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08 Febbraio 2013

Obbligo dei defibrillatori (DAE) per le società sportive della Lombardia

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Gestione dell'associazione
Obbligo dei defibrillatori (DAE) per le società sportive della Lombardia

Ottimo, hanno fatto tutte le stupidaggini che ci aspettavamo. Con la delibera di Giunta n°IX/4717 del 23/01/2013 la Regione Lombardia ha determinato “LE LINEE GUIDA REGIONALI SULL’UTILIZZO DEI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI ESTERNI (DAE) E SULL’ATTIVAZIONE DEI PROGETTI DI DEFIBRILLAZIONE SEMI-AUTOMATICA SUL TERRITORIO LOMBARDO”. Se volete scaricarvi e leggervi l’intera delibera potete farlo qui:

https://normativasan.servizirl.it/port/GetNormativaFile?fileName=4184_AREU%20DEFIBRILLATORI%20LLGG%20prog%20PAD%20dgr%204717%2023.1.2013.pdf

Voi capite che una Giunta Regionale, ormai prossima alle elezioni, completamente screditata da comportamenti che definire “dubbi” è fin un complimento, aveva l’ANSIA di essere la prima regione italiana a recepire quanto disposto dal Decreto Sanità del Ministro Balduzzi (Governo Monti). Potete leggere qui i nostri vecchi post nel merito.

Ma veniamo agli obblighi che interessano i nostri lettori. Cosa dovrebbero fare da subito TUTTE le società sportive lombarde? E per TUTTE, intendiamo TUTTE. Non si fa infatti alcuna distinzione tra la società sportive che promuovono uno sport di enorme sforzo fisico, e quelle di Yoga, Scacchi, Biliardo (prima stupidaggine).

In accordo con quanto previsto dal DL 158 (13 settembre 2012), si rende obbligatorio per Regione Lombardia che ogni società sportiva, sia professionistica che dilettantistica, disponga di un numero sufficiente di affiliati addestrati alle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e abilitati all’utilizzo dei DAE tali da consentire la presenza in ogni attività sportiva di almeno una persona addestrata ed abilitata all’uso del DAE.

Ma andiamo avanti e leggiamo la seconda stupidaggine, quali sono i luoghi in cui si raccomanda la presenza dei DAE (defibrillatori semi-automatici esterni): “obbligatoria la presenza di un DAE presso società sportive sia professionistiche che dilettantistiche e all’interno di impianti sportivi, secondo quanto previsto dal Decreto Legge Sanità n. 158 (13 settembre 2012) nonché durante lo svolgimento delle attività sportive”.

E che diavolo vuol dire? All’interno delle sedi legali? All’interno delle sedi operative? Come si definisce un “impianto sportivo”? Le “società sportive” sono anche le “Associazioni Sportive Dilettantistiche”? Cosa facciamo, li installiamo nelle case dei Presidenti delle ASD (dove ci sono moltissime sedi operative), negli studi dei commercialisti (dove ci sono una gran parte delle sedi legali) o nelle palestre delle Scuole (la gran parte degli impianti sportivi che utilizziamo)? E durante lo svolgimento dell’attività sportiva? Se porto dei bambini in gita sui pony nel mio centro ippico, devo portarmi nella sacca del cavallo un defibrillatore?

Ovviamente, invece, si evita con cura di dare le uniche informazioni utili (e quindi non chiedetecele tra i commenti perchè sarebbe inutile): da quando si dovrebbe ritenere obbligatoria la presenza dei defibrillatori e delle persone formate all’uso?

Cerchiamo di far passare la voce. Contattate i consiglieri regionali della vostra Regione. Fate leggere loro questo post e spiegategli che il Mondo Sportivo è molto più multiforme di quanto possa immaginare chi ne è all’esterno. Evitiamo che questi errori si ripetano anche in altre Regioni.

Nessuno è contrario ai defibrillatori. Ma che siano posizionati con intelligenza, dove e quando serve. Che siano maneggiati non da sprovveduti. Altrimenti sarà solo un’altra di quelle cose fatte all’italiana in cui tutto pare essere fatto per “ingrassare” qualche lobby di fornitori di dispositivi medici (guarda caso ciò accade proprio in Lombardia, dove gli scandali sanitari sono all’ordine del giorno ormai).

