
Domanda diffusissima che però contiene un trabocchetto.
Una ASD non può “vendere” ai propri soci/tesserati/atleti! Una ASD può invece acquistare in anticipo per conto dei propri soci/ tesserati/ atleti tutto l’abbigliamento/attrezzatura sportiva che ritiene utile per le loro attività. Dopodichè può chiedere loro di restituire alla Associazione quanto anticipato.
Ciò NON costituisce una “vendita” vera e propria poichè non viene applicata una maggiorazione per trarne un profitto (ricordiamolo: le ASD sono Associazioni NO-PROFIT).
Ma è possibile applicare una maggiorazione rispetto al prezzo di acquisto “nudo e crudo”? Certamente, poichè è giusto che il socio/ tesserato/ atleta paghi anche i costi indiretti che l’Associazione sostiene ed ha sostenuto per mettergli a disposizione questi materiali (i costi indiretti sono le utenze, gli affitti, le manutenzioni degli spazi sociali, il pagamento della segreteria organizzativa etc etc).
La risposta corretta alla domanda del titolo, quindi, è: NO, una Associazione non può vendere ai propri atleti abbigliamento o attrezzatura sportiva.
Può comprare, anticipando i soldi per essi, abbigliamento o attrezzatura sportiva e farseli da questi rimborsare, con una maggiorazione per i costi indiretti sostenuti. Perchè in questo secondo caso non c’è profitto. Non solo, questo costo può anche legittimamente essere inserito all’interno delle quote sociali annuali o delle quote per la frequentazione dei corsi (se sono materiali propedeutici ai corsi stessi).
Qual è la procedura corretta? L’ASD compra con fattura dal fornitore. Poi distribuisce agli atleti i materiali acquistati agli atleti ritirando i soldi a rimborso stabiliti dal Direttivo (meglio se con un verbale) e rilasciando una “Pezza giustificativa di avvenuto pagamento“.
NOTA BENE:
– Le Associazioni non devono con ciò trasformarsi in “negozi”. Un conto è acquistare una volta l’anno materiale tecnico magari difficilmente reperibile o troppo costoso se acquistato singolarmente o non personalizzabile altrimenti (ad esempio: le divise dovranno avere i colori sociali, i nomi dei giocatori etc etc ed è quindi evidente la necessità di un ordine unico a nome della Associazione). Un altro mettersi a vendere la qualunque.
– Le Associazioni con Partita Iva potrebbero mettersi a vendere con fattura i materiali ai propri associati i materiali… ma dubitiamo che questa sia una strada intelligente.
Damiano Dalerba & Stefano Cabot
Direttori area noprofit di TeamArtist
HAI ANCORA DEI DUBBI? Scrivici qui di seguito i tuoi QUESITI (facendo un ELENCO NUMERATO di tutte le tue domande) e ti risponderemo GRATUITAMENTE dandoti la precedenza SE (ci vogliono solo 30 secondi):
1. avrai messo “MI PIACE” sulla nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/TeamArtist.Italy
2. avrai portato il mouse sopra il pulsante “TI PIACE” e selezionato “AGGIUNGI ALLE LISTE DEGLI INTERESSI”. Solo così continuerai a ricevere tutti i nostri aggiornamenti (senza far ciò non vedrai circa il 60% di ciò che pubblicheremo!)
3. ci avrai chiesto l’amicizia. Clicca qui: https://www.facebook.com/Associazioninonprofit.
Bona sera a tuti noi siamo una assd. Ci siamo trovati in un giorno che il nostro segretario che anche e un socio ce a purtato dele tute in palestra con il logo dela soceta e lia dato ai atleti.dopo che abiamo chesto ai genitori ano deto che lui gia da un meze sta prendendo i solde in contanti senza a sapere il directivo.cosa poso fare e come poso tolerlo dal directivo.
Se i fatti sono confermati, il Consiglio Direttivo dovrebbe innanzitutto ricostruire quanto accaduto e chiedere spiegazioni al segretario. Successivamente, se lo statuto lo consente e ricorrono i presupposti, il Consiglio o l'Assemblea potranno revocarlo dalla carica.