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10 Novembre 2012

Obbligo di certificato medico e linee guida per defibrillatori per le ASD

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Gestione dell'associazione
Obbligo di certificato medico e linee guida per defibrillatori per le ASD

Quando si gestisce un’Associazione Sportiva Dilettantistica, anche se non è mai piacevole porre l’accento sull’eventualità di infortuni o incidenti che coinvolgano la salute dei propri soci, è bene comunque farlo e soprattutto è bene essere informati sulle norme che vanno a tutela di tutto ciò che concerne la salvaguardia della salute. Si tratta di misure di prevenzione, volte quindi da un lato ad evitare che si possano verificare episodi spiacevoli e dall’altro ad intervenire in modo opportuno nel caso in cui si dovessero verificare.

Le norme relative a questo ambito sono contenute nel Decreto Legge n. 158 del 13 settembre 2012  titolato: “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”. In questo DL si fa specifico riferimento anche alle misure preventive per l’attività sportiva dilettantistica. Al comma 11 dell’articolo 7 si legge infatti: “Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale il Ministro della salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministro delegato al turismo e allo sport, dispone garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea certificazione medica, nonché linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”.

Diciamo subito che la dotazione di un defibrillatore non è ancora un adempimento obbligatorio: come si legge nella norma sopra riportata – che, lo ribadiamo, è un “decreto legge”, dunque un atto i cui contenuti possono subire profonde modifiche nel corso dell’iter di conversione in legge – sarà comunque indispensabile attendere la pubblicazione ufficiale del decreto ministeriale che ne fisserà tempi, modalità, ambiti di applicazione, ecc.

 

Il certificato medico per l’attività sportiva non agonistica

Un tempo era chiamato “Certificato di sana e robusta costituzione” e veniva rilasciato dal nostro medico di base (o da uno proposto dall’Associazione/Palestra in cui si svolgeva l’attività sportiva) per attestare il buono stato di salute dal paziente, tale da permettergli di svolgere una regolare attività fisica (attenzione, ben diverso è il discorso per i certificati medici che consentono di svolgere attività sportiva a livello agonistico!). Oggi non si chiamano più in questo modo, ma la sostanza non è cambiata: un medico deve accertare, tramite certificato e ovviamente previa visita, che un socio sia in grado di poter svolgere un’attività sportiva non agonistica in piena salute. Il certificato deve contenere in modo chiaro e leggibile il nome e cognome della persona, luogo e data di nascita, residenza, il numero di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e una frase tipo: “Il soggetto sulla base della visita medica risulta in stato di buona salute e non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportive non agonistiche. Il presente certificato ha validità annuale dalla data del rilascio”. Il certificato va richiesto all’interessato al momento dell’iscrizione e partecipazione all’attività sportiva, vale un anno dalla data di rilascio apposta sul certificato stesso e dopo tale scadenza andrà rinnovato.

La mancata verifica di idoneità fisica alla pratica sportiva non agonistica da parte di un’Associazione rappresenta un fatto alquanto grave: infatti, nel caso di patologie e danni, la responsabilità giuridica cade sul Presidente dell’Associazione stessa.

 

Linee guida per defibrillatori

Mentre il certificato medico è un fatto assodato, per i defibrillatori automatici o semiautomatici in dotazione alle Associazioni Sportive esistono ancora molti dubbi che verranno risolti nel momento in cui il contenuto del Decreto Legge n. 158 del 13 settembre 2012 si trasformerà in una legge vera e propria; fino ad allora le ASD non sono obbligate ad avere in dotazione all’interno delle proprie strutture uno o più di questi macchinari.

Ma quali sono i possibili scenari a cui ci si troverà davanti al momento dell’approvazione della legge? Le ASD dovranno presumibilmente dotarsi di apparecchiature come defibrillatori automatici o semiautomatici, uno o più membri dello staff della ASD dovranno seguire un corso di abilitazione all’uso di tali macchinari (corsi che in genere durano poco più di una mattinata). A chi potesse sembrare una “seccatura” in più val bene una smentita: possedere un macchinario del genere è un’ulteriore garanzia di sicurezza e modernità per la propria Associazione, e, inoltre, non si può non tenere conto che tali macchinari sono ormai obbligatori per la maggior parte delle Aziende e dei Luoghi Pubblici. Dunque, perché non dovrebbero esserlo in luoghi dove si praticano attività potenzialmente più “rischiose” come quelle sportive?

