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ATTENZIONE: Correggere in un secondo momento gli errori fatti quando sei andato a costituire la tua associazione è MOLTO COSTOSO.

Correggere lo statuto, la tipologia di associazione, l’ente a cui affiliarsi e le altre scelte fatte quando hai creato l’associazione è complicato e costoso.
Se ti accorgi per tempo dell’errore, si parla di cifre che dovrai pagare comprese tra i 300 e i 5.000 euro.

Se invece il danno è fatto e magari hai già ricevuto una visita dell’agenzia delle entrate, della guardia di Finanza, dell’INPS, dell’ispettorato del lavoro, della SIAE o ancora della polizia annonaria, allora il problema diventa veramente serio.
Devi sapere infatti che la Guardia di Finanza, tramite il progetto Ercole, ha infatti avviato il controllo di tutte le 350.000 associazioni no profit in italia.
Le sanzioni che potresti pagare in questo caso variano da 5.000 a 150.000 euro PER ANNO CONTROLLATO.

Come ben sai, soprattutto se leggi il nostro blog, le normative sono tante, diverse e complesse, se decidi di fondare l’associazione da solo QUASI CERTAMENTE FARAI DEI GRAVI ERRORI.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE!
Affidati a TeamArtist, i migliori specialisti del no profit.

Aprire l’Associazione in maniera CORRETTA, invece, è FONDAMENTALE perché questa possa usufruire di tutte le agevolazioni fiscali, contabili e di gestione che le normative mettono a sua disposizione. ProCreo è il nostro servizio “chiavi in mano” pensato per tutti coloro che vogliono fondare una nuova Associazione SENZA ERRORI. Avrai la garanzia di NON incorrere in errori e di scegliere la formula più adatta (ASD, APS, Onlus, ODV, ONG, No profit semplice, etc).

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Costo per costituire la tua nuova Associazione

Totale euro 1.400 (IVA inclusa)

Cosa include ProCreo:

  • Consulenza telefonica o in studio per confrontarci dettagliatamente sulle finalità, sulle necessità e su quale sia la miglior Associazione Nazionale cui eventualmente affiliarsi;
  • Stesura statuto e Atto Costitutivo;
  • Apertura del Codice Fiscale dell'Associazione;
  • Registrazione, quale atto privato, di Statuto e Atto Costitutivo presso l’Ufficio del Registro dell’Agenzia delle Entrate. Tassa di registro e Marche da Bollo (300 euro circa) e 4 ore di fila allo sportello a carico nostro;
  • Compilazione e invio modello EAS (se necessario);
  • Redazione della modulistica necessaria per gestire la tua specifica Associazione.

Arrivato a questo punto sai quali rischi corri ad aprire un associazione da solo.
Se sei comunque convinto di farlo leggi qui sotto.

Come costituire una Associazione in 12 passaggi.

“Aprire una Associazione è molto semplice”. Quando leggo questa affermazione in una delle mille brochure di qualche ente/federazione/aps nazionale (o del Centro Servizi Volontariato di turno) mi va il sangue alla testa.

C’è infatti un chiarissimo conflitto di interesse: l’ente ha dei vantaggi nella nascita di una nuova Associazione che si affili con loro. Più soldi dall’affiliazione, dai tesseramenti, dai contributi pubblici (più associazioni affiliate e più tesserati si hanno, maggiore sarà il peso “politico” e quindi la possibilità di attrarre denari).

E, chiaramente, l’ente non ha interesse nello spiegare quali saranno le reali difficoltà cui si andrà incontro né gli eventuali rischi se si dovessero perdere (come accade quasi sempre) dei pezzi per strada.

Ma vediamo ora i “12 SEMPLICI PASSAGGI” logici e burocratici che si DEVONO fare in Italia per poter fondare una Associazione No Profit.

TROVA 3 SOCI FONDATORI E DECIDETE LE CARICHE INTERNE

Una Associazione la si può costituire se si è almeno in 3 persone (c’è chi dice 2 ma ve lo sconsiglio). Perché? Perché, molto banalmente, una Associazione è un gruppo di persone (non un singolo!) che si mettono insieme per degli scopi comuni (le finalità). Molti lo fanno con la moglie e il fratello (cioè tutto in casa)… ma non è una grande idea perché si corre il rischio di voler mascherare una Azienda a conduzione familiare. Se quindi hai deciso di aprire la vostra Associazione con i parenti, attenzione ad ampliare il numero dei soci quanto prima.

Non solo dovete anche subito decidere CHI sarà il Presidente (cioè il responsabile legale di tutto ciò che accadrà sotto il cappello dell’Associazione) ma anche chi farà parte del primo Consiglio Direttivo (uno degli organi amministrativi obbligatorio per tutte le Associazioni, composto da almeno 3 persone), sia se volete avere un Tesoriere e/o un Segretario e chi dovrà ricoprire tali ruoli. Guardando il nostro prototipo di atto costitutivo per associazioni sportive dilettantistiche (a.s.d.) vedrai dove inserire queste informazioni che in parte dovrai fornire anche quando andrai ad aprire il Codice Fiscale, registrate Statuto e Atto Costitutivo, fare il Modello Eas, affiliarti alla Associazione Nazionale/ Federazione etc etc.

DECIDI IL NOME DELL’ASSOCIAZIONE E SCRIVI LE FINALITÁ

Qualsiasi Associazione nasce per fare qualcosa: insegnare ai bambini a giocare a calcio, far divertire i pensionati del tuo comune, salvare le anguille gialle del Polo Nord, aiutare i ragazzi del Guatemala, fare Primo Soccorso o Protezione Civile, aiutare i malati di una determinata malattia rara, salvare un bene architettonico etc etc.

Non serve, come tanti fanno su suggerimento di consulenti incompetenti (ed anzi è proprio controproducente), scrivere mille finalità. Gli “scopi istituzionali” dovrebbero essere concisi, concentrati, CHIARI. Non ci riesci? Dei bravi professionisti saranno sicuramente in grado di aiutarti: noi lo facciamo sempre per i nostri clienti.

E’ importante inoltre che tu impari a distinguere subito quali sono le entrate istituzionali e quali commerciali in una associazione e poi tu decida le tue attività conoscendo pro e contro di ognuna.

Fatto questo, sapendo cosa volete fare, sarà facile scegliere il NOME per la vostra Associazione. Unica nota: verificate sempre su Google che non esista giù una Associazione con un nome simile (sarebbe una stupida ed inutile concorrenza) e guardate se il dominio .it che potrebbe interessarvi è libero (e compratelo!)

SCEGLI LA TIPOLOGIA di ASSOCIAZIONE più ADATTA

In Italia esistono diverse tipologie. Qui sotto trovi la lista e gli eventuali link relativi agli approfondimenti su come aprirle:

Scegliere SUBITO la giusta tipologia con cui creare la propria Associazione è FONDAMENTALE perché questo determina:

  • come dovranno essere redatti lo Statuto e l’Atto Costitutivo;
  • come dovranno essere registrati questi documenti (se come Atti Pubblici da un Notaio o solo presso l’Ufficio del Registro della Agenzia delle Entrate);
  • quali saranno le normative che dovrete seguire (e quindi di QUALI VANTAGGI fiscali potrete godere e in particolare il regime fiscale agevolato per le associazioni sportive dilettantistiche A.S.D.);
  • quali saranno gli altri obblighi formali da dover adempiere subito dopo.

Come si fa questa scelta? Ovviamente dovete aver ben chiaro in testa cosa volete fare con questa Associazione e per saperlo leggete onlus, aps, asd ,associazione no profit, quali differenze e quale scegliere.
Resta il fatto che il modo migliore in ogni caso è quello di avvalervi di un parere di un nostro professionista. Ci sono infatti mille aspetti che conosciamo per esperienza diretta che è impossibile spiegare in un solo articolo.

ATTENZIONE: è evidente che la finalità DEVE essere compatibile con la tipologia di Associazione di cui al punto 2.

