sono vicepresidente di un'associazione piccola animalista ci occupiamo di randagi vorrei avere qualche informazione in più sul compito del direttivo da noi composto da 3 persone presidente vice e consigliere : doveri e diritti .
soprattutto riguardo ai soci se possono essere inseriti nuovi quando ne fanno domanda solitamente sono persone che hanno adottato gatti dal ns. rifugio o persone che vogliono partecipare anche solo con la quota associativa e dare qualche contributo una tantum in denaro .
grazie.
Più volte, nella città dove risiedo, ho sentito di verbali elevati dalla polizia municipale dove viene contestato, in base a una legge del 1938, la non correttezza della procedura per associare nuovi soci, affermando che il verbale del direttivo non può essere fatto prima di 60 giorni dalla presentazione della richiesta associativa. È possibile avere delucidazioni e riferimenti normativi sulla corretta procedura per associare nuovi soci? Grazie
Proprio su questo tema abbiamo organizzato un webinar in cui approfondiamo tutti gli aspetti pratici e rispondiamo a dubbi come questo. Se ti interessa capire meglio come muoverti in queste situazioni, può essere davvero utile. Trovi tutte le info qui
In una asd sportivanello Statuto non è stato previsto la figura del socio sostenitore Avendo necessità di inserirlo devo modificare lo Statuto oppure posso deliberare nel consiglio direttivo.
Grazie.
tendenzialmente la figura del socio sostenitore non è ammissibile, però se non prevista a Statuto, sarebbe necessaria inserirla tramite modifica statutaria.
buongiorno volevo capire se una ASD di calcio puo avere due proprietari qindi con accesso entrambi apoteri decisionali a accesso a conti ecc ringrazio anticipatamente
le associazioni sono organizzazioni democratiche che non hanno un proprietario. La loro gestione è affidata principalmente al Consiglio Direttivo, al Presidente e all’Assemblea dei Soci.
per rispondere servirebbe capire se l'associazione ha la possibilità di subaffittare o noleggiare gli spazi, se l'associazione sia dotata o meno di p. iva e, per dare una risposta il più precisa possibile, visionare copia dello statuto dell'associazione.
oggi è ritenuto indispensabile che la motivazione per la quale la domanda viene rifiutata sia chiaro per iscritto all'aspirante socio. Si può contestare tale decisione presentando ricorso appellandosi all'assemblea dei soci.
salve
il ceritificato medico sportivo per le attività non agonistiche , predisposto da un dottore iscritto nell'albo dei medici Svizzeri , è valido per le attività in Italia ? oppure è obbligatorio che sia predsiposto da un medico italiano?
grazie
Buona sera e grazie della disponibilità,
La domanda è semplice: è legittimo per un'associazione senza scopo di lucro, di promozione sociale, avvalersi di un organo formato dal CD in carica + i soci fondatori per deliberare sull'ingresso di nuovi soci?
Grazie oer l'attenzione
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio, faccio parte di una associazione nautica no-profit di circa 50 soci. Finora l'ingresso per diventare socio era stabilito ovviamente dalla disponibilità per il posto barca, cosa non facile. Ma quando si liberava un posto, una volta vagliata la richiesta dell'aspirante socio da parte del direttivo (in genere più di uno) veniva fatto un sorteggio in assemblea e chi aveva più fortuna entrava a far parte dell'Associazione. Da qualche anno in associazione è stato possibile avere la barca con due proprietari, quindi due soci. Ora si è innescato un meccanismo perverso. Chi vuole entrare individua il socio dimissionario, ne diventa comproprietario e quindi a sua volta socio, il dimissionario esce e lui rimane, scavalcando completamente o quasi direttivo e l'estrazione. Con accordi tra loro anche poco chiari. Come si può risolvere questo problema? Vi ringrazio a priori.
Buongiorno Luciano, le modalità con cui si diventa soci sono contenute nello statuto dell'associazione. Modalità diverse, in contrasto con quanto prescritto nello statuto, non sono regolari. Il tema va sicuramente posto in prima battuta al presidente e al direttivo dell'associazione affinchè siano garanti di quanto previsto nello statuto.
Buongiorno.
Faccio parte del direttivo di una ASD. Il mio dubbio è se è possibile ricevere un bonifico nel 2021 per una quota associativa + corsi vela, per una domanda di ammissione presentata dall'aspirante socio con effetti per il 2022. In altre parole l'aspirante socio ha fatto senza avvisarci un bonifico nel settembre 2021 (importo quota associativa + corsi) per essere associato e svolgere i corsi nel 2022. Da parte del consiglio direttivo non ci sono problemi ad accettare la domanda di ammissione dell’aspirante socio. Ma vorremmo capire se il pagamento anticipato della quota del 2022 prima che venga deliberata dal direttivo l'ammissione del socio può rappresentare un problema e ad ogni modo come va gastita questa situazione dal direttivo. Grazie
l'iter corretto prevede che la domanda a socio sia presentata al direttivo che la esamina e l'approva. Una volta accettata la domanda il socio versa la quota.
Buonasera!
Faccio parte di un'associazione culturale che organizza corsi di strumenti musicali, per l'ammissione a socio degli allievi interessati, a parte il modulo di richiesta, sono necessarie copie dei documenti d'identità o altro in aggiunta?
Buongiorno sono Presidente di una associazione culturale no profit.
La persona che si presenta ad un evento non può essere mai ammessa se non è socio o se non ha fatto richiesta almeno 24 ore prima approvata dal consiglio direttivo oppure può essere accettata provvisoriamente, salvo successiva approvazione del Direttivo e rilascio relativa tessera,se viene presentata da un socio iscritto che ne fa da garante e partecipare quindi all'evento.
E' possibile che tutte le persone che vogliono partecipare ad un evento debbano essere rifiutate a prescindere e non c'è la possibilità di ammetterle?
Grazie
Le chiedo a questo punto dove si inserisce il pagamento della quota d'iscrizione da parte dell'aspirante socio.
E' possibile inserire in Statuto o in un regolamento interno quanto segue? "La qualifica di socio è perfezionata con il pagamento della quota d'iscrizione, da effettuarsi entro e non oltre 10 giorni dalla data di comunicazione di accettazione della domanda di ammissione (di persona o per email). La quota può essere pagata di persona o tramite bonifico bancario, inviando all'Associazione copia dell'avvenuto pagamento. All'avvenuto pagamento della quota il socio può essere iscritto nel Libro dei Soci."
Il mio dubbio è che il legislatore non consenta l'iscrizione nel Libro dei Soci in un momento successivo alla delibera da parte del Consiglio dell'accettazione del socio, in altre parole: il Consiglio si riunisce, accetta il socio, lo inserisce nel Libro dei Soci e da quel momento la qualifica di socio è perfezionata a prescindere dal fatto che paghi la quota oppure no.
Grazie dell'eventuale risposta.
Sono delle piccolezze, in quanto a libro soci dovreste indicare sia la data di presentazione della domanda che l'approvazione della stessa da parte del Direttivo
Buongiorno,
domanda: una volta presentata la domanda di ammissione in asd e una volta accettata la domanda, il socio rimane socio per sempre oppure ogni anno deve inoltrare una nuova richiesta di ammissione?
Grazie per il vostro tempo,
buona giornata
Il socio rimane tale a vita (dovreste avere questa clausola a statuto).
Ogni anno dovrà rinnovare il pagamento della quota associativa altrimenti potrà decadere
Sono il presidente di una piccola onlus e mi chiedevo se l'associazione è obbligata da Statuto ad accettare "solo" le dimissioni dei soci che gli sono state comunicate in forma scritta o se al contrario ha la possibilità di accogliere con pari validità anche quelle "annunciate verbalmente", e quali sono i passi successivi da seguire?
Salve, noi operiamo prettamente online, attraverso un modulo, che dopo essere stato compilato porta al paypal per il pagamento della tessera.
successivamente gli arriva una mail che lo avvisa che si attende il cd per l'approvazione.
il giorno dopo si raduna il cd che approva ed emette verbale
poi viene attivato e viene assegnata la tessera.
e' possibile un metodo piu' veloce? e' la procedura corretta?
Buongiorno Team Artist,
Volevo domandarvi essendo noi una Onlus aperta il 30/3/2016 se eravamo tenuti a redarre un bilancio per l'anno 2016 o se lo dobbiamo fare il prossimo anno insieme a quello del 2017? Sottolineo che noi abbiamo una contabilità' ridicola fatta di sole donazioni e rimborsi spese carburante telefono ed altro. Grazie per la vostra cortese attenzione.
VORREI SAPERE SE UN SOCIO CANCELLATO DALL'ELENCO UNA VOLTA RIAMMESSO DEBBA ESSERE INSERITO NUOVAMENTE ALLO STESSO NUMERO D'ISCRIZIONE OPPURE INSERITO NELL'ULTIMO NUMERO PROGRESSIVO DELL'ELENCO.GRAZIE
Ho letto il Vs. scritto sulle regole per l'iscrizione ad una associazione no profit ed è tutto OK tranne che non vedo alcun riferimento al pagamento della quota sociale. Ritengo che sia inevitabile il pagamento per applicare le regole indicate.
Vorrei cortesemente anche sapere quali sono le regole per il rinnovo annuale.
In modo particolare se passato il 31/12 ed anche un periodo di franchigia stabilito dallo statuto ( esempio entro fine febbraio ) il socio non versa la quota sociale e non dia alcuna comunicazione in merito, si può ritenere che abbia perso la qualifica di socio e che per eventualmente rinnovare in un tempo successivo debba essere considerato alla stregua di un nuovo iscritto? Grazie
E' correttouna simile articolo: avanzare domanda sottoscritta ed indirizzata al Presidente dell’Associazione. In tale domanda deve essere precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto e la disciplina relativa, nonché e ad osservare le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea. Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo a maggioranza semplice nella prima convocazione utile, il quale, comunicherà l’esito solo in caso di mancata accettazione della stessa, ma non è tenuto ad indicare i motivi della propria decisione.
Grazie e complimenti
tutto corretto tranne l'ultima parte: nel momento in cui non accetti qualcuno come socio dovresti almeno spiegargli il motivo (o almeno noi così consigliamo di scrivere a statuto, quindi controlla anche il tuo per vedere cosa prevede al riguardo).
Sto cercando di dipanare alcuni dubbi e con il vostro permesso approfitterei della vostra competenza in materia. Alcune persone si sono costituite in un sedicente Comitato con uno statuto molto stringato e poco chiaro e dei moduli di iscrizione che definrei improvvisati. Loro ritengono di aver costituito una associazione non registrata anche se in ogni modulo e modello si appellano COMITATO. I nuovi membri non pagano quota associativa e non e' chiara a questo punto la responsabilita' patrimoniale. Secondo voi come possiamo capire in modo definitivo se siamo di fronte ad un comitato o ad una associazione non riconosciuta? La stessa presidente nominata non ha la minima idea della questione. Se si trattasse di un Comitato senza personalita' giuridica ogni componente anche neo iscritto risulterebbe responsabile in solido giusto? Grazie in anticipo.
Per me è un Comitato. In ogni caso ognuno è responsabile delle proprie azioni... solo il Presidente può essere chiamato a rispondere in solido. Membri del direttivo e soci risponderanno solo nel caso (remotissimo) che abbiano partecipato (potendolo provare) attivamente alla scelta che ha prodotto il danno o il debito.
Buonasera,
Ho ricercato nel Vostro blog, peraltro molto interessante, una risposta ad un quesito relativo alla possibilità di iscrizione a socio di cittadini stranieri, ma senza risultato.
Il problema riguarda l'iscrizione di un cittadino comunitario, per la precisione austriaco, residente in italia per motivi di studio (studia in una università italiana con il progetto Erasmus) che ha chiesto di diventare socio della nostra associazione culturale e di promozione sociale.
Questo ragazzo ha provveduto a fare regolare domanda, fornendo la sua residenza in italia, ma non ha potuto comunicarci il suo codice fiscale.
1) E' possibile ammetterlo a socio, anche se non è italiano?
2) Il codice fiscale è obbligatorio?
3) Nel caso, è possibile che possa fornirci l'equivalente codice in uso nel suo paese?
Grazie in anticipo per la Vostra cortese attenzione.
Luca Manuel
Salve buona sera, sono il Presidente della Associazione no profit "Centro Anziani" del nostro paese.
Vorrei con la presente, chiedere un vostro giudizio in base ad una situazione nata nelle nostre ultime votazioni del nuovo direttivo.
Uno dei candidati è un nostro Socio ma anche Consigliere Comunale di minoranza, in base a questa situazione l'Amministrazione Comunale, (nella persona del Sindaco) mi contesta per iscritto la possibilità della sua candidatura in quanto Amministratore.
Specifico che nel nostro statuto nulla parla al riguardo l'unica cosa che si legge all'art. 5° che trascrivo testualmente è: l'Associazione non parteggia in via preferenziale per alcuna ideologia o partito politico.
Non ha alcuna dipendenza nelle sue decisioni interne da altre amministrazioni sia pubbliche che private.
Ringraziandovi anticipatamente vi porgo i Distinti Saluti.
Masini Roberto
Salve sto passando al tesseramento online tramite il sito,
1. Posso definitivamente abbandonare il cartaceo o devo mantenere qualcosa?
2. Quali sono i dati che sono obbligato a chiedere per il tesseramento? (codice fiscale, documento...)
3. Il libro soci posso averlo solo su pc?
Grazie
Formalmente tutto corretto, ma non tiene conto di una importante e famosa sentenza del consiglio di stato ( riguardante Greenpeace a memoria ). Secondo la quale per le associazioni ( riconosciute e non ) vige il principio della “porta aperta” . In breve: il CDA deve manifestare diniego o approvazione entro 60 giorni a decorrere della data di deposito della domanda , e che a decorrere di tale scadenza, per il principio sopra citato prevalga l’approvazione, mai il diniego ne tanto meno la stasi della richiesta. Il CDA che non abbia provveduto ad ottemperare agli obblighi di approvazione prescritti da tale normativa si riconosce in una gestione definita “a porta chiusa” , caratteristica che potrebbe portare a guai legali, perdita delle agevolazioni fiscali e tutto ciò che ne consegue.
( Consiglio Stato , sez. II, 20 dicembre 1995, n. 2915 )
Gradirei conoscere in modo chiaro e definitivo se una persona (maggiorenne o minorenne che sia ) che gioca a calcio nella mia a.s.d. ed è quindi in possesso di tessera rilasciata dalla FIGC o altro ente sulla quale compare obbligatoriamente anche il nome della mia associazione che ha inoltrato la richiesta , debba necessariamente essere considerato socio, e quindi partecipare alle assemblee, discutere il bilancio , naccettare nomine ecc.ecc., oppure possa essere considerato un semplice tesserato che non ha l'obbligo /diritto di partecipare a dette assemblee. Credo di aver capito che la comparazione tesserato (o associato) uguale a socio sia solo riferito all'aspetto del regime fiscale previsto per le a.s.d. ma non per la tenuta del libro soci e attività sociali. Il mio commercialista asserisce che chi è in possesso di tessera rilasciata da un ente sportivo per conto della mia associazione deve obbligatoriamente non può prescindere dall'essere considerato socio. Grazie mille se potete derimere questo mio dubbio. Cordiali saluti
Faccio parte del nuovo direttivo di una associazione anziani nel cui ambito non viene svolta nessuna attività commerciale e senza fini di lucro. Tutto il direttivo presta la sua opera come volontariato. Ho avuto modo di verificare che sino a tre anni fa non veniva fatta sottoscrivere alcuna richiesta di ammissioni ai nuovi soci, e non veniva deliberato dal direttivo l'accoglimento della richiesta. Come posso regolarizzare ora i soci che fanno ancora parte dell'associazione?
In attesa di un vostro cortese riscontro, distintamente saluto
G. Mirabelli
Buongiorno,
chiedo un facsimile di risposta di accettazione o non accettazione di ammissione socio ,
ne trovo tanti esempi di facsimile di domanda ammissione soci, ma nessuno esempio di risposta dal consiglio direttivo.
Grazie mille
ciao faccio parte di una associazione no profit, com'è esattamente la procedura:
a) il socio compila il modulo di richiesta
b) il giorno dopo si riunisce il consiglio direttivo che decide di accettare il socio
c) inserire il Verbale a Libro Verbali
d) Inserire il nuovo Socio nel Libro Soci
1. CORRETTO?
2. poi emetto tessera al socio che paga iscrizione contestualmente?
3. devo inviargli una email in cui si comunica che il consiglio direttivo lo ha accettato? avete una bozza di cosa scrivere?
4. potreste inviarmi bozza del verbale?
Buongiorno,
stiamo per costituire una APS e vorrei sapere se un ente pubblico o privato come ad esempio scuole, ospedali o aziende possono diventare dei soci di una APS.
1. Buonasera, è possibile considerare "associati" gli individui che obbediranno allo statuto con "comportamento concludente"?
In definitiva gli individui che non daranno le proprie generalità ma aderiranno spontaneamente alle regole dello statuto, rinunciando al diritto di voto durante le assemblee.
Vi chiedo questo in quanto vorrei appunto redigere uno statuto per una nuova associazione che possa prevedere un articolo nel quale si stabilisca che chiunque adegui il suo comportamento alle regole dell'associazione, possa aderirvi perdendo però il diritto di decisione (potrà però acquistarlo nel caso si iscriva tramite le normali procedure).
In relazione al tesseramento soci vorrei sapere se c'è nel codice civile qualcosa che normi il tesseramento temporaneo (per esempio: una persona vorrebbe accedere a un'iniziativa dell'associazione per capire se gli interessa farne parte), a prescindere dal fatto che in statuto sia previsto solo il normale tesseramento. In sistesi, se come associazione non abbiamo avuto l'esigenza di creare diverse tipologie di soci, e quindi lo statuto non prevede diverse modalità associative, abbiamo la possibilità di fare tessere temporanee (anche di un solo giorno, o per una singola attività), per permettere agli aspiranti soci di valutare l'associazione rispettando la prescrizione di legge che solo i soci possono essere ammessi alle attività associative?
Buonasera, sono il Presidente di una ASD " atipica. " La nostra associazione infatti, come ben espresso sullo statuto, non ha vita durante l' anno e non prevede la presenza di soci e attività annuali. Nasce per organizzare uno o massimo due eventi sportivi della durata massima di 2 giorni, a carattere di beneficenza per acquisto di macchinari medici. Gli atleti vengono tesserati da Csen per assicurazione di 2 giorni e portano regolare certificato medico per fare l' evento e basta. Non vengono registrati come soci, non esistono altri partecipanti se non le 6 persone che hanno costituito l' ASD. Al massimo durante l' anno aiutiamo altre ONLUS ad organizzare eventi comparendo solo come partner. Naturalmente tengo un libro contabile delle spese ed entrate durante i 2 giorni dei tornei.
come devo regolarmi con il libro verbali e libro soci?
Nella nostra associazione no profit abbiamo un doposcuola per bambini, essendo nello stesso stabile di una scuola a cui versiamo un affitto annuale. Ora, tutti i nostri soci versano 25 euro all'anno per la tessera, mentre per i bambini abbiamo dovuto convenire col dirigente di stringere il versamento della tessera a 10 euro all'anno per motivi di vicinanza alla scuola che ci ospita. Sappiamo bene che tutti devono versare la stessa quota, ora:
1) mettiamo a verbale per i motivi di cui sopra che i bimbi versano 10 euro per il doposcuola? ( i bimbi versano anche ai nostri soci una quota per rimborso mensile oltre ai 10 euro per la tessera)
2) abbiamo per forza di cose differenziare i due moduli di iscrizione, per i bambini e per i soci che non fanno doposcuola, può essere un problema o dobbiamo fare un unico modulo di iscrizione in cui segnaliamo la quota di 10 euro qualora si fosse bambini della scuola frequentante che ci ospita?
Buongiorno, vorrei sapere se nel modulo da far compilare ai nuovi soci per essere ammessi ad un'Associazione di Promozione Sociale sia indispensabile richiedere il numero di documento o se è sufficiente il codice fiscale.
Grazie mille
Salve, la mia associazione ha scritto nello statuto "....Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e che accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. L'ammissione all'Associazione è subordinata alla compilazione dell’apposito modulo di domanda la quale si riterrà immediatamente accettata dal Consiglio Direttivo sin dal momento della sua presentazione, senza predisposizione di ulteriori verbali "....
In merito a quanto avete scritto, si chiede:
1) in base a quale normativa deve passare almeno un giorno dalla presentazione dell'istanza per essere ammesso a socio?
2) in base al nostro statuto basterebbe solo la ratifica da parte del consiglio direttivo fatta il giorno seguente alla presentazione dell'istanza?
In attesa di vostre risposte in merito, porgo cordiali saluti.
La domanda di ammissione non può ritenersi "immediatamente accettata dal consiglio direttivo"; è necessario infatti che il Direttivo si riunisca per deliberare. Lo statuto andrebbe corretto
Salve, nella mia domanda chiedevo in base a quale norma di legge la domanda di iscrizione non può ritenersi immediatamente accettata, in quanto non sono riuscito a trovare alcuna normativa che imponga come unica procedura la riunione (minimo il giorno successivo) del consiglio e la sua eventuale accettazione. Saprebbe darmi la norma? Grazie
Non si tratta di una norma ma di una prassi cui si riferiscono molti regolamenti comunali, fatti rispettare dalla Polizia Annonaria. E' pur vero che molte Associazioni hanno vinto anche in Cassazione su questo aspetto ma i nostri suggerimenti di buona condotta servono a ridurre al massimo le possibili contestazioni.
Salve! Abbiamo formato una nuova Associazione, chiedo
1- il libro dei soci può essere informatico sul computer?
2- la tessera di un socio scade dopo un anno oppure può scadere al 31 dicembre?
3- l' adesione di un socio, può deciderla solo il consiglio direttivo formato da tre persone?
1. Si, ma alla conclusione di ogni anno sociale deve essere stampato.
2. La "tessera" è una scelta dell'Associazione non un obbligo formale. Ti consiglio di leggere questo post.
3. Come minimo, si.
Buongiorno, vorrei sapere se lo statuto di unassociazionee no profit può prevedere clausole per ammissibilità dei soci finalizzate all'ammissione solamente di specifiche categorie (es. Pensionati) e/o, analogamente, all'esclusione di determinate categorie (es. Persone che ricoprono cariche politiche), clausole che sarebbero giustificate dall'intento di preservare nel primo caso il denominatore comune dei fondatori, nel secondo evitare ingerenze politiche, anche celate.
In sostanza, se lo statuto comprende limitazioni all'ammissibilità dei soci, l'associazione può mantenere lo status di no profit, fermi restando gli altri requisiti?
Grazie
Assolutamente si. Ci sono tantissime tipologia di Associazioni che ragionano in questo modo senza alcun problema: il fatto che ci debba essere una domanda di ammissione ad una associazione è proprio perchè il consiglio direttivo ha il compito di valutare se l'aspirante socio possiede i requisiti necessari.
Buongiorno sono presidente di una ASD, le nostre attività istituzionali sono corsi di gruppo mirati al fitness e attività istituzionali rivolte al benessere psico-fisico come massaggio sportivo;
1. volevo sapere se un socio che NON FREQUENTA i corsi di gruppo, quindi non fa ginnastica e NON VERSA la quota di partecipazione a questa attività, è costretto lo stesso a portare certificato medico anche se è solo interessato ai massaggi?
2. come dobbiamo comportarci in questo caso? se è appurato che non partecipa ai corsi perchè non viene registrato il suo versamento della quota, si può evitare di richiedere il certificato medico visto che è interessato solo ai massaggi?
Dovete chiederlo per ISCRITTO al vostro ente di affiliazione (lo pagate anche per questo). Solo loro possono (e devono) assumersi questa responsabilità al momento. Dal canto nostro lo riteniamo assurdo e stiamo lottando perchè sia chiaro che nei casi come il vostro non ha alcun senso.
dal mio ente di promozione sportiva dicono che la procedura per accettare un nuovo socio viene regolamentata nello statuto e pertanto è possibile evitare la trafila
1- modulo di richiesta
2- accettazione
3- verbalizzazione
per associare e tesserare una persona.
Sempre che, ovviamente, si specifichi a statuto una modalità diversa.
Si, certo... puoi anche scrivere a Statuto che per diventare soci gli aspiranti devono mozzarsi un dito. Ma queste stupidaggini te le hanno messe per iscritto?
Buongiorno
Mio figlio ha ricevuto una notifica dall'agenzia delle entrate in cui risulta debitore per conto di una Associazione a lui sconosciuta e alla quale non ha mai preso parte.
Andando a richiedere con domanda protocollata, la copia della documentazione presentata all'ufficio delle agenzia delle entrate per poter dimostrare la falsità della propria firma, gli è stato risposto che deve rivolgersi ad un legale a proprie spese,(e questo è un grande problema) e non hanno rilasciato nulla;
A detta loro, a voce (non è riportato nella notifica che ritiene mio figlio debitore), l'associazione sportiva risulta costituita nel 2008; nel 2011 il nome di mio figlio risulta come presidente, per circa un mese, pur non avendo mai firmato ne fornito propri documenti.
Mentre nella notifica, (in cui risulta che l'associazione e debitrice di 36.000,00 euro, per l'anno 2011, in quanto non ha tenuto i libri necessari e quindi divenuta attività commerciale); si legge che mio figlio diventa socio nel 2013.
Domande:
-com'è possibile essere presidente e poi socio di una associazione di cui non si conosce l'esistenza?
-come difendersi e dimostrare che non si è debitore, in quanto la firma è falsa e non sono stati dati i propri documenti?
-a chi bisogna rivolgersi se non c'è la possibilità di affrontare spese legali?
Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Salve, grazie per l'articolo. Avrei alcune domande:
1. Il fatto di riunire il consiglio direttivo e trascrivere la riunione nel registro dei verbali per accettare i nuovi soci vale solamente per i soci ordinari, che hanno diritto di voto e propongono fattivamente le loro idee all'interno dell'associazione o vale anche per i soci simpatizzanti, ovvero coloro che usufruiscono in qualità di utenti delle attività dell'associazione?
2. Nel registro dei verbali vanno inserite tutte le riunioni che l'associazione fa o solamente quelle in cui si delibera qualcosa?
3. Quindi anche i minorenni devono iscriversi e compilare il modulo, insieme al loro tutore legale, giusto?
1. I soci simpatizzanti non dovrebbero esistere come categoria...
2. Tutte, e in ogni riunione si dovrebbe deliberare qualcosa (cosa ci si riunisce a fare altrimenti?)
3. Si
1. scusate vorrei sapere se un socio fondatore non vuole più fare parte di un'associazione da poco costituita per incompatibilità con gli altri soci e vorrebbe andarsene può farlo?
2. e può essere risarcito almeno in minima parte delle quote versate all'inizio per mobili e affini e quote di affitto ?
3. o almeno riprendersi i mobili e quant'altro ha messo a disposizione?
Salve cortesemente ,mi sirge un dubbio.Nel momento che accetto di diventare socio di un 'associazione dilettentistica sportiva ho delle responsabilita'?Anticipatamente ringrazio in attesa di una risposta.
Gentile Teamartist
Sono il presidente di una aps "contenitore" dei genitori di una scuola privata la quale nasce per occuparsi della organizzazione di feste interne alla scuola etc
probabilmente non ho ottemperato agli obblighi di legge conservando copia cartacea dei moduli associativi degli associati, o meglio li dovrebbe avere un ex membro del direttivo la quale a suo tempo si impegnò a scannerizzarli. Dopo aver letto il vostro articolo vi chiedo:
1) è necessario che rintracci l'ex consigliere per farmi consegnare i moduli
2) qualora il consigliere non li avesse più incorro in qualche problema importante?
3) posso eventualmente riconvocare i diversi soci per fargli rifirmare il modulo purtroppo smarrito?
Grazie
1. Correlato alla domanda di ammissione, serve necessariamente un documento di identità della persona che intende diventare socio?
2. La mia associazione è partita con un piccolo capitale che derivava da erogazioni libere dei singoli soci come fondo start-up dell'associazione di cui però non esiste nessuna riconducibilità in termini di "fatturazione". E' un
problema ai fini del bilancio?
1. Non è necessario.
2. Non parli di "capitale", "start-up", "fatturazione", sono termini da azienda e non da no-profit. Avete deliberato queste quote iniziali nell'atto costitutivo? Come sono state versate?
Buongiorno,
la nostra associazione (aspirante aps) ha utilizzato il modulo fac simile sopra riportato per le iscrizioni dei nuovi soci. In molti casi alcune attività (es doposcuola) sono rivolte però a minorenni, quindi i genitori compilavano il modulo barrando "quale esercente la potestà genitoriale sul minore...". Nel libro soci abbiamo in questo caso inserito i dati del genitore in quanto, come da modulo, è lui che poi chiedeva di essere ammesso e firmava. Il nominatovo del figlio lo aggiungevamo nella stessa riga in una colonna a parte, ma senza aggiungere tutti i dati. Ora, leggendo alcune risposte (non è il genitore ma il figlio che va inserito nel libro soci) ci sono venuti dei dubbi:
1) abbiamo sempre sbagliato finora?
2) se si, dobbiamo modificare il fac simile per i futuri soci minorenni? come?
3) e, in caso, per il passato, come possiamo rimediare?
1. Si
2. No, il fac simile è corretto. Un conto è chiedere per proprio conto di diventare soci, un altro chiederlo per conto terzi in qualità di tutore legale.
3. Correggete i verbali e i libri soci.
Grazie mille per la veloce risposta!
Avrei ancora un paio di dubbi:
1) dal momento che comunque colui che paga è il genitore, è corretto riportare nella pezza giustificativa che diamo per il loro contributo: codice fiscale, data e luogo di nascita del genitore scrivendo "contributo attività per "nome del figlio""o dobbiamo riportare i dati del figlio (codice fiscale ecc) in maniera più estesa?
2) i contributi spese che i soci fanno per i corsi o per il doposcuola richiedono la marca da bollo (qualora superiori a 77,47€) anche se non possono essere detratti?
3) o possiamo considerarli semplici "promemoria di avvenuto pagamento"?
Gentile Dott.re,
se devo coinvolgere delle persone nelle mie attività previste dall'oggetto sociale, devo per forza associare queste persone o posso fare come se sono sostenitori senza essere effettivi soci?
Buongiorno Dott., sono presidente di una asd in cui facciamo corsi istituzionali con finalità di fitness e benessere psico fisico affiliati allo csen,
1)per partecipare ai corsi basta solamente il tesseramento allo csen oppure anche l'ammissione a socio della nostra asd?
2)nella domanda di ammissione quali documenti ci deve fornire la persona che chiede l'iscrizione?
saluti
Quello dipende da voi... con dati completi intendo nome cognome indirizzo email codice fiscale data di nascita ecc... per una vostra comodità, se poi volete richiedere anche quelle fotocopie non ci sono problemi ma non è obbligatorio
Buongiorno,
alla ricerca di risposte mi sono imbattuto per caso nel Vs sito e Vi contatto nella speranza di ottenere alcune delucidazioni.
Frequento una scuola di Karate da diversi anni pagando regolarmente sia l'iscrizione annuale che la retta mensile, negli anni la società ha cambiato più volte l'affiliazione chiedendoci di firmare fogli a cui non ho mai dato peso ...anzi spesso nemmeno ho letto.
Quest'anno si è affiliata ad un Ente di promozione sportiva (CSEN) che accetta solo società che per statuto prevedano l'assenza di fine di lucro.
La mia società mi ha chiesto di firmare una domanda di "ammissione a socio ordinario" e nelle premesse c'è scritto che avrei letto e accettato il loro statuto ed il regolamento interno, in realtà non è così (e questo vale per tutti), al momento ho firmato ma una volta a casa (mea culpa) ho letto con attenzione e ho richiesto la visione dello statuto,... sono attualmente in attesa di poterlo visionare.
Nel frattempo ho cercato qualche risposta e come dicevo mi sono imbattuto nel Vs sito.
Poiché ho l'impressione (ma ovviamente potrei sbagliarmi) che l'assenza del fine di lucro non sia rispettata visto che si paga una retta mensile e niente viene organizzato per i soci o chicchessia a titolo gratuito né esistono spazi comuni con spese a carico della società e a disposizione gratuita dei soci , perfino la palestra a quanto mi risulta viene concessa dal Comune a fronte di un canone annuale simbolico, la domanda che mi pongo è la seguente:
Qualora ad un'eventuale controllo fiscale dovessero emergere irregolarità nella gestione e la società dovesse essere condannata a pagare una multa, quali sono le responsabilità del socio ordinario, potrebbe essere anch'egli chiamato in causa a risarcire per quota parte?
Vi ringrazio per la risposta che spero vorrete fornirmi
Pino
Ciao. Posso tranquillizzarti: tu non rischi nulla.
Inoltre credo che tu fraintenda il concetto di "assenza di fine di lucro": non significa che non ci deve essere profitto, bensì che l'eventuale profitto non possa essere suddiviso tra i soci (sono 2 concetti molto differenti).
Buonanotte sono presidente di una asd da poco costituita e affiliata allo csen di cui le attività istituzionali riguardano corsi fitness, desidero sapere come comportarmi per la differenza del versamento delle quote, rispettivamente quota associativa e quota di tesseramento csen
ovvero possono
1) essere separate le quote assoc. e di tesseramento? e quindi chiedere 2 contributi separati?
2) oppure le posso "unire" entrambe in una tessera unica e chiedere un unico versamento?
3) mentre i corsi istituzionali possono avere una distinzione di contributo tra di loro?
esempio il socio ha la possibilità di scegliere tra 3 pacchetti..
100 ingressi x euro
150 ingressi y euro
200 ingressi z euro
se ci si pensa è molto simile a quando uno fa il trimestrale, semestrale o annuale..
4) è fattibile oppure deve essere un'unica quota fissa?
Salve,
sono il presidente di un Ass. Culturale che si occupa di musica (sale prova, scuola, sudio di registrazione), ho ben chiara la procedura di ammissione per un nuovo socio e la sto applicando, il dubbio che mi rimane è il seguente: quando vado a rinnovare le tessere, con il relativo pagamento delle quote associative e l'iscrizione a libro soci, è anche necessario far ricompilare la domanda di ammissione, con conseguente riunione del direttivo e redazione del verbale??? Il mio commercialista ha detto che per i rinnovi posso evitare di ripetere la procedura e di farla solo con i nuovi associati, ma volevo anche una seconda opinione.
Grazie dell'attenzione.
Cordiali Saluti.
Salve. Sono il Presidente di una associazione che organizza ogni anno, nel periodo di natale, con diversi volontari del nostro comune (oltre 150 volontari) un presepe vivente. I volontari non sono soci dell'associazione. L'associazione dispone di tutti i libri da voi citati come obbligatori: libro dei verbali del consiglio direttivo - libro dei verbali dell'assemblea dei soci - libro soci. Il numero dei soci equivale ancora a quello iniziale dei soci fondatori, circa 10. Pr l'ingresso a soci non è previsto alcun costo. L'eventuale ingresso a socio è gratuito. I fondi vengono reperiti solo in occasione della manifestazione annuale dove ogni soggetto paga un costo pari a circa 6 euro per il biglietto. Naturalmente paghiamo la SIAE. Solo che abbiamo pagato come tipologia di manifestazione: "sagra".
1. Non so se è corretto.
Inoltre volevo chiedervi:
2. gli acquisti, in occasione della manifestazione, devono essere effettuati dietro rilascio di documentazione fiscale, oppure possono essere effettuati anche in contanti e senza rilascio di documentazione.
3. i biglietti per l'ingresso alla manifestazione vengono richiesti e rilasciato line, e quindi l'importo arriva direttamente sul conto corrente intestato all'associazione. Ma alcuni vengono richiesti e rilasciati cartacei e pagati in contante. Questo importo contante può essere versato sul suddetto conto corrente?
1. Troppe poche informazioni per poterlo dire. In linea di massima questa lista di soci "bloccata" e le quote gratuite non sono il massimo...
2. Certo! Altrimenti sono acquisti in nero, cioè in evasione fiscale.
3. Certo. Perchè questo dubbio?
buon giorno
siamo una pubblica assistenza regolarmente iscritta,il prossimo anno si terranno le nuove elezioni del consiglio, ma aimè ci siamo accorti che non è mai stato fatto il libro dei soci,o se esiste non lo si trova più.
premetto che tutti i militi sono regolarmente registrati ed approvati in consiglio,di cui ne faccio parte.
come possiamo ovviare al problema e sistemare la mancanza dando un punto di partenza?
possiamo, facendo una riunione di consiglio, dare inizio facendo fare regolare richiesta di socio,ad esempio,ai militi gia'all'interno?
lo statuto in nostro possesso conferma i vostri passaggi,ma i soci fondatori sono tutti passati a miglior vita,quindi non potremmo nemmeno avere indicazioni del passato.
preciso inoltre,che anche le amministrazioni precedenti non si erano mai posti il problema
certo di un vostro riscontro
cordialità
Il consiglio è ricostruire il libro soci partendo dai documenti in vostro possesso (ricevute dei pagamenti, verbali ecc...) e usarlo come base per la votazione
Buongiorno e complimenti per il lavoro che svolgete!
Siamo una ASD con circa 1400 soci e ci si sta presentando un problema: praticamente tutte le volte che abbiamo un'attività si presentano persone che non hanno fatto la domanda di associazione, da noi richiesta con anticipo di almeno 24 ore in modo da riunire il il consiglio direttivo.
Abbiamo però due casi particolari che ci creano problemi, quantomeno morali: il primo riguarda soci che vengono accompagnati da "non soci", e il secondo "non soci" che vengono dall'estero e che con le nostre usanza fiscali non si ritrovano.
E' possibile da parte nostra far accedere queste persone alle attività gratuitamente come ospiti del socio accompagnatore nel primo caso o come ospiti dell'Associazione nel secondo? facendogli magari compilare la richiesta di ammissione, se ne hanno voglia.
Grazie in anticipo.
SE si tratta di una sola serata e non vi vengono dati soldi, può essere non contestato in caso di controlli.
Comunque fa sorridere il "non si trovano con le nostre usanze fiscali", se la regola c'è va rispettata
Buona sera, siamo 3 amici e vogliamo gestire un rifugio ostello creando un'associazione.
1. vorremmo sapere come procedere
2. come potremmo fare con i non soci essendo attività commerciale?
3. che limiti avremmo nella fatturazione?
1. Leggi questa pagina, scarica la guida e studiala: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
2. Aprendo partita iva (esiste un regime agevolato specifico per il no Profit).
3. Dipende dal regime scelto. Da 250mila euro l'anno a illimitato.
Spero di si! Ma ogni EPS è una organizzazione autonoma e può fare quel che gli pare... Detto questo spero tu non abbia davvero intenzione di non registrare tali documenti.
Mamma mia quanta ridicola burocrazia! Non mi stupisco che questo paese sia alla frutta, ce lo meritiamo proprio se siamo schiavi di un sistema burocratico così oppressivo!
Vorrei un indicazione su come fare un regolamento di un Aps soprattutto per quanto riguarda la regolamentazione di persone che abbiano cariche istituzionali. Come regolamentare la loro iscrizione in modo da tutelare l'associazione da attacchi politici grazie
Un regolamento non può entrare nel merito di aspetti di questo tipo che invece possono essere contemplati nello Statuto.
Detto questo le Associazioni non sono però obbligate ad accettare la domanda di iscrizione di chiunque... se ritenete che qualcuno possa fare dei danni nella vostra Associazione e non lo volete tra i piedi, rifiutate la sua domanda di iscrizione.
Buongiorno, vorrei sapere a quali articoli del codice si rifanno le vostre osservazioni in merito. Sto avendo delle forti discussioni all'interno della mia società e vorrei qualche prova inoppugnabile per poter dimostrare ciò che dico.
Come continuiamo a ribadire in ogni salsa le nostre indicazioni si basano sui rilievi della Agenzia delle Entrate alle Associazioni No Profit e sull'interpretazione del criterio di democrazia interna così come stabilito dal Codice Civile e dal TUIR. La procedura descritta in questa pagina è l'unica accettata oggi.
Salve a tutti, ma quando un associato rinnova la sua adesione all'associazione deve ricompilare nuovamente la domanda di ammissione o basta annotare il pagamento nel libro soci???? Grazie mille!
Gent.mi Buongiorno,
leggendo il vostro post mi viene spontaneo chiedervi:
1. visto che la domanda di iscrizione la deve deliberare il Direttivo, è impossibile l'iscrizione il giorno dopo la richiesta. Non è che c'è un termine del tipo "dopo 15 giorni oppure alla prima riunione utile"?
2. non riesco a trovare la norma che disciplina la corretta procedura di iscrizione, potete indicarmela?
Vi ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti
Giovanni Deias
1. Vale al prima data utile
2. E' richiesto dall'Ade per impedire che si evada il fisco iscrivendo come soci delle persone che non lo vogliono essere. Legga questo nostro post
Salve, nella nostra associazione abbiamo distinto i soci in base ai propri ruoli. Proprio perchè, non essendo ASD, nello statuto è stato necessario stabilire che non tutti i soci parteciperanno,in base al proprio ruolo, alle votazioni.
Visto il numero di soci collaboratori e/o tesserati ci chiedevamo se per i verbali di ammissione è necessario inserire tutti i dati anagrafici del richiedente nel verbale o se basta inserire solo il nome , il cognome e il numero di tessera.
Salve ,
1. come Asd dobbiamo rilasciare una "tessera" a tutti i soci?
2. Anche i soci fondatori devono possederla?
3. Queste tessere devono essere numerate e il numero riportato nel libro soci?
4. Altra questione:queste tessere devono essere rilasciate ogni anno?
Grazie per la celerità della risposta.
Una considerazione:il vostro modello libro soci indica oltre ai dati anagrafici anche il numero di tessera. Il dubbio è se il rilascio di una tessera costituisca un obbligo o semplice facoltà a discrezione della asd?
Sono una testimone di Geova da molti anni,ho scoperto di recente che essere tale comporta essere associato ad una società editoriale americana.E' possibile diventare soci di un associazione,se pur senza fini di lucro,religiosa,di volontariato ecc. senza farne domanda scritta nè firmare alcun documento?
Salve. Siamo una asd che si occupa diaddestramento cani.la mia domanda e' questa:se I servizi di una asd devono essere rivolti ai soci,come non posso rendere soci chi decide di essere atleta? Posso tesserare anche chi non decide di essere atleta ? Grazie
Se siete affiliati ad una federazione potete renderli tesserati, ma se siete affiliati allo CSEN devono essere soci (chiedete loro e pretendete risposta scritta se è possibile non renderli soci della vostra ASD).
Altrimenti, devono rientrare nell'attività commerciale
salve, stiamo aprendo una ASD. poichè mio marito (tra i soci fondatori) è istruttore (non laureato ISEF) della nuova disciplina Crossfit (ha fatto dei corsi che lo abilitano ma non sono riconosciuti dal CONI) e ha fatto anche dei corsi di fitness con attestato, questa volta riconosciuti dal CONI. So che può occuparsi lui stesso di tenere dei corsi per i soci dell'Associazione, ma non so come funziona per il regime fiscale, e cioè:
1. dovrà ovviamente emettere delle ricevute che l'associazione tiene a registro (almeno credo). a che titolo? dovrebbe avere la partita iva??
2. una associazione può avere dei dipendenti? (esempio una donna delle pulizie che venga a pulire come possiamo registrarla?come dipendente? come collaborazione occasionale?potremmo pagarla con i voucher dell'INPS in modo che sia anche coperta da contributi?? e una ragazza che venga ad esempio per aprire, prendere le domande ecc cioè tipo segretaria vale lo stesso della signora delle pulizie?)
3. un socio può essere anche dipendente della associazione????
1. Se i corsi sono dell'associazione, dovrà essere l'associazione ad emettere ricevute ai soci
2. Si, quanto all'inquadramento... dipende da tipo di lavoro, ore, durata, compensi ecc.... Per le pulizie possono andare bene i voucher INPS
3. si
Se vi potesse interessare!
Un Problema, non strettamente personale, anzi :
Dal mese di Novembre 2014, mi chiedo e chiedo inutilmente ai Diretti Interessati, all’Ente pubblico, (Assessorati Provinciali Competenti, Dipartimenti Provinciali, Uffici Provinciali, Difensore Civico ecc.), Spiegazioni e risposte, chiare ed esaurienti ad alcune domande specifiche!
Risposte, che oltre a me personalmente, credo potrebbero coinvolgere, centinaia di altri Pescatori Sportivi e (forse), anche i cacciatori Trentini!
Purtroppo, penso di aver toccato con il mio Blog “Il nonno pesca in Val di Non”, qualche “nervo scoperto”!
Infatti, come unico risultato, e solo per questo, sono stato “espulso” Ufficialmente dalla Ass. Pescatori Sportivi in C6 di Cles, ed è stato proibito ai rivenditori di vendermi il “Permesso Stagionale” di Pesca. Come ciliegina sulla torta, sono stato dichiarato “indesiderabile”, anche pro futuro!
Nel corso degli ultimi ventisei anni ho sempre pagato, mai una “contravvenzione”, mai un qualsiasi altro “richiamo” o “contestazione” di nessun genere!
Ho solo cominciato, a parlare chiaro e evidentemente, a fare domande, evidentemente “scomode”, che in definitiva, sono poi queste:
1. Posso essere espulso, dopo 25 anni, da un’Associazione di Promozione Sociale, Concessionaria della gestione della Pesca Sportiva della Provincia Autonoma di Trento, alla quale non ho mai richiesto di associarmi, pertanto mai stato formalmente SOCIO pur pagando da più di 25 anni tutto quanto chiestomi, solo perché insisto a chiedere spiegazioni esaurienti sulla gestione?
2. Può succedere anche in assenza di qualsiasi mia violazione o contravvenzione negli ultimi 25 anni?
3. Può succedere, che, anche se la Legge Provinciale sulla Pesca, prevede il dovere dell’Associazione di accettarmi, ovviamente su mia eventuale domanda, in quanto nato e residente nell’ambito territoriale previsto e dotato, da sempre della prevista Licenza Provinciale di Pesca?
4. Posso essere anche escluso dalla possibilità di Acquisto di Permessi Stagionali di pesca dallo stesso “Concessionario” di Servizio Pubblico?
5. Può la stessa Associazione Pescatori Sportivi in C.6, (n°322 iscrizione all’ Albo Ass. Prom. Sociale Provinciale), rifiutarsi di farmi conoscere e visionare la documentazione a me riferita, in suo possesso, sulla mia REALE posizione Sociale, accampando motivi di Privacy?
6. Può, la stessa Associazione, essere gestita da un Consiglio Direttivo composto da non SOCI, in quanto, mai chiesta e, di conseguenza, deliberata la loro accettazione nell’Associazione?
Il grosso problema che ho riscontrato è che, di volta in volta, rispetto all’interlocutore, e al momento in cui chiedo spiegazioni, mi sono date risposte da SOCIO. . . (Non ci interessano i problemi interni alle Associazioni, arrangiati)! Oppure, da non Socio. . . ( a me non interessa. . . non sei più un mio SOCIO e non ti devo nessuna spiegazione)! Oppure, viene opposto totale silenzio e nessuna risposta a mie “Segnalazioni”, “Raccomandate”, “e-mail” ecc. da: Assessori Provinciali competenti - Servizi ed Uffici Provinciali - Difensore Civico ecc. ecc.!
Qualcuno, è in grado di darmi qualche suggerimento diverso da quello di rivolgermi a un avvocato?
Sapendo quanto questo possano costare e la durata di simili procedimenti, da settantenne pensionato, mi piacerebbe trovare le risposte che cerco da più di un anno in qualche altro modo, più veloce e meno impegnativo economicamente e rispetto viaggi a Trento, Uffici ecc.!
L’impressione che mi sono fatto è che tutto il settore della Pesca Sportiva Trentina, sia, più o meno nelle stesse condizioni, (TUTTO A POSTO E REGOLARE?), (compresa forse anche la caccia), riguardo a soci, Associazioni ecc.!
Riguardo la assoluta assenza di risposte da parte di Enti e Amministrazioni Pubbliche, un paio di giorni fa ho inviato una “Segnalazione” anche a ROMA, all’AUTORITÀ CONTRO LA CORRUZIONE E LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA!
Distinti Saluti.
Diego Facinelli
Per favore, a chi altri al mondo posso rivolgermi?
1. Assolutamente no
2. Vedi 1
4. No
5. No, è un suo diritto
6. No, non è la procedura corretta
Premesso che non possiamo conoscere nel dettaglio la vicenda, sembra che la gestione non sia esattamente trasparente... Un consiglio: dite all'associazione che in caso di controlli, ci possono rimettere ingenti somme, anche di patrimonio personale
Buonasera dove posso trovare il riferimento legislativo per quanto riguarda la corretta corretta procedura per l' ammissione a socio?grazie
distinti saluti
Buongiorno, sono Carnino Maurizio, oro e argento olimpico di short track e sarà mia cura pubblicizzare al meglio i vostri servizi.
Il mio problema con l'associazione in cui sono allenatore e consigliere
Il consiglio si é dimesso in data 05.04.2016 e ha fissato la data della nuova assemblea elettiva in data 26.04.2016
il presidente dimissionario ha tesserato 13 nuovi atleti in data 18 e 19.04.2016 (nipoti e pronipoti) par avere più voti ed essere rieletto.
Domanda : i voti di questi, valgono?
grazie infinite, spero possiate rispondermi entro le 20,00 di questa sera
Carnino Maurizio
salve sono presidente di una APS onlus che fa attività ricreative, corsi ,centri estivi ecc rivolte sopratutto a minorenni. noi abbiamo inserito nel libro soci gli stessi minorenni (che usufruiscono dell'attività)e il genitore (che ha compilato l'autorizzazione) ed stato inserito anch'esso nel libro soci ma con il num uguale a quello del minore e precisando che si tratta del tutore. la mia domanda è:
1 questa procedura è corretta?
2 la ricevuta della quota o tessera deve essere intestata al genitore?
3 oppure basta solo il tesseramentodel minore previa autorizzazione del genitore per usufruire delle attività?
4 è necessario tesserare i genitori purché i minori accedano alle attività
grazie
1. Il genitore non va inserito a libro soci, in quanto non è lui il socio
2. Al socio
3. Il minore deve fare domanda di iscrizione controfirmata dal genitore
4. No
Buongiorno ho un altro quesito da chiedere: Ci siamo tesserati con l associazione nazionale dopo aver seguito tutti i corsi formativi io e altre quattro persone abbiamo fatto un atto costitutivo costituendo una sezione comunale diventando soci fondatori la domanda e:
1. Gli altri tesserati sono in automatico caricati dal nazionale nell associazione appena costituita come soci oppure ogni tesserato deve fare domanda per diventare socio?
2. Il C.D. deve informare i tesserati che ci sono le iscrizioni per diventare socio?
3. Se il C.D. Vista la domanda di iscrizione del tesserato decide di rigettare la domanda con motivazioni valide e legittimo farlo anche se e tesserato? Grazie per la cordiale attenzione
Buona sera faccio parte Dell associazione europea operatori polizia poco tempo fa abbiamo fatto l atto costitutivo formando una sezione comunale io faccio parte del direttivo volevo sapere visto che io e altri siamo tesserati con il nazionale
1. dobbiamo fare comunque richiesta di voler diventare socio all associazione appena costituita?
2. Il presidente deve informare i tesserati con il nazionale che devono fare richiesta di diventare soci Dell associazione appena costituita oppure no? Grazie
Siamo una associazione culturale di spettacolo compagnia teatrale e cinema senza scopo di lucro. L'associazione si occupa di teatro e di cinema con due realtà diverse ma appartenenti sempre alla stessa associazione, separate solo x comodita' operativa.
1. Iscrivendo solo le persone che vogliono fare le comparse, quindi nella sezione cinema, posso parlare di tesseramento, per cui l'iscritto è un tesserato che partecipa alle attivita' cinematografiche e x le comparse, ma non socio dell'associazione? In questo modo lui paga una quota di tesseramento che va cmq all'associazione, ma che in reltà non lo fa socio. Se vuole ci puo' richiedere di diventare socio e li la prassi la conosco. ma è corretto tt questo? Non incorro in sanzioni?
2. Poi due l'associazione deve avere un conto proprio o è sufficiente un conto privato di un presidente o vice? grazie mille
marco
salve vorrei un'informazione io vorrei iscrivermi ad una associazione che propone corsi per sub ho un problema l'associazione e' un srl ed ci sono 3 soci un presidente -vicepresidente- tesoriere.io sono stata l'amante del vicepresidente fra noi e' finita male io per vendetta ho raccontato tutto alla moglie il vicepresidente adesso per ripicca non vuole farmi iscrivere come posso fare legalmente per risolvere il problema? l'avvocato mi ha detto di mandare un vaglio con la quota associativa ed il prezzo del corso ed vedere se riscuotono il vaglia. mi potete aiutare
ok per il modulo di richiesta di adesione alla ASD come Socio Ordinario.
1. Ma come deve essere quello di solo tesseramento? Esiste un fac simile?
2. i tesserati possono essere ad esempio anche Istruttori che non hanno interesse ad essere soci?
3. i tesserati possono essere tutti gli atleti/iscritti alle varie attività sportive-ricreative-culturali?
Ho proprio il dubbio su come distinguere le due tipologie e sapere se è una proposta che arriva dall'ASD o dall'aspirante Socio/Tesserato.
buongiorno faccio part del consiglio direttivo di una asd no profit impegnata nel settore nautico. Viste le varie discussioni all interno del c.d. La domanda è questa:
1. Può il c.d.non accettare la domanda di un nuovo socio?
2. può non spiegare le motivazioni di tale decisione?
3. Tutto questo è legale dal punto di vista del codice civile?
Buongiorno, purtroppo durante un trasloco di sede operativa, sono andati persi i moduli di richiesta iscrizione degli anni precedenti, per fortuna non dell'attuale anno finanziario in corso. Come bisogna procedere? é sufficiente un verbale del Consiglio D.? O Bisogna sporgere denuncia di smarrimento?
Preciso che la maggior parte dei Soci di cui si sono persi i moduli non ha neppure rinnovato la quota associativa e non sta partecipando alla vita dell'associazione.
Per coloro invece che sono in regola con il pagamento della quota dell'anno in corso e cge quindi hanno rinnovato l'iscrizione come bisogna procedere? Devono ricompilare il modulo? Specificando magari che sono già stati accettati nei precedenti anni seguendo il regolare iter da voi numerato con i punti da 1 a 4? Precisare insomma che tale modulo viene compilato una seconda volta perchè l'originale è andato perso?
Grazie.
Buongiorno, ho un dubbio.Sullo statuto dell'associazione di cui sono Presidente, vi è scritto che la domanda di richiesta iscrizione è subordinata all'accoglimento da parte del C.D. con il principio del silenzio assenso. Quindi, una volta messo a verbale l'accettazione del socio e concluso l'iter da voi numerato con i punti da 1 a 4, come bisogna informare il Socio? Va bene in maniera informale? Inoltre, facendo un esempio pratico: in data 15 febbraio viene compilato il modulo di iscrizione; il 16 febb. il consiglio si riunisce e accetta il socio e procede a inserirlo nel libro Soci. Dal 16 stesso il Socio acquista tutti i diritti/doveri di Socio.
Giusto, ho capito bene?
Ma in quale data deve versare la quota associativa? Il 16 stesso? di certo non prima giusto?
Buongiorno,
siamo un'associazione culturale no profit e ci occupiamo di organizzare eventi ed attività di vario genere (conferenze, meeting a tema, spettacoli, ecc).
vorrei sapere se tale procedura sarebbe a norma:
1.il potenziale socio legge sulla nostra pagina facebook cosa fa l'associazione e che i nostri eventi sono aperti solo ai nostri soci e che per partecipare bisogna compilare apposito modulo online e richiedere la nostra tessera socio.
2.il potenziale socio compila il modulo sul nostro sito internet,inserendo i propri dati(o quelli del tutore)acettato statuto, condizioni e di diventare socio ordinario, impegnandosi a versare una quota di 10 euro.
3.il potenziale socio riceve una email dove gli vengono illustrati i metodi di pagamento e gli viene detto che il pagamento deve avvenire entro 5 giorni e che dopo aver mandato il pagamento dovrà attendere fino a 7 giorni e poi riceverà tramite email la conferma di associazione e la tessera socio.
4.in questa prima mail oltre alle procedure di pagamento e associazione al potenziale socio viene anche dato l'elenco delle attività in programma per l'anno 2016 e gli viene data la possibilità, in caso di interessamento, di fare un versamento contestuale (quota di iscrizione + quota contributiva di partecipazione attività)la partecipazione effettiva all'attività/evento sarebbe almeno una settimana dopo la richiesta.
5.per riassumere: il potenziale socio compilerebbe i lmodulo online richiedendo la tessera socio a 10 euro,richiederebbe di partecipare ad un evento futuro, farebbe un pagamento contestuale delle due quote, noi faremmo la riunione per accettarlo come socio, e gli invieremmo la conferma dell'accettazione delle sue richieste, allegando tramite email:tessera, comferma di iscrizione all'attività e le ricevute separate per il versamento della quota di associazione e della quota contributiva per la partecipazione all'attività.
Questo sarebbe solo un modo per evitare al potenziale socio versamenti e commissioni multiple.
Grazie
Grazie per la risposta,
1.la procedura va bene anche se nel nostro statuto è scritta questa frase? "I soci sono tutti coloro che, condividendo pienamente i fini e l'attività dell'Associazione, hanno presentato domanda compilando il modulo di adesione, versato la quota stabilita e sono stati accettati dal Consiglio Direttivo"?
2.questa frase per caso ci costringe ad incassare il pagamento prima dell'inserimento della persona nel libro soci?
3. insomma prima di poterlo considerare un nostro socio deve averci dato i soldi?
salve, scuusate il disturbo, con degli amici abbiamo costituito un'associazione culturale circa un anno fa, però per vari motivi all'inizio abbiamo registrato solo il presidente e il consigliere e segratario, siccome adesso volevamo inserire altri soci ma come soci fondatori.. volevo sapere se l'iter da seguire è questo presente nel post o se dobbiamo seguire un iter diverso, se si quale??
grazie in anticipo per la risposta e per il lavoro che fate 🙂
Salve, sono il Presidente di un Associazione, e come in tutte le Associazione ci sono sempre alcuni problemi, le domande che Vi pongo sono le seguenti:
1. Io, mio padre e mia madre siamo membri del Consiglio Direttivo formato dal 13 membri regolarmente votati dall'Assemblea dei Soci. Per le prossime elezioni la proposta di alcuni Soci sarebbe quella di limitare a solo un membro per nucleo familiare ad essere membro del Consiglio Direttivo. E' democratico si può fare??
2. Io ho un mio nucleo familiare a parte dei miei genitori, a questa mia affermazione questi Soci si sono accaniti nel volere solo una persona..possono farlo??
3. Su 50 Soci abbiamo da Statuto 13 membri del Direttivo ma vorremmo diminuirli visto la poca partecipazione alle attività, l'assemblea Straordinaria per le nuove elezioni può decidere di diminuire il numero??
4. Se alle prossime elezioni non raggiungiamo i 13 candidati necessari a raggiungere i 13 che saranno eletti membri del Consiglio come devo comportarmi?? Convoco nuove elezioni?
Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali Saluti.
1. In linea di massima, a mio parere, non è possibile. Ma cosa prevede oggi il vostro statuto?
2. Vedi sopra
3. Prima dovrete modificare lo Statuto.
4. Si.
Buon giorno
Siamo un Asd ( palestra )
vorrei sapere se secondo voi facendo un assemblea straordinaria di tutti i soci è possibile variare 1 articolo dello statuto
L articolo che abbiamo cambiato è proprio quello riguardante l imminente stato di socio alla compilazione della domanda , specificando che il socio sarà subito ritenuto tale ma il consiglio direttivo si prenderà 1 settimana di tempo per prendere in esame la domanda è se ci sarà il silenzio assentio esso sarà socio
Buongiorno,
io per un paio di associazioni che segui ho adottato questo sistema. Considero già accettate le domande alla prima richiesta, con un modulo già ben dettagliato. Trovo che sia un sistema comodo che evita di sprecare risme di carta per inutili verbali che non fanno altro che ripetere quello che già c'e' scritto.
Capisco l'esigenza del fisco, ma suvvia non facciamo terrorismo e non impegoliamoci con inutili burocrazie laddove non servono.
A mio parere tale sistema è da adottare solamente laddove ci sono associazioni che erogano servizi dietro corrispettivo specifico (bar + musica con ingresso o spettacoli ecc.) proprio per le motivazioni scritte nell'articolo.
Invece per le associazioni che non incassano nessun tipo di corrispettivo, non credo sussista questa problematica.
Ciò non toglie che non sia una procedura regolare. Se ci deve essere una "domanda" di iscrizione è tautologico che ci debba essere un'analisi della domanda ed una risposta.
Comunque non è regolare solo di fronte a procedimenti di prassi (verifiche della guardia di Finanza), ma è perfettamente regolare di fronte alla normativa.
Quindi può creare problemi solo se le violazioni sono sostanziali (biglietti di ingresso).
Poi pensiamoci bene... Se una domanda di ammissione è perfettamente compilata, esiste una motivazione valida per escludere l'ammissione di un associato?
Andrebbe contro ogni regola di statuto e democrazia in generale.
Quindi la verbalizzazione serve *solo* per garantire al fisco che l'associato non sia solo occasionale, ma vale per le casistiche realmente a rischio irregolarità.
SI. Anche se una domanda è perfettamente compilata, possono esister motivazioni valide per escludere l'ammissione degli aspiranti soci.
Ad esempio, ci sono casi di Centri Ippici che hanno rifiutato l'iscrizione di macellai equini. E potrei farti centinaia di casi.
Michele
04 Febbraio 2016 alle 11:31
Dipende sempre da caso a caso.
Ad esempio io sto curando una casa della poesia. Non riesco ad immaginarmi cause di non accettazione.
E anche se ce ne fossero, c'e' sempre lo strumento dell'espulsione dell'associato per gravi motivi da parte del C.D.
Salve,
1- il nostro statuto prevede la domanda scritta controfirmata da due soci, secondo voi un aspirante socio, che tramite mail ci fa presente della sua volontà, chiede di poter prima visionare lo statuto, ne ha diritto?
2- E' possibile mettere a statuto che si deve allegare alla domanda una sorta di curriculum che giustifichi la domanda di ammissione a socio (tipo che abbia già praticato sport che la ASD cui intende far parte pratica oppure fatto parte di realtà simili, insomma una sorta di motivazione di reale volontà e non le solite frasi fatte) o questo può risultare discriminante?
3- Il direttivo potrebbe rigettare la domanda con la motivazione che non sussistano le condizioni di cui al punto 2 (anche se quello detto al punto due non è scritto nello statuto)?
grazie
1. Assolutamente si.
2. Certamente.
3. Discutibile ma possibile. Non è assolutamente automatico che tutte le richieste di iscrizione debbano essere accettate... anzi.
Abbiamo costituito un'associazione senza fini di lucro tra operatori economici per promuovere iniziative turistiche culturali in città (in pratica per incentivare il commercio attraverso manifestazioni che attirano gente.)
1)Come si registrano le quote versate dai soci fondatori al momento della costituzione dell'associazione ?
2) Sulla ricevuta si mette la data della costituzione o quella della registrazione all'Agenzia Entrate?
3) Le quote di iscrizione sono fiscalmente detraibili ?
Grazie
E' un nostro consiglio che nasce dall'analisi dei verbali del Fisco. Con cifre inferiori si tende a ritenere che l'Associazione sia solo una formalità per nascondere un rapporto cliente-fornitore e non socio-Associazione.
salve, ci siamo accorti che nel certificato di attribuzione del codice fiscale dell'agenzia delle entrate, accanto al nome dell'associazione non e' stato aggiunta la dicitura A.S.D. e ci dicono che questo puo'farci perdere la qualifica di associazione.
In questo caso è possibile richiedere all'agenzia delle entrate una modifica della dicitura o siamo costretti a chiudere e riaprire l'associazione?
Buongiorno, ho delle domande sulle procedure per gli associati.
1 - E' obbligatorio che la richiesta di nuovo associato venga fatta attraverso un modulo precompilato oppure può essere fatta in altre forme? (ad esempio orale o facendo richiesta per e-mail scrivendo due righe senza utilizzare il modulo).
2 - il modulo se obbligatorio deve essere conservato? Se sì per quanti anni?
3 - Leggo in un vostro post che un socio che non paga la quota sociale per essere espulso si deve seguire un iter lungo e complesso. Se non si dovesse mai seguire questo iter il socio per assurdo rimarrebbe socio a vita pur non pagando mai la quota sociale?
svolgo funzione di segretario nel Direttivo della mia associazione. Poiché un nostro associato lo scorso anno ha creato solo problemi, offendendo pubblicamente e liberamente altri soci ed i membri del Direttivo, gradirei gentilmente sapere se all'atto della sua probabile richiesta di rinnovo il Direttivo può rifiutare tale domanda (motivando il tutto per iscritto, a mezzo email o raccomandata A/R) o se si deve intervenire esclusivamente con apposita procedura di esclusione (che è prevista dopo il rinnovo).
Buon giorno, sono presidente di un'associazione che si occupa di calcio. Abbiamo un'assemblea soci composta da 17 membri.
1. Ogni anno devo emettere la tessera socio cartacea (tesserino) o basta inserire nel libro soci il pagamento?
2. E la validità è ad anno solare o a stagione sportiva (1-7 fino al 30-6)?
Grazie per l'attenzione
1. La tessera sociale non è obbligatoria (a meno che vi siate dati voi questo obbligo). E' invece opportuno segnare il rinnovo della quota sociale sul Libro Soci. Leggi questo nostro post.
2. Dipende da quale sia il vostro anno sociale. Leggi questo nostro post.
Salve, nel caso di rinnovo di un associato:
1. devo seguire la procedura della nuova ammissione cioè tutti i 4 punti del Vostro articolo?
2. oppure, essendo un rinnovo per cui la asd conosce di fatto l'associato è sufficiente pagare la quota associativa e usufruire immediatamente dei vantaggi della asd. Esempio, pago la quota del rinnovo e contestualmente inizio il corso sportivo, senza aspettare la delibera del Consiglio Direttivo di ammissione.
Grazie
Salve, sono il vicepresidente dell'ass.ne su indicata, da quest'anno affiliati F.I.P.S.A.S.siamo operativi da circa due anni principalmente nel campo della pasca sportiva, avendo in concessione regionale un invaso nelle prossimità del fiume Sele. Preciso che non eroghiamo alcun servizio interno di somministrazione bevande o cibi, se non con distributori automatici da cui non traiamo alcun reddito, vorrei chiedere:
1) Esiste una differenza tra Socio e Tesserato?
2) Esiste una procedura corretta per concedere ad ogni Socio/Tesserato di essere accompagnato e quindi considerare suoi Ospiti, da membri della sua famiglia o da amici (ovviamente in numero limitato di max 6 persone adulte o minorenni) evitando di tesserarli formalmente, concedendo loro solo di assistere da spettatori ad attività sportive dei soci tesserati ed la massimo di sfruttare i nostri tavoli per eventuali picnic?
1. Certamente, leggi questo nostro post.
2. Se queste persone non pagano alcun ché non c'è nessun problema. Basta predisporre un apposito regolamento da far approvare in Assemblea Straordinaria dai soci.
buongiorno, vorrei sapere l'articolo di legge in base al quale è prevista la riunione del consiglio direttivo e conseguente verbale per l'ammissione di ogni socio all'Associazione.
E' sempre meglio citare le fonti di legge in questi casi.
E poi una domanda nasce sponanea.. Nel caso un associazione abbia centinaia di soci, come ce ne sono tante in Italia, il Consiglio Direttivo si dovrebbe riunire centinaia di volte all'anno e trascrivere centinaia di verbali di ammissione dei nuovi soci...(anche volendo accorpare più di un socio , sarebbero comunque centinaia di assemblee e di verbali).
Non c'è alcun articolo di legge specifico. C'è solo la prassi consolidata degli organi ispettivi di verificare che tale procedura sia rispettata nell'ottica delle verifiche fiscali di ambito sostanziale; si presume infatti che chi non adotta tale prassi cerchi in realtà di camuffare da soci dei veri e propri clienti al solo scopo di evadere il fisco e altre normative. Ti prego di notare però che se è obbligatoria una "domanda di iscrizione" appare evidente che ci debba essere una analisi della stessa ed una risposta sull'accettazione o meno. Leggi questo post.
