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ATTENZIONE: Correggere in un secondo momento gli errori fatti quando sei andato a costituire la tua associazione è MOLTO COSTOSO.

Correggere lo statuto, la tipologia di associazione, l’ente a cui affiliarsi e le altre scelte fatte quando hai creato l’associazione è complicato e costoso.
Se ti accorgi per tempo dell’errore, si parla di cifre che dovrai pagare comprese tra i 300 e i 5.000 euro.

Se invece il danno è fatto e magari hai già ricevuto una visita dell’agenzia delle entrate, della guardia di Finanza, dell’INPS, dell’ispettorato del lavoro, della SIAE o ancora della polizia annonaria, allora il problema diventa veramente serio.
Devi sapere infatti che la Guardia di Finanza, tramite il progetto Ercole, ha infatti avviato il controllo di tutte le 350.000 associazioni no profit in italia.
Le sanzioni che potresti pagare in questo caso variano da 5.000 a 150.000 euro PER ANNO CONTROLLATO.

Come ben sai, soprattutto se leggi il nostro blog, le normative sono tante, diverse e complesse, se decidi di fondare l’associazione da solo QUASI CERTAMENTE FARAI DEI GRAVI ERRORI.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE!
Affidati a TeamArtist, i migliori specialisti del no profit.

Aprire l’Associazione in maniera CORRETTA, invece, è FONDAMENTALE perché questa possa usufruire di tutte le agevolazioni fiscali, contabili e di gestione che le normative mettono a sua disposizione. ProCreo è il nostro servizio “chiavi in mano” pensato per tutti coloro che vogliono fondare una nuova Associazione SENZA ERRORI. Avrai la garanzia di NON incorrere in errori e di scegliere la formula più adatta (ASD, APS, Onlus, ODV, ONG, No profit semplice, etc).

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Costo per costituire la tua nuova Associazione

Totale euro 1.400 (IVA inclusa)

Cosa include ProCreo:

  • Consulenza telefonica o in studio per confrontarci dettagliatamente sulle finalità, sulle necessità e su quale sia la miglior Associazione Nazionale cui eventualmente affiliarsi;
  • Stesura statuto e Atto Costitutivo;
  • Apertura del Codice Fiscale dell'Associazione;
  • Registrazione, quale atto privato, di Statuto e Atto Costitutivo presso l’Ufficio del Registro dell’Agenzia delle Entrate. Tassa di registro e Marche da Bollo (300 euro circa) e 4 ore di fila allo sportello a carico nostro;
  • Compilazione e invio modello EAS (se necessario);
  • Redazione della modulistica necessaria per gestire la tua specifica Associazione.

Arrivato a questo punto sai quali rischi corri ad aprire un associazione da solo.
Se sei comunque convinto di farlo leggi qui sotto.

Come costituire una Associazione in 12 passaggi.

“Aprire una Associazione è molto semplice”. Quando leggo questa affermazione in una delle mille brochure di qualche ente/federazione/aps nazionale (o del Centro Servizi Volontariato di turno) mi va il sangue alla testa.

C’è infatti un chiarissimo conflitto di interesse: l’ente ha dei vantaggi nella nascita di una nuova Associazione che si affili con loro. Più soldi dall’affiliazione, dai tesseramenti, dai contributi pubblici (più associazioni affiliate e più tesserati si hanno, maggiore sarà il peso “politico” e quindi la possibilità di attrarre denari).

E, chiaramente, l’ente non ha interesse nello spiegare quali saranno le reali difficoltà cui si andrà incontro né gli eventuali rischi se si dovessero perdere (come accade quasi sempre) dei pezzi per strada.

Ma vediamo ora i “12 SEMPLICI PASSAGGI” logici e burocratici che si DEVONO fare in Italia per poter fondare una Associazione No Profit.

TROVA 3 SOCI FONDATORI E DECIDETE LE CARICHE INTERNE

Una Associazione la si può costituire se si è almeno in 3 persone (c’è chi dice 2 ma ve lo sconsiglio). Perché? Perché, molto banalmente, una Associazione è un gruppo di persone (non un singolo!) che si mettono insieme per degli scopi comuni (le finalità). Molti lo fanno con la moglie e il fratello (cioè tutto in casa)… ma non è una grande idea perché si corre il rischio di voler mascherare una Azienda a conduzione familiare. Se quindi hai deciso di aprire la vostra Associazione con i parenti, attenzione ad ampliare il numero dei soci quanto prima.

