
ATTENZIONE! Questo articolo è stato superato da questo: https://www.teamartist.com/blog/2015/06/23/certificati-medici-attivita-sportiva-2-importanti-novita-giugno-2015/
Va detto che non è stato ancora pubblicato il testo ufficiale (appena sarà fatto scriveremo un apposito post) ma è stato rilasciato un comunicato stampa che vi copiamo integralmente. Ci fa piacere che siano state esaudite alcune delle nostre richieste nate col nostro appello di Febbraio. In particolare:
1. aver differenziato le regole tra ASD che praticano giochi e ASD che praticano attività fisica sotto sforzo.
2. aver stabilito che i defibrillatori possono essere condivisi tra più associazioni o anche con gli enti pubblici proprietari degli impianti sportivi.
Detto ciò, ECCO IL COMUNICATO STAMPA
“Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, di concerto con il Ministro per lo Sport, Piero Gnudi, ha firmato il decreto ministeriale “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri salvavita”. L’adozione del decreto era prevista dal’articolo 7 comma 11 del decreto Salute e sviluppo del 2012. Il testo raccoglie le indicazioni del gruppo di lavoro istituito dal Ministro Balduzzi nel febbraio scorso e del corrispondente gruppo di lavoro del Consiglio superiore di sanità.
CERTIFICATI PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA AMATORIALE
I soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che praticano attività amatoriale (ovvero non regolamentata da organismi sportivi e non occasionale) devono sottoporsi a controlli medici periodici secondo indicazioni precise:
– gli uomini fino a 55 anni e le donne fino ai 65, senza evidenti patologie e fattori di rischio, potranno essere visitati da un qualunque medico abilitato alla professione e il certificato avrà valenza biennale;
– I soggetti che riportano almeno due delle seguenti condizioni (età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne, ipertensione arteriosa, elevata pressione arteriosa differenziale nell’anziano, l’essere fumatori, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, glicemia alterata a digiuno o ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo II compensato, obesità addominale, familiarità per patologie cardiovascolari, altri fattori di rischio a giudizio del medico) dovranno essere visitati necessariamente da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport, che dovranno effettuale un elettrocardiogramma a riposo e eventualmente altri esami necessario secondo il giudizio clinico. Il certificato dovrà essere rinnovato ogni anno;
– I soggetti con patologie croniche conclamate diagnosticate dovranno ricorrere a un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta, un medico dello sport o allo specialista di branca, che effettuerà esami e consulenze specifiche e rilascerà a proprio giudizio un certificato annuale o a valenza anche inferiore all’anno.
Il certificato andrà esibito all’atto di iscrizione o di avvio delle attività all’incaricato della struttura o del luogo dove si svolge l’attività.
Non sono tenuti all’obbligo della certificazione le persone che svolgono attività amatoriale occasionale o saltuario, chi la svolge in forma autonoma e al di fuori di contesti organizzati, i praticanti di alcune attività con ridotto impegno cardiovascolare, come le bocce (escluse le bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino”, e chi pratica attività ricreative come ballo o giochi da tavolo. A tutte queste persone è comunque raccomandato un controllo medico prima dell’avvio dell’attività.
CERTIFICATI PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA NON AGONISTICA
Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dalle scuole nell’ambito delle attività parascolastiche, i partecipanti ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale e le persone che svolgono attività organizzate dal Coni o da società affiliate alle Federazioni o agli Enti di promozione sportiva che non siano considerati atleti agonisti devono sottoporsi a un controllo medico annuale effettuato da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport. La visita dovrà prevedere la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo.
Regole più stringenti sono previste per chi partecipa ad attività ad elevato impegno cardiovascolare come manifestazioni podistiche oltre i 20 km o le gran fondo di ciclismo, nuoto o sci: in questo caso verranno effettuati accertamenti supplementari.
OBBLIGO DI PRESENZA DEI DEFIBRILLATORI
Le società sportive dilettantistiche e quelle sportive professionistiche dovranno dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Sono escluse le società dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio. Le società dilettantistiche hanno 30 mesi di tempo per adeguarsi, quelle professionistiche 6. Gli oneri sono a carico delle società, ma queste possono associarsi se operano nello stesso impianto sportivo, oppure possono accordarsi con i gestori degli impianti perché siano questi a farsene carico.
