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Commenti a: Le fatture emesse dalle Associazioni: in quali casi e come predisporle – facsimile

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951 risposte a “Le fatture emesse dalle Associazioni: in quali casi e come predisporle – facsimile”

  1. Rispondi
    Basolu Antonello

    buongiorno, ho un'associazione culturale senza fini di lucro che ha fatto ricevute per 10000@, nel mesi di luglio ho discuto aprire la partita iva per poter partecipare a un invito per l'organizzazione di un evento a un comune pari a 53.000,00 iva al 5% dopo pagato le fatture e ricevute mi è rimasto un utile di 30000,00€ . che imposte e tasse devo pagare su questo importo ?
    grazie
    A

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Antonello,

      Posso farti contattare da un consulente. Non ho tutte le informazioni per poterti rispondere.

      Saluti

  2. Rispondi
    Delvecchio Stefano

    Buongiorno, sono il legale rappresentante di una APS, faccio fatture elettroniche per concerti, volevo chiedere che codice di regime fiscale RF devo inserire in fattura alle PA per incassare l'iva e mettere la dicitura "Non soggetta a split payment come chiarito dall’Agenzia dell’ Entrate con Cir.15/2015 in quanto l’associazione ha optato per il regime di cui alla Legge 398/1991.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Stefano, se sei in regime 398, il codice di riferimento è RF05

      Saluti

  3. Rispondi
    Brunelli Emanuele

    Buongiorno, sono il legale rappresentante di un'associazione ODV iscritta al RUNTS, in possesso di partita IVA e codice fiscale che opera nel settore del trasporto sanitario semplice ed in emergenza con ambulanze. La mia domanda è questa: in caso di vendita di una nostra ambulanza ad una società dobbiamo emettere fattura elettronica? E nella voce IVA cosa dobbiamo mettere? Grazie.

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buonasera Emanuele, 

      l'ambulanza è nuova o usata?

  4. Rispondi
    Camicia Carmi e

    Abbiamo costituito un’associazione Ass iscritta runtz
    Ci stanno donando un’ambulanza per poter effettuare trasporti e non emergenza. Chi dona ha diritto a benefici fiscali? Se noi chiediamo un rimborso spesa per i trasferimenti, dobbiamo emettere fattura? Con quale aliquota? Grazie

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buonasera Carmine,

      se dona un bene mobile, in questo caso l'ambulanza, è necessario convocare un'assemblea del CD. Emettete tranquillamente fattura se avete p.iva.

  5. Rispondi
    Privitera Sebastiano

    Buongiorno. Sono il legale rappresentante di un Associazione culturasle no profit. In qualità di regista e attore, organizzo spettacoli teatrali, per lo più autoprodotti. Essendo stato designato per la messinscena di uno spettacolo che comporta un investimento di circa ottomila euro, stiamo tentando di coinvolgere degli sponsor che, disponibili ad essere inseriti nel materiale prodotto per lo spettacolo (locandine, pieghevoli e volantini), potrebbero dare un contributo determinante. Quale e come dovrà essere stilato il documento fiscale non soggetto che l'Associazione dovrà rilasciare ai suddetti sponsor?
    Resto in attesa e ringrazio.

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Sebastiano,
      gli elementi per impostare in modo corretto un rapporto di sponsorizzazione dal punto di vista amministrativo e fiscale sono:

      - contratto di sponsorizzazione che definisce i contenuti del rapporto tra l'associazione e lo sponsor

      - fattura emessa dall'associazione per il compenso definito nel contratto della sponsorizzazione

  6. Rispondi
    Anna Maria Violi

    Sono scrittrice e amatoriale attrice e presidente di un'Associazione che trasmette il messaggio contro il femminicidio con spettacoli teatrali e musica etnica.
    Con il mio gruppo teatro folk (artisti di strada), abbiamo effettuato nel periodo estivo 3 spettacoli, scegliendo 3 località e rappresentando per le vie dei luoghi scelti, per un importo di €. 2.400,00 ciascuno, per un totale di €.7.200,00, sponsorizzati da Un Tg online che gestisce notizie e pubblicità.
    Ora il Tg mi ha chiesto 3 fatture, come posso fare?
    sono esente da IVA? Il Tg mi ha dato le somme come sponsor per gestire le attività Associative teatrali e per pubblicare un libro sulle donne.
    Mi indirizzate voi, come gestire la cosa? Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Siete una associazione? O avete gestito tutto come persone fisiche?

  7. Rispondi
    nicolino zullo

    ho svolto attività presso una scuola partecipando ad un bando Regionale ( Regione Campania " Scuola VIVA ) come docente esterno, insieme ad un tutor esterno sempre facente parte del Comitato provinciale SportNazionale di Caserta , per complessive 30 ore al costo lordo di 50. Euro per il docente e di 30 Euro per il tutor sempre lordi , per il pagamento devo richiederlo con una ricevuta fiscale - normale, o con una nota di debito? grazie nicolino zullo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete partecipato a questo bando come persone fisiche o come associazione?

  8. Rispondi
    Franco

    PUO la nostra società sportiva rilasciare ricevuta fiscale per donazioni in denaro da sponsor?
    e in caso affermativo che moduli dobbiamo usare

    NB:Non abbiamo partita IVA ma solo codice fiscale,Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Uno sponsor non può fare una donazione, si tratta di prestazione commerciale per la quale va emessa fattura (e serve avere la partita Iva)

  9. Rispondi
    Cristina

    Buongiorno,
    Sono presidente di una associazione APS con partita iva. Come associazione abbiamo svolto un lavoro presso un Comune (prestazione di servizi). Al riguardo c'è stato detto di emettere fattura. Sappiamo che è obbligatorio fare la fatturazione elettronica per la pubblica amministrazione. Ad oggi l'associazione in questione non ha acquistato un servizio di fatturazione elettronica.
    Io come presidente dell'associazione svolgo di mio una libera professione con partita iva. Avendo collaborato con gli enti pubblici ho acquistato con la mia partita iva un servizio di fatturazione elettronica.
    Domanda: Come associazione posso utilizzare il servizio di fatturazione elettronica che io possiedo per la mia attività professionale? Oppure sono obbligata ad acquistare come associazione un servizio di fatt. elettronica?
    In attesa di una Vostra risposta porgo Cordiali Saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non penso che sia un problema, l'importante è che sia ben specificato chi è che sta emettendo la fattura elettronica

  10. Rispondi
    Jessica

    Buongiorno Siamo un'associazione ed organizziamo gite ed escursione per i nostri associati. Le gite sono organizzate da noi. Noi accompagnarmi gli associati al paese dove si svolgerà la sagra. Prendiamo un pullman a noleggio. La società di noleggio ci rilascia fattura e dividiamo importo? È corretto? Capita di prendere accordi con ristoranti oppure siti archeologici e gli associati visitano. Stiamo procedendo bene oppure svolgiamo attività commerciale ? Si ringrazia

    • Rispondi
      TeamArtist

      Intende che chiedete ai soci una quota "variabile" per poter pareggiare i vostri costi?

  11. Rispondi
    Stefano

    Buonasera, sono il presidente di una neonata ASD con CF. Stiamo organizzando presso diversi centri sportivi un torneo di calcio a 5 riservato ovviamente ai nostri associati. Poichè per aumentare la partecipazione abbiamo deciso di inserire delle quote di iscrizione (per squadra) che formeranno un montepremi finale in buoni acquisto per i vincitori, volevo sapere come comportarmi fiscalmente. Devo rilasciare ricevute alle squadre? Necessito di partita iva o basta il CF? Il montepremi finale in buoni acquisto deve necessariamente corrispondere alla somma delle quote versate o può anche essere inferiore? Posso materialmente spostare l'AED nei vari centri sportivi che ospitano il torneo visto che le partite non sono contemporanee in più centri?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il montepremi può essere inferiore a quanto incassato.
      Dovrà essere erogato sotto forma di compenso sportivo dilettantistico, nel regime dei 7.500€

  12. Rispondi
    marzia

    Buongiorno faccio parte di una proloco e per una festa facciamo un volantino con pieghevole con il nome e il logo degli sponsor. Per tali sponsor emettiamo fattura per lo spazio pubblicitario.
    Alcuni sponsor ci aiutano nello svolgimento della festa e a quelli volevamo mettere il loro nome ma non fare fattura come ringraziamento.
    E' possibile? Mi dicono che se la SIAE viene a controllare ad ogni sponsor deve corrispondere una fattura.
    E' possibile emettere una fattura a 0?
    Grazie
    Marzia

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Marzia.
      Ad una sponsorizzazione bisogna sempre corrispondere fattura.
      Chiaramente non a 0.
      Buona giornata

  13. Rispondi
    Danilo

    Buongiorno , io e i miei amici vorremmo fare un campionato di calcio a 5. Naturalmente per poterlo fare dobbiamo affiliarci ad un ente come il csi e costituire un ASD o una società priva di partita iva che comunque regolarizzi il tutto. la mia domanda è , nel caso in cui io decida di aprire una società priva di partita IVA ( per il semplice motivo che si abbattono i costi ) come posso procedere facendo delle fatture ai vari sponsor che trovo?? Nel caso in cui io riuscissi a fare fattura , quanto scaricherebbe la ditta che sponsorizza??
    esempio. Il nostro sponsor decide di sponsorizzare con una cifra di euro 1000 , quale sarà la cifra che riuscirà a scaricare e qual'è il suo guadagno?
    grazie mille, provvedo con il mettere mi piace alla vostra pagina e tutto il resto

    • Rispondi
      TeamArtist

      Consiglio: trovate un'ASD già costituita che vi accolga. E' l'unica cosa sensata.

  14. Rispondi
    sandra andronico

    Buongiorno.
    il mio quesito: 1 ditta desidera pagare personalmente il nuovo campo.
    Dobbiamo emettere fattura di sponsorizzazione alla ditta per l'importo da essa sostenuto per rifare il campo?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      E' necessario prima capire una cosa: per quale motivo questa ditta vuole pagare la realizzazione del nuovo campo?

  15. Rispondi
    Giorgio cerrigone

    Devo emettere una fattura , associazione con solo codice fiscale, posso farlo senza iva in base a quale legge?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per emettere la fattura serve la partita Iva

  16. Rispondi
    Bruno

    Buongiorno
    siamo una asscociazione culturale senza scopo di lucro in regime 398, che organizza eventi musicali e no.... se organizziamo un concerto musicale e facciamo pagare diciamo 20.00€ di biglietto, mi conferma che su ogni biglietto andremo a pagare 1€ di IVA? (il 50% di 2.00€ che è il 10% del costo del biglietto)
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Confermo che si paga il 50% dell'Iva sulle entrate

  17. Rispondi
    giuseppe

    salve, siamo una asd e gestiamo un circolo nautico con ormeggi a soci e transiti volevo porvi due quesiti:
    1 - soci, qualcuno ha la barca intestata ad una società di cui è esso stesso socio e utilizzatore, ci chiedono se possiamo fatturare l'ormeggio alla società, si può fare e avendo quali accortezze?
    2- trasiti sia stranieri che italiani, finora non facciamo pagare l'iva ai soci di altre asd e di federazioni sportive a cui noi stessi siamo associati, è corretto? agli altri facciamo pagare l'iva e di conseguenze attiviamo tutte le altre incombenze.
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Fate fattura alla società. Dovete ovviamente avere p.iva
      2. Leggi questo articolo http://www.teamartist.com/blog/2016/05/02/quali-sono-le-entrate-istituzionali-e-quali-commerciali-in-una-associazione/

  18. Rispondi
    GRILLO UMBERTO

    VENDITA DI UN IMMOBILE CAT. A/10 DA PARTE DI UNA ASSOCIAZIONE ONLUS TITOLARE DI PARTITA IVA AD UN SOGGETTO PRIVATO; CHIEDO SE E' CORRETTA LA SEGUENTE TASSAZIONE :
    -IMPOSTA DI REGISTRO FISSA € 200
    -IMPOSTASTA ITOTECARIA 3% SUL PREZZO DI VENDITA
    -IMPOSTA CATASTALE 1% SUL PREZZO DI VENDITA
    gRAZIE PER LA RISPOSTA.

  19. Rispondi
    Antonino Biondo

    Mi è stata inviata una ricevuta di pagamento relativa ad un Corso FAD (Formazione a Distanza) da una associazione "non profit" con codice fiscale.
    Le chiede cortesemente se posso dedurre fiscalmente questa spesa.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Possono essere dedotte dolo le spese dei figli minorenni sostenute presso una ASD

  20. Rispondi
    Alessio

    Salve,
    ho una ASD con solo codice fiscale aperta a luglio 2016. Nell'anno 2016 ho emesso fatture per pubblicità e il commercialista di uno sponsor ha detto che non potevo farlo visto che non ho una partita iva ma solo codice fiscale numerico. Come posso sanare questa situazione? è possibile?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      E' vero, serve partita Iva.

  21. Rispondi
    Marika

    Buongiorno, sono la segretaria di una asd con Partita Iva. Abiamo acquistato del materiale didattico (libri) che rivenderemo ai nostri soci tra cui ci sono alcune associazioni. Per la vendita di tale materiale dobbiamo emettere fattura o basta la ricevuta fiscale? Ringrazio anticipatamente

    • Rispondi
      TeamArtist

      dipende: se vendete ai soci basta ricevuta, così come per le associazioni che acquistano i libri e sono affiliate alla stessa federazione... Altrimenti serve fattura!

  22. Rispondi
    veronica blanchi

    Salve,
    sono la presidente di un'ass. di promozione sociale il cui principale scopo è quello di erogare servizi per l'infanzia: educativi, didattici e di animazione ai nostri soci.
    Da qualche giorno ho aperto la partita iva con regime agevolato 398 per poter emettere fattura elettronica ad una pubblica amministrazione per un evento di animazione.
    Inoltre però, sempre da pochi giorni, ho stretto un accordo tramite pec con una cooperativa che gestisce un'asilo nido per svolgere dei laboratori trimestrali presso la loro struttura per bambini 0-3 anni.
    La cooperativa mi ha chiesto di emettere fattura ogni fine mese, e ok.
    .....ma la mia domanda è...
    come posso pagare le socie che svolgono tale attività? Essendo una cifra voluminosa non riesco a coprire i pagamenti con un semplice rimborso spese!
    Spero di essere stata chiara.....Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      Puoi retribuirle come un normale datore di lavoro: scegli fra voucher, ritenute o contratto di lavoro.

  23. Rispondi
    Massimo Piazza

    1) Se affitto il locale ad un'altra a ssociazione per una festa devo fatturare?
    2) Se la faccio io la festa e faccio pagare un ingresso devo rilasciare ricevuta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1- sì se non è affiliata allo stesso ente/federazione
      2- è attività commerciale se fatta a non soci, quindi non basta la ricevuta!

  24. Rispondi
    Romano Valt

    Siamo in contatto con un'altra Associazione di Volontariato per la vendita di una nostra ambulanza (usata). Non abbiamo partita IVA ma solo codice fiscale.Per la vendita come ci dobbiamo regolare? Nel prezzo di vendita si dovrà indicare l'IVA? Siamo fuori del campo di applicazione IVA? A suo tempo quando habbiamo acquistato il mezzo abbiamo avuto l'esenzione:
    Gradirei una celere risposta.
    Ringrazio anticipatamente. Saluti

  25. Rispondi
    eros

    buona sera ho un'associazione onlus con codice fiscale posso emettere fatture per sponsorizzazioni?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per le sponsorizzazioni e per emettere fattura serve partita Iva

  26. Rispondi
    claudia

    nel 2008 ho ricevuto una fattura da una sda per sponsrizzazione. la societa' con codice fiscale mi ha emesso fattura con iva al 20% (percentuale dell'epoca). Questa fattura mi e' stata contestata da agenzia entrate perchè fatturata con codice fiscale. La societa' sportiva mi risponde che all' epoca loro potevano emettere fattura con cod fiscale. poete aiutarmi a capire chi ha ragione e se esisteva una normativa che regolava ciò. Attendo sue. cordiali saluti Claudia

    • Rispondi
      TeamArtist

      la fattura può emetterla solo chi ha PARTITA IVA. Con solo codice fiscale al massimo potevano emettere ricevute...

  27. Rispondi
    SALVATORE AJELLO

    UNA ASSOCIAZIONE ONLUS NON RICONOSCIUTA CHE OFFRE SERVIZIO NEL SETTORE SOCIO ASSISTENZIALE MINORI RAGAZZE MADRI ED EXTRA COMUNITARI IN REGIME DI CONVENZIONE CON ENTI PUBBLICI.
    PUO' L'ASSOCIAZIONE EMETTERE FATTURA CON IVA E QUALE ALIQUOTA APPLICA

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per emettere fattura dovete prima avere partita Iva, se l'avete l'aliquota dipende dal tipo di prestazione, in genere il 22%

  28. Rispondi
    valerio

    buongiorno,
    abbiamo da poco costituito una Asd che ha come oggetto principalmente far approfondire la pratica dello snowboard
    Ovviamente per farlo bisogna soggiornare al di fuori del proprio comune (siamo di Roma), organizzando oltre ai corsi e all'acquisto degli skipass, il pernottamento e i pasti sostanzialmente tramite accordi con l'albergo del luogo dove vogliamo andare.
    E' da considerarsi il pernottamento e la mezza pensione erogazione di attività commerciale, o no visto che senza il pernottamento è impossibile adempire ai fini istituzionali?

    • Rispondi
      TeamArtist

      no, nel vostro caso no. La distinzione è importante però per le entrate, non per le uscite

  29. Rispondi
    Apoggiati a Me ONLUS

    Buongiorno,
    abbiamo a dicembre trasformato la nostra aps in ONLUS e richiesto la relativa iscrizione nel registro analogo.
    Abbiamo tenuto un corso di formazione (che rientra nelle finalità statutarie nostre) presso una cooperativa ed ora dovremmo emettere una fattura/ricevuta per il relativo compenso.
    Abbiamo sia il c.f che la p.iva ma essendo la prima volta avremmo bisogno di un facsimile per saper come scriverla e soprattutto se assoggettarla ad iva o meno.
    Potete aiutarci o chiediamo troppo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dovete emettere fattura con Iva

  30. Rispondi
    CHE LEGGENDA DEVO SCRIVERE QUANDO DO UNA FATTURA PER PAGAMENTO DE UNA QUOTA ASSOCIATIVA

    CHE LEGGENDA DEVO SCRIVERE QUANDO DO UNA FATTURA PER PAGAMENTO DE UNA QUOTA ASSOCIATIVA.
    E COSA SCRIVERE P R FAR CAPIRE CHE E SENZA IVA

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non devi fare una fattura per la quota associativa, basta una ricevuta

  31. Rispondi
    Pietro

    Salve, siamo un gruppo biker iscritti alla FMI, con codice fiscale. Se un commerciante volesse donare una somma in danaro ed essere sponsorizzato in una festa organizzata dal ns Motoclub quali sarebbero i nostri obblighi al fine del rilascio di una ricevuta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      se è sponsorizzazione non basta la ricevuta, serve avere partita IVA e rilasciare fattura. la ricevuta è ok solo per erogazioni liberali

  32. Rispondi
    Christian

    Buongiorno. Sono il presidente di un' asd con codice fiscale da poco costituita. Avrei trovato un paio di aziende disposte a donarci una piccola somma di denaro (100€) che utilizzerei come integrazione all'Acquisto di abbigliamento per ciclismo. Ogni socio contribuirebbe a pagare la differenza per la propria divisa.
    1-posso emettere una ricevuta come erogazione liberale alle aziende?
    2-queste aziende possono avere detrazioni sulla somma donata?
    3-conviene che i soci paghino direttamente le divise alla fabbrica oppure posso incassare i loro soldi emettendo una ricevuta e poi pagare il negozio che ha fornito le divise?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1- sì
      2- no
      3- indifferente, è a vostra discrezione

  33. Rispondi
    Davide Baracani

    Buongiorno, sono un dirigente dell'A.S.D. Palazzuolo di Palazzuolo sul Senio (FI). Abbiamo ricevuto una donazione di 311€ tramite bonifico da un politico che si interessa di piccole realtà sportive. Dobbiamo emettere fattura? Se si quale è il giustificativo e quale è la tassazione? Grazie, cordiali saluti.

    Davide

  34. Rispondi
    Thomas

    Salve Team Artist, la mia associazione offre esperienze boschive a singoli, famiglie e scuole. Sempre più spesso le scuole non vogliono apparire come committente dei servizi offerti dell'associazione. Quindi non vogliono una fattura intestata alla scuola per evitare problemi burocratici come "cig", "durc" etc. Invece chiedono solo una semplice ricevuta per dimostrare di aver speso i soldi a loro affidati dai genitori.
    1. C'è una possibilità di risolvere il problema fiscale in modo da non dover associare ogni singolo bambino?
    2. Se sì, mi può dare qualche delucidazione sul regime IVA da applicare (il nostro servizio consiste in una visita guidata ambientale su un terreno comunale e concesso in uso gratuito)?

  35. Rispondi
    Satya Marino

    Salve,
    La nostra associazione no profit senza partita iva ha effettuato una visita guidata per i clienti di un albergo. Dovremmo effettuare la ricevuta per questa attività saltuaria (è la prima volta e dubito ce ne saranno altre). Possibile sapere come farla? Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per questo tipo di attività non potreste fare ricevuta. Dovreste avere partita iva ed emettere fattura. Se è davvero però una entrata marginale e occasionale per voi fate per questa volta una ricevuta generica semplice.

  36. Rispondi
    Riccardo

    Buongiorno e buon fine anno 2016.
    Faccio parte di un'associazione iscritta al registro delle ONLUS e del volontariato quale associazione attiva in Protezione Civile. Ci è stato riferito che potremmo chiedere il rimborso dell'IVA applicata sulle bollette emesse dalla società di energia elettrica per la nostra utenza della sede legale/sociale.
    1. E' vero?
    2. In caso positivo, a quale normativa potremmo fare riferimento per la richiesta di rimborso di quanto pagato fin ora?
    Grazie per il vostro supporto...ed auguri anche per l'anno che sta per iniziare!

    • Rispondi
      TeamArtist

      A naso credo sia una bufala. E' vero invece che alcune compagnie elettriche hanno tariffe agevolate per le Associazioni No Profit. Provate a chiederlo per iscritto (con richiesta di risposta scritta) al vostro fornitore.

  37. Rispondi
    Valentina

    Buongiorno, un'asd deve stipulare un contratto di sponsorizzazione con una ditta la quale si impegna a fornire abbigliamento sportivo, che, l'associazione farà indossare ai propri atleti durante le varie gare e manifestazioni sportive.
    1. In questo caso la fattura deve indicare il fatto che non ci sarà un pagamento in denaro, ma in merci?
    2. C'è una dicitura particolare da inserire in fattura?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No. Scriverei a mano, poi, "fattura compensata con scambio merci"
      2. Vedi sopra.

  38. Rispondi
    Matteo Pischedda

    Buongiorno,

    abbiamo eseguito per un corso di micologia di base ad un gruppo d'iscritti ad un'associazione culturale dei dipendenti di una grossa società italiana. Preciso che noi siamo una associazione culturale con codice fiscale. L'associazione per cui abbiamo svolto il corso per procedere al pagamento di quanto pattuito ( 800 Euro)chiede l'emissione di un documento contabile. Posso emettere una fattura a iva
    zero ? Diversamente quale documento posso produrre ???
    Ringrazio e auguro una buona giornata

    Matteo

  39. Rispondi
    Natalia

    Siamo un'associazione teatrale amatoriale, non a scopo di lucro,abbiamo depositato l'atto costitutivo e lo statuto all'Agenzia delle entrate che ci ha rilasciato il codice fiscale.Se faremo degli spettacoli per i comuni e dovremo consegnare la richiesta del compenso o la ricevuta tipo fattura qual'è l'articolo e la normativa di riferimento, da scrivere sulla ricevuta, per attestare che siamo esenti IVA? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Purtroppo credo tu abbia sentito dei passaparola sbagliati in giro. Non è assolutamente detto che tale prestazione possa sempre essere "esente iva". Ti consiglio di leggere questo nostro post.

  40. Rispondi
    Angelo Colombo

    Buongiorno,
    Ho ‘scoperto’ con piacere il Vostro sito dedicato al no_profit. Nell’interesse di una associazione Onlus di Milano che ha per attività la prestazione di servizi riabilitativi fisioterapici, neurologici e psicologici, vorrei sottoporvi il seguente quesito:

    Normalmente, a fronte del pagamento, da parte dei pazienti/associati, l’Associazione emette ricevuta senza applicazione dell’IVA.
    Ci si presenta l’opportunità di erogare servizi di supervisione e formazione nell’area psicologia a dipendenti di una cooperativa sociale.
    Premesso che tale attività rientrerebbe tra le attività statutarie dell’Associazione ci si domanda se, sia possibile fatturare le prestazioni alla Cooperativa e se debba essere applicata l’IVA.
    Aggiungo che l’importo che si prevede di fatturare alla cooperativa dovrebbe aggirarsi nell’ordine del 3% dei ricavi dell’associazione.

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      La ricevuta/fattura deve essere emessa a chi fa il pagamento.
      In quanto Onlus, potete fare attività esente Iva anche nei confronti dei non associati

  41. Rispondi
    Giovanna

    Salve
    sono il presidente di una associazione culturale non riconosciuta che organizza attività come presentazioni di libri, reading, premi letterari gratuito, incontri con studenti e autori e pubblichiamo anche dei libri. L’associazione ha partita iva perché speravamo di lavorare con le scuole e dover fare fattura ma in realtà facciamo una ventina di fatture solo a un noto sito che vende online i libri (200 euro circa all’anno), quando ci chiede qualche volume. A questo punto sto valutando se chiudere la partita iva per avere meno pensieri.
    1.Riceviamo fattura dalla tipografia che stampa i libri. Cambia qualcosa se abbiamo o meno partita iva?
    2.Possiamo continuare a pagare l’iva agevolata al 4% (nelle fatture della tipografia) per l’editoria dato che questa attività è prevista nello statuto?
    3.Saremo soggetti a obblighi come denuncia dei redditi o altro?
    4.Riceviamo delle erogazioni liberali nel conto dell’associazione: è sufficiente una semplice ricevuta da rilasciare al donatore?
    5.Chiudendo la P. Iva potremmo continuare a fornire libri a quel noto sito?
    6.Come presidente impegno molto tempo nella gestione delle attività dell’associazione. Posso avere un qualche tipo di compenso? Se sì in che modo?
    7.In futuro sarebbe possibile ottenere finanziamenti da enti essendo associazione riconosciuta ma senza avere P. Iva?
    8.Fino ad oggi non abbiamo mai fatto denuncia dei redditi (ci hanno detto che fino a 5.000 euro all’anno di entrate non serve) e pagato un solo F24 dopo aver fatto le prime fatture. Siamo nei guai vero?!?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Premesso che per poter fare qualunque tipo di fattura la partita iva è obbligatoria,
      1. No
      2. Vedi premessa
      3. Se avete la partita Iva è necessaria
      4. Esatto
      5. Direi di no
      6. Si è possibile. Leggi questo nostro post
      7. Si
      8. Impossibile dirlo senza vedere i vostri documenti, ma sicuramente se fate attività commerciale dovete versare delle imposte

  42. Rispondi
    luigi landolfi

    sono il Presidente del centro anziani di Sorrento alcune aziende vogliono donare però vogliono qualche ricevuta come fare?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Che cosa donano (beni o soldi)?
      Che tipo di associazione è la vostra (odv, onlus, aps, no profit generica...)?
      Avete partita iva o solo codice fiscale?

  43. Rispondi
    Gianni Ortolano

    Buondì,
    siamo un'associazione culturale con partita iva e regime fiscale agevolato(398/91). A fine ottobre abbiamo realizzato una mostra fotografica (rientra nei nostri fini istituzionali)in occasione del "Open Day Abruzzo". La mostra era inclusa nelle attività organizzate da un'agenzia turistica che ha presentato il progetto in regione e che ora ci ha chiesto una fattura con la seguente dicitura:
    “Realizzato con il cofinanziamento della Regione Abruzzo a valere sui Progetti Interregionali:
    CUP C93J16000030001 – Progetto “Percorsi di Fede, Gioia e Gusto”, c.5, art.5 L. 135/2001
    CUP C99D15002290001 -Progetto di Eccellenza “Abruzzo Welcome” c. 1228, art. 1 L. 296/2006"
    Volevo chiedere se rientra tra le operazioni esente IVA, ai sensi dell'art 2 decreto legislativo nr. 460/97 modificato è specificato dall'art.25 legge nr. 133/99 e DM nr. 473/99?
    Vi ringrazio anticipatamente della risposta che vorrete darmi.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per applicare l'art.2 del DL 460/1997 avreste dovuto seguire le regole di questo post.
      Per applicare l'art 25 del DL 133/1999 e il DM 473/1999 dovreste essere una Associazione Sportiva e non culturale.

  44. Rispondi
    Antonella

    Buongiorno, sono socia di una Associazione di Promozione Sociale che si occupa di Discipline Olistiche. In questa associazione fanno parte operatori shiatsu che prestano la loro attività in modo gratuito ai soci.
    1. Qualora si volesse dare tale servizio a non soci, è necessario che l'associazione abbia Partita Iva o basta il Codice Fiscale?
    2. Inoltre, bisogna dare ai non soci, per tale servizio, una ricevuta fiscale o fattura?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1.2. Se volete farlo a pagamento e non gratis, si.

  45. Rispondi
    massimo

    Buongiorno,
    siamo un'associazione 398 con partita iva che si occupa per statuto di divulgare il linguaggio cinematografico con rassegne cinematografiche e laboratori per le scuole, abbiamo effettuato fatture elettroniche per delle scuole e dei Comuni per cui abbiamo realizzato delle iniziative in quest'ultimo anno, ma nella fattura che ci verrà pagata con iva, poi l'iva dobbiamo pagarla interamente all'erario o il 50%? qual'è il riferimento di legge?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Solo il 50% dell'Iva va pagata, il riferimento di legge è la 398 stessa

  46. Rispondi
    Ettore

    Salve,
    Vorrei un'informazione, è possibile, secondo voi, per un'associazione emettere una autovettura?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende... per quale prestazione?

  47. Rispondi
    Marco Massa

    Buongiorno, sono il responsabile di associazione culturale di astronomia, con personalità giuridica, che ha un bilancio medio annuale di circa 2500 euro. Abbiamo effettuato, come associazione, una prestazione a pagamento verso un'altra associazione in conformità al nostro statuto, per fini istituzionali divulgativi della scienza astronomica e quindi non commerciale. Non essendo in possesso di partita IVA, abbiamo emesso regolare ricevuta. L'associazione che deve effettuare il pagamento ha comunicato che " il compenso spettante rientra tra i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente (art. 67, comma 1, lett. l) del TUIR) e, pertanto, dovrà essere assoggettato alla ritenuta d’acconto del 20 per cento all’atto del pagamento." Vorremo sapere se è giusto applicarci la ritenuta d'acconto e se no, in base a quale normativa !

    Grazie per la cortese risposta che vorrete darci.

    Cordiali saluti, Marco Massa

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete sbagliato sia voi prima che loro adesso.
      Voi: le prestazioni a pagamento di questo tipo sono attività commerciali pure e come tali possono esservi pagate solo se emettete una regolare fattura, avendo la partita iva.
      Loro: a ritenuta d'acconto per i lavori autonomi è applicata alle prestazioni dei SINGOLI lavoratori non a quelle delle Associazioni o delle Aziende.

      Soluzione: uno di voi (se l'importo non è esagerato) si fa pagare personalmente dall'altra associazione per la sua prestazione personale (quindi come lavoro autonomo nei redditi diversi inferiori ai 5000 euro/annui) e poi, preso da infinita generosità, farà una erogazione liberale alla vostra Associazione. Attenzione: errare è umano, perseverare è diabolico: se pensate di continuare ad avere queste prestazioni, aprite partita iva.

      • Rispondi
        Marco Massa

        Buongiorno, ringrazio per la risposta ma, probabilmente, non mi sono ben spiegato e preciso meglio il quesito. Quando la nostra associazione, che ha come scopo istituzionale la divulgazione dell’astronomia, effettua una prestazione a pagamento relativa alla conoscenza dell’astronomia rivolta ai soci di un’altra associazione, richiede solamente, come pagamento, il rimborso delle spese sostenute per tale prestazione ( nell’occasione specifica in questione: il costo sostenuto dai nostri soci per il trasporto con i propri mezzi dei telescopi nel rispetto delle tabelle ACI del costo chilometrico per le diverse autovetture e l’acquisto di alcuni accessori indispensabili per l’uso dei telescopi in un hotel vicino al mare dove era alloggiata l’associazione richiedente la nostra prestazione, ad evitare l’azione della salsedine sulle ottiche dei telescopi). A mio parere tale prestazione rientra nelle condizioni previste al punto 1 dell’art.143 del TUIR dove recita : Per i medesimi enti non si considerano attivita’ commerciali le prestazioni di servizi non rientranti nell’articolo 2195 del codice civile rese in conformita’ alle finalita’ istituzionali dell’ente senza specifica organizzazione e verso pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione.
        Ritengo quindi che tale prestazione non costituisca attività commerciale, non ci mettiamo in tasca niente, ne i soci, ne la nostra associazione, per cui mi sembra strano, tenendo in considerazione anche il suo parere in merito, che l’associazione committente intenda applicare alla nostra richiesta di pagamento la ritenuta d’acconto.
        Cordiali saluti e grazie per la risposta che vorrà gentilmente darmi.
        Marco Massa

        • Rispondi
          TeamArtist

          Si, certamente. Così precisato sono abbastanza d'accordo con lei.

  48. Rispondi
    Davide

    Buongiorno. Con due socia abbiamo una ASD. la nostra associazione si occupa di scrivere redazionali e parlare di tutto ciò che è in ambito motociclistico. alcune "case" ci supportano con piccole sponsorizzazioni. Non abbiamo partita iva ma solo codice fiscale.

    1 - la dicitura sponsorizzazione ad ASD è esente IVA? può essere detratta dalle tasse dal soggetto che riceve la ricevuta?

    2 - per incassare le sponsorizzazioni bisogna per forza emettere fattura o si può emettere semplice ricevuta senza IVA?

    3- preciso che la ASD è no profit, e i proventi vengono utilizzati solo per le spese di gestione della ASD

    4- nel caso fosse obbligatorio avere anche la partita iva oltre quali cifre è consigliabile e utile aprirla?

    Grazie in anticipo

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Iva al 22%, può essere detratta da chi paga la sponsorizzazione stessa
      2. Serve fattura, e per emetterle serve partita Iva
      3. E' indifferente...
      4. Per meno di 1000-2000€ annui di entrate commerciali non ne vale la pena

  49. Rispondi
    Gianluca

    Dovrei ricevere una sponsorizzazione da un broker assicurativo e lo stesso mi dice che dovrei emettere fattura esente IVA 22%.
    Vorrei sapere in base a quale articolo di legge è prevista tale esenzione e quale dizione inserire in fattura.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      La sponsorizzazione ha Iva al 22%. Dovrebbe essere lui a chiarire perchè dovrebbe essere emessa esente Iva

  50. Rispondi
    Tiziana Sartori

    Buongiorno,
    faccio parte di un'associazione culturale in possesso di codice fiscale, non riconosciuta. Per le piccole erogazioni che riceviamo abbiamo sempre emesso ricevute con la dicitura "per gli usi consentiti dalla legge", applicando la marca da bollo da 2 euro per le ricevute con importo superiore a 77,47 euro.
    Ora si prospetta il caso di effettuare un'attività professionale marginale (erogare un servizio) per un'azienda, per un importo attorno ai 6.000 Euro.

    1) Per l'azienda é sufficiente questo tipo di ricevuta ai fini della detrazione?
    2) Può sopperire con una autofattura?
    3) Qualora la risposta alla domanda 2) fosse no, dobbiamo aprire la partita IVA?
    4) Vi sono altre possibilità?
    5) L'apertura della partita IVA comporta l'obbligo di una contabilità analoga a quella delle aziende, comprese dichiarazione sia dei redditi che IVA?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Di che tipo di prestazione si parla? IN genere alle aziende serve fattura
      2. No
      3. Si
      4. Vedi 3
      5. Se aderite al regime agevolato, no (ma dovranno comunque essere presentati i modelli ministeriali)

  51. Rispondi
    Gianni

    è ancora valida la dicitura provento non imponibile ed esente IVA,ai sensi dell'art 2 decreto legislativo nr. 460/97 modificato è specificato dall'art.25 legge nr. 133/99 e DM nr. 473/99 per giustificare una raccolta fondi per attività istituzionali significando che la ASD ancora non ha partita iva e quindi impossibilitata a rilasciare fattura.
    Grazie.

  52. Rispondi
    asd

    Buonasera,
    a fronte della fornitura da parte di un'attività commerciale di un set di maglie di gioco con l'apposizione del proprio logo, per la cui realizzazione lo sponsor ha avuto un esborso diciamo di circa 500 euro, la asd beneficiaria di questo materiale sportivo che tipo di fattura dovrà emettere?e la relativa Iva verrà versata come al solito solo per il 50%?
    Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      Come minimo una fattura pari a 500 euro. Si, se è in 398 l'iva andrà versata per il 50%.

  53. Rispondi
    Dario

    Buonasera, siamo un'ASD di vela con solo codice fiscale. Quest'estate abbiamo avuto per qualche giorno dei ragazzi a fare vela; tali ragazzi aderivano a un programma di vacanze studio promosso da una s.r.l., la quale ci ha appunto contattato per inserire qualche giornata di vela nel loro programma settimanale. Questa società a distanza di due mesi ci ha richiesto la fattura.
    Siamo tenuti a farla nonostante siamo privi di partita IVA?
    Oppure in alternativa basta solo l'estratto conto o la ricevuta generica di pagamento?
    Grazie in anticipo,
    cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per forza. Si tratta di una attività commerciale pura per cui serve avere partita iva ed emettere fattura ma... il gioco vale la candela?

      • Rispondi
        Dario

        grazie per la risposta,
        e ora come possiamo risolvere la questione? abbiamo già svolto la prestazione credendo di rientrare nell'ambito delle attività non commerciali.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Uno di voi faccia una ritenuta d'acconto nominale come reddito diverso... e poi faccia una erogazione liberale all'Associazione.

          • Dario

            il fatto è che il compenso ci è già stato dato via bonifico sul conto dell'associazione, quindi non posso fare la ritenuta d'acconto. come posso fare altrimenti?
            Vi ringrazio siete molto gentili.

          • TeamArtist

            Restituitegli-

  54. Rispondi
    francesco

    Salve, noi abbiamo un'associazione di promozione culturale senza fini di lucro. Se non sbaglio dovremmo avere un regime fiscale ageovlato (398/91) .
    Ora vorrei chiedere una cosa che non ci è chiara. Per lo svolgimento delle nostre manifestazioni, sosteniamo delle spese(ad esempio il cachet degli artisti); paghiamo e ci rilasciano fattura(abbiamo partita iva). In più noi abbiamo rilasciato delle fatture ad altri (per altre cose per cui era previsto il rilascio di fattura). L'iva che ci arriverà da pagare come si calcola? Faccio l'esempio pratico che ci interessa capire: noi abbiamo rilasciato ad altri fatture per un importo di 1500 euro. Ed abbiamo speso 800 (e quindi hanno fatturato a noi 800). Come si calcola l'iva che dovremo pagare? Parliamo di fatture di luglio e agosto.
    Grazie mille.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao, intanto non l'iva da pagare non "ti arriva"... devi andare tu a pagarla.
      Nel regime 398 devi prendere tutta l'iva che hai esposto nelle fatture/ ricevute/ scontrini fiscali e versarne il 50% allo Stato.

      • Rispondi
        massimo

        Buongiorno,
        siamo un'associazione 398 con partita iva che si occupa per statuto di divulgare il linguaggio cinematografico con rassegne cinematografiche e laboratori per le scuole, abbiamo effettuato fatture elettroniche per delle scuole e dei Comuni per cui abbiamo realizzato delle iniziative in quest'ultimo anno, ma nella fattura che ci verrà pagata con iva, poi l'iva dobbiamo pagarla interamente all'erario o il 50%? qual'è il riferimento di legge?
        Grazie.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Va pagato solo il 50% dell'iva. Il riferimento è proprio la 398!

  55. Rispondi
    Maurizio

    Buonasera,
    con la mia ASD svolgo delle attività non retribuite all'estero ma sostengo dei costi
    (affitto camere per i miei collaboratori , trasporti, affitto impianti sportivi etc etc) che non vengono fatturati dal proprietario che in molti casi è un privato o comune. Come faccio a riportare questi costi?
    Naturalmente i costi che sostengo li pago con delle sponsorizzazioni per le quali pago regolarmente le imposte in ITALIA.

    Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      In quale paese estero ti rechi dove sia ammissibile prendere dei soldi senza emettere una pezza giustificativa?

  56. Rispondi
    Marco

    Buon giorno,
    la ns. Associazione, nell'ambito di una convenzione con il Comune volta all'assistenza economica in favore e persone bisognose e a rischio emarginazione finalizzata alla pratica di attività sportive in favore di minori, ha ottenuto dei vouchers sociali (dell'importo di euro 250) per i quali è previsto il pagamento dietro presentazione di nota di debito e documentazione delle attività motorie svolte in favore del minore. La domanda è:
    1. non avendo partita iva, ma solo il codice fiscale e non svolgendo attività commerciale, quali requisiti deve avere la nota di debito?
    2. E' possibile avere un fac simile?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1.2. E' identica ad una fattura. Cambia solo la denominazione, invece di "Fattura" scrivete "Nota di Debito"

  57. Rispondi
    Anna

    Una A.P.S. di psicologi con solo codice fiscale in quanto fa solo attività istituzionale, quando emette le ricevute per le prestazioni psicologiche deve farlo a nome dell'APS o del singolo professionista?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se è la APS a svolgere la prestazione, deve essere a nome della aps

  58. Rispondi
    alex conti

    Salve, il mio quesito/dubbio:
    Può una Ass. fatturare un servizio video che ha come fine quello di apparire su un portale web della Ass. medesima che mette in esposizione oggetti mobili e immobili in vendita?
    Ovvero, una sorta di mercatino dell'usato on-line, con foto e video realizzate dall'associazione stessa che gestisce il portale web.

