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16 Ottobre 2021

Un messaggio di vera speranza per le associazioni

Ciao,

oggi mi sento di condividere con te un messaggio di speranza.

Prima di tutto sia tu che io sappiamo benissimo che un messaggio di speranza non ha valore se chi lo riceve percepisce che le parole che sta sentendo non sono vere. Se il lettore percepisce che sono solo parole di conforto di fronte alla disgrazia o al disastro, queste sono inutili.

Hai presente quando l’allenatore dice: “Forza ragazzi possiamo farcela!”, con tanto di applausi e urla per darsi la carica, ma poi ti giri verso il tabellone e vedi che stai perdendo di 40 punti. Ecco questo è cercare di dare speranza quando non ce n’è! 

I giocatori magari per 1 minuto si caricano ma appena rientrati in campo verranno di nuovo sommersi da una valanga senza nemmeno avere la forza di combattere.

Il messaggio di speranza che voglio darti oggi, invece, è un messaggio di speranza VERO! Per convincerti di ciò ti spiegherò anche il motivo per cui, a differenza dell’esempio di prima, questo lo è veramente.

Partiamo quindi dalla situazione attuale che, senza girarci intorno, è pessima. 

Con questa partenza potresti già scoraggiarti, ma leggi ancora qualche riga e capirai perché c’è speranza e in realtà le associazioni sono messe molto meglio di quasi tutti gli altri.

Non voglio entrare nel merito della questione sanitaria, non sono un medico né un esperto immunologo, per cui eviterò. A Milano si dice: “A ognuno il suo mestiere”. 

Nel merito sanitario voglio solo dirti che abbiamo molti clienti ammalati ma per ora, nonostante qualcuno fosse molto grave o particolarmente anziano, si sono ripresi tutti. Colgo l’occasione per salutarli! Teneteci sempre informati come avete fatto fino ad adesso.

Passando alla situazione economica generale, che riguarda anche la tua associazione, volevo condividere due riflessioni. 

La prima riflessione è che la situazione è tragica. La seconda è che non è tragica per tutti allo stesso modo.

Fammi usare un esempio caro a tutti. Ti ricordi quando eri a scuola e c’era un compito in classe particolarmente difficile. In quei casi magari tutta la classe prendeva un’insufficienza. Volavano i 4, qualche 5 ai più bravi e poi i soliti che prendevano 2 e 3!

Poi andavi a casa e dicevi la frase magica a tua madre: “Mamma ho preso 4 ! Però non è colpa mia è andato male a tutti!

A quel punto lei ti guardava e ti chiedeva quanto aveva preso “TIZIO”. E tu facevi silenzio e mestamente rispondevi che “TIZIO” aveva preso 8. Perché la mamma andava SEMPRE a colpo sicuro. Ogni classe ha sempre il suo TIZIO che prende sempre 8.

A quel punto la mamma rispondeva dicendo che c’era qualcuno che aveva preso un bel voto, per prendere un bel voto bastava studiare che allora tu non avevi studiato (asino). Risultato una settimana di punizione! Senza nemmeno poterti opporre citando la fallacia dei sillogismi Aristotelici.

La situazione qui è uguale. Bisogna vedere se la tua associazione si troverà nella situazione di essere TIZIO oppure il nostro eroe che ha preso 4.

Ricordati che tutto dipenderà da te perché non ci saranno aiuti! 

Su questo punto volevo fare chiarezza perché quello che si legge sui giornali o per televisione NON coincide con quello che c’è scritto sulla gazzetta ufficiale dove vengono pubblicati i decreti. Nella seguente analisi riporterò in breve il senso strategico di questi decreti. Non riporto articoli e commi per non appesantire troppo la lettura, ma nel nostro Blog trovi tutto.

Tramite i decreti finora emessi lo stato ha:

1. Aumentato i poteri dell’Agenzia Delle Entrate che ora può controllare fino a 7 anni nel passato (prima erano 5). 

2. Spostato le scadenze dei pagamenti allo stato al 31 di maggio SENZA NESSUNO sconto. Ha promesso 600 euro a quelle poche persone, autonomi o partite iva, che hanno vinto il click day (Click Day che a quanto sembra è anche da rifare).

3. Promesso la cassa integrazione che, però, al momento non si è ancora vista.

4. Emanato un decreto per i collaboratori sportivi la cui parte più cospicua è l’articolo 6 tramite cui dà all’Agenzia delle Entrate il potere di controllare tutti i collaboratori sportivi che faranno richiesta del contributo. Tieni presenti che per rientrare nel regime dei 10mila NON devi essere un professionista, per richiedere il contributo di 600 euro NON devi avere altri redditi, quindi di fatto devi essere un professionista. Risultato quelli che faranno la richiesta si autodenunceranno perché saranno tutti irregolari, tolta forse qualche eccezione. A quel punto saranno controllati tutti dall’Agenzia!

