Salve, sono diventato da poco presidente di un associazione di volontariato OdV con partita iva e devo aprire un conto corrente. Io vorrei sapere se fosse possibile aprire due conti correnti(uno per i servizi commerciali e uno per ricevere le quote, donazioni ed eventuali spese associative)? Se si, il conto per i servizi commerciali come lo posso aprire con la partita IVA o sempre con il codice fiscale?
Salve vorrei aprire una succursale dell'Associazione "Elvis National Fan Club Italia" con sede a Milano. La vorrei aprire a Frascati o a Roma in modo tale che i fan di Elvis di Roma e dintorni possano avere la possibilità di interagire con il club senza dovere necessariamente andare a Milano per qualsiasi necessità.
Nella succursale mi limiterei a divulgare il mondo di Elvis e promovuerei le iscrizioni al club così da poter allargare il numero degli iscritti al club.
Aprendo una succursale potrei inoltre, sempre con l'approvazione del presidente, proporre eventi e serati presso locali siti a Roma e limitrofi dove ascoltare cantanti che si dilettano a cantare il grande re del Rock.
L'associazione sita in milano non ha scopo di lucro e quindi credo non serva la partita Iva.
Buonasera, sono presidente di una ODV. Per lo svolgimento delle attività istituzionali(realizzazione di campagne di sensibilizzazione, p.e.) riceviamo contributi da aziende che fatturiamo al 22% di iva. Lo studio di consulenza che ci segue ha sempre sostenuto che questo tipo di attività anche se fatturata non rientra in quelle di tipo commerciali. E' corretto? Grazie per la risposta.
Vorrei sapere se una associazione riconosciuta chiedendo la chiusura del proprio numero di partita iva possa ancora considerarsi personalità giuridica.
Buongiorno,in qualità di presidente di un associazione ho intenzione di abbandonare l incarico e nominarne uno nuovo, con la relativa assemblea, posso mantenere la stessa partita Iva cambiando la denominazione dell' associazione? e nel caso cambiando la denominazione dovrei effettuare nuovamente scia per la somministrazione? Grazie buona giornata
sul certificato di attribuzione del codice fiscale e di p.iva occorre aggiornare denominazione sociale e/o presidente in caso di variazione.
Tendenzialmente direi di no, visto il mantenimento del codice fiscale e di p.iva, ma verificherei la questione con chi vi segue per gli adempimenti fiscali e il comune.
Nel 2021 non avendo più dipendenti, la giunta dell’associazione culturale che ho presieduto ha deliberato di chiudere il codice fiscale.
Poichè vi erano debiti nei confronti delle due dipendenti abbiamo continuato a percepire le quote sociali per sanare questo debito.
Ho letto che non vi è alcuna legge che obblighi ad avere il codice fiscale e, tenendo conto che con l’Agenzia delle Entrate abbiamo saldato quanto dovuto, e che stiamo continuando a saldare i debiti verso le dipendenti, possiamo stare tranquilli?
Non abbiamo trovato risposte univoche tra legali e commercialisti.
Grazie
Faccio parte di una "e.V." (ONLUS) tedesca. Ora vogliamo aprire un succursale in Italia e promuovere le stesse attività caritative, assistenziali, e culturali. Non abbiamo attività commerciali. Come dobbiamo procedere?
abbiamo il servizio che fa per te: è Procreo, https://www.teamartist.com/procreo/, un servizio che aiuta a costituire un'associazione in modo corretto evitando di commettere errori che poi costano tanto tempo, tanti soldi e tanta fatica per essere corretti, con il rischio di mettere in grossa difficoltà l'associazione.
Noi avevamo costituito una associazione noi di destra che è una sensazione politica culturale siamo andati al agenzia delle entrate ci ha messo i timbri ma non abbiamo nessun codice fiscale ad esempio quando facciamo qualche evento in qualche incontro ci vorrà il codice fiscale del presidente.non è più così ??? sì obbligati ad avere il codice fiscale per fare un incontro tipo una presentazione di un libro eccetera eccetera ???
buongiorno,
stiamo costituendo una compagnia teatrale con relativo atto costitutivo e statuto
ipotizziamo ricavi annui di circa 2.000 € derivanti dagli spettacoli che rappresenteremo.
E' necessario e/o sufficiente il C.F. o bisogna avere la P.I. ? gli introiti avvengono di norma in contanti giustificati dai biglietti SIAE
Dipende se questi spettacoli sono aperti esclusivamente ai soci oppure anche ai non soci: nel secondo caso avete bisogno della partita iva per vendere i biglietti ai non soci.
E' possibile creare un associazione chiedendo solo il codice fiscale? e se solo questo è gratuito?
Non avendo scambi di soldi,Si può anche registrare in un secondo momento statuto e atto costitutivo e cosa comporta questo?
Buongiorno Massimiliano, sì è possibile. Il codice fiscale di un'associazione si apre di persona allo sportello dell'Agenzia delle Entrate, tramite il Modello AA5/6 Oltre al modello AA5/6, occorre portare:
copia (anche in bozza) dello statuto e dell'atto costitutivo
carta di identità del presidente
delega del presidente (se lo aprirà tramite un delegato)
Buongiorno.
Il giorno 27 prossimo andro' all' Agenzia delle Entrate a richiedere il Codice Fiscale per una Nuova Associazione Sportiva Dillettantistica.
Le copie dell' Atto Costitutivo e Statuto devono essere con i Bolli da 16 00 Euro applicati o semplicemente in Copia ?
Grazie.
E' possibile richiedere un duplicato del codice fiscale di un'associazione APS col relativo verbale e Statuto allegato all'origine della richiesta di attribuzione? Grazie .
di solito basta la richiesta in Agenzia delle Entrate, da parte del presidente, tramite mod. aa5/6 debitamente compilato (nel caso di associazione con solo codice fiscale) oppure tramite mod. aa7/10 debitamente compilato (nel caso in cui l'associazione abbia anche p. iva)
buongiorno, sono membro del direttivo di una onlus operante in italia da più di vent'anni. Vorrei sapere se è possibile aprire una "filiale" in Spagna. Nel senso che probabilmente mi trasferirò in Spagna e mi piacerebbe poter proseguire con il servizio di volontariato anche lì. Se è possibile, mi sapreste dire quali sarebbero le procedure da seguire?
buongiorno,
avrei una domanda da fare: se ho un numero di partita iva che funge anche da codice fiscale (quindi solo numerico) e per inutilizzo voglio chiudere la partita iva posso mantenere lo stesso codice fiscale o devo farmene attribuire uno nuovo?
Grazie mille
Nadia
Sono il presidente di un associazione culturale con Codice fiscale. Facciamo progetti lettura e incontri su libri nelle librerie e spazi culturali.
Quando facciamo degli incontri a pagamento e ci chiedono la fattura, possiamo farla? Se facciamo incontri a pagamento dobbiamo avere la P.I. ?
Grazie
La mia associazione è una no profit. Abbiamo p.iva coincidente con c.f. Per una sponsorizzazione fornitaci ci hanno chiesto l'emissione di una fattura. Possiamo fatturare?
Grazie
Buona sera ho un informazione da chiedere avere un sito internet pubblicando annunci dei canili e gattili e tenendo informati degli eventuali smarrimenti. A sua volta è una associazione di volontariato deve essere registrata a livello giuridico anche se è no-profit?
Salve, nella nostra asd ci occupiamo principalmente di ballo e ginnastica ma proponiamo anche incontri per approfondimenti musicali, e attività sportive complementari al parco. Quale è il codice ateco più appropriato, secondo la vostra esperienza, da inserire nella richiesta di codice fiscale, in un caso eterogeneo come questo e che tende ad ampliare ulteriormente le proposte in ambito all'associazione (pur rimanendo nell'intorno dei temi fondamentali del ballo, la ginnastica e la musica)?
Buonasera , sono il presidente di un associazione dilettantistica equestre fin ' ora senza partita iva ! mi ritrovo nella situazione che se vogliamo che le amministrazioni comunali finanzino progetti di attività ludico ricreative con e a cavallo per bambini e diversamente abili dobbiamo aprire partita Iva ; le amministrazioni ci richiedono fatture o ricevute fiscali e fronte dei loro "finanziamenti " . Cosa comporta aprire partita Iva ? A quanto ammonterebbe l ' Iva da versare ? Altri costi da mettere in conto ? grazie
Curiosità: Ma i circoli no profit con bar con il solo codice fiscale, possono fare la spesa per il circolo stesso all'ingrosso e con modalità agevolate ? o c'è bisogno della partita iva ? E' sottointeso che la vendita e somministrazione viene fatta solamente ai soci del circolo stesso. Grazie
Ciao!
Abbiamo un gruppo musicale, la Brigada Pirata, brigadapirata.com , che fa molti concerti in giro per l'Italia e la Germania, e spesso ci viene richiesta fattura. Finora ci siamo appoggiati a cooperative artistiche per emetterla, ma la cosa sta diventando troppo frequente.
1. Quale tipologia di associazione ci converrebbe fondare, al fine di poter emettere fatture a seguito delle nostre prestazioni musicali?
2. Quali sono i costi di gestione relativi?
3. Quali sono i costi di apertura?
4. Qual'è la burocrazia prevista per questo tipo di associazione: registri da tenere, etc...?
Ho messo il mipiace. Il link al punto 3 non funziona.
Grazie!
Walter
Ciao, la vostra casistica mi sembra piuttosto complessa, soprattutto riguardo al dove operate. Consiglio una consulenza privata approfondita. https://www.teamartist.com/consulenza/
Salve,
io e un paio di soci avremmo intenzione di aprire nel mio paese una associazione culturale che si occupi dello sviluppo di materie artistiche, pittura, fotografia etc...
L'intenzione era quella di avere la partita IVA così da poter comprare il materiale e poter organizzare delle estemporanee con vendita in galleria.
La mia domanda è: Quale regime di P:IVa ci converrebbe adoperare? Fondamentalmente non vogliamo speculare o guadagnare con questa associazione, vorremmo solo essere a norma quando chiediamo degli sponsor per degli aventi per esempio.
Cosa comporta la mancata comunicazione del cambiamento del presidente (legale rappresentante) di una associazione sportiva dilettantistica che ha solo codice fiscale? Se un circolo di tennis affitta i campi da gioco ai soli soci dell'asd è necessario che venga rilasciata una ricevuta?
1) il cambio del presidente va comunicato, quello che comporta non averlo fatto non è sicuramente nulla di buono.
2) sempre meglio lasciare una ricevuta (in questo caso non fiscale)
buongiorno, volevo chiedere se per creare una società ciclistica amatoriale ASD, è necessario aprire partita iva e cf. La società sarà sponsorizzata da varie aziende. grazie
Siamo una asd che effettua sola attività sportiva (non vendiamo o affittiamo nulla) e alla costituzione oltre al codice fiscale ci è stata attribuita anche la p.iva. Non facendo alcuna attività commerciale potremmo chiudere la p.iva e mantenere il codice fiscale? Come possiamo sanare la nostra posizione per gli anni in cui pur non avendo prodotto alcun reddito non abbiamo presentato la dichiarazione dei redditi?
Certo che potete, anzi dovete chiudere la partita Iva.
Le dichiarazioni mancanti non sono sanabili, tuttavia non avendo fatto attività commerciale non avete evaso nulla, quindi non è un problema particolarmente rilevante
Buongiorno,
perdendo lo status di ASD grazie alle novità CONI (giochiamo a calcio tavolo), dovremo anche sciogliere l'associazione e perdere quindi CF e partita IVA.
Desideravo chiedere:
1. Ricreando un'associazione sportiva di base (BAS), potremmo riavere almeno il CF? La partita IVA credo proprio di no, o sbaglio?
2. Come BAS potremo chiedere quote di associazione ai nostri soci?
3. Potremo organizzare manifestazioni con quote di iscrizione?
4. La contabilità (qualora fosse obbligatorio averla) dovrà essere ordinaria?
Grazie mille per l a cortese risposta e complimenti per il Vostro lavoro!
Maurizio
non per forza dovete sciogliere l'associazione; potete semplicemente cambiare lo Statuto e diventare associazione no profit generica
1- le BAS non esistono più
2- potete farlo con associazione no profit generica
3- assolutamente sì se lo andate ad indicare nel nuovo statuto
4- la contabilità è SEMPRE OBBLIGATORIA, non è ordinaria ma semplificata: non si deve fare un bilancio ma un Rendiconto economico finanziario annuo (REFA) in qualsiasi associazione
io dal 2014 ho un'associazione culturale no profit che organizza eventi in giro per l'iTalia con personaggi pubblici. La mia associazione ha SOLO il codice fiscale, non ho registrato lo statuto.
Quando mi sono recata all'agenzia delle entrate ho pprtato l'atto costitutivo, statuto e modello compilato e di fatti mi è stato rilasciato il documento di attribuzione di CF con tanto di timbro etc del funzionario.
Ora, io non ho pagato nessuna marca da bollo ne per atto costitutivo ne per lo statuto, la mia domanda è se questa procedura è corretta.
Prima di aprire l'associazione mi informai a dovere e lessi online che non era obbligatorio registrare lo statuto o l'atto costitutivo con le marche da bollo.
Fermo restando che senza quei due documenti non mi avrebbero potuto rilasciare il CF per l'associazione.
Svolgo l'attività di organizzare eventi (solo con ingresso ai tesserati ovviamente) dal 2014, quindi spero non mi si presentino "prpblemi" ora riguardo quanto chiesto sopra.
qualunque associazione maneggi denaro (anche solo quote sociali e contributo attività) deve registrare statuto e atto costitutivo all'Agenzia delle Entrate
Salve,
Vi scrivo per conto di un'Associazione no profit. Avrei ancora qualche dubbio sul se e quando sia obbligatorio per una Associazione senza scopo di lucro essere muniti di P.IVA? Quale documentazione occorre e se ci sono costi da sostenere?
non è obbligatorio avere partita IVA; lo diventa se decidete di fare attività commerciale (cioè quella rivolta ai non soci). Ovviamente connessi all'apertura della P.IVA ci sono costi e adempimenti aggiuntivi (Unico, IRAP, Spesometro, Iva registro minori, ...)
La nostra associazione costituita a febbraio 2017 non ha ottenuto l'iscrizione all'anagrafe onlus, vedremo ora il da farsi, ma la domanda è questa: avendo emesso ricevute per prestazioni socio assistenziali, dando per scontato l'iscrizione,
1. gli incassi (che comunque rientrano nella nostra attività istituzionale) sono da considerarsi attività commerciale?
2. Dobbiamo aprire la partita iva retroattivamente dalla data di costituzione?
3. Per le ricevute emesse, tutte di modico importo, si dovranno fare le fatture?
Grazie
buona sera
abbiamo costituito nel 2011 una società sportiva registrando sia al coni ed ottenuto il codice fiscale regolarmente per un pò di anni non abbiamo fatto nessuna attività.
adesso vorremo modificare la denominazione della società e modificare anche l'organigramma della società stesa eccezione per qualche socio
E' possibile in qualche modo modificare la denominazione della suddetta società??
Basta il modello AA5??
Altro quesito che spese comporta questa modifica di dati ??
grazie in attesa di un vostro riscontro vuona serata
Vorrei costituire un COMITATO GENITORI della scuola primaria della mia città, anzi, più che un comitato sarebbe un'associazione di fatto, perchè vorrei aprire un conto corrente x gestire in modo corretto i soldi derivanti dalle raccolte fondi per la scuola (banchetti torte, feste scolastriche e cose del genere).
Mi serve quindi un codice fiscale.
1. Devo poi necessariamente registrare anche atto costitutivo e statuto?
2. sono registrazioni a pagamento, se non altro di bolli?
3. posso chiamare l'associazione "COMITATO GENITORI" nello statuto, anche se di fatto è un'associazione?
1) è consigliabile (e obbligatorio se maneggiate denaro)
2) si: 200€ di registrazione e una marca da bollo da 16€ ogni pagina/100 righe
3) o è comitato o è associazione...in ogni caso deve contenere nella denominazione la natura societaria
Faccio parte di una associazione di tipo O.d.V. (Organizzazione di Volontariato) con CF che è iscritta al registro delle Onlus.
Il fatto di avere CF ed iscrizione a tale registro rende di fatto l'O.d.V. una Onlus? Oppure è solo una faccenda "anagrafica" l'essere presente in un tale registro?
Salve, sono iscritto e seguo con attenzione le vostre news.
Volevo chiedere: una associazione che ha un cod fisc, e porta oltre il nome la dicitura di onlus, ma non risulta iscritta nel registro delle onlus o delle associazioni, però risulta iscritta in camenra di commercio come Associazione con P.IVA attivita prevalente "lavori Edili" puo essere ammessa alle gare 'appalto in base al nuovo codice 50/16.
Inoltre chiedo è da considerarsi ONLUS, oppure risulta solo associazione?
Grazie e complimenti
LUCA
Se non sei nel registro, non puoi considerarti Onlus ma bensì una semplice associazione.
Allo stato attuale direi che non potrete essere ammessi alle gare d'appalto in base al nuovo codice 50/16.
Buongiorno, sono di Varese e sono il nuovo presidente dell'associazione che ha sede a Milano .
Sul certificato di attribuzione del CF ( 97487890150 in data 13/02/2008 ) c'è il nome e il CF del presidente in carica al momento.
Devo segnalare questa variazione e come?
Mille grazie per l'aiuto
Bruna Panella
posso aprire un c/c bancario a nome dell'associazione da utilizzare per i versamenti delle quote sociali e l'addebito delle spese oppure devo necessariamente aprire un conto corrente a nome di un associato?preciso che l'associazione essendo "no profit" e non ente commerciale non ha partita IVA ma solo codice fiscale.
grazie
Buongiorno,
Mi chiamo Alessandro Gaeta e sto per fondare un Comitato cittadino per promuovere una attività culturale. Desideravo chiedere su un Comitato debba avere una sede fissa indicata nello statuto o la sede possa essere indicata come Sede non fissa (o variabile).
Data la natura del nostro comitato gli incontri non avverranno sempre nella stessa sede.
Salve, sono il segretario di un ass. di volontariato a Piacenza e vorrei mettere un po' di ordine nella gestione particolarmente verbali, registro soci, bilanci e tante altre. Domande:
1. per il libro soci e necessario quello in vendita nei altre positivo negozi o può bastare quello fatto da noi?
2. E obbligato rinnovarlo ogni anno /no.quali sono i dati del socio da riportare nel registro?
3. è possibile dare un aiuto economico ad un socio e come viene giustificato?
4. Con un modulo o dichiarazione?
5. dopo aver scritto un verbale, lo deve firmare il seguente, oppure il presidente?
Grazie
Salve !!
Abbiamo costituito un'associazione culturale ONLUS, con atto pubblico davanti al notaio, in data 20\5\2015;
per avere sia la personalità giuridica e sia l'iscrizione regionale tra le ONLUS, ma non essendo ben consigliati ed assistiti, per il momento non abbiamo ottenuto né l'una né l'altra.
Grazie a VOI, possiamo ottenere quanto ci prefiggiamo?
Salve stiamo registrando una a.s.d. con codice fiscale. Poniamo alcune domande:
1) È obbligatorio inviare il modello alla SIAE? oppure in quali casi è Obbligatorio?
2) Per le due raccolte fondi come dobbiamo comportarci Fiscalmente?
3) Oltre alle donazioni cosa ci permette introiti solo con codice fiscale?
1. no. Solo per le Asd con P.iva che esercitano l'opzione 398
2. Leggi questo post.
3. Quote e contributi soci, convenzioni con enti pubblici e scuole, contributi da PA, FSN/DSA/EPS
cortesemente potete rispondermi ad un altro quesito?
1) E' obbligatorio iscriversi al registro CONI anche se la nostra a.s.d. non effettua gare o corsi sportivi? il nostro è solo un gruppo di mototurismo (per ora).
Grazie anticipatamente.
Chiedo scusa ma avrei un altra domanda da fare:
1. La nostra A.S.D. per ora non effettua nessun corso o gare sportive ma solo mototurismo (organizziamo per i soci motogirate) e ci chiedevamo se è obbligatorio l'affiliazione ad un ente nazionale e quindi l'iscrizione al registro del CONI.
Ringrazio anticipatamente.
Buongiorno, vorrei sapere se avendo costituito un'Associazione nel nov.2014 senza richiedere il codice fiscale, posso chiedere il codice fiscale adesso, e se si devo pagare un' imposta di registro????
Grazie Tante
Senza CF e senza registrazione è come se non esistesse. Se volete chiedere il CF dovete poi provvedere alla Registrazione (le due cose vanno di pari passo). E' bene però essere certi che lo Statuto sia a posto. Scarica, leggi e studia la guida che trovi a questo link.
il quesito è riferito ad altro argomento rispetto a quello sopra riportato, e cioè all'obbligo di producibilità del DURC. Io mi domando se un'associazione di volontariato, COMPOSTA da associati volontari, NO DIPENDENTI, e quindi non possedendo l'ex libro matricola, che svolge un servizio di trasporto di persone, emettendo per tale servizio regolare fattura alla ASL di competenza, stabilita qusta in base alla residenza dell'utente, debba o meno produrre all'ente liquidatore, la ASL, il DURC. Da vari approfondimenti in rete, viste alcune note del Ministero del Lavoro, assimilando quanto riportato in queste al quesito sopra esposto, a me sembra di no, però gli enti pubblici, nonostante ciò, continuano a chiederlo, come fare per districarsi da questa situazione? Grazie per l'aiuto.
Antonio
Buongiorno, io vorrei creare un'associazione culturale per cui ho già` l'atto costitutivo e statuto ed il documento riguardante l'assemblea costitutiva.
1. Leggo qui che mi occorre anche il modello 69 ed il codice fiscale. Ho pero` difficolta` a capire come compilare la richiesta di codice fiscale modello AA5/6.
2. Inoltre vorrei capire cosa intendete , nell'articolo "E’ obbligatorio che una Associazione abbia un codice fiscale o la partita iva?" quando dite: "Si può anche inviare in unico esemplare a mezzo servizio postale e mediante raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del rappresentante e copia dello Statuto con l’atto costitutivo, da inviare all’Agenzia delle Entrate competente per il territorio in cui ha sede legale l’Associazione. In tal caso il modello si considera presentato nel giorno in cui risulta spedito."
3. Significa che posso inviare tutti i documenti, compreso modello 69 e AA5/6, per costituire l'associazione?
4. O solo per avere il codice fiscale?
1. Stai mischiando due cose distinte: un conto è aprire il codice fiscale, un altro registrare statuto e atto costitutivo (per la qual cosa è necessario aver già aperto il codice fiscale, altrimenti non si può procedere alla registrazione degli atti).
2. In teoria si potrebbe aprire il Codice Fiscale per posta. Ma lo SCONSIGLIO vivamente.
3. No, vedi 1.
4. Solo per iL CF.
Ti consiglio di scaricare, leggere e studiare la guida che trovi a questo link: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
La nostra Associazione non profit funziona sullo scambio delle ore impiegate per le prestazioni offerte o ricevute, escludendo in assoluto lo scambio di denaro tra i soci. Cosa comporta dal punto di vista fiscale eventuale autotassazione? Grazie.
Salve, sono la tesoriera di un'associazione animalista. Espongo qui di seguito il mio quesito.
L'associazione è una onlus regolarmente riconosciuta, quando è stata fatta l'iscrizione all'agenzia delle entrate è mancato il passaggio di comunicazione del num di conto corrente, quindi non siamo mai riusciti a ricevere le quote del 5x1000; successivamente il conto iniziale è stato chiuso e da poco, è stato aperto un nuovo conto ed è stato già comunicato all'agenzia. E' possibile ricevere le quote 5x1000 degli anni 2013 e 2014? Se sì, con quale procedura??
La ringrazio per l'attenzione e in anticipo per la sua risposta.
Azzurra
salve,
abbiamo costituito una associazione turistica ed abbiamo chiesto il codice fiscale.
E' obbligatoria la registrazione dello statuto e dell'atto costitutivo?
grazie in anticipo per la risposta.
vi contatto in primis per porvi un quesito.
Sono il titolare di una negozio di vendita e riparazione biciceltte, in forma di ditta individuale.
Vorrei aprire un associazione sportiva dilettantista per partecipare alle gare con il mio nome .
Come posso? posso usare la mia stessa partita iva?
Grazie
Per fondare un'associazione devi trovare almeno altre 2 persone che condividano la stessa volontà. Certamente non puoi usare la medesima partita via... ti consiglio di scaricare, leggere e studiare la guida che trovi a questa pagina: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
Buongiorno,
Vorrei sapere se esiste una tempistica da rispettare per la richiesta di codice fiscale da parte di un'associazione di fatto. Un comitato formatosi a febbraio puó ancora richiedere il codice fiscale? E se no, come deve procedere?
Grazie
buongiorno,
vorrei costituire una associazione no profit per gestire in futuro un ritrovo ricreativo per soli tesserati.
ho altri due soci che lo faranno con me. io avrò la carica di presidente.
quanto mi costerà registrare lo statuto (versamenti, marche da bollo ecc..) e registrare il contratto di affitto del locale che avremo in gestione? l'affito sarà di € 350 mensili. durerà 5 anni.
inoltre dobbiamo richiedere un codice fiscale.
Buon giorno, sono il Segretario della Consulta Anziani Villaputzu, Organismo del Comune istituito con apposita deliberazione del Consiglio Comunale unitamente alle altre Commissioni istituite per legge. L'attività della Consulta è disciplinata dal "Regolamento Consulta Anziani",regolarmente approvato anch'esso con deliberazione del Consiglio Comunale, e ha funzioni propositive, consultive e collaborative con l'Amministrazione Comunale nella gestione dei servizi socio-assistenziali a favore della popolazione anziana, impegnandosi nella realizzazione di attività ricreativo-culturali, corsi linguistici, gite di carattere socio-culturale, laboratori culturali, corsi di ballo, di alfabetizzazione informatica, yoga, ecc. Dovendo chiedere l'attribuzione del Codice Fiscale in favore della Consulta, chiedo cortesemente se a tal fine sussista l'obbligo di registrazione del predetto Regolamento presso l'Agenzia delle Entrate o se sia sufficiente allegarlo al modello AA5/6 (domanda di attribuzione del Codice Fiscale). In attesa di gentile riscontro, ringrazio per il validissimo e preziosissimo contributo.
Buonasera, L'anno scorso abbiamo aperto la Asd XXXXXXXXXX. Quest'anno nel mese di agosto abbiamo dovuto chiudere per vari motivi.
Il presidente non ha più versato la somma di affiliazione.
1. Quindi la asd viene cancellata. E fin qui tutto chiaro.
Vorrei essere in regola ed essere sicuro che il presidente abbia fatto tutto quello che doveva quindi la mia domanda è semplice:
2. E' obbligatorio chiudere la partita iva/codice fiscale?
3. Non sono più in contatto con il presidente, vorrei essere sicuro che questa società sia chiusa definitivamente. Come posso fare?
Buongiorno, posso gentilmente chiedere una informazione? Ho 33 anni ed è sempre stato un mio sogno aprire una palestra ASD però ho una grande paura in quanto ho un bambino, la mia compagna lavora par time ed ho il terrore di non riuscire ad arrivare a fine mese con uno stipendio, in quanto tra affitto capannone, acquisto macchinari, bollette ho penso di non farcela. La mia domanda era: oltre a tutte le spese che ho elencato, dovrò pagare anche la partita iva Inps di 600 euro ogni 3 mesi? Grazie per l aiuto
Alessandro
Buongiorno,
Siamo un associazione sportiva con partita iva, emettiamo un'unica fattura commerciale all'anno di euro 50 ai servizi sociali per i bimbi che ci mandano al certo estivo. Con la fatturazione elettronica e lo split payment sta diventando una confusione.
1. Possiamo decidere di chiudere la partita iva adesso anche se abbiamo fatto fatture in passato?
2. Basta presentare il modello all'agenzia delle entrate?
siamo una societa' sportiva di san Siovanni la Punta -Catania- DESIDEREI AVERE UN DUPLICATO E LA TESSERA, DEL MIO COD. FISCALE CON N. 93205330876
IL PRESIDENTE
RUSSO ROBERTO
buongiorno la mia associazione culturale è rimasta inattiva per un lungo periodo..ora vorrei riprendere le attività..esiste un atto costitutivo con atto notarile ed un codice fiscale..negli anni passati ho fatto la richiesta di una partita iva..che poi è stata chiusa...ma chiudendo la partita iva è stata chiusama chiudendo la partita iva è stata chiusa anche anche l'associazione o solo la partita iva? e cosa dovrei fare per portare l'associazione culturale perfettamente in regola ? grazie se riuscite a indirizzarmi sulla buona strada !
Salve, se un associazione culturale organizza un tour con visita guidata facendosi pagare una quota di partecipazione, come devono essere trattati questi soldi? Serve partita iva? Bisogna pagare iva? o semplicemente si depositano sul conto dell'associazione e basta?
Grazie
Ok grazie, ora mi è molto più chiaro.
Un ultima domanda. Senza partita IVA posso raccogliere donazioni volontarie tramite tasto "dona" sul sito web dell'associazione (quindi permanente) collegato al conto corrente dell'associazione? Grazie
SALVE SONO IL PRESIDENTE DI QUESTA ASSOCIAZIONE CHE HO REGISTRATO (NON RICORDO BENE SE NEL 2009-2010) TEMPO FA. PURTROPPO PER MOTIVI DI SALUTE GIà DA ALLORA HO DOVUTO FERMARMI E SOSPENDERE L'ATTIVITà CHE ERA SUL NASCERE. RICORDO CHE ALLORA HO REGISTRATO REGOLARMENTE LO STATUTO ED OTTENUTO IL CODICE FISCALE.
DOMANDA: POSSO IN BASE AL CODICE FISCALE E ALLA DENOMINAZIONE RIPRISTINARE IL TUTTO?
Salve,
Siamo un gruppo di amici che dopo alcuni anni Ha deciso di partecipare a un campionato Organizzato dal CSI Cosenza. Abbiamo costituito Circa un anno fa un associazione Polisportiva San Francesco. Dopo circa 7 mesi abbiamo provveduto alla registrazione dello statuto e dell'atto costitutivo.
Oggi iniziamo il secondo anno sportivo e abbiamo ottenuto alcune sponsorizzazioni. Quello che mi chiedo è sufficente la registrazione o è obbligatoria l'apertura della partita iva?
È possibile avere un preventivo per la gestione Amministrativa dell'associazione?
Ciao, con amici vogliamo aprire una A.S.D. per poter organizzare tornei e campionati nella nostra città. Faremo tessera socio per tutti gli iscritti e la quota di iscrizione al campionato o torneo, pagamenti ai campi che prenoteremo, pagamenti arbitri.
Volevamo saper se possiamo avere solo il codice fiscale oppure anche la Partita IVA.
Grazie!! Però in caso delle squadre al pagamento vogliono la fattura, e stessa cosa in caso qualcuno voglia sponsorizzarci, non possiamo perché dobbiamo avere la partita IVA giusto?
stiamo costituendo uno associazione non riconosciuta pere la tutela e la promozione del territorio in cui viviamo (alcuni soci vorrebbero costituire un comitato) i dubbi che abbiamo sono:
-siccome le ns entrate saranno le quote saltuarie dei soci apriamo solo il codice fiscale, una volta l'anno organizziamo una sagra per reperire i fondi di cui abbiamo bisogna per copertura delle spese, si puo' fare con solo il c.f o ci vuole per forza la partita iva ?
in questo caso entrate intorno ai 4-5 mila euro annui bisogna fare le dichiarazioni fiscali ?
se si ci vuole anche l'iscrizione in camera di commercio ?
come si fa ad aderire al regime di vantaggio delle l. 398/91 ? bisogna fare qualche comunicazione ?qualcuno dice tramite raccomandata, ma a chi msi fa ?
grazie
Salve, sono il Presidente di un ASD. Per rilasciare ricevute ai genitori dei bambini (5/18), che poi utilizzeranno per scaricare con il 730, basta il codice fiscale oppure è necessario aprire la partita iva ?
Buongiorno, chiedo un'informazione c'è una società che ci vuole fare da sponsor dandoci un contributo, però vuole che emettiamo fattura. In questo caso devo avere per forza la partita iva o basta solo il codice fiscale?
Grazie
E' un bordello. Dipende tutto da chi hai davanti allo sportello dell'Agenzia delle Entrate: a volte riescono a mantenere la sola posizione del CF, altre volte chiudono quel codice e ne riaprono un altro.
Domanda molto interessante. In linea generale, no. In casi eccezionali, se viene fatto per non pagare dei debiti della precedente o per eludere il fisco, può capitare.
Buon giorno.
Sono il presidente dell'associazione di cui sopra. Devo registrarla ed ho il dubbio se farlo con p. IVA o con c.f. La ns. associazione vuole essere una ONLUS e mi sembra che avere p. IVA sia un controsenso. D'altronte mi viene obiettato che eventuali sostenitori economici, avrebbero più facilità a scaricare il contributo, qualora noi avessimo p.IVA invece che c.f. Ma se i contributi massimi prevedibili sono di 200-500 euro (e mi sembrano anche molto alti visti i tempi che corrono) esiste veramente questa differenza di "scaricabilità" da parte del sostenitore, nel caso di p.IVA piuttosto che di c.f. dell'associazione. Voi che ne pensate?
E se posso approfittare....conviene richiedere la personalità giuridica per una ONLUS? e se si, é vero che occorre avere un patrimonio di 10.000 euro.
Vi ringrazio comunque.
Roberto Oddi
Facile. Apri il solo codice fiscale. La partita iva potrai sempre aprirla in un secondo momento... (tieni anche conto che gestire una partita iva ti può costare migliaia di euro di costi fissi ogni anno... il gioco vale la candela? Dipende da quanto "vendi").
Buongiorno, ho letto attentamente tutti i vostri consigli competenti in materia di costituzione dell'Associazione APS. Siccome, sono prossima anche io a costituirne una vorrei chiedere gentilmente un chiarimento quale:
1. QUALORA I MEMBRI DEL DIRETTIVO ALL'ATTO COSTITUTIVO SIA TRE E' POSSIBILE CHE UNA CARICA COME IL SEGRETARIO POSSA ANCHE RIVESTIRE QUELLA DI VICE PRESIDENTE?
2. Inoltre: l'Atto Costitutivo NON dal NOTAIO, quindi non di ordine Pubblico, da chi deve essere redatto?
1. Dipende da come è stato scritto lo Statuto ma, in linea di massima, si. D'altronde né la carica di segretario né quella di vice-presidente sono obbligatorie per legge.
2. Se registrate tutto in autonomia potete redarlo direttamente voi. Vi consiglio però la lettura di questa pagina: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
Vorrei avere delle informazioni riguardo la mia associazione.. essa si chiama Amea ed io sono il presidente ..ma non ho nessuna documentazione che attesti e certifichi il tutto ..poiché la persona che mi ha chiesto i soldi per costituire questa associazione non mi ha dato nulla ed attualmente non riesco ad incontrarla. Quali sono le procedure per capire se realmente questa associazione esiste o meno? Grazie mille
Davvero difficile aiutarti. Non sai nemmeno se avete un codice fiscale? Quello che ti consiglio è di andare in agenzia delle entrate ed esporre il problema: loro possono senza dubbio controllare sui propri database se esiste una anagrafica con quel nome o altro a te associato.
Salve, sei chiamo Domenico Venezia e sono un graphic designer con base Londra e presidente di un'associazione culturale specializzata in eventi a sfondo musicale (in Italia). Grazie in ancitipo per il vostro tempo.
Vi scrivo in merito a delle informazioni che ho trovato difficile scovare nel web, vi spiego in breve la situazione:
organizzando eventi privati (ossia strettamente legati ai tesserati) spesso invitiamo artisti "venduti" da agenzie di booking estere che richiedono nel contratto un "working VAT. number" legato alla associazione . Noi abbiamo un codice fiscale dedicato per l'associazione ma ci hanno suggerito di aprire una partita iva comunitaria per questo tipo di attività. E' Vero? non è possibile svolgere queste attività con il semplice codice fiscale come sostitutivo al VAt number? Nel caso sia vero, che costi annuali avrebbe una partita iva comunitaria?
Dipende da più aspetti. Ad esempio dagli importi annuali degli acquisti esteri (se superano o meno i 10mila euro), da quali paesi vengono emesse le fatture...
Salve, sono già un vostro follower ed estimatore su blog e facebook da parecchio tempo. Vorrei sottoporvi il seguenti quesito: nel caso di una associazione culturale no-profit, a quali sanzioni si incorre se il rappresentante indicato per il codice fiscale della associazione non corrisponde al presidente indicato nello statuto registrato? e come si potrebbe eventualmente rimediare?
Avete indicato nello statuto il nome e cognome del presidente?
Il Codice Fiscale dell'associazione deve essere sempre aggiornato: si fa rapidamente e gratis all'Agenzia delle Entrate
Si, nello statuto è indicato il nome del presidente e non coincide con il nominativo sul codice fiscale. Si tratta di un associazione aperta da molti anni ma sempre rimasta inattiva. Adesso che, a distanza di tempo, si è deciso di optare per la chiusura, è venuta fuori questa incongruenza. PS: il nominativo sul codice fiscale è comunque di un membro del consiglio, che però è deceduto.
Buongiorno Teamartist, ho letto con interesse la maggior parte dei vostri post sia qui che su FB e sono rimasta estasiata per la completezza delle info e la disponibilità nei confronti di chi, un pò ancora barcamenando in questo mondo sconosciuto, si trova a dovere far fronte a diversi quesiti, spesso non dicile soluzione.
Anche io ho infatti alcuni dubbi su come affrontare e legalizzare l'apertura di un'associazione e assieme ai miei futuri soci ho deciso di scrivervi nella speranzza di ricevere una vostra assistenza. Di seguito ho numerato le domande (vi ringraziamo in anticipo della disponibilità e professioanlità):
1) INQUADRAMENTO ASSOCIAZIONE (culturale, sociale,istruzione e formazione..): si occuperà di corsi linguistici, soggiorni studio , viaggi solidali, gite di carattere socio-culturale, laboratori culturali (corsi cucina russa in russo, ..), zumba in inglese, corsi PC, cineforum, eventi e conferenze, workshop creativi, appuntamenti con aperitivi/cene con madrelingua ecc.
2) ORGANIZZAZIONE GITE E VIAGGI:
2a. Ex. soggiorni di promozione linguistico-culturale (viaggi studio e esplorativi di natura archeologica, viaggi solidali) durante tutto l’arco dell’anno possono rientrare nella natura istituzionale dietro appoggio agenzia viaggi per biglietteria e trasporto?
2b. (quota partecipativa) quanti ne si possono effettuare max all’anno?
2c. Di quale durata?
2d. Socio si offre da accompagnatore percepiente retribuzione riconosciuta tramite r.a. o P.IVA individuale. Possibile?
3) EVENTI EDUCATIVI, MANIFESTAZIONI APERTE A SOCI E NON SOCI:
3a. possibile o bisogna tesserarli tutti?
3b. Possibile inserire quota di partecipazione, per ripagare spese? (eventuali introiti ottenuti si lasciano dentro associazione
4) ASSOCIAZIONI ESISTENTI:
4a. meglio appoggiarsi a ARCI, ecc. o crearne una individuale?
4b. Quali pro e quali contro?
5) SPONSOR E COLLABORAZIONI: possibile avere sponsor o collaborazioni per sostenere la crescita dell’associazione e i suoi progetti ed eventi senza dover aprire P.IVA?
6)DONAZIONI:
6a. in che modo possono avvenire, quanto spesso?
6b. 5 * 1000: come diventare associazione riconosciuta e godere della donazione del 5 * 1000?
7) QUOTE ASSOCIATIVE:
7a. possono essere investite in acquisto beni?
7b. Come devono essere gestite?
8) LIMITE FATTURATO ASSOCIAZIONE: qual è utile max annuo per associazione no profit?
9) RETRIBUZIONE SOCI PER LAVORO NELLA ASSOCIAZIONE:
9a. possono lavorare tramite voucher, r.a.?
9b. qual è limite annuo voucher se erogati da associazione, € 7.070?
10) RIMBORSI SPESE PER SOCI: Massimale di rimborso spese autorizzabile al mese per socio?
11) PAGAMENTO COLLABORATORI VOUCHER: Massimo retribuibile con voucher sia soci che non soci?
12) PROGRAMMA CORSI ASSOCIAZIONE:
12a. entro quando deve essere stilato e presentato?
12b. E’ modificabile durante anno o non può essere toccato? (ex. Aggiunta nuovi corsi)
13) CREAZIONE SITO WEB + PANNELLI PUBBLICITARI + VOLANTINI:
13a. punibili o possibili?
13b. Come fare conoscere associazione localmente senza rendere la promozione commerciale?
14) SEDE ASSOCIAZIONE: pagamento eventuale affitto stanze riconosciuto come rimborso spese?
15) ACQUISTO MATERIALI:
15a. libri, cd, tv, pc..pagamento IVA o esente come associazione?
15b. Riconosciuto come Rimborso spese?
Abbiamo costituito da meno di un mese un associazione per la promozione di un territorio con i relativi prodotti, abbiamo solo il codice fiscale e stiamo realizzando un piccolo evento promozionale con spettacoli musicali ed introiti da parte di piccoli contributi volontari da negozianti locali oltre che uno stand gastronomico per rientrare delle spese sostenute. Le domande sono:
1. siamo obbligati ad aprire la P.Iva?
2. nel caso negativo cosa dobbiamo consegnare alla persona partecipante alla manifestazione per le somministrazioni un ticket non fiscale?
3. Nel caso dovessimo dover aprire la P.Iva se opteremo per 398/91 comunque non dovremmo emettere ricevute fiscali per la somministrazione ma fare solo un rendiconto serale o finale della manifestazione?
1. Potreste creare un Evento di raccolta fondi (potete farne solo 2 in un anno però) e rinviare l'apertura della partita iva in questo momento. Leggi questo post.
2. Si, dovete trovare un modo per tracciare tutti gli incassi... di solito si usano casse che emettono scontrini non fiscalizzati.
3. Se apri partita iva e fai attività commerciale DEVI rilasciare pezze giustificative fiscalmente validi (lo scontrino fiscale nel tuo caso).
Salve avrei bisogno di aiuto X identificare il codice ateco più giusto X la nostra Asd che stiamo fondando, X il momento lo scopo principale della nostra associazione sarà quella di partecipare al campionato provinciale del c.s.i. Grazie
Mi occupo di un'associazione per la promozione turistica del territorio che era stata aperta con il solo codice fiscale. Ora si trovano nella necessità di emettere fattura a terzi. Ho provveduto ad aprire la partita IVA, ma quando procedo con l'iscrizione al REA, viene rifiutata perchè l'attività di "Promozione turistica e tutela del territorio" non è considerata di tipo economico. Ho sentito un membro dell'associazione e mi continua a ripetere che l'attività che svolgono (e per cui hanno richiesto la partita IVA) è quella sopra indicata. Come posso fare per far accettare l'iscrizione al REA? Che descrizione di attività devo indicare perchè venga considerata valida?
Grazie
Buongiorno,
noi abbiamo codice fiscale, vogliamo aprire come Pro Loco partita iva. Dobbiamo pagare dinuovo il bollettino dell'imposta di registro T109? Siamo obbligati all'iscirizione al REA? La usiamo solo per le sponsorizzazioni. grazie
Buonasera,
in caso di apertura di partita iva successiva alla richiesta del codice fiscale, è necessario reinviare un nuovo modello EAS?
Grazie mille
Saluti
Salve sono stato nominato presidente di una zonale a.n.a.s.(no profit) nella mia città e devo richiedere il codice fiscale per la mia associazione.
Poiché sono titolare di una partita iva posso richiedere il codice fiscale per l ' associazione?grazie
buongiorno
siamo una associazione sportiva dilettantistica per il momento facciamo dei corsi di ginnastica posturale
il presidente della nostra associazione vuole dimettersi
Può diventare mia moglie visto che io sono l'istruttore?
scusate, inoltre io posso fare parte del direttivo ?
Grazie mille
cordiali saluti
Nell'ultima risposta dite che "i costi indotti dall'apertura e possesso di una partita iva sono abbastanza alti e onerosi." Esattamente quali sono questi costi? Grazie.
Buonasera, la Associazione che rappresento è un'APS e ha solo codice fiscale. L'Associazione ha svolto dei servizi per una scuola elementare statale vincendo un bando. L'amministrazione della scuola per poter pagare l'Associazione pretende che emettiamo un afattura digitale, ma noi, non avendo partita iva non possiamo farlo. Come fare?
Vi ringraziamo anticipatamente.
buongiorno vogliamo costituire un'associazione dilettantistica sportiva-culturale e chiamarla associzione italiana danza e ballo per raccogliere tutto il mondo del ballo/danza vogliamo sapere se possiamo chiamarla associazione italiana danza e ballo (essendo un asdc) oppure per crearla come associazione sempre no profit cosa dobbiamo fare
Saremo affiliati a libertas e coni
Salve, vorrei capire se un'associazione, avendo una partita IVA, può organizzare attività, come ad esempio dei corsi di formazione a pagamento, o comunque offrire servizi a pagamento, emettendo ricevute ed avendo quindi una gestione della partita IVA separata dalla contabilità principale dell'associazione stessa.
Se si quindi, dal punto di vista fiscale, ci sarebbero solo i versamenti dovuti relativi all'IVA e quindi al fatturato legato alle ricevute emesse (quindi niente contributi INPS, IRPEF, etc...)?
Siamo ASD con codice fiscale,la ns. Direttrice Tecnica ha vinto un concorso per un corso sperimentale presso una scuola media statale,ha regolarmente effettuato il corso e adesso l'istituto chiede fattura elettronica. L'insegnante non ha partita IVA e quindi non può emettere fattura,l'Associazione può intervenire?Cosa comporta per l'Associazione chiedere e gestire partita IVA?Cordiali saluti.
Vezio Burgsthaler
Presidente Associazione
Angeli sulle Punte AsD.
tel.3383148213
Può intervenire l'associazione, ma dovrà aprire partita Iva per poter emettere fatture elettroniche.
La partita Iva comporta maggiori oneri gestionali, in quanto ci sono dei modelli ministeriali in più da presentare
Buonasera, innanzi tutto vi ringrazio per l'ottimo servizio prestato.
Vorrei creare una APS per fini di associazionismo escursionistico (parchi, vacanze, ecc.) e diventarne presidente, affiliando l'APS stessa ad una federazione già esistente. Per le singole iniziative, i soci pagheranno una quota, ancora da decidere, e sottoscriveranno una tessera antinfortunistica mediante uno specifico accordo (a cura della federazione). Ogni iniziativa sarà seguita da uno o più accompagnatori riconosciuti all'interno della federazione (uno degli accompagnatori potrebbe essere il sottoscritto).
Per attività assimilabili a viaggi, e comunque della durata da 2 giorni in su,
verrà stipulato uno specifico accordo con un tour operator. Le domande che vi rivolgo sono le seguenti:
a) Ai fini fiscali, gli introiti per le singole iniziative andranno giustificati con note spese e documentazione specifica o non è previsto alcun tipo di evidenza?
b) volendo rivolgersi a strutture esterne come alberghi, ristoranti, ecc. è sufficiente che queste, prima del pagamento, emettano una ricevuta per i servizi prestati, intestandola al Codice Fiscale dell'associazione?
c) Se non ho capito male il regolamento delle APS, per poter fruire delle agevolazioni fiscali il bilancio annuale dell'associazione dovrà essere pari a 0. A tal fine, si potranno investire gli eventuali "avanzi" in positivo in acquisti funzionali alle attività dell'associazione stessa (per esempio attrezzature sportive da mettere a disposizione degli accompagnatori o fare donazioni ad ONLUS o assimilabili)?
A.Ogni entrata deve avere per forza un giustificativo
B.Si.
C. Falso. E assolutamente possibile che l'esercizio si chiuda in positivo, reinvestendolo in attività istituzionali l'anno successivo.
Salve, sto aprendo una A.S.D. di calcio a 11, per ricevere gli sponsor basta avere il codice fiscale?
Nel caso ci volesse anche la P.IVA, non esiste un'altro modo per ricevere gli sponsor evitando di aprire P.IVA?
Salve, l'articolo dice che un'ASD per accettare una sponsorizzazione deve avere un codice fiscale, ma leggendo alcune risposte nel blog ho capito che per accettare una sponsorizzazione, la ASD deve: avere una partita IVA, sottoscrivere un contratto di sponsorizzazione con la società sponsorizzatrice, emettere fattura con IVA al 21%. Corretto ? Grazie molte
vorremmo fondare una ASD per sport di vela. I miei soci vorrebbero nominarmi presidente.
Io attualmente ho residenza all' estero, in Spagna per la precisione. Posso essere nominato presidente anche se la mia residenza fiscale è all' estero ? Nel caso non possa essere presidente, posso essere un socio fondatore ? Quale possibilità ci sono per chi è residente all' estero e vuole fondare una associazione sportiva non a scopo di lucro ?
essendo una società i cui fini saranno lucrativi dovrò per forza aprire la partita iva, ma posso fare un fondo pensionistico privato anziché pagare equitalia grazie
Salve sto aprendo una asd ho chiesto il codice fiscale ma poi rileggendo lo statuto ho notato nell articolo 29 dove dice che lo statuto è stato approvato ke c è una data diversa dalla mia già presente essendo un modello preso da internet ,ora cambio la data prima della registrazione ma sullo statuto dato per il codice fiscale rimarrà quella vecchia,cosa succede come posso fare?
buona sera,ho solo il codice fiscale e sono iscritta già al registro regionale delle associazioni di volontariato, la mia domanda è questa, in caso di donazione in denaro da parte di una ditta devo emettere fattura? in che modo? sono soggette ad iva? come la dovrei strutturare?
attendo vostra cordiale risposta.
Salve! Per un'associazione culturale senza fine di lucro, nell'ambito dei rapporti con la SIAE è obbligatorio avere una partita IVA? L'agente SIAE ci ha detto che la partita IVA è obbligatoria per interagire con loro
Buongiorno
Abbiamo costituito un'associazione culturale per la quale si è richiesto il solo C.F (associazione non riconosciuta).
Abbiamo già ottenuto il CF ma non ci siamo recati dopo la ricezione dello stesso, presso l'ufficio, come in questa pagina è indicato, in quanto non ne eravamo a conoscenza (Perlomeno non abbiamo trovato l'informazione).
Ora dall'agenzia ci hanno chiamato per una sanzione. Volevamo sapere che cosa dovevano fare dopo l'avvenuta assegnazione del CF e a quanto ammontano le sanzioni?
1. Che tipo di sanzioni ci sono dopo i 20 giorni limite ?
2. il C.F si richiede solo tramitte il modello AA5/6 è viene "generato" immediatamente ?
3. Non serve registrare nessun tipo di atto ufficialmente , solo presentare lo statuto ?
Salve ,
Fra poco vorrei aprire una associazione culturale e di formazione non-profit, però siccome ha dei costi la registrazione dello statuto e l'atto costitutivo che vorrei pagare con le quote dei futuri soci e varie donazione , nel frattempo è possibile chiedere C.F ? E quindi una volta che chiedo il C.F ho tempo limite di 20 giorni per registrare i documenti senno .... ? Grazie .
Buonasera, sono Mario e gradirei che rispondeste ad alcune domande.
-Insieme ad alcuni colleghi abbiamo deciso che terremo dei corsi di preparazione al test di Medicina nel periodo Luglio-Agosto. Ci chiedevamo come organizzare i pagamenti del corso senza che nessuno sospetti nulla, senza che i nostri conti correnti "saltino all'occhio" per i tanti versamenti.
A questo scopo, cosa ci consigliate?
-Ci conviene aprire una partita Iva? Quale sarà il costo di essa, sapendo che l'attivazione è gratuita?
Grazie delle risposte, attendo con ansia.
Salve,sono in procinto di aprire una associazione sportiva dilettantistica con la mia ragazza che si sta facendo seguire da un consulente. In particolare noi grazie ad un bando sulla imprenditoria femminile e giovanile nella regione Sicilia avremo una somma da restituire e tutto il resto a fondo perduto.
Siccome andremo incontro a varie spese per acquisto attrezzi ,lavori di muratura,arredamento eccetera il suo consulente gli ha consigliato di aprire la partita iva anziché il codice fiscale. Io pur non essendo competente in materia nutro qualche perplessità su tale scelta..anche perché comporta una gestione contabile più complessa che chiaramente farebbe il consulente. Vi chiedo dunque cosa davvero mi conviene in termini di vantaggi fiscali la partita iva o il solo codice fiscale?
Grazie mille.
buonasera, per sapere chi è il responsabile legale di un associazione sportiva dilettantistica come posso fare? premetto che tale associazione ha solo il codice fiscale e non la partita IVA e quindi credo non sia possibile ricavarlo da una visura camerale.
risulta sicuramente dallo statuto ma io come posso avere accesso?
commerciali -si tratta di una Chiesa non cattolica ma "riconosciuta Chiesa dalla propria Unione"- deve comunque fare una Dichiarazione dei Redditi a fine anno?
09 Marzo 2016 alle 13:43
l'aSSOCIAZIONE CHE ABBIA SOLO IL CF MA ANCHE UN lEGALE rAPPRESENTANTE, e che faccia solo attività non commerciali (si tratta di una Chiesa non cattolica ma "riconosciuta Chiesa dalla propria Unione") deve comunque fare una Dichiarazione dei Redditi a fine anno?
Buonasera, vorrei conferma ad alcuni dubbi sulla costituzione di un associazione giovani che organizza eventi per associati non:
1)apertura codice fiscale obbligatorio
2)statuto ed atto costitutivo devono necessariamente essere registrati all'agenzia delle entrate?
3)gli sponsor chiedono fattura per poter detrarre le spese è possibile fare solo la ricevuta con codice fiscale?
4) qualora obbligatoria la fattura a quali adempimenti si è poi tenuti?
Buongiorno,
un'associazione non di lucro con attivita` di doposcuola e centri estivi per i ragazzi, fornisce tali servizi a pagamento ai bambini ASSOCIATI (o meglio sono i genitore essere soci) di 4 scuole elementari/medie con l'utilizzo di 4 dipendenti. Spesso l'associazione fornisce ai bimbi anche il pasto che viene acquistato gia` pronto in rosticcerie della zona e viene offerto ai ragazzi con un rincaro di circa € 0,20 (non significativo). Il fatturato annuo dell'associazione e` circa pari ad € 200.000/250.000 e per ora emette delle ricevute ai genitori dei bimbi (che sono i veri associati in nome dei bambini)con l'utilizzo solo del codice fiscale (non ha p.iva).
1. E' necessaria l'apertura di una p.iva per svolgere i servizi di doposcuola e di mensa agli associati cosi` come sopra descritti in quanto ritenuti attività commerciali?
Secondo me i servizi di doposcuola, essendo rivolti agli associati ed essendo attività propria dell'associazione, non sono esercizio di attività commerciale, mentre potrebbe essere necessario aprire p.iva solo per l'attività di mensa (somministrazione di cibi e bevande) anche se quest'ultima non risulterà mai un utile in quanto non vi e` un vero e proprio rincaro dei pasti...
2. come si dovrebbe gestire tale attività commerciale?
3. Potrebbe aderire alla legge 398/91 non avendo stipulato lo statuto da un notaio ma avendolo solo registrato all'Agenzia delle Entrate?
3. E poi avrebbe senso aderire alle agevolazioni della L.398/91 se poi l'attività commerciale di mensa sarà sempre in perdita?
4. Se così fosse l'associazione continuerà ad emettere ricevute per il servizio di doposcuola e comincerà ad emettere fatture per il servizio di mensa?
Gentile collega, questo blog è gratuito solo per le Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulenza/
Ciao Sto per aprire un asd che pratica snowboard dove ne sarò il presidente e con P.I. , sono allo stesso tempo proprietario di un immobile nelle vicinanze degli impianti dove pratichiamo.
1. vorrei sapere se posso dare il suddetto immobile in comodato gratuito alla associazione in modo da poterlo usare come alloggio per soci?
2. e se nel caso posso registrare il contratto di comodato insieme allo statuto e atto costitutivo con il mod 69, visto che il codice tributario e il solito nel mod f23
Ciao Andrea, ho la tua stessa esigenza:
1. è possibile utilizzare la sede della ASD come alloggio?
2. Gratuito?
3. A pagamento?
4. Solo per i soci?
5. A chi ti sei rivolto per costituire la ASD per assistenza sia informativa sia svolgimento pratiche ad una associazione di categoria?
1. Improbabile se non in modo davvero occasionale e gratuito
2.3. vedi sopra.
4. Mah, dipende. Se organizzi una competizione e vuoi ospitare degli atleti che vengono da fuori, si potrebbe anche fare...
5. A TeamArtist! A chi se no???
salve, faccio parte di un'associazione culturale che si occupa di organizzare eventi culturali, senza scopo di lucro, non facciamo attività commerciale. ci siamo registrati all'agenzia delle entrate che ci ha rilasciato il codice fiscale.
da un pò di tempo stiamo collaborando per un progetto di street art però ci hanno detto di finanziarci tramite sponsor e per questo abbiamo chiesto ad alcuni locali e aziende di farci da sponsor. ora la domanda è questa:
1. nel caso in cui ci dicono di si,noi dobbiamo rilasciare fattura vero?
2. se è si, per rilasciare la fattura è necessaria la p.iva?
3. e inoltre serve necessariamente una fattura o possiamo rilasciare anche solamente una ricevuta con marca da bollo?
A. Noi abbiamo chiesto al nostro commercialista che ci ha detto che non ci serve la p.iva ma solo il codice fiscale in quanto non siamo attività commerciale perchè non registrati alla camera di commercio e che dobbiamo rilasciare la fattura con un bollettario senza partita iva. però leggendo qui sul vostro forum ho letto il contrario quindi volevo capire bene come procedere in modo dettagliato e preciso..
Grazie per l'attenzione e per il lavoro che fate 🙂
1. Si
2. Si
3. No, serve la fattura per forza.
A. Fattelo mettere per iscritto... poi vediamo! Se davvero ti ha detto così, forse è meglio che cambiate professionista. Leggi qui.
Sono il Presidente di una Associazione Banda Musicale che durante i mesi estivi svolge svariate giornate presso Comuni limitrofi in occasione delle feste patronali.
Siamo già in possesso di Codice fiscale, trattandosi di compensi percepiti dietro prestazione di servizi saremmo obbligati ad aprire p.iva?
Se si, iva al 22% e possibilità di pagare l'iva al 50%?
Grazie mille per risposta
Ho intenzione di costituire un'associazione G.A.S. (gruppo di acquisto solidale).
1. Per questo genere di attività mi è indispensabile un furgone, questo tipo di mezzo di trasporto ai fini dell'attività da svolgere lo si può intestare all'associazione?
2. E se sì, come?
3. Il codice fiscale è uno dei documenti che servono a questo scopo?
A. Ho fondato un'associazione culturale senza registrazione e ho ottenuto il codice fiscale su mia richiesta.
1. Volevo sapere per le spese vive (bollette, carta per stampante, toner, occorrente per rinfreschi, carta igienica, sapone...) come mi devo regolare: al negozio debbo dare il codice fiscale dell'associazione o conservo lo scontrino? Grazie.
A. Hai sbagliato. Se apri il CF sei obbligato alla registrazione dello statuto e atto costitutivo entro 20 giorni dalla fondazione
1. Dipende: se paghi coi tuoi soldi, lo scontrino e poi richiesta di rimborso scritta (magari con un verbale del direttivo di autorizzazione preventiva alla spesa). Se paghi coi soldi dell'Associazione, fattura intestata alla stessa.
La ringrazio per la gentile risposta, però devo dirLe che sia il commercialista sia l'agenzia delle entrate di Pomezia, mi hanno riferito che non c'è obbligo di registrazione se si chiede il codice fiscale per un'associazione culturale: mi può quindi, gentilmente, indicare il riferimento normativo che prevede l'esatto contrario di quanto mi è stato riferito sia dal commercialista sia dall'agenzia delle entrate di Pomezia?
Te lo hanno messo per iscritto? Soprattutto il tuo commercialista (che paghi, al contrario nostro che qui diamo pareri gratuiti). E perchè chiedi a noi? Non ti fidi di quelle persone?
La questione è estremamente banale (e mi chiedo come possano averti detto il contrario... per questo vorrei vedere se hanno avuto la faccia tosta di mettertelo per iscritto). Nel momento in cui una Associazione apre un codice fiscale lo fa per fare delle operazioni economiche (banalmente riscuotere delle quote e contributi dai soci per esempio). Perchè queste quote siano defiscalizzate, è indispensabile che lo statuto sia conforme alle norme di legge: ma come si dimostra che lo statuto in vigore sia A piuttosto che B? Con la registrazione. Controprova: ti hanno mai detto che deve compilare il Modello Eas? Guarda cosa deve dichiarare al punto 35: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/Enti+associativi+modello+EAS/Modello+EAS/Modello+per+la+comunicazione+dei+dati+rilevanti+ai+fini+fiscali+da+parte+degli+Enti+associativi/Modello+enti+associativi.pdf
Te lo hanno messo per iscritto? Soprattutto il tuo commercialista (che paghi, al contrario nostro che qui diamo pareri gratuiti). E perchè chiedi a noi? Non ti fidi di quelle persone?
La questione è estremamente banale (e mi chiedo come possano averti detto il contrario... per questo vorrei vedere se hanno avuto la faccia tosta di mettertelo per iscritto). Nel momento in cui una Associazione apre un codice fiscale lo fa per fare delle operazioni economiche (banalmente riscuotere delle quote e contributi dai soci per esempio). Perchè queste quote siano defiscalizzate, è indispensabile che lo statuto sia conforme alle norme di legge: ma come si dimostra che lo statuto in vigore sia A piuttosto che B? Con la registrazione. Controprova: ti hanno mai detto che deve compilare il Modello Eas? Guarda cosa deve dichiarare al punto 35: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/Enti+associativi+modello+EAS/Modello+EAS/Modello+per+la+comunicazione+dei+dati+rilevanti+ai+fini+fiscali+da+parte+degli+Enti+associativi/Modello+enti+associativi.pdf
Purtroppo ti sei rivolto a degli incompetenti. Forse ti conviene cambiare professionista:
Buongiorno, questa la mia unica domanda: per legge, le ASD non possono in alcun modo distribuire l'utile tra i soci, né in maniera diretta né indiretta. Se vi è utile, questo deve essere reinvestito nell'attività. Sono solo possibili rimborsi spese e rimborsi per l'attività svolta all'interno dell'ASD, ai prezzi di mercato, rimborsi che quindi quasi sempre non riescono a coprire tutto l'utile generato. A fine anno rimane pertanto sempre dell'utile non distribuibile.
Mi viene detto che se si apre partita iva è possibile 1) fare attività di vendita e 2) distribuire gli utili.
1. Sono possibile questi due punti?
Per contestualizzare e capire meglio, si tratta di una ASD di Judo che genera utili dall'insegnamento di Judo, a cui si vorrebbe affiancare una attività di vendita di Kimono di Judo ai propri affiliati e ad esterni, senza incappare in sanzioni.
1. Ti prego, dimmi chi ti ha detto questa enorme cazzata!
Se aprite partita iva (possibilmente aderendo al regime 398/1991 per le no profit) potete senza dubbio fare attività di vendita di kimono a soci e non soci. Ma NON POTETE in alcun modo suddividere eventuali "utili" (questo è ciò che distingue una Associazione da una Società). Attenzione però: questi "utili" potete reinvestirli nell'Associazione anche per pagare dei compensi lavorativi.
Salve, siamo una piccola ASD di pesca con codice fiscale. Un nostro futuro sponsor vuole poterci fornire i suoi prodotti in forma di vendita.
1. Noi che acquistiamo dovremmo essere in possesso della P.IVA?
2. o essendo lui ad emettere eventuale fattura...gli basta il nostro C.F.?
buona sera, vorrei aprire un' associazione culturale dove svolgere attività di insegnamento di musica, con regime fiscale agevolato e senza partita iva ma solo codice fiscale.
1. Dove trovo tutte le informazioni e i relativi regolamenti per costituire questo tipo di associazione?
2. Che tipo di dichiarazione dei redditi dovrà fare l'associazione e da dove, se c'è, verrà scorporata l'iva?
3. Se ad esempio rilascio una ricevuta per il pagamento di un corso dovrò farla comprensiva di iva?
1. Su questo blog. Ti consiglio di cominciare a ragionare su atto costitutivo e Statuto.
2. Col solo codice fiscale dubito che dobbiate fare una dichiarazione dei redditi... ma leggi questo post nel caso.
3. Sei molto lontana dall'aver capito come funziona una Associazione. Se avrai solo codice fiscale potrai fare corsi ai soli soci. Se sono soci i contributi che ti verseranno saranno esentasse. Quindi la domanda, in sé, non ha senso. Ti consiglio di partecipare ad uno dei nostri corsi per dirigenti di Associazione e di chiederci una consulenza sia preliminare alla costituzione dell'Associazione che per costituirla.
Buonasera,
se un'associazione culturale (con codice fiscale ma priva di partita iva) deve corrispondere euro 400 ad un collaboratore occasionale (privo di partita iva) quale rimborso spese che tipo di ricevuta deve farsi rilasciare dal collaboratore. Deve apporre la marca da bollo?
grazie.
Mi hanno proposto di aprire una associazione sindacale per garantire servizi di caf e patronato come dovrei comportarmi ?
1) Posso rimanere sempre nel no profit?
2) quali sono o costi?
Grazie mille per la cortese risposta
La domanda è un po' troppo vaga. Normalmente questi sportelli vengono aperti in "franchising" in collaborazione con le sigle nazionali dei maggiori sindacati. E' così oppure si tratterebbe di una nuova Associazione sindacale indipendente da qualsiasi altra sigla?
Buongiorno, faccio parte di un'associazione sindacale. L'associazione presta servizi fiscali e di contabilità nei confronti dei propri associati tramite un professionista convenzionato. In questo caso, l'associazione deve emettere una fattura o una ricevuta fiscale nei confronti dei propri associati? E può considerare il servizio offerto come rimborso spese visto che c'è una convenzione con un professionista che svolge per nostro conto il servizio di contabilità e fiscale?
buon giorno....io vorrei sapere se è possibile aprire un'associazione visto che siamo in 5 e abbiamo compiti diversificati ma ognuno con dei guadagni....ho visto che le associazioni non hanno scopo di lucro e pertanto non fanno al caso nostro. avete qualche suggerimento in proposito? grazie e buona giornata
Buonasera Sono il presidente di una ASD affiliata al CONI/ACI SPORT con C.F. e P.IVA Facciamo servizio come Uff. di Gara in varie manifestazioni al termine delle quali ci viene corrisposto un rimborso su presentazione di ns/ fattura o Ricevuta. Gli enti Organizzatori (ACI o Altro ) accettano fattura gli organizzatori con ASD non vogliono fattura in quanto non possono recuperare l'IVA. Per noi è un problema in quanto se emettiamo ricevuta dovremmo poi pagare l'iva come se fosse un corrispettivo. In pratica la domanda è questa:
Tra ASD si può emettere ricevuta senza che poi noi dobbiamo pagare l'Iva sul corrispettivo?
Grazie per la risposta.
Distinti saluti
Salve. Sono diventato presidente di un'associazione di geometri liberi professionisti da meno di un anno.Detta associazione è stata costituita nel 1979 ed è rimasta "dormiente" per alcuni anni.
A. L'associazione era priva di codice fiscale e ho provveduto io adesso a farlo attribuire (non penso di poter incombere in sanzioni amministrative per la tardiva richiesta, dal 1979 ad oggi).
B. Tra qualche giorno andremo dal notaio per fare alcune modifiche allo statuto.
All'Agenzia delle Entrate mi hanno detto che per registrare il nuovo statuto, devo registrare prima il vecchio e poi il nuovo. Non posso,quindi, registrare direttamente il nuovo statuto modificato.
1. E' vero?
Ho letto poi che lo statuto va registrato entro 20 giorni.
2. Quindi riceverò comunque la sanzione amministrativa per la tardiva registrazione del vecchio statuto???
Grazie e buona serata
A. Può incorrere in sanzioni per soli gli ultimi 5 anni. Dipende tutto da COSA questa Associazione ha fatto, appunto, negli ultimi 5 anni.
B. Non so se sia una grande idea... Sicuramente una bella spesa (forse inutile)... speriamo almeno sia un notaio specializzato in Associazioni. Legga questo nostro post.
1. Non è vero. All'ufficio del Registro può registrare quello che le pare quando le pare, anche se è scritto a mano su carta da formaggio. Detto questo non capisco: chi si rivolge ad un notaio per uno statuto lo fa per redigerlo nella forma dell'Atto Pubblico, che è già una registrazione. Quindi delle due l'una: o è inutile che voi andiate da un notaio o è inutile che andiate a registrare lo statuto all'ufficio del Registro della Agenzia delle entrate.
2. Non direi proprio... anche perchè è una sanzione che non esiste!
una associazione ONLUS che eroga per il tramite dei propri associati assistenza socio assistenziale ad anziani e disabili (e nessuna altra attività) è obbligata ad avere la partita iva oppure è sufficiente il codice fiscale? A fronte del corrispettivo percepito che tipo di documentazione deve rilasciare? E' sufficiente una ricevuta non fiscale?
Cortese collega, questo blog fornisce aiuto gratuito soltanto alle Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Salve, la nostra ASD affitta spazio acqua presso un centro federale della Federazione Italiana Nuoto per svolgere un corso ai propri soci e per una attività istituzionale (definita nello statuto ovviamente). Fino al mese scorso il centro federale ci rilasciava una ricevuta di pagamento generica in cui veniva indicato l'importo mensile pagato dalla nostra ASD per l'affitto dello spazio.
Oggi mi ha inviato una fattura con indicazione di IVA al 22% detraibile.
Le mie domande:
1. non avendo la nostra ASD una partita IVA ma solo un codice fiscale, che ce ne facciamo della fattura e dell'IVA detraibile?
2. Perchè secondo voi sono passati da ricevuta generica a fattura?
3. La nostra ASD può incorrere in problemi per questo?
1. Nulla. La contabilizzate e stop.
2. Evidentemente hanno cambiato commercialista che ha ritenuto non potesse essere configurata come attività istituzionale bensì la si debba ritenere commerciale.
3. A naso, al momento, direi di no.
Salve faccio parte di un'associazione che si è costutuita a gennaio 2015 e che l'agenzia delle Entrate ha dato il codice fiscale, senza alcuna registrazione dello statuto. Solo da pochi giorni ho scoperto che è obbligatorio e che potremo incorrere in sansioni...
La mia associazione in realtà ha avuto prevalentemente spese e le entrate sono per lo più quote associative e contributi volontari.
In realtà sarebbe opportuno registrare lo statuto presso l'AdE per dare ufficialità al documento, ovvero per far sì che nessuno possa inventarsi di modificarne alcune parti per poter raggiungere scopi personali.
Tuttavia questa registrazione non è obbligatoria.
Buonasera,
scrivo per conto del vespa club modena.
siamo una associazione dilettantistica sportiva iscritta e affiliata al vespa club italia con atto costitutivo e statuto depositato presso il vespa club italia.
un nostro associato ci darebbe in comodato d'uso gratuito un locale dove creare la sede ufficiale del vespa club modena.
per poterci intestare le bollette necessitiamo del CF,
è possibile averlo andando all'ufficio competente di modena o bisogna andare da un notaio e poi depositare atto costitutivo e statuto alla agenzia delle entrate?
mi scuso ma non essendo dell'ambiente mi sembra tutto estremamente complicato
grazie mille
cordiali saluti
L'errore sta in questa tua frase "siamo una associazione dilettantistica sportiva iscritta e affiliata al vespa club italia con atto costitutivo e statuto depositato presso il vespa club italia.".
No, non è così. Aver depositato uno stato ed un atto costitutivo al Vespa Club Italia, NON FA DI VOI UNA ASD.
Non solo, direi anche la natura di ASD, anche se lo foste, per voi sarebbe COMPLETAMENTE SBALLATA.
Quindi, a mio parere, dovreste fare uno Statuto nuovo come associazione culturale, quindi registrarlo alla agenzia delle entrate e quindi chiedere il CF. Ma... leggete questo nostro post.
Salve. Siamo un associazione musicale. Abbiamo l'anno scorso comperato un furgone da un privato ( quindi non ci ha rilasciato fattura ). Quest' anno stiamo decidendo di venderlo e ci stavamo chiedendo se c'era l'obbligo di emettere fattura ( abbiamo sia c.f. che p.i.).
Salve e grazie anticipatamente per il tempo dedicatomi.
Siamo un'associazione culturale con un Presidente che si è sempre occupato personalmente dell'aspetto burocratico. Da un pò di tempo si è fatto da parte non partecipando attivamente alla vita associativa ed ora abbiamo la necessità di capire la nostra situazione (anche per aprire un conto corrente) e sistemarla. Con una piccola indagine abbiamo scoperto che l'unico atto tra le nostre mani è il solo CODICE FISCALE dell'associazione. Non esiste nè atto costititutivo, nè Statuto. Come ci consiglia di procedere? Possiamo registrare tutto ora pagando le dovute sanzioni?
P.S. : il Presidente non è attivo ma non porta problemi. Quindi è disponibile a dare le sue dimissioni. Ma se non esistono questi atti, come è possibile anche dare le dimissioni?!?
Spero possa aiutarci, grazie ancora
E' incredibile ma risulta esistere solo il codice fiscale. Per lo statuto si potrebbe considerare come una modifica, quindi potremmo riscriverlo.. ma per l'atto costitutivo????
ABBIAMO COSTITUITO UN COMITATO DI QUARTIERE PER REALIZZARE UN PICCOLO PARCO GIOCHI IN UN'AREA COMUNALE ABBANDONATA.ABBIAMO RICHIESTO IL CODICE FISCALE MA L'AGENZIA DELLE ENTRATE VUOLE LA REGISTRAZIONE DELL'ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO.MA NON SEMBRA CHE SIA OBBLIGATORIA LA REGISTRAZIONE O SBAGLIO?
GRAZIE
Del tipo? Quali siono gli oneri annessi e connnessi.
Es . Se apro partita iva e poi non fatturo perche la cosa non decolla, quanto devo pagare per la tenuta annuale della p.iva?
Carissimi vengo a proporvi un quesito.
1)per quanto riguarda il Codice Fiscale di una Associazione culturale è sempre valido per ogni cambio di presidente o ad ogni cambio dello stesso bisogna fare una variazione?
2) ho fatto una verifica del codice fiscale all'Agenzia delle Entrate come da voi proposto in un post è risulta valido ma non risulta la corrispondenza col nome dell'Associazione e nè nessuna persona fisica col titolo di presidente che si sono susseguiti nei vari anni precedentemente. Ma risulta valido comunque o non è regolare.
3) Se no cosa bisognerebbe fare? grazie!!!!!!
1) Sì
2) Molto strano; essendo valido ed in suo possesso molto probabilmente è il CF giusto. Si rivolga all'agenzia delle entrate dove ha registrato l'associazione. Se fosse valido ma riferito ad altra associazione ovviamente bisogna scoprire l'inganno dell'AdE.
Salve siamo un gruppo di giovani ragazzi che vorremmo intraprendere un campionato di pallavolo, non avendo un associazione a cui affidarci ne abbiamo ripreso una vecchia, sistemato lo statuto e richiesto il cambio di intestatario del codice fiscale con il nuovo presidente. Vorremmo fare dei completini per il campionato e farci sponsorizzare da un negozio che li acquisterebbe per noi, abbiamo solo il codice fiscale, come potremmo fare per realizzare questa cosa senza partita iva?
Buongiorno,
la nostra domanda:
siamo un 'associazione di promozione sociale e sportiva dilettantistica.
Facciamo attività volontaria e poi tra l'altro anche proponiamo dei corsi di Yoga ai nostri soci.
Adesso qualche scuola ci chiede di fare anche attività con i bambini delle elementari(yoga).
Abbiamo proposto di pagare l'insegnante direttamente con ritenuta d'acconto o con voucher, ma la scuola ci dice che non possono fare per motivi interni.
E' possibile che l'Associazione faccia una fattura alle scuole per questa sporadica attività?
L'associazione però non dispone di una Partita IVA.
Grazie dell'attenzione,
associazione LILA Kathrin Bacher
(HO messo mi piace e tutto il resto)
Devo andare all'Agenzia delle Entrate per la richiesta del codice fiscale, i documenti da presentare sono chiari, quello che vorrei capire è la stampa degli stessi. In particolare mi riferisco allo statuto e all'atto costitutivo. Lo statuto non registrato deve essere comunque presentato come fotocopia da originale in carta uso bollo con marche da bollo da 16 euro ogni 4 pagine? E l'atto costitutivo? Va presentato in carta semplice o anch'esso su carta uso bollo? Grazie.
1)Nello Statuto della nostra Associazione Culturale vi è scritto che per modifiche statutarie è necessaria assemblea straordinaria con 3/4 dei soci. Abbiamo necessità di modificarlo. Ma se i soci sono molti e non riusciamo a raggiungere il numero come si può fare?
2) I soci dell'associazione possono essere retribuiti (compreso Presidente e membri del consiglio) per il lavoro svolto (non per la carica) ? Con quali modalità?
3) Per poter associare persone, è possibile ricevere le richieste in e-mail? La data deve essere quella dell'evento cui parteciperanno? La firma deve essere fatta al momento?
Buongiorno,
sto costituendo un ASD per la mia attività che consiste nel far ballare le mamme con il passeggino e il loro bimbo "a bordo"..
Ci sono delle palestre disposte a pagare il nostro marchio (già depositato) per avere i nostri corsi.
Chiedevo a questo punto se è necessario avere anche la partita Iva.
E se è necessario averla anche per poter vendere gadget con il nostro marchio.
Grazie mille
Distinti saluti
Sara Alberti
Salve, la mia associazione ha stipulato una convenzione con l'università della città per un progetto spiccatamente aderente ai principi che hanno ispirato la nascita dell'associazione, che è di promozione sociale.
1. Vorrei capire se i soci che stanno lavorando al progetto possono prendere compensi e in che modo. Fino ad ora abbiamo utilizzato le fatture.
2. Inoltre in questo caso risulta attività commerciale o no?
3. Bisogna usare il Codice Fiscale o la Partita Iva?
Ho cercato di studiare ma trovo poche fonti chiare... vorrei aprire una scuola dell'infanzia come Associazione senza fine di lucro. Ma i proventi delle attività didattiche sono sempre considerati commerciali? Perchè le esclusioni dalla commercialità ho visto valgono per le extrascolastiche... ma per le scolastiche a cosa devo fare riferimento? Ai fini Iva comunque sarebbero esenti anche se non mi è chiaro se dovremmo aprire partita iva...