    Grazie
    Alex

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certo, basta pagare le relative tasse.

  59. Rispondi
    Luca

    Salve, siamo un'asd in regime agevolato dovremmo emettere una fattura per un contratto di sponsorizzazione, che dati dobbiamo inserire nella fattura in termini iva, e quanto dovremmo versare all'erario?
    B) mi dica la differenza in termini di fatturazione e versamenti erariali tra un contratto di sponsorizzazione a quello pubblicitario ? Mi consigli quale tipo di contratto converrebbe ?
    C) una concessionaria auto vorrebbe mettere il cartellone pubblicitario sul nostro campo da calcio, che tipo di fattura devo emettere ? Quando andrei a pagare di tasse, l'importo è di 1000€

    • Rispondi
      TeamArtist

      A) L'aliquota Iva è il 22%. Dovrete versare la metà dell'Iva indicata in fattura
      B) Non esiste più la differenza
      C) Fattura per sponsorizzazione. Con 1.000€ di imponibile, l'Iva sarà 220€ (tot. fattura 1.220€). L'Iva da versare è di 110€

  60. Rispondi
    Enzo

    Io ho un dubbio mi sono appena avvicinato ad una associazione di cui svolgo il ruolo di presidente e non ho ancora capito cm funziona con le fatture ad esempio: se un azienda mi fa uno sponsor per le divise ad un tot somma io come associazione posso fare una fattura o devo rivolgermi ad un commercialista?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non mi è chiara la domanda...

      • Rispondi
        Marco

        La mia domanda era su uno sponsor che mi viene fatto se io vorrei fatturare la somma che ho ricevuto per farlo posso farlo io come associazione?devo pagare l'IVA su quello che ricevo?

        • Rispondi
          TeamArtist

          certo che puoi, anzi DEVI fatturare come associazione, e pagare l'iva

  61. Rispondi
    Antonio

    Salve,
    complimenti e grazie sempre per il vostro inestimabile aiuto.
    Ho una domanda sull'aliquota IVA perché si dice che in rari casi è intera, ma in rarssimi casi è al 10. Ma quali?
    Spiego. Come associazione culturale ci è stato detto che possiamo emettere una fattura (siamo in regime agevolato 398 e regolare partita iva) per uno spettacolo di musica strumentale che ci è stato commissionato per una mostra, un breve intervento per un ammontare di 200 euro. Ci dicono che possiamo mettere l'iva al 10. A voi risulta?

    Grazie ancora

    A

    • Rispondi
      TeamArtist

      A chi viene emessa la fattura?

      • Rispondi
        Antonio

        la fattura viene emessa ad un'altra associazione culturale

        • Rispondi
          TeamArtist

          Direi 22%

          • Antonio

            Grazie della risposta.
            Mi fido della vostra competenza, dimostrata in migliaia di post. Faccio notare a chi incorrerà nello stesso dubbio che ci sono informazioni discordi sulla rete, dove con una ricerca a riguardo si trovano articoli con tanto di citazione della legge, come ad esempio
            "ai sensi della Tabella A, Parte III, del DPR 633/72 istitutivo dell'IVA.."
            dove si dice che per questi spettacoli l'iva è al 10%

  62. Rispondi
    giacomo

    Salve, faccio parte di una band di musicisti composta di 5 persone.
    Non svolgiamo l'attività musicale in modo continuativo, per dare un'idea possono capitare 2-3 concerti al mese.

    Ma in vista di un evento diverso, vorremmo sapere delle cose.

    Evento previsto in una sala che deve essere da noi AFFITTATA al costo di € 1500,00
    Pagamento di un service per la strumentazione di € 500,00
    Pagamento di vari tipi di pubblicità per il costo di € 1000,00.

    A fronte di queste spese chiaramente vorremmo mettere un prezzo di un biglietto pari a € 10,00
    Da queste il 10% per ogni biglietto andrà versato alla SIAE.
    Inoltre cercheremo ditte che ci faranno da SPONSOR per le spese.

    Ecco le domande:

    1) Gli sponsors vorranno una fattura per scaricare la somma dataci. Come possiamo far fronte a questa esigenza, non essendo la band detentrice di partita iva?
    2) Se ci costituissimo come associazione culturale non commerciale, possiamo, con il codice fiscale, emettere fattura avente effetti di legge?
    Quindi fare fattura per sponsors e ricevere fattura per le spese di pubblicità ed affitto sala?

    Grazie mille.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se vi costituiste come associazione dovrete munirvi di partita Iva per poter emettere la fattura

  63. Rispondi
    Federico Patti

    Avrei un dubbio. Qualunque struttura deve erogare: acqua, gas, energia elettrica e vapore, quindi quali attività non hanno bisogno di aprire partita IVA per avere una A.S.D?

  64. Rispondi
    Mario

    Salve, una ASD che svolge anche attività di formazione (corsi e seminari) nelle tematiche sport rientra tra le attività commerciali o meno?
    Grazie

  65. Rispondi
    Riccardo

    Buongiorno, "domanda", ai Soci emetto scontrino non Fiscale sulla Somministrazione di Cibi e Bevande, tra questi Soci, molti hanno i ticket buoni pasto, ho contattato una distribuzione buoni pasto che mi ha comunicato che devo emettere fattura con IVA 10% per ricevere il rimborso tramite bonifico bancario;

    Quale tipo di Fattura devo emettere? la Associazione è No Profit e non ha partita Iva.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Che tipo di licenza di somministrazione di alimenti bevande hai? Che tipo di Associazione No Profit è la tua?

  66. Rispondi
    Ivo Michelotti

    La nostra associazione ha la partita Iva ed emette fatture esente da Iva ina base all'Art. 10
    Ho due domande

    1) sulla fattura esente in base all'art. 10 va sempre applicato il bollo oppure essenso le ONLUS esente da bollo evitare tale obbligo.

    2) le ONLUS che hanno partita Iva possono emettere comunque nota di debito in base all'art. 8 C. 2 L. 11-08-91 n. 266 per le attività statutarie e non emettere fatture. Chiaramente per eventuali attività commerciale sarà emessa fattura.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non serve
      2. Si

  67. Rispondi
    ANNABELLA

    SALVE SONO LEGALE RAPPRESENTANTE DI UN ASSOCIAZIONE CULTURALE HO CODICE FISCALE DELL'ASSOCIAZIONE. DOVENDO LAVORARE CON la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CON PROGETTI COME MI DEVO COMPORTARE FISCalmente e per emettere fattura cosa faccio un richiesta rimborso? visto che non sono soggetta a fatturazione elettronica.grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Fatico a capire la domanda.
      Se fai progetti con la PA puoi fare delle convenzioni e chiedere dei contributi (per far ciò non ti servirà né avere la partita iva, né emettere fattura: leggi questo nostro post).
      Se invece fai delle prestazioni senza un progetto, dovrai aprire partita iva ed emettere fattura elettronica.

  68. Rispondi
    Flavio Agnoletto

    salve,
    domanda a cui non trovo risposta.

    Siamo una A.P.S. con orienttamento olistico, ed abbiamo solo il codice fiscale.

    Ci piacerebbe "inserire" della musica all'interno dele nostre serate, da rilassamento, da meditazione (sono cose diverse) da scambi energetici... e vorremo scegliere come provider dei servizi JAMENDO anzichè la SIAE

    vorremo sapere se ci sono degli adempimenti particolari in quanto JAMENDO ha sede in lussemburgo per cui l'acquisto avverrà con tasse lussemburghesi.

    Attendo un vostro cenno e vi ringrazio
    Flavio Agnoelto

    • Rispondi
      TeamArtist

      Credo dobbiate fare l'INTRA 12. Ma è una di quelle faccende da studiare.

  69. Rispondi
    danilo venco

    Buongiorno, sono il tesoriere della associazione, avevamo acquistato una piastra a gas per cucinare per i soci; ora la vorremmo vendere per acquistarne una una grossa.
    Come possiamo regolamentare la vendita?
    Noi non abbiamo mai fatto attività commerciale.
    La nostra è una associazione non riconosciuta.
    Abbiamo sempre svolto attività interne per eventi occasionali, rivolta ai propri associati.
    Spero di aver dato parametri sufficenti.
    Grazie Danilo Venco

    • Rispondi
      TeamArtist

      Senza partita Iva potete rivenderla a un socio

  70. Rispondi
    Adolfo Micheletti

    Ho una compagnia teatrale (ditta individuale) e vorrei tenere un corso di teatro a pagamento: a ciascun partecipante al corso devo emettere una fattura con IVA al 10% o al 22%?
    Molte grazie e cordiali saluti

    Adolfo Micheletti

    • Rispondi
      TeamArtist

      22%

  71. Rispondi
    stefano novello

    La nostra associazione emette fattura agli enti e/o alle aziende clienti che richiedono uno spettacolo di bolle di sapone giganti. Viene emessa una fattura con la dicitura: Spettacolo Bolle di sapone giganti effettuato in data... Al corrispettivo pattuito si aggiunge l'IVA al 22%
    1. L'Iva incassata deve essere versata per intero? O in quale misura forfettaria?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende. Avete partita iva e siete nel regime 398? Leggi questo post per approfondire.

  72. Rispondi
    Emery Vajda

    Buongiorno,
    la nostra associazione culturale, nell'ambito della prima raccolta fondi, ha acquistato del materiale da un'azienda locale ottenendo in aggiunta ad esso, la stampa in omaggio di materiale illustrativo distribuito agli aderenti. Ora l'azienda deve fare "uscire" il materiale e ci propone di emettere fattura per un importo di 450€+iva al 22% a fronte della quale l'associazione dovrebbe emettere fattura di pari importo per, presumo, cessione di servizi (sponsorizzazione, quindi fattura commerciale con descrizione del servizio prestato). Mi confermate che in tal caso siamo tenuti a versare il 50% dell'IVA chiesta al cliente (450*0.22*0.5=49.5€)con modello F24? Grazie in anticipo per il gradito riscontro, cordialmente

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se avete partita iva e siete in regime 398, si.

  73. Rispondi
    Ivo Michelotti

    Una associazione ONLUS che svolge attività all'interno del servizio sanitario nazionale ( trasporto ammalati e servizi sociali) e con partita Iva
    Domande
    1) Deve sempre emettere fattura sia per le attivita statutarie ( Es. Art. 10) e per eventuali attività comerciali ( Con Iva) oppure può emettere nota di debito esente da iva in base all'art. 8 C.2 L. 11/8/91 n. 266

    2) Sulla fattura oltre E. 77,46 va sempre applicato il bollo

    Grazie in anticipo per la vostra risposta.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Se istituzionale non serve fattura
      2. No, va sulle ricevute

  74. Rispondi
    Sonia

    Buongiorno, siamo un'APS senza P:IVA. Abbiamo effettuato un laboratorio con le scuole primarie nel doposcuola, gestito da un'altra Associazione culturale. Mi chiedono se posso fare fattura. Come mi devo comportare? Che tipo di ricevuta posso fare?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se è la scuola a chiederlo, serve la fattura elettronica... è la prima volta che ve la chiedono? O avete già collaborato con loro in passato?

  75. Rispondi
    Pierpaolo

    Salve,
    l'APS di cui faccio parte (non iscritta a registro regionale / nazionale, con solo codice fiscale, no P.IVA) vorrebbe pubblicare un libro per bambini. Il tema del libro e le modalità col quale è stato prodotto rientrano pienamente negli obiettivi statutari dell'APS. Il libro verrà inizialmente proposto per l'acquisto ai soli Soci, ma poi pensavamo di utilizzarlo per fare una raccolta fondi, aperta quindi anche al di fuori del corpo sociale.
    Domande:
    1. Possiamo farlo?
    2. Possiamo indicare il prezzo della pubblicazione nella quarta di copertina?
    3. Possiamo dare X copie del libro in conto vendita ad attività commerciali (ad es. alberghi e b&b)?
    Grazie per il vostro lavoro!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Meglio di no
      3. Si ma vi serve partita Iva

  76. Rispondi
    Giuseppe

    Buonasera,sono il contabile di un ente non profit. Vorrei porre un quesito. Facciamo attività di prevenzione e da poco abbiamo intenzione di erogare un nuovo servizio ai ns.associati: quello di un manuale della sicurezza,in perfetta sontonia con lo scopo statutario per cui il corrispettivo che chiedieremo alle imprese (aderenti) essendo attività istituzionale va fatturata con iva o è fuori campo o non può essere emessa fattura? Ovviamente siamo titolari di p.iva e svolgiamo anche attività commerciale.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Le imprese sono vostre socie? Se no, va fatta fattura con Iva

  77. Rispondi
    giorgio lombardini

    chiedo cortesemnente se un'associazione sportiva senza partita iva riceve un contributo da un comune che tipo di ricevuta deve fare? può fare una ricevuta a titolo di liberalità?

    • Rispondi
      TeamArtist

      E' un erogazione liberale? Allora basta una semplice ricevuta.

  78. Rispondi
    Radha

    Salve,
    scrivo per un'associazione non profit riconosciuta (iscritta nel registro delle persone giuridiche della prefettura di Pisa) e APS con riconoscimenti sia nazionale che regionale.
    La domanda che vorrei porvi è questa:
    c'è qualche impedimento normativo ad accettare non associati ai nostri eventi e/o corsi (prevalentemente frequentati e rivolti ad associati) e ad emettergli regolare fattura? Preciso che sono richieste molto sporadiche.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se emettete regolare fattura (in quanto entrata commerciale), NO.

  79. Rispondi
    stefania

    siamo una asd con partita iva, ci occupiamo della diffusione del golf. Un gruppo di sportivi non soci, ma credo associati alla FIG ci ha richiesto fattura. Possiamo emetterla? In tal caso l'operazione verrà considerata commerciale o istituzionale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      se sono tesserati FIG è istituzionale e non ha senso la fattura

      • Rispondi
        Stefania

        Se non sono tesserati fig e nemmeno soci della nostra ad?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Allora è attività commerciale e va fatturata

          • stefania

            Grazie ille per la cortese risposta.
            Che aliquota dobbiamo applicare al 10% o al 22%?

          • TeamArtist

            22%

  80. Rispondi
    stefano novello

    Facciamo spettacoli di bolle di sapone giganti.
    I nostri clienti possono essere anche enti comunali, associazioni, aziende per eventi di inaugurazione ecc.

    Abbiamo aperto il codice fiscale come associazione (non abbiamo la partita IVA).
    Abbiamo depositato lo statuto presso l'Agenzia delle Entrate.

    Come procediamo con la fatturazione degli eventi?
    S

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se dovete emettere fatture, dovete richiedere la partita Iva

  81. Rispondi
    Angelo Ferrari

    Buonasera, sono l'Amministratore di un'Avis comunale e come ogni anno svolgiamo la nostra festa occasionale con somministrazione cibi e bevande per raccolta fondi. In tale contesto una azienda locale si è resa disponibile ad offrirci gratuitamente un set di una cinquantina di magliette da indossare da parte del personale di servizio(cucinieri, baristi, camerieri...) durante tale festa ma vorrebbero indicare sulla maglietta, oltre al logo della nostra associazione, anche il logo della azienda stessa. E' possibile tale operazione o viene configurata come sponsorizzazione e quindi vietata? (siamo una Onlus, senza partita IVA).

    Ringrazio molto ed invio cordiali saluti.

    Angelo Ferrari

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se c'è un chiaro riferimento all'azienda, si tratta di sponsorizzazione

  82. Rispondi
    Barbara

    Buonasera,
    sono il Presidente di una associazione che si occupa di riclico creativo di complementi di arredo vintage, premesso che abbiamo partita iva, si è creata la necessità di emettere fattura ad alcune società o liberi professionisti, che vogliono avvalersi delle nostre decorazioni.
    1. E' possibile farlo attraverso la partita iva "istituzionale" o dobbiamo necessariamente iscriverci al registro delle imprese del nostro Comune ed all'Inail?
    2. Se volessimo poi, richiedere la SCIA per poter mettere in conto vendita le nostre cose presso una attività commerciale , dobbiamo essere commerciali?
    Grazie
    Barbara

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Quella istituzionale, ma comunque dovreste essere iscritti al REA
      2. Non necessariamente

  83. Rispondi
    Donatella Tomaselli

    Vorrei sapere come regolarmi e come compilare un contratto,nell'eventualità di trovare uno sponsor per uno spettacolo teatrale,la mia associazione ha solo il codice fiscale,grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se avete solo codice fiscale la vedo difficile, in quanto per sponsorizzazioni serve partita Iva

  84. Rispondi
    Tommaso

    Buongiorno.
    Sono il presidente di una associazione culturale e di promozione sociale che tra le varie cose offre anche consulenze legali per richiedenti asilo. Da poco una Onlus ci ha chiesto di svolgere dei servizi di consulenza per loro, e ci domandano se sia possibile emettere fattura esente iva. La consulenza legale rientra tra gli scopi a statuto della nostra associazione, ma non riesco a capire se in questo caso debba essere considerata attività commerciale e quindi da "ivare". Inoltre, la onlus ci fornirebbe anche una piccola quota per le spese di cancelleria, che mi sembra di capire che, essendo ascrivibile a spese, non incorre nell'iva. Potrebbero dunque esserci voci con e senza iva nella fattura?
    Grazie mille per l'aiuto e per l'utilissimo sito!!!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Da come viene descritta, questo vostro servizio verso la Onlus richiede fattura con indicazione dell'Iva

  85. Rispondi
    Livio

    Salve,

    sono il rappresentante legale di un associazione con P.IVA che si occupa di fornire assistenza e supporto di natura contrattuale e professionale a dipendenti del ramo trasporti.

    Un avvocato ci ha chiesto di effettuare dei controlli sulle buste paga di alcuni dipendenti, tramite compenso.
    Siamo consapevoli di dover emettere fattura con iva al 22%, ma in questo caso dobbiamo anche inserire in fattura la ritenuta d'acconto?

    Grazie.

    Livio

    • Rispondi
      TeamArtist

      No

  86. Rispondi
    Emiliano

    Buongiorno,
    una domanda veloce.
    Una SSD SRl con partita iva se ottiene compenso da tesserati per gestire la pensione dei cavalli questà è attività commerciale e per cui deve essere fatturata? o attività istituzionale?

    Saluto cordialmente
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi istituzionale

  87. Rispondi
    Pier Luca

    Salve avrei bisogno di una delucidazione.
    Siamo un associazione no profit con circa 30 soci, e quest'anno volevo iscrivere una squadra di calcio a 5 per un campionato UISP. Fino ad ora non è mai stato necessario, ma adesso per la squadra potrebbero entrare degli sponsor.
    E' preferibile, per evitare le pratiche erariali, che lo sponsor invece di versare cifre in contanti, provveda alla fornitura degli accessori sportivi con il proprio logo? Oppure in ogni caso, sia con il versamento di denaro, che con la mera fornitura, debbo cmq dichiarare la sponsorizzazione?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Denaro o beni materiali, non c'è differenza. Dovete emettere fattura (e per farlo serve avere partita Iva), e versare le imposte

  88. Rispondi
    Michele

    Salve, lavoro per un'associazione E.n.t.e.s residente a pisa che si occupa principalmente di eventi culturali e si spettacolo. Volevo chiedere se fosse possibile, per quanto riguarda l'associazione, ricevere sponsorizzazioni di rientro economico e se fosse possibile se si può avere una determinata tipologia di contratto standard.
    Grazie mille ancora per il tempo e per l'aiuto.

  89. Rispondi
    ASSOCIAZIONE CULTURALE VITTORIA

    Buonasera la nostra associazione sta per pubblicare un libro rivolto agli alunni delle Scuole Primarie e Medie inferiori.
    Siamo provvisti del solo Codice fiscale rilasciato dall'Ufficio delle Entrate.
    Stiamo raccogliendo fondi atti a finanziare questo progetto.
    1. Le persone che contribuiranno, possono detrarre la cifra offerta?
    2. Oppure dobbiamo aprire una Partita Iva ed emettere fattura completa di Iva?
    3. Se invece è sufficiente la ricevuta in base a quale articolo è esente da Iva?
    Molte grazie per l'interessamento.
    Pietro Tancini

  90. Rispondi
    emanuele

    Buongiorno e complimenti per il vostro sito.
    Siamo un'associazione culturale che tra le altre cose ha organizzato iniziative per non soci a pagamento.

    Inizialmente avevamo emesso fattura quando invece ci siamo accorti che per tale pagamento era più indicata la ricevuta fiscale.

    Domanda:
    1-Come possiamo procedere con l'annullamento delle fatture?
    2-Come ci si comporta con le numerazioni mancanti? Infatti dopo queste sono state emesse con numero progressivo altre fatture valide.

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non è un errore rilevante
      2. Non importa, l'importante è che sia una numerazione univoca e valida

      • Rispondi
        Letizia

        salve, siamo un'associazione con partita iva. nel 2015 abbiamo emesso fatture versando regolarmnete iva. In alcune di queste abbiamo rilevato nel sistemare la documentazione che mancavano alcuni dati degli intestatari. In pratica era stato segnato solo nome e cognome. Non abbiamo più la possibilità di contattare queste persone per chiedere loro i dati mancanti.
        Dal punto di vista dell'associazione queste fatture possono essere un problema?
        Grazie

        • Rispondi
          TeamArtist

          Non è particolarmente grave, se avete pagato le imposte

  91. Rispondi
    emmanuel

    salve, sono il presidente di un associazione di promozione sociale e onlus nata da poco. lo scopo principale dell'associazione è promuovere l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasposto alternativo e sano. vogliamo perseguire i nostri principi attraverso l apertura di una ciclofficina dove verranno fatti dei laboratori a soggetti svantaggiati (minori in affidamento e rifugiati politici). l'idea è quella di autofinanziarci attraverso la vendita delle biciclette che verranno riparate. attualmente abbiamo richiesto solo il codice fiscale, un commercialista amico mi ha detto che non possiamo effettuare nessuna vendita se non occasionale ma solo ed esclusivamente ai soci. leggendo questo articolo mi sembra invece di capire che si può fare. che differenza c'è tra una pianta e una bicicletta? le nostre operazioni sono conformi allo statuto dell'associazione. vi prego di risolvere questo mio enigma. grazie

  92. Rispondi
    lorenc

    Buongiorno,
    Noi siamo una ONG non profit con P.iva la quale offre servizi di consulenza su bandi regionali e europei. All'interno della associazione ci aiutano dei consulenti esterni i quali vengono pagati direttamente da noi. La domanda è: noi come ONG come facciamo ad emettere fattura verso un privato (in questo caso Universita di Firenze) che chiede la consulenza dei nostri professionisti.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dovete avere la partita Iva

  93. Rispondi
    G.Carlo Gatti

    Buongiorno.Siamo associazione culturale senza scopo di lucro che promuove e realizza spettacoli di strada itineranti ed animazioni. Abbiamo sempre avuto la P.IVA. ed abbiamo emesso fatture ad enti e privati per gli spettacoli effettuati per finanziare i costi di affitto e d'esercizio in generale. come da finalità statutarie.
    1. Ci domandiamo: ma la nostra si configura come attività commerciale?
    Solo negli ultimi anni abbiamo realizzato progetti che prevedevano l'erogazione di contributo con rendicontazione (quindi senza fattura).
    2. Se un ente ci chiede uno spettacolo con pagamento di regolare fattura, verrebbe considerata attività commerciale?
    3. e se la richiesta ce la fa un'altra associazione ci possiamo regolare con la cosiddetta "Nota di contribuzione"?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Fattura (entata tassata)=commerciale. Ricevuta (entrata esentasse)=istituzionale
      2. Si
      3. Dipende: se l'altra associazione e voi siete affiliati ad una medesima organizzazione nazionale, a mio parere, si.

  94. Rispondi
    cristiano bolis

    Gentili signori, seguo da tempo il vostro blog ed è per me interessantissimo e fonte di utilissimi spunti.
    sono presidente di una a.s.d., con circa 20 soci, in regime 398; il nostro volume economico è di circa 15.000€ annui.
    abbiamo come sponsor tecnico una importante concessionaria che ci offre gratuitamente il noleggio di un 9 posti, per dieci uscite per raggiungere le varie località di gara.
    a inizio stagione viene redatto un accordo in cui viene convenuto che il suo valore è di 2850€; ad ogni uscita la concessionaria emette una fattura con importo x -sconto 100%, totale 0, iva ovviamente 0.
    1. è corretta questa procedura?
    2. devo inserire queste fatture nello "spesometro" (abbiamo anche un altro sponsor in denaro per 1.500€ e un paio di pubblicità nel nostro giornalino per 500€.)?
    3. queste entrate superano il limite consentito per attività commerciale?
    grazie, attendo notizie.
    cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Immagino che questo processo sia stato analizzato dal commercialista del vostro sponsor... ciò posto mi sembra che sia completamente sconclusionato. Talmente tanto da pensare che, in realtà, abbiate sbagliato a descriverlo oppure che io stia fraintendendo qualcosa. Nel momento in cui mi scrivi che il valore è di 2850 euro io mi immagine che l'ASD emetta una fattura di tale importo al concessionario e che su questo importo paghiate il 50% dell'iva riscossa allo stato (oltre poi a Ires e Irap). Allo stesso modo mi aspetto che la concessionaria emette una fattura di pari importo, a compensazione della vostra.
      2. Posto che il processo mi pare completamente sballato, direi di si.
      3. Il limite è di 250mila euro all'anno: direi che siete MOOOOOLTO lontani!

  95. Rispondi
    Antonella

    Buongiorno, siamo un'associazione senza scopo di lucro, non riconosciuta.
    Siamo in possesso del codice fiscale e della partita iva. Dobbiamo organizzare una festa di paese con raccolta di fondi,una parte dati dagli abitanti del paese stesso mentre una parte viene richiesta a ditte ed imprese a titolo di sponsor, offrendo loro l'inserimento del nome su libretti, manifesti e striscioni.
    1. Alle imprese possiamo emettere fatture di sponsorizzazione con iva o ricevute fiscali?
    2. Le stesse imprese possono detrarre l'importo della sponsorizzazione?

    Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Fattura con IVA
      2. Si

  96. Rispondi
    Marina

    Buongiorno
    premetto non siamo in possesso della partita IVA. Dobbiamo organizzare in concerto benefico per raccolta fondi. Chiediamo alle imprese se vogliono sponsorizzarci, offrendo loro l'inserimento del nome su dépliant, manifesti striscioni.
    1. Il tutto è soggetto a IVA?
    2. L'incasso del concerto dietro corrispettivo fisso o libero fiscalmente è soggetto a IVA e a tassazione?
    Grazie mille

  97. Rispondi
    Antonio

    Grazie Signor Damiano per la sua risposta però non era questo.
    Volevo sapere mi vogliono far pagare l'iva sul canone d'affitto anche retroattiva
    mi dicono che la legge Bersani lo prevede volevo sapere se era vero.
    Perchè un'associazione no profit non la pùò scaricare .
    La ringrazio Anticipatamente
    Antonio

    • Rispondi
      TeamArtist

      Onestamente non capisco nemmeno di cosa ti stiano parlando. Fatti mettere per iscritto la questione e poi la vediamo.

  98. Rispondi
    rOBERTA

    vorrei sapere se una asd con solo codice fiscale puo' ricevere sponsorizzazioni e se sì come?

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, non può. Deve avere partita iva.

  99. Rispondi
    Aldo

    La nostra associazione culturale (in regime 398/91) ha tra gli scopi statutari la diffusione dell’informazione intesa come strumento di conoscenza della realtà, denuncia sociale e crescita civica della comunità. Per questo edita un giornale online sulle notizie cittadine. Essendo parecchio seguito, imprese ed esercizi commerciali chiedono di potere inserire dei banner, dietro pagamento di una somma, non soltanto a scopo pubblicitario ma anche perché così vogliono sostenere la nostra associazione e le relative attività.
    1- In tal caso bisogna emettere sempre fattura per spazio di pubblicità commerciale?
    2- Oppure gli introiti possono essere considerati contributi di imprese private (previsti nello statuto) a supporto delle attività istituzionali dell’associazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. No

  100. Rispondi
    Gabriella Tamburello

    mi trovo a dovere emettere una ricevuta per consulenza di prestazione occasionale di opera d'ingegno nei confronti di una società srl, come mi devo comportare? Sono soggetta ad Iva? se non lo sono dovrò citare sulla fattura con voce nota l'articolo di riferimento che non conosco, grazie per la consulenza.
    per qualsiasi ulteriore informazione sono a disposizione grazie. Gabriella

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao, questo è un blog solo per Associazioni, non per professionisti.

  101. Rispondi
    Alessandro

    Buongiorno,
    siamo un'Associazione Culturale non in regime 398/2001 (che credo sia il caso adottare alla presentazione del prossimo Unico).
    Abbiamo presentato fattura a un'altra associazione no-profit per la prestazione di uno spettacolo da palco (teatrale/circense, non musicale), ma abbiamo difficoltà a capire come comportarci ora per il versamento dell'iva ed eventuali altri adempimenti fiscali, poiché tutte le informazioni che riusciamo a ottenere riguardano soltanto le associazioni in regime forfetario. Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dovrete versare il 50% dell'IVA, e pagare le imposte previste in sede di dichiarazione dei redditi

  102. Rispondi
    Marisol Cifuentes

    Buongiorno
    siamo un'associazione senza scopo di lucro che riunisce i commercianti che gravitano in una piazza di Udine.
    Per le iniziative che realizziamo i commercianti versano un contributo spese.
    Ad esempi abbiamo organizzato l'albero di Natale ed altre iniziative in piazza

    Ovviamente vorrebbero avere un giustificativo che permetta di scaricare le spese.

    Quale è la forma migliore?
    Fattura senza IVA o cosa?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se sono soci dell'associazione, allora potete dargli solamente una ricevuta NON FISCALE

  103. Rispondi
    Antonio

    Salve cortesemente sto in una palestra in affitto pago 1000 euro al mese.
    il locatore in punto in bianco mi aplica su questa somma l'iva dicendo che della legge bersani sui locali commerciali si aplica l'iva io gli dico che noi l'iva non la scarichiamo, e come se mi avesse fatto un aumento di 220 euro.
    Per cortesia mi potete delucidare (ho due commercialisti che non mi sanno rispondere)graziedel vostro aiuto.
    Antonio

    • Rispondi
      TeamArtist

      Rispondo con una contro-domanda: perchè paghi BEN DUE professionisti che non sanno nemmeno darti delle risposte, per poi chiederle gratuitamente a noi?
      Affidati direttamente a chi è competente. http://www.teamartist.com/consulenza/

  104. Rispondi
    Michele

    Gentili Damiano e Stefano,
    la mia Associazione senza scopo di lucro (registrata all'Agenzia delle Entrate, ma non riconosciuta) organizza eventi dedicati a studenti universitari, basandosi moltissimo su sponsorizzazioni. Le sponsorizzazioni arrivano da due fonti
    - Università ed Istituti nazionali di ricerca (INFN, INRIM, CNR...)
    - esercizi commerciali.
    Vorrei sapere se l'Associazione è tenuta ad emettere fattura in questi i casi e con quale percentuale IVA.
    Ringrazio per l'attenzione e l'aiuto.
    Michele

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per sponsorizzazioni bisogna emettere fattura, Iva al 22%

  105. Rispondi
    gabriella

    buongiorno
    appartengo ad una asd iscritta alla federazione italiana tennis e con opzione alla legge 398. Per attività istituzionale gestisce 2 campi da tennis comunali. Con le regole nuove i campi possono essere affittati solo a persone socie e iscritte alla federazione italiana tennis come atleti non agonisti e con visita medica. Fino al 2015 abbiamo versato l'iva al 50% sui corrispettivi delle ore vendute perchè alcuni giocatori non erano soci. Ora che le ore sono vendute solo ai soci possiamo non versare l'iva?
    grazie per la risposta
    Gabriella

    • Rispondi
      TeamArtist

      A mio parere, assolutamente si.

  106. Rispondi
    Evelin

    Siamo un asd con c.f. e p.i. Stiamo gestendo per conto di un comune una palestra e un campo da calcio. Il nostro compito è quello di organizzare gli orari e occuparci delle pulizie e dello sfalcio d'erba. Il Comune introita direttamente l'affitto degli spazi e a noi versa il 49% delle entrate.
    Domanda?Dobbiamo emettere fattura per questo 49% introitato?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende. Qual è la richiesta del comune? Vi hanno già pagato, oppure è ancora tutto da fare?

  107. Rispondi
    marco

    buonasera, vi disturbo per chiedervi un paio di info relativamente ai corsi (docenze) che l'associazione sportiva dilettantantistica di cui sono presidente si appresta ad erogare.
    Le domande:
    1. posso erogare i corsi (sportivi: difesa personale, BLS-D, orientamento...) con la mia a.s.d. e produrre dei documenti di pagamento (ricevuta) senza incorrere in sanzioni?
    2. in caso d'erogazione di una docenza ad una azienda che richiede fattura, posso produrre fattura anche con il solo codice fiscale? E se possibile con quali accorgimenti?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. A chi?
      2. No

      • Rispondi
        Marco

        Grazie per le risposte, i corsi andrebbero erogati ai soci dell'asd, possiamo erogarli emettendo solo una ricevuta oppure serve una p.iva?
        grazie ancora.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Se sono rivolti ai soci rientrano nell'attività istituzionale, quindi non serve partita IVA (è sufficiente una ricevuta)

  108. Rispondi
    christian

    Buona sera sono Christian presidente di una asd sportiva dilettantistica solo con codice fiscale noi possiamo avere degli sponsor che comprano da varie aziende del materiale tecnico tipo divise sportive e ce lo regalano?
    non ci sono problemi?
    noi non emettiamo nessuna fattura anche perchè non abbiamo p.iva ma riceviamo materiale tecnico in omaggio dai nostri sponsor che dopo regaliamo ai soci ed utilizziamo per la nostra attività ciclistica.
    ringrazio anticipatamente.
    Christian

    • Rispondi
      TeamArtist

      Un errore logico: lo "sponsor" per essere tale non regala nulla, ma paga. In soldi o in natura non importa.
      Se "regala" è un benefattore.
      Se "regala" materiale senza il suo logo o simili, è benefattore.
      Se vi paga con materiale con il suo logo o simili, è uno sponsor cui dovete emettere fattura aprendo partita iva e pagando le relative tasse.

  109. Rispondi
    Carmine

    sono liquidatore di un'associazione da oltre un anno, per contenere le spese ha cancellato la partita Iva, quindi è solo in possesso di Codice fiscale. Si trova nella necessità di dover emettere fattura per la vendita di beni dell'associazione (attrezzatura per la ristorazione). In questo caso l'associazione può emettere fattura senza iva???
    In attesa Vs cortese risposta vogliate gradire cordiale saluti
    Carmine

    • Rispondi
      TeamArtist

      Assolutamente NO. Senza p.iva non può proprio emettere fattura! Essendo però beni usati...

  110. Rispondi
    Alessio

    Il nostro circolo privato che ha come finalità l'aggregazione sociale e sportiva e ricreativa ha dato in uso alcuni suoi locali ad un'altra associazione per lo svolgimento di attività didattiche. Per l'uso dei locali è richiesto un rimborso forfettario a copertura delle spese di riscaldamento e di luce.
    Ora l'associazione che ha utilizzato i locali chiede una fattura per il versamento delle somme dovute.
    1. Ciò è lecito?
    2. Sono somme fuori campo iva?
    3. Deve essere emessa fattura?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. A mio parere, no
      3. Si
      A meno che le due Associazioni siano affiliate allo stesso ente nazionale...

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. A mio parere, no
      3. Si

  111. Rispondi
    Francesca

    Salve, spero di non aver sbagliato sezione.
    Mio padre ha una casa in montagna che mi piacerebbe poter usare con l'associazione, per le attività sociali, feste di fine anno, seminari ecc.
    Il bosco e la casa sono un po' abbandonati, mio padre dice che ce l'affitterebbe volentieri per una cifra "simbolica" annuale che magari copra bollette di acqua e corrente. Chiaramente c'è da sistemare alcune cose: pulizie, mettere in sicurezza il bosco (taglio legna, sistemare una rete che da su una vallata pericolosa) che ovviamente prendiamo a carico noi.

    1- Che tipo di contratto di affitto è meglio stipulare in questo caso? Commerciale, turistico, comodato d’uso?
    2- Le eventuali spese di sistemazione del bosco e manutenzione ordinaria (erba, legna, pulizia casa) vanno chiaramente giustificate con fattura e messe nel contratto?
    3- Eventuali arredi per le attività sono a carico nostro?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Farei un comodato d'uso gratuito e intesterei le bollette all'Associazione.
      2. Non capisco: vorreste farle pagare a suo padre?
      3. Dipende da che accordi prendi col papà ma... direi proprio di si!

      • Rispondi
        Francesca

        No vorremmo pagarle noi, solo vorrei capire se tali spese vanno dichiarate tramite un Consiglio Direttivo, e se va specificato nel contratto che ce ne occuperemo noi! Poi chiaramente le fatture saranno conservato come giustificazione dell'uscita.
        Grazie ancora!

        • Rispondi
          TeamArtist

          A mio parere, si.

  112. Rispondi
    Mauro

    A. Ho una squadra di terza categoria e non emetto fatture non avendo una partita iva.
    1. se una azienda mi vuole sponsorizzare può farlo e io cosa debbo dargli di cartaceo?
    2. basta una semplice ricevuta con il timbro della società?
    3, e chi mi ha' sponsorizzato può scaricare?

    • Rispondi
      TeamArtist

      A. Nel senso che è di sua proprietà?
      1. Se non ha partita iva, non può accettare sponsorizzazioni.
      2. No
      3. Solo se emettete fattura. Per la quale hai bisogno della partita iva: puoi sempre aprirla ma si deve capire se il gioco vale la candela (la tenuta della partita iva costa).

  113. Rispondi
    giuseppe

    Se la nostra società dovesse ricevere un contributo economico da un'altra associazione no profit (AVIS) per intenderci, siamo obbligati ad emettere fattura con IVA oppure basterebbe una semplice dichiarazione di avvenuto ricevimento del contributo?
    Grazie. Giuseppe Pileri ASD BASKET NULVI SS

    • Rispondi
      TeamArtist

      "Contributo economico" per cosa?

  114. Rispondi
    Benedetta

    Salve,
    mi sto da poco occupando di alcuni aspetti fiscali dell'Associazione Culturale Neural, alla quale collaboro da diverso tempo, come redattrice di testi.
    La principale attività dell'Associazione è quella di produrre e vendere una rivista di settore (arte digitale e nuovi media) con all'interno uno o più spazi pubblicitari che ci permettono di tenere in piedi la redazione: stampa cartacea, invio per posta, aggiornamento sito web, invio newsletter, rimborsi spesa per qualche collaboratore, eccetera...
    Partendo dal presupposto che sono completamente ignorante in materia, qual'è il modo corretto di emettere fattura quando vendiamo la pubblicità?
    Se non abbiamo partita iva ma solo un codice fiscale, è corretto parlare di "fattura"?

    Grazie per la vostra gentile collaborazione.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Senza partita iva non potete emettere fattura. Senza partita iva non potete vendere pubblicità... Dovete quindi aprire partita iva. Ma vi conviene una consulenza ad hoc, se volete con noi, prima di fare qualsiasi passo.

  115. Rispondi
    Alessandro

    Salve, io ho una società sportiva che come fine istituzionale promuove lo sport del karting.
    Noi tesseriamo tutti al nostro ente di appartenenza prima di permettere ad ogni atleta di provare lo sport del karting.
    Nel caso venisse una azienda che vuole organizzare un team building per i suoi dipendenti, che naturalmente vengono tutti tesserati, essendo comunque attività istituzionale possiamo emettere fattura? se si avete un facsimile? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete partita iva? Siete una ASD o SSD?

      • Rispondi
        Alessandro

        Si, abbiamo partita iva e siamo una SSD

        • Rispondi
          TeamArtist

          Potete emettere fattura. Non ho facsimili da darvi... ma non credo abbiate particolari problemi, è una fattura come tutte le altre.

          • Alessandro

            Facendo fattura viene conteggiata come entrata commerciale?

          • TeamArtist

            Certamente.

  116. Rispondi
    Andrea Cavalieri

    Buongiorno, avrei un doppio quesito.
    1. Se una associazione è priva di partita iva, può aderire a circuiti web che promuovono attività e vendono Coupon (tipo Groupon per intenderci) per promuovere le proprie iniziative e pagare la percentuale spettante per il servizio ottenuto, richiedendo una ricevuta fiscale e non una fattura (emessa da Groupon sempre per esempio ), oppure non è consentito?
    2. Siamo tre persone e ci occupiamo di pranoterapia, massaggi olistici tipo Shiatzu e Naturopatia, volevamo sapere se e come si può pensare di aderire o fondare una associazione, perché i costi altrimenti sono insostenibili. E' possibile?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Assolutamente no
      2. Si. Ma affidatevi ad un professionista.

      • Rispondi
        Roberta

        Se una associazione iscritta al coni ha codice fiscale, può aderire a circuiti web che promuovono le proprie attività e vendono Coupon per promuovere le proprie iniziative e pagare la percentuale spettante per il servizio ottenuto, richiedendo una ricevuta fiscale oppure non è consentito?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Assolutamente NO. Si tratta di attività commerciale che si può fare solo con partita iva.

  117. Rispondi
    Angelo

    Siamo asd di equitazione,abbiamo allestito quattro camere per ospitare soci e non onde ricavare entrate per sostenerci nelle spese pagando anche l'istruttore siamo a 1500 mt slm. Abbiamo codice fiscale e stiamo per prendere partita iva.
    1. Come ci comportiamo con i rifornimenti specifici per attività sportiva chiedendo fattura +iva o solo basta codice fiscale?
    2. Mentre che quanto attiene fornitura di materiale (commerciale) vedi alimenti prima colazione, cambio biancheria va pagato con fattura e iva al 22%
    3. E la fornitura di acqua, enel, metano da riscaldamento sono da inquadrare in percentuale fino al 40% commerciale e 60% istituzionale
    4. Dobbiamo tenere la doppia tenuta di registri contabili?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Sempre fattura, fornendo tutti i vostri dati tra cui la partita iva.
      2. Gli alimenti hanno una iva ridotta al 4% di norma (tranne alcuni casi al 10%)
      3. Chi lo stabilisce e... in fin dei conti, a cosa vi servirebbe questa differenzazzione?
      4. Non che io sappia ma... aderirete al regime 398 vero?