Non solo dovete anche subito decidere CHI sarà il Presidente (cioè il responsabile legale di tutto ciò che accadrà sotto il cappello dell’Associazione) ma anche chi farà parte del primo Consiglio Direttivo (uno degli organi amministrativi obbligatorio per tutte le Associazioni, composto da almeno 3 persone), sia se volete avere un Tesoriere e/o un Segretario e chi dovrà ricoprire tali ruoli. Guardando il nostro prototipo di atto costitutivo per associazioni sportive dilettantistiche (a.s.d.) vedrai dove inserire queste informazioni che in parte dovrai fornire anche quando andrai ad aprire il Codice Fiscale, registrate Statuto e Atto Costitutivo, fare il Modello Eas, affiliarti alla Associazione Nazionale/ Federazione etc etc.

DECIDI IL NOME DELL’ASSOCIAZIONE E SCRIVI LE FINALITÁ

Qualsiasi Associazione nasce per fare qualcosa: insegnare ai bambini a giocare a calcio, far divertire i pensionati del tuo comune, salvare le anguille gialle del Polo Nord, aiutare i ragazzi del Guatemala, fare Primo Soccorso o Protezione Civile, aiutare i malati di una determinata malattia rara, salvare un bene architettonico etc etc.

Non serve, come tanti fanno su suggerimento di consulenti incompetenti (ed anzi è proprio controproducente), scrivere mille finalità. Gli “scopi istituzionali” dovrebbero essere concisi, concentrati, CHIARI. Non ci riesci? Dei bravi professionisti saranno sicuramente in grado di aiutarti: noi lo facciamo sempre per i nostri clienti.

E’ importante inoltre che tu impari a distinguere subito quali sono le entrate istituzionali e quali commerciali in una associazione e poi tu decida le tue attività conoscendo pro e contro di ognuna.

Fatto questo, sapendo cosa volete fare, sarà facile scegliere il NOME per la vostra Associazione. Unica nota: verificate sempre su Google che non esista giù una Associazione con un nome simile (sarebbe una stupida ed inutile concorrenza) e guardate se il dominio .it che potrebbe interessarvi è libero (e compratelo!)

SCEGLI LA TIPOLOGIA di ASSOCIAZIONE più ADATTA

In Italia esistono diverse tipologie. Qui sotto trovi la lista e gli eventuali link relativi agli approfondimenti su come aprirle:

Scegliere SUBITO la giusta tipologia con cui creare la propria Associazione è FONDAMENTALE perché questo determina:

  • come dovranno essere redatti lo Statuto e l’Atto Costitutivo;
  • come dovranno essere registrati questi documenti (se come Atti Pubblici da un Notaio o solo presso l’Ufficio del Registro della Agenzia delle Entrate);
  • quali saranno le normative che dovrete seguire (e quindi di QUALI VANTAGGI fiscali potrete godere e in particolare il regime fiscale agevolato per le associazioni sportive dilettantistiche A.S.D.);
  • quali saranno gli altri obblighi formali da dover adempiere subito dopo.

Come si fa questa scelta? Ovviamente dovete aver ben chiaro in testa cosa volete fare con questa Associazione e per saperlo leggete onlus, aps, asd ,associazione no profit, quali differenze e quale scegliere.
Resta il fatto che il modo migliore in ogni caso è quello di avvalervi di un parere di un nostro professionista. Ci sono infatti mille aspetti che conosciamo per esperienza diretta che è impossibile spiegare in un solo articolo.

ATTENZIONE: è evidente che la finalità DEVE essere compatibile con la tipologia di Associazione di cui al punto 2.

SCEGLI L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE/ FEDERAZIONE CUI INTENDI AFFILIARTI

Questa è una scelta obbligatoria per le ASD mentre per le APS e le Associazioni No Profit generiche è sicuramente una OTTIMA scelta. Ma come si sceglie per l’appunto? Non è semplice perché si deve tener conto di tanti aspetti: dal luogo geografico dove opererete (una associazione nazionale può essere molto forte in Puglia ma debolissima in Piemonte) dalla specifica attività che farete (le attività sportive sono diverse da quelle culturali e ancora da quelle ricreative). Non solo, ci sono anche Associazioni Nazionali che funzionano molto male e sono sull’orlo del fallimento, altre troppo “furbette”, altre ancora troppo costose… Insomma, anche per questo conta moltissimo l’esperienza. E in Italia nessuno ne ha più di noi in questo settore.