Dipende, se associa tutti i partecipanti alle attività allora risultano come attività istituzionale e non necessita di partita iva, altrimenti le arrività sono entrate commerciali e necessita di apertura partita iva, iscrizione al REA, dichiarazione della 398 per le agevolazioni fiscali.
Salve, ho un'associazione culturale che si occupa essenzialmente di arte e teatro. Ho codice fiscale e partita iva. Vorrei fare un allargamento dello statuto all'audiovisivo per sostenere progetti video e film maker. Cosa devo fare e quali sono i costi? Grazie mille.
Il nostro Ente svolge attività di formazione mediante corsi finanziati dall regione sicilia o dalla comunità europea, ha l'pbbligo di iscriversi alla C.C.I.A. e/o di pagare i diritti camerali annuali?.
avrei una domanda relativamente agli acquisti online.
In qualità di Associazione con Codice Fiscale (e non PIVA) vorremmo acquistare un bene su Amazon, che però non consente di emettere fattura se non con PIVA. La domanda è: posso acquistare lo stesso, ma come faccio a imputare il costo all'Associazione se lo faccio a mio nome? Nella normativa cambia qualcosa quando compro online dall'estero (Amazon è in Lussemburgo per motivi fiscali)?
Sì. Le due operazioni sono simultanee ma prima si presentano statuto e atto per la registrazione poi si richiede il CF. In AdE vi aiuteranno.
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nuova asd non in regime 398 solo codice fiscale fa una prestazione e l'ente /ristorante/comitato per il compenso chiede fattura. L'asd ha emesso fattura senza iva o deve emettere una semplice ricevuta? L'asd promuove danza sportiva ed è iscritta coni e ha solo soci e svolge attività solo per i soci .Non svolge attività commerciale , tutto rientra nell'ambito dell'attività istituzionele.Grazie per la collaborazione
Buonasera, sono la consulente di una asd aperta a luglio 2014 con c.f. e p.iva. La nostra attività è prevalentemente in favore dei soci ad eccezione delle sponsorizzazioni. E' obbligatorio avere la p.iva o possiamo chiuderla e prendere esclusivamente contributi anzichè sponsorizzazioni??
Sono uno psichiatra e con altri colleghi vorremo costituire un'Associazione che funga come Sportello per il disagio delle famiglie. Tale associazione si occuperà sia della formazione e della ricerca nonché anche di fornire un'assistenza sanitaria di tipo psicosociale sul modello della Psichiatria diffusa in America e nei paesin Nord europei. Le prestazioni avranno un calmiere tipo Tiket sanitario.
.il quesito è il seguente:
1) si deve utilizzare Partita Iva o basta quello CF
2) nel caso fosse necessario la PI si potrebbe usare quello dei singoli professionisti?
In attesa di n gentile riscontro saluto cordialmente
Dott Ciriello Armando
Nel caso di fondazione ONLUS di cui uno degli scopi e', tra i tanti, quello di elaborare e realizzare progetti editoriali inerenti gli scopi della fondazione;
1. Quando si vende un libro, lo si fattura?
2. Dobbiamo richiedere all'agenzia delle entrate il rilascio della PIVA?
3. E' possibile acquistare e rivendere materiale che promuova la fondazione? Una maglietta' piuttosto che un gadget?
Salve,
siamo un'APS per ora solo con C.F. Per statuto eroghiamo servizi di coworking, condivisione di spazi lavoro e facilitazione lavoro collaborativo. Ovviamente solo ai Soci. Da ora in poi il coworking rappresenterà la gran parte delle entrate dell'associazione (finora abbiamo fatto corsi e tanta autotassazione soci). Domande:
1. dobbiamo emettere fattura anche se il servizio è erogato a soli soci?
2. Se sì immagino che dovremo aggiungere l'IVA (e quindi necessariamente aprire P.IVA). Se è così, dovrà essere al 22 o al 10%?
3. Se no, i Soci potranno comunque scaricare nella loro dichiarazione dei redditi la spesa come spesa professionale anche se non si tratta di una fattura ma di una ricevuta? ... mi sa tanto di no...
Grazie mille!
Salve, innanzitutto Vi ringrazio per tutti i consigli e il lavoro che c'è dietro.
Il mio dubbio riguarda appunto la P.Iva e quando questa si rivela necessaria.
1.Nella fattispecie, in un rapporto di collaborazione tra Asd/Ssd ed un'altra Associazione Sportiva Dilettantistica, laddove Asd/Ssd permette ad Associazione Sportiva l'utilizzo di spazi e attrezzature di proprietà di Asd/Ssd, si prefigura qualche tipo di rapporto commerciale e quindi necessità di ricarico iva sul compenso dietro la prestazione? Oppure, vista e considerata l'opera di attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, come indicato dall'art.148 comma 3 del Testo Unico, la P. Iva non sarebbe necessaria?
2.Se in questo caso fosse necessario aprire P. Iva, dove potrei indirizzare il rapporto di collaborazione per evitare di caricarmi inutilmente di Iva e comunque essere in regola?
Grazie infinite, saluti.
Buongiorno
Faccio parte di una associazione di promozione sociale/ culturale con solo il numero di codice fiscale ma vorremo aprire la P.iva per poter fatturare una prestazione che ci è stata richiesta da un impresa estera.
E' possibile per le associazioni emettere fattura all' estero?
Grazie Silvia
Ciao,
grazie per tutte le informazioni che rendete disponibili!
1. La mia associazione ha solo il codice fiscale, per richiedere la partita IVA bisogna rifare o modificare lo statuto?
2. Oppure è una semplice variazione da richiedere all'Agenzia delle entrate / alla SIAE nel caso di una associazione culturale che si occupa di concerti etc.?
Grazie in anticipo per le info che potrete darmi
Buona giornata
Sabrina
salve,
sono membro del consiglio direttivo del forum dei giovani del mio paese, da poco tempo e regolarmente eletto.Mi occupo della reperibilità di sponsor per la creazione di attività sportive e culturali per i giovani del mio paese e dintorni.
Il mio quesito riguarda la fatturazione ovvero le aziende dove mi sono recato per reperire sponsor sono disposte a concedere sponsorizzazioni per tali eventi ma mi hanno chiesto la fattura! come posso procedere?
1 un ente del comune puo emettere fattura?
2 avendo letto vostri articoli ho notato la distinzione tra c.f. e p.iva e mi chiedo la fatturazione di sponsor per attività ricreative, sportive, sociali cioe non commerciali, necessita di c.f. o p. iva?
3 potrei creare un' associazione ad hoc che poi possa trasferire gli sponsor al forum per le attività da promuovere (e pagare!)
4 qualora sia possibile creare un' associazione che faccia da tramite, potreste indicarmi come costituirla nel modo più semplice.
Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.
buongiorno vorrei sapere se per un associazione no profit e obbligatorio avere la p.iva tengo a precisare che l'associazione ogni anno riceve dal comune un compenso di 2.500 3.000 euro come contributo per aver suonato 2 gg per la festa padronale.
noi questi soldi li abbiamo sempre giustificati come rimborso spese varie con le relative ricevute firmate per ricevuta
Buongiorno, volevo solo sapere se avete preso in considerazione la mia domanda, ho visto che per un po' è stata pubblicata, poi l'avete tolta e non mi è stata data alcuna risposta..
Buongiorno, faccio parte di un associazione culturale di promozione musicale, organizziamo concerti gratuiti a volte insieme ad altri eventi commerciali (tipo festa della birra ecc..).
Solitamente per poter fare questi eventi le autorizzazioni comunali passano da noi e ad esempio OSAP e SCIA sono intestate a noi. Premesso questo, se i costi di OSAP e SCIA li dobbiamo anticipare noi ma in realtà li paga un altro soggetto organizzatore (diciamo un birrificio) per farci rimborsare dobbiamo emettere fattura (a maggior ragione se il birrificio deve giustificare le spese)? Possiamo farlo o incappiamo in qualche irregolarità?
grazie
Salve, io e altri ragazzi abbiamo deciso di costituire una associazione (non riconosciuta) al fine di produrre filmati informativi da diffondare su youtube e organizzare eventi il cui ricavato sia da devolversi in beneficenza. La prima iniziativa dovrebbe essere l'organizzazione di un torneo di calcetto: per partecipare ogni squadra verserà una quota, e degli sponsor faranno lo stesso per apporre il loro logo sulle locandine. Nei prossimi giorni richiederò il codice fiscale. La mia domanda è:
1. anche per l'organizzazione di eventi di beneficenza è necessaria la partita iva per ricevere donazioni e reindirizzarle a un beneficiario?
2. Se sì, è impossibile operare come associazione non riconosciuta, e quindi senza l'autenticazione dello statuto?
Dal tono delle domande, e dalle parole che usa, mi è chiaro che ha molta confusione in testa.
Per prima cosa: gli eventi sportivi non possono essere organizzati "all'acqua di rose". Ci sono tutta una serie di responsabilità e di accortezze da tenere presente. Per questo motivo le consiglio di appoggiarsi ad una Associazione sportiva già costituita ed operativa, d'esperienza. Per gli sponsor: a questi dovreste fare fattura e per poterlo fare dovete sia essere Registrati che avere partita iva (ma il gioco vale la candela? anche qui, forse, conviene appoggiarsi ad una Associazione già esistente, magari la stessa di prima).
1. Per le donazioni no, ma dovrete avere almeno... esistere formalmente!
2. Si.
Buonasera. Vorrei chiedere un chiarimento relativamente al codice fiscale. Io mi sto accingendo a registrare atto costitutivo e statuto di un'associazione, la quale è priva del codice fiscale. Questa mancanza mi impedirà di procedere alla registrazione?
Grazie in anticipo
salve,oggi dovevo presentarmi all'ufficio dell'agenzia delle entrate per fare richiesta di codice fiscale per la mia associazione ma a causa di un impegno mi è stato impossibile recarmi all'agenzia.Il dubbio che adesso mi affligge è che sul modello di richiesta c'è la data 29/05/15,la quale è presente anche sull'atto costitutivo.
Posso comunque recarmi il 01/06/15 per fare richiesta o devo recarmi dal mio commercialista per fare cambiare la data sul modello e sull'atto costitutivo e fare inserire 01/06/15?
Se ha un commercialista che la segue, perchè lo chiede a noi?
A mio parere non dovrebbero fare i pignoli... In ogni caso potrà compilare i nuovi moduli anche all'ufficio. Se ne porti qualcuno in bianco.
aSSOCIAZIONE UNITà CINOFILE DA SOCCORSO DELLA ROMAGNA
29 Maggio 2015 alle 15:18
ABBIAMO RICEVUTO DA UNA AZIENDA CON REGOLARE FATTURA UN MULETTO CARICATORTE E VOGLIAMO CEDERLO PER REALIZZARE QUALCHE SOLDO AD UN SOGGETTO CON PARTITA IVA, CHIEDIAMO CHE TIPO DI RICEVUTA POSSIAMO EMETTERE, CONSIDERATO CHE ABBIAMO SOLTANTO CODICE FISCALE E NON PARTITA IVA. GRAZIE, CORDIALI SALUTI.
Cortese collega, questo blog fornisce aiuto gratuito soltanto alle Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulenza/
Vorrei sapere se c'è un registro o degli stampati elettronici che effettuano già i calcoli, dove poter registrare le ricevute di vendita materiale pubblicitario ( tipo calendari stampati per manifestazioni)
Salve, io e altre 5 ragazze creative, designer e decoratrici vorremmo dar vita ad una associazione culturale con partita iva, che possa promuovere la creatività femminile attraverso l'esposizione formazione e corsi per la creazione di prodotti e manufatti .
Al momento vista la necessità di auto finanziarci attraverso la vendita dei prodotti e servizi che offriremmo, vorremmo sapere che passi fare in termini di costi e che tempi ci vogliono per rendere attivo questo progetto gia' per giugno 2015...
Salve, abbiamo costituito un comitato organizzativo per aver organizzato un torneo a livello nazionale. Gli atleti dovranno pagare una quota di iscrizione ed i pasti che andremo a somministrare. Per tutto ciò ci hanno attribuito un codice fiscale per poter aprire anche un conto corrente dove far confluire tutte le iscrizioni ed i pagamenti.
1. La domanda è questa: se dovessimo avere delle ditte sponsor come dobbiamo fare? la fattura non possiamo farla perché non abbiamo la partita iva.
2. Cosa fare?
3. come scrivere la dicitura su eventuale ricevuta?
1. Senza partita iva non potete emettere fattura e quindi non potete avere sponsor.
2. vedi sopra
3. Non potete emettere una ricevuta per una sponsorizzazione.
una associazione con fini culturali e ricreativi codice 949920, costituita ed in possesso del codice fiscale, per scambi culturali deve aprire una sede secondaria a Pechino (Cina), che adempimenti fiscali deve fare par comunicare tale apertura all' agenzia delle entrate ?
Buongiorno, noi abbiamo da poco fondato un circolo fotografico, e volevo sapere se il codice fiscale ci costera' qualcosa economicamente. siamo un circolo no profit, che raccoglie quote associativi annue solo per cancelleria e spese interne al circolo stesso. Per metterci in regola pensavamo a richiedere il codice fiscale, voi mi sapete dire quanto costa questa richiesta all'ufficio delle entrate???? Ringrazio. MjN
Buon giorno, sono il segretario della sede zonale dell' associazione di categoria U.C.I., siamo stati negli uffici dell'Agenzia delle Entrate per richiedere il C.F. e la P. IVA , ci hanno chiesto 2oo euro per la registrazione dello statuto,il ns statuto è quello nazionale, una marca da bollo per ogni pagina di atto costitutivo, ma noi non abbiamo atti costitutivi ma un verbale di costituzione sede zonale, e una marca da bollo ogni 100 righe dello statuto. Ho chiamato il numero verde dell'Agenzia e mi hanno risposto che non dovevamo pagare niente, sono ritornato allo sportello dell'Agenzia e l'impiegato mi ha detto che dovevamo pagare.
qual'è la verità?
nel passato ho aperto altre partite IVA e mai ho pagato , neanche per la chiusura delle stesse. Ringrazio per la vs. risposta.
Non dovete pagare nulla al momento della apertura del CF e PIVA (come potreste poi compilare l'F23 se non avete un CF????) ma dovreste entro 20 giorni registrare il solo verbale di costituzione.
1. Gentili, che tempi si hanno per la comunicazione del cambio direttivo alla agenzia delle entrate?
2. Che bolli sono da pagare o da avere al momento in cui si presenta il cambio del direttivo?
3. Che doveri, possibilità ha il nuovo presidente per assicurarsi che l'associazione sia nel pieno rispetto della legalità in modo da non incorrere in sanzioni?
Dovrei rilevare la carica di presidente di una associazione e vorrei fare ogni cosa nel modo giusto.
1. Alla agenzia delle entrate si comunica solo il cambio del presidente quale responsabile legale (entro 20 giorni dall'assemblea elettiva) e poi il nuovo direttivo col primo modello eas utile (entro il 31 marzo successivo).
2. Nulla
3. Domanda enorme! La cosa migliore è fare una ispezione fiscale simulata, PRIMA per capire la gravità della situazione che si ad ereditare. Legga questo nostro post.
Buongiorno gentilmente chiedo se una associazione onlus no profit(avendo un doblò) ha la possibilità di venderlo a privati. Attendo x cortesia una risposta. Grazie
Buonasera!
Un' Associazione con riportata sullo statuto la voce "nome associazione - Associazione sportiva dilettantistica" e sul certificato di attribuzione del codice fiscale la voce "12 (natura giuridica) - Associazioni non riconosciute e comitati" è da considerarsi un'ASD?
Grazie
1. E' POSSIBILE COSTITUIRE UNA A.S.D. TRA ASSOCIATI DI NAZIONALITA' UNGHERESE, RESIDENTI IN ITALIA E CON CONTRATTO DI AFFITTO REGOLARMENTE REGISTRATO?
2. SONO NECESSARI PARTICOLARI ACCORGIMENTI PER LA COSTITUZIONE?
Una associazione comunale che fa capo alla sua omonima provinciale, per aprire un conto corrente bancario deve avere un proprio C.F. o è sufficiente avvalersi di quello della sezione provinciale? Grazie mille.
Salve avrei bisogno di sapere delle informazioni: abbiamo vinto un bando comunale per una manifestazione con eventi e ristorazione e il comune per questa gara ha messo a disposizione dei soldi, noi abbiamo solo il codice fiscale:
1. possiamo o meglio il comune puo svincolarci i soldi senza avere noi la partita iva?
2. Se facciamo la partita iva a livello di tasse e iva cosa paghiamo?
3. Dobbiamo avere per forza i registratori di cassa fiscali o possiamo continuare con quelli nostri non fiscali?
Premetto che facciamo max 3 eventi all'anno
4. una volta fatta la partita iva possiamo richiedere il durc visto che il comune ce lo richiede?
Spero di una vostra risp in tempi brevi perche l evento e tra 1 settimana.
1. Non lo so, dipende se pensano di fare una convenzione con voi oppure un affidamento. Dovrebbe chiederlo a loro.
2. Dipende se aderirete o meno al regime 398. Legga questo nostro post.
3. Dipende dalle attività che andrete a fare!
4. Il durc non è legato al possesso di partita iva ma al fatto di avere dei collaboratori assunti.
Salve, vorremmo fondare una APS che si occupa di organizzazione corsi gratuiti di disostruzione pediatrica, e sporadicamente erogare corsi per operatore blsd e primo soccorso aziendale, corsi per assistenti bagnanti, per i nostri soci, dietro pagamento del corso stesso. I soci fondatori sono gli istruttori che effettueranno i corsi.
1. dobbiamo necessariamente aprire partita iva?
2. Nell'atto costitutivo dobbiamo specificare: per finalità di formazione?
Grazie mille in anticipo...
Salve e grazie per la risposta...vorrei chiedere un ulteriore delucidazione:
1° passo per l'assegnazione del codice fiscale è compilare e consegnare all'agenzia entrate di pertinenza soltanto il modello aa5/6 o devo consegnare anche statuto e atto costitutivo?
2° passo andare in banca e pagare f23 e riportare il tutto in agenzia entrate?
salve,
- sono il presidente di un Gruppo di Acquisto Solidale (G.A.S.) costituitosi come associazione no profit, con scrittura privata tra gli associati nel dicembre 2009.
- Procedendo il questi giorni alla registrazione del G.A.S. all'Albo Comunale degli Enti no profit, mi è stato chiesto dall'ufficio preposto anche il Codice fiscale dell'Associazione.
Recandomi all' Ufficio delle Entrale del mio comune per richiedere il codice fiscale tramite il modello AA5/6 mi è stata negata la possibilità di ottenere il suddetto codice fiscale in quanto lo statuto e l'atto costitutivo non sono registrati.
avendo letto che per la richiesta del C.F. non è obbligatioria la registrazione presso l'Agenzia dell'entrate dello Statuto, lo facevo presente al direttore che non sentiva ragione affermando che è obbligatoria invece la registrazione.
vi chiedo quindi:
1) potete dirmi la fonte normativa dove è scritto che non è obbligatoria la registrazione dello statuto per ottenere il C.F?
2) se voglio registrare adesso lo statuto del dicembre 2009 dell'associazione no profit, che non era obbligata a registrarlo, vado incontro a sanzioni come dicono presso l'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate?
1. Statuto e atto costitutivo vanno registrati entro 20 giorni dalla data di costituzione, se si vuole richiedere il codice fiscale.
Il codice fiscale, deve essere richiesto prima della registrazione (perchè senza CF non si può registrare nulla).
2. Si. Meglio rifondare adesso l'Associazione.
Buongiorno,
mi appresto a costituire un'associazione no profit non riconosciuta, il Rotaract.
1. Se richiedo il codice fiscale, devo obbligatoriamente anche registrare statuto ed atto costitutivo pagando 200 euro di registro più marche da bollo o posso anche richiedere ed operare solamente con il codice fiscale?
2. cosa succede se non registro atto costitutivo e statuto?
grazie
1. Si, deve farlo per forza.
2. Che non sarà una Associazione no profit... sarà un Codice Fiscale in una sorta di limbo! Ha 20 giorni per registrare il tutto dalla data di costituzione.
sono un titolare di una associazione no profit e debbo emettere fatture per prestazioni di servizi è sufficente il codice fiscale dell'associazione,o è necessaria la partita iva
Salve,
Vorrei creare una APS di turismo esperienziale che porti turisti italiani in Spagna,
1) è fattibile costituire una APS con P.I e sede legale in Italia e uno dei soci si trasferisce in Spagna per praticare turismo esperienziale.
2) è possibile lavorare in Spagna con APS italiana
Salve volevo alcuni chiarimenti su come gestire l'associazione di cui sono i Presidente:
1. come associazione abbiamo il codice Fiscale è possibile lavorare facendo spettacoli musicali con gli enti pubblici?
2. come fare con l'IVA visto che alcuni Enti vogliono la fattura?
3. è possibile?
4. se si come funziona la procedura?
vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di un vostro riscontro
L'Associazione culturale di cui sono presidente, ha vinto un bando per l'insegnamento di musica presso una scuola Primaria. Il periodo di assegnazione prevedeva lo svolgimento di attività in orario curriculare da Febbraio a Maggio. Per lungaggini di vario tipo il progetto non è ancora iniziato. Visto che dovrei rilasciare, come da contratto, la fatturazione elettronica, vorrei sapere se solo per due mesi (Aprile-Maggio) tale procedura è obbligatoria. L'associazione è già in possesso del codice fiscale.
Buongiorno, con i miei amici stiamo valutando se fondare un'associazione per:
a) produrre e saltuariamente vendere della birra artigianale
b) acquistare dei macchinari per produrre la birra
c) acquistare dei componenti per costruirci dei macchinari per produrre la birra.
Abbiamo la certezza che per l'operazione c) sia necessario avere la partita IVA.
L'associazione non avrebbe scopi di lucro ma solo quelli di cercare di andare in pareggio con le spese. La vendita di birra sarebbe solo saltuaria (3-4 volte l'anno).
Vorremmo capire:
1) quale sarebbe l'ente di affiliazione più adatto al nostro scopo?
2) possiamo essere non riconosciuti ed avere una partita IVA?
3) Il nostro massimo giro a pieno regime non supererebbe i 10mila euro (senza utili): avete altre idee che ci possano permettere di avere una struttura la più snella possibile ed allo stesso tempo avere a disposizione una partita IVA?
Grazie
Salve, faccio parte di un'associazione bandistica, le nostre prestazioni riguardano soprattutto:
Feste religiose
Concerti
Prestazioni per enti pubblici e privati
Esibizioni varie
Dovendo richiedere il codice fiscale all'agenzia delle entrate per l'apertura di un conto corrente come associazione, ci è sorto un dubbio.
1. Va richiesto il solo codice fiscale oppure la partita iva?
Abbiamo notato che il codice fiscale è totalmente gratuito al contrario della partita iva.Non veniamo pagati ma soltanto rimborsati delle spese per le prestazioni fatte. Capita a volte che i componenti dell'associazione vengano rimborsati delle spese.
2. Bisogna che ogni singolo associato firmi per il rimborso ricevuto e c'è bisogno di giustificare il singolo rimborso?
3. A fine anno va presentata una dichiarazione (entrate/uscite)?
1. Mi scusi ma l'Associazione come può esistere senza avere già un codice fiscale?
2. Si tratti di rimborsi forfettari o a piè di lista?
3. Tutte le Associazioni no profit italiane hanno l'obbligo, entro 4 mesi dalla chiusura dell'anno sociale, di approvare il REFA in Assemblea Soci.
Buongiorno, sto aprendo un'associazione. lo statuto e l'atto costitutivo sono pronti ma ora non capisco bene come devo muovermi. ho scaricato la domanda di iscrizione al Registro ma mi richiedono sia il C.F. che una scrittura privata.
1. In che senso scrittura privata?
2. è obbligatorio iscriversi al registro?ho già un comune e una banca che vorrebbero donarci dei fondi per poterli avere bisogna essere iscritti e avere il C. F?
Buongiorno,
vorrei chiedere se per richiedere il codice fiscale di un'associazione bisogna allegare lo statuto già registrato oppure lo si registra dopo aver avuto il codice fiscale.
Grazie
Salve per una associazione no profit non riconosciuta, regolarmente registrato atto costitutivo e statuto, richiesto CF,fatto EAS e, poi chiuso CF dopo pochi mesi . Basta aver chiuso CF perchè l'associazione sia chiusa ?
Buonasera, 3 dei 5 soci fondatori di una associazione che si occupa di promuovere l'equitazione vorrebbero dimettersi.
1) pur rimanendo soltanto 2 soci fondatori (tra cui il presidente) l'associazione potrà continuare ad esistere o sarà obbligata ad aggiungere almeno un altro socio ordinario?
Grazie per l attenzione e la cortesia
Ho aperto una ASD con codice fiscale. Devo comprare attrezzature dalla germania per svolgere l'attività nell'associazione e mi chiedono di indicare il numero di p.iva se applicabile.Devo mettere il numero del cod. fiscale al posto di quello della p.iva o devo pagare le tasse in germania?
Grazie
Le sconsiglio di fare acquisti dall'estero. Questi infatti comportano delle dichiarazioni fiscali e delle procedure talmente complicate che quello che risparmia sul costo lo ripaga due volte dal commercialista.
Buongiorno. Vorrei una delucidazione circa un'associazione che andrò a gestire. Si tratta di un'associazione per la difesa del cane con codice fiscale. Volevo sapere:
1. l'associazione per poter emettere fattura ai comuni per il servizio reso deve avere p.iva o basta il solo codice fiscale?
2. se deve avere p.iva la devo iscrivere in camera di commercio?
3. e' possibile applicare lo split payment sulle fatture emesse?
grazie
Buonasera, innanzitutto complimenti per la vostra competenza. Sono socio di un'associazione teatrale con codice fiscale e senza P.I. A marzo dovremmo effettuare due spettacoli teatrali in una giornata in un teatro comunale. E' obbligatoria la partita IVA per far pagare il biglietto o esiste qualche escamotage? Grazie anticipatamente per la risposta!!!
siamo un'associazione culturale con codice fiscale, organizziamo commedie e eventi musicali, ingresso ad offerta ma abbiamo fatture dagli artisti, 2 volte all'anno organizziamo feste popolari per raccogliere fondi con somministrazione di alimenti e bevande, quindi registratore di cassa e fatture d'acquisto.
domande:
1) dobbiamo avere partita iva?
2) se si dobbiamo tenere registri iva?
3) dobbiamo versare IVA su corrispettivi?
4) come trattiamo l'IVA su acquisti?
grazie
saluti
salve vorrei sapere quali sono i costi per istituire una nuova associazione culturale senza scopo di lucro, in particolare avremmo dei dubbi circa la formazione di una partita iva per fini commerciali. Sapete darm qualche informazione in piu ?? ringrazio in anticipo per la risposta
per esempio per la vendita di bevande durante una manifestazione (riceviamo la fattura dei fornitori) oppure per la fattura di pagamento di un artista (riceviamo la fattura)
buongiorno.
ho letto molte vostre risposte ad altre persone per capire se il mio problema avesse già una soluzione e al momento sono molto confuso.
la nostra associazione ha la necessità di cambiare il presidente in quanto quello attuale è dimissionario.
il problema è che non capisco se dopo aver fatto tutta la trafila prevista dal nostro statuto, deobbiamo presentare o no, alla agenzia delle entrate una variazione.
premetto che ho visionato il modulo da voi citato e lo trova molto fumoso, non capisco come mai si debba presentare una variazione per il codice fiscale quando , da quel che ho capito, il codice non cambia.
grazie per la vostra risposta.
Ogni codice fiscale è abbinato ad una anagrafica fiscale. La variazione dell'anagrafica del codice fiscale non significa cambiare il codice numerico del codice fiscale (che rimane invariato) ma modificare i dati collegati (come il nome dell'Associazione, la sua sede legale o, come nel vostro caso, i dai del suo responsabile legale).
Una societa che vende marmellate ci ha omaggiato di 1000 barattoli di marmellata da portare in tutte le gare podistiche del nostro circuito in cambio abbiamo inserrito il loro logo commerciale sia sul sito sia come bandiera in tutte le gare podistiche. Abbiamo fatto con loro un contratto di sponsorizzazione a inizio anno, poi loro a fine anno hanno emesso la fattura per la merce che ci hanno regalato e noi abbiamo dato loro una ricevuta in cui e scritto che abbiamo ricevuto 1000 barattoli pari ad un contravalore in euro di 2000 euro , come omaggio per circuito podistico corrilabruzzo. Il loro commercialista dice che la ricevuta che abbiamo fatto non va bene e che noi senzà partita iva , ma con il solo codice fiscale non possiamo fare contratti di sponsorizzazione ? Grazie se riesce a darmi una consoglio marcello cordiali saluti
Salve a tutto lo staff, vi pongo una domanda che mi porta ad avere forti dubbi sull'aprire o meno la partita Iva.
Sono la presidentessa di una neo nata associazione culturale con in possesso già il codice fiscale; andata a chiedere informazioni all'XXXXX per l'affiliazione a questo ente nazionale mi hanno sottolineato che per fare attività di commercio (ovvero vendita di cibo trasformato e bibite sia alcoliche che analcoliche) devo obbligatoriamente aprire la partita Iva, con una tassazione annua molto agevolata (parlavano del 3% sugli utili di bilancio annui).
1. Hanno ragione?
2. Mi potete aiutare a fare chiarezza?
1. Si, se otterrete una licenza per la vendita al pubblico e non solo ai soci.
2. E' un tema lungo e complesso. Facciamo un passo alla vota e studi questo nostro post.
Siamo una 398 l'agenzia delle entrate ci ha chiuso la partita iva perche' il commercialista ha avuto un casino telematico e le dichiarazioni dei redditi per 5 anni non sono state mandate. Ma le tasse e l'iva sono state regolarmente pagate.
1. Adesso lui ha richiesto per noi una nuova p. iva e un nuovo c. fisc. ma e' sufficiente cambiare questi codici per continuare ad operare con lo stesso statuto e la stessa associazione?
2. oppure cosa bisogna fare?
grazie
Ma lei continua a fidarsi di un professionista che ha avuto un "casino telematico" e per 5 anni non si sarebbe accorto (ma chi ci crede) che quello che inviava non arrivava alla Agenzia delle Entrate? (lo sa che ci sono delle apposite ricevute che bisogna conservare che attestano il buon fine dell'invio?).
I nostri consigli:
1. Cambi urgentemente professionista e ne trovi uno serio specializzato in no profit
2. Si rechi lei personalmente in Agenzia delle entrate e discuta con loro come risolvere questo problema delle partita iva. A mio parere dovreste cercare di mantenere il codice fiscale e la vecchia partita iva o, al limite, cambiare solo quest'ultima.
Ciao.
1. Vorrei sapere se un Comitato deve avere per forza una sede legale o sede generica.
2. Se si, questa deve essere fissa oppure che so variabile, oppure realizzarsi in uno spazio aperto sia privato che pubblico?
Il nostro scopo era quello di Costituire un Comitato non un'Associazione e faccio questa domanda perchè su internet non ho trovato molte risposte rispetto a tale interrogativo.
Salve sono il titolare di un associazione No profit per soli soci, avendo il codice fiscale per questa associazione la SIAE mi chiede di cambiare il codice fiscale in partita IVA.
Vorrei sapere il motivo
Grazie Distinti saluti
Salve, pongo alcune domande in merito all’attività verso terzi realizzata per il finanziamento dell'ASD in 398/91:
1)Le prestazioni di servizi verso terzi sono da considerare attività commerciale connessa agli scopi istituzionali, se svolte nel conseguimento degli obiettivi statutari?
2)L’ASD, in regime 398/91, allo scopo di finanziare le proprie attività ha la facoltà di organizzare una massimo due manifestazioni l’anno per un importo complessivo non superiore a € 51.645,69 e godere di una agevolazione fiscale. La manifestazione organizzata, non spettacolistica, consiste in una gara sportiva aperta anche ai non soci e non tesserati al medesimo ente o federazione di riferimento. Vi chiedo:
a) le quote d’iscrizione di terzi anche in questo caso sono considerate attività commerciale con l’obbligo di emettere regolari ricevute fiscali e assoggettare tali compensi a IVA ?
b) l’unica agevolazione possibile è data dalla sola esenzione IRES?
c) se l’ASD non godesse del regime 398/91, le quote d’iscrizione di terzi sarebbero del tutto defiscalizzate?
3)Le ASD in 398/91 sono soggetti passivi iva già dotati di regolare posizione aperta ai fini di questa imposta. E’ giusto ritenere che le somme ricevute per attività commerciali, anche se “occasionali”, debbano comunque considerarsi soggette a tassazione salvo che non si tratti di mere liberalità?
Grazie
1. Al fine della decommercializzazione? Molto rischioso... e dipende dal singolo caso. Mi spieghi il vostro.
2a. Se lo fate come evento di raccolta fondi secondo l’art. 2 del D.Lgs. 460/1997, NO.
2b. Legga bene, sono anche esenti iva. (comma 2 dell'art di cui sopra)
2c. Non c'entra nulla.
3. Non facciamo confusione (sarebbe bene che venisse a questo nostro corso).
Le Erogazioni liberali, se realmente tali, sono entrate istituzionali non sottoposte ad alcuna tassazione, non sono interessate dalla 398 e non sono collegate ad un concetto di occasionalità.
Vero invece che quando si è in 398 il concetto di "occasionalità" per le entrate commerciali non sussiste più: vi è infatti il limite unico a 250mila euro annuali.
Volevo sapere la mia A.S.D. ha fatto un verbale dove ha deliberato la modifica ad un solo punto dello statuto, a questo punto devo portare a registrare all'agenzia delle entrate solo il verbale o devo riscrivere tutto lo statuto e registrarlo di nuovo.
Sono stato nominato dalla Segreteria Nazionale del sindacato XXX, quale Segretario della stessa sulla provincia di XXXXXXXXXX. Lo statuto prevede autonomia giuridica e amministrativa della sede provinciale, pertanto mi sono recato all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate per chiedere l'attribuzione del codice fiscale allegando alla richiesta Statuto, Atto Costitutivo, nomina e copia del documento. La richiesta è stata rigettata verbalmente, comunicando che dovevo allegare Atto Costitutivo e Statuto provinciale e questo non è possibile in quanto già esiste quello che ha permesso la costituzione del Sindacato operante sul territorio nazionale e depositato all'Agenzia delle Entrate.
Come posso fare per risolvere questo problema?
Ringrazio sin d'ora e mettero i link mi piace sulla pagina facebook
Deve chiedere alla segreteria Nazionale come operare in questo caso e quale documenti portare. In teoria non avrebbero dovuto obiettare nulla e, a mio parere, poteva tranquillamente aprire il Codice Fiscale.
Io e una collega vorremmo costituire un'associazione per poter svolgere attività di doposcuola per ragazzi scuole elementari e medie e corsi di lingua inglese. Inizialmente non vorremmo aprire P.IVA in quanto non sappiamo quanto saremo in grado di guadagnare e non vogliamo andare incontro a grosse spese di tasse quali INPS ecc.
1. Possiamo quindi aprire la nostra attività solo con codice fiscale e rilasciare regolari ricevute ai privati?
1. C'è una contraddizione nel vostro ragionamento. Da una parte dite di voler fare una Associazione, dall'altra una "vostra attività". Da quello che mi dite di voler fare, non vedo il senso di voler fare una Associazione...
Il mio suggerimento è di lavorare con i voucher.
Salve, ho molte domande da porgervi.
1. Si paga una quota per affiliarsi ad un ente di promozione sportiva ?
2. L' asd ha l'obbligo di avere una sede?
3. Si può dare un periodo di prova ad un NON SOCIO?
Per sommi capi direi:
1. Stesura di uno Statuto ed atto costitutivo a norma, da un professionista: 250 euro + iva (legga questo nostro post)
2. Registrazione dello Statuto presso l'Agenzia delle Entrate: 200 euro di tassa di registro + 80 euro circa di marche da bollo.
3. Apertura telematica di CF+PIVA: 75 euro + iva (possiamo farglielo noi)
4. Registrazione al REA: 300 euro + iva circa
5. Corso di avviamento alle prime procedure di apertura ed alla conduzione di una ASD: 500 euro + iva (legge 398, comunicazioni Siae e AdE, compensi sportivi dilettanti, registro iva minori, ires, irap, etc et)
6. Acquisto pacchetto oro piattaforma TeamArtist per avvio delle iscrizioni e gestione contabile: 427 euro iva inclusa.
Questa questione è sempre delicata e a volte border line. Siamo una giovane ASD creata per gestire un laghetto di pesca sportiva.
A. Presto ci associeremo ad una EPS riconosciuta dal CONI e successivamente ci iscriveremo nei registri del CONI
B. per usufruire dei grandi vantaggi derivanti da tale iscrizione tra cui quello di somministrare alimenti e bevande, senza che questa divenga attività commerciale.
Nel nostro laghetto è presente una struttura in legno (casetta prefabbricata) dove ai soli associati, serviamo caffè, bibite, panini, snak e dove vendiamo accessori da pesca (ami, lenze, esche, canne).
1. La domandona è: siamo obbligati ad aprire la partita IVA?
2. Quali sono le condizioni (se ci sono) per non aprirla continuando a fare attività non commerciale per i soli soci?
A. Ehmmm... se siete già affiliati FIPSAS, dovreste già essere nei registri del CONI
B. Non è esattamente così! Affiliarvi ad una EPS vi permette di poter fare una SCIA al di fuori delle licenze per somministrare alimenti e bevande. E la non commercialità (eventualmente) è solo per la parte rivolta ai soci.
Ma siete a conoscenza di tutti i requisiti igienico sanitari???
1. Se non fate somministrazioni a non soci, no.
2. vedi sopra
Buongiorno, sono il presidente di un'associazione con solo CF. Questa estate abbiamo organizzato una serie di eventi teatrali/musicali e abbiamo richiesto un contributo comunale per le varie spese (service, artisti, ecc..). Gli uffici comunali mi hanno richiesto la fatture dei nostri spettacoli, ma non avendo PI non posso emetterla, mi hanno detto allora di emettere ricevuta con ritenuta d'acconto.
1. Posso emetterla? Se si come deve essere composta?
2. Se non posso emettere ricevuta con RA posso presentare un resoconto di tutte le spese con allegate fatture per ottenere il contributo?
Il comune deve capire una cosa: promettere un CONTRIBUTO non c'entra nulla col PAGARE UNA PRESTAZIONE. Sono, fiscalmente, due cose estremamente diverse.
1. No, non può. Può emetterla un privato ma probabilmente avrà degli effetti sulle tasse che dovrà pagare allo stato perchè inciderà sul suo reddito
2. A mio parere si, anche se il Comune avrebbe dovuto stilare con voi una CONVENZIONE preliminare su questo progetto.
Salve, con alcuni amici stiamo fondando una associazione culturale che si occuperà di arte e spettacolo. Consideriamo di svolgere due tipi di attività:
- agli associati nella forma di corsi e spettacoli dietro pagamento di una quota per la copertura delle spese
- ad esterni sotto forma di erogazione di servizi.
Tuttavia crediamo che quest'ultima tipologia di attività e quindi di introito si mantenga al di sotto dei 3000 euro l'anno. Infatti al momento attuale abbiamo evidenza di un solo contatto per la somma di 150 euro.
1) Ci conviene aprire partita IVA? Se no perchè?
2) Se non apriamo partita IVA possiamo comunque effettuare attività del secondo tipo emettendo semplice ricevuta con C.F.?
3) Se apriamo partita IVA dovremo presentare modello UNICO ENC una volta l'anno e fare la liquidazione IVA trimestrale? (ci faremmo seguire da un commercialista)
1. A mio parere no perchè i costi di gestione sono abbastanza alti
2. Assolutamente no
3. Si, ma non solo. Dovreste comunicare l'opzione 398, redarre il registro iva minori, iscrivervi al REA, fare lo spesometro e potrebbero variare tutta una serie di obblighi legati ai collaboratori.
Salve, sono presidente di una associazione culturale in possesso di solo codice fiscale. Abbiamo deciso di trasformare l'associazione in ONLUS in quanto nel tempo le finalità della nostra attività sono cambiate. Nel frattempo uno dei soci fondatori ha lasciato l'associazione.
1. Come mi devo comportare per formalizzare il tutto e chiedere infine l'iscrizione all'albo delle ONLUS?
2. Mi conviene chiudere la vecchia associazione e farne una nuova completamente oppure è possibile modificare l'esistente e mantenere il codice fiscale?
Vi ringrazio anticipatamente.
1. Dunque: l'uscita del socio fondatore (che immagino sia avvenuta con la presentazione di una lettera di dimissioni) va solo segnata a Libro Soci.
Per trasformare l'Associazione in Onlus dovrete sicuramente modificare lo Stato, perchè sia adatto. Vi consiglio la lettura di questo post. Infine, dovrete iscrivervi al Registro dell'Agenzia delle entrate delle Onlus, seguendo questa procedura.
2. Io manterrei l'esistente.
Salve, non so come ringraziarvi, il vostro blog mi ha cambiato la vita!!! Finalmente delle risposte precise e veloci alle mie domande; non mi sembra vero! 😀
Passo alla domanda: la nostra Associazione, che si occupa di animali abbandonati, ha solo il codice fiscale. Vi chiedo:
1 - Se volessimo prendere in gestione un gattile/canile comunale tramite partecipazione ad apposito bando, sarebbe necessaria anche la partita IVA immagino..;
2 - Se volessimo prendere in affitto a titolo completamente gratuito un negozio per la vendita di beni usati e le campagne di sensibilizzazione pro-sterilizzazione e contro l'abbandono, dovremmo avere partita IVA? E in questo preciso caso, se non chiedo troppo, quali procedure dovremmo seguire? Contratto di locazione, segnalazioni al Fisco.. non ne ho la più vaga idea!
Grazie mille in anticipo, la vostra pagina fb è fantastica 🙂
1. Dipende da come lo prendereste in gestione: se con affidamento o tramite convenzione. Se ricevereste un rimborso spese oppure il pagamento di una prestazione.
2. Anche qui dipende. La vendita dell'usato può essere fatta in tanti modi diversi (ad esempio in conto vendita come intermediari del proprietario: molti negozi dell'usato lavorano in questo modo oggi). Detto questo se lo spazio vi venisse concesso in uso gratuito dovreste prima di tutto fare un contratto di comodato.
Grazie mille.
1. Il contratto di comodato dovrebbe essere appositamente registrato?
So che la registrazione ha un costo non indifferente.
2. Per quanto riguarda eventuali incidenti che potrebbero verificarsi durante il periodo di locazione (es. cortocircuito durante la notte), immagino che sia il caso di consultare la nostra agenzia di assicurazioni per verificare la copertura.
3. I beni verrebbero venduti non in conto vendita; oggetti ed abiti usati ci vengono donati a titolo completamente gratuito.
Gentilmente vi posso chiedere delle delucidazioni? Ho dei dubbi su alcune procedure che svolge la società ASD di cui sono socio.
1. Negli acquisti, come acqua per i ragazzi, cancelleria e piccole spese di piccolo conto, che si fanno è obbligatorio richiedere una fattura e quindi dare partita iva?
2. o basta il codice fiscale (di cui la società ASD è sprovvista)?
3. o si può acquistare solo ricevendo lo scontrino fiscale?
4. Nel resoconto annuale, è obbligatorio per la società, pareggiare i conti a zero?
5. o può riportarli e usufruire il restante nel resoconto dell’anno successivo?
buon giorno, se una associazione con codice fiscale deve svolgere lavoro per ente pubblico per il quale occorre aprire la partita iva, può aprire una posizione iva senza registrare un atto dinanzi ad un notaio oppure occorre atto notarile? grazie
Ci alleniamo presso una struttura, in cui c'è molta gente e a loro farebbe piacere avere sia striscioni pubblicitari che i loghi sulle maglie con cui ci alleniamo
Buongiorno, ho una asd con solo codice fiscale ma adesso un imprenditore vorrebbe fare una sponsorizzazione e quindi, avrei bisogno della p.iva. Vorrei sapere due cose
1- la partita iva comporta la creazione di un libro iva? in che forma?
2- dobbiamo fare il modello unico ed il 770 solo quando dobbiamo versare l'iva o il sol fatto di aver aperto la partita iva ci dà questo obbligo annuale?
3- Se l'obbligo è perpetuo conviene passare al regime fiscale ex legge 398/91?
4- quando redigo il contratto di sponsorizzazione, indicando le modalità di pubblicità, posso specificare che ciò verrà fatto nelle attività interne ai soci? Questo perché non partecipiamo a campionati di enti di promozione sportiva.
1. Comporta l'obbligo (tra gli altri ma non è l'unico), se va in regime 398, della tenuta del Registro Iva Minori
2. Il modello unico è annuale e va fatto ogni anno. Il modello 770 non c'entra nulla col possesso o meno di partita iva ma è legato all'avere o meno dei collaboratori retribuiti.
3. Conviene a prescindere!
4. E come fate ad essere una ASD se non partecipate a campionati? E un contratto o è di sponsorizzazione o è di pubblicità...
Complimenti per il sito e per tutte le informazioni che date, ho letto un sacco dei commenti e spero che la mia domanda non sia già stata fatta. Io ed un mio amico vogliamo fondare una asd per promuovere i percorsi in mountainbike del nostro territorio, sostanzialmente vogliamo far pagare una quota associativa e portare i soci in giro una volta al mese senza altri costi. Vorremmo anche organizzare uscite per piccoli gruppi a richiesta ed assieme alla quota associativa vorremmo chiedere un contributo. Tutte le entrate serviranno per comprare materiali,noleggio biciclette ed eventuali compensi alle guide.
1. In una situazione del tipo mi consigliate una asd solo con il codice fiscale e riconoscimento al coni?
2. Eventualmente se le guide le facessimo noi possiamo ricevere compensi ovviamente adeguati?
1. No. Una ASD serve per insegnare una disciplina sportiva (specialmente a minori) ed a partecipare a gare/tornei. Serve per formare atleti. Nel vostro caso non vedo queste caratteristiche.
2. In linea di massima, si. Con attenzione: legga questo nostro post.
Grazie mille per la risposta, ero convinto che le asd servissero anche per la promozione delle attività sportive,nel mio caso cosa dovremmo aprire?
Grazie mille
Buona sera e complimenti:
Cortesemente, può un socio di una associazione di promozione sociale emettere ricevuta a carico della stessa associazione per servizi e/o consulenze a favore della stessa?
Buongiorno,vi seguo da un po' siete chiari e concisi! Ho alcune domande per quanto riguarda un'associazione culturale.
Questa associazione nasce senza scopo di lusco gestendo un sito culturale della mia città.
A. Hanno aperto codice fiscale e ovviamente permesso del tribunale e iniziato l'attività. Depositato anche lo statuto.
1. Il modello eas entro 60 giorni non è stato presentato. Cosa comporta?
2. e poi dopo qualche mese questa associazione ha iniziato a "fatturare" con codice fiscale la vendita di banner per il sito. A mio avviso è sbagliato. Come possiamo risolvere il problema?
3. magari dei punti da seguire "tipo scaletta" per non sbagliare anche sotto l'aspetto fiscale.
le testate on-line devono avere un permesso rilasciato dal tribunale territoriale di appartenenza.Quindi procedo alla registrazione eas e controllo se con i loro introiti è conveniente aprire partita iva o meno;
1. e per le due "fatture" (con codice fiscale) già rilasciate cosa mi consigliate di fare?
2. Quali trabocchetti ci sarebbero con la domanda eas??
Salve, complimenti per il sito e scusate la domanda forse ingenua.
Nel caso di costituzione non di una "associazione", ma di un semplice comitato quali obblighi ci sarebbero oltre a redigere Statuto e Atto costitutivo (depositare questi atti all'Agenzia delle Entrate, aprire conto corrente, CF, tenere registro soci e libro verbali, altro...?)?
Il comitato non prevede un costo per l'adesione, vuole organizzare più che altro piccoli seminari pubblici gratuiti. Potremmo restare un "gruppo informale", ma la costituzione ufficiale in comitato sarebbe utile per poter interloquire con altri soggetti, tra cui l'amministrazione comunale, dandoci una veste più formalizzata.
Grazie e cordiali saluti
Non c'è nessuna differenza rispetto ad una associazione standard.
Per partire quindi dovrete registrare Statuto e AC all'AdE, aprire CF e conto corrente, tenere libro verbali e libro soci, fare il REFA e approvarlo in Assemblea soci, produrre il modello EAS... poi il resto delle cose da fare dipendono dalle attività che andrete a fare.
Salve, devo costituire una associazione non riconosciuta. Ho capito che tramite il modello dell'ade devo richiedere il codice fiscale ma non ho capito se è obbligatorio registrare lo statuto e l'atto costitutivo. Grazie
vorrei fondare una ASD sportiva insieme ad altre due persone. La mia domanda è questa, se le entrate non possono essere distribuite ai soci fondatori, come possono in qualche modo avere un ritorno monetario per l'attività svolta?
Grazie mille.
Gabriele
L'associazione è già costituita. Stiamo chiedendo la personalità giuridica riconosciuta da un pubblico ufficiale per poi procedere con l'iscrizione alla regione.
1. Nel frattempo le fatture per acquisto di cancellera seconda la disciplina 460/97, dobbiamo versarla ai fornitori?
2. Prima del bilancio annuale, essendo in grado di poter mantenerla gestione contabile registrata informaticamente con programma, a quale struttura di revisione contabile per le ONLUS possiamo ricercare?
3. Inoltre essendo una sublocazione abbiamo l'obbligo di versare le stesse quote in % di spese condominiali?
1.Il presidente della nostra associazione è cambiato, quindi bisogna fare comunicazione all'Agenzia delle entrate tramite modulo AA5/6, se si dove andrebbe comunicato il cambio di nominativo, nella sezione allegati? Oppure bisogna solo inviare insieme al modulo in questione AA5/6 la delibera delle dimissioni del vecchio presidente e l'elezione del nuovo?
2. il C.F. cambia con la modifica del nuovo presidente?
buonasera,
Un asd con solo C.F può rilasciare ricevuta ad un ' altra asd ? Per esempio se devo dare pensione momentanea a cavalli x conto di un'altra asd posso rilasciare ricevuta fiscale o devo obbligatoriamente fatturare ?
Ringraziandovi per la prontezza e la precisione delle risposte, vorrei avere un'ultima informazione;
1. qual è il modo per annullare il codice fiscale senza aver prima registrato atto costitutivo e statuto?
2. Essendo passati 31 giorni dall'ottenimento del codice fiscale (e non volendo registrare più atto costitutivo e statuto, anzi annullando il codice fiscale), ma non avendolo utilizzato in maniera alcuna potrei lo stesso ricorre in sanzioni?
salve! vorrei porle alcune domande riguardo la richiesta di codice fiscale per un'associazione culturale
1) è possibile avere solo il codice fiscale di un'associazione, senza, dopo averlo attenuto, registrarla all'agenzia delle entrate?
2)vi sono limiti di tempo per registrare l'associazione dal giorno dell'ottenimento del codice fiscale?
3)qualora avessi chiesto il codice fiscale, ma non avessi registrato l'associazione successivamente, cosa accadrebbe? sarei in qualsiasi maniera sanzionabile?
Ringraziandola anticipatamente aspetto sue notizie!
1. Tecnicamente si, ma è un errore.
2. 20 giorni
3. Sarebbe in una sorta di limbo illecito. Avrebbe aperto una posizione fiscale di un ente... inesistente. Quello che potrebbe accadere dipende: da nulla all'accusa di evasione fiscale abusando di una natura non perfezionata (quella dell'Associazione no profit).
Buongiorno, forse già è stata data una risposta alla mia domanda. Ho un'A.S.D. e devo ricevere uno sponsor da un'azienda, ho solamente il Codice Fiscale e non la partita IVA:
1. posso ricevere lo sponsor con il codice fiscale oppure ho bisogno della partita IVA per rilasciare una fattura all'azienda?
Buongiorno,fino dalla costituzione della ASD il commercialista ci ha suggerito di aprire la Partita Iva e così è stato fatto.Non abbiamo mai emesso fatture; c'è la possibilità di rinunciare di chiuderla?
Buongiorno,
la scorsa stagione abbiamo fondato una ASD di Pallavolo affiliandoci al Coni e alla Fipav. Questa nuova stagione, per l'aumento dei costi, abbiamo deciso di aprire la P. Iva e, forse, vorremmo cambiare il nome dell'associazione. Quali sono i passaggi corretti da seguire?grazie
Per cambiare nome all'Associazione si tratta di una modifica statutaria, con tutto quello che ne consegue (verificate sul vostro Statuto attuale la procedura che vi siete dati) in termini di aggiornamento delle vostre anagrafiche.
Per l'apertura della partita iva, è molto semplice si fa in Agenzia delle Entrate compilando lo stesso modulo utilizzato per l'apertura del codice fiscale (chiedete loro la procedura). In che senso però "con l'aumento dei costi"?
Un'associazione culturale con partita iva svolge attivita di doposcuola per bambini presso le scuole (usufruendo dei locali scolastici attraverso comodati d uso gratuito) e campi estivi nei periodi di giugno e luglio. Consideando che tali attività sono in linea con quanto previsto dallo statuto:
1. è possibile considerare i costi (solo acquisto cancelleria per le suddette attività) e le quote di partecipazione alle attività come elementi di sola natura istituzionale escludendo quindi l obbligo per l ente di liquidazione e versamento dell iva?
2. in una tale situazione l'ente è obbligato all'invio dello spesometro?
3. È inoltre corretto che in qualita di titolare di partita iva l'ente debba einviare Unico ENC ma "a zero" data l'assenza di attivita commerciale?
4. è possibile una "remunerazione" o "rimborso" per gli associati (comprendendo eventualmente presidente e membri del direttivo) per i servizi resi per il perseguimento dei fini istituzionali?
5. Se si, e premettendo che si tratta di soggetti non titolari di partita iva e non occupati basta una semplice ricevuta o è necessaria una ricevuta di prestazione occasionale con conseguente versamento di ritenuta e 770?
6. possono essere richieste quote associative rispetto alle due attività svolte, ovvero quote associative per il periodo di doposcuola che comprende una serie di servizi, e altre quote associative quando viene organizzato il campo estivo?
1. Non mi è chiaro. Come Associazione riceverete delle fatture per i costi che sostenete: se queste fatture sono ivate l'iva la pagherete al fornitore che la verserà allo Stato. Sulle entrate invece, bisogna stabilire la loro natura. Se provengono cioè da soci o da terzi.
2. Se l'ente ha partita iva (per Ente intende l'Associazione, giusto?), SI.
3. Si
4. Se in regola con le relative normative e il vostro statuto, si. (e solo per servizi che non siano le funzioni per cui eletti)
5. Prestazione occasionale o voucher.
6. No. La quota associativa minima annuale, viene richiesta una volta l'anno a tutti i soci. Per partecipare ad altre attività, i soli soci partecipanti versano dei contributi di partecipazione.
I costi di acquisto per cui si riceve fattura si riferiscono all'acquisto di materiale di cancelleria utile solo ai fini istituzionali. Le quote di partecipazione invece provengono dai soci. Di conseguenza:
1. non si parla proprio di liquidazione e versamento di iva giusto?
2. Le quote associative devono essere incassate tutte nello stesso periodo dell'anno oppure anche in periodi diversi, considerando che l'attività di doposcuola e quella del campo estivo vengono organizzate in due periodi dell'anno diversi e sono spesso indirizzati a persone diverse? Più precisamente i bambini che partecipano al doposcuola non sono gli stessi che partecipano ai campi estivi...
3. è quindi possibile creare due "tipologie" di quote associative?
1. Non capisco cosa intenda. Quando paga le fatture della cancelleria versa l'iva al fornitore ed è quest'ultimo a liquidarla allo Stato. Mentre le quote sociali, se siete una noprofit in regola, sono non imponibili (quindi non c'è Iva).
2. E' una scelta della Associazione. Nulla osta che le quote sociali siano incassate in periodi diversi.
3. No. La quota sociale annuale, minima uguale per tutti, è una sola. Caso diverso sono erogazioni liberali o i contributi per le attività.
Vogliamo fare un associazione, stiamo leggendo vostro sito.
1) Associazione non riconosciuta, e una non profit, è lo stesso?
2) Sappiamo che non può essere politica o militare. Può essere culturale,sportiva . Anche filosofica religiosa o spirituale?
3) Il CF può essere chiesto anche successivamente? Siamo soli in tre persone, la gestione - spese, è di fatto autonoma.
4) Da Vs sito, il CF non è obbligatorio. Nel caso in futuro,si propongono corsi,seminari ecc: Basta una semplice ricevuta con i dati dell'associazione?
5) Se è un associazione non riconosciuta: Perchè pagare 200,00 euro per registrarla? E' obbligatorio? Qual' è la legge?
6) Il modello ' EAS ' quello per comunicare all'ufficio entrate la nascita dell'associazione, è via telematica, se non si ha o non si vuole farlo via web, esite un modulo RR?
Abbiamo visto che siete molto specifici, bravi.
1. In Italia tutte le Associazioni devono essere non profit. Altrimenti sono aziende. Le no-profit poi possono essere riconosciute o meno. Ma una Associazione neonata non può essere riconosciuta.
2. Si
3. Solo nel caso in cui non maneggiate denaro in nessun modo (nemmeno le quote sociali)
4. vedi 3.
5. Nel momento in cui cominciate a maneggiare denaro diventate una entità fiscalmente rilevante. Per questo dovete sia aprire il codice fiscale, sia registrare lo Statuto per dimostrare al Fisco che avete un "contratto" tra soci (lo Statuto)
6. No, solo telematico.
Questa è la risposta che mi hanno dato:
"le fatture emesse da Amazon.it sono non imponibili IVA ai sensi del nuovo testo di legge (art.17 DPR 633/1972 - art. 194 della Direttiva Europea), poiché Amazon EU Sarl è un soggetto non residente in Italia.
In base a tale decreto tutti gli obblighi fiscali sono a carico dell'acquirente, che dovrà autofatturarsi in base al meccanismo del reverse-charge.
L'applicazione di tale decreto obbliga Amazon ad emettere fatture non imponibili ed il cliente residente in Italia e con Partita IVA a contabilizzare tali fatture applicando il reverse-charge. Non ci è possibile, in tale contesto, emettere fatture imponibili IVA.
La informo inoltre che non è necessario che lei si occupi del modello Intrastat, in quanto a prescindere dalla provenienza della merce (disponiamo di molti Centri di distribuzione in tutta Europa), la vendita tra Amazon EU Sarl e il titolare di partita IVA italiana viene sempre considerata come locale. "
buongiorno, la nostra asd dispone di partita iva, e ha appena provveduto ad acquistare un oggetto da AMAZON. Abbiamo ovviamente richiesto la fattura che, dato che la sede della società venditrice è estera, ci è stata emessa esente iva.
Ora, in teoria, in una contabilità normale avremmo dovuto fare un autofattura secondo i dettami del revers charge ma, visto che noi abbiamo aderito al regime fiscale agevolato per le asd mi chiedo cosa dobbiamo fare noi..
Buongiorno, abbiamo costituito il 04/07/2014 una ASD squadra di calcio, richiedendo e ottenendo come da procedura il CF dall'Agenzia delle Entrate. Non abbiamo per il momento richiesto partita IVA.
1. Con il solo CF possiamo emettere fattura per "vendita spazi pubblicitari"?
Gli introiti della vendita chiaramente serviranno unicamente a sostenere i costi di gestione dell'ASD, essendo comunque costituiti come società senza scopo di lucro. Grazie in anticipo per il consulto e complimenti per il sito.
Ho un domandone su un dubbio che mi hanno posto oggi. Una associazione che presenta un progetto per un infopoint comunale, di cui è sprovvisto, non può esserne assegnatario nè partecipare a bando di assegnazione in quanto non è una società. Tutto questo in base al 163/2006 articolo 38.
1. Vi risulta sia così?
Sostengono che ciò deriva dal fatto che non posso ricevere incassi superiori al 50% fatturato totale (ed io parto da 0)
Non lo darei così per scontato. Se entrerete nel regime 398, potrete avere 250mila euro di entrate commerciali l'anno senza nessun calcolo percentuale sul fatturato. Poi, va bene l'articolo 38... ma per quale comma?
Buongiorno
1)quanto costa chiedere il codice fiscale e avviare una A.S.D. senza la partita iva?
2)se la partita iva è necessaria quanto costa aprirla
3)nel caso non fosse necessaria come funziona in caso di sponsorizzazione o per gli acquisti dei kit o del materiale con il codice fiscale.
Grazie.
1. Il codice fiscale viene rilasciato gratuitamente. Le prime pratiche per una ASD hanno un costo di 300 euro circa più l'apertura di un conto corrente.
2. Non è necessaria e l'apertura in sè è gratuita
3. Per gli acquisti non serve avere partita iva: vi possono emettere una fattura col solo codice fiscale. Per le sponsorizzazioni invece dovete averla.
Buongiorno, sono presidente di un'associazione teatrale non riconosciuta. Organizziamo una volta all'anno uno spettacolo per il quale facciamo vendita di biglietti al pubblico. Domande:
1) Abbiamo necessità dell partita iva o possiamo versare con il codice fiscale?
2) Gli incassi istituzionali devono superare gli incassi di questo spettacolo?
3) Se apriamo la P.I. Oltre al registro IVA minimi ed al versamento dell'IVA quali sono gli altri adempimenti e/o versamenti.
4) Nel caso apro direttamente la partita IVA?
Grazie
1. Partita Iva
2. Immagino che aderireste alla 398 per gestire la partita iva aperta. In tal caso le entrate commerciali dovrebbero essere entro i 250mila euro senza ulteriori altri vincoli rispetto alle entrate istituzionali.
3. Ires, irap, spesometro, iscrizione REA per iniziare.
4. Io, invece, organizzerei tale spettacolo come evento di raccolta fondi (legga questo nostro post).
Premetto che è meglio legga questo post.
1. Si, entro 20 giorni.
2. Dovete aggiornare l'anagrafica fiscale. Legga qui come.
3. Se è solo per questo no, visto che aggiornerete già le anagrafiche.
4. vedi 2.
5. Se siete in 398, si.
6. La farei proseguire.
7. Si. Comunicate di aver cambiato denominazione.
8. vedi 7.
9. si
10. Comunicatelo in Federazione e occupatevi voi di aggiornare la vostra posizione del registro Coni.
11. Continua ma vedi 5.
12. No, usate quello in corso.
13. A naso direi si, ma vi conviene sentire la Regione.
Buongiorno scusate se scrivo la mia richiesta qui ma non ho trovato altro posto nei vostri quesiti per scriverla; sono il presidente di una APS. Da privato cittadino ho acquistato una casa in montagna che ho adibito a casa vacanze per il nostro gruppo scout di cui, ripeto, sono il responsabile nonchè presidente. Considerato che questa casa ha avuto e ha tutt'ora necessità di essere manutentata, da qualche tempo ricevo donazioni da parte di persone che hanno preso a cuore questo lavoro che facciamo in favore dei ragazzi, donandoci/versandoci sul c.c. bancario dei soldi per la manutenzione sia ordinaria che straordinaria della casa. La mia domanda è, qualora fossi sottoposto a controllo e quindi al c.c. bancario intestato all'associazione e da qui risultassero le donazioni con nella causale "dono per scout house" incorrerei in infrazioni o posso stare tranquillo? Grazie per le risposte e per il vostro lavoro.
Mi chiarisca un passaggio. La donazione viene fatta a lei come privato cittadino proprietario dell'immobile o a lei come Presidente della Associazione? Il cc su cui avvengono le donazioni è il suo privato o quello dell'Associazione?
Salve e complimenti per la rubrica.
1. Volevo chiedervi sto aprendo una Associazione in cui insegnare/praticare ai vari soci materie bionaturali/olistiche ora non riesco a capire se registrarla come ass. culturale o come ass. di promozione sociale.
2. Poi una volta richiesto il codice fiscale all'ufficio delle entrate sono costretto per legge a registrarla (in quanto tempo?) o posso esercitare solo con l'attribuzione del codice fiscale?
3. L'ultima domanda è questa: a livello di regime fiscale come devo comportarmi? quali sono gli obblighi da rispettare per essere in regola con la legge tributaria?
Salve, ho un associazione culturale con solo codice fiscale. vorrei aprire partita iva per svolgere attività commerciale limitata ad un certo periodo (e con guadagni comunque bassi), posso usufruire del regime dei minimi?
grazie
salve, posso chiedervi una aiuto per risolvere un dilemma?
siamo un'associazione culturale con cf ma senza partita iva e abbiamo vinto un bando pubblico, per visite guidate ( in linea con lo scopo socilae)
ora a fine evento siamo in attesa di ricevere il corrispettivo , ma il comune ci chiede fattura, che non possiamo emettere. Quindi parliamo con il responsabile del bando che ci dice di preparare una dichiarazione al posto della fattura. Ma che tipo di dichiarazione ? grazie mille
Buonasera,chiedo aiuto per risolvere un problema.
Faccio parte di un'associazione, la nostra attività tra l'altro prevede dei concerti musicali in un villaggio. Per la nostra attività è previsto un rimborso, che il responsabile del villaggio stesso vuole attribuirci tramite fattura. Noi però siamo in possesso solo del codice fiscale. Conviene aprire la partita iva? E che benefici ne potremmo avere in caso di risposta affermativa?
Incorremmo in obblighi di pagamento nei confronti dell'inps?
Il rimborso spettante per l'intera stagione estiva sarebbe sulle mille euro, ma non è ancora stato concordato. Comunque non una cifra alta. Converrebbe la partita iva?
TeamArtist
23 Giugno 2014 alle 10:45
Assolutamente NO! I costi di gestione sarebbero più alti...
Salve,
relativamente ad una associazione senza scopo di lucro, con il solo codice fiscale, che opera per la promozione dell’attività ludico motoria amatoriale :
1)può svolgere attività commerciale occasionale per autofinanziarsi ?
2)per l’ attività commerciale occasionale si possono realizzare uno forse due eventi all’anno o vi sono interpretazioni più restrittive ?
3)l’ associazione può svolgere in maniera occasionale attività commerciale con la pubblicità offerta a più negozianti tramite un pieghevole realizzato per la promozione di un evento ludico motorio/ amatoriale?
4)I proventi dati dalla pubblicità e dalle quote di partecipazione all’evento, vista l’occasionalità sono completamente defiscalizzati?
Grazie
1. Nei limiti di legge, si.
2. Legga questo nostro post.
3. Ci sono opinioni discordi al riguardo. A nostro parere, no.
4. Rispettando le norme, solo quelli delle quote (vedi 3)
salve, faccio parte di un associazione sportiva dilettantistica di calcio a 5 della provincia di udine e abbiamo solo il codice fiscale le mie domande sono:
1)questa estate dobbiamo partecipare con un chiosco a una manifestazione di rievocazione storica, possiamo acquistare e poi vendere bevande avendo solo il codice fiscale essendo una attività commerciale una tantum?... è davvero l'unica che facciamo in tutto l'anno
Sono presidente di un'associazione senza scopo di lucro registrata all'agenzia delle entrate con rilascio di codice fiscale, scopo sociale cultura, cinema, benessere inteso nel senso ampio del termine include tutto ciò che porta alla conoscenza della persona (counseling, massaggi); volevo sapere:
- se io faccio delle locandine dove pubblicizzo delle attività di massaggio che vengono fatte all'interno dell'associazione da parte di soci, può questo essere fatto o potrebbe essere definita unì'attività commerciale? o devo mettere la dicitura comunicato ai soci?
- posso pubblicizzare la mia associazione presso strutture tipo b&b, agriturismi per fare massaggi o questa è attività commerciale?
Grazie
Grazie per la rispost! Volevo anche chiedeee,dovendo organizzare un evento sportivo e necessitando di contributi degli sponsor,
1. ho bisogno obbligatoriamente della partita IVA?
2. Per quanto riguarda la natura giuridica il codice esatto quindi è 12 per associazione sportiva dilettantistica devo cambiarlo?
Buongiorno, con degli amici da poco abbiamo creato una compagnia amatoriale Teatrale e dovremmo mettere in scena uno spettacolo tra poco. Per poter far pagare il biglietto e versare la quota dei Diritti alla SIAE è necessario avere partita IVA o basta avere il codice fiscale?
Salve, sto creando un'associazione sportiva dilettantistica,ho fatto la richiesta del codice fiscale ma non ancora la registrazione.Purtroppo alla voce natura giuridica credo di aver inserito il codice errato ,53 invece di 12
1)cosa devo fare?
2)la partita iva devo richiderla?
Grazie mille!!!
Salve, ho letto le vostre risposte e mi complimento perchè sono molto utili. Avrei una domanda. Ho fondato una associazione culturale attiva nel campo enogastronomico con alcuni amici. Abbiamo il codice fiscale. Mi chiedevo se possiamo finanziare l'attività dell'associazione con la vendita di gadget a non soci(ad es. magliette e simili agli eventi a cui partecipiamo/organizziamo) pur non avendo partita IVA e quali sono i limiti entro cui ci dobbiamo attenere. Grazie
Siamo due amiche che vorrebbero aprire un'associazione per: tenere dei corsi e laboratori (ceramica, riciclo materiali, cucina, artigianato vario, antichi mestieri, animazione teatrale) rivolti sia a privati che a scuole, comunità, strutture anziani, cooperative che organizzano centri estivi ecc. naturalmente NON a titolo gratuito.
1) Quale tipo di associazione è meglio aprire? (non riconosciuta, culturale...)
2) I passi da fare per aprirla?
Buonasera,
sto per costituire una ASD di Futsal e vorrei avere un chiarimento in merito all'apertura della P. Iva connessa a sponsorizzazioni e pubblicità.
Siamo 7 soci e abbiamo inevitabilmente bisogno di sponsor, dati costi di campo e iscrizione e varie (6000.00 euro).
1) Posso avere solo codice fiscale ed emettere una semplice ricevuta al mio sponsor? (Parliamo di 3/400 euro in cambio di un banner nel sito)
2) Posso trasformare la sponsorizzazione in donazione volontaria di un socio terzo, dietro ricevuta? (Ovviamente senza banner, stampe e robe del genere in cambio)
3) Se aprissi Partita Iva, quali sono i versamenti da effettuare, in base al 398/91?
Non so se è chiaro, ma vorrei evitare, non tanto i costi di apertura P. Iva, quanto il mantenimento della stessa.
Devo inchinarmi alla Vostra preparazione professionale.La domanda è semplice:è stata costituita un'associazione di promozione culturale mediante uno statuto. Il presidente utilizza il codice fiscale personale per le entrate:quote dei soci,donazioni mediante carte di credito,biglietti di ingresso per le visite guidate.
1. E' necessario il codice fiscale dell'Associazione?
2. Vi potrebbero essere sanzioni?
3. Lo statuto deve essere registrato?
Veramente grazie
grazie per la risposta;sotto il profilo informatico sono un caprone e cercherò di manifestare il mio interesse entro breve .Comunque se venite a Roma vi offrirò una doppia granita di caffè con doppia panna in noto locale del Pantheon
Ti ringrazio ho capito cosa intendi... potrebbe essere intesa una vera e propria attività di impresa la nostra anche se il fine di fare guadagno non è nostro obiettivo... intanto provvedo a prendere la partita iva grazie per la consulenza
in che modo aderire al regime 398? basta anche il solo comportamento concludente? e nel caso di una associazione già costituita (solo codice fiscale) che ad un certo punto intenda chiedere attribuzione della partita iva, come esercitare l'opzione?
grazie!!!
Noi siamo volontari e l'attività ha il fine di divulgare la storia e l'archeologia sperimentale e ciò che incassiamo è e rimane in capo all'associazione che risulta essere no profit, ciò che entra è ciò che esce nell'acquisto di materiale vario e nel mantenimento stesso dell'associazione, è una nostra passione e noi non abbiamo alcuna forma di guadagno
con REGIME DI CONVENZIONE cosa intendete?... bè noi propriamente vendiamo gli spettacoli, le pro loco e le altre associazioni ci ingaggiano e noi riceviamo un pagamento dietro prestazione sempre comunque rientrante nell'attività istituzionale dell'associazione... io pensavo di fare una ricevuta per rimborso spese trasporto ecc anche se credo sia forzata...secondo voi il compenso- rimborso dovrebbe essere sottoposto sempre a iva??
Assolutamente si. Se vendete si tratta di operazioni commerciali sulle quali dovete pagare le tasse (iva, ires, irap). Ma il punto è: a che titolo le fate come Associazione? Dov'è la vostra attività istituzionale?
Salve a tutti e complimenti per la precisione nelle risposte, ho un quesito da porvi. Sono il tesoriere di un'associazione culturale che svolge spettacoli di rievocazione storica e stiamo andando avanti con il solo c.f. Vi chiedo: (non avendo sponsor alcuno) con le sole ricevute fiscali x rimborso spese a enti quali pro-loco altre associazioni e qualche comune possiamo proseguire senza fare fatture e quindi senza partita iva? Intendiamoci la nostra attività istituzionale è diretta a tali enti e non ai soli soci dell'associazione, il nostro fatturato potrebbe superare i diecimila euro e vogliamo aprire un cc per far transitare le somme. Che cosa consigliate? grazie
Dipende da come operate. Se lo fate in regime di convenzione oppure se "vendete" gli spettacoli. In questo secondo caso dovreste aprire per forza una partita iva.
Buongiorno, volevo chiedervi un consiglio su una associazione di promozione turistica che stiamo per realizzare. Essendo che l'associazione vorrebbe effettuare dei corsi, realizzati per ristoranti ed alberghi, da propri soci dell'associazione, qual'è il miglior modo per procedere?
1. Si possono "pagare" le prestazioni erogate dai soci?
2. Si possono fatturare i corsi di formazione stessi anche senza p. iva?
Vi ringrazio un saluto
Continuo a non capire. Mi descriva meglio quello che succede!
Danilo
23 Aprile 2014 alle 17:10
Allora organizziamo un corso per esterni che avrà un costo x.
Le lezioni vengono tenute da professori che fanno anche parte dell'associazione.
Possono essere retribuiti i professori dall'associazione stessa?
Buongiorno,
sono segretario/tesoriere di un'associazione culturale con atto costitutivo e statuto registrati all'Agenzia delle Entrete nel 2011. Per poterci iscrivere nel registro delle associazioni di promozione sociale ci sono state richieste alcune modifiche allo statuto, al cui riguardo avrei qualche domanda:
1. Si registrano insieme verbale dell'assemlea straordinaria e statuto e si contano sempre una marca da bollo ogni quattro pagine? E la data del documento finale può essere successiva alla datta dell'assemlea?
2. Si deve presentare il modello 69 nel quale si indica l'associazione, con i suoi dati fiscali,sia come richiedente che come quadro b o la richiesta la fa il legale rappresentante?
3. Il modello EAS va sempre ripresentato?
Grazie e complimenti per il blog
1. Dipende dall'ufficio. Alcuni vogliono solo il verbale, altri solo lo statuto, altri ancora entrambi. Noi propendiamo per il solo verbale aggiornato (e così per le marche da bollo).
2. Il legale rappresentante (ma può chiedere conferma in agenzia).
3. In questo caso direi di si.
buonasera e complimenti per la precisione nelle risposte!
1. vorrei aprire un'associazione di tipo culturale per promuovere corsi di tecniche pittoriche e storia dell'arte rivolta a bambini, ma tra i mieifuturi soci ci sono coloro che amerebbero una finalità anche sportiva, le due cose possono convivere in uno statuto?
2. dopo aver richiesto il codice fiscale, è subito operativo?
3. questo comporta un successivo atto dal notaio per il riconoscimento?
grazie e buon lavoro
1. Si, anche se la vedo parecchio dura...
2. No. Prima si scrivono statuto+atto costitutivo, poi si apre il CF, poi si registra presso l'Agenzia delle Entrate lo Statuto.
3. No
scusi l'omissione, ovviamente atto e statuto sono già stesi e saranno presentati nel momento in cui chiederò come presidente il cf all'ade, la mia 2' domanda era''nel momento in cui qs viene attribuito all'associazione, e quindi subito, mi pare di capire,si può utilizzare nella presentazione di progetti x es. scuole e quant'altro? o ci sono dei tempi da rispettare?''lo step successivo (entro 20 gg) è...?
Ciao TeamArtist!
provo a fare qualche domanda: con alcuni amici avremo (di certo, fra poco) bisogno di creare una associazione per mettere in piedi qualcosa che assomigli ad un festival, dovremo quindi emettere delle fatture o ricevute in caso di sovvenzioni/sponsor che ci potrebbero arrivare:
1) qualsiasi tipo di associazione può fare fattura/ricevuta per incasso di soldi/donazioni/contributi?
Al momento faccio anche attività editoriale appoggiandomi ad una casa editrice, e mi muovo nell'informatica, con necessità quindi di fare qualche fattura per servizi tipo creazione siti web, tutto questo però non è una attività, accade solo qualche volta e se aprissi una società solo per questi servizi il gioco non vale la candela:
2) posso riunire anche questi due servizi nella stessa ass.?
3) conviene quindi una ass. con partita IVA?
4) se sì sarei soggetta alla tassazione imps come una normale azienda?
1. Solo le Associazioni che aprano anche una partita iva. Ma la questione non è poi così banale. Le sconsiglio di aprire una Associazione ad hoc, se non ha esperienza nel no profit, per fare questo festival. Ci saranno decine di associazioni culturali intorno a voi che sarebbero felici di avervi come loro collaboratori.
2. Dipende dalla natura della Associazione, dai suoi fini istituzionali. Ma, a naso, le direi di no.
3. Se fatturate almeno 10mila euro l'anno potrebbe valerne la pena. Ma le Associazioni non nascono per fatturare servizi.
4. L'iNps è dovuta solo in caso di assunzioni o uso di personale retribuito.
Ringrazio per la risposta di cui sopra e abuso della vostra disponibilità chiarendo che la mia associazione ha un atto costitutivo rogato dal notaio, e registrato. Non posso "fare finta" che non sia successo nulla. Cioè quell'associazione andrebbe tecnicamente liquidata, no? Oppure mi consigliate di cambiare lievemente il nome, e fine? Grazie
Buongiorno.
Da poco sono Presidente di un'associazione di studi, fondata (e registrata) nel 1981.
L'associazione non ha C.F. e quindi NON ha un c./c. proprio, con il quale gli organi direttivi possano operare. Di solito, considerata la modestia dei flussi di denaro, tutto si risolveva col pagamento di 500 - 1500 euro di rimborsi, anche a collaboratori. Il tutto proveniva, però, dal conto corrente personale del Presidente. Ora vorrei modificare l'andazzo, prima di tutto andando in Ag. Entrate e chiedendo un C.F. - In questo caso pensate che l'Ag. Entrate "verifichi" a ritroso l'attività dell'associazione, magari trovando delle irregolarità (ovviamente nessuno si è MAI interessato di alcuna incombenza fiscale).