Lo scenario rimane comunque ancora aperto e il dibattito è acceso tra chi pensa che sia un’ottima idea e un salto di qualità per numerose ASD e tra chi, al contrario, la vede come una spesa onerosa, una grossa responsabilità in più per lo staff che decidesse di partecipare ad un corso di abilitazione.

 

SE TI INTERESSA QUESTO ARGOMENTO LEGGI IL NUOVO POST “Aggiornamento circa l’impiego di defibrillatori e le certificazioni mediche nelle ASD”

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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76 risposte a “Obbligo di certificato medico e linee guida per defibrillatori per le ASD”

  1. Rispondi
    Varetto Sergio

    Buongiorno

    Ho cercato ovunque ma non lo trovo.

    C’è un decreto che indica il momento nel quale il presidente di un Asd debba richiedere il certificato medico?
    Al momento della sottoscrizione del tesseramento?
    Oppure in qualsiasi momento?

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Sergio,

      il Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982 prevede l'obbligatorietà del certificato medico
      Ogni socio/tesserato deve avere un regolare certificato medico, che dimostri di avere i requisiti fisici e di salute per poter svolgere attività sportiva.
      Quindi il certificato deve essere richiesto e consegnato prima che il socio/tesserato inizi a svolgere l'attività.

  2. Rispondi
    emanuele schiavone

    sono il presidente di un'associazione culturale che ogni anno organizza una regata remiera (remi)domanda : essendo un'associazione culturale e non sportiva ,ai vogatori debbo chiedere il certificato medico?

    • Rispondi
      TeamArtist

      In teoria non saresti obbligato ma se io fossi in te lo chiederei a tutti senza remore e senza pietà.

  3. Rispondi
    Alice

    Gentilissimi,
    sono la presidentessa di una neonata ASD che organizza corsi di danza del ventre fusion, danza teatro, danza contemporanea e danze popolari, oltre a proporre spettacoli ed esibizioni a teatro e in occasione di festival cittadini.
    Ci siamo affiliate all'AICS, con il quale ci tesseriamo per poter essere assicurate, ed iscritte al CONI.
    Le nostre danze però oltre che di carattere amatoriale e non-agonistico sarebbero meglio definite come ludico-motorie, nel senso che mirano in particolare al raggiungimento e al mantenimento del benessere psico-fisico della persona attraverso la danza.
    Ogni associata che partecipa alle lezioni pratiche (1 volta a settimana) è libera di scegliere se fare un esercizio ascoltando il proprio corpo o rinunciarvi,e riteniamo strettamente volontaria e facoltativa ogni azione compiuta durante lo svolgimento delle attività proposte.
    Ora, essendo che la normativa è in continua evoluzione e che noi siamo abbastanza borderline come associazione per ciò che concerne le nostre attività, non riusciamo a capire se abbiamo l'obbligo del certificato medico come richiesto per le attività sportive non agonistiche o se siamo da intenderci come attività sportiva ludico-motoria/amatoriale e ne siamo esonerate. Il nostro ente di affiliazione non ha saputo darci una risposta definitiva in merito, consigliandoci tuttavia nell'incertezza di richiederlo alle nostre associate per tutelarci in caso di problemi.
    Qualcuno di voi riuscirebbe ad illuminarmi?

    Vi ringrazio anticipatamente

    • Rispondi
      TeamArtist

      Abbiamo richiesto delucidazioni al CONI che però non ci ha ancora dato risposta.
      Ad ogni modo, meglio prevenire che curare. Se l'attività che svolgete richiede sforzi elevati, chiedete il certificato

  4. Rispondi
    gianluca

    Salve per il periodo estivo dovremmo organizzare dei campi estivi dove lo sport ovviamente la fa da padrone. Ora il comune che di fatto ci affida il progetto ci ha chiesto se bisognerà chiedere agli iscritti(6-12 anni) il certificato medico. Io ho risposto di si mentre altri in società dicono di no poiche non facendo vera attività sportiva e rientra nei progetti educativi del comune; inoltre affermano che non essendo specificato nel progetto e bando che si effettueranno corsi o roba similare quindi non c'è né bisogno. Voi che dite?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Che mi vien da ridere che sia un Comune a chiederlo. In ogni caso, la risposta è: OVVIAMENTE SI.