Non solo. Spesso le Associazioni Nazionali/ Federazioni pretendono che gli statuti di chi si vuole affiliare loro abbiano certe caratteristiche. Meglio saperlo subito prima di rifare 2 volte lo stesso lavoro.

DECIDI QUALE SARÁ LA SEDE LEGALE DELL’ASSOCIAZIONE

Sembra banale ma non lo è. Questo è un dato OBBLIGATORIO da indicare a Statuto e all’atto dell’apertura del Codice Fiscale. Noi consigliamo sempre il domicilio privato di colui che sarà scelto come Presidente (le motivazioni sono spiegate, per ragioni di spazio, nel nostro corso di autodifesa fiscale per dirigenti di associazione) ma è anche possibile indicare la sede operativa che andrete a prendere in affitto, oppure la sala che vi dà il Comune come sede, o ancora la casa di un socio o lo Studio di un Avvocato o di un Commercialista. Anche qui, per capire quale sia la scelta migliore è sicuramente il caso di sentire il parere di un professionista.

DECIDI CHI PAGHERÁ LE SPESE DI COSTITUZIONE

Quanto costa fondare una Associazione? Dipende da come lo fai ma si va da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3000. Al di là di ciò, vi sono due possibilità: o i soci fondatori donano questi soldi oppure fanno un prestito infruttifero all’Associazione che dovrà essere loro restituito appena possibile (NOI CONSIGLIAMO QUESTA SOLUZIONE) infatti un socio può fare un prestito alla sua associazione.

DECIDI QUALE SARA LA QUOTA SOCIALE ANNUALE PER INIZIARE

Questo è un altro elemento che sarebbe meglio indicare da subito nell’Atto Costitutivo (non nello Statuto, bada bene) per evitare di doverlo fare successivamente con un altro verbale (di Direttivo o Assemblea Soci a seconda di come si è stabilito a Statuto) indicando che tale scelta è solo per il primo anno e tacitamente rinnovata sino a diversa decisione. Almeno potrete da subito aprire le iscrizioni a nuovi soci!

TROVA UN PROFESSIONISTA DI NO PROFIT CHE SCRIVA STATUTO e ATTO COSTITUTIVO

È vero, potresti fare tutto da solo. Come potresti curarti da solo se hai una carie (che ci vuole a trapanarsi un dente davanti ad uno specchio) o operare il tuo cane se ha una occlusione intestinale… In questo settore vale il modo di dire: chi più spende meno spende. Se ti affidi da subito ad un professionista ed eviti di farti tutto da solo eviterai di dover modificare lo Statuto dopo un mese perchè non era adatto, ed eviterai di inserire obblighi formali inutili che fanno perdere montagne di tempo (e quindi di soldi).

Oppure fai le 3 stupidaggini più diffuse:

  • Copia/ Incolla da n° altri statuti presi in giro di altre Associazioni (a loro volta quasi sempre fatti e modificati da incompetenti)
  • Usa il fac simile dell’ente cui intendi affiliarti (che è pensato per curare i LORO interessi e non i tuoi)
  • Paga un “professionista” che si occupa abitualmente di Profit e non di No Profit per farlo (lo Statuto di una Azienda non è minimamente quello di una Associazione). Ho visto statuti di Commercialisti, Avvocati e Notai talmente mal fatti da far venire la pelle d’oca.

APRI IL CODICE FISCALE e REGISTRA LO STATUTO e ATTO COSTITUTIVO (entro 20 giorni dalla data di costituzione)

NON APRIRE ANCHE LA PARTITA IVA CONTESTUALMENTE. Potrai sempre farlo dopo ma se lo fai subito avrai un codice unico oltre che tirarti addosso un sacco di costi in più per gli obblighi fiscali connessi alla tenuta di una partita iva. Come si fa ad aprire il Codice Fiscale di una Associazione? Semplice basta fare la richiesta di codice fiscale e partita iva per un’associazione.

