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12 Settembre 2014

Associazioni Sportive Dilettantistiche e Certificati Medici 2014 – Una discussione assurda

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Gestione dell'associazione
Associazioni Sportive Dilettantistiche e Certificati Medici 2014 – Una discussione assurda

 

Leggendo gli organi di stampa e tanti commenti di atleti e genitori di atleti in questi giorni si rimane completamente basiti.

Da una parte l’ignoranza degli articolisti dei maggiori quotidiani; prendiamo ad esempio il Corriere della Sera che titola: “Sono stati cancellati oltre un anno fa ma molte strutture li richiedono“. Un anno fa, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Balduzzi non si è cancellato un bel niente. E’ spiegato chiaramente infatti che qualsiasi attività sportiva svolta all’interno di Enti (Associazioni o Società o Cooperative che siano) inseriti nel Registro del CONI è da ritenersi come “attività non agonistica”, per la quale, senza se e senza ma, è OBBLIGATORIO il CERTIFICATO MEDICO SPORTIVO.

Ancora peggio le dichiarazioni riportate dal Corriere di Silvestro Scotti, vicesegretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg): «I pazienti però ancora ci domandano un documento che praticamente non esiste». Una affermazione che sembrerebbe (ma non lo vogliamo credere) mostrare “fastidio” da parte della sua categoria verso chi vorrebbe tutelare la propria salute attraverso un esame medico preventivo.

Dall’altra, tante persone che si lamentano per dover spendere questi soldi che giudicano “sprecati”.

TUTTO QUESTO è ASSURDO. 

La vita vostra, dei vostri cari e dei vostri atleti vale molto più di 30 stupidi euro (questo il costo di un esame medico approfondito con ECG sotto sforzo se la vostra Associazione fa una convenzione con un serio Centro Medico Sportivo).

IO AVREI IL TERRORE di portare mia figlia in una Associazione Sportiva dove il Presidente, per mettere in cassa qualche centinaio di euro di contributo ai corsi, le permettesse di non sottoporsi ad una visita medica preventiva!

Detto questo, cari Presidenti di Associazione, ricordatevi di queste 3 cose:

1. Nessuna legge, norma o altro potrà mai impedirvi di pretendere, dai vostri atleti, la documentazione sanitaria che ritenete più opportuna per farli allenare

2. Se capita qualcosa ad un atleta nelle vostre strutture (come una morte per arresto cardiaco) senza che voi abbiate verificato che avesse un idoneo certificato medico sportivo, verrete immediatamente indagati per OMICIDIO COLPOSO. Magari poi ne uscirete senza condanna (non so come). Ma avrete mai più il coraggio di guardare negli occhi i parenti del vostro ex atleta che vi urleranno per strada, ogni volta che vi incontreranno, “ASSASSINO“?

3. In Italia le “Liberatorie” non hanno alcun valore legale.

Per questo abbiamo pensato a questo cartello, da stampare e mettere nella vostra segreteria quando iscrivete qualcuno, o da inviare via posta elettronica agli atleti.

 

>>> SCARICA IL CARTELLO PER i CERTIFICATI MEDICI <<<

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

HAI ANCORA DEI DUBBI? Scrivici qui di seguito i tuoi QUESITI (facendo un ELENCO NUMERATO di tutte le tue domande) e ti risponderemo GRATUITAMENTE dandoti la precedenza SE (ci vogliono solo 30 secondi): 

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3. ci avrai chiesto l’amiciziaClicca qui: https://www.facebook.com/Associazioninonprofit.

 

 

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194 risposte a “Associazioni Sportive Dilettantistiche e Certificati Medici 2014 – Una discussione assurda”

  1. Rispondi
    vincenzo

    se ho capito bene tutti coloro che sono inquadrati sotto la voce di "atleta", e i nostri tesserati lo sono perchè appartenenti ad una asd affiliata uisp, devono essere in possesso del certificato medico con ecg pur disputando ad un tavolo da gioco una partita di burraco sia amatoriale che in torneo di livello superiore? grazie per la risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      Per quanto possa sembrare assurdo (e lo è), si. Ma chiedete ciò per iscritto al vostro EPS (e pretendete risposta scritta).

  2. Rispondi
    Antonello

    Salve, in merito alla certificazione medica, avrei un dubbio. Pochi giorni fa ho sentito il parere di un dottore, secondo il quale un certificato medico per attività sportiva non agonistica è più che sufficiente sia per attività di ballo ( caraibici, gruppo ), sia per attività di fitness ( zumba fitness ). Mi chiedevo se ciò è corretto, e se la certificazione medica per attività sportiva agonistica è obbligatoria solo ed esclusivamente liddove sono previsti campionati e/o gare con tanto di classifica. ringrazio in anticipo...

    • Rispondi
      TeamArtist

      E' la Federazione di riferimento a stabilire CHI deve avere un certificato agonistico e chi non agonistico (se stiamo parlando di ASD). Dovete chiedere alla FIDS.

      • Rispondi
        Antonello

        Capisco, e per quel che riguarda il decreto della Lorenzin, invece, avrei un dubbio...
        1. L'ecg a riposo, è obbligatorio annualmente per coloro che hanno superato i 60 oppure per coloro che hanno superato i 60 ed hanno anche alti fattori di rischio cardiovascolare?
        2. Basta che si verifichi la prima condizione o sono necessarie entrambe per ripeterlo ogni anno?

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Io lo farei fare a tutti
          2. idem

  3. Rispondi
    Enrico

    1) è possibile e come tutelare l'ASD dalla mancanza del certificato medico durante un periodo iniziale del corso, concesso a titolo gratuito all'allievo e di prova?
    2) quanto è diffusa la pratica di accettare iscrizioni ad ASD in assenza di certificato, con l'aspettativa che venga portato entro un periodo ragionevole?
    3) nei casi di cui al punto 2, come comportarsi nel caso perduri per lungo tempo (+ di 1 mese) l'assenza del certificato medico?

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No.
      2. Troppo purtroppo.
      3. Io non tollererei nemmeno 1 giorno. Lo sa che se succede qualcosa il presidente finisce nel penale?