SCEGLI L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE/ FEDERAZIONE CUI INTENDI AFFILIARTI

Questa è una scelta obbligatoria per le ASD mentre per le APS e le Associazioni No Profit generiche è sicuramente una OTTIMA scelta. Ma come si sceglie per l’appunto? Non è semplice perché si deve tener conto di tanti aspetti: dal luogo geografico dove opererete (una associazione nazionale può essere molto forte in Puglia ma debolissima in Piemonte) dalla specifica attività che farete (le attività sportive sono diverse da quelle culturali e ancora da quelle ricreative). Non solo, ci sono anche Associazioni Nazionali che funzionano molto male e sono sull’orlo del fallimento, altre troppo “furbette”, altre ancora troppo costose… Insomma, anche per questo conta moltissimo l’esperienza. E in Italia nessuno ne ha più di noi in questo settore.

Non solo. Spesso le Associazioni Nazionali/ Federazioni pretendono che gli statuti di chi si vuole affiliare loro abbiano certe caratteristiche. Meglio saperlo subito prima di rifare 2 volte lo stesso lavoro.

DECIDI QUALE SARÁ LA SEDE LEGALE DELL’ASSOCIAZIONE

Sembra banale ma non lo è. Questo è un dato OBBLIGATORIO da indicare a Statuto e all’atto dell’apertura del Codice Fiscale. Noi consigliamo sempre il domicilio privato di colui che sarà scelto come Presidente (le motivazioni sono spiegate, per ragioni di spazio, nel nostro corso di autodifesa fiscale per dirigenti di associazione) ma è anche possibile indicare la sede operativa che andrete a prendere in affitto, oppure la sala che vi dà il Comune come sede, o ancora la casa di un socio o lo Studio di un Avvocato o di un Commercialista. Anche qui, per capire quale sia la scelta migliore è sicuramente il caso di sentire il parere di un professionista.

DECIDI CHI PAGHERÁ LE SPESE DI COSTITUZIONE

Quanto costa fondare una Associazione? Dipende da come lo fai ma si va da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3000. Al di là di ciò, vi sono due possibilità: o i soci fondatori donano questi soldi oppure fanno un prestito infruttifero all’Associazione che dovrà essere loro restituito appena possibile (NOI CONSIGLIAMO QUESTA SOLUZIONE) infatti un socio può fare un prestito alla sua associazione.

DECIDI QUALE SARA LA QUOTA SOCIALE ANNUALE PER INIZIARE

Questo è un altro elemento che sarebbe meglio indicare da subito nell’Atto Costitutivo (non nello Statuto, bada bene) per evitare di doverlo fare successivamente con un altro verbale (di Direttivo o Assemblea Soci a seconda di come si è stabilito a Statuto) indicando che tale scelta è solo per il primo anno e tacitamente rinnovata sino a diversa decisione. Almeno potrete da subito aprire le iscrizioni a nuovi soci!

TROVA UN PROFESSIONISTA DI NO PROFIT CHE SCRIVA STATUTO e ATTO COSTITUTIVO

È vero, potresti fare tutto da solo. Come potresti curarti da solo se hai una carie (che ci vuole a trapanarsi un dente davanti ad uno specchio) o operare il tuo cane se ha una occlusione intestinale… In questo settore vale il modo di dire: chi più spende meno spende. Se ti affidi da subito ad un professionista ed eviti di farti tutto da solo eviterai di dover modificare lo Statuto dopo un mese perchè non era adatto, ed eviterai di inserire obblighi formali inutili che fanno perdere montagne di tempo (e quindi di soldi).

Oppure fai le 3 stupidaggini più diffuse:

  • Copia/ Incolla da n° altri statuti presi in giro di altre Associazioni (a loro volta quasi sempre fatti e modificati da incompetenti)
  • Usa il fac simile dell’ente cui intendi affiliarti (che è pensato per curare i LORO interessi e non i tuoi)
  • Paga un “professionista” che si occupa abitualmente di Profit e non di No Profit per farlo (lo Statuto di una Azienda non è minimamente quello di una Associazione). Ho visto statuti di Commercialisti, Avvocati e Notai talmente mal fatti da far venire la pelle d’oca.

APRI IL CODICE FISCALE e REGISTRA LO STATUTO e ATTO COSTITUTIVO (entro 20 giorni dalla data di costituzione)

NON APRIRE ANCHE LA PARTITA IVA CONTESTUALMENTE. Potrai sempre farlo dopo ma se lo fai subito avrai un codice unico oltre che tirarti addosso un sacco di costi in più per gli obblighi fiscali connessi alla tenuta di una partita iva. Come si fa ad aprire il Codice Fiscale di una Associazione? Semplice basta fare la richiesta di codice fiscale e partita iva per un’associazione.

Subito dopo potrai registrare Statuto e Atto Costitutivo. Se lo hai redatto da un Notaio in Atto pubblico farà tutto lui. Se invece hai optato per la Registrazione presso l’ufficio del Registro ti consiglio di leggere questo nostro post dedicato SOLO a questo argomento per scoprire quando e come registrare lo statuto e l’atto costitutivo.

COMPILA ED INVIA IL MODELLO EAS SE SEI TENUTO (entro 60 giorni dalla data di costituzione)

Chissà perchè questo è l’obbligo più disatteso da tutti nel campo delle Associazioni No Profit. Ma attenzione: non tutte le No Profit devono presentarlo ed alcune devono presentare il solo modello semplificato. Informati quindi su chi, come, dove e quando presentare il modello eas e se tu rientri tra quelli che lo devono fare.

AFFILIATI ALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE/FEDERAZIONE DI RIFERIMENTO

Ti ricordi il punto n°4 di questo articolo? Ecco, è arrivato il momento di affiliarti all’ente che hai scelto!

ISCRIVITI AL REGISTRO COMUNALE/ PROVINCIALE/ REGIONALE/ NAZIONALE di RIFERIMENTO

Può sembrar banale ma non lo è. Se hai scelto di essere una ASD devi entrare nel Registro CONI, se hai scelto APS ci sono diversi Registri a seconda di dove ha sede l’Associazione. Se sei una Onlus c’è il Registro Nazionale della Agenzia delle Entrate… Anche per questo aspetto un buon professionista saprà guidarti.

Hai altre domande su come creare la tua Associazione? Scrivile qui sotto!

Scrivi la tua domanda qui di seguito

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127 risposte a “Costituire una nuova Associazione”

  1. Rispondi
    Igor

    Buongiorno, nell’interessante articolo scrivete che alcuni danno come possibile la costituzione di una associazione con sole due persone, ma che è sconsigliabile.
    1. Noi ci troviamo proprio nella situazione di essere in due, come procedere? Uno diventa presidente e l’altro vice più segretario?
    3. Basta inserire nello statuto che il consiglio deve essere composto da minimo 2 persone al posto del canonico 3?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Trovate il terzo.
      2. No, perchè è bene che il direttivo sia dispari. Date retta a me, non fondate l’associazione in due.

  2. Rispondi
    dani

    Ciao!
    Sai se l’attivita’ di yoga puo’ rientrare nell’associazione culturale? O e’ necessario costituire un’asd?

    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il problema è al contrario. Sicuramente può rientrare tra le attività di una associazione culturale. Più difficile farla risultare sportiva…

  3. Rispondi
    Edoardo P.

    Salve, scrivo per chiedere se secondo le nuove delibere del CONI può essere una scelta opportuna quella di:
    1. inquadrare un centro servizi alla persona che svolge attività di “personal training” come ASD o SSD rl.?
    2. In questo caso la società (o l’associazione) potrà avere degli utili che non dovranno per forza essere reinvestiti nell’attività?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non capisco. Il “centro servizi alla persona” è già costituito?
      2. No.

