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16 Maggio 2012

I controlli fiscali verso le Associazioni Sportive Dilettantistiche: come prepararsi – parte II

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Accertamento e Controllo Fiscale
I controlli fiscali verso le Associazioni Sportive Dilettantistiche: come prepararsi – parte II

Premesso quanto scritto nella parte I dell’articolo, al momento dell’accesso gli ispettori per prima cosa registreranno e verbalizzeranno il personale presente nei vostri locali / impianti sportivi e controlleranno i relativi contratti di lavoro. Procederanno, quindi, alla verifica della regolarità formale e sostanziale della vostra Associazione; nello specifico controlleranno:

  • la registrazione e la regolarità dell’Atto Costitutivo e del vostro Statuto: in quest’ultimo devono essere presenti le indicazioni previste dall’art. 90 della legge 289/2002 (presenza nella denominazione sociale dell’indicazione “Associazione Sportiva Dilettantistica”, assenza di fini di lucro, democraticità interna, rispetto delle norme e regolamenti CONI e FSN, ecc); (vedi il nostro articolo sulla regolarità dello Statuto; vedi gli esempi di Atto Costitutivo di ASD e di Statuto di ASD)

  • le regolari iscrizioni al registro della Federazione Sportiva Nazionale (FSN) di riferimento (o Ente di Promozione Sportiva) e al registro CONI per l’anno soggetto ai controlli e per i successivi; (vedi il nostro articolo sugli Enti di Promozione Sportiva e quello sull’iscrizione al registro CONI);

  • il certificato di attribuzione del codice fiscale e/o P.IVA (vedi il nostro articolo sul codice fiscale e p.iva);
  • l’effettiva esistenza del rapporto associativo e rispetto delle clausole sociali (iscrizioni dei soci, delibere del Consiglio Direttivo per i nuovi soci, democraticità e partecipazione alle assemblee, diritto di voto ai soci maggiorenni, ecc): vi segnaliamo che gli ispettori potranno distribuire ai vostri soci dei questionari di indagine circa il reale status associativo (e non rapporto di clientela) e l’effettiva partecipazione alla vita associativa;

  • la corretta tenuta del libro soci (vedi il nostro articolo sul Libro Soci);

  • la corretta tenuta del libro verbali assemblee (effettiva convocazione dei soci e svolgimento delle assemblee, presenza dei verbali per l’approvazione del bilancio ed il rinnovo delle cariche, ecc) e del libro verbali Consiglio Direttivo (effettiva convocazione del C.D., presenza dei verbali di bilancio e delle decisioni sulla gestione dell’associazione, ecc.): vi consigliamo di redigere i verbali nel modo più preciso e dettagliato possibile onde evitare contestazioni da parte delle autorità ispettrici. A titolo di esempio, l’acquisto e la distribuzione di gadget in particolari occasioni/eventi sarà ritenuta attività commerciale (e quindi l’eventuale entrata derivante dalla vendita soggetta a IVA) se ciò non risulterà fra le decisioni prese dal Consiglio direttivo con l’indicazione di “cessione a titolo gratuito”; (vedi il nostro articolo sul Libro dei Verbali di Assemblea);

  • il regolare invio del Modello EAS (o dei suoi aggiornamenti in caso di variazione dei dati) nei casi indicati nella Circolare n. 12 del 9 aprile 2009 e nella successiva n. 45 del 29 ottobre 2009 dell’Agenzia delle Entrate: sono esonerate dall’obbligo di compilare ed inviare il suddetto modello le ASD aventi la qualifica di ONLUS e le ASD iscritte al Registro CONI che non svolgono attività commerciale  e si limitano ad incassare dai propri soci solo le quote associative. “Sono, per converso, tenute all’invio dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali, le associazioni sportive dilettantistiche che, oltre all’attività sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI, effettuano cessioni di beni (ad es. somministrazione di alimenti e bevande, vendita di materiali sportivi e gadget pubblicitari) e prestazioni di servizi (es. prestazioni pubblicitarie, sponsorizzazioni) rilevanti ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi. L’onere della comunicazione dei dati grava anche sulle associazioni che effettuano operazioni strutturalmente commerciali anche se non imponibili ai sensi dell’articolo 148, terzo comma, del TUIR e dell’articolo 4 del DPR n. 633 del 1972”. L’ultimo periodo significa che le ASD che richiedono ai soci il versamento di corrispettivi per l’iscrizione a corsi sportivi, l’utilizzo di attrezzature, ecc, hanno l’obbligo di inviare il modello EAS (ma in forma ridotta); (vedi il nostro articolo sul modello EAS);

