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AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017
Sul web si trovano informazioni di tutti i tipi, spesso difficilmente comprensibili, altre volte discordanti. Per questo motivo ricordati che fare il miglior Statuto possibile infatti è sempre meglio affidarsi ad un professionista. Oltre a leggere questo articolo quindi ti consiglio di leggere, scaricare e studiare la guida che trovi a questo link.
Ma veniamo a noi. In Italia esistono Associazioni molto antiche, a partire dal 1848 quando Re Carlo Alberto stabilì all’interno dello Statuto Albertino la libertà per gli italiani di associarsi liberamente. Prima di allora era vietato e se lo facevi eri un carbonaro e un massone, potenzialmente accusabile di voler “sovvertire l’ordine precostituito dello Stato” e passato per le armi.
È quindi possibile che la tua Associazione abbia uno Statuto scritto nel ‘900 e che possa non essere aderente ai più recenti requisiti di legge (ti dirò che continuiamo a vedere ogni giorno Statuti di Associazioni no profit di qualsiasi tipo appena rivisti da notai/ commercialisti/ avvocati/ “espertoni del web” pieni di errori tali per cui non vi erano più i requisiti per godere del Regime Fiscale Agevolato… il che significa sanzioni giganti da parte del FISCO). In particolare è praticamente certo che se il tuo Statuto è anteriore al 2009, non sia a norma. Perchè in quell’anno l’Agenzia delle Entrate ha prodotto alcuni documenti e introdotto prassi che implicano regole più severe e stringenti per le Associazioni no profit.
Stiamo parlando del famigerato Modello EAS. Molte domande che contiene infatti sono proprio tese a verificare se il tuo statuto è conforme per ricevere le agevolazioni di legge (e se le due cose non tornano… è un’ispezione fiscale assicurata!).
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Anche noi forniamo dei facsimile ma, nella realtà, ogni Associazione deve rispondere ad esigenze diverse e queste esigenze vanno previste all’interno dello Statuto. Per questo lo Statuto deve essere “fatto su misura” come l’abito di un sarto: deve essere cucito addosso. Viceversa utilizzare un abito preconfezionato industrialmente spesso si rivela un errore terribile.
Vi sono Associazioni non riconosciute che potrebbero voler diventare Associazioni Riconosciute. Vi sono Associazioni che vogliono essere suddivise in sezioni oppure aspirare ad essere in futuro Federazioni e quindi Associazioni di secondo livello (Associazione di Associazioni). Ancora vi saranno Associazioni che vorranno essere anche Enti del Terzo Settore (ETS) così come previste dalla Riforma del Terzo Settore.
Sono quindi possibili diverse combinazioni ed appare chiaro come solo un professionista possa sapere, a seconda delle necessità, la soluzione migliore. E solo i veri Associazionisti sapranno scrivere uno Statuto rispetti le 3 regole di TeamArtist:
Ecco perchè basarsi su un facsimile, sullo Statuto di una Associazione “di un amico di mio cuggino”, sullo Statuto del proprio professionista specializzato in COMMERCIO, Imprese COMMERCIALI, Entrate COMMERCIALI, è un errore drammatico. Si dice infatti che “Chi ben comincia è a metà dell’opera“… ma vale anche il contrario: “Chi comincia male… è già morto prima di cominciare”. Ricordati anche che in caso di Ispezione Fiscale lo Statuto della tua Associazione è il PRIMO documento richiesto dai verificatori e se non rispetta le 3 regole di TeamArtist, produce immediatamente la prima accusa: se il tuo Statuto non è quello di una no profit… allora sei una profit (quindi una Azienda) che ha evaso le tasse su tutto ciò che ha incassato considerandolo esentasse!
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Esistono poi delle normative specifiche riguardanti le Associazioni di Promozione Sociale e le Organizzazioni di Volontariato (oggi in parte abrogate dal Codice del Terzo Settore):
Infine, le Associazioni Sportive Dilettantistiche dovranno prestare attenzione all’Art. 90 della Legge 289/2002 (“Disposizioni per l’attività sportiva dilettantistica”). Ma per loro abbiamo scritto un articolo ad hoc che trovi a questo link.
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Devi rivolgerti a TeamArtist. Mi spiace essere così brutale ma NESSUNO in Italia ha più esperienza di noi in questo settore ed in questo specifico servizio. Ne facciamo, ad oggi, circa 3 a settimana ed abbiamo una tripla revisione interna. Uno dei nostri consulenti senior redige la prima versione che viene poi passata al vaglio legale e poi a quello notarile ed infine al sottoscritto.
Ad oggi NESSUN nostro Statuto ha avuto difficoltà al vaglio di un controllo fiscale! E quando ne fai 150 all’anno è un risultato molto importante.
Questo vale sia se devi creare una nuova Associazione no profit (per cui ti consiglio il nostro servizio ProCreo) sia se vuoi aggiornare il tuo Statuto). Se invece hai dei dubbi sulla sua “qualità” (e, più in generale, sulla tenuta della tua Associazione), la soluzione migliore sarà sicuramente il nostro servizio di Ispezione Fiscale Simulata dove procederemo all’analisi approfondita dello Statuto indicandoti tutti gli errori e punti deboli.
