse persone per uno scopo comune. Se le persone rimangono sempre e solo i fondatori, invece, agli occhi di un ispettore fiscale si tratta di una Azienda... Noi suggeriamo come minimo un rapporto di 1 a 4. Significa che a 20 tesserati devono corrispondere non meno di 5 soci e così via. (Sempre che la FSI preveda di poter tesserare atleti non soci di una ASD... non tutte le FSN lo permettono: avete provato a chiedere?).
Buongiorno, vorremmo costituire una a.s.d. che gestirà diversi gruppi sportivi (calcio, danza, basket e volley), come se fosse una polisportiva. Ciascun gruppo sottostante ha intenzione di avere il proprio codice fiscale e la propria partita Iva e diventare una a.s.d.. Ma una a.s.d. può essere socia di un'altra a.s.d.? altri gruppi invece non intendono darsi una propria autonomia ma semplicemente affiliarsi. è fattibile un'operazione del genere?
Grazie
Ciao, organizzo tornei di beach volley e da quest'anno mi sono appoggiato ad una ASD che si occupa di camp estivi per la mia attività. Dato che i tornei che organizzo sono in un solo giorno e sono da solo ho modificato la "richiesta di ammissione a socio" da far compilare ai partecipanti del torneo per diventare membri dell'ASD (aprite l'allegato per favore). In pratica invece di compilare un unico foglio per la richiesta di ammissione
di ammissione di ogni singolo giocatore ho fatto un foglio cumulativo con le richieste ed un'unica firma.
Ora un ragazzo abbastanza competente mi dice che questi fogli non hanno validità dato che la richiesta va compilata in modo inviduale.
Chiedo a voi se ha ragione o il mio metodo può andare bene lo stesso!
Grazie
Ha ragione il suo amico. Le domande per diventare vostro socio non possono essere "comulative" ma devono essere singole. Le consiglio la lettura di questo nostro post.
Ho una domanda stupida, sono proprio alle prime armi: quando la asd ha un'affiliazione ad un altro ente riconosciuto dal Coni, questo ente fornisce le tessere per i soci dell'asd, che possono essere tesserati.
1. E' obbligatorio rilasciare 2 tessere (una per il socio dell asd, l'altra per il tesseramento dello stesso socio all'ente di affiliazione)?
2. Oppure è sufficiente fare la procedura per diventare socio e rilasciare la tessera solo dell'ente di affiliazione?
3. Più chiaramente: E' possibile essere socio di un asd mediante la procedura corretta, senza avere la tessera di quella asd? (ma solo quella del tesseramento all'ente di riferimento)
1. La legge non prevede quest'obbligo ma è consigliato per poter verificare che acceda agli spazi sociali solo chi ne ha diritto.
2. Il 50% delle ASD fa così. Il 25% rilascia la tessera di entrambi. Il 25% restante di nessuno.
3. Si, a meno che il vostro statuto o i vostri regolamenti lo impongano. Detto questo noi consigliamo di rilasciare entrambe le tessere.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea generale dei soci. Si compone dal Presidente che è anche Presidente dell’Associazione, dal Vice Presidente, nominato dallo stesso Consiglio e di altri tre (3) Consiglieri. Il Consiglio nomina nel proprio seno un Segretario ed un Cassiere/Tesoriere. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni. Nell’ipotesi di dimissioni o di decesso di un Consigliere, il Consiglio alla prima riunione utile provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea.
Non funziona, questo articolo non è applicabile (ecco perchè gli Statuti dovrebbero sempre essere visti da un professionista). Se il Direttivo è nominato dall'Assemblea dei Soci, come può il direttivo nominare un nuovo consigliere in sostituzione del dimissionario? Le due "norme" sono in contraddizione e così come è, appare anche poca lecita (perchè, in pratica, un organo elettivo verrebbe in parte composto su "nomina diretta" e non su elezione). Se volete un consiglio, convocate l'Assemblea Soci, modificate lo Statuto e rifate l'elezione del Direttivo.
Per come avete scritto lo Statuto, solo in parte. Perchè il direttivo rimarrà mutilato e ciò non è previsto (ed infatti di solito si scrive che il direttivo è composto da un numero di x ad un numero di y componenti).
Dimissioni di un socio asd: il segretario di un'asd ha dato le dimissioni a pochi giorni dall'apertura dell'atto costitutivo.
1- Ho già fatto un verbale in cui si nomina un nuovo segretario, ci allego le dimissioni dell'altro che se ne è andato, ma devo comunicare qualcosa all'agenzia delle entrate (marche da bollo, f23) per questa variazione?
2- Se non devo comunicare niente all'Agenzia delle entrate, per le varie aperture di c/c, affiliazione figc, siae, ecc.. basta che ci allego il verbale interno in cui si nomina il nuovo segretario?
1- Nel verbale c'è che tutto il direttivo si è riunito per discutere e approvare le dimissioni e formare un nuovo segretario. Voti all'unanimità e fine dell'assemblea.
2- La mia era una domanda nell'eventualità venga richiesto. Comunque allego una copia di verbale cosi da non riportarlo una seconda volta nell'eventualità lo chieda.
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo, la indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei soci.
TeamArtist
15 Luglio 2013 alle 10:43
No, interessano le modalità di elezione del direttivo e come avvengono le sostituzioni.
Il nostro statuto, prevede che, su proposta del consiglio direttivo, l'assemblea possa dichiarare "socio onorario" a vita un socio o anche un esterno, per motivi sportivi o altro.
Al momento, abbiamo un socio onorario.
Conosco la vostra posizione su questo argomento, ma vorrei chiarire un aspetto.
Dato che lo statuto è in corso di revisione, si vorrebbe indicare che il socio onorario:
a) non deve pagare alcuna quota sociale della associazione,
b) può partecipare alle assemblee della associazione
c) non ha diritto di voto
Ok per la a) e nessun dubbio per la b) ma ho qualche dubbio sul punto c)
Qual è il vostro parere, per favore?
Quesito: nell'atto costitutivo di un'asd posso mettere il nome di una persona come socio fondatore ma tra le firme dell'atto non ci metto niente in quanto presidente di un'altra asd con le stesse attività?
NO. I soci fondatori devono tutti firmare lo Statuto e l'atto Costitutivo (ci mancherebbe altro).
L'incombatibilità in ogni caso è solo se questa persona dovesse far parte di due direttivi di due ASD che si occupano della medesima disciplina sportiva.
Buonasera, faccio parte di un direttivo di un circolo ricreativo o bocciofila. Vorrei fare questa domanda: il presidente senza alcuna delibera tramite riunione del consiglio del direttivo o assemblea dei soci ha aumentato di sus iniziativa la tessera associativa annuale.
1. E' legale???
2. E se non l'ho e', quali sono le misure da prendere????
Vi ringrazio!!!
1. In linea di massima, no. A meno che il Direttivo o l'Assemblea Soci lo abbiano delegato, oppure ciò sia previsto a Statuto. In ogni caso questa decisione dovrebbe essere inserita nel Libro Verbali...
2. Prendere il vostro Statuto, verificare come si chiede una Assemblea Straordinaria su richiesta dei soci, raccogliere le firme, fare l'Assemblea e protestare.
Una associazione che fondai con altri amici aveva alcune delle distinzioni che sono "illegali", in particolare soci onorari. Ma esiste la laurea honoris causa, tanto per dire... Non sarebbe il caso di rendere "legale" anche la qualifica di socio onorario, cioè un socio che per qualche tipo di onore relativamente alle finalità dell'associazione viene fatto socio e la relazione potrebbe essere inversa; per esempio per una ssociazione di scalatori (per dire) sarebbe un onore avere come socio onorario un nome illustre della scalata; una associazione di astrofili potrebbe fare socio onorario un professore universitario che simpatizza per l'associazione e la supporta in qualche modo, per esempio dando le sue competenze in materia a titolo gratuito (parlo poi di associazioni noprofit) ecc.
1. Un'altra cosa: sebbene con gli stessi diritti e doveri, un socio fondatore in effetti non può decadere, o sbaglio?
2. CIoè si rimane soci fondatori vita natural durante?
3. Se alcuni soci (diciamo la maggioranza) decide di cambiare lo statuto, ma un socio fondatore non è d'accordo e lascia l'associazione, in che senso non è più socio fondatore?
4. Ovvero: pur avendo rinunciato (perché non più pagante l'associazione) ad essere socio, resta socio fondatore... e torna poi ad usufruire dei diritti della "nuova" associazione nel momento in cui paga. Ma nello stesso tempo, pur non essendo più socio ma restando socio fondatore (compare il nome nell'atto costitutivo), in che modo si relaziona (diciamo "legalmente") con la nuova associazione determinata dal nuovo statuto?
Sulla questione del socio "onorario" posso concordare con lei. Onestamente il Fisco non discuterà mai sul singolo caso del personaggio illustre. Il problema è se l'Associazione usa questa possibilità per una decina di "amici"...
1. Si sbaglia. Il fondatore rimarrà per sempre tale perchè fondatori sono coloro che firmano l'atto costitutivo: è come dire se può cambiare un evangelista... no perchè Matteo, Marco, Luca e Giovanni sono sempre loro. Ciò non toglie che se il socio-fondatore si comporta male può essere espulso dalla Associazione (rimanendo comunque sempre e comunque tra i fondatori ma non più socio).
2. Se il consiglio direttivo non ti espelle, si. E anche dopo morto si rimane fondatori (ma non più soci)
3. In nessun senso. Rimane fondatore e non più socio.
4. No, qui le manca la comprensione di un aspetto fondamentale. Non basta non pagare la quota sociale per non essere più socio. Legga questo nostro post. O si è soci in regola con la quota sociale, o si è soci non in regola con la quota sociale, o non si è più soci perchè espulsi.
Buongiorno e complimenti per il vostro lavoro.
Ecco la mie domande:
Premesso che siamo un ASD da pochissimo costituita, affiliata ad un EPS e registrata al CONI. L'associazione è costituita da 4 soci, si occupa da statuto di insegnamento e diffusione di pratiche yoga e filosofie orientali. Teniamo corsi a persone che tesseriamo alla EPS cui siamo affiliati; queste persone pagano il tesseramento annuale e la retta mensile dei corsi.
1) Possiamo continuare ad operare in questo modo (solo tesseramento tramite EPS, senza diventare soci) o è irregolare?
2) Nel caso in cui dovessimo far diventare soci tutti gli allievi, per ogni nuovo associato dovremmo redigere un verbale di assemblea, o dobbiamo seguire qualche altra procedura?
3) Possiamo tenere una lezione di prova gratuita a persone che non sono nè soci nè tesserati?
Grazie anticipatamente
1) Per noi è assolutamente conforme alla normativa (altri nostri colleghi ritengono di no... ma tant0è) ma non ha senso avere una associazione di soli 4 soci. L'Asd dovrà crescere con voi in termini di soci e attività. Quindi non immaginate di avere 4 soci e 100 tesserati all'eps. Tenete sempre, almeno, un rapporto di 1 a 2. Cioè: 4 soci, 8 tesserati. 20 soci, 40 tesserati etc etc
2) Si. Fate però attenzione ad assicurarli e che siano in buona salute (se gli capita qualcosa il Presidente ne è responsabile).
Salve, in merito all'obbligo di dotarsi di un certificato di prevenzione incendi entro il 07.10.2013, chiedevo se la nostra palestra di superficie inferiore ai 200 mq rientra comunque nell'obbligo di munirsi di tale certificazione. Grazie
E' una domanda da cento milioni di dollari! A nostro parere SI. In ogni caso, nel dubbio, da buon padre di famiglia vi consiglio di farlo a prescindere.
Salve, faccio riferimento al post di Danilo,credo che ci sia una imprecisione nella risposta (oppure è errata la mia interpretazione).I minorenni possono avere una quota sociale gratuita o minore in quanto per legge (e per la maggior parte degli statuti)non hanno diritto di voto, quindi non si lede il principio di "democrazia" nella associazione. Grazie
Assolutamente no. I soci minorenni hanno comunque diritto di intervenire e partecipare come tutti gli altri. Quindi devono pagare la medesima quota sociale annuale.
La nostra ASD sta cercando di rivedere un po' i propri regolamentoi interni e quindi anche lo Statuto, per eliminare alcuni punti "grigi" e ovviamente per cercare anche di regolarizzare.
Avevamo pensato di introdurre una categoria di soci "sostenitori", cioè quelli che non fanno attività sportiva, con una quota di associazione inferiore, ma partendo dal principio "TUTTI DEVONO PAGARE LA MEDESIMA QUOTA SOCIALE", questo non sembra essere corretto.
Ma, per i soci minori? Oggi noi, abbiamo una quota di associazione per gli adulti e una, inferiore per i bambini. Anche questo è sbagliato, o non regolare?
Guardandosi in giro, però, vedo che questa cosa sia normale anche per alcuni EPS (UISP ad esempio mi sembra abbia almeno tre tariffe: dirigenti, atleti adulti, bambini).
Dopo aver immesso la domanda ho riletto tutti i post precedenti e ho trovato in parte la risposta.
Provo a dare una soluzione, ovviamente da sottoporre al vostro giudizio.
1) Quota sociale uguale per tutti, adulti e bambini, ad esempio 10€
2) Quota di utilizzo materiale della ASD (siamo arcieri, quindi i bersagli e altro) differenziato: esempio 50€ adulti, 20€ bambini.
2 bis) Posso dire anche 0€ per i non arcieri... ma questo non è come definire i soci sostenitori? Se questo è corretto, questi soci hanno diritto al voto in assemblea o si possono escludere indicandolo nello statuto?
3) Quota di tesseramento alle federazioni o EPS alle quali la nostra ASD è associata. Le quote sono indicate dalle Federazioni/EPS
E' corretta questa interpretazione?
grazie per la pazienza
Tutto corretto! Bravissimo!
Una sola nota sul punto 2bis: consigliamo di non fare mai in alcun caso quote sociali da 0 euro e i soci sostenitori, anche se non arcieri, non devono avere meno diritti o pagare una diversa quota sociale. Fate 10 euro anche per loro e fine (oppure portatela per tutti a 5 euro).
grazie!
mi rimane solo un dubbio. La doamnda che avevo inserirto al punto 2 bis:
I soci "sostenitori", diciamo con quota associativa 10€ e utilizzo materiali a 5 €, possono essere esclusi dal voto in assemblea, indicando questa limitazione nello statuto?
Scusate l'insistenza, ma è un argomento sul quale si sta discutendo molto al nostro interno.
grazie
Danilo
TeamArtist
29 Maggio 2013 alle 07:49
No, non si può assolutamente. E' il basilare principio di democracità che è obbligatorio per legge affinchè vi sia riconosciuto il diritto ad utilizzare un regime fiscale agevolato: tutti i soci devono avere pari diritti.
Buongiorno, mi unisco alla conversazione di Antonio chiedendole se le dimissioni volontarie debbano essere messe a verbale del Consiglio del Direttivo, o basta semplicemente prenderne atto.
Riprendendo questo tema vorrei chiederLe un chiarimento.
Visto che tesserare gli utenti comporta molti vantaggi da entrambe le parte (l'utente non deve pagare la quota annua ma solo le prestazioni specifiche, l'asd non deve convocarlo alle assmblee) perchè si continua ad associare ? non sarebbe piu facile per tutti fare solo i tesseramenti? Come accennava lei prima, le scuole calcio fanno tesseramenti per il 90 Þl loro parco utenti , vuol dire forse che si ritrovano quindi con pochissimi soci?
Come vede il fisco questa interpretazione?
Sinceramente se chiedessi a tutti i miei associati quanto sono interessati al fatto di essere soci e quanto a praticare sport ......ha già intuito la risposta!!!!Io voglio essere nel giusto ma talvolta la realtà è diversa!
La ringrazio per la sua attenzione
Salve,vorrei porre un quesito: se apro una ssd arl unipersonale,per gestire una palestra di fitness;
1- devo associare i frequentatori per considerare le quote decommercializzate?
2- oppure li posso solo tesserare ad un eps ed affiliare la mia ssd?
3- se diventano soci della mia ssd li devo convocare all'assemblea per approvare il bilancio e per rinnovare le cariche?(considerato che sono l'unico socio amministratore?)grazie per il disturbo -
Salve gradirei sapere come cosa scrivere in una lettera di dimissioni da socio ordinario ed eventualmente a chi indirizzarla .es direttivo . Inoltre posso consegnarla a mano grazie e complimenti leggo sempre con attenzione i vostri post. Potrebbe andare bene così Il sottoscritto ........... chiede di essere cancellato da socio ordinario della seguente società ..... in data della stessa. Concludo chiedendovi la cancellazione avviene automaticamente dalla presentazione della domanda o deve sempre riunirsi il cosiglio direttivo grazie
Si, la lettera che propone va bene. Le consiglio o di mandarla con raccomandata e ricevuta di ritorno, oppure di consegnarla a mano ma facendosi firmare una copia per ricevuta da un membro del direttivo.
La cancellazione avverrà al momento della prese d'atto del Direttivo (salvo che il vostro Statuto non dica qualcosa di diverso).
In che termini sarebbe bene non abusarne? o meglio... i tesserati "esterni" che partecipano non devono essere superiori a determinati numeri?oppuregli eventi in questione devono essere sporadici? giusto per farmi un idea di quanto la norma puó essere ritenuta accettabile.
Nel calcio quasi tutte le ASD non associano gli atleti ma li tesserano alla LND e stop. Ma questa norma è nata per semplificare la contabilità dei tornei, non tanto per far evitare alle ASD di non associare i propri atleti... Non ho mai visto verbali in cui si eccepisce questo comportamento e, a parere mio, la norma è chiara. Ma molti colleghi commercialisti storcono il naso su questo aspetto e mi preme mettervi sul "chi va là".
Quindi se come associazione sportiva si è affiliati a comitati come CSI o UISP tutti coloro che sono tesserati per tali enti possono partecipare alle nostre iniziative come se fossero nostri "soci" anche se in realtà non sono nostri tesserati. È corretto?
Ha ragione mi scusi. Abbiamo un' associazione che ha come finalità l diffusione della cultura e conoscenza della formazione del personale in genere da statuto organizziamo corsi, Stage, Eventi editoria per i nostri fini istituzionali i quesiti erano
1. Se volesse partecipare ad un nostro evento qualcuno che non è associato, ma tale evento non si svolge nei locali dell'associazione ma in sedi esterni che ci hanno invitato (enti, uffici, privati etc può essere ammesso all'evento?
2. Mi è sembrato di capire che come associazione culturale non possiamo optare per l'opzione di ammettere ad un corso occasionale qualcuno che non sia socio ma che può essere tesserato con il nostro ente (MSP)? O ho capito male?
3. Come associazione culturale è superfluo essere affiliati ad un Ente? (sia esso MSP, ARCAS etc) o è richiesto per legge?
Cosa consigliate in tal caso?
Grazie
1. Si, se partecipa gratuitamente. Per potergli emettere una ricevuta fiscale dovreste avere una partita iva e pagarci sopra le tasse.
E il gioco potrebbe non valere la candela (dovreste avere almeno 3000 euro di entrate per sperare di ripagarvi del costo della tenuta di una Partita Iva): senza considerare che, in ogni caso, una Associazione noprofit può avere entrate commerciali di questo tipo molto limitate.
2. L'MSP è un Ente di Promozione Sportiva (o parliamo di due enti diversi?). Se siete affiliati ad un Ente Nazionale, i tesserati all'Ente possono partecipare alle vostre attività come se fossero vostri soci.
3. E' una scelta della Associazione. Noi crediamo che sia utile per fare "rete". Rimanere da soli non è mai la scelta migliore.
Faccio parte di un associazione culturale e di formazione(educazione e miglioramento del personale) e mi è sembrato di capire che non è possibile tenere seminari informativi o educativi(limitati ovviamente ai fini istituzionali) a non soci che siano comunque affiliati ad un ente tipo APS. Vero? Inoltre come possiamo regolarci se in sede di seminario, conferenza e simili tenuti in luoghi esterni alla sede dove è richiesta la nostra presenza (sede di privati, altre associazioni e simili dovesse presentarsi un non socio? Per la nostra tipologia di sssociazione dobbiamo comunque affiliarci ad un ente o non serve?
salve leggendo i vostri post mi sono accorta che abbiamo fatto molta confusione tra soci e tesserati , considerando tutti i tesserati quali soci, come si può rimediare ?
Difficile dirlo senza conoscere lo stato della vostra situazione. Potreste cominciare col seguire la giusta procedura da oggi in poi e sistemare il passato pian piano presentando ai tesserati il modulo di iscrizione alla Associazione.
Salve, sono presidente di un Circolo Nautico a.s.d.,con 85 soci tutti ordinari e con quota sociale uguale per tutti. Il circolo gestisce 40 posti barca (in concessione demaniale), assegnati a soci che pagano una quota servizi differenziata, a seconda delle dimensioni dell'imbarcazione, assoggettata a IVA che il circolo versa detraendo il 50%. Nel regolamento è scritto che il posto barca è un mezzo per procurare economie per sostenere l'attivita istituzionale,(scuola di vela e attività agonistica velica).
Possiamo considerare la quota servizi come attività istituzionale e quindi decommercializzata?
a titolo di informazione le nostre entrate ammontano a circa 7.000 euro di quote sociali e a circa 20.000 euro di quote servizi.
Grazie per la consulenza.
Direi che DOVETE, considerarla de-commercializzata. Questo perchè non potete avere entrate commerciali superiori a quelle istituzionali (pena la perdita del regime fiscale agevolato).
Tutti i circoli velici nostri clienti fanno, correttamente, rientrare lo stallaggio delle barche come entrate istituzionali.
Buon pomeriggio
avrei bisogno di ricevere da voi un consiglio sull'associazione culturale di cui sono presidente.
L'associazione in questione è stata costituita due anni fa ed il consiglio direttivo è composto da tre persone me e altre due.
Non abbiamo attualmente soci iscritti all'associazione poichè in questi due anni abbiamo organizzato mostre d'arte contemporanea ed eventi correlati e non abbiamo avuto esigenza di inserire soci nell'associazione.
Attualmente stiamo avendo problemi con la terza persona facente parte del consiglio direttivo e vi sto scrivendo appunto perchè vi chiedo di poter avere una delucidazione sul modo in cui comportarci per poter far si che lei si dimetta o per "mandarla via".
essendo noi gli unici soci dell'associazione vale il convocare l'assemblea e riunirci votando a maggioranza dei componenti?
Oppure che strada devo percorrere?
Attendo vostro riscontro.
Saluti
Valeria
Non sono stati coinvolti altri soci poichè nell'arco di due anni di attività sono state organizzate 3 mostre e 4 reading e tutti eventi di autofinanziamento.
Il nostro statuto, letto e riletto miliardi di volte non riporta nulla riguardo all'eventualità dell'espulsione o dimissioni di un appartenente al consiglio direttivo.
Pertanto cosa mi consiglia di fare? convocare il consiglio direttivo e votare a maggioranza dei componenti?
La ringrazio nuovamente
Valeria
E rimanere in due nell'Associazione? Non ha senso. Prima fate entrare almeno altri 2-3 soci e poi votate la sua espulsione (motivandola!!!!) e il suo reintegro con un nuovo socio.
Il vostro Blog è veramente fantastico. Ringraziandovi per le precedenti risposte vi propongo ancora alcuni dubbi (gli ultimi, lo prometto):
1) Il nostro statuto prevede che per diventare socio un soggetto debba essere tesserato per la nostra Associazione ma anche affiliato ad uno dei 2 centri di promozione sportiva a cui ci appoggiamo. Nel caso si sia tesserato con ma non è iscritto a nessun dei due centri di promozione sportiva e non vuole tantomeno farlo come lo dobbiamo considerare? Socio oppure no? Può ugualmente aver diritto di voto in Assemblea Soci?
2) Se uno dei soci non versa la quota annuale come va considerato?
Sempre ugualmente iscritto ma senza il diritto di voto in Assemblea? Oppure non è più socio?
3)Avendo un assicurazione RCT è obbligatorio assicurare tutti i soci presenti nel Libro Soci? Oppure solo quelli che sono in regola con tutte le norme statuarie e i versamenti della quota annuale?
1. Dovremmo leggere il vostro statuto. A naso, da quel che dice, se non volesse iscriversi ad un EpS avendone un obbligo statutario, dovrebbe essere espulso dalla Associazione.
A parere mio, comunque, si tratta di un obbligo senza senso. Se avete fatto un verbale di direttivo ed approvato la sua domanda, e lo avete inserito a Libro Soci, è un socio a tutti gli effetti.
2. Socio moroso. Poi bisognerebbe leggere il vostro statuto per capire come considerarlo.
3. Boh. Non so chi siete, cosa fate, a cosa serve la polizza...
buongiorno, grazie per la tempestiva risposta, ora mi sto chiedendo se
1. anche per i soci dimissionari si debba riunire il CONSIGLIO DIRETTIVO e mettere al verbale le dimissioni?
e fanno fede la data del dimissionario o quella del verbale del CONSIGLIO DIRETTIVO?
2. Quando accettiamo un NUOVO SOCIO, facciamo compilare un modulo prestampato; possiamo in questo modulo raccogliere i dati del genitore o del tutore legale anche quando quest'ultimo NON si iscrive come socio?
dopo il modello di iscrizione nuovo socio il consiglio direttivo fa un verbale apposta per tutte le persone che hanno fatto richiesta di diventare socio perchè chi fa richiesta di nuovo socio non è automaticamente socio il nuovo socio lo decide il consiglio
Buongiorno, dubbi e sempre dubbi, ci chiediamo continuamente( avendo a che fare con minorenni e spesso viziati)come possiamo giustificare ai fini fiscali le mancate entrate dei CORSI quando un socio decide di non presentarsi più anche se ha pagato la QUOTA ASSOCIATIVA per tutto l'anno, e magari dopo mesi chiedono di riprendere le attività sportive?
il libro soci dobbiamo sempre averlo al seguito o possiamo tenerlo nella sede legale o custodito dal nostro commercialista?
Sappiamo che un socio è socio a vita se paga la quota annuale ha diritto per tutto l'anno di essere considerato socio, ma se un socio decidesse prima dello scadere dell'anno sociale di dimettersi volontariamente può farlo? e noi possiamo stampargli un apposito modulo di DIMISSIONI VOLONTARIE che poi ci dovrà restituire firmato e con la data di dimissione?
Visto che oggi è il 1° maggio faccio a Voi e a tutti i lettori i miei migliori auguri.
Cordialmente
Giuseppe
Cortesissimo, queste "mancate entrate" non hanno bisogno di essere giustificate a livello fiscale. Il libro Soci deve essere conservato presso la sede legale della Associazione.
Sicuramente ogni socio può dare le proprie dimissioni volontarie, anche firmando un modulo prestampato. Attenzione però: dopo la sua esclusione il socio non potrà mai più essere ri-accettato nella Associazione. Buon primo maggio anche a lei!
Buongiorno,
grazie mille per i vostri post estremamente utili.
Volevo porvi due domande riguardo l'associazione di cui sono diventato recentemente Tesoriere.
A) Prima domanda:
La commercialista che ci ha fatto scrivere lo Statuto ha previsto le seguenti figure di soci:
Sono soci dell’associazione:
- Soci Fondatori
Sono soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e che assumono di diritto anche la qualifica di soci effettivi. Sono obbligati al versamento della quota associativa iniziale e a quella annuale, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.
- Soci Effettivi
Sono soci Effettivi le persone fisiche e giuridiche che ne fanno richiesta al Consiglio Direttivo. Sono obbligati al versamento della quota associativa di iscrizione e a quella annuale, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.
- Soci Onorari,
Sono soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione. Non sono obbligati al versamento della quota associativa di ammissione né della quota annuale.
Ha previsto però anche la figura dei soci sostenitori:
Art. 11. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone fisiche e giurdiche che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
È questo legittimo?
B) Seconda domanda:
Qualora i soci decidano di versare una somma più alta della semplice quota prevista, per loro spontanea volontà, come devo registrarla? Come quota di valore differente o separatamente?
grazie mille!
adesso diffondo il vostro blog agli altri associati e membri del consiglio direttivo, che ci mettano un po' di like e mi piace (io non ho né fb né twitter purtroppo). A presto!
Nicolò
Ok, le donazioni liberali sono una strada. Non capisco xó cos'è che non è possibile? Il concetto di "Deroga" allo Statuto oppure l'Introdurre una categoria come i Soci Sostenitori?
Complimenti per il sito. Sono dirigente di una associazione sportiva amatoriale del tipo ASD.
Avrei una domanda per quanto riguarda le categorie di soci. Quando abbiamo steso lo Statuto originale abbiamo previsto solo 2 categorie di soci: FONDATORI e ORDINARI. Classificandoli come aventi gli stessi diritti e doveri.
E' possibile però, mediante DEROGA allo statuto, tesserare per il solo anno 2013 anche dei SOCI SOSTENITORI? Ossia definire una "nuova categoria di soci" per il solo 2013 senza l'obbligo di cambiare lo Statuto presso l'Agenzia delle Entrate?
In parecchi vorrebbero aiutarci economicamente (visto il periodo di magra)dando un contributo con un tesseramento e partecipando alle manifestazioni che organizziamo saltuariamente (tornei e giochi) ma senza entrare nel Consiglio Direttivo oppure senza doversi impegnare ad aiutarci sempre. E' possibile?
Gentile TeamArtist, vi ringrazio per la disponibilità e vi chiedo cortesemente se esiste una normativa specifica cui fare riferimento sulla distinzione tra soci e tesserati presso un ente (ARCI, CONI, UISP ecc ecc).
Perchè parlando con i responsabili di questi Enti esce fuori che bisogna avere un solo libro soci (il loro) mentre Voi avete spiegato molto chiaramente la prassi da adottare (l'esistenza di due libri soci: uno dell'associazione e uno dell'ente affiliato).
Come ho detto, se poteste fornirmi cortesemente un riferimento normativo sarebbe molto utile per quanto mi riguarda.
salve, ieri la nostra associazione ha rinnovato le cariche del consiglio direttivo con le nuove elezioni. Dal tutto è derivato che come presidente è stato confermato il precedente, mentre son cambiate le figure del segretario e del tesoriere. Consapevoli del fatto che non dobbiamo inviare un nuovo eas, il dubbio mi sorge per il mod. aa5/6, visto che il presidente è rimasto lo stesso. Secondo voi devo inviare comunque il mod. aa5/6 anche se nella rappresentanza dell'associazione nulla è cambiato?
Si perchè è proprio il re-invio del modello AA5/6 che toglie l'obbligo di re-invio del modello EAS (lo stesso Ente Pubblico non può chiedere due volte un dato di cui è già in possesso).
grazie 1000 per le delucidazioni precedenti!
il nuovo quesito:
a dicembre da APS ci siamo trasformati in ASD dato che l'attività che svolgiamo è motoria. il nuovo statuto riporta "il presente statuto viene redatto tenendo conto del DLGS 460 del 18/11/1997 e della legge del 07/12/2000". quindi ci siamo affiliati a CSEN Benessere e di conseguenza al CONI.
il commercialista ci ha detto che da quest'anno è assolutamente necessario che l'associazione partecipi ad una gara, torneo, ecc. Ora, le attività motorie che svolgiamo non prevedono gare poichè sono a sfondo educativo e non agonistico. CSEN dice che come APS siamo esonerati da gara ma il commercialista insiste dicendo che la legge parla chiaro.
???
Ha ragione il commercialista (non sarà mica un nostro lettore? ;))!
Perchè non la organizzate direttamente voi come ASD invitando altri affiliati CSEN Benessere?
PS: Mi dettaglia le vostre attività? Cosa intende per "motoria"?
grazie per il suggerimento della gara, sarebbe anche divertente e piacevole incontrare i soci delle altre ASD!però il commercialista ha detto che la gara/torneo deve essere organizzata da un ente nazionale (CONI, ecc.ecc..) le risulta vero anche questo?
la nostra attività motoria riguarda canoa, bicicletta, giocoleria, calcio, pallavolo, corsa, ostacoli e altre attività mirate a migliorare le prestazioni motorie.
tutto questo ha l'unico obiettivo di promuovere la relazionefra persone e migliorare l'autostima. per cui non abbiamo mai organizzato gare nè è nei nostri obiettivi.
a questo punto rifletteremo se rimodificare lo statuto per tornare APS... infatti CSEN ci aveva assicurato che nella loro sezione Benessere si raccolgono associazioni che non sono considerate tradizionali ASD (ci sono diversi che praticano yoga, shatzu e altre discipline olistiche).lei avrebbe suggerimenti alternativi?
grazie ancora!
Ni, la gara la potete benissimo organizzare voi all'interno di CSEN benessere (che è un ente nazionale!). Prendete il momento della gara non come momento di "antagonismo" come momento di promozione verso il pubblico delle vostre attività! Per assurdo, potreste anche premiare simbolicamente chi arriva ultimo e non chi arriva primo... Io credo sia importante portare avanti una "battaglia" culturale per cui lo sport è anche e soltanto un momento di miglioramento personale in cui l'unico "sfidante" siamo noi stessi (verso noi stessi) per vivere meglio. Da questo punto di vista, vi invito a non mollare!
Buonasera,
sono presidente di un'ass. culturale non riconosciuta che gestisce le proprie iscrizioni esclusivamente online.
Ho letto sul questo blog che è sbagliato FAR PAGARE LA QUOTA ASSOCIATIVA PRIMA O CONTESTUALMENTE ALLA DOMANDA DI ISCRIZIONE in quanto per l'accettazione di un nuovo socio è necessario riunire tutto il cosiglio direttivo.
1. Ma come è possibile riuscire a riunire il direttivo prima del pagamento dell'iscrizione, soprattutto quando se ne hanno a centinaia ogni settimana?
2. Come fa il vostro software gestionale a permettere pagamenti online ed iscrizioni istantanee senza commettere un illecito (http://www.teamartist.com/blog/2013/01/30/iscrizioni-online-alle-associazioni-hanno-valore-legale/)?
E' ovvio che l'iscrizione prescinda dall'accettazione dei principi dell'ass. e che da parte sua quest'ultima debba verificare la presenza dei requisiti necessari del neo iscritto (come ad esempio la maggiore età), ma tutto ciò è possibile anche online!
Se ad esempio stessimo parlando di un'ass. che eroga corsi di formazione di una certa materia, il "possibile" socio sarebbe in grado di capire l'eventuale interesse all'iscrizione anche dalla presentazione online o dal passaparola (e non necessariamente da un incontro di persona), stessa cosa per quanto concerne i requisiti minimi per l'iscrizione (ad es. una persona può dichiarare anche di fronte a noi di essere maggiorenne mostrando falsi documenti quando invece non lo è).
Sinceramente in molti casi non vedo come poter evitare di far prima pagare la quota e far firmare l'iscrizione e poi riunire il cosiglio direttivo per l'accettazione, mi sembra una cosa improponibile, soprattutto se i membri del consiglio direttivo sono decine di persone!
3. Allora cosa diciamo di quelle centinaia di associazioni di qualunque genere che spopolano "vendendo" qualsiasi cosa sui siti e-commerce tramite deal e annunci?
Oppure dell'iscrizione di tutte le associazioni di partiti politici che ti fanno pagare la quota contemporaneamente all'iscrizione? (ad es. il PDL http://adesioneonline.pdl.it/adesione.php#).
Se esistono allora associazioni esonerate da questo tipo di doveri vorrei saperlo, perchè ripeto che nessuna ass. con una modesta quantità di soci sarebbe in grado di:
a) riunire il consiglio direttivo per l'accettazione dell'iscrizione prima del pagamento della quota e della compilazione della domanda;
b)verificare la veridicità dei dati di ogni iscritto.
P.s.
ho provato a scrivere nel mio motore di ricerca "iscriviti online all'associazione" e "pagamento quota online", ottenendo centinaia e centinaia di link di associazioni (anche di grosso calibro, non solo dei 3 principali partiti italiani, ma anche di note ASD, Associazione culturali, APS e Onlus) che operano senza problemi nelle modalità su citate.
1. Le Associazioni sono comunità di persone che si raggruppano per raggiungere fini comuni. Nell'intenzione del legislatore tanto deve essere esplicita la richiesta di un nuovo aspirante socio di entrare a far parte della Associazione, quanto deve essere precisa e puntuale la decisione dell'organo preposto (il direttivo) nell'analizzare queste richieste e deliberare su di esse. In sostanza il legislatore ha stabilito che una delle modalità per cui si può determinare che una "Associazione" non è tale è proprio quando vi è un sistema di "automatismo" tra la presentazione e l'accettazione di una domanda di iscrizione.
Per rispondere alla sua domanda quindi, il direttivo può riunirsi una volta a settimana (ma anche una volta al giorno e, se previsto a Statuto, anche in videoconferenza) e DEVE deliberare nominalmente su ogni richiesta.
2. La nostra piattaforma online per Associazioni (definirla solo "software gestionale" è riduttivo;) ) permette di presentare una domanda di iscrizione (non abbiamo mai parlato di "accettazione" istantanea in TeamArtist) che deve comunque essere approvata (fino alla approvazione infatti il socio-utente è in sospeso). I pagamenti online che permettiamo sono di diversa natura e pensati non solo per le quote associative (che possono essere pagate anche in fasi successive alla richiesta di iscrizione!) ma anche per tutte le altre attività (corsi, camp, erogazioni liberali etc etc). ATTENZIONE: nessuno ha nemmeno mai parlato di obblighi di "incontri di persona" dell'aspirante socio!
3. Diciamo che una parte sono degli ingenui (il 10%) ed i restanti sono dei furboni... non troppo furbi! Perchè stanno facendo una attività illecita in modo palese, tirandosi in casa una bella (e sacrosanta) ispezione fiscale. Le Associazioni NON POSSONO fare "pubblicità" ma possono solo "promuovere la propria attività". La pubblicità, come tale, è propria di una Azienda profit perchè serve ad attrarre CLIENTI e non, propriamente, SOCI (almeno, questa è l'interpretazione che fa valere il legislatore).
Non commento invece su come agiscono i partiti politici (da quando in qua le loro azioni sarebbero dimostrazione di correttezza???).
Non esistono Associazioni esonerate da queste modalità
Abbiamo associazioni di 2500 iscritti che esaminano in direttivo (di 11 persone; per noi il massimo dovrebbe essere 5) ogni singola domanda (anche perchè va fatto solo all'atto della prima iscrizione e non per i rinnovi). La veridicità dei dati non è una verifica a carico del direttivo. Il direttivo si deve assicurare che vi siano tutti i dati utili, le firme necessarie e che nessuno abbia da obbiettare che il richiedente abbia in precedenza avuto comportamenti opposti ai fini istituzionali della Associazione.
PS- Ci si può iscrivere online legittimamente. E si può pagare anche online. L'importante è che le due azioni sono temporalmente separate e la seconda sia susseguente all'accettazione dell'iscrizione. Non cada in un errore fondamentale: vedere tante persone ogni giorno che parcheggiano in doppia fila non significa che sia legittimo.
Idem per i comportamenti che può trovare online.
É stato chiarissimo, in pratica il novanta percento delle associazioni non é in regola.
Per rendere la procedura meno dolorosa, vorrei porle altre semplici domande
1. se apriamo la p.iva e dichiariamo le quote versate prima dell'iscrizione come quota minima per la gestione delle spese della pratica di ammissione o per una attivitá istituzionale però annotando le entrate in quelle commerciali pagando le relative tasse, è tutto in regola? Nel nostro statuto é previsto che possiamo fare attivitá commerciali al fine del raggiungimento degli scopi sociali, quindi dovrebbe essere tutto in regola.
2. Ha consigli alternativi?
3. E se giustificando tali quote come contributi volontari, possiamo accettarli da non iscritti?
4. Può essere delegato qualcuno ad ammettere i soci e poi ratificarlo al primo consiglio direttivo?
Grazie mille per la sua disponibilitá e precisione, se ha inteso toni alterati, lo sono nei confronti del legislatore e non sui.
Credo che acquisterò il suo servizio, grazie
Monica
1. Se le indicate come entrate commerciali, si. Ma ne vale davvero la pena?
2. Non lo so. Forse si, ma dovrei sapere chi siete, cosa fate... la vostra realtà insomma.
3. No, sarebbe un falso. I "contributi volontari" sono fiscalmente detti "Erogazioni liberali". Questi devono essere: a- totalmente "Liberi" (cioè l'importo non può essere predeterminato in alcun modo): b- mai in cambio di qualcosa (bene o servizio che sia).
4. Una volta era tollerato, ora non più. Noi lo sconsigliamo vivamente. Ciò a causa di tante associazioni che hanno abusato di questa possibilità per comportarsi come Aziende (e trasformare il costo di una richiesta di iscrizione ad una associazione, in un ingresso in un locale).
Non si preoccupi per i toni. Anche io tendo ad essere molto "secco" e "diretto" ma per 2 motivi: il primo ridurre la possibilità che i lettori si illudano che le mie risposte possano far trasparire possibilità che non ci sono; il secondo che una media di 35 quesiti al giorno (in aumento) sono davvero una gran mole di lavoro e per rispondere a tutti devo essere veloce.
Monica
20 Aprile 2013 alle 12:12
Grazie, riguardo al punto due ha detto "forse si".
Attualmente siamo una associazione culturale non riconosciuta, ma se esistono dei consigli che possono aiutarci, allora li prenderò in considerazione, cambiando anche la tipologia di associazione, sono tutta orecchie.
1. Riguardo a questa cosa, stavo pensando, e se noi accettiamo la quota contemporaneamente alla domanda ma specifichiamo che la restituiamo in caso di non accettazione?
2. altrimenti l'unica alternativa è riunire il consiglio direttivo per via telematica ed accettare i soci in questo modo ogni volta che ci servirà, possiamo farlo entro le 24 ore della presentazione della domanda? nel verbale, per evitare testi lunghi, possiamo mettere "si accettano tutte le richieste presentate dal consiglio direttivo scorso ad oggi" o bisogna specificare i nomi?
3. e se lo facciamo per via telematica, come facciamo a firmare il verbale (se va firmato)?
Ho finito la fantasia, non so più cosa altro inventarmi, ho pensato ad un pagamento post-datato con i servizi online, in modo che quando un tizio paga, a noi arriva dopo una settimana e nel frattempo questo sarà accettato nell'associazione, ma non lo so se si può fare, boh qui è tutto distorto mi creda, fino a ieri credevo di fare tutto in regola, e invece no! non esistono leggi che specificano questa procedura ma a quanto ho capito dipende dalla soggettività dell'ispettore in quel momento...
Mi dia qualche consiglio per cortesia, altrimenti rischio di restare senza futuri soci e considerando che molti del consiglio direttivo non lo fanno solo per volontariato ma ci rimettono anche denaro, una notizia del genere li porterebbe ad andare via, per questo quantomeno vorrei renderla più semplice possibile.
4. Ho letto negli altri post che un presidente voleva usare in alternativa dei convenzionati con p.iva che venivano pagati e lei ha detto che era una scelta intelligente ma andava strutturata bene, come pensa di poter fare?
grazie mille, mi dia una mano per favore, noi aiutiamo anche molti bambini che hanno problemi di apprendimento, autistici e con altre problematiche e senza l'aiuto di altri membri specializzati non ci riuscirei ad andare avanti, questa procedura mi farebbe perdere quei soci al 90% e così dovrei abbandonare quei bambini... che tristezza il nostro paese
TeamArtist
20 Aprile 2013 alle 19:11
1. direi di no. Credo invece che possa usare a vostro favore il nostro software che (ma non lo dico per venderglielo), appunto, gestisce anche un ritardo nel passaggio di denaro dall'aspirante socio a voi. Se in questo lasso di tempo voi riusciste a deliberare sull'approvazione o meno potreste, in caso di rifiuto della domanda, non introitare la quota e "rispedirla" al mittente per via bancaria. In questo modo direi che capra e cavoli sarebbero salvi perchè, a norma di legge, sulle transazioni bancarie voi siete obbligati ad emettere una ricevuta (fiscale o meno) solo nel momento in cui le somme vi vengono accreditate. E' un discorso un po' tortuoso: se ha bisogno di chiarimenti chieda pure.
2. va riportato ogni singolo nominativo a verbale, e la domanda va accettata non prima del giorno successivo alla richiesta (vige la regola del "cambio di data")
3. il verbale va firmato, una volta stilato, dal presidente e dal segretario. Per questo è importante che almeno loro due vivano vicino
4. non ricordo in relazione a quale problema.
Monica
20 Aprile 2013 alle 20:39
ok compreso tutto, farò in questo modo, acquisterò la prossima settimana il vostro software.
Riguardo alla risposta del periodo di transazione da un pagamento e l'altro, se pagano con paypal l'accredito però è immediato, quindi non credo che avremmo tempo.
Punteremo sul pagamento senza paypal così che la data di ricezione sarà seguente all'accettazione, ottima idea.
1. Ma questo vale anche online però, da parte di tutte quelle associazione che dal proprio sito fanno fare il pagamento della quota associativa e per motivi di transazione bancaria, loro avranno tempo di accettarla o meno, quindi sotto questo punto di vista, anche loro sono in regola giusto?
2. Potrei sapere cosa è la regola del "cambio di data"?
3. Riguardo al riportare ogni singolo nominativo, possiamo allora dire che si accettano tutti i soci i cui nomi sono riportati nel libro soci in data odierna? ciò scriverli due volte mi sembra esagerato!
4. Per velocizzare le firme del presidente e segretario sul verbale, valgono le firme digitali?
5. si può fare un verbale che inizia il giorno x e procede nel tempo fino al giorno y e si appone una unica firma?
La convenzione invece si riferiva alla promozione delle proprie attività istituzionali sui gruppi di acquisto, incaricando convenzionati a promuoversi per conto dell'associazione, in modo che gli incassi li avesse il possessore della p.iva convenzionato e le quote le avrebbe date lui all'associazione in seguito.
Attendo notizie, credo che grazie alle nuove forme di tecnologia stiamo trovando dei mezzi più "soft".
Grazie mille.
TeamArtist
21 Aprile 2013 alle 11:42
Per cominciare può provare la nostra demo gratuita di 30 giorni! Per cortesia, i prossimi quesiti me li organizzi in elenchi numerati (altrimenti devo farlo io).
1. Si
2. Se un aspirante socio chiede l'iscrizione il 21 aprile, il direttivo non può riunirsi per decidere prima del 22 aprile.
3. No, non si può essere iscritti a libro soci prima di aver verbalizzato l'accettazione della domanda di iscrizione.
4. No, il libro verbali deve essere cartaceo e le firme in originale. Su un cartaceo come si verificherebbero delle firme digitali?
5. In linea di principio si (anche se mi insospettirebbe parecchio: che cosa ha in mente?).
Su questi giri di associazioni e ditte convenzionate, il punto è: come il convenzionato darebbe dei soldi alla Associazione?
Monica
21 Aprile 2013 alle 12:28
Riguardo alle convenzioni, la quota di convenzione la sceglie il convenzionato.
Nel contratto di convenzione, in cui è previsto che noi lo referenziamo a tutti i soci dati gli sconti dei suoi servizi che propone per l'associazione, è riportato così:
Il convenzionato riconosce volontariamente la seguente quota mensile/annua nei confronti dell'associazione: ____________________
lui sceglie la quota che intende versarci come quota liberale.
Potrebbe mettere anche zero euro, come mille euro, come anche 1 euro, come anche 1 euro per ogni associato che usufruisce del suoi servizi.
Questo è ciò che lui intende fare volontariamente, non certo imposto dall'associazione.
In questo modo, noi possiamo fare molte attività che direttamente non potremmo fare.
Che ne pensa lei?
essendo un accordo privato, non dovrebbero esserci problemi no?
TeamArtist
21 Aprile 2013 alle 17:30
Così confezionato non sarebbe una convenzione ma un contratto, assimilabile ad un contratto pubblicitario commerciale. Dovreste quindi emettere una fattura alla singola ditta e pagarvi sopra iva, ires, irap; più tutto quello che comporta l'avere delle entrate commerciali in una Associazione.
Monica
21 Aprile 2013 alle 22:15
Perchè? dei professionisti convenzionati si offrono a costi ridotti per gli associati, non si fanno solo pubblicità o si mettono i loro marchi, fanno parte di un progetto chiamato "più risparmio per tutti" nato per permettere ai soci maggiorni sconti e vantaggi.
Non c'è una quota per la convenzione, ma a sostegno del progetto della convenzione, in fase di contratto, il convenzionato scegli una quota liberale da versare, che potrebbe anche essere di zero euro.
1. Cosa c'è di commerciale? nel nostro statuto è anche previsto avere convenzionati.
2. Se per lei non si può fare, avrebbe alternative?
le spiego, quei professionisti che supportano i bambini con difficoltà, non intendono fare più parte del direttivo per via delle modifiche che lei mi ha consigliato, allora per questo e anche per i motivi riguardo i gruppi di acquisto il nostro scopo è renderli convenzionati.
3. Per arrivare a questo scopo, ha qualche consiglio?
4. che intendeva per "regola del cambio di data"?
5. riguardo al verbale che iniziava un giorno e finiva un altro, era utile per aprire un verbale il lunedì e concluderlo il venerdì per accettare duran durante le domande di ammissione e porre una unica firma a conclusione delle richieste settimanali.
Lei ha detto che si può iniziare un giorno e finirlo un altro, anche in questo caso? se no, perchè?
grazie
La ringrazio mille
TeamArtist
22 Aprile 2013 alle 06:54
1. E' commerciale l'operazione perchè il convenzionato non dà una "quote liberale". Perchè si possa definire "liberale" non deve essere in cambio di qualcosa (oltre che libera nell'importo): qui è in cambio, appunto, della stipula di una "convenzione" con voi. La "convenzione" sarebbe immediatamente assimilata ad un contratto pubblicitario.
2. Tutto funzionerebbe se i convenzionati non pagassero in alcun modo l'Associazione. Se cioè la convenzione fosse a titolo gratuito.
3. Veda il punto 2
4. glielo ho spiegato al punto 2 del commento del 21/04/2013 alle 11:42
5. Il verbale va stilato alla conclusione del consiglio direttivo. Un consiglio direttivo può magari durare due giorni. Ma che duri una settimana la vedo dura da sostenere... desterebbe solo dei gran sospetti!
Buonasera, leggendo tra le vostre risposte ho notato il discorso della "videoconferenza" come possibilità di riunione, utile per esempio a velocizzare le procedure di accettazione di nuovi soci. Ma come può essere risolto il problema delle firme sul verbale? La videoconferenza potrebbe essere prevista solo per quel caso specifico (accettazione soci) o anche per altri argomenti? E, volendo, anche per l'assemblea generale dei soci o solo per il C.D.? In che modo la videoconferenza può essere inserita nello Statuto per essere ritenuta valida forma di riunione?
Grazie mille per tutti i vostri consigli.
Salve, ha raggiunto il limite di 100 quesiti gratuiti per utente. Se vuole postare nuovi quesiti può avvalersi di una consulenza dedicata: http://www.teamartist.com/consulenza/
salve,
in un'associazione culturale è obbligo il rilascio di una tessera socio?il commercialista ci ha detto di no.
in ogni caso mi sembra di capire che alcuni soci possono essere tesserati con la federazione nazionale a cui si è affiliati, ma che questo non è necessario per tutti. è giusto?
grazie
No, il rilascio di una tessera non è obbligatoria ma utile se si ha un locale sociale con ingresso riservato e tanti soci (per cui diventa un facile sistema per autorizzare gli ingressi).
I "soci" come tali... sono tutti associati! I tesserati possono essere sia soci che non soci. Mi spieghi meglio la sua domanda.
Salve, la durata del direttivo della nostra associazione secondo lo statuto è di 4 anni...ci siamo resi conto che i 4 anni scadevano a febbraio 2013 e ancora non abbiam convocato l'assemblea per il rinnovo delle cariche. possiamo farlo adesso anche se con due mesi di ritardo? incorriamo in sanzioni o guai?
Salve, Eccomi qua ancora con un quesito per voi. Ho preparato il libro soci in excel copiandolo dal vostro prospetto, vi chiedo:
1. se un socio ex. Gino Brambilla N° socio 0008 decidesse di dimettersi da socio, nel libro soci cosa devo mettere.
2. SE il Gino Brambilla aveva come n° socio il 0008 , questo numero lo abbinerò ad un nuovo socio o rimane per sempre lì non abilitato.
3. Il libro soci lo devo rifare ogni anno da capo o proseguo con quello dell'anno prima.
4. Ad ogni anno sociale, quando richiedo la quota, devo fare compilare di nuovo la richiesta di adesione a socio o resta valida quella della prima iscrizione.
1. Lo deve barrare con una riga è scrivere di fianco "DIMESSO"
2. Rimane inutilizzabile (consiglio, può fare come le pare)
3. Il libro soci è eterno: non si può "rifare"
4. Il socio è a vita. Una volta che ha fatto domanda e il direttivo lo ha accettato non serve fargli fare ancora e ancora delle altre domande.
Salve se ho capito bene possono bastare anche tre soci e magari 30 tesserati alla societa alla quale la asd è affiliata e poter fare regolarmente corsi (equitazione) senza esplicare alcuna attività commerciale portando in bilancio i proventi che questi corsi producono.
In linea di principio si, ma non ha molto senso. Molto meglio far diventare soci anche i 30 tesserati. Io mi insospettirei subito di una situazione così "estrema".
egr resp
vorrei sapere se un associazione di volontariato legge 266/91 che per svolgere la sua attività chiede un contributo per la copertura delle spese vive sostenute ai sensi dell'art 5 della legge 266/91
vi chiede se questa procedura è legale rispetta la legge 266/91 o non è conteplata distinti saluti
Spett.le TeamArtist,
volevo porVi un quesito relativo all'organizzazione di viaggi da parte di un'Associazione Culturale, che ha come fine la promozione del territorio (anche tramite percorsi enogastronomici, turistici e congressuali). I viaggi possono essere rivolti solo ai soci (ed in questo caso non vi sarebbe la commercialità...) oppure possono essere rivolti anche a non associati? E, in quest'ultimo caso, necessita l'Associazione di un Consulente Tecnico?
Grazie
ci siamo resi conto che nell'anno passato alcune ricevute rilasciate ai soci (si tratta di associazione culturale) corrispondono alla data di domanda di ammissione e non a quella posteriore del verbale di ammissione. Questo risulta essere fiscalmente perseguibile anche se abbiamo fatto regolarmente il modello 770? inoltre, sarebbe possibile avere il riferimento della legge che indica questa norma (partecipazione alle attività e rilascio della ricevuta post verbale di ammissione)?
grazie ancora!
Dunque, il modello 770 non c'entra nulla con le ricevute ai soci... Detto questo, potete rischiare che vi contestino l'emissione di una ricevuta NON fiscale a chi NON era ancora vostro socio e quindi di evasione fiscale. E' una ipotesi abbastanza remota ma, per il futuro, vi conviene modificare le vostre procedure per evitare anche questo rischio.
Buon giorno, sono nel consiglio direttivo di un centro ippico ASD. Poichè la quota associativa annuale è pari a 100euro, per le coppie o per chi ha due figli che montano a cavallo abbiamo istituito una quota familiare di 150 euro per gruppo familiare, con diritto a un solo voto. Siamo dunque irregolari?
Grazie e complimenti
Presso la ns asd sono stati riconosciuti, in sede di assemblea soci, tre soci onorari....essi sono stati esonerati dalle quote associative e periodicamente tengono degli stage per i quali vengono pagate spese di trasporto e viene riconosciuto un compenso....siamo in regola? Grazie mille
L'esonero delle quote non è regolare... e i compensi sono ok se fate il modello 770 e non superate i 516 euro se li pagate in contanti. Per le spese di trasporto, dipende da come viene fatta la lettera di richiesta di rimborso.
Buongiorno, siamo tre persone che condividendo una passione hanno deciso di creare una Associazione Sportiva Dilettantistica senza personalita' giuridica. Il nostro Commercialista ci dice che, come confermato anche dalla Federazione in cui siamo affiliati, bastano tre membri per rappresentare il Consiglio del direttivo; uno è Presidente uno è Vicepresidente e il terzo Segretario.
1. SIAMO in regola con le leggi vigenti visto che siamo solo noi ad essere i Soci Fondatori e a rappresentare il Consiglio del Direttivo e ad essere anche i Tecnici, abbiamo fatto anche una assemblea soci per presentare l'organigramma della Associazione entro 30 giorno dalla costituzione dell' Associazione?
2. Essendo noi Soci Fondatori possiamo essere sollevati dal pagamento delle quote associative come previsto dal nostro statuto?
3. Abbiamo letto più volte il vostro blog, ma ancora abbiamo dubbi se i minorenni iscritti come soci debbano essere rappresentati dai loro tutori/genitori alle assemblee soci e se hanno diritto al voto?
4. Abbiamo creato un libro soci traendo spunto dal vostro, ma essendo tutti minorenni dobbiamo inserire anche i genitori o come dobbiamo fare?
Vi allego il nostro statuto abbiate la gentilezza di darli una lettura e dirci se il nostro commercialista ha fatto le cose in regola.
Per lo Statuto: si tratterebbe di una consulenza dedicata che richiede almeno 3 ore di tempo. Fra poco creeremo dei pacchetti per questo tipo di attività che non ci possiamo più permettere di fare gratuitamente.
salve,
complimenti per l'utilissimo sito!
domanda 1: nella procedura di associazione in una Associazione culturale il socio riempie una domanda di ammissione e quindi il direttivo emette verbale di accettazione. se un socio svolge un'attività nel periodo intercorso fra la domanda e l'ammissione (e riceve quindi regolare ricevuta di associazione e quota sociale versata in quella data) ci sono penalità fiscali?
domanda 2: ma è vero che un'associazione no profit non può fare pubblicità di alcun tipo (no sito, no volantini, no affissioni,ecc.)??
infine, iscrivendosi al vostro servizio si è seguiti anche on line via chat?
grazie ancora!
1. Finchè non viene accettata la domanda di iscrizione dell'aspirante socio, in teoria, non si potrebbero ricevere da lui i soldi della quota sociale annuale, nè potrebbe fare attività a pagamento nel periodo da lei indicato, nè mettere piede nell'eventuala "bar sociale".
Se "pescato" da un controllo, può essere contestato il regime fiscale agevolato con conseguenti sanzioni
2. ASSOLUTAMENTE NO. Deve solo avere cura di:
- indicare per esteso ed in evidenza la natura della Associazione: "Associazione culturale noprofit Vattelapesca"
- evidenziare che le attività sono RISERVATE AI SOCI
- non presentare le attività come se fossero una vendita in senso commerciale (si deve cioè capire che cercate NUOVI SOCI e non NUOVI CLIENTI).
Iscrivendosi alla nostra Piattaforma, si ha un mese di demo gratuita in cui si impara ad usare la piattaforma ed un sistema interno di assistenza, via mail (usato nel primo anno da solo il 20% dei clienti per una media di 5 domande/anno).
Complimenti per il Blog, veramente uno dei pochi in Italia che parla alle ASD. Abbiamo avuto un problema con un socio fondatore, eletto responsabile tecnico e vice presidente. Si è dimesso dalla carica di vicepresidente.Ha sottratto delle quote alla ASD e non ci ha consegnato il libretto delle ricevute.
Domande:
Il socio è ancora nel consiglio direttivo?
Per le quote sottratte e per il libretto delle ricevute non riconsegnato, cosa possiamo fare? siamo veramente in difficoltà.
Grazie
Per sapere se è ancora nel direttivo, bisognerebbe leggere sia il suo verbale di elezione in Assemblea Soci, sia la lettera dimissioni.
In linea di massima direi di no, ma per una risposta certa serve leggere entrambi. Se siete certi del suo comportamento (avete prove e testimoni) dovete mandargli una raccomandata di diffida con un tempo di 30 giorni per restituire quanto dovuto. In caso non lo faccia dovete procedere con una denuncia formale.
Carissimi,
siamo una ASD, nel nostro Statuto (anno 2007) non c'era alcuna differenziazione tra soci fondatori e soci ordinari e c'è scritto correttamente che tutti pagano la stessa quota associativa. Alcuni mesi dopo tuttavia, nel 2008, abbiamo voluto "migliorare" lo statuto, aggiungendo una modifica nell'articolo riguardante i soci, differenziandoli in Fondatori(esentati dal pagamento), Ordinari(paganti), Sostenitori e Atleti (esentati). Non ricordo se la modifica è stata trasmessa solo alla federazione sportiva o anche all'Ag.delle E. Avendo solo ora scoperto il tragico errore, che cosa possiamo fare per rimettere le cose a posto? Sempre che sia possibile? Grazie.
Dovete verificare le procedure contenute nello Statuto per poterlo modificare e tornare... alla situazione precedente. Una volta fatto, dovrete provvedere a ri-depositarlo alla Agenzia delle Entrate e ovunque sia necessario.
Nella nostra asd abbiamo le quote differenziate tra adulti e ragazzi, è regolare?
A mia conoscenza, è una prassi comune in tutte le associazioni sportive, per incentivare la pratica sportiva dei ragazzi.
Grazie e complimenti per l'utile servizio.
Le quote sociali (che non sono le quote dei corsi) non possono essere differenziate... Purtroppo quindi non è regolare. Cosa avete dichiarato al punto 8 del Modello EAS?
Purtroppo il modello EAS devo recuperarlo....non ricordo cosa ci sia scritto.
Siamo una compagnia di arcieri e i corsi li facciamo all'inizio....le quote sono necessarie per l'affilazione alla federazione e per l'uso delle strutture. Le quote differenziate adulti ragazzi le ha anche la federazione a cui siamo affilliati, la Fitarco. grazie ancora
Ecco, recuperi il modello EAS. In ogni caso, non potete avere quote sociali differenziate (anche se lo fa la vostra federazione per i suoi tesseramenti), potete invece fare quote per i corsi/ uso delle strutture. diversificate
Complimenti davvero per il lavoro che fate.
Anche se onestamente il quadro che emerge è piuttosto sconfortante: se avessi conosciuto prima l'entità dei rischi legati alla gestione associativa non avrei fondato nulla.
Ad ogni modo: ho due domande da porvi.
1. Avendo constatato grazie a voi quanto lo statuto dell'associazione di cui sono presidente sia imperfetto, come si possono effettuare le necessarie modifiche?
2. La mia associazione svolge escursioni, e vorrebbe aprirle ai soci sostenitori in modo da offrir loro una copertura assicurativa. Questa soluzione è praticabile oppure no, in virtù del fatto che i soci sostenitori non sono veri e propri associati (come ho letto in un vs post)?
1. Il vostro statuto dovrebbe anche contenere le modalità per la sua modifica. In caso contrario deve convocare una Assemblea Soci e mettere in votazione le modifiche. Una volte approvate, mettere tutto a libro verbali e procedere alla nuova registrazione presso l'AdE (siete una ASD?)
2. Dipende. Siete una ASD affiliata ad una EPS? Il modo migliore è comunque farli diventare tutti soci ordinari.
Il servizio di risposta ai quesiti è GRATUITO ma prenditi questo IMPEGNO con noi:
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(il tutto va bene anche con Twitter: diventa nostro follower e ritwitta i nostri ultimi (10,5,3) tweet!)
Grazie per la risposta così celere.
No, non siamo una ASD. Siamo un'associazione culturale di stampo turistico (ovviamente nei limiti imposti dalla Legge sul Turismo in materia di associazioni).
Cambia qualcosa?
Si, cambiano alcuni aspetti dello Statuto (voi non siete obbligati a rispettare alcuni paletti del CONI) e non avete la possibilità di tesserare i vostri soci ad una EPS nazionale (sfruttando le loro assicurazioni). Tutto molto scomodo a dir la verità...
Per rispondere alla vostra seconda domanda, come detto nel post, esistono soli soci fondatori ed ordinari. I sostenitori non esistono...
Sabrina Rossi
05 Aprile 2013 alle 12:32
Dite cite che un'associazione culturale a sfondo turistico non può tesserare i soci a un EPS; è per via di limitazioni legate al turismo, o perché in generale un'associazione culturale non può tesserare soci a un EPS e usufruire della relativa assicurazione?
Grazie
TeamArtist
05 Aprile 2013 alle 13:09
Per la seconda. Ma una associazione culturale può fare lo stesso, credo, affiliandosi ad una APS Nazionale come la FITEL e chiedendo loro delle apposite assicurazioni convenzionate.
Il servizio di risposta ai quesiti è GRATUITO ma prenditi questo IMPEGNO con noi:
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Ilaria
14 Giugno 2013 alle 12:24
Buon giorno.
Quanto ai "soci sostenitori" mi permetto di rilevare che, nella guida all'associazionismo della Cesvot, è esplicitamente prevista la possibilità, per le associazioni di volontariato, di prevedere diverse categorie di soci, ad esempio "quelli sostenitori che finanziano l'attività ma non hanno diritto di voto".
TeamArtist
15 Giugno 2013 alle 08:41
Certo, è una pratica largamente diffusa. Peccato che sia anche largamente contestata dal Fisco... I nostri consigli vanno nella direzione della MASSIMA TUTELA delle Associazioni. A voi poi decidere a quali consulenti affidarvi e quali rischi correre.
..." è possibile far pagare una frazione di annualità per coloro che si iscrivono a tesseramento già iniziato. Es stagione sportiva sett- giugno un utente si iscrive a febbraio. Si può far pagare metà annualità? Ovviamente solo per l’anno di iscrizione?"...
E' una domanda di Elena (2/04)rimasta senza risposta, dato che mi interessa lo stesso argomento, sarebbe possibile avere il tuo parere?
Grazie - Alicja
innanzitutto vi ringrazio per questa informazione.
Mi avevano detto che era possibile modificare lo Statuto mettendo anche la categoria "socio atleta" che non ha diritto di voto.
Se non ho capito male questo è fiscalmente irregolare.
Giusto?
Il servizio di risposta ai quesiti è GRATUITO ma prenditi questo IMPEGNO con noi:
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(il tutto va bene anche con Twitter: diventa nostro follower e ritwitta i nostri ultimi (10,5,3) tweet!)
Si faccia SEMPRE mettere per iscritto (via mail) questi consigli. Almeno se poi le arriva una sanzione dal Fisco potrà rivalersi su di loro! E poi gli suggerisca di affidarsi a consulenti che conoscano la materia! Può scrivermi in privato l'EPS e la provincia di competenza?
Il servizio di risposta ai quesiti è GRATUITO ma prenditi questo IMPEGNO con noi:
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- Risposta entro 4h: invito a mettere mi piace ad altre 5 persone coinvolte in Associazioni sulla nostra pagina Facebook
- Risposta entro 24h: invito a mettere mi piace ad altre 3 persone coinvolte in Associazioni sulla nostra pagina Facebook
(il tutto va bene anche con Twitter: diventa nostro follower e ritwitta i nostri ultimi (10,5,3) tweet!)
I familiari di primo grado (mogli, mariti e figli) in seno al consiglio direttivo hanno diritto al voto come gli altri ovvero il voto di "famiglia" è legittimo?
La mia domanda potrebbe sembrare fuori tema ma, considerato che si parla di democrazia in seno al consiglio direttivo, potrebbe non esserlo.
Grazie
ASSOLUTAMENTE NO! Nel direttivo hanno diritto di voto (ed anche di PRESENZA) i soli SOCI ELETTI dalla Assemblea Soci. Sicuramente sul vostro Statuto c'è scritto... le conviene prenderlo e leggerlo per conoscere tutte le vostre regole interne.
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siamo un ASD che pratica wakeboard, simile allo sci nautico. questo sport richiede l'uso di un imbarcazione e di conseguenza benzina in gran quantità. noi abbiamo una quota associativa di 20€ che da gli stessi diritti a tutti i soci. non ci sono distinzioni alcune. il problema è che il commercialista ci ha detto che i corsi sono attività commerciale perchè chi li fa sborsa qualcosa in più della quota associativa e che quindi dovremmo trovare come farli rientrare nella quota associativa altrimenti potrebbero risultare un corrispettivo.ammetto che per come si svolge questo sport possa sembrare una prestazione di servizio (il socio viene trainato dalla barca per 15,20,30 minuti con l'istruttore che gli spiega cosa fare per raggiungere i vari obbiettivi)però si può fare solo così e i costi non si possono certo coprire con le quote associative, considerando il costo odierno della benzina e quanta ne beve una barca da wakeboard.come possiamo inquadrare questi corsi? in piu non tutti i nostri associati poi fanno wakeboard, ad esempio le fidanzate o le mamme restano alla sede tutto il giorno a prendere il sole, partecipano attivamente alla vita associativa e a volte danno una mano volontaria nell'organizzazione delle attività, non possiamo chiedere quote da due zeri e passa, altrimenti chi lo pratica più sto sport? grazie. buon lavoro
Non sono certo che il vostro commercialista abbia inteso la vostra situazione. Se l'ASD è in regola con tutti i dettami di legge può considerare le entrate da corsi verso i propri soci (o anche verso i tesserati alla vostra Federazione o EPS) come de-commercializzate e quindi, praticamente, istituzionali come se fossero le quote sociali. Se non fosse così, non avrebbe alcun senso creare una ASD!
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Volevo domandare se siamo in regola avendo reso la quota sociale gratuita e facendo pagare solo il corso che organizza l'associazione per i soci?
La decadenza del socio avviene per mancata presentazione della annuale domanda di ammissione.
Grazie
Non esiste una norma che preveda l'obbligatorietà della quota sociale ma, in ogni caso, riteniamo che il minimo sindacale sia di 5 euro.
La quota sociale gratuita, solitamente, viene mal vista.
Per la decadenza, quello che fate non va bene: per saperne di più legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/18/unica-procedura-corretta-espellere-socio/
Non è esattamente lo stesso caso, ma è molto simile e i problemi sono i medesimi.
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Salve,
la mia associazione non fa pagare la quota associativa annuale perchè gode di buoni introiti da pubblicità e eventi.
E' obbligatoria la quota associativa o si puo scegliere, come in questo caso, di non farla pagare?
Grazie
Non esiste una norma che preveda l’obbligatorietà della quota sociale ma, in ogni caso, riteniamo che il minimo sindacale sia di 5 euro.
La quota sociale gratuita, solitamente, viene mal vista dagli ispettori fiscali.
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Sono il segretario di una Onlus. Ho visto pubblicato l'elenco delle associazioni beneficiarie del 5 per mille /2010, tra cui la nostra associazione. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte dell'Agenzia delle entrate. Chiedevo a chi dobbiamo comunicare gli estremi bancari per l'accredito del contributo.
Grazie e cordiali saluti.
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Sfrutto ancora la vostra disposnibilità per chiedere se è possibile far pagare una frazione di annualità per coloro che si iscrivono a tesseramento già iniziato. Es stagione sportiva sett- giugno un utente si iscrive a febbraio. Si puo far pagare metà annualità? Ovviamente solo per l'anno di iscrizione?
Grazie
Prendo atto dell'impossibilita' di avere quote differenziate.
La mia ASD da sempre adotta SETTE fasce diverse, che includono
- gratuita' per figli successivi al secondo
- gratuita' per le situazioni di disagio famigliare
- gratuita' per i praticanti inviatici dalle Comunita' di accoglienza
- grautita' per gli insegnanti tecnici ( che non ricevono un'indennita' )
eccetera.
Volendo mantenere inalterata non la forma ma la sostanza, pensate sia troppo "ipocrita" una forma nella quale il socio e' si' tenuto al versamento della quota, ma una delibera di Consiglio Direttivo consente di non chiedere a tali soci il saldo delle quote pregresse non versate?
Inoltre c'e' un'apparente ambiguita', almeno per me che non sono un tecnico, e che rilevo anche dai commenti precedenti.
La distinzione tra quota associativa e costo dei corsi.
In realta' noi abbiamo la quota associativa a 30 euro l'anno per tutti, mentre le suddette fasce differenziate si applicano ai costi dei corsi, che sono 30 € ma possono essere ridotti a 25 o a zero in funzione della famosa categoria alla quale - con Delibera di Consiglio - il socio e' stato attribuito.
Quindi non mi e' chiaro se - con questa precisazione - forse vada a cadere la discriminante relativa alle quote differenziate, in quanto ad essere differenziate sono le quote "tesserato", riterrei, non quelle "socio"....
Ancora grazie.
Attenzione: un conto è la quota di iscrizione alla Associazione (la quota sociale) che deve essere uguale per tutti. Un conto i costi dei corsi. Questi ultimi potete continuare a differenziarli come avete sempre fatto: meglio se, però, lo fate con una apposità delibera di direttivo, caso per caso.
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Buongiorno e complimenti per tutto.
Siamo una ASD che si occupa esclusivamente di agonismo e di avviamento all'agonismo.
Facciamo corsi invernali, corsi estivi e stage. i nostri atleti sono tutti tesserati alla nostra federazione o fino al 2012 potevano essere tesserati al CAS essendo il nostro anche un centro di avviamento allo sport del CONI.
E' corretto quindi che nessuno di loro è mai stato considerato Socio? In caso di controllo può sembrare strano al fisco che i nostri soci sono circa una quindicina?
Secondo la norma del TUIR e dopo la finanziaria del 2007, dovremmo comunque essere a posto, è corretto?
Grazie mille
A mio giudizio, è tutto ineccepibile (ad oggi non ho visto verbali del Fisco contestare casi di questo tipo).
Devo dirle però che alcuni colleghi la pensano diversamente. Credo che la verità sia nel mezzo: non abusare di questa possibilità.
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giuseppe zanta a.s.d. centro sportivo libertas scorzè
29 Marzo 2013 alle 19:12
Vorremo fare un distinguo nello statuto fra soci e tesserati. Come deve essere evidenziata la figura del tesserato, soprattutto in riferimento ai ragazzi/e minorenni che praticano attività sportiva in varie discipline (basket-atletica-pallavolo-ciclismo) e quindi averli solamente come tesserati.
Grazie.
Giuseppe Zanta
Farei soltanto un generico riferimento che le vostre attività istituzionali potranno essere svolte nei confronti dei soci della ASD ma anche nei confronti di atleti tesserati alle FSN / DSA / EPS cui l'ASD dovesse affiliarsi, in conformità con quanto stabilito dalle normative vigenti.
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Il nostro statuto è redatto come dite voi, con uguaglianza. E' invece il regolamento interno che pone un periodo di prova attitudinale di 12 mesi, durante i quali il socio può essere estromesso(se pericoloso per motivi di sicurezza in quanto si usano archi e frecce)e durante tale periodo in caso di elezioni possono votare, ma non possono candidarsi.
Cosa ne pensate?
Grazie
Sono stato anche io un Arciere, atleta di una ASD. Devo dire che non ricordo di nessuno tanto pazzo da aver potuto mettere in pericolo altri. Capisco però i vostri motivi: arco e frecce possono uccidere. Sicuramente non è illegittimo il periodo di 12 mesi di prova, mentre lo è il fatto che non diate loro l'elettorato passivo (la possibilità cioè di candidarsi ed essere eletti). Vi consiglio di correggere subito questo aspetto.
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Salve sono un vostro cliente,
volevo sapere una informazione, nello statuto è previsto che il consiglio direttivo possa nominare un amministratore/presidente delegato.
La domanda è, la rappresentanza legale in caso di cause legali, rimane a carico del presidente o del delegato?
esistono polizze che tutelino legalmente, se si quali?
grazie mille
Dovremmo leggere lo Statuto. Per legge ogni Associazione ha il dovere di avere un Consiglio Direttivo ed un Presidente. Il Presidente, se l'Associazione non ha scelto di essere riconosciuta, ha in carico tutte le responsabilità compresa la "rappresentanza legale". Possono esistere polizze di tutela (dovrebbe chiedere alla sua Assicurazione) ma che coprono i soli errori senza dolo.
Non so perchè ma anch'io, seguendo molti corsi sulla gestione delle asd, ho sempre avuto l'impressione che per togliersi qualunque problema l'unica soluzione sia tesserare gli utenti ed anche affliarli! questo crea qualche problema in sede di convocazione di assemblea per l'esorbitante quantità di utenti da contattare ma ci solleva da svariati altri problemi con il fisco!
Beh, io ho visto decine di verbali. Non ho mai visto contestare l'applicazione di questa norma del TUIR...
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Salve, non so se ho capito bene: una ASD può "tesserare" e non associare i propri utenti ed erogare i servizi, corsi e stages, come se fossero soci?
Leggendo il comma 3 art. 148 TUIR 917/86, a mio parere sono entrambe i requisiti da soddisfare -tessera e appartenenza ad altra asd-, non solo uno.
Se i corsi non partissero o fossero interrotti dalla ASD è possibile restituire parzialmente o in toto le quote del tesseramento?
La norma del TUIR è stata fatta proprio per dare la possibilità di erogare servizi istituzionali anche a chi è solo tesserato (e quindi c'è un solo requisito da soddisfare!). Non capisco invece la seconda domanda: le quote sociali e di tesseramento, una volta che la persona in questione è stata associata e tesserata, non si possono assolutamente restituire.
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1. Gli allievi minorenni della scuola tennis devono essere fatti soci?
2. Nel caso in cui non lo fossero le quote relative ai corsi sono da considerare attività commerciale, o essendo attività istituzionale rivolta a minori comunque non costituiscono reddito?
3. I frequentatori minori della scuola e dei "summer camp" sono da inserire nel libro soci?
Grazie e complimenti per l'ottimo servizio
Sara
1. Consigliamo di si. Potrebbe interessarle questo nostro vecchio post: http://www.teamartist.com/blog/2012/05/03/socio-minorenne-diritto-di-voto-associazione/
2. In caso non le fossero, sarebbe una entrata commerciale. A meno che fossero tesserati alla vostra FSN/EPS cui l'ASD è affiliata.
3. Se sono soci si, seguendo i consigli del post di cui al punto 1
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Dipende da cosa si scrive a Statuto e da cosa deve fare il volontario. Personalmente non condivido (e non lo condivide nemmeno l'AdE) la scelta di molte associazioni di associare in automatico chiunque ne faccia richiesta.
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Salve, come ogni volta vi ringrazio per il vostro splendido lavoro. Mi domandavo se fosse possibile prevedere un periodo di prova anche in una ASD. Provo a spiegare meglio: spesso capita che un neofita si avvicini per partecipare al corso base e poi alla fine del corso sparisca, questo implica che il libro dei soci si riempie di nominativi "inutili" con tutto quello che ne consegue. La procedura per allontanare un socio l'avete descritta egregiamente voi in un altro post, non sto qui a ripetere.
1. Si potrebbe quindi prevedere una sorta di periodo di prova per poi ratificare successivamente l'associazione da parte di un nuovo socio?
2.Insomma, se il nuovo socio non conferma dopo un tot di tempo di voler essere un associato (concetto che sarà esplicato nel modulo di richiesta di associazione) potrà essere eliminato dal libro dei soci.
3. Si potrebbe ad esempio legare questa conferma a una richiesta di tesseramento alla nostra FSN (che non può essere indipendente, si deve per forza passare da un'associazione). Vorremmo a breve modificare anche lo Statuto, quindi potremmo inserire una modifica ad hoc una volta capito cosa scrivere.
4. Allo stesso modo, sarebbe legittimo qualora l'associazione ravvisi un incompatibilità del soggetto, al termine dello stesso periodo di prova, farlo decadere dalla carica di socio? Per esempio, ci è capitato in passato di avere nuovi soci che solo dopo il corso ci hanno informato che non avevano intenzione di partecipare a gare e/o eventi di promozione....
Grazie in anticipo per la risposta!
1. Si. Ma, ovviamente, dovrete considerare i versamenti di questa persona come commerciali.
2. No. Se non è socio come ha fatto ad essere iscritto a Libro Soci
3. Giusto
4. Potete metterlo tra le cause di espulsione. Ovviamente chi viene espulso non può più essere riammesso.
Io sono Presidente di una organizzazione di volontariato, disciplinata dalla legge 266 che prevede che tutti i soci debbano svolgere attività di volontariato. Nella realtà questo non accade perchè nessuno dei nostri soci vuole dedicarsi a questo e la maggior parte di essi si è iscritta per avere informazioni aggiornate sulla ricerca scientifica della patologia di cui ci occupiamo. La mia domanda è: è regolare abolire la quota associativa e ammettere come soci solo coloro che si impegnino a svolgere attività di volontariato in maniera costante e continuativa? In altri termini: la quota associativa è obbligatoria?
Grazie.
Non esiste una norma che escluda la possibilità di portare le quote sociali ad essere gratuite.
E' però una scelta che sconsiglio perchè sminuirebbe il rapporto associativo. Quando anche la scelta di partecipare ad una associazione fosse gratuita, si perderebbe la percezione dell'importanza della scelta stessa, dei diritti e doveri che ne conseguono.
Dal punto di vista fiscale, sappiamo che anche l'AdE storce il naso sulle quote sociali gratuite perchè spesso sono utilizzate dalle finte Associazioni per "allargare" facilmente il proprio "parco Clienti". Da sempre su questo blog suggeriamo il minimo sindacale di 5 euro di quota.
Detto questo, è invece assolutamente legittimo porre dei paletti all'accettazione delle richieste per diventare soci, magari prevedendo un periodo di prova come volontari per capire se l'aspirante socio vuole seriamente perseguire gli scopi istituzionali o meno.
In bocca al lupo in ogni caso. Sono un ammiratore della vostra Onlus.
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Salve,
Apprezzo molto i vostri post che mi aiutano a comprendere meglio e a far comprendere.
Mi spiace di non avere facebook ne twiiter ma l’apprezzamento è come se li avessi.
Nella nostra ASD abbiamo un socio onorario permanente, approvato dall’assemblea; che da statuto è esente dal contributo per il mantenimento del campo e che versa regolarmente le quote federali.
Nell’invitarlo a partecipare ed a votare, mi ha fatto notare che nello statuto è previsto che i minorenni ed i soci onorari non hanno diritto di voto.
Mi è parso non corretto togliere il diritto di voto per un aspetto di esenzione economica (altro articolo dice che votano i soci in regola con il pagamento quote sociali), e mi sorgono dubbi per i minorenni.
Grazie
Carlo
Buongiorno e complimenti per le informazioni preziosissime che fornite.
La mia domanda è... Possiamo avere un Presidente ad Honorem ed evitare di fargli pagare la quota associativa pur mantenendo per lui gli stessi diritti dei soci ordinari/fondatori ?
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Nello statuto della nostra ASD sono previste le seguenti figure di Soci che, pur avendo tutti diritto di elettorato attivo e passivo, pagano quote diverse nella seguente misura percentuale
Soci benemeriti: 0%
Soci ordinari: 100%
Soci Senior: 70% o 80% in funzione dell'età
Soci capofamiglia: 100% + 25% per ogni "familiare"
Soci "ad honorem": 0%
Il "familiare" (coniuge, figli fino a 28 anni, genitori, suoceri) non viene definito socio nello statuto e quindi, pur avendo diritto ad essere "partecipe dei servizi sociali", non ha diritto di elettorato né attivo né passivo.
No, non lo siete. Siete assolutamente fuori norma.
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Complimenti per il blog che è davvero molto utile per un presidente come me che si arrabatta per cercare di capire le norme che alle volte sono davvero non chiare.
Vi faccio una domanda: la nostra asd che si occupa prevalentemente di calcio in un oratorio chiede l'iscrizione dei propri soci ai corsi a settembre; l'iscrizione comprende la quota associativa (5euro) e il corso del corso di calcio. La quota associativa può valere per l'anno sportivo (sett-agosto) anche se gli esercizi sociali per statuto seguono gli anni solari? Oppure a gennaio dobbiamo far pagare un'altra quota sociale per l'anno solare successivo?
Spero di essermi fatto capire
Grazie in anticipo
La quota sociale è... per l'anno sociale! Se quindi il vostro anno sociale coincide con l'anno solare, a gennaio dovreste far pagare la quota, appunto, dell'anno successivo.
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Ma cambiare lo statuto per modificare l'anno sociale, con le maggioranze richieste, che implicazioni ha? Bisogna registrarlo di nuovo, comunicarlo al coni? Cos'altro?
Grazie
Sono tra coloro che ritengono non sia possibile cambiare l'anno sociale... Perchè vorreste farlo?
d.piccoli
29 Marzo 2013 alle 18:00
Perchè come ho scritto nel primo post l'anno sportivo va da settembre a giugno e sarebbe molto meglio chiedere la quota a settembre e non come dovremmo fare per seguire l'anno solare a settembre e poi di nuovo a gennaio.
TeamArtist
30 Marzo 2013 alle 10:40
Capisco la scomodità. Questa è una di quelle piccole cose che andrebbe pensata prima... Se la può consolare, avere l'anno sociale che segue l'anno solare è molto più comodo per tanti altri motivi. Dia retta a me, si tenga questa piccola scomodità e vada avanti così.
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Andrea Bassetto
23 Ottobre 2013 alle 14:07
Salve, quando il socio versa la quota sociale (=quota associativa + contributo associativo) devo rilasciare due distinte ricevute ?
Esatto il comma 3 dell'art. 148 del TUIR prevede la non commercialità per taluni tipi di enti (tra i quali le Associazioni sportive dilettantistiche) delle attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici, effettuati verso i propri iscritti/associati o quelli di altre associazioni che svolgono medesima attività. Quindi se faccio uno stage e invito varie associazioni affiliate alla mia medesima Federazione avrò la decommercializzazione delle quote che i loro associati mi pagano per partecipare allo stage, qualcuno li deve comunque associare. Che poi la prassi sia diversa (il calcio a mio parere non è l'esempio da seguire ne sportivamente ne amministrativamente)siamo d'accordo, conosciamo, purtroppo, anche la prassi dell'agenzia entrate in sede di verifica alle associazioni sportive e quindi è meglio premunirsi.
Nella nostra ASD la maggior parte dei Soci è minorenne con modulo di adesione firmato da genitore/tutore è corretto considerare il Socio minorenne senza diritto di voto oppure il diritto di voto deve essere esteso al genitore/tutore firmatario della domanda di adesione?
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Purtroppo devo contraddire l'ultima affermazione "Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l'altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)", partecipando a diversi incontri di approfondimento con responsabili dell'Agenzia delle Entrate ho constato che l'opinione prevalente di quest'ultimi è quella di ritenere inconciliabile con lo status di Associazione l'esistenza di tesserati non soci. Anche se ritengo questa impostazione del tutto priva di fondamento giuridico (l'associazione ben può intrattenere rapporti con soggetti non soci, previo inquadramento dei relativi proventi come attività commerciale) credo che la logica di fondo dell'Agenzia delle Entrate sia questa:
-l'associazione tessera un soggetto;
-questo soggetto probabilmente paga una quota;
-la quota pagata è da ritenersi provento commerciale;
-se lo si considera socio senza però averlo ammesso formalmente, iscritto al libro soci e convocato alle relative assemblee tutto ciò induce a pensare che l'associazione sia in realtà fittizia
E pertanto si procede al disconoscimento dello status di ente non commerciale con le pesanti conseguenze che sappiamo. Dico questo perchè l'obbiettivo del verificatore è quella di recuperare imponibile a prescindere dall'analisi effettiva della situazione concreta e, in questo caso particolare dei tesserati/soci hanno gioco facile.
Guardi, esiste proprio una norma che prevede come le entrate da tesserati non soci, siano da considerarsi istituzionali. Si tratta del comma 3 dell'articolo 148 del TUIR che così recita: "3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.".
Ed infatti, soprattutto nel Calcio, il 90% delle ASD non associa gli atleti ma li tessera soltanto alla FGCI.
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Buonasera,
1. mi sa dire quali sono gli EPS che non prevedono che un'asd a loro affiliata renda socie tutte le persone che tessera a tale EPS di affiliazione?
2. Sembra che la norma del TUIR non sia conosciuta: ho chiesto a diversi EPS ma mi hanno tutti dato risposte imprecise...
Grazie mille!
gentilmente una domanda : uno dei soci fondatori di un'associazione di volontariato può costituirne una nuova in vesti di socio fondatore e presidente? Grazie
Potrebbe nascere un problema se l'associato ad altra associazione sportiva dilettantistica (ma affiliata alla medesima FSN) non sia più tesserato (o non ancora rinnovato) alla FSN?
Mi viene in mente un esempio:
ASD_A Affiliata ad una particolare FSN
ASD_B Affiliata alla stessa FSN
ASD_A organizza uno stage in cui proporrà anche del materiale sportivo. Atleti della ASD_B sia soci che non soci partecipano allo stage organizzato dalla ASD_A.
Problema:
Siamo al 5 luglio, stagione appena finita e tesseramenti scaduti il 31 giugno. (La loro validità è dal 1 Luglio al 31 Giugno)
Esempi
Atleta SOCIO della ASD_B:
Il suo pagamento per la quota per lo stage e/o acquisto del materiale sportivo durante lo stage della ASD_A è da ritenersi decommercializzato?
Atleta NON SOCIO della ASD_B e con tesserino FSN scaduto (di solito vengono rinnovati molto più avanti verso fine agosto):
Il suo pagamento per la quota per lo stage e/o acquisto del materiale sportivo durante lo stage della ASD_A è da ritenersi decommercializzato?
Se escludiamo la vendita di materiale cambia qualcosa?
A rigor di logica fiscale, se il tesseramento è scaduto, ogni pagamento non può essere decommercializzato (anche se non ho mai visto questa pignoleria).
Col tesseramento in corso di validità invece, deve distinguere tra le quote per lo stage e quelle, come dice lei, della vendita del materiale. Questa seconda infatti, essendo "vendita di prodotti nuovi" è considerata come commerciale a tutti gli effetti. Legga questo nostro post.
Lorenzo
10 Giugno 2014 alle 07:48
Grazie per la risposta!