  118. Rispondi
    Monica

    Salve, sono presidente di una associazione ASD che ha appena iniziato le sue attività, siamo nel regime minore...e ho delle difficoltà, chiedo gentilmente delle informazioni: la associazione si occupa di Ballo, nello specifico Tango Argentino...
    A. la SIAE mi ha consigliato l'apertura della partita IVA, per evitare l'inconveniente caso in sala da ballo ci fossero delle persona senza tessera associativa, quindi la compilazione delle ricevute (che sono da impazzire: luogo, città, genere, data e orario). Leggendo il vostro articolo sono entrata in confusione:
    1. l'IVA da versare su i biglietti d'ingresso sono del 21% o del 22%?
    2. Poi e su IVA lorda + 100% delle imposte intrattenimenti.
    3. quindi se ho capito bene...per un evento fatto a novembre 2015 avrei fino al 16 febbraio 2016 per versarla?
    Grazie mille per l'attenzione e spero possiate darmi una luce!!!
    monica lessa

    • Rispondi
      TeamArtist

      A. Aprire la partita iva implica che le attività non siano rivolte ai soci ma a dei clienti. Si può fare, ma le è chiaro quali oneri e quali costi in più ha la gestione di una partita iva per una ASD?
      1. Dipende dal costo del biglietto, se è superiore o inferiore ai 10 euro. Se è sopra è il 22%, se è inferiore l'11%.
      2. Non ho capito.
      3. Si.

      • Rispondi
        monica

        Ringrazio per la risposta,

        A.Purtroppo ancora l'associazione non ha un libro soci con un numero che permeta organizzare eventi solo per gli associati, quindi abbiamo iniziato con un evento senza soci. Per questo la motivazione della partita IVA, però non mi sono chiari tutti gli oneri e costi di gestione di una partita IVA per una ASD, anche perchè fino adesso non ho avuto delle info sia della SIAE che dello Ufficio delle Entrate, che siano chiari...
        1.La SIAE mi sta calcolando IVA sempre a 22% anche se l'ingresso e di 8 €
        2. Chiedo scusa nella prima mail non mi sono spiegata bene, il 16/02 dovrò versare 50% dell IVA lorda + 100% del ISI (imposta sull'intratenimento)e chiedevo come fare, ad oggi ho capito che dovrò fare il versamento con il modello F24 e con dei codici: IVA 6134 e ISI 6728 ? giusto?
        Grazie per l'attenzione,
        un saluto
        monica

        • Rispondi
          TeamArtist

          A. E perchè non fate un evento di raccolta fondi, totalmente esentasse? Leggi qui.
          1. Perchè? Faccia leggere loro la loro stessa guida (purtroppo capita spesso che "non lo sapessero")! La trova qui.
          2. Si, ma lo chiederei alla SIAE. Ma voi siete affiliati a qualche EPS? In tal caso l'imposta sugli intrattenimenti potrebbe non essere dovuta.

  119. Rispondi
    Giulia

    Buona sera,

    sono la presidentessa di un'associazione no profit con codice fiscale e avrei necessità di porvi un quesito:
    nell'ottica di diffondere la nostra associazione vorremmo incaricare un nostro associato (che nella vita di tutti i giorni lavora nelle pubbliche relazioni), di ricercare nuovi tesserati.
    1. E' possibile corrispondergli un compenso pari ad una percentuale della quota dei nuovi tesserati?
    2. Il compenso sarebbe soggetto ad iva e ci obbligherebbe ad aprire la partita iva?
    3. Ed eventualmente la associazione deve regolare il tutto con un contratto?

    Grazie per la risposta

    Saluti
    Giulia

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Meglio di no
      2. No
      3. Si

  120. Rispondi
    Gianni

    Buongiorno,
    abbiamo un associazione no profit con soci e tesserati, i soci sono tutti uguali mentre i tesserati sono di diverso tipo e con quote annuali differenti in base alla tipologia.
    1. Per una no profit può comportare problemi avere questo tipo di struttura?
    2. Inoltre ad oggi abbiamo 10 soci e più di 200 tesserati non soci. Questa sproporzione può causare problemi all'associazione?

    Grazie per la disponibilità

    Gianni

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. No

  121. Rispondi
    Vincenzo Rosiello

    Buongiorno, complimenti per il servizio offerto.
    Avrei questa domanda per una associazione che si è appositamente dotata di partita iva per svolgere la seguente attività a favore di altra associazione (che richiedeva obbligatoriamente la fattura):
    - organizzazione con personale specializzato di laboratori e attività educative in ambito espressivo musicale per ragazzi;
    Tale attività secondo voi è soggetta ad IVA 22% o esente IVA ex art. 10 DPR 633/72?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi al 22%

      • Rispondi
        Vincenzo

        Ok grazie!

  122. Rispondi
    francesco antignano

    BUONGIORNO AVREI BISOGNO DI UN CHIARIMENTO, HO EFFETTUATO UN LAVORETTO PER UNA PRO-LOCO E DEVO PRESENTARE UNA FATTURA CON RITENUTA D'ACCONTO, POICHÉ' LA PRO-LOCO E' ESENTE IVA ,DEVO SEMPRE ESPORRE L'IMPORTO DELLA RITENUTA D'ACCONTO E PERCEPIRE IL NETTO - IL 20%. GRAZIE

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si

  123. Rispondi
    jessica

    ciao chiedevo questo chiarimento: devo fare fatture ai commercianti che mi hanno dato contributo per accensione luminarie. devo farla con iva o semplice ricevuta? e se con iva al 22% e verso sempre il 50%?
    e nel caso invece in cui acquistiamo prodotti da produttori locali per fare ceste natalizie da vendere ad un grossa azienda della zona da dare poi ai suoi clienti, devo emettere fattura con iva al 10% e verso solo il 50% della stessa?
    grazie
    ciao

    • Rispondi
      TeamArtist

      Siete sicuri che le forma associativa sia adatta alle attività che svolgete?

      • Rispondi
        jessica

        si per le ceste è una cosa occasionale, anche perchè da questo giro noi non guadagnamo nulla, di quest'anno abbiamo anche pensato di far fatturare i singoli prodotti ai vari fornitori giusto perchè la zona sta riscontrando molte difficolta e quindi si voleva mettere in comunicazione le varie attività.
        mentre per le luci natalizie il comune non ha i fondi per farlo e quindi abbiamo pensato di dare una mano noi

        • Rispondi
          TeamArtist

          Il contributo dei commercianti è una donazione? O una sponsorizzazione? Nel primo caso serve ricevuta senza IVA, nel secondo... fattura!
          Se vendete le ceste a terzi, si tratta di attività commerciale.
          Ma.... legga questo nostro post

  124. Rispondi
    Luca Pirisi

    Salve,
    con la mia associazione sto collaborando con un Ente Locale per organizzare un corso di formazione per dei Cassa Integrati.

    1. Come posso presentare fattura per la prestazione del servizio? Che modulo posso utilizzare?
    2. Appoggiandoci come associazione anche ad altri professionisti, dobbiamo poi far intestare le fatture direttamente al Comune o all'associazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non c'è un modulo apposito, l'importante è che si indichino le controparti, la tipologia e corrispettivo del servizio
      2. Dipende! Chi usufruisce del servizio? Chi paga? A chi?

  125. Rispondi
    Marco

    Posso chiedere fattura alla scuola di volo dove ho appena sostenuto un corso per il brevetto di volo vds? La scuola ha la possibilità e/o è' tenuta a emettere fattura per i corsi svolti a pagamento?

    Cordiali saluti

    Marco Brugnolli

    Scuola di volo Aviosuperficie JFK
    in Via Umberto I, km 24 S.S. Paullese 26010 - Dovera (CR)

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende... E' una associazione? Lei è socio?

  126. Rispondi
    Emanuela

    Buongiorno, faccio parte di un'associazione culturale educativa e ricreativa con solo codice fiscale.
    Avremo un finanziamento da un'altra Associazione (onlus) per fare un laboratorio di musica a ragazzi disabili. A sua volta questo finanziamento è stato erogato da un bando a cui l'Associazione che ci chiede il laboratorio ha partecipato.
    Ci chiedono una fattura. Possiamo fare solo una ricevuta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se avete solo codice fiscale NON POTETE emettere una fattura. Detto questo, perchè diavolo vogliono una fattura e non si fanno bastare una ricevuta? Si tratta di una erogazione liberale o cosa?

  127. Rispondi
    belisa salazar

    Buona sera,

    Io sto per aprire una asociazione per delle attivita culturali. alcune volte pero dovro lavorare con le scuole publiche e li penso che dovro emettere fatture.
    1. Devo aprire una partita iva?
    2. se la apro, devo pagare l' inps?
    le fatture per le attivita con le scuole sarano pochissime, forse 2000 euro in un anno al massimo credo.
    Grazie della vostra cortese risposta.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. No

  128. Rispondi
    Francesco

    buon giorno vorrei se possibile alcuni chiarimenti in merito:
    sono presidente di una associazione culturale e teatrale con codice Fiscale
    vorrei sapere se possibilie fare manifestazioni con enti pubblici, quanto è il massimo che possiamo richiedere
    se mi chiedono la fattura posso farla
    la ringrazio per la collaborazione
    cordialmente Francesco Mannino

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non può farla, visto che ha solamente il codice fiscale e non la P.IVA.

  129. Rispondi
    Francesco Pannoli

    Buongiorno, vi scrivo perché vorrei avere dei chiarimenti molto importanti del punto di vista fiscale. Io e 3 miei amici abbiamo una associazione culturale a Venezia che ha come obbiettivo sociale quello di promuovere e valorizzare la cucina tipic veneta organizzando eventi enogastronomici a bordo di barche tipiche della laguna. Il prossimo carnevale abbiamo avuto l'autorizzazione a fare street food e a vendere i nostri cicchetti e aperitivi dalla barca.
    1. Come ci dobbiamo muovere dal punto di vista fiscale?
    2. possiamo avere un semplice registro di cassa che fa scontrini non fiscali e emettere ad ogni vendita delle ricevute con l'importo e il timbro con codice fiscale dell'associazione?
    vorrei qualche chiarimento se possibile, vi ringrazio in anticipo!!!

  130. Rispondi
    Pasqualino Palmiero

    Sono il vice presidente di un'Associazione Culturale Musicale! Abbiamo realizzato uno spettacolo il cui incasso è stato dato donato ad una Associazione Onlus.
    1. Per il pagamento di un rimborso spese generico dell'evento dobbiamo rilasciare una fattura e nel caso quale aliquota applicare?
    2. oppure basterebbe una semplice ricevuta esente da IVA?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Spiegami meglio. Chi deve pagare chi, per cosa.

  131. Rispondi
    Maria

    buonasera,facciamo parte di un coro polifonico.ci è stato chiesto per Natale di esibirci in un centro di aggregazione, i quali ci hanno richiesto la fattura. Noi abbiamo solo il codice fiscale,potremmo fatturare? Grazie mille,buonasera

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per fatturare è necessaria partita IVA

  132. Rispondi
    enrica

    Buongiorno,
    ho scoperto recentemente che la ASD in cui è iscritto mio figlio maggiorenne, al momento dell'iscrizione fà firmare e compilare un modulo che non riporta domanda di ammissione a socio ma assomiglia a un semplice modulo di raccolta dati anagrafici.
    Alla domanda se il ragazzo è considerato socio la risposta è stata di NO
    Considerando che alla società viene corrisposta una somma di denaro per le attività svolte in campo (allenamenti in pista), nel momento in cui il ragazzo non è socio la ASD che tipo di ricevuta mi deve fare ?
    Il corrisposto è soggetto IVA o esente ?
    Grazie in anticipo per la risposta
    Cordiali saluti e complimenti per il vostro lavoro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Probabilmente è iscritto come semplice tesserato.
      La ricevuta sarà non fiscale ed esente IVA

  133. Rispondi
    SONIA

    Buongiorno,
    siamo un'ASD costituita per l'insegnamento della mountain bike,abbiamo optato per la 398.
    Quest'estate abbiamo fatto delle ore di lezioni di MTB per la proloco del nostro paese (non abbiamo stipulato nessuna convenzione o contratto).
    La Proloco ci chiede una fattura/ricevuta per procedere al pagamento delle nostre prestazioni.
    La fattura deve essere emessa senza IVA?
    Bisogna assoggettare il corrispettivo a ritenuta d'acconto?
    Grazie

  134. Rispondi
    Elisa

    Buongiorno,faccio parte di una A.S.D. (motoclub)con partita iva, che svolge anche attività di servizio durante le gare motoristiche. Fino ad oggi le prestazioni dei nostri soci sono sempre state fatturate con Iva ma nell'ultimo anno spesso ci capita che ci venga richiesto di emettere le fatture non soggette ad IVA ai sensi degli artt. 1 e 5 del DPR 633/1972....lo possiamo fare?
    Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se a richiederlo sono soci (persone che pagano la quota associativa annua) allora sì.

  135. Rispondi
    Carolina

    Gent.mi la vostra utilissima consulenza per COMPILAZIONE FATTURA A.P.S CON REGIME AGEVOLATO 398/1991:
    1- nella fattura va specificato: imponibile, iva 0% (regime agevolato) e totale?
    2- Qual'è la dicitura corretta per una prestazione di laboratorio teatrale ad una università con importo di 3000 euro?

    Grazie infinite

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. E che ne so? Dipende dalla prestazione che avete effettuato e che volete farvi pagare.
      2. Idem. Cosa hai fatto? Attraverso un contratto? Una convenzione?

  136. Rispondi
    Carlo

    Buonasera, sono il Presidente di una A.S.D. e sto per sottoscrivere un contratto di sponsorizzazione in cui lo sponsor si impegna con la mia associazione esclusivamente a fornirci a sue spese delle magliette con il suo logo da utilizzare nelle gare ufficiali.
    A. Lo sponsor ha acquistato le magliette direttamente da un terzo fornitore (le maglie non sono state comprate dall'associazione, non c'è nessuna fattura di acquisto da parte nostra) e successivamente le ha consegnate a titolo gratuito a noi. Siamo nel regime 398/91.
    1. Dobbiamo emettere fattura per quelle magliette?
    2. E se si come?

    Ma se facciamo anche noi una fattura alla ditta sponsor la stessa avrà due fatture da scaricare fiscalmente, la prima quella della ditta che ha prodotto e vendute le maglie e poi quella nostra. Non mi sembra corretto!
    3. Forse è sufficiente un D.d.t. fatto dallo sponsor con causale "cessione gratuita di beni" senza che da parte nostra non venga emessa nessuna fattura?

    • Rispondi
      TeamArtist

      A. Errore, non ve le hanno consegnate gratuitamente ma in virtù di una attività di sponsorizzazione.
      1. Si, di sponsorizzazione.
      2. Dovete stabilire il valore di questa sponsorizzazione
      3. No, vedi A.

  137. Rispondi
    Emilia

    Buongiorno,
    vi scrivo per una delucidazione.
    Nel caso di un'associazione (braccio di ferro) con solo codice fiscale, senza partita iva, di fronte ad un'entrata per sponsorizzazione, è costretta ad aprire partita iva per fatturare la prestazione oppure può trovare una soluzione emettendo una ricevuta di prestazione occasionale con la relativa ritenuta?

    Il mio dubbio sorge sul fatto che possa sussistere il presupposto per usare la dicitura " prestazione occasionale" poichè le sponsorizzazioni sarebbero le uniche entrate dell'associazione.

    Grazie mille

    Emilia

    • Rispondi
      TeamArtist

      Deve avere partita IVA perchè le sponsorizzazioni sono entrate commerciali, e comunque NON possono essere le uniche entrate di un'associazione!

  138. Rispondi
    riccardo

    spett.le team artist,
    sono il presidente di una pro loco, abbiamo realizzato una manifestazione reperendo i fondi per il 50% con dei patrocini onerosi da parte di enti pubblici (assessorati regionali, ecc) e l'altro 50% attraverso sponsorizzazioni e locazione stand: sono in obbligo di emettere fattura? o dato che quest'ultime sono attività commerciali connesse ai fini istituzionali dell' associazione posso tranquillamente emettere delle ricevute generiche?
    distinti saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Deve emettere fattura.

  139. Rispondi
    LUIGI

    Buonasera
    siamo una asd che ha gestito una palestra comunale in concessione in cui svolgeva la propria attività ed affittava anche spazi alle varia associazioni.
    Il comune ci obbligava a firmare con queste associazioni un atto d'impegno per gli spazi che avrebbero utilizzato e per indicare il corrispettivo che noi ci facevamo accreditare sul cc bancario e dal quale scorporavamo l'iva per il versamento, ma non abbiamo mai emesso fattura.Nessuno ce ne aveva chiesto il rilascio anche perchè tutte sprovviste di partita IVA,noi invece l'abbiamo e quando ci è stata richiesta fattura x es x piccole sponsorizzazioni, l'abbiamo sempre prodotta.
    Adesso dopo un anno che non abbiamo più in gestione l'impianto una di queste associazioni ci richiede copia delle fatture.
    Cosa gli rispondo?
    Siamo in regola?
    Abbiamo Sbagliato?
    Come rimediare?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sono questioni che meritano di essere approfondite all'interno di una consulenza privata; non abbiamo abbastanza dati per poter dare un giudizio appropriato alla questione. Clicchi qui.

  140. Rispondi
    LUIGI

    Buonasera,
    siamo una asd che gestiva un impianto sportivo in concessione dal comune affittando anche alcuni spazi ad altre associazioni.
    Abbiamo sempre fatto regolari contratti (atti d'impegno) con i quali le associazioni potevano avere gli spazi in uso ed in cui veniva fissato il corrispettivo, a tariffe comunali,con versamento sul ns cc ma non ci è mai stata chiesta la fattura (spesso neppure avevano la partita IVA!)
    Dopo un anno che non gestiamo più l'impianto una di queste associazioni ci richiede le fatture per gli spazi utilizzati.
    1. Eravamo obbligati ad emetterla?
    2. Come possiamo fare se non l'abbiamo emessa allora?
    3. Credo che l'IVA l'abbiamo comunque versata scorporandola dai bonifici ricevuti in quanto i pagamenti erano "iva compresa"
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende. Se non erano affiliate alla vostra stessa FSN/EPS, si
      2. Dipende. Avete la partita iva?
      3. Come "credo"? O lo avete fatto o non lo avete fatto. Controllate!

  141. Rispondi
    Giuseppe

    Buongiorno,
    una APS che ha
    -come finalità la promozione della cultura musicale
    -tra le attività istituzionali quella di realizzare concerti
    riceve un'invito da terzi e fa esibire i propri soci in un concerto ad ingresso libero.
    1. Si può chiedere al committente un corrispettivo (senza emettere fattura ma solo la ricevuta non fiscale, in quanto attività istituzionale)?
    2. Si può chiedere al committente un contributo per le attività dell'associazione (senza emettere fattura ma solo la ricevuta non fiscale, in quanto attività istituzionale)?
    2. Possiamo ricevere una donazione (= erogazione liberale)? Il concerto sarebbe visto come una fornitura di servizi?
    3. Si può chiedere un rimborso spese non solo per le spese vive di quel concerto ma anche per parte dei costi sostenuti durante l'anno dall'Associazione (professionisti, sede...)?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Fino ad ora come avete fatto? le consiglio di prendere un appuntamento per una consulenza privata. Sono questioni delicate che richiedono particolare attenzione, non oggetto di discussione su un blog.

      Clicchi qui

  142. Rispondi
    andrea

    Buongiorno, io ho un asd (con p.iva) che ha come oggetto tornei online di giochi di ruolo,abbiamo una ditta austriaca che ci versa 500 euro al mese per sponsorizzazione ( marchio da noi esposto nei tornei online e visione solo sulla loro piattaforma internet dei ns tornei) Come devo fare fattura? se il cliente fosse italiano con iva 22% (detrazione forfettaria del 10% giusto? ma essendo il cliente austriaco? e se fosse un cliente fuori ue ( abbiamo anche contatti con una societa' svizzera) grazie mille anticipatamente

    • Rispondi
      TeamArtist

      In teoria è esente, ma attenzione che dovrete preparare anche gli intrastat

  143. Rispondi
    Alessandro Carbonini

    Buongiorno, per prima cosa davvero complimenti per il blog e per il servizio che offrite.
    Avrei intenzione di istituire un’associazione culturale per l’organizzazione di manifestazioni, concerti, eventi, feste della birra, ecc.
    1- Per motivi organizzativi in fase iniziale vorrei fondare l’associazione solo con 2 persone, suddividendo le varie cariche (presidente, vice, tesoriere, ecc) tra me e la mia compagna, è una cosa possibile oppure occorre individuare subito un numero di soci maggiore nello statuto?
    2- Per ricevere sponsorizzazione ed emettere regolare ricevuta basta il codice fiscale oppure è obbligatoria la partita IVA intestata all’associazione?
    3- In caso di obbligatorietà di partita IVA quali sono le modalità ed i costi per la gestione annuale, ovvero ci sono procedure semplificate oppure è obbligatorio il commercialista?
    4- Le aziende che sponsorizzano l’associazione possono scaricare la relativa voce di spesa dal bilancio?
    5- Durante le varie manifestazioni sarà prevista sicuramente la somministrazione di cibi e bevande (birra, vino e panini tipicamente) a soci e non soci; il ricavato andrà alle casse dell’associazione, questo si configura come attività commerciale? Se si cosa implica realmente a livello fiscale?
    6- Nello svolgimento delle varie manifestazioni i soci che partecipano attivamente possono ricevere un compenso tramite Voucher o prestazione occasionale (ritenuta d’acconto)?
    7- Io e la mia compagna ricoprendo le cariche direttive possiamo percepire un compenso dal momento che parteciperemmo praticamente da soli all’organizzazione degli eventi?
    8- Ci sono delle linee per la definizione dei compensi ai soci, ed eventualmente al consiglio direttivo?

    Grazie in anticipo per la disponibilità.

    Cordiali saluti

    Alessandro

    • Rispondi
      TeamArtist

      Perchè non vediamo tutto insieme in una consulenza privata? Clicchi qui

  144. Rispondi
    Antonio

    Sono presidente di una ASD di ciclismo e pare di aver trovato 2/3 attività commerciali disponibili a versare una somma per gestire le spese annuali(acquisto parte dei completini,spese varie)mi hanno posto la domande se potevo fare la fattura. Premetto che abbiamo solo il codice fiscale. Che devo fare? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per poter emettere fattura a fronte di un compenso come quello da lei descritto, di sponsorizzazione, è necessario che l'associazione abbia anche la P.IVA oltre al Codice Fiscale.

  145. Rispondi
    alberto

    Un'associazione che si occupa di promozione culturale attraverso l'organizzazione di spettacoli itineranti che toccano scuole, parrocchie, piazze, ecc. ecc. può qualificare la sua attività come istituzionale e non emettere fattura?
    Si precisa che i vari soggetti presso cui si organizzano gli eventi non sono soci! abbiamo già partita iva ma se non serve corriamo a chiuderla....

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non credo proprio perchè immagino che i diversi enti vogliano da voi una bella fatturina...

  146. Rispondi
    umberto

    Un'associazione sportiva dilettantistica con codice fiscale,che non svolge attività commerciale, deve vendere dei macchinari ormai vecchiotti per comprarne altri nuovi.
    1) deve emettere fattura con iva o sono operazioni fuori campo iva?
    2) devo necessariamente aprire una p. iva o posso fare fattura con codice fiscale?

    grazie per la risposta.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1) se vuole venderli è necessaria la fattura.
      2) per emettere fattura è necessario avere la P.IVA.

  147. Rispondi
    Terra di Mezzo

    salve non mi è chiaro la questione dell'esenzione iva o meno. una marea di associazioni emettono fatture fuori campo iva..basta che l attività sia legata a fini statutari ???? questa cosa non è mai stata chiara . grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non è possibile emettere fattura fuori campo iva. Le associazioni possono emettere una ricevuta di avvenuto pagamento per l'iscrizione ad un corso o il pagamento di quota associativa. Quel tipo di guadagni sono esenti iva.

  148. Rispondi
    federico melini

    Buona sera, una pro loco si trova a dover emettere ricevuta o fattura per il seguente motivo.
    La pro loco ha ( grazie ad una delibera comunale ) la gestione di un castello dove viene fornito vitto e alloggio per due giorni a delle società sportive che effettuano ritiri.
    Questa cosa è stata fatta per ora per due volte e non si sa se in futuro sarà una cosa che verrà rifatta oppure no.
    La pro loco opera in regime di 398.
    Mi chiedo devo per forza emettere fattura con iva al 22 oppure posso emettere una ricevuta generica ?
    Mi pare di capire dall'articolo che devo emettere fattura.
    Corretto ?
    Cosa succede se il loro importo economico totale supera il 10% delle entrate della pro loco ?
    Saluti.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Esattamente.

  149. Rispondi
    francesco sciacca

    Buongiorno, sono il presidente di un'associazione culturale musicale con solo codice fiscale.
    Abbiamo finora operato con enti pubblici solo con contributi, quindi dovendo presentare le fatture "quietanzate" di terzi che hanno partecipato agli eventi. Adesso un Comune di ha invece affidato un evento, e quindi si tratta di una prestazione di servizi, e pertanto richiedono una fattura dell'associazione. In alternativa accetterebbero anche una ricevuta, qualora siamo in grado di indicare in essa la relativa legge per la quale saremmo esenti dall'emissione di fattura. Esiste dunque un'alternativa all'apertura di una P.Iva ?

  150. Rispondi
    federico

    Buona sera, una asd in regime 398 si trova a dover emettere fattura per la concessione di un impianto sportivo che gestisce grazie ad una convenzione con il proprio comune.
    La fattura va fatta ad un ristorante che ha ospitato il ritiro di una squadra di calcio ed ha chiesto l'utilizzo dell'impianto.
    Totale della fattura 1500 comprensivo d'iva.
    Come dovrò emettere fattura ?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      In che senso come va emessa? Intende con che aliquota? In questo caso 22%

  151. Rispondi
    Fernanda

    Buongiorno.
    Ho un'associazione non profit e soltanto il Cod. Fiscale. Questo perche ad ottobre 2015 dovrei realizzare un Congresso a Genova.
    Adesso dovrei iniziare a vendere i biglietti per la partecipazione al congresso e riceverò anche dei soldi dagli Sponsor.
    Vorrei sapere il regime di fatturazione per entrambi casi e come devo comportarmi in relazione al versamento IVA visto che non ho Partita Iva.
    Grazie e cordiali saluti,
    Fernanda

    • Rispondi
      TeamArtist

      Deve aprire P.Iva.

  152. Rispondi
    Mario

    Salve, ho una Asd con solo codice fiscale. In caso di entrata da sponsorizzazione, cosa posso rilasciare come documento?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Deve avere la P.Iva ed emettere dunque fattura.

  153. Rispondi
    sue

    buondì, sto aprendo un'associazione no profit generica, dovrei "comprare" dei testi da usare durante le riunioni con i soci. posso non pagare l'iva ai proprietari-SCRITTORI dei libri?? GRAZIE!!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Che tipi di libri sono da dover sottoporre ai soci durante le riunioni? Direi comunque di no.

  154. Rispondi
    Dora

    Salve, ho una associazione culturale con solo numero di codice fiscale.
    ho offerto un servizio di animazione per ragazzi al comune di mia residenza per il quale mi è stato accordato un contributo di 500 euro. chiedo a voi : come fare richiesta di erogazione? come fare fattura? cosa e come devo scriverla?grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se ha solo il CF non può emettere fattura!

  155. Rispondi
    chiara

    Buongiorno,
    siamo un'associazione culturale che ha richiesto un contributo ad un'azienda privata per l'organizzazione di una fiera di paese...dobbiamo emettere fattura o ricevuta di pagamento? Se si come giustificarla?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende, che contributo è? Donazione o sponsorizzazione? O altro?

  156. Rispondi
    Antonio

    Buonasera, siamo un centro studi (associazione culturale) formato da accademici e professionisti e publichiamo studi e analisi di settore sul nostro sito. Però sono studi generici, non commissionati. E' capitato che a qualcuno interessi avere uno studio più approfondito su determinati argomenti. Noi siamo disponibili ma questo richiede tempo quindi volevo sapere se è possibile
    1. Richiedere un rimborso per la ricerca effettuata?
    2. Nel caso come lo fatturiamo?
    3. quante volte può succedere perché non sia considerata un'attività di vendita servizi (o cose del genere)?
    Premetto che non abbiamo nessuna intenzione di infrangere la legge dunque vorrei sapere se è un'azione che è possibile effettuare senza problemi. Spero che sia possibile altrimenti verrebbe meno lo scopo dell'associazione che è quello di informare e divulgare la cultura oggetto dei nostri studi.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. E' svolta verso soci o non-soci?
      2. Dovete avere partita IVA
      3. Non deve essere la vostra attività prevalente

      • Rispondi
        Antonio

        Buonasera,
        1.pensavo prevalentemente a no soci, ma anche a soci.
        2.Quand'è che diventa prevalente?
        La ringrazio

        • Rispondi
          TeamArtist

          1) Se fosse verso non soci si può richiedere rimborso.
          2) La normativa non prevede una soglia precisa.

        • Rispondi
          TeamArtist

          1) Verso non soci va bene chiedere il rimborso.
          2) Non esiste una normativa precisa a riguardo.

          • Antonio

            Vi ringrazio molto.
            Buona serata

  157. Rispondi
    Marco

    Buongiorno, siamo un'ASD in regime agevolato con partita Iva.
    Abbiamo organizzato una serata gastronomica per una ONLUS operante in ambito culturale.
    Per ottenere il corrispettivo relativo alla serata possiamo fatturare con oggetto "Organizzazione serata XY" (solitamente fatturiamo solo per pubblicità e sponsorizzazione) o esiste altro modo per certificare quanto ricavato (Dichiarazione di incasso)?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi che va bene come dite

  158. Rispondi
    Leonardo

    Buongiorno, con la nostra associazione sportiva (di sport outdoor) abbiamo emesso fattura ad un'azienda che doveva venire a fare attività con noi ma causa pioggia la prestazione non è stata svolta.
    1. Come devo comportarmi ora con questa fattura, devo annullarla?
    2. Se sì come si fa?

    Grazie in anticipo

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No, si può stornare
      2. Tramite nota di credito

  159. Rispondi
    Paolo Mecca

    Buonasera, sono Paolo Mecca presidente di una nuova ASD, costituita nel maggio 2015; tra le prime attività è in corso un evento ciclistico non competitivo (una ragazza in solitaria verso Capo Nord( per cui abbiamo ricevuto una piccola sponsorizzazione da una Associazione culturale no profit.

    Il nostro commercialista sostiene che debba essere emessa fattura con Iva al 22% in quanto l'esenzione articolo 4 si applica solo tra ASD, mentre l'Associazione Culturale sostiene che debba essere emessa fattura IVA esente ai sensi dell'art. 4 del DPR 633 se non addirittura far passare la sponsorizzazione come contributo liberale e quindi non soggetto nemmeno all'obbligo di fatturazione.

    Chi ha ragione?

    Grazie mille
    Paolo Mecca

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sulle sponsorizzazioni va sempre emessa fattura al 22%.
      Occhio a non confondere sponsorizzazione e contributo liberale

  160. Rispondi
    Dino Casagrande

    Buongiorno,
    siamo una associazione culturale, costituita come APS e regolarmente iscritta.
    Volevamo sapere come gestire i compensi per attività istituzionali del tipo: abbiamo organizzato un evento ed abbiamo chiamato un'altra associazione tipo: Banda musicale, Fotoclub, associazione teatrale ecc.
    1. Come facciamo la ricevuta/pezza giustificativa per giustificare un'uscita da devolvere a favore di queste stesse associazioni prima citate?
    2. Se abbiamo dei relatori ad un evento che non chiedono compensi, ma solo rimborsi spese, come li giustifichiamo?
    3. Per le spese di vitto ed alloggio degli ospiti basta allegare le ricevute/fatture degli alberghi/ristoranti?
    Grazie in anticipo.
    Dino Casagrande

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. E' sufficiente una ricevuta generica
      2. Come dei rimborsi spese per questa attività
      3. Si

  161. Rispondi
    antonio

    Buonasera,
    1. vorrei sapere se è possibile che un'associazione culturale, le cui attività sono di studio e ricerca, venda qualche dossier o libro per autofinanziarsi.
    Preciso che l'attività dell'associazione è di divulgazione scientifica e che il 99% della produzione di articoli e ricerche è disponibile sul sito gratuitamente, tranne pochi contenuti riservati ai soci ma comunque gratuiti.
    2. Nel caso che differenza ci sarebbe tra la produzione e vendita di un libro e quella di un dossier?
    3. Un'altra precisazione, non abbiamo partita iva, se fosse possibile quanto sopra ho scritto sarebbe il caso di aprirla?
    Vi ringrazio.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Dipende da come viene editato. Il libro deve avere un codice ISBN ed avrà un'iva agevolata...
      3. Sarebbe obbligatorio.

  162. Rispondi
    stefano quaranta

    Salve, relativamente alle ricevute emesse da una associazione culturale nei confronti di una P.A. per dei contributi liberali ricevuti per fini istituzionali vorrei chiedervi:
    1. le stesse possono essere messe senza partita iva?
    2. le stesse devono essere compilate attraverso la modalità della fatturazione elettronica oppure non rientrano in quanto trattasi di ricevute per prestazioni liberali?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. I "contributi liberali" da parte delle PA, NON ESISTONO. Immagino siano invece dei Contributi (e basta). Tali contributi dovrebbero essere accreditati anche senza l'emissione di alcun documento perchè dovrebbero risultare da una convenzione. Al limite, col solo CF, si può produrre una "Nota di Credito".
      2. Le "Note di credito" come chiarito dal Governo, non sono soggette alla Fatturazione elettronica.

  163. Rispondi
    michele

    Buongiorno, ok che per venedere ai propri soci maglietti è necessaria la p.iva...
    Se invece volessimo solo regalare dei gadget (tipo portachiavi) utilizzando la cassa in esubero dell'associazione? E' possibile?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, così parrebbe proprio una redistribuzione di utili!

  164. Rispondi
    filippo virtuoso

    una associazione che possiede il solo codice fiscale e che per statuto svolge attività culturali e con fini ricreativi, può emettere fattura ad un Comune senza indicare la partita iva (perchè l'associazione non la possiede) ed indicare la prestazione che svolge ossia "campi estivi per ragazzi" esente da iva ai sensi del DPR 633/72 art.10 comma 21?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per emettere fattura DOVETE avere la Partita Iva.

  165. Rispondi
    mario

    Buongiorno,
    chiedo se, invece della consueta fattura, lo scontrino parlante contenente gli estremi dell’ASD , il valore imponibile e l’iva della merce può essere accettato per documentare la spesa sostenuta. Questo in relazione a spese inferiori a 50,00 euro.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si

  166. Rispondi
    Sandra Rocchetti

    Siamo una Associazione non profit,con relativo Codice fiscale ma non conto bancario,vorrei conoscere la modalità esatta per ricevere un contributo da parte dell'attuale polizia Municipale , è possibile con un normale assegno riscuotibile dal legale rappresentante.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si è possibile con un assegno circolare (se sono disponibili ad emetterlo).

  167. Rispondi
    Rossana

    Buonasera, faccio parte di un'A.S.D. Ogni tanto ci capita di collaborare con altre A.S.D. Consulte o comitati di feste paesane (li facciamo giocare con il Bubble Football), in questo caso possiamo rilasciare una semplice ricevuta come "quota di collaborazione"?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende dal tipo di ente. La semplice ricevuta potete rilasciarle solo ad altre ASD affiliate ai vostri stessi enti.

  168. Rispondi
    Simona

    Salve,
    1. le fatture emesse, con regolare P.IVA e conseguente versamento IVA come da norme, come vanno archiviate?
    2. Devo tenere un registro delle fatture?
    3. Se si, devo inserirvi sia le fatture normali che quelle elettroniche verso la PA?
    4. La numerazione deve essere univoca, o devo numerare separatamente la sequenza delle fatture "normali" e quella delle "fatture elettroniche verso la PA"?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Progressivamente.
      2. Si.
      3. Si
      4. Meglio se univoca.

  169. Rispondi
    Paolo

    Salve, ho un'associazione culturale con codice fiscale. Tra le attività istituzionali vi è quella dell'organizzazione di concorsi di bellezza. Periodicamente organizzo le selezioni provinciali di un concorso nazionale di bellezza per bambini. Quando il genitore viene ad iscrivere il bambino (compilando un modulo) paga una quota di iscrizione da 12 euro.

    1. La mia associazione in che modo (legale) può giustificare questa entrata?
    2. Considerando il fatto che con i 12 euro il partecipante al concorso NON DIVENTA SOCIO. POSSO giustificarla, attraverso ricevuta generica, come donazione, offerta, quota di partecipazione?
    3. Per lo stesso evento, quando vado da un negozio per ottenere una sponsorizzazione va bene il rilascio di una ricevuta generica in cui scrivo "sponsorizzazione evento del... ecc ecc"?

  170. Rispondi
    rosanna

    Salve , abbiamo un'associaione che non ha partita IVA uno dei nostri soci per farla conoscere sta facendo partire la pubblicaione del suo libro come se partisse da noi ..... stiamo chiedendo degli sponsor. Per rilasciare la ricevuta allo sponsor che ci versa ad es. 50 euro con articolo di legge come dobbiamo fare?
    Distinti saluti
    Rosanna

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non potete farlo... Anche l'attività di sponsorizzazione è soggetta a fatturazione e quindi a partita iva.

      Viste le domande fossi in lei verrei a fare questo nostro corso.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non potete farlo... Anche l'attività di sponsorizzazione è soggetta a fatturazione e quindi a partita iva.

  171. Rispondi
    isabella

    Salve, sto scrivento lo statuto per la costituzione di un'associazione culturale. Aprirò una partita IVA per l'associazione per poter fatturare l'attività commerciale con cui finanzierò le attività istituzionali statutariamente previste.
    1. Ho l'obbligo di specificar nello statuto che l'attività commerciale svolta sarà marginale?
    2. Che succede ad esempio se poi in realtà i progetti con scopi sociali siano di meno, o uguali al numero di attività commerciali. che significa marginale, si riferisce ai proventi o allo scopo?
    perchè i primi verrebbero tutti reinvestiti...come in un'impresa sociale.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Confonde cose diverse. Se a apre una partita iva immagino che opterà il regime 398. in tale regime potrete avere, a prescindere, fino a 250mila euro l'anno di entrate commerciali senza obblighi rispetto alla marginalità ed occasionalità (parametri che interessano le sole associazioni con sola partita iva). Leggq però questo nostro post.

      Viste le domande fossi in lei verrei a fare questo nostro corso.

  172. Rispondi
    lara

    Buongiorno, seguo la segreteria di una a.s.d. sportiva con solo C.f..Organizziamo ogni anno camp estivi per ragazzi, quest'anno vorremmo proporre sponsorizzazioni. Non possiamo emettere fattura non avendo partita iva. Non credo basti ricevuta. Potrebbe delucidarmi per cortesia. Grazie.

  173. Rispondi
    COSIMO ANGELICA

    Una associazione culturale senza fini di lucro che ha pubblicato un romanzo e che è in possesso del solo codice fiscale,
    1. se cede una copia del romanzo a una libreria cosa deve emettere?
    2. Può emettere una ricevuta o deve emettere una fattura e quindi dovrebbe aprire necessariamente una partita iva?
    Nel caso in ispecie ha venduto due copie a una libreria per 15 euro

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Per così poco, non essendo un business, basta una ricevuta generica. Ma non pensate di poter vendere libri in questo modo!!!!
      2. vedi sopra. Per 15 euro ci si passa sopra...

  174. Rispondi
    pietro

    Buongiorno, l'associazione a cui appartengo deve emettere una fattura ad una ditta la quale ci ha rilasciato un contributo di euro100in occasione di un raduno ciclistico da noi organizzato.
    1. Quale testo dobbiamo mettere in fattura credo la ft sia esente Iva ,me lo potete confermare?
    2. Quale art. Di esenzione iva dobbiamo indicare in ft?

  175. Rispondi
    michela

    Buongiorno, gestisco un'associazione sportiva senza fini di lucro di pallavolo. Mi occupo direttamente dell'associazione solamente dalla fine del 2012 e mi sono accorta in questi giorni che molto probabilmente nel 2009 non è stato presentato il modello Eas.
    1. Le conseguenze sono cosi gravi come penso?
    2. perdita delle agevolazioni fiscali iva/irap/ires?
    3. e se cosi fosse come posso fare però per regolarizzare la posizione perlomeno da adesso in poi?
    grazie 🙁

  176. Rispondi
    Michela

    Buongiorno, gestisco un'associazione musicale legge 398 affiliata al Consorzio Cori & Bande ed in possesso pertanto del nulla osta di agibilità del dipartimento beni culturali. Ci capita di fare delle serate o dei "concerti" di banda per strada a feste di paese per cui le pro loco prevedono un rimborso spese anche perché spesso sono organizzate in paesi lontani dalla nostra sede.
    In questi casi vengono emesse fatture assoggettate ad iva 22%, che detrazione forfettaria iva posso applicare?
    grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non sono certo di aver capito. Il 50& come su tutto il resto, no?

  177. Rispondi
    danilo bottini

    Vorremmo avere delucidazioni sulle fatturazioni. Stiamo organizzando un evento e abbiamo degli sponsor che ci danno un contributo interessante chiedendoci fattura.
    A. Premettiamo che noi siamo in possesso di C.F.
    B. e l'agenzia delle entrate ci chiede 200€ per attribuire p.iva mentre il commercialista dice che non si paga nulla.
    C. Essendo un introito una tantum e destinato al premio finale che si aggiudica uno dei partecipanti all'evento, stiamo incontrando difficoltà in merito in quanto c'è chi dice che non occorre p.iva (basta ricevuta) e chi invece dice che bisogna aprire p.iva.

