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10 Ottobre 2012

Indennità, rimborsi, premi e compensi nelle ASD ad atleti, allenatori, giudici di gara, commissari speciali, dirigenti, collaboratori amministrativi (dal punto di vista dei collaboratori)

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Formazione per Dirigenti
Indennità, rimborsi, premi e compensi nelle ASD ad atleti, allenatori, giudici di gara, commissari speciali, dirigenti, collaboratori amministrativi (dal punto di vista dei collaboratori)

Ogni giorno siamo abituati a sentire in televisione discussioni sui compensi mirabolanti degli sportivi professionisti, soprattutto i calciatori ammettiamolo; ma anche chi pratica sport a livello non professionale ha diritto a qualche forma di compenso?

Partiamo con il rispondere alla domanda: sì, gli sportivi dilettanti possono ricevere compensi, rimborsi o premi e li ricevono secondo un trattamento fiscale disciplinato dall’art. 37 della legge n. 342/2000 e dall’art. 90 della legge n. 289/2002. Tale normativa si riferisce in particolar modo alle agevolazioni fiscali previste per indennità di trasferta, rimborsi forfettari di spesa, premi e compensi, nel caso in cui queste somme siano erogate da organi quali: CONI, Federazioni Sportive Nazionali, UNIRE (Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine), Enti di Promozione Sportiva, e qualunque organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche e che sia riconosciuto dagli enti sopracitati.

Tutti questi compensi corrisposti nell’esercizio di attività sportive rientrano nella categoria dei “redditi diversi” (art. 67 TUIR, comma 1, lettera m), a patto che la manifestazione o l’attività sportiva esercitata abbia carattere dilettantistico (requisito oggettivo) e che i compensi siano corrisposti a dilettanti (requisito soggettivo): ad esempio, non rientra tra i “redditi diversi” il compenso corrisposto ad un arbitro dilettante che dirige una gara professionistica, così come il compenso corrisposto ad un atleta professionista che partecipa ad un evento sportivo dilettantistico. Inoltre, per essere considerati “redditi diversi”, questi compensi non devono derivare da un rapporto di lavoro dipendente.

Cosa dice la legge e quale è l’ambito di applicazione della legge?

La legge prevede che le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari, i premi ed i compensi erogati per attività sportiva dilettantistica non concorrono a formare il reddito imponibile ai fini IRPEF di chi li percepisce per un importo non superiore complessivamente nel periodo d’imposta a 7.500 euro (dunque, al di sotto di tale cifra, non si è soggetti a tassazione). Superati i 7.500 € e fino ad un importo di 28.158,28 €  si applica, a titolo di imposta sulla parte eccedente l’importo di 7500 euro, una ritenuta IRPEF per il primo scaglione di reddito (attualmente pari al 23%) maggiorata delle addizionali regionali e comunali. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 106 dell’11 dicembre 2012, fornisce chiarimenti circa le aliquote di compartecipazione all’IRPEF da applicare: le aliquote dell’addizionale regionale e dell’addizionale comunale sono quelle deliberate, sempre relativamente al primo scaglione di reddito, dalla Regione e dal Comune in cui il percipiente ha il domicilio fiscale (ad es, in Lombardia l’addizionale regionale attualmente è pari all’1,23%). Oltre i 28.158,28 €, sulla parte eccedente tale importo si applica una ritenuta nella stessa misura, ma a titolo d’acconto.

Supponiamo, ad esempio, che uno sportivo dilettante percepisca in un anno compensi per un importo totale di 30.000 euro; allora: sui primi 7.500 euro non verrà applicata alcuna ritenuta, sui successivi 20.658,28 euro (ossia 28.158,28 – 7.500 euro) verrà applicata una ritenuta a titolo di imposta (cioè una ritenuta definitiva), sugli ultimi 1.841,72 euro (ossia 30.000 – 28.158,28 euro) verrà applicata una ritenuta a titolo di acconto (cioè una ritenuta che rappresenta un’anticipazione delle tasse da pagare).

Questa disposizione è valida per tutti coloro che contribuiscono alla riuscita di una manifestazione sportiva dilettantistica e anche per chi svolge attività quali “la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica” (come si legge nell’art. 35, comma 5, della Legge n. 14 del 27 Febbraio 2009); dunque, tale norma si applica non solo agli atleti dilettanti, ma anche ad allenatori, tecnici, giudici di gara, eventuali commissari speciali e, infine, ai dirigenti delle associazioni.

È importante ricordare che il periodo di imposta a cui fanno riferimento queste norme è quello di chi riceve il compenso che, in quanto “persona fisica”, corrisponde all’anno solare e non al periodo di imposta dell’ente.