Però mi rimane un dubbio.
Mettiamo da parte la questione del tesseramento da rinnovare.
Per la parte STAGE a patto che le associazioni sportive siano affiliate alla stessa FSN:
1) Socio diversa ASD e Tesserato FSN: decommercializzata?
2) NON Socio diversa ASD e Tesserato FSN: ???
3) SOCIO diversa ASD e NON Tesserato: ???
4) NON Socio diversa ASD e NON Tesserato: commercializzata?
ed infine questo vale solo per le ASD?
Non sarebbe male che creaste un articolo con una tabellina specchietto con le varie possibilità, sarebbe proprio comoda da consultare!
Chiedo perché non mi è ben chiara l'ultima parte. Quindi è possibile prevedere, al di là di affiliazioni ad altri Enti, dei tesserati non soci per la propria associazione? Se sì, come?
Anzitutto grazie per la disponibilità. Volevo accertarmi: poiché a questo indirizzo: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/comunicaredati/enti+associativi+modello+eas/scheda+informativa+eas/ dicono che sono esonerate le ONLUS dal compilare il modello EAS,
1. la discussione era per le associazioni commerciali?
Guardi, non riesco a comprendere la domanda. Si, le ONLUS nei registri pubblici sono esentate dalla presentazione del modello EAS. Ma cche c'entra con questa discussione?
Il nostro circolo tennis (ASD) è affiliato alla FIT.
1. Se Tizio, che è tesserato alla FIT tramite la nostra associazione ma non socio della stessa (perché non vuole esserlo), si iscrive ai nostri corsi di tennis, noi dovremmo considerare la sua quota di iscrizione ai corsi come "istituzionale" e non "commerciale" per il comma 3 dell'articolo 148 del TUIR?
Leggendo sopra mi pare che la risposta sia inequivocabilmente "sì".
2. Mi sbaglio?
Scusandomi per la probabile ripetizione di un argomento già ampiamente trattato ringrazio cordialmente.
Quindi, in parole povere, una ASD (calcio FIGC) può percepire una quota, tesserare una atleta alla FIGC, farlo partecipare ad allenamenti e campionato,non lo iscrive nel libro soci, lo svincola (lo manda via) a dicembre anche senza la volontà dell'atleta (come previsto da regolamento FIGC), il quale per continuare l'attività sportiva deve rivolgersi ad altra ASD, senza il pericolo che la prima ASD possa venire disconosciuta?
Non capisco il perchè di questo pericolo... disconosciuta da chi poi?
Ivo
24 Gennaio 2015 alle 08:37
Disconosciuta da chi??? Da chi dovrebbe sovraintendere al rispetto delle norme che regolamentano le Asd....voi sicuramente sapete chi siano gli organi competenti.
Pericolo??? Come risulta evidente, leggi, regolamenti, TUIR ecc. mi sembra che a volte vadano a impedire e poi permettere possibilità' di azione alle Asd come se fossero società di fatto.
Chiarisco il mio pensiero: se una Asd deve essere una associazione di persone e deve cedere il proprio operato ai soci, penso che poter tesserare atleti, minorenni o maggiorenni, alle federazioni senza considerarli associati della Asd sia un tantino sbagliato e il TUIR lo prevede.
Come spiegato nel post precedente, una Asd "calcistica", tessera alla FIGC un atleta, il quale usufruisce dei servizi della Asd a fronte di una quota, per la quale viene rilasciata ricevuta come Asd e a dicembre, quando si apre la finestra dei trasferimenti, decide insindacabilmente di svincolare l'atleta, il quale DEVE rivolgersi ad altra Asd per continuare la stagione sportiva in corso e pagare una ulteriore quota, nonostante l'anno associativo vada dal 1 luglio al 30 giugno.
Ritengo che in questi casi non si possa più considerare associazione, in quanto l'atleta dovrebbe essere un socio e lo svincolo corrisponde ad una radiazione o allontanamento dalla Asd, che dovrebbe essere discussa in consiglio e motivata.
TeamArtist
28 Gennaio 2015 alle 18:55
Non mi soffermo sullo sfogo personale che in parte condivido ma sull'ultima parte dello svincolo: proprio per quel motivo nelle FSN nazionale l'atleta tesserato può non essere socio dell'Associazione per cui gioca.
Bungiorno, la nostra Associazione organizza corsi di sci,gite in montagna, ginnastica pre-sciistica, biciclettate ecc, tutte attività amatoriali. Ogni anno al pagamento della quota annuale di iscrizione rilasciamo una tessera che permette di avere sconti nei comprensori sciistici/ negozi anche se non si partecipa alle attività dell'associazione.
1. Queste persone possono essere ritenute solo tesserati mentre chi partecipa alle nostre attività soci?
Vorrei sapere se i partecipanti ad un corso mensile di danze tradizionali sono obbligati a prendere e pagare la tessera all'associazione culturale Grazie
Ciao Nadia, se parliamo di tesseramento, non si è obbligati ma consigliato siccome il tesseramento comprende anche una polizza assicurativa 🙂
Salve sono presidente di una associazione. Di comunità islamica . Per 6 novembre ho elezioni per nuovo. Direttivo. Si può pensare di fare un referendum di comunità per dar diritto al voto anche non associati, . Penso che Non possono decidere. 70 Associati per una comunità di. Due milla persone e che peso di decisioni. Di un direttivo e soci così basso come numero non ha per me un reale valore di pensiero di numerosa comunità che. In fondo e comunità è quella che. Fornisce risorse economiche per progetti . E penso che non è giusto non dare a loro Possibilità di esprimere chi vogliono come loro representante grazie vi lasci recapito telefonico. 3808927738 email safet_kalac @ libero. It grazie mille
Caio Safet,
Questo è un argomento molto delicato che necessita di una consulenza
I Verbali dell'Assemblea del Consiglio Direttivo, una volta che viene indicato che il Presidente "constatata la presenza di tutti i membri del Consiglio dà il via all'assemblea", possono essere firmati solo dal Presidente e dal Segretario?
Ciao Paola,
Ti confermo!
Saluti
Gli associati che non sono in regola con il versame to della quota associativa, devono essere comunque convocati per l'assemblea dei soci? Grazie
Ciao Aldo,
Ti consiglio di leggere un nostro articolo
https://www.teamartist.com/blog/2013/03/18/unica-procedura-corretta-espellere-socio/
Gradirei porre i seguenti quesiti.
1. In una APS-ASD un membro del Consiglio direttivo può ricoprire la carica di Segretario e tesoriere?
2. Se le attività promosse da APS-ASD richiedono per la loro realizzazione del personale retribuito, quest’ultimo non può superare il 20% degli associati: tra questi si deve conteggiare anche i membri del consiglio direttivo?
3? Inoltre non può superare il 50% dei volontari (non associati): è pertanto necessario formalizzare in qualche modo, per es. creando un registro dei volontari, il legame del volontario con l’associazione ? Il volontario deve per es sottoscrivere una dichiarazione con cui si lega all’associazione? Ci deve essere una accettazione da parte del consiglio direttivo che la tal persona risulti volontaria ?
Ringrazio per l’attenzione
Emiliano Goi
Ciao Emiliano,
Per rispondere alle tue domande possiamo fissare un appuntamento con un nostro consulente.
Un caro saluto
In una associazione di volontariato, quando un socio supera l'età come da statuto ma vuole rimanere in associazione, con che tipologia di socio? Deve avere una assicurazione? Deve pagare la quota associativa?
Ciao Maria,
Il concetto è il seguente:
Tutti i Soci, a prescindere dalla loro categoria di nomenclatura, non possono avere diritti/doveri diversi.
In una associazione, considerato che sullo statuto non si fa riferimento, il socio onorario ha diritto di voto?
Buonasera Gianni,
il socio onorario se in regola con il pagamento della quota associativa ha diritto di voto.
I soci onorari devono rinnovare la tessera ogni anno senza pagare la quota stabilità ?
Buonasera Maria,
anche i soci onorari sono obbligati al pagamento della quota associativa.
Mi arriva una mail che mi chiede di firmare la rinuncia alla qualifica di SOCIO FONDATORE della PRO_LOCO ... preciso che non partecipo all'attività dell'Associazione che ho contribuito a fondare qualche anno fa - compreso il tesseramento -per ragioni personali ... come posso rispondere ? Chiedo come posso - o come devo - rispondere ... Grazie anticipate ! Gianpiero
Buongiorno Gianpiero,
servirebbe avere qualche info in più, dopodiché nessuno può essere obbligato a firmare nulla.
Buongiorno,
sono da poco stata eletta Presidente dell'associazione culturale "Claricantus", una corale femminile. Il presidente che mi ha preceduto ha dato le sue dimissioni esludendosi come socio anche dal coro. Non è rimasto ad assistere all'assemblea straordinaria dove abbiamo eletto un nuovo direttivo (dato che tutti i membri del precedente hanno dato le loro dimissioni sia dal direttivo che dal coro).
Ora, il precedente presidente non vuole riconsegnare tutti i documenti inerenti l'attività svolta nel e per il coro, se prima non le faccio leggere il verbale dove ci sono le votazioni effettuate nell'assemblea.
Volevo chiedere se il tutto è legale o se possiamo pretendere la documentazione senza che si mostri un verbale a chi non è più attivo né nel direttivo né nel coro.
Il precedente presidente è un socio fondatore attualmente non attivo nel coro.
E se può gentilmente dire se l'assicurazione dobbiamo pagarla anche per i soci fondatori che non sono attivi nel coro.
Grazie per una sua risposta.
Buongiorno Rose Marie,
la situazione è piuttosto delicata. Dipende anche dal tipo di documenti in possesso del vecchio presidente.
siamo nella fase di formazione di una nuova APS da proporre su un territorio allargato. Sicuramente come soci fondatori avremo bisogno di orientare al meglio le nostre scelte strategiche. Avremo modo di risentirci. Grazie
Buongiorno Giancarlo,
rimaniamo a disposizione.
Buongiorno, in una Aps che rivolge i propri servizi ludici/ricreativi esclusivamente ai bambini, c’è l’obbligo di tesseramento per tutti i bimbi/ un accompagnatore/ tutto il nucleo?
Grazie
Buonasera Luana,
a livello teorico l'obbligo dell'ammissione a socio riguarda i soli partecipanti alle attività associative (seppur minorenni) e non per altri.
Siamo una ODV senza scopo di lucro, ossia un'associazione per la cura e la tutela degli animali. 1-1-Quali soci hanno potere decisionale all'interno della nostra associazione?
2-E' possibile prevedere dei tesserati nel nostro caso?
3- Le persone che ci fanno donazioni devono essere per forza dei soci?
4- in che modo possiamo associare una persona evitando però che abbia potere decisionale?
grazie per l'aiuto!
Buonasera Rosanna,
avrei necessità di visionare lo Statuto per poterti dare una risposta.
Siamo 25 soci di un asd vogliamo comprare un immobile il cui costo viene diviso in 25quote. Qualora in futuro un socio si ritirasse dall’ attività come verrà rimborsato della sua quota? GRAZIE attendo risposta
Buongiorno Massimo,
l'argomento è troppo complesso poterti fornire una risposta esaustiva, pertanto ti consiglio di prendere appuntamento al più presto per una consulenza personalizzata con il nostro team.
Buongiorno, stiamo fondando una APS ma vorrei approfondire dei particolari:
1) io potrei essere socio fondatore anche se di fatto erogherò poi dei servizi per cui sarò retribuita dall’associazione?
2) per la stessa motivazione di cui sopra potrei essere nominata come direttore artistico?
Grazie mille
Buonasera Elisa,
il socio fondatore è a tutti gli effetti un socio. Essere socio fondatore non esclude la possibilità di poter essere inquadrata nel CD dell'associazione.
In una Associazione i soci onorari non pagano la quota, possono partecipare alle assemblee senza diritto di voto, visto che i soci effettivi possono votare solo se in regola con il versamento delle quote?
Buongiorno Domenico,
i soci benemeriti onorari non pagano la quota sociale annuale e non hanno diritto di voto nelle Assemblee, possono però ricoprire cariche sociali su incarico del Consiglio Direttivo.
Buongiorno, con la presente sono a richiedere se i clienti dell’asd che si allenano oltre a tesserati devono essere soci.
Grazie,
Francesca
Buongiorno Francesca,
di norma bisogna essere soci per partecipare alla vita associativa dell'associazione.
Una ASD di ufficiali di gara , iscritta regolarmente al CONI , iscritta alla Camera del Commercio, può fare il rimborso spese ai soci simpatizzanti ?
Buongiorno Angelo,
di fatto la figura del socio simpatizzante non è regolamentata. In questo caso i rimborsi spese si applicherebbero come si applicano per un qualsiasi socio.
Su 8 associati può essere eletto un direttivo di 7 ? Ed 1 di sola assemblea ?
Buongiorno Carmela,
per rispondere alla domanda avrei bisogno di sapere di che tipo di associazione stiamo parlando.
Salve stiamo creando un'associazione culturale di hobbisti con regolare tesserino per fare dei mercatini durante l'anno...a parte lo statuto che già lo abbiamo redatto ma non ancora deposito volevo sapere quali sono i diritti e gli obblighi di chi si vorrà tesserare con la nostra associazione... grazie mille
Buongiorno Giulio,
gli obblighi degli associati sono relativi al pagamento della quota associativa, mentre per i diritti si fa riferimento al diritto di poter partecipare alla vita dell'associazione, partecipare alle assemblee, avere la possibilità di essere eletti e di votare il consiglio direttivo.
Mi è arrivato l'invito all' assemblea presso ASD dove mio figlio fa atletica è aperta ai soci
Ho la possibilità di diventare socio iscrivendomi, ci sono le due opzioni, ordinario €30, oppure sostenitore €60.
Vorrei diventare socio, ma non voglio avere degli obblighi, cosa mi consiglia.
Ma tra ordinario e sostenitore cosa cambia, perché non capisco le due cifre così diverse.
Buongiorno Enrica,
di norma la principale differenza tra le due opzioni è che nel "sostenitore" vi è una somma maggiorata per aiutare e sostenere l'associazione. Per maggiori informazioni proverei a chiedere delucidazioni all'ASD.
I soci fondatori , a parte la partecipazione al primo consiglio direttivo, sono pari in tutto e per tutto agli altri soci se non hanno incarichi?
Buongiorno Silvio,
sì, i soci fondatori sono equiparabili a soci ordinari in relazione a diritti e doveri.
Buongiorno.
Tutti i soci fondatori di una associazione di categoria devono avere i requisiti soggettivi di appartenza alla medesima categoria di cui si occupa l'associazione ? Grazie
Buongiorno Carlos,
noi ci occupiamo solo di associazioni no profit. Le associazioni di categoria sono fuori dal nostro campo di lavoro.
Faccio parte di un' associazione culturale nazionale, che deve andare a rielezione del presidente e consiglio direttivo.
Tra i soci paganti c'è anche una Associazione locale.
Vorrei comprendere, quante persone dell'associazione locale hanno diritto di voto, non essendo questo regolamentato da statuto nazionale
Grazie
Maria lanotte
Buongiorno Maria,
Un solo voto attraverso il loro responsabile legale o un suo delegato.
Buongiorno, con la mia associazione, di cui io sono Presidente, di tanto in tanto organizziamo eventi e gruppi di crescita personale. Vorrei sapere se chi partecipa deve essere per forza tesserato come socio e se siamo tenuti a sottoscrivere un'assicurazione. Grazie
Buongiorno Sara,
per rispondere mi servirebbe sapere la tipologia associativa, se l'associazione ha p. iva o meno.
Comunque, di norma, serve essere associati e tendenzialmente escluderei un obbligo di assicurazione, però mi servirebbero le info segnalate in precedenza per dare risposta certa.
Buongiorno,
Vorrei dimettermi da socio fondatore (non ho contatti con nessuno dell’associazione) è sufficiente la PEC?
Grazie
Buongiorno,
per il recesso del socio la richiesta va inviata in carta libera, basta la comunicazione: il socio Nome e cognome chiede di recedere ai sensi delle norme statutarie dall'associazione XYZ.
Buongiorno, come associazione sportiva dilettantistica gestiamo un chiosco per i soli soci. Nel caso si presentano persone non associate come possiamo risolvere? Possiamo fare delle tessere sociali occasionali, onorarie ecc.?
Buongiorno Gian Marco,
le norme prevedono che se somministrate alimenti e bevande chi NON è SOCIO non debba poter vedere che fate questa attività. Ciò significa che se avete delle vetrine dovrete coprirle e se avete un’area esterna va recintata impedendone la vista all’interno.
Un socio fonfatore di un APS al momento delle elezioni di un nuovo comitato puo essere estromesso da eventuali decisioni dal nuovo direttivo
Buongiorno Salvatore,
l'estromissione di un socio può avvenire solo per gravi motivi; l'associato può comunque ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
Un socio fondatore (dopo la costituzione dell'ETS) decide di dare un contributo ulteriore all'ente che ha fondato. Questo contributo è deducibile/detraibile? Insomma: si comporta come se fosse stato erogato ad un ente che non ha fondato lui?
Grazie
Paola
Buongiorno Paola,
se si tratta di una erogazione liberale ad un ETS iscritto al RUNTS, la detraibilità dipende dalla tipologia di ETS.
I soci fondatori se non vengono più eletti ,dopo il primo mandato, possono dopo 5 anni essere esclusi dal consiglio?
Grazie
Buongiorno Laura,
i soci fondatori se non rieletti non potranno essere membri del consiglio direttivo.
La cooperativa per la quale lavora mia figlia in qualità di Oss, le ha proposto di diventare socia della stessa con un contributo di 150 euro. Cosa comporta questo per lei? Grazie
Buongiorno Elena,
noi ci occupiamo esclusivamente di associazioni no profit.
Vorrei porle un quesito : può una socia fondatrice di un associazione terzo settore fare da presidente in altra associazione?
Buongiorno Giovanni,
è possibile. Si può essere soci fondatori di diverse associazioni culturali. L'unico limite è per le ASD, dato che un membro del consiglio direttivo non può essere nel contempo membro del consiglio direttivo di altra ASD, che svolga la medesima attività sportiva o affiliata alla medesima federazione sportiva.
La figura del socio Sostenitore deve essere prevista nello Statuto ???
Non partecipano alle assemblee e non hanno i diritti dei soci ordinari?
La figura del socio Sostenitore, così come di qualsiasi altra tipologia di socio diversa dal socio Ordinario e dal socio Fondatore, non è prevista dalla normativa. Tutti i soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.
salve gradirei delle delucidazioni:
1 in caso di responsabilità per danni causati a causa di attività non legate alla statuto sociale, mi spiego meglio una associazione culturale può effettuare operazioni finanziarie del tipo raccolta fondi?
2 in caso di mancato pagamento dei rendimenti proposti a chi si attribuisce la responsabilità per eventuali danni patrimoniali dei danneggiati
3 la differenza, a livello di responsabilità, tra socio fondatore, e socio sostenitore, a cui chiedere i danni
grazie
Non sono chiari i quesiti, in ogni caso la responsabilità all'interno di una Associazione è del Presidente (quale Responsabile Legale della stessa).
Dipende anche dal tipo di assicurazione che avete e se ce l'avete; ricordo che non c'è nessuno obbligo ma è una tutela in più per l'Associazione.
Buongiorno, sono il presidente di un ass.ne culturale no profit, regolarmente registrata.
Leggendo i vostri articoli e le varie domande, gradirei,ove possibile, sapere qualcosa sul RUNTS. Come la ns ass.ne dovrebbe comportarsi per poter accedere a questo.
Vi ringrazio.
Giuseppe Piras.
Ti consiglio la lettura dei nostri articoli riguardo la questione:
https://www.teamartist.com/blog/2022/03/31/ricerca-la-tua-associazione-nel-runts/
https://www.teamartist.com/blog/2021/11/05/il-runts-diventa-operativo-dal-23-novembre-2021-scopri-limpatto-concreto-che-lentrata-in-vigore-del-runts-avra-sugli-ets/
È possibile firmare digitalemente ( con firma elettronica certificata) una atto costitutivo di una associazione NO PROFIT (APS) ? Alcuni soci fondatori non risiedono nel comune dove si fodnera l'associazione.
Grazie
Buongiorno Alessandro.
Si, è possibile ma non può essere fatto solo per alcuni soci fondatori, dovranno essere tutti a farlo e la riunione di costituzione dovrà avvenire in videoconferenza. Mi pare però, oggi, ancora molto scomodo come sistema: noi preferiamo spedire per posta le copie da far firmare alle persone che non potevano essere presenti fisicamente all'atto costitutivo ma che, appunto, erano collegate per l'occasione in videoconferenza.
Quale norma sancisce il divieto disparita di diritti tra socio fondatore e ordinario ?
Per il principio di democraticità interno dell'associazione
Si tratta dell’interpretazione - che poi diventa prassi ispettiva - della Agenzia delle Entrate sulla corretta applicazione del principio contenuto alla lettera c) del comma 8 articolo 148 TUIR: "disciplina uniforme del rapporto associativo (…) ”.
Senza dimenticare il fondamentale principio della “democrazia interna”: tale principio è evocato (per le associazioni riconosciute, ma il principio è esteso in via analogica senz’altro a quelle non riconosciute cfr. Corte di cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1498 del 03/04/1978; Sez. 1, Sentenza n. 1408 del 04/02/1993) dall’articolo 21, primo comma del codice civile, per cui «le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti», il quale in tutta evidenza sottende il detto principio di uguaglianza nella partecipazione alla vita associativa ed è funzionale al suo rispetto.
Buongiorno
La mia domanda riguarda la possibilità per una ASD senza PI di ammettere ai propri corsi persone che sono tesserate all' EPS, ma non sono soci dell' Associazione stessa.
Grazie Laura Pitti
Buongiorno Laura,
è possibile, ovviamente.
I soci sono coloro che richiedono esplicitamente l'ammissione in associazione, acquisendo diritti e doveri nei confronti della stessa (ad esempio, elettorato attivo e passivo).
I tesserati sono coloro che vengono "iscritti" dall'ASD alla federazione o all'EPS di riferimento, per permettere loro di svolgere attività sportiva e di essere assicurati durante lo svolgimento della stessa.
Buongiorno, se una associazione non si è iscritta nel RUNTS come viene considerata? Puo comunque considerarsi una associazione del Terzo Settore? Ha diversi doveri (a parte le mancate agevolazioni fiscali, ecc.)?
Grazie.
Buongiorno Marina,
un'associazione che non si iscrive al Runts non può qualificarsi come Ente di Terzo Settore.
Non iscrivendovi al RUNTS non acquisirete il nuovo “status” di ETS, e continuerete così, sotto il profilo giuridico, ad essere qualificati e disciplinati come associazione.
In questo modo scegliete di non cogliere tutte le opportunità e agevolazioni che la riforma del terzo settore concede invece alle associazioni che scelgono di entrare nel RUNTS.
Buongiorno, nell'associazione dove sono iscritto come socio ordinario, i soci fondatori vogliono fare riunioni su argomenti riguardanti la stessa associazione, a porte chiuse. Lo possono fare a porte chiuse?... E se un socio ordinario volesse partecipare lo può fare?
Grazie
Buongiorno Michele,
ma non è chiara la dinamica che ci descrivi. I soci fondatori sono parte del direttivo e si riuniscono in qualità di membri di quell'organo?
Gradirei sapere se il consiglio comunale può deliberare su proposta del presidente,di fare iscrivere cittadini no residenti,quando nel ns:Statuto recita sono ammessi solo cittadini residenti.x esercitare di poter includere nello statuto anche i non residenti cosa bisogna fare.Grazie ed attendo vs: Risposta
Buongiorno,
il consiglio comunale non può superare una regola del genere contenuta a statuto.
Se volete prevedere l'ammissione anche di non residenti, si rende necessaria una assemblea straordinaria dei soci per l'approvazione della modifica dello statuto e successiva registrazione dello statuto in agenzia delle entrate.
Salve - io e altri 2 soci abbiamo fondato una ASD e finanziato la costruzione di un campo di calcetto/tennis su terreno di proprieta' di uno dei soci, per promuovere la pratica dei suddetti sport per le persone del luogo.
Le persone che vengono a giocare non hanno alcun interesse a diventare soci e pagare la quota annuale corrispondente e vogliono semplicemente praticare l'attivita' sportiva. Quindi ci limitiamo a tesserarli al nostro Ente per la copertura assicurativa.
Al momento ci ritroviamo con 3 soci e circa 60 tesserati, e quindi con un rapporto soci/tesserati praticamente nullo. E' questa una situazione contestabile in fase di controllo, e cioe' vista come una presunta attivita commerciale mascherata ?
Buongiorno Mario.
Si, certamente.
Inoltre con la Riforma dello Sport viene annullata la differenza tra socio e tesserato. I tesserati infatti verranno, per il futuro, parificati completamente ai soci. Mi chiedo inoltre: a quali campionati partecipano i vostri tesserati? L'ente cui siete affiliati vi ha confermato per iscritto (e non solo a voce) che potete tesserare degli atleti senza che questi siano già anche vostri soci? A mio parere avete bisogno urgentemente di una consulenza dedicata che vi ridisegni le vostre strategie che appaiono molto carenti.
Buona giornata..!
1) Come socio fondatore posso essere garante dello Statuto per il quale gli associati sono diventati tal e non farlo stravolgere .?
2) Se volessi estendere in varie altre città la mia associazione, posso fare una Federazione e come funzionerebbe?
Grazie..
Buongiorno Graziano,
lo statuto di un'associazione può essere modificato solo attraverso un'assemblea straordinaria e quindi un percorso democratico e partecipato e mettendo in campo competenze e professionalità che non si improvvisano. Quindi non è facile stravolgere uno statuto.
Una Federazione nazionale, nella forma giuridica di ‘associazione di secondo livello’ è attualmente regolata dal D.Lgs. n. 117/2017, istitutivo del Codice del Terzo settore.
Gli associati promotori della Federazione possono essere esclusivamente associazioni (o altri enti) e/o persone fisiche (singoli cittadini).
Non mi sembra questa soluzione in linea con il tuo piano di ampliare il raggio di azione della tua associazione su più città.
SCRIVO PER CONTO DI UNA SOCIETA' SRL CHE PRODUCE ENERGIA IDROELETTICA. COME FA A DIVENTARE SOCIO SOSTENITORE. CI SONO MODULI DI SCIRZIONE O E' SUFFICENTE PAGARE UNA QUOTA
GRAZIE CON I MIGLIORI SALUTI
Buongiorno Herri,
per rispondere in modo appropriato abbiamo bisogno di avere più informazioni, in particolare rispetto al tipo di ETS al quale la società vuole presentare la domanda di associazione.
Lo statuto non registrato consegnato alla federazione fitetrec-ante x affiliazione x consegna tessere x equitazione e valido x la federazione nel consiglio direttivo iscrive solo il presidente Russo francesco ne v.presidente ne consigliere
Buongiorno Francesco,
non è chiara la tua domanda.
Ti facciamo contattare da un nostro tutor al quale potrai esporre i tuoi dubbi.
Registato un atto costitutivo x fondare un associazione affiliato alla fitetrec sul consiglio direttivo fitetrec risulta che solo il presidente iscritto e lo statuto non registrato che validità ha l'associazione
Buongiorno Francesco,
ci servono più informazioni per poterti dare una mano.
Se un socio fondatore non paga la quota, può essere depennato? C'è una particolare procedura o si depenna per morosità e si comunica? Grazie
Buongiorno Giuseppina,
tra le clausole di decadenza del socio esiste anche la clausola cosiddetta "di morosità".
Significa che un socio, inadempiente con il pagamento del rinnovo della quota associativa, può essere fatto decadere dalla qualifica.
Occorre però tenere presente che esiste il principio di non temporaneità dei soci: si presuppone che si rimanga socio a vita di un'associazione (cosa che comunque, per ovvi motivi, è difficilmente verificabile). Di conseguenza, non è possibile escludere un socio inadempiente senza aver per lo meno cercato di "recuperarlo", attraverso l'invio di una lettera in cui si chiede di sottoscrivere la quota.
Buongiorno
faccio parte di una associazione sportiva il consiglio in prossimata delle votazioni regala tessere per avere piu soci con l unica finalità purtroppo non facilmente dimostrabile di aumentare numero dei propri votanti nell assemblea per rinnovo cariche direttive, lo puo fare?
Buongiorno Massimo.
Detta così sembra ovviamente una pratica non corretta.
L'ammissione di un socio in associazione è definita dallo statuto e come tale deve avvenire.
Succede in alcune associazioni che le fasi che procedono il rinnovo delle cariche siano caratterizzate da una crescita delle richieste di nuovi soci, che viene in alcuni casi stimolata e orientata da soci che intendono candidarsi a ricoprire il ruolo di amministratori. Però queste richieste devono sempre avvenire nel rispetto di quanto definito dallo statuto.
Faccio parte di una associazione ETS. Vorrei sapere se possiamo avere soci onorari. Si tratta di una/due persone a cui, per meriti, vorremmo (loro consenzienti) dare tale qualifica. Nel nostro statuto non si fa menzione di distinzioni fra i soci, Grazie
Carla Zanoli
Buongiorno Carla,
nel nostro articolo si spiega chiaramente che le uniche categorie di soci che possono esistere sono quelli di soci fondatori e soci ordinari.
Buonasera, avrei alcune domande. Siamo una piccola APS che sta adeguando lo Statuto alla legge ETS. Vi elenco ciò che vorremmo fare, sperando di ricevere un riscontro sulla fattibilità.
1. La nostra associazione basa il tutto sui volontari. Vorremmo che tutti gli aspiranti soci sostenessero un esame al termine di un corso di formazione per l'ammissione. E' possibile o sarebbe una discriminazione il non ammettere tutti indiscriminatamente?
2. Abbiamo servizi gratuiti per i volontari, mentre diverse attività di raccolte fondi, attività commerciali (vendiamo corsi, servizi e prodotti a terzi (non soci) organizzati e supervisionati dai nostri volontari) e vari metodi di ottenere fondi, pertanto vorremmo rimuovere la quota associativa. L'idea è quella di stabilire chiaramente il metodo di ammissione a socio (verbale d'esame) e quindi in caso di ispezione del fisco dovrebbe essere ben chiara la differenza tra Volontari e Clienti.
2. È possibile prevedere dei requisiti particolari per l'elezione alle cariche sociali? Ad esempio la frequenza di un apposito corso di formazione, un titolo di studio, un determinato numero di attività organizzate, etc? Vorremmo garantire che il Direttivo sia formato da gente con esperienza e qualificata.
Grazie mille per l'aiuto.
Buongiorno Giulio,
visto che state adeguando il vostro statuo ti consiglio di contattare un nostro tutor per una corretta analisi di tutte gli aggiornamenti che è necessario inserire in statuto.
Buongiorno
Ringrazio in anticipo per l'attenzione dedicatami.
La differenza tra SOCI ORDINARI e TESSERATI in cosa consiste su un piano pratico-concreto? quali diritti e doveri e quali responsabilità da parte dell'associazione e del tesserato ad esempio?
Grazie
Elisabetta
Buongiorno Elisabetta,
i soci sono coloro che richiedono esplicitamente l'ammissione in associazione, acquisendo diritti e doveri nei confronti della stessa (ad esempio, elettorato attivo e passivo).
I tesserati sono coloro che vengono "iscritti" dall'ASD alla federazione o all'EPS di riferimento, per permettere loro di svolgere attività sportiva e di essere assicurati durante lo svolgimento della stessa.
Buongiorno,faccio parte di un associazione culturale da tre anni,ho un piccolo spazio all'interno e pago una quota denominata " contributo socio" alla stessa associazione.
Bene ho scoperto da poco che i due soci fondatori rimasti non pagano nessun contributo per la loro postazione e non lo hanno reso noto mai e ultimamente hanno giustificato questa cosa dicendo che loro si assumono tutta la responsabilità gli oneri economici in qualsiasi caso e noi no.premetto.che non hanno mai organizzato evento in 8 anni solo 3 cose ma chiedono un quota associativa di 120 euro annua.
La mia domanda è:
Tutto questo è normale o c'è un evidente conflitto tra quello che è la filosofia di un associazione e il lucrare per un proprio opportunismo privato?
E poi alla luce di questo possono chiedere a chi paga e quindi ha una disparità evidente,di spendersi con lavori di ristrutturazione e organizzazione all'interno della stessa associazione?
Grazie infinite.....
Buongiorno Salvatore,
difficile entrare nel merito della questione senza conoscere altri particolari.
Un'associazione che si rispetti ha uno statuto e a volte anche un regolamento interno che normano i rapporti tra i soci.
Sono previste delle cariche e degli organi sociali (presidente, consiglio direttivo e assemblea soci) che hanno il preciso compito di garantire valori come la democraticità dell' associazione e rapporti tra i soci e l'associazione improntati sulla correttezza e il rispetto.
Buongiorno,
io e mia madre abbiamo fondato un'associazione nel 2007. Stiamo per registrare il nuovo statuto (da Onlus a ODV). I soci fondatori però ormai non sono più attivi. Ci hanno detto di allegare all'atto costitutivo un verbale di modifica dei soci fondatori, è corretta la procedura? Avete un modello fac-simile di verbale?
Grazie,
buona giornata,
Monica
Buongiorno Monica,
modificare e registrare lo statuto è un processo delicato.
Noi abbiamo un servizio dedicato alle associazioni che devono rivedere il proprio statuto. https://www.teamartist.com/revisione-statuto/
Sono iscritta in una società con finalità culturali fondata nel 1803 , Casino Civico. Nello statuto originario sono previsti soci i soli uomini con frequenza delle famiglie. Qualche decennio fa , per consentire alle vedove dei soci la loro presenza , hanno istituito una nuova categoria di socie capofamiglia denominata pretestuosamente “ temporanei” che pagano una quota inferiore ( 400 al posto di 600 ma ovviamente non hanno coniuge al seguito ) ma non hanno alcun diritto nemmeno di partecipare all’assemblea dei soci . Non hanno aderito al terzo settore che richiede un principio democratico . Ho sollevato ogni sorta di contestazioni anche attraverso la Stampa , ma c’è uno zoccolo duro , soprattutto di testa , irriducibile . Che fare? Non ho trovato un avvocato disposto ad assistermi . Grazie
Buongiorno Maria Antonietta,
i temi che ci poni sono importanti. Per rispondere nel merito dovremmo conoscere meglio il vostro statuto e poi attivare una consulenza specifica.
Sono il presidente di una asd affiliata ASI.
Visto che il vicepresidente non si sta prodigando in nessun modo per l’organizzazione o quant’altro nell’asd, e però è un socio fondatore come posso mandarlo via? I rapporti si sono inclinati e non so come fare
Buongiorno Luca.
Il consiglio che ci sentiamo di darti è quello di parlare direttamente con il vicepresidente e affrontare con lui la questione per trovare una soluzione condivisa per il bene dell'associazione. La strada dell'allontanamento di un socio è sempre molto faticosa perchè richiede un grande dispendio di energie psico-fisiche.
Buongiorno, sono Presidente di una APS, nella nostra Associazione vi sono 3 persone diversamente abili che non hanno reddito, possiamo nel Consiglio Direttivo decidere di non far pagare loro la quota associativa annuale?
Nelle nostre attività vi sono persone che vengono solo una volta e poi non partecipano più, sono obbligata a farli diventare soci o a tesserarli con l'ente nazionale a cui ci stiamo affiliando?
Buongiorno Domenica,
la quota associativa annuale deve essere uguale per tutti i soci e non differenziabile.
Rispetto al tesseramento di persone che partecipano in modo temporaneo, dovresti verificare se il tuo ente di affiliazione permette di tesserare degli utenti senza associarli (fatti dare risposta scritta a riguardo).
Buongiorno, sono Presidente di una APS, la mia Associazione sta organizzando diverse attività e ci affilieremo ad ACSI. Vorrei sapere se sono obbligata a iscrivere come Soci o Volontari tutte le persone che parteciperanno alle nostre diverse attività o posso solo tesserarli con ACSI (e avranno anche l'assicurazione). La cosa che più mi preoccupa è che se parteciperanno oltre 50 persone, posso iscrivere oltre 50 persone nel libro Soci della mia Associazione, che poi magari dopo un mese o meno non parteciperanno più? Non potrebbe bastare solo tesserarli con ACSI ?
Buongiorno Domenica,
per rispondere in modo esaustivo dovremmo conoscere il vostro statuto e anche le attività che proponete.
C'è comunque differenza tra soci e tesserati.
I soci sono coloro che richiedono esplicitamente l'ammissione in associazione, acquisendo diritti e doveri nei confronti della stessa (ad esempio, elettorato attivo e passivo).
I tesserati sono coloro che vengono "iscritti" dall'associazione alla federazione o all'EPS di riferimento, per permettere loro di svolgere attività sportiva e di essere assicurati durante lo svolgimento della stessa.
Sono socio di un circolo nautico asd, dove alcuni soci pagano una cifra di stazionamento x, e altri soci più giovani pagano più del doppio! È normale si può fare? O c'è qualcosa che non va?
Buongiorno Marco,
per darle una risposta dovremmo avere maggiori informazioni.
Le associazioni culturali no profit che non sono aps possono avere dici volontari? Grazie
Buongiorno Roberta,
sul tema dei volontari punto di riferimento sono gli artt. 17-19 del codice del Terso Settore per gli ETS.
Nello statuto della nostra fondazione ci sono tre tipi di soci; i fondatori che non pagano niente, i temporanei che pagano 20 euro l'anno per i primi 5 anni e poi non pagano niente e i soci effettivi che pagano solo una quota fissa di ingresso di 100 euro e poi non pagano niente.Quale cifra dovrà essere pagata da tutti i tipi di soci?
Buongiorno Salvatore,
consiglierei una revisione del vostro statuto perchè come abbiamo descritto nel nostro articolo, nello statuto è possibile prevedere due categorie di soci: fondatori e ordinari.
Salve,
Faccio parte di una asd come socio fondatore e consigliere, vorrei dare le mie dimissioni per problemi interni e non apparire in nessuna forma e ruolo nell'associazione. È possibile? Se si , come?
Grazie infinite dell'attenzione,
Resto in attesa di risposta
Buongiorno Francesco, le dimissioni vanno presentate in modo formale e indirizzate al consiglio direttivo e al presidente dell'ASD. Verifica anche se lo statuto dell'associazione prevede una determinata procedura per le dimissioni di un consigliere.
salve siamo una associazione a.p.s.
ci è stato proposto di far partecipare alle attività dell'ass. persone con difficoltà economiche.
come si può fare per far pagare una quota agevolata.
inoltre abbiamo ricevuto richiesta di far partecipare persone solo per i nostri laboratori.
come fare grazie
Buongiorno Leonardo,
ci mancano diversi elementi di conoscenza del contesto e della vostra associazione per dare una risposta nel merito. Quello che vi hanno proposto è senz'altro una bella iniziativa che deve essere approfondita per essere organizzata in modo corretto.
i soci onorari quindi non possono essere esentati da pagare la tessera sociale?
Buongiorno Giuseppe,
come ben spiegato nell'articolo del nostro blog tutti i soci devono pagare la stessa quota, anche se minima.
Puo' il Consiglio di Amministrazione di una Proloco non rinnovare la tessera gratuita ad un socio onorario?
Buongiorno Franco,
nel nostro articolo si spiega molto bene che in uno Statuto scritto in modo corretto, le uniche categorie di soci che possono esistere sono quelle di soci fondatori e di soci ordinari. Tutti i soci devono poi pagare la stessa quota sociale minima.
Salve, in una asd regolarmente affiliata,una persona che vuole tesserarsi solamente (e il costo è di 5 euro per la tessera csen) deve anche pagare la quota associativa? E nel caso voglia tesserarsi con la tessera Federale deve obbligatoriamente pagare oltre la tessera Federale anche la quota associativa? Vi ringrazio
Ciao Marco. Questa domanda la devi rivolgere al tuo EPS e alla tua federazione. Alcuni EPS e Federazioni consento di poter tesserare persone che non sono anche tuoi soci. Altri enti invece ti obbligano ad associare tutti e poi a tesserarli presso di loro.
i soci fondatori possono controllare l'attività del presidente, possono chiedere le dimissioni? e poi la funzione dei garanti qual è?
I soci fondatori hanno gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri soci. Il presidente dovrebbe in maniera democratica prendere le decisioni insieme al consiglio direttivo eletto dall'assemblea. In ogni caso è sempre meglio leggere il proprio statuto onde evitare errori. I garanti sono figure citate dal vostro statuto?
Un nostro socio nel 2016 era regolarmente iscritto col versamento della quota associativa e tesserato perchè partecipante ai corsi svolti.
Nel 2017 ha deciso di non frequentare più i corsi e non ha pagato la quota associativa.
Nel 2018 vorrebbe riprendere l'attività: è sufficiente che paghi la quota associativa per il 2018 o deve pagare anche la quota per l'anno 2017 ?
Lo Statuto nulla dice in proposito.
Grazie.
Non deve pagarla per l'anno in cui non ha svolto attività
Salve,
stiamo valutando la possibilità di inserire la figura di socio "sostenitore" all'interno della nostra APS, con l'introduzione di una quota associativa diversa.
Il nostro statuto non prevede la distinzione tra soci.
Posto che i soci sostenitori avrebbero uguali diritti rispetto agli altri, è necessaria una modifica dello statuto? Se sì andrebbe ridepositato?
Grazie mille
Non potete mettere quote associative differenti, deve essere uguale per tutti.
Se fate una modifica allo statuto, dovete ridepositarlo per darne valenza legale
Buongiorno, leggendo le diverse discussioni, credo (spero) di essere arrivato ad una conclusione in merito alla questione Soci/Tesserati.
La nostra ASD senza partita iva con solo il Codice Fiscale è affiliata ad un EPS.
Per poter partecipare ai nostri corsi sportivi, basterebbe il solo Tesseramento presso il nostro EPS (e non necessariamente la qualifica di Socio).
Da qui, anche a livello di locandina divulgativa, potrebbe essere scritto: Le attività sono rivolte esclusivamente ad i Soci ed ai tesserati dell'EPS.
E' corretto?
Grazie
No, quasi tutti gli EPS chiedono che i tesseramenti siano rivolti esclusivamente ai soci delle ASD. Dovreste informarvi presso l'EPS di riferimento chiedendo una risposta scritta
salve.
Nel caso un associazione culturale offra la possibilità di usare i propri locali i cambio di un piccolo affitto, deve tesserare chi paga l'affitto?
cioè possono utilizzare i locali i non soci pagando un affitto o devono per forza essere tesserati?
e le entrate di questo affitto come devono essere considerate?
Leggi questo nostro post
Buongiorno, ho appena letto il vostro articolo molto interessante. Stiamo per aprire un' associazione culturale e mi chiedevo proprio quale fosse la differenza fra tanti soci. A questo punto, vorrei chiedervi se esiste una possibilità di definire un socio occasionale, nel senso che partecipa occasionalmente alle attività sociali. Vorrei, inoltre, sapere come si possono definire le quote pagate da quei soci che partecipano ad alcuni eventi a pagamento, come gite o concerti. Sotto quale vovce si possono giustificare le somme da loro pagate?
Grazie mille se mi risponderete
Antonio D'Elia
Il socio occasionale non esiste.
Le quote pagate dai soci sono contributi istituzionali
buonasera,la domanda per essere socio ad una associazione deve essere di forma scritta ?
ho pagato una quota associativa, ma sulla ricevuta hanno scritto socio. devo ritenermi socio o semplicemente tesserato ?grazie, saluti marco
Deve essere fatta per iscritto (o tramite apposita procedura online), altrimenti non ha valenza
Sono socio di una associazione sportiva! In caso di inadempienze, risponderei anche io socio o solo il comitato ed il presidente?
Il semplice socio non rischia nulla
Una società snc può avere un socio onorario? Fiscalmente quali doveri ha la società e il socio onorario?
Mi dispiace ma questo è un blog gratuito solo per le associazioni no profit
Una scuola di danza che sia una associazione culturale ha obbligo di tesserare gli allievi con il proprio ente?
mi spiego meglio
ho una scuola di danza che è una associazione culturale
la scuola è associata/affiliata all'Ente Cid (nato da poco per accomunare le scuole di danza)
ho l'obbligo di tesserare (tessera con copertura assicurativa) gli allievi con l'ente?
la mia domanda è se non faccio tesserare gli allievi in che modo giustifico la loro presenza?
spero di essere stato chiaro
grazie
Se non li tesseri non sono assicurati.
Se non li tesseri, inoltre, per giustificare la loro presenza devono essere soci dell'associazione
Salve, a proposito di soci e soprattutto di esordi nell'associazione, una domanda forse banale: i tre soci fondatori, oltre ad aver corrisposto una quota di inizio per l'associazione - nel nostro caso Euro 100,00 pro capite - devono anche dare la quota associativa annuale?
Si, tutti i soci devono pagare la quota associativa
egr resp
le schede di iscrizione soci dati genitori, atleta minore con indirizzi codice fiscali, telefono eccetera per quanto tempo vanno conservati
Per 5 anni
https://www.teamartist.com/blog/2012/11/29/quanto-tempo-conservare-documenti-associazioni/
Cosa succede se di dimette quasi tutto il consiglio direttivo della pro loco, compresi probiviri e revisori dei conti... Ad eccezione del presidente e qualche consigliere?
Cosa prevede il vostro statuto a riguardo?
Buongiorno volevo fare qualche domanda se possibile. Sono stato fondatore e segretario di un club di auto di 3 soci avendo fatto atto notarile e ho dato le dimissioni cartacee al presidente e lui mi ha fatto la copia firmata e basta:
1. possono valere o se succede qualcosa ci vado di mezzo anch'io?
2. c'è bisogno di rifare l'atto notarile?
3. Ho diritto a una parte di soldi e beni acquisiti e acquistati che ho dato in dotazione o non mi spetta nulla?
1. Si, vanno bene.
2. No
3. Se sono stati prestati, si. Se li hai donati, no.
buongiorno,
ho un quesito che non trova soluzione, per ora:
stiamo fondando una associazione di guide professionali di Pesca secondo la legge 14 gennaio 2013 n° 4. il problema è che ho necessità di avere 2 tipologie di soci:
- le guide che dovranno aver superato un corso specifico interno con esami e prove pratiche, che dovranno esibire assicurazione, quota associativa, ...
- i sostenitori che possono usufruire dei servizi delle guide, senza dover pagare una quota associativa, ma iscrivendosi per usufruire di una assicurazione aggiuntiva.
è possibile farlo? hanno entrambi diritto di voto? grazie mille
fabio
Non è ben chiara la domanda. E' sicuramente possibile avere tipologie diverse di soci, ma tutte devono avere gli stessi diritti e gli stessi doveri
Buongiorno, chiedo gentilmente una cosa in quanto leggendo le risposte in questa sezione, non riesco a delineare una linea di condotta: siamo in procinto di costituire una ASD, da affiliare ad un EPS, per regolarizzarci con CONI ed avere le agevolazioni fiscali ed amministrative.
Non ci è chiara una cosa: la ns. ASD farà attività sportiva con la gestione di un centro sportivo, quindi vorremmo sapere:
- i partecipanti a campionati e competizioni, che saranno tesserati dall'EPS sotto la ns. ASD, devono obbligatoriamente essere anche SOCI della ns. ASD ?
Secondo noi, non sarebbe necessario, in quanto chi cuole essere Socio ne fà richiesta, mentre chi vuole solo fare attività sportiva, no.
- In ogni caso, le quote ricevute per iscrizioni e quant'altro, sarebbero de-tassate ?
Rimango ad aspettare vs. risposta.
Grazie
Ciao Fabio, ti contattiamo in privato.
Salve avrei anche io la stessa domanda , in caso potreste contattare anche me per la risposta ?
Buonasera ho il seguente quesito da porvi. Faccio parte di un' asd dove da statuto vi sono soci fondatori, ordinari e minorenni.
Volevo sapere chi a seguito di domanda e successiva accettazione può diventare socio. In particolare l' atleta che chiede di iscriversi alla nostra società per svolgere il corso di pallavolo e vado a tessererare a tal fine alla FIPAV deve essere anche socio della mia società? In tal caso deve versare la quota associativa e la quota per il corso di pallavolo. Oppure puó essere solo tesserato presso di noi e quindi alla FIPAV? E quindi versare so la quota per il corso?
E il dirigente che tessera alla FIPAV come arbitro o segnapunti è automaticamente socio? Devo fargli versare la quota associativa?
Grazie ma leggendo il vostro post mi è venuto il dubbio che le ricevute che attualmente faccio non siano corrette.
Nel mio statuto la figura di tesserato è nominata solo dicendo che lui ed i non soci non hanno diritto di voto come i soci minorenni.grazie
Ciao Alessia, rispondiamo andando in ordine:
1) non necessariamente;
2) si, è possibile
3) no
4) no
Buongiorno,
vorrei capire una cosa:
l'anno scorso ho creato una asd partendo dai 3 membri del direttivo e inserendo circa 16 nuovi soci tramite consigli e assemblee regolari. Abbiamo creato quindi un libro soci per la stagione 2016/2017 con i dati di tutti i soci. Hanno regolarmente pagato tutti la quota per associarsi di 10 euro più le loro varie quote per l'attività sportiva. Fino a qui tutto ok.
Quest'anno invece dovrò creare un nuovo libro soci e far firmare di nuovo le lettere di ammissione e far pagare a tutti di nuovo la quota di associazione di 10 euro? oppure quelli già associati rimarranno per sempre soci fino a quando non decideranno di uscirne?
Ciao Federico, chi è già socio non deve essere iscritto a libro soci ogni anno. Dovrà solo rinnovare l'iscrizione pagando la quota associativa.
Buongiorno, non mi è chiara una cosa. Chi è già stato socio l'anno scorso, deve compilare nuovamente il modulo di ammissione a socio?
No, deve solo pagare la quota sociale annuale.
Può dimettersi un socio fondatore?
Si, come tutti gli altri soci
Sono all'interno di una ASD ed il Consiglio Direttivo e' formato solamente dai Soci (da statuto i tesserati non sono considerati soci), e' possibile? I TESSERATI che partecipano ai vari campionati e' corretto che non siano soci? Il pagamento della quota deve essere de-commercializzato? Grazie
1) Si
2) I tesserati non sono soci, ma possono diventare tali associandosi
3) Certo, sono entrate istituzionali
Buongiorno
Volevo sapere, se in una ASD si deve fare un bilancio preventivo e consuntivo,che venga poi approvato dai soci.
Grazie
E' obbligatorio solo il consuntivo, da far approvare dai soci in assemblea
Salve una domanda: mi hanno proposto di entrare in una associazione come socio ordinario. Io porto i lavori quindi i soldi e vogliono divedere con me le entrate. Praticamente come se lavorassi per loro ma di fatto è così?
Non vorrei incappare in fregature!
Io vorrei che la associazione fosse anche la mia!
Vorrei capire bene....
Grazie
Vogliono dividere con me le entrate è la cosa peggiore che possiate dire. Una no profit NON PUO' spartire i soldi tra i vari associati.
E soprattutto, l'associazione E' DI TUTTI, NON SOLO DI QUALCUNO
se uno dei soci fondatori lascia la cooperativa, deve (può?) essere ripristinato considerando che chiunque entri a coop già esistente non può considerarsi fondatore?
grazie
mi spiace ma questo blog è riservato alle associazioni no profit
Buongiorno vorremmo sapere se nel libro soci l'anno scorso abbiamo inserito tutti i nostri atleti, quest'anno alcuni non ci sono quindi dovremmo toglierli? un atleta ha iniziato solo da questo mese, va tolto e reinserito con un munero diverso ?
grazie
no, il vincolo associativo in Italia non è mai temporaneo! chi è a libro soci ci rimane!
Salve volevo sapere:
1 nell'assemblea per far entrare nuovi soci deve essere presente solo il consiglio direttivo o anche i soci con mansioni interne? Devono firmare l'assemblea solo il presidente è il segretario o anche gli altri?
2 nelle assemblee deve firmare solo presidente e segretario e tutti i soci presenti devono firmare il foglio presenze? Va messo sul libro assemblee il foglio presenze?
3 nell'assemblea ordinaria dopo bisogna comunicare ai soci i punti di qui si è discusso?
Grazie
1- solo consiglio direttivo che deve firmare il verbale
2- tutti i presenti è meglio; sì
3- meglio esporre verbale dell'assemblea in bacheca
buongiorno ho da porre due quesiti o forse di piu' ho gentilmente bisogno di consigli
. vorrei costituire un associazione di volontariato animalista io lavoro in asl sempre nel settore animali posso far parte di un associazione con principi simili, come socio fondatore , numericamente i soci fondatori quanti devono essere,il tesseramento a favore dei richiedenti puo' essere gratuito o deve avere una cifra d iscrizione vi ringrazio tantissimo per l attenzione
allora
1- deve dichiarare al suo datore di lavoro di far parte di tale associazione
2- i soci fondatori devono essere almeno 3
3- il "tesseramento" deve prevedere un corrispettivo di almeno 5 € per diventare soci
Salve, vi scrivo per alcuni dubbi.
1 Una volta che un socio è stato ammesso dal Consiglio Direttivo, quando poi ripaga la quota sociale dell'anno successivo devo riscrivere del rinnovo nel verbale del Consiglio Direttivo?devo specificare il nominativo del socio o basta mettere nell'ordine del giorno rinnovo quote sociali?
2. Per errore e mal consigliati abbiamo scritto nello statuto che i soci fondatori sono esonerati dalla quota associativa e per due anni non l'abbiamo pagata, come possiamo fare?
Grazie
1. Non serve rifare un verbale di direttivo, semplicemente indicate il rinnovo nel libro soci
2. Non vedo una soluzione ottimale, cercate di non ripetere l'errore
Vorrei sapere se nello statuto posso inserire la distinzione di socio effettivo inteso quello presente nel atto costitutivo e socio simpatizzante quello che partecipa alle attività
Grazie
Non serve. Chi è presente nell'atto costitutivo è un socio fondatore. Tutti i soci sono "effettivi", se con questa dicitura intendi "in possesso del diritto di voto"; se non lo fossero, staresti infrangendo uno dei principi fondamentali del no profit (la democrazia interna).
Salve, vi scrivo per avere un chiarimento alla luce di quanto letto nel vostro articolo. Nel fondare una associazione culturale che sia affiliata con un ente nazionale, per cui acquisendo la possibilità di tesserare i soggetti che usufruiscono delle attività invece che farli necessariamente soci, deve essere inserito nello stato la voce dei "tesserati" e le modalità di tesseramento? Oppure no, in quanto il tesseramento avviene grazie all'ente cui si è affiliati?
corretta la seconda, non serve mettere nulla al riguardo in Statuto
salve, mi sono informato al meglio sulle questione dei soci e tesserati e son incappato nella vostra spiegazione e come sfortuna vuole sono incappato nel vostro ultimo punto "Spendiamo un’ultima parola per evidenziare la differenza tra “SOCI” e “TESSERATI”. La confusione nasce perchè molte Associazioni si affiliano a loro volta a Associazioni/ Federazioni/ Enti di carattere nazionale cui TESSERANO i propri soci. Sono due cose diverse che richiedono procedure diverse. Spesso le Associazioni commettono questo errore: considerano che TESSERARE una persona al proprio Ente cui si è affiliati, significhi contemporaneamente far diventare anche socia la persona in questione alla Associazione medesima. NON è così. Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati).".
Sono un membro fondatore e consigliere direttivo di una ASD di soft air ( fondata da 5 anni) non conoscendo le giuste finalità di socio o tesserato pensavo che come citato da voi tesserando alla AICS il membro fosse già riconosciuto come socio ( invece non risulta cosi ).
Oltre al fatto che lo statuto datomi non specificasse soci "fondatori, ecc ecc" ma solo soci!!!!
In questi 5 anni noi comunque ci siamo sempre comportati come se i membri fossero associati, con votazioni del resoconto e dei vari consigli direttivo.
Le domande sono le seguenti:
1: L'asd e da considerasi ancora valida???
2: si può ovviare a questo errore???
3: Posso incappare in rogne??
4: Sulla base di quali criteri si sceglie se far diventare socio o tesserato un nuovo membro???
Vi ricordo che errore e stato involontario!!!
grazie mille
1- sì l'ASD è da considerarsi ancora valida
2- meglio non toccare il passato e concentrarsi solo sul far le cose correttamente nel futuro
3- normalmente è più grave il contrario: avere tanti soci e non convocarli nelle assemblee. Nel vostro caso non avete fatto le cose correttamente ma al massimo avete ecceduto in buona volontà e quindi non mi preoccuperei troppo (avete comunque rispettato la democraticità interna)
4- socio è chi si interessa attivamente alla vita associativa , il tesserato invece è colui che entra in contatto con l'associazione solo per poter sfruttare alcuni vantaggi (corsi, competizioni, ...)
Grazie mille per la risposta.
ancora due domande:
1: Adesso devo dal prossimo anno d'iscrizione ( di regola noi facciamo ogni settembre le iscrizioni dato che scadono all'AICS) consegnare il modulo per riaccettare i soci ma non come nuovi ma come già iscritti quindi senza dover fare verbale del direttivo per approvarli ??? visto che sono segnati anche nel libro soci
2: Invece per i nuovi stesso modulo e verbale per approvarne l'ingresso nella ASD???
3:Visto che capita che nello stesso mese ci troviamo con 3 possibili iscritti ma sfalsati possiamo fare un unico verbale per ammetterli o per forza distinti???
grazie mille
1- non devi riammettere chi è già socio, ormai è già nel libro soci!
2- esatto
3- va bene farli assieme
Ok grazie mille.
in caso di controlli come mi devo comportare???
Dipende, domanda molto generica.
In relazione a cosa?
Salve, Stiamo cambiando/aggiornando lo statuto nazionale e vorremmo essere più chiari possibili.
Nello statuto nazionale i soci sono le associazioni locali, ma l'uso del termine socio si presta ad equivoci per questo abbiamo optato per sostituire il termine con affiliati (nello statuto nazionale). Quindi affiliati (associazioni) a livello nazionale e soci (persone fisiche) a livello locale.
1) E corretto?
Alcuni sostengono, poi, che anche se gli affiliati sono le associazioni possiamo inserire nell'articolo dello statuto riguardante gli affiliati anche le persone fisiche.
2) Questo è possibile?
3) non contravviene a nessuna norma? (Democraticità)
4) il nostro statuto deve passare l'esame del ministero, inserire persone fisiche potrebbe causare problemi?
1. Si ma... la uno statuto federativo per una Associazione di secondo livello non è uno scherzo. Farlo da soli è da incoscienti...
2. No
3. vedi sopra
4. vedi sopra
Buongiorno vorrei chiedervi quali sono gli enti o le federazioni nazionali che accettano i tesseramenti senza associare alla propria a.s.d.
Federazioni tutte, enti al momento mi viene in mente solo l'OPES...informati meglio tu però cercando sui loro siti
Buona sera
Mi hanno chiesto di essere uno dei tre soci fondatori di un'associazione culturale.
1 Sono soggetta oneri finanziari? Mi possono chiedere le spese per la costituzione dell'associazione? Deposito dell'atto, parcella del commercialista etc..
2 Ho dei doveri diversi da un socio ordinario?
Vi ringrazio molto,
Chiara
1. Potresti dover anticipare delle spese, ma sta a voi decidere
2. Nessuno
Salve, vorrei sapere se è possibile che singole associazioni siano anche soci di un'associazione unica. Se si, qual è la materia che regola i loro rapporti?
Un'associazione può essere socia di un'altra associazione se è previsto nello statuto, la domanda di ammissione a socio deve essere firmata dal legale rappresentante
Salve, nel paese dove si svolgono delle attività di volontariato vi sono delle persone che hanno chiesto se possono svolgere delle prestazioni volontarie saltuariamente (1 volta al mese) per un paio di ore circa. L'Ass. di Volontariato ONLUS in questi casi dovrebbe:
1- registrarli come soci? (loro vogliono soltanto svolgere del volontariato pratico di tanto in tanto)
Siccome l'Associazione ONLUS ha istituito un gruppo chiamato "Sono volontario" con un proprio registro (totalmente separato e diverso dal registro e dal "titolo" che hanno i soci) dove non è stata stabilita una quota per l'iscrizione,
2- si potrebbe iscriverli in quest'altro gruppo?
3- in caso affermativo, è corretto pagargli l'assicurazione?
Grazie
1- non è necessario
2- sì
3- non è obbligatoria l'assicurazione (è a vostra discrezione)
Buona sera,
faccio parte di un'associazione No Profit (non Asd) culturale.
Nello Statuto ci sono diverse categorie di Soci: Ordinari, Straordinari, Donatori, Studenti, ecc. Alcuni di loro hanno diritto di Voto nelle Assemblee (es. i soci ordinari), altri invece soltanto di Voce (es. Soci Donatori).
1. Queste distinzioni sono tutte sbagliate, vero?
2. Tutti i tipi di Soci dovrebbero poter votare?
Per le persone che usufruiscono dei servizi (gratuiti) quali utilizzo dei computers, libri, dispense, ecc., ma NON desiderano essere soci, né essere contattati o avere responsabilità con l'associazione...
3. è possibile creare un Tesseramento o un'affiliazione che non li renda dei soci?
4. come dovrebbero essere trattare le offerte monetarie e volontarie di questi ultimi?
Grazie in anticipo
1. Non sono errate, è possibile distinguere tra varie categorie di soci a patto che tutti abbiano uguali diritti e uguali doveri.
2. Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale possono votare.
3. Qualche federazione lo permette, ma non tutte, chiedete alla vostra.
4. Erogazioni Liberali (attenzione che per l'appunto si tratta di OFFERTE VOLONTARIE, dunque potrebbero anche non darvi nessun contributo)
Dunque,
1. se i soci sostenitori pagano la quota minima annuale, dovrebbero avere egual diritto di voto come i soci ordinari?
L'associazione è autonoma e non è affiliata ad alcuna federazione.
Sempre in favore del gruppo di persone che non vuole partecipare alla vita amministrativa (ma che vuole usufruire dei servizi):
2. Si potrebbero creare dei "Tesseramenti" propri, che non vincolano formalmente gli aderenti sulle questioni amministrative?
3. In alternativa, potrebbero iscriversi nella categoria dei "Soci Simpatizzanti" che in virtù di una loro dichiarazione iscritta a non voler essere dei membri "attivi", avrebbero solo diritto di Voce/Consiglio [meno doveri e meno diritti]? Magari con quota annuale pari a zero euro?
Grazie ancora... .
1. La questione è che tutti i soci devono pagare la medesima quota associativa e avere lo stesso diritto di voto (elettorato attivo e passivo)
2. No; se però siete affiliati ad una federazione nazionale riconosciuta potete tesserare le persone senza che esse siano anche vostri associati, ottenendo lo stesso risultato.
3. No; in più per tanti motivi è sconsigliato fare una tessera associativa gratuita (minimo 5 €)
Salve desideravo sapere se si può essere socio fondatore in più di un associazione.
Grazie
Sì
Buongiorno,
sto creando un asd (affiliata ad un ente di promozione) e prima di fare danni ho delle domande:
1-posso scegliere io essendo il futuro presidente i soci ordinari?
2-i soci fondatori devono essere minimo 3 e quelli ordinari?
3-le altre persone (no soci ordinari) che pagheranno la quota di iscrizione e il mensile che servirà per pagare affitto, bollette e insegnanti, saranno semplici tesserati quindi non devono partecipare alle riunioni, giusto?
Grazie
diana
1. Sì, per associarsi l'aspirante socio deve far richiesta scritta all'associazione. L'associazione ha la facoltà di rifiutare la richiesta.
2. Si intendono ordinari tutti i soci dell'associazione, ovvero tutte le persone che pagano la quota sociale per partecipare alle tue attività (l'associazione non è un'azienda!!!!!!! il concetto di socio è ben diverso)
3. No, fortemente sbagliato!
Buongiorno,
con un gruppo di persone abbiamo da poco costituito una associazione di Promozione Sociale, Culturale,Ricreativa. Naturalmente no profit.
Si domanda:
La quota di associazione può essere gratuita?
E' obbligatorio che i partecipanti alle iniziative siano associati con quota pagata?
I partecipanti alle iniziative possono essere considerati soci? Ed essere nel registro?
E' comunque obbligatorio fornire una tessera?
Grazie.
Gradirei una risposta via mail
A quale registro delle A.P.S. siete iscritti?
1. Consigliamo di fare almeno 5 €
2. Le A.P.S. regolarmente iscritte ad un registro pubblico possono avvalersi dell'articolo 20 della legge 383 del 2000, ed estendere l'attività istituzionale anche ai familiari conviventi degli associati. Chiunque altro deve essere inquadrato all'interno di attività commerciale.
3. No, i soci sono solo ed esclusivamente le persone che hanno compilato regolare domanda di ammissione (approvata poi dal consiglio).
4. No
I Tutori dei soci minorenni, possono essere eltti nel consiglio direttivo, o devono diventare soci a loro volta?
possono diventare soci se fanno domanda e questa viene accettata
Buonasera. Purtroppo anche noi siamo caduti nel trabocchetto dei soci. La non temporaneità scritta nello statuto da noi era stata presa nel senso che la quota annuale non poteva essere fatta pagare in funzione dei mesi che uno poteva essere presento... temporaneità... nel senso che se mi iscrivo a gennaio pago 100 se mi iscrivo a luglio pago 50... per cui tutti da gennaio a dicembre pagano 100. Quest'anno dobbiamo fare anche le nuove elezioni e volevamo mettere un po' di ordine anche su quest'aspetto. Vorremmo mandare a tutti i soci che da almeno 2 anni non partecipano alla vita sociale la lettera di convocazione all'assemblea con i vari ordini del giorno e inserire all'interno della lettera questa comunicazione: per poter partecipare in maniera attiva con diritto di voto e parola devi essere in regola con il pagamento della quota annuale 2017 che potrai onorare entro la data stessa dell'assemblea. Ti ricordo che l'adesione in qualità di socio di un associazione sportiva dilettantistica si estende a un vero rapporto di appartenenza e di condivisione con valori reali espressi nello statuto (e dal codice civile) ed è esclusa la temporaneità della partecipazione, per cui si è soci a vita. qualora non sia più interesse ad aderire ti prego gentilmente di farci pervenire via mail al... o via posta ordinaria... o portandocela di persona la tua richiesta di recesso in qualità di socio ordinario che ti allego. Decorsi 60 gg dal ricevimento della presente comunicazione e non avendo ulteriori tue notizie considereremo in automatico le tue dimissioni definitive. Per gli altri soci solo la lettera di convocazione dell'assemblea.
Nel nostro statuto si parla solo di affissione in bacheca presso l'associazione. Per cui direi che per i soci effettivi che frequentano normalmente di far firmare per presa visione...
1. che ne dite? potrebbe essere corretto?
2. e poi se il prossimo anno qualcuno volesse tornare? come dobbiamo comportarci?
1. Ottimo
2. Potete accettare qualche caso sporadico, ma non deve essere la norma.
Buonasera, siamo una ASD con solo C.F. Avrei un dubbio:
1. se invece di far diventare soci alcune persone faccio solo il tesseramento ad EPS ACSI (ma non ad una federazione - facciamo Yoga...) posso chiedere loro contributi per partecipare ai corsi o altre attività?
2. questi contributi saranno defiscalizzati?
3. se SI quindi posso fare semplice ricevuta, mettere a prima nota, REFA ecc senza altri adempimenti?
1. Si ma... l'EPS ti ha permesso per iscritto di tesserare gli atleti senza che questi siano già preventivamente tuoi soci? Solitamente ciò non è possibile.
2. Nel caso di cui sopra, si.
3. Nel caso di cui sopra, si.
salve sto costituendo una associazione culturale per rievocazione storica vorrei distinguere i soci fondatori aventi diritto di voto e altri simpatizzanti senza diretto di voto. ho capito che tale differenziazione non è fattibile. C'e però la possibilità di fare tesserati e soci mi potete spiegare la differenza. mi potete dare un articolo in riferimento ai tesserati.....grazie
Ciao, la differenza è spiegata nel post di questa pagina. Devi trovare un ente che ti permetta di affilarti e di tesserare persone a nome vostro senza che siano necessariamente vostri soci (difficilissimo in ambito non sportivo).
Salve,
ho appena richiesto il CF per la nuova associazione APS dove sull'atto è riportata la seguente distinzione :
Socio ordinario (quota associativa pari a 5 euro/annui)
Socio sostenitore (quota associativa pari a 20 euro/annui)
Socio fondatore (quota associativa pari a 50 euro/annui)
Come posso correggere l'atto costitutivo ?
Fare l'estinzione del CF e crearne uno nuovo depositando l'atto corretto e rivisto ?
Modificare l'atto costitutivo per far comparire solo una tipologia di soci ?
Socio ordinario (quota associativa pari a 5 euro/annui)
Socio fondatore (quota associativa pari a 50 euro/annui)
Grazie
Emanuele
Leggi questo post.
Sono SOCIO FONDATORE di questa associazione. Da qualche anno non sono più in contatto con loro. Però risulto ancora nell'associazione come socio fondatore.
1. Posso chiedere di scioglierla?
2. I fondi dell'associazione posso chiedere vengano devoluti?
1.2 No
salve, avrei un breve quesito da chiedere:
avendo io stesso fondato la asd per pratica di sport denominato air soft, sarei a chiedere quale è la sostanziale differenza tra socio e tesserati.
Quella descritta nel post di questa pagina. I soci sono dell'Associazione, i tesserati dell'ente di affiliazione dell'Associazione.
Buongiorno, avrei una domanda a proposito del tesseramento di persone giuridiche. In quanto associazione di promozione sociale, è possibile tesserare altre associazioni/scuole/sindacati?
La commercialista mi ha detto semplicemente di far pagare la quota associativa di più rispetto a una persona fisica ma vorrei essere sicura di agire nella legalità.
Grazie mille
Se lo Statuto non lo esclude, si.
Buongiorno,
io non ho capito!
1. Una ASD può avere dei TESSERATI non soci con quali conseguenze fiscali?
2. Questi tesserati che sono anche atleti e pagano per la partecipazione ai corsi collettivi e/o lezioni private vengono considerati in modo diverso dall'Agenzia delle Entrate?
Grazie
1. Nessuna conseguenza
2. No
Buongiorno,
la nostra associazione sta per lanciare una campagna di raccolta fondi. L'idea sarebbe quella di chiedere un contributo per sostenere l'associazione e come incentivo rilasciare un codice sconto che i sostenitori potranno utilizzare in diversi negozi convenzionati (esterni all'associazione, non associati).
Stiamo commettendo qualche irregolarità?
Le entrate di questa raccolta fondi possono essere considerate istituzionali o dovremo gestirle in p.iva?
Grazie in anticipo.
Le raccolte fondi sono attività fiscalmente molto precise. Ti consiglio la lettura di questo post: http://www.teamartist.com/blog/2015/06/11/le-due-raccolte-fondi-annuali-che-possono-fare-tutte-le-associazioni/
Posso tesserare, far usufruire dei nostri campi e incassare quote a tesserati alla federtennis che giochiano per nostro conto, senza che essi risultino soci ordinari? e dunque senza diritti di voto e di partezipazion e attica?
Grazie
Dovete chiedere direttamente a FIT (per iscritto con richiesta di risposta scritta) se potete tesserare i vostri atleti senza che questi siano già vostri soci. In molte Federazioni Sportive Nazionali è possibile ma non in tutte.
la differenza tra registro soci e registro volontari.riguardo APS.SE L'ASSOCIAZIONE DA APRILE 2015 A DICEMBRE 2016 NON HA FATTO NESSUNA ATTIVITA' DEVE PRESENTARE IL MOD EAS E RIGUARDO IL BILANCIO SOCIALE DEVE COMUNICARE ALL'ENTE AFFILIATARIO . PRATICAMENTE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE HA FINO AD ORA COSTITUITA L'ASSOCIAZIONE CON DENARO PROPRIO DEI FONDATORI E NON HA MAI FATTO ATTIVITA' IN QUANTO ASPETTA DALL'ANTEAS NAZIONALE DIRETTIVE/CORSI MAI FATTO NULLA DI CIO'.E VISTO CHE RICHIEDONO INFORMAZIONI SUL BILANCIO SOCIALE.GRAZIE SCUSATE SE HO SCRITTO UN PO DI FRETTA
Ciao Clarice. Purtroppo non riesco a capire quale sia la tua domanda. Puoi provare a riformularla? Ti ringrazio
Buongiorno, sono il presidente di una asd, la mia domanda è:
1, possono i soli tesserati (e quindi non soci) della federazione e/o ente a cui siamo affiatati accedere ai locali e/o ai servizi che offre la asd a fronte di un contributo?
2. E se si, basterebbe una sola ricevuta generica o fiscale?
1. Dipende se sono tesserati ad una Federazione O ad un Ente e dipende dal tipo di servizi.
2. Nei casi in cui è Si, serve una ricevuta generica.
sono socia fondatrice di una Onlus che si occupa di disabilità grave. Da alcuni anni faccio parte anche del Cda della stessa. Dopo dieci anni di impegno vorrei dimettermi e cedere a mio marito la possibilità i sostituirmi. E'possibile? Quali sono i passi da compiere, eventualmente?
Grazie, Annunciata
Non capisco. Cda di cosa? Fondazione, Cooperativa, Associazione, Comitato?
Buongiorno, ho un'associazione sportiva che da quest'anno ha una squadra di calcio femminile, ogni ragazza ha pagato una quota per giocare in squadra comprensiva di tesseramento al CSI, divisa, ecc... Le ragazze le abbiamo tesserate al CSI.
Domanda : posso tesserarle alla mia associazione per l'anno 2016/2017..? Devono compilare qualcosa..? Esiste un modulo a parte, devo tenere un libro tesserati..?
Grazie Francesco
Devono essere ammesse come socie alla vostra ASD, tramite apposito modulo, ed inserite a libro soci
Buongiorno, stiamo creando una asd; vorrei sapere...c'è un numero massimo per quanto riguarda i soci fondatori?
No, c'è solo un minimo (3 membri)
1- Io sono dentro a questa associazione da un anno però non hanno mai presentato un bilancio da approvare, solo si sa che sono in passivo ma non si sanno le voci di passività, la società ha un direttore sportivo il quale da settembre si e messo anche come presidente della società, la mia domanda e la seguente: Come si può far destituire e cambiare il presidente, con che mozione.
2- Lo stesso presidente ha la moglie che presta servizi di lavaggio maglie e pulizia spogliatoi munerati in contanti quindi non contabilizzati ufficialmente, come si risolve questa cosa se assumessimo una persona a mezzo tempo avremmo oneri contributivi aggiuntivi??
3- Ci sono programmi softwar per amministrare anche una piccola società come la ns
4-Come si gestisce una vendita tessere affiliazione tipo quelle del Vicenza Calcio a livello contabile
Attendo Vs risposte
Con cordialità
Giancarlo Bertolin
1. Dovete chiedere al presidente tutte le documentazioni, sottolineando che lui ne può diventare responsabile personalmente
2. Dipende da come la vorreste inquadrare. Sicuramente pagherete qualcosa in più del nero che c'è adesso
3. Si, il nostro http://www.teamartist.com/pricing/
4. A chi le vendete? Se ai vostri soci sono entrate istituzionali
Le attività svolte da un associato, in qualità di prestazioni erogate all'associazione stessa, quale forma di pagamento devono seguire? é necessario che il socio produca una fattura/ritenuta d'acconto o è sufficiente un ricevuta non fiscale?
Se ha partita iva personale può emettere fattura, altrimenti può andare bene la ritenuta d'acconto
1. Gli aggregati e/o amici alpini hanno o non hanno il diritto di voto in assemblea?
2. L'art. 148 comma 8 lettera c) del TUIR si applica anche all'Associazione Nazionele Alpini? A questa mia domanda in Sezione mi è stato risposto che si era esonerati in quanto associazione d'arma.
Per quanto ne possa capire io l'art. 148 del TUIR è abbastanza chiaro, per avere i benefici fiscali occorre dare diritto di voto non solo a chi, come da regolamento, ha la qualifica di socio, ma anche ai partecipanti alle attività sociali e quindi anche gli aggregati e/o amici alpini hanno diritto di voto.
1. No
2. Interpreti male questo comma. C'è scritto "o" non "e/o". Il testo "disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalita’ associative volte a garantire l’effettivita’ del rapporto medesimo" serve proprio a chiarire che negli Statuti delle Associazione deve essere chiaro chi sia socio (O partecipante) e come e perchè questi abbia diritto di voto.
PS: le Associazioni d'Arma non sono diverse da tutte le altre e non sono esonerate da nulla, mai.
Buongiorno, la asd di cui faccio parte non ha mai, in 10 anni, fatto una assemblea generale di tutti i genitori. non ha mai voluto fornire lo statuto fino d adesso. Nello statuto distingue i soci ordinari giovani e maggiorenni che sono quelli tesserati nella società, i soci sostenitori, soimpatizzanti e benemeriti. Quando qualcuno riesce a diventare socio sostenitore poi non gli viene permesso di pagare la quota associativa l'anno successivo. Il consiglio si autoelegge anno dopo anno ed i soci sono molto pochi e continuano a far eleggere il solito consiglio che non è fatto di genitori ma di gente messa li ed imparentata fra di loro. Non mostrano il libro soci, non mostrano consuntivi dicono che c'è un buco ma non rendicontano tanto che ci chiediamo dove finiscono i nostri soldi. come si può far cadere questo consiglio?
Grazie
Sembra che non rispettino proprio nulla delle normative base del no profit.
Dovete fargli capire che in caso di controlli sono cavoli amari
Buongiorno, vogliamo costituire un'associazione di cacciatori del Comune di ......
Vorremmo limitare la partecipazione ai soli cacciatori residenti all'interno del Comune.
Questa limitazione lede il principio democratico ?
Vi riporto di seguito l'articolo che vorremmo prevedere all'interno dello Statuto:
ART. 7 – SOCI
7.1. Sono soci dell’Associazione, nel pieno rispetto del presente Statuto, tutti i soci fondatori.
7.2 Possono diventare soci dell’Associazione, tutte le persone:
1) munite di licenza di caccia;
2) in regola con il pagamento annuale della tessera sociale;
3) in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) residenti nel Comune di Poggio Moiano;
b) proprietari di appezzamenti di terra all’interno del Comune di Poggio Moiano;
c) proprietari di beni immobili siti nel territorio del Comune di Poggio Moiano;
d) proprietari di attività commerciali all’interno del Comune di Poggio Moiano.
7.2 L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio.
7.3 La qualifica di socio non si perde in caso di revoca o mancato rinnovo della licenza di caccia fino alla scadenza annuale della tessera assicurativa.
Il comma 2 del punto 7.2 non c'entra in questo articolo.
La 7.3 non ha senso.
Salve,
non mi sono chiare alcune cose:
1-L'associazione può "tesserare" (e quindi non associare) solo se è strettamente legata ad un'associazione di riferimento ?
2-Pertanto non può creare un tesseramento autonomo utile al sostentamento della sede/struttura stessa?
3-Premettendo io sia dipendente di un'associazione nazionale (che pertanto è la mia fonte di reddito) abbiamo creato nella nostra realtà un'associazione che offre assistenza per le persone meno abbienti (pertanto che non potrebbero sostenere spese di consulenza) nell'interfacciarsi con la pubblica amministrazione. Il rilascio di un'erogazione o tesseramento comporta la violazione di qualche legge?
Grazie
1. No. Può tesserare i non soci solo se è affiliata ad alcune precise Federazioni Sportive Nazionali.
1. No. Può tesserare i non soci solo se è affiliata ad alcune precise Federazioni Sportive Nazionali.
2. In che senso?
3. Anche qui non capisco. Per sapere se questo passaggio di denaro rispetta le regole fiscali bisogna avere molte più informazioni.
Semplicemente ad inizio anno abbiamo avviato una campagna di "tesseramento" (credendo fosse lecito) in modo tale che ogni assistito potesse rivolgersi all'associazione per il disbrigo o la semplice consulenza su pratiche amministrative (a prescindere dal numero delle stesse). Quindi successivamente non c'è alcun pagamento.. credendo quindi di mantenere vivo il principio "associativo"..
Quale sarebbe la soluzione? Associarli ogni volta seguendo l'iter previsto ?
Esattamente.
Dimissioni di un socio fondatore di una onlus con incarico di consigliere
procedo a ratifica con verbale consiglio direttivo per l'accettazione delle dimissioni come consigliere e come sociova bene verbale assemblea con accettazione per cancellazione dal libro soci?
Devo anche modificare sede dell'Associazione in quanto i locali utilizzati non sono più disponibili cambiando città, redigo verbale assemblea senza convocazione socio dimesso e devo trasmettere modifica per l'annotazione nel registro dell'anagrafe unica delle onlus?
grazie mille per la cortesia
Cortese collega, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento.
Buongiorno,
in merito a questo articolo mi sono sorti dei dubbi. Un mese fa ho aderito ad una promozione mensile di una palestra e ho fatto domanda di ammissione alle attività didattico sportive dilettantistiche di questa società sportiva (palestra), credendo di firmare un semplice figlio di adesione alla promozione. Fatto sta che in un modo o nell'altro mi hanno fatto socio e mi chiedo se ha ripercussioni sullo stato di disoccupazione che ho in atto. Vi ringrazio per la gentilezza nella risposta
Nessuna ripercussione sullo stato di disoccupazione
Buongiorno,
una srl può essere fra i soci fondatori o fra i soci ordinari di una asd?
Coardiali Saluti,
D
si, si può fare
Buongiorno
vorrei sottoporre alla Vostra attenzione due quesiti:
1) se una asd non volesse accettare una richiesta di ammissione a socio di una persona deve motivarne il perchè? penso ci debbano essere delle valide motivazioni non credo che valga "non mi è simpatico".
2) Mi chiedono quale sia la legge che prevede quanto da voi spiegato nei minimi dettagli ossia che la quota associativa deve essere uguale per tutti i soci nessuno escluso oppure è dato dal fatto che una asd deve essere l'espressione della massima democrazia e quindi non ci possono essere eccezioni?
grazie mille
Denis
Salve, ha raggiunto il limite di 100 quesiti gratuiti per utente. Se vuole postare nuovi quesiti può avvalersi di una consulenza dedicata: http://www.teamartist.com/consulenza/
Buongiorno, vorremmo costituire una APS di genitori per creare una scuola pareentale. I soci potrebbero essere sia i genitori che portano i bambini a scuola, sia altre persone simpatizzanti dell'associazione che vogliono contribuire con manodopera o magari economicamente o vogliono essere solo informate
Una volta avviato il servizio chi manda i figli dovrà pagare anche una quota mensile, per il sostentamento della scuola (affitto, insegnante, assicurazione etc..), mentre altri soci che non ne usufruiscono non pagano ovviamente. Al momento molte delle persone interessate non manderanno i figli a scuola se diventano soci però, da quanto scritto, potranno prendere le decisioni anche per chi manda i figli.
A. Non riesco bene a capire come gestire questo aspetto.
1. Visto che l'associazione farà anche altre attività è possibile regolamentare l'attività scolastica con un regolamento a parte limitando anche il ruolo del Consiglio direttivo?
2. E' possibile che nel CD deve essere sempre eletto uno dei membri fondatori?
Capisco che possa essere complesso, ma non è facile neanche per noi.
A. In realtà la maggior parte delle scelte spettano al Consiglio Direttivo. Ti consiglio la lettura di questo nostro post.
1. Si. I Regolamenti però devono essere approvati dall'assemblea straordinaria dei soci o allegati allo Statuto all'atto della fondazione.
2. No.
1. Esiste un importo minimo per la quota sociale annuale per gli aderenti ad una pro loco?
2, Il versamento della quota sociale, può essere scorporato dal tesseramento ad altri enti, come per esempio l'UNPLI?
1. 5 euro
2. Volendo, si
Buongiorno, faccio parte di un'associazione culturale la quale ha deciso di offrire dei servizi ai soci dandogli una tessera(chi ha la tessera ha degli sconti).
-Come bisogna procedere tra quota associativa e tesserato?
-Il tesserato deve compilare un modulo specifico e quale?
Grazie
Non mi è chiara la domanda... a livello fiscale la differenza tra soci e tesserati vale solo per le ASD
Buongiorno, volevo sapere chi stabilisce all'interno di una Associazione di promozione sociale la quota socio, il consiglio direttivo o l'assemblea dei soci???
grazie
Lo stabilisce il direttivo
Nella nostra associazione (fondata nel 2000) sono previste dallo statuto diverse categorie di soci:
- soci fondatori che versano 50 euro annue
- soci ordinari che versano 50 euro annue
- soci onorari che non versano nulla
- soci sostenitori che sostengono l'associazione moralmente o finanziariamente (non ne abbiamo nessuno)
- soci simpatizzanti che versano 20 euro annue
I soci simpatizzanti condividono gli scopi dell'Associazione hanno diritto di partecipare alle assemblee ma non hanno diritto di voto. QUesto perché si presume che chi è simpatizzante non conosca a fondo l'associazione.
Siamo in regola?
Grazie
Gabriella
Assolutamente NO.
Salve.
Innanzitutto vi ringrazio in anticipo.
Sono il presidente di una ASD affiliata ad una EPS: MSP Italia
Un grande dubbio che non sono ancora riuscito a risolvere leggendo il vostro sito.
Leggo qui sopra:
" TESSERARE e far diventare Socia la persona ... sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)"
1) Questo significa che posso scegliere se associarla (con la modalità da voi ben delineata) o solo tesserarla ?
2) se è così, è valido tesserarla solo con un EPS ?
3) oppure è valido solo il tesseramento con una FEDERAZIONE diretta del CONI (es: FIPE)
4) se sono validi uno o entrambi i punti precedenti, è corretto dire che non serve il modulo di richiesta di ammissione a socio e non serve riunire il consiglio direttivo per accettare i soci ?
5) se sono validi uno o entrambi i punti 3 e 4, basta quindi il modulo di trasmissione delle anagrafiche all'ente e non serve tenere il libro soci, o comunque vi và allegato?
Grazie davvero per la risposta.
Di solito gli EPS non permettono di tesserare chi non è socio dell'Associazione (diversamente da alcune FSN). Devi chiederlo per iscritto con richiesta di risposta scritta.
Ringrazio in anticipo per la cortesia. Chiedo relativamente ad un'associazione non riconosciuta.
I soci fondatori possono partecipare al momento della costituzione apportando somme considerevolmente più alte di quelle che saranno le quote ordinarie? Le quote possono essere una tantum? Le cariche possono essere a tempo indeterminato così come accade nelle srl? I quorum assembleari previsti dal C.C. possono essere derogati?
Ancora grazie e complimenti
Cortese collega, questo blog è gratuito solo per le associazioni no profit.
Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento.
Come può un socio fondatore dimettersi e essere cancellato dall'atto costitutivo
Grazie
Non può essere cancellato dall'atto costitutivo, ma in caso di dimissioni può essere tolto dal libro soci
Buona sera non mi è chiara la differenza tra “SOCI” e “TESSERATI”.
Fiscalmente non ci sono differenze, ma i soci hanno diritti e doveri che i tesserati semplici non hanno
Non mi è chiaro però quindi se, un'associazione no profit, possa richiedere il tesseramento essendo sia in regola con qualsivoglia ispezione fiscale e non riconoscendo al "tesserato" lo status di socio.
Grazie
Si è possibile in alcuni casi (ad esempio se si tratta di ASD affiliata a una federazione nazionale)
una associazione di volontariato costituita con scrittura privata registrata ma non iscritta al registro regionale , intende procedere allo scioglimento , ad oggi esiste un piccolo avanzo di gestione di circa mille euro e dei beni strumentali di modico valore, si chiede se ai fini dello scioglimento la ODV puo sciogliersi, con l'impegno da parte del Presidente di devolvere il patrimonio esistente ad una associazione no profit successivamente alla chiusura della associazione oppure deve designare il nominativo dell'associazione a cui devolvere il patrimonio in sede di verbale di assemblea straordinaria di scioglimento,
si chiede altresì se l'associazione designata o da designare deve essere organizzazione di volontariato oppure puo essere un ente no profit di qualunque natura ovvero ASD, ONLUS ACCICIAZIONE CULTURALE?
Legga questo nostro post
buongiorno ho 70 anni e faccio ginnastica dolce 2 volte a settimana, mi chiedono il certificato medico per questa attività. Ora chi dice sia obbligatorio chi no, sono dubbiosa, mi potete aiutare a fare chiarezza? vi ringrazio e attendo il vs. parere
Se te lo chiedono, è automaticamente obbligatorio.
Salve, vorrei costituire un'associazione sportiva dilettantistica con mia madre e la mia ragazza.
-devo obbligatoriamente fare degli associati, o posso semplicemente avere dei tesserati?
Grazie
Certamente, altrimenti si chiama "azienda a conduzione familiare".
Un socio onorario che proferisca parole offensive verso qualcuno (enti,aziende,privati) in qualità di facente parte dell'associazione,se venisse querelato ne risponde singolarmente o mette in pericolo l'associazione stessa
Singolarmente.
devo costituire un'associazione sportiva dilettantistica di biliardo vorrei sapere oltre ai soci fondatori ed ai soci ordinari ammessi all'associazione (in tutto una ventina) tutti con diritto al voto:
1. posso avere solo tesserati FIBIS che giocano a biliardo?
2. questi ultimi possono anche accedere al bar all'interno dell'associazione?
1. Dipende da come verrà scritto lo Statuto
2. Dipende dalla licenza con cui opera il bar
Buongiorno, se partecipo come socio fondatore in un'Asd (affiliata Coni), rischio di perdere il contributo di disoccupazione?