Subito dopo potrai registrare Statuto e Atto Costitutivo. Se lo hai redatto da un Notaio in Atto pubblico farà tutto lui. Se invece hai optato per la Registrazione presso l’ufficio del Registro ti consiglio di leggere questo nostro post dedicato SOLO a questo argomento per scoprire quando e come registrare lo statuto e l’atto costitutivo.

COMPILA ED INVIA IL MODELLO EAS SE SEI TENUTO (entro 60 giorni dalla data di costituzione)

Chissà perchè questo è l’obbligo più disatteso da tutti nel campo delle Associazioni No Profit. Ma attenzione: non tutte le No Profit devono presentarlo ed alcune devono presentare il solo modello semplificato. Informati quindi su chi, come, dove e quando presentare il modello eas e se tu rientri tra quelli che lo devono fare.

AFFILIATI ALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE/FEDERAZIONE DI RIFERIMENTO

Ti ricordi il punto n°4 di questo articolo? Ecco, è arrivato il momento di affiliarti all’ente che hai scelto!

ISCRIVITI AL REGISTRO COMUNALE/ PROVINCIALE/ REGIONALE/ NAZIONALE di RIFERIMENTO

Può sembrar banale ma non lo è. Se hai scelto di essere una ASD devi entrare nel Registro CONI, se hai scelto APS ci sono diversi Registri a seconda di dove ha sede l’Associazione. Se sei una Onlus c’è il Registro Nazionale della Agenzia delle Entrate… Anche per questo aspetto un buon professionista saprà guidarti.

Hai altre domande su come creare la tua Associazione? Scrivile qui sotto!

Scrivi la tua domanda qui di seguito

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51 risposte a “Costituire una nuova Associazione”

  1. Rispondi
    leonardo

    A questo punto mi permetto di chiederti alcune cose.
    Io (imprenditore agricolo con p.iva) e altre 2 amiche (psicologhe, una con p.iva) abbiamo lavorato per molti anni in un azienda agricola (inquadrata come cooperativa) nella quale gestivamo come dipendenti il settore della didattica rivolta ai bambini ed adolescenti ospitando sia gruppi privati sia scuole pubbliche.
    Il nostro lavoro nello specifico era quello di sviluppare laboratori didattici con finalità educative sull’agricoltura, ambiente, alimentazione.
    Oggi noi vorremmo costituire una realtà indipendente e prendere in gestione delle realtà rurali, quindi aziende agricole o spazi all’interno di aziende agricole già avviate e sviluppare questa attività proponendo la stessa offerta.
    Vorremo capire se quella delle associazioni senza fine di lucro è una strada percorribile e quale tipo di associazione sia la più adatta alle nostre finalità.
    Partendo dal presupposto che le attività e le prestazioni che offriremmo nell’ambito della realtà associativa dovrà  contribuire sostanzialmente alla formazione del nostro reddito. 
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente si. Direi una Associazione di Promozione Sociale o una Onlus.

  2. Rispondi
    Matteo

    Salve, indubbiamente le informazioni sono estremamente utili e precise (per le quali ovviamente, si ringrazia!), ma mi resta un dubbio:
    1. un’ASD può occuparsi di più discipline sportive (e.g.: softair/motocross/pitbike/calcio/calcetto)?
    2. Se si, tali discipline devono essere indicate già nell’atto costitutivo/statuto (con le relative affiliazioni del caso)?
    3. In caso contrario sarà necessario creare diverse ASD che si occupino di determinati sport?
    Vi ringrazio in anticipo le le informazioni e chiarificazioni.
    A presto,
    Matteo

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Dipende. Nella maggior parte dei casi, no.
      3. Sarebbe una scelta… fantasiosa!

  3. Rispondi
    michelangelo

    buongiorno, volevo chiedere se:
    1. sia possibile modificare la forma associativa da Onlus a Aps mantenendo la stessa dicitura associativa depositata e medesimo codice fiscale.
    Abbiamo incontrato sempre troppi problemi a giustificare attività per i nostri soci (sempre forfettarie) per l’erogazione di servizi (prestazioni con passaggio di denaro).
    2. inoltre mi pare non vi sia la possibilità di percepire come amministratori nessun tipo di parcella cosa che mi pare possa fare la Aps. Corretto?
    Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No. Va modificato lo Statuto e va cambiata la denominazione.
      2. No.