  4. Rispondi
    enea

    ero presidente di un asd; Vorrei consulenza x sistemare eventuali errori fatti in un associazione chiusa un anno fa e come riaprire e campare con una associazione nuova

  5. Rispondi
    Angela V.

    Buongiorno, complimenti prima di tutto per la chiarezza delle informazioni. Vi scrivo perché sarei interessata a costituire un associazione culturale dedicata ad attività olistiche nel senso proprio del termine (condivisione di idee, laboratori di crescita personale, meditazione, attività artistiche etc). Verrebbe costituita da me, dal mio compagno e da una persona esterna, tutti e tre effettivamente attivi e appassionati di ciò che l’associazione si occuperebbe.
    La mia domanda riguarda la regolamentazione delle spese della sede: l’intenzione è quella di fissarla nell’immobile dove si trova il mio studio professionale (nella vita lavorativa sono un avvocato), utilizzando una sala che è stata fin da principio riservata per il futuro a tal fine, oltre agli spazi comuni.
    1. Io e il mio compagno siamo comproprietari dell’immobile, per cui la mia domanda è questa: è possibile prevedere un rimborso spese per le utenze dell’immobile (già esistenti e che sono onorate dalla scrivente), oltre che per le pulizie (di cui già mi occupo io), indicando una misura forfettaria mensile?
    Il dubbio è quello del conflitto di interessi vista la proprietà in capo a due dei fondatori, ma d’altronde si tratta di servizi di cui usufruirebbe anche l’associazione.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Certamente, basta che tu emetta fattura all’associazione.

  6. Rispondi
    Alberto

    Buongiorno,

    si può fare un’associazione senza far pagare quote annuali ai soci?

    Negli anni ’80 feci parte di un circolo culturale che non chiedeva quote annue.

    Grazie, Alberto.

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, non è possibile. Il minimo di prassi tipicamente accettato dall’Agenzia delle Entrate è di 5 euro.

  7. Rispondi
    Carlo

    salve, sono un insegnante di difesa personale, sino ad ora ho insegnato per conto di ASD con qualifiche rilasciate da EPS riconosciuti CONI.
    Ho usufruito sino ad ora del regime agevolato per compensi sportivi dei 7500 annui.
    – non ho più lavoro e non sono a carico di altre persone e quindi insegnando difesa personale non potrei più usufruire del regime 7500.
    – la difesa personale in tutte le sue forme non rientra nella lista delle discipline sportive stilata di recente dal CONI, quindi niente iscrizione per l’asd all’albo nazionale CONI e seconda ragione per cui non posso più usufruire del regime 7500.
    – voglio continuare a insegnare difesa personale ma farlo nel pieno rispetto delle leggi in vigore, quindi non mi importa del regime dei 7500.
    1. Quale sarebbe il modo migliore di svolgere questa attività?
    2. come libero professionista con nuovo regime forfettario?
    3. quali sono gli enti ai quali devo fare riferimento?
    4. le persone a cui offrirei il servizio dovrebbero comunque presentare certificato medico per attività sportiva?
    5. Le mie qualifiche rilasciate dagli EPS riconosciuti CONI sarebbero valide comunque per poter lavorare o servirebbe il riconoscimento da parte di qualche altro ente?
    6. gli utenti andrebbero assicurati?
    7. se si sempre tramite EPS come si fa con le ASD?
    grazie in anticipo e scusate per le tante domande

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Direi in partita iva col regime dei minimi per i primi 3 anni almeno.
      2. Vedi 1.
      3. Nessuno in particolare. Io ti inquadrerei come personal trainer.
      4. Non è obbligatorio ma io lo richiederei comunque
      5. Vedi 3.
      6. Sarebbe bene tu avessi una RCT che copra ogni tipo di danno che potresti causare direttamente o indirettamente ai clienti
      7. No, assicurazioni private.

  8. Rispondi
    Luca

    Buongiorno, complimenti per la chiarezza delle informazioni. Vorrei costituire un’Associazione per la promozione del turismo in una località Marina ancora poco conosciuta. Lo scopo principale e fare arrivare i turisti soci e dargli la possibilità di alloggiare in case di privati che le mettono a disposizione sotto compenso.
    1. Vorrei chiedere che rapporto si deve creare tra l’associazione ed i proprietari?
    2. I turisti soci pagherebbero direttamente il proprietario o l’associazione?
    3. Io ingegnere, posso fatturare il lavoro di incoming all’associazione?
    4. Potrei mettere a disposizione dei soci barche e gommoni assicurati a nome dell’associazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Perchè non possono essere soci anche loro?
      2. Il proprietario
      3. Si
      4. Si

  9. Rispondi
    Elisa

    Buongiorno,
    sono una professionista ai sensi della Legge n.4 del 2013 (mediatrice familiare), assieme a due amiche disoccupate, vorrei aprire un’associazione che si occupi di servizi alla famiglia (disbrigo commissioni per anziani, prenotazioni visite, organizzazione attività per anziani e ragazzi, orientamento nella ricerca del lavoro soprattutto per donne post maternità). Tra questi servizi volevo inserire uno sportello per la mediazione familiare e la gestione dei conflitti.
    1) Posso fare parte del direttivo o essere presidente se sono in possesso di una mia P.IVA?
    2) Posso fatturare all’associazione le ore dedicate allo sportello?
    3) Cambierebbe qualcosa se lo sportello fosse gratuito o soggetto a contributo da parte dell’utente (socio)?
    4) Se l’associazione fosse in possesso di P.IVA potrebbe fornire il servizio anche a Terzi?
    5) Sarebbe possibile per l’associazione invitare altri professionisti (Psicologi, Counselor) per consulenze o corsi?
    6)Fatturerebbero all’associazione o direttamente all’utente (socio)?
    7)Potrebbero fornire servizi anche a terzi ?

    Vi ringrazio per l’attenzione. Cordiali saluti.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Si, salvo che lo Statuto non lo impedisca
      3. No
      4. Si
      5. Si
      6. Consulenze al socio, Corsi all’associazione.
      7. Si

  10. Rispondi
    Linda

    Buonasera vi scrivo in merito ad un dubbio che ho: io sono titolare di una ditta individuale. Ho acquistato un pulmino 9 posti e vorrei organizzare escursioni nelle Marche.
    1. Fondare una associazione culturale senza scopo di lucro creerebbe un conflitto d’interesse con la mia ditta?
    Perché con la mia ditta praticamente mi è impossibile operare senza la licenza di noleggio con conducente.. vi ringrazio molto

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Direi di no. Cosa fa la tua ditta individuale?

      • Rispondi
        linda

        Grazie della risposta.
        La mia ditta individuale si occupa di consulenza .. ma adesso il problema è un altro perché la licenza del noleggio con conducente è praticamente impossibile prenderla in quanto è una licenza contingentata e quindi sto richiedendo il noleggio senza conducente, che in questo caso il vincolo sta nel fatto che io sono proprietaria del mezzo (pulmino 9 posti) e da proprietaria non potrei guidarlo.
        Adesso mi iscriverò ad un associazione culturale senza scopo di lucro che sta già organizzando delle gite nella mia città. Nella figura dell’associato o in caso anche da vicepresidente potrei guidare il mezzo? Grazie ancora

        • Rispondi
          TeamArtist

          Dipende. Chi parteciperebbe a queste gite?

          • linda

            Solo gli associati…

          • TeamArtist

            Non vedo particolari problemi. Chi pagherebbe l’utilizzo del pulmino?

  11. Rispondi
    Carlo Aresu

    Vorrei Informazioni sul creare un Associazione Culturale Musicale –

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao, quali informazioni ti servono che non hai trovato nella Guida?