Salve sto per definire i dettagli della mia associazione culturale, per quanto riguarda la privacy, esiste un modello da allegare alla domanda? Grazie.
Salve, la mia domanda riguarda una questione delicata ed ovvero: una volta ricevuta la richiesta di aderire alla associazione, quali sono i "criteri" per accettare o non accettare tale domanda? esistono dei riferimenti in proposito?
Se il vostro Statuto non dice nulla in proposito, potete sia "parcheggiare" la domanda, sia rifiutarla senza dare alcuna spiegazione. Non siete infatti tenuti a darne ed anzi, potrebbe essere causa di una eventuale querela.
Gentilissimi, siamo una ASD che fa attività subacquee con solo codice fiscale. Gli aspiranti Soci compilano una domanda di ammissione, che viene poi portata in Consiglio Direttivo e, se approvata, essi diventano Soci e vengono inseriti nel Libro Soci. Alla domanda di ammissione alleghiamo anche un documento di comprensione delle norme di sicurezza per l'immersione e l'informativa per la privacy. Domanda: se ho capito bene, la domanda di ammissione non va compilata ogni anno, in quanto chi l'ha già presentata ed è stata approvata è già Socio, e deve negli anni successivi limitarsi al pagamento della quota associativa.
1. Giusto?
2. Il documento per la privacy va invece fatto firmare ogni anno?
UNA ASP FA CORSI DI PARRUCCHIERI ED è RICONOSCUTA DALLA REGIONE , PER ESERCITAZIONE GLI STUDENTI GRATUITAMENTE ACCONCIANO SIGNORE, COME FACCIAMO AD ESSERE IN REGOLA CON L'AGENZIA DELLE ENTRATE COSA DOBBIAMO FARE ?
Ripeto una domanda già posta:
1. in caso di prossima decadenza degli organi statutari il presidente convoca l'assemblea 30 gg. prima della scadenza del mandatoper indire le elezioni per il Consiglio direttivo, ad elezioni avvenute come si deve procedere? Gli organi uscenti rimangono in carica fino alla naturale scadenza e provvedono a stilare il bilancio consuntivo della loro attività? stilano anche il bilancio preventivo?
2. Nel caso non lo facciano quali sono le responsabilità del nuovo direttivo?
Grazie per la risposta
1. Rimangono in carica fino alla scadenza, e devono preparare il Rendiconto. Il preventivo solo se previsto a statuto
2. Il nuovo si dovrebbe assicurare che il vecchio abbia fatto il proprio dovere
Ciao fortissimi,
forse è una domanda stupida e me ne scuso.
I soci fondatori, devono compilare anch'essi la domanda di ammissione a socio?
Se sì, possono farlo in data successiva a quella della costituzione dell'associazione? ...Magari inserendo un'appendice scritta a penna per cui la loro domanda è fatta per formalizzare per bene tutto?
Grazie,
Nicola
Per quanto riguarda il LIBRO DEI VERBALI DELL'ASSEMBLEA:
1) All'interno ci va inserito (come primo atto da compiere) l'atto costitutivo e lo statuto?
2) All'interno ci vanno inserite tutte le variazioni dello statuto (ad es. nomina e cambio presidente e membri del consiglio direttivo)?
3) L'atto costitutivo e lo statuto (se vanno inseriti nel libro dei verbali dell'assemblea) vanno inseriti in originale o in copia opppure vanno trascritti a mano?
4) I verbali (in generale) si possono fare a computer oppure occorre farli a mano?
5) Le quote associative mensili vanno stabilite dall'assemblea degli associati oppure dal consiglio direttivo e di conseguenza i relativi verbali vanno inseriti nel libro dei verbali dell'assemblea oppure nel libro dei verbali del consiglio direttivo?
Per quanto riguarda il LIBRO DEI VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO:
1) All'interno ci vanno le decisioni circa l'ammissione ed esclusione dei nuovi soci e il rendiconto annuale?
2) E' necessario l'avviso di convocazione del consiglio direttivo, visto che il nostro statuto dice che anche in mancanza di una convocazione ufficiale del consiglio direttivo le sedute sono valide se sono presenti tutti i membri del consiglio direttivo?
3) Alle riunioni del consiglio direttivo i soci possono partecipare?
4) Le eventuali lettere di dimissioni (ad es. da consigliere o da presidente) dove vanno inserite?
Per quanto riguarda IL LIBRO SOCI:
1) All'interno ci vanno scritti (come prima cosa) i soci fondatori?
Per quanto riguarda la SIAE:
1) Noi ci siamo affiliati all'ASI quest'anno e tra le cose offerteci c'è anche un certificato di appartenenza alla SIAE (che io ho esposto) ma questo vuol dire che ho la SIAE pagata? Per quanto riguarda il modello EA: 1) Il nostro commercialista non l'ha presentato, ma andava o va presentato si o no? E se fino ad ora (costituiti da quasi 3 anni) no lo abbiamo presentato come possiamo fare?
Per quanto riguarda I DISTRIBUTORI DI BEVANDE:
1) Possiamo mettere un distributore di bevande a pagamento si o no?
Grazie anticipatamente.
Distinti saluti
Angelo
1. Una fotocopia al limite, ma non è obbligatorio
2. La nomina e cambio presidente e membri del consiglio direttivo NON SONO UNA VARIAZIONE STATUTARIA! Le variazioni di statuto, ed anche le elezioni con le nomine di direttivo/presidente, si tengono di solito in Assemblea Soci (straordinarie e ordinarie a seconda dei casi). Queste assemblee vanno verbalizzate e tali verbali inseriti a Libro Verbali.
3. Solo se invitati o convocate in "seduta aperta"
4. Vanno allegate al verbale di presa d'atto.
1soci. Si
1siae. Non esistono i "certificati di appartenenza alla Siae". Immagino sia il pagamento dell'abbonamento annuale... ma chiederlo a loro, no?
1eas. Ed io come faccio a saperlo? E perchè chiedi a me un consiglio gratuito quando lui lo hai pagato per farti seguire? Secondo me andava presentato il modello eas semplificato... e se è così CAMBIA PROFESSIONISTA! Scegline uno specializzato in noprofit (noi siamo i migliori sulla piazza).
1distributore. Certo, basta farlo nel modo giusto.
Associazione sportiva, gli atleti che sono iscritti alla associazione pagando una quota annuale, svolgendo gli allenamenti e venendo impiegati nelle competizioni a carattere nazionale, sono soci o solo tesserati? La causale richiesta nel bonifico è "iscrizione".
Dipende: Premesso che dovreste saperlo voi per primi se sono soci, e dunque se ad esempio sono presenti nel vostro libro soci e possono partecipare alle vostre assemblee dei soci.
In secondo luogo, alcune federazioni danno la possibilità di tesserare atleti alla federazione stessa senza che necessariamente questi siano soci dell'associazione che ne fa richiesta.
Voi a che federazione siete affiliati?
lo chiedo da atleta (pluriennale), la federazione è la FIUF, una piccola federazione di floorball. Ogni anno paghiamo una quota di iscrizione alla associazione (più alta del costo di tesseramento alla federazione), nei fatti nessuno ha mai fatto richiesta esplicita di diventare socio, ma in quale altro modo può essere giustificato il versamento? Lo chiedo per sapere se abbiamo o meno diritto a partecipare all'assemblea dei soci.
Io ho 2 libri (oltre il libro cassa) e cioè il libro dei verbali di assemblea e il libro dei verbali del consiglio direttivo. Se le decisioni in merito all'accettazione o meno di un nuovo socio vanno prese dal consiglio direttivo (e i relativi verbali vanno inseriti nel libro dei verbali del consiglio direttivo), e le decisioni in merito all'approvazione del rendiconto (preparato dal consiglio direttivo e approvato dall'assemblea) vanno prese dall'assemblea (e i relativi verbali vanno inseriti sempre nel libro dei verbali del consiglio direttivo, perchè da esso è preparato il rendiconto), la domanda mi sorge spontanea: a cosa mi serve il libro dei verbali dell'assemblea?
Grazie anticipatamente
Non c'è alcuna legge. Si tratta dell'interpretazione che gli ispettori fiscali danno del principio di democrazia e del rispetto sostanziale di ciò che significa essere una Associazione.
1) Che differenza c'è tra il libro verbali dell'assemblea e il libro verbali del consiglio di amministrazione?
2) Le decisioni in merito all'accettazione o meno di un nuovo socio da chi vengono prese dall'assemblea dei soci o dal consiglio?
3) I verbali in cui si decide l'ammissione di nuovi soci dove vanno inseriti nel libro dei verbali dell'assemblea oppure nel libro dei verbali del consiglio di amministrazione?
4) Le decisioni in merito all'approvazione o meno del rendiconto da chi vengono prese dall'assemblea dei soci o dal consiglio?
5) I verbali in cui si decide l'approvazione del rendiconto dove vanno inseriti nel libro dei verbali dell'assemblea oppure nel libro dei verbali del consiglio di amministrazione?
Grazie anticipatamente.
1. Si parla di consiglio direttivo, non di CDA!
2. Dal consiglio direttivo
3. Tra i verbali del direttivo
4. Dall'assemblea soci
5. Del direttivo, in quanto il direttivo prepara il rendiconto
Salve torno a scrivervi per un chiarimento sono il presidente di una associazione di promozione sociale affiliata a ente nazionale
1. volevo sapere se possibile allo scadere dell'anno i soci che abbiamo fatto nell'anno in corso e quelli degli anni passati e che ovviamente non hanno fatto richiesta di dimissione rimangono soci per l'anno a venire ?
2. mi spiego meglio se per esempio organizziamo un evento a gennaio i soci dell'anno precedente possono partecipare ?
3. ogni anno i vecchi soci devono rifare la domanda di rinnovo ?
4. si deve riscrivere il libro soci ogni anno inserendo i vecchi soci e aggiungendo i nuovi ?
5. se non si devono riscrivere i vecchi soci dove si devono annotare chi è i regola con i pagamenti visto che se ho capito bene non si può fare un tesseramento gratuito ?
1. No, devono rinnovare l'iscrizione
2. No
3. No, è sufficiente rinnovare l'iscrizione pagando la quota associativa
4. No, il libro soci è unico e va aggiornato
5. nel libro soci, in una colonna apposita
1. Una legge regionale o provinciale (Prov. di Trento), può prevedere la mia iscrizione d'ufficio ad una Associazione A.p.S.(concessionaria), Solamente per avere io acquistato un "Permesso di Pesca" annuale?
Tutti gli anni numero tessera diverso ecc. ecc.
2. Ma allora, non dovrebbero decadere anche i "Dirigenti", tutti gli anni?
3. E il fisco?
Credo che anche quasi tutti gli altri, (più di cinquecento) siano nella mia situazione, non ne ho trovato uno solo che abbia detto di aver mai chiesto l'iscrizione!
se lo desiderate, trovate tutte le mie considerazioni su un mio Blog.
se interessa, invierò l'indirizzo!
Grazie infinite e cordialità
Credo di non essere nemmeno un socio, (mai firmato nulla)
Da circa un anno ho in corso una battaglia solamente "di principio"
Credo che la mia non sia la sola ApS "concessionaria di pesca" in questa situazione
non posso permettermi nessuna "consulenza", ma certo potrebbe essere una "bomba"
Se interessato, qualcuno di voi può trovare tutta la Storia su pescavaldinon.blogspot
io sono "il nonno"
potenzialmente, un sacco di clienti, valutate voi
Grazie comunque, per la cortese e sollecita rsposta
1. Assolutamente NO.
2. Poichè ciò non è possibile, questa domanda perde di senso.
3. Il Fisco certamente non accetterebbe un automatismo di questo tipo che nulla ha a che fare con i meccanismi delle Associazioni no profit.
Nella nostra associazione non si è mai seguita questa procedura corretta , domanda:
a) tutti i soci non sono legalmente associati?
b) e' possibile legalizzare gli associati facendo un assemblea dei soci e, prendendo atto di questa modalità, si accetta l'affiliazione di ogni singolo socio (non legalmente associato)?
a) Dipende, in che senso non si è mai seguita la procedura corretta? Cosa avete fatto fino ad ora?
b) Vedi punto a); dipende da cosa è stato fatto fino ad ora.
Perchè non vediamo il tutto all'interno di una consulenza privata?
Noi possiamo darvi una mano a mettervi a posto, sia da questo punto di vista, ma anche più in generale per tutto quello che concerne la tua associazione.
In base al vostro articolo si dovrebbero seguire questi punti:
1. Compilare il modulo di richiesta :
2. Riunire il consiglio Direttivo e valutare la domanda di ammissione.
3. Inserire il Verbale a Libro Verbali. Se non lo fate la procedura risulterà illegittima.
4. Inserire il nuovo Socio nel Libro Soci.
INVECE PER LA NOSTRA ASSOCIAZIONE :
1)Non si è mai compilato un modulo di richiesta, il presidente o il tesoriere si è sempre occupato di prendere nominativi di chi volesse diventare socio.
2)Non si è mai riunito il direttivo per valutare le domande di ammissione(visto che non abbiamo mai seguito il punto 1), era a discrezione del presidente decidere se accettare o meno un nuovo tesserato.
3)Non c'è voce nei verbali in cui si parla di nuovi associati.
4)Il presidente nega l'accesso al libro dei soci (anche ai componenti del direttivo)per verificare se sono stati inseriti nuovi soci
Salve vi pongo questa domanda....tempo fa mi fu chiesto se volevo entrare nel consiglio direttivo di un associazione no profit la quota era di 6.000 euro....io gli detti solo 2.500 euro e come accordo avrei dato il resto mese per mese il tutto senza aver firmato niente (stupido io) ora il locale è chiuso e loro continuano a chiedermi questi soldi ....devo darglieli ?posso recuperarli (almeno in parte) ?
A cosa si riferisce? Le hanno chiesto un prestito? Per essere membri del direttivo di un'associazione bisogna essere regolarmente eletti dall'assemblea soci!!!!
Salve, una domanda forse banale. Volevo sapere se anche il consiglio direttivo (dunque presidente, vicepresidente, tesoriere,segretario) dovesse firmare il modulo di richiesta di ammissione di socio ordinario. Dunque firmare lo stesso modulo che firmano tutti gli altri normali soci o vi fosse un modulo diverso.
Salve, non ho ben capito se il verbale del consiglio direttivo deve essere firmato da tutti i componenti presenti alla riunione o se è sufficiente la firma del presidente e del segretario
Sono socio e consigliere di un'associazione non lucrativa nata circa un anno e mezzo fa, non abbiamo mai seguito questa procedura di accettazione soci (per ignoranza) e non abbiamo ancora mai compilato il libro soci...
Per la redazione di verbali di assemblea soci e le elezioni di consiglio direttivo abbiamo sempre tenuto conto delle persone che abitualmente facevano parte dell'associazione (25 persone considerate soci)
[ad esempio per l'elezione dei consigli direttivi o altre assemblee dei soci scrivevamo che erano presenti 21 soci su 25 ecc ecc]
C'è qualcosa che possiamo fare per mettere in regola l'associazione ed evitare sanzioni? Io pensavo di fare un verbale retrodatato, ma il libro verbali è sempre stato regolarmente tenuto e non è possibile aggiungere verbali precedenti agli altri. Cosa possiamo fare?
Sono socio e consigliere di una associazione CC . Il Presidente avvolte manda delle note o foto in una pagine tramite Facebook con il titolo Associazione Carabinieri, che in parte dei soci non possono consultare. Al momento della consultazione si legge allegato non disponibile,( con frase questo allegato potrebbe essere stato rimosso o la persona che lo ha condiviso potrebbe non avere i permessi per condividere con te). Premesso che il socio che non può consultare l'allegato, sono quelli che sono stati rimossi dal suo profilo personale .Tutto questo lo può fare? Si ringrazia della risposta.
Per quanto riguarda l'impossibilità di consultare le foto credo sia per "colpa" delle impostazioni di facebook, non del presidente.
Se non volete che il presidente mostri le vostre foto mandategli una richiesta scritta.
Noi usiamo ormai da un paio di anni la procedura di iscrizione on line: ricordiamo sistematicamente a coloro che intendono iscriversi di
1 effettuare l iscrizione on line
2. Attendere la nostra approvazione
3. Procedere ai pagamenti
Eppure anche oggi qualcuno si è iscritto e ha pagato la prima retta contestualmente, mentre il consiglio si riunirà domani....e in quella sede discuterà sulle nuove domande di iscrizione....
In questo caso cosa fare?
Grazie
Se si riferisce al RINNOVO della quota si può fare anche contestualmente alla richiesta.
Per quanto riguarda l'accettazione di nuovi soci, anche utilizzando le iscrizioni online, sulla nostra piattaforma esiste il sistema di tenere in sospeso le richieste di iscrizioni, così da poter riunire il direttivo, valutare l'ammissione e solamente una volta accettato il socio potrà pagare. Anche in queste piccolezze il nostro sistema è assolutamente in linea con la normativa e aiuto ad esserlo anche a chi lo utilizza.
Salve Damiano, infatti questo sistema è ineccepibile, però come nel caso da me descritto, il sistema di sospensione (che accetta o non accetta la richiesta di associazione) non blocca in realtà il pagamento....è un problema del nostro gestionale o mi sono persa qualche passaggio?
Grazie
E' una questione tecnico-burocratica non semplicissima. Nelle iscrizioni online con la nostra piattaforma il pagamento è sospeso nei nostri conti fino a quando voi non confermate l'avvenuta iscrizione. In caso di rifiuto, siamo noi a riaccreditare la somma sospesa. E' lo stesso sistema di iTunes e Amazon.
Giuliana
01 Ottobre 2015 alle 12:44
I nostri iscritti possono accedere anche al bonifico diretto sul conto bancario della associazione: in questo caso se pagano prima dell avvenuta accettazione, come dobbiamo comportarci?
1 trattenere la quota mettendo un riferimento nel verbale di accettazione
2 registrare l incasso con data posteriore all accettazione ( ma c è un riscontro tracciato. Sulla reale data di accredito)
3 restituire le quote versate in caso di non accettazione
4 altro
Grazie
TeamArtist
01 Ottobre 2015 alle 13:40
In caso di non accettazione chiaramente le quote vanno restituite. Se invece il socio viene accettato è buona cosa istruire tutti i soci dicendo loro di attendere di essere accettati prima di effettuare il pagamento della quota associativa.
in merito al contenuto di questo post ho sinceri dubbi riguardo alle tempistiche di accesso agli eventi da parte di chi è diventato socio dopo la procedura che avete perfettamente descritto qui sopra (modulo/riunione C.D./verbale/inser Libro Soci).
Detta in breve negli anni, almeno 15, mi sono sentito dire da parte delle autorità (siae,agenzia entrate, polizia locale etc etc), che un richiedente socio, può partecipare agli eventi dell'associazione:
contestualmente, basta che avvenga la procedura come descritta qui sopra.
dopo 24h che ha acquisito titolo di socio
dopo 5 giorni
dopo 15 giorni
dopo 30 giorni
Io sinceramente non sono mai riuscito a trovare una legge che fa riferimento a questa cosa, e anche alla mia richiesta verso le autorità di citarmi una legge che potesse confermare ciò che dicevano non ho mai avuto risposta.
Diciamo che di solito la contestazione nasce nel rilascio contestuale tessera e l'accesso immediato al circolo/evento.
Oggi ho ricevuto un vademecum da parte di un avvocato che si occupa di associazioni che cita "a) fare partecipare solo i soci che abbiano acquisito la qualità di socio almeno 60 giorni prima".
con riferimento DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 settembre 1999, n. 504
Art 1
3. Ai fini della partecipazione alla manifestazione nella quale
hanno luogo le esecuzioni, rappresentazioni o recitazioni previste
nel citato articolo 15-bis negli organismi costituiti su base
associativa, la qualita' di socio deve essere stata conseguita almeno
sessanta giorni prima dello svolgimento della manifestazione stessa.
E' la prima volta in assoluto, dopo anni, che leggo una norma che fa riferimento alla procedura di accesso agli eventi da parte di soci.
Questo è quello che succede ai locali che iscrivono nuovi soci contestualmente alla richiesta ---> http://www.teamartist.com/blog/2014/04/15/la-polizia-chiude-il-circolo-perche-iscriveva-i-soci-la-stessa-sera-dellevento/
La legge di cui ha sentito parlare risale a 16 anni fa...direi poco attuale come riferimento di legge...
E' assolutamente vero che il tesseramento contestuale è visto sempre come "escamotage" per nascondere attività imprenditoriale.
E' un problema diffuso sui circoli che fanno musica e trattenimento.
E' anche vero che se escono per un controllo,e ultimamente ne stanno facendo a tappeto sui "circoli musicali",non se ne esce vivi.
Prima, di solito, intervenivano quando c'erano problemi di "disturbo",adesso ci sono un paio di associazioni grosse di locali pubblici dello stesso settore che fanno valanghe di esposti.
Quindi posso dire per certo che anche se non fai tesseramento contestuale, si inventano altro, e l'epilogo e' sempre il medesimo.
Il problema è che i riferimenti normativi su TUTTO ciò che riguarda associazioni nel contesto circolo, sono vaghi, poco precisi, molto interpretabili.
Chi controlla ci va a nozze perchè può affermare di tutto.
Tant'è che quando poi si va in giudizio almeno il 50% delle volte vinci,ma è poco importante visto che tu intanto ti sei distrutto dallo stress.
Tornando al punto del mio post, io dopo anni vedo per la prima volta delle tempistiche su qualcosa che assomiglia ad una legge.Volevo sapere se ha valore.
Credo di aver capito che un D.p.c.m. non ha nessun valore legislativo.E questo non è mai stato convertito in legge.
Se fosse una legge, anche se ha 16 anni avrebbe valore.
A meno che non fosse poi stata superata da provvedimenti successivi... guardi la questione è spinosissima e capisco la sua frustrazione. Ma deve aver ben chiaro che i controlli fiscali sono non solo formali (e qui il rispetto delle norme è fondamentali) ma anche sostanziali. Nel caso di controllo sostanziale deve convincere l'ispettore (e, nel caso, un giudice) che i suoi soci sono veri e non falsi. Per questo se rispetta le procedura che noi suggeriamo avrà il massimo della tutela in questo senso.
kevin
01 Ottobre 2015 alle 00:50
Il problema come ci siamo detti è per i circoli,ed essendo ispezioni anche sostanziali, bastano anche una decina di persone che non sappiano il nome del presidente,che non abbiamo mai partecipato ad un'assemblea per fare sorgere il dubbio che non sia un'associazione.
Per LORO tutti i soci devono aver coscienza e partecipare alla vita associativa. il che è realisticamente possibile fino ad un massimo di quante persone? 100, 200, nn di più.
Mi pare inoltre che ci sia un esplicità VOLONTA' da parte delle autorità nel reprimere i circoli, quindi in fase di controllo è inconfigurabile che se ne possa uscire illesi.
Questa procedura, e tutta una serie di accorgimenti, vi daranno qualche possibilità in più in sede di giudizio, ma passerete anni in stress sperando che la pessima giustizia italiana vi giudichi.
In mia opinione è tecnicamente IMPOSSIBILE per un'associazione gestire un circolo che faccia somministrazione e qualche forma di trattenimento (se pur culturale/artistica) senza andare incontro inevitabilmente ad enormi percoli(tradotto: sequestro locali multe da 50mila alla volta, sanzioni penali).
TeamArtist
01 Ottobre 2015 alle 10:57
Esistono circa 1700 circoli ARCI in italia, e non tutti prendono 50000€ di multa al giorno. Tutto sta nel gestire correttamente il circolo così come qualsiasi altra associazione.
Un modo per iniziare a farlo correttamente è affidarsi a noi di TeamArtist!
Buongiorno...
La mia è una situazione un po' lunga da spiegare:
Fino a un paio di anni fa c'era un'associazione di cui ero membro e consigliere, successivamente l'associazione è stata chiusa ed aperta una nuova (ONLUS) e tutto il patrimonio è stato fatto passare dalla vecchia alla nuova.
Volevo chiedere se in questa nuova associazione dobbiamo di nuovo rifare tutti i soci e quindi seguire tutta la procedura da voi illustrata, oppure i soci possono essere fatti passare automaticamente dalla vecchia alla nuova associazione...
(Attenzione: Vorrei però specificare che nella vecchia associazione non esisteva un elenco soci regolare e non è mai stata seguita questa procedura, anzi è stata chiusa proprio perchè da questo punto di vista non eravamo in regola)
Ma è possibile che al momento della chiusara dell'associazione ci sia un verbale in cui è scritto che i soci della vecchia associazione passano alla nuova? o è tassativamente vietata questa procedura?
Buongiorno e congratulazioni per il lavoro che fate....sicuramente arduo.
Veniamo alla questione: vi sono dei vincoli (ad eccezione di quelli statutari che possono essere eventualmente modificati) alla possibilità di accettare come socio di un'associazione culturale senza scopo di lucro una società (nello specifico una srl)?
Buongiorno, un'informazione, mi è stata prospettata la possibilità di diventare socio di un circolo privato, un club per coppie per intenderci, per gestire direttamente con una quota di minoranza l'attività e migliorare il locale. Ora la mia domanda è questa: quali sono le procedure corrette per poter evitare responsabilità dirette nel caso di problematiche legali visto che per me si tratta di una nuova esperienza e non vorrei incorrere in problemi ?
Grazie della vostra attenzione
Buongiorno,
sono il presidente di una associazione di promozione sociale, stiamo realizzando degli eventi in collaborazione con una associazione, sarebbe nostra intenzione far si che i Soci della prima potessero accedere alle attività della seconda, e viceversa, senza dover far associare ogni singolo socio all'altra associazione, una sorta di affiliazione. Come possiamo fare ?
Grazie e buon lavoro
buonasera, nel predisporre uno statuto per un circolo ho trovato un fac simile contenente la seguente indicazione in merito alla procedura di ammissione:
"Per essere ammessi a Socio ordinario è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo (...).E’ compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione o di altro Socio da esso delegato, anche verbalmente, valutare in merito all’immediata accettazione o meno della domanda. L’accettazione, seguita dall’iscrizione al libro Soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di Socio Ordinario. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo, alla prima convocazione.
Posto quindi il fatto che per conoscere un nuovo Associato è necessario permettere fin da subito l’accesso alle attività dell’Associazione ed alla Sede Sociale, in ogni caso, dopo il rilascio della tessera sociale, il Consiglio Direttivo tiene sotto osservazione i nuovi associati, ed ha tempo 30 giorni per valutare se ogni nuovo Socio condivide gli scopi sociali e ha le caratteristiche per rimanere tale, se non destabilizza in qualche modo la vita associativa con comportamenti inadeguati e se non subentrino le condizioni per l’espulsione, in caso contrario il Consiglio Direttivo provvederà immediatamente a ritirare la tessera sociale e ad espellere la Persona, la quale, perderà ogni diritto relativo alla qualifica di Socio Ordinario ed in particolare il diritto di voto nelle assemblee. Nel caso non si attui il provvedimento di espulsione, il Nuovo Socio Ordinario potrà tacitamente a pieno titolo continuare a frequentare l’Associazione con tutti i diritti e doveri conseguenti, senza la necessità di verbalizzazioni o ratifiche da parte dell’Assemblea del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea dei Soci".
é una procedura corretta o in caso di verifiche può dar adito a contestazioni dato che si consente immediatamente ad un richiedente di frequentare la sede (si pensi al caso in cui il circolo gestisca uno spaccio interno...)? in ogni caso mi sembra assolutamente improbabile che si possa delegare UN SOCIO anche VERBALMENTE ad ammettere nuovi associati...
Gentili Sigg.
negli ultimi tempi sto collaborando come volontario con una scuola calcio oratoriale frequentata da mio figlio. Vorrei dargli una mano dal punto di vista dell'associazione e della gestione (trattasi di una associazione sportiva dilettantistica non registrata e senza partita iva a regime speciale).
Ho saputo che dei cinque soci esistenti alla fondazione a luglio scorso quattro hanno dato le dimissioni e sono usciti dall'associazione, lasciando solo il Presidente. Ora io ed altri amici vogliamo diventare socia per far proseguire l'attività di scuola calcio.
Ora la domanda che ho è la seguente: come fare per aggiungere nuovi soci? Il presidente deve (da solo) approvare le nostre domande di associazione?
Spero di avere una vostra risposta, siete molto professionali e trovo i vostri articoli e facsimili molto utili.
Grazie e buon lavoro.
Roberto Cavaliere
nello statuto della nostra associazione è previsto che le domande degli aspiranti soci siano valutate da un collegio di Probiviri eletto dalla assembrea dei soci congiuntamente al collegio dei revisori dei conti e del Direttivo. Gradirei sapere se è lecita tale procedura.
Salve volevo sapere se una società onlus mi chiede 500€ x la quota societaria e 1000 a fondo perduto x entrare come socio, ma poi non mi manda ne una lettera di ingresso in società, ne mi fa firmare una lettera di presa visione dello statuto della società, il mio inserimento come socio è valido?
Salve siamo un'associazione di promozione sociale affiliata a ente nazionale nel nostro statuto è scritto che :
" potranno essere soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell'Associazione "
1. Mi chiedevo se si associa un altro Circolo considerato che un Circolo di per se non è fisicamente nessuno ma è formato dall'insieme dei soci,che significa che se facciamo socio un circolo di conseguenza e come se avessimo associato i propri soci ?
2. se così fosse gli appartenenti a questo Circolo acquisirebbero gli stessi diritti dei nostri associati nel senso che potrebbero partecipare a tutte le attività anche se queste sono rivolte ai soli soci ? grazie per le risposte.
possiedo un'auto storica e per ottenere questo certificato, che non ha data di scadenza, mi sono dovuto iscrivere all'ASI. Ma per farlo, mi hanno detto che avrei dovuto iscrivermi anche ad un club locale, che gestisce le iscrizioni all'ASI. Ota questo giochino comporta l'iscrizione a due enti. L'anno scorso ho saputo che non sia obbligatorio avere l'iscrizione a queste associazioni in quanto la certificazione certifica il veicolo. La macchina è certificata avendo passato l'esame di controllo. Quindi non mi sono più iscritto. Ho continuato ad usufruire tuttavia dell'assicurazione agevolata, che infatti mim ha chiesto la certificazione, non le iscrizioni ai vari club e associazione. E nel contratto di assicurazione, non compare la richiesta di essere iscritti. Dal club mi scrivono che se non provvedo quanto prima ad iscrivermi, la certificazione non sarà più valida e di conseguenza neppure l'assicurazione sul veicolo. Io credo che ci provino, e la cosa mi scoccia parecchio. In italia ci dovrebbe essere la libertà di associarsi con chi si vuole, Soprattutto senza intermediari. Mi potete dare chiarimenti? Grazie
Buongiorno, sono il presidente di una ASD che tra le proprie attività si occupa dell'organizzazione di corsi di formazione nel settore olistico.
La nostra esigenza sarebbe quella di dare la possibilità ai nostri futuri soci di iscriversi istantaneamente ai corsi On-Line dal nostro sito web.
A tal proposito ho ipotizzato di gestirlo in questo modo :
Preparo un modulo on line che rappresenta la domanda di associazione e faccio 'flaggare' una presa visione ( oltre dello Statuto e del documento Privacy ) di un regolamento, allegato in calce, che prevede il pagamento, all'atto dell'invio del modulo, di un DEPOSITO ( del valore di 1/4 del costo complessivo ) che verrà restituito in caso di non perfezionamento dell'iscrizione/associazione ( ad esempio in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti ) oppure verrà scalato dal costo totale in caso di conferma ( per costo totale si intende quota di associazione + quota corso ). Potremmo in questo modo accettare la domanda di associazione quando raggiungiamo il numero minimo garantito e incassare in contanti il saldo a inizio corso. Le domande sono :
1) Può essere la strada giusta ?
2) In caso affermativo, come dovrei gestire contabilmente la transazione del deposito pagato on-line ?
3) Nel caso in cui la suddetta ipotesi non può essere applicata , mi suggerite un'altra modalità che mi consente di gestire le iscrizioni on-line ?
4) Altra domanda non necessariamente collegata al tema:3) Il pagamento della quota associativa deve avvenire quando si fa la domanda o quando questa viene accettata ?
Grazie in anticipo
Luigi
Buonasera ho una asd volevo chiedere una volta compilato il modulo di accettazione socio:
1. basta che il consiglio diritto si riunisce per accettare il nuovo socio
2. se sono più soci si può fare un unico verbale grazie
Da settembre farò parte di un'associazione e come socio sarò responsabile della parte amministrativa.è necessario far parte del direttivo o basta essere socio dell'Asd?
Buongiorno! Sono il direttore di una testata online e presidente dell'associazione no-profit che l'ha creata. Ho problemi con i soci (siamo in 3) che non vogliono altri tesserati. Essendo illegittima un'associazione no-profit che non permette l'entrata di nuovi tesserati, ed essendo io come presidente maggiormente esposta a penali, mi è stato consigliato di accettare le domande e far pagare il tesseramento. Convocare poi il consiglio direttivo a cose fatte, facendo partecipare i nuovi soci; non dovrei temere nulla perchè a quel punto dovrebbero mettere per scritto la loro opposizione mettendo la loro posizione irregolare allo scoperto: non lo possono fare, sarebbero evasori fiscali.
1. Che ne pensa?
Farei diversamente. Metterei all'odg l'approvazione dei nuovi soci. In caso di loro rifiuto, si verbalizzi che sono contrari, con le motivazioni. Poi vediamo che succede...
Cosa dice il vostro statuto sulle domande di ammissione? Chi deve decidere? Presidente o Direttivo?
salve, vi vorrei chiedere se possiate saperlo, per diventare un socio(vicepresidente )di un club privato di scambisti,in svizzera, sempre con associazioni no profit,cosa devo guardare?visto che mi hanno proposto lo statuto, che prevede:presidente 50%,vicepresidente 46%,consigliere 2% e tesoriere 2%,in piu' mi hanno chiesto quota per entrare come socio,e meta' affitto locale, volevo sapere se va bene oppure no? grazie mille.
Gentilissimo Staff di TeamArtist, avrei una domanda in proposito del vostro utilissimo articolo:
1. dopo essere stato regolarmente ammesso, quanto tempo deve trascorrere per il socio in questione affinché paghi la quota associativa?
Es: una persona fa la domanda di ammissione e nel frattempo che venga approvata si trasferisce fuori città, e prima che partecipi alla sua prima attività associativa passa più di un anno, o comunque termina l'anno solare (che corrisponde, solitamente, a quello sociale).
2. In che modo il CDA si deve comportare, non avendo ricevuto pagamento della quota?
3. Lo sospende?
4. Se sì, quanto tempo può trascorrere?
5. In breve: si può essere soci senza pagare quota associativa fino a quando non si è ancora partecipato ad una delle attività dell'associazione?
Grazie se vorrete rispondermi.
1. Dopo l'ammissione non ci sono scadenze. Il prima possibile
2. Dipende da cosa prevede il vostro Statuto. A mio parere dovrebbe essere espulso.
3. vedi sopra
4. vedi sopra
5. A mio parere, no. Non il primo anno almeno.
C'é una legge che dice che il consiglio direttivo non si può riunire nello stesso giorno in cui il potenziale socio ha presentato la domanda di adesione socio?
Naturalmente per accettare con verbale l'aspirante socio.
Grazie
Stiamo per creare un'associazione ONLUS. Vorrei porvi un quesito. Facente parte della Polizia di Stato, posso essere Presidente dell'associazione no profit?
Immensamente grato vi porgo i miei più sentiti saluti.
Il nullaosta va richiesto in ufficio o posso fare anche una dichiarazione e rendere edotto l'ufficio della mia qualità di presidente nell'associazione dando spiegazione della stessa?
Buongiorno,
Mi permetto di dissentire dall'articolo di cui sopra, almeno parzialmente.
La contestazione da parte di Ag Entrate in merito alla procedura di accettazione dl nuovo socio avviene solo come ulteriore elemento a sostegno di ben altre prove riguardo la vera natura dell'ente controllato.
Mi spiego:se siete in regola con altri ben piu'di importanti requisiti che mostrano la natura associativa, la contestuale accettazione del socio con la presentazione della domanda non sarà certo sufficiente a far decadere dal beneficio della 298.
Viceversa se veramente siete di fatto un ente commerciale mascherato da associazione, questo sarà un ulteriore elemento a vostro sfavore.
Non è così. Il controllo di questo adempimento è sempre più attuato per smascherare chi fa concorrenza sleale ai locali pubblici... Legga questo nostro post.
salve a tutti... scrivo solo per avere alcuni chiarimenti.. faccio parte di una neo-associazione di volontariato ancora non riconosciuta. Il mio quesito è:
1. può un associazione di volontariato non riconosciuta fare una campagna soci facendo "pagare" la tessera con un contributo volontario?
2. O per meglio dire c' è bisogno di una quota fissa per il tesseramento?
Buongiorno, negli ultimi 2 anni nella nostra ASD abbiamo accettato Soci che hanno fatto regolare domanda e li abbiamo inseriti nel libro soci senza che il Consiglio Direttivo esaminasse le domande e ne votasse l'accettazione come soci.
1. Come possiamo rimediare? Possiamo deliberare la loro accettazione nel prossimo Consiglio Direttivo con una delibera ad hoc?
Grazie per una risposta e saluti
salve sono presidente di una APS che fa attività ricreative, corsi ecc rivolte sopratutto a minorenni. noi abbiamo inserito nel libro soci gli stessi minorenni (che usufruiscono dell'attività)e i genitore tutore (che ha compilato l'autorizzazzione) è stato inserito anchesso nel libro soci ma con il num uguale al minore e precisando che si tratta del tutore. la mia domanda è:
1 questa procedura è corretta?
2 la ricevuta della quota deve essere intestata al genitore?e l'eventuale erogazione liberale?
3 quando convoco l'assemblea dei soci i genitori tutori si considerano automaticamente rappresentanti del socio minore e quindi può partecipare alla votazione i nome e per conto
4 nel verbale dell'assemblea devo precisare tutto questo?
1. inoltre volevo chiedervi per invitare i soci all'assemblea mi hanno detto si deve fare una lettera e che se consegnata a mano si deve far firmare di averla ricevuta è giusto?
2. si possono invitare i soci con una mail o un sms? evitando tanti costi di stampa e postali!
3. come faccio ad avere la conferma di ricevuta comunicazione?
grazie
1. Dipende. Ogni Associazione ha uno statuto ed ogni statuto può avere delle regole diverse. Studi il vostro!
2. vedi 1.
3. Non è necessaria, se non prevista dallo statuto.
lillo
08 Aprile 2015 alle 11:57
nello statuto non è previsto nulla su questo argomento mi chiedevo se c'era una regola comune base da rispettare!
Salve, complimenti per il servizio che offrite. Volevo chiedere se una domanda di associazione ad una a.s.d., in mancanza di assodati motivi, può essere rifiutata per semplice antipatia o per motivazioni vaghe da parte del CD. Grazie in anticipo
Salve vorrei porvi la seguente domanda:
1. se io faccio accedere ad un concerto delle persone chiedendo un contributo di 5 euro che valgono come quota associativa, non ho nessun modo di aggirare l'ostacolo del dover riunire la seduta e mettere gli iscritti nel libro soci?
2. Se nel modulo pre compilato inserisco una clausola che esplicitamente dice che la tessera diventa valida soltanto dopo l'approvazione?!
3. Cioè in sintesi, se faccio una campagna di tesseramento per avere nuovi soci, non esiste un modo per far entrare i nuovi soci ad uno spettacolo previo versamento di una quota?
Ho letto i post per evitarvi queste domande, ma non ho chiarezza su:
1 - la quota deve essere necessariamente pagata DOPO l'ammissione a socio ? cioè NON quando consegna il modulo di ammissione ?
2 - il Consiglio Direttivo deve seguire delle tempistiche per riunirsi per decidere sull'ammissione ? (es. necessariamente entro una settimana, due mesi).
Queste domande sono finalizzate a questa nostra difficoltà: essendo un'APS con finalità sociali, vogliamo fare un'accurata selezione dei soci e per questo vorremo avere il tempo di verificare che chi fa richiesta di associarsi sia conforme alla filosofia della nostra associazione: come facciamo a prenderci questo tempo ?
per questo abbiamo ipotizzato di scrivere sullo statuto:
3 - "il CD deciderà l'ammissione non oltre tre mesi", oppure
4 - "se il CD non decide entro tre mesi, l'aspirante socio diventa automaticamente socio"
in questo modo abbiamo libertà di tempo per decidere l'ammissione.
ma a questo punto sorge una figura ambigua, dal momento della presentazione della domanda all'ammissione, figura che potremo chiamare "aspirante socio":
5 - esiste la figura dell'aspirante socio e che caratteristiche ha in quei tre mesi ?:
a) - dovrebbe poter svolgere attività ed avere tutti i diritti/doveri del socio eccetto il diritto di voto, ma
b) - a questo punto dovrebbe pagare la quota al momento della presentazione del modulo, che eventualmente sarebbe restituita se non ammesso.
6 - Cosa è possibile della procedura descritta?
7 - HELP, come posso risolvere questo empasse?
1. In teoria si. Di prassi si fanno pagare tutti all'atto della domanda. Questo non viene sempre contestato, dipende dalla vostra attività.
2. Quando vuole ma non il giorno stesso della domanda.
3. Come detto, siete liberi di prendervi tutto il tempo che volete.
4. E' una regola illegittima.
5.6.7. Può esistere SOLO se non vi versa alcuna quota o contributo.
quindi, per capire se ho capito:
il CD può prendersi tutto il tempo che vuole per "osservare" l'aspirante socio prima di ammetterlo, SOLO SE si rimanda il versamento della quota DOPO l'ammissione da parte del CD.
Nella situazione sopra descritta, è compatibile che l'aspirante socio partecipi alle attività nel periodo in cui il CD non si è ancora pronunciato ?
Salve, innanzitutto complimenti perché il vostro sito è pieno di consigli utili e ho sempre trovato risposta a tutte le domande che avevo.
Ho una domanda riguardo all'approvazione della richiesta per i nuovi soci.
1. Per riunire il consiglio direttivo bisogna spedire una mail anche a tutti i soci o è sufficiente una mail ai soli membri del consiglio direttivo?
2. Anche in questo caso bisogna stabilire due convocazioni?
3. Noi finora abbiamo differenziato le riunioni del consiglio direttivo (per l'approvazione dei nuovi soci) a quelle dell'assemblea dei soci (per l'approvazione del bilancio) ma non vorrei avessimo sbagliato.
Innanzitutto complimenti per il servizio che offrite, davvero molto buono. Avrei una questione da porle. Ho intenzione di costituire una A.S.D al fine di organizzare alcuni eventi sportivi riguardanti il basket, in particolare campus estivi.
1. E' possibile che i ragazzi siano soci di più A.S.D?
In questo caso però la mia A.S.D si occuperebbe unicamente di eventi ricreativi ed istruttivi senza l'intenzione di partecipare ad alcun campionato. A parer mio non dovrebbero esserci problemi. Altrimenti i ragazzi possono partecipare con un nulla osta della società/associazione di appartenenza, no?
Buogiorno e complimenti per la professionalità. Vorrei sottoprovi un paio di domande:
-Metttiamo caso un socio si sia iscritto nel 2012 e poi non abbia più versato la quota negli anni successivi.
1. Se volesse partecipare alla vista sociale e quindi versare la quota per il 2015, deve pagare anni arretrati?
2. Devi compilare nuovamente la domanda di iscrizione?
grazie
1. Dipende da cosa dice il vostro Statuto. Se non dice nulla, stabilite una regola che valga per tutti nella prossima Assemblea Soci.
2. No!!!!! Legga questo nostro post.
Nella nostra associazione, il giorno dopo la domanda di ammissione a socio, vengono redatti i verbali di Consiglio Direttivo in cui si approvano i nuovi soci...
1. Se in un giorno abbiamo 30 domande, possiamo il giorno dopo redigere 30 verbali di consiglio ognuno specifico di ogni domanda? So che è una procedura strana, ma ci consente di automatizzare la redazione dei verbali riducendo infinitamente i tempi di elaborazione dei verbali (a volte abbiamo più di 50 domande in un solo giorno), inoltre in questo modo possiamo allegare ad ogni singola domanda la risposta del consiglio.
2. Può l'aspirante socio dare in anticipo sia la quota di adesione (5 €) all'associazione che quella di socio praticante(35 €)? (Nel caso mai verificato venisse rigettata sarebbero restituiti al mittente)
3. Abbiamo dato nello Statuto la possibilità ai soci di accompagnare degli "ospiti" nella struttura che possono sotto la sorveglianza del socio e in un periodo limitato di tempo prendere visione delle attività. E' una procedura contestabile?
Salve, ho letto il post e posso dire che la procedura descritta è l'unica che ti permette di essere al sicuro da un controllo sull'accettazione di nuovi soci. Di fatto, come già ribadito nel forum, non c'è nessuna legge o norma che descriva in modo preciso come questo debba avvenire. Inoltre vorrei farvi notare che il "controllo" da parte di organi competenti difficilmente avviene per caso.Spesso sotto ci sono delle motivazioni latenti.Ad esempio un Circolo che fa troppo rumore o disturba i vicini è sogetto a questo tipo di controlli.Ed è molto più semplice dare una chiusura per un procedimento di affiliazione che dimostrare l'impatto acustico.Altri motivi sono le lamentele dei pubblici esercenti.
Insomma siete perfetti sull'affiliazione? Bene andranno a cercare altrove. Certo questo tipo di contestazione è GRAVE, visto che vi imputerebbero di essere un esercizio commerciale camuffato.voglio anche ricordare che gli organi competenti in caso di torto non ci metteranno un cent di tasca loro, e in caso di giudizio ho letto tantissime sentenze e mi pare di aver capito che avete un 50% di probabilità di uscirne (tenete cmq conto che stress e spese non ve le leva nessuno).
A. Una cosa strana che ho notato che qui si parla di controlli da parte del fisco. Ho notato che invece questo tipo di contestazione viene fatta molto speso dalla polizia commerciale/annonaria (vigili).
Ecco invece un paio di domande su punti a me oscuri:
1. Perché la domanda deve essere presentata il giorno prima come termine ultimo?
voglio dire,se accetto le domande entro le ore 12.00, convoco assemblea nella quale svolgo le mie procedure dalle 16 alle 18, alle 22 posso consegnare e far pagare l'affiliazione anche se ciò avviene nella stessa giornata.
2. Non riesco a capire perché l'assemblea aperta con il collegio del consiglio direttivo, dove viene presentata la richiesta, c'è un esame della persona con qualche domanda al candidato, l'approvazione dello stesso collegio, e infine la procedura d'inscrizione nel libro soci e conseguente versamento della quota sociale sia da definirsi illecita solo perché viene fatta in modo contestuale.
Attenzione, qui non viene accettato CHIUNQUE (che fondamentalmente è la discriminante principale sulla questione attività commerciale), qui c'è una valutazione molto precisa del potenziale socio attraverso un colloquio. E sinceramente la trovo più in linea con i principi di "selezione potenziali soci" rispetto all'esaminare in separata sede dei semplici nomi e cognomi di cui non se ne può sapere NULLA.Io da un semplice nome cognome, ad esempio, non posso sapere se questo è contro le finalità dello statuto.
Infine personalmente trovo fondamentale che siano presenti nel libro dei verbali, dei RIFIUTI a potenziali candiadati soci.
Mettiamo che io rilascio la tessera contestualmente, però posso dimostrare che l'ho rifiutata a un numero X di persone nella procedura in passato.
3. come si può poi sostenere che sta entrando chiunque in modo indiscriminato?
A. Vero. Ma la Polizia Annonaria esiste solo nelle grandi città...
1. Vero, ma viene contestato. Buona prassi è attendere il cambio di data a scopo cautelativo.
2. Viene ritenuta falsa. Certo si tratta di una opinione... ma questo è.
3. Interessante. Ma non accettare un socio solo per avere questa "prova da esibire" non sarebbe ingiusto nei suoi confronti?
Prima di tutto grazie per la celere risposta.
Siete davvero gentili, se posso ricambiare fatemi sapere come.
A-Sì però ho notato che questo controllo anche nei paesi viene fatto più spesso da vigili. E le sanzioni per la stessa imputazione sono diverse.Era solo una nota ☺
1-Non sono d’accordo.Il cambio data è un’opinione basata un po’ sul nulla (senza offese)
Un esempio pratico: sono un circolo notturno, raccolgo i moduli fino alle 23.00, delibero alle 23.30, e apro il circolo ai soci alle 00.30.Il cambio data c’è stato è il tutto è avvenuto in 1 ora e mezza.
La mia esperienza mi ha portato a sentire le istituzioni competenti dire : servono 60 giorni, servono 30 giorni, poi sempre la stessa persona ha ridotto al giorno prima, serve una settimana.3 persone, tre tempi diversi.
Mi vien da ridere perché inizio a pensare, che non essendoci una norma i “controllori” cercano su internet, trovano il vostro sito (o un altro) e uala’, diventa legge.
2-Non capisco cosa possa essere ritenuto falso. Mi presento davanti a un organo collegiale, che è li preposto per analizzare domande, svolgendo tutta la procedura.Cosa è falso?Il presidente , vice delegato etc etc seduti dietro un tavolo che esaminano la tua domanda? certo se son fatti di cartone.
Nel caso di semplice ritiro domanda da parte di un “dipendente”, prego sono 5 euro, sarebbe falso.
3-Pardon?io il candidato non l’ho accettato perché non possedeva i requisiti, non perseguiva i fini dell’associazione, è un minorenne etc etc.non vedo cosa ci sia d’ingiusto.
Perché se fosse il contrario io dovrei accettare chiunque. E quello non è credibile. 10.000 domande 10.000 soci. Scusa questo non sarebbe accettare chiunque? Questo non sarebbe Pubblico esercizio?
Una delle cose che mi fa impazzire è che leggendo le sentenze sull’argomento a confutare l’operato degli organi di controllo , si riversa un’infinita attenzione sulla contestualità, mentre si legge che il problema è il tesserare a CHIUNQUE in modo indiscriminato :
Un esempio:
1) Non è da considerarsi circolo privato il locale aperto al pubblico ove vengono dati spettacoli dove può assistere chiunque
1. Il locale ove vengono dati spettacoli ai quali chiunque può assistere previo contemporaneo acquisto al botteghino della tessera di socio e del biglietto di ingresso, non è da considerarsi circolo privato, bensì luogo aperto al pubblico, sottoposto alla disciplina degli spettacoli pubblici ai fini degli artt. 68 e 80 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 18 giugno 1931 n. 773), dato che, sussistendo in tal caso la possibilità di immediato ed indiscriminato accesso da parte di chiunque, il rilascio di un tesserino con il quale lo spettatore acquista la qualità di socio del circolo, contestuale al pagamento dovuto per accedere al locale, costituisce un semplice espediente per eludere l’obbligo di munirsi della prescritta licenza e le prescrizioni di legge tendenti a tutelare la sicurezza delle persone che affluiscono in ambiente destinato a pubblici spettacoli, con conseguente esercizio di una vera e propria attività teatrale a carattere imprenditoriale in frode alla legge..
Se il soggetto, il chiunque, quindi il pubblico, salta come concetto attraverso una dimostrabile “selezione” istituzionale precorsa (a dimostrare anche la veridicità delle assemblee aperte precedenti) ,salta tutto il resto.
Se io provo che discrimino a fini istituzionali, sono di fatto un privato.
1. Non è questione di essere d'accordo o meno. E' una prassi consolidata, diffusa e utilizzata che noi ci limitiamo a raccogliere e raccontare.
2. Purtroppo le ispezioni sono al 50% "induttive". Non sono cioè legate al controllo del mero rispetto delle procedure formali ma si procede anche al controllo di elementi considerati, soggettivamente, sostanziali. Quindi, in linea di principio potrei essere d'accordo con lei. Ma è chiaro che, se fossi un ispettore e volessi contestare questa procedura, proverei ad iscrivermi all'associazione in borghese prima di una serata...
3. Per carità. Ma è lei che identifica quasi un "obbligo" nel respingere delle domande... per mettersi al riparo! Io dico invece che non deve esserci un obbligo ma il rispetto di una prassi.
1) Non comprendo il tema.
Leda
23 Febbraio 2015 alle 20:49
1-Secondo me più che prassi è semplicemente un’opinione. Se fosse tale da considerarsi “prassi consolidata, diffusa e utilizzata “, spiegatemi perché oggi, ho chiamato la polizia commerciale della mia città e mi hanno detto che ci vogliono 30 giorni per l’acquisizione del titolo di socio dalla domanda.
So che se richiamo domani, o faccio la stessa domanda ad un ufficio di un’altra città ricevo risposte diverse.
Tutto può definirsi ciò, tranne che prassi.
E se anche fosse,la prassi non è una legge.
La legge dice solo che devi acquisire il titolo di socio prima di poter usufruire dei servizi offerti dall’associazione.
Quindi definire come “la domanda deve arrivare almeno il giorno prima (e poi tutto il resto della procedura)” è a tutti gli effetti un’opinione.
2-Ecco, se lei fosse un ispettore, e si trovasse davanti alla procedura sopra descritta, induttivamente e legislativamente avrebbe modo muovere qualche tipo di contestazione?
3-Io non ho MAI detto che è “un obbligo” rifiutare le candidature in modo forzato.
Al limite posso dire che è normale che qualcuno non abbia i requisiti per entrare a far parte di un associazione ed di conseguenza gli venga rifiutata la domanda.
Penso non ci siamo capiti.
MA è poco importante, il punto è che non è stata data risposta alla mia domanda che ripropongo:
Mettiamo che io rilascio la tessera contestualmente, però posso dimostrare che l'ho rifiutata a un numero X di persone nella procedura in passato. come si può poi sostenere che sta entrando chiunque in modo indiscriminato?
TeamArtist
24 Febbraio 2015 alle 08:45
1. Un'opinione consolidata dalla lettura di centinaia di verbali di ispezioni fiscali alle Associazioni. Un'opinione NON nostra ma diffusa tra i verificatori.
2. Assolutamente si. Ai verificatori viene spiegato (ho le slide ufficiali del corso che viene fatto loro dall'Agenzia) che i controlli si devono basare non solo sul rispetto formale delle norme ma anche sugli aspetti sostanziali. Se le capiterà di leggere un verbale si accorgerà come la base del controllo sostanziale (e soggettivo) sia sempre presente e (a volte) preponderante.
3. Guardi, non deve convincere me. Tenga anche conto che i controlli vengono fatti in un dato momento. I suoi comportamenti del passato quindi potrebbero non essere nemmeno presi in esame. Se mi convinco, guardando la sua operatività, che in un dato momento lei sta facendo entrare tutti in modo indiscriminato, non riuscirà a farmi cambiare idea dicendo che il mese prima aveva rifiutato un paio di persone...Ma, ripeto, non deve convincere me. Io lo sto solo dando dei suggerimenti (peraltro gratuiti) per correre meno rischi.
Leda
21 Maggio 2015 alle 21:29
E alla fine il controllo me l'hanno fatto!
Sai cosa dicono i vigili urbani da me annonaria.Ci vogliono 15 giorni!
Ve l'avevo detto che la sparano a caso, tanto usano i nostri soldi.
Salve, ci terrei a porvi alcune domande...
1.E' obbligatorio pretendere lettera dimissionaria o provvedere all'espulsione di un socio che, dopo aver pagato la quota sociale, non si fa più vedere in palestra per i corsi?
2.Se non fosse obbligatorio, tale socio, al successivo anno sociale, continuerebbero ad esser considerato un socio ordinario, senza esser cancellato dal libro, giusto?
Ringrazio vivamente
Ok, infine...
3.Basterebbe specificare nel libro soci stampato che la quota sociale non è stata rinnovata, nell'eventualità in cui un socio non vi adempiesse per quell'anno?
4.Nel caso in cui un socio presentasse lettera di dimissioni, basterebbe indicare, sempre nel libro soci stampato, la data di recesso o serve anche tirare una linea sulla sua anagrafica?
Vorrei sapere se la mia Asd può sviluppare un circuito di risparmio riservato ai possessori di una tessera specifica da noi rilasciata.
La tesserq in questione non vuole essere assimilata a quella socio e a quella dell'ente PGS mediante la quale vengono effettuati i tesseramenti.
1. Le quote sociali dei soci fondatori devono essere versate obbligatoriamente il giorno stesso della fondazione, o è possibile versarle anche un paio di giorni dopo?
2. E’ un problema se venissero versate, sempre con riferimento al nostro caso, tra la data di fondazione (quando cioè è stato redatto verbale di assemblea costituente) e la data della vera e propria registrazione presso ade?
vorrei sapere se un atleta che vuole fare attivita' sportiva presso l'ASD POSSO SOLO TESSERARLO CON IL NOSTRO ENTE E QUINDI VIENE CONSIDERATO TESSERATO E NON SOCIO PERTANTO NON ISCRITTO NEL LIBRO SOCI E' REGOLARE?
GRAZIE
1.In fase di controlli, è stato mai operato un controllo di autenticità delle firme dei soci, ad esempio sul modello di adesione a socio;
2.Se così fosse, vorrei sapere se è utile far presentare agli stessi soci una fotocopia di un proprio documento d'identità con tanto di firma.
Buongiorno, siamo una giovane asd ci occupiamo di Danza, complimenti per tutte le informazioni che ci date permettendoci di far crescere la nostra Associazione con le giuste indicazioni. Abbiamo un dubbio per quanto riguarda le iscrizioni dei nuovi partecipanti che si rivolgono a noi occasionalmente per frequentare stage di un giorno o corsi di breve durata (tipo 5 lezioni).
1) dobbiamo farli iscrivere e fargli pagare la quota sociale annuale con le stesse modalità e costi di chi invece si iscrive e partecipa alle attività dell'associazione tutto l'anno?
2) è possibile diversificare almeno la quota sociale?
3) siamo obbligati a rilasciare il tesserino di affiliazione del nostro ente di promozione sportiva che ha validità 1 anno?
1. Legga questo nostro post.
2. No. Potete diversificare le quote dei corsi.
3. Dipende dalle regole di affiliazione che avete accettato e da come prevedete di assicurare altrimenti queste persone.
1) Il socio, una volta accettato dal CD può versare la quota associativa annuale e il contributo associativo di un'attività insieme?
2) se ciò è possibile si può rilasciare un unica ricevuta specificando le due quote versate?
Nella nostra associazione, il giorno dopo la domanda di ammissione a socio, vengono redatti i verbali di Consiglio Direttivo in cui si approvano i nuovi soci...
1. Se in un giorno abbiamo 30 domande, possiamo il giorno dopo redigere 30 verbali di consiglio ognuno specifico di ogni domanda? So che è una procedura strana, ma ci consente di automatizzare la redazione dei verbali riducendo infinitamente i tempi di elaborazione dei verbali (a volte abbiamo più di 50 domande in un solo giorno), inoltre possiamo allegare ad ogni singola domanda la risposta del consiglio.
2. Può l'aspirante socio dare in anticipo sia la quota di adesione (5 €) all'associazione che quella di socio praticante(35 €)? (Nel caso mai verificato venisse rigettata sarebbero restituiti al mittente)
3. Abbiamo dato nello Statuto la possibilità ai soci di accompagnare degli "ospiti" nella struttura che possono sotto la sorveglianza del socio e in un periodo limitato di tempo praticare le attività. E' una procedura contestabile?
Salve, chiedo un`informazione, mi sono iscritto ad un`asd affiliata uisp, ho versato l`iscrizione con regolare ricevuta, ho avuto copia del regolamento ma non ho ancora firmato alcun modulo ne ricevuto la tessera uisp, ritenendo la cosa poco seria ho deciso di non continuare i corsi, ho diritto a chiedere la restituzione dell`iscrizione?
Grazie
Salve, in riferimento all'articolo "L’unica procedura corretta per accettare un nuovo socio" quali sono i riferimenti di legge dove si dice che la richiesta d'ammission e l'ammissione del socio non possono essere contestuali? Grazie Mille.
Buonasera,
Vi apprezzo molto per il lavoro che fate perché tante cose abbiamo potuto vederle dal vostro sito e ci sono risultate info utilissime. Unica cosa non spaventate le associazioni, perché iniziare con una frase, multe di 250000 euro, bisogna vedere anche di cosa sono multate, quali sono le cause di questa multa e non penso si riferisca ad associaizoni piccole che a stento riescono ad arrivare a fine mese come scrivete voi (mettendoci tutto l'impegno) e a volte rimettendoci anche. Un'associazione nuova che cerca info su internet, per me cosa a volte molto sbagliata, potrebbe impaurirsi di queste cose che legge e non vivere piu tranquillamente, questo perché ripeto il vostro sito é molto informativo. Comunque al di là dell'articolo, visto che siete molto informati, volevo chiedervi una cosa. Noi abbiamo seguito un convegno di commercialisti che viene svolto annualmente e da persone qualificate, lei mi dice che se non ho fatto verbale soci e quindi scritto nel libro soci non può essere socio non può svolgere attività, quindi é un non socio, direi cosa alquanto grave. Invece al convengo ci hanno spiegato che se a statuto c'é scritto che il socio al momento dell'iscrizione versa la quota associativa automaticamente é già socio, poi essendo appena aperta l'associazione ed avendo iscritti quasi tutti i giorni, di fare un unico verbale di consiglio direttivo che accetta in quel mese tutti i soci, che al momento della presentazione della domanda e del pagamento sono già soci. In pratica la verbalizzazione del consiglio é una conferma all'accettazione del socio perché in caso contrario "il socio ha la lebbra" non si accetterebbe subito.
1. Lei mi dice che questa procedura é illegale?
In quanto noi non ci guadagniamo niente in un modo o nell'altro solo semplifichiamo la scrittura verbali e le cose sono più ordinate. Le chiedo se é illegale e perché? Ah le specifico che siamo sportiva e non vendiamo bevande ne niente.
Salve, stavo leggendo con attenzione il post sulla procedura per i nuovi soci e ho un dubbio. Una delle modalita' con cui acquisiremo nuovi soci sara' la richiesta a fine concerto, per chi volesse, di sostenere la nostra associazione diventando appunto socio. quindi sottoscrive il modulo e contestualmente dovrebbe pagare la quota perche' poi non e' detto che rivedremo presto quella persona. Con questa procedura, la commercialista che ci segue mi ha detto che se il Consiglio Direttivo delibera alla prima riunione sull'ammissibilita' del nuovo socio che potrebbe accadere dopo una settimana o piu', nel tempo che intercorre dal versamento della quota e la delibera la quota versata risulta come profitto per l'associazione e questo farebbe decadere lo status di noprofit. La soluzione che vorremmo adottare e' che l'aspirante diventa socio contestualmente alla firma del modulo e al versamento della quota e che il consiglio direttivo entro 30 giorni puo' deliberare, qualora la persona non avesse i requisiti di ammissibilita', sulla respinta della domanda e procede alla restituzione della quota.
Ovviamente non sara' l'unica modalita' di "reclutamento" soci ma puo' capitare...
1. Potrebbe andar bene?
Buonasera ragazzi. Nella lettera di ammissione a socio, il presidente come dovrà impostare la stessa, nel caso in cui il destinatario fosse il tutore legale di un socio minorenne? Come se anche quest'ultimo fosse un socio oppure semplicemente come genitore del socio minorenne? grazie.
Capisco, quindi in quella da intestare al tutore legale, è corretto rivolgersi a costui come se egli stesso fosse un socio dell'a.s.d., o bisogna impotare diversamente? Grazie...
Capisco, ma intestando la lettera ad entrambi, poi, nella stessa, come bisognerà rivolgersi al tutore legale, come se egli stesso fosse un socio oppure semplicemente come genitore del minore? Grazie...
Salve, in merito alle firme da porre sui vari documenti, tipo adesione a socio, è preferibile utilizzare tratto di penna blu o è indifferente? ringrazio in anticipo...
Salve, nella nostra procedura di richiesta socio, abbiamo messo che oltre a firmare il modulo, il richiedente deve versare la quota annuale.
1. Per quella quota dobbiamo fare ricevuta fiscale?
2. Oppure possiamo modificare il tutto indicando che all'atto dell'accettazione dovrà versare la quota? e quindi in questo caso sarà sicuramente non fiscale.
3. In più entro quanto tempo dalla richiesta di accettazione posso convocare il consiglio?
4. Ultima domanda, abbiamo messo che versare la quota annuale è condizione per rimanere socio e questo controllo lo facciamo a dicembre, se un socio non versa noi a dicembre mettiamo a verbale la sua uscita, se negli anni successivi volesse rientrare, deve rifare la richiesta socio?
1. Non è obbligatorio ma fortemene consigliato
2. Non esiste il concetto di ricevuta "non" fiscale. Tutto le ricevute sono fiscali, legga questo nostro post. Inoltre come può prendere una quota sociale da chi formalmente non è ancora socio?
3. Il giorno dopo
4. Legga questo nostro post.
Grazie dei complimenti! Attendiamo quindi di poter leggere un suo trattato in merito... Nel frattempo consideri questi due aspetti:
1. Questa è l'unica procedura che non abbiamo MAI visto contestare da un ispettore fiscale: vero, con diverse procedure tante associazioni con bravi avvocati hanno salvato la ghirba. Ma i nostri consigli non sono solo per essere nel giusto ma anche per evitare di sprecare soldi in tribunale.
2. I nostri lettori non sono avvocati ma presidenti di Associazioni di ogni tipo. E' evidente che se sta cercando un grado di approfondimento ulteriore non sia nel posto giusto.
Salve, nella domandina (fac-simile) di adesione a socio, quest'ultimo cosa dovrà specificare in alto a destra come indirizzo, quello sociale dove si svolgeranno i corsi oppure quello legale della vera e propria sede a.s.d. ?? Grazie...
L'Associazione è libera di chiedere a chi vuole diventare socio tutti i dati che ritiene opportuni. E l'aspirante socio, se non vuole fornirli, può anche far meno di produrre tale richiesta. Detto questo, l'Associazione per poter emettere una ricevuta fiscale a norma di legge ha evidentemente bisogno di quelle informazioni.
Gentilissimi, ancora io!
1. E' possibile prevedere nello statuto che la qualifica di socio venga stabilita dal Consiglio di Presidenza e quindi ratificata alla prima riunione del Direttivo?
Il problema che si pone è di praticità:
- una asd che organizza tornei di burraco per i propri soci, molto spesso si trova ad avere nuovi giocatori, magari amici di soci o parenti, che, non ancora soci, vogliono "provare" il torneo e si presentano al torneo.
Con una procedura più semplice (accettazione del socio dal CP) potrebbero giocare subito, altrimenti no.
Considerate che in ogni torneo settimanale (spesso 2 volte alla settimana) vi sono persone nuove che vanno a giocare perchè attratte dal gioco o per socializzare, come si può convocare il direttivo ogni settimana per l'iscriziopne dei nuovi soci?
Invece con il CP sarebbe più semplice perchè i membri del CP sono generalmente presenti al torneo.
Voglio precisarvi che il caso del burraco è particolare, perchè lo scopo dell'asd è quello di far socializzare i soci, ma anche di allargare le adesioni in modo semplice.
Considerate poi che i soci (giocatori di burraco) hanno altre caratteristiche rispetto ai soci di altre asd sportive o di altre attività.
Buon giorno, premetto che abbiamo applicato la procedura sopra citata, alla fine dopo che il consiglio direttivo ha deliberato, e' possibile incassare la quota associativa già' nel 2014 (es ad Ottobre 14) ed il tesseramento a socio e' per il 2015? Grazie
Buongiorno e complimenti per il vostro utile blog,
faccio parte del C.D. di una giovane asd, in base a quanto appreso in questi pochi anni di attività, le persone che arrivano presso la nostra associazione, una volta che hanno presentato domanda di ammissione e sono stati ammessi dal nostro C.D. diventano soci a vita.
Confermato quanto predetto, mi chiedo:
1- in che modo organizzare le richieste di rinnovo della quota associativa per gli anni successivi per i vecchi soci?
2- Prepariamo comunque dei moduli di richiesta semplificati rispetto alla domanda di ammissione?
3- Inoltre, le varie sottoscrizioni per quanto riguarda la legge sulla privacy e autorizzazione all'uso dell'immagine ecc..., che sono state autorizzate nella domanda di ammissione restano valide anche per gli anni futuri?
