
Quest’articolo è stato pensato per rispondere alle perplessità che molti di voi ci hanno segnalato nei commenti qui sotto o sulla nostra pagina Facebook.
Per cercare di togliervi ogni dubbio inizio riportando i tratti salienti della norma che regola il rapporto tra Associazioni Sportive e DAE.
Il presente decreto, in attuazione dell’art. 7, comma 11, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, dispone garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea certificazione medica, nonché linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte delle società sportive sia professionistiche sia dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.
Le società di cui ai commi 1 e 2 si dotano di defibrillatori semiautomatici nel rispetto delle modalità indicate dalle linee guida riportate nell’allegato E del presente decreto. La disposizione di cui al presente comma non si applica alle società dilettantistiche che svolgono attività sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili. Le società professionistiche attuano la disposizione di cui al comma 3 entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto. Le società dilettantistiche attuano la disposizione di cui al comma 3 entro 30 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto. L’onere della dotazione del defibrillatore semiautomatico e della sua manutenzione è a carico della società. Le società che operano in uno stesso impianto sportivo, ivi compresi quelli scolastici, possono associarsi ai fini dell’attuazione delle indicazioni di cui al presente articolo. Le società singole o associate possono demandare l’onere della dotazione e della manutenzione del defibrillatore semiautomatico al gestore dell’impianto attraverso un accordo che definisca anche le responsabilità in ordine all’uso e alla gestione.
L’autorizzazione all’utilizzo del DAE è nominativa e viene rilasciata dalla struttura del sistema 118 identificata dalla Regione o PA (provincia autonoma) a coloro che al termine del corso di formazione hanno dimostrato di aver acquisito la competenza per l’effettuazione delle manovre di BLS-D. La Regione può delegare ai soggetti/enti riconosciuti e/o autorizzati che hanno svolto il corso il rilascio delle autorizzazioni alle persone formate. Presso le strutture del sistema 118 identificate dalla Regione e PA è mantenuto un registro dei nominativi delle persone in possesso dell’autorizzazione all’impiego del DAE.
L’autorizzazione all’utilizzo del DAE ha validità su tutto il territorio nazionale. Ferma restando l’esigenza di pianificare un retraining periodico delle manovre di RCP, l’autorizzazione all’uso del DAE rilasciata a personale non sanitario, intesa come atto che legittima il soggetto ad impiegare il defibrillatore ai sensi della Legge 3 aprile 2001, n.120, ha durata illimitata.
I soggetti/enti formatori, durante i corsi, informano che è obbligo del soggetto detentore di un DAE comunicare alla struttura regionale individuata allo scopo nei termini e con le modalità stabilite, il possesso del dispositivo e il luogo dove esso è posizionato. Le informazioni relative alla dislocazione dei DAE sul territorio regionale vengono messe a disposizione delle Centrali Operative 118 di riferimento ai fini della loro geolocalizzazione, sia per facilitare la tempestività di intervento sul luogo dell’evento in caso di segnalazione di utilizzo del dispositivo, sia per il monitoraggio delle attività di defibrillazione
Citate le norme che regolano il tema ora vediamo insieme alcuni dei dubbi più ricorrenti:
-I DAE si possono solamente affittare?
Si, i DAE si possono anche solo affittare (se trovate aziende che offrono questa possibilità). Ciò premesso la responsabilità del corretto funzionamento dei DAE rimane in capo alla società (SSD) o Associazione (ASD) che svolge la sua attività in quella sede. Pertanto anche l’onere della verifica regolare nel tempo dei macchinari rimane su di questi. In caso un macchinario venga condiviso da più ASD devono essere indicati dei soggetti per ogni associazione col compito di verificare quanto detto sopra.
-Se la sede non è di proprietà dell’associazione su chi ricade l’onere dell’acquisto?
Dipende, non c’è una soluzione unica. Se l’ASD è l’unica utilizzatrice della struttura allora l’onere ricade sull’Associazione. Se nell’impianto si avvicendano due o più Associazioni, allora è data facoltà a queste di associarsi per procedere ad acquisto comune. Anche l’onere di verifica, controllo e manutenzione in questo caso ricadrebbe su tutte le associazioni coinvolte. Rimane però obbligatoria per ogni Associazione la presenza di personale formato all’utilizzo del DAE nell’impianto ogni qualvolta sia effettuata una qualsiasi attività sportiva (escluse bocce, biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili).
-Quando scatta l’obbligo?
Come indicato dal testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20/07/13 si devono contare 30 mesi da quella data per stabilire l’inizio dell’obbligatorietà. Secondo questo calcolo il termine ultimo entro cui dotarsi di DAE è fissato al 20/01/16 (salvo diverse norme della vostra Regione…).
-I corsi per utilizzo defibrillatore per gli istruttori sono a carico di…? Se un istruttore lavora per più palestre come gestisce l’esposizione dell’attestato?
Non è normata la responsabilità della formazione del personale. Pertanto rimane tema di contrattazione tra l’ASD ed il singolo professionista. Al professionista che ottiene tale certificazione e desidera impiegarla presso diverse Associazioni è ovviamente data facoltà di esporre l’originale dell’attestato di partecipazione al corso oppure una semplice copia (ugualmente valida) o viceversa.