  4. Rispondi
    Marco

    Salve complimenti per il Blog e per le risposte che date a tutti noi che siamo sempre pieni di dubbi sulle leggi da seguire per le nostre associazioni, vi scrivo perché come tutti quelli che hanno scritto prima di me abbiamo una domanda. Vi descrivo prima brevemente cosa facciamo e cosa siamo, la nostra è una ASD di Softair lo stesso non è riconosciuto come sport vero e proprio dal Coni ma siamo iscritti alla FIGT CONI con numero di iscrizione al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche "89634" ACSI.
    Ci troviamo all'inizio delle iscrizioni per l'anno 2015 con il dubbio su che tipo di certificato medico chiedere ai Soci, facciamo un'attività dove lo sforzo fisico varia in base alla tipologia di gara, cioè possiamo fare in una solo giornata di gioco "6 ore," minimo 10km oppure arrivare a gare di 24 o 36 ore dove lo sforzo fisico è maggiore arrivando a fare oltre i 30 km in montagna.
    Quindi la domanda a fonte di ciò è:
    1- che tipo di certificato medico secondo la legge è obbligatorio consegnare al momento dell'iscrizione?
    2- chi viene definito atleta agonista

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Almeno il certificato medico sportivo per non agonisti.
      2. Sono le Federazioni sportive e gli EPS ad avere il compito di dover distinguere chi sono i loro tesserati agonisti e non agonisti. Chiedetelo per iscritto al vostro EPS, pretendendo risposta scritta.

  5. Rispondi
    Antonello

    Gentilissimi, avrei un paio di domande da porvi, in merito alla certificazione medica per A.S.D.
    Con decreto dal Ministero della Salute, è stato confermato il modello di certificato per attività sportiva NON AGONISTICA, da cui si evince che oltre all'amnesi, l'esame obiettivo e la misurazione della pressione, il medico di base dovrà indicare anche la data di referto del tracciato ECG effettuato almeno una volta nella vita, per soggetti la cui età non sia superiore a 60 e per coloro che non abbiano patologie che comportino un aumento del rischio cardiovascolare.

    Quindi, in base a ciò, porgo le mie domande:

    1) E' giusto quanto scritto sopra?
    2) Nel caso in cui i corsisti presentassero domanda di adesione, fossero accettati come soci, senza ancora presentare adeguata certificazione medica, quali rischi correrebbe l'associazione? grane penali, in caso di "incidenti di salute" degli stessi corsisti, oppure anche sanzioni amministrative in caso di controlli?

    Ringrazio in anticipo...

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Entrambe. Grane penali in caso abbiano dei malori, e grane fiscali in caso di controlli. Sempre più spesso infatti il Fisco controlla la presenza dei certificati medici per valutare se l'Associazione è veramente tale.

      • Rispondi
        Antonello

        Mi faccia capìre, grane fiscali solo se mi trovassero sprovvisto dei certificati medici di tutti i corsisti presenti, oppure per loro conta anche che la data della certificazione corrisponda a quella di accettazione dei singoli soci? Grazie...

        • Rispondi
          TeamArtist

          Se la trovano sprovvista. Le date in questione non vengono prese in esame.

          • Antonello

            Un'ultima cosa... Nel caso in cui il presidente pluridiplomato di una a.s.d. che, di sua spontanea volontà e senza percepire alcun compenso, gestisce e presiede in prima persona i corsi attivi ( senza avvalersi di istruttori ), come ci si dovrebbe comportare in termini di certificazione medica? Ovvero, anche lo stesso presidente ne avrà bisogno per la sua partecipazione attiva ai corsi, o ne può fare a meno? Ringrazio in anticipo per tutto...

          • TeamArtist

            Non penso che questa persona sia così sciagurata da non preoccuparsi del proprio stato di salute e di non voler essere da esempio per gli altri. Immagino sia il primo a volersi fare tale certificato!

  6. Rispondi
    Benedetta Ragazzi

    Vi sembra possibile che dei vecchietti che giocano a bridge in tornei federali più che sedentario per avere la tessera debbano fare la visita medica, anche se la tessera è amatoriale? So che la federazione scacchi non lo chiede.

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, non mi sembra possibile. Ma, purtroppo, se siete nel Registro del Coni non avete modo di evitarlo...

  7. Rispondi
    Luca

    Siamo una ASD affiliata ad AICS e CONI. Leggendo i comunicati AICS ed il vostro sito, mi è chiaro che tutti devono fornire il certificato medico ed aver fatto un ECG a riposo almeno una volta nella vita, mentre i soci con patologie cardiovascolari conclamate devono ripetere l'ECG ogni anno.
    Non mi è chiaro invece se l'ECG deve essere fatto con cadenza annuale anche da tutti i soci ultrasessantenni o solo dagli ultrasessantenni giudicati a rischio. Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Tutti gli anni.

  8. Rispondi
    Luca

    Buongiorno e grazie per i preziosi consigli.
    Avrei bisogno di un chiarimento riguardo l'elettrocardiogramma: premesso che noi pratichiamo Tai Chi e lo sforzo cardiovascolare richiesto è minimo, l'ecg annuale per gli over 60 è necessario sempre o solo per i soggetti a rischio, ovviamente secondo il parere professionale del medico?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende. Siete una ASD?

  9. Rispondi
    Lorenzo

    Salve,
    1) la visita non agonistica è uguale a quella di sana e robusta costituzione?
    2) se in palestra viene ad allenarsi un atleta tesserato (stessa FSN) come agonista da una diversa ASD, come ci si deve comportare con la visita? Deve ripetere quella agonistica? Basta avere la conferma che quella agonistica c'è l'ha già dalla ASD che lo ha tesserato? Dobbiamo richiedergli quella non agonistica?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. Basta avere conferma presso l'ASD cui si è tesserato. Potete anche chiedere una copia non autentica.