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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44 risposte a “Obbligo dei defibrillatori (DAE) per le società sportive della Lombardia”

  1. Rispondi
    Alessandro Bruno

    Salve, anch'io sono in difficoltà per i defibrillatori.
    Qualche domanda:
    1) obbligo per le asd o per i proprietari dei muri (se la asd e in affitto). ?
    2) ci deve essere sempre presente in sede un abilitato all'utilizzo?
    3) quali le sanzioni?
    4) esistono affitti dei Defibrillatore o bisogna comprarlo nuovo? Hanno un costo elevato.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1) Dipende, se il locale è affittato a una sola associazione, allora l'onere ricade sull'associazione stessa. Se invece il locale è condiviso da più associazioni, può essere acquistato in condivisione dalle stesse, accordandosi tra loro, oppure può essere acquistato dal proprietario del locale, aumentando poi il canone di affitto.
      2) Sì.
      3) Si rischia di cadere nel penale, nel caso succeda qualcosa a qualche atleta e nessuno dei presenti sappia usare il defibrillatore...
      4) Ancora non abbiamo indicazioni a riguardo, se doveste avere news fateci sapere.

  2. Rispondi
    luca

    buon giorno volevo farvi una domanda per quanto riguarda i defribrillatori quale è la data di scadenza per le palestre di avere l obbligo di averlo in dotazione,
    aspettando una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.

    Saluti

    Luca

    • Rispondi
      TeamArtist

      è già obbligatorio.

  3. Rispondi
    Giovanni

    la presenza dei defibrillatori semiautomatici per l'attività sportiva va intesa:
    solo durante lo svolgimento di partite,
    anche per allenamenti:
    per quali categorie? anche per il minibasket e per le attività svolte nelle scuole, sia in orari curricolari e non.
    Vi ringrazio e attendo chiarimenti in merito.
    Giovanni

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sempre, in ogni caso e per tutti!

  4. Rispondi
    Maurizio Picarella

    Carissimo Damiano, essendo io ANCHE un Tecnico della Prevenzione operante presso un'ASL - Servizio di Medicina dello Sport - capirai come l'argomento sicurezza sia il mio pane quotidiano. Ma vengo al dunque: 1° quesito: Obbligo dei Dae (Defibrillatori) per le società sportive;
    1. cosa succede se la società in questione non ne è dotata? Lasciando da parte le questioni (eventuali) di origine penale, manca il decreto attuativo della legge stessa. Non è prevista una sanzione di natura amministrativa a chi ne è privo, o sbaglio?
    2°: perchè la norma parla solo di società sportive? E le scuole? Una piccola dimenticanza? Fai bene a sottolineare che la norma si applica anche alle società di: scacchi, bocce, ecc. . Ma chi ci rappresenta in Parlamento? Sono abbastanza scoraggiato... Cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non sbagli. Ma io mi preoccupo MOLTO di più dei rilievi di tipo penale.
      2. Sono scoraggiato anche io... ma è così. Purtroppo.

  5. Rispondi
    Claudio

    Buongiorno, volevo sapere se ci sono delle novità in merito all'obbligo del defibrillatore per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (in Lombardia o in Italia in generale)
    Finora ho trovato solo notizie contraddittorie.
    Grazie

  6. Rispondi
    Stefano

    Il decreto Balduzzi è già pubblicato da qualche mese sulla G.U.
    L'AED non è uno strumento pericoloso se utilizzato da personale competente e correttamente formato.
    Poche e semplici manovre eseguite correttamente, combinate con l'utilizzo di questo strumento, possono salvare tante vite, e già tante ne hanno salvate!!!

    Tra l'altro leggendo velocemente i post ho visto che qualcuno parla di cifre come 4.000€... vorrei smentire chi ha scritto ciò è mettere al corrente che gli AED costano molto meno!!!! C.a. 900/1.000€, parlo con cognizione di causa, dato che lavoro in una azienda che produce articoli e apparecchi per medicina, tra cui defibrillatori semiautomatici.

    Tra l'altro il dispositivo che abbiamo lanciato sul mercato quest'anno, ha una caratteristica peculiare che spero sia imitata presto da altri produttori, ovvero la piastra universale adulto/pediatrico... che riduce sensibilmente i tempi di intervento e anche i costi di acquisto di 2 differenti piastre come avveniva prima.