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Pochi leggono le istruzioni delle dichiarazioni fiscali delle Agenzia delle Entrate (come li capisco!). Ma in tema di Statuti di Associazioni no profit non si può fare a meno di leggere le istruzioni del Modello Enti ASsociativi (EAS). Vediamo cosa vi è scritto:
“In particolare, va indicato se in essi sono espressamente previsti i requisiti di cui al comma 8 dell’articolo 148 del Tuir e del comma 7 dell’articolo 4 del D.P.R. n. 633 del 1972, barrando le relative caselle:
lett. a): divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
lett. b): obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
lett. c): disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
lett. d): obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
lett. e): eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; è ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1° gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell’articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale;
lett. f): intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.”
Buongiorno, vorremmo costituire un'associazione che miri alla tutela della disabilità sotto vari aspetti abitativo, lavorativo, culturale. Per la tutela abitativa vorremmo utilizzare degli immobili di soci da riattare e poi dare in gestione a cooperative. Quale associazione potremmo utilizzare? quale la miglior formula anche in vista di eventuali finanziamenti pubblici o privati? E, inoltre, l'associato che fornisce l'immobile all'associazione è sufficiente che faccia un contratto di comodato o altro?
Grazie, Marina
Buongiorno Marina,
l'argomento è piuttosto complesso. Ti consiglio un appuntamento con un membro del nostro team di consulenti.
Buongiorno, insieme ad altre persone vorremmo costituire in Abruzzo un'associazione asd-aps. La nostra attività si basa principalmente sull'organizzazione di giochi di ruolo dal vivo e tutto ciò che ne orbita intorno.
Vorrei chiedere i tempi e i costi per la vostra assistenza sulla redazione dello statuto.
Grazie.
Valeria Salce
Buongiorno Valeria. Verrà ricontattata al più presto da un nostro tutor. Grazie.
Buongiorno vorrei sapere se per modificare alcune voci dello statuto tipo metodologia di avviso per riunioni dei soci oppure cambio del direttivo, basta allegare il verbale redatto in riunione straordinaria oppure comunicarlo all'agenzia delle entrate?
Grazie
No, dovete redarre una nuova versione dello statuto modificato da registrare nuovamente presso l'Ufficio del Registro dell'Agenzia delle Entrate.
Gentilissimi, ho letto attentamente il vostro ultimo messaggio sugli sport riconosciuti dal Coni e quindi sulle ASD che possono usufruire dei vantaggi concessi dallo stesso.
Non trovo il Burraco. Le asd che praticano questo "sport" sono molte!
1. A cosa possono andare in contro se non possono essere più iscritte al Coni?
2. Basterà un variazione dello statuto per non perdere i benefici fiscali concessi alle asd iscritte al Coni?
3. Il problema più grosso riguarda i tornei di burraco con i relativi "premi" in denaro; come si può risolvere?
1. Lo abbiamo scritto nel post: non poter più usufruire del regime dei 7500.
2. Probabilmente si, ma è troppo presto per dirlo.
3. A mio parere inserendo tra gli scopi sociali, oltre al Burraco, i giochi di carte in genere ed in particolare il Bridge, l'unico presente nell'elenco (n°61).
Salve
Siamo una associazione culturale non riconosciuta registrata Ade costituita nel 2015. Ora dobbiamo apportare un paio di modifiche di piccola entità allo Statuto , che non vanno a variare l’attività dell’associazione o altro di importante dal punto di vista associativo. A parte la convocazione assemblea straordinaria ecc.. sappiamo che dovremo registrare all’ Ade con i relativi costi o possiamo fare a meno visto ch si tratta di piccole modifiche ?
Grazie
Affinchè le variazioni abbiano validità, lo statuto va registrato nuovamente
Abbiamo appena cambiato lo statuto dell'Associazione per renderlo in linea con le richieste dell'ufficio libere forme associative di Bologna. Qual'è la procedura per rendere ufficiale il nuovo statuto? Si deve registrare all'agenzia delle entrate? Ci sono tasse da pagare?
Si devono registrare anche i nuovi soci?
Dovete registrare il nuovo statuto all'Agenzia delle Entrate con il pagamento della tassa
Buongiorno,
faccio parte di una associazione senza scopo di lucro, in fase di analisi di proposte modificative dello statuto ed in particolare dell’articolo di seguito riportato, sono a richiedere un parere che evidenzi l’opportunità di adottare come regola lo scrutinio segreto e come eccezione, eventualmente quello palese.
Ciò al fine di garantire la massima libertà ed autonomia dei soci in particolare nelle votazioni relative alle persone e cariche sociali.
In ogni caso la decisione sul tipo di voto da adottare dovrebbe essere di competenza dell’assemblea.
“Art. 15 – DIRITTO AL VOTO
Hanno diritto di essere presenti all’Assemblea dei Soci Effettivi tutti i soci, compresi quelli Sostenitori e quelli Onorari.
Hanno diritto di intervenire e prendere la parola all’Assemblea dei Soci Effettivi solo i Soci Effettivi del Sodalizio.