4- Ai vecchi soci, è sufficiente che rilasciamo solamente la ricevuta del versamento della quota sociale,che verseranno sin dall'inizio appena riprenderanno le attività e non ci dobbiamo preoccupare di fare altro?
Ringrazio in anticipo se vorrete chiarirmi questi dubbi.
1. Gli si manda una mail e gli si dice che per rinnovare l'adesione alla Associazione devono versare X euro di quota sociale.
2. Mi pare una fatica inutile e controproducente
3. Certo, a meno che fosse specificato qualcosa di diverso
4. Rispetto agli aspetti di cui sopra, si.
Sì, intendo che faccio compilare la richiesta e il giorno stesso riunisco i consiglieri per il giorno dopo. Il giorno dopo stesso, poi, accetto l'iscrizione e mi incontro con l'interessato per ricevere la quota sociale, fare ricevuta, e dargli la tessera...
In pratica l'interessato risulta iscritto il giorno dopo a quello in cui me lo ha richiesto. E' corretto?
In effetti sul nostro Statuto c'è scritto che "Chi intende essere ammesso come associato deve fare domanda scritta al Consiglio Direttivo, a mezzo dell’apposita modulistica predisposta."
"L’adesione all’Associazione sarà deliberata dal Consiglio
Direttivo."
Per cui non è possibile approvarne la domanda in assemblea giusto?
Scusate qual è la norma che delega esclusivamente al consiglio direttivo l'accettazione del socio?
La nostra associazione prevede che in prima istanza sia il Presidente con delibera ad accettarlo. Qualora poi l'iscrizione non venisse ratifica dal consiglio direttivo sono fatti salvi i diritti previsti nel periodo che intercorre tra l'accettazione del presidente e l'assemblea del consiglio direttivo.
Guardi è chiarissimo perchè debba essere così: l'accettazione del solo Presidente è utilizzata per velocizzare (a volte azzerare) i tempi che intercorrono tra la richiesta per diventare socio e la sua accettazione. Questo accade molto spesso nei locali notturni mascherati da circoli culturali o nelle finte associazioni sportive che poi sono palestre/centri fitness. Per questo motivo viene controllata e perseguita dagli ispettori fiscali durante le analisi sostanziali delle Associazioni no profit.
Sono d'accordo, ma non essendovi una norma superiore che obbliga in tal senso, non può certamente essere posto tale comportamento alla base di un accertamento. Sarà semmai una presunzione semplice.
E cosa cambia, all'atto pratico, ad una Associazione? In caso di contestazione o si paga o ci si difende. E difendersi in 3 gradi di giudizio, di cui uno in Cassazione con domiciliazione a Roma, costa parecchio (anche se si ha ragione).
Buongiorno, io avrei un dubbio... quando una persona presenta la propria domanda di iscrizione in sede di Assemblea ordinaria, noi la inseriamo al punto "Varie ed eventuali" dell'ODG e viene messa a verbale come approvata.
1. é corretto?
2. Inoltre i nuovi Soci vanno o no segnati come presenti e votanti in sede di quella Assemblea?
1. Dipende. Il vostro Statuto prevede che le domande dei nuovi soci debbano essere approvati dall'Assemblea e non dal Direttivo?
2. Assolutamente no. Non essendo ancora come soci, come possono aver diritto di parteciparvi?
Salve. Ci siamo registrati all'Agenzia delle Entrate e constetualmente abbiamo ricevuto il codice fiscale. Dopo un anno mi sono accorto casualmente guardando i documenti che ci hanno registrato con il codice 09 (fondazioni) anzichè 12 (associazioni). Premesso che non capisco il perchè di questo errore, come possiamo porvi rimedio? Questo errore può avere conseguenze?
Grazie mille
Si, può avere conseguenze. Recatevi all'Ade e con lo stesso modello con cui avete aperto il CF chiedete la variazione. A volte possono obbligarvi a farlo online. In questo caso chiedete il PINCODE e le istruzioni per poterlo fare.
Buongiorno; abbiamo da poco fondato un A.s.d di Canoa, il nostro commercialista-consulente ci ha detto di procedere in questo modo: dopo aver fatto la relativa prassi di registrazione ci ha fatto subito comprare un Libro Soci e uno Verbali, fin qui niente di strano. Ora mi ha detto di procedere in questo modo, tesserare una ventina di soci, SENZA TOCCARE però il libro verbali.
Una volta tesserati questi soci, convocare un assemblea con questi soci per confermare le cariche del consiglio direttivo, che sono fino ad allora provvisorie.
1. Una volta confermate queste cariche compilare il libro Verbali con l'assemblea utile alla conferma delle cariche e una utile ad accettare i soci fino ad allora associati da tale nuovo consiglio, è una procedura corretta?
2. Come primo verbale da inserire in libro verbali quale dovrei mettere secondo voi?
3. noi del consiglio direttivo per diventare soci dobbiamo comunque essere accettati dal consiglio che in realtà coincide con le nostre persone?
Posto che forse aveva più senso affidare a noi questo incarico (per evitare di pagare un professionista per poi rivolgersi a noi gratuitamente online per sciogliere questi dubbi...)
1. Mi pare assolutamente di no. Ma per poterlo dire si dovrebbe studiare il vostro Statuto ed il vostro Atto Costitutivo. In ogni caso, se questi due documenti fossero stati fatti bene, non ve ne sarebbe alcun bisogno.
2. vedi 1.
3. vedi 1.
Un quesito che non ho trovato risposta è se vi è una possibilità di accettare un volontario nell'Associazione senza che diventi socio, mi è stato risposto che non è possibile perchè ogni volontario deve essere assicurato in base alla legge 266/91 pertanto deve divenire socio. Nelle attività di volontariato penitenziarie abbiamo bisogno di valutare se l'aspirante volontario è idoneo a questa attività particolare, avendo bisogno del tempo per valutare, non possiamo farlo aderire subito a socio. Desideravo sentire una vostra considerazione. Grazie.
Concordo con quanto vi è stato detto. Ciò non toglie che un socio può anche essere estromesso dalle attività di volontariato in un secondo momento laddove non risultasse adatto.
Dipende da cosa dice lo statuto. Di norma, senza diritto di voto attivo e passivo, a qualsiasi età (attraverso un tutore legale che firmi la richiesta di ammissione). In ogni caso, certamente a partire dai 18 anni.
Non saprei... chiederlo a lui? Probabilmente non si può essere atleti in quella disciplina prima di quella età. Ma, in ogni caso, tra essere atleta ed essere socio ci sono molte differenze. A che età vorreste partire ad associare le persone?
Buongiorno,
Sono nel consiglio di una ASD a cui è stata proposta l'affiliazione ad una EPS avrei 4 domande :
1 ) l'affiliazione all' EPS può essere deliberato dal consiglio o deve essere fatta un'assemblea ordinaria dei soci.
2 ) dobbiamo tesserare all' EPS tutti i soci o possiamo tesserarne solo alcuni, e nel caso dovessimo tesserarli tutti come dobbiamo fare se qualcuno non vuole tesserarsi.
3 ) nel caso di nuovi soci siamo obbligati a comunicargli la nostra affiliazione all'EPS
1. Dipende da come è stato scritto lo Statuto. Dovrebbe bastare una semplice delibera di direttivo (ma controlli).
2. Dipende dalle regole di affiliazione dell'EPS. Normalmente chiedono un numero minimo di tesserati (chieda)
3. Non lo terrei come un segreto di stato...
Buongiorno,
due domande riguardanti la richiesta di ammissione come socio di associazione non riconosciuta senza scopo di lucro.
1. E' corretto accettare domanda via mail, tramite modulo sottoscritto e scannerizzato, o è necessaria la domanda in cartaceo con sottoscrizione in originale? (so che avete già parlato di possibile iscrizione online, ma non so se una mail come sopra può essere considerata alla stessa stregua)
2. E' corretto che l'aspirante socio provveda al pagamento della quota sociale contestualmente alla trasmissione della domanda di ammissione (quota che in caso di non ammissione viene restituita) o bisogna che attenda la delibera di avvenuta ammissione?
Grazie per l'aiuto.
1. A nostro parere, SI.
2. Bisognerebbe attendere (ma non lo fa il 99% delle Associazioni, e non siamo a conoscenza di contestazioni al riguardo) l'avvenuta accettazione.
Salve, una domanda in merito ad un associazione no profit. Brevemente le elenco la problematica: l'atto costitutivo e lo statuto mancano delle clausole tributarie di cui all'art. 148 del TUIR di cui al comma 8. In realtà ho difficoltà comunque a identificare l'associazione come tipologia (si tratta di un associazione composta da soci esperti che trattano problematiche riguardanti le patologie relative ai disturbi dell'apprendimento). Volevano organizzare un campus estivo per i bambini con tali problematiche e mi chiedevo:
1. se devono aprire la partita IVA per incassare i corrispettivi delle "rette" estive;
2. diversamente la qualifica del bambino come socio potrebbe essere sufficiente per la de-fiscalizzazione? (ovviamente dovrebbe porsi il problema della modifica statutaria al fine di inserire le clausole mancanti);
3. al tempo stesso essendo le rette dei corrispettivi specifici il problema rimane?
4. e' valutabile l'ipotesi di non modificare lo statuto, aprire la partita IVA, fare quindi fattura e applicare i coefficienti di redditività ridotti ex art. 145 TUIR (es. 15%) e IVA 22% (visto la mancanza delle clausole)?
5. per ultimo se essendo un attività sporadica- occasionale (si svolgerà solo quest'anno) potrei considerarla comunque non commerciale?
1. Dipende a chi è rivolta l'attività. Sono soci o clienti?
2. In linea di massima, si.
3. Se è una attività rivolta ai soci è improprio parlare di "corrispettivo specifico". Si tratta più propriamente di un contributo soci.
4. No. Lo Statuto deve essere perfettamente a norma per poter operare.
5. A mio parere no, poichè lo Statuto non è a norma. In ogni caso, anche se lo fosse, le entrate del campo estivo dovrebbero essere marginali rispetto al monte complessivo annuale.
Scusate.
Le aggiunte sono le seguenti:
"dell’attività scelta secondo le seguenti modalità;
preiscrizione € 50,00 – saldo o 1^ rata entro 30/9/2014 € …........... – saldo totale entro 31/12/2014 €.................... per un totale di € 200,00
quota associativa rata unica € 10,00"
e
"SI RICORDA che per le detrazioni sulla dichiarazione dei redditi, la somma deve essere versata tassativamente ed improrogabilmente entro dicembre dell'anno in riferimento e che nel caso in cui non si dovesse formare la squadra per carenza di adesioni, la somma versata come quota di preiscrizione verrà restituita.
Si informa che, ai sensi degli art. 7 e 13 del DL n.196 del 30/6/2003, i dati forniti formeranno trattamento nel rispetto della normativa sopra richiamata e degli obblighi di riservatezza. Per trattamento s'intende registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, comunicazione, diffusione, cancellazione o combinazione di due o più di tali operazioni, ivi compresa la possibilità di utilizzare immagini degli iscritti in documenti e comunicazioni ufficiali della società escludendo ogni altro uso, rassicurando che il tutto avverrà con strumenti idonei a garantire sicurezza. Per accettazione integrale di quanto sopra esposto".
Salve.
Il nostro segretario ha integrato nel seguente modo il modulo facsimile che voi avete proposto e che noi abbiamo utilizzato l'anno scorso:
il/la sottoscritto/a
DICHIARA
di aver preso visione dello Statuto (stampato sul retro di questo foglio) e dei Regolamenti dell'Associazione e di accettarli e rispettarli in ogni loro punto;
d’impegnarsi al pagamento della quota associativa annuale e dei contributi associativi a seconda dell’attività scelta secondo le seguenti modalità;
preiscrizione € 50,00 – saldo o 1^ rata entro 30/9/2014 € …........... – saldo totale entro 31/12/2014 €.................... per un totale di € 200,00
quota associativa rata unica € 10,00
di acconsentire al trattamento dei dati personali da parte dell'Associazione, ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n. 196/2003 e in relazione all'informativa fornita. In particolare si presta il consenso al trattamento dei dati personali per la realizzazione delle finalità istituzionali dell’Associazione, nella misura necessaria all’adempimento di obblighi previsti dalla legge e dalle norme statutarie.
Luogo e data _____________________ Firma _________________________
Si autorizza la fotografia e/o la ripresa del sottoscritto / del minore, effettuate ai soli fini istituzionali, durante lo svolgimento delle attività e/o delle manifestazioni organizzate dall'Associazione.
Sì No
Si acconsente al trattamento e alla pubblicazione, per i soli fini istituzionali, di video, fotografie e/o immagini atte a rivelare l’identità del sottoscritto / del minore, sul sito web e sul periodico dell'Associazione e nelle bacheche affisse nei locali della medesima.
Sì No
SI RICORDA che per le detrazioni sulla dichiarazione dei redditi, la somma deve essere versata tassativamente ed improrogabilmente entro dicembre dell'anno in riferimento e che nel caso in cui non si dovesse formare la squadra per carenza di adesioni, la somma versata come quota di preiscrizione verrà restituita.
Si informa che, ai sensi degli art. 7 e 13 del DL n.196 del 30/6/2003, i dati forniti formeranno trattamento nel rispetto della normativa sopra richiamata e degli obblighi di riservatezza. Per trattamento s'intende registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, comunicazione, diffusione, cancellazione o combinazione di due o più di tali operazioni, ivi compresa la possibilità di utilizzare immagini degli iscritti in documenti e comunicazioni ufficiali della società escludendo ogni altro uso, rassicurando che il tutto avverrà con strumenti idonei a garantire sicurezza. Per accettazione integrale di quanto sopra esposto
Luogo e data ______________________ Firma ________________________
Può andare bene o è sbagliato?
Grazie mille e compliment.
Paolo
Buon giorno, faccio parte di un'associazione no profit, come sopra, pagando regolarmente le quote dal 1995 ed ho fatto parte del consiglio direttivo dal 2009 al 2013 . La nostra associazione promuove dal 2009 un paio di raduni aeromodellistici all'anno con la partecipazione di circa un centinaio di persone non appartenenti al nostro gruppo che vengono presso il campo volo per l'intera giornata. In queste manifestazioni si organizza il pranzo a base di grigliate ed altre vivande cucinate da alcuni soci, non iscritti all'ASL. Ho sollevato con forza che questa pratica è illegale perché si violano tutte le normative sanitarie ed ho espressamente detto che se il direttivo eletto vuole continuare nell'illecito avrebbe dovuto firmare una liberatoria ai soci che manifestavano il loro dissenso. Alla fine ho ottenuto che si rispettasse la legalità ma , per contro mi sono inimicato il nuovo consiglio direttivo che per voce del tesoriere (uno dei fondatori dell'associazione) mi ha detto che l'anno prossimo non sarà più accettata la mia quota e di trovarmi un altro gruppo se voglio continuare la mia attività aeromodellistica.
1. Non mi sono mai comportato in modo indegno ho sempre rispettato tutte le regole, ho anche fatto delle donazioni all'associazione è possibile che io possa essere escluso perché ho voluto per il bene dell'associazione che si rispettassero le leggi?
2. Ho qualche diritto o me ne devo andare?
1. Assolutamente no! Diffidi il tesoriere e gli spieghi che se fanno una cosa del genere gli pianta un casino che la metà basta.
2. Ne ha moltissimi: quando si entra in una no-profit, PER LEGGE, si è soci a vita. Studi cosa dice il vostro Statuto sulle espulsioni intanto...
Cosa significa che posso diffidare il tesoriere devo fargli scrivere dal mio avvocato dicendo che se fanno una cosa del genere gli pianto un casino pazzesco ? Sul nostro statuto è riportato l'articolo per le espulsioni il quale dice che se un socio si comporta in modo indegno può essere espulso dal consiglio direttivo con votazione segreta . Ora come ho già scritto il tesoriere ha molta influenza sul consiglio direttivo e sostanzialmente il presidente e un paio di consiglieri sono quasi devoti al tesoriere , da parte mia ho il 35% degli iscritti a favore che concordano pienamente sulla mia posizione . Purtroppo il tesoriere ha sempre avuto acredine nei miei confronti un po' per invidia un po' perché sono tra i pochi che ha il coraggio di esporre con determinazione i propri pensieri ovviamente se supportati dalle vigenti leggi . Avevamo già avuto una discussione riguardo il noleggio di una toilette chimica in occasione di una manifestazione visto che il nostro sito è sprovvisto di una struttura a norma anche se lui sostiene che il gabbiotto che fu fatto , cioè struttura di lamiera con un buco a terra senza fossa biologica , coperto da una turca , fosse adeguato per l'espletazione dei bisogni fisiologici dei partecipanti al raduno . Per evitare problemi alla nostra associazione , dopo aver chiesto il benestare del presidente , ho provveduto al noleggio offrendolo al gruppo come donazione e per questo mi sono preso dello Str..o pubblicamente dal tesoriere . Vorrei anche chiederle gentilmente di indicarmi gli articoli del codice civile ai quali posso fare riferimento .
Ringrazio per la disponibilità
Buongiorno, sono segretaria di una ASD vorrei cortesemente una precisazione sui tempi di iscrizione:
1) Richiesta del fututo socio di entrare in associazione
2) Il consiglio direttivo dopo almeno due giorni ca. delibera l'approvazione
3)Vado a registrare il nuovo socio all'Ente di Affiliazione e consegno la tessera dopo 5 giorni dalla delibera del CD.
Qual'è la data utile affinchè il socio può partecipare alle attività? Dalla deliberazione o dalla consegna tessera?
Un altro quesito. Stiamo valutando di passare ad altro ente di affiliazione. Questi ci hanno detto che nel loro statuto (adotteremo il loro in seguito perchè il nostro è davvero orribile) Il socio decade per morosità dopo tre mesi. a questo punto non servirebbe più atto di Cd. è corretto?
Grazie infinite.
Buonasera,
sottopongo alla vostra attenzione le seguenti questioni:
1)Finora abbiamo seguito la procedura corretta per accogliere le domande di ammissione dei soci. Però tra un po' credo che ci saranno delle difficoltà a far riunire il Consiglio Direttivo perchè alcuni membri, a causa di progetti di studio-lavoro, dovranno assentarsi per vari periodi e quindi potrebbero non essere fisicamente presenti alle riunioni. Mi chiedevo se fosse possibile fare riunioni "virtuali" tramite per es. le videochiamate skype in cui tutti i membri del C.D. sono connessi tramite voce e video. In questo caso eviteremmo di lasciare in sospeso troppo a lungo le richieste di ammissione dei soci ed eventuali altri argomenti che dovessero essere discussi urgentemente. Si può fare? Va esplicitato nello Statuto? Come può essere reso valido il verbale in questi casi?
2) Abbiamo scoperto che, per prodotti di cui sia stata richiesta l'emissione della fattura (anzichè del consueto scontrino), la garanzia ha una durata minore (1 anno anzichè 2). Questo ci ha danneggiato perchè, per es., invece di poter far riparare o sostituire uno stereo acquistato per le attività della asd, abbiamo dovuto comprarne un altro. Questa volta, però, non ci siamo fatti fare la fattura, proprio per poter avere la garanzia di 2 anni. Quindi, a regola, non potremmo far apparire questa come una spesa dell'associazione? Oppure, sarebbe possibile, registrando l'acquisto come anticipato da un socio a cui poi viene rimborsata la cifra spesa e quindi allegando il semplice scontrino anzichè la fattura a nome dell'associazione?
3) Per gli acquisti fatti all'estero (es. ci servirebbero dei libri rintracciabili soltanto in paesi stranieri)come ci si deve comportare?
1. A nostro parere può essere fatto se lo Statuto non prevede espressamente una diversa modalità.
2. NO, laddove possibile dovete sempre farvi fare fattura.
3. E' abbastanza complesso. Non abbiamo ancora fatto un post al riguardo... continui a seguirci ed arriverà.
1)è possibile distribuire i moduli per il tesseramento e le tessere ad altre società od enti e quindi un cliente che vuole tesserarsi possa farlo anche da altre sedi?
Buongiorno,
ricapitolando i passaggi dell'ammissione a socio da voi indicati:
1. compilazione e consegna modulo di richiesta
2. riunione del consiglio direttivo (e accettazione)
3. inserimento del verbale nel libro verbali
4. inserimento nel libro soci
A questo punto l'aspirante è divenuto socio a tutti gli effetti.
Niente si dice circa il pagamento della quota di iscrizione.
Secondo altri consulenti, tale pagamento DEVE necessariamente avvenire da parte di chi ha già la qualifica di socio, perchè questo è il presupposto per cui l'associazione può ricevere una quota de-comercializzata.
In altro vostro articolo, tuttavia, quello relativo al Libro Soci, si legge: "Appare anche chiaro che la domanda di iscrizione può essere avvallata se, e solo se, si sono pagate anche le quote di iscrizione".
Sono confuso...
Grazie per la vostra disponibilità e competenza.
Ha ragione ad essere confuso perchè la teoria si scontra con la pratica.
In teoria la quota è ricevibile solo dopo l'accettazione. Ma in pratica ci si troverebbe poi nel caso che molti soci accettati... non si presentino a pagare la quota (esperienza diretta). Per questo motivo il 99% delle Associazioni da noi conosciute accettano la quota all'atto della richiesta di iscrizione e la restituiscono in caso di diniego. Non è una procedura corretta al 100% come detto, ma non l'abbiamo MAI vista contestare dagli ispettori fiscali.
qualche Perplessità ancora:
1(Noi utilizziamo da qualche tempo la vs piattaforma. Dal momento in cui un individuo effettua l'iscrizione on line, viene considerato socio ed immesso nella bozza del verbale del consiglio direttivo. Come già evidenziato in un precedente post la maggioranza dei nostri iscritti varia da anno in anno..in realtà ci troviamo un libro soci copiosissimo quando in realtà la maggioranza dei minorenni dovrebbe essere solo tesserata per la FSN/EPS. Come poter distinguere le due categorie?
2) Utilizzando per l'iscrizione il modulo cartaceo viene firmata la domanda di ammissione a socio. Dovremmo prevedere un modulo diverso per l'iscrizione ai corsi per i soli tesserati?
3)Per non sbagliare il consiglio direttivo ha approvato la domanda di tutti gli aspiranti soci i quali sono stati inseriti a libro soci dopo l'approvaz del consiglio.
4) Come comportarci in sede assembleare se la maggior parte dei genitori degli iscritti minorenni non fosse presente?
5) Se le deleghe fossero in numero superiore a quello indicato da voi(max 10%)?
6)Si può approvare l'elezione di un nuovo consiglio direttivo per acclamazione anziché esprimendo voto scritto e segreto quando, presa la decisione dall'assemblea stessa dei soci,il numero dei candidati è limitato al numero richiesto per formare un consiglio?
Mi auguro che le mie domande possano essere d'aiuto anche ad altri
Ringrazio di cuore.
gm
Buongiorno, sono il presidente di una asd. Poco tempo fa ho posto il quesito della modalità di accettazione dei soci al nostro commercialista il quale mi ha risposto che l'accettazione può essere contestuale allo svolgimento di attività istituzionali qualora sia il presidente stesso ad accettare la domanda di iscrizione, in seguito a delega ricevuta dal consiglio direttivo...Da quanto letto nel suo articolo non mi sembra sia così...Il commercialista mi ha dato un'informazione sbagliata? La ringrazio anticipatamente per la gentilezza e la professionalità.
Se lo faccia mettere per iscritto con anche una dichiarazione che risponde lui di eventuali contestazioni da parte delle autorità. Quel sistema infatti è quello più utilizzato per aggirare tutta una serie di norme. Ha letto il nostro ultimo post sul caso di Torino?
Buongiorno
volevo porvi una domanda in merito al verbale di ammissione nuovi soci. Ho visto il format che avete nel vostro software dove viene specificato per ogni socio solo il nome ed il cognome. E' sufficiente così? io fino ad ora per ogni socio riportavo ogni dato compreso il codice fiscale. Cosa ne pensate. Sarebbe effettivamente piu utile usare il vostro verbale che tra l'altro si crea in automatico.
Grazie
Si d'accordo, ma la domanda è: è un motivo sufficiente per espellerli (deliberandolo con votazione in assemblea)? Oppure, visto che ritengo loro stessi preferiscano non continuare a ricevere nostre comunicazioni, posso per esempio inserire nel testo della email di convocazione una dicitura del tipo: "ricevi questa mail perchè sei socio, se desideri uscire dalla associazione basta comunicarlo per iscritto tramite mail...". Questo ci eviterebbe anche la spedizione della espulsione tramite lettera, dico bene?
La nostra asd gestisce corsi di beach volley. Mesi fa, in maniera "sotterranea" si è creata un'altra società che fa gli stessi corsi ed ha assorbito alcuni nostri soci (la Uisp ha concesso un doppio tesseramento). Come possiamo procedere per espellerli? Solo chiedendo a loro stessi di chiedere di uscire dalla asd per iscritto? Grazie
Cosa vuol dire che ha concesso un "doppio tesseramento"? NON SI PUò FARE! Lo avranno fatto per errore immagino..
Detto questo, si può essere tranquillamente soci di più ASD contemporaneamente.
...lo credevo anch'io! La motivazione addotta dalla Uisp è che non partecipiamo a campionati.... Ma detto questo, come possiamo quindi fare? La società creata è a tutti gli effetti un concorrente, perciò è imbarazzante dover per esempio convocare i soci alle assemblee sapendo che sostanzialmente non fanno più parte della nostra asd.
1. ma quindi in un'associazione possono esistere soci temporanei ma fiscalmente questo comporta la perdita dei benefici?
2. anche per le onlus o i comitati vale questa regola?
3. io vorrei istituire un'associazione culturale a difesa della famiglia con una specie di asilo. se faccio il servizio di babysitter anche a chi non è socio, ci devo SEMPRE pagare le tasse come una normale partita iva o solo se l'ammontare dei soldi presi dai non-soci superano la somma delle quote di iscrizione dei soci???
grazie
1. No, in una associazione non possono esistere soci temporanei... non si sarebbe una associazione!
2. Certamente
3. Certo che dovrebbe pagare le tasse-
Consideriamo che ci siamo 10 Soci dei quali 2 ormai da anni non versano più la quota istituzionale annuale.
Le convocazioni assembleari devono essere indirizzate anche a questi 2 o solo a chi è in regola con il versamento della quota sociale?
In caso di non accettazione di una domanda per essere nuovo socio
di una società senza fini di lucro è obbligatorio rendere conto del .Perchè? Grazie Paolo
Ciao, nel mio territorio abbiamo un impianto di tennis comunale che è stato dato in gestione ad una ASD. L'ASD impone che il cittadino che vuole fare una partita a tennis deve diventare socio pagando immediatamente una tessera di Euro 50,00 ed in più pagare la tariffa oraria del campo. L'ASD mette queste condizioni in quanto deve assicurare l'atleta e per tutelarsi dal punto di vista fiscale.
1. Ma, è corretto che un cittadino debba, se vuole fare una partita a tennis, 3 volte all'anno e se non vuole associarsi all'ASD, debba avere questa spesa?
2. Mi potreste indicare una soluzione da proporre per risolvere la problematica?
nello statuto della mia ASD è scritto che "tutti possono diventare soci" dell'associazione, purché ne accettino statuto e regolamento. Nel regolamento viene però indicato che l'accettazione è subordinata al Consiglio Direttivo che può respingerla senza fornire motivazioni all'interessato. Il procedimento è corretto o c'è un vizio di forma?
Salve,
sarebbe a norma inserire nello statuto che nel caso in cui un numero minimo di soci lo richiedano, l'ammissibilità o inammissibilità di un socio può essere deliberata da tutta l'assemblea dei soci?
Siamo una asd che si occupa di volley al livello giovanile (fino ai 18 anni). siamo 6 soci fondatori come da statuto. a settembre iniziamo con i tesseramenti dei ragazzi alla fipav a contestualmente con le iscrizioni alla ns associazione. viene pagata una quota associativa annuale e poi di volta in volta il mensile per chi continua.
1. devo riportare nel libro dei soci i nomi di tutti i ragazzini iscritti?
2. e se continuano o meno negli anni successivi, come posso tenere aggiornato il registro?
1. Visto che avete deciso di far diventare tutti gli atleti vostri soci... SI!
2. Non confonda l'essere socio coll'essere atleta. Si è soci a vita (principio di non temporaneità) mentre si può essere atleti solo per breve periodo. Non le conviene tesserarli soltanto alla FIPAV senza farli diventare soci?
Gentile Damiano, ti pongo dei quesiti:
1) Il socio che non ha pagato il rinnovo, come già detto, rimane associato. Perde quindi solo diritto di voto? Cos'altro?
2) Il socio che non paga N anni di quota sociale, e poi vuole usufruire di un servizio della APS, è tenuto a pagare tutte le N quote saltate? O può solo pagare quella dell'anno in corso?
1. Perde anche il diritto di partecipare alle iniziative sociali fino a quando non salda (corsi etc)
2. Dipende da come è scritto lo Statuto. Se non è scritto nulla deve pagare almeno quella dell'anno in corso. Io preferisco far pagare tutti gli arretrati.
Vorrei sapere una cosa.
Una asd che gestisce una piscina comunale effettua all'interno della stessa varie tipologie di corsi.
Chi partecipa a questi corsi DEVE NECESSARIAMENTE essere associato/socio o può solo pagare l'iscrizione senza essere socio?
grazie
Buongiorno sig. Dalerba. Volevo chiedere in questa corretta procedura dove si posiziona il pagamento della quota associativa. Ovvero il nuovo aspirante socio paga la quota nel momento in cui presenta la domanda o dopo quando viene accettato. Perchè noi come prassi facciamo portare tutti i documenti insieme (moduli, certificato e quota) . e' corretto?
No, perchè prendere soldi da un non socio senza pagarci le tasse è illecito. La quota la dovreste riscuotere dopo l'ammissione (cosa che fa solo l'1% delle Associazioni che conosco...).
Buongiorno e complimenti per il blog. Sono il segratario di una associazione sportiva di pallavolo nata a febbraio di questo anno. Abbiamo fatto firmare il modulo per la richiesta di socio e accettati secondo la procedura corretta. Il nostro statuto recita:
"Non sono ammessi soci temporanei ne’ limitazioni in considerazione della partecipazione alla vita sociale"
1. Questo significa che i soci attuali NON devono firmare nuovamente un modulo di richiesta socio per l'anno 2014?
2. E' sufficiente quello già firmato visto che non esistono ammettiamo soci temporanei?
buongiorno, vorrei sapere se:
1. i soci fondatori di una asd devono presentare domanda di ammissione a socio?
2. E poi devono essere iscritti nel libro soci?
3. in tal caso quale data bisogna mettere nella parte relativa alla data della domanda di ammissione?
grazie per il lavoro utilissimo che fate..
Salve, non mi è chiaro un passaggio. Ho letto in vari commenti il nominare soci e atleti.
Per essere atleti (agonisti e non) di una ASD, e quindi allenarsi in palestra pagando la "quota palestra" si deve per forza esserne soci?
Dipende. Se l'associazione è affiliata ad una FSN che permette il tesseramento di atleti NON soci, no. Ma è un caso raro... nel 90% dei casi la risposta è si.
Lorenzo
10 Giugno 2014 alle 07:51
Capisco, immagino quindi che bisognerà andare a cercare nello statuto della FSN.
Grazie
Lorenzo
13 Ottobre 2014 alle 13:55
Nello statuto della FSN come Tesserati si intendono:
- gli atleti
- i dirigenti societari e federali
- i soci degli affiliati
- i membri d'onore
- i tecnici sportivi, inquadrati negli appositi albi federali
- gli ufficiali di gara, inquadrati negli appositi albi federali
- i medici sociali e federali
In attesa che mi rispondano sul quesito specifico (da settimane ormai) immagino quindi, visto che "soci" e "atleti" vengono specificati separatamente, che sia possibile tesserare alla FSN atleti non soci e far loro pagare solo la quota palestra (quindi decommercializzata).
L'avevo scritto anche in un altro post ma visto che ne avevo parlato anche qui, mi ripeto. Magari a qualcuno può essere utile quando andrà a leggere lo statuto della propria FSN o EPS.
Saluti
TeamArtist
13 Ottobre 2014 alle 15:49
Nelle EPS l'Associazione può tesserare dei propri atleti SOLO dichiarando che sono propri soci.
Nelle FSN dipende... dallo Statuto e dalle regole della stessa.
1)non abbiamo firmato nessun contratto ne lettera di incarico con l'istr in questione
2) la persona in questione intende rivolgersi ad autorità competenti in materia di lavoro, sindacati, uffici fiscali...
3) tutti i soci tesserati istruttori- giudici hanno avuto fino a d oggi con l'associazione un rapporto di collaborazione non regolata da formalizzazioni scritte e firmate
grazie
Sarà un problema non da ridere. In casi simili ho visto sanzioni fino a 80mila euro per il Presidente dell'Associazione... E' molto semplice che possa riuscire a convincere il Giudice del Lavoro che lo avete sfruttato...
Comportamento scorretto nei confronti delle ginnaste e scarsa collaborazione con gli altri istruttori, problematiche discusse con l'interessato più di una volta, ma senza successo.
Esempio pratico: il giorno 21 ottobre vengono compilati 3 moduli di iscrizione all'associazione. Il giorno 24 ottobre si riunisce il Consiglio Direttivo che approva tali iscrizioni. Sulle tessere dei singoli soci quale sarà la data di iscrizione? 21 ottobre o 24 ottobre?
Buongiorno, non so se è opportuno riportare la mia esperienza e nel caso chiedo scusa per averlo fatto. La mia associazione APS è affiliata ad un'associazione di carattere nazionale. A una mia precisa domanda su come comportarmi col libro soci, mi è stato detto che dal momento in cui la mia APS si è "affiliata" all'associazione di carattere nazionale (evito per privacy di mettere la denominazione) "uno diventa socio della mia associazione nel momento in cui adotta la tessera dell'associazione di carattere nazionale."
E' corretto?
Cosa dice il vostro Statuto in merito? In ogni caso l'unica procedura corretta è quella del nostro articolo... E' comunque vero che potete aver scritto a Statuto che come tessera associativa utilizzate quella della vostra APS nazionale: ma ciò non cambia nulla della procedura da seguire.
buon giorno, la federazione a cui siamo iscritti ha messo a disposizione un modulo per ammissione soci per le asd dove, oltre al nostro statuto, viene chiesto di fare accettare ANCHE lo statuto della federazione e dell'ente di promozione sportiva e relative coperture assicurative. Ora mi chiedo se sia obbligatorio far leggere e firmare tutti questi documenti o posso farne a meno, mi sembra tutto un pò paranoico e al quanto assurdo.
nell'attesa di un vostro consigliio vi ringrazio
Giuseppe
Gentilissimi, ho partecipato ieri (29 Settembre) al vostro convegno a Cantù e rileggendo gli appunti ho trovato riferimento alla possibilità di tesserare gli atleti solamente alla federazione/ente sportivo di riferimento. Ciò aiuterebbe nella gestione dell’associazione in quanto andrebbe a limitare il numero delle persone da gestire per comunicazioni, assemblee e altre incombenze.
I dubbi che mi rimangono a riguardo sono i seguenti:
1) Non avendo partita IVA, queste attività verso non associati non si configurano come attività commerciale?
2) Visto che anche leggendo il vostro blog uno dei punti su cui si focalizza maggiormente l’attenzione è sulla necessità di eliminare tutti gli aspetti che potrebbero portare in un controllo a poter dire che la nostra attività è un’attività commerciale “mascherata” da ASD, così facendo non porto un eventuale ispettore a farsi convinto che sto facendo di tutto per avere il massimo risultato col minimo sforzo, dunque il mio obiettivo non è far crescere l’associazione ma solamente avere “clienti”?
3) L’affiliazione viene gestita dal consiglio direttivo dunque il giorno dopo la richiesta possiamo associare un richiedente (non abbiamo il preavviso di due settimane perché riuniamo sempre il CD al completo) mentre il tesseramento è gestita dalla federazione, e io non so mai con certezza quanti giorni dopo la richiesta questa viene presa in carico (i tesserini mi viengono spediti a casa e magari arrivano dopo un mese). Posso considerarlo tesserato e dunque farlo partecipare ai corsi dal momento in cui io inoltro richiesta ufficiale di tesseramento oppure devo aspettare una conferma dalla federazione?
Grazie per la vostra disponibilità e ancora complimenti.
1. No, se siete in regola con tutti i requisiti delle ASD si configurano come entrate de-commercializzate parificate alle istituzionali
2. No. Non sarebbero clienti ma tesserati alla FSN/EPS cui voi siete affiliati. (in ogni caso l'ispettore lo scoprirebbe all'atto dell'ispezione)
3. A parere mio deve aspettare una conferma. Ma questa domanda deve porla direttamente alla Federazione.
Salve, in realtà prima che voi ci illuminaste su tanti particolari importanti c'è stato il buio più assoluto e nessuno è mai riuscito a darci consigli validi.
Fino ad oggi la domanda di associazione da noi utilizzata è stata una domanda di iscrizione ai corsi con i dati del minorenne praticante ( la ns attività di asd è rivolta principalmente ai minorenni) seguita dai dati del genitore (nome cognome e codice fiscale Contiene anche l'indicazione : "chiede di effettuare la prima iscrizione per l' a.s.",in caso di aspirante associato; oppure " chiede il rinnovo del tesseramento per l'a.s." in caso di socio effettivo.
1. Siamo in regola?
2)Lezioni di prova per i nuovi allievi.... in genere tutti lo si fa anche per coloro che non hanno presentato domanda ne tantomeno hanno presentato il certificato....Dovremmo almeno fare presentare domanda e certificato?
3)Il bambino si presenta quasi sempre con il nonno...la mamma ha firmato la domanda di iscrizione...
4)Il bambino si presenta il 30 settembre per la prova... noi gli diamo da compilare il modulo e gli diciamo di presentarsi con certificato medico .Quello ritorna dopo 2 giorni, ma il consiglio non si è ancora riunito... che facciamo? Probabilmente si perde l'iscrizione....
5) la domanda è datata 3 Ottobre ..il consiglio si riunisce il 20 ottobre....l'allievo non puo frequentare?
6)Dovremmo riunire un consiglio ogni settimana e stilare ogni volta un verbale???
grazie della vs attenzione
Giuliana
1. Di sicuro, così come descritto, non è il peggior modulo di iscrizione che abbia mai visto! Per dirle se è tutto a posto si dovrebbe analizzare però il modulo in originale.
2. Immagino che siano gratuite. In questo caso il problema non è tanto che siano già soci o meno (visto che non c'è stato passaggio di denaro) quanto due aspetti:
il primo sotto il profilo assicurativo: sarebbero assicurati?
il secondo sotto il profilo sanitario: senza aver presentato un certificato medico, vi assumete la totale responsabilità di ciò che potrebbe accadere (fino all'accusa di omicidio colposo nei casi più gravi)
3. Non è un problema. L'importante è che voi conosciate la persona cui lo "restituite" ed abbiate i recapiti per poterlo raggiungere in qualsiasi momento
4. Non è un problema fino a quando non ci sono stati ancora passaggi di denaro
5. Vedi risposta 4. Il punto vero è che in quel periodo non è coperto da assicurazione... visto che non l'avrete ancora tesserato
6. Perchè no? Questo all'avvio dei corsi. Non penso che ogni settimana di tutto l'anno riceviate richieste di iscrizione.
Sono segretario di una associazione culturale no profit.
Un socio fondatore e membro del consiglio direttivo ha richiesto di decadere dalla carica da lui ricoperta e di diventare socio ordinario.
Qual'è il giusto iter che deve essere attuato? A chi bisogna darne comunicazione? Deve presentare una lettera di dimissione?
Il vostro statuto cosa dice in proposito?
Se non dice nulla deve mandare una lettera di dimissioni che il direttivo dovrà verbalizzare. Dovrete poi leggere lo Statuto per capire se va nominato qualcuno al suo posto e come.
A. Lo statuto dice "Qualora in seno al Consiglio Direttivo si producano vacanze per qualsiasi motivo, il Consiglio Direttivo stesso provvede a sostituire il consigliere venuto a mancanza; il consigliere così nominato rimane in carica sino alla successiva assemblea dei soci". Premettendo che questa circostanza ha fatto emergere punti oscuri dello Statuto che andrà al più presto rivisto e modificato,
B. la mia idea era quella di richiedere la stesura di una lettera di dimissione in modo da formalizzare il tutto,
C. poi eventualmente e qualora l'interessato ancora lo volesse fargli compilare il modulo di richiesta di adesione all'associazione, in modo tale che entri di nuovo a farne parte non più però come socio fondatore ma come socio ordinario.
Quello che le chiedo è se tutto quanto ipotizzato sia effettivamente l'iter più adatto da seguire, non avendo io conoscenze approfondite a riguardo.
D. L'alternativa sarebbe scrivere sul verbale la rinuncia dell'interessato a far parte del Consiglio e il suo passaggio automatico a socio ordinario (ma in tal modo non rimarrebbe sempre socio fondatore??).
E. La domanda successiva che si pone è: è necessario dare comunicazione a qualche organo (vedi l'agenzia delle Entrate) circa tali modifiche e circa eventuali modifiche prettamente organizzative dello Statuto?
A. Se avete scritto così dovete seguire questa strada. Ma va modificato perchè in questo modo lo Statuto può essere impugnato (le cariche elettive DEVONO essere competenza della Assemblea SOCI, SEMPRE)
B. Questa è la strada migliore.
C. NO. Si è soci a vita fino a quando non ci si dimette o si è espulsi (tanto più se si è soci fondatori!). Non ce ne è alcun bisogno (anzi sarebbe la prova in caso di ispezione che non avete capito come funziona una ispezione).
D. Si potrebbe fare (se il socio fosse ancora presente in quest'ultimo direttivo). Non c'è nessun passaggio automatico a socio ordinario, come detto prima. Torna ad essere solo socio fondatore.
E. La modifica di un membro del Direttivo si fa col modello EAS (se siete tenuti alla sua compilazione). Le modifiche dello Statuto, che vanno fatte seguendo l'apposito iter, devono essere poi appositamente registrate (dal notaio se fatto in atto pubblico, all'ufficio del Registro negli altri casi).
NB. la prossima volta organizzi in quesiti il suo ragionamento, altrimenti mi raddoppia il lavoro. Grazie.
1- Lo Statuto non dice niente di preciso a riguardo. Presidente (io) e consiglieri sono tutti anche atleti.
2- Però mi perdoni ma a questo punto non capisco come quella persona possa rendere nota (ed effettiva) la sua uscita dalla Associazione, visto che, come voi avete scritto altrove, l'eventuale mancato pagamento della quota annuale NON comporta la decadenza automatica. Eventualità della quale però non stiamo parlando, perché in questo caso si tratterebbe di una cosa volontaria e non di una "espulsione"!
Grazie per la risposta celere e complimenti per il sito
1. Quindi, per essere soci NON ESISTE l'obbligo di essere anche atleti (solo lo Statuto lo potrebbe prevedere)
2. Se il socio vuole smettere di essere tale, basta che mandi una lettera di dimissioni al consiglio direttivo che ne prenderà atto (a Statuto vi dovrebbe essere scritto). Ovviamente non potrà mai tornare ad essere socio.
Perfetto, ma mi sfugge solo la ragione di quel "mai". Perché non potrebbe mai? (questo non tanto nel caso del giocatore che si 'ritira', ma di altri)
Grazie, giuro che è l'ultima domanda! 🙂
Finora la mia ASD di pallacanestro ha annoverato tra le sue fila solo soci-atleti, vale a dire che tutti i giocatori venivano associati.
1. Ora diciamo che un socio-atleta si ritira dallo sport giocato, appende le scarpe al chiodo e perciò di sua spontanea volontà desidera NON essere PIU' socio della Asd, cosa deve fare di preciso?
2. Comunicarlo all'Assemblea dei Soci?
3. La cosa deve essere ratificata dal Consiglio Direttivo?
Questo sempre secondo il principio sottinteso che, una volta associati, si è soci per la vita, a meno che non intervengano altre azioni..
Grazie per la risposta
1. Cosa dice lo Statuto? Che ogni socio deve essere anche atleta? Presidente e consiglieri sono tutti atleti?
2. Secondo me non deve comunicare niente a nessuno.
3. Direi di no.
Sì, da questo punto di vista ho capito che un'associazione non è una cosa "di proprietà" di nessuno. E' un po' come un partito politico, chi ne condivide gli ideali può aderire e parteciparne alla vita. E' corretto?
Ricapitolando, possiamo scrivere nello statuto che lo scopo sociale è svolgere prioritariamente attività giovanile, e quindi riservare a loro i locali dell'associazione. Se qualche adulto aderisce, sarà per mettersi a disposizione come istruttore, arbitro, dirigente, ecc.
La ringrazio molto per l'ultimo chiarimento che in effetti mi ha chiarito le idee sul significato di associazione. Quello che tuttora non comprendo è perchè l'ASD non possa avere come scopo sociale quello esclusivo (o prevalente) di far praticare uno sport ai giovani.
La ringrazio. Ma quello che non capisco è: se fondo una ASD ho il dovere di associarmi con chiunque voglia? Non posso scegliere i soci? In altre parole, quando il consiglio direttivo valuta le richieste di adesione, ha una sua discrezionalità oppure no? Grazie.
Solo fino ad un certo punto. Di fatto si deve sottoscrivere lo statuto e le sue finalità. Si può escludere solo chi si ritiene non voglia davvero portare avanti i fini istituzionali della ASD e ci sono testimoni/testimonianze di suoi comportamenti in contrasto con essi.
Vorrei costituire una ASD che si vuole occupare prevalentemente dello sviluppo di un settore giovanile. Vorrei sapere se è possibile limitare sullo statuto le adesioni solo a soci minorenni (ed eventualmente ai loro genitori), o in alternativa riservare l'uso della sede sociale solo ai minorenni.
salve, approfitto della vs cortesia x farvi un'altra domanda.
nel mio centro sportivo (asd) c'è una piscina molto richiesta x eventi e serate. molte volte la uniscono a dei pacchetti calcetto-piscina.
c'è un modo x non "schedare" ogni volta con tessere socio i partecipanti?
mi è stato detto che potrei "affittare" lo spazio con un contratto tra le parti ( io e l'organizzatore di queste feste) e cosi evitare l'associare tutti ed assicurare anche tutti...
se si, come?
se no, che si puo fare?
grazie anticipatamente
sergio
Avete una partita iva? Entro certi limit, forse, potete emettere delle fatture di noleggio della piscina e delle attrezzature annesse. Vi conviene però farvi seguire da un professionista per non commettere errori grossolani.
salve,
se io seguo esattamente i passi da voi descritti da 1 a 4,
non è obbligatorio anche rilasciare una tessera associativa al socio?
e sempre dopo aver fatto esattamente quei passi da 1 a 4 , posso rilasciare una tesserina che non sia di una associazione tipo asc o fit o aics ecc? cioè posso fare una tesserina io personalizzata della mia asd e basta?
grazie mille
No, è obbligatorio solo se è previsto a Statuto.
Può comunque rilasciare una tessera (noi lo consigliamo): in ogni caso la sua FSN/DSA/EPS dovrebbe rilasciarvi una propria tessera per i tesserati...
Si ho letto l'email, lo provo! Ma credo che andrà bene.
4.Certamente.
5.E' come la ricerca del Santo Graal..
6.Ma un terzo socio (fondatore) che vive in un'altra Città è possibile?
7.Il c.d. può riunirsi con solo i due soci in sede e svolgere le normali mansioni, tipo verbalizzare e accettare le domande di ammissione?
8.Questo socio "lontano" può delegare uno dei 2 soci?
3. E si, rientra tutto nello spirito associativo, non poteva essere diversamente. Ma allora non è possibile prevedere l'iscrizione on line! Questo post: http://www.teamartist.com/blog/2013/01/30/iscrizioni-online-alle-associazioni-hanno-valore-legale/ come deve essere interpretato? Cosa fare?
4. Per i due siti, e se volessi ascoltare un altro medico?
Per il software aspetto vostre informazioni, anche in privato naturalmente.
5. Ci sono 2 seri e possibili fondatori, ma il terzo manca, cosa fare? Sono fermo da mesi per questo.
3. Provi teamartist e vedrà come funzionano le nostre iscrizioni online ed i pagamenti.
4. Bisognerebbe che noi si analizzi la questione... ma non è una attività che noi si possa fare a titolo gratuito
5. Continuare a cercarlo...
3. Ma allora non possono pagare contestualmente all'iscrizione? Dovrebbero inviare l'iscrizione, noi riceverla, inviare un avviso di accettazione della richiesta e poi loro tornare sul sito e pagare? Ma non ho mai visto una cosa del genere. Di solito si paga e ti danno subito la tessera.. Questo punto vorrei capirlo bene in quanto investirò molto (aspettative) per l'iscrizione on line.
Un'altra cosetta.., è possibile avere due o più siti, uno intestato all'Ass.ne, e l'altro dedicato ad alcuni servizi specifici tipo i corsi di formazione? Chiedo questo perché tutto il lavoro di preparazione alla nascita dell'Ass.ne è già stato avviato, anzi sembra che già esista (mancano i benedetti fondatori, strano ma vero) infatti il sitoè già pubblico, ma il commercialista, leggendo l'intestazione (Master Performance) me lo ha sconsigliato, dicendomi cmq che potrò rimanere come un sito satellite all'ass.ne, appunto dedicato ai corsi ecc.
Alla sua domanda rispondo con una domanda: Se ho un sito ben impiantato e funzionante, come posso usare TeamArtist? Cioè tecnicamente come avviene la proceduta di iscrizione e pagamento? Devo inserire dei link? Dei file interni specifici? Usando wordpress ci sarebbero problemi?
Si può provare l'applicazione pur non avendo ancora costituito l'Ass.ne? Domanda che avevo già fatto tramite il form, ma senza risp.
3. Si, quasi nessuno segue la procedura ESATTA. Lei deve immaginare questo: dal punto di vista fiscale le entrate da quote sociali sono entrate istituzionali esentasse. Ma sono tali solo se sono versate dai SOCI. Ora, se una persona non è ancora associata a voi, come potete prendere dei soldi senza addizionarvi l'iva? In più, per legge, nel momento in cui voi prendete dei soldi dovete rilasciare una pezza giustificativa: ai soci va una ricevuta non fiscale, ai non soci una fiscale.
Ci rendiamo benissimo conto che ciò crea una certa difficoltà ma agli occhi del legislatore entrare a far parte di una Associazione non può essere una formalità: deve essere una scelta maturata e condivisa sia dall'aspirante socio che dall'Associazione.
4. Se il suo commercialista le ha dato questo consiglio, lo ascolti. Mai curarsi ascoltando i suggerimenti di medici diversi sulla stessa patologia!
5. Nel merito del funzionamento di TeamArtist la faccio parlare con uno dei miei collaboratori.
Buonasera, in merito all'argomento ho delle domande sulla a gestione delle iscrizioni tramite il sito dell'Ass.ne.
1) L'iscrizione on line, tramite un form, è possibile? Sembra di si.
2) Se l'utente paga on line (carta di credito, bonifico ecc) di deve considerare già iscritto anche se non ufficialmente?
3) Il pagamento tramite Paypall, con un account intestato all'Ass.ne, è possibile?
4) Se arriva una richiesta di iscrizione al giorno, il C.D. (Consiglio Direttivo) quando deve riunirsi per le dovute procedure di accettazione? Sempre il giorno dopo? Una volta a settimana? Ma chi lavora come fa a riunirsi in C.D. per ogni iscrizione da accettare e verbalizzare?
5) La pagina del sito dove iscriversi on line deve quindi riportare un link allo statuto in quanto deve essere letto prima di chiedere la possibilità di associarsi?
6) Può essere scritto in testo o deve aprirsi in pdf e quindi scaricabarile?
7) Aggiungo una nota: la maggior parte dei siti di altre ass.ni, anche importanti, permette l'iscrizione on line ma senza poter leggere lo statuto, sono in regola..?
Grazie.
1. Legga questo nostro post.
2. No. Gli "iscritti non ufficiali" non possono ovviamente esistere!
3. Se è successivo alla delibera di accettazione dell'iscrizione, si.
4. Quando vuole ma non nello stesso giorno della richiesta.
5. Si.
6. Come preferite
7. No.
Una domanda nostra a lei: perchè non usa TeamArtist? Fa già tutto questo e le commissioni sono inferiori a PayPal.
Torno sull'argomento perché la strada di aprire un nuovo contenitore e cercare di travasarvi il possibile del vecchio, sembra la procedura più ragionevole. Incombe a brevissimo un'assemblea per il rinnovo delle cariche nell'associazione esistente e credo che la stessa occasione di incontro di fatto fra associati si presti se non per la costituzione della nuova associazione, per lo meno per la presentazione ai soci dell'opportunità di tale nuova costituzione. Ci sono ovvi problemi "politici" interni..insomma per farla breve la cosa è delicata e complessa. In sostanza vi chiedo se fosse possibile avere da voi una consulenza specifica su questo problema. La vostra professionalità mi pare più che evidente e visto anche il tipo di prodotti che proponete, una collaborazione con voi mi sembrerebbe desiderabile. Grazie in anticipo
E' stato chiarissimo. Grazie ancora. Nel mare magnum della materia siete un faro.
Non so quanto potrò incidere nelle decisioni dell'Assemblea (e mi risulta che serva un quorum qualificato per costituire un'Assemblea straordinaria che deliberi sullo scioglimento), ma ora grazie al suo suggerimento so per certo cosa devo fare io.
Sono colpito dalla rapidità e dalla puntualità della vostra risposta, grazie ancora una volta.
Mi par di capire dunque che il Presidente neoeletto sarebbe responsabile di tutti gli atti dell'Associazione anche passati, e quindi risponderebbe anche di irregolarità passate. La cosa è estremamente rilevante perché il direttivo passato è dimissionario e si tratterebbe per un nuovo gruppo di assumere le responsabilità decisionali e gestionali dell'Associazione nel giro di brevissimo tempo. Avevo, si', pensato a soluzioni poco ortodosse (come uno "smarrimento" della documentazione sociale, per esempio) ma un po' perché sono personalmente incline alla massima trasparenza e onestà, un po' perché credo che simili metodi abbiano le gambe molto corte, propendo per una soluzione pulita al 100%. Molto interessante la vostra proposta di una ispezione simulata anche se al momento non sono nella posizione di poter disporre niente. Posso solo dire che in termini di verbali (assembleari e consiliari), di delibere (idem) e di libro soci, la situazione ha l'aria di essere estremamente lacunosa.
Grazie ancora e complimenti per la qualità del blog!
Se vuole un suggerimento, non vale mai la pena assumersi una simile responsabilità. Le conviene far sciogliere la vecchia associazione e diventare Presidente di una nuova, partendo subito col piede giusto. Io, personalmente, non diventerai mai Presidente di una Associazione senza la certezza che fino a quel momento è stata tenuta al 90% in modo ineccepibile...
Colpito dalla puntualità e dal rigore delle vostre osservazioni, vorrei chiedervi un consiglio su una questione che ultimamente mi preoccupa un po': se un nuovo direttivo e un nuovo presidente si accorgono che l'associazione -oltre a norme statutarie "illegittime"- ha avuto fino al momento procedure irregolari o comunque molto lacunose, e che la pongono al di fuori delle condizioni necessarie per avere riconosciuto lo status di no profit (per l'ammissione di nuovi soci, per la perdita di status di socio per morosità, per la tenuta dei verbali, per le delibere consiliari, eccetera), ovviamente nell'ipotesi che la loro intenzione sia quella di sanare subito le irregolarità, che tipo di responsabilità hanno i nuovi amministratori verso la gestione passata? In particolare, qual e' la via maestra (se c'e') per sanare le irregolarità del passato? Grazie mille anticipatamente
La responsabilità è totale del Presidente in carica che risponde legalmente della Associazione davanti allo Stato. Nel caso dovrà/potrà poi rivalersi a titolo personale sugli amministratori del passato ma, ovviamente, è molto difficile e costoso.
Le strade sono due:
1. ILLEGALE. Ricostruire tutti i documenti mancanti fischiettando e infilandoli al loro posto.
2. LEGALE.
- Fare una analisi della documentazione presente e di quella assente, verbalizzando tutte le lacune.
- Verificare quali lacune sono sanabili e quali no e provvedere alle prime.
- Decidere quale strada intraprendere per ognuna delle lacune non sanabili
Se volete possiamo proporvi una "ispezione fiscale simulata" per dirvi cosa non avete a posto e come fare per recuperare ciò che legalmente è possibile.
Salve, sono il segretario di un'associazione culturale senza scopo di lucro non riconosciuta. Finora abbiamo sempre fatto che per associarsi bastava versare la quota associativa annuale sul nostro conto. Abbiamo sbagliato? Dovevamo fare che l'aspirante socio compilasse una domanda, che la domanda venisse vagliata in assemblea e il socio pagasse solo dopo l'accoglimento della domanda? Grazie
Grazie, siete stati rapidissimi. Per quelli che finora si sono iscritti in maniera non ortodossa c'è modo di regolarizzare la situazione, modificando i verbali, facendo compilare ora la domanda, oppure tutto rimane com'è?
Farei compilare oggi una domanda ed un direttivo con un verbale apposito, spiegando che avete deciso di ratificare oggi ciò che in precedenza avevate fatto solo a voce.
Salve, innanzitutto complimenti per le risposte.
Faccio parte del consiglio direttivo di un ASD anche se causa problemi interni ed a mio avviso irregolarità sto per dare le dimissioni. Chiedo se un gruppo di genitori di soci minorenni volesse associarsi per poter partecipare attivamente alla vita sociale ed avere voce in capitolo basterebbe il versamento della quota sociale e la presentazione della richiesta (con dichiarazione di rispetto dello statuto etc... )? Nello statuto è prevista "richiesta anche verbale". Temo che le richieste verrebbero respinte dal consiglio direttivo. Possono farlo? oppure è contrario al principio di democraticità? Ringrazio fin d'ora per l'attenzione
I genitori possono chiedere di diventare soci (l'ASD DEVE avere un modello di richiesta da far firmare e compilare) e il Direttivo, se rifiuta le domande lo deve fare in modo motivata (altrimenti potrete scrivere alla vostra Federazione segnalando il comportamento scorretto dell'Associazione).
Salve,
noi siamo una ASD e fin dal 2009 ogni volta facciamo rifirmare al socio che rinnova l'iscrizione per il nuovo anno il modulo di richiesta di ammissione a socio, anche per eventualmente fargli inserire eventuali dati cambiati nel tempo (indirizzo, email, telefono). Rifacciamo quindi ogni anno il verbale del consiglio direttivo per ammissione a socio, deliberando l'iscrizione del socio stesso al libro soci annuale. Teniamo infatti per ogni anno un libro soci dove mettiamo quelli in regola con il pagamento della quota annuale ordinati per data di nuova richiesta ammissione. Quindi per ogni anno abbiamo un quaderno con, spillati in ordine numerico, tutti i soci che in quell'anno hanno firmato la documentazione (compresa la tessera di affiliazione UISP) e pagato il rinnovo della tessera.
Pensate che questa cosa possa andar bene? Altrimenti come potrei sistemare la situazione a questo punto?
A fine 2011, coerentemente con lo statuto (che riporta il discorso dell'esclusione per morosità), abbiamo fatto un verbale dove andavamo ad escludere, appunto per morosità, i soci che non eravamo riusciti a ri-contattare, o che ci avevano detto di non poter più partecipare alla vita associativa. Tra questi anche uno dei soci fondatori (trasferito in altra città lontana 400km), che è stato nel 2010 surrogato da un altro socio all'interno del consiglio direttivo. Adesso ci volevamo predisporre per effettuare un nuovo giro di contatto per i soci che non sentiamo più dal 2011. Pensate che così possa andare?
Sulla prima parte ho moltissimi dubbi. E' coerente con quanto è scritto nel vostro statuto? Non avete la clausola di "non temporaneità" del vincolo associativo?
Quindi non ha senso re-iscrivere chi è già socio... siete in palese contraddizione col vostro statuto e ciò non giova mai a favore in caso di controllo fiscale.
Filippo
03 Maggio 2013 alle 15:51
Bene, sono felicissimo.
- Possiamo sanare la situazione facendo un direttivo dove si dice che fino ad ora si è male interpretato lo statuto, ammettendo soci che in realtà erano già soci, e che da ora in oggi cambiamo la modalità?
- Per quanto riguarda i soci, essendo la nostra un'associazione che si occupa di cani, ci sono soci che all'inizio si sono iscritti perché amici/parenti, ma che poi, non avendo il cane, non hanno più avuto interesse a partecipare alla vita associativa. In altri casi sono soci che hanno dato via il cane, oppure gli è morto...
Oppure in altri casi sono persone che si sono associate per seguire dei corsi che organizzavamo, ma poi sono scomparse e mai più riviste...
In tutti questi casi le persone non si sono più fatte vive e di conseguenza non hanno mai più pagato la quota associativa annua.
Anche in questi casi occorre fare la trafila che dicevate per l'esclusione?
TeamArtist
03 Maggio 2013 alle 15:56
- Non sanerete ma almeno metterete una pezza.
- Si, anche in questi casi dovete fare quella trafila.
Sono presidente di un'ass. culturale non riconosciuta che gestisce le proprie iscrizioni esclusivamente online.
Ho sul vs sito che è sbagliato FAR PAGARE LA QUOTA ASSOCIATIVA PRIMA O CONTESTUALMENTE ALLA DOMANDA DI ISCRIZIONE in quanto per l'accettazione di un nuovo socio è necessario riunire tutto il cosiglio direttivo.Ma come è possibile riuscire a riunire il direttivo prima del pagamento dell'iscrizione, soprattutto quando se ne hanno a centinaia ogni settimana?Come fanno i software gestionali delle associazioni che operano online a permettere pagamenti online ed iscrizioni istantanee senza commettere un illecito ? Sinceramente in molti casi non vedo come poter evitare di far prima pagare la quota e far firmare l'iscrizione e poi riunire il cosiglio direttivo per l'accettazione, mi sembra una cosa improponibile, soprattutto se i membri del consiglio direttivo sono decine di persone!
grazie saluti
Il nostro statuto di ASD esclude l'iscrizione di Soci temporanei. Secondo voi è comunque possibile "vendere" l'ingresso per un anno, con l'utilizzo di tutte le strutture del Club, ad un esterno senza iscriverlo come socio? Se possibile si può fare rientrare questa "vendita" nell'attività commerciale del Club facendo pagare l'IVA relativa?
No, non si può. O meglio: si potrebbe cercare di farlo con qualche trucchetto che non le do e vi sarebbe sempre e comunque il rischio di una megasanzione dell'AdE.
Buongiorno, chiedo gentilmente due informazioni per meglio capire se l'operato svolto è corretto o meno:
1° il libro soci deve avere una cronologia storica o ha una pertinenza annuale, cioè siccome lo statuto prevede che per essere soci bisogna essere iscritti alla federazione e come lei saprà la tessera ha validità di anno solare quindi automaticamente la qualifica di socio termina al 31/12 o come nella prima ipotesi no?
2°l'atleta deve essere considerato socio a tutti gli effetti con le procedure inerenti o può essere considerato solo atleta?
1. Cronologia storica. Questa norma di obbligatorietà all'essere tesserati alla FIC per essere vostri soci, con quello che ne consegue, mi pare illegittima.
Anche perchè la FIC chiederà, per tesserare qualcuno, che sia socio di una ASD, no? Si rischia l'effetto "chi è nato prima, l'uovo o la gallina?".
2. L'atleta è un socio se e solo se ha seguito la procedura del post. Altrimenti è solo un atleta!
Sono presidente di una Associazione di volontariato che si occupa di raccolta di sangue. Oltre i soci fondatori, chi sono i nostri soci? I donatori? Chi ne fa rischiesta scritta?I volontari attivi cioè i collaboratori? Esistiamo da 5 anni nessuno ha mai pagato quota associativa. Grazie
Salve, legga il post all'inizio di questa pagine e troverà la risposta alla sua domanda. Le conviene anche prendere il vostro Statuto e studiarselo da cima a fondo! Se avrà bisogno di altri chiarimenti siamo qui. GRAZIE PER IL SUO IMPEGNO CIVICO. Molti collaboratori di TeamArtist sono donatori di sangue 🙂
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salve. sito veramente ben fatto.
avrei una domanda in merito all'ammissione di un socio all'interno di una ASD.
Noi facciamo così:
1. Ci arriva la domanda di richiesta ammissione socio CONTESTUALMENTE al versamento della quota associativa
2. Il presidente convoca il consiglio direttivo (dal giorno dopo in poi) e tramite una veloce assemblea si accettano o meno i nuovi soci
3. Si inserisce il verbale nel libro verbali
4. Si inserisce il socio nel libro soci
5. Si tessera il socio all'ente di promozione sportiva.
È corretto? Soprattutto il passo 1, dove a priori riceviamo la quota associativa (e la registriamo quindi con data antecedente il verbale di ammissione del socio). Naturalmente nel caso il socio non venisse accettato si restituisce indietro.
L'unico punto non perfetto è appunto, come ha notato, il pagamento anticipato. La quota andrebbe ritirata e registrata solo dopo l'ammissione.
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grazie. Ma è una procedura "non perfetta" ma che si può fare senza relativi problemi o converrebbe fare diversamente, anche dalla vostra esperienza con altre realtà?
Converrebbe fare diversamente e cioè ritirare la quota dopo l'accettazione del nuovo socio.
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Salve - complimenti per il sito.
Quindi la DOMANDA DI AMMISSIONE A SOCIO non va inserita nel LIBRO VERBALI? Giusto?
Ma solo il verbale del consiglio direttivo che accetta l'ammissione a Socio?
Il presidente può convocare l'assemblea straordinaria del Consiglio Direttivo senza affiggere nulla in bacheca? Del tipo chiamando gli altri 2 membri? (Vice presidente e Segretario)?
La domanda di ammissione socio va sempre e comunque conservata agli atti della società. Durante le ispezioni fiscali, il Fisco vuole che sia dimostrata la palese volontà della persona nel diventare socio. Quindi, nel libro verbali va il solo verbale: in segreteria terrete una cartella con tutte le domande.
Per le modalità di convocazione del Direttivo, cosa dice il vostro statuto?
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L’Associazione e’diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo che si compone di tre membri: Presidente, Vicepresidente e Segretario, eletti liberamente a maggioranza semplice dall’Assemblea tra gli associati. Il Consiglio dura in carica un quadriennio e’ revocabile ed e’
rileggibile. Il Consiglio e’ investito,da parte dell’Assemblea, dei piu’ ampi poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione e, pertanto, potra’compiere,in persona del Presidente o del Vicepresidente tutti gli atti di ordinaria amministrazione compiendo qualsiasi operazione volta al raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo,convocato e presieduto dal Presidente, delibera a maggioranza semplice con la presenza dei due terzi dei suoi componenti.
Deduco quindi che basta la semplice convocazione da parte del Presidente (con una semplice telefonata) piuttosto che l'affissione dell'avviso in bacheca.
Invece in merito alle ricevute per le quote assciative e di partecipazione corsi, va bene se si utilizzano i blocchi che si comprano da buffetti piuttosto che stampare di volta in volta il modulo cartaceo?
Salve, complimenti a teamartist per il sito! Volevo porre una domanda. Sono un socio (non fondatore, ma solo socio) e quadro tecnico, di una asd che promuove il turismo equestre. l'asd è affiliata con un ente nazionale, che praticamente copre eventuali sinistri delle persone che entrano nel centro e partecipano all'attività equestre. Premetto che questo ente distingue l'associato praticante l'equitazione e l'associato non praticante che entra nel centro ma beneficia di altri servizi, e queste tesere sono un pò care... la nostra asd ha stipulato un'altra polizza RCT che copre tutta l'attività, volevo sapere impostare il lavoro, faccio qualche esempio:
1- persona che entra e vuole praticare l'equitazione, gli faccio la tessera (sia essa giornaliera sia abilitativa) dell'ente nazionale come socio dell'ente stesso più la quota spettante alla asd, con ricevuta generica.
2- persona che entra ma non pratica l'equitazione, gli si rilascia una tessera fatta dall'ass. con una ricevuta generica come contributo all'ass. e si inserisce il nominativo nel libro soci nella pagina (se esiste... e si può fare) "di soci non aventi diritto al voto in assembrea".