    • Rispondi
      TeamArtist

      A. Col solo possesso di CF NON si possono emettere fatture.
      B. Come è possibile che l'Agenzia vi chieda questa cifra? Con chi avete parlato? A che titolo? Ha ragione il vostro commercialista... ma se avete già vi segue (a pagamento) perchè chiedete a noi gratuitamente? Perchè non vi fidate di lui?
      C. vedi sopra.

  178. Rispondi
    Piero

    Noi emettiamo fatture alla asl 10 di firenze che non sono soggette a iva e quindi abbiamo solo un codice fiscale, come possiamo fare per emettere le fatture elettroniche senza partita IVA .Dobbiamo richiedere l'attivazione di una partita IVA?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se non si ha partita iva, NON si può emettere alcun tipo di fattura! Per emettere le fatture elettroniche, quindi, si deve avere partita iva. Chiedete all'ASL se accettano le note di debito.

  179. Rispondi
    MontecreativA

    Buongiorno, abbiamo avuto un incarico dal comune con regolare delibera di giunta per allietare le festività natalizie, premetto che non siamo titolari di partita iva ma del solo codice fiscale, il ragioniere comunale ci ha detto che non possiamo emettere fattura e non essendo un contributo ma una prestazione di servizio non possiamo ricevere i soldi.
    1. C'è un modo di emettere fattura con il solo codice fiscale, se sì, si potrebbe avere un fac simile?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Assolutamente no. Siete affiliati a qualche associazione nazionale nel caso?

  180. Rispondi
    Fabrizio Iacono

    Siamo una A,S.d. senza scopo di lucro e abbiamo venduto un pulmini 9 posti ad una cooperativa di Tax'ì
    dobbiamo emettere fattura , quale è l'aliquota IVA da applicare?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende: in che regime siete oggi e in che regime eravate all'atto dell'acquisto?

  181. Rispondi
    Nicola

    La nostra è un'associazione iscritta presso l'anagrafe delle onlus settore - beneficenza.
    Stiamo organizzando una partita di calcio per raccogliere fondi al fine di potere acquistare materiali ospedalieri.
    L'ingresso allo stadio sarà dunque a pagamento.
    In occasione della partita vorremmo vendere gli spazi pubblicitari sempre allo scopo di raccogliere fondi.

    1. Ho verificato (ma ho ancora qualche dubbio!) che dal punto di vista fiscale, essendo una vendita occasionale, non abbiamo la necessità di aprire la partita iva (Giusto???). Il dubbio mi sorge dal fatto che l'attività è classificata tra le attività commerciali! Potete per favore aiutarmi a fugare questo dubbio??
    Inoltre mi chiedevo, a tutti i clienti che acquisteranno gli spazi pubblicitari dove emettere ricevuta con la dicitura esente da iva in quanto prestazione occasionale? (art.5?)

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Purtroppo si sbaglia. Questa è una attività commerciale pura e come tale non potete considerarla occasionale e marginale. Dovrete aprire partita iva ed emettere fattura.

      • Rispondi
        nicola

        Intanto vi ringrazio per la risposta.
        Nel frattempo avevo fatto la stessa domanda alla sede Siae della mia città e purtroppo mi hanno risposto esattamente al contrario e cioè che essendo una attività assolutamente sporadica non è necessario aprire la partita iva.
        A questo punto mi trovo in difficoltà.
        Mi chiedevo ma se apro la partita iva ed aderisco alla 398/91 devo versare quindi il 50% dell'iva pure sui biglietti di ingresso allo stadio?
        Scusate l'insistenza.
        Grazie mille

  182. Rispondi
    Ombretta Fortuna

    Buongiorno sono l'addetta alla segreteria di appello per lecco un'associazione culturale e anche politica (siamo una lista civica).
    mi hanno chiesto per una sponsorizzazione di un attività che abbiamo fatto (restauro ad un monumento) di emettere una fattura dell'importo donato. come devo fare?
    Mi hanno detto di scrivere questo

    contributo per la produzione di materiali marketing a favore dell’evento relativo al restauro

    grazie molte Ombretta

    • Rispondi
      TeamArtist

      Uhm. Rilegga quello che ha scritto: per descrivere l'oggetto della questione ha utilizzato 3 termini diversi
      - sponsorizzazione di una attività
      - importo donato
      - contributo per la produzione...
      Qual è quello giusto?
      Per tagliare la testa al toro: voi avete una partita iva?

  183. Rispondi
    Roberto Pagano

    Salve, vorrei sapere:
    1. che tipo di aliquota iva una associazione deve applicare alla fattura che andrò ad emettere per un servizio di mediazione familiare affidato dal Comune dopo aggiudicazione a mezzo bando pubblico?
    L'associazione ha ottenuto da parte dell'AGE l'esenzione dal bollo per Odv.
    2. Inoltre come mi devo comportare in relazione alla split payment?
    3. Ci rientro

    Grazie e complimenti

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non saprei. Si studi il DPR Iva nel 1972 (lo trova nel nostro prontuario)
      2. In che senso? Potrà solo subirlo come tutti.
      3. Si

  184. Rispondi
    Benedetta Spattini

    Buona sera,
    vi porgo i miei più sentiti complimenti per il sito di grande utilità e interesse che avete creato.
    1. Mi domandavo se fosse necessario tenere una contabilità formale di tutte le attività svolte dall'associazione o se fosse sufficiente redigere, in documento excell, i passaggi di denaro che si sviluppano nelle varie attività.
    2. Inoltre mi chiedevo se un modulo di iscrizione all'associazione, debba obbligatoriamente contenere l'importo della quota per risultare conforme agli standard normativi.

    Cordialmente

  185. Rispondi
    Roberta Corradini

    Buona sera! Ecco il busillis:
    1. il circolo di cui sono presidente - che ha codice fiscale e non partita iva - può pagare un compenso per l'esibizione musicale di un artista "occasionale" per un suo intervento in un'iniziativa organizzata dal circolo, come compenso per collaborazione occasionale art. 61, comma 2 decreto legislativo nr. 30/2003, maggiorato della ritenuta d'acconto 20%?
    2. E poi non dobbiamo considerarci "sostituto d'imposta"?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si.
      2. DOVETE considerarvi tale e versare voi direttamente allo Stato la ritenuta d'acconto.

      • Rispondi
        Roberta Corradini

        1. E come si versa la ritenuta d'acconto?

        2. Ma allora non devo pagare il compenso aumentato del 20% ?

        Grazie.

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Con l'F24.
          2. Deve pagare il netto al lavoratore e la ritenuta allo Stato.

  186. Rispondi
    Ferrario Enrico

    Buon giorno sono presidente di un'associazione dilettantistica.
    Noi teniamo corsi nelle scuole e paghiamo gli istruttori tutti molto inferiori a 7500 euro annuo. Per i contributi che le scuole danno fanno un contratto con cig,fino all'anno scorso emettevamo una nota di debito esente iva, da quest'anno ci obbligano ad emettere la fattura elettronica. Noi abbiamo aperto la partita iva e dotati di pec e firma digitale.
    1. Siamo obbligati ad emettere fattura se si L'iva e bolli siamo esenti o cosa dobbiamo considerare?
    Grazie

  187. Rispondi
    Jasa

    Gentile azienda, vogliamo sapere se avete a disposizione un facsimile di fattura per associazione onlus.
    Cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, ma non esiste un modello ad hoc. Valgono le stesse regole generali per qualsiasi tipo di fattura.

  188. Rispondi
    Franco

    Buongiorno, fatture e ricevute emesse possono seguire la stessa numerazione (magari indicando semplicemente se si tratta di fattura o ricevuta)
    o è obbligatorio che abbiano 2 numerazioni differenti?
    Vi ringrazio in anticipo

    • Rispondi
      TeamArtist

      Due numerazioni differenti.

  189. Rispondi
    Paolo Pasquinelli

    Faccio parte di un motoclub, ovvero una ASD senza scopo di lucro, senza partita IVA, non aderiamo al CONI e non compiliamo il modello unico perché non possediamo né beni né titoli, viviamo di quote sociali, con un bilancio pressoché in pareggio. Facciamo annualmente beneficenza, destinata ai ceti meno abbienti. Nello statuto sono incluse come attività sociali, viaggi in moto in Italia e all'estero e l'organizzazione di feste (generalmente in un ristorante). I soci oltre alla quota sociale pagano esclusivamente i costi diretti del servizio, solo quando necessario per la gestione del club, al servizio è aggiunta una quota di 5 o 10 euro per la copertura dei costi sociali. Occasionalmente acquistiamo capi d'abbigliamento coi nostri loghi, che vengono ceduti ai soci al costo d'acquisto.

    1. queste attività, possono essere considerate "decommercializzate" e quindi non soggette a tassazione alcuna quali IRES, IRAP, IVA.
    2. in caso contrario, queste attività, come vanno gestite?
    3. richiesta di partita IVA, redazione di bilancio (entrate meno uscite uguale a utile), redazione del mod.Unico, calcolo IVA dare/avere e liquidazione IVA trimestrale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende, se rispettate tutte i requisiti per poter godere delle agevolazioni degli enti non commerciali.
      Cosa intendete quando scrivete che non aderite al Coni? Non siete affiliati alla FMI?
      2. Dipende da 1.
      3. La partita iva nelle attività descritte non mi pare indispensabile (siete un po' border line rispetto all'abbigliamento... ma dovremmo vedere gli importi). Il Refa va fatto in ogni caso. Iva e Unico sono collegati alla partita iva.

      Dalle domande che mi pone penso le converrebbe partecipare a questo nostro corso: http://www.teamartist.com/blog/2015/01/20/il-primo-corso-di-formazione-per-super-dirigenti-di-associazione-di-teamartist/

  190. Rispondi
    gigliola

    Buonasera, è stata costituita un ASD (sportiva per ciclismo) con codice fiscale e p.iva, quindi con la possibilità di emettere fatture di sponsorizzazione. IL presidente (signor ALFA) è anche titolare di un negozio che rivende biciclette (essendo una ditta individuale è denominata ALFA + COGNOME). l'ASSOCIAZIONE è denominata ALFA BIKE ASD.
    1. Secondo voi la ASD può emettere fattura per sponsorizzazione sulle maglie del nome del signore in questione?
    2. Inoltre nei vs.articoli ( preziosissimi, e chiari), leggo " Con l’unica accortezza che se il loro importo economico totale (non cadauna!) supera il 10% delle entrate della ASD (per anno solare) si rischia di perdere il regime fiscale agevolato", mi spiegate bene?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Assolutamente si
      2. Non vi riguarda. Se siete in 398 (come immagino) il vostro limite di operazioni commerciali annuali è di 250mila euro.

  191. Rispondi
    LAURA SALA

    Come associazione no profit, se si fanno stampare delle magliette che andranno vendute ai SOLI soci, risulta una vendita commerciale ed quindi è consigliabile avere una P.IVA oltre che il CF?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Esattamente. Ma il gioco vale la candela? I costi di tenuta annuale di una partita iva non sono bassissimi...

  192. Rispondi
    Patrizia

    1. Vorrei sapere se come Associazione senza Partita Iva posso emettere fatture.
    Inoltre la scuola pubblica da quest'anno richiede la fatturazione elettronica.
    2. Come posso farla?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No, non potete. Dovete aprire per forza una partita iva. Se vuole può chiederci un preventivo sia per l'apertura che per la gestione.
      2. Legga questo nostro post.

  193. Rispondi
    Sergio

    siamo Associazione Onlus, regolarmente registrata(a metà Novembre) e con codice fiscale. UNO dei nostri scopi, è realizzare corsi di primo soccorso, in via prevalente a persone in stato di bisogno. UN AZIENDA (ente di profitto) ci chiede di realizzare per lavoratori occupati, dei corsi di primo soccorso, e vuole ricevuta regolare per PRESTAZIONE DI DOCENZA.
    1. E' possibile farla?
    2. fino a che importo?
    3. si è soggetti a IVA?
    4. Bisogna dichiararla?
    5. compilare il modello EAS?
    6. C'è un modello di ricevuta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si (se siete nel registro delle ONLUS della agenzia delle entrate)
      2. Fino al 66% del totale delle vostre entrate istituzionali dell'anno sociale in corso
      3. No
      4. No
      5. Se siete Onlus (vedi 1) siete esentati
      6. Si, lo trova qui.

  194. Rispondi
    Leonardo

    Buongiorno, post sulle fatture molto esaustivo.
    Una sola domanda alla quale non ho trovato risposta neanche nei commenti:
    Per quanto riguarda le MARCHE DA BOLLO cosa bisogna fare?
    1. Hanno l'obbligo le asd (associazioni sportive dilettantistiche) di apporle su fatture e ricevute sopra una certa cifra?
    2. E se sì in tutti i casi o solo in casi specifici?
    Ringrazio anticipatamente.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Solo sulle ricevute sopra i 77,47 euro (non sulle fatture).
      2. In tutti i casi.

  195. Rispondi
    Pierpaolo Lombardi

    Buonasera, sono Presidente di una ASD e un mio parente ha una casa in collina che usa poco, molto bella a ridosso di un bosco. Vorrei utilizzarla per fare dei seminari di Yoga. Egli sarebbe disposto ad affittarmela per poco, ed è davvero un bel posto per praticare, una vera manna dal cielo, perciò sono a chiedervi:

    1- Come possiamo impostare il pagamento dell'affitto (che sarebbe per un uso temporaneo, solo qualche weekend in estate) in modo che tutto sia fatto in modo regolare e con eventuale ricevuta da parte del parente?
    2- Ci sono alcuni lavoretti da fare per sistemare l'ambiente e il bosco, di giardinaggio, di pulizia interna alla casa dato che è un po' grande. Il mio parente non ha possibilità di farlo perciò pensavo di affidarmi a lavoratori esperti ed agenzia di pulizia. Posso fatturare all'Associazione?

    Chiaramente siamo svincolati dal cibo e dalle bevande a cui prevederebbe un agriturismo vicino a noi! Grazie, provvedo ad invitare amici su FB!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Con un regolare contratto di affitto.
      2. Certamente, potreste anzi inserire questo aspetto nel contratto di cui sopra, a giustificazione dell'importo ridotto dell'affitto.

      • Rispondi
        Pierpaolo Lombardi

        In merito a questo che tipo di contratto dobbiamo fare? Di tipo turistico può andare bene? O c'è un tipo di contratto apposito per le ASD?
        Grazie ancora, provvedo ad invitare su FB.
        Buona giornata.
        P.S. ho scritto una mail per avere una vostra consulenza.
        Pierpaolo

        • Rispondi
          TeamArtist

          Un contratto commerciale qualsiasi standard va benissimo.

          • Pierpaolo Lombardi

            Salve. In merito alla sua risposta.
            Il nostro commercialista ci dice che non possiamo fare un contratto commerciale in quanto si tratta di un privato e di una ASD.
            Ci propone un contratto turistico in cui si decide l'affitto, oppure un contratto in comodato, in cui si stabilisce un rimborso spese, ma che costa molto dal punto di vista di registrazione.
            Io pensavo di optare per il contratto di tipo turistico, la casa ci resta in gestione fino a fine anno ad un affitto ridotto e noi ci saliamo quando vogliamo a fare le attività associative (il commercialista in questo caso è dubbioso in quanto dice che il turismo non comprende le attività associative). Voi cosa pensate in merito?
            Grazie ancora

          • TeamArtist

            Ritengo che non abbia senso pagare un commercialista per poi aver da noi un parere gratuito... Se non si fida di lui, cambi professionista: http://www.teamartist.com/fiscal-services/

      • Rispondi
        Pierpaolo Lombardi

        Salve.
        Abbiamo avuto in affitto la casa con contratto annuale.
        La nostra associazione ha incarico i costi di pulizia della casa e di manutenzione del bosco circostante.
        La stanza che usiamo per Yoga ha bisogno di una stufa perché quella esistente è vecchia e non scalda a sufficienza.
        Come Associazione la stufa è a nostro carico o del proprietario?
        Grazie per l'informazione, provvedo a diffondere su FB
        Pierpaolo

        • Rispondi
          TeamArtist

          Si dovrebbe controllare cosa dice il contratto di affitto/ comodato. In ogni caso, a naso, è a carico vostro. Magari però potete trovare un accordo col proprietario (pagarla 50-50 e poi lasciargliela in proprietà al termine della locazione?).

          • Pierpaolo

            Sinceramente sul contratto non dice nulla in merito all'arredamento della casa. La stanza in uso non è utilizzabile in inverno per la questione del riscaldamento, e noi siamo disposti ad acquistare una stufa a legna dato che non ci sono alternative. In tal caso cosa dovremmo scrivere sul contratto?
            Grazie ancora, provvedo ad invitare persone.
            Pierpaolo

          • TeamArtist

            Scrivete l'accordo che avrete preso col proprietario. se la pagate al 100% voi sarà vostra, se la paga il proprietario sarà sua. Se la pagata un tot e un tot dovrete decidere di chi rimarrà di proprietà una volta concluso il contratto.

  196. Rispondi
    stefania ventura

    Salve, come associazione culturale devo emettere domani una fattura di 5000 euro al netto dell'iva per una sponsorizzazione non pubblica o istituzionale ricevuta appunto da una azienda, per una iniziativa culturale da poco effettuata in questo mese di dicembre 2014; non so quale sia l'aliquota giusta per l'iva ... se il 21% o il 10% o altro. Non ho nessuna agevolazione fiscale ancor , è la prima fattura che emetto e non ho mai ricevuto altri introiti prima di nessun tipo e forse ne avrò altri; forse nel 2015, ma certamente non supereranno i 30.000 euro... neanche i 5000 credo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Mi aspetto che voi abbiate una partita iva (altrimenti non potrete emettere una fattura). L'iva è al 22%.

  197. Rispondi
    Emanuele

    Buongiorno, siamo un'associazione culturale che gestisce un sito di informazione. Gli introiti che abbiamo ottenuto finora derivano da inserzioni pubblicitarie per il quale abbiamo utilizzato il regime iva agevolato 398 e per le quali abbiamo emesso fatture. Vorremmo organizzare un corso a carattere culturale aperto ai NON SOCI. Se ho letto bene dovremmo emettere ricevuta fiscale e pagare l'iva su quanto incassato.
    Domande:
    1-Le ricevute devono essere numerate seguendo la numerazione delle fatture emesse per altri motivi?
    2-L'IVA su questo tipo di attività è al 22% e andrà versata totalmente senza le agevolazioni della 398?
    3-Quando sarà il momento di versare l'iva si potrà fare un unico versamento della quota iva che gode del regime agevolato e dell'iva "intera" derivata dagli introiti di questo corso?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Direi di no. Fate una numerazione a parte per queste ricevute.
      2. Se siete in 398 ne tratterrete il 50% come sempre.
      3. vedi sopra. In ogni caso il versamento iva in 398 è trimestrale.

  198. Rispondi
    Mario

    Salve, sono il presidente di un associazione culturale con partita iva.
    Nel contesto di un evento a carattere regionale mi è stato richiesto dalla pro loco cittadina
    di collaborare prestando servizio per l'organizzazione l'attuazione e la promozione dell'evento.
    Produzione contenuti grafici, mediazione tra partecipanti, informazione attraverso canali digitali e cartacei, ospitalità, forza lavoro generica.
    Si era concordato verbalmente sul compenso precedentemente alla manifestazione.
    In questo momento la Pro loco richiede una nostra fattura per presentare la rendicontazioe all'amministrazione comunale che provvederà a mettere in atto il pagamento già concordato con una delibera di giunta.
    A quanto ammonta la percentuale IVA per i servizi da noi offerti?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      A mio parere il 22%

  199. Rispondi
    Anna

    Buongiorno,
    un'ASD con codice fiscale e partita iva riceve dalla FIDAS un contributo per attività sportiva - propaganda, in cambio mettiamo il logo sulle divise, cosa devo emettere come ricevuta? Una riicevuta fiscale senza iva o una fattura con iva come contratto di pubblicità?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Una fattura con iva come contratto di pubblicità.

  200. Rispondi
    Patrizia

    Buon pomeriggio.
    Una associazione culturale senza scopo di lucro (senza partita iva ma solo con codice fiscale) che dovesse fare domanda per un bando ministeriale per un progetto, nel momento che ricevesse il denaro:
    a) questo è tassato?
    b) per fare il progetto dovrebbe avvalersi di professionisti. In questo caso per effettuare il pagamento degli stessi potrebbe ricevere da loro parcella e/o pagarli con i voucher o fare un contratto a progetto?
    grazie per la sollecita risposta.
    d) dovrebbe fare altro?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende dal bando. Si tratta di un contratto o di una convenzione?
      2. Tutte e tre le soluzioni che propone (anche se con dei professionisti eviterei i voucher).
      d)- Troppi pochi elementi per poterlo sapere.

      • Rispondi
        Patrizia

        Grazie per la sollecita risposta.
        si tratta di un AVviso pubblico con concessione di contributi per effettuare un progetto mirata alla diffusione della musica jazz. Non viene specificato altro.
        grazie ancora e buon lavoro.
        P.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Dovete chiederlo direttamente a loro. Solo loro possono darvi una risposta sensata...

          • Patrizia

            Si fatto.
            grazie mille per la consulenza.

  201. Rispondi
    Davide

    Salve.
    Sto per formare un associazione e sto vagliando se farmi aiutare da altre associazioni nazionali, o aprirne una con altri associati.
    L associazione che andrei a formare sarebbe di tipo a promozione sociale,tra le altre cose che avrei in mente di fare all interno dell associazione sono dei corsi senza scadenza , regolari, dove l associato, interessato, poteva prenderne parte pagando un corrispettivo mensile.Il costo che deve pagare l associato è calcolato in base alle spese che si sostengono per la struttura e il corrispettivo della persona che insegna in questi corsi. L associazione è di tipo culturare/musicale..
    LA DOMANDA È : questi corsi sono soggetti a qualche tassazione, iva o quant' altro o sono istituzionali quindi esenti? grazie della risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende. A chi sono rivolti?

  202. Rispondi
    Daniele

    Buongiorno, avrei un quesito: un'associazione teatrala svolge attività commerciale per la quale emette fattura e attività istituzionale.
    1. L'emissione di una fattura per attività istituzionale la rende automaticamente commerciale?
    2. Posso emettere una fattura senza IVA perchè l'attività è istituzionale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. C'è una contraddizione. Se fosse attività istituzionale non servirebbe la fattura...
      2. Ci sono alcune attività che non sono imponibili. Ma voi cosa fate e per chi?

      • Rispondi
        asFrancesco

        Mi trovo in un caso simile. Siamo un'associazione di giovani con scopo di promozione dell'arte e la creazione di eventi, attività e progetti in ambito teatrale e dello spettacolo. Una cooperativa ci ha dato un incarico per un reading letterarioall'interno di un convegno organizzato da loro. È previsto un compenso.
        1 Dovremo emettere fattura ma questa attività è soggetto al pagamento dell'iva?
        2 Non si tratta di un'attività che rientra nei fini istituzionali?
        3 In questo caso sulla fattura va indicato il riferimento normativo? Qual è?

        Grazie

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Si
          1. No
          3. No

  203. Rispondi
    Elisabetta

    Buongiorno ho questo problema ed il mio caso è questo: ho prestato servizio promozionale per 2 associazioni culturali.
    Io ho un sito web di spazi promozionali e ho dato loro questo servizio. Su questo sito vendo spazi anche a utenti semplici a cui emetto fattura con codice fiscale se non hanno partita iva.
    Le associazioni mi hanno richiesto di fare ricevuta semplice (che non ha fini fiscali).
    1. Io però, siccome devo comunque dichiarare l'entrata devo emettere loro anche fattura progressiva inserendo il loro codice fiscale giusto?
    2. Le ricevute semplici quindi vanno sostituite/annullate con la ft oppure ci vogliono entrambe (ricev. + ft codice fisc)?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Salve, noi forniamo assistenza gratuita soltanto alle Associazioni no profit e non alle Aziende. Chieda al suo commercialista.

  204. Rispondi
    DONATO LICCIONE

    Spett.le blog.teamartist,
    dispongo di attrezzatura per video broadcasting.
    come posso metterla a disposizione (fittando) a degli amici che intendono avviare una web-tv senza incorrere in problemi fiscali?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Aprendo una partita iva e pagando le tasse.

  205. Rispondi
    tommy

    ma un'associazione culturale no profit può ricevere fattura?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente. Può invece emetterla soltanto se ha partita iva-

  206. Rispondi
    Daniele

    Buon Giorno Team Artist Complimenti per il Vs Servizio!!! Sono Presidente di un'associazione non profit che si occupa di promozione delle arti dello spettacolo regolarmente in possesso di IVA, Codice Fiscale e che ha aderito alla 398. Fra le nostre attività oltre alla formazione dei soci operiamo anche nel settore dell'animazione e dello spettacolo offrendo servizi a chi ne richiede anche per fornire un'applicazione pratica allo staff precedentemente formato ed istruito.
    La mia domanda è questa:
    1) Questo tipo di attività in pratica rientra nei fini istituzionali come dobbiamo muoverci a livello fiscale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Emettendo una fattura e pagando le relative tasse: iva, ires e irap.

  207. Rispondi
    Mario

    Buongiorno, siamo un associazione culturale non riconosciuta con codice fiscale.
    Stiamo organizzando un festival di portata nazionale, per poterlo realizzare ci affidiamo completamente a fondi esterni (pubblicità e sponsorizzazioni) saranno circa 30000 euro, che verrano interamente utilizzati per la manifestazione.
    Per poter emettere regolare fattura agli sponsor dovremo prendere una partita iva ed ora ci sorgono le seguenti domande:
    1) Se entrano 30.000 e noi spendiamo in materiale e attrezzature 30.000 quanto pagheremo di tasse approssimativamente?
    2) per ora è l'unica manifestazione che svolge l'associazione; quale regime fiscale sarebbe il più adatto per una manifestazione di questo tipo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende dal regime fiscale scelto. Ma oltre alle tasse dovete valutare il costo della tenuta della partita iva.
      2. Quello della 398.

      • Rispondi
        Paolo

        Avete risposto a Mario:
        "Dipende dal regime fiscale scelto. Ma oltre alle tasse dovete valutare il costo della tenuta della partita iva"

        Ma quale sarebbe l'altra opzione? Se ricevo 30000€ dagli sponsor non sono obbligato ad avere partita IVA?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Dipende se l'Associazione sceglie il regime standard di partita iva o quello agevolato della legge 398/1991

          • Paolo

            Quindi se ho capito bene per una associazione culturale:
            1. se ho solo codice fiscale pagherò l'IVA su eventuali pubblicità e sponsorizzazioni senza sconti
            2. se apro partita IVA posso avere l'agevolazione del 50% aderendo alla 398
            3. se non ricordo male l'altra differenza è che con partita IVA posso anche vendere gadget vari, giusto?

            Grazie,Paolo

          • TeamArtist

            NO
            1. Se ha solo codice fiscale non può fare pubblicità e sponsorizzazioni
            2. Si
            3. Con partita iva può certamente vendere gadget.

  208. Rispondi
    Daniele

    Buongiorno e complimenti per il servizio che rendete. Mi chiamo Daniele e faccio parte di un'Associazione Onlus possessore di cod.fiscale e partita iva (differente dal codice fiscale). Stiamo organizzando per Natale una manifestazione nel Paese per sensibilizzare i bambini al rifiuto riciclato e differenziato. Per allietare la serata abbiamo coinvolto un'altra Associazione di Artisti di strada. Il dubbio che abbiamo è se sul compenso che dovremo all'Associazione per gli spettacoli di strada possiamo essere agevolati su iva o altre trattenute del caso e se possiamo essere agevolati anche sul discorso SIAE.
    Grazie e ancora complimenti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Vi conviene chiedere a questa Associazione, prima di tutto, QUALE pezza giustificativa vi emetteranno per il pagamento. Da questa risposta potremo cominciare a ragionare.

      • Rispondi
        Daniele

        E' quello che stiamo cercando di capire. Con che tipo di giustificazione potremmo essere agevolati????

        • Rispondi
          TeamArtist

          In che senso "che tipo di giustificazione"? Se avete partiva iva avete il diritto di optare per la 398...

  209. Rispondi
    giordano

    Buon giorno, mi chiamo giordano e sono presidente di un'ASD di ciclismo. Nel 2013 abbiamo creato una squadra con degli amici e non avevamo P.IVA perché ci eravamo auto finanziati. Il mese scorso abbiamo preso la P.IVA perché una banca e tre negozi che vorrebbero fare da sponsor come contributo pubblicitario.
    1. Emettendo fattura per avere un contributo pubblicitario io devo ridare l'iva al 100% oppure solo una parte.
    2. Acquistando materiale per la squadra( completi da gara e dopo gara) posso recuperare iva. (per materiale si possono intendere pure pezzi di ricambio per le bici)
    3. Se le fatture di acquisto per materiali superano, come cifra le fatture dei contributi pubblicitari, devo comunque pagare l'iva e fare l'F24 oppure c'è una procedura diversa da prendere.
    4. Le tessere degli iscritti avendo ora la P. iva le devo calcolare ai fini dell'F24.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende se avete aderito o meno alla 398 e se si tratta di pubblicità o sponsorizzazione. Legga questo nostro post e questo.
      2. Dipende se avete aderito o meno alla 398
      3. Dipende se avete aderito o meno alla 398
      4. Dipende se avete aderito o meno alla 398 e se il bene è ivato all'acquisto.

  210. Rispondi
    ANITA (VIOLA) CLARA

    Buon pomeriggio, dal 2011 sono presidentessa di un Circolo Culturale che affianca l'Azienda Agricola di cui sono titolare, e che mi permette di svolgere le attività culturali, ospitare spettacoli e somministrare cibi e bevande durante le manifestazioni che organizzo presso l'Azienda Agricola.
    A. Essendo un Circolo Culturale regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate e con un suo proprio Codice Fiscale, ma non avendo finalità di lucro, e non svolgendo attività commerciale, è esonerato dalla tenuta della contabilità (o almeno così credo!)
    Ho letto però che il regime fiscale agevolato va dichiarato esplicitamente, secondo quanto da voi scritto nell'articolo al link seguente:
    http://www.teamartist.com/blog/2012/10/19/il-regime-fiscale-agevolato-per-le-asd-requisiti-e-comunicazione-dellopzione-398-1991/
    B. A questo punto, dato che la comunicazione va fatta o a inizio anno presso gli Uffici Siae o in alternativa all'Agenzia delle Entrate Entrate, tramite lacompilazione del quadro VO della dichiarazione io ho chiesto alla mia commercialista se mi aiutava a capire come compilare questo "quadro VO", nel mio caso, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, ma questa è sempre rimasta una questione in sospeso.
    Adesso, però, per l'inizio del 2015 vorrei chiarire questa situazione, in modo da poter svolgere liberamente attività in sede e soprattutto eventuali prestazioni esterne. In particolare: sono stata invitata più volte a tenere conferenze sul tema delle piante officinali in altre sedi o a coadiuvare attività ludiche in centri per bambini data la mia esperienza con la fattoria didattica;
    1. se vorrò accettare tali inviti in futuro e ricevere un compenso in cambio, dovrò emettere ricevuta o fattura?
    2. Continuerò a rientrare nel regime fiscale agevolato se tali prestazioni saranno occasionali?

    • Rispondi
      TeamArtist

      A. No! La comunicazione va fatta solo da chi ha partita iva.
      B. No! La comunicazione va fatta ad entrambi gli enti.
      1. Non capisco. Il compenso lo deve ricevere lei o l'Associazione?
      2. Il regime fiscale agevolato prevede un tetto fisso a 250mila euro l'anno... direi quindi che questo non dovrebbe essere un problema.

      • Rispondi
        ANITA (VIOLA) CLARA

        Buon pomeriggio, grazie per la risposta: ora è tutto chiaro tranne il punto 1, nel senso che per le prestazioni fuori sede non ho idea se il compenso lo debba ricevere il Circolo Culturale (perché in teoria anche un altro socio, oltre a me, potrebbe eseguire tali prestazioni a nome del Circolo) o se c'è la possibilità che lo riceva io (ma restando sempre nel contesto del Circolo Culturale), inoltre non so se emettere ricevuta o fattura e come registrare questa contabilità da regime agevolato (su di un registro corrispettivi?). Nuovamente grazie!

        • Rispondi
          TeamArtist

          Beh, deve decidere. Ovviamente si tratta di due cose molto diverse.

          • ANITA (VIOLA) CLARA

            Capisco. Mettiamo il caso che decida per far figurare solo il Circolo Culturale (e non il mio nome né quello di nessun altro):
            1. in questo caso si emette fattura o ricevuta? (Ricordo che il mio Circolo ha CF e non P.IVA)
            2. la contabilità si registra semplicemente su un registro dei corrispettivi, essendo a regime agevolato?

          • TeamArtist

            1. Fattura (e dovrà quindi dotarsi di partita iva).
            2. Si, se aderirete alla legge 398.

  211. Rispondi
    Pierpaolo

    Salve, non so se sia corretta la sezione.
    Quest'estate (luglio) per alcuni miei corsisti di un seminario comprai di tasca mia dei piccoli ciondoli.
    Ora la tizia che me li ha venduti mi ha fatto fattura all'ASD. Il problema è che ho già chiuso l'anno e sinceramente non mi va di modificare e ristampare tutto, a breve avrò l'assemblea Soci.
    Posso includere questa fattura in questo nuovo anno? O è meglio che lei l'annulli? Il problema è che anche lei ne ha fatte altre dopo.
    Grazie per l'attenzione, provvedo a pubblicare su FB.

    • Rispondi
      TeamArtist

      La includa nel nuovo anno (dopotutto l'ha ricevuta dopo la chiusura... capita anche alle aziende non si preoccupi).

  212. Rispondi
    Pierpaolo

    Salve, vorrei acquistare una serie di tappetini per gli associati dei miei corsi di Yoga.
    Chiaramente questo comporta uno sconto perchè l'acquisto è di più pezzi e fatto da un'associazione sportiva.
    Come posso giustificare la spesa e l'incasso da parte degli associati? E' sufficiente una ricevuta generica come quelle dei corsi?
    Grazie per l'attenzione, provvedo a diffondere su FB.
    Pierpaolo

  213. Rispondi
    renata gambino

    Gent.mi tutti/e,
    faccio parte di una associazione di promozione sociale (solo codice fiscale) che si occupa del teatro come strumento di formazione transdisciplinare.
    Dobbiamo stipulare un contratto con un'altra associazione no profit per una prestazione di servizio (uno spettacolo e una settimana di laboratorio con un compenso pattuito). Trattandosi di una prestazione di servizio tra due no profit dobbiamo calcolare l'IVA e in che misura?
    Ringraziandovi anticipatamente colgo l'occasione per porgere
    cordiali saluti
    Renata Gambino

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il 22% a meno che siate affiliati alla stessa APS nazionale.

  214. Rispondi
    Flavio

    Grazie per il riscontro. Molto felice della risposta e, anche se nel nostro caso siamo abbondantemente sotto i valori citati, temo di aver bisogno di un chiarimento ulteriore. Nell'articolo principale fate alcuni esempi e nel "secondo ambito" citate il 10% come limite per chi è in 398.
    1. Questa percentuale è tale perché è riferita ad attività commerciali, mentre se noi andassimo a fatturare le quote annuali, avremmo solo il limite dei 250 mila euro e non della percentuale perché trattasi di attività istituzionali?

    • Rispondi
      TeamArtist

      NO, legga bene. Il secondo ambito è per chi non è in 398 e fa attività commerciale.

  215. Rispondi
    Flavio

    Buongiorno e grazie in anticipo per il supporto.

    Siamo un circolo culturale in regime agevolato L.398 e ci occupiamo di tecnologia elettronica e i nostri scopi istituzionali interessano anche ad alcune aziende.

    Fino a ora abbiamo avuto una quota di adesione e una quota per l'utilizzo delle attrezzature associative e nel caso i cui i ns. servizi interessavano ad una azienda, la quota di adesione veniva versata dal rappresentante legale dell'azienda (il ns. socio), mentre la seconda parte veniva fatturata all'azienda.

    Stiamo ora valutando se può essere opportuno avere un unico importo omnicomprensivo e mi chiedo come ci si deve comportare fiscalmente in un caso come quello esposto.

    A me viene da pensare che se trattasi di privati, per il totale importo dell'adesione può essere emessa una ricevuta/pezza giustificativa, mentre per le aziende, esclusivamente una fattura e naturalmente diventa un operazione commerciale che va a erodere quel 10% oltre il quale diventa possibile perdere le agevolazioni della 398

    Promosso?

    Saluti, Flavio.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Mi racconti che cos'è questa "quota di adesione".

      • Rispondi
        Flavio

        Il contributo / quota annuale che il socio versa per aderire all'associazione.

        • Rispondi
          TeamArtist

          La sua ipotesi sta in piedi; noti solo che chi è in 398 può avere entrate commerciali fino a 250mila euro l'anno senza alcun rapporto %.

  216. Rispondi
    Roberto

    Siamo una ASD che si occupa di cinofilia e addestramento cani. Vorremmo svolgere lezioni di "paragility" a pagamento per una ONLUS che si occupa di ragazzi disabili.
    Non abbiamo P.IVA, solo C.F.
    1. Possiamo emettere ricevuta fiscale?
    2. La ONLUS potrà poi dedurre fiscalmente le lezioni che ci pagherebbe?
    3. Con tali introiti è possibile retribuire il socio istruttore che tiene le lezioni?
    4. I ragazzi destinatari del corso dovranno iscriversi alla ASD (in modo tale che risulti attività erogata a favore dei soci) oppure non iscrivendoli sarebbe da considerarsi attività commerciale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      La soluzione migliore è la 4.

  217. Rispondi
    Andrea

    Buongiorno, sono presidente di una APS. Un Comune dovrebbe assegnarci un lavoro inerente l'aspetto culturale della località.
    Premesso che i fondi come da legge vengono poi reinvestiti in attività socioculturali, è possibile ottenere questo finanziamento avendo noi solo il Codice Fiscale? Come? Tramite ricevuta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende. Pensate di fare una convenzione col comune?

  218. Rispondi
    sabrina

    salve sono presidente di un'a.p.s. che si occupa dei bambini e di intrattenimento, solo con il Cf. come ass. abbiamo fatto uno spettacolo in piazza per il comune con un rimborso spese\compenso.
    1. ora per ricevere i soldi cosa devo presentare una ricevuta o una fattura?
    2. se faccio una ricevuta come rimborso spese devo inserire il dettaglio spese?
    3. ci sono dei modelli prestabiliti da seguire in questo caso?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Senza P.IVa una fattura non la potete emettere. Dipende da cosa avete concordato PRIMA col comune. Vi danno un contributo?
      2. Meglio, si
      3. Legga questo post.

      • Rispondi
        sabrina

        1)al comune nella proposta ho inserito la dicitura "rimborso spese"
        2)ma devo inserire il dettaglio nella ricevuta che faccio al comune ho devo averlo io in modo da dimostrarlo nel caso di controlli?
        3) letto si queste le rilascio già ai nostri associati
        grazie 1000

        • Rispondi
          TeamArtist

          Deve chiederlo al comune. Punti al rimborso spese convenzionato.

  219. Rispondi
    ANDREA

    buongiorno, la nostra asd sta organizzando un seminario aperto a tutti (tesserati e non).
    Tale seminario si svolgerà a fine novembre ma, la scadenza via bonifico del pagamento è prevista per fine settembre per cui tanti iscritti stanno già effettuando il pagamento.
    Il nostro dubbio è: quando devo emettere la fattura? Entro un tot di giorni dalla data di pagamento oppure posso aspettare la data del corso?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ehm. Dovrebbero essere emesse entro il giorno in cui ha verificato l'avvenuto pagamento!

  220. Rispondi
    Stefania

    Buonasera, vi faccio i complimenti per le mille risposte che trovo qui nel forum..
    ma ora è arrivato il tempo di fare io una domanda.
    Sono la Presidente di una ASD è sto effettuando dei lavori di ristrutturazione di muratura, elettrica e idraulica per gli spogliatoi e pavimento. Devo richiedere le fatture ai rispettivi artigiani ma mi chiedono a che percentuale deve essere l'IVA. Se al 4, 10 o 22% oppure esente. Il locale è un locale commerciale dove pago l'affitto.
    Mi sapete dare una risposta?
    grazie mille rimango in attesa.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non capisco. La titolarità nell'applicazione dell'Iva è a carico di chi emette la fattura non di chi la riceve. Io direi che dovreste pagare il 10% trattandosi di lavori di ristrutturazione... ma è il caso che sia il commercialista degli artigiani a stabilirlo!

  221. Rispondi
    manuele

    Buongiorno e complimenti per il fondamentale lavoro di informazione che svolgete on-line,

    scrivo per avere alcune informazioni sul rapporto tra associazioni e amministrazioni pubbliche nella stipula di una prestazione di servizi.

    Sono socio fondatore di un’associazione che si occupa di promuovere l’importanza della cultura del libro e della lettura. L’associazione è attiva da alcuni mesi, conta circa un 20 di soci e attualmente sta valutando la possibilità di partecipare a un’indagine di mercato fatta da un comune per l’affidamento, mediante cottimo fiduciario, di attività di promozione della lettura. Qualora la nostra associazione fosse selezionata per lo svolgimento di tali attività, dovremo emettere verso il comune regolare fattura per lo svolgimento delle attività previste (circa 18.000 euro lordi per 15 mesi di programmazione di diverse attività: laboratori, spettacoli, letture etc).