Grazie in anticipo
Salve,
posso richiedere direttamente la P.IVA senza richiedere il Codice Fiscale? Sembrerebbe di si, dato che l'articolo chiarisce che la P.IVA funziona anche da C.F. per quelle associazioni che non lo hanno.
Eppure sul modello di attribuzione della P.IVA (AA7/10) richiede gli estremi di registrazione dell'atto costitutivo (che si può registrare solo previa attribuzione del C.F.)
Come faccio?
Grazie
Farebbe un errore. Meglio aprire prima il codice fiscale, registrare lo Statuto e solo in un secondo momento aprire la partita iva. In questo modo un domani potrà chiudere la partita iva senza dover cessare anche il codice fiscale!
Buongiorno, siamo una associazione non riconosciuta con C.F.
1. A seguito di nomina da assemblea soci del nuovo presidente e consiglio direttivo è necessario comunicarlo all'AdE?
2. Abbiamo un c/c attualmente intestato a 3 persone fisiche (precedenti presidente, tesoriere e vice-tesoriere): come procedere per cambiare il c/c e intestarlo all'associazione?
grazie
Ciao, vorrei chiedere delle info. Oggi ho registrato la Partita IVA di una società di Runner: all'Agenzia delle Entrate mi hanno assegnato quale Natura Giuridica "12 - Associazioni non riconosciute e comitati" e come Tipo Attività "931910 - Enti e Organizzazioni Sportive".
ora vorrei esporvi le mie domande:
1- posso emettere fatture per i soldi ( sponsor o altro ) che ricevo ( c'è un tetto massimo di importo oltre al quale non andare )???
2- posso fare ricevute per cifre modiche ???
3- mi servono libri contabili particolari per detta contabilità o è sufficiente il pagamento dell' IVA ogni 3 mesi ... ovvero ci sono altre tasse ulteriori da pagare ???
4- ci sono altre adempienze particolari spese e balzelli vari, a cui dover sottostare?
Preciso che atto costitutivo e Statuto li ho già pronti per essere registrati nei prossimi giorni.
1. Avete aderito alla 398?
2. A fronte di che cosa?
3. Non servono libri contabili particolari (a parte un quaderno= dove segnare quotidianamente entrate ed uscite): ma dovrà pagare anche ires e irap (almeno).
4. Certamente. Tutto dipende da quello che andrete a fare- Per cominciare con un elenco parziale e non esaustivo: modello enc, modello eas, spesometro, iscrizione al Rea.
abbiamo costituito un'associazione non riconosciuta e ritirato il certificato di attestazione del codice fiscale. Oggi vogliamo evitare di registrarla presso l'agenzia dell'entrata, ma fare tale operazione tra qualche mese per acquisire il riconoscimento della personalità giuridica e autonomia patrimoniale.
Domanda: è possibile farlo? e se si, quali saranno le conseguenze economiche, visto che la registrazione deve essere effettuata entro 20gg dalla data di stipula dello statuto e atto costitutivo??
No, non è possibile e non ha senso. Le cose o si fanno bene dalla A alla Z oppure partire già decidendo di farle a metà non può essere che una scorciatoia... per l'inferno (fiscale)!
Buon giorno e grazie mille per la rapida risposta.
In realtà non vorrei considerare l'associazione come una scorciatoia fiscale, mi sto addentrando da poco in questo mondo sconosciuto e mi piacerebbe avere dei chiarimenti.
Sto costituendo un'associazione per la difesa dei consumatori, e abbiamo il CF da 18gg, le soluzioni sono:
1) restare solo col C.F. e restando un'associazione non riconosciuta;
2) registrare l'atto costit+statut in scrittura privata presso l'AdE entro i 20gg, cn pagam del f23 (109t di euro 200,00; e il 964t di euro 5,16); presentazione modello 69, ect. ect. Quindi saremmo un'associazione riconosciuta ma senza la limitazione della responsabilità al patrimonio della società;
3) Autenticare le firme dell'atto costitutivo e statuto presso l'ufficio anagrafe, e registrarci presso l'AdE con tutta l'opportuna modulistica. Godendo delle limitazioni di responsabilità sul patrimonio.
io preferirei percorrere la terza strada, per iniziare a fare le cose x bene sin dal primo momento. purtroppo la registrazione del contratto siamo costretti a farla la settimana prox xkè manca una persona, e andremo a non rispettare la dicitura "registrazione entro i 20gg". Cosa andremo in contro in termini di sanzioni???
nel blog ho letto di un 10% del valore delle marche da bollo??
1. Si sbaglia: in questo modo sareste soltanto una associazione illegittima. Dopo l'apertura del codice fiscale, lo Statuto DEVE essere registrato.
2. Si sbaglia: non sareste una associazione riconosciuta per questo. Sareste una associazione non riconosciuta ma con il diritto di godere delle agevolazioni fiscali previste per gli Enti non Commerciali italiani.
3. Si sbaglia anche qui: ma questa chi gliela ha raccontata????
Purtroppo se non riuscite a registrare statuto+atto costitutivo entro i 20 giorni dalla apertura del codice fiscale non avrete iniziato a "fare le cose x bene sin dal primo momento".
Volevo chiedere che cosa deve fare una associazione che non ha partita IVA.....??
lo scopo della richiesta è di sapere le differenze tra una assiciazione con partita iva e una come la mia che solo il c.fiscale per semplificare questa giungla di adempimenti, grazie
Buongiorno,
1. come si comunica all'Agenzia delle Entrate la variazione del Presidente di una ONLUS?
2. Deve farlo il Presidente in carica personalmente?
3. E' necessario allegare il verbale dell'assemblea in cui si è deciso il cambio di presidente?
Grazie
ci hanno chiesto la partita iva per organizzare una manifestazione sportiva , ma noi abbiamo il codice fiscale come dobbiamo comportarci e sopratutto la partita iva cosa comporta di diverso dal codice fiscale =? vi ringrazio
Buongiorno e grazie mille per il servizio. Espongo il mio caso: è stata fondata a maggio 2013, una associazione di promozione sociale con una determinata denominazione ed uno statuto. Adesso, dopo l'assemblea dei soci, abbiamo stabilito:
a) modifica della denominazione
b) modifica sede
c) modifiche allo statuto
Quali sono i passi da percorrere. Ipotizzo, ma ditemi se sbaglio:
1) Tornare all'ufficio di zona della Ag. Entr., con tre copie dello statuto e del verbale di assemblea.
2) chiedere aggiornamento del codice fiscale indicando la nuova denominazione
3) Registrare, sempre alla Ag. Entr., nuovamente lo statuto aggiornato allegando il verbale di assemblea. Domanda: anche lo statuto deve essere firmato in calce dai soci fondatori o solo dal presidente (che dovrà farlo anche che su tutte le pagine), consegnando F23 pagato e una marca da bolo da 16 euro ogni 4 pagine di testo.
4) Fare richiesta di registrazione al registro regionale delle APS (perché ancora non era stato fatto) della nostra associazione.
5) COntestualmente chiedere apertura della partita IVA e consegnare la documentazione (statuto) alla banca per aprire il conto.
1. Due copie. Trova qui la procedura.
2. Si
3. Lo ha già fatto al punto 1. L'aggiornamento del cf non comporta variazione del codice numerico in sè. Lo statuto dovrà essere firmato da Presidente e Segretario (dell'Assemblea Soci) così come il verbale.
4. Se avete i requisiti si... chi vi ha controllato lo Statuto?
5. Perchè dovreste aprire la partita iva???? Il conto lo potete aprire anche senza.
Grazie mille per le risposte! Il nostro statuto si struttura su un modello propostoci dal CESV Lazio.
Vorrei anche chiedervi delucidazioni sul modello EAS: Una volta registrati i cambiamenti allo statuto, entro quando va consegnato il modello?
Grazie ancora!!! So che potrebbe sembrare una domanda superflua, ma ve lo sottopongo ugualmente, tanto per essere sicuro di aver capito bene:
a) Lo statuto modificato e il verbale di assemblea straordinaria che attesta le modifiche allo statuto da portare alla Agenzia delle Entrate per le registrazioni di modifica, devono essere firmati entrambe e SOLAMENTE dal presidente e dal segretario di assemblea, giusto?
b) Il presidente deve firmare solamente in calce all'ultima pagina dello statuto o deve firmare anche TUTTE le pagine del documento?
Abbiamo un problema: sull'atto costitutivo appare come socio fondatore con carica di vicepresidente della nostra APS, nata da meno di un anno, una persona, la quale in questi giorni ha deciso di non esserlo più. La mia domanda è:
QUesta persona deve formalmente dichiarare il suo recesso rispetto alla carica di vicepresidente, e quindi il consiglio direttivo, dopo aver preso atto, nomina un altro vicepresidente?
Buonasera,
stiamo costituendo un Comitato. Abbiamo preparato Atto Costitutivo e Statuto che registreremo dopo aver preso il CF.
1 - occorre presentare anche il modello EAS?
2 - Il Comitato avrà entrate essenzialmente dalle quote degli aderenti, e organizza annualmente un incontro con circa 150 partecipanti a cui chiede il versamento delle spese vive per vitto e alloggio (che vengono poi girate al gestore della casa per ferie che emette regolare fattura). In tutti questi casi occorre rilasciare fattura? fiscale o non fiscale?
3 - Abbiamo l'obbligo di tenere libri contabili? occorre presentare il bilancio? dove?
Grazie e complimenti per il blog.
1. Entro 60 giorni dalla data di costituzione.
2. Se non avete la partita iva... come potete emettere fattura?
3. Si. Si, dovete preparare il REFA e approvarlo in assemblea soci entro 4 mesi dalla chiusura dell'anno sociale.
PS: avete fatto vedere lo Statuto ad un professionista?
Salve,
si parla sempre di fatture emesse da un'associazione per le sue attività commerciali, ma dall'altro lato, un'associazione può acquistare beni e scaricarne l'iva in fattura?
La mia associazione si sta apprestando ad allestire un nuova area dove svolgere le attività istituzionali, e, per l'acquisto dei materiali e alcune lavorazioni ci è sorto il dubbio della fattibilità della cosa. Se poteste darci alcune delucidazioni sull'utilizzo della partita iva sugli acquisti, contrariamente che sulle "vendite e servizi offerti" vi saremmo grati.
Si, pensavo fosse sottinteso scusatemi, ovviamente aderiamo a tale regime fiscale e rimaniamo ampiamente sotto il margine massimo di entrate commerciali annuali, il punto era:
avendo queste caratteristiche (partita iva, regime agevolato),
possiamo scaricare fatture, e se si in che modo?
Ho appena trovato questo:
"3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati."
fonte: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/03344dl2.htm
Significa che:
1. Posso far diventare un conservatorio membro dell'Associazione e vendere 200 copie della rivista al conservatorio ogni 2/3 mesi?
2. Anche i cd sono pubblicazioni, quindi posso fare lo stesso con cd e dvd?
3. Posso organizzare concerti riservati ai soci ma con un biglietto d'ingresso da pagare, senza incorrere in attività commerciale?
4. Tutto questo va gestito con codice fiscale o partita IVA (applicando l'IVA al 22%, suppongo), considerando il fatto che non si tratterebbe di attività commerciale ma comunque di vendite?
Scusate per le numerose domande, ma continuo a chiedere a diversi consulenti e mi rispondono tutti cose diverse... Spero che avrete la pazienza di rispondere! Grazie.
1. Si, ma non la farei così semplice.
2. idem
3. In linea di massima direi di si.
4. Partita iva. Guardi però che le sfugge un concetto: se parla di "VENDITA" automaticamente sta parlando di attività commerciale.
Salve sono il presidente di un'asd senza scopo di lucro regolarmente registrata all'agenzia delle entrate con CF da c.ca due anni, regolarmente affiliata ad una federazione e registrata al coni. Dovremmo organizzare una fiera nazionale e per fare ciò abbiamo bisogno la p.iva per emettere le fatture di pagamento per gli sponsor, vorrei sapere:
1. cosa bisogna fare per aprire tale p.iva,
2. quali sono gli obblighi a cui si va incontro
3. il costo della gestione di ciò...
4. Ed a titolo informativo vorrei sapere a cosa si va incontro in caso extremis di chiusura p.iva...
Rammento che la p.iva verrebbe utilizzata esclusivamente per gli sponsor di questa fiera, grazie anticipatamente
1. Legga questo nostro post.
2. Modello ENC, Spesometro, Liquidazioni IVA-IRES-IRAP, Comunicazioni 398, Registro Iva minori, iscrizione al REA. In più lei diventa "datore di lavoro" ai fini della sicurezza dei suoi collaboratori, quindi aggiunga DUR e DUVRI.
3. Dipende dai volumi: dai 1.500 ai 5.000 euro annui.
4. In che senso? Quando la chiude... la chiude!
PS: perchè non l'organizza insieme alla sua Federazione, che avrà già una partita iva?
Ok, grazie mille per i consigli! Sto invitando un po' di gente a mettere il Mi Piace alla vostra pagina facebook!
Se mai foste incuriositi da quello che stiamo realizzando in ambito musicale in Europa, ecco la nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/young.artists.official
Provo a riformulare.
La rivista verrebbe distribuita gratuitamente dove possibile in luoghi di ritrovo quali i conservatori, bar, teatri che ospitano i nostri concerti ecc...
Verrebbe anche recapitata a casa di tutti i soci che ne facciano richiesta: un semplice servizio aggiuntivo offerto ai soci.
Ovviamente si tratterebbe di un incentivo al tesseramento di nuovi soci, ma questo non significa che chiunque (anche non soci) possa consultare la nostra rivista nei bar, teatri ecc... e magari prendere una copia per sé dalla nostra sede sociale, sempre che ce ne siano di rimanenti.
Riguardo al problema della pubblicità, forse si potrebbe risolvere nel seguente modo.
Dato che i conservatori finanzierebbero la rivista principalmente perché alcuni tra i loro studenti sono sia tra i redattori sia tra i musicisti promossi nella rivista, anziché una pagina pubblicitaria per il conservatorio di turno da promuovere, si potrebbe realizzare un'articolo scritto da uno di noi sulla vita da studente all'interno del conservatorio. A me suona più come attività di informazione ed orientamento che come un'attività commerciale. In questo caso credo che i conservatori potrebbero semplicemente essere tra chi ci concede un contributo annuale, anziché diventare nostri clienti. Potrebbe capitare per esempio che uno di noi voglia scrivere un articolo sulla vita da studente nel conservatorio da lui frequentato, che però non è tra quelli che ci finanzia. Il tutto mi è sembra più impostato sul principio di liberalità che su scambi commerciali. Che ne pensa? In questo modo potrebbe funzionare? Poi, al limite, si potrebbe dedicare una piccola sezione nell'indice per ringraziare tutti i nostri partner, cioè chi finanzia tutte le nostre attività, non solo la pubblicazione della rivista ma anche i concerti, le conferenze ecc...
Potrebbe funzionare anche se ci sono alcuni aspetti da limare. Ma non è una operazione da fare a cuor leggero. Vi consiglio di affidarvi ad un buon professionista di no-profit.
Salve, vorremmo pubblicare una rivista musicale da distribuire in alcuni conservatori. Gli articolisti ed il grafico lavorerebbero gratis, quindi le uniche spese da sostenere sarebbero quelle di stampa e distribuzione (tramite spedizioni postali). Il giornale dovrebbe essere finanziato dai conservatori stessi, che lo potrebbero distribuire gratuitamente ai propri studenti.
1. Come comportarsi dal punto di vista fiscale?
2. Possiamo emettere ai conservatori ricevute di rimborso spese tipografiche o dobbiamo aprire una partita iva e farli diventare sponsor?
C'è anche da dire che i conservatori avrebbero delle proprie pagine promozionali all'interno della rivista, ma comunque a noi tutto quello che interessa è coprire le spese tipografiche: non ci interessano compensi aggiuntivi per le pagine promozionali all'interno della rivista offerte ai conservatori, le abbiamo offerte solo per "motivarli" a coprire le spese tipografiche e di distribuzione.
3. possiamo vendere delle copie della stessa rivista all'interno di altri contesti (negozi, sede sociale...)?
4.Se sì, come comportarsi dal punto di vista amministrativo e fiscale?
Sono conservatori pubblici. Uno di questi, anch'esso pubblico, è un conservatorio olandese.
1. Conosco associazioni che vendono le proprie riviste al pubblico, in negozi ecc... E' illegale?
2. Non potrei produrre sia delle copie omaggio sia delle copie destinate alla vendita, così come si fa di solito per i cd?
I conservatori sono tutti enti pubblici. Uno di questi è un conservatorio olandese, anch'esso pubblico.
1. Sa dirmi se potrei necessitare di particolari autorizzazioni (magari dovute dalla legge olandese) per la distribuzione gratuita del giornale nei Paesi Bassi in luoghi pubblici e privati (teatri, ristoranti...)?
2. La mia idea è quella di distribuire il giornale gratuitamente in luoghi pubblici e privati sia in Italia che nei Paesi Bassi, e di "vendere" l'abbonamento annuale a privati attraverso la quota sociale, quindi facendo divenire membro dell'Associazione chi vuole abbonarsi. Dovrebbe andare bene così o mi sbaglio?
3. In questo caso gli enti pubblici (i conservatori) diventerebbero sponsor o contribuenti?
4. Sottolineo che vorrebbero delle pagine pubblicitarie all'interno della rivista. C'è un qualche modo per evitare la contrattazione di tipo commerciale ai fini del mantenimento della qualifica di ente non profit?
5. Posso giustificare la pagina pubblicitaria in qualche modo che non implichi una contrattazione commerciale, dato che si tratta di enti pubblici?
1. Non ne ho la più pallida idea. Le conviene chiedere ad consulente del posto.
2. Non può. Questo tipo di attività, così come l'ha ipotizzata, è tipicamente commerciale e nulla ha a che fare con lo spirito delle Associazioni no-profit.
3. Cosa intende per "contribuenti"?
4. Comprando vostri spazi pubblicitari sarebbero vostri Clienti.
5. Assolutamente NO.
La invito a rivedere completamente il suo progetto. Attraverso una no-profit non sta assolutamente in piedi.
Mi unisco ai complimenti che avete già ricevuto. Grazie al vostro sito ho trovato risposta a gran parte dei dubbi che avevo sulle associazioni. Io ed alcuni amici stiamo valutando di organizzare dei corsi ed altre attività per ragazzi e pensiamo che la forma associativa potrebbe essere la forma migliore per questo scopo. Ho letto nelle vostre risposte che per ricevere le quote associative e di iscrizione ai corsi è sufficiente che l'associazione abbia il codice fiscale.
1. E' così?
2. Non è necessario emettere fattura per queste due tipologie di incassi e quindi avere una partita IVA?
3. Quali sono gli obblighi per registrare questi incassi?
4. In generale, non mi è chiaro quando un'attività è commerciale e quando non lo è.
1. Se i corsi sono rivolti ai soli soci e riguardano le vostre attività istituzionali, si. A patto di soddisfare tutti i requisiti per le no-profit.
2. No.
3. Avere una prima nota in cui scriverli. Oppure fare tutte le operazioni su conto corrente.
4. Nel 90% dei casi quando è rivolta ai NON soci. Ci sono poi una serie di attività minori che sono commerciali anche se rivolte ai soci per impedire la concorrenza sleale (come la vendita di cibi e bevande in certi contesti, la vendita dei libri, i soggiorni turistici etc etc).
Mi scusi ma non è possibile fare una tardiva apertura di partita iva (purchè entro 1 anno o comunque entro la scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione)? L'apertura della partita iva va fatta con il modello indicato AA7/10 entro 30 giorni dal'inizio dell'attività commerciale; se è eseguita dopo la scadenza di tale termine, situazione dovrebbe sanarsi con il pagamento della sanzione prevista e la successiva correzione delle fatture emesse con la solo indicazione del codice fiscale invece che della partita iva. Mi sbaglio?
Alla fine di un giudizio durato un decennio ci vediamo intimare un precetto da parte di un'associazione no profit (titolare all'epoca di codice fiscale e partita iva.). Nell'atto di precetto che arriva nel 2013 tale associazione si identifica solo con partita iva che poi risulta cessata nel lontano 2008. Ad ulteriori verifiche risulta anche che l'associazione nel 2011 modifica anche l'intestazione ma e' ancora "ATTIVA" con lo stesso codice fiscale.
1. La domanda è: tale soggetto pur avendo lo stesso codice fiscale è legittimato a procedere?
Nel caso in cui una asd con codice fiscale, dopo i primi anni di sola attività' istituzionale, abbia in seguito iniziato l'attività' commerciale emettendo fatture per pubblicità' senza apertura di partita iva, in quali sanzioni o rischi incorre?
C'è' un modo per sanare tale situazione chiedendo una tardiva apertura di partita iva?
Non riesco nemmeno a calcolare il numero di illeciti commessi in un caso del genere. Le conviene recarsi presso l'Agenzia delle Entrate e chiedere direttamente a loro se c'è una strada per uscirne...
Gentile teamartist, grazie per le informazioni preziosissime.
Noi abbiamo fondato un associazione nel 2002.
A. L'abbiamo iscritta solo all'ufficio del registro e non abbiamo chiesto codice fiscale (allora si usava così).
L'associazione non ha mai svolto alcuna attività lucrativa e abbiamo lasciato il tesseramento gratuito. Nel 2003 poi è stata messa nel cassetto e lì è rimasta fino ad ora. Mi domando:
1. l'associazione avrebbe dovuto compilare il fantomatico modello EAS?
2. esistiamo ancora?
3. avremmo dovuto pagare qualcosa?
4. fondamentalmente i fondatori si sono sparsi per tutta Italia e ora han ceduto il posto con regolare elezione a nuovo vicepresidente e segretario... dobbiamo ri-registrarla?
grazie per l'aiuto! questo servizio è veramente utile, ho girato metà del vostro sito e trovato informazioni davvero utili... e sopratutto spiegate semplicemente, che non è poco.
A. Dubito che nel 2002 funzionasse così... Propendo più per un errore. Ne siete DAVVERO certi?
Le risposte che seguono partono dal presupposto che abbiate un codice fiscale... In caso contrario, fiscalmente non esistete.
1. si
2. si, a meno che abbiate seguito le indicazioni statutarie per lo scioglimento.
3. A naso direi di no
4. A naso direi di no
Grazie mille per le preziose informazioni! provvederemo allo scioglimento come indicato in statuto (non mi chieda cosa prevedeva la norma nel 2002 faccio fatica a capire cosa prevede oggi):-) L'intenzione sarebbe, a questo punto,di aprirne una nuova, quello che non capiamo (perchè gni commercialista ci dice una cosa diversa e noi non siamo proprio delle cime in quanto a normativa) è:
1. per avere il codice fiscale (ce l'hanno chiesto per fare una assicurazione per l'associazione) dobbiamo iscriverci all'ufficio del registro?
2. possiamo avere il codice fiscale senza depositare all'ufficio del registro lo statuto?
3. questo fa di noi un associazione registrata?(sembrerebbe ovvio ma anche su questo i commercialisti ci han dato versioni differenti)
4. se gli unici proventi dell'associazione sono i tesseramenti a fine anno dobbiamo fare una dichiarazione dei redditi?
5. abbiamo adempimenti fiscali (moduli da compilare e inviare alcuni dicono niente altri dicono dichiarazione dei redditi senza nulla da pagare)?
6. che cosa abbiamo bisogno per redigere la contabilità?
7. un registro?
8. delle ricevute?
9. il vostro software per le associazioni ricreative può esserci utile visto il profilo associativo che vi ho descritto sopra? perchè sembra molto interessante e il sito molto efficiente ma vorremmo capire se ha un senso visto che non avendo proventi dovremmo pagarlo di tasca nostra o coprirlo con quello che entra dalle tessere associative.
Grazie di nuovo per la gentile risposta p.s. ho provveduto a iscrivermi alla pagina facebook e sono veramente piacevolmente colpito dalla vostra efficienza mai avrei creduto, sinceramente di poterci capire qualcosa!
In linea di massima, si. Poi si dovrebbe entrare nel merito della questione (regolamenti comunali, statuto della ASD etc etc) per verificare che non nulla osti.
No. Non solo, non saprei nemmeno quale modello utilizzare per farlo! Il punto vero è che non si commettano illeciti. Se una ASD fa tutto quello che deve fare, il fatto di farlo in una succursale non comporta alcun danno ai contribuenti, no?
Sono l'attuale presidente di un motoclub costituito come ASD con statuto e C.F. Il primo presidente si è dimesso quasi subito, il Vice presidente, quindi, ha ricoperto ad interim la carica per alcuni mesi e alla fine è stato eletto come Presidente il sottoscritto con regolare assemblea agli atti: il tutto circa tre anni fa.
1. Purtroppo, però, non è mai stata fatta nessuna comunicazione sul cambio di sede (stessa città) e di Presidente è obbligatorio?
2. Posso farla anche adesso?
3. Va modificato/integrato lo statuto?
4. Sono sanzionabile?
Non mi vorrei trovare in situazioni spiacevoli.
1. Si. Per lo Stato lei non è il responsabile legale. Si tratta di una mancanza molto grave.
2. Si.
3. Per la variazione del cambio di sede... dovrebbe leggere cosa dice lo Statuto in proposito.
4. Ni. In questo momento verrebbe chiamato in causa il vecchio Presidente. Il suo ultimo compito doveva essere quello di comunicare il nuovo responsabile legale... Non avendolo fatto...
PS-- La situazione E' spiacevole.
Diciamo che il vecchio presidente è sparito, letteralmente.
1. Quindi comunicando ora la variazione siamo sanzionabili non avendolo fatto nei tempi giusti?
2. Siamo a rischio di altro?
3. Adesso potremmo chiudere l'attuale asd e farne un'altra?
Grazie
1. si
2. difficile dirlo senza una analisi completa della situazione
3. In linea di principio, si. Ma anche per questo dovete leggere cosa prevede il vostro statuto.
Salve,
Quanto tempo occorre per ricevere il codice fiscale dal momento in cui viene consegnata tutta la documentazione? ( qualche giorno, settimana/e - mese )
nelle associazioni sportive dilettantistiche che praticano tennis, le quote-campo per le ore di gioco dei soci devono essere fatturate con IVA o fanno parte delle attività istituzionali?
Buongiorno,
un'associazione culturale fondata nel 2007 con (forse) solo il codice fiscale, si può richiedere adesso la PI per poter partecipare a bandi statali?
abbiamo un'ASD nata nel 2008 che ha solo CF e che non ha mai registrato lo statuto (l'EPS ci ha sempre detto che non serviva), ora però vorremmo metterci in regola anche per chiedere contributi alla fondazione locale, è possibile mantenere il nome? siccome abbiamo una concessione comunale intestata, vorremmo per un periodo di tempo mantenere la vecchia ASD e al contempo farne una nuova in piena regola, per non pagare la mora di 258 euro, è possibile che esistano contemporaneamente 2 ASD con lo stesso nome?
Buon giorno, sono un socio di una ASD di calcio. Visto che da un anno a questa parte non abbiamo trovato nessuno disposto a farci da sponsor, abbiamo deciso di chiudere la nostra partita iva, ma di mantenere comunque in vita l'asd. Mi potrebbe gentilmente spiegare qual'è il procedimento più semplice per chiudere la partita Iva? Si può fare senza rivolgersi al commercialista che finora ha curato il nostro caso ( molto onerosamente)? Grazie.
Buongiorno. Non riesco a chiarirmi le idee.. cos'è esattamente il codice ATECO2007? Come faccio a sapere se la mia associazione culturale ne è in possesso?
grazie
grazie per la risposta, noi già ci siamo informati, e il proprietario ci a dato i documenti tipo : agibilità, e tutti i doc. per la corrente e dello stabile ecccc. per questo chiedevo se il comune avrebbe potuto trovare problemi per l'apertura per licenza visto che loro non sanno manco cosa significa associazione io mi sto aggiornando con le leggi MI PUOI ELENGARE GLI ARTICOLI cosi se vengono per dei controlli vari io possa spiegare con cose vere mi sai dire quale leggi devo dire. Poi ti volevo dire che prima di noi cera già un altra sala da ballo a chiuso per problemi personale GRAZIE AGATA
Mi spiace ma un elenco di questo tipo, senza sapere cosa potrebbero contestarvi, dovrebbe comprendere talmente tanta e tale roba da diventare un lavoro enorme per noi ed inutile per voi... Io seguirei il consiglio che ti ho dato nel quesito precedente (se do dei consigli avrò un motivo, no?).
Salve a tutti, insieme con dei miei colleghi abbiamo deciso di aprire una associazione. Noi siamo assistenti specialistici, cioè assistiamo i ragazzi disabili a scuola. L'aasociazione sarebbe culturale, con l'idea di renderla onlus (in seguito forse di promozione sociale) e serve per firmare una convenzione con la scuola per tale servizio.
1. Per questo mi pare chiaro che serva la p.i., visto che ognuno di noi avrà un cocopro con la nostra associazione. Giusto??
2. Tra i fini sociali c'è proprio l'assistenza scolastica per disabili (che però non sono obbligati certo ad essere soci): questo ci permette di godere di particolarità fiscali?
3. Siamo solo otto, quindi alcuni di noi (4 persone) partecipano al Consiglio Direttivo: certo che anche i consiglieri e il presidente possono essere collaboratori, vero?
4. In ultimo: Potremmo collaborare per la gestione amministrativa di questa associazione?
Un grande grazie anticipato per le risposte che già avete dato.
Ciao
1. La partita iva non è collegata al fatto che voi diventiate cocopro
2. Fino a che non sarete riconosciuti dalla vostra Regione, no
3. Dipende. Leggete questo post.
4. In che senso?
Ovviamente grazie della risposta e provo ad essere più chiaro.
Questo lavoro di assistenza scolastica per la disabilità viene fatta in tutta roma (anzi in tutta Italia), o con cooperative o con associazioni. E nonostante si tratti di onlus capita sempre che, se per il servizio il committente paga diciamo 20 euro l'ora, all'operatore arrivano non più di otto euro lorde l'ora.
Allora visto che ci viene data la possibilità di organizzarci in modo autonomo ci stiamo chiedendo quale sia l'organizzazione migliore da darsi.
Potremmo anche creare un'azienda, ma perchè, se tutti usano strutture no profit? Ovviamente non vogliamo "sostituirci" a coloro che riteniamo essere "affaristi" del sociale, ma rispettare semplicemente il lavoro di chi opera,
Ecco che Rigurdo i "pagamenti" ai soci, in particolare a quelli che ricoprono cariche, vorrei meglio chiarire il concetto:io mi riferisco a compensi dovuti per il regolare svolgimento di una mansione, regolata da contratto. Pensavo ai cocopro, ma potremmo anche servirci di lavoro subordinato, non è questo il problema. Ma vorrei fosse chiaro che non mi riferisco al fatto di essere pagato per fare il presidente. Se io divento presidente, non voglio la paga da presidente, ma vorrei avere la possibilità, così come per tutti gli altri soci, di avere un contratto per svolgere la mansione a scuola.Noi faremmo l'associazione in otto persone, per adesso, perchè in otto siamo a lavorare già, ma parasubordinati di una coop.La coop esce e noi diventiamo finalmente artefici di noi stessi a livello lavorativo
1. Anche questo è irregolare?
2. Riguardo C.F o P.I., dal momento che sussistono rapporti di lavoro, subordinati, parasubordinati o autonomi che siano, è più opportuno e/o obbligatorio optare per l'uno o per l'altra?
3. Riguardo il riconoscimento della Regione, si riferisce allo status di onlus o altro? cosa in particolare.
4. A tal fine cerchiamo chi possa seguire la parte amministrativa/fiscale (commercialista?, consulente del lavoro?, altro?), ecco che la richiesta di "collaborazione" era per capire se voi potreste fare ciò.
Ammetto che ieri ancora non avevo visto tutto il Vs sito, mentre oggi ho dato un'occhiata anche al programma che proponete per la gestione.
5. Quindi, usando la struttura vostra, sarei io a fare tutta la parte amministrativa e gestionale, ma aiutato dal vostro software e dalle vostre consulenze?
Vorrei dare un'occhiata al software e provarlo per il mese che proponete, così da capire di cosa si tratta e iniziare a simulare l'attività futura e capire se sono in grado di farlo. Ma l'associazione è ancora in fieri, e allora dovrei registrarmi con un nome di associazione che ancora non esiste. E' scorretta una cosa del genere nei Vs. confronti.
6. Potrebbe creare dei problemi se poi in futuro vorrò servirmi della Vs. piattaforma?
1. non è pulito. Così la vostra non sarebbe una Associazione ma più una srl o una cooperativa mascherata da Associazione. Una Associazione non può limitarsi a 8 soci lavoratori! Avrebbe senso se aveste almeno 80 soci volontari non lavoratori (anche solo "supporter") e gli stipendiati non fossero nel direttivo (almeno non tutti!)
2. La p.iva servirebbe se doveste fatturare dei servizi... ma forse nel vostro caso ricevereste contributi pubblici.
3. Esatto
4. Si, potremmo farlo.
5. Si. Le consulenze sono però a parte dal costo della piattaforma. http://www.teamartist.com/consulenza/
6. No.
era una domanda visto che noi abbiamo fatto tutto tramite un ragioniere anche il codice fiscale ,ma la domanda e il comune ci può dare dei problemi all'apertura della sala? chiedendoci documenti ho mandandoci controlli? ecco perché qualcuna mi aveva detto di consegnare lo statuto al comune, volevo consigli come comportarmi grazie
Boh. Il consiglio mi sembra campato per aria. Quello che dovete fare è sapere se nell'edificio dove volete aprire questa sala è possibile farlo per le norme urbanistiche ed igienico sanitarie. Chiedete all'UT del vostro comune (ma dargli lo statuto non serve a nulla).
Buongiorno, sono il responsabile di una ASD affiliata a FSN fondata nel 1991 con scrittura privata, siamo dotati di statuto, atto costituivo, CF e PIVA sempre dal 1991, non siamo però registrati all'AdE, al tempo non è stata chiesta. Attualmente abbiamo necessità di iscrizione al registro coni per accedere alle agevolazioni fiscali ma nel post di registrazione non accettano la forma societaria con scrittura privata. Leggendo la guida mi sembra di capire che forme diverse da quelle previste possono essere accettate presentando domanda a firma del legale rappresentante accompagnata da opportuna documentazione. Ho inviato una richiesta di chiarimento in merito al registro coni e sto attendendo risposta. A vostro parere il coni può derogare alla registrazione all'AdE? Se no, come temo, sono costretto a ripartire da zero con tutto oppure posso mantenere in qualche modo il CF e la PIVA?
Grazie per la risposta siete molto gentili. Sarei dello stesso parere ma leggendo i post precedenti mi sembra di aver capito che la registrazione all'AdE vada fatta entro 20gg dalla costituzione dell'associazione, io invece andrei a presentare uno statuto aggiornato ma con data di costituzione nel '91. A vostro giudizio l'agenzia delle entrate potrebbe accetterebbe la registrazione?
Buonasera vorrei sapere se una asd che ha chiuso la partita iva nel dicembre 2012 può riaprirla ora su delibera del consiglio direttivo grazie e complimenti per il sito
Buonanotte, sono il vicepresidente di un asd di pallavolo e non abbiamo partita iva (almeno per adesso), stiamo raccogliendo dei fondi da attività commerciali come finanziamento (altri introiti proverranno dai soldi delle iscrizioni dei bambini ai corsi per cui pagheranno anche il mensile) rilasciano delle ricevute col nostro timbro e ricambiamo il favore dei commercianti esponendo per tutta la durata del campionato sui manifesti pubblicitari per le partite i loro loghi.
1. è possibile fare questa cosa solo con il cf??
2. poi altra domanda, se dovessimo trovare uno sponsor grosso che ci garantirebbe una cifra importante (sui 5k) sarebbe necessaria la p iva vero?
1. Assolutamente NO. Il tutto si configura come sponsorizzazione e su tali entrate dovreste pagare iva, irese, irap (cosa che non fate: siete quindi, agli occhi di un ispettore, degli evasori fiscali).
2. Si... sarebbe infatti necessario sin d'ora.
Grazie per la celere risposta, lo sospettavamo questo. E come si dovremmo comportare se lo sponsor invece di darci materialalmente soldi a noi come associazione comprasse lui tutto il vestiario e facesse le stampe con il suo logo e poi ce lo donasse?dovremmo comunque fare un contratto di sponsorizzazione?dovremmo fatturare?grazie
Buonasera,
sono il Presidente di un'Associazione nata nel 1965 con un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario. Siamo in possesso di Codice fiscale. Da allora non abbiamo mai fatto attività e solo due volte ci siamo affiliati ad una federazione sportiva senza fare alcuna attività. Quindi non abbiamo fatto verbali, nè modello EAS. Quest'anno vorremmo presentare un progetto presso una scuola dell'infanzia (30 bambini in due classi). Cosa dobbiamo (devo fare visto che in realtà sono da solo ma poi dovrò pagare un istruttore) per mettere a posto la situazione? Mi conviene metter in vita questa Associazione o crearne una nuova?
Buongiorno,nella mia associazione sportiva si è deciso di formare un gruppo d'acquisto. Siamo in possesso di codice fiscale. Occorre anche la partita iva ? Grazie, Monica.
Quindi voi raccogliete i soldi ma non rivendete la merce. Ma la fattura in acquisto viene fatturata all'Associazione o ai singoli?
Monica
19 Settembre 2013 alle 11:02
Pensavamo all'associazione per semplicità. E' per questo che chiedevo se bastava il codice fiscale o se occorreva partita iva. Grazie.
TeamArtist
19 Settembre 2013 alle 14:28
Ve lo sconsiglio... in questo modo fate rivendita di alimenti e potrebbe esservi contestato. Fatevi fare degli scontrini fiscali separati per la spesa di ognuno.
Ho costituito e già registrato un'associazione culturale con diritto d'edizione. Ora ho bisogno della partita iva, per commercializzare 4-5 pubblicazioni annue, ma l'ufficio dell'agenzia dell'entrate mi ha detto che loro possono assegnarmela solo se per la mia attività non è necessaria l'iscrizione al registro delle imprese, voi sapreste dirmi se lo è?
Grazie
Cosa intende per "diritto d'edizione"? Come avrebbe "sancito" questo diritto?
In quanto Associazione se richiede la partita iva non ve la si può negare. Non capisco che tipo di obiezione le abbiano fatto.
Il diritto d'edizione si deduce dallo statuto dove, al fine di promuovere la cultura, è prevista l'attività editoriale.
Mi è stato prima detto che la partita iva doveva assegnarmela un consulente aziendale, poi - dopo aver letto questa discussione - sono tornato chiedendo chiarimenti, ed ho trovato una persona più preparata che mi ha detto che la possibilità di avere assegnata da loro la partita iva, dipende dalla necessità o meno iscrizione dell'associazione al registro delle imprese che a sua volta credo dipenda dal tipo di attività svolta.
Veramente non capisco. Prima di tutto averlo scritto a statuto non significa nulla. Non cè che se aveste scritto a Statuto "abbiamo il diritto di costruire bombe atomiche" questo avrebbe alcun valore legale! Se vi stanno chiedendo il codice ATECO per poter aprire la partita iva, sicuramente potrete indicare solo un codice relativo alle Associazioni no profit. Come potete "iscrivervi al Registro delle Imprese" SE SIETE UNA ASSOCIAZIONE? Confondete pere e mele!
In ultimo: a quanto ne so le Associazioni NON POSSONO fare gli editori.
Massimo
07 Febbraio 2014 alle 19:02
Buona sera, sono il presidente di un'assocazione titolare unicamente del CF. I soci dell'associazione vorrebbero intraprendere dell'attività commerciale in via sussidiaria. Necessitiamo quindi della PIVA.
1. La comunicazione va fatta all'Agenzia delle entrate mediante modello AA7/10, oppure al registro delle imprese mediante la procedura ComUnica?
L'art. 5 comma 1 lett. b) del DPCM 6 maggio 2009, fra gli adempimenti assolti con la ComUnica fa espresso riferimento alle iscrizioni, modifiche e cancellazioni nel REA. Un'attività commerciale a latere, come quella del merchandising di gadget e magliette deve essere iscritta al REA da quello che mi risulta.
2. E' corretta la mia interpretazione?
Salve, sono rappresentante legale di un ass. culturale no profit, noi svolgiamo attività teatrale facendo occasionalmente 4/5 spettacoli durante l'anno... vorrei sapere se siamo tenuti a fatturare (eventualmente con l'iva come ci si comporta?)i contributi che ci elargiscono le varie amministrazioni oppure semplicemente a rilasciare una ricevuta di quietanza.
buonasera a voi, intanto grazie di esistere 😉 vi chiedo un'informazione forse banale ma vi sarei grata della risposta. Sono la presidente di un' associazione nata da qualche giorno e devo richiedere il codice fiscale; oltre al documento AA5/6 redatto in duplice copia insieme alla copia del mio documento, devo presentare anche atto costitutivo e statuto firmati in tutte le pagine dai soci fondatori? grazie in anticipo
gradirei sapere se una sede periferica di una onlus con personalità giuridica può avere un codice fiscale proprio diverso da quello dell'associazione. Preciso che non si tratta di due entità diverse, ma di una sede secondaria che avrebbe però bisogno, per ottenere dei contributi, avere un domicilio fiscale in regione diversa da quella della sede centrale a cui è attribuito il codice fiscale dell'associazione.
Egr.Teamartist;
Siamo prossimi ad aprire un associazione no profit in Torino;ci siamo già dotati di statuto e atto costitutivo ma in agenzia delle entrate a Torino,per ottenere il codice fiscale,ci viene chiesto di redigere ricopiando tutti i contenuti dei 2 documenti su un foglio protocollo a righe,affinchè si possa regolarmente depositare e ottenere quanto richiesto.Nella Ns inesperienza siam caduti dalle nuvole..a Voi risulta quanto ci è stato riferito?corrisponde a verità l'affermazione secondo la quale senza statuto(forse anche atto costitutivo)dattiloscritto su un foglio protocollo a righe l'agenzia delle entrate non provvede a rilasciare il codice fiscale?
Grazie mille
No, assolutamente. Ma ogni ufficio della Agenzia delle Entrate ha un suo modo di interpretare le norme... Le posso confermare che è la prima volta che sento tale richiesta che, in ogni caso, non è del tutto sbagliata.
Buonasera,
abbiamo da poco un nuovo Consiglio Direttivo il cui verbale è stato depositato all'AdEntrate. Cambiando il presidente, cambia anche il codice fiscale?
Buongiorno,
ho il seguente quesito. Siamo un'ASD senza partita IVA
Vorremmo rendere un servizio ai nostri associati relativo al materiale sportivo da utilizzare per frequentare i nostri corsi.
Esempio: la nostra associazione compra un body per la danza al prezzo di costo di €10 e lo rivende a una nostra associata a €12. Inoltre rimettiamo una ricevuta con scritto "Contributo acquisto materiale istituzionale".
Una consulente di un'ente di promozione sportiva ci ha detto che in tal caso non si parla di attività commerciale e quindi non si necessita di partita IVA.
Vorrei sapere il Vs. parere in merito.
Grazie e buon lavoro
Per questioni deontologiche non mettiamo mai in discussione i pareri di altri professionisti. Il miglior consiglio che posso darvi è di chiederglielo formalmente e farvi rilasciare un parere scritto.
A nostro parere infatti la dicitura sulla ricevuta non è quella che avremmo suggerito...
Come le ho risposto, visto che ha già un professionista cui si è affidato e che pure retribuisce (a differenza nostra), chieda a lui.
Andrea
02 Settembre 2013 alle 22:05
Grazie. Speravo in un risposta visto che proprio per motivi deontologici, non ho scritto di chi parlavo e a quale ente egli appartenesse. Non ho neanche mai detto che lo pagavo. Dicendo questo offende la mia intelligenza. Ha mai sentito parlare di operazioni al ginocchio? Un paziente ha il ginocchio molto dolente. Un dottore gli dice che deve essere operato e un altro no. Si ascolta il parere di 2 professionisti e si cerca di scegliere la via migliore. Siccome seguo il vostro blog da tempo ho voluto chiedere un parere ad altri che penso siano professionisti. Peccato. Continuerò a seguirvi.
TeamArtist
03 Settembre 2013 alle 07:10
Vede, l'esempio che ha fatto è in parte azzeccato ed in parte no. Se lei si affida ad un medico che conosce la sua storia clinica, la visita, si documenta e poi le prescrive una cura, non c'è niente di più sbagliato che andare su un blog di medicina e porre il suo problema ad un medico online che non ha mai visto.
Nel caso specifico, se proprio vuole un parere, scrivere "Contributo acquisto materiale istituzionale" è un falso, perchè il body dell'atleta è un bene personale e non dell'Associazione, per di più in uso esclusivo. Non si tratta quindi di aprire una vostra partita iva (per qualche body all'anno sarebbe folle) ma di scrivere la verità (visto che immagino abbiate una fattura in entrata di acquisto di body!) e cioè: "Contributo per l'acquisto divisa da gara e allenamento" o qualcosa di simile.
Ciò in linea generale. Ma ovviamente, non conoscendovi, potrei aver preso una cantonata pazzesca.
grazie per l'IMMEDIATA risposta! Ci è stato consigliato da un organizzatore del campionato al quale ci siamo iscritti.Gli altleti sono tutti sotto la stessa FSN per quanto riguarda le donazioni invece no, sono da semplici conoscenti, che a questo punto è meglio che diventino soci giusto?
Buongiorno, da un anno a questa parte sono segretaria tesoriere di una piccola asd (con codice fiscale)fondata per poter praticare pallavolo e calcetto a livello pressochè amatoriale. Non mi è chiara una questione sull'emissione delle ricevute: un anno fa ci era stato consigliato di fare ricevute valide ai fini fiscali (Ai sensi dell’art. 4 del DPR n° 633 del 26/10/72 e dell’art. 87 del DPR n° 917 del 22/12/86 e successive modifiche) esenti da iva anche. Noi queste ricevute le abbiamo utilizzate sia per le donazioni che ci sono state fatte, sia per le quote incassate dalle attività sportive svolte. Il problema è che non tutti coloro che hanno usufruito delle attività sportive erano soci, e leggendo post sul Vs blog mi pare di capire che le ricevute effettuate ai non soci sono soggette a IVA. Come dobbiamo comportarci a questo punto? Noi stiamo tenendo un semplice registro dove annotiamo entrate ed uscite con riferimento ai relativi documenti non abbiamo mai fatto nessuna dichiarazione o comunicato questi dati all'agenzia delle entrate. Volevo sapere se stiamo sbagliando o procediamo nella direzione giusta. Grazie in anticipo
Ambra
Beh, non credo di poter rispondere alla domanda che mi pone. Difficile cioè dirvi se "procedete nella direzione giusta" oppure no.
Rispetto alle ricevute, potrebbe funzionare a patto che i vostri atleti da cui avete preso i soldi siano, anche se non soci, tesserati alla FSN/EPS cui voi siete affiliati.
Domanda: chi vi ha consigliato di agire così?
grazie x la veloce riposta,
1. la ns ASD è stata fondata nel 2007, il cod. fiscale è stato rilasciato il 18/9/2007, cambia qualcosa la data di fondazione?
2. cosa rischiamo?
3. è possibile in qualche modo sopperire a questa mancanza??
1. la data di fondazione è quella di firma dell'atto costitutivo
2. Che vi venga disconosciuta la natura di no-profit e veniate considerati come una azienda che ha evaso le imposte
3. Credo di no. Dovete valutare se provvedere a registrare il tutto ora.
Salve,
a seguito di un controllo della SIAE ci hanno richiesto, tra gli altri doc., l'originale dell'atto costitutivo recante il timbro dell'agenzia delle entrate, nel nostro atto originale il funzionario nel 2007 non ha apposto il timbro ma ha solo scritto: "unico originale con la sua sigla e un num. di repertorio" lo stesso giorno ci è stato rilasciato il cod. fiscale (di cui abbiamo l'originale). Ora il funzionario della SIAE sta creando problemi x la mancanza, come possiamo ovviare, se abbiamo il cod fiscale non è palese che x averlo abbiamo consegnato l'atto costitutivo?
grazie e complimenti x il blog
No, non è palese. Prima infatti si chiede il codice fiscale (dove si mostrano Statuto e Atto Costitutivo ancora NON registrati) e poi si fa la registrazione degli atti.
Purtroppo, nella forma, ha ragione la SIAE. Uno Statuto non registrato non ha validità, così come un qualsiasi contratto... Quando è stata fondata la vostra associazione?
Salve,
dovrei richiedere la Partita IVA per un'ASD;
per il codice fiscale avete scritto che non è obbligatorio registrare statuto e atto costitutivo della Associazione. Per la partita IVA invece?
Grazie
Salve, sono il neo presidente di una asd, sono stato eletto da poco e sto aprendo un conto corrente, come documentazione mi hanno chiesto il certificato di attribuzione p.iva aggiornato con il nominativo del nuovo presidente in quanto sono in possesso del primo con il nominativo del vecchio presidente.
Per modificare il nominativo, quale modulo devo compilare?, ha un costo? il codice fiscale cambierà o rimarrà lo stesso?
Basta che legga bene il post. L'aggiornamento del CF e della P.IVA si fa con i modelli indicati e non c'è nessun costo se fate tutto da voi.
Entrambi i codici NON cambieranno.
Salve ho fondato nel giugno 2010 associazione non sfruttata fino a oggi, adesso che mi serve:
1. è ancora valida?
2. devo fare aggiornamenti?
3. è possibile cambiare il nome dell'associazione?
4. per la partita iva cosa devo fare?
1. Dipende: ha aperto il codice fiscale e registrato statuto + atto costitutivo alla Agenzia delle Entrate?
2. Il modello EAS quanto meno (ma dipende da cosa risponde al punto 1)
3. Entro certi limiti, si.
4. In che senso? Ce l'ha? Deve aprirla? Deve chiuderla?
Buongiorno, potreste fornirci istruzioni dettagliate sulla compilazione del modello per la richiesta del codice fiscale e della partita IVA per un'associazione sportiva dilettantistica.
Sembra difficile la compilazione del modello di richiesta della partita IVA.
Salve, avrei bisogno di un chiarimento riguardo alla Partita IVA.
La nostra ASD sta aprendo in questi giorni la P.IVA. Fino ad ora, non avendola, l' affitto del campo da calcio da parte delle squadre, con giocatori tesserati, non era soggetto a fattura, ma bastava una semplice ricevuta. Con l' apertura della P.IVA è consigliabile fatturare di volta in volta l' affitto del campo da gioco, anche se si tratta di giocatori regolarmente tesserati, (e quindi teoricamente esentati), oppure possiamo continuare con le ricevute, senza movimentare nulla per diversi mesi, nell' attesa di eventuali sponsorizzazioni? In caso contrario, quali sarebbero i rischi e le sanzioni possibili?
Grazie in anticipo
Sueggerisco di non cambiare nulla. Correte gli stessi rischi e sanzioni possibili di prima che non sono connesse a questa attivita' bensi' alla gestione complessiva della vostra ASD. Se rispettete tutte le norme per la defiscalizzazione infatti non dovete temere nulla. Se non lo fate invece potreste essere accusati di evasione fiscale.
Siamo stati invitati dall'ente organizzatore di una Fiera (settore enogastronomico) ad occuparci come associazione della parte "culturale" e degli eventi in occasione di una prossima manifestazione. Avremo un nostro stand a titolo gratuito ma vorremmo organizzare dei laboratori con assaggi a pagamento (a copertura del costo).
Non abbiamo però la P.IVA perché finora abbiamo organizzato solo eventi riservati ai soci.
C'è un modo per svolgere comunque queste attività in fiera?
Grazie.
Siamo un'associazione di volontariato e abbiamo una domanda da farvi che riguarda la morte di una nostra Socia. Vorremmo sapere se nel libro dei Soci possiamo semplicemente aggiungere che la suddetta persona non potra' rinnovare la sua quota annuale perche' deceduta o per legge ci viene chiesto di fare altro? Inoltre, la signora voleva addottare a distanza una bambina Africana quando era in vita, ma noi non eravamo ancora organizzati per farlo. Ora abbiamo deciso di addottare una bambina Africana con problemi di cuore e desideriamo dedicare questa adozione in memoria della signora deceduta. Pensiamo di proporre a tutti i Soci la partecipazione con un' offerta libera per cosi' coinvolgerli in questo gesto di solidarieta' umana. Vorremmo pure dare un nome al progetto, quindi dobbiamo seguire qualche procedura speciale per attuarlo? Vi ringraziamo ed in attesa di una vostra risposta, Vi porgiamo i nostro cordiali saluti.
Innanzitutto condoglianze. Detto questo a libro soci, barrate la socia e scrivete di fianco "deceduta". Non avete altre incombenze, a meno che il vostro Statuto preveda qualcosa di particolare.
Non vedo particolari procedure da seguire per il nobile gesto che state per fare. Sarei onorato, nel caso, di seguirvi gratuitamente nei diversi passaggi se ne avete bisogno.
complimenti per questo sito... davvero interessante, avrei il seguente quesito: Associazione no profit (del tipo: Lions club, rotary e simili) con solo CF come si deve procedere cessazione all'Agenzia delle Entrate? Da quello che ho visto su Agenzia delle Entrate per la cessazione telematica è obbligatorio la partita iva come posso fare?
Grazie e Cordiali saluti.
ho letto il Vostro post sotto al mio quesito, ma non mi chiarisce il problema... Le spiego sono sono un intemediario telematico e questa associazione si è rivolta a me per procedere alla cessazione all'Agenzia delle entrate, premetto che io ho fatto rilevare che senza la Partita Iva non era possibile procedere telematicamente, il Presidente dell'Associazione mi ha risposto che si era presentato personalmente all'Agenzia delle entrate con il modulo compilato ma questi gli hanno detto che doveva procedere telematicamente. Ho cercato nel sito dell'Agenzia delle entrate ma non sono riuscita a trovare nulla che mi consente di procedere con il solo Codice Fiscale. Pertanto rinnovo la mia richiesta su come si può procedere. Grazie. Francesca
Buona Sera, sempre complimenti per quello che fate, la mia domanda è semplice ma basilare, come devo riempire il modulo del codice fiscale? Per meglio dire, considerando che l'associazione sportiva dilettantistica promuoverà la cultura fisica tramite l'apprendimento delle attività sportive e culturali nei settori del Body building, del Fitness ecc., nel modulo aa5/6 come natura giuridica metterò 12 (associazioni non riconosciute e comitati) ma come codice attività qual è il migliore?
Salve,
complimenti per le informazioni che leggo sul Vs sito, vorrei porvi un quesito, un'associazione onlus, nel momento di apertura di un conto corrente deve essere quest'ultimo intestato al presidente con il suo proprio codice fiscale o a quello dell'associazione?
In attesa di risposta, saluto cordialmente
Con quello della Associazione. Il Presidente è e deve essere pro-tempore e nel momento in cui venisse sostituito il nuovo deve poter operare immediatamente sul conto. In più, se fosse intestato al Presidente, potrebbe avere delle grane sul piano fiscale.
Buongiorno a tutti, intanto volevo farvi i complimenti per il servizio che sovlgete, che credetemi, è molto prezioso! Volevo chiedervi un'informazione/consiglio... faccio parte del cons. direttivo di un'associazione di promozione sociale, costituita nel 2011 con c.f. Non sono mai stati registrati all'Ag delle Entrate nè lo statuto nè l'atto costitutivo. La scorsa settimana durante un'assemblea soci abbiamo modificato lo statuto e adesso quello che chiedo a voi è: vorremmo registrare il tutto all'agenzia delle entrate visto che per l'attività dell'associaizone molti enti ci chiedono i documenti registrati.
1. Vale la pena registrare anche l'atto costitutivo a distanza di due anni?
2. E lo Statuto deve essere firmato in calce da tutti i soci fondatori anche se sono passati 2 anni dalla costituzione o è sufficiente la firma del Presidente e dei componenti del consiglio direttivo?
Vi ringrazio in anticipo e vi auguro un buon lavoro.
Prima di tutto: essere riusciti ad ottenere il codice fiscale senza aver registrato statuto+atto costitutivo è molto improbabile. Significa che l'AdE ha commesso un errore... Lo dico per esperienza personale diretta recentissima (ebbene si, mi hanno costretto a fondare un'altra Associazione: diffidate da quei consulenti che non hanno esperienza sul campo!). All'apertura del CF hanno preteso la Registrazione dello Statuto.
Quindi: siete certi che davvero non sia stato registrato?
Nota numero due: non avendo lo Statuto Registrato NON potete essere una APS, titolo per il quale dovete essere registrati presso, almeno, il vostro Registro Regionale. Attenzione a non abusare del regime fiscale agevolato per le APS perchè non ne avete diritto.
Detto questo veniamo alle domande.
1. Siete obbligati. L'Atto Costitutivo è parte dello Statuto.
2. Da tutti i soci fondatori.
Salve, sto pian piano leggendo tutto. Vi ringrazio infinitamente.
Rispondo al particolare messaggio in cui si dice che è improbabile si sia riusciti ad ottenere CF senza registrare lo statuto. In realtà, cone avete scritto nella guida in "nota bene" dovrebbe essere possibile, ho capito bene?
Quali svantaggi comporta la non registrazione dello statuto per un'associazione culturale (non APS)?
Grazie nuovamente
Di non poter godere di nessuna agevolazione fiscale legate agli "Enti non commerciali". In pratica dovreste pagare le tasse su ogni euro che incassate, ivi comprese le quote sociali.
Complimenti! Sono commercialista, ma completamente impreparata in materia di associazioni culturali, quindi mi permetto di chiedervi consiglio. Due giovani archeologi, essendosi aggiudicati un finanziamento dalla regione per un orogetto di valorizzazione del territoro, vorrebbero costituirsi in associazione culturale. Primo punto sono solo 2. Dovrebbero svolgere attivitá di docenza, campi lavoro per scolaresche, laboratori per adulti e ragazzi, mostre, itinerari naturalistici ecc.
I due fondatori sarebbero i principali esecutori materiali delle attivitá e vorrebbero poter essere minimamente retribuiti per le stesse. Avrebbe senso? É consigliabile una associazione culturale o, come sarebbe per me piú agevole, suggerisco una snc? Grazi
Sono benefici indiretti. Per poter infatti godere di un qualsiasi beneficio fiscale per ASD, si deve essere nel registro del CONI. Per essere nel registro del CONI si deve essere affiliati o ad una FSN/DSA oppure ad una EPS...
Salve, siamo un gruppo di amici e vogliamo fare un Club o associazione, anche con eventuale somministrazione. Per la somministrazione sappiamo come dobbiamo comportarci, l'unica cosa è che siamo obbligati ad affiliarci a qualche associazione tipo AICS?
quindi tornando alla domanda iniziale
1)- possiamo chiudere la partita iva senza avere nessun tipo di spese e stare con il cuore in pace? la avevamo aperta solo pensando al caso di prendere possibili sponsorizzazione e quindi dover emettere fattura allo sponsor.
2)si può incassare una sponsorizzazione e rilasciare qualcosa allo sponsor che gli serva per gli sgravi fiscali a lui anche solo con il codice fiscale?
grazie ancora per la sua velocità nelle risposte e la cortesia
Salve,
complimenti per il sito internet.
Vi porgo il mio quesito, ad agosto 2012 abbiamo fondato un asd con C.F e P.IVA purtroppo per errore non abbiamo mai provveduto ad inviare il modello EAS.
specifico che l'asd una volta fondata non ha fatto nessun tipo di muovimento, fatture, entrate e uscite ( è rimasta ferma inattiva ) ora volevamo sapere se dato che non usufruiremo prossimamente della P.IVA potremmo chiuderla senza spese invece di evitare di inviare il modello EAS e pagare la mora di 258 euro e riaprirla magari il prossimo anno.
il tutto senza chiudere la asd logicamente.
grazie
si, registrati al coni da circa 2 mesi dopo aver fatto affiliazione al CSI...abbiamo anche provveduto ad avvisare la SIAE che fino ad ora non ci sono state attività di nessun tipo
Se non avete avuto entrate non siete tenuti alla compilazione. Lo farei comunque adesso (lo potete fare gratuitamente e non correrete rischi per il futuro nel caso abbiate entrate).
luca
12 Giugno 2013 alle 16:43
grazie, proveremo a compilarlo ed a inviarlo quindi senza andare a chiudere la partita iva.
TeamArtist
12 Giugno 2013 alle 16:49
Se una ASD non usa la partita iva è SEMPRE meglio chiuderla comunque. La partita iva infatti impone un sacco di oneri costosi in più.
salve, il comune ci deve dare un contributo di 1500,00 euro per una manifestazione che abbiamo organizzato.
1. come incassare questi soldi
2. possiamo rilasciare una ricevuta?
siamo associazione non riconosciuta solo codice fiscale.
3. dobbiamo versare qualcosa al fisco?
4. come distribuire questa somma ai soci che hanno prestato la loro attività?
1. Non lo avete stabilito prima col comune? Dovrete leggere la delibera.
2. Si, il tipo di ricevuta consegue al punto 1.
3. Dipende sempre dal punto 1.
4. E' illegale. Legga questo nostro post.
Guardi riguardo alla formazione atleti e alla partecipazione alle gare la penso esattamente allo stesso modo...o meglio la pensavo dato che l'FCI della mia regione ha detto che è una cosa assolutamente normale che un motoclub svolga, nell'ambito dell'FCI solamente attività di scorta tecnica o motostaffetta.
Posto che devo rifare il modello EAS, posso variare quello che già ho (quindi con termine di scadenza al 31 marzo dell'anno successivo alla variazione) o devo rifarne uno nuovo totalmente?
Se mantenete la stessa partita iva dovete variarlo. Dopodichè consiglio di farvi mettere per iscritto il parere della FCI e di consegnarlo alla ASD perchè lo tenga tra i suoi documenti. In questo modo quando il Fisco muoverà loro questa contestazione avranno modo di rivalersi...
Salve, complimenti per il sito. Lo studio di cui sono tirocinante gestisce la contabilità di un Motoclub affiliato alla FMI dal 1988 che ora si è affiliato anche alla Federazione Ciclistica Italiana (FCI) per poter fatturare i servizi di scorta tecnica nelle gare senza applicazione dell'IVA. E' stato redatto un atto costitutivo ed uno statuto conforme alle direttive della federazione, che sto provvedendo a registrare all'Agenzia delle Entrate per poter iscriverla al Registro delle Società Sportive del Coni.
Le mie domande sono:
- devo presentare un nuovo Modello Eas o semplicemente variare i dati di quello già presentato negli anni passati?
- devo rifare la comunicazione alla Siae per aderire alla legge 398/91 o, confluendo tale posizione nella Partita Iva già aperta, non è necessario?
Vi prego aiutatemi, i miei Senior sono ignoranti in materia.
Dunque, prima di venire alle sue domande, ci sono delle cose che non tornano.
A: La FMI è riconosciuta dal CONI, quindi il motoclub del 1988 dovrebbe sia già essere una ASD che essere nel registro del CONI
B: Se ha redatto uno Statuto ed un Atto Costitutivo significa che state facendo una NUOVA associazione e non che state modificando quella vecchia (perchè in tal caso avreste soltanto modificato lo Statuto esistente)
C: Se la nuova ASD sarà affiliata alla FCI non potrà essere formata da soli motociclisti: una ASD deve infatti, per obblighi di legge (e ciò avviene anche controllato dal Fisco nel caso di ispezione) provvedere anche alla formazione di atleti nella sua disciplina (qui il ciclismo) e deve portarli in gara.
D: in ogni caso la nuova Associazione non potrà MAI "fatturare i servizi di scorta tecnica nelle gare senza applicazione dell'IVA". Se fatturerà dovrà comunque applicare l'iva! Quello che si potrà fare è retribuire i singoli motociclisti di scorta con i rimborsi sotto i 7500 delle ASD (legga questo nostro post in merito).
Venendo alle sue domande:
1. Posto che non ho capito cosa volete fate (veda punto B) dovete rifarlo in ogni caso
2. A mio parere non potete confluire nella vecchia Partita Iva... detto questo, melius abundare quam deficere e quindi, visto che la comunicazione SIAE è facile e gratuita, rifatela.
Il motoclub è gia iscritto all'FMI ed è già ASD ma come fanno molti altri motoclub (prassi molto usuale) voleva evitare di applicare l'IVA ai servizi di scorta tecnica che molto spesso vengono richiesti nelle gare ciclistiche rif. art.4 decreto IVA(Si considerano fatte nell'esercizio di attività commerciali...ad esclusione di quelle effettuate in conformità alle finalità istituzionali da associazioni...sportive dilettantistiche, anche se rese nei confronti di associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento o statuto fanno parte di una unica organizzazione locale o nazionale).
Perciò su indicazione della stessa FCI(!!!) ha provveduto a redigere atto costitutivo e statuto conformi alle direttive in aggiunta a quello già presente e conforme alle direttive FMI...per il CONI devo rifare un'iscrizione diversa (come accade per le polisportive) ma per la parte fiscale? E il modello EAS?
Guardi non ci siamo ancora. Come fa a cambiare un atto costitutivo di una Associazione? Non è possibile! Potrà cambiare lo Statuto ma se si affilia alla FCI la ASD DEVE fare formazione di atleti ed avere atleti che partecipino a gare.
Non capisco invece le sue domande sulla "parte fiscale" e il Modello EAS (che va rifatto sicuramente).
Buongiorno,
avrei bisogno di qualche informazione sto diventando presidente di un associazione culturale non a scopo di lucro quest'associazione esiste già da molti anni e fin da adesso hanno usufruito del permesso di somministrazione di bevande e di cibi dato dal comune.
1. Questo documento scade il 31 dicembre e il comune non rilascia più il certificato, per essere comunque in regola durante un controllo sanitario cosa bisogna avere in sede?
2. Mi hanno anche detto che non c'è bisogno del rec che prima questi signori avevano in quanto c'è cmq una partita iva con l 'agevolazione del' 50 per cento consigliandomi di affiliarmi ad una associazione nazionale in modo che posso avere dall'associazione il permesso per la somministrazione di alimenti e bevande.
3. Inoltre vorrei sapere, se devo tenere registratore di cassa, corrispettivi, non so come va gestita la contabilità visto che le entrate dell'associazione sono sicuramente donazioni, lasciti, ma anche un piccolo contributo per le bevande, soprattutto durante le feste.
4. Potete aiutarmi a capirne un pò di più? Sono giuste le informazioni che ho acquisito?
Grazie spero di ricevere risposta
Saluti
1. La licenza di somministrazione alimenti e bevande è un requisito fondamentale. Senza, non potete vendere nulla.
Sicuramente è un suggerimento molto valido quello di affiliarvi ad una APS nazionale per avere più facilmente tale licenza.
Dal punto di vista igienico sanitario invece il discorso è MOLTO, MOLTO, MOLTO più complesso. C'è bisogno di un sopralluogo di una specialista per farvi dire se tutta la attrezzatura e gli spazi sono a norma ed in più anche del supporto di un secondo specialista per essere a norma nella gestione delle bevande e degli alimenti (a partire dai corsi HACCP, dai Piani di Autocontrollo etc etc). Non è una cosa semplicissima per questo affiliarsi ad una APS di norma permette anche di avere questo tipo di consulenza compresa nel costo... e ne vale la pena, glielo assicuro!
2. Se avete la partita iva l'iscrizione al REC è obbligatoria.
3. Dipende da quello che volete fare. Anche qui vi conviene affidarvi alla consulenza della APS nazionale cui vi affilierete.
4. Direi che è un po' in alto mare... ed ha molto da studiare per non fare errori. Per cominciare le consiglio la lettura di tutti i nostri post.
Deve essere nominale e non alla vostra Associazione. Deve anche essere a fronte di pezze giustificative (a piè di lista). Se forfettario, la persona che lo riceve dovrà metterlo nei redditi e l'associazione pagante fare il modello 770.
Salve, abbiamo costituito un'associazione culturale da poco, con solo CF. A seguito di una prestazione collaborativa con una Soc. coop. a R.L., quest'ultima ci vorrebbe corrispondere il rimborso spese più un compenso (il totale sarà inferiore ai 1000€).
1. Possiamo ricevere tale compenso?
2. Che tipo di ricevuta dovremmo fare?
3. Tale Società potrebbe diventare socio della nostra associazione per facilitare le cose?
Grazie
1. Dipende da tante cose. Che tipo di prestazione avete fatto?
2. Dipende dal punto 1.
3. Idem. Ma di solito è uno stratagemma poco utile... il vostro Statuto prevede questa possibilità?
La Società ha organizzato una serie di concerti, la nostra associazione si è occupata di fare le video-interviste agli artisti. Lo Statuto prevede l'inserimento di nuovi soci, nel caso in particolare come soci onorari per aver svolto attività di particolare interesse per l'Associazione.
Dovreste avere una partita iva ed emettere delle fatture per farvi retribuire una prestazione simile (che, comunque, dovrebbe essere occasionale e marginale). Dopo dovrete pagare iva, ires e irap il che significa, insieme a tutti gli oneri che deriverebbero dalla apertura della partita iva che, per meno di 3000 euro annui non ne varrebbe la pena. In più correreste il rischio di essere accusati di concorrenza sleale da quelle aziende che fanno le stesse prestazioni con la tassazione di una SRL.
Mi domandavo per le aps se avete una pagina specifica dove posso leggere tutto ciò che occorre fare sia a livello contabile sia a livello fiscale.
grazie
Grazie per la risposta celere; ho cliccato "mi piace" sulla vostra pagina, ma volevo dirvi che il CAF non è abilitato al questo tipo di invio telematico e il commercialista, non so perchè, si è rifiutato (più di uno). Non sapevo di dover chiedere un codice pin! Non so come fare!
Salve, sono presidente di un'associazione, di cui deve avvenire la cessazione, ma, al contrario di quello che ha detto lei in un post precedente, l'estinzione non può avvenire, nè recandosi ad un ufficio dellagenzia entrate (COME HO FATTO), nè inviando una raccomandata; la procedura può essere inoltrata esclusivamente on line, ma io non posseggo un codice pin per poter accedere al sito dell'agenzia delle entrate...avrei una certa fretta, come fare? Se richiedo il codice pin, non ce la faccio coi tempi!
Salve, un'asd con partita iva può sospendere la partita iva(non piu necessaria,usata tre volte per 3 sponsorizzazioni) e prendere semplice cf non prevedendo di avere entrate commerciali? grazie
Salve, e grazie per la risposta che mi avete dato immediata per la prima domanda,. Volevo sapere adesso una cosa importante per l'associazione, essendo un festival musicale e quindi otterremo sponsorizzazioni pubblicita' venderemo gadget ecc... oltre la partita iva che presto faro' la legge 398-91 in quali casi puo' essere di aiuto a livello fiscalee come e' la procedura'
Grazie
Chiedo scusa per l'insistenza ma vorrei capire
di che imposte stiamo parlando?
ho dimenticato di aggiungere che abbiamo pagato (sempre sotto consiglio dell'amico commercialista)gli f24 ogni volta che i soci hanno lavorato.
grazie ancora
Facciamo un passo indietro. Le Associazioni no profit possono fare quasi esclusivamente attività istituzionale (cioè rivolta ai soli soci: e nemmeno tutte le attività sono esentasse ma per semplicità poniamo che sia così). Lo Stato ha stabilito che le Associazioni, in certi casi, possano anche fare attività commerciale (cioè rivolta ai non soci: come quella che voi fate a questi fantomatici "Enti") comunque in modo marginale ed occasionale. Ora, su queste attività commerciali permesse IN OGNI CASO bisogna pagare IVA, IRES, IRAP.
Per concludere, dovrei comunque vedere una fattura tipo di quelle che fate per dirvelo con certezza. Non sia mai che rientriate in qualche caso particolarissimo!
In ultimo: le fatture che riportano una esenzione IVA in virtù del DPR 26/10/1972 n. 633 devono riportare per la singola voce riportata in fattura lo specifico articolo (e non tutta quella pappardella generica).
Le ricevute con la dicitura di cui sopra le facciamo a chiunque Ente o Istituzione a cui prestiamo, con i soli soci, la nostra opera.
Secondo voi è lecito continuare in questo modo?
specifico meglio la dicitura che il commercialista amico mi ha suggerito di usare:
"L’attività resa dall’associazione in parola è stata svolta dai soci che la compongono, in forma di libera partecipazione, ovvero non nell’esercizio di impresa, per cui la stessa
- è esente dall’IVA ai sensi degli articoli 1, 4, 10, 20, del DPR 26/10/1972 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni-.
Il sodalizio, essendo inquadrato ai fini fiscali fra le associazioni non riconosciute, indicate alla lettera B dell’articolo 2 del DPR del 29/09/1973 n. 593, il rimborso delle spese percepito non è assoggettabile alla ritenuta d’acconto sul reddito delle persone fisiche.
L’associazione, ai sensi dell’articolo n. 51 del DPR del 22/12/1986 n. 917 è esente da IRPEF, non svolgendo alcuna attività indicata nell’articolo 2195 del CC.
Dichiara altresì che la presente non rientra nel campo d’applicazione dell’IVA, non svolgendo alcun esercizio d’impresa, arte o professionale abituale, giusto articolo 4 del DPR 26/12/1972 n. 633, non essendo imprenditore, come richiede l’articolo 2082 del CC.
grazie
salve siamo un ass. musicale con solo cf e vorremmo organizzare spettacoli utilizzando i soci musicisti da proporre nelle scuole con relativo contributo della scuola o da parte dei singoli alunni
(servirebbero per i costi di allestimento e per rimborso ai soci partecipanti).
1 possiamo emettere ricevuta alla scuola?
2 è necessaria cmq la p.i.?
3 quali sono i costi di gestione della p.i.
4 inoltre con il solo c.f. che cosa si puo fare o meglio che si intende per attività non commerciale?
Mi è capitato di emettere, dietro suggerimento di un commercialista, ricevute fiscali con la dicitura " esente iva ai sensi del art 633/72". è grave?
grazie
1. No
2. Si
3. Ad occhio e croce, 3.000 euro annui.
4. Le attività non commerciali sono quelli istituzionali. Quelle cioè rivolte ai soli vostri soci.
Dipende- Non si può scrivere solo così perchè la 633/72 è la legge sull'iva in cui sono determinati i casi di esenzione: a quale comma specifico della legge ha detto di far riferimento questo commercialista perchè possiate ritenervi esenti dal pagamento dell'iva?
Sono nuova del settore vorrei costituire un associazione musicale.
1. mi hanno detto che per non spendere soldi almeno all'inizio posso richiedere solo il codice fiscale e con quello fare delle ricevute fiscali ai privati o agli enti che usufruiscono delle prestazioni dei soci musicisti.
2. per iniziare l'attività andrebbe bene solo il codice fiscale o devo comunque registrarla e quindi pagare i 168 euro e le marche sui fogli?
3. quali sono le cose che non potrei fare con il solo c.f. ?
4. inoltre se si puo esistere con il solo c. f. devo comunque presentare il modello EAS e avere i libri soci e verbali?
sono un po confusa ...e all'agenzia delle entrate mi hanno confusa ancora di più.
grazie aspetto vostra risposta.
1. Le hanno detto una cosa sbagliata: col solo cf non si possono emettere ricevute fiscali (solo NON fiscali)
2. Deve avere tutto: Statuto e Atto costitutivi registrati per cominciare.
3. Corsi verso i soci.
4. Si, assolutamente (ed anche un po' di altre cosette).
Salve, sono il presidente di un associazione cuturale con solo codice fiscale e oltre all'organizzazione di eventi gestisco un magazine on line di musica, recensioni interviste etc. Per accettare pubblicità sul sito e rilasciare fattura è necessario aprire una partita IVA?
Buongiorno,
sono il segretario di una Associazione Onlus, volevo gentilmente chiedervi, posso tenere in formato elettronico (exel) il nominativo dei soci iscritti alla ns. associazione per evitare di scriverli in un libro soci con la penna?
Grazie.
Buonasera a tutti innanzitutto complimenti per le utilissime informazioni che fornite! Vi pongo la mia domanda. Abbiamo costituito un'associazione il 6 marzo e registrata il 26 marzo. Siamo in regime di volontariato, per scopi culturali, quindi non abbiamonpagato nulla. Abbiamo presentato oggi il mod eas ed i 60g scadevano ieri....domenica. Sempre oggi , abbiamo richiesto il codice fiscale.....rischiamo sanzioni? Grazie.
Non sapendo la procedura, quindi da inesperti, siamo andati all'agenzia delle Entrate con atto costitutivo e statuto e ce l'hanno registrata tranquillamente. Poi informandoci e sapendo del modello eas ci siamo resi conto che senza Cf non potevamo inviare il modello. Purtroppo ogni ufficio fa regole a sè e mi capitano spesso queste discordanze tra uffici
Salve! Sono la nuova amministratrice di un associazione no profit locale che ha un corrispettivo nazionale non registrato. L associazione è nata a fine 2011, non ha richiesto CF nè presentato eas poiché l ex direttivo non era stato informato di questi obblighi. Ad oggi essendo passato un anno e mezzo dall atto costitutivo ed essendo cambiato il direttivo e lo statuto ci è stato consigliato di redare un nuovo atto costitutivo e procedere con modello aa5\6,registrazione statuto ed eas. Qual è la vostra opinione a riguardo? L associazione può incorrere in sanzioni?nel caso di quale entità?grazie laura
La nostra opinione è che il suggerimento che avete ricevuto sia molto valido. In questo momento siete "sconosciuti al fisco" e in qualche modo, passatemi i termini: "evasori totali". L'entità delle sanzioni è imponderabile: dipende dalla gravità di ciò che riscontrerebbe un ispettore fiscale.
Salve avrei bisogno di chiedervi delle informazioni.
Lunedì mattina il segretario dell'ASD di cui cui sono Presidente si recherà presso l'ufficio dell' Agenzia delle Entrate di competenze territoriale (Bari) per richiedere il codice fiscale:
- devo redigere una delega in carta libera e allegare una fotocopia del mio documento di riconoscimento? E in questo modo potrà compilare il modulo con i suoi dati?
- Posso compilare e firmare il modulo e poi può consegnarlo una seconda persona?
- Di quali e quante marche da bollo ho bisogno?
Grazie per la Vostra disponibilità
Scarichi il modulo da qui http://www.teamartist.com/blog/wp-content/uploads/2012/10/AA5_modello.pdf sul retro c'è la parte da compilare per la delega. Non servono marche da bollo ma le fotocopie della vostra carta di identitá, dello statuto+atto costitutivo.