5. Emanato il “decreto liquidità” in cui lo Stato fa lo stesso “errore?” che spesso fanno i nostri presidenti. Non distingue lo stato patrimoniale dal conto economico. Il danno che le aziende/associazioni italiane stanno subendo è di tipo ECONOMICO, si parla di una riduzione di FATTURATO. In questa situazione uno Stato che vuole aiutare le aziende ha vari modi tecnicamente per farlo.  

In sostanza, però, deve supplire alla riduzione di fatturato con un’altra voce di conto economico. Per esempio, con una sopravvenienza attiva. Spiego meglio per le persone meno esperte. Per modificare il Conto Economico delle aziende/associazioni lo Stato dovrebbe fare loro un bonifico pari all’importo che non sono riuscite a fatturare nel periodo in cui sono state chiuse. Un contributo a fondo perduto! 

Facciamo un esempio. Se l’anno scorso l’azienda ha fatturato 1 milione e 200mila euro e lo Stato ti obbliga a stare chiuso due mesi, allora lo stato ti fa un bonifico sul conto dell’azienda/associazione di 200mila euro. 200 mila euro che si ottengono dividendo 1milione e 200mila euro di ricavi per 12 mesi e poi moltiplicando il risultato per i 2 mesi di chiusura. Purtroppo lo Stato non sembra averlo capito e, invece di darti i soldi, ha deciso di garantire i prestiti. In questo modo, però, va a modificare una voce di Stato Patrimoniale e non di Conto Economico. 

Si tratta di un’operazione inutile per le aziende/associazioni che comunque registreranno delle perdite e anche fortemente svantaggiosa per loro sotto quasi tutti i punti di vista. 

In breve, lo Stato ti obbliga a stare chiuso. La tua azienda, come nell’esempio, perde 200mila euro di fatturato e lo Stato NON TI DÀ UN SOLDO anzi, di fatto, ti invita ad indebitarti. La tua azienda/associazione a quel punto deve chiedere dei soldi alle banche, che poi dovrà restituire, per coprire il buco. 

Per avere questi soldi bisognerà seguire una procedura al termine della quale, forse, l’azienda/associazione li potrà ricevere. Ma attenzione! Non subito, perché li spenderebbe, ma nemmeno troppo tardi, supponiamo prima della fine dell’estate.  
Secondo la nostra interpretazione questa tempistica farà si che l’azienda/associazione potrà pagare allo Stato tutti i soldi dovuti, ma che erano stati rinviati col decreto “cura italia”, rileggi il punto 1 sopra. In più sarà così fortunata da “riuscire” a pagare le tasse a Settembre. Di fatto si trasferiscono soldi dalle banche allo stato passando per le aziende/associazioni che si indebitano.

Quindi al momento lo Stato NON ti aiuta e, vedendo come stanno andando le cose, riteniamo che non ti aiuterà nemmeno in futuro.

Cosa fare allora? 

Qui inizia la speranza!

Se ti guardi intorno vedrai gente che non vede l’ora di uscire, stufa marcia di stare a casa. Adulti che vogliono tornare ai loro hobby. Ragazzi e bambini che vogliono tornare a giocare, a suonare e a divertirsi.

La gente non ce la fa più.

La crisi economica ci sarà e colpirà durissimo settori come la ristorazione, i bar, gli alberghi, i produttori di macchine, tutti i loro fornitori e altro ancora.

Ma fortunatamente le associazioni non fanno parte di questi settori. Solo chi organizza spettacoli ne risentirà un po’ di più, ma solo perché le restrizioni rispetto a quel tipo di attività dureranno un po’ di più. La gente vuole tornare alle serate, ai concerti e al teatro. Appena si potrà saranno piene anche loro. Tutte le altre associazioni ripartiranno di botto subito.

Quindi ricordati, le persone non avranno molti soldi perché ci sarà una crisi economica, ma non negheranno MAI ai figli di andare a fare sport, ai ragazzi di bere una birra e cercheranno a loro volta di dimenticarsi il prima possibile il passato. I soldi per queste cose ci saranno sempre. Forse le famiglie non cambieranno la macchina, forse non andranno tre settimane al mare, forse non  andranno tutte le settimane al ristorante, ma i 400 euro per lo sport dei ragazzi a settembre ci saranno sempre. I soldi del corso di musica, di teatro o per questo tipo di attività salteranno fuori. Le persone taglieranno su altro.

Le associazioni saranno le prime a ripartire! 

Quello che devi fare ora è evitare di cedere allo sconforto e prepararti seriamente alla ripartenza. 

Sfrutta questo periodo in cui sei a casa per portarti avanti col lavoro. Ho scritto qualche settimana fa un articolo in merito.

==> CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO

Secondo noi le associazioni saranno come “TIZIO” saranno quelle che hanno preso 8 quando gli altri hanno preso 4. 

Non perdere quest’occasione lamentandoti con tutti. Lo stato non ti aiuta, sembra evidente. Ma tu basti da solo!

Tra qualche tempo, inoltre, avremo una novità per te. Inaspettata e interessante. Seguici!

Ma ora basta pensieri e lasciamo spazio alla speranza!

Stefano Marini

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di buona gestione amministrativa dell’associazione.

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