  12. Rispondi
    Pasquale Balice

    Vorrei costituire una Associazione culturale:
    1. al momento della costituzione, l’atto costitutivo deve NECESSARIAMENTE essere firmato dai soci costituenti con firme autentiche?
    2. I soci costituenti firmano anche la prima copia dello statuto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Si

  13. Rispondi
    Francesco

    Buona sera, vorrei anzi tutto, fare i miei complimenti per la vostra professionalità, le mie richieste:
    Volevamo creare un associazione dedita alla formazione professionale, che non rispecchiasse una categoria specifica ma spaziasse nei settori del mercato del lavoro, per esempio dal food ( corso cucina ), alla fotografica, ai video, alla pizzeria e così via, chiudendo collaborazioni con altre associazioni di categoria specifica, usufruendo dei loro formatori, mettendo da conto nostro metodologie di insegnamento e linee di apprendimento mirate, pertanto saranno i nostri soci a seguire i corsi, ma i docenti, gli assistenti le location le materie prime di lavorazione saranno tutte esterne, pertanto:
    1. Possiamo creare un associazione che abbia come scopo la formazione a 360 grandi, e non settoriale.
    2. se i docenti o gli assistenti o terzi siamo anche soci, con delibera che certifica la loro posizione all’interno del corso, potranno essere pagati.
    3. posso per il primo anno mettere la quota associativa gratuita, ed i proventi scaturiti solo dai soci corsisti.
    4. puo il presidente con delibera decidere quante persone saranno pagate per un percorso formativo, senza che questi abbiamo una specifica specializzazione nel settore.
    5. possono esserci compensi annuali per il presidente o il collegio direttivo.
    6. gli importi per la costituzione dell’associazione o per avere il vostro servizio, in considerazione ad un anticipo dei soci fondatori, potranno essere ripresi.
    7. L’associazione può avere dei dipendenti.
    Grazie infinite per la vostra disponibilità

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Si, dipende anche però dalla tipologia di Associazione che andrete a scegliere.
      3. No.
      4. Il Presidente no, il direttivo si.
      5. Dipende anche però dalla tipologia di Associazione che andrete a scegliere. Leggi questo nostro post.
      6. Si, leggi questo nostro post.
      7. Si, certamente.

  14. Rispondi
    Matteo

    Salve, abbiamo in progetto di aprire una palestra dedicata alla boxe ed alle arti marziali, siamo all’idea iniziale e non sappiamo ancora con quale modalità (probabilmente a.s.d.) per questo ci rivolgeremo senz’altro a voi, ma il fondo che avremmo intenzione di affittare necessita di lavori di ristrutturazione,quindi una spesa importante da sostenere, per valutare questo vi chiedo:
    1. Dove posso trovare le normative e i requisiti che necessita il locale per essere idoneo a svolgere tale attività?
    2. Può essere anche un fondo commerciale?
    3. I requisiti necessari per adibire il locale ad uso palestra sono gli stessi sia per le società che per le associazioni?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipendono dalla tipologia di ente che va a svolgere le attività. Dovete rifarvi al vigente regolamento di igiene locale nel comune ove avrete questo locale e dalle NORME CONI PER L’IMPIANTISTICA SPORTIVA, approvate con deliberazione del Consiglio Nazionale del CONI n. 1379 del 25 giugno 2008.
      2. Si.
      3. No. Le società sono attività produttive ed hanno molto più vincoli… anche perchè aprono al pubblico (e quindi devono sottostare ai requisiti legati alla pubblica sicurezza).

  15. Rispondi
    Simona

    Buongiorno,
    Vorremmo riaprire un’asd ( equitazione) e vorremmo chiedere quale sia il pacchetto migliore per noi:
    1. (procreo+ software gestionale, blindo?)
    2. poi in caso di eventuale accertamento voi date assistenza?
    3. Sarà possibile poi ,diventando vostri clienti, avere assistenza anche telefonicamente

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Per iniziare ProCreo e poi, quando sarete operativi, Blindo.
      2. Certamente.
      3. Certamente. Se ci lasci il tuo numero ti chiamiamo.

  16. Rispondi
    Massimiliano

    Buongiorno, grazie per le informazioni del post molto utili, ho però una ulteriore domanda.
    Siamo 7 ragazzi che vogliamo creare una asd per affiliarci al csi e partecipare al campionato provinciale di calcio a 5.. La mia domanda é: é obbligatorio registrare su un libro contabile ogni operazione ( per esempio acquisto dei palloni, costo di affitto del campo) al fine di poter redigere a fine anno un rendiconto economico?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non obbligatorio ma CALDAMENTE consigliato!

  17. Rispondi
    Claudia

    Complimenti per gli articoli molto utili. Vorrei chiedervi alcuni consigli ed informazioni se possibile. Con mia sorella vorremmo creare un’associazione x praticare Yoga, thai chi e promuovere attività olistiche sia per adulti che per bambini. Le attività si svolgerebbero in un appartamento ad uso abitativo di nostra proprietà non abitato.
    1. Meglio Aps o Asd?
    2. Nel caso ASD è necessario cambiare la destinazione d’uso?
    3. Nel caso ASD è necessario rendere accessibile l appartamento ai disabili e realizzare bagni distinti uomo donna disabili?
    4. Bisogna comunicare qualcosa al comune per aprire il centro?
    5. Anche x le APS come x le Asd è possibile in qualche modo retribuite gli insegnanti che presterebbero la loro attività nel centro senza stipulare contratti subordinati?

    Grazie mille.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Asd
      2. No, se vi affilierete ad un EPS Nazionale (che sono anche APS nazionali)
      3. No
      4. No
      5. Con i Voucher o le ritenute d’acconto.

  18. Rispondi
    Andrea

    Ciao,
    prima di tutto ottima guida…
    Vorrei tuttavia chiedervi alcuni chiarimenti sui costi di gestione futura.
    Con degli amici vorremmo aprire un’associazione che gestisca una WEB Radio (senza pubblicità e quindi senza entrate fiscali), vorremmo tuttavia capire quanti saranno indicativamente i costi di gestione annuale (al di la della piattaforma che ospita e trasmette la nostra radio). Penso a SIAE e altri enti statali simili.
    Grazie mille,
    Ciao

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Andrea. Purtroppo non sono in grado di aiutarti perchè ci sono troppe variabili. Suggerisco di sentire direttamente in Siae.
      Se però vuoi iscriverti nel nostro Gruppo di SuperDirigenti di Facebook: https://www.facebook.com/groups/teamartist.italia vi sono altre Associazioni che fanno cose simili e sapranno aiutarti.

  19. Rispondi
    nicola

    Salve, sto per aprire una asd finalizzata all’utilizzo condiviso di un campo di calcetto. Volevo sapere:
    1. C’è la possibilità di far giocare anche i “non soci” o meno?
    2. e se per farli giocare devono esibirmi lo stesso il certificato medico o meno?
    3. Se si, questi utilizzi (da parte dei non soci) devono essere “occasionali” o possono essere anche continuativi?
    4. Lo chiedo perché tutte le asd che ho frequentato finora, hanno sempre la tariffazione differenziata (soci/non soci).
    5. C’è la possibilità da parte di una Asd di “noleggiare” a terzi, e al di fuori della propria sede, i propri impianti mobili (campo da calcio a 3 smontabile ad esempio)?
    Grazie

  20. Rispondi
    luca

    buongiorno sono un consigliere di una asd di tennis costituita 5 anni fa.Purtroppo non è stato fatto l’eas.Secondo lei posso oggi a distanza di tempo pagare la tassa di 258 euro e farla oppure sciogliere la società e crearne una nuova e registrarla nei tempi giusti?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao. Non ha alcun senso o utilità sciogliere questa associazione per poi andare a crearne una nuova (se chiudi una Associazione non è che passa ingiudicata nel caso di controllo fiscale).
      Presenta il modello EAS a marzo 2017, senza pagare la mora di 258 euro. Sarete in regola dal 2017 in poi e per gli altri anni speriamo che chiudano un occhio in caso di controllo (non è una dimenticanza imperdonabile).

  21. Rispondi
    Franco

    Buonasera, da qualche tempo mi balena in mente l’idea di costituire una asd ciclistica che oltre a fornire i normali servizi a volte mal corrisposti dalle simili ASD già esistenti (del tipo tesseramento presso fci, iscrizioni alle gare e ‘vendita’ dell’abbigliamento sportivo sociale da utilizzare in gara e allenamento), offra anche la possibilità di acquistare da fornitori mezzi, attrezzature per la bici, per l’allenamento e per l’atleta oltre che consigli per la preparazione sportiva tramite preparatori e che possa offrire tutte queste cose ai propri soci/tesserati ed esclusivamente soci/tesserati e a prezzi praticamente di costo
    (una asd che agisca praticamente come un negozio del settore ma senza lucro ma solo per la crescita del team in ambito ‘agonistico’ amatoriale).
    1. Chiedo dunque questo sarebbe possibile?
    2. sarebbe permesso dalle aziende fornitrici?
    2. Agire come un negozio è possibile?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si. Sarebbe di fatto un gruppo di acquisto. Il tema vero è non avere un ricarico.
      2. Ne sarebbero ben felici!
      3. Questo lo vedo più difficile… sarebbe visto come concorrenza sleale o, peggio, una Azienda mascherata da Associazione No Profit.

