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05 Maggio 2022

Aiuti alle Asd per far fronte al caro bollette

Stefano Marini Scritto da Stefano Marini
Gestione dell'associazione
Aiuti alle Asd per far fronte al caro bollette

Nel mio lavoro ho la fortuna di parlare quotidianamente con tanti presidenti di ASD.

Mi chiamano per chiedere consigli rispetto ad alcune scelte strategiche e anche per condividere soddisfazioni per i successi delle loro associazioni. Recentemente, un presidente di una piccola associazione mi ha ringraziato perchè mettendo in pratica le indicazioni che ho dato nel corso Riparto, è riuscito ad aumentare il numero degli iscritti alla propria palestra. Era felicissimo. 

Come l’aumento dei costi di gas e luce colpisce le associazioni.

In queste ultime settimane, però, tanti presidenti hanno condiviso la loro preoccupazione per i costi altissimi raggiunti dalle bollette di gas e luce.
Sono molte le associazioni sportive che gestiscono impianti sportivi. In Italia sono presenti oltre 100.000 associazioni sportive e gli impianti sportivi sono più di 150.000. Numeri importanti che testimoniano l’importanza e la diffusione della  pratica sportiva in Italia. Pensiamo a  palestre, piscine, campi da calcio e da rugby, campi da tennis, da padel, piste di atletica ecc.

I costi per illuminare e riscaldare gli impianti e per fornire acqua calda sono aumentati del 500%, mettendo in molti casi in seria difficoltà i presidenti delle ASD e SSD che non sanno come affrontare questa situazione. Alcuni presidenti, di fronte a questi enormi aumenti stanno pensando addirittura di chiudere alcune attività perchè il caro bollette ha fatto saltare i conti della loro associazione.

In uno scenario così difficile, siamo contenti di condividere una buona notizia con i presidenti di ASD e SSD.

Il D.L 17/2002 aiuta le associazioni ad affrontare l’aumento dei costi di gas e luce.

Il decreto legge numero 17/2002 ha aumentato di 40 milioni il fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo. 

Un’opportunità importante per le ASD e SSD che in questi mesi si trovano ad affrontare l’emergenza del caro bollette.

Il decreto legge n. 17 quindi vuole aiutare le tante associazioni che si trovano in questa situazione. Al momento, non è ancora noto come i presidenti dovranno agire per accedere alle risorse messe a disposizione dal governo. Bisognerà attendere però un prossimo decreto che spiegherà modi e tempi per accedere a questi contributi.

Per aiutare i presidenti descrivo di seguito le altre forme di sostegno, anche se sono di natura tecnica, dedicate alle ASD e SSD contenute nel decreto L.17/2002. Vengono prorogate al 31 luglio 2022 alcune scadenze fiscali e contributive:

  1. il pagamento delle ritenute alla fonte (articolo 23 del Dpr. 600/73);
  2. gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria (anch’essi già sospesi dal 1° gennaio al 30 aprile 2022)
  3. il versamento dell’Iva in scadenza nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2022; 
  4. i versamenti delle imposte sui redditi in scadenza dal 10 gennaio al 30 aprile 2022.

I versamenti sospesi potranno essere pagati in un’unica soluzione entro il 31 agosto 2022 senza che vengano applicate sanzioni e interessi. Oppure sarà possibile versarne il 50% in 4 rate.

I presidenti nostri clienti Blindo possono prendere un appuntamento con il loro tutor per ottenere una consulenza su questi temi. 

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0 risposte a “Aiuti alle Asd per far fronte al caro bollette”

  1. Rispondi
    Conti Luciano

    Buongiorno, ho letto su altri siti di consulenza che dal 1° luglio scatta l'obbligo di fatturazione elettronica non solo per i professionisti con partita iva, ma anche per le associazioni che fatturano più di 25.000€ l'anno, dal 1 gennaio 2024 l'obbligo varrà anche per quelle con introiti inferiori ai 25.000€. Corrisponde al vero questa affermazione anche per le ASD dotate di solo codice fiscale? Di solito le stagioni sportive vanno da settembre ad agosto e ci troveremmo a doverci adeguare nel giro di un mese o poco più. Calcolando che la tesoreria/segreteria è fatta da volontari, la fatturazione elettronica crea dei vincoli anche di tempistica obbligata di fatturazione che mettono in difficoltà chi finora ha dato disponibilità gratuita a svolgere queste mansioni e che rischia di dover svolgere sempre più una sorta di lavoro a tutti gli effetti, benchè non retribuito. Grazie

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Luciano,

      un'associazione dotata di solo codice fiscale, non può per definizione emettere una fattura, in quanto una fattura può essere emesse solo da un soggetto dotato di p. iva.

      Rispetto all'obbligo di fatturazione che hai citato, attualmente è così previsto da un decreto che è in fase di conversione in legge Quindi, prima di esprimerci a riguardo, è il caso di attendere la conversione del decreto stesso, per cui potrebbero esserci delle variazioni relative agli importi e ai tempi di entrata in vigore.