Assolutamente no.
Buongiorno,
siamo un'associazione sportiva dilettantistica (che propone corsi di yoga e tai chi) che per essere affiliata ad un ente di promozione, oltre ad una quota base, deve versare per assicurare i propri soci un'assicurazione.
Questa assicurazione è di:
15€ per socio atleta
10€ per ogni membro del consiglio
65€ per l'insegnante
se un membro del consiglio è anche atleta, ha due assicurazioni quindi 25€.
il pagamento avviene tramite bollettino postale a nome della nostra associazione, con l'ammontare delle assicurazioni di tutti i soci del momento.
La quota di associazione è di 30€ per ogni socio.
il nostro dubbio è: a chi spetta il pagamento dell'assicurazione per quanto riguarda i membri del consiglio e soprattutto l'insegnante?
1- E' a carico dell'associazione (cioè i membri pagano, come tutti, 30€ e poi l'associazione si regola con il fondo comune anche se il pagamento è superiore alla quota associativa) oppure
2- E' a carico dei singoli membri, cioè ad esempio l'allenatore paga la quota associativa di 30€ PIU' i 65€ di assicurazione, oppure
3- E' a carico dei singoli membri, ma la quota associativa copre in toto o in parte il corso di assicurazione, cioè ad esempio l'allenatore paga 65€ al momento dell'associazione.
Grazie dell' aiuto, spero di essere stato abbastanza chiaro. Non trovo chiarimenti da nessuna parte riguardo questo problema.
Non ho capito: questa assicurazione è il tesseramento all'EPS o altro?
Si,
il tesseramento all' ente di promozione prevede una quota fissa più le suddette quote per l'assicurazione di ogni socio.
Si, (scusi la doppia risposta).. mi sono reso conto di non essere stato chiaro.
Praticamente, riassumendo in un altro modo la domanda iniziale:
se il costo di tesseramento all' EPS (che include quindi anche l'assicurazione) è superiore alla quota associativa, è legale che l' ASD decida, tramite consiglio direttivo, di prendersi carico della differenza tra le due somme, oppure è il socio a doverla versare?
Insomma alla fine la domanda è: chi deve pagare il tesseramento? 🙂
ringrazio!
Francesco
Dovrebbe pagare il socio.
1- Purtroppo non ho ancora chiaro il tutto..
abbiamo deciso in C.D. che l'atleta paga 30€ di quota associativa. Questi poi vengono divisi tra 15€ per tesseramento e 15€ fondo cassa, per l'allenatore quale sarebbe il caso corretto?
a- l'allenatore paga 15€ di fondo cassa come gli atleti, più i 65€ di assicurazione, totale ricevuta 80€ (ma in questo caso la quota associativa sarebbe diversa da quella che versa l'atleta)
b-l'allenatore paga la quota associativa di 30€ PIU' i 65€ di assicurazione,(ma in questo caso la parte di FONDO CASSA sarebbe più alta di quella che versa l'atleta)
c- La quota associativa copre in parte il costo di assicurazione, cioè l'allenatore paga 65€ al momento dell'associazione (ma in questo caso la parte di FONDO CASSA sarebbe più bassa di quella che versa l'atleta)
2- E' possibile deliberare in C.D. che l' associazione si prende a carico il tesseramento dell'allenatore, dato che egli in fondo presta un servizio gratuitamente (non è pagato, solo alcuni rimborsi spesa)?
grazie
1. La quota sociale annuale dell'associazione MINIMA, DEVE essere uguale per tutti.
Tale quota non ha bisogno di essere legata per forza alle necessità di fondo cassa o assicurative o altro.
Nel tuo caso, da quel che scrivi, tutti pagano 30 euro di quota sociale minima. Poi chiedi altri contributi a seconda delle necessità. Tu dai per scontato che l'allenatore debba essere tuo socio (ma non è così per forza... è una vostra scelta); non solo avete anche deciso che sia l'allenatore a doversi pagare l'assicurazione - di solito la paga invece l'associazione.
Tra le tue opzioni l'unica giusta è la b. Ma non è l'unica in assoluto.
2. Si.
Buonasera, gent.mo può farmi un esempio pratico di:
1) differenza tra socio e tesserato?
2) può spiegarmi come fare se una persona vuole partecipare ai nostri corsi istituzionali (noi asd affiliata allo csen) quale documentazione devo presentare alla persona?
1. Il socio è colui che chiede di diventare socio dell'Associazione e viene accettato dal consiglio direttivo. Il tesserato della vostra Associazione è un atleta che avete tesserato all'eps cui siete affiliati ai fini assicurativi - a seconda delle regole interne dell'eps può essere o meno obbligatoriamente socio dell'Associazione (chiedilo per iscritto con richiesta di risposta scritta).
2. Dipende da tante cose diverse. Probabilmente prima dovrà diventare vostro socio...
Buongiorno, sono il futuro presidente di un'APS.
Le scrivo i quesiti per punti.
1. La quota annuale minima è di 5,00 euro o è possibile indicare un importo simbolico di un centesimo di euro?
2. Posso registrare la mia sede legale in una città/regione diversa? Posso cambiare ufficio locale come referente una volta spostata la sede?
3. e' necessario specificare nello statuto o atto che il segretario è anche tesoriere?
Grazie mille,
Angela
1. 5 euro sono il minimo
2. La sede legale dovrà essere, a meno che specificato diversamente, anche dove tenete i documenti
3. Non sono cariche necessarie, quindi non le indicherei
Ti consiglio di scaricare e leggere questa nostra guida
Ponendo che la loro risposta sia positiva, poi possono venire da noi tranquillamente a fare attività pagando la quota mensile?
Certamente
Salve, sono il vice presidente di una ASD che si occupa di fitness, affiliata a US Acli, volevo sapere se posso tesserare solo all'ente le persone che vengono da noi oppure sono costretto a farle socie.
Devi chiederlo per iscritto con richiesta di risposta scritta direttamente all'US Acli.
salve,
ho una situazione particolare all'inteno della mia associazione, ho un socio fondatore membro anche del direttivo che è presente anche all'interno di un'altra associazione ed anche in quella è membro del direttivo, entrambe sono asd che che praticano ciclismo affiliate però ad enti diversi, la mia è acsi l'altra è usacli, mi chiedevo se era possibile e nel caso quali potevano essere le soluzioni fattibili;
La lettura della norma sembra non impedire questa situazione... purchè entrambe le ASD non siano affiliate anche FCI
Vi chiedo di sapere se un socio di una Onlus che non svolge alcun incarico all'interno dell'Associazione ma partecipa solamente alle assemblee può mantenere la qualifica di socio
certamente può, è un suo diritto (finchè paga la quota associativa ovviamente)
Ma se alcuni soci usufruiscono più spesso dei servizi dell'associazione non è possibile prevedere quote associative tarate su questo criterio?
NO, la quota associativa deve essere uguale per tutti. Le quote di partecipazione alle vostre attività/corsi, quelli si che possono essere di ammontare diverso
Mi potete spiegare qual è la procedura per diventare soci e non tesserati
Legga questo nostro post
Salve ho una A.S.D. per attività di equitazione, lavoriamo spesso con persone straniere, volevo sapere se si possono associare oppure c'è qualche legge che lo vieti???
Potete associarle
Buongiorno per quanto riguarda il distinguo tra soci e tesserati , non capisco una cosa , anche se ho letto tutte le domande e risposte pubblicate sull'argomento.
Siamo una ASD che si occupa di twirling , regolarmente affiliata a Federazione Italiana Twirling (che è disciplina associata) e ad AICS (EPS)
1. possiamo far praticare il twirling ai non soci (quindi tesserati) solo se li tesseriamo (mi scusi per la ripetizione) a FITw ed essere in regola con il fisco?
2. Ho capito bene che se invece sono tesserati solo ad AICS , è proprio l'ente che mi deve mettere per iscritto se li accetta in quanto non soci?
3. Anche la Federazione mi deve mettere per iscritto che li accetta anche come non soci?
Grazie mille e grazie per l'aiuto che ci date sempre
Silvia
1. Si
2. Si esatto. In quanto EPS tutti coloro che tesserate dovrebbero essere anche vostri soci
3. Non serve
il presidente di un'associazione sportiva può non essere iscritto come socio ma solo come tesserato?
no, deve essere socio
Buongiorno ecco il mio quesito.
Durante gli stage estivi di danza da noi organizzati (durata 5/6 giorni) abbiamo fatto pagare un iscrizione di 10 euro in più ai clienti non soci della asd. Il mio commercialista mi ha detto di fare così in modo che risultasse che i NON SOCI non hanno l'agevolazione dei soci nel partecipare allo stage.
Ho emesso una semplice ricevuta.
Può essere corretta questa procedura?
Perchè chiede a noi un consiglio gratuito quando paga un commercialista? La ricevuta è fiscale vero?
sono due anni che presto la mia opera saltuariamente per mantenere piena efficienza del centro al quale sono associato. nel caso io venga allontanato dall'associazione ho diritto a qualche rimborso?
Grazie
Se non ha effettuato un prestito infruttifero che le deve essere restituito, direi no
1 visto che ci si associa per sempre anche la quota associativa si paga una volta sola e non ogni anno? Se è così, nella redazione del bilancio il contributo che generalmente i soci pagano annualmente per frequentare i corsi di un'a.s.d. si può definire contributo istituzionale o iscrizione ma non quota associativa, è giusto?
2 L'importo della quota associativa è deciso dal consiglio direttivo, giusto? Può essere cambiato da un'assemblea dello stesso?
1. No, infatti si chiama "quota associativa annuale", e serve a confermare lo status di socio di anno in anno
2. Certamente, infatti ha durata annuale
sono presidente di un'asd non riconosciuta. stiamo cambiando lo statuto per inserirci:
1. " A giudizio del Consiglio Direttivo possono essere esonerati in tutto o in parte al pagamento del corrispettivo del corso annuale alcuni tesserati atleti.
2. Inoltre i tecnici possono periodicamente ricevere contributi a titolo di rimborso spese o compensi forfettari.
1. Non mi sembra una grande idea. A mio parere non serve una modifica statutaria per poterlo fare (a meno che il vostro Statuto attuale lo vieti espressamente e quini basterebbe eliminare il divieot) in quanto questo è un potere già nelle mani del Direttivo se lo fa motivandolo (quindi con un verbale) e per motivazioni sociali (che so, l'atleta ha i genitori disoccupati).
2. Idem. A meno che lo Statuto lo vieti espressamente (e quindi basta togliere tale divieto) questa è una facoltà di legge, non si capisce quindi a cosa serva ribadirlo.
Consiglio di scaricare e leggere la guida a questa pagina: http://www.teamartist.com/revisione-statuto/
Buongiorno, avrei un dubbio...
Sono socio fondatore (vice presidente) in una associazione affiliata all'uisp lecce che pratica ginnastica dolce per la grande età e con un mio amico socio fondatore (segretario) di un altra associazione con l'uisp roma che pratica parkour...
è possibile visto che non si tratta della medesima attività sportiva?
Grazie e complimenti come al solito
buonasera, ho bisogno di un pò di chiarezza", scusate per l'ignoranza e grazie del supporto..allora:
in una ipotetica ASD che verrà costituita ed affiliata allo csen nel novembre 2016
1.quale anno sociale è meglio adottare?
2.il socio ordinario per essere in regola deve versare alla asd la quota per il tesseramento all'ente a cui la asd è affiliata? la durata di tale tesseramento è pari al tipo di anno sociale stabilito dall'ente in questo caso lo csen?
3. il socio ordinario per essere in regola deve versare la quota associativa alla asd per potersi associare alla asd? la durata di questa associazione è pari al tipo di anno stabilito dalla asd cioè scolastico o solare?
4. se nello statuto della ASD sono previsti corsi istuzionali e per accedervi occorre un versamento mensile o trimestrale o annuale da parte del socio, esso ovviamente dovrà versare la somma indicata dalla ASD differenziata nelle 3 precedenti modalità per poter partecipare al corso?
Salve, ha raggiunto il limite di 100 quesiti gratuiti per utente. Se vuole postare nuovi quesiti può avvalersi di una consulenza dedicata: http://www.teamartist.com/consulenza/
100 QUESITI? MA STA SCHERZANDO?? E' IL PRIMO CHE HO SCRITTO..NON DICIAMO FESSERIE..MI MOSTRI ANCHE IN PRIVATO CHE SONO 100
Come vuoi. Questa è la sola prima pagina: https://dl.dropboxusercontent.com/u/10547671/Screenshot%202016-09-07%2012.36.07.png
Salve,
sono socio fondatore e vicepresidente di un associazione culturale riconosciuta, vorrei dimettermi perché il presidente non comunica a nessuno le decisioni prese.
Come posso dimettermi da entrambe?
Basta una lettera di dimissioni in cui indichi di volerti dimettere sia da socio che da membro del direttivo. Non puoi invece dimetterti "da socio fondatore" nel senso che nell'atto costitutivo rimarrai per sempre come uno dei fondatori (pur non essendo più socio).
Il Consorzio Mercatino Multietnico tra varii soggetti di estrazione culturale diversa all'atto della costituzione ha previsto che SOLO i soci fondatori possano far parte del Direttivo che poi - al suo interno - dovrà esprimere anche le altre cariche sociali. Degli iniziali 15 fondatori (2013) ne sono rimasti solo 5 (2016) mentre sono entrati nel consorzio altri 20 soggetti.
Dopo un primo anno (2014) in cui si è scelto di avere un amministratore unico e dopo ulteriore proroga (2015) ora l'assemblea (costituita dalla maggioranza dei nuovi soci) vorrebbe procedere col rinnovo delle cariche e la nomina di un reale gruppo dirigente. In questo trova però la resistenza dell'amministratore (che è anche uno dei soci fondatori) e di altri 3 soci fondatori (1 invece è favorevole all'ugualianza tra tutti, fondatori e nuovi soci). Tra l'altro all'atto di fondazione la quota versata è stata di 180,00 Euro mentre i nuovi arrivati hanno versato 490,00 Euro per entrare nel consorzio.
E' possibile/legale questo atteggiamento?
Quali vie intraprendere per superare questa mancanza di democrazia interna?
Ma qual è la forma giuridica di questo consorzio? Associazione no profit?
Salve, sono il Presidente di una ACSD e vorrei porre un quesito. l'Associazione è in essere da neanche un anno e purtroppo con 9 persone di partenza siamo rimasti in 4 a causa delle dimissioni che si sono succedute nei successivi mesi. Di certo sono state presentate delle lettere dimissionarie dove vengono addotte svariate motivazioni (ma la realtà sta nel palesarsi di svariate incomprensioni caratteriali). Ora chiedo questo:
1. è mai possibile che non ci sia un limite alle decisioni ed intemperanze da parte dei soci fondatori?
2. mi potrei appellare alle dimissioni o non accettarle? Le chiedo questo in quanto gli oneri per il mantenimento della Sede (con contratto commerciale) sono diventati pesanti e questo in base agli impegni presi per l'affitto della Sede e la sua gestione?
3. Si può essere così leggeri nel lasciare gli altri in grandi difficoltà?
4. è sempre legale?
1. Purtroppo non ci si può opporre alle dimissioni (che, tra l'altro, immagino siano espressamente previste a Statuto).
2. Puoi provarci. Ma se vengono confermate... non puoi che prenderne atto.
3. Purtroppo si... sono tutti bravi a fare le barricate coi mobili degli altri.
4. Ni. Nel senso: il codice civile prevede che se il consigliere di un direttivo ha preso una decisione insieme agli altri è chiamato a risponderne comunque... questo per venire alla questione del mantenimento della sede.
buongiorno, la nostra ASD svolge attività nel settore calcistico giovanile abbiamo squadre iscritte ai campionati CSI che è Ente di propmozione sportiva altre squadre ai campionati FIGC che è una federazione nazionale. Come possiamo procedere con l'iscrizione dei nostri giovani atleti ? come possiamo gestire il dilemma Soci/Tesserati ? Ossia.. possiamo considerare tutti solo tesserati senza procedere con la procedura di ammissione a socio ?
grazie per la risposta saluti
I soli atleti FIGC li puoi tesserare senza che diventino necessariamente tuoi soci. Gli atleti solo o anche CSI temo di no... ma devi chiederlo direttamente al CSI per iscritto con richiesta di risposta scritta.
Buongiorno,
Vi scrivo perché sto apportando delle modifiche al nostro statuto ed ho bisogno di sapere se:
1. l'associazione può avere dipendenti e se questi ultimi devono essere soci.
2. Inoltre i soci che prestano servizio all'interno dell'associazione possono essere indicati nello statuto come soci volontari?
3. Non percepiranno stipendio ma nel rispetto della legge sulla sicurezza dovranno essere necessariamente iscritti all'INAIL?
1. Dipende dal tipo di Associazione no profit. Leggi questo nostro post.
2. Non ha senso questo tipo di indicazione in uno statuto.
3. Se non sono lavoratori ma volontari, no. Chiaramente devi conoscere la differenza tra i due ruoli.
Detto questo: quando sento che una persona non esperta mette mano ad un oggetto così delicato come lo Statuto di una Associazione, mi vengono i brividi. Leggi questa nostra pagina: http://www.teamartist.com/revisione-statuto/
1. Se i soci sono stati ammessi tali senza riunire il consiglio direttivo possono essere considerati tali?
2. Essendo stata indennta una assemblea dove tutti i soci dichiarati tali non sono stati ammessi con la procedura descritta la assemblea può essere dichiarata non valida?
1. Dipende da come è stato scritto lo Statuto. I soci potrebbero anche essere considerati tali dall'Associazione... ma l'Associazione potrebbe non essere considerata una No profit dallo Stato.
2. Se l'Assemblea è stata convocata secondo lo Statuto e le votazioni sono state eseguite regolarmente, l'assemblea è per forza di cose valida.
Salve, sono in procinto di fondare un'associazione no profit e volevo chiedere due informazioni:
1) è possibile fare in modo che vengano designati come "soci fondatori" anche coloro che si iscrivono all'associazione in un tempo previsto nello statuto dalla costituzione dell'associazione medesima (per esempio, 30 giorni)? Oppure possono essere soci fondatori solo coloro che firmano l'atto costitutivo?
2) Nel vostro articolo dite che non vi può essere una differenza tra diritti/doveri di soci fondatori e soci ordinari, quindi non è possibile nemmeno aggiungere nello statuto una clausola che preveda il diritto di veto da parte dei soci fondatori su proposte che alterino i fini associativi?
Vi ringrazio anticipatamente per queste informazioni.
1. A che scopo?
2. No.
Vi ringrazio per la risposta, provo a spiegarmi meglio sul primo quesito. L'associazione no profit che vogliano fondare la stiamo, per così dire, coltivando da anni con tutta una serie di attività in tutta Italia e che quindi coinvolge un certo numero di persone distanti tra loro. Per vari motivi, non solo la distanza, risulterebbe difficile e complicato far firmare a tutti lo statuto e atto costitutivo in modo da poter essere individuati come fondatori. Avevamo quindi pensato a questa soluzione, vale a dire assegnare il titolo di fondatore a coloro che si iscrivano entro un certo periodo dalla fondazione, in modo da far sì che comunque tutti coloro che hanno fino a ora collaborato in questa "protoassociazione" vedessero riconosciuti come effettivi fondatori ad associazione correttamente fondata.
Ok, ci può stare.
La ASD di cui faccio parte mette a disposizione dei Soci un certo numero di buoni a pagamento ciascuno dei quali permette di invitare come proprio ospite una persona esterna che può utilizzare le strutture dell'associazione per tutta la giornata in compagnia del Socio invitante.
Il corrispettivo che il Socio paga per ciascuno di questi buoni è da considerare attività commerciale e quindi va versata l'IVA, oppure no?
Grazie per una risposta e complimenti per il blog.
A mio parere è commerciale e come tale va trattato.
Sono presidente di una asm e, oltre all'iscrizione all'EPS, ho sempre tesserato tutti gli associati qualsiasi attività praticassero pensando che fosse obbligatorio ai fini del riconoscimento del Coni. Non ho capito qual'è la discriminante per cui si decide quali soci tesserare o meno, è il tipo di attività sportiva che svolgono? Noi ad esempio proponiamo varie discipline dallo yoga al nuoto neonatale. Grazie.
Se ci si affilia ad una Federazione, non è obbligatorio rendere soci i propri tesserati.
AL contrario, se ci si affilia ad un EPS sarà necessario rendere gli stessi soci. Alcuni EPS non hanno questo obbligo, ma chiedete a loro e pretendete una risposta per iscritto
Una Associazione culturale può fare le tessere ai propri soci?
Cortese collega, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Buona sera,
Asd affiliata alla Fipav. Un certo sig. X, può essere un dirigente tesserato FIPAV, ma non socio?
Saluti
Dipende dalle regole della Federazione. In alcune federazioni sportive è possibile (basket e calcio ad esempio) in altre no. Chiedilo per iscritto con richiesta di risposta scritta.
un socio fondatore rispetto ad un socio non fondatore ha diritto di pretendere la precedenza alll'ammissione nella società di suo figlio rispetto ad un socio non fondatore?
No
Scusate ma se realmente le cose funzionano cosi' qualcosa non va.
1. Cosa impedisce ad esempio ai membri di un' associazione di tesserarsi in massa ad un'altra "concorrente" e poi alla prima riunione utile rovesciare il direttivo e metterci i propri membri acquisendo cosi' tutti i soci, i contatti e il tesoretto dell'altra associazione?
(lo dico perchè a me è successo 6 anni fa) Ci sarà pure un modo per evitarlo visto che non tutti conoscono il significato di correttezza.
2. Oppure se esistono solo queste due tipologie cosa impedisce a un gruppo appena arrivato e magari ignaro della struttura associativa di incominciare a piantare rogne durante le assemblee soci solo per mandare tutto a gambe all'aria?
1. Nessuna Associazione è obbligata ad accettare le domande di iscrizione di chiunque la presenti. Basta quindi che il Consiglio Direttivo dell'Associazione "assediata" sia particolarmente attenta.
2. Nulla. Ma questo è proprio il principio di democrazia interna che differenzia una Società da una Associazione.
Buongiorno, faccio parte come socio di un associazione di volontariato onlus e volevo sapere:
1. se all'agenzia delle entrate posso richiedere i documenti ufficiali con cui è registrata l'associazione; per sapere quali sono gli organi, i soci che ricoprono le cariche, quando decadono i mandati e un registro nominativi se c'è.
2. In che altro modo posso sapere chi sono tutti i soci, compresi quelli sostenitori che quindi non frequentano il posto, per poter raggiungere l adesione di un terzo di essi alla richiesta di un'assemblea?
1. Se non sei il responsabile legale dell'Associazione, no.
2. Chiedendo di poter consultare il Libro Soci al Consiglio Direttivo.
Buongiorno,
associazione sportiva dilettantistica, affiliata alla federazione di appartenenza, con circa 180 associati, cd. "ordinari", che GODONO di diritto di voto.
Altri 200 "associati" circa, diversamente denominati, cui il diritto di voto NON viene invece riconosciuto (famigliari di soci "ordinari", soci di altre ADS affiliate alla medesima federazione, soci temporanei, ..., tutti paganti una quota associativa ridotta rispetto a quella ordinaria).
A tutti e 380 gli associati viene richiesta e rilasciata anche la tessera annuale di affiliazione alla FIG.
Per quanto riguarda gli associati che NON godono del diritto di voto, il versamento delle quote associative ridotte, necessarie per poter utilizzare il campo da golf, sono considerabili attività non istituzionale e, quindi, commerciale?
Ringrazio e porgo i miei saluti
Giuseppe Natrocchia
Non esiste un Socio che possa non avere diritto di voto se è maggiorenne ed in regola col pagamento della quota sociale annuale. Direi che ci sono degli errori alla base di come vi siete organizzati... Consiglio questo servizio (e di corsa).
Sono la reponsabile di una delegazione no profit , ho un dubbio e vorrei sapere se mi potete dare una mano , fra i nostri tesserati c è una persona che sta creando disturbo dentro l associazione , vorrebbe stravolgere tutto e andare nuovamente ad eleggere il consiglio sperando di poter entrare come direttore , non ci sarebbe niente di male se il suo pensiero fosse in linea con quello dell associazione ,purtroppo pensa solamente al suo lato economico e non a quello degli anziani che giornalmente aiutiamo ,avendo fatto la tessera non posso mandarlo via , vorrei registrarlo in modo che non possa nuocere all associazione ma non so sotto quale voce , abbiamo sostenitori , onorari , promotori e ordinari ,spero tanto che possiate aiutarmi , vi ringrazio anticipatamente .
Un socio può anche essere allontanato se arreca danno all'associazione.... leggete cosa prevede il vostro statuto a riguardo
Buongiorno.
Sei anni fa ho fondato una asse. Culturale A.S.D non profit. Nel 2013 ho attraversato una situazione famigliare molto difficile e ho deciso di delegare la mia presidenza alla mia socia (segretaria) restando io come vicepresidente.
Mentre ero al estero durante il periodo di vacanze estive, questa persona ha fatto dei cambiamenti senza previo avviso e senza fare una asamblea. Al mio rientro in Italia, ho scoperto che durante la mia assenza aveva fatto dei cambiamenti del consiglio direttivo senza votazioni. Mesi dopo scopro che ero stata scaricata dal consiglio senza preavviso, senza raccomandata, senza mail, nulla. Questa asamblea è stata avvisata a me la sera stessa un ora prima a conoscenza che non avrei potuto assistere per motivi di lavoro. Sono assistiti lei la (il nuovo presidente), il nuovo segretario (suo marito), l' insegnate dei corsi e un' altro socio tesserato partecipanti ai corsi. In quel periodo non ho fatto nulla riguardo a questa faccenda perché ero in un situazione economica e famigliare molto molto complicata che mi sono vista costretta ad abbandonare e cercare lavoro al estero. Oggi non ostante sono passati 3 anni, vorrei capire i mie diritti come membro fondatore. Grazie.
Hanno sicuramente sbagliato, ma ricordi che non può avere un rimborso economico
Buongiorno,
sono Socio Fondatore di una Associazione di Promozione Sociale, della quale dal 2015 anche tesoriere.
Vorrei dimettermi da entrambi i ruoli e lasciare l'associazione, ho predisposto una lettera di recesso, ma ho notato che nello statuto non c'è nessun riferimento al diritto di recesso dei soci, solo nell'ART.5 c'è una frase: "L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso del socio".
Nella mia lettera di dimissioni, cito l'art.5 dello statuto sociale, ma volevo capire se c'è anche da citare qualche articolo del codice civile in cui si disciplina il diritto di recesso del socio tesoriere se non regolamentato esplicitamente nello statuto.
Grazie
Non serve specificare il CC.
sono da circa dieci anni in una società sportiva di calcio, negli ultimi tre anni lo sono in qualità di responsabile della scuola calcio e di allenatore. La mia attività per mi scelta non è retribuita. Tempo fa mi sono accorto che pur presente nell' orgnico uffucile della F.I.G.C come Dirigente Ufficiale, non sono nè socio, nè tanto meno faccio parte dell' organo direttivo della mia società, pur avendolo chiesto più volte. Tutto ciò e regolare ? Se non lo è, come devo fare per far valere i miei diritti... sempre se li ho ? Ringrazio anticipatamente per la risposta
Nicola
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Buongiorno,
presso la nostra nuova associazione culturale il consiglio direttivo è formato da 3 membri, ma può averne fino a 9. E'possibile aggiungere nuovi consiglieri senza attendere le prossime elezioni fra 3 anni? Se si, si possono nominare per incarico diretto o bisogna indire delle elezioni anticipate? Nel caso, bisogna aggiornare anche l'agenzia delle entrate per l'anagrafica dei nuovi consiglieri?
grazie mille e complimenti per il vostro lavoro
Sonia
Cosa prevede il vostro statuto a riguardo?
buongiorno,
è possibile aprire una ASD (associazione sportiva dilettantistica)e pubblicizzarla come scuola di musica, studio di registrazione sonora, realizzazione di videoclip?
Che sport vorreste fare?
Può un tesserato di un ASD affiliata allo Csen essere membro del consiglio direttivo di un'altra ASD affiliata al medesimo Ente Sportivo?
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e per la risposta che darete al mio quesito.
Se non è membro del direttivo anche della prima, si
Salve. Il mio compagno gestisce una associazione sportiva e presidente e socio fondatore insieme ad una altra persona che oggi ha dichiarato di voler uscire defitivamente. Ognuno dei due ha investito dei soldi questo socio mi sembra che avesse investito 20 mila euro. Volevo sapere se i soldi iniziali che hanno investito devono essere restituiti. Anche per il fatto che associazione non ha un salvadanaio non ha un guadagno a mala pena gestisce le spese con le quote. Attendo notizie un saluto.
Legga questo nostro post
Il nostro direttivo ha eletto un presidente onorario. Ha diritto di voto all'interno di esso? Grazie
No
quante cariche puo' avere un presidente di una cooperativa formata da soci fondatori,e quale stipendio massimo ,grazie della risposta.
Salve, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulenza/
A fine 2015 ho rassegnato le dimissioni da un Circolo di Golf ASD. Il Circolo mi sta ora sollecitando il versamento di una quota integrativa 2015. L' approvazione dell' integrazione era avvenuta nell' assemblea di novembre 2015 a cui non ho partecipato. Vorrei capire quali sono le obbligazioni a mio carico tenendo conto che ritengo iniqua tale richiesta e frutto di cattiva gestione da parte del Circolo stesso, tenendo conto che l' importo richiesto rappresenta circa il 30% della quota associativa annuale. Grazie
Non c'è nessuna obbligazione. D'altro canto è normale che l'associazione solleciti il pagamento della quota.
Sera insieme ad altri genitori abbiamo aperto una onlus sabato abbiamo un evento con raccolta fondi con cassettina chiusa, la tesoriera mi ha detto di portare la cassettina dalla suocera e che il giorno successivo l'avrebbe aperta, ho fatto presente che sarebbe più opportuno aprirla la sera stessa e redigere un verbale come mi è stato detto dalla commercialista ma mi hanno accusato di mancanza di fiducia... Come sarebbe corretto? E io come socio fondatore e facente parte di chi ha firmato l'atto costitutivo faccio parte del consiglio direttivo? Grazie
1.Sarebbe corretto redigere un verbale alla sua apertura che può avvenire la sera stessa o in un giorno successivo fissato appositamente.
2.No se non indicato tra i membri del consiglio direttivo. Guardi nell'atto costitutivo
Sono il presidente e istruttore in un associazione sportiva dilettantistica. Nella mia struttura proponiamo diversi corsi ma nessuno di essi partecipa a campionati ne a competizioni dello CSEN o di altri enti. Dobbiamo ugualmente tesserare i nostri soci allo csen? O basta accettarli nella nostra associazione con una copertura assicurativa gestita da noi e non dallo csen?
Se non partecipano ai campionati, non è necessario tesserarli allo CSEN
Buongiorno, sono il genitore di una ragazzina che appartiene a una Asd di volley e vorrei sapere chi è titolato a decidere all'interno di essa: se spetta al solo presidente, ai soci e se noi genitori (le ragazze sono tesserate) abbiamo voce in capitolo per le scelte organizzative. Naturalmente con esclusione del campo tecnico.
Grazie
Ai soci e al direttivo, dipende ovviamente dall'argomento
Buongiorno
la mia domanda è:
dal mio statuto ho evidenziato che tutti i soci devono essere tesserati alla FISI quindi
ho un costo di tessera di €. 32,00 over 10 anni e €. 24 under 10, non ho distinzione tra soci ordinari tesserati benemeriti, come applico la quota associativa annua? al momento noi decidiamo in consiglio le quote delle tessere tipo i consiglieri €. 100 i tesserati €. 50
gli atleti operativi che gareggiano €. 40 gli under 10 €. 25. Mi viene un dubbio che non sia corretto ma la nostra associazione da anni si comporto così.Grata per un vostro cortese consiglio in merito saluto cordialmente Mirella sci club aprica
La quota associativa deve essere uguale per tutti, indipendentemente dai costi di tesseramento
Salve, per quanto riguarda “SOCI” e “TESSERATI" (non ho capito) ma come si può TESSERARE una persona al proprio Ente cui si è affiliati, senza che sia prima accettata a socio dal direttivo?
Grazie dell'attenzione.
Cordiali saluti.
Franco
Comunicando che tramite l'ASD avviene questo tesseramento. Per fortuna si può fare! Ma solo nelle federazioni (nemmeno in tutte), non negli EPS
1. Quindi anche ogni socio ordinario che partecipa alle attività dell'associazione (nel mio caso una palestra) deve essere iscritto all'associazione tramite appositi moduli e tramite l'accettazione del consiglio ma non per forza deve essere tesserato con l'ente di promozione sportiva a cui è affiliata l'associazione stessa?
2. Le famose tessere per le stagioni sportive che gli enti di promozione fanno acquistare alle associazioni,quindi, hanno solo uno scopo assicurativo e non legale?
3. Ad ogni mio iscritto (socio ordinario dell'associazione) devo fare o non fare la tessera dell'ente di promozione?
1. Si
2. Si
3. Dipende... che sport fate? Lo tesserate ad un campionato?
No, non partecipiamo a nessun campionato o attività a nome dell'ente. Però ci hanno sempre detto che ogni socio deve essere tesserato (costo della tessera 2,5 euro) e che dobbiamo acquistare le tesserine, tant'è che periodicamente inviamo elenco tesserati a loro.
Se fanno attività sportiva tesserateli
Salve sono tesoriere di una ASD di vela nata da poco, ed avrei alcune domande:
1)i soci fondatori sono tenuti al pagamento della quota associativa?
2)Uno dei soci fondatori menzionato nell'atto costitutivo, di comune accordo con tutti i soci fondatori, lui compreso, non è stato inserito nel consiglio direttivo; è un errore?
3)quando una persona diventa socio, rimane tale fino al 31/12 dell'anno in corso, oppure decorso un anno dalla data del verbale di accettazione socio?
1. Si
2. No
3. Fino alla fine dell'anno sociale
Sono socio fondatore, nonchè tesoriere di un'associazione privata, no profit, per aiuto e sostegno ad animali e persone in situazioni di disagio.
Per divergenze sulla gestione dell'associazione e contrasti tra gli altri soci fondatori(in cui mi trovo mio malgrado sempre coinvolta) intendo presentare le mie dimissioni.E' Possibile? Con quali modalità? Grazie
Si è possibile. Scrivete direttamente agli altri membri
Sono uno dei pochi fondatori del Club Magico Siciliano rimasti in vita. Nelle ultime elezioni del consigli consiglio direttivo sono stato il primo degli eletti e nella riunione del nuovo consiglio direttivo ho rinunciato alla carica di Presidente. Il nuovo consiglio direttivo, all'unanimità, mi ha onorato della carica di consigliere onorario a vita. Domanda: "Consigliere onorario" vuol dire anche "socio onorario"?
Ringrazio anticipatamente per la risposta che mi verrà data e porgo distinti saluti.
No, e secondo noi non è corretto che un consigliere non sia eletto
Io sono socia di un associazione di volontariato che coopera con una scuola pubblica del centro storico di Napoli.
La nostra associazione è nata 7 anni fa quando con i numeroso tagli della legge Gelmini ci siamo ritrovati ad un orario scolastico e un'offerta formativa per i nostri figli veramente ridotta.
Alle 13,20 erano già fuori scuola.
Credendo comunque nella validità di tale istituzione e capendo che purtroppo non era responsabilità di un dirigente ma di coloro che ci governano, ci siamo rimboccati le maniche ed un gruppo di genitori abbiamo costituito questa associazione che ha avuto sempre grande riscontro nel sociale e riconoscimenti.
Diamo la possibilità a tutti senza creare distinzioni tra classi sociali ,senza creare ambienti d'elitre ma anzi favorendo l'integrazione dei bambini che generalmente versano in condizioni disastrose e togliendoli dalla strada di partecipare alle nostre attività e progetti.
Questi categoria di bambini partecipa gratuitamente, mentre gli altri partecipano facendo delle donazioni all'associazione, ma richiediamo all'inizio dell'anno una quota di 10£ di iscrizione che li rende soci sostenitori.
Solo oggi a distanza di tempo però mi sto ponendo una domanda: questi soci ( che sono circa 100) devono essere convocati tutti nelle assemblee? E come questo può essere ovviato rendendosi ovviamente conto di quanto difficile possa diventare decidere o approvare qualsiasi tipo di iniziativa?
Come si potrebbe ovviare a questo che diventerebbe motivo di grosso rallentamento?
Ma volendo ovviamente continuare ad operare nel giusto senza incorrere in inutili problemi, ( inutili in quanto veramente la nostra ormai è diventata una realtà che favorisce inserimento, integrazione e ampliamento della formazione di questi bambini)?
Se riusciste a darmi una risposta ne sarei veramente felice.
Cordiali saluti
Claudia Liguori
Si, devono essere convocati tutti alle assemblee. Ma se sono minori non hanno diritto di votazione.
Inoltre, se l'assemblea è regolarmente convocata in seconda costituzione non c'è un quorum minimo obbligatorio
salve, avrei bisogno di un chiarimento. all'interno di una asd che nello specifico è una palestra,gestita da 3 soci fondatori che hanno il ruolo di presidente, vicepresidente e segretario, ogni iscritto ai corsi svolti all' interno della palestra stessa è da considerarsi socio dell asd? e ha diritto di voto e potere decisionale all' interno della asd? grazie
Certamente, sennò non si tratterebbe di associazionismo
Buonasera,
Siamo una ASD nel settore nuoto.
Nel nostro atto costitutivo, preso dal sito UISP, riportiamo:
"Il presidente dà lettura dello statuto dell'UISP e dà adesione all'UISP adottandondone la tessera nazionale, quale tessera sociale".
1) Vorremmo sapere se è possibile in questo caso fare distinzione fra tessera sociale e tessera affiliazione UISP?
2) Oppure siamo costretti a tesserare TUTTI i nostri soci a UISP dato che nello statuto riportiamo che la nostra tessera sociale equivale alla tessera UISP?
3) È possibile tramite assemblea proporre una nuova tessera socio non collegata a UISP?
1. Si, probabilmente intende dire che si usa un formato proposto da UISP
2. Dipende: i vostri soci fanno attività sportiva con UISP?
3. Dovrebbe decidere il direttivo. Attenzione però a cosa prevede il vostro statuto, potrebbe essere necessario cambiarlo
Buongiorno,
abbiamo costituito una asd di pallacanestro per ragazzi dai 6 ai 18 anni.
I ragazzi saranno tesserati FIP durante l'anno come oggetto sociale, svolgiamo attività di mini basket, svolgeremo camp estivi e corsi nelle scuole.
1)Le quote di associative dei ragazzi saranno pagate dai genitori pertanto dobbiamo associare ogni genitore..?
2) I ragazzi che parteciperanno ai camp estivi verseranno un'ulteriore quota di iscrizione al camp. Tali entrate sono sempre da considerasi esenti da tassazione..?
3) Per quanto riguarda l'attività nelle scuole, molti ragazzi non saranno tesserati pertanto i corsi svolti sono da considerasi come attività commerciali..?
Grazie
Saluti
1. No, se sono tesserati FIP non è necessario associare nessuno
2. Se sono soci sono esentasse
3. Che corsi sono?
3) SONO CORSI DI BASKET, MINIBASKET SVOLTI IN SCUOLE PRIVATE NELL'ORA DI GINNASTICA.
I BAMBINI DELLE SCUOLE NON SONO E NON SARANNO NOSTRI TESSERATI.
4) PER I CAMP ESTITI SVOLTI NEI CONFRONTI DEI TESSERATI FIP LE QUOTE DI PARTECIPAZIONI SI POSSONO RITENERE PROPEDEUTICHE ALL'ATTIVITA' DI MINIBASKET E PERTANTO ESENTI DA TASSAZIONE.? SE I RAGAZZI NON FOSSERO NOSTRI TESSERATI..?
GRAZIE
SALUTI
3. Se non sono nè soci nè tesserati saranno da considerarsi commerciali
4. Se sono tesserati si
salve,
volevo farvi delle domande per quanto riguarda un'associazione onlus.
1 dato che nello statuto non è specificato e i componenti del direttivo uscente hanno litigato può decidere il segretario la data delle votazioni??
2 se viene presentata una sola lista bisogna raggiungere una percentuale minima di voti?
3 se si il punto 2 questa percentuale diminuisce con la votazione successiva?
4 dato che il direttivo deve essere formato da 7 persone chi presenta la lista può decidere di fare una lista chiusa solo con sette persone?
5 e se si vuole candidare qualche altro deve fare un altra lista?
6 poichè i vecchi dirigenti hanno litigato le liste devono essere presentate al segretario?
tutto quello che ho chiesto non è specificato nello statuto..
sono della provincia di salerno sapete consigliarmi qualche esperto in associazioni onlus a cui possa rivolgermi..
in attesa di una vostra risposta,
grazie mille..
1. Per rieleggere i membri del direttivo? Al massimo il presidente
2. No
3. Vedi 2... ma cosa intende con "diminuire"?
4. no, ma credo che non abbiate chiaro come si gestisce una associazione... devono essere i soci a votare i membri, no delle liste
5. no
6. no
Siamo i massimi esperti in Italia http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
salve,
il nostro statuto prevede che il direttivo deve essere formato da sette persone (cioè sei membri più il presidente).
1 se si vogliono candidare 12 consiglieri e 2 a fare il presidente bisogna fare un unica lista o si possono fare due schieramenti se queste persone non vanno d'accordo fra di loro??
2 in questo periodo di transizione il responsabile è il segretario?
3 allora chi decide la data dell'elezioni?
1. E' indifferente
2. Il vicepresidente
3. vedi 2
salve,
dato che faccio parte di un'associazione onlus della regione campania dove c'è una legge regionale che dice che i soci ( volontari ) non possono percepire soldi..
ma solo dei rimborsi spesa..
qualcuno invece sostiene che si possono dare in base al regime dei 7500 euro che io non ho capito bene..
come funziona si possono dare i soldi oppure no
I 7500€ valgono solo per le ASD
Salve volevo porvi un domanda specifica che ho visto sullo statuto dell'Ass.ne ,e d'obbligo mettere sulla (Suddivisione organizzativa)
-l’associazione si suddivide nel suo contesto nelle seguenti figure: Soci Fondatori,Soci Effettivi,Soci Ausiliari,Soci Simpatizzanti,Benemeriti,Onorari (tutti possono votare e svolgere attività?)
al di Fuori dei Simpatizzanti e Onorari non svolgono mansioni operative dirette in quanto liberi cittadini sostenitori e possono dare solamente parere consultivo in caso di loro eventuale presenza nell’assemblea dei Soci Tutto cio' e VERO?? o bisogna inserirli nei stessi diritti come Soci Effettivi,Fondatori,Benemeriti e devono pagare una tessera annuale Uguale per Tutti??
Grazie
Saluti
Sbagliato, esistono solo fondatori e ordinari. GLi altri come possono avere dei diritti (partecipazione assemblea) se non adempiono ai loro doveri (pagamento quota?)
Buonasera, una domanda per quanto riguarda i soci onorari...esistono? i possono fare? devono pagare anche loro la quota sociale ( in questo caso suppongo lo faccia l'associazione per loro)
Grazie
Non esistono, solo fondatori e ordinari (tutti devono pagare la quota associativa)
salve,come faccio a distinguere i soci in base al loro contributo? siamo solo 40 e se tutti pagassero la stessa quota non ci sarebbero i fondi per pagare tutte le utenze, se dovesse essere solo cosi la quota mensile sarebbe troppo alta. come se ne esce?
grazie
amedeo bracaglia
Quota associativa annuale uguale per tutti ed eventuali altre quote diversificate in base a cosa fanno
Buongiorno,
sono presidente di un ACSD. la nostra associazione fortunatamente sta crescendo giorno dopo giorno diventando oggi una realtà piuttosto presente sul territorio. Per questo motivo vorrei che la nostra associazione e soprattutto i nostri associati possano ritenersi correttamente in regola con le normative vigenti.
mi permetto quindi, dato la vostra preziosa disponibilità di farvi delle domande:
1-la diversificazione dei soci: ordinari, fondatori, sostenitori ecc.. abbiamo capito, credo, che la quota associativa dovrà essere uguale per tutti, ma per quanto riguarda il diritto di voto? è possibile non dare tale concessione ai sostenitori?
2-In caso di spettacoli teatrali, musicali: è possibile eleggere oltre alle cariche sociali anche delle cariche artistiche? ad esempio: un direttore artistico che possa decidere a sua volta il programma scenico dello spettacolo?(scalette, artisti, programmi ecc..) o in caso di promozione musicale un comitato che possa decidere quali artisti produrre? o tutto questo non è possibile ed ogni volta bisogna chiedere autorizzazione a tutti i soci?
3-i soci che partecipano attivamente alle fasi organizzative, come organizzatori, produttori, artisti possono essere compensati economicamente? è corretto se queste persone vengono pagate con ritenute di acconto (per lavori sportivi nei limiti dei 7500,00€)?
4-per quanto riguarda i ballerini, musicisti che partecipino ad un concorso che l' associazione volesse organizzare, sono tenuti a diventare tutti soci? o qui mi attacco alla prima domanda, potrebbe essere fattibile classificarli come sostenitori?
5-effettuate corsi, incontri e colloqui personali per le associazioni e i loro soci?
Grazie anticipatamente per la vostra disponibilità.
1. Non sarebbe corretto: tutti i soci hanno uguali diritti e doveri
2. E' possibile, ma non inseritelo tra le cariche sociali previste
3. il regime dei 7.500€ non prevede la ritenuta d'acconto; per attività sportiva può essere usato
4. Dipende: sono dei "professionisti" che verranno una volta soltanto? O continuativamente? In questo caso, meglio che siano soci
5. Legga questo nostro post. Fossi in lei non mancherei!
Grazie,
è stato gentilissimo..non ho capito però alcuni punti in merito. (se giustamente mi chiede di partecipare ad un corso non ha torto, ma ci proviamo comunque a porle il quesito:-))
il punto 2 - "meglio non inserirlo nella cariche sociali", tuttavia significa che possiamo inserire in statuto una voce "CARICHE ARTISTICHE"?
il punto 3- a prescindere dalla ritenuta di acconto o i 7500€ per attività sportive, i soci che lavorano alle fasi organizzative possono essere compensati? (parlo appunto di direzioni artistiche, organizzatori ecc.)
il punto 4- probabilmente i concorrenti vengono una due volte all' anno, significa che posso anche non tesserarli? o tesserarli come sostenitori non facendoli partecipare al diritto di voto (essendo un caso completamente straordinario?)
2. Se volete si
3. Si
4. Tesserateli
Buongiorno,
grazie per le chiarissime informazioni, mi resta un dubbio riguardo a questo passaggio "Se poi vi fosse la volontà di istituire delle categorie di soci, libere, con contributi maggiori, cio è possibile (ad esempio i soci benemeriti).". Significa che nell'Associazione di Promozione Sociale che, insieme al resto della redazione del web magazine The Bottom Up, una divisione tra quota associativa normale e per "giovani" è scorretta, invece una distinzione tra socio ordinario e socio sostenitore/benemerito è possibile, ma non possiamo decidere noi qual è la quota minima per il secondo caso?
Ni, è inteso che tutti devono pagare la stessa quota minima, ma a qualcuno potete richiedere qualche contributo in più
Gentilissimi,
Vi ringrazio per l'articolo (e per il blog), che ho scoperto verificando la percorribilità di potenziali modifiche allo Statuto, che l'Assemblea dei Soci ha ipotizzato nel corso dell'ultima riunione ordinaria.
Siamo un'associazione non riconosciuta, costituita da aziende (con varie ragioni sociali: sas, srl, etc), e godiamo del regime fiscale 398, poiché l'attività commerciale non è prevalente.
Attualmente in Statuto sono presenti varie categorie di Soci: Ordinari (pagano quote differenziate secondo scaglioni di fatturato, godono di pieni diritti - diritto di voto passivo, per essere eletto in CD, solo al terzo anno di anzianità), Aggregati (pagano una quota minore, godono di minori diritti), Sostenitori, Onorari (persone fisiche, svolgono servizi per l'Associazione, non pagano alcuna quota associativa).
Nel modello EAS abbiamo risposto No al quesito 9 (dopo consultazione con Ns commercialista).
1. I limiti alla differenziazione tra i Soci sono validi per tutte le associazioni, o solo per categorie particolari?
2. I Soci vorrebbero stabilire una ulteriore differenziazione, ammettendo aziende che vogliano partecipare a corsi, versando quota associativa biennale ridotta, ma con minori ridotti associati a tale status. E' lecito?
Grazie infinite,
1. Vale per tutte
2. No, altrimenti verrebbe meno la democraticità dei rapporti
in una asd affiliata alla A.S.C., le persone che seguono i corsi di ballo e che sono tesserati alla A.S.C devono per forza essere soci della asd affiliata? O possono essere semplicemente tesserati alla A.S.C e quindi godere della copertura assicurativa senza essere soci della asd.
Grazie saluti
Marco
Devono essere soci in quanto ASC è un ente di promozione sportiva
Mi è chiaro che non vi è alcuna differenza fra soci fondatori e soci ordinari per quanto riguarda l'obbligo di versamento della quota sociale minima e l'elettorato attivo e passivo.
Non mi è chiaro invece quello che riguarda altre categorie di soci.
1. E' possibile nominare dei soci onorari, eminenti personalità dell'arte che danno lustro all'associazione (ossia un comitato d'onore)?
2. Vorremmo esonerarli dal versamento della quota sociale: è possibile?
3. Hanno gli stessi diritti dei soci ordinari o non partecipano alle assemblee?
Lo stesso per quanto riguarda soci benemeriti, ossia che si sono adoperati per l'associazione.
Grazie
1. No
2. No
3. No. Non sarebbe corretto dare gli stessi diritti (elettorato attivo e passivo) a chi non rispetta i doveri di tutti (pagamento quota associativa)
Grazie per le risposte.
In conclusione possiamo:
1) nominare un gruppo di persone "amici dell'associazione" o "comitato d'onore" senza dargli la qualifica di socio e senza scriverli nel libro soci?
oppure
2) invitarli a fare domanda di ammissione come socio, accettando lo statuto, e invitarli al pagamento della quota sociale?
Grazie
Distinti aluti
Meglio la seconda
Salve faccio parte di un'associazione onlus fondata nel 2009 e dal 2011 sono nel consiglio direttivo, volevo fare delle domande in merito e dato che ci avviciniamo alle nuove elezione..
1) chi decide chi deve fare il presidente? il direttivo o l'assemblea dei soci
2)se decide l'assemblea dei soci in che percentuale devono essere presenti per decidere?
3)si possono presentare più persone per essere elette in qualità di presidente?
4)una persona che presenta domanda d'iscrizione all'associazione e viene accettata diventando socio dopo quanto tempo acquisisce il diritto al voto?
5)dato che il presidente attuale vuole per forza fare di nuovo lui il presidente mentre noi altri vogliamo che sia un altro a farlo per dare la possibilità a tutti, possiamo fare qualcosa del tipo inserire nello statuto che ogni persona non può avere due mandati consecutivi?se si come bisogna fare per approvarlo?
6)noi abbiamo un conto corrente in banca ed il nostro presidente sostiene che l'impiegato della banca gli ha detto che può andare solo lui a prelevare i soldi, fare gli estratti bancari e firmare gli assegni, mentre noi volevamo inserire almeno la doppia firma in questi tre tipi di operazioni poichè il presidente ha un pò le mani bucate.. si può fare??
GRAZIE ED IN ATTESA DI UNA VOSTRA RISPOSTA CORDIALI SALUTI
ED AUGURI DI BUONA PASQUA..
1. Cosa prevede il vostro statuto?
2. Vedi 1
3. Si
4. Subito
5. Se volete si; dovete approvare la modifica statutaria in assemblea soci straordinaria, e successivamente registrare il nuovo statuto all'Agenzia delle Entrate
6. No
salve,
1. per quanto riguarda il punto 1 e 2 nel nostro statuto non è specificato chi decide..
2. invece per quanto riguarda il punto 6 solo una persona può gestire i soldi in banca.. ma deve essere per forza il presidente oppure un altro membro
1. Può essere sia l'assemblea soci che il direttivo, ma va stabilito. Potrebbe essere utile farci revisionare lo statuto http://www.teamartist.com/consulenza/
2. Il presidente, in quanto legale rappresentante dell'associazione
Buonasera, avevo tre domande circa la distinzione dei soci.
1. La democrazia interna è il principio che si vuole mantenere in un'uguaglianza di soci; inserire una differenziazione nel diritto di voto ("sostenitori", "onorari") è illegittimo a prescindere o dipende in qualche modo dalla proporzione di questi rispetto al numero totale dei soci? (Esempio, se ci sono 2 soci sostenitori e 3 onorari su 50 iscritti)
2. E' possibile inserire un criterio di diritto di voto attivo e passivo solo dopo aver maturato un'anzianità all'interno dell'associazione, per esempio 2 anni?
3. Nel nostro statuto vogliamo inserire un organo puramente Tecnico, che racchiuda una parte degli Istruttori; è possibile inserire come scriminante per il voto attivo e passivo, oltre all'anzianità associativa, l'aver conseguito un determinato grado tecnico?
4. Nel caso fortuito 🙂 in cui le tre risposte precedenti fossero affermative, potreste citare degli estremi normativi?
Grazie mille!
1. Non esistono soci onorari e sostenitori, solo fondatori e ordinari
2. No, altrimenti viene meno la democraticità
3. Potete inserire l'organo, ma senza discriminante
4. Vedi sopra
Salve in un un'associazione senza scopo di lucro che ha nel suo seno soci attivi, che pagano la quota ordinaria e soci non attivi, che non pagano alcuna quota, chi ha diritto al voto? Solo chi paga la quota ordinaria o anche i non attivi?
Grazie anticipatamente
Marco
Solo chi è in regola col pagamento
Buonasera, vorrei sottoporvi il seguente quesito: il 26 giugno 2011 io e altri 2 amici, siamo entrati come soci ordinare a far parte di una ACD, successivamente,al 05 novembre 2011, per motivi personali, i soci fondatori, hanno presentato le loro dimissioni, e ci siamo trovati così di fatto a condurre l'associazione. Nel mese di giugno 2015, abbiamo trasformato l'ACD in ASD, cambiando anche la denominazione sociale, e ripresentando un nuovo statuto, sottoscritto da noi.
1. A questo punto, mi chiedo e vi chiedo, abbiamo acquisito lo status di soci fondatori?
2. visto che anche in calce allo statuto, abbiamo firmato, con la qualifica di soci fondatori?
1. No
2. Questo accade col fai-da-te... Leggi qui.
Stiamo per fondare una piccola Associazione culturale.
Nel formulare lo statuto di questa vorremmo sapere se è possibile e giusto inserire anche la categoria di soci onorari. Noi al riguardo avremmo scritto:
"Sono soci onorari coloro che, pur non partecipando direttamente alla gestione dell’Associazione, sono nominati dal Consiglio direttivo tra le persone di rilievo in qualsiasi campo purché compatibile con le finalità delineate dall’Art. 2 del presente statuto e che abbiano avuto interazioni di tipo positivo con l’attività dell’Associazione. Detti soci saranno esenti dal versamento della quota annua, ma potranno versare contributi volontari e compiere altri gesti di liberalità nei confronti dell’Associazione.
I soci onorari non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali"
Attendiamo una vostra gradita risposta in merita e ringraziamo per l'attenzione.
No, esistono solo soci fondatori e ordinari
VORREI SAPERE SE UN SOCIO FONDATORE PUò RIVESTIRE ANCHE LA CARICA DI REVISORE DEI CONTI NELLA FONDAZIONE
Si, se lo statuto non prevede nulla in contrario
Nel caso delle nuove elezioni per la composizione del cd di una asd le regole per la perfetta esecuzione,quindi un regolamento attuativo,puo'redigerle il Cd.
Vale quanto scritto a statuto
Buona sera,siamo in periodo di rinnovo tessere: dopo vari problemi e discussioni, dei soci non hanno il piacere di incontrare il presidente se non durante una assemblea dei soci(che stiamo cercando di richiedere), per questo motivo hanno chiesto a dei dirigenti di fare da "tramite" per il pagamento delle tessere, ossia questi dirigenti sono andati a pagare le tessere (per conto di questi soci). Il presidente si è rifiutata categoricamente di rinnovare le tessere, perchè vuole parlare direttamente con i diretti interessati.
la mia domanda è:
1) può negare il rinnovo delle tessere senza un motivo?
2) se i soci facessero un bonifico all'associazione, si potrebbero ritenere rinnovate le tessere?
1. A mio avviso no, cosa dice lo statuto a riguardo?
2. Si
buonasera una piccola domanda.
Una ssd sportivo dilettantistica che gestisce una palestra ( solo palestra) deve applicare una quota d'iscrizione annua ai propri soci e non è soggetta ad iva trattandosi di quota associativa ed avendo l'ente provveduto a notificare il modello Eas. Ma deve anche effettuare l'iscrizione al Coni per avere le agevolazioni fiscali o è sufficiente il modello Eas non gestendo la palestra attività sportive di tipo tennis calcio etc.
Inoltre la quota mensile che viene addebitata al socio per l'attività sportiva ( fitness) deve essere assoggettata ad iva o trattata in esenzione non costituendo la stessa attività commerciale
grazie
saluti
Salve, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento http://www.teamartist.com/consulenza/
salve, a proposito di soci e tesserati, se una persona non socia vuole tesserarsi e fare un corso da noi (asd cinofila) che tipo di ricevuta si deve fare per il pagamento e a fini fiscali come viene registrata la ricevuta? (la asd in questione ha solo CF). Grazie!
E' una ricevuta non fiscale
..nel periodo di vacanza del c.d. sciolto per termine mandato..si può tesserare senza il cd in carica?
Cosa intende? Prima di tutto serve un nuovo CD, poi si possono accettare nuovi soci
La risposta alla mia domanda esiste o no!
Saluti
Nel post giusto... si! QUI: http://www.teamartist.com/blog/2013/05/09/dimissioni-presidente-associazione-asd/
Un'asd (solo con codice fiscale) presenta all'ente a cui è affiliato un elenco di persone per le quali fa richiesta di tesseramento. Più della metà dei soggetti non sono soci dell'asd.
1. Che tipo di inquadramento deve essere dato loro se non possono figurare nel libro soci? Si tratta per lo più di soggetti che partecipano ai tornei organizzati dall'asd,ma non sono soci.
2. E i soci di un'altra asd che usufruiscono periodicamente degli impianti sportivi, ma non sono a loro volta soci dell'asd in questione, possono pagare loro un contributo a titolo di affitto degli impianti?
1. Sono tesserati (equiparati fiscalmente parlando ai soci)
2. Si
Abbiamo da poco costituito un'associazione di volontariato dal nome "Il cibo è prezioso" ... abbiamo formalmente la sede; ancora però non abbiamo stipulato il contratto di locazione. Vorrei sapere se un domani ci dovessero essere problemi con la pigione da versare, il locatore su chi si potrebbe rivalere? Grazie
Sul presidente e poi volendo, sui membri del direttivo. In taluni casi, anche sui soci.
Salve,
sono socio di una asd aeronautica, (in regola con i pagamenti)mi è stato chiesto il pagamento della quota aeromodellistica per mio figlio (ventenne) nonostante non faccia nessuna attività, né aeromodellistica né aeronautica, il motivo è che io lo porto al campo volo (nei fine settimana)perchè appassionato e in più mi da una mano a fare dei lavoretti sul mio velivolo ultraleggero nel mio posto hangar di proprietà. Nonostante ho spiegato che non fa attività, e che mio figlio c'è se ci sono io, vogliono comunque il pagamento della quota. Secondo Voi è possibile chiedere i soldi senza giusto motivo?
Voglio precisare che il campo volo è aperto a tutti.
Grazie
Fatico a capirne il motivo. Che giustificazione vi danno in merito?
Buonasera, ho un quesito da porvi.
I genitori dei soci minorenni di un' associazione sportiva dilettantistica, hanno diritto al voto in fase di assemblea soci elettiva?
Grazie
Se non sono soci, no
La ASD cui appartengo ha intenzione di permettere l'utilizzo di tutte le strutture del club (Campi Tennis, Piscina , Palestra, Biliardo, etc.) facendo loro pagare una quota annuale senza farli soci considerando l'introito di tale quota una attività commerciale e chiaramente pagando l'IVA.
Ciò è possibile o si rischia di perdere le agevolazioni fiscali della 398/1991?
Grazie per una risposta e saluti
Se fatto con tutti i crismi è assolutamente possibile.
Avrei la necessità di sapere quali sono i ruoli dei soci fondatori di un'associazione culturale no profit. So che in ordine gerarchico deve esserci un presidente, un vice presidente ed in ordine di grado quale funzione deve avere la terza persona?
Grazie per la consulenza
Lorella Lotti
Sono i primi membri del direttivo, ma al di fuori della figura del presidente non sono obbligatorie altre nomine
Buonasera, insieme a mia cognata gestisco una Asd sportiva (abbiamo un maneggio). Vorrei sapere se i tesserati devono diventare obbligatoriamente soci o se possiamo essere noi ad individuare i soci della Asd.
Grazie per una vostra gentile risposta
Dipende dal vostro ente se vi permette o meno di tesserare anche chi non è vostro socio. Chiedetelo per iscritto e pretendete risposta scritta.
Se leggiamo l'art. 148 e il corrispondente nella legge IVA c'e' scritto espressamente che deve essere garantito il medesimo diritto di voto *per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione*
Ubi lex voluit dixit... Ne desumo che, stante la norma, potrei avere 2 categorie di soci:
- quelli che hanno pari diritto di voto per le modifiche dello statuto e nomina organi
- quelli che in più deliberano anche su altre cose.
Ad esempio: tutti i soci votano per lo statuto e gli organi. I soci fondatori per l'approvazione del rendiconto.
Controindicazioni?
Il codice civile italiano parla di UNA ed UNICA Assemblea dei Soci. Non esiste nel corpo normativo italiano la possibilità di avere diverse assemblee per i diversi tipi di soci. E sempre il codice civile parla dell'obbligo di approvazione del Bilancio di una Associazione da parte dell'Assemblea dei soci.
Grazie dell'apporto!
Tuttavia questa statuizione comportarebbe una violazione delle consuetudini civilistiche ma fiscalmente sarebbe perfettamente regolare.
In sostanza se facessi una cosa simile, potrei avere problemi solo nei rapporti privatistici tra l'associazione e gli associati (fattispecie poco ricorrente...).
Invece dal punto di vista fiscale il mio comportamento sarebbe incontestabile
Ah beh... se pensi di riuscire a convincere di questa tesi un Giudice Tributarista... provaci! Mai sentito parlare di analisi sostanziale?
Si dice Giudice Tributario. I tributaristi sono altra cosa :]
Sono un commercialista e mi sono trovato davanti ad un giudice tributario più e più volte. Io credo che, se la legge dice testualmente in modo espresso e inequivocabile:
"deve essere garantito il medesimo diritto di voto *per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione*"
...è possibile leggerlo in un solo modo!
PS: sono aperto a cambiare idea, ma prima mi devi convincere!
Ciao e grazie ancora
Ma no, ci mancherebbe! Non ci provo nemmeno...
ASD danza affiliata Csen con p.iva in 398.
1. Per usufruire dell'esenzione IVA sugli incassi dei corsi per gli associati, essi devono essere tutti iscritti all'EPS ed essere competitori?
A. Pare che l'Agenzia Entrate consideri attività commerciale e quindi soggetta a versamento IVA l'incasso per corsi/lezioni rivolte a persone che non sono competitori perchè secondo loro l'attività istituzionale consiste nella formazione per competitori, anche se lo statuto parla anche di attività ludiche.
2. Abbiamo quindi molta confusione in merito. Come ci si deve comportare?
4. Quando si versa IVA e quando no?
4. Tutti i soci devono essere tesserati EPS?
1. No, basta che siano soci.
A. Cosa significa "pare"? Avete in mano un Accertamento Fiscale fatto ad un'altra Associazione in cui si espone questa tesi? Oppure è solo un sentito dire?
2. Una ASD DEVE avere degli atleti ma è normale che abbia anche dei soci amatori che non gareggino. L'importante è avere presente entrambi gli aspetti.
3. L'iva si versa sulle sole entrate commerciali. Tutte le attività rivolte ai soci, come i corsi, sono attività istituzionali.
4. Non è obbligatorio anche se molti lo fanno a solo scopo assicurativo.
Un responsabile accertamenti e fiscalista che ha assistito ad accertamento hanno riferito che gli ispettori stanno considerando istituzionali esclusivamente corsi/lezioni dirette ad agonisti. Tutto il resto, corsi verso altri soci amatoriali, ballo sociale, sono considerati commerciali e pretendono versamento IVA. Pertanto mi è stato caldamente consigliato di provvedere in tal senso per evitare salassi in caso di controllo. Attualmente non abbiamo competitori per cui secondo loro è preferibile agire in questo senso perchè i tempi sono cambiati,l'agenzia entrate pretende di trovare pecche e incassare e questo è un buon metodo.
Da un caso specifico non si può estrapolare una regola. Tieni conto che di accertamenti ad associazioni no profit ne vedo almeno (e non sto scherzando) uno al giorno, di cui 3 ad asd alla settimana. Di questi almeno 1 è una asd di ballo. Non stento a credere che qualche ispettore possa aver enunciato quella teoria. Ma è una puttanata e qualsiasi avvocato tributarista che ne capisce un minimo la smonterebbe nel giro di 2 minuti perchè è contraria a tutte le norme del settore. Se hai facebook leggi la mia ultima nota.
Buongiorno,
la nostra associazione vorrebbe associarsi ad un'altra associazione no profit standard. E' possibile? Grazie
Se il vostro statuto non osta e il loro permette di associarsi anche alle persone giuridiche, si. Ma quale sarebbe l'utilità?
La distinzione fra soci fondatori e soci ordinari deve essere espressamente indicata nello statuto
Si fa per tradizione ma non è una vera necessità normativa.
Buongiorno, per completezza di informazioni riguardo soci e atleti, chiedo:
1- un atleta tesserato FGI può NON essere socio?
2- un atleta non tesserato con alcun ente DEVE essere almeno socio?
1. Dovete chiederlo per iscritto con richiesta di risposta scritta direttamente a FGI. Non tutte le FSN lo permettono.
2. Come viene assicurato? Vi paga per seguire i corsi?
è regolare richiedere l'esclusività di appartenenza alla asd anche se nello stesso ambito per esempio come in questo caso ciclistico?
questo qui di seguito è l'articolo dello statuto che riguarda la mia domanda.
grazie Massimiliano
Articolo 4 - DOMANDA DI AMMISSIONE.
Possono far parte dell’Associazione, in qualità di Soci solo le persone fisiche che partecipano
alle attività Sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione, che ne facciano richiesta e
che siano dotati di una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine
sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma
d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e
del prestigio dell’Associazione, dell’ente di promozione sportiva a cui è affiliata e dei suoi organi.
Viene espressamente escluso ogni limite operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti
che ne derivano, tuttavia si richiede l’esclusività dell’appartenenza del Socio, atleta o tecnico che
sia, alla sola suddetta Associazione, pertanto escludendo la partecipazione in qualità di atleta o
tecnico, in altre Associazioni o Società sportive operanti nello stesso ambito. Pertanto, tale
clausola, se non rispettata, comporta la decadenza della qualifica di Socio.
A mio parere si.
Buonasera, sul nostro statuto è specificato che i soci, pur mantenendo pari diritti e doveri si dividono in soci ordinari e soci sostenitori.
Vorremmo richiedere una quota minima di 25 euro per diventare socio ordinario e proporre una quota da 60 euro per associarsi come socio sostenitore.
1.è regolare?
2.se si, resta regolare se chi ha la tessera di socio sostenitore abbia delle “agevolazioni” maggiori? Ad esempio: sedere nelle prime file negli eventi organizzati dall'associazione? Accedere gratuitamente ad eventi per partecipare ai quali i soci ordinari devono versare un contributo? Avere la priorità di prenotazione per attività che possono contare solo un numero chiuso di partecipanti? Accesso a sconti con negozi convenzionati? E simili
3.in caso questo non sia regolare, è possibile dare la possibilità ai soci, una volta divenuti tali, di versare una quota per avere queste agevolazioni?
4.È totalmente regolare associare un socio online, senza quindi avere firma scritta?
5.basta un check in un modulo online per sostituire la firma scritta del socio? (al momento non possiamo ancora permetterci di pagare il vostro programma per associazioni)
6.come faccio ad inviare regolare ricevuta?
7.è possibile ricevere alcuni pagamenti delle quote sulla postepay del presidente che poi gira la somma sul conto dell'associazione?
8.è possibile che le assemblee avvengano online con strumenti tipo skype o simili?
9.se si, come si fa per la raccolta firme?
Grazie
1. Si
2. Interessante domanda... Direi di si.
3. Si (nel caso voleste esercitare questa seconda opzione)
4.5.6 Leggi questo nostro post.
7. No
8. Dipende da come è scritto lo statuto.
9. Le raccolte firme non sono obbligatorie. Si può fare comunque un elenco nominale dei presenti e farlo vidimare alla prima occasione utile.
Salve, faccio parte di un'associazione no profit da tre anni. Vorrei sapere se è possibile deliberare la riduzione della quota associativa o se questa deve essere sempre la stessa o superiore, quindi mai inferiore, alla quota stabilita alla costituzione dell'associazione.
Grazie!
Potete variarla anche diminuendola, ma non sotto i 5 euro.
Salve, stiamo modificando il nostro statuto in virtù di particolari sviluppi sulle attività che facciamo e coglievamo l'occasione per una modifica anche su altri aspetti dello statuto.
1. La domanda è questa, preso atto della possibilità di distinzione tra soci ordinari e Fondatori (quindi presenti nell'atto costitutivo originale) è possibile inserire questi ultimi come membri fissi del consiglio direttivo in aggiunta a quelli eletti direttamente dall'assemblea? Fatta salva la possibilità di una loro esplicita rinuncia al ruolo.
1. Assolutamente no. E' una delle cose più vietate in assoluto e mi fa paura che mettiate mano al vostro statuto con queste carenze sul piano normativo, sui pilastri di cosa sia il no profit. Leggi questo nostro post.
Un anno fa ho fondato insieme a due altre persone un'associazione per la promozione della lingua e cultura tedesca. Siamo stati molto attivi per un anno e adesso le attività sono un po' calate ma stiamo lavorando su vari progetti. A Novembre ho cambiato città per un corso di formazione di 10 mesi (fino a Luglio) e posso seguire le attività solo in parte e non a tempo pueno come prima. Mi è stato dunque chiesto di lasciare l'associazione per far entrare qualcuno al mio posto che possa finanziarla lavorando attivamente sui progetti attuali. Mi chiedo se questo fosse veramente necessario o se non fosse sufficiente far entrare nuovi soci che contribuiscono al lavoro dell'associazione senza che io debba lasciare ciò che ho contribuito a creare. Grazie mille
No, non era necessario.
ho notato che in alcuni modelli di statuto per associazioni sportive dilettantistiche (asd) reperibili sui siti degli enti di promozione sportiva tra i soci sono associabili anche le associazioni e gli enti, mentre su altri sono associabili solo le persone fisiche.
volevo capire se una asd può avere come soci altre asd o enti o i soci possono essere solo persone fisiche?
E' una vostra libera scelta.
1.Si possono differenziare le quote associative prevedendo una quota più bassa per i soci minorenni,visto che non hanno diritto di voto?2.i tesserati non soci devono versare anch'essi la stessa quota dei soci?hanno diritto di voto?3.gli incassi delle prenotazioni del campo da parte dei tesserati sono entrate commerciali o istituzionali?
1. No
2. No e no
3. istituzionali
Le quote che richiediamo per il tesseramento dei non soci delle varie categorie under, over, agonisti e non agonisti (che tra l'altro la fit differenzia) possiamo:
1.richiederle ai tesserati con importi differenziati in base alle tariffe fit(o anche se non soci vale il principio di uguaglianza)?
2. richiedere una quota inferiore rispetto a quella versata alla federazione o anche gratuita per incentivare il tesseramento di alcune categorie?
1. Si, se la FIT vi consente di tesserare atleti senza che siano già vostri soci.
2. Discutibile, ma fattibile.
Buongiorno,
siamo una ASD di calcetto con solo C.f. e non p.Iva, poiché facciamo solo partite non agonistiche tra soci in un campo comunale assegnatoci.
Volevo chiedere se nel nostro caso possiamo avere tesserati AICS non soci che partecipino alle nostre partite settimanali, o se non è possibile perché non abbiamo p.iva perché correremmo il rischio di contestazioni fiscali
Dovete chiedere per iscritto (con richiesta di risposta scritta) al vostro EPS se potete tesserare a nome della vostra associazione degli atleti senza che questi siano vostri soci.
Buongiorno,
vorrei chiedere se per una ASD ci sono obblighi in termini di responsabilità e/o sicurezza per quel che riguarda la gestione di una palestra. Più nello specifico è capitato che frequentemente alla fine di un allenamento le ragazze (squadra di pallavolo eta 14 -15 anni) vengano lasciate sole in palestra in attesa del ritiro dei genitori, senza nessun presidio da parte della società, ovvero allenatore e/o custode. Quest'ultimo manca proprio, con la motivazione che la società non può far fronte alla spesa.
Grazie
Direi proprio di si. L'allenatore, in questo caso, si assume davvero una bella responsabilità. Non solo giuridica, ma anche umana: come potrebbe più guardarsi allo specchio se dovesse succedere qualcosa ad una delle sue ragazze?
Buongiorno,
da questo pc, non ho accesso a fb, perciò porterò pazienza e attenderò la vostra risposta, nei tempi dovuti.
Vi scrivo perché dopo aver escluso la possibilità di fare una cooperativa sociale, stiamo prendendo in considerazione l'idea di costituire una associazione pero abbiamo bisogno delle seguenti informazioni:
1 - una cooperativa può essere uno dei soci?
2 - se, si in tal caso, dal punto di vista economico, le si può riconoscere dei soldi.
3 - rientra nella categoria di associazione culturale, questi servizi che vorremo offrire: spazio gioco - spazio compito - corsi per bambini/ giovani/adulti.
4 - chi svolgerà questi attività, può essere assunto dall'associazione oppure diventare un collaboratore?
5 - per cominciare a lavorare, sono sufficiente l'atto costitutivo e la registrazione all'agenzie dell'entrate?
Grazie anticipate
Cordiali saluti
Daima
1. Non capisco la domanda
2. Idem
3. Possibile. Anche di promozione sociale.
4. Si
5. No
la discussione se i soci con tessera solo ARCI o UISP che abbiano fatto quella la tessera da noi ( siamo un'asd ed abbiamo anche le nostre tessere)non finisce mai. All'Arci ci dicono che hanno gli stessi diritti di chi ha la nostra tessera ( diritto all'utilizzo di tutte le strutture bar compreso nonché diritto di partecipare intervenire e votare in assemblea ecc...) ci chiediamo se sia vero o se occorra attenersi strettamente a ciò che dice in proposito il nostro statuto.
Non ho capito un tubo. Curiosità: essendo una ASD a cosa vi serve l'affiliazione Arci?
Salve, nella mia associazione il presidente viene eletto dal consiglio direttivo.
1. Vorremmo modificare lo statuto per l'eleggibilità diretta da parte dell'Assemblea.
2. È possibile stabilire dei requisiti di eleggibilità del presidente (es. Socio da almeno 5 anni oppure in possesso di titoli) restringendo di fatto la cerchia dei soci eleggibili?
3. È discriminatorio per gli altri soci?
1. Si può fare
2. No
3. Si
Buonasera,
mi hanno chiesto di essere il terzo socio fondatore per un'associazione sportiva dilettantistica. Ci sono degli eventuali rischi di tipo giudiziario e ed economico in cui potrei incombere?
Grazie mille
Raffaella
Per il solo fatto di fondare una ASD, assolutamente no.
Spendiamo un’ultima parola per evidenziare la differenza tra “SOCI” e “TESSERATI”. La confusione nasce perchè molte Associazioni si affiliano a loro volta a Associazioni/ Federazioni/ Enti di carattere nazionale cui TESSERANO i propri soci. Sono due cose diverse che richiedono procedure diverse. Spesso le Associazioni commettono questo errore: considerano che TESSERARE una persona al proprio Ente cui si è affiliati, significhi contemporaneamente far diventare anche socia la persona in questione alla Associazione medesima. NON è così. Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati).
IN RELAZIONE A QUESTO CHIARIMENTO . NOI SIAMOO TESSERATI FISE E COME FACCIO ALL'INTERNO DELLA MIA ASSOCIAZIONE A TESSERARE E NON A FARE SOCIO ( CON TUTTO CIO CHE COMPORTA SIA NELL'AMMISISONE SIA NELL'ESPULSIONE) GRAZIE
Deve chiedere alla Fise (per iscritto con richiesta di risposta scritta) se potete tesserare degli atleti senza che questi siano vostri soci.
Salve, volendo costituire un'associazione per realizzare una piccola fattoria didattica, vi chiedo come è possibile gestire l'ingresso dei visitatori (adulti e bambini). C'è la possibilità di far entrare persone (visitatori della fattoria ) senza iscriverli come soci? So che la domanda è un po strana ma a volte, essendo in Italia non si sa mai!!! Grazie e cordiali saluti.
Aprendo una partita iva e pagando il dovuto, certamente.
grazie per le eventuali risposte in merito:
1. Nel nostro tennis club differenziamo:
a) quota sociale annuale maschile (dal 1 ottobre al 30 settembre) 110 euro
b) quota sociale annuale femminile (dal 1 ottobre al 30 settembre) 35 euro
c) quota sociale annuale under 18 (dal 1 ottobre al 30 settembre) 10 euro
d) quota sociale estiva maschile (dal 1 aprile al 30 settembre) 20 euro
e) quota sociale estiva femminile (dal 1 aprile al 30 settembre) 10 euro
le tipologie estive le facciamo in quanto nel periodo invernale abbiamo solo una struttura coperta, mentre d'estate ne abbiamo 3, quindi abbiamo esigenze diverse nei due periodi: E' POSSIBILE?
2. Il genitore di un socio under, che non è direttamente socio, può esercitare il diritto di voto se nulla è specificato nello statuto?
3. Il genitore di un socio under, che non è direttamente socio, può essere eletto se nulla è specificato nello statuto?
4. La FIT afferma che dobbiamo obbligatoriamente tesserare tutti i soci che frequentano la scuola tennis e i soci, è vero?
1. No. Ci deve essere una quota sociale annuale minima UGUALE per tutti. Poi potete differenziare i contributi che chiedete (anche con lo schema che mi avete proposto).
2. Assolutamente no.
3. Assolutamente no.
4. Essendo loro affiliati dovete stare alle loro regole. Se hanno questa (ma fatevi mostrare il regolamento ove ciò è specificato) dovete rispettarla.
Salve
nella nostra associazione no profit in 398 a Statuto sono previste due categorie di soci, ovvero i soci ordinari e i soci simpatizzanti. Solo i soci ordinari hanno diritto di voto in assemblea. I soci simpatizzanti sono persone che non sono interessate a partecipare alle dinamiche e alla vita sociale, tuttavia quando organizziamo qualche evento pubblico o iniziativa partecipano. Ora leggendo il vostro post deduco che ciò potrebbe comportare la perdita del regime agevolato in caso di controllo per violazione del principio di democraticità.
1. Come possiamo sistemare la cosa? Dobbiamo fare una modifica statutaria prevedendo i soli soci ordinari e togliendo i soci simpatizzanti?
1. Esattamente. Ma mettere mano ad uno Statuto è sempre una cosa delicata... leggi questo nostro post.
Salve, rappresento una ASD ciclistica affiliata all'ente CSI per il tesseramento e relativa assicurazione. Fino al 2015 non abbiamo mai distinto la figura di socio e tesserato, da quest'anno, visto che una buona metà dei nostri soci/tesserati non partecipa alla vita associativa, vorremmo fare la distinzione.
1. Da ciò che so non occorre essere socio per avere la tessera dell'ente, vero?
2. Possiamo tesserare tutti indistintamente ed accettare eventuali richieste di rinnovo/nuovo socio solo coloro i quali si impegnano alla crescita del progetto associativo versando ovviamente una quota integrativa uguale per tutti?
Grazie per le vostre continue delucidazioni e colgo l'occasione per augurarvi un Buon 2016!
1. Non lo devi chiedere a noi ma direttamente all'Ente. Di norma non è possibile... per questo le consiglio di chiederlo per iscritto con richiesta di risposta scritta. Nel caso la risposta sia positiva, ti prego di farmelo sapere.
2. No. Chi vuole rinnovare la sua qualifica di socio DEVE poterlo fare. Leggi questo nostro post.
buongiorno..sono il presidente di una neo ASD
1. a riguardo delle quote associative vi è possibilità senza incorrere in errore di differenziare le quote associative ad esempio per gli under 16?
2. oppure (dato il nostro anno sociale va da gennaio a dicembre) ridurre la quota per le iscrizioni a settembre/ottobre/novembre/dicembre?
grazie
1. No
2. No
Buongiorno, abbiamo da pochissimo fondato una nuova ASD di ciclismo amatoriale e un paio di possibili soci, per raggiunto limite di poca salute, non si iscriverebbero a meno che non gli trovi una formula di tesseramento da Socio senza copertura assicurativa perchè non salgono proprio più in sella.
Posso provvedere io confezionando una tessera fatta in casa e facendomi pagare una cifra uguale a quella dei cicloamatori/ciclotiristi dedotto il costo della tessera CSAIN che prevede la copertura assicurativa?
Grazie per la risposta.
Cordialmente
Fatico a capire. Nulla obbliga (al limite il vostro Statuto se mal redatto) a tesserare ad un ente TUTTI i vostri soci. Se due soci non fanno pratica sportiva, anzi, non si capisce perchè dovreste tesserarli... Pagheranno la sola quota sociale annuale e il problema finisce lì.
Ovviamente potete anche fare una "tessera fatta in casa" ma non ne vedo l'utilità vera e propria.
buonasera, vorrei porre una domanda.
sono tesserato (non credo socio)ad una a.s.d. affiliata ad una federazione sportiva dove frequento un corso di auto difesa personale da circa 3 anni. vorrei sapere se posso essere contemporaneamente tesserato presso un'altra a.s.d. affiliata ad una federazione sportiva sempre per la stessa disciplina ossia la frequentazione di un corso di auto difesa personale oppure c'è incompatibilità e pertanto motivo di esclusione dall'associazione? in entrambi gli statuti non mi è sembrato di leggere alcuna clausola a riguardo! siamo in un paese democratico, non credo di ledere gli interssi di qualcuno! grazie
Come fa a non sapere se è socio??? E' tesserato presso due asd diverse, ma con due federazioni diverse? In questo caso non vedo problemi
SALVE QUINDI UN SOCIO DI UN ASD NON è OBBLIGATO AD ESSERE TESSERATO PUO' RESTARE NELLA STRUTTURA ESSENDO SOCIO MA NON TESSERATO ?? CIOè SENZA ASSICURAZIONE ?? GRAZIE IN ANTICIPO PER LA RISPOSTA
Dipende... cosa farà nell'associazione? Se farà attività sportiva, allora direi di si
Buongiorno....
1. Volevo chiedere se un'ASD più affiliare a se stessa altre ASD ed SSD qualora fosse previsto nello statuto con apposito articolo?
2. Poi quale è la differenza tra socio e tesserato?
3. Qualora un'ASD voglia contribuire allo sviluppo di un'Altra ASD in qualità di sostenitore in che modo va gestita la cosa? Donazione? Quota? in tal caso la somma destinata può essere contabilizzata dal sostenitore previa ovvia ricevuta proveniente dall'ASD ricevente?
1. No
2. E' spiegata bene nell'ultima parte dell'articolo
3. Direi donazione, con rilascio di ricevuta da parte di chi riceve la donazione
Nella nostra ASD i soci hanno annualmente a disposizione 6 buoni per invitare al circolo una persona non socia e non tesserata ad alcuna FSN. L'invito vale per un'intera giornata e dà la possibilità all'invitato di utilizzare TUTTE LE STRUTTURE del Club.
Una volta esauriti questi buoni il socio può ACQUISTARNE altri 4 utilizzabili con le stesse modalità.
Si tratta di attività commerciale e deve essere pagata l'IVA oppure no?
Grazie per una risposta e saluti.
Da come è descritta, direi che si tratta di attività ciommerciale
Ho creato una nuova associazione non profit che ha come scopi quelli di contribuire ad incrementare il commercio elettronico e creando convenzioni con le aziende che vendono i loro prodotti o servizi online e rappresentare i soci ordinari, che potranno godere dei vantaggi offerti dalle convenzioni.
Esistono in Statuto n. 5 tipologie di soci:
I soci "ORDINARI" non pagheranno nessuna quota associativa, almeno per i primi anni.
I soci "PROMOTORI" oltre a godere dei vantaggi offerti dall'associazione, potranno collaborare con l'associazione nella ricerca e trattazione delle convenzioni con le aziende da convenzionare / convenzionate.
I soci "FONDATORI" che formano il Consiglio Direttivo per organizzare l'associazione (promozione, ricerca soci ordinari, ricerca di aziende da convenzionare e gestire i rapporti anche dopo la formalizzazione della convenzione
I soci "SOSTENITORI" rappresentati dalla Aziende che ci convenzioneranno e che sosteranno l'associazione con quote associative predefinite e con "sponsorizzazioni" che saranno calcolate sull'effettivo ammontare di vendite a soci dell'associazione.
In futuro, potranno essere nominati soci "ONORARI".
Riteniamo che le quote associative saranno "operazioni fuori campo IVA"
Mentre le sponsorizzazioni saranno soggette a IVA.
L'associazione potrà compensare il lavoro effettuato dai soci PROMOTORI e dai soci coinvolti nella gestione, con rimborsi spese e/o con compensi per lavoro occasionale, entro i limiti annuali previsti dalla normativa fiscale.
Trattandosi di associazione non profit, impiegheremo gli utili esclusivamente in azioni pubblicitarie e promozionali, anche attraverso i Social Network.
Domanda: Vi sembra che tutto possa rientrare nei concetti di democrazia e correttezza fiscale?
Vi saremo grati se vorrete esprimerci il vostro esperto parere.
Grazie e cordiali saluti, Giancarlo Bin
E' SBAGLIATISSIMO, in quanto avete indicato a statuto delle cose che non esistono! I soci possono essere SOLAMENTE ordinari e fondatori
Salve, come e dove va inserita la figura del tesserato all'interno dello statuto? ho cercato tra i vostri articoli quello del modello di statuto per un associazione no profit ma non sono riuscita a trovarlo.
grazie
Non è necessario indicarla, in quanto è una figura particolare prevista solo per alcune ASD
quindi nel caso di una associazione culturale non è obbligatorio inserire la figura del tesserato all'interno dello statuto? il pagamento della quota annua e il diritto di voto durante l'assemblea(per i tesserati) vanno riportati in qualche documento? se si, dove?
grazie
Non va indicata, ma attenzione.... è una figura tipicamente prevista per le ASD (nemmeno tutte!).
Sono socio di questo T.C. da circa trentanni. Per via del mio costante impegno sono stato dichiarato Socio Onorario. Questa posizione mi impedirà di continuare a far parte degli organismi direttivi?
Ringrazio per la cortese risposta e invio cordiali saluti.
Ezio Secci
I soci onorari non esistono, dovrebbe diventare socio ordinario
1) Se una persona si associa alla mia asd, devo dargli una tessera fisica che attesti che lui è socio? O può bastare la tessera fisica del suo successivo tesseramento alla EPS a cui siamo affiliati?
2) Per attestare che la tal persona è socia (anche in sede di controlli), basta che il suo nominativo sia presente nel libro soci (e nel precedente verbale del CD che accetta la sua richiesta)?
1. Non è necessaria una tessera
2. Si, a pari della sua domanda di ammissione
Una seconda questione. Per fondare un'asd servono 3 soci fondatori.
1) è corretto dire che l'unica carica obbligatoria (oltre al CD e all'assemblea dei soci) in una asd è quella del presidente?
2) di conseguenza, è possibile che dei tre soci fondatori, in automatico membri del primo CD, uno sia il presidente e gli altri due semplici consiglieri (se nello statuto non si prevede la presenza di vicepresidente e segretario?)
3) uno statuto di questo tipo, che magari preveda siolo presidente e vice (e non, ad esempio, segretario o tesoriere) è in regola?
1. No, le cariche obbligatorie sono: assemblea soci, direttivo, presidente
2. Si
3. Vedi 1
Infatti avevo scritto "oltre al CD (consiglio direttivo) e all'assemblea dei soci" 🙂
1) In sintesi, mi confermate che le figure di vicepresidente, segretario e tesoriere non sono obbligatorie, all'interno di un'asd?
2) secondo voi uno dei tre soci fondatori e quindi membro del direttivo, ma senza cariche (quindi semplice consigliere), nel momento in cui venga incaricato di svolgere dei corsi per la asd, è opportuno che si dimetta dal direttivo stesso, onde evitare anche solo un "fumus" di conflitto di interessi?
1. Esatto
2. Non è necessario
I tesserati di un'asd che svolge attività di pallavolo iscritta al coni e ai campionati di fipav e csi possono pagare cifre diverse tra loro per partecipare ai corsi e campionati?