  4. Rispondi
    Elisa

    Buongiorno,
    vorrei aprire con mia sorella e mio cognato un “bar a tricot”, cioè un luogo ricreativo dove le persone possono venire a lavorare a maglia, uncinetto, cucire, ricamare, seguire corsi di apprendimento di queste tecniche e contestualmente poter bere un the, un caffè, mangiare una fetta di torta ecc.
    Le persone che ci lavorano (cioè noi) dovrebbero essere retribuite mensilmente.
    Un’amica mi ha consigliato di aprire un’associazione cultural/ricreativa ma non so se sia la soluzione più appropriata.
    Grazie
    Elisa

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi di no. Meglio una SRL.

  5. Rispondi
    Riccardo

    Salve volevo avere delucidazioni sul eventuale possibilità di creare un associazione di coltivatori e fumatori di cannabis a scopo terapeutico, sul modello delle associazioni presenti in Spagna da almeno 4 o 5 anni,senza infrangere la legge. La libertà di associazione è il diritto di ogni cittadino e anche la libertà di curarsi e soprattuto nelle prossime settimane il governo ha nel suo programma di parlare di leggi sulle Droghe leggere e sulla Cannabis terapeutica e penso che ci si sposterà in un sistema simile a quello spagnolo almeno per la Cannabis terapeutica.
    Grazie mille in anticipo per un eventuale risposta
    Riccardo

    • Rispondi
      TeamArtist

      Al momento temo non sia ancora legale. Qualora lo diventasse saremo felici di seguirvi.

  6. Rispondi
    Annalisa

    Salve vorrei essere seguita nella valutazione e nel subentrare al nuovo presidente di una associazione sportiva. Cortesemente attendo vs contatto telefonico e modalità per ottenere quanto richiestovi. Cordialità

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente, sarà nostra premura chiamarla.

  7. Rispondi
    stella

    Salve devo costituire un associazione e vorrei capire qual è la differenza tra registrare personalmente lo statuto e l atto costitutivo presso l agenzia delle entrate oppure farlo registrare con atto pubblico dal notaio.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Soprattutto ha un maggior costo ma ha anche un altro “peso” la registrazione in atto pubblico presso il notaio.
      La registrazione in atto pubblico inoltre è indispensabile per costituire una Associazione riconosciuta. Leggi qui di cosa si tratta.

  8. Rispondi
    Andrea

    Salve, vorrei costituire un team per correre il campionato di motocross. Approfondendo non ho chiaro la differenza tra un ASD in cui c’è un presidente ed un direttivo con punti da rispettare sia a livello di statuto che fiscale con la possibilità dell’agevolazione della legge 398/91 e costituire un team che nulla a che vedere con un asd. Costituire un team è come costituire una società? Grazie per la risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      L’ASD è una forma giuridica ben definita: si tratta di una Associazione Sportiva Dilettantistica, un Ente Non Commerciale (ENC) volgarmente detto “no profit”. “Team” invece non significa nulla… è una parola inglese che significa squadra, gruppo di persone che lavorano insieme. Non è una forma giuridica prevista dall’ordinamento italiano. Anche “Società” in sé non significa nulla… ci sono infatti Ditte Individuali, Sas, Srl, Snc, Spa… Per rispondere alla tua domanda, un “Team” di Motocross può agire sotto una qualsiasi forma giuridica di quelle che ti ho elencato ma la maggior parte, in Italia, sono ASD.

  9. Rispondi
    Mirko

    Buongiorno. Scrivo per avere un chiarimento riguardo al nome della società ASD da costituire. Volevo sapere se posso chiamarla con lo stesso nome della società chiusa nel 2006 pur avendo sede diversa. O devo aggiungere qualche sigla al nome. Ringrazio x la cortesia.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Glielo sconsiglio. Sempre meglio mantenere una differenza per non fare confusione.

  10. Rispondi
    Stefano

    Salve, sono socio della più grande società italiana di mutuo soccorso, percepisco delle spettanze per il mio contributo nel diffondere i valori mutualistici e volevo a mia volta costituire una mia associazione.
    Vorrei capire se potete aiutare ?
    Cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente, siamo specializzati proprio in questo! Hai delle domande particolari?

