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I 9 SEGRETI per dirigere la tua associazione che nessuno ti dirà mai.

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01 marzo 2018

SOSTIENI l’elenco più completo possibile delle figure sportivo-dilettantistiche che possono essere retribuite col regime 7.500/10.000 da far approvare il 12 marzo al CONI.

Il fatto: il 12 marzo 2018 la giunta Nazionale del CONI si riunirà per stabilire quali sono le figure retribuibili come “sportivi dilettanti” nel regime dei 7.500 (ora 10.000).

Se il CONI si dovesse dimenticare di inserire qualche figura oggi a te utile, sarà poi molto difficile recuperare tale errore.

Noi di TeamArtist vogliamo creare insieme a tutte le ASD d’Italia un elenco COMPLETO di queste figure. Controlla quindi il nostro elenco provvisorio che trovi di seguito e se hai delle figure da suggerire che non trovi in questo elenco scrivi una mail a chiara.fiocchi@teamartist.com indicando quali figure secondo te mancano nell’elenco.

Cosa ne faremo di questo elenco? lo manderemo prima del 12 marzo al CONI in modo che possa tenerne conto nella definizione della delibera.
Per questo ci serve il tuo aiuto. Più associazioni sportive sottoscriveranno il nostro appello più sarà probabile che il CONI prenda in considerazione questa istanza e inserisca tutte le figure di questo elenco fra coloro che sono retribuibili con il regime dei 10.000 euro.

>>>CLICCA QUI PER SOTTOSCRIVERE IL NOSTRO APPELLO<<<

Ecco il nostro elenco provvisorio di TeamArtist (costruito sulla base della nostra esperienza e raccogliendo le delibere delle Federazioni che avevano già deliberato in questo senso senso; leggi questo nostro post):


Addetti Marketing e Comunicazioni;
Addetti ai rapporti esterni istituzionali;
Addetti ai servizi tecnici in corsa;
Addetti ai varchi di accesso sedi di gara;
Addetti al campo di allenamento/gara;
Addetti al cerimoniale, alle premiazioni e ai sistemi multimediali;
Addetti alle video-riprese sportive;
Addetti al magazzino attrezzatura e materiale sportivo;
Addetti al peso/ misurazioni;
Addetti al rimborso dei partecipanti alle gare, liquidazioni dei fogli di rimborso per missioni, trasferte e servizi;
Addetti al riscontro delle quote associative;
Addetti al supporto logistico di atleti e squadre;
Addetti al trasporto e al montaggio di attrezzature di gara/ saggio/ allenamento;
Addetti al tutoraggio dei partecipanti ai corsi di formazione, aggiornamento ed alta specializzazione;
Addetti all’organizzazione delle assemblee territoriali;
Addetti all’organizzazione e pubblicazione di comunicati e circolari informative;
Addetti all’ufficio della Segreteria, area marketing e relazioni;
Addetti alla consegna badge, gadget e materiale informativo;
Addetti alla elaborazione, archiviazione e pubblicazione, risultati, classifiche, record e statistiche;
Addetti a supporto logistico e alla preparazione degli atleti per manifestazioni e saggi;
Addetti alla gestione, convocazione, assistenza degli atleti e dei tecnici;

Addetti alla sicurezza, che svolgono mansioni esecutive e/o di controllo operativo sull’attuazione delle misure di prevenzione e protezione per la sicurezza degli atleti, degli altri addetti e del pubblico;