    1. Quello che vorrei capire grazie al vostro aiuto è se i pagamenti che verranno introitati dall’associazione per lo svolgimento di tali attività (attività pienamente rispondenti ai nostri scopi statutari) andranno a ricadere nelle attività istituzionali o commerciali (costituenti reddito imponibile). Dalle informazioni che ho trovato in rete mi sembrerebbe possibile inserire questo corrispettivo tra gli introiti non commerciali ai sensi dell’art. 10 n. 20 del D.P.R. 633/1972 (corrispettivi specifici versati per attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e rivolte agli iscritti, associati o partecipanti). Questa interpretazione è corretta a vostro avviso. Tenete in considerazione che le attività che svolgeremo saranno pienamente istituzionali e che verranno erogate verso persone che non iscritte o socie dell’associazione.

    2. Vi segnalo inoltre che tra i requisiti di idoneità per la partecipazione all’indagine di mercato vi è l’iscrizione al registro delle imprese presso la competente CCIAA. Iscrizione che ci darebbe modo di avere la P.IVA e quindi di emettere fattura.

    Grazie fin d’ora per l’aiuto che potrete darci!
    manuele

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. La prestazione è assolutamente commerciale. Ed infatti dovrete emettere fattura verso il Comune. La fattura va emessa avendo partita iva (su tali entrate poi, pagherete iva, ires, irap). Vi consiglio di aderire al regime 398.
      2. Al contrario. Prima aprirete partita iva presso l'AdE e poi vi iscriverete al REA.

      • Rispondi
        Manuele

        Grazie mille della risposta!

        Quindi in buona sostanza se riusciremo ad aggiudicarci questa gara, nel corso dell'anno d'imposta dovremo bilanciare questa entrata con altrettante entrate di carattere istituzionale documentate (tesseramento, prestazioni ai soci, etc.).

        Qual'ora non riuscissimo a bilanciarle perderemmo il carattere di non commercialità dico bene?

        un bel dilemma!

        grazie ancora e cordiali saluti

        • Rispondi
          TeamArtist

          No, le ho suggerito di aderire alla 398. In quel regime avete un limite a 250mila euro l'anno di entrate commerciali a prescindere dalle entrate istituzionali.

  222. Rispondi
    mario

    Buongiorno, in merito alle attività parzialmente defiscalizzate svolte da associazioni senza partita IVA ho alcuni quesiti da porvi. L’ASD priva di partita IVA non desidera svolgere una vera e propria raccolta fondi pubblica
    A. in quanto questa non può essere attivata per sostenere l’attività dell’ente nel complesso ma deve essere finalizzata ad uno specifico obiettivo,
    B. in aggiunta l’offerta deve essere libera senza la possibilità di fissare un importo minimo.
    C. Questa ASD senza partita iva, al fine di autofinanziarsi, ha però la possibilità di svolgere attività commerciale occasionale;
    D. questa attività dovrà avere sempre un volume inferiore rispetto all'attività istituzionale.
    E. Le entrate derivanti da questa attività sono considerate redditi diversi soggetti solo ad IRES.

    Vi chiedo:
    1)Tra le attività commerciali occasionali la pubblicità è sempre esclusa ?
    2)Nel caso sia permesso svolgere pubblicità occasionale si potrà emettere una nota di debito per la ditta ?
    3)L’associazione ha facoltà di svolgere prestazioni di servizi occasionali verso i non soci, come ad esempio un evento sportivo o ludico motorio con la raccolta di quote di partecipazione, versando solo l’imposta IRES?
    4)In caso affermativo, le quote di partecipazione devono essere certificate in qualche modo?
    5) Quali sono le attività commerciali occasionali che una associazione senza partita IVA può svolgere?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non so dove abbia preso queste informazioni con tanta certezza. La questione non è esattamente come la espone.
      A. FALSO.
      B. FALSO. Questa è una norme relativa alle erogazioni liberali che sono una cosa completamente diversa.
      C. FALSO. Le entrate commerciali occasionali non sono pensate come forme di autofinanziamento delle Associazioni.
      D. INESATTO. Molti ispettori ritengono che non possano superare il 10% delle entrate totali annuali o l'importo massimo di 516,46 euro, a prescindere. Non c'è una norma su questo aspetto e quindi viene trattata soggettivamente: si dice soltanto che queste entrate devono essere OCCASIONALI e MARGINALI.
      E. INESATTO. Dipende appunto da D.

      1. Si
      2. vedi 1.
      3. Questo è il caso del punto C. di cui sopra. La risposta è NI: dipende se tali entrate sono anche marginali.
      4. Ovviamente con una ricevuta fiscale
      5. Non c'è una norma al riguardo. A nostro parere sono le normali prestazioni rivolte ai soci occasionalmente e marginalmente rivolte ai non soci.

  223. Rispondi
    Nicola

    Salve e complimneti per il Blog,
    Sono il presidente di un'associazione culturale che si occupa della valorizzazione dei funghi, organizziamo convegni dibattiti, mostre, sagre...
    Non abbiamo ancora la partita IVA, capita a volte che per finanziare l'attività istituzionale dell'associazione alcuni soci donano i funghi che hanno raccolgono e gli stessi vengono venduti in mercatini o nella sede sia a soci che ai non soci. ( garantendo la tracciabilità degli stessi)
    Un ristorante locale ci ha chiesto qualche kg di funghi ma vorrebbe la fattura...è possibile vendere anche ai commercianti i funghi donati dai soci o possono essere venduti solo ai privati?
    Grazie anticipatamente per la disponibilità.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non avendo partita iva non potete emettere fattura.

  224. Rispondi
    Gianpiero

    Salve, sono il "factotum" di una Asd a gestione familiare.
    1. Che differenza c'é tra quota associativa e quota mensile?
    2. Entrambe sono esenti da Iva?
    3. E in che modo vanno numerate le ricevute?
    4. È corretto usare un blocchetto di ricevute per le sole quote associative e un altro per le quote mensili?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Cos'è una "Asd a gestione familiare"?
      1. La quota associativa è annuale e deve essere pagata da tutti gli associati a prescindere da ciò che fanno.
      La quota mensile invece immagino sia per i corsi...
      2. Se sono rivolte a soci e siete in regola rispetto alle norme che regolano il noprofit, si.
      3. Progressivamente.
      4. Nulla osta

  225. Rispondi
    salvatore calabretta

    Buonpomeriggio sono presidente dallo scorso mese di luglio di un'associazione di promozione sociale con partita IVA. Ieri l'altro un conoscente mi ha chiesto se eravamo in grado di realizzare un sito ecommerce. La mia risposta è stata affermativa perché sono un web designer e tra le attività dell'associazione rientra anche la realizzazione di siti internet, applicazioni mobile e materiale audio-visivi. Quali sono le imposte che dovrò pagare, esclusa IVA, su un imponibile per la realizzazione del sito di circa 3 mila euro.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      A mio parere è una attività che non potete fare perchè si pone in concorrenza sleale con gli operatori del settore... Detto questo, tolta l'iva, dovrete pagare IRES e IRAP. Cerchi pure i relativi post sul nostro blog e troverà le formule di calcolo di quanto ci chiede.

  226. Rispondi
    Luigi

    Buongiorno, intanto non avendo nè facebook nè twitter vi faccio i complimenti e vi quoto qui sul blog.
    Visto il TUIR art. 148 c.3: Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti,ecc...
    volevo chiederle cosa si potrebbe intendere per iscritti e partecipanti, considerato che la nostra asd organizza corsi di ginnastica dolce per anziani che spesso non sono soci.
    Così come lo leggo l'art. 148 sembra indicare l'esenzione dall'IVA anche per i non soci (iscritti e partecipanti) che partecipano ai corsi.
    1. E' una interpretazione corretta secondo lei?
    2. Esiste qualche indicazione ufficiale in merito?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No. Si intendono i soci e i tesserati alle organizzazioni nazionali cui la vostra Associazione dovesse essere affiliata.
      2. vedi 1.

      • Rispondi
        Luigi

        Grazie, ma non sono pienamente convinto. Se la sua interpretazione corrisponde alla volontà del legislatore allora il comma 3 dell'art 148 è grammaticalmente errato.
        Mi permetto di far osservare che dopo "iscritti, associati o partecipanti" c'è una virgola al posto della quale si potrebbe tranquillamente mettere un punto.
        .. "di altre associazioni che svolgono la medesima attività" non è un complemento di specificazione, ma un'altra categoria considerata non commerciale.
        Le asd potrebbero fare gruppo ed assieme a voi di Teamartist spingere per avere un'interpretazione letterale della norma a tutti noi più favorevole.
        Altrimenti far modificare l'articolo col significato voluto invece di questo che dice tutt'altro.
        Grazie ancora per l'ottimo lavoro che fate per tutti noi.

        3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attivita' svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attivita' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.

  227. Rispondi
    Graziano

    Buongiorno, sono il presidente di un'ASD in regime 398 titolare di CF e P.IVA, che si occupa di corsa.
    Per promuovere l'attività sportiva anche fra le famiglie e dilettanti, organizziamo tre gare l'anno in cui partecipano (ovviamente) non solo soci, ma in prevalenza persone esterne, molte delle quali non associate ad alcuna realtà in ambito podistico.

    Per la partecipazione alle gare è richiesta una quota di iscrizione.
    1. La quota di iscrizione come va trattata fiscalmente?
    2. Fino ad oggi l'abbiamo sempre considerata esente in quanto rientrante nelle finalità istituzionali. E' corretto?

    Il nostro statuto cita:
    --------------------------------------------------------------------
    Art. 2 – Scopo Associativo
    1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate
    annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti e associazioni, da terzi in genere e dai proventi delle varie attività
    sportive e ricreative organizzate dall’associazione. Durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti, anche in
    modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
    2. Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportiva connessa alla pratica dell'atletica leggera intesa come mezzo
    di formazione psico-fisica e morale degli associati, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di
    ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica dell'atletica leggera. Per il miglior
    raggiungimento degli scopi associativi, l'associazione potrà, tra l'altro, anche a seguito di convenzioni con gli enti locali,
    svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica
    dell'atletica nonché lo svolgimento di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento
    della pratica sportiva della stessa disciplina. Come attività accessoria e complementare a quella istituzionale, potrà
    organizzare viaggi e soggiorni turistici la cui partecipazione è destinata ai propri associati.
    --------------------------------------------------------------------

    Grazie in anticipo per la disponibilità.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Quella da parte di non soci o non tesserati FIDAL (o di altri EPS cui voi siete affiliati), come una entrata commerciale. Dovreste quindi avere partita iva ed emettere fattura: indi pagare IVA, IRES, IRAP
      2. No.

      Due preoccupazioni: come sono assicurati i partecipanti alla gara? Come fate a verificare che siano in condizioni di salute idonee? (sapete, vero, che dovreste chiedere loro un certificato medico?).

      Per ovviare all'aspetto fiscale, potreste far diventare la gara uno dei due eventi annuali di raccolta fondi esentasse. Approfondisca qui: http://www.teamartist.com/blog/2012/11/06/raccolta-fondi-per-associazioni-tombole-lotterie-pesche-beneficenza/

  228. Rispondi
    Roberto

    Buongiorno, avrei un quesito da sottoporvi. In particolare, sono presidente di un'associazione culturale non riconosciuta cono solo codice fiscale e con codice attività 949990 - Attività di altre organizzazioni associative NCA e come natura giuridica 12 - Associazioni non riconosciute e comitati. Avendo un sito internet dell'associazione, attraverso la quale promuoviamo le nostre attività:
    1. se trovassimo uno sponsor, possiamo pubblicare sul sito internet menzionato il suo logo, in segno di ringraziamento per averci sponsorizzato? 2. Non avendo p.iva ma solo c.f. possiamo emettere solo ricevuta fiscale?
    3. in questo caso la società potrà detrarre la " sponsorizzazione " in che misura percentuale?
    4. ovviamente l'importo non sarà gravata di iva?
    Grazie anticipatamente per la disponibilità

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. No
      3. Nessuna
      4. Al contrario, l'iva deve essere computata.

  229. Rispondi
    MAuro

    Ciao e complimenti per il Blog. Siamo una ASD ed abbiamo in concessione dal comune un impianto sportivo. Oltre alle nostre attività sportive, affittiamo il nostro campo polivalente ad altre società sportive o persone fisiche.
    1. Abbiamo l'obbligo di emettere fatture?
    2. oppure possiamo fare semplici ricevute fiscali?
    3. al 22%?
    4. viste le ultime disposizioni, come dobbiamo essere pagati? con bonifico, pos? è possibile essere pagati in contanti?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Immagino abbiate partita iva. Tutto dipende se queste persone fisiche sono vostri soci/tesserati oppure no e se le altre società sportive sono affiliate alla vostra stessa FSN/EPS o meno
      2. vedi 1.
      3. Le fatture si.
      4. Come preferite ma, in contanti, solo al di sotto dei 516,46 euro

      • Rispondi
        Giacomo

        Ciao, controllando le fatture emesse nel 2013 ci siamo accorti che una fattura è stata pagata in contanti nonostante oltre il limite dei 500 e rotti euro.

        1 - Leggevo che in caso di verifica possiamo perdere le agevolazioni previste dal regime 398, giusto?
        2 - la decadenza del regime è applicabile solo all'anno sanzionato o anche ai successivi?

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Giusto
          2. Per l'anno sanzionato

  230. Rispondi
    Lorenzo

    Sponsorizzerebbe me .

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dovrebbe avere una partita iva per poterlo fare. A quanto ammonterebbe questa sponsorizzazione? Per meno di 5000 euro l'anno non ne varrebbe la pena di sicuro-

  231. Rispondi
    Lorenzo

    Sono un allenatore di basket, dovrei ricevere una sponsorizzazione da parte di un'azienda sportiva. Vorrei sapere se devo aprire la partita iva o no. Facendo un contratto di sponsorizzazione diventerei una sorta di "dipendente" dell'azienda ? Quindi non dovrei pagare la partita iva? Una cifra magari potrebbe essere coperta con dei buoni acquisto nel caso sia da aprire la p.iva. Altri modi di pagamento non mi vengono in mente.

    Attendo sue delucidazioni,grazie mille.
    Buona giornata

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non capisco. L'Azienda chi sponsorizzerebbe? Lei, una squadra, l'Associazione?

  232. Rispondi
    paolo

    Salve sono il presidente di una asd e culturale. Pensando di voler  affiancare all'attività principale di corsi di danza e zumba, attività commerciali generiche tipo animazioni e intrattenimento di ballerini-animatori  in modo molto limitato e occasionale tipo un paio di volte l'anno per Comuni o Aziende o privati.

    1. Mi consiglierebbe di aprire come associazione affianco al codice fiscale e conto corrente intestato all'associazione, una partita iva?
    2. In particolare vorrei sapere se utilizzando l'iva e quindi emettendo regolare fattura per ad esempio l'animazione di un matrimonio a privati sarei in regola col fisc.

    Sono sicuro che queste attività non supererebbero il 10% delle entrate dell'asd.
    cordiali saluti 

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Difficile dirlo. Dipende dagli importi complessivi. Se deve fatturare meno di 5000 euro l'anno non ne vale la pena.
      2. Adempiendo a tutti gli oneri connessi all'apertura di una partita iva e pagando tutte le relative imposte, si.

  233. Rispondi
    alessio

    Buongiorno, stiamo organizzando un corso per soggetti esterni all'associazione. Dalle letture effettuate nel blog deduciamo che dobbiamo emettere FATTURA con iva al 22%.
    Domanda: avendo noi aderito al regime agevolato, per le suddette fatture, dobbiamo pagare la totalità dell'iva oppure una percentuale agevolata?
    Ad esempio. fattura 122euro, iva 22 euro; dobbiamo pagare 22 euro oppure il 50%? oppure il 90%?
    Grazie per la disponibilità.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il 50% dei 22 euro (se ho inteso la domanda).

  234. Rispondi
    Ale

    Salve, vi chiedo risposta su un quesito credo delicato in quanto di difficilissima soluzione. Nel caso una ASD con solo CF ha emesso fatture (erroneamente) per contratti di pubblicità nel 2013 e inizio 2014 e i soggetti a cui sono state fatte le fatture le hanno contabilizzate (erroneamente), scaricandosi l'IVA, ci sarebbe una soluzione? Vi chiedo cioè, come e se è possibile rettificare questa situazione.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Fatico a darvi un consiglio. Una strada potrebbe essere quella di aprire ora la partita iva, pagare le tasse evase magari attraverso l'istituto della remissione in bonis. Ciò non ripara però l'errore a danno delle Aziende che dovevano verificare la possibilità da parte vostra di emettere fattura e non lo hanno fatto.

  235. Rispondi
    marco giustiniani

    salve siamo una ASD con solo CF, la nostra associazione prepara al Canottaggio i ragazzi di un'altra Asssociazione Sportiva.
    1. Come dovremmo essere pagati?
    2. dovremmo fare un accordo scritto o basta una ricevuta?
    L'importo è di 2500 euro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non saprei. Chi paga chi per che cosa? E' un rapporto tra le due associazioni o tra gli istruttori di una verso gli allievi dell'altra o un mix delle due?
      2. dipende da 1.

  236. Rispondi
    alessandro

    Siamo una asd in regime agevolato.
    Stiamo organizzando una cena e un sorteggio per recupero fondi per la costruzione di un campo di calcio a cinque.....
    Queste due iniziative sono attività commerciali o istituzionali?

    Grazie

  237. Rispondi
    Giovanni

    Salve, sono stato incaricato da una associazione ad inviare una fattura elettronica alla pubblica amministrazione per ricevere il pagamento di una convenzione che ha avuto per oggetto l'ospitalità (ivi compresi vitto ed alloggio) di immigrati e profughi. L'associazione, in particolare, è un sezione costituita con codice fiscale rilasciato dalla locale Agenzia delle Entrate: a livello nazionale, è riconosciuta come Associazioni di Promozione Sociale. Mi domando: per emettere la fattura (e quindi ricevere finalmente il pagamento del dovuto) è necessario avere Partita IVA?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si. Ma di solito le convenzioni prevedono rimborsi non soggetti a fattura... controlli-

      • Rispondi
        Giovanni

        Grazie per la risposta 🙂
        Il problema è che la pubblica amministrazione che deve emettere il pagamento ha ESPRESSAMENTE richiesto l'invio della fattura elettronica (secondo gli ultimi standard stabiliti per i pagamenti). Dunque, non posso emettere fattura con il solo codice fiscale. Corretto?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Corretto.

  238. Rispondi
    stefano

    Buongiorno. Siamo una associazione culturale con solo cod.fisc. Proponiamo la diffusione di tematiche legate all'organizzazione aziendale, marketing ecc.. avremmo con alcuni enti che ci sostengono (a livello morale!!!) la possibilità di fare alcuni corsi a tema con relatori nostri associati. volevo sapere:
    1. è possibile farlo se siamo un'ass.culturale senza p.iva?
    2. lo possiamo fare solo ai soci o anche a terzi?
    3. il costo che pagano gli aderenti al corso lo incassa l'ente. a noi l'ente come può riconoscerci una piccola somma (es 100 euro)?
    4. se l'ente si associa a noi, potrebbe fare una donazione?
    5. in tal caso noi possiamo riceverla?
    6. come la regolarizziamo a livello burocratico?
    7. il piccolo contributo che dovessimo ricevere, tolte le spese, volevamo devolverlo al socio che tiene quel corso, è possibile?
    8. come dobbiamo fare per regolarizzare l'uscita dalla cassa?
    9. quali documenti dobbiamo predisporre?
    10. siamo obbligati ad avere un c/c visto che le somme sono molto saltuarie e non certe?
    ringrazio per le preziose informazioni

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si. Il punto non SE potete farlo ma a CHI potete rivolgerlo se fate pagare un corrispettivo per partecipare al corso. Se avete solo CF e non è a partecipazione libere, potete farlo soltanto ai vostri soci.
      2. Vedi 1. Se aprite partita iva potete farlo anche a terzi.
      3. Se lo incassa l'ente, tutto il ragionamento si sposta su di loro (valgono le stesse regole ovviamente. Per riconoscervi una somma dovete avere partita iva ed emettere fattura-
      4. Possono farvi delle Erogazioni Liberali anche senza essere vostri soci (ma poi, il vostro Statuto, permette di associare Enti?).
      5. Si se è DAVVERO una erogazione liberale. Legga questo nostro post
      6. vedi 5.
      7. Si tratterebbe di un compenso lavorativo e come tale trattato. Magari con i voucher. Legga questo nostro post.
      8. vedi 7.
      9. vedi 7.
      10. Almeno una carta prepagata con IBAN per fare/ricevere bb.

  239. Rispondi
    mario

    Salve,
    provo ad essere più chiaro con questo esempio.
    Per sostenere una spesa di tipo istituzionale, come il noleggio di un mezzo per trasporto dei soci in occasione di una manifestazione sportiva, sul documento fiscale, rilasciato dal noleggiatore potrebbe:
    1)comparire unicamente il codice fiscale dell'associazione ovvero sarebbe sufficiente una ricevuta fiscale.
    2)deve necessariamente comparire codice fiscale e partita iva dell'associazione ovvero si ottiene una fattura .
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      2

  240. Rispondi
    mario

    Buongiorno,
    in merito ai pagamenti per le attività istituzionali o commerciali svolte dall'associazione in 398/91:
    1)questi devono essere documentati con fatture contenenti alternativamente il codice fiscale o la partita iva dell'ASD ?
    2)oppure nelle fatture si potrà senza alcuna distinzione apporre entrambi i dati?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Mica ho capito. I dati della Associazione che emette la fattura o di quella verso cui la fattura va emessa? In ogni caso, per emettere una fattura si deve avere per forza la partita iva. E in presenza di partita iva, si deve sempre indicare sia la partita iva che il codice fiscale.

  241. Rispondi
    PierPaolo

    Salve, grazie per la Vs. disponibilità e la diffusione della Vs. competenza. Volevo porVi un quesito: ho un'associazione culturale che promuove la cultura della musica e abbiamo aperto pure la p.iva per poter effettuare attività commerciale consistente nell'attività di pubblicità di eventi di aziende private, ai quali eventi prendiamo parte anche noi soci dell'Associazione (L'evento è gestito direttamente dalla società terza).
    A. Per ciascun evento che pubblicizziamo, riceviamo dalla società in questione un compenso per tale attività, che varia in relazione anche al successo dell'evento stesso e che fatturiamo regolarmente con iva al 22%;
    B. inoltre la medesima società eroga in favore della ns associazione un contributo (erogazione liberale) per sostenere la ns attività istituzionale.
    1. Vorrei sapere se a Vs. avviso è possibile emettere la fattura che riporta il compenso dell'attività commerciale (soggetto ad iva 22%) ed inserire, per praticità, nel medesimo documento la descrizione separata indicante il contributo per l'attività istituzionale erogato (ovviamente non soggetto iva) come segue nell'esempio?:

    Fattura n. ... del ......
    Pubblicità dell'evento consistente in ..... € 100,00
    Iva 22% € 22,00
    Totale Fattura € 122,00
    Contributo per attività istituzionale 250,00
    Totale da pagare € 372,00

    Chiaramente nel registro iva minori viene inserito solo l'importo di € 100,00 e viene pagata l'iva per € 11,00 (50% del totale).
    Invece il contributo di € 250,00 rientra esclusivamente nel rendiconto alla voce "erogazioni liberali ricevute...ecc..."
    2. E' corretto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      A. In Italia il "cottimo" è illegale. Una prestazione va concordata prima, così come la retribuzione che ne deve derivare.
      B. Questo non è fiscalmente corretto. Nessuno crederà mai che un vostro cliente vi faccia delle erogazioni liberali, specie in connessione ad una attività che svolgete per loro.
      1. Assolutamente no. La fattura deve essere dedicata alla sola parte commerciale (già il fatto che vogliate tenerle insieme la dice lunga sul punto B.)
      2. vedi 1.

  242. Rispondi
    Sabino

    Buon giorno,
    sono presidente di un'orchestra musicale sotto forma di associazione. La promozione e la diffusione della musica è lo scopo istituzionale. Pongo di seguito le seguenti domande:
    1) per la realizzazione di alcuni concerti l'orchestra viene pagata da enti pubblici promotori o da altre associazioni. Dobbiamo emettere fattura per questi importi?
    2) i ricavi di cui sopra sono da considerarsi di natura commerciale?
    3) abbiamo scelto di aderire al regime della legge 398 ma sei i ricavi di cui sopra sono considerati commerciali, superano naturalmente quelli di natura istituzionale (quote soci. Come si può fare?

    Grazie e buon lavoro

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. In linea di massima si.
      2. Si
      3. Una volta aderito alla 398 acquisite il diritto di avere 250.000 euro l'anno di entrate commerciali a prescindere dall'entità delle entrate istituzionali (per quanto possa apparire assurdo)

  243. Rispondi
    Alessandro

    e quindi è sempre necessario emettere scontrino/ricevuta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Come potreste altrimenti dimostrare quanto veramente incassato?

  244. Rispondi
    Alessandro

    Concordo pienamente con lei, purtroppo pare essere l'unica soluzione.
    se eventualmente la ponessimo come raccolta fondi (visto e considerato che non supereremmo i 51000€ e essendo la prima che facciamo)nella quale vengono offerti cibo e bevande in cambio di una donazione? in tal caso saremmo esonerati dell'emettere ricevuta?
    Alternativamente come ci consigliate di risolvere la questione?
    Grazie ancora, siete davvero utili!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non cambia nulla! Sarebbe comunque una entrata commerciale... poi decommercializzata! PS (comunque questo passaggio vi conviene farlo a prescindere: eviterete di pagare tasse su queste entrate)

  245. Rispondi
    Alessandro

    Buongiorno, siamo un'associazione di promozione sociale, con P.I. con adozione del regime agevolato 398. Stiamo organizzando un concerto in un parco pubblico, il comune ha rilasciato tutte le autorizzazioni del caso, come occupazione di suolo pubblico eccetera, consente anche di effettuare servizi accessori, quali la vendita e somministrazione di cibo e bevande, tuttavia non consente di emettere scontrini e ricevute su quel suolo, poiché non vuole che venga effettuata attività commerciale all'interno del parco.
    Quindi che soluzione ci consigliate di adottare per poter incassare e registrare le entrate provenienti dalle attività accessorie?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Mi scusi ma la richiesta del comune non ha alcun senso: come può autorizzarvi a vendere cibi e bevande e poi vietarvi l'attività commerciale? Le due cose sono in contraddizione, spiegateglielo.

  246. Rispondi
    Ilaria

    Buongiorno, sono il segretario di una asd cinofila con solo cf e regime agevolato. Con la mia associazione stiamo organizzando un seminario formativo rivolta ad altre associazioni in giro per l'Italia.
    Il seminario ha un costo.
    1- come posso legittimare le entrate derivanti da questi seminari?
    2- devo emettere fattura o basta una ricevuta?
    3- c'è un importo massimo da non superare? (i pagamenti vengono effettuati a mezzo bonifico o assegno)

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. A chi sono rivolti? Vostri soci? Tesserati all'EPS nazionale cui siete affiliati? Esterni?
      2. dipende da 1.
      3. No

      • Rispondi
        Ilaria

        i seminari sono principalemte rivolti a tesserati al nostro stesso EPS e ad esterni.
        grazie
        Ilaria

        • Rispondi
          TeamArtist

          Coi tesserati non avrete problemi (sono entrate istituzionali, che potete avere). Con gli esterni invece, dovrete aprire partita iva e fatturare l'ingresso. Quindi pagare le relative tasse.

          • Ilaria

            grazie!
            saluti
            Ilaria

  247. Rispondi
    Nando

    Salve, vorrei porvi una domanda, faccio parte di una associazione, e volevo chiedervi se è possibile per noi vendere solo ai nostri associati delle t-shirt dell'associazione, è possibile venderle quindi con un prezzo prefissato? o possiamo ottenere solo un contributo libero?
    Aggiungo che la nostra associazione nn possiede p.iva ma solo cod fiscale..

    Saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      In teoria si, ma solo se è una attività occasionale e marginale.

  248. Rispondi
    Elisa

    Buongiorno, sono Presidente di una ASD di calcio. Abbiamo sia CF che PIVA. Abbiamo optato per il regime agevolato.
    tra pochi gg partiamo per i nazionali Uisp, e l'agenzia che ci fornisce l'autobus è straniera, quindi ci emette fattura senza Iva.
    1. Devo inserire io l'iva a credito (che comunque non si detrae) ed emettere un'autofattura per calcolare l'iva a credito? E di conseguenza pagarla?
    2. Se la risposta alla domanda precedente è SI, che aliquota devo inserire? Sempre 22% o al 10% come i trasporti in genere?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Che casino! Non potete trovare una agenzia che vi faccia da intermediari e risparmiarvi la parte burocratica?
      L'azienda di trasporti estera, a quale nazione appartiene?

  249. Rispondi
    Daniela

    La Pro Loco, organizza su incarico del Comune, una manifestazione in cui vengono concessi a terzi degli spazi, a pagamento, per l'esercizio di attività anche a carattere commerciale.
    I concessionari possono essere:
    1 - Associazioni senza scopo di lucro che utilizzano i guadagni per finanziare la propria attività annuale;
    2 - Esercizi commerciali;
    3 - Hobbisti senza partita iva.
    La mia domanda è se per la concessione degli spazi alle associazioni di cui al punto 1 e agli hobbisti di cui al punto 3, che non possono scaricare l'iva, sia obbligatorio emettere una fattura o sia sufficiente emettere una ricevuta fiscale, soggetta ad imposta di bollo, ma non ad iva.
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      A mio parere è d'obbligo l'emissione di una fattura.

  250. Rispondi
    morgana

    Buongiorno!
    siamo una asd con partita iva avente come fine istituzionale la scherma medievale e la rievocazione storica.
    1. I Comuni dei paesi nella nostra zona ci chiedono di partecipare alle feste del paese con allestimento di accampamenti e spettacoli, quindi tutto rientrante nel fine istituzionale (non si tratta di attività commerciale, giusto?).
    2. Per giustificare il pagamento da parte loro che pezza giustificativa dobbiamo emettere?
    3. per forza fattura e di conseguenza pagare l'IVA oppure c'è un'alternativa, trattandosi di ente pubblico e noi ente no profit che attua ai fini istituzionali?
    Non si tratta neppure di mero rimborso spese perchè non abbiamo documenti che attestino l'intera cifra ricavata. Noi, dall'importo ricavato, andiamo a rimborsare altre asd che partecipano all'evento (loro mi farebbero una ricevuta per "contributo attività istituzionale" o "rimborso spese") e le spese di viaggio (in base alla tabella ACI e/o spese autostradali) ai ragazzi della nostra associazione...l'avanzo lo utilizziamo per l'associazione.
    4. Ho letto che non è soggetto a imposte il "contributo per attività istituzionale", ma è corretto e può valere in questo tipo di casi?
    5. O come è meglio redigere il documento giustificativo?
    Vi ringrazio e vi auguro buona giornata!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Posto che avere una ASD che abbia l'attività descritta come prevalente è una stortura (non so chi vi abbia dato un simile suggerimento) poichè non si capisce quale sia lo sport praticato, dove sia il settore formativo giovanile e quali siano le competizioni cui partecipiate, eccoLe alcune risposte:
      1. Fino a prova contraria si tratta invece di attività commerciale. Perchè mai non dovrebbe esserlo?
      2. Una fattura
      3. Non vedo altre strade. Una asd deve avere, come fini istituzionali, quelli di insegnare uno sport ai giovani e farli partecipare a competizioni. Se fa altro, anche se a Statuto si è scritto il contrario, è difficile farlo passare per istituzionale.
      4. In questo caso non vedo come possa valere.
      5. vedi 2.

  251. Rispondi
    alessandro

    Buongiorno,siamo una neonata associazione di promozione sociale riconosciuta e registrata presso l'agenzia delle entrate, con C.F. e P.I. e che opta per la 398. Stiamo organizzando una festa di paese in occasione della quale verranno svolti concerti gratuiti, esposizioni gratuite e tornei sportivi (con costo d'iscrizione e premio in denaro), aperti a tutti e attività accessoria alle attività come il servizio bar e ristorazione. La festa è finanziata con fondi privati (sponsorizzazioni/pubblicità)e dalla quota associativa. Le vorrei chiedere:

    1- in primo luogo ai soci devo comunque rilasciare una ricevuta fiscale in sede di versamento della quota associativa?
    2- gli introiti derivanti dalle attività connesse quali il servizio ristoro e dal costo d'iscrizione del torneo sono considerati attività commerciale anche se nello statuto è stato indicato che l'attività verrà anche per terzi e non a godimento esclusivo dei soci?
    3- come devo comportarmi con il premio in denaro rivolto ai vincitori dei tornei?
    4- logicamente le entrate commerciali superano di gran lunga le entrate istituzionali, rischiamo anche noi di perdere le agevolazioni previste dalla 398?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non è obbligatorio ma le consigliamo di farlo
      2. Si. Ma potete de-commercializzarla se seguite le norme per gli eventi di raccolta fondi. Legga questo nostro post.
      3. Si tratta di un vero e proprio compenso e come tale va trattato.
      4. Fino a 250mila euro, no.

  252. Rispondi
    carla

    scusatemi e grazie ancora siete sempre fondamentali.Appena avrò la lettera sicuramente la invierò Buona giornate Carla

  253. Rispondi
    carla

    Salve la nostra è una neonata asd e ci occupiamo di equitazione la quota sociale è di 15 € mentre per i soci interessati ai corsi costano 70 € al mese come contributo 1) siamo in regola? 2) abbiamo l'obbligo di rilasciare ricevuta ?3 Se si contributo va bene nelle motivazioni?4 bisogna numerarle ? 5 Lo stesso possiamo fare anche se tesseriamo solamente ? Preciso di non avere partita iva ma solo C.F.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Difficile dirlo con così pochi elementi!
      2. No, ma il non farlo è comunque un grave errore.
      3. Contributo per...?
      4. Certamente.
      5. Siete affiliati FISE?

      • Rispondi
        carla

        Riformulo in maniera più chiara le domande
        1) tutti colore che fanno domanda per divenire soci , e solo dopo la riunione ed accettazione del direttivo versano la quota sociale di 15 € inoltre solo a chi vuole seguire un corso nel nostro caso di equitazione viene chiesto un contributo di 70 € 2) nella ricevuta del corso che costa 70 cosa è più giusto scrivere rimborso spese o contributo associativo o quale altra dicitura per non essere fraintesi dal fisco visto che sicuramente si tratta di attività rivolta solo ai soci quindi non commerciale 3)Non siamo fise siamo affiliati engea e loro ci dicono che non è obbligatorio che tutti diventino soci basta tesserarli e automaticamente diventa un attivita istituzionale ,per questo nutro parecchi dubbi , comunque siamo riconosciuti dal coni. Cambiando argomento e approfittando della vostra professionalità volevo porvi un ulteriore quesito 4) Essendo io presidente e possedendo dei cavalli che metto a disposizione del club posso dare gli stessi in fida gratuita (il club dovrebbe semplicemente accollarsi le spese del mantenimento ) al club di cui sono presidente o potrebbe nascere conflitto di interesse ? 5) ed essendo istruttrice posso avere il contributo sino a 7.500 € come previsto grazie Carla

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Ripeto, impossibile dirlo. Bisognerebbe fare una ispezione fiscale simulata... Da quello che scrive comunque non vedo nulla di sospetto.
          2. Contributo per corso sportivo.
          3. Fatevelo mettere per iscritto e poi mandatemi la lettera!
          4. Basta che il tutto sia regolato da un contrattino.
          5. Se gode dei diritti per avere accesso a questa agevolazione per lo sport dilettantistico, si.

  254. Rispondi
    Shari

    Credo che non valga la pena nemmeno tener in gestione il campo. Credevo si potesse trovare una soluzione alternativa: se fosse di nostra proprietà la sede ( che coincide con il campo ) potremmo noleggiarlo, essendo anche loro iscritti alla CONI, oppure è una cosa illegale, oppure tesserare ogni ragazzo della squadra che viene o non ci sono proprio soluzioni.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Al Coni non ci si iscrive ma ci si registra (sono due cose ben diverse). "Tesserare ogni ragazzo" a questo scopo lo vedrei come una frode fiscale... non vedo soluzioni alternative, legali.

  255. Rispondi
    Shari

    Il per l'ente AIcs abbiamo dovuto chiedere sia codice fiscale che partita IVA. Ho letto sul suo sito che sotto i 10000 euro sarebbe sconsigliato aprire una partita IVA in quanto i costi di gestione sono alti, calcolando che fatturiamo un massimo di 2000 all'anno e di costi potremmo spendere circa 3000, a occhio direi che non conviene.
    Il nostro guadagno verrebbe come le ho scritto prima da squadre di calcio che vengono in trasferta per dei ritiri nel nostro paese e utilizzano in campo. Il prezzo che facciamo pagare è modico, giusto per rientrare con le spese di manutenzione acqua luce e corrente. Le squadre vengono solo nel periodo estivo e mai più di 3. Poi il resto dell'anno ( settembre ottobre aprile maggio ) è utilizzato dai soci, e gli altri mesi è impraticabile a causa neve.

    Può anche lei capire che la partita IVA sarebbe inutilizzata per 9 mesi su 12.

    Un alternativa ci potrebbe essere, per poter far giocare queste squadre in trasferta, senza emissione di fattura..?!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Gratuitamente. Magari potrebbero fare direttamente a loro spese la manutenzione del campo...

  256. Rispondi
    shari carlomagno

    Buongiorno sono il presidente di una asd, formata da giovani ragazzi. Ci era stata indicata questo tipo di associazione in quanto lo scopo principale era la geatione di un campo da calcio comunale e attivita rivolte ai giovani. Durante il periodo estive verrannp delle squadre di calcioper usufruiredel nostro campo dietro corrispettivo (100 euro al giorno perché teniamo conto dell'energia fari nitturni, acqua, concime, reti, taglio campo ). Calcolando che verranno al massimo 5 squadre in tutta l'estate e che indicativamente useranno il campo per 4 giorni l'uno; l'emissione di fattura è obbligatoria, ma posso usare un libretto delle fatture cartaceo o alle squadre dovro utilizzare un altro tipo..?! E infine nell'articolo il totale fatturato deve essere inferiore al 10% delle entrate totali ( tenendo conto anche dei soldi derivanti attività di autofinanziamento e attività titesseramento ) ??

    • Rispondi
      TeamArtist

      Facciamo un passo indietro. Avete la partita iva e siete in 398?

      • Rispondi
        Shari

        Premetto che siamo una associazione nata da una settimana. Statuto e atto costitutivo mi sono stati dati dall'Aics, a cui ci siamo appoggiati. Abbiamo registrato tutto all'ufficio dei registri, e come da indicazione dell'ufficio aics abbiamo fatto richiesta sia del codice fiscale sia della partita IVA. Attraverso il vostro sito ho visto la possibilità di chiedere l'IVA agevolata, ho mandato alla SIAE per raccomandata i documenti, e oggi andrò all'ufficio dell'agenzia delle entrate per il modello VO, quindi penso possa considerarci in 398. Noi quest anno, abbiamo solo due squadre che hanno prenotato il campo, quindi non fattureremo in totale più di 1000 euro.
        1. Le chiedo se ha un modello di fattura a cui mi posso basare per fatturare alle squadre
        2. quale aliquota applico. (cartacea o elettronica)
        3. Le chiedo ulteriormente l'utilizzo separato di CF e P.iva. Il codice fiscale lo userò solo per gli acquisti, e la p.iva invece solo per l'emissione di fatture a terzi?
        4. Per tenere la contabilità dell'isvap avrò bisogno del registro IVA minimi, e per il cf?
        5. Devono rimanere separati in 2 libri?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Una premessa. Le hanno consigliato di aprire una partita iva per 1000 euro all'anno di fatture? Spero di no perchè sarebbe stato un consiglio davvero... ardito! Comunque, deve anche comunicare alla SIAE l'opzione 398 (legga il post dedicato all'argomento).
          1. Si, guardi qui.
          2. Dipende se le altre associazioni, ad esempio, sono affiliate al vostro ente o meno. Può essere esente iva o al 22%...
          3. No, dovrà usare la partita iva insieme al CF dappertutto.
          4. Contabilità isvap???
          5. Credo stia facendo ENORME confusione. Avrebbe bisogno di un piccolo corso preparatorio...

          • Shari

            Si si mi hanno detto di aprire partita IVA. Però senza piva non possiamo emettere fattura e alle squadre che verrano a giocare al campo come potremmo gestirle.

            Mi scuso è stato un errore di battitura il punto 5.

          • TeamArtist

            Per mille euro, rispetto ai costi della tenuta di una partita iva, non ne vale la pena (ci rimettete). Conviene farli giocare gratis piuttosto.

  257. Rispondi
    Mirko Luppi

    Buonasera, siamo un'associazione culturale che ha tra i propri fini istituzionali la promozione e la didattica musicale. Siamo nati nel 2014 e abbiamo solamente il codice fiscale.
    Abbiamo realizzato un progetto di didattica musicale in una scuola e la stessa ci chiede ora, per il pagamento, la fattura.
    Come possiamo muoverci? Possiamo chiedere un'erogazione liberale?

  258. Rispondi
    roberta secchi

    Buongiorno, la domanda è: la nostra associazione deve fare fattura alla ONLUS con cui facciamo i laboratori a scuola per l'integrazione degli studenti disabili.
    1. Dato che per noi è una attività istituzionale, dobbiamo comunque mettere l'IVA?
    con questa ONLUS siamo anche in ATS ma per un altro progetto, non questo scolastico.
    2. Eventualmente, per evitare l'iva al 21% possiamo chiedere loro di pagarci con erogazione liberale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. A mio parere, si.
      2. (22% non 21%). No, sarebbe una truffa.

      • Rispondi
        roberta secchi

        La ringrazio. In questo modo però poi la devo considerare attività commerciale?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Dal momento in cui emette fattura E' attività commerciale. Diverso determinare poi se la base imponibile sia esente iva o meno...