  • la comunicazione dell’opzione per la Legge 398/1991, per le associazioni che hanno deciso di usufruire del regime fiscale agevolato (vedi il nostro articolo su tale comunicazione);

  • il rispetto degli adempimenti dichiarativi (Modello UNICO e 770); (vedi il nostro articolo sul Modello 770 e quello sul Modello Unico);
  • il registro IVA “minori” ex DM 11/02/1997 per contabilità 398/1991 (vedi il nostro articolo sul registro IVA minori);
  • il rendiconto economico annuale (redazione, approvazione e presenza nel libro verbali, verifica della documentazione inerente gli importi indicati, ecc); (vedi il nostro articolo sul rendiconto economico annuale);
  • i documenti contabili: le scritture contabili delle ASD devono essere obbligatoriamente tenute anche relativamente alle attività commerciali esercitate abitualmente (es: bar/mensa/ristorante interno, rivendita di indumenti/attrezzi, pubblicità commerciale, sponsorizzazioni, organizzazione di gite/viaggi/soggiorni turistici a titolo oneroso, gestione di spacci aziendali e di fiere a carattere commerciale, ecc.); vi suggeriamo di tenere la contabilità non solo su carta ma anche su supporti informatici. Ricordiamo che per le ASD che godono del regime fiscale agevolato secondo la legge 398/91, i proventi di natura commerciale non possono superare il limite annuo di 250.000 euro. Gli ispettori verificheranno, inoltre, l’assenza dello scopo di lucro e l’eventuale distribuzione in nero degli utili percepiti nello svolgimento dell’attività, con particolare attenzione a finte note spese e altre uscite poco trasparenti.
  • la regolarità dei contratti e dei compensi a chiunque presti servizio presso la vostra associazione (buste paga, compensi sportivi, ecc): vi ricordiamo che, in base alla legge 133/99, tutti i pagamenti dovranno essere effettuati secondo modalità tracciabili. Il mancato rispetto della tracciabilità dei pagamenti comporta, non solo la decadenza dai benefici del regime fiscale agevolato secondo la legge n.398/91, ma anche l’applicazione della sanzione amministrativa da un minimo di € 258 ad un massimo di € 2065; (vedi il nostro articolo sui contratti di lavoro nelle associazioni);

Come districarsi in questa babele di regole? Semplice, basta utilizzare il nostro gestionale on-line TeamArtist che vi permetterà di poter stampare in pochi minuti i documenti necessari a far fronte alle ispezioni, sempre aggiornati e precisi. Se poi userete anche il nostro pacchetto di contabilità, riuscirete a dimostrare molto semplicemente anche la vostra correttezza fiscale.

 

 Se vi interessa potete scaricare la guida “Le agevolazioni fiscali a favore dell’attività sportiva dilettantistica” dell’Agenzia delle Entrate.

 

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Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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404 risposte a “I controlli fiscali verso le Associazioni Sportive Dilettantistiche: come prepararsi – parte II”

  1. Rispondi
    DE GRANDIS Gaetano

    Buongiorno sono istruttore di tennis ex appartenente alla GDF ora in pensione ed effettuo presso una ASD lezioni di minitennis per bambini e lezioni singole per adulti 3-4 volte alla settimana.
    Desidererei sapere come regolarmi a livello fiscale per essere in regola con controlli dell' Agenzia delle Entrate.
    Distinti saluti.
    DE GRANDIS Gaetano.