Addetti agli Eventi di Raccolta fondi per il raggiungimento delle finalità istituzionali;
Addetti alla manutenzione delle attrezzature;
Addetti alla promozione e diffusione delle attività e all’organizzazione degli eventi associativi;
Addetti alla raccolta, protocollo e smistamento della posta;
Addetti alla redazione dei calendari e programmi di attività;
Addetti alla redazione e pubblicazione dei comunicati e circolari informative;
Addetti alla sovrintendenza del vertice societario nella gestione del budget, delle iscrizioni dei soci e dei rapporti commerciali;
Addetti alla stampa e spedizione di diplomi, attestati di partecipazione, tessere, certificati di frequenza, curriculum;
Addetti alle operazioni di contabilità in materia di rimborsi spese e loro liquidazione;
Addetti alle procedure antidoping (chaperon), witness antidoping;
Addetti alle procedure di affiliazione tesseramento ed agli archivi;
Addetti alle traduzioni delle comunicazioni ai partecipanti di gare e performance;
Addetti alle pulizie, moppers, groomers;
Addetti alla cura e alla pulizia degli animali (attività equestri, cinofilia e caccia);
Tracciatori, segnalatori ed Addetti dei percorsi di gara;
Addetti informatici/ siti web/ account social;
Addetti Stampa;
Addetti alla gestione dei punti ristoro/ mense e di somministrazione alimenti e bevande;
Addetti al Carro Scopa (coloro che a bordo di un capiente automezzo raccolgono gli atleti che per motivi diversi non siano in condizione di continuare le gare);
Addetti strutture partenza/arrivo gare e paddock;
Addetti anticendio e primo socccorso;
Allenatori, Istruttori, Personal Trainer, Maestri, Docenti;
Animatori sportivi (attività propedeutica all’inserimento come istruttore/allenatore sportivo);
Arbitri, giudici e direttori di gara, membri di giuria, assistenti, commissari, segnapunti, addetti video-check;
Assistente disabile (assistenza personale agli atleti disabili nelle fasi preparatorie delle competizioni e nelle fasi addestrative)/ Artieri Ippici;
Assistenti bagnanti e bagnini;
Atleti;
Capodelegazioni e delegati manifestazioni nazionali ed internazionali;
Cassieri, Contabili e Segretari amministrativi;
Classificatori atleti paralimpici (addetti alla verifica della categoria di disabilità degli atleti paralimpici);
Collaboratori ausiliari (addetti all’assistenza degli atleti);
Componenti commissioni tecniche, promozionali, allenatori e arbitri, organizzative e di funzionamento;
Componenti organi di giustizia;
Consulenti Sportivo;
Controlli tecnici;
Cronometristi;
Custodi;
Direttori Generali;
Direttori Sportivi;
Direttori Tecnici;
Dirigenti arbitri e giudici di gara;
Dirigenti sociali;
Dirigenti, Addetti, Tecnici accompagnatori;
Dirigenti;
Educatori Motori/ Educatori sportivi per disabili;
Educatori ed accompagnatori Minorenni;
Manutentori e Factotum;
Massaggiatori e Fisioterapisti;
Meccanici (messa a punto e riparatore materiali ed attrezzature sportive sia in gara che in fase di allenamento);
Medici sportivi;

Mental Coaching, psicologi sportivi e addetti al training autogeno sportivo;
Omologatori campi di gioco;
Piloti d’aereo (non solo come atleti) ma propedutici alla pratica del paracadutismo;
Preparatori fisici/atletici;
Procuratori;
Raccattapalle;
Responsabile/addetto all’impianto;
Responsabili dello sviluppo;
Responsabili settore giovanile;
Responsabili/addetti della sicurezza;
Scorte tecniche/ auto e moto scorta ed autisti personale di gara/atleti;
Scoutman;
Segretari settore giovanile;
Servizi di radio corsa;
Speaker e DJ;
Staffette motociclistiche;
Team Manager;
Tecnici audio-luci;

Veterinari sportivi;
Video-analisti.

FOCUS di APPROFONDIMENTO – SOLO per i MANIACI delle norme!!!

Una breve cronistoria dei rimborsi per gli sportivi-dilettanti: il “Regime dei 7.500” (ora 10.000)

Tutto cominciò nel 1986 quando i legislatori si resero conto che nel mondo sportivo italiano girava un sacco di nero. In pratica atleti, allenatori, arbitri, coloro che davvero facevano lo sport nel nostro paese venivano retribuiti senza regole, alla “come viene, viene”.