Intendo sia come categoria (es. terza divisione femminile e misto amatoriale pagano importi diversi) sia all'interno della stessa categoria (es. nella terza divisione femminile alcune atleti pagano 100, altre 150 e altre non pagano).
Questi importi sono considerati attività istituzionale non tassata, giusto?
Anche se chi le versa non è "socio" ma "solo" "tesserato"?
Grazie.
Paolo
Sì, sono proventi da attività istituzionale e possono essere richieste quote diverse per le iscrizioni alle varie "squadre" della stessa associazione.
La cosa che non può essere di importo diverso da un socio all'altro, è la quota associativa.
Quindi anche all'interno della stessa squadra di pallavolo le atlete tesserate possono pagare quote diverse tra di loro (considerate comunque come attività non commerciali)?
Grazie
Si, anche se personalmente non ritengo corretto che all'interno della stessa squadra paghino quote diverse
Ciao vi scrivo perché avrei bisogno di un chiarimento rispetto all'iscrizione dei soci fondatori.
So che la procedura standard per l'iscrizione dei soci è quella di sottoporre una richiesta di ammissione al direttivo e quindi deliberarne l'accettazione. Questa procedura vale anche per i soci fondatori oppure, essendo membri di fatto del primo direttivo, è sufficiente che i loro nomi siano presenti nell'atto costitutivo per considerarli ammessi ad essere soci e quindi per registrarli nel libro soci previo versamento della quota associativa?
Grazie mille!!!
Basta che i loro nomi siano presenti nell'atto costitutivo.
SONO IL CONSULENTE FISCALE , NONCHE SOCIO, DI UNA ASD CALCISTICA. IN QUESTO MOMENTO L'Agenzia delle ENTRATE CI STA FACENDO UNA VERIFICA. VUOLE DISCONOSCERE LA 398 IN QUANTO NON ABBIAMO ISCRITTO A LIBRO SOCI I ragazzi che svolgono attività calcistica.
ma i ragazzi tesserati FIGC devono obbligatoriamente essere associati?
quale norma lo prevede o esclude?
cordiali saluti
Cortese collega, questo blog fornisce aiuto gratuito soltanto alle Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Salve volevo sapere se c'é un numero di soci ordinari minimo per un' associazione o meglio se questo numero puó scendere al di sotto a quello che fu dei soci fondatori (Nel nostro caso 10). Grazie
Non c'è un numero minimo
Buongiorno, una conferma, gli importi pagati da un tesserato non socio di una ASD per il tesseramento e la partecipazione ad un corso di formazione sportiva sono o non sono proventi commerciali?
Grazie
Dipende, di che federazione stiamo parlando?
Buongiorno, in merito al mio quesito sulla commercialità delle quote di tesseramento e partecipazione a corsi da parte di soggetti non soci, segnalo che la federazione di appartenenza è la FIP (pallacanestro)
Grazie
Non sono commerciali
Buongiorno,
la mia domanda è la seguente : al momento sto frequentando da circa 1 mese, 1 corso di pittura a olio, l' Insegnante Pittrice molto brava, mi rilascia ad ogni fine lezione, regolare ricevuta per il mio pagamento.
L'ultima volta mi propone di diventare socio tesserato ,della sua Associazione Culturale ( no profit) mi dice che è per eventuali controlli,...
Vi chiedo, se in un futuro io potrò avere dei problemi di responsabilità per eventuali multe da parte di Guardia di Finanza, S.I.A.E Ufficio delle Entrate, o essere perseguito sia Civilmente che Penalmente per eventuali debiti verso creditori, fornitori, Banche, che questa Associazione potrebbe creare, perchè io di questa Associazione Culturale non so nulla,... Ringraziandovi, Cordiali Saluti Paolo
No, i soci delle associazioni non corrono alcun rischio in questo senso.
è invece corretta l'indicazione data dalla sua insegnante, riguardo il fatto che tesserare un proprio "alunno". è la via corretta affinchè l'associazione sia in regola.
Buongiorno,
vi scrivo perché avrei bisogno di un vostro aiuto in merito a un quesito che ci sta ossessionando da diverso tempo.
Siamo un'associazione sportiva dilettantistica di ginnastica affiliata alla UISP - CSI - FGI.
1) leggendo il vostro post ho notato che c'è differenza tra "tesserato" e "socio".
Tutti i nostri atleti pagano una quota associativa uguale e le varie rette nel corso dell'anno per la partecipazione ai corsi e per tutti facciamo il tesseramento ad uno degli enti sopra scritti in base alla tipologia di campionato che svolgono: a questo punto li considero semplici tesserati oppure soci visto che sono anche tutti minorenni?
Grazie mille
Lucia
Se affiliati ad un EPS, devono essere considerati soci. L'essere minorenni in questo caso non ha rilevanza
Buonasera,
Sono socio di una ASD. Volevo sapere se una persona volesse partecipare, per l'intero anno, alle attività della nostra associazione, quali pallavolo e basket,
1. deve necessariamente essere socio?
2. Esiste altrimenti una diversa qualifica quale iscritto?
3. Esiste in tal senso una differenza tra le due qualifiche socio/iscritto?
Vi ringrazio.
1. No
2. Tesserato alla federazione di riferimento
3. Ai fini della pratica sportiva no, ai fini della gestione dell'associazione, in parte si
Quindi una persona che volesse partecipare alle nostre attività deve essere necessariamente o socio o tesserato? Non esiste la qualifica di iscritto semplicemente alla nostra associazione? Lo chiedo perché non siamo affiliati a nessuna federazione di riferimento quindi non possiamo tesserare in questo senso.
Grazie mille
Deve essere socio o tesserato
se nella associazione a cui sono iscritto nel relativo statuto è scritto:
"
.............
L’Associazione Sportiva Dilettantistica ........ è costituita da:
1. soci ordinari, con diritto di voto;
2. soci sostenitori, con il solo diritto a partecipare alle assemblee.
Sono soci ordinari i soci fondatori regolarmente iscritti all’Associazione, nonché di diritto il Presidente, il Segretario e i Consiglieri, tutti gli ...., assistenti ..., ...., ....in regola con le prescrizioni contenute nel regolamento tecnico. Solo a questi spetta esercitare il diritto di voto in Assemblea.
.............."
e lo esercitano, cosa posso fare per iutarli/aiutarci a capire che è sbagliato e chetutti i Soci sono uguali e aventi diritto al voto?
tra qualche giorno c'è l'elezione del nuovo consiglio direttivo
grazie mille
Può far leggere loro questo post: http://www.teamartist.com/blog/2012/04/18/il-vostro-statuto-e-in-regola-per-poter-godere-del-regime-fiscale-agevolato/
Oppure far chiedere a noi un nostro parere ufficiale.
Buonasera,
Siamo un APS associazione culturale che si occupa di teatro danza e musica.
Noi al momento stiamo facendo compilare e firmare un modulo con tutti i dati dove si afferma che viene accettato lo statuto e ci si impegna a pagare la piccola quota di iscrizione.
Quello che non mi è chiaro è:
1)qual'è la differenza tra socio e tesserato.
2) se in questo modo sono da considerarsi soci o tesserati
3) quali sono diritti e doveri in entrambi i casi
4) a breve dovremo indire l'assemblea per l'approvazione di bilancio devo informarli tutti
5) fino a quanti soci e/o tesserati può avere un associazione culturale
Mi sembra che ci siano dei dubbi di fondo molto gravi che sicuramente non le permettono di gestire in modo corretto la sua associazione.
Se domani venisse un controllo presso la sua associazione, come potrebbe uscirne indenne con dei dubbi simili?
Ci contatti pure prendendo appuntamento cliccando qui
Altrimenti, se vuole risolvere i suoi senza perdere troppo tempo, clicchi qui.
salve, sono la presidente di un'associazione culturale e appunto anche io ho la differenziazione tra soci ordinari e soci sostenitori senza diritto di voto. Dunque che si fa? si cambia statuto (spero d no) o semplicemente da ora in poi si eliminano le differenze di quote sociali? Inoltre quelli che fino ad ora partecipavano come soci sostenitori con una quota davvero minima all'anno per accedere alle attività possono diventare erogatori liberali?
grazie e attendo risposta
clarissa veronico
è assolutamente sbagliato fare un distinzione di "costo della quota sociale annua" tra un socio e l'altro.
Da statuto è possibile avere questa differenziazione, ma è una differenziazione solo formale e non sostanziale, dal momento che la quota associativa è necessariamente uguale per tutti.
Si possono effettuare sconti e differenziazioni di prezzo sul pagamento delle quote di partecipazione alle attività, ma non per quanto riguarda la quota associativa che ha un costo minimo di €5 all'anno.
ci possono essere soci che debbono versare una annualita maggiore perche per vari motivi spesso sono fuori sede specie per lavoro e dunque spesso non possono èartecipare ai cortei funebri previsti dallo statuto?.
Premesso che credo che al massimo debbano pagare una quota annua minore (vado a logica).
Ma questo non è possibile visto che la quota associativa annua DEVE essere uguale per tutti.
Si possono fare, invece, differenziazioni di prezzo per quanto riguarda i costi di partecipazione alle attività.
Ma voi, siete sicuri di essere un'associazione e non una società di pompe funebri?
Buongiorno scrivo per conto di un'associazione di promozione sociale il nostro quesito riguarda la possibilità di fare degli aperitivi che potrebbero essere regolamentati se fossero riservati solo ai soci tesserati, ma se così non fosse e questi aperitivi fossero inseriti all'interno di eventi aperti a tutti, è possibile prevedere una tessera ad hoc solo per partecipare all'aperitivo?
No, bisogna considerarle entrate commerciali provenienti da non soci dell'associazione.
lo statuto dell'Associazione prevede la distinzione tra soci ordinari (affetti da diabete) e onorari (non affetti da diabete)questi ultimi previa approvazione del C.D.
Essendo una Associazione di ammalati di diabete è legittima la suddivisione del Soci e se si i soci onorari hanno diritto di voto nelle assemblee e possono ricoprire la carica di Presidente o di membro del C.D.
grazie
saluti
No, la suddivisione non va bene
Buongiorno, siamo una associazione sportiva culturale e di Promozione sociale.
A. La presente stagione sociale e sportiva ha al suo attivo 56 soci e 250 atleti. Alcuni soci sono anche atleti, altri solo sostenitori, altri volontari.
Quesito:
1. è corretto iscrivere tutti (soci e atleti) al Coni tramite il nostro Ente (Opes)?
2. Per i soci volontari è sufficiente l' assicurazione base atleti obbligatoria per il Coni o ne serve un altra?
Specifico che nostre iniziative volontarie sono per lo più dimostrazioni di danza o animazione in centri sociali.
Gli insegnanti (di cui alcuni volontari) hanno già la loro r.c.
Grazie.
1. Credo proprio di no. Chieda per iscritto all'opes (e pretenda risposta scritta) se potete tesserare presso di loro chi non è vostro socio. E poi, per cortesia, mandateci la risposta.
2. Dipende da cosa volete coprire con l'assicurazione.
buongiorno, sto per costituire una associazione culturale, e leggendo sopra ho capito che nell'atto costitutivo a parte i fondatori ci possono essere solo i soci ordinari.( eventualmente nel regolamento interno potrei sottolineare l'eveltualità di soci benemeriti ?)
il voto del presidente del consiglio direttivo a parità di voti può avere voto doppio ?
No.
Salve,
lo statuto della nostra ASD prevede che l'età minima per per essere ammesso quale associato è 18 anni.
Per questo i soggetti beneficiari delle prestazioni conformi alle finalità istituzionali (corsi di scuola calcio) siano i figli minorenni dei genitori maggiorenni e quindi associati.
I proventi per la partecipazione a detti corsi di scuola calcio possono beneficiare della detassazione di cui all’art.148 co.3 del D.P.R. n°917/1986?
Se sono tesserati alla FIGC, si
1) Se sono tesserato come atleta di minibasket alla FIP ho l'obbligo di essere associato?
2) Se ho l'obbligo di essere associato, alle riunioni dell'associazione può partecipare un genitore al mio posto o non ne ho diritto?
1. No
2. Vedi sopra. In caso di soci minorenni, può partecipare un genitore ma senza diritto di parola
Io ho 50 tesserati FIP di minore età (minibasket) per far questo devo averli associati prima di tesserarli o è sufficiente il tesseramento
Per la FIP è sufficiente il tesseramento
salve vorrei porre una domanda riguardante i diritti di socio all'interno della asd.
certe asd di norma svolgono l'inizio delle sue attività e rinnovo all'ente di rpomozione in settembre 2015 (esempio) e le concludono nel giugno 2016, rimandendo in pausa nei mesi estivi. Di solito si fanno coincidere le quote annue (quelle per i diritti di voto ect) all'inizio attività quindi settembre 2015. (nello statuto è scritto che l'esercizio sociale va da 1 gennaio a 31 dicembre).
La domandan è; 1)in quel caso l'associato ha il diritto di socio (quindi votazioni ect) dal settembre 2015 al settembre 2016 o solamente da settembre 2015 al 31 dicembre 2015?
2)Nel libro soci va annotata anche la data di versamento della quota annua o basta inserire il versamento con rifferimeto all'anno?
3)Se un socio svolge più attività è giusto che versi una quota maggiore per le attvità svolte?
4)un socio può svolgere attvità senza aver versato la quota sociale annua ma essere coperto dal tesseramento ad un ente di promozione sportiva?
1. Il diritto è relativo all'anno sociale
2. Non è necessaria la data, ma il versamento si
3. Si, ma non la quota associativa che deve essere uguale per tutti
4. Se l'EPS lo prevede, si
buonasera, vorrei una semplice delucidazione: 1)gli atleti tesserati per una federazione ma non anche soci, se pagano una quota mensile deve essere fatturata o va bene una ricevuta?
2)questo contributo non può essere detessato, giusto?
1) Basta una semplice ricevuta.
2) Sì.
Ho lavorato ad un progetto presso il carcere minorile della mia città. il corso è finito da diverso tempo, ho avuto conferma che i fondi sono stati già stanziati da aprile ma il presidente dell'Associazione a cui faccio capo non ne vuole sentire di versare il nostro rimborso spese. prima di fare una formale denuncia alle autorità vorrei inviare una lettera formale all'Istituto dove chiedo di poter visionare i pagamenti effettuati. come posso formulare la lettera?
Non credo possano risponderle positivamente, ma provi pure. Più che altro chiederei se i fondi sono stati versati o meno (e non il loro importo). Spieghi che non è stata pagata e che ha bisogno di questa informazione per sapere quale tipo di iniziativa intraprendere.
Salve, vorrei delle delucidazioni sulla figura del tesserato.se un'associazione non è affiliata ad una di carattere nazionale, può procedere lo stesso con il tesseramento?se la risposta è no, c'è un'altra fascia nella quale questi soggetti possono rientrare pagando una tessera annuale ed essendo scritti nel libro dei soci?
No, se l'associazione non è affiliata a nessuna federazione non è possibile effettuare il tesseramento.
buongiorno,
la nostra ASD dovrebbe ricevere in affitto da un'altra ASD un locale nel quale svolgere la propria attività;
Gli eventuali fruitori del nostro servizio, a quale ASD dovrebbero associarsi?
grazie
Alla vostra.
Salve,
che norme del c.c si devono rispettare, se lo statuto non lo prevede, per quanto riguarda la sostituzione di un elemento del consiglio direttivo? Mi spiego meglio: si sono dimessi dei membri del direttivo, e il presidente ha nominato a suo piacimento alcuni associati per sostituire coloro che si erano dimessi, premetto che coloro che sono stati nominati non erano candidati al momento del rinnovo del consiglio direttivo. Nello specifico vorrei capire:
a) I “nominati” ,per essere riconosciuti legittimi, basta che vengano accettati dal direttivo mediante votazione, oppure è necessario una votazione dalla Assemblea dei soci?
b)c'è una normativa del Codice Civile, precisa a cui rifersi se lo statuto non lo prevede?
Prima di tutto: anche se fosse scritto esplicitamente a Statuto sarebbe un errore - il Presidente NON può nominare chi vuole lui nel Direttivo. Il Direttivo deve essere obbligatoriamente eletto dall'Assemblea soci. Si tratta di uno dei pilastri del no-profit: la democrazia interna.
Buongiorno, vorrei mi chiariste alcuni dubbi in merito al Decreto Balduzzi:
01)L'ecg basale per attività sportiva non agonistica è obbligatorio solo in caso di "tesseramento" soci?
02)E'un problema avere più soci non tesserati all'interno di una A.S.D.?
02)I soci non tesserati sono esenti dall'obbligo della certificazione?
03)Per coloro che, pur essendo tesserati, non pratichino alcuna attività sportiva, sussiste o meno l'obbligo della certificazione?
Ringrazio anticipatamente...
1. A quanto pare si. Ma tra l'obbligatorio e il buon senso occorre non fare stupidaggini.
2. Se è una scusa per non far fare loro un certificato medico, si.
3. Se non fanno attività, si. Altrimenti torniamo alla questione del buon senso di cui sopra...
4. Ad una lettura stretta delle norme parrebbe di si.
Salve
una associazione culturale/musicale vuole organizzare corsi di chitarra a pagamento
1 i corsi a pagamento rientrano nell'attività istituzionale dell'associazione o sono attività commerciale che richiede il pagamento delle imposte (IRES)
2 gli allievi di questi corsi vanno iscritti all'associazione come soci?
3 come si possono remunerare i docenti di questi corsi che sono anche soci dell'associazione senza incorrere in qualche accertamento dell'agenzia delle entrate? Grazie
1) dipende, cosa c'è scritto nel vostro statuto?
2) sì.
3) Legga questo nostro post
tre soci fondatori se si dimettono dal consiglio e decade il consiglio rimangono solo due soci ordinari dei quali uno è in carica come presidente devono indire l'assemblea dei soci, i soci fondatori devono essere convocati e anno diritto di voto (in regola con versamenti)?
No in quanto facenti parte comunque del "residuo" consiglio direttivo.
salve.
1-nel momento che subentra un nuovo socio, come cambia raporto voto - socio? ad esempio.
3 soci fondatori e ne subentra 1
2-un socio vorrebe dare le dimissioni e allo stesso momento subentra il quarto socio come socio fondatore. come fare per la votazione e esame della richesta del socio dimissionario?
e cosa scrivere nel verbale?
1. Non cambia nulla in quanto ha gli stessi diritti dei fondatori
2. Deve essere approvato dal direttivo con apposito verbale. Legga questo nostro post
Buongiorno, cortesemene, vorrei rispondeste alle seguenti domande:
1.La quota associativa annuale richiesta da un’Associazione può essere maggiore del contributo mensile previsto per la partecipazione ad alcuni corsi?
2.Oltre al classico buffet inaugurativo, anche una semplice “pizzata” tra soci va considerata alla stregua di una “cena sociale"?
3.D’accordo che la quota associativa , che vari o meno, va specificata annualmente su apposito verbale, all’inizio di ogni anno sociale; mentre, per quel che riguarda le quote mensili per i corsi, c’è o non c’è la necessità di verbalizzare?
1. Si
2. Ni, dipende dalle modalità con cui è organizzata
3. Non è necessario
2)Nel nostro caso, la "pizza" verrebbe acquistata in pizzeria e consumata dai soli soci all'interno della sede sociale, quindi senza essere "preparata" all'interno della stessa sede. Quindi, sarebbe ugualmente una "cena sociale" ? Grazie.
Ti invito a leggere questo nostro post dove viene spiegato tutto nel dettaglio. Clicca qui
Gentilissimi, correggetemi se sbaglio.
1)Un socio ordinario può essere tale anche in 2 o più Associazioni;
2)Un membro del Direttivo non può ricoprire la stessa carica all’interno di un’altra Associazione (ad es. un segretario non può esserlo anche altrove, bensì può ricoprire in un’altra Associazione una nuova carica, tipo vice-presidente).
E’ tutto corretto? Se così non fosse, indicatemi cortesemente la soluzione.
1) corretto
2) sì, ma solo se le 2 associazioni perseguono gli stessi intenti sociale (ad es. due asd...)
Buongiorno, io sarei interessata a fondare un'associazione nido famiglia e farei quindi parte dei soci fondatori.
Premesso che tutti gli associati verserebbero la stessa quota associativa, volevo capire se i genitori dei bambini iscritti sarebbero soci ordinari. Ho letto questa risposta nel vostro blog, vale anche per il mio caso?
Salve,
qualcuno mi ha detto che vanno registrati nel libro dei soci anche i genitori dei ragazzi iscritti ai nostri corsi di scuola calcio.
E' vero?
Se la risposta è si mi chiedo:
- con quale qualifica vanno inseriti nel libro soci?
- hanno diritto al voto nelle asseblee?
- devono pagare la quota sociale annuale?
Grazie in anticipo
Saluti
Reply
TeamArtist
September 9th, 2015 at 13:52
No, se sono soci solo i loro figli non è necessario avere a libro soci anche i genitori.
Grazie mille
Nadia
Certamente, vale la stessa identica cosa.
Scusate , avrei un'altra domanda 🙂
Dato che i soci del nido famiglia sarebbero i bambini iscritti e che i genitori non sarebbero soci e non avrebbero, da quel che ho capito, diritto di voto, cosa succede al momento dell'Assemblea degli Associati?
Oltre al Consiglio Direttivo, chi dovrebbe partecipare e votare?
Grazie ancora
Nadia
I soli soci maggiorenni in regola col pagamento della quota sociale annuale.
Salve, premetto che si parla di una A.S.D.:
1. desideravo sapere cosa deve fare un socio fondatore (presente nell'atto costitutivo) che vuole dimettersi?
2. e cosa deve poi di conseguenza fare il consiglio direttivo?
Grazie
1. Comunicarlo per iscritto al direttivo
2. Verbalizzare la sua uscita, ed eliminarlo dal libro soci
Buonasera, se si è soci di una ASD affiliata ad un ente di promozione sportiva riconosciuto CONI, si è obbligati al tesseramento, anche se non si praticherà alcuna attività sportiva? Grazie mille.
No
Buonasera... In occasione di lezioni dimostrative, organizzate e previste per le prime due serate di apertura di una ASD:
1- L'ingresso alla sede sociale è sempre riservato ai soli soci, o anche a coloro che hanno intenzione di iscriversi?
2- Solo i soci hanno diritto di assistere alle lezioni dimostrative, o anche gli altri?
3- Solo i soci che hanno già presentato idoneo certificato medico sportivo con ecg, possono partecipare attivamente a tali lezioni dimostrative?
1. Anche agli interessati.
2. Anche gli altri
2. Legga il nostro post di oggi!
1. Anche agli interessati.
2. Anche gli altri
3. Legga il nostro post di oggi!
Bene, quindi, ricapitolando...
1.L'ingresso agli Open-Day (lezioni di prova) è riservato sia ai già soci che agli interessati all'iscrizione;
2.Entrambe le categorie di cui alla 1 possono "assistere" alle lezioni dimostrative;
3.1Dando per scontato che solo gli atleti già tesserati abbiano l'obbligo di presentare certificato medico per partecipare attivamente agli Open-Day, come comportarsi nel caso in cui nessun socio fosse già stato tesserato per l'anno sociale corrente e in aggiunta non fosse stata stipulata alcuna polizza assicurativa ad hoc per l'evento?
3.2In tal caso, occorrerebbe cmq il certificato medico per entrambe le categorie prima che partecipino attivamente alle lezioni?
E aggiungo la 4.Se l'ASD si avvalesse di un socio non qualificato e quindi non diplomato per le lezioni di una determinata disciplina durante l'intero anno, chi rischierebbe e cosa?
GRAZIE MILLE.
La quota associativa è anche assicurativa? Se non fosse
Così come facccio per avere un'assicirazione?
Sono due cose diverse.
Per l'assicurazione dipende dalla federazione o EPS di riferimento
Salve,
sono il presidente di un'associazione culturale musicale, senza partita iva.
L'articolo è molto interessante ed esaustivo, tuttavia c'è volevo porre un paio di domande:
1) il presidente è responsabile civile e penale di un'associazione, quindi come può essere trattato al pari degli altri? Non che io voglia particolari diritti, quello che voglio dire è che non posso semplicemente stare a guardare i soci che magari smantellano un'associazione, il tutto sulle mie spalle. Dovrei avere qualche diritto di controllo o di supervisione, no?
Questa ovviamente è solo un'eventualità ma è comunque un dubbio che mi attanaglia.
2) Lo statuto/regolamento, votato dai soci, può contenere differenziazioni di soci o regole che sovvertano lo statuto depositato?
Oltre la quota associativa, il presidente, in assoluta autonomia, può chiedere un pagamento annuale per l'utilizzo degli spazi dell'associazione?
Dipende, a chi vuole affittarli?
Buongiorno, è possibile far partecipare una persona ad un corso annuo senza che sia socia, senza che abbia quindi presentato regolare domanda d'ammissione, ammessa con verbale ed infine pagato la quota associativa?
In questo caso non si fa attività commerciale?
Grazie per l'ottimo lavoro e l'aiuto che fornite.
Nicole
Dipende dalla federazione a cui siete affiliati.
Salve, io e altri due amici siamo soci di un ASD e siamo anche a nostra volta i componenti del consiglio direttivo (presidente, vice, segretario),
il presidente per ragioni personali ci ha comunicato che vuole dimettersi e che vuole uscire dalla ASD. Come si deve procedere? abbiamo gia individuato chi prenderà il suo posto come socio e nel consiglio.
Grazie saluti.
Dovete fare un'assemblea dei soci e del consiglio direttivo per eleggere il nuovo presidente.
Mettete tutto a verbale e sostituitelo.
Buonasera mi chiedevo una ad può cambiare la quota associativa durante l'anno?
se si come bisogna procedere?
grazie
silvia
No, può decidere di modificarla a partire dall'anno successivo
Salve, siamo piccolissima asd che svolge attività agonistica di pattinaggio. I ns soci sono atleti. Se facciamo piccoli corsi di introduzione a sport a piccoli atleti:
1) possiamo tesserare a csain gli atleti ns tramite senza farli diventare soci (vista la brevità dei servizi loro offerti)?
2) una volta tesserati csain (assicurati pertanto) tali soggetti non vanno inseriti nel libro soci giusto?
3) i ricavi da tali tesserarti non soci sono istituzionali e pertanto defiscalizzati?
Grazie 1000.
Samuele
1. Si
2. Esatto
3. Si
Salve,
se il tesseramento annuo mi costa esempio € 12 a persona ma mensilmente il tesserato mi paga € 80. Le 79 euro mensili le posso giustificare come attività istituzionale? ricado nell'attività commerciale?
Grazie
A che cosa si riferiscono gli 80€?
Buongiorno siamo un gruppo di cittadini che vorrebbe creare un'area cani nel proprio paese....
La dove ci venga concessa un area comunale dovremmo realizzare la struttura mettendo mani al portafoglio quindi abbiamo pensato di creare un associazione, ma vorrei sapere con le quote associative... Noi possiamo pagare la struttura ed è possibile pagare una persona per la manutenzione ordinaria dell'area... Grazie in anticipo
Legga questo nostro post
Salve,
qualcuno mi ha detto che vanno registrati nel libro dei soci anche i genitori dei ragazzi iscritti ai nostri corsi di scuola calcio.
E' vero?
Se la risposta è si mi chiedo:
- con quale qualifica vanno inseriti nel libro soci?
- hanno diritto al voto nelle asseblee?
- devono pagare la quota sociale annuale?
Grazie in anticipo
Saluti
No, se sono soci solo i loro figli non è necessario avere a libro soci anche i genitori.
Buongiorno,
secondo la legge quadro sul volontariato (spec. art. 4 legge 266/9 co.1), le org. di volontariato sono obbligate ad assicurare i propri aderenti, CHE PRESTANO ATTIVITA' DI VOLONTARIATO, contro infortuni, malattie e danni vs terzi.
Noi siamo un'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE che organizza convegni informativi gratuiti rivolti ai genitori e svolge attività di supporto e potenziamento allo studio rivolto ai minori. Ora:
1. I genitori che aderiscono all'associazione iscrivendo il figlio e pagando la quota associativa, diventano automaticamente soci anche se non svolgono alcuna attività di volontariato per l'associazione?
2. Dobbiamo stipulare una polizza infortuni-malattie-civile terzi solo per noi (soci fondatori e volontari) oppure anche per tutti i bambini ai quali offriamo la nostra attivita'?
Grazie in anticipo per la risposta
1. No, sono solo i tutori legali dei minorenni
2. Solo per voi
Buongiorno, ho una ASD di Yoga che pratica più meditazione e respirazione che Hathayoga.
sono registrata al Coni e affiliata con MSP.
1-Sono obbligata a tesserare con MSP i miei soci Ordinari visto che non fanno attività fisica o fatta lievemente.
2- devo per forza chiedere un certificato medico oppure fargli firmare un autocertificazione?
Premetto che i miei soci pagano già una quota associativa annuale e comporta un nostro tesseramento.
grazie
1) No. Non per forza.
2) Sì
Salve, vorrei sapere se è possibile far parte del direttivo di due associazioni separate ma che collaborano e condividono anche la stessa sede (ambienti delimitati e separati ma facenti parte dello stesso immobile confiscato assegnato ad entrambe le associazioni).
Grazie mille
Dipende: le associazioni svolgono attività uguali o simili?
No, una associazione si occupa di cultura in generale, laboratorio di riuso, biblioteca aperta ed educazione al riuso/riciclo nelle scuole che ne fanno richiesta; l'altra dell'organizzazione dei produttori per la distribuzione dei loro prodotti agricoli essendo un GAS (Gruppo di acquisto solidale). Entrambe sono no-profit. Ma c'è l'idea di fare un progetto comune e da qui la domanda sulla liceità di tale condizione.
Grazie mille, A.C.
Allora non c'è problema
Vorrei comprendere bene la differenza tra soci e tesserati,
1. un tesserato che viene iscritto ad un ente di promozione sportiva, puo usufruire dei servizi destinati ai soci?
2. Per esempio caso di un associazione di vela un tesserato potrebbe utilizzare un'imbarcazione o fare attività ludica qualora l'associazione lo preveda dando un contributo di spesa per l'uscita in barca o per un corso di vela?
3. Inoltre è obbligatorio tesserare tutti i soci all'ente di promozione sportiva?
grazie
Daniele
1. Si
2. Si
3. No
La associazione, come diverse altre della provincia, è associata ad un consorzio provinciale della terza età e ogni socio oltre ad avere la tessera dell'associazione, ha anche la tessera del consorzio.
La domanda è:possono i soci delle altre associazioni, muniti della tessera del consorzio, partecipare a pieno titolo alle attività di ballo settimanali organizzate dalla nostra associazione solo per i propri soci?
Vi ringrazio in anticipo per il Vostro parere che spero possa risolvere un'annosa diatriba.
Sì.
1. A che tipo di tassazione è soggetta un'APS?
2.i termini socio ed associato sono sinonimi, se no, che differenza c'è?
3.c'è un escamotage x evitare di fare votare i soci: è capitato che dopo avere fatto tanto x fade crescere un'associazione c'è il solito gruppetto di disfattisti che si mette d'accordo x azzerare ogni cosa. L'ho già sperimentato.
1) Dipende dall'attività che svolge e se ha o meno dunque P.Iva
2) Si sono sinonimi
3) Assolutamente no. In assemblea le delibere vengono prese a maggioranza dei presenti e tutti i soci hanno diritto di partecipare e devono essere informati sulla convocazione dell'assemblea. Non fare votare i soci farebbe decadere il principio di democraticità che deve vigere all'interno dell'associazione.
salve, sono presidente di una Onlus iscritta alla anagrafe delle onlus direzione generale
svogliamo attività di assistenza sociale e beneficenza a favore di soggetti svantaggiati non soci, cioè soggetti della popolazione (extracomunitari)con debolezza sociale o economica, quindi solidarietà presunta.
1- possiamo definirci APS , senza iscriverci ai registri o essere affiliati a ente nazionale ?
2- i fruitori devono essere iscritti o tesserati per entrare nella struttura per usufruire dei servizi?
3- la struttura è di proprietà della onlus, le forze dell'ordine possono controllare i soggetti che vi accedono entrando nei locali?
grazie
1. No
2. No
3. Che cosa dovrebbero controllare?
Come iscrivere i soci delle diverse associazioni in una FEDERAZIONE ? Cosa deve prevedere lo statuto (di una federazione)
Devono essere tesserati; dipende dalla singola federazione!
Buongiorno, prima di tutto grazie mille per le informazioni che mettete nel vostro sito : sono davvero utili!
La mia idea è quella di creare una asd di pallavolo affiliata alla uisp (e forse in seguito anche alla fipav, ma non ora) e tenere dei corsi per bambini dai 5 ai 15 anni, vi espongo i miei quesiti:
1- Gli atleti, essendo minori, mi conviene asociarli o solo tesserarli?
2- Se, sotto esplicita richiesta, dovessero diventare soci, è lecito (visto che i minori non hanno diritto di voto) convocare alle assemblee il genitore (o tutore legale) , ma senza che questi abbia diritto di parola / voto (ma potrebbe acquisire tale diritto diventando anche lui socio) , e precisare questo punto nello statuto dell'associazione?
3- le quote che i genitori pagano mensilmente per far partecipare il proprio figlio al corso di pallavolo,per usufruire delle detrazioni fiscali, devono essere registrate con ricevuta fiscale e quindi è necessario avere una partita i.v.a.?
4- il presidente (o un altro socio) può essere anche l'allenatore della asd in questione?
Spero di essere stata chiara nelle richieste vi ringrazio anticipatamente
1. Tesserarli
2. Si
3. Non serve P.IVA
4. Si
Sono socio fondatore della ASD a cui appartengo...sono menzionato sull'atto di cui è stato registrato all'Ag.delle Entrate.
1. Chiedo: Ho l'obbligo di tesserarmi con la ASD di cui sono socio fondatore??
2. O posso tesserarmi in un'altra ASD e gareggiare con i colori di quest'ultima..??
Grazie per l'interessamento.
Antonio Giada
ASD FT Veneto
1. No
2. Se non è membro del direttivo, può
Buongiorno, grazie per il supporto prezioso.
Alcune delucidazioni
Siamo una ASD di subacquei affiliati Libertas.
Proponiamo corsi sub a tutti i livelli.
1 - Chi desidera fare un corso deve obbligatoriamente diventare socio, e noi di conseguenza lo iscriviamo "per default" alla libertas.
Ma è necessario iscriverlo? a noi preme molto avere una copertura assicurativa ma i corsi che teniamo (PADI) godono di una assicurazione RC per default.
2 - una volta che sono brevettato posso continuare a rinnovare l'iscrizione al club (e sempre per default alla libertas) anche qui la domanda è ma è necessario iscrivere i soci alla Libertas? tenete presente che noi NON abbiamo ad oggi attività sportiva (nel senso di gare) e quindi il 100% delle nostre attività (corsi esclusi) è di tipo ricreativo non ripetitivo.
3 - sul nostro statuto riportiamo soci Effettivi, Onorari e Sostenitori
In parole povere: Effettivi coloro che pagano la quota e possono votare; onorari coloro che per benemerenze vengono proclamati soci; sostenitori coloro che contribuiscono moralmente e economicamente alla associazione (ma non hanno diritto al voto)....mi sembra di capire che non è corretta questa divisione. Se confermate, come si cambia lo statuto?
1. Essendo ASD non siete obbligati a far diventare socio chi vuole effettuare uno dei vostri corsi, ma in questo caso dovrete obbligatoriamente tesserarlo
2. Vedi sopra. Se sono soci non dovranno reiscriversi ogni anno, ma se li tesserate dovrete rinnovare questo tesseramento
3. Non è corretto, esistono solo soci fondatori e ordinari. Dovete far approvare il nuovo statuto in assemblea straordinaria. Volete farlo revisionare a noi? Clicca qui
Buona sera , ho un quesito che non trova risposta .chiara . Sono presidente di un ASD con solo codice fiscale affiliata ad un ente di promozione sportiva , la mia domanda e :se tessero un soggetto tramite la mia ASD a il suddetto ente di promozione sportivo (che non e altro che un'assicurazione) devo obbligatoriamente inserirlo come socio della mia ASD e automaticamente fagli pagare la tessera sociale? Grazie
Non deve
buongiorno,
stiamo costituendo una nuova associazione "corale". Lo statuto prevede solo soci fondatori e ordinari, con gli stessi diritti e doveri e medesime quote sociali. vorremmo prevedere una categoria di soci disponibili a sostenerci economicamente, ma senza partecipare attivamente alle attività dell'associazione e quindi senza prevedere i loro diritto al voto (ma magari solo la partecipazione alle assemblee).
E' possibile? se S^, in quale formula?
grazie
Non è possibile
Scusate se scrivo questa domanda banale ma ho letto tutti i commenti e sono andata ancora più in confusione...
In una ASD di ballo e danza affiliata a EPS senza partita Iva
1. per frequentare i corsi bisogna essere soci o basta essere tesserati all'EPS?
2. se si il tesserato paga solo il contributo per il corso e non la quota?
3. bisogna avere un libro soci e un libro tesserati?
Grazie
1. Basta essere tesserati
2. Si
3. Obbligatoriamente solo il libro soci
Grazie mille per la sua risposta. Chiedo ulteriori chiarimenti...
1)Chi viene solo tesserato senza associarsi deve comunque compilare una richiesta di tesseramento?
2)La cifra versata deve essere suddivisa tra tesseramento e corso o è un unico contributo?
Grazie
1) Sì.
2) Dipende. Sta a vostra discrezione questa suddivisione.
Chiedo ulteriore chiarimento:
1. i tesserati vanno registrati in un "libro tesserati"?
2. se sono già tesserati CSEN presso una altra ASD possono frequentare i corsi organizzati dalla nostra senza essere nuovamente tesserati né soci?
3. Se sì devono compilare comunque un richiesta di iscrizione?
4. Se sì vanno comunque inseriti nell'elenco dei tesserati di cui al punto 1?
Grazie mille!
1. Non è obbligatorio. Sicuramente è utile... ma perchè non usa la nostra piattaforma? Avrebbe tutto comodo comodo.
2. Esattamente!
3. Al limite, se vi serve, per partecipare ad un corso.
4. A vostra necessità. Io lo farei per tenerne traccia dal punto di vista operativo contabile, non perchè sia necessario a livello procedurale.
Avendo chiara la differenza tra soci della Asd e tesserati dell'Eps, qualora l'ente permettesse all'associazione il tesseramento di persone senza che queste diventino necessariamente anche soci della stessa, l'eventuale partecipazione di questi ai corsi rientrerebbe comunque nell'attività istituzionale esente o sarebbe commerciale?
Istituzionale
un nostro allenatore, un nostro atleta sono tesserati per le attività sportiva di pallavolo.
Non sono soci.
La quota attività comprende la tessera uisp-fipav-csi.
1)E' regolare o devono essere soci?
2)Non segnandoli nel libro soci li segno solo come entrate nel bilancio?
grazie
1) Sì è corretto.
2) Sì.
salve, in una asd la quota di attività versata da un tesserato, non socio, e detassata completamente?
grazie
Si
Salve, avrei una domanda legata al cambio di statuto, considerando che sul primo atto costitutivo dell'associazione vi erano elencati gli scopi sociali ed ora cambiando lo statuto varieranno anche le attività, sempre restando in ambiente di onlus, è possibile redigere un nuovo atto costitutivo? come dev'essere composto? per caso c'è un fac-simile da visionare? grazie mille!
L'atto costitutivo non può essere cambiato
Salve, faccio parte del direttivo di una Associazione di Volontariato riconosciuta ONLUS di diritto, non svolgendo attività commerciali diverse da quelle elencate nel Decreto Ministeriale del 25/05/1995. Volevo gentilmente qualche delucidazione su come gestire le assicurazioni per quanto riguarda i soci volontari (a parte la quota sociale devo richiedere un contributo per l'assicurazione oppure è già inclusa nella quota sociale)? Grazie
Perchè vuole assicurare i suoi associati? Non capisco che necessità avete.
In ogni caso andrebbe stipulata un'assicurazione privata. Sta a lei decidere se far pagare o meno i suoi associati.
Cari Damiano e Stefano,
Sto creando un' ASD che si occupa della promozione della Capoeira (un'arte marziale brasiliana) in provincia di Grosseto. Ho due domande per voi
1. LO STATUS DI SOCI PER COLORO CHE PARTECIPANO A CORSI INTRODUTTIVI
Tra le varie attività' che vorrei offrire ci sarebbe un corso mirato a principianti di 4 lezioni. Essendo un corso introduttivo, sarei dell'idea di rendere soci dell'ASD i partecipanti che desiderano continuare con le lezioni regolari una volta completato il corso da principianti (piuttosto che non renderli soci immediatamente nel momento in cui si iscrivono al corso principianti e potrebbero non essere sicuri di volere continuare.) Immagino che, se cosi fosse, questi corsi principianti potrebbero essere categorizzati come attività' commerciale verso terzi? Se fosse così, sarebbe comunque un'impostazione legittima ed in linea con la natura dell'ASD? Fatemi sapere cosa ne pensate e/o se ci potessero essere soluzioni alternative
2. QUOTE ANNUALI
Un aspetto che non mi e' ancora chiaro e' quello della quota annuale - presumo che questa possa essere separata dal pagamento dei corsi individuali? Ovvero, per diventare soci si paga una quota annuale ma il costo dei corsi e delle lezioni a cui si partecipa può' essere aggiuntivo alla quota stessa?
Vi ringrazio in anticipo!
Caterina
1. Sì, sarebbe attività commerciale e per farlo devi emettere fattura (quindi avere P.Iva).
2. Sì, la quota associativa annuale va separata dal pagamento dei corsi.
1) Per partecipare alle iniziative di un'associazione di volontariato è obbligatorio essere soci?
2) Può essere sufficiente un contributo economico a pagamento della polizza assicurativa?
Vorrei Partecipare ad alcune iniziative dell'associazione Morgana senza però avere l'obbligo di partecipare alle riunioni e altra roba di questo genere e senza dovere pagare quote straordinarie per il mantenimento della struttura.
Ovviamente non avrei i diritti che hanno i soci.
L'associazione mi ha detto che sarebbe disponibile e mi ha chiesto di informarmi con voi che siete un Ente molto preparato su queste tematiche.
attendo una vostra mail.
Grazie
Saluti
Dipende. Se lei è tesserata alla stessa Federazione o Ente a cui è affiliata l'associazione non c'è problema.
Altrimenti l'associazione dovrà rilevare il suo pagamento come entrata commerciale.
Carissimi, fermo restando che in caso di segretario dimissionario basterebbe riunire in CD i restanti 2 (presidente e vice) per l’accettazione, la verbalizzazione e la nomina di una nuova figura che funga da segretario:
1.se, invece, fossero sia il segretario che il vice-presidente a presentare le dimissioni, come dovrebbe comportarsi il presidente, sarebbe fattibile un CD composto solo dalla sua persona?
2.se non vale la 1, in che modo rimediarvi??
3.il nuovo segretario ed il nuovo vice-presidente, dovranno essere obbligatoriamente persone già socie, oppure anche esterne che diverranno socie subito dopo la nomina?
4.in caso di dimissioni delle 2 figure di cui alla 3, sarebbe opportuno/obbligatorio cambiare denominazione all'Associazione No Profit, registrando quindi un nuovo atto?
GRAZIE.
1. No
2. Eleggete un nuovo CD in assemblea
3. Devono essere già socie
4. No, perchè mai?
2.1 quindi, ricapitolando, in caso di segretario e vice-presidente dimissionari, il presidente dovrà riunire un'assemblea straordinaria dei soci per l'elezione di un nuovo cd ossia delle 2 cariche vacanti, procedendo per votazione?
2.2 in questo caso, siccome a "cambiare" non è il presidente, non è necessario reinviare modello eas, giusto?
2.1 Assemblea ordinaria
2.2 Esatto
Buongiorno,
la nostra asd e' costituita dai soli 4 soci fondatori che hanno quindi funzione anche di organo direttivo e da atleti che fanno gare quindi nel libro soci abbiamo tesserato sotto la voce atleti i partecipanti la domanda e' se va bene oppure se gli atleti devono diventare soci della asd.
grazie
E' giusto
Salve carissimi:
1.Se una A.S.D. di ballo si vedesse costretta a non organizzare alcun corso durante uno specifico anno, magari per svogliatezza degli stessi soci ordinari, come dovrebbe comportarsi il CD, ossia è tenuto a chiudere l’Associazione, oppure quest’ultima può permettersi un anno di “pausa”, senza far svolgere, quindi, alcuna attività sociale?
2.1In riferimento alla 1, se vale la seconda opzione, è opportuno verbalizzare?
2.2Se sì, che oggetto bisognerebbe indicare nel verbale?
1. Può anche non svolgere alcuna attività sociale (anche se è un peccato!)
2.1 Direi di si
2.2 Quello che preferite
Salve carissimi:
1. Un socio ordinario, in regola col pagamento della quota associativa, dev’essere obbligatoriamente tesserato?
2. Oppure la tessera è necessaria solo se decidesse di praticare attività sportiva all’interno dell’associazione??
Ringrazio in anticipo
1. No
2. Se siete affiliati ad una federazione, si
Buonasera, avrei un paio di domande da porvi:
1.Il cambio della sede sociale e/o l’eventuale apertura di altre sedi per una determinata associazione, vanno o meno verbalizzati?
2.Se un potenziale socio, al momento della compilazione/sottoscrizione della domanda di adesione, non specifica alcuna email, può rimediarvi in un secondo momento sempre sulla suddetta domanda, o sarebbe illecito?
Grazie !!
1) Sì
2) No, non è corretto rifare la domanda più volte
1.1)Ok, il cambio e l’aggiunta di altre sedi vanno verbalizzati. Ma ora fatemi capìre, al momento della redazione di atto e statuto o in altro verbale successivo, oltre alla sede legale, si è tenuti a specificare anche la sede sociale originaria?
1.2)Nel nostro caso ciò non è stato fatto, quindi, prima di verbalizzare un eventuale cambio sede sociale, sarebbe stato opportuno redigere specifico verbale in cui s’indicava/impostava la sede sociale iniziale?
2)Intendevo dire, se non l’ha specificata in fase di compilazione della domanda, può aggiungere l’email successivamente e sempre sulla stessa domanda, senza farne un’altra ex-novo?
1.1) No
1.2) Non è necessario
2) Direi di si
riuscite a rispondere al mio quesito.
grazie....
Mi scusi ma non ci risulta che lei abbia posto una domanda su questo blog.
Se si, mi può indicare il link?
Oppure, la può riscrivere?
Un atleta della nostra associazione che paga una quota, può essere tesserato solo all'Ente di Promozione cui siamo affiliati, senza esserlo alla Associazione. La quota che paga fa parte dell'attività istituzionale quindi esente da tasse?
Grazie per la gentile e sollecita risposta.
Giuseppe
E' sicuro che sia possibile? Il suo Ente glielo ha messo per iscritto? Me ne può inviare copia?
Di norma infatti gli EPS non possono tesserare atleti senza che questi siano vostri soci.
Se è così, si si tratta di una entrata istituzionale esentasse.
Bongiorno, Siamo una Associazione Polisportiva Dilettantistica Affiliati per l'attività Agonistica alla FIJLKAM per il settore Judo e Karate e per il Settore FITNESS Amatoriale all'AICS, la maggior parte sono tutti Soci, altri solo tesserati alla Federazione o All'Ente di Promozione. I Tesserati pagano una quota per i vari corsi che scelgono di praticare, queste quote che ci servono per l'attività Istituzionale regolarmente messi sul Rendiconto Annuale.
1. è una procedura corretta, o su queste quote dato che non sono Soci ma Tesserati si dovrebbe attuare un'altra procedura?
1. In linea di massima, si.
M salve in merito alla questione tesserati o soci , l ente a cui noi siamo affiliati asc sport dice che tutti i soci della nostra associazione di conseguenza devono essere tesserati con loro!!come possiamo tessera senza associare???grazie
Lo chiede a noi???? Non so davvero come aiutarla 🙁
Un chiarimento al volo.
Siamo ASD affiliata all'eps ACS . Abbiamo compreso che essere soci e tesserati sia cosa ben diversa , infatti abbiamo diversi soci (che si iscrivono per simpatia o sostegno) che però non abbiamo tesserato presso ACS, ci limitiamo a tesserare i soci che praticano.
1. Ma è corretto intendere che per poter tesserare persone all'eps questi DEVONO essere necessariamente socie?
2. Perchè altrimenti non si delinea il caso in cui gente "non socia" fruisce di "diritti" tipici dei soci senza esserlo e quindi diventa un "servizio"?
1. Si. Anche se questa domanda è da porre per iscritto direttamente al vostro EPS, pretendendo risposta scritta.
2. No, in realtà c'è una norma che prevede che siano de-commercializzate le quote versate anche dai tesserati degli EPS cui l'associazione è affiliata (ci pensi: se non fosse così non si potrebbero organizzare i tornei). Il punto invece è che normalmente a Statuto degli EPS è scritto che i tesserati debbano essere necessariamente soci delle Associazioni affiliate.
Mi sono dimesso nel gennaio 2013 dal sodalizio in questione. Adesso mi viene richiesta la quota associativa annuale più una quota per il risanamento del club in grave deficit,dovuto eufemisticamente a una a dir poco pessima amministrazione.
1- Cosa devo, se devo qualcosa in realtà?
1. Se ha una prova dell'essersi dimessa a gennaio 2013, direi che non deve un bel nulla.
Salve ho trovato questa dicitura in vari Statuti :
"Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di SOSTENITORI tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti dall’Associazione. I SOSTENITORI non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione."
Ma non viene meno la democraticità dell'associazione dato che non è inquadrato come un socio ordinario/fondatore?
Viene meno eccome, infatti non è possible!
1. sono presidente di un'associazione culturale e devo diventare socia di una cooperativa sociale di cui l'associazione sarà a sua volta socia. Devo dare le dimissioni da presidente?
2. posso far parte del consiglio direttivo dell'associazione culturale essendo socia della coperativa?
1. Direi di no. A meno che ci sia qualche ostacolo nei rispettivi statuti. Li ha letti?
2. vedi sopra.
Carissimi:
1.se un'asd è composta da diversi soci che hanno pagato per più anni semplicemente la quota associativa, senza mai partecipare però alle attività mensili, possono essere considerati ugualmente "soci ordinari" ?
2.1Inoltre, se in un anno sociale sono stati organizzati dei corsi di ballo ed organizzata una sola cena sociale, il fatto che per problemi di vario tipo non è stato svolto il saggio di fine anno può rappresentare un problema?
2.2nel senso, bastano i corsi e la cena a testimonianza di aver svolto "vita sociale" nell'associazione stessa?
2.3è obbligatorio verbalizzare che non è stato svolto il saggio descrivendone magari le motivazioni, e se sì, prima o dopo la chiusura dell’anno sociale?
Grazie...
1. Non capisco... come dovreste considerarli altrimenti?
2.1 No, perchè?
2.2. Si
2.3 Obbligatorio no, utile si.
2.3Ok, quindi sarebbe utile... Ma, nel caso, è preferibile verbalizzare prima o dopo la chiusura dell'anno sociale?
Non cambia nulla, scelga lei.
2.3Perfetto, tutto molto chiaro, ma mi consenta un altro paio di domande al riguardo, ossia:
2.3.1Cosa si dovrebbe specificare, in base alla vostra esperienza, come ordine del giorno (nell’eventuale verbale in cui si spiega che non verrà più svolto il saggio)?
2.3.2.E’ possibile specificare nella redazione del suddetto verbale che “ il saggio di fine anno previsto in data XX/XX/XX non si è più svolto per motivi strettamente personali, e quindi per indisponibilità degli organizzatori dell’evento sociale” ?? Ringrazio in anticipo.
2.3.1 e 2.3.2. si è corretto
è possibile essere soci in più associazioni sportive dilettantistiche?
grazie
Si.
Salve, è possibile specificare nelle domande di adesione quanto segue:
"il socio si impegna a versare le quote sociali annualmente fissate dall'associazione e ad esibire idonea certificazione medica, prima ancora di partecipare alle attività istituzionali"
nonostante lo statuto sociale non citi nulla in merito alla presentazione dei certificati? Grazie
E se un socio non volesse fare alcuna attività sportiva?
1.Quindi, a suo parere, potrei scrivere nella lettera di adesione che "il socio si impegna a versare le quote sociali annualmente fissate dall'associazione; inoltre, s'impegna ad esibire idonea certificazione medica, prima ancora di partecipare all'attività sportiva, qualora decidesse di praticarla" ??
2.La parte "s'impegna ad esibire idonea certificazione medica, prima ancora di partecipare all'attività sportiva, qualora decidesse di praticarla" può essere specificata tranquillamente anche se lo statuto stesso non cita nulla in merito alla presentazione delle certificazioni ??
Grazie
1. Si
2. Si (è di legge!!!)
Salve,
a1)nel caso in cui un socio, dopo aver frequentato un corso di karate ed aver pagato la quota sociale del primo anno ossia 2014-2015, decidesse di non far più entrambe le cose per l’anno successivo 2015-2016, può il presidente “sollecitarlo” o meglio invitarlo a rinnovare la quota sociale tramite email, magari specificando anche un termine entro cui ci si aspetta una risposta dal socio, dopodichè si procederà all’espulsione per morosità dello stesso?
a2)se sì, dopo quanto tempo dalla non risposta del socio è possibile espellerlo per morosità?
b1)la procedura di cui al punto a1, non descritta nel nostro statuto dove addirittura si parla di espulsioni senza preavviso, è eseguibile anche senza aver verbalizzato, oppure è necessario redigere verbale?
b2)se con verbale, cosa bisognerebbe specificare in esso come oggetto??
c1)eventuali lettere di dimissioni, vanno anch’esse inserite nel libro verbali?
c2)ricapitolando, nell’unico libro verbali vanno inseriti solo verbali di consiglio direttivo, di assemblea soci, eventuali relazioni ed il famoso refa, giusto? Nient’altro?
GRAZIE MILLE…
a1. Si, se ciò non è in contrasto col vostro Statuto
a2. Suggerisco 30 giorni
b1. Meglio verbalizzare sempre
b2. "soci morosi"
c1. Meglio di si
c2. Tutto ciò che viene verbalizzato, a prescindere, compresi gli allegati-
a1)il nostro statuto, nello specifico, cita che “il cd senza preavviso e con effetto immediato decide sulle espulsioni”. So che tutto ciò non è democratico, infatti lo stesso andrebbe riveduto, ma, in base a ciò, la procedura descritta al punto a1 può essere eseguita ugualmente oppure no?
Si può ma non si dovrebbe poter fare.
E quindi, nel caso sopracitato, cosa mi consiglia, di attenermi allo statuto (in cui viene descritta una procedura poco democratica) oppure di verbalizzare per poi procedere con la modalità più corretta?
Dovete sempre attenervi allo Statuto. MA DOVETE ANCHE CAMBIARLO SUBITO. Legga questo nostro post.
Buonasera, cortesemente:
1.Nel caso in cui più soci volessero dimettersi dalla carica di socio ordinario, a quale articolo di legge dovrebbero far riferimento nella lettera di dimissioni, al 24 del Codice Civile (in base al quale le dimissioni hanno effetto allo scadere dell'anno in corso se presentate 3 mesi prima), oppure all'articolo 5 del nostro statuto, che cita semplicemente che "il socio può recedere, previa comunicazione al C.D., e senza alcun rimborso, indennità o compenso" ?
2.Le dimissioni, con riferimento al Codice Civile, vanno presentate 3 mesi prima della chiusura dell'anno sociale, (nel nostro caso il termine è agosto dell'anno successivo), oppure entro 3 mesi dalla chiusura dell'anno solare, anche se questo, nel nostro caso, non coincide con l'anno sociale?
3.Il C.D. potrà verbalizzare in una sola volta ed in modo "cumulativo" più dimissioni da socio ordinario, oppure dovrà essere redatto un singolo verbale per ogni lettera presentata?
4.Se i soci dimissionari vanno depennati dal libro soci solo allo scadere dell'anno sociale (presentando lettera entro 3 mesi dal termine dello stesso anno), come data di recesso sullo stesso libro soci va indicata quella di presentazione della stessa lettera all'associazione, oppure altro?
5.Il C.D. dovrà obbligatoriamente scrivere come ha intenzione di colmare il "vuoto" lasciato dai soci, in riferimento alle quote associative che verranno a mancare?
Ringrazio in anticipo...
1. Al vostro statuto
2. Quando volete, secondo il vostro statuto.
3. In modo cumulativo, una volta che il direttivo si è riunito!
4. La data della lettera
5. No
1. L'associazione puo' non far versare la quota associativa annuale ai propri soci?
Lo statuto e' carente in quanto prevede in alcuni articoli:
- quando e' prevista una quota associativa, l'adesione all'associazione si perfeziona con il suo versamento.
Poi
-sono ammessi in assemblea tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento della q. Ass.annuale
Nella pratica realmente non vengono versate quote associative.
2. E' normale?
Dovremmo richiedere il riconoscimento della personalita' giuridica.
1. No.
2. No.
Buonasera. Sono tesoriere di una associazione culturale con solo codice fiscale le pongo due quesiti: vorremo fare due eventi nella chiesa del paese in prossimità del natale. Naturalmente non possiamo tesserare associare tutti i partecipanti.
1. serve partita Iva?
Un commercialista ci risposto che non è necessaria Perché rientra nello scopo dello statuto ma non se sono convinta.
Vorremmo inoltre organizzare una gita all'expo. Ho letto in internet che anche associando i partecipanti i viaggi sono considerati commerciali quindi serve la partita Iva.
2. è vero?
3. oppure possiamo comunque svolgere occasionalmente eventi 'commerciali' con il solo codice fiscAle se rientranti nel nostro scopo associativo?
1. No, se fate due eventi di raccolta fondi. Legga questo nostro post.
2. Dipende... In ogni caso dovrete appoggiarvi ad una Agenzia, no?
3. vedi 1.
No, non vorremmo appoggiarci ad agenzia, ma organizzare tutto noi. Assicurazione, trasporto, tramite azienda trasposto che già conosciamo, acquisto biglietti.
A tal proposito leggevo che anche se è un servizio offerto a soci, è necessaria partita Iva, in quanto considerato commerciale, proprio perchè alla stregua dell'attività svolta da agenzia viaggio.
Per questo vi consigliavo di farvi seguire da una Agenzia.
Ho appena costituito attraverso un atto costitutivo una vera associazione di promozione sociale e poichè nei prossimi giorni andremo a fare la registrazione in Agenzia delle Entrate mi interessava sapere in merito al tesseramento che inizierà già al massimo per fine giugno come bisogna comportarsi.
1. Posso fare una tessera ai soci magari il 28 giugno che scada poi il 28 giugno del prossimo anno??
2. oppure bisogna rispettare 1 gennaio/ 31 dicembre?
Posto che una APS è "veramente" tale solo dopo l'iscrizione in un registro pubblico, mi chiedo perchè usi in modo indifferente i termini "socio" e "tesserato" che nel post di questa pagina è spiegato abbiano valenze diverse. Detto questo:
1. Il tesseramento ha la durata dell'anno sociale dell'ente. Qual è il vostro?
2. Vedi sopra
Buongiorno riprendo il mio quesito del 28 maggio scorso.
Ho riportato il seguente caso "Una ASD X è composta dai suoi soci e dal suo direttivo, da quel che ho capito questa ASD X potrebbe avere degli atleti che, anche se non sono soci della asd X usufruiscono dei servizi forniti, questi atleti sono soci di altre asd Y che hanno lo stesso fine istituzionale; Se la ASD X tessera tutti questi atleti al proprio EPS senza farli propri soci...... " questa ipotesi e riflessione l'ho fatta sulla base di una vostra risposta scritta alla signora Eva il 28 maggio scorso e che riporto qui di seguito:
la domanda
era che differenza c'è invece tra soci fondatori e consiglio direttivo? e quant'è il numero minimo e massimodi soci in un asd?...si potrebbe avere solo il consiglio direttivo come soci e tutti gli altri solo tesserati? saremmo in regola?
la risposta:
"I primi hanno fondato l'Associazione. I secondi la gestiscono. A volte, all'inzio, coincidono. Il minimo di soci è 2, non c'è massimo. Potenzialmente è possibile avere solo i membri del direttivo come soci ed avere tesserati tutti gli altri. Dipende però dalla singola realtà."
Da questa risposta avevo capito che fosse possibile avere soci e solo tesserati (dove per tesserati abbiamo sottolineato più volte si intendono tutti coloro che vengono iscritti alla EPS). Non riesco a capire quindi la vostra risposta che ha comunque una valenza importantissima per tante asd secondo me....
1) cosa intendete dire con avere una asd composta da persone, come ad esempio i fondatori e il direttivo, che sono socie della asd mentre tutti gli altri (e qui presumo possano essere ricompresi gli atleti) sono tesserati?
2) concludete dicendo che dipende dalla singola realtà della asd potrebbe fare un esempio?
Ringrazio di cuore per la vostra sempre pronta disponibilità. a volte le domande sembrano scontate ma garantisco che sentendo in giro c'è veramente tanta confusione in merito, non per ultimo anche in capo agli enti di promozione.... Grazie
Il punto è questo (come spiegato nel post di questa pagina).
- Alcune FSN permettono che le proprie Associazioni affiliate abbiano atleti tesserati alla FSN stessa SENZA che questi siano obbligatoriamente SOCI dell'Associazione.
- QUASI NESSUN EPS permette che le proprie Associazioni affiliate abbiano atleti tesserati all'EPS stesso SENZA che questi siano obbligatoriamente SOCI dell'Associazione.
Quindi. A chi siete affiliati? Vi permettono (avendolo chiesto per iscritto e ottenuto risposta scritta) di tesserare atleti a nome delle vostre Associazioni senza che questi siano anche vostri soci?
Salve, vorrei un chiarimento.
io e le mie amiche vorremmo costituire un'associazione. Ci occupiamo di attività ludiche per i bambini della nostra comunità parrocchiale.
1. Ho poco chiara la differenza se c'è tra APS e Ass.NoProfit
2. inoltre desideravo sapere se è possibile (in questo articolo è poco chiaro) il tesseramento (Con eventuale pagamento minimo annuale) dei GEnitori dei bambini che parteciperanno agli eventi che organizzeremo.
1. Legga questo nostro post.
2. Se capisco cosa intendete fare... direi proprio di no!
Buongiorno,devo fare il saggio di fine anno di ginnastica ritmica e poichè sono obbligata a svolgerlo in un impianto sportivo molto grande (l'unico presente nella mia città),capienza circa 7,000 mila persona. La Siae mi vuole imporre di pagare i diritti d'autore in base al numero dei partecipanti poichè è ad ingresso libero e gratuito.
1. Esiste un articolo per le associazioni Dilettantistiche non ha scopo di lucro che regolarizzano il pagamento della Siae?
2. Sono obbligata a pagarla?
3. se è si quali sono i parametri?
4. se esiste un articolo chi mi tutela potrebbe inviarlo?
Tengo a precisare che la partecipazione al saggio è per i genitori e parenti delle atlete per circa un massimo di 600 persone
Fermiamoci un attimo. Lei intende usare musica coperta da diritti di Autore?
Se la risposta è si deve adattarsi a pagare quanto la Siae le chiede-
Buongiorno
soci tesserati fondatori simpatizzanti ecc.... sempre questo il dilemma di tutti... caso:
" Una ASD X è composta dai suoi soci e dal suo direttivo, da quel che ho capito questa ASD X potrebbe avere degli atleti che, anche se non sono soci della asd X usufruiscono dei servizi forniti, questi atleti sono soci di altre asd Y che hanno lo stesso fine istituzionale; Se la ASD X tessera tutti questi atleti al proprio EPS senza farli propri soci:
1) i contributi versati per le varie attività diventano transazioni commerciali?
2) ricevere la quota di tesseramento per il tesseramento all'EPS diventa una transazione commerciale?
3) l'ASD X può tenere un elenco di tutti questi atleti (ovviamente non nel libro soci ) in modo da avere una situazione aggiornata di tutte le attività alle quali questi atleti aderiscono?
grazie mille per l'attenzione
Si fermi a questa frase: "Se la ASD X tessera tutti questi atleti al proprio EPS senza farli propri soci".
E' sicuro di poterlo fare? Di norma NON è possibile. Lo chieda per iscritto al suo EPS e pretenda risposta scritta.
buongiorno, devo a breve costituire un'asd e avrei alcune domande da porvi, non prima di avervi fatto i miei complimenti per il blog e il vostro lavoro.
1- quali sono i costi finiti per costituire un'asd oltre i 168 E. per la registrazione del contratto?
2- allestirei un'area giochi per bambini, posso acquistare classici giochi da giardino di casa o devo per forza prendere quelli per parchi pubblici?
3- per organizzare saltuariamente la 'costinata' esclusivamente tra i soci ne'area istituzionale devono esserci requisiti particolari?
4- qual'è il tempo massimo in cui il consiglio direttivo può restare in carica?
5- che differenza c'è tra soci/associati e tesserati?
6- una volta costituita l'asd col proprio statuto è d'obbligo l'affiliazione ad un altra associazione più grande magari riconosciuta dal coni? e se si quale statuto regola la vita istituzionale?
7- che differenza c'è invece tra soci fondatori e consiglio direttivo? e quant'è il numero minimo e massimodi soci in un asd?...si potrebbe avere solo il consiglio direttivo come soci e tutti gli altri solo tesserati? saremmo in regola?
infinite grazie per le risposte, sicuramente mi verrà in mente altro da chiedere.
cari saluti e ancora complimenti per il vostro lavoro.
1. Non capisco la domanda. La Registrazione dello Statuto costa 200 euro + 80 euro circa di marche da bollo. Quale contratto?
2. Può acquistare ed usare tutto ciò che è a norma CEE. A seconda della tipologia potranno essere necessarie certificazioni ulteriori e dichiarazioni di corretto montaggio.
3. Cosa sarebbe una "costinata"?
4. Dipende dallo statuto. Direi non + di 4 anni.
5. Se non lo ha compreso dal post di questa pagina, non saprei spiegarglielo meglio.
6. Si. Il vostro più quello della realtà cui vi siete affiliati.
7. I primi hanno fondato l'Associazione. I secondi la gestiscono. A volte, all'inzio, coincidono. Il minimo di soci è 2, non c'è massimo. Potenzialmente è possibile avere solo i membri del direttivo come soci ed avere tesserati tutti gli altri. Dipende però dalla singola realtà.
Viste le domande, fosse in lei penserei ad una consulenza dedicata prima di fare errori irrecuperabili.
Carissimi, vorrei mi chiariste un attimo le idee sul seguente quesito, ossia:
1.è contestabile il fatto che, in caso di controlli fatti nella sede sociale di un'associazione, il presidente riesca solo a mostrare a video, senza possibilità di stampare fisicamente, l'elenco soci aggiornato?
2.occorre obbligatoriamente una stampante anche nella sede sociale?
1. Si. All'ade serve una copia stampata. Tenga conto che normalmente i controlli riguardano non l'anno scorso ma le annualità precedenti.
2. No, occorre avere le copie stampate!
2.capisco, ma se l'ultimo elenco soci stampato risalisse, appunto, allo scorso anno sociale, poi come ci si potrebbe "difendere" nel caso in cui, malauguratamente, decidessero e pretendessero uno aggiornato a quel momento, senza aver una stampante?
Vi daranno il tempo di stamparlo, tranquilli.
Gentili Signori, vorrei sapere:
1) se più associazioni sportive dilettantistiche (ASD) di un'arte marziale possono unirsi in una federazione, premettendo che al momento questa arte marziale non ha una federazione sportiva riconosciuta dal CONI e se questa "nuova" federazione deve essere necessariamente considerata sportiva, se chiamarla federazione o altro nome (ad esempio ente, confederazione...), se deve essere riconosciuta per forza dal CONI o da un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI - nel caso, una volta registrata presso l'ufficio dei registri, può bastare che le sue ASD siano riconosciute dal CONI o ente del CONI oppure la federazione stessa deve essere riconosciuta dal CONI o ente del CONI
2) se la federazione (o altro nome) in questione deve essere per forza considerata sportiva e seguire delle norme standard (CONI o non) indicandole nello statuto
3) se la federazione costituita da ASD praticanti la stessa arte marziale può anche contenere altre ASD praticanti altri sport o altre arti marziali e/o associazioni culturali e nel caso come può essere definita questa federazione e quali norme debba seguire (CONI o non)
4) se la stessa federazione può essere costituita da soci anche non praticanti quella arte marziale o da persone non iscritte alle ASD che decidono di aderire a quella federazione
5) se esiste un prestampato per una federazione e se deve essere universalmente unico per chiunque voglia fondare una federazione; inoltre, se lo statuto può prevedere delle norme/vincoli per poter accettare soci o ASD o associazioni culturali
6) se esiste la possibilità di tutelare i propri soci (una volta fondata una federazione), come il presidente mediante ad esempio una clausola per la sua nomina (ad esempio competenza specifica...), questo per permettere ai soci di non nominare per simpatia ma per competenza
7) se il presidente di una federazione (sportiva e/o non) può ricoprire anche una carica in un consiglio direttivo (presidente, consigliere...) di una ASD o associazione culturale o società sportiva che faccia parte della stessa federazione nascente o di un'altra già costituita
8) se una federazione può vincolare l'iscrizione/rinnovo presso la stessa di una ASD se nello statuto della ASD (o in una sua modifica) non ci sia la clausola che la stessa ASD ha l'obbligo di iscriversi/tesserarsi presso la federazione
Grazie.
Andrea
1. La "Federazione" come tale deve essere iscritta nel Registro del Coni per poter operare. Ma il CONI non autorizza l'iscrizione ad ogni Ente che decide di chiamarsi "Federazione". Scegliete quindi una parola diversa (tipo "Unione italiana per l'arte marziale XY")
2. Certamente. Dovrà anche affiliarsi ad un EPS.
3. Si. Sul nome abbiamo detto sopra. Sulle norme, sono le stesse di tutte gli altri enti riconosciuti dal coni.
4. Si
5. Non esiste uno prestampato. Si, potete prevedere tali limitazioni.
6. No
7. No (se ho capito la domanda)
8. Si ma non conviene.
Viste le domande, fosse in lei penserei ad una consulenza dedicata prima di fare errori irrecuperabili.
Ciao, grazie del vostro tempo sia nello scrivere i post, sia nel rispondere agli utenti. Complimenti del vostro lavoro, siete il meglio che ho trovato nel web. Sono nuova sul sito e se lo avessi trovato prima mi sarei evitata di fare un mare di cazzate. Quindi vi chiedo qualche consiglio su come comportarmi da adesso in poi e sul da farsi. Il 14 gennaio abbiamo creato un ASD APS e non avendo idea di cosa fosse l'EAS non lo abbiamo fatto, ma fino ad adesso nessuno mi ha saputo dire se è obbligatorio o meno.
Leggendo il vostro sito mi è sembrato di capire di sì. Quindi, CHIEDO:
1. Mi confermate che è obbligatorio? (considerate che abbiamo solo 15 soci per adesso che svolgono SOLO attività di nordic walking all'aperto. Nessun'altra attività è stata realizzata. Abbiamo sempre fatto ricevute generiche sia per le tessere, sia per le lezioni).
2. E' vero che bisogna pagare una penale di 258 euro per non fare l'EAS entro 60 giorni?
3. L'attività che abbiamo svolto, può essere considerata commerciale?
Anche noi abbiamo fatto la cazzata di avere diversi tipi di soci. In particolare i "soci operativi", che sarebbero quelli che intendono diventare soci per svolgere dei corsi ad altri soci, pagano 45,00 anzichè 35,00 come quelli "ordinari". Quindi, CHIEDO:
4. Possiamo rimediare a questo abominio cambiando il regolamento dove si indicano le quote da versare, vero?
Rimane però il fatto che nello statuto ci saranno ancora indicate queste diverse tipologie di soci. Quindi...
5. Dobbiamo rifare anche lo statuto?
Il mio commercialista mi ha suggerito di eliminare l'associazione e fare un altra da zero:
6. Voi cosa suggerite? (è meglio che ci dedichiamo all'ippica? 🙂
1. Visto che fate lezioni, si. Il modello semplificato.
2. Si
3. In assenza di EAS, si. Ma se lo fate subito e seguite tutte le regole del no profit questo rischio non dovrebbe esserci.
4. No
5. Si
6. CAZZATA! Ma è possibile affidarsi ad un commercialista a pagamento che vi dà pure i suggerimenti sbagliati, e poi chiedere a noi gratuitamente come rimediare?????
Due consigli.
A. Cambiate professionista http://www.teamartist.com/fiscal-services/
B. Viste le domande fossi in lei verrei a fare questo nostro corso.
Buonasera, avrei bisogno della seguente informazione: il presidente della bocciofila, di cui faccio parte all'interno del direttivo, come responsabile carte, ha inviato una convocazione ai membri del direttivo, 9 persone, più 3 revisori dei conti,3 probiviri e altre 12 persone che sono soci e non fanno parte del consiglio per indire una assemblea del direttivo cosiddetta, come dice lui, per discutere di alcuni punti all O.D.G.
1. Volevo capire se e' regolare, questa iniziativa dato che c'e solo una parte dei soci su 160 totali.
1. Dipende da cosa è scritto nel vostro statuto ma, a naso, non è regolare.
I soci che, una volta iscritti nel libro dei soci, non pagano negli anni successivi la quota sociale ma non si dimettono volontariamente, hanno diritto di votare nell'assemblea?
2. ed essere eventualmente eletti?
3. In pratica, è corretto convocare un'assemblea per i soli soci in regola con la quota annuale?
1. Prima devono pagare la quota sociale dell'anno in corso
2. Si
3. Dovete convocare tutti. Poi avranno diritto a partecipare solo i maggiorenni in regola col pagamento della quota sociale. Ciò si dovrà poter fare anche poco prima dell'inizio della Assemblea.
Vi chiedo se è corretto per una ASD inserire nello statuto la possibilità di deliberare di anno in anno da parte del Consiglio Direttivo, esclusivamente per gli associati, una quota fissa annuale e quote di contributi differenziati sulla base delle attività sportive al quale ciascun socio partecipa. Ovviamente ciò interessa per non perdere i requisiti agevolativi previsti per le ASD con attività istituzionale.
Può provare a riformulare la domanda? Non sono certo di averla capita.
SALVE VORREI BEN CAPIRE LA DIFFERENZA TRA SOCI E TESSERATI SOPRATTUTTO DAL PUNTO DI VISTA FISCALE. TROVO SOLO INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE MA NEGLI ALTRI TIPI DI ASSOCIAZIONI NON SI POSSONO AVERE DEI TESSERATI? IN PARTICOLARE MI SERVE CAPIRE SE IN UNA ASSOCIAZIONE CULTURALE E DI ARTE E SPETTACOLO E' POSSIBILE TESSERARE ANZICHE' ASSOCIARE.
No, non è possibile. Potete tesserare qualcuno a nome della vostra Associazione SOLTANTO se è già vostro socio.
Vi pongo la seguente questione a proposito di "associati" e "tesserati". Avete ormai ben chiarito la differenza però vi pongo il seguente quesito: se una persona volesse solo tesserarsi (ossia ricevere la tessera di una EPS ) perchè vuole solo poter partecipare a varie attività dello stesso EPS (ad esempio Corsi di Formazione, Workshop etc.) o di ASD ad essa affiliata senza volerne diventare un associato e quindi senza versare la relativa quota associativa annuale:
1. Come può farlo visto che le EPS rilasciano le tessere solo agli associati delle ASD a loro affiliate?
2. Le ESP sono obbligate ad accettare il tesseramento diretto (fatto sempre mediante un ASD affiliata)?
3. Non sono anch'esse, in sostanza, delle Associazioni (con l'unica differenza che sono del tipo "riconosciute")?
SPIEGO IL PERCHE' DI QUESTE DOMANDE
Con l'ASD con la quale collaboro vorremmo organizzare un CORSO SPORTIVO giugno-luglio rivolto ad un gruppo di studenti, molti dei quali sono fuori sede e non hanno quindi nessun interesse a diventare associati dell'ASD ne tanto meno vogliono versare la prevista quota associativa DI €50. L'ASD non vuole aprire PIVA (non diventando associati il loro contributo di partecipazione sarebbe di natura commerciale a meno che non siano tesserati con la stessa EPS della ASD...giusto?) E naturalmente anch'essa non ha alcun interesse ad associare persone che poi sparirebbero ma, come avete chiarito in altri articoli, rimarrebbero soci a vita. Ci sarebbe poi la questione assicurativa; l'ASD non ne ha una propria ma usufruisce solo di quella che l'EPS riconosce ai propri tesserati.
4. ESISTE UNA SOLUZIONE o dobbiamo rinunciare?
Vi ringrazio anticipatamente.
1. A mio parere NON può. Il tesseramento deve SEMPRE passare attraverso una Associazione. So però che alcuni EPS hanno trovato delle "soluzioni" curiose: come costruire una Associazione ad hoc cui far "transitare" questi tesserati singoli.
2. No, ma non ho mai sentito che rifiutassero qualcuno.
3. Si, ma su più livelli piramidali di cui quello più basso è, appunto, la singola Associazione.
4. Non mi viene in mente nulla.
Buongiorno, sono presidente di un'APS non riconosciuta dotata di solo CF. Un'associazione di volontariato nostra socia ci ha chiesto informazioni in merito alla possibilità di far partecipare alle nostre attività istituzionali le persone fisiche sue socie.
1. Questo tipo di attività avrebbe natura commerciale?
2. Dovremmo aprire la PI?
1. Si
2. Si
A meno che vi affiliate entrambe alla stessa APS nazionale.
Volevo sapere se in una associazione onlus no profit,si possono nominare 2 vice presidenti,grazie
Dipende da cosa dice il vostro Statuto. In linea di principio nulla osta.
Buongiorno, avrei da porLe un quesito. Faccio parte di un'A.s.d./A.p.s.:
- dotata di P.I.
- affiliata XXXX
- che organizza corsi e uscite sportive per i propri associati
- che gestisce un'area con circolo privato all'interno della quale si svolge attività sportiva, si somministrano cibi e bevande (bar e carne alla griglia) e si organizzano eventi culturali/musicali a favore dei propri associati.
Fatta la dovuta premessa le mie domande sono:
1) possiamo rilasciare ai soggetti che frequentano il circolo e che non svolgono attività sportiva la nostra tessera associativa in sostituzione di quella XXXX?
2) in caso contrario esiste una norma di legge che prescrive l'obbligo di utilizzare la tessera del proprio ente di affiliazione?
3) chi svolge attività sportiva organizzata dall'associazione dovrà invece necessariamente essere tesserato XXXX, per quanto stabilito dal decreto 296/2010 (assicurazione obbligatoria per sportivi dilettanti), corretto?
4) in tale ottica, attività quali fresbee, beach volley o arrampicata su roccia, svolte autonomamente all'interno del circolo (senza organizzazione/intervento dell'associazione), sono da ritenersi attività sportive ricomprese nell’ambito di applicazione del decreto succitato (sarebbero da tesserare XXXX, sempre che sia possibile quanto indicato nella prima domanda)?
Sottolineo che da statuto XXXX “Sono inoltre condizioni per l’adesione, l'acquisizione del certificato di affiliazione, l’obbligo di adozione della tessera nazionale dell'Associazione quale propria tessera sociale e il rilascio della tessera XXXX a tutti i propri associati.”
1. Visto quello che dice lo Statuto nazionale del vostro Ente, no.
2. Avete sottoscritto l'accettazione del loro Statuto e delle loro regole...
3. Si, o per altro EPS/FSN equivalenti
4. Si
Perfetto grazie per le risposte. Mi sorgono spontanee altre due domande:
1) posto che non esiste un obbligo di Legge, ma solo di Statuto, affiliandosi ad un Eps/Fsn che non prevede a Statuto l'obbligo di utilizzare la propria tessera nazionale quale tessera sociale e di affiliare conseguentemente tutti i propri soci, l'assicurazione obbligatoria come da decreto 296/2010, è attivabile direttamente dall'A.s.d. o deve obbligatoriamente essere stipulata e attivata per il tramite di una Eps/Fsn?
2) posto che attività quali frisbee e beach volley vengono svolte per il semplice fatto che sono lì a disposizione degli associati (rete montata e palla e frisbee utilizzabili liberamente), la stessa cosa dovrebbe ricomprendere anche il calcio balilla, anch'esso a disposizione?
3) In tale ottica non è sufficiente una copertura Rct sul circolo?
1. Potete attivarla autonomamente
2. Pignolo!
3. Probabilmente si, ma provi a valutarlo con l'assicuratore. Non è detto che siano ricomprese tutte le possibilità del caso.
In effetti mi sto "impignolettando" a dovere pensando calandomi nei panni di un ispettore!;)
Scusate se posto nuovamente ma la discussione diventa sempre più intricata e interessante:
1) analizzando nuovamente il Decreto più volte citato, non risultano nell'elenco dei soggetti obbligati le Asd...ma le Asd sono quindi obbligate ad avere tale assicurazione?
2) ho impostato male la domanda...in realtà intendevo dire che siccome per il calcio balilla secondo me non avrebbe senso prevedere un'assicurazione per gli infortuni, è necessario invece attivarla per attività come frisbee e beach volley, praticati autonomamente dai soci per la semplice disponibilità degli stessi, esattamente come il calcio balilla?
(in fondo si tratta di attività non ufficiali a differenza di quanto prescritto dal Decreto)
3) a conferma di ciò abbiamo avuto contatti con una Federazione che ci ha sottolineato la non obbligatorietà del tesseramento dei nostri tesserati anche alla loro Federazione, non richiedono nemmeno un numero minimo (per questo mi chiedo perchè debba essere obbligatoria l'assicurazione per l'Asd, non ricompresa tra i soggetti obbligati nel Decreto, a favore degli sportivi tesserati alla Federazione, che in questo caso tesserati alla Federazione non saranno), unico dubbio che mi viene è: la sostituzione dell'affiliazione attuale (Eps) con quella alla Federazione (che non ci impone obblighi su tessera sociale/tesseramento) può creare problemi riguardo alla Scia per somministrazione al Circolo, già acquisita in passato?
Grazie ancora
1. Se non fa una Assicurazione e capita qualcosa di imputabile alla responsabilità dell'Associazione, i danni saranno a carico prima dell'Associazione poi si aggredirà il patrimonio personale del Presidente. Vale la pena correre questo rischio?
2. Che senso ha differenziare e non fare una assicurazione generica che copra tutti i soci quando fanno QUALSIASI attività "sotto il cappello" dell'Associazione?
3. Di quale "Federazione" stiamo parlando?
1) Condivido assolutamente, infatti quello a cui pensavo è stipulare un'assicurazione per infortuni, con prestazioni assicurate come da Decreto,che copra gli associati dell'Asd sia mentre praticano attività sportiva, con guide alpine e istruttori, al circolo come in qualsiasi altro luogo dove si svolgano corsi e uscite organizzate dall'Asd, sia mentre praticano anche solo attività ludico motoria (esempio frisbee) in modo autonomo e non organizzato dall'Asd all'interno del circolo, dovrebbe essere una soluzione ottimale no?
2) Si tratta della Fci (Federazione ciclistica italiana).
Grazie e buona giornata
1. Si
2. Ok. Non credo che attraverso di loro possiate fare la SCIA per la somministrazione di Alimenti e Bevande. Provi a chiederglielo però...
1. Una volte iscritto al Libro dei Soci e pagata la quota base associativa d'iscrizione base uguale per tutti, è lecito richiedere al Socio di pagare una quota di frequenza (mensile o annuale) all'attività sportiva e quote per corsi o Partecipazione a tornei, differenziati per tipo di soci (es. ragazzi/adulti, o quote ridotte per particolari categorie, ecc.?)
2. Tali tipologia di quote devono essere previste dallo Statuto, e il loro ammontare approvato dal solo C.D. o approvate dall'Assemblea dei Soci?
3. Se il Socio, aderendo solo per un breve periodo all'attività dell'associazione, non intende più partecipare attivamente alle attività istituzionali dell'Associazione, dato il carattere di temporaneità della sua frequenza e la mancata adesione agli scopi dell'Associazione, può essere dimesso con la prassi prevista di legge?
1. Si
2. Approvate dal CD basta e avanza
3. NO! Legga questo nostro post.
Buongiorno e complimenti per gli articoli, sono presidente di una asd con 5 soci e vogliamo tesserare un minore. che documenti devo far firmare al minore ed ai suoi genitori per tessrrarlo (non farlo diventare socio).
Grazie mille
Rilegga il post di questa pagina. Dubito che possiate farlo...
Leggendo queste righe pensavo si potesse "Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)."
Come mai dice che non si può fare? perché è un minore o non si può proprio tesserare persone non socie.
La seconda.
Alcuni atleti tesserati presso un’altra A.S.D. (affiliata alla nostra stessa federazione), terminata la loro stagione agonistica/sportiva, hanno chiesto di potersi allenare, per alcuni mesi, presso la nostra struttura insieme ai nostri soci/atleti e con i nostri istruttori per alcuni mesi. L’art.3 del Decreto 3 novembre 2010 (Gazzetta Ufficiale N. 296 del 20 Dicembre 2010) recita testualmente:
“”” Ambito di applicazione della tutela assicurativa
1. L'assicurazione obbligatoria riguarda le conseguenze degli infortuni accaduti ai soggetti assicurati durante ed a causa dello svolgimento delle attività sportive, degli allenamenti e durante le indispensabili azioni preliminari e finali di ogni gara od allenamento ufficiale, ovvero in occasione dell'espletamento delle attività proprie della qualifica di tecnico o dirigente rivestita nell'ambito dell'organizzazione sportiva dei soggetti obbligati.
2. L'assicurazione opera a condizione che le attività di cui al comma 1 si svolgano secondo le modalità, i tempi e nelle strutture o nei luoghi previsti dai regolamenti sportivi delle singole organizzazioni.
3. L'assicurazione opera senza limiti di età e per il mondo intero, a condizione che le attività di cui al comma 1 siano svolte nelle occasioni e circostanze previste dai regolamenti sportivi e dai calendari o da accordi dei soggetti obbligati, purché definiti in data certa antecedente all'evento che ha generato l'infortunio.
4. La garanzia assicurativa ha inizio dal momento del tesseramento, che coincide con il pagamento del premio da parte del soggetto assicurato, e cessa alle ore 24 del quindicesimo giorno successivo alla data di scadenza del tesseramento stesso””””.
Tanto premesso, Vi chiedo:
1) E’ possibile accogliere la loro richiesta di allenarsi presso la nostra A.S.D?
2) Se richiesto, possono diventare soci (ovviamente non tesserati) anche della nostra associazione?
2) In caso di infortunio durante un allenamento presso la nostra struttura, la copertura assicurativa che hanno stipulato con la Federazione all’atto del tesseramento con la loro A.S.D. può ritenersi ancora valida?
In attesa di una Vs. risposta, gradite distinti saluti
1. Si
2. Certo, sta solo a voi decidere (controllate che il vostro Statuto non sia in contrasto ma credo non ci sia questo pericolo)
3. A mio parere, si. Ma vi consiglio di chiederlo loro per iscritto, pretendendo risposta scritta.
Iniziando fine dicembre 2014 con tre soci fondatori, abbiamo tesserato FITET e AICS altre 16 persone, facendo pagare solo 15 euro per diritti di segreteria e 5 euro per il tesseramento (FITET e/o AICS). Il tesseramento ha comportato la possibilità di partecipare, previo quote diverse, a tornei, lezioni o gioco libero. I soci fondatori e un amico allenatore hanno versato 250 euro quale quota associativa annuali (tenendo conto il breve periodo dicenbre/giugno) dell'E.F. Non potevamo chiedere altrettanto ai nuovi adepti. Possiamo considerare questi esclusivamente tesserati a nome della nostra Società e non soci ordinari?
Grazie
Legga questo nostro post.
Buongiorno, ho un dubbio:
1. la quota associativa è obbligatoria?
2. Alcune Associazioni non chiedono contributi e altre chiedono contributi volontari... c'è qualcosa di irregolare in tutto questo?
Grazie in anticipo.
1. SI
2. Legga questo nostro post.
Buongiorno
Sono ancora qui ad approfittare dei vostri preziosi consigli.
In base delle varie risposte ottenute sulle mie perplessità ritengo di dover modificare lo statuto.
premetto che sono il presidente di una ASD di arti Marziali. L'associazione è stata creata ancora nel 1980 con atto notarile. Trent'anni fa purtroppo o per fortuna le cose giravano in un altro modo, dico questo perchè alla nostra associazione è stato dato il nome di FEDERAZIONE VVD ITALIA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA.... Giuridicamente è una asd la sua organizzazione è di una asd però porta l'appellativo "FEDERAZIONE". Sicuramente un nome "atecnico" che non inquadra una entità giuridica ma bensì il semplice nome di un'associazione.
Fino ad oggi il CONI non ha mai fatto obbiezioni, cosi come l'ente di promozione sportiva al quale siamo affiliati. Le mie domande sono:
1) Visto che devo modificare lo statuto dovrei cambiare anche il nome e togliere la parola FEDERAZIONE? (PS se fosse possibile non dover fare questa modifica sarebbe meglio, non so se il fatto di esistere da più di 30 anni abbia fatto acquisire dei diritti... solo per il nome intendo non come figura giuridica di Federazione)
2) Le modifiche statutarie, visto che nel 1980 lo statuto era stato redatto con atto notarile, devono avvenire per mezzo di atto notarile o anche per scrittura privata registrata?
3) Cambiando il nome dell'associazione è come se facessimo un'associazione nuova o non succede nulla e si continua normalmente con il nuovo nome?