Non c'è limite. Ma ogni giorno che passa, aumenta il rischio. Ogni anno che passa è un anno non più sanabile. Quindi... se non lo avete fatto, fatelo subito!
Salve, meno di un mese fa ho costituito un'associazione culturale, ho richiesto il codice fiscale ma non ho ancora provveduto alla registrazione (dal punto di vista dell'attività siamo ancora fermi). Questo comporterà delle sanzioni e se si, a quanto ammontano?
Grazie mille
ps al di là del tempo impiegato il "Mi piace" lo metto ugualmente 🙂
Le semplici Associazioni culturali possono non registrare lo Statuto all'Ufficio del Registro. Questo vi creerà alcune limitazioni per il futuro, ma direi che adesso non ha senso porsi questo problema.
Grazie mille per la risposta, però le spiego meglio (tanto per capirci): mi hanno detto che se non registro l'atto cost e statuto entro i venti giorni dalla costituzione, all'atto della registrazione pago più di 168 euro (normale tassa di registrazione) ma appunto 168 euro + la sanzione. E' vero?
Grazie mille in anticipo
Onestamente non lo so. A noi non capita mai, con le Associazioni che seguiamo, di registrare gli atti dopo più di una settimana! Perchè si pone questo problema? In ogni caso può sentire l'ufficio competente per il suo territorio dell'AdE.
Bene. Si parte, ho capito più con voi che non in tre mesi di consultazioni in studi commercialisti..
Grazie per tutto e a presto.
Per il "mi piace" è un piacere lasciarlo.
1. Si in effetti ho sbagliato la domanda.
2. Tutto chiaro.
3. L'ass.ne può chiedere compensi a privati/enti/società per offrire per esp. i suoi Corsi? Naturalmente i compensi andrebbero nella cassa e non al socio che terrebbe il corso.
Per quanto riguarda il Vs software, credo che possa andare bene in una fase iniziale, con pochi soci e senza P.IVA, lo proverò appena costituita l'Ass.ne. Naturalmente è una modalità idonea e in caso di controlli, si dovrà dare accesso al server dato che tutto è conservato lì?
3. E' un discorso molto lungo. Dovreste avere una partita iva e pagarci le tasse: si tratterebbe infatti di entrate commerciali che, comunque, dovrebbero essere occasionali e con un giro d'affari sul volume annuo della associazione, molto basso.
L'uso del nostro software semplifica la procedura di creazione di tutti i documenti cartacei di cui avrete bisogno. Si ricordi che fa sempre fede il cartaceo firmato dei documenti e non quanto conservato a computer.
1. Ricevute. Prendiamo esempio da un medico con p.iva, gli offriamo di gestire un corso o seminario e desidera una retribuzione, 100 euro, possiamo pagarlo solo se abbiamo P.IVA?
2. Il presunto medico, se fosse socio, avrebbe limitazioni ad essere pagato?
3. Se invece fossero fatte da noi (non avevo previsto questa possibilità), come e in quali condizioni è possibile?
Non sembra ma queste sono le domande più frequenti che mi vengono fatte dai possibili o futuri soci/fondatori..
1. Se dovete pagare qualcuno, non c'entra nulla che VOI abbiate o meno una partita iva.
Il medico con p. iva vi farà una fattura e voi la pagherete (la p.iva serve ad emettere una fattura non a poterla ricevere).
2. Se venisse pagato a p.iva ed una cifra di mercato (cioè non uno sproposito) e per prestazioni veramente occasionali, non vi sono problemi.
3. Se lo fate voi e lo fate per i vostri soci si tratta della naturale attività istituzionale. O intende qualcosa di diverso?
Sto arrivando alla conclusione e devo a Voi gran parte di tutti chiarimenti, spesso omessi - forse per distrazione - anche dai commercialisti.
A questo punto:
1) Con il vostro interessante software (anche con l'abbonamento di base) sarò in grado di sostituire in toto un commercialista per gestire un'Associazione non riconosciuta, che parte con pochi soci, senza registrazione Statuto e senza P.IVA?
2) Potete supportare (naturalmente a pagamento preventivato) la lettura ed eventuale revisione di uno Statuto? Dovrebbe essere il documento più importate in assoluto da un riassunto del tutto..
3) Uno statuto non-registrato potrà essere modificato - come previsto dallo stesso - con più facilità, prima di arrivare alla decisione di registrarlo in una forma più definitiva?
4) Con il solo Cod.Fisc. è quindi possibile emettere ricevute (non fiscali) per le quote sociali, donazioni (private), versamenti liberi, ecc. ove non richiesta fattura?
5) Con il solo Cod.Fisc si possono quindi rimborsare eventuali spese di docenza (documentate) da parte di Soci e non Soci?
6) Con il solo Cod.Fisc NON si possono invece rilasciare pagamenti per prestazioni di docenza.
7) E' quindi inevitabile l'apertura di un c/c bancario o postale.
Grazie!
1. In toto è una parola grossa (dipende da molti fattori). Diciamo che molte Associazioni in condizioni simili alla sua ne fanno tranquillamente a meno. Molto dipende da quello che poi farete: se ad esempio retribuirete qualcuno sarà utile un commercialista per il modello 770.
2. Si, lo facciamo. Di norma ciò ci richiede 3 ore di lavoro per cui chiediamo 150 euro iva esclusa.
3. Si, ma non ha molto senso. Lo Statuto, quando viene fatto, è meglio che sia il più preciso e corretto possibile.
4. Si
5. Si
6. Fatte o ricevute?
7. Si, se pensate di dover gestire più di 1.500 euro l'anno.
Salve avrei qualche domanda da farvi. Ho fondato un associazione non a scopo di lucro a novembre 2012. Sono entrato a conoscenza di moduli da presentare solo leggendo il vostro blog e qualche altro oggi. XD Il modello EAS per esempio. Non abbiamo mai percepito soldi. La natura giuridica é: associazioni non riconosciute e comitati. Siamo in 3 ad averla fondata. Ora il punto 8 del nostro atto costitutivo diche che la quota di iscrizione dei soci che entrano a far parte dell'aasociazione verrà determinata ogni anno con deliberazione dell'assemblea dei soci. Per lanno 2011 la quota associativa viene fissata in 150 euro. Non abbiamo avuto soci siamo sempre stati noi tre a fare volontariato in ospedali. Ora siamo nel 2013 e vorreimmo cambiare la quota di iscrizione dei soci dando loro una tessera per usufruire di alcuni vantaggi.
1. Considerando che é un opzione ancora da decidere, e qualora sia con esito positivo, abbiamo moduli da presentare, come il modulo EAS?
2. Non avendolo presentato dopo i 60 giorni abbiamo una multa da pagare?
Scusate per tutte queste strambe domande. Tra l'altro dopo aver fatto statuto e atto, averlo presentato alla camera, aver generato il codice fiscale, e pagato i bolli, non abbiamo fatto null'altro. Siamo giovani, e so che non é una scusante, ma vorremmo fare tutto in maniera pulita e onesta. Facciamo solo del volontariato in ospedale e qualche festa pubblica. Nient' altro. =) Grazie in anticipo.
Grazie. Per completare la domanda:
1) La richiesta del Cod.Fisc, e di conseguenza la dichiarazione della denominazione del Sogg.Giuridico, implica già l'esistenza dello Statuto?
Se no, dopo quanto tempo deve essere costituito?;
2) Il Cod.Fisc. richiede comunque il libro Soci, Verbale Assemblea, ecc.?
Mi dicono che i fondatori possono essere anche due persone, ma poi aggiungono: meglio tre.
3) Meglio perché? E cmq due sono legalmente idonei?
1) Si, assolutamente.
2) Si, assolutamente.
3) Meglio perchè i soci fondatori costituiscono anche (se sono così pochi) il primo direttivo: in due il pareggio sulle votazioni per le decisioni è... quasi certo! In tre, invece è più difficile... oltre a ciò ci sono 3 cariche "minime" in una Associazione: presidente, tesoriere e segretario.
Buonasera e complimenti per il vostro prezioso supporto.
La mia domanda:
E' possibile (in una fase iniziale di qualche mese) costituire un'Associazione tra 2 soggetti, redigere uno Statuto, creare un sito Web (pubblicando lo statuto SE obbligatorio), e offrire corsi di formazione/seminari gratuiti ai SOCI, con tesseramento (anche gratuito), il tutto senza neanche richiedere codice fiscale? Sarebbe un'Associazione veramente privata..
La fase iniziale si giustifica con la necessità di presentare l'Ass.ne e trovare sia i soci (gli effettivi) che redigere uno statuto definitivo, che verrà registrato all'Ag.Entrate.
Se si, l'eventuale sala per lo svolgimento del corso deve essere fatturata a me (come privato, anche se in possesso di P.IVA per altra attività) o all'Associazione?
In breve ho bisogno di iniziare subito a far qualcosa, ma non voglio aspettare mesi per trovare le persone "giuste". Grazie.
No, non è possibile aprire una Associazione ed agire per suo conto senza avere il Codice Fiscale. Vi conviene lavorare come gruppo "informale" (caricando tutti gli oneri su di voi come privati) e, una volta trovate le persone giuste, aprire una Associazione vera.
Buongiorno,prima di tutto vi faccio i complimenti,siete competenti,cortesi ed il sito è molto funzionale,avrei solo una domanda da porvi.
Per aprire una associazione culturale riguardante corsi musicali è necessario che il locale sia un commerciale? un locale C1 oppure anche tipologie accatastate come depositi o magazzini possono essere utilizzati? inoltre necessitano di permessi asl?
Vi ringrazio anticipatamente.
Questa domanda riguarda più l'ambito normativo edilizio che legale-fiscale. In ogni caso l'aspetto fondamentale è che il locale che utilizzerete abbia i requisiti igienico-sanitari per la "permanenza di persone". Per sapere cosa prevedono le specifiche norme comunali (che, appunto, possono cambiare da comune a comune), dovete rivolgervi all'Ufficio Tecnico del Comune dove pensate di usare i locali.
Buonasera, sono il presidente di una asd-aps con codice fiscale, volevo chiedervi se è possibile vendere online i gadget della nostra associazione, se esiste un vincolo per la vendita esclusiva ai soli associati, calcolando che parte del ricavato vorremmo destinarlo in beneficenza ad una Fondazione. Grazie anticipate per l'attenzione
Buongiorno,
vorrei aprire insieme ad altri amici - siamo tutti professionisti Architetti o Ingegneri - un'Associazione culturale che funzioni come scuola per giovani laureati o laureandi, con lo scopo di trasmettere a chi entra nel mondo del lavoro le basi pratiche dell'attività. Vorrei capire se abbiamo bisogno della partita iva o basta il codice fiscale. Io avrei pensato ad un semplice codice fiscale, e farei lezione ai soli soci che entrano a far parte dell'associazione tramite il pagamento di una somma simbolica. Le lezioni verrebbero svolte solo e soltanto da noi soci fondatori. Il costo dei corsi, pagato a parte dalla "tassa di tesseramento" (anch'esso low cost) servirebbe a rimborsare chi tiene le lezioni e a pagare l'affitto di aule attrezzate. Fatti due conti, con i costi ci stiamo. Funziona dal punto di vista fiscale?
Grazie mille,
Fabrizio
Buongiorno,
Ho conosciuto solo oggi il vostro sito, e sono veramente compiaciuto per questo in quanto ci puo' dare sinceri consigli per le ns. associazioni.
Io sono un fondatore della Associazione, la nostra è una Onlus volevo sapere visto che è stata fondata da circa un anno se dobbiamo presentare alla Agenzia delle Entrate il modello EAS.
Grazie
Salve, sto costituendo una asd con regime agevolato, CF e futura iscrizione al CONI.
Saremo io in veste di presidente e il vicepresidente a tenere la maggior parte delle attività.
In questo caso non abbiamo chiaro come possiamo figurare perché abbiamo letto che i membri del consiglio direttivo devono svolgere attività senza diritto a rimborsi.
Grazie per la disponibilità e la chiarezza con la quale rispondete.
No, i membri del direttivo hanno diritto a tutti i rimborsi a piè di lista per lo svolgimento del loro ruolo (cioè se dovete fare un viaggio, dormire e mangiare fuori, presentando gli scontrini e la tabella chilometrica, potete essere rimborsate). Il ruolo in sè non può essere retribuito ma, se svolgete lavori esterni al ruolo (che so, fate le allenatrici di una squadra) questi possono essere retribuiti in diversi modi, purchè siano all'interno dei parametri di mercato (visto che sarete voi a decidere l'emolumento non potrete strapagarvi).
Va fatto con attenzione perchè comunque è un una scelta che porta ad un evidente conflitto di interessi (sarete contemporaneamente datrici di lavoro e lavoratrici...).
Salve,
Sto per aprire una asd ,a regime fiscale agevolato.Vorrei sapere se posso non avvalermi di un commercialista, utilizzando magari solo il vostro sotware, senza complicarmi la vita e se quanto di seguito riportato in un altro sito, corrisponde al vero: Non sono obbligati a inviare il modello EAS, le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) in possesso dell’iscrizione al Registro telematico delle associazioni sportive rilasciato dal Coni con certificato in corso di validità e non svolgenti attività commerciale.
Grazie!!!
Tutto dipende da quello che vorrà fare. A nostro parere col nostro software si può risparmiare l'80% dei costi di un commercialista che, per alcune procedure (pagamenti IVA se fate attività commerciale, modello 770 se pagate istruttori etc etc) sono comunque indispensabili.
Quello che ha letto sul modello EAS è vero ma trae in inganno. Perchè le quote dei corsi (se non sono all'interno della quota sociale annuale) sono considerate entrate commerciali fino a quando... non si presenta il modello EAS che appunto le de-commercializza e le fa diventare istituzionali.
Ascolti un buon suggerimento: fare il modello EAS è talmente poco costoso che conviene farlo anche se magari non serviva. Perchè se si è sbagliato, e poi si scopre che serviva, i dolori sono enormi...
domanda: è possibile per una associazione culturale con solo il codice fiscale emettere una fattura con partita IVA? Il numero di C.F. è lo stesso della P.IVA ?
ASSOLUTAMENTE NO. La Partita Iva è cosa diversa dal CF e va richiesta a parte. Senza di essa NON si possono emettere fatture.
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Buonasera, ho un dubbio che, se possibile, vorrei mi chiariste.
Dovendo chiudere un'associazione, quali sono le modalità di presentazione del modello AA5/6, solo telematiche o -come mi è sembrato di capire nella risposta di un altro post- anche a mano o tramite raccomandata?
Grazie anticipatamente.
Anche a mano (per raccomandata sconsiglio). Può cmq sentire direttamente lo sportello telefonico dell'Ufficio dell'AdE di suo riferimento.
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Volevo porVi un quesito, relativo a partita Iva e codice fiscale. Per quanto riguarda la questione sponsorizzazioni e pubblicità, occorre obbligatoriamente la partita IVA?O posso utilizzare solo il codice fiscale, emettendo una semplice ricevuta (ai fini della deduzione per l'azienda)?
Inoltre, volevo sapere se vi siano novità riguardo all'erogazione di premi in denaro nei tornei che un'Asd organizza. A tal proposito, vorrei utilizzare lo strumento del rimborso, facendo firmare all'associato una dichiarazione. E' ammissibile?
Grazie
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Buongiorno, rappresento un circolo bocciofilo no-profit: quale articolo del DPR 633/72 bisogna citare per avere per l'aquisto di un manto di bocce ed usufruire dell'iva al 10% oppure l'esenzione?.
Ringraziamenti
Non credo possiate essere esenti. Potreste chiedere l'iva al 10% per le ristrutturazioni, ma vi conviene chiederlo al vostro fornitore (che avrà tutto l'interesse a trovare la soluzione insieme a voi).
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Salve, non essendo un vostro cliente sono consapevole che potreste non rispondermi.
Siamo una associazione asd, con statuto registrato e con c.f., Per 2 anni abbiamo emesso fatture con il c.f e non con la partita iva ( non ci siamo mai accorti dell'errore) ma abbiamo sempre pagato regolarmente sia F24 (ogni 3 mesi) sia le "tasse" annuali. Come posso regolarizzarmi? a chi mi devo rivolgere?
Grazie e buon lavoro
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Per una Associazione che persegue il suo scopo istituzionale non è prevista l'iscrizione alla Camera di Commercio visto che non fa attività commerciale.
Avete mai sentito parlare di un equivalente alla " Letter of Good Standing " presente negli USA, qui in Italia ?
Potrebbe essere il " Carichi Pendenti degli illeciti amministrativi " ?
Che comunque comporta l'essere iscritti alla Camera di Commercio.
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Tutte le Associazioni devono essere NOPROFIT, altrimenti sarebbero aziende. Ciò che discrimina chi si deve iscrivere al Repertorio Economico Amministrativo della propria Camera di Commercio è il possesso o meno della Partita Iva.
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Marco
23 Marzo 2013 alle 12:00
Ho scoperto proprio ieri che invece per l'iscrizione al REA e non al registro imprese, per le quali sarebbe necessaria l'iscrizione causa attività commerciale all'interno dell'associazione, ad esempio un bar aperto a tutti, che per iscriversi al REA non è necessaria la P.IVA. Basta il codice fiscale. Fonte Call Center della Camera di Commercio di Bergamo.
Ad ogni modo nessuno è in grado di dirmi cosa realmente potrebbe sostituire la " Letter Of Good Standing " ?
TeamArtist
25 Marzo 2013 alle 07:48
Che noi si sappia in Italia non si ha nulla di simile. Per dimostrare di essere in "buona salute" un'Azienda mostra copia del proprio Bilancio e i movimenti bancari. Speriamo di evolverci!
Buongiorno.
Per iniziare verrei farvi i complimenti per il servizio che offrite. E poi vorrei porvi il mio quesito che è il seguente:
Ho un ASD costituita nel 2010 e regolarmente affiliata ad una FSN e dato che la FSN di appartenenza, per l'affiliazione, non ha mai chiesto il codice fiscale non mi sono mai preoccupato di "procurarmelo" e di conseguenza non ho mai effettuato nessuna registrazione all'ufficio delle entrate. Secondo voi, dopo 3 anni dalla costituzione effettiva dell'ASD come dovrei comportarmi? Posso presentarmi con lo statuto e l'atto costitutivo datato e sottoscritto a gennaio 2010 e richiedere CF e registrazione?
Grazie in anticipo.
Confesso che è la prima volta che mi capita un caso simile. Non credo che sia una situazione sanabile. Vi conviene chiudere e poi rifondare l'ASD nel 2013 per allinearvi in tutti gli obblighi di legge (CF, modello EAS, modello 770 etc etc).
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Grazie per la solerte risposta. Il dubbio che mi rimane è il fattore FSN. Come la metto con l'affiliazione e le copie che hanno loro dello statuto e dell'atto costitutivo?
Quel che è stato, è stato. Non è più sanabile. Oggi potete però, ripartendo da zero, non pregiudicare anche gli anni futuri a causa degli errori del passato. Viceversa, continuando così, avete pregiudicato anche gli anni futuri.
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Salve. Innanzitutto complimenti per la chiarezza della "guida", in giro su internet si trovano solo guazzabugli in confusione.
vorrei però, qualche informazione in merito a situazioni ben precise.
1: Ho intenzione di aprire un'associazione socio/culturale, che svolgerà attività ricreative varie (serate musicali, proiezioni, mostre ecc). Il tutto avverebbe gratuitamente, salve qualche evento specifico in cui si farebbe pagare una piccolissima quota ai soci che varrebbe come contributo spese, quindi reinvestito nell'associazione. Dal momento in cui si tratta di eventi non quotidiani ma sporadici, sono considerabili come commerciali e quindi fatturabili?
2: vorrei anche poter inserire un piccolo angolo bar dove però servire alcolici d'asporto, quindi senza mescite, servizio ai tavoli, nè nient'altro, solo bottiglie/lattine sigillate. Per lo stesso, devo emettere scontrino e quindi avere partita IVA?
3: Sono costretta a registrare l'associazione all'agenzia delle entrate, aprire partiva iva, codice fiscale ecc, ho basta redigere uno statuto in forma privata, avere il solo codice fiscale e posso svolgere tranquillamente le mie attività? Chiedo questo dal momento in cui all'interno della stessa non ci sarebbe nessun atto commerciale vero e proprio, quindi si limiterebbe tutto ad un semplice ritrovo autogestito con il contributo dei soci.
4: Come funziona il tesseramento? Posso decidere io in che modalità deve avvenire, per esempio decidere se con spilla o altro piuttosto che cartellino, e limitarmi ad asseganre un codice per socio piuttosto che dare nome cognome e altri dati sensibili, c'è qualche obbligo particolare?
1. se gli eventi sono rivolti ai soli soci, si tratta di attività istituzionale e non commerciale (al di là della occasionalità)
2. se sono rivolte ai soci, no. Ma la somministrazione di alimenti o bevande non è libera: avete bisogno di apposita licenza e di seguire un'enorme mole di doveri igienici
3. dipende da quello che vuol fare. Per ciò che ha descritto sino ad ora vi basta depositare (non registrare) statuto e atto costitutivo all'AdE per richiedere il codice fiscale. Lo Statuto lo potete redigere in forma privata.
4. per "tesseramento" intende l'accettazione di un nuovo socio? In questo caso legga questo nostro recente post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/13/procedura-corretta-nuovo-socio-associazione-asd/
Buon lavoro.
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In merito al punto 2:
Come avrà notato ho specificato la vendita d'asporto, ovvero senza consumzione diretta sul posto, proprio perchè vorrei evitare di avere a che fare con l'ASL che mi obbligherebbe (giustamente) a delle spese al momento insostenibili. Per quello che ne so, se non avviene la consumazione all'interno del locale, non viene dato nessun servizio ai tavoli, e le bibite sono sigillate, non sono costretta ad assicurare bagni e quant'altro ai presenti. E' così o sbaglio? Vorrei sfruttare questa opzione per evitare questa famosa mole (dato che sarebbe comunque legale), senza però rischiare di sembrare agli occhi di un eventuale controllo come un locale che vende alcolici che si spaccia per associazione :/ cosa mi consiglia di fare a riguardo?
In merito al punto 3:
quello che vorrei poter offrire sono solo attività ricreative/artistiche (serate di musica, mostre, proiezioni, presentazioni ecc), del tutto gratuite, salvo qualche eccezione particolare in cui farei versare una piccolissima quota ai soci partecipanti (1€/2€), giusto come rimborso spese e sostentamento del centro. Quindi cosa mi consiglia? Il semplice depositare lo Statuto e chiedere il codice fiscale?
Vorrei solo avere le idee chiare per non incorrere a problemi dovuti ad eventuali controlli, quindi assicurarmi che l'iter da seguire sia questo.
- La vendita "d'asporto" è anch'essa normata di solito da Leggi Regionali e regolamenti comunali: le conviene fare una verifica e non dare nulla per scontato. Le contesteranno il motivo per cui i suoi soci dovrebbero comprare dei generi alimentari da asporto in associazione per poterli consumare altrove... Le porranno cioè dei problemi rispetto alle norme del commercio (in questo caso saranno i vigili urbani del suo comune a muovere la contestazione).
- Si le consiglio il deposito dello Statuto e la richiesta del codice fiscale. Più avanti potrà sempre decidere di fare altro.
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valeria
18 Marzo 2013 alle 14:53
D'accordo, quello che dice è assolutamente corretto. In effetti potrebbero nascere dei malintesi che rischierebbero di crearmi problemi che non voglio. Per il resto grazie mille per la disponibilità, adesso di certo le idee più chiare sul da farsi, e mi metterò subvito in azione! Il servizio che offrire è davvero utile per chi come me non ha idea di come funzioni il tutto e soprattutto cerca risposte CHIARE E SEMPLICI, le stesse che in giro su internet non si trovano da nessuna parte. Saluti.
Salve,
un'associazione avente solo C.F. puo' fare pagamenti a privati e quest'ultimi fare una fattura? E' indispensabile avere la P.Iva per queste cose?
Dipende. Mi può descrivere la prestazione che andreste a pagare?
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Buongiorno, sono la segretaria di un associazione culturale "non riconosciuta". L'associazione si è costituita appena un anno fà e per problemi di incomprensione alcuni membri del direttivo, tra cui il presidente, hanno dato le dimissioni ancora ad ottobre 2012. Pur avndo gà nominato i nuovi consiglieri (sempre ad ottobre 2012), non è stato ancora nominato il nuovo presidente. Fino ad oggi il vice presidente ha eseguito tutte le operazioni che erano di competenza del presidente. E' una situazione un po' ingarbugliata 🙁
A giorni provvederemo alla nomina di un nuovo presidente e mi chiedevo se, oltre alla comunicazione con il mod. AA7, è necessario registrare il verbale all'Agezia dell Entrate (pagando marche e diritti). Se la vs. risposta sarà affermativa mi chiedo inoltre se avendo variato il consiglio direttivo, dovevo eseguire la stessa registrazione anche di questo verbale di modifica?
Per quanto riguarda il mod. EAS è sufficiente fare comunicazione del nuovo presidente entro aprile del prossimo anno, visto che la nomina verrà eseguita appena in questi giorni?
Vi ringrazio della collaborazione.
Dunque, non è richiesto che registriate il verbale all'AdE, mentre credo sia opportuno ripresentare il Modello EAS non appena avrete il nuovo direttivo completo.
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Buona sera, complimenti per il sito , attualmente sono il presidente di una ASD di tipo sportivo , con codice fiscale ,effettuiamsolo attività verso soci,ed abbiamo solo il registro entrate e uscite ed un rendi conto annuale approvato dai soci, e come entrate la sola quota versata annualmente di soci. per la gestione finanziareia molto semplice, basta tutto cio' o bisogna versare qualke tipo di tassa verso il fisco?
A naso direi di no. Pagate qualcuno? Avete fatto il Modello EAS?
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si il modello EAS lo abbiamo presentato nel 2009,per quanto riguarda la tua domanda sul pagamento di qualcuno , viste le nostre ristrettezze economiche non viene pagato nessuno e i solde delle quote sociali vengono utilizzate per eventuali acquisti di materaiale sportivo da destinare ai soci a titolo gratuito e comunque tracciato con ricevute.
Grazie Ancora Giuseppe
Parlando con diversi Enti di Formazione Sportiva mi è stata paventata l'idea di poter "guadagnare" sull'attività di tesseramento. Per intenderci, una tessera a me costa 5 euro ed io la dovrei "vendere" a 30 euro all'associato. E' legale una situazione simile? Non sarebbe un'elusione della disciplina relativa alla mancanza del fine di lucro? Inoltre, come vengono considerate le entrate derivanti da corsi?Rientrando queste somme all'interno dell'attività istituzionale (e quindi non essendo considerati nel novero dell'attività commerciale), devono essere riutilizzate per l'acquisto ulteriore di materiali o servizi?
Infine, possono essere concesse provvigioni a soggetti privati che portano sponsorizzazioni e pubblicità all'Asd?
In linea di principio è sostenibile che la tessera costi 5 euro alla Associazione e che la stessa, per le spese amministrative di gestione, applichi un ricarico.
Il lucro non si paventerebbe perchè il ricarico rimarrebbe nella cassa della Associazione e, a fine anno, nella approvazione del Rendiconto Economico Finanziario Annuale, risulterebbe questa operazione: acquisto tessere EPS: 5x / vendita tessere EPS ai soci: 30x tutto alla luce del sole, chiaro e trasparente.
Le entrate dei corsi risultano istituzionali se e solo se fatte ai vostri soci o agli atleti tesserati alla vostra EPS e possono essere utilizzate per qualsiasi necessità della Associazione (ivi compreso l'acquisto di nuovi materiali o servizi). Le provvigioni possono essere concesse a patto che non siano liquidate... in nero!
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Abbiamo una ASD con solo il CF. A settembre 2012 abbiamo variato il Presidente (legale rappresentante) ma non abbiamo comunicato nulla. Ora vogliamo chiudere la ASD. Cosa devo fare? E' corretto ciò che le scrivo di seguito?
- Devo compilare il modello AA5/6 per comunicare i dati del nuovo legale rappresentante (un conoscente mi dice che forse tra le tante agevolazioni c'è anche che eventuali variazioni dati possono essere comunicate solo nel momento di effettiva utilità, come in questo caso prima di chiudere la ASD, quindi senza pagare sanzioni) Devo versare qualche imposta di registro o di bollo? Consegnare anche copia del verbale di cambio direttivo insieme al modello all'AdE?
- Devo compilare il modello AA5/6 per comunicare la chiusura (per forza telematicamente, non posso manualmente?)Devo versare qualche imposta?
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Salve ho una domanda per quanto riguarda la mia associazione. L ho aperta a novembre del 2012 e non ero a conoscenza del modello EAS, che sinceramente non so a cosa serva. Ne ho sentito parlare qui per la prima volta. Ho fatto lo statuto e l atto ed ho ricevuto il codice fiscale. Abbiamo sempre organizzato attività non a scopo di lucro e di volontariato. L'unica attività a pagamento é stato per una signora che ha voluto fatto dei vestitini per una recita, la quale ha pagato solo il materiale. Qualora volessi creare una carta soci, per permettere a persone X , di partecipare ai nostri eventi, ho una scheda da far riempire etc etc. Il costo della tessera é 5 euro annui, devo rilasciare qualcosa, registrare l incasso etc etc... ??? Qualora organizassi un evento, una festa solo per i soci, posso offrire loro da bere coca, birra, vodka, e stuzzichini? Grazie in anticipo =)
Vorrei aprire una associazione culturale tesa alla degustazione di vini regionali del Lazio. Dal vostro blog risulta tutto chiarissimo ma ho una ulteriore domanda: devo richiedere fattura per l'acquisto delle bottiglie o è sufficiente lo scontrino e la contabilità semplice con codice fiscale?
Dipende: parla dell'acquisto da parte dell'Associazione dal produttore, oppure dell'acquisto da parte dei soci dall'Associazione? Oppure, ancora, da parte di non soci dalla Associazione?
Per il vino acquistato dalla Associazione dal produttore, il produttore vi farà una fattura fiscale. Per il vino acquistato dai soci dalla Associazione, basta una ricevuta semplice non fiscale ed una contabilità semplificata (che potete tenere col nostro software www.teamartist.com).
Per il vino acquistate da non soci (cosa che potrete fare solo occasionalmente e per un giro economico ridottissimo: meglio sarebbe non farlo), dovrete fare una ricevuta fiscale.
Buonasera, io e la mia famiglia abbiamo creato una piccola associazione culturale per bambini.
lo scopo dunque è quello di fare corsi. Abbiamo fatto l'assicurzione e ci siamo costituiti appunto come associazione anche registrando il codice fiscale all'agenzia delle entrate. Questa sera, parlando con un commercialista privato si parlava di partita iva oltre 1400 euro/anno per la tenuta contabilità.
Volevo chiedere se è necessaria la partita iva in questo caso e se ci sono delle agevolazioni x associazioni giovani. Grazie.
Se le vostre entrate derivano solo da prestazioni rivolte ai soci, non avrete bisogno di partita iva. E potrete gestire tutto colla nostra piattaforma per 177/euro l'anno invece di pagare un commercialista... www.teamartist.com
Agevolazioni non ce ne sono, ma provi a chiedere al suo comune/ provincia/ regione.
buongiorno, sono socia di un'associazione di volontariato ambientalista. Al momento abbiamo solo il c.f., ma la nostra commercialista ci consiglia di aprire la p.i. in quanto alle manifestazioni ed eventi di piazza vendiamo gadget ed oggettistica di modesto valore. considerato che al momento l'unico obbligo (o quasi) è quello di tenere una contabilità molto semplice, quanto si "complicherebbero" le cose a livello di adempimenti fiscali? dovremmo poi effettuare le varie compensazioni d'iva e versamenti come se fossimo a tutti gli effetti un'azienda?
la ringrazio per la disponibilità
Sara
Assolutamente si. A "naso" vi costerebbe di più gestire gli oneri derivanti da queste piccole entrate di quanto guadagnereste... Senza tener conto che questo tipo di attività commerciale può essere solo occasionale. Che tipo di oggetti e gadget vendete? Siete una Aps?
Sono un professionista del settore sanitario e vorrei fondare un'associazione professionale con 2 miei colleghi.
Siamo tutti e tre partite iva, anche se inquadrati in profili erariali diversi, e vorrei capire se dobbiamo richiedere sia un codice fiscale che una partita iva per la società o in vista le funzioni simili dei due codici identificativi possiamo, a livello funzionale, aprire solo una partita iva.
Inoltre potrebbe chiarirmi la questione del reddito dell'associazione?
Mi viene ripetuto da molti colleghi che ai fini del reddito personale il reddito dell'associazione viene attribuito per intero ad ogni socio e per quanto questo mi appaia inverosimile mi trovo costretto a documentarmi al rigardo.
Cosa intende per "Associazione professionale" (che poi, più in là nella sua domanda, definisce "società")?
In questo blog trattiamo soltanto di Associazioni no profit, mentre pare di capire che la sua necessità sia quella di creare una società tra persone (le associazioni no profit non hanno "reddito"). Le conviene sentire un commercialista che si occupi di SrL.
Buongiorno a tutti, questa mattina vorrei attingere anche io dalla vostra fonte di informazioni che ė preziosissima per chi come me si vuole avventurare in una Ass. Musicale senza fini di lucro e non vuole andare nei casini. Noi siamo un'associazione musicale semplice, raccoglieremo quote sociali, liberalità, sponsorizzazioni ed effettueremo pagamenti ai vari fornitori che ci serviranno. Le questioni che vorrei chiarire sono due:
- necessita di partita IVA: il nostro professionista ci ha consigliato di aprirla ma molti gestori di realtà simile alla nostra lo sconsigliano
- la possibilità per chi ci fa una donazione o una sponsorizzazione di scaricare in parte o totalmente la somma dal suo reddito a fronte di una nostra fattura.
Voi siete molto chiari e professionali e per fortuna sono arrivata al vostro sito, ma mi chiedevo se l'agenzia delle entrate o la guardia di finanza dispone di un organo simile per chiarire qualunque dubbio.
Grazie infinitamente per la vostra disponibilità.
Dunque, la partita iva vi sarà indispensabile se e solo se avrete necessità di emettere fatture. La potrete fare in qualsiasi momento: forse vi conviene quindi aspettare di avere simili necessità (e valutarne la convenienza: la gestione di una partita iva può costare anche 3000 euro l'anno).
Ma attenzione: le Associazioni non possono fare attività commerciale (se non occasionalmente e in casi molto particolari) e solo talune Associazioni Sportive possono fare attività di pubblicità e sponsorizzazione senza perdere la qualifica di noprofit.
Dal punto di vista delle Aziende invece, se fate loro fatture di pubblicità o sponsorizzazione, esse potranno comunque detrarle.
Non potranno invece detrarre eventuali erogazioni liberali (che possono comunque farvi) a meno che non rientrate tra le categorie abilitate dalla legge. Potete leggere questo nostro altro post al riguardo: http://www.teamartist.com/blog/2012/09/27/erogazioni-liberali-associazioni-onlus-aps/
Per quanto ne sappiamo infine, nè l'AdE nè la GdF hanno sportelli per gli Enti non Commerciali.
Salve, vorrei costituire un'associazione culturale di cui sono già i soci ed io sarei il presidente. Vorrei sapere se è indispensabile avere un codice fiscale; nel caso sarà del presidente? A cosa serve. Inoltre, a quanto ho capito (correggetemi se sbaglio), non ci sarebbe nessun tipo di tassa da pagare annualmente. Grazie in anticipo.
Il codice fiscale è assolutamente indispensabile e per poterlo chieder dovrete aver redatto lo Statuto e l'Atto Costitutivo da depositare alla agenzia delle Entrate (ricordatevi di portare le marche da bollo). Non ci saranno tasse da pagare, in linea di principio, se e solo se avrete unicamente entrate istituzionali e non avrete dipendenti o beni immobili di proprietà. Poi, è chiaro che se affitterete una sede potrebbero chiedervi di pagare la tassa rifiuti...
Salve, intanto complimenti per le informazioni che pubblicate.
Siamo una ASD in ambito sportivo.
La mia domanda riguarda il cambio di sede legale: è stato regolarmente comunicato all'Agenzia delle Entrate, ma essendo la nuova sede in un comune diverso dal precedente viene (se non sbaglio) considerata una modifica dello statuto. Una volta modificato cosa devo fare con la nuova versione? Dev'essere depositata da qualche parte?
Grazie mille in anticipo per l'eventuale risposta.
Andrea
Questo è uno dei motivi per cui negli statuti conviene identificare una sede legale che possa tendenzialmente non cambiare mai ed una sede operativa variabile a seconda delle necessità.
Dovete fare mente locale e ricordarvi ovunque lo abbiate depositato: enti pubblici per uso di spazi o contributi; enti a cui siete affiliati (FSN, EPS, etc); contratti e utenze di immobili; registri comunali/ provinciali/ regionali/ nazionali.
Dulcis in fundo: il modello eas.
Salve, sono il presidente di una ass corale con C.F. in un piccolo paese del chianti. Con la collaborazione di una accademia musicale, abbiamo organizzato una scuola di musica, con alcuni corsi di pianoforte e solfeggio. Vorremmo però "camminare con le nostre gambe" e chiedo per questo se ho una possibilità, solo con codice fiscale, di emettere ricevute per i pagamenti delle quote dei corsi di musica.
Si ma per un solo anno. Es. Siete nati nel 2010 e non avete fatto il modello entro 60 giorni. Nel 2011 ve ne ricordate e lo fate. Pagando la sanzione sanata la posizione corrente e dell'anno prima. Ma se ve ne ricordate nel 2012 non potrete più sanare anche il 2010. Questo il problema.
Il ravvedimento in bonis del modello Eas effettuato oltre il termine della prima dichiarazione utile consente di sanare la propria situazione dal momento in cui viene effettuato oppure non ha valore, neanche per gli anni successivi? Dal sito dell'Agenzia delle entrate non si capisce, e non so se esista giurisprudenza in merito.
Ha ragione, non si capisce. Noi tendiamo a pensare che abbia valore da quel momento in poi, ma nè esiste giurisprudenza, nè (ad oggi) ci è capitata una contestazione su questo merito. Abbiamo fatto un interpello che ancora è senza risposte...
Salve, sono il legale rappresentante di una ASD regolarmente costituita il 31/05/05 con scrittura privata registrata. L'Associazione è in regolare possesso di CF.
Ho subito il furto dei libri verbali e la piccolissima contabilità dell'associazione - quasi nulla. Preciso che l'associazione non è dotata di conto corrente perhè possiamo affermare che non ci sono mai stati negli anni movimenti economici.
Solo leggendo il vostro sito ho appreso del modello EAS che in realtà non è mai stato trasmesso.
Come posso fare per trasmetterlo e non incorrere in sanzioni?
in più vorremo adeguare lo statuto ad una FSN
fare il cambio di sede sociale e cambiare denominazione unitamente al cambio del presidente.
Potrebbe gentilmente indircarmi la prassi da seguire per non incorrere in sanzioni ed essere in regola con la legge ?
Grazie e complimenti per il sito.
Dunque, per prima cosa mi auguro che abbia seguito questa procedura per il furto dei libri sociali: http://www.teamartist.com/blog/2012/11/06/smarrimento-libri-sociali-cosa-fare/
Per il modello EAS non potete fare nulla "per non incorrere sanzioni". Dovete farlo e sperare nella buona sorte (che cioè il Fisco non vi muova contestazioni).
Ma, visto che dovete far anche il cambio di sede sociale, della denominazione, adeguare lo Statuto e cambiare il Presidente (cioè: TUTTO), non vi conviene chiudere questa Associazione e farne una nuova? A tal proposito legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/01/28/come-si-chiude-una-associazione/
Buonasera, sono presidente di una asd che svolge attività sportiva in ambito cinofilo. Avete più volte parlato di conflitto di interessi quando un socio del direttivo svolge anche attività sportiva per i soci e riceve per questo motivo un compenso. Essendo io presidente e istruttore di agility, come potrei risolvere questa situazione? Non è mai emerso come problema tra i soci ma vorrei esser sicura di essere in regola. Grazie
Beh, può rimanere presidente e fare l'istruttrice come volontaria a titolo gratuito. Oppure può dimettersi dal direttivo e continuare a fare l'istruttrice retribuita.
Stiamo per aprire una sede locale di un associazione consumatori, volevo sapere che tipo di natura giuridica ha quest'associazione e che tipo di pagamento (se è previsto) bisogna effettuare. Inoltre, è necessario presentare unitamente alla domanda di codice fiscale anche l'atto costitutivo e lo statuto, o basta una scrittura privata? Grazie mille!
Se è una "associazione" la prima cosa da fare è stilare uno statuto e l'atto costitutivo (possibilmente a norma di legge). Solo dopo vi conviene andare all'Agenzia delle Entrate per chiedere il codice Fiscale (operazione gratuita ad esclusione dei due bolli da 14,62). Attenzione che a seconda del tipo di Associazione potreste doverla registrare all'Ufficio del Registro (il costo dovrebbe essere intorno ai 168 euro). E' utile infatti registrare l'atto costitutivo all'Ufficio del Registro della propria provincia, nel caso l'associazione abbia necessità di stipulare contratti o richieda contributi ad Enti Pubblici. La registrazione non è obbligatoria, ad eccezione dei casi in cui si voglia costituire un'associazione di promozione sociale (legge n.383/00) o acquisire lo statuto di ONLUS ai sensi degli art.10 e ss. Del D. Lgs. 460/97. E' obbligatorio invece redigere atto costitutivo e statuto mediante atto notarile solo nel caso in cui si voglia richiedere il riconoscimento giuridico (DPR n.361/00).
Grazie per la celere ed esauriente risposta, siete gentilissimi! Immagino, essendo un associazione no profit, che basti pagare le "maledette" marche da bollo allora. Non avendo necessità di stipulare contratti e di aver riconosciuta personalità giuridica, credo sia sufficiente.. Grazie ancora!
Buongiorno, intanto mi complimento per la completezza e la rapidità delle risposte.
Credo di aver già capito la risposta alla mia domanda, ma vorrei esserne sicuro, quindi:
abbiamo un'associazione sportiva dilettantistica con solo CF da 5 anni.
ora, tramite assemblea straordinaria vogliamo cambiare nome, presidente e sede. Da quel che ho capito lo statuto va ridepositato (con costo analogo alla creazione di una nuova associazione). La mia domanda è: il CF cambia a seguito di queste modifiche? Possiamo ancora chiedere contributi comunali e provinciali per i quali ci deve essere un'anzianità di almeno 2 anni, oppure formalmente risultiamo una nuova associazione?
Spero di essermi spiegato con sufficiente chiarezza!
Il CF non dovrebbe cambiare; non solo, visto che lo statuto è solo modificato, l'anzianità parte dal deposito dello statuto originale (ciò anche se foste obbligati a cambiare il codice fiscale).
salve ;
sono un ex socio fondatore di una onlus ho presentato le mie dimissioni al consiglio direttivo qualche mese fa . vorrei sapere se nel caso di dimissioni di socio fondatore occorre apportare modifiche sullo statuto o comunque comunicarlo presso l'agenzia delle entrate.
grazie
Il socio fondatore rimarrà per sempre nell'atto costitutivo della sua Associazione (è un documento depositato!).
Lo Statuto non deve essere modificato e nulla va comunicato alla Agenzia delle Entrate.
Salve, dovrei aprire una ASD (nell'ambito dell'agility dog)
vorrei capire se è meglio richiedere un cod fiscale o sono obbligato ad aprire una partita IVA? grazie
Non è obbligata ad aprire una partita iva fino a quando non emetterà fatture di ambito commerciale (come per contratti pubblicitari o di sponsorizzazione).
Cominci pure col solo codice fiscale per fare la sua normale attività (iscrizioni e pagamenti dei corsi dei soci). Se poi dovesse capitare di dover emetterà fatture potrà sempre aprire la partita iva più avanti.
No, sarà diversa. Deve infatti chiudere la partita iva con un modulo della agenzia delle entrate e poi chiedere il codice fiscale con un altro e tra i due non c'è relazione.
E' lo stesso per l'apertura di cui trova il link nel post.
Ludovica
11 Luglio 2013 alle 15:44
Grazie mille, ma ho un'altra domanda: posso chiudere la partita iva anche se non ho cessato l'attività, cioè se la mia associazione risulta ancora esistente? O devo per forza chiudere prima l'associazione?
TeamArtist
11 Luglio 2013 alle 15:45
Certo che si. Anzi, se non la usa o non le serve le conviene farlo!!!
Salve, ho bisogno di una informazione/consiglio! Sono presidente di una piccola associazione animalista no profit con C.F e tutto il resto in regola. Purtroppo uno dei soci fondatori e vicepresidente per motivi personali non si fa più sentire ne vedere ne altro...una volta dopo il lavoro era abbastanza attivo ora da quello che dice preferisce dormire e fare musica. Ora vorrei sapere come comportarmi per essere in regola con l'associazione visto è un socio fondatore e lui stesso vuole uscirne...
Dunque, il tutto dovrebbe essere normato dal vostro Statuto che vi consiglio di rileggere attentamente (quanto dura il vostro direttivo? quali sono le procedure per rieleggerlo? come si danno le dimossioni da socio? come si fa a "espellere" un socio?). Altro aspetto importante è sapere se il socio in questione ha dato le sue dimissioni ufficialmente via lettera oppure no. In linea generale, se siete in buoni rapporti, basta che il socio faccia una lettera di dimissioni da vicepresidente e che convochiate una Assemblea soci per surrogare il membro del direttivo dimissionario. Una volta verbalizzato ciò, dovrebbe essere tutto a posto.
Salve per curiosità facciamo un esempio una associazione onlus (sede centrale) deve avere per forza il codice fiscale e poi le sedi secondarie anche devono avere i propri codici fiscali?Cioè la sede centrale deve scorporare il codice fiscale a tutte le sedi secondarie giusto?è obbligatorio??Mi illuminate grazie
Buongiorno, in questo vostro post menzionate il modello AA7/10 per la richiesta di Partita Iva che varrà anche come Codice Fiscale della ASD. Ma che differenza c'è tra il mod. AA7/10 e il mod. AA7/8?
La registrazione dell'atto costitutivo e dello Statuto DEVE essere fatta presso l'Agenzia delle Entrate competente o in qualsiasi altra città? Ve lo chiedo perchè il Prsidente della ASD che stiamo per costituire è di Bologna ma la ASD avrà sede legale ad Ancona.
Sempre grazie per i vostri preziosi consigli
Saluti
Il modello AA7/10, approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del 29 dicembre 2009, è la “versione” più recente da utilizzare per le dichiarazioni di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA dei soggetti diversi dalla persone fisiche.
Per quanto riguarda la registrazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, questa deve essere fatta
all’Ufficio locale competente dell’Agenzia delle Entrate con pagamento dell’imposta di registro
di 168 euro; potete trovare l'Ufficio di Ancona di competenza (in base al Comune in cui avrà sede l'ASD) sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Buonasera Teamartist. Prima di tutto vi faccio i complimenti per il vostro sito.. sono presidente di una ASD e solo da pochissimo vi ho "scoperto" ..bravi e molto aggiornati.. stiamo prendendo in considerazione le vostre proposte commerciali.. vediamo che dice l'assemblea!
Vi chiedo un paio di pareri se posso permettermi: in quale sanzione posso andare incontro se non ho comunicato tempestivamente all'Agenzia delle Entrate il cambio di sede sociale della mia ASD? Proprio non lo sapevamo.. abbiamo fatto l'assemblea ordinaria, verbalizzato il cambio e poi nient'altro.. tutto questo ben 4/5 anni fa..
..e ancora: posso corrispondere un compenso superiore ai 7500 eur (ovviamente pagando tutte le imposte, addizionali ecc) ad un insegnante che è anche membro del consiglio direttivo?
Vi ringrazio sentitamente delle risposte e vi auguro un 2013 carico di soddisfazioni!
Cortesissimo, il calcolo delle sanzioni della Agenzia delle Entrate è prerogativa dei loro ispettori ma, soprattutto, di tutto ciò che trovano in caso di controllo. Questa SOLA mancanza, se ritenuta non dolosa dall'ispettore (come credo nel vostro caso), potrebbe essere anche tralasciata e non sanzionata. Vi consiglio comunque di provvedere ad aggiornare il vostro indirizzo in tutti i vostri documenti in cui è riportato (dall'attribuzione del codice fiscale alla vostra registrazione CONI etc etc).
Rispetto ai compensi ad un insegnante membro del consiglio direttivo invece, dobbiamo distinguere tra ciò che è lecito e ciò che è opportuno.
E' chiaro infatti che c'è un palese conflitto di interessi perchè chi deve decidere, attribuire, distribuire un compenso per una prestazione ed è contemporaneamente anche chi... lo riceve! Di fronte ai soci non membri del direttivo quindi, come fa costui a dimostrare di tutelare davvero gli interessi della Associazione e non i propri che potrebbero essere opposti (come stabilire l'entità del compenso ad esempio)?
Non solo, visto che il divieto di distribuzione ai soci delle entrate è uno dei COMANDAMENTI per poter essere una ASD che gode dei benefici fiscali, e che lo strumento dei compensi per gli insegnanti è lo strumento più utilizzato per aggirare questa regola, ciò creerebbe sicuramente dei sospetti agli occhi di un ispettore del Fisco.
E' lecito quindi, ed anche largamente praticato. Ma noi lo sconsigliamo.
Se decidete di farlo abbiate comunque cura di non far partecipare alla discussione/votazione su questo punto la persona che si trova conflitto di interessi.
Sempre la stessa procedura: compilare in duplice copia l’apposito modello AA5/6 (la sola parte che riguarda la “estinzione” della Associazione) e presentarlo ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. Questa operazione deve essere svolta dal Presidente della Associazione o da un suo delegato (in tal caso va compilato l’apposito riquadro ed al modello va allegata copia fotostatica di un documento di identità del rappresentante). Si può anche inviare in unico esemplare a mezzo servizio postale e mediante raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del rappresentante, da inviare ad uno qualsiasi degli uffici dell’Agenzia delle Entrate a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. In tal caso il modello si considera presentato nel giorno in cui risulta spedito. Il codice fiscale non varierà e non è possibile fare la variazione online.
Una associazione culturale con il solo codice fiscale cosa deve fare per cambiare il domicilio all'interno dello stesso comune? Si può fare on line? Con quale modulistica? Cambierà automaticamente anche il codice fiscale? Premetto che alla voce SEDE dello statuto è riportato che L'associazione potrà istituire eventuali sedi secondarie dislocate in tutto il territorio nazionale, ma a me interessa cambiare la prima ed unica sede, cosa devo fare? GRAZIE Anticipatamente per il notevole servizio che offrite.
La procedura è piuttosto semplice, basta compilare in duplice copia l’apposito modello AA5/6 (la sola parte che riguarda la "comunicazione variazione dati”) e presentarlo ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. Questa operazione deve essere svolta dal Presidente della Associazione o da un suo delegato (in tal caso va compilato l’apposito riquadro ed al modello va allegata copia fotostatica di un documento di identità del rappresentante). Si può anche inviare in unico esemplare a mezzo servizio postale e mediante raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del rappresentante, da inviare ad uno qualsiasi degli uffici dell'Agenzia delle Entrate a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. In tal caso il modello si considera presentato nel giorno in cui risulta spedito. Il codice fiscale non varierà e non è possibile fare la variazione online.
Salve, ho postato la sua richiesta come commento all'articolo in cui spieghiamo appunto come si fa.
Se la nostra risposta le é stata utile può andare su Facebook e mettere "mi piace" sulla nostra pagina o post, oppure diventare nostro follower su Twitter.
Buongiorno, davvero un sito utile, grazie, le nostre domande sono:
Un’ass.cult. solo con c.f. se cambia sede deve comunicarlo all’uff. delle entrate e se sì in che modo?
Cordiali Saluti
Andrea
Sembra una domanda semplice... innanzitutto nello statuto/atto costitutivo avete indicato la sede della Associazione?
Credo opportuno, quantomeno, che il direttivo si riunisca e metta verbale questa modifica. Dopodichè la variazione va comunicata all'agenzia delle entrate per il codice fiscale attraverso la procedura online da loro predisposta.
ATTENZIONE PERò: Potrebbero esserci molte altre incombenze e l'unico modo per saperlo è leggere il vostro statuto e fare 4 chiacchere con voi per conoscere le vostre attività. Ad esempio se avete un contratto in essere con un istruttore per un corso, sarà il caso di comunicargli formalmente l'avvenuta variazione.
Un'ass. cult. solo con C.F. può mantenere lo stesso C.F. e cambiare Nome?
Se sì è possibile inserire un altro socio fondatore al posto di un socio fondatore precedente che attualmente vuole uscire completamente dall'assocazione ?
E' possibile in fase di cambio nome/modifica socio... nome redigere un nuovo statuto e o in quale occasione è possibile farlo?
Cortese Roberto, l'Agenzia delle entrate prevede che si possano comunicare delle variazioni rispetto al codice fiscale dell'Associazione.
Ma normalmente queste variazioni riguardano il legale rappresentante (il Presidente, che può cambiare nel tempo) oppure il domicilio (si può cambiare sede). Per la denominazione bisogna fare dei passaggi preliminari. Il codice fiscale è lo strumento per individuare unicamente un soggetto fiscale. Cambiarne il nome significherebbe individuare un soggetto diverso. Ed infatti il documento indispensabile al momento della creazione del proprio codice fiscale è la presentazione di statuto+atto costitutivo, le "carte di identità" delle Associazioni.
E qui veniamo al resto delle sue domande. Per cambiare il nome all'Associazione bisogna prima fare tutta una serie di passaggi formali in Assemblea Soci (non in direttivo) con un voto a maggioranza. Poi bisogna ri-depositare lo Statuto presso l'Agenzia delle entrate, avendo prima fatto gli opportuni passaggi da un notaio. In questo caso bisogna poi ri-presentare il modello EAS, rifare tutti i contratti (affitti, utenze, collaborazioni lavorative etc etc) e tutta una serie di altri documenti che variano a seconda del tipo di Associazione.
Insomma: è un gran casino che sconsiglierei a chiunque.
Sui soci fondatori: assolutamente no. Non è possibile variarli: è come chiedere all'anagrafe del proprio comune di cambiare il nome di uno dei nonni. Sarebbe possibile solo se questi avesse dato false generalità o fosse, al momento della registrazione dello Statuto, incapace di intendere e volere, o fosse minorenne; magari mi sfugge qualche altro caso ma credo comunque che sia indispensabile una sentenza di tribunale. SOTTOLINEO che il socio fondatore in questione non ha nessun diritto di formulare questa richiesta.
Redigere un nuovo statuto (cosa diversa dal variarlo, altra procedura) è sempre possibile: ma significa, in sintesi, cessare definitivamente l'Associazione precedente e cominciarne una nuova...
Buongiorno,
sto creando un'associazione e ad oggi ho richiesto il codice fiscale.
L'agenzia delle entrate mi dice che non ci sono limiti di tempo x depositare statuto e atto costitutivo spiegando che i 20gg valgono x i contratti di locazione ecc. è corretto?
Avendo ad oggi richiesto il codice fiscale, ma non depositato ufficialmente l'atto costitutivo, è possibile variare il nome del legale rappresentante oppure bisogna prima eleggere un nuovo presidente?
Ufficio che vai, usanze che trovi. E' la prima volta che sento dare questa versione. Ovunque si raccomanda invece di registrare il tutto entro 20 giorni dalla Costituzione...
Non capisco invece la seconda domanda. Quando avete richiesto il codice fiscale avete indicato il nome del Presidente... giusto?
Salve. All'Agenzia dell'entrate della mia città per la richiesta di partita IVA legata alla costituzione di un APS mi hanno rimandato dal commercialista. Mi hanno detto che non si fa più così come descritto nell'articolo, che non posso presentarla da privato e che che la dichiarazione di inizio attività non riguarda l'agenzia delle entrate bensì il comune per la concessione delle licenze di esercizio. Possiamo fare chiarezza?
1) Posso richiedere direttamente la partita IVA al posto del codice fiscale?
2) Come posso risolvere o ovviare il problema e l'ostacolo dell'agenzia delle entrate?
3) Esiste una normativa di riferimento che disciplina l'agenzia delle entrate per cui posso attestare che sono tenuti a far ciò che è descritto nel vostro articolo?
4) Nel caso in cui riuscissi a far la P.IVA, quali sono i costi? la richiesta della P.I. è gratuita come nel caso di C.F.?
5) Quali sono i costi di gestione di una P.I.?
Grazie e complimenti per il forum.
1. "Al posto" no. La partita iva va chieste a "latere" dal codice fiscale nel vostro caso.
2. Stampi il modulo dell'articolo, lo compili e glielo porti. E'già capitato in altre sedi che cerchino di rinviare ai commercialisti...
3. Più del loro modulo apposito! Gli stampi e mostri questo link!!!!! http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Partita+IVA/AA7_10/Modello+AA7_10/
4. L'apertura è gratuita. La tenuta invece ha dei costi da valutare. Se pensate di fatturare meno di 10mila euro l'anno può non averne senso.
5. Versamenti IVA, Ires, Irap, modello ENC, spesometro, comunicazioni 398, DVR, DUVRI etc etc.
Siete grandiosi!! Ancora qualche domanda:
1) Si possono quindi emettere fatture per prestazioni erogate a terzi ed attività commerciali pur avendo solamente il C.F.?
2) Perchè la P.I. potrebbe non avere senso per un fatturato inferiore a 10.000 euro l'anno?
3) il vero discrimine tra i due è solo il volume di fatturato o sono strumenti totalmente diversi?
4) Dal punto di vista economico è consigliabile chiedere la P.I. in fase di costituzione dell'associazione?
5) Se la chiedo in un secondo momento dovrò considerare costi aggiuntivi rispetto ai costi che ho al momento della costituzione (200€ di imposta di registro + marche da bollo)?
TeamArtist
15 Aprile 2014 alle 18:04
1. NO!
2. Perchè i costi indotti dall'apertura e possesso di una partita iva sono abbastanza alti e onerosi.
3. La partita iva serve per fare attività commerciale (semplificando: rivolta ai non soci). Il CF invece è sufficiente se si opera solo coi soci (anche qui semplificando un po' non me ne vogliano gli altri professionisti).
4. ASSOLUTAMENTE NO, sarebbe un grave errore. E' un passaggio da fare, eventualmente, solo dopo.
5. No, nessun costo aggiuntivo.
Salve, sono diventato da poco presidente di un associazione di volontariato OdV con partita iva e devo aprire un conto corrente. Io vorrei sapere se fosse possibile aprire due conti correnti(uno per i servizi commerciali e uno per ricevere le quote, donazioni ed eventuali spese associative)? Se si, il conto per i servizi commerciali come lo posso aprire con la partita IVA o sempre con il codice fiscale?
Ciao Reymundo,
Si è assolutamente possibile avere più conti correnti e scegliere la tipologia di incassi.
Saluti
Salve vorrei aprire una succursale dell'Associazione "Elvis National Fan Club Italia" con sede a Milano. La vorrei aprire a Frascati o a Roma in modo tale che i fan di Elvis di Roma e dintorni possano avere la possibilità di interagire con il club senza dovere necessariamente andare a Milano per qualsiasi necessità.
Nella succursale mi limiterei a divulgare il mondo di Elvis e promovuerei le iscrizioni al club così da poter allargare il numero degli iscritti al club.
Aprendo una succursale potrei inoltre, sempre con l'approvazione del presidente, proporre eventi e serati presso locali siti a Roma e limitrofi dove ascoltare cantanti che si dilettano a cantare il grande re del Rock.
L'associazione sita in milano non ha scopo di lucro e quindi credo non serva la partita Iva.
Buonasera Gabriella,
ricordo che la p.iva diverrà obbligatoria da Gennaio 2026.
Buonasera, sono presidente di una ODV. Per lo svolgimento delle attività istituzionali(realizzazione di campagne di sensibilizzazione, p.e.) riceviamo contributi da aziende che fatturiamo al 22% di iva. Lo studio di consulenza che ci segue ha sempre sostenuto che questo tipo di attività anche se fatturata non rientra in quelle di tipo commerciali. E' corretto? Grazie per la risposta.
Buongiorno Raffaele,
per rispondere occorrerebbe avere più info sull'associazione (avere copia dello statuto, sapere se sono iscritti al runts, sapere se hanno p. iva).
Chi risponde dei debiti di una associazione riconosciuta con patrimonio insufficiente a coprirli?
Buongiorno Rita,
Bisognerebbe vedere il tipo di debiti in capo all'associazione per poter rispondere a questa domanda.
Nel caso volesse approfondire la questione posso metterla in contatto con un nostro consulente.
Vorrei sapere se una associazione riconosciuta chiedendo la chiusura del proprio numero di partita iva possa ancora considerarsi personalità giuridica.
Buogiorno Rita, la chiusura della sola p.iva non impatta sul riconoscimento giuridico.
Buongiorno,in qualità di presidente di un associazione ho intenzione di abbandonare l incarico e nominarne uno nuovo, con la relativa assemblea, posso mantenere la stessa partita Iva cambiando la denominazione dell' associazione? e nel caso cambiando la denominazione dovrei effettuare nuovamente scia per la somministrazione? Grazie buona giornata
Buongiorno Enrico,
sul certificato di attribuzione del codice fiscale e di p.iva occorre aggiornare denominazione sociale e/o presidente in caso di variazione.
Tendenzialmente direi di no, visto il mantenimento del codice fiscale e di p.iva, ma verificherei la questione con chi vi segue per gli adempimenti fiscali e il comune.
Buongiorno,
Nel 2021 non avendo più dipendenti, la giunta dell’associazione culturale che ho presieduto ha deliberato di chiudere il codice fiscale.
Poichè vi erano debiti nei confronti delle due dipendenti abbiamo continuato a percepire le quote sociali per sanare questo debito.
Ho letto che non vi è alcuna legge che obblighi ad avere il codice fiscale e, tenendo conto che con l’Agenzia delle Entrate abbiamo saldato quanto dovuto, e che stiamo continuando a saldare i debiti verso le dipendenti, possiamo stare tranquilli?
Non abbiamo trovato risposte univoche tra legali e commercialisti.
Grazie
Buongiorno Daniela, il suo quesito non risulta chiaro. Dovrebbe riformulare la domanda. Grazie
Anzitutto, buon Anno Nuovo a voi!
Faccio parte di una "e.V." (ONLUS) tedesca. Ora vogliamo aprire un succursale in Italia e promuovere le stesse attività caritative, assistenziali, e culturali. Non abbiamo attività commerciali. Come dobbiamo procedere?
Buongiorno Joseph,
verrai messo in contatto con un membro del nostro team di consulenti per discuterne insieme!
Vorrei costituire una nuova associazione, vorrei essere guidata da voi.
Grazie
Buongiorno Michela,
abbiamo il servizio che fa per te: è Procreo, https://www.teamartist.com/procreo/, un servizio che aiuta a costituire un'associazione in modo corretto evitando di commettere errori che poi costano tanto tempo, tanti soldi e tanta fatica per essere corretti, con il rischio di mettere in grossa difficoltà l'associazione.
Noi avevamo costituito una associazione noi di destra che è una sensazione politica culturale siamo andati al agenzia delle entrate ci ha messo i timbri ma non abbiamo nessun codice fiscale ad esempio quando facciamo qualche evento in qualche incontro ci vorrà il codice fiscale del presidente.non è più così ??? sì obbligati ad avere il codice fiscale per fare un incontro tipo una presentazione di un libro eccetera eccetera ???
Consigliamo l'apertura del codice fiscale dell'associazione, presentandosi di persona allo sportello dell'Agenzia delle Entrate.
buongiorno,
stiamo costituendo una compagnia teatrale con relativo atto costitutivo e statuto
ipotizziamo ricavi annui di circa 2.000 € derivanti dagli spettacoli che rappresenteremo.
E' necessario e/o sufficiente il C.F. o bisogna avere la P.I. ? gli introiti avvengono di norma in contanti giustificati dai biglietti SIAE
grazie e cordialità
Dipende se questi spettacoli sono aperti esclusivamente ai soci oppure anche ai non soci: nel secondo caso avete bisogno della partita iva per vendere i biglietti ai non soci.
E' possibile creare un associazione chiedendo solo il codice fiscale? e se solo questo è gratuito?
Non avendo scambi di soldi,Si può anche registrare in un secondo momento statuto e atto costitutivo e cosa comporta questo?
Buongiorno Massimiliano,
sì è possibile.
Il codice fiscale di un'associazione si apre di persona allo sportello dell'Agenzia delle Entrate, tramite il Modello AA5/6
Oltre al modello AA5/6, occorre portare:
Buongiorno.
Il giorno 27 prossimo andro' all' Agenzia delle Entrate a richiedere il Codice Fiscale per una Nuova Associazione Sportiva Dillettantistica.
Le copie dell' Atto Costitutivo e Statuto devono essere con i Bolli da 16 00 Euro applicati o semplicemente in Copia ?
Grazie.
Buongiorno Denis,
come scritto nel nostro articolo basta una fotocopia dei documenti.
E' possibile richiedere un duplicato del codice fiscale di un'associazione APS col relativo verbale e Statuto allegato all'origine della richiesta di attribuzione? Grazie .
Buongiorno Armando,
di solito basta la richiesta in Agenzia delle Entrate, da parte del presidente, tramite mod. aa5/6 debitamente compilato (nel caso di associazione con solo codice fiscale) oppure tramite mod. aa7/10 debitamente compilato (nel caso in cui l'associazione abbia anche p. iva)
buongiorno, sono membro del direttivo di una onlus operante in italia da più di vent'anni. Vorrei sapere se è possibile aprire una "filiale" in Spagna. Nel senso che probabilmente mi trasferirò in Spagna e mi piacerebbe poter proseguire con il servizio di volontariato anche lì. Se è possibile, mi sapreste dire quali sarebbero le procedure da seguire?
Buongiorno Fabri,
è molto bella la sua idea di aprire una nuova filiale in Spagna, perchè è segno di grande attaccamento alla realtà alla quale appartiene.
Questa progetto di apertura di una nuova filiale deve armonizzarsi con quanto previsto dalla normativa spagnola.
A riguardo dovrebbe confrontarsi con esperti del luogo.
Quali sono le norme che regolano l'istituzione e l'attività del gruppo informale? In particolare, ci sono vincoli di età per costituirlo?
Grazie
Buongiorno Chiara,
a cosa ti riferisci con il termine "gruppo informale"?
buongiorno,
avrei una domanda da fare: se ho un numero di partita iva che funge anche da codice fiscale (quindi solo numerico) e per inutilizzo voglio chiudere la partita iva posso mantenere lo stesso codice fiscale o devo farmene attribuire uno nuovo?
Grazie mille
Nadia
Puoi mantenere lo stesso numero
Sono il presidente di un associazione culturale con Codice fiscale. Facciamo progetti lettura e incontri su libri nelle librerie e spazi culturali.
Quando facciamo degli incontri a pagamento e ci chiedono la fattura, possiamo farla? Se facciamo incontri a pagamento dobbiamo avere la P.I. ?
Grazie
Carla
Dovete emettere fattura se ricevete soldi da non soci, e per poterla emettere serve la partita Iva
La mia associazione è una no profit. Abbiamo p.iva coincidente con c.f. Per una sponsorizzazione fornitaci ci hanno chiesto l'emissione di una fattura. Possiamo fatturare?
Grazie
SI, è necessario solamente avere una P.iva attiva
Buona sera ho un informazione da chiedere avere un sito internet pubblicando annunci dei canili e gattili e tenendo informati degli eventuali smarrimenti. A sua volta è una associazione di volontariato deve essere registrata a livello giuridico anche se è no-profit?
Cosa intende con "registrata a livello giuridico"? Se intende che è necessario registrare atto costitutivo e statuto, la risposta è si
Salve, nella nostra asd ci occupiamo principalmente di ballo e ginnastica ma proponiamo anche incontri per approfondimenti musicali, e attività sportive complementari al parco. Quale è il codice ateco più appropriato, secondo la vostra esperienza, da inserire nella richiesta di codice fiscale, in un caso eterogeneo come questo e che tende ad ampliare ulteriormente le proposte in ambito all'associazione (pur rimanendo nell'intorno dei temi fondamentali del ballo, la ginnastica e la musica)?
Grazie mille.
Luca
931910 - enti e organizzazioni sportive
Buonasera , sono il presidente di un associazione dilettantistica equestre fin ' ora senza partita iva ! mi ritrovo nella situazione che se vogliamo che le amministrazioni comunali finanzino progetti di attività ludico ricreative con e a cavallo per bambini e diversamente abili dobbiamo aprire partita Iva ; le amministrazioni ci richiedono fatture o ricevute fiscali e fronte dei loro "finanziamenti " . Cosa comporta aprire partita Iva ? A quanto ammonterebbe l ' Iva da versare ? Altri costi da mettere in conto ? grazie
Potete fare una convenzione con il Comune. https://www.teamartist.com/blog/2014/12/29/come-scrivere-una-convenzione-tra-la-tua-associazione-ed-una-scuola/
Curiosità: Ma i circoli no profit con bar con il solo codice fiscale, possono fare la spesa per il circolo stesso all'ingrosso e con modalità agevolate ? o c'è bisogno della partita iva ? E' sottointeso che la vendita e somministrazione viene fatta solamente ai soci del circolo stesso. Grazie
In genere i grossisti richiedono la presenza di una partita Iva
Ciao!
Abbiamo un gruppo musicale, la Brigada Pirata, brigadapirata.com , che fa molti concerti in giro per l'Italia e la Germania, e spesso ci viene richiesta fattura. Finora ci siamo appoggiati a cooperative artistiche per emetterla, ma la cosa sta diventando troppo frequente.
1. Quale tipologia di associazione ci converrebbe fondare, al fine di poter emettere fatture a seguito delle nostre prestazioni musicali?
2. Quali sono i costi di gestione relativi?
3. Quali sono i costi di apertura?
4. Qual'è la burocrazia prevista per questo tipo di associazione: registri da tenere, etc...?
Ho messo il mipiace. Il link al punto 3 non funziona.
Grazie!
Walter
Ciao, la vostra casistica mi sembra piuttosto complessa, soprattutto riguardo al dove operate. Consiglio una consulenza privata approfondita. https://www.teamartist.com/consulenza/
Salve,
io e un paio di soci avremmo intenzione di aprire nel mio paese una associazione culturale che si occupi dello sviluppo di materie artistiche, pittura, fotografia etc...
L'intenzione era quella di avere la partita IVA così da poter comprare il materiale e poter organizzare delle estemporanee con vendita in galleria.
La mia domanda è: Quale regime di P:IVa ci converrebbe adoperare? Fondamentalmente non vogliamo speculare o guadagnare con questa associazione, vorremmo solo essere a norma quando chiediamo degli sponsor per degli aventi per esempio.
Ciao Giancarlo, data la complessità dell'argomento ti contattiamo in privato.
Cosa comporta la mancata comunicazione del cambiamento del presidente (legale rappresentante) di una associazione sportiva dilettantistica che ha solo codice fiscale? Se un circolo di tennis affitta i campi da gioco ai soli soci dell'asd è necessario che venga rilasciata una ricevuta?
1) il cambio del presidente va comunicato, quello che comporta non averlo fatto non è sicuramente nulla di buono.
2) sempre meglio lasciare una ricevuta (in questo caso non fiscale)
buongiorno, volevo chiedere se per creare una società ciclistica amatoriale ASD, è necessario aprire partita iva e cf. La società sarà sponsorizzata da varie aziende. grazie
Per creare l'associazione basta il CF, ma per avere sponsorizzazioni (sarebbe attività commerciale) è necessaria la partita Iva
Siamo una asd che effettua sola attività sportiva (non vendiamo o affittiamo nulla) e alla costituzione oltre al codice fiscale ci è stata attribuita anche la p.iva. Non facendo alcuna attività commerciale potremmo chiudere la p.iva e mantenere il codice fiscale? Come possiamo sanare la nostra posizione per gli anni in cui pur non avendo prodotto alcun reddito non abbiamo presentato la dichiarazione dei redditi?
Certo che potete, anzi dovete chiudere la partita Iva.
Le dichiarazioni mancanti non sono sanabili, tuttavia non avendo fatto attività commerciale non avete evaso nulla, quindi non è un problema particolarmente rilevante
Buongiorno,
perdendo lo status di ASD grazie alle novità CONI (giochiamo a calcio tavolo), dovremo anche sciogliere l'associazione e perdere quindi CF e partita IVA.
Desideravo chiedere:
1. Ricreando un'associazione sportiva di base (BAS), potremmo riavere almeno il CF? La partita IVA credo proprio di no, o sbaglio?
2. Come BAS potremo chiedere quote di associazione ai nostri soci?
3. Potremo organizzare manifestazioni con quote di iscrizione?
4. La contabilità (qualora fosse obbligatorio averla) dovrà essere ordinaria?
Grazie mille per l a cortese risposta e complimenti per il Vostro lavoro!
Maurizio
non per forza dovete sciogliere l'associazione; potete semplicemente cambiare lo Statuto e diventare associazione no profit generica
1- le BAS non esistono più
2- potete farlo con associazione no profit generica
3- assolutamente sì se lo andate ad indicare nel nuovo statuto
4- la contabilità è SEMPRE OBBLIGATORIA, non è ordinaria ma semplificata: non si deve fare un bilancio ma un Rendiconto economico finanziario annuo (REFA) in qualsiasi associazione
gentili,
io dal 2014 ho un'associazione culturale no profit che organizza eventi in giro per l'iTalia con personaggi pubblici. La mia associazione ha SOLO il codice fiscale, non ho registrato lo statuto.
Quando mi sono recata all'agenzia delle entrate ho pprtato l'atto costitutivo, statuto e modello compilato e di fatti mi è stato rilasciato il documento di attribuzione di CF con tanto di timbro etc del funzionario.
Ora, io non ho pagato nessuna marca da bollo ne per atto costitutivo ne per lo statuto, la mia domanda è se questa procedura è corretta.
Prima di aprire l'associazione mi informai a dovere e lessi online che non era obbligatorio registrare lo statuto o l'atto costitutivo con le marche da bollo.
Fermo restando che senza quei due documenti non mi avrebbero potuto rilasciare il CF per l'associazione.
Svolgo l'attività di organizzare eventi (solo con ingresso ai tesserati ovviamente) dal 2014, quindi spero non mi si presentino "prpblemi" ora riguardo quanto chiesto sopra.
Spero possiate darmi delucidazioni! Grazie.
qualunque associazione maneggi denaro (anche solo quote sociali e contributo attività) deve registrare statuto e atto costitutivo all'Agenzia delle Entrate
BUONGIORNO
HO SMARRITO IL CODICE FISCALE COME POSSO RITROVARLO
Se non trova più il certificato può richiederne gratuitamente la stampa in Agenzia delle Entrate
Salve,
Vi scrivo per conto di un'Associazione no profit. Avrei ancora qualche dubbio sul se e quando sia obbligatorio per una Associazione senza scopo di lucro essere muniti di P.IVA? Quale documentazione occorre e se ci sono costi da sostenere?
In attesa di Vs riscontro,
cordiali saluti.
non è obbligatorio avere partita IVA; lo diventa se decidete di fare attività commerciale (cioè quella rivolta ai non soci). Ovviamente connessi all'apertura della P.IVA ci sono costi e adempimenti aggiuntivi (Unico, IRAP, Spesometro, Iva registro minori, ...)
La nostra associazione costituita a febbraio 2017 non ha ottenuto l'iscrizione all'anagrafe onlus, vedremo ora il da farsi, ma la domanda è questa: avendo emesso ricevute per prestazioni socio assistenziali, dando per scontato l'iscrizione,
1. gli incassi (che comunque rientrano nella nostra attività istituzionale) sono da considerarsi attività commerciale?
2. Dobbiamo aprire la partita iva retroattivamente dalla data di costituzione?
3. Per le ricevute emesse, tutte di modico importo, si dovranno fare le fatture?
Grazie
1. Si
2. Non è possibile aprire retroattivamente
3. Si, oppure ricevute fiscali
buona sera
abbiamo costituito nel 2011 una società sportiva registrando sia al coni ed ottenuto il codice fiscale regolarmente per un pò di anni non abbiamo fatto nessuna attività.
adesso vorremo modificare la denominazione della società e modificare anche l'organigramma della società stesa eccezione per qualche socio
E' possibile in qualche modo modificare la denominazione della suddetta società??
Basta il modello AA5??
Altro quesito che spese comporta questa modifica di dati ??
grazie in attesa di un vostro riscontro vuona serata
parliamo di ssd o asd?
Vorrei costituire un COMITATO GENITORI della scuola primaria della mia città, anzi, più che un comitato sarebbe un'associazione di fatto, perchè vorrei aprire un conto corrente x gestire in modo corretto i soldi derivanti dalle raccolte fondi per la scuola (banchetti torte, feste scolastriche e cose del genere).
Mi serve quindi un codice fiscale.
1. Devo poi necessariamente registrare anche atto costitutivo e statuto?
2. sono registrazioni a pagamento, se non altro di bolli?
3. posso chiamare l'associazione "COMITATO GENITORI" nello statuto, anche se di fatto è un'associazione?
Grazie
1) è consigliabile (e obbligatorio se maneggiate denaro)
2) si: 200€ di registrazione e una marca da bollo da 16€ ogni pagina/100 righe
3) o è comitato o è associazione...in ogni caso deve contenere nella denominazione la natura societaria
Faccio parte di una associazione di tipo O.d.V. (Organizzazione di Volontariato) con CF che è iscritta al registro delle Onlus.
Il fatto di avere CF ed iscrizione a tale registro rende di fatto l'O.d.V. una Onlus? Oppure è solo una faccenda "anagrafica" l'essere presente in un tale registro?
L'essere presenti nel registro delle Onlus fa di voi una Onlus a tutti gli effetti.
Salve, sono iscritto e seguo con attenzione le vostre news.
Volevo chiedere: una associazione che ha un cod fisc, e porta oltre il nome la dicitura di onlus, ma non risulta iscritta nel registro delle onlus o delle associazioni, però risulta iscritta in camenra di commercio come Associazione con P.IVA attivita prevalente "lavori Edili" puo essere ammessa alle gare 'appalto in base al nuovo codice 50/16.
Inoltre chiedo è da considerarsi ONLUS, oppure risulta solo associazione?
Grazie e complimenti
LUCA
Se non sei nel registro, non puoi considerarti Onlus ma bensì una semplice associazione.
Allo stato attuale direi che non potrete essere ammessi alle gare d'appalto in base al nuovo codice 50/16.
Buongiorno, sono di Varese e sono il nuovo presidente dell'associazione che ha sede a Milano .
Sul certificato di attribuzione del CF ( 97487890150 in data 13/02/2008 ) c'è il nome e il CF del presidente in carica al momento.