  22. Rispondi
    manuel

    Grazie per questo post molto dettagliato, Ho visto anche tutta la parte sulle entrate istituzionali e commerciali. molto interessante. A questo punto vorrei stilare un profilo di domande:

    1. Dopo aver registrato la associazione con codice fiscale all’agenzia delle entrate dovrei passare tramite la camera di commercio per la REA e partita iva?
    2. A quanto ammonta l’aliquota delle entrate commerciali con il regime agevolato? 3%?
    3. E’ l’associazione con partita iva dovuta a pagare l’IRAP regionale? o qualche altra tassa?
    4. Posso intestare il contratto di affitto dello spazio all’associazione? in modo tale da utilizzare le entrate commerciali per il canone?
    5. Quanto possono percepire al massimo i soci come rimborso spese?
    6. Può il suddetto rimborso avvenire tramite i fondi delle entrate commerciali?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. La partita IVA puoi aprirla sempre all’AdE. Il Rea si fa attraverso un professionista abilitato all’uso del software ComUnica.
      2. L’Ires è il 27,5% del 3%. Circa l’1% dell’imponibile quindi.
      3. Irap e Iva.
      4. Certamente
      5. Il rimborso spese a piè di lista è illimitato. Quello forfettario è parificato ad un reddito e quindi soggetto alle medesime limitazioni.
      6. Certamente.

  23. Rispondi
    Silvia

    Salve, innanzitutto vorrei farvi i complimenti per il vostro portale, leggendo diversi articoli e le vostre guide mi sono chiarita le idee su alcuni aspetti delle associazioni. Ho avuto modo di vedere anche la vostra offerta ProCreo e sarei interessata, sempre che costituire un’associazione sia l’idea giusta per il progetto che ho in mente. E’ da diversi mesi che io con alcune amiche stiamo pensando di costituire un’associazione rivolta ai bambini, per seguirli nei compiti, per fare dei corsi d’inglese, informatica, yoga per bambini, organizzare dei laboratori didattici.
    Come altre attività pensavamo anche di organizzare corsi per i soci adulti come ad esempio corsi d’informatica per anziani, corsi per la pasta fresca, corsi cucito ecc. Inoltre avevamo pensato di usare la sede per permettere ai bambini di festeggiare il compleanno.
    Mi è chiaro che gli eventuali utili resterebbero dell’associazione, ma il nostro obiettivo non è arricchirci personalmente, bensì creare una opportunità per il nostro paesino che attualmente non offre nulla del genere, le eventuali retribuzioni con i Voucher verrebbero erogate solo a soci/amministratori che prestano attività.
    Secondo lei questo tipo di progetto può essere realizzato sotto forma di associazione?
    Grazie mille per la sua risposta

    cordiali saluti
    Silvia

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Silvia. Si, è certamente possibile.

  24. Rispondi
    Marco Giannetto

    Buonasera, Ho registrato appuntamento con Voi per il 27 Gennaio 2017 h11.00. Inizialmente vorrei proprio capire il tipo di Associazione che si vorrebbe creare. Aps? No profit? Onlus? Non conoscendo le diverse caratteristiche e benefici, vorrei appunto farmi una idea.
    La Ns futura Associazione vorrebbe essere/fare da vetrina ai creativi (grafici, designers, illustrator, pittrici, etc. su tshirt inizialmente) esponendo i loro prodotti senza prezzo, bensì indicandone un contatto diretto. In seguito, vorrebbe poi rivolgersi ai vari laboratori/prodotti handmade sparsi sul territorio italiano, indicando generalità e contatti delle persone stesse!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ottimo, ci sentiamo domani!

  25. Rispondi
    V. Attoni

    Grazie mille dell’articolo, davvero esaustivo.
    Io avrei ancora qualche dubbio: vorrei aprire un’associazione a scopo editoriale, per avere il 4% di IVA sui costi di stampa, per poi fare massimo 2-3 progetti l’anno, il più antologici, e con tirature di massimo 800 copie per progetto. I profitti sarebbero tutti necessari a coprire le spese (in parte coperte anche da campagne crowdfunding) e a dare un contributo agli artisti in percentuale al loro lavoro.
    1. Eventualmente sarebbe possibile registrare ciò che è raccolto in Crowdfunding e le vendite in fiere di settore come donazioni?
    2. pagare gli artisti in rimborso spese o simili?
    Grazie dell’ascolto!

  26. Rispondi
    milena

    Sera e grazie per i tanti spunti. Avrei un paio di quesiti prima di valutare la costituzione di un’associazione
    1) dal punto di vista di apertura al pubblico è necessario accompagnare l’iter burocratico con altri adempimenti?
    2) Ossia una volta costituita l’associazione è già di per se aperta a terzi?
    3) l’associazione di promozione sociale (es servizi di assistenza) può coesistere ossia avere la propria sede nello stesso luogo dove sono svolte altre attività e queste ultime sono commerciali?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Le Associazioni non hanno una vera e propria “apertura al pubblico” (salvi casi da valutare ad hoc) ma sono aperte ai soli soci.
      2. No, appunto. Poi dipende da cosa fa.
      3. In linea di massima, si. Ma si dovrebbe valutare caso per caso.

  27. Rispondi
    emanuela biondani

    Buongiorno
    vorrei creare un organizzazione di promozione sportiva culturale e sociale all’interno del mio territorio comunale.
    Un organizzazione che si occupi di marketing territoriale/turistico . Un unico organo che comunichi con tutte le società sportive , le iniziative culturali e sociali presenti , organizzando eventi di varia natura .
    Quale sarebbe secondo voi la soluzione migliore?
    grazie
    Emanuela Biondani

    • Rispondi
      TeamArtist

      Una Associazione di Promozione Sociale.

  28. Rispondi
    Nazzareno Balducci

    La nostra ASD deve provvedere alla nomina di un nuovo Presidente (causa grave infermità dell’attuale). Abbiamo già indetto l’assemblea ordinaria dei soci per le elezioni del nuovo consiglio direttivo che provvederà quindi alla nomina del nuovo Presidente. Per quanto riguarda la designazione della nuova Sede Legale (attualmente presso il domicilio del Presidente) occorre un atto a parte, oppure è possibile farlo nello stesso verbale di assemblea? (nello statuto della ASD non è attualmente menzionata la procedura per la variazione della sede legale..)
    Ringrazio anticipatamente.
    Cordiali Saluti.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende da come è redatto lo Statuto ma, di norma, la sede legale è una modifica statutaria e, come tale, richiede una Assemblea Straordinaria e non ordinaria dei soci.

  29. Rispondi
    francesco

    Salve, vorrei costituire un associazione, per la pratica delle arti marziali orientali e difesa personale, senza partecipare a nessun tipo di competizioni sportive:
    1- devo ugualmente affiliarmi ad una federazione o ente di promozione sportiva CONI?
    2- se NO come devo comportarmi per l’assicurazione dei tesserati?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No, non sei obbligato (ma non potrai accedere al regime dei 7500 euro per lo sport dilettantistico).
      2. L’assicurazione per gli atleti è obbligatoria solo se sei una ASD iscritta al Registro Coni. Altrimenti ti basterà una buona RCT da Presidente.

  30. Rispondi
    Maurizio

    Salve,
    Dovrei costituire un Asd o associazione più adatta alle mie necessità. Sono un militare e vorrei una consulenza riguardo la compatibilitá con il mio status giuridico.
    In attesa di un vostro riscontro.
    Distinti saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Nessun problema. Vai tranquillo ma informa i tuoi superiori per iscritto.