Non concorrono a formare il reddito imponibile e, pertanto, non sono soggetti a ritenuta IRPEF, i rimborsi spese a piè di lista (cioè i rimborsi di spese documentate) relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute dagli sportivi per prestazioni effettuate al di fuori del territorio comunale (art. 69 TUIR).

Quali sono gli adempimenti a carico del percipiente?

Il collaboratore sportivo deve fornire all’ASD un’autocertificazione dei redditi da prestazioni sportive dilettantistiche per il superamento o meno della franchigia di 7500 € (vanno considerate anche le somme eventualmente incassate da altre ASD), in modo tale che l’Associazione applichi sul compenso la giusta ritenuta.

Il percipiente deve poi rilasciare una ricevuta fiscale, che non è soggetta ad IVA ma a marca da bollo (2 €) nel caso in cui il compenso ricevuto sia superiore a 77,47 €.

Per ottenere il rimborso delle spese sostenute per prestazioni effettuate al di fuori del territorio comunale, lo sportivo deve presentare all’ASD una richiesta di rimborso allegando le relative pezze giustificative (rimborso spese a piè di lista); anche in questo caso, sulla quietanza di rimborso andrà apposta una marca da bollo da 2 € se l’importo supera i 77,47 €.

POTETE SCARICARE: fac-simile autocertificazione dei redditi da prestazioni sportive dilettantistiche, fac-simile ricevuta compensi sportivi, fac-simile modulo rimborso spese a piè di lista.

 

SE SIETE UN’ASD E VI INTERESSA L’ARGOMENTO DEI COMPENSI SPORTIVI, LEGGETE LA SECONDA PARTE DEL POST.

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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783 risposte a “Indennità, rimborsi, premi e compensi nelle ASD ad atleti, allenatori, giudici di gara, commissari speciali, dirigenti, collaboratori amministrativi (dal punto di vista dei collaboratori)”

  1. Rispondi
    Cognome Mariano

    Buonasera,
    dalla prossima settimana fino a fine giugno presterò la mia collaborazione come allenatore in una ASD dove sono il presidente, il compenso sarà di circa 200/250 al mese in funzione delle ore.
    Posso collaborare liberamente o mi si deve fare un contratto di co.co.co da presentare eventuale dove ? Posso richiedere anche il rimborso spese? (la sede di allenamento è fuori il comune dove abito)
    Grazie anticipatamente, cordiali saluti.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Mariano,

      Non ho sufficienti informazioni per risponderti, ma di sicuro andrebbe fatto un cococo, da seguire una serie di requisiti.

      Ti invito a dare un'occhiata a www.clubdeipresidenti.it

      Saluti

  2. Rispondi
    Nobile Cesare

    Buongiorno, una informazione. Volevo sapere se questa agevolazione fiscale prevista dall'art. 647 comma 1 lettera m è applicabile anche per lo sportivo che si trova in condizione di disoccupazione e non ha reddito. Il dubbio che ho è se questa condizione possa essere interpretata dall'agenzia della entrate come unica occupazione e pertanto soggetta a un rapporto di subordinazione e apertura di partita IVA. Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao Cesare,

      Dal 1° luglio 2023 è entrato in vigore il D.Lgs. n. 36/2021 (con i successivi correttivi), che ha rivisto il trattamento fiscale dei compensi sportivi.

      Sono cambiate un pò di cose. L'articolo è un pò datato.

      Se hai bisogno di assistenza ti aiutiamo a capire meglio aderendo al Club dei Presidenti

      Saluti

  3. Rispondi
    Spampani Luca

    Ho fatto un podio in ambito tiravolistico. Visto che il premio consiste anche in denaro, (100€) per l'incasso mi obbligano a fornire ibam. Perchènon posso ricevere contanti?

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Luca,

      è a discrezione dell'associazione. Può anche essere che sia per una questione di tracciabilità del premio in denaro.

  4. Rispondi
    COSTA arianna

    Buongiorno, vorrei gentilmente sapere se una allenatrice (pattinaggio) che chiede un rimborso spese più gettone giornaliero direttamente all'atleta deve emettere ricevuta. Parliamo di soldi che non vengono inseriti nella retta mensile pagata con bonifico alla società ma messi direttamente in mano all'allenatrice.
    Grazie
    Arianna Costa

    • Rispondi
      TeamArtist

      Mi sembra di capire che si tratti di rimborso spese a piè di lista. In tal caso il collaboratore deve essere preventivamente autorizzato dal consiglio direttivo e dovrà presentare dei giustificativi in originale, quali: fatture, ricevute fiscali, scontrini, biglietti di trasporto, ecc.