  5. Rispondi
    Gioacchino

    Rappresento un’associazione sportiva di PARAPENDIO in Puglia. Nei prossimi giorni andremo ad apportare modifiche statutarie per adeguamento alla norma sulle ASD e conseguente iscrizione ad ENTE sportivo riconosciuto CONI. Il nostro sport è regolamentato dalle normative sul volo libero (Aero Club Italia). Ogni pilota può esercitarlo solo se in possesso di regolare brevetto, il quale - a sua volta - è rinnovato ogni due anni previa visita medica con procedura e tipologia controlli dettati per legge. Secondo voi:

    1. come Associazione (e quindi anche a livello statutario) dobbiamo inserire obbligo per i soci di consegnarci copia dei certificati medici?
    2. è ipotizzabile che nell’associazione ci siano anche soci che non pratichino il volo, quindi non brevettati?
    3. in tale caso che senso avrebbe richiedere loro dei certificati medici?
    Attualmente abbiamo anche soci che non sono più brevettati o che hanno sospeso il brevetto, ma sono comunque interessati alla tematica del volo e pertanto intenderebbero rimanere associati. E’ evidente che se il CERTIFICATO MEDICO rileva al fine dello STATUS di socio, dovremmo arrivare ad escludere i soci che non lo presentano. Situazione abbastanza spiacevole. Grazie per una vostra pronta risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. Si
      3. Nessuno. Ed infatti tale obbligo sussiste solo per coloro che fanno attività sportiva.

  6. Rispondi
    mario

    Buongiorno,
    1)A vostro parere l’ASD che organizza, specificatamente, una manifestazione sportiva amatoriale ,ovvero ludico motoria, deve chiedere ai partecipanti la certificazione medica per l’attività sportiva non agonistica ?
    2)Generalmente l’ impianto sportivo, dove l’ASD pratica l’attività, è definito dal Ministero della Sanità come contesto autorizzato e riconosciuto. Autorizzato e riconosciuto da chi?
    3)Può essere sottointeso che, anche un'area pubblica dove l’ASD organizza la manifestazione sportiva, come ad esempio una corsa campestre, sia definita come contesto autorizzato e riconosciuto?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Le ASD non possono organizzare attività ludico-motorie. Le loro attività o sono agonistiche o non agonistiche: i certificati vanno di conseguenza.
      2. Di solito dalla FSN che omologa l'impianto sportivo, dai vigili del fuoco, dall'ut comunale e dall'ASL locale per quanto di loro rispettiva competenza.
      3. Assolutamente no.

  7. Rispondi
    Fabio Romanò

    Buongiorno, sono il presidente di un'ASD. Verificato che alcuni soci iscritti non sono in regola con le visite mediche (scadute o non verificate), è sufficiente avvisare allenatori e dirigenti accompagnatori di sospendere dalle attività sportive tali soci per sollevarsi da eventuali responsbilità?
    Avendo 400 atleti in tre discipline diverse risulta difficile intervenire in prima persona.
    Grazie è buon lavoro

    • Rispondi
      TeamArtist

      Assolutamente NO. Se capita qualcosa loro è lei il responsabile. Perchè non usa la nostra piattaforma? Ha uno scadenziario automatico che avvisa lei, gli allenatori, l'atleta e i tutori legali a due settimane dalla scadenza.
      www.teamartist.com

      • Rispondi
        Fabio Romanò

        Grazie per la risposta.
        Come ASD Trezzo utilizziamo già la vostra piattaforma, e lo scadenzario per le visite mediche è di grande utilità.
        Il problema è che non posso essere contemporaneamente in due palestre e due campi da calcio ogni giorno per impedire l'accesso alle strutture a chi non è in regola con l'adempimento del certificato medico.....
        Pensavo di poter "delegare" almeno in parte questa responsabilità ai nostri collaboratori.