  10. Rispondi
    Raissa

    sono presidente di una ASD (discipline di danza, balli, yoga, pilates) e nel richiedere l'obbligo del certificato medico ad alcuni soci già iscritti quest'anno (nel momento di iscrizione, nonchè in baccheca, è stato chiaramente richiesto di presentare il certificato medico in originale entro i 15 gg), ci hanno abbandonato preferendo il circolo ARCI adiacente che pratica gli stessi corsi, ma NON richiede il certificato medico. In effetti, hanno i corsi numerosissimi. Domanda: è possibile che vari circoli (ARCI, ACLI) possono permettersi questa intoccabilità, perchè sono nelle sedi dei partiti?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non è questione di avere le sedi nei partiti. Il punto è che sono Associazioni Culturali e non Sportive come voi. In tal modo chi partecipa ai loro corsi non diventa un atleta come nel vostro caso: e non essendo atleti, non hanno bisogno di produrre certificati medici.

  11. Rispondi
    Alessandro

    Ho lasciato diversi commenti forse a voi scomodi o che non siete in grado di replicare, risultano in attesa di moderazione e poi cancellati..... complimenti....

    • Rispondi
      TeamArtist

      In realtà questo è il primo ed unico commento che ci risulta inviato dalla mail che ci indica. Sicuro di aver compilato esattamente il form con il captcha?

      • Rispondi
        Alessandro

        Però scusate a questo punto mi viene da ridere, ma vi sbagliate su tante cose e addirittura anche sul vostro blog!!!! Ma come fate a scrivere una cosa del genere? Ma se mi avete risposto sopra, nei commenti precedenti!!!!! Pazzesco!!!! Questo è proprio bello, se lo cancellate inizio a scrivere anche su facebook e voglio vedere come fate a cancellarli da li.....

        • Rispondi
          TeamArtist

          Ha usato due mail diverse: una mc.alf e l'altra @gdf.it

  12. Rispondi
    Rome

    La mia associazione vuole fare assistenza ai locali, formando staff, fornendo strumenti di lavoro e supportandoli per migliorarsi a 360 gradi. La associazione metterà in condivisone locali con aziende per favorire i loro rapporti ma anche locali con personale ed artisti. Premesso questo mi chiedo che tipo di attività dovrei inserire e come gestire il tutto.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Provi ad essere più specifico perchè temo di non comprendere esattamente le sue domande.

  13. Rispondi
    Anna

    Salve,questa è la mia situazione.Lavoro in una scuola di danza ads come Insegnante di danza e istruttrice di pilates. Lavoro 48 ore al mese di cui 32 per la danza e 16 per il pilates. La direttrice della scuola nonché insegnante di danza della stessa era alla ricerca di una assistente di danza e scelse me un anno fa. C'è da dire che Insegno la maggior parte delle lezioni da sola e poco con lei. Quindi io Insegno nel vero senso della parola! Quando deve pagarmi mi presenta un foglio sul quale c'è scritto:
    - Ricevuta compensi
    - Associazione Dilettantistica Sportiva
    - e nella parte più importante c'è scritto: dichiara di ricevere la somma di... per compenso/premio inerente le attività di allenamento e preparazione dilettantistica dei tesserati.

    Ora vorrei precisare che il mio compenso è di 250 euro dei quali i 50 io li spendo per le spese dei trasporti!!! Quindi pensandoci io mi ritrovo a svolgere 16 ore al mese di Pilates senza essere pagata!!! Ho fatto presente che non è posso più e che almeno i soldi per i trasporti dovrebbe rimborsarmeli, ma niente...dice che non può!!!! Io ho 5 anni di esperienza nel campo e non posso più svolgere questo ruolo solo per passione,ho 27 anni e credo di dover guadagnare il giusto! Le mie domande sono:
    1. Che tipo di foglio è quello che mi fa firmare?
    2. Insegnando danza e Pilates per un totale di 48 ore al mese, quanto dovrei essere pagata?
    3. La mia richiesta di rimborso spese è giusta?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. E' una ricevuta in cui le dichiarai di aver davvero preso i soldi che le hanno dato.
      2. Non esiste una tabella. Ma direi non meno di 480 euro.
      3. Si.

      • Rispondi
        Anna

        Grazie per la risposta.

        Mi chiedo solo se è giusto essere pagati attraverso quel tipo di ricevuta, o quale contratto dovrebbe farmi?

        Grazie di nuovo

        • Rispondi
          TeamArtist

          Si tratta delle prestazioni per gli sportivi dilettanti. Non so se nel suo caso sia la forma più appropriata... in ogni caso le altre possibilità sono quelle previste dall'ordinamento italiano.

  14. Rispondi
    ivo

    Il centro autorizzato di medicina sportiva che rilascia il certificato per uso agonistico; non lo dice ma lo rilascia con validità biennale e la dicitura in chiaro "Tiro con l'arco".

    • Rispondi
      TeamArtist

      Peccato che siano le Federazioni a dover prendere queste decisioni ed a comunicarle agli affiliati...

  15. Rispondi
    ivo

    Buongiorno e scusate una piccola precisazione.
    Per il tiro con l'arco la durata del certificato agonistico è di due anni e non è obbligatorio il controllo cardiaco sotto sforzo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Uhm. Chi lo dice?

  16. Rispondi
    Fabio Romanò

    Buongiorno, sono il presidente di un'ASD. Abbiamo aperto le iscrizioni alle nostre attività a giugno, molto prima delle linee guida del ministero sulle visite mediche.
    Molti dei nostri atleti under 12 hanno presentato il certificato medico prodotto dal medico pediatra, senza ECG.
    Come dobbiamo comportarci? Richiamare i ragazzi (un centinaio) e sospenderli dalle attività fino a quando non presenteranno un certificato con ECG?
    Nel caso un pediatra o medico curante rilasci certificato medico senza ECG dopo le linee guida del ministero, si accolla anche la responsabilità o dobbiamo respingerlo?
    Infine una considerazione: queste "correzioni" in corso d'opera, con i campionati alle porte e con ulteriori spese a carico dei genitori degli atleti, mi lasciano molto perplesso.....

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dal punto di vista formale tale domanda è da porre innanzitutto al vostro Ente/Federazione di affiliazione.
      Dal punto di vista sostanziale, consiglio (per quanto spiegato nel nostro post) di chiamare i genitori, spiegare loro l'importanza della prevenzione e suggerire di fare un esame medico sportivo serio con ECG.