    Ho letto anche di chi ha parlato di manutenzioni mensili... non è corretto ciò, il defibrillatore deve essere sottoposto a verifica periodica annuale.

  7. Rispondi
    Alessandro Ciglia

    Salve a tutti, è la prima volta che scrivo. Non scendo nel merito di giudicare se la legislazione corrente e queste norme siano utili/precise/giuste o sbagliate. Faccio una domanda un pò più tecnica. Sono già in vigore dei termini di legge che obbligano le società al possesso di tali attrezzature e riguardo al personale abilitato al loro uso?
    Faccio parte di una A.S.D. calcistica in provincia di Varese.
    Grazie per la risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      Siamo in attesa della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale delle linee guida del ministero della Salute. Appena avverrà faremo subito un post ad hoc. Continui a seguirci!

  8. Rispondi
    Alessandro

    Gentile staff buonasera,
    ho scoperto per caso il vostro sito e mi piacerebbe registrarmi.
    Tuttavia oltre alla modalità di registrazione, Vi chiedo gentilmente una consulenza.
    Da circa 2 anni appartengo ad un'associazione di volontariato ONLUS (che agisce nel campo animalista e specificatamente nel settore degli animali da compagnia legati al fenomeno del Randagismo), ultimamente però mi è sorto un dubbio, legato alla necessità di congedarmi dal sodalizio per alcuni dissidi con il presidente (ahimè). Tale dubbio è relativo al reale stato attuale dell'associazione e alla conseguente posizione dei soci all'interno del gruppo e quindi alla mia posizione, dato che da più di un anno non vengono richieste quote associative (non vengono firmati e ufficializzati verbali delle riunioni, ecc..), le domande specifiche sono:
    1)l'associazione può essere considerata attiva anche se non vengono
    espletate le funzioni su riportate (bilanci annuali, quote dei soci,
    verbali di riunione,ecc)?
    1a)Potrei da normale membro o cittadino conoscere l'attuale
    situazione dell'associazione e come?
    2)Supponiamo che l'associazione non sia fittizia ma attiva, come
    potrei fare a conoscere la mia reale appartenza?
    2a)Esiste un libro dei soci che potrei consultare, senza passare da
    una richiesta al presidente o al direttivo?
    3)Nel caso fossi ancora socio e tutto fosse in regola, quale sarebbe
    la modalità di recesso o una via riconosciuta, che sia immediata e
    burocraticamente snella?
    Vi ringrazio anticipatamente e rimango a disposizione.
    Alessandro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1) Non esiste lo status di associazione "attiva" o inattiva. Le Associazioni possono non far nulla, ma devono adempiere a tutta una serie di obblighi formali. Non fare nulla significa produrre un danno di cui dovrà rispondere il Presidente.
      1a) Da socio può chiedere tutta una seria di documenti al Direttivo, meglio se in Assemblea Soci.
      2) Chiedendolo formalmente.
      2a) Il Libro Soci esiste ma per la legge sulla Privacy non può vederlo senza fare una formale, motivata, richiesta al Direttivo.
      3) Deve fare una formale lettera di recesso, meglio se spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno.

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  9. Rispondi
    Giorgio Carpi

    Tutto sommato per me, Romano, è consolante: credevo che la capitale del malaffare fosse "Roma ladrona", invece all'ombra del Pirellone riuscite a farci arrivare perlomeno secondi!

    Battutacce a parte. Solita commedia all'Italiana. Oltretutto mi sembra di capire che gli arresti cardiaci durante l'attività sportiva sono quelli che fanno notizia, ma in realtà si verificano in qualunque situazione. In particolare l'unico cui ho assistito si è verificato durante un matrimonio. Quindi la logica dovrebbe essere quella di mettere i defibrillatori dove c'è più gente e non di vessare le società sportive. Tanto per fare un esempio, in primissimo luogo dovrebbero essere disponibili nelle vie e nelle piazze più frequentate, nelle medie e grandi aziende, sulle spiagge ...