Grazie per la vostra sempre pronta attenzione
Il mio consiglio è questo: http://www.teamartist.com/blog/2014/02/19/perche-uno-statuto-valido-deve-essere-rivisto-da-un-professionista/
1. Si può avere un socio onorario ?
2. Se si, che cosa comporta al socio e alla Associazione?
1. Nulla lo vieta.
2. Deve essere determinato dallo Statuto, senza superare alcuni criteri.
sono il presidente di una A.S.D. di Pesca Sportiva. Siamo affiliati alla uisp e ho tesserato alla uisp il consiglio direttivo e una decina di soci. Vorrei sapere se queste persone devono presentare certificato medico previsto per le attività sportive
Sono atleti? Fanno attività sportiva? Solo in questo caso..
Buon pomeriggio, esiste qualche caso particolare per cui è data facoltà agli associati/loro rappresentanti (non soci) di votare all'assemblea straordinaria di una asd ?
Non capisco: cosa intende per "associati/loro rappresentanti (non soci)"?
Salve, può darmi una più precisa distinzione tra socio e tesserato !?
1. E' lecita la distinzione tra Socio e tesserato (inteso il tesserato non abbia alcun diritto di voto)?
2. La distinzione deve essere prevista dallo Statuto o può essere deliberata successivamente dal Direttivo ?
3. E' lecito pretendere un tesseramento per poter aderire a specifiche attività (visto che si renderebbero necessari dei costi)?
1. Assolutamente no
2. Non è possibile in alcun caso
3. Assolutamente no
Sono presidente dell'Associazione Emmaus, volontariato, di diritto ONLUS, iscritta registro Regione Lombardia da oltre 30 anni.
Apriremo una nuova struttura a Milano: abbiamo soci fondatori, sostenitori, ordinari.Vorremmo inserire "simpatizzanti" senza obbligo di adesione al nostro statuto nè di partecipazione alle assemblee.
Questo per svolgere nella nuova struttura attività educative per giovani soprattutto, senza vincolare i giovani ad aderire alle finalità statutarie.
1. E' sufficiente inserire questa opzione con un verbale steso alla prossima assemblea soci?
2. E' corretto far pagare una quota annuale di Euro 2,00 per una tessera simpatizzanti?
1. Così inquadrate queste persone non potranno mai essere socie. Potete però trasformare questa iniziativa in una attività di raccolta fondi.
2. Non essendo soci questa sarà una entrata commerciale, con tutto quello che ne consegue.
salve mi chiamo antonio e vivo in sardegna..con un gruppo di amici abbiamo intenzione di formare una associazione no profit con l'obbiettivo primario ( anche se non unico, perchè vorremo anche fare altre iniziative improntate alla valorizzazione del nostro patrimonio storico/culturale ) di organizzare una raccolta fondi, volta alla valorizzazione di un sito archeologico allo stato attuale completamente abbandonato a se stesso...
1. che tipo di associazione dovremo fare?
2. e quali obblighi di legge dovremo rispettare?
3. avremo diritto ad una esenzione fiscale o saremo tenuti anche ad avere una partita Iva?
1. Direi una ONLUS (tra gli scopi primari di una onlus c'è anche la conservazione dei beni culturali)
2. Quelli legati alle Onlus appunto
3. Certamente, poi molto dipende dalle singole attività che farete.
Approfitto ancora di Voi per sottoporvi una situazione e sapere cosa ne pensate. Asd con soci/tesserati minorenni e maggiorenni (corrispondenti agli atleti)
A. Assemblea dei soci dove sono presenti, oltre al direttivo, solo alcuni dei genitori dei soci/tesserati minorenni (a cui è stata data facoltà di voto).
B. Durante l’assemblea il presidente e di tutto il consiglio direttivo hanno dato le dimissioni e sono stati eletti nel nuovo consiglio alcuni dei genitori dei soci/tesserati presenti con successiva elezione del presidente e del tesoriere.
1. E’una procedura corretta?
2. Se no a cosa si va incontro in caso di verifica delle autorità?
A. Sbagliato: chi non è socio non può avere diritto di voto nè attivo nè passivo
B. vedi sopra
1. No
2. Il disconoscimento come no-profit
Buongiorno,
siamo un gruppo di amici che opere ognuno indipendentemente dall'altro nel campo della diffusione del gioco intelligente. Ad esempio io ho un accordo personale con una scuola per aiutarli nella realizzazione di videogiochi a livello curricolare, il tutto sempre a titolo gratuito.
Ora pensavamo di costituirci quale associazione,più che altro per meglio coordinare le nostre attività e diffonderle all'esterno, ma volevamo mantenere al contempo il grado di autonomia che ci contraddistingue.
A questo proposito volevo chiedervi:
1-è possibile che i soci fondatori siano di diritto tra i membri del CD (non gli unici, ovviamente)? Ho notato che è prassi comune di tantissime associazioni
2-è possibile creare cariche "onorarie" a vita che garantiscano maggior autonomia?
3-in caso negativo, dato che non percepiamo soldi da esterni, è nel nostro interesse creare un'associazione? (domanda a cui forse dovremmo rispondere più noi che voi).
Grazie mille
1. Assolutamente no. E' contrario al più basilare principio del no profit: la democrazia interna.
2. Che tipo di autonomia?
3. Già... diciamo che operare con enti pubblici come Associazione è sicuramente più facile e più corretto. Ma con l'Associazione aumenta la burocrazia per cui, se nulla osta, potete continuare così. Oppure cercarne una già esistente (ce ne sono decine di migliaia in agonia, alla ricerca disperata di nuove leve) in cui iscrivervi ed usare quella per gli aspetti formali minimi.
Salve,
a riguardo:
"Sono due cose diverse che richiedono procedure diverse. Spesso le Associazioni commettono questo errore: considerano che TESSERARE una persona al proprio Ente cui si è affiliati, significhi contemporaneamente far diventare anche socia la persona in questione alla Associazione medesima. NON è così. Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)."
Quindi
1. un soggetto, tramite l'a.s.d., richiede di essere tesserato alla federazione sportiva a cui è affiliata l'associazione, non è obbligato a diventare socio dell'associazione?
2. viceversa pure?
grazie, Daniele
1. Dipende dalla singola Federazione. Alcune lo permettono, altre no. Lo chieda alla sua per iscritto pretendendo risposta scritta.
2. Non capisco la domanda.
Sono un socio fondatore di un'associazione, che per statuto associa solamente comunità. In che cosa consiste il mio diritto di socio.
grazie
Lei è una comunità?
Buongiorno, scrivo in qualità di presidente di una Associazione culturale senza scopo di lucro, costituita recentemente (Febbraio 2015) che si propone di organizzare eventi (fiere, sagre, mostre, ecc..) per promuovere e valorizzare le tradizioni artistiche/culturali di alcuni luoghi storici del territorio in cui operiamo. Visto la Ns. poca esperienza in ambito amministrativo/fiscale, volevo chiedere qualche info per operare nel modo più corretto possibile ed evitare inadempienze e sanzioni.
Nello specifico avrei bisogno di chiarimenti sui seguenti quesiti:
1) E' possibile o se è previsto che la adesione come socio sia gratuita e che ai soci venga richiesta solo una quota di partecipazione ad ogni singolo evento che l'Associazione organizza a favore degli associati stessi?
2) Tali quote, che naturalmente saranno uguali per ogni socio partecipante all'evento in questione, verranno utilizzate per l'organizzazione e la realizzazione dell'evento stesso, sono da considerarsi attività istituzionali (quindi basta ricevuta non fiscale) o commerciali e quindi siamo tenuti ad apertura p.iva?
1. NO, la quota sociale annuale minima uguale per tutti è di 5 euro.
2. Se siete in regola con tutti i requisiti per essere una no profit si tratterebbe di attività istituzionali
Vorrei sapere se un presidente di un'associazione di promozione sociale può essere anche presidente di una seconda associazione di promozione sociale, avendo le stesse le medesime finalità statutarie
Se i due statuti non lo impediscono espressamente, si. Ma per me non ha senso...
Buonasera
Ora che finalmente ho capito la differenza fra socio e tesserato riformulo una domanda fatta pochi giorni fa ma malamente esposta.
Alla luce di tutte le informazioni da Voi date vorrei chiedere:
1) in una asd con più di 200 soci dislocati fra le varie regioni d'Italia l'Assemblea Generale ordinaria o straordinaria dei soci può essere costituita in questo modo?: "Consiglio direttivo + uno o più rappresentanti per ogni regione regolarmente e democraticamente eletto fra i vari soci di ogni regione"
2) se questo modo operandi è possibile ovviamente dovrebbe essere previsto nello statuto vero?
3)sempre considerando la fattibilità di costituire l'Assemblea dei soci come sopra descritto i rappresentanti delle varie regioni possono essere eletti dai soci che fanno parte della stessa regione o devono essere eletti in una Assemblea generale dove vengono invitati tutti i 200 soci?
grazie per l'attenzione
1. No
2. Già.
3. vedi 1.
Grazie, come sempre puntuali e precisi.
Buongiorno
possono essere eletti come membri del consiglio direttivo i genitori dei soci/tesserati minorenni di una asd che li rappresentano in assemblea ma non sono iscritti al libro soci??
Grazie del preziosissimo aiuto.
Marco
Assolutamente no.
Differenza tra "Associazione Motociclistica" e "Club Motociclistico"
L'Associazione Motociclistica, pur facendo pagare ad entrambi la stessa quota, può dividere i soci in:
- Socio ordinario (colui che è in possesso della moto "-------";
- Simpatizzante (chi non è in possesso della moto "--------", ma condivide
le finalità dell'Associazione.)
Quest'ultimo, non ha diritto di voto e non potrà mai fare parte del Consiglio
Direttivo, sino a quando non acquisterà la moto "--------"
1. Quanto precede, è regolare per una "Associazione Motociclistica"?
1. Assolutamente NO. E' contrario alle più basilari regole di democrazia interna.
Nel ringraziarVi per la risposta del 31/03/15 ore: 17:03, faccio, altresì, presente quanto segue:
- E' "socio simpatizzante" chi non è in possesso della moto di marca ".....", ma condivide le finalità dell'associazione. Lo stesso, non ha diritto di voto e non potrà mai fare parte del C. D. fino a quando non acquisterà la moto di marca ".....". Inoltre, l'iscrizione all'associazione, come socio simpatizzante, sarà accolta soltanto nel limite del 20% dei soci possessori ( sono quelli in possesso della moto di marca ".....".
Ciò premesso, la richiesta d'iscrizione all'associazione come "socio simpatiz- zante, da me avanzata, non è stata accolta perché non rientrante entro i predetti limiti.
Considerato che "l'Associazione Motociclistica .............." (non riconosciuta) s'ispira ai principi di democraticità e di uguaglianza tra tutti i soci, Vi chiedo se è possibile, in qualche modo, intervenire legalmente nei confronti della stessa, affinché la richiesta venga accolta.
In attesa, porgo cordiali saluti.
L'associazione in questione è affiliata a qualche ente nazionale? Ha un avvocato amico disponibile a scrivere una lettera per suo conto? (oppure, se è disponibile a sostenerne il costo, possiamo farlo noi per lei).
L'associazione non è affiliata a nessun ente, ma si attiene, come da statuto, alle disposizioni vigenti in materia di associazioni non riconosciute dal c.c., nonché alle norme del "............... club" a cui intende aderire, che si intendono integralmente accettate all'atto della iscrizione.
Ho letto, ma non ho ben capito, che, se l'associazione non è gestita democraticamente perde, tra l'altro,le agevolazioni fiscali dei contributi versati dai soci.
La Vs. risposta, se a me favorevole, mi consentirebbe di poter agire, in un primo momento a voce, con l'associazione per un bonario componimento della controversia.
In attesa, porgo cordiali saluti.
La risposta è favorevole.
Buongiorno
riassumendo potremmo dire che il termine tesserato per una asd è solo una parola atecnica per indicare un socio e che quindi deve seguire le modalità di iscrizione già da Voi specificate. in altre parole esistono solo i soci fondatori e i soci ordinari altre figure non esistono per una asd
Grazie
SBAGLIATO! I tesserati sono coloro che l'Associazione ha, appunto, tesserato per conto dell'Associazione presso la FSN/DSA/EPS cui è affiliata.
Buongiorno
Grazie della risposta, c'è un passaggio però che non mi entra in testa e scusatemi se non riesco ad esprimerlo, sono sicuro però che sia un dubbio che abbiamo in molti.
Premesso che mi è chiaro il chi e il come deve essere socio, vorrei capire questo:
1) il tesserato è il socio di una asd iscritto (tesserato appunto)per conto dell'Associazione stessa presso la FSN/DSA/EPS cui è affiliata, giusto?.
2) escludendo per un attimo... ma solo per capire il concetto.. la figura giuridica del tesserato in quanto tale in forza della propria iscrizione presso la FSN/DSA/EPS, in una asd la figura giuridica è solo il socio sia esso fondatore o ordinario, corretto?.
Spero di essere riuscito a far capire la mia perplessità.
Grazie mille ancora e scusatemi se sono così insistente
1. Direi di si
2. Idem
Grazie mille finalmente siete riusciti a sciogliere i mie dubbi 🙂
Siete GRANDIIIIIIIIIIII
Buonasera
mi riallaccio ad un quesito già esposto tempo fa. La mia domanda è la seguente:
1) In una ASD di arti marziali a carattere Nazionale sono soci le ASD regionali attraverso il loro legale rappresentante.
I soci delle associazioni Regionali sono tutte le ASD locali sempre attraverso il loro presidente.
Tutti gli atleti, soci delle associazioni locali, sono tesserati alla ASD Regionale e alla ASD Nazionale.
Il numero di tesserati è più di 200 atleti suddivisi fra le varie regioni.
Ogni tesserato paga una quota di tesseramento.
Il dubbio mi sorge pensando che la quota di tesseramento diventi una operazione commerciale in quanto l'atleta in se non è socio, inoltre la ASD Nazionale perseguendo i fini statutari organizza dei corsi di aggiornamento e degli stage; per far fronte alle spese organizzative viene richiesto un rimborso spese ai soci e ai tesserati.
Per i soci "l'operazione" è regolare ma per i tesserati? questi potrebbero essere considerati dei terzi rispetto alla asd Nazionale e quindi instaurare non un rapporto Associazione-Socio ma un rapporto Attività Commerciale-Cliente. a cascata questo si manifesterebbe anche a livello della ASD Regionale.
In considerazione a quanto esposto si può prevedere nello statuto che tutti siano soci della ASD Regionale e della ASD NAzionale ma che l'assemblea Nazionale dei soci sia costituita solo dal consiglio direttivo e da alcuni rappresentati dei soci per regione (democraticamente eletti all'interno delle singole regioni) come ad esempio il Presidente della ASD Regionale il rappresentante delle cinture bianche regionale il rappresentante delle cinture nere regionale, il rappresentante degli istruttori regionale ecc.? E' democratico questo sistema per una ASD?
Grazie per il tempo dedicatomi
Un cordiale e caloroso saluto
Rilegga cosa ha scritto e vedrà che è in contraddizione:
Prima scrive: "Tutti gli atleti, soci delle associazioni locali, sono tesserati alla ASD Regionale e alla ASD Nazionale"
Poi scrive: "l'atleta in se non è socio".
Detto questo, senza visionare il vostro Statuto nazionale, è impossibile dare un parere...
1. Il contributo Soci, versato per sanare una posizione debitoria, deve essere autorizzato dal Consiglio Direttivo?
2. E' prevista la sua restituzione e con che modalità?
Grazie e cordiali saluti
1. Certamente
2. Se lo restituite non è un contributo ma un prestito! Legga questo nostro post.
Buongiorno,
volevo sapere se per ogni soggetto che richiede la qualifica di socio dobbiamo rilasciale apposita ricevuta.
Luigi
Che tipo di ricevuta intende? Per il pagamento della quota sociale annuale o per la domanda in sé?
Buongiorno...è possibile e soprattutto corretto prevedere questa categoria di associati (preso dallo Statuto tipo che la Federazione Italiana Tennis prevede per gli affiliati):
"Può essere prevista la categoria dei soci aggregati, che sono gli atleti che svolgono esclusivamente attività agonistica a favore dell’associazione. Essi devono essere in possesso di tessera agonistica federale e possono partecipare solo a tale tipo di attività"
grazie
Beh, non si specificano diritti e doveri di questi "soci aggregati". Fino a che si tratta solo di una "denominazione" tutto è possibile!
1. quindi in pratica l'importante è che abbiano gli stessi diritti e doveri degli altri soci giusto?
2. in alcuni statuti ho letto che questi soci aggregati non hanno in assemblea diritto di voto..quindi fare uno statuto così non è corretto?
grazie
1. Esatto
2. Esatto
Vorrei sapere se:
1. nel caso in cui si vogliano aumentare le quote associative mensili, non quella annuale, si debba fare un'assemblea e votare tale decisione.
2. Quale maggioranza serve?
Dico quote mensili poiché si tratta di una scuderia e c'é la pensione del cavallo da pagare a fine mese oltre a quella sociale a gennaio.
Grazie in anticipo per la risposta
1. Bisognerebbe vedere lo Statuto. Normalmente è solo una decisione del consiglio Direttivo.
2. Dipende da 1.
1. Dipende da cosa dice lo Statuto. Normalmente è una decisione del Direttivo.
2. Quella del direttivo.
nella nostra aps abbiamo previsto nello statuto una quota minima di 10€,
1 nella riunione straordinaria quando approveremo il bilancio possiamo deliberare una quota di 5€ per quest'anno?
Si
Buongiorno,
sono un po' confusa riguardo la questione Socie e Tesseramento.
La mia associazione è affiliata alla FEDERAZIONE ITALIANA CINOFILA SPORT E SOCCORSO. Abbiamo comprato da loro alcune tessere da rivendere ai nostri soci.
Leggevo sul vostro articolo che esiste una differenza tra SOCI e TESSERATI.
1. La mia associazione dovrà quindi avere due tessere diverse per gli associati? Una che riguarda l'associazione e una il FICSS?
Grazie mille.
1. Di solito si usa un'unica tessera, quella dell'ente, anche per i propri associati. MA ha capito la differenza tra soci e tesserati?
scusate se mi permetto di chiedervi queste conferme:
1 - il socio fondatore: come unica differenza rispetto al socio ordinario(oltre ad essere fondatore appunto), è che è scritto nel libro dei soci senza modulo di ammissione ? per il resto non ci sono differenze ?
2 - il socio che non rinnova la quota: oltre a non avere diritto di voto, ci sono conseguenze sullo svolgimento delle attività in una APS (es: se non rinnova non può collaborare): è a discrezione dell'associazione ammetterlo alle attività o ci sono delle regole da seguire ?
3 - se l'associazione è fondata ad aprile 2015, la prima approvazione di bilancio quando DEVE essere fatta ? se la regola è entro 4 messi dalla fine dell'anno sociale dovrebbe essere ad aprile 2016, o deve essere fatta sul bilancio di un mese ?
1. Esatto
2. Non dovrebbe poter fare attività
3. Entro Aprile 2016
VORREI SAPERE SE IN UN ATTO COSTITUTIVO O STATUTO DI ASSOCIAZIONE CULTURALE SENZA SCOPO DI LUCRO POSSANO PREVEDERSI SOLO I SOCI FONDATORI INSIEME A SOSTENITORI ED ONORARI QUINDI DI NON PREVEDERE L'ESISTENZA DI SOCI ORDINARI.
Quali sarebbero le differenze tra i "sostenitori" e gli "ordinari" secondo lei?
Chiedo conferma a Teamartis, su questo quesito:
ma la risposta non è nell'articolo stesso ? c'è scritto ci sono solo ordinari e fondatori, e i fondatori hanno come unica caratteristica di differenza dagli altri, che hanno sottoscritto l'atto costitutivo = fondatori dell'associazione; poi hanno stessa "identità" di tutti i soci, cioè degli ordinari: vengono iscritti nel libro dei soci, pagano la quota annuale, hanno caratteristica di perpetuità, perdono diritto di voto se non pagano.
Non capisco! Qual è la domanda????
salve sono i presidente di una aps ho dei dubbi a cui non trovo risposte chiare....
1) se un socio da una quota maggiore della quota minima prevista questa viene scritta nel libro soci o in questo ci devono essere solo le quote minime
2) se nello statuto è previsto il socio collaboratore con una quota x e il socio ordinario con una quota xx è regolare?
3) al momento della costituzione dell'ass.i soci fondatori versano una quota xxx per coprire tutte le spese nel libro soci deve essere scritta come quota o una parte viene considerata a fondo perduto
4) se l'ass è fondata a luglio quando si deve presentare il bilancio(non è previsto nulla in merito nello statuto)mi hanno detto che prima deve passare l'anno quindi a luglio dell'anno successivo ...è corretto?
grazie siete fantastici
e noi presidenti siamo confusi...è non vogliamo sbagliare!!!
1. La parte eccedente, a parer mio, va registrata come erogazione liberale.
2. No
3. Legga questo nostro post.
4. Entro 4 mesi dalla chiusura dell'anno sociale. Se l'anno sociale non è specificato, coincide con quello solare.
Legga questo nostro post.
punto 4.:
se è NON OLTRE 4 mesi A PARTIRE DALLA FINE DELL'ANNO solare - infatti tutti la fanno entro il 30 aprile - per un'associazione creata a fine marzo/aprile 2015 o come dice il post a luglio 2015 (es.), quando la deve fare ? ENTRO 30 APRILE 2016 O CI SONO ALTRI OBBLIGHI ?
grazie, scusate l'intromissione, anche per me non era chiara la risposta nonostante abbia letto l'articolo
Entro 4 mesi dalla fine dell'anno SOCIALE (non solare!).
ma l'anno sociale nel ns caso coincide col solare; vi ho ripetuto la domanda in un post, grazie e scusate la ripetizione, ma non ho capito
Quindi: scade il 31 dicembre di ogni anno, e ogni anno entro fine aprile dovrete fare il REFA (a meno che il vostro statuto abbia imposto un tempo ancora minore).
4) non capisco più se devo o non fare il bilancio!l'ass è stata fondata a luglio 2015, sono andata a vedere nello statuto per essere sicura ed è stata inserito l'anno solare. ma in questo modo sono 6 mesi posso fare il bilancio?o devo farlo il prossimo anno?
Luglio 2015 E' NEL FUTURO!!!!
!!!beh si capiva che è un errore di scrittura parliamo di luglio 2014
Il vostro primo Refa, che copre il primo anno sociale (anche se smozzicato) da luglio a dicembre 2014, deve essere approvato entro aprile 2015, salvo regole più restrittive del vostro Statuto.
1) ma come viene contabilizzata l'erogazione liberale si deve fare un verbale, una ricevuta, o viene inserita direttamente nel bilanci
2) visto che non è regolare... E Nel nostro statuto abbiamo inserito questo cosa occorre fare? Dobbiamo modificare lo statuto? O da oggi non si accettano soci collabori e si registrano tutti come soci ordinari
3) se non abbiamo previsto nell'atto costitutivo la somma da restituire ai soci fondatori possiamo farlo con un verbale?
Grazie
1. Si fa una ricevuta, si iscrive a Prima Nota, si porta nel REFA.
2. Va modificato lo statuto per prima cosa. Legga questo nostro post.
3. Ehmmm.... formalmente no. Ma qualcuno monello potrebbe dirle che difficilmente se ne accorgerebbe qualcuno-
Credo le manchino le basi... le conviene fare questo corso: http://www.teamartist.com/blog/2015/03/06/il-primo-corso-segreto-x-superdirigenti-di-associazione-milano/
salve, in merito a quello che dice sulla differenza tra soci e tesserati, essendo affiliato ad un Ente, posso far decidere il nuovo socio se tesserarsi solo alla mia associazione, o tesserarsi anche all'Ente Nazionale.?
Rilegga il post perchè non lo ha capito...
lo so che non ho capito.. ecco perché ho scritto... se me lo spiega per favore =) grazie...
Lei usa indistintamente il termine tesserato sia per l'Associazione che per l'Ente (primo errore, come spiegato nel post). Secondo aspetto, scritto chiaramente, NON può tesserare un suo atleta al solo EPS senza che questi sia vostro socio (lo chieda per iscritto al vostro ENTE, pretendendo risposta scritta e poi mi dica se sbaglio 😉
Grazie per la celere risposta.... Questo l'avevo capito. La mia domanda è: può un socio essere solo socio dell'associazione, o devi per forza fargli la tessera dell'Ente Nazionale? grazie...
Certamente. Avrete solo il problema di fargli una copertura assicurativa-
ok,g grazie.. ma la copertura assicurativa non è obbligatoria, se questo socio non fa attività.... ma vuole soltanto condividere gli obiettivi dell'associazione....
Certamente.
Nove società sportive ASD si sono "consorziate" e hanno fondato una Associazione: Vorrei sapere se3 i soci delle varie società sono anche soci dell'Assiciaqzione.
Assolutamente no.
Vorrei sapere qual è la corretta procedura per l'ammissione dei soci
- richiesta di ammissione (con apposito modulo..che dati sono necessari?)
- delibera del consiglio direttivo alla prima riunione utile sull'accettazione della domanda
- il pagamento della quota sociale quando deve avvenire?
grazie
Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/13/procedura-corretta-nuovo-socio-associazione-asd/
scusate, ripeto la domanda più chiaramente:
per i soci fondatori valgono esattamente tutte le seguenti regole che valgono per i soci ordinari ?
cioé:
1 - pagamento della quota associativa annuale
2 - iscrizione annuale sul libro degli iscritti
3 - decade la qualità di socio se non paga la quota annuale
1. Si
2. NO!!!!!!!! Iscrizione a vita, mica annuale! Legga questo nostro post.
1 - quindi non pagare la quota implica solo non poter godere dell'elettorato attivo / passivo, non significa invece perdere la qualità di socio; e questo vale in maniera identica sia per il socio ordinario che fondatore, cioè non c'è nessuna differenza tra socio ordinario e fondatore relativamente alla perpetuità della qualità di socio.
2 - quindi il libro dei soci è una cosa, un'altra è il registro del rinnovamento delle quote
P.S.(sul non ripetere il modulo di ammissione c'ero arrivata - grazie)
1. Brava! Esattamente.
2. No, si tiene tutto sullo stesso libro.
Buongiorno da poco con un gruppo di amici abbiamo deciso di creare un'associazione culturale, al momento sarà un'associaizone non roconosciuta.
Poichè durante un dibattito tra noi è sorto il problema del tesseramento e quindi del diventare soci, volevo sapere se il tesseramento era obbligatorio.
So che la domanda può sembrare banale ma volevo una risposta auterevole in merito di associazioni, così da portarla alla prossima riuonione.
Grazie
La domanda non è banale... purtroppo non è comprensibile! Mi spieghi meglio il dubbio.
mi permetto di inserirmi in questo argomento, perché forse la mia domanda è la stessa:
dopo che uno è diventato socio o rinnovato l'iscrizione annuale e pagata la quota sociale, fornire una tessera (con nome del socio, numero e nome dell'associazione), è a discrezione dell'associazione, oppure ci sono delle regole da seguire (per esempio l'obbligo di farla o altro)
Grazie, scusate l'intrusione
E' a discrezione a meno che vi siate dati l'obbligo a Statuto.
grazie infinite della risposta !!!!!!!
Quindi non si puó decidere che per essere eletti si debba essere iscritti da ameno due, tre anni, vero?
Esattamente.
Buongiorno,
faccio parte del direttivo di una A.S.D. di recente costituzione che ha deciso di affiliarsi alla XXXX. La mia domanda, utile ad iniziare la nostra attività in maniera corretta, è se i nuovi tesserati XXXX devono essere obbligatoriamente soci dell'A.S.D. o possono assumere la veste di semplici tesserati.
Grazie mille e complimenti per il vostro lavoro.
Come ben spiegato nel post questo non è possibile con gli EPS ma solo con alcune FSN.
salve in merito a questa sua risposta ho chiesto telefonicamente all'ente XXXXXX se fosse possibile tesserare i non soci e mi hanno detto di si! Inoltre sul loro sito ho trovato questo documento: http://www.XXXXXXXXXXX.it/wp-content/uploads/2015/02/4a-NUOVO-MODELLO-TESSERAMENTO.pdf
Voi cosa ne pensate? Io credo di aver capito che permettono il tesseramento anche a chi non è socio dell'asd.
Spero vi sia d'aiuto.
Prima di tutto questo aspetto è troppo delicato per accettare una risposta telefonica. Se la faccia mettere per iscritto. Il modulo che ci ha mandato entra nel merito di tanti aspetti ma, a mio parere, non è coerente con quanto riportato nello Statuto Nazionale dell'Ente agli articoli 5 e 6.
salve sono il presidente di una aps, nella mia associazione si sono iscritti dei collaboratori esterni volevo sapere:
1 nel registro soci li devo inserire insieme ai soci ordinari?
2 la numerazione delle iscrizioni è uguale
3 finito l'anno ho letto che i soci rimangono tali anche se non hanno ancora pag la quota e quindi devo ricompilare un registro soci con la stessa numerazione per l'anno nuovo?
grazie
cordiali saluti
1. Non conosco il vostro statuto... ma se si sono "iscritti" come dice... SI!
2. ? In che senso?
3. Legga questo nostro post
Le consiglio di partecipare al nostro corso di formazione per dirigenti di Associazione, viste le domande che pone: http://www.teamartist.com/blog/2015/03/06/il-primo-corso-segreto-x-superdirigenti-di-associazione-milano/
Ciao, sto creando una APS, molti dubbi perchè non c'è un modello chiaro a cui riferirsi:
1) che vuol dire per i soci fondatori che "la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.", ----> non ho capito differenza tra iscrizione e quota.
2)altre volte ho trovato scritto, "Il diritto di
perpetuità decade in caso di mancato pagamento della quota sociale, che determinerà inoltre anche delle perdita della qualifica di Socio." ------> se la perpetuità decade col mancato pagamento della quota, che perpetuità è ? ed allora decade come socio con le dimissioni o mancato pagamento della quota? cosa vuol dire "Non è ammessa la figura del socio temporaneo." ?
grazie
3)?
Da dove ha presto queste parti virgolettate?
sono citazioni da altri statuti trovati in internet: non c'è un modello generico valido ed affidabile, sto impazzendo da mesi a cercare di capire quali sono le vere regole di uno statuto, ogni associazione scrive quello che gli pare quasi .......
Non può fare uno Statuto in questo modo. Legga questo nostro post.
Ma se io devo pagare di tasca mia altre 177 euro per la consulenza non faccio l'associazione, perchè noi già lavoriamo gratuitamente, siamo disoccupati, non abbiamo entrate, tutto il problema di cercare contributi, gli enti o l'agenzia delle entrate dovrebbe fornire una consulenza pubblica, perché non è possibile così: è da due mesi che cerco di stendere uno statuto!
Capisco. Tenga conto però che 300 euro di Registrazione dello Statuto dovrete pagarli in ogni caso.
Se posso consigliarvi, usate i consigli di questi nostri due post. Uno e Due.
Chiarissime tutte cose. Il nostro statuto è giusto. Unico dubbio sono i soci minorenni che, secondo la nostra opinione non hanno diritto al voto. Secondo altri soci, si! E' molto importante questa cosa, poichè la maggioranza dei nostri soci è minorenne.
Grazie per la Vs attenzione
Legga questo nostro post.
Complimenti sinceri per il grande aiuto e supporto che date alle associazioni. Lavoro in una asd dove si promuove la danza. Volevo chiedervi un chiarimento circa un dubbio (tra i tanti che ho) a cui non ho trovato risponda.
1) sul libro soci della mia associazione sono annotati i soci fondatori e poi via via tutti i soci ordinari. Alcuni dei soci fondatori sono anche membri del consiglio. Devo annotare vicino a "socio fondatore" anche "membro del Consiglio"?
2) Se un membro del consiglio ha dato le sue dimissioni sul libro soci va depennata la dicitura membro del consiglio e va invece riportata vicino al nuovo membro?
3) sul libro soci sono riportati dei nominativi di soci che hanno pagato la quota associativa annuale ma che poi per scelte diverse o per sopraggiunti motivi non hanno mai partecipato alle attività dell'associazione e quindi non hanno mai pagato nessuna quota mensile per i corsi. Sul libro soci deve essere annotato il fatto che non frequentano?
1. Si
2. Si
3. No
Dal Vs articolo deduco che chi vuole partecipare ad un corso organizzato dall'associazione può essere tesserato, e quindi assicurato, e non diventare socio? Ho ben capito o mi sfugge qlc?
Graziè mille e buon lavoro, lavoro che svolgete egregiamente.
Solo se la FSN nazionale consente di tesserare atleti che non siano soci dell'Associazione loro affiliata. Questo, in assoluto, non è possibile per gli EPS-
scusate ma se il corso o una proiezione o un convegno vengono organizzati quale attività esterna (rivolta anche ai non soci) bisogna tesserare ed assicurare tutti quelli che partecipano?
Non saprei. Dipende dai locali utilizzati che tipo di assicurazioni hanno.
buongiorno, scusate la mia durezza nel comprendere.
1. volevo capire la differenza tra socio e tesserato.
2. possiamo nella nostra associazione avere tesserati senza essere affiliati a nessun ente?
3. cosa differenzia il socio dal tesserato?
1. purtroppo non so spiegarlo meglio di come abbiamo fatto nel post di questa pagina
2. Assolutamente no
3. Il socio è "associato" alla Associazione. Il tesserato ha la "tessera" dell'Ente nazionale cui l'associazione si è affiliata.
grazie.
gentilissimi e chiarissimi.
buona giornata
luigi
1. E' consultabile, da parte dei soci, l'elenco del Registro dei votanti?
2. Oppure deve essere reso pubblico solamente il verbale della commissione elettorale?
3. Ci sono soggetti che possono consultarlo? Per farlo che devono fare?
1. Si
2. Anche
3. Esterni all'Associazione nessuno, tranne gli eventuali organi ispettivi dello Stato.
Buongiorno. Lo statuto della mia associazione corale distingue i soci ordinari, soci benemeriti e sostenitori.
Riguardo le quote:
Soci ordinari: non vi è alcuna indicazione circa quote da versare infatti nessuna quota viene versata da tali soci. Vi è semplicemente una loro accettazione nella compagine sociale legata alle "capacita vocali"
Soci sostenitori: versano quote stabilite dal consiglio
Soci benemeriti: non versano nulla
Domande:
a) la "capacità vocale" puo essere considerata dalla legge una discriminazione illegale?
b) avere soci che non versano e soci sostenitori che versano è illegale ovvero discriminatorio?
c) nella realtà dei fatti non vengono incassate quote né dai soci ordinari (come detto) né da soci sostenitori è comunque d'obbligo il mod. Eas?
d) Il mod Eas è stato comunque presentato anni fa dal presidente uscente. Il nuovo presidente può farsi dare le credenziali dal vecchio presidente oppure deve fare ex novo tutta la prassi per compilare il nuovo EAS?
e) non possediamo un libro soci e lo statuto non lo menziona: è grave?
f) se decidessimo di incassare quote da soci ordinari, stante che lo statuto non ne fa menzione, sarebbe irregolare?
a) In qualche modo, si. Ma non me ne preoccuperei: è più un problema che potrebbe sollevarvi un aspirante socio ordinario che lo Stato
b) Assolutamente si. Non è democratico.
c) Si
d) Perchè pensate di dover compilare un nuovo modello EAS?
e) Si
f) Legga questo nostro post.
Nel 1987 io con altri sette amici abbiamo costituito con atto notarile registrato la "Polisportiva XXXXXXXXX".
Abbiamo poi cercato altri soci fino ad arrivare a n.107. Ci siamo tutti tassati di lire 652.000.= totale 70 milioni di lire e come Polisportiva, abbiamo acquistato un impianto sportivo, del costo di 70 milioni di lire.
1. questi 107 soci ora sono "soci proprietari"?
2. Se un socio per motivi di salute e di età non versa più la quota di gestione annuale, non potrà usufruire degli impianti sportivi e questo è chiaro, ma potrà entrare nella Polisportiva solo come spettatore?
La quota a suo tempo versata di 652.000. lire non gli è stata ancora restituita.
1. Dipende, questa Polisportiva è una Srl o una Associazione. Se è una Associazione la risposta è NO. L'impianto è di proprietà dell'Associazione non dei suoi soci.
2. Si. Ma in ogni caso la quota soci minima annuale deve versarla. Legga questo nostro post.
Scusate, ma io so da tanto che le Associazioni politiche possono avere una organizzazione interna "non democratica", tant'è che la polemica tra chi vuole che rimanga solo la democrazia nelle attività esterne dell'associazione e chi vorrebbe la democrazia interna alle associzioni politiche è sempre viva. Di fatto, la Costituzione impone la democrazia solo per l'attività esterna dell'asociazione politica. La domanda è questa: la Associazione politica può prevedere un diritto di veto in tutte le Assemblee per i soci fondatori?
"Lei sa"... ma dove ha mai letto questa roba?
A me risulta che in Italia sia vigente il Codice Civile e che la democrazia ne sia un fondamento. Ma le pare che i soci fondatori possano avere un simile potere????? Forse nelle sette!
E' scritto esattamente così nei libri di Diritto Costituzionale. La Costituzione impone metodo democratico per attività esterna, non per attività interna. Vedere ad esempio il Bin-Pitruzzella. Tant'è che nell'EAS molti invitano a escludere la casella sulla democrazia interna per le associazioni politiche.
Non conosco uno Statuto di una Partito Nazionale che non abbia il suo interno articoli sulla democraticità. Me ne sa trovare uno (di quelli riconosciuti maggiori, non degli scappati di casa).
legga questo link sui xxxxx ad esempio e segua il link dello Statuto per constatare di persona.
Consto che lo Statuto in questione è perfettamente democratico.
le SSD ARL non avendo i soci ( se non i due-tre dello statuto) , devono iscrivere i partecipanti a corsi di ginnastica in qualità di tesserati (con copertura assicurativa) con tessera uisp , oppure con altre modalità?
grazie
Legga questo nostro post.
Buongiorno, spero non chiedere troppo ma ci stiamo trovando in un circolo vizioso, in quanto cerchiamo di non aumentare costi inutili (almeno a nostro parere). La nostra APS (al momento solo 3 soci fondatori) costituita nel 2014 ha chiesto l'iscrizione al registro regionale e come prima cosa ci è stato chiesto di affrontare il costo (a seguito della legge regionale) della stipula di una assicurazione che varia al variare del numero soci.n Trattiamo la prevenzione dei disturbi alimentari aprendo periodicamente sportelli d'informazione gratuiti presso scuole e successivamente, qualora il caso lo richieda, offriamo consulenza specifica (psicologi - psichiatri - nutrizionisti). Ci stiamo ponendo il dubbio di come inquadrare coloro che si interfacciano con gli sportelli e coloro che chiedono la consulenza specifica. Inserirli nel libro soci significherebbe aumentare il costo dell'assicurazione. Inoltre si forniranno dei servizi di video-forum facendo pagare un tot per il recupero spese.
1. Come impostare il tutto?
2. chi parteciperà ai video-forum, come possono essere identificati?
3. e coloro che vengono agli sportelli ed eventualmente ai servizi di consulenza?
4. utenza?
Faccio fatica a rispondervi perchè mi pare stiate facendo molta confusione.
Cerchiamo di capire gli aspetti più delicati: mi spieghi tutti i passaggi di denaro che avverrebbero nelle attività della vostra Associazione!
salve, gestisco un'a.s.d. di pallacanestro ed organizzimo corsi di pallacansetro per ragazzi di diverse fasce d'eta, che versano mensilmente una quota per partecipare al corso, che prevede anche partite con altre squadre.
Queste quote sono da considerare come quote di tesserati?
grazie
Legga questo nostro post.
Salve carissimi, vorrei porvi questo quesito... Se il tutore legale si rifiutasse di specificare sul modello di adesione a socio il recapito telefonico del minorenne rappresentato, come dovrebbe comportarsi un presidente, ossia, può restare in bianco quel campo? Se no, è possibile specificarvi almeno il cellulare di almeno uno dei 2 genitori? Grazie...
Potete sopravvivere. L'importante è avere il recapito del tutore legale.
Buonasera.
Abbiamo un'associazione culturale.
Nel nostro statuto sono previsti 2 tipi di soci: fondatori ed effettivi. I fondatori (la loro qualità di soci ai sensi dell'art.5 dello statuto ha carattere di perpetuità) sono nominati uno ad uno solo nell'atto costitutivo.
Ai sensi dell'art. 6 Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri recedere dall'associazione. Poi nell'art. successivo sono regolate le modalità (raccomandata a/r) e gli effetti ( "ha effetto dalla data di chiusura dell'esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato").
La domanda è : un socio fondatore può recedere? O quella qualità di "perpetuità" glielo impedisce?
A mio parere la clausola di perpetuità non ha nessun valore legale.
La domanda è relativa alle categorie di soci.
L'Associazione in questione ha le seguenti categorie:
- Soci ordinari (Quota base)
- Soci sostenitori (Quota piu alta)
- Affiliati (Quota minima)
- Soci Onorari (Università pubbliche...non pagano)
1. Sul punto 3) vorremmo modificare il nome in "Soci Affiliati" o "Associati". Sarebbe corretto?
1. "Associati" è sinonimo di... "soci"! "Affiliati" è un termine diverso, usato per le singole Associazioni che, appunto, si affiliano ad Enti nazionali. Chiamateli "Soci di base"
Buonasera, porgo alla vostra cortese attenzione questi miei quesiti...
1. Sussiste l'obbligo di verbalizzare e comunicare all’agenzia l'eventuale cambio di residenza di un socio fondatore?
2. Nel nostro caso, sull'atto costitutivo risulta la precedente residenza del socio in questione, mentre nel libro soci stampato è stata specificata quella aggiornata. Posso lasciar stare cosi’?
Ringrazio in anticipo!
1. No
2. Si
Salve gentilissimi...
1.E’ lecito far indossare una maglietta recante il logo della propria associazione, solo ed esclusivamente all’interno della propria sede sociale?
2.Se, invece, la stessa fosse indossata dai soci, in un locale esterno (tipo una balera), riservato ai soli soci per quella serata, magari in occasione di un saggio, sarebbe cmq lecito o dovrei darne conto?
Grazie mille!
1. Si
2. Non capisco. Da dove nasce questa sua preoccupazione?
2.Da nulla, vorrei solo capìre se anche la seconda situazione è da considerarsi lecita, perché non vorrei commettere errori banali ma contestabili. Potreste confermarmelo?
2. Pensa che possa cambiar idea nel giro di poche ore? SI, SI, CERTO CHE SI, ASSOLUTAMENTE SI. 😉
Buongiorno
Sono Presidente di una asd nazionale alla quale sono associate le asd regionali attraverso il loro presidente mentre tutti gli atleti sono considerati tesserati.
all'assemblea generale sono ammessi i rappresentanti delle regioni attraverso il loro Consiglio direttivo e dei rappresentanti sempre per regione per i tesserati
1) E' corretto per una asd anche se a carattere nazionale essere strutturata in questo modo?
2) E' corretto costituire l'Assemblea Generale in questo modo?
In linea di massima, si. Ovviamente è impossibile dirlo senza esaminare nel dettaglio lo Statuto ma, la cosa più importante da tenere sotto controllo, è che le elezioni di secondo e terzo livello siano parimenti democratiche come quelle di primo.
Buon Pomeriggio, seguendo un po il discorso delle associazioni che non devono avere soci con diritti o quote diverse, e il continuo del discorso sulle figure dei soci e dei tesserati, mi insorge una domanda;
1. ma quindi una associazione di promozione sociale, può avere soci e tesserati?
Intendendo quest'ultimi come fruitori esterni di servizi forniti dall'associazione; mi viene in mente ed esempio quelle associazioni che gestiscono punti ristoro tipo bar, presso strutture comunali e che hanno come "clienti" o fruitori del bar i tesserati della polisportiva per esempio, oppure determinate categorie di persone, tipo i dipendenti di una fabbrica, o dipendenti di un certo ente ec...
oppure ad esempio: ipotizziamo che un associazione di promozione sociale , per meri fini divulgativi stipuli accordi con una o più realtà economiche che agevolano con sconti o offerte un certo gruppo di "tesserati" che l'associazione presenta o che si auto presentano mostrando un tesserino che da diritto alle sopra menzionate convenzioni.
2. quest'ultimi, che non vivono la realtà dell' associazione, non prestano del loro tempo come volontari, ma fruiscono solo di una parte di servizi fornita dall' associazione, come si inquadrano diversamente dai soci?
1. Deve rileggere con più attenzione il post di questa pagina, dove abbiamo spiegato questo aspetto. Per avere dei tesserati deve affiliarsi ad una APS nazionale. Quindi potrà tesserare i suoi soci a quest'ultima. E tutti gli altri tesserati per la stessa APS d'Italia, pur non essendo vostri soci (ma essendolo di altre associazioni con la stessa affiliazione) potranno partecipare alle vostre attività.
2. Non tutti i soci devono essere per forza volontari dell'Associazione (e viceversa).
Buonasera, innanzitutto grazie delle informazioni preziosissime!
1. Volevo chiedervi se esiste un modo per tutelare i fondatori dell'associazione, cioè nel vedersi riconosciuto comunque il merito di aver partorito l'idea, non dico il copyright, ma qualche forma di riconoscimento che non sbiadisca col tempo.
2. Inoltre, possono diventare soci anche le scuole pubbliche, enti pubblici, imprese oppure solo le persone fisiche? (parlando di APS oppure di una ass. culturale) Ho avuto opinioni contrastanti in merito...
3. Se un fondatore avesse registrato un marchio in precedenza, sarebbe possibile usarlo per il nome dell'associazione, pagando magari le royalty?
4. Sarebbe punibile da una eventuale ispezione?
1. Solo riconoscimenti meramente onorifici e non economici.
2. Dipende se è previsto a Statuto o meno. In ogni caso lo sconsiglio (quale sarebbe l'utilità?).
3. Si
4. Se è fatto in modo regolare e vi si pagano le dovute tasse, assolutamente no.
Grazie per la celere risposta.
1. Si intendono cose tipo citazioni su eventuale sito web o postille sullo statuto?
2. Per erogare corsi di formazione a una scuola per esempio
1. Esatto
2. Guardi che associare una Scuola non significa aver associato tutti i suoi alunni/ professori/ bidelli!
siamo al secondo anno sociale e stò ricevendo le quote per il 2015 da parte dei soci già registrati nel 2014.
1) Devono nuovamente presentare domanda d'ammissione?
2) basta rilasciare regolare ricevuta scrivendo nella causale: rinnovo quota sociale?
nello statuto c'è scritto che si decade non rinnovando la quota sociale.
3) due soci fondatori non si sono ricandidati per il rinnovo del direttivo. Sono ora soci ordinari. Devo chiedere loro domanda d'ammissione?
4) Uno si era dimesso prima delle elezioni. Devo chiedere domanda d'ammissione a tutti loro oppure essendo già nel registro soci con la qualifica di fondatori basta rilasciare ricevuta per rinnovo quota sociale?
Grazie, un cordiale saluto a voi
1. No, legga questo nostro post.
2. Si
3. No
4. No
grazie mille per la risposta. Ho riformulato la domanda poco fa col mio codice perché non la visulizzavo... Vi chiedo in questa, allora, (il resto sarebbe un doppio) io sono nuovamente presidente. E' cambiato il tesoriere e il vicepresidente. Devo comunicarlo all'agenzia entrate e ripresentare EAS o va bene così visto che il legale rappresentante è lo stesso?
Non serve che faccia nulla.
Non serve che comunichi nulla 😉
grazie mille a voi. Siete sempre provvidenziali e gentilissimi!! Salutone
Buon pomeriggio, porgo alla vostra cortese attenzione le seguenti domande:
1. L'inaugurazione di una asd (piccolo buffet) avutasi a settembre e’ stata prontamente rendicontata, solo che la stessa e’ stata organizzata all’interno di una palestra comunale, non idonea alla somministrazione di alimenti e bevande. Potrei avere problemi in casi di controlli fiscali?
2. Cosa specificare come causale su eventuali ricevute rilasciate ai soci da parte dell’asd, che riutilizzerà gli stessi per organizzare un evento, e’ piu’ corretto “contributo volontario per nome evento” oppure “erogazione liberale da soci”?
3. Se un socio presenta lettera di dimissioni, il presidente come dovra’ comportarsi, ossia dovrà aggiornare semplicemente il libro soci o gli tocchera’ anche verbalizzarlo obbligatoriamente?
1. No. Poteva avere problemi da parte dell'ASL...
2. Non ho capito la domanda. Provi a riformularla
3. Dipende da cosa avete scritto a Statuto. In ogni caso verbalizzerei la lettera, almeno, alla prima riunione utile del Direttivo.
Salve, due dei soci fondatori(nello specifico il vice presidente e il segretario) della mia asd hanno deciso di andarsene e devo quindi modificare l'atto costitutivo.
Potete per favore darmi indicazioni su come procedere?
Grazie per la cortese attenzione
in attesa di un vostro gentile riscontro
porgo i miei più cordiali saluti
Antonella
Tranquilla, l'atto costitutivo non è modificabile. E' un verbale di una riunione!
Buongiorno,
1se i soci fondatori versano la propria quota sociale, ciò vuol dire che è stato già redatto precedente verbale in cui è stata fissata la suddetta quota?
2oppure tale verbale va fatto solo prima che gli altri soci, ossia quelli ordinari, versino la quota di cui sopra all'associazione?
Vi ringrazio.
1. Andrebbe indicata nell'atto costitutivo.
2. Vedi 1.
Capisco, purtroppo nel nostro caso non è stato così, non è stato scritto nell'atto...
1.Quindi, bisogna redigere un verbale apposito per fissare tale quota?
2.La quota sociale va fissata ogni anno sociale, o resta tale per l'intera durata dell'asd?
3.Possono i soci fondatori versare la quota sociale ancor prima che essa sia stata fissata nel verbale di cui al punto 1 ?
Grazie mille...
1. Si
2. Potete deciderlo voi liberamente.
3. Si
Salve, m'interesserebbe capìre se, fermo restando che la quota sociale dovrà essere uguale per tutti i soci di un'associazione, è corretto o meno diversificare le quote di partecipazione ai corsi da parte dei singoli soci, ossia 1 attività ad una certa quota mensile x, 2 attività ad un'altra quota mensile y, ecc...
E' possibile quanto scritto sopra, oppure anche in questo caso dev'esserci un'unica quota per la frequenza di tutti i corsi? Grazie
Si, potete differenziare i costi dei diversi corsi.
Cortese attenzione... ,
dobbiamo stipulare un'Assicurazione RC, che viene calcolato in base al numero dei soci. Molti soci, si tesserano esclusivamente per avere delle agevolazioni(sconti), quindi, quale può essere la forma corretta per differenziare i soci reali dai semplici tesserati?
Grazie
Si tesserano... a cosa? Quali agevolazioni e sconti? Mi servono più informazioni per potervi dare un suggerimento utile.
ho preso, a carico dell'assoc. (APS)che rappresento - uscita già registrata - un tot di tessere dell'aps nazionale alla quale ci siamo affiliati.
1)posso, ora che le consegno ai soci interessati, chiedere il rimborso del tesseramente rilasciando loro ricevuta?
2) la ricevuta che rilascerò per il tesseramento posso farla dallo stesso blocchetto delle quota sociali o devo usarne uno differente?
grazie, saluti
1. Si
2. Come preferisce
Buongiorno...
1. Le cene sociali ed i saggi di fine anno, sono o non sono obbligatori??
2. In mancanza, si potrebbe essere contestati per assenza di vita sociale?
Grazie!
1. Non sono obbligatorie
2. Si
Buongiorno, faccio parte del direttivo di un'A.S.D. che, per negli ultimi anni ha inserito come soci tutti coloro i quali volessero svolgere l'attività di cui ci occupiamo. Questo è stato fatto nella convinzione fosse l'unica via percorribile. Associare tutti, compresi coloro i quali sono interessati esclusivamente all'attività sportiva e non alla gestione dell'associazione, ci ha portato notevoli disagi nei momenti decisionali in quanto queste persone non partecipavano alle assemblee.
Documentandomi credo di aver capito che è possibile anche solo tesserare senza necessariamente associare. La mia domanda è: per poter tesserare senza associare è necessario che sullo statuto sia presente la figura del tesserato, è sufficiente la delibera del consiglio direttivo o questa figura è già contemplata nelle associazioni?
Lo Statuto non deve avere clausole ostative in questo senso.
Attenzione però, solo gli atleti tesserati ad una FSN possono NON essere soci dell'Associazione.
Gli atleti tesserati ad un EPS devono invece esserlo.
Complimenti per il blog. Sarebbe nostra intenzione creare una piccola Onlus in memoria di un collega/amico venuto a mancare mentre svolgeva il proprio lavoro, molto conosciuto a livello locale. L'idea sarebbe finanziare delle borse di studio nella scuola, sistemare qualche piazza o giardino nel comune e cose di questo genere. É possibile, tramite apposito articolo dello statuto, limitare l'ingresso degli associati solo a chi svolge lo stesso lavoro e ai parenti stretti della vittima? Grazie mille!
Si, ma non è una idea simpaticissima... perchè?
Per esperienza quando si mettono queste limitazioni... dopo poco si tolgono.
Il motivo era il seguente: il nostro lavoro ci costringe a frequenti spostamenti per lunghi periodi e organizzare un'assemblea potrebbe essere alquanto difficile. Limitando il numero di soci pensavamo di arginare il problema. Considerando la possibilità che l'assemblea in seconda convocazione non prevede un numero minimo di partecipanti, direi che il problema è così risolto. Corretto?
Non trovo una grande idea quella di limitare il numero dei soci.
Salve, davvero complimenti per l'articolo.
La mia situazione è la seguente. Siamo un gruppo di ragazzi che vorrebbero aprire una sala registrazione audio/video per tutti i ragazzi della città. Per fare ciò, vorremmo creare un'associazione culturale no profit e finanziarci tramite eventi che organizzeremo. Noi siamo proprio fra quelle persone che pensavano non fosse giusto che noi "fondatori" potessimo perdere il controllo dell'associazione attraverso le elezioni, ma vogliamo fare tutto in modo corretto, per cui il suo articolo ci ha permesso di riflettere sulla cosa e accettare la situazione... ora però ci sorgono ancora più dubbi e la pregherei, se possibile, di aiutarci a trovare delle risposte.
1. Sappiamo che una volta cessata l'associazione, le rimanenze dovranno essere donate ad altre associazioni simili, ma se noi con i fondi facciamo dei lavori alla sede (pitturare, pavimenti ecc, ecc), cioè alla sala registrazione, e acquistiamo dei beni, al momento che chiudiamo l'associazione, che fine fanno i beni?
2. e i lavori fatti allo stabile? (lo stabile non è di nostra proprietà, ma di un signore che ce lo fa utilizzare gratuitamente)
3. Se facciamo una specie di tessera annuale per concedere degli sconti a chi vuol utilizzare la sala (sede dell'associazione) conta attività commerciale verso i non soci?
4. se così fosse, questo farebbe in modo che l'associazione non ricevi le agevolazioni previste per le no profit?
5. Il numero dei soci può influenzare i contributi che riceve l'associazione dai diversi enti (comunali, regionali, nazionali)?
6. Esistono dei contributi alle spese che comporta l'uso di una sede? (Bollette, affitti,..)
Non vogliamo avere nessun lucro, vorremmo dare la possibilità ai tanti ragazzi come noi, di esprimersi al meglio e tutti gli introiti da eventi e dall'uso stesso della sala registrazione verranno investiti per la realizzazione e la miglioria della sede adibita a sala registrazione audio video.. Siamo solo dei ragazzi e non vorremmo trovarci nei guai per via di alcuni errori..
Grazie in anticipo, mi piace la vostra pagina facebook! 🙂
1. Legga questo nostro post.
2. Rimarrano a godimento di chi vi ha concesso lo spazio gratuitamente
3. Non comprendo la domanda: se i servizi sono rivolti a NON soci, certo che si.
4. Significa che dovreste aprire una partita iva commerciale e pagare le relative tasse.
5. Si
6. Non mi risulta
Grazie mille, siete i migliori! 🙂
Ho letto l'articolo da voi suggerito per quanto riguarda la chiusura dell'associazione.
1. E' possibile, se approvato dall'assemblea dei soci, vendere i beni materiali di proprietà dell'associazione con un'asta aperta solo ai soci, conferendo comunque tutti gli introiti delle aste, insieme alle rimanenze, ad un'altra associazione simile?
2. Ho letto anche il vostro articolo sulla SIAE; noi avevamo intenzione di far pagare ai soci un rimborso spese ogni qual volta usassero la sala registrazione, dobbiamo comunicare qualcosa alla SIAE riguardo queste entrate, nel senso, dobbiamo considerarli come i biglietti per una festa o non c'entra nulla?
3. Dato che ovviamente si suonerà all'interno della sala, sia brani cover che inediti, dobbiamo in qualche modo pagare qualcosa alla SIAE?
4. Dato che l'associazione secondo statuto, prevede l'organizzazione di alcuni eventi, speriamo nella partecipazione di quasi tutti i soci, è possibile inserire un articolo che prevede l'allontanamento di un socio qualora risulti assente a tre assemblee consecutive?
2. Direi che non c'entra nulla
3. Non essendo aperte al pubblico ma solo attività di studio, direi di no. Chiedete però alla Siae per sicurezza.
4. Si ma lo sconsiglio.
1. In linea di massima, si. Ma non mi preoccuperei di questo adesso.
Abbiamo parlato con l'ex presidente di un'associazione culturale no profit che in propria sede aveva un televisore e delle casse. ci ha detto che hanno dovuto dichiarare tutto alla siae e pagare delle quote annue... noi non facciamo musica per nessuno, non intratteniamo nessuno, in quella sala ci stanno 5 persone (soci) massimo e suonano, se c'è lì un lettore cd è solo per fare ascoltare un brano a quelle 5 persone. nessun'altro socio, nessun non socio e nessun pubblico.
1- Davvero è obbligatorio pagare annualmente solo per questo?!
Per la televisione e/o la radio si paga il Canone Rai. Per i riproduttori musicali la SIAE.
Si, è obbligatorio ma guardate che stiamo parlando davvero di pochi soldi.
Perfetto, grazie mille!! 🙂
Salve,
il nostro statuto (associazione di promozione sociale) che è stato scritto prendendo in considerazione un modello preso da un sito istituzionale della regione prevede:
"Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione"
tuttavia nell'articolo successivo specifica:
"Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione"
per una mia interpretazione intendo "sostenitore" colui che non partecipa alle attività ma provvede occasionalmente a versare erogazioni liberali.
1) E' giusto?
2) Può essere previsto?
3) il sostenitore può aderire all'associazione pagando la quota ordinaria oltre che versare erogazioni liberali?
Grazie
1. NO, è troppo ambiguo. I "contributi economici" non sono erogazioni liberali. Scritto così lascia intendere che ci siano associati di serie A e di serie B. A parere mio va corretto per evitare interpretazioni a vostro sfavore. Legga questo nostro post.
2. Non va previsto a Statuto. Chiunque può darvi una erogazione liberale (se è davvero tale, legga questo nostro post). Non c'è motivo di scriverlo a Statuto.
3. Prima di tutto dovrà fare una richiesta. Legga questo nostro post.
A mio parere le farebbe bene partecipare a questo nostro corso.
Buonasera:
1. un socio fondatore può essere espulso in quanto inadempiente?
2. Può essere sostituito da un altro socio che merita?
3. Oppure semplicemente il socio che merita può entrare a far parte del Consiglio Direttivo?
Grazie
1. Certamente, attenzione solo a cosa dice il vostro Statuto in merito. Segua anche le regole generali di questo nostro post.
2. No. I soci fondatori quelli erano e quelli rimangono...
3. Se viene eletto in Assemblea Soci secondo le modalità statutarie, si.
Dalle domande che mi fa, le consiglio di venire a questo nostro corso.
salve sono socio di una squadra sportiva il quale vogliamo dividerci tutti perche ci sono stati problemi con il presidente, il quale lui vuole continuare con la squadra ma noi no. possiamo chiedere la divisione della cassa comune che abbiamo riempito noi soci nell'arco dell'anno?? grazie mille buona giornata
ASSOLUTAMENTE NO. Legga questo nostro post.
Se pensa di andare avanti a dirigere associazioni, le farebbe bene questo corso vista la domanda.
buonasera stiamo costituendo una nuova associazione di musica, non riconosciuta, volevo sapere se i soci che sono già amministratori in altre associazioni, sempre di musica, possono ricoprire cariche amministrative in questa nuova.
Grazie
Se lo statuto è scritto bene non vedo ostacoli. Legga questo nostro post.
Perchè non partecipate al nostro corso: http://www.teamartist.com/blog/2015/01/20/il-primo-corso-di-formazione-per-super-dirigenti-di-associazione-di-teamartist/
a proposito della distinzione tra soci:
A) è possibile avere dei soci che risiedono sia fuori del Lazio che dall'Italia e che, pertanto, possono avvalersi delle opportunità fornite dall'associazione solo in alcune limitate occasioni operando la ns. associazione prevalentemente in Roma e dintorni?
B) In tal caso pagano una quota limitata, sono soci per un periodo limitato e non hanno gli stessi diritti degli altri per esempio nella nomina delle cariche sociali?
Il tutto è mirato con questa forma di soci a non svolgere attività commerciale soggetta a differenti regole fiscali.
C) il socio onorario può non pagare la quota annuale?
D) altrimenti in cosa consiste l'essere onorario???
E) il presidente onorario idem paga la quota annuale?
F) Se non eletto dall'assemblea o dal CD può partecipare alle riunioni del CD con diritto di voto??
G) può essere nominato a vita dall'assemblea?
A. Si
B. Assolutamente vietato
C. Suggerisco di no
D. E' un titolo meramente onorifico
E. Suggerisco di si
F. Assolutamente vietato
G. Tutti i soci sono accettati a vita
Innanzitutto un grazie enorme per il vostro prezioso servizio! Ho cercato di leggere la maggior parte delle domande e delle risposte ma sono tantissime e nel qual caso in cui sia già stata fornita una risposta alle mie domande vi ringrazio ulteriormente per la pazienza.
Premessa: io ed una mia amica stiamo valutando la possibilità di costituire una APS, non riconosciuta e non affiliata a nessun ente, che fornisce corsi per adulti e ragazzi e degli incontri/seminari su temi diversi.
Non eravamo a conoscenza della possibilità di differenziare tra soci e tesserati ed eravamo convinte che tutti coloro che pagassero una quota per partecipare dovessero diventare soci della futura APS. A quanto pare questo non è necessario, quindi le mie domande sono:
1. se si organizzano con cadenza settimanale degli incontri o seminari per discutere di un tema, o si organizzano delle lezioni, e si fa pagare una piccolissima quota per la partecipazione a ciascun incontro/lezione, per non far figurare queste entrate come entrate commerciali e non assoggettarle ad IVA non è necessario che le persone che partecipino e versino questa quota siano TUTTI soci?
2. e c'è almeno l'obbligo che questi sia tesserati mensilmente o annualmente o neanche questo?
3. c'è un trattamento fiscale diverso tra un tesseramento annuale e mensile e tra un tesseramento e una quota associativa?
4. non c'è il rischio che l'associazione resti con i soli soci fondatori se tutti sono solo tesserati? ovvero se nessuno dei tessarati dovesse presentare domanda per diventare socio ordinario, sarebbe una situazione anormale e ci potrebbero essere dei problemi?
5. se i soci fondatori fossero solo 2 ci sarebbero dei problemi? o è necessario che i soci fondatori siano 3 almeno inizialmente perchè 3 almeno devono essere i membri del Consiglio Direttivo?
6. Avete una rete territoriale di consulenti o di consulenti a voi affiliati a cui ci si potrebbe rivolgere personalmente?
1. Certo, c'è bisogno che siano soci o tesserati perchè i contributi che vi diano per le attività dell'Associazione siano decommercializzate e parificate alle istituzionali
2. Non esiste il tesseramento "mensile"
3. vedi 2. No, non esiste un diverso trattamento
4. A parere mio non ha letto bene il post. Voi non potete fare tesserati se non vi affiliate a nessun ente (come avete scritto) e chiunque non sia già tesserato ad altre associazioni affiliate al vostro stesso ente nazionale, deve diventare prima vostro socio per poi esser da voi tesserato all'ente medesimo.
5. Vanno bene anche 2 ma lo sconsiglio
6. Abbiamo clienti in tutta Italia dalla Val d'Aosta a Lampedusa. Facciamo tutto online: http://www.teamartist.com/consulenza/
Buonasera.
1.Cortesemente, potreste confermare/smentire la voce secondo cui, di recente, è stata approvata una legge in base alla quale all'interno dello staff di una a.s.d. occorre un laureato in scienze motorie, ovvero una figura che coordini le varie attività?
2.Se ciò fosse veritiero, il tutto riguarda solo i centri fitness/sportivi o anche i casi in cui l'associazione è semplicemente appoggiata in una palestra comunale?
Ringrazio in anticipo.
1. Smentisco
2. vedi sopra.
Ho convocato l'assemblea dei soci per approvazione REFA e nuove elezioni. Nello statuto noi abbiamo indicato: soci fondatori - soci ordinari - soci sostnitori. Punto. Senza scrivere nessuna parola esplicativa, né esplicitare differenze.
Nella stessa assemblea devo presentare per ratifica (perché è stato sottoscritto dal presente cons direttivo) il Regolamento interno.
Leggendo questo vostro Salvifico Post ora vi chiedo: Precisando che le tre categorie pagano la stessa quota sociale annuale stabilita dall'assemblea dei soci annuale (come da statuto) e hanno gli stessi diritti passivi e attivi di potere di elettorato, posso scrivere che per soci sostenitori si intendono persone che provvedono a finanziare economicamente tramite donazioni l'assoc. per il raggiungimeno degli scopi statutari o che contribuiscono in opere e disponibilità alla vita associativa stessa?
Grazie mille!!! Un saluto a voi
Si... ma dove lo vuole scrivere?
vorrei specificarlo nel regolamento interno, se è necessario precisare la differenza tra:
soci fondatori
soci ordinari
soci sostenitori.
Nello statuto abbiamo semplicemente fatto un'elencazione. Come scritto sopra, non abbiamo specificato la differenza nello statuto.
Nel modello EAS ho risposto "SI" - tutti i soci pagano la stessa quota e hanno pari diritti di voto, elettorato, ecc...
1) Devo scrivere e specificare nel regolamento interno la differenza tra ordinario e sostenitore visto che non è nello statuto per evitare eventuali contestazioni?
Grazie
Non ha senso specificarlo nel Regolamento Interno. Rivedete lo statuto e fatelo lì.
Abbiamo un dubbio amletico: sul nostro statuto é scritto che i soci hanno diritto di voto e dunque a presenziare alle assemblee etc. Ma i nostri soci (del 2014 per esempio, e in previsione nel 2015), superano le 50 unità.
a. Dunque sarebbe impossibile far partecipare e votare così tante persone.
b. Questo vale per tutte le altre organizzazioni; ad esempio io ho la tessera di socio XXXX YYYY, ma ovviamente non vado a votare e nessuno mi invita a partecipare alle assemblee, altrimenti ogni volta dovrebbero affittare un palazzetto dello sport. c. La nostra assemblea è composta da una decina di membri attivi, stop. Le votazioni si basano sulla maggioranza di quei membri.
1. Forse ci stiamo confondendo tra tesserato e socio?
2. E sì, che differenza c'é esattamente tra le 2 figure?
a. E perchè mai? 50 persone non saranno mica tante!
b. Se molte Associazioni nazionali (a dire il vero quasi tutte) si comportano in modo illegittimo, questo non significa che voi dobbiate fare lo stesso...
1. No
2. E' spiegato nel post di questa pagina.
Buongiorno,
volevo porvi un semplice quesito sulla gestione tesserati. L\'associazione deve avere una matrice delle tessere rilasciate oppure è sufficiente dare la tessera e segnarli sul libro soci (in cui ovviamente non è presente la firma del socio ma solo i suoi dati)?
grazie mille
Salve ho letto il vostro articlo con attenzione e non mi trovo concorde con l'affermazione "tutti devono pagare la stessa quota", è ben possibile che le quote vengano differenziate specificando nello statuo che chi versa di più viene definito socio benemerito senza che questo dia al soggetto alcun diritto in più, sia in temini statutari che di partecipazione ad aventi, rispetto ai soci ordinari. Intepretare la democraticità dell'associazione nel senso che quote differenziate CHE NON PORTANO a una posizione diversa del socio implichino automaticamente una mancanza di democrazia e portino alla perdita dei benefici fiscali mi pare una forzatura. Tutt viene chiarito dalla lettura dello statuto.
Vi ringazio per l'attenzione e vi saluto.
Tutti devono poter pagare la stessa quota sociale MINIMA. Se poi qualcuno volesse generosamente contribuire in modo maggiore potrà aver diritto a particolari classi onorifiche di soci (come i soci benemeriti ad esempio).
Quindi le sole due forme di soci sono: fondatori e ordinari, queste le mie domande.
1° è vero che ogni genitore che iscrive il proprio figlio diventa di diritto socio ordinario?
2° (se la risposta è si), se il proprio figlio nella stagione successiva va via resta socio o è dimissionario in automatico? se no come dimetterlo?
3° Bisogna per forza far pagare una quota? o può essere zero naturalmente per tutti.
1. No. Legga questo nostro post.
2. vedi 1.
3. Si, minimo 5 euro.
Ciao, volevo sapere se é consentito essere contemporaneamente Presidente di una associazione culturale e di una associazione di promozione sociale. Grazie
Buongiorno e buon Anno!
Come Presidente di una ASD affiliata a EPS, chiedo:
1- se è possibile Associare e Tesserare un socio che è già associato e tesserato presso un'altra ASD affiliata presso altro EPS e per la medesima Disciplina Sportiva (non inserito in C.D.).
2- se le quote associative possono coincidere (nel caso) con le quote differenziate per il tesseramento previste dall'EPS. Nel caso negativo, sarebbe preferibile chiarire che le quote associative sono eguali per tutti i soci e che si differenziano esclusivamente solo al fine dei Tesseramenti all'EPS?
Grazie
Saluti
1. Si (a meno che sia il vostro Statuto ad escluderlo)
2. Potete optare per entrambe le soluzioni, io preferisco di gran lunga la seconda.
Salve, mi scuso anticipatamente per la domanda che è stata già fatta varie volte ma con più interpretazioni o meglio forse non ho afferrato bene il concetto.
Premetto che la nostra associazione gestisce un piccolo circolo di tennis che oltre ad affittare i campi ai propri soci, offre dei corsi per bambini ed adulti che iniziano ad ottobre e finiscono a Giugno.
Le domande sono:
1 gli allievi di questi corsi, che noi tesseriamo alla nostra Federazione e che molto spesso durano solo una stagione, devono per forza diventare soci?
2 Se la risposta è No la quota che versano può essere decommercializzata per i fini istituzionali?
Ringrazio e Vi faccio i complimenti per l'utilità di questo blog.
1. Dovete chiederlo per iscritto alla vostra Federazione, pretendendo risposta scritta. Le FSN possono acconsentire a che i tesserati delle singole ASD non siano anche soci delle stesse (ma solo loro possono rispondervi ufficialmente a questa domanda).
2. Certamente. Altrimenti nessuno potrebbe più, ad esempio, organizzare dei tornei.
1. C'è differenza tra quota associativa e tassa di iscrizione?
2. Cosa si intende per cosrrispettivo specifico, secondo quanto previsto dal comma 3 art. 148 del tuir?
3. Quali sono i criteri di determinazione della quota associativa sottoscritta al momento dell'adesione all'associazione e quella pagata per la partecipazione ad un corso?
1. Di solito, nelle associazioni, la quota annuale minima obbligatoria per tutti i soci si chiama "Quota sociale". Comunque poi la chiamiate, poco importa.
2. L'importo pagato per godere di un bene o di un servizio.
3. Non esistono criteri oggettivi o normati. Ogni Associazione fa delle proprie valutazioni rispetto ai costi, ai progetti che vuole portare avanti e sui quali vuol fare degli investimenti e alla capacità di spesa dei propri associati.
Buongiorno! Cortesemente, m'interesserebbero alcune info riguardanti eventuali dimissioni da socio ordinario:
1. esse hanno effetto dal momento stesso in cui viene consegnata la raccomandata a mano al presidente?
2. cosa dovra’ specificare il socio dimissionario, nella raccomandata, come ultima data in cui ha ricoperto il ruolo di socio ordinario? la stessa data di consegna della lettera oppure il giorno precedente?
3. il socio dimissionario puo’ consegnare la lettera di dimissioni anche il giorno stesso in cui ha preso tale decisione, oppure dovra’ farlo con anticipo? se con anticipo, di quanto?
4. basta semplicemente che consegni la lettera dimissioni a mano o servira’ imbustarla e consegnarla, sempre a mano?
5. c’e’ bisogno di un timbro dell’asd sulla stessa lettera o bastano le firme dei soci fondatori/membri direttivo per presa visione?
grazie mille...
1. Di norma si, ma lo Statuto potrebbe prevedere invece che decorrono comunque a partire da una certa data o periodo
2. Dalla data di ricevimento della raccomandata da parte dell'Associazione.
3. Vedi 1.
4. Dipende dallo Statuto. Se a mano è consentito, meglio che si faccia fare dal Presidente una ricevuta
5. Basta la firma del Presidente.
4. Come ricevuta cosa si intende, una firma del Presidente per presa visione, sia sul'originale che su di una copia della stessa lettera?
Va bene anche solo sulla copia che rimane a lei.
Bene, un'ultima domanda in merito... Se, ipoteticamente, il socio o i soci si rifiutassero di presentare lettera dimissionaria, come potrebbe tutelarsi il presidente a fronte di eventuali controlli?
Con un verbale di direttivo in cui si cita un testimone.
Complimenti per tutto, prossimamente avrò un incontro telefonico con un vostro tecnico per valutare se TeamArtist va bene per l'Associazione di cui sono segretario. Si tratta di un Moto Club ASD affiliato alla FMI Federazione Motociclistica Italiana e riconosciuta dal CONI.
Il nostro statuto nella sezione di amissione a socio cita:
art.8- Il Moto Club dovrà tesserare alla Federazione Motociclistica Italiana tutti i propri associati.
Nel momento in cui una persona vuole associarsi con il Motoclub contestualmente quindi gli viene fatta compilare una domanda di ammissione al motoclub, con cui accetta stauto e regolamento del motoclub e della FMI. Su questo modulo di ammissione è espressa la richiesta della Tessera Member FMI 2015 (la tessera della FMI che noi rilasciamo perconto della federazione) assieme alla Tessera Motoclub 2015 (che rilasciamo in più); in più facciamo firmare un altro modulo della FMI per la sola richiesta tessera. La tessera FMI Member viene acquistata dal motoclub presso la federazione per € 32,00; nel modulo di ammissione a socio è citato: TESSERA MEMBER FMI+CLUB 2015 € 50,00; noi consideriamo questa la quota associativa che l'aspirante socio deve erogarci ma in realtà quindi sono solo i 18 euro di differenza a rimanere all'associazione per i propri scopi istituzionali.
1- è corretta un'unica dicitura nel modulo di ammissione a socio o devo distinguere le due tessere e quindi le due quote?
2- la quota è unica per tutti i soci ed è 50 euro e lo statuto differenzia questi soci:
Articolo 5 – Tipologia, Diritti e doveri degli associati
Gli Associati si distinguono in:
- Soci Fondatori Permanenti
Sono considerati “Soci Fondatori Permanenti” coloro i quali hanno contribuito in prima persona e col massimo impegno alla costituzione dell’Associazione comunque si intendono “Fondatori” tutti i presenti alla stesura dell’atto costitutivo accettati come tali con deliberazione dell’Assemblea dei presenti.
- Soci Onorari
L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, può conferire la qualifica di “Socio Onorario” a coloro i quali abbiano svolto attività di notevole rilevanza nell’interesse della Associazione.
- Soci Ordinari
Sono considerati “Soci Ordinari” tutti gli altri soci. Il numero degli aderenti è illimitato.
1. Tutti gli associati maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali con esercizio del diritto di voto, ivi compresa l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi.
2. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dall’associato minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
3. All’associato maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.
4. L’essere associato comporta l’adesione allo Statuto, ai regolamenti interni ed ai codici deontologici adottati. L’ associato dovrà partecipare attivamente alla vita dell’associazione, sostenerne le rivendicazioni, uniformarsi alle decisioni del Consiglio Direttivo, astenersi da qualsiasi azione che in qualsiasi modo possa danneggiare gli interessi, l’immagine o il prestigio dell’associazione. Gli associati hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione secondo le modalità stabilite in apposito regolamento, a partecipare a tutte le manifestazioni indette dalla stessa nonché ad usufruire dei vantaggi e dei servizi dell’associazione. Gli associati hanno il dovere di difendere nel campo sportivo e in quello civile il buon nome dell’associazione e di osservare le regole dettate dalla Federazione e dal CONI. La qualifica di associato dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale.
5. Gli associati sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea, nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari dell’associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.
DOMANDA: siamo regolari e corretti oppure no?
3- la FMI prevede anche una seconda tessera che si chiama SPORT FMI 2015 che è come la Member ma prevede delle coperture assicurative in più perché dedicata a chi partecipa a gare su impianti omologati. noi la acquistiamo ad € 100 dalla FMI e la registriamo al socio per € 120 fornendo contestualmente anche quella del Moto Club; se visitate la sezione Tessermento del sito federmoto.it è spiegato meglio; nel modulo di ammissione si può scegliere anche questa sotto un'unica voce TESSERA SPORT FMI+CLUB 2015 € 120.
DOMANDA: anche in questo caso è corretta un'unica dicitura nel modulo di ammissione a socio o devo distinguere le due tessere e quindi le due quote?
In TeamArtist sono in demo per 30 giorni, quindi studiando la situazione la procedura corretta è la creazione di una campagna iscrizione istituzionale chiamata "Tesseramento FMI+CLUB 2015" attivando l'opzione "Iscrizione Assoiativa", inserisco la data dal 01/01/2015 fino al 31/10/2015 (questo perché dopo il 31/10/2015 non si possono più registrar tessere FMI; rinomino il gruppo1 con TESSERA MEMBER FMI+CLUB 2015 con una rata da 50 € mantenendo disabilitato il flag di "Accetta immediatamente l'iscrizione" e la duplico rinominandola in TESSERA SPORT FMI+CLUB 2015 con rata da 120 €; inserisco la richiesta della fotocopia della carta d'identità proseguo.
DOMANDA: è corretto?
Grazie er la pazienza e la cortesia nel rispondere, saluti. Marco
1. è corretta
2. Mi par di si
3. Distinguerei le due quote
4. Deve chiederlo a chi la sta seguendo. Qui non forniamo assistenza a chi sta provando la nostra piattaforma 😉
Buongiorno, siamo una asd ed il nostro statuto rispetta in pieno il principio di democrazia e uguaglianza tra soci. Abbiamo da poco avuto in affidamento una palestra da ristrutturare e ci siamo tassati di una piccola quota mensile per i lavori e per poter usufruire al meglio della struttura. Alcuni soci non partecipano e non hanno mai partecipato alla vita sportiva della società, fermo restando i loro pieni diritti di soci (asemblee, votazioni, cariche ecc.).
Oggi non riteniamo giusto che tali soci, debbano versare detta quota per un servizio di cui loro non ne usufruiranno
Qual è la domanda?
1. Capisco, mentre per quel che riguarda le quote sociali degli stessi soci fondatori, da quale momento si considerano già versate per l'associazione?
2. Dal momento stesso in cui l'associazione viene fondata?
3. Anche in questo caso c'è bisogno di ricevuta di pagamento?
1. Dal momento in cui lo hanno fatto fisicamente
2. Di solito, si
3. Sarebbe meglio.
3. quindi, sarebbe meglio emettere ricevuta per gli altri 2 soci fondatori, oppure anche lo stesso presidente dovrebbe fare una ricevuta "a se stesso" per giustificare la propria quota sociale? grazie...
Una ricevuta per tutti è sempre la cosa migliore.
Buongiorno, per quel che riguarda le famose cene sociali per a.s.d., esse sono obbligatorie annualmente? Se sì, c'è anche un limite alle stesse? grazie...
Nessun obbligo. L'importante è l'assemblea soci per l'approvazione del REFA entro 4 mesi dalla chiusura dell'anno sociale.
Sempre per quel che riguarda le cene sociali, possono essere considerate tali anche quelle in occasione di festività, tipo capodanno, natale, pasqua, ecc... ?? Oppure esse vanno organizzate in giornate normali? grazie..
Non vedo la differenza.
Capisco, ora solo un ultimo dubbio al riguardo... E' sufficiente un unico scontrino o unica fattura per tutti i soci, oppure occorrono pezze giustificative per i vari singoli? Grazie...
No, ogni singolo pagamento deve avere la sua pezza giustificativa...
Mi volevo complimentare innanzitutto per la vostra competenza.Vi disturbo per una semplice informazione.
Il Dipartimento della Gioventù della Presidenze del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un bando per il cofinanziamento di iniziative a favore dei giovani.
La nostra associazione (che è gestita da un'amministratore unico e che all'interno dello statuto prevede lo svolgimento di attività a favore dei giovani) ha partecipato al bando ed è risultata, in graduatoria, in posizione utile per ottenere il finanziamento.
Il quesito che fa il ministero (visto che per loro è la prima volta che incontrano un'associazione gestita da amministratore unico) è questo:
La convenzione che verrà firmato con il dipartimento per potere avviare l'attività rientra tra le prerogative dell'amministratore unico oppure l'amministratore unico deve chiedere l'autorizzazione all'Assemblea dei Soci per potere firmare?
vi posto anche l'articolo dello statuto che parla proprio dell'argomento
Amministratore unico
Articolo 11
L'associazione è amministrata da un Unico Amministratore, scelto anche tra non soci.
L'Amministratore Unico è il Legale Rappresentante dell’Associazione ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria dell'Associazione. Esso propone all'assemblea l'ammontare delle quote associative. Promuove l'attività dell'associazione in coerenza con gli scopi statutari e gli indirizzi generali stabiliti dall' assemblea. Per quanto riguarda la dotazione di personale agisce nell'ambito degli indirizzi dell'Assemblea inerenti la struttura organizzativa.
Per gli atti di straordinaria amministrazione occorrerà l'autorizzazione dell'Assemblea dei soci. L'Amministratore Unico, può nell'ambito dei suoi poteri o di quelli di volta in volta attribuitigli nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti pure esterni all' associazione. Egli rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi in giudizio. Può aprire e chiudere conti correnti bancari. Qualora per dimissioni od altra causa venisse a mancare l'Amministratore Unico, le sue funzioni verranno svolte dal Presidente dell'Assemblea, il quale, senza indugio, provvederà a convocare l'Assemblea per la nomina del nuovo Amministratore Unico.
Ribadisco che il progetto finanziato dal ministero prevede la realizzazione di attività contemplate dallo statuto
Grazie della vostra disponibilità
Uhm. E il Presidente che ruolo avrebbe in questo Statuto?
Le uniche disposizioni circa il ruolo del Presidente sono:
L'Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario, pure tra non soci.
Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare il diritto di intervento alla medesima.
Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. L'Assemblea straordinaria è verbalizzata da un notaio, che svolge le funzioni di Segretario. La carica di Presidente dell'Assemblea dell'Associazione è incompatibile con quella di Amministratore Unico.
Per la nomina del Presidente dell'Assemblea e dell'Amministratore Unico occorrerà il voto favorevole, della maggioranza degli associati.
(In pratica l'amministratore unico sostituisce il consiglio direttivo.)
Grazie nuovamente della vostra disponibilità.
Guardi per me questo Statuto, fatto in questo modo, è incompatibile con l'impianto normativo italiano relativo alle Associazioni no profit. Chi lo ha redatto?
Il Notaio...
Chieda a lui quindi...
1) ok. grazie.
2) No, non sono soci fondatori. Uno è il nostro maestro e mentore che ci ha insegnato il suo metodo, l'altro è un professionista che ci ha fornito il suo lavoro gratuitamente senza il quale non si sarebbe potuto nemmeno pensare di fare nulla.
grazie!
grazie per le risposte ma ho ancora qualche dubbio...
1) Il problema non è il socio che manifesta la volontà etc... abbiamo già la domanda e so la procedura normale, ma dato che non abbiamo ancora il circolo, proponendo una delle nostre attività saltuariamente e gratuitamente a titolo promozionale, i bambini che provano li devo tesserare per l'assicurazione? no perchè non sono soci, ok, e se mi cadono mentre provano? ecco perchè dicevo tesserati ma non soci, quindi come posso fare?
2) Per il discorso socio onorario abbiamo deciso in assemblea del C.D. che, siccome solo ed esclusivamente grazie a queste due persone stiamo realizzando il nostro circolo, hanno il diritto di essere soci onorari, devo specificare nello statuto che non pagano oppure è sottinteso?
molte grazie!
1. Dovete fare una assicurazione a parte. Rimarrà comunque il problema che come ASD avete l'obbligo di chiedere a tutti i partecipanti un certificato medico (almeno non agonistico).
2. E' sottointeso. Ma sono soci fondatori?
Salve! siamo una ASD costituita nel 2012 ma non abbiamo ancora svolto alcuna attività finchè non avremo i permessi dal comune per edificare le strutture. Nel frattempo ci hanno proposto di fare "promozione" gratuita presso uno spazio (gratuito) in un centro commerciale locale.
1) I bambini che verrano a provare, una delle nostre attività, devo associarli o basta che li tesseri pagando quindi solo l'assicurazione all'AICS?
2) Inoltre nello statuto abbiamo distinto i soci in 3 categorie: soci fondatori (i costituenti); soci ordinari senza cavallo e soci ordinari con cavallo stallato presso il nostro circolo; soci onorari. Per tutti la quota associativa è la stessa ed hanno uguali diritti e doveri. I soci ordinari con cavallo devono pagare, oltre alla quota associativa (15€), anche un contributo associativo annuale (100€) perchè usufruiscono di alcune attrezzature che altri (senza cavallo) facendo altre attività, non utilizzano... è corretto?
3) per i soci onorari chi paga la quota associativa? non abbiamo specificato nulla nello statuto, quindi non abbiamo scritto che è esente dal pagarla nè chi è destinato a farlo al posto loro, come possiamo risolvere il problema?
4) Per rispettare l'equità, del pagamento della quota associativa, l'asd può accollarsi la spesa di queste 2 quote relative ai 2 soci onorari, oppure cosa mi consigliate?
1. Non è lei che decide chi si debba associare o meno. Nè può tesserare qualcuno all'AICS senza che sia vostro socio. Nè associare qualcuno il giorno stesso dell'evento. Legga questo nostro post.
2. Si.
3. Chi dovrebbe essere socio onorario? Di solito sono esentati dal pagamento, ma in una Associazione neonata come la vostra chi mai avrebbe diritto ad essere socio onorario?
4. vedi sopra
Quindi, correggetemi se sbaglio, è possibile non tesserare alla A.s.d. il soggetto che viene a giocare a pagamento (con ricevuta semplice) , basta che lo si affili alla federazione di riferimento ?!!?
Le persone non si affiliano ma si tesserano ad una Associazione (sono le Associazioni ad affiliarsi). Questa possibilità, in ogni caso, non è concessa da tutte le Federazioni. Lo chieda direttamente alla sua (per iscritto con risposta scritta).
Un'associazione non riconosciuta di promozione sociale al fine di promuovere la propria attività istituzionale organizza incontri presso siti privati diversi, anche all'estero. Chiedevo:
1) Il relatore di questi incontri è il Presidente, ed è lui che promuove l'attività dell'Associazione al fine di allargare il numero dei soci.E'possibile prevedere un compenso per tale prestazione?
2)In questi incontri, chiamiamoli "divulgativi", è possibile chiedere un contributo, e a quale titolo, a tutti coloro che assistono e ne prendono parte?
Grazie
1. A mio parere, no. Può avere un rimborso a piè di lista delle spese.
2. Si. Se però chi partecipa non è socio dovete emettergli fattura e pagare le relative tasse.
Buonasera, Vi ringrazio per il servizio gratuito che date alle ASD. Queste le mie domande: noi siamo da Ottobre scorso una ASD che fa corsi di danza principalmente minorenni e sapete benissimo che i bambini ed ragazzi di oggi che si iscrivono ai corsi sportivi in generale, non hanno la minima intenzione di diventare soci.
1) Possiamo far partecipare i ragazzi ai corsi tesserandoli al solo EPS senza che diventino soci?
2) E se Si, la quota per il corso (da pagare mensilmente) rientrerebbe come NON commerciale? voi sul primo post di questa sezione, rispondete ad un quesito simile, che tutte le ASD di calcio ai ragazzi NON li associa ma li tessera.
2) La ricevuta (sia minorenni che maggiorenni) come deve essere fatta?
3) Se le risposte dovessero essere tutte affermative una ASD può rimanere costituita dai soli soci fondatori, senza avere soci ordinari? (nel nostro caso Presidente-Vice pres.e segretario)?
4) Oppure devo continuare a far compilare il modulo di adesione a socio e associare qualora sia d'accordo il direttivo ecc. ecc. come descrivete bene voi?
Ne approfitto per qualche altra domanda: nel nostro Statuto l'anno sociale e finanziario va dal 1gennaio a 31 dicembre, ma i corsi iniziano come le tessere EPS da Settembre ad Agosto (come anno scolastico).
