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21 Novembre 2012

Aggiornamento circa l’impiego di defibrillatori e le certificazioni mediche nelle ASD

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Gestione dell'associazione
Aggiornamento circa l’impiego di defibrillatori e le certificazioni mediche nelle ASD

Circa due settimane fa, in uno dei nostri post (Obbligo di certificato medico e linee guida per defibrillatori per le ASD), abbiamo parlato del cosiddetto “Decreto Balduzzi” sulla salute e dell’obbligo o meno per le ASD di dotarsi di defibrillatori automatici o semiautomatici.

Ebbene, il 10 novembre scorso è stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 201 alla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 263, la Legge 8 novembre 2012, n. 189, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 13 settembre 2012, n. 158 (il decreto Balduzzi per l’appunto). In sede di conversione, il testo dell’art. 7 comma 11 del suddetto decreto, relativo alle misure di prevenzione per l’attivita’ sportiva non agonistica, è rimasto inalterato; lo riportiamo qui di seguito:

“11. Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attivita’ sportiva non agonistica o amatoriale il Ministro della salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministro delegato al turismo e allo sport, dispone garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea certificazione medica, nonche’ linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di societa’ sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.”

Nonostante la legge sia entrata in vigore l’11 novembre, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con propria circolare prot. n. 206/12 del 15.11.2012, ha affermato che “la norma non determina l’insorgere di alcun obbligo in capo alle società sportive (professionistiche e dilettantistiche) quanto alla dotazione ed all’impiego di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita: occorre, infatti, attendere l’emanazione del succitato decreto ministeriale e delle relative linee guida”. Nella medesima circolare si legge inoltre che il CONI ha chiesto di essere interpellato e di partecipare attivamente al procedimento di definizione del decreto ministeriale.

Rimane aperto completamente il capitolo su cosa si intenderà per “idonea certificazione medica…dei cittadini che praticano un’attivita’ sportiva non agonistica o amatoriale”. Già nella bozza della legge ci fu un maremoto sia da parte dei rappresentanti delle ASD, che vedevano un ulteriore ostacolo (leggi: costo in più) alla pratica sportiva dei propri soci, sia da parte della Sanità tra coloro che non vogliono nuove incombenze e responsabilità e coloro che invece pensano di poter generare un nuovo business.

Ma il nostro blog parla alle singole Asd, ai singoli presidenti e direttivi. Pensate sia saggio far fare uno sforzo fisico ad un vostro socio, senza che questi sia prima stato visto da un medico che ne ha certificato la possibilità di poter fare pratica sportiva? Al di là di quello che può dire la legge, dovete sempre ragionare da “buoni padri di famiglia“. Sia per motivi etici e di buon senso (non far capitare accidenti ai vostri soci), sia per motivi legali ed assicurativi, il nostro consiglio è sempre e comunque di non far fare nessuna pratica sportiva a chi non vi ha consegnato un regolare certificato medico.

Chi usa la nostra piattaforma TeamArtist tra le altre cose può inserire per ogni socio la data di scadenza del relativo certificato medico e lo scadenziario automatico si ricorderà per voi di avvisare sia lui che il suo tutore legale (se minorenne), sia l’allenatore che il presidente dell’imminente scadenza, via mail. E con una rapida occhiata sul sistema in ogni momento potete vedere chi è in regola e chi no. Bello eh?

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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58 risposte a “Aggiornamento circa l’impiego di defibrillatori e le certificazioni mediche nelle ASD”

  1. Rispondi
    Federica

    Gent.mi, ho tre quesiti da porvi :

    1) per un corso di yoga bimbi ( dai 3 ai 5 anni ) in cui le mamme restano in palestra e coadiuvano la pratica, oltre alle mamme che sono gia' socie, devo iscrivere i bambini come soci ?
    2) per il medesimo corso di cui sopra, le mamme devono presentare il certificato medico ? E i bambini ?
    3) nel decreto sui defibrillatori , non mi e' chiaro se lo YOGA DOLCE sia compreso tra le attivita' a RIDOTTO SFORZO CARDIOVASCOLARE.

    Fermo restando che la sicurezza dei soci e' una priorita' anche per la nostra associazione, visto che le attivita' che svolgiamo sono a scarsissimo sforzo cardiovascolare, vorremmo essere sicuri degli obblighi a nostro carico.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Chi fa il corso? Le mamme o i bimbi?
      2. Idem
      3. Se siete ASD affiliata CSEN il defibrillatore ci vuole comunque.

  2. Rispondi
    federica

    Carissimi,
    io faccio parte di una a.d.s. che opera in ambito yoga. Lo yoga e' considerato uno sport ad alto impegno cardiovascolare, o no ?
    Vi ringrazio !

    • Rispondi
      TeamArtist

      Secondo noi no, ma abbiamo suggerito al CONI una possibile esenzione. Stiamo attendendo la loro decisione

  3. Rispondi
    Alessandro

    Salve, volevo avere qualche data certa e certezza circa l'obbligo da parte delle associazioni di munirsi del defibrillazione automatico.
    C'è qualche novità? Da quando scatta l'obbligo?
    Esistono della agevolazioni per l'acquisto o per il noleggio? Sono molto costosi per una piccola associazione come la nostra...
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      L'obbligo scatta da gennaio 2016, trascorsi i 30 mesi dalla pubblicazione del decreto nella gazzetta ufficiale.
      Non abbiamo ancora indicazioni o segnalazioni riguardo le agevolazioni sull'acquisto.
      Se doveste avere qualche news fateci sapere!

  4. Rispondi
    giovanni

    salve, un informazione la nostra associazione è asd e aps , volevamo chiedere se era possibile passare tutto come associazione promozione sociale non iscrivendosi al coni o enti sportivi, per evitare l'obbligo sia del certificato medico non agonistico e sia per evitare di installare i defribrilatori quando la legge sarà esecutiva.
    Nelle nostre zone causa la crisi le persone si recano per risparmiare in scuole o centri dove non chiedono il certificato e quindi si fa molta fatica a far associare
    GRAZIE
    GIOVANNI

    • Rispondi
      TeamArtist

      E se una persona che viene da lei ha un malore? Lei sarà diretto responsabile perchè non vuole mettere il defibrillatore e perchè non vuole chiedere il certificato medico.
      Tra l'altro giusto pochi giorni fa un ragazzo a Brescia è stato salvato dal defibrillatore. Legga qui l'articolo della Gazzetta dello Sport.
      La salute dei suoi soci e dei ragazzi viene prima di tutto

  5. Rispondi
    michela

    Salve! io non ho ancora capito se c'è l'obbligo del defibrillatore oppure no ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si, c'è (al momento) a partire da gennaio 2016.

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