3- oppure usare i tesseramenti dell'ente solo per situazioni particolari, ed usare il punto due anche per persone che vogliono praticare l'equitazione.
è possibile questo? datemi qualche consiglio...
grazie!!
Se la vostra ASD ha stipulato una Assicurazione RCT che copre tutti i rischi degli atleti, non avete più alcuna necessità di associarli sia alla ASD che tesserarli all'Ente Equestre Nazionale. Potete quindi associarli alla sola ASD seguendo la procedura descritta nel post qui sopra e far fare loro tutta l'attività che volete.
Dovrete comunque continuare ad essere affiliati ad una FSN/EPS per essere nel registro CONI e per far partecipare i vostri atleti a qualche gara federale/ dell'ente.
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Buongiorno, la nostra ASD fornisce delle mountain bike, naturalmente solo ai soci, la nostra attività si concentra nel periodo estivo.
Quando si presenta un nuovo soggetto interessato ad usufruire dei nostri mezzi, noi abbiamo predisposto delle schede di tesseramento da compilare e dopo questo passaggio gli diamo la mountain bike. Da quel che ho letto saltiamo sistematicamente la ratifica di ammissione del consiglio direttivo. Ora mi chiedo, questa mancanza è sanabile? Se sì, come?
D'altra parte se un ragazzo passa per caso e vuole fare un giro in bici devo dirgli che deve fare la richiesta e passare solo dopo che il consiglio direttivo si è riunito e l'ha accettata?
Vede, la formulazione della domanda contiene essa stessa la risposta "se un ragazzo passa per caso e vuole fare un giro in bici". Si tratta, evidentemente NON di un socio ma di un CLIENTE che vuole accedere ad un servizio a pagamento. Per questo non si può fare come associazione, senza pagarci le tasse! Questa è una attività puramente commercilae che dovrebbe fare una Azienda.
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Diciamo che la linea è piuttosto sottile, però è l'unico modo di svolgere l'attività!
Si lavora poco più di 70gg all'anno e si deve ammortizzare una spesa di circa 40.000€ (la scorsa stagione abbiamo sforato di molto)...solo con un'impostazione associazionistica può sopravvivere la nostra attività recuperando a malapena le spese. Adottando una qualsiasi forma societaria sarebbe impossibile far fronte a tutte le spese/costi conseguenti!
Detto ciò, il mio quesito richiedeva un consiglio sulla modalità organizzativa migliore per restare nei termini di legge.
Grazie
Buonasera
in passato non abbiamo verbalizzato l'ammissione dei soci, lo facevamo in automatico... possiamo iniziare adesso? e per il passato come possiamo fare, non c'è modo di mettersi in regola?
Grazie
Iniziate subito. Per quelli passati, fate una riunione di direttivo apposita per la "ratifica" di tutti quelli passati.
D'altronde non potete fabbricare dei verbali da inserire oggi a Libro Verbali... ed almeno potrete mostrare di aver capito l'errore ed aver provveduto ad un rimedio. Non perfetto ma meglio di niente.
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Buona sera, siamo uno sciclub pertanto con attività limitata in alcuni mesi dell'anno in particolare. Mi spiego meglio! Noi al momento facciamo diventare soci (o almeno lo si considera tale) con il contestuale acquisto della tessera FISI che ha validità dal 1.10 al 31. 9. Pertanto se l'utente non rinnova la tessera allo scadere lo stesso non risulta più iscritto presso lo sciclub (almeno questo per la Federazione).Ma voglio capire: con l'acquisto della tessera, che la Federazione ci fa acquistare preventivamente,quindi non si diventa in automatico soci dell'ASD che, pertanto, andranno "ratificati" dal direttivo! Giusto. Grazie per la cortese risposta.
L'unico modo perchè una persona possa diventare socio della vostra ASD (che nulla c'entra col diventare tesserati FISI: si può essere entrambe le cose o solo una delle due) è quello descritto dal nostro post. Le consiglio anche la lettura di questo post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/18/unica-procedura-corretta-espellere-socio/
Una domanda. Cosa dice il vostro Statuto in proposito?
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Buongiorno, e congratulazioni per la competenza e la professionalità.
Quesito: ASD iscritta al Coni, con Cf, svolge attività solo per associati (pallavolo, pallacanestro, ginnastica).
nel libro soci riportiamo i dati, la domanda, l'accettazione, l'eventuale decadimento e le quote sociali + contributo corsi, quindi chi si associa più tardi contribuisce in modo minore, qualcuno partecipa a più corsi e contribuisce maggiormente.
quindi sotto l'anno sociale in questione, per ogni singolo socio compaiono quote diverse, è corretto o dovrebbero essere tutte uguali indipendentemente dalle partecipazioni alle attività ?
grazie, ancora complimenti e buon lavoro
Sergio
La cosa importante è che la quota sociale annuale sia uguale per tutti. Che poi ogni socio paghi diversamente i corsi (che devono essere quote separate e distinte da quelle sociali) è perfettamente legittimo e normale.
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Buongiorno,
in una ASD (non commerciale), posso richiedere che i soci che vogliono avere libero accesso alle strutture sociali, prima completino una sorta di corso/esame annuale, e che chi non lo completa invece abbia accesso alle strutture esclusivamente nelle giornate di attività sociale?
Specifico che per "giornate di attività sociale" intendo le attività/ eventi programmati con cadenza settimanale/mensile nei quali lo "staff" è presente e può monitorare le attività dei soci.
Si. Deve però fare un regolamento da far approvare prima in Assemblea Soci.
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Buonasera,
Puo il consiglio direttivo riunirsi una volta al mese e accettare così i nuovi soci mensilmente in unica data o lo deve fare per ogni singolo socio?
Grazie
Lo può fare in unica data ma deve fare una votazione nominale (cioè socio per socio).
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Io ho dato le dimissioni in qualità di vicepresidente e rappresentante legale mesi addietro. L'ho consegnata in occasione del consiglio direttivo ed è andata a verbale, poi il consiglio ha nominato un altro. Poi però non avevo pensato di rimanere ancora socio dell'associazione, in effetti non ero più vicepresidente, ma ero ancora socio (o meglio, associato), così ho inviato una raccomandata contenente il recesso e specificando che la sede legale (che era stata eletta casa mia) non volevo che rimanesse, chiedendo esplicitamente che l'associazione si adoperasse a tal fine e che non desideravo più che il mio nome apparisse da nessuna parte.
Io l'ho inviato all'associazione per lo statuto prevedeva questo, ma non ho ricevuto più notizie.
Dovrei inviarla anche all'agenzia delle entrate? voglio essere certo che, burocraticamente, non abbia più nulla a che vedere con quella associazione (perchè ne sto costituendo un'altra e i principi sono in contrasto, oltre che devo eleggere nello stesso indirizzo la sede della nuova associazione).
Ma il rappresentante legale deve essere per forza il presidente oppure anche un altro membro del direttivo in base a quanto stabilito nello statuto? perchè anche se lo ero io, ogni contratto lo firmava sempre il Presidente perchè al consiglio si è fatto delegare come responsabile delle trattative e sottoscrittore degli accordi associativi, con il mio consenso orale e in caso di dissenso, discusso al consiglio direttivo.
Grazie
Il rappresentante legale è sempre e per forza il Presidente (il vice solo in quei casi in cui il Presidente non può essere operativo per brevi periodi per cause di forza maggiore... ma è un caso più unico che raro). Lei ha fatto bene a chiedere la variazione della sede legale ma, a questo punto, è interesse loro farlo. Se non lo faranno incorreranno loro nelle ire del Fisco e non lei...
Al posto suo sarei molto tranquillo.
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Si ma un membro del consiglio mi ha detto che non intende fare nulla il presidente per variare la sede legale nè intende accogliere il recesso, potendo poi fingere che all'interno della raccomandata, non vi fosse nulla oppure che il testo contenuto non specificasse il recesso e la variazione della sede legale.
Per questo, per certezza, chi posso interpellare per sapere se tutto è andato a buon fine e per certezza, posso comunicarlo alle autorità, oppure a chi altro?
grazie
Salve, una domanda che riguarda la quota sociale. Se un socio per un anno non l'ha pagata e dopo vuole usufruire dei servizi riservati ai soci è ovvio che deve pagare, ma cosa fare con quell'anno "saltato" (o a volte più anni "saltati" senza essere espulso dall'associazione)? Non si tratta di avere il diritto del voto, questo aveva già chiarito a una persona ed è chiaro, semplicemente di poter partecipare a un corso organizzato per soci.
Tanti saluti e grazie di esistere 🙂
Alicja
ma il rilascio della ricevuta in seguito al pagamento della quota associativa può avvenire contestualmente alla compilazione della richiesta o solo dopo l'approvazione? (in caso di socio non approvato si potrebbe restituire la somma magari)
Grazie mille.
Deve invertire il ragionamento. La quota associativa si può pagare SOLO dopo essere diventati soci. Quindi, anche la ricevuta, va rilasciata dopo l'approvazione (la ricevuta deve essere fatta sempre e in ogni caso in doppia copia, per chi la fa e chi la riceve, e deve essere SEMPRE fatta per ogni passaggio di denaro).
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Grazie della risposta. Quindi se abbiamo rilasciato ricevuta contestualmente alla compilazione del modulo, quindi precedentemente all'approvazione,dovremmo rifarle? grazie ancora.
No, per adesso lasci così. Per il futuro, corregga questa procedura (per farla diventare a prova di bomba 😉
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Paolo
18 Marzo 2013 alle 09:54
ok grazie 🙂 complimenti per il servizio. Io inviterei direttamente tutti i miei amici di facebook a mettere "mi piace" alla vostra pagina ma per invitare qualcuno ad una pagina, credo serva essere amministratori. Altrimenti posso comunque condividerla. Grazie ancora.
Sono dello stesso parere del suo commercialista... l'APS è anche l'unica forma associativa con una formidabile pecularietà rispetto alle altre. Permette di considerare come istituzionali tutte le entrate da attività rivolte non solo ai soci ma anche ai loro familiari conviventi! (In pratica si associa una persona sola ma si può estendere a tutti coloro che abitano sotto lo stesso tetto: conviventi, figli, nonni, nipoti etc).
Quali moduli le interessano (sono parecchie centinaia)?
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Abbiamo delle bozze di Statuto online ma sono sempre da prendere con le pinze (come tutto quello che si trova sul web); ogni statuto va calzato su ogni specifica realtà associativa. Anche per un elenco degli adempimenti sensato si deve partire dal sapere che cosa avete intenzione di fare sia sul breve periodo che sul lungo periodo (e il discorso non si può esaurire in poche battute scambiate via e-mail).
La nostra piattaforma è strutturata per permettere in autonomia di gestire quasi tutto; per gli adempimenti che rimangono esclusi, abbiamo studi di commercialisti convenzionati in quasi tutta Italia, cui demandiamo questo compito (ma che lasciamo a trattiva privata nella valutazione dei costi per ogni singola Associazione).
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Salve,
Ho letto tutti i post, cavolo quanto scrivete!!! 🙂
Allora Damiano, ti do del tu ma con il massimo rispetto 🙂
per recapitolare, vorrei fare una lista aggiornata rispetto al post principale riguardo la procedura:
1. Compilazione della richiesta di iscrizione (non è obbligatorio riportare l'intero statuto sul retro, ma è consigliabile, o comunque è consigliabile mettere l'oggetto nel modulo, basta che lo statuto sia consultabile dal socio) e nel frattempo il socio può risultare "temporaneo" o un "ospite", può partecipare molto limitatamente alle attività e può versare un contributo minimo per il costo della pratica di iscrizione e il relativo rimborso spese (consigliato di 5 euro) che potrà essere stornato dalla quota di iscrizione nel caso in cui il socio venga accettato;
2. Ricevuto il modulo, lo si tiene in giacenza fino a convocazione del direttivo;
3. Al primo direttivo utile, si consegna il modulo;
4. Il consiglio valuta se accettare o meno l'iscritto (cosa che effettivamente è sciocca, perchè non potrebbe fare di più rispetto a ciò che è scritto, ovvero valutare se rientra nei requisiti dello statuto, ma per come è fatto il modulo in cui si inseriscono solo i dati e si accetta lo statuto, non si può sapere se effettivamente gode di quei requisiti, quindi il ruolo del consiglio direttivo è inutile e personalmente credo che comunicare l'accettazione di socio, si possa fare per tacito assenso, ho studiato giurisprudenza e non vedo nulla in contrario, se serviva al fisco il non accettare immediatamente un iscritto, e questo è l'intento - per evitare l'accesso immediato alle attività sociali delle finte associazioni mascherate - bastava porre un limite di tempo prima dell'accettazione, tipo un giorno o più, ma non è indicato in nessuna legge (le ho lette tutte) ma credo che chi ponga un limite minimo nello statuto, tipo 24 ore, si diventa soci per tacito assenso se l'iscritto dichiara di possedere i requisiti, quindi si rispetterebbe l'intento del fisco, non trovo nulla di scorretto, dimmi la tua)
5. Si mette a verbale l'inserimento del socio;
6. Si inserisce il socio nel libro soci;
7. Si riconvoca il socio per il versamento della quota sociale - oppure, se ha versato un contributo minimo all'atto di iscrizione e questo corrisponde alla quota, viene stornata dal contributo e quindi non è necessario contattarlo - oppure se l'iscrizione è gratuita (cosa possibile ma sconsigliata), finisce tutto al punto 6.
Con queste procedure, le finte associazioni mascherate, non riuscirebbero a campare (pensate a una discoteca, va là un tizio e vuole iscriversi, ma non può partecipare subito perchè deve attendere 24 ore, il locale perderebbe tutti i clienti no?) però se l'iscrizione è gratuita, quella persona effettivamente può entrare in qualità di ospite, l'ho vissuto sulla pelle, ma non mi era permesso consumare nel locale finchè non ricevevo l'accettazione.
Ora Damiano, che ne dici, abbiamo scritto tutte le procedure corrette, comprese quelle possibili ma sconsigliate?
Se intendi correggere o aggiungere, procedi pure eh 😉
Caro Alessio, credo che possa andare. Attenzione solo a un punto: non si può chiedere un contributo minimo, ma al limite una donazione spontanea di piccola entità per le spese istruttorie. Sono due concetti distinti.
Rispetto al punto 4, ti dico la mia: una Associazione è un gruppo di persone che si "allea" per uno o più fini (detti istituzionali) comuni. Compito di ogni Associazione è anche quello di cercare nuovi soci da "alleare" ma l'ingresso di questi non può essere libero perchè non basta dichiarare di voler sposare una certa causa per verificare che ciò sia realmente vero. Ti faccio un caso (reale): un noto costruttore chiede ad una Associazione ambientalista di potersi iscrivere. La richiesta viene rifiutata perchè tra i fini istituzionali c'era anche la protezione dell'ambiente che lui ha contribuito a distruggere.
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Ho compreso la risposta, però è anche vero che il direttivo non poteva sapere se il noto costruttore fosse davvero un costruttore...
Quello che voglio dire, è che il consiglio direttivo non può indagare oltre ciò che il richiedente ha scritto, per questo il suo ruolo sarebbe inutile, ovvero il consiglio direttivo potrebbe non conoscere per davvero ciò che fa nella vita privata o lavorativa il costruttore (e non credo che abbia il potere di farlo) 🙂
se ciò è vero, il punto 4 possiamo lasciarlo inviariato?
oppure, come mi ha detto un commercialista ieri, ci sono 2 alternative:
1 è delegare il segretario o qualche altro socio (meglio se componente del consiglio direttivo, il quale se è composto da 3 persone, il 33% ha già confermato) ad accettare (non prima delle 24 ore) poi sarà compito del consiglio controllare che tutto sia andato ok (la stessa risposta l'ho trovata anche in un altro vostro post di un altro argomento, in cui si delegava il presidente);
2 il consiglio direttivo si riunisce e si sospende più volte nell'arco della settimana fino a chiudere poi un unico verbale che è iniziato, ad es. il 10/04/13 ed è finito il 10/05/13.
riguardo al punto 1 invece, sostituiamo l'ultimo periodo con questo:
" può versare, spontaneamente o su richiesta, una donazione minima per sostenere le spese istruttorie per la pratica della richiesta di iscrizione (consigliato di 5 euro) che potrà essere stornato dalla quota di iscrizione nel caso in cui il socio venga accettato;"
La ratio del Fisco è che per entrare in una Associazione si debba fare una richiesta e che la stessa debba essere accettata.
Ed è un concetto che condivido. Una Associazione non può essere costretta ad accettare al suo interno chi ritiene abbia idee contrastanti alle proprie finalità perchè si arriverebbe all'assurdo di poterla far controllare da persone che hanno fini opposti. Ci pensi: si forma una Associazione che da fastidio ad un gruppo? Il gruppo vi entra in massa e snatura le finalità.
Il suggerimento del commercialista è un suggerimento che davo anche io fino a qualche mese fa ma (ma se legge il nostro post sul Libro Soci vedrà che indicavo già la procedura corretta), purtroppo, viene sempre più spesso contestato. Per questo motivo lo abbiamo definitivamente abolito. Il direttivo si può anche chiudere il 10/05/13... ma dato che il verbale uscirà dopo quella data, il nuovo socio sarà tale solo da quel momento in poi (o meglio, dopo la sua registrazione nel libro soci).
Sul punto 1, ancora non va bene come lo scrive lei. "Spontaneamente" e "su richiesta" sono due concetti in contrapposizione. Come dire: "mi dia un caffè ben caldo, ma che sia anche fresco!". "Su richiesta" deve sparire.
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Sabrina Rossi
18 Marzo 2013 alle 10:13
Premetto che concordo sulla questione della comunanza di intenti, e sul rischio di far entrare in associazione persone che abbiano lo specifico intento di destabilizzarla/snaturarla.
In una situazione analoga, in cui ho tentato di porre un paletto in base appunto a ciò, altri del direttivo mi hanno ribattuto che un'associazione non può fare discriminazioni, come recita lo statuto.
Però, sarà pur libera di decidere i suoi fini e lo spirito, senza che venga poi stravolto da nuove immissioni... se uno ha idee diverse, può farsi la sua, di associazione, con il suo spirito e mission... o no? Come si conciliano queste due cose?
TeamArtist
18 Marzo 2013 alle 10:19
Che una associazione non possa discriminare è vero ma ciò non significa che chi chiede di entrarvi accetti di sposarne i fini istituzionali. E se il suo operato è divergente, lo si può rifiutare eccome! Immaginate una Associazione antimafia cui un mafioso pregiudicato chieda di entrarvi. Non sarà mica discriminazione il rifiutarlo! Per questo è previsto che l'ammissione sia sottoposta al giudizio del direttivo e non c'è automatismo tra richiesta ed accettazione. La legge da anche il diritto, entro 6 mesi dal rifiuto, di potersi opporre alla decisione del Consiglio.
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1. E se si rifiuta l'iscrizione di una persona solo ed esclusivamente per antipatie e/o vecchi litigi privati?
2. Si può incorrere in sanzioni?
3. Se si in quali.
1. Diciamo che non è molto nobile ma possibile (dipende da come è scritto lo Statuto).
2. Direi di no, al limite ad un provvedimento di un giudice che ordini l'accettazione della domanda di iscrizione.
3. vedi 2.
La mia è una associazione, ma se per far iscrivere una persona bisogna:
1. Fargli firmare la richiesta e far rimanere in attesa il richiedente;
2. Inoltrarla al consiglio direttivo che dovrà riunirsi;
3. Mettere a verbale;
4. Mettere il socio nel libro soci;
4. Contattare il socio per farlo tornare per fare il pagamento dell'iscrizione e se non paga, bisogna espellerlo convocando ancora il direttivo, che metterà a verbale e eliminerà il socio dal libro, etc. etc.
tutto per ogni iscritto e per 5 euro, è evidente che è un suicidio!!!
Il fatto che paghi all'atto dell'iscrizione cosa ha che non è democratico???
perchè 5 euro come minimo sindacale???
perchè non può essere accettato immediatamente se lui dichiara di avere i requisiti??? più democrazia di questa???
allora non si tratta di non essere democratici o avere fini commerciali, si tratta di mettere volutamente delle limitazioni per frenare le attività associazionistiche e spingerle sul fronte di società, per questo mi sento di optare per una cooperativa, perchè non avrei responsabilità personale, perchè queste procedure che ,secondo il fisco, sono non democratiche, posso mandarle a quel paese!!!
Ecco perchè, il mio fine è democratico, no proft, ma le procedure richieste sono inaccettabili!!! io ho fatto tutto per soli 2 euro, mettendo la temporaneetà del socio finchè il consiglio non si riunisce una volta al mese, cosa già molto difficile, e prendo immediatamente 2 euro di quota, ma come diamine è possibile allora che questo non può essere considerato "democratico" oppure "di profitto"???
Allora se metto una donazione o contributo minima per sostenere la pratica dell'iscrizione e relative spese cartacee? anche questo non è democratico o no profit??
e se invece metto che il socio intende versare spontaneamente la quota in anticipo? anche questo è illegittimo?
se allora metto che è gratuita, udite udite.... è illegittimo!!!
Ma che paese di M.... lasciatemelo dire, si parla di legittimità e illegittimità per cose che moralmente ed eticamente, sono fatte in modo logico, semplice e corretto!!!
Non me la sto certo prendendo con lei, ci mancherebbe, però comprenda la situazione, ho due commercialisti, 3 avvocati e perfino 1 notaio, tutti mi dicono che sto svolgendo le attività bene, e poi puf, scopro che invece non è così nonostante tutti i sacrifici per attenermi a stupide regole senza senso!!!
Ma esiste un revisione nazionale, che ne so, un ente, alche all'agenzia delle entrate o altrove, che possa esprimere un parere OGGETTIVO santo cielo??? pago anche di tasca mia, non mi importa, ma un giudice che dica: "lei sta facendo bene questo" oppure il contrario???
Comunque sia la ringrazio per la disponibilità, le sarei grata se mi rispondesse ad ogni domanda, anche se sono tante, grazie mille, le sono certamente riconoscente
- Come si può pagare una quota sociale, prima di essere diventati soci? Non essendo ancora socio il denaro che viene versato dovrebbe essere considerato una entrata commerciale e quindi si dovrebbe rilasciare una ricevuta fiscale... Ma qui cascherebbe l'asino perchè le associazioni non possono fare attività commerciale se non in modo occasionale etc etc.
- il minimo dei 5 euro. Come dicevo è un argomento controverso. Se è meno, alcuni ritengono che "non costando nulla" non si sia soci nei fatti, ma clienti. Io contesto questa lettura ma, anche in questo caso, mi limito a dare un suggerimento per ridurre le contestazioni possibili.
- Non si può essere accettati immediatamente per tanti motivi, il primo a causa di molte finte associazioni che utilizzavano l'iscrizione contestuale al posto del pagamento dei biglietti di ingresso in importanti locali (come discoteche ad esempio). In pratica il cliente, invece di pagare 10 euro di ingresso (ed il proprietario pagare 5 euro di tasse sopra) pagava 10 euro di iscrizione alla associazione per entrare (magari col free drink) e il proprietario non ci pagava sopra nemmeno un euro di tasse. Questo ha creato un enorme meccanismo di concorrenza sleale che ha portato il Fisco alla severità di oggi. Per questo l'accettazione della domanda di iscrizione deve avvenire non prima del giorno successivo.
- Non può mettere una "donazione" obbligatoria. Le donazioni devono essere "libere" e non in conseguenza della prestazione di un servizio o del ricevimento di un bene.
- il socio non può dichiarare di voler versare in anticipo... perchè non è ancora socio!
- Noi, insieme ad altri esperti del settore, stiamo chiedendo un tavolo tecnico nazionale per uniformare tutta la materia ed eliminare molte di queste storture.
Speriamo in bene! Ad oggi, non esiste la possibilità di avere un parere "di garanzia" sulle proprie procedure.
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Il mio commercialista, che ha letto tutti i post, ha detto che dipende dalle attività di ogni associazione.
Noi svolgiamo solo corsi di cucina e una eventuale ispezione, dati i movimenti economici di poche migliaia di euro l'anno (meno di 12 mila) essendo una associazione non riconosciuta con completa libertà di amministrazione, eccetto poche regole specificate nei vari moduli presentati, leggi e statuto, dice che l'ispettore non può multarci a nome di nessuna legge e che eventualmente un comportamento del genere, dovrei contestarlo immediatamente chiedendo la presenza del mio legale che in quel caso rappresenta un pubblico ufficiale.
Inoltre, ho chiamato l'avvocato, e mi ha detto che per garanzia, la sede legale viene spostata nel suo ufficio, così che per ispezioni, se la vedranno con lui.
Io comunque ho insistito, mi fido di lei e della sua esperienza, ci sarà un motivo per cui insisterà tanto no? immagino che sia per tutelarci e non farci cadere nelle "trappole" del fisco, perciò ho chiesto a tutti i costi di cambiare la procedura, e mi ha detto che o mettiamo l'iscrizione gratuita (secondo lui non è illecito, e se fa insospettire ispettori, che si insospettiscano, del resto associazioni di sindacati notissime, onlus e partiti come il M5S fanno iscrizioni gratuite) oppure facciamo così:
non metto una donazione obbligatora, ma un contributo minimo per il rimborso spese della pratica aperta riguardo l'iscrizione, che include spese cartacee, cancelleria, energia elettrica, spostamenti del consiglio direttivo per riunirsi, etc. quota di 2 euro, che può essere stornata dalla cifra che corrisponde a quella di iscrizione, se l'iscritto viene accettato.
Secondo lui e l'avvocato, così va bene, secondo lei?
Mi piace molto l'idea dello spostare la sede sociale presso l'avvocato. Credo che lo suggerirò a molti miei clienti.
Detto questo, non dipende assolutamente "dalle attività di ogni associazione". E' evidente che per il Fisco l'unica distinzione sia tra Associazioni a regime fiscale agevolato e Aziende che pagano le tasse! Contesto anche l'affermazione sulle iscrizioni gratuite: non conosco sindacati, partiti o onlus che lo facciano. L'M5S è un caso a parte... non ha nemmeno uno Statuto (lo chiamano infatti il non-Statuto).
Non metta un "contributo minimo per il rimborso spese della pratica aperta riguardo l’iscrizione" ma una "donazione spontanea di piccola entità per le spese di iscrizione", perchè altrimenti si riaprirebbe il tema delle ricevute fiscali da fare. Così invece si avvarrebbe della norma pensata per le donazioni delle SS Messe.
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Mi sa che a questo punto mi conviene mettere 0 euro come quota di iscrizione (quindi gratis, tanto per 2 euro non vale la pena rischiare sanzioni) e aumento di 2 euro la quota per partecipare ai corsi.
Così va bene??? abbiamo risolto il versare in anticipo la quota, ok?
No, poichè spesso la quota sociale a zero viene intesa come un modo per creare finti soci che in realtà vengono gestiti come clienti. Il minimo sindacale è di 5 euro...
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Salve,
noi praticamente seguiamo tutti i punti, però con una leggerissima differenza.
1. firmano il modulo, ce lo consegnano e immediatamente diventano "soci temporanei" che nello statuto si definiscono quelle persone che attendono la conferma di ammissione da parte del consiglio direttivo il quale, per motivi di amministrazione può richiedere diversi giorni prima di intervenire, assicurando che il consiglio direttivo si riunisce entro 14 giorni per decidere si accettarlo o meno come socio. Qualora questo esito sia positivo, verrà comunicato verbalmente ovvero se non riceverà alcuna risposta, il "socio temporaneo" potrà intendersi accettato in qualità di "socio ordinario".
Appena accettato, dopo il verbale del consiglio direttivo, viene inserito nel libro dei soci.
Nel frattempo, il socio temporaneo (schedato) non può partecipare alla vita sociale dell'associazione ovviamente, però gli viene permesso di essere presente, o di partecipare solo a "prove" e "anteprime" delle nostre attività. (ps. noi facciamo corsi di cucina in hotel).
Noi stiamo eseguendo tutto perfettamente?
Il nostro commercialista ci ha consigliato che se superiamo i 30mila euro annui, di aprire una cooperativa a responsabilità limitata, pagheremmo tasse con cifre agevolate ma con personalità giuridica.
Che lei sappia, esiste un modo per garantire al presidente di una associazione non riconosciuta redatta con atto privato, la stessa tutela? su ho letto che si dovrebbe iscrivere l'associazione nel registro delle persone giuridiche, ma come si può fare? dove devo andare? che requisiti devo avere?
Noi per limitare le multe, oltre una assicurazione legale con polizza fino a 30mila euro, nello statuto c'è scritto che l'associazione non può contrarre debiti, nè prestiti, nè rate e qualsivoglia mezzo finanziario e contrattualistico che generi la possibilità di creare creditori verso terzi per cifre superiori a 2mila euro, fatta eccezione che ciò venga accettato dall'assemblea dei soci, in tal caso la responsabilità sarà comune (di tutti).
Consiglia qualche altro modo per cercare di limitare, anche con regolamento interno o assicurazioni, tale responsabilità?
La ringrazio per la sua professionalità, credo che acquisterò il suo servizio, grazie ancora.
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ci da la quota insieme al modulo di iscrizione, che sono 2 euro, perchè è sbagliato?
TeamArtist
15 Marzo 2013 alle 12:46
Perchè prende dei soldi da una persona che non è ancora socia.
Martina
15 Marzo 2013 alle 14:56
Gentile Damiano, apprezzo i suoi interventi, potrebbe però mettere come riferimenti le leggi? non le sentenze, in questo blog in molti gliel'abbiamo chiesto.
E per ultima richiesta, potrebbe suggerire alternative di prassi rispetto alle nostre che più si avvicinano ai nostri intenti?
Nel caso di ricevere la quota insieme all'iscrizione, lo fa praticamente ogni associazione.
Se ciò non va bene, come si può giustificare questa quota?
Come acconto? come donazione o contributo minimo?
come la giustificherebbe lei per riceverla insieme al modulo di iscrizione?
inoltre, riguardo alla cooperativa, cosa ne pensa? sarebbe una buona idea? del resto un atto di trasformazione da associazione a coop costa meno di 800 euro dal notaio, nel nuovo statuto si mette il limite di soci pari al numero di coloro che amministravano l'associazione e il resto sono clienti ai quali si vende (cosa possibile perchè è una società), tanto le tasse, anche se agevolate, dipendono dagli utili generati, ma proprio come una associazione, se si fa riusultare X entrate = X uscite è anche uguale a 0 tasse (eccetto l'iva).
Che ne pensa?
Grazie.
TeamArtist
15 Marzo 2013 alle 15:22
Andiamo per ordine:
- La legge base sulle Associazioni italiane richiamata in questi casi è l'art 148 del T.U.I.R.
Lei ed altri continuate a chiedermi una normativa precisa ma, come ho cercato di spiegare in tutte le salse, qui si tratta di come il Fisco decida se la democrazia interna è rispettata o meno.
La procedura di iscrizione che ho dettagliato nel post, ad oggi, è l'unica accettata senza discussione.
Nello specifico quindi NON ESISTE una normativa che dica come deve essere fatta l'iscrizione di un nuovo socio. Ciò non toglie che se l'ispettore fiscale, analizzando la vostra procedura, la trovi poco democratica, vi sanzioni.
- E' vero quello che dice e cioè che la quota viene da tutti ritirata all'atto della domanda. Non è colpa mia però se ALCUNI ispettori contestino questa procedura. Ecco perchè dico che non è perfetta... le soluzioni che propone in alternativa sono tutte illegittime. Io stesso non ho un modo diverso da suggerire per "aggirare" questo aspetto.
- Riguardo alla Cooperativa, è chiaro che è un'altra cosa. Il punto è questo: se la sua è una Associazione noprofit, non ha senso cambiare natura. Se non lo è, è meglio che lo faccia di corsa!
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Buongiorno, volevo chiederle un consiglio, una ASD che ha come volume di entrate circa 25000/27000 euro annui è conveniente trasformarsi in personalità giuridica?
Il costo visto che siamo nelle Marche??
Grazie mille, Daniele.
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Sono presidente di una asd di pallavolo costituita nel lontano 1977. L'iscrizione a socio è stata sempre gratuita (siamo tutti volontari) in quanto ho sempre considerato il tempo dedicato gratuitamente all'associazione valesse più di qualsiasi quota associativa. I costi delle attività (campionati, spese di gestione etc.) vengono affrontati con le iscrizioni ai corsi di pallavolo da parte delle atlete (quasi sempre minorenni) anch'esse socie. E' giusto?
Purtroppo è sconsigliabile poichè molte finte Associazioni usano questo stratagemma per semplificare la procedura di acquisizione dei nuovi soci (per loro CLIENTI) e ciò può costituire un campanello di allarme per il Fisco. Vi consigliamo 5 euro minimo di quota sociale annuale.
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sicuramnte questo argomento ha sollevato un notevole polverone che ritengo fondamentale per poter dar modo a tutti a noi d comprendere meglio cosa fare, anche perchè, come da voi anticipao, tutta questa burocrazia, e i rischi che si corrono portano molti di noi a valutare se procedere con una attività sociale, che tra l'altro dovrebbe essere supportata dallo stato, e che invece viene vessata da montagne di carta e norme che ci possono portare a sanzioni personali pesantissime, considerando che spesso se non sempre gli introiti personali sono inesistenti o fittizzi.
per questo le faccio due domande fondamentali:
pur avendo fatto firmare i moduli iscrizione con tutti i dati e il relativo statuto sampato nel retro e siglato, ma non avendo approvato con verbali di consiglio in passato siamo fuori norma, e a questo punto cosa possiamo fare?
costituendo una personalità giuridica oggi, ci salvagurdiamo come presidenti da eventuali sanzioni? in ogni caso a chi viene attributa la sanzione in presenza di personalità giuridiche costiuite.
grazie in anticipo per le notevoli informazioni che state trasmettendo.
Salve. Per le vecchie richieste mai approvate in direttivo vi conviene indire subito una nuova riunione in cui provvedete a ratificarle nominalmente tutte.
Rispetto alla personalità giuridica, il Presidente viene salvaguardato rispetto al pagamento delle sanzioni: non risponderà cioè col suo patrimonio personale ma col patrimonio della Associazione.
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risposta a Giovanni: Sono Antonio il Presidente "multato" purtroppo per gli anni passati non puoi fare un bel niente.Quando l'A.d.E.viene a farti visita ti chiede la documentazione degli anni precedenti, più l'acquisizione dell'anno corrente e ti sequestra tutto anche i nomi scritti sulla carta igienica.A me hanno trovato solo "vizi di forma" ero quasi in regola e me la sono "cavata" con 56.000 euro che sto già pagando a rate. Ti distruggono. In bocca al lupo a tutti
Porca paletta antonio, mi dispiace tanto!! ammazza che multona!! ma per curiosità, annualmente a quanto ammontano le tue entrate??? ti faccio questa domanda perchè anche io ho subito un controllo della AGE e mi han multato anche a me!!!!
Salutoni, Daniele!
Ti han controllato solo un'anno oppure diversi anni??
Io appoggio pienamente
Giovanni
Marco Berlusconi (spero non parente di berlusca 🙂
Laura
Giovanna
Praticamente io mi ritrovo nel fare tutto ciò che hanno espresso loro quattro, ma per puri motivi di amministrazione, in effetti non seguirli sarebbe un suicidio burocratico!!! o ci si mette a fare questi atti, o a fare attività associazionistica, altrimenti davvero è meglio aprire una azienda e ciao no? ma il principio è diverso.
Io faccio così:
A. Iscrizione con il tacito assenso (spesso firmato a distanza e inviato per email scannerizzato) se rientra nei requisiti descritti nello statuto (la durata è illimitata, ma decade la posizione di socio in caso di comportamento anomalo quale: 4 mesi di inattività, quote non versate, comportamenti illegittimi, recesso, etc.)
B. Accettazione quindi automatica del consiglio direttivo che poi visionerà entro la fine dell'anno solare, ma che in caso di necessità, la domanda di ammissione è valutata (in prima istanza) dal Presidente e accettata dallo stesso (solo in caso di diniego, questo viene ratificato dal Consiglio Direttivo e motivato), anche questo è specificato nello Statuto, anzi, è previsto che il Segretario o il Presidente possono prendere in carica questa mansione (è come se fosse una delega di ruolo, una associazione che conosco ha assegnato il ruolo ad una persona esterna, nominandola "amministratore delegato") ma questa mansione si può dare direttamente al presidente e via?
C. Anche noi facciamo pubblicità con Coupon e anche nel nostro caso è scritto che la consegna del coupon intende la volontà dell'utilizzatore di divenire socio dell'ente che viene accettato per tacito assenso entro le 24 ore.
Le chiedo per cortesia, quindi, potrebbe darci i riferimenti legali o del fisco che vietano queste 3 procedure per associazioni non riconosciute culturali, oppure possiamo farle? perchè conosco davvero molti che operano come noi, tanto che gli statuti prevedono di base standard questi iter e poi, come già detto, per unica questione amministrativa, diverebbe impossibile seguire quelle norme, non ti farebbe più fare associazionismo!!!
Sulle norme, le rispondo quello che ho scritto ad altri:
Non le sto a fare un elenco di leggi o di sentenze di tribunale, perchè ci sono sentenze e controsentenze che dicono tutto e il contrario di tutto. Ma il punto è: mettiamo che il FISCO abbia torto e si arrivi in Cassazione 10 anni dopo la sanzione a dimostrarlo. A quali e quante spese e stress inutile è andata incontro l’Associazione?
Tenga conto però che il nostro non è punto di vista, ma diamo consigli rispetto alla vita quotidiana delle Associazioni e delle eccezioni che i vari organi deputati pongono loro. Un conto quindi è un commercialista che dica: “va bene così”, un altro TeamArtist che vi dica: “se fate così, anche se va bene al 25% dei commercialisti, nel 75% dei casi il FISCO vi fa una sanzione su cui poi dovrete difendervi per avere ragione, ragione che otterrete al 50% di probabilità).
Rispetto alle sue procedure, ha notato che divergono molto da quelle che abbiamo indicato nell'articolo e cerco di spiegarle il ragionamento che farebbe il Fisco se vi ispezionasse: voi non avete soci ma CLIENTI. Tant'è che questi consegnano un coupon, "consumano" la prestazione offerta e poi scompaiono. Ergo non siete una Associazione ma dei privati che agiscono come tale per eludere le Tasse.
Ora, io non dico che ciò sia vero, ma stia pur certo che in caso di Ispezione, questo è quello che succederebbe. In bocca al lupo.
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La ringrazio, non mi interessano le sentenze, io gradire avere le leggi che obbligano questi procedimenti, potrebbe cortesemente segnalarmele, qualora esistano? grazie mille
- La legge base sulle Associazioni italiane richiamata in questi casi è l'art 148 del T.U.I.R.
Lei ed altri continuate a chiedermi una normativa precisa ma, come ho cercato di spiegare in tutte le salse, qui si tratta di come il Fisco decida se la democrazia interna è rispettata o meno.
La procedura di iscrizione che ho dettagliato nel post, ad oggi, è l'unica accettata senza discussione.
Nello specifico quindi NON ESISTE una normativa che dica come deve essere fatta l'iscrizione di un nuovo socio. Ciò non toglie che se l'ispettore fiscale, analizzando la vostra procedura, la trovi poco democratica, vi sanzioni.
Certamente, abbiamo segnato quello.
A nome della nostra associazione e sicuramente a favore di tutti coloro che partecipano al blog, le chiedo se potrebbe fare un prontuario sintetico degli:
- obblighi - doveri - adempimenti - responsabilità (con i relativi riferimenti di legge) delle associazioni non riconosciute, così che si possano dedurre le conseguenti “libertà” di amministrazione e gestione (anche con relative agevolazioni fiscale).
Personalmente le sarei riconoscente e sono prossimo alla prova del suo servizio.
Attendo risposta, grazie
Come può immaginare si tratta di un lavoro enorme. Ci stiamo lavorando e, in realtà, ogni post del Blog è una parte di quel prontario. Piano piano lo completeremo...
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Faccio riferimento al vostro post per un chiarimento: "Il socio deve essere sempre “a vita” e non a “tempo” e le clausole statutarie che prevedono un automatismo nella perdita dello status di socio (come ad esempio per non aver rinnovato la quota sociale annuale) sono illegittime."
Premesso che sono perplessa di fronte all'affermazione che clausole statutarie di questo genere sono illeggittime (l'avvocato che revisionò il nostro statuto prima della registrazione ci raccomandò di inserirla), vi chiedo: se il socio è "a vita", come si determina l'elenco dei soci da convocare per l'assemblea ordinaria annuale? Una persona che es: quattro anni fa ha pagato una quota sociale , poi non si è più vista né sentita, non perdendo la qualifica di socio deve essere convocata per l'assemblea annuale di quest'anno?
E' forse solo una questione di terminologia, per cui è vero che si è soci a vita (quindi, nel caso si voglia riprendere l'attività, non sarà necessario presentare una nuova domanda di associazione), ma non versando la quota annuale si perdono i diritti di socio (quindi di partecipazione/voto in assemblea e di utilizzo dei servizi dell'associazione)?
Come sempre, grazie per l'aiuto.
E' un tema molto delicato. Ma anche a lei faccio la stessa domanda che faccio a tutti: voi avete barrato la lettera C del punto 36 del modello EAS?
Se si, avete dichiarato espressamente che escludete "...espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa..." dei vostri soci.
E ciò viene interpretato nel modo che abbiamo esposto, non dal punto di vista "legale" ma dal punto di vista "fiscale" (che non è materia di avvocati).
Lo statuto può essere infatti corretto sul piano legale ma non contenere i paletti che il Fisco pretende per poter godere del regime fiscale agevolato per le associazioni no profit.
Il socio voi lo potete "espellere" se non paga la quota sociale, ma non in automatico. Dovreste mandargli una raccomandata, dargli il tempo di regolarizzare il pagamento della quota; se non lo fa portare la questione in direttivo, verbalizzare la decisione di espellerlo, stralciare la sua posizione dal libro soci. Non può quindi avvenire in automatico perchè ledereste i suoi diritti.
Quindi: in Assemblea vanno invitati TUTTI coloro a libro soci che non sono stralciati. Il socio non in regola con la quota sociale per avere diritto di voto deve regolarizzare la quota sociale (e lo deve poter fare anche in assemblea).
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Questa affermazione fatta da Teamartist mi sconvolge:
"Quindi: in Assemblea vanno invitati TUTTI coloro a libro soci che non sono stralciati. Il socio non in regola con la quota sociale per avere diritto di voto deve regolarizzare la quota sociale (e lo deve poter fare anche in assemblea)."
Il caso della mia associazione:
Nel mod. Eas è stato barrato fino allo scorso anno la casella C del punto 36, ma in febbraio ho modificato lo statuto adeguandolo alle APS (ma ancora non siamo iscritti all'albo).
In un articolo, lo statuto afferma "è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa", ma in un altro dice che "il socio perde la qualifica di associato per mancato pagamento della quota associativa entro congruo termine definito dal consiglio direttivo".
Allora, devo inviare lettera a tutti i soci storici o solo agli iscritti del corrente anno sociale?
Scusate, ma comincio a preoccuparmi: la vita associativa si sta trasformando in un inferno.
Deve inviarla a TUTTI i soci. I due articoli del suo statuto (errore molto comune le dirò) sono in contraddizione l'uno con l'altro.
Ma cosa fare subito dopo? O modifica lo Statuto, oppure comincia l'iter di "espulsione" di tutti i vecchi soci non in regola con le quote sociali.
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Mattia
17 Marzo 2013 alle 12:16
Lo statuto che ho menzionato è stato appena registrato nel mese di febbraio u.s.,è fatto a norma con le direttive delle APS della regione lombardia sulla bozza fornita da una società consulente di Milano abilitata per le ass. no profit che me lo ha anche visionato.Adesso sto regolarizzando l'associazione con il nuovo statuto prima di iscriverla all'albo APS.
Sono d'accordo per espellere i soci che non pagano la quota, anche se già lo hanno fatto da soli non pagando e sarebbero anche infastiditi se continuassimo ad inviare convocazioni (che costano) per assemblee che non li interessano più, considerando che si iscrivono da noi spontaneamente per la condivisione di un hobby e non vi è alcuna possibilità di lucro!
Domanda: qual è la procedura per espellere un socio ed essere in regola con il libro soci?
Vi ringrazio
TeamArtist
17 Marzo 2013 alle 12:41
Ottima domanda. Sarà l'argomento del nostro post di domani!
Rimanga sintonizzato sui nostri schermi...
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Leggendo i vostri post nel blog, volevo chiedervi se avete anche una sezione di post dedicata alle associazioni non riconosciute (art. 36 e ss CC) di tipo non sportive, preferibilmente culturali, perchè a prima vista non l'ho trovata.
Il Sig. Giovanni ha colto bene il problema, anche io seguo alcune sue modalità di gestione, anzi, per ovviare a tutta la parte burocratica (che in italia è una vergogna in ogni settore) ho scritto un regolamento che chiunque partecipa alle attività dell'Associazione, accetta il regolamento interno e lo statuto. Noi poi facciamo pubblicità con "voucher" e sopra è espressamente scritto che la consegna del voucher si intende richiedere l'ammissione di socio (che anche a noi è ammessa per tacito assenso, purchè il socio rientri nei requisiti dello statuto) ma non entro 24 ore ma 7 giorni.
Letto il suo post ho chiamato allarmato anche io il mio avvocato e ragioniere, ma entrambi mi hanno detto che le associazioni non riconosciute non hanno questi vincoli e nessuna legge li stabilisce, esiste la costituzione italiana in cui stabilisce che tutti sono liberi di associarsi come meglio preferiscono e nelle modalità comunemente accordate purchè non in contrasto con le leggi...
Vi sarei grato se poteste fare un prontuario di tutti gli obblighi, doveri, adempimenti e responsabilità delle associazioni non riconosciute, queste, magari con i relativi riferimenti di legge, così che si possano dedurre le conseguenti "libertà" di amministrazione e gestione.
In materia c'è una notevole ignoranza anche da parte di commercialisti e avvocati, ovvero coloro che dovrebbero guidare poi chi amministra tali strutture e non esistono nè corsi nè guide in merito.
Per tale motivo credo che fareste un gran favore a tutti noi e, saremo anche disposti ad essere riconoscenti economicamente acquistando il vostro servizio
Salve, le copia una mia risposta che vale anche per lei (non abbiamo sezioni ad hoc per i diversi tipi di associazioni: quando le regole divergono da tipo a tipo, lo diciamo).
Certo che voi potete decidere le procedure di amministrazione della vostra Associazione col vostro Statuto.
Immagino però che vogliate anche godere del regime Fiscale agevolato e non essere tassati come se foste una Azienda.
Lo Stato per accettare che una Associazione non riconosciuta come la vostra possa godere del regime fiscale agevolato,
PRETENDE il rispetto di alcune paletti, sia a Statuto che nella prassi quotidiana. (E pensi che si va oltre al mero rispetto delle norme formali, sempre più si effettuano ispezioni che controllano la sostanza: ad esempio con ispettori in borghese che fermano i soci fuori dalla sede e pongono un questionario con domande del tipo: Come si chiama il vostro Presidente? Si considera più socio o cliente della Associazione Xy?).
Riguardo l’iscrizione alla associazione, voi avete barrato la lettera C del punto 36 del modello EAS?
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salve,
siamo una associazione che segue la procedura di candidatura e di accettazione da voi descritta, salvo che la domanda di ammissione è valutata in prima istanza dal Presidente e accettata dallo stesso; solo in caso di diniego questo deve essere ratificato dal Consiglio Direttivo e motivato.
Vorrei capire se esistono riferimenti normativi che impongono nell'iter procedurale il passaggio obbligato per il Consiglio Direttivo.
Grazie
I nostri suggerimenti derivano dall’esperienza e dalle eccezioni che abbiamo visto muovere in questi anni a decine di Associazioni sanzionate e vanno nella direzione di indicare le procedure che, abbiamo visto, riducono la possibilità di contestazioni da parte del FISCO.
La procedura della accettazione delegata al Presidente viene sempre più contestata.
Non le sto a fare un elenco di leggi o di sentenze di tribunale, perchè ci sono sentenze e controsentenze che dicono tutto e il contrario di tutto. Ma il punto è: mettiamo che il FISCO abbia torto e si arrivi in Cassazione 10 anni dopo la sanzione a dimostrarlo. A quali e quante spese e stress inutile è andata incontro l’Associazione?
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Salve,
questo è stato un punto in cui la nostra organizzazione ci ha lavorato mesi per trovare delle soluzioni più alla mano perchè per una questione amministrativa era impossibile seguirle tutte alla parola. Perciò mi complimento per il vostro lavoro e vi chiedo un gentile parere riguardo le nostre modalità, frutto di una profonda consulenza tra 2 commercialisti e 3 avvocati che invece, data la nostra struttura, ci hanno esposto le procedure in via leggermente diversa:
1. Compilare il modulo di richiesta fornendo i dati anagrafici e fiscali e sottoscrivendo lo Statuto della Associazione (che noi non facciamo stampare sul retro, ma esplicitiamo "l'oggetto" di ciò che fa l'associazione per "estratto dello statuto", oltre a metterlo per integrale sul sito web o inviabile su richiesta per email) poi facciamo firmare il modulo e lo mettiamo nei nostri archivi per la durata di 1 anno solare se non rinnoverà l'iscrizione o a vita iscritto se rinnova (così è specificato nello statuto).
Molti nostri soci sono in tutta la nazione, per questo motivo lo firmano a distanza e ce lo inviano scannerizzato per email.
2. Non riuniamo il consiglio Direttivo per valutare la domanda di ammissione perchè, l'associazione, libera e democratica, accetta ogni richiesta di qualunque socio a prescindere dalla sua provenienza religiosa, politica, di etnia, di sesso, di età (e continua, esponendo tutti i requisiti, e continua) tutti coloro che, attraverso il modulo di iscrizione, accettano il presente statuto e dichiarano di rientrare nei seguenti requisiti, saranno automaticamente accettati dall'organo amministrativo dell'associazione e potranno ritenersi iscritti per tacito assenso entro le 14 ore successive all'iscrizione.
In caso di dichiarazioni mendaci, il richiedente, si assumerà ogni responsabilità giuridica.
3. Inseririamo il Verbale a Libro Verbali (sotto è spiegato però come).
4. Inseriamo il nuovo Socio nel Libro Soci.
Praticamente è tutto identico, ma rispetto a voi cambia che:
A) Non riportiamo lo statuto sul retro, perchè troppo lungo e scomodo, lo riportiamo per estratto specificando lo scopo dell'associazione e lo rendiamo pubblico sul sito o reperibile per email su richiesta.
B) Data la distanza di molti soci, abbiamo fatto in modo che il modulo lo compilino, sottoscrivano ed inviano, insieme ai documenti, per email scannerizzato.
In caso di problemi, possiamo prendere queste alternative:
- possiamo farcelo inviare su una email pec;
- effettuiamo una registrazione audio di registrazione e consenso;
- lo facciamo attraverso un form online (ma vale? come è dimostrabile il suo consenso?);
- avete alternative?
vi sarei grato se mi diceste se tutti questi metodi sono validi.
C) Il consiglio direttivo non si riunisce ogni volta, sarebbe davvero assurdo e impossibile date le frequenti richieste, per questo sono ammessi entro 24 ore purchè rientrino nei requisiti che l'ispirante iscritto dichiara di possedere sotto propria responsabilità. Il consiglio direttivo controllerà nell'anno solare comunque ogni richiesta e sarà messa a verbale. (Questo è chiaramente esplicitato nello statuto); Il Resto uguale.
A noi hanno detto questi specialisti che le procedure che seguiamo, così, sono corrette e adatte alla nostra situazione (siamo una associazione culturale non riconosciuta) e per redimere lo statuto, ci è costato un occhio!!!
Potete dirmi se tutto è ok, se ci sono alternative per raggiungere il nostro intento e quali sono le leggi che proibiscono, eventualmente, di non procedere come stiamo facendo?
grazie
Il vostro punto 1. mi genera una perplessità (che analizzeremo in un prossimo post). Il socio deve essere sempre "a vita" e non a "tempo" e le clausole statutarie che prevedono un automatismo nella perdita dello status di socio (come ad esempio per non aver rinnovato la quota sociale annuale) sono illegittime. Tenga conto, inoltre, che per godere di un regime fiscale agevolato bisogna espressamente prevedere a a statuto la "non temporaneità" dello status di socio (aspetto che bisogna anche dichiarare, ad esempio, nel modello EAS: voi avete barrato la lettera C del punto 36?). Quindi vi consiglierei di conservare il modulo a vita. Per ovviare alle iscrizioni da altre nazioni, potreste usare il nostro sistema di iscrizioni online www.teamartist.com
Il vostro punto 2 è illegittimo. Il direttivo è l'unico organismo deputato all'accettazione delle domande e non ci può essere alcun automatismo: anche per logica, se il modulo è di "richiesta di iscrizione" qualcuno si deve riunire, decidere e verbalizzare per rispondere alla richiesta. Sono anni che le associazioni italiane cercano dei modi per aggirare questa norma, ma il Fisco non molla: accetta solo la nostra procedura.
Il fatto invece che vi inviino il modulo scansionato, va bene.
Mi spiace dover dire qualcosa di diverso da quanto esposto dai colleghi che vi hanno consigliato. I nostri suggerimenti derivano dall'esperienza e dalle eccezioni che abbiamo visto muovere in questi anni a decine di Associazioni sanzionate e vanno nella direzione di indicare le procedure che, abbiamo visto, riducono la possibilità di contestazioni.
Non le sto a fare un elenco di leggi o di sentenze di tribunale, perchè ci sono sentenze e controsentenze che dicono tutto e il contrario di tutto. Ma il punto è: mettiamo che uno dei suoi commercialisti abbia ragione e arrivi in Cassazione 10 anni dopo la sanzione a dimostrarlo. A quali e quante spese e stress inutile è andata incontro l'Associazione?
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Noi non facciamo profitti con il nostro Movimento, semplicemente per una questione amministrativa, ci risulta impossibile adottare le procedure alla lettera, tutto qua. Proprio perchè vi ritengo dei professionisti, ho appena chiamato telefonicamente i miei consulenti, mi hanno detto che è giusto puntualizzare ed esporre le procedure classiche, e non le eccezioni, perchè il vostro forum si apre ad una vastità di associazioni che possono essere illimitate, è giusto che quindi non consigliate nulla oltre le procedure "standard", però, a detta loro, noi essendo una associazione non riconosciuta, dal nostro statuto, decidiamo le procedure di amministrazione.
Quindi tornando a prima, in base alla sua risposta:
A. Il punto 1 è eseguito correttamente;
B. Il punto 2 ritenete di no, ma che sia necessario che il consiglio si riunisca ad ogni richiesta di associazione, mentre secondo il nostro statuto prevede che, il richiedente, consapevole dei requisiti e dichiarando di averli, effettua richiesta che, sarà accettata tacitamente entro le 24 ore seguenti (perchè lui dichiara di rientrare nei requisiti, cosa che anche riunendosi il consiglio direttivo, non potrebbe dimostrare il contrario date le dichiarazioni scritte).
C. Il punto 3 prevede il verbale per ogni iscritto prima dell'inserimento nell'albo degli iscritti, mentre noi facciamo il verbale entro l'anno solare anche per più iscritti, l'inserimento nell'albo iscritti corrisponde.
Riguardo l'iscrizione all'associazione si intende a tempo indeterminato, oppure all'interno del modulo, l'iscritto specifica preventivamente la data in cui intende recedere, ma spesso la lasciano incompilata tale sezione. Però nello statuto è previsto che il non versare la quota sociale nei termini previsti, prevede l'annullamento della condizione di socio. Il socio è a vita però.
Allo stesso modo è previsto che, chi non partecipa alla vita sociale per oltre 6 mesi di calendario, prevede la perdita della condizione di socio.
Fino ad oggi abbiamo avuto solo un accertamento da parte dei vigili urbani che, forse anche se non di loro competenza, sono stati 5 ore a leggere tutti i documenti (albo soci, calendario rendiconto (gg/mm/aa), moduli di iscrizione, contratti di locazione, etc.) e non ci hanno detto nulla.
Io non sono di parte, però è strano che ogni commercialista e avvocato abbia una visione della legge diversa, come se fosse una interpretazione soggettiva e non oggettiva come dovrebbe essere, ma intendo fare in modo che l'Associazione svolga la propria attività correttamente e senza problemi, per questo vorrei un vostro parere, perchè non ho guadagni in merito quindi non mi interessano procedure particolari, queste da noi usate sono state prese in virtu di una semplificazione amministrativa, non per altro.
Quindi, ora che avete più informazioni in merito, cosa pensate che vi sia ancora di errato? potrei avere le relative normative che possono farmi notare questo errore in modo che posso tirare le orecchie a chi ha sbagliato? grazie mille
Certo che voi potete decidere le procedure di amministrazione della vostra Associazione col vostro Statuto.
Immagino però che vogliate anche godere del regime Fiscale agevolato e non essere tassati come se foste una Azienda.
Lo Stato per accettare che una Associazione non riconosciuta come la vostra possa godere del regime fiscale agevolato,
PRETENDE il rispetto di alcune paletti, sia a Statuto che nella prassi quotidiana. (E pensi che si va oltre al mero rispetto delle norme formali, sempre più si effettuano ispezioni che controllano la sostanza: ad esempio con ispettori in borghese che fermano i soci fuori dalla sede e pongono un questionario con domande del tipo: Come si chiama il vostro Presidente? Si considera più socio o cliente della Associazione Xy?).
Riguardo l'iscrizione alla associazione non ha risposto alla mia domanda. Voi avete barrato la lettera C del punto 36 del modello EAS?
I vigili urbani non hanno nessuna competenza fiscale e possono controllare ben poco...
Rispetto alle diverse visioni della legge... purtroppo siamo italiani in Italia! Tenga conto però che il nostro non è punto di vista, ma diamo consigli
rispetto alla vita quotidiana delle Associazioni e delle eccezioni che i vari organi deputati pongono loro. Un conto quindi è un commercialista che dica: "va bene così", un altro TeamArtist che vi dica: "se fate così, anche se va bene al 35% dei commercialisti, nel 75% dei casi il FISCO vi fa una sanzione su cui poi dovrete difendervi per avere ragione, ragione che otterrete al 50% di probabilità).
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Giovanni
14 Marzo 2013 alle 19:18
Ho chiesto al commercialista riguardo al modello EAS, ha detto di si.
Volevo poi chiedere, ma la procedura di Marco è corretta?
"ho scritto un regolamento che chiunque partecipa alle attività dell’Associazione, accetta il regolamento interno e lo statuto. Noi poi facciamo pubblicità con “voucher” e sopra è espressamente scritto che la consegna del voucher si intende richiedere l’ammissione di socio (che anche a noi è ammessa per tacito assenso, purchè il socio rientri nei requisiti dello statuto) ma non entro 24 ore ma 7 giorni."
E quella specificato nello statuto nostro?
"la nostra iscrizione si intende a tempo indeterminato (eccetto nel caso in cui nel modulo il richiedente non specifichi già la data di recesso) però nello statuto è previsto che il non versare la quota sociale nei termini previsti, prevede l’annullamento della condizione di socio, ed il socio condivide questo per accettazione dello statuto.
Allo stesso modo è previsto che, chi non partecipa alla vita sociale per oltre 6 mesi di calendario, prevede la perdita della condizione di socio, cosa che mi sembra ovvia, perchè non avrebbe gli stessi diritti degli altri che invece partecipano continuamente."
Attendo le 2 risposte, la prego di indicarmi, qualora non sia possibile, di indicarmi le normative, grazie mille
TeamArtist
15 Marzo 2013 alle 06:01
Vede, quel punto del Modello EAS è in contrasto con quanto fate... ponete condizioni di temporaneità con decadimento automatico ma dichiarate il contrario.
No, la procedura di Marco non è corretta.
Sulle norme, le rispondo quello che ho scritto ad altri:
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Tenga conto però che il nostro non è punto di vista, ma diamo consigli rispetto alla vita quotidiana delle Associazioni e delle eccezioni che i vari organi deputati pongono loro. Un conto quindi è un commercialista che dica: “va bene così”, un altro TeamArtist che vi dica: “se fate così, anche se va bene al 25% dei commercialisti, nel 75% dei casi il FISCO vi fa una sanzione su cui poi dovrete difendervi per avere ragione, ragione che otterrete al 50% di probabilità).
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Salve,
nel farvi i complimenti per l'ottima informazione sulle ASD, Vi chiedo un chiarimento sulle domande di ammissione dei nuovi soci.
In passato la domanda di ammissione veniva accolta nello stesso giorno di richiesta perche' facevamo firmare la domanda di iscrizione e il socio partecipava al torneo di burraco tra soci nella stessa giornata.
Non sapendo che doveva essere deliberata dal C.D.(anche perche' era di fatto deciso nello stesso momento in quanto eravamo quasi sempre presenti e quindi d'accordo per l'ammissione)Tuttavia in sede di Assemblea dei soci abbiamo inteso ratificare tutte le domande dei soci dall'inizio dell'attività(tornei di burraco) al 31/12/ dell'anno di approvazione del bilancio consuntivo.Successivamente avevamo fatto deliberare all'Assemblea di demandare ad un membro del C.D. l'accettazione della domanda di ammissione salvo ratifica al primo C.D..Allo stato attuale come possiamo sanare le presunte eventuali irregolarità precedenti?.La nostra associazione è nata esclusivamente per passare delle ore in com pagnia giocando a burraco e bridge, ma rispettando le norme che solo i soci possono partecipare alla vita associativa, infatti o fanno la tessera o non possono sostare nel circolo.
Direi che sul passato, avendo ratificato in assemblea soci, non dovete/potete fare più nulla. D'ora in poi però usate la procedura corretta.
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Buongiorno a tutti, volevo chiedere un'informazione in merito all'ammissione di un nuovo socio. Siamo una asd e alcuni dei ns soci hanno espresso la volontà (non scritta) di entrare a far parte della ns associazione. il consiglio direttivo si è riunito e basandosi sulla volontà orale dei potenziali soci ha provveduto ad amettere o meno i soci i quali si sono impegnati dopo settimane e addirittura qualche mese la domanda di ammissione. E' valida tale procedura o la domanda di ammissione deve essere precedente alla valutazione del consiglio direttivo? Grazie per il vs prezioso aiuto
Prima risolviamo questa contraddizione: "Siamo una asd e alcuni dei ns soci hanno espresso la volontà (non scritta) di entrare a far parte della ns associazione. " - Se sono già vostri soci, non devono fare più nulla: intendeva "atleti"?
La "volontà orale", se ha letto il post, è contestata dal Fisco che pretende di poter verificare la "volontà manifesta" che si esplicita in un modulo di richiesta firmato. La precedura, visto che è difforme da quella descritta nel post, non è valida.
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Buongiorno, ho letto con attenzione l'articolo. Abbiamo da poco depositato lo statuto e siamo in attesa dell'accreditamento Onlus. Ci occuperemo di Fecondazione Assistita. Offriremo ai nostri soci, previo tesseramento, la possibilità di accedere a convenzioni con centri PMA, laboratori analisi e a partecipare a giornate e incontri sui temi dell'infertilità. Ora vorrei capire come procedere. Chi fa richiesta di diventare socio dell'Associazione e paga la tessera (donazione nei confronti dell'Ass.ne la quale con questi soldi potrà organizzare gli scopi prefissi) come va gestito?
Dobbiamo provvedere a un modulo e allegare il nostro Statuto che va firmato. Per ogni nuovo socio (non fondatore e non del Consiglio Direttivo) i rappresentanti del Consiglio Direttivo devono riunirsi e accettare la richiesta? Ma se per es. pervengono richieste ogni giorno è ovviamente impossibile riunire tutti quotidianamente. A seguito dobbiamo archiviare la richiesta del socio con il doc. firmato. E il tesseramento come va gestito in termini fiscali? Come avviene? Attendo delucidazione.
Grazie del prezioso lavoro.
La procedura è quella descritta nel post e che voi avete richiamato nel quesito. Se prevedete domande di iscrizione quotidiane, dovrete riunire sempre più spesso il direttivo per accettarle (potete anche farlo settimanalmente: l'unico problema è che non potranno fare attività presso di voi fino all'accettazione).
In termini fiscali il tesseramento non va "gestito" in alcun modo. Le quote sociali, sono esentasse (ma attenzione che non sono una "donazione"), ma forse non ho compreso il quesito.
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Salve, faccio parte di un a.s.d. la cui attività è costituita da corsi di judo, difesa personale.....ed i ns soci sono prevalentemente bambini e adulti ma ci è stata fatta richiesta da una scuola pubblica di effettuare un corso di judo ai loro allievi (un progetto di 12 lezioni di avviamento al judo), mi chiedo se posso far diventare socia anche la scuola così da poter emettere ricevuta per il corso che terremo.
Grazie mille
Desirèe
Il vostro statuto prevede la possibilità di associare enti?
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Nello specifico le categorie di soci sono Onorari, Effettivi e Juniores ma nell'oggetto dello statuto c'è questo passaggio "Inoltre l’associazione si propone altresì di svolgere ogni altra attività volta allo sviluppo ed alla divulgazione della pratica motoria e ludico sportiva anche mediante la preparazione atletica dei soci atleti e di cooperare con altri enti, sia pubblici che privati, per l’organizzazione di iniziative sportive, ludiche e sociali." non può bastare per ricondurre l'attività come non commerciale e quindi non doverci pagare nulla...?
Purtroppo no. Per il Fisco fareste concorrenza sleale a chi fa queste attività di formazione nelle scuole come SSDrl/ cooperativa o azienda. E' una situazione che ho già esaminato e non ho trovato soluzioni brillanti, se non far retribuire in ritenuta d'acconto/ buoni inps direttamente gli istruttori e non l'ASD.
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desiree
14 Marzo 2013 alle 11:57
Grazie mille, siete fantastici e continuerò a seguirvi.
Desirèe
Buongiorno, ho ricevuto (dal Presidente Nazionale di una organizzazione sindacale dei datori di lavoro) incarico sindacale di rappresentate zonale dell’organizzazione;
Presso la sede periferica svolgiamo anche servizi a favore dei ns. associati (il volume d’affari è inferiore al 50% degli incassi delle quote associative e dei contributi volontari erogati dagli iscritti alla ns. organizzazione.
Pensate che il semplice versamento, da parte degli iscritti, Di una quota associativa o la delega rilasciata per poter effettuare le trattenute sindacali sulle pensioni e/o contributi previdenziali, sia sufficiente a giustificare la figura di SOCIO?
Grazie
La risposta è contenuta nella domanda stessa che ci ha posto. "Pensate che il semplice versamento, da parte degli iscritti, di una quota associativa". "Iscritti" a che cosa? "Quota associativa" per quale associazione? E' evidente che si, queste persone sono da voi trattate effettivamente come soci.
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Ok, allora abbiamo stabilito che la procedura corretta è questa: il socio compila la domanda di iscrizione e questa deve essere accettata dal consiglio direttivo che approva l'iscrizione.
Da ora in poi faremo così. Ma negli anni precedenti, se questa procedura non è stata eseguita in questo modo, che cosa si può fare per mettersi in regola?
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Salve, sono il presidente di un centro ippico affiliato Sef-italia, e sinceramente sono un po' confusa; fino ad oggi ho pensato che facendo firmare il modulo di adesione ed iscrizione on-line a Sef-italia l'associato diventasse già socio del mio centro. Infatti nel modulo da sottoscrivere la dicitura è: OGGETTO: Domanda di adesione a socio, All'associazione: IL PARADOSO DEI LEONE - Il sottoscritto..... Chiede di essere ammesso a socio di codesta spett. Associazione affiliata al Centro Nazionale Sportivo Libertas... dichiara... si impegna..... e le diverse firme compr. privacy
Devo quindi oltre questo far firmare altri documenti?
La risposta è contenuta già nel suo quesito. Come scrive lei, l'oggetto è "Domanda di Adesione a socio" e nel testo dice "Chiede di essere ammesso...". In questo modo l'atleta chiede di entrare a far parte della sua ASD ed è il punto 1. del nostro post. Mancano 2, 3 e 4 perchè possa diventare vostro socio a tutti gli effetti. In sintesi, la richiesta di diventare socio, da sola, non basta per diventare soci: la domanda deve essere accettata e devono essere rispettati tutti gli altri passaggi formali.
