Attendi...

Scarica gratis la nostra NUOVA guida per evitare le multe

Per il nuovo GDPR Regolamento UE 2016/679 questa è una newsletter commerciale. Scopri di più.

Scarica gratis la nostra NUOVA guida per evitare le multe
Rimani sempre aggiornato, Diventa Fan di TeamArtist su Facebook!

Scarica gratis la nostra NUOVA guida per evitare le multe

Per il nuovo GDPR Regolamento UE 2016/679 questa è una newsletter commerciale. Scopri di più.

04 Febbraio 2020

Esenzioni IMU per associazioni no profit e ETS

Esenzioni IMU per associazioni no profit e ETS

La legge di Bilancio 2020 introduce una importante possibilità per il settore no profit.

Da un lato viene confermata l’esenzione dal pagamento dell’Imu per gli Enti non commerciali, a patto che vengano rispettate due condizioni:

  1. che l’immobile sia di proprietà o in uso di enti non commerciali
  2. che l’immobile sia utilizzato in modo esclusivo per attività assistenziali , previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive.

Questa riconferma pone però un limite importantissimo per i nuovi Enti del Terzo Settore: per questa tipologia di associazione infatti è prevista la possibilità di una doppia natura. Infatti è possibile essere un ETS non commerciale (per il quale quindi varrà l’esenzione di cui sopra) oppure un ETS commerciale.

Come definire un ETS commerciale o meno non è ancora stato definito in maniera puntuale, quello che però sappiamo è che sarà rilevante da una parte una valutazione della tipologia delle attività svolte dall’ente, dall’altra la valutazione del “peso” delle attività commerciali sul totale delle attività svolte. Valutazioni che ovviamente possono essere fatte solo a valle delle attività annuali.

Un ETS che verrà considerato commerciale perderà ovviamente questo tipo di esenzione. Problema che invece non si pone per tutte quelle associazioni che rimarranno fuori dal Registro Unico Nazionale degli ETS, che sono considerati enti non commerciali per il semplice fatto di essere associazioni che non hanno come finalità principale l’esercizio di attività commerciale (senza ulteriori limiti).

Questo è solo uno dei tanti svantaggi introdotti con la Riforma del Terzo Settore, che analizziamo in maniera approfondita nel nostro libro “La Riforma del Terzo Settore fa schifo”.

Ma la vera novità introdotta dalla Legge di Bilancio prevede la possibilità per i Comuni di prevedere l’esenzione del pagamento IMU sugli immobili dati in comodato d’uso gratuito alle associazioni, a prescindere dall’attività svolta dall’ente.

Questo significa la possibilità di un’esenzione del pagamento IMU sugli immobili che spesso il presidente e / o altri dirigenti cedono a titolo gratuito. Ricordiamo che la scelta in merito a questa esenzione viene rimandata ai comuni, quindi sarà fondamentale verificare i  regolamenti comunali e, se ce ne sono le condizioni, fare pressione affinchè il Comune si muova in tal senso.

Giovanni Damiano Dalerba

Abbiamo appena pubblicato il nuovo CORSO GRATUITO
di buona gestione amministrativa dell’associazione.

I commenti sono chiusi.