5) Come anno sociale si intende il periodo in cui noi facciamo i corsi?
6) Quello finanziario si riferisce al REFA che andrebbe fatto dal 1/01 al 31/12?
7) Ci potreste suggerire come organizzarci al meglio per questa incongruenza?
8) e se è il caso, come modificare lo statuto?
1. In teoria si, ma di solito gli EPS non lo permettono. All'atto del tesseramento infatti vi chiedono di dichiarare che le persone che state tesserando siano vostri soci... Questa facoltà è invece concessa da molte Federazioni Sportive Nazionali. Provi a chiedere al vostro EPS comunque.
2. Sono entrate de-commercializzate parificate alle istituzionali. Questo, ovviamente, se siete in regola con tutti i doveri delle ASD.
2b. Legga questo nostro post.
3. A mio parere assolutamente no. Le Associazioni nascono per trovare ed aggregare altre persone che condividano e portino avanti i fini istituzionali. Non sono Aziende a conduzione familiare.
4. Deve ambire a trovare sempre più nuovi soci
5. Legga questo nostro post.
6. Si
7. vedi 5.
8. Direi di no.
Salve, ottimo servizio e lavoro il vostro, i miei complimenti. Vorrei chiederVi la seguente. Siamo una ASD affiliata a FCI
1. Per il nuovo anno, avendo già una associazione con n. soci, possiamo prevedere di consentire l'iscrizioni di nuovi ciclisti solo come AFFILIATI all'ente tramite la nostra ASD, ma NON TESSERARLI come SOCI della nostra associazione?
La ragione di questa è perchè a tanti ciclisti interessa solo la tessera FCI per partecipare a eventi come gare ecc.
2. Se si, le quote che dovremmo chiedere a questi da versare all'ente sono per noi Defiscalizzate (perchè attività istituzionali, in quanto li stiamo affiliando alla nostra FSN)?
1. Sbaglia i termini (rilegga il post di questa pagina9. Sono le Associazioni che si affiliano ad una Federazione, mentre gli atleti vengono o associati alla Associazione o tesserati, per conto di una Associazione, ad una Federazione/ Ente Sportivo (oppure, nella gran parte dei casi, sia associati e poi tesserati).
Quindi, immagino, la sua domanda vera è: "Posso solo tesserare alla FCI un nostro atleta, senza farlo diventare nostro socio?". La risposta è SI, se la FCI vi consente questa facoltà (è una possibilità data solo alle FSN e non alle EPS, ma non tutte lo consentono).
2. Si, sono defiscalizzate se siete in regola come Associazione no profit.
Molto bene! Si Lei ha colto la mia vera domanda, ho magari fatto un po di confusione coi termini AFFILIAZIONE e TESSERAMENTO ma volevo dire quello che Lei ha subitamente Colto.
Grazie per la chiarezza a riguardo.
Vi seguiamo con Interesse.
Luca
salve vorrei sapere nel direttivo fanno parte solo soci fondatori e soci ordinarie,poi i soci sostenitori possono far parte dell'assemblea dei soci ma non hanno diritto di voto e non possono essere eletti,esiste la tessera di adesione all'associazione che serve solo nel partecipare alle iniziative e alle attività ed ovviamente pagare la quota annuale uguale per tutti,e in merito alla tessera di simpatizzante come funziona quale ruolo ha il socio o il tesserato.
Fatemi sapere cosi mi chiarisco le idee grazie.
Rilegga il post di questa pagina e comprenderà che è tutto completamente illecito.
Per quanto riguarda le ricevute da rilasciare ai propri soci come bisogna comportarsi? per esempio la quota associativa e di euro 10 e poi tesseramento a parte di euro 20. In questo caso farò una ricevuta per quota associativa e la seconda per tesseramento?
Come prefisce. Può anche fare una ricevuta singola. L'importante è che la ricevuta sia fatta a seguito di ogni pagamento.
Salve, ho scoperto il vostro prezioso blog solo poco fa; l'ho trovato davvero esaustivo. Ho cercato di leggere tutte le domande e risposte a questo thread, quindi spero di non chiedervi qualcosa che è già stato discusso, nel qual caso me ne scuso. Sono socia di una Onlus di diritto che si occupa di animali abbandonati. Nel nostro statuto, risalente al 2002 non si fa cenno a differenze tra soci ordinari e soci sostenitori e questo mi sembra essere in linea con i vostri giusti suggerimenti. Tutti i nostri soci infatti si sono iscritti come ordinari e tutti versano la stessa identica quota annuale.
1. Ora, se ho capito bene (infatti ve ne chiedo conferma) un socio fondatore non ha alcun dovere né diritto in più di un socio ordinario e l'unica differenza tra i due è che il primo compare nell'atto costitutivo dell'associazine.. è giusto?
Ecco dove voglio arrivare:
2. Il Consiglio dei Soci può deliberare per escludere un socio fondatore (oltre che vice presidente) avendo le giuste cause ben circostanziate?
3. Nel senso: il socio fondatore non ha privilegi particolari in questo contesto?
1. Giusto.
2. Si, ma attenzione di seguire eventuali procedere dello Statuto (in ogni caso l'Assemblea dei Soci è il massimo organo di una Associazione).
3. No, nessuno.
Grazie infinite e complimenti per il vostro spazio facebook!
Emanuela
Buongiorno, mi occupo della contabilità per una ASD in regime agevolato l.398/91. In merito alla registrazione contabile, ho provveduto alla compilazione del registro Iva minori. Partendo dal presupposto che nel rendiconto economico di fine anno, sono dettagliatamente, suddivisi proventi/costi di natura istituzionale da quelli di natura commerciale, posso tenere una unica prima nota, o devo avere due registri di prima nota per ogni tipo di attività?
Come le è più comodo. Non esistono regole fisse al riguardo.
Buongiorno, ad una domanda del blog su anno solare e/o scolastico avete dato questa risposta: "Capisco la scomodità. Questa è una di quelle piccole cose che andrebbe pensata prima... Se la può consolare, avere l'anno sociale che segue l'anno solare è molto più comodo per tanti altri motivi."
1) Mi domando quali sono i motivi per tenere l'anno solare.
2) E' possibile far pagare solo una quota socio e non tesserato, (avendo poi cura di tesserare il socio come Asd presso una EPS).
3) Se invece distinguo le due quote (una Socio e una Tesserato) registrando la tessera presso le EPS, detta quota è considerata commerciale.
1. Ad esempio se l'associazione dovesse avere una partita iva avrebbero un trimestre iva diviso in due anni sociali differenti con un po' di difficoltà di rendicontazione.
2. Si. Ma se si fa male nelle vostre strutture/ iniziative, chi paga?
3. No
Salve, può sembrare una domanda banale, ma ancora non riesco a differenziare le 2 cose, ossia sede legale e sede dei corsi. nel caso dei soci, se le 2 sedi appunto non coincidono, dove dovranno presentare domanda di adesione? in pratica, nel caso di palestre di competenza provinciale, se si è autorizzati ad iniziare le attività dal 1 ottobre in poi, è ovvio che gli interessati presenteranno domanda di adesione da quella data in poi; se invece la stessa va presentata presso la sede legale, allora sarebbe tutto un altro discorso, nel senso che potrebbero presentare domanda anche prima del 1 ottobre inizio corsi. vorrei un pò di chiarezza a tal proposito, grazie mille.
La possono presentare dove gli pare!
Ciao sn una dei soci fondatori e cassiera di una aps siamo solo otto soci fondatori compreso me la segretaria presidente e vicepresidente che sn il direttivo. Accausa di diverse divergenze e incomprensioni vorremmo allontanare il vicepresidente il quale è stato invitato a dimettersi ma nn ne vuole sapere , come possiamo procedere per espurlo dall'associazione? Grazie
Dimettetevi tutti dal Direttivo e convocate una Assemblea Soci per nominare il nuovo.
Nell'articolo parlate dell'importanza di pari diritti e condizioni per tutti i soci... è regolare allora una voce all'interno dello statuto che recita così: "Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri a un massimo di cinque, ne fanno parte in ogni caso i tre soci fondatori quali membri permanenti e non elettivi del Consiglio stesso. I consiglieri svolgono la loro attività gratuitamente, durano in carica tre anni e possono essere rieletti."
Si può decidere, in pratica, che i soci fondatori siano comunque all'interno del direttivo senza essere soggetti a votazione?
Grazie in anticipo per la vostra risposta!
Assolutamente NO, se si vuole essere riconosciuti come Ente no profit e poter godere delle relative agevolazioni di legge.
Si tratta infatti di una clausola NON democratica.
Gentilissimi, complimnti per la vostra professionalità e precisione. Il mio quesito: - una APS prevedere nel proprio statuto le seguenti categorie di soci:
a) fondatori, ordinari, onorari (con tutte le caratteristiche da voi previsti) può prevedere anche:
b) .... le Associazioni S.D., Affiliate all'APS, che nei loro statuti prevedano l’assenza di fine di lucro e quanto previsto nello statuto dell'APS.
1. In questo caso è da precisare che il Presidente rappresenta l'asd presso l'APS?
2. In sintesi, l'asd che si affilia, può diventare un socio dell' APS o no?
Preciso inoltre che nello statuto è specificato che i soci dell'asd, sono considerati tesserati dell'APS.
3. Forse è contorto come meccanismo, ma cosa si deve fare in questo caso?
1. No, è assodato. Di solito si specifica che può delegare altro socio.
2. Si ma... a quale scopo?
3. dipende da 2.
In attesa di una vostra risposta alla mia precedente domanda, ho continuato a leggere le varie domande e risposte del vostro blog.
Ad un certo punto fate riferimento al comma 3 dell'articolo 148 del TUIR.
Testo Unico del 22/12/1986 n. 917
Art. 148 - Enti di tipo associativo. (ex art. 111) (Tuir 917/86)
Testo: in vigore dal 01/01/2004 inserito da: DLG del 12/12/2003 n. 344 art. 1
N° doc. 2530 - aggiornato il 07/09/2010
1. Non e' considerata commerciale l'attivita' svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformita' alle finalita' istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo.
2. Si considerano tuttavia effettuate nell'esercizio di attivita' commerciali, salvo il disposto del secondo periodo del comma 1 dell'articolo 143, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi agli associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto. Detti corrispettivi concorrono alla formazione del reddito complessivo come componenti del reddito di impresa o come redditi diversi secondo che le relative operazioni abbiano carattere di abitualita' o di occasionalita'.
3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.
Mi sono soffermato sull'articolo 1 "Non e' considerata commerciale l'attivita' svolta nei confronti degli associati o partecipanti"....
Nella mia ignoranza sembrerebbe che tutti coloro che partecipano ad attività svolte dalle associazioni siano da considerarsi non commerciali (non solo per i soci o tesserati alle federazioni o enti) andando in contrasto con l'articolo 3.
Cosa ne pensare?
Ringrazio per le innumerevoli risposte regalate sul vostro blog che aiutano persone come me a gestire in modo migliore la propria associazione.
No, se così fosse non si potrebbe mai porre alcuna distinzione... e non sarebbe nemmeno servito tutto il resto della legge! Si intende, di fatto, soci e tesserati.
Buongiorno e complimenti per il vostro blog.
Faccio parte del consiglio di una ASD iscritta alla FIDS.
Su questa pagina avete scritto "NON è così. Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l’altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)".
Era nostra intenzione, mantenendo sempre gli stessi diritti e doveri, lasciare ai soci (atleti e corsisti) la scelta di tesserarsi anche alla Federazione a cui la nostra ASD è iscritta.
E' sottointeso che coloro che praticano agonismo lo debbano fare obbligatoriamente al fine di partecipare alle competizioni organizzatate dalla federazione, mentre i soci ordinari ("sezioni corsisti") lo potranno richiedere quando si avvicineranno all'attività agonistica.
1) Confermate pertanto che è possibile avere soci tesserati alla federazione e soci non tesserati alla federazione con il modello sopra descritto?
2) L'associazione con i soci ordinari "corsisti" (non tesserati alla federazione ma che godono degli stessi diritti e doveri dei tesserati) può emettere la "pezza giustificativa" per la partecipazione ai corsi o è obbligata ad emettere ricevuta fiscale?
Ringrazio anticipatamente per la vostra eventuale risposta
1. Si ma... come li assicurate i non tesserati?
2. Non esiste differenza tra i due documenti.
Buongiorno,
approfitto ancora della Vostra preziosa disponibilità per chiederVi:
1. E' regolare che in una convocazione di assemblea dei soci venga specificato che "hanno diritto di voto i soli soci effettivi in regola con il tesseramente ecc.. ecc.." quando esiste comunque anche la figura di socio simpatizzante all'interno dell'associazione?
2. In caso di risposta negativa alla domanda 1, come posso far valere i diritti dei soci simpatizzanti in sede assembnleare? C'è qualche riferimento normativo che posso far "notare"?
Grazie, cordiali saluti.
1. NO
2. Questo nostro post. Ma l'unico modo è modificare lo Statuto...
Volevo avere un chiarimento riguardo ad una aps che ha una sola categoria di soci che pagano la medesima quota associativa, ma svolge varie attività convenzionate con enti e imprese, allora la domanda è se la aps può prevedere una piccola riduzione della quota associativa per i dipendenti di un'impresa che decidessero di associarsi (pochi euro) per realizzare le attività convenzionate o questo comporterebbe una discriminazione tra i soci. Preciso che in ogni caso tutti gli associati godrebbero degli stessi benefici. Grazie
Tutti i soci devono avere la possibilità di pagare una quota sociale minima uguale per tutti.
1. In riferimento alla domanda di cui sopra, se lo inviamo entro il 31 marzo dell'anno in cui tale modifica è fatta, dobbiamo pagare una penale?
2. Infine, cosa si intende per modifica?
3. Dobbiamo deliberare nel consiglio direttivo che a partire da una certa data la asd farà corsi per soci e farà fede quella data?
1. No
2. Qualcosa che determini il dover rispondere diversamente ad una delle domande poste nel modello.
3. Si
Vi faccio i complimenti siete preparati e gentilissimi. Un ultima domanda:
1. come asd podistica che ha come entrate solo le quote associative e le donazioni, dobbiamo inviare il modello EAS entro i 60gg dalla data dell'atto costitutivo?
2. Se non dovessimo inviarlo, ma in futuro faremo corsi di atletica per i soci con pagamento di una quota mensile, a quel punto dovremmo inviare il modello EAS, ma se lo inviamo dopo i 60gg dalla data dell'atto in cosa si incorre?
1. Non siete tenuti. Ma nulla vi impedisce di presentare subito il modello semplificato (ve lo consiglio).
2. Dovrete inviarlo entro il 31 marzo dell'anno in cui tale modifica diventa operativa.
Siamo un asd podistica; abbiamo soci atleti e non atleti.
1. Il socio non atleta deve fare il certificato medico non agonistico o di sana e robusta costituzione?
Infine, abbiamo deciso di far pagare una quota a tutti i soci di 30 euro, facendo pagare la canotta per gli atleti e la maglietta per i non atleti. Qundi, ad esempio:
2. possiamo fare una ricevuta unica del tipo: "quota sociale+canotta atleta" totale 40 euro per l'atleta e "quota sociale+maglietta non atleta" totale 35 euro per il non atleta
3. oppure due ricevute separate?
4. Se sono separate, la canotta o maglietta è un entrata decommercializzata (noi abbiamo solo CF)?
1. O non agonistico o agonistico. Dovete chiedere a chi siete affiliati, sono loro a stabilire chi deve fare cosa.
2. A vostri scelta
3. vedi 2.
4. E' una discussione con molti se e ma. Legga questo nostro post.
In merito alla domanda di cui sopra; quindi possiamo iniziare sin da ora la procedura di affiliazione a socio (domanda di ammissione, direttivo per convalida domanda, risposta del direttivo di accettazione domanda e richiesta del presidente per il certificato agonistico/non agonistico)
1. però il pagamento possiamo farlo nel mese di Dicembre?
2. Quindi Dicembre andrebbe bene?
3. la quota potremmo registrarla sul bilancio 2014 come "versamento quota del 2015" oppure no?
4. Eventualmennte quale è la regola?
1. Si
2. Si
3. Si (scriverei "versamento anticipato quota 2015"
4. Nessuna
Innanzitutto grazie per l'aiuto che ci date.
Mi rimane ancora qualche dubbio:
1. Una volta accettato il nuovo socio a settembre, questi può fare da subito attività anche se per l'anno in corso non ha pagato la quota Associativa (a settembre anticipa quella per l'anno successivo)?
2. Le "quote corsi" da settembre a dicembre sono considerate istituzionali/decommercializzate o commerciali?
Grazie
1. In teoria non può
2. istituzionali
Buon giorno,
siamo una asd appena costituita; nel verbale abbiano inserito che per questi 3 mesi del 2014 le entrate saranno solo per versamenti dei soci fondatori come anticipo spese per costituzione asd e che i primi tesseramenti a soci partiranno dal 2015; nel frattempo, però, possiamo far firmare il il foglio di richiesta ammissione a socio e solo dopo accettazione del direttivo della domanda, incassare la relativa quota, riportandola poi in bilancio che si tratta di quota relativa al 2015? grazie
No, troppo lontani dal 2015. Un conto è farlo subito a ridosso ma oggi non ha molto senso.
LA NOSTRA SOCIETA' A CHIUSO L'ATTIVITA' 2013-2014 CON UN PASSIVO DI EURO........., CHE RIPARTICO PER LA QUOTI DI SOCI SARA' DI EURO....CADAUNO, PUO' UN SOCIO RIFIUTARSI DI EROGARE LA SUA QUOTA?
PER I DEBITI DELLA SOCIETA', SARA' SOLO IL PRESIDENTE PERSEGUIBILE...
L'Associazione può sicuramente porre un contributo suppletivo per coprire eventuali debiti. Chi non volesse pagarla potrebbe essere espulso.
Salve.
Sono socio fondatore di una ASD di pesca sportiva affiliata alla FIPSAS. Da poco è stata concesso, da parte di un ente pubblico, l'utilizzo gratuito ed esclusivo di una vasca alla suddetta ASD per svolgere le proprie attività. Le domande sono:
1) la gestione della vasca deve avvenire per mezzo della FIPSAS o, come credo, l'ASD avendone l'uso esclusivo e gratuito può gestirla in totale autonomia ?
2) stiamo ricevendo una moltitudine di richieste di iscrizione da parte di nuovi soci che però non hanno intenzione di fare il tesseramento anche alla FIPSAS: dato che fin'ora tutti i soci dell'ASD sono stati contemporaneamente iscritti alla FIPSAS, è possibile che i nuovi siano esentati o la nostra affiliazione è vincolante anche per loro ?
3) stiamo ricevendo anche richieste d'accesso alla vasca da parte di soci di altre ASD (affiliate FIPSAS): poichè in assemblea abbiamo deciso che l'accesso alla vasca è ad esclusivo beneficio dei soci (a meno di gare per raccolta fondi e di manifestazioni similari) gli appartenenti ad altre ASD possono tesserarsi anche da noi ?
Grazie per l'attenzione.
Saluti
Domande molto delicate perchè molto dipende dalle regole di affiliazione. Vi conviene, prima di tutto, porre queste domande per iscritto alla Fipsas. Quando riceverete le risposte ci risentiamo e le valutiamo insieme.
Salve, lavoro occasionalmente per un'associazione e per una cooperativa.
Sono obbligata al versamento della quota associativa?
cortesemente potreste indicarmi i riferimenti legislativi qualsiasi sia la risposta alla mia domanda.
Spero di ricevere chiarimenti in merito.
Grazie mille
Virginia
Per la cooperativa non so dirglielo. Per l'Associazione, se ne è socia e vuole rimanere tale, certamente deve pagare la quota sociale annuale.
Gent.mi siamo appena partiti con un associazione di promozione sociale e siamo un po' in difficoltà. Volevamo inserire diversi livelli di tesseramento e leggendovi, ci siamo resi conto che non è possibile.
1. Da statuto abbiamo diverse tipologie di soci che si distinguono solo in base ai meriti e/o funzioni ma che di fatto hanno gli stessi diritti, è lo stesso un problema?
L'Eas consegnato prevede come risposta alla domanda 9: diverse tipologie di quote associative. Abbiamo sbagliato anche questo.
2. Si pagano delle more per cambiare il modello Eas?
3. Inoltre, tutti i soci devono essere tesserati?
4. Per contributi volontari e/o la quota della tessera (quota associativa?) va per forza rilasciata una ricevuta oppure basta la consegna della tessera?
1. Direi di no.
2. No
3. Uhmmm... in che senso? Tesserati a cosa?
4. Non è obbligatorio ma non farlo è pericolosissimo. Fatelo.
l'art.148 recita:Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche,.....omissis.... non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati."
La mia domanda è cosa si intende per PARTECIPANTI?
Persone che non sono soci ma che attraverso un pagamento di corrispettivo specifico frequentano le attivita di una asd(corsi di danza..fitness..ecc)e in questo caso essendo attività non commerciale cosa bisogna rilasciare per il pagamento effettuato dal PARTECIPANTE?
Grazie
No, si intende i soci o i tesserati alla propria APS/EPS/FSN nazionale.
Buon giorno, siamo una asd podistica appena costituita e vorremmo fare alcune domande:
1) premettendo che abbiamo solo soci fondatori ed ordinari, è possibile che questi soci (fondatori e ordinari) possano decidere di non fare il tesseramento all'EPS?
2. Oppure devono tesserarsi come soci non atleti?
3) Se non sono obbligati a fare il tesseramento all'EPS, il socio non tesserato deve fare il certificato medico agonistico oppure è sufficiente quello non agonistico?
4. In merito alle suddette domande potrei avere anche un riferimento di legge che le disciplina?
grazie infinite
1. Dipende dalle regole di affiliazione dell'eps di Riferimento. Normalmente infatti l'EPS chiede che sia tesserato almeno tutto il direttivo più un numero minimo di altri soci.
2. vedi 1. Ma il punto poi è questo: chi non tesserate come lo assicurate?
3. Fate confusione. Prima di tutto distinguete tra soci non atleti e soci atleti. Gli atleti devono avere un certificato medico sportivo: agonistico o non agonistico dipende dalle regole della FSN/EPS cui siete affiliati
4. No, richiederebbe troppo tempo. E queste sono risposte gratuite. Si fidi!
Buongiorno, sono siamo un ASD affiliata alla Libertas e registrata al CONI che promuove come disciplina sportiva lo sleddog (slitta trainata da cani). Con riferimento al comma 3 dell'articolo 148 del TUIR che così recita: "3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati."
1. vorrei capire se nel nostro caso i tesserati sono solo quelli della Libertas oppure anche quelli tesserati con altri EPS o Federazioni Sportive Nazionali tutte facenti capo al CONI.
Vi chiedo questo perchè un altra ASD ci ha chiesto di fare dei corsi di formazione (di sleddog) ai propri soci ma questa ASD fa parte della Federazione Italiana Sport Cinofili e non della Libertas;
2. vorrei sapere se queste entrate sono considerate ricavi commerciali o invece entrate decommercializzate.
1. Solo quelli Libertas. (Ma la FISC non fa parte della Libertas?)
2. Decommercializzate se avete tutti i requisiti necessari.
salve,
quindi nello statuto non è possibile prevedere la figura di socio sostenitore con la seguente dicitura: "persona fisica o giuridica che sostiene gli scopi dell'associazione e che eroga contribuzioni volontarie straordinarie".
Ciò significa anche che:
- non è tenuto a pagare quota associativa? e neanche iscrizione?
- non ha diritto di voto??
- non è necessario inserirlo nel libro soci??
grazie
Non capisco esattamente la domanda. I soci sostenitori possono esistere, per carità. E' chiaro che essendo soci, al pari di tutti gli altri, devono:
1. essere nel Libro Soci
2. pagare la quota sociale annuale
3. avere tutti i diritti di elettorato attivo e passivo e, più in generale, gli stessi diritti di qualsiasi altro socio.
Salve, riguardo il fatto che si possa avere tesserati ma non soci.
Il tesseramento, nella nostra FSN FITeT, viene fatto tramite Internet tramite un account della società sportiva.
1. Come verificare che ci possano essere tesserati e non soci?
2. Dovrebbe essere scritto chiaramente nello statuto della FSN?
3. Basta chiederlo direttamente in federazione (c'è il rischio che cadano dalle nuvole)?
1. Non c'è nulla da verificare. Quanto tesserate un atleta nessuno, oltre voi, può sapere se questi è vostro socio oppure no. Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/13/procedura-corretta-nuovo-socio-associazione-asd/
2. Non è detto ma sicuramente sarebbe il primo posto dove guardare.
3. Si, io farei un mail con richiesta di risposta scritta. Poi ci faccia sapere!
1) si ma ad un controllo non saremmo più solo noi a saperlo!
2) ok
3) proverò ed in caso vi faccio sapere senz'altro.
Ancora non ho avuto risposta scritta, ma nello Statuto all'articolo c'è scritto:
Art.13 TESSERATI
1.Tesserati alla F.I.Te.T. sono:
- gli atleti;
- i dirigenti societari e federali;
- i soci degli affiliati;
- i membri d'onore;
- i tecnici sportivi, inquadrati negli appositi albi federali;
- gli ufficiali di gara, inquadrati negli appositi albi federali;
- i medici sociali e federali.
2. Il tesseramento degli atleti, dei dirigenti societari, dei medici sociali e dei soci degli affiliati è valido solo dopo l’accettazione della domanda di affiliazione o di riaffiliazione della società di appartenenza.
Art.18 ATLETI
1. Gli atleti sono inquadrati presso le società per le quali hanno sottoscritto regolare tesseramento.
fonte statuto: http://www.fitet.org/la-federazione/comunicati-federali/doc_download/675-statuto-federale-2012.html
Nell'Articolo 13 si specifica ATLETI e successivamente SOCI DEGLI AFFILIATI. Quindi deduco che le società sportive possono avere Atleti NON soci. Nell'articolo 18 si parla di inquadramento, ovvero un Atleta è inquadrato presso la società sportiva che lo tessera, ma questo non vuol dire che deve esserne per forza socio.
Deduco male?
In attesa di risposta scritta dalla federazione...
Saluti
Deduce bene ma, appunto, decide la federazione.
Il nostro statuto non dice nulla in merito. Vorrei sapere se il Direttivo può stabilire annualmente la quota associativa per diventare soci o resta a vita quella stabilita per la prima volta al fine di evitare differenze tra soci iscritti il primo anno e quelli iscritti negli anni successivi.
Grazie
DEVE stabilirla annualmente-
Grazie di cuore.
Grazie mille,continuerò a leggere i vostri post per informarmi! e possibile anche avere una consulenza diretta?
Certamente: legga qui http://www.teamartist.com/consulenza/
La ringrazio per la risposta,
quindi mi pare di capire che:
1) ad ogni iscrizione del bambino deve seguire l'approvazione del consiglio direttivo;
2) nel nostro statuto non è prevista una quota associativa annuale, possibile?
3) nel rendiconto di fine anno con quale voce vanno registrate le quote per i corsi? visto che per quota associativa si intende la quota annuale?
1. Si, ad ogni RICHIESTA di iscrizione.
2. Si... ciò non toglie che non possiate comunque sottrarvi da quest'obbligo.
3. Contributi per corso sportivo "Calcio Pulcini XXX"
Salve, sono tesoriere di una ASD polisportiva giovanile salesiana (attività oratoriale); nel nostro statuto sono previsti diversi tipi di soci, oltre a quelli fondatori, ci sono quelli ordinari (che nello statuto sono specificati come coloro che collaborano volontariamente alla vita dell'associazione sugli aspetti tecnici e organizzativi) e poi soci juniores (che nello statuto sono tutti gli atleti minorenni che vengono ad iscriversi alle nostre attività: calcio,pallavolo e basket).
A. Leggendo lo statuto e i vostri post sono arrivato alla conclusione che tutti i bambini che vengono ad iscriversi alle attività sportive,accompagnati dai loro genitori o tutori, diventano soci dell'a.s.d.
B. al momento dell'iscrizione in segreteria ,noi usiamo la prassi di richiedere un acconto e poi delle rette mensili (la quota totale comprende abbigliamento,tesseramento figc o CSI ecc ecc) nel rendiconto tutto questo compare come quota associativa.
C. facciamo compilare un foglio di autocertificazione con fototessera del minore, con i suoi dati e quelli del genitore, specificando quale attività sportiva il ragazzo ha richiesto di frequentare.
le volevo chiedere se in questa prassi ci sono anomalie.
A. Conclusione non perfetta: non potete infatti essere voi a decidere chi considerare socio o meno. Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/13/procedura-corretta-nuovo-socio-associazione-asd/
B. No, la quota associativa annuale è da conferire in soluzione unica e, la quota base minima, deve essere uguale e conferita da tutti i soci (quindi anche dai membri del direttivo per intendersi). Le quote di contributo per i corsi invece devono essere distinte e possono essere conferite con soluzioni diverse.
C. Veda l'articolo di A. sulle domande.
Buongiorno... rieccomi.
1. sono tesoriere di una ASD, i giocatori, tesserati USC, devono essere per forza soci?
2. per i soci fondatori, nominati nel regolare statuto, è necessaria la domanda di iscrizione? o basta lo statuto e l'iscrizione nel libro soci?
3. grazie avete un blog favoloso. E' possibile darvi un contributo?
1. Intende ASC? Quest'ultimo è un Ente di Promozione Sportiva. Per tesserare un atleta ad un EPS, egli deve essere socio della ASD per cui viene tesserato.
2. Basta l'atto costitutivo e la registrazione sul libro soci. Non serve domanda aggiuntiva
3. No, ma può acquistare un pacchetto da 20 quesiti in un anno via posta elettronica a 97 euro iva inclusa: http://www.teamartist.com/consulenza/
Buongiorno, sono presidente di una associazione sportiva dilettantistica, vorrei porle alcuni quesiti:
1. basta una qualsiasi mancanza (differenziazione tessere) per perdere la qualifica di ente non commerciale, oppure va visto in una prospettiva più ampia dell'associazione stessa?
2. se il socio è consapevole di questa differenziazione è libero o no di accettare ed associarsi?
3. e comunque se in buona fede si è commesso un errore si va al patibolo?
trovo norme che disciplinano ciò che si deve o non si deve fare, ma non trovo norme che indichino la perdita di qualifica di ente non commerciale a causa di inadempienze se non quelle previste nel dlg 460/97 e del art 149 del tuir.
1. Dipende dalle decisioni del singolo ispettore fiscale. Abbiamo visto perdere tale qualifica per molto meno.
2. Sicuramente. Ciò non toglie però che se un ente non ha i requisiti per essere considerato no profit dallo Stato... perda tale qualifica!
3. Non mi faccia rispondere.
Buongiorno, detto che tutti i soci devono pagare la stessa quota associativa,
1. con che formula posso far pagare l'iscrizione a dei corsi di musica?
Noi siamo un associazione culturale e tra le finalità dello statuto c'è quella di formazione musicale.
2. Questo implica che l'attività dei corsi sia un attività non commerciale?
Grazie
1. La quota associativa annuale minima deve essere la stessa per tutti. Ciò non toglie che i soci possano invece pagare quote diverse per partecipare alle attività della Associazione.
2. Assolutamente no. L'attività non commerciale è solo quella rivolta ai soci/tesserati (e non di ogni tipo: ci sono attività che sono sempre e comunque commerciali anche se rivolte a soci/tesserati).
Ciao a tutti! Volevo chiedere al nostro esperto, visto che voglio mettere su una società culturale con attività di diverso tipo da manifestazioni a congressi ecc.. Cosa mi conviene fare dal punto di vista legale, ora mi spiego: Volevo fare una associazione con soci con eguali diritti a cui tramite tesseramento e quindi versamento di una quota annuale i tesserati hanno pieno diritto a partecipare al calendario di attività della associazione stabilito di anno in anno;
1. cosa mi conviene, tesserare e far diventare socio, o semplicemente tesserare chi vuole partecipare agli eventi?
2. Il fatto che i tesserati contribuiscano economicamente all'associazione costringe ad aprirmi una partita IVA quindi come se fossi una attività che vende un servizio? (Questa è la cosa che vorrei evitar)
3. Quali articoli mi consiglia di leggere in modo da farmi un quadro chiaro di come si deve impostare una società con soci e tesserati?
4. Infine per aprire una società come questa a quali uffici devo rivolgermi precisamente?
Grazie anticipatamente!!!
1. Tesserare a cosa?
2. Non necessariamente
3. Tutti
4. Società? Non era una Associazione?
Buongiorno, vorrei capire se il principio del punto 9 modello EAS che avete assunto per corroborare l'affermazione che tutte le associazioni che presentino la distinzione tra soci Ordinari, Simpatizzanti, Sostenitori, Onorari, non abbiano uno Statuto a norma, sia valida anche per le associazioni Onlus, in quanto queste ultime non sono tenute a presentare il modello EAS.
Vi prego per favore anche di darmi i riferimenti legislativi (nel caso sia l'art 148 del TUIR quale è/sono comma di riferimento).
Non abbiamo scritto quello che dice: il punto è che la distinzione ci può essere ma non può portare a diversi diritti/doveri tra le diverse categorie di soci. Questa regola è valida per tutte le Associazioni no profit (e quindi anche per le Associazioni onlus). Legga questo nostro post.
Mi pare quindi di capire che:
-1 Soci fondatori, ordinari, sostenitori sono tenuti ANNUALMENTE al pagamento della stessa quota associativa;
-2 è possibile prevedere quote differenziate fra gli associati in base all’appartenenza a categorie diverse di soci (fondatori, ordinari, sostenitori) purchè ciò non corrisponda a disuguaglianze in merito a diritti di tipo amministrativo, prevedendo ad esempio che solo determinate categorie di associati godano del diritto di voto.
-3 i soci onorari che non paghino la quota associativa ci possono essere a meno che siano pochi (max 3) e dimostrabili nella loro carica/valenza.
Mi sbaglio?
1. Si
2. Si, ma deve anche essere possibile per il socio scegliere la "categoria" cui aderire
3. Si
Grazie mille siete dei grandi per puntualità e precisione.
Ce ne fossero di servizi così!
Salve,
ho letto che consigliate alle APS culturali di corrispondere compensi per lezioni/visite guidate a docenti/guide che siano soci (piuttosto che terzi). Noi nella sostanza vorremmo far pagare a costoro una quota associativa maggiore rispetto a quella dei soci ordinari. Potremmo aggirare il divieto normativo stabilendo per regolmento interno o nella lettera d'incarico ai suddetti docenti che costoro sono tenuti oltre a corrispondere oltre alla quota associaztiva (uguale a quella degli altri soci) anche un contributo associativo. Se si dobbiamo specificare la motivazione del contributo (che so per spese amministrative o altro)?
Grazie mille
Posto che non riesco a comprendere come siano collegate le due cose (perchè dovrebbero contribuire di più dei soci ordinari), il concetto di "aggirare le norme" non può trovare risposta in questo Blog.
Salve,
Innanzitutto mi complimento per il blog perché è fonte di informazioni estremamente utili.
Volevo farvi una domanda un po' particolare.
Sono presidente di un'associazione di volontariato e all'inizio di quest'anno alcuni membri si sono dimessi volontariamente.
In genere le quote associative sono una preziosa risorsa per portare avanti le nostre attività, che ci permettono di coinvolgere gli utenti in maniera totalmente gratuita. Questo abbandono rappresenta quindi una mancata entrata che mette a repentaglio le nostre attività. Dato che i soci si sono dimessi all'inizio del 2014, non comunicando la volontà di abbandonare entro il 31/12/13, mi chiedevo se posse possibile obbligarli a pagare la quota associativa.
Vi ringrazio in anticipo
Giovanni
In linea puramente teorica sarebbero tenuti al pagamento. Ma "obbligarli" è abbastanza dura...
Grazie della risposta,
Quindi non posso fare nulla se non sollecitare il pagamento, sottolineare il loro debito e sperare nella loro buona volontà.
buongiorno, siamo un asd di ciclisti che non organizza eventi ufficiali o gare ma semplicemente gite fuori porta a scopo di divertirsi insieme, continua a non esserci chiaro se un associato della nostra asd sia obbligato anche per legge a tesserarsi con l'ente al quale è affiliata l'asd perchè ci dicono sia obbligatoria l'assicurazione.
grazie
No, non è obbligato ma... se si fa male ne risponde il Presidente col suo patrimonio personale! Pensa che ne valga la pena? La risposta è no ed è per questo che il 100% delle ASD gestite con buon senso tessera ad un EPS tutti i propri atleti.
Siamo un\'ass. ads già costituita e ci sono alcune persone che vogliono entrare in associazione ma non vorrei dare loro diritto di voto, con quale tipologia di\"socio\" posso associarli?
Legga il post di questa pagina e scoprirà perchè non può farlo.
SALVE dovrei procedere a una variazione del consiglio direttivo di un associazione : presidente , tesoriere e altri membri.
che adempimenti devo porre in essere grazie mille
Prima di tutto ad una Assemblea Soci, secondo lo Statuto. Poi aggiornamento dell'anagrafica fiscale e altre cosette indicate in questo post.
Salve, complimenti per il vostro aiuto, vorrei farvi alcune domande: ho registrato un piccola associazione culturale a gennaio del 2013,che ha già svolto a ottobre scorso un premio letterario di poesia. Soci iniziali n.3: io, mia moglie e mio figlio, nella speranza che si aggiungono altri strada facendo/ la sede dell'associazione è a casa nostra a titolo gratuito/ al momento dell'iscrizione l'impiegato dell'agenzia delle entrate non mi accennò per niente del modello EAS che dovevo inviare dopo 60 giorni dalla costituzione dell’associazione e quindi ad oggi non ho inviato nulla, sono venuto a conoscenza per caso di questo modello EAS che ho preparato assieme al modello F24 con codice tributo 8114 di €, 258,00 che pagherò a breve per sanare la posizione, consigliatomi dal cal center dell'agenzia delle entrate.
DOMANDA n.1 il numero di 3 soci bastano per l’inizio dell’apertura di un’ associazione?
DOMANDA N.2 i 3 soci siamo:Io mia moglie e mio figlio, si può fare?
DOMANDA N.3 la sede dell’associazione è a casa nostra a titolo gratuito, si può fare?
DOMANDA N.4 nel modello EAS dopo il 38°rigo c'è una domanda che dice: perdita dei requisiti, devo confermare la perdita o lasciare il rigo vuoto?
DOMANDA N.5 il 15° rigo dice: che l'attività nei confronti dei non associati è svolta: abitualmente-occasionalmente oppure no, da precisare che l’associazione svolge una sola manifestazione all'anno con offerte, tutte registrate su un conto corrente, cosa devo confermare?
DOMANDA N.6 nel modello F24 per il versamento di 258,00 quale anno di riferimento (2013 oppure 2014) devo scrivere?
1. Si
2. Sembra più una azienda a conduzione familiare, ma non è illegale. Ovviamente introdurrete nuovi soci nel tempo... giusto?
3. Se fate un comodato d'uso gratuito registrato, si
4. vuoto direi
5. direi che si tratta di una attività occasionale.
6. Se ho compreso, 2013-
Mi faccia capire: cosa sono queste "offerte" di cui parla alla domanda n°5?
Buongiorno,
a breve ci saranno le elezioni del consiglio direttivo della ASD sci club al quale sono tesserato.
Posso presentare la mia candidatura nonostante sia anche allenatore dello stesso sci club e quindi percepisco un rimborso spese?
Grazie per la disponibilità
Se nulla osta dal vostro statuto, assolutamente si.
domanda: è possibile cambiare la quota sociale per l'anno in corso? cioè è possibile aumentare la quota sociale per i nuovi iscritti a partire da una certa data?
Assolutamente no. Potete variare altri tipi di contributi (per partecipare ai corsi ad esempio) ma non la quota sociale annuale.
Salve, sono la segretaria di una asd:
1. volevo sapere se i membri del direttivo (soci fondatori) possono essere esonerati dal pagamento della quota sociale annua (30€ pax)considerando che in questo specifico caso abbiamo registrato statuto e atto costitutivo spendendo di più (quasi 70€ a testa)?
2. inoltre volevo sapere se per i verbali del consiglio direttivo, (volendo fare una cosa sistemata e volendo differenziare verbali del direttivo da quelli dell'assemblea dei soci) possono essere contenuti in un libro (di quelli che si coprano già preposti) intitolato "verbali consiglio amministrativo"?
1. Assolutamente no. Ma il pagamento delle spese di costituzione può essere ricondotto ad un prestito infruttifero e quindi restituito (fate i giusti verbali del caso).
2. Si, ma ve benissimo anche un semplice quadernone.
Buongiorno,
volevo sapere se una palestra che da S.R.L. è diventata Associazione Sportiva Dilettantistica può far pagare annualita' diverse o meglio fa i prezzi in base alla simpatia e amicizia. Non trovo giusto che si paghino prezzi diversi per usufruire del medesimo servizio.
Grazie per l'attenzione resto in attesa di cortese sollecito riscontro.
Cordiali saluti.
ANNALISA
Direi proprio di no. Ma lei è cliente o socia di questa palestra?
Salve!
Avrei 2 domande da fare:
1- La ns Asd effettua cene sociali all'interno della struttura del circolo, possono accedere a qs cene anche famigliari o amici dei soci ed eventuali tesserati o possono essere presenti solo i soci effettivi?
2- Una Asd che si occupa di equitazione e fa anche attività ricreativa (ping pong, giochi a carte ecc) può tesserare delle persone interessate anche solo a qs genere di attività?
1. Senza entrare sulle questioni legate alle licenze di somministrazione alimenti e bevande, ai regolamenti di igiene, etc, solo soci e tesserati.
2. Se lo Statuto non lo esclude direi di si.
Da quello che ho letto mi è parso chiaro che, da presidente di un'ASD affiliata a una DSA e registrata al CONI, ammesso che il mio statuto e statuto/regolamenti della DSA di appartenenza non mi vincolino a tesserare tutti i soci, posso legittimamente avere a che fare con:
- soci della mia associazione tesserati alla DSA (opzione comunque sempre preferibile)
- soci della mia associazione non tesserati alla DSA
- tesserati alla DSA dalla mia associazione ma NON miei soci
(1) Indipendentemente dalle 3 categorie di soci, vi si applicano le stesse considerazioni in termini di attività istituzionale/commerciale per le prestazioni, ad esempio, di corsi o allenamenti?
(2) Quali sono diritti e doveri dell'associazione verso i tesserati NON soci e viceversa? Ovvero, so di dover avere la copia del loro certificato medico, so che i non soci non hanno diritto a prendere parte alle assemblee ma anche non hanno il dovere di pagare la quota annuale all'associazione (giusto???), ma quali altre considerazioni si applicano?
(3) Come ricevuta per la quota di tesseramento (il cui importo è fissata dalla DSA) posso usare una ricevuta semplice ed, eventualmente, applicarci sopra una sorta di ricarico (minimo, tipo 2€) per il servizio di tesseramento alla DSA per chi non è socio (in fondo, pur perdendoci tempo per seguire l'iter di tesseramento, il tesserato non socio non contribuisce in alcun modo alle "casse" dell'associazione, come invece fa il socio con la quota annuale).
Grazie mille per le delucidazioni.
1. Se intende il principio della de-commercializzazione, si.
2. Se non soci, perchè mai dovrebbero pagare la quota associativa annuale? Non ne avrebbero alcun titolo. In pratica sono atleti tesserati per voi ma non hanno alcun diritto/dovere cui fanno invece riferimento i vostri soci.
3. Non so cosa sia una "ricevuta semplice". Sicuramente può applicare i "costi indotti" dalle operazioni di segreteria per il tesseramento.
Grazie!
Alla (2) in sostanza, quindi, il rapporto tra ASD e tesserati non soci si riduce semplicemente:
- nell'obbligo per l'ASD di tenere i loro certificati medici (come per altro per i tesserati che sono anche soci) e vigilare affinché i tesserati non in regola con il certificato non vengano iscritti alle gare
- nell'obbligo per il tesserato di fornire all'ASD un certificato medico valido (e rinnovarlo qualora scada) e di non partecipare alle gare qualora non sia in regola con il certificato.
1. Corretto?
- nell'obbligo per il tesserato di pagare la propria quota di tesseramento (qualora i regolamenti dell'ASD lo richiedano) e/o inserimento negli albi tecnici della FSN/DSA/EPS con eventuale ricarico per "spese di gestione"
E, chiaramente, un tesserato gode di eventuali indennità/premi/rimborsi che l'ASD dovesse prevede...
2. Giusto?
1. In linea di massima, si. Poi bisognerebbe entrare nel dettaglio dell'Associazione per essere più precisi.
2. idem
Ok perfetto. Se riformulo le domande con la variante FSN quali sono le risposte?
Grazie infinite.
1. Si
2. No, mi parrebbe un raggiro- tra l'altro facilmente riscontrabile-
1. Salve da quando ho capito leggendo questo blog i nostri bambini che seguono i corsi di calcio potremmo solo tesserarli con l'eps e i corrispettivi pagati sarebbero comunque considerati de-commerciali. Giusto?
2. Ultima domanda qualora una asd gestisse un campo di calcetto comunale potrebbe tesserare tutte le persone che affittano il campo e incassare la somma per l'affitto in forma de-commercializzata?
Grazie mille
1. Sbagliato. Per tesserare un atleta ad un EPS (diversamente che ad una FSN) bisogna che sia vostro socio.
2. vedi 1.
Grazie della disponibilità.
Le marche da bollo le mettiamo, anche se potremmo fare un po i "furbetti", in quanto la quota iscrizione al corso scuola calcio è di euro 210 pagabili in 3 rate (quindi 70 x 3).
Per praticità rilasciamo ad ogni pagamento un ricevuta "promemoria" numerata, mentre a fine anno ne emettiamo una fiscale dove in un apposito campo, vengono riportati i dati dei 3 promemoria.
Comunque nel sito della finanza, credo d'interpretare che per essere veramente fiscali le ricevute devono essere prenumerate.
http://www.gdf.gov.it/GdF/it/Servizi_per_il_cittadino/Consigli_utili/info-2066592569.html
Saluti
Saluti
Nonostante abbia partecipato al Vs convegno di Livorno, mi permangono dubbi su quanto emerso.
1 Le Quote associative devono essere uguali per tutti
2 Le Ricevute per le detrazioni figli minori iscritti ai corsi, devono essere fiscali
Parlando con numerosi colleghi, e su altri blog, non trovo piena conferma su questi due punti.
A me risulta che le quote possono essere differenziate -confermato dall'associazione dei Milan Club relativamente ai punti soci Junior e soci Senior
-da blog di altri Professionisti con conferma scritta "la possibilità di differenziare le quote sociali non è vietata per legge, ma a tale eventuale differenziazione non devono seguire disparità di trattamento tra i soci o diverse possibilità di accesso ai “servizi” erogati dall’ente.
Buon lavoro"
Voi mi confermate il contrario?
Grazie
1. La quota sociale minima annuale per potersi associare alla Associazione deve essere uguale per tutti. Cosa vuol dire? Che può differenziare le quote ma non obbligare una particolare categoria a dover pagare di più per avere gli stessi diritti di altre categorie. In sintesi: deve essere una scelta del singolo associato quello di versare una quota maggiore per far parte di una diversa categoria e, a questa categoria, non devono essere attribuiti maggiori privilegi.
2. Ci pensi: a suo parere lo Stato può accettare che si alleghi come pezza giustificativa di detrazione dai propri redditi una ricevuta non fiscale? Inoltre, se proprio vogliamo essere precisi, il concetto di "ricevuta non fiscale" nemmeno esiste...
Saluti e grazie, per il primo quesito ok capito tutto.
Mentre per il 2 quesito, non capisco perchè nessun CAAF o Commercialista, al quale vengono portate le nostre ricevute, (ne facciamo circa 200 l'anno) che rilasciamo per le detrazioni pratica sportivi figli, le ha mai rifiutate o contestate.
Sono passate anche da una verifica fiscale, a cui poco tempo fa siamo stati sottoposti.
Nelle guide IRPEF troviamo ...................
Le spese devono risultare da idonea documentazione che può consistere in un bollettino bancario o postale, ovvero fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risultino:
• la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale ovvero, se persona fisica, il nome cognome e residenza, nonché il codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione;
• la causale del pagamento;
• l’attività sportiva praticata;
• l’importo corrisposto per la prestazione resa;
• i dati anagrafici del praticante l’attività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.
Nel presente rigo vanno comprese anche le spese indicate con il codice 16 nelle annotazioni del CUD 2013 e/o del CUD 2012. ....
Si parla sempre di ".. ricevuta o quietanza di pagamento da cui risultino ..".
Sensa dubbio la Vs interpretazione è quella giusta, ma noi comuni mortali come dobbiamo intenderla?.
Grazie
Non capisco, qual è il dubbio? A suo parere che cosa determina il fatto che una ricevuta sia "fiscale" o meno?
Saluti.
Per defininizione:
La ricevuta fiscale, deve contenere:
•numerazione progressiva prestampata per anno solare, anche con l'adozione di prefissi alfabetici di serie
•data di emissione
•ditta, denominazione o ragione sociale, ovvero nome e cognome se persona fisica, domicilio fiscale e numero di partita IVA dell'emittente, nonché l'ubicazione dell'esercizio in cui viene esercitata l'attività
•natura, qualità e quantità dei beni e servizi che sono oggetto dell'operazione
•ammontare dei corrispettivi dovuti comprensivi dell'imposta sul valore aggiunto
Ok per tutti i requisiti formali ed eccezione di:
... numerazione progressiva prestampata per anno solare...
Le ns ricevute vengono numerate progressivamente solo all'atto dell'emissione.
Normalmente le R.F. che si acquistano hanno sia la numerazione progressiva prestampata, che un campo previsto per una umerazione interna.
Quindi, pur mancando della numerazione progressiva prestampata, le nostre ricevute (come da Vs modello, sono fiscali)?
Grazie
Se avete anche cura di aggiungere la marca da bollo di 2 euro per gli importi superiori ai 77,47 euro, SI.
Ma il punto, glielo ripeto, è che non possono esistere "ricevute non fiscali". Una ricevuta o è fatta a regola, oppure è carta straccia.
"più o meno" mi lascia perplesso...cosa c'è che secondo voi non va? Non è possibile richiedere contributi differenti per differenti servizi? (ad es. allenamenti per principianti possono costare meno perché di durata inferiore rispetto a quelli per avanzati e di conseguenza il rimborso o compenso orario per l'istruttore cambia). Naturalmente la quota iscrizione annuale all'associazione sarebbe la stessa.
La quota sociale annuale non è una quota di "iscrizione".
Diversamente potete fare una "quota annuale" di contributo per l'uso degli spazi e delle attrezzature.
Salve, in un articolo del nostro statuto (ASD)è scritto:"....Non sono ammessi soci temporanei. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di suddividere i Soci in differenti categorie in relazione a differenti quote d'iscrizione e/o quote aggiuntive. Tali categorie, pur mantenendo i medesimi diritti-doveri, hanno possibilità di fruire delle attività e servizi con differenziate modalità di pagamento." Ritenete sia regolare?
Sulla carta... forse si. Poi si dovrebbe vedere come applicate questa norma-
Per vari motivi l'associazione è inattiva dalla costituzione (2010) ossia non ha altri soci oltre i 3 fondatori che hanno cmq versato ogni anno la sola quota iscrizione. Questo dovrebbe essere l'anno buono e si è pensato di fare in questo modo:
quota iscrizione annuale all'associazione uguale per tutti; poi il socio può scegliere se versare una quota per partecipare agli allenamenti per un periodo (es.dal 2 giugno al 2 agosto)indipendentemente da quante volte partecipa;oppure abbonamento a seduta da utilizzare entro una certa data.
Altra opzione potrebbe essere stabilire una quota associativa annuale di importo più elevato che consenta ai soci anche la partecipazione libera a tutti gli allenamenti organizzati o cmq previsti (non ci sarebbe più un corrispettivo specifico o quota aggiuntiva). TUTTI I SOCI AVRANNO GLI STESSI DIRITTI E DOVERI come previsto in Statuto. Tutti i Vostri suggerimenti sono graditi. Grazie ancora
Più o meno dovrebbe funzionare.
nella nostra associazione teatrale dobbiamo risolvere una questione legata al pagamento della quota sociale; ovvero ci ritroviamo con alcune persone che esprimono il desiderio di continuare a collaborare ma di non essere soci ovvero di non voler pagare la quota sociale; pertanto avremo pensato di fare due categorie: soci tesserati che pagano la quota annuale e che sono partecipi alle cariche sociali, ASSOCIATI di SCOPO che pur collaborando sono liberi di andarsene ovvero che non pagano la quota sociale e pertanto non sono eleggibili ne' possono avere diritto di voto ma solo di parola (pertanto sono soci di fatto temporanei). E possibile una simile soluzione oppure quale?
Il punto è questo: questi "associati di scopo" in qualche modo darebbero dei soldi alla Associazione a qualsiasi titolo? E, se si, in quali casi?
Stavo pensando di contribuire con la mia adesione alla LILT (lega lotta contro i tumori) quando leggendo lo statuto (onlus) trovo proprio questa differenzazione.
Art. 3 comma 1
a) soci ordinari;
b) soci sostenitori;
c) soci benemeriti;
d) soci onorari
con quote che vanno dai 15€ ad oltre 300€... ma il principio di democrazia? Qui non viene applicato?
Tanto di cappello per l'opera svolta, ma questo non li autorizza a non rispettare la legge.
La cosa che piu mi perplime, è che il CDN (consiglio direttivo nazionale) è nominato Art 6 comma 4, dal Ministro della Salute....
Commenti in merito?
Il punto è questo: a diverse quote corrispondono diversi diritti?
Salve,sono presidente di una ASD di burraco da due anni,affiliata ad un EPS, ASD che ha come oggetto sociale l'insegnamento del gioco del burraco come momento di aggregazione sociale, effettuiamo corsi di apprendimento gratuiti,partecipiamo a Campionati di circolo,regionali e Nazionali organizzati dall'EPS a cui siamo affiliati.Siamo una piccolissima ASD di giovani soci che si ritrova una volta a settimana ma, il carico fiscale a questo punto è veramente assurdo, vien voglia di mollare tutto.
I ns dubbi, dopo aver letto i vostri suggerimenti,sono questi:
1)abbiamo un numero limitato di soci(10) e un numero elevato di tesserati(200) che partecipano saltuariamente ai tornei, tutti regolarmente tesserati all'Ente di promozione, l'Ente di promozione li vuole tutti soci della ASD.
Vi sono per legge chiari compiti per i soci di una ASD (devono partecipare alla vita della ASD), vi sono poi le disposizioni del TUIR a cui pure voi fate riferimento e la prassi per l'iscrizione come soci che non è immediata.
Noi abbiamo cercato di risolvere il problema in questo modo: tesseriamo tutti all'Ente di promozione consegnando loro le tessere e li facciamo partecipare ai tornei o ai corsi, chiediamo ai freguentatori più assidui se vogliono aiutarci nell'organizzazione della ASD e a quel punto viene da loro compilata la richiesta per diventare socio, che sara' poi sottoposta al Consiglio direttivo. In questo modo riteniamo di avere soci veri,solo che è sempre molto difficile trovarne di disponibili ad aiutare, preferiscono rimanere tesserati. Ci chiediamo ma siamo nel giusto?
2)A quali problemi andiamo incontro con l'EPS se i loro tesserati non sono iscritti al ns libro soci?
Premetto che l'unico foglio che loro danno allegato alla tessera non va restituito a loro firmato,ma è praticamente una richiesta di iscrizione a socio alla nostra ASD che deve avvenire secondo loro nel momento stesso del tesseramento. Noi non facciamo firmare tale foglio ma uno nostro nel quale è ben specificato che si tratta di un tesseramento all' EPS a cui l'ASD è affiliata allegando allo stesso, il modello con numero di tessera da loro prestampato, datoci dall'EPS. Loro ci richiedono solo un file con determinati dati, giorno del tesseramento, n° di tessera,nome cognome, residenza data di nascita.
Sperando di essere stato chiaro vi ringrazio per la velocità e competenza con cui rispondete alle varie domande che vi poniamo e per la continua informazione che ci fornite su facebook.
Andrea
1. No. Nel momento in cui li tesserate, dichiarate all'Ente che sono vostri soci. Quindi dichiarate il falso...
2. Con l'EPS? Credo che non sia nel loro interesse sollevarvi problemi. Il problema potrebbe invece essere sollevato in un controllo fiscale... il che è molto peggio.
Salve sono socio fondatore di una associazione di volontariato che segue i bambini autistici e le loro famiglie: siamo appena nati, con tanto entusiasmo ma poca esperienza.
Le domande sono rivolte al corretto inquadramento di soci e volontari: premettendo che tutti i soci sono uguali e pagano in egual misura la tessere annuale, non mi è chiara la differenza (se c'è) tra le 2 categorie:
1. Il volontario deve essere anche socio o no?
2. Il volontario è obbligato a pagare la tessera?
3. Ci sono compiti che possono essere svolti solo da soci o tutti possono far tutto??
4. C'è obbligo di assicurazione per i volontari nei confronti dei terzi??
Molte grazie in antiicpo per l'aiuto
1. Non obbligatoriamente, ma mi pare sempre strano quando non è così. Inoltre il volontario deve essere assicurato e per questo motivo, normalmente viene associato e poi tesserato ad un ente nazionale.
2. Quale tessera?
3. Dipende dai vostri regolamenti interni. Ma un volontario che non viene in qualche modo inquadrato con voi è un estraneo. Come può quindi operare a nome vostro? Per questo si tende ad associare sempre tutti i volontari.
4. Dipende dal tipo di Associazione... ma tendenzialemente, si.
Grazie, quindi riassumendo ed usando un po di buon senso possiamo dire che tutte le persone facenti parte l'associazione è bene che assumano la qualifica di socio e se previsto paghino un tesseramento simbolico/quota associativa; l'organizzazione interna stabilirà i vari compiti da affidare per il bene dell'organizzazione ed è buona norma che ci sia una assicurazione per tutti indistintamente che ne tuteli l'operato.
L'unica cosa inesatta è sulla quota sociale annuale: essa è obbligatoria e di minimo 5 euro.
Buongiorno, vorrei chiederevi una Info. E' possibile per un'associazione culturale far aderire nuovi soci durante un evento organizzato?
NO. E' possibile proporre di compilare la richiesta di iscrizione. Ma l'accettazione non può avvenire contestualmente (al massimo il giorno dopo).
1) Se un'associazione di volontariato organizza, nell'ambito delle sue attività istituzionali, un incontro culturale con cena, e chiede un contributo ai presenti per finanziarsi, ciò si configura come provento e va tassato? e in che modo?
2) Tra i presenti alla cena, bisogna distinguere tra soci e non, ai fini fiscali?
1. Dipende. Chi parteciperebbe? Soci o non soci?
2. Esattamente. Ma avete una licenza di somministrazione alimenti e bevande?
Salve, il nostro statuto prevede la qualifica di socio onorario, ma non dice nulla riguardo alla loro nomina. La nomina spetta al Consiglio Direttivo o deve essere "ratificata" dall'Assemblea dei soci? In entrambi i casi si tratterebbe di un'elezione vera e propria con tanto di votazione?
Grazie mille
Potete fare come preferite. Io farei una nomina per acclamazione in Assemblea Soci (altrimenti che onorificenza sarebbe?). Chi vorreste onorare con questo titolo?
Vorremmo nominare un nostro socio e un non tesserato. Entrambi hanno contribuito in maniera determinante alla costituzione e alla crescita dell'associazione.
Buongiorno,
ho partecipato al Convegno di Bergamo e onestamente è valso il viaggio da Verona.
Vengo alle domande (ho fatto alcune ricerche tra i post con la barra ma non sono riuscito a leggerli tutti):
1. Al convegno ci è stato detto che per le ASD affiliate a Federazioni Sportive riconosciute dal CONI (quindi NO enti promozioni sportiva, circoli e altre no profit) possiamo avere tesserati non soci. Cioè io posso avere il mio tesserino FIR e giocare le partire e non essere socio della mia Associazione. Volevo capire quale è il concetto ispiratore di questa indicazione. Perchè cambia radicalmente il concetto democratico dell'Associazione.
2. Organizziamo un torneo dove partecipano circa 15 squadre. Inquadro questa iniziativa come una delle due manifestazioni occasionali annuali concesse alle no-profit. Al convegno è stato detto che far pagare la quota di iscrizione alle squadre è attività commerciale. Il fatto è che la quota ci è utile, più che per la somma in sè (€ 200), per avere un impegno reale delle squadre partecipanti con un minimo di anticipo, necessario per organizzarci. E spesso si concede uno sconto (€ 50) da spendere il giorno del torneo per incitare le squadre a inviare la caparra in anticipo. Anche questo al corso abbiamo imparato che è promozione di attività commerciale... Come possiamo gestire questa situazione?
Grazie.
1. E' una opportunità riservata alle FSN ma che non tutti applicano: chieda informazioni al riguardo alla FIR.
La ragione è molto semplice: perchè obbligare le Associazioni ad associare atleti solitamente minorenni (che, in quanto tali non possono nè votare, nè essere eletti, nè avere diritto di parola) che nella grande parte dei casi, una volta cresciuti, non parteciperanno alla Associazione?
2. Ma non sono tutte affiliate alla FIR? In questo caso si tratterebbe di entrate decommercializzate parificate alle istituzionali!
Fermo restando le quote associative uguali per tutti è possibile organizzare dei corsi aperti tutto l'anno, ma con pagamento differenziato dei corrispettivi a seconda della frequenza: mensile (es. € 40), trimestrale (es. € 100), annuale (es. € 300) con la finalità di assicurare una maggiore continuità delle presenze?
Grazie come sempre per la disponibilità
P.S. Sono stato al Convegno di Venezia e ho avuto modo di apprezzare la vostra competenza e precisione nelle esposizioni e risposte.
Si, è possibile.
Siamo un aassociazione culturale di promozione sociale iscritta la Conacreis. I nostri soci hanno tutti pari diritto di voto e abbiamo definito soci differenti in termini di denominazione e di "uso" dei servizi associativi.
Mi spiego: all'interno dell'associazione sono stati creati comitati culturali, ognuno diei quali si occupa dello sviluppo di una disciplina naturale, reiki, ayurveda, costellazioni familiari ecc...
Ogni socio si iscrive e aderisce ai servizi di un unico comitato culturale. Se desidera ampliare la gamma dei servizi, si iscrive ad un altro comitato culturare. Avremo quindi un socio denominato ''socio reiki'' e poi un'altro o il medesimo socio denominato ''socio ayurveda'' ecc... L'iscrizione avviene con il versamento sempre della stessa cifra, la quota associativa di 180 euro. Quando il socio ritorna e partecipa ad un seminario all'interno del comitato al quale ha aderito, verserà una somma minore rispetto alla quota associativa, 160 euro oppure 90 euro se ripete un seminario al quale ha già partecipato, e quella somma specifica verrà inquadrata come contributo associativo. Analogamente il socio versa contributi asscociativi per l'acquisto di beni prodotti dal lavoro volontario dell'associazione e da attività di somministrazione di alimenti e bevande (senza licenza di ristorazione). Qual'ora riscontraste anomalie in quanto detto sopra, come possiamo adeguarci?
Grazie
Buona giornata
A naso direi che non c'è nulla di anomalo. Ma per esserne certi bisognerebbe fare una verifica approfondita.
Salve, la nostra Asd ha da poco fatto un abbonamento alla vostra piattaforma.
Vorrei cortesemente un chiarimento riguardo la Quota Sociale di una Asd il cui anno sociale va da gennaio a dicembre ma che svolge la propria attività istituzionale da settembre ad agosto(e di conseguenza raccoglie la maggior parte delle richieste di ammissione nel periodo settembre/ottobre). Avendo chiaro il fatto che la quota sociale annuale, uguale per tutti, corrisponde all'anno sociale (solare) e di conseguenza "scade" ogni anno a dicembre:
1. è possibile e conforme al principio di democraticità far pagare al socio che si iscrive a settembre (o anche a marzo) una quota-parte proporzionale della quota annuale intera, relativa ai mesi che devono venire? ed esonerarlo quindi dalla quota-parte proporzionale relativa ai mesi passati (durante i quali non era socio)? Fermo restando che a tempo debito (presumibilmente il successivo mese di gennaio) verrebbe richiesto il pagamento della quota intera relativa al nuovo anno?
Vi ringrazio se vorrete chiarire questo quesito che ho visto formulato in maniera simile in altri post precedenti ma ai quali, pur scorrendo attentamente i post, non mi sembra abbiate già dato risposta. Grazie mille della vostra assistenza!
Dovete distinguere tra la quota sociale annuale e le quote per i corsi. La quota sociale minima (che deve essere identica e pagata da TUTTI i soci) non può essere scorporata o dilazionata. Mentre sulle quote dei corsi potete formularle come ritenete più opportuno (e sicuramente proporzionarle ai perio di frequentazione è una cosa utile ed intelligente).
Seguendo il suo consiglio ho chiesto ad XXXXX, la quale mi ha risposto nel seguente modo:
"Gentile, potete tesserare direttamente all'ente di promozione sportiva l'importante è che sul vostro statuto siano previsti i tesserati prova a controllare"
Voi capite se posso oppure no? Se non compare nulla posso quindi modificare lo statuto? Che modifica devo apportare? Cosa devo scrivere?
Grazie ancora.
La risposta dell'Ente non ha nessun significato. Non sono le VOSTRE regole statutarie che possono determinare chi può essere tesserato al LORO Ente.
Rivoltiamo la frittata: sui moduli che dovete compilare per tesserare le persone cosa c'è scritto? Cosa vi è scritto sul loro regolamento di affiliazione?
posso inviarvi i moduli e i regolamenti?
Grazie.
Non gratuitamente... Piuttosto: ENGEA non è riconosciuta dal CONI, quindi non potete iscrivervi al Registro delle ASD. Avete verificato?
Engea è affiliata a E.P.S. che poi è affiliato al Coni.
Sul fatto che A.s.d. Equilara sia iscritta al Coni ne sono certa.
Come posso fare a farvi visionare della documentazione a pagamento?
Grazie.
Lara
http://www.teamartist.com/consulenza/
A quale EPS?
Buongiorno, l'a.s.d. equilara, che si occupa di equitazione, e' affiliata Engea per essere poi iscritta al coni.
1. Puo' tesserare engea l'atleta senza farlo diventare socio dell'associazione?
2. Se no, a chi deve affiliarsi per poter far cio`? Nell'ambito dell'equitazione?
1. Credo di no, ma dovrebbe chiederlo a loro (per iscritto, con risposta scritta).
2. Fise.
Buongiorno, siamo una ASD calcistica con 2 squadre , una squadra di "adulti" (15-40 anni) e una squadra Under14, mi chiedevo come comportarmi con la quota associativa, scrivete sempre che le quote devono essere uguali per tutti, ma la differenza di costi supportati dalle 2 squadre son molto diversi (l'under 14 praticamente non comporta spese (iscrizioni a tornei gratis) se non il lavaggio della muta ogni settimana), mentre per la squadra maggiore i costi sono più alti (iscrizioni a tornei, etc.).
Come dobbiamo comportarci?
La QUOTA SOCIALE ANNUALE deve essere uguale per tutti i soci. I contributi per partecipare alle diverse attività della Associazione possono avere importi diversi.
buon giorno,
1. l'esistenza di soci temporanei è legittima dal punti giuridico, ma illegittima dal punto di vista fiscale, ovvero non consente di usufruire di vantaggi fiscali?
2. se una associazione vende oggetti ai non soci, i soldi ottenuti sono esenti da tassazione solo se non superano il 66% dell'ammontare delle quote di iscrizione o secondo quali altri criteri?
1. No, i soci "temporanei" sono un concetto che non può coesistere nello status di una noprofit.
2. Dipende dal tipo di Associazione, se questa ha o meno la partita iva ed ha aderito alla 398, dal tipo di oggetti, dall'importo totale di queste vendite rispetto al totale delle entrate annuali della Associazione. Parta dal presupposto che di norma le associazioni non possono vendere nulla ai non soci (ed ai Soci non si parla propriamente di "Vendita").
Acquisito che tutti i soci devono avere gli stessi diritti e doveri a partire da una minima quota associativa uguale per tutti e diritto di voto attivo e passivo, è possibile prevedere due categorie di soci, ordinari e sostenitori, dove coloro che desiderano essere sostenitori versano una quota aggiuntiva per un "sostegno" partecipe all'associazione, ma in cambio hanno diritto ad agevolazioni ed anche la gratuità nel pagamento dei specifici corrispettivi per le attività?
Grazie
Direi di si.
Salve, vorrei chiedervi se è possibile utilizzare per il tesseramento la formula dell'anno effettivo anzichè dell'anno solare, ovvero se un socio aderisce ad aprile 2014 deve rinnovare l'iscrizione ad aprile 2015? Questo è possibile anche se da statuto l'esercizio sociale vale dal 1 gennaio al 31 dicembre? Grazie in anticipo per la risposta
Il vostro anno sociale è quello solare e non può essere cambiato (a patto di modificare lo Statuto). Il socio può pagare la quota sociale quando preferisce durante l'anno solare.
Salve, complimenti per la professionalità e la preparazione che dimostrate, porgo la mia domanda:
1) un socio di un'associazione culturale può invitare uno o più amici non soci(gratuitamente)ad un evento che si svolge all'interno dell'associazione? Grazie...
In linea di massima, si. Che tipo di evento?
L'evento nel mio caso specifico è il compleanno del bimbo del socio..grazie..
Siete assicurati per ogni evenienza?
Nel caso di una associazione di categoria, i Soci possono essere Ditte individuali, oppure snc o SRL?
Grazie
Si, se lo Statuto è scritto correttamente-
Possono essere previsti da statuto anche i soci onorari, a condizione che paghino la stessa quota dei soci ordinari?
Se è un titolo puramente onorifico che non prevede diritti/doveri particolari, si.
Quindi in uno statuto che preveda varie tipologie di soci (benemeriti,effettivi, sostenitori,atleti, giudici di gara, tecnici, medici sociali e dirigenti) non e' corretto anche pe pagano tutti la stessa quota sociale?
Se hanno tutti gli stessi diritti/doveri non ci sono problemi (ma per certezza si dovrebbe verificare lo Statuto).
Salve, leggendo un po' di quesiti posti dagli utenti mi è sorto un dubbio sulla differenza dell'iter da percorrere per diventare socio o semplice tesserato.
1. Per diventare socio, questi presenta la richiesta, il CD si riunisce e valuta la richiesta, comunica all'aspirante socio il risultato, il socio viene ammesso e può usufruire dei "servizi associativi". Corretto?
Il tutto comporta il trascorrere di un certo lasso di tempo.
Secondo il comma 3 dell'art.148 del TUIR le ASD possono "erogare" servizi in diretta attuazione degli scopi istituzionali anche a non soci, ma semplici tesserati..
2. Domanda: l'iter per tesserare un soggetto è lo stesso per diventare socio?
1. Ni. Il verbale deve andare a libro verbali e il nominativo nel Libro Soci.
2. Tesserato a cosa?
Buongiorno, la nostra ASD di paracadutismo effettua lanci in Tandem con istruttori qualificati. Il lancio in Tandem è solo di divertimento, ma i passeggeri, per normativa ENAC sono considerati allievi a tutti gli effetti. Questo comporta che una volta terminato il lancio al 99% non li vediamo più (a meno che non siano interessati a corsi di paracadutismo).
1. Li dobbiamo considerare soci ordinari con diritto di voto in sede di assemblea? La quota che pagano per il lancio tuttavia non prevede la quota associativa.
2. E se modifico lo statuto indicando che i soci ordinari sono quelli che hanno pagato per due anni consecutivi la quota associativa è una valida soluzione?
1. Voi non potete considerare socio chi vi pare. Socio è chi segue questa procedura: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/13/procedura-corretta-nuovo-socio-associazione-asd/
2. No, sarebbe illegale.
La sua ASD ha la partita iva?
si ha regolare Partita IVA
Per cui potete far rientrare i lanci "saltuari" come attività commerciale a pagamento.
1. In una ASD possono essere organizzati degli stage di perfezionamento a favore solamente di alcuni soci (che se lo pagano extra quota associativa) selezionati da parte dell'istruttore oppure tali stage devono essere aperti a tutti i soci dell'associazione?
2. Puo' configurarsi una disparità di trattamento nei confronti dei soci?
1. Si
2. No, nella pratica sportiva è normale (pensi alle arti marziali: una cintura bianca non fa il corso di una cintura nera).
Penultima domanda: la quota sociale viene stabilita (da statuto) anno in anno dal direttivo... o meglio viene stabilita entro il 31 dicembre di ogni anno... viene data notifica ai soci... e poi dal 1 al 15 gennaio dell'anno successivo (in genere) hanno tempo per versare la quota e i nuovi presentano le nuove domande di iscrizione versando le relative quote.
I nuovi soci vengono accettati con delibera del direttivo e i soci e stessa cosa avviene per i soci che manifestano volontà di abbandonare l'associazione.
Quelli che non pagano la quota vengono "avvertiti" e poi nel caso il direttivo ne delibera l'esclusione
1. Stiamo facendo le cose regolari?
ultima domanda: Il nostro primo statuto non riporta la dicitura di "soci praticanti" e "soci non praticanti", è una cosa che abbiamo definito con un regolamento interno approvato dall'assemblea (sullo statuto un articolo rimanda ai regolamenti interni per tutto ciò non riportato nello statuto).
Ora ci accingiamo a registrare un nuovo statuto più completo (non appena avremo i soldini per registralo come atto all'agenzia delle entrate) e quindi aboliremo il regolamento interno (scrivendolo sul nuovo statuto) e tutte le norme tra cui questa dei soci sarà esclusivamente sul nuovo statuto.
la domanda è...
2. abbiamo fatto le cose a regola?
1. Direi di si.
2. Uhmmmm... sarebbe meglio normare questi aspetti, invece, come state facendo adesso. Il nuovo statuto è fai-da-te?
Salve, sono il segretario di un'associazione di sbandieratori (associazione culturale), la nostra associazione fa pagare due quote differenti..o meglio ai "soci praticanti" viene chiesta una quota maggiorata perchè ci sono spese di assicurazione, spese di strutture sportive per gli allenamenti, acquisto di materiale , spese per portare i ragazzi in trasferta etc etc. che vengono dedicate esclusivamente ai ragazzi che picchiano sul tamburo o che sventolano la bandiera.
Ci sono poi i "soci non praticanti" che pagano una quota inferiore...entrambi però godono degli stessi diritti associativi o meglio hanno stessi diritti in caso di votazioni nelle assemblee etc etc..quest'ultimi soci sono magari i simpatizzanti che poi nella realtà non vanno in giro a fare gli spettacoli o a partecipare alle varie manifestazioni.
Secondo il vostro post siamo nell'illegalità?
Direi di no. Sarebbe più corretto avere una quota sociale uguale per tutti e poi una quota aggiuntiva per i soli praticanti. Ma si tratta di sofismi.
Salve, vorrei avere alcune info riguardo la tipologia di socio. Stiamo costituendo un\'associazione culturale, per quanto riguarda l\'attività di somministrazione interna possiamo utilizzare la tipologia di socio sostenitore anche se non è visto di buon occhio dal fisco? Vorremmo evitare che tutti, ma proprio tutti, possano avere il diritto di voto, ecc..
Legga il post di questa pagina.
Specifico che, sono state proposte tre quote sociali differenti questo per agevolare l’adesione di nuclei familiari con capacità di spesa limitata; 10 euro per i minorenni, 20 euro peri famigliari e 25 euro per i singoli. Premesso che, alle diverse quote associative non corrisponde una differente posizione del socio in termini di diritti e prerogative e pertanto rimangono inalterati i diritti, legati ai principi di democrazia e uguaglianza, di tutti gli associati. Quanto scritto è fattibile?
Grazie
No. Se sono un maggiorenne single vengo discriminato: devo pagare 5 euro in più per avere gli stessi diritti di un socio famigliare.
Salve, relativamente alle quote associative chiedo:
1) La quota associativa annuale e la quota per la partecipazione all’attività sociale devono,obbligatoriamente, essere versate assieme oppure queste due quote possono essere pagate dai soci in tempi differenti con il rilascio di due distinte ricevute?
2) Il socio può richiedere all’ASD di versare solamente la quota associativa ma non la quota per la partecipazione alle attività sociali?
3) Diviene una sorta di socio sostenitore?
4) In merito alla differenziazione delle quote associative siete stati molto categorici nel dire che ciò
non è possibile, tuttavia da più soci mi giunge la seguente domanda :
Possono esservi differenti quote sociali se approvate dall’Assemblea con la specificazione che alle diverse quote associative non corrisponde una differente posizione del socio in termini di diritti e prerogative, rispetto alla reale fruizione e godimento di determinati beni e servizi?.
Grazie
1. Possono (sarebbe anche meglio) essere pagate separatamente.
2. Assolutamente si.
3. No. E' socio come tutti gli altri soltanto che non partecipa alle attività sociali a pagamento
4. Non ho capito la domanda. L'importante è che non ci siano soci di serie A e di serie B. Ciò significa che la quota sociale MINIMA per poter godere dei diritti sociali (essenzialmente il diritto di voto e di elettorato attivo e passivo) deve essere uguale per tutti.
Salve, siamo una nuova ASD per pesca sportiva in laghetto privato, abbiamo contattato due federazioni per l'affiliazione ma ciò che non mi è ben chiaro è il discorso delle tessere associative:
1-possiamo affiliarci senza avere le loro tessere ma non siamo coperti da nessuna polizza ass.
2-affiliarci e avere le tessere e quindi una copertura assicurativa verso i soci.
3. In entrambi i casi noi come asd dobbiamo rilasciare la nostra tessera ai soci?
4. una federazione ci ha risposto che basta rilasciare ai soci la tessera associativa che ci daranno loro e non la nostra.
1. Più o meno. Potrebbe esserci una qualche formula assicurativa compresa nella affiliazione (chiedeteglielo esplicitamente però! Magari per iscritto), ma le assicurazioni per gli atleti (obbligatorie di legge) si hanno solo tesserando gli stessi (o facendo voi una assicurazione ad hoc... ma vi costerebbe molto di più). Inoltre, tutte le affiliazioni prevedono comunque un numero minimo di tesserati.
2. vedi 1.
3. Non vi è obbligo di rilasciare tessere ai soci.
4. Non essendovi l'obbligo, questa può essere una soluzione.
Salve sono socio di una società cooperativa, mi chiedevo se fosse possibile iscriversi come soci sostenitori o non esiste questo tipo di "socio" diciamo così, ho letto tutte le risposte ma sinceramente non ho capito bene come funziona. Quindi io posso diciamo pagare la quota aiutando così la cooperativa senza poi dover lavorare? oppure come posso giustificare l'entrata di denaro da parte della cooperativa? ultima domanda la cooperativa di cui sono socio vorrebbe fare una raccolta fondi la può fare ? perché non sono convinti che si possa fare. Non so se mi sono spiegato su quello che volevo dire, se non fosse chiaro cercherò di riscriverlo in modo diverso. Grazie mille in anticipo per la risposta. Sandro
Salve, qui ci occupiamo solo di associazioni.
Grazie infinite!!
Buongiorno, volevo fare una domanda per quanto riguarda il versamento della quota di socio e il tesseramento dello stesso:
nello statuto della propria asd viene anche indicata la quota che una persona deve versare se vuole diventare socio dell'associazione. La mia domanda è:
1. i soci fondatori, dopo aver costituito la asd devono anche loro pagare questa quota (facendola risultare come entrata nella cassa dell'asd)?
2. O questa è in qualche modo rappresentata da ciò che hanno già pagato per costituire l'associazione?
Stessa cosa per la quota da versare come tesserato:
3. anche i soci fondatori devono risultare come tesserati alla propria associazione, quindi ognuno di loro deve versare in cassa anche la relativa quota?
4. O è sufficiente che si intestino una tessera?
1. Si
2. No. I soldi per le spese di fondazione sono o una donazione o un prestito infruttifero.
3. Si
4. No
Salve, volevo verificare la bontà della formula che vorremmo adottare per i soci della nostra ASD. Visto che operiamo in un quartiere periferico abbastanza degradato dove le famiglie che viviono con stipendi modesti avevamo pensato di torvare delle convenzioni con negozi di generi alimentari o comunque di prima necessità che praticassero uno sconto tale da far rientrare interamente la quota associativa che è di 6 euro mensili. In poche parole vorremmo funzionare come un CRAL.
1. Il nostro dubbio è: una ASD può funzionare come un cral?
2. Inoltre volevamo sapere: è possibile legare il diritto di candidarsi a cariche istituzionali ad un numero minimo di anni di iscrizione alla ASD?
1. Se vi affiliate ad una associazione nazionale di CRAL, si.
2. No
Grazie per la risposta. Permettetemi di porvi un'altra domanda, perchè la situazione adesso è anche meno chiara di prima. Ho provato e verificare una possibile affiliazione ad un' associazione nazionale cral, una marea di convenzioni, il fatto è che a nostro avviso queste convenzioni non sono utili alla causa, un esempio su tutti , avere un sconto del 15% nel centro benessere, piuttosto che il 10% per la settimana bianca, risultano di scarso aiuto a persone che vivono un importante disagio economico. Forse l'utilizzo della parola cral ci ha confusi e magari vi abbiamo fatto capire qualcosa di diverso da quello che intendiamo fare. Vi riformulo la domanda, cosi come mi viene chiesto di formularla, dai miei amici soci (a volte si ha tanta sete di "perchè"). Possiamo chiedere al supermercato, alla farmacia, alla pizzeria del quaritere di fare uno sconto alle famiglie che fanno parte del asd, senza affiliarci ad altri enti nazionali o federazioni che non siano coni e figc? Se la risposta è no, così come mi sembra di aver capito, potete per cortesia darmi una motivazione, che io possa illutrare ai miei "assetati amici-soci" giusto per potergli spiegare il perchè no. Vi ringrazio infinitamente
Nella vita si può fare tutto, basta farlo nel modo giusto. Come la volete fare voi diventerebbe una attività di sponsorizzazione dei marchi dei negozi da parte della ASD. Quindi si dovrebbe valutare il valore di questa sponsorizzazione ed emettere una fattura sulla quale pagare iva, ires, irap (ovviamente avendo preventivamente aperto una partita iva).
Grazie infinite, adesso ci è un pò più chiara la cosa. Resta il dubbio di come poter dare un valore a questa sponsorizzazione, che francamente ci sembra un ostacolo abbastanza difficile da superare.
A. L'opzione di affiliarci ad associazione nazionale di cral, mi sembra la via da percorrere, ma quelle che abbiamo contattato di dicono per prima cosa voi non siete un cral, siete un'associazione, qualcuno ci ha detto che lo statuto che dovremmo adottare è quello loro, mentre noi vorremmo usare uno specifico nostro.
A tale proposito posso approfittare per un chiarimento che credo si in parte pertinente con il discorso. Ieri sono stato ad un concerto in un locale pubblico, alla porta mi hanno detto dicevano che il concerto è per i soli soci dell'associazione Jazz Club organizzatrice, che per l'occasione usava quel pub. Mi viene proposto di tesserarmi o per il jazz club oppure per un ente a cui questo club è affiliato. Contesto subito la procedura, palesemente illegale, e loro mi danno ragione per ciò che riguarda il loro jazz club, però aggiungono che sono in regola invece per la tessera dell'ente nazionale, (che non cito per rispetto). La domanda è:
1. se tesserare un nuovo socio in questo modo è illegale, può la stessa procedura essere legale se vengo tesserato per l'ente nazionale a cui l'associazione organizzatrice è affiliata?
Credo che sia tutto illegale, morale della favola o sborso 50 euro tra tessera e concerto o vado via. Sono andato via.
A. Io sentirei la FITEL.
1. No, è comunque illegale. Quando si tessera qualcuno ad un ente nazionale si dichiara che è un proprio socio...
salve, sono vicepresidente di una associazione no profit a cui molti hanno aderito solamente perchè piace quello che facciamo per la nostra città e per i bambini ma effettivamente non fanno niente nell'associazione e non sono mai venuti nemmeno in sede. La domanda è questa:
1. possiamo considerarli soci sostenitori? in tal caso non avranno diritto al voto in assemblea dei soci!
2. Nel nostro statuto, purtroppo, è scritto che chi non paga la quota sociale annua decade dalla qualità di socio, ciò vale anche per i soci sostenitori?
Grazie infinite per il vostro aiuto
1. No, è illegittimo.
2. Idem.
Quest'anno ad Ottobre mi è entrata in palestra un allieva che fino all'anno scorso aveva svolto attività agonistica di ginnastica ritmica presso un altra società, pertanto fino al 31 Dicembre 2013 era tesserata con questa società. Dal 1 Gennaio 2014 ho ritenuto opportuno tesserare la ragazza con la mia società e ho scoperto attraverso l'iscrizione online che la vecchia società aveva rinnovato il tesseramento per l'anno 2014.
1. Tutto questo può accadere?
2. senza il consenso dei genitori?
3. senza aver compilato la scheda di ammissione come socio?
Tra le altre cose la ragazza si è ritirata dalla vecchia società a Marzo e non ha mai, a tutt'oggi partecipato agli allenamenti. Mi sono letta il regolamento sul sito della federazione ginnastica e per il tipo di gara che aveva svolto l'anno scorso non ha alcun vincolo pertanto non necessita il nulla osta da parte della vecchia società per poter gareggiare con la mia società.
4. Come mi devo comportare?
5. cosa devo fare?
1. Deve chiedere in Federazione.
2. vedi 1.
3. Non commetta un errore grave: quando si diventa soci di una Associazione lo si è a vita e non serve rinnovare la richiesta ogni anno (anzi, è proprio un atto illegittimo). Diversamente per il tesseramento alla Federazione che invece è una procedura annuale.
4. Ma l'allieva cosa vuol fare? Cercate di non farle perdere la passione per la ginnastica!
5. Senta in Federazione e cercate un accordo con l'altra ASD.
Buona sera, già mi avete risolto dei dubbi in precedenza e vi ringrazio per questo blog. Come presidente di un asd con cf, mi preoccupo di agire sempre nel rispetto delle regole delle associazioni a regime no profit. Dunque il quesito che vi pongo è questo: nello stesso stabile della nostra asd che si interessa di corsi fitness come da statuto, si è aperta un'altra asd che si interessa della sala attrezzi e corsi di arti marziali. Qualche socio e alcuni che dovrebbero presentare la richiesta di essere soci hanno evidenziato il desiderio di fare dei combinati, cioè sala attrezzi e corsi fitness.
1. Ora per non cadere in errore come dovremmo iscrivere questi?
2. si può fare che un asd li iscrive come soci e l'altra come tesserati?
3. o i soci possono essere iscritti a tutte e due asd?
Ci sentiamo un po' confusi e quindi prima di iscriverli ho deciso di chiedere aiuto a voi ,per un consiglio corretto,visto che sono la presidente di una delle asd e non vorrei essere in errore. Colgo l'occasione per richiedere un altro aiuto già esposto pochi giorni fa ma non ho ricevuto risposta.
4. Il segretario del consiglio direttivo per motivi di lavoro deve allontanarsi dal paese per un periodo lungo un anno o più quindi ci urge una nuova nomina o può dare una delega ad un altro (es.direttrice sportiva)?
5. se nuova nomina come mi devo muovere?
1. 2. 3. La soluzione è semplice: affiliate le due ASD allo stesso Ente di Promozione Sportiva. I tesserati all'Ente delle due ASD (o di tutta Italia!) potranno frequentare senza problemi le due strutture.
4. No
5. Come prevede il vostro Statuto.
buongiorno, una asd svolge attivita' di shuttle per mountain bike. poiche' spesso arrivano stranieri che per ovvie ragioni non conviene associare, è possibile considerarli soci sostenitori senza diritto di voto e quindi considerare il corrispettivo pagato per usufruire del servizio come istituzionale?
Assolutamente NO. Apra una partita iva, entri nella 398, e tratti come commerciali queste entrate.
Salve, vorrei avere una informazione circa la regolarità dello statuto di una associazione culturale nel quale si legge:
1) Il Consiglio Direttivo viene eletto per il 60% dal Consiglio dei Soci Fondatori e per il 40% dall’Assemblea a scrutinio segreto ed è composto da 3 a 13 membri in numero dispari.
2) Al termine del mandato, i membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti dall’Assemblea, in accordo col Consiglio dei Soci Fondatori.
3) I soci fondatori non sono obbligati al pagamento della quota annuale. Il Collegio dei Soci Fondatori è composto dai tutti i soci fondatori e non viene mai sciolto. Si riunisce almeno una volta all’anno e ha il potere di eleggere il 60% dei membri del Consiglio Direttivo, con le medesime modalità con cui l’Assemblea degli Associati elegge la sua quota di membri del Consiglio Direttivo. Inoltre, decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.
Mi sembra ci sia un eccesso di potere che consente a chi ha fondato l'associazione di detenere il "potere" a vita. Se vi sono delle violazioni può darmi dei riferimenti chiari?
Grazie.
1. E' una norma illegittima. Il direttivo deve essere eletto al 100% dall'assemblea di tutti i soci con diritto di voto (cioè tutti coloro che sono maggiorenni ed in regola col pagamento della quota sociale)-
2. "in accordo col Consiglio dei Soci Fondatori" è una postilla illegittima.
3. Assolutamente scorretta.
Le violazioni sono in merito ai criteri di democraticità contenuti nel codice civile e nel TUIR. Ad un controllo fiscale l'Associazione verrebbe disconosciuta e trattata come una Azienda.