Il decreto ministeriale contiene linee guida dettagliate sulla dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori. Dovrà essere presente personale formato e pronto a intervenire e il defibrillatore deve essere facilmente accessibile, adeguatamente segnalato e sempre perfettamente funzionante. I corsi di formazione sono effettuati dai Centri di formazione accreditati dalle singole Regioni.”
Damiano Dalerba & Stefano Cabot
Direttori area noprofit di TeamArtist
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Per quanto vale il certificato di abilitazione al defribrillatore?
Dipende da chi lo ha rilasciato
Buona sera,
ecco la denominazione della ns. Società dilettantistica:
Gruppo Sportivo Città Romana Ski (senza sede sportiva)
1° Ecco i luoghi dove operiamo la ns. attività:
in montagna nell'immenso panorama del circo bianco,sulle piste innevate per lo sci.
2° Noi non abbiamo un impianto fisso sia in allenamento che in gara.
3° Perché nel decreto legge in materia di (defibrillatore)non sono menzionate le società che svolgono la loro attività a cielo aperto in immensi spazi come la nostra?
4° Noi, dove dobbiamo "PIAZZARE" il defibrillatore? In cima? Lungo il percorso? All'arrivo? Cosa facciamo, al malcapitato gli corriamo dietro?
5° Il decreto parla di "IMPIANTI": Piscine, palestre ed ambienti vari incluso i campi di calcio, noi non siamo fra questi!
Grazie della gentil risposta con saluti e cordialità.
Giuseppe Lucarelli
C'è tanta confusione in materia; abbiamo chiesto spiegazioni al CONI, ma siamo ancora in attesa di risposta
Deve portare il certificato medico di buona salute e sana costituzione chi si iscrive con regolare porto darmi e non svolge nessuna attività sportiva? La società sportiva e riconosciuta dal coni, sono semplici frequentatori. Grazie
Se è tesserato per un EPS o FSN, al momento, parrebbe di si. Ma le consiglio di chiederlo per iscritto con richiesta di risposta scritta al suo ente.
nei corsi di ginnastica per la terza età è obbligatorio avere in palestra il
defibrillatore?
Abbiamo chiesto chiarimenti al CONI di cui non abbiamo ancora avuto risposta.
Meglio comunque cautelarsi
Trenta mesi da quando quali sarebbero le attività a basso impegno cardiocircolatorio sono una scuola di danza classica quindi la maggior parte bambine piccole
Salve, potrebbe riformulare correttamente la domanda?
Salve vorrei porre un quesito importante riguardo all'obbligo defibrillatore
Io sono pres Asd di BEACH dovrò fare il corso per essere legalmente a posto ma in pratica io non sono sempre presente e addirittura ho due sedi distanti 1 km
Come funziona?
Due sedi, due defibrillatori. Rispetto all'uso invece, quelli moderni hanno un sistema di guida vocale in modo che chiunque sappia usarli.
per le asd l'obbligo di possedere un defibrillatore quando scatta?
c'è un'ulteriore proroga?
grazie
Francesco
Gennaio 2016, nessuna proroga; sono passati 30 mesi dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale.
Buonasera,
sono il presidente di un ASD dedita alla arti marziali con sede in Toscana dove l'obbligo del defibrillatore scatta l'01.10.2015.
Svolgiamo la nostra attivita sociale all'interno di un'altra ASD (palestra) che ha già un suo defibrillatore e vorremmo condividerne l'utilizzo nel periodo in cui svolgioamo la nostra attività. Alcuni nostri soci hanno già fattoil corso BLS.
Ci chiedevamo se era consigliabile mettere per iscritto questo accordo ed eventualmente cosa indicare.
Grazie per la gentile risposta.
Saluti.
Direi di si. Indicate che il defibrillatore è di uso comune alle due Associazioni. Magari potete contribuire anche voi sui costi di manutenzione.