  17. Rispondi
    Nicolò

    Buonasera!
    Il pediatra di un nostro atleta di anni 8 ( quindi per il calcio è attività non agonistica ) si rifiuta di rilasciare alcuna certificazione medica delegando la pratica a pagamento presso una struttura privata.
    Sinceramente è la prima volta che sento una cosa simile, cosa c'è di vero nelle paroole del medico?
    Cosa possiamo fare noi ASD?

    Grazie MILLE!

    Nicolò

  18. Rispondi
    Ilaria

    Buongiorno, faccio parte di una ASD attiva nel settore Danza. Secondo voi:

    1) è possibile ammettere una tantum a una lezione (o a uno stage di una giornata) un non socio, dietro emissione di fattura per il pagamento dell'attività?

    2) Se sì, tale persona sarebbe comunque tenuta alla presentazione del certificato medico?

    3) Può l'ASD esigere tale documento da un estraneo?

    4) Cosa deve dire l'incaricato di segreteria in caso di contestazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si ma... come lo assicurate? Avete partita iva, vero?
      2. Si
      3. Certo, siete tenuti per legge!
      4. Di andare da un'altra parte se vuole giocare con la sua vita.

      • Rispondi
        Ilaria

        Grazie della risposta. 1. Sì, abbiamo partita IVA.
        Quanto all'assicurazione, noi abbiamo la polizza RC stipulata in convezione con lo CSEN. Inoltre i nostri soci sono tutti tesserati presso lo stesso CSEN.
        1. Ma quello che a questo punto sarebbe un "cliente", chi lo deve assicurare?
        2. DEVE essere assicurato?
        3. Giro la domanda: se io aspirante ballerina *adulta* volessi prendere singole lezioni di Danza in più ASD per studiare con più maestri senza diventare socia di nessuna, potrei farlo?
        4. Che diritti e doveri avrei?

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Voi dovete accertarvi che sia assicurato. Altrimenti correte il rischio di dover pagare di tasca vostra.
          2. SI
          3. Dipende dalla gestione delle diverse ASD. Se fossero tutte affiliate allo stesso ente, basterebbe essere soci solo di una e tesserati per quell'ente.
          4. Quelli di un tesserato ad un Ente.

  19. Rispondi
    Marco

    Buongiorno, vorrei dotare la mia associazione di PEC, quale tipo dovrei acquistare come a.s.dil?

    • Rispondi
      TeamArtist

      La più economica!

  20. Rispondi
    Cristiano

    Salve!
    Ho da poco iscritto la mia bambina di 10 anni ad un gruppo Majorettes affiliato al Corpo Bandistico locale.
    Fanno regolarmente le prove settimanali e alcune esibizioni all'aperto durante l'anno, accompagnando il Corpo Bandistico in sfilate per carnevali, inaugurazioni , ecc: all'iscrizione non mi hanno chiesto il Cert.Medico e su mia richiesta, le insegnanti mi hanno risposto vagamente.

    La mia domanda è questa: in questa disciplina - il gruppo non è una asd - il certificato medico serve?.. con ECG o va bene quello del medico di base?

    Grazie infinite della risposta
    Cristiano

    • Rispondi
      TeamArtist

      Glielo dico da papà di una bimba di 7. Trovi un bel centro di Medicina Sportiva e faccia un serio esame medico sportivo con ECG. La vita delle nostre figlie vale ben più 30-50 euro.

  21. Rispondi
    Enrico P

    ormai mi fido ciecamente di voi e sto dirottando tutti a leggere questo post, ma sono tante le persone che continuano a venire lamentandosi e ognuno dice la sua! Premesso che io gestisco una ASD al quale il Comune ha affidato la gestione dei corsi nelle palestre (yoga, danza, ginnastica...); alcune di questi sono gestiti da associazioni a sè e un loro insegnante mi dice che il suo ente di affiliazione (l'XXXX credo) abbuona il certificato medico a tutte le iscritte coprendole con non so che cosa...
    1. secondo voi è possibile?
    chiaramente è moralmente se sbagliato se così fosse.
    2. Inoltre se un atleta che pratica attività agonistica in un gruppo della nostra associazione non vuole fare il certificato io cosa posso fare?
    3. obbligarlo a non giocare anche se è un gruppo di cui non faccio parte e quindi non posso controllarlo o posso tutelarmi facendogli firmare una carta in cui dichiara che si è rifiutato di farlo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No. Ma dipende se queste associazioni sono sportive dilettantistiche o di altro tipo.
      2. Denunciare il fatto alla FSN cui è tesserato.
      3. Raccomandata di diffida a lui e al suo Presidente, in copia alla federazione.

  22. Rispondi
    Ilaria

    Buongiorno, nella ASD di cui faccio parte come membro del Consiglio direttivo si pratica Danza. Chiediamo sempre ai nostri soci il certificato medico e siamo contenti delle precisazioni che via via ci state fornendo sulla loro assoluta necessità.
    Infatti spesso ci troviamo a confrontarci con le resistenze soprattutto di carattere economico opposte dai nuovi soci che ci rimproverano di eccesso di zelo rispetto ad altre associazioni che (a dire di chi le ha frequentate) non fanno parola in merito e si limitano ad ammettere il socio a lezione a fronte di un corrispettivo in denaro.

    1. La mia domanda è la seguente: può il consiglio direttivo rifiutare l'iscrizione al corso a persone anziane (over 70!!), benchè in possesso di regolare certificazione medica, a fronte del parere negativo dell'istruttore?
    2. Si può indicare la fascia di età alla quale si rivolgono i corsi (ad esempio under 21, over 55 etc), rifiutando l'iscrizione ai fuori quota?
    3. Se sì, dove e come?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Si
      3. In un regolamento interno approvato dall'Assemblea dei Soci.