Devo segnalare questa variazione e come?
Mille grazie per l'aiuto
Bruna Panella
modello AA5/6 se non avete partita IVA
posso aprire un c/c bancario a nome dell'associazione da utilizzare per i versamenti delle quote sociali e l'addebito delle spese oppure devo necessariamente aprire un conto corrente a nome di un associato?preciso che l'associazione essendo "no profit" e non ente commerciale non ha partita IVA ma solo codice fiscale.
grazie
a nome dell'Associazione senza dubbio
Buongiorno,
Mi chiamo Alessandro Gaeta e sto per fondare un Comitato cittadino per promuovere una attività culturale. Desideravo chiedere su un Comitato debba avere una sede fissa indicata nello statuto o la sede possa essere indicata come Sede non fissa (o variabile).
Data la natura del nostro comitato gli incontri non avverranno sempre nella stessa sede.
GRazie per l'attenzione e la disponibilità
Saluti
AG
-la sede operativa può variare ma serve indicare una sede legale
Salve, sono il segretario di un ass. di volontariato a Piacenza e vorrei mettere un po' di ordine nella gestione particolarmente verbali, registro soci, bilanci e tante altre. Domande:
1. per il libro soci e necessario quello in vendita nei altre positivo negozi o può bastare quello fatto da noi?
2. E obbligato rinnovarlo ogni anno /no.quali sono i dati del socio da riportare nel registro?
3. è possibile dare un aiuto economico ad un socio e come viene giustificato?
4. Con un modulo o dichiarazione?
5. dopo aver scritto un verbale, lo deve firmare il seguente, oppure il presidente?
Grazie
1. Può bastare quello che fate voi.
2. Scarica il fac simile che trovi in questo post.
3.4. No, non è possibile.
5. Il presidente e il Segretario
Salve !!
Abbiamo costituito un'associazione culturale ONLUS, con atto pubblico davanti al notaio, in data 20\5\2015;
per avere sia la personalità giuridica e sia l'iscrizione regionale tra le ONLUS, ma non essendo ben consigliati ed assistiti, per il momento non abbiamo ottenuto né l'una né l'altra.
Grazie a VOI, possiamo ottenere quanto ci prefiggiamo?
Certamente. Immagino si debba rivedere lo Statuto. Qui trovi tutte le informazioni su questo nostro servizio: http://www.teamartist.com/revisione-statuto/
Salve stiamo registrando una a.s.d. con codice fiscale. Poniamo alcune domande:
1) È obbligatorio inviare il modello alla SIAE? oppure in quali casi è Obbligatorio?
2) Per le due raccolte fondi come dobbiamo comportarci Fiscalmente?
3) Oltre alle donazioni cosa ci permette introiti solo con codice fiscale?
1. no. Solo per le Asd con P.iva che esercitano l'opzione 398
2. Leggi questo post.
3. Quote e contributi soci, convenzioni con enti pubblici e scuole, contributi da PA, FSN/DSA/EPS
cortesemente potete rispondermi ad un altro quesito?
1) E' obbligatorio iscriversi al registro CONI anche se la nostra a.s.d. non effettua gare o corsi sportivi? il nostro è solo un gruppo di mototurismo (per ora).
Grazie anticipatamente.
Se non usate il regime dei 7500 per gli sportivi dilettanti, si.
Chiedo scusa ma avrei un altra domanda da fare:
1. La nostra A.S.D. per ora non effettua nessun corso o gare sportive ma solo mototurismo (organizziamo per i soci motogirate) e ci chiedevamo se è obbligatorio l'affiliazione ad un ente nazionale e quindi l'iscrizione al registro del CONI.
Ringrazio anticipatamente.
Si, soprattutto se usate il regime dei 7.500.
Buongiorno, vorrei sapere se avendo costituito un'Associazione nel nov.2014 senza richiedere il codice fiscale, posso chiedere il codice fiscale adesso, e se si devo pagare un' imposta di registro????
Grazie Tante
Senza CF e senza registrazione è come se non esistesse. Se volete chiedere il CF dovete poi provvedere alla Registrazione (le due cose vanno di pari passo). E' bene però essere certi che lo Statuto sia a posto. Scarica, leggi e studia la guida che trovi a questo link.
il quesito è riferito ad altro argomento rispetto a quello sopra riportato, e cioè all'obbligo di producibilità del DURC. Io mi domando se un'associazione di volontariato, COMPOSTA da associati volontari, NO DIPENDENTI, e quindi non possedendo l'ex libro matricola, che svolge un servizio di trasporto di persone, emettendo per tale servizio regolare fattura alla ASL di competenza, stabilita qusta in base alla residenza dell'utente, debba o meno produrre all'ente liquidatore, la ASL, il DURC. Da vari approfondimenti in rete, viste alcune note del Ministero del Lavoro, assimilando quanto riportato in queste al quesito sopra esposto, a me sembra di no, però gli enti pubblici, nonostante ciò, continuano a chiederlo, come fare per districarsi da questa situazione? Grazie per l'aiuto.
Antonio
Basta fare una auto dichiarazione di non assoggettamento all'obbligo.
Buongiorno, io vorrei creare un'associazione culturale per cui ho già` l'atto costitutivo e statuto ed il documento riguardante l'assemblea costitutiva.
1. Leggo qui che mi occorre anche il modello 69 ed il codice fiscale. Ho pero` difficolta` a capire come compilare la richiesta di codice fiscale modello AA5/6.
2. Inoltre vorrei capire cosa intendete , nell'articolo "E’ obbligatorio che una Associazione abbia un codice fiscale o la partita iva?" quando dite: "Si può anche inviare in unico esemplare a mezzo servizio postale e mediante raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del rappresentante e copia dello Statuto con l’atto costitutivo, da inviare all’Agenzia delle Entrate competente per il territorio in cui ha sede legale l’Associazione. In tal caso il modello si considera presentato nel giorno in cui risulta spedito."
3. Significa che posso inviare tutti i documenti, compreso modello 69 e AA5/6, per costituire l'associazione?
4. O solo per avere il codice fiscale?
1. Stai mischiando due cose distinte: un conto è aprire il codice fiscale, un altro registrare statuto e atto costitutivo (per la qual cosa è necessario aver già aperto il codice fiscale, altrimenti non si può procedere alla registrazione degli atti).
2. In teoria si potrebbe aprire il Codice Fiscale per posta. Ma lo SCONSIGLIO vivamente.
3. No, vedi 1.
4. Solo per iL CF.
Ti consiglio di scaricare, leggere e studiare la guida che trovi a questo link: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
La nostra Associazione non profit funziona sullo scambio delle ore impiegate per le prestazioni offerte o ricevute, escludendo in assoluto lo scambio di denaro tra i soci. Cosa comporta dal punto di vista fiscale eventuale autotassazione? Grazie.
Non mi è chiaro cosa intende per autotassazione. Allo stato non dovete nulla
Salve, sono la tesoriera di un'associazione animalista. Espongo qui di seguito il mio quesito.
L'associazione è una onlus regolarmente riconosciuta, quando è stata fatta l'iscrizione all'agenzia delle entrate è mancato il passaggio di comunicazione del num di conto corrente, quindi non siamo mai riusciti a ricevere le quote del 5x1000; successivamente il conto iniziale è stato chiuso e da poco, è stato aperto un nuovo conto ed è stato già comunicato all'agenzia. E' possibile ricevere le quote 5x1000 degli anni 2013 e 2014? Se sì, con quale procedura??
La ringrazio per l'attenzione e in anticipo per la sua risposta.
Azzurra
DOvreste provare a chiedere direttamente all'Agenzia delle Entrate
salve,
abbiamo costituito una associazione turistica ed abbiamo chiesto il codice fiscale.
E' obbligatoria la registrazione dello statuto e dell'atto costitutivo?
grazie in anticipo per la risposta.
Se pensate di incassare delle quote o dei contributi, si.
vi contatto in primis per porvi un quesito.
Sono il titolare di una negozio di vendita e riparazione biciceltte, in forma di ditta individuale.
Vorrei aprire un associazione sportiva dilettantista per partecipare alle gare con il mio nome .
Come posso? posso usare la mia stessa partita iva?
Grazie
Per fondare un'associazione devi trovare almeno altre 2 persone che condividano la stessa volontà. Certamente non puoi usare la medesima partita via... ti consiglio di scaricare, leggere e studiare la guida che trovi a questa pagina: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
Buongiorno,
Vorrei sapere se esiste una tempistica da rispettare per la richiesta di codice fiscale da parte di un'associazione di fatto. Un comitato formatosi a febbraio puó ancora richiedere il codice fiscale? E se no, come deve procedere?
Grazie
In genere il codice fiscale si apre subito, ma può essere che ve lo lascino aprire ugualmente
buongiorno,
vorrei costituire una associazione no profit per gestire in futuro un ritrovo ricreativo per soli tesserati.
ho altri due soci che lo faranno con me. io avrò la carica di presidente.
quanto mi costerà registrare lo statuto (versamenti, marche da bollo ecc..) e registrare il contratto di affitto del locale che avremo in gestione? l'affito sarà di € 350 mensili. durerà 5 anni.
inoltre dobbiamo richiedere un codice fiscale.
grazie
saluti
lucia nuzzo
L'apertura codice fiscale è gratuita, mentre registrare un atto costa 200€ + alcune marche da bollo da 16€
Buon giorno, sono il Segretario della Consulta Anziani Villaputzu, Organismo del Comune istituito con apposita deliberazione del Consiglio Comunale unitamente alle altre Commissioni istituite per legge. L'attività della Consulta è disciplinata dal "Regolamento Consulta Anziani",regolarmente approvato anch'esso con deliberazione del Consiglio Comunale, e ha funzioni propositive, consultive e collaborative con l'Amministrazione Comunale nella gestione dei servizi socio-assistenziali a favore della popolazione anziana, impegnandosi nella realizzazione di attività ricreativo-culturali, corsi linguistici, gite di carattere socio-culturale, laboratori culturali, corsi di ballo, di alfabetizzazione informatica, yoga, ecc. Dovendo chiedere l'attribuzione del Codice Fiscale in favore della Consulta, chiedo cortesemente se a tal fine sussista l'obbligo di registrazione del predetto Regolamento presso l'Agenzia delle Entrate o se sia sufficiente allegarlo al modello AA5/6 (domanda di attribuzione del Codice Fiscale). In attesa di gentile riscontro, ringrazio per il validissimo e preziosissimo contributo.
Perchè aprite questo codice fiscale?
Il Codice Fiscale ci è stato richiesto dal Comune di Villaputzu per poterci accreditare eventuali contributi o rimborsarci eventuali spese.
Dovete allora porre questa domanda direttamente al Segretario comunale (per iscritto con richiesta di risposta scritta).
Buonasera, L'anno scorso abbiamo aperto la Asd XXXXXXXXXX. Quest'anno nel mese di agosto abbiamo dovuto chiudere per vari motivi.
Il presidente non ha più versato la somma di affiliazione.
1. Quindi la asd viene cancellata. E fin qui tutto chiaro.
Vorrei essere in regola ed essere sicuro che il presidente abbia fatto tutto quello che doveva quindi la mia domanda è semplice:
2. E' obbligatorio chiudere la partita iva/codice fiscale?
3. Non sono più in contatto con il presidente, vorrei essere sicuro che questa società sia chiusa definitivamente. Come posso fare?
1. Mica tanto. Cancellata da cosa e in che senso?
2. Si
3. Controlla qui: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCf
Consiglio la lettura di questo post.
quali sono gli obblighi per la partita iva? è vero che per la gestione un commercialista chiede fino a 3.000 euro l'anno?
Dipende, possono variare a seconda del regime fiscale cui si assoggetta. Regime ordinario o regime 398?
Buongiorno, posso gentilmente chiedere una informazione? Ho 33 anni ed è sempre stato un mio sogno aprire una palestra ASD però ho una grande paura in quanto ho un bambino, la mia compagna lavora par time ed ho il terrore di non riuscire ad arrivare a fine mese con uno stipendio, in quanto tra affitto capannone, acquisto macchinari, bollette ho penso di non farcela. La mia domanda era: oltre a tutte le spese che ho elencato, dovrò pagare anche la partita iva Inps di 600 euro ogni 3 mesi? Grazie per l aiuto
Alessandro
Credo tu stia confondendo cose diverse. Una ASD non c'entra nulla con l'aprire una partita iva nel regime dei minimi.
Buongiorno,
Siamo un associazione sportiva con partita iva, emettiamo un'unica fattura commerciale all'anno di euro 50 ai servizi sociali per i bimbi che ci mandano al certo estivo. Con la fatturazione elettronica e lo split payment sta diventando una confusione.
1. Possiamo decidere di chiudere la partita iva adesso anche se abbiamo fatto fatture in passato?
2. Basta presentare il modello all'agenzia delle entrate?
1. Si
2. Si, ma non ovunque. Alcuni uffici pretendono la presentazione telematica.
siamo una societa' sportiva di san Siovanni la Punta -Catania- DESIDEREI AVERE UN DUPLICATO E LA TESSERA, DEL MIO COD. FISCALE CON N. 93205330876
IL PRESIDENTE
RUSSO ROBERTO
Devi chiederlo in agenzia delle entrate.
buongiorno la mia associazione culturale è rimasta inattiva per un lungo periodo..ora vorrei riprendere le attività..esiste un atto costitutivo con atto notarile ed un codice fiscale..negli anni passati ho fatto la richiesta di una partita iva..che poi è stata chiusa...ma chiudendo la partita iva è stata chiusama chiudendo la partita iva è stata chiusa anche anche l'associazione o solo la partita iva? e cosa dovrei fare per portare l'associazione culturale perfettamente in regola ? grazie se riuscite a indirizzarmi sulla buona strada !
Dipende da come hanno chiuso la partita iva...
Prova a controllare se il CF è ancora attivo: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.do?parameter=verificaCf
Salve, se un associazione culturale organizza un tour con visita guidata facendosi pagare una quota di partecipazione, come devono essere trattati questi soldi? Serve partita iva? Bisogna pagare iva? o semplicemente si depositano sul conto dell'associazione e basta?
Grazie
Sono i soci che partecipano? Se non lo sono, serve partita Iva in quanto è attività commerciale
Ok, grazie per la risposta.
Sarebbero sia soci che non ma avverrebbe occasionalmente tipo 1-2 volte all'anno. Serve comunque partita iva? Grazie
Legga questo nostro post
Ok grazie, ora mi è molto più chiaro.
Un ultima domanda. Senza partita IVA posso raccogliere donazioni volontarie tramite tasto "dona" sul sito web dell'associazione (quindi permanente) collegato al conto corrente dell'associazione? Grazie
Certamente
SALVE SONO IL PRESIDENTE DI QUESTA ASSOCIAZIONE CHE HO REGISTRATO (NON RICORDO BENE SE NEL 2009-2010) TEMPO FA. PURTROPPO PER MOTIVI DI SALUTE GIà DA ALLORA HO DOVUTO FERMARMI E SOSPENDERE L'ATTIVITà CHE ERA SUL NASCERE. RICORDO CHE ALLORA HO REGISTRATO REGOLARMENTE LO STATUTO ED OTTENUTO IL CODICE FISCALE.
DOMANDA: POSSO IN BASE AL CODICE FISCALE E ALLA DENOMINAZIONE RIPRISTINARE IL TUTTO?
Si, se il codice fiscale non è stato chiuso allora l'associazione è sempre rimasta in vita
quali sono le agevolazioni fiscali dell'associazione culturale? VI RINGRAZIO
Non si pagano le tasse sulle entrate istituzionali (ovvero sulle quote che vi pagano i soci)
Salve,
Siamo un gruppo di amici che dopo alcuni anni Ha deciso di partecipare a un campionato Organizzato dal CSI Cosenza. Abbiamo costituito Circa un anno fa un associazione Polisportiva San Francesco. Dopo circa 7 mesi abbiamo provveduto alla registrazione dello statuto e dell'atto costitutivo.
Oggi iniziamo il secondo anno sportivo e abbiamo ottenuto alcune sponsorizzazioni. Quello che mi chiedo è sufficente la registrazione o è obbligatoria l'apertura della partita iva?
È possibile avere un preventivo per la gestione Amministrativa dell'associazione?
Per le sponsorizzazioni è necessaria la partita Iva
Ciao, con amici vogliamo aprire una A.S.D. per poter organizzare tornei e campionati nella nostra città. Faremo tessera socio per tutti gli iscritti e la quota di iscrizione al campionato o torneo, pagamenti ai campi che prenoteremo, pagamenti arbitri.
Volevamo saper se possiamo avere solo il codice fiscale oppure anche la Partita IVA.
Da quanto dici va bene solo il CF.
Ti consiglio di scaricare e leggere la nostra guida
Grazie!! Però in caso delle squadre al pagamento vogliono la fattura, e stessa cosa in caso qualcuno voglia sponsorizzarci, non possiamo perché dobbiamo avere la partita IVA giusto?
Per attività commerciale, sì, ci vuole fattura
stiamo costituendo uno associazione non riconosciuta pere la tutela e la promozione del territorio in cui viviamo (alcuni soci vorrebbero costituire un comitato) i dubbi che abbiamo sono:
-siccome le ns entrate saranno le quote saltuarie dei soci apriamo solo il codice fiscale, una volta l'anno organizziamo una sagra per reperire i fondi di cui abbiamo bisogna per copertura delle spese, si puo' fare con solo il c.f o ci vuole per forza la partita iva ?
in questo caso entrate intorno ai 4-5 mila euro annui bisogna fare le dichiarazioni fiscali ?
se si ci vuole anche l'iscrizione in camera di commercio ?
come si fa ad aderire al regime di vantaggio delle l. 398/91 ? bisogna fare qualche comunicazione ?qualcuno dice tramite raccomandata, ma a chi msi fa ?
grazie
Serve solo il codice fiscale, il che vi permette anche si svolgere attività di raccolta fondi.
Ti consiglio di scaricare e leggere questa nostra guida
Salve, sono il Presidente di un ASD. Per rilasciare ricevute ai genitori dei bambini (5/18), che poi utilizzeranno per scaricare con il 730, basta il codice fiscale oppure è necessario aprire la partita iva ?
Basta il codice fiscale
Buongiorno, chiedo un'informazione c'è una società che ci vuole fare da sponsor dandoci un contributo, però vuole che emettiamo fattura. In questo caso devo avere per forza la partita iva o basta solo il codice fiscale?
Grazie
Serve partita iva.
se la partita iva di una asd e uguale a codice fiscale, nel momento in cui chiudi la p.i. il codice fiscle che fine fa?
E' un bordello. Dipende tutto da chi hai davanti allo sportello dell'Agenzia delle Entrate: a volte riescono a mantenere la sola posizione del CF, altre volte chiudono quel codice e ne riaprono un altro.
un'associazione che cambia denominazione e codice fiscale può essere ritenuta sempre la stessa associazione?
Domanda molto interessante. In linea generale, no. In casi eccezionali, se viene fatto per non pagare dei debiti della precedente o per eludere il fisco, può capitare.
può un'associazione avere una sede legale in una scuola?
Nulla osta. Ma per ragioni di buon senso mi farei autorizzare per iscritto dalla Scuola stessa...
Buon giorno.
Sono il presidente dell'associazione di cui sopra. Devo registrarla ed ho il dubbio se farlo con p. IVA o con c.f. La ns. associazione vuole essere una ONLUS e mi sembra che avere p. IVA sia un controsenso. D'altronte mi viene obiettato che eventuali sostenitori economici, avrebbero più facilità a scaricare il contributo, qualora noi avessimo p.IVA invece che c.f. Ma se i contributi massimi prevedibili sono di 200-500 euro (e mi sembrano anche molto alti visti i tempi che corrono) esiste veramente questa differenza di "scaricabilità" da parte del sostenitore, nel caso di p.IVA piuttosto che di c.f. dell'associazione. Voi che ne pensate?
E se posso approfittare....conviene richiedere la personalità giuridica per una ONLUS? e se si, é vero che occorre avere un patrimonio di 10.000 euro.
Vi ringrazio comunque.
Roberto Oddi
Facile. Apri il solo codice fiscale. La partita iva potrai sempre aprirla in un secondo momento... (tieni anche conto che gestire una partita iva ti può costare migliaia di euro di costi fissi ogni anno... il gioco vale la candela? Dipende da quanto "vendi").
Buongiorno, ho letto attentamente tutti i vostri consigli competenti in materia di costituzione dell'Associazione APS. Siccome, sono prossima anche io a costituirne una vorrei chiedere gentilmente un chiarimento quale:
1. QUALORA I MEMBRI DEL DIRETTIVO ALL'ATTO COSTITUTIVO SIA TRE E' POSSIBILE CHE UNA CARICA COME IL SEGRETARIO POSSA ANCHE RIVESTIRE QUELLA DI VICE PRESIDENTE?
2. Inoltre: l'Atto Costitutivo NON dal NOTAIO, quindi non di ordine Pubblico, da chi deve essere redatto?
1. Dipende da come è stato scritto lo Statuto ma, in linea di massima, si. D'altronde né la carica di segretario né quella di vice-presidente sono obbligatorie per legge.
2. Se registrate tutto in autonomia potete redarlo direttamente voi. Vi consiglio però la lettura di questa pagina: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
Vorrei avere delle informazioni riguardo la mia associazione.. essa si chiama Amea ed io sono il presidente ..ma non ho nessuna documentazione che attesti e certifichi il tutto ..poiché la persona che mi ha chiesto i soldi per costituire questa associazione non mi ha dato nulla ed attualmente non riesco ad incontrarla. Quali sono le procedure per capire se realmente questa associazione esiste o meno? Grazie mille
Davvero difficile aiutarti. Non sai nemmeno se avete un codice fiscale? Quello che ti consiglio è di andare in agenzia delle entrate ed esporre il problema: loro possono senza dubbio controllare sui propri database se esiste una anagrafica con quel nome o altro a te associato.
Salve, sei chiamo Domenico Venezia e sono un graphic designer con base Londra e presidente di un'associazione culturale specializzata in eventi a sfondo musicale (in Italia). Grazie in ancitipo per il vostro tempo.
Vi scrivo in merito a delle informazioni che ho trovato difficile scovare nel web, vi spiego in breve la situazione:
organizzando eventi privati (ossia strettamente legati ai tesserati) spesso invitiamo artisti "venduti" da agenzie di booking estere che richiedono nel contratto un "working VAT. number" legato alla associazione . Noi abbiamo un codice fiscale dedicato per l'associazione ma ci hanno suggerito di aprire una partita iva comunitaria per questo tipo di attività. E' Vero? non è possibile svolgere queste attività con il semplice codice fiscale come sostitutivo al VAt number? Nel caso sia vero, che costi annuali avrebbe una partita iva comunitaria?
Grazie mille, buona giornata.
Domenico Venezia
Dipende da più aspetti. Ad esempio dagli importi annuali degli acquisti esteri (se superano o meno i 10mila euro), da quali paesi vengono emesse le fatture...
Salve, sono già un vostro follower ed estimatore su blog e facebook da parecchio tempo. Vorrei sottoporvi il seguenti quesito: nel caso di una associazione culturale no-profit, a quali sanzioni si incorre se il rappresentante indicato per il codice fiscale della associazione non corrisponde al presidente indicato nello statuto registrato? e come si potrebbe eventualmente rimediare?
Grazie
Avete indicato nello statuto il nome e cognome del presidente?
Il Codice Fiscale dell'associazione deve essere sempre aggiornato: si fa rapidamente e gratis all'Agenzia delle Entrate
Si, nello statuto è indicato il nome del presidente e non coincide con il nominativo sul codice fiscale. Si tratta di un associazione aperta da molti anni ma sempre rimasta inattiva. Adesso che, a distanza di tempo, si è deciso di optare per la chiusura, è venuta fuori questa incongruenza. PS: il nominativo sul codice fiscale è comunque di un membro del consiglio, che però è deceduto.
Se chiudete subito potete anche fare finta di nulla.
Se invece volete continuare meglio che aggiorniate subito l'anagrafica fiscale.
Buongiorno Teamartist, ho letto con interesse la maggior parte dei vostri post sia qui che su FB e sono rimasta estasiata per la completezza delle info e la disponibilità nei confronti di chi, un pò ancora barcamenando in questo mondo sconosciuto, si trova a dovere far fronte a diversi quesiti, spesso non dicile soluzione.
Anche io ho infatti alcuni dubbi su come affrontare e legalizzare l'apertura di un'associazione e assieme ai miei futuri soci ho deciso di scrivervi nella speranzza di ricevere una vostra assistenza. Di seguito ho numerato le domande (vi ringraziamo in anticipo della disponibilità e professioanlità):
1) INQUADRAMENTO ASSOCIAZIONE (culturale, sociale,istruzione e formazione..): si occuperà di corsi linguistici, soggiorni studio , viaggi solidali, gite di carattere socio-culturale, laboratori culturali (corsi cucina russa in russo, ..), zumba in inglese, corsi PC, cineforum, eventi e conferenze, workshop creativi, appuntamenti con aperitivi/cene con madrelingua ecc.
2) ORGANIZZAZIONE GITE E VIAGGI:
2a. Ex. soggiorni di promozione linguistico-culturale (viaggi studio e esplorativi di natura archeologica, viaggi solidali) durante tutto l’arco dell’anno possono rientrare nella natura istituzionale dietro appoggio agenzia viaggi per biglietteria e trasporto?
2b. (quota partecipativa) quanti ne si possono effettuare max all’anno?
2c. Di quale durata?
2d. Socio si offre da accompagnatore percepiente retribuzione riconosciuta tramite r.a. o P.IVA individuale. Possibile?
3) EVENTI EDUCATIVI, MANIFESTAZIONI APERTE A SOCI E NON SOCI:
3a. possibile o bisogna tesserarli tutti?
3b. Possibile inserire quota di partecipazione, per ripagare spese? (eventuali introiti ottenuti si lasciano dentro associazione
4) ASSOCIAZIONI ESISTENTI:
4a. meglio appoggiarsi a ARCI, ecc. o crearne una individuale?
4b. Quali pro e quali contro?
5) SPONSOR E COLLABORAZIONI: possibile avere sponsor o collaborazioni per sostenere la crescita dell’associazione e i suoi progetti ed eventi senza dover aprire P.IVA?
6)DONAZIONI:
6a. in che modo possono avvenire, quanto spesso?
6b. 5 * 1000: come diventare associazione riconosciuta e godere della donazione del 5 * 1000?
7) QUOTE ASSOCIATIVE:
7a. possono essere investite in acquisto beni?
7b. Come devono essere gestite?
8) LIMITE FATTURATO ASSOCIAZIONE: qual è utile max annuo per associazione no profit?
9) RETRIBUZIONE SOCI PER LAVORO NELLA ASSOCIAZIONE:
9a. possono lavorare tramite voucher, r.a.?
9b. qual è limite annuo voucher se erogati da associazione, € 7.070?
10) RIMBORSI SPESE PER SOCI: Massimale di rimborso spese autorizzabile al mese per socio?
11) PAGAMENTO COLLABORATORI VOUCHER: Massimo retribuibile con voucher sia soci che non soci?
12) PROGRAMMA CORSI ASSOCIAZIONE:
12a. entro quando deve essere stilato e presentato?
12b. E’ modificabile durante anno o non può essere toccato? (ex. Aggiunta nuovi corsi)
13) CREAZIONE SITO WEB + PANNELLI PUBBLICITARI + VOLANTINI:
13a. punibili o possibili?
13b. Come fare conoscere associazione localmente senza rendere la promozione commerciale?
14) SEDE ASSOCIAZIONE: pagamento eventuale affitto stanze riconosciuto come rimborso spese?
15) ACQUISTO MATERIALI:
15a. libri, cd, tv, pc..pagamento IVA o esente come associazione?
15b. Riconosciuto come Rimborso spese?
1. Aps direi.
2a. Si, se fatte nel modo corretto.
2b. Nessun limite
2c. Nessun limite
2d. Si. Attenzione che non può fare la guida turistica se non è abilitato.
3a. Se sono eventi gratuiti, Si. A pagamento va fatto nel modo corretto
3b. Leggi questo post per cominciare a capire questo aspetto: http://www.teamartist.com/blog/2016/05/02/quali-sono-le-entrate-istituzionali-e-quali-commerciali-in-una-associazione/
4a. Se trovi un Circolo Arci che ti permetta di entrare e fare queste attività sicuramente è la scelta migliore. Almeno per iniziare e capire come funziona.
4b. Discorso troppo lungo per essere affrontato qui. Leggi la guida che si può scaricare da questa pagina: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
5. No
6a. Leggi questo post: http://www.teamartist.com/blog/2016/07/04/erogazioni-liberali-donazioni-liberalita-alle-associazioni-no-profit-e-onlus-i-7-segreti-che-non-conosci-e-che-invece-devi-sapere/
6b. Leggi questo post: http://www.teamartist.com/blog/2016/04/03/5-per-mille-2016-iscriviti-subito-agli-elenchi-fallo-bene-con-teamartist/
7a. Si
7b. In che senso?
8. Non vi è limite, a meno che aderiate al regime 398/1991 (in tal caso sarà 250mila euro l'anno)
9a. Si (se il vostro statuto non lo impedirà)
9b. Si (anche se lo Stato vuole cambiare le regole)
10. Leggi questo post: http://www.teamartist.com/blog/2016/04/08/rimborsi-spese-un-nuovo-regolamento-da-approvare-nelle-associazioni-per-lagenzia-delle-entrate-in-regalo-i-fac-simile/
11. vedi 9b
12a. Non esiste questo obbligo quindi... quando vi pare.
12b. Se non è obbligatorio...
13a. Possibili se fatti nel modo giusto.
13b. Facciamo un corso di 3 ore proprio per spiegarlo.
14. In che senso?
15a. Iva dovuta (non c'è esenzione)
15b. In che senso?
Abbiamo costituito da meno di un mese un associazione per la promozione di un territorio con i relativi prodotti, abbiamo solo il codice fiscale e stiamo realizzando un piccolo evento promozionale con spettacoli musicali ed introiti da parte di piccoli contributi volontari da negozianti locali oltre che uno stand gastronomico per rientrare delle spese sostenute. Le domande sono:
1. siamo obbligati ad aprire la P.Iva?
2. nel caso negativo cosa dobbiamo consegnare alla persona partecipante alla manifestazione per le somministrazioni un ticket non fiscale?
3. Nel caso dovessimo dover aprire la P.Iva se opteremo per 398/91 comunque non dovremmo emettere ricevute fiscali per la somministrazione ma fare solo un rendiconto serale o finale della manifestazione?
1. Potreste creare un Evento di raccolta fondi (potete farne solo 2 in un anno però) e rinviare l'apertura della partita iva in questo momento.
Leggi questo post.
2. Si, dovete trovare un modo per tracciare tutti gli incassi... di solito si usano casse che emettono scontrini non fiscalizzati.
3. Se apri partita iva e fai attività commerciale DEVI rilasciare pezze giustificative fiscalmente validi (lo scontrino fiscale nel tuo caso).
Buongiorno presidente ASD chiede se può usufruire il pagamento dell' Iva al 10% su fattura di energia elettrica essendo associazione no profit grazie.
A mio parere, no.
Salve avrei bisogno di aiuto X identificare il codice ateco più giusto X la nostra Asd che stiamo fondando, X il momento lo scopo principale della nostra associazione sarà quella di partecipare al campionato provinciale del c.s.i. Grazie
93.19.10
Mi occupo di un'associazione per la promozione turistica del territorio che era stata aperta con il solo codice fiscale. Ora si trovano nella necessità di emettere fattura a terzi. Ho provveduto ad aprire la partita IVA, ma quando procedo con l'iscrizione al REA, viene rifiutata perchè l'attività di "Promozione turistica e tutela del territorio" non è considerata di tipo economico. Ho sentito un membro dell'associazione e mi continua a ripetere che l'attività che svolgono (e per cui hanno richiesto la partita IVA) è quella sopra indicata. Come posso fare per far accettare l'iscrizione al REA? Che descrizione di attività devo indicare perchè venga considerata valida?
Grazie
Provi a chiedere direttamente all'ufficio locale della camera di commercio
Buongiorno,
noi abbiamo codice fiscale, vogliamo aprire come Pro Loco partita iva. Dobbiamo pagare dinuovo il bollettino dell'imposta di registro T109? Siamo obbligati all'iscirizione al REA? La usiamo solo per le sponsorizzazioni. grazie
Non dovete pagare l'imposta di registro, dovreste iscrivervi al REA.
Se vuole possiamo farlo noi. http://www.teamartist.com/contacts/
volevo sapere se un'associazione puo intestare un'auto e come si fa grazie
Si può, come se fosse una qualunque persona
Buonasera,
in caso di apertura di partita iva successiva alla richiesta del codice fiscale, è necessario reinviare un nuovo modello EAS?
Grazie mille
Saluti
Legga questo nostro post
Buongiorno,
È possibile creare un'asd con un socio fondatore italiano ma residente all'estero(Spagna)??
Si, ma è utile ai fini gestionali? Come fate? E comunque bisognerebbe essere in tre fondatori
Salve sono stato nominato presidente di una zonale a.n.a.s.(no profit) nella mia città e devo richiedere il codice fiscale per la mia associazione.
Poiché sono titolare di una partita iva posso richiedere il codice fiscale per l ' associazione?grazie
Certamente
buongiorno
siamo una associazione sportiva dilettantistica per il momento facciamo dei corsi di ginnastica posturale
il presidente della nostra associazione vuole dimettersi
Può diventare mia moglie visto che io sono l'istruttore?
scusate, inoltre io posso fare parte del direttivo ?
Grazie mille
cordiali saluti
Possibili entrambe le cose
Nell'ultima risposta dite che "i costi indotti dall'apertura e possesso di una partita iva sono abbastanza alti e onerosi." Esattamente quali sono questi costi? Grazie.
Dipende dal professionista che vi segue
DOPO AVER APERTO LA PARTITA IVA POSSO CHIEDERE IL CODICE FISCALE IN UN SECONDO MOMENTO???
La partita IVA funge anche da codice fiscale
Buonasera, la Associazione che rappresento è un'APS e ha solo codice fiscale. L'Associazione ha svolto dei servizi per una scuola elementare statale vincendo un bando. L'amministrazione della scuola per poter pagare l'Associazione pretende che emettiamo un afattura digitale, ma noi, non avendo partita iva non possiamo farlo. Come fare?
Vi ringraziamo anticipatamente.
Vincenzo S.
Dovete aprire partita IVA. E' la prima volta che avete rapporti con la PA?
buongiorno vogliamo costituire un'associazione dilettantistica sportiva-culturale e chiamarla associzione italiana danza e ballo per raccogliere tutto il mondo del ballo/danza vogliamo sapere se possiamo chiamarla associazione italiana danza e ballo (essendo un asdc) oppure per crearla come associazione sempre no profit cosa dobbiamo fare
Saremo affiliati a libertas e coni
Chiamatela pure Associazione Sportivo Dilettantistica-Culturale Italiana danza e ballo.
Salve, vorrei capire se un'associazione, avendo una partita IVA, può organizzare attività, come ad esempio dei corsi di formazione a pagamento, o comunque offrire servizi a pagamento, emettendo ricevute ed avendo quindi una gestione della partita IVA separata dalla contabilità principale dell'associazione stessa.
Se si quindi, dal punto di vista fiscale, ci sarebbero solo i versamenti dovuti relativi all'IVA e quindi al fatturato legato alle ricevute emesse (quindi niente contributi INPS, IRPEF, etc...)?
Vi ringrazio.
Può svolgere servizi anche a non soci, ma la parte commerciale non rimane "staccata", in quanto la contabilità rimane unica.
Siamo ASD con codice fiscale,la ns. Direttrice Tecnica ha vinto un concorso per un corso sperimentale presso una scuola media statale,ha regolarmente effettuato il corso e adesso l'istituto chiede fattura elettronica. L'insegnante non ha partita IVA e quindi non può emettere fattura,l'Associazione può intervenire?Cosa comporta per l'Associazione chiedere e gestire partita IVA?Cordiali saluti.
Vezio Burgsthaler
Presidente Associazione
Angeli sulle Punte AsD.
tel.3383148213
Può intervenire l'associazione, ma dovrà aprire partita Iva per poter emettere fatture elettroniche.
La partita Iva comporta maggiori oneri gestionali, in quanto ci sono dei modelli ministeriali in più da presentare
Buonasera, innanzi tutto vi ringrazio per l'ottimo servizio prestato.
Vorrei creare una APS per fini di associazionismo escursionistico (parchi, vacanze, ecc.) e diventarne presidente, affiliando l'APS stessa ad una federazione già esistente. Per le singole iniziative, i soci pagheranno una quota, ancora da decidere, e sottoscriveranno una tessera antinfortunistica mediante uno specifico accordo (a cura della federazione). Ogni iniziativa sarà seguita da uno o più accompagnatori riconosciuti all'interno della federazione (uno degli accompagnatori potrebbe essere il sottoscritto).
Per attività assimilabili a viaggi, e comunque della durata da 2 giorni in su,
verrà stipulato uno specifico accordo con un tour operator. Le domande che vi rivolgo sono le seguenti:
a) Ai fini fiscali, gli introiti per le singole iniziative andranno giustificati con note spese e documentazione specifica o non è previsto alcun tipo di evidenza?
b) volendo rivolgersi a strutture esterne come alberghi, ristoranti, ecc. è sufficiente che queste, prima del pagamento, emettano una ricevuta per i servizi prestati, intestandola al Codice Fiscale dell'associazione?
c) Se non ho capito male il regolamento delle APS, per poter fruire delle agevolazioni fiscali il bilancio annuale dell'associazione dovrà essere pari a 0. A tal fine, si potranno investire gli eventuali "avanzi" in positivo in acquisti funzionali alle attività dell'associazione stessa (per esempio attrezzature sportive da mettere a disposizione degli accompagnatori o fare donazioni ad ONLUS o assimilabili)?
Grazie mille fin da ora per le risposte.
Fabry
A.Ogni entrata deve avere per forza un giustificativo
B.Si.
C. Falso. E assolutamente possibile che l'esercizio si chiuda in positivo, reinvestendolo in attività istituzionali l'anno successivo.
Salve, sto aprendo una A.S.D. di calcio a 11, per ricevere gli sponsor basta avere il codice fiscale?
Nel caso ci volesse anche la P.IVA, non esiste un'altro modo per ricevere gli sponsor evitando di aprire P.IVA?
grazie
Ci vuole partita Iva, in quanto è attività commerciale
Salve, l'articolo dice che un'ASD per accettare una sponsorizzazione deve avere un codice fiscale, ma leggendo alcune risposte nel blog ho capito che per accettare una sponsorizzazione, la ASD deve: avere una partita IVA, sottoscrivere un contratto di sponsorizzazione con la società sponsorizzatrice, emettere fattura con IVA al 21%. Corretto ? Grazie molte
Per sponsorizzazioni serve P.Iva ed emettere fattura al 22% di Iva
Salve,
vorremmo fondare una ASD per sport di vela. I miei soci vorrebbero nominarmi presidente.
Io attualmente ho residenza all' estero, in Spagna per la precisione. Posso essere nominato presidente anche se la mia residenza fiscale è all' estero ? Nel caso non possa essere presidente, posso essere un socio fondatore ? Quale possibilità ci sono per chi è residente all' estero e vuole fondare una associazione sportiva non a scopo di lucro ?
Grazie in anticipo.
Può essere nominato presidente, ma lo sconsiglio. Nessun problema per essere socio fondatore
essendo una società i cui fini saranno lucrativi dovrò per forza aprire la partita iva, ma posso fare un fondo pensionistico privato anziché pagare equitalia grazie
Salve questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento.
http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Conosco un pregiudicato per truffa che è riuscito ad ottenere una onlus e possibile che sia successo?
Evidentemente si...
Salve sto aprendo una asd ho chiesto il codice fiscale ma poi rileggendo lo statuto ho notato nell articolo 29 dove dice che lo statuto è stato approvato ke c è una data diversa dalla mia già presente essendo un modello preso da internet ,ora cambio la data prima della registrazione ma sullo statuto dato per il codice fiscale rimarrà quella vecchia,cosa succede come posso fare?
Possono essere senza problemi due date diverse
buona sera,ho solo il codice fiscale e sono iscritta già al registro regionale delle associazioni di volontariato, la mia domanda è questa, in caso di donazione in denaro da parte di una ditta devo emettere fattura? in che modo? sono soggette ad iva? come la dovrei strutturare?
attendo vostra cordiale risposta.
Grazie
Non serve fattura, ma una ricevuta che attesta la ricezione del denaro.
Essendo donazione non è soggetta a imposte
Salve! Per un'associazione culturale senza fine di lucro, nell'ambito dei rapporti con la SIAE è obbligatorio avere una partita IVA? L'agente SIAE ci ha detto che la partita IVA è obbligatoria per interagire con loro
Se non fate attività commerciale, la partita Iva è inutile (e dispendiosa)
Buongiorno
Abbiamo costituito un'associazione culturale per la quale si è richiesto il solo C.F (associazione non riconosciuta).
Abbiamo già ottenuto il CF ma non ci siamo recati dopo la ricezione dello stesso, presso l'ufficio, come in questa pagina è indicato, in quanto non ne eravamo a conoscenza (Perlomeno non abbiamo trovato l'informazione).
Ora dall'agenzia ci hanno chiamato per una sanzione. Volevamo sapere che cosa dovevano fare dopo l'avvenuta assegnazione del CF e a quanto ammontano le sanzioni?
Grazie mille
Per che cosa vi sareste dovuti recare nuovamente?
1. Che tipo di sanzioni ci sono dopo i 20 giorni limite ?
2. il C.F si richiede solo tramitte il modello AA5/6 è viene "generato" immediatamente ?
3. Non serve registrare nessun tipo di atto ufficialmente , solo presentare lo statuto ?
1. Dipende dal ritardo
2. Si
3. Va registrato
Un'associazione di promozione sociale con il solo codice fiscale ha emesso una fattura con Iva. E' regolare?
Cortese collega, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Salve ,
Fra poco vorrei aprire una associazione culturale e di formazione non-profit, però siccome ha dei costi la registrazione dello statuto e l'atto costitutivo che vorrei pagare con le quote dei futuri soci e varie donazione , nel frattempo è possibile chiedere C.F ? E quindi una volta che chiedo il C.F ho tempo limite di 20 giorni per registrare i documenti senno .... ? Grazie .
Si, altrimenti può anticipare lei la spesa come persona e poi chiederne il rimborso all'associazione stessa. Legga questo nostro post
Buonasera, sono Mario e gradirei che rispondeste ad alcune domande.
-Insieme ad alcuni colleghi abbiamo deciso che terremo dei corsi di preparazione al test di Medicina nel periodo Luglio-Agosto. Ci chiedevamo come organizzare i pagamenti del corso senza che nessuno sospetti nulla, senza che i nostri conti correnti "saltino all'occhio" per i tanti versamenti.
A questo scopo, cosa ci consigliate?
-Ci conviene aprire una partita Iva? Quale sarà il costo di essa, sapendo che l'attivazione è gratuita?
Grazie delle risposte, attendo con ansia.
Cosa intende con "senza che nessuno sospetti nulla, senza che i nostri conti correnti "saltino all'occhio" per i tanti versamenti"?
Salve,sono in procinto di aprire una associazione sportiva dilettantistica con la mia ragazza che si sta facendo seguire da un consulente. In particolare noi grazie ad un bando sulla imprenditoria femminile e giovanile nella regione Sicilia avremo una somma da restituire e tutto il resto a fondo perduto.
Siccome andremo incontro a varie spese per acquisto attrezzi ,lavori di muratura,arredamento eccetera il suo consulente gli ha consigliato di aprire la partita iva anziché il codice fiscale. Io pur non essendo competente in materia nutro qualche perplessità su tale scelta..anche perché comporta una gestione contabile più complessa che chiaramente farebbe il consulente. Vi chiedo dunque cosa davvero mi conviene in termini di vantaggi fiscali la partita iva o il solo codice fiscale?
Grazie mille.
Perchè chiedete a noi un consiglio GRATUITO quando avete già un consulente che probabilmente pagate?
buonasera, per sapere chi è il responsabile legale di un associazione sportiva dilettantistica come posso fare? premetto che tale associazione ha solo il codice fiscale e non la partita IVA e quindi credo non sia possibile ricavarlo da una visura camerale.
risulta sicuramente dallo statuto ma io come posso avere accesso?
Lo si vede nel certificato di attribuzione del codice fiscale
l'aSSOCIAZIONE CHE ABBIA SOLO IL CF MA ANCHE UN lEGALE rAPPRESENTANTE, e che faccia solo attività non commerciali (si tratta di una Chiesa non cattolica ma "riconosciuta Chiesa dalla propria Unione") deve comunque fare una Dichiarazione dei Redditi a fine anno?
Grazie.
Laura Carlodalatri
No
Buongiorno, desidero sapere come fare a verificare se una Associazione ha registrato l'atto costitutivo e lo statuto. A chi mi devo rivolgere?
Grazie
La copia in possesso all'associazione ha il timbro dell'Agenzia delle Entrate? Se si... è registrato!
Buonasera, vorrei conferma ad alcuni dubbi sulla costituzione di un associazione giovani che organizza eventi per associati non:
1)apertura codice fiscale obbligatorio
2)statuto ed atto costitutivo devono necessariamente essere registrati all'agenzia delle entrate?
3)gli sponsor chiedono fattura per poter detrarre le spese è possibile fare solo la ricevuta con codice fiscale?
4) qualora obbligatoria la fattura a quali adempimenti si è poi tenuti?
Grazie
1. si
2. si
3. no
4. dipende dal tipo di regime adottato.
Buongiorno,
un'associazione non di lucro con attivita` di doposcuola e centri estivi per i ragazzi, fornisce tali servizi a pagamento ai bambini ASSOCIATI (o meglio sono i genitore essere soci) di 4 scuole elementari/medie con l'utilizzo di 4 dipendenti. Spesso l'associazione fornisce ai bimbi anche il pasto che viene acquistato gia` pronto in rosticcerie della zona e viene offerto ai ragazzi con un rincaro di circa € 0,20 (non significativo). Il fatturato annuo dell'associazione e` circa pari ad € 200.000/250.000 e per ora emette delle ricevute ai genitori dei bimbi (che sono i veri associati in nome dei bambini)con l'utilizzo solo del codice fiscale (non ha p.iva).
1. E' necessaria l'apertura di una p.iva per svolgere i servizi di doposcuola e di mensa agli associati cosi` come sopra descritti in quanto ritenuti attività commerciali?
Secondo me i servizi di doposcuola, essendo rivolti agli associati ed essendo attività propria dell'associazione, non sono esercizio di attività commerciale, mentre potrebbe essere necessario aprire p.iva solo per l'attività di mensa (somministrazione di cibi e bevande) anche se quest'ultima non risulterà mai un utile in quanto non vi e` un vero e proprio rincaro dei pasti...
2. come si dovrebbe gestire tale attività commerciale?
3. Potrebbe aderire alla legge 398/91 non avendo stipulato lo statuto da un notaio ma avendolo solo registrato all'Agenzia delle Entrate?
3. E poi avrebbe senso aderire alle agevolazioni della L.398/91 se poi l'attività commerciale di mensa sarà sempre in perdita?
4. Se così fosse l'associazione continuerà ad emettere ricevute per il servizio di doposcuola e comincerà ad emettere fatture per il servizio di mensa?
Gentile collega, questo blog è gratuito solo per le Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulenza/
Ciao Sto per aprire un asd che pratica snowboard dove ne sarò il presidente e con P.I. , sono allo stesso tempo proprietario di un immobile nelle vicinanze degli impianti dove pratichiamo.
1. vorrei sapere se posso dare il suddetto immobile in comodato gratuito alla associazione in modo da poterlo usare come alloggio per soci?
2. e se nel caso posso registrare il contratto di comodato insieme allo statuto e atto costitutivo con il mod 69, visto che il codice tributario e il solito nel mod f23
1. Come alloggio gratuito?
2. No, sono 2 documenti diversi.
Ciao Andrea, ho la tua stessa esigenza:
1. è possibile utilizzare la sede della ASD come alloggio?
2. Gratuito?
3. A pagamento?
4. Solo per i soci?
5. A chi ti sei rivolto per costituire la ASD per assistenza sia informativa sia svolgimento pratiche ad una associazione di categoria?
1. Improbabile se non in modo davvero occasionale e gratuito
2.3. vedi sopra.
4. Mah, dipende. Se organizzi una competizione e vuoi ospitare degli atleti che vengono da fuori, si potrebbe anche fare...
5. A TeamArtist! A chi se no???
salve, faccio parte di un'associazione culturale che si occupa di organizzare eventi culturali, senza scopo di lucro, non facciamo attività commerciale. ci siamo registrati all'agenzia delle entrate che ci ha rilasciato il codice fiscale.
da un pò di tempo stiamo collaborando per un progetto di street art però ci hanno detto di finanziarci tramite sponsor e per questo abbiamo chiesto ad alcuni locali e aziende di farci da sponsor. ora la domanda è questa:
1. nel caso in cui ci dicono di si,noi dobbiamo rilasciare fattura vero?
2. se è si, per rilasciare la fattura è necessaria la p.iva?
3. e inoltre serve necessariamente una fattura o possiamo rilasciare anche solamente una ricevuta con marca da bollo?
A. Noi abbiamo chiesto al nostro commercialista che ci ha detto che non ci serve la p.iva ma solo il codice fiscale in quanto non siamo attività commerciale perchè non registrati alla camera di commercio e che dobbiamo rilasciare la fattura con un bollettario senza partita iva. però leggendo qui sul vostro forum ho letto il contrario quindi volevo capire bene come procedere in modo dettagliato e preciso..
Grazie per l'attenzione e per il lavoro che fate 🙂
1. Si
2. Si
3. No, serve la fattura per forza.
A. Fattelo mettere per iscritto... poi vediamo! Se davvero ti ha detto così, forse è meglio che cambiate professionista. Leggi qui.
Sono il Presidente di una Associazione Banda Musicale che durante i mesi estivi svolge svariate giornate presso Comuni limitrofi in occasione delle feste patronali.
Siamo già in possesso di Codice fiscale, trattandosi di compensi percepiti dietro prestazione di servizi saremmo obbligati ad aprire p.iva?
Se si, iva al 22% e possibilità di pagare l'iva al 50%?
Grazie mille per risposta
Dipende. Se fate una convenzione e vi danno un contributo, no. Ma va concordato prima.
Ho intenzione di costituire un'associazione G.A.S. (gruppo di acquisto solidale).
1. Per questo genere di attività mi è indispensabile un furgone, questo tipo di mezzo di trasporto ai fini dell'attività da svolgere lo si può intestare all'associazione?
2. E se sì, come?
3. Il codice fiscale è uno dei documenti che servono a questo scopo?
A. Ho fondato un'associazione culturale senza registrazione e ho ottenuto il codice fiscale su mia richiesta.
1. Volevo sapere per le spese vive (bollette, carta per stampante, toner, occorrente per rinfreschi, carta igienica, sapone...) come mi devo regolare: al negozio debbo dare il codice fiscale dell'associazione o conservo lo scontrino? Grazie.
A. Hai sbagliato. Se apri il CF sei obbligato alla registrazione dello statuto e atto costitutivo entro 20 giorni dalla fondazione
1. Dipende: se paghi coi tuoi soldi, lo scontrino e poi richiesta di rimborso scritta (magari con un verbale del direttivo di autorizzazione preventiva alla spesa). Se paghi coi soldi dell'Associazione, fattura intestata alla stessa.
La ringrazio per la gentile risposta, però devo dirLe che sia il commercialista sia l'agenzia delle entrate di Pomezia, mi hanno riferito che non c'è obbligo di registrazione se si chiede il codice fiscale per un'associazione culturale: mi può quindi, gentilmente, indicare il riferimento normativo che prevede l'esatto contrario di quanto mi è stato riferito sia dal commercialista sia dall'agenzia delle entrate di Pomezia?
Te lo hanno messo per iscritto? Soprattutto il tuo commercialista (che paghi, al contrario nostro che qui diamo pareri gratuiti). E perchè chiedi a noi? Non ti fidi di quelle persone?
La questione è estremamente banale (e mi chiedo come possano averti detto il contrario... per questo vorrei vedere se hanno avuto la faccia tosta di mettertelo per iscritto). Nel momento in cui una Associazione apre un codice fiscale lo fa per fare delle operazioni economiche (banalmente riscuotere delle quote e contributi dai soci per esempio). Perchè queste quote siano defiscalizzate, è indispensabile che lo statuto sia conforme alle norme di legge: ma come si dimostra che lo statuto in vigore sia A piuttosto che B? Con la registrazione. Controprova: ti hanno mai detto che deve compilare il Modello Eas? Guarda cosa deve dichiarare al punto 35: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/Enti+associativi+modello+EAS/Modello+EAS/Modello+per+la+comunicazione+dei+dati+rilevanti+ai+fini+fiscali+da+parte+degli+Enti+associativi/Modello+enti+associativi.pdf
Purtroppo ti sei rivolto a degli incompetenti. Forse ti conviene cambiare professionista: http://www.teamartist.com/associazione-protetta-2
Te lo hanno messo per iscritto? Soprattutto il tuo commercialista (che paghi, al contrario nostro che qui diamo pareri gratuiti). E perchè chiedi a noi? Non ti fidi di quelle persone?
La questione è estremamente banale (e mi chiedo come possano averti detto il contrario... per questo vorrei vedere se hanno avuto la faccia tosta di mettertelo per iscritto). Nel momento in cui una Associazione apre un codice fiscale lo fa per fare delle operazioni economiche (banalmente riscuotere delle quote e contributi dai soci per esempio). Perchè queste quote siano defiscalizzate, è indispensabile che lo statuto sia conforme alle norme di legge: ma come si dimostra che lo statuto in vigore sia A piuttosto che B? Con la registrazione. Controprova: ti hanno mai detto che deve compilare il Modello Eas? Guarda cosa deve dichiarare al punto 35: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/Enti+associativi+modello+EAS/Modello+EAS/Modello+per+la+comunicazione+dei+dati+rilevanti+ai+fini+fiscali+da+parte+degli+Enti+associativi/Modello+enti+associativi.pdf
Purtroppo ti sei rivolto a degli incompetenti. Forse ti conviene cambiare professionista:
Buongiorno, questa la mia unica domanda: per legge, le ASD non possono in alcun modo distribuire l'utile tra i soci, né in maniera diretta né indiretta. Se vi è utile, questo deve essere reinvestito nell'attività. Sono solo possibili rimborsi spese e rimborsi per l'attività svolta all'interno dell'ASD, ai prezzi di mercato, rimborsi che quindi quasi sempre non riescono a coprire tutto l'utile generato. A fine anno rimane pertanto sempre dell'utile non distribuibile.
Mi viene detto che se si apre partita iva è possibile 1) fare attività di vendita e 2) distribuire gli utili.
1. Sono possibile questi due punti?
Per contestualizzare e capire meglio, si tratta di una ASD di Judo che genera utili dall'insegnamento di Judo, a cui si vorrebbe affiancare una attività di vendita di Kimono di Judo ai propri affiliati e ad esterni, senza incappare in sanzioni.
1. Ti prego, dimmi chi ti ha detto questa enorme cazzata!
Se aprite partita iva (possibilmente aderendo al regime 398/1991 per le no profit) potete senza dubbio fare attività di vendita di kimono a soci e non soci. Ma NON POTETE in alcun modo suddividere eventuali "utili" (questo è ciò che distingue una Associazione da una Società). Attenzione però: questi "utili" potete reinvestirli nell'Associazione anche per pagare dei compensi lavorativi.
Buongiorno, vorrei sapere se le stesse regole riguardo codice fiscale/p.iva e conto corrente valgono anche per le Basi Associative Sportive (CSEN).
Certamente. Non sono né più belle né più brutte di tutte le altre 😉
Salve, siamo una piccola ASD di pesca con codice fiscale. Un nostro futuro sponsor vuole poterci fornire i suoi prodotti in forma di vendita.
1. Noi che acquistiamo dovremmo essere in possesso della P.IVA?
2. o essendo lui ad emettere eventuale fattura...gli basta il nostro C.F.?
1. No
2. Esatto
buona sera, vorrei aprire un' associazione culturale dove svolgere attività di insegnamento di musica, con regime fiscale agevolato e senza partita iva ma solo codice fiscale.
1. Dove trovo tutte le informazioni e i relativi regolamenti per costituire questo tipo di associazione?
2. Che tipo di dichiarazione dei redditi dovrà fare l'associazione e da dove, se c'è, verrà scorporata l'iva?
3. Se ad esempio rilascio una ricevuta per il pagamento di un corso dovrò farla comprensiva di iva?
1. Su questo blog. Ti consiglio di cominciare a ragionare su atto costitutivo e Statuto.
2. Col solo codice fiscale dubito che dobbiate fare una dichiarazione dei redditi... ma leggi questo post nel caso.
3. Sei molto lontana dall'aver capito come funziona una Associazione. Se avrai solo codice fiscale potrai fare corsi ai soli soci. Se sono soci i contributi che ti verseranno saranno esentasse. Quindi la domanda, in sé, non ha senso. Ti consiglio di partecipare ad uno dei nostri corsi per dirigenti di Associazione e di chiederci una consulenza sia preliminare alla costituzione dell'Associazione che per costituirla.
Un Asd con solo codice fiscale può rilasciare una ricevuta per sponsorizzazione o pubblicità ad una società?
Grazie
No. Serve avere partita iva ed emettere regolare fattura.
Buonasera,
se un'associazione culturale (con codice fiscale ma priva di partita iva) deve corrispondere euro 400 ad un collaboratore occasionale (privo di partita iva) quale rimborso spese che tipo di ricevuta deve farsi rilasciare dal collaboratore. Deve apporre la marca da bollo?
grazie.
Rimborso a piè di lista o forfettario? Leggi questo nostro post.
Mi hanno proposto di aprire una associazione sindacale per garantire servizi di caf e patronato come dovrei comportarmi ?
1) Posso rimanere sempre nel no profit?
2) quali sono o costi?
Grazie mille per la cortese risposta
La domanda è un po' troppo vaga. Normalmente questi sportelli vengono aperti in "franchising" in collaborazione con le sigle nazionali dei maggiori sindacati. E' così oppure si tratterebbe di una nuova Associazione sindacale indipendente da qualsiasi altra sigla?
Buongiorno, faccio parte di un'associazione sindacale. L'associazione presta servizi fiscali e di contabilità nei confronti dei propri associati tramite un professionista convenzionato. In questo caso, l'associazione deve emettere una fattura o una ricevuta fiscale nei confronti dei propri associati? E può considerare il servizio offerto come rimborso spese visto che c'è una convenzione con un professionista che svolge per nostro conto il servizio di contabilità e fiscale?
E lo chiede a noi? Il "professionista convenzionato" non dovrebbe essere in grado di rispondere con le sue competenze?
buon giorno....io vorrei sapere se è possibile aprire un'associazione visto che siamo in 5 e abbiamo compiti diversificati ma ognuno con dei guadagni....ho visto che le associazioni non hanno scopo di lucro e pertanto non fanno al caso nostro. avete qualche suggerimento in proposito? grazie e buona giornata
E' comunque possibile prestare del lavoro retribuito nell'associazione, altrimenti... dovete aprire una società
Un'associazione può ottenere codici fiscali diversi per le sue sezioni collocate in territori diversi presentando lo stesso statuto?
No
Buonasera Sono il presidente di una ASD affiliata al CONI/ACI SPORT con C.F. e P.IVA Facciamo servizio come Uff. di Gara in varie manifestazioni al termine delle quali ci viene corrisposto un rimborso su presentazione di ns/ fattura o Ricevuta. Gli enti Organizzatori (ACI o Altro ) accettano fattura gli organizzatori con ASD non vogliono fattura in quanto non possono recuperare l'IVA. Per noi è un problema in quanto se emettiamo ricevuta dovremmo poi pagare l'iva come se fosse un corrispettivo. In pratica la domanda è questa:
Tra ASD si può emettere ricevuta senza che poi noi dobbiamo pagare l'Iva sul corrispettivo?
Grazie per la risposta.
Distinti saluti
Si
Salve. Sono diventato presidente di un'associazione di geometri liberi professionisti da meno di un anno.Detta associazione è stata costituita nel 1979 ed è rimasta "dormiente" per alcuni anni.
A. L'associazione era priva di codice fiscale e ho provveduto io adesso a farlo attribuire (non penso di poter incombere in sanzioni amministrative per la tardiva richiesta, dal 1979 ad oggi).
B. Tra qualche giorno andremo dal notaio per fare alcune modifiche allo statuto.
All'Agenzia delle Entrate mi hanno detto che per registrare il nuovo statuto, devo registrare prima il vecchio e poi il nuovo. Non posso,quindi, registrare direttamente il nuovo statuto modificato.
1. E' vero?
Ho letto poi che lo statuto va registrato entro 20 giorni.
2. Quindi riceverò comunque la sanzione amministrativa per la tardiva registrazione del vecchio statuto???
Grazie e buona serata
A. Può incorrere in sanzioni per soli gli ultimi 5 anni. Dipende tutto da COSA questa Associazione ha fatto, appunto, negli ultimi 5 anni.
B. Non so se sia una grande idea... Sicuramente una bella spesa (forse inutile)... speriamo almeno sia un notaio specializzato in Associazioni. Legga questo nostro post.
1. Non è vero. All'ufficio del Registro può registrare quello che le pare quando le pare, anche se è scritto a mano su carta da formaggio. Detto questo non capisco: chi si rivolge ad un notaio per uno statuto lo fa per redigerlo nella forma dell'Atto Pubblico, che è già una registrazione. Quindi delle due l'una: o è inutile che voi andiate da un notaio o è inutile che andiate a registrare lo statuto all'ufficio del Registro della Agenzia delle entrate.
2. Non direi proprio... anche perchè è una sanzione che non esiste!
Buonasera
una associazione ONLUS che eroga per il tramite dei propri associati assistenza socio assistenziale ad anziani e disabili (e nessuna altra attività) è obbligata ad avere la partita iva oppure è sufficiente il codice fiscale? A fronte del corrispettivo percepito che tipo di documentazione deve rilasciare? E' sufficiente una ricevuta non fiscale?
Grazie!
Cortese collega, questo blog fornisce aiuto gratuito soltanto alle Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Salve, la nostra ASD affitta spazio acqua presso un centro federale della Federazione Italiana Nuoto per svolgere un corso ai propri soci e per una attività istituzionale (definita nello statuto ovviamente). Fino al mese scorso il centro federale ci rilasciava una ricevuta di pagamento generica in cui veniva indicato l'importo mensile pagato dalla nostra ASD per l'affitto dello spazio.
Oggi mi ha inviato una fattura con indicazione di IVA al 22% detraibile.
Le mie domande:
1. non avendo la nostra ASD una partita IVA ma solo un codice fiscale, che ce ne facciamo della fattura e dell'IVA detraibile?
2. Perchè secondo voi sono passati da ricevuta generica a fattura?
3. La nostra ASD può incorrere in problemi per questo?
1. Nulla. La contabilizzate e stop.
2. Evidentemente hanno cambiato commercialista che ha ritenuto non potesse essere configurata come attività istituzionale bensì la si debba ritenere commerciale.
3. A naso, al momento, direi di no.
Abbiamo la necessità di fatturare delle donazioni ed abbiamo il CF numerico sapete come posso fare?
Grazie
Mumble.
Le donazioni (in gergo fiscale "erogazioni liberali") NON SI POSSONO FATTURARE.
Potete solo fare delle ricevute generiche.
Salve faccio parte di un'associazione che si è costutuita a gennaio 2015 e che l'agenzia delle Entrate ha dato il codice fiscale, senza alcuna registrazione dello statuto. Solo da pochi giorni ho scoperto che è obbligatorio e che potremo incorrere in sansioni...
La mia associazione in realtà ha avuto prevalentemente spese e le entrate sono per lo più quote associative e contributi volontari.
In realtà sarebbe opportuno registrare lo statuto presso l'AdE per dare ufficialità al documento, ovvero per far sì che nessuno possa inventarsi di modificarne alcune parti per poter raggiungere scopi personali.
Tuttavia questa registrazione non è obbligatoria.
Buonasera,
scrivo per conto del vespa club modena.
siamo una associazione dilettantistica sportiva iscritta e affiliata al vespa club italia con atto costitutivo e statuto depositato presso il vespa club italia.
un nostro associato ci darebbe in comodato d'uso gratuito un locale dove creare la sede ufficiale del vespa club modena.
per poterci intestare le bollette necessitiamo del CF,
è possibile averlo andando all'ufficio competente di modena o bisogna andare da un notaio e poi depositare atto costitutivo e statuto alla agenzia delle entrate?
mi scuso ma non essendo dell'ambiente mi sembra tutto estremamente complicato
grazie mille
cordiali saluti
L'errore sta in questa tua frase "siamo una associazione dilettantistica sportiva iscritta e affiliata al vespa club italia con atto costitutivo e statuto depositato presso il vespa club italia.".
No, non è così. Aver depositato uno stato ed un atto costitutivo al Vespa Club Italia, NON FA DI VOI UNA ASD.
Non solo, direi anche la natura di ASD, anche se lo foste, per voi sarebbe COMPLETAMENTE SBALLATA.
Quindi, a mio parere, dovreste fare uno Statuto nuovo come associazione culturale, quindi registrarlo alla agenzia delle entrate e quindi chiedere il CF. Ma... leggete questo nostro post.
Salve. Siamo un associazione musicale. Abbiamo l'anno scorso comperato un furgone da un privato ( quindi non ci ha rilasciato fattura ). Quest' anno stiamo decidendo di venderlo e ci stavamo chiedendo se c'era l'obbligo di emettere fattura ( abbiamo sia c.f. che p.i.).
Credo sia un caso non disciplinato... Siete in 398?
Salve e grazie anticipatamente per il tempo dedicatomi.
Siamo un'associazione culturale con un Presidente che si è sempre occupato personalmente dell'aspetto burocratico. Da un pò di tempo si è fatto da parte non partecipando attivamente alla vita associativa ed ora abbiamo la necessità di capire la nostra situazione (anche per aprire un conto corrente) e sistemarla. Con una piccola indagine abbiamo scoperto che l'unico atto tra le nostre mani è il solo CODICE FISCALE dell'associazione. Non esiste nè atto costititutivo, nè Statuto. Come ci consiglia di procedere? Possiamo registrare tutto ora pagando le dovute sanzioni?
P.S. : il Presidente non è attivo ma non porta problemi. Quindi è disponibile a dare le sue dimissioni. Ma se non esistono questi atti, come è possibile anche dare le dimissioni?!?
Spero possa aiutarci, grazie ancora
Mi perdoni, ma come avete fatto a registrare l'associazione e ottenere il codice fiscale senza atto costitutivo e statuto?
E' incredibile ma risulta esistere solo il codice fiscale. Per lo statuto si potrebbe considerare come una modifica, quindi potremmo riscriverlo.. ma per l'atto costitutivo????
Idem. Cercate di ricostruirlo per come doveva essere a questo punto.
ABBIAMO COSTITUITO UN COMITATO DI QUARTIERE PER REALIZZARE UN PICCOLO PARCO GIOCHI IN UN'AREA COMUNALE ABBANDONATA.ABBIAMO RICHIESTO IL CODICE FISCALE MA L'AGENZIA DELLE ENTRATE VUOLE LA REGISTRAZIONE DELL'ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO.MA NON SEMBRA CHE SIA OBBLIGATORIA LA REGISTRAZIONE O SBAGLIO?
GRAZIE
Senza la registrazione dello statuto e dell'atto costitutivo, il codice fiscale non viene emesso e non si può fondare l'associazione.
Senza la registrazione dell'atto costitutivo, il codice fiscale non viene emesso e non si può fondare l'associazione.
Senza registrare lo statuto e l'atto costitutivo, il codice fiscale non viene emesso e non si può fondare l'associazione.
un'associazione che ha aperto p.iva ma non ha emesso fatture, nè svolto attività commerciale deve comunque inviare la dichiarazione dei redditi?
Si
Vorrei costituire una nuova aps od onlus, la mia domanda è
1. Quanto costa richiedere la partita iva e c.f.?
2. La p.iva ha un costo annuale ?
Conosco dei liberi professionisti a cui la p.iva costa e molto, per le onlus esistono nome differenti?
Grazie,
NIC.
1. L'apertura in sè niente
2. NI, il costo non è la partita IVA in sè, ma tutti gli oneri annessi e connessi
Del tipo? Quali siono gli oneri annessi e connnessi.
Es . Se apro partita iva e poi non fatturo perche la cosa non decolla, quanto devo pagare per la tenuta annuale della p.iva?
Carissimi vengo a proporvi un quesito.
1)per quanto riguarda il Codice Fiscale di una Associazione culturale è sempre valido per ogni cambio di presidente o ad ogni cambio dello stesso bisogna fare una variazione?
2) ho fatto una verifica del codice fiscale all'Agenzia delle Entrate come da voi proposto in un post è risulta valido ma non risulta la corrispondenza col nome dell'Associazione e nè nessuna persona fisica col titolo di presidente che si sono susseguiti nei vari anni precedentemente. Ma risulta valido comunque o non è regolare.
3) Se no cosa bisognerebbe fare? grazie!!!!!!
1) Sì
2) Molto strano; essendo valido ed in suo possesso molto probabilmente è il CF giusto. Si rivolga all'agenzia delle entrate dove ha registrato l'associazione. Se fosse valido ma riferito ad altra associazione ovviamente bisogna scoprire l'inganno dell'AdE.
Salve siamo un gruppo di giovani ragazzi che vorremmo intraprendere un campionato di pallavolo, non avendo un associazione a cui affidarci ne abbiamo ripreso una vecchia, sistemato lo statuto e richiesto il cambio di intestatario del codice fiscale con il nuovo presidente. Vorremmo fare dei completini per il campionato e farci sponsorizzare da un negozio che li acquisterebbe per noi, abbiamo solo il codice fiscale, come potremmo fare per realizzare questa cosa senza partita iva?
Se si tratta di sponsorizzazione, è necessaria la partita IVA
Buongiorno,
la nostra domanda:
siamo un 'associazione di promozione sociale e sportiva dilettantistica.
Facciamo attività volontaria e poi tra l'altro anche proponiamo dei corsi di Yoga ai nostri soci.
Adesso qualche scuola ci chiede di fare anche attività con i bambini delle elementari(yoga).
Abbiamo proposto di pagare l'insegnante direttamente con ritenuta d'acconto o con voucher, ma la scuola ci dice che non possono fare per motivi interni.
E' possibile che l'Associazione faccia una fattura alle scuole per questa sporadica attività?
L'associazione però non dispone di una Partita IVA.
Grazie dell'attenzione,
associazione LILA Kathrin Bacher
(HO messo mi piace e tutto il resto)
Se non dispone di partita IVA, allora non può emettere alcuna fattura.
Devo andare all'Agenzia delle Entrate per la richiesta del codice fiscale, i documenti da presentare sono chiari, quello che vorrei capire è la stampa degli stessi. In particolare mi riferisco allo statuto e all'atto costitutivo. Lo statuto non registrato deve essere comunque presentato come fotocopia da originale in carta uso bollo con marche da bollo da 16 euro ogni 4 pagine? E l'atto costitutivo? Va presentato in carta semplice o anch'esso su carta uso bollo? Grazie.
La invito a leggere questo nostro post. Clicchi qui.
1)Nello Statuto della nostra Associazione Culturale vi è scritto che per modifiche statutarie è necessaria assemblea straordinaria con 3/4 dei soci. Abbiamo necessità di modificarlo. Ma se i soci sono molti e non riusciamo a raggiungere il numero come si può fare?
2) I soci dell'associazione possono essere retribuiti (compreso Presidente e membri del consiglio) per il lavoro svolto (non per la carica) ? Con quali modalità?
3) Per poter associare persone, è possibile ricevere le richieste in e-mail? La data deve essere quella dell'evento cui parteciperanno? La firma deve essere fatta al momento?
1. Dei soci presenti o favorevoli?
2. Si se lo statuto non lo impedisce. Legga questo nostro post.
3. Ni. L'iscrizione non può essere legata ad un evento. Dipende.
Dal tenore delle domande che fa lei avrebbe proprio bisogno di partecipare ad un nostro corso formativo: http://www.teamartist.com/blog/2015/10/02/24-ottobre-2015-corso-a-recanati-marche-per-super-dirigenti-di-associazione-di-teamartist/
Buongiorno,
sto costituendo un ASD per la mia attività che consiste nel far ballare le mamme con il passeggino e il loro bimbo "a bordo"..
Ci sono delle palestre disposte a pagare il nostro marchio (già depositato) per avere i nostri corsi.
Chiedevo a questo punto se è necessario avere anche la partita Iva.
E se è necessario averla anche per poter vendere gadget con il nostro marchio.
Grazie mille
Distinti saluti
Sara Alberti
E' sicura che un'associazione possa vendere il proprio marchio?
Salve, la mia associazione ha stipulato una convenzione con l'università della città per un progetto spiccatamente aderente ai principi che hanno ispirato la nascita dell'associazione, che è di promozione sociale.
1. Vorrei capire se i soci che stanno lavorando al progetto possono prendere compensi e in che modo. Fino ad ora abbiamo utilizzato le fatture.
2. Inoltre in questo caso risulta attività commerciale o no?
3. Bisogna usare il Codice Fiscale o la Partita Iva?
1. Si. Immagino quindi che ogni socio abbia una partita iva personale.
2. Se avete una convenzione ben scritta, immagino di no.
3. SEMPRE entrambi!
Ho cercato di studiare ma trovo poche fonti chiare... vorrei aprire una scuola dell'infanzia come Associazione senza fine di lucro. Ma i proventi delle attività didattiche sono sempre considerati commerciali? Perchè le esclusioni dalla commercialità ho visto valgono per le extrascolastiche... ma per le scolastiche a cosa devo fare riferimento? Ai fini Iva comunque sarebbero esenti anche se non mi è chiaro se dovremmo aprire partita iva...
Dipende, se associa tutti i partecipanti alle attività allora risultano come attività istituzionale e non necessita di partita iva, altrimenti le arrività sono entrate commerciali e necessita di apertura partita iva, iscrizione al REA, dichiarazione della 398 per le agevolazioni fiscali.
Salve, ho un'associazione culturale che si occupa essenzialmente di arte e teatro. Ho codice fiscale e partita iva. Vorrei fare un allargamento dello statuto all'audiovisivo per sostenere progetti video e film maker. Cosa devo fare e quali sono i costi? Grazie mille.
Noi possiamo aiutarla con una revisione dello statuto. Clicchi qui per vedere di cosa si tratta.
come posso fare per avere la copia del certificato di attribuzione codice fiscale senza andare negli uffici
Non può
Il nostro Ente svolge attività di formazione mediante corsi finanziati dall regione sicilia o dalla comunità europea, ha l'pbbligo di iscriversi alla C.C.I.A. e/o di pagare i diritti camerali annuali?.
Direi si
Salve,
avrei una domanda relativamente agli acquisti online.
In qualità di Associazione con Codice Fiscale (e non PIVA) vorremmo acquistare un bene su Amazon, che però non consente di emettere fattura se non con PIVA. La domanda è: posso acquistare lo stesso, ma come faccio a imputare il costo all'Associazione se lo faccio a mio nome? Nella normativa cambia qualcosa quando compro online dall'estero (Amazon è in Lussemburgo per motivi fiscali)?
Grazie
Se l'acquisto è fatto in nome e per conto dell'associazione, può farlo e successivamente chiedere un rimborso all'associazione stessa
lo statuto e l'atto costitutivo allegati alla richiesta di codice fiscale devono essere registrati?????
Grazie per la collaborazione
Sì. Le due operazioni sono simultanee ma prima si presentano statuto e atto per la registrazione poi si richiede il CF. In AdE vi aiuteranno.
__A TRIESTE per il NUOVO CORSO per SUPER DIRIGENTI di Associazione il 12 settembre --> [Clicca qui per iscriverti](https://www.teamartist.org/campaigns/16689)__
Buongiorno e i miei sinceri complimenti per il lavoro.
Stiamo creando un database dei principali enti senza fini di lucro e, dopo diverse ricerche online, non ci raccapezziamo su questo punto:
1. esiste un numero identificativo comune che permetta di classificare un ente (un'associazione culturale, una fondazione etc.) come no profit?
2. In caso la risposta sia negativa ci sarà utile il codice fiscale per individuare la natura (profit o no-profit) dell'attività di tale ente?
Vi ringrazio anticipatamente,
un saluto cordiale.
Stefano Piana
1. Che io sappia no
2. Sinceramente non credo
nuova asd non in regime 398 solo codice fiscale fa una prestazione e l'ente /ristorante/comitato per il compenso chiede fattura. L'asd ha emesso fattura senza iva o deve emettere una semplice ricevuta? L'asd promuove danza sportiva ed è iscritta coni e ha solo soci e svolge attività solo per i soci .Non svolge attività commerciale , tutto rientra nell'ambito dell'attività istituzionele.Grazie per la collaborazione
Senza partita Iva non potete emettere fattura! Che tipo di prestazione è?
Buonasera, sono la consulente di una asd aperta a luglio 2014 con c.f. e p.iva. La nostra attività è prevalentemente in favore dei soci ad eccezione delle sponsorizzazioni. E' obbligatorio avere la p.iva o possiamo chiuderla e prendere esclusivamente contributi anzichè sponsorizzazioni??
Per ricevere le sponsorizzazioni è necessaria la P.Iva.
Sono uno psichiatra e con altri colleghi vorremo costituire un'Associazione che funga come Sportello per il disagio delle famiglie. Tale associazione si occuperà sia della formazione e della ricerca nonché anche di fornire un'assistenza sanitaria di tipo psicosociale sul modello della Psichiatria diffusa in America e nei paesin Nord europei. Le prestazioni avranno un calmiere tipo Tiket sanitario.
.il quesito è il seguente:
1) si deve utilizzare Partita Iva o basta quello CF
2) nel caso fosse necessario la PI si potrebbe usare quello dei singoli professionisti?
In attesa di n gentile riscontro saluto cordialmente
Dott Ciriello Armando
1. Dipende. A chi è rivolta l'attività?
2. No
Nel caso di fondazione ONLUS di cui uno degli scopi e', tra i tanti, quello di elaborare e realizzare progetti editoriali inerenti gli scopi della fondazione;
1. Quando si vende un libro, lo si fattura?
2. Dobbiamo richiedere all'agenzia delle entrate il rilascio della PIVA?
3. E' possibile acquistare e rivendere materiale che promuova la fondazione? Una maglietta' piuttosto che un gadget?
Grazie,
N.