Vorremmo costituire una ASD per poi affiliarci, è possibile inserire tra i soci fondatori dei minori?
Inoltre il nostro ente vuole un minimo di 10 fondatori, come si evince dai modelli presenti nel sito: fisecampania.it, ma non bastano tre componenti?
Grazie, e ottimo lavoro.
No, non è possibile.
L'ente può imporvi regole diverse e più restrittive... ma chiederei loro se applicano davvero questa restrizione-
l'attivita' svolta da una asd verso non soci puo' essere fatta considerando questo socio come socio sostenitore? deve pagare una quota associativa? e se paga per il servizio questo compenso lo devo tassare e pagarci l'iva se in regime di 398?
Scusi ma questa frase non sta in piedi: "l'attivita' svolta da una asd verso non soci puo' essere fatta considerando questo socio come socio sostenitore"
non soci- socio - socio sostenitore... uno e trino?
Lei DEVE fare ciò che è previsto a Statuto. Ma se lo Statuto le dice di fare qualcosa che non rispetta le norme (come accade, purtroppo, nella maggior parte dei casi) è in un bel guaio. Le riassumo le regole principali:
1. Si è soci a vita.
2. Tutti i soci devono avere pari diritti e pari doveri.
3. Una testa, un voto.
Una cortesia se possibile, sono un socio (spero)di una onlus che si occupa di emergenza urgenze 118, vi pongo il problema, a noi soci non ci è stata mai chiesto di versare la quota associativa,non abbiamo mai partecipato votare un bilancio, non conosciamo ne consilio d'ammin. ne direttivo in pratica niente prendiamo un rimborso spese di 45€ per 12 ore di lavoro al giorno abbiamo richiesto parecchie volto lo statuto dell'ass. ma senza risposta, nel 2009 ci sono state n°4 assunzioni senza nessun criterio dove siamo stati scavalcati da altri soggetti provenienti da altre associazioni. Adesso in prossimità di altre 4 assunzioni il presidente come per magia (dopo 10 anni) convoca l'assemblea dei soci. domande:
1. Un socio che è inattivo da più di due anni ha il diritto di voto?
2. un socio che entrato (non sappiamo come) da meno di un anno ha diritto di voto?
3. Soci che non hanno mai lavorato hanno il diritto di voto?
4. Possiamo agire legalmente contro il presidente?
5. se si come?
Premettiamo che per rispondere precisamente alle sue domande si dovrebbe poter leggere lo Statuto. Comunque, in linea di massima:
1. Se è in regola col pagamento della quota sociale ed è maggiorenne, si. (ai fini del diritto di voto contano solo queste due condizioni: lo statuto può dire qualcosa di diverso ma nel 90% dei casi sono norme illegittime).
2. Idem
3. Idem
4. Si
5. Con un avvocato.
Buongiorno, sono socio di un ASD e volevo sapere se posso richiedere le dimissioni del presidente e del direttivo in quanto questi,nell'anno passato, non hanno ne convocato ne svolto un assemblea di tutti i soci, mentre le assemblee del direttivo son state svolte puntualmente. Grazie
Beh, mi pare un po' esagerato. E' vero che si tratta di una mancanza gravissima (in caso di ispezione fiscale l'Associazione verrebbe solo per questo immediatamente disconosciuta ed accusata di evasione fiscale) ma di solito conviene prima inviare una lettera al Presidente e al Direttivo segnalando la mancanza e chiedendo di relazionare sui motivi per cui ciò non è stato fatto. Insomma, un minimo di indagine prima di chiedere di applicare una pena!
Salve, vorrei un chiarimento: i genitori dei bambini che frequentano la struttura come tesserati presso EPS, non vogliono pagare quote associative per se stessi e non intendono praticare attività sportive, ma solo usufruire di alcuni servizi (tipo il bar, partecipazione a lezioni aperte,ecc..) messi a disposizione della associazione.
1) Come possono essere configurati?
2) Possono essere definiti soci "ordinari" non paganti quote associative e quindi senza diritto di voto?
Grazie per la risposta.
Gianluigi
1. In nessun modo: se non sono soci o tesserati non possono in alcun modo avvicinarsi alle vostre attività.
2. Assolutamente NO. Non può creare soci di serie A e di serie B.
Salve, complimenti per il blog. Mi viene un piccolo dubbio...
1. Ma se non aderisco alla 398, posso fare uno statuto non proprio a norma che per esempio preveda soci temporanei, consiglio direttivo a vita, eccetera, oppure e' proprio illegale?
2. E visto che pago tutte le tasse, che limiti di attivita' commerciale devo rispettare per conservare il titolo di associazione e non diventare attivita' commerciale?
1. No, non può. Non sarebbe una no-profit.
2. Le entrate commerciali devono essere non prevalenti ed occasionali rispetto alle entrate istituzionali.
Buongiorno. Seguo da poco questo interessante blog, e devo dire che e' davvero completo e ricco dei migliori consigli, ed e' coinvolgente. Complimenti vivissimi. Poiche' fate venire dei meravigliosi dubbi, che sono costruttivi per la corretta gestione delle associazioni, vorrei anche io porre dei questiti, per una associazione che vorrei formare a breve.
1) Si possono creare categorie diverse di soci con diversi nomi (esempio Studenti Effettivi, Uditori, ecc.) che pagano si' una identica quota associativa ma diverse quote integrative in base alle attivita' svolte?
2)Organizzando corsi anche per non soci, pagando le relative tasse in quanto i corsi ai non soci sono attivita' commerciale, cosa succede se queste entrate commerciali superano quelle istituzionali?
3) Se l'associazione si rivolge a tutti, pagando le relative tasse in quanto svolge attivita' commerciale, puo' perdere automaticamente la qualita' di associazione? O semplicemente perde le agevolazioni fiscali?
4) L'associazione non puo' fare pubblicita', ma puo' richiedere sponsorizzazioni? Ci sono limiti economici particolari?
5) Se i soci (studenti) si dimettono (seguendo le procedure piu' idonee), e vogliono fare in futuro altri corsi, non possono piu' essere riammessi? Come regolarsi in tal caso?
6) Se i soci fondatori sono solo 2, si puo' creare un Consiglio Direttivo provvisorio formato da loro due, inserendo successivamente un successivo socio per formare un minimo di 3?
7)Riservando l'elettorato attivo e passivo a tutti i soci, si possono riservare i 2/3 dei posti nel Consiglio Direttivo ai soci fondatori?
8) I soci fondatori possono (se indicato dallo statuto) deliberare lo scioglimento dell'associazione? In tal caso, se decadessero per qualsiasi motivo, si dovrebbe sciogliere l'associazione?
Grazie in anticipo. Cordiali saluti.
1. si
2. dipende. aprirete partita iva e sarete in 398?
3. vedi 2.
4. vedi 2.
5. Una volta che si è usciti non è più possibile essere riammessi.
6. No
7. NO!
8. NO!!!
Grazie per la cortese risposta. In effetti, mi fate notare alcune difficolta' (sciogliendomi cosi' molti dubbi che spero siano di utilita' anche a tutti gli altri). In effetti, una volta aperta la partita IVA, anche in regime di 398, si corre il rischio di essere piu' una societa' che un'associazione (punto 2). Inoltre (punto 5), l'eventuale riammissibilita' a corsi, a questo punto sconfina nella temporaneita' del rapporto associativo, rendendo quindi necessario configurare la cosa piu' a livello societario che associativo. Grazie mille. Seguiro' con molto interesse tutto il blog, per il quale ancora vivamente mi complimento. Cordiali saluti.
Buongiorno, una questione sta bloccando la nascita di questa idea che vi espongo: con altri quattro amici vorremmo costituire un'APS per la promozione musicale tra i giovani. Abbiamo un accordo verbale per un locale in affitto dove espletare le attività istituzionali che consisterebbero nella produzione di eventi live, sala prove, mostre fotografiche e di pittura, etc. Per fare questo abbiamo calcolato un esborso dei cinque soci fondatori di circa 25.000 euro per l'acquisto dell'impianto audio, palco, luci, bancone attrezzato per la somministrazione, arredamento e migliorie varie nel locale. Per questo finanziamento abbiamo un accordo con un istituto bancario il quale ci finanzierebbe con la nostra firma fidejussoria, quindi un nostro impegno diretto sull'investimento prodotto. Non abbiamo nessuna volontà antidemocratica ma fino al rientro dell'impegno con la banca vorremmo avere il controllo sui costi e sulle entrate e quindi vorremmo rimanere in carica come consiglio direttivo. Avete dei suggerimenti da darci in merito ?
Grazie
Stefano
Di quanti anni stiamo parlando?
Se ti riferisci agli anni di ammortamento ancora non è chiaro ma sicuramente non meno di tre.
NO, parlo degli anni per rientrare con la banca del finanziamento.
Minimo tre anni
Il primo direttivo può rimanere in carica (la lunghezza del mandato) di 4 anni. Direi quindi che non dovreste aver problemi.
Provo a riformulare,
1. quando il direttivo presenta il rendiconto all'assemblea dei soci per l'approvazione, chi può votare? I soci compresi i membri del direttivo o solo i soci?
2. Vale anche per eventuali decisioni che il direttivo rimette all'assemblea? (come appunto l'estromissione dei soci o per attività future dell'associazione)
3. E se vengono delegati possono votare almeno per il socio che li ha delegati?
1. Tutti i soci. E i membri del direttivo DEVONO esserlo!
2. Assolutamente si. Ogni socio ha... i diritti di socio!
3. Si (nelle modalità previste a statuto).
Buongiorno,
durante l'assemblea di un'associazione Onlus, il consiglio può votare le sue stesse delibere, il suo stesso bilancio, l'estromissione dei soci?
Nel caso non possano farlo ma fossero stati delegati possono votare a titolo del delegante?
Provi a riformulare il quesito perchè non lo comprendo. In Assemblea si votano le delibere dell'assemblea da parte dei soci. In direttivo le delibere del direttivo da parte dei consiglieri del direttivo stesso...
Leggo i vostri post da giorni,e non ho ancora capito una cosa;proprio voi di TeamArtist avete risposto ad una domanda:Gli allievi minorenni della scuola tennis devono essere fatti soci?
Nel caso in cui non lo fossero le quote relative ai corsi sono da considerare attività commerciale?,Risposta In caso non lo
fossero, sarebbe una entrata commerciale. A meno che fossero tesserati alla vostra FSN/EPS cui l'ASD è affiliata.Allora chiedo:
1-come è possibile tesserare i bambini all'EPS senza iscriverli a libro soci dell'ASD?
2-siamo onesti la stragrande maggioranza delle persone hanno il solo interesse a frequentare i corsi e non a partecipare alla vita dell'associazione,infatti se si stancano dei corsi non rinnovano più la quota sociale essendo automaticamente espulsi dall'ASD;per cui chiedo esiste un sistema che eviti di associare centinaia di atleti per poi essere cancellati? grazie
1. Quasi tutte le EPS non lo permettono. Lo permettono invece quasi tutte le FSN.
2. Posto che "l'automaticamente espulsi" non esiste, il sistema previsto dal legislatore è quello di tesserarli ad una FSN.
quali dati bisogna conservare quando si fa una ricevuta ad un tesserato che ovviamente non risulta registrato tra i soci?
Tutti: Nome, cognome, indirizzo, data e luogo di nascita, CF.
Che bella scoperta ! Forse ho finito di arrovellarmi il cervello in ricerche estenuanti sul web per trovare info sulla nostra nascente associazione. La mia domanda è questa:
c'è un minimo e un massimo per la quota associativa da inserire nello statuto ?
Grazie
Stefano
Io la metterei nell'atto costitutivo (e non a Statuto). Non meno di 5 euro (e deve essere unica, uguale per tutti).
1. Salve per un non socio il costo della tessera può essere deciso dalla asd o deve seguire il costo reale richiesto da chi emette realmente la tessera (Ente di affiliazione)?
2. La ricevuta anche se non obbligatoria se fosse possibile per la somma eccedente cosa deve riportare?
3. va bene contributo o cosa altro?
1. E' deciso dalla Associazione (potete infatti aggiungere i costi indotti oppure decidere di assorbire parte del costo).
2. Se fate la ricevuta dovete farla per l'intero importo.
3. "Tesseramento"
1) tutti i soci di una ASD (es.50) devono anche essere tesserati all'EPS di affiliazione? (es. solo 30)?
2) se sì, e per errore negli anni scorsi non fosse accaduto causa non conoscenza della norma, si può rimediare pagando?
3) Cosa si rischia, multe, denunce, disconoscimenti?
4) I tre giorni di media che passano tra l'operazione di bonifico bancario per l'iscrizione all'ASD contestuale alla domanda e l'accredito effettivo della valuta possono essere utilizzati per fare il verbale di ammissione, iscrizione nel libro soci ed eventuale restituzione quota in caso di non accoglimento?
Spesso non c'è la volontà di commettere illeciti e questo dovrebbe poter essere riconosciuto...
farò mettere dieci ilike ad amici e parenti!
1. Dipende da voi e dalle vostre regole (e dalle regole di affiliazione alla EPS). Certo, di norma tutti gli ATLETI vengono tesserati per essere coperti da assicurazione.
2. No
3. Guai assicurativi nel caso di incidenti.
4. Bella domanda. A nostro parere, si... anche se è davvero border line.
I soci della nostra ASD versando la quota annuale (da settembre ad agosto) di € 15 si associano a noi e si tesserano con l'ente di promozione sportiva a cui siamo affiliati (€ 8 per socio) che ci fornisce così anche le coperture assicurative individuali e noi al momento del pagamento rilasciamo una singola quietanza di ricevuta per "quota associativa", è un modo di fare corretto? Il commercialista dice di sì ma nel mondo delle ASD bisogna girare con i piedi di piombo...
Non è nostra abitudine mettere in discussione quanto detto da altri professionisti che (oltre ad essere da voi retribuiti, a differenza nostra) vi conoscono molto meglio di quanto si possa noi dopo aver letto solo qualche riga online.
Soprattutto non entriamo mai nel merito di quanto riportato a voce e non messo per iscritto dal professionista stesso (questo perchè spesso potete aver capito qualcosa di diverso da ciò che egli intendeva dire e perchè noi, invece, SCRIVIAMO tutto e ce ne assumiamo la responsabilità).
Chiedo preventivamente scusa ma ho cercato senza successo nel blog risposta alla mia domanda (ma ci sarà senz'altro...).
Premessa: siamo una ASD affiliata sia a un EPS che ad una FNS
1) Nella nostra ASD abbiamo finora associato e tesserato (tutti con EPS e solo alcuni con anche la FSN) i minori di 16 anni con una quota sociale inferiore rispetto agli "adulti": mi sembra chiaro che abbiamo di fatto commesso un errore in quanto è stato acclarato che le quote associative devono essere uguali per tutti...ci adegueremo, purtroppo.
2) Corretto invece il fatto che detti soci minori fossero prima associati all'ASD per poi essere tesserati all'EPS, giusto?
3) Inoltre, per permettere ai familiari non praticanti (mogli, bimbi, ecc.) l'accesso ai locali sociali abbiamo stabilito una quota associativa minima, ancora più bassa rispetto a quella dei soci minori, di fatto pari al costo della tessera della suddetta EPS: i familiari quindi erano considerati di fatto soci (gli adulti ovviamente anche con diritto di voto) ed erano anche tesserati EPS. Qui l'errore è ancora solo la quota differenziata o ce ne sono altri?
4) come poter quindi permettere l'accesso ai soci "familiari" ai quali certamente non ci sentiamo di chiedere l'intera quota sociale? Unica possibilità è di tesserarli solo con la FSN (che prevede una tessera "frequentatore") e basta? O abbiamo altre vie?
5) mi incuriosisce il fatto che EPS e FSN possano emettere tessere di costi differenti (juniores, cadetti, frequentatori, dirigenti ecc.) mentre le ASD no, però questo mi rendo conto che esula...
Grazie
1. Già
2. Si
3. Beh... una volta soci perchè anche tesserarli se non sono atleti?
4. Associateli ed abbassate la quota sociale alzando quella dei corsi per recuperare la differenza.
5. Una Federazione non è una Associazione.
Buonasera, volevo chiedere cortesemente se due persone, marito e moglie, possono aprire una associazione culturale no profit. Essendo in due si può o il numero deve essere maggiore?
grazie molte, Tiziana.
Minimo 3. E se non fossero imparentati tra loro sarebbe meglio!
scusi , mi riferivo solamente alle precisazioni (fatte) lette nei vari post
Buonasera,
Vorrei sapere se una associazione culturale può essere socio di una APS.
Grazie.
Socio o affiliata?
Mi può spiegare la differenza?
Mi spiego, l'associazione culturale vorrebbe collaborare con la APS
perchè più o meno hanno il raggiungimento degli scopi sociali sono quasi simili.
Pertanto per essere soci basta fare richiesta e il C.D. accetta o no..... mentre per essere affiliati cosa bisogna fare e se ci sono limitazioni rispetto ad essere soci!
Preciso che chi vuole diventare Socio è una Associazione Culturale generica non a scopo di lucro mentre l'APS è iscritta nei registri della Regione.
Grazie.
Ma quale sarebbe il motivo di far diventare l'Associazione socia dell'APS? Quale vantaggio?
La mia domanda iniziale è se si può si o no che un'associazione si associa ad un'altra!
Il vantaggio è che sia l'associazione culturale che l'APS collaborino insieme per i propri raggingimenti degli scopi istituzionali e far partecipare i soci sia da una parte che dall'altra, entrambe le associazioni operano i modo autonomo rispetto all'altra.
l'APS ha lo scopo di promuovere, favorire e diffondere in forma solidale studi scientifici, l'associazione culturare divulga il sapere scientifico dell'APS organizzando convegni e conferenze per il bene dei soci di tutte e 2 le associazioni e per terzi oltre alla pubblicazione di libri opuscoli e stampa in generale!
Insomma una cooperazione tra le 2 associazioni, sempre in forma gratuita tra di loro, senza scopo di lucro!
In linea teorica, se entrambi gli statuti lo prevedono, si può fare. Ma non capisco perchè non firmiate invece una convenzione tra voi se queste sono le aspirazioni.
e ancora:
1. Il nostro statuto stabilisce anche : "Sono soci tutte le persone fisiche che chiedono di partecipare alle attività sociali, sia sportive che ricreative, previa iscrizione alla stessa e tesseramento alla Federazione .. o all'Ente di Promozione Sportiva di riferimento ... Qui qualche 'critica costruttiva', qualche consiglio di modifica (penso ad esempio alla differenza tra socio e tesserato all'Ente di riferimento).
Guardi, abbiamo un servizio completo di revisione degli Statuti: http://www.teamartist.com/consulenza/
Forse è più conveniente rispetto a ragionamenti "spizzichi e bocconi".
scusi , mi riferivo solamente alle precisazioni (fatte) lette nei vari post
(Anche se immagino la risposta) Il nostro statuto prevede che ".. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblee utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età." è corretto ? O meglio, secondo voi quali punti e passaggi dovrebbero essere modificati ? Grazie.
Tutto corretto. Ma legga questo nostro post.
Ciao , ho un dubbio che mi assale.... contrariamente al socio che come sappiamo prima di pagare qualsiasi quota deve essere accettato come tale grazie al direttivo,il tesserato può essere fatto in qualsiasi momento e quindi pagare contestualmente il costo della tessera ed eventualmente i contributi vari ? Grazie sempre della vostra cordialità Ignazio
Si.
Letto, grazie!
Allora riformulo la domanda possibilmente più chiara:
1)una APS può avere tesserati che pagano una quota e non essere associati, significa che i tesserati non hanno diritto di voto?
Purtroppo le leggi associative sono molto cotradditorie e a svanaggio di chi l'ha costituita.
2)E'possibile una soluzione adatta per non far iscrivere tutti come soci in quanto non è giusto che il primo pivellino che si iscrive abbia il potere di votare ed essere eletto senza aver prima avuto un periodo di prova ed estromettere chi magari si è sempre adoperato disinteressatamente al raggiungimento degli scopi sociali.
1. Dipende dall'APS nazionale che fa il tesseramento. Di solito pretendono che l'aspirante tesserato sia socio della Associazione che ne chiede il tesseramento. Provi a chiedere...
2. La legge è di parere opposto al suo: chi si associa deve essere uguale a tutti gli altri...
Ok, grazie per la risposta.
1)Ad ogni modo per i nuovi iscritti si può chiedere un periodo di prova come volontari per 12 mesi per capire se l'aspirante socio vuole perseguire seriamente gli scopi istituzionali?
2)Se si, allora viene iscritto solo come volontario senza far pagare quota associativa e non va inserito nell'elenco soci e quindi non ha diritto di voto?
3) Un consiglio direttivo può durare più di 2 anni, per esempio 5 anni, c'è una normativa in merito?
Grazie infinite per la vostra disponibilità!
1. Cos'è "un nuovo iscritto"? Socio o non socio? Si potrebbe fare ma, in quel periodo, non dovrete farvi versare un euro da lui...
2. Viene "iscritto"? Dove e a cosa?
3. Consiglio massimo 4.
Salve, ho letto tutti i quesiti e relative risposte, complimenti siete molto utili.
Vorrei porvi un quesito, forse sarà anche stupido ma vorrei capire meglio:
La differenza tra quota associativa e contributo associativo.
1) Chi paga una quota associativa è automaticamente iscritto come socio e ha diritto di voto.
2) chi elargisce un contributo associativo non è da considerarsi socio e pertanto non ha diritto di voto, in uno statuto di associazione APS in quale forma può essere catalogata questa figura? (associato volontario o associato collaboratore?)
Grazie.
Direi che è completamente fuori strada. Intanto legga questo nostro post. Dopo provi a riformularmi le domande.
Salve, è la prima volta che vedo il vostro blog e vi faccio i mie complimenti. FANTASTICO!! Sono il presidente di una asd che si occupa di ciclismo amatoriale ed ho un po di domande da porvi. La squadra è formata come da atto costitutivo da 7 soci fondatori + un socio attivo deliberato in seduta di consiglio direttivo. ogni anno apriamo la campagna tesseramento dove nella quota prevista è incluso completo ciclistico e tessera affiliazione come cicloamatori all'ente a cui è affiliata l'asd, ad es.(fci, uisp, audac, ecc ecc). Preciso che il prezzo varia ogni anno con il variare del costo della tessera di affiliazione all'ente e del completo.
la domanda che vi pongo è la seguente:
A) Pur non prendendoci nessuna quota societaria sono considerati soci ed aventi diritto di voto attivo/passivo?
B) una ASD può decidere chi tesserare o meno?
C) un tesserato (pagante completo+tessera ad ente) può essere espulso se attua atteggiamenti nn consoni e dannosi per la ASD?
Vi ringrazio in anticipo.
A) Se ho compreso la domanda, direi di si. Nella "quota di tesseramento" che indica, direi che di fatto è inclusa anche la quota sociale.
B) Lei conosce la differenza tra socio e tesserato? (altrimenti rilegga il post di questa pagina). Sicuramente un ASD può decidere chi tesserare o meno a suo nome.
C) L'ASD può allontanare un atleta, può espellere un socio ma non può espellere un tesserato. Ciò può essere fatto solo dall'Ente cui l'ASD è affiliata.
il problema che mi lascia perplesso è proprio la distinzione tra socio e tesserato...
nella domanda postavi al punto A) , nella fattispecie, noi nella quota da far versare non includiamo nessuna quota sociale perchè ci sono delle entrate da parte di pubblicità, per tanto riusciamo ad affrontare le spese. mi spiego meglio in merito alla domanda del punto (A): l'atleta che ci contatta, paga ad esempio 100 E. che sarebbero il costo effettivo del completo + la tessera rilasciata dall'ente (FCI;UISP;AUDACE;ecc ecc) e nella ricevuta da rilasciare scriviamo iscrizione + completo.
1. A questo punto noi dovremmo avere 2 registri? 1 dei soci e 1 dei tesserati?
2. se ho ben capito, nel caso della mia ASd in quello dei soci dovrebbero essere presenti i 7 presenti nello statuto + il socio attivo deliberato, mentre nell'altro tutti quelli che ogni anno chiedono di tesserarsi con noi.
1. Esatto
2. Dipende. Non credo che possa tesserare atleti al vostro EPS senza dichiarare che questi sono vostri soci.
La mia ASD è affiliata alla Fci (federazione ciclistica italiana) quindi facente parte della FSN (ove per tesserare gli atleti non vi è l'obbligo che siano soci),
1)la richiesta per diventare socio della ASD deve avvenire in via formale?
2)Ad oggi avendo tesserati che si sono limitati a compilare la richiesta della tessera fci e non avendoci mai richiesto formalmente di diventare soci e non avendo mai deliberato come C.D. il loro ingresso come soci della nostra ASD, (in funzione del fatto che la quota che versano è pari al costo di tessera FCI + completo), come dobbiamo ritenerli? tesserati o tesserati e soci aventi ogni tipo di diritto?
1. Si. Legga questo nostro post.
2. Tesserati e basta.
Grazie per la celerità nel rispondere..
a questo punto se sono solo tesserati e non soci:
1) verranno iscritti nel libro dei tesserati?
2) se restiamo come soci i 7 fondatori + quello attivo deliberato in C.D. continuiamo a restare nello status di associazione noprofit? e saremo i soli ad essere iscritti sul libro soci?
3)sulla tessera rilasciata dalla FCI in corrispondenza della voce "gruppo sportivo" c'è il nome della ASd, il tesserato può far valere ciò come diritto e pretendere lo status di socio?
Potranno sembrare banali come domandae, ma ciò ci ha mandati nel pallone. vi ringrazio in anticipo.
1. Si
2. Si, ma lo sconsiglio. Una Associazione sana ha un equilibrio tra soci e tesserati (1 a 4 a nostro parere) ed aggiunge ogni anno qualche nuovo socio. Altrimenti è una Azienda.
3. L'atleta non può pretendere di diventare socio. Ma se lo chiede dovreste avere un OTTIMO motivo per negarglielo.
Buongiorno,
a seguito dei post pubblicati precedentemente, il fatto che il minore debba comunque essere socio nell'associazione (per tramite del genitore-/tutore) può essere giustificato dal fatto che altrimenti non potrebbe altrimenti avere "peso" nella stessa ?
Il minore non DEVE diventare vostro socio. PUO'. E' tutta un'altra storia.
Effettivamente non avevo pensato alla soluzione più semplice: ovvero far scegliere i docenti al Direttivo così come giustamente consiglia.
Domande ne ho parecchie, e sicuramente a breve usufruirò del vs servizio di consulenza per lo statuto dato che ci tengo che venga fatto nel migliore dei modi e nel rispetto delle leggi.
Approfitto della vostra disponibilità per farvi un altro paio di domande:
1) per quanto riguarda i locali, è possibile che ad affittarli all'associazione sia un socio membro del direttivo? Ovviamente lo farebbe ad un prezzo inferiore a quello di mercato, proprio in virtù dell'uso che ne farebbe l'associazione
2) per quanto riguarda il consiglio direttivo c'è una durata massima della durata dei suoi membri o è possibile indicare un numero arbitrario d'anni nello statuto?
So che non si può imporre la presenza dei fondatori nel direttivo, ma se non ci sono limiti si può far sì che abbiano una durata relativamente lunga (es. 10 anni) in direttivo
3) Se come le dicevo una della attività sarà quella di erogare corsi di cucina, è possibile far partecipare a tali corsi anche i non soci (magari facendo pagare una quota più alta per il corso)?
Grazie ancora della disponibilità
1. Si è molto diffusa come pratica.
2. Non più di 4. I fondatori di solito sono membri del primo direttivo (e quindi per i primi 4 anni)
3. Dovreste aprire una partita iva e fatturare (pagando poi iva, ires, irap).
Buongiorno,
anzitutto complimenti per il sito e per il blog, nonché per il software che ho provato per mia curiosità e trovo veramente ben fatto!
Con mia moglie ed alcuni amici stiamo valutando di aprire un associazione enogastronomica per promuovere sia tramite partecipazione ad eventi sia erogando (a pagamento) corsi di cucina e pasticceria, con particolare attenzione alle allergie ed intolleranze alimentari.
Mi sorgono però alcune domande sul ruolo dei soci. I corsi saranno a pagamento (non mi è chiaro se in questo caso si tratta di attività istituzionale o commerciale, ma approfondirò poi quest'argomento) ed i docenti (siano essi soci o no) verranno pagati per il lavoro che svolgono.
Proprio per il fatto che alcuni soci parteciperanno attivamente erogando corsi e ricevendo per questo un compenso, vorrei evitare la situazione in cui tutti i soci in qualche modo pretendono di partecipare come docenti a queste attività, magari senza averne la dovuta competenza.
Leggendo gli statuti di associazioni simili ho notato che molti distinguono il ruolo dei soci e che "catalogano" i corsisti come soci di serie B. Approfondendo l'argomento sono giunto su questo post che spiega appunto quanto questo non sia possibile.
La domanda che mi chiedo è... c'è un modo di uscirne? Posso ad esempio stabilire che i soci che lavorano e sono retribuiti vengano scelti dal direttivo? O è meglio separare i ruoli creando due categorie di soci che pagano comunque la stessa quota ed hanno diritto di voto (ad esempio "Soci Ordinari" e "Soci Professionisti")
Grazie mille in anticipo per l'aiuto
Fabio
Cominci col leggere questo nostro post. A mio parere l'attività che ha in mente non è riconducibile ad una no-profit...
La ringrazio per la veloce risposta. Avevo già letto quel post proprio perché cercavo informazioni sulla retribuzione ai soci.
Pensavo ad un'associazione per vari motivi, in primis il fatto che i soci pagherebbero i corsi molto meno che se erogati da un'azienda (i corsi di pasticceria e di cucina, se ben fatti, costano parecchio).
Quindi si creerebbe un gruppo di persone che grazie all'iscrizione all'Associazione potrebbero accedere a corsi di ottima qualità con docenti qualificati, ma ad un prezzo inferiore a quello di altre scuole (senza voler far concorrenza sleale, vorremmo solo dare la possibilità di poter accedere ad un certo tipo di formazione a chiunque a prezzi accessibili).
Inoltre le attività dell'associazione non si limiterebbero ai corsi ma a partecipare ad eventi, incontri nelle scuole, organizzare convegni gratuiti, ecc. Quindi c'è sì una componente diciamo "commerciale", ma si organizzeranno anche tante attività volontarie e gratuite.
Non mi sono dilungato nella descrizione delle attività nel precedente messaggio perché riguardava più che altro la distinzione dei soci.
Peraltro facendo qualche ricerca in rete mi sono reso conto che molte scuole di cucina/pasticceria sono associazioni, d'accordo che il fatto che lo facciano altri non implica la totale legalità della cosa, ma mi sembra strano che se non fosse realizzabile ci siano così tante associazioni attive.
Grazie ancora
Direi che si può fare. I docenti saranno scelti dal consiglio direttivo (e quindi i soci non potranno imporsi come tali).
Ha già pensato come retribuire i docenti? Ha domande particolari?
vorrei fare un riflessione:sono presidente di una ASD che si occupa di attività motoria di base nei confronti di bambini di età scolare,
da più di dieci anni tessero i circa mille bambini all'eps senza farli diventare soci della mia ASD,pensavo di fare la cosa giusta(a giudicare anche dai post che ho letto vedi comma 3 dell'art. 148 del TUIR).
Avendo ancore dei dubbi oggi vado a leggermi lo statuto dell'eps a cui sono affiliato e scopro con grande stupore: L'eps è composta da soci collettivi e soci individuali. Sono soci collettivi, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, le associazioni di promozione sociale, le società e le associazioni sportive dilettantistiche, ecc.Sono soci individuali tutte le persone fisiche, cittadine italiane o straniere, anche se minorenni, senza distinzione di sesso, genere, età, cittadinanza e razza, che aderiscono.L'adesione dei soci individuali si concretizza con l’accettazione della loro domanda da parte del socio collettivo cui aderiscono e il conseguente rilascio della tessera associativa. I soci individuali hanno diritto:
ad approvare il Bilancio preventivo ed il Rendiconto economico e finanziario, o il bilancio consuntivo, del socio collettivo cui aderiscono; ad approvare e modificare gli statuti del socio collettivo cui aderiscono; a partecipare ai Congressi del socio collettivo cui aderiscono; ad eleggere gli organismi di direzione, di garanzia e di controllo del socio collettivo cui
aderiscono.In base a questo,i bambini tesserati sono soci della mia ASD(anche senza diritto di voto in quanto minorenni) o mi sbaglio?non riesco a mettere la parola fine a questo mio dubbio non so a chi rivolgermi Grazie per una eventuale risposta esaustiva.
Inverte l'ordine dei fattori nel suo ragionamento. Per questo si "avvita" e non comprende.
Per essere soci della sua Associazione bisogna fare domanda e essere accettati dal Direttivo (il verbale di accettazione va a libro verbali e il socio in Libro Soci).
Per essere tesserati ad una EPS (normalmente, mi dica poi cosa le ha risposto il suo) basta che l'ASD invii nome e cognome del proprio atleta (che, tra le righe scritte in piccolo, si sottoscrive sia SOCIO della ASD).
Quello che probabilmente lei ha fatto fino ad ora è stato NON associare gli atleti e tesserarli all'EPS dichiarando (inconsapevolmente) il falso (e cioè che erano suoi soci). Questo funziona con le FSN invece (ove per tesserare gli atleti non vi è l'obbligo che siano soci).
la ringrazio per il suggerimento!
1. però ci risulta che per essere effettivamente riconosciuta con il valore di gara un'attività del genere deve essere organizzata all'interno delle attività della federazione a cui si è affiliati (nel nostro caso il CONI). non è così?
2. inoltre potrebbe chiarire che tipo di certificato potremmo rilasciare (è sufficiente un attestato che riporta il logo dell'associazione?)?
3. rilasciarlo solo ai partecipanti soci, giusto?
4. oppure anche a chi volesse provare le attività ma non è iscritto all'associazione?
grazie 1000 per le informazioni!
Cortesemente, la prossima volta suddivida lei le domande, numerandole.
1. No. Al coni si viene registrati, non ci si affilia. Voi vi potete affiliare ad una FSN/EPS. Nulla vi vieta di fare gare interne alla ASD.
2. Potete farlo come vi pare.
3. E perchè?
4. A vostra discrezione.
la ringrazio per le risposte e per la pazienza!sono d'accordo con chi ha scritto che la sua opera è un faro nell'oscurità, per noi associazioni!
grazie! <3
Salve, vorrei che nella mia asd facesse parte anche il mio fidanzato che a breve mi aiuterà nell'organizzazione di alcuni corsi. Devo considerarlo socio ordinario?
Grazie
Altrimenti?
Salve grazie per la vostra preziosa disponibilità:) vi chiedo due dettagli che non sono riuscito a trovare nei post precedenti :
1. Nell'ipotesi in cui la nostra associazione (aps) non fosse affiliata ad alcun aps nazionale, potremmo comunque avere dei tesserati non soci? Ha quindi senso dire che potremmo tesserarli direttamente noi?
2. Se sì, il presupposto dovrebbe comunque essere che un tesserato sia socio ad un altra associazione simile alla nostra ?
1 No.
peccato; c'è una definizione normativa del termine tesserato?
Non saprei. Ma le consiglio di fidarsi della definizione che diamo noi... è quella comunemente utilizzata da tutti!
Salve, ho preso parte oggi ad un incontro di aggiornamento per dirigenti di associazioni sportive organizzato da un EPS, sperando di avere delle conferme sull'operato che noi come associazione avevamo adottato dopo circa vent'anni di attività, ed invece abbiamo avuto soltanto ulteriori dubbi. Non che sia sbagliato mettersi sempre in discussione ma su di un punto che noi avevamo considerato come "punto fermo", francamente continuo a dubitare su ciò che ci è stato detto e peraltro con grande determinazione dal relatore commercialista. Mi riferisco al fatto che secondo quest'ultimo l'unica possibilità per decommercializzare la quota versata da un atleta, nel nostro caso minorenne, è che lo stesso sia socio. Abbiamo detto che i nostri bambini risultano tesserati sia ad un EPS che ad una Federazione e che quindi, pensando che tale condizione fosse sufficiente non abbiamo ritenuto per forza richiedere di associarsi, in quanto, appunto, tesserati ad organizzazione Nazionale. La risposta è stata che non è possibile tesserare nessuno agli EEPPSS e alle federazioni se non si possiede la qualifica di socio. E che quanto disposto dal comma 3 dell'articolo 148 del TUIR riguarda quei soci di altre ASD affiliate al nostro stesso EPS che occasionalmente partecipano ad un evento sportivo, ma che comunque sono già soci della stessa ASD. Ciò, ci mette in crisi perchè se fosse ero abbiamo sbagliato tutto.
Mi permetto di fare una precisazione. Noi fino allo scorso anno abbiamo associato tutti, ma credo che spesso si rischia di eludere le norme agevolative con l'espediente dell'associare anzichè con il solo tesseramento. Infatti sappiamo tutti che al genitore che vuol far fare sport al proprio figlio non gliene frega nulla di associarlo. Così come il fatto di associare un minorenne, si sa già a priori che non può prendere parte attivamente alla vita associativa in senso puro. Per questo mi sembrava esatto considerare i bambini partecipanti come "TESSERATI".Del resto penso e dico che il primo scopo di una ASD non è solo quello di associare, bensì quello di divulgare e contribuire allo sviluppo della pratica sportiva per la collettività. Poi tra questi possono esservi anche i soci che hanno diritti diversi dei soli partecipanti tesserati.
Gradirei un vostro riscontro. Grazie.
Salve, non è nostra abitudine discutere su ciò che viene indicato da altri professionisti. Soprattutto quando viene riportato per iscritto da terzi qualcosa che dovrebbe essere stato detto a voce...
Il consiglio che le posso dare è quello di affidarsi alle persone di cui ha fiducia e di farsi mettere per iscritto i concetti che le risultano più oscuri.
Salve,
nella nostra ASD abbiamo previsto, per comodità, la possibilità di dilazionare il pagamento della quota sociale annuale entro determinate scadenze, di cui ad es. la prima è il 10/09; come comportarci con un atleta che cominci a fare attività con noi successivamente es. da novembre ? deve pagare comunque la quota intera ?
Si.
Perché in un precedente post avete affermato che i minorenni dovrebbero essere soci dell'associazione ? perché - continuate poi - le loro quote sociali nel caso non fossero soci sarebbero considerate entrate commerciali ?
Guardi, estrapolare dei concetti da centinaia di post e migliaia di commenti ci rende impossibile poterle rispondere.
In linea di massima i minorenni possono essere soci di una Associazione previo assenso del loro tutore legale ed ESPLICITA RICHIESTA da parte loro. Quando vale la pena ciò? Non c'è una regola fissa e dipende da caso per caso (oltre che dal proprio statuto). Sulla seconda domanda, è un non senso e dubitiamo di aver scritto qualcosa del genere (se mi indica dove, faccio una verifica).
Salve , io invece vorrei sapere se è possibile specificare nello statuto che i "soci fondatori" fanno parte del "Consiglio Direttivo" sempre e che magari altre 3 persone vengano elette. Grazie
Assolutamente NO.
ma nel mio caso (ovvero la palestra) che genere di gare potrebbero fare i miei soci?...le uniche che conosco son quelle di culturismo....ma i miei soci non pratico questa attività....poi per il pilates, cardio, zumba ect che io sappia non si fanno gare...(o mi sbaglio??)....in secondo luogo come interpreta la circolare dell'AE che le ho indicato....in pratica per le SSDRL se tutti i frequentatori sono tesserati all'ente non gli contestano il fatto della partecipazione a gare o meno....(infatti nella risoluzione nn si fa nessun riferimento ad obbligo di partecipazione a gare)....
Le ripeto che ci occupiamo solo di ASD...
Contestazioni fiscali?...e cosa mi dovrebbero contestare in riferimento al fatto che i miei soci non sono anche tesserati dell'ente...se non partecipano a nessuna gara (considerata la natura delle mie attività sportive come precedentemente illustrate) e se io ho una più che valida copertura assicurativa?....la circolare sarebbe la Risoluzione n. 38E del 17 maggio 2010 dove al quesito due si legge: "...Con riferimento alle attività effettuate dalle società sportive dilettantistiche
nei confronti dei “frequentatori e/o praticanti” che non rivestono la qualifica di soci, si ritiene che la disposizione agevolativa in argomento si applichi a condizione che i destinatari delle attività risultino “tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali”(CONI, Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva)......allora a questo punto sto in confusione....cioè l'AE ritiene che per le SSDRL i frequentatori debbano essere TESSERATI...ma in caso di ASD dato che i frequentatori sono tutti soci allora posso nn tesserarli all'ente???....mi dia una mano sto davvero in confusione su questo punto...in pratica nella palestra ho le già tutte le assicurazioni necessarie i miei soci fanno attività che non comporta la partecipazione a nessun genere di gare....devo fare a tutti i soci la tessera dell'ente si o no???
Il punto è che una ASD i cui atleti non fanno gare viene disconosciuta dal Fisco e ricondotta ad una srl che ha evaso il fisco.
Non serve che TUTTI gli atleti siano tesserati e facciano gare. Ma una certa quota, SI!
salve,
leggendo questo suo post mi viene da porle una domanda:
in caso che i soci di una ASD non siano atleti ma persone che fanno semplice attività motoria con un istruttore di una disciplica che di fatto non rientra fra quelle tradizionali sportive, è prevista un'alternativa alla gara?
ad es. tutte le ASD che praticano yoga come farebbero a soddisfare la richiesta del fisco e partecipare a gare??
grazie 1000!
Una bella giornata "open" con dimostrazioni delle attività aperte al pubblico e il rilascio di un certificato a tutti i partecipanti.
Non ho ben capito: il giocare in una squadra determina che l'atleta sia anche socio della mia associazione, o non è vincolante per ciò (ho appreso che devo tesserarlo all'EPS di riferimento per la questione assicurativa) ?, non colgo la 'discriminante' !...
Non è assolutamente vincolante.
Salve....in risposta alle vostra domanda la nostra attività è di palestra...ovvero pesistica, cardio, corsi fitness di varia natura (zumba, pilates ect)....considerate le nostre attività ovviamente non si partecipa a nessuna gara o competizione...(che io sappia nn si fanno campionati nazionali di zumba, pilates ect e per i pesi di certo non abbiamo culturisti o aspiranti tali)....quindi considerato le attività istituzionali che svolgiamo e che ho già coperture assicurative per i miei soci, posso non tesserarli all'ente?....ps: mi hanno riferito di una circolare dell'AE del 2010 che sosterrebbe l'obbligo dei soci di essere tesserati all'ente di appartenza della ASD....ne sapete niente?......io questa situazione la vedo come soldi persi per me e che invece l'ente ha tutto l'interesse di intascarsi....
Può fare quello che preferisce. Ma si prepari a delle contestazioni in caso di controllo fiscale.
Non so nulla di una circolare di quel tipo (che, anzi, mi sorprenderebbe alquanto!).
Buonasera,
stiamo costituendo una ONLUS che si occuperà d attività per sostenere attività di disabili. Nello Statuto abbiamo previsto due categorie di soci: fondatori ed ordinari. Vorremmo aggiungere una terza categoria i "simpatizzanti" che saranno coloro che per motivi di tempo ed impegni non potranno avere una rilevante attività associativa (es. non partecipare alle assemblee) ma che vorrebbero far parte dell'associazione, essere tesserati e pagare comunque una quota. Si può fare? si può stabilire nel regolamento interno per loro una quota da 10 euro e per gli altri 20?
Ha letto il post di questa pagina? La risposta è ovviamente no...
Salve e complimenti per il sito....non riesco a capire una cosa...sono il presidente di una Asd (palestra)...
1. le entrate derivate dal pagamento, da parte dei miei soci, ai corsi della palestra sono entrate istituzionali e quindi decomercializzate giusto?
2. per quale motivo devo tesserare all'Eps i miei soci?
3. come Asd ho già varie coperture assicurative quindi quella dell'Eps non mi serve granchè....io mi affilio all'Eps per procedere all'iscrizione coni ma poi non faccio tesserare i miei soci all'ente... faccio bene?
4. se sbaglio mi dite perchè è obbligatorio far tesserare i miei soci all'ente? (ripeto che con il profilo assicurativo sono già coperto diversamente)... grazie mille
1. Se rispondete a tutte le norme per godere del regime agevolato delle ASD, si.
2. 3. Lo può fare senz'altro... ma i suoi atleti non partecipano mai a gare? Soprattutto i giovani?
4. oltre l'aspetto assicurativo c'è quello di poter far partecipare i propri atleti a gare e tornei. Per farlo devono essere tesserati solitamente... voi come fate?
Quando il socio versa la quota sociale (quota associativa + contributo associativo), devo rilasciare due distinte ricevute ?
Grazie per la celere risposta!!! Ho sensibilizzato i miei amici per mettere mi piace alla vs pagina! Per quanto riguarda il caso che le ho già esposto...
1. come devo comportarmi?
2. Lei crede che sia necessaria una modifica allo statuto?
3. O basta semplicemente una riunione del consiglio direttivo per stabilire per es che la domanda deve essere ratificata dal presidente e che non è possibile perdere la carica di socio?
1. Segua i nostri consigli!
2. Sarebbe meglio, si.
3. La domanda non deve "essere ratificata dal Presidente". Deve essere approvata dal consiglio direttivo. In ogni caso le modifiche di Statuto non le può fare il direttivo (procedura sempre impugnata dal Fisco in caso di contestazione).
salve,
abbiamo una certa parte dei soci che da alcuni anni non partecipa più alle attività sociali (non paga la quota annuale) e non si presenta alle assemblee. alcuni fra questi soci, contattati per la verifica dell'aggiornamento dell'indirizzo mail, sono stati anche poco propensi a rilasciare i loro dati, per questo vorremmo proporre all'assemblea dei soci di votare per convocare all'assemblea annuale solo i soci che sono in regola con la quota annuale o che sono associati da 3 anni a questa parte. in caso l'assemblea votasse positivamente avremmo il vantaggio di avere meno indirizzi (fra l'altro inutili, a questo punto) da contattare. il direttivo ha pensato di inviare, con la prossima convocazione, un modello da riempire intitolato Richiesta di Cancellazione dall'associazione, per dare la possibilità ai soci di cancellarsi in caso di mancato interesse.ci conferma che è una procedura democratica che ha senso?se così fosse possiamo evitare la procedura piuttosto impegnativa che lei consiglia nell'articolo per la cancellazione di un socio (emettendo un verbale di accettazione della domanda e quindi confermare al socio via mail o telefono la sua cancellazione)?
grazie 1000!
Vi consiglio la lettura di questo post.
Ciao!!! Grazie per i preziosi consigli che fornite!!! Volevo chiedere:
1. dallo statuto della ns ASD: "La qualità di socio ordinario si acquisisce al momento della presentazione della domanda"; è necessario perciò comunque far ratificare la domanda dal presidente o dal consiglio direttivo? o basta la presentazione della domanda?
2. ancora, sempre dallo statuto della ns ASD: "La qualifica di socio si perde con lo scadere del periodo coperto dalla quota associativa";
3. quindi se il socio non rinnova la quota annuale perde la sua qualifica?
4. Quando abbiamo redatto lo statuto ci siamo serviti di un modello preesistente... perciò ora mi chiedo, in base a quello che ho letto nel vs blog, sono possibili queste due clausole?
1.Essendo una "domanda" qualcuno deve "rispondere". Per questo deve essere valutata dal consiglio direttivo (non dal presidente) e data risposta. Legga questo nostro post al riguardo.
2. E' assolutamente illecita. Gli statuti delle no-profit, per essere tali, devono contenere la clausola di non temporaneità. Legga questo nostro post al riguardo.
3. No
4. No
salve, online ho trovato quest'affermazione:
Quote associative: Il D.lgs 460/97 oltre che la L. 383/2000 prevedono esplicitamente il carattere della democraticità del rapporto associativo. Ciò vuol dire che non devono esserci differenze di privilegi fra categorie di soci. In pratica posso esistere soci che versano contributi associativi più alti ma non possono godere di benefici a scapito di altri soci.
Voi invece avete indicato di correggere la propria impostazione associativa e di prevedere le quote tutte uguali tra loro.
Su quale base normativa si basa la vostra indicazione?
grazie mille per la vostra cortesia
Si basa sull'analisi dei rilievi mossi nei verbali del Fisco alle Associazioni. Ci possono sicuramente essere quote associative diversificate ma l'importante è che chiunque possa diventare socio con una quota minima che sia uguale per tutti.
grazie per la risposta; vorrei però chiedervi un'ipotesi di approfondimento:
nell'ipotesi di configurare delle quote diversificate, l'associazione dovrebbe definire una quota minima (es: 10€) per tutti i soci garantendo a tutti gli stessi diritti; a questa quota minima sarebbe possibile sommare una altra cifra, per differenziarla, ma che sarebbe sempre configurata come quota di iscrizione? non mi spiego come giustificare formalmente questa differenza di addebito. grazie per il chiarimento
Beh ci possono essere soci che vogliono versare di più del minimo per dare di più alla propria associazione. Ciò è normale e consentito.
Buonasera. Sto costituendo un circolo con attività sindacale. Vorrei capire a che titolo io e i restanti soci fondatori, non avendo nessun rapporto di lavoro, potremo prelevare somme di denaro ricavato dall'attività sindacale? ci sono rimborsi spese o compensi come consulenze?
Legga questo nostro post.
Buongiorno
Vi ho scoperto solo da poco e devo dire che mi avete dato veramente delle informazioni interessantissime. Arrivando al dunque leggendo questo post sulla differenziazione dei soci e dopo aver letto il imo statuto ho notato che potrei avere il problema esposto, ho contattato quindi il commercialista che mi ha fatto aperto l'associazione che dopo aver letto la mia domanda circa il problema mi ha risposto così "la normativa italiana è abbastanza articolata e ogni giorno ci
sono pareri nuovi....ma l'importante è: una testa un voto, e che nel modello
eas ci sia che le quote siano uguali per tutti. (è questo che l'AdE vede)
non mi preoccuperei tanto ogni associazione ha la distinzione dei soci."
Spiazzato dalla risposta mi chiedo come dovrei comportarmi??
Grazie dell'attenzione
Raffaele
Non saprei. Cosa avete scritto esattamente a Statuto? Quali quote sociali avete adottato?
1. Ciao, quindi se io voglio avere soci, posso dare una tessera della mia associazione, e quindi non per forza quelli comprati dall'Ente?
2. Poi se i soci vogliono tesserarsi, pagano la tessera all'Ente giusto?
1. La tessera della Associazione non è obbligatoria (si può essere soci anche senza avere una tessera di carta in tasca). Quella dell'Ente dovrebbe esserlo (anche se molte ASD nè le chiedono all'ente nè le distribuiscono)
2. Qui il punto è un altro: tutti i soci che fanno gli atleti per voi devono essere assicurati. L'assicurazione si fa di norma tesserando l'atleta all'Ente (o ad una Federazione). Siete quindi voi a decidere se devono tesserarsi o meno (non è solo una scelta del socio).
Salve, ho letto con molto interesse questo articolo e vorrei porre dei quesiti riguardanti una associazione no profit:
1. riguardo ai soci, qualche tempo fa mi sembrava di aver letto la presente della qualifica "onorario" ma mi pare di capire che non è legittima...
2. volendo far partecipare ad attività e luoghi dell'associazione culturale dei soggetti "tesserati" differenti dagli associati, tale figura dove va prevista e secondo quale "nome", "titolo"? all'interno dello statuto o del regolamento interno?
3. volendo effettuare delle cene sociali in cui soci e tesserati possono partecipare con relativo pagamento di una piccola quota per ricoprire i costi e permettere un minimo di introito, prevista nello statuto o regolamento interno come parte iniziale o finale di incontri associativi, si ricade nella problematica delle attività commerciali con relative tasse o può rimanere come attività associativa non gravata da ulteriori tasse?
1. Non è illegittimo... è illegittimo abusarne per non far pagare le quote sociali agli amici degli amici. In sostanza: 1-2 soci onorari (perchè sono persone di rilievo nazionale) hanno senso. Altro, no.
2. Da nessuna parte. Quando vi affiliate ad una APS nazionale potrete avere dei tesserati, con molta semplicità.
3. Può rimanere una attività istituzionale detassata.
Una piccola precisazione riguardo al punto 3, rimane detassata se, ovviamente aderisce ad una APS?
Quali sono queste APS e le modalità, non sono molto pratico, potreste darmi dei riferimenti?
La nostra associazione è molto piccola ed è una no profit di tipo culturale.
Grazie ancora,
Antonello
Quale punto 3?
Per scoprire quali sono le APS legga questo nostro post.
Salve, una precisazione su una domanda già fatta:
volendo effettuare delle cene sociali in cui soci e tesserati possono partecipare con relativo pagamento di una piccola quota per ricoprire i costi e permettere un minimo di introito, prevista nello statuto o regolamento interno come parte iniziale o finale di incontri associativi, si ricade nella problematica delle attività commerciali con relative tasse o può rimanere come attività associativa non gravata da ulteriori tasse?
TeamArtist
3. Può rimanere una attività istituzionale detassata.
AC
Rimane detassata se, ovviamente aderisce ad una APS?
La nostra associazione è molto piccola ed è una no profit di tipo culturale.
Grazie ancora,
Antonello
Non facciamo casino. Risponda a queste domande:
1. Dove fareste queste cene?
2. Chi cucinerebbe?
3. Chi prenderebbe i soldi?
Ecco, grazie. è questo che volevo sapere.
Questa è una cosa che quasi nessuno sa, visto che gli Enti di Promozione Sociale "quasi" impongono un loro tesseramento come se l'associazione locale originaria neppure esistesse.
è una buona scoperta visto che si rimane con una certa autonomia e senza costi alti per le tessere nazionali. Giusto?
Conosco EPS che chiedono 1,50 euro per il tesseramento... direi che non è un "alto costo".
Mettiamola in un altro modo: Affiliandosi ad un Ente di Promozione Sociale si hanno tutti i benefici riservati alla Associazioni di Promozione Sociale.
In una associazione affiliata, in cui si svolge la somministrazione di alimenti e bevande, è possibile offrire i propri servizi a soci dell'associazione locale che non sono tesserati con l'Ente di promozione sociale?
Spero in una risposta chiarificatoria, magari in base ad una legge indicatami.
Grazie infinite
ASSOLUTAMENTE NO! Le hanno dato una informazione sbagliata.
I benefici delle APS le hanno solo... le APS!
Una ASD che si affilia ad una EPS ha la possibilità di chiedere una licenza di somministrazione alimenti e bevande, ma è tutta un'altra storia.
Se ho inteso la domanda, si è possibile. La titolarità della Associazione è infatti della Associazione che, giustamente, si rivolge innanzitutto ai propri associati. Il vantaggio è che, in caso di tornei, può somministrare alimenti e bevande anche ai tesserati di quell'EPS che siano associati ad altre Associazioni.
Salve e complimenti.
In una APS in cui si svolge la somministrazione di alimenti e bevande è possibile offrire i propri servizi a soci dell'associazione locale che non sono tesserati con l'Ente di promozione sociale? Ossia, è possibile che questi soci locali usufruiscano delle attività dell'associazione senza essere tesserati con l'Ente di promozione sociale?
Personalmente presumo di si, visto che l'associazione locale diventa APS nel momento in cui si affilia ad un Ente di promozione sociale.
Grazie del servizio.
Ahhhhhh!!!! Cosa dice! La vostra Associazione NON DIVENTA UNA APS quando si affilia ad una EPS!!!! Chi le ha detto una cosa simile????
Gentile Dott Dalerba, mi unisco alla gratitudine di tutti prima di porgerLe la mia questione: se la mia ASD ha optato per l'anno sociale gennaio-dicembre, quindi la mia campagna affiliazione dovrebbe prevedere il pagamento della quota sociale a gennaio. Poniamo che arrivi un nuovo utente a settmebre che ovviamente chiede di fare attività subito, non a Gennaio, cosa faccio?
1) lo tessero solamente all' eps e a gennaio gli chiedo la quota.
2) non so se l'eps me lo tessera non essendo socio
3) gli faccio pagare un quarto di quota proporzionale alla parte di anno sociale di cui usufruisce
4) Mi faccio pagare la quota intera sapendo in partenza che non me la pagherà nuovamente a gennaio.
Purtroppo il quesito non sta in piedi. Cominci a farsi rispondere al punto 2 dal suo EPS.
chiedo scusa e provo a riformulare il tutto in modo piu sintetico:
Come posso far fare attività ad un nuovo utente che arriva a settembre quando la mia campagna tesseramenti inizia a gennaio?
Lascio a lei la risposta e non formulo ipotesi per non crearle confusione.
Le sarei molto grata se riuscissimo a dare una risposta alla mia domanda ; siamo operativi dal 2008 e ancora non sono sicura di comportarmi correttamente.
Grazie Dott. Dalerba
Trovi un eps che faccia partire i tesseramenti a Settembre. Ci sono eps che prevedono due tesseramenti: uno solare ed uno scolastico.
Il problema non è il tesseramento. Il mio EPS me lo fa partire quando voglio la copertura assicurativa. La questione è che se diventa socio della mia asd a settembre deve pagare la quota associativa due volte una a sett e anche a gennaio! Allora io chiedo: posso solo tesserarlo con l eps a settembre e fargli iniziare l'attività , mentre verrà iscritto a libro soci a gennaio ?
Si sbaglia la quota associativa può farla pagare quando vuole, anche a settembre. Tanto si è soci a vita...
salve,
dato che nel nostro statuto è indicato "i soci sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale" se un socio non si ripresenta per ulteriori attività nell'anno successivo (e quindi non paga la quota sociale), decade automaticamente?
2)in questo caso deve essere decurtato dal libro?possiamo omettere di convocarlo per l'assemblea?
3)se si ripresenta dopo un intervallo di alcuni anni è sufficiente che paghi la quota sociale per accedere alle attività e all'assemblea, oppure deve ricompilare la Domanda di Ammissione e quindi inserito nel relativo Verbale di Ammissione?
Legga questo nostro post.
1) Grazie mille per le risposte! E come si può costituire una APS Nazionale? noi siamo una mezza dozzina di APS molto simili in tutta italia, e vorremmo creare questa federazione. Potreste in caso darci una mano concreta?
2) è comunque plausibile e frequente inserire nello statuto di una APS nazionale la possibilità di tesserare persone non socie della Associazioni membre?
grazie mille
1. Le consiglio la lettura di questo nostro post.
Per avere il nostro aiuto, legga qui.
2. E' un argomento molto discusso e ci sono opinioni contrastanti.
Salve. Complimenti per il vostro sito. Io sono tra i fondatori di una APS con la finalitá dell'artigianato tecnologico e la creazione secondo un modello internazionale chiamato FabLab. Come noi stanno nascendo in Italia tante altre associazioni fablab e vorremo costituire una federazione nazionale.
1. Basta creare una associazione di associazioni con statuto firmato dai rispettivi presidenti?
2. La federazione potrà quindi tesserare persone?
3. Ma i tesserati di federazione diventano soci della federazione stessa, o come pensavamo per statuto sono solo tesserati perché i soci sono le associazioni federate?
4. Da quanto letto prima, ci si può tesserare ad una federazione senza dover essere socio di nessuna delle associazioni federate?
Grazie in anticipo per le risposte.
1. Direi di no. Dovreste prima di tutto costituire una APS Nazionale.
2. Dopo essere diventata una APS nazionale, si.
3. In parte dipende da come sarà scritto lo Statuto dell'APS Nazionale
4. Vedi punto 3.
Buongiorno, sono un giovane dirigente di una associazione sportiva di pallavolo femminile.
A. In un recente corso di formazione per dirigenti a cui ho partecipato è stato detto, a proposito della QUOTA SOCIALE, che risulta costituita da due componenti: la QUOTA ASSOCIATIVA, relativa all'iscrizione all'associazione, la quale può essere gratuita, e il CONTRIBUTO ASSOCIATIVO, relativo all'attività svolta, al corso seguito in senso stretto.
La normativa stabilisce che anche il socio fondatore, pur non svolgendo alcuna attività, deve pagare la quota (= Q. ASSOCIATIVA):
1. è vero questo?
2. e ammesso che il cd stabilisce che la q. associativa sia appunto 'gratuita', è legittimo pensare allora che questa tipologia di socio non debba pagarla?
3. E allenatori/aiuto allenatori non fondatori sono comunque tenuti a pagarla?
A. Sempre difficile mettere in discussione ciò che hanno detto altri professionisti. A nostro parere quanto affermato (sempre che lei abbia inteso bene) è ERRATO.
La quota sociale è su base annuale ed è un importo (che non può essere gratuito) che deve essere pagato da ogni Associato (che sia fondatore, allenatore etc etc,).
Altra cose invece sono i contributi per i corsi.
1. Si, è vero, ogni socio anche fondatore deve pagare la quota sociale
2. No, il CD non può decidere che sia gratuita (il minimo sono 5 euro). Non è legittimo pensare che debba esserlo.
3. Certo che si.
Una prassi diffusa perlopiù nell'associazionismo sportivo (parliamo dunque di ASD) è, come voi stessi avete riportato, quella di far combaciare il divenire socio con l'iscrizione alla società (banalmente, penso alla semplice modulistica che deve essere presentata dal ragazzo per l'iscrizione alla squadra in cui giocare), solitamente il 'primo atto formale' di frequentazione del singolo. E' possibile porre rimedio a questa consuetudine adottata da un'associazione, attiva già da alcuni anni, che accoglieva i suoi iscritti ignorando di dover distinguere i due diversi momenti ?
Per sicurezza farei "ratificare" la volontà di essere soci della ASD a tutti gli atleti in questione con conseguente ratifica in direttivo.
Grazie !
Gentile Dott Dalerba , mi unisco alla gratitudne di tutti prima di porgerLe la mia questione:
Se la mia ASD ha optato per l'anno sociale genn dicembre , quindi la mia campagna affiliazione dovrebbe prevedere il pagamento della quota sociale a gennaio. Poniamo che arrivi un nuovo utente a settmebre che ovviamente chiede di fare attività subito , non a Gennaio, cosa faccio?
1) lo tessero solamente all' eps e a gennaio gli chiedo la quota.
2) non so se l'eps me lo tessera non essendo socio
3) gli faccio pagare un quarto di quota proporzionale alla parte di anno sociale di cui usufruisce
4) Mi faccio pagare la quota intera sapendo in partenza che non me la pagherà nuovamente a gennaio.
Aiutoooo
Elena
Il mio nome figura nello statuto presentato all'Agenzia delle Entrate. Si dovrà fare una modifica del medesimo e... chi dovrà pagare?
Se risulta tra i fondatori non c'è nessuna modifica da poter fare... mica può togliersi! Si rimane fondatori a vita.
Buongiorno, sono vicepresidente di una APS e voglio dimettermi. Ho mandato la lettera di dimissioni tramite raccomandata A/R al presidente, ma l'ha respinta.
1. Ora come devo fare?
2. Mettiamo il caso che non le accetta come mi devo comportare?
Lo statuto prevede che il Consiglio direttivo sia eletto dai soci. Lo statuto non prevede i termini min e max per la presentazione delle dimissioni.
Figura il mio nome presso l'agenzia delle entrate.
3. Dato che, nel caso in cui io riuscissi ad andarmene, la maggior parte dei soci non farebbe più parte dell'APS, come mi posso cautelare da un eventuale attacco da parte del presidente?
Perché può pensare che io ho "rubato" i soci all'APS
Grazie per l'attenzione
1. Il Presidente non può respingere le dimissioni a meno che ciò sia previsto dal vostro Statuto.
2. Se lo Statuto non gli da questa facoltà, le dimissioni sono valide e il Presidente può "attaccarsi al tram" (così diciamo a Milano: ma lei si è dimesso da membro del direttivo, da socio o da entrambi?) In che senso figura il suo nome presso l'Agenzia delle Entrate?
3. Sarebbe un attacco scemo. I soci non sono di nessuno e per "andarsene" dovrebbero dimettersi formalmente... altrimenti fino a prova contrario sono e rimangono soci a vita.
1. No, non è previsto ---> un problema in meno;
2. Io mi sono dimesso da entrambe le cariche: socio e vicepresidente;
3. Lo statuto prevede che la il recesso dallo status di "socio" avviene non pagando la quota annuale, quindi, automaticamente si è esclusi dall'associazione.
4. Conosco bene il detto!
5. Grazie mille, davvero... grazie.
6: Ultima cosa: se non c'è una direttiva in merito ai tempi min e max per presentare la lettera di dimissioni devo fare riferimento all'art. 24 del Codice Civile? In quanto io, nella lettera, ho scritto che le mie dimissioni saranno effettive alla ricezione della medesima.
3. E' una clausola illecita.
6. va bene come ha fatto.
salve, ho letto più volte che il numero minimo dei soci fondatori di una asd è di tre in modo da poter coprire le cariche minime indispensabili per il funzionamento della stessa e del consiglio di gestione;
1. in che modo possono essere distribuite le cariche tra i 3membri?
2. presidente, tesoriere e segretario potrebbe andar bene?
3. questi tre fondatori saranno allo stesso tempo consiglieri e andranno a formare il consiglio di gestione?
grazie tante
1 e 2. SI
3. Il "Consiglio Direttivo". Si se ciò è coerente con lo Statuto ed è scritto in atto Costitutivo.
Salve....
grazie per una precedente risposta e il rimando a questo post.
Non mi è chiaro se la risposta verta su opinione (che a volte viene segnalata differente da altri "colleghi") oppure su una normativa.
Se una persona con tessera di affiliazione allo stesso EPS della mia ASD vuole entrare nella mia ASD
1) può entrare o esigere di entrare?
2) ne entrano 100, scoppia una rissa, tutti con tessera EPS ma senza nessuna iscrizione diretta alla mia ASD....Arrivano le forze dell'ordine...sono responsabile come se fossero miei soci o lo è l'EPS?
3) entrano, consumano una bevanda, oppure pagano la quota associativa per un servizio....in caso di controllo....è da considerarsi commerciale?
4) se stacco una ricevuta ad una persona affiliata allo stesso EPS ma non da me iscritta, in caso di controllo incrociato tra ricevute/entrate e il libro soci dove non compaiono, mi creano problemi anche se sopra indicate possibile la partecièpazione di soggetti tesserati allo stesso EPS?
5) per concludere è CERTO rispetto alle interpretazioni reali dell'Agenzia delle Entrate o di altri controllori che una persona con sola tessera EPS che formalmente non conosce ne l'attività dell'ASD ne i suoi servizi (potrebbe essere una tessera di scacchi e trovarsi in un night) sia comunque accettata come una figura "socio" e che non porti al decadimento dello status associativo?
GRazie
Dovrebbe chiederlo direttamente alla sua EPS! Solo loro possono dirle quali obblighi ha sottoscritto con loro con l'affiliazione!
1. A nostro parere assolutamente si.
2. Le responsabilità in questo ambito sono personali del singolo individuo! Nè del Presidente, nè dell'EPS.
3. No, istituzionale. C'è un apposito comma del TUIR a stabilire ciò.
4. Assolutamente no. Altrimenti in Italia non si potrebbe fare alcun torneo.
5. Un tesserato non è obbligatoriamente anche un socio. La domanda così formulata non ha senso.
PUNTO 5 aggiornamento....scusandomi se non sono stato chiaro.
1. un tesserato può non essere un socio, ma per il contrario ci è sempre stato detto che è l'opposto. Un socio deve essere perforza affiliato con una tessera di un EPS essendoci l'obbligo dell'ASD di essere anch'essa affiliata e dei soci di essere assicurati e tesserati presso lo stesso ente.
2. In sede di controllo ci è stato contestata la presenza di alcune persone che seppur avevano la tessera dell'EPS non erano nostri Soci. La contestazione verte sul fatto che i partecipanti alle attività, non perseguono lo scopo dell'A.S.D. alla domanda diretta alla persona che si trova in una palestra pagando una quota associativa mensile
3. ma avente la tessera del circolo enogastronomico Pinco Pallo, viene contestata la mancata partecipazione alla vita associativa, la conoscenza dello statuto o dello scopo di divulgazione dei principi sportivi (in fondo ha una tessera di un "ristorante" e del posto non sa nulla, per lui è una palestra con la possibilità di accesso con la stessa tessera) e viene subito ipotizzata che la quota associativa pagata sia invece un "prezzo" e che sia commerciale.
4. Non dovendoci essere diversificazione sulle quantità di persone/eccezioni, se per assurdo ci fossero 100 persone controllate che riferirebbero a questo modo, tutte con sola tessera di stesso EPS ma di altri settori (sportivo, culturale,gastronomico), qual è la norma a cui dovremmo riferirci per obbiettare che stiamo dando da bere a tesserati (non soci e che non conosciamo) come associazione e non come Bar?
grazie
1. Non è vero. Ci possono benissimo essere persone socie dell'ASD ma non atleti e non tesserati presso l'EPS. Prendiamo, ad esempio, i genitori degli atleti minorenni.
Non esiste infatti un obbligo di legge in tal senso.
2. "pagando una quota associativa mensile". La quota sociale non può essere mensile ma solo annuale.
3. Mi scusi. Cosa c'entra con una ASD la tessera di un circolo enogastronomico? Si stanno mischiando le mele con le pere.
4. Art. 148 del TUIR comma 3: "Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati."
Faccio parte di un'associazione fotografica senza scopo di lucro. Abbiamo tutti quote identiche e con uguali diritti.
Vorremmo fare dei corsi riservata agli associati. Come dovremmo comportarci?
1) Ci hanno detto che se registrassimo l'associazione la quota dei corsi non sarebbe ritenuta commerciale. E' vero?
2) In caso non decidessimo di registrarci, sarebbe regolare istuire due tipologie di soci, con uguali diritti ma con differenti quote. per esempio socio ordinario e socio apprendista: che necessita di formazione per la partecipazione attiva agli eventi dell'associazione?
Grazie mille per il vostro impegno
1. Beh, dipende da un po' di altre cosette: lo Statuto deve essere a norma per poter usufruire del regime fiscale agevolato per le no profit, dovete richiedere il codice fiscale e registrare Statuto e Atto Costitutivo, dovete compilare il Modello EAS, dovete gestire l'Associazione rispettando tutte le norme di legge. Fatto questo le entrate da corsi verso i soci sarebbero sicuramente considerabili come istituzionali.
2. Se non vi registrate non esistete. Sareste i cosiddetti "sconosciuti al Fisco". Come tali non potreste chiedere nemmeno un euro a nessun socio (socio de che? non esistete!).
Ciao, sono socio di un'associazione senza scopo di lucro (ai fini di decoro urbano). Nelo statuto abbiamo messo 3 tipi di soci Fondatori, Effettivi e Sostenitori. Per i soci sostenitori lo statoto scrive: coloro che , per mera liberalità, si determinano a contribuire al raggiungimento dello scopo sociale dell’associazione, sia in termini economici, versando la quota contributiva annua stabilita dal Consiglio Direttivo, che in termini di fattiva collaborazione attraverso la partecipazione attiva alla vita sociale. Essi acquistano il diritto di partecipare alle riunioni dell’Assemblea dei Soci a titolo consultivo. Non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.
1. Siamo in regola?
2. Poi avremmo esigenza di inserire anche la categoria di Onorari/Benemeriti per indicare persone fisiche o giuridiche che hanno dato un contributo notevole in termini economici diretto o indiretto(es. facendo pubblicità e portando a conoscenza la ns. ass.). Quindi dovremmo modificare lo statuto credo, giusto?
3. Possiamo poi non prevedere alcuna quota per queste categorie?
4. Sono da considerarsi con diritto di voto in assemblea?
Grazie di tutto e buon lavoro!
Ciro
1. NO
2. SI
3. NO
4. SI
Buongiorno, volevo una consulenza nel settore delle Asd.
Recentemente sono stata a un convegno giuridico fiscale a Milano per asd organizzato dal Coni, dove gli esperti consigliavano di mantenere la presenza dei soci limitata indicativamente a una cinquantina di persone effettivamente coinvolte nella gestione della.associazione e di tesserare tutti gli altri atleti.
Mi sfugge però la procedura.
Bisogna creare un secondo modulo predisposto per semplice tesseramento? Bisogna effettuare una registrazione separata con unico libro tesserati oltre al libro soci?
Leggendo il forum, ho apprezzato la vostra competenza, è possibile una consulenza, anche a pagamento, in merito?
Noi operiamo a Milano.
Grazie cordialmente.
Credo che leggendo il post all'inizio di questa pagina troverà tutte le risposte che cerca. Se vuole siamo sicuramente disponibili ad una consulenza presso i nostri uffici di Milano (ma su questo tema, molto semplice, direi che non è il caso). Oppure può acquistare uno dei nostri pacchetti di consulenza: http://www.teamartist.com/blog/consulenza/
Mi ha telefonato il responsabile della segreteria. Telefonicamente mi ha detto che non ci sono problemi per i tesseramenti e per l'assicurazione. Al CSI non interessa che il tesserato sia anche socio..così mi ha detto. Poi mi ha girato via mail una guida fiscale dove si parla di soci o frequentatori dell'associazione e si invita a tesserare all'EPS tutti proprio per un discorso assicurativo. Da noi non tutti i soci sono tesserati al CSI. Da quest'anno li tessereremo tutti come dirigenti. Per noi l'inportante è essere a posto in caso di controlli. Per la SIAE e l'Ade esiste la distinzione tra socio e tesserato giusto?
Su un tema così delicato non può accontentarsi di una telefonata. Deve avere almeno una mail scritta.
In ogni caso, se vuole tutelarsi il più possibile da eventuali contestazioni fiscali, sicuramente è meglio che ogni atleta diventi vostro socio.
Grazie per la celere risposta. Ho sentito il CSI e mi hanno detto che non ci sono problemi ne a livello formale che assicurativo. Però mi hanno detto che se i soli tesserati pagano una quota, questa è non è da considerarsi attività istituzionle. Mi risulta invece che anche queste sono da condiderarsi entrate di attività istituzionale. Vista la situazione economica il consiglio ha stabilito che da questa stagione ogni atleta (socio o semplice tesserato) debba pagarsi il cartellino CSI (12 Euro). Possiamo considerarle tutte entrate non commerciali giusto?
Direi di si. Anche se non ho capito cosa vi ha detto lo CSI (ma ve lo hanno messo per iscritto?).
Salve e complimenti per questo utilissimo BLOG.
Siamo una ASD affiliata al CSI e disputiamo campionati di calcio, pallavolo e calcetto. Abbiamo quindici soci e tutti gli altri atleti sono solo tesserati.. circa 50. Il CSI scrive: "al momento del pagamento della tessera, la persona diventa un socio della Società sportiva a tutti gli effetti e, dal giorno successivo, gode anche dei benefici assicurativi previsti". Ma noi come associazione abbiamo uno statuto nostro che dice che il socio diventa tale con il pagamento della quota associativa e delibera del consiglio direttivo ecc ecc. Noi consideriamo tutti gli altri ragazzi semplici tesserati. Secondo voi è corretto??
Credo di no. Probabilmente il CSI vi impone che per poter tesserare presso di loro un vostro atleta questi sia già vostro socio (ciò non è invece un obbligo nella maggior parte delle Federazioni Sportive Nazionali). Vi consiglio di chiederlo formalmente al CSI e di farvi dare da loro una risposta scritta su questo aspetto, soprattutto rispetto alla validità della copertura assicurativa. Non vorrei infatti che l'assicurazione in caso di infortunio di un tesserato che voi non avete associato, non risponda.
Grazie, siete unici, ho passato tutta la giornata a leggere il Blog, mi sono sorte altre domande in conseguenza:
1 le ricevute per la quota associativa e per i corsi, possono essere numerate consequenzialmente o devono avere numerazioni diverse?
2 il modello EAS da presentare, sono ancora nei 60 gg, è quello semplificato vero? Ho trovato una vostra guida spero mi sia di aiuto perché le istruzioni ministeriali sono proprio scarse
3 essendo un'ASD Appena nata ma già iscritta al registro CONI e ad un ente di promozione sportiva, quindi senza aver ancora incassato quote, possiamo ottenere prestiti senza interessi da uno dei soci per sostenere le prime spese? Lo devo verbalizzare in un'assemblea del consiglio o basta segnare tutto nel libro cassa?
1. Non c'è una norma ma suggeriamo numerazioni diverse.
2. Crediamo di si.
3. Si, potete. Dovete verbalizzare il tutto in direttivo indicando sia che il prestito è infruttifero, sia le modalità di restituzione.
Salve ,complimenti per il Vostro blog, tenuto conto che domani ho appuntamento con il notaio per fare un associazione , caccia e pesca, riconosciuta .Vorrei porvi alcuni miei dubbi ,dopo aver letto il Vostro blog,ancora piu' grossi:
1)avevo previsto una iscrizione + una quota mensile si puo' fare?
2)debbo modificare la tipologia soci? , avevo previsto soci fondatori No quota Si voto;soci onorari (max due l'anno)No quota SI VOTO; soci ordinari Si quota e voto; soci sostenitori solo una quota annua non mensile no voto.
3) Anche se è un'associazione riconosciuta ,debbo affiliarmi ad un ente nazionale es F.I.C.? in caso positivo i soci pagheranno una seconda iscrizione?
4)Trovandomi in sicilia come posso avvalermi della Vostra consulenza ? e quanto sarebbe il costo ?
Ringraziando anticipatamente delle Vostre risposte si rinnovano i complimenti per la vostra professionalità e disponibilità
1. In che senso? Lei deve prevedere una quota sociale annuale e poi può prevedere delle quote per le attività anche su base mensile.
2. Ciò non le darebbe la possibilità di godere del regime defiscalizzato per le no profit. Ne ha già parlato col notaio?
3. Dipende. Se vuole godere delle agevolazioni proprie delle ASD, si.
4. http://www.teamartist.com/blog/consulenza/
Salve, un paio di domande perché leggendo tutti i post sono entrato in confusione
Premessa: siamo un'ASD da poco nata, affiliata CSEN e iscritti al registro CONI e facciamo solo attività istituzionale, quindi abbiamo solo il CF
1) Possiamo fare quota associativa di 10 euro per tutti e quote diverse per vari corsi che vorremmo fare, rivolti ovviamente solo ai soci?
2) nell'ipotesi che la risposta alla domanda precedente sia affermativa, i corsi sono comunque considerati attività istituzionale o dovremmo aderire a qualche regime fiscale e richiedere la partita iva?
Grazie
1. Si
2. Sono considerate entrate de-commercializzate parificate alle entrate istituzionali nel caso l'ASD rispetti tutti i vincoli per godere del regime fiscale agevolato per le no profit. Come, ad esempio, aver presentato il modello EAS.
Non dovete quindi nè aprire la partita iva, nè aderire a qualche regime fiscale agevolato, ma solo avere cura di rispettare tutti i requisiti delle Asd e delle no-profit.
Innanzitutto complimenti per la vostra lodevole e utilissima iniziativa. Volevo porre la vostra attenzione sull'argomento dei soci e/o tesserati. Mi sembra un argomento molto importante per non essere approfondito con la dovuta chiarezza. Mi trovo a presiedere una ASD di Basket, pertanto tutti i nostri atleti maggiorenni e minorenni sono tesserati per la FIP. Se ho capito bene posso dire che sono solo tesserati e non soci pur pagando una quota. In caso affermativo come faccio praticamente a poterlo asserire?? Grazie.
No, deve cambiare completamente modo di ragionare. Legga questo nostro post e poi ne riparliamo 😉
Domanda sicuramente non nuova ma non riusciamo a trovare risposte usando la barra di ricerca...
siamo una APS (non onlus).
1. Possiamo retribuire i nostri soci che tengono corsi rivolti ad altri soci?
Sappiamo che le prestazioni dei soci devono essere "prevalentemente" volontarie, quindi capiamo che c'è un margine possibile per retribuirli. Facendo le somme, potrebbero essere 30-40 ore in un anno per ogni "docente".
2. Potrebbe essere fatto ad esempio con buoni lavoro o ritenute d'acconto per prestazioni occasionali?
Grazie molte
Il post che vi interessa è questo.
Per venire alle domande nello specifico:
1. Dipende da cosa dice il vostro Statuto in merito: in linea di massima è possibile ma:
a) preferibilmente questi soci non dovrebbero far parte del direttivo per evitare conflitti di interesse
b) preferibilmente questi soci non dovrebbero essere parenti di membri del direttivo
c) la retribuzione deve essere inferiore agli standard di mercato
2. Si, potete usare anche queste formule di retribuzione.
Stiamo per aprire una ASD di scacchi. Credo di aver capito la differenza tra soci e tesserati, ma di fatto ora non so cosa fare con coloro che ci contatteranno. Dico questo perchè da una parte ho letto qui che le ASD nascono per "fare soci" e quindi non è consigliabile che i soci siano sempre gli stessi (gruppo dirigente). D'altra parte avere solo tesserati rende la gestione molto più semplice (niente consiglio direttivo per approvare le domande, libro soci più snello, ecc.). Quello che mi chiedo è se in caso di controlli vi sia una differenza sostanziale tra questi due approcci.
Al momento siamo orientati a fare tutti soci.
Una Associazione ha come finalità quella di aggregare diverse persone per uno scopo comune. Se le persone rimangono sempre e solo i fondatori, invece, agli occhi di un ispettore fiscale si tratta di una Azienda... Noi suggeriamo come minimo un rapporto di 1 a 4. Significa che a 20 tesserati devono corrispondere non meno di 5 soci e così via. (Sempre che la FSI preveda di poter tesserare atleti non soci di una ASD... non tutte le FSN lo permettono: avete provato a chiedere?).
Buongiorno, vorremmo costituire una a.s.d. che gestirà diversi gruppi sportivi (calcio, danza, basket e volley), come se fosse una polisportiva. Ciascun gruppo sottostante ha intenzione di avere il proprio codice fiscale e la propria partita Iva e diventare una a.s.d.. Ma una a.s.d. può essere socia di un'altra a.s.d.? altri gruppi invece non intendono darsi una propria autonomia ma semplicemente affiliarsi. è fattibile un'operazione del genere?
Grazie
Si è fattibile anche se non proprio facilissimo.
perché mi avevano detto che i soci di una a.s.d. possono essere solo persone fisiche, quindi volevo esserne sicura.
Grazie
Ciao, organizzo tornei di beach volley e da quest'anno mi sono appoggiato ad una ASD che si occupa di camp estivi per la mia attività. Dato che i tornei che organizzo sono in un solo giorno e sono da solo ho modificato la "richiesta di ammissione a socio" da far compilare ai partecipanti del torneo per diventare membri dell'ASD (aprite l'allegato per favore). In pratica invece di compilare un unico foglio per la richiesta di ammissione
di ammissione di ogni singolo giocatore ho fatto un foglio cumulativo con le richieste ed un'unica firma.
Ora un ragazzo abbastanza competente mi dice che questi fogli non hanno validità dato che la richiesta va compilata in modo inviduale.
Chiedo a voi se ha ragione o il mio metodo può andare bene lo stesso!
Grazie
Ha ragione il suo amico. Le domande per diventare vostro socio non possono essere "comulative" ma devono essere singole. Le consiglio la lettura di questo nostro post.
Ho una domanda stupida, sono proprio alle prime armi: quando la asd ha un'affiliazione ad un altro ente riconosciuto dal Coni, questo ente fornisce le tessere per i soci dell'asd, che possono essere tesserati.
1. E' obbligatorio rilasciare 2 tessere (una per il socio dell asd, l'altra per il tesseramento dello stesso socio all'ente di affiliazione)?
2. Oppure è sufficiente fare la procedura per diventare socio e rilasciare la tessera solo dell'ente di affiliazione?
3. Più chiaramente: E' possibile essere socio di un asd mediante la procedura corretta, senza avere la tessera di quella asd? (ma solo quella del tesseramento all'ente di riferimento)
1. La legge non prevede quest'obbligo ma è consigliato per poter verificare che acceda agli spazi sociali solo chi ne ha diritto.
2. Il 50% delle ASD fa così. Il 25% rilascia la tessera di entrambi. Il 25% restante di nessuno.
3. Si, a meno che il vostro statuto o i vostri regolamenti lo impongano. Detto questo noi consigliamo di rilasciare entrambe le tessere.
• Art. 18
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea generale dei soci. Si compone dal Presidente che è anche Presidente dell’Associazione, dal Vice Presidente, nominato dallo stesso Consiglio e di altri tre (3) Consiglieri. Il Consiglio nomina nel proprio seno un Segretario ed un Cassiere/Tesoriere. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni. Nell’ipotesi di dimissioni o di decesso di un Consigliere, il Consiglio alla prima riunione utile provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea.
Non funziona, questo articolo non è applicabile (ecco perchè gli Statuti dovrebbero sempre essere visti da un professionista). Se il Direttivo è nominato dall'Assemblea dei Soci, come può il direttivo nominare un nuovo consigliere in sostituzione del dimissionario? Le due "norme" sono in contraddizione e così come è, appare anche poca lecita (perchè, in pratica, un organo elettivo verrebbe in parte composto su "nomina diretta" e non su elezione). Se volete un consiglio, convocate l'Assemblea Soci, modificate lo Statuto e rifate l'elezione del Direttivo.
Non verrà nominato un nuovo consigliere, ma uno già esistente prenderà il suo posto di segretario. Cosi è fattibile?
Per come avete scritto lo Statuto, solo in parte. Perchè il direttivo rimarrà mutilato e ciò non è previsto (ed infatti di solito si scrive che il direttivo è composto da un numero di x ad un numero di y componenti).
Dimissioni di un socio asd: il segretario di un'asd ha dato le dimissioni a pochi giorni dall'apertura dell'atto costitutivo.
1- Ho già fatto un verbale in cui si nomina un nuovo segretario, ci allego le dimissioni dell'altro che se ne è andato, ma devo comunicare qualcosa all'agenzia delle entrate (marche da bollo, f23) per questa variazione?
2- Se non devo comunicare niente all'Agenzia delle entrate, per le varie aperture di c/c, affiliazione figc, siae, ecc.. basta che ci allego il verbale interno in cui si nomina il nuovo segretario?
1. Direi di no. L'importante però è che segua le regole che vi siete dati a Statuto per la nomina del nuovo Segretario.
2. Perchè? Glielo chiedono?
1- Nel verbale c'è che tutto il direttivo si è riunito per discutere e approvare le dimissioni e formare un nuovo segretario. Voti all'unanimità e fine dell'assemblea.
2- La mia era una domanda nell'eventualità venga richiesto. Comunque allego una copia di verbale cosi da non riportarlo una seconda volta nell'eventualità lo chieda.
Il verbale è coerente con le regole statutarie?
• Art. 13
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo, la indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei soci.
No, interessano le modalità di elezione del direttivo e come avvengono le sostituzioni.
Il nostro statuto, prevede che, su proposta del consiglio direttivo, l'assemblea possa dichiarare "socio onorario" a vita un socio o anche un esterno, per motivi sportivi o altro.
Al momento, abbiamo un socio onorario.
Conosco la vostra posizione su questo argomento, ma vorrei chiarire un aspetto.
Dato che lo statuto è in corso di revisione, si vorrebbe indicare che il socio onorario:
a) non deve pagare alcuna quota sociale della associazione,
b) può partecipare alle assemblee della associazione
c) non ha diritto di voto
Ok per la a) e nessun dubbio per la b) ma ho qualche dubbio sul punto c)
Qual è il vostro parere, per favore?
grazie
Danilo
La c) rende il tutto più accettabile.
Quesito: nell'atto costitutivo di un'asd posso mettere il nome di una persona come socio fondatore ma tra le firme dell'atto non ci metto niente in quanto presidente di un'altra asd con le stesse attività?
NO. I soci fondatori devono tutti firmare lo Statuto e l'atto Costitutivo (ci mancherebbe altro).
L'incombatibilità in ogni caso è solo se questa persona dovesse far parte di due direttivi di due ASD che si occupano della medesima disciplina sportiva.
Buonasera, faccio parte di un direttivo di un circolo ricreativo o bocciofila. Vorrei fare questa domanda: il presidente senza alcuna delibera tramite riunione del consiglio del direttivo o assemblea dei soci ha aumentato di sus iniziativa la tessera associativa annuale.
1. E' legale???
2. E se non l'ho e', quali sono le misure da prendere????
Vi ringrazio!!!
1. In linea di massima, no. A meno che il Direttivo o l'Assemblea Soci lo abbiano delegato, oppure ciò sia previsto a Statuto. In ogni caso questa decisione dovrebbe essere inserita nel Libro Verbali...
2. Prendere il vostro Statuto, verificare come si chiede una Assemblea Straordinaria su richiesta dei soci, raccogliere le firme, fare l'Assemblea e protestare.
Una associazione che fondai con altri amici aveva alcune delle distinzioni che sono "illegali", in particolare soci onorari. Ma esiste la laurea honoris causa, tanto per dire... Non sarebbe il caso di rendere "legale" anche la qualifica di socio onorario, cioè un socio che per qualche tipo di onore relativamente alle finalità dell'associazione viene fatto socio e la relazione potrebbe essere inversa; per esempio per una ssociazione di scalatori (per dire) sarebbe un onore avere come socio onorario un nome illustre della scalata; una associazione di astrofili potrebbe fare socio onorario un professore universitario che simpatizza per l'associazione e la supporta in qualche modo, per esempio dando le sue competenze in materia a titolo gratuito (parlo poi di associazioni noprofit) ecc.