  23. Rispondi
    Roberto

    Mi sono chiare le linee guida del Ministero dell'agosto 2014. Il dubbio mi rimane ancora su:
    in settembre nuovi tesserati ci portano ancora visite mediche per attività sportive non agonistiche, usiamo il termine"alla vecchia maniera", senza prendere in considerazione l'ECG.
    1. Possiamo contestare la certificazione al medico e pretenderne una come da allegato alle linee guida?
    2. Inoltre per coloro che avevano già presentato prima delle linee guida la certificazione, debbono effettuare da subito un ECG, oppure attendere la prossima visita?
    3. Per il nostro sport (tiro con l'arco) alcuni effettuavano la visita medica da medico sportivo, con durata biennale. Sbaglio oppure d'ora in poi diventa annuale, dovendo provvedere ad effettuare annualmente un ECG?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Voi la potete contestare al tesserato il quale sarà lui a doversi rapportare col medico
      2. Direi da subito
      3. Saranno gli agonisti. Per loro valgono altre regole.

  24. Rispondi
    Riccardo

    buongiorno desidero sapere se la ns. ASD affiliata ad un ente sportivo riconosciuto dal CONI con p.iva, avendo nel locale la presenza di soci volontari che effettuano prestazioni di amministrazione-segreteria NON PROFESSIONISTICI, ricevendo un compenso forfetario perchè già hanno reddito "primario", è obbligata a sottostare al D.LGS 08/81 oppure no?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Obbligata, no. Ma non farlo è follia.

      • Rispondi
        Riccardo

        buongiorno, grazie per la risposta, gentilmente desidero saper perchè secondo Lei è una pazzia non farlo visto che siamo una NON PROFIT e quindi spendere altri soldi dove possibile risparmiare credo sia una buona azione

        • Rispondi
          TeamArtist

          Risparmiare sulla sicurezza dei collaboratori?

  25. Rispondi
    Giovanna

    Continuo a non trovare risposta a questa domanda:
    1. l'ECG per attività sportiva non agonistica è obbligatorio PER LEGGE oppure no?
    Sono d'accordo che è opportuno pretenderlo a tutela della ASD, del Presidente, dell'atleta e se è un requisito della assicurazione, ma cosa dice la legge? Lo impone o lo lascia a discrezione (e a discrezione di chi)?
    Si può andare in moto con lo scafandro e la scatola nera, se si vogliono limitare i danni in caso di incidente o pagare meno di assicurazione, ma la legge obbliga solo all'uso di un casco omologato. Anche con l'ECG vorrei capire dove finiscono gli obblighi e inizia l'opportunità.

    • Rispondi
      TeamArtist

      "Per ottenere il rilascio del certificato medico è necessaria l'anamnesi e l'esame obiettivo con misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma a riposo effettuato almeno una volta nella vita. Inoltre per coloro che abbiano superato i 60 anni di età associati ad alti fattori di rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente, così come per coloro che, a prescindere dall'età, abbiano patologie croniche conclamate che comportino un aumento del rischio cardiovascolare. Ovviamente il medico se lo riterrà opportuno potrà prescrivere ulteriori esami che ritenesse necessari o il consulto di uno specialista." dal Ministero della Salute

  26. Rispondi
    MARIANO

    Come la vedete un'ASD che si occupa di balli caraibici (la classica scuola di ballo..) dove presidente, vice presidente e consiglieri sono anche istruttori dei corsi stessi e come tali fruitori di compensi per l'attività svolta? é vero che non è scritto da nessuna parte che sia vietato ..però??

    • Rispondi
      TeamArtist

      Bella domanda. Un conto è un paesino di montagna per una attività minore (che so, il Ping Pong) dove è normale che se si voglia aprire una Associazione lo si faccia con le poche persone disponibili.
      Un conto invece se ciò accade in città su uno sport maggiore (e la danza lo è). Insomma... personalmente non lo vedo di buon occhio, paiono infatti più delle Aziende a conduzione familiare.

  27. Rispondi
    Alessandro

    Buongiorno,
    per la mia società di rugby (milano e provincia) abbiamo una convenzione e paghiamo 50 € per visita medica,
    mi scusi ma mi è decisamente interessante riuscire a pagare 30 € per visita, se riuscisse a consigliarmi dei centri di medicina sportiva seri che applicherebbero questi prezzi mediante convenzione mi sarebbe di grande aiuto...ù
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Deve proporre:
      1. Una sola giornata per tutti gli atleti
      2. Un numero minimo certo di certificati
      3. Di organizzare voi gli appuntamenti

  28. Rispondi
    FABIO PANTALLA

    Buongiorno,

    sono DT di una società di Atletica affiliata FIDAL, quest'anno organizzerò anche un corso di Avviamento allo Sport per bambini, le mie domande:
    1 - posso iscriverli alla società (con regolare polizza assicurativa)senza tesserarli FIDAL?
    2- se si, visto che non svolgono gare possono portare tutti il certificato non agonistico?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si, anche se non mi pare un'idea astuta.
      2. Deve chiederlo alla FIDAL visto che siete comunque loro affiliati.

  29. Rispondi
    Valentina

    Salve, grazie per il servizio che ci offrite.
    Vi chiedo alcune delucidazioni:
    1- è utile creare una associazione per promulgare e gestire eventi sportivi (tornei di calcio amatoriale)?
    2- se voglio organizzare tornei di calcio amatoriale, non come asd e quindi non iscrivendomi al coni, cosa rischio?
    3- non sono più obbligato dalla legge a richiedere ai partecipanti il certificato medico?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. A mio parere no. Ci sono centinaia di migliaia di Associazioni in Italia già esistenti e in crisi perchè senza volontari. Entrate in una di queste!"
      2. Nulla di particolare. Basta fare tutto per bene.
      3. Non sarebbe obbligata per legge. Ma dal buon senso.

      • Rispondi
        Giuseppe

        Scusate, quindi un organizzatore privato è maggiormente tutelato rispetto a chi invece gestisce tutto tramite ASD?
        La soluzione migliore quindi è quella di fare tutto in nero a questo punto, viva l'Italia

        • Rispondi
          TeamArtist

          Voglio vedere cosa succede ad un privato se gli muore un atleta in palestra...

          • Valentina

            Parlando di tornei di calcio amatoriale, se invece di tesserare gli atleti faccio iscrivere le squadre alla mia ASD non sono poi le squadre responsabili della tutela dei loro giocatori?

          • TeamArtist

            Assolutamente si.