-Quali sanzioni per chi non è in regola?
L’art. 589 del codice penale prevede che “Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.” I responsabili così individuati risponderebbero anche del risarcimento del danno in sede civile con tutti i beni di loro proprietà, senza parlare delle implicazioni morali dell’aver contribuito alla verificazione di un tale disastroso evento. Nonostante la rilevanza della spesa, quindi, l’eventuale omissione nell’acquisto meriterebbe un’attenta riflessione.
Sono presidente dELLA ASD "Yoga Studio", in cui da 15 s 20 iscritti praticano sotto la guida di un socio istruttore, la attività di Yoga all interno di una stanza adibita all interno della mia abitazione di residenza in cui ho la sede della ASD. L
Istruttore è tprovvisto di certificato BLSD e lo rinnova annualmente con corso certificato.
Praticando lo yoga con piccoli gruppi di persone (da uno a 6) sono obbligato a dotarmi di defibrillatore?
Ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti
Nicola Egidio Antonio castiglia
Ciao!
Se svolta in piccoli gruppi in sede privata e vista come disciplina amatoriale e non agonistica, generalmente non c’è un obbligo specifico di avere un defibrillatore, soprattutto se l’istruttore è già formato e aggiornato al BLSD.
sono un asd dilettantistica e sono gestore di una palestra comunale di guidonia montecelio roma.l'acquisto del defibrillatore spetta ame o al comune dal monento che la palestra la mattina dall8.30 alle 16 e'frequentata dalle scuole.io svolgo lamia attivita' dalle 16,30 in poi.grazie
Leggi questo nostro post
Buongiorno, sono presidente di una ASD che si occupa di fitness e arti marziali. Facciamo corsi e nessun tipo di "gara". La sede dei corsi è uno spazio di 100 m2 all'interno della mia abitazione. E' da considerarsi "impianto sportivo"? Acquistando e segnalando alle autorità sanitarie la presenza di un defibrillatore, automaticamente dichiaro "impianto sportivo" tale spazio? Dovrò quindi chiedere in comune un cambio di destinazione d'uso e adeguare impianti ecc. alla normativa per gli impianti sportivi?
Grazie
No, non è un impianto sportivo.
vorrei sapere se nei corsi di yoga è obbligatorio l'uso del defibrillatore.
grazie
Secondo noi no, siamo in attesa di una risposta del CONI
Salve-Siamo tre società sportive che operano nello stesso impianto, come dobbiamo comportarci per stabilire chi sono i responsabili per la manutenzione del defibrillatore e a chi comunicare i nominativi e quant'altro al riguardo.
grazie.-
Salve, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit
Buongiorno, avrei bisogno di sapere qual è la data ultima per l'acquisto dei defibrillatori nella regione Piemonte e se potrebbero essere previste altre proroghe, grazie
Chieda alla sua federazione di riferimento.. siamo anche noi in attesa di risposte certe
Salve, come asd abbiamo in gestione la palestra comunale/scolastica del paese. Teniamo corsi fitness e quindi ci stiamo dotando di defibrillatore. Il sindaco mi sta dicendo che lo devono comperare loro perché deve essere intestato a loro in quanto proprietari dell immobile. Ma nn deve essere di proprietà della asd? O è sufficiente che il dae sia presente in struttura indipendentemente da chi è il proprietario del dae stesso?
Secondo noi l'acquisto deve essere a carico del proprietario
Buonasera, vorrei sapere se in una asd è obbligatorio che almeno un responsabile o istruttore sia in possesso dell'attestato che certifica la capacità dell'uso di un defibrillatore. Grazie per la cortese risposta.
Si
Buonasera,sono il presidente di una Associazione Sportiva Dilettantistica che propone corsi di Yoga, ad oggi non so se come attività sono escluso dall' obbligo del defibrillatore.
Grazie
Redaelli Mauro
Siamo sempre in attesa di notizie da parte del CONI....
Salve, leggendo l'articolo mi rimasti dei dubbi riguardo all'applicazione della legge che spero voi mi potrete chiarire.
Innanzitutto si parla di società sportive professionistiche e non agonistiche e non di associazioni sportive; devo quindi pensare che le associazioni sportive dilettantistiche non siano comprese o che stanno parlando anche per le associazioni?
Inoltre l'associazione di cui faccio parte pratica una disciplina chiamata Softair che non è chiaramente catalogata per quanto riguarda lo sforzo fisico e cardiocircolatorio richiesto; potete aiutarmi a capire a quale categoria appartiene? Se necessario posso inviare anche una presentazione dell'attività in caso da voi non sia conosciuta per chiarire quale sia il suo svolgimento.
Vi ringrazio per il tempo che spero mi dedicherete.
Cordiali saluti.
Paolo.
Vale anche per le associazioni.
Conoscendo il softair, direi che lo sforzo fisico sia molto alto
Buonasera,
sono il segretario di una ASD affiliata FIT. Recentemente ho partecipato a un incontro formativo indetto dal Comune, nel quale hanno spiegato che "la presenza di una persona formata all'utilizzo del defibrillatore deve essere garantita nel corso delle gare e degli allenamenti" (all.E). Ciò mi sembra contrastare con la risposta data a Damiano (13/11/15).
