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12 Ottobre 2012

Tornei e manifestazioni sportive: liberatorie e responsabilità

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Software Gestione Associazione
Tornei e manifestazioni sportive: liberatorie e responsabilità

State per prendere parte ad un torneo o ad una manifestazione sportiva e l’organizzatore vi ha chiesto di firmare una liberatoria? Ne avete già firmate tante in passato senza saper bene a cosa servano e a cosa andate incontro firmandole?

Niente di più comune: questi documenti vengono generalmente creati dagli organizzatori con lo scopo di declinare qualsiasi responsabilità nel caso in cui soci, partecipanti o terzi dovessero subire dei danni nel corso dello svolgersi dalla manifestazione (infortuni ad esempio).

È lecito che vengano predisposti questi documenti?

In realtà non esiste una legge che vieti la creazione di tali documenti; è anche vero però che tali non hanno nessun valore legale in base all’articolo 5 e all’articolo 1229 del Codice Civile.

Vediamo con ordine cosa recitano questi articoli nelle parti che interessano la nostra problematica: l’articolo 5 dice: “Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica”; l’articolo 1229, invece, dice: “E’ nullo qualsiasi patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave”.

Cosa significa in parole povere? Che gli organizzatori del torneo o della manifestazione sportiva non possono tutelarsi a priori con una semplice dichiarazione firmata dai partecipanti per eventuali atti dolosi o danni che dovessero verificarsi durante lo svolgimento della manifestazione stessa, proprio perché nemmeno la stessa persona fisica può disporre di “beni indisponibili” come il proprio corpo e la sua relativa incolumità.

 

Quali sono quindi le responsabilità degli organizzatori e quali quelle degli atleti?

Prima dello svolgimento di una manifestazione sportiva gli organizzatori hanno degli obblighi da assolvere, ovvero devono rispettare le misure di sicurezza imposte sia dai regolamenti federali sia dalle norme di pubblica sicurezza, inoltre devono fare in modo che sia tutto in ordine con le regole di comune prudenza (verifica dei mezzi tecnici, idoneità dei luoghi e degli impianti sportivi per garantire la sicurezza non solo degli atleti ma anche degli spettatori).

L’atleta si ritrova ancora oggi nel bel mezzo di una disputa sull’applicabilità o meno, nel suo ruolo, dell’articolo 2050 del Codice Civile che recita: “Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”.

Cosa vuol dire? Vuol dire che non esiste solamente la responsabilità dell’organizzatore ma esiste anche da parte di chi gareggia. L’atleta dovrebbe essere a conoscenza di tutti i regolamenti, sia federali, sia del CONI, delle manifestazione sportive a cui prende parte.

Un esempio pratico: un ciclista dovrebbe essere a conoscenza del percorso di gara, averlo provato prima, conoscere perfettamente il Codice della Strada e interpretare la cartellonistica. Se dovesse, durante la gara, scontrarsi contro una transenna posta malamente in mezzo al percorso sarà sicuramente responsabilità dell’organizzazione rispondere del danno e della negligenza, ma se invece l’atleta dovesse finire fuori strada per avere affrontato male una curva segnalata, magari provocando un incidente anche con altri corridori, in quel caso la responsabilità sarà sua. Si chiama RISCHIO ATLETICO ed ogni sportivo deve (o dovrebbe) esserne a conoscenza nella quotidiana pratica della propria attività sportiva.

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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333 risposte a “Tornei e manifestazioni sportive: liberatorie e responsabilità”

  1. Rispondi
    carboni paolo

    e' possibile avere alcuni fac simile di dichiarazioni

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Paolo, 

      non avendo valore legale sconsigliamo di utilizzare queste dichiarazioni.

  2. Rispondi
    Buttafava Luca

    Buonasera, siamo una Pro Loco e con l autorizzazione del comune vorremmo organizzare un torneo di calcetto:
    1: Possiamo chiedere una quota di iscrizione al torneo ?
    2: dobbiamo chiedere la visita medica o certificato medico ?

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Luca,

      consigliamo di stilare un regolamento del torneo dove specificare la richiesta di certificato medico e la definizione della quota d'iscrizione.

  3. Rispondi
    Alciati Emanuela

    Per organizzare un torneo di calcetto di una giornata, è necessaria la presenza di medico e autoambulanza ?
    Grazie
    Emanuela

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Emanuela,
      ci mancano tante informazioni rispetto al tipo di torneo che volete organizzare: destinatari, numero di squadre e numero di partite ecc.

      Consigliamo però di prevedere la presenza di un medico o di un'ambulanza.
      In questo modo gli organizzatori del torneo potranno dimostrare di aver preso misure concrete per prevenire anche le conseguenze più gravi di incidente o di un infortunio.