      • Rispondi
        francesco

        Quindi una pro loco che organizza nel campo di calcio di proprieta' tornei di calcio amatoriale:
        1. non ha l'obbligo legale di richiedere un certificato medico ai partecipanti al torneo
        2. e' obbligata alla presenza di una ambulanza a bordo campo (con medico o senza?)?
        3. e' obbligata all'acquisto di un defibrillatore?

        grazie per le risposte

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Dipende se li organizza in autonomia o in collaborazioni di altri
          2. Non vi è una legga. Ma è il buon senso a dirlo.
          3. Non ci risulta.

  30. Rispondi
    stefano

    Due parole sul contenuto dei certificati non agonistici.
    Leggendo per internet, sembra di capire che il certificato debba contenere anche l'elenco degli accertamenti fatti tra cui la data dell'ultimo ECG.
    Sul sito del ministero della salute c'è anche un modello di esempio.
    1. E' vero?
    2. Un certificato che contiene solo la dicitura '.. in base alla visita da me effettuata..' è a norma o deve essere respinto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. A nostro parere si.

  31. Rispondi
    marco ganassin

    Un atleta che compie i 12 anni è in possesso di un certificato del medico di base per l'attività sportiva.
    1. Dal giorno successivo la legge lo obbilga ad una visita dal medico specialista o vale il certificato medico che dura un anno?
    2. Il 12 enne farà la visita specialista obbligatoria a scadenza del vecchio certificato o deve subito fare visita specialistica?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non saprei. Dipende dalla natura dell'Ente con cui pratica attività sportiva. Ha letto il post di questa pagina?

  32. Rispondi
    vittorio

    In quali casi il certificato medico ha validità 2 anni invece che uno?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Solo quando si fa pratica amatoriale. NON é MAI il caso di chi fa sport in una ASD.

  33. Rispondi
    Maurizio

    Credo che l'articolo del corriere crei altra confusione sopra la confusione. Infatti leggendo prima il vostro articolo e poi quello del giornale, ho capito cosa intendeva il medico, ma l'articolista non ha specificato per bene (E QUINDI FACENDO UN GRAVE ERRORE) il concetto. Peccato perché han perso un'occasione per fare informazione.

  34. Rispondi
    Marco

    ...Quanta stupididà e cattiva informazione... speculare e risparmiare poche decine di euro a discapito della salute, della vita dei propri figli... No comment

  35. Rispondi
    Luigi

    Posso avere un chiarimento su quando un'attività è definita agonistica e quando non ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Lo stabiliscono le Federazioni e gli EPS. Variano, appunto, a secondo dello sport. Deve quindi chiedere a loro...

  36. Rispondi
    Mauro

    Buon giorno volevo chiedervi alcune domande in merito ai certificati medici non agonistici:
    1 la società deve richiedere il certificato in originale?
    2 se va bene una copia deve essere autenticata dal medico o da un ufficiale pubblico?
    3 la società quanto tempo deve conservare il certificato?
    4 la società ai fini legali assicurativi può scansionare il certificato in originare e archiviare solo il file con i dati sensibili restituendo l'originale al socio?
    Grazie per la disponibilità.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Suggerisco di farvi portare l'originale, fotocopiarlo e "autenticarlo" voi. In ogni caso... sempre meglio tenere l'originale.
      3. Fino allo scadere dell'anno sportivo oppure fino alla conclusione delle attività sportive dell'atleta.
      4. A mio parere, si. Ma è da concordare preventivamente con l'agenzia assicurativa (ottima idea!).

  37. Rispondi
    ivo

    Comunque è obbligatorio anche per i non agonisti se iscritti ad una federazione nazionale od a un ente di promozione sportiva affiliato CONI.

  38. Rispondi
    ivo

    Qui sotto il link per leggere una nota interpretativa del ministro Lorenzin. Fate fare il certificato medico come consigliato da TeamArtist

    http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf;jsessionid=N8+dgdEovRytTovzEsf-HA__.sgc3-prd-sal?anno=0&codLeg=49865&parte=1%20&serie=

  39. Rispondi
    Francesca

    In qualità di responsabile di una società sportiva dilettantistica Srl partecipata al 100% dal comune che gestisce vari impianti sportivi tra cui un palasport, chiedo, a fronte di alcune richieste da parte di alcune associazioni sportive dilettantistiche che utilizzano gli spazi per tutta la stagione agonistica, se possiamo emettere le fatture esenti Iva.
    Cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      L'art. 9 del Decreto Legge n. 83 del 22/6/2012, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012 n. 134, ha sostituito l'art. 10, comma 1, n. 8, del D.P.R. 633/72. Di conseguenza, a partire dal 26 giugno 2012, le locazioni di immobili per natura
      strumentali sono ESENTI DA IVA salvo che il locatore non opti, in sede di stipula del contratto, per l'applicazione dell'IVA.

  40. Rispondi
    Oscar

    Ciao, dimenticanza, scusate, entro quale data dovremo avere il defibrillatore?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dicembre 2015/ Gennaio 2016 salvo proroghe.

  41. Rispondi
    Oscar

    Ciao, pienamente d'accordo sui vs.articoli "certificati medici". Domanda: a.s.d.tennis chi si associa non atleta DEVE portare certificato buona salute ? Se qualcuno non si associa posso farlo giocare ogni tanto? E se posso devo chiedergli il certificato? Il certificato rilasciato per altri sport va bene fornire copia? Scusate la serie di domande, Oscar

    • Rispondi
      TeamArtist

      Rilegga l'articolo e troverà le risposte a tutte le sue domande.

  42. Rispondi
    Luigi

    Non c'e' norma che tenga di fronte alla Prevenzione !! Pertanto basterebbe solo la "Responsabilita del buon padre di famiglia" a far si che ogni presidente sotto il quale ricadono tutti coloro che svolgono una attivita' fisica (fosse pure l'acchiappabandiera) a "pretendere" tale certificato. La prevenzione passa anche attraverso questo banale controllo che molti genitori non pensano di fare ogni tanto. Quante cose si sono scoperte e i genitori non sapevano ........ Meditate ! Ps: il defribbillatore non deve essere come l'estintore attaccato al muro .....bisogna saperlo usare e bene !