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Gaetano,

      per i collaboratori pensionati ancora non si sono avute indicazione in merito. Bisogna vedere se tale collaborazione inficerà sulla pensione erogata dal prossimo anno.

  2. Rispondi
    Marconi Elisa

    Buongiorno
    un'ASD può organizzare giornate in pista per dei piloti non associati? Le giornate sono offerte interamente dall'asd. Solo ed eventualmente i pasti e le bibite sono a carico dei piloti.
    Grazie

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Elisa,
      l'argomento andrebbe approfondito. Si tratta di un evento? Oppure di un'attività ordinaria che la sua Asd offre

      Possiamo contattarti per comprendere meglio.

      Grazie

  3. Rispondi
    Fagioli Nevio

    Come si fa per ottenere i dati relativi alla mia associazione un fase di assemblea annuale quali versamenti dei soci numero dei soci paganti.spese per la gestione della associazione, questo perché il presidente non ce li da per la privacy, ci da solo i numeri. Ma se io non so quanti soci siamo come faccio ad approvare un bilancio! Faccio uwsto messaggio con la speranza di avere una risposta supportato da una trentina di soci su 140? Che debbono sopportare l'arroganza del suo presidente.Come ci dobbiamo muovere, ci sarebbe molto da spiegare ma ci basta sapere la strada da intraprendere. La nostra è una associazione sportiva di pescatori dilettanti

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Nevio.

      Suggerisco di fare riferimento al vostro statuto che prevede le modalità con cui i soci possono accedere ai libri sociali dell'associazione, tra cui anche il libro soci.

  4. Rispondi
    Alberto Ballarini

    le multe pagate ad equitalia vanno messe a bilancio nella ASD? e se il presidente paga di persona vanno messe come finanziamento del presidente?? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Se le paga la ASD si, se le paga il presidente no (a meno che non vogliate rimborsargli la spesa)

  5. Rispondi
    Dino

    Buongiorno, sto costituendo una piccola ASD che di occupa di arti marziali ed in particolare di Difesa Personale.
    Ho trovato una palestra in affitto presso una parrocchia dove praticherò questa attività per due ore a settimana.
    A fine mese mi rilasceranno fattura delle ore usufruite.
    Sono tranquillo così oppure la normativa mi richiede un contratto di affitto o altro?
    Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sarebbe meglio, anche a vostra tutela, un contratto d'affitto

  6. Rispondi
    Carlo Carletti

    Buongiorno, sono il presidente di una asd ciclistica e volevo sapere quanto segue:
    Organizzando degli eventi con raccolta fondi a scopo di beneficenza qual è la corretta procedura fiscale?

    Il versamento di beneficenza è ovviamente eseguito con bonifico quindi tracciabile ma i versamenti no.
    Mi sembra che dovrei fare una sorta di relazione da allegare al bilancio annuale. Giusto?
    o esiste altra procedura?
    Ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti

  7. Rispondi
    ALESSANDRO

    BUONASERA,
    SIAMO UNA ASD CON PARTIVA IVA, SAREBBE POSSIBILE PERMETTERE LA FRUIZIONE DEI CORSI ANCHE A TERZI NON ASSOCIATI? OVVIAMENTE, IN TAL CASO, VERREBBE EMESSA UNA RICEVUTA FISCALE (NON TRATTANDOSI DI QUOTA ASSOCIATIVA).
    DISTINTI SALUTI

  8. Rispondi
    Sergio Arienzo

    Buongiorno, 2 domande

    1) Posso gestire fiscalmente da solo la mia futura ASD (farà anche attività a pagamento, quindi emetterà fatture e ricevute oltre che compensi ai soci quali rimborso spese) o ho bisogno per forza di un commercialista?

    2) Forniremo anche consulenza e aiuto in loco a turisti stranieri per le loro attività sportive durante le vacanze in italia. Posso usufruire di tutti i regimi speciali e come mi comporto con l'iva?

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Meglio affidarsi a esperti in associazioni che a un commercialista (che si occupa, come dice la parola stessa, di commercio). http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
      2. Se non sono soci, dovranno essere fatturati. E per farlo, dovrete aprire partita Iva

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