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Vorrei porre un questi. Il presidente di un'associazione, palestra, sospetta che un suo tesserato non tenga adeguati comportamenti negli spogliatoi, praticamente si impossessa di oggetti altrui, ma non ne ha le prove. Lo vorebbe mandare via, restituendogli le mensilità e l'importo della tessera. È' possibile mandorlo via??? Ma senza senza prove non si può certo incolpare di furto. Quindi come deve comportarsi?? Grazie Ina
Senza prove non può far nulla. Metta una telecamera o trovi un testimone.
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Come è tutelato il presidente dell' asd , nel caso di un incidente avvenuto in palestra, è sufficiente una polizza assicurativa ? E se l' incidente è provacato da istruttori poco attenti ? E se supponiamo in sala attrezzi ci sia il classico super uomo che pensa di poter sollevare l' impossibile ?, chi ne risponde ?
Il Presidente è molto poco tutelato. Sicuramente una polizza assicurativa è opportuna, senza dimenticare che non potrà mai coprire le responsabilità penali e civili per dolo o disattenzione e che l'ultima parola c'è l'ha sempre il giudice. Fate sempre attenzione però a questi aspetti:
1. che tutti gli atleti abbiano un certificato medico sportivo valido, per l'attività sportiva che devono fare presso la vostra ASD
2. che gli istruttori abbiano un titolo della vostra FSN/EPS per poter esercitare
3. che tutte le attrezzature siano a norma di legge
4. che la struttura della palestra e tutti gli annessi e connessi siano a norma di legge
5. che ogni atleta conosca il vostro regolamento interno (stampatelo in tanti cartelli e appendeteli dappertutto)
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Perfetto, è proprio come pensavo.
La ringrazio davvero di cuore per il suo tempo spero per le mie "strane" domande.
Salutoni e nuovamente grazie.
Daniele
Questa procedura vale solo per i nuovi soci? oppure bisogna rifare tutta la procedura ogni volta che si rinnova il tesseramento con l'ente di prom. sportiva?
Solo per i nuovi soci. Per quelli "vecchi"... sono soci che rinnovano al limite la quota sociale (ma la domanda è già stata approvata).
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Sono contento della vostra posizione sull'ammissibilità del socio fatta dal solo Presidente. Il Consiglio Direttivo è l'unico organo che può ammettere i nuovi soci e questo a prescindere dalle scelte statutarie, non credo si possa delegare un compito che normativamente è collegiale.
Premesso che sono d'accordo con quanto esposto da Fabio, preciso che tecnicamente è possibile che il consiglio direttivo dell'associazione deleghi (per iscritto in un verbale e in tempi non sospetti) uno o più componenti del consiglio stesso (meglio più) a valutare e approvare le domande presentate dai soci. La scelta può essere argomentata in diversi modi, l'importante è che sia riportata in un verbale.
Questa modalità non ci è stata contestata in sede di verifica da parte della finanza.
Anche noi comunque sollecitiamo gli aspiranti soci a presentare domanda di persona o online prima degli eventi, in modo da procedere alla semplice consegna della tessera la sera dell'evento in questione.
Il fatto che non le sia stato contestato dalla GdF non significa che sia una procedura corretta. Anzi, purtroppo non è così e sempre di più viene contestata da altri organi di Polizia Amministrativa. Legga il post di ieri.
Buongiorno, volevo chiederle se la procedura che facciamo noi può andare bene oppure essere migliorata:
1) Quando una persona vuole diventare socio della nostra ASD che gestisce un campo da calcetto, gli facciamo compilare un'apposito modulo dove riporta tutti i suoi dati, accetta le condizioni di Privacy e accetta e visiona lo statuto affisso proprio dietro le sue spalle durante la compilazione di questo modulo,per finire lo firma.
2) Una volta compilato il modulo, scatta l'assemblea del CD mediante circolare, si riunisce, accettano o no i new soci, verbalizziamo sia il Libro Verbale del CD che il libro soci.
3) Alla prossima volta che si presenterà questo nuovo socio gli verrà rilasciata tessera della nostra ASD, tessera Uisp e relativa ricevuta non fiscale di avvenuto pagamento. (premetto che facciamo una sorta di promozione nel senso che per 10 euro facciamo la tessera ASD e Uisp per aver copertura assicurativa.
Secondo voi se quando fanno questa richiesta senza rimandarli a casa è possibile regalargli un'ingresso anche se non son diciamo a tutti gli effetti soci????
Salutoni, Daniele.
Mi sembra che sia a posto ma non ho capito l'ultima domanda.
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Mi spiego meglio sull'ultima domanda. Siccome uno quando fà la richiesta NON può partecipare alla vita istituzionale fino a che non sia accettato come socio mediante l'iter che le ho descritto nella precedente discussione. Invece di rimandarlo a casa, volendo, non è possibile fargli ad esempio fare una partita di calcetto come abbuono per il tesseramento che ha appena richiesto???
Daniele
Appunto, son al 100% daccordo con lei, mi chiedevo solo se secondo lei, visto che a dir poco tutte le palestre di calcetto fan tutte in questo modo, è una cosa che può passare o meglio evitarla?
E se uno facesse partire le date delle tessere Uisp lo stesso giorno che questa persona mette per la prima volta piede nel campo da calcetto, non si ha la copertura di questo spiacevole incidente, vedi infarto??
Daniele
TeamArtist
13 Marzo 2013 alle 11:00
Si, perchè se il Presidente non ha chiesto copia di un certificato medico sportivo agonistico in regola (cioè non scaduto), verrà accusato di omicidio colposo. Rispetto alla seconda ipotesi che formula, ipotizzo due e tre reati che, se contestati da un Magistrato, le toglierebbero pure le mutande.
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Fabio
13 Marzo 2013 alle 11:18
In riferimento a quanto appena scritto sopra, il Certificato Medico Agonistico non si richiede solo in caso di Manifestazione Sportiva Organizzata ? Nel senso che se un gruppo di amici prenota un'ora il campo per una partita che non fà parte di Campionati o Tornei, il certificato medico non è obbligatorio (chiaramente l'essere tesserato sì per la copertura assicurativa).
TeamArtist
13 Marzo 2013 alle 16:58
No, va richiesto ad ogni atleta che fa attività sportiva presso le vostre strutture. In caso di infarto, in assenza del certificato, il Presidente viene immediatamente indagato per omicidio colposo.
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Buonasera, sono la segretaria di una asd, mi chiedo come sia possibile riunire il Consiglio Direttivo ogni qualvolta una persona si voglia iscrivere all'associazione e quindi diventare socio ordinario. Voglio dire, saremmo sempre in riunione...
Prima di tutto, essendo la richiesta di iscrizione ad una Associazione da presentare solo il primo anno (legga questo nostro post), il grosso del lavoro si fa appunto solo il primo anno. Nelle Associazioni normali infatti il "ricambio annuale" va dal 10 al 30%...
In secondo luogo, tipicamente, le richieste di iscrizione si concentrano all'inizio dell'anno sociale, per i primi due mesi.
Per questo è fattibilissimo... ed in ogni caso non si può fare diversamente! O si mangia questa minestra o si salta dalla finestra.
sono vicepresidente di un'associazione piccola animalista ci occupiamo di randagi vorrei avere qualche informazione in più sul compito del direttivo da noi composto da 3 persone presidente vice e consigliere : doveri e diritti .
soprattutto riguardo ai soci se possono essere inseriti nuovi quando ne fanno domanda solitamente sono persone che hanno adottato gatti dal ns. rifugio o persone che vogliono partecipare anche solo con la quota associativa e dare qualche contributo una tantum in denaro .
grazie.
Ciao Lorena,
Di che tipo di associazione stiamo parlando? Ti contatterà un nostro consulente per aiutarti
Un caro saluto
Più volte, nella città dove risiedo, ho sentito di verbali elevati dalla polizia municipale dove viene contestato, in base a una legge del 1938, la non correttezza della procedura per associare nuovi soci, affermando che il verbale del direttivo non può essere fatto prima di 60 giorni dalla presentazione della richiesta associativa. È possibile avere delucidazioni e riferimenti normativi sulla corretta procedura per associare nuovi soci? Grazie
Ciao Ernesto,
Proprio su questo tema abbiamo organizzato un webinar in cui approfondiamo tutti gli aspetti pratici e rispondiamo a dubbi come questo. Se ti interessa capire meglio come muoverti in queste situazioni, può essere davvero utile. Trovi tutte le info qui
https://clubdeipresidenti.it/courses/come-iscrivere-correttamente-un-socio/
È corretta la seguente procedura per l’ammissione di un nuovo socio, e se no, per quale motivo?
Presentazione domanda di ammissione con firma accettazione dello statuto e contestuale versamento della quota associativa.
Grazie
Giuseppe
Buonasera Giuseppe,
di norma è necessario che venga approvata l'ammissione dell'aspirante socio dietro assemblea del CD e relativo verbale di approvazione.
In una asd sportivanello Statuto non è stato previsto la figura del socio sostenitore Avendo necessità di inserirlo devo modificare lo Statuto oppure posso deliberare nel consiglio direttivo.
Grazie.
Buongiorno Ettore,
tendenzialmente la figura del socio sostenitore non è ammissibile, però se non prevista a Statuto, sarebbe necessaria inserirla tramite modifica statutaria.
Buongiorno Nicola,
la questione è delicata. Consiglierei di prendere appuntamento con un membro del nostro team di consulenti.
A presto!
buongiorno volevo capire se una ASD di calcio puo avere due proprietari qindi con accesso entrambi apoteri decisionali a accesso a conti ecc ringrazio anticipatamente
Buongiorno Rocco,
le associazioni sono organizzazioni democratiche che non hanno un proprietario.
La loro gestione è affidata principalmente al Consiglio Direttivo, al Presidente e all’Assemblea dei Soci.
Siamo una Aps
Una socia insegna tango argentino e chiede se può utilizzare i nostri spazi a tale scopo.
Lo possiamo fare?
Buongiorno Adelia,
per rispondere servirebbe capire se l'associazione ha la possibilità di subaffittare o noleggiare gli spazi, se l'associazione sia dotata o meno di p. iva e, per dare una risposta il più precisa possibile, visionare copia dello statuto dell'associazione.
che differenza c'è tra domanda di ammissione ad un CIRCOLO culturale e un'istanza di ammissione ad un Circolo culturale
Buongiorno Giuseppe,
non c'è alcuna differenza tra le due definizioni, difatti entrambe sono domande di ammissione per entrare a far parte del circolo culturale.
Contro la mancata accettazione della domanda di iscrizione alla Proloco cosa è possibile fare?
Buongiorno Carmine,
oggi è ritenuto indispensabile che la motivazione per la quale la domanda viene rifiutata sia chiaro per iscritto all'aspirante socio. Si può contestare tale decisione presentando ricorso appellandosi all'assemblea dei soci.
sono nel RUNTS
Bene,
ottimo.
salve
il ceritificato medico sportivo per le attività non agonistiche , predisposto da un dottore iscritto nell'albo dei medici Svizzeri , è valido per le attività in Italia ? oppure è obbligatorio che sia predsiposto da un medico italiano?
grazie
Buongiorno.
La domanda andrebbe posta all'ordine dei medici per avere una risposta ufficiale
Buona sera e grazie della disponibilità,
La domanda è semplice: è legittimo per un'associazione senza scopo di lucro, di promozione sociale, avvalersi di un organo formato dal CD in carica + i soci fondatori per deliberare sull'ingresso di nuovi soci?
Grazie oer l'attenzione
Buonasera Michele,
la responsabilità di deliberare sull'ingresso dei nuovi soci rimane in carico al direttivo dell'associazione.
puo' un cittadino svizzero essere membro del consiglio direttivo di una asd italiana?
Buongiorno,
non mi risultano impedimenti in tal senso.
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio, faccio parte di una associazione nautica no-profit di circa 50 soci. Finora l'ingresso per diventare socio era stabilito ovviamente dalla disponibilità per il posto barca, cosa non facile. Ma quando si liberava un posto, una volta vagliata la richiesta dell'aspirante socio da parte del direttivo (in genere più di uno) veniva fatto un sorteggio in assemblea e chi aveva più fortuna entrava a far parte dell'Associazione. Da qualche anno in associazione è stato possibile avere la barca con due proprietari, quindi due soci. Ora si è innescato un meccanismo perverso. Chi vuole entrare individua il socio dimissionario, ne diventa comproprietario e quindi a sua volta socio, il dimissionario esce e lui rimane, scavalcando completamente o quasi direttivo e l'estrazione. Con accordi tra loro anche poco chiari. Come si può risolvere questo problema? Vi ringrazio a priori.
Buongiorno Luciano, le modalità con cui si diventa soci sono contenute nello statuto dell'associazione. Modalità diverse, in contrasto con quanto prescritto nello statuto, non sono regolari. Il tema va sicuramente posto in prima battuta al presidente e al direttivo dell'associazione affinchè siano garanti di quanto previsto nello statuto.
Buongiorno.
Faccio parte del direttivo di una ASD. Il mio dubbio è se è possibile ricevere un bonifico nel 2021 per una quota associativa + corsi vela, per una domanda di ammissione presentata dall'aspirante socio con effetti per il 2022. In altre parole l'aspirante socio ha fatto senza avvisarci un bonifico nel settembre 2021 (importo quota associativa + corsi) per essere associato e svolgere i corsi nel 2022. Da parte del consiglio direttivo non ci sono problemi ad accettare la domanda di ammissione dell’aspirante socio. Ma vorremmo capire se il pagamento anticipato della quota del 2022 prima che venga deliberata dal direttivo l'ammissione del socio può rappresentare un problema e ad ogni modo come va gastita questa situazione dal direttivo. Grazie
Buongiorno,
l'iter corretto prevede che la domanda a socio sia presentata al direttivo che la esamina e l'approva. Una volta accettata la domanda il socio versa la quota.
Il pagamento della quota associativa può avvenire al momento della richiesta?
Buonasera Pino,
il pagamento della quota associativa non può avvenire contestualmente con la presentazione della richiesta a diventare socio.
Prima devono avvenire una serie di passaggi.
L'articolo definisce con precisione tutti i passaggi di una procedura corretta per accettare un socio.
Buonasera!
Faccio parte di un'associazione culturale che organizza corsi di strumenti musicali, per l'ammissione a socio degli allievi interessati, a parte il modulo di richiesta, sono necessarie copie dei documenti d'identità o altro in aggiunta?
Grazie mille!
Non è obbligatorio
Buongiorno sono Presidente di una associazione culturale no profit.
La persona che si presenta ad un evento non può essere mai ammessa se non è socio o se non ha fatto richiesta almeno 24 ore prima approvata dal consiglio direttivo oppure può essere accettata provvisoriamente, salvo successiva approvazione del Direttivo e rilascio relativa tessera,se viene presentata da un socio iscritto che ne fa da garante e partecipare quindi all'evento.
E' possibile che tutte le persone che vogliono partecipare ad un evento debbano essere rifiutate a prescindere e non c'è la possibilità di ammetterle?
Grazie
Puoi utilizzare questa formula senza renderli necessariamente associati. https://www.teamartist.com/blog/2015/06/11/le-due-raccolte-fondi-annuali-che-possono-fare-tutte-le-associazioni/
I bimbi possono essere soci?
Si
Le chiedo a questo punto dove si inserisce il pagamento della quota d'iscrizione da parte dell'aspirante socio.
E' possibile inserire in Statuto o in un regolamento interno quanto segue? "La qualifica di socio è perfezionata con il pagamento della quota d'iscrizione, da effettuarsi entro e non oltre 10 giorni dalla data di comunicazione di accettazione della domanda di ammissione (di persona o per email). La quota può essere pagata di persona o tramite bonifico bancario, inviando all'Associazione copia dell'avvenuto pagamento. All'avvenuto pagamento della quota il socio può essere iscritto nel Libro dei Soci."
Il mio dubbio è che il legislatore non consenta l'iscrizione nel Libro dei Soci in un momento successivo alla delibera da parte del Consiglio dell'accettazione del socio, in altre parole: il Consiglio si riunisce, accetta il socio, lo inserisce nel Libro dei Soci e da quel momento la qualifica di socio è perfezionata a prescindere dal fatto che paghi la quota oppure no.
Grazie dell'eventuale risposta.
Sono delle piccolezze, in quanto a libro soci dovreste indicare sia la data di presentazione della domanda che l'approvazione della stessa da parte del Direttivo
Buongiorno,
domanda: una volta presentata la domanda di ammissione in asd e una volta accettata la domanda, il socio rimane socio per sempre oppure ogni anno deve inoltrare una nuova richiesta di ammissione?
Grazie per il vostro tempo,
buona giornata
Il socio rimane tale a vita (dovreste avere questa clausola a statuto).
Ogni anno dovrà rinnovare il pagamento della quota associativa altrimenti potrà decadere
Salve,
Sono il presidente di una piccola onlus e mi chiedevo se l'associazione è obbligata da Statuto ad accettare "solo" le dimissioni dei soci che gli sono state comunicate in forma scritta o se al contrario ha la possibilità di accogliere con pari validità anche quelle "annunciate verbalmente", e quali sono i passi successivi da seguire?
Grazie in anticipo per la cortese attenzione
Loredana Fiorini
E' meglio che siano comunicate per iscritto. Detto ciò, controlla cosa prevede il vostro statuto a riguardo
Salve, noi operiamo prettamente online, attraverso un modulo, che dopo essere stato compilato porta al paypal per il pagamento della tessera.
successivamente gli arriva una mail che lo avvisa che si attende il cd per l'approvazione.
il giorno dopo si raduna il cd che approva ed emette verbale
poi viene attivato e viene assegnata la tessera.
e' possibile un metodo piu' veloce? e' la procedura corretta?
Dipende un pò da quali sono le tue necessità. Ti contattiamo in privato per fare due chiacchiere e ne parliamo.
Grazie, attendo
Buongiorno Team Artist,
Volevo domandarvi essendo noi una Onlus aperta il 30/3/2016 se eravamo tenuti a redarre un bilancio per l'anno 2016 o se lo dobbiamo fare il prossimo anno insieme a quello del 2017? Sottolineo che noi abbiamo una contabilità' ridicola fatta di sole donazioni e rimborsi spese carburante telefono ed altro. Grazie per la vostra cortese attenzione.
dovete comunque fare un primo rendiconto economico per l'anno 2016
VORREI SAPERE SE UN SOCIO CANCELLATO DALL'ELENCO UNA VOLTA RIAMMESSO DEBBA ESSERE INSERITO NUOVAMENTE ALLO STESSO NUMERO D'ISCRIZIONE OPPURE INSERITO NELL'ULTIMO NUMERO PROGRESSIVO DELL'ELENCO.GRAZIE
La numerazione non è obbligatoria. In ogni caso meglio nell'ultimo numero progressivo.
Ho letto il Vs. scritto sulle regole per l'iscrizione ad una associazione no profit ed è tutto OK tranne che non vedo alcun riferimento al pagamento della quota sociale. Ritengo che sia inevitabile il pagamento per applicare le regole indicate.
Vorrei cortesemente anche sapere quali sono le regole per il rinnovo annuale.
In modo particolare se passato il 31/12 ed anche un periodo di franchigia stabilito dallo statuto ( esempio entro fine febbraio ) il socio non versa la quota sociale e non dia alcuna comunicazione in merito, si può ritenere che abbia perso la qualifica di socio e che per eventualmente rinnovare in un tempo successivo debba essere considerato alla stregua di un nuovo iscritto? Grazie
il vincolo associativo non è temporaneo; rimane socio ma perde diritto di voto (dipende sempre dal vostro statuto però)
E' correttouna simile articolo: avanzare domanda sottoscritta ed indirizzata al Presidente dell’Associazione. In tale domanda deve essere precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto e la disciplina relativa, nonché e ad osservare le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea. Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo a maggioranza semplice nella prima convocazione utile, il quale, comunicherà l’esito solo in caso di mancata accettazione della stessa, ma non è tenuto ad indicare i motivi della propria decisione.
Grazie e complimenti
tutto corretto tranne l'ultima parte: nel momento in cui non accetti qualcuno come socio dovresti almeno spiegargli il motivo (o almeno noi così consigliamo di scrivere a statuto, quindi controlla anche il tuo per vedere cosa prevede al riguardo).
Sto cercando di dipanare alcuni dubbi e con il vostro permesso approfitterei della vostra competenza in materia. Alcune persone si sono costituite in un sedicente Comitato con uno statuto molto stringato e poco chiaro e dei moduli di iscrizione che definrei improvvisati. Loro ritengono di aver costituito una associazione non registrata anche se in ogni modulo e modello si appellano COMITATO. I nuovi membri non pagano quota associativa e non e' chiara a questo punto la responsabilita' patrimoniale. Secondo voi come possiamo capire in modo definitivo se siamo di fronte ad un comitato o ad una associazione non riconosciuta? La stessa presidente nominata non ha la minima idea della questione. Se si trattasse di un Comitato senza personalita' giuridica ogni componente anche neo iscritto risulterebbe responsabile in solido giusto? Grazie in anticipo.
Per me è un Comitato. In ogni caso ognuno è responsabile delle proprie azioni... solo il Presidente può essere chiamato a rispondere in solido. Membri del direttivo e soci risponderanno solo nel caso (remotissimo) che abbiano partecipato (potendolo provare) attivamente alla scelta che ha prodotto il danno o il debito.
Buonasera,
Ho ricercato nel Vostro blog, peraltro molto interessante, una risposta ad un quesito relativo alla possibilità di iscrizione a socio di cittadini stranieri, ma senza risultato.
Il problema riguarda l'iscrizione di un cittadino comunitario, per la precisione austriaco, residente in italia per motivi di studio (studia in una università italiana con il progetto Erasmus) che ha chiesto di diventare socio della nostra associazione culturale e di promozione sociale.
Questo ragazzo ha provveduto a fare regolare domanda, fornendo la sua residenza in italia, ma non ha potuto comunicarci il suo codice fiscale.
1) E' possibile ammetterlo a socio, anche se non è italiano?
2) Il codice fiscale è obbligatorio?
3) Nel caso, è possibile che possa fornirci l'equivalente codice in uso nel suo paese?
Grazie in anticipo per la Vostra cortese attenzione.
Luca Manuel
1. Si
2. No
3. Si
Salve buona sera, sono il Presidente della Associazione no profit "Centro Anziani" del nostro paese.
Vorrei con la presente, chiedere un vostro giudizio in base ad una situazione nata nelle nostre ultime votazioni del nuovo direttivo.
Uno dei candidati è un nostro Socio ma anche Consigliere Comunale di minoranza, in base a questa situazione l'Amministrazione Comunale, (nella persona del Sindaco) mi contesta per iscritto la possibilità della sua candidatura in quanto Amministratore.
Specifico che nel nostro statuto nulla parla al riguardo l'unica cosa che si legge all'art. 5° che trascrivo testualmente è: l'Associazione non parteggia in via preferenziale per alcuna ideologia o partito politico.
Non ha alcuna dipendenza nelle sue decisioni interne da altre amministrazioni sia pubbliche che private.
Ringraziandovi anticipatamente vi porgo i Distinti Saluti.
Masini Roberto
Secondo me è una pretesa sbagliata. Dovete farvi mettere per iscritto la motivazione
Salve sto passando al tesseramento online tramite il sito,
1. Posso definitivamente abbandonare il cartaceo o devo mantenere qualcosa?
2. Quali sono i dati che sono obbligato a chiedere per il tesseramento? (codice fiscale, documento...)
3. Il libro soci posso averlo solo su pc?
Grazie
1- sì
2- nome, cognome, residenza, indirizzo mail per le comunicazioni
3- sì
Formalmente tutto corretto, ma non tiene conto di una importante e famosa sentenza del consiglio di stato ( riguardante Greenpeace a memoria ). Secondo la quale per le associazioni ( riconosciute e non ) vige il principio della “porta aperta” . In breve: il CDA deve manifestare diniego o approvazione entro 60 giorni a decorrere della data di deposito della domanda , e che a decorrere di tale scadenza, per il principio sopra citato prevalga l’approvazione, mai il diniego ne tanto meno la stasi della richiesta. Il CDA che non abbia provveduto ad ottemperare agli obblighi di approvazione prescritti da tale normativa si riconosce in una gestione definita “a porta chiusa” , caratteristica che potrebbe portare a guai legali, perdita delle agevolazioni fiscali e tutto ciò che ne consegue.
( Consiglio Stato , sez. II, 20 dicembre 1995, n. 2915 )
Gradirei conoscere in modo chiaro e definitivo se una persona (maggiorenne o minorenne che sia ) che gioca a calcio nella mia a.s.d. ed è quindi in possesso di tessera rilasciata dalla FIGC o altro ente sulla quale compare obbligatoriamente anche il nome della mia associazione che ha inoltrato la richiesta , debba necessariamente essere considerato socio, e quindi partecipare alle assemblee, discutere il bilancio , naccettare nomine ecc.ecc., oppure possa essere considerato un semplice tesserato che non ha l'obbligo /diritto di partecipare a dette assemblee. Credo di aver capito che la comparazione tesserato (o associato) uguale a socio sia solo riferito all'aspetto del regime fiscale previsto per le a.s.d. ma non per la tenuta del libro soci e attività sociali. Il mio commercialista asserisce che chi è in possesso di tessera rilasciata da un ente sportivo per conto della mia associazione deve obbligatoriamente non può prescindere dall'essere considerato socio. Grazie mille se potete derimere questo mio dubbio. Cordiali saluti
leggi qui http://www.teamartist.com/blog/2013/03/28/soci-ordinari-simpatizzanti-sostenitori-onorari-tesserati/
Faccio parte del nuovo direttivo di una associazione anziani nel cui ambito non viene svolta nessuna attività commerciale e senza fini di lucro. Tutto il direttivo presta la sua opera come volontariato. Ho avuto modo di verificare che sino a tre anni fa non veniva fatta sottoscrivere alcuna richiesta di ammissioni ai nuovi soci, e non veniva deliberato dal direttivo l'accoglimento della richiesta. Come posso regolarizzare ora i soci che fanno ancora parte dell'associazione?
In attesa di un vostro cortese riscontro, distintamente saluto
G. Mirabelli
fai loro firmare la richiesta e falla approvare dal direttivo
Buongiorno,
chiedo un facsimile di risposta di accettazione o non accettazione di ammissione socio ,
ne trovo tanti esempi di facsimile di domanda ammissione soci, ma nessuno esempio di risposta dal consiglio direttivo.
Grazie mille
Ciao,
purtroppo non abbiamo un fac simile di questo tipo di delibera
OK!
Fare un verbale di accettazione socio.
Ci provo
Grazie
Quali sono i passaggi per un'iscrizione online ad una onlus?
Leggi questo post.
ciao faccio parte di una associazione no profit, com'è esattamente la procedura:
a) il socio compila il modulo di richiesta
b) il giorno dopo si riunisce il consiglio direttivo che decide di accettare il socio
c) inserire il Verbale a Libro Verbali
d) Inserire il nuovo Socio nel Libro Soci
1. CORRETTO?
2. poi emetto tessera al socio che paga iscrizione contestualmente?
3. devo inviargli una email in cui si comunica che il consiglio direttivo lo ha accettato? avete una bozza di cosa scrivere?
4. potreste inviarmi bozza del verbale?
1. Si
2. Si (opzionale)
3. Si (opzionale)
4. No, va fatto rispetto alle vostre regola statutarie.
Buongiorno,
stiamo per costituire una APS e vorrei sapere se un ente pubblico o privato come ad esempio scuole, ospedali o aziende possono diventare dei soci di una APS.
Grazie per l'informazione
Se lo Statuto è scritto in modo corretto con i giusti commi, si.
1. Buonasera, è possibile considerare "associati" gli individui che obbediranno allo statuto con "comportamento concludente"?
In definitiva gli individui che non daranno le proprie generalità ma aderiranno spontaneamente alle regole dello statuto, rinunciando al diritto di voto durante le assemblee.
Vi chiedo questo in quanto vorrei appunto redigere uno statuto per una nuova associazione che possa prevedere un articolo nel quale si stabilisca che chiunque adegui il suo comportamento alle regole dell'associazione, possa aderirvi perdendo però il diritto di decisione (potrà però acquistarlo nel caso si iscriva tramite le normali procedure).
1. Assolutamente, totalmente e definitivamente NO.
In relazione al tesseramento soci vorrei sapere se c'è nel codice civile qualcosa che normi il tesseramento temporaneo (per esempio: una persona vorrebbe accedere a un'iniziativa dell'associazione per capire se gli interessa farne parte), a prescindere dal fatto che in statuto sia previsto solo il normale tesseramento. In sistesi, se come associazione non abbiamo avuto l'esigenza di creare diverse tipologie di soci, e quindi lo statuto non prevede diverse modalità associative, abbiamo la possibilità di fare tessere temporanee (anche di un solo giorno, o per una singola attività), per permettere agli aspiranti soci di valutare l'associazione rispettando la prescrizione di legge che solo i soci possono essere ammessi alle attività associative?
Assolutamente No. C'è proprio una norma che lo vieta espressamente. Leggi questo nostro post: http://www.teamartist.com/blog/2014/02/11/il-principio-di-non-temporaneita-del-vincolo-associativo/
Buonasera, sono il Presidente di una ASD " atipica. " La nostra associazione infatti, come ben espresso sullo statuto, non ha vita durante l' anno e non prevede la presenza di soci e attività annuali. Nasce per organizzare uno o massimo due eventi sportivi della durata massima di 2 giorni, a carattere di beneficenza per acquisto di macchinari medici. Gli atleti vengono tesserati da Csen per assicurazione di 2 giorni e portano regolare certificato medico per fare l' evento e basta. Non vengono registrati come soci, non esistono altri partecipanti se non le 6 persone che hanno costituito l' ASD. Al massimo durante l' anno aiutiamo altre ONLUS ad organizzare eventi comparendo solo come partner. Naturalmente tengo un libro contabile delle spese ed entrate durante i 2 giorni dei tornei.
come devo regolarmi con il libro verbali e libro soci?
Dovete comunque avere questi due libri, in regola, anche se le vostre attività sono molto limitate
Ma se una associazione non a p.Iva ma solo il codice fiscale deve sempre tenere i libri verbali e soci?
Certo.
Nella nostra associazione no profit abbiamo un doposcuola per bambini, essendo nello stesso stabile di una scuola a cui versiamo un affitto annuale. Ora, tutti i nostri soci versano 25 euro all'anno per la tessera, mentre per i bambini abbiamo dovuto convenire col dirigente di stringere il versamento della tessera a 10 euro all'anno per motivi di vicinanza alla scuola che ci ospita. Sappiamo bene che tutti devono versare la stessa quota, ora:
1) mettiamo a verbale per i motivi di cui sopra che i bimbi versano 10 euro per il doposcuola? ( i bimbi versano anche ai nostri soci una quota per rimborso mensile oltre ai 10 euro per la tessera)
2) abbiamo per forza di cose differenziare i due moduli di iscrizione, per i bambini e per i soci che non fanno doposcuola, può essere un problema o dobbiamo fare un unico modulo di iscrizione in cui segnaliamo la quota di 10 euro qualora si fosse bambini della scuola frequentante che ci ospita?
Se sai che tutti devono poter versare la stessa quota sociale minima uguale per tutti, che senso hanno le domande successive?
Buongiorno, vorrei sapere se nel modulo da far compilare ai nuovi soci per essere ammessi ad un'Associazione di Promozione Sociale sia indispensabile richiedere il numero di documento o se è sufficiente il codice fiscale.
Grazie mille
Non è un dato obbligatorio, può non chiederlo
Salve, la mia associazione ha scritto nello statuto "....Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e che accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. L'ammissione all'Associazione è subordinata alla compilazione dell’apposito modulo di domanda la quale si riterrà immediatamente accettata dal Consiglio Direttivo sin dal momento della sua presentazione, senza predisposizione di ulteriori verbali "....
In merito a quanto avete scritto, si chiede:
1) in base a quale normativa deve passare almeno un giorno dalla presentazione dell'istanza per essere ammesso a socio?
2) in base al nostro statuto basterebbe solo la ratifica da parte del consiglio direttivo fatta il giorno seguente alla presentazione dell'istanza?
In attesa di vostre risposte in merito, porgo cordiali saluti.
La domanda di ammissione non può ritenersi "immediatamente accettata dal consiglio direttivo"; è necessario infatti che il Direttivo si riunisca per deliberare. Lo statuto andrebbe corretto
Salve, nella mia domanda chiedevo in base a quale norma di legge la domanda di iscrizione non può ritenersi immediatamente accettata, in quanto non sono riuscito a trovare alcuna normativa che imponga come unica procedura la riunione (minimo il giorno successivo) del consiglio e la sua eventuale accettazione. Saprebbe darmi la norma? Grazie
Non si tratta di una norma ma di una prassi cui si riferiscono molti regolamenti comunali, fatti rispettare dalla Polizia Annonaria. E' pur vero che molte Associazioni hanno vinto anche in Cassazione su questo aspetto ma i nostri suggerimenti di buona condotta servono a ridurre al massimo le possibili contestazioni.
Salve! Abbiamo formato una nuova Associazione, chiedo
1- il libro dei soci può essere informatico sul computer?
2- la tessera di un socio scade dopo un anno oppure può scadere al 31 dicembre?
3- l' adesione di un socio, può deciderla solo il consiglio direttivo formato da tre persone?
1. Si, ma alla conclusione di ogni anno sociale deve essere stampato.
2. La "tessera" è una scelta dell'Associazione non un obbligo formale. Ti consiglio di leggere questo post.
3. Come minimo, si.
Buongiorno, vorrei sapere se lo statuto di unassociazionee no profit può prevedere clausole per ammissibilità dei soci finalizzate all'ammissione solamente di specifiche categorie (es. Pensionati) e/o, analogamente, all'esclusione di determinate categorie (es. Persone che ricoprono cariche politiche), clausole che sarebbero giustificate dall'intento di preservare nel primo caso il denominatore comune dei fondatori, nel secondo evitare ingerenze politiche, anche celate.
In sostanza, se lo statuto comprende limitazioni all'ammissibilità dei soci, l'associazione può mantenere lo status di no profit, fermi restando gli altri requisiti?
Grazie
Assolutamente si. Ci sono tantissime tipologia di Associazioni che ragionano in questo modo senza alcun problema: il fatto che ci debba essere una domanda di ammissione ad una associazione è proprio perchè il consiglio direttivo ha il compito di valutare se l'aspirante socio possiede i requisiti necessari.
Buongiorno sono presidente di una ASD, le nostre attività istituzionali sono corsi di gruppo mirati al fitness e attività istituzionali rivolte al benessere psico-fisico come massaggio sportivo;
1. volevo sapere se un socio che NON FREQUENTA i corsi di gruppo, quindi non fa ginnastica e NON VERSA la quota di partecipazione a questa attività, è costretto lo stesso a portare certificato medico anche se è solo interessato ai massaggi?
2. come dobbiamo comportarci in questo caso? se è appurato che non partecipa ai corsi perchè non viene registrato il suo versamento della quota, si può evitare di richiedere il certificato medico visto che è interessato solo ai massaggi?
Dovete chiederlo per ISCRITTO al vostro ente di affiliazione (lo pagate anche per questo). Solo loro possono (e devono) assumersi questa responsabilità al momento. Dal canto nostro lo riteniamo assurdo e stiamo lottando perchè sia chiaro che nei casi come il vostro non ha alcun senso.
Ciao,
dal mio ente di promozione sportiva dicono che la procedura per accettare un nuovo socio viene regolamentata nello statuto e pertanto è possibile evitare la trafila
1- modulo di richiesta
2- accettazione
3- verbalizzazione
per associare e tesserare una persona.
Sempre che, ovviamente, si specifichi a statuto una modalità diversa.
Cosa ne pensate?
Grazie!
Si, certo... puoi anche scrivere a Statuto che per diventare soci gli aspiranti devono mozzarsi un dito. Ma queste stupidaggini te le hanno messe per iscritto?
Buongiorno
Mio figlio ha ricevuto una notifica dall'agenzia delle entrate in cui risulta debitore per conto di una Associazione a lui sconosciuta e alla quale non ha mai preso parte.
Andando a richiedere con domanda protocollata, la copia della documentazione presentata all'ufficio delle agenzia delle entrate per poter dimostrare la falsità della propria firma, gli è stato risposto che deve rivolgersi ad un legale a proprie spese,(e questo è un grande problema) e non hanno rilasciato nulla;
A detta loro, a voce (non è riportato nella notifica che ritiene mio figlio debitore), l'associazione sportiva risulta costituita nel 2008; nel 2011 il nome di mio figlio risulta come presidente, per circa un mese, pur non avendo mai firmato ne fornito propri documenti.
Mentre nella notifica, (in cui risulta che l'associazione e debitrice di 36.000,00 euro, per l'anno 2011, in quanto non ha tenuto i libri necessari e quindi divenuta attività commerciale); si legge che mio figlio diventa socio nel 2013.
Domande:
-com'è possibile essere presidente e poi socio di una associazione di cui non si conosce l'esistenza?
-come difendersi e dimostrare che non si è debitore, in quanto la firma è falsa e non sono stati dati i propri documenti?
-a chi bisogna rivolgersi se non c'è la possibilità di affrontare spese legali?
Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Salve, la vostra storia pare davvero incredibile! Per aiutarvi avrei bisogno di vedere tutti i documenti. Avete voglia di venire a trovarci a Milano?
Salve, grazie per l'articolo. Avrei alcune domande:
1. Il fatto di riunire il consiglio direttivo e trascrivere la riunione nel registro dei verbali per accettare i nuovi soci vale solamente per i soci ordinari, che hanno diritto di voto e propongono fattivamente le loro idee all'interno dell'associazione o vale anche per i soci simpatizzanti, ovvero coloro che usufruiscono in qualità di utenti delle attività dell'associazione?
2. Nel registro dei verbali vanno inserite tutte le riunioni che l'associazione fa o solamente quelle in cui si delibera qualcosa?
3. Quindi anche i minorenni devono iscriversi e compilare il modulo, insieme al loro tutore legale, giusto?
Grazie mille
1. I soci simpatizzanti non dovrebbero esistere come categoria...
2. Tutte, e in ogni riunione si dovrebbe deliberare qualcosa (cosa ci si riunisce a fare altrimenti?)
3. Si
1. scusate vorrei sapere se un socio fondatore non vuole più fare parte di un'associazione da poco costituita per incompatibilità con gli altri soci e vorrebbe andarsene può farlo?
2. e può essere risarcito almeno in minima parte delle quote versate all'inizio per mobili e affini e quote di affitto ?
3. o almeno riprendersi i mobili e quant'altro ha messo a disposizione?
1. Si, con dimissioni
2-3. Dipende da cosa avete previsto nell'atto costitutivo. Direi comunque di si
Salve cortesemente ,mi sirge un dubbio.Nel momento che accetto di diventare socio di un 'associazione dilettentistica sportiva ho delle responsabilita'?Anticipatamente ringrazio in attesa di una risposta.
Leggi questo nostro post.
Gentile Teamartist
Sono il presidente di una aps "contenitore" dei genitori di una scuola privata la quale nasce per occuparsi della organizzazione di feste interne alla scuola etc
probabilmente non ho ottemperato agli obblighi di legge conservando copia cartacea dei moduli associativi degli associati, o meglio li dovrebbe avere un ex membro del direttivo la quale a suo tempo si impegnò a scannerizzarli. Dopo aver letto il vostro articolo vi chiedo:
1) è necessario che rintracci l'ex consigliere per farmi consegnare i moduli
2) qualora il consigliere non li avesse più incorro in qualche problema importante?
3) posso eventualmente riconvocare i diversi soci per fargli rifirmare il modulo purtroppo smarrito?
Grazie
1.2.3. Si
Salve avrei due domande:
1. Correlato alla domanda di ammissione, serve necessariamente un documento di identità della persona che intende diventare socio?
2. La mia associazione è partita con un piccolo capitale che derivava da erogazioni libere dei singoli soci come fondo start-up dell'associazione di cui però non esiste nessuna riconducibilità in termini di "fatturazione". E' un
problema ai fini del bilancio?
1. Non è necessario.
2. Non parli di "capitale", "start-up", "fatturazione", sono termini da azienda e non da no-profit. Avete deliberato queste quote iniziali nell'atto costitutivo? Come sono state versate?
Buongiorno,
la nostra associazione (aspirante aps) ha utilizzato il modulo fac simile sopra riportato per le iscrizioni dei nuovi soci. In molti casi alcune attività (es doposcuola) sono rivolte però a minorenni, quindi i genitori compilavano il modulo barrando "quale esercente la potestà genitoriale sul minore...". Nel libro soci abbiamo in questo caso inserito i dati del genitore in quanto, come da modulo, è lui che poi chiedeva di essere ammesso e firmava. Il nominatovo del figlio lo aggiungevamo nella stessa riga in una colonna a parte, ma senza aggiungere tutti i dati. Ora, leggendo alcune risposte (non è il genitore ma il figlio che va inserito nel libro soci) ci sono venuti dei dubbi:
1) abbiamo sempre sbagliato finora?
2) se si, dobbiamo modificare il fac simile per i futuri soci minorenni? come?
3) e, in caso, per il passato, come possiamo rimediare?
Grazie infinite!!
Silvia
1. Si
2. No, il fac simile è corretto. Un conto è chiedere per proprio conto di diventare soci, un altro chiederlo per conto terzi in qualità di tutore legale.
3. Correggete i verbali e i libri soci.
Grazie mille per la veloce risposta!
Avrei ancora un paio di dubbi:
1) dal momento che comunque colui che paga è il genitore, è corretto riportare nella pezza giustificativa che diamo per il loro contributo: codice fiscale, data e luogo di nascita del genitore scrivendo "contributo attività per "nome del figlio""o dobbiamo riportare i dati del figlio (codice fiscale ecc) in maniera più estesa?
2) i contributi spese che i soci fanno per i corsi o per il doposcuola richiedono la marca da bollo (qualora superiori a 77,47€) anche se non possono essere detratti?
3) o possiamo considerarli semplici "promemoria di avvenuto pagamento"?
1. corretto mettere i dati di chi sta pagando (il genitore quindi) con l'indicazione che il pagamento è per il figlio
2. si
3. no
1. corretto mettere i dati di chi sta pagando (il genitore quindi) con l'indicazione che il paamento è per il figlio
2. si
3. no
Gentile Dott.re,
se devo coinvolgere delle persone nelle mie attività previste dall'oggetto sociale, devo per forza associare queste persone o posso fare come se sono sostenitori senza essere effettivi soci?
Cosa intendi con "coinvolgere"? Ci saranno passaggi di denaro?
Buongiorno Dott., sono presidente di una asd in cui facciamo corsi istituzionali con finalità di fitness e benessere psico fisico affiliati allo csen,
1)per partecipare ai corsi basta solamente il tesseramento allo csen oppure anche l'ammissione a socio della nostra asd?
2)nella domanda di ammissione quali documenti ci deve fornire la persona che chiede l'iscrizione?
saluti
1. Lo csen è un ente di promozione sportiva, quindi devono essere ammessi tutti come soci
2. Tutti i dati anagrafici completi
Gent.mo quindi occorre che il socio mi alleghi alla domandi ammissione fotocopia di c.identità e fotocopia c.f.?
Quello dipende da voi... con dati completi intendo nome cognome indirizzo email codice fiscale data di nascita ecc... per una vostra comodità, se poi volete richiedere anche quelle fotocopie non ci sono problemi ma non è obbligatorio
Buongiorno,
alla ricerca di risposte mi sono imbattuto per caso nel Vs sito e Vi contatto nella speranza di ottenere alcune delucidazioni.
Frequento una scuola di Karate da diversi anni pagando regolarmente sia l'iscrizione annuale che la retta mensile, negli anni la società ha cambiato più volte l'affiliazione chiedendoci di firmare fogli a cui non ho mai dato peso ...anzi spesso nemmeno ho letto.
Quest'anno si è affiliata ad un Ente di promozione sportiva (CSEN) che accetta solo società che per statuto prevedano l'assenza di fine di lucro.
La mia società mi ha chiesto di firmare una domanda di "ammissione a socio ordinario" e nelle premesse c'è scritto che avrei letto e accettato il loro statuto ed il regolamento interno, in realtà non è così (e questo vale per tutti), al momento ho firmato ma una volta a casa (mea culpa) ho letto con attenzione e ho richiesto la visione dello statuto,... sono attualmente in attesa di poterlo visionare.
Nel frattempo ho cercato qualche risposta e come dicevo mi sono imbattuto nel Vs sito.
Poiché ho l'impressione (ma ovviamente potrei sbagliarmi) che l'assenza del fine di lucro non sia rispettata visto che si paga una retta mensile e niente viene organizzato per i soci o chicchessia a titolo gratuito né esistono spazi comuni con spese a carico della società e a disposizione gratuita dei soci , perfino la palestra a quanto mi risulta viene concessa dal Comune a fronte di un canone annuale simbolico, la domanda che mi pongo è la seguente:
Qualora ad un'eventuale controllo fiscale dovessero emergere irregolarità nella gestione e la società dovesse essere condannata a pagare una multa, quali sono le responsabilità del socio ordinario, potrebbe essere anch'egli chiamato in causa a risarcire per quota parte?
Vi ringrazio per la risposta che spero vorrete fornirmi
Pino
Ciao. Posso tranquillizzarti: tu non rischi nulla.
Inoltre credo che tu fraintenda il concetto di "assenza di fine di lucro": non significa che non ci deve essere profitto, bensì che l'eventuale profitto non possa essere suddiviso tra i soci (sono 2 concetti molto differenti).
Buonanotte sono presidente di una asd da poco costituita e affiliata allo csen di cui le attività istituzionali riguardano corsi fitness, desidero sapere come comportarmi per la differenza del versamento delle quote, rispettivamente quota associativa e quota di tesseramento csen
ovvero possono
1) essere separate le quote assoc. e di tesseramento? e quindi chiedere 2 contributi separati?
2) oppure le posso "unire" entrambe in una tessera unica e chiedere un unico versamento?
3) mentre i corsi istituzionali possono avere una distinzione di contributo tra di loro?
esempio il socio ha la possibilità di scegliere tra 3 pacchetti..
100 ingressi x euro
150 ingressi y euro
200 ingressi z euro
se ci si pensa è molto simile a quando uno fa il trimestrale, semestrale o annuale..
4) è fattibile oppure deve essere un'unica quota fissa?
1. Si
2. Si
3. Si
4. no
Gent.mo grazie della risp, nella domanda 2 quindi per unirle entrambe (socio+tesseramento) quale dicitura deve essere riportata?
a presto
Richiesta di iscrizione a Socio e Tesseramento.
Salve,
sono il presidente di un Ass. Culturale che si occupa di musica (sale prova, scuola, sudio di registrazione), ho ben chiara la procedura di ammissione per un nuovo socio e la sto applicando, il dubbio che mi rimane è il seguente: quando vado a rinnovare le tessere, con il relativo pagamento delle quote associative e l'iscrizione a libro soci, è anche necessario far ricompilare la domanda di ammissione, con conseguente riunione del direttivo e redazione del verbale??? Il mio commercialista ha detto che per i rinnovi posso evitare di ripetere la procedura e di farla solo con i nuovi associati, ma volevo anche una seconda opinione.
Grazie dell'attenzione.
Cordiali Saluti.
Confermo l'opinione del commercialista
Salve. Sono il Presidente di una associazione che organizza ogni anno, nel periodo di natale, con diversi volontari del nostro comune (oltre 150 volontari) un presepe vivente. I volontari non sono soci dell'associazione. L'associazione dispone di tutti i libri da voi citati come obbligatori: libro dei verbali del consiglio direttivo - libro dei verbali dell'assemblea dei soci - libro soci. Il numero dei soci equivale ancora a quello iniziale dei soci fondatori, circa 10. Pr l'ingresso a soci non è previsto alcun costo. L'eventuale ingresso a socio è gratuito. I fondi vengono reperiti solo in occasione della manifestazione annuale dove ogni soggetto paga un costo pari a circa 6 euro per il biglietto. Naturalmente paghiamo la SIAE. Solo che abbiamo pagato come tipologia di manifestazione: "sagra".
1. Non so se è corretto.
Inoltre volevo chiedervi:
2. gli acquisti, in occasione della manifestazione, devono essere effettuati dietro rilascio di documentazione fiscale, oppure possono essere effettuati anche in contanti e senza rilascio di documentazione.
3. i biglietti per l'ingresso alla manifestazione vengono richiesti e rilasciato line, e quindi l'importo arriva direttamente sul conto corrente intestato all'associazione. Ma alcuni vengono richiesti e rilasciati cartacei e pagati in contante. Questo importo contante può essere versato sul suddetto conto corrente?
1. Troppe poche informazioni per poterlo dire. In linea di massima questa lista di soci "bloccata" e le quote gratuite non sono il massimo...
2. Certo! Altrimenti sono acquisti in nero, cioè in evasione fiscale.
3. Certo. Perchè questo dubbio?
buon giorno
siamo una pubblica assistenza regolarmente iscritta,il prossimo anno si terranno le nuove elezioni del consiglio, ma aimè ci siamo accorti che non è mai stato fatto il libro dei soci,o se esiste non lo si trova più.
premetto che tutti i militi sono regolarmente registrati ed approvati in consiglio,di cui ne faccio parte.
come possiamo ovviare al problema e sistemare la mancanza dando un punto di partenza?
possiamo, facendo una riunione di consiglio, dare inizio facendo fare regolare richiesta di socio,ad esempio,ai militi gia'all'interno?
lo statuto in nostro possesso conferma i vostri passaggi,ma i soci fondatori sono tutti passati a miglior vita,quindi non potremmo nemmeno avere indicazioni del passato.
preciso inoltre,che anche le amministrazioni precedenti non si erano mai posti il problema
certo di un vostro riscontro
cordialità
Il consiglio è ricostruire il libro soci partendo dai documenti in vostro possesso (ricevute dei pagamenti, verbali ecc...) e usarlo come base per la votazione
Buongiorno e complimenti per il lavoro che svolgete!
Siamo una ASD con circa 1400 soci e ci si sta presentando un problema: praticamente tutte le volte che abbiamo un'attività si presentano persone che non hanno fatto la domanda di associazione, da noi richiesta con anticipo di almeno 24 ore in modo da riunire il il consiglio direttivo.
Abbiamo però due casi particolari che ci creano problemi, quantomeno morali: il primo riguarda soci che vengono accompagnati da "non soci", e il secondo "non soci" che vengono dall'estero e che con le nostre usanza fiscali non si ritrovano.
E' possibile da parte nostra far accedere queste persone alle attività gratuitamente come ospiti del socio accompagnatore nel primo caso o come ospiti dell'Associazione nel secondo? facendogli magari compilare la richiesta di ammissione, se ne hanno voglia.
Grazie in anticipo.
SE si tratta di una sola serata e non vi vengono dati soldi, può essere non contestato in caso di controlli.
Comunque fa sorridere il "non si trovano con le nostre usanze fiscali", se la regola c'è va rispettata
Buongiorno, nella nostra asd affiliata fisurf le cose funzionano in questo strano modo:
- il presidente chiede i dati a chi si vuole associare senza nessun modulo.
- l'atleta viene tesserato alla fisurf
- fine
nessun verbale, libro soci ecc.....
da quel che si deduce quindi la asd non ha alcun associato e tutti gli introiti sono di tipo commerciale?
No, perchè i tesserati alle federazioni sportive sono considerati parificati, dal punto di vista fiscale, ai soci delle asd
Ma la proceduta che viene fatta per il solo tesseramento é corretta?
O serve un modulo di adesione da far firmare?
Se non diventano soci della vostra asd, allora no. Sarà la federazione a fornirvi un modulo standard per comunicargli i dati dei tesserati
Buona sera, siamo 3 amici e vogliamo gestire un rifugio ostello creando un'associazione.
1. vorremmo sapere come procedere
2. come potremmo fare con i non soci essendo attività commerciale?
3. che limiti avremmo nella fatturazione?
1. Leggi questa pagina, scarica la guida e studiala: http://www.teamartist.com/costituire-nuova-associazione/
2. Aprendo partita iva (esiste un regime agevolato specifico per il no Profit).
3. Dipende dal regime scelto. Da 250mila euro l'anno a illimitato.
per affiliarmi come aps all'AICS devo prima registrare l'atto costitutivo e statuto all'ufficio delle entrate?
Spero di si! Ma ogni EPS è una organizzazione autonoma e può fare quel che gli pare... Detto questo spero tu non abbia davvero intenzione di non registrare tali documenti.
Per il rinnovo del tesseramento di un vecchio socio ad una A.S.D. è necessario fare firmare di nuovo tutta la modulistica?
Non capisco la domanda. Conosci la differenza tra socio e tesserato? Leggi questo post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/28/soci-ordinari-simpatizzanti-sostenitori-onorari-tesserati/
Buonasera, una domanda, è vero che nel primo anno di nascita di una Associazione non si possono prendere soci ordinari?
Grazie in anticipo
Assolutamente no, chi gliel'ha detto?
Mamma mia quanta ridicola burocrazia! Non mi stupisco che questo paese sia alla frutta, ce lo meritiamo proprio se siamo schiavi di un sistema burocratico così oppressivo!
Vorrei un indicazione su come fare un regolamento di un Aps soprattutto per quanto riguarda la regolamentazione di persone che abbiano cariche istituzionali. Come regolamentare la loro iscrizione in modo da tutelare l'associazione da attacchi politici grazie
Un regolamento non può entrare nel merito di aspetti di questo tipo che invece possono essere contemplati nello Statuto.
Detto questo le Associazioni non sono però obbligate ad accettare la domanda di iscrizione di chiunque... se ritenete che qualcuno possa fare dei danni nella vostra Associazione e non lo volete tra i piedi, rifiutate la sua domanda di iscrizione.
Buongiorno, vorrei sapere a quali articoli del codice si rifanno le vostre osservazioni in merito. Sto avendo delle forti discussioni all'interno della mia società e vorrei qualche prova inoppugnabile per poter dimostrare ciò che dico.
Come continuiamo a ribadire in ogni salsa le nostre indicazioni si basano sui rilievi della Agenzia delle Entrate alle Associazioni No Profit e sull'interpretazione del criterio di democrazia interna così come stabilito dal Codice Civile e dal TUIR. La procedura descritta in questa pagina è l'unica accettata oggi.
Salve a tutti, ma quando un associato rinnova la sua adesione all'associazione deve ricompilare nuovamente la domanda di ammissione o basta annotare il pagamento nel libro soci???? Grazie mille!
Basta annotare il pagamento
Gent.mi Buongiorno,
leggendo il vostro post mi viene spontaneo chiedervi:
1. visto che la domanda di iscrizione la deve deliberare il Direttivo, è impossibile l'iscrizione il giorno dopo la richiesta. Non è che c'è un termine del tipo "dopo 15 giorni oppure alla prima riunione utile"?
2. non riesco a trovare la norma che disciplina la corretta procedura di iscrizione, potete indicarmela?
Vi ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti
Giovanni Deias
1. Vale al prima data utile
2. E' richiesto dall'Ade per impedire che si evada il fisco iscrivendo come soci delle persone che non lo vogliono essere. Legga questo nostro post
Salve, nella nostra associazione abbiamo distinto i soci in base ai propri ruoli. Proprio perchè, non essendo ASD, nello statuto è stato necessario stabilire che non tutti i soci parteciperanno,in base al proprio ruolo, alle votazioni.
Visto il numero di soci collaboratori e/o tesserati ci chiedevamo se per i verbali di ammissione è necessario inserire tutti i dati anagrafici del richiedente nel verbale o se basta inserire solo il nome , il cognome e il numero di tessera.
Grazie anticipatamente
Chi l'ha detto che non essendo ASD non tutti i soci possono partecipare alle votazioni? Sono minorenni?
Salve ,
1. come Asd dobbiamo rilasciare una "tessera" a tutti i soci?
2. Anche i soci fondatori devono possederla?
3. Queste tessere devono essere numerate e il numero riportato nel libro soci?
4. Altra questione:queste tessere devono essere rilasciate ogni anno?
1, Non è obbligatoria
2, Vedi 1
3, Se le fate, si
4, No
Grazie per la celerità della risposta.
Una considerazione:il vostro modello libro soci indica oltre ai dati anagrafici anche il numero di tessera. Il dubbio è se il rilascio di una tessera costituisca un obbligo o semplice facoltà a discrezione della asd?
Rilasciare o meno una tessera dipende dalle decisione dell'associazione
Sono una testimone di Geova da molti anni,ho scoperto di recente che essere tale comporta essere associato ad una società editoriale americana.E' possibile diventare soci di un associazione,se pur senza fini di lucro,religiosa,di volontariato ecc. senza farne domanda scritta nè firmare alcun documento?
In Italia no
Salve. Siamo una asd che si occupa diaddestramento cani.la mia domanda e' questa:se I servizi di una asd devono essere rivolti ai soci,come non posso rendere soci chi decide di essere atleta? Posso tesserare anche chi non decide di essere atleta ? Grazie
Se siete affiliati ad una federazione potete renderli tesserati, ma se siete affiliati allo CSEN devono essere soci (chiedete loro e pretendete risposta scritta se è possibile non renderli soci della vostra ASD).
Altrimenti, devono rientrare nell'attività commerciale
salve, stiamo aprendo una ASD. poichè mio marito (tra i soci fondatori) è istruttore (non laureato ISEF) della nuova disciplina Crossfit (ha fatto dei corsi che lo abilitano ma non sono riconosciuti dal CONI) e ha fatto anche dei corsi di fitness con attestato, questa volta riconosciuti dal CONI. So che può occuparsi lui stesso di tenere dei corsi per i soci dell'Associazione, ma non so come funziona per il regime fiscale, e cioè:
1. dovrà ovviamente emettere delle ricevute che l'associazione tiene a registro (almeno credo). a che titolo? dovrebbe avere la partita iva??
2. una associazione può avere dei dipendenti? (esempio una donna delle pulizie che venga a pulire come possiamo registrarla?come dipendente? come collaborazione occasionale?potremmo pagarla con i voucher dell'INPS in modo che sia anche coperta da contributi?? e una ragazza che venga ad esempio per aprire, prendere le domande ecc cioè tipo segretaria vale lo stesso della signora delle pulizie?)
3. un socio può essere anche dipendente della associazione????
1. Se i corsi sono dell'associazione, dovrà essere l'associazione ad emettere ricevute ai soci
2. Si, quanto all'inquadramento... dipende da tipo di lavoro, ore, durata, compensi ecc.... Per le pulizie possono andare bene i voucher INPS
3. si
Diego Facinelli
Via C.A. Martini 73
38028 REVÒ
Tel. 0463 432104
[email protected]
Blog. [email protected]
Se vi potesse interessare!
Un Problema, non strettamente personale, anzi :
Dal mese di Novembre 2014, mi chiedo e chiedo inutilmente ai Diretti Interessati, all’Ente pubblico, (Assessorati Provinciali Competenti, Dipartimenti Provinciali, Uffici Provinciali, Difensore Civico ecc.), Spiegazioni e risposte, chiare ed esaurienti ad alcune domande specifiche!
Risposte, che oltre a me personalmente, credo potrebbero coinvolgere, centinaia di altri Pescatori Sportivi e (forse), anche i cacciatori Trentini!
Purtroppo, penso di aver toccato con il mio Blog “Il nonno pesca in Val di Non”, qualche “nervo scoperto”!
Infatti, come unico risultato, e solo per questo, sono stato “espulso” Ufficialmente dalla Ass. Pescatori Sportivi in C6 di Cles, ed è stato proibito ai rivenditori di vendermi il “Permesso Stagionale” di Pesca. Come ciliegina sulla torta, sono stato dichiarato “indesiderabile”, anche pro futuro!
Nel corso degli ultimi ventisei anni ho sempre pagato, mai una “contravvenzione”, mai un qualsiasi altro “richiamo” o “contestazione” di nessun genere!
Ho solo cominciato, a parlare chiaro e evidentemente, a fare domande, evidentemente “scomode”, che in definitiva, sono poi queste:
1. Posso essere espulso, dopo 25 anni, da un’Associazione di Promozione Sociale, Concessionaria della gestione della Pesca Sportiva della Provincia Autonoma di Trento, alla quale non ho mai richiesto di associarmi, pertanto mai stato formalmente SOCIO pur pagando da più di 25 anni tutto quanto chiestomi, solo perché insisto a chiedere spiegazioni esaurienti sulla gestione?
2. Può succedere anche in assenza di qualsiasi mia violazione o contravvenzione negli ultimi 25 anni?
3. Può succedere, che, anche se la Legge Provinciale sulla Pesca, prevede il dovere dell’Associazione di accettarmi, ovviamente su mia eventuale domanda, in quanto nato e residente nell’ambito territoriale previsto e dotato, da sempre della prevista Licenza Provinciale di Pesca?
4. Posso essere anche escluso dalla possibilità di Acquisto di Permessi Stagionali di pesca dallo stesso “Concessionario” di Servizio Pubblico?
5. Può la stessa Associazione Pescatori Sportivi in C.6, (n°322 iscrizione all’ Albo Ass. Prom. Sociale Provinciale), rifiutarsi di farmi conoscere e visionare la documentazione a me riferita, in suo possesso, sulla mia REALE posizione Sociale, accampando motivi di Privacy?
6. Può, la stessa Associazione, essere gestita da un Consiglio Direttivo composto da non SOCI, in quanto, mai chiesta e, di conseguenza, deliberata la loro accettazione nell’Associazione?
Il grosso problema che ho riscontrato è che, di volta in volta, rispetto all’interlocutore, e al momento in cui chiedo spiegazioni, mi sono date risposte da SOCIO. . . (Non ci interessano i problemi interni alle Associazioni, arrangiati)! Oppure, da non Socio. . . ( a me non interessa. . . non sei più un mio SOCIO e non ti devo nessuna spiegazione)! Oppure, viene opposto totale silenzio e nessuna risposta a mie “Segnalazioni”, “Raccomandate”, “e-mail” ecc. da: Assessori Provinciali competenti - Servizi ed Uffici Provinciali - Difensore Civico ecc. ecc.!
Qualcuno, è in grado di darmi qualche suggerimento diverso da quello di rivolgermi a un avvocato?
Sapendo quanto questo possano costare e la durata di simili procedimenti, da settantenne pensionato, mi piacerebbe trovare le risposte che cerco da più di un anno in qualche altro modo, più veloce e meno impegnativo economicamente e rispetto viaggi a Trento, Uffici ecc.!
L’impressione che mi sono fatto è che tutto il settore della Pesca Sportiva Trentina, sia, più o meno nelle stesse condizioni, (TUTTO A POSTO E REGOLARE?), (compresa forse anche la caccia), riguardo a soci, Associazioni ecc.!
Riguardo la assoluta assenza di risposte da parte di Enti e Amministrazioni Pubbliche, un paio di giorni fa ho inviato una “Segnalazione” anche a ROMA, all’AUTORITÀ CONTRO LA CORRUZIONE E LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA!
Distinti Saluti.
Diego Facinelli
Per favore, a chi altri al mondo posso rivolgermi?
1. Assolutamente no
2. Vedi 1
4. No
5. No, è un suo diritto
6. No, non è la procedura corretta
Premesso che non possiamo conoscere nel dettaglio la vicenda, sembra che la gestione non sia esattamente trasparente... Un consiglio: dite all'associazione che in caso di controlli, ci possono rimettere ingenti somme, anche di patrimonio personale
Buonasera dove posso trovare il riferimento legislativo per quanto riguarda la corretta corretta procedura per l' ammissione a socio?grazie
distinti saluti
Legga questo nostro post
Buongiorno, sono Carnino Maurizio, oro e argento olimpico di short track e sarà mia cura pubblicizzare al meglio i vostri servizi.
Il mio problema con l'associazione in cui sono allenatore e consigliere
Il consiglio si é dimesso in data 05.04.2016 e ha fissato la data della nuova assemblea elettiva in data 26.04.2016
il presidente dimissionario ha tesserato 13 nuovi atleti in data 18 e 19.04.2016 (nipoti e pronipoti) par avere più voti ed essere rieletto.
Domanda : i voti di questi, valgono?
grazie infinite, spero possiate rispondermi entro le 20,00 di questa sera
Carnino Maurizio
Se sono stati iscritti come soci con la procedura corretta, e hanno pagato la quota, si
salve sono presidente di una APS onlus che fa attività ricreative, corsi ,centri estivi ecc rivolte sopratutto a minorenni. noi abbiamo inserito nel libro soci gli stessi minorenni (che usufruiscono dell'attività)e il genitore (che ha compilato l'autorizzazione) ed stato inserito anch'esso nel libro soci ma con il num uguale a quello del minore e precisando che si tratta del tutore. la mia domanda è:
1 questa procedura è corretta?
2 la ricevuta della quota o tessera deve essere intestata al genitore?
3 oppure basta solo il tesseramentodel minore previa autorizzazione del genitore per usufruire delle attività?
4 è necessario tesserare i genitori purché i minori accedano alle attività
grazie
1. Il genitore non va inserito a libro soci, in quanto non è lui il socio
2. Al socio
3. Il minore deve fare domanda di iscrizione controfirmata dal genitore
4. No
salve , vorrei sapere dopo quanto tempo che è stata costituita un Associazione si può accettare la prima richiesta d iscrizione , da subito?
grazie mille in anticipo
Da subito
Buongiorno ho un altro quesito da chiedere: Ci siamo tesserati con l associazione nazionale dopo aver seguito tutti i corsi formativi io e altre quattro persone abbiamo fatto un atto costitutivo costituendo una sezione comunale diventando soci fondatori la domanda e:
1. Gli altri tesserati sono in automatico caricati dal nazionale nell associazione appena costituita come soci oppure ogni tesserato deve fare domanda per diventare socio?
2. Il C.D. deve informare i tesserati che ci sono le iscrizioni per diventare socio?
3. Se il C.D. Vista la domanda di iscrizione del tesserato decide di rigettare la domanda con motivazioni valide e legittimo farlo anche se e tesserato? Grazie per la cordiale attenzione
1. Devono rifare domanda
2. Si
3. si
Buona sera faccio parte Dell associazione europea operatori polizia poco tempo fa abbiamo fatto l atto costitutivo formando una sezione comunale io faccio parte del direttivo volevo sapere visto che io e altri siamo tesserati con il nazionale
1. dobbiamo fare comunque richiesta di voler diventare socio all associazione appena costituita?
2. Il presidente deve informare i tesserati con il nazionale che devono fare richiesta di diventare soci Dell associazione appena costituita oppure no? Grazie
1. Si
2. Si
Siamo una associazione culturale di spettacolo compagnia teatrale e cinema senza scopo di lucro. L'associazione si occupa di teatro e di cinema con due realtà diverse ma appartenenti sempre alla stessa associazione, separate solo x comodita' operativa.
1. Iscrivendo solo le persone che vogliono fare le comparse, quindi nella sezione cinema, posso parlare di tesseramento, per cui l'iscritto è un tesserato che partecipa alle attivita' cinematografiche e x le comparse, ma non socio dell'associazione? In questo modo lui paga una quota di tesseramento che va cmq all'associazione, ma che in reltà non lo fa socio. Se vuole ci puo' richiedere di diventare socio e li la prassi la conosco. ma è corretto tt questo? Non incorro in sanzioni?
2. Poi due l'associazione deve avere un conto proprio o è sufficiente un conto privato di un presidente o vice? grazie mille
marco
1. Direi di no, accettare nuovi iscritti come tesserati e non come soci vale per le ASD (e nemmeno tutte)
2. Un proprio conto
salve vorrei un'informazione io vorrei iscrivermi ad una associazione che propone corsi per sub ho un problema l'associazione e' un srl ed ci sono 3 soci un presidente -vicepresidente- tesoriere.io sono stata l'amante del vicepresidente fra noi e' finita male io per vendetta ho raccontato tutto alla moglie il vicepresidente adesso per ripicca non vuole farmi iscrivere come posso fare legalmente per risolvere il problema? l'avvocato mi ha detto di mandare un vaglio con la quota associativa ed il prezzo del corso ed vedere se riscuotono il vaglia. mi potete aiutare
Ma è una associazione o una SRL?
Buongiorno,
ok per il modulo di richiesta di adesione alla ASD come Socio Ordinario.
1. Ma come deve essere quello di solo tesseramento? Esiste un fac simile?
2. i tesserati possono essere ad esempio anche Istruttori che non hanno interesse ad essere soci?