Chiedo chiarimenti in quanto ci troviamo nella stessa situazione e nell'ultima riunione del CD abbiamo deciso di chiudere i campi di gioco con gennaio 2016, salvo proroghe o modifiche.
Confermo quello che le hanno detto al corso. Ma, onestamente, non capisco quale sia il problema nel formare tutti i vostri allenatori che, bene o male, saranno sempre presenti alle gare e agli allenamenti, no?
Il tennis non è il calcio... gran parte degli allenamenti sono svolti tra i giocatori in completa autonomia... Purtroppo se è difficile capirlo anche per lei, si figuri un burocrate del governo...
Ringrazio comunque.
noi giochiamo a calcio in un centro sportivo con 5 campi da calcio + campo da rugby nonchè palestra e piscina.
secondo voi è necessario che ci sia un defibrillatore su ogni campo o ne basta uno su tutto il centro sportivo?
il centro sportivo è gigantesco..
grazie
Saluti
Dipende dalle dimensioni e dalla conformazione... è difficile raggiungere ogni angolo dell'impianto in tempi brevi, forse averne più di uno è una buona soluzione
Buongiorno,
un'associazione NON affiliata che gestisce un campo di tennis è esentata dall'obbligo di certificati medici per i soci che utilizzano il campo e soprattutto dall'obbligo del defibrillatore?
Nella forma, probabilmente si. Nella sostanza, no. Se un tennista muore per infarto poco importa che voi siate affiliati o meno!
Mi scuso se forse la mia domanda sembra un po' buttata lì... ma è in realtà è molto importante (credo che il vostro utente Marco Francesco Stara, che ha fatto delle domande il 30/10/15 per questo stesso articolo, si trovi nella stessa condizione).
Devo fare 2 premesse:
- Il defibrillatore è un obbligo relativamente semplice per uno sport come il calcio, dove ci sono allenamenti e partite a orari stabiliti e con la presenza di numerose persone, nel tennis invece una gran parte dell'attività è quella svolta tra soci (di solito 2, massimo 4) in qualsiasi giorno e a qualsiasi ora. Solo le grosse associazioni (quelle meno no-profit) possono permettersi del personale di guardia.
- Quasi 10 anni fa abbiamo fondato una associazione per poter gestire una struttura comunale abbandonata da anni. La abbiamo ripulita è messa a disposizione della comunità. Il movimento creato è stato talmente approvato dal Comune che negli anni successivi ha investito decine di migliaia di euro per riqualificare l'area (pavimentazione, deposito, bagni, spogliatoio, parcheggio, ecc.).
Ora.. ci sembrava di aver capito che per l'attività amatoriale non servono più i certificati, ma questo non è un problema. Il problema è che vorremo solo essere sicuri che sussista anche per noi l'obbligo del DAE prima di chiudere l'associazione, il campo e riconsegnare le chiavi al Comune. Per questo contiamo gentilmente sulla vostra competenza.
Vi saremo grati tantissimo se potreste darci una risposta più chiara.
Vede, il problema è che pensare di chiudere un centro sportivo solo per il dover mettere a disposizione un DAE mi pare una reazione... esagerata! Fatelo installare dal vostro comune, no? Oppure chiedetelo in donazione da Avis, Aido, Rotary, Croci, Misericordie etc etc come sta accadendo un po' in tutta Italia!
Mi scuso di nuovo se non mi sono spiegato bene… e spere di disturbarvi per l’ultima volta su questo argomento.
Non ci siamo neanche posti il problema del costo del DAE: il Comune li sta comprando per tutti… oppure ce lo compriamo subito da soli…
Il problema è garantire la presenza di una persona che faccia la guardia a due soci che giocano un’oretta alle 8 di mattina, o alle 3 del pomeriggio oppure alla 9 di sera… di un lunedì come di una domenica…
Chiariamo che stiamo parlando di un impianto composto da 1 solo campo di tennis e da 1 box servizi/spogliatoio, senza custodi o altro personale, dove i soci accedono con una copia delle chiavi.
La nostra non ci sembra una reazione esagerata. E’ una decisione sulla quale stiamo tristemente ragionando. Per questo chiediamo l’aiuto di persone esperte.
Grazie in anticipo.
Non devi garantire la presenza a parer mio. Dovete garantire che il defibrillatore ci sia ed informare i giocatori. Fatto ciò, ricorda che i defibrillatori più moderni danno le istruzioni audio su come utilizzarli (ed è anche molto semplice)-
Buongiorno ho un quesito da chiedervi: svendo un campo da calcio dove ci alleniamo e svolgiamo le partite li ho posizionato il defibrillatore ma per alcune attività affitto un altro campo da calcio (avviene due volte la settimana) e quindi chiudiamo il primo, mi chiedo ma ogni qualvolta devo avvisare l’ASL de posizionamento ho ne devo acquistare un altro? Grazie
No, non serve avvisare l'ASL. Basta che lo abbiate sempre con voi.