  259. Rispondi
    Raffaella

    Salve insegno danza e da 1 anno ho aperto p.iva dei minimi. Dopo questa prova di 1 anno ho molti dubbi. Io faccio corsi x una ASD alla quale devo cmq emettere fattura e quindi non posso essere pagata con compensi sportivi (anche se sono assolutamente sotto ai 7500 annui). Oltre che x ASD io svoglio corsi di danza presso una palestra aziendale che quindi nn è ASD e per questo ho aperto p.iva. Visto che anche mio marito ha aperto scorso anno p.iva minimi x lavorare nella stessa palestra aziendale, stiamo valutando se chiudere le ns p.iva ed aprire un'associazione sportiva con un altra persona e quindi lavorare con ASD. Ma nei confronti della palestra aziendale come facciamo? Dovremmo emettere una fattura x i corsi e le ore di lavoro presso di loro...come? Ha senso? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, pare più un modo per pagare meno tasse del dovuto.

  260. Rispondi
    Emanuele

    Buongiorno,
    innanzitutto grazie per i consigli che già mi avete dato.
    A proposito di fatture, è molto esplicativo il fac simile che proponete. Vorrei però risolvere un mio dubbio.
    Su fatture che godono del regime iva agevolato bisogna applicare bolli?

    ringrazio anticipatamente!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Le fatture non hanno bisogno di bolli.

  261. Rispondi
    Sandra

    Buongiorno e complimenti per il servizio che date.
    Faccio parte di una associazione culturale per la quale stiamo svolgendo gli adempimenti per poter iniziare l'attività commerciale. Per un fraintendimento è stato anticipato un pagamento (di scarsa entità, poche decine di euro) per una inserzione pubblicitaria che faremo.
    1-Vorrei sapere se sarà sufficiente emettere la fattura dopo che avremo svolto gli adempimenti (tipo l'accesso al regime agevolato 398)
    2-Potremmo sanare la cosa restituendo il pagamento e incassando nuovamente a cose sistemate?

    Grazie mille per il contributo!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. sconsiglio
      2. meglio

  262. Rispondi
    Giovanni

    Salve. Sono il presidente di un'associazione che si occupa di diffusione del Gioco da tavolo, di strada etc.
    Abbiamo richiesto e ottenuto il numero di Partita IVA, in particolare per fare acquisti presso fornitori che la richiedevano.
    Ad oggi non abbiamo mai emesso fatture per attività commerciali, essendo le nostre attività sempre rivolte agli associati.
    Ho letto tutte le importanti cose più volte ribadite (massimo 10%, regime forfetario, e altro).
    Mi rimangono alcuni dubbi:
    1) il registro iva minori deve essere comunque tenuto anche in assenza di emissioni di fatture?
    2) se dovessimo emettere una fattura per un servizio reso non ad associati (ad esempio) ho visto che in alcuni post si segnalava la necessità di pagare non solo l'IVA ma anche l'IRES e forse altro. Posso avere un chiarimento su questo punto? In regime forfetario credo si debba pagare il 50% dell'IVA riportata in fattura... ma l'Ires e altro?
    Grazie. Il vostro è un servizio ottimo!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete aderito alla legge 398? Perchè tenete aperta una partita iva, con tutti i maggiori obblighi che ne conseguono, se non la utilizzate?

  263. Rispondi
    LUIGI

    buongiorno,
    la nostra associazione (ASD ed EPS provinciale) ha un contratto di erogazione del servizio di Attività Fisica Adattata (AFA) con La Società delle Salute (SdS ente pubblico).
    Il prezzo stabilito a livello regionale x questi corsi è di 2€/ora.
    Essendo una attività rivolta ai non soci ( è la SdS che ci invia gli utenti)
    1-è soggetta ad IVA?
    2-Anche se rientra in una attività di interesse sociale e statuaria?
    3-quale aliquota, agevolata?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. a naso direi di si (a meno che il decreto dell'iva dica qualcosa su questo tipo di servizio)
      2. si, non influisce.
      3. non saprei deve studiare il decreto dell'iva...

  264. Rispondi
    paoletta

    Buonasera, gestisco una associazione culturale che prossimamente svolgerà dei corsi didattici ad alcuni ragazzi presso una scuola di musica, a sua volta costituita come associazione culturale.
    1. Il compenso che incasseremo in questo caso è comunque considerato commerciale, quindi da assoggettare ad Iva, Ires e Irap?
    2. dovremo quindi emettere normale fattura all'associazione?
    3. e se questo incasso si configurasse come rimborso spese, dovrei in ogni caso emettere fattura con Iva?
    La nostra associazione ha optato per il regime 398/91.
    Grazie mille anticipatamente!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende. Perchè non fate una convenzione?
      2. vedi 1.
      3. Se ricade nel punto 1., probabilmente no.

      • Rispondi
        paoletta

        1. Dovremmo fare una convenzione in cui viene detto cosa?
        2. il fatto di fare una convenzione renderebbe il corso una ttività non commerciale?
        3. nel caso in cui non si facesse la convenzione sarebbe pertanto da assoggettare ad Iva quindi?
        grazie ancora.

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Quello che andrete a fare!
          2. Dipende da come è scritta.
          3. Direi proprio di si.

  265. Rispondi
    tommy

    Salve , vorrei delle delucidazioni che sicuramente avrò in questo blog. La mia passione è sempre stata la musica , suono , canto e man mano che passano anni mi sono ritrovato un bel pò di strumentazione trà schede audio , mixer , pc , casse , microfoni ecc... ho deciso di aprire un'associazione culturale che comprende eventi di vario genere dal piano bar al karaoke , serenate , mascotte per bambini ec... una webradio e uno studietto di registrazione in casa per produrre qulche demo .... se dovesse andare in porto come devo comportarmi se qualcuno mi chiede la ricevuta ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Chi le chiede la ricevuta per quale tipo di prestazione?

      • Rispondi
        tommy

        Salve .... grazie per la Vostra risposta celere .... Dunque se mi dovessero chiedere la ricevuta dopo una serenata o una festa di 18 anni oppure nel mio studio dopo che ho fatto una demo...

        • Rispondi
          TeamArtist

          ... lei non sarebbe una Associazione ma un professionista che lavora a domanda.

          • tommy

            ...Quindi arrivato a questo punto non mi converrebbe aprire un'associazione culturale !! ..... cosa potrei fare secondo Voi?

          • TeamArtist

            Una srl?

  266. Rispondi
    Sabina

    avrei bisogno di alcune informazioni:
    1- siamo un\'ass.cult. con codice fiscale posiiamo emettere fattura per delle prestazioni svolte per il comune, o altro come la ritenuta d\'acconto?
    2- e se si come
    3- per partecipare a dei bandi vale la data d\'iscrizione all\'agenzia dell\'entrate o bisogna essere registrati da qualche altra parte?
    4- se tutte queste domande sono all\'interno del soft presto lo compreremo.
    grazie e a presto

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No. Dovete avere partita iva. A meno che ragionate in regime di convenzione col comune se è disponibile.
      2. vedi 1.
      3. dipende dal bando
      4. All'interno del software non troverà nulla di tutto questo.

  267. Rispondi
    Giovanni

    Salve, sono un presidente di una Polisportiva di “SECONDO LIVELLO” dove gli associati sono altre associazioni sportive dilettantistiche, e abbiamo in gestione un palazzetto dello sport.
    Volevo sapere per le fatture emesse a fronte delle ASD associate alla polisportiva per l’uso del palazzetto dello sport possono essere considerate fuori campo iva ?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dove ha trovato la possibilità di poter agire in questo modalità che definisce di "secondo livello"?

      • Rispondi
        Giovanni

        La polisportiva
        Il termine "polisportiva" si riferisce, normalmente, ad una associazione sportiva, riconosciuta o no,
        caratterizzata dallo svolgimento di diverse discipline sportive.
        La polisportiva si costituisce quindi secondo le fattispecie tipiche delle associazioni. Può:
        • essere composta da persone fisiche associate
        • avere natura di associazione di secondo livello, dove gli associati sono altre associazioni
        sportive, ognuna delle quali pratica uno specifico sport.
        Nel primo caso, la polisportiva può essere suddivisa in sezioni, dotate o meno di autonomia
        finanziaria, ma comunque tenute alla redazione di un unico bilancio consolidato.
        Nei confronti delle varie Federazioni sportive nazionali risponde l'organo amministrativo della
        polisportiva. Può essere nominato un responsabile o un coordinatore di sezione, che risponde del
        proprio operato al consiglio direttivo della polisportiva.
        L'assemblea dei soci è formata da tutte le persone fisiche socie, indipendentemente dalla
        disciplina sportiva praticata. Ciò comporta, di solito, un "prevalere" decisionale da parte degli
        "sport" più popolari rispetto agli altri.
        Tutti i diritti sportivi e le conseguenti responsabilità dell'attività delle singole sezioni ricadono,
        comunque, in capo al consiglio direttivo della polisportiva.
        Il riconoscimento ai fini sportivi avviene per ogni singola sezione che lo richiede utilizzando la
        seguente denominazione "Polisportiva XXXXX dilettantistica sezione YYYYYY".
        9
        Nel secondo caso, invece, ogni singolo associato, a sua volta dotato di soggettività, ha una
        propria affiliazione. Della propria attività risponde esclusivamente la compagine associativa
        dell'associazione aderente mentre il bilancio della polisportiva è formato, esclusivamente, dai
        proventi propri dell'ente. Tale soluzione si percorre, di solito, nella gestione di un impianto sportivo,
        dove le varie associazioni che lo utilizzano si riuniscono per ottenere dall'ente proprietario la
        delega alla gestione dello stesso.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Guardi, le consiglio di chiedere direttamente all'autrice di quel testo: la dottoressa Di Renzo.
          Non voglio essere scortese ma questo quesito è particolarmente ostico. Io contesto, ad esempio, questo concetto di polisportiva...

  268. Rispondi
    marcuss

    In pratica, il gestore del B&B emette fattura intestata al partecipante alla manifestazione. L'associazione provvede a pagarla e poi emette una semplice ricevuta per ottenere il rimborso dell'anticipazione in nome e per conto del partecipante (art. 15 Iva).
    Potrebbe anche emettere fattura indicando sia i pasti (sui quali addebiterà l'Iva) sia il rimborso spese (esclusi art. 15).

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non la seguo. Temo che stiate andando a fare un bel casino. Fossi in voi terrei distinti i piani: o è l'associazione che offre un servizio ai soci, oppure i soci hanno rapporti autonomi col B&B.

      • Rispondi
        marcuss

        In pratica, i partecipanti alla manifestazione sono tutti non soci. Per rendere il tutto più veloce, si era deciso di seguire questo iter:
        1) il partecipante dorme dal B&B
        2) il gestore del B&B emette ricevuta intestata al partecipante che ha usufruito del servizio
        3) l'associazione paga questa ricevuta (in pratica anticipa la somma)
        4) in seguito, a mezzo bonifico bancario, si fa rimborsare la spesa come un normale rimborso per anticipazioni (art. 15 Iva)

        Comunque penso che opteremo per la strada più semplice: il partecipante paga da sé il B&B...

        • Rispondi
          TeamArtist

          Certo. Anche perchè non è perfettamente lecito che l'Associazione paghi al posto di un privato e che la ricevuta non sia emessa a chi ha pagato ma ad un terzo... se fosse così infatti non avrebbe più senso il concetto stesso di "ricevuta".

  269. Rispondi
    Marcuss

    Buongiorno, la nostra associazione culturale (aderente alla normativa 398) organizza un evento riguardante, appunto, la cultura e il folklore locale (lo statuto prevede questo tipo di attività). I partecipanti, tutti non soci, pagano una quota che comprende l'iscrizione alla manifestazione, la notte in un B&B (che emetterà fattura all'associazione) e 2 pasti forniti dall'associazione direttamente (cena e pranzo).
    1. Come considerare quell'importo forfettario? Sicuramente il pasto è attività commerciale... L'iscrizione alla manifestazione credo sia un'entrata istituzionale... La notte al B&B tenderei a considerarla istituzionale...
    Le alternative sono:
    a. emissione di fattura con esposizione di Iva su tutto il corrispettivo (considerare tutto come un servizio)
    b. emissione di fattura con esposizione di Iva solo sui pasti e considerando il B&B e l'iscrizione "fuori campo Iva" (emetterei una fattura totale per praticità contabile).
    2. Secondo voi?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete due possibilità. Considerare questa attività come una delle due raccolte fondi annuale (legga questo nostro post) ma se fatta male potrebbe essere una forzatura, oppure TOTALMENTE COMMERCIALE. Parta dal principio che una attività a corrispettivi verso non soci NON POTRA' mai essere considerata istituzionale.

      • Rispondi
        marcuss

        La ringrazio.
        Avevo pensato, per non far passare tutto come commerciale, di far intestare la fattura del B&B al partecipante e quindi riaddebitarla allo stesso come rimborso spese dell'associazione.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Non capisco.

  270. Rispondi
    Emanuele

    Buongiorno, avete già fatto molta chiarezza su alcune cose che vi ho chiesto.
    La nostra associazione è di promozione sociale (con partita iva) fondata nel 2014. Nel post in cui sono indicate le cose da fare in apertura di una associazione si parla di iscrizione al “registro delle Associazioni di promozione sociale”.
    1- È un passaggio obbligatorio l’iscrizione al registro?
    2-Bisogna attendere il completamento dell’operazione per procedere alla presentazione del modello EAS?
    3-La comunicazione alla siae della volontà di accedere al regime agevolato 398 ha effetto immediato o bisogna attendere risposta?
    4-Avendo perso un po’ di tempo in quali more incorreremo per le procedure indicate?
    5-Le more ci sono anche se non è ancora iniziata l’attività commerciale?
    6-Adempiuti i punti sopra citati, oltre all’iscrizione al R.E.A. non ci sono altri passaggi obbligati in partenza giusto?
    7-Spesometro, enc, ires e irap sono da prendere in considerazione il prossimo anno in fase di dichiarazione dei redditi giusto?
    Grazie mille.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si, altrimenti non siete una APS (anche se vi siete chiamati così).
      2. Se diventate una APS davvero, siete esentati dalla presentazione del modello EAS. Quindi, al contrario, dovete farlo per il passato ed il presente...
      3. Immediato
      4. Credo nessuna.
      5. vedi 4.
      6. Non saprei. Dipende da cosa volete fare/avete fatto/ farete.
      7. Si- Ma cominciate ad occuparvene oggi. Avete un fiscalista esperto in noprofit?

      • Rispondi
        Emanuele

        Grazie per le risposte precedenti.

        Quindi:
        1-con l'iscrizione al registro si è automaticamente esentati dall'EAS? Perchè io avevo letto le condizioni nel post e sembrava fossimo nelle condizioni di doverlo fare.

        Il fiscalista inizialmente pensavamo non fosse necessario ma ora lo stiamo cercando.

        Grazie!

        • Rispondi
          TeamArtist

          Sono esonerati dalla comunicazione dei dati: gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale o decommercializzata (corsi o noleggio di attrezzature i.e. stalli per cavalli, barche etc etc) le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n° 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette) le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili) i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali le Onlus di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997 gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione) - See more at: http://www.teamartist.com/blog/2012/09/21/il-modello-eas-chi-come-dove-e-quando-lo-deve-fare/#sthash.1nbcwczI.dpuf

  271. Rispondi
    Matteo

    Buonasera,
    sono il segretario di un'Associazione no Profit (Culturale) con solo codice fiscale (e che movimenta meno di 1000€/anno) che si occupa di rievocazione storica, ci ha contattati un referente del comune per un evento a cui parteciperanno diverse associazioni. Ci hanno proposto un contributo di 300€ ora, per poterli prendere regolarmente, leggendo i precedenti post ed il vostro prezioso articolo ho capito che le possibilità sono le seguenti:

    1) Contributo erogato dal comune, presuppone stipula di una convenzione (in caso si tratterebbe di entrate istituzionali)
    2) Rimborso spesa (che rientrerebbero nelle entrate istituzionali, giusto?), presuppone emissione di ricevuta da parte nostra a fronte di documentazione che comprovi le spese sostenute per pari importo.
    3) Fattura da parte nostra, richiede P.Iva e non è vantaggiosa dato l'importo che movimentiamo annualmente (in questo caso si tratterebbe di entrate commerciali su cui pagare la corretta tassazione)
    è corretto? Ho dimenticato qualcosa?

    4) Non sarebbe possibile prenderli come entrate istituzionali (sono conformi alle attività previste dal nostro statuto), e rilasciare semplicemente una ricevuta, giusto? Sarebbe troppo facile 🙂

    5) Se i soldi invece che dal Comune, venissero da un'altra Associazione, ad esempio una Pro Loco che avesse in carico la gestione dell'evento, trattandosi di enti privati, bisognerebbe necessariamente ricorrere alla P.Iva, non esistono altre soluzioni, giusto (a meno di essere tutti soci della medesima macro-associazione)?

    Grazie per l'aiuto e continuate così: siete mitici 🙂

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Esatto
      2. Non l'ho mai visto fare tra un comune e una Associazione: in questi casi si preferisce far intestare le spese e il pagamento direttamente al Comune.
      3. Corretto.
      4. Esatto
      5. Non esattamente, anche qui potreste fare una convenzione tra due enti non commerciali. Ma si deve sempre trattare di un contributo a parziale rimborso delle spese sostenute.

  272. Rispondi
    Fabio

    siamo un associazione culturale che promuove la conoscenza anche per i turisti del nostro territorio in bicicletta, abbiamo stretto un accordo con una struttura ricettivita\' per attivita\' di accompagnamento tours in bicicletta per i loro clienti, la struttura ci chiede fattura per il servizio di guida/accompagnamento dei tours in questo caso l\'iva è al 10% o al 22% ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete una partita iva? A mio parere la fattura dovrebbe essere al 22%.

  273. Rispondi
    Stefano

    RISPOSTE:
    "Le altre ASD sono tutte affiliate alla FCI?" SI
    "Che tipi di servizi sono?" MOTOSTAFFETTE A GARE CICLISTICHE
    "Quanto pesano % sul totale delle vostre entrate?" CIRCA L'80%

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Siete a rischio, a parer mio, rispetto a possibili contestazioni. Ma se il vostro professionista vi dice che va bene così...

  274. Rispondi
    Emanuele

    Buongiorno a tutti e innanzitutto complimenti per questo sito!
    Riguardo all'emissione delle fatture avrei due domande:

    1-Per un'attività di tipo commerciale come la pubblicazione nel sito web dell'associazione culturale di inserzioni pubblicitarie è necessaria l'emissione di fattura dettagliata come quella che proponete o è sufficiente una ricevuta di quelle che vendono a blocchetti numerabili?
    2-Se per la prima domanda la risposta è che sono sufficienti i blocchetti di ricevute numerate è possibile utilizzarne contemporaneamente più di uno facendo naturalmente attenzione a mantenere una numerazione univoca?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. E' obbligatoria una fattura. e dovete quindi avere una partita iva.
      2. vedi 1.

      • Rispondi
        Emanuele

        Grazie della pronta risposta.
        Siamo già in possesso di P.IVA quindi possiamo emettere fatture utilizzando il modello in excell da voi proposto?
        Grazie ancora.

        • Rispondi
          TeamArtist

          In che regime fiscale siete?

          • emanuele

            Siamo agli inizi quindi ci stiamo inquadrando. Però penso che potremmo avere diritto ad accedere al regime fiscale agevolato in quanto proventi, patrimonio ecc non superano i 250mila euro come indicato nella pagina che avete dedicato a questa agevolazione.

            Domande:
            1-è corretto che ci consideriamo ammissibili al regime agevolato?
            2-gli adempimenti a breve termine riguardano il solo versamento dell’IVA trimestralmente tramite F24 secondo quanto annotato sul registro IVA minori?
            3-l’agevolazione del versamento del 90% dell’IVA incassata (per sponsorizzazioni, quello che sarà il nostro incasso tipo) vuol dire che incassiamo l’IVA al 22% e di questa ne versiamo solo il 90% tenendo quindi il restante 10%?
            4-l’imposta diretta del 3% è da pagarsi in fase di dichiarazione dei redditi?

            Grazie di tutto! Siete bravissimi!

          • TeamArtist

            1. Direi di si.
            2. No, riguardano tutti gli aspetti connessi al possesso della partita iva: comunicazioni 398, spesometro, modello ENC, iscrizione al REA, pagamenti Ires, Irap, più tutta la possibile partita dell'inquadramento dei collaboratori
            3. Si
            4. Legga questo nostro post.

  275. Rispondi
    Mauro Santalmasi

    Buongiorno, sono il presidente di una ASD con solo codice fiscale, basata solo sul lavoro volontario di allenatori e dirigenti; a inizio stagione riceviamo le quote di iscrizione dei piccoli atleti e rilasciamo ricevuta.
    1. Se un genitore successivamente ci richiede la fattura, siamo obbligati a rilasciarla? se sì, che aliquota iva si applica?
    Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, non siete obbligati. Siete obbligati a rilasciare una ricevuta fiscale che è cosa ben diversa.

  276. Rispondi
    Stefano Casalini

    Salve, sono i Presidente di una ASD affiliata alla FCI. Effettuiamo servizi a gare ciclistiche dietro compenso concordato con altre ASD che ci contattano. Vorrei sapere, dobbiamo anche noi emettere fatture con Iva? Il ns Ragioniere dice di no, appellandosi all'Art.4 DPR 633/1972. Potete cortesemente darci un DEFINITIVA chiarificazione sull'argomento?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Alcune domande. Le altre ASD sono tutte affiliate alla FCI? Che tipi di servizi sono? Quanto pesano % sul totale delle vostre entrate?

  277. Rispondi
    Mirella

    Buongiorno, avrei delle domande in merito ad un'associazione APS che dovrebbe svolgere un corso di fotografia verso soci e non:
    1- per i soci (sia vecchi soci che nuovi soci che si iscriveranno il giorno stesso del corso) dovrà emettere semplice ricevuta fiscale?
    2- per i terzi dovrà emettere fattura con relativa iva al 22%?
    3- nella ricevuta fiscale e nella fattura bisognerà annotare i dati anagrafici, residenza, del socio/terzo con relativo codice fiscale? Indicando magari come oggetto "frequentazione corso di fotografia"?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1- Non si può fare richiesta di iscrizione ed essere associati immediatamente (legga questo nostro post): deve trascorrere almeno un giorno tra la domanda e l'accettazione del consiglio direttivo. Rispetto alla questione della ricevuta legga questo altro nostro post.
      2- Se avrete una partita iva, si.
      3- vedi 1.

      • Rispondi
        Pierpaolo Lombardi

        In merito a questa questione.
        Io sono Presidente ed istruttore, ed il Consiglio Direttivo partecipa alle lezioni di Yoga che tengo. Quando qualcuno si presenta per essere iscritto all'Associazione siamo tutti presenti, ed in merito ad un articolo dello Statuto teniamo un Consiglio Direttivo Straordinario (senza Convocazione come prevede l'articolo), prima dell'inizio della lezione in cui approviamo la richiesta scritta di Iscrizione in modo che il nuovo associato possa immediatamente partecipare alle lezioni!
        Può andare?
        Provvedo ad inviare richieste su FB!
        Grazie

        • Rispondi
          TeamArtist

          No, poichè non può esserci contestualità tra la presentazione della domanda e la sua accettazione.

  278. Rispondi
    Matteo

    Salve, una associazione culturale deve svolgere attività di promozione di eventi sul territorio. Si finanzia mediante sponsorizzazioni e la vendita occasionale dei biglietti a tali eventi.
    1. L'attività è commerciale anche se rientra nelle previsioni dello statuto?
    2. E' quindi un'associazione che svolge attività commerciale? E' necessario chiedere la P.IVA?
    3. Non si può accedere al regime fiscale agevolato?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Si
      3. Si, quello della 398. Ma ne vale la pena? Quanti soldi raccogliete all'anno in questo modo?

      • Rispondi
        Matteo

        Grazie per le risposte. L'attività prevede, attualmente, una raccolta di finanziamenti di meno di 20000 euro annui.
        1. Perché non ne vale la pena, conviene assoggettarsi al regime normale? O a quale regime?
        2. Un'ultima domanda, nello statuto devo specificare che la raccoltà avverrà prevalentemente con attività commerciali?

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. No, per 20mila euro l'anno potrebbe valerne la pena. La gestione di una partita iva, costa.
          2. No, non è uno Statuto a determinare cosa è istituzionale o meno. Legga questo nostro post.

  279. Rispondi
    Stefania Serra

    Buongiorno, sono il Presidente di un'associazione culturale che organizza Summer Camp per alcune scuole della mia città, Novara( centri estivi in inglese). L'anno scorso, per rendere il servizio più completo, abbiamo contattato una ditta di catering che ha somministrato pranzo nella mensa scolastica a norma. L'associazione non può somministrare pasti ma aveva incluso il pasto nel costo dell' iscrizione, senza maggiorarlo ne guadagnarci alcunchè (comunicato anche nell'assemblea soci).
    La ditta ha compilato SCIA come evento temporaneo (due settimane di camp) e ha poi fatturato i pasti direttamente all'associazione e non ai singoli studenti.
    1. E' corretto come abbiamo proceduto o significa che abbiamo venduto pasti noi ai nostri soci?
    2. Nel caso non fossimo stati corretti, può spiegarci per quest'estate come procedere diversamente?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Sotto il profilo igienico sanitario è corretto e direi anche sotto il profilo fiscale. Avendo pagato una fattura non vedo infatti danno erariale (grazie anche all'aver ceduto i pasti ai soci senza alcuna maggiorazione).
      2. L'unica cosa diversa che potreste fare è far pagare tramite scontrino ogni pasto direttamente dal singolo socio. Ma si tratta, ovviamente, di una gestione molto più scomoda.

  280. Rispondi
    matteo

    La nostra è un'Associazione culturale di promozione sociale con statuto regolarmente registrato e senza P.Iva. Abbiamo stipulato una convenzione con Ente Formativo della nostra Provincia per uno stage formativo destinato a soggetti a rischio esclusione sociale, con finanziamenti del Fondo Europeo. In pratica abbiamo ospitato allievi presso il nostro laboratorio di ceramica per tot. ore e come Tutor un nostro Socio. L'Ente ci richiede nella convenzione l'emissione di fattura.... come dobbiamo comportarci? Grazie in anticipo dell'interessamento

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dovete aprire una partita iva, visto che avete firmato la convenzione... di quanti soldi si tratta?

      • Rispondi
        matteo

        2.880 € omni comprensivo di IVA e di qualunque altro onere fiscale

        • Rispondi
          TeamArtist

          Insomma. Per quella cifra aprire una partita iva non conviene...
          Non potete convincerli a non richiedervi una fattura? Nelle convenzioni tra Enti non commerciali ed Enti pubblici non ce ne sarebbe bisogno...

          • matteo

            Proveremo a fare come da voi consigliato.... un ultimo appunto... per lo stesso progetto è stata coinvolta anche una scuola media che ha semplicemente emesso una notula di debito....potremmo fare anche noi la stessa cosa? grazie ancora per la disponibilità.

          • TeamArtist

            A mio parere si, se ho ben compreso il vostro caso e l'Ente è d'accordo.

  281. Rispondi
    Sonia

    Salve, avrei un quesito da porvi.
    Un'associazione no profit ( con codice fiscale e senza p. iva)che organizza dei corsi di formazione agli associati (wedding planner), rilasciando specifica ricevuta per queste prestazioni, può offrire un servizio di assistenza start-up agli stessi soci se non ha partita iva, o questa è considerata un'attività commerciale?
    Questo servizio sarebbe offerto ai soci da fornitori esterni, che rilasciano all'associazione regolare fattura.
    Grazie mille!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se ho compreso cosa volete fare credo che possa essere considerata attività istituzionale defiscalizzata e non commerciale.

      • Rispondi
        Sonia

        Si tratta di offrire ai soci servizio di assistenza nelle fasi iniziali della loro nuova attività di wedding planner( business plan, lezioni di tecniche di vendita, apertura p .iva, ecc..). E' possibile realizzarla senza p.Iva, riilasciando ai soci semplice ricevuta per questo servizio di "consulenza offerto"?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Se siete in regola per essere un ente non commerciale, direi di si.

  282. Rispondi
    Carlo Cattaneo

    Buongiorno, come asd abbiamo stipulato un contratto di sponsorizzazione con successiva emissione di fattura, non sapendo che bisognava aprire la p. IVA, tutto cio' ad aprile 2013, versando poi l'iva.
    1. ora come è possibile sanare la posizione?
    2. Un altra domanda nel nostro statuto è indicato termine esercizio 30/6, vuol dire che dobbiamo fare la dichiarazione entro marzo nell anno successivo e non a settembre si puo' farla lo stesso a settembre senza che ci siano contestazioni?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. E' una domanda da rivolgere al vostro ufficio di riferimento della Agenzia delle Entrate.
      2. Quale dichiarazione?

  283. Rispondi
    mario

    Buongiorno, ho queste domande da porvi :
    L’ASD ottiene per una prestazione pubblicitaria, su di un volantino, dei generi alimentari . Avviene così una permuta , per la quale l’associazione emetterà una fattura di importo pari al valore di mercato dei beni ceduti dall’azienda .
    1-l’ASD quale causale dovrà riportare sulla fattura emessa ?
    2-L’azienda nella fattura per la cessione dei generi alimentari dovrà specificare qualche cosa?
    Grazie

  284. Rispondi
    Tony

    Buongiorno,
    se un Associazione di Promozione Sociale con P.Iva emette una fattura per un servizio educativo di sostegno scolastico per una scuola media, quale sarà l'aliquota Iva? 22% vero?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si.

      • Rispondi
        Tony

        Buongiorno, questa prestazione che si aggira attorno ai 3000 euro ed è svolta per 4/5 mesi ed è l'unica che faremo durante l'anno.
        E' necessario per forza richiedere la P.Iva e emettere la fattura oppure si può fare in qualche altro modo? Grazie

        • Rispondi
          TeamArtist

          Si deve fare una convenzione che non preveda un pagamento ma un contributo. Legga questo nostro post.

          • Tony

            La ringrazio per la Sua disponibilità ma ho ancora dei dubbi.
            La mia Associazione di promozione sociale svolgerà un servizio educativo di sostegno per una scuola media. In questo caso la ricevuta per la prestazione sarà intestata alla scuola e il pagamento avverrà al termine dell'intera prestazione. In questo caso quindi l'idea era quella di aprire la P.Iva perchè comunque la prestazione non è resa da istituti o scuole riconosciute da pubblica amministrazione ma da un Associazione e quindi non rientra nelle condizioni dell'Art. 10 d.P.R. 633/72 Grazie ancora

          • TeamArtist

            Le condizioni che lei cita sono per chi HA una partita iva e vuole effettuare una prestazione ad un ente pubblico scolastico. La sua situazione è diversa: lei è un ente non commerciale che attiva un progetto insieme ad un ente pubblico scolastico cui chiede un contributo spese (e non il pagamento di una prestazione). Ricade quindi in una diversa casistica.

  285. Rispondi
    Maria

    Buongiorno, siamo un'associazione sportiva con codice fiscale e partita iva in regime 398 e che si occupa di pesca, trekking, ballo ricreativo. Oltre alla nostra attività istituzionale, svolgiamo anche attività commerciale per attività di intrattenimento, teatro di burattini e ballo. Nel corso dell'anno le entrate commerciali hanno di gran lunga superato le entrate istituzionali, e questo ci ha permesso di coprire le maggiori fonti di spesa che sono rappresentate dal costo del carburante, sia per autoveicoli(utilizzati per raggiungere il luogo delle uscite in barca) sia per il natante che utilizziamo per le uscite di pesca. Possiamo ritenerci in regola o dobbiamo adottare qualche accorgimento per evitare sanzioni? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Troppe poche informazioni per saperglielo dire con certezza. Perchè non vi fate fare una ispezione fiscale simulata? http://www.teamartist.com/consulenza/

  286. Rispondi
    luisa

    Puo' una scuola di vela, non affiliata alla FIV (in quanto questo implicherebbe avere a disposizione una dotazione di mezzi nautici che attualmente i soci non possiedono) godere dei benefici della legge 398/91, aprire la partita iva per fatturare le sponsorizzazioni e applicare a fini fiscali il regime agevolato? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente. Oltre alle federazioni infatti esistono anche gli EPS. Alcuni di questi hanno settori dedicati alla vela.

  287. Rispondi
    mario

    Salve,dite spesso che l'apertura di partita IVA è utile se si pensa di fatturare almeno 10mila euro l'anno.
    Affermate questo in base a cosa?
    Come si determina se la cosa diviene conveniente?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      L'apertura di una partita iva aumenta notevolmente gli obblighi di una ASD e quindi i suoi costi (comunicazioni 398, registro iva minori, pagamenti iva, spesometro, modello ENC, Rea etc etc). A nostro parere il gioco vale la candela per la cifra indicata.

  288. Rispondi
    Luigi

    Buongiorno. Nell'ambito delle attività statutarie la nostra associazione organizza un circuito di gare. Gli organizzatori delle singole gare sono tenuti a versare un corrispettivo che serve per acquistare il materiale per i premi a fine circuito e per acquistare materiale di consumo per la singola tappa. Siamo una ASD con P.IVA e regime agevolato. Emettiamo fattura o semplice ricevuta? Se uno di questi organizzatori è straniero, come possiamo comportarci?
    Grazie mille,
    L.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Qual è la natura di questi organizzatori? ASD, privati, enti pubblici etc etc.

      • Rispondi
        Luigi

        Buongiorno.
        Alcuni sono ASD (regolarmente iscritte al CONI), mentre l'organizzatore straniero è una GmbH.
        Grazie mille,
        L.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Tutte affiliate FCI o al vostro EPS? La GMBH la vediamo a parte.

          • Luigi

            Buongiorno.
            Si, le ASD sono tutte affiliate alla Federazione (è un vincolo per poter far parte del Circuito).
            Grazie,
            L.

          • TeamArtist

            Direi quindi che non siete tenuti ad emettere fattura ma solo una ricevuta. Si tratta infatti di attività istituzionali (organizzate all'interno della stessa Federazione).
            La gmbh la farei partecipare gratuitamente.

  289. Rispondi
    Barbara

    Buongiorno,avrei bisogno di un'informazione.
    Un'associazione sportiva utilizza un campo da tennis comunale, il comune dovrebbe effettuare delle manutenzioni straordinarie, ma lo fa l'associazione al suo posto.
    A questo punto il comune chiede all'associazione di emettere fattura allo stesso per il 50% delle spese sostenute.
    Sulla fattura emessa dall'associazione deve essere applicata l'Iva?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si. La vostra associazione ha la partita iva? Perchè non avete stipulato una convenzione?

  290. Rispondi
    Pierpaolo Lombardi

    Buonasera e grazie per l'attenzione.
    Sto organizzando un Seminario di fine anno con la mia Associazione di cui sono Presidente presso un agriturimo.
    I soli associati parteciperanno e pagheranno €70,00 più iva all'agriturismo per vitto e alloggio e poi €80,00 per le attività svolte durante il seminario (Lezioni di Yoga e altre attività previste dallo Statuto).
    -1- Tale incasso di €80,00 è da considerare commerciale?
    Pensavo di fare ricevute come quelle per i corsi sociali da €80,00 con l'aggiunta della marca da bollo di € 2,00, ma ho letto che organizzare viaggi potrebbe essere visto come attività commerciale.
    -2- Con l'associazione ci siamo rivolti ad una persona che ha creato volantini e li ha distribuiti per il paese, ci ha fatto fattura. Non è pubblicità commerciale questa giusto? Lo è se un'azienda esterna ci fa da sponsor pagandoci per questo.
    Grazie per l'attenzione, provvedo a diffondervi su FB!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Se sono soci e versano il contributo all'Associazione e non all'agriturismo, direi che è attività istituzionale. Non si tratta di un viaggio ma di un seminario.
      2. Cosa vi ha scritto in fattura? "Lo è se un'azienda esterna ci fa da sponsor pagandoci per questo." è tutto un altro argomento.

      • Rispondi
        Pierpaolo Lombardi

        Grazie per la risposta. In fattura ci ha scritto la seguente dicitura:
        progettazione grafica e stampa volantino, distribuzione.
        Grazie ancora per la gentile risposta.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Direi che possa andare. Vada a leggere questo post però.

          • Pierpaolo Lombardi

            Ok grazie mille!

        • Rispondi
          Pierpaolo Lombardi

          Sempre in merito all'argomento seminario.
          1. Come sono viste le offerte libere?
          2. Se io organizzo un seminario e non do una cifra precisa di pagamento, bensì lascio una cassetta dove ognuno possa mettere in anonimato ciò che preferisce, come viene visto questo incasso?
          3. E come lo giustifico come entrata?
          Grazie, provvedo sempre ad invitare contatti su FB!
          Pierpaolo

          • TeamArtist

            1. Dipende. Legga questo nostro post.
            2. L'importante è che non ci sia un messaggio che dica che "l'ingresso si paga dietro offerta"
            3. Erogazioni liberali.

      • Rispondi
        Pierpaolo

        1. Ed in merito alle ricevute per questa attività di seminario? Io in genere uso il blocchetto delle generiche.
        2. Vanno fatte oppure raccolgo i soldi e li verso in banca semplicemente?
        Tra parentesi ho abbassato il costo a 75euro in modo da evitare la marca da bollo. Gli associati poi pagheranno individualmente all'Agriturismo il costo di vitto e alloggio.

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Se sono soci ed è una attività istituzionale non serve fattura ma basta la ricevuta fiscale
          2. Le consiglio di farle.

  291. Rispondi
    Mario

    Salve, ho una domanda da fare, sono un presidente di un\'associazione di promozione sociale costituita ai sensi della legge 383/00. Ci capita di fare qualche fattura relativa a servizi effettuati a terzi vorremmo sapere come comportarci fiscalmente e con l\'iva per essere in regola. E se cambia, sempre fiscalmente, se la fattura è fata a soci o non e se fatta a persone fisiche o enti. Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Salve. L'Associazione ha partita iva? Le consiglio la lettura del post di questa pagina.

  292. Rispondi
    Veronica Sanchez

    Chiederei cortesemente una vostra informazione, siamo una onlus di diritto ma ci hanno chiesto una consulenza professionale e vogliono che emettiamo una fattura o recivuta fiscale, come ci dobbiamo comportare visto che l'ente che ha chiesto la nostra consulenza non puo fare donazione o contributo??'

    • Rispondi
      TeamArtist

      Aprite una partita iva ed emettete fattura. Di che importo stiamo parlando?

  293. Rispondi
    natale

    salve sono il presidente di una associazione registrata all'Agenzia delle Entrate con codice fiscale , l'associazione si occupa di turismo naturalistico ecc ecc... ci capita di fare dei servizi con agenzie turistiche che vogliono rilasciata la fattura o ricevuta o un documento che sia valido:
    1° l'associazione può emettere ricevuta di prestazione occasionale con ritenuta?
    2° o mi suggerite qualche altro tipo di ricevuta da fare x stare in regola?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. Aprire partita iva ed emettere fattura. Se pensate di fatturare almeno 10mila euro l'anno.

      • Rispondi
        natale

        salve !! ma con il solo codice fiscale non si puo fare la ricevuta x l'agenzia !
        so che ci sono delle agevolazioni x esenzione iva per i servizi che si fanno nei parchi naturali.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Appunto per questo le abbiamo scritto di aprire la partita iva!!! Il servizio voi lo fate alle agenzie turistiche, non al parco naturale.

      • Rispondi
        Luca

        Buongiorno
        in varie risposte ho letto la frase che consiglia... "Aprire partita iva ed emettere fattura. Se pensate di fatturare almeno 10mila euro l'anno ". Posso capire i calcoli che fa per consigliare questo? Grazie mille

        • Rispondi
          TeamArtist

          Calcolo i costi connessi all'apertura, tenuta e gestione di una partita iva. Non si fida?

  294. Rispondi
    marika

    Buona sera,
    chiedo gentilmente una specifica in quanto non sono riuscita a trovare niente in merito. Sto verificando le fatture emesse da una pro loco in regime di 398/91 e nelle fatture emesse ho rilevato che ne è stata emessa una ai sensi dell'art.15 Dpr 633/72 nei confronti di un'altra associazione. Va bene o dovevano cmq fare fattura con iva?
    Grazie mille e buon lavoro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Qual è la causale della fattura?

  295. Rispondi
    David Giaimo

    Buongiorno,
    Ho già cliccato su mi piace e richiesto l'amicizia in FB... 🙂
    Allora...stiamo creando con un mio amico un'ASD, con l'intento di fornire servizi sportivi quali canyoning, river trekking, soft.air e attività simili.
    La nostra idea era quella di iscrivere tutte le persone che faranno attività alla nostra associazone e riportarle sul libro soci, con la data della domanda di ammissione e la data dell'effettiva iscrizione. In modo da fare tutto nella maniera più trasparente possibile.
    La collaborazione grossa la avremmo con un parco avventura, che ci corrisponderà un fisso mensile per gestire le attività all'interno del parco.
    Le mie domande sono le seguenti:
    1.) come ASD, possiamo emettere fattura?
    2.) se versiamo l'IVA regolarmente ogni tre mesi, siamo a posto a livello fiscale?
    3.) che tipo di controlli possono fare?
    4.) possiamo fare pubblicità con flyer, volantini e sito internet?
    5.) cosa dobbiamo emettere dalla pubblicità?

    Grazie,
    David

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Se aprite la partita iva, si. Ma per meno di 10mila euro l'anno non ne vale la pena.
      2. Se fate solo quello no di sicuro. Dovete pagare anche ires e irap, fare il modello unico ENC, spesometro ed una mezza dozzina di altre cose che dipendono da cosa farete.
      3. Di ogni tipo. GdF, AdE, Siae, Inps, Inail, Enpals.
      4. No. Potete solo promuovere le attività (legga questo nostro post).