3. i tesserati possono essere tutti gli atleti/iscritti alle varie attività sportive-ricreative-culturali?
Ho proprio il dubbio su come distinguere le due tipologie e sapere se è una proposta che arriva dall'ASD o dall'aspirante Socio/Tesserato.
Grazie per le vostre risposte
saluti
1. Simile a quello di adesione a socio, ma di sola iscrizione ai corsi
2. Si, ma vengono tesserati ad una federazione o EPS?
3. Si
Nella richiesta di ammissione a socio dell'associazione di volontariato, quale D.Lgs si deve citare ?
Nessuno
come comportarsi invece per quanto riguarda il rinnovo dei soci? Devono compilare nuovamente la domanda di adesione?
Grazie
No
buongiorno faccio part del consiglio direttivo di una asd no profit impegnata nel settore nautico. Viste le varie discussioni all interno del c.d. La domanda è questa:
1. Può il c.d.non accettare la domanda di un nuovo socio?
2. può non spiegare le motivazioni di tale decisione?
3. Tutto questo è legale dal punto di vista del codice civile?
1. Si.
2. Si, se lo Statuto non dice che invece serve motivare la decisione.
3. Certamente.
buongiorno, un'informazione può una asd associare una ape per una saltuaria condivisione di attività?
Cosa intende con APE?
Buongiorno, purtroppo durante un trasloco di sede operativa, sono andati persi i moduli di richiesta iscrizione degli anni precedenti, per fortuna non dell'attuale anno finanziario in corso. Come bisogna procedere? é sufficiente un verbale del Consiglio D.? O Bisogna sporgere denuncia di smarrimento?
Preciso che la maggior parte dei Soci di cui si sono persi i moduli non ha neppure rinnovato la quota associativa e non sta partecipando alla vita dell'associazione.
Per coloro invece che sono in regola con il pagamento della quota dell'anno in corso e cge quindi hanno rinnovato l'iscrizione come bisogna procedere? Devono ricompilare il modulo? Specificando magari che sono già stati accettati nei precedenti anni seguendo il regolare iter da voi numerato con i punti da 1 a 4? Precisare insomma che tale modulo viene compilato una seconda volta perchè l'originale è andato perso?
Grazie.
Legga questo nostro post
Buongiorno, ho un dubbio.Sullo statuto dell'associazione di cui sono Presidente, vi è scritto che la domanda di richiesta iscrizione è subordinata all'accoglimento da parte del C.D. con il principio del silenzio assenso. Quindi, una volta messo a verbale l'accettazione del socio e concluso l'iter da voi numerato con i punti da 1 a 4, come bisogna informare il Socio? Va bene in maniera informale? Inoltre, facendo un esempio pratico: in data 15 febbraio viene compilato il modulo di iscrizione; il 16 febb. il consiglio si riunisce e accetta il socio e procede a inserirlo nel libro Soci. Dal 16 stesso il Socio acquista tutti i diritti/doveri di Socio.
Giusto, ho capito bene?
Ma in quale data deve versare la quota associativa? Il 16 stesso? di certo non prima giusto?
Informatelo anche in maniera informale.
I diritti li acquisisce subito dopo essere accettato
Il versamento non è obbligatorio subito
Buongiorno,
siamo un'associazione culturale no profit e ci occupiamo di organizzare eventi ed attività di vario genere (conferenze, meeting a tema, spettacoli, ecc).
vorrei sapere se tale procedura sarebbe a norma:
1.il potenziale socio legge sulla nostra pagina facebook cosa fa l'associazione e che i nostri eventi sono aperti solo ai nostri soci e che per partecipare bisogna compilare apposito modulo online e richiedere la nostra tessera socio.
2.il potenziale socio compila il modulo sul nostro sito internet,inserendo i propri dati(o quelli del tutore)acettato statuto, condizioni e di diventare socio ordinario, impegnandosi a versare una quota di 10 euro.
3.il potenziale socio riceve una email dove gli vengono illustrati i metodi di pagamento e gli viene detto che il pagamento deve avvenire entro 5 giorni e che dopo aver mandato il pagamento dovrà attendere fino a 7 giorni e poi riceverà tramite email la conferma di associazione e la tessera socio.
4.in questa prima mail oltre alle procedure di pagamento e associazione al potenziale socio viene anche dato l'elenco delle attività in programma per l'anno 2016 e gli viene data la possibilità, in caso di interessamento, di fare un versamento contestuale (quota di iscrizione + quota contributiva di partecipazione attività)la partecipazione effettiva all'attività/evento sarebbe almeno una settimana dopo la richiesta.
5.per riassumere: il potenziale socio compilerebbe i lmodulo online richiedendo la tessera socio a 10 euro,richiederebbe di partecipare ad un evento futuro, farebbe un pagamento contestuale delle due quote, noi faremmo la riunione per accettarlo come socio, e gli invieremmo la conferma dell'accettazione delle sue richieste, allegando tramite email:tessera, comferma di iscrizione all'attività e le ricevute separate per il versamento della quota di associazione e della quota contributiva per la partecipazione all'attività.
Questo sarebbe solo un modo per evitare al potenziale socio versamenti e commissioni multiple.
Grazie
Si, da come l'ha descritta direi che vada bene
Si, così detta mi sembra corretto
Grazie per la risposta,
1.la procedura va bene anche se nel nostro statuto è scritta questa frase? "I soci sono tutti coloro che, condividendo pienamente i fini e l'attività dell'Associazione, hanno presentato domanda compilando il modulo di adesione, versato la quota stabilita e sono stati accettati dal Consiglio Direttivo"?
2.questa frase per caso ci costringe ad incassare il pagamento prima dell'inserimento della persona nel libro soci?
3. insomma prima di poterlo considerare un nostro socio deve averci dato i soldi?
1. Si
2. No
3. Vedi sopra
Buongiorno avrei questo quesito:
1.Una SRL può essere socia di una associazione sportiva che svolge sia attività istituzionale che commerciale?
Grazie
Se lo statuto della asd prevede anche le persone giuridiche come associati, si. Ma a che scopo?
salve, scuusate il disturbo, con degli amici abbiamo costituito un'associazione culturale circa un anno fa, però per vari motivi all'inizio abbiamo registrato solo il presidente e il consigliere e segratario, siccome adesso volevamo inserire altri soci ma come soci fondatori.. volevo sapere se l'iter da seguire è questo presente nel post o se dobbiamo seguire un iter diverso, se si quale??
grazie in anticipo per la risposta e per il lavoro che fate 🙂
Seguite l'iter del post
Salve, sono il Presidente di un Associazione, e come in tutte le Associazione ci sono sempre alcuni problemi, le domande che Vi pongo sono le seguenti:
1. Io, mio padre e mia madre siamo membri del Consiglio Direttivo formato dal 13 membri regolarmente votati dall'Assemblea dei Soci. Per le prossime elezioni la proposta di alcuni Soci sarebbe quella di limitare a solo un membro per nucleo familiare ad essere membro del Consiglio Direttivo. E' democratico si può fare??
2. Io ho un mio nucleo familiare a parte dei miei genitori, a questa mia affermazione questi Soci si sono accaniti nel volere solo una persona..possono farlo??
3. Su 50 Soci abbiamo da Statuto 13 membri del Direttivo ma vorremmo diminuirli visto la poca partecipazione alle attività, l'assemblea Straordinaria per le nuove elezioni può decidere di diminuire il numero??
4. Se alle prossime elezioni non raggiungiamo i 13 candidati necessari a raggiungere i 13 che saranno eletti membri del Consiglio come devo comportarmi?? Convoco nuove elezioni?
Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali Saluti.
1. In linea di massima, a mio parere, non è possibile. Ma cosa prevede oggi il vostro statuto?
2. Vedi sopra
3. Prima dovrete modificare lo Statuto.
4. Si.
Buon giorno
Siamo un Asd ( palestra )
vorrei sapere se secondo voi facendo un assemblea straordinaria di tutti i soci è possibile variare 1 articolo dello statuto
L articolo che abbiamo cambiato è proprio quello riguardante l imminente stato di socio alla compilazione della domanda , specificando che il socio sarà subito ritenuto tale ma il consiglio direttivo si prenderà 1 settimana di tempo per prendere in esame la domanda è se ci sarà il silenzio assentio esso sarà socio
Visto che la procedura è diversa da quella che ho indicato nel post di questa pagina... la risposta è NO.
Buongiorno,
io per un paio di associazioni che segui ho adottato questo sistema. Considero già accettate le domande alla prima richiesta, con un modulo già ben dettagliato. Trovo che sia un sistema comodo che evita di sprecare risme di carta per inutili verbali che non fanno altro che ripetere quello che già c'e' scritto.
Capisco l'esigenza del fisco, ma suvvia non facciamo terrorismo e non impegoliamoci con inutili burocrazie laddove non servono.
A mio parere tale sistema è da adottare solamente laddove ci sono associazioni che erogano servizi dietro corrispettivo specifico (bar + musica con ingresso o spettacoli ecc.) proprio per le motivazioni scritte nell'articolo.
Invece per le associazioni che non incassano nessun tipo di corrispettivo, non credo sussista questa problematica.
Ciò non toglie che non sia una procedura regolare. Se ci deve essere una "domanda" di iscrizione è tautologico che ci debba essere un'analisi della domanda ed una risposta.
Grazie della risposta!
Comunque non è regolare solo di fronte a procedimenti di prassi (verifiche della guardia di Finanza), ma è perfettamente regolare di fronte alla normativa.
Quindi può creare problemi solo se le violazioni sono sostanziali (biglietti di ingresso).
Poi pensiamoci bene... Se una domanda di ammissione è perfettamente compilata, esiste una motivazione valida per escludere l'ammissione di un associato?
Andrebbe contro ogni regola di statuto e democrazia in generale.
Quindi la verbalizzazione serve *solo* per garantire al fisco che l'associato non sia solo occasionale, ma vale per le casistiche realmente a rischio irregolarità.
Cordialmente!
SI. Anche se una domanda è perfettamente compilata, possono esister motivazioni valide per escludere l'ammissione degli aspiranti soci.
Ad esempio, ci sono casi di Centri Ippici che hanno rifiutato l'iscrizione di macellai equini. E potrei farti centinaia di casi.
Dipende sempre da caso a caso.
Ad esempio io sto curando una casa della poesia. Non riesco ad immaginarmi cause di non accettazione.
E anche se ce ne fossero, c'e' sempre lo strumento dell'espulsione dell'associato per gravi motivi da parte del C.D.
Ciao e grazie di nuovo per il contraddittorio!
Salve,
1- il nostro statuto prevede la domanda scritta controfirmata da due soci, secondo voi un aspirante socio, che tramite mail ci fa presente della sua volontà, chiede di poter prima visionare lo statuto, ne ha diritto?
2- E' possibile mettere a statuto che si deve allegare alla domanda una sorta di curriculum che giustifichi la domanda di ammissione a socio (tipo che abbia già praticato sport che la ASD cui intende far parte pratica oppure fatto parte di realtà simili, insomma una sorta di motivazione di reale volontà e non le solite frasi fatte) o questo può risultare discriminante?
3- Il direttivo potrebbe rigettare la domanda con la motivazione che non sussistano le condizioni di cui al punto 2 (anche se quello detto al punto due non è scritto nello statuto)?
grazie
1. Assolutamente si.
2. Certamente.
3. Discutibile ma possibile. Non è assolutamente automatico che tutte le richieste di iscrizione debbano essere accettate... anzi.
Abbiamo costituito un'associazione senza fini di lucro tra operatori economici per promuovere iniziative turistiche culturali in città (in pratica per incentivare il commercio attraverso manifestazioni che attirano gente.)
1)Come si registrano le quote versate dai soci fondatori al momento della costituzione dell'associazione ?
2) Sulla ricevuta si mette la data della costituzione o quella della registrazione all'Agenzia Entrate?
3) Le quote di iscrizione sono fiscalmente detraibili ?
Grazie
1. Esattamente come le altre (senza avere ovviamente la procedura di accettazione)
2. Quando vengono versate
3. No. Legga questo nostro post
Secondo le norme il costo della quota associativa è decisa dall'associazione, giusto?
Potrebbe essere 1 o 10 o 100 o 1000 ma anche di zero euro?
Non meno di 5 euro.
perchè non meno di 5? è un vostro consiglio o c'è una normativa che lo prevede?
E' un nostro consiglio che nasce dall'analisi dei verbali del Fisco. Con cifre inferiori si tende a ritenere che l'Associazione sia solo una formalità per nascondere un rapporto cliente-fornitore e non socio-Associazione.
salve, ci siamo accorti che nel certificato di attribuzione del codice fiscale dell'agenzia delle entrate, accanto al nome dell'associazione non e' stato aggiunta la dicitura A.S.D. e ci dicono che questo puo'farci perdere la qualifica di associazione.
In questo caso è possibile richiedere all'agenzia delle entrate una modifica della dicitura o siamo costretti a chiudere e riaprire l'associazione?
grazie, cordiali saluti.
Potete (dovete!) chiedere la correzione. Chi ha fatto questo errore, per curiosità?
Buongiorno, ho delle domande sulle procedure per gli associati.
1 - E' obbligatorio che la richiesta di nuovo associato venga fatta attraverso un modulo precompilato oppure può essere fatta in altre forme? (ad esempio orale o facendo richiesta per e-mail scrivendo due righe senza utilizzare il modulo).
2 - il modulo se obbligatorio deve essere conservato? Se sì per quanti anni?
3 - Leggo in un vostro post che un socio che non paga la quota sociale per essere espulso si deve seguire un iter lungo e complesso. Se non si dovesse mai seguire questo iter il socio per assurdo rimarrebbe socio a vita pur non pagando mai la quota sociale?
Ringrazio anticipatamente!
1. Leggi questo post
2. 10 anni
3. Esattamente!
Salve,
svolgo funzione di segretario nel Direttivo della mia associazione. Poiché un nostro associato lo scorso anno ha creato solo problemi, offendendo pubblicamente e liberamente altri soci ed i membri del Direttivo, gradirei gentilmente sapere se all'atto della sua probabile richiesta di rinnovo il Direttivo può rifiutare tale domanda (motivando il tutto per iscritto, a mezzo email o raccomandata A/R) o se si deve intervenire esclusivamente con apposita procedura di esclusione (che è prevista dopo il rinnovo).
Cordialmente
Io avrei proceduto per l'immediata radiazione. Cosa state aspettando?
Buon giorno, sono presidente di un'associazione che si occupa di calcio. Abbiamo un'assemblea soci composta da 17 membri.
1. Ogni anno devo emettere la tessera socio cartacea (tesserino) o basta inserire nel libro soci il pagamento?
2. E la validità è ad anno solare o a stagione sportiva (1-7 fino al 30-6)?
Grazie per l'attenzione
1. La tessera sociale non è obbligatoria (a meno che vi siate dati voi questo obbligo). E' invece opportuno segnare il rinnovo della quota sociale sul Libro Soci. Leggi questo nostro post.
2. Dipende da quale sia il vostro anno sociale. Leggi questo nostro post.
Salve, nel caso di rinnovo di un associato:
1. devo seguire la procedura della nuova ammissione cioè tutti i 4 punti del Vostro articolo?
2. oppure, essendo un rinnovo per cui la asd conosce di fatto l'associato è sufficiente pagare la quota associativa e usufruire immediatamente dei vantaggi della asd. Esempio, pago la quota del rinnovo e contestualmente inizio il corso sportivo, senza aspettare la delibera del Consiglio Direttivo di ammissione.
Grazie
1. Assolutamente NO. Leggi questo nostro post.
2. Esatto
Salve, sono il vicepresidente dell'ass.ne su indicata, da quest'anno affiliati F.I.P.S.A.S.siamo operativi da circa due anni principalmente nel campo della pasca sportiva, avendo in concessione regionale un invaso nelle prossimità del fiume Sele. Preciso che non eroghiamo alcun servizio interno di somministrazione bevande o cibi, se non con distributori automatici da cui non traiamo alcun reddito, vorrei chiedere:
1) Esiste una differenza tra Socio e Tesserato?
2) Esiste una procedura corretta per concedere ad ogni Socio/Tesserato di essere accompagnato e quindi considerare suoi Ospiti, da membri della sua famiglia o da amici (ovviamente in numero limitato di max 6 persone adulte o minorenni) evitando di tesserarli formalmente, concedendo loro solo di assistere da spettatori ad attività sportive dei soci tesserati ed la massimo di sfruttare i nostri tavoli per eventuali picnic?
1. Certamente, leggi questo nostro post.
2. Se queste persone non pagano alcun ché non c'è nessun problema. Basta predisporre un apposito regolamento da far approvare in Assemblea Straordinaria dai soci.
buongiorno, vorrei sapere l'articolo di legge in base al quale è prevista la riunione del consiglio direttivo e conseguente verbale per l'ammissione di ogni socio all'Associazione.
E' sempre meglio citare le fonti di legge in questi casi.
E poi una domanda nasce sponanea.. Nel caso un associazione abbia centinaia di soci, come ce ne sono tante in Italia, il Consiglio Direttivo si dovrebbe riunire centinaia di volte all'anno e trascrivere centinaia di verbali di ammissione dei nuovi soci...(anche volendo accorpare più di un socio , sarebbero comunque centinaia di assemblee e di verbali).
Non c'è alcun articolo di legge specifico. C'è solo la prassi consolidata degli organi ispettivi di verificare che tale procedura sia rispettata nell'ottica delle verifiche fiscali di ambito sostanziale; si presume infatti che chi non adotta tale prassi cerchi in realtà di camuffare da soci dei veri e propri clienti al solo scopo di evadere il fisco e altre normative. Ti prego di notare però che se è obbligatoria una "domanda di iscrizione" appare evidente che ci debba essere una analisi della stessa ed una risposta sull'accettazione o meno. Leggi questo post.
Salve vorrei sapere se registro l'anno nuovo devo andare a pagina nuova o vado a seguire?? Grazieo
SE ho capito la domanda... va a seguire.
Salve sto per definire i dettagli della mia associazione culturale, per quanto riguarda la privacy, esiste un modello da allegare alla domanda? Grazie.
Cosa non le piace del fac-simile che si può scaricare dal post?
Salve, la mia domanda riguarda una questione delicata ed ovvero: una volta ricevuta la richiesta di aderire alla associazione, quali sono i "criteri" per accettare o non accettare tale domanda? esistono dei riferimenti in proposito?
Se il vostro Statuto non dice nulla in proposito, potete sia "parcheggiare" la domanda, sia rifiutarla senza dare alcuna spiegazione. Non siete infatti tenuti a darne ed anzi, potrebbe essere causa di una eventuale querela.
Gentilissimi, siamo una ASD che fa attività subacquee con solo codice fiscale. Gli aspiranti Soci compilano una domanda di ammissione, che viene poi portata in Consiglio Direttivo e, se approvata, essi diventano Soci e vengono inseriti nel Libro Soci. Alla domanda di ammissione alleghiamo anche un documento di comprensione delle norme di sicurezza per l'immersione e l'informativa per la privacy. Domanda: se ho capito bene, la domanda di ammissione non va compilata ogni anno, in quanto chi l'ha già presentata ed è stata approvata è già Socio, e deve negli anni successivi limitarsi al pagamento della quota associativa.
1. Giusto?
2. Il documento per la privacy va invece fatto firmare ogni anno?
1. Si
2. Se non cambia, perchè dovrebbe rifirmarlo ogni anno?
UNA ASP FA CORSI DI PARRUCCHIERI ED è RICONOSCUTA DALLA REGIONE , PER ESERCITAZIONE GLI STUDENTI GRATUITAMENTE ACCONCIANO SIGNORE, COME FACCIAMO AD ESSERE IN REGOLA CON L'AGENZIA DELLE ENTRATE COSA DOBBIAMO FARE ?
Gentile collega, questo blog è gratuito solo per le associazioni no profit. Se interessato, può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Ripeto una domanda già posta:
1. in caso di prossima decadenza degli organi statutari il presidente convoca l'assemblea 30 gg. prima della scadenza del mandatoper indire le elezioni per il Consiglio direttivo, ad elezioni avvenute come si deve procedere? Gli organi uscenti rimangono in carica fino alla naturale scadenza e provvedono a stilare il bilancio consuntivo della loro attività? stilano anche il bilancio preventivo?
2. Nel caso non lo facciano quali sono le responsabilità del nuovo direttivo?
Grazie per la risposta
1. Rimangono in carica fino alla scadenza, e devono preparare il Rendiconto. Il preventivo solo se previsto a statuto
2. Il nuovo si dovrebbe assicurare che il vecchio abbia fatto il proprio dovere
E' legale, per l'iscrizione, che vengano richieste due foto formato tessera per inserirle anche nella tessera di archivio?
Non è obbligatorio, ma se volete potete chiederlo
Ciao fortissimi,
forse è una domanda stupida e me ne scuso.
I soci fondatori, devono compilare anch'essi la domanda di ammissione a socio?
Se sì, possono farlo in data successiva a quella della costituzione dell'associazione? ...Magari inserendo un'appendice scritta a penna per cui la loro domanda è fatta per formalizzare per bene tutto?
Grazie,
Nicola
No, non è necessario
Per quanto riguarda il LIBRO DEI VERBALI DELL'ASSEMBLEA:
1) All'interno ci va inserito (come primo atto da compiere) l'atto costitutivo e lo statuto?
2) All'interno ci vanno inserite tutte le variazioni dello statuto (ad es. nomina e cambio presidente e membri del consiglio direttivo)?
3) L'atto costitutivo e lo statuto (se vanno inseriti nel libro dei verbali dell'assemblea) vanno inseriti in originale o in copia opppure vanno trascritti a mano?
4) I verbali (in generale) si possono fare a computer oppure occorre farli a mano?
5) Le quote associative mensili vanno stabilite dall'assemblea degli associati oppure dal consiglio direttivo e di conseguenza i relativi verbali vanno inseriti nel libro dei verbali dell'assemblea oppure nel libro dei verbali del consiglio direttivo?
Per quanto riguarda il LIBRO DEI VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO:
1) All'interno ci vanno le decisioni circa l'ammissione ed esclusione dei nuovi soci e il rendiconto annuale?
2) E' necessario l'avviso di convocazione del consiglio direttivo, visto che il nostro statuto dice che anche in mancanza di una convocazione ufficiale del consiglio direttivo le sedute sono valide se sono presenti tutti i membri del consiglio direttivo?
3) Alle riunioni del consiglio direttivo i soci possono partecipare?
4) Le eventuali lettere di dimissioni (ad es. da consigliere o da presidente) dove vanno inserite?
Per quanto riguarda IL LIBRO SOCI:
1) All'interno ci vanno scritti (come prima cosa) i soci fondatori?
Per quanto riguarda la SIAE:
1) Noi ci siamo affiliati all'ASI quest'anno e tra le cose offerteci c'è anche un certificato di appartenenza alla SIAE (che io ho esposto) ma questo vuol dire che ho la SIAE pagata? Per quanto riguarda il modello EA: 1) Il nostro commercialista non l'ha presentato, ma andava o va presentato si o no? E se fino ad ora (costituiti da quasi 3 anni) no lo abbiamo presentato come possiamo fare?
Per quanto riguarda I DISTRIBUTORI DI BEVANDE:
1) Possiamo mettere un distributore di bevande a pagamento si o no?
Grazie anticipatamente.
Distinti saluti
Angelo
1. Una fotocopia al limite, ma non è obbligatorio
2. La nomina e cambio presidente e membri del consiglio direttivo NON SONO UNA VARIAZIONE STATUTARIA! Le variazioni di statuto, ed anche le elezioni con le nomine di direttivo/presidente, si tengono di solito in Assemblea Soci (straordinarie e ordinarie a seconda dei casi). Queste assemblee vanno verbalizzate e tali verbali inseriti a Libro Verbali.
3. Solo se invitati o convocate in "seduta aperta"
4. Vanno allegate al verbale di presa d'atto.
1soci. Si
1siae. Non esistono i "certificati di appartenenza alla Siae". Immagino sia il pagamento dell'abbonamento annuale... ma chiederlo a loro, no?
1eas. Ed io come faccio a saperlo? E perchè chiedi a me un consiglio gratuito quando lui lo hai pagato per farti seguire? Secondo me andava presentato il modello eas semplificato... e se è così CAMBIA PROFESSIONISTA! Scegline uno specializzato in noprofit (noi siamo i migliori sulla piazza).
1distributore. Certo, basta farlo nel modo giusto.
Associazione sportiva, gli atleti che sono iscritti alla associazione pagando una quota annuale, svolgendo gli allenamenti e venendo impiegati nelle competizioni a carattere nazionale, sono soci o solo tesserati? La causale richiesta nel bonifico è "iscrizione".
Dipende: Premesso che dovreste saperlo voi per primi se sono soci, e dunque se ad esempio sono presenti nel vostro libro soci e possono partecipare alle vostre assemblee dei soci.
In secondo luogo, alcune federazioni danno la possibilità di tesserare atleti alla federazione stessa senza che necessariamente questi siano soci dell'associazione che ne fa richiesta.
Voi a che federazione siete affiliati?
lo chiedo da atleta (pluriennale), la federazione è la FIUF, una piccola federazione di floorball. Ogni anno paghiamo una quota di iscrizione alla associazione (più alta del costo di tesseramento alla federazione), nei fatti nessuno ha mai fatto richiesta esplicita di diventare socio, ma in quale altro modo può essere giustificato il versamento? Lo chiedo per sapere se abbiamo o meno diritto a partecipare all'assemblea dei soci.
Direi in nessun altro modo. Ma, mi stupisco davvero, perchè lo chiedi a noi e non a chi metti in mano i soldi dell'iscrizione? O_o
Io ho 2 libri (oltre il libro cassa) e cioè il libro dei verbali di assemblea e il libro dei verbali del consiglio direttivo. Se le decisioni in merito all'accettazione o meno di un nuovo socio vanno prese dal consiglio direttivo (e i relativi verbali vanno inseriti nel libro dei verbali del consiglio direttivo), e le decisioni in merito all'approvazione del rendiconto (preparato dal consiglio direttivo e approvato dall'assemblea) vanno prese dall'assemblea (e i relativi verbali vanno inseriti sempre nel libro dei verbali del consiglio direttivo, perchè da esso è preparato il rendiconto), la domanda mi sorge spontanea: a cosa mi serve il libro dei verbali dell'assemblea?
Grazie anticipatamente
I verbali di Assemblea (compreso quello di approvazione del Rendiconto) vanno nel libro Verbali dell'Assemblea.
POTREI SAPERE QUAL'è LA LEGGE CHE INDICA CHE IL CONSIGLIO DIRETTIVO NON SI PUO' RIUNIRE LO STESSO GIORNO ALLA DOMANDA MA ALMENO IL GIORNO DOPO?
GRAZIE
Non c'è alcuna legge. Si tratta dell'interpretazione che gli ispettori fiscali danno del principio di democrazia e del rispetto sostanziale di ciò che significa essere una Associazione.
1) Che differenza c'è tra il libro verbali dell'assemblea e il libro verbali del consiglio di amministrazione?
2) Le decisioni in merito all'accettazione o meno di un nuovo socio da chi vengono prese dall'assemblea dei soci o dal consiglio?
3) I verbali in cui si decide l'ammissione di nuovi soci dove vanno inseriti nel libro dei verbali dell'assemblea oppure nel libro dei verbali del consiglio di amministrazione?
4) Le decisioni in merito all'approvazione o meno del rendiconto da chi vengono prese dall'assemblea dei soci o dal consiglio?
5) I verbali in cui si decide l'approvazione del rendiconto dove vanno inseriti nel libro dei verbali dell'assemblea oppure nel libro dei verbali del consiglio di amministrazione?
Grazie anticipatamente.
1. Si parla di consiglio direttivo, non di CDA!
2. Dal consiglio direttivo
3. Tra i verbali del direttivo
4. Dall'assemblea soci
5. Del direttivo, in quanto il direttivo prepara il rendiconto
Grazie infinitamente
Salve torno a scrivervi per un chiarimento sono il presidente di una associazione di promozione sociale affiliata a ente nazionale
1. volevo sapere se possibile allo scadere dell'anno i soci che abbiamo fatto nell'anno in corso e quelli degli anni passati e che ovviamente non hanno fatto richiesta di dimissione rimangono soci per l'anno a venire ?
2. mi spiego meglio se per esempio organizziamo un evento a gennaio i soci dell'anno precedente possono partecipare ?
3. ogni anno i vecchi soci devono rifare la domanda di rinnovo ?
4. si deve riscrivere il libro soci ogni anno inserendo i vecchi soci e aggiungendo i nuovi ?
5. se non si devono riscrivere i vecchi soci dove si devono annotare chi è i regola con i pagamenti visto che se ho capito bene non si può fare un tesseramento gratuito ?
1. No, devono rinnovare l'iscrizione
2. No
3. No, è sufficiente rinnovare l'iscrizione pagando la quota associativa
4. No, il libro soci è unico e va aggiornato
5. nel libro soci, in una colonna apposita
1. Una legge regionale o provinciale (Prov. di Trento), può prevedere la mia iscrizione d'ufficio ad una Associazione A.p.S.(concessionaria), Solamente per avere io acquistato un "Permesso di Pesca" annuale?
Tutti gli anni numero tessera diverso ecc. ecc.
2. Ma allora, non dovrebbero decadere anche i "Dirigenti", tutti gli anni?
3. E il fisco?
Credo che anche quasi tutti gli altri, (più di cinquecento) siano nella mia situazione, non ne ho trovato uno solo che abbia detto di aver mai chiesto l'iscrizione!
se lo desiderate, trovate tutte le mie considerazioni su un mio Blog.
se interessa, invierò l'indirizzo!
Grazie infinite e cordialità
Così è difficile esserle di aiuto.
Perchè non vediamo tutto insieme all'interno di una consulenza privata?
Clicchi qui.
Credo di non essere nemmeno un socio, (mai firmato nulla)
Da circa un anno ho in corso una battaglia solamente "di principio"
Credo che la mia non sia la sola ApS "concessionaria di pesca" in questa situazione
non posso permettermi nessuna "consulenza", ma certo potrebbe essere una "bomba"
Se interessato, qualcuno di voi può trovare tutta la Storia su pescavaldinon.blogspot
io sono "il nonno"
potenzialmente, un sacco di clienti, valutate voi
Grazie comunque, per la cortese e sollecita rsposta
1. Assolutamente NO.
2. Poichè ciò non è possibile, questa domanda perde di senso.
3. Il Fisco certamente non accetterebbe un automatismo di questo tipo che nulla ha a che fare con i meccanismi delle Associazioni no profit.
Non so come ringraziarvi per la cortesia e sollecitudine
GRAZIE DI NUOVO, con Cordialità
Diego Facinelli
Nella nostra associazione non si è mai seguita questa procedura corretta , domanda:
a) tutti i soci non sono legalmente associati?
b) e' possibile legalizzare gli associati facendo un assemblea dei soci e, prendendo atto di questa modalità, si accetta l'affiliazione di ogni singolo socio (non legalmente associato)?
a) Dipende, in che senso non si è mai seguita la procedura corretta? Cosa avete fatto fino ad ora?
b) Vedi punto a); dipende da cosa è stato fatto fino ad ora.
Perchè non vediamo il tutto all'interno di una consulenza privata?
Noi possiamo darvi una mano a mettervi a posto, sia da questo punto di vista, ma anche più in generale per tutto quello che concerne la tua associazione.
Clicca qui.
In base al vostro articolo si dovrebbero seguire questi punti:
1. Compilare il modulo di richiesta :
2. Riunire il consiglio Direttivo e valutare la domanda di ammissione.
3. Inserire il Verbale a Libro Verbali. Se non lo fate la procedura risulterà illegittima.
4. Inserire il nuovo Socio nel Libro Soci.
INVECE PER LA NOSTRA ASSOCIAZIONE :
1)Non si è mai compilato un modulo di richiesta, il presidente o il tesoriere si è sempre occupato di prendere nominativi di chi volesse diventare socio.
2)Non si è mai riunito il direttivo per valutare le domande di ammissione(visto che non abbiamo mai seguito il punto 1), era a discrezione del presidente decidere se accettare o meno un nuovo tesserato.
3)Non c'è voce nei verbali in cui si parla di nuovi associati.
4)Il presidente nega l'accesso al libro dei soci (anche ai componenti del direttivo)per verificare se sono stati inseriti nuovi soci
Sono errori purtroppo sanzionabili...
Salve vi pongo questa domanda....tempo fa mi fu chiesto se volevo entrare nel consiglio direttivo di un associazione no profit la quota era di 6.000 euro....io gli detti solo 2.500 euro e come accordo avrei dato il resto mese per mese il tutto senza aver firmato niente (stupido io) ora il locale è chiuso e loro continuano a chiedermi questi soldi ....devo darglieli ?posso recuperarli (almeno in parte) ?
grazie
Alessio
A cosa si riferisce? Le hanno chiesto un prestito? Per essere membri del direttivo di un'associazione bisogna essere regolarmente eletti dall'assemblea soci!!!!
Salve, una domanda forse banale. Volevo sapere se anche il consiglio direttivo (dunque presidente, vicepresidente, tesoriere,segretario) dovesse firmare il modulo di richiesta di ammissione di socio ordinario. Dunque firmare lo stesso modulo che firmano tutti gli altri normali soci o vi fosse un modulo diverso.
Sì
Salve, non ho ben capito se il verbale del consiglio direttivo deve essere firmato da tutti i componenti presenti alla riunione o se è sufficiente la firma del presidente e del segretario
Presidente e Segretario sono sufficienti.
Sono socio e consigliere di un'associazione non lucrativa nata circa un anno e mezzo fa, non abbiamo mai seguito questa procedura di accettazione soci (per ignoranza) e non abbiamo ancora mai compilato il libro soci...
Per la redazione di verbali di assemblea soci e le elezioni di consiglio direttivo abbiamo sempre tenuto conto delle persone che abitualmente facevano parte dell'associazione (25 persone considerate soci)
[ad esempio per l'elezione dei consigli direttivi o altre assemblee dei soci scrivevamo che erano presenti 21 soci su 25 ecc ecc]
C'è qualcosa che possiamo fare per mettere in regola l'associazione ed evitare sanzioni? Io pensavo di fare un verbale retrodatato, ma il libro verbali è sempre stato regolarmente tenuto e non è possibile aggiungere verbali precedenti agli altri. Cosa possiamo fare?
Sono socio e consigliere di una associazione CC . Il Presidente avvolte manda delle note o foto in una pagine tramite Facebook con il titolo Associazione Carabinieri, che in parte dei soci non possono consultare. Al momento della consultazione si legge allegato non disponibile,( con frase questo allegato potrebbe essere stato rimosso o la persona che lo ha condiviso potrebbe non avere i permessi per condividere con te). Premesso che il socio che non può consultare l'allegato, sono quelli che sono stati rimossi dal suo profilo personale .Tutto questo lo può fare? Si ringrazia della risposta.
Per quanto riguarda l'impossibilità di consultare le foto credo sia per "colpa" delle impostazioni di facebook, non del presidente.
Se non volete che il presidente mostri le vostre foto mandategli una richiesta scritta.
Noi usiamo ormai da un paio di anni la procedura di iscrizione on line: ricordiamo sistematicamente a coloro che intendono iscriversi di
1 effettuare l iscrizione on line
2. Attendere la nostra approvazione
3. Procedere ai pagamenti
Eppure anche oggi qualcuno si è iscritto e ha pagato la prima retta contestualmente, mentre il consiglio si riunirà domani....e in quella sede discuterà sulle nuove domande di iscrizione....
In questo caso cosa fare?
Grazie
Se si riferisce al RINNOVO della quota si può fare anche contestualmente alla richiesta.
Per quanto riguarda l'accettazione di nuovi soci, anche utilizzando le iscrizioni online, sulla nostra piattaforma esiste il sistema di tenere in sospeso le richieste di iscrizioni, così da poter riunire il direttivo, valutare l'ammissione e solamente una volta accettato il socio potrà pagare. Anche in queste piccolezze il nostro sistema è assolutamente in linea con la normativa e aiuto ad esserlo anche a chi lo utilizza.
Salve Damiano, infatti questo sistema è ineccepibile, però come nel caso da me descritto, il sistema di sospensione (che accetta o non accetta la richiesta di associazione) non blocca in realtà il pagamento....è un problema del nostro gestionale o mi sono persa qualche passaggio?
Grazie
E' una questione tecnico-burocratica non semplicissima. Nelle iscrizioni online con la nostra piattaforma il pagamento è sospeso nei nostri conti fino a quando voi non confermate l'avvenuta iscrizione. In caso di rifiuto, siamo noi a riaccreditare la somma sospesa. E' lo stesso sistema di iTunes e Amazon.
I nostri iscritti possono accedere anche al bonifico diretto sul conto bancario della associazione: in questo caso se pagano prima dell avvenuta accettazione, come dobbiamo comportarci?
1 trattenere la quota mettendo un riferimento nel verbale di accettazione
2 registrare l incasso con data posteriore all accettazione ( ma c è un riscontro tracciato. Sulla reale data di accredito)
3 restituire le quote versate in caso di non accettazione
4 altro
Grazie
In caso di non accettazione chiaramente le quote vanno restituite. Se invece il socio viene accettato è buona cosa istruire tutti i soci dicendo loro di attendere di essere accettati prima di effettuare il pagamento della quota associativa.
Buongiorno,
in merito al contenuto di questo post ho sinceri dubbi riguardo alle tempistiche di accesso agli eventi da parte di chi è diventato socio dopo la procedura che avete perfettamente descritto qui sopra (modulo/riunione C.D./verbale/inser Libro Soci).
Detta in breve negli anni, almeno 15, mi sono sentito dire da parte delle autorità (siae,agenzia entrate, polizia locale etc etc), che un richiedente socio, può partecipare agli eventi dell'associazione:
contestualmente, basta che avvenga la procedura come descritta qui sopra.
dopo 24h che ha acquisito titolo di socio
dopo 5 giorni
dopo 15 giorni
dopo 30 giorni
Io sinceramente non sono mai riuscito a trovare una legge che fa riferimento a questa cosa, e anche alla mia richiesta verso le autorità di citarmi una legge che potesse confermare ciò che dicevano non ho mai avuto risposta.
Diciamo che di solito la contestazione nasce nel rilascio contestuale tessera e l'accesso immediato al circolo/evento.
Oggi ho ricevuto un vademecum da parte di un avvocato che si occupa di associazioni che cita "a) fare partecipare solo i soci che abbiano acquisito la qualità di socio almeno 60 giorni prima".
con riferimento DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 settembre 1999, n. 504
Art 1
3. Ai fini della partecipazione alla manifestazione nella quale
hanno luogo le esecuzioni, rappresentazioni o recitazioni previste
nel citato articolo 15-bis negli organismi costituiti su base
associativa, la qualita' di socio deve essere stata conseguita almeno
sessanta giorni prima dello svolgimento della manifestazione stessa.
E' la prima volta in assoluto, dopo anni, che leggo una norma che fa riferimento alla procedura di accesso agli eventi da parte di soci.
Potete darmi dei chiarimenti?
Questo è quello che succede ai locali che iscrivono nuovi soci contestualmente alla richiesta ---> http://www.teamartist.com/blog/2014/04/15/la-polizia-chiude-il-circolo-perche-iscriveva-i-soci-la-stessa-sera-dellevento/
La legge di cui ha sentito parlare risale a 16 anni fa...direi poco attuale come riferimento di legge...
E' assolutamente vero che il tesseramento contestuale è visto sempre come "escamotage" per nascondere attività imprenditoriale.
E' un problema diffuso sui circoli che fanno musica e trattenimento.
E' anche vero che se escono per un controllo,e ultimamente ne stanno facendo a tappeto sui "circoli musicali",non se ne esce vivi.
Prima, di solito, intervenivano quando c'erano problemi di "disturbo",adesso ci sono un paio di associazioni grosse di locali pubblici dello stesso settore che fanno valanghe di esposti.
Quindi posso dire per certo che anche se non fai tesseramento contestuale, si inventano altro, e l'epilogo e' sempre il medesimo.
Il problema è che i riferimenti normativi su TUTTO ciò che riguarda associazioni nel contesto circolo, sono vaghi, poco precisi, molto interpretabili.
Chi controlla ci va a nozze perchè può affermare di tutto.
Tant'è che quando poi si va in giudizio almeno il 50% delle volte vinci,ma è poco importante visto che tu intanto ti sei distrutto dallo stress.
Tornando al punto del mio post, io dopo anni vedo per la prima volta delle tempistiche su qualcosa che assomiglia ad una legge.Volevo sapere se ha valore.
Credo di aver capito che un D.p.c.m. non ha nessun valore legislativo.E questo non è mai stato convertito in legge.
Se fosse una legge, anche se ha 16 anni avrebbe valore.
A meno che non fosse poi stata superata da provvedimenti successivi... guardi la questione è spinosissima e capisco la sua frustrazione. Ma deve aver ben chiaro che i controlli fiscali sono non solo formali (e qui il rispetto delle norme è fondamentali) ma anche sostanziali. Nel caso di controllo sostanziale deve convincere l'ispettore (e, nel caso, un giudice) che i suoi soci sono veri e non falsi. Per questo se rispetta le procedura che noi suggeriamo avrà il massimo della tutela in questo senso.
Il problema come ci siamo detti è per i circoli,ed essendo ispezioni anche sostanziali, bastano anche una decina di persone che non sappiano il nome del presidente,che non abbiamo mai partecipato ad un'assemblea per fare sorgere il dubbio che non sia un'associazione.
Per LORO tutti i soci devono aver coscienza e partecipare alla vita associativa. il che è realisticamente possibile fino ad un massimo di quante persone? 100, 200, nn di più.
Mi pare inoltre che ci sia un esplicità VOLONTA' da parte delle autorità nel reprimere i circoli, quindi in fase di controllo è inconfigurabile che se ne possa uscire illesi.
Questa procedura, e tutta una serie di accorgimenti, vi daranno qualche possibilità in più in sede di giudizio, ma passerete anni in stress sperando che la pessima giustizia italiana vi giudichi.
In mia opinione è tecnicamente IMPOSSIBILE per un'associazione gestire un circolo che faccia somministrazione e qualche forma di trattenimento (se pur culturale/artistica) senza andare incontro inevitabilmente ad enormi percoli(tradotto: sequestro locali multe da 50mila alla volta, sanzioni penali).
Esistono circa 1700 circoli ARCI in italia, e non tutti prendono 50000€ di multa al giorno. Tutto sta nel gestire correttamente il circolo così come qualsiasi altra associazione.
Un modo per iniziare a farlo correttamente è affidarsi a noi di TeamArtist!
Buongiorno...
La mia è una situazione un po' lunga da spiegare:
Fino a un paio di anni fa c'era un'associazione di cui ero membro e consigliere, successivamente l'associazione è stata chiusa ed aperta una nuova (ONLUS) e tutto il patrimonio è stato fatto passare dalla vecchia alla nuova.
Volevo chiedere se in questa nuova associazione dobbiamo di nuovo rifare tutti i soci e quindi seguire tutta la procedura da voi illustrata, oppure i soci possono essere fatti passare automaticamente dalla vecchia alla nuova associazione...
(Attenzione: Vorrei però specificare che nella vecchia associazione non esisteva un elenco soci regolare e non è mai stata seguita questa procedura, anzi è stata chiusa proprio perchè da questo punto di vista non eravamo in regola)
Dovete fare la procedura per tutti
Ma è possibile che al momento della chiusara dell'associazione ci sia un verbale in cui è scritto che i soci della vecchia associazione passano alla nuova? o è tassativamente vietata questa procedura?
Grazie per la risposta
Deve essere rivista tutta la procedura.
Buongiorno e congratulazioni per il lavoro che fate....sicuramente arduo.
Veniamo alla questione: vi sono dei vincoli (ad eccezione di quelli statutari che possono essere eventualmente modificati) alla possibilità di accettare come socio di un'associazione culturale senza scopo di lucro una società (nello specifico una srl)?
Grazie mille anticipatamente
Alessandro
Non è possibile accettare una società come socio
Buongiorno, un'informazione, mi è stata prospettata la possibilità di diventare socio di un circolo privato, un club per coppie per intenderci, per gestire direttamente con una quota di minoranza l'attività e migliorare il locale. Ora la mia domanda è questa: quali sono le procedure corrette per poter evitare responsabilità dirette nel caso di problematiche legali visto che per me si tratta di una nuova esperienza e non vorrei incorrere in problemi ?
Grazie della vostra attenzione
Si tratta di un'associazione?
Buongiorno,
sono il presidente di una associazione di promozione sociale, stiamo realizzando degli eventi in collaborazione con una associazione, sarebbe nostra intenzione far si che i Soci della prima potessero accedere alle attività della seconda, e viceversa, senza dover far associare ogni singolo socio all'altra associazione, una sorta di affiliazione. Come possiamo fare ?
Grazie e buon lavoro
Potete fare questo genere di movimento se i membri delle due associazioni fossero tesserati alla stessa federazione.
buonasera, nel predisporre uno statuto per un circolo ho trovato un fac simile contenente la seguente indicazione in merito alla procedura di ammissione:
"Per essere ammessi a Socio ordinario è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo (...).E’ compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione o di altro Socio da esso delegato, anche verbalmente, valutare in merito all’immediata accettazione o meno della domanda. L’accettazione, seguita dall’iscrizione al libro Soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di Socio Ordinario. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo, alla prima convocazione.
Posto quindi il fatto che per conoscere un nuovo Associato è necessario permettere fin da subito l’accesso alle attività dell’Associazione ed alla Sede Sociale, in ogni caso, dopo il rilascio della tessera sociale, il Consiglio Direttivo tiene sotto osservazione i nuovi associati, ed ha tempo 30 giorni per valutare se ogni nuovo Socio condivide gli scopi sociali e ha le caratteristiche per rimanere tale, se non destabilizza in qualche modo la vita associativa con comportamenti inadeguati e se non subentrino le condizioni per l’espulsione, in caso contrario il Consiglio Direttivo provvederà immediatamente a ritirare la tessera sociale e ad espellere la Persona, la quale, perderà ogni diritto relativo alla qualifica di Socio Ordinario ed in particolare il diritto di voto nelle assemblee. Nel caso non si attui il provvedimento di espulsione, il Nuovo Socio Ordinario potrà tacitamente a pieno titolo continuare a frequentare l’Associazione con tutti i diritti e doveri conseguenti, senza la necessità di verbalizzazioni o ratifiche da parte dell’Assemblea del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea dei Soci".
é una procedura corretta o in caso di verifiche può dar adito a contestazioni dato che si consente immediatamente ad un richiedente di frequentare la sede (si pensi al caso in cui il circolo gestisca uno spaccio interno...)? in ogni caso mi sembra assolutamente improbabile che si possa delegare UN SOCIO anche VERBALMENTE ad ammettere nuovi associati...
Può accedere alla sede solo dopo l'approvazione della sua domanda di ammissione, che deve essere valutata ESCLUSIVAMENTE dal Direttivo
Gentili Sigg.
negli ultimi tempi sto collaborando come volontario con una scuola calcio oratoriale frequentata da mio figlio. Vorrei dargli una mano dal punto di vista dell'associazione e della gestione (trattasi di una associazione sportiva dilettantistica non registrata e senza partita iva a regime speciale).
Ho saputo che dei cinque soci esistenti alla fondazione a luglio scorso quattro hanno dato le dimissioni e sono usciti dall'associazione, lasciando solo il Presidente. Ora io ed altri amici vogliamo diventare socia per far proseguire l'attività di scuola calcio.
Ora la domanda che ho è la seguente: come fare per aggiungere nuovi soci? Il presidente deve (da solo) approvare le nostre domande di associazione?
Spero di avere una vostra risposta, siete molto professionali e trovo i vostri articoli e facsimili molto utili.
Grazie e buon lavoro.
Roberto Cavaliere
In teoria l'associazione avrebbe dovuto prevedere come comportarsi in questo caso, comunque direi di si, è il presidente che le approverà
Buongiorno,
nello statuto della nostra associazione è previsto che le domande degli aspiranti soci siano valutate da un collegio di Probiviri eletto dalla assembrea dei soci congiuntamente al collegio dei revisori dei conti e del Direttivo. Gradirei sapere se è lecita tale procedura.
grazie
Le domande devono essere approvate dal direttivo
Salve volevo sapere se una società onlus mi chiede 500€ x la quota societaria e 1000 a fondo perduto x entrare come socio, ma poi non mi manda ne una lettera di ingresso in società, ne mi fa firmare una lettera di presa visione dello statuto della società, il mio inserimento come socio è valido?
Assolutamente no, è sicuro che sia una ONLUS regolare?
Salve siamo un'associazione di promozione sociale affiliata a ente nazionale nel nostro statuto è scritto che :
" potranno essere soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell'Associazione "
1. Mi chiedevo se si associa un altro Circolo considerato che un Circolo di per se non è fisicamente nessuno ma è formato dall'insieme dei soci,che significa che se facciamo socio un circolo di conseguenza e come se avessimo associato i propri soci ?
2. se così fosse gli appartenenti a questo Circolo acquisirebbero gli stessi diritti dei nostri associati nel senso che potrebbero partecipare a tutte le attività anche se queste sono rivolte ai soli soci ? grazie per le risposte.
1. No, associate la persona giuridica (quindi il Circolo) e non i suoi soci
2. Vedi sopra
possiedo un'auto storica e per ottenere questo certificato, che non ha data di scadenza, mi sono dovuto iscrivere all'ASI. Ma per farlo, mi hanno detto che avrei dovuto iscrivermi anche ad un club locale, che gestisce le iscrizioni all'ASI. Ota questo giochino comporta l'iscrizione a due enti. L'anno scorso ho saputo che non sia obbligatorio avere l'iscrizione a queste associazioni in quanto la certificazione certifica il veicolo. La macchina è certificata avendo passato l'esame di controllo. Quindi non mi sono più iscritto. Ho continuato ad usufruire tuttavia dell'assicurazione agevolata, che infatti mim ha chiesto la certificazione, non le iscrizioni ai vari club e associazione. E nel contratto di assicurazione, non compare la richiesta di essere iscritti. Dal club mi scrivono che se non provvedo quanto prima ad iscrivermi, la certificazione non sarà più valida e di conseguenza neppure l'assicurazione sul veicolo. Io credo che ci provino, e la cosa mi scoccia parecchio. In italia ci dovrebbe essere la libertà di associarsi con chi si vuole, Soprattutto senza intermediari. Mi potete dare chiarimenti? Grazie
Mi scusi, all'inizio parla di un certificato, ma quale certificato?
Buongiorno, sono il presidente di una ASD che tra le proprie attività si occupa dell'organizzazione di corsi di formazione nel settore olistico.
La nostra esigenza sarebbe quella di dare la possibilità ai nostri futuri soci di iscriversi istantaneamente ai corsi On-Line dal nostro sito web.
A tal proposito ho ipotizzato di gestirlo in questo modo :
Preparo un modulo on line che rappresenta la domanda di associazione e faccio 'flaggare' una presa visione ( oltre dello Statuto e del documento Privacy ) di un regolamento, allegato in calce, che prevede il pagamento, all'atto dell'invio del modulo, di un DEPOSITO ( del valore di 1/4 del costo complessivo ) che verrà restituito in caso di non perfezionamento dell'iscrizione/associazione ( ad esempio in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti ) oppure verrà scalato dal costo totale in caso di conferma ( per costo totale si intende quota di associazione + quota corso ). Potremmo in questo modo accettare la domanda di associazione quando raggiungiamo il numero minimo garantito e incassare in contanti il saldo a inizio corso. Le domande sono :
1) Può essere la strada giusta ?
2) In caso affermativo, come dovrei gestire contabilmente la transazione del deposito pagato on-line ?
3) Nel caso in cui la suddetta ipotesi non può essere applicata , mi suggerite un'altra modalità che mi consente di gestire le iscrizioni on-line ?
4) Altra domanda non necessariamente collegata al tema:3) Il pagamento della quota associativa deve avvenire quando si fa la domanda o quando questa viene accettata ?
Grazie in anticipo
Luigi
E' esattamente quello che fa la nostra piattaforma gestionale!
La provi qui: http://www.teamartist.com/
Buonasera ho una asd volevo chiedere una volta compilato il modulo di accettazione socio:
1. basta che il consiglio diritto si riunisce per accettare il nuovo socio
2. se sono più soci si può fare un unico verbale grazie
1. Si. Poi va redatto un verbale (da conservare a Libro Verbali) e inserito il socio nel Libro Soci
2. Si. Basta che vi sia un elenco nominale.
Da settembre farò parte di un'associazione e come socio sarò responsabile della parte amministrativa.è necessario far parte del direttivo o basta essere socio dell'Asd?
Basta essere socio. Ma non capisco da dove nasca il dubbio.
Buongiorno! Sono il direttore di una testata online e presidente dell'associazione no-profit che l'ha creata. Ho problemi con i soci (siamo in 3) che non vogliono altri tesserati. Essendo illegittima un'associazione no-profit che non permette l'entrata di nuovi tesserati, ed essendo io come presidente maggiormente esposta a penali, mi è stato consigliato di accettare le domande e far pagare il tesseramento. Convocare poi il consiglio direttivo a cose fatte, facendo partecipare i nuovi soci; non dovrei temere nulla perchè a quel punto dovrebbero mettere per scritto la loro opposizione mettendo la loro posizione irregolare allo scoperto: non lo possono fare, sarebbero evasori fiscali.
1. Che ne pensa?
Farei diversamente. Metterei all'odg l'approvazione dei nuovi soci. In caso di loro rifiuto, si verbalizzi che sono contrari, con le motivazioni. Poi vediamo che succede...
Cosa dice il vostro statuto sulle domande di ammissione? Chi deve decidere? Presidente o Direttivo?
salve, vi vorrei chiedere se possiate saperlo, per diventare un socio(vicepresidente )di un club privato di scambisti,in svizzera, sempre con associazioni no profit,cosa devo guardare?visto che mi hanno proposto lo statuto, che prevede:presidente 50%,vicepresidente 46%,consigliere 2% e tesoriere 2%,in piu' mi hanno chiesto quota per entrare come socio,e meta' affitto locale, volevo sapere se va bene oppure no? grazie mille.
Salve, non credo che la normativa Italiana sia la stessa di quella Svizzera...
Gentilissimo Staff di TeamArtist, avrei una domanda in proposito del vostro utilissimo articolo:
1. dopo essere stato regolarmente ammesso, quanto tempo deve trascorrere per il socio in questione affinché paghi la quota associativa?
Es: una persona fa la domanda di ammissione e nel frattempo che venga approvata si trasferisce fuori città, e prima che partecipi alla sua prima attività associativa passa più di un anno, o comunque termina l'anno solare (che corrisponde, solitamente, a quello sociale).
2. In che modo il CDA si deve comportare, non avendo ricevuto pagamento della quota?
3. Lo sospende?
4. Se sì, quanto tempo può trascorrere?
5. In breve: si può essere soci senza pagare quota associativa fino a quando non si è ancora partecipato ad una delle attività dell'associazione?
Grazie se vorrete rispondermi.
1. Dopo l'ammissione non ci sono scadenze. Il prima possibile
2. Dipende da cosa prevede il vostro Statuto. A mio parere dovrebbe essere espulso.
3. vedi sopra
4. vedi sopra
5. A mio parere, no. Non il primo anno almeno.
C'é una legge che dice che il consiglio direttivo non si può riunire nello stesso giorno in cui il potenziale socio ha presentato la domanda di adesione socio?
Naturalmente per accettare con verbale l'aspirante socio.
Grazie
No, non c'è. Ciò non toglie che questa pratica venga comunque contestata (con successo) dal Fisco Italiano.
Stiamo per creare un'associazione ONLUS. Vorrei porvi un quesito. Facente parte della Polizia di Stato, posso essere Presidente dell'associazione no profit?
Immensamente grato vi porgo i miei più sentiti saluti.
Si, ma le conviene chiedere un nullaosta preventivo.
Il nullaosta va richiesto in ufficio o posso fare anche una dichiarazione e rendere edotto l'ufficio della mia qualità di presidente nell'associazione dando spiegazione della stessa?
ancora grazie
Sono due cose diverse. Io farei richiesta all'ufficio.
Buongiorno,
Mi permetto di dissentire dall'articolo di cui sopra, almeno parzialmente.
La contestazione da parte di Ag Entrate in merito alla procedura di accettazione dl nuovo socio avviene solo come ulteriore elemento a sostegno di ben altre prove riguardo la vera natura dell'ente controllato.
Mi spiego:se siete in regola con altri ben piu'di importanti requisiti che mostrano la natura associativa, la contestuale accettazione del socio con la presentazione della domanda non sarà certo sufficiente a far decadere dal beneficio della 298.
Viceversa se veramente siete di fatto un ente commerciale mascherato da associazione, questo sarà un ulteriore elemento a vostro sfavore.
Non è così. Il controllo di questo adempimento è sempre più attuato per smascherare chi fa concorrenza sleale ai locali pubblici... Legga questo nostro post.
salve a tutti... scrivo solo per avere alcuni chiarimenti.. faccio parte di una neo-associazione di volontariato ancora non riconosciuta. Il mio quesito è:
1. può un associazione di volontariato non riconosciuta fare una campagna soci facendo "pagare" la tessera con un contributo volontario?
2. O per meglio dire c' è bisogno di una quota fissa per il tesseramento?
1.2. Si ma dovete stabilire una quota minima uguale per tutti. Poi chi vorrà potrà darvi di più.
1.2. Si ma dovete stabilire una quota minima (non meno di 5 euro) uguale per tutti. Poi chi vorrà potrà darvi di più.
Buongiorno, negli ultimi 2 anni nella nostra ASD abbiamo accettato Soci che hanno fatto regolare domanda e li abbiamo inseriti nel libro soci senza che il Consiglio Direttivo esaminasse le domande e ne votasse l'accettazione come soci.
1. Come possiamo rimediare? Possiamo deliberare la loro accettazione nel prossimo Consiglio Direttivo con una delibera ad hoc?
Grazie per una risposta e saluti
1. Si ma vi conviene solo ratificare l'accettazione già avvenuta in passato.
salve sono presidente di una APS che fa attività ricreative, corsi ecc rivolte sopratutto a minorenni. noi abbiamo inserito nel libro soci gli stessi minorenni (che usufruiscono dell'attività)e i genitore tutore (che ha compilato l'autorizzazzione) è stato inserito anchesso nel libro soci ma con il num uguale al minore e precisando che si tratta del tutore. la mia domanda è:
1 questa procedura è corretta?
2 la ricevuta della quota deve essere intestata al genitore?e l'eventuale erogazione liberale?
3 quando convoco l'assemblea dei soci i genitori tutori si considerano automaticamente rappresentanti del socio minore e quindi può partecipare alla votazione i nome e per conto
4 nel verbale dell'assemblea devo precisare tutto questo?
1. A mio parere, si
2. Tutto deve essere sempre intestato a chi, fisicamente, ha pagato.
3. Legga questo nostro post.
4. No
1. inoltre volevo chiedervi per invitare i soci all'assemblea mi hanno detto si deve fare una lettera e che se consegnata a mano si deve far firmare di averla ricevuta è giusto?
2. si possono invitare i soci con una mail o un sms? evitando tanti costi di stampa e postali!
3. come faccio ad avere la conferma di ricevuta comunicazione?
grazie
1. Dipende. Ogni Associazione ha uno statuto ed ogni statuto può avere delle regole diverse. Studi il vostro!
2. vedi 1.
3. Non è necessaria, se non prevista dallo statuto.
nello statuto non è previsto nulla su questo argomento mi chiedevo se c'era una regola comune base da rispettare!
Salve, complimenti per il servizio che offrite. Volevo chiedere se una domanda di associazione ad una a.s.d., in mancanza di assodati motivi, può essere rifiutata per semplice antipatia o per motivazioni vaghe da parte del CD. Grazie in anticipo
Dipende da cosa dice lo Statuto, in ogni caso direi di no. La motivazione dovrebbe avere una sua ragionevolezza-
Salve vorrei porvi la seguente domanda:
1. se io faccio accedere ad un concerto delle persone chiedendo un contributo di 5 euro che valgono come quota associativa, non ho nessun modo di aggirare l'ostacolo del dover riunire la seduta e mettere gli iscritti nel libro soci?
2. Se nel modulo pre compilato inserisco una clausola che esplicitamente dice che la tessera diventa valida soltanto dopo l'approvazione?!
3. Cioè in sintesi, se faccio una campagna di tesseramento per avere nuovi soci, non esiste un modo per far entrare i nuovi soci ad uno spettacolo previo versamento di una quota?
1. La domanda è posta in modo tale da essere così "traducibile": "Come posso evadere le tasse senza farmi sgamare?"
2. Benissimo, ma non potrebbe prendere soldi esentasse fino all'avvenuta approvazione.
3. Meglio che legga questo nostro post.
E che magari partecipi al nostro prossimo corso: http://www.teamartist.com/blog/2015/03/24/il-primo-corso-in-toscana-per-super-dirigenti-di-associazione-di-teamartist/
Ho letto i post per evitarvi queste domande, ma non ho chiarezza su:
1 - la quota deve essere necessariamente pagata DOPO l'ammissione a socio ? cioè NON quando consegna il modulo di ammissione ?
2 - il Consiglio Direttivo deve seguire delle tempistiche per riunirsi per decidere sull'ammissione ? (es. necessariamente entro una settimana, due mesi).
Queste domande sono finalizzate a questa nostra difficoltà: essendo un'APS con finalità sociali, vogliamo fare un'accurata selezione dei soci e per questo vorremo avere il tempo di verificare che chi fa richiesta di associarsi sia conforme alla filosofia della nostra associazione: come facciamo a prenderci questo tempo ?
per questo abbiamo ipotizzato di scrivere sullo statuto:
3 - "il CD deciderà l'ammissione non oltre tre mesi", oppure
4 - "se il CD non decide entro tre mesi, l'aspirante socio diventa automaticamente socio"
in questo modo abbiamo libertà di tempo per decidere l'ammissione.
ma a questo punto sorge una figura ambigua, dal momento della presentazione della domanda all'ammissione, figura che potremo chiamare "aspirante socio":
5 - esiste la figura dell'aspirante socio e che caratteristiche ha in quei tre mesi ?:
a) - dovrebbe poter svolgere attività ed avere tutti i diritti/doveri del socio eccetto il diritto di voto, ma
b) - a questo punto dovrebbe pagare la quota al momento della presentazione del modulo, che eventualmente sarebbe restituita se non ammesso.
6 - Cosa è possibile della procedura descritta?
7 - HELP, come posso risolvere questo empasse?
1. In teoria si. Di prassi si fanno pagare tutti all'atto della domanda. Questo non viene sempre contestato, dipende dalla vostra attività.
2. Quando vuole ma non il giorno stesso della domanda.
3. Come detto, siete liberi di prendervi tutto il tempo che volete.
4. E' una regola illegittima.
5.6.7. Può esistere SOLO se non vi versa alcuna quota o contributo.
quindi, per capire se ho capito:
il CD può prendersi tutto il tempo che vuole per "osservare" l'aspirante socio prima di ammetterlo, SOLO SE si rimanda il versamento della quota DOPO l'ammissione da parte del CD.
Nella situazione sopra descritta, è compatibile che l'aspirante socio partecipi alle attività nel periodo in cui il CD non si è ancora pronunciato ?
Dipende dal tipo di attività e se sarà coperto da Assicurazione.
Salve, innanzitutto complimenti perché il vostro sito è pieno di consigli utili e ho sempre trovato risposta a tutte le domande che avevo.
Ho una domanda riguardo all'approvazione della richiesta per i nuovi soci.
1. Per riunire il consiglio direttivo bisogna spedire una mail anche a tutti i soci o è sufficiente una mail ai soli membri del consiglio direttivo?
2. Anche in questo caso bisogna stabilire due convocazioni?
3. Noi finora abbiamo differenziato le riunioni del consiglio direttivo (per l'approvazione dei nuovi soci) a quelle dell'assemblea dei soci (per l'approvazione del bilancio) ma non vorrei avessimo sbagliato.
ps. ho cliccato mi piace sulla vostra pagina
1. NO
2. NO (a meno che lo abbiate previsto a Statuto).
3. Avete fatto correttamente.
Innanzitutto complimenti per il servizio che offrite, davvero molto buono. Avrei una questione da porle. Ho intenzione di costituire una A.S.D al fine di organizzare alcuni eventi sportivi riguardanti il basket, in particolare campus estivi.
1. E' possibile che i ragazzi siano soci di più A.S.D?
In questo caso però la mia A.S.D si occuperebbe unicamente di eventi ricreativi ed istruttivi senza l'intenzione di partecipare ad alcun campionato. A parer mio non dovrebbero esserci problemi. Altrimenti i ragazzi possono partecipare con un nulla osta della società/associazione di appartenenza, no?
1. Assolutamente si. A meno che il singolo statuto della singola loro Associazione di provenienza lo escluda (ma non mi è mai capitato).
Buogiorno e complimenti per la professionalità. Vorrei sottoprovi un paio di domande:
-Metttiamo caso un socio si sia iscritto nel 2012 e poi non abbia più versato la quota negli anni successivi.
1. Se volesse partecipare alla vista sociale e quindi versare la quota per il 2015, deve pagare anni arretrati?
2. Devi compilare nuovamente la domanda di iscrizione?
grazie
1. Dipende da cosa dice il vostro Statuto. Se non dice nulla, stabilite una regola che valga per tutti nella prossima Assemblea Soci.
2. No!!!!! Legga questo nostro post.
Nella nostra associazione, il giorno dopo la domanda di ammissione a socio, vengono redatti i verbali di Consiglio Direttivo in cui si approvano i nuovi soci...
1. Se in un giorno abbiamo 30 domande, possiamo il giorno dopo redigere 30 verbali di consiglio ognuno specifico di ogni domanda? So che è una procedura strana, ma ci consente di automatizzare la redazione dei verbali riducendo infinitamente i tempi di elaborazione dei verbali (a volte abbiamo più di 50 domande in un solo giorno), inoltre in questo modo possiamo allegare ad ogni singola domanda la risposta del consiglio.
2. Può l'aspirante socio dare in anticipo sia la quota di adesione (5 €) all'associazione che quella di socio praticante(35 €)? (Nel caso mai verificato venisse rigettata sarebbero restituiti al mittente)
3. Abbiamo dato nello Statuto la possibilità ai soci di accompagnare degli "ospiti" nella struttura che possono sotto la sorveglianza del socio e in un periodo limitato di tempo prendere visione delle attività. E' una procedura contestabile?
1. A mio parere no.
2. In linea teorica, no. Ma è prassi farlo e tutti lo fanno.
3. No ma attenti che l'assicurazione copra ogni eventualità.
Salve, ho letto il post e posso dire che la procedura descritta è l'unica che ti permette di essere al sicuro da un controllo sull'accettazione di nuovi soci. Di fatto, come già ribadito nel forum, non c'è nessuna legge o norma che descriva in modo preciso come questo debba avvenire. Inoltre vorrei farvi notare che il "controllo" da parte di organi competenti difficilmente avviene per caso.Spesso sotto ci sono delle motivazioni latenti.Ad esempio un Circolo che fa troppo rumore o disturba i vicini è sogetto a questo tipo di controlli.Ed è molto più semplice dare una chiusura per un procedimento di affiliazione che dimostrare l'impatto acustico.Altri motivi sono le lamentele dei pubblici esercenti.
Insomma siete perfetti sull'affiliazione? Bene andranno a cercare altrove. Certo questo tipo di contestazione è GRAVE, visto che vi imputerebbero di essere un esercizio commerciale camuffato.voglio anche ricordare che gli organi competenti in caso di torto non ci metteranno un cent di tasca loro, e in caso di giudizio ho letto tantissime sentenze e mi pare di aver capito che avete un 50% di probabilità di uscirne (tenete cmq conto che stress e spese non ve le leva nessuno).
A. Una cosa strana che ho notato che qui si parla di controlli da parte del fisco. Ho notato che invece questo tipo di contestazione viene fatta molto speso dalla polizia commerciale/annonaria (vigili).
Ecco invece un paio di domande su punti a me oscuri:
1. Perché la domanda deve essere presentata il giorno prima come termine ultimo?
voglio dire,se accetto le domande entro le ore 12.00, convoco assemblea nella quale svolgo le mie procedure dalle 16 alle 18, alle 22 posso consegnare e far pagare l'affiliazione anche se ciò avviene nella stessa giornata.