  43. Rispondi
    Luca Monopoli

    Anche nella società dove sono presidente si sono verificati casi dove adulti che praticano la ginnastica e il Tai chi hanno protestato alla richiesta del certificato medico, citando l'articolo del Corriere della sera. Ho risposto che non mi importava dell' articolo della testata giornalistica più accreditata, ma che nella mia società seguiamo quelle che sono le indicazione del Ministero della Salute, e quindi il certificato medico doveva essere prodotto, altrimenti possono andare ad iscriversi in un'altra società. CATEGORICO. GENITORI CHE PORTANO I LORO FIGLI NELLA NOSTRA SOCIETÀ NON SI SONO MAI STUPITI DELLA RICHIESTA DEL CERTIFICATO MEDICO, A DIFFERENZA DEGLI ADULTI.
    Luca

  44. Rispondi
    Enrico

    Avrei bisogno di un chiarimento a questo mio dubbio. Pur essendo socio di un club che è una ASD affiliata alla Federazione Italiana Tennis, non sono tesserato per questa federazione e non sono un atleta agonista.
    1. Vorrei sapere se per utilizzare le strutture sportive del club (Campi da tennis, Palestra e Piscina) a livello ludico motorio e amatoriale per attività personali e non organizzate né dal club, né da altre federazioni nazionali, né dal CONI, è obbligatorio il certificato medico per la pratica sportiva non agonistica.
    2. Se sì, tale obbligo vale anche per chi non è socio ma è solo invitato da un socio per l'utilizzo delle strutture sportive del club?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. Si

    • Rispondi
      Alessandro

      1. no
      2. no
      in entrambi i casi viene considerata attività ludico motoria (hai affittato i campi per i fatti tuoi e vai a giocare con amici). Ma che risposte date????

      • Rispondi
        TeamArtist

        Si sbaglia e le norme sono chiarissime al riguardo. Quando si pratica attività sportiva sotto l'egida di una ASD questa può essere solo di 2 tipi: o non agonistica o agonistica. Non si può praticare attività ludico-motoria in una ASD. Controlli pure sulla Gazzetta Ufficiale. Pag 4 art. 2 comma 1.

        • Rispondi
          Massimo

          Comma 5b, art. 2
          5. Non sono tenuti all’obbligo della certificazione:
          ...
          b) chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati,
          attività motoria occasionale, effettuata a scopo
          prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non
          ripetitivo;

          A me sembra proprio questo il caso descritto, in coerenza con gli articoli che state criticando

          • TeamArtist

            No. I contesti "autorizzati e organizzati" di cui si parla non sono quelli delle Associazioni/ Società sportive affiliate al CONI ma altri (che so: una palestra srl, un oratorio, etc etc).

        • Rispondi
          Alessandro

          Vi sbagliate voi, lui non pratica attività sotto la ASD, ha detto di essere socio, se non ha tessere per praticare attività sportive do per scontato che lui sia socio sostenitore e non pratcante delle attività sportive dell'ASD (voi non glielo avete nemmeno chiesto). Enrico ha il diritto di andare a giocare come e con chi vuole, pertanto la sua è attivtà ludico motoria. Informatevi prima di rispondere ed aggirare il reale problema, dalle informazioni fornite da Enrico questa è la risposta più corretta da fornire.

          Solo chi pratica attività sportiva in modo sistematico ed organizzato (un corso, un torneo, ecc) è considerato agonista o non agonista. Enrico prenota i campi per i fatti suoi e va a giocare con amici. Pertanto attività ludico motoria!!!!

          Non avete centrato il problema....

          • TeamArtist

            Mi spiace ma è fuori strada. Non esiste infatti distinzione giuridica tra "socio sostenitore" e "socio praticante" (poi le mi spiega come può un socio di una ASD che pratica quello sport essere sostenitore e non praticante!!!). Nelle intenzioni del legislatore, e questo è suffragato non solo dalle note interpretative del Ministero ma anche dalle circolari delle FSN e delle EPS, tutti coloro che praticano attività sportiva in una ASD SONO ATLETI. E gli atleti si dividono in agonisti e non agonisti in una ASD. Capisco che questa risposta non le piaccia. Ma è la stessa che viene data ufficialmente dal Ministero, dalle FSN e dalle EPS.

          • Alessandro

            no dai, ma allora siamo molto lontani dalla verità. Inizio a spiegarvi.... io voglio associarmi ad una ASD perchè mio figlio gioca per loro. Non mi può essere negato, pago la quota di associazione e sono socio. Non so giocare, ma voglio interessarmi per mio figlio, per la comunità o per qualsiasi altro motivo all'attività sociale dell'organizzazione dei corsi o altro, serve il certificato? per cosa?. Chiamo un mio amico e gli dico giochiamo un'ora a tennis? quella è attività ludico motoria, mica mi ha organizzato l'associazione l'incontro!!!! siete gli unici che la pensano in questo modo, vi parlo non solo da operatore nel mondo sportivo, ma anche da controllore delle attività delle associazioni. Non seminate il panico con queste false attestazioni!!!! Se l'attività sportiva è organizzata in modo strutturato serve il certificato, se vai per i fatti tuoi no!!!! quella è attività ludico motoria!!!!! e non travisate le circolari, questa dice che tutti coloro che praticano le attività sportive promosse dall'ASD si considerano atleti e necessita il certificato medico e già che ci siamo visto che dite che tutte le federazioni e gli EPS dicono la stessa cosa, andate a leggere cosa dice la uisp (link alla fine)..... a questo punto vi suggerirei di non parlare nemmeno di intenzioni del legislatore, visto che a mio parere la sua intenzione è quella di tutelare la salute dei cittadini per le attività svolte e promosse da ASD e non solo se sei socio di una ASD e vai a giocare per i fatti tuoi nel circolo dove sei socio..... Il Coni stesso parla di attività organizzate da ASD, e io ribadisco che se vado a giocare per i fatti miei, la ASD non mi organizza un bel nulla, quella è attività ludico motoria!!!!!

            http://www.uisp.it/pesaro2/index.php?contentId=634

            ps. spero che questa non venga cestinata come altre "scomode" che ho inviato....