  296. Rispondi
    Marco

    Buongiorno, ho da qualche mese istituito un'associazione di promozione sociale con partita IVA. Dal mese prossimo con alcuni associati andremo nelle case di riposo a fare animazione con danza, teatro, letture, etc.. Le case di riposo ci riconoscono una sorta di rimborso spese. Ovviamente i proventi andranno in cassa dell'associazione per investirli in altre attività o attrezzature come fari, mixer, vestiti di scena. Le domande sono le seguenti:
    1. Come possiamo giustificare l'entrata?
    2. Devo creare una semplice fattura con partita IVA, ricevuta, rimborso spese o cosa?
    3. Le case di riposo possono scaricare la nostra fattura/ricevuta per intero?
    Abbiamo un piccolo quaderno su cui scriviamo tutti i nostri soci, come un registro.
    4. Basta questo per registrare i soci?
    5. Cosa devo fare a livello contabile, prendere un registro prima nota e aprire un conto?
    6. Come si fa un bilancio preventivo da presentare in comune per ricevere contributi?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Come attività commerciale.
      2. Fattura.
      3. Dipende dai loro regimi contabili e dalla loro natura.
      4. Se corrisponde a queste nostre indicazioni, si.
      5. Quanto meno! Ma non è mica così semplice visto che avete una partita iva!!!! Avete aderito alla legge 398?
      6. Legga questo nostro post.

      • Rispondi
        Marco

        No non abbiamo aderito, sai suggerirmi come si aderisce alle agevolazioni della 398?
        Prima di fare questi spettacoli devo avvisare la SIAE? E cosa mi sai dire del modello EAS?
        Grazie mille gentilissimi!!!!

  297. Rispondi
    Enzo

    no purtroppo no 🙁

    • Rispondi
      TeamArtist

      Vi conviene trovarlo. Dove avete sede?

  298. Rispondi
    Massimiliano

    Salve nel corso dei mesi estivi abbiamo avviato un piccolo campo scuola ospitando dei bambini in età scolare che hanno versato quote associative per poter partecipare alle attività. Il servizio è proseguito per circa due mesi ed abbiamo previsto di praticare nei confronti degli associati un prezzo per erogare il servizio di intrattenimento.
    Mi chiedevo che tipo di documento rilasciare ai genitori dei ragazzi:
    1. va bene una ricevuta numerata con indicazione dell'importo riconosciutoci?
    2. Sulla ricevuta possiamo fare riferimento al solito codice fiscale visto che non disponiamo di partita IVA?
    A dicembre scorso ci è stata commissionata la distribuzione di un noto album a supporto della raccolta di fondi per cuccioli e animali senza dimora, attività che rientra tra le finalità culturali e la promozione sociale. Il compenso che ci sarà riconosciuto è assimilato ad un rimborso spese per la distribuzione al di fuori degli istituti degli album ai bambini, ai quali viene concesso l'album a titolo gratuito. Dovremmo emettere a breve una fattura/ricevuta!
    3. Questa sarà da assoggettare ad IVA?
    Noi ancora non ne disponiamo e trattandosi di rimborsi spese è in ogni caso necessario che si richieda la partita IVA.
    4. Possiamo optare per un regime IVA agevolato?
    5. Come fare?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Legga questo nostro post.
      2. A naso direi di si.
      3. Si e dovrà essere una fattura (perchè dovrete pagare iva, ires, irap). Dovrete quindi aprire una partita iva (ma per meno di 10 mila euro l'anno, a nostro parere è antieconomico).
      4. Se aprite la partita iva potete optare per la 398.
      5. Legga questo nostro post.

      • Rispondi
        Massimiliano

        L'ammontare delle prestazioni che ci sarà riconosciuto sarà pari a 5000 €uro, se in ogni caso dovrà esser emessa fattura, saremo sempre obbligati ad optare per il regime IVA 398 indipendetemente dal fatto che si antieconomico.
        Attendo vs. suggerimenti.
        Altra cosa! Per gli acquisti fino ad oggi fatti dall'Associazione con solo codice fiscale? Sarà necessario numerare cronologicamente corretto? Senza poter fare affidamento sulla compensazione eventuale IVA in quanto per come ho cercato di capire, il regime 398 definisce in maniera forfettaria quanto versare sotto forma di imposte solo in presenza di fatture emesse.
        Spero di aver compreso e vi ringrazio della disponibilità augurando buon lavoro.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Sulla prima questione non ho suggerimenti da darvi. Per la nuova domanda, invece, non l'ho compresa. Provi a riformularla.

  299. Rispondi
    Enzo

    Salve, sono Enzo e sono segretario di una APS senza Partita Iva, regolarmente iscritta al registro regionale delle APS.
    Durante gli scorsi mesi, un ente terzo capofila di un progetto nazionale, ci ha chiesto di svolgere sul nostro territorio delle attività nell'ambito del progetto medesimo, dietro corrispettivo specifico pattuito attraverso regolare contratto stipulato con la nostra associazione. Concluse le attività, giunge il momento di emettere una ricevuta. La domanda è la seguente: Dato che le attività svolte nell'ambito del progetto sono in linea con i fini statutari della nostra associazione, possono essere queste considerate come non commerciali e quindi esenti da eventuali oneri fiscali? Cito il paragrafo su riportato "QUALI SONO LE ENTRATE COMMERCIALI per cui bisogna emettere una fattura.....si considera di natura commerciale l’attività resa dietro corrispettivi specifici. E’ prevista una deroga a tale principio in base alla quale non vengono considerate di natura commerciale (e quindi non sono tassabili) le operazioni svolte in conformità allo statuto e in attuazione del fine istituzionale dell’ente, anche se comportano prestazioni dietro corrispettivi specifici..."

    • Rispondi
      TeamArtist

      Beh, dovete fare quello avete previsto a contratto.
      L'ente terzo è un ente pubblico o privato?

      • Rispondi
        Enzo

        si tratta di un ente privato.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Si tratta quindi di una prestazione a corrispettivo specifico. Serve l'emissione di una fattura (dovete quindi avere una partita iva) e pagare poi iva, ires, irap. Qual è l'ammontare della cifra?

          • Enzo

            si tratta di € 7500 lorde

          • TeamArtist

            La cifra è abbastanza elevata da poter giustificare l'apertura di una partita iva (siamo border-line tra i costi e i benefici... dovete pensarci bene se ne valga la pena). Avete un commercialista esperto di no-profit che possa seguirvi?

  300. Rispondi
    tribe 999

    Salve sono presidente di una asd con cf nata il 30/08/13 e subito abbiamo raccolto un po di soldi tra associati e qualche sponsor con cui abbiamo pagato le divise facndo intestare la fattura alla asd successivamente quando è arrivato il momento di emettere fatture abbiamo scoperto che serviva la partita iva ora dal 19/12/13 abbiamo la partita iva come posso regolarizzare le sponsorizzazzioni .
    grazie anticipatamente per tutti i consigli che mettete a disposizione

  301. Rispondi
    Mauro

    Buonasera. Con un gruppo di amici appassionati di canto stiamo cercando di costituirci in associazione allo scopo di promuovere la cultura della musica d'autore italiana.
    A tal fine pensiamo di impiantare uno spettacolo che presenti le canzoni dei nostri cantautori corredando il tutto con cenni storici, biografici, diapositive e filmati sulle varie correnti musicali. Il progetto verrebbe poi proposto alle scuole ed agli enti locali ma non possiamo escludere venga offerto anche a privati per occasioni quali sagre paesane, feste, eventi di beneficenza o privati, visto che l'associazione si sostenterebbe con questi introiti utilizzati probabilmente in toto per pagare le sue spese.
    Il numero di spettacoli che svolgeremmo ogni anno è previsto in alcune unità... diciamo cinque. I nostri committenti richiederanno sicuramente delle ricevute o delle fatture.
    Per il giro economico previsto (massimo 5000 euro considerando 1000 euro ad evento) riterremmo, non so se a ragione o meno, che sarebbe meglio evitare l'apertura di una apposita partita IVA e cercare di operare in regimi agevolati quali quelli offerti dalla Legge 398 del 1991 (spero che il riferimento sia corretto) riducendo al minimo gli adempimenti fiscali e potendo così limitare le spese per il commercialista.
    Abbiamo bisogno di essere consigliati sulla strada migliore da intraprendere visto che non abbiamo soldi, che i proventi andranno solo a copertura delle spese dell'associazione e/o dei soci, a titolo di rimborso, per lo svolgimento di queste attività. Altro punto che vorremmo capire è come rifondere ai soci le spese eventualmente sostenute per le trasferte visto che tutti utilizzano le proprie auto per recarsi sui luoghi degli spettacoli, per trasportare le attrezzature personali quali impianti luci, impianti audio, impianti video, scenografie, eccetera e pranzano e/o cenano fuori da casa. Praticamente ipotizziamo che tutto o quasi tutto il ricavato venga dato ai soci a titolo di rimborso spese per trasferta che vorremmo forfettizzare per evitare pratiche dispendiose... siamo una quindicina di artisti e si parla di rimborsi che potrebbero andare dai 20 ai 50 euro massimo per evento, quindi evidentemente non un compenso (si parla tra l'altro di un impegno di sei-otto ore per evento). Come si potrebbe fare per comportarsi correttamente?
    Grazie in anticipo e complimenti per il blog.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Credo stia scegliendo una strada impraticabile.
      In ogni caso:
      - se lavorate con enti pubblici potete (forse) evitare l'apertura di una partita iva
      - con i privati siete obbligati ad averla.
      Che strada volete intraprendere?

  302. Rispondi
    Luigi

    Buongiorno, un\'associazione di volontariato sotto l\'egida statutaria della legge 266,
    1. può erogare corsi di formazione a libero mercato (pagamento) in modo prevalente?
    2. Le attività di formazione devono essere erogate solo agli associati?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. A mio parere no. Farebbe concorrenza sleale a chi lo fa di mestiere.
      2. Sarebbe meglio.

  303. Rispondi
    Paolo

    Buongiorno,
    Ho letto gli interessanti articoli sul mondo associativo ma mi rimane un dubbio.
    Sono il presidente di un'associazione culturale con solo C.F. che finora ha sempre organizzato eventi coprendo le spese con autofinanziamento. I negozi di un centro commerciale ci hanno chiesto di organizzare per loro un evento; come possiamo fare per ottenere un rimborso delle spese dal centro in maniera fiscalmente corretta? Ho proposto loro di mandare una nota dopo l'evento indicante tutte le spese sostenute, ma non sono convinti e vorrebbero una fattura o una ricevuta di prestazione occasionale (!). Come mi suggerite di procedere?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Fate fatturare tutte le spese direttamente ai negozi.

  304. Rispondi
    Davide

    Buonasera, collaboro con un'associazione che si occupa di riunire e promuovere nuove tecniche in ambito ottico.
    Organizziamo annualmente o bi-annualmente corsi di aggiornamento a cui ci richiedono, sempre più spesso, di partecipare anche non soci.
    I soci hanno sempre pagato una quota per rimborso spese, esente IVA in quanto attivitá istituzionale.
    1. Nel caso in cui accettassimo anche non soci, dovremmo includere IVA?
    2. Bisogna emettere fattura?
    L'associazione ha p. IVA.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si. Poi dovreste pagare iva, ires, irap.
      2. Si.
      Attenzione che queste entrate possono essere solo marginali ed occasionali se non avete aderito alla 398.

  305. Rispondi
    Nicolò

    Buonasera,

    siamo una ASD con esercizio sociale 30/06 - 1/7 e vorrei sapere se la numerazione delle fatture va fatta ricominciare con l'anno solare nuovo ( quindi dal 1 gennaio ) oppure con l'inizio del nuovo anno sociale ( quindi dal 1 luglio ).

    Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Questo è uno dei motivi per cui l'anno sociale sarebbe meglio corrispondesse con l'anno solare.
      Detto questo, alle fatturazioni devono corrispondere i pagamenti trimestrarli iva e l'ENC annuale (che è solare).
      Per questo motivo è meglio che la fatturazione segua la numerazione rispetto all'anno solare (1 gennaio - 31 dicembre).

  306. Rispondi
    maurizio

    Buongiorno
    se una asd in regime 398 dovesse sponsorizzare un'altra asd con le medesime caratteristiche potrebbe ricevere una fattura in esenzione di iva?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      ASSOLUTAMENTE NO per due motivi.
      Il primo è che le Associazioni no-profit non possono farsi pubblicità (e le sponsorizzazioni sono forme pubblicitarie). La seconda è che l'attività di sponsorizzazione è una attività commerciale MAI iva esente-

  307. Rispondi
    Stefano

    Buonasera, sono presidente di una neonata ass. culturale/compagnia teatrale.
    Abbiamo percepito dei soldi per una rappresentazione per una Onlus che giustamente ci richiede una fattura (che non abbiamo ancora pronta). Noi abbiamo Cod. FIscale e P.Iva e ho un modello per la fattura ma non ho idea dell'Iva etc. che dobbiamo calcolare..
    posso richiedere un vostro aiuto..?

    • Rispondi
      TeamArtist

      l'iva è al 22%. Stabilito l'imponibile (mettiamo mille euro) ne calcola il 22% (220) e lo somma.

  308. Rispondi
    Maurizio

    Salve, volevo sapere se vi sono particolari agevolazioni fiscali, o particolari normative, nel rapporto fra due associazioni no profit, come ad esempio l'organizzazione di un evento musicale richiesto da una Associazione ad un'altra, la quale fornira' il gruppo musicale.Grazie in Anticipo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      La domanda è un po' vaga. Ci sono passaggi di denaro tra una associazione e l'altra?

  309. Rispondi
    marco

    Salve, ho letto molte pagine di questo interessantissimo sito e spero di non fare una domanda troppo banale.

    E' una questione di carattere generale:

    Io ho un'associazione culturale che si rivolge alle famiglie con varie attività (laboratori di creatività, corsi nelle scuole ecc.). Fra le varie cose abbiamo anche una band musicale, ed è qui che vorrei fare le mie domande:
    - l'associazione "prende" la "data" e riscuote emettendo fattura (con partita iva), poi vorrei redistribuire parte dei proventi ai musicisti ( e parte mantenerli nell'associazione): i musicisti li pago come "privati"? cioè loro mi fanno una notula con ritenuta d'acconto e io li posso pagare regolarmente? la cosa è consentita?

    - In quanto "Privato" io posso emettere una notula alla mia associazione per il lavoro che io stesso svolgo (ad esempio) nell'organizzazione dei vari eventi svolti dall'associazione? tutto ciò è consentito?

    Più in generale, io vorrei lavorare, facendo fatturare l'associazione culturale con p. iva (ovviamente nello stretto ambito della mission che si è data) e rimettendo saltuariamente delle notule per i lavoro svolto (con gli obblighi fiscali da persona fisica, le tasse quindi le pago io a livello personale)

    grazie molte e scusi il lungo messaggio

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi che non ci siamo sotto diversi punti di vista.
      Il primo è questo: lei scrive: "io ho un'associazione culturale...". Purtroppo non può essere così le Associazioni non si posseggono, non sono di qualcuno: sono di tutti i loro soci.

      Il secondo è sugli obblighi fiscali. Se l'Associazione emette delle fatture significa che ha una attività commerciale.
      Le attività commerciali sono possibili solo al di sotto di determinate soglie ma, soprattutto, gli obblighi fiscali non sono "da persona fisica" come scrive, ma della Associazione... e cioè IVA, IRES, IRAP etc

      Una volta sistemate queste questioni potremo andare a vedere gli aspetti legati alle retribuzion.

      • Rispondi
        marco

        ok ho capito, grazie molte

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi che non ci siamo sotto diversi punti di vista.
      Il primo è questo: lei scrive: "io ho un'associazione culturale...". Purtroppo non può essere così le Associazioni non si posseggono, non sono di qualcuno: sono di tutti i loro soci.

      Il secondo è sugli obblighi fiscali. Se l'Associazione emette delle fatture significa che ha una attività commerciale.
      Le attività commerciali sono possibili solo al di sotto di determinate soglie ma, soprattutto, gli obblighi fiscali non sono "da persona fisica" come scrive, ma della Associazione... e cioè IVA, IRES, IRAP etc

      Una volta sistemate queste questioni potremo andare a vedere gli aspetti legati alle retribuzioni.

  310. Rispondi
    giovanna

    si era persa la prima parte, l'ho riscritta ed è andata n un gruppo sbagliato SCUSATEMI
    1) il comune ci ha chiesto di presentare un preventivo per le ecofeste, con indicazione del regime iva. Ci è stato pure richiesto di descrivere come intendiamo operare, quindi di essere specifici sull'attività. Io penso che dovremmo mettere nel preventivo (e poi nella ricevuta) qualche frase che indichi che noi svolgiamo i laboratori ai bambini (non soci) in ottemperanza ai nostri scopi istituzionali (il che è vero, come scritto nello statuto). visto che le cose le stiamo costruendo proprio in questi gg, vorrei un consiglio su come fare l'accordo con il comune (convenzione, altra forma) affinché possiamo evitare di ricadere nell'attività commerciale.
    2) ho capito, ma le ricevute vanno numerate tutte (erogazioni liberali, convenzioni,sevizi ai soci...)? e le ricevute per quota associative idem?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Se fate una convenzione sarà attività istituzionale perchè non verrete pagati per svolgere delle prestazioni ma riceverete un contributo per realizzare una iniziativa di interesse pubblico. Sono due concetti molto diversi ed infatti non emetterete una ricevuta fiscale, proprio perchè la pezza giustificativa è la convenzione in sè (questo in linea di massima poi si dovrebbe entrare nel dettaglio).
      2. Meglio di si.

      • Rispondi
        Giovanna

        Scusate: ripeto per vedere se ho capito bene.
        Parlo con il comune e chiedo di fare una convenzione che abbia come oggetto i laboratori sul riciclo alle ecofeste.
        Faccio poi il preventivo facendo riferimento all suddetta convenzione, indicando che sono esente IVA
        Alla fine faccio la ricevuta esattamente uguale al preventivo
        Grazie mille

        • Rispondi
          TeamArtist

          NO! Se fa una convenzione, avrà un contributo in base alle spese che dichiarerà (e dovrà poi dimostrare) di aver sostenuto!
          Nessun preventivo quindi! Nessuna fattura, nessuna ricevuta.

  311. Rispondi
    simon

    Salve e grazie in anticipo, sono il Presidente di un'ASS. NO PROFIT con solo il CODICE FISCALE sto per partecipare ad un bando per ragazzi disagiati dove per ognuno di loro ricevero un compenso per il servizio prestato, ma mi si richiede la ricevuta ai fini fiscali, cosa devo fare?

    • Rispondi
      TeamArtist

      CHI le chieda che cosa?

  312. Rispondi
    Ambra

    Salve, sono una ragazza specializzata in formazione. Vorrei iniziare ad erogare corsi di formazione come libera professionista evitando di aprire la partita IVA se possibile. Ho letto di alcune forme di agevolazione per chi guadagna meno di 5.000 euro annui, ma non so se sono aggiornate nè tanto meno come dovrei in ogni caso emettere fattura. Appoggiandomi a palestre o centri benessere la hit un'azione cambia? Che tipologia di collaborazioni potrei eventualmente stipulare?

  313. Rispondi
    Antonio

    Gentilissimi, abbiamo un'associazione affiliata AICS per la promozione della cultura velica da diporto e marinaresca in generale; non organizziamo cose tipo regate o comunque eventi sportivi. Per il 2014 vorremo organizzare per autofinanziare l'associazione una serie di incontri a tema (ad esempio l'impianto elettrico di bordo, piuttosto che la meteorologia ecc..) facendo intervenire degli esperti che dovremo pagare per l'occasione. Vorremo imporre una quota di partecipazione che dovrà servire a pagare il relatore/professionista ed eventuali spese come pulizia/affitto sala.
    1) E' corretto dire che se i partecipanti sono tutti soci il contributo di partecipazione all'evento è da inquadrare come attività istituzionale e quindi esente da ricevute fiscali?
    2) se invece alcuni partecipanti non sono soci ci servirebbe una P.IVA (che al momento non abbiamo)?
    Grazie anticipatamente

  314. Rispondi
    laura

    Una associazione culturale affiliata ARCI che ha come scopo istituzionale la promozione di attività ricreative e serate danzanti, organizza serate di musica e ballo.
    L'organizzazione di tali eventi dietro pagamento di corrispettivo specifico (biglietti rilasciati da SIAE)è considerata attività commerciale seppur rivolta agli associati, o può essere considerata attività istituzionale ?
    Grazie
    Laura Baldi

    • Rispondi
      TeamArtist

      Quante all'anno?

  315. Rispondi
    Davide

    Buongiorno, faccio parte dei una aspd che deve organizzare a breve un torneo di calcio aperto a chiunque. Volevo sapere se la quota di iscrizione al torneo di competenza delle squadre non associate a noi debba essere fatturata con iva o se può rientrare nelle attività istituzionali in quanto noi come aspd pratichiamo il calcio e organizziamo un torneo di calcio.

    Grazie e distinti saluti
    Davide

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende: la vostra aspd e le altre squadre sono tutte di Associazioni affiliate alla stessa FSN/EPS?

      • Rispondi
        Davide

        Prevalentemente le squadre che parteciperanno sono formate da dipendenti di enti pubblici o imprese private ma che nulla hanno a che vedere con le associazioni sportive. La Nostra Associazione invece è registrata al coni e affiliata all'acsi.
        In attesa saluto cordialmente.

        Davide

        • Rispondi
          TeamArtist

          Quindi sono operazioni commerciali. Come tali dovete emettere fattura (avere una partita iva) e pagare iva, ires, irap... In più: di chi è la responsabilità di controllare lo stato di salute degli atleti del vostro torneo? Quale copertura assicurativa avete per essi?

  316. Rispondi
    Salvatore

    Salve, vengo subito al dunque..vorrei creare una associazione che si occupi di organizzare spettacoli teatrali, eventi folkloristici, distribuzione di materiale informativo per la divulgazione del servizio, noleggio attrezzature. Avrei rapporti con comuni e privati, l'iva in che misura verrà versata ? In un regime fiscale ordinario una ditta individuale fatturerebbe al 10% gli spettacoli teatrali ed al 22% il noleggio delle attrezzature. Tutto questo sarebbe applicabile al regime all'associazione ? Qualora dovesse verificarsi un utile al 31/12 come comportarsi ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Perchè vorrebbe aprire una associazione e non una società?

  317. Rispondi
    Marianna

    Grazie TeamArtist.
    Sì, infatti deve essere studiato molto in dettaglio, non c'è molta chiarezza in merito.
    Buon lavoro 🙂

  318. Rispondi
    Adriano

    Quindi, se non ho capito male,
    1) fino a che non avremmo entrate da parte delle quote sociali e dalle attività sociali, tutti i soldi messi dai noi soci fondatori per la costruzione e per incominciare l'attività devono essere verbalizzate in un verbale del consiglio direttivo
    2)mentre nella prima nota segnate come rimborsi ma di che genere?
    3)bisogna fare presentare a chi fa queste spese una specie di nota spese a piè di lista?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Esatto. In cui dovete decidere se sono donati o prestati. Se prestati dovete specificare che il prestito è infruttifero e verbalizzare le modalità di restituzione.
      2. Non so se ho capito la domanda. "Rimborso prestito soci"?
      3. Assolutamente si.

      • Rispondi
        Adriano

        Per la domanda n°2, In poche parole, cosa scrivo sulla prima nota?

  319. Rispondi
    Adriano

    Grazie della risposta,
    volevo solo chiedrvi cosa significa quando dite "il prestito deve essere infruttifero e ratificato con le modalità di restituzione in un consiglio direttivo"
    Cioè deve essere segnato come entrata nel libro contabile e poi come uscita per restituzione di che genere?
    Scusate ma essendo alle prime armi è veramente dura confrontarsi con tutto questo
    Grazie della celere risposta, in questi giorni continuerò a studiare il vostro software per cercare di capire s può fare al caso nostro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non solo. Ci deve proprio essere anche un verbale a libro verbali.

  320. Rispondi
    Adriano

    Buongiorno,
    grazie ancora della pazienza nel districarci in questa burocrazia a cui gli utenti normali non sono abituati..
    Vengo alle domande, ora che la nostra ASD è formata ed abbiamo codice fiscale coincidente con partita iva, ci stiamo facendo fatturare tutte le spese che stiamo affrontando per la costruzione della struttura di arrampicata ed altre spese generali, tutte queste poi da inserire nel libro contabile.
    Abbiamo alcune domande:
    1) Non avendo ancora un conto corrente, che sarà comunque disponibile a breve, stiamo anticipando i soldi noi soci fondatori, ma stiamo fatturando a nome dell'associazione, ci sono problemi contabili in questo?
    2) se volessimo acquistare il vostro pacchetto , per poter ricevere il pagamento online tramite paypal o carta di credito, ci sono delle azioni che dovremmo attivare con chi ci aprirà il conto corrente?

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No, ma il prestito deve essere infruttifero e ratificato con le modalità di restituzione in un consiglio direttivo
      2. No.

  321. Rispondi
    Marianna

    Salve Team Artist, con la mia associazione stiamo organizzando dei mercatini artigianali (uno dei progetti dell'associazione prevede la promozione dell'artigianato locale).
    1. non mi è chiaro se l'iscrizione dei soci ai mercatini sia esente da IVA.
    2. Nei confronti degli iscritti non soci occorre emettere fattura o ricevuta fiscale?
    3. E se si tratta di hobbisti occorre emettere fattura o ricevuta fiscale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Cosa intende per "iscrizione dei soci ai mercatini"?
      2. Cosa vi pagherebbero?
      3. Cosa vi pagherebbero?

      • Rispondi
        Marianna

        1. La partecipazione come hobbisti/artigiani ai mercatini artigianali da parte dei soci.
        2. Pagheranno un costo d'iscrizione comprensivo di occupazione del suolo pubblico, energia elettrica e pubblicità.

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Se pagano l'Associazione e questa è una vostra attività istituzionale rivolta a loro, dovrebbe essere esente IVA
          2. Se non sono soci si tratta di una prestazione molto diversa che sicuramente deve essere ivata...
          Si tratta comunque di un tema molto delicato che andrebbe studiato nei dettagli.

  322. Rispondi
    Club'72

    Buonasera, siamo registrati come ASD (generica), con regolare partita IVA. Dovremmo rilasciare una fattura per un contratto di sponsorizzazione.
    1) è possibile immettere nella descrizione che l'associazione si impegna alla divulgazione di materiale pubblicitario digitale (banner) appoggiandosi ad un sito che gestisce l'associazione a nome di una società di calcio anch'essa ASD?
    2) E' necessario intestare un dominio a nome della nostra Associazione per essere in regola o è sufficiente riportare su questo dominio che il sito è gestito ed è di proprietà nostra nonostante argomenti riguardi la società di calcio?
    Grazie anticipatamente e complimenti per il vostro lavoro.
    Cordiali saluti.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Direi che è indifferente.

  323. Rispondi
    natale

    salve,
    dovrei emettere fattura per pubblicità,cosa dovrei scrivere nella descrizione.
    grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Quello che avete fatto... descrive la prestazione pubblicitaria vera e propria!

  324. Rispondi
    Alberto

    Buonasera. Sono il segretario di una Associazione Corale APS e succede spesso di muoverci con il pullman per concerti. Si è deciso in Assemblea Ordinaria di raccogliere una quota di 5 € a testa per sopperire alle spese che ogni volta l'Associazione deve far fronte per ogni uscita, praticamente un autofinanziamento! Si deve emettere un ricevuta non fiscale al socio? E come viene considerato questo tipo di entrata per il bilancio?
    Grazie per l'aiuto!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sono entrate istituzionali. La scelta di emettere una ricevuta sta a voi (noi consigliamo sempre di si).

      • Rispondi
        Alberto.

        Ok. Grazie. Quindi in bilancio questo tipo di entrata verrà inserita come quota rimborso spese viaggio?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Direi di si.

  325. Rispondi
    MARIO

    Salve sono un presidente di una asd che pratica calcio. Per gli allenamenti siamo costretti ad utilizzare il campo sportivo di un'altra società sportiva. Quest'ultima può o deve emettere fattura nei nostri confronti tenendo presente che il campo sportivo non è di sua proprietà ma concesso in uso dal comune? tutte e due siamo soggetti iva.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

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  326. Rispondi
    Stefania

    Sono il presidente di una ASD una scuola pubblica e un convitto nazionale ci hanno chiesto di collaborare per organizzae dei corsi di fitness ai ragazzi che sono presso le loro strutture. Pensavamo di fare con ciascuna di loro una convenzione che avendo come scopo un nostro fine istituzionale, ovvero la divulgazione e la formazione nel campo dello sport dilettantistico, potesse consentire di percepire il contributo come entrata istituzionale, ovvero attraverso una ricevuta esente IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 20, d.P.R. 633/72. E' corretto? Grazie mille in anticipo per la risposta.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il tutto verte se vi accorderete per un contributo o per il pagamento di un servizio.
      Nel primo caso può essere detessato (e quindi esente Iva); nel secondo no. Dovete quindi discutere PRIMA questo aspetto con i convitti (coi quali, se per liquidarvi, si aspettanto il ricevimento di una fattura, avrete ben poco da fare).
      Segnalo inoltre che l'articolo iva citato sembra non centrare un tubo col vostro caso (dove lo avete preso?).

      • Rispondi
        stefania

        Grazie mille per la tempestiva risposta! L'esenzione IVA si riferisce al D.P.R. 633/72 relativo alle operazioni esenti da imposte che all'art. 20 dice che sono esenti da IVA : "le prestazioni educative dell'infanzia e della gioventu' e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, comprese le prestazioni relative all'alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici, ancorche' fornite da istituzioni, collegi o pensioni annessi, dipendenti o funzionalmente collegati, nonche' le lezioni relative a materie scolastiche e universitarie impartite da insegnanti a titolo personale"
        In ogni caso l'ho letto dal seguente link: http://www.quinonprofit.it/?p=378
        E' sbagliato? Se si, qual'è l'esenzione cui devo fare riferimento per il contributo?
        Grazie Mille Stefania

        • Rispondi
          TeamArtist

          Come vi dicevo nella risposta precedente per essere esente iva dovete farvi dare un contributo e non pagare un corrispettivo mettendo a fattura che siete esenti iva in base ad un particolare articolo. Dovete quindi redarre una convenzione.

  327. Rispondi
    federico

    Buonasera,
    stiamo pensando di costituire un'associazione culturale per organizzare mostre artistiche e fotografiche allo scopo di diffondere arte e fotografia tra i giovani e di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del nostro territorio.
    Possiamo pensare di finanziarci con l'eventuale vendita delle opere e delle fotografie in mostra?
    Grazie per l'attenzione e un cordiale saluto.
    Federico

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende se sarà la vostra unica fonte, da quali volumi annui pensate di fare, se vendete le opere solo a soci oppure anche a terzi etc etc

  328. Rispondi
    roberto

    salve, sono il presidente di una associazione calcistica dilettantistica, ho la P.IVA. una ditta mi vuole fare uno sponsor come pubblicità
    1. io posso emettere una fattura anche con l'esenzione IVA?
    2. io pago l'iva al 10% ho scelto il regime fiscale per ASD.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. Cosa intende? Lei applicherà l'iva al 21% e di questa ne pagherà il 90% allo stato, giusto?

  329. Rispondi
    Beatrice Crotti

    Buongiorno,
    ho da poco creato un associazione culturale che non ha scopo di lucro, non ho partita iva ma solo codice fiscale. Mi hanno chiesto di fare una decorazione per un'asilo che ha bisogno che io gli rilasci una ricevuta o una fattura. Come devo muovermi? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non può emettere una ricevuta. Dovrebbe rilasciare una fattura, ma non può farlo senza partita iva.
      Detto questo, cosa c'entra la decorazione di un asilo con una associazione culturale?

  330. Rispondi
    Miki

    Scusate rileggendo ho capito di aver commesso un errore di battitura e di esser stato poco chiaro, intendevo dire:
    1. se la fattura di acquisto ricambi/materiali è a carico dell ASD, come potremmo fare in caso di rivendita di ricambi ai soci (ovviamente senza ricarico)?
    Era per capire se esiste per noi un altro modo di ufficializzare/contabilizzare le vendite/prestazioni fatte ai soci. La fattura non è ammissibile perchè non vi è ricarico.
    2. Forse dovremmo emetterla ma di eguale importo rispetto a quanto noi abbiamo sostenuto?
    3. Il nostro dubbio nasce dal fatto che non ci è totalmente chiaro come, se TUTTE le prestazioni fatte ai soci siano definibili non commerciali, noi il costo sostenuto come lo copriamo? solo con donazioni e prestiti?
    4. Cmq ci confermate che per eventuali noleggi e locazioni dobbiamo emettere fattura anche al socio?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Scusate, ma è assurdo che queste fatture passino per l'Associazione. Fatele intestare e fate pagare il singolo socio!
      2. Per forza!
      3. Di fatto state acquistando PER i soci con i loro soldi. Ripeto: è assurdo che l'associazione faccia da tramite in queste operazioni.
      4. Non è detto. Si dovrebbe analizzare caso per caso.

  331. Rispondi
    Miki

    - Vendita di ricambi

    - Riparazioni

    - Servizio "carrozzeria"

    - Noleggio (su questo sapevamo che le locazioni sarebbero sempre e comunque commerciali nonostante siano rivolte ai soci)

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si ma in che senso intende: "cambiare la modalità d'ora in avanti di risarcimento delle prestazioni ai soci"?

  332. Rispondi
    Miki

    Salve, abbiamo aperto da quest anno un associazione dilettantistica sportiva di kart. Aderiamo al regime agevolato 398, per mantenerci svolgiamo alcune attività previste dallo statuto prevalentemente verso i soci. Per operazioni rivolte ai non soci emettiamo fattura con iva al 21%. Verso i soci invece non sappiamo come comportarci, dato che in capo all'associazione vi sono costi elevati per l'acquisto di ricambi e materiali, ma non emettiamo nulla dato che noi compriamo dai fornitori versando l'iva all'acquisto del ricambio o componente e al socio viene solo richiesto di saldare la somma da noi pagata. Il problema in sostanza si pone nella compilazione del modello Unico, dove se inserissimo i costi sostenuti senza mettere il relativo incasso verrebbe una perdita elevata, ma diversamente non sappiamo come inserirli o in che altro modo fare. Il volume d'affari è nettamente inferiore di 250000 euro e abbiamo 50 soci.

    • Rispondi
      TeamArtist

      L'errore che fate è questo: non potete far intestare una fattura all'associazione senza pagare direttamente (attenzione inoltre che sopra i 516,46 euro ogni pagamento deve essere tracciabile, quindi fatto con bonifico o assegno); questo, sia a livello legale che a livello contabile. Avendo fatto pagare direttamente i soci dovevate far risultare che l'Associazione ha preso i soldi da questi (che li hanno o donati o prestati: ci deve essere un apposito verbale di direttivo che tratti questo argomento) possibilmente con dei bonifici sul conto dell'associazione dai conti dei soci. Poi, dal conto dell'associazione avreste dovuto pagare i fornitori.
      In questo modo le entrate (le donazioni o prestiti da soci) avrebbero pareggiato le uscite.

      • Rispondi
        Miki

        Grazie, siete stati gentilissimi, infatti i conti non ci tornavano!! Vi chiedo ancora una cosa se possibile, per cambiare la modalità d'ora in avanti di risarcimento delle prestazioni ai soci, come potremmo fare? Ricordo che trattasi di attività commerciale utilizzata solo per coprire le spese dell'associazione ovviamente.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Che tipo di presatazioni?

  333. Rispondi
    Stefania

    Salve,
    sono il presidente di una associazione culturale senza partita iva che si occupa di Pet Therapy.
    In genere offriamo i nostri servizi ai soli soci, quindi facciamo loro solo una ricevuta.
    Ci sono state chieste delle prestazioni da parte di una cooperativa sociale (prestazioni previste dal nostro statuto) e vorrei sapere come comportarmi a riguardo.
    1) l'unica soluzione è fare loro una fattura e quindi tassere il compenso con il 21% di IVA?
    grazie dell'attenzione

    • Rispondi
      TeamArtist

      L'unica soluzione legale, SI.

  334. Rispondi
    Michele

    no, errore mio non abbiamo aderito alla 398!

  335. Rispondi
    Michele

    Salve, sono presidente di un'associazione culturale no profit (con c.f. , partita iva e siamo presenti al registro delle imprese). Le pongo questa domanda: dovremmo organizzare in un locale un evento nel quale mettiamo su qualche disco e ci facciamo pubblicità, siccome siamo ancora agli inizi. il titolare del locale ci ha promesso un rimborso spese (sotto ai 200 euro) e vorrebbe la fattura. Con questo vi chiedo: posso emettere fattura? la percentuale dell'iva? e per ultimo che causale devo mettere?
    grazie mille e complimenti!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Visto che avete la partita iva potete farlo. Iva al 21%, attenti poi a pagare anche ires e irap. Avete optato per la 398?

      • Rispondi
        Michele

        Si abbiamo optato per la 398. Il tipo di attività è 949920. La percentuale di Iras e irep su 150 euro mi auguro sia inferiore al 10%!!

        • Rispondi
          TeamArtist

          Si, è inferiore.

  336. Rispondi
    Croce sarda

    Salve, sono il vice Presidente di un'Associazione di volontariato Onlus, abbiamo una convenzione con le cliniche universitarie per lo spostamento intraospedaliero di degenti. La domanda è questa: essendo in possesso solo del C.F. dobbiamo emettere fattura o una semplice ricevuta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende. Posto che col solo CF non potete emettere fatture (dovreste avere una partita iva), che tipo di accordo avete con le cliniche? Ricevete un contributo dall'ente oppure è un vero e proprio pagamento a prestazione?

      • Rispondi
        Croce sarda

        Grazie per aver preso in considerazione la mia domanda, con le cliniche abbiamo una convenzione con una mensilità fissa fino al 30/09/2013 dopo di che pagheranno una parte fissa e il resto verremo pagati a prestazione.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Al momento la mensilità come ve la liquidano? In sostanza vi chiedono l'emissione di una fattura, oppure ve la accreditano come contributo?

  337. Rispondi
    tindaro rampulla

    ..sono il presidente di una associazione non riconosciuta con solo codice fiscale e sto organizzando un torneo di calcio amatoriale (tra amici) potrei ricevere dei contributi economici da parte di ditte del luogo (€150 a €300)... mi hanno chiesto se potevo rilasciare ricevuta per poter scaricare ecc. cosa posso fare posso rilasciare ricevuta e come ?
    Vi ringrazio

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se riceve dei soldi per sponsorizzazioni deve avere una partita iva ed emettere fatture. Ma per meno di 10mila euro l'anno non ne vale la pena.

  338. Rispondi
    renata

    Buongiorno.
    la mia ditta produce impianti elettrici/idraulici e per una onlus di roma abbiamo prodotto un impianto elettrico per una macchina che produce mattoni che sarà donata dalla onlus a un progetto di solidarietà di sostegno per una scuola nel Madagascar.
    Questa macchina non è di ns. proprietà, ci sarà a breve fornita da un'altra ditta.
    Come dobbiamo emettere la fattura alla onlus? dobbiamo emetterla con iva?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Assolutamente si.

  339. Rispondi
    Giovanni

    Un chiarimento, ma nel caso in cui predisponga un contributo non dovremmo comunque fatturarlo, altrimenti come può la scuola metterlo a bilancio.

    • Rispondi
      TeamArtist

      I contributi pubblici vengono elargiti senza l'emissione di una fattura. Non credo, ad esempio, che il Ministero dia il contributo alla Scuola solo se questa emette una fattura...

  340. Rispondi
    Giovanni

    Salve, siamo una asd e con la suola abbiamo avviato un progetto per diffondere lo sport tra gli alunni della scuola, fermo restando che gli alunni saranno tutti tesserati (anche per garantire copertura assicurativa) i costi per questo progetto verranno sostenuti dalla scuola che ci ha chiesto la fattura (a copertura delle spese senta alcun ricavo).
    In questo caso possiamo considerarla comunque un attività istituzionale ? cosa dobbiamo scrivere sulla fattura ? visto che lavoriamo solo con la scuola, se non abbiamo altri iscritti a corsi diversi, potrebbe essere che questo ricavo se inteso commerciale superi le percentuali di sicurezza.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se la fatturate non può essere una entrata istituzionale. Avrebbero dovuto assegnarvi un contributo.

  341. Rispondi
    Giuseppe

    Siete sicuri che il totale delle fatture di sponsorizzazione non deve superare il 10% delle entrate non commerciali dell'associazione altrimenti si perde l'agevolazione della 398? Sapevo che questo "vincolo" era stato tolto.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non esiste un vincolo di legge. E' solo un consiglio per evitare contestazioni.

  342. Rispondi
    Michele Bonfrate

    Buon pomeriggio, sono presidente di una ASD in regime fiscale agevolato ex L.n.398/1991 e che esercita attività commerciale di locazione canoe: ai soci rilasciamo ricevuta esente iva, ai non soci rilasciamo fattura con iva al 21%; un cliente non socio stupito di ricevere la fattura -dopo essersi presentato come commercialista- ci ha detto che l'ASD può rilasciare scontrini fiscali risparmiandosi il fastidio di chiedere i dati anagrafici e il c.f. dei clienti non soci; noi abbiamo risposto che stavamo eseguendo le direttive del nostro commercialista. Chi ha ragione ? il cliente o il nostro commercialista ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Queste domande ci mettono sempre in imbarazzo. Quando una ASD si affida ad un professionista... dovrebbe fidarsi di lui!
      Noi, per questioni deontologiche, non mettiamo mai in discussione i pareri che vi hanno dato i vostri professionisti (che, non solo retribuite a differenza nostra, ma che nel contempo vi conoscono sicuramente meglio di noi e quindi avranno analizzato tutti i dettagli di contorno).
      In ogni caso, per come me lo ha raccontato, ha ragione solo in parte il vostro commercialista, mentre ha completamente torto il vostro "cliente non socio".
      Si ritiene infatti che i "canoni di locazione" non siano infatti mai decommercializzabili da parte di una ASD, nemmeno se rivolti ai soci.

