
Di IMU si è fatto un gran parlare negli ultimi mesi: l’agenda setting di tutti i mass media è stata invasa da notizie più o meno chiarificatrici, ma, nonostante ciò, c’è chi ancora brancola nel buio e di questa benedetta IMU non ha ancora capito nulla. Relativamente agli immobili posseduti dagli Enti non commerciali, cosa è cambiato rispetto al passato e alla vecchia ICI? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Fino al 2011, secondo quanto previsto dall’art. 7 del Decreto Legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992, gli enti non commerciali in possesso di immobili “destinati esclusivamente allo svolgimento di attivita’ assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”, erano esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) ed erano quindi esenti dal pagamento di tale imposta.
Il Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011 (“Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale”) ha istituito e disciplinato, tra le altre disposizioni, l’imposta municipale propria (IMU), volta a sostituire la componente del reddito IRPEF (e relative addizionali) relativa agli immobili non locati, nonché l’ICI. Secondo la normativa della nuova imposta locale, non è più applicabile l’art. 10 del decreto legislativo 504/1992, che escludeva espressamente dall’obbligo dichiarativo gli immobili esenti. Quindi, da quest’anno gli enti non commerciali sono obbligati a denunciare ai comuni gli immobili posseduti, secondo quanto messo in rilievo dal Ministero delle Finanze nelle istruzioni al modello di dichiarazione IMU approvato il 30 ottobre scorso.
L’art. 91 bis del Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012 (convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27) contiene le norme sull’esenzione dalla tassa comunale sugli immobili degli enti non commerciali: il comma 1 modifica la precedente disciplina ICI precisando che sono esenti dall’imposta soltanto gli immobili, utilizzati dagli enti non commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento “con modalità non commerciali” delle attività istituzionali. Gli enti no-profit esonerati totalmente dal pagamento dell’IMU sono comunque tenuti a dichiarare i propri immobili (posseduti e utilizzati nel 2012 o negli anni precedenti) entro il prossimo 30 novembre (salvo proroghe dell’ultima ora), fermo restando il diritto per il contribuente di usufruire del termine ordinario di 90 giorni (ad esempio, se l’obbligo dichiarativo è sorto il 31 ottobre 2012 il contribuente dovrà presentare la dichiarazione IMU entro il 29 gennaio 2013).
Lo stesso art. 91 bis disciplina, ai commi 2 e 3, l’applicazione dell’imposta agli immobili che abbiano un’utilizzazione mista, commerciale e non commerciale. In questo caso l’esenzione è parziale e si applica alla frazione di unità nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale, sempre che tale frazione sia identificabile. Per la porzione “commerciale”, dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, è necessaria l’effettuazione della variazione catastale; la rendita catastale produrrà effetti fiscali a partire dal 1° gennaio 2013. Anche in questo caso la scadenza per la presentazione della dichiarazione IMU è fissata al 30 novembre 2012.
Nel caso in cui non sia possibile procedere al distinto accatastamento, “l’esenzione in questione si applica a partire dal 1° gennaio 2013, in proporzione all’utilizzazione non commerciale dell’immobile, quale risulta da apposita dichiarazione”. A tale proposito, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha introdotto il Decreto n. 200 del 19/11/2012 che contiene gli elementi rilevanti ai fini dell’individuazione del rapporto proporzionale.
Per quanto riguarda gli immobili destinati allo svolgimento di attività sportive, fermo restando quanto detto sopra, riportiamo uno stralcio della Circolare del Dipartimento delle Finanze n. 2 del 26 gennaio 2009 che fornisce alcune precisazioni circa le attività meritevoli di usufruire o meno dell’esenzione da ICI (ora IMU).
“L’esenzione deve essere riconosciuta agli immobili dove vengono esercitate le attività sportive rientranti nelle discipline riconosciute dal CONI, a condizione che siano svolte dalle associazioni sportive e dalle relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi dell’art. 90 della legge n. 289 del 2002.
Per quanto attiene alle modalità di esercizio, è necessario che l’ente svolga nell’immobile esclusivamente attività sportiva agonistica “organizzata” direttamente (ad esempio: partite di campionato, organizzazione di corsi, tornei) e non si limiti a mettere a disposizione l’immobile per l’esercizio individuale dello sport (ad esempio: affitto di campi da tennis, gestione di piscine con ingressi a pagamento, affitto di campi da calcio a singoli o gruppi).
