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19 Novembre 2012

L’IMU per gli Enti non commerciali

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Gestione dell'associazione
L’IMU per gli Enti non commerciali

Di IMU si è fatto un gran parlare negli ultimi mesi: l’agenda setting di tutti i mass media è stata invasa da notizie più o meno chiarificatrici, ma, nonostante ciò, c’è chi ancora brancola nel buio e di questa benedetta IMU non ha ancora capito nulla. Relativamente agli immobili posseduti dagli Enti non commerciali, cosa è cambiato rispetto al passato e alla vecchia ICI? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Fino al 2011, secondo quanto previsto dall’art. 7 del Decreto Legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992, gli enti non commerciali in possesso di immobili “destinati esclusivamente allo svolgimento di attivita’ assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”, erano esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) ed erano quindi esenti dal pagamento di tale imposta.

Il Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011 (“Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale”) ha istituito e disciplinato, tra le altre disposizioni, l’imposta municipale propria (IMU), volta a sostituire la componente del reddito IRPEF (e relative addizionali) relativa agli immobili non locati, nonché l’ICI. Secondo la normativa della nuova imposta locale, non è più applicabile l’art. 10 del decreto legislativo 504/1992, che escludeva espressamente dall’obbligo dichiarativo gli immobili esenti. Quindi, da quest’anno gli enti non commerciali sono obbligati a denunciare ai comuni gli immobili posseduti, secondo quanto messo in rilievo dal Ministero delle Finanze nelle istruzioni al modello di dichiarazione IMU approvato il 30 ottobre scorso.

L’art. 91 bis del Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012 (convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27) contiene le norme sull’esenzione dalla tassa comunale sugli immobili degli enti non commerciali: il comma 1 modifica la precedente disciplina ICI precisando che sono esenti dall’imposta soltanto gli immobili, utilizzati dagli enti non commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento “con modalità non commerciali” delle attività istituzionali. Gli enti no-profit esonerati totalmente dal pagamento dell’IMU sono comunque tenuti a dichiarare i propri immobili (posseduti e utilizzati nel 2012 o negli anni precedenti) entro il prossimo 30 novembre (salvo proroghe dell’ultima ora), fermo restando il diritto per il contribuente di usufruire del termine ordinario di 90 giorni (ad esempio, se l’obbligo dichiarativo è sorto il 31 ottobre 2012 il contribuente dovrà presentare la dichiarazione IMU entro il 29 gennaio 2013).

Lo stesso art. 91 bis disciplina, ai commi 2 e 3, l’applicazione dell’imposta agli immobili che abbiano un’utilizzazione mista, commerciale e non commerciale. In questo caso l’esenzione è parziale e si applica alla frazione di unità nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale, sempre che tale frazione sia identificabile. Per la porzione “commerciale”, dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, è necessaria l’effettuazione della variazione catastale; la rendita catastale produrrà effetti fiscali a partire dal 1° gennaio 2013. Anche in questo caso la scadenza per la presentazione della dichiarazione IMU è fissata al 30 novembre 2012.

Nel caso in cui non sia possibile procedere al distinto accatastamento,l’esenzione in questione si applica a partire dal 1° gennaio 2013, in proporzione all’utilizzazione non commerciale dell’immobile, quale risulta da apposita dichiarazione. A tale proposito, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha introdotto il Decreto n. 200 del 19/11/2012 che contiene gli elementi rilevanti ai fini dell’individuazione del rapporto proporzionale.

 

Per quanto riguarda gli immobili destinati allo svolgimento di attività sportive, fermo restando quanto detto sopra, riportiamo uno stralcio della Circolare del Dipartimento delle Finanze n. 2 del 26 gennaio 2009 che fornisce alcune precisazioni circa le attività meritevoli di usufruire o meno dell’esenzione da ICI (ora IMU).

“L’esenzione deve essere riconosciuta agli immobili dove vengono esercitate le attività sportive rientranti nelle discipline riconosciute dal CONI, a condizione che siano svolte dalle associazioni sportive e dalle relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi dell’art. 90 della legge n. 289 del 2002.
Per quanto attiene alle modalità di esercizio, è necessario che l’ente svolga nell’immobile esclusivamente attività sportiva agonistica “organizzata” direttamente (ad esempio: partite di campionato, organizzazione di corsi, tornei) e non si limiti a mettere a disposizione l’immobile per l’esercizio individuale dello sport (ad esempio: affitto di campi da tennis, gestione di piscine con ingressi a pagamento, affitto di campi da calcio a singoli o gruppi).
Da quanto esposto consegue che l’esenzione non deve essere riconosciuta ai palazzetti dello sport, ai campi ed agli impianti sportivi nei quali l’attività svolta dall’ente non è direttamente quella “sportiva”, ma di affitto degli spazi.