  11. Rispondi
    Dino

    Buongiorno, vorrei istituire una Asd ma ho alcune domande relative alla gestione e costi…

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao, chiedi pure.

  12. Rispondi
    Anna maria della valle

    Vorrei lumi sui biglietti delle serate da ballo. Noi siamo ads di tango affiliata ACSI e FAITANGO, senza scopo di lucro, solo volontariato puro. Vedo in giro che quasi nessuno dà scontrini fiscali per l’ingresso in milonga che ovviamente è previsto solo per i soci e affiliati. Moltissimi usano ricevute normali o addirittura quelle per il sorteggio lotteria. Vanno bene ugualmente? Non é obbligatorio l’acquisto presso sSae o Buffetti di scontrini fiscali numerati come noi abbiamo sempre fatto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Le ricevute fiscali (cioè PRENUMERATE) servono per le attività commerciali soggette a tassazione. Le attività rivolte ai soci soggette a contributo di partecipazione generalmente sono attività istituzionali detassate per le Associazioni No Profit (checché ne dica, spesso, la SIAE). Come attività detassate non sono soggette all’obbligo di emissione di una ricevuta fiscale e va benissimo una ricevuta generica. Per approfondire ti consiglio la lettura di questo post.

  13. Rispondi
    Barbara

    Buongiorno,
    abbiamo da poco costituito un\’associazione di promozione sociale e già ottenuto il c.f. (depositando con la richiesta copia di atto e statuto), ora dobbiamo registrare atto e statuto. Ci siamo accorti però che l\’atto è formato da 101 righe (comprese le firme). E\’ possibile fare una modifica sugli spazi (non sui contenuti) in modo da arrivare a 100 righe? o deve corrispondere perfettamente con la copia depositata insieme alla richiesta del C.F.? Grazie

  14. Rispondi
    Francesco

    Salve, io vorrei aprire a Palermo in associazione Asd di poker, potreste spiegarmi qualcosina in più ed eventualmente incontrarmi con qualcuno? Grazie anticipatamente

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Francesco. Possiamo senz’altro aiutarti. Quali informazioni ti servono in più che non trovi su questa pagina?

  15. Rispondi
    Luca

    Ottimo lavoro, guida sintetica ben fatta e completa.
    Solo due note.
    1. Nella sezione sulla scelta della sede legale io ribadirei l’importanza di tale scelta indicando che per cambiarla in seguito, va cambiato lo statuto, operazione non banale.
    2. Osservazione generale sulle tipologie di associazione, che forse esula dall’obiettivo di questa miniguida: sarebbe interessante affrontare le problematiche relative alle associazioni a carattere nazionale (sia come soci che come ambito di attività). Credo siano poche, ma presentano problemi particolari non sempre facilmente risolvibili.

    Grazie di tutto il vostro lavoro.

    Luca B.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Grazie Luca, ne teniamo conto.

  16. Rispondi
    Elettra

    Guida molto ben fatta. Se l’avessi letta prima della costituzione della mia associazione sarei stata parecchio agevolata.

    A me successe, al momento della registrazione all’agenzia delle entrate dello statuto e atto costitutivo dell’associazione, che l’impiegata mi disse che le marche da bollo dovevano per forza riportare la data di costituzione dell’associazione e non successiva. Mi “fece il favore” di farmi andare avanti la pratica.
    Quindi, secondo l’impiegata le marche da bollo vanno applicate contestualmente alla costituzione dell’associazione e non successivamente.
    Se l’impiegata che ho trovato ha ragione, forse varrebbe la pena riportare nella guida di ricordarsi di acquistare le marche da bollo nel giorno riportato nell’atto costitutivo.