      Consiglio la lettura del seguente articolo: https://www.teamartist.com/blog/2013/03/14/rimborsi-spese-trasferta-dipendenti-collaboratori-professionisti-associazione/

  5. Rispondi
    Capelli Giorgio

    Buongiorno.
    La nostra asd, riconosciuta CONI e iscritta al Registro, si trova a dover erogare rimborsi spese agli istruttori che accompagnano gli allievi nei luoghi di allenamento (sempre fuori Comune). Usano l'auto personale per queste trasferte e i rimborsi riguardano: a) il pedaggio autostradale (scontrino), b) per l'utilizzo dell'auto applichiamo le tabelle ACI (corrispondenti al veicolo) per i km che l'istruttore dichiara di aver percorso con il proprio veicolo.
    Alla luce anche della nuova Riforma dello Sport, siamo in regola? Le spese non sono proprio tutte documentate: per i rimborsi chilometrici di fatto è una autocertificazione (anche se supportata da scontrini del pedaggio) .
    Grazie

    • Rispondi
      Giovanni Damiano Dalerba

      Buongiorno Giorgio.

      La Riforma dello Sport non è ancora operativa, per questo motivo è impossibile dire se oggi tale metodologia sia conferma a qualcosa che non è ancora in vigore.

      Pur tuttavia, una volta che la Riforma dello Sport sarà avviata, tutto dipenderà da come questi attuali collaboratori (che immagino oggi siano inquadrati nel Regime dei 10mila come sportivi dilettanti) saranno inquadrati. Se saranno inquadrati come "Sportivi amatoriali" è probabile che potranno continuare a ricevere tali rimborsi così come descritto.

      Se saranno inquadrati in altre modalità (Co.Co.Co, lavoratori dipendenti, collaboratori a partita iva o in ritenuta d'acconto) invece tali rimborsi saranno una componente del loro reddito e come tali dovranno essere trattati.

  6. Rispondi
    Giulia

    Buongiorno, se ricevo un compenso via bonifico ogni mese dalla asd con cui collaboro, l asd deve rilasciare una ricevuta e o dichiarazione?
    Si tratta di compensi che in un anno solare non superano i 7500 euro.
    Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      evi rilasciare tu una ricevuta all'associazione (sei tu che ricevi i soldi)

  7. Rispondi
    Cristian

    Ad un dirigente(presidente dell'associazione dilettantistica) che ha una lettera di incarico nell'associazione per una collaborazione coordinata e continuativa di tipo amministrativo e gestionale a carattere NON professionale (Rapporti con le federazioni CSI UISP, Rapporto v/terzi ad esempio enti organizzatori di tornei, società partecipanti campionati CSI UISP, enti gestori di palestre (es: provincia, fondazione dello sport),Gestione tesseramenti societari di tutti i partecipanti all’attività sportiva, tenuta contabilità di prima nota e movimentazioni contabili, Autorizzazione pagamenti, Gestione rapporti con gli sponsor, Redazione contratti v/terzi, etc) il compenso annuale stabilito può essere erogato tramite una semplice ricevuta (così come i compensi e/o rimborsi agli sportivi dilettanti) o deve passare attraverso una vera busta paga? premetto che il presidente compie il proprio lavoro nel tempo libero, non è assolutamente assunto come dipendente e in associazione non è inquadrato come dirigente professionista. Grazie della cortese e gentile collaborazione.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Può essere inquadrato nel regime dei 7.500€, senza bisogno di una busta paga

  8. Rispondi
    Simone Bertini

    Salve, la segretaria di una ASD come può percepire il suo rimborso? Rientra come dilettante e quindi può fare un rimborso sportivo?

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      si, come collaboratore amministrativo può essere inquadrata anche lei nel regime dei 7500 (rimborsi forfettari)

  9. Rispondi
    Patrizia

    Buonasera vorrei un'informazione, se una srl sponsorizzasse mia figlia (equitazione )per un totale di 6000€ annui , andrebbe a incidere sul reddito famigliare,essendo minorenne (16 anni) e essendo a carico di mio marito?
    Grz cordialmente Patrizia

    • Rispondi
      TeamArtist

      è attività dilettantistica? sua figlia è dilettante? l'importo complessivo nell'anno fiscale è sotto i 7500€?