  10. Rispondi
    elena

    buongiorno.
    i complimenti d'obbligo per il vostro lavoro.
    vi chiedo: abbiamo organizzato una gara di judo con circa 200 partecipanti e nonostante il vicepresidente e il presidente non volessero, noi altri organizzatori abbiamo imposto la presenza del medico e dell'ambulanza.
    per buon senso l'abbiamo fatto, ma esiste un riferimento di legge in proposito
    grazie molte dell'attenzione

    • Rispondi
      TeamArtist

      Prima di tutto, complimenti, avete fatto benissimo. Ciò posto non esiste un obbligo normativo specifico ma... spesso le stesse Federazioni hanno obblighi di questo tipo nei Regolamenti cui devono sottostare le ASD affiliate (provate quindi a chiedere alla FIJLKAM). Esistono poi norme regionali specifiche: ad esempio la Regione Lombardia impone (ad oggi) l'ambulanza nelle competizioni sportive su strada, ma non per quelle al chiuso.

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  11. Rispondi
    Formisano Carmelo

    Qualcuno ha scritto delle cose anche interessanti altri un pò meno.
    La colpa però purtroppo è dovuta al fatto di non conoscere bene le leggi e soprattutto il prodotto.
    Per chi lo conosce il DAE (Defibrillatore automatico Esterno),che poi automatico non è, sa che non c'è niente da temere.Voglio dire che se anche un laico dovesse utilizzarlo con scarso successo, questo non sarebbe perseguibile penalmente. Tutte le registrazioni che effettua la macchina subito dopo l'accensione ed il collegamento degli elettrodi serviranno successivamente al personale sanitario per studiare meglio l'intero decorso della cardiopatia sopravvenuta.
    Perchè comunque provarci è sempre meglio che lasciare andare il malcapitato incontro a morte sicura.
    In realtà in commercio ne esistono anche di monouso a circa 800 euro più IVA . In media si trovano tra i mille e 1200 euro più IVA anche alcuni prodotti molto buoni.
    Le batterie durano dai 4 ai 7 anni e le piastre invece si cambiano ogni 30 mesi per l'esattezza.
    La garanzia per i DAE varia da produttore a produttore e può arrivare anche a 10 anni che non è poco.
    Questa è la realtà...Ed i corsi per imparare ad usarli e diventare esecutori di BLSD costano all'incirca 70 euro.
    Spero di essere stato abbastanza chiaro e che possiate fidarvi di uno che ci lavora.

  12. Rispondi
    Salvo

    Ogni anno solo in Italia muoiono cc. 70.000 persone per morte cardiaca improvvisa, provate a pensare a quante di queste persone si potrebbero salvare con l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, provate a pensare a quanti bambini, ragazzi, adulti ogni giorno svolgono attività sportiva, molto spesso senza nessun controllo o quasi e capirete che bisogna fare in modo che non sia una imposizione di legge come in questo caso a costringerci a prepararci ad essere pronti in un caso di morte cardiaca improvvisa, ma dovrebbe essere la cultura della vita e la voglia di sentirsi pronti anche in casi così drammatici, perchè l'utilizzo di un defibrillatore semiautomatico è semplice ed efficacie; Non mi vorrei mai trovare nei panni di qualche dirigente sportivo che non ha ottemperato alle normativa, non solo per i risvolti legali, ma sopratutto per quelli della propria coscienza. Il mondo dilettantistico e sportivo possono dare un notevole contributo alla crescita culturale di questa ormai strana ed egoista società.

  13. Rispondi
    Sabrina Rossi

    Fra tanto allarmismo, sono andata a dare un'occhiata nel sito della CRI:

    http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2234

    A parte l'intrinseca utilità di scaricarmi il materiale presente per sapere esattamente quale sia lo stato dell'arte a livello di soccorritori, mi sembra di capire che comunque sia chiaramente richiesto un corso specifico, ovvero possono intervenire solo le persone che sanno cosa fare (come sempre per il soccorso, i volontari non sono medici, però hanno ricevuto adeguata istruzione).
    Quindi, chi ha paura di "responsabilità" o gli fa impressione il sangue, non è obbligato a seguire corsi, ottenere certificazioni o salvare vite. per chi invece "osa rischiare" acquisendo le dovute abilità, mi sembra il minimo che gli si metta a disposizione l'attrezzatura. Al massimo, resterà inutilizzata per mancanza di operatori... ma ben peggio sarebbe se, presenti persone in grado di agire, mancasse lo strumento!

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