  17. Rispondi
    Andrea Aquili

    1) non vi siete soffermati sull’opportunità di costituire una ASD&APS, strutturazione verso la quale molti sodalizi stanno optando per ottenere i contributi pubblici;
    2) non specificate in merito alla “polisportiva” qualora l’associazione sia costretta ad affiliarsi a più FSN/EPS, in relazione a diverse discipline gestite ed organizzate.
    Ottima idea PROCREO, ma siete fuori mercato…una associazione nasce dal volontariato e dal basso, 1.200 euro + gli oneri della registrazione + le tasse di affiliazione federale, è già si é sotto di 2.000 euro prima di iniziare….servizio domanda/risposta a pagamento su whattsapp…guadagnerete molto di più ed accontenterete tanti utenti in più

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. In realtà al punto 3 abbiamo linkato tutte le specifiche del caso.
      2. Vero, non abbiamo voluto complicare ma si potrebbe citare l’argomento. Grazie
      Siamo fuori mercato? Dipende… Vuoi essere seguito dai migliori in Italia per costituire la tua Associazione? Bene, quello che avrai è tutto quello che ti serve, alla qualità necessaria. Anche in questo caso sono indicati 2 modi di dire dei nostri nonni: “Chi più spende meno spende” – “Si ha quel che si ha pagato” (Spendi poco=servizio scadente).

  18. Rispondi
    Gian Patrizio Negrini

    Buongiorno, premesso che i 12 punti sopra elencati sono un ottimo inizio per sedersi a tavolino e meditare se e come costituire un’Associazione Sportiva Dilettantistica, mi preme segnalarvi che manca un’indicazione su un punto a mio avviso di pari importanza e cioè, DOVE METTO IN PRATICA MATERIALMENTE L’OGGETTO SOCIALE DELLO STATUTO. Capisco che molte Associazioni svolgono attività in strutture pubbliche ma il mio consiglio a chi fa una scelta di questo genere è fare attenzione perché se la struttura è fatiscente, sporca, scarsamente illuminata e aerata possono nascere motivazioni che spingono i soci ad allontanarsi e scegliere un’Associazione con caratteristiche migliori. La mia segnalazione si riferisce a coloro che vogliono aprire un’Associazione non in una struttura pubblica. Il punto 6 riguarda probabilmente solo le spese di costituzione di base, ma poi, quando si decide di stabilirsi in una sede dove praticare realmente l’attività di cui si è appassionati si scopre che questo consiste nel dover affrontare DELLE SPESE che possono essere enormi e sbagliate se NON COSIGLIATE DA PROFESSIONISTI ADEGUATI. I costi e i consigli di cui parlo da prendere in considerazione sono a titolo di esempio: l’affitto dei locali, l’adeguare e adattare i locali all’attività che si vuole svolgere, la messa a norma dei locali stessi, l’acquisto del materiale didattico… A mio avviso è importante anche sapere che l’aprire un’Associazione può comportare una spesa che a volte si sottovaluta. Grazie per l’attenzione, Negrini Gian Patrizio.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Grazie dei suggerimenti Gian Patrizio.

  19. Rispondi
    Alessandra

    Lle Associazioni Culturali non compaiono nell’elenco delle possibili tipologie associative. Nel caso delle A. C. non vi è necessariamente una federazione alla quale iscriversi, pertanto il punto relativo potrebbe indurre a confusione se non lo si delimita con una frase tipo “ove richiesta”. Gestisco un’Associazione Culturale che è un Centro Yoga. I Centri Yoga in Italia sono o Associazioni Culturali o Associazioni Sportive. Ve ne sono molte.
    Buon lavoro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Grazie, ottimo suggerimento.

  20. Rispondi
    Fabio

    Tra le associazioni istituibili non avete messo quelle generiche tipo le associazioni culturali. Mi sembra sbagliato dire che la quota annuale di iscrizione vada messa nello statuto poiché se la vuoi aumentare poi è complicatissimo

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Fabio. Abbiamo indicato tale suggerimento per l’Atto Costitutivo e non per lo Statuto. Infatti se non si provvede a decidere la quota sociale annuale per il primo anno in sede di atto costitutivo, si dovrà fare un successivo verbale di Consiglio Direttivo (o di Assemblea Soci a seconda di cosa si sarà scritto a Statuto) e non si potrà, nel frattempo, nemmeno procedere con nuove iscrizioni…

  21. Rispondi
    Lara Barbazza

    Una precisazione: se io volessi creare una semplice associazione non profit (civilmente: una associazione non riconosciuta; fiscalmente: un ente associativo non commerciale, senza iscrizione in alcun registro e senza attività di tipo sportivo) senza rientrare in nessuna delle categorie elencate al punto 3? Lo si può fare, ma dal vostro elenco non sembra…

  22. Rispondi
    Donato

    Ad integrazione del punto 12 segnalo che l’affiliazione a Federazione/EPS comporta l’automatica iscrizione al Registro CONI, così pure il rinnovo annuale alla Federazione/EPS determina il rinnovo dell’iscrizione al CONI. In pratica nessun adempimento diretto l’ASD deve fare verso il CONI (ovviamente se affiliato).