1. Un'altra cosa: sebbene con gli stessi diritti e doveri, un socio fondatore in effetti non può decadere, o sbaglio?
2. CIoè si rimane soci fondatori vita natural durante?
3. Se alcuni soci (diciamo la maggioranza) decide di cambiare lo statuto, ma un socio fondatore non è d'accordo e lascia l'associazione, in che senso non è più socio fondatore?
4. Ovvero: pur avendo rinunciato (perché non più pagante l'associazione) ad essere socio, resta socio fondatore... e torna poi ad usufruire dei diritti della "nuova" associazione nel momento in cui paga. Ma nello stesso tempo, pur non essendo più socio ma restando socio fondatore (compare il nome nell'atto costitutivo), in che modo si relaziona (diciamo "legalmente") con la nuova associazione determinata dal nuovo statuto?
Sulla questione del socio "onorario" posso concordare con lei. Onestamente il Fisco non discuterà mai sul singolo caso del personaggio illustre. Il problema è se l'Associazione usa questa possibilità per una decina di "amici"...
1. Si sbaglia. Il fondatore rimarrà per sempre tale perchè fondatori sono coloro che firmano l'atto costitutivo: è come dire se può cambiare un evangelista... no perchè Matteo, Marco, Luca e Giovanni sono sempre loro. Ciò non toglie che se il socio-fondatore si comporta male può essere espulso dalla Associazione (rimanendo comunque sempre e comunque tra i fondatori ma non più socio).
2. Se il consiglio direttivo non ti espelle, si. E anche dopo morto si rimane fondatori (ma non più soci)
3. In nessun senso. Rimane fondatore e non più socio.
4. No, qui le manca la comprensione di un aspetto fondamentale. Non basta non pagare la quota sociale per non essere più socio. Legga questo nostro post. O si è soci in regola con la quota sociale, o si è soci non in regola con la quota sociale, o non si è più soci perchè espulsi.
Buongiorno e complimenti per il vostro lavoro.
Ecco la mie domande:
Premesso che siamo un ASD da pochissimo costituita, affiliata ad un EPS e registrata al CONI. L'associazione è costituita da 4 soci, si occupa da statuto di insegnamento e diffusione di pratiche yoga e filosofie orientali. Teniamo corsi a persone che tesseriamo alla EPS cui siamo affiliati; queste persone pagano il tesseramento annuale e la retta mensile dei corsi.
1) Possiamo continuare ad operare in questo modo (solo tesseramento tramite EPS, senza diventare soci) o è irregolare?
2) Nel caso in cui dovessimo far diventare soci tutti gli allievi, per ogni nuovo associato dovremmo redigere un verbale di assemblea, o dobbiamo seguire qualche altra procedura?
3) Possiamo tenere una lezione di prova gratuita a persone che non sono nè soci nè tesserati?
Grazie anticipatamente
1) Per noi è assolutamente conforme alla normativa (altri nostri colleghi ritengono di no... ma tant0è) ma non ha senso avere una associazione di soli 4 soci. L'Asd dovrà crescere con voi in termini di soci e attività. Quindi non immaginate di avere 4 soci e 100 tesserati all'eps. Tenete sempre, almeno, un rapporto di 1 a 2. Cioè: 4 soci, 8 tesserati. 20 soci, 40 tesserati etc etc
2) Si. Fate però attenzione ad assicurarli e che siano in buona salute (se gli capita qualcosa il Presidente ne è responsabile).
Salve, in merito all'obbligo di dotarsi di un certificato di prevenzione incendi entro il 07.10.2013, chiedevo se la nostra palestra di superficie inferiore ai 200 mq rientra comunque nell'obbligo di munirsi di tale certificazione. Grazie
E' una domanda da cento milioni di dollari! A nostro parere SI. In ogni caso, nel dubbio, da buon padre di famiglia vi consiglio di farlo a prescindere.
Salve, faccio riferimento al post di Danilo,credo che ci sia una imprecisione nella risposta (oppure è errata la mia interpretazione).I minorenni possono avere una quota sociale gratuita o minore in quanto per legge (e per la maggior parte degli statuti)non hanno diritto di voto, quindi non si lede il principio di "democrazia" nella associazione. Grazie
Assolutamente no. I soci minorenni hanno comunque diritto di intervenire e partecipare come tutti gli altri. Quindi devono pagare la medesima quota sociale annuale.
La nostra ASD sta cercando di rivedere un po' i propri regolamentoi interni e quindi anche lo Statuto, per eliminare alcuni punti "grigi" e ovviamente per cercare anche di regolarizzare.
Avevamo pensato di introdurre una categoria di soci "sostenitori", cioè quelli che non fanno attività sportiva, con una quota di associazione inferiore, ma partendo dal principio "TUTTI DEVONO PAGARE LA MEDESIMA QUOTA SOCIALE", questo non sembra essere corretto.
Ma, per i soci minori? Oggi noi, abbiamo una quota di associazione per gli adulti e una, inferiore per i bambini. Anche questo è sbagliato, o non regolare?
Guardandosi in giro, però, vedo che questa cosa sia normale anche per alcuni EPS (UISP ad esempio mi sembra abbia almeno tre tariffe: dirigenti, atleti adulti, bambini).
grazie in anticipo per il chiarimento
Danilo
Dopo aver immesso la domanda ho riletto tutti i post precedenti e ho trovato in parte la risposta.
Provo a dare una soluzione, ovviamente da sottoporre al vostro giudizio.
1) Quota sociale uguale per tutti, adulti e bambini, ad esempio 10€
2) Quota di utilizzo materiale della ASD (siamo arcieri, quindi i bersagli e altro) differenziato: esempio 50€ adulti, 20€ bambini.
2 bis) Posso dire anche 0€ per i non arcieri... ma questo non è come definire i soci sostenitori? Se questo è corretto, questi soci hanno diritto al voto in assemblea o si possono escludere indicandolo nello statuto?
3) Quota di tesseramento alle federazioni o EPS alle quali la nostra ASD è associata. Le quote sono indicate dalle Federazioni/EPS
E' corretta questa interpretazione?
grazie per la pazienza
Danilo
Tutto corretto! Bravissimo!
Una sola nota sul punto 2bis: consigliamo di non fare mai in alcun caso quote sociali da 0 euro e i soci sostenitori, anche se non arcieri, non devono avere meno diritti o pagare una diversa quota sociale. Fate 10 euro anche per loro e fine (oppure portatela per tutti a 5 euro).
grazie!
mi rimane solo un dubbio. La doamnda che avevo inserirto al punto 2 bis:
I soci "sostenitori", diciamo con quota associativa 10€ e utilizzo materiali a 5 €, possono essere esclusi dal voto in assemblea, indicando questa limitazione nello statuto?
Scusate l'insistenza, ma è un argomento sul quale si sta discutendo molto al nostro interno.
grazie
Danilo
No, non si può assolutamente. E' il basilare principio di democracità che è obbligatorio per legge affinchè vi sia riconosciuto il diritto ad utilizzare un regime fiscale agevolato: tutti i soci devono avere pari diritti.
Buongiorno, mi unisco alla conversazione di Antonio chiedendole se le dimissioni volontarie debbano essere messe a verbale del Consiglio del Direttivo, o basta semplicemente prenderne atto.
cordialmente
Giuseppe
Meglio il passaggio in Direttivo. D'altronde chi o come dovrebbero prenderne atto altrimenti?
Riprendendo questo tema vorrei chiederLe un chiarimento.
Visto che tesserare gli utenti comporta molti vantaggi da entrambe le parte (l'utente non deve pagare la quota annua ma solo le prestazioni specifiche, l'asd non deve convocarlo alle assmblee) perchè si continua ad associare ? non sarebbe piu facile per tutti fare solo i tesseramenti? Come accennava lei prima, le scuole calcio fanno tesseramenti per il 90 Þl loro parco utenti , vuol dire forse che si ritrovano quindi con pochissimi soci?
Come vede il fisco questa interpretazione?
Sinceramente se chiedessi a tutti i miei associati quanto sono interessati al fatto di essere soci e quanto a praticare sport ......ha già intuito la risposta!!!!Io voglio essere nel giusto ma talvolta la realtà è diversa!
La ringrazio per la sua attenzione
Salve,vorrei porre un quesito: se apro una ssd arl unipersonale,per gestire una palestra di fitness;
1- devo associare i frequentatori per considerare le quote decommercializzate?
2- oppure li posso solo tesserare ad un eps ed affiliare la mia ssd?
3- se diventano soci della mia ssd li devo convocare all'assemblea per approvare il bilancio e per rinnovare le cariche?(considerato che sono l'unico socio amministratore?)grazie per il disturbo -
Salve, non ci occupiamo di SSD. Solo di Associazioni.
Salve gradirei sapere come cosa scrivere in una lettera di dimissioni da socio ordinario ed eventualmente a chi indirizzarla .es direttivo . Inoltre posso consegnarla a mano grazie e complimenti leggo sempre con attenzione i vostri post. Potrebbe andare bene così Il sottoscritto ........... chiede di essere cancellato da socio ordinario della seguente società ..... in data della stessa. Concludo chiedendovi la cancellazione avviene automaticamente dalla presentazione della domanda o deve sempre riunirsi il cosiglio direttivo grazie
Si, la lettera che propone va bene. Le consiglio o di mandarla con raccomandata e ricevuta di ritorno, oppure di consegnarla a mano ma facendosi firmare una copia per ricevuta da un membro del direttivo.
La cancellazione avverrà al momento della prese d'atto del Direttivo (salvo che il vostro Statuto non dica qualcosa di diverso).
In che termini sarebbe bene non abusarne? o meglio... i tesserati "esterni" che partecipano non devono essere superiori a determinati numeri?oppuregli eventi in questione devono essere sporadici? giusto per farmi un idea di quanto la norma puó essere ritenuta accettabile.
Nel calcio quasi tutte le ASD non associano gli atleti ma li tesserano alla LND e stop. Ma questa norma è nata per semplificare la contabilità dei tornei, non tanto per far evitare alle ASD di non associare i propri atleti... Non ho mai visto verbali in cui si eccepisce questo comportamento e, a parere mio, la norma è chiara. Ma molti colleghi commercialisti storcono il naso su questo aspetto e mi preme mettervi sul "chi va là".
Quindi se come associazione sportiva si è affiliati a comitati come CSI o UISP tutti coloro che sono tesserati per tali enti possono partecipare alle nostre iniziative come se fossero nostri "soci" anche se in realtà non sono nostri tesserati. È corretto?
Si, grazie al comma 3 dell'articolo 148 del TUIR. Suggerisco comunque di non abusare di questa norma.
Ha ragione mi scusi. Abbiamo un' associazione che ha come finalità l diffusione della cultura e conoscenza della formazione del personale in genere da statuto organizziamo corsi, Stage, Eventi editoria per i nostri fini istituzionali i quesiti erano
1. Se volesse partecipare ad un nostro evento qualcuno che non è associato, ma tale evento non si svolge nei locali dell'associazione ma in sedi esterni che ci hanno invitato (enti, uffici, privati etc può essere ammesso all'evento?
2. Mi è sembrato di capire che come associazione culturale non possiamo optare per l'opzione di ammettere ad un corso occasionale qualcuno che non sia socio ma che può essere tesserato con il nostro ente (MSP)? O ho capito male?
3. Come associazione culturale è superfluo essere affiliati ad un Ente? (sia esso MSP, ARCAS etc) o è richiesto per legge?
Cosa consigliate in tal caso?
Grazie
1. Si, se partecipa gratuitamente. Per potergli emettere una ricevuta fiscale dovreste avere una partita iva e pagarci sopra le tasse.
E il gioco potrebbe non valere la candela (dovreste avere almeno 3000 euro di entrate per sperare di ripagarvi del costo della tenuta di una Partita Iva): senza considerare che, in ogni caso, una Associazione noprofit può avere entrate commerciali di questo tipo molto limitate.
2. L'MSP è un Ente di Promozione Sportiva (o parliamo di due enti diversi?). Se siete affiliati ad un Ente Nazionale, i tesserati all'Ente possono partecipare alle vostre attività come se fossero vostri soci.
3. E' una scelta della Associazione. Noi crediamo che sia utile per fare "rete". Rimanere da soli non è mai la scelta migliore.
Faccio parte di un associazione culturale e di formazione(educazione e miglioramento del personale) e mi è sembrato di capire che non è possibile tenere seminari informativi o educativi(limitati ovviamente ai fini istituzionali) a non soci che siano comunque affiliati ad un ente tipo APS. Vero? Inoltre come possiamo regolarci se in sede di seminario, conferenza e simili tenuti in luoghi esterni alla sede dove è richiesta la nostra presenza (sede di privati, altre associazioni e simili dovesse presentarsi un non socio? Per la nostra tipologia di sssociazione dobbiamo comunque affiliarci ad un ente o non serve?
Le chiederei di riformularmi le domande e metterle in un elenco puntate. Fatico a capire chi siete e cosa fate.
salve leggendo i vostri post mi sono accorta che abbiamo fatto molta confusione tra soci e tesserati , considerando tutti i tesserati quali soci, come si può rimediare ?
Difficile dirlo senza conoscere lo stato della vostra situazione. Potreste cominciare col seguire la giusta procedura da oggi in poi e sistemare il passato pian piano presentando ai tesserati il modulo di iscrizione alla Associazione.
Salve, sono presidente di un Circolo Nautico a.s.d.,con 85 soci tutti ordinari e con quota sociale uguale per tutti. Il circolo gestisce 40 posti barca (in concessione demaniale), assegnati a soci che pagano una quota servizi differenziata, a seconda delle dimensioni dell'imbarcazione, assoggettata a IVA che il circolo versa detraendo il 50%. Nel regolamento è scritto che il posto barca è un mezzo per procurare economie per sostenere l'attivita istituzionale,(scuola di vela e attività agonistica velica).
Possiamo considerare la quota servizi come attività istituzionale e quindi decommercializzata?
a titolo di informazione le nostre entrate ammontano a circa 7.000 euro di quote sociali e a circa 20.000 euro di quote servizi.
Grazie per la consulenza.
Direi che DOVETE, considerarla de-commercializzata. Questo perchè non potete avere entrate commerciali superiori a quelle istituzionali (pena la perdita del regime fiscale agevolato).
Tutti i circoli velici nostri clienti fanno, correttamente, rientrare lo stallaggio delle barche come entrate istituzionali.
Buon pomeriggio
avrei bisogno di ricevere da voi un consiglio sull'associazione culturale di cui sono presidente.
L'associazione in questione è stata costituita due anni fa ed il consiglio direttivo è composto da tre persone me e altre due.
Non abbiamo attualmente soci iscritti all'associazione poichè in questi due anni abbiamo organizzato mostre d'arte contemporanea ed eventi correlati e non abbiamo avuto esigenza di inserire soci nell'associazione.
Attualmente stiamo avendo problemi con la terza persona facente parte del consiglio direttivo e vi sto scrivendo appunto perchè vi chiedo di poter avere una delucidazione sul modo in cui comportarci per poter far si che lei si dimetta o per "mandarla via".
essendo noi gli unici soci dell'associazione vale il convocare l'assemblea e riunirci votando a maggioranza dei componenti?
Oppure che strada devo percorrere?
Attendo vostro riscontro.
Saluti
Valeria
Dipende da cosa dice il vostro Statuto. Non è comunque previsto che una Associazione non faccia nuovi soci e rimanga ai fondatori, facendo attività... Detto questo potete leggere questo nostro vecchio post che potrebbe adattarsi al vostro caso: http://www.teamartist.com/blog/2012/04/24/come-revocare-il-presidente-di-una-associazione/
Non sono stati coinvolti altri soci poichè nell'arco di due anni di attività sono state organizzate 3 mostre e 4 reading e tutti eventi di autofinanziamento.
Il nostro statuto, letto e riletto miliardi di volte non riporta nulla riguardo all'eventualità dell'espulsione o dimissioni di un appartenente al consiglio direttivo.
Pertanto cosa mi consiglia di fare? convocare il consiglio direttivo e votare a maggioranza dei componenti?
La ringrazio nuovamente
Valeria
E rimanere in due nell'Associazione? Non ha senso. Prima fate entrare almeno altri 2-3 soci e poi votate la sua espulsione (motivandola!!!!) e il suo reintegro con un nuovo socio.
Il vostro Blog è veramente fantastico. Ringraziandovi per le precedenti risposte vi propongo ancora alcuni dubbi (gli ultimi, lo prometto):
1) Il nostro statuto prevede che per diventare socio un soggetto debba essere tesserato per la nostra Associazione ma anche affiliato ad uno dei 2 centri di promozione sportiva a cui ci appoggiamo. Nel caso si sia tesserato con ma non è iscritto a nessun dei due centri di promozione sportiva e non vuole tantomeno farlo come lo dobbiamo considerare? Socio oppure no? Può ugualmente aver diritto di voto in Assemblea Soci?
2) Se uno dei soci non versa la quota annuale come va considerato?
Sempre ugualmente iscritto ma senza il diritto di voto in Assemblea? Oppure non è più socio?
3)Avendo un assicurazione RCT è obbligatorio assicurare tutti i soci presenti nel Libro Soci? Oppure solo quelli che sono in regola con tutte le norme statuarie e i versamenti della quota annuale?
1. Dovremmo leggere il vostro statuto. A naso, da quel che dice, se non volesse iscriversi ad un EpS avendone un obbligo statutario, dovrebbe essere espulso dalla Associazione.
A parere mio, comunque, si tratta di un obbligo senza senso. Se avete fatto un verbale di direttivo ed approvato la sua domanda, e lo avete inserito a Libro Soci, è un socio a tutti gli effetti.
2. Socio moroso. Poi bisognerebbe leggere il vostro statuto per capire come considerarlo.
3. Boh. Non so chi siete, cosa fate, a cosa serve la polizza...
buongiorno, grazie per la tempestiva risposta, ora mi sto chiedendo se
1. anche per i soci dimissionari si debba riunire il CONSIGLIO DIRETTIVO e mettere al verbale le dimissioni?
e fanno fede la data del dimissionario o quella del verbale del CONSIGLIO DIRETTIVO?
2. Quando accettiamo un NUOVO SOCIO, facciamo compilare un modulo prestampato; possiamo in questo modulo raccogliere i dati del genitore o del tutore legale anche quando quest'ultimo NON si iscrive come socio?
1. Cosa dice il vostro statuto? Di norma la procedura che suggerisce è la più corretta.
2. Si.
dopo il modello di iscrizione nuovo socio il consiglio direttivo fa un verbale apposta per tutte le persone che hanno fatto richiesta di diventare socio perchè chi fa richiesta di nuovo socio non è automaticamente socio il nuovo socio lo decide il consiglio
Tutto giusto. Quindi?
Buongiorno, dubbi e sempre dubbi, ci chiediamo continuamente( avendo a che fare con minorenni e spesso viziati)come possiamo giustificare ai fini fiscali le mancate entrate dei CORSI quando un socio decide di non presentarsi più anche se ha pagato la QUOTA ASSOCIATIVA per tutto l'anno, e magari dopo mesi chiedono di riprendere le attività sportive?
il libro soci dobbiamo sempre averlo al seguito o possiamo tenerlo nella sede legale o custodito dal nostro commercialista?
Sappiamo che un socio è socio a vita se paga la quota annuale ha diritto per tutto l'anno di essere considerato socio, ma se un socio decidesse prima dello scadere dell'anno sociale di dimettersi volontariamente può farlo? e noi possiamo stampargli un apposito modulo di DIMISSIONI VOLONTARIE che poi ci dovrà restituire firmato e con la data di dimissione?
Visto che oggi è il 1° maggio faccio a Voi e a tutti i lettori i miei migliori auguri.
Cordialmente
Giuseppe
Cortesissimo, queste "mancate entrate" non hanno bisogno di essere giustificate a livello fiscale. Il libro Soci deve essere conservato presso la sede legale della Associazione.
Sicuramente ogni socio può dare le proprie dimissioni volontarie, anche firmando un modulo prestampato. Attenzione però: dopo la sua esclusione il socio non potrà mai più essere ri-accettato nella Associazione. Buon primo maggio anche a lei!
Buongiorno,
grazie mille per i vostri post estremamente utili.
Volevo porvi due domande riguardo l'associazione di cui sono diventato recentemente Tesoriere.
A) Prima domanda:
La commercialista che ci ha fatto scrivere lo Statuto ha previsto le seguenti figure di soci:
Sono soci dell’associazione:
- Soci Fondatori
Sono soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e che assumono di diritto anche la qualifica di soci effettivi. Sono obbligati al versamento della quota associativa iniziale e a quella annuale, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.
- Soci Effettivi
Sono soci Effettivi le persone fisiche e giuridiche che ne fanno richiesta al Consiglio Direttivo. Sono obbligati al versamento della quota associativa di iscrizione e a quella annuale, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.
- Soci Onorari,
Sono soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione. Non sono obbligati al versamento della quota associativa di ammissione né della quota annuale.
Ha previsto però anche la figura dei soci sostenitori:
Art. 11. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone fisiche e giurdiche che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
È questo legittimo?
B) Seconda domanda:
Qualora i soci decidano di versare una somma più alta della semplice quota prevista, per loro spontanea volontà, come devo registrarla? Come quota di valore differente o separatamente?
Grazie mille per l'attenzione
Nicolò
Brevemente:
A) Assolutamente no, è illegittimo. (avrei anche da ridire sul fatto che i soci onorari non paghino la quota sociale... il Fisco non dirà nulla solo se non se ne abusa)
B) Ci sono diversi modi. Suggerisco come erogazione liberale. http://www.teamartist.com/blog/2012/09/27/erogazioni-liberali-associazioni-onlus-aps/
grazie mille!
adesso diffondo il vostro blog agli altri associati e membri del consiglio direttivo, che ci mettano un po' di like e mi piace (io non ho né fb né twitter purtroppo). A presto!
Nicolò
Ok, le donazioni liberali sono una strada. Non capisco xó cos'è che non è possibile? Il concetto di "Deroga" allo Statuto oppure l'Introdurre una categoria come i Soci Sostenitori?
Non potete creare la categoria Soci Sostenitori come spiegato nel post di questa pagina. E non esiste nemmeno il concetto di "deroga" allo Statuto.
Complimenti per il sito. Sono dirigente di una associazione sportiva amatoriale del tipo ASD.
Avrei una domanda per quanto riguarda le categorie di soci. Quando abbiamo steso lo Statuto originale abbiamo previsto solo 2 categorie di soci: FONDATORI e ORDINARI. Classificandoli come aventi gli stessi diritti e doveri.
E' possibile però, mediante DEROGA allo statuto, tesserare per il solo anno 2013 anche dei SOCI SOSTENITORI? Ossia definire una "nuova categoria di soci" per il solo 2013 senza l'obbligo di cambiare lo Statuto presso l'Agenzia delle Entrate?
In parecchi vorrebbero aiutarci economicamente (visto il periodo di magra)dando un contributo con un tesseramento e partecipando alle manifestazioni che organizziamo saltuariamente (tornei e giochi) ma senza entrare nel Consiglio Direttivo oppure senza doversi impegnare ad aiutarci sempre. E' possibile?
No, non è possibile. Queste persone possono però farvi una erogazione liberale: http://www.teamartist.com/blog/2012/09/27/erogazioni-liberali-associazioni-onlus-aps/
Gentile TeamArtist, vi ringrazio per la disponibilità e vi chiedo cortesemente se esiste una normativa specifica cui fare riferimento sulla distinzione tra soci e tesserati presso un ente (ARCI, CONI, UISP ecc ecc).
Perchè parlando con i responsabili di questi Enti esce fuori che bisogna avere un solo libro soci (il loro) mentre Voi avete spiegato molto chiaramente la prassi da adottare (l'esistenza di due libri soci: uno dell'associazione e uno dell'ente affiliato).
Come ho detto, se poteste fornirmi cortesemente un riferimento normativo sarebbe molto utile per quanto mi riguarda.
Grazie
Guardi, la normativa di riferimento principale è il vostro STATUTO. Lo legga e mi copi l'articolo che disciplina chi sono i vostri soci...
salve, ieri la nostra associazione ha rinnovato le cariche del consiglio direttivo con le nuove elezioni. Dal tutto è derivato che come presidente è stato confermato il precedente, mentre son cambiate le figure del segretario e del tesoriere. Consapevoli del fatto che non dobbiamo inviare un nuovo eas, il dubbio mi sorge per il mod. aa5/6, visto che il presidente è rimasto lo stesso. Secondo voi devo inviare comunque il mod. aa5/6 anche se nella rappresentanza dell'associazione nulla è cambiato?
Si perchè è proprio il re-invio del modello AA5/6 che toglie l'obbligo di re-invio del modello EAS (lo stesso Ente Pubblico non può chiedere due volte un dato di cui è già in possesso).
grazie 1000 per le delucidazioni precedenti!
il nuovo quesito:
a dicembre da APS ci siamo trasformati in ASD dato che l'attività che svolgiamo è motoria. il nuovo statuto riporta "il presente statuto viene redatto tenendo conto del DLGS 460 del 18/11/1997 e della legge del 07/12/2000". quindi ci siamo affiliati a CSEN Benessere e di conseguenza al CONI.
il commercialista ci ha detto che da quest'anno è assolutamente necessario che l'associazione partecipi ad una gara, torneo, ecc. Ora, le attività motorie che svolgiamo non prevedono gare poichè sono a sfondo educativo e non agonistico. CSEN dice che come APS siamo esonerati da gara ma il commercialista insiste dicendo che la legge parla chiaro.
???
Ha ragione il commercialista (non sarà mica un nostro lettore? ;))!
Perchè non la organizzate direttamente voi come ASD invitando altri affiliati CSEN Benessere?
PS: Mi dettaglia le vostre attività? Cosa intende per "motoria"?
grazie per il suggerimento della gara, sarebbe anche divertente e piacevole incontrare i soci delle altre ASD!però il commercialista ha detto che la gara/torneo deve essere organizzata da un ente nazionale (CONI, ecc.ecc..) le risulta vero anche questo?
la nostra attività motoria riguarda canoa, bicicletta, giocoleria, calcio, pallavolo, corsa, ostacoli e altre attività mirate a migliorare le prestazioni motorie.
tutto questo ha l'unico obiettivo di promuovere la relazionefra persone e migliorare l'autostima. per cui non abbiamo mai organizzato gare nè è nei nostri obiettivi.
a questo punto rifletteremo se rimodificare lo statuto per tornare APS... infatti CSEN ci aveva assicurato che nella loro sezione Benessere si raccolgono associazioni che non sono considerate tradizionali ASD (ci sono diversi che praticano yoga, shatzu e altre discipline olistiche).lei avrebbe suggerimenti alternativi?
grazie ancora!
Ni, la gara la potete benissimo organizzare voi all'interno di CSEN benessere (che è un ente nazionale!). Prendete il momento della gara non come momento di "antagonismo" come momento di promozione verso il pubblico delle vostre attività! Per assurdo, potreste anche premiare simbolicamente chi arriva ultimo e non chi arriva primo... Io credo sia importante portare avanti una "battaglia" culturale per cui lo sport è anche e soltanto un momento di miglioramento personale in cui l'unico "sfidante" siamo noi stessi (verso noi stessi) per vivere meglio. Da questo punto di vista, vi invito a non mollare!
Buonasera,
sono presidente di un'ass. culturale non riconosciuta che gestisce le proprie iscrizioni esclusivamente online.
Ho letto sul questo blog che è sbagliato FAR PAGARE LA QUOTA ASSOCIATIVA PRIMA O CONTESTUALMENTE ALLA DOMANDA DI ISCRIZIONE in quanto per l'accettazione di un nuovo socio è necessario riunire tutto il cosiglio direttivo.
1. Ma come è possibile riuscire a riunire il direttivo prima del pagamento dell'iscrizione, soprattutto quando se ne hanno a centinaia ogni settimana?
2. Come fa il vostro software gestionale a permettere pagamenti online ed iscrizioni istantanee senza commettere un illecito (http://www.teamartist.com/blog/2013/01/30/iscrizioni-online-alle-associazioni-hanno-valore-legale/)?
E' ovvio che l'iscrizione prescinda dall'accettazione dei principi dell'ass. e che da parte sua quest'ultima debba verificare la presenza dei requisiti necessari del neo iscritto (come ad esempio la maggiore età), ma tutto ciò è possibile anche online!
Se ad esempio stessimo parlando di un'ass. che eroga corsi di formazione di una certa materia, il "possibile" socio sarebbe in grado di capire l'eventuale interesse all'iscrizione anche dalla presentazione online o dal passaparola (e non necessariamente da un incontro di persona), stessa cosa per quanto concerne i requisiti minimi per l'iscrizione (ad es. una persona può dichiarare anche di fronte a noi di essere maggiorenne mostrando falsi documenti quando invece non lo è).
Sinceramente in molti casi non vedo come poter evitare di far prima pagare la quota e far firmare l'iscrizione e poi riunire il cosiglio direttivo per l'accettazione, mi sembra una cosa improponibile, soprattutto se i membri del consiglio direttivo sono decine di persone!
3. Allora cosa diciamo di quelle centinaia di associazioni di qualunque genere che spopolano "vendendo" qualsiasi cosa sui siti e-commerce tramite deal e annunci?
Oppure dell'iscrizione di tutte le associazioni di partiti politici che ti fanno pagare la quota contemporaneamente all'iscrizione? (ad es. il PDL http://adesioneonline.pdl.it/adesione.php#).
Se esistono allora associazioni esonerate da questo tipo di doveri vorrei saperlo, perchè ripeto che nessuna ass. con una modesta quantità di soci sarebbe in grado di:
a) riunire il consiglio direttivo per l'accettazione dell'iscrizione prima del pagamento della quota e della compilazione della domanda;
b)verificare la veridicità dei dati di ogni iscritto.
P.s.
ho provato a scrivere nel mio motore di ricerca "iscriviti online all'associazione" e "pagamento quota online", ottenendo centinaia e centinaia di link di associazioni (anche di grosso calibro, non solo dei 3 principali partiti italiani, ma anche di note ASD, Associazione culturali, APS e Onlus) che operano senza problemi nelle modalità su citate.
La ringrazio in anticipo.
cordialmente,
Monica.
1. Le Associazioni sono comunità di persone che si raggruppano per raggiungere fini comuni. Nell'intenzione del legislatore tanto deve essere esplicita la richiesta di un nuovo aspirante socio di entrare a far parte della Associazione, quanto deve essere precisa e puntuale la decisione dell'organo preposto (il direttivo) nell'analizzare queste richieste e deliberare su di esse. In sostanza il legislatore ha stabilito che una delle modalità per cui si può determinare che una "Associazione" non è tale è proprio quando vi è un sistema di "automatismo" tra la presentazione e l'accettazione di una domanda di iscrizione.
Per rispondere alla sua domanda quindi, il direttivo può riunirsi una volta a settimana (ma anche una volta al giorno e, se previsto a Statuto, anche in videoconferenza) e DEVE deliberare nominalmente su ogni richiesta.
2. La nostra piattaforma online per Associazioni (definirla solo "software gestionale" è riduttivo;) ) permette di presentare una domanda di iscrizione (non abbiamo mai parlato di "accettazione" istantanea in TeamArtist) che deve comunque essere approvata (fino alla approvazione infatti il socio-utente è in sospeso). I pagamenti online che permettiamo sono di diversa natura e pensati non solo per le quote associative (che possono essere pagate anche in fasi successive alla richiesta di iscrizione!) ma anche per tutte le altre attività (corsi, camp, erogazioni liberali etc etc). ATTENZIONE: nessuno ha nemmeno mai parlato di obblighi di "incontri di persona" dell'aspirante socio!
3. Diciamo che una parte sono degli ingenui (il 10%) ed i restanti sono dei furboni... non troppo furbi! Perchè stanno facendo una attività illecita in modo palese, tirandosi in casa una bella (e sacrosanta) ispezione fiscale. Le Associazioni NON POSSONO fare "pubblicità" ma possono solo "promuovere la propria attività". La pubblicità, come tale, è propria di una Azienda profit perchè serve ad attrarre CLIENTI e non, propriamente, SOCI (almeno, questa è l'interpretazione che fa valere il legislatore).
Non commento invece su come agiscono i partiti politici (da quando in qua le loro azioni sarebbero dimostrazione di correttezza???).
Non esistono Associazioni esonerate da queste modalità
Abbiamo associazioni di 2500 iscritti che esaminano in direttivo (di 11 persone; per noi il massimo dovrebbe essere 5) ogni singola domanda (anche perchè va fatto solo all'atto della prima iscrizione e non per i rinnovi). La veridicità dei dati non è una verifica a carico del direttivo. Il direttivo si deve assicurare che vi siano tutti i dati utili, le firme necessarie e che nessuno abbia da obbiettare che il richiedente abbia in precedenza avuto comportamenti opposti ai fini istituzionali della Associazione.
PS- Ci si può iscrivere online legittimamente. E si può pagare anche online. L'importante è che le due azioni sono temporalmente separate e la seconda sia susseguente all'accettazione dell'iscrizione. Non cada in un errore fondamentale: vedere tante persone ogni giorno che parcheggiano in doppia fila non significa che sia legittimo.
Idem per i comportamenti che può trovare online.
É stato chiarissimo, in pratica il novanta percento delle associazioni non é in regola.
Per rendere la procedura meno dolorosa, vorrei porle altre semplici domande
1. se apriamo la p.iva e dichiariamo le quote versate prima dell'iscrizione come quota minima per la gestione delle spese della pratica di ammissione o per una attivitá istituzionale però annotando le entrate in quelle commerciali pagando le relative tasse, è tutto in regola? Nel nostro statuto é previsto che possiamo fare attivitá commerciali al fine del raggiungimento degli scopi sociali, quindi dovrebbe essere tutto in regola.
2. Ha consigli alternativi?
3. E se giustificando tali quote come contributi volontari, possiamo accettarli da non iscritti?
4. Può essere delegato qualcuno ad ammettere i soci e poi ratificarlo al primo consiglio direttivo?
Grazie mille per la sua disponibilitá e precisione, se ha inteso toni alterati, lo sono nei confronti del legislatore e non sui.
Credo che acquisterò il suo servizio, grazie
Monica
1. Se le indicate come entrate commerciali, si. Ma ne vale davvero la pena?
2. Non lo so. Forse si, ma dovrei sapere chi siete, cosa fate... la vostra realtà insomma.
3. No, sarebbe un falso. I "contributi volontari" sono fiscalmente detti "Erogazioni liberali". Questi devono essere: a- totalmente "Liberi" (cioè l'importo non può essere predeterminato in alcun modo): b- mai in cambio di qualcosa (bene o servizio che sia).
4. Una volta era tollerato, ora non più. Noi lo sconsigliamo vivamente. Ciò a causa di tante associazioni che hanno abusato di questa possibilità per comportarsi come Aziende (e trasformare il costo di una richiesta di iscrizione ad una associazione, in un ingresso in un locale).
Non si preoccupi per i toni. Anche io tendo ad essere molto "secco" e "diretto" ma per 2 motivi: il primo ridurre la possibilità che i lettori si illudano che le mie risposte possano far trasparire possibilità che non ci sono; il secondo che una media di 35 quesiti al giorno (in aumento) sono davvero una gran mole di lavoro e per rispondere a tutti devo essere veloce.
Grazie, riguardo al punto due ha detto "forse si".
Attualmente siamo una associazione culturale non riconosciuta, ma se esistono dei consigli che possono aiutarci, allora li prenderò in considerazione, cambiando anche la tipologia di associazione, sono tutta orecchie.
1. Riguardo a questa cosa, stavo pensando, e se noi accettiamo la quota contemporaneamente alla domanda ma specifichiamo che la restituiamo in caso di non accettazione?
2. altrimenti l'unica alternativa è riunire il consiglio direttivo per via telematica ed accettare i soci in questo modo ogni volta che ci servirà, possiamo farlo entro le 24 ore della presentazione della domanda? nel verbale, per evitare testi lunghi, possiamo mettere "si accettano tutte le richieste presentate dal consiglio direttivo scorso ad oggi" o bisogna specificare i nomi?
3. e se lo facciamo per via telematica, come facciamo a firmare il verbale (se va firmato)?
Ho finito la fantasia, non so più cosa altro inventarmi, ho pensato ad un pagamento post-datato con i servizi online, in modo che quando un tizio paga, a noi arriva dopo una settimana e nel frattempo questo sarà accettato nell'associazione, ma non lo so se si può fare, boh qui è tutto distorto mi creda, fino a ieri credevo di fare tutto in regola, e invece no! non esistono leggi che specificano questa procedura ma a quanto ho capito dipende dalla soggettività dell'ispettore in quel momento...
Mi dia qualche consiglio per cortesia, altrimenti rischio di restare senza futuri soci e considerando che molti del consiglio direttivo non lo fanno solo per volontariato ma ci rimettono anche denaro, una notizia del genere li porterebbe ad andare via, per questo quantomeno vorrei renderla più semplice possibile.
4. Ho letto negli altri post che un presidente voleva usare in alternativa dei convenzionati con p.iva che venivano pagati e lei ha detto che era una scelta intelligente ma andava strutturata bene, come pensa di poter fare?
grazie mille, mi dia una mano per favore, noi aiutiamo anche molti bambini che hanno problemi di apprendimento, autistici e con altre problematiche e senza l'aiuto di altri membri specializzati non ci riuscirei ad andare avanti, questa procedura mi farebbe perdere quei soci al 90% e così dovrei abbandonare quei bambini... che tristezza il nostro paese
1. direi di no. Credo invece che possa usare a vostro favore il nostro software che (ma non lo dico per venderglielo), appunto, gestisce anche un ritardo nel passaggio di denaro dall'aspirante socio a voi. Se in questo lasso di tempo voi riusciste a deliberare sull'approvazione o meno potreste, in caso di rifiuto della domanda, non introitare la quota e "rispedirla" al mittente per via bancaria. In questo modo direi che capra e cavoli sarebbero salvi perchè, a norma di legge, sulle transazioni bancarie voi siete obbligati ad emettere una ricevuta (fiscale o meno) solo nel momento in cui le somme vi vengono accreditate. E' un discorso un po' tortuoso: se ha bisogno di chiarimenti chieda pure.
2. va riportato ogni singolo nominativo a verbale, e la domanda va accettata non prima del giorno successivo alla richiesta (vige la regola del "cambio di data")
3. il verbale va firmato, una volta stilato, dal presidente e dal segretario. Per questo è importante che almeno loro due vivano vicino
4. non ricordo in relazione a quale problema.
ok compreso tutto, farò in questo modo, acquisterò la prossima settimana il vostro software.
Riguardo alla risposta del periodo di transazione da un pagamento e l'altro, se pagano con paypal l'accredito però è immediato, quindi non credo che avremmo tempo.
Punteremo sul pagamento senza paypal così che la data di ricezione sarà seguente all'accettazione, ottima idea.
1. Ma questo vale anche online però, da parte di tutte quelle associazione che dal proprio sito fanno fare il pagamento della quota associativa e per motivi di transazione bancaria, loro avranno tempo di accettarla o meno, quindi sotto questo punto di vista, anche loro sono in regola giusto?
2. Potrei sapere cosa è la regola del "cambio di data"?
3. Riguardo al riportare ogni singolo nominativo, possiamo allora dire che si accettano tutti i soci i cui nomi sono riportati nel libro soci in data odierna? ciò scriverli due volte mi sembra esagerato!
4. Per velocizzare le firme del presidente e segretario sul verbale, valgono le firme digitali?
5. si può fare un verbale che inizia il giorno x e procede nel tempo fino al giorno y e si appone una unica firma?
La convenzione invece si riferiva alla promozione delle proprie attività istituzionali sui gruppi di acquisto, incaricando convenzionati a promuoversi per conto dell'associazione, in modo che gli incassi li avesse il possessore della p.iva convenzionato e le quote le avrebbe date lui all'associazione in seguito.
Attendo notizie, credo che grazie alle nuove forme di tecnologia stiamo trovando dei mezzi più "soft".
Grazie mille.
Per cominciare può provare la nostra demo gratuita di 30 giorni! Per cortesia, i prossimi quesiti me li organizzi in elenchi numerati (altrimenti devo farlo io).
1. Si
2. Se un aspirante socio chiede l'iscrizione il 21 aprile, il direttivo non può riunirsi per decidere prima del 22 aprile.
3. No, non si può essere iscritti a libro soci prima di aver verbalizzato l'accettazione della domanda di iscrizione.
4. No, il libro verbali deve essere cartaceo e le firme in originale. Su un cartaceo come si verificherebbero delle firme digitali?
5. In linea di principio si (anche se mi insospettirebbe parecchio: che cosa ha in mente?).
Su questi giri di associazioni e ditte convenzionate, il punto è: come il convenzionato darebbe dei soldi alla Associazione?
Riguardo alle convenzioni, la quota di convenzione la sceglie il convenzionato.
Nel contratto di convenzione, in cui è previsto che noi lo referenziamo a tutti i soci dati gli sconti dei suoi servizi che propone per l'associazione, è riportato così:
Il convenzionato riconosce volontariamente la seguente quota mensile/annua nei confronti dell'associazione: ____________________
lui sceglie la quota che intende versarci come quota liberale.
Potrebbe mettere anche zero euro, come mille euro, come anche 1 euro, come anche 1 euro per ogni associato che usufruisce del suoi servizi.
Questo è ciò che lui intende fare volontariamente, non certo imposto dall'associazione.
In questo modo, noi possiamo fare molte attività che direttamente non potremmo fare.
Che ne pensa lei?
essendo un accordo privato, non dovrebbero esserci problemi no?
Così confezionato non sarebbe una convenzione ma un contratto, assimilabile ad un contratto pubblicitario commerciale. Dovreste quindi emettere una fattura alla singola ditta e pagarvi sopra iva, ires, irap; più tutto quello che comporta l'avere delle entrate commerciali in una Associazione.
Perchè? dei professionisti convenzionati si offrono a costi ridotti per gli associati, non si fanno solo pubblicità o si mettono i loro marchi, fanno parte di un progetto chiamato "più risparmio per tutti" nato per permettere ai soci maggiorni sconti e vantaggi.
Non c'è una quota per la convenzione, ma a sostegno del progetto della convenzione, in fase di contratto, il convenzionato scegli una quota liberale da versare, che potrebbe anche essere di zero euro.
1. Cosa c'è di commerciale? nel nostro statuto è anche previsto avere convenzionati.
2. Se per lei non si può fare, avrebbe alternative?
le spiego, quei professionisti che supportano i bambini con difficoltà, non intendono fare più parte del direttivo per via delle modifiche che lei mi ha consigliato, allora per questo e anche per i motivi riguardo i gruppi di acquisto il nostro scopo è renderli convenzionati.
3. Per arrivare a questo scopo, ha qualche consiglio?
4. che intendeva per "regola del cambio di data"?
5. riguardo al verbale che iniziava un giorno e finiva un altro, era utile per aprire un verbale il lunedì e concluderlo il venerdì per accettare duran durante le domande di ammissione e porre una unica firma a conclusione delle richieste settimanali.
Lei ha detto che si può iniziare un giorno e finirlo un altro, anche in questo caso? se no, perchè?
grazie
La ringrazio mille
1. E' commerciale l'operazione perchè il convenzionato non dà una "quote liberale". Perchè si possa definire "liberale" non deve essere in cambio di qualcosa (oltre che libera nell'importo): qui è in cambio, appunto, della stipula di una "convenzione" con voi. La "convenzione" sarebbe immediatamente assimilata ad un contratto pubblicitario.
2. Tutto funzionerebbe se i convenzionati non pagassero in alcun modo l'Associazione. Se cioè la convenzione fosse a titolo gratuito.
3. Veda il punto 2
4. glielo ho spiegato al punto 2 del commento del 21/04/2013 alle 11:42
5. Il verbale va stilato alla conclusione del consiglio direttivo. Un consiglio direttivo può magari durare due giorni. Ma che duri una settimana la vedo dura da sostenere... desterebbe solo dei gran sospetti!
Buonasera, leggendo tra le vostre risposte ho notato il discorso della "videoconferenza" come possibilità di riunione, utile per esempio a velocizzare le procedure di accettazione di nuovi soci. Ma come può essere risolto il problema delle firme sul verbale? La videoconferenza potrebbe essere prevista solo per quel caso specifico (accettazione soci) o anche per altri argomenti? E, volendo, anche per l'assemblea generale dei soci o solo per il C.D.? In che modo la videoconferenza può essere inserita nello Statuto per essere ritenuta valida forma di riunione?
Grazie mille per tutti i vostri consigli.
Salve, ha raggiunto il limite di 100 quesiti gratuiti per utente. Se vuole postare nuovi quesiti può avvalersi di una consulenza dedicata: http://www.teamartist.com/consulenza/
salve,
in un'associazione culturale è obbligo il rilascio di una tessera socio?il commercialista ci ha detto di no.
in ogni caso mi sembra di capire che alcuni soci possono essere tesserati con la federazione nazionale a cui si è affiliati, ma che questo non è necessario per tutti. è giusto?
grazie
No, il rilascio di una tessera non è obbligatoria ma utile se si ha un locale sociale con ingresso riservato e tanti soci (per cui diventa un facile sistema per autorizzare gli ingressi).
I "soci" come tali... sono tutti associati! I tesserati possono essere sia soci che non soci. Mi spieghi meglio la sua domanda.
Salve, la durata del direttivo della nostra associazione secondo lo statuto è di 4 anni...ci siamo resi conto che i 4 anni scadevano a febbraio 2013 e ancora non abbiam convocato l'assemblea per il rinnovo delle cariche. possiamo farlo adesso anche se con due mesi di ritardo? incorriamo in sanzioni o guai?
Dovete farlo subito! Adesso non rischiate quasi nulla... ma se andate avanti così sarà un bel problema.
Salve, Eccomi qua ancora con un quesito per voi. Ho preparato il libro soci in excel copiandolo dal vostro prospetto, vi chiedo:
1. se un socio ex. Gino Brambilla N° socio 0008 decidesse di dimettersi da socio, nel libro soci cosa devo mettere.
2. SE il Gino Brambilla aveva come n° socio il 0008 , questo numero lo abbinerò ad un nuovo socio o rimane per sempre lì non abilitato.
3. Il libro soci lo devo rifare ogni anno da capo o proseguo con quello dell'anno prima.
4. Ad ogni anno sociale, quando richiedo la quota, devo fare compilare di nuovo la richiesta di adesione a socio o resta valida quella della prima iscrizione.
1. Lo deve barrare con una riga è scrivere di fianco "DIMESSO"
2. Rimane inutilizzabile (consiglio, può fare come le pare)
3. Il libro soci è eterno: non si può "rifare"
4. Il socio è a vita. Una volta che ha fatto domanda e il direttivo lo ha accettato non serve fargli fare ancora e ancora delle altre domande.
Salve se ho capito bene possono bastare anche tre soci e magari 30 tesserati alla societa alla quale la asd è affiliata e poter fare regolarmente corsi (equitazione) senza esplicare alcuna attività commerciale portando in bilancio i proventi che questi corsi producono.
In linea di principio si, ma non ha molto senso. Molto meglio far diventare soci anche i 30 tesserati. Io mi insospettirei subito di una situazione così "estrema".
Siete sempre fantastici complimenti
egr resp
vorrei sapere se un associazione di volontariato legge 266/91 che per svolgere la sua attività chiede un contributo per la copertura delle spese vive sostenute ai sensi dell'art 5 della legge 266/91
vi chiede se questa procedura è legale rispetta la legge 266/91 o non è conteplata distinti saluti
Direi di si in linea generale ma... a chi viene chiesto il contributo e con quali modalità?
Spett.le TeamArtist,
volevo porVi un quesito relativo all'organizzazione di viaggi da parte di un'Associazione Culturale, che ha come fine la promozione del territorio (anche tramite percorsi enogastronomici, turistici e congressuali). I viaggi possono essere rivolti solo ai soci (ed in questo caso non vi sarebbe la commercialità...) oppure possono essere rivolti anche a non associati? E, in quest'ultimo caso, necessita l'Associazione di un Consulente Tecnico?
Grazie
I viaggi, anche se rivolti ai Soci, sono tra le pochissime attività considerate SEMPRE commerciali dal Fisco.
E i viaggi possono essere rivolti solo agli associati o anche ai non associati?
A chiunque siano rivolti, sono entrate commerciali. Vi conviene farli tramite Agenzia...
ci siamo resi conto che nell'anno passato alcune ricevute rilasciate ai soci (si tratta di associazione culturale) corrispondono alla data di domanda di ammissione e non a quella posteriore del verbale di ammissione. Questo risulta essere fiscalmente perseguibile anche se abbiamo fatto regolarmente il modello 770? inoltre, sarebbe possibile avere il riferimento della legge che indica questa norma (partecipazione alle attività e rilascio della ricevuta post verbale di ammissione)?
grazie ancora!
Dunque, il modello 770 non c'entra nulla con le ricevute ai soci... Detto questo, potete rischiare che vi contestino l'emissione di una ricevuta NON fiscale a chi NON era ancora vostro socio e quindi di evasione fiscale. E' una ipotesi abbastanza remota ma, per il futuro, vi conviene modificare le vostre procedure per evitare anche questo rischio.
Buon giorno, sono nel consiglio direttivo di un centro ippico ASD. Poichè la quota associativa annuale è pari a 100euro, per le coppie o per chi ha due figli che montano a cavallo abbiamo istituito una quota familiare di 150 euro per gruppo familiare, con diritto a un solo voto. Siamo dunque irregolari?
Grazie e complimenti
Si, completamente.
Presso la ns asd sono stati riconosciuti, in sede di assemblea soci, tre soci onorari....essi sono stati esonerati dalle quote associative e periodicamente tengono degli stage per i quali vengono pagate spese di trasporto e viene riconosciuto un compenso....siamo in regola? Grazie mille
L'esonero delle quote non è regolare... e i compensi sono ok se fate il modello 770 e non superate i 516 euro se li pagate in contanti. Per le spese di trasporto, dipende da come viene fatta la lettera di richiesta di rimborso.
Buongiorno, siamo tre persone che condividendo una passione hanno deciso di creare una Associazione Sportiva Dilettantistica senza personalita' giuridica. Il nostro Commercialista ci dice che, come confermato anche dalla Federazione in cui siamo affiliati, bastano tre membri per rappresentare il Consiglio del direttivo; uno è Presidente uno è Vicepresidente e il terzo Segretario.
1. SIAMO in regola con le leggi vigenti visto che siamo solo noi ad essere i Soci Fondatori e a rappresentare il Consiglio del Direttivo e ad essere anche i Tecnici, abbiamo fatto anche una assemblea soci per presentare l'organigramma della Associazione entro 30 giorno dalla costituzione dell' Associazione?
2. Essendo noi Soci Fondatori possiamo essere sollevati dal pagamento delle quote associative come previsto dal nostro statuto?
3. Abbiamo letto più volte il vostro blog, ma ancora abbiamo dubbi se i minorenni iscritti come soci debbano essere rappresentati dai loro tutori/genitori alle assemblee soci e se hanno diritto al voto?
4. Abbiamo creato un libro soci traendo spunto dal vostro, ma essendo tutti minorenni dobbiamo inserire anche i genitori o come dobbiamo fare?
Vi allego il nostro statuto abbiate la gentilezza di darli una lettura e dirci se il nostro commercialista ha fatto le cose in regola.
1. Si, ma questa situazione può andare bene all'inizio. La natura di una Associazione è quella di trovare nuovi soci ed ingrandirsi... cercate di essere almeno 10 alla fine di quest'anno!
2. NO, non potete. Leggete questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/28/soci-ordinari-simpatizzanti-sostenitori-onorari-tesserati/#comment-18847
3. Devono essere avvisati e devono poter partecipare coi loro genitori, senza diritto di voto attivo/passivo e senza diritto di parola.
Legga questo nostro post per maggiori dettagli: http://www.teamartist.com/blog/2012/05/03/socio-minorenne-diritto-di-voto-associazione/
4. E' spiegato nel post: basta inserire anche il tutore legale con lo stesso numero progressivo del figlio, specificando che è TUTORE e non SOCIO.
http://www.teamartist.com/blog/2012/04/17/il-libro-soci-a-cosa-serve-e-perche-per-associazioni/. Perchè non usate la nostra piattaforma? Tutta una serie di passaggi vi sarebbero semplificati. www.teamartist.com
Per lo Statuto: si tratterebbe di una consulenza dedicata che richiede almeno 3 ore di tempo. Fra poco creeremo dei pacchetti per questo tipo di attività che non ci possiamo più permettere di fare gratuitamente.
salve,
complimenti per l'utilissimo sito!
domanda 1: nella procedura di associazione in una Associazione culturale il socio riempie una domanda di ammissione e quindi il direttivo emette verbale di accettazione. se un socio svolge un'attività nel periodo intercorso fra la domanda e l'ammissione (e riceve quindi regolare ricevuta di associazione e quota sociale versata in quella data) ci sono penalità fiscali?
domanda 2: ma è vero che un'associazione no profit non può fare pubblicità di alcun tipo (no sito, no volantini, no affissioni,ecc.)??
infine, iscrivendosi al vostro servizio si è seguiti anche on line via chat?
grazie ancora!
1. Finchè non viene accettata la domanda di iscrizione dell'aspirante socio, in teoria, non si potrebbero ricevere da lui i soldi della quota sociale annuale, nè potrebbe fare attività a pagamento nel periodo da lei indicato, nè mettere piede nell'eventuala "bar sociale".
Se "pescato" da un controllo, può essere contestato il regime fiscale agevolato con conseguenti sanzioni
2. ASSOLUTAMENTE NO. Deve solo avere cura di:
- indicare per esteso ed in evidenza la natura della Associazione: "Associazione culturale noprofit Vattelapesca"
- evidenziare che le attività sono RISERVATE AI SOCI
- non presentare le attività come se fossero una vendita in senso commerciale (si deve cioè capire che cercate NUOVI SOCI e non NUOVI CLIENTI).
Iscrivendosi alla nostra Piattaforma, si ha un mese di demo gratuita in cui si impara ad usare la piattaforma ed un sistema interno di assistenza, via mail (usato nel primo anno da solo il 20% dei clienti per una media di 5 domande/anno).
Complimenti per il Blog, veramente uno dei pochi in Italia che parla alle ASD. Abbiamo avuto un problema con un socio fondatore, eletto responsabile tecnico e vice presidente. Si è dimesso dalla carica di vicepresidente.Ha sottratto delle quote alla ASD e non ci ha consegnato il libretto delle ricevute.
Domande:
Il socio è ancora nel consiglio direttivo?
Per le quote sottratte e per il libretto delle ricevute non riconsegnato, cosa possiamo fare? siamo veramente in difficoltà.
Grazie
Per sapere se è ancora nel direttivo, bisognerebbe leggere sia il suo verbale di elezione in Assemblea Soci, sia la lettera dimissioni.
In linea di massima direi di no, ma per una risposta certa serve leggere entrambi. Se siete certi del suo comportamento (avete prove e testimoni) dovete mandargli una raccomandata di diffida con un tempo di 30 giorni per restituire quanto dovuto. In caso non lo faccia dovete procedere con una denuncia formale.
Carissimi,
siamo una ASD, nel nostro Statuto (anno 2007) non c'era alcuna differenziazione tra soci fondatori e soci ordinari e c'è scritto correttamente che tutti pagano la stessa quota associativa. Alcuni mesi dopo tuttavia, nel 2008, abbiamo voluto "migliorare" lo statuto, aggiungendo una modifica nell'articolo riguardante i soci, differenziandoli in Fondatori(esentati dal pagamento), Ordinari(paganti), Sostenitori e Atleti (esentati). Non ricordo se la modifica è stata trasmessa solo alla federazione sportiva o anche all'Ag.delle E. Avendo solo ora scoperto il tragico errore, che cosa possiamo fare per rimettere le cose a posto? Sempre che sia possibile? Grazie.
Dovete verificare le procedure contenute nello Statuto per poterlo modificare e tornare... alla situazione precedente. Una volta fatto, dovrete provvedere a ri-depositarlo alla Agenzia delle Entrate e ovunque sia necessario.
Nella nostra asd abbiamo le quote differenziate tra adulti e ragazzi, è regolare?
A mia conoscenza, è una prassi comune in tutte le associazioni sportive, per incentivare la pratica sportiva dei ragazzi.
Grazie e complimenti per l'utile servizio.
Le quote sociali (che non sono le quote dei corsi) non possono essere differenziate... Purtroppo quindi non è regolare. Cosa avete dichiarato al punto 8 del Modello EAS?
Purtroppo il modello EAS devo recuperarlo....non ricordo cosa ci sia scritto.
Siamo una compagnia di arcieri e i corsi li facciamo all'inizio....le quote sono necessarie per l'affilazione alla federazione e per l'uso delle strutture. Le quote differenziate adulti ragazzi le ha anche la federazione a cui siamo affilliati, la Fitarco. grazie ancora
Ecco, recuperi il modello EAS. In ogni caso, non potete avere quote sociali differenziate (anche se lo fa la vostra federazione per i suoi tesseramenti), potete invece fare quote per i corsi/ uso delle strutture. diversificate
Salve,
avrei 2 domande:
lo statuto dell'Associazione mediafrends (reperibilee online) riporta nell'articolo 3 questa dicitura:
Associati
1. Sono associati originari dell’ Associazione le società:
- 1) R.T.I. SpA
- 2) ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.p.A.
- 3) MEDUSA FILM S.p.A.
Il Presidente può essere una società?
oppure, il consiglio direttivo può essere composto da società, eccetto per il presidente?
Grazie
Abbia pazienza. Ma che ci azzecca con noi?
Complimenti davvero per il lavoro che fate.
Anche se onestamente il quadro che emerge è piuttosto sconfortante: se avessi conosciuto prima l'entità dei rischi legati alla gestione associativa non avrei fondato nulla.
Ad ogni modo: ho due domande da porvi.
1. Avendo constatato grazie a voi quanto lo statuto dell'associazione di cui sono presidente sia imperfetto, come si possono effettuare le necessarie modifiche?
2. La mia associazione svolge escursioni, e vorrebbe aprirle ai soci sostenitori in modo da offrir loro una copertura assicurativa. Questa soluzione è praticabile oppure no, in virtù del fatto che i soci sostenitori non sono veri e propri associati (come ho letto in un vs post)?
Grazie.
1. Il vostro statuto dovrebbe anche contenere le modalità per la sua modifica. In caso contrario deve convocare una Assemblea Soci e mettere in votazione le modifiche. Una volte approvate, mettere tutto a libro verbali e procedere alla nuova registrazione presso l'AdE (siete una ASD?)
2. Dipende. Siete una ASD affiliata ad una EPS? Il modo migliore è comunque farli diventare tutti soci ordinari.
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Grazie per la risposta così celere.
No, non siamo una ASD. Siamo un'associazione culturale di stampo turistico (ovviamente nei limiti imposti dalla Legge sul Turismo in materia di associazioni).
Cambia qualcosa?
Si, cambiano alcuni aspetti dello Statuto (voi non siete obbligati a rispettare alcuni paletti del CONI) e non avete la possibilità di tesserare i vostri soci ad una EPS nazionale (sfruttando le loro assicurazioni). Tutto molto scomodo a dir la verità...
Per rispondere alla vostra seconda domanda, come detto nel post, esistono soli soci fondatori ed ordinari. I sostenitori non esistono...
Dite cite che un'associazione culturale a sfondo turistico non può tesserare i soci a un EPS; è per via di limitazioni legate al turismo, o perché in generale un'associazione culturale non può tesserare soci a un EPS e usufruire della relativa assicurazione?
Grazie
Per la seconda. Ma una associazione culturale può fare lo stesso, credo, affiliandosi ad una APS Nazionale come la FITEL e chiedendo loro delle apposite assicurazioni convenzionate.
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Buon giorno.
Quanto ai "soci sostenitori" mi permetto di rilevare che, nella guida all'associazionismo della Cesvot, è esplicitamente prevista la possibilità, per le associazioni di volontariato, di prevedere diverse categorie di soci, ad esempio "quelli sostenitori che finanziano l'attività ma non hanno diritto di voto".
Certo, è una pratica largamente diffusa. Peccato che sia anche largamente contestata dal Fisco... I nostri consigli vanno nella direzione della MASSIMA TUTELA delle Associazioni. A voi poi decidere a quali consulenti affidarvi e quali rischi correre.
..." è possibile far pagare una frazione di annualità per coloro che si iscrivono a tesseramento già iniziato. Es stagione sportiva sett- giugno un utente si iscrive a febbraio. Si può far pagare metà annualità? Ovviamente solo per l’anno di iscrizione?"...
E' una domanda di Elena (2/04)rimasta senza risposta, dato che mi interessa lo stesso argomento, sarebbe possibile avere il tuo parere?
Grazie - Alicja
innanzitutto vi ringrazio per questa informazione.
Mi avevano detto che era possibile modificare lo Statuto mettendo anche la categoria "socio atleta" che non ha diritto di voto.
Se non ho capito male questo è fiscalmente irregolare.
Giusto?
Esatto. Chi le aveva dato questa informazione?
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un ente di promozione sportiva...
Si faccia SEMPRE mettere per iscritto (via mail) questi consigli. Almeno se poi le arriva una sanzione dal Fisco potrà rivalersi su di loro! E poi gli suggerisca di affidarsi a consulenti che conoscano la materia! Può scrivermi in privato l'EPS e la provincia di competenza?
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I familiari di primo grado (mogli, mariti e figli) in seno al consiglio direttivo hanno diritto al voto come gli altri ovvero il voto di "famiglia" è legittimo?
La mia domanda potrebbe sembrare fuori tema ma, considerato che si parla di democrazia in seno al consiglio direttivo, potrebbe non esserlo.
Grazie
ASSOLUTAMENTE NO! Nel direttivo hanno diritto di voto (ed anche di PRESENZA) i soli SOCI ELETTI dalla Assemblea Soci. Sicuramente sul vostro Statuto c'è scritto... le conviene prenderlo e leggerlo per conoscere tutte le vostre regole interne.
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siamo un ASD che pratica wakeboard, simile allo sci nautico. questo sport richiede l'uso di un imbarcazione e di conseguenza benzina in gran quantità. noi abbiamo una quota associativa di 20€ che da gli stessi diritti a tutti i soci. non ci sono distinzioni alcune. il problema è che il commercialista ci ha detto che i corsi sono attività commerciale perchè chi li fa sborsa qualcosa in più della quota associativa e che quindi dovremmo trovare come farli rientrare nella quota associativa altrimenti potrebbero risultare un corrispettivo.ammetto che per come si svolge questo sport possa sembrare una prestazione di servizio (il socio viene trainato dalla barca per 15,20,30 minuti con l'istruttore che gli spiega cosa fare per raggiungere i vari obbiettivi)però si può fare solo così e i costi non si possono certo coprire con le quote associative, considerando il costo odierno della benzina e quanta ne beve una barca da wakeboard.come possiamo inquadrare questi corsi? in piu non tutti i nostri associati poi fanno wakeboard, ad esempio le fidanzate o le mamme restano alla sede tutto il giorno a prendere il sole, partecipano attivamente alla vita associativa e a volte danno una mano volontaria nell'organizzazione delle attività, non possiamo chiedere quote da due zeri e passa, altrimenti chi lo pratica più sto sport? grazie. buon lavoro
Non sono certo che il vostro commercialista abbia inteso la vostra situazione. Se l'ASD è in regola con tutti i dettami di legge può considerare le entrate da corsi verso i propri soci (o anche verso i tesserati alla vostra Federazione o EPS) come de-commercializzate e quindi, praticamente, istituzionali come se fossero le quote sociali. Se non fosse così, non avrebbe alcun senso creare una ASD!
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Volevo domandare se siamo in regola avendo reso la quota sociale gratuita e facendo pagare solo il corso che organizza l'associazione per i soci?
La decadenza del socio avviene per mancata presentazione della annuale domanda di ammissione.
Grazie
Non esiste una norma che preveda l'obbligatorietà della quota sociale ma, in ogni caso, riteniamo che il minimo sindacale sia di 5 euro.
La quota sociale gratuita, solitamente, viene mal vista.
Per la decadenza, quello che fate non va bene: per saperne di più legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/18/unica-procedura-corretta-espellere-socio/
Non è esattamente lo stesso caso, ma è molto simile e i problemi sono i medesimi.
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Salve,
la mia associazione non fa pagare la quota associativa annuale perchè gode di buoni introiti da pubblicità e eventi.
E' obbligatoria la quota associativa o si puo scegliere, come in questo caso, di non farla pagare?
Grazie
Non esiste una norma che preveda l’obbligatorietà della quota sociale ma, in ogni caso, riteniamo che il minimo sindacale sia di 5 euro.
La quota sociale gratuita, solitamente, viene mal vista dagli ispettori fiscali.
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Sono il segretario di una Onlus. Ho visto pubblicato l'elenco delle associazioni beneficiarie del 5 per mille /2010, tra cui la nostra associazione. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte dell'Agenzia delle entrate. Chiedevo a chi dobbiamo comunicare gli estremi bancari per l'accredito del contributo.
Grazie e cordiali saluti.
Dovete compilare e consegnare questo modello http://www.csvcatanzaro.it/dmdocuments/5x1000_modello_richiesta_pagamento.pdf al vostro ufficio di riferimento dell'AdE.
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Sfrutto ancora la vostra disposnibilità per chiedere se è possibile far pagare una frazione di annualità per coloro che si iscrivono a tesseramento già iniziato. Es stagione sportiva sett- giugno un utente si iscrive a febbraio. Si puo far pagare metà annualità? Ovviamente solo per l'anno di iscrizione?
Grazie
Prendo atto dell'impossibilita' di avere quote differenziate.
La mia ASD da sempre adotta SETTE fasce diverse, che includono
- gratuita' per figli successivi al secondo
- gratuita' per le situazioni di disagio famigliare
- gratuita' per i praticanti inviatici dalle Comunita' di accoglienza
- grautita' per gli insegnanti tecnici ( che non ricevono un'indennita' )
eccetera.
Volendo mantenere inalterata non la forma ma la sostanza, pensate sia troppo "ipocrita" una forma nella quale il socio e' si' tenuto al versamento della quota, ma una delibera di Consiglio Direttivo consente di non chiedere a tali soci il saldo delle quote pregresse non versate?
Inoltre c'e' un'apparente ambiguita', almeno per me che non sono un tecnico, e che rilevo anche dai commenti precedenti.
La distinzione tra quota associativa e costo dei corsi.
In realta' noi abbiamo la quota associativa a 30 euro l'anno per tutti, mentre le suddette fasce differenziate si applicano ai costi dei corsi, che sono 30 € ma possono essere ridotti a 25 o a zero in funzione della famosa categoria alla quale - con Delibera di Consiglio - il socio e' stato attribuito.
Quindi non mi e' chiaro se - con questa precisazione - forse vada a cadere la discriminante relativa alle quote differenziate, in quanto ad essere differenziate sono le quote "tesserato", riterrei, non quelle "socio"....
Ancora grazie.
Attenzione: un conto è la quota di iscrizione alla Associazione (la quota sociale) che deve essere uguale per tutti. Un conto i costi dei corsi. Questi ultimi potete continuare a differenziarli come avete sempre fatto: meglio se, però, lo fate con una apposità delibera di direttivo, caso per caso.
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Buongiorno e complimenti per tutto.
Siamo una ASD che si occupa esclusivamente di agonismo e di avviamento all'agonismo.
Facciamo corsi invernali, corsi estivi e stage. i nostri atleti sono tutti tesserati alla nostra federazione o fino al 2012 potevano essere tesserati al CAS essendo il nostro anche un centro di avviamento allo sport del CONI.
E' corretto quindi che nessuno di loro è mai stato considerato Socio? In caso di controllo può sembrare strano al fisco che i nostri soci sono circa una quindicina?
Secondo la norma del TUIR e dopo la finanziaria del 2007, dovremmo comunque essere a posto, è corretto?
Grazie mille
A mio giudizio, è tutto ineccepibile (ad oggi non ho visto verbali del Fisco contestare casi di questo tipo).
Devo dirle però che alcuni colleghi la pensano diversamente. Credo che la verità sia nel mezzo: non abusare di questa possibilità.
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Vorremo fare un distinguo nello statuto fra soci e tesserati. Come deve essere evidenziata la figura del tesserato, soprattutto in riferimento ai ragazzi/e minorenni che praticano attività sportiva in varie discipline (basket-atletica-pallavolo-ciclismo) e quindi averli solamente come tesserati.
Grazie.
Giuseppe Zanta
Farei soltanto un generico riferimento che le vostre attività istituzionali potranno essere svolte nei confronti dei soci della ASD ma anche nei confronti di atleti tesserati alle FSN / DSA / EPS cui l'ASD dovesse affiliarsi, in conformità con quanto stabilito dalle normative vigenti.
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Il nostro statuto è redatto come dite voi, con uguaglianza. E' invece il regolamento interno che pone un periodo di prova attitudinale di 12 mesi, durante i quali il socio può essere estromesso(se pericoloso per motivi di sicurezza in quanto si usano archi e frecce)e durante tale periodo in caso di elezioni possono votare, ma non possono candidarsi.
Cosa ne pensate?
Grazie
Sono stato anche io un Arciere, atleta di una ASD. Devo dire che non ricordo di nessuno tanto pazzo da aver potuto mettere in pericolo altri. Capisco però i vostri motivi: arco e frecce possono uccidere. Sicuramente non è illegittimo il periodo di 12 mesi di prova, mentre lo è il fatto che non diate loro l'elettorato passivo (la possibilità cioè di candidarsi ed essere eletti). Vi consiglio di correggere subito questo aspetto.
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Salve sono un vostro cliente,
volevo sapere una informazione, nello statuto è previsto che il consiglio direttivo possa nominare un amministratore/presidente delegato.
La domanda è, la rappresentanza legale in caso di cause legali, rimane a carico del presidente o del delegato?
esistono polizze che tutelino legalmente, se si quali?
grazie mille
Dovremmo leggere lo Statuto. Per legge ogni Associazione ha il dovere di avere un Consiglio Direttivo ed un Presidente. Il Presidente, se l'Associazione non ha scelto di essere riconosciuta, ha in carico tutte le responsabilità compresa la "rappresentanza legale". Possono esistere polizze di tutela (dovrebbe chiedere alla sua Assicurazione) ma che coprono i soli errori senza dolo.
Non so perchè ma anch'io, seguendo molti corsi sulla gestione delle asd, ho sempre avuto l'impressione che per togliersi qualunque problema l'unica soluzione sia tesserare gli utenti ed anche affliarli! questo crea qualche problema in sede di convocazione di assemblea per l'esorbitante quantità di utenti da contattare ma ci solleva da svariati altri problemi con il fisco!
Beh, io ho visto decine di verbali. Non ho mai visto contestare l'applicazione di questa norma del TUIR...
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Salve, non so se ho capito bene: una ASD può "tesserare" e non associare i propri utenti ed erogare i servizi, corsi e stages, come se fossero soci?
Leggendo il comma 3 art. 148 TUIR 917/86, a mio parere sono entrambe i requisiti da soddisfare -tessera e appartenenza ad altra asd-, non solo uno.
Se i corsi non partissero o fossero interrotti dalla ASD è possibile restituire parzialmente o in toto le quote del tesseramento?
Grazie
La norma del TUIR è stata fatta proprio per dare la possibilità di erogare servizi istituzionali anche a chi è solo tesserato (e quindi c'è un solo requisito da soddisfare!). Non capisco invece la seconda domanda: le quote sociali e di tesseramento, una volta che la persona in questione è stata associata e tesserata, non si possono assolutamente restituire.
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1. Gli allievi minorenni della scuola tennis devono essere fatti soci?
2. Nel caso in cui non lo fossero le quote relative ai corsi sono da considerare attività commerciale, o essendo attività istituzionale rivolta a minori comunque non costituiscono reddito?
3. I frequentatori minori della scuola e dei "summer camp" sono da inserire nel libro soci?
Grazie e complimenti per l'ottimo servizio
Sara
1. Consigliamo di si. Potrebbe interessarle questo nostro vecchio post: http://www.teamartist.com/blog/2012/05/03/socio-minorenne-diritto-di-voto-associazione/
2. In caso non le fossero, sarebbe una entrata commerciale. A meno che fossero tesserati alla vostra FSN/EPS cui l'ASD è affiliata.
3. Se sono soci si, seguendo i consigli del post di cui al punto 1
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Grazie mille dell'ammirazione 🙂
Ma un periodo di prova forse non è proprio regolare.....
Dipende da cosa si scrive a Statuto e da cosa deve fare il volontario. Personalmente non condivido (e non lo condivide nemmeno l'AdE) la scelta di molte associazioni di associare in automatico chiunque ne faccia richiesta.
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Salve, come ogni volta vi ringrazio per il vostro splendido lavoro. Mi domandavo se fosse possibile prevedere un periodo di prova anche in una ASD. Provo a spiegare meglio: spesso capita che un neofita si avvicini per partecipare al corso base e poi alla fine del corso sparisca, questo implica che il libro dei soci si riempie di nominativi "inutili" con tutto quello che ne consegue. La procedura per allontanare un socio l'avete descritta egregiamente voi in un altro post, non sto qui a ripetere.
1. Si potrebbe quindi prevedere una sorta di periodo di prova per poi ratificare successivamente l'associazione da parte di un nuovo socio?
2.Insomma, se il nuovo socio non conferma dopo un tot di tempo di voler essere un associato (concetto che sarà esplicato nel modulo di richiesta di associazione) potrà essere eliminato dal libro dei soci.
3. Si potrebbe ad esempio legare questa conferma a una richiesta di tesseramento alla nostra FSN (che non può essere indipendente, si deve per forza passare da un'associazione). Vorremmo a breve modificare anche lo Statuto, quindi potremmo inserire una modifica ad hoc una volta capito cosa scrivere.
4. Allo stesso modo, sarebbe legittimo qualora l'associazione ravvisi un incompatibilità del soggetto, al termine dello stesso periodo di prova, farlo decadere dalla carica di socio? Per esempio, ci è capitato in passato di avere nuovi soci che solo dopo il corso ci hanno informato che non avevano intenzione di partecipare a gare e/o eventi di promozione....
Grazie in anticipo per la risposta!
1. Si. Ma, ovviamente, dovrete considerare i versamenti di questa persona come commerciali.
2. No. Se non è socio come ha fatto ad essere iscritto a Libro Soci
3. Giusto
4. Potete metterlo tra le cause di espulsione. Ovviamente chi viene espulso non può più essere riammesso.
Io sono Presidente di una organizzazione di volontariato, disciplinata dalla legge 266 che prevede che tutti i soci debbano svolgere attività di volontariato. Nella realtà questo non accade perchè nessuno dei nostri soci vuole dedicarsi a questo e la maggior parte di essi si è iscritta per avere informazioni aggiornate sulla ricerca scientifica della patologia di cui ci occupiamo. La mia domanda è: è regolare abolire la quota associativa e ammettere come soci solo coloro che si impegnino a svolgere attività di volontariato in maniera costante e continuativa? In altri termini: la quota associativa è obbligatoria?
Grazie.
Non esiste una norma che escluda la possibilità di portare le quote sociali ad essere gratuite.
E' però una scelta che sconsiglio perchè sminuirebbe il rapporto associativo. Quando anche la scelta di partecipare ad una associazione fosse gratuita, si perderebbe la percezione dell'importanza della scelta stessa, dei diritti e doveri che ne conseguono.
Dal punto di vista fiscale, sappiamo che anche l'AdE storce il naso sulle quote sociali gratuite perchè spesso sono utilizzate dalle finte Associazioni per "allargare" facilmente il proprio "parco Clienti". Da sempre su questo blog suggeriamo il minimo sindacale di 5 euro di quota.
Detto questo, è invece assolutamente legittimo porre dei paletti all'accettazione delle richieste per diventare soci, magari prevedendo un periodo di prova come volontari per capire se l'aspirante socio vuole seriamente perseguire gli scopi istituzionali o meno.
In bocca al lupo in ogni caso. Sono un ammiratore della vostra Onlus.
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Salve,
Apprezzo molto i vostri post che mi aiutano a comprendere meglio e a far comprendere.
Mi spiace di non avere facebook ne twiiter ma l’apprezzamento è come se li avessi.
Nella nostra ASD abbiamo un socio onorario permanente, approvato dall’assemblea; che da statuto è esente dal contributo per il mantenimento del campo e che versa regolarmente le quote federali.
Nell’invitarlo a partecipare ed a votare, mi ha fatto notare che nello statuto è previsto che i minorenni ed i soci onorari non hanno diritto di voto.
Mi è parso non corretto togliere il diritto di voto per un aspetto di esenzione economica (altro articolo dice che votano i soci in regola con il pagamento quote sociali), e mi sorgono dubbi per i minorenni.
Grazie
Carlo
Buongiorno e complimenti per le informazioni preziosissime che fornite.
La mia domanda è... Possiamo avere un Presidente ad Honorem ed evitare di fargli pagare la quota associativa pur mantenendo per lui gli stessi diritti dei soci ordinari/fondatori ?
Grazie e buon lavoro
Si, ma è comunque sconsigliato.
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Nello statuto della nostra ASD sono previste le seguenti figure di Soci che, pur avendo tutti diritto di elettorato attivo e passivo, pagano quote diverse nella seguente misura percentuale
Soci benemeriti: 0%
Soci ordinari: 100%
Soci Senior: 70% o 80% in funzione dell'età
Soci capofamiglia: 100% + 25% per ogni "familiare"
Soci "ad honorem": 0%
Il "familiare" (coniuge, figli fino a 28 anni, genitori, suoceri) non viene definito socio nello statuto e quindi, pur avendo diritto ad essere "partecipe dei servizi sociali", non ha diritto di elettorato né attivo né passivo.
Siamo regolari?
Grazie per una risposta
No, non lo siete. Siete assolutamente fuori norma.
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Complimenti per il blog che è davvero molto utile per un presidente come me che si arrabatta per cercare di capire le norme che alle volte sono davvero non chiare.
Vi faccio una domanda: la nostra asd che si occupa prevalentemente di calcio in un oratorio chiede l'iscrizione dei propri soci ai corsi a settembre; l'iscrizione comprende la quota associativa (5euro) e il corso del corso di calcio. La quota associativa può valere per l'anno sportivo (sett-agosto) anche se gli esercizi sociali per statuto seguono gli anni solari? Oppure a gennaio dobbiamo far pagare un'altra quota sociale per l'anno solare successivo?
Spero di essermi fatto capire
Grazie in anticipo
La quota sociale è... per l'anno sociale! Se quindi il vostro anno sociale coincide con l'anno solare, a gennaio dovreste far pagare la quota, appunto, dell'anno successivo.
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Ma cambiare lo statuto per modificare l'anno sociale, con le maggioranze richieste, che implicazioni ha? Bisogna registrarlo di nuovo, comunicarlo al coni? Cos'altro?
Grazie
Sono tra coloro che ritengono non sia possibile cambiare l'anno sociale... Perchè vorreste farlo?
Perchè come ho scritto nel primo post l'anno sportivo va da settembre a giugno e sarebbe molto meglio chiedere la quota a settembre e non come dovremmo fare per seguire l'anno solare a settembre e poi di nuovo a gennaio.
Capisco la scomodità. Questa è una di quelle piccole cose che andrebbe pensata prima... Se la può consolare, avere l'anno sociale che segue l'anno solare è molto più comodo per tanti altri motivi. Dia retta a me, si tenga questa piccola scomodità e vada avanti così.
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Salve, quando il socio versa la quota sociale (=quota associativa + contributo associativo) devo rilasciare due distinte ricevute ?
Può fare una ricevuta unica.
Esatto il comma 3 dell'art. 148 del TUIR prevede la non commercialità per taluni tipi di enti (tra i quali le Associazioni sportive dilettantistiche) delle attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici, effettuati verso i propri iscritti/associati o quelli di altre associazioni che svolgono medesima attività. Quindi se faccio uno stage e invito varie associazioni affiliate alla mia medesima Federazione avrò la decommercializzazione delle quote che i loro associati mi pagano per partecipare allo stage, qualcuno li deve comunque associare. Che poi la prassi sia diversa (il calcio a mio parere non è l'esempio da seguire ne sportivamente ne amministrativamente)siamo d'accordo, conosciamo, purtroppo, anche la prassi dell'agenzia entrate in sede di verifica alle associazioni sportive e quindi è meglio premunirsi.
Nella nostra ASD la maggior parte dei Soci è minorenne con modulo di adesione firmato da genitore/tutore è corretto considerare il Socio minorenne senza diritto di voto oppure il diritto di voto deve essere esteso al genitore/tutore firmatario della domanda di adesione?
Il genitore non ha diritto di voto, ma ha diritto ad essere invitato alle Assemblee Soci per ascoltare (non avrà nemmeno diritto di parola).
Consiglio la lettura di questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2012/05/03/socio-minorenne-diritto-di-voto-associazione/
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Purtroppo devo contraddire l'ultima affermazione "Sono due cose diverse con procedure diverse (e tra l'altro non si è obbligati ad essere sia soci che tesserati)", partecipando a diversi incontri di approfondimento con responsabili dell'Agenzia delle Entrate ho constato che l'opinione prevalente di quest'ultimi è quella di ritenere inconciliabile con lo status di Associazione l'esistenza di tesserati non soci. Anche se ritengo questa impostazione del tutto priva di fondamento giuridico (l'associazione ben può intrattenere rapporti con soggetti non soci, previo inquadramento dei relativi proventi come attività commerciale) credo che la logica di fondo dell'Agenzia delle Entrate sia questa:
-l'associazione tessera un soggetto;
-questo soggetto probabilmente paga una quota;
-la quota pagata è da ritenersi provento commerciale;
-se lo si considera socio senza però averlo ammesso formalmente, iscritto al libro soci e convocato alle relative assemblee tutto ciò induce a pensare che l'associazione sia in realtà fittizia
E pertanto si procede al disconoscimento dello status di ente non commerciale con le pesanti conseguenze che sappiamo. Dico questo perchè l'obbiettivo del verificatore è quella di recuperare imponibile a prescindere dall'analisi effettiva della situazione concreta e, in questo caso particolare dei tesserati/soci hanno gioco facile.
Guardi, esiste proprio una norma che prevede come le entrate da tesserati non soci, siano da considerarsi istituzionali. Si tratta del comma 3 dell'articolo 148 del TUIR che così recita: "3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.".
Ed infatti, soprattutto nel Calcio, il 90% delle ASD non associa gli atleti ma li tessera soltanto alla FGCI.
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Buonasera,
1. mi sa dire quali sono gli EPS che non prevedono che un'asd a loro affiliata renda socie tutte le persone che tessera a tale EPS di affiliazione?
2. Sembra che la norma del TUIR non sia conosciuta: ho chiesto a diversi EPS ma mi hanno tutti dato risposte imprecise...
Grazie mille!
1. Purtroppo non voglio farlo per evitare di pubblicizzare un EPS in particolare. In ogni caso è una pratica molto più comune presso le FSN.
2. (!)
gentilmente una domanda : uno dei soci fondatori di un'associazione di volontariato può costituirne una nuova in vesti di socio fondatore e presidente? Grazie
Si, non vedo ostacoli al riguardo.
Potrebbe nascere un problema se l'associato ad altra associazione sportiva dilettantistica (ma affiliata alla medesima FSN) non sia più tesserato (o non ancora rinnovato) alla FSN?
Mi viene in mente un esempio:
ASD_A Affiliata ad una particolare FSN
ASD_B Affiliata alla stessa FSN
ASD_A organizza uno stage in cui proporrà anche del materiale sportivo. Atleti della ASD_B sia soci che non soci partecipano allo stage organizzato dalla ASD_A.
Problema:
Siamo al 5 luglio, stagione appena finita e tesseramenti scaduti il 31 giugno. (La loro validità è dal 1 Luglio al 31 Giugno)
Esempi
Atleta SOCIO della ASD_B:
Il suo pagamento per la quota per lo stage e/o acquisto del materiale sportivo durante lo stage della ASD_A è da ritenersi decommercializzato?
Atleta NON SOCIO della ASD_B e con tesserino FSN scaduto (di solito vengono rinnovati molto più avanti verso fine agosto):
Il suo pagamento per la quota per lo stage e/o acquisto del materiale sportivo durante lo stage della ASD_A è da ritenersi decommercializzato?
Se escludiamo la vendita di materiale cambia qualcosa?
Cordiali Saluti
A rigor di logica fiscale, se il tesseramento è scaduto, ogni pagamento non può essere decommercializzato (anche se non ho mai visto questa pignoleria).
Col tesseramento in corso di validità invece, deve distinguere tra le quote per lo stage e quelle, come dice lei, della vendita del materiale. Questa seconda infatti, essendo "vendita di prodotti nuovi" è considerata come commerciale a tutti gli effetti. Legga questo nostro post.
Grazie per la risposta!
Però mi rimane un dubbio.
Mettiamo da parte la questione del tesseramento da rinnovare.
Per la parte STAGE a patto che le associazioni sportive siano affiliate alla stessa FSN:
1) Socio diversa ASD e Tesserato FSN: decommercializzata?
2) NON Socio diversa ASD e Tesserato FSN: ???
3) SOCIO diversa ASD e NON Tesserato: ???
4) NON Socio diversa ASD e NON Tesserato: commercializzata?
ed infine questo vale solo per le ASD?
Non sarebbe male che creaste un articolo con una tabellina specchietto con le varie possibilità, sarebbe proprio comoda da consultare!
Saluti
1. Si
2. Si
3. No
4. Si
Chiedo perché non mi è ben chiara l'ultima parte. Quindi è possibile prevedere, al di là di affiliazioni ad altri Enti, dei tesserati non soci per la propria associazione? Se sì, come?
No. In linea di massima, se capisco cosa vuol fare, NO. Poi... che diritti/doveri dovrebbero avere secondo lei questi "tesserati non soci"?
Anzitutto grazie per la disponibilità. Volevo accertarmi: poiché a questo indirizzo: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/comunicaredati/enti+associativi+modello+eas/scheda+informativa+eas/ dicono che sono esonerate le ONLUS dal compilare il modello EAS,
1. la discussione era per le associazioni commerciali?
Guardi, non riesco a comprendere la domanda. Si, le ONLUS nei registri pubblici sono esentate dalla presentazione del modello EAS. Ma cche c'entra con questa discussione?
Il nostro circolo tennis (ASD) è affiliato alla FIT.
1. Se Tizio, che è tesserato alla FIT tramite la nostra associazione ma non socio della stessa (perché non vuole esserlo), si iscrive ai nostri corsi di tennis, noi dovremmo considerare la sua quota di iscrizione ai corsi come "istituzionale" e non "commerciale" per il comma 3 dell'articolo 148 del TUIR?
Leggendo sopra mi pare che la risposta sia inequivocabilmente "sì".
2. Mi sbaglio?
Scusandomi per la probabile ripetizione di un argomento già ampiamente trattato ringrazio cordialmente.
1. Esattamente
2. No, tutto giusto.
Quindi, in parole povere, una ASD (calcio FIGC) può percepire una quota, tesserare una atleta alla FIGC, farlo partecipare ad allenamenti e campionato,non lo iscrive nel libro soci, lo svincola (lo manda via) a dicembre anche senza la volontà dell'atleta (come previsto da regolamento FIGC), il quale per continuare l'attività sportiva deve rivolgersi ad altra ASD, senza il pericolo che la prima ASD possa venire disconosciuta?
Non capisco il perchè di questo pericolo... disconosciuta da chi poi?
Disconosciuta da chi??? Da chi dovrebbe sovraintendere al rispetto delle norme che regolamentano le Asd....voi sicuramente sapete chi siano gli organi competenti.
Pericolo??? Come risulta evidente, leggi, regolamenti, TUIR ecc. mi sembra che a volte vadano a impedire e poi permettere possibilità' di azione alle Asd come se fossero società di fatto.
Chiarisco il mio pensiero: se una Asd deve essere una associazione di persone e deve cedere il proprio operato ai soci, penso che poter tesserare atleti, minorenni o maggiorenni, alle federazioni senza considerarli associati della Asd sia un tantino sbagliato e il TUIR lo prevede.
Come spiegato nel post precedente, una Asd "calcistica", tessera alla FIGC un atleta, il quale usufruisce dei servizi della Asd a fronte di una quota, per la quale viene rilasciata ricevuta come Asd e a dicembre, quando si apre la finestra dei trasferimenti, decide insindacabilmente di svincolare l'atleta, il quale DEVE rivolgersi ad altra Asd per continuare la stagione sportiva in corso e pagare una ulteriore quota, nonostante l'anno associativo vada dal 1 luglio al 30 giugno.
Ritengo che in questi casi non si possa più considerare associazione, in quanto l'atleta dovrebbe essere un socio e lo svincolo corrisponde ad una radiazione o allontanamento dalla Asd, che dovrebbe essere discussa in consiglio e motivata.
Non mi soffermo sullo sfogo personale che in parte condivido ma sull'ultima parte dello svincolo: proprio per quel motivo nelle FSN nazionale l'atleta tesserato può non essere socio dell'Associazione per cui gioca.
Bungiorno, la nostra Associazione organizza corsi di sci,gite in montagna, ginnastica pre-sciistica, biciclettate ecc, tutte attività amatoriali. Ogni anno al pagamento della quota annuale di iscrizione rilasciamo una tessera che permette di avere sconti nei comprensori sciistici/ negozi anche se non si partecipa alle attività dell'associazione.
1. Queste persone possono essere ritenute solo tesserati mentre chi partecipa alle nostre attività soci?
Direi proprio di no. Legga questo nostro post. Ed anche questo.