        Grazie ancora e buon lavoro.

  8. Rispondi
    Mirko

    Buongiorno,
    nella nostra ASD, esclusivamente riservati ai soci, teniamo sia corsi collettivi, sia corsi individuali.
    Ogni socio è munito di regolare certificato medico sportivo e relativo tesseramento presso eps con copertura assicurativa.
    C'è una disciplina specifica che prevede lezioni individuali tenute al di fuori della palestra (abitazione privata, in posti pubblici tipo parchi, etc.) ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non comprendo la domanda.

      • Rispondi
        Mirko

        Cerco di spiegarmi meglio.
        In pratica, è possibile fare lezioni individuali in luoghi che non siano i locali adibiti a palestra (parchi pubblici, locali privati, etc.) ?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Certamente, altrimenti dovremmo proibire il Tai Chi Chuan!

          • Mirko

            Molte grazie per la risposta. Il mio dubbio perviene in quanto se si tiene l'attività sportiva (supponiamo proprio il Tai Chi) all'interno di una struttura adibita a palestra, questa deve appunto avere i requisiti per essere definita tale.
            Quindi una ASD potrebbe tenere corsi in locali privati (ad esempio di proprietà di un socio fruitore del corso) senza violare normative?

          • TeamArtist

            Il concetto del "senza violare normative" è estremamente labile nell'ordinamento giuridico italiano. Ogni caso va esaminato a sè...
            - Che tipo di corso?
            - Quali sono le caratteristiche dei locali privati del socio?
            - Che tipo di soggetto giuridico organizza il corso e per chi?
            Non c'è quindi un "si" o un "no" da poterle dire con leggerezza.

  9. Rispondi
    guglielmo

    vorrei sapere se il defibrillatori dopo un certo tempo è soggetto a verifica rinnovo di quale ente accreditato

    • Rispondi
      TeamArtist

      Vanno verificati. Chieda al produttore.

  10. Rispondi
    Michele

    Buon giorno, sono membro di una associazione sportiva dilettantistica e volevo cortesemente sapere se la società deve avere necessariamente in mano il certificato medico di buona salute per attività non agonistica di un associato allievo oppure se può ritenere valida una copia conforme o altro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Questione delicata. Per sua massima tutela dovrebbe tenere l'originale. Ma visto che costa dei soldi e il socio magari vuole riutilizzarlo, conviene visionate l'originale e poi teniate una copia (ma solo per casi eccezionali, non sia la vostra norma).

  11. Rispondi
    Pigliafreddo Ernesto

    Innanzitutto grazie per la risposta precedente.
    Ho una ASD e propongo corsi di ballo.
    Questa mattina sono andato dal mio medico per un eventuale accordo sulla certificazione medica dei miei soci, e mi ha detto che hanno abolito totalmente il certificato medico facendomelo leggere sul sito specifico dei medici (DOCNET) l'ultimo aggiornamento di ieri.
    Cito il succo della frase: "E' STATO ABOLITO DEFINITIVAMENTE L'OBBLIGO DI CERTIFICATO MEDICO PER I CORSI DI BALLO"
    Alla mia continua incredulità si è opposta la sua sicurezza.
    Posso stare tranquillo ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      ASSOLUTAMENTE NO.
      In galera ci va lei, non lui. Cerchi un centro di medicina sportiva.

  12. Rispondi
    Pigliafreddo Ernesto

    Ho letto nel vostro utilissimo blog che se un socio ha un infarto, mentre frequenta un semplice corso di ballo, il presidente dell'ASD viene indagato per omicidio colposo.
    Vorrei sapere cosa vado incontro in realtà, penalmente e civilmente, con l'accusa di omicidio colposo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      A rifondere i danni materiali e morali alla famiglia ed alla galera.