    • Rispondi
      TeamArtist

      Purtroppo “dovrebbe” essere automatico. Capita infatti molto spesso che FSN ed EPS “dimentichino” di farlo…

  23. Rispondi
    Flavio

    Bravi, bravissimi!!! Tutto molto chiaro… ottimo servizio, e se ci fosse stato tempo fa, mi sarei risparmiato un sacco di grattacapi.

  24. Rispondi
    Flavia

    Salve.
    1. Nei punti di costituzione manca l’importantissima comunicazione alla SIAE di competenza dell’eventuale opzione alla legge 398/91.
    2. Inoltre mi permetto di comunicare che lo statuto/atto costitutivo va registrato all’ADE entro 20 gg se trattasi di associazione sportiva, nel caso di associazione culturale o altro ENC va registrato entro 30 gg.
    Complimenti per l’articolo, sicuramente molto utile per tante persone.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Flavia.
      1. Quello è uno degli obblighi conseguenti all’eventuale apertura di Partita Iva (che noi facciamo sempre fare, nel caso, SUCCESSIVAMENTE).
      2. Non mi risulta che esista questa differenza. Qual è la fonte?
      Grazie

      • Rispondi
        Flavia

        L’Agenzia delle Entrate locale mantiene da sempre questa differenza. Sinceramente non ne conosco la fonte, ho sempre dato fiducia alle impiegate.

        • Rispondi
          TeamArtist

          He he he… mi viene da dire che hai fatto male 😉

  25. Rispondi
    Luigi Montalenti

    Vogliamo aprire un’associazione e iscriverci alla UISP per far giocare a pallavolo e a basket dei ragazzi e ci darebbero loro lo statuto.
    1. Mi devo fidare?
    2. Volevamo anche fare una cassa comune per avere i soldi che ci servono, potremmo mai riaverli indietro?
    3. Se faccio il presidente cosa rischio? Rischio solo io o anche gli altri?
    4. Quelli della UISP ci avevano detto che sarebbe bastato prendere i moduli che ci davano loro e cambiare i dati, ma a questo punto mi sembra una cavolata.
    Grazie

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      TeamArtist

      1. La UISP è un ottimo ente, capace. Pur tuttavia, come abbiamo scritto nel nostro Blog, tutti i loro materiali sono improntati al vincolare a vita le Associazioni ad affiliarsi con loro. Noi riteniamo invece che una Associazione debba essere libera, un anno sportivo con l’altro, di potersi affiliare ad altri enti. Non è infatti detto che per voi la UISP sia per sempre la scelta ideale.

      2. Certamente. Spieghiamo qui come si fa: “Quanto costa fondare una Associazione? Dipende da come lo fai ma si va da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3000. Al di là di ciò, vi sono due possibilità: o i soci fondatori donano questi soldi oppure fanno un prestito infruttifero all’Associazione che dovrà essere loro restituito appena possibile (NOI CONSIGLIAMO QUESTA SOLUZIONE) infatti un socio può fare un prestito alla sua associazione.”

      3. Tutto. La responsabilità legale di tutto ciò che accade per nome e per conto dell’Associazione è sua. Per questo le cose vanno fatte al meglio. Il Codice civile attribuisce le responsabilità anche ai membri del Direttivo. Ma è solo teoria perchè nella pratica ci va quasi e solo sempre il Presidente (nel 99% dei casi per la nostra esperienza).

      4. Pare anche a me. Come ho scritto: “C’è infatti un chiarissimo conflitto di interesse: l’ente ha dei vantaggi nella nascita di una nuova Associazione che si affili con loro. Più soldi dall’affiliazione, dai tesseramenti, dai contributi pubblici (più associazioni affiliate e più tesserati si hanno, maggiore sarà il peso “politico” e quindi la possibilità di attrarre denari)”