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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71 risposte a “L’IMU per gli Enti non commerciali”

  1. Rispondi
    Zega Ilaria

    Buonasera sono il presidente di una ASD senza scopo di lucro dove si effettuano corsi di fitness,lezioni danza ,lezioni karate.
    Sono Ilaria Zega anche proprietaria del locale sono esente dall' Imu?
    Grazie per la risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Ilaria, ci sono tanti fattori da tenere in considerazione come ad esempio la titolarità dell’immobile e i criteri da tenere in considerazione per una possibile esenzione. 

      Possiamo fissare un appuntamento per la questione

      Saluti

  2. Rispondi
    TeamArtist

    Accertamento riguardante lei personalmente o l'associazione?

  3. Rispondi
    raf

    cosa dobbiamo fare per nOn pagare IMU
    SIAMO UNA ASS CULTURALE NON PROFIT
    TEL 34960984190

    • Rispondi
      TeamArtist

      è una tassa locale, dovete sentire il vostro comune purtroppo

  4. Rispondi
    katiuscia vitale

    Buona sera
    vorrei cortesemente sapere se devo pagare l'imu qualora aprissi un'associazione sportiva e culturale affiliata alla CSI, in un immobile appartenente al clero, facendo un contratto di comodato d'uso e non affitto. Suddetta associazione sarebbe presieduta da laici. Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      L'Imu lo paga il proprietario, ma comunque essendo una tassa locale l'applicazione varia da comune a comune

  5. Rispondi
    gian paolo

    ho affitato uno stabile a una asd spotriva devo pagare imu

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si ma chieda al suo comune perchè è un'imposta locale

  6. Rispondi
    pasquale sibiano

    salve, sono proprietario di un locale accatastato c/4 e dato in affitto a una palestra senza fini di lucro mi chiedevo se sono dovuto a pagare l'imu ....e se dovuta ho diritto a qualche riduzione?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si deve pagarlo. Ma chieda al suo comune perchè è una tassa locale.

  7. Rispondi
    Livio

    BUON GIORNO SONO PRESIDENTE A.S.D. DESIDERO SAPERE ( SE POSSIBILE) SE CON IL DIRITTO DI SUPERFICIE DEVO PAGARE L'IMU E SE AFFERMATIVO HO DIRITTO A QUALCHE RIDUZIONE?GRAZIE

    • Rispondi
      TeamArtist

      E' a carico del proprietario

  8. Rispondi
    Giuseppe

    Salve ho un immobile di mia proprietà dove svolgo attivita di palestra con ditta individuale ma vorrei chiudere edaprire un ASD dove farei io il presidente posso fare un comodato d'uso gratuito del mio immobile alla mia ASD? Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si

  9. Rispondi
    Roberto Zizzi

    Un contribuente ha un locale di categoria A3 nel quale risulta avere la residenza anagrafica. Nel locale stesso è stato aperto un club di degustazione di prodotti tipici ( in pratica è aperto un bar e un ristorante come club per non pagare le tasse). Vorrei sapere:
    1) In che modo deve essere pagata la TARI (come locale ristorante o come abitazione);
    2) In che modo deve essere pagata l’IMU (cioè come abitazione principale e quindi esente o come seconda abitazione.

  10. Rispondi
    Maazouz

    Salve,
    Ma un associazione culturale che svolge attività, tipo corsi di lingua, aiutare i poveri,organizza riunioni, organizza conferenze...non affitta i locale , ma le da in uso gratuito...questa associazione paga l'IMU secondo voi???

    • Rispondi
      TeamArtist

      I locali in questione sono di vostra proprietà? se sì allora è dovete pagarla.

  11. Rispondi
    Antonio Sante Dattoli

    Alla fine la tarsu per un'associazione senza scopo di lucro come la nostra, regolarmente iscritta al registro nazionale del CONI é da pagare o no.
    Si prega di specificare tutte le modalità e i costi per poter avere con voi la consulenza.
    Grazie
    Asd Circolo Nautico San Menaio

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende: se avete l'usufrutto sull'immobile della sede allora probabilmente sì, ma consiglio di chiedere in comune.

  12. Rispondi
    g paolo

    affitto uno stabile di 400mq a una associazione spotriva dilettantistica ad un prezzo minimo 500 e devo pagare imu e tasi grazie g paolo

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si.

  13. Rispondi
    ROBERTO BOTTARI

    Sono proprietario di un immobile da oltre 25 anni con destinazione di uso palestra, dove da almeno 27 anni svolgiamo solamente attivita' sportiva e nessuna altra attivita' diversa o commerciale. Non avendo altra possibilita' diversa di usare tale immobile per altre attivita' anche volendo cessare quella esistente domando come mai non possiamo venire esentati almeno dal pagamento dell'IMU in quanto da sempre l'attivita' svolta all'interno di detta struttura e' sempre stata gestita da associazioni sportive regolarmente riconosciute dal CONI e affilitate a enti di promozione sportiva? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Perchè la proprietà è sua come privato e non della Associazione?

  14. Rispondi
    Maazouz .M.

    Un'associazione culturale islamica che vive solo con donazioni può pagare l'imu?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente.

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