1. Dipende. A chi vendete?
2. Vedi sopra
3. Legga questo nostro post
Salve,
siamo un'APS per ora solo con C.F. Per statuto eroghiamo servizi di coworking, condivisione di spazi lavoro e facilitazione lavoro collaborativo. Ovviamente solo ai Soci. Da ora in poi il coworking rappresenterà la gran parte delle entrate dell'associazione (finora abbiamo fatto corsi e tanta autotassazione soci). Domande:
1. dobbiamo emettere fattura anche se il servizio è erogato a soli soci?
2. Se sì immagino che dovremo aggiungere l'IVA (e quindi necessariamente aprire P.IVA). Se è così, dovrà essere al 22 o al 10%?
3. Se no, i Soci potranno comunque scaricare nella loro dichiarazione dei redditi la spesa come spesa professionale anche se non si tratta di una fattura ma di una ricevuta? ... mi sa tanto di no...
Grazie mille!
1. No
2. Vedi sopra
3. Che io sappia no
Salve, innanzitutto Vi ringrazio per tutti i consigli e il lavoro che c'è dietro.
Il mio dubbio riguarda appunto la P.Iva e quando questa si rivela necessaria.
1.Nella fattispecie, in un rapporto di collaborazione tra Asd/Ssd ed un'altra Associazione Sportiva Dilettantistica, laddove Asd/Ssd permette ad Associazione Sportiva l'utilizzo di spazi e attrezzature di proprietà di Asd/Ssd, si prefigura qualche tipo di rapporto commerciale e quindi necessità di ricarico iva sul compenso dietro la prestazione? Oppure, vista e considerata l'opera di attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, come indicato dall'art.148 comma 3 del Testo Unico, la P. Iva non sarebbe necessaria?
2.Se in questo caso fosse necessario aprire P. Iva, dove potrei indirizzare il rapporto di collaborazione per evitare di caricarmi inutilmente di Iva e comunque essere in regola?
Grazie infinite, saluti.
Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/09/30/una-associazione-puo-affittare-a-pagamento-la-propria-sede-ad-altri/
Buongiorno
Faccio parte di una associazione di promozione sociale/ culturale con solo il numero di codice fiscale ma vorremo aprire la P.iva per poter fatturare una prestazione che ci è stata richiesta da un impresa estera.
E' possibile per le associazioni emettere fattura all' estero?
Grazie Silvia
Si
Ciao,
grazie per tutte le informazioni che rendete disponibili!
1. La mia associazione ha solo il codice fiscale, per richiedere la partita IVA bisogna rifare o modificare lo statuto?
2. Oppure è una semplice variazione da richiedere all'Agenzia delle entrate / alla SIAE nel caso di una associazione culturale che si occupa di concerti etc.?
Grazie in anticipo per le info che potrete darmi
Buona giornata
Sabrina
1. No
2. Si
salve,
sono membro del consiglio direttivo del forum dei giovani del mio paese, da poco tempo e regolarmente eletto.Mi occupo della reperibilità di sponsor per la creazione di attività sportive e culturali per i giovani del mio paese e dintorni.
Il mio quesito riguarda la fatturazione ovvero le aziende dove mi sono recato per reperire sponsor sono disposte a concedere sponsorizzazioni per tali eventi ma mi hanno chiesto la fattura! come posso procedere?
1 un ente del comune puo emettere fattura?
2 avendo letto vostri articoli ho notato la distinzione tra c.f. e p.iva e mi chiedo la fatturazione di sponsor per attività ricreative, sportive, sociali cioe non commerciali, necessita di c.f. o p. iva?
3 potrei creare un' associazione ad hoc che poi possa trasferire gli sponsor al forum per le attività da promuovere (e pagare!)
4 qualora sia possibile creare un' associazione che faccia da tramite, potreste indicarmi come costituirla nel modo più semplice.
Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.
1. Si
2. Si
3. Può spiegare meglio?
4. Vedi sopra
buongiorno vorrei sapere se per un associazione no profit e obbligatorio avere la p.iva tengo a precisare che l'associazione ogni anno riceve dal comune un compenso di 2.500 3.000 euro come contributo per aver suonato 2 gg per la festa padronale.
noi questi soldi li abbiamo sempre giustificati come rimborso spese varie con le relative ricevute firmate per ricevuta
No, non è obbligatorio
Buongiorno, volevo solo sapere se avete preso in considerazione la mia domanda, ho visto che per un po' è stata pubblicata, poi l'avete tolta e non mi è stata data alcuna risposta..
grazie,
Edoardo
Dipende: Che cosa vorreste farci con questa bancarella?
Chi ha mai parlato di bancarelle?
Se cortesemente poteste rispondermi alla domanda del 30 giugno..
Buongiorno, faccio parte di un associazione culturale di promozione musicale, organizziamo concerti gratuiti a volte insieme ad altri eventi commerciali (tipo festa della birra ecc..).
Solitamente per poter fare questi eventi le autorizzazioni comunali passano da noi e ad esempio OSAP e SCIA sono intestate a noi. Premesso questo, se i costi di OSAP e SCIA li dobbiamo anticipare noi ma in realtà li paga un altro soggetto organizzatore (diciamo un birrificio) per farci rimborsare dobbiamo emettere fattura (a maggior ragione se il birrificio deve giustificare le spese)? Possiamo farlo o incappiamo in qualche irregolarità?
grazie
Non è necessaria la fattura
Salve, io e altri ragazzi abbiamo deciso di costituire una associazione (non riconosciuta) al fine di produrre filmati informativi da diffondare su youtube e organizzare eventi il cui ricavato sia da devolversi in beneficenza. La prima iniziativa dovrebbe essere l'organizzazione di un torneo di calcetto: per partecipare ogni squadra verserà una quota, e degli sponsor faranno lo stesso per apporre il loro logo sulle locandine. Nei prossimi giorni richiederò il codice fiscale. La mia domanda è:
1. anche per l'organizzazione di eventi di beneficenza è necessaria la partita iva per ricevere donazioni e reindirizzarle a un beneficiario?
2. Se sì, è impossibile operare come associazione non riconosciuta, e quindi senza l'autenticazione dello statuto?
Dal tono delle domande, e dalle parole che usa, mi è chiaro che ha molta confusione in testa.
Per prima cosa: gli eventi sportivi non possono essere organizzati "all'acqua di rose". Ci sono tutta una serie di responsabilità e di accortezze da tenere presente. Per questo motivo le consiglio di appoggiarsi ad una Associazione sportiva già costituita ed operativa, d'esperienza. Per gli sponsor: a questi dovreste fare fattura e per poterlo fare dovete sia essere Registrati che avere partita iva (ma il gioco vale la candela? anche qui, forse, conviene appoggiarsi ad una Associazione già esistente, magari la stessa di prima).
1. Per le donazioni no, ma dovrete avere almeno... esistere formalmente!
2. Si.
Buonasera. Vorrei chiedere un chiarimento relativamente al codice fiscale. Io mi sto accingendo a registrare atto costitutivo e statuto di un'associazione, la quale è priva del codice fiscale. Questa mancanza mi impedirà di procedere alla registrazione?
Grazie in anticipo
Certamente-
Vorrei sapere se incorro in sanzioni se ho indicato Cod attività nella partita Iva diverso da quello del codice fiscale
Direi di no ma di certo è una difformità da sistemare.
salve,oggi dovevo presentarmi all'ufficio dell'agenzia delle entrate per fare richiesta di codice fiscale per la mia associazione ma a causa di un impegno mi è stato impossibile recarmi all'agenzia.Il dubbio che adesso mi affligge è che sul modello di richiesta c'è la data 29/05/15,la quale è presente anche sull'atto costitutivo.
Posso comunque recarmi il 01/06/15 per fare richiesta o devo recarmi dal mio commercialista per fare cambiare la data sul modello e sull'atto costitutivo e fare inserire 01/06/15?
Se ha un commercialista che la segue, perchè lo chiede a noi?
A mio parere non dovrebbero fare i pignoli... In ogni caso potrà compilare i nuovi moduli anche all'ufficio. Se ne porti qualcuno in bianco.
ABBIAMO RICEVUTO DA UNA AZIENDA CON REGOLARE FATTURA UN MULETTO CARICATORTE E VOGLIAMO CEDERLO PER REALIZZARE QUALCHE SOLDO AD UN SOGGETTO CON PARTITA IVA, CHIEDIAMO CHE TIPO DI RICEVUTA POSSIAMO EMETTERE, CONSIDERATO CHE ABBIAMO SOLTANTO CODICE FISCALE E NON PARTITA IVA. GRAZIE, CORDIALI SALUTI.
Cortese collega, questo blog fornisce aiuto gratuito soltanto alle Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulenza/
Vorrei sapere se c'è un registro o degli stampati elettronici che effettuano già i calcoli, dove poter registrare le ricevute di vendita materiale pubblicitario ( tipo calendari stampati per manifestazioni)
La nostra piattaforma TeamArtist! http://www.teamartist.com/
Provi a riformulare la domanda, non riesco a comprenderla.
Salve, io e altre 5 ragazze creative, designer e decoratrici vorremmo dar vita ad una associazione culturale con partita iva, che possa promuovere la creatività femminile attraverso l'esposizione formazione e corsi per la creazione di prodotti e manufatti .
Al momento vista la necessità di auto finanziarci attraverso la vendita dei prodotti e servizi che offriremmo, vorremmo sapere che passi fare in termini di costi e che tempi ci vogliono per rendere attivo questo progetto gia' per giugno 2015...
Realizzare uno Statuto (legga questa nota però come), aprire partiva iva, fare le comunicazioni 398, modello eas, REA, preparare tutti i documenti utili sia a livello contabile che per la gestione ordinaria, trovare un professionista cui affidarsi.
I costi di apertura possiamo dire che sono circa sui 1000 euro, di tenuta possono variare tra i 1000 e i 2000 l'anno.
Viste le domande fossi in lei verrei a fare questo nostro corso.
Salve, abbiamo costituito un comitato organizzativo per aver organizzato un torneo a livello nazionale. Gli atleti dovranno pagare una quota di iscrizione ed i pasti che andremo a somministrare. Per tutto ciò ci hanno attribuito un codice fiscale per poter aprire anche un conto corrente dove far confluire tutte le iscrizioni ed i pagamenti.
1. La domanda è questa: se dovessimo avere delle ditte sponsor come dobbiamo fare? la fattura non possiamo farla perché non abbiamo la partita iva.
2. Cosa fare?
3. come scrivere la dicitura su eventuale ricevuta?
1. Senza partita iva non potete emettere fattura e quindi non potete avere sponsor.
2. vedi sopra
3. Non potete emettere una ricevuta per una sponsorizzazione.
una associazione con fini culturali e ricreativi codice 949920, costituita ed in possesso del codice fiscale, per scambi culturali deve aprire una sede secondaria a Pechino (Cina), che adempimenti fiscali deve fare par comunicare tale apertura all' agenzia delle entrate ?
Non ne ho la benchè minima idea. Ma non credo che sia un problema la comunicazione qui, quanto l'apertura in Cina di questa "sede secondaria".
Buongiorno, noi abbiamo da poco fondato un circolo fotografico, e volevo sapere se il codice fiscale ci costera' qualcosa economicamente. siamo un circolo no profit, che raccoglie quote associativi annue solo per cancelleria e spese interne al circolo stesso. Per metterci in regola pensavamo a richiedere il codice fiscale, voi mi sapete dire quanto costa questa richiesta all'ufficio delle entrate???? Ringrazio. MjN
Gratis 😉
Buon giorno, sono il segretario della sede zonale dell' associazione di categoria U.C.I., siamo stati negli uffici dell'Agenzia delle Entrate per richiedere il C.F. e la P. IVA , ci hanno chiesto 2oo euro per la registrazione dello statuto,il ns statuto è quello nazionale, una marca da bollo per ogni pagina di atto costitutivo, ma noi non abbiamo atti costitutivi ma un verbale di costituzione sede zonale, e una marca da bollo ogni 100 righe dello statuto. Ho chiamato il numero verde dell'Agenzia e mi hanno risposto che non dovevamo pagare niente, sono ritornato allo sportello dell'Agenzia e l'impiegato mi ha detto che dovevamo pagare.
qual'è la verità?
nel passato ho aperto altre partite IVA e mai ho pagato , neanche per la chiusura delle stesse. Ringrazio per la vs. risposta.
Non dovete pagare nulla al momento della apertura del CF e PIVA (come potreste poi compilare l'F23 se non avete un CF????) ma dovreste entro 20 giorni registrare il solo verbale di costituzione.
1. Gentili, che tempi si hanno per la comunicazione del cambio direttivo alla agenzia delle entrate?
2. Che bolli sono da pagare o da avere al momento in cui si presenta il cambio del direttivo?
3. Che doveri, possibilità ha il nuovo presidente per assicurarsi che l'associazione sia nel pieno rispetto della legalità in modo da non incorrere in sanzioni?
Dovrei rilevare la carica di presidente di una associazione e vorrei fare ogni cosa nel modo giusto.
1. Alla agenzia delle entrate si comunica solo il cambio del presidente quale responsabile legale (entro 20 giorni dall'assemblea elettiva) e poi il nuovo direttivo col primo modello eas utile (entro il 31 marzo successivo).
2. Nulla
3. Domanda enorme! La cosa migliore è fare una ispezione fiscale simulata, PRIMA per capire la gravità della situazione che si ad ereditare. Legga questo nostro post.
Buongiorno gentilmente chiedo se una associazione onlus no profit(avendo un doblò) ha la possibilità di venderlo a privati. Attendo x cortesia una risposta. Grazie
Certamente.
Buonasera!
Un' Associazione con riportata sullo statuto la voce "nome associazione - Associazione sportiva dilettantistica" e sul certificato di attribuzione del codice fiscale la voce "12 (natura giuridica) - Associazioni non riconosciute e comitati" è da considerarsi un'ASD?
Grazie
Direi di si. Mi raccomando però, dovete essere presenti nel Registro del Coni.
1. E' POSSIBILE COSTITUIRE UNA A.S.D. TRA ASSOCIATI DI NAZIONALITA' UNGHERESE, RESIDENTI IN ITALIA E CON CONTRATTO DI AFFITTO REGOLARMENTE REGISTRATO?
2. SONO NECESSARI PARTICOLARI ACCORGIMENTI PER LA COSTITUZIONE?
1. Se hanno un CF italiano, si.
2. No
in caso di partita iva chiusa la stessa non può essere fatta valere come codice fiscale?
ASSOLUTAMENTE NO.
Una associazione comunale che fa capo alla sua omonima provinciale, per aprire un conto corrente bancario deve avere un proprio C.F. o è sufficiente avvalersi di quello della sezione provinciale? Grazie mille.
Dipende, sono possibili entrambe le soluzioni.
Vi ringrazio per la V.S. competenza
Posso cambiare nome della mia asd tenendo stesso codice fiscale e partita iva? Grazie
Certamente. Ovviamente deve convocare una Assemblea soci straordinaria e modificare prima lo Statuto.
Salve avrei bisogno di sapere delle informazioni: abbiamo vinto un bando comunale per una manifestazione con eventi e ristorazione e il comune per questa gara ha messo a disposizione dei soldi, noi abbiamo solo il codice fiscale:
1. possiamo o meglio il comune puo svincolarci i soldi senza avere noi la partita iva?
2. Se facciamo la partita iva a livello di tasse e iva cosa paghiamo?
3. Dobbiamo avere per forza i registratori di cassa fiscali o possiamo continuare con quelli nostri non fiscali?
Premetto che facciamo max 3 eventi all'anno
4. una volta fatta la partita iva possiamo richiedere il durc visto che il comune ce lo richiede?
Spero di una vostra risp in tempi brevi perche l evento e tra 1 settimana.
1. Non lo so, dipende se pensano di fare una convenzione con voi oppure un affidamento. Dovrebbe chiederlo a loro.
2. Dipende se aderirete o meno al regime 398. Legga questo nostro post.
3. Dipende dalle attività che andrete a fare!
4. Il durc non è legato al possesso di partita iva ma al fatto di avere dei collaboratori assunti.
Salve, vorremmo fondare una APS che si occupa di organizzazione corsi gratuiti di disostruzione pediatrica, e sporadicamente erogare corsi per operatore blsd e primo soccorso aziendale, corsi per assistenti bagnanti, per i nostri soci, dietro pagamento del corso stesso. I soci fondatori sono gli istruttori che effettueranno i corsi.
1. dobbiamo necessariamente aprire partita iva?
2. Nell'atto costitutivo dobbiamo specificare: per finalità di formazione?
Grazie mille in anticipo...
1. Si
2. Si ma... legga questo nostro post.
Salve e grazie per la risposta...vorrei chiedere un ulteriore delucidazione:
1° passo per l'assegnazione del codice fiscale è compilare e consegnare all'agenzia entrate di pertinenza soltanto il modello aa5/6 o devo consegnare anche statuto e atto costitutivo?
2° passo andare in banca e pagare f23 e riportare il tutto in agenzia entrate?
1. DEVE portare anche copia di statuto e atto costituivo
2. Si
salve,
- sono il presidente di un Gruppo di Acquisto Solidale (G.A.S.) costituitosi come associazione no profit, con scrittura privata tra gli associati nel dicembre 2009.
- Procedendo il questi giorni alla registrazione del G.A.S. all'Albo Comunale degli Enti no profit, mi è stato chiesto dall'ufficio preposto anche il Codice fiscale dell'Associazione.
Recandomi all' Ufficio delle Entrale del mio comune per richiedere il codice fiscale tramite il modello AA5/6 mi è stata negata la possibilità di ottenere il suddetto codice fiscale in quanto lo statuto e l'atto costitutivo non sono registrati.
avendo letto che per la richiesta del C.F. non è obbligatioria la registrazione presso l'Agenzia dell'entrate dello Statuto, lo facevo presente al direttore che non sentiva ragione affermando che è obbligatoria invece la registrazione.
vi chiedo quindi:
1) potete dirmi la fonte normativa dove è scritto che non è obbligatoria la registrazione dello statuto per ottenere il C.F?
2) se voglio registrare adesso lo statuto del dicembre 2009 dell'associazione no profit, che non era obbligata a registrarlo, vado incontro a sanzioni come dicono presso l'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate?
1. Statuto e atto costitutivo vanno registrati entro 20 giorni dalla data di costituzione, se si vuole richiedere il codice fiscale.
Il codice fiscale, deve essere richiesto prima della registrazione (perchè senza CF non si può registrare nulla).
2. Si. Meglio rifondare adesso l'Associazione.
Buongiorno,
mi appresto a costituire un'associazione no profit non riconosciuta, il Rotaract.
1. Se richiedo il codice fiscale, devo obbligatoriamente anche registrare statuto ed atto costitutivo pagando 200 euro di registro più marche da bollo o posso anche richiedere ed operare solamente con il codice fiscale?
2. cosa succede se non registro atto costitutivo e statuto?
grazie
1. Si, deve farlo per forza.
2. Che non sarà una Associazione no profit... sarà un Codice Fiscale in una sorta di limbo! Ha 20 giorni per registrare il tutto dalla data di costituzione.
sono un titolare di una associazione no profit e debbo emettere fatture per prestazioni di servizi è sufficente il codice fiscale dell'associazione,o è necessaria la partita iva
Fattura=partita iva!
Salve,
Vorrei creare una APS di turismo esperienziale che porti turisti italiani in Spagna,
1) è fattibile costituire una APS con P.I e sede legale in Italia e uno dei soci si trasferisce in Spagna per praticare turismo esperienziale.
2) è possibile lavorare in Spagna con APS italiana
No, è un progetto che non sta in piedi.
Salve volevo alcuni chiarimenti su come gestire l'associazione di cui sono i Presidente:
1. come associazione abbiamo il codice Fiscale è possibile lavorare facendo spettacoli musicali con gli enti pubblici?
2. come fare con l'IVA visto che alcuni Enti vogliono la fattura?
3. è possibile?
4. se si come funziona la procedura?
vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di un vostro riscontro
1. Certamente. Legga questo nostro post.
2.3.4. Dovrete aprire partita iva ed accedere al regime 398. Legga questo nostro post.
L'Associazione culturale di cui sono presidente, ha vinto un bando per l'insegnamento di musica presso una scuola Primaria. Il periodo di assegnazione prevedeva lo svolgimento di attività in orario curriculare da Febbraio a Maggio. Per lungaggini di vario tipo il progetto non è ancora iniziato. Visto che dovrei rilasciare, come da contratto, la fatturazione elettronica, vorrei sapere se solo per due mesi (Aprile-Maggio) tale procedura è obbligatoria. L'associazione è già in possesso del codice fiscale.
Ad oggi pare di si.
Buongiorno, con i miei amici stiamo valutando se fondare un'associazione per:
a) produrre e saltuariamente vendere della birra artigianale
b) acquistare dei macchinari per produrre la birra
c) acquistare dei componenti per costruirci dei macchinari per produrre la birra.
Abbiamo la certezza che per l'operazione c) sia necessario avere la partita IVA.
L'associazione non avrebbe scopi di lucro ma solo quelli di cercare di andare in pareggio con le spese. La vendita di birra sarebbe solo saltuaria (3-4 volte l'anno).
Vorremmo capire:
1) quale sarebbe l'ente di affiliazione più adatto al nostro scopo?
2) possiamo essere non riconosciuti ed avere una partita IVA?
3) Il nostro massimo giro a pieno regime non supererebbe i 10mila euro (senza utili): avete altre idee che ci possano permettere di avere una struttura la più snella possibile ed allo stesso tempo avere a disposizione una partita IVA?
Grazie
1. Non facciamo pubblicità agli Enti...
2. Si
3. No
Salve, faccio parte di un'associazione bandistica, le nostre prestazioni riguardano soprattutto:
Feste religiose
Concerti
Prestazioni per enti pubblici e privati
Esibizioni varie
Dovendo richiedere il codice fiscale all'agenzia delle entrate per l'apertura di un conto corrente come associazione, ci è sorto un dubbio.
1. Va richiesto il solo codice fiscale oppure la partita iva?
Abbiamo notato che il codice fiscale è totalmente gratuito al contrario della partita iva.Non veniamo pagati ma soltanto rimborsati delle spese per le prestazioni fatte. Capita a volte che i componenti dell'associazione vengano rimborsati delle spese.
2. Bisogna che ogni singolo associato firmi per il rimborso ricevuto e c'è bisogno di giustificare il singolo rimborso?
3. A fine anno va presentata una dichiarazione (entrate/uscite)?
1. Mi scusi ma l'Associazione come può esistere senza avere già un codice fiscale?
2. Si tratti di rimborsi forfettari o a piè di lista?
3. Tutte le Associazioni no profit italiane hanno l'obbligo, entro 4 mesi dalla chiusura dell'anno sociale, di approvare il REFA in Assemblea Soci.
Buongiorno, sto aprendo un'associazione. lo statuto e l'atto costitutivo sono pronti ma ora non capisco bene come devo muovermi. ho scaricato la domanda di iscrizione al Registro ma mi richiedono sia il C.F. che una scrittura privata.
1. In che senso scrittura privata?
2. è obbligatorio iscriversi al registro?ho già un comune e una banca che vorrebbero donarci dei fondi per poterli avere bisogna essere iscritti e avere il C. F?
Mi scusi. Quale registro?
Buongiorno,
vorrei chiedere se per richiedere il codice fiscale di un'associazione bisogna allegare lo statuto già registrato oppure lo si registra dopo aver avuto il codice fiscale.
Grazie
Lo si registra dopo aver ottenuto il codice fiscale.
Salve per una associazione no profit non riconosciuta, regolarmente registrato atto costitutivo e statuto, richiesto CF,fatto EAS e, poi chiuso CF dopo pochi mesi . Basta aver chiuso CF perchè l'associazione sia chiusa ?
Legga questo nostro post.
ciao ho un'associazione sportiva volevo chiederti se e possibile anche creare degli eventi culturali oppure cambiare l'associazione grazie
Non ho compreso la domanda... Potenzialmente si può fare QUASI tutto.
Buonasera, 3 dei 5 soci fondatori di una associazione che si occupa di promuovere l'equitazione vorrebbero dimettersi.
1) pur rimanendo soltanto 2 soci fondatori (tra cui il presidente) l'associazione potrà continuare ad esistere o sarà obbligata ad aggiungere almeno un altro socio ordinario?
Grazie per l attenzione e la cortesia
1. Può continuare ad esistere... ma l'obbiettivo di una Associazione dovrebbe essere quello di trovare decine di nuovi soci ordinari, non uno solo!
Ho aperto una ASD con codice fiscale. Devo comprare attrezzature dalla germania per svolgere l'attività nell'associazione e mi chiedono di indicare il numero di p.iva se applicabile.Devo mettere il numero del cod. fiscale al posto di quello della p.iva o devo pagare le tasse in germania?
Grazie
Le sconsiglio di fare acquisti dall'estero. Questi infatti comportano delle dichiarazioni fiscali e delle procedure talmente complicate che quello che risparmia sul costo lo ripaga due volte dal commercialista.
Buongiorno. Vorrei una delucidazione circa un'associazione che andrò a gestire. Si tratta di un'associazione per la difesa del cane con codice fiscale. Volevo sapere:
1. l'associazione per poter emettere fattura ai comuni per il servizio reso deve avere p.iva o basta il solo codice fiscale?
2. se deve avere p.iva la devo iscrivere in camera di commercio?
3. e' possibile applicare lo split payment sulle fatture emesse?
grazie
1. Partita iva
2. Si
3. E' obbligatorio in caso di fattura ad enti pubblici.
Buonasera, innanzitutto complimenti per la vostra competenza. Sono socio di un'associazione teatrale con codice fiscale e senza P.I. A marzo dovremmo effettuare due spettacoli teatrali in una giornata in un teatro comunale. E' obbligatoria la partita IVA per far pagare il biglietto o esiste qualche escamotage? Grazie anticipatamente per la risposta!!!
Farei una raccolta fondi. Legga questo nostro post.
siamo un'associazione culturale con codice fiscale, organizziamo commedie e eventi musicali, ingresso ad offerta ma abbiamo fatture dagli artisti, 2 volte all'anno organizziamo feste popolari per raccogliere fondi con somministrazione di alimenti e bevande, quindi registratore di cassa e fatture d'acquisto.
domande:
1) dobbiamo avere partita iva?
2) se si dobbiamo tenere registri iva?
3) dobbiamo versare IVA su corrispettivi?
4) come trattiamo l'IVA su acquisti?
grazie
saluti
Una cosa per volta: gli ingressi "ad offerta" non esistono. Studi che cosa sono le erogazioni liberali qui-
salve vorrei sapere quali sono i costi per istituire una nuova associazione culturale senza scopo di lucro, in particolare avremmo dei dubbi circa la formazione di una partita iva per fini commerciali. Sapete darm qualche informazione in piu ?? ringrazio in anticipo per la risposta
Giriamo la domanda perchè altrimenti il tema è troppo vasto. Per quale tipo di attività immaginate di dover aprire anche la partita iva?
per esempio per la vendita di bevande durante una manifestazione (riceviamo la fattura dei fornitori) oppure per la fattura di pagamento di un artista (riceviamo la fattura)
Scusi, guardi che per ricevere e pagare delle fatture mica serve la partita iva...
quindi possiamo svolgere qualsiasi attività commerciale come quelle che ho citato semplicemente con il codice fiscale ????
Guardi che fino ad adesso non ci ha citato alcuna "attività commerciale". Che cosa intenderebbe fare?
buongiorno.
ho letto molte vostre risposte ad altre persone per capire se il mio problema avesse già una soluzione e al momento sono molto confuso.
la nostra associazione ha la necessità di cambiare il presidente in quanto quello attuale è dimissionario.
il problema è che non capisco se dopo aver fatto tutta la trafila prevista dal nostro statuto, deobbiamo presentare o no, alla agenzia delle entrate una variazione.
premetto che ho visionato il modulo da voi citato e lo trova molto fumoso, non capisco come mai si debba presentare una variazione per il codice fiscale quando , da quel che ho capito, il codice non cambia.
grazie per la vostra risposta.
Ogni codice fiscale è abbinato ad una anagrafica fiscale. La variazione dell'anagrafica del codice fiscale non significa cambiare il codice numerico del codice fiscale (che rimane invariato) ma modificare i dati collegati (come il nome dell'Associazione, la sua sede legale o, come nel vostro caso, i dai del suo responsabile legale).
Una societa che vende marmellate ci ha omaggiato di 1000 barattoli di marmellata da portare in tutte le gare podistiche del nostro circuito in cambio abbiamo inserrito il loro logo commerciale sia sul sito sia come bandiera in tutte le gare podistiche. Abbiamo fatto con loro un contratto di sponsorizzazione a inizio anno, poi loro a fine anno hanno emesso la fattura per la merce che ci hanno regalato e noi abbiamo dato loro una ricevuta in cui e scritto che abbiamo ricevuto 1000 barattoli pari ad un contravalore in euro di 2000 euro , come omaggio per circuito podistico corrilabruzzo. Il loro commercialista dice che la ricevuta che abbiamo fatto non va bene e che noi senzà partita iva , ma con il solo codice fiscale non possiamo fare contratti di sponsorizzazione ? Grazie se riesce a darmi una consoglio marcello cordiali saluti
Ha ragione il commercialista dell'Azienda...
Salve a tutto lo staff, vi pongo una domanda che mi porta ad avere forti dubbi sull'aprire o meno la partita Iva.
Sono la presidentessa di una neo nata associazione culturale con in possesso già il codice fiscale; andata a chiedere informazioni all'XXXXX per l'affiliazione a questo ente nazionale mi hanno sottolineato che per fare attività di commercio (ovvero vendita di cibo trasformato e bibite sia alcoliche che analcoliche) devo obbligatoriamente aprire la partita Iva, con una tassazione annua molto agevolata (parlavano del 3% sugli utili di bilancio annui).
1. Hanno ragione?
2. Mi potete aiutare a fare chiarezza?
1. Si, se otterrete una licenza per la vendita al pubblico e non solo ai soci.
2. E' un tema lungo e complesso. Facciamo un passo alla vota e studi questo nostro post.
Siamo una 398 l'agenzia delle entrate ci ha chiuso la partita iva perche' il commercialista ha avuto un casino telematico e le dichiarazioni dei redditi per 5 anni non sono state mandate. Ma le tasse e l'iva sono state regolarmente pagate.
1. Adesso lui ha richiesto per noi una nuova p. iva e un nuovo c. fisc. ma e' sufficiente cambiare questi codici per continuare ad operare con lo stesso statuto e la stessa associazione?
2. oppure cosa bisogna fare?
grazie
Ma lei continua a fidarsi di un professionista che ha avuto un "casino telematico" e per 5 anni non si sarebbe accorto (ma chi ci crede) che quello che inviava non arrivava alla Agenzia delle Entrate? (lo sa che ci sono delle apposite ricevute che bisogna conservare che attestano il buon fine dell'invio?).
I nostri consigli:
1. Cambi urgentemente professionista e ne trovi uno serio specializzato in no profit
2. Si rechi lei personalmente in Agenzia delle entrate e discuta con loro come risolvere questo problema delle partita iva. A mio parere dovreste cercare di mantenere il codice fiscale e la vecchia partita iva o, al limite, cambiare solo quest'ultima.
Ciao.
1. Vorrei sapere se un Comitato deve avere per forza una sede legale o sede generica.
2. Se si, questa deve essere fissa oppure che so variabile, oppure realizzarsi in uno spazio aperto sia privato che pubblico?
Il nostro scopo era quello di Costituire un Comitato non un'Associazione e faccio questa domanda perchè su internet non ho trovato molte risposte rispetto a tale interrogativo.
1. Deve avere per forza una sede legale.
2. Fissa, in uno spazio in cui ha titolo a porre tale sede (che sia pubblico o privato poca importa).
Salve sono il titolare di un associazione No profit per soli soci, avendo il codice fiscale per questa associazione la SIAE mi chiede di cambiare il codice fiscale in partita IVA.
Vorrei sapere il motivo
Grazie Distinti saluti
Posto che la cosa mi preoccupa moltissimo... non deve chiederlo a noi ma alla SIAE! Ci faccia sapere la risposta.
Salve, pongo alcune domande in merito all’attività verso terzi realizzata per il finanziamento dell'ASD in 398/91:
1)Le prestazioni di servizi verso terzi sono da considerare attività commerciale connessa agli scopi istituzionali, se svolte nel conseguimento degli obiettivi statutari?
2)L’ASD, in regime 398/91, allo scopo di finanziare le proprie attività ha la facoltà di organizzare una massimo due manifestazioni l’anno per un importo complessivo non superiore a € 51.645,69 e godere di una agevolazione fiscale. La manifestazione organizzata, non spettacolistica, consiste in una gara sportiva aperta anche ai non soci e non tesserati al medesimo ente o federazione di riferimento. Vi chiedo:
a) le quote d’iscrizione di terzi anche in questo caso sono considerate attività commerciale con l’obbligo di emettere regolari ricevute fiscali e assoggettare tali compensi a IVA ?
b) l’unica agevolazione possibile è data dalla sola esenzione IRES?
c) se l’ASD non godesse del regime 398/91, le quote d’iscrizione di terzi sarebbero del tutto defiscalizzate?
3)Le ASD in 398/91 sono soggetti passivi iva già dotati di regolare posizione aperta ai fini di questa imposta. E’ giusto ritenere che le somme ricevute per attività commerciali, anche se “occasionali”, debbano comunque considerarsi soggette a tassazione salvo che non si tratti di mere liberalità?
Grazie
1. Al fine della decommercializzazione? Molto rischioso... e dipende dal singolo caso. Mi spieghi il vostro.
2a. Se lo fate come evento di raccolta fondi secondo l’art. 2 del D.Lgs. 460/1997, NO.
2b. Legga bene, sono anche esenti iva. (comma 2 dell'art di cui sopra)
2c. Non c'entra nulla.
3. Non facciamo confusione (sarebbe bene che venisse a questo nostro corso).
Le Erogazioni liberali, se realmente tali, sono entrate istituzionali non sottoposte ad alcuna tassazione, non sono interessate dalla 398 e non sono collegate ad un concetto di occasionalità.
Vero invece che quando si è in 398 il concetto di "occasionalità" per le entrate commerciali non sussiste più: vi è infatti il limite unico a 250mila euro annuali.
Volevo sapere la mia A.S.D. ha fatto un verbale dove ha deliberato la modifica ad un solo punto dello statuto, a questo punto devo portare a registrare all'agenzia delle entrate solo il verbale o devo riscrivere tutto lo statuto e registrarlo di nuovo.
urgente grazie
Potete fare entrambe le cose. Io preferisco registrare tutto nuovamente. Ma...
Sono stato nominato dalla Segreteria Nazionale del sindacato XXX, quale Segretario della stessa sulla provincia di XXXXXXXXXX. Lo statuto prevede autonomia giuridica e amministrativa della sede provinciale, pertanto mi sono recato all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate per chiedere l'attribuzione del codice fiscale allegando alla richiesta Statuto, Atto Costitutivo, nomina e copia del documento. La richiesta è stata rigettata verbalmente, comunicando che dovevo allegare Atto Costitutivo e Statuto provinciale e questo non è possibile in quanto già esiste quello che ha permesso la costituzione del Sindacato operante sul territorio nazionale e depositato all'Agenzia delle Entrate.
Come posso fare per risolvere questo problema?
Ringrazio sin d'ora e mettero i link mi piace sulla pagina facebook
Deve chiedere alla segreteria Nazionale come operare in questo caso e quale documenti portare. In teoria non avrebbero dovuto obiettare nulla e, a mio parere, poteva tranquillamente aprire il Codice Fiscale.
Io e una collega vorremmo costituire un'associazione per poter svolgere attività di doposcuola per ragazzi scuole elementari e medie e corsi di lingua inglese. Inizialmente non vorremmo aprire P.IVA in quanto non sappiamo quanto saremo in grado di guadagnare e non vogliamo andare incontro a grosse spese di tasse quali INPS ecc.
1. Possiamo quindi aprire la nostra attività solo con codice fiscale e rilasciare regolari ricevute ai privati?
1. C'è una contraddizione nel vostro ragionamento. Da una parte dite di voler fare una Associazione, dall'altra una "vostra attività". Da quello che mi dite di voler fare, non vedo il senso di voler fare una Associazione...
Il mio suggerimento è di lavorare con i voucher.
Salve, ho molte domande da porgervi.
1. Si paga una quota per affiliarsi ad un ente di promozione sportiva ?
2. L' asd ha l'obbligo di avere una sede?
3. Si può dare un periodo di prova ad un NON SOCIO?
1. Si
2. Si
3. Se non paga, controllate il certificato medico, ed è assicurato, SI.
Buongiorno per cortesia vorrei sapere quali sono i costi per aprire una asd con partita IVA. Grazie
Per sommi capi direi:
1. Stesura di uno Statuto ed atto costitutivo a norma, da un professionista: 250 euro + iva (legga questo nostro post)
2. Registrazione dello Statuto presso l'Agenzia delle Entrate: 200 euro di tassa di registro + 80 euro circa di marche da bollo.
3. Apertura telematica di CF+PIVA: 75 euro + iva (possiamo farglielo noi)
4. Registrazione al REA: 300 euro + iva circa
5. Corso di avviamento alle prime procedure di apertura ed alla conduzione di una ASD: 500 euro + iva (legge 398, comunicazioni Siae e AdE, compensi sportivi dilettanti, registro iva minori, ires, irap, etc et)
6. Acquisto pacchetto oro piattaforma TeamArtist per avvio delle iscrizioni e gestione contabile: 427 euro iva inclusa.
numero attribuzione attività smarrito.come fare per avere duplicato?
Avete perso il certificato di attribuzione del codice fiscale? Potete recarvi presso l'AdE e chiederne uno nuovo.
Questa questione è sempre delicata e a volte border line. Siamo una giovane ASD creata per gestire un laghetto di pesca sportiva.
A. Presto ci associeremo ad una EPS riconosciuta dal CONI e successivamente ci iscriveremo nei registri del CONI
B. per usufruire dei grandi vantaggi derivanti da tale iscrizione tra cui quello di somministrare alimenti e bevande, senza che questa divenga attività commerciale.
Nel nostro laghetto è presente una struttura in legno (casetta prefabbricata) dove ai soli associati, serviamo caffè, bibite, panini, snak e dove vendiamo accessori da pesca (ami, lenze, esche, canne).
1. La domandona è: siamo obbligati ad aprire la partita IVA?
2. Quali sono le condizioni (se ci sono) per non aprirla continuando a fare attività non commerciale per i soli soci?
A. Ehmmm... se siete già affiliati FIPSAS, dovreste già essere nei registri del CONI
B. Non è esattamente così! Affiliarvi ad una EPS vi permette di poter fare una SCIA al di fuori delle licenze per somministrare alimenti e bevande. E la non commercialità (eventualmente) è solo per la parte rivolta ai soci.
Ma siete a conoscenza di tutti i requisiti igienico sanitari???
1. Se non fate somministrazioni a non soci, no.
2. vedi sopra
Buongiorno, sono il presidente di un'associazione con solo CF. Questa estate abbiamo organizzato una serie di eventi teatrali/musicali e abbiamo richiesto un contributo comunale per le varie spese (service, artisti, ecc..). Gli uffici comunali mi hanno richiesto la fatture dei nostri spettacoli, ma non avendo PI non posso emetterla, mi hanno detto allora di emettere ricevuta con ritenuta d'acconto.
1. Posso emetterla? Se si come deve essere composta?
2. Se non posso emettere ricevuta con RA posso presentare un resoconto di tutte le spese con allegate fatture per ottenere il contributo?
Il comune deve capire una cosa: promettere un CONTRIBUTO non c'entra nulla col PAGARE UNA PRESTAZIONE. Sono, fiscalmente, due cose estremamente diverse.
1. No, non può. Può emetterla un privato ma probabilmente avrà degli effetti sulle tasse che dovrà pagare allo stato perchè inciderà sul suo reddito
2. A mio parere si, anche se il Comune avrebbe dovuto stilare con voi una CONVENZIONE preliminare su questo progetto.
Salve, con alcuni amici stiamo fondando una associazione culturale che si occuperà di arte e spettacolo. Consideriamo di svolgere due tipi di attività:
- agli associati nella forma di corsi e spettacoli dietro pagamento di una quota per la copertura delle spese
- ad esterni sotto forma di erogazione di servizi.
Tuttavia crediamo che quest'ultima tipologia di attività e quindi di introito si mantenga al di sotto dei 3000 euro l'anno. Infatti al momento attuale abbiamo evidenza di un solo contatto per la somma di 150 euro.
1) Ci conviene aprire partita IVA? Se no perchè?
2) Se non apriamo partita IVA possiamo comunque effettuare attività del secondo tipo emettendo semplice ricevuta con C.F.?
3) Se apriamo partita IVA dovremo presentare modello UNICO ENC una volta l'anno e fare la liquidazione IVA trimestrale? (ci faremmo seguire da un commercialista)
Vi ringrazio
1. A mio parere no perchè i costi di gestione sono abbastanza alti
2. Assolutamente no
3. Si, ma non solo. Dovreste comunicare l'opzione 398, redarre il registro iva minori, iscrivervi al REA, fare lo spesometro e potrebbero variare tutta una serie di obblighi legati ai collaboratori.
Salve, sono presidente di una associazione culturale in possesso di solo codice fiscale. Abbiamo deciso di trasformare l'associazione in ONLUS in quanto nel tempo le finalità della nostra attività sono cambiate. Nel frattempo uno dei soci fondatori ha lasciato l'associazione.
1. Come mi devo comportare per formalizzare il tutto e chiedere infine l'iscrizione all'albo delle ONLUS?
2. Mi conviene chiudere la vecchia associazione e farne una nuova completamente oppure è possibile modificare l'esistente e mantenere il codice fiscale?
Vi ringrazio anticipatamente.
1. Dunque: l'uscita del socio fondatore (che immagino sia avvenuta con la presentazione di una lettera di dimissioni) va solo segnata a Libro Soci.
Per trasformare l'Associazione in Onlus dovrete sicuramente modificare lo Stato, perchè sia adatto. Vi consiglio la lettura di questo post. Infine, dovrete iscrivervi al Registro dell'Agenzia delle entrate delle Onlus, seguendo questa procedura.
2. Io manterrei l'esistente.
Salve, non so come ringraziarvi, il vostro blog mi ha cambiato la vita!!! Finalmente delle risposte precise e veloci alle mie domande; non mi sembra vero! 😀
Passo alla domanda: la nostra Associazione, che si occupa di animali abbandonati, ha solo il codice fiscale. Vi chiedo:
1 - Se volessimo prendere in gestione un gattile/canile comunale tramite partecipazione ad apposito bando, sarebbe necessaria anche la partita IVA immagino..;
2 - Se volessimo prendere in affitto a titolo completamente gratuito un negozio per la vendita di beni usati e le campagne di sensibilizzazione pro-sterilizzazione e contro l'abbandono, dovremmo avere partita IVA? E in questo preciso caso, se non chiedo troppo, quali procedure dovremmo seguire? Contratto di locazione, segnalazioni al Fisco.. non ne ho la più vaga idea!
Grazie mille in anticipo, la vostra pagina fb è fantastica 🙂
1. Dipende da come lo prendereste in gestione: se con affidamento o tramite convenzione. Se ricevereste un rimborso spese oppure il pagamento di una prestazione.
2. Anche qui dipende. La vendita dell'usato può essere fatta in tanti modi diversi (ad esempio in conto vendita come intermediari del proprietario: molti negozi dell'usato lavorano in questo modo oggi). Detto questo se lo spazio vi venisse concesso in uso gratuito dovreste prima di tutto fare un contratto di comodato.
Grazie mille.
1. Il contratto di comodato dovrebbe essere appositamente registrato?
So che la registrazione ha un costo non indifferente.
2. Per quanto riguarda eventuali incidenti che potrebbero verificarsi durante il periodo di locazione (es. cortocircuito durante la notte), immagino che sia il caso di consultare la nostra agenzia di assicurazioni per verificare la copertura.
3. I beni verrebbero venduti non in conto vendita; oggetti ed abiti usati ci vengono donati a titolo completamente gratuito.
1. Si
2. Giusto
3. Ottimo
Gentilmente vi posso chiedere delle delucidazioni? Ho dei dubbi su alcune procedure che svolge la società ASD di cui sono socio.
1. Negli acquisti, come acqua per i ragazzi, cancelleria e piccole spese di piccolo conto, che si fanno è obbligatorio richiedere una fattura e quindi dare partita iva?
2. o basta il codice fiscale (di cui la società ASD è sprovvista)?
3. o si può acquistare solo ricevendo lo scontrino fiscale?
4. Nel resoconto annuale, è obbligatorio per la società, pareggiare i conti a zero?
5. o può riportarli e usufruire il restante nel resoconto dell’anno successivo?
1. Si
2. La partita iva fa anche da codice fiscale
3. Non potreste farlo
4. No
5. Si, deliberandolo in Assemblea Soci.
buon giorno, se una associazione con codice fiscale deve svolgere lavoro per ente pubblico per il quale occorre aprire la partita iva, può aprire una posizione iva senza registrare un atto dinanzi ad un notaio oppure occorre atto notarile? grazie
Non serve. Ma lo Statuto lo avete registrato alla Agenzia delle Entrate?
Ci alleniamo presso una struttura, in cui c'è molta gente e a loro farebbe piacere avere sia striscioni pubblicitari che i loghi sulle maglie con cui ci alleniamo
Sponsorizzazione.
Buongiorno, ho una asd con solo codice fiscale ma adesso un imprenditore vorrebbe fare una sponsorizzazione e quindi, avrei bisogno della p.iva. Vorrei sapere due cose
1- la partita iva comporta la creazione di un libro iva? in che forma?
2- dobbiamo fare il modello unico ed il 770 solo quando dobbiamo versare l'iva o il sol fatto di aver aperto la partita iva ci dà questo obbligo annuale?
3- Se l'obbligo è perpetuo conviene passare al regime fiscale ex legge 398/91?
4- quando redigo il contratto di sponsorizzazione, indicando le modalità di pubblicità, posso specificare che ciò verrà fatto nelle attività interne ai soci? Questo perché non partecipiamo a campionati di enti di promozione sportiva.
1. Comporta l'obbligo (tra gli altri ma non è l'unico), se va in regime 398, della tenuta del Registro Iva Minori
2. Il modello unico è annuale e va fatto ogni anno. Il modello 770 non c'entra nulla col possesso o meno di partita iva ma è legato all'avere o meno dei collaboratori retribuiti.
3. Conviene a prescindere!
4. E come fate ad essere una ASD se non partecipate a campionati? E un contratto o è di sponsorizzazione o è di pubblicità...
Complimenti per il sito e per tutte le informazioni che date, ho letto un sacco dei commenti e spero che la mia domanda non sia già stata fatta. Io ed un mio amico vogliamo fondare una asd per promuovere i percorsi in mountainbike del nostro territorio, sostanzialmente vogliamo far pagare una quota associativa e portare i soci in giro una volta al mese senza altri costi. Vorremmo anche organizzare uscite per piccoli gruppi a richiesta ed assieme alla quota associativa vorremmo chiedere un contributo. Tutte le entrate serviranno per comprare materiali,noleggio biciclette ed eventuali compensi alle guide.
1. In una situazione del tipo mi consigliate una asd solo con il codice fiscale e riconoscimento al coni?
2. Eventualmente se le guide le facessimo noi possiamo ricevere compensi ovviamente adeguati?
1. No. Una ASD serve per insegnare una disciplina sportiva (specialmente a minori) ed a partecipare a gare/tornei. Serve per formare atleti. Nel vostro caso non vedo queste caratteristiche.
2. In linea di massima, si. Con attenzione: legga questo nostro post.
Grazie mille per la risposta, ero convinto che le asd servissero anche per la promozione delle attività sportive,nel mio caso cosa dovremmo aprire?
Grazie mille
Una semplice Associazione Culturale.
Buona sera e complimenti:
Cortesemente, può un socio di una associazione di promozione sociale emettere ricevuta a carico della stessa associazione per servizi e/o consulenze a favore della stessa?
Con ritenuta d'acconto nel regime dei redditi diversi, si. Ovviamente poi l'Associazione dovrà fare il 770 e pagare la ritenuta-
Faccio un'altro messaggio a causa di un topic differente!
Devo autenticare il mio statuto composto da 10 Pagine per un totale di 296 righe.
Quante marche da bollo mi servono?
Devo autenticare due copie originali. Raddoppia il numero dei bolli?
Grazie in anticipo!
Ogni dipendente di ogni singolo ufficio della AdE lo calcola in modo diverso. Il modo migliore è chiedere a loro...
Salve, sto compilando la domanda di richiesta del codice fiscale per un'associazione culturale-musicale no profit. (Natura giuridica 12)
Sono alle prese con il modello AA5/6 e nel quadro B mi viene chiesto il codice dell'attività, da reperire sul sito dell'Agenzia Entrate a questo link:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Strumenti/Codici+attivita+e+tributo/Codici+attivita+ateco/ATECO2007ATECOFIN2004/Tabella_raccordo_Atecofin2004_Ateco2007_01_01_09_2.pdf
Il mio problema è che non riesco a scegliere il il codice che identifica la mia attività.
Ho una scuola di musica e faccio corsi di strumento, fitto la sala prove per i musicisti e gestisco uno studio di registrazione.
Nulla però mi sembra adatto ad almeno una delle attività.
Come posso procedere??
Bah, io userei questo: 94.99.20
Buongiorno,vi seguo da un po' siete chiari e concisi! Ho alcune domande per quanto riguarda un'associazione culturale.
Questa associazione nasce senza scopo di lusco gestendo un sito culturale della mia città.
A. Hanno aperto codice fiscale e ovviamente permesso del tribunale e iniziato l'attività. Depositato anche lo statuto.
1. Il modello eas entro 60 giorni non è stato presentato. Cosa comporta?
2. e poi dopo qualche mese questa associazione ha iniziato a "fatturare" con codice fiscale la vendita di banner per il sito. A mio avviso è sbagliato. Come possiamo risolvere il problema?
3. magari dei punti da seguire "tipo scaletta" per non sbagliare anche sotto l'aspetto fiscale.
A. Quale "permesso" del tribunale?
1. Che potreste avere dei guai. Fatelo subito (ma attenti ai trabocchetti)
2. Certo che è sbagliato! Dovete aprire partita iva ed emettere fattura.
3. Difficile. Conviene che facciate almeno una ispezione fiscale simulata dove analizzare le vostre procedure.
le testate on-line devono avere un permesso rilasciato dal tribunale territoriale di appartenenza.Quindi procedo alla registrazione eas e controllo se con i loro introiti è conveniente aprire partita iva o meno;
1. e per le due "fatture" (con codice fiscale) già rilasciate cosa mi consigliate di fare?
2. Quali trabocchetti ci sarebbero con la domanda eas??
1. Sentite i commercialisti di coloro qui avete rilasciato questi falsi documenti
2. Legga questo nostro post.
Salve, complimenti per il sito e scusate la domanda forse ingenua.
Nel caso di costituzione non di una "associazione", ma di un semplice comitato quali obblighi ci sarebbero oltre a redigere Statuto e Atto costitutivo (depositare questi atti all'Agenzia delle Entrate, aprire conto corrente, CF, tenere registro soci e libro verbali, altro...?)?
Il comitato non prevede un costo per l'adesione, vuole organizzare più che altro piccoli seminari pubblici gratuiti. Potremmo restare un "gruppo informale", ma la costituzione ufficiale in comitato sarebbe utile per poter interloquire con altri soggetti, tra cui l'amministrazione comunale, dandoci una veste più formalizzata.
Grazie e cordiali saluti
Non c'è nessuna differenza rispetto ad una associazione standard.
Per partire quindi dovrete registrare Statuto e AC all'AdE, aprire CF e conto corrente, tenere libro verbali e libro soci, fare il REFA e approvarlo in Assemblea soci, produrre il modello EAS... poi il resto delle cose da fare dipendono dalle attività che andrete a fare.
Salve, devo costituire una associazione non riconosciuta. Ho capito che tramite il modello dell'ade devo richiedere il codice fiscale ma non ho capito se è obbligatorio registrare lo statuto e l'atto costitutivo. Grazie
Assolutamente si. Entro 20 giorni dalla costituzione della Associazione.
Salve,
vorrei fondare una ASD sportiva insieme ad altre due persone. La mia domanda è questa, se le entrate non possono essere distribuite ai soci fondatori, come possono in qualche modo avere un ritorno monetario per l'attività svolta?
Grazie mille.
Gabriele
Facendosi pagare come istruttori dalla Associazione stessa. Ma legga questo post.
L'associazione è già costituita. Stiamo chiedendo la personalità giuridica riconosciuta da un pubblico ufficiale per poi procedere con l'iscrizione alla regione.
1. Nel frattempo le fatture per acquisto di cancellera seconda la disciplina 460/97, dobbiamo versarla ai fornitori?
2. Prima del bilancio annuale, essendo in grado di poter mantenerla gestione contabile registrata informaticamente con programma, a quale struttura di revisione contabile per le ONLUS possiamo ricercare?
3. Inoltre essendo una sublocazione abbiamo l'obbligo di versare le stesse quote in % di spese condominiali?
Mi spiace ma non sono in grado di capire o interpretare le sue domande. Provi a riformularle.
Salve, vorrei sapere:
1.Il presidente della nostra associazione è cambiato, quindi bisogna fare comunicazione all'Agenzia delle entrate tramite modulo AA5/6, se si dove andrebbe comunicato il cambio di nominativo, nella sezione allegati? Oppure bisogna solo inviare insieme al modulo in questione AA5/6 la delibera delle dimissioni del vecchio presidente e l'elezione del nuovo?
2. il C.F. cambia con la modifica del nuovo presidente?
Grazie per le future risposte
1. legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/05/09/dimissioni-presidente-associazione-asd/
2. No
buonasera,
Un asd con solo C.F può rilasciare ricevuta ad un ' altra asd ? Per esempio se devo dare pensione momentanea a cavalli x conto di un'altra asd posso rilasciare ricevuta fiscale o devo obbligatoriamente fatturare ?
Dipende. Se le due ASD sono affiliate allo stesso EPS o FSN nazionale, si.
Ringraziandovi per la prontezza e la precisione delle risposte, vorrei avere un'ultima informazione;
1. qual è il modo per annullare il codice fiscale senza aver prima registrato atto costitutivo e statuto?
2. Essendo passati 31 giorni dall'ottenimento del codice fiscale (e non volendo registrare più atto costitutivo e statuto, anzi annullando il codice fiscale), ma non avendolo utilizzato in maniera alcuna potrei lo stesso ricorre in sanzioni?
1. Con lo stesso modulo dell'apertura. Rilegga il post di questa pagina.
2. In linea puramente teorica. Ma non l'ho mai visto fare.
ringraziandola per la risposta vorrei anche sapere se è possibile annullare il codice fiscale, senza dover registrare atto costitutivo e statuto.
Certamente.
salve! vorrei porle alcune domande riguardo la richiesta di codice fiscale per un'associazione culturale
1) è possibile avere solo il codice fiscale di un'associazione, senza, dopo averlo attenuto, registrarla all'agenzia delle entrate?
2)vi sono limiti di tempo per registrare l'associazione dal giorno dell'ottenimento del codice fiscale?
3)qualora avessi chiesto il codice fiscale, ma non avessi registrato l'associazione successivamente, cosa accadrebbe? sarei in qualsiasi maniera sanzionabile?
Ringraziandola anticipatamente aspetto sue notizie!
1. Tecnicamente si, ma è un errore.
2. 20 giorni
3. Sarebbe in una sorta di limbo illecito. Avrebbe aperto una posizione fiscale di un ente... inesistente. Quello che potrebbe accadere dipende: da nulla all'accusa di evasione fiscale abusando di una natura non perfezionata (quella dell'Associazione no profit).
Buongiorno, forse già è stata data una risposta alla mia domanda. Ho un'A.S.D. e devo ricevere uno sponsor da un'azienda, ho solamente il Codice Fiscale e non la partita IVA:
1. posso ricevere lo sponsor con il codice fiscale oppure ho bisogno della partita IVA per rilasciare una fattura all'azienda?
Non può: deve avere partita iva e deve emettere regolare fattura. Ma se la sponsorizzazione non è di almeno 3000 euro il gioco non vale la candela.
Buongiorno,fino dalla costituzione della ASD il commercialista ci ha suggerito di aprire la Partita Iva e così è stato fatto.Non abbiamo mai emesso fatture; c'è la possibilità di rinunciare di chiuderla?
Certo. Anzi, se non la usate, va chiusa di corsa per ridurre gli oneri a vostro carico (modello unico enc, spesometro, iscrizione al Rea etc etc).
Buongiorno,
la scorsa stagione abbiamo fondato una ASD di Pallavolo affiliandoci al Coni e alla Fipav. Questa nuova stagione, per l'aumento dei costi, abbiamo deciso di aprire la P. Iva e, forse, vorremmo cambiare il nome dell'associazione. Quali sono i passaggi corretti da seguire?grazie
Per cambiare nome all'Associazione si tratta di una modifica statutaria, con tutto quello che ne consegue (verificate sul vostro Statuto attuale la procedura che vi siete dati) in termini di aggiornamento delle vostre anagrafiche.
Per l'apertura della partita iva, è molto semplice si fa in Agenzia delle Entrate compilando lo stesso modulo utilizzato per l'apertura del codice fiscale (chiedete loro la procedura). In che senso però "con l'aumento dei costi"?
Un'associazione culturale con partita iva svolge attivita di doposcuola per bambini presso le scuole (usufruendo dei locali scolastici attraverso comodati d uso gratuito) e campi estivi nei periodi di giugno e luglio. Consideando che tali attività sono in linea con quanto previsto dallo statuto:
1. è possibile considerare i costi (solo acquisto cancelleria per le suddette attività) e le quote di partecipazione alle attività come elementi di sola natura istituzionale escludendo quindi l obbligo per l ente di liquidazione e versamento dell iva?
2. in una tale situazione l'ente è obbligato all'invio dello spesometro?
3. È inoltre corretto che in qualita di titolare di partita iva l'ente debba einviare Unico ENC ma "a zero" data l'assenza di attivita commerciale?
4. è possibile una "remunerazione" o "rimborso" per gli associati (comprendendo eventualmente presidente e membri del direttivo) per i servizi resi per il perseguimento dei fini istituzionali?
5. Se si, e premettendo che si tratta di soggetti non titolari di partita iva e non occupati basta una semplice ricevuta o è necessaria una ricevuta di prestazione occasionale con conseguente versamento di ritenuta e 770?
6. possono essere richieste quote associative rispetto alle due attività svolte, ovvero quote associative per il periodo di doposcuola che comprende una serie di servizi, e altre quote associative quando viene organizzato il campo estivo?
1. Non mi è chiaro. Come Associazione riceverete delle fatture per i costi che sostenete: se queste fatture sono ivate l'iva la pagherete al fornitore che la verserà allo Stato. Sulle entrate invece, bisogna stabilire la loro natura. Se provengono cioè da soci o da terzi.
2. Se l'ente ha partita iva (per Ente intende l'Associazione, giusto?), SI.
3. Si
4. Se in regola con le relative normative e il vostro statuto, si. (e solo per servizi che non siano le funzioni per cui eletti)
5. Prestazione occasionale o voucher.
6. No. La quota associativa minima annuale, viene richiesta una volta l'anno a tutti i soci. Per partecipare ad altre attività, i soli soci partecipanti versano dei contributi di partecipazione.
I costi di acquisto per cui si riceve fattura si riferiscono all'acquisto di materiale di cancelleria utile solo ai fini istituzionali. Le quote di partecipazione invece provengono dai soci. Di conseguenza:
1. non si parla proprio di liquidazione e versamento di iva giusto?
2. Le quote associative devono essere incassate tutte nello stesso periodo dell'anno oppure anche in periodi diversi, considerando che l'attività di doposcuola e quella del campo estivo vengono organizzate in due periodi dell'anno diversi e sono spesso indirizzati a persone diverse? Più precisamente i bambini che partecipano al doposcuola non sono gli stessi che partecipano ai campi estivi...
3. è quindi possibile creare due "tipologie" di quote associative?
1. Non capisco cosa intenda. Quando paga le fatture della cancelleria versa l'iva al fornitore ed è quest'ultimo a liquidarla allo Stato. Mentre le quote sociali, se siete una noprofit in regola, sono non imponibili (quindi non c'è Iva).
2. E' una scelta della Associazione. Nulla osta che le quote sociali siano incassate in periodi diversi.
3. No. La quota sociale annuale, minima uguale per tutti, è una sola. Caso diverso sono erogazioni liberali o i contributi per le attività.
Vogliamo fare un associazione, stiamo leggendo vostro sito.
1) Associazione non riconosciuta, e una non profit, è lo stesso?
2) Sappiamo che non può essere politica o militare. Può essere culturale,sportiva . Anche filosofica religiosa o spirituale?
3) Il CF può essere chiesto anche successivamente? Siamo soli in tre persone, la gestione - spese, è di fatto autonoma.
4) Da Vs sito, il CF non è obbligatorio. Nel caso in futuro,si propongono corsi,seminari ecc: Basta una semplice ricevuta con i dati dell'associazione?
5) Se è un associazione non riconosciuta: Perchè pagare 200,00 euro per registrarla? E' obbligatorio? Qual' è la legge?
6) Il modello ' EAS ' quello per comunicare all'ufficio entrate la nascita dell'associazione, è via telematica, se non si ha o non si vuole farlo via web, esite un modulo RR?
Abbiamo visto che siete molto specifici, bravi.
1. In Italia tutte le Associazioni devono essere non profit. Altrimenti sono aziende. Le no-profit poi possono essere riconosciute o meno. Ma una Associazione neonata non può essere riconosciuta.
2. Si
3. Solo nel caso in cui non maneggiate denaro in nessun modo (nemmeno le quote sociali)
4. vedi 3.
5. Nel momento in cui cominciate a maneggiare denaro diventate una entità fiscalmente rilevante. Per questo dovete sia aprire il codice fiscale, sia registrare lo Statuto per dimostrare al Fisco che avete un "contratto" tra soci (lo Statuto)
6. No, solo telematico.
Eh si, solo che mi chiedevo se anche per le asd vale il discorso relativo alle autofatture.
Per forza. Altrimenti omettereste il pagamento dell'iva (seppur l'avete agevolata).
Questa è la risposta che mi hanno dato:
"le fatture emesse da Amazon.it sono non imponibili IVA ai sensi del nuovo testo di legge (art.17 DPR 633/1972 - art. 194 della Direttiva Europea), poiché Amazon EU Sarl è un soggetto non residente in Italia.
In base a tale decreto tutti gli obblighi fiscali sono a carico dell'acquirente, che dovrà autofatturarsi in base al meccanismo del reverse-charge.
L'applicazione di tale decreto obbliga Amazon ad emettere fatture non imponibili ed il cliente residente in Italia e con Partita IVA a contabilizzare tali fatture applicando il reverse-charge. Non ci è possibile, in tale contesto, emettere fatture imponibili IVA.
La informo inoltre che non è necessario che lei si occupi del modello Intrastat, in quanto a prescindere dalla provenienza della merce (disponiamo di molti Centri di distribuzione in tutta Europa), la vendita tra Amazon EU Sarl e il titolare di partita IVA italiana viene sempre considerata come locale. "
Ottimo!
buongiorno, la nostra asd dispone di partita iva, e ha appena provveduto ad acquistare un oggetto da AMAZON. Abbiamo ovviamente richiesto la fattura che, dato che la sede della società venditrice è estera, ci è stata emessa esente iva.
Ora, in teoria, in una contabilità normale avremmo dovuto fare un autofattura secondo i dettami del revers charge ma, visto che noi abbiamo aderito al regime fiscale agevolato per le asd mi chiedo cosa dobbiamo fare noi..
Da dove viene la fattura?
Buongiorno, abbiamo costituito il 04/07/2014 una ASD squadra di calcio, richiedendo e ottenendo come da procedura il CF dall'Agenzia delle Entrate. Non abbiamo per il momento richiesto partita IVA.
1. Con il solo CF possiamo emettere fattura per "vendita spazi pubblicitari"?
Gli introiti della vendita chiaramente serviranno unicamente a sostenere i costi di gestione dell'ASD, essendo comunque costituiti come società senza scopo di lucro. Grazie in anticipo per il consulto e complimenti per il sito.
1. No. Per poter emettere una fattura è necessario avere una partita iva...
Ho un domandone su un dubbio che mi hanno posto oggi. Una associazione che presenta un progetto per un infopoint comunale, di cui è sprovvisto, non può esserne assegnatario nè partecipare a bando di assegnazione in quanto non è una società. Tutto questo in base al 163/2006 articolo 38.
1. Vi risulta sia così?
Sostengono che ciò deriva dal fatto che non posso ricevere incassi superiori al 50% fatturato totale (ed io parto da 0)
Non lo darei così per scontato. Se entrerete nel regime 398, potrete avere 250mila euro di entrate commerciali l'anno senza nessun calcolo percentuale sul fatturato. Poi, va bene l'articolo 38... ma per quale comma?
in effetti ho trovato anche questo chiarimento su altalex
http://www.altalex.com/index.php?idnot=61178
e non proprio come loro dicono..
grazie mille
Buongiorno
1)quanto costa chiedere il codice fiscale e avviare una A.S.D. senza la partita iva?
2)se la partita iva è necessaria quanto costa aprirla
3)nel caso non fosse necessaria come funziona in caso di sponsorizzazione o per gli acquisti dei kit o del materiale con il codice fiscale.
Grazie.
1. Il codice fiscale viene rilasciato gratuitamente. Le prime pratiche per una ASD hanno un costo di 300 euro circa più l'apertura di un conto corrente.
2. Non è necessaria e l'apertura in sè è gratuita
3. Per gli acquisti non serve avere partita iva: vi possono emettere una fattura col solo codice fiscale. Per le sponsorizzazioni invece dovete averla.
Buongiorno, sono presidente di un'associazione teatrale non riconosciuta. Organizziamo una volta all'anno uno spettacolo per il quale facciamo vendita di biglietti al pubblico. Domande:
1) Abbiamo necessità dell partita iva o possiamo versare con il codice fiscale?
2) Gli incassi istituzionali devono superare gli incassi di questo spettacolo?
3) Se apriamo la P.I. Oltre al registro IVA minimi ed al versamento dell'IVA quali sono gli altri adempimenti e/o versamenti.
4) Nel caso apro direttamente la partita IVA?
Grazie
1. Partita Iva
2. Immagino che aderireste alla 398 per gestire la partita iva aperta. In tal caso le entrate commerciali dovrebbero essere entro i 250mila euro senza ulteriori altri vincoli rispetto alle entrate istituzionali.
3. Ires, irap, spesometro, iscrizione REA per iniziare.
4. Io, invece, organizzerei tale spettacolo come evento di raccolta fondi (legga questo nostro post).
dobbiamo cambiare nome alla Asd e chiedo:
1) bisogna registrare statuto e verbale assemblea daccapo all'AdE vero? Ed entro quanto tempo dalla data dell'Assemblea straordinaria?
2) Partita iva e C.F. rimarranno gli stessi o no( semmai cosa si deve fare?)?
3) Bisogna ridepositare modello Eas vero?
4) Bisogna naturalmente comunicare il tutto a ufficio iva?
5) Anche alla Siae?
6) La numerazione delle ns. fatture riparte da 1 o prosegue?
7) Se ho un contratto di sponsorizzazione in corso cosa comunico al "fornitore"? Si può fare?
8) Siamo in affitto fino al 31-7 cosa comunico al locatore?
9) Il conto corrente in banca va intestato nuovamente seguendo quanto ci diranno immagino....
10) Come comunico al Coni la variazione? Lo farà la FIGC in automatico? Siamo naturalmente registrati al registro Coni come da normativa.
11) L'opzione per il regime 398 continua o ne devo fare un'altra?
12) Devo usare un nuovo libro Iva minori( siamo in regime di 398)?
13) Infine: siamo asd riconosciuta, posso variare nome senza atto pubblico e quindi comunicare alla Regione che rinuncio alla personalità?
Insomma, senza lasciarsi sfuggire nulla, quali sono tutte le procedure da seguire?
Grazie per la risposta
Premetto che è meglio legga questo post.
1. Si, entro 20 giorni.
2. Dovete aggiornare l'anagrafica fiscale. Legga qui come.
3. Se è solo per questo no, visto che aggiornerete già le anagrafiche.
4. vedi 2.
5. Se siete in 398, si.
6. La farei proseguire.
7. Si. Comunicate di aver cambiato denominazione.
8. vedi 7.
9. si
10. Comunicatelo in Federazione e occupatevi voi di aggiornare la vostra posizione del registro Coni.
11. Continua ma vedi 5.
12. No, usate quello in corso.
13. A naso direi si, ma vi conviene sentire la Regione.
Legga anche questo post.
Buongiorno scusate se scrivo la mia richiesta qui ma non ho trovato altro posto nei vostri quesiti per scriverla; sono il presidente di una APS. Da privato cittadino ho acquistato una casa in montagna che ho adibito a casa vacanze per il nostro gruppo scout di cui, ripeto, sono il responsabile nonchè presidente. Considerato che questa casa ha avuto e ha tutt'ora necessità di essere manutentata, da qualche tempo ricevo donazioni da parte di persone che hanno preso a cuore questo lavoro che facciamo in favore dei ragazzi, donandoci/versandoci sul c.c. bancario dei soldi per la manutenzione sia ordinaria che straordinaria della casa. La mia domanda è, qualora fossi sottoposto a controllo e quindi al c.c. bancario intestato all'associazione e da qui risultassero le donazioni con nella causale "dono per scout house" incorrerei in infrazioni o posso stare tranquillo? Grazie per le risposte e per il vostro lavoro.
Mi chiarisca un passaggio. La donazione viene fatta a lei come privato cittadino proprietario dell'immobile o a lei come Presidente della Associazione? Il cc su cui avvengono le donazioni è il suo privato o quello dell'Associazione?
Buonasera, se una ASD di tipo sportivo ha solo Codice Fiscale, può incassare soldi da soci e sponsor e pagare atleti e dirigenti?
Da soci in parte si (dipende dal motivo), da sponsor no.
Pagare atleti e dirigenti: anche qui, se è fatto seguendo le giuste modalità SI.
Salve e complimenti per la rubrica.
1. Volevo chiedervi sto aprendo una Associazione in cui insegnare/praticare ai vari soci materie bionaturali/olistiche ora non riesco a capire se registrarla come ass. culturale o come ass. di promozione sociale.
2. Poi una volta richiesto il codice fiscale all'ufficio delle entrate sono costretto per legge a registrarla (in quanto tempo?) o posso esercitare solo con l'attribuzione del codice fiscale?
3. L'ultima domanda è questa: a livello di regime fiscale come devo comportarmi? quali sono gli obblighi da rispettare per essere in regola con la legge tributaria?
1. Legga questo nostro post.
2. E' obbligato, entro 20 giorni dalla data di costituzione.
3. Tutto questo blog è dedicato a questo argomento...
Salve, ho un associazione culturale con solo codice fiscale. vorrei aprire partita iva per svolgere attività commerciale limitata ad un certo periodo (e con guadagni comunque bassi), posso usufruire del regime dei minimi?
grazie
No. Le conviene usufruire della 398.
salve, posso chiedervi una aiuto per risolvere un dilemma?
siamo un'associazione culturale con cf ma senza partita iva e abbiamo vinto un bando pubblico, per visite guidate ( in linea con lo scopo socilae)
ora a fine evento siamo in attesa di ricevere il corrispettivo , ma il comune ci chiede fattura, che non possiamo emettere. Quindi parliamo con il responsabile del bando che ci dice di preparare una dichiarazione al posto della fattura. Ma che tipo di dichiarazione ? grazie mille
Non saprei! Dovrebbe essere il responsabile del bando a dirvelo...
Buonasera,chiedo aiuto per risolvere un problema.
Faccio parte di un'associazione, la nostra attività tra l'altro prevede dei concerti musicali in un villaggio. Per la nostra attività è previsto un rimborso, che il responsabile del villaggio stesso vuole attribuirci tramite fattura. Noi però siamo in possesso solo del codice fiscale. Conviene aprire la partita iva? E che benefici ne potremmo avere in caso di risposta affermativa?
Incorremmo in obblighi di pagamento nei confronti dell'inps?
A quanto ammonta questo rimborso?
Il rimborso spettante per l'intera stagione estiva sarebbe sulle mille euro, ma non è ancora stato concordato. Comunque non una cifra alta. Converrebbe la partita iva?
Assolutamente NO! I costi di gestione sarebbero più alti...
Salve,
relativamente ad una associazione senza scopo di lucro, con il solo codice fiscale, che opera per la promozione dell’attività ludico motoria amatoriale :
1)può svolgere attività commerciale occasionale per autofinanziarsi ?
2)per l’ attività commerciale occasionale si possono realizzare uno forse due eventi all’anno o vi sono interpretazioni più restrittive ?
3)l’ associazione può svolgere in maniera occasionale attività commerciale con la pubblicità offerta a più negozianti tramite un pieghevole realizzato per la promozione di un evento ludico motorio/ amatoriale?
4)I proventi dati dalla pubblicità e dalle quote di partecipazione all’evento, vista l’occasionalità sono completamente defiscalizzati?
Grazie
1. Nei limiti di legge, si.
2. Legga questo nostro post.
3. Ci sono opinioni discordi al riguardo. A nostro parere, no.
4. Rispettando le norme, solo quelli delle quote (vedi 3)
salve, faccio parte di un associazione sportiva dilettantistica di calcio a 5 della provincia di udine e abbiamo solo il codice fiscale le mie domande sono:
1)questa estate dobbiamo partecipare con un chiosco a una manifestazione di rievocazione storica, possiamo acquistare e poi vendere bevande avendo solo il codice fiscale essendo una attività commerciale una tantum?... è davvero l'unica che facciamo in tutto l'anno
1. Fate la SCIA col Comune
2. Seguite gli obblighi per le raccolte fondi
Sono presidente di un'associazione senza scopo di lucro registrata all'agenzia delle entrate con rilascio di codice fiscale, scopo sociale cultura, cinema, benessere inteso nel senso ampio del termine include tutto ciò che porta alla conoscenza della persona (counseling, massaggi); volevo sapere:
- se io faccio delle locandine dove pubblicizzo delle attività di massaggio che vengono fatte all'interno dell'associazione da parte di soci, può questo essere fatto o potrebbe essere definita unì'attività commerciale? o devo mettere la dicitura comunicato ai soci?
- posso pubblicizzare la mia associazione presso strutture tipo b&b, agriturismi per fare massaggi o questa è attività commerciale?
Grazie
Legga questo nostro post.
Grazie per la rispost! Volevo anche chiedeee,dovendo organizzare un evento sportivo e necessitando di contributi degli sponsor,
1. ho bisogno obbligatoriamente della partita IVA?
2. Per quanto riguarda la natura giuridica il codice esatto quindi è 12 per associazione sportiva dilettantistica devo cambiarlo?
1. Si
2. Ah, boh. Immagino di si.
Buongiorno, con degli amici da poco abbiamo creato una compagnia amatoriale Teatrale e dovremmo mettere in scena uno spettacolo tra poco. Per poter far pagare il biglietto e versare la quota dei Diritti alla SIAE è necessario avere partita IVA o basta avere il codice fiscale?
Serva la partita iva.
Salve, sto creando un'associazione sportiva dilettantistica,ho fatto la richiesta del codice fiscale ma non ancora la registrazione.Purtroppo alla voce natura giuridica credo di aver inserito il codice errato ,53 invece di 12
1)cosa devo fare?
2)la partita iva devo richiderla?
Grazie mille!!!
1. Può modificare il dato con lo stesso modulo dell'apertura.
2. Se non le serve, assolutamente NO: potrà sempre farlo in un secondo momento.
Salve, ho letto le vostre risposte e mi complimento perchè sono molto utili. Avrei una domanda. Ho fondato una associazione culturale attiva nel campo enogastronomico con alcuni amici. Abbiamo il codice fiscale. Mi chiedevo se possiamo finanziare l'attività dell'associazione con la vendita di gadget a non soci(ad es. magliette e simili agli eventi a cui partecipiamo/organizziamo) pur non avendo partita IVA e quali sono i limiti entro cui ci dobbiamo attenere. Grazie
No, non potete. O aprite una partita iva, oppure organizzate una raccolta fondi secondo le regole di questo post.
Un'associazione culturale con partita IVA può fare richiesta di contributi al Mibac per la realizzazione di opere cinematografiche?
Non vedo perchè no. Ma lo chiederei direttamente a loro...
Siamo due amiche che vorrebbero aprire un'associazione per: tenere dei corsi e laboratori (ceramica, riciclo materiali, cucina, artigianato vario, antichi mestieri, animazione teatrale) rivolti sia a privati che a scuole, comunità, strutture anziani, cooperative che organizzano centri estivi ecc. naturalmente NON a titolo gratuito.
1) Quale tipo di associazione è meglio aprire? (non riconosciuta, culturale...)
2) I passi da fare per aprirla?
Non ha senso aprire una Associazione no profit con questo spirito. Vi conviene aprire una srl.
Buonasera,
sto per costituire una ASD di Futsal e vorrei avere un chiarimento in merito all'apertura della P. Iva connessa a sponsorizzazioni e pubblicità.
Siamo 7 soci e abbiamo inevitabilmente bisogno di sponsor, dati costi di campo e iscrizione e varie (6000.00 euro).
1) Posso avere solo codice fiscale ed emettere una semplice ricevuta al mio sponsor? (Parliamo di 3/400 euro in cambio di un banner nel sito)
2) Posso trasformare la sponsorizzazione in donazione volontaria di un socio terzo, dietro ricevuta? (Ovviamente senza banner, stampe e robe del genere in cambio)
3) Se aprissi Partita Iva, quali sono i versamenti da effettuare, in base al 398/91?
Non so se è chiaro, ma vorrei evitare, non tanto i costi di apertura P. Iva, quanto il mantenimento della stessa.
Grazie 1000
1. No, serve la partita iva.
2. No, sarebbe una truffa.
2. Iva, ires, irap.
Devo inchinarmi alla Vostra preparazione professionale.La domanda è semplice:è stata costituita un'associazione di promozione culturale mediante uno statuto. Il presidente utilizza il codice fiscale personale per le entrate:quote dei soci,donazioni mediante carte di credito,biglietti di ingresso per le visite guidate.
1. E' necessario il codice fiscale dell'Associazione?
2. Vi potrebbero essere sanzioni?
3. Lo statuto deve essere registrato?
Veramente grazie
1. Assolutamente.
2. Certo, in questo momento il Presidente sta evadendo il fisco e può essere accusato di riciclaggio.
3. Assolutamente.
grazie per la risposta;sotto il profilo informatico sono un caprone e cercherò di manifestare il mio interesse entro breve .Comunque se venite a Roma vi offrirò una doppia granita di caffè con doppia panna in noto locale del Pantheon
Aggiudicato!