Come riuscire a far emergere tutto questo nero? Semplice, se non puoi vincere il tuo nemico, fattelo alleato. E quindi si decise di creare un regime COMPLETAMENTE ESENTASSE (a patto che tali compensi non siano conseguiti nell’esercizio di professioni, nè derivino da un rapporto di lavoro dipendente), sia per gli sportivi che per le Associazioni che li retribuivano. Un vantaggio incredibile, invidiatissimo e che non ha uguali in Italia (tant’è che una montagna di Associazioni non sportive hanno finto per anni di esserlo – anche se magari si occupavano di musica – per sfruttare, sbagliando, questa agevolazioni: non immagini quanti “professionisti” ho beccato suggerire questa modalità senza nemmeno aver capito che stavano dicendo una bestialità).

Questa vicenda ha una storia lontanissima quindi, che dobbiamo ripercorrere piano piano.

Dal 1986 al 2017, per circa 30 anni, si è discusso QUALI fossero le figure degli sportivi dilettanti retribuibili nel famoso regime dei 7.500/10.000. La norma infatti parlava solo genericamente di “prestazioni non professionali erogate nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di societa’ e associazioni sportive dilettantistiche”;

In questi 30 anni, come saprai, l’INPS e l’Ispettorato del Lavoro, senza considerare le migliaia di sentenze dei tribunali del lavoro, hanno discusso e fatto discutere moltissimo sul definire quali figure fossero inquadrabili o meno in questo regime.

Fino al 2017, si consideravano in questo regime queste attività (se svolte da dilettanti e non da professionisti; per conoscere la differenza tra i due leggi questo nostro post):

atleti;

allenatori;

arbitri e giudici di gara;

collaboratori amministrativi;

commissari speciali:

cronometristi;

dirigenti;

medici sportivi.

Nel 2017 poi l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, per cercare di risolvere una volta per tutte questa questione fece una circolare dicendo che spettava alle diverse Federazioni Sportive Nazionali definire sport per sport quali fossero le figure degli sportivi dilettanti da ammettere in tale agevolazione. E molte FSN, anche su nostra pressione, lo fecero (leggi questo post in merito). L’idea era giusta: evidentemente alla sola Federazione Pallavolo può venire in mente di aver bisogno dei “moppers” (coloro che asciugano dal sudore il campo per evitare che gli atleti scivolino) mentre solo alla Federazione degli Scacchi può venire in mente di indicare chi ripara gli orologi…

Ma, come si sa, le buone idee hanno vita breve. A fine 2017 infatti, nella Legge di stabilità 2018 (art.1 comma 358), lo Stato ha tolto questa prerogativa alle singole FSN stabilendo che debba essere il CONI a dover stilare questo elenco. Il che è un casino perchè si deve fare un lungo lavoro di cucitura e sintesi… ed è per questo che noi di TeamArtist, non perchè non si abbia fiducia del CONI eh, abbiamo deciso di dare loro una mano preparando una bozza.

Il labirinto di norme che parla di tutto ciò

Il tutto venne normato prima dal Decreto del Presidente della Repubblica n° 917/1986 agli articoli 81 comma 1 lettera m) e 83 comma 2 (poi modificati con l’art. 37 della legge n. 342/2000 e dall’art. 90 della legge n. 289/2002) facendo rientrare tali compensi, fiscalmente, nella categoria dei redditi diversi” secondo l’articolo art. 67 del TUIR e tutte le successive modificazioni di cui l’ultima contenuta nella legge di stabilità 2018 (sembra facile: ma inseguire il labirinto di norme collegate è un esercizio adatto solo ad alcuni pazzoidi come noi di TeamArtist).

Ecco la sintesi delle norme che regolano questa materia e che ci interessano:

– Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti 
nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in 
accomandita semplice, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente :

“m) le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, e quelli erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di societa’ e associazioni sportive dilettantistiche;

– Le indennità, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 81 non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo d’imposta a euro 10.000 (fino al 2017 erano 7.500 ndA). Non concorrono, altresì, a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale .

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Una risposta a “SOSTIENI l’elenco più completo possibile delle figure sportivo-dilettantistiche che possono essere retribuite col regime 7.500/10.000 da far approvare il 12 marzo al CONI.”

  1. Rispondi
    Giuseppe Tamanti

    Sono d'accordo.