          • TeamArtist

            Il nostro Blog cerca di dare i migliori consigli a maggior tutela delle Associazioni. Lei può sicuramente avere una opinione diversa e dare i consigli che ritiene più opportuni. Ma le segnalo che la UISP, col link che ci ha inviato, DICE ESATTAMENTE QUELLO CHE DICIAMO NOI.
            L'esempio che lei fa, in ultimo, non torna per diversi motivi ma non voglio cercare di convincerla.
            Le pongo solo queste domande:
            1. Quando lei va a giocare per i fatti suoi, dice che la ASD non le organizza un bel nulla. Questo significa che l'ingresso alle strutture della sua ASD è libera a chiunque e non riservata ai soci?
            2. Significa che è gratuita?
            3. Significa che non dovete prenotare l'uso del campo?
            4. In sostanza è come se fosse un campo di proprietà pubblica a libero uso del primo che passa?
            Ecco, solo se fossero soddisfatte tutte e 4 queste ipotesi, potrei concordare con lei. Ma, nella nostra esperienza, non è praticamente mai così.

            PS: non abbiamo mai cestinato le sue domande scomode. Ci sono ben 6 suoi interventi sul nostro Blog.

  45. Rispondi
    Pierpaolo

    Grazie per la precisazione, non se ne poteva più...pienamente d'accordo.

  46. Rispondi
    Emanuele

    Giusto ad integrare l'articolo, il ministero della salute ha emanato ulteriori linee guida dove viene indicata l'attività sportiva non agonistica che è quella applicata da:
    - gli alunni che svolgono attività fisico sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche;
    - coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle FSN, alle Discipline associate, agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, e che non sono considerati agonisti ai sensi del DM 18/02/1982;
    - coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.

    E l'ECG è obbligatorio averlo fatto almeno una volta nella vita.
    Rimane a discrezione del medico solamente la richiesta di effettuarne uno nuovo (cosa che a mio avviso, se fossi un medico che firma e si prende la responsabilità della certificazione, richiedere a prescindere).

  47. Rispondi
    Nicole

    Buongiorno, scusasatemi...ma l'ECG è obbligatorio o a discrezione del medico di base?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      A discrezione delle regole che vuole darsi l'ASD per i non agonisti. Comunque sempre obbligatorio per gli agonisti.

  48. Rispondi
    Marinella

    La nostra è una associazione culturale e non SO, ma mi sembra il caso di sostenere comunque quello che affermate. Sembra che tutti quanti abbiano perso il ben dell'intelletto e fate bene a ribadire quello che dovrebbe essere scontato per tutti quanti.
    Un saluto.

  49. Rispondi
    Gabriella

    Per cortesia volevo sapere:
    1. se va bene il certificato medico fatto dal medico di base?
    2. Siamo obbligati al defibrillatore?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Se è per attività sportiva non agonistica, si.
      2. Si

  50. Rispondi
    Luca

    Buongiorno,
    vi seguo con interesse perché devo dire che ci passate un sacco di informazioni utili per fare bene il nostro "lavoro".... detto questo mi sento di fare una domanda sul tema "certificato medico".
    Noi abbiamo un associazione affiliata all'AICS e la stessa AICS ci ha detto chiaramente che NON è obbligatorio il certificato in caso di attività sportive non agonistiche.
    In merito alle ultime disposizioni in materia, rimane un dubbio fondamentale, ossia che lo scorso anno la regione emilia romagna (del. G.R. 141/2013) aveva esplicitamente affermato che le attività che non rientrano nel concetto di “attività sportiva” (agonistica o non agonistica), sono da considerare ludico-­motorie o amatoriali e, come tali, non assoggettate all'obbligo di certificazione medica preventiva, “indipendentemente da chi le organizzi o le pratichi”.

    Quindi pur confermando che è bene che le persone facciano una visita medica che le metta al sicuro da eventuali problemi di cui potrebbero non essere a conoscenza, penso sarebbe sufficiente come tutela per i presidenti e per le associazioni, far firmare un'autocertificazione al singolo associato di stato di buona salute e di manleva nei confronti dell'associazione e dei suoi responsabili/gestori/comitato direttivo, di qualsiasi eventuale problema, malore o altro.

    Indiscutibile comunque consigliare caldamente il certificato medico per la pratica sportiva, e in alternativa invece far firmare appunto questa autocertificazione.

    Come la vedete?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Che non ha letto bene il post. Lo rilegga, a partire dal punto n°3.
      NB. Una regione non può normare in contrasto con quanto disposto dallo Stato.
      NB2. Se la vostra Associazione è una ASD, chiunque deve portare il Certificato prima di muovere un dito.

      • Rispondi
        Luca

        la sua risposta al mio post, nel quale avevo cercarto di argomentare prendendo spunto da diverse consulenze ricevute sul tema, mi è sembrata un po' secca e scocciata, ci sta, il servizio è gratuito, ci mancherebbe...

        Le rispondo però di leggere l'articolo della Repubblica che trova a questo link e nel quale chiarisce bene che diverse attività NON richiedono obbligatorio il certificato medico e che spesso è l'associazione a volersi tutelare maggiormente e quindi lo rende obbligatorio.

        http://www.repubblica.it/salute/forma-e-bellezza/2014/09/10/news/certificati_medici_per_piscina_e_palestra_quando_non_solo_obbligatori-95429521/

        Non cambia la conclusione, sarebbe bene che tutti facessero un certificato medico, ma se anche le associazioni per tutelarsi incominciano a rendere obbligatorio ciò che per legge non lo è, allora i liberi cittadini quando mai sarebbero tali (liberi) se anche riuniti in associazione subiscono le scelte di pochi, un comitato direttivo ad esempio?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Le nostre risposte sono sempre secche. Abbiamo risposto (appunto gratuitamente) a quasi 14.000 quesiti in due anni. Se sproloquiassimo non ce la faremmo. Detto questo, mi spiace che continui a non fidarsi di noi e a cercare diverse interpretazioni. La legge è chiarissima e gli articoli usciti in questi giorni sono assolutamente FUORVIANTI (per questo abbiamo scritto il post di questa pagina): se si fa sport in una ASD nel REGISTRO DEL CONI o si è Atleti Non Agonisti o Atleti Agonisti. In entrambi casi SI DEVE avere un adeguato certificato medico.