Da quanto esposto consegue che l’esenzione non deve essere riconosciuta ai palazzetti dello sport, ai campi ed agli impianti sportivi nei quali l’attività svolta dall’ente non è direttamente quella “sportiva”, ma di affitto degli spazi.“
Damiano Dalerba & Stefano Cabot
Direttori area noprofit di TeamArtist
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Buonasera sono il presidente di una ASD senza scopo di lucro dove si effettuano corsi di fitness,lezioni danza ,lezioni karate.
Sono Ilaria Zega anche proprietaria del locale sono esente dall' Imu?
Grazie per la risposta
Ciao Ilaria, ci sono tanti fattori da tenere in considerazione come ad esempio la titolarità dell’immobile e i criteri da tenere in considerazione per una possibile esenzione.
Possiamo fissare un appuntamento per la questione
Saluti
Accertamento riguardante lei personalmente o l'associazione?
cosa dobbiamo fare per nOn pagare IMU
SIAMO UNA ASS CULTURALE NON PROFIT
TEL 34960984190
è una tassa locale, dovete sentire il vostro comune purtroppo
Buona sera
vorrei cortesemente sapere se devo pagare l'imu qualora aprissi un'associazione sportiva e culturale affiliata alla CSI, in un immobile appartenente al clero, facendo un contratto di comodato d'uso e non affitto. Suddetta associazione sarebbe presieduta da laici. Grazie
L'Imu lo paga il proprietario, ma comunque essendo una tassa locale l'applicazione varia da comune a comune
ho affitato uno stabile a una asd spotriva devo pagare imu
Si ma chieda al suo comune perchè è un'imposta locale
salve, sono proprietario di un locale accatastato c/4 e dato in affitto a una palestra senza fini di lucro mi chiedevo se sono dovuto a pagare l'imu ....e se dovuta ho diritto a qualche riduzione?
Grazie
Si deve pagarlo. Ma chieda al suo comune perchè è una tassa locale.
BUON GIORNO SONO PRESIDENTE A.S.D. DESIDERO SAPERE ( SE POSSIBILE) SE CON IL DIRITTO DI SUPERFICIE DEVO PAGARE L'IMU E SE AFFERMATIVO HO DIRITTO A QUALCHE RIDUZIONE?GRAZIE
E' a carico del proprietario
Salve ho un immobile di mia proprietà dove svolgo attivita di palestra con ditta individuale ma vorrei chiudere edaprire un ASD dove farei io il presidente posso fare un comodato d'uso gratuito del mio immobile alla mia ASD? Grazie mille
Si
Un contribuente ha un locale di categoria A3 nel quale risulta avere la residenza anagrafica. Nel locale stesso è stato aperto un club di degustazione di prodotti tipici ( in pratica è aperto un bar e un ristorante come club per non pagare le tasse). Vorrei sapere:
1) In che modo deve essere pagata la TARI (come locale ristorante o come abitazione);
2) In che modo deve essere pagata l’IMU (cioè come abitazione principale e quindi esente o come seconda abitazione.
Salve, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Salve,
Ma un associazione culturale che svolge attività, tipo corsi di lingua, aiutare i poveri,organizza riunioni, organizza conferenze...non affitta i locale , ma le da in uso gratuito...questa associazione paga l'IMU secondo voi???
I locali in questione sono di vostra proprietà? se sì allora è dovete pagarla.
Alla fine la tarsu per un'associazione senza scopo di lucro come la nostra, regolarmente iscritta al registro nazionale del CONI é da pagare o no.
Si prega di specificare tutte le modalità e i costi per poter avere con voi la consulenza.
Grazie
Asd Circolo Nautico San Menaio
Dipende: se avete l'usufrutto sull'immobile della sede allora probabilmente sì, ma consiglio di chiedere in comune.
affitto uno stabile di 400mq a una associazione spotriva dilettantistica ad un prezzo minimo 500 e devo pagare imu e tasi grazie g paolo
Si.
Sono proprietario di un immobile da oltre 25 anni con destinazione di uso palestra, dove da almeno 27 anni svolgiamo solamente attivita' sportiva e nessuna altra attivita' diversa o commerciale. Non avendo altra possibilita' diversa di usare tale immobile per altre attivita' anche volendo cessare quella esistente domando come mai non possiamo venire esentati almeno dal pagamento dell'IMU in quanto da sempre l'attivita' svolta all'interno di detta struttura e' sempre stata gestita da associazioni sportive regolarmente riconosciute dal CONI e affilitate a enti di promozione sportiva? Grazie
Perchè la proprietà è sua come privato e non della Associazione?
Un'associazione culturale islamica che vive solo con donazioni può pagare l'imu?
Certamente.