Ti ringrazio ho capito cosa intendi... potrebbe essere intesa una vera e propria attività di impresa la nostra anche se il fine di fare guadagno non è nostro obiettivo... intanto provvedo a prendere la partita iva grazie per la consulenza
Ricordati di aderire al regime 398!
in che modo aderire al regime 398? basta anche il solo comportamento concludente? e nel caso di una associazione già costituita (solo codice fiscale) che ad un certo punto intenda chiedere attribuzione della partita iva, come esercitare l'opzione?
grazie!!!
http://www.teamartist.com/blog/2012/10/19/il-regime-fiscale-agevolato-per-le-asd-requisiti-e-comunicazione-dellopzione-398-1991/
Noi siamo volontari e l'attività ha il fine di divulgare la storia e l'archeologia sperimentale e ciò che incassiamo è e rimane in capo all'associazione che risulta essere no profit, ciò che entra è ciò che esce nell'acquisto di materiale vario e nel mantenimento stesso dell'associazione, è una nostra passione e noi non abbiamo alcuna forma di guadagno
Si, ma il punto è che le Associazioni dovrebbero avere in maniera prevalente entrate istituzionali e non commerciali.
con REGIME DI CONVENZIONE cosa intendete?... bè noi propriamente vendiamo gli spettacoli, le pro loco e le altre associazioni ci ingaggiano e noi riceviamo un pagamento dietro prestazione sempre comunque rientrante nell'attività istituzionale dell'associazione... io pensavo di fare una ricevuta per rimborso spese trasporto ecc anche se credo sia forzata...secondo voi il compenso- rimborso dovrebbe essere sottoposto sempre a iva??
Assolutamente si. Se vendete si tratta di operazioni commerciali sulle quali dovete pagare le tasse (iva, ires, irap). Ma il punto è: a che titolo le fate come Associazione? Dov'è la vostra attività istituzionale?
Salve a tutti e complimenti per la precisione nelle risposte, ho un quesito da porvi. Sono il tesoriere di un'associazione culturale che svolge spettacoli di rievocazione storica e stiamo andando avanti con il solo c.f. Vi chiedo: (non avendo sponsor alcuno) con le sole ricevute fiscali x rimborso spese a enti quali pro-loco altre associazioni e qualche comune possiamo proseguire senza fare fatture e quindi senza partita iva? Intendiamoci la nostra attività istituzionale è diretta a tali enti e non ai soli soci dell'associazione, il nostro fatturato potrebbe superare i diecimila euro e vogliamo aprire un cc per far transitare le somme. Che cosa consigliate? grazie
Dipende da come operate. Se lo fate in regime di convenzione oppure se "vendete" gli spettacoli. In questo secondo caso dovreste aprire per forza una partita iva.
Buongiorno, volevo chiedervi un consiglio su una associazione di promozione turistica che stiamo per realizzare. Essendo che l'associazione vorrebbe effettuare dei corsi, realizzati per ristoranti ed alberghi, da propri soci dell'associazione, qual'è il miglior modo per procedere?
1. Si possono "pagare" le prestazioni erogate dai soci?
2. Si possono fatturare i corsi di formazione stessi anche senza p. iva?
Vi ringrazio un saluto
1. Chi paga chi per che cosa?
2. No. Fattura=partita iva
I corsi erogati da docenti che sono anche soci dell'associazione possono essere retribuiti agli stessi?
Continuo a non capire. Mi descriva meglio quello che succede!
Allora organizziamo un corso per esterni che avrà un costo x.
Le lezioni vengono tenute da professori che fanno anche parte dell'associazione.
Possono essere retribuiti i professori dall'associazione stessa?
Si.
Buongiorno,
sono segretario/tesoriere di un'associazione culturale con atto costitutivo e statuto registrati all'Agenzia delle Entrete nel 2011. Per poterci iscrivere nel registro delle associazioni di promozione sociale ci sono state richieste alcune modifiche allo statuto, al cui riguardo avrei qualche domanda:
1. Si registrano insieme verbale dell'assemlea straordinaria e statuto e si contano sempre una marca da bollo ogni quattro pagine? E la data del documento finale può essere successiva alla datta dell'assemlea?
2. Si deve presentare il modello 69 nel quale si indica l'associazione, con i suoi dati fiscali,sia come richiedente che come quadro b o la richiesta la fa il legale rappresentante?
3. Il modello EAS va sempre ripresentato?
Grazie e complimenti per il blog
1. Dipende dall'ufficio. Alcuni vogliono solo il verbale, altri solo lo statuto, altri ancora entrambi. Noi propendiamo per il solo verbale aggiornato (e così per le marche da bollo).
2. Il legale rappresentante (ma può chiedere conferma in agenzia).
3. In questo caso direi di si.
buonasera e complimenti per la precisione nelle risposte!
1. vorrei aprire un'associazione di tipo culturale per promuovere corsi di tecniche pittoriche e storia dell'arte rivolta a bambini, ma tra i mieifuturi soci ci sono coloro che amerebbero una finalità anche sportiva, le due cose possono convivere in uno statuto?
2. dopo aver richiesto il codice fiscale, è subito operativo?
3. questo comporta un successivo atto dal notaio per il riconoscimento?
grazie e buon lavoro
1. Si, anche se la vedo parecchio dura...
2. No. Prima si scrivono statuto+atto costitutivo, poi si apre il CF, poi si registra presso l'Agenzia delle Entrate lo Statuto.
3. No
scusi l'omissione, ovviamente atto e statuto sono già stesi e saranno presentati nel momento in cui chiederò come presidente il cf all'ade, la mia 2' domanda era''nel momento in cui qs viene attribuito all'associazione, e quindi subito, mi pare di capire,si può utilizzare nella presentazione di progetti x es. scuole e quant'altro? o ci sono dei tempi da rispettare?''lo step successivo (entro 20 gg) è...?
Quando siete "nati" davvero (CF+registrazione atti) potete fare quello che vi pare da un minuto dopo.
Ciao TeamArtist!
provo a fare qualche domanda: con alcuni amici avremo (di certo, fra poco) bisogno di creare una associazione per mettere in piedi qualcosa che assomigli ad un festival, dovremo quindi emettere delle fatture o ricevute in caso di sovvenzioni/sponsor che ci potrebbero arrivare:
1) qualsiasi tipo di associazione può fare fattura/ricevuta per incasso di soldi/donazioni/contributi?
Al momento faccio anche attività editoriale appoggiandomi ad una casa editrice, e mi muovo nell'informatica, con necessità quindi di fare qualche fattura per servizi tipo creazione siti web, tutto questo però non è una attività, accade solo qualche volta e se aprissi una società solo per questi servizi il gioco non vale la candela:
2) posso riunire anche questi due servizi nella stessa ass.?
3) conviene quindi una ass. con partita IVA?
4) se sì sarei soggetta alla tassazione imps come una normale azienda?
Ho le idee un po' confuse! 🙂
Grazie
1. Solo le Associazioni che aprano anche una partita iva. Ma la questione non è poi così banale. Le sconsiglio di aprire una Associazione ad hoc, se non ha esperienza nel no profit, per fare questo festival. Ci saranno decine di associazioni culturali intorno a voi che sarebbero felici di avervi come loro collaboratori.
2. Dipende dalla natura della Associazione, dai suoi fini istituzionali. Ma, a naso, le direi di no.
3. Se fatturate almeno 10mila euro l'anno potrebbe valerne la pena. Ma le Associazioni non nascono per fatturare servizi.
4. L'iNps è dovuta solo in caso di assunzioni o uso di personale retribuito.
😉 provo a sentire in agenzia entrate, magari informalmente.
in ogni caso thumbs up per il vostro servizio! Se ritenete, vi tengo informati
Si, grazie.
Nello statuto è scritto "Registrato al I^ Ufficio Atti Pubblici di Roma, 26/1/1981"
Ahia. Non so cosa consigliarvi. Brutta situazione...
Ringrazio per la risposta di cui sopra e abuso della vostra disponibilità chiarendo che la mia associazione ha un atto costitutivo rogato dal notaio, e registrato. Non posso "fare finta" che non sia successo nulla. Cioè quell'associazione andrebbe tecnicamente liquidata, no? Oppure mi consigliate di cambiare lievemente il nome, e fine? Grazie
Registrato presso chi?
Buongiorno.
Da poco sono Presidente di un'associazione di studi, fondata (e registrata) nel 1981.
L'associazione non ha C.F. e quindi NON ha un c./c. proprio, con il quale gli organi direttivi possano operare. Di solito, considerata la modestia dei flussi di denaro, tutto si risolveva col pagamento di 500 - 1500 euro di rimborsi, anche a collaboratori. Il tutto proveniva, però, dal conto corrente personale del Presidente. Ora vorrei modificare l'andazzo, prima di tutto andando in Ag. Entrate e chiedendo un C.F. - In questo caso pensate che l'Ag. Entrate "verifichi" a ritroso l'attività dell'associazione, magari trovando delle irregolarità (ovviamente nessuno si è MAI interessato di alcuna incombenza fiscale).
Grazie in anticipo
Ehmmm. La vostra associazione semplicemente, oggi, NON esiste. Conviene quindi, finalmente, fondarla ufficialmente.
Salve,
posso richiedere direttamente la P.IVA senza richiedere il Codice Fiscale? Sembrerebbe di si, dato che l'articolo chiarisce che la P.IVA funziona anche da C.F. per quelle associazioni che non lo hanno.
Eppure sul modello di attribuzione della P.IVA (AA7/10) richiede gli estremi di registrazione dell'atto costitutivo (che si può registrare solo previa attribuzione del C.F.)
Come faccio?
Grazie
Farebbe un errore. Meglio aprire prima il codice fiscale, registrare lo Statuto e solo in un secondo momento aprire la partita iva. In questo modo un domani potrà chiudere la partita iva senza dover cessare anche il codice fiscale!
Buongiorno, siamo una associazione non riconosciuta con C.F.
1. A seguito di nomina da assemblea soci del nuovo presidente e consiglio direttivo è necessario comunicarlo all'AdE?
2. Abbiamo un c/c attualmente intestato a 3 persone fisiche (precedenti presidente, tesoriere e vice-tesoriere): come procedere per cambiare il c/c e intestarlo all'associazione?
grazie
1. Si, attraverso l'aggiornamento del CF e del modello EAS per il direttivo.
2. Chiedete alla banca. Immagino dobbiate chiuderlo ed aprirne uno nuovo.
Ciao, vorrei chiedere delle info. Oggi ho registrato la Partita IVA di una società di Runner: all'Agenzia delle Entrate mi hanno assegnato quale Natura Giuridica "12 - Associazioni non riconosciute e comitati" e come Tipo Attività "931910 - Enti e Organizzazioni Sportive".
ora vorrei esporvi le mie domande:
1- posso emettere fatture per i soldi ( sponsor o altro ) che ricevo ( c'è un tetto massimo di importo oltre al quale non andare )???
2- posso fare ricevute per cifre modiche ???
3- mi servono libri contabili particolari per detta contabilità o è sufficiente il pagamento dell' IVA ogni 3 mesi ... ovvero ci sono altre tasse ulteriori da pagare ???
4- ci sono altre adempienze particolari spese e balzelli vari, a cui dover sottostare?
Preciso che atto costitutivo e Statuto li ho già pronti per essere registrati nei prossimi giorni.
1. Avete aderito alla 398?
2. A fronte di che cosa?
3. Non servono libri contabili particolari (a parte un quaderno= dove segnare quotidianamente entrate ed uscite): ma dovrà pagare anche ires e irap (almeno).
4. Certamente. Tutto dipende da quello che andrete a fare- Per cominciare con un elenco parziale e non esaustivo: modello enc, modello eas, spesometro, iscrizione al Rea.
Grazie mille,
provvederemo con la seconda strada...
Cordiali Saluti
buona sera e complimenti per il blog,
vi espongo l mio caso:
abbiamo costituito un'associazione non riconosciuta e ritirato il certificato di attestazione del codice fiscale. Oggi vogliamo evitare di registrarla presso l'agenzia dell'entrata, ma fare tale operazione tra qualche mese per acquisire il riconoscimento della personalità giuridica e autonomia patrimoniale.
Domanda: è possibile farlo? e se si, quali saranno le conseguenze economiche, visto che la registrazione deve essere effettuata entro 20gg dalla data di stipula dello statuto e atto costitutivo??
Attendo una sua rapida risposta, cordiali saluti.
No, non è possibile e non ha senso. Le cose o si fanno bene dalla A alla Z oppure partire già decidendo di farle a metà non può essere che una scorciatoia... per l'inferno (fiscale)!
Buon giorno e grazie mille per la rapida risposta.
In realtà non vorrei considerare l'associazione come una scorciatoia fiscale, mi sto addentrando da poco in questo mondo sconosciuto e mi piacerebbe avere dei chiarimenti.
Sto costituendo un'associazione per la difesa dei consumatori, e abbiamo il CF da 18gg, le soluzioni sono:
1) restare solo col C.F. e restando un'associazione non riconosciuta;
2) registrare l'atto costit+statut in scrittura privata presso l'AdE entro i 20gg, cn pagam del f23 (109t di euro 200,00; e il 964t di euro 5,16); presentazione modello 69, ect. ect. Quindi saremmo un'associazione riconosciuta ma senza la limitazione della responsabilità al patrimonio della società;
3) Autenticare le firme dell'atto costitutivo e statuto presso l'ufficio anagrafe, e registrarci presso l'AdE con tutta l'opportuna modulistica. Godendo delle limitazioni di responsabilità sul patrimonio.
io preferirei percorrere la terza strada, per iniziare a fare le cose x bene sin dal primo momento. purtroppo la registrazione del contratto siamo costretti a farla la settimana prox xkè manca una persona, e andremo a non rispettare la dicitura "registrazione entro i 20gg". Cosa andremo in contro in termini di sanzioni???
nel blog ho letto di un 10% del valore delle marche da bollo??
Resto in attesa di una sua risposta.
1. Si sbaglia: in questo modo sareste soltanto una associazione illegittima. Dopo l'apertura del codice fiscale, lo Statuto DEVE essere registrato.
2. Si sbaglia: non sareste una associazione riconosciuta per questo. Sareste una associazione non riconosciuta ma con il diritto di godere delle agevolazioni fiscali previste per gli Enti non Commerciali italiani.
3. Si sbaglia anche qui: ma questa chi gliela ha raccontata????
Purtroppo se non riuscite a registrare statuto+atto costitutivo entro i 20 giorni dalla apertura del codice fiscale non avrete iniziato a "fare le cose x bene sin dal primo momento".
Chiedo info sulla linee guida fiscali e amministrative da adottare da parte di un circolo ricreativo dopolavoro.
A che ente nazionale siete affiliati?
Volevo chiedere che cosa deve fare una associazione che non ha partita IVA.....??
lo scopo della richiesta è di sapere le differenze tra una assiciazione con partita iva e una come la mia che solo il c.fiscale per semplificare questa giungla di adempimenti, grazie
Il minimo indispensabile. Ma dipende dal tipo di Associazione e da quello che fa. Mi racconti un po' di voi.
Buongiorno,
1. come si comunica all'Agenzia delle Entrate la variazione del Presidente di una ONLUS?
2. Deve farlo il Presidente in carica personalmente?
3. E' necessario allegare il verbale dell'assemblea in cui si è deciso il cambio di presidente?
Grazie
1. http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Iscrizione+allanagrafe+Onlus/Modello+e+istruzioni+Iscrizione+all+anagrafe+Onlus/Modello+di+comunicazione/modello.pdf
2. Si
3. No, se avete precedentemente modificato il rappresentante legale con la modifica del codice fiscale
ci hanno chiesto la partita iva per organizzare una manifestazione sportiva , ma noi abbiamo il codice fiscale come dobbiamo comportarci e sopratutto la partita iva cosa comporta di diverso dal codice fiscale =? vi ringrazio
Un mondo di cose diverse! Per carità, aspetti a farla!
Esattamente, per cosa gliela chiedono? (chi e a che titolo?)
Buongiorno e grazie mille per il servizio. Espongo il mio caso: è stata fondata a maggio 2013, una associazione di promozione sociale con una determinata denominazione ed uno statuto. Adesso, dopo l'assemblea dei soci, abbiamo stabilito:
a) modifica della denominazione
b) modifica sede
c) modifiche allo statuto
Quali sono i passi da percorrere. Ipotizzo, ma ditemi se sbaglio:
1) Tornare all'ufficio di zona della Ag. Entr., con tre copie dello statuto e del verbale di assemblea.
2) chiedere aggiornamento del codice fiscale indicando la nuova denominazione
3) Registrare, sempre alla Ag. Entr., nuovamente lo statuto aggiornato allegando il verbale di assemblea. Domanda: anche lo statuto deve essere firmato in calce dai soci fondatori o solo dal presidente (che dovrà farlo anche che su tutte le pagine), consegnando F23 pagato e una marca da bolo da 16 euro ogni 4 pagine di testo.
4) Fare richiesta di registrazione al registro regionale delle APS (perché ancora non era stato fatto) della nostra associazione.
5) COntestualmente chiedere apertura della partita IVA e consegnare la documentazione (statuto) alla banca per aprire il conto.
1. Due copie. Trova qui la procedura.
2. Si
3. Lo ha già fatto al punto 1. L'aggiornamento del cf non comporta variazione del codice numerico in sè. Lo statuto dovrà essere firmato da Presidente e Segretario (dell'Assemblea Soci) così come il verbale.
4. Se avete i requisiti si... chi vi ha controllato lo Statuto?
5. Perchè dovreste aprire la partita iva???? Il conto lo potete aprire anche senza.
Grazie mille per le risposte! Il nostro statuto si struttura su un modello propostoci dal CESV Lazio.
Vorrei anche chiedervi delucidazioni sul modello EAS: Una volta registrati i cambiamenti allo statuto, entro quando va consegnato il modello?
Entro il 30 marzo dell'anno in cui si rende operativa la variazione.
Grazie ancora!!! So che potrebbe sembrare una domanda superflua, ma ve lo sottopongo ugualmente, tanto per essere sicuro di aver capito bene:
a) Lo statuto modificato e il verbale di assemblea straordinaria che attesta le modifiche allo statuto da portare alla Agenzia delle Entrate per le registrazioni di modifica, devono essere firmati entrambe e SOLAMENTE dal presidente e dal segretario di assemblea, giusto?
b) Il presidente deve firmare solamente in calce all'ultima pagina dello statuto o deve firmare anche TUTTE le pagine del documento?
a) Si
b) Tutte le pagine, anche il segretario.
Abbiamo un problema: sull'atto costitutivo appare come socio fondatore con carica di vicepresidente della nostra APS, nata da meno di un anno, una persona, la quale in questi giorni ha deciso di non esserlo più. La mia domanda è:
QUesta persona deve formalmente dichiarare il suo recesso rispetto alla carica di vicepresidente, e quindi il consiglio direttivo, dopo aver preso atto, nomina un altro vicepresidente?
Grazie mille!
Cosa dice il vostro statuto in merito alla nomina del direttivo e di quella carica in particolare?
Buonasera,
stiamo costituendo un Comitato. Abbiamo preparato Atto Costitutivo e Statuto che registreremo dopo aver preso il CF.
1 - occorre presentare anche il modello EAS?
2 - Il Comitato avrà entrate essenzialmente dalle quote degli aderenti, e organizza annualmente un incontro con circa 150 partecipanti a cui chiede il versamento delle spese vive per vitto e alloggio (che vengono poi girate al gestore della casa per ferie che emette regolare fattura). In tutti questi casi occorre rilasciare fattura? fiscale o non fiscale?
3 - Abbiamo l'obbligo di tenere libri contabili? occorre presentare il bilancio? dove?
Grazie e complimenti per il blog.
1. Entro 60 giorni dalla data di costituzione.
2. Se non avete la partita iva... come potete emettere fattura?
3. Si. Si, dovete preparare il REFA e approvarlo in assemblea soci entro 4 mesi dalla chiusura dell'anno sociale.
PS: avete fatto vedere lo Statuto ad un professionista?
Salve,
si parla sempre di fatture emesse da un'associazione per le sue attività commerciali, ma dall'altro lato, un'associazione può acquistare beni e scaricarne l'iva in fattura?
La mia associazione si sta apprestando ad allestire un nuova area dove svolgere le attività istituzionali, e, per l'acquisto dei materiali e alcune lavorazioni ci è sorto il dubbio della fattibilità della cosa. Se poteste darci alcune delucidazioni sull'utilizzo della partita iva sugli acquisti, contrariamente che sulle "vendite e servizi offerti" vi saremmo grati.
Dipende dal regime fiscale scelto. Normalmente le Associazioni scelgono questo perchè + vantaggioso.
Si, pensavo fosse sottinteso scusatemi, ovviamente aderiamo a tale regime fiscale e rimaniamo ampiamente sotto il margine massimo di entrate commerciali annuali, il punto era:
avendo queste caratteristiche (partita iva, regime agevolato),
possiamo scaricare fatture, e se si in che modo?
Grazie ancora
Se siete in 398 non potete scaricarle perchè già pagate solo una % dell'IVA
Ho appena trovato questo:
"3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonche' le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati."
fonte: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/03344dl2.htm
Significa che:
1. Posso far diventare un conservatorio membro dell'Associazione e vendere 200 copie della rivista al conservatorio ogni 2/3 mesi?
2. Anche i cd sono pubblicazioni, quindi posso fare lo stesso con cd e dvd?
3. Posso organizzare concerti riservati ai soci ma con un biglietto d'ingresso da pagare, senza incorrere in attività commerciale?
4. Tutto questo va gestito con codice fiscale o partita IVA (applicando l'IVA al 22%, suppongo), considerando il fatto che non si tratterebbe di attività commerciale ma comunque di vendite?
Scusate per le numerose domande, ma continuo a chiedere a diversi consulenti e mi rispondono tutti cose diverse... Spero che avrete la pazienza di rispondere! Grazie.
1. Si, ma non la farei così semplice.
2. idem
3. In linea di massima direi di si.
4. Partita iva. Guardi però che le sfugge un concetto: se parla di "VENDITA" automaticamente sta parlando di attività commerciale.
Salve sono il presidente di un'asd senza scopo di lucro regolarmente registrata all'agenzia delle entrate con CF da c.ca due anni, regolarmente affiliata ad una federazione e registrata al coni. Dovremmo organizzare una fiera nazionale e per fare ciò abbiamo bisogno la p.iva per emettere le fatture di pagamento per gli sponsor, vorrei sapere:
1. cosa bisogna fare per aprire tale p.iva,
2. quali sono gli obblighi a cui si va incontro
3. il costo della gestione di ciò...
4. Ed a titolo informativo vorrei sapere a cosa si va incontro in caso extremis di chiusura p.iva...
Rammento che la p.iva verrebbe utilizzata esclusivamente per gli sponsor di questa fiera, grazie anticipatamente
1. Legga questo nostro post.
2. Modello ENC, Spesometro, Liquidazioni IVA-IRES-IRAP, Comunicazioni 398, Registro Iva minori, iscrizione al REA. In più lei diventa "datore di lavoro" ai fini della sicurezza dei suoi collaboratori, quindi aggiunga DUR e DUVRI.
3. Dipende dai volumi: dai 1.500 ai 5.000 euro annui.
4. In che senso? Quando la chiude... la chiude!
PS: perchè non l'organizza insieme alla sua Federazione, che avrà già una partita iva?
Ok, grazie mille per i consigli! Sto invitando un po' di gente a mettere il Mi Piace alla vostra pagina facebook!
Se mai foste incuriositi da quello che stiamo realizzando in ambito musicale in Europa, ecco la nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/young.artists.official
Provo a riformulare.
La rivista verrebbe distribuita gratuitamente dove possibile in luoghi di ritrovo quali i conservatori, bar, teatri che ospitano i nostri concerti ecc...
Verrebbe anche recapitata a casa di tutti i soci che ne facciano richiesta: un semplice servizio aggiuntivo offerto ai soci.
Ovviamente si tratterebbe di un incentivo al tesseramento di nuovi soci, ma questo non significa che chiunque (anche non soci) possa consultare la nostra rivista nei bar, teatri ecc... e magari prendere una copia per sé dalla nostra sede sociale, sempre che ce ne siano di rimanenti.
Riguardo al problema della pubblicità, forse si potrebbe risolvere nel seguente modo.
Dato che i conservatori finanzierebbero la rivista principalmente perché alcuni tra i loro studenti sono sia tra i redattori sia tra i musicisti promossi nella rivista, anziché una pagina pubblicitaria per il conservatorio di turno da promuovere, si potrebbe realizzare un'articolo scritto da uno di noi sulla vita da studente all'interno del conservatorio. A me suona più come attività di informazione ed orientamento che come un'attività commerciale. In questo caso credo che i conservatori potrebbero semplicemente essere tra chi ci concede un contributo annuale, anziché diventare nostri clienti. Potrebbe capitare per esempio che uno di noi voglia scrivere un articolo sulla vita da studente nel conservatorio da lui frequentato, che però non è tra quelli che ci finanzia. Il tutto mi è sembra più impostato sul principio di liberalità che su scambi commerciali. Che ne pensa? In questo modo potrebbe funzionare? Poi, al limite, si potrebbe dedicare una piccola sezione nell'indice per ringraziare tutti i nostri partner, cioè chi finanzia tutte le nostre attività, non solo la pubblicazione della rivista ma anche i concerti, le conferenze ecc...
Potrebbe funzionare anche se ci sono alcuni aspetti da limare. Ma non è una operazione da fare a cuor leggero. Vi consiglio di affidarvi ad un buon professionista di no-profit.
Salve, vorremmo pubblicare una rivista musicale da distribuire in alcuni conservatori. Gli articolisti ed il grafico lavorerebbero gratis, quindi le uniche spese da sostenere sarebbero quelle di stampa e distribuzione (tramite spedizioni postali). Il giornale dovrebbe essere finanziato dai conservatori stessi, che lo potrebbero distribuire gratuitamente ai propri studenti.
1. Come comportarsi dal punto di vista fiscale?
2. Possiamo emettere ai conservatori ricevute di rimborso spese tipografiche o dobbiamo aprire una partita iva e farli diventare sponsor?
C'è anche da dire che i conservatori avrebbero delle proprie pagine promozionali all'interno della rivista, ma comunque a noi tutto quello che interessa è coprire le spese tipografiche: non ci interessano compensi aggiuntivi per le pagine promozionali all'interno della rivista offerte ai conservatori, le abbiamo offerte solo per "motivarli" a coprire le spese tipografiche e di distribuzione.
3. possiamo vendere delle copie della stessa rivista all'interno di altri contesti (negozi, sede sociale...)?
4.Se sì, come comportarsi dal punto di vista amministrativo e fiscale?
1. Questi conservatori sono enti pubblici o privati?
2. dipende da 1.
3. no
4. dipende da 1.
Sono conservatori pubblici. Uno di questi, anch'esso pubblico, è un conservatorio olandese.
1. Conosco associazioni che vendono le proprie riviste al pubblico, in negozi ecc... E' illegale?
2. Non potrei produrre sia delle copie omaggio sia delle copie destinate alla vendita, così come si fa di solito per i cd?
1. Se vi pagano le opportune tasse ed hanno una vera e propria vita associativa, no.
2. vedi 1.
I conservatori sono tutti enti pubblici. Uno di questi è un conservatorio olandese, anch'esso pubblico.
1. Sa dirmi se potrei necessitare di particolari autorizzazioni (magari dovute dalla legge olandese) per la distribuzione gratuita del giornale nei Paesi Bassi in luoghi pubblici e privati (teatri, ristoranti...)?
2. La mia idea è quella di distribuire il giornale gratuitamente in luoghi pubblici e privati sia in Italia che nei Paesi Bassi, e di "vendere" l'abbonamento annuale a privati attraverso la quota sociale, quindi facendo divenire membro dell'Associazione chi vuole abbonarsi. Dovrebbe andare bene così o mi sbaglio?
3. In questo caso gli enti pubblici (i conservatori) diventerebbero sponsor o contribuenti?
4. Sottolineo che vorrebbero delle pagine pubblicitarie all'interno della rivista. C'è un qualche modo per evitare la contrattazione di tipo commerciale ai fini del mantenimento della qualifica di ente non profit?
5. Posso giustificare la pagina pubblicitaria in qualche modo che non implichi una contrattazione commerciale, dato che si tratta di enti pubblici?
1. Non ne ho la più pallida idea. Le conviene chiedere ad consulente del posto.
2. Non può. Questo tipo di attività, così come l'ha ipotizzata, è tipicamente commerciale e nulla ha a che fare con lo spirito delle Associazioni no-profit.
3. Cosa intende per "contribuenti"?
4. Comprando vostri spazi pubblicitari sarebbero vostri Clienti.
5. Assolutamente NO.
La invito a rivedere completamente il suo progetto. Attraverso una no-profit non sta assolutamente in piedi.
Mi unisco ai complimenti che avete già ricevuto. Grazie al vostro sito ho trovato risposta a gran parte dei dubbi che avevo sulle associazioni. Io ed alcuni amici stiamo valutando di organizzare dei corsi ed altre attività per ragazzi e pensiamo che la forma associativa potrebbe essere la forma migliore per questo scopo. Ho letto nelle vostre risposte che per ricevere le quote associative e di iscrizione ai corsi è sufficiente che l'associazione abbia il codice fiscale.
1. E' così?
2. Non è necessario emettere fattura per queste due tipologie di incassi e quindi avere una partita IVA?
3. Quali sono gli obblighi per registrare questi incassi?
4. In generale, non mi è chiaro quando un'attività è commerciale e quando non lo è.
1. Se i corsi sono rivolti ai soli soci e riguardano le vostre attività istituzionali, si. A patto di soddisfare tutti i requisiti per le no-profit.
2. No.
3. Avere una prima nota in cui scriverli. Oppure fare tutte le operazioni su conto corrente.
4. Nel 90% dei casi quando è rivolta ai NON soci. Ci sono poi una serie di attività minori che sono commerciali anche se rivolte ai soci per impedire la concorrenza sleale (come la vendita di cibi e bevande in certi contesti, la vendita dei libri, i soggiorni turistici etc etc).
Mi scusi ma non è possibile fare una tardiva apertura di partita iva (purchè entro 1 anno o comunque entro la scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione)? L'apertura della partita iva va fatta con il modello indicato AA7/10 entro 30 giorni dal'inizio dell'attività commerciale; se è eseguita dopo la scadenza di tale termine, situazione dovrebbe sanarsi con il pagamento della sanzione prevista e la successiva correzione delle fatture emesse con la solo indicazione del codice fiscale invece che della partita iva. Mi sbaglio?
Ripeto: esplori questa ipotesi con l'Agenzia delle Entrate.
Alla fine di un giudizio durato un decennio ci vediamo intimare un precetto da parte di un'associazione no profit (titolare all'epoca di codice fiscale e partita iva.). Nell'atto di precetto che arriva nel 2013 tale associazione si identifica solo con partita iva che poi risulta cessata nel lontano 2008. Ad ulteriori verifiche risulta anche che l'associazione nel 2011 modifica anche l'intestazione ma e' ancora "ATTIVA" con lo stesso codice fiscale.
1. La domanda è: tale soggetto pur avendo lo stesso codice fiscale è legittimato a procedere?
1. A mio parere, SI.
Nel caso in cui una asd con codice fiscale, dopo i primi anni di sola attività' istituzionale, abbia in seguito iniziato l'attività' commerciale emettendo fatture per pubblicità' senza apertura di partita iva, in quali sanzioni o rischi incorre?
C'è' un modo per sanare tale situazione chiedendo una tardiva apertura di partita iva?
Non riesco nemmeno a calcolare il numero di illeciti commessi in un caso del genere. Le conviene recarsi presso l'Agenzia delle Entrate e chiedere direttamente a loro se c'è una strada per uscirne...
Gentile teamartist, grazie per le informazioni preziosissime.
Noi abbiamo fondato un associazione nel 2002.
A. L'abbiamo iscritta solo all'ufficio del registro e non abbiamo chiesto codice fiscale (allora si usava così).
L'associazione non ha mai svolto alcuna attività lucrativa e abbiamo lasciato il tesseramento gratuito. Nel 2003 poi è stata messa nel cassetto e lì è rimasta fino ad ora. Mi domando:
1. l'associazione avrebbe dovuto compilare il fantomatico modello EAS?
2. esistiamo ancora?
3. avremmo dovuto pagare qualcosa?
4. fondamentalmente i fondatori si sono sparsi per tutta Italia e ora han ceduto il posto con regolare elezione a nuovo vicepresidente e segretario... dobbiamo ri-registrarla?
grazie per l'aiuto! questo servizio è veramente utile, ho girato metà del vostro sito e trovato informazioni davvero utili... e sopratutto spiegate semplicemente, che non è poco.
A. Dubito che nel 2002 funzionasse così... Propendo più per un errore. Ne siete DAVVERO certi?
Le risposte che seguono partono dal presupposto che abbiate un codice fiscale... In caso contrario, fiscalmente non esistete.
1. si
2. si, a meno che abbiate seguito le indicazioni statutarie per lo scioglimento.
3. A naso direi di no
4. A naso direi di no
Grazie mille per le preziose informazioni! provvederemo allo scioglimento come indicato in statuto (non mi chieda cosa prevedeva la norma nel 2002 faccio fatica a capire cosa prevede oggi):-) L'intenzione sarebbe, a questo punto,di aprirne una nuova, quello che non capiamo (perchè gni commercialista ci dice una cosa diversa e noi non siamo proprio delle cime in quanto a normativa) è:
1. per avere il codice fiscale (ce l'hanno chiesto per fare una assicurazione per l'associazione) dobbiamo iscriverci all'ufficio del registro?
2. possiamo avere il codice fiscale senza depositare all'ufficio del registro lo statuto?
3. questo fa di noi un associazione registrata?(sembrerebbe ovvio ma anche su questo i commercialisti ci han dato versioni differenti)
4. se gli unici proventi dell'associazione sono i tesseramenti a fine anno dobbiamo fare una dichiarazione dei redditi?
5. abbiamo adempimenti fiscali (moduli da compilare e inviare alcuni dicono niente altri dicono dichiarazione dei redditi senza nulla da pagare)?
6. che cosa abbiamo bisogno per redigere la contabilità?
7. un registro?
8. delle ricevute?
9. il vostro software per le associazioni ricreative può esserci utile visto il profilo associativo che vi ho descritto sopra? perchè sembra molto interessante e il sito molto efficiente ma vorremmo capire se ha un senso visto che non avendo proventi dovremmo pagarlo di tasca nostra o coprirlo con quello che entra dalle tessere associative.
Grazie di nuovo per la gentile risposta p.s. ho provveduto a iscrivermi alla pagina facebook e sono veramente piacevolmente colpito dalla vostra efficienza mai avrei creduto, sinceramente di poterci capire qualcosa!
salve,
una richiesta molto semplice, una Asd con lo stesso C.F. può gestire una filiale sita in un comune limitrofo
In linea di massima, si. Poi si dovrebbe entrare nel merito della questione (regolamenti comunali, statuto della ASD etc etc) per verificare che non nulla osti.
è obbligatorio comunicare la succursale o la filiale all'Agenzia delle Entrate?
No. Non solo, non saprei nemmeno quale modello utilizzare per farlo! Il punto vero è che non si commettano illeciti. Se una ASD fa tutto quello che deve fare, il fatto di farlo in una succursale non comporta alcun danno ai contribuenti, no?
Sono l'attuale presidente di un motoclub costituito come ASD con statuto e C.F. Il primo presidente si è dimesso quasi subito, il Vice presidente, quindi, ha ricoperto ad interim la carica per alcuni mesi e alla fine è stato eletto come Presidente il sottoscritto con regolare assemblea agli atti: il tutto circa tre anni fa.
1. Purtroppo, però, non è mai stata fatta nessuna comunicazione sul cambio di sede (stessa città) e di Presidente è obbligatorio?
2. Posso farla anche adesso?
3. Va modificato/integrato lo statuto?
4. Sono sanzionabile?
Non mi vorrei trovare in situazioni spiacevoli.
1. Si. Per lo Stato lei non è il responsabile legale. Si tratta di una mancanza molto grave.
2. Si.
3. Per la variazione del cambio di sede... dovrebbe leggere cosa dice lo Statuto in proposito.
4. Ni. In questo momento verrebbe chiamato in causa il vecchio Presidente. Il suo ultimo compito doveva essere quello di comunicare il nuovo responsabile legale... Non avendolo fatto...
PS-- La situazione E' spiacevole.
Diciamo che il vecchio presidente è sparito, letteralmente.
1. Quindi comunicando ora la variazione siamo sanzionabili non avendolo fatto nei tempi giusti?
2. Siamo a rischio di altro?
3. Adesso potremmo chiudere l'attuale asd e farne un'altra?
Grazie
1. si
2. difficile dirlo senza una analisi completa della situazione
3. In linea di principio, si. Ma anche per questo dovete leggere cosa prevede il vostro statuto.
Cambio sede: ho riletto lo statuto ma non dice nulla se non: "l'associazione è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia"
Dovete quindi modificare lo statuto per modificare la sede legale.
Salve,
Quanto tempo occorre per ricevere il codice fiscale dal momento in cui viene consegnata tutta la documentazione? ( qualche giorno, settimana/e - mese )
Grazie!
Glielo rilasciano all'istante-
nelle associazioni sportive dilettantistiche che praticano tennis, le quote-campo per le ore di gioco dei soci devono essere fatturate con IVA o fanno parte delle attività istituzionali?
A mio parere possono essere considerate entrate istituzionali.
buongiorno, siamo una a.s.d., mi hanno chiesto il codice ateco.
mi potreste aiutare?
Lo trova nel certificato di attribuzione del codice fiscale. "Tipo attività"...
Salve,
stiamo formando una squadra di ciclismo x il 2014, ma non abbiamo intenzione di aprire p.iva.
mi spiego, l'abbigliamento verrà pagato tramite uno sponsor, cioè lo sponsor ci pagherà la fattura presso il fornitore di abbigliamento. È corretto?
Purtroppo no. Sul valore della sponsorizzazione deve comunque emettere fattura allo sponsor e pagare iva, ires, irap.
Buongiorno,
un'associazione culturale fondata nel 2007 con (forse) solo il codice fiscale, si può richiedere adesso la PI per poter partecipare a bandi statali?
SI.
Anche se non capisco la necessità...
Salve, vorremo avere PI per poter partecipare a bandi statali per farci finanziare le nostre attività... non conosco altre alternative
Questi bandi statali... prevedono l'obbligo di partita iva? Ma sono rivolti ad Aziende o a No Profit?
abbiamo un'ASD nata nel 2008 che ha solo CF e che non ha mai registrato lo statuto (l'EPS ci ha sempre detto che non serviva), ora però vorremmo metterci in regola anche per chiedere contributi alla fondazione locale, è possibile mantenere il nome? siccome abbiamo una concessione comunale intestata, vorremmo per un periodo di tempo mantenere la vecchia ASD e al contempo farne una nuova in piena regola, per non pagare la mora di 258 euro, è possibile che esistano contemporaneamente 2 ASD con lo stesso nome?
Posso darvi soltanto consiglio legali. Visto che avete una associazione non a norma, la prima cosa da fare è renderla tale!
una asd può vendere ai propri soci abbigliamento sportivo occasionalmente?
grazie
Andremo presto a fare un post dedicato all'argomento. Rimanga sui nostri schermi!
Buon giorno, sono un socio di una ASD di calcio. Visto che da un anno a questa parte non abbiamo trovato nessuno disposto a farci da sponsor, abbiamo deciso di chiudere la nostra partita iva, ma di mantenere comunque in vita l'asd. Mi potrebbe gentilmente spiegare qual'è il procedimento più semplice per chiudere la partita Iva? Si può fare senza rivolgersi al commercialista che finora ha curato il nostro caso ( molto onerosamente)? Grazie.
Mattia
Dipende. E' uguale o diversa dal codice fiscale?
Diversa
Fortunello! Legga questo post, è molto semplice.
Buongiorno. Non riesco a chiarirmi le idee.. cos'è esattamente il codice ATECO2007? Come faccio a sapere se la mia associazione culturale ne è in possesso?
grazie
E' un codice che va indicato quando si apre il codice fiscale della associazione. http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Strumenti/Codici+attivita+e+tributo/Codici+attivita+ateco/
grazie per la risposta, noi già ci siamo informati, e il proprietario ci a dato i documenti tipo : agibilità, e tutti i doc. per la corrente e dello stabile ecccc. per questo chiedevo se il comune avrebbe potuto trovare problemi per l'apertura per licenza visto che loro non sanno manco cosa significa associazione io mi sto aggiornando con le leggi MI PUOI ELENGARE GLI ARTICOLI cosi se vengono per dei controlli vari io possa spiegare con cose vere mi sai dire quale leggi devo dire. Poi ti volevo dire che prima di noi cera già un altra sala da ballo a chiuso per problemi personale GRAZIE AGATA
Mi spiace ma un elenco di questo tipo, senza sapere cosa potrebbero contestarvi, dovrebbe comprendere talmente tanta e tale roba da diventare un lavoro enorme per noi ed inutile per voi... Io seguirei il consiglio che ti ho dato nel quesito precedente (se do dei consigli avrò un motivo, no?).
Salve a tutti, insieme con dei miei colleghi abbiamo deciso di aprire una associazione. Noi siamo assistenti specialistici, cioè assistiamo i ragazzi disabili a scuola. L'aasociazione sarebbe culturale, con l'idea di renderla onlus (in seguito forse di promozione sociale) e serve per firmare una convenzione con la scuola per tale servizio.
1. Per questo mi pare chiaro che serva la p.i., visto che ognuno di noi avrà un cocopro con la nostra associazione. Giusto??
2. Tra i fini sociali c'è proprio l'assistenza scolastica per disabili (che però non sono obbligati certo ad essere soci): questo ci permette di godere di particolarità fiscali?
3. Siamo solo otto, quindi alcuni di noi (4 persone) partecipano al Consiglio Direttivo: certo che anche i consiglieri e il presidente possono essere collaboratori, vero?
4. In ultimo: Potremmo collaborare per la gestione amministrativa di questa associazione?
Un grande grazie anticipato per le risposte che già avete dato.
Ciao
1. La partita iva non è collegata al fatto che voi diventiate cocopro
2. Fino a che non sarete riconosciuti dalla vostra Regione, no
3. Dipende. Leggete questo post.
4. In che senso?
Ovviamente grazie della risposta e provo ad essere più chiaro.
Questo lavoro di assistenza scolastica per la disabilità viene fatta in tutta roma (anzi in tutta Italia), o con cooperative o con associazioni. E nonostante si tratti di onlus capita sempre che, se per il servizio il committente paga diciamo 20 euro l'ora, all'operatore arrivano non più di otto euro lorde l'ora.
Allora visto che ci viene data la possibilità di organizzarci in modo autonomo ci stiamo chiedendo quale sia l'organizzazione migliore da darsi.
Potremmo anche creare un'azienda, ma perchè, se tutti usano strutture no profit? Ovviamente non vogliamo "sostituirci" a coloro che riteniamo essere "affaristi" del sociale, ma rispettare semplicemente il lavoro di chi opera,
Ecco che Rigurdo i "pagamenti" ai soci, in particolare a quelli che ricoprono cariche, vorrei meglio chiarire il concetto:io mi riferisco a compensi dovuti per il regolare svolgimento di una mansione, regolata da contratto. Pensavo ai cocopro, ma potremmo anche servirci di lavoro subordinato, non è questo il problema. Ma vorrei fosse chiaro che non mi riferisco al fatto di essere pagato per fare il presidente. Se io divento presidente, non voglio la paga da presidente, ma vorrei avere la possibilità, così come per tutti gli altri soci, di avere un contratto per svolgere la mansione a scuola.Noi faremmo l'associazione in otto persone, per adesso, perchè in otto siamo a lavorare già, ma parasubordinati di una coop.La coop esce e noi diventiamo finalmente artefici di noi stessi a livello lavorativo
1. Anche questo è irregolare?
2. Riguardo C.F o P.I., dal momento che sussistono rapporti di lavoro, subordinati, parasubordinati o autonomi che siano, è più opportuno e/o obbligatorio optare per l'uno o per l'altra?
3. Riguardo il riconoscimento della Regione, si riferisce allo status di onlus o altro? cosa in particolare.
4. A tal fine cerchiamo chi possa seguire la parte amministrativa/fiscale (commercialista?, consulente del lavoro?, altro?), ecco che la richiesta di "collaborazione" era per capire se voi potreste fare ciò.
Ammetto che ieri ancora non avevo visto tutto il Vs sito, mentre oggi ho dato un'occhiata anche al programma che proponete per la gestione.
5. Quindi, usando la struttura vostra, sarei io a fare tutta la parte amministrativa e gestionale, ma aiutato dal vostro software e dalle vostre consulenze?
Vorrei dare un'occhiata al software e provarlo per il mese che proponete, così da capire di cosa si tratta e iniziare a simulare l'attività futura e capire se sono in grado di farlo. Ma l'associazione è ancora in fieri, e allora dovrei registrarmi con un nome di associazione che ancora non esiste. E' scorretta una cosa del genere nei Vs. confronti.
6. Potrebbe creare dei problemi se poi in futuro vorrò servirmi della Vs. piattaforma?
A risentirci e ancora mille grazie
1. non è pulito. Così la vostra non sarebbe una Associazione ma più una srl o una cooperativa mascherata da Associazione. Una Associazione non può limitarsi a 8 soci lavoratori! Avrebbe senso se aveste almeno 80 soci volontari non lavoratori (anche solo "supporter") e gli stipendiati non fossero nel direttivo (almeno non tutti!)
2. La p.iva servirebbe se doveste fatturare dei servizi... ma forse nel vostro caso ricevereste contributi pubblici.
3. Esatto
4. Si, potremmo farlo.
5. Si. Le consulenze sono però a parte dal costo della piattaforma. http://www.teamartist.com/consulenza/
6. No.
CIAO IO VOGLIO SAPERE COSA PUO CHIEDERE IL COMUNE SE APRO UN'ASSOCIAZIONE DI DANZA , QUANDO VADO A DEPOSITARE LO STATUTO NEGLI UFFICI LORO?
Perchè dovrebbe depositare lo statuto in comune?
era una domanda visto che noi abbiamo fatto tutto tramite un ragioniere anche il codice fiscale ,ma la domanda e il comune ci può dare dei problemi all'apertura della sala? chiedendoci documenti ho mandandoci controlli? ecco perché qualcuna mi aveva detto di consegnare lo statuto al comune, volevo consigli come comportarmi grazie
Boh. Il consiglio mi sembra campato per aria. Quello che dovete fare è sapere se nell'edificio dove volete aprire questa sala è possibile farlo per le norme urbanistiche ed igienico sanitarie. Chiedete all'UT del vostro comune (ma dargli lo statuto non serve a nulla).
Buongiorno, sono il responsabile di una ASD affiliata a FSN fondata nel 1991 con scrittura privata, siamo dotati di statuto, atto costituivo, CF e PIVA sempre dal 1991, non siamo però registrati all'AdE, al tempo non è stata chiesta. Attualmente abbiamo necessità di iscrizione al registro coni per accedere alle agevolazioni fiscali ma nel post di registrazione non accettano la forma societaria con scrittura privata. Leggendo la guida mi sembra di capire che forme diverse da quelle previste possono essere accettate presentando domanda a firma del legale rappresentante accompagnata da opportuna documentazione. Ho inviato una richiesta di chiarimento in merito al registro coni e sto attendendo risposta. A vostro parere il coni può derogare alla registrazione all'AdE? Se no, come temo, sono costretto a ripartire da zero con tutto oppure posso mantenere in qualche modo il CF e la PIVA?
Perchè non registra oggi Statuto e Atto costitutivo, magari dopo averli aggiornati e resi compatibili alle normative più recenti?
Grazie per la risposta siete molto gentili. Sarei dello stesso parere ma leggendo i post precedenti mi sembra di aver capito che la registrazione all'AdE vada fatta entro 20gg dalla costituzione dell'associazione, io invece andrei a presentare uno statuto aggiornato ma con data di costituzione nel '91. A vostro giudizio l'agenzia delle entrate potrebbe accetterebbe la registrazione?
L'Agenzia delle Entrate non dovrebbe porvi alcun problema (nella nostra esperienza: poi se le va di sfiga è un altro paio di maniche).
Buonasera vorrei sapere se una asd che ha chiuso la partita iva nel dicembre 2012 può riaprirla ora su delibera del consiglio direttivo grazie e complimenti per il sito
Direi di si. Scusi la curiosità: perchè l'avete chiusa e perchè vorreste riaprirla?
Buonanotte, sono il vicepresidente di un asd di pallavolo e non abbiamo partita iva (almeno per adesso), stiamo raccogliendo dei fondi da attività commerciali come finanziamento (altri introiti proverranno dai soldi delle iscrizioni dei bambini ai corsi per cui pagheranno anche il mensile) rilasciano delle ricevute col nostro timbro e ricambiamo il favore dei commercianti esponendo per tutta la durata del campionato sui manifesti pubblicitari per le partite i loro loghi.
1. è possibile fare questa cosa solo con il cf??
2. poi altra domanda, se dovessimo trovare uno sponsor grosso che ci garantirebbe una cifra importante (sui 5k) sarebbe necessaria la p iva vero?
1. Assolutamente NO. Il tutto si configura come sponsorizzazione e su tali entrate dovreste pagare iva, irese, irap (cosa che non fate: siete quindi, agli occhi di un ispettore, degli evasori fiscali).
2. Si... sarebbe infatti necessario sin d'ora.
Grazie per la celere risposta, lo sospettavamo questo. E come si dovremmo comportare se lo sponsor invece di darci materialalmente soldi a noi come associazione comprasse lui tutto il vestiario e facesse le stampe con il suo logo e poi ce lo donasse?dovremmo comunque fare un contratto di sponsorizzazione?dovremmo fatturare?grazie
Si perchè fiscalmente si tratterebbe di una permuta (il fatto che vi paghino in denaro o con un bene di equivalente valore non cambia nulla).
Buonasera,
sono il Presidente di un'Associazione nata nel 1965 con un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario. Siamo in possesso di Codice fiscale. Da allora non abbiamo mai fatto attività e solo due volte ci siamo affiliati ad una federazione sportiva senza fare alcuna attività. Quindi non abbiamo fatto verbali, nè modello EAS. Quest'anno vorremmo presentare un progetto presso una scuola dell'infanzia (30 bambini in due classi). Cosa dobbiamo (devo fare visto che in realtà sono da solo ma poi dovrò pagare un istruttore) per mettere a posto la situazione? Mi conviene metter in vita questa Associazione o crearne una nuova?
Le conviene chiudere questa e non aprirne nessun'altra. Se è vero che dal 1965 non ha fatto nulla, evidentemente non ne è in grado.
Buongiorno,nella mia associazione sportiva si è deciso di formare un gruppo d'acquisto. Siamo in possesso di codice fiscale. Occorre anche la partita iva ? Grazie, Monica.
Dipende... rivendete?
La nostra idea è quella di distribuire (al prezzo che si è pagato)
la merce tra gli associati.
Quindi voi raccogliete i soldi ma non rivendete la merce. Ma la fattura in acquisto viene fatturata all'Associazione o ai singoli?
Pensavamo all'associazione per semplicità. E' per questo che chiedevo se bastava il codice fiscale o se occorreva partita iva. Grazie.
Ve lo sconsiglio... in questo modo fate rivendita di alimenti e potrebbe esservi contestato. Fatevi fare degli scontrini fiscali separati per la spesa di ognuno.
Ho costituito e già registrato un'associazione culturale con diritto d'edizione. Ora ho bisogno della partita iva, per commercializzare 4-5 pubblicazioni annue, ma l'ufficio dell'agenzia dell'entrate mi ha detto che loro possono assegnarmela solo se per la mia attività non è necessaria l'iscrizione al registro delle imprese, voi sapreste dirmi se lo è?
Grazie
Cosa intende per "diritto d'edizione"? Come avrebbe "sancito" questo diritto?
In quanto Associazione se richiede la partita iva non ve la si può negare. Non capisco che tipo di obiezione le abbiano fatto.
Il diritto d'edizione si deduce dallo statuto dove, al fine di promuovere la cultura, è prevista l'attività editoriale.
Mi è stato prima detto che la partita iva doveva assegnarmela un consulente aziendale, poi - dopo aver letto questa discussione - sono tornato chiedendo chiarimenti, ed ho trovato una persona più preparata che mi ha detto che la possibilità di avere assegnata da loro la partita iva, dipende dalla necessità o meno iscrizione dell'associazione al registro delle imprese che a sua volta credo dipenda dal tipo di attività svolta.
Veramente non capisco. Prima di tutto averlo scritto a statuto non significa nulla. Non cè che se aveste scritto a Statuto "abbiamo il diritto di costruire bombe atomiche" questo avrebbe alcun valore legale! Se vi stanno chiedendo il codice ATECO per poter aprire la partita iva, sicuramente potrete indicare solo un codice relativo alle Associazioni no profit. Come potete "iscrivervi al Registro delle Imprese" SE SIETE UNA ASSOCIAZIONE? Confondete pere e mele!
In ultimo: a quanto ne so le Associazioni NON POSSONO fare gli editori.
Buona sera, sono il presidente di un'assocazione titolare unicamente del CF. I soci dell'associazione vorrebbero intraprendere dell'attività commerciale in via sussidiaria. Necessitiamo quindi della PIVA.
1. La comunicazione va fatta all'Agenzia delle entrate mediante modello AA7/10, oppure al registro delle imprese mediante la procedura ComUnica?
L'art. 5 comma 1 lett. b) del DPCM 6 maggio 2009, fra gli adempimenti assolti con la ComUnica fa espresso riferimento alle iscrizioni, modifiche e cancellazioni nel REA. Un'attività commerciale a latere, come quella del merchandising di gadget e magliette deve essere iscritta al REA da quello che mi risulta.
2. E' corretta la mia interpretazione?
1. Modello AA7/10
2. Si
Come posso fare per controllare se il nome dell'associazione e CF corrispondono?
Oppure a risalire al CF dal nome? ...e viceversa?
https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaCF/Scegli.jsp
Salve, sono rappresentante legale di un ass. culturale no profit, noi svolgiamo attività teatrale facendo occasionalmente 4/5 spettacoli durante l'anno... vorrei sapere se siamo tenuti a fatturare (eventualmente con l'iva come ci si comporta?)i contributi che ci elargiscono le varie amministrazioni oppure semplicemente a rilasciare una ricevuta di quietanza.
Dipende da come le Amministrazioni intendono la faccenda: vi pagano per gli spettacoli o vi danno un contributo per realizzarli?
buonasera a voi, intanto grazie di esistere 😉 vi chiedo un'informazione forse banale ma vi sarei grata della risposta. Sono la presidente di un' associazione nata da qualche giorno e devo richiedere il codice fiscale; oltre al documento AA5/6 redatto in duplice copia insieme alla copia del mio documento, devo presentare anche atto costitutivo e statuto firmati in tutte le pagine dai soci fondatori? grazie in anticipo
Normalmente viene richiesto, si.
gradirei sapere se una sede periferica di una onlus con personalità giuridica può avere un codice fiscale proprio diverso da quello dell'associazione. Preciso che non si tratta di due entità diverse, ma di una sede secondaria che avrebbe però bisogno, per ottenere dei contributi, avere un domicilio fiscale in regione diversa da quella della sede centrale a cui è attribuito il codice fiscale dell'associazione.
No, non può.
Egr.Teamartist;
Siamo prossimi ad aprire un associazione no profit in Torino;ci siamo già dotati di statuto e atto costitutivo ma in agenzia delle entrate a Torino,per ottenere il codice fiscale,ci viene chiesto di redigere ricopiando tutti i contenuti dei 2 documenti su un foglio protocollo a righe,affinchè si possa regolarmente depositare e ottenere quanto richiesto.Nella Ns inesperienza siam caduti dalle nuvole..a Voi risulta quanto ci è stato riferito?corrisponde a verità l'affermazione secondo la quale senza statuto(forse anche atto costitutivo)dattiloscritto su un foglio protocollo a righe l'agenzia delle entrate non provvede a rilasciare il codice fiscale?
Grazie mille
No, assolutamente. Ma ogni ufficio della Agenzia delle Entrate ha un suo modo di interpretare le norme... Le posso confermare che è la prima volta che sento tale richiesta che, in ogni caso, non è del tutto sbagliata.
Buonasera,
abbiamo da poco un nuovo Consiglio Direttivo il cui verbale è stato depositato all'AdEntrate. Cambiando il presidente, cambia anche il codice fiscale?
No, ci mancherebbe altro.
Buongiorno,
ho il seguente quesito. Siamo un'ASD senza partita IVA
Vorremmo rendere un servizio ai nostri associati relativo al materiale sportivo da utilizzare per frequentare i nostri corsi.
Esempio: la nostra associazione compra un body per la danza al prezzo di costo di €10 e lo rivende a una nostra associata a €12. Inoltre rimettiamo una ricevuta con scritto "Contributo acquisto materiale istituzionale".
Una consulente di un'ente di promozione sportiva ci ha detto che in tal caso non si parla di attività commerciale e quindi non si necessita di partita IVA.
Vorrei sapere il Vs. parere in merito.
Grazie e buon lavoro
Per questioni deontologiche non mettiamo mai in discussione i pareri di altri professionisti. Il miglior consiglio che posso darvi è di chiederglielo formalmente e farvi rilasciare un parere scritto.
A nostro parere infatti la dicitura sulla ricevuta non è quella che avremmo suggerito...
Quindi cosa scrivereste? Oppure sono obbligato ad avvia la procedura per avere la partita IVA?
Come le ho risposto, visto che ha già un professionista cui si è affidato e che pure retribuisce (a differenza nostra), chieda a lui.
Grazie. Speravo in un risposta visto che proprio per motivi deontologici, non ho scritto di chi parlavo e a quale ente egli appartenesse. Non ho neanche mai detto che lo pagavo. Dicendo questo offende la mia intelligenza. Ha mai sentito parlare di operazioni al ginocchio? Un paziente ha il ginocchio molto dolente. Un dottore gli dice che deve essere operato e un altro no. Si ascolta il parere di 2 professionisti e si cerca di scegliere la via migliore. Siccome seguo il vostro blog da tempo ho voluto chiedere un parere ad altri che penso siano professionisti. Peccato. Continuerò a seguirvi.
Vede, l'esempio che ha fatto è in parte azzeccato ed in parte no. Se lei si affida ad un medico che conosce la sua storia clinica, la visita, si documenta e poi le prescrive una cura, non c'è niente di più sbagliato che andare su un blog di medicina e porre il suo problema ad un medico online che non ha mai visto.
Nel caso specifico, se proprio vuole un parere, scrivere "Contributo acquisto materiale istituzionale" è un falso, perchè il body dell'atleta è un bene personale e non dell'Associazione, per di più in uso esclusivo. Non si tratta quindi di aprire una vostra partita iva (per qualche body all'anno sarebbe folle) ma di scrivere la verità (visto che immagino abbiate una fattura in entrata di acquisto di body!) e cioè: "Contributo per l'acquisto divisa da gara e allenamento" o qualcosa di simile.
Ciò in linea generale. Ma ovviamente, non conoscendovi, potrei aver preso una cantonata pazzesca.
Grazie ancora per la delucidazione, un'ultima cosa: le ricevute delle donazioni sono soggette ad iva?
No. Le consiglio la lettura del nostro post sulle erogazioni liberali.
grazie per l'IMMEDIATA risposta! Ci è stato consigliato da un organizzatore del campionato al quale ci siamo iscritti.Gli altleti sono tutti sotto la stessa FSN per quanto riguarda le donazioni invece no, sono da semplici conoscenti, che a questo punto è meglio che diventino soci giusto?
No, le donazioni possono essere fatte da chiunque.
Buongiorno, da un anno a questa parte sono segretaria tesoriere di una piccola asd (con codice fiscale)fondata per poter praticare pallavolo e calcetto a livello pressochè amatoriale. Non mi è chiara una questione sull'emissione delle ricevute: un anno fa ci era stato consigliato di fare ricevute valide ai fini fiscali (Ai sensi dell’art. 4 del DPR n° 633 del 26/10/72 e dell’art. 87 del DPR n° 917 del 22/12/86 e successive modifiche) esenti da iva anche. Noi queste ricevute le abbiamo utilizzate sia per le donazioni che ci sono state fatte, sia per le quote incassate dalle attività sportive svolte. Il problema è che non tutti coloro che hanno usufruito delle attività sportive erano soci, e leggendo post sul Vs blog mi pare di capire che le ricevute effettuate ai non soci sono soggette a IVA. Come dobbiamo comportarci a questo punto? Noi stiamo tenendo un semplice registro dove annotiamo entrate ed uscite con riferimento ai relativi documenti non abbiamo mai fatto nessuna dichiarazione o comunicato questi dati all'agenzia delle entrate. Volevo sapere se stiamo sbagliando o procediamo nella direzione giusta. Grazie in anticipo
Ambra
Beh, non credo di poter rispondere alla domanda che mi pone. Difficile cioè dirvi se "procedete nella direzione giusta" oppure no.
Rispetto alle ricevute, potrebbe funzionare a patto che i vostri atleti da cui avete preso i soldi siano, anche se non soci, tesserati alla FSN/EPS cui voi siete affiliati.
Domanda: chi vi ha consigliato di agire così?
grazie x la veloce riposta,
1. la ns ASD è stata fondata nel 2007, il cod. fiscale è stato rilasciato il 18/9/2007, cambia qualcosa la data di fondazione?
2. cosa rischiamo?
3. è possibile in qualche modo sopperire a questa mancanza??
grazie ancora
1. la data di fondazione è quella di firma dell'atto costitutivo
2. Che vi venga disconosciuta la natura di no-profit e veniate considerati come una azienda che ha evaso le imposte
3. Credo di no. Dovete valutare se provvedere a registrare il tutto ora.
Salve,
a seguito di un controllo della SIAE ci hanno richiesto, tra gli altri doc., l'originale dell'atto costitutivo recante il timbro dell'agenzia delle entrate, nel nostro atto originale il funzionario nel 2007 non ha apposto il timbro ma ha solo scritto: "unico originale con la sua sigla e un num. di repertorio" lo stesso giorno ci è stato rilasciato il cod. fiscale (di cui abbiamo l'originale). Ora il funzionario della SIAE sta creando problemi x la mancanza, come possiamo ovviare, se abbiamo il cod fiscale non è palese che x averlo abbiamo consegnato l'atto costitutivo?
grazie e complimenti x il blog
No, non è palese. Prima infatti si chiede il codice fiscale (dove si mostrano Statuto e Atto Costitutivo ancora NON registrati) e poi si fa la registrazione degli atti.
Purtroppo, nella forma, ha ragione la SIAE. Uno Statuto non registrato non ha validità, così come un qualsiasi contratto... Quando è stata fondata la vostra associazione?
Salve,
dovrei richiedere la Partita IVA per un'ASD;
per il codice fiscale avete scritto che non è obbligatorio registrare statuto e atto costitutivo della Associazione. Per la partita IVA invece?
Grazie
Attenzione, nel caso di una ASD DOVETE registrare Statuto ed Atto Costitutivo.
Salve, sono il neo presidente di una asd, sono stato eletto da poco e sto aprendo un conto corrente, come documentazione mi hanno chiesto il certificato di attribuzione p.iva aggiornato con il nominativo del nuovo presidente in quanto sono in possesso del primo con il nominativo del vecchio presidente.
Per modificare il nominativo, quale modulo devo compilare?, ha un costo? il codice fiscale cambierà o rimarrà lo stesso?
Grazie
Basta che legga bene il post. L'aggiornamento del CF e della P.IVA si fa con i modelli indicati e non c'è nessun costo se fate tutto da voi.
Entrambi i codici NON cambieranno.
Salve ho fondato nel giugno 2010 associazione non sfruttata fino a oggi, adesso che mi serve:
1. è ancora valida?
2. devo fare aggiornamenti?
3. è possibile cambiare il nome dell'associazione?
4. per la partita iva cosa devo fare?
1. Dipende: ha aperto il codice fiscale e registrato statuto + atto costitutivo alla Agenzia delle Entrate?
2. Il modello EAS quanto meno (ma dipende da cosa risponde al punto 1)
3. Entro certi limiti, si.
4. In che senso? Ce l'ha? Deve aprirla? Deve chiuderla?
Buongiorno, potreste fornirci istruzioni dettagliate sulla compilazione del modello per la richiesta del codice fiscale e della partita IVA per un'associazione sportiva dilettantistica.
Sembra difficile la compilazione del modello di richiesta della partita IVA.
Mi dica cosa non riesce a compilare.
per chiudere un'asd con partita iva cosa serve?
- modello aa 7/10
- verbale di scioglimento
serve pagare f23 di € 168?
si può fare direttamente on line dal sito dell'agenzia delle entrate?
Può leggere questo nostro post sull'argomento: http://www.teamartist.com/blog/2013/01/28/come-si-chiude-una-associazione/
Salve, avrei bisogno di un chiarimento riguardo alla Partita IVA.
La nostra ASD sta aprendo in questi giorni la P.IVA. Fino ad ora, non avendola, l' affitto del campo da calcio da parte delle squadre, con giocatori tesserati, non era soggetto a fattura, ma bastava una semplice ricevuta. Con l' apertura della P.IVA è consigliabile fatturare di volta in volta l' affitto del campo da gioco, anche se si tratta di giocatori regolarmente tesserati, (e quindi teoricamente esentati), oppure possiamo continuare con le ricevute, senza movimentare nulla per diversi mesi, nell' attesa di eventuali sponsorizzazioni? In caso contrario, quali sarebbero i rischi e le sanzioni possibili?
Grazie in anticipo
Sueggerisco di non cambiare nulla. Correte gli stessi rischi e sanzioni possibili di prima che non sono connesse a questa attivita' bensi' alla gestione complessiva della vostra ASD. Se rispettete tutte le norme per la defiscalizzazione infatti non dovete temere nulla. Se non lo fate invece potreste essere accusati di evasione fiscale.
Siamo stati invitati dall'ente organizzatore di una Fiera (settore enogastronomico) ad occuparci come associazione della parte "culturale" e degli eventi in occasione di una prossima manifestazione. Avremo un nostro stand a titolo gratuito ma vorremmo organizzare dei laboratori con assaggi a pagamento (a copertura del costo).
Non abbiamo però la P.IVA perché finora abbiamo organizzato solo eventi riservati ai soci.
C'è un modo per svolgere comunque queste attività in fiera?
Grazie.
Si, organizzarlo con un biglietto di ingresso Siae. Provate a sentire il vostro ufficio di riferimento.
Siamo un'associazione di volontariato e abbiamo una domanda da farvi che riguarda la morte di una nostra Socia. Vorremmo sapere se nel libro dei Soci possiamo semplicemente aggiungere che la suddetta persona non potra' rinnovare la sua quota annuale perche' deceduta o per legge ci viene chiesto di fare altro? Inoltre, la signora voleva addottare a distanza una bambina Africana quando era in vita, ma noi non eravamo ancora organizzati per farlo. Ora abbiamo deciso di addottare una bambina Africana con problemi di cuore e desideriamo dedicare questa adozione in memoria della signora deceduta. Pensiamo di proporre a tutti i Soci la partecipazione con un' offerta libera per cosi' coinvolgerli in questo gesto di solidarieta' umana. Vorremmo pure dare un nome al progetto, quindi dobbiamo seguire qualche procedura speciale per attuarlo? Vi ringraziamo ed in attesa di una vostra risposta, Vi porgiamo i nostro cordiali saluti.
Innanzitutto condoglianze. Detto questo a libro soci, barrate la socia e scrivete di fianco "deceduta". Non avete altre incombenze, a meno che il vostro Statuto preveda qualcosa di particolare.
Non vedo particolari procedure da seguire per il nobile gesto che state per fare. Sarei onorato, nel caso, di seguirvi gratuitamente nei diversi passaggi se ne avete bisogno.
Salve,
complimenti per questo sito... davvero interessante, avrei il seguente quesito: Associazione no profit (del tipo: Lions club, rotary e simili) con solo CF come si deve procedere cessazione all'Agenzia delle Entrate? Da quello che ho visto su Agenzia delle Entrate per la cessazione telematica è obbligatorio la partita iva come posso fare?
Grazie e Cordiali saluti.
Legga questo nostro post.
Spett.le TeamArtist,
ho letto il Vostro post sotto al mio quesito, ma non mi chiarisce il problema... Le spiego sono sono un intemediario telematico e questa associazione si è rivolta a me per procedere alla cessazione all'Agenzia delle entrate, premetto che io ho fatto rilevare che senza la Partita Iva non era possibile procedere telematicamente, il Presidente dell'Associazione mi ha risposto che si era presentato personalmente all'Agenzia delle entrate con il modulo compilato ma questi gli hanno detto che doveva procedere telematicamente. Ho cercato nel sito dell'Agenzia delle entrate ma non sono riuscita a trovare nulla che mi consente di procedere con il solo Codice Fiscale. Pertanto rinnovo la mia richiesta su come si può procedere. Grazie. Francesca
grazie per la risposta, quale altra informazione Vi occorre sapere per conoscerci meglio?
Buona Sera, sempre complimenti per quello che fate, la mia domanda è semplice ma basilare, come devo riempire il modulo del codice fiscale? Per meglio dire, considerando che l'associazione sportiva dilettantistica promuoverà la cultura fisica tramite l'apprendimento delle attività sportive e culturali nei settori del Body building, del Fitness ecc., nel modulo aa5/6 come natura giuridica metterò 12 (associazioni non riconosciute e comitati) ma come codice attività qual è il migliore?
Direi il 93.12.00. Ma per un consiglio veramente sensato bisognerebbe conoscervi meglio.
Salve,
complimenti per le informazioni che leggo sul Vs sito, vorrei porvi un quesito, un'associazione onlus, nel momento di apertura di un conto corrente deve essere quest'ultimo intestato al presidente con il suo proprio codice fiscale o a quello dell'associazione?
In attesa di risposta, saluto cordialmente
Con quello della Associazione. Il Presidente è e deve essere pro-tempore e nel momento in cui venisse sostituito il nuovo deve poter operare immediatamente sul conto. In più, se fosse intestato al Presidente, potrebbe avere delle grane sul piano fiscale.
L'associazione è affiliata all'Endas e presumo che sia per questo che 'gode' delle agevolazioni.
Grazie per la Vs. risposta 🙂
Tania
Essere affiliati all'Endas può produrre delle agevolazioni ad una ASD non ad una APS.
Buongiorno a tutti, intanto volevo farvi i complimenti per il servizio che sovlgete, che credetemi, è molto prezioso! Volevo chiedervi un'informazione/consiglio... faccio parte del cons. direttivo di un'associazione di promozione sociale, costituita nel 2011 con c.f. Non sono mai stati registrati all'Ag delle Entrate nè lo statuto nè l'atto costitutivo. La scorsa settimana durante un'assemblea soci abbiamo modificato lo statuto e adesso quello che chiedo a voi è: vorremmo registrare il tutto all'agenzia delle entrate visto che per l'attività dell'associaizone molti enti ci chiedono i documenti registrati.
1. Vale la pena registrare anche l'atto costitutivo a distanza di due anni?
2. E lo Statuto deve essere firmato in calce da tutti i soci fondatori anche se sono passati 2 anni dalla costituzione o è sufficiente la firma del Presidente e dei componenti del consiglio direttivo?
Vi ringrazio in anticipo e vi auguro un buon lavoro.
Prima di tutto: essere riusciti ad ottenere il codice fiscale senza aver registrato statuto+atto costitutivo è molto improbabile. Significa che l'AdE ha commesso un errore... Lo dico per esperienza personale diretta recentissima (ebbene si, mi hanno costretto a fondare un'altra Associazione: diffidate da quei consulenti che non hanno esperienza sul campo!). All'apertura del CF hanno preteso la Registrazione dello Statuto.
Quindi: siete certi che davvero non sia stato registrato?
Nota numero due: non avendo lo Statuto Registrato NON potete essere una APS, titolo per il quale dovete essere registrati presso, almeno, il vostro Registro Regionale. Attenzione a non abusare del regime fiscale agevolato per le APS perchè non ne avete diritto.
Detto questo veniamo alle domande.
1. Siete obbligati. L'Atto Costitutivo è parte dello Statuto.
2. Da tutti i soci fondatori.
Salve, sto pian piano leggendo tutto. Vi ringrazio infinitamente.
Rispondo al particolare messaggio in cui si dice che è improbabile si sia riusciti ad ottenere CF senza registrare lo statuto. In realtà, cone avete scritto nella guida in "nota bene" dovrebbe essere possibile, ho capito bene?
Quali svantaggi comporta la non registrazione dello statuto per un'associazione culturale (non APS)?
Grazie nuovamente
Di non poter godere di nessuna agevolazione fiscale legate agli "Enti non commerciali". In pratica dovreste pagare le tasse su ogni euro che incassate, ivi comprese le quote sociali.
Complimenti! Sono commercialista, ma completamente impreparata in materia di associazioni culturali, quindi mi permetto di chiedervi consiglio. Due giovani archeologi, essendosi aggiudicati un finanziamento dalla regione per un orogetto di valorizzazione del territoro, vorrebbero costituirsi in associazione culturale. Primo punto sono solo 2. Dovrebbero svolgere attivitá di docenza, campi lavoro per scolaresche, laboratori per adulti e ragazzi, mostre, itinerari naturalistici ecc.
I due fondatori sarebbero i principali esecutori materiali delle attivitá e vorrebbero poter essere minimamente retribuiti per le stesse. Avrebbe senso? É consigliabile una associazione culturale o, come sarebbe per me piú agevole, suggerisco una snc? Grazi
Sicuramente meglio una SNC. Una associazione culturale con queste caratteristiche sembrerebbe costruita ad hoc per frodare il fisco...
Salve, rimodulo la domanda: posso aprire un club o associazione senza essere affiliato a qualcuno già esistente?
Grazie.
Non una Associazione sportiva che possa godere di benefici fiscali.
Salve, quali sono i benefici fiscali quando si aderisce a un eps?
Sono benefici indiretti. Per poter infatti godere di un qualsiasi beneficio fiscale per ASD, si deve essere nel registro del CONI. Per essere nel registro del CONI si deve essere affiliati o ad una FSN/DSA oppure ad una EPS...
Salve, siamo un gruppo di amici e vogliamo fare un Club o associazione, anche con eventuale somministrazione. Per la somministrazione sappiamo come dobbiamo comportarci, l'unica cosa è che siamo obbligati ad affiliarci a qualche associazione tipo AICS?
Una Associazione sportiva o d'altro tipo? Se è sportiva va bene l'AICS o qualsiasi altro EPS.
quindi tornando alla domanda iniziale
1)- possiamo chiudere la partita iva senza avere nessun tipo di spese e stare con il cuore in pace? la avevamo aperta solo pensando al caso di prendere possibili sponsorizzazione e quindi dover emettere fattura allo sponsor.
2)si può incassare una sponsorizzazione e rilasciare qualcosa allo sponsor che gli serva per gli sgravi fiscali a lui anche solo con il codice fiscale?
grazie ancora per la sua velocità nelle risposte e la cortesia
1. Si. Lo dico per chi legge: mai aprire una p. iva senza che ce ne sia l'immediata necessità (c'è sempre tempo per farlo).
2. NO.
Salve,
complimenti per il sito internet.
Vi porgo il mio quesito, ad agosto 2012 abbiamo fondato un asd con C.F e P.IVA purtroppo per errore non abbiamo mai provveduto ad inviare il modello EAS.
specifico che l'asd una volta fondata non ha fatto nessun tipo di muovimento, fatture, entrate e uscite ( è rimasta ferma inattiva ) ora volevamo sapere se dato che non usufruiremo prossimamente della P.IVA potremmo chiuderla senza spese invece di evitare di inviare il modello EAS e pagare la mora di 258 euro e riaprirla magari il prossimo anno.
il tutto senza chiudere la asd logicamente.
grazie
Siete registrati al CONI?
si, registrati al coni da circa 2 mesi dopo aver fatto affiliazione al CSI...abbiamo anche provveduto ad avvisare la SIAE che fino ad ora non ci sono state attività di nessun tipo
Se non avete avuto entrate non siete tenuti alla compilazione. Lo farei comunque adesso (lo potete fare gratuitamente e non correrete rischi per il futuro nel caso abbiate entrate).
grazie, proveremo a compilarlo ed a inviarlo quindi senza andare a chiudere la partita iva.
Se una ASD non usa la partita iva è SEMPRE meglio chiuderla comunque. La partita iva infatti impone un sacco di oneri costosi in più.
salve, il comune ci deve dare un contributo di 1500,00 euro per una manifestazione che abbiamo organizzato.
1. come incassare questi soldi
2. possiamo rilasciare una ricevuta?
siamo associazione non riconosciuta solo codice fiscale.
3. dobbiamo versare qualcosa al fisco?
4. come distribuire questa somma ai soci che hanno prestato la loro attività?
1. Non lo avete stabilito prima col comune? Dovrete leggere la delibera.
2. Si, il tipo di ricevuta consegue al punto 1.
3. Dipende sempre dal punto 1.
4. E' illegale. Legga questo nostro post.
Ti ringrazio, molto gentile, discussione molto illuminante.
Guardi riguardo alla formazione atleti e alla partecipazione alle gare la penso esattamente allo stesso modo...o meglio la pensavo dato che l'FCI della mia regione ha detto che è una cosa assolutamente normale che un motoclub svolga, nell'ambito dell'FCI solamente attività di scorta tecnica o motostaffetta.
Posto che devo rifare il modello EAS, posso variare quello che già ho (quindi con termine di scadenza al 31 marzo dell'anno successivo alla variazione) o devo rifarne uno nuovo totalmente?
Se mantenete la stessa partita iva dovete variarlo. Dopodichè consiglio di farvi mettere per iscritto il parere della FCI e di consegnarlo alla ASD perchè lo tenga tra i suoi documenti. In questo modo quando il Fisco muoverà loro questa contestazione avranno modo di rivalersi...
Salve, complimenti per il sito. Lo studio di cui sono tirocinante gestisce la contabilità di un Motoclub affiliato alla FMI dal 1988 che ora si è affiliato anche alla Federazione Ciclistica Italiana (FCI) per poter fatturare i servizi di scorta tecnica nelle gare senza applicazione dell'IVA. E' stato redatto un atto costitutivo ed uno statuto conforme alle direttive della federazione, che sto provvedendo a registrare all'Agenzia delle Entrate per poter iscriverla al Registro delle Società Sportive del Coni.