  13. Rispondi
    mazzola francesco

    frequento un corso di ballo liscio non agonistico, a solo scopo ludico, presso una scuola di danza affiliata alla fids, devo presentare obbligatoriamente il certificato medico? certo di una cortese risposta porgo i miei cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      A nostro parere si. E dovrebbe essere lei il primo a volerlo per essere certo di non rischiare qualche brutto guaio di salute!

  14. Rispondi
    Martina

    Si hanno notizie per le scuole di danza (noi facciamo tango, danza del ventre, teatro e swing) circa il defibrillatore e il corso inerente? Grazie mille e complimenti

    • Rispondi
      TeamArtist

      La vostra è una ASD?

  15. Rispondi
    Massimiliano

    Salve, ho letto con interesse questo articolo relativo alla normativa vigente sui certificati medici per attività sportive non agonistiche.
    Detto questo vorrei provi il mio quesito:
    L'anno scorso ho frequentato un corso ANPDI per conseguire il brevetto di paracadutismo con paracadute tondo militare. Tra i documenti richiesti c'era il certificato medico sportivo per attività di paracadutismo non agonistico. Feci fare il certificato dal mio medico curante specificandone l'utilizzo.
    Una volta in sede ANPDI però mi hanno contestato il fatto che non fosse stato fatto da un medico sportivo.. cercavo quindi di capire cosa dice in realtà la normativa in questo caso specifico. ovvero pur trattandosi di una disciplina poco frequentata, ma comunque svolta in termini non agonistici, che tipo di certificato devo avere??
    Vi ringrazio anticipatamente.
    Massimiliano

    • Rispondi
      TeamArtist

      La vostra disciplina non pare essere riconosciuta dal Coni e non pare nemmeno essere considerata sportiva (ma potrei sbagliare). In ogni caso l'ANPDI può stabilire delle proprie regole, tra cui questa, a cui i suoi associati DEVONO attenersi. La cosa più sensata (soprattutto per il SUO bene) e che si faccia consigliare da loro una struttura dove poter fare la miglior ed adeguata visita per praticare questa attività.

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  16. Rispondi
    ugo mezzanino

    salve,abbiamo costituito una asd e presso una palstra comunale organizziamo diverse attività sportive non agonistiche tipo :
    ballo liscio - zumba - pilates - ginnastica dolce - pallavolo -
    quali tra queste attività sportive gli iscritti hanno l'obbligo di presentare il certificato medico .
    altra domanda : dove possso reperire i regolamenti effettivamente decretati in modo da poterli stampare in caso di controlli da parte delle autorità competenti .
    vi ringrazio anticipatamente
    cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ogni atleta che fa attività sportiva di qualsiasi tipo presso la sua ASD deve avere un certificato medico sportivo che attesti sia in grado di sostenere quel tipo di allenamento. Nel suo caso, quindi, la risposta è TUTTI. Quelli della pallavolo, in più, dovrebbero a parere mio averne uno agonistico.
      Si ricordi che se succede qualcosa ad un vostro atleta (mettiamo un infarto) di cui non vi siete assicurati che avesse un certificato medico valido, il Presidente verrà automaticamente indagato per omicidio colposo.

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  17. Rispondi
    antonio

    SONO SEMPPRE IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO TENNIS,HO LETTO LA SUA RISPOSTA NON SON CONVINTO,QUELLI CHE LEI HA CHIAMATO SUOI ATLETI FORSE E' SBAGLIATO,FORSE MI SONO SPIEGATO MALE RIFORMULO LA DOMANDA:UN GRUPPO DI RAGAZZI CHE NON SONO SOCI AL NOSTRO CIRCOLO DECIDONO DI FARSI LA PARTITELLA A CALCETTO TRA DI LORO AFFITTANDOSI IL CAMPO, SE MUORE UNO DI QUESTI SONO IO IL RESPONSABILE? RIPETO SONO ESTRANEI AL TENNIS ED IO NON LI CONOSCO.GRAZIE

    • Rispondi
      TeamArtist

      A che titolo affittano il campo? Se lo affittano da non soci o da non tesserati (quindi come privati cittadini) le entrate derivanti sono entrate commerciali che, come tali, voi non potete avere come ASD (se non in modo occasionale ed entro certi limiti - non certo con una attività del genere).

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