Hanno diritto di voto all’Assemblea dei Soci Effettivi solamente i Soci Effettivi.
Il libro dei Soci Effettivi sarà aggiornato entro il 10 Settembre di ogni anno e viene tenuto dal Consiglio Direttivo nella persona del Segretario del Consiglio Direttivo.
Alle votazioni si procede per scrutinio palese o a mezzo di scheda segreta, vale il principio del voto singolo e nessun socio potrà essere rappresentato da altri, salvo diversa disposizione da parte del Consiglio Direttivo, in sede di convocazione dell’Assemblea.”
Non mi preoccupa la modalità di voto quanto la discriminazione sui soci sostenitori. Gli statuti fai-da-te sono sempre una rovina... leggi questo nostro post.
Buongiorno,siamo un gruppo di amici che fanno i figuranti in alcune rievocazioni locali, volevamo aprire un'associazione culturale no profit non riconosciuta, vorremmo sapere quali sono le procedure per istituirla, quali enti bisogna interessare e se si devono depositare atto costitutivo e statuto a qualche ente in particolare.
grazie
E' un po' generica come domanda, andrebbe affrontata in una consulenza. http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
uno statuto è valido se tra i soci fondatori in numero di quattro uno è deceduto?
Certamente! Anche se fossero morti tutti.
Ciao grazie in anticipo per le risposte
1.abbiamo cambiato il presidente devo dichiararlo da qualche parte?
2.dobbiamo aggiornare lo statuto ogni cambiamento che viene fatto?
3.a chi ci possiamo rivolgere per farci aiutare sulla questione dello statuto?
1. Certamente. Dovete aggiornare il codice fiscale. Potreste essere obbligati a farlo fare per via telematica. Nel caso possiamo farlo noi.
2. Certamente.
3. A noi. Leggi questo post.
Buongiorno,
sono il presidente di associazione sportiva dilettantistica costituitasi nell'ottobre 2009.
1) lo statuto non è mai stato registrato (pensavamo non servisse farlo...); è possibile farlo adesso? sanzioni? eventuali problemi?
2) Potendo fare ora la registrazione ha senso e/o è possibile revisionarlo se necessario?
Grazie per la disponibilità e professionalità.
1. Fatelo al più presto! Non averlo registrato vi espone molto in caso di controlli
2. Noi possiamo revisionarlo e sistemare eventuali errori. Dato che siete in ritardo di 6 anni, consiglio vivamente di verificare che sia a posto. http://www.teamartist.com/consulenza/
devo aprire un'associazione culturale con contabilità semplificata, vorrei sapere se è necessario il notaio per avere le agevolazioni fiscali o se si può invece andare all'uficio del registro da soli.
grazie
Capisco che l'Agenzia delle Entrate faccia paura, ma non vi mangiano mica
Buongiorno,
faccio parte da circa 3 anni di una onlus con sede italiana che opera in asia, stiamo stilando un nuovo statuto, sono entrato a farne parte quando il vecchio statuto era già stato redatto e sono diventato segretario. Ora mi chiedono il codice fiscale, cosa non richiesta prima, Le volevo chiedere se è necessario e perchè dato che ero già segretario e dovrei mantenere la carica.
Ringraziando anticipatamente, porgo distinti saluti.
Quale codice fiscale? Il suo o quello della Onlus? E chi glielo chiede?
L'associazione di cui faccio parte è democratica, laica, aconfessionale, apartitica dove si svolgono diverse attività e non consegue fini di lucro.
All'associazione è vietato distribuire , anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione.
1. dovrebbe voler dire che un socio non viene retribuito dall'associazione quando lo stesso partecipa alle attività della stessa - me lo potete confermare?
2. Domanda: se un socio è titolare di una qualsiasi tipologia di commercio/ditta e l'associazione si serve di questa ditta per raggiungere i suoi scopi (per cui si elargisce un compenso a questa ditta - rispettando naturalmente tutte le direttive fiscali con emissione della fattura - ricevuta - scontrino) si va a scontrarsi con quanto scritto sullo statuto o con altri art. non propriamente recepiti dallo statuto?
1. Il tema è più complesso di così e in realtà quella da lei indicata POTREBBE essere uno dei casi (ma nemmeno il principale: cioè quello di prendere l'avanzo e distribuirlo direttamente ai soci). Legga questo nostro post.
2. Se viene pagato a prezzi di mercato e non a prezzi stellari, NO.
Devo procedere alla richiesta di codice fiscale per un ASD scuola calcio affiliata FIGC
Vorrei sapere:
1)le firme sull'atto costitutivo devono essere autenticate o va bene una scrittura privata?
2)E'obbligatoria (o opportuna) anche la registrazione?
3)Quali sono i costi?
4)essendo trascorsi più di 20 gg. dalla costituzione (agosto 2014)sono previste sanzioni e se si, a quanto ammontano?
Grazie per l'attenzione.
Piero
1. Non servono autenticate
2. E' obbligatoria
3. 200 euro + circa 100 di marche da bollo
4. Non ci sono sanzioni.