Le mie domande sono:
- devo presentare un nuovo Modello Eas o semplicemente variare i dati di quello già presentato negli anni passati?
- devo rifare la comunicazione alla Siae per aderire alla legge 398/91 o, confluendo tale posizione nella Partita Iva già aperta, non è necessario?
Vi prego aiutatemi, i miei Senior sono ignoranti in materia.
Dunque, prima di venire alle sue domande, ci sono delle cose che non tornano.
A: La FMI è riconosciuta dal CONI, quindi il motoclub del 1988 dovrebbe sia già essere una ASD che essere nel registro del CONI
B: Se ha redatto uno Statuto ed un Atto Costitutivo significa che state facendo una NUOVA associazione e non che state modificando quella vecchia (perchè in tal caso avreste soltanto modificato lo Statuto esistente)
C: Se la nuova ASD sarà affiliata alla FCI non potrà essere formata da soli motociclisti: una ASD deve infatti, per obblighi di legge (e ciò avviene anche controllato dal Fisco nel caso di ispezione) provvedere anche alla formazione di atleti nella sua disciplina (qui il ciclismo) e deve portarli in gara.
D: in ogni caso la nuova Associazione non potrà MAI "fatturare i servizi di scorta tecnica nelle gare senza applicazione dell'IVA". Se fatturerà dovrà comunque applicare l'iva! Quello che si potrà fare è retribuire i singoli motociclisti di scorta con i rimborsi sotto i 7500 delle ASD (legga questo nostro post in merito).
Venendo alle sue domande:
1. Posto che non ho capito cosa volete fate (veda punto B) dovete rifarlo in ogni caso
2. A mio parere non potete confluire nella vecchia Partita Iva... detto questo, melius abundare quam deficere e quindi, visto che la comunicazione SIAE è facile e gratuita, rifatela.
In bocca al lupo.
Il motoclub è gia iscritto all'FMI ed è già ASD ma come fanno molti altri motoclub (prassi molto usuale) voleva evitare di applicare l'IVA ai servizi di scorta tecnica che molto spesso vengono richiesti nelle gare ciclistiche rif. art.4 decreto IVA(Si considerano fatte nell'esercizio di attività commerciali...ad esclusione di quelle effettuate in conformità alle finalità istituzionali da associazioni...sportive dilettantistiche, anche se rese nei confronti di associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento o statuto fanno parte di una unica organizzazione locale o nazionale).
Perciò su indicazione della stessa FCI(!!!) ha provveduto a redigere atto costitutivo e statuto conformi alle direttive in aggiunta a quello già presente e conforme alle direttive FMI...per il CONI devo rifare un'iscrizione diversa (come accade per le polisportive) ma per la parte fiscale? E il modello EAS?
Guardi non ci siamo ancora. Come fa a cambiare un atto costitutivo di una Associazione? Non è possibile! Potrà cambiare lo Statuto ma se si affilia alla FCI la ASD DEVE fare formazione di atleti ed avere atleti che partecipino a gare.
Non capisco invece le sue domande sulla "parte fiscale" e il Modello EAS (che va rifatto sicuramente).
Buongiorno,
avrei bisogno di qualche informazione sto diventando presidente di un associazione culturale non a scopo di lucro quest'associazione esiste già da molti anni e fin da adesso hanno usufruito del permesso di somministrazione di bevande e di cibi dato dal comune.
1. Questo documento scade il 31 dicembre e il comune non rilascia più il certificato, per essere comunque in regola durante un controllo sanitario cosa bisogna avere in sede?
2. Mi hanno anche detto che non c'è bisogno del rec che prima questi signori avevano in quanto c'è cmq una partita iva con l 'agevolazione del' 50 per cento consigliandomi di affiliarmi ad una associazione nazionale in modo che posso avere dall'associazione il permesso per la somministrazione di alimenti e bevande.
3. Inoltre vorrei sapere, se devo tenere registratore di cassa, corrispettivi, non so come va gestita la contabilità visto che le entrate dell'associazione sono sicuramente donazioni, lasciti, ma anche un piccolo contributo per le bevande, soprattutto durante le feste.
4. Potete aiutarmi a capirne un pò di più? Sono giuste le informazioni che ho acquisito?
Grazie spero di ricevere risposta
Saluti
1. La licenza di somministrazione alimenti e bevande è un requisito fondamentale. Senza, non potete vendere nulla.
Sicuramente è un suggerimento molto valido quello di affiliarvi ad una APS nazionale per avere più facilmente tale licenza.
Dal punto di vista igienico sanitario invece il discorso è MOLTO, MOLTO, MOLTO più complesso. C'è bisogno di un sopralluogo di una specialista per farvi dire se tutta la attrezzatura e gli spazi sono a norma ed in più anche del supporto di un secondo specialista per essere a norma nella gestione delle bevande e degli alimenti (a partire dai corsi HACCP, dai Piani di Autocontrollo etc etc). Non è una cosa semplicissima per questo affiliarsi ad una APS di norma permette anche di avere questo tipo di consulenza compresa nel costo... e ne vale la pena, glielo assicuro!
2. Se avete la partita iva l'iscrizione al REC è obbligatoria.
3. Dipende da quello che volete fare. Anche qui vi conviene affidarvi alla consulenza della APS nazionale cui vi affilierete.
4. Direi che è un po' in alto mare... ed ha molto da studiare per non fare errori. Per cominciare le consiglio la lettura di tutti i nostri post.
Grazie,
...mi può indicare i post dove partire...e studiare..
Un cordiale saluto
Tutti quelli delle aree "Fisco e Contabilità" e "Trucchi del Presidente".
Il semplice rimborso delle spese è, invece, possibile?
Deve essere nominale e non alla vostra Associazione. Deve anche essere a fronte di pezze giustificative (a piè di lista). Se forfettario, la persona che lo riceve dovrà metterlo nei redditi e l'associazione pagante fare il modello 770.
Salve, abbiamo costituito un'associazione culturale da poco, con solo CF. A seguito di una prestazione collaborativa con una Soc. coop. a R.L., quest'ultima ci vorrebbe corrispondere il rimborso spese più un compenso (il totale sarà inferiore ai 1000€).
1. Possiamo ricevere tale compenso?
2. Che tipo di ricevuta dovremmo fare?
3. Tale Società potrebbe diventare socio della nostra associazione per facilitare le cose?
Grazie
1. Dipende da tante cose. Che tipo di prestazione avete fatto?
2. Dipende dal punto 1.
3. Idem. Ma di solito è uno stratagemma poco utile... il vostro Statuto prevede questa possibilità?
La Società ha organizzato una serie di concerti, la nostra associazione si è occupata di fare le video-interviste agli artisti. Lo Statuto prevede l'inserimento di nuovi soci, nel caso in particolare come soci onorari per aver svolto attività di particolare interesse per l'Associazione.
Dovreste avere una partita iva ed emettere delle fatture per farvi retribuire una prestazione simile (che, comunque, dovrebbe essere occasionale e marginale). Dopo dovrete pagare iva, ires e irap il che significa, insieme a tutti gli oneri che deriverebbero dalla apertura della partita iva che, per meno di 3000 euro annui non ne varrebbe la pena. In più correreste il rischio di essere accusati di concorrenza sleale da quelle aziende che fanno le stesse prestazioni con la tassazione di una SRL.
Volentieri se mi dite come si invita....sono un po' imbranata :))
Mi domandavo per le aps se avete una pagina specifica dove posso leggere tutto ciò che occorre fare sia a livello contabile sia a livello fiscale.
grazie
Valgono le regole di tutte le associazioni al 95%. Legga quindi tutti i nostri post 😉
Grazie per la risposta celere; ho cliccato "mi piace" sulla vostra pagina, ma volevo dirvi che il CAF non è abilitato al questo tipo di invio telematico e il commercialista, non so perchè, si è rifiutato (più di uno). Non sapevo di dover chiedere un codice pin! Non so come fare!
Salve, sono presidente di un'associazione, di cui deve avvenire la cessazione, ma, al contrario di quello che ha detto lei in un post precedente, l'estinzione non può avvenire, nè recandosi ad un ufficio dellagenzia entrate (COME HO FATTO), nè inviando una raccomandata; la procedura può essere inoltrata esclusivamente on line, ma io non posseggo un codice pin per poter accedere al sito dell'agenzia delle entrate...avrei una certa fretta, come fare? Se richiedo il codice pin, non ce la faccio coi tempi!
Può farlo con l'aiuto di un Caf o di un commercialista abilitati all'invio telematico... Avrebbe però dovuto fare comunque richiesta del Pin.
Salve, un'asd con partita iva può sospendere la partita iva(non piu necessaria,usata tre volte per 3 sponsorizzazioni) e prendere semplice cf non prevedendo di avere entrate commerciali? grazie
La partita iva non si può sospendere. Ma se non la usate, date retta a me, CHIUDETELA SUBITO!!!!
Salve, e grazie per la risposta che mi avete dato immediata per la prima domanda,. Volevo sapere adesso una cosa importante per l'associazione, essendo un festival musicale e quindi otterremo sponsorizzazioni pubblicita' venderemo gadget ecc... oltre la partita iva che presto faro' la legge 398-91 in quali casi puo' essere di aiuto a livello fiscalee come e' la procedura'
Grazie
Avrei bisogno di maggiori dettagli perchè non abbiamo compreso la domanda.
Chiedo scusa per l'insistenza ma vorrei capire
di che imposte stiamo parlando?
ho dimenticato di aggiungere che abbiamo pagato (sempre sotto consiglio dell'amico commercialista)gli f24 ogni volta che i soci hanno lavorato.
grazie ancora
Facciamo un passo indietro. Le Associazioni no profit possono fare quasi esclusivamente attività istituzionale (cioè rivolta ai soli soci: e nemmeno tutte le attività sono esentasse ma per semplicità poniamo che sia così). Lo Stato ha stabilito che le Associazioni, in certi casi, possano anche fare attività commerciale (cioè rivolta ai non soci: come quella che voi fate a questi fantomatici "Enti") comunque in modo marginale ed occasionale. Ora, su queste attività commerciali permesse IN OGNI CASO bisogna pagare IVA, IRES, IRAP.
Per concludere, dovrei comunque vedere una fattura tipo di quelle che fate per dirvelo con certezza. Non sia mai che rientriate in qualche caso particolarissimo!
In ultimo: le fatture che riportano una esenzione IVA in virtù del DPR 26/10/1972 n. 633 devono riportare per la singola voce riportata in fattura lo specifico articolo (e non tutta quella pappardella generica).
Le ricevute con la dicitura di cui sopra le facciamo a chiunque Ente o Istituzione a cui prestiamo, con i soli soci, la nostra opera.
Secondo voi è lecito continuare in questo modo?
Assolutamente no. Si tratta di attività commerciale su cui DOVETE pagare le imposte. Mi spiace non essere d'accordo col vostro commercialista...
specifico meglio la dicitura che il commercialista amico mi ha suggerito di usare:
"L’attività resa dall’associazione in parola è stata svolta dai soci che la compongono, in forma di libera partecipazione, ovvero non nell’esercizio di impresa, per cui la stessa
- è esente dall’IVA ai sensi degli articoli 1, 4, 10, 20, del DPR 26/10/1972 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni-.
Il sodalizio, essendo inquadrato ai fini fiscali fra le associazioni non riconosciute, indicate alla lettera B dell’articolo 2 del DPR del 29/09/1973 n. 593, il rimborso delle spese percepito non è assoggettabile alla ritenuta d’acconto sul reddito delle persone fisiche.
L’associazione, ai sensi dell’articolo n. 51 del DPR del 22/12/1986 n. 917 è esente da IRPEF, non svolgendo alcuna attività indicata nell’articolo 2195 del CC.
Dichiara altresì che la presente non rientra nel campo d’applicazione dell’IVA, non svolgendo alcun esercizio d’impresa, arte o professionale abituale, giusto articolo 4 del DPR 26/12/1972 n. 633, non essendo imprenditore, come richiede l’articolo 2082 del CC.
grazie
Così è fin troppo! Queste ricevute fiscali esenti iva che fate, a chi le fate e per cosa?
salve siamo un ass. musicale con solo cf e vorremmo organizzare spettacoli utilizzando i soci musicisti da proporre nelle scuole con relativo contributo della scuola o da parte dei singoli alunni
(servirebbero per i costi di allestimento e per rimborso ai soci partecipanti).
1 possiamo emettere ricevuta alla scuola?
2 è necessaria cmq la p.i.?
3 quali sono i costi di gestione della p.i.
4 inoltre con il solo c.f. che cosa si puo fare o meglio che si intende per attività non commerciale?
Mi è capitato di emettere, dietro suggerimento di un commercialista, ricevute fiscali con la dicitura " esente iva ai sensi del art 633/72". è grave?
grazie
1. No
2. Si
3. Ad occhio e croce, 3.000 euro annui.
4. Le attività non commerciali sono quelli istituzionali. Quelle cioè rivolte ai soli vostri soci.
Dipende- Non si può scrivere solo così perchè la 633/72 è la legge sull'iva in cui sono determinati i casi di esenzione: a quale comma specifico della legge ha detto di far riferimento questo commercialista perchè possiate ritenervi esenti dal pagamento dell'iva?
Sono nuova del settore vorrei costituire un associazione musicale.
1. mi hanno detto che per non spendere soldi almeno all'inizio posso richiedere solo il codice fiscale e con quello fare delle ricevute fiscali ai privati o agli enti che usufruiscono delle prestazioni dei soci musicisti.
2. per iniziare l'attività andrebbe bene solo il codice fiscale o devo comunque registrarla e quindi pagare i 168 euro e le marche sui fogli?
3. quali sono le cose che non potrei fare con il solo c.f. ?
4. inoltre se si puo esistere con il solo c. f. devo comunque presentare il modello EAS e avere i libri soci e verbali?
sono un po confusa ...e all'agenzia delle entrate mi hanno confusa ancora di più.
grazie aspetto vostra risposta.
1. Le hanno detto una cosa sbagliata: col solo cf non si possono emettere ricevute fiscali (solo NON fiscali)
2. Deve avere tutto: Statuto e Atto costitutivi registrati per cominciare.
3. Corsi verso i soci.
4. Si, assolutamente (ed anche un po' di altre cosette).
Salve, sono il presidente di un associazione cuturale con solo codice fiscale e oltre all'organizzazione di eventi gestisco un magazine on line di musica, recensioni interviste etc. Per accettare pubblicità sul sito e rilasciare fattura è necessario aprire una partita IVA?
Si.
Buongiorno,
sono il segretario di una Associazione Onlus, volevo gentilmente chiedervi, posso tenere in formato elettronico (exel) il nominativo dei soci iscritti alla ns. associazione per evitare di scriverli in un libro soci con la penna?
Grazie.
Ni. Può farlo in excel ma dovrà cmq stamparlo e incollarlo su un libro soci cartaceo.
Buonasera a tutti innanzitutto complimenti per le utilissime informazioni che fornite! Vi pongo la mia domanda. Abbiamo costituito un'associazione il 6 marzo e registrata il 26 marzo. Siamo in regime di volontariato, per scopi culturali, quindi non abbiamonpagato nulla. Abbiamo presentato oggi il mod eas ed i 60g scadevano ieri....domenica. Sempre oggi , abbiamo richiesto il codice fiscale.....rischiamo sanzioni? Grazie.
C'è qualcosa che non torna. Come avete potuto registrare l'Associazione il 26 marzo senza aver prima chiesto il codice fiscale?
Non sapendo la procedura, quindi da inesperti, siamo andati all'agenzia delle Entrate con atto costitutivo e statuto e ce l'hanno registrata tranquillamente. Poi informandoci e sapendo del modello eas ci siamo resi conto che senza Cf non potevamo inviare il modello. Purtroppo ogni ufficio fa regole a sè e mi capitano spesso queste discordanze tra uffici
Salve! Sono la nuova amministratrice di un associazione no profit locale che ha un corrispettivo nazionale non registrato. L associazione è nata a fine 2011, non ha richiesto CF nè presentato eas poiché l ex direttivo non era stato informato di questi obblighi. Ad oggi essendo passato un anno e mezzo dall atto costitutivo ed essendo cambiato il direttivo e lo statuto ci è stato consigliato di redare un nuovo atto costitutivo e procedere con modello aa5\6,registrazione statuto ed eas. Qual è la vostra opinione a riguardo? L associazione può incorrere in sanzioni?nel caso di quale entità?grazie laura
La nostra opinione è che il suggerimento che avete ricevuto sia molto valido. In questo momento siete "sconosciuti al fisco" e in qualche modo, passatemi i termini: "evasori totali". L'entità delle sanzioni è imponderabile: dipende dalla gravità di ciò che riscontrerebbe un ispettore fiscale.
Salve avrei bisogno di chiedervi delle informazioni.
Lunedì mattina il segretario dell'ASD di cui cui sono Presidente si recherà presso l'ufficio dell' Agenzia delle Entrate di competenze territoriale (Bari) per richiedere il codice fiscale:
- devo redigere una delega in carta libera e allegare una fotocopia del mio documento di riconoscimento? E in questo modo potrà compilare il modulo con i suoi dati?
- Posso compilare e firmare il modulo e poi può consegnarlo una seconda persona?
- Di quali e quante marche da bollo ho bisogno?
Grazie per la Vostra disponibilità
Scarichi il modulo da qui http://www.teamartist.com/blog/wp-content/uploads/2012/10/AA5_modello.pdf sul retro c'è la parte da compilare per la delega. Non servono marche da bollo ma le fotocopie della vostra carta di identitá, dello statuto+atto costitutivo.
Per presentare il modulo EAS dopo i 60 giorni qual'é il limite..? Grazie =)
Non c'è limite. Ma ogni giorno che passa, aumenta il rischio. Ogni anno che passa è un anno non più sanabile. Quindi... se non lo avete fatto, fatelo subito!
Salve, meno di un mese fa ho costituito un'associazione culturale, ho richiesto il codice fiscale ma non ho ancora provveduto alla registrazione (dal punto di vista dell'attività siamo ancora fermi). Questo comporterà delle sanzioni e se si, a quanto ammontano?
Grazie mille
ps al di là del tempo impiegato il "Mi piace" lo metto ugualmente 🙂
Le semplici Associazioni culturali possono non registrare lo Statuto all'Ufficio del Registro. Questo vi creerà alcune limitazioni per il futuro, ma direi che adesso non ha senso porsi questo problema.
Grazie mille per la risposta, però le spiego meglio (tanto per capirci): mi hanno detto che se non registro l'atto cost e statuto entro i venti giorni dalla costituzione, all'atto della registrazione pago più di 168 euro (normale tassa di registrazione) ma appunto 168 euro + la sanzione. E' vero?
Grazie mille in anticipo
Onestamente non lo so. A noi non capita mai, con le Associazioni che seguiamo, di registrare gli atti dopo più di una settimana! Perchè si pone questo problema? In ogni caso può sentire l'ufficio competente per il suo territorio dell'AdE.
Bene. Si parte, ho capito più con voi che non in tre mesi di consultazioni in studi commercialisti..
Grazie per tutto e a presto.
Per il "mi piace" è un piacere lasciarlo.
1. Si in effetti ho sbagliato la domanda.
2. Tutto chiaro.
3. L'ass.ne può chiedere compensi a privati/enti/società per offrire per esp. i suoi Corsi? Naturalmente i compensi andrebbero nella cassa e non al socio che terrebbe il corso.
Per quanto riguarda il Vs software, credo che possa andare bene in una fase iniziale, con pochi soci e senza P.IVA, lo proverò appena costituita l'Ass.ne. Naturalmente è una modalità idonea e in caso di controlli, si dovrà dare accesso al server dato che tutto è conservato lì?
3. E' un discorso molto lungo. Dovreste avere una partita iva e pagarci le tasse: si tratterebbe infatti di entrate commerciali che, comunque, dovrebbero essere occasionali e con un giro d'affari sul volume annuo della associazione, molto basso.
L'uso del nostro software semplifica la procedura di creazione di tutti i documenti cartacei di cui avrete bisogno. Si ricordi che fa sempre fede il cartaceo firmato dei documenti e non quanto conservato a computer.
1. Ricevute. Prendiamo esempio da un medico con p.iva, gli offriamo di gestire un corso o seminario e desidera una retribuzione, 100 euro, possiamo pagarlo solo se abbiamo P.IVA?
2. Il presunto medico, se fosse socio, avrebbe limitazioni ad essere pagato?
3. Se invece fossero fatte da noi (non avevo previsto questa possibilità), come e in quali condizioni è possibile?
Non sembra ma queste sono le domande più frequenti che mi vengono fatte dai possibili o futuri soci/fondatori..
1. Se dovete pagare qualcuno, non c'entra nulla che VOI abbiate o meno una partita iva.
Il medico con p. iva vi farà una fattura e voi la pagherete (la p.iva serve ad emettere una fattura non a poterla ricevere).
2. Se venisse pagato a p.iva ed una cifra di mercato (cioè non uno sproposito) e per prestazioni veramente occasionali, non vi sono problemi.
3. Se lo fate voi e lo fate per i vostri soci si tratta della naturale attività istituzionale. O intende qualcosa di diverso?
Sto arrivando alla conclusione e devo a Voi gran parte di tutti chiarimenti, spesso omessi - forse per distrazione - anche dai commercialisti.
A questo punto:
1) Con il vostro interessante software (anche con l'abbonamento di base) sarò in grado di sostituire in toto un commercialista per gestire un'Associazione non riconosciuta, che parte con pochi soci, senza registrazione Statuto e senza P.IVA?
2) Potete supportare (naturalmente a pagamento preventivato) la lettura ed eventuale revisione di uno Statuto? Dovrebbe essere il documento più importate in assoluto da un riassunto del tutto..
3) Uno statuto non-registrato potrà essere modificato - come previsto dallo stesso - con più facilità, prima di arrivare alla decisione di registrarlo in una forma più definitiva?
4) Con il solo Cod.Fisc. è quindi possibile emettere ricevute (non fiscali) per le quote sociali, donazioni (private), versamenti liberi, ecc. ove non richiesta fattura?
5) Con il solo Cod.Fisc si possono quindi rimborsare eventuali spese di docenza (documentate) da parte di Soci e non Soci?
6) Con il solo Cod.Fisc NON si possono invece rilasciare pagamenti per prestazioni di docenza.
7) E' quindi inevitabile l'apertura di un c/c bancario o postale.
Grazie!
1. In toto è una parola grossa (dipende da molti fattori). Diciamo che molte Associazioni in condizioni simili alla sua ne fanno tranquillamente a meno. Molto dipende da quello che poi farete: se ad esempio retribuirete qualcuno sarà utile un commercialista per il modello 770.
2. Si, lo facciamo. Di norma ciò ci richiede 3 ore di lavoro per cui chiediamo 150 euro iva esclusa.
3. Si, ma non ha molto senso. Lo Statuto, quando viene fatto, è meglio che sia il più preciso e corretto possibile.
4. Si
5. Si
6. Fatte o ricevute?
7. Si, se pensate di dover gestire più di 1.500 euro l'anno.
Salve avrei qualche domanda da farvi. Ho fondato un associazione non a scopo di lucro a novembre 2012. Sono entrato a conoscenza di moduli da presentare solo leggendo il vostro blog e qualche altro oggi. XD Il modello EAS per esempio. Non abbiamo mai percepito soldi. La natura giuridica é: associazioni non riconosciute e comitati. Siamo in 3 ad averla fondata. Ora il punto 8 del nostro atto costitutivo diche che la quota di iscrizione dei soci che entrano a far parte dell'aasociazione verrà determinata ogni anno con deliberazione dell'assemblea dei soci. Per lanno 2011 la quota associativa viene fissata in 150 euro. Non abbiamo avuto soci siamo sempre stati noi tre a fare volontariato in ospedali. Ora siamo nel 2013 e vorreimmo cambiare la quota di iscrizione dei soci dando loro una tessera per usufruire di alcuni vantaggi.
1. Considerando che é un opzione ancora da decidere, e qualora sia con esito positivo, abbiamo moduli da presentare, come il modulo EAS?
2. Non avendolo presentato dopo i 60 giorni abbiamo una multa da pagare?
Scusate per tutte queste strambe domande. Tra l'altro dopo aver fatto statuto e atto, averlo presentato alla camera, aver generato il codice fiscale, e pagato i bolli, non abbiamo fatto null'altro. Siamo giovani, e so che non é una scusante, ma vorremmo fare tutto in maniera pulita e onesta. Facciamo solo del volontariato in ospedale e qualche festa pubblica. Nient' altro. =) Grazie in anticipo.
1. Non lo posso sapere, perchè non so nulla di voi. Avete il codice fiscale? Avete registrato lo Statuto all'AdE?
2. Si, di 258 euro.
Grazie. Per completare la domanda:
1) La richiesta del Cod.Fisc, e di conseguenza la dichiarazione della denominazione del Sogg.Giuridico, implica già l'esistenza dello Statuto?
Se no, dopo quanto tempo deve essere costituito?;
2) Il Cod.Fisc. richiede comunque il libro Soci, Verbale Assemblea, ecc.?
Mi dicono che i fondatori possono essere anche due persone, ma poi aggiungono: meglio tre.
3) Meglio perché? E cmq due sono legalmente idonei?
1) Si, assolutamente.
2) Si, assolutamente.
3) Meglio perchè i soci fondatori costituiscono anche (se sono così pochi) il primo direttivo: in due il pareggio sulle votazioni per le decisioni è... quasi certo! In tre, invece è più difficile... oltre a ciò ci sono 3 cariche "minime" in una Associazione: presidente, tesoriere e segretario.
Buonasera e complimenti per il vostro prezioso supporto.
La mia domanda:
E' possibile (in una fase iniziale di qualche mese) costituire un'Associazione tra 2 soggetti, redigere uno Statuto, creare un sito Web (pubblicando lo statuto SE obbligatorio), e offrire corsi di formazione/seminari gratuiti ai SOCI, con tesseramento (anche gratuito), il tutto senza neanche richiedere codice fiscale? Sarebbe un'Associazione veramente privata..
La fase iniziale si giustifica con la necessità di presentare l'Ass.ne e trovare sia i soci (gli effettivi) che redigere uno statuto definitivo, che verrà registrato all'Ag.Entrate.
Se si, l'eventuale sala per lo svolgimento del corso deve essere fatturata a me (come privato, anche se in possesso di P.IVA per altra attività) o all'Associazione?
In breve ho bisogno di iniziare subito a far qualcosa, ma non voglio aspettare mesi per trovare le persone "giuste". Grazie.
No, non è possibile aprire una Associazione ed agire per suo conto senza avere il Codice Fiscale. Vi conviene lavorare come gruppo "informale" (caricando tutti gli oneri su di voi come privati) e, una volta trovate le persone giuste, aprire una Associazione vera.
Buongiorno,prima di tutto vi faccio i complimenti,siete competenti,cortesi ed il sito è molto funzionale,avrei solo una domanda da porvi.
Per aprire una associazione culturale riguardante corsi musicali è necessario che il locale sia un commerciale? un locale C1 oppure anche tipologie accatastate come depositi o magazzini possono essere utilizzati? inoltre necessitano di permessi asl?
Vi ringrazio anticipatamente.
Questa domanda riguarda più l'ambito normativo edilizio che legale-fiscale. In ogni caso l'aspetto fondamentale è che il locale che utilizzerete abbia i requisiti igienico-sanitari per la "permanenza di persone". Per sapere cosa prevedono le specifiche norme comunali (che, appunto, possono cambiare da comune a comune), dovete rivolgervi all'Ufficio Tecnico del Comune dove pensate di usare i locali.
Buonasera, sono il presidente di una asd-aps con codice fiscale, volevo chiedervi se è possibile vendere online i gadget della nostra associazione, se esiste un vincolo per la vendita esclusiva ai soli associati, calcolando che parte del ricavato vorremmo destinarlo in beneficenza ad una Fondazione. Grazie anticipate per l'attenzione
E' possibile venderli... ai soli soci e/o tesserati alla vostra FSN/EPS/APS nazionale. Non solo, va anche specificato a chiare lettere sul vostro sito. I gadget potrebbero essere venduti soltanto a particolari condizioni ai non soci, durante specifici eventi annuali: http://www.teamartist.com/blog/2012/11/06/raccolta-fondi-per-associazioni-tombole-lotterie-pesche-beneficenza/
Buongiorno,
vorrei aprire insieme ad altri amici - siamo tutti professionisti Architetti o Ingegneri - un'Associazione culturale che funzioni come scuola per giovani laureati o laureandi, con lo scopo di trasmettere a chi entra nel mondo del lavoro le basi pratiche dell'attività. Vorrei capire se abbiamo bisogno della partita iva o basta il codice fiscale. Io avrei pensato ad un semplice codice fiscale, e farei lezione ai soli soci che entrano a far parte dell'associazione tramite il pagamento di una somma simbolica. Le lezioni verrebbero svolte solo e soltanto da noi soci fondatori. Il costo dei corsi, pagato a parte dalla "tassa di tesseramento" (anch'esso low cost) servirebbe a rimborsare chi tiene le lezioni e a pagare l'affitto di aule attrezzate. Fatti due conti, con i costi ci stiamo. Funziona dal punto di vista fiscale?
Grazie mille,
Fabrizio
Si funziona tutto a parte la retribuzione dei docenti. A che soluzione avete pensato? Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2012/10/17/i-contratti-di-lavoro-nelle-associazioni-e-asd/
Buongiorno,
Ho conosciuto solo oggi il vostro sito, e sono veramente compiaciuto per questo in quanto ci puo' dare sinceri consigli per le ns. associazioni.
Io sono un fondatore della Associazione, la nostra è una Onlus volevo sapere visto che è stata fondata da circa un anno se dobbiamo presentare alla Agenzia delle Entrate il modello EAS.
Grazie
Se siete iscritti all'albo nazionale/ regionale dell Onlus, no. In caso contrario, si.
Salve, sto costituendo una asd con regime agevolato, CF e futura iscrizione al CONI.
Saremo io in veste di presidente e il vicepresidente a tenere la maggior parte delle attività.
In questo caso non abbiamo chiaro come possiamo figurare perché abbiamo letto che i membri del consiglio direttivo devono svolgere attività senza diritto a rimborsi.
Grazie per la disponibilità e la chiarezza con la quale rispondete.
No, i membri del direttivo hanno diritto a tutti i rimborsi a piè di lista per lo svolgimento del loro ruolo (cioè se dovete fare un viaggio, dormire e mangiare fuori, presentando gli scontrini e la tabella chilometrica, potete essere rimborsate). Il ruolo in sè non può essere retribuito ma, se svolgete lavori esterni al ruolo (che so, fate le allenatrici di una squadra) questi possono essere retribuiti in diversi modi, purchè siano all'interno dei parametri di mercato (visto che sarete voi a decidere l'emolumento non potrete strapagarvi).
Va fatto con attenzione perchè comunque è un una scelta che porta ad un evidente conflitto di interessi (sarete contemporaneamente datrici di lavoro e lavoratrici...).
Salve,
Sto per aprire una asd ,a regime fiscale agevolato.Vorrei sapere se posso non avvalermi di un commercialista, utilizzando magari solo il vostro sotware, senza complicarmi la vita e se quanto di seguito riportato in un altro sito, corrisponde al vero: Non sono obbligati a inviare il modello EAS, le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) in possesso dell’iscrizione al Registro telematico delle associazioni sportive rilasciato dal Coni con certificato in corso di validità e non svolgenti attività commerciale.
Grazie!!!
Tutto dipende da quello che vorrà fare. A nostro parere col nostro software si può risparmiare l'80% dei costi di un commercialista che, per alcune procedure (pagamenti IVA se fate attività commerciale, modello 770 se pagate istruttori etc etc) sono comunque indispensabili.
Quello che ha letto sul modello EAS è vero ma trae in inganno. Perchè le quote dei corsi (se non sono all'interno della quota sociale annuale) sono considerate entrate commerciali fino a quando... non si presenta il modello EAS che appunto le de-commercializza e le fa diventare istituzionali.
Ascolti un buon suggerimento: fare il modello EAS è talmente poco costoso che conviene farlo anche se magari non serviva. Perchè se si è sbagliato, e poi si scopre che serviva, i dolori sono enormi...
domanda: è possibile per una associazione culturale con solo il codice fiscale emettere una fattura con partita IVA? Il numero di C.F. è lo stesso della P.IVA ?
ASSOLUTAMENTE NO. La Partita Iva è cosa diversa dal CF e va richiesta a parte. Senza di essa NON si possono emettere fatture.
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Buonasera, ho un dubbio che, se possibile, vorrei mi chiariste.
Dovendo chiudere un'associazione, quali sono le modalità di presentazione del modello AA5/6, solo telematiche o -come mi è sembrato di capire nella risposta di un altro post- anche a mano o tramite raccomandata?
Grazie anticipatamente.
Anche a mano (per raccomandata sconsiglio). Può cmq sentire direttamente lo sportello telefonico dell'Ufficio dell'AdE di suo riferimento.
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Volevo porVi un quesito, relativo a partita Iva e codice fiscale. Per quanto riguarda la questione sponsorizzazioni e pubblicità, occorre obbligatoriamente la partita IVA?O posso utilizzare solo il codice fiscale, emettendo una semplice ricevuta (ai fini della deduzione per l'azienda)?
Inoltre, volevo sapere se vi siano novità riguardo all'erogazione di premi in denaro nei tornei che un'Asd organizza. A tal proposito, vorrei utilizzare lo strumento del rimborso, facendo firmare all'associato una dichiarazione. E' ammissibile?
Grazie
Sul primo punto è ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIO avere una partita iva per le sponsorizzazioni (si devono emettere le fatture e pagare IVA, IRES e IRAP... altrimenti è EVASIONE FISCALE). Sul secondo punto vi rimando alla lettura del nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/01/15/indennita-rimborsi-premi-compensi-sportivi-dilettanti/
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Buongiorno, rappresento un circolo bocciofilo no-profit: quale articolo del DPR 633/72 bisogna citare per avere per l'aquisto di un manto di bocce ed usufruire dell'iva al 10% oppure l'esenzione?.
Ringraziamenti
Non credo possiate essere esenti. Potreste chiedere l'iva al 10% per le ristrutturazioni, ma vi conviene chiederlo al vostro fornitore (che avrà tutto l'interesse a trovare la soluzione insieme a voi).
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Salve, non essendo un vostro cliente sono consapevole che potreste non rispondermi.
Siamo una associazione asd, con statuto registrato e con c.f., Per 2 anni abbiamo emesso fatture con il c.f e non con la partita iva ( non ci siamo mai accorti dell'errore) ma abbiamo sempre pagato regolarmente sia F24 (ogni 3 mesi) sia le "tasse" annuali. Come posso regolarizzarmi? a chi mi devo rivolgere?
Grazie e buon lavoro
Ad un buon fiscalista sportivo. Dove avete sede?
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Per una Associazione che persegue il suo scopo istituzionale non è prevista l'iscrizione alla Camera di Commercio visto che non fa attività commerciale.
Avete mai sentito parlare di un equivalente alla " Letter of Good Standing " presente negli USA, qui in Italia ?
Potrebbe essere il " Carichi Pendenti degli illeciti amministrativi " ?
Che comunque comporta l'essere iscritti alla Camera di Commercio.
Dipende se ha una partita iva o meno. Legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2012/11/09/associazioni-iscrizione-rea/
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Ovviamente non ha partita IVA ma solo codice fiscale in quanto la partita iva non serve perseguendo solo lo scopo istituzionale di filantropia.
E quindi ?
Tutte le Associazioni devono essere NOPROFIT, altrimenti sarebbero aziende. Ciò che discrimina chi si deve iscrivere al Repertorio Economico Amministrativo della propria Camera di Commercio è il possesso o meno della Partita Iva.
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Ho scoperto proprio ieri che invece per l'iscrizione al REA e non al registro imprese, per le quali sarebbe necessaria l'iscrizione causa attività commerciale all'interno dell'associazione, ad esempio un bar aperto a tutti, che per iscriversi al REA non è necessaria la P.IVA. Basta il codice fiscale. Fonte Call Center della Camera di Commercio di Bergamo.
Ad ogni modo nessuno è in grado di dirmi cosa realmente potrebbe sostituire la " Letter Of Good Standing " ?
Che noi si sappia in Italia non si ha nulla di simile. Per dimostrare di essere in "buona salute" un'Azienda mostra copia del proprio Bilancio e i movimenti bancari. Speriamo di evolverci!
Buongiorno.
Per iniziare verrei farvi i complimenti per il servizio che offrite. E poi vorrei porvi il mio quesito che è il seguente:
Ho un ASD costituita nel 2010 e regolarmente affiliata ad una FSN e dato che la FSN di appartenenza, per l'affiliazione, non ha mai chiesto il codice fiscale non mi sono mai preoccupato di "procurarmelo" e di conseguenza non ho mai effettuato nessuna registrazione all'ufficio delle entrate. Secondo voi, dopo 3 anni dalla costituzione effettiva dell'ASD come dovrei comportarmi? Posso presentarmi con lo statuto e l'atto costitutivo datato e sottoscritto a gennaio 2010 e richiedere CF e registrazione?
Grazie in anticipo.
Confesso che è la prima volta che mi capita un caso simile. Non credo che sia una situazione sanabile. Vi conviene chiudere e poi rifondare l'ASD nel 2013 per allinearvi in tutti gli obblighi di legge (CF, modello EAS, modello 770 etc etc).
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Grazie per la solerte risposta. Il dubbio che mi rimane è il fattore FSN. Come la metto con l'affiliazione e le copie che hanno loro dello statuto e dell'atto costitutivo?
Quel che è stato, è stato. Non è più sanabile. Oggi potete però, ripartendo da zero, non pregiudicare anche gli anni futuri a causa degli errori del passato. Viceversa, continuando così, avete pregiudicato anche gli anni futuri.
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Salve. Innanzitutto complimenti per la chiarezza della "guida", in giro su internet si trovano solo guazzabugli in confusione.
vorrei però, qualche informazione in merito a situazioni ben precise.
1: Ho intenzione di aprire un'associazione socio/culturale, che svolgerà attività ricreative varie (serate musicali, proiezioni, mostre ecc). Il tutto avverebbe gratuitamente, salve qualche evento specifico in cui si farebbe pagare una piccolissima quota ai soci che varrebbe come contributo spese, quindi reinvestito nell'associazione. Dal momento in cui si tratta di eventi non quotidiani ma sporadici, sono considerabili come commerciali e quindi fatturabili?
2: vorrei anche poter inserire un piccolo angolo bar dove però servire alcolici d'asporto, quindi senza mescite, servizio ai tavoli, nè nient'altro, solo bottiglie/lattine sigillate. Per lo stesso, devo emettere scontrino e quindi avere partita IVA?
3: Sono costretta a registrare l'associazione all'agenzia delle entrate, aprire partiva iva, codice fiscale ecc, ho basta redigere uno statuto in forma privata, avere il solo codice fiscale e posso svolgere tranquillamente le mie attività? Chiedo questo dal momento in cui all'interno della stessa non ci sarebbe nessun atto commerciale vero e proprio, quindi si limiterebbe tutto ad un semplice ritrovo autogestito con il contributo dei soci.
4: Come funziona il tesseramento? Posso decidere io in che modalità deve avvenire, per esempio decidere se con spilla o altro piuttosto che cartellino, e limitarmi ad asseganre un codice per socio piuttosto che dare nome cognome e altri dati sensibili, c'è qualche obbligo particolare?
Grazie in anticipo.
1. se gli eventi sono rivolti ai soli soci, si tratta di attività istituzionale e non commerciale (al di là della occasionalità)
2. se sono rivolte ai soci, no. Ma la somministrazione di alimenti o bevande non è libera: avete bisogno di apposita licenza e di seguire un'enorme mole di doveri igienici
3. dipende da quello che vuol fare. Per ciò che ha descritto sino ad ora vi basta depositare (non registrare) statuto e atto costitutivo all'AdE per richiedere il codice fiscale. Lo Statuto lo potete redigere in forma privata.
4. per "tesseramento" intende l'accettazione di un nuovo socio? In questo caso legga questo nostro recente post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/13/procedura-corretta-nuovo-socio-associazione-asd/
Buon lavoro.
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In merito al punto 2:
Come avrà notato ho specificato la vendita d'asporto, ovvero senza consumzione diretta sul posto, proprio perchè vorrei evitare di avere a che fare con l'ASL che mi obbligherebbe (giustamente) a delle spese al momento insostenibili. Per quello che ne so, se non avviene la consumazione all'interno del locale, non viene dato nessun servizio ai tavoli, e le bibite sono sigillate, non sono costretta ad assicurare bagni e quant'altro ai presenti. E' così o sbaglio? Vorrei sfruttare questa opzione per evitare questa famosa mole (dato che sarebbe comunque legale), senza però rischiare di sembrare agli occhi di un eventuale controllo come un locale che vende alcolici che si spaccia per associazione :/ cosa mi consiglia di fare a riguardo?
In merito al punto 3:
quello che vorrei poter offrire sono solo attività ricreative/artistiche (serate di musica, mostre, proiezioni, presentazioni ecc), del tutto gratuite, salvo qualche eccezione particolare in cui farei versare una piccolissima quota ai soci partecipanti (1€/2€), giusto come rimborso spese e sostentamento del centro. Quindi cosa mi consiglia? Il semplice depositare lo Statuto e chiedere il codice fiscale?
Vorrei solo avere le idee chiare per non incorrere a problemi dovuti ad eventuali controlli, quindi assicurarmi che l'iter da seguire sia questo.
Grazie ancora per la disponibilità.
- La vendita "d'asporto" è anch'essa normata di solito da Leggi Regionali e regolamenti comunali: le conviene fare una verifica e non dare nulla per scontato. Le contesteranno il motivo per cui i suoi soci dovrebbero comprare dei generi alimentari da asporto in associazione per poterli consumare altrove... Le porranno cioè dei problemi rispetto alle norme del commercio (in questo caso saranno i vigili urbani del suo comune a muovere la contestazione).
- Si le consiglio il deposito dello Statuto e la richiesta del codice fiscale. Più avanti potrà sempre decidere di fare altro.
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D'accordo, quello che dice è assolutamente corretto. In effetti potrebbero nascere dei malintesi che rischierebbero di crearmi problemi che non voglio. Per il resto grazie mille per la disponibilità, adesso di certo le idee più chiare sul da farsi, e mi metterò subvito in azione! Il servizio che offrire è davvero utile per chi come me non ha idea di come funzioni il tutto e soprattutto cerca risposte CHIARE E SEMPLICI, le stesse che in giro su internet non si trovano da nessuna parte. Saluti.
Salve,
un'associazione avente solo C.F. puo' fare pagamenti a privati e quest'ultimi fare una fattura? E' indispensabile avere la P.Iva per queste cose?
Dipende. Mi può descrivere la prestazione che andreste a pagare?
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Buongiorno, sono la segretaria di un associazione culturale "non riconosciuta". L'associazione si è costituita appena un anno fà e per problemi di incomprensione alcuni membri del direttivo, tra cui il presidente, hanno dato le dimissioni ancora ad ottobre 2012. Pur avndo gà nominato i nuovi consiglieri (sempre ad ottobre 2012), non è stato ancora nominato il nuovo presidente. Fino ad oggi il vice presidente ha eseguito tutte le operazioni che erano di competenza del presidente. E' una situazione un po' ingarbugliata 🙁
A giorni provvederemo alla nomina di un nuovo presidente e mi chiedevo se, oltre alla comunicazione con il mod. AA7, è necessario registrare il verbale all'Agezia dell Entrate (pagando marche e diritti). Se la vs. risposta sarà affermativa mi chiedo inoltre se avendo variato il consiglio direttivo, dovevo eseguire la stessa registrazione anche di questo verbale di modifica?
Per quanto riguarda il mod. EAS è sufficiente fare comunicazione del nuovo presidente entro aprile del prossimo anno, visto che la nomina verrà eseguita appena in questi giorni?
Vi ringrazio della collaborazione.
Dunque, non è richiesto che registriate il verbale all'AdE, mentre credo sia opportuno ripresentare il Modello EAS non appena avrete il nuovo direttivo completo.
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Buona sera, complimenti per il sito , attualmente sono il presidente di una ASD di tipo sportivo , con codice fiscale ,effettuiamsolo attività verso soci,ed abbiamo solo il registro entrate e uscite ed un rendi conto annuale approvato dai soci, e come entrate la sola quota versata annualmente di soci. per la gestione finanziareia molto semplice, basta tutto cio' o bisogna versare qualke tipo di tassa verso il fisco?
A naso direi di no. Pagate qualcuno? Avete fatto il Modello EAS?
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si il modello EAS lo abbiamo presentato nel 2009,per quanto riguarda la tua domanda sul pagamento di qualcuno , viste le nostre ristrettezze economiche non viene pagato nessuno e i solde delle quote sociali vengono utilizzate per eventuali acquisti di materaiale sportivo da destinare ai soci a titolo gratuito e comunque tracciato con ricevute.
Grazie Ancora Giuseppe
Parlando con diversi Enti di Formazione Sportiva mi è stata paventata l'idea di poter "guadagnare" sull'attività di tesseramento. Per intenderci, una tessera a me costa 5 euro ed io la dovrei "vendere" a 30 euro all'associato. E' legale una situazione simile? Non sarebbe un'elusione della disciplina relativa alla mancanza del fine di lucro? Inoltre, come vengono considerate le entrate derivanti da corsi?Rientrando queste somme all'interno dell'attività istituzionale (e quindi non essendo considerati nel novero dell'attività commerciale), devono essere riutilizzate per l'acquisto ulteriore di materiali o servizi?
Infine, possono essere concesse provvigioni a soggetti privati che portano sponsorizzazioni e pubblicità all'Asd?
In linea di principio è sostenibile che la tessera costi 5 euro alla Associazione e che la stessa, per le spese amministrative di gestione, applichi un ricarico.
Il lucro non si paventerebbe perchè il ricarico rimarrebbe nella cassa della Associazione e, a fine anno, nella approvazione del Rendiconto Economico Finanziario Annuale, risulterebbe questa operazione: acquisto tessere EPS: 5x / vendita tessere EPS ai soci: 30x tutto alla luce del sole, chiaro e trasparente.
Le entrate dei corsi risultano istituzionali se e solo se fatte ai vostri soci o agli atleti tesserati alla vostra EPS e possono essere utilizzate per qualsiasi necessità della Associazione (ivi compreso l'acquisto di nuovi materiali o servizi). Le provvigioni possono essere concesse a patto che non siano liquidate... in nero!
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Abbiamo una ASD con solo il CF. A settembre 2012 abbiamo variato il Presidente (legale rappresentante) ma non abbiamo comunicato nulla. Ora vogliamo chiudere la ASD. Cosa devo fare? E' corretto ciò che le scrivo di seguito?
- Devo compilare il modello AA5/6 per comunicare i dati del nuovo legale rappresentante (un conoscente mi dice che forse tra le tante agevolazioni c'è anche che eventuali variazioni dati possono essere comunicate solo nel momento di effettiva utilità, come in questo caso prima di chiudere la ASD, quindi senza pagare sanzioni) Devo versare qualche imposta di registro o di bollo? Consegnare anche copia del verbale di cambio direttivo insieme al modello all'AdE?
- Devo compilare il modello AA5/6 per comunicare la chiusura (per forza telematicamente, non posso manualmente?)Devo versare qualche imposta?
Grazie mille
Le consiglio la lettura di questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/01/28/come-si-chiude-una-associazione/ Se le rimarranno dei dubbi ci chieda pure.
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Salve ho una domanda per quanto riguarda la mia associazione. L ho aperta a novembre del 2012 e non ero a conoscenza del modello EAS, che sinceramente non so a cosa serva. Ne ho sentito parlare qui per la prima volta. Ho fatto lo statuto e l atto ed ho ricevuto il codice fiscale. Abbiamo sempre organizzato attività non a scopo di lucro e di volontariato. L'unica attività a pagamento é stato per una signora che ha voluto fatto dei vestitini per una recita, la quale ha pagato solo il materiale. Qualora volessi creare una carta soci, per permettere a persone X , di partecipare ai nostri eventi, ho una scheda da far riempire etc etc. Il costo della tessera é 5 euro annui, devo rilasciare qualcosa, registrare l incasso etc etc... ??? Qualora organizassi un evento, una festa solo per i soci, posso offrire loro da bere coca, birra, vodka, e stuzzichini? Grazie in anticipo =)
Conosce gli obblighi minimi di una Associazione? Libro Soci, Libro Verbali, REFA, Assemblee soci annuali, contabilità semplificata etc etc?
Vorrei aprire una associazione culturale tesa alla degustazione di vini regionali del Lazio. Dal vostro blog risulta tutto chiarissimo ma ho una ulteriore domanda: devo richiedere fattura per l'acquisto delle bottiglie o è sufficiente lo scontrino e la contabilità semplice con codice fiscale?
Dipende: parla dell'acquisto da parte dell'Associazione dal produttore, oppure dell'acquisto da parte dei soci dall'Associazione? Oppure, ancora, da parte di non soci dalla Associazione?
Per il vino acquistato dalla Associazione dal produttore, il produttore vi farà una fattura fiscale. Per il vino acquistato dai soci dalla Associazione, basta una ricevuta semplice non fiscale ed una contabilità semplificata (che potete tenere col nostro software www.teamartist.com).
Per il vino acquistate da non soci (cosa che potrete fare solo occasionalmente e per un giro economico ridottissimo: meglio sarebbe non farlo), dovrete fare una ricevuta fiscale.
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Buonasera, io e la mia famiglia abbiamo creato una piccola associazione culturale per bambini.
lo scopo dunque è quello di fare corsi. Abbiamo fatto l'assicurzione e ci siamo costituiti appunto come associazione anche registrando il codice fiscale all'agenzia delle entrate. Questa sera, parlando con un commercialista privato si parlava di partita iva oltre 1400 euro/anno per la tenuta contabilità.
Volevo chiedere se è necessaria la partita iva in questo caso e se ci sono delle agevolazioni x associazioni giovani. Grazie.
Se le vostre entrate derivano solo da prestazioni rivolte ai soci, non avrete bisogno di partita iva. E potrete gestire tutto colla nostra piattaforma per 177/euro l'anno invece di pagare un commercialista... www.teamartist.com
Agevolazioni non ce ne sono, ma provi a chiedere al suo comune/ provincia/ regione.
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buongiorno, sono socia di un'associazione di volontariato ambientalista. Al momento abbiamo solo il c.f., ma la nostra commercialista ci consiglia di aprire la p.i. in quanto alle manifestazioni ed eventi di piazza vendiamo gadget ed oggettistica di modesto valore. considerato che al momento l'unico obbligo (o quasi) è quello di tenere una contabilità molto semplice, quanto si "complicherebbero" le cose a livello di adempimenti fiscali? dovremmo poi effettuare le varie compensazioni d'iva e versamenti come se fossimo a tutti gli effetti un'azienda?
la ringrazio per la disponibilità
Sara
Assolutamente si. A "naso" vi costerebbe di più gestire gli oneri derivanti da queste piccole entrate di quanto guadagnereste... Senza tener conto che questo tipo di attività commerciale può essere solo occasionale. Che tipo di oggetti e gadget vendete? Siete una Aps?
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Sono un professionista del settore sanitario e vorrei fondare un'associazione professionale con 2 miei colleghi.
Siamo tutti e tre partite iva, anche se inquadrati in profili erariali diversi, e vorrei capire se dobbiamo richiedere sia un codice fiscale che una partita iva per la società o in vista le funzioni simili dei due codici identificativi possiamo, a livello funzionale, aprire solo una partita iva.
Inoltre potrebbe chiarirmi la questione del reddito dell'associazione?
Mi viene ripetuto da molti colleghi che ai fini del reddito personale il reddito dell'associazione viene attribuito per intero ad ogni socio e per quanto questo mi appaia inverosimile mi trovo costretto a documentarmi al rigardo.
La ringrazio per il tempo dedicatoci,
L.Leonardi
Cosa intende per "Associazione professionale" (che poi, più in là nella sua domanda, definisce "società")?
In questo blog trattiamo soltanto di Associazioni no profit, mentre pare di capire che la sua necessità sia quella di creare una società tra persone (le associazioni no profit non hanno "reddito"). Le conviene sentire un commercialista che si occupi di SrL.
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Buongiorno a tutti, questa mattina vorrei attingere anche io dalla vostra fonte di informazioni che ė preziosissima per chi come me si vuole avventurare in una Ass. Musicale senza fini di lucro e non vuole andare nei casini. Noi siamo un'associazione musicale semplice, raccoglieremo quote sociali, liberalità, sponsorizzazioni ed effettueremo pagamenti ai vari fornitori che ci serviranno. Le questioni che vorrei chiarire sono due:
- necessita di partita IVA: il nostro professionista ci ha consigliato di aprirla ma molti gestori di realtà simile alla nostra lo sconsigliano
- la possibilità per chi ci fa una donazione o una sponsorizzazione di scaricare in parte o totalmente la somma dal suo reddito a fronte di una nostra fattura.
Voi siete molto chiari e professionali e per fortuna sono arrivata al vostro sito, ma mi chiedevo se l'agenzia delle entrate o la guardia di finanza dispone di un organo simile per chiarire qualunque dubbio.
Grazie infinitamente per la vostra disponibilità.
Dunque, la partita iva vi sarà indispensabile se e solo se avrete necessità di emettere fatture. La potrete fare in qualsiasi momento: forse vi conviene quindi aspettare di avere simili necessità (e valutarne la convenienza: la gestione di una partita iva può costare anche 3000 euro l'anno).
Ma attenzione: le Associazioni non possono fare attività commerciale (se non occasionalmente e in casi molto particolari) e solo talune Associazioni Sportive possono fare attività di pubblicità e sponsorizzazione senza perdere la qualifica di noprofit.
Dal punto di vista delle Aziende invece, se fate loro fatture di pubblicità o sponsorizzazione, esse potranno comunque detrarle.
Non potranno invece detrarre eventuali erogazioni liberali (che possono comunque farvi) a meno che non rientrate tra le categorie abilitate dalla legge. Potete leggere questo nostro altro post al riguardo: http://www.teamartist.com/blog/2012/09/27/erogazioni-liberali-associazioni-onlus-aps/
Per quanto ne sappiamo infine, nè l'AdE nè la GdF hanno sportelli per gli Enti non Commerciali.
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Salve, vorrei costituire un'associazione culturale di cui sono già i soci ed io sarei il presidente. Vorrei sapere se è indispensabile avere un codice fiscale; nel caso sarà del presidente? A cosa serve. Inoltre, a quanto ho capito (correggetemi se sbaglio), non ci sarebbe nessun tipo di tassa da pagare annualmente. Grazie in anticipo.
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Il codice fiscale è assolutamente indispensabile e per poterlo chieder dovrete aver redatto lo Statuto e l'Atto Costitutivo da depositare alla agenzia delle Entrate (ricordatevi di portare le marche da bollo). Non ci saranno tasse da pagare, in linea di principio, se e solo se avrete unicamente entrate istituzionali e non avrete dipendenti o beni immobili di proprietà. Poi, è chiaro che se affitterete una sede potrebbero chiedervi di pagare la tassa rifiuti...
Salve, intanto complimenti per le informazioni che pubblicate.
Siamo una ASD in ambito sportivo.
La mia domanda riguarda il cambio di sede legale: è stato regolarmente comunicato all'Agenzia delle Entrate, ma essendo la nuova sede in un comune diverso dal precedente viene (se non sbaglio) considerata una modifica dello statuto. Una volta modificato cosa devo fare con la nuova versione? Dev'essere depositata da qualche parte?
Grazie mille in anticipo per l'eventuale risposta.
Andrea
Questo è uno dei motivi per cui negli statuti conviene identificare una sede legale che possa tendenzialmente non cambiare mai ed una sede operativa variabile a seconda delle necessità.
Dovete fare mente locale e ricordarvi ovunque lo abbiate depositato: enti pubblici per uso di spazi o contributi; enti a cui siete affiliati (FSN, EPS, etc); contratti e utenze di immobili; registri comunali/ provinciali/ regionali/ nazionali.
Dulcis in fundo: il modello eas.
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Salve, sono il presidente di una ass corale con C.F. in un piccolo paese del chianti. Con la collaborazione di una accademia musicale, abbiamo organizzato una scuola di musica, con alcuni corsi di pianoforte e solfeggio. Vorremmo però "camminare con le nostre gambe" e chiedo per questo se ho una possibilità, solo con codice fiscale, di emettere ricevute per i pagamenti delle quote dei corsi di musica.
Grazie!!!!
Cortesissima, se ai suoi corsi partecipano soltanto i soci della sua Associazione può tranquillamente emettere le ricevute (non fiscali) per le quote di tesseramento e dei corsi. Le consiglio di leggere questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/01/07/ricevuta-pagamento-quota-associativa-attivita-corsi-sportivi/
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Ho trovato questo documento sulla sanatoria del modello EAS è valido ?
Esiste la possibilità di sanare ??
http://www.fibur.it/upload_documenti/ba6bc174ccc68a197c83014e7789286d.pdf
Si ma per un solo anno. Es. Siete nati nel 2010 e non avete fatto il modello entro 60 giorni. Nel 2011 ve ne ricordate e lo fate. Pagando la sanzione sanata la posizione corrente e dell'anno prima. Ma se ve ne ricordate nel 2012 non potrete più sanare anche il 2010. Questo il problema.
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Il ravvedimento in bonis del modello Eas effettuato oltre il termine della prima dichiarazione utile consente di sanare la propria situazione dal momento in cui viene effettuato oppure non ha valore, neanche per gli anni successivi? Dal sito dell'Agenzia delle entrate non si capisce, e non so se esista giurisprudenza in merito.
Ha ragione, non si capisce. Noi tendiamo a pensare che abbia valore da quel momento in poi, ma nè esiste giurisprudenza, nè (ad oggi) ci è capitata una contestazione su questo merito. Abbiamo fatto un interpello che ancora è senza risposte...
Salve, sono il legale rappresentante di una ASD regolarmente costituita il 31/05/05 con scrittura privata registrata. L'Associazione è in regolare possesso di CF.
Ho subito il furto dei libri verbali e la piccolissima contabilità dell'associazione - quasi nulla. Preciso che l'associazione non è dotata di conto corrente perhè possiamo affermare che non ci sono mai stati negli anni movimenti economici.
Solo leggendo il vostro sito ho appreso del modello EAS che in realtà non è mai stato trasmesso.
Come posso fare per trasmetterlo e non incorrere in sanzioni?
in più vorremo adeguare lo statuto ad una FSN
fare il cambio di sede sociale e cambiare denominazione unitamente al cambio del presidente.
Potrebbe gentilmente indircarmi la prassi da seguire per non incorrere in sanzioni ed essere in regola con la legge ?
Grazie e complimenti per il sito.
Dunque, per prima cosa mi auguro che abbia seguito questa procedura per il furto dei libri sociali: http://www.teamartist.com/blog/2012/11/06/smarrimento-libri-sociali-cosa-fare/
Per il modello EAS non potete fare nulla "per non incorrere sanzioni". Dovete farlo e sperare nella buona sorte (che cioè il Fisco non vi muova contestazioni).
Ma, visto che dovete far anche il cambio di sede sociale, della denominazione, adeguare lo Statuto e cambiare il Presidente (cioè: TUTTO), non vi conviene chiudere questa Associazione e farne una nuova? A tal proposito legga questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/01/28/come-si-chiude-una-associazione/
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Buonasera, sono presidente di una asd che svolge attività sportiva in ambito cinofilo. Avete più volte parlato di conflitto di interessi quando un socio del direttivo svolge anche attività sportiva per i soci e riceve per questo motivo un compenso. Essendo io presidente e istruttore di agility, come potrei risolvere questa situazione? Non è mai emerso come problema tra i soci ma vorrei esser sicura di essere in regola. Grazie
Beh, può rimanere presidente e fare l'istruttrice come volontaria a titolo gratuito. Oppure può dimettersi dal direttivo e continuare a fare l'istruttrice retribuita.
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Salve, avrei bisogno di un chiarimento.
Stiamo per aprire una sede locale di un associazione consumatori, volevo sapere che tipo di natura giuridica ha quest'associazione e che tipo di pagamento (se è previsto) bisogna effettuare. Inoltre, è necessario presentare unitamente alla domanda di codice fiscale anche l'atto costitutivo e lo statuto, o basta una scrittura privata? Grazie mille!
Se è una "associazione" la prima cosa da fare è stilare uno statuto e l'atto costitutivo (possibilmente a norma di legge). Solo dopo vi conviene andare all'Agenzia delle Entrate per chiedere il codice Fiscale (operazione gratuita ad esclusione dei due bolli da 14,62). Attenzione che a seconda del tipo di Associazione potreste doverla registrare all'Ufficio del Registro (il costo dovrebbe essere intorno ai 168 euro). E' utile infatti registrare l'atto costitutivo all'Ufficio del Registro della propria provincia, nel caso l'associazione abbia necessità di stipulare contratti o richieda contributi ad Enti Pubblici. La registrazione non è obbligatoria, ad eccezione dei casi in cui si voglia costituire un'associazione di promozione sociale (legge n.383/00) o acquisire lo statuto di ONLUS ai sensi degli art.10 e ss. Del D. Lgs. 460/97. E' obbligatorio invece redigere atto costitutivo e statuto mediante atto notarile solo nel caso in cui si voglia richiedere il riconoscimento giuridico (DPR n.361/00).
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Grazie per la celere ed esauriente risposta, siete gentilissimi! Immagino, essendo un associazione no profit, che basti pagare le "maledette" marche da bollo allora. Non avendo necessità di stipulare contratti e di aver riconosciuta personalità giuridica, credo sia sufficiente.. Grazie ancora!
Salve volevo sapere se e possibile cambiare il regime fiscale dopo l'apertura della partita iva
SI.
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Buongiorno, intanto mi complimento per la completezza e la rapidità delle risposte.
Credo di aver già capito la risposta alla mia domanda, ma vorrei esserne sicuro, quindi:
abbiamo un'associazione sportiva dilettantistica con solo CF da 5 anni.
ora, tramite assemblea straordinaria vogliamo cambiare nome, presidente e sede. Da quel che ho capito lo statuto va ridepositato (con costo analogo alla creazione di una nuova associazione). La mia domanda è: il CF cambia a seguito di queste modifiche? Possiamo ancora chiedere contributi comunali e provinciali per i quali ci deve essere un'anzianità di almeno 2 anni, oppure formalmente risultiamo una nuova associazione?
Spero di essermi spiegato con sufficiente chiarezza!
Il CF non dovrebbe cambiare; non solo, visto che lo statuto è solo modificato, l'anzianità parte dal deposito dello statuto originale (ciò anche se foste obbligati a cambiare il codice fiscale).
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salve ;
sono un ex socio fondatore di una onlus ho presentato le mie dimissioni al consiglio direttivo qualche mese fa . vorrei sapere se nel caso di dimissioni di socio fondatore occorre apportare modifiche sullo statuto o comunque comunicarlo presso l'agenzia delle entrate.
grazie
Il socio fondatore rimarrà per sempre nell'atto costitutivo della sua Associazione (è un documento depositato!).
Lo Statuto non deve essere modificato e nulla va comunicato alla Agenzia delle Entrate.
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Salve, dovrei aprire una ASD (nell'ambito dell'agility dog)
vorrei capire se è meglio richiedere un cod fiscale o sono obbligato ad aprire una partita IVA? grazie
Non è obbligata ad aprire una partita iva fino a quando non emetterà fatture di ambito commerciale (come per contratti pubblicitari o di sponsorizzazione).
Cominci pure col solo codice fiscale per fare la sua normale attività (iscrizioni e pagamenti dei corsi dei soci). Se poi dovesse capitare di dover emetterà fatture potrà sempre aprire la partita iva più avanti.
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ho un'associazione solo con partita iva se la chiudo solo ai fini iva la stessa diventa codice fiscale? Grazie 1000
No, sarà diversa. Deve infatti chiudere la partita iva con un modulo della agenzia delle entrate e poi chiedere il codice fiscale con un altro e tra i due non c'è relazione.
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Dove trovo il modello dell'Agenzia delle entrate che mi serve per chiudere la partita iva?
E' lo stesso per l'apertura di cui trova il link nel post.
Grazie mille, ma ho un'altra domanda: posso chiudere la partita iva anche se non ho cessato l'attività, cioè se la mia associazione risulta ancora esistente? O devo per forza chiudere prima l'associazione?
Certo che si. Anzi, se non la usa o non le serve le conviene farlo!!!
Salve, ho bisogno di una informazione/consiglio! Sono presidente di una piccola associazione animalista no profit con C.F e tutto il resto in regola. Purtroppo uno dei soci fondatori e vicepresidente per motivi personali non si fa più sentire ne vedere ne altro...una volta dopo il lavoro era abbastanza attivo ora da quello che dice preferisce dormire e fare musica. Ora vorrei sapere come comportarmi per essere in regola con l'associazione visto è un socio fondatore e lui stesso vuole uscirne...
Dunque, il tutto dovrebbe essere normato dal vostro Statuto che vi consiglio di rileggere attentamente (quanto dura il vostro direttivo? quali sono le procedure per rieleggerlo? come si danno le dimossioni da socio? come si fa a "espellere" un socio?). Altro aspetto importante è sapere se il socio in questione ha dato le sue dimissioni ufficialmente via lettera oppure no. In linea generale, se siete in buoni rapporti, basta che il socio faccia una lettera di dimissioni da vicepresidente e che convochiate una Assemblea soci per surrogare il membro del direttivo dimissionario. Una volta verbalizzato ciò, dovrebbe essere tutto a posto.
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Salve per curiosità facciamo un esempio una associazione onlus (sede centrale) deve avere per forza il codice fiscale e poi le sedi secondarie anche devono avere i propri codici fiscali?Cioè la sede centrale deve scorporare il codice fiscale a tutte le sedi secondarie giusto?è obbligatorio??Mi illuminate grazie
1 statuto = 1 codice fiscale
Le sedi secondarie hanno statuti propri?
Buongiorno, in questo vostro post menzionate il modello AA7/10 per la richiesta di Partita Iva che varrà anche come Codice Fiscale della ASD. Ma che differenza c'è tra il mod. AA7/10 e il mod. AA7/8?
La registrazione dell'atto costitutivo e dello Statuto DEVE essere fatta presso l'Agenzia delle Entrate competente o in qualsiasi altra città? Ve lo chiedo perchè il Prsidente della ASD che stiamo per costituire è di Bologna ma la ASD avrà sede legale ad Ancona.
Sempre grazie per i vostri preziosi consigli
Saluti
Il modello AA7/10, approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del 29 dicembre 2009, è la “versione” più recente da utilizzare per le dichiarazioni di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA dei soggetti diversi dalla persone fisiche.
Per quanto riguarda la registrazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, questa deve essere fatta
all’Ufficio locale competente dell’Agenzia delle Entrate con pagamento dell’imposta di registro
di 168 euro; potete trovare l'Ufficio di Ancona di competenza (in base al Comune in cui avrà sede l'ASD) sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
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Buonasera Teamartist. Prima di tutto vi faccio i complimenti per il vostro sito.. sono presidente di una ASD e solo da pochissimo vi ho "scoperto" ..bravi e molto aggiornati.. stiamo prendendo in considerazione le vostre proposte commerciali.. vediamo che dice l'assemblea!
Vi chiedo un paio di pareri se posso permettermi: in quale sanzione posso andare incontro se non ho comunicato tempestivamente all'Agenzia delle Entrate il cambio di sede sociale della mia ASD? Proprio non lo sapevamo.. abbiamo fatto l'assemblea ordinaria, verbalizzato il cambio e poi nient'altro.. tutto questo ben 4/5 anni fa..
..e ancora: posso corrispondere un compenso superiore ai 7500 eur (ovviamente pagando tutte le imposte, addizionali ecc) ad un insegnante che è anche membro del consiglio direttivo?
Vi ringrazio sentitamente delle risposte e vi auguro un 2013 carico di soddisfazioni!
Cortesissimo, il calcolo delle sanzioni della Agenzia delle Entrate è prerogativa dei loro ispettori ma, soprattutto, di tutto ciò che trovano in caso di controllo. Questa SOLA mancanza, se ritenuta non dolosa dall'ispettore (come credo nel vostro caso), potrebbe essere anche tralasciata e non sanzionata. Vi consiglio comunque di provvedere ad aggiornare il vostro indirizzo in tutti i vostri documenti in cui è riportato (dall'attribuzione del codice fiscale alla vostra registrazione CONI etc etc).
Rispetto ai compensi ad un insegnante membro del consiglio direttivo invece, dobbiamo distinguere tra ciò che è lecito e ciò che è opportuno.
E' chiaro infatti che c'è un palese conflitto di interessi perchè chi deve decidere, attribuire, distribuire un compenso per una prestazione ed è contemporaneamente anche chi... lo riceve! Di fronte ai soci non membri del direttivo quindi, come fa costui a dimostrare di tutelare davvero gli interessi della Associazione e non i propri che potrebbero essere opposti (come stabilire l'entità del compenso ad esempio)?
Non solo, visto che il divieto di distribuzione ai soci delle entrate è uno dei COMANDAMENTI per poter essere una ASD che gode dei benefici fiscali, e che lo strumento dei compensi per gli insegnanti è lo strumento più utilizzato per aggirare questa regola, ciò creerebbe sicuramente dei sospetti agli occhi di un ispettore del Fisco.
E' lecito quindi, ed anche largamente praticato. Ma noi lo sconsigliamo.
Se decidete di farlo abbiate comunque cura di non far partecipare alla discussione/votazione su questo punto la persona che si trova conflitto di interessi.
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beh che dire... vedersi rispondere dopo 20 minuti aver fatto la domanda... il 31/12 ... NON HA PREZZO!! 🙂
Invece a seguito di chiusura ASD cosa si deve fare per il Codice Fiscale?
GRAZIE
Sempre la stessa procedura: compilare in duplice copia l’apposito modello AA5/6 (la sola parte che riguarda la “estinzione” della Associazione) e presentarlo ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. Questa operazione deve essere svolta dal Presidente della Associazione o da un suo delegato (in tal caso va compilato l’apposito riquadro ed al modello va allegata copia fotostatica di un documento di identità del rappresentante). Si può anche inviare in unico esemplare a mezzo servizio postale e mediante raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del rappresentante, da inviare ad uno qualsiasi degli uffici dell’Agenzia delle Entrate a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. In tal caso il modello si considera presentato nel giorno in cui risulta spedito. Il codice fiscale non varierà e non è possibile fare la variazione online.
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Una associazione culturale con il solo codice fiscale cosa deve fare per cambiare il domicilio all'interno dello stesso comune? Si può fare on line? Con quale modulistica? Cambierà automaticamente anche il codice fiscale? Premetto che alla voce SEDE dello statuto è riportato che L'associazione potrà istituire eventuali sedi secondarie dislocate in tutto il territorio nazionale, ma a me interessa cambiare la prima ed unica sede, cosa devo fare? GRAZIE Anticipatamente per il notevole servizio che offrite.
La procedura è piuttosto semplice, basta compilare in duplice copia l’apposito modello AA5/6 (la sola parte che riguarda la "comunicazione variazione dati”) e presentarlo ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. Questa operazione deve essere svolta dal Presidente della Associazione o da un suo delegato (in tal caso va compilato l’apposito riquadro ed al modello va allegata copia fotostatica di un documento di identità del rappresentante). Si può anche inviare in unico esemplare a mezzo servizio postale e mediante raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del rappresentante, da inviare ad uno qualsiasi degli uffici dell'Agenzia delle Entrate a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. In tal caso il modello si considera presentato nel giorno in cui risulta spedito. Il codice fiscale non varierà e non è possibile fare la variazione online.
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Mi pare di capire che per costituire un associazione devo scaricare atto e statuto; poi per avere codice fiscale cosa devo fare?
Salve, ho postato la sua richiesta come commento all'articolo in cui spieghiamo appunto come si fa.
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spigazione sintetica ma essenziale.
Buongiorno, davvero un sito utile, grazie, le nostre domande sono:
Un’ass.cult. solo con c.f. se cambia sede deve comunicarlo all’uff. delle entrate e se sì in che modo?
Cordiali Saluti
Andrea
Sembra una domanda semplice... innanzitutto nello statuto/atto costitutivo avete indicato la sede della Associazione?
Credo opportuno, quantomeno, che il direttivo si riunisca e metta verbale questa modifica. Dopodichè la variazione va comunicata all'agenzia delle entrate per il codice fiscale attraverso la procedura online da loro predisposta.
ATTENZIONE PERò: Potrebbero esserci molte altre incombenze e l'unico modo per saperlo è leggere il vostro statuto e fare 4 chiacchere con voi per conoscere le vostre attività. Ad esempio se avete un contratto in essere con un istruttore per un corso, sarà il caso di comunicargli formalmente l'avvenuta variazione.
Un'ass. cult. solo con C.F. può mantenere lo stesso C.F. e cambiare Nome?
Se sì è possibile inserire un altro socio fondatore al posto di un socio fondatore precedente che attualmente vuole uscire completamente dall'assocazione ?
E' possibile in fase di cambio nome/modifica socio... nome redigere un nuovo statuto e o in quale occasione è possibile farlo?
Cortese Roberto, l'Agenzia delle entrate prevede che si possano comunicare delle variazioni rispetto al codice fiscale dell'Associazione.
Ma normalmente queste variazioni riguardano il legale rappresentante (il Presidente, che può cambiare nel tempo) oppure il domicilio (si può cambiare sede). Per la denominazione bisogna fare dei passaggi preliminari. Il codice fiscale è lo strumento per individuare unicamente un soggetto fiscale. Cambiarne il nome significherebbe individuare un soggetto diverso. Ed infatti il documento indispensabile al momento della creazione del proprio codice fiscale è la presentazione di statuto+atto costitutivo, le "carte di identità" delle Associazioni.
E qui veniamo al resto delle sue domande. Per cambiare il nome all'Associazione bisogna prima fare tutta una serie di passaggi formali in Assemblea Soci (non in direttivo) con un voto a maggioranza. Poi bisogna ri-depositare lo Statuto presso l'Agenzia delle entrate, avendo prima fatto gli opportuni passaggi da un notaio. In questo caso bisogna poi ri-presentare il modello EAS, rifare tutti i contratti (affitti, utenze, collaborazioni lavorative etc etc) e tutta una serie di altri documenti che variano a seconda del tipo di Associazione.
Insomma: è un gran casino che sconsiglierei a chiunque.
Sui soci fondatori: assolutamente no. Non è possibile variarli: è come chiedere all'anagrafe del proprio comune di cambiare il nome di uno dei nonni. Sarebbe possibile solo se questi avesse dato false generalità o fosse, al momento della registrazione dello Statuto, incapace di intendere e volere, o fosse minorenne; magari mi sfugge qualche altro caso ma credo comunque che sia indispensabile una sentenza di tribunale. SOTTOLINEO che il socio fondatore in questione non ha nessun diritto di formulare questa richiesta.
Redigere un nuovo statuto (cosa diversa dal variarlo, altra procedura) è sempre possibile: ma significa, in sintesi, cessare definitivamente l'Associazione precedente e cominciarne una nuova...
Buongiorno,
sto creando un'associazione e ad oggi ho richiesto il codice fiscale.
L'agenzia delle entrate mi dice che non ci sono limiti di tempo x depositare statuto e atto costitutivo spiegando che i 20gg valgono x i contratti di locazione ecc. è corretto?
Avendo ad oggi richiesto il codice fiscale, ma non depositato ufficialmente l'atto costitutivo, è possibile variare il nome del legale rappresentante oppure bisogna prima eleggere un nuovo presidente?
Ufficio che vai, usanze che trovi. E' la prima volta che sento dare questa versione. Ovunque si raccomanda invece di registrare il tutto entro 20 giorni dalla Costituzione...
Non capisco invece la seconda domanda. Quando avete richiesto il codice fiscale avete indicato il nome del Presidente... giusto?
Salve. All'Agenzia dell'entrate della mia città per la richiesta di partita IVA legata alla costituzione di un APS mi hanno rimandato dal commercialista. Mi hanno detto che non si fa più così come descritto nell'articolo, che non posso presentarla da privato e che che la dichiarazione di inizio attività non riguarda l'agenzia delle entrate bensì il comune per la concessione delle licenze di esercizio. Possiamo fare chiarezza?
1) Posso richiedere direttamente la partita IVA al posto del codice fiscale?
2) Come posso risolvere o ovviare il problema e l'ostacolo dell'agenzia delle entrate?
3) Esiste una normativa di riferimento che disciplina l'agenzia delle entrate per cui posso attestare che sono tenuti a far ciò che è descritto nel vostro articolo?
4) Nel caso in cui riuscissi a far la P.IVA, quali sono i costi? la richiesta della P.I. è gratuita come nel caso di C.F.?
5) Quali sono i costi di gestione di una P.I.?
Grazie e complimenti per il forum.
1. "Al posto" no. La partita iva va chieste a "latere" dal codice fiscale nel vostro caso.
2. Stampi il modulo dell'articolo, lo compili e glielo porti. E'già capitato in altre sedi che cerchino di rinviare ai commercialisti...
3. Più del loro modulo apposito! Gli stampi e mostri questo link!!!!! http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Partita+IVA/AA7_10/Modello+AA7_10/
4. L'apertura è gratuita. La tenuta invece ha dei costi da valutare. Se pensate di fatturare meno di 10mila euro l'anno può non averne senso.
5. Versamenti IVA, Ires, Irap, modello ENC, spesometro, comunicazioni 398, DVR, DUVRI etc etc.
Siete grandiosi!! Ancora qualche domanda:
1) Si possono quindi emettere fatture per prestazioni erogate a terzi ed attività commerciali pur avendo solamente il C.F.?
2) Perchè la P.I. potrebbe non avere senso per un fatturato inferiore a 10.000 euro l'anno?
3) il vero discrimine tra i due è solo il volume di fatturato o sono strumenti totalmente diversi?
4) Dal punto di vista economico è consigliabile chiedere la P.I. in fase di costituzione dell'associazione?
5) Se la chiedo in un secondo momento dovrò considerare costi aggiuntivi rispetto ai costi che ho al momento della costituzione (200€ di imposta di registro + marche da bollo)?
1. NO!
2. Perchè i costi indotti dall'apertura e possesso di una partita iva sono abbastanza alti e onerosi.
3. La partita iva serve per fare attività commerciale (semplificando: rivolta ai non soci). Il CF invece è sufficiente se si opera solo coi soci (anche qui semplificando un po' non me ne vogliano gli altri professionisti).
4. ASSOLUTAMENTE NO, sarebbe un grave errore. E' un passaggio da fare, eventualmente, solo dopo.
5. No, nessun costo aggiuntivo.