2. Non riesco a capire perché l'assemblea aperta con il collegio del consiglio direttivo, dove viene presentata la richiesta, c'è un esame della persona con qualche domanda al candidato, l'approvazione dello stesso collegio, e infine la procedura d'inscrizione nel libro soci e conseguente versamento della quota sociale sia da definirsi illecita solo perché viene fatta in modo contestuale.
Attenzione, qui non viene accettato CHIUNQUE (che fondamentalmente è la discriminante principale sulla questione attività commerciale), qui c'è una valutazione molto precisa del potenziale socio attraverso un colloquio. E sinceramente la trovo più in linea con i principi di "selezione potenziali soci" rispetto all'esaminare in separata sede dei semplici nomi e cognomi di cui non se ne può sapere NULLA.Io da un semplice nome cognome, ad esempio, non posso sapere se questo è contro le finalità dello statuto.
Infine personalmente trovo fondamentale che siano presenti nel libro dei verbali, dei RIFIUTI a potenziali candiadati soci.
Mettiamo che io rilascio la tessera contestualmente, però posso dimostrare che l'ho rifiutata a un numero X di persone nella procedura in passato.
3. come si può poi sostenere che sta entrando chiunque in modo indiscriminato?
A. Vero. Ma la Polizia Annonaria esiste solo nelle grandi città...
1. Vero, ma viene contestato. Buona prassi è attendere il cambio di data a scopo cautelativo.
2. Viene ritenuta falsa. Certo si tratta di una opinione... ma questo è.
3. Interessante. Ma non accettare un socio solo per avere questa "prova da esibire" non sarebbe ingiusto nei suoi confronti?
Prima di tutto grazie per la celere risposta.
Siete davvero gentili, se posso ricambiare fatemi sapere come.
A-Sì però ho notato che questo controllo anche nei paesi viene fatto più spesso da vigili. E le sanzioni per la stessa imputazione sono diverse.Era solo una nota ☺
1-Non sono d’accordo.Il cambio data è un’opinione basata un po’ sul nulla (senza offese)
Un esempio pratico: sono un circolo notturno, raccolgo i moduli fino alle 23.00, delibero alle 23.30, e apro il circolo ai soci alle 00.30.Il cambio data c’è stato è il tutto è avvenuto in 1 ora e mezza.
La mia esperienza mi ha portato a sentire le istituzioni competenti dire : servono 60 giorni, servono 30 giorni, poi sempre la stessa persona ha ridotto al giorno prima, serve una settimana.3 persone, tre tempi diversi.
Mi vien da ridere perché inizio a pensare, che non essendoci una norma i “controllori” cercano su internet, trovano il vostro sito (o un altro) e uala’, diventa legge.
2-Non capisco cosa possa essere ritenuto falso. Mi presento davanti a un organo collegiale, che è li preposto per analizzare domande, svolgendo tutta la procedura.Cosa è falso?Il presidente , vice delegato etc etc seduti dietro un tavolo che esaminano la tua domanda? certo se son fatti di cartone.
Nel caso di semplice ritiro domanda da parte di un “dipendente”, prego sono 5 euro, sarebbe falso.
3-Pardon?io il candidato non l’ho accettato perché non possedeva i requisiti, non perseguiva i fini dell’associazione, è un minorenne etc etc.non vedo cosa ci sia d’ingiusto.
Perché se fosse il contrario io dovrei accettare chiunque. E quello non è credibile. 10.000 domande 10.000 soci. Scusa questo non sarebbe accettare chiunque? Questo non sarebbe Pubblico esercizio?
Una delle cose che mi fa impazzire è che leggendo le sentenze sull’argomento a confutare l’operato degli organi di controllo , si riversa un’infinita attenzione sulla contestualità, mentre si legge che il problema è il tesserare a CHIUNQUE in modo indiscriminato :
Un esempio:
1) Non è da considerarsi circolo privato il locale aperto al pubblico ove vengono dati spettacoli dove può assistere chiunque
1. Il locale ove vengono dati spettacoli ai quali chiunque può assistere previo contemporaneo acquisto al botteghino della tessera di socio e del biglietto di ingresso, non è da considerarsi circolo privato, bensì luogo aperto al pubblico, sottoposto alla disciplina degli spettacoli pubblici ai fini degli artt. 68 e 80 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 18 giugno 1931 n. 773), dato che, sussistendo in tal caso la possibilità di immediato ed indiscriminato accesso da parte di chiunque, il rilascio di un tesserino con il quale lo spettatore acquista la qualità di socio del circolo, contestuale al pagamento dovuto per accedere al locale, costituisce un semplice espediente per eludere l’obbligo di munirsi della prescritta licenza e le prescrizioni di legge tendenti a tutelare la sicurezza delle persone che affluiscono in ambiente destinato a pubblici spettacoli, con conseguente esercizio di una vera e propria attività teatrale a carattere imprenditoriale in frode alla legge..
Se il soggetto, il chiunque, quindi il pubblico, salta come concetto attraverso una dimostrabile “selezione” istituzionale precorsa (a dimostrare anche la veridicità delle assemblee aperte precedenti) ,salta tutto il resto.
Se io provo che discrimino a fini istituzionali, sono di fatto un privato.
1. Non è questione di essere d'accordo o meno. E' una prassi consolidata, diffusa e utilizzata che noi ci limitiamo a raccogliere e raccontare.
2. Purtroppo le ispezioni sono al 50% "induttive". Non sono cioè legate al controllo del mero rispetto delle procedure formali ma si procede anche al controllo di elementi considerati, soggettivamente, sostanziali. Quindi, in linea di principio potrei essere d'accordo con lei. Ma è chiaro che, se fossi un ispettore e volessi contestare questa procedura, proverei ad iscrivermi all'associazione in borghese prima di una serata...
3. Per carità. Ma è lei che identifica quasi un "obbligo" nel respingere delle domande... per mettersi al riparo! Io dico invece che non deve esserci un obbligo ma il rispetto di una prassi.
1) Non comprendo il tema.
1-Secondo me più che prassi è semplicemente un’opinione. Se fosse tale da considerarsi “prassi consolidata, diffusa e utilizzata “, spiegatemi perché oggi, ho chiamato la polizia commerciale della mia città e mi hanno detto che ci vogliono 30 giorni per l’acquisizione del titolo di socio dalla domanda.
So che se richiamo domani, o faccio la stessa domanda ad un ufficio di un’altra città ricevo risposte diverse.
Tutto può definirsi ciò, tranne che prassi.
E se anche fosse,la prassi non è una legge.
La legge dice solo che devi acquisire il titolo di socio prima di poter usufruire dei servizi offerti dall’associazione.
Quindi definire come “la domanda deve arrivare almeno il giorno prima (e poi tutto il resto della procedura)” è a tutti gli effetti un’opinione.
2-Ecco, se lei fosse un ispettore, e si trovasse davanti alla procedura sopra descritta, induttivamente e legislativamente avrebbe modo muovere qualche tipo di contestazione?
3-Io non ho MAI detto che è “un obbligo” rifiutare le candidature in modo forzato.
Al limite posso dire che è normale che qualcuno non abbia i requisiti per entrare a far parte di un associazione ed di conseguenza gli venga rifiutata la domanda.
Penso non ci siamo capiti.
MA è poco importante, il punto è che non è stata data risposta alla mia domanda che ripropongo:
Mettiamo che io rilascio la tessera contestualmente, però posso dimostrare che l'ho rifiutata a un numero X di persone nella procedura in passato. come si può poi sostenere che sta entrando chiunque in modo indiscriminato?
1. Un'opinione consolidata dalla lettura di centinaia di verbali di ispezioni fiscali alle Associazioni. Un'opinione NON nostra ma diffusa tra i verificatori.
2. Assolutamente si. Ai verificatori viene spiegato (ho le slide ufficiali del corso che viene fatto loro dall'Agenzia) che i controlli si devono basare non solo sul rispetto formale delle norme ma anche sugli aspetti sostanziali. Se le capiterà di leggere un verbale si accorgerà come la base del controllo sostanziale (e soggettivo) sia sempre presente e (a volte) preponderante.
3. Guardi, non deve convincere me. Tenga anche conto che i controlli vengono fatti in un dato momento. I suoi comportamenti del passato quindi potrebbero non essere nemmeno presi in esame. Se mi convinco, guardando la sua operatività, che in un dato momento lei sta facendo entrare tutti in modo indiscriminato, non riuscirà a farmi cambiare idea dicendo che il mese prima aveva rifiutato un paio di persone...Ma, ripeto, non deve convincere me. Io lo sto solo dando dei suggerimenti (peraltro gratuiti) per correre meno rischi.
E alla fine il controllo me l'hanno fatto!
Sai cosa dicono i vigili urbani da me annonaria.Ci vogliono 15 giorni!
Ve l'avevo detto che la sparano a caso, tanto usano i nostri soldi.
Salve, ci terrei a porvi alcune domande...
1.E' obbligatorio pretendere lettera dimissionaria o provvedere all'espulsione di un socio che, dopo aver pagato la quota sociale, non si fa più vedere in palestra per i corsi?
2.Se non fosse obbligatorio, tale socio, al successivo anno sociale, continuerebbero ad esser considerato un socio ordinario, senza esser cancellato dal libro, giusto?
Ringrazio vivamente
1. NO.
2. Si.
Ok, infine...
3.Basterebbe specificare nel libro soci stampato che la quota sociale non è stata rinnovata, nell'eventualità in cui un socio non vi adempiesse per quell'anno?
4.Nel caso in cui un socio presentasse lettera di dimissioni, basterebbe indicare, sempre nel libro soci stampato, la data di recesso o serve anche tirare una linea sulla sua anagrafica?
3. VA specificato. Legga questo nostro post.
4. Come preferisce. Io tiro una riga, è più chiaro.
Buonasera! Un socio che non rinnova la propria quota sociale, conserva o meno il diritto di voto per quell’anno sociale? Grazie!
Lo perde.
Buongiorno,
Vorrei sapere se la mia Asd può sviluppare un circuito di risparmio riservato ai possessori di una tessera specifica da noi rilasciata.
La tesserq in questione non vuole essere assimilata a quella socio e a quella dell'ente PGS mediante la quale vengono effettuati i tesseramenti.
Grazie e buon lavoro.
In linea di massima si. Attenzione però alle attività connesse: potreste fare prestazioni pubblicitarie che dovrebbero poi essere tassate.
Salve.
1. Le quote sociali dei soci fondatori devono essere versate obbligatoriamente il giorno stesso della fondazione, o è possibile versarle anche un paio di giorni dopo?
2. E’ un problema se venissero versate, sempre con riferimento al nostro caso, tra la data di fondazione (quando cioè è stato redatto verbale di assemblea costituente) e la data della vera e propria registrazione presso ade?
Grazie 🙂
1. Quando vi pare
2. Nessun problema
vorrei sapere se un atleta che vuole fare attivita' sportiva presso l'ASD POSSO SOLO TESSERARLO CON IL NOSTRO ENTE E QUINDI VIENE CONSIDERATO TESSERATO E NON SOCIO PERTANTO NON ISCRITTO NEL LIBRO SOCI E' REGOLARE?
GRAZIE
No, non lo è. Gli EPS a differenza di alcune FSN devono per forza associare preventivamente gli atleti che poi vogliono tesserare.
Salve, ci terrei a sapere se:
1.In fase di controlli, è stato mai operato un controllo di autenticità delle firme dei soci, ad esempio sul modello di adesione a socio;
2.Se così fosse, vorrei sapere se è utile far presentare agli stessi soci una fotocopia di un proprio documento d'identità con tanto di firma.
Grazie!!
1. Mai visto. Chiaro che se le firme sembrano tutte uguali...
2. Mi pare un lavoraccio in più. Se si è in buona fede non ha molto senso.
Buongiorno, siamo una giovane asd ci occupiamo di Danza, complimenti per tutte le informazioni che ci date permettendoci di far crescere la nostra Associazione con le giuste indicazioni. Abbiamo un dubbio per quanto riguarda le iscrizioni dei nuovi partecipanti che si rivolgono a noi occasionalmente per frequentare stage di un giorno o corsi di breve durata (tipo 5 lezioni).
1) dobbiamo farli iscrivere e fargli pagare la quota sociale annuale con le stesse modalità e costi di chi invece si iscrive e partecipa alle attività dell'associazione tutto l'anno?
2) è possibile diversificare almeno la quota sociale?
3) siamo obbligati a rilasciare il tesserino di affiliazione del nostro ente di promozione sportiva che ha validità 1 anno?
1. Legga questo nostro post.
2. No. Potete diversificare le quote dei corsi.
3. Dipende dalle regole di affiliazione che avete accettato e da come prevedete di assicurare altrimenti queste persone.
Dalle domande che mi fa avreste proprio bisogno di questo corso: http://www.teamartist.com/blog/2015/01/20/il-primo-corso-di-formazione-per-super-dirigenti-di-associazione-di-teamartist/
1) Il socio, una volta accettato dal CD può versare la quota associativa annuale e il contributo associativo di un'attività insieme?
2) se ciò è possibile si può rilasciare un unica ricevuta specificando le due quote versate?
1. Si, anche se sulla ricevuta sarebbe meglio distinguere i due importi.
2. vedi sopra.
Nella nostra associazione, il giorno dopo la domanda di ammissione a socio, vengono redatti i verbali di Consiglio Direttivo in cui si approvano i nuovi soci...
1. Se in un giorno abbiamo 30 domande, possiamo il giorno dopo redigere 30 verbali di consiglio ognuno specifico di ogni domanda? So che è una procedura strana, ma ci consente di automatizzare la redazione dei verbali riducendo infinitamente i tempi di elaborazione dei verbali (a volte abbiamo più di 50 domande in un solo giorno), inoltre possiamo allegare ad ogni singola domanda la risposta del consiglio.
2. Può l'aspirante socio dare in anticipo sia la quota di adesione (5 €) all'associazione che quella di socio praticante(35 €)? (Nel caso mai verificato venisse rigettata sarebbero restituiti al mittente)
3. Abbiamo dato nello Statuto la possibilità ai soci di accompagnare degli "ospiti" nella struttura che possono sotto la sorveglianza del socio e in un periodo limitato di tempo praticare le attività. E' una procedura contestabile?
Salve, chiedo un`informazione, mi sono iscritto ad un`asd affiliata uisp, ho versato l`iscrizione con regolare ricevuta, ho avuto copia del regolamento ma non ho ancora firmato alcun modulo ne ricevuto la tessera uisp, ritenendo la cosa poco seria ho deciso di non continuare i corsi, ho diritto a chiedere la restituzione dell`iscrizione?
Grazie
Salve, in riferimento all'articolo "L’unica procedura corretta per accettare un nuovo socio" quali sono i riferimenti di legge dove si dice che la richiesta d'ammission e l'ammissione del socio non possono essere contestuali? Grazie Mille.
Non c'è una norma specifica ma una interpretazione generale del Fisco Italiano. Legga questo nostro post.
Buonasera,
Vi apprezzo molto per il lavoro che fate perché tante cose abbiamo potuto vederle dal vostro sito e ci sono risultate info utilissime. Unica cosa non spaventate le associazioni, perché iniziare con una frase, multe di 250000 euro, bisogna vedere anche di cosa sono multate, quali sono le cause di questa multa e non penso si riferisca ad associaizoni piccole che a stento riescono ad arrivare a fine mese come scrivete voi (mettendoci tutto l'impegno) e a volte rimettendoci anche. Un'associazione nuova che cerca info su internet, per me cosa a volte molto sbagliata, potrebbe impaurirsi di queste cose che legge e non vivere piu tranquillamente, questo perché ripeto il vostro sito é molto informativo. Comunque al di là dell'articolo, visto che siete molto informati, volevo chiedervi una cosa. Noi abbiamo seguito un convegno di commercialisti che viene svolto annualmente e da persone qualificate, lei mi dice che se non ho fatto verbale soci e quindi scritto nel libro soci non può essere socio non può svolgere attività, quindi é un non socio, direi cosa alquanto grave. Invece al convengo ci hanno spiegato che se a statuto c'é scritto che il socio al momento dell'iscrizione versa la quota associativa automaticamente é già socio, poi essendo appena aperta l'associazione ed avendo iscritti quasi tutti i giorni, di fare un unico verbale di consiglio direttivo che accetta in quel mese tutti i soci, che al momento della presentazione della domanda e del pagamento sono già soci. In pratica la verbalizzazione del consiglio é una conferma all'accettazione del socio perché in caso contrario "il socio ha la lebbra" non si accetterebbe subito.
1. Lei mi dice che questa procedura é illegale?
In quanto noi non ci guadagniamo niente in un modo o nell'altro solo semplifichiamo la scrittura verbali e le cose sono più ordinate. Le chiedo se é illegale e perché? Ah le specifico che siamo sportiva e non vendiamo bevande ne niente.
1. Non dico che è illegale. Dico che viene contestata dagli organi ispettivi. Trova un esempio qui.
Salve, stavo leggendo con attenzione il post sulla procedura per i nuovi soci e ho un dubbio. Una delle modalita' con cui acquisiremo nuovi soci sara' la richiesta a fine concerto, per chi volesse, di sostenere la nostra associazione diventando appunto socio. quindi sottoscrive il modulo e contestualmente dovrebbe pagare la quota perche' poi non e' detto che rivedremo presto quella persona. Con questa procedura, la commercialista che ci segue mi ha detto che se il Consiglio Direttivo delibera alla prima riunione sull'ammissibilita' del nuovo socio che potrebbe accadere dopo una settimana o piu', nel tempo che intercorre dal versamento della quota e la delibera la quota versata risulta come profitto per l'associazione e questo farebbe decadere lo status di noprofit. La soluzione che vorremmo adottare e' che l'aspirante diventa socio contestualmente alla firma del modulo e al versamento della quota e che il consiglio direttivo entro 30 giorni puo' deliberare, qualora la persona non avesse i requisiti di ammissibilita', sulla respinta della domanda e procede alla restituzione della quota.
Ovviamente non sara' l'unica modalita' di "reclutamento" soci ma puo' capitare...
1. Potrebbe andar bene?
Direi di no. Non si può "diventar socio contestualmente alla firma del modulo".
Buonasera ragazzi. Nella lettera di ammissione a socio, il presidente come dovrà impostare la stessa, nel caso in cui il destinatario fosse il tutore legale di un socio minorenne? Come se anche quest'ultimo fosse un socio oppure semplicemente come genitore del socio minorenne? grazie.
Posto che tale lettera non è obbligatoria, io la intesterei a entrambi.
Capisco, quindi in quella da intestare al tutore legale, è corretto rivolgersi a costui come se egli stesso fosse un socio dell'a.s.d., o bisogna impotare diversamente? Grazie...
Capisco, ma intestando la lettera ad entrambi, poi, nella stessa, come bisognerà rivolgersi al tutore legale, come se egli stesso fosse un socio oppure semplicemente come genitore del minore? Grazie...
Come quello che sono: i tutori legali!
Salve, in merito alle firme da porre sui vari documenti, tipo adesione a socio, è preferibile utilizzare tratto di penna blu o è indifferente? ringrazio in anticipo...
Blu o nero.
Salve, nella nostra procedura di richiesta socio, abbiamo messo che oltre a firmare il modulo, il richiedente deve versare la quota annuale.
1. Per quella quota dobbiamo fare ricevuta fiscale?
2. Oppure possiamo modificare il tutto indicando che all'atto dell'accettazione dovrà versare la quota? e quindi in questo caso sarà sicuramente non fiscale.
3. In più entro quanto tempo dalla richiesta di accettazione posso convocare il consiglio?
4. Ultima domanda, abbiamo messo che versare la quota annuale è condizione per rimanere socio e questo controllo lo facciamo a dicembre, se un socio non versa noi a dicembre mettiamo a verbale la sua uscita, se negli anni successivi volesse rientrare, deve rifare la richiesta socio?
1. Non è obbligatorio ma fortemene consigliato
2. Non esiste il concetto di ricevuta "non" fiscale. Tutto le ricevute sono fiscali, legga questo nostro post. Inoltre come può prendere una quota sociale da chi formalmente non è ancora socio?
3. Il giorno dopo
4. Legga questo nostro post.
L'articolo è alquanto superficiale e privo di sostegni giuridci.
Il problema è molto più complesso e le soluzioni sono molteplici.
Grazie dei complimenti! Attendiamo quindi di poter leggere un suo trattato in merito... Nel frattempo consideri questi due aspetti:
1. Questa è l'unica procedura che non abbiamo MAI visto contestare da un ispettore fiscale: vero, con diverse procedure tante associazioni con bravi avvocati hanno salvato la ghirba. Ma i nostri consigli non sono solo per essere nel giusto ma anche per evitare di sprecare soldi in tribunale.
2. I nostri lettori non sono avvocati ma presidenti di Associazioni di ogni tipo. E' evidente che se sta cercando un grado di approfondimento ulteriore non sia nel posto giusto.
Salve, nella domandina (fac-simile) di adesione a socio, quest'ultimo cosa dovrà specificare in alto a destra come indirizzo, quello sociale dove si svolgeranno i corsi oppure quello legale della vera e propria sede a.s.d. ?? Grazie...
Quello che preferite.
Vorrei sapere quale normativa impone la richiesta del codice fiscale e del luogo di nascita sul modulo di iscrizione dell'associazione
Grazie
L'Associazione è libera di chiedere a chi vuole diventare socio tutti i dati che ritiene opportuni. E l'aspirante socio, se non vuole fornirli, può anche far meno di produrre tale richiesta. Detto questo, l'Associazione per poter emettere una ricevuta fiscale a norma di legge ha evidentemente bisogno di quelle informazioni.
Gentilissimi, ancora io!
1. E' possibile prevedere nello statuto che la qualifica di socio venga stabilita dal Consiglio di Presidenza e quindi ratificata alla prima riunione del Direttivo?
Il problema che si pone è di praticità:
- una asd che organizza tornei di burraco per i propri soci, molto spesso si trova ad avere nuovi giocatori, magari amici di soci o parenti, che, non ancora soci, vogliono "provare" il torneo e si presentano al torneo.
Con una procedura più semplice (accettazione del socio dal CP) potrebbero giocare subito, altrimenti no.
Considerate che in ogni torneo settimanale (spesso 2 volte alla settimana) vi sono persone nuove che vanno a giocare perchè attratte dal gioco o per socializzare, come si può convocare il direttivo ogni settimana per l'iscriziopne dei nuovi soci?
Invece con il CP sarebbe più semplice perchè i membri del CP sono generalmente presenti al torneo.
Voglio precisarvi che il caso del burraco è particolare, perchè lo scopo dell'asd è quello di far socializzare i soci, ma anche di allargare le adesioni in modo semplice.
Considerate poi che i soci (giocatori di burraco) hanno altre caratteristiche rispetto ai soci di altre asd sportive o di altre attività.
1. Purtroppo No, seppure comprendiamo la necessità.
Buon giorno, premetto che abbiamo applicato la procedura sopra citata, alla fine dopo che il consiglio direttivo ha deliberato, e' possibile incassare la quota associativa già' nel 2014 (es ad Ottobre 14) ed il tesseramento a socio e' per il 2015? Grazie
Si.
Buongiorno e complimenti per il vostro utile blog,
faccio parte del C.D. di una giovane asd, in base a quanto appreso in questi pochi anni di attività, le persone che arrivano presso la nostra associazione, una volta che hanno presentato domanda di ammissione e sono stati ammessi dal nostro C.D. diventano soci a vita.
Confermato quanto predetto, mi chiedo:
1- in che modo organizzare le richieste di rinnovo della quota associativa per gli anni successivi per i vecchi soci?
2- Prepariamo comunque dei moduli di richiesta semplificati rispetto alla domanda di ammissione?
3- Inoltre, le varie sottoscrizioni per quanto riguarda la legge sulla privacy e autorizzazione all'uso dell'immagine ecc..., che sono state autorizzate nella domanda di ammissione restano valide anche per gli anni futuri?
4- Ai vecchi soci, è sufficiente che rilasciamo solamente la ricevuta del versamento della quota sociale,che verseranno sin dall'inizio appena riprenderanno le attività e non ci dobbiamo preoccupare di fare altro?
Ringrazio in anticipo se vorrete chiarirmi questi dubbi.
1. Gli si manda una mail e gli si dice che per rinnovare l'adesione alla Associazione devono versare X euro di quota sociale.
2. Mi pare una fatica inutile e controproducente
3. Certo, a meno che fosse specificato qualcosa di diverso
4. Rispetto agli aspetti di cui sopra, si.
Sì, intendo che faccio compilare la richiesta e il giorno stesso riunisco i consiglieri per il giorno dopo. Il giorno dopo stesso, poi, accetto l'iscrizione e mi incontro con l'interessato per ricevere la quota sociale, fare ricevuta, e dargli la tessera...
In pratica l'interessato risulta iscritto il giorno dopo a quello in cui me lo ha richiesto. E' corretto?
Si
E' possibile far risultare come data di accettazione anche soltanto il giorno dopo della richiesta?
In che senso "far risultare"? Intende convocare una riunione di direttivo il giorno dopo la richiesta, per approvarla? Si.
In effetti sul nostro Statuto c'è scritto che "Chi intende essere ammesso come associato deve fare domanda scritta al Consiglio Direttivo, a mezzo dell’apposita modulistica predisposta."
"L’adesione all’Associazione sarà deliberata dal Consiglio
Direttivo."
Per cui non è possibile approvarne la domanda in assemblea giusto?
Non è la regola che vi siete dati.
Scusate qual è la norma che delega esclusivamente al consiglio direttivo l'accettazione del socio?
La nostra associazione prevede che in prima istanza sia il Presidente con delibera ad accettarlo. Qualora poi l'iscrizione non venisse ratifica dal consiglio direttivo sono fatti salvi i diritti previsti nel periodo che intercorre tra l'accettazione del presidente e l'assemblea del consiglio direttivo.
Guardi è chiarissimo perchè debba essere così: l'accettazione del solo Presidente è utilizzata per velocizzare (a volte azzerare) i tempi che intercorrono tra la richiesta per diventare socio e la sua accettazione. Questo accade molto spesso nei locali notturni mascherati da circoli culturali o nelle finte associazioni sportive che poi sono palestre/centri fitness. Per questo motivo viene controllata e perseguita dagli ispettori fiscali durante le analisi sostanziali delle Associazioni no profit.
Sono d'accordo, ma non essendovi una norma superiore che obbliga in tal senso, non può certamente essere posto tale comportamento alla base di un accertamento. Sarà semmai una presunzione semplice.
E cosa cambia, all'atto pratico, ad una Associazione? In caso di contestazione o si paga o ci si difende. E difendersi in 3 gradi di giudizio, di cui uno in Cassazione con domiciliazione a Roma, costa parecchio (anche se si ha ragione).
Buongiorno, io avrei un dubbio... quando una persona presenta la propria domanda di iscrizione in sede di Assemblea ordinaria, noi la inseriamo al punto "Varie ed eventuali" dell'ODG e viene messa a verbale come approvata.
1. é corretto?
2. Inoltre i nuovi Soci vanno o no segnati come presenti e votanti in sede di quella Assemblea?
1. Dipende. Il vostro Statuto prevede che le domande dei nuovi soci debbano essere approvati dall'Assemblea e non dal Direttivo?
2. Assolutamente no. Non essendo ancora come soci, come possono aver diritto di parteciparvi?
Salve. Ci siamo registrati all'Agenzia delle Entrate e constetualmente abbiamo ricevuto il codice fiscale. Dopo un anno mi sono accorto casualmente guardando i documenti che ci hanno registrato con il codice 09 (fondazioni) anzichè 12 (associazioni). Premesso che non capisco il perchè di questo errore, come possiamo porvi rimedio? Questo errore può avere conseguenze?
Grazie mille
Si, può avere conseguenze. Recatevi all'Ade e con lo stesso modello con cui avete aperto il CF chiedete la variazione. A volte possono obbligarvi a farlo online. In questo caso chiedete il PINCODE e le istruzioni per poterlo fare.
Buongiorno; abbiamo da poco fondato un A.s.d di Canoa, il nostro commercialista-consulente ci ha detto di procedere in questo modo: dopo aver fatto la relativa prassi di registrazione ci ha fatto subito comprare un Libro Soci e uno Verbali, fin qui niente di strano. Ora mi ha detto di procedere in questo modo, tesserare una ventina di soci, SENZA TOCCARE però il libro verbali.
Una volta tesserati questi soci, convocare un assemblea con questi soci per confermare le cariche del consiglio direttivo, che sono fino ad allora provvisorie.
1. Una volta confermate queste cariche compilare il libro Verbali con l'assemblea utile alla conferma delle cariche e una utile ad accettare i soci fino ad allora associati da tale nuovo consiglio, è una procedura corretta?
2. Come primo verbale da inserire in libro verbali quale dovrei mettere secondo voi?
3. noi del consiglio direttivo per diventare soci dobbiamo comunque essere accettati dal consiglio che in realtà coincide con le nostre persone?
Posto che forse aveva più senso affidare a noi questo incarico (per evitare di pagare un professionista per poi rivolgersi a noi gratuitamente online per sciogliere questi dubbi...)
1. Mi pare assolutamente di no. Ma per poterlo dire si dovrebbe studiare il vostro Statuto ed il vostro Atto Costitutivo. In ogni caso, se questi due documenti fossero stati fatti bene, non ve ne sarebbe alcun bisogno.
2. vedi 1.
3. vedi 1.
Un quesito che non ho trovato risposta è se vi è una possibilità di accettare un volontario nell'Associazione senza che diventi socio, mi è stato risposto che non è possibile perchè ogni volontario deve essere assicurato in base alla legge 266/91 pertanto deve divenire socio. Nelle attività di volontariato penitenziarie abbiamo bisogno di valutare se l'aspirante volontario è idoneo a questa attività particolare, avendo bisogno del tempo per valutare, non possiamo farlo aderire subito a socio. Desideravo sentire una vostra considerazione. Grazie.
Concordo con quanto vi è stato detto. Ciò non toglie che un socio può anche essere estromesso dalle attività di volontariato in un secondo momento laddove non risultasse adatto.
E cosa sarebbe?!
Andiamo bene... Federazione Sportiva Nazionale - Ente di Promozione Sportiva. A chi è affiliata la sua ASD?
ho delle richieste già dai 3 anni... ecco perchè chiedo.
Chiede all'EPS/FSN se per loro è un problema.
Salve, volevo sapere da che età si può diventare socio di una ASD che svolge attività ludiche ricreative e sportive? grazie
Dipende da cosa dice lo statuto. Di norma, senza diritto di voto attivo e passivo, a qualsiasi età (attraverso un tutore legale che firmi la richiesta di ammissione). In ogni caso, certamente a partire dai 18 anni.
Sullo statuto non parla di nessuna età ma il presidente regionale mi parlava di 4 anni in su... come mai?!
Non saprei... chiederlo a lui? Probabilmente non si può essere atleti in quella disciplina prima di quella età. Ma, in ogni caso, tra essere atleta ed essere socio ci sono molte differenze. A che età vorreste partire ad associare le persone?
Grazie, ma il problema è che sullo statuto non c'è scritto niente riguardo ad affiliazioni ad altri enti.
Quindi, se non è escluso (o esclusivo verso la FIP) potete affiliarvi tranquillamente.
Buongiorno,
Sono nel consiglio di una ASD a cui è stata proposta l'affiliazione ad una EPS avrei 4 domande :
1 ) l'affiliazione all' EPS può essere deliberato dal consiglio o deve essere fatta un'assemblea ordinaria dei soci.
2 ) dobbiamo tesserare all' EPS tutti i soci o possiamo tesserarne solo alcuni, e nel caso dovessimo tesserarli tutti come dobbiamo fare se qualcuno non vuole tesserarsi.
3 ) nel caso di nuovi soci siamo obbligati a comunicargli la nostra affiliazione all'EPS
1. Dipende da come è stato scritto lo Statuto. Dovrebbe bastare una semplice delibera di direttivo (ma controlli).
2. Dipende dalle regole di affiliazione dell'EPS. Normalmente chiedono un numero minimo di tesserati (chieda)
3. Non lo terrei come un segreto di stato...
Buongiorno,
due domande riguardanti la richiesta di ammissione come socio di associazione non riconosciuta senza scopo di lucro.
1. E' corretto accettare domanda via mail, tramite modulo sottoscritto e scannerizzato, o è necessaria la domanda in cartaceo con sottoscrizione in originale? (so che avete già parlato di possibile iscrizione online, ma non so se una mail come sopra può essere considerata alla stessa stregua)
2. E' corretto che l'aspirante socio provveda al pagamento della quota sociale contestualmente alla trasmissione della domanda di ammissione (quota che in caso di non ammissione viene restituita) o bisogna che attenda la delibera di avvenuta ammissione?
Grazie per l'aiuto.
1. A nostro parere, SI.
2. Bisognerebbe attendere (ma non lo fa il 99% delle Associazioni, e non siamo a conoscenza di contestazioni al riguardo) l'avvenuta accettazione.
Salve,
un giocatore che gioca in campionato FIGC o AICS può essere socio/consigliere della stessa società ?
Grazie
Assolutamente si.
Grazie anche per la velocità della risposta 😉
Salve, una domanda in merito ad un associazione no profit. Brevemente le elenco la problematica: l'atto costitutivo e lo statuto mancano delle clausole tributarie di cui all'art. 148 del TUIR di cui al comma 8. In realtà ho difficoltà comunque a identificare l'associazione come tipologia (si tratta di un associazione composta da soci esperti che trattano problematiche riguardanti le patologie relative ai disturbi dell'apprendimento). Volevano organizzare un campus estivo per i bambini con tali problematiche e mi chiedevo:
1. se devono aprire la partita IVA per incassare i corrispettivi delle "rette" estive;
2. diversamente la qualifica del bambino come socio potrebbe essere sufficiente per la de-fiscalizzazione? (ovviamente dovrebbe porsi il problema della modifica statutaria al fine di inserire le clausole mancanti);
3. al tempo stesso essendo le rette dei corrispettivi specifici il problema rimane?
4. e' valutabile l'ipotesi di non modificare lo statuto, aprire la partita IVA, fare quindi fattura e applicare i coefficienti di redditività ridotti ex art. 145 TUIR (es. 15%) e IVA 22% (visto la mancanza delle clausole)?
5. per ultimo se essendo un attività sporadica- occasionale (si svolgerà solo quest'anno) potrei considerarla comunque non commerciale?
1. Dipende a chi è rivolta l'attività. Sono soci o clienti?
2. In linea di massima, si.
3. Se è una attività rivolta ai soci è improprio parlare di "corrispettivo specifico". Si tratta più propriamente di un contributo soci.
4. No. Lo Statuto deve essere perfettamente a norma per poter operare.
5. A mio parere no, poichè lo Statuto non è a norma. In ogni caso, anche se lo fosse, le entrate del campo estivo dovrebbero essere marginali rispetto al monte complessivo annuale.
Grazie.
Attraverso il passaparola e attraverso FB sto parlando tantissimo di voi!
Paolo
Scusate.
Le aggiunte sono le seguenti:
"dell’attività scelta secondo le seguenti modalità;
preiscrizione € 50,00 – saldo o 1^ rata entro 30/9/2014 € …........... – saldo totale entro 31/12/2014 €.................... per un totale di € 200,00
quota associativa rata unica € 10,00"
e
"SI RICORDA che per le detrazioni sulla dichiarazione dei redditi, la somma deve essere versata tassativamente ed improrogabilmente entro dicembre dell'anno in riferimento e che nel caso in cui non si dovesse formare la squadra per carenza di adesioni, la somma versata come quota di preiscrizione verrà restituita.
Si informa che, ai sensi degli art. 7 e 13 del DL n.196 del 30/6/2003, i dati forniti formeranno trattamento nel rispetto della normativa sopra richiamata e degli obblighi di riservatezza. Per trattamento s'intende registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, comunicazione, diffusione, cancellazione o combinazione di due o più di tali operazioni, ivi compresa la possibilità di utilizzare immagini degli iscritti in documenti e comunicazioni ufficiali della società escludendo ogni altro uso, rassicurando che il tutto avverrà con strumenti idonei a garantire sicurezza. Per accettazione integrale di quanto sopra esposto".
Grazie mille.
Paolo
Grazie, così è davvero molto più semplice. Direi che va benissimo.
Salve.
Il nostro segretario ha integrato nel seguente modo il modulo facsimile che voi avete proposto e che noi abbiamo utilizzato l'anno scorso:
il/la sottoscritto/a
DICHIARA
di aver preso visione dello Statuto (stampato sul retro di questo foglio) e dei Regolamenti dell'Associazione e di accettarli e rispettarli in ogni loro punto;
d’impegnarsi al pagamento della quota associativa annuale e dei contributi associativi a seconda dell’attività scelta secondo le seguenti modalità;
preiscrizione € 50,00 – saldo o 1^ rata entro 30/9/2014 € …........... – saldo totale entro 31/12/2014 €.................... per un totale di € 200,00
quota associativa rata unica € 10,00
di acconsentire al trattamento dei dati personali da parte dell'Associazione, ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n. 196/2003 e in relazione all'informativa fornita. In particolare si presta il consenso al trattamento dei dati personali per la realizzazione delle finalità istituzionali dell’Associazione, nella misura necessaria all’adempimento di obblighi previsti dalla legge e dalle norme statutarie.
Luogo e data _____________________ Firma _________________________
Si autorizza la fotografia e/o la ripresa del sottoscritto / del minore, effettuate ai soli fini istituzionali, durante lo svolgimento delle attività e/o delle manifestazioni organizzate dall'Associazione.
Sì No
Si acconsente al trattamento e alla pubblicazione, per i soli fini istituzionali, di video, fotografie e/o immagini atte a rivelare l’identità del sottoscritto / del minore, sul sito web e sul periodico dell'Associazione e nelle bacheche affisse nei locali della medesima.
Sì No
SI RICORDA che per le detrazioni sulla dichiarazione dei redditi, la somma deve essere versata tassativamente ed improrogabilmente entro dicembre dell'anno in riferimento e che nel caso in cui non si dovesse formare la squadra per carenza di adesioni, la somma versata come quota di preiscrizione verrà restituita.
Si informa che, ai sensi degli art. 7 e 13 del DL n.196 del 30/6/2003, i dati forniti formeranno trattamento nel rispetto della normativa sopra richiamata e degli obblighi di riservatezza. Per trattamento s'intende registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, comunicazione, diffusione, cancellazione o combinazione di due o più di tali operazioni, ivi compresa la possibilità di utilizzare immagini degli iscritti in documenti e comunicazioni ufficiali della società escludendo ogni altro uso, rassicurando che il tutto avverrà con strumenti idonei a garantire sicurezza. Per accettazione integrale di quanto sopra esposto
Luogo e data ______________________ Firma ________________________
Può andare bene o è sbagliato?
Grazie mille e compliment.
Paolo
Non saprei. Non ho certo il tempo di confrontare le due versioni e scoprire le differenze per poi valutarle...
Buon giorno, faccio parte di un'associazione no profit, come sopra, pagando regolarmente le quote dal 1995 ed ho fatto parte del consiglio direttivo dal 2009 al 2013 . La nostra associazione promuove dal 2009 un paio di raduni aeromodellistici all'anno con la partecipazione di circa un centinaio di persone non appartenenti al nostro gruppo che vengono presso il campo volo per l'intera giornata. In queste manifestazioni si organizza il pranzo a base di grigliate ed altre vivande cucinate da alcuni soci, non iscritti all'ASL. Ho sollevato con forza che questa pratica è illegale perché si violano tutte le normative sanitarie ed ho espressamente detto che se il direttivo eletto vuole continuare nell'illecito avrebbe dovuto firmare una liberatoria ai soci che manifestavano il loro dissenso. Alla fine ho ottenuto che si rispettasse la legalità ma , per contro mi sono inimicato il nuovo consiglio direttivo che per voce del tesoriere (uno dei fondatori dell'associazione) mi ha detto che l'anno prossimo non sarà più accettata la mia quota e di trovarmi un altro gruppo se voglio continuare la mia attività aeromodellistica.
1. Non mi sono mai comportato in modo indegno ho sempre rispettato tutte le regole, ho anche fatto delle donazioni all'associazione è possibile che io possa essere escluso perché ho voluto per il bene dell'associazione che si rispettassero le leggi?
2. Ho qualche diritto o me ne devo andare?
1. Assolutamente no! Diffidi il tesoriere e gli spieghi che se fanno una cosa del genere gli pianta un casino che la metà basta.
2. Ne ha moltissimi: quando si entra in una no-profit, PER LEGGE, si è soci a vita. Studi cosa dice il vostro Statuto sulle espulsioni intanto...
Cosa significa che posso diffidare il tesoriere devo fargli scrivere dal mio avvocato dicendo che se fanno una cosa del genere gli pianto un casino pazzesco ? Sul nostro statuto è riportato l'articolo per le espulsioni il quale dice che se un socio si comporta in modo indegno può essere espulso dal consiglio direttivo con votazione segreta . Ora come ho già scritto il tesoriere ha molta influenza sul consiglio direttivo e sostanzialmente il presidente e un paio di consiglieri sono quasi devoti al tesoriere , da parte mia ho il 35% degli iscritti a favore che concordano pienamente sulla mia posizione . Purtroppo il tesoriere ha sempre avuto acredine nei miei confronti un po' per invidia un po' perché sono tra i pochi che ha il coraggio di esporre con determinazione i propri pensieri ovviamente se supportati dalle vigenti leggi . Avevamo già avuto una discussione riguardo il noleggio di una toilette chimica in occasione di una manifestazione visto che il nostro sito è sprovvisto di una struttura a norma anche se lui sostiene che il gabbiotto che fu fatto , cioè struttura di lamiera con un buco a terra senza fossa biologica , coperto da una turca , fosse adeguato per l'espletazione dei bisogni fisiologici dei partecipanti al raduno . Per evitare problemi alla nostra associazione , dopo aver chiesto il benestare del presidente , ho provveduto al noleggio offrendolo al gruppo come donazione e per questo mi sono preso dello Str..o pubblicamente dal tesoriere . Vorrei anche chiederle gentilmente di indicarmi gli articoli del codice civile ai quali posso fare riferimento .
Ringrazio per la disponibilità
Esatto, deve fargli scrivere dall'avvocato. Ma non faccia riferimento a norme... scoprirebbe le carte prima del tempo.
Buongiorno, sono segretaria di una ASD vorrei cortesemente una precisazione sui tempi di iscrizione:
1) Richiesta del fututo socio di entrare in associazione
2) Il consiglio direttivo dopo almeno due giorni ca. delibera l'approvazione
3)Vado a registrare il nuovo socio all'Ente di Affiliazione e consegno la tessera dopo 5 giorni dalla delibera del CD.
Qual'è la data utile affinchè il socio può partecipare alle attività? Dalla deliberazione o dalla consegna tessera?
Un altro quesito. Stiamo valutando di passare ad altro ente di affiliazione. Questi ci hanno detto che nel loro statuto (adotteremo il loro in seguito perchè il nostro è davvero orribile) Il socio decade per morosità dopo tre mesi. a questo punto non servirebbe più atto di Cd. è corretto?
Grazie infinite.
1, 2, 3. Dalla deliberazione.
No, si tratta di uno Statuto... migliorabile. Legga questo nostro post e poi ancora questo.
Buonasera,
sottopongo alla vostra attenzione le seguenti questioni:
1)Finora abbiamo seguito la procedura corretta per accogliere le domande di ammissione dei soci. Però tra un po' credo che ci saranno delle difficoltà a far riunire il Consiglio Direttivo perchè alcuni membri, a causa di progetti di studio-lavoro, dovranno assentarsi per vari periodi e quindi potrebbero non essere fisicamente presenti alle riunioni. Mi chiedevo se fosse possibile fare riunioni "virtuali" tramite per es. le videochiamate skype in cui tutti i membri del C.D. sono connessi tramite voce e video. In questo caso eviteremmo di lasciare in sospeso troppo a lungo le richieste di ammissione dei soci ed eventuali altri argomenti che dovessero essere discussi urgentemente. Si può fare? Va esplicitato nello Statuto? Come può essere reso valido il verbale in questi casi?
2) Abbiamo scoperto che, per prodotti di cui sia stata richiesta l'emissione della fattura (anzichè del consueto scontrino), la garanzia ha una durata minore (1 anno anzichè 2). Questo ci ha danneggiato perchè, per es., invece di poter far riparare o sostituire uno stereo acquistato per le attività della asd, abbiamo dovuto comprarne un altro. Questa volta, però, non ci siamo fatti fare la fattura, proprio per poter avere la garanzia di 2 anni. Quindi, a regola, non potremmo far apparire questa come una spesa dell'associazione? Oppure, sarebbe possibile, registrando l'acquisto come anticipato da un socio a cui poi viene rimborsata la cifra spesa e quindi allegando il semplice scontrino anzichè la fattura a nome dell'associazione?
3) Per gli acquisti fatti all'estero (es. ci servirebbero dei libri rintracciabili soltanto in paesi stranieri)come ci si deve comportare?
Grazie per la vostra attenzione.
1. A nostro parere può essere fatto se lo Statuto non prevede espressamente una diversa modalità.
2. NO, laddove possibile dovete sempre farvi fare fattura.
3. E' abbastanza complesso. Non abbiamo ancora fatto un post al riguardo... continui a seguirci ed arriverà.
1)è possibile distribuire i moduli per il tesseramento e le tessere ad altre società od enti e quindi un cliente che vuole tesserarsi possa farlo anche da altre sedi?
Salve, non ho capito la domanda. Provi a riformularla.
Buongiorno,
ricapitolando i passaggi dell'ammissione a socio da voi indicati:
1. compilazione e consegna modulo di richiesta
2. riunione del consiglio direttivo (e accettazione)
3. inserimento del verbale nel libro verbali
4. inserimento nel libro soci
A questo punto l'aspirante è divenuto socio a tutti gli effetti.
Niente si dice circa il pagamento della quota di iscrizione.
Secondo altri consulenti, tale pagamento DEVE necessariamente avvenire da parte di chi ha già la qualifica di socio, perchè questo è il presupposto per cui l'associazione può ricevere una quota de-comercializzata.
In altro vostro articolo, tuttavia, quello relativo al Libro Soci, si legge: "Appare anche chiaro che la domanda di iscrizione può essere avvallata se, e solo se, si sono pagate anche le quote di iscrizione".
Sono confuso...
Grazie per la vostra disponibilità e competenza.
Ha ragione ad essere confuso perchè la teoria si scontra con la pratica.
In teoria la quota è ricevibile solo dopo l'accettazione. Ma in pratica ci si troverebbe poi nel caso che molti soci accettati... non si presentino a pagare la quota (esperienza diretta). Per questo motivo il 99% delle Associazioni da noi conosciute accettano la quota all'atto della richiesta di iscrizione e la restituiscono in caso di diniego. Non è una procedura corretta al 100% come detto, ma non l'abbiamo MAI vista contestare dagli ispettori fiscali.
qualche Perplessità ancora:
1(Noi utilizziamo da qualche tempo la vs piattaforma. Dal momento in cui un individuo effettua l'iscrizione on line, viene considerato socio ed immesso nella bozza del verbale del consiglio direttivo. Come già evidenziato in un precedente post la maggioranza dei nostri iscritti varia da anno in anno..in realtà ci troviamo un libro soci copiosissimo quando in realtà la maggioranza dei minorenni dovrebbe essere solo tesserata per la FSN/EPS. Come poter distinguere le due categorie?
2) Utilizzando per l'iscrizione il modulo cartaceo viene firmata la domanda di ammissione a socio. Dovremmo prevedere un modulo diverso per l'iscrizione ai corsi per i soli tesserati?
3)Per non sbagliare il consiglio direttivo ha approvato la domanda di tutti gli aspiranti soci i quali sono stati inseriti a libro soci dopo l'approvaz del consiglio.
4) Come comportarci in sede assembleare se la maggior parte dei genitori degli iscritti minorenni non fosse presente?
5) Se le deleghe fossero in numero superiore a quello indicato da voi(max 10%)?
6)Si può approvare l'elezione di un nuovo consiglio direttivo per acclamazione anziché esprimendo voto scritto e segreto quando, presa la decisione dall'assemblea stessa dei soci,il numero dei candidati è limitato al numero richiesto per formare un consiglio?
Mi auguro che le mie domande possano essere d'aiuto anche ad altri
Ringrazio di cuore.
gm
1. No, vi mancano alcuni passaggi. Studi questi due post, ci ragioni e poi provi a formulare una nuova domanda:
http://www.teamartist.com/blog/2014/02/11/il-principio-di-non-temporaneita-del-vincolo-associativo/
http://www.teamartist.com/blog/2013/03/28/soci-ordinari-simpatizzanti-sostenitori-onorari-tesserati/
2. idem
3. corretto
4. tanto non sono soci...
5. Le deleghe oggi sono uno strumento molto pericoloso. Legga questo nostro post.
6. Se lo Statuto non dice nulla in contrario, si. Ma mi pare una procedura molto pericolosa.
Buongiorno, sono il presidente di una asd. Poco tempo fa ho posto il quesito della modalità di accettazione dei soci al nostro commercialista il quale mi ha risposto che l'accettazione può essere contestuale allo svolgimento di attività istituzionali qualora sia il presidente stesso ad accettare la domanda di iscrizione, in seguito a delega ricevuta dal consiglio direttivo...Da quanto letto nel suo articolo non mi sembra sia così...Il commercialista mi ha dato un'informazione sbagliata? La ringrazio anticipatamente per la gentilezza e la professionalità.
Se lo faccia mettere per iscritto con anche una dichiarazione che risponde lui di eventuali contestazioni da parte delle autorità. Quel sistema infatti è quello più utilizzato per aggirare tutta una serie di norme. Ha letto il nostro ultimo post sul caso di Torino?
Si l'ho letto..per questo mi è sorto il dubbio che ci fosse qualcosa di strano e le ho posto il quesito.
Grazie dei suoi preziosi consigli.
Buongiorno
volevo porvi una domanda in merito al verbale di ammissione nuovi soci. Ho visto il format che avete nel vostro software dove viene specificato per ogni socio solo il nome ed il cognome. E' sufficiente così? io fino ad ora per ogni socio riportavo ogni dato compreso il codice fiscale. Cosa ne pensate. Sarebbe effettivamente piu utile usare il vostro verbale che tra l'altro si crea in automatico.
Grazie
elena
E' assolutamente sufficiente. Il verbale di accettazione corrisponde ad una richiesta in cui vi sono già tutti gli altri dati.
Si d'accordo, ma la domanda è: è un motivo sufficiente per espellerli (deliberandolo con votazione in assemblea)? Oppure, visto che ritengo loro stessi preferiscano non continuare a ricevere nostre comunicazioni, posso per esempio inserire nel testo della email di convocazione una dicitura del tipo: "ricevi questa mail perchè sei socio, se desideri uscire dalla associazione basta comunicarlo per iscritto tramite mail...". Questo ci eviterebbe anche la spedizione della espulsione tramite lettera, dico bene?
Si. Rimarrebbe il passaggio in direttivo, da verbalizzare, e lo stralcio dal Libro Soci.
La nostra asd gestisce corsi di beach volley. Mesi fa, in maniera "sotterranea" si è creata un'altra società che fa gli stessi corsi ed ha assorbito alcuni nostri soci (la Uisp ha concesso un doppio tesseramento). Come possiamo procedere per espellerli? Solo chiedendo a loro stessi di chiedere di uscire dalla asd per iscritto? Grazie
Cosa vuol dire che ha concesso un "doppio tesseramento"? NON SI PUò FARE! Lo avranno fatto per errore immagino..
Detto questo, si può essere tranquillamente soci di più ASD contemporaneamente.
...lo credevo anch'io! La motivazione addotta dalla Uisp è che non partecipiamo a campionati.... Ma detto questo, come possiamo quindi fare? La società creata è a tutti gli effetti un concorrente, perciò è imbarazzante dover per esempio convocare i soci alle assemblee sapendo che sostanzialmente non fanno più parte della nostra asd.
Imbarazzo o non imbarazzo, dovete farlo.
1. ma quindi in un'associazione possono esistere soci temporanei ma fiscalmente questo comporta la perdita dei benefici?
2. anche per le onlus o i comitati vale questa regola?
3. io vorrei istituire un'associazione culturale a difesa della famiglia con una specie di asilo. se faccio il servizio di babysitter anche a chi non è socio, ci devo SEMPRE pagare le tasse come una normale partita iva o solo se l'ammontare dei soldi presi dai non-soci superano la somma delle quote di iscrizione dei soci???
grazie
1. No, in una associazione non possono esistere soci temporanei... non si sarebbe una associazione!
2. Certamente
3. Certo che dovrebbe pagare le tasse-
Consideriamo che ci siamo 10 Soci dei quali 2 ormai da anni non versano più la quota istituzionale annuale.
Le convocazioni assembleari devono essere indirizzate anche a questi 2 o solo a chi è in regola con il versamento della quota sociale?
Grazie
A tutti, fino a che non espellerete per morosità questi due...
In caso di non accettazione di una domanda per essere nuovo socio
di una società senza fini di lucro è obbligatorio rendere conto del .Perchè? Grazie Paolo
Cosa dice il vostro Statuto al riguardo?
Ciao, nel mio territorio abbiamo un impianto di tennis comunale che è stato dato in gestione ad una ASD. L'ASD impone che il cittadino che vuole fare una partita a tennis deve diventare socio pagando immediatamente una tessera di Euro 50,00 ed in più pagare la tariffa oraria del campo. L'ASD mette queste condizioni in quanto deve assicurare l'atleta e per tutelarsi dal punto di vista fiscale.
1. Ma, è corretto che un cittadino debba, se vuole fare una partita a tennis, 3 volte all'anno e se non vuole associarsi all'ASD, debba avere questa spesa?
2. Mi potreste indicare una soluzione da proporre per risolvere la problematica?
1. Si
2. Chiedere al Comune di gestire direttamente l'impianto e non affidarlo ad un ente terzo (l'ASD).
Buongiormo,
nello statuto della mia ASD è scritto che "tutti possono diventare soci" dell'associazione, purché ne accettino statuto e regolamento. Nel regolamento viene però indicato che l'accettazione è subordinata al Consiglio Direttivo che può respingerla senza fornire motivazioni all'interessato. Il procedimento è corretto o c'è un vizio di forma?
Grazie e saluti
Ci sono opinioni diverse. Io sono dell'idea che sia corretto.
Salve,
sarebbe a norma inserire nello statuto che nel caso in cui un numero minimo di soci lo richiedano, l'ammissibilità o inammissibilità di un socio può essere deliberata da tutta l'assemblea dei soci?
Si può fare anche se mi pare folle. Qual è il problema?
Siamo una asd che si occupa di volley al livello giovanile (fino ai 18 anni). siamo 6 soci fondatori come da statuto. a settembre iniziamo con i tesseramenti dei ragazzi alla fipav a contestualmente con le iscrizioni alla ns associazione. viene pagata una quota associativa annuale e poi di volta in volta il mensile per chi continua.
1. devo riportare nel libro dei soci i nomi di tutti i ragazzini iscritti?
2. e se continuano o meno negli anni successivi, come posso tenere aggiornato il registro?
1. Visto che avete deciso di far diventare tutti gli atleti vostri soci... SI!
2. Non confonda l'essere socio coll'essere atleta. Si è soci a vita (principio di non temporaneità) mentre si può essere atleti solo per breve periodo. Non le conviene tesserarli soltanto alla FIPAV senza farli diventare soci?
Gentile Damiano, ti pongo dei quesiti:
1) Il socio che non ha pagato il rinnovo, come già detto, rimane associato. Perde quindi solo diritto di voto? Cos'altro?
2) Il socio che non paga N anni di quota sociale, e poi vuole usufruire di un servizio della APS, è tenuto a pagare tutte le N quote saltate? O può solo pagare quella dell'anno in corso?
1. Perde anche il diritto di partecipare alle iniziative sociali fino a quando non salda (corsi etc)
2. Dipende da come è scritto lo Statuto. Se non è scritto nulla deve pagare almeno quella dell'anno in corso. Io preferisco far pagare tutti gli arretrati.
Vorrei sapere una cosa.
Una asd che gestisce una piscina comunale effettua all'interno della stessa varie tipologie di corsi.
Chi partecipa a questi corsi DEVE NECESSARIAMENTE essere associato/socio o può solo pagare l'iscrizione senza essere socio?
grazie
Iscrizione a cosa?
Buongiorno sig. Dalerba. Volevo chiedere in questa corretta procedura dove si posiziona il pagamento della quota associativa. Ovvero il nuovo aspirante socio paga la quota nel momento in cui presenta la domanda o dopo quando viene accettato. Perchè noi come prassi facciamo portare tutti i documenti insieme (moduli, certificato e quota) . e' corretto?
No, perchè prendere soldi da un non socio senza pagarci le tasse è illecito. La quota la dovreste riscuotere dopo l'ammissione (cosa che fa solo l'1% delle Associazioni che conosco...).
Buongiorno e complimenti per il blog. Sono il segratario di una associazione sportiva di pallavolo nata a febbraio di questo anno. Abbiamo fatto firmare il modulo per la richiesta di socio e accettati secondo la procedura corretta. Il nostro statuto recita:
"Non sono ammessi soci temporanei ne’ limitazioni in considerazione della partecipazione alla vita sociale"
1. Questo significa che i soci attuali NON devono firmare nuovamente un modulo di richiesta socio per l'anno 2014?
2. E' sufficiente quello già firmato visto che non esistono ammettiamo soci temporanei?
1. Esattamente
2. Si. Potete far firmare un modulo per i corsi della stagione sportiva (sono una cosa diversa).
buongiorno, vorrei sapere se:
1. i soci fondatori di una asd devono presentare domanda di ammissione a socio?
2. E poi devono essere iscritti nel libro soci?
3. in tal caso quale data bisogna mettere nella parte relativa alla data della domanda di ammissione?
grazie per il lavoro utilissimo che fate..
1. no
2. si
3. la data di costituzione della associazione.
Buongiorno,vorrei sapere io essendo presidente di una ASD se posso far parte come socio di un altra ASD (socio fondatore)Grazie mille
Si. Non può invece essere membro del direttivo di due ASD affiliate alla stessa FSN.
Salve, non mi è chiaro un passaggio. Ho letto in vari commenti il nominare soci e atleti.
Per essere atleti (agonisti e non) di una ASD, e quindi allenarsi in palestra pagando la "quota palestra" si deve per forza esserne soci?
Dipende. Se l'associazione è affiliata ad una FSN che permette il tesseramento di atleti NON soci, no. Ma è un caso raro... nel 90% dei casi la risposta è si.
Capisco, immagino quindi che bisognerà andare a cercare nello statuto della FSN.
Grazie
Nello statuto della FSN come Tesserati si intendono:
- gli atleti
- i dirigenti societari e federali
- i soci degli affiliati
- i membri d'onore
- i tecnici sportivi, inquadrati negli appositi albi federali
- gli ufficiali di gara, inquadrati negli appositi albi federali
- i medici sociali e federali
In attesa che mi rispondano sul quesito specifico (da settimane ormai) immagino quindi, visto che "soci" e "atleti" vengono specificati separatamente, che sia possibile tesserare alla FSN atleti non soci e far loro pagare solo la quota palestra (quindi decommercializzata).
L'avevo scritto anche in un altro post ma visto che ne avevo parlato anche qui, mi ripeto. Magari a qualcuno può essere utile quando andrà a leggere lo statuto della propria FSN o EPS.
Saluti
Nelle EPS l'Associazione può tesserare dei propri atleti SOLO dichiarando che sono propri soci.
Nelle FSN dipende... dallo Statuto e dalle regole della stessa.
1)non abbiamo firmato nessun contratto ne lettera di incarico con l'istr in questione
2) la persona in questione intende rivolgersi ad autorità competenti in materia di lavoro, sindacati, uffici fiscali...
3) tutti i soci tesserati istruttori- giudici hanno avuto fino a d oggi con l'associazione un rapporto di collaborazione non regolata da formalizzazioni scritte e firmate
grazie
Sarà un problema non da ridere. In casi simili ho visto sanzioni fino a 80mila euro per il Presidente dell'Associazione... E' molto semplice che possa riuscire a convincere il Giudice del Lavoro che lo avete sfruttato...
nessuno, ha percepito fino ad ora compensi per attività sportiva dilettantistica
Non è la risposta alla domanda che le ho fatto...
Comportamento scorretto nei confronti delle ginnaste e scarsa collaborazione con gli altri istruttori, problematiche discusse con l'interessato più di una volta, ma senza successo.
Che tipo di "contratto" o lettera di incarico avete firmato con lui?
vorremmo conoscere la procedura corretta per dimettere un socio e nella fattispecie un istruttore. grazie
Cosa ha fatto?
Esempio pratico: il giorno 21 ottobre vengono compilati 3 moduli di iscrizione all'associazione. Il giorno 24 ottobre si riunisce il Consiglio Direttivo che approva tali iscrizioni. Sulle tessere dei singoli soci quale sarà la data di iscrizione? 21 ottobre o 24 ottobre?
Il 24 ottobre.
Buongiorno, non so se è opportuno riportare la mia esperienza e nel caso chiedo scusa per averlo fatto. La mia associazione APS è affiliata ad un'associazione di carattere nazionale. A una mia precisa domanda su come comportarmi col libro soci, mi è stato detto che dal momento in cui la mia APS si è "affiliata" all'associazione di carattere nazionale (evito per privacy di mettere la denominazione) "uno diventa socio della mia associazione nel momento in cui adotta la tessera dell'associazione di carattere nazionale."
E' corretto?
Cosa dice il vostro Statuto in merito? In ogni caso l'unica procedura corretta è quella del nostro articolo... E' comunque vero che potete aver scritto a Statuto che come tessera associativa utilizzate quella della vostra APS nazionale: ma ciò non cambia nulla della procedura da seguire.
buon giorno, la federazione a cui siamo iscritti ha messo a disposizione un modulo per ammissione soci per le asd dove, oltre al nostro statuto, viene chiesto di fare accettare ANCHE lo statuto della federazione e dell'ente di promozione sportiva e relative coperture assicurative. Ora mi chiedo se sia obbligatorio far leggere e firmare tutti questi documenti o posso farne a meno, mi sembra tutto un pò paranoico e al quanto assurdo.
nell'attesa di un vostro consigliio vi ringrazio
Giuseppe
E' obbligatorio.
Gentilissimi, ho partecipato ieri (29 Settembre) al vostro convegno a Cantù e rileggendo gli appunti ho trovato riferimento alla possibilità di tesserare gli atleti solamente alla federazione/ente sportivo di riferimento. Ciò aiuterebbe nella gestione dell’associazione in quanto andrebbe a limitare il numero delle persone da gestire per comunicazioni, assemblee e altre incombenze.
I dubbi che mi rimangono a riguardo sono i seguenti:
1) Non avendo partita IVA, queste attività verso non associati non si configurano come attività commerciale?
2) Visto che anche leggendo il vostro blog uno dei punti su cui si focalizza maggiormente l’attenzione è sulla necessità di eliminare tutti gli aspetti che potrebbero portare in un controllo a poter dire che la nostra attività è un’attività commerciale “mascherata” da ASD, così facendo non porto un eventuale ispettore a farsi convinto che sto facendo di tutto per avere il massimo risultato col minimo sforzo, dunque il mio obiettivo non è far crescere l’associazione ma solamente avere “clienti”?
3) L’affiliazione viene gestita dal consiglio direttivo dunque il giorno dopo la richiesta possiamo associare un richiedente (non abbiamo il preavviso di due settimane perché riuniamo sempre il CD al completo) mentre il tesseramento è gestita dalla federazione, e io non so mai con certezza quanti giorni dopo la richiesta questa viene presa in carico (i tesserini mi viengono spediti a casa e magari arrivano dopo un mese). Posso considerarlo tesserato e dunque farlo partecipare ai corsi dal momento in cui io inoltro richiesta ufficiale di tesseramento oppure devo aspettare una conferma dalla federazione?
Grazie per la vostra disponibilità e ancora complimenti.
1. No, se siete in regola con tutti i requisiti delle ASD si configurano come entrate de-commercializzate parificate alle istituzionali
2. No. Non sarebbero clienti ma tesserati alla FSN/EPS cui voi siete affiliati. (in ogni caso l'ispettore lo scoprirebbe all'atto dell'ispezione)
3. A parere mio deve aspettare una conferma. Ma questa domanda deve porla direttamente alla Federazione.
Salve, in realtà prima che voi ci illuminaste su tanti particolari importanti c'è stato il buio più assoluto e nessuno è mai riuscito a darci consigli validi.
Fino ad oggi la domanda di associazione da noi utilizzata è stata una domanda di iscrizione ai corsi con i dati del minorenne praticante ( la ns attività di asd è rivolta principalmente ai minorenni) seguita dai dati del genitore (nome cognome e codice fiscale Contiene anche l'indicazione : "chiede di effettuare la prima iscrizione per l' a.s.",in caso di aspirante associato; oppure " chiede il rinnovo del tesseramento per l'a.s." in caso di socio effettivo.
1. Siamo in regola?
2)Lezioni di prova per i nuovi allievi.... in genere tutti lo si fa anche per coloro che non hanno presentato domanda ne tantomeno hanno presentato il certificato....Dovremmo almeno fare presentare domanda e certificato?
3)Il bambino si presenta quasi sempre con il nonno...la mamma ha firmato la domanda di iscrizione...
4)Il bambino si presenta il 30 settembre per la prova... noi gli diamo da compilare il modulo e gli diciamo di presentarsi con certificato medico .Quello ritorna dopo 2 giorni, ma il consiglio non si è ancora riunito... che facciamo? Probabilmente si perde l'iscrizione....
5) la domanda è datata 3 Ottobre ..il consiglio si riunisce il 20 ottobre....l'allievo non puo frequentare?
6)Dovremmo riunire un consiglio ogni settimana e stilare ogni volta un verbale???
grazie della vs attenzione
Giuliana
1. Di sicuro, così come descritto, non è il peggior modulo di iscrizione che abbia mai visto! Per dirle se è tutto a posto si dovrebbe analizzare però il modulo in originale.
2. Immagino che siano gratuite. In questo caso il problema non è tanto che siano già soci o meno (visto che non c'è stato passaggio di denaro) quanto due aspetti:
il primo sotto il profilo assicurativo: sarebbero assicurati?
il secondo sotto il profilo sanitario: senza aver presentato un certificato medico, vi assumete la totale responsabilità di ciò che potrebbe accadere (fino all'accusa di omicidio colposo nei casi più gravi)
3. Non è un problema. L'importante è che voi conosciate la persona cui lo "restituite" ed abbiate i recapiti per poterlo raggiungere in qualsiasi momento
4. Non è un problema fino a quando non ci sono stati ancora passaggi di denaro
5. Vedi risposta 4. Il punto vero è che in quel periodo non è coperto da assicurazione... visto che non l'avrete ancora tesserato
6. Perchè no? Questo all'avvio dei corsi. Non penso che ogni settimana di tutto l'anno riceviate richieste di iscrizione.
Sono segretario di una associazione culturale no profit.
Un socio fondatore e membro del consiglio direttivo ha richiesto di decadere dalla carica da lui ricoperta e di diventare socio ordinario.
Qual'è il giusto iter che deve essere attuato? A chi bisogna darne comunicazione? Deve presentare una lettera di dimissione?
Il vostro statuto cosa dice in proposito?
Se non dice nulla deve mandare una lettera di dimissioni che il direttivo dovrà verbalizzare. Dovrete poi leggere lo Statuto per capire se va nominato qualcuno al suo posto e come.
A. Lo statuto dice "Qualora in seno al Consiglio Direttivo si producano vacanze per qualsiasi motivo, il Consiglio Direttivo stesso provvede a sostituire il consigliere venuto a mancanza; il consigliere così nominato rimane in carica sino alla successiva assemblea dei soci". Premettendo che questa circostanza ha fatto emergere punti oscuri dello Statuto che andrà al più presto rivisto e modificato,
B. la mia idea era quella di richiedere la stesura di una lettera di dimissione in modo da formalizzare il tutto,
C. poi eventualmente e qualora l'interessato ancora lo volesse fargli compilare il modulo di richiesta di adesione all'associazione, in modo tale che entri di nuovo a farne parte non più però come socio fondatore ma come socio ordinario.