  31. Rispondi
    Marco

    Da due mesi abbiamo costituito una ASD per attività e sport da mare. Siamo in procinto di affiliarci alla UISP o all’ ACSI del territorio competente.
    Visto che in futuro vorremmo lavorare anche con scuole e ragazzi per fomentare lo sport nelle scuole, volevamo sapere se l’ affiliazione a un ente con relativo tesseramento prevedeva anche una assicurazione per i soci e allievi che dovessero svolgere le attività sportiva o se è preferibile sottoscrivere una assicurazione in maniera privata.

    Grazie in anticipo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Con l’affiliazione avrete sia una RC per il Presidente che una assicurazione personale per ogni atleta che TESSERERETE all’Eps. Ma potete chiedere a UISP e ACSI maggiori dettagli direttamente.

  32. Rispondi
    antonio

    salve,
    rileggendo i suggerimenti che date non posso che manifestare l’apprezzamento per l’attività che svolgete.
    Vorrei capire una cosa in merito al punto 4)
    ove affermate che per una ASD è indispensabile essere affiliati ad una federazione e/o associazione nazionale mentre per una APS (o altro tipo di associazione) tale affiliazione sarebbe comunque un’OTTIMA scelta.
    Siamo una APS culturale che statutariamente non ha tra le proprie finalità la pratica sportiva, ma che tra le varie offerte di corsi ai propri soci promuove anche l’attività motoria.
    Ora si da il caso che una associazione, che ci consente l’utilizzo della sua struttura, per farci un costo agevolato (senza IVA) ci richiede l’affiliazione ad una associazione nazionale di tipo sportivo.
    domanda –
    1) il fatto che consigliate l’affiliazione ad una associazione nazionale, come ricordato in premessa, va riferito alle finalità societarie stabilite nello statuto quindi un’associazione culturale non può iscriversi ad una qualsivoglia organizzazione al solo scopo di riscontrare dei benefici economici.
    2) a mio avviso così facendo l’APS culturale va a cacciarsi in un ginepraio di norme stabilite per le ASD che non le competono.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Diciamo che può ma non dovrebbe… si tratta di questione etica però non formale.
      2. No. Rimane comunque una APS e le norme delle ASD non possono competere loro.

  33. Rispondi
    gus

    Vorrei aprire un associazione che contenga all’interno professionisti diversi: dal commercialista all’avvocato dal promotore finanziario al mediatore creditizio dal geometra al caf.
    tutti hanno proprie professioni ma vorrebbero riunirsi per offrire servizi finanziari-legali ai meno abbienti a costi etici e con alcuni servizi gratuiti.
    1. si può fare?
    2. quale formula adottare?
    3. si possono immaginare comunque delle prestazioni professionali, anche occasionali, remunerate da parte dell’associazione?
    4. ci vorrebbe la partita iva?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Quella del patronato
      3. Si
      4. Dipende dal tipo di prestazione e a chi è rivolta

  34. Rispondi
    Associazione tuUnica

    Salve. Spiegato abbastanza bene ed in modo dettagliato. Rimangono, ovviamente,s empre delle lacune (a livello personale intendo) nel decidere ed in quale modo il tipo di associazione.
    Aps? Onlus? Quali i vantaggi di ognuna?
    Penso e stavo leggendo sotto il link delle associazioni riconosciute… (forse in seguito si farà).
    Comunque mi farò sentire per inizio anno 2017 (gennaio-febbraio) per avere idee più precise, anche sul tipo di associazione.

    Associazione tuUnica
    Fb associazionetuunica

    • Rispondi
      TeamArtist

      Bene! A presto.

  35. Rispondi
    Vincenzo

    Salve, vorrei intanto ringraziarvi di aver pubblicato questa guida che serve sicuramente.
    ma io avrei ancora delle domande, magari più specifiche.
    Siamo 3 soci (infermiere, OSS, assistente sociale), vorremmo creare una onlus per assistenza infermieristica e socio-sanitaria, sia domiciliare che extra domiciliare (per extra domiciliare intendo nell’aiuto fuori casa ad esempio fare la spesa, farmacia ecc), cosa ci converrebbe fare?
    Un’associazione o una cooperativa? Ovviamente per ottenere accreditamenti regionali per quanto riguarda di utenti malati di Alzheimer o demenza senile.
    Aspetto una vostra risposta, un vostro aiuto, una guida ed un consiglio.
    Grazie anticipatamente, cordiali saluti.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende dal motivo per cui volete fare tutto ciò. Se è per avere un reddito, la Cooperativa. Se è per fornire un servizio alla comunità, l’Associazione. Se è un mix delle due, dipende dalla prevalenza di una motivazione sull’altra.

  36. Rispondi
    Girolamo Casafredda

    Buongiorno,
    vorrei costituire una ASD per promuovere in Italia un nuovo sport, il Table Shuffleboard, che al momento è molto praticato negli Stati Uniti ma sconosciuto qui da noi. In questo caso essendo un nuovo sport come si fa a capire a quale ente di promozione sportiva bisogna affiliarsi? Ho fatto qualche ricerca ma non ho trovato nessun ente che contempli fra le sue discipline questo sport. Grazie, Mino.

  37. Rispondi
    leonardo

    A questo punto mi permetto di chiederti alcune cose.
    Io (imprenditore agricolo con p.iva) e altre 2 amiche (psicologhe, una con p.iva) abbiamo lavorato per molti anni in un azienda agricola (inquadrata come cooperativa) nella quale gestivamo come dipendenti il settore della didattica rivolta ai bambini ed adolescenti ospitando sia gruppi privati sia scuole pubbliche.
    Il nostro lavoro nello specifico era quello di sviluppare laboratori didattici con finalità educative sull’agricoltura, ambiente, alimentazione.
    Oggi noi vorremmo costituire una realtà indipendente e prendere in gestione delle realtà rurali, quindi aziende agricole o spazi all’interno di aziende agricole già avviate e sviluppare questa attività proponendo la stessa offerta.
    Vorremo capire se quella delle associazioni senza fine di lucro è una strada percorribile e quale tipo di associazione sia la più adatta alle nostre finalità.
    Partendo dal presupposto che le attività e le prestazioni che offriremmo nell’ambito della realtà associativa dovrà  contribuire sostanzialmente alla formazione del nostro reddito. 
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente si. Direi una Associazione di Promozione Sociale o una Onlus.

  38. Rispondi
    Matteo

    Salve, indubbiamente le informazioni sono estremamente utili e precise (per le quali ovviamente, si ringrazia!), ma mi resta un dubbio:
    1. un’ASD può occuparsi di più discipline sportive (e.g.: softair/motocross/pitbike/calcio/calcetto)?
    2. Se si, tali discipline devono essere indicate già nell’atto costitutivo/statuto (con le relative affiliazioni del caso)?
    3. In caso contrario sarà necessario creare diverse ASD che si occupino di determinati sport?
    Vi ringrazio in anticipo le le informazioni e chiarificazioni.
    A presto,
    Matteo

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Dipende. Nella maggior parte dei casi, no.
      3. Sarebbe una scelta… fantasiosa!

  39. Rispondi
    michelangelo

    buongiorno, volevo chiedere se:
    1. sia possibile modificare la forma associativa da Onlus a Aps mantenendo la stessa dicitura associativa depositata e medesimo codice fiscale.
    Abbiamo incontrato sempre troppi problemi a giustificare attività per i nostri soci (sempre forfettarie) per l’erogazione di servizi (prestazioni con passaggio di denaro).
    2. inoltre mi pare non vi sia la possibilità di percepire come amministratori nessun tipo di parcella cosa che mi pare possa fare la Aps. Corretto?
    Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No. Va modificato lo Statuto e va cambiata la denominazione.
      2. No.

  40. Rispondi
    Elisa

    Buongiorno,
    vorrei aprire con mia sorella e mio cognato un “bar a tricot”, cioè un luogo ricreativo dove le persone possono venire a lavorare a maglia, uncinetto, cucire, ricamare, seguire corsi di apprendimento di queste tecniche e contestualmente poter bere un the, un caffè, mangiare una fetta di torta ecc.
    Le persone che ci lavorano (cioè noi) dovrebbero essere retribuite mensilmente.
    Un’amica mi ha consigliato di aprire un’associazione cultural/ricreativa ma non so se sia la soluzione più appropriata.
    Grazie
    Elisa

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi di no. Meglio una SRL.