  10. Rispondi
    Antonietta campanaro

    Buongiorno,
    Stiamo organizzando un torneo open di tennis con montepremi vorrei dei chiarimenti su alcuni punti
    - limite si somministrazione premi in contanti
    - la marca da bollo deve essere applicata su tutte le dichiarazioni o sotto una certa cifra non è necessaria
    Ringrazio anticipatamente per la disponibilità
    Cordiali saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      1- non c' è limite, ma ci sono delle cose a cui stare attenti: dare un premio in denaro però potrebbe essere vista come ripartizione indiretta di utili, la "premiazione in denaro" dovrebbe essere trattata come compenso sportivo nel regime dei 7500 (devi fare quindi CU, ...)
      2- la marca da bollo solo su importi superiori ai 77€

  11. Rispondi
    Federica

    In caso di pagamenti ai collaboratori con cadenza mensile, L' autocertificazione va fatta sempre ogni mese ed allegata alla ricevuta oppure va fatta una volta l'anno??
    Prima di procedere con la certificazione unica?
    Grazie mille!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ogni pagamento deve avere la propria ricevuta (quindi sì, va fatta ogni mese); a fine anno la Certificazione Unica funge da riepilogo totale.

  12. Rispondi
    Martina

    Buongiorno,
    sono un'istruttrice di equitazione, siete stati molto chiari per quanto riguarda le lezioni fatte presso una ASD, vi ringrazio, ho guardato e scaricato i moduli. Vorrei sapere come comportarmi se, invece, dovessi fare lezioni senza potermi appoggiare ad una asd:
    1) a privati, a casa loro
    2) a privati in associazioni o maneggi diversi dal mio.
    3) a privati a casa mia
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      questo blog è gratuito per ciò che riguarda solamente le Associazioni

  13. Rispondi
    Gianni Muzzupappa

    Salve, avrei il seguente quesito da porvi:
    ho un figlio classe 2000 e gioca in una squadra dilettantistica in categoria allievi; ha avuto un infortunio in partita (lesione di terzo grado dell'inserzione prossimale del tendine e della giunzione miotendinea del retto femorale dx di cm 1,66x2,15x5,42)per il quale deve fare un ciclo di 10 sedute di Tecar (€.25,00 l'una) più controlli ecografici (€.60,00 l'uno).
    E' stato preso dall'attuale società sportiva a "gratis" purchè ci andasse.
    Chi deve pagare queste terapie ed ecografie ??? Il sottoscritto papà o la società ?
    Grazie per l'attenzione, porgo i migliori saluti, Gianni Muzzupappa.

    • Rispondi
      TeamArtist

      La società sportiva in questione lo ha tesserato ad una federazione come la FIGC o un ente? In caso positivo, queste tessere generalmente includono anche una copertura assicurativa.
      Provi a controllare e ci faccia sepere.

  14. Rispondi
    Fabrizio

    Buongiorno
    Volevo sapere se il consiglio direttivo di un Asd compreso il presidente possono percepire un compenso per l'organizzazione di manifestazioni riconosciute dagli enti di affiliazione , anche a carattere inernazionale le quali richiedono molto tempo e lavoro .
    Quale' il modulo corretto da odorare .
    Questo rimborso deve essere deliberato prima dal consiglio direttivo.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1.Sì
      2.Dipende dalla durata del rapporto lavorativo e dall'importo
      3.Sì

  15. Rispondi
    Edoardo

    Siamo un asd nel settore calcio per il primo anno abbiamo risorse per poter dare un piccolo rimborso(E.300) ad alcuni dirigenti. Volevo chiedere se ci sono figure dirigenziali escluse(Presidente, cassiere o segretario). Avete per caso un fac simile, ho trovato sul vs sito solo quelli a pie di lista.

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1- i membri del consiglio non possono essere retribuiti per il ruolo svolto come consiglieri, possono per l'attività di insegnamento
      2- il fac-simile che cerchi lo trovi qui: http://www.teamartist.com/blog/wp-content/uploads/2013/09/fac-simile-ricevuta-compenso-sportivo-modificato.doc

  16. Rispondi
    Alberto

    Sono un giudice sportivo ma, avendo rispetto ad altri colleghi delle spese da sostenere per mantenere in essere una banca dati, faccio fattura per richiedere i pagamenti. Il mio gettone è di collaborazione ed è onmicomprensivo delle spese. Il settore è quello ippico delle corse dei cavalli al galoppo. Ora vi chiedo:
    1. avendo partita IVA posso usufruire delle agevolazioni previste dalla legge?
    2. il reddito da prendere in considerazione è quello netto (tolte le spese registrate)?
    I miei colleghi la applicano da anni io avendo partita IVA ho sempre avuto paura di usufruirne.
    3. Se dovessi avere accertamenti se decidessi di applicare tale agevolazione sarei in regola?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1.2. No. Avendo partita iva sei diventato un professionista e non più un dilettante.
      3. No

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