  343. Rispondi
    chiara

    Buongiorno,
    faccio parte di un'associazione non riconosciuta, con codice fiscale ma non partita iva, che si occupa di tutela ambientale e che tra le proprie attività per raggiungere gli scopi istituzionali annovera la ricerca e raccolta dati sul campo. Staremo per iniziare una campagna di raccolta dati sul campo per uno studio ambientale richiesto dal comune, che ci fornirà un contributo da noi proposto (senza iva). Tale contributo verrà utilizzato interamente per attivare dei contratti a progetto ai soci che svolgeranno l'attività.
    1. Dobbiamo considerare l'entrata come commerciale, e quindi aprire partita iva e emettere fattura oppure, essendo conforme alle attività del nostro statuto, l'entrata è istituzionale e non è soggetta a iva? 2. Dipende da come viene perfezionato il contratto con l'ente pubblico (convenzione, prestazione di servizio, affidamento di incarico)...?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Normalmente i contributi pubblici alle Associazioni sono entrate istituzionali (quindi esenti iva e non commerciali). Nel caso di specie però sembra più che il comune vi stia pagando una vera e propria prestazione (cioè che il contributo non sia elargito alla vostra Associazione in generale, ma proprio per realizzare questo progetto).
      La cosa migliore che potete fare è discutere questo aspetto col Segretario Comunale e stendere una bozza di deliberazione del contributo. Solo leggendo tale bozza potrete decidere come comportarvi.

      • Rispondi
        chiara

        Grazie davvero.

      • Rispondi
        Giovanna

        Nel nostro caso (aps con solo cf) il comune ci da un contributo affinché svolgiamo laboratori di recupero /decorazione di beni dismessi da svolgersi nel corso di varie ecofeste della provincia.
        1. Cosa dobbiamo scrivere nella ricevuta?
        Un'altra domanda. A natale facciamo una raccolta fondi: cediamo beni decorati provenienti dai rifiuti a soci e non soci a fronte di un'offerta. Non dovrebbe essere attività commerciale, ci hanno detto. Abbiamo un libretto di ricevute e le rilasciamo.
        2. Dobbiamo numerarle?
        3. E se si, dobbiamo numerare anche in sequenza a queste le ricevute che rilasciamo contro contributi di enti pubblici?
        4. Lo stesso dobbiamo fare anche con le ricevute che rilasciamo ai soci per i corsi di decorazione che svolgeremo?
        5. Insomma, va tutto numerato a incastro?
        Abbiamo appena cominciato e stiamo già facendo casino: abbiamo saltato dei numeri e altri sono doppi!
        Ultima cosa: una scuola privata ci ha chiesto di fare una giornata di laboratorio per la quale ci ha proposto un'offerta che abbiamo accettato. 6. Come va fatta la ricevuta in questo caso?

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Questo contributo lo ricevete a fronte di una convenzione?
          2. Le raccolte fondi devono seguire queste regole.
          3. Potete fare come preferite: seguire una numerazione unica per tutte le ricevute o tenere numerazioni separate per ricevute di diversa "natura"
          4. vedi punto 3.
          5. non necessariamente
          6. Legga questo nostro post.

          • giovanna

            ho bisogno di ancora un po' di spazio.
            riguardo alla raccolta fondi ho letto il post dove pare che si possano vendere solo biglietti di lotteria.
            1. Quindi quello che facciamo noi non si può fare, neppure se è a offerta libera?
            2. vedo che moltissime associazioni quando fanno il mercatino di natale "vendono" beni che hanno a loro volta ricevuto in donazione e non hanno la p.iva. lo fanno illegalmente?
            3. i beni non li hanno acquistati e non hanno valore iniziale. è la stessa cosa?
            grazie per il prezioso aiuto (forse avrò qualche altra domanda ...:)

          • TeamArtist

            1. A rigor di legge temo di no. Ma si dovrebbe entrare più nel dettaglio.
            2. Dipende. Alcune ONLUS hanno una procedura che lo rende legittimo. Ma sono casi molto particolari.
            3. SI

          • giovanna

            Aiuto! Direi che lo abbiamo già fatto il natale scorso. A onor del vero le ricevute che abbiamo rilasciato riportano la dicitura " offerta all'associazione xxx " con nome del donatore, per cui a posteriori forse potrebbe passare. La materia e scivolosa quanto mai... Oltre tutto nello statuto c'è proprio scritto che il nostro obiettivo e quello di ri valorizzare i beni di consumo dismessi, per allungarne il ciclo di vita,,,
            E per finire, se si "vendesse" solo ai soci? Tenendo conto del vostro post sui soci, ovviamente!
            GRAZIE

          • TeamArtist

            Potrebbe essere la soluzione migliore...

          • giovanna

            ho letto e riletto cose sulle associazioni e si dice ovunque che max 2 volte l'anno possono essere svolte raccolte fondi in corrispondenza di particolari ricorrenze (x noi il natale) in cui è possibile anche vendere oggetti di modico valore (e i nostri sono oggetti della spazzatura) a fronte di u'offerta da parte dei sovventori e questa non è considerata un'attività commerciale. si possono vendere anche servizi. perché allora voi dite che non si può? si dice anche che l'offerta deve superare sensibilmente il valore del bene. non c'è una risposta chiara su qualche testo? sono in ansia, perché stiamo preparando l'evento e spero di non dover cancellare tutto

          • TeamArtist

            Mi scusi ma allora non ha letto il post che le ho indicato... fino in fondo! Vada al capitolo "Gli aspetti Fiscali".

  344. Rispondi
    alessio

    Salve, faccio parte di un'associazione ASD di calcio. Dovremmo stipulare un contratto pubblicitario con una azienda esterna, la mia domanda è questa: sulla somma che ci viene data noi come società o l'azienda dobbiamo/deve pagare qualche tassa? Se sì in che percentuale? E poi questi soldi ricevuti come possono essere utilizzati da noi? L'azienda "scarica" il 100% di quello che ci dà?

  345. Rispondi
    Walter

    Salve, siamo una nuova Asd che si è da poco iscritta ad un campionato di terza categoria.
    1. avendo soltanto il codice fiscale possiamo rilasciare una ricevuta ai nostri sponsor?
    2. loro cosa possono scaricare?
    3. possiamo direttamente intestare le fatture del vestiario al ns sponsor e se si quanto puo' scaricare?
    4. Siamo soggetti a tasse od altro.
    La ringrazio anticipatamente

  346. Rispondi
    francesco

    sono un personal trainer . ho la partita iva a regimi ridotti.
    posso emettere fatture io verso le asd sportive?

    • Rispondi
      TeamArtist

      si-

  347. Rispondi
    Gabriele

    Salve, sono socio di una asd che opera nel settore del calcio in prima categoria che non ha molte disponibilità, una srl ci ha proposto di finanziare il prossimo campionato dall'iscrizione fino al sostenimento di tutte le spese. La richiesta prevede anche il cambio di denominazione col nome dell'azienda noi come soci stiamo seriamente valutando la proposta anche perché potremmo puntare con quest'aiuto ad un altro tipo di campionato rispetto ad una stentata salvezza. Mi chiedevo come devo regolarmi si tratta di sponsorizzazione, pubblicità o erogazione liberale? Devo far firmare alla srl un contratto di ammontare indefinito o posso emettere fattura ogni qual volta ricevo il contributo? Ringrazio anticipatamente per la risposta che riceverò

  348. Rispondi
    PIERO

    Buongiorno, potrei avere un riferimento normativo o di prassi ministeriale in merito al fatto che l'attività commerciale di un'ASD non possa superare, in termini economici, il 10% delle entrate totali?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non c'è. La normativa riporta solo il concetto di attività "marginale e occasionale". La marginalità viene interpretata in modo soggettivo dai diversi ispettori fiscali: per alcuni deve essere inferiore al 50%, per altri al 10%. Noi diamo sempre e solo le indicazioni di massima tutela allo scopo di evitare costosi contenziosi fiscali.

  349. Rispondi
    Roberto

    Desideravo un informazione io ho una asd (calcio) devo emettere una fattura ad un altra asd ,mi hanno detto che esente IVA una fattura di questo tipo e qual 'è l articolo che bisogna citare in fattura
    Grazie a presto

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende, non è mica così semplice! La fattura che dicitura avrebbe? L'altra ASD è di calcio? E' affiliata alla vostra stessa FSN o EPS?

  350. Rispondi
    Gabriele

    Salve apprezzo molto il vostro blog e ho un quesito da porvi, in una palestra gestita da una asd riservata ai soli soci la vendita di acqua e bevande varie è considerata attività commerciale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Bella domanda. Se siete affiliati ad una EPS e i vostri soci sono tesserati a quella EPS, teoricamente è considerabile una attività istituzionale (ATTENZIONE: ciò non vale per le Federazioni Sportive, ma solo per gli EPS).
      Ultimamente però abbiamo visto che gli ispettori del fisco tendono a contestare questa prassi anche agli affiliati alle EPS... voi a chi siete affiliati?

      • Rispondi
        Gabriele

        Stiamo per affiliarci alla uisp, nel caso dovremmo aprire p.iva? dovremmo inoltre avere scia e titoli per somministrazione bevande o visto che si tratta di qualche gatorade e acqua non serve?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Se vi affiliate alla UISP la cosa migliore è parlarne con loro e seguire le loro procedure. Nel caso ci potremmo poi confrontare su queste.

      • Rispondi
        Daniele

        Scusatemi l'intrusione, ma come vi ha detto il gentilissimo Sig.Damiano vi confermo che gli ispettori considerano spesso e volentieri la vendita di bibite o snack verso i soci come attività commerciale e bisogna fare l'iscrizione al REA alla camera di commercio. Le parlo per diretta esperienza personale che aimè abbiamo subito.
        Daniele.

  351. Rispondi
    ANTONIO

    Si, codice fiscale e partita Iva
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si, può emettere una fattura con partita iva. Mi raccomando che sia un evento occasionale e che queste entrate non superino, alla fine del vostro anno sociale, le vostre entrate istituzionali.

  352. Rispondi
    ANTONIO

    Buongiorno, ho una piccola associazione e sto organizzando un evento (una cena) al quale parteciperanno anche non soci (la facciamo per farci conoscere). Nell'invito è richiesto un rimborso spese di 25 euro da pagarsi con bonifico bancario sul conto dell'associazione. Come devo comportarmi? Agli associati emetto una ricevuta senza IVA di € 25 e ai non associati una fattura di € 25+IVA?
    Grazie per l'attenzione che vorrete prestare alla mia richiesta

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete la partita iva?

  353. Rispondi
    Maria Graziella

    Ho trovato molto interessanti le Vostre risposte e Vi ringrazio. Un'associazione senza scopo di lucro in regime agevolato L.398 ha realizzato un evento per realizzare i suoi scopi istituzionali fatturando le pubblicità raccolte e somministrando alimenti e bevande senza emissione di scontrino. Ora il comitato regionale degli arbitri che ha consumato alcuni pasti, chiede all'Associazione la ricevuta fiscale che non siamo tenuti ad emettere. Possiamo emettergli fattura? Se si, con quale aliquota? Grazie per la risposta.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Di quale sport stiamo parlando? Gli arbitri sono tesserati alla medesima FSN/EPS/DSA cui voi siete affiliati?

  354. Rispondi
    MATTEO

    SONO UN ISTRUTTORE E VORREI SAPERE SE DOPO DELLE PRESTAZIONI CHE HO FATTO SE POTEVO EMETTERE IO UNA FATTURA ALLA ASSOCIAZIONE SPORTIVA.
    IO HO UNA PARTITA IVA CON REGIME AGEVOLATO.
    VORREI SAPERE ANCHE L'ARTICOLO DI LEGGE IN MERITO.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certo che poteva emettere una fattura. Non saprei però a che articolo di legge rimandarla... la partita iva si apre proprio per poter emettere le fatture...

  355. Rispondi
    gianni

    Nell'ambito di un progetto, per la promozione di prodotti tipici, della nostra associazione culturale, vorremmo effettuare la dimostrazione con preparazione di antiche ricette di cibo da strada durante la partecipazione ad eventi organizzati da enti pubblici, che condividono la ns. iniziativa. L'attività svolta prevede la presentazione e spiegazione di tali usi e costumi, le origini etc... nonchè la loro preparazione (da parte di soci esperti) Dall'altra parte avverrebbe la somministrazione di tali cibi (panini)ovviamente anche al pubblico partecipante all'evento. All'eventuale corrispettivo dovrà corrispondere una ricevuta fiscale? Puntualizziamo: abbiamo solo c.f.; è un'attività realmente occasionale e la ns partecipazione ha comunque dei costi (viaggio, alloggio, materie prime, nolo attrezzature etc..)
    grazie per la risposta e per la diligenza delle vs. informazioni

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non potete farlo senza partita iva. Sarebbero entrate commerciali su cui dovreste pagare iva, ires, irap...

  356. Rispondi
    anna

    Un'Associazione culturale no profit con codice fiscale effettua una visita guidata per conto di un'agenzia di viaggi e paga il servizio ad una guida turistica. La ricevuta emessa dall'Associazione all'Agenzia deve riportare ritenuta d'acconto (pagata dall'Agenzia) o si indica l'importo lordo?
    Grazie mille!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non potete emettere ricevute di questo tipo. Dovreste avere una partita iva ed emettere una fattura...

      • Rispondi
        anna

        Grazie mille per la sollecita risposta. Preziosissima...

  357. Rispondi
    Nikola

    Salve,

    la mia associazione non riconosciuta deve pagare un danno a un negozio per uno striscione che è stato rotto. Abbiamo richiesto una fattura, ma in questo caso in che modo ci si comporta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      In che senso?

  358. Rispondi
    alice

    Buonasera, abbiamo da poco fondatgo una associazione culturale e musicale per fare un festival musicale di 9 giorni.Ovviamente ora ci sono delle cose che non so' come dover gestire, e' un evento che ha ottenuto il patrocinio dalla regione quindi sta diventando anche a livello locale una iniziativa importante. L'associazione non ha la Partita Iva ma solam ente il codice fiscale. Adesso il problema che abbiamo di fronte e' questo, avremo uno spazio dove verranno venduti souvenire magliette ecc..della manifestazione e' possibile senza dovere affittare misuratori fiscali fare delle ricevute cartacee con l'intestazione su queste della associazione?grazie per la risposta e buonasera.

  359. Rispondi
    Domenico

    Buongiorno,
    gestisco una ASD che svolge attività di pallavolo solo nei campionati giovanili.
    Ora ci troviamo a dover fare delle ricevute o delle fatture ai genitori che vogliono scaricare con il loro 730 l'importo delle mensilità pagate per i loro figli.
    Un consulente mi ha detto di fare fattura ed inserire il totale da loro pagato compreso d'iva al 21%
    Un altro mi ha detto di differenziare l'importo in questo modo: una quota come socio sostenitore (90€) ed un'altra quota a saldo del totale pagato (quota mensile).
    Cosa è giusto fare?

  360. Rispondi
    vivian

    salve
    tra due associazioni che prestano servizio l'una per l'altra come è possibile regolarsi?
    un'associazione culturale che opera nel settore della grafica e dell'editoria ha curato per la nostra associazione la pubblicazione di un catalogo
    che tipo di fattura posso emettere?
    l'iva è al 21% o meno?
    può figurare come una consulenza?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      La fattura non la dovete emettere voi, ma l'associazione che ha fatto il lavoro e vuole essere pagata.
      Direi quindi che il problema non è vostro ma loro... ed anche grande perchè a mio parere non può fare questo tipo di attività che è proprio di una azienda.

  361. Rispondi
    Cristina

    i costi sono stati indicati senza IVA
    nel progetto abbiamo riportato le fasi del lavoro di ricerca che andremo a fare e il costo totale che l'associazione andrà a sostenere
    il costo sarà poi rimborsato dalla camera di commercio

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non ci capiamo. Mi serve la frase esatta che avete scritto a preventivo.

      • Rispondi
        Cristina

        erroneamente ho pubblicato due volte il post.
        comunque la frase che è stata riportata in preventivo è questa:
        - costo per 1 mese di lavoro euro 1000.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Vi conviene prendere contatti con loro e chiedere se e di quale documento avranno bisogno per potervi liquidare questo importo concordato.

          • Cristina

            ok grazie mille
            un ultima cosa.. gli importi eventualmente non sono soggetti a ritenuta d'acconto giusto?
            grazie ancora

          • TeamArtist

            Potrebbe dipendere dalla risposta che darà alla mia domanda... a naso, comunque, no.

  362. Rispondi
    Cristina

    i costi sono stati indicati senza IVA
    nel progetto abbiamo riportato le fasi del lavoro da svolgere e il costo totale che l'associazione dovrà sostenere

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si ma lo avete scritto che sono senza iva oppure no?

  363. Rispondi
    marta

    ho trovato risposta nel Decreto Ministeriale 21.12.1992, nr. 15, che esonera le associazioni sportive dall'obbligo di emissione degli scontrini purchè si avvalgano della 398.
    È il nostro caso.
    Grazie di nuovo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si sbaglia, riguarda tutt'altro. Legga questo nostro post e capirá perché: http://www.teamartist.com/blog/2013/04/15/esclusivo-per-la-prima-volta-analisi-verbale-fisco-associazione-2a-puntata/

      • Rispondi
        marta

        si certo, non mettevo in dubbio che si trattasse di attività commerciale. Cercavo solo di capire se esiste l' esonero dall'emissione dello scontrino. A prescindere dal fatto che poi i corrispettivi andranno imputati a ricavi con tutte le conseguenze IVA, IRES, ecc.

  364. Rispondi
    marta

    grazie della risposta, comunque già facciamo tutto quello che lei dice mod unico enc versamenti iva ires ecc per l attività commerciale di prestazioni pubblicitarie, il dubbio era sull emissione degli scontrini fiscali.

  365. Rispondi
    marta

    Faccio parte di una a.s.d. che in occasione di alcune gare di ginnastica predispone il servizio bar all'interno del palazzetto, regolarmente dichiarato con SCIA al Comune Competente.
    I corrispettivi del bar vanno annotati nel registro corrispettivi e l'Iva va pagata deducendo forfetariamente il 50%? Giusto?
    Sussiste l'obbligo di certificazione dei corrispettivi (scontrino fiscale)? oppure no?
    Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Beh, è tutto dannatamente più complesso di così. Prima di tutto: le gare di che natura sono? Federali o di un EPS? Gli avventori del bar sono solo soci/ tesserati della vostra EPS o anche esterni?

      • Rispondi
        marta

        sono gare fgi o uisp e gli avventori non sono nostri soci ovviamente. Per qusto ritenevo fossero corrispettivi di natura commerciale. Mi risulta che le associazioni siano esonerate dall obbligo di certificazione dei corrispettivi (non di annotazione) in occasione di eventi occasionali

        • Rispondi
          TeamArtist

          Direi di no. La somministrazione di alimenti e bevande in un caso come il suo è considerata attività commerciale pure. Ci vogliono quindi scontrini fiscali, partita iva, modello unico enc, versamenti iva, ires, irap etc etc... Potrebbe anche non valerne la pena. Perchè non lo affidate ad un ristoratore esterno?

  366. Rispondi
    Cristina

    salve, un'associazione culturale solo con c.f. sta svolgendo un lavoro di ricerca. A fine lavoro gli verrà corrisposto un compenso per il servizio svolto. L'associazione dovrà emettere fattura? o potrà fare una ricevuta (tipo quelle per prestazione occasionale)?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Beh, è una cosa che dovreste sapere in base agli accordi che avete preso col vostro "committente". Avete stipulato un accordo? Parta comunque dall'idea che non avendo partita iva NON potete emettere una fattura. E nemmeno una ricevuta (questa attività infatti è probabilmente di natura commerciale). Dovete darmi più informazioni.

      • Rispondi
        Cristina

        LE DO QUALCHE ALTRA INFORMAZIONE IN MERITO AL MIO QUESITO:
        la camera di commercio della nostra città voleva svolgere una ricerca e sapendo che la nostra è una associazione culturale e tratta anche il tema della loro ricerca ha chiesto a noi di farlo.
        noi come associazione abbiamo solo presentato un progetto indicando i costi di realizzazione.
        ho letto qualcosa sulla non commercialità delle prestazioni di servizi non rientranti nell'art. 2195 del C.C.
        Aspetto vostre notizie
        Grazie

        • Rispondi
          TeamArtist

          Mi scrive esattamente come avete indicato i costi? Con o senza iva?

  367. Rispondi
    Giuliano

    salve, sono presidente di una ASD che si propone come scopo la promozione del triathlon, corsa ciclismo e sport associati, siamo appena nati ed abbiamo la possibilità di ricevere l'aiuto di uno sponsor, parliamo di pochi soldi comunque, vorrei sapere, visto che questo sponsor ci verserebbe un tot annuale e stop, visto che non abbiamo altre entrate (oltre le quote associative degli atleti) e l'unica uscita credo sarà l'acquisto del vestiario per le gare, dobbiamo comunque aprire la partita IVA e tutto l'inferno burocratico che c'è dietro? non c'è un modo alternativo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si, dovete aprire una partita e iva e no, non c'è una alternativa legale possibile.

  368. Rispondi
    Lucia

    Salve sono la segreteria di una ASD di nuova costituzione con partita Iva che organizza corsi di ginnastica artistica danza e corsi di gruppo di ginnastica per adulti.
    Le mie domande, in merito a questo articolo sono:
    1)se la vendita di beni nuovi è considerata attività commerciale, lo è quindi la vendita che noi faremo di body e divise per svolgere l'attività sportiva, gare e spettacoli?
    2)Durante l'estate pensavamo di organizzare una settimana di allenamenti al mare per i nostri ragazzi associati, rientra anche questa tra le attività commerciali quali organizzazioni di viaggi e quindi soggetta a Iva?
    3) Durante l'estate organizziamo centri estivi per i nostri associati all'insegna dello sport; durante l'ora di pranzo, per i genitori che sono impossibilitati a venire a prendere i bambini, li portiamo alla mensa vicina alla nostra struttura. La fattura o lo scontrino che farà la mensa dovremo farlo fare a ogni singolo bambino o possiamo farlo fatturare all'associazione? in quest'ultima ipotesi comporta che noi dovremo fare una fattura con Iva ai bambini associati che usufruiscono di questo servizio, senza poterlo far rientrare nella quota di iscrizione sociale al centro estivo, in quanto considerata attività commerciale di somministrazione di pasti? Grazie mille in anticipo! Il vostro servizio è molto utile!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Se è riservata ai vostri soci/tesserati, no. Si tratta di attrezzatura sportiva per i vostri atleti (pienamente istituzionale).
      2. No, l'organizzazione di camp estivi ai propri soci/tesserati è sempre pienamente istituzionale.
      3. Potete far fatturare alla Associazione e mettere a costo del camp i pasti.

      • Rispondi
        CNVG29 Simona

        Gentile Team di teamArtist,
        ho dei chiarimenti da porvi, con la premessa che siamo una A.s.d. con C.F. e P.IVA.

        1) abbiamo acquistato da un fornitore una partita di body (per ginnastica artistica). parte di questi body li vorremmo regalare ai nostri iscritti come "benvenuto" (spese coperte da noi da parte della quota associativa) e un'altra parte li terremmo come oggetto di attività commerciale (vendita ad un prezzo leggermente maggiorato rispetto al costo che hanno avuto per noi). se non ho capito male, in nessuno dei due casi è scaricabarile l'iva, è corretto?
        2) sui ricavi invece provenienti della vendita del body va pagata l'iva al 22%, giusto?

        3) sull'acquisto delle attrezzature (sia piccoli attrezzi come coni, corde etc. sia grandi attrezzi travi, parallele etc) è scaricabile l'iva?
        La nostra commercialista dice che in tutti e tre i casi l'iva è scaricabile...ma credo proprio che noi ci siamo avvalsi del regime agevolato. Possiamo fare un po' di chiarezza?

        4) come è meglio categorizzare una somma di denaro che ci è stata versata a seguito di un evento organizzato in cui un produttore ha presentato i suoi prodotti ad alcuni dei nostri soci, e ci ha versato sia una somma di denaro per ogni persona presente e una percentuale sulla vendita dei suoi prodotti contestualmente all'evento? c'è qualche imposta da pagare su queste somme?

        grazie mille come al solito!

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. L'iva non è mai scaricabile per una ASD in 398 (voi siete in 398?). Nulla vi vieta di comprare, anticipando i soldi, attrezzatura/abbigliamento sportivo per i vostri atleti e di darglielo anche con una maggiorazione (che deve stare nel limite del buon senso: un conto sono 5 euro in più, un conto 50).
          Da parte mia non la tratterei come una partita commerciale ma solo istituzionale.
          NB: i body che regalate dovrebbero essere preceduti da una delibera di direttivo.
          2. Dipende... come detto al punto sopra non ne farei una attività commerciale se è limitata ai vostri atleti.
          3. Non è nostra abitudine mettere in discussione quanto detto da altri professionisti che (oltre ad essere da voi retribuiti, a differenza nostra) vi conoscono molto meglio di quanto si possa noi dopo aver letto solo qualche riga online.
          Soprattutto non entriamo mai nel merito di quanto riportato a voce e non messo per iscritto dal professionista stesso (questo perchè spesso potete aver capito qualcosa di diverso da ciò che egli intendeva dire e perchè noi, invece, SCRIVIAMO tutto e ce ne assumiamo la responsabilità).
          4. Si tratta di una attività pubblicitaria/ sponsorizzazione (si dovrebbe conoscere maggiori dettagli per sapere quale delle due). Dovete emettere relativa fattura e pagare iva, ires, irap.

  369. Rispondi
    Silvia

    Salve, siamo una aps che ha effettuato per l'anno 2012 una collaborazione con il comune, il quale ha promesso un contributo di 6000 euro per dei corsi da noi organizzati. la spesa per la tenuta dei corsi, corrispondeva esattamente al contributo concordato. alla presentazione del rendiconto il comune ci ha detto che poteva erogare solo la metà come contributo e per il resto avremo dovuto emettere fattura. Come richiesto dal Comune abbiamo emesso fattura con iva, come dobbiamo comportarci ai fini fiscali. si tratta di una entrata commerciale o no, visto che l'attività era comunque rivolta ai soci? a quale voce del rendiconto vanno isvritti il contributo e la fattura?
    Grazie
    Silvia

    • Rispondi
      TeamArtist

      Evito di dirle cosa penso di questo Comune il quale "promette", senza scrivere nulla immagino, e poi vi chiede di emettere una fattura...
      Prima domanda, magari sciocca: voi avete una partita iva, vero? Altrimenti non potete emettere una fattura.
      L'entrata, derivando da una fattura, è assolutamente commerciale e quindi dovrete pagare IVA, IRES, IRAP e poi presentare il Modello ENC.
      Nel REFA, il contributo sarà una entrata istituzionale, mentre la fattura, appunto, una entrata commerciale.

      Ciò posto è chiaro che la natura di questa attività è contestabile (il Fisco potrebbe dire: si tratta di un pagamento di una attività da una parte non tassata e dall'altra si... ma l'attività era la stessa, ergo mi state truffando; stesso ragionamento potrebbe fare la Corte dei Conti verso il Comune!!!).

      Glielo dico sinceramente: questa storia mi allibisce.

  370. Rispondi
    massimiliano

    Salve buongiorno vi scrivo per porre il seguente quesito:
    se un'associazione sportiva dilettantistica stipula con un ente pubblico (istituto di sicurezza) una convenzione per lo svolgimento di attività sportiva all'interno della struttura a beneficio dei detenuti dietro il pagamento di un corrispettivo come si qualifica l'attività?
    L'ente chiede l'emissione della fattura.
    Grazie e saluti.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Richiedendo l'emissione di una fattura la prestazione si rivela come di natura commerciale, attività che non potete fare come Associazioni (se non in casi particolari e al di sotto di certi importi). Secondo il Fisco infatti fareste concorrenza sleale verso chi fa questo tipo di attività come Azienda e vi paga le relative tasse. Diverso sarebbe se l'ente stabilisse di fare un progetto con voi e devolvervi un contributo.

      Il servizio di risposta ai quesiti è GRATUITO ma prenditi questo IMPEGNO con noi:
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  371. Rispondi
    Lucia

    Salve , complimenti per il vostro servizio e' molto utile. Sono la Presidente di un Associazione Culturale, no profit, che edita un periodico, regolarmente registrato al Tribunale,siamo in possesso di codice fiscale, possiamo rilasciare ricevute fiscali per contributi che alcuni amici commercianti ci danno per sostenere le spese di stampa, in cambio dell'inserimento nel giornale della loro pubbicità? se non e' possibile ci puoi indicare come fare. Grazie anticipatamente.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Domande come la sua ritornano di quando in quando su questo Blog. Purtroppo la risposta è no perchè le erogazioni liberali per essere tali devono rispondere a due requisiti: 1. l'importo deve essere libero e non prefissato - 2. l'erogazione non deve avvenire "in cambio" di una prestazione. Nel vostro caso si tratta di una vera e propria vendita commerciale che, come Associazione, in questo caso non potete fare.

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  372. Rispondi
    marcello turco

    buongiorno. sono il presidente di una associazione sportiva dedita al trekking. come attività di autofinanziamento, è stato deliberato in assemblea di offrire il seervizio di volantinaggio ad esercizi commerciali: in tal modo, svolgiamo la nostra disciplina sportiva ed allo stesso tempo ci finanziamo. ho chiesto un blocco per fatture fiscali alla Buffetti, ma l' addetta mi ha consegnato un blocchetto di RICEVUTE DI PAGAMENTO PER ATTTIVITA' SPORTIVA, dicendomi che per le prestazioni delle associazioni sportive è quello che si usa. ad ogni ricevuta, va applicata una marca da bollo (da 1,80 euro? sapete confermarmelo?). ora vi chiedo: è regolamentare, o dovrei munirmi anche di regolari fatture fiscali? Grazie in anticipo, e grazie per questo blog, che è davvero esaustivo.

    ps.: vorrei darvi il like su fb, ma nn trovo la pagina. me la linkereste?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Salve, purtroppo è una attività che NON potete fare come Associazione. Si tratterebbe infatti di una attività commerciale in concorrenza con le aziende di distribuzione volantini "regolari".

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      • Rispondi
        marcello

        volevo chiedere dunque, essendo una associazione non riconosciuta, con solo cod fiscale e senza partita IVA, non siamo tenuti in nessun caso a rilasciare fattura? che tipo di ricevuta dovremmo rilasciare ad un esercizio commerciale che ci fa una donazione o ci finanzia come sponsor?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Se non avete la partita iva NON POTETE emettere fatture (e quindi non potete avere sponsor)! Per le erogazioni liberali, le consiglio la lettura di questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2012/09/27/erogazioni-liberali-associazioni-onlus-aps/

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  373. Rispondi
    Carmelo

    Buon giorno, sono Carmelo il Presidente di un'associazione culturale ricreativa, Collaboriamo con il nostro Comune ed organizziamo delle sagre e coinvolgiamo i nostri soci, dandogli però delle regole da rispettare e nel caso di danno verso il comune o l'associazone poter espellere il socio senza subire richiami. Noi come associazione che tipo di contratto possiamo fare con i nostri associati?
    Grazie
    Carmelo

  374. Rispondi
    Francesco Minervini

    Buongiorno, faccio parte di un'ass.cult. provvista unicamente di codice fiscale.
    Nell'ambito di un progetto (una fiction) realizzato dagli studenti dell'Università con fondi della stessa abbiamo fornito il materiale e la strumentazione audio e video necessari, ed il trasporto e montaggio degli stessi dal nostro comune a quello ove si svolgevano le riprese. Adesso dobbiamo emettere una ricevuta per ottenere il rimborso delle spese sostenute, ma abbiamo dei dubbi sulla forma che questa debba avere e sul regime fiscale cui è assoggettata. Il post sopra è molto chiaro, ma se possibile vorrei avere qualche consiglio più specifico: il modulo collegato al link qui sopra (che al momento non posso visionare) fa al caso nostro? é bene allegare una tabella viaggi riportante le spese sostenute, sia con mezzi pubblici che a mezzo proprio, ed una relazione del lavoro svolto? Abbiamo oneri fiscali per questi rimborsi( l'attività svolta è in linea con il profilo dell'associazione: crescita e promozione culturale tramite video,web e scritti nel territorio).
    Grazie, Francesco

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dunque. Se non avete la partita iva non potete emettere alcuna fattura: non solo, se fate una fattura questa prestazione non è considerabile istituzionale ma commerciale... e come Assoiazioni le attività commerciali devono essere sia occasionali che molte contenute come importo.
      Discorso diverso se invece vi fate fare un rimborso delle spese che, invece, deve essere documentato (scontrini, fatture, + tabellario chilometrico ACI).

      Non vedo altre soluzioni.

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  375. Rispondi
    paola

    Salve. Siamo associazione asd di yoga senza partita IVA e senza attività commerciale. Se ospitiamo un seminario per i soci tenuto da un insegnante esterno e questi ci fa la fattura con IVA va bene? noi non scarichiamo nulla, ma dobbiamo fare qualcosa oltre il registrare nella prima nota e pagare con bonifico? Grazie per la risposta che so già sarà esaustiva

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si, va tutto benissimo così e non dovete fare nulla in più.

      Il servizio di risposta ai quesiti è gratuito, ti chiediamo soltanto di prenderti questo impegno con noi:
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  376. Rispondi
    Mauro

    Un negozio di abbigliamento ha chiesto alla nostra associazione (Associazione non riconosciuta - fini ricreativi e culturali
    codice attività 91332 con partita iva) di promuovere il loro locale, tipo Pubbliche relazioni. Per il compenso il negozio ci chiede una fattura. Come dobbiamo comportarci? viene applicata l'iva?

    • Rispondi
      TeamArtist

      E' un tema delicatissimo. Dovreste fare un contratto di sponsorizzazione, pagare IVA e IRES come minimo. Ma anche in questo caso noi siamo per la lettura restrittiva delle norme e, a nostro parere, se non siete una Associazione Sportiva Dilettantistica (per cui esiste una normativa specifica), non potete fare questa attività perchè diventerebbe una vera e propria entrata commerciale: e le entrate commerciali per associazioni come la sua devono essere occasionali e di un'entità inferiore al 10% del vostro giro d'affari annuale. Per questo vi sconsigliamo caldamente questa operazione.

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      • Rispondi
        Mauro

        grazie mille. In effetti questa operazione è nuova per noi.

  377. Rispondi
    Mudu Mariangelo

    Siamo una ASD composta da extracomunitari che partecipa ad un campionato amatori di calcio; dobbiamo ricevere da una societa la sponsorizzazione per le maglie e per l'iscrizione al campionato. Vorrei sapere come devo fargli la ricevuta per questi denari che ci dà, per poterseli eventualmente scaricare, grazie.

  378. Rispondi
    Sabrina Rossi

    Buongiorno, volevo sapere cosa si intende per "fiere o esposizioni a carattere commerciale". Nella fattispecie, un'ASD che organizza una "festa storica", non in occasione di una ricorrenza specifica, con accampamenti di figuranti in costume (anche di altri gruppi), a cui associa concerto e mercatino artigianale a tema, il tutto a ingresso gratuito; però il mercatino è oggettivamente commerciale, e gli espositori pagano una quota di partecipazione con lo stand.
    Può rientrare nelle attività volte ad attuare gli scopi statutari, o è commerciale a tutti gli effetti?
    E se nella medesima manifestazione si pone uno stand e si vende birra al pubblico (non è somministrazione di pasti, ma di bevande sì) per finanziare l'associazione, come viene considerata (cioè rientra nell'esempio "vendita bonsai" che fate sopra, oppure in quello "cessione di beni nuovi per la vendita"?

  379. Rispondi
    massimo Rana

    Come associazione culturale/ambientalista stiamo proponendo di tenere un ciclo di lezioni sulle le energie alternative presso una scuola media. Chiederemmo una cifra modesta solo come rimborso spese... ma come facciamo a "fatturare"?
    Le nostre entrate finora sono state solo le quote associative. Grazie dell'attenzione.

  380. Rispondi
    carmelo

    salve,
    sono il presidente di un'associazione turistico-culturale non a scopo di lucro e mi serve la sponsorizzazione di attività commerciali al fine di realizzare e distribuire una guida turistica della mia città alle agenzie di viaggi,edicole,bar-tabacchi ecc.cosa posso rilasciare visto che non ho partita iva ma solo codice fiscale dell'associazione?le fatture,che io sappia,possono essere rilasciate solo da soggetti che godono di una autonomia patrimoniale perfetta e quindi possessori di partita iva.
    grazie in anticipo,carmelo

  381. Rispondi
    Vera

    Buongiorno e grazie anticipatamente per il servizio che fornite.
    Avrei una domanda da fare. Ho recentemente istituito un'associazione no profit di yoga (con partita iva). Svolgo lezioni di gruppo agli associati per diffondere la conoscenza di questa disciplina. Un utente ha chiesto di essere seguito per più ore settimanali individualmente dietro compenso.
    Come faccio a rilasciargli la fattura? Come dovrei inquadrare questa prestazione senza perdere il regime agevolato? Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avendo la partita iva, rilascerà una fattura commerciale (aggiungendo quindi l'iva). Se le entrate da questo tipo di prestazione sono marginali rispetto alle entrate istituzionali (sotto al 10% del valore complessivo di queste ultime) è legittimo e non corre il rischio di perdere il regime agevolato. Non capisco però perchè oltre ai corsi di gruppo non pensa anche a corsi individuali (il fine istituzionale della promozione dello yoga è il medesimo) a "carnet": così sarebbero tutte entrate istituzionali. Nel mondo della danza è la prassi più consolidata.

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  382. Rispondi
    Gianmario

    Buongiorno,
    faccio parte di un'Associazione di Protezione Civile,e tempo fa abbiamo vinto un bando di gara in Aeroporto per il servizio di accompagnamento dei passeggeri a ridotta mobilità. Terminato il primo mese ora dobbiamo presentare fattura per poter essere pagati. Come associazione abbiamo solo il C.F. e nel bando è specificato che l'importo destinato a tale servizio non è imponibile iva ai sensi dell'art. 9 punto 6 del D.P.R. 633/76. Considerando che si tratterà di 12 fatture da 17000 euro ciascuna,ci sono degli obblighi che devo considerare,comunicazioni da fare o posso emettere fattura senza problemi? Grazie per l'attenzione

    • Rispondi
      TeamArtist

      Credo che il lettore abbia fatto un errore. Il servizio non dovrebbe essere imponibile IVA ai sensi dell’art. 9 punto 6 del D.P.R. 633/72 (e non 76). Questa norma interviene sui servizi prestati negli aeroporti in quanto non identificabili come prestazioni "nazionali" bensì "internazionali", esentando dal pagamento dell'IVA. Onestamente non ci sentiamo in grado di dare un parere su di un tema così particolare e capiamo il giusto timore dell'Associazione vista la vetustà della norma e la quantità di denaro movimentato. Il nostro consiglio è di chiedere un appuntamento con un funzionario della direzione provinciale della agenzia delle entrate cui fate riferimento, esporre il problema, e chiedere un parere scritto, sottolineando che svolgete un importante servizio pubblico che merita aiuto e collaborazione.

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  383. Rispondi
    Tiziana

    Buongiorno,
    sono alle prese con la compilazione del registro iva di un'associazione di promozione sociale e di un'associazione sportiva dilettantistica. oltre alle fatture, le quote di iscrizione alle attività associative vanno segnate come introito nonostante siano esenti iva perchè rivolte a soci?
    grazie in anticipo per la disponibilità

    • Rispondi
      TeamArtist

      Supponiamo che entrambe siano in regime 398/1991. In questo caso le quote di iscrizione alle attività associaive sono entrate istituzionali e non commerciali. Non vanno quindi nel registro iva minori (che serve, appunto, per le sole entrate commerciali).

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  384. Rispondi
    Nadia

    Buongiorno sono presidente di una squadra ciclistica con partita iva.
    Nel caso trovassi attività commerciali che in cambio di pubblicità volessero darmi materiali devo farmi fare per forza una fattura del materiale con pagamento a compensazione oppure basta che io emetta contratto e fattura. E' necessario poi emettere fattura di pubblicità in questi casi o basta il contratto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Lo "scambio" in questione viene definito "permuta" dal Codice civile italiano. Il tema è molto complesso ma cercherò di rispondere in modo sintetico e preciso. Si, dovete fare un contratto il cui corrispettivo è costituito dal valore normale dei beni o servizi ceduti (art. 13, 2° comma, lett. d) DPR633/1972).
      Pertanto, le prestazioni saranno soggette ad autonoma e reciproca fatturazione, con i conseguenti obblighi ai fini IVA e II.DD.

      Lo sponsor potrà alternativamente:
      1) emettere autofattura, ai sensi dell’art. 25 del DPR633/1972;
      2) emettere una fattura di vendita, ai sensi dell’art. 21 del DPR633/1972;
      3) registrare l’operazione nel registro degli omaggi, ai sensi dell’art. 39 del DPR 633/1972.

      Per lo sponsee (voi), la sponsorizzazione è da inquadrare sempre quale operazione commerciale, in riferimento alla quale:
      a) dovrà emettere fattura, qualora lo sponsee sia in possesso di partita IVA;
      b) potrà essere inquadrata quale prestazione occasionale, qualora sia configurabile il requisito dell’occasionalità.

      Ringrazio gli amici di FiscoSport per il supporto a questo quesito.

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    • Rispondi
      francesco

      Salve sono Francesco presidente di una neo nata ASD di Football Americano, con P.iva. Nelle prossime settimane stiamo organizzando dei camp estivi al mare per sensibilizzare le persone a questo sport, e nello stesso tempo volevamo incassare qualcosina con la vendita di gadget (cappellini, magliette e braccialetti).
      1. Per prima cosa volevo sapere se queste vendite devono essere emesse fatture o ricevute fiscali, come devo impostarle.
      2. I proventi di questa vendita viene considerata come raccolta fondi?
      3. Nel pagamento del'iva posso detrarre la fattura che mi emetteranno per la realizzazione di questi gadget?
      Grazie mille.

      • Rispondi
        TeamArtist

        1. Dovete fare delle ricevute fiscali, presupponendo che vendiate a privati non soci.
        2. No, sono entrate commerciali pure su cui dovete pagare iva e ires.
        3. Assolutamente NO. Le ASD non hanno un regime aziendale e quindi non esiste il concetto di detrazione dell'iva.

        Attenzione: questa vostra attivita' deve essere sia marginale che occasionale, pena la perdita dello status di ASD.

        • Rispondi
          francesco

          Grazie della celere risposta. Si la vendita viene effettuata a non soci, in via occasionale. E se la vendita di questi oggetti viene accompagnata con una tessera soci sostenitori? Si può fare?

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