  41. Rispondi
    Riccardo

    Salve volevo avere delucidazioni sul eventuale possibilità di creare un associazione di coltivatori e fumatori di cannabis a scopo terapeutico, sul modello delle associazioni presenti in Spagna da almeno 4 o 5 anni,senza infrangere la legge. La libertà di associazione è il diritto di ogni cittadino e anche la libertà di curarsi e soprattuto nelle prossime settimane il governo ha nel suo programma di parlare di leggi sulle Droghe leggere e sulla Cannabis terapeutica e penso che ci si sposterà in un sistema simile a quello spagnolo almeno per la Cannabis terapeutica.
    Grazie mille in anticipo per un eventuale risposta
    Riccardo

    • Rispondi
      TeamArtist

      Al momento temo non sia ancora legale. Qualora lo diventasse saremo felici di seguirvi.

  42. Rispondi
    Annalisa

    Salve vorrei essere seguita nella valutazione e nel subentrare al nuovo presidente di una associazione sportiva. Cortesemente attendo vs contatto telefonico e modalità per ottenere quanto richiestovi. Cordialità

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente, sarà nostra premura chiamarla.

  43. Rispondi
    stella

    Salve devo costituire un associazione e vorrei capire qual è la differenza tra registrare personalmente lo statuto e l atto costitutivo presso l agenzia delle entrate oppure farlo registrare con atto pubblico dal notaio.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Soprattutto ha un maggior costo ma ha anche un altro “peso” la registrazione in atto pubblico presso il notaio.
      La registrazione in atto pubblico inoltre è indispensabile per costituire una Associazione riconosciuta. Leggi qui di cosa si tratta.

  44. Rispondi
    Andrea

    Salve, vorrei costituire un team per correre il campionato di motocross. Approfondendo non ho chiaro la differenza tra un ASD in cui c’è un presidente ed un direttivo con punti da rispettare sia a livello di statuto che fiscale con la possibilità dell’agevolazione della legge 398/91 e costituire un team che nulla a che vedere con un asd. Costituire un team è come costituire una società? Grazie per la risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      L’ASD è una forma giuridica ben definita: si tratta di una Associazione Sportiva Dilettantistica, un Ente Non Commerciale (ENC) volgarmente detto “no profit”. “Team” invece non significa nulla… è una parola inglese che significa squadra, gruppo di persone che lavorano insieme. Non è una forma giuridica prevista dall’ordinamento italiano. Anche “Società” in sé non significa nulla… ci sono infatti Ditte Individuali, Sas, Srl, Snc, Spa… Per rispondere alla tua domanda, un “Team” di Motocross può agire sotto una qualsiasi forma giuridica di quelle che ti ho elencato ma la maggior parte, in Italia, sono ASD.

  45. Rispondi
    Mirko

    Buongiorno. Scrivo per avere un chiarimento riguardo al nome della società ASD da costituire. Volevo sapere se posso chiamarla con lo stesso nome della società chiusa nel 2006 pur avendo sede diversa. O devo aggiungere qualche sigla al nome. Ringrazio x la cortesia.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Glielo sconsiglio. Sempre meglio mantenere una differenza per non fare confusione.

  46. Rispondi
    Stefano

    Salve, sono socio della più grande società italiana di mutuo soccorso, percepisco delle spettanze per il mio contributo nel diffondere i valori mutualistici e volevo a mia volta costituire una mia associazione.
    Vorrei capire se potete aiutare ?
    Cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente, siamo specializzati proprio in questo! Hai delle domande particolari?

  47. Rispondi
    Dino

    Buongiorno, vorrei istituire una Asd ma ho alcune domande relative alla gestione e costi…

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao, chiedi pure.

  48. Rispondi
    Anna maria della valle

    Vorrei lumi sui biglietti delle serate da ballo. Noi siamo ads di tango affiliata ACSI e FAITANGO, senza scopo di lucro, solo volontariato puro. Vedo in giro che quasi nessuno dà scontrini fiscali per l’ingresso in milonga che ovviamente è previsto solo per i soci e affiliati. Moltissimi usano ricevute normali o addirittura quelle per il sorteggio lotteria. Vanno bene ugualmente? Non é obbligatorio l’acquisto presso sSae o Buffetti di scontrini fiscali numerati come noi abbiamo sempre fatto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Le ricevute fiscali (cioè PRENUMERATE) servono per le attività commerciali soggette a tassazione. Le attività rivolte ai soci soggette a contributo di partecipazione generalmente sono attività istituzionali detassate per le Associazioni No Profit (checché ne dica, spesso, la SIAE). Come attività detassate non sono soggette all’obbligo di emissione di una ricevuta fiscale e va benissimo una ricevuta generica. Per approfondire ti consiglio la lettura di questo post.

  49. Rispondi
    Barbara

    Buongiorno,
    abbiamo da poco costituito un\’associazione di promozione sociale e già ottenuto il c.f. (depositando con la richiesta copia di atto e statuto), ora dobbiamo registrare atto e statuto. Ci siamo accorti però che l\’atto è formato da 101 righe (comprese le firme). E\’ possibile fare una modifica sugli spazi (non sui contenuti) in modo da arrivare a 100 righe? o deve corrispondere perfettamente con la copia depositata insieme alla richiesta del C.F.? Grazie

  50. Rispondi
    Francesco

    Salve, io vorrei aprire a Palermo in associazione Asd di poker, potreste spiegarmi qualcosina in più ed eventualmente incontrarmi con qualcuno? Grazie anticipatamente

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Francesco. Possiamo senz’altro aiutarti. Quali informazioni ti servono in più che non trovi su questa pagina?

  51. Rispondi
    Luca

    Ottimo lavoro, guida sintetica ben fatta e completa.
    Solo due note.
    1. Nella sezione sulla scelta della sede legale io ribadirei l’importanza di tale scelta indicando che per cambiarla in seguito, va cambiato lo statuto, operazione non banale.
    2. Osservazione generale sulle tipologie di associazione, che forse esula dall’obiettivo di questa miniguida: sarebbe interessante affrontare le problematiche relative alle associazioni a carattere nazionale (sia come soci che come ambito di attività). Credo siano poche, ma presentano problemi particolari non sempre facilmente risolvibili.

    Grazie di tutto il vostro lavoro.

    Luca B.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Grazie Luca, ne teniamo conto.

  52. Rispondi
    Elettra

    Guida molto ben fatta. Se l’avessi letta prima della costituzione della mia associazione sarei stata parecchio agevolata.

    A me successe, al momento della registrazione all’agenzia delle entrate dello statuto e atto costitutivo dell’associazione, che l’impiegata mi disse che le marche da bollo dovevano per forza riportare la data di costituzione dell’associazione e non successiva. Mi “fece il favore” di farmi andare avanti la pratica.
    Quindi, secondo l’impiegata le marche da bollo vanno applicate contestualmente alla costituzione dell’associazione e non successivamente.
    Se l’impiegata che ho trovato ha ragione, forse varrebbe la pena riportare nella guida di ricordarsi di acquistare le marche da bollo nel giorno riportato nell’atto costitutivo.

  53. Rispondi
    Andrea Aquili

    1) non vi siete soffermati sull’opportunità di costituire una ASD&APS, strutturazione verso la quale molti sodalizi stanno optando per ottenere i contributi pubblici;
    2) non specificate in merito alla “polisportiva” qualora l’associazione sia costretta ad affiliarsi a più FSN/EPS, in relazione a diverse discipline gestite ed organizzate.
    Ottima idea PROCREO, ma siete fuori mercato…una associazione nasce dal volontariato e dal basso, 1.200 euro + gli oneri della registrazione + le tasse di affiliazione federale, è già si é sotto di 2.000 euro prima di iniziare….servizio domanda/risposta a pagamento su whattsapp…guadagnerete molto di più ed accontenterete tanti utenti in più

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. In realtà al punto 3 abbiamo linkato tutte le specifiche del caso.
      2. Vero, non abbiamo voluto complicare ma si potrebbe citare l’argomento. Grazie
      Siamo fuori mercato? Dipende… Vuoi essere seguito dai migliori in Italia per costituire la tua Associazione? Bene, quello che avrai è tutto quello che ti serve, alla qualità necessaria. Anche in questo caso sono indicati 2 modi di dire dei nostri nonni: “Chi più spende meno spende” – “Si ha quel che si ha pagato” (Spendi poco=servizio scadente).

  54. Rispondi
    Gian Patrizio Negrini

    Buongiorno, premesso che i 12 punti sopra elencati sono un ottimo inizio per sedersi a tavolino e meditare se e come costituire un’Associazione Sportiva Dilettantistica, mi preme segnalarvi che manca un’indicazione su un punto a mio avviso di pari importanza e cioè, DOVE METTO IN PRATICA MATERIALMENTE L’OGGETTO SOCIALE DELLO STATUTO. Capisco che molte Associazioni svolgono attività in strutture pubbliche ma il mio consiglio a chi fa una scelta di questo genere è fare attenzione perché se la struttura è fatiscente, sporca, scarsamente illuminata e aerata possono nascere motivazioni che spingono i soci ad allontanarsi e scegliere un’Associazione con caratteristiche migliori. La mia segnalazione si riferisce a coloro che vogliono aprire un’Associazione non in una struttura pubblica. Il punto 6 riguarda probabilmente solo le spese di costituzione di base, ma poi, quando si decide di stabilirsi in una sede dove praticare realmente l’attività di cui si è appassionati si scopre che questo consiste nel dover affrontare DELLE SPESE che possono essere enormi e sbagliate se NON COSIGLIATE DA PROFESSIONISTI ADEGUATI. I costi e i consigli di cui parlo da prendere in considerazione sono a titolo di esempio: l’affitto dei locali, l’adeguare e adattare i locali all’attività che si vuole svolgere, la messa a norma dei locali stessi, l’acquisto del materiale didattico… A mio avviso è importante anche sapere che l’aprire un’Associazione può comportare una spesa che a volte si sottovaluta. Grazie per l’attenzione, Negrini Gian Patrizio.

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      TeamArtist

      Grazie dei suggerimenti Gian Patrizio.

  55. Rispondi
    Alessandra

    Lle Associazioni Culturali non compaiono nell’elenco delle possibili tipologie associative. Nel caso delle A. C. non vi è necessariamente una federazione alla quale iscriversi, pertanto il punto relativo potrebbe indurre a confusione se non lo si delimita con una frase tipo “ove richiesta”. Gestisco un’Associazione Culturale che è un Centro Yoga. I Centri Yoga in Italia sono o Associazioni Culturali o Associazioni Sportive. Ve ne sono molte.
    Buon lavoro.

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      TeamArtist

      Grazie, ottimo suggerimento.

  56. Rispondi
    Fabio

    Tra le associazioni istituibili non avete messo quelle generiche tipo le associazioni culturali. Mi sembra sbagliato dire che la quota annuale di iscrizione vada messa nello statuto poiché se la vuoi aumentare poi è complicatissimo

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Fabio. Abbiamo indicato tale suggerimento per l’Atto Costitutivo e non per lo Statuto. Infatti se non si provvede a decidere la quota sociale annuale per il primo anno in sede di atto costitutivo, si dovrà fare un successivo verbale di Consiglio Direttivo (o di Assemblea Soci a seconda di cosa si sarà scritto a Statuto) e non si potrà, nel frattempo, nemmeno procedere con nuove iscrizioni…

  57. Rispondi
    Lara Barbazza

    Una precisazione: se io volessi creare una semplice associazione non profit (civilmente: una associazione non riconosciuta; fiscalmente: un ente associativo non commerciale, senza iscrizione in alcun registro e senza attività di tipo sportivo) senza rientrare in nessuna delle categorie elencate al punto 3? Lo si può fare, ma dal vostro elenco non sembra…

  58. Rispondi
    Donato

    Ad integrazione del punto 12 segnalo che l’affiliazione a Federazione/EPS comporta l’automatica iscrizione al Registro CONI, così pure il rinnovo annuale alla Federazione/EPS determina il rinnovo dell’iscrizione al CONI. In pratica nessun adempimento diretto l’ASD deve fare verso il CONI (ovviamente se affiliato).

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      TeamArtist

      Purtroppo “dovrebbe” essere automatico. Capita infatti molto spesso che FSN ed EPS “dimentichino” di farlo…

  59. Rispondi
    Flavio

    Bravi, bravissimi!!! Tutto molto chiaro… ottimo servizio, e se ci fosse stato tempo fa, mi sarei risparmiato un sacco di grattacapi.

  60. Rispondi
    Flavia

    Salve.
    1. Nei punti di costituzione manca l’importantissima comunicazione alla SIAE di competenza dell’eventuale opzione alla legge 398/91.
    2. Inoltre mi permetto di comunicare che lo statuto/atto costitutivo va registrato all’ADE entro 20 gg se trattasi di associazione sportiva, nel caso di associazione culturale o altro ENC va registrato entro 30 gg.
    Complimenti per l’articolo, sicuramente molto utile per tante persone.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Flavia.
      1. Quello è uno degli obblighi conseguenti all’eventuale apertura di Partita Iva (che noi facciamo sempre fare, nel caso, SUCCESSIVAMENTE).
      2. Non mi risulta che esista questa differenza. Qual è la fonte?
      Grazie

      • Rispondi
        Flavia

        L’Agenzia delle Entrate locale mantiene da sempre questa differenza. Sinceramente non ne conosco la fonte, ho sempre dato fiducia alle impiegate.

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          TeamArtist

          He he he… mi viene da dire che hai fatto male 😉

  61. Rispondi
    Luigi Montalenti

    Vogliamo aprire un’associazione e iscriverci alla UISP per far giocare a pallavolo e a basket dei ragazzi e ci darebbero loro lo statuto.
    1. Mi devo fidare?
    2. Volevamo anche fare una cassa comune per avere i soldi che ci servono, potremmo mai riaverli indietro?
    3. Se faccio il presidente cosa rischio? Rischio solo io o anche gli altri?
    4. Quelli della UISP ci avevano detto che sarebbe bastato prendere i moduli che ci davano loro e cambiare i dati, ma a questo punto mi sembra una cavolata.
    Grazie

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      TeamArtist

      1. La UISP è un ottimo ente, capace. Pur tuttavia, come abbiamo scritto nel nostro Blog, tutti i loro materiali sono improntati al vincolare a vita le Associazioni ad affiliarsi con loro. Noi riteniamo invece che una Associazione debba essere libera, un anno sportivo con l’altro, di potersi affiliare ad altri enti. Non è infatti detto che per voi la UISP sia per sempre la scelta ideale.

      2. Certamente. Spieghiamo qui come si fa: “Quanto costa fondare una Associazione? Dipende da come lo fai ma si va da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3000. Al di là di ciò, vi sono due possibilità: o i soci fondatori donano questi soldi oppure fanno un prestito infruttifero all’Associazione che dovrà essere loro restituito appena possibile (NOI CONSIGLIAMO QUESTA SOLUZIONE) infatti un socio può fare un prestito alla sua associazione.”

      3. Tutto. La responsabilità legale di tutto ciò che accade per nome e per conto dell’Associazione è sua. Per questo le cose vanno fatte al meglio. Il Codice civile attribuisce le responsabilità anche ai membri del Direttivo. Ma è solo teoria perchè nella pratica ci va quasi e solo sempre il Presidente (nel 99% dei casi per la nostra esperienza).

      4. Pare anche a me. Come ho scritto: “C’è infatti un chiarissimo conflitto di interesse: l’ente ha dei vantaggi nella nascita di una nuova Associazione che si affili con loro. Più soldi dall’affiliazione, dai tesseramenti, dai contributi pubblici (più associazioni affiliate e più tesserati si hanno, maggiore sarà il peso “politico” e quindi la possibilità di attrarre denari)”