Quello che le chiedo è se tutto quanto ipotizzato sia effettivamente l'iter più adatto da seguire, non avendo io conoscenze approfondite a riguardo.
D. L'alternativa sarebbe scrivere sul verbale la rinuncia dell'interessato a far parte del Consiglio e il suo passaggio automatico a socio ordinario (ma in tal modo non rimarrebbe sempre socio fondatore??).
E. La domanda successiva che si pone è: è necessario dare comunicazione a qualche organo (vedi l'agenzia delle Entrate) circa tali modifiche e circa eventuali modifiche prettamente organizzative dello Statuto?
A. Se avete scritto così dovete seguire questa strada. Ma va modificato perchè in questo modo lo Statuto può essere impugnato (le cariche elettive DEVONO essere competenza della Assemblea SOCI, SEMPRE)
B. Questa è la strada migliore.
C. NO. Si è soci a vita fino a quando non ci si dimette o si è espulsi (tanto più se si è soci fondatori!). Non ce ne è alcun bisogno (anzi sarebbe la prova in caso di ispezione che non avete capito come funziona una ispezione).
D. Si potrebbe fare (se il socio fosse ancora presente in quest'ultimo direttivo). Non c'è nessun passaggio automatico a socio ordinario, come detto prima. Torna ad essere solo socio fondatore.
E. La modifica di un membro del Direttivo si fa col modello EAS (se siete tenuti alla sua compilazione). Le modifiche dello Statuto, che vanno fatte seguendo l'apposito iter, devono essere poi appositamente registrate (dal notaio se fatto in atto pubblico, all'ufficio del Registro negli altri casi).
NB. la prossima volta organizzi in quesiti il suo ragionamento, altrimenti mi raddoppia il lavoro. Grazie.
1- Lo Statuto non dice niente di preciso a riguardo. Presidente (io) e consiglieri sono tutti anche atleti.
2- Però mi perdoni ma a questo punto non capisco come quella persona possa rendere nota (ed effettiva) la sua uscita dalla Associazione, visto che, come voi avete scritto altrove, l'eventuale mancato pagamento della quota annuale NON comporta la decadenza automatica. Eventualità della quale però non stiamo parlando, perché in questo caso si tratterebbe di una cosa volontaria e non di una "espulsione"!
Grazie per la risposta celere e complimenti per il sito
1. Quindi, per essere soci NON ESISTE l'obbligo di essere anche atleti (solo lo Statuto lo potrebbe prevedere)
2. Se il socio vuole smettere di essere tale, basta che mandi una lettera di dimissioni al consiglio direttivo che ne prenderà atto (a Statuto vi dovrebbe essere scritto). Ovviamente non potrà mai tornare ad essere socio.
Perfetto, ma mi sfugge solo la ragione di quel "mai". Perché non potrebbe mai? (questo non tanto nel caso del giocatore che si 'ritira', ma di altri)
Grazie, giuro che è l'ultima domanda! 🙂
E' così per legge. Se ti dimetti da una associazione non puoi più tornare a farne parte. Altrimenti non devi dimetterti...
Finora la mia ASD di pallacanestro ha annoverato tra le sue fila solo soci-atleti, vale a dire che tutti i giocatori venivano associati.
1. Ora diciamo che un socio-atleta si ritira dallo sport giocato, appende le scarpe al chiodo e perciò di sua spontanea volontà desidera NON essere PIU' socio della Asd, cosa deve fare di preciso?
2. Comunicarlo all'Assemblea dei Soci?
3. La cosa deve essere ratificata dal Consiglio Direttivo?
Questo sempre secondo il principio sottinteso che, una volta associati, si è soci per la vita, a meno che non intervengano altre azioni..
Grazie per la risposta
1. Cosa dice lo Statuto? Che ogni socio deve essere anche atleta? Presidente e consiglieri sono tutti atleti?
2. Secondo me non deve comunicare niente a nessuno.
3. Direi di no.
Sì, da questo punto di vista ho capito che un'associazione non è una cosa "di proprietà" di nessuno. E' un po' come un partito politico, chi ne condivide gli ideali può aderire e parteciparne alla vita. E' corretto?
Ricapitolando, possiamo scrivere nello statuto che lo scopo sociale è svolgere prioritariamente attività giovanile, e quindi riservare a loro i locali dell'associazione. Se qualche adulto aderisce, sarà per mettersi a disposizione come istruttore, arbitro, dirigente, ecc.
Mi pare sia tutto corretto.
La ringrazio molto per l'ultimo chiarimento che in effetti mi ha chiarito le idee sul significato di associazione. Quello che tuttora non comprendo è perchè l'ASD non possa avere come scopo sociale quello esclusivo (o prevalente) di far praticare uno sport ai giovani.
Può averlo. Ma perché degli adulti non dovrebbero potersi associare condividendo questo scopo?
La ringrazio. Ma quello che non capisco è: se fondo una ASD ho il dovere di associarmi con chiunque voglia? Non posso scegliere i soci? In altre parole, quando il consiglio direttivo valuta le richieste di adesione, ha una sua discrezionalità oppure no? Grazie.
Solo fino ad un certo punto. Di fatto si deve sottoscrivere lo statuto e le sue finalità. Si può escludere solo chi si ritiene non voglia davvero portare avanti i fini istituzionali della ASD e ci sono testimoni/testimonianze di suoi comportamenti in contrasto con essi.
Vorrei costituire una ASD che si vuole occupare prevalentemente dello sviluppo di un settore giovanile. Vorrei sapere se è possibile limitare sullo statuto le adesioni solo a soci minorenni (ed eventualmente ai loro genitori), o in alternativa riservare l'uso della sede sociale solo ai minorenni.
Assolutamente NO. E' una discriminante su base generazionale incompatibile coi principi del no-profit.
no abbiamo solo il cod fisc
Se avete il solo codice fiscale non potete fare attività commerciale come quella che ci avete indicato.
salve, approfitto della vs cortesia x farvi un'altra domanda.
nel mio centro sportivo (asd) c'è una piscina molto richiesta x eventi e serate. molte volte la uniscono a dei pacchetti calcetto-piscina.
c'è un modo x non "schedare" ogni volta con tessere socio i partecipanti?
mi è stato detto che potrei "affittare" lo spazio con un contratto tra le parti ( io e l'organizzatore di queste feste) e cosi evitare l'associare tutti ed assicurare anche tutti...
se si, come?
se no, che si puo fare?
grazie anticipatamente
sergio
Avete una partita iva? Entro certi limit, forse, potete emettere delle fatture di noleggio della piscina e delle attrezzature annesse. Vi conviene però farvi seguire da un professionista per non commettere errori grossolani.
salve,
se io seguo esattamente i passi da voi descritti da 1 a 4,
non è obbligatorio anche rilasciare una tessera associativa al socio?
e sempre dopo aver fatto esattamente quei passi da 1 a 4 , posso rilasciare una tesserina che non sia di una associazione tipo asc o fit o aics ecc? cioè posso fare una tesserina io personalizzata della mia asd e basta?
grazie mille
No, è obbligatorio solo se è previsto a Statuto.
Può comunque rilasciare una tessera (noi lo consigliamo): in ogni caso la sua FSN/DSA/EPS dovrebbe rilasciarvi una propria tessera per i tesserati...
Si ho letto l'email, lo provo! Ma credo che andrà bene.
4.Certamente.
5.E' come la ricerca del Santo Graal..
6.Ma un terzo socio (fondatore) che vive in un'altra Città è possibile?
7.Il c.d. può riunirsi con solo i due soci in sede e svolgere le normali mansioni, tipo verbalizzare e accettare le domande di ammissione?
8.Questo socio "lontano" può delegare uno dei 2 soci?
6. Certo.
7. Certo, avete la maggioranza dei presenti (scrivete bene lo Statuto su questo punto)
8. No, ma potete riunirvi su Skype nel caso.
3. E si, rientra tutto nello spirito associativo, non poteva essere diversamente. Ma allora non è possibile prevedere l'iscrizione on line! Questo post: http://www.teamartist.com/blog/2013/01/30/iscrizioni-online-alle-associazioni-hanno-valore-legale/ come deve essere interpretato? Cosa fare?
4. Per i due siti, e se volessi ascoltare un altro medico?
Per il software aspetto vostre informazioni, anche in privato naturalmente.
5. Ci sono 2 seri e possibili fondatori, ma il terzo manca, cosa fare? Sono fermo da mesi per questo.
3. Provi teamartist e vedrà come funzionano le nostre iscrizioni online ed i pagamenti.
4. Bisognerebbe che noi si analizzi la questione... ma non è una attività che noi si possa fare a titolo gratuito
5. Continuare a cercarlo...
3. Ma allora non possono pagare contestualmente all'iscrizione? Dovrebbero inviare l'iscrizione, noi riceverla, inviare un avviso di accettazione della richiesta e poi loro tornare sul sito e pagare? Ma non ho mai visto una cosa del genere. Di solito si paga e ti danno subito la tessera.. Questo punto vorrei capirlo bene in quanto investirò molto (aspettative) per l'iscrizione on line.
Un'altra cosetta.., è possibile avere due o più siti, uno intestato all'Ass.ne, e l'altro dedicato ad alcuni servizi specifici tipo i corsi di formazione? Chiedo questo perché tutto il lavoro di preparazione alla nascita dell'Ass.ne è già stato avviato, anzi sembra che già esista (mancano i benedetti fondatori, strano ma vero) infatti il sitoè già pubblico, ma il commercialista, leggendo l'intestazione (Master Performance) me lo ha sconsigliato, dicendomi cmq che potrò rimanere come un sito satellite all'ass.ne, appunto dedicato ai corsi ecc.
Alla sua domanda rispondo con una domanda: Se ho un sito ben impiantato e funzionante, come posso usare TeamArtist? Cioè tecnicamente come avviene la proceduta di iscrizione e pagamento? Devo inserire dei link? Dei file interni specifici? Usando wordpress ci sarebbero problemi?
Si può provare l'applicazione pur non avendo ancora costituito l'Ass.ne? Domanda che avevo già fatto tramite il form, ma senza risp.
3. Si, quasi nessuno segue la procedura ESATTA. Lei deve immaginare questo: dal punto di vista fiscale le entrate da quote sociali sono entrate istituzionali esentasse. Ma sono tali solo se sono versate dai SOCI. Ora, se una persona non è ancora associata a voi, come potete prendere dei soldi senza addizionarvi l'iva? In più, per legge, nel momento in cui voi prendete dei soldi dovete rilasciare una pezza giustificativa: ai soci va una ricevuta non fiscale, ai non soci una fiscale.
Ci rendiamo benissimo conto che ciò crea una certa difficoltà ma agli occhi del legislatore entrare a far parte di una Associazione non può essere una formalità: deve essere una scelta maturata e condivisa sia dall'aspirante socio che dall'Associazione.
4. Se il suo commercialista le ha dato questo consiglio, lo ascolti. Mai curarsi ascoltando i suggerimenti di medici diversi sulla stessa patologia!
5. Nel merito del funzionamento di TeamArtist la faccio parlare con uno dei miei collaboratori.
Buonasera, in merito all'argomento ho delle domande sulla a gestione delle iscrizioni tramite il sito dell'Ass.ne.
1) L'iscrizione on line, tramite un form, è possibile? Sembra di si.
2) Se l'utente paga on line (carta di credito, bonifico ecc) di deve considerare già iscritto anche se non ufficialmente?
3) Il pagamento tramite Paypall, con un account intestato all'Ass.ne, è possibile?
4) Se arriva una richiesta di iscrizione al giorno, il C.D. (Consiglio Direttivo) quando deve riunirsi per le dovute procedure di accettazione? Sempre il giorno dopo? Una volta a settimana? Ma chi lavora come fa a riunirsi in C.D. per ogni iscrizione da accettare e verbalizzare?
5) La pagina del sito dove iscriversi on line deve quindi riportare un link allo statuto in quanto deve essere letto prima di chiedere la possibilità di associarsi?
6) Può essere scritto in testo o deve aprirsi in pdf e quindi scaricabarile?
7) Aggiungo una nota: la maggior parte dei siti di altre ass.ni, anche importanti, permette l'iscrizione on line ma senza poter leggere lo statuto, sono in regola..?
Grazie.
1. Legga questo nostro post.
2. No. Gli "iscritti non ufficiali" non possono ovviamente esistere!
3. Se è successivo alla delibera di accettazione dell'iscrizione, si.
4. Quando vuole ma non nello stesso giorno della richiesta.
5. Si.
6. Come preferite
7. No.
Una domanda nostra a lei: perchè non usa TeamArtist? Fa già tutto questo e le commissioni sono inferiori a PayPal.
Torno sull'argomento perché la strada di aprire un nuovo contenitore e cercare di travasarvi il possibile del vecchio, sembra la procedura più ragionevole. Incombe a brevissimo un'assemblea per il rinnovo delle cariche nell'associazione esistente e credo che la stessa occasione di incontro di fatto fra associati si presti se non per la costituzione della nuova associazione, per lo meno per la presentazione ai soci dell'opportunità di tale nuova costituzione. Ci sono ovvi problemi "politici" interni..insomma per farla breve la cosa è delicata e complessa. In sostanza vi chiedo se fosse possibile avere da voi una consulenza specifica su questo problema. La vostra professionalità mi pare più che evidente e visto anche il tipo di prodotti che proponete, una collaborazione con voi mi sembrerebbe desiderabile. Grazie in anticipo
Sicuramente, le scrivo in privato.
E' stato chiarissimo. Grazie ancora. Nel mare magnum della materia siete un faro.
Non so quanto potrò incidere nelle decisioni dell'Assemblea (e mi risulta che serva un quorum qualificato per costituire un'Assemblea straordinaria che deliberi sullo scioglimento), ma ora grazie al suo suggerimento so per certo cosa devo fare io.
Sono colpito dalla rapidità e dalla puntualità della vostra risposta, grazie ancora una volta.
Mi par di capire dunque che il Presidente neoeletto sarebbe responsabile di tutti gli atti dell'Associazione anche passati, e quindi risponderebbe anche di irregolarità passate. La cosa è estremamente rilevante perché il direttivo passato è dimissionario e si tratterebbe per un nuovo gruppo di assumere le responsabilità decisionali e gestionali dell'Associazione nel giro di brevissimo tempo. Avevo, si', pensato a soluzioni poco ortodosse (come uno "smarrimento" della documentazione sociale, per esempio) ma un po' perché sono personalmente incline alla massima trasparenza e onestà, un po' perché credo che simili metodi abbiano le gambe molto corte, propendo per una soluzione pulita al 100%. Molto interessante la vostra proposta di una ispezione simulata anche se al momento non sono nella posizione di poter disporre niente. Posso solo dire che in termini di verbali (assembleari e consiliari), di delibere (idem) e di libro soci, la situazione ha l'aria di essere estremamente lacunosa.
Grazie ancora e complimenti per la qualità del blog!
Se vuole un suggerimento, non vale mai la pena assumersi una simile responsabilità. Le conviene far sciogliere la vecchia associazione e diventare Presidente di una nuova, partendo subito col piede giusto. Io, personalmente, non diventerai mai Presidente di una Associazione senza la certezza che fino a quel momento è stata tenuta al 90% in modo ineccepibile...
Colpito dalla puntualità e dal rigore delle vostre osservazioni, vorrei chiedervi un consiglio su una questione che ultimamente mi preoccupa un po': se un nuovo direttivo e un nuovo presidente si accorgono che l'associazione -oltre a norme statutarie "illegittime"- ha avuto fino al momento procedure irregolari o comunque molto lacunose, e che la pongono al di fuori delle condizioni necessarie per avere riconosciuto lo status di no profit (per l'ammissione di nuovi soci, per la perdita di status di socio per morosità, per la tenuta dei verbali, per le delibere consiliari, eccetera), ovviamente nell'ipotesi che la loro intenzione sia quella di sanare subito le irregolarità, che tipo di responsabilità hanno i nuovi amministratori verso la gestione passata? In particolare, qual e' la via maestra (se c'e') per sanare le irregolarità del passato? Grazie mille anticipatamente
La responsabilità è totale del Presidente in carica che risponde legalmente della Associazione davanti allo Stato. Nel caso dovrà/potrà poi rivalersi a titolo personale sugli amministratori del passato ma, ovviamente, è molto difficile e costoso.
Le strade sono due:
1. ILLEGALE. Ricostruire tutti i documenti mancanti fischiettando e infilandoli al loro posto.
2. LEGALE.
- Fare una analisi della documentazione presente e di quella assente, verbalizzando tutte le lacune.
- Verificare quali lacune sono sanabili e quali no e provvedere alle prime.
- Decidere quale strada intraprendere per ognuna delle lacune non sanabili
Se volete possiamo proporvi una "ispezione fiscale simulata" per dirvi cosa non avete a posto e come fare per recuperare ciò che legalmente è possibile.
Salve, sono il segretario di un'associazione culturale senza scopo di lucro non riconosciuta. Finora abbiamo sempre fatto che per associarsi bastava versare la quota associativa annuale sul nostro conto. Abbiamo sbagliato? Dovevamo fare che l'aspirante socio compilasse una domanda, che la domanda venisse vagliata in assemblea e il socio pagasse solo dopo l'accoglimento della domanda? Grazie
Si, finora avete sbagliato e dovete seguire la procedura che ha indicato.
Grazie, siete stati rapidissimi. Per quelli che finora si sono iscritti in maniera non ortodossa c'è modo di regolarizzare la situazione, modificando i verbali, facendo compilare ora la domanda, oppure tutto rimane com'è?
Farei compilare oggi una domanda ed un direttivo con un verbale apposito, spiegando che avete deciso di ratificare oggi ciò che in precedenza avevate fatto solo a voce.
Salve, innanzitutto complimenti per le risposte.
Faccio parte del consiglio direttivo di un ASD anche se causa problemi interni ed a mio avviso irregolarità sto per dare le dimissioni. Chiedo se un gruppo di genitori di soci minorenni volesse associarsi per poter partecipare attivamente alla vita sociale ed avere voce in capitolo basterebbe il versamento della quota sociale e la presentazione della richiesta (con dichiarazione di rispetto dello statuto etc... )? Nello statuto è prevista "richiesta anche verbale". Temo che le richieste verrebbero respinte dal consiglio direttivo. Possono farlo? oppure è contrario al principio di democraticità? Ringrazio fin d'ora per l'attenzione
I genitori possono chiedere di diventare soci (l'ASD DEVE avere un modello di richiesta da far firmare e compilare) e il Direttivo, se rifiuta le domande lo deve fare in modo motivata (altrimenti potrete scrivere alla vostra Federazione segnalando il comportamento scorretto dell'Associazione).
Salve,
noi siamo una ASD e fin dal 2009 ogni volta facciamo rifirmare al socio che rinnova l'iscrizione per il nuovo anno il modulo di richiesta di ammissione a socio, anche per eventualmente fargli inserire eventuali dati cambiati nel tempo (indirizzo, email, telefono). Rifacciamo quindi ogni anno il verbale del consiglio direttivo per ammissione a socio, deliberando l'iscrizione del socio stesso al libro soci annuale. Teniamo infatti per ogni anno un libro soci dove mettiamo quelli in regola con il pagamento della quota annuale ordinati per data di nuova richiesta ammissione. Quindi per ogni anno abbiamo un quaderno con, spillati in ordine numerico, tutti i soci che in quell'anno hanno firmato la documentazione (compresa la tessera di affiliazione UISP) e pagato il rinnovo della tessera.
Pensate che questa cosa possa andar bene? Altrimenti come potrei sistemare la situazione a questo punto?
A fine 2011, coerentemente con lo statuto (che riporta il discorso dell'esclusione per morosità), abbiamo fatto un verbale dove andavamo ad escludere, appunto per morosità, i soci che non eravamo riusciti a ri-contattare, o che ci avevano detto di non poter più partecipare alla vita associativa. Tra questi anche uno dei soci fondatori (trasferito in altra città lontana 400km), che è stato nel 2010 surrogato da un altro socio all'interno del consiglio direttivo. Adesso ci volevamo predisporre per effettuare un nuovo giro di contatto per i soci che non sentiamo più dal 2011. Pensate che così possa andare?
Grazie.
Sulla prima parte ho moltissimi dubbi. E' coerente con quanto è scritto nel vostro statuto? Non avete la clausola di "non temporaneità" del vincolo associativo?
Sulla seconda parte, l'unica procedura corretta per escludere un socio è questa: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/18/unica-procedura-corretta-espellere-socio/
Si, abbiamo quella clausola...
Quindi non ha senso re-iscrivere chi è già socio... siete in palese contraddizione col vostro statuto e ciò non giova mai a favore in caso di controllo fiscale.
Bene, sono felicissimo.
- Possiamo sanare la situazione facendo un direttivo dove si dice che fino ad ora si è male interpretato lo statuto, ammettendo soci che in realtà erano già soci, e che da ora in oggi cambiamo la modalità?
- Per quanto riguarda i soci, essendo la nostra un'associazione che si occupa di cani, ci sono soci che all'inizio si sono iscritti perché amici/parenti, ma che poi, non avendo il cane, non hanno più avuto interesse a partecipare alla vita associativa. In altri casi sono soci che hanno dato via il cane, oppure gli è morto...
Oppure in altri casi sono persone che si sono associate per seguire dei corsi che organizzavamo, ma poi sono scomparse e mai più riviste...
In tutti questi casi le persone non si sono più fatte vive e di conseguenza non hanno mai più pagato la quota associativa annua.
Anche in questi casi occorre fare la trafila che dicevate per l'esclusione?
- Non sanerete ma almeno metterete una pezza.
- Si, anche in questi casi dovete fare quella trafila.
Sono presidente di un'ass. culturale non riconosciuta che gestisce le proprie iscrizioni esclusivamente online.
Ho sul vs sito che è sbagliato FAR PAGARE LA QUOTA ASSOCIATIVA PRIMA O CONTESTUALMENTE ALLA DOMANDA DI ISCRIZIONE in quanto per l'accettazione di un nuovo socio è necessario riunire tutto il cosiglio direttivo.Ma come è possibile riuscire a riunire il direttivo prima del pagamento dell'iscrizione, soprattutto quando se ne hanno a centinaia ogni settimana?Come fanno i software gestionali delle associazioni che operano online a permettere pagamenti online ed iscrizioni istantanee senza commettere un illecito ? Sinceramente in molti casi non vedo come poter evitare di far prima pagare la quota e far firmare l'iscrizione e poi riunire il cosiglio direttivo per l'accettazione, mi sembra una cosa improponibile, soprattutto se i membri del consiglio direttivo sono decine di persone!
grazie saluti
Le ho già risposto ieri al medesimo quesito su un altro post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/28/soci-ordinari-simpatizzanti-sostenitori-onorari-tesserati/#comment-19904
Il nostro statuto di ASD esclude l'iscrizione di Soci temporanei. Secondo voi è comunque possibile "vendere" l'ingresso per un anno, con l'utilizzo di tutte le strutture del Club, ad un esterno senza iscriverlo come socio? Se possibile si può fare rientrare questa "vendita" nell'attività commerciale del Club facendo pagare l'IVA relativa?
Grazie per una risposta
No, non si può. O meglio: si potrebbe cercare di farlo con qualche trucchetto che non le do e vi sarebbe sempre e comunque il rischio di una megasanzione dell'AdE.
Buongiorno, chiedo gentilmente due informazioni per meglio capire se l'operato svolto è corretto o meno:
1° il libro soci deve avere una cronologia storica o ha una pertinenza annuale, cioè siccome lo statuto prevede che per essere soci bisogna essere iscritti alla federazione e come lei saprà la tessera ha validità di anno solare quindi automaticamente la qualifica di socio termina al 31/12 o come nella prima ipotesi no?
2°l'atleta deve essere considerato socio a tutti gli effetti con le procedure inerenti o può essere considerato solo atleta?
in attesa di chiarimenti porgo cordiali saluti.
Danilo D'Urbano
348/7232118
1. Cronologia storica. Questa norma di obbligatorietà all'essere tesserati alla FIC per essere vostri soci, con quello che ne consegue, mi pare illegittima.
Anche perchè la FIC chiederà, per tesserare qualcuno, che sia socio di una ASD, no? Si rischia l'effetto "chi è nato prima, l'uovo o la gallina?".
2. L'atleta è un socio se e solo se ha seguito la procedura del post. Altrimenti è solo un atleta!
Sono presidente di una Associazione di volontariato che si occupa di raccolta di sangue. Oltre i soci fondatori, chi sono i nostri soci? I donatori? Chi ne fa rischiesta scritta?I volontari attivi cioè i collaboratori? Esistiamo da 5 anni nessuno ha mai pagato quota associativa. Grazie
Salve, legga il post all'inizio di questa pagine e troverà la risposta alla sua domanda. Le conviene anche prendere il vostro Statuto e studiarselo da cima a fondo! Se avrà bisogno di altri chiarimenti siamo qui. GRAZIE PER IL SUO IMPEGNO CIVICO. Molti collaboratori di TeamArtist sono donatori di sangue 🙂
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salve. sito veramente ben fatto.
avrei una domanda in merito all'ammissione di un socio all'interno di una ASD.
Noi facciamo così:
1. Ci arriva la domanda di richiesta ammissione socio CONTESTUALMENTE al versamento della quota associativa
2. Il presidente convoca il consiglio direttivo (dal giorno dopo in poi) e tramite una veloce assemblea si accettano o meno i nuovi soci
3. Si inserisce il verbale nel libro verbali
4. Si inserisce il socio nel libro soci
5. Si tessera il socio all'ente di promozione sportiva.
È corretto? Soprattutto il passo 1, dove a priori riceviamo la quota associativa (e la registriamo quindi con data antecedente il verbale di ammissione del socio). Naturalmente nel caso il socio non venisse accettato si restituisce indietro.
grazie
/g
L'unico punto non perfetto è appunto, come ha notato, il pagamento anticipato. La quota andrebbe ritirata e registrata solo dopo l'ammissione.
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grazie. Ma è una procedura "non perfetta" ma che si può fare senza relativi problemi o converrebbe fare diversamente, anche dalla vostra esperienza con altre realtà?
/g
Converrebbe fare diversamente e cioè ritirare la quota dopo l'accettazione del nuovo socio.
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Salve - complimenti per il sito.
Quindi la DOMANDA DI AMMISSIONE A SOCIO non va inserita nel LIBRO VERBALI? Giusto?
Ma solo il verbale del consiglio direttivo che accetta l'ammissione a Socio?
Il presidente può convocare l'assemblea straordinaria del Consiglio Direttivo senza affiggere nulla in bacheca? Del tipo chiamando gli altri 2 membri? (Vice presidente e Segretario)?
Grazie 1000
La domanda di ammissione socio va sempre e comunque conservata agli atti della società. Durante le ispezioni fiscali, il Fisco vuole che sia dimostrata la palese volontà della persona nel diventare socio. Quindi, nel libro verbali va il solo verbale: in segreteria terrete una cartella con tutte le domande.
Per le modalità di convocazione del Direttivo, cosa dice il vostro statuto?
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Ecco quello che dice il nostro Statuto:
L’Associazione e’diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo che si compone di tre membri: Presidente, Vicepresidente e Segretario, eletti liberamente a maggioranza semplice dall’Assemblea tra gli associati. Il Consiglio dura in carica un quadriennio e’ revocabile ed e’
rileggibile. Il Consiglio e’ investito,da parte dell’Assemblea, dei piu’ ampi poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione e, pertanto, potra’compiere,in persona del Presidente o del Vicepresidente tutti gli atti di ordinaria amministrazione compiendo qualsiasi operazione volta al raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo,convocato e presieduto dal Presidente, delibera a maggioranza semplice con la presenza dei due terzi dei suoi componenti.
Deduco quindi che basta la semplice convocazione da parte del Presidente (con una semplice telefonata) piuttosto che l'affissione dell'avviso in bacheca.
Invece in merito alle ricevute per le quote assciative e di partecipazione corsi, va bene se si utilizzano i blocchi che si comprano da buffetti piuttosto che stampare di volta in volta il modulo cartaceo?
Grzie ancora
Si ad entrambe le domande.
Ottimo, grazie 1000.
Ma l'assemblea del consiglio direttivo per l'ammissione nuovi soci va considerta STRAORDINARIA o cosa? Grazie anroa
ordinaria
Salve, complimenti a teamartist per il sito! Volevo porre una domanda. Sono un socio (non fondatore, ma solo socio) e quadro tecnico, di una asd che promuove il turismo equestre. l'asd è affiliata con un ente nazionale, che praticamente copre eventuali sinistri delle persone che entrano nel centro e partecipano all'attività equestre. Premetto che questo ente distingue l'associato praticante l'equitazione e l'associato non praticante che entra nel centro ma beneficia di altri servizi, e queste tesere sono un pò care... la nostra asd ha stipulato un'altra polizza RCT che copre tutta l'attività, volevo sapere impostare il lavoro, faccio qualche esempio:
1- persona che entra e vuole praticare l'equitazione, gli faccio la tessera (sia essa giornaliera sia abilitativa) dell'ente nazionale come socio dell'ente stesso più la quota spettante alla asd, con ricevuta generica.
2- persona che entra ma non pratica l'equitazione, gli si rilascia una tessera fatta dall'ass. con una ricevuta generica come contributo all'ass. e si inserisce il nominativo nel libro soci nella pagina (se esiste... e si può fare) "di soci non aventi diritto al voto in assembrea".
3- oppure usare i tesseramenti dell'ente solo per situazioni particolari, ed usare il punto due anche per persone che vogliono praticare l'equitazione.
è possibile questo? datemi qualche consiglio...
grazie!!
Se la vostra ASD ha stipulato una Assicurazione RCT che copre tutti i rischi degli atleti, non avete più alcuna necessità di associarli sia alla ASD che tesserarli all'Ente Equestre Nazionale. Potete quindi associarli alla sola ASD seguendo la procedura descritta nel post qui sopra e far fare loro tutta l'attività che volete.
Dovrete comunque continuare ad essere affiliati ad una FSN/EPS per essere nel registro CONI e per far partecipare i vostri atleti a qualche gara federale/ dell'ente.
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Buongiorno, la nostra ASD fornisce delle mountain bike, naturalmente solo ai soci, la nostra attività si concentra nel periodo estivo.
Quando si presenta un nuovo soggetto interessato ad usufruire dei nostri mezzi, noi abbiamo predisposto delle schede di tesseramento da compilare e dopo questo passaggio gli diamo la mountain bike. Da quel che ho letto saltiamo sistematicamente la ratifica di ammissione del consiglio direttivo. Ora mi chiedo, questa mancanza è sanabile? Se sì, come?
D'altra parte se un ragazzo passa per caso e vuole fare un giro in bici devo dirgli che deve fare la richiesta e passare solo dopo che il consiglio direttivo si è riunito e l'ha accettata?
Vede, la formulazione della domanda contiene essa stessa la risposta "se un ragazzo passa per caso e vuole fare un giro in bici". Si tratta, evidentemente NON di un socio ma di un CLIENTE che vuole accedere ad un servizio a pagamento. Per questo non si può fare come associazione, senza pagarci le tasse! Questa è una attività puramente commercilae che dovrebbe fare una Azienda.
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Diciamo che la linea è piuttosto sottile, però è l'unico modo di svolgere l'attività!
Si lavora poco più di 70gg all'anno e si deve ammortizzare una spesa di circa 40.000€ (la scorsa stagione abbiamo sforato di molto)...solo con un'impostazione associazionistica può sopravvivere la nostra attività recuperando a malapena le spese. Adottando una qualsiasi forma societaria sarebbe impossibile far fronte a tutte le spese/costi conseguenti!
Detto ciò, il mio quesito richiedeva un consiglio sulla modalità organizzativa migliore per restare nei termini di legge.
Grazie
Buonasera
in passato non abbiamo verbalizzato l'ammissione dei soci, lo facevamo in automatico... possiamo iniziare adesso? e per il passato come possiamo fare, non c'è modo di mettersi in regola?
Grazie
Iniziate subito. Per quelli passati, fate una riunione di direttivo apposita per la "ratifica" di tutti quelli passati.
D'altronde non potete fabbricare dei verbali da inserire oggi a Libro Verbali... ed almeno potrete mostrare di aver capito l'errore ed aver provveduto ad un rimedio. Non perfetto ma meglio di niente.
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Buona sera, siamo uno sciclub pertanto con attività limitata in alcuni mesi dell'anno in particolare. Mi spiego meglio! Noi al momento facciamo diventare soci (o almeno lo si considera tale) con il contestuale acquisto della tessera FISI che ha validità dal 1.10 al 31. 9. Pertanto se l'utente non rinnova la tessera allo scadere lo stesso non risulta più iscritto presso lo sciclub (almeno questo per la Federazione).Ma voglio capire: con l'acquisto della tessera, che la Federazione ci fa acquistare preventivamente,quindi non si diventa in automatico soci dell'ASD che, pertanto, andranno "ratificati" dal direttivo! Giusto. Grazie per la cortese risposta.
L'unico modo perchè una persona possa diventare socio della vostra ASD (che nulla c'entra col diventare tesserati FISI: si può essere entrambe le cose o solo una delle due) è quello descritto dal nostro post. Le consiglio anche la lettura di questo post: http://www.teamartist.com/blog/2013/03/18/unica-procedura-corretta-espellere-socio/
Una domanda. Cosa dice il vostro Statuto in proposito?
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Buongiorno, e congratulazioni per la competenza e la professionalità.
Quesito: ASD iscritta al Coni, con Cf, svolge attività solo per associati (pallavolo, pallacanestro, ginnastica).
nel libro soci riportiamo i dati, la domanda, l'accettazione, l'eventuale decadimento e le quote sociali + contributo corsi, quindi chi si associa più tardi contribuisce in modo minore, qualcuno partecipa a più corsi e contribuisce maggiormente.
quindi sotto l'anno sociale in questione, per ogni singolo socio compaiono quote diverse, è corretto o dovrebbero essere tutte uguali indipendentemente dalle partecipazioni alle attività ?
grazie, ancora complimenti e buon lavoro
Sergio
La cosa importante è che la quota sociale annuale sia uguale per tutti. Che poi ogni socio paghi diversamente i corsi (che devono essere quote separate e distinte da quelle sociali) è perfettamente legittimo e normale.
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Buongiorno,
in una ASD (non commerciale), posso richiedere che i soci che vogliono avere libero accesso alle strutture sociali, prima completino una sorta di corso/esame annuale, e che chi non lo completa invece abbia accesso alle strutture esclusivamente nelle giornate di attività sociale?
Specifico che per "giornate di attività sociale" intendo le attività/ eventi programmati con cadenza settimanale/mensile nei quali lo "staff" è presente e può monitorare le attività dei soci.
Grazie mille
Paolo
Si. Deve però fare un regolamento da far approvare prima in Assemblea Soci.
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Buonasera,
Puo il consiglio direttivo riunirsi una volta al mese e accettare così i nuovi soci mensilmente in unica data o lo deve fare per ogni singolo socio?
Grazie
Lo può fare in unica data ma deve fare una votazione nominale (cioè socio per socio).
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Io ho dato le dimissioni in qualità di vicepresidente e rappresentante legale mesi addietro. L'ho consegnata in occasione del consiglio direttivo ed è andata a verbale, poi il consiglio ha nominato un altro. Poi però non avevo pensato di rimanere ancora socio dell'associazione, in effetti non ero più vicepresidente, ma ero ancora socio (o meglio, associato), così ho inviato una raccomandata contenente il recesso e specificando che la sede legale (che era stata eletta casa mia) non volevo che rimanesse, chiedendo esplicitamente che l'associazione si adoperasse a tal fine e che non desideravo più che il mio nome apparisse da nessuna parte.
Io l'ho inviato all'associazione per lo statuto prevedeva questo, ma non ho ricevuto più notizie.
Dovrei inviarla anche all'agenzia delle entrate? voglio essere certo che, burocraticamente, non abbia più nulla a che vedere con quella associazione (perchè ne sto costituendo un'altra e i principi sono in contrasto, oltre che devo eleggere nello stesso indirizzo la sede della nuova associazione).
Ma il rappresentante legale deve essere per forza il presidente oppure anche un altro membro del direttivo in base a quanto stabilito nello statuto? perchè anche se lo ero io, ogni contratto lo firmava sempre il Presidente perchè al consiglio si è fatto delegare come responsabile delle trattative e sottoscrittore degli accordi associativi, con il mio consenso orale e in caso di dissenso, discusso al consiglio direttivo.
Grazie
Il rappresentante legale è sempre e per forza il Presidente (il vice solo in quei casi in cui il Presidente non può essere operativo per brevi periodi per cause di forza maggiore... ma è un caso più unico che raro). Lei ha fatto bene a chiedere la variazione della sede legale ma, a questo punto, è interesse loro farlo. Se non lo faranno incorreranno loro nelle ire del Fisco e non lei...
Al posto suo sarei molto tranquillo.
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Si ma un membro del consiglio mi ha detto che non intende fare nulla il presidente per variare la sede legale nè intende accogliere il recesso, potendo poi fingere che all'interno della raccomandata, non vi fosse nulla oppure che il testo contenuto non specificasse il recesso e la variazione della sede legale.
Per questo, per certezza, chi posso interpellare per sapere se tutto è andato a buon fine e per certezza, posso comunicarlo alle autorità, oppure a chi altro?
grazie
Mandi una diffida per raccomandata con ricevuta di ritorno.
Salve, una domanda che riguarda la quota sociale. Se un socio per un anno non l'ha pagata e dopo vuole usufruire dei servizi riservati ai soci è ovvio che deve pagare, ma cosa fare con quell'anno "saltato" (o a volte più anni "saltati" senza essere espulso dall'associazione)? Non si tratta di avere il diritto del voto, questo aveva già chiarito a una persona ed è chiaro, semplicemente di poter partecipare a un corso organizzato per soci.
Tanti saluti e grazie di esistere 🙂
Alicja
ma il rilascio della ricevuta in seguito al pagamento della quota associativa può avvenire contestualmente alla compilazione della richiesta o solo dopo l'approvazione? (in caso di socio non approvato si potrebbe restituire la somma magari)
Grazie mille.
Deve invertire il ragionamento. La quota associativa si può pagare SOLO dopo essere diventati soci. Quindi, anche la ricevuta, va rilasciata dopo l'approvazione (la ricevuta deve essere fatta sempre e in ogni caso in doppia copia, per chi la fa e chi la riceve, e deve essere SEMPRE fatta per ogni passaggio di denaro).
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Grazie della risposta. Quindi se abbiamo rilasciato ricevuta contestualmente alla compilazione del modulo, quindi precedentemente all'approvazione,dovremmo rifarle? grazie ancora.
No, per adesso lasci così. Per il futuro, corregga questa procedura (per farla diventare a prova di bomba 😉
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ok grazie 🙂 complimenti per il servizio. Io inviterei direttamente tutti i miei amici di facebook a mettere "mi piace" alla vostra pagina ma per invitare qualcuno ad una pagina, credo serva essere amministratori. Altrimenti posso comunque condividerla. Grazie ancora.
Sono dello stesso parere del suo commercialista... l'APS è anche l'unica forma associativa con una formidabile pecularietà rispetto alle altre. Permette di considerare come istituzionali tutte le entrate da attività rivolte non solo ai soci ma anche ai loro familiari conviventi! (In pratica si associa una persona sola ma si può estendere a tutti coloro che abitano sotto lo stesso tetto: conviventi, figli, nonni, nipoti etc).
Quali moduli le interessano (sono parecchie centinaia)?
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Abbiamo delle bozze di Statuto online ma sono sempre da prendere con le pinze (come tutto quello che si trova sul web); ogni statuto va calzato su ogni specifica realtà associativa. Anche per un elenco degli adempimenti sensato si deve partire dal sapere che cosa avete intenzione di fare sia sul breve periodo che sul lungo periodo (e il discorso non si può esaurire in poche battute scambiate via e-mail).
La nostra piattaforma è strutturata per permettere in autonomia di gestire quasi tutto; per gli adempimenti che rimangono esclusi, abbiamo studi di commercialisti convenzionati in quasi tutta Italia, cui demandiamo questo compito (ma che lasciamo a trattiva privata nella valutazione dei costi per ogni singola Associazione).
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Salve,
Ho letto tutti i post, cavolo quanto scrivete!!! 🙂
Allora Damiano, ti do del tu ma con il massimo rispetto 🙂
per recapitolare, vorrei fare una lista aggiornata rispetto al post principale riguardo la procedura:
1. Compilazione della richiesta di iscrizione (non è obbligatorio riportare l'intero statuto sul retro, ma è consigliabile, o comunque è consigliabile mettere l'oggetto nel modulo, basta che lo statuto sia consultabile dal socio) e nel frattempo il socio può risultare "temporaneo" o un "ospite", può partecipare molto limitatamente alle attività e può versare un contributo minimo per il costo della pratica di iscrizione e il relativo rimborso spese (consigliato di 5 euro) che potrà essere stornato dalla quota di iscrizione nel caso in cui il socio venga accettato;
2. Ricevuto il modulo, lo si tiene in giacenza fino a convocazione del direttivo;
3. Al primo direttivo utile, si consegna il modulo;
4. Il consiglio valuta se accettare o meno l'iscritto (cosa che effettivamente è sciocca, perchè non potrebbe fare di più rispetto a ciò che è scritto, ovvero valutare se rientra nei requisiti dello statuto, ma per come è fatto il modulo in cui si inseriscono solo i dati e si accetta lo statuto, non si può sapere se effettivamente gode di quei requisiti, quindi il ruolo del consiglio direttivo è inutile e personalmente credo che comunicare l'accettazione di socio, si possa fare per tacito assenso, ho studiato giurisprudenza e non vedo nulla in contrario, se serviva al fisco il non accettare immediatamente un iscritto, e questo è l'intento - per evitare l'accesso immediato alle attività sociali delle finte associazioni mascherate - bastava porre un limite di tempo prima dell'accettazione, tipo un giorno o più, ma non è indicato in nessuna legge (le ho lette tutte) ma credo che chi ponga un limite minimo nello statuto, tipo 24 ore, si diventa soci per tacito assenso se l'iscritto dichiara di possedere i requisiti, quindi si rispetterebbe l'intento del fisco, non trovo nulla di scorretto, dimmi la tua)
5. Si mette a verbale l'inserimento del socio;
6. Si inserisce il socio nel libro soci;
7. Si riconvoca il socio per il versamento della quota sociale - oppure, se ha versato un contributo minimo all'atto di iscrizione e questo corrisponde alla quota, viene stornata dal contributo e quindi non è necessario contattarlo - oppure se l'iscrizione è gratuita (cosa possibile ma sconsigliata), finisce tutto al punto 6.
Con queste procedure, le finte associazioni mascherate, non riuscirebbero a campare (pensate a una discoteca, va là un tizio e vuole iscriversi, ma non può partecipare subito perchè deve attendere 24 ore, il locale perderebbe tutti i clienti no?) però se l'iscrizione è gratuita, quella persona effettivamente può entrare in qualità di ospite, l'ho vissuto sulla pelle, ma non mi era permesso consumare nel locale finchè non ricevevo l'accettazione.
Ora Damiano, che ne dici, abbiamo scritto tutte le procedure corrette, comprese quelle possibili ma sconsigliate?
Se intendi correggere o aggiungere, procedi pure eh 😉
Caro Alessio, credo che possa andare. Attenzione solo a un punto: non si può chiedere un contributo minimo, ma al limite una donazione spontanea di piccola entità per le spese istruttorie. Sono due concetti distinti.
Rispetto al punto 4, ti dico la mia: una Associazione è un gruppo di persone che si "allea" per uno o più fini (detti istituzionali) comuni. Compito di ogni Associazione è anche quello di cercare nuovi soci da "alleare" ma l'ingresso di questi non può essere libero perchè non basta dichiarare di voler sposare una certa causa per verificare che ciò sia realmente vero. Ti faccio un caso (reale): un noto costruttore chiede ad una Associazione ambientalista di potersi iscrivere. La richiesta viene rifiutata perchè tra i fini istituzionali c'era anche la protezione dell'ambiente che lui ha contribuito a distruggere.
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Ho compreso la risposta, però è anche vero che il direttivo non poteva sapere se il noto costruttore fosse davvero un costruttore...
Quello che voglio dire, è che il consiglio direttivo non può indagare oltre ciò che il richiedente ha scritto, per questo il suo ruolo sarebbe inutile, ovvero il consiglio direttivo potrebbe non conoscere per davvero ciò che fa nella vita privata o lavorativa il costruttore (e non credo che abbia il potere di farlo) 🙂
se ciò è vero, il punto 4 possiamo lasciarlo inviariato?
oppure, come mi ha detto un commercialista ieri, ci sono 2 alternative:
1 è delegare il segretario o qualche altro socio (meglio se componente del consiglio direttivo, il quale se è composto da 3 persone, il 33% ha già confermato) ad accettare (non prima delle 24 ore) poi sarà compito del consiglio controllare che tutto sia andato ok (la stessa risposta l'ho trovata anche in un altro vostro post di un altro argomento, in cui si delegava il presidente);
2 il consiglio direttivo si riunisce e si sospende più volte nell'arco della settimana fino a chiudere poi un unico verbale che è iniziato, ad es. il 10/04/13 ed è finito il 10/05/13.
riguardo al punto 1 invece, sostituiamo l'ultimo periodo con questo:
" può versare, spontaneamente o su richiesta, una donazione minima per sostenere le spese istruttorie per la pratica della richiesta di iscrizione (consigliato di 5 euro) che potrà essere stornato dalla quota di iscrizione nel caso in cui il socio venga accettato;"
Così possono andare bene? 🙂
La ratio del Fisco è che per entrare in una Associazione si debba fare una richiesta e che la stessa debba essere accettata.
Ed è un concetto che condivido. Una Associazione non può essere costretta ad accettare al suo interno chi ritiene abbia idee contrastanti alle proprie finalità perchè si arriverebbe all'assurdo di poterla far controllare da persone che hanno fini opposti. Ci pensi: si forma una Associazione che da fastidio ad un gruppo? Il gruppo vi entra in massa e snatura le finalità.
Il suggerimento del commercialista è un suggerimento che davo anche io fino a qualche mese fa ma (ma se legge il nostro post sul Libro Soci vedrà che indicavo già la procedura corretta), purtroppo, viene sempre più spesso contestato. Per questo motivo lo abbiamo definitivamente abolito. Il direttivo si può anche chiudere il 10/05/13... ma dato che il verbale uscirà dopo quella data, il nuovo socio sarà tale solo da quel momento in poi (o meglio, dopo la sua registrazione nel libro soci).
Sul punto 1, ancora non va bene come lo scrive lei. "Spontaneamente" e "su richiesta" sono due concetti in contrapposizione. Come dire: "mi dia un caffè ben caldo, ma che sia anche fresco!". "Su richiesta" deve sparire.
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Premetto che concordo sulla questione della comunanza di intenti, e sul rischio di far entrare in associazione persone che abbiano lo specifico intento di destabilizzarla/snaturarla.
In una situazione analoga, in cui ho tentato di porre un paletto in base appunto a ciò, altri del direttivo mi hanno ribattuto che un'associazione non può fare discriminazioni, come recita lo statuto.
Però, sarà pur libera di decidere i suoi fini e lo spirito, senza che venga poi stravolto da nuove immissioni... se uno ha idee diverse, può farsi la sua, di associazione, con il suo spirito e mission... o no? Come si conciliano queste due cose?
Che una associazione non possa discriminare è vero ma ciò non significa che chi chiede di entrarvi accetti di sposarne i fini istituzionali. E se il suo operato è divergente, lo si può rifiutare eccome! Immaginate una Associazione antimafia cui un mafioso pregiudicato chieda di entrarvi. Non sarà mica discriminazione il rifiutarlo! Per questo è previsto che l'ammissione sia sottoposta al giudizio del direttivo e non c'è automatismo tra richiesta ed accettazione. La legge da anche il diritto, entro 6 mesi dal rifiuto, di potersi opporre alla decisione del Consiglio.
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1. E se si rifiuta l'iscrizione di una persona solo ed esclusivamente per antipatie e/o vecchi litigi privati?
2. Si può incorrere in sanzioni?
3. Se si in quali.
1. Diciamo che non è molto nobile ma possibile (dipende da come è scritto lo Statuto).
2. Direi di no, al limite ad un provvedimento di un giudice che ordini l'accettazione della domanda di iscrizione.
3. vedi 2.
La mia è una associazione, ma se per far iscrivere una persona bisogna:
1. Fargli firmare la richiesta e far rimanere in attesa il richiedente;
2. Inoltrarla al consiglio direttivo che dovrà riunirsi;
3. Mettere a verbale;
4. Mettere il socio nel libro soci;
4. Contattare il socio per farlo tornare per fare il pagamento dell'iscrizione e se non paga, bisogna espellerlo convocando ancora il direttivo, che metterà a verbale e eliminerà il socio dal libro, etc. etc.
tutto per ogni iscritto e per 5 euro, è evidente che è un suicidio!!!
Il fatto che paghi all'atto dell'iscrizione cosa ha che non è democratico???
perchè 5 euro come minimo sindacale???
perchè non può essere accettato immediatamente se lui dichiara di avere i requisiti??? più democrazia di questa???
allora non si tratta di non essere democratici o avere fini commerciali, si tratta di mettere volutamente delle limitazioni per frenare le attività associazionistiche e spingerle sul fronte di società, per questo mi sento di optare per una cooperativa, perchè non avrei responsabilità personale, perchè queste procedure che ,secondo il fisco, sono non democratiche, posso mandarle a quel paese!!!
Ecco perchè, il mio fine è democratico, no proft, ma le procedure richieste sono inaccettabili!!! io ho fatto tutto per soli 2 euro, mettendo la temporaneetà del socio finchè il consiglio non si riunisce una volta al mese, cosa già molto difficile, e prendo immediatamente 2 euro di quota, ma come diamine è possibile allora che questo non può essere considerato "democratico" oppure "di profitto"???
Allora se metto una donazione o contributo minima per sostenere la pratica dell'iscrizione e relative spese cartacee? anche questo non è democratico o no profit??
e se invece metto che il socio intende versare spontaneamente la quota in anticipo? anche questo è illegittimo?
se allora metto che è gratuita, udite udite.... è illegittimo!!!
Ma che paese di M.... lasciatemelo dire, si parla di legittimità e illegittimità per cose che moralmente ed eticamente, sono fatte in modo logico, semplice e corretto!!!
Non me la sto certo prendendo con lei, ci mancherebbe, però comprenda la situazione, ho due commercialisti, 3 avvocati e perfino 1 notaio, tutti mi dicono che sto svolgendo le attività bene, e poi puf, scopro che invece non è così nonostante tutti i sacrifici per attenermi a stupide regole senza senso!!!
Ma esiste un revisione nazionale, che ne so, un ente, alche all'agenzia delle entrate o altrove, che possa esprimere un parere OGGETTIVO santo cielo??? pago anche di tasca mia, non mi importa, ma un giudice che dica: "lei sta facendo bene questo" oppure il contrario???
Comunque sia la ringrazio per la disponibilità, le sarei grata se mi rispondesse ad ogni domanda, anche se sono tante, grazie mille, le sono certamente riconoscente
- Come si può pagare una quota sociale, prima di essere diventati soci? Non essendo ancora socio il denaro che viene versato dovrebbe essere considerato una entrata commerciale e quindi si dovrebbe rilasciare una ricevuta fiscale... Ma qui cascherebbe l'asino perchè le associazioni non possono fare attività commerciale se non in modo occasionale etc etc.
- il minimo dei 5 euro. Come dicevo è un argomento controverso. Se è meno, alcuni ritengono che "non costando nulla" non si sia soci nei fatti, ma clienti. Io contesto questa lettura ma, anche in questo caso, mi limito a dare un suggerimento per ridurre le contestazioni possibili.
- Non si può essere accettati immediatamente per tanti motivi, il primo a causa di molte finte associazioni che utilizzavano l'iscrizione contestuale al posto del pagamento dei biglietti di ingresso in importanti locali (come discoteche ad esempio). In pratica il cliente, invece di pagare 10 euro di ingresso (ed il proprietario pagare 5 euro di tasse sopra) pagava 10 euro di iscrizione alla associazione per entrare (magari col free drink) e il proprietario non ci pagava sopra nemmeno un euro di tasse. Questo ha creato un enorme meccanismo di concorrenza sleale che ha portato il Fisco alla severità di oggi. Per questo l'accettazione della domanda di iscrizione deve avvenire non prima del giorno successivo.
- Non può mettere una "donazione" obbligatoria. Le donazioni devono essere "libere" e non in conseguenza della prestazione di un servizio o del ricevimento di un bene.
- il socio non può dichiarare di voler versare in anticipo... perchè non è ancora socio!
- Noi, insieme ad altri esperti del settore, stiamo chiedendo un tavolo tecnico nazionale per uniformare tutta la materia ed eliminare molte di queste storture.
Speriamo in bene! Ad oggi, non esiste la possibilità di avere un parere "di garanzia" sulle proprie procedure.
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Il mio commercialista, che ha letto tutti i post, ha detto che dipende dalle attività di ogni associazione.
Noi svolgiamo solo corsi di cucina e una eventuale ispezione, dati i movimenti economici di poche migliaia di euro l'anno (meno di 12 mila) essendo una associazione non riconosciuta con completa libertà di amministrazione, eccetto poche regole specificate nei vari moduli presentati, leggi e statuto, dice che l'ispettore non può multarci a nome di nessuna legge e che eventualmente un comportamento del genere, dovrei contestarlo immediatamente chiedendo la presenza del mio legale che in quel caso rappresenta un pubblico ufficiale.
Inoltre, ho chiamato l'avvocato, e mi ha detto che per garanzia, la sede legale viene spostata nel suo ufficio, così che per ispezioni, se la vedranno con lui.
Io comunque ho insistito, mi fido di lei e della sua esperienza, ci sarà un motivo per cui insisterà tanto no? immagino che sia per tutelarci e non farci cadere nelle "trappole" del fisco, perciò ho chiesto a tutti i costi di cambiare la procedura, e mi ha detto che o mettiamo l'iscrizione gratuita (secondo lui non è illecito, e se fa insospettire ispettori, che si insospettiscano, del resto associazioni di sindacati notissime, onlus e partiti come il M5S fanno iscrizioni gratuite) oppure facciamo così:
non metto una donazione obbligatora, ma un contributo minimo per il rimborso spese della pratica aperta riguardo l'iscrizione, che include spese cartacee, cancelleria, energia elettrica, spostamenti del consiglio direttivo per riunirsi, etc. quota di 2 euro, che può essere stornata dalla cifra che corrisponde a quella di iscrizione, se l'iscritto viene accettato.
Secondo lui e l'avvocato, così va bene, secondo lei?
Mi piace molto l'idea dello spostare la sede sociale presso l'avvocato. Credo che lo suggerirò a molti miei clienti.
Detto questo, non dipende assolutamente "dalle attività di ogni associazione". E' evidente che per il Fisco l'unica distinzione sia tra Associazioni a regime fiscale agevolato e Aziende che pagano le tasse! Contesto anche l'affermazione sulle iscrizioni gratuite: non conosco sindacati, partiti o onlus che lo facciano. L'M5S è un caso a parte... non ha nemmeno uno Statuto (lo chiamano infatti il non-Statuto).
Non metta un "contributo minimo per il rimborso spese della pratica aperta riguardo l’iscrizione" ma una "donazione spontanea di piccola entità per le spese di iscrizione", perchè altrimenti si riaprirebbe il tema delle ricevute fiscali da fare. Così invece si avvarrebbe della norma pensata per le donazioni delle SS Messe.
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Mi sa che a questo punto mi conviene mettere 0 euro come quota di iscrizione (quindi gratis, tanto per 2 euro non vale la pena rischiare sanzioni) e aumento di 2 euro la quota per partecipare ai corsi.
Così va bene??? abbiamo risolto il versare in anticipo la quota, ok?
No, poichè spesso la quota sociale a zero viene intesa come un modo per creare finti soci che in realtà vengono gestiti come clienti. Il minimo sindacale è di 5 euro...
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Salve,
noi praticamente seguiamo tutti i punti, però con una leggerissima differenza.
1. firmano il modulo, ce lo consegnano e immediatamente diventano "soci temporanei" che nello statuto si definiscono quelle persone che attendono la conferma di ammissione da parte del consiglio direttivo il quale, per motivi di amministrazione può richiedere diversi giorni prima di intervenire, assicurando che il consiglio direttivo si riunisce entro 14 giorni per decidere si accettarlo o meno come socio. Qualora questo esito sia positivo, verrà comunicato verbalmente ovvero se non riceverà alcuna risposta, il "socio temporaneo" potrà intendersi accettato in qualità di "socio ordinario".
Appena accettato, dopo il verbale del consiglio direttivo, viene inserito nel libro dei soci.
Nel frattempo, il socio temporaneo (schedato) non può partecipare alla vita sociale dell'associazione ovviamente, però gli viene permesso di essere presente, o di partecipare solo a "prove" e "anteprime" delle nostre attività. (ps. noi facciamo corsi di cucina in hotel).
Noi stiamo eseguendo tutto perfettamente?
Il nostro commercialista ci ha consigliato che se superiamo i 30mila euro annui, di aprire una cooperativa a responsabilità limitata, pagheremmo tasse con cifre agevolate ma con personalità giuridica.
Che lei sappia, esiste un modo per garantire al presidente di una associazione non riconosciuta redatta con atto privato, la stessa tutela? su ho letto che si dovrebbe iscrivere l'associazione nel registro delle persone giuridiche, ma come si può fare? dove devo andare? che requisiti devo avere?
Noi per limitare le multe, oltre una assicurazione legale con polizza fino a 30mila euro, nello statuto c'è scritto che l'associazione non può contrarre debiti, nè prestiti, nè rate e qualsivoglia mezzo finanziario e contrattualistico che generi la possibilità di creare creditori verso terzi per cifre superiori a 2mila euro, fatta eccezione che ciò venga accettato dall'assemblea dei soci, in tal caso la responsabilità sarà comune (di tutti).
Consiglia qualche altro modo per cercare di limitare, anche con regolamento interno o assicurazioni, tale responsabilità?
La ringrazio per la sua professionalità, credo che acquisterò il suo servizio, grazie ancora.
Credo che la vostra procedura possa andare. Il concetto di "socio temporaneo" non è perfettissimo, ma se questi non vi corrisponde alcuna cifra in denaro non vi sono problemi.
Per iscrivervi al Registro delle Persone giuridiche legga questo post: http://www.teamartist.com/blog/2012/10/04/le-associazioni-devono-iscriversi-nel-registro-delle-persone-giuridiche/
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Ci da la quota dell'iscrizione il socio
Ecco questo non funziona. La quota sociale, per essere perfetti, va incassata solo dopo l'avvenuta accettazione.
ci da la quota insieme al modulo di iscrizione, che sono 2 euro, perchè è sbagliato?
Perchè prende dei soldi da una persona che non è ancora socia.
Gentile Damiano, apprezzo i suoi interventi, potrebbe però mettere come riferimenti le leggi? non le sentenze, in questo blog in molti gliel'abbiamo chiesto.
E per ultima richiesta, potrebbe suggerire alternative di prassi rispetto alle nostre che più si avvicinano ai nostri intenti?
Nel caso di ricevere la quota insieme all'iscrizione, lo fa praticamente ogni associazione.
Se ciò non va bene, come si può giustificare questa quota?
Come acconto? come donazione o contributo minimo?
come la giustificherebbe lei per riceverla insieme al modulo di iscrizione?
inoltre, riguardo alla cooperativa, cosa ne pensa? sarebbe una buona idea? del resto un atto di trasformazione da associazione a coop costa meno di 800 euro dal notaio, nel nuovo statuto si mette il limite di soci pari al numero di coloro che amministravano l'associazione e il resto sono clienti ai quali si vende (cosa possibile perchè è una società), tanto le tasse, anche se agevolate, dipendono dagli utili generati, ma proprio come una associazione, se si fa riusultare X entrate = X uscite è anche uguale a 0 tasse (eccetto l'iva).
Che ne pensa?
Grazie.
Andiamo per ordine:
- La legge base sulle Associazioni italiane richiamata in questi casi è l'art 148 del T.U.I.R.
Lei ed altri continuate a chiedermi una normativa precisa ma, come ho cercato di spiegare in tutte le salse, qui si tratta di come il Fisco decida se la democrazia interna è rispettata o meno.
La procedura di iscrizione che ho dettagliato nel post, ad oggi, è l'unica accettata senza discussione.
Nello specifico quindi NON ESISTE una normativa che dica come deve essere fatta l'iscrizione di un nuovo socio. Ciò non toglie che se l'ispettore fiscale, analizzando la vostra procedura, la trovi poco democratica, vi sanzioni.
- E' vero quello che dice e cioè che la quota viene da tutti ritirata all'atto della domanda. Non è colpa mia però se ALCUNI ispettori contestino questa procedura. Ecco perchè dico che non è perfetta... le soluzioni che propone in alternativa sono tutte illegittime. Io stesso non ho un modo diverso da suggerire per "aggirare" questo aspetto.
- Riguardo alla Cooperativa, è chiaro che è un'altra cosa. Il punto è questo: se la sua è una Associazione noprofit, non ha senso cambiare natura. Se non lo è, è meglio che lo faccia di corsa!
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Buongiorno, volevo chiederle un consiglio, una ASD che ha come volume di entrate circa 25000/27000 euro annui è conveniente trasformarsi in personalità giuridica?
Il costo visto che siamo nelle Marche??
Grazie mille, Daniele.
Qui trova tutto: http://www.regione.marche.it/Gabinettodelpresidente/PFAffariGenerali/Strumenti/RegistroRegionalePersoneGiuridiche.aspx
Per i costi esatti si dovrebbe fare una verifica dei vostri documenti, così come per dire se ne vale la pena o meno.
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Mille Grazie, un suo consiglio personale se vale la pena o non visto il nostro penso basso volume di affari??
Saluti e grazie, Daniele
Glielo do, se risponde alla mia mail di stamattina 😉
Sono presidente di una asd di pallavolo costituita nel lontano 1977. L'iscrizione a socio è stata sempre gratuita (siamo tutti volontari) in quanto ho sempre considerato il tempo dedicato gratuitamente all'associazione valesse più di qualsiasi quota associativa. I costi delle attività (campionati, spese di gestione etc.) vengono affrontati con le iscrizioni ai corsi di pallavolo da parte delle atlete (quasi sempre minorenni) anch'esse socie. E' giusto?
Purtroppo è sconsigliabile poichè molte finte Associazioni usano questo stratagemma per semplificare la procedura di acquisizione dei nuovi soci (per loro CLIENTI) e ciò può costituire un campanello di allarme per il Fisco. Vi consigliamo 5 euro minimo di quota sociale annuale.
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buongiorno
sicuramnte questo argomento ha sollevato un notevole polverone che ritengo fondamentale per poter dar modo a tutti a noi d comprendere meglio cosa fare, anche perchè, come da voi anticipao, tutta questa burocrazia, e i rischi che si corrono portano molti di noi a valutare se procedere con una attività sociale, che tra l'altro dovrebbe essere supportata dallo stato, e che invece viene vessata da montagne di carta e norme che ci possono portare a sanzioni personali pesantissime, considerando che spesso se non sempre gli introiti personali sono inesistenti o fittizzi.
per questo le faccio due domande fondamentali:
pur avendo fatto firmare i moduli iscrizione con tutti i dati e il relativo statuto sampato nel retro e siglato, ma non avendo approvato con verbali di consiglio in passato siamo fuori norma, e a questo punto cosa possiamo fare?
costituendo una personalità giuridica oggi, ci salvagurdiamo come presidenti da eventuali sanzioni? in ogni caso a chi viene attributa la sanzione in presenza di personalità giuridiche costiuite.
grazie in anticipo per le notevoli informazioni che state trasmettendo.
buona gironata
Salve. Per le vecchie richieste mai approvate in direttivo vi conviene indire subito una nuova riunione in cui provvedete a ratificarle nominalmente tutte.
Rispetto alla personalità giuridica, il Presidente viene salvaguardato rispetto al pagamento delle sanzioni: non risponderà cioè col suo patrimonio personale ma col patrimonio della Associazione.
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risposta a Giovanni: Sono Antonio il Presidente "multato" purtroppo per gli anni passati non puoi fare un bel niente.Quando l'A.d.E.viene a farti visita ti chiede la documentazione degli anni precedenti, più l'acquisizione dell'anno corrente e ti sequestra tutto anche i nomi scritti sulla carta igienica.A me hanno trovato solo "vizi di forma" ero quasi in regola e me la sono "cavata" con 56.000 euro che sto già pagando a rate. Ti distruggono. In bocca al lupo a tutti
Porca paletta antonio, mi dispiace tanto!! ammazza che multona!! ma per curiosità, annualmente a quanto ammontano le tue entrate??? ti faccio questa domanda perchè anche io ho subito un controllo della AGE e mi han multato anche a me!!!!
Salutoni, Daniele!
Ti han controllato solo un'anno oppure diversi anni??
il bilancio consuntivo del 2010 era di 89.000 euro di entrate e 87.500 circa di uscite.....
il 2010 con acquisizione dei dati dell'anno corrente (2012)
Io appoggio pienamente
Giovanni
Marco Berlusconi (spero non parente di berlusca 🙂
Laura
Giovanna
Praticamente io mi ritrovo nel fare tutto ciò che hanno espresso loro quattro, ma per puri motivi di amministrazione, in effetti non seguirli sarebbe un suicidio burocratico!!! o ci si mette a fare questi atti, o a fare attività associazionistica, altrimenti davvero è meglio aprire una azienda e ciao no? ma il principio è diverso.
Io faccio così:
A. Iscrizione con il tacito assenso (spesso firmato a distanza e inviato per email scannerizzato) se rientra nei requisiti descritti nello statuto (la durata è illimitata, ma decade la posizione di socio in caso di comportamento anomalo quale: 4 mesi di inattività, quote non versate, comportamenti illegittimi, recesso, etc.)
B. Accettazione quindi automatica del consiglio direttivo che poi visionerà entro la fine dell'anno solare, ma che in caso di necessità, la domanda di ammissione è valutata (in prima istanza) dal Presidente e accettata dallo stesso (solo in caso di diniego, questo viene ratificato dal Consiglio Direttivo e motivato), anche questo è specificato nello Statuto, anzi, è previsto che il Segretario o il Presidente possono prendere in carica questa mansione (è come se fosse una delega di ruolo, una associazione che conosco ha assegnato il ruolo ad una persona esterna, nominandola "amministratore delegato") ma questa mansione si può dare direttamente al presidente e via?
C. Anche noi facciamo pubblicità con Coupon e anche nel nostro caso è scritto che la consegna del coupon intende la volontà dell'utilizzatore di divenire socio dell'ente che viene accettato per tacito assenso entro le 24 ore.
Le chiedo per cortesia, quindi, potrebbe darci i riferimenti legali o del fisco che vietano queste 3 procedure per associazioni non riconosciute culturali, oppure possiamo farle? perchè conosco davvero molti che operano come noi, tanto che gli statuti prevedono di base standard questi iter e poi, come già detto, per unica questione amministrativa, diverebbe impossibile seguire quelle norme, non ti farebbe più fare associazionismo!!!
Sulle norme, le rispondo quello che ho scritto ad altri:
Non le sto a fare un elenco di leggi o di sentenze di tribunale, perchè ci sono sentenze e controsentenze che dicono tutto e il contrario di tutto. Ma il punto è: mettiamo che il FISCO abbia torto e si arrivi in Cassazione 10 anni dopo la sanzione a dimostrarlo. A quali e quante spese e stress inutile è andata incontro l’Associazione?
Tenga conto però che il nostro non è punto di vista, ma diamo consigli rispetto alla vita quotidiana delle Associazioni e delle eccezioni che i vari organi deputati pongono loro. Un conto quindi è un commercialista che dica: “va bene così”, un altro TeamArtist che vi dica: “se fate così, anche se va bene al 25% dei commercialisti, nel 75% dei casi il FISCO vi fa una sanzione su cui poi dovrete difendervi per avere ragione, ragione che otterrete al 50% di probabilità).
Rispetto alle sue procedure, ha notato che divergono molto da quelle che abbiamo indicato nell'articolo e cerco di spiegarle il ragionamento che farebbe il Fisco se vi ispezionasse: voi non avete soci ma CLIENTI. Tant'è che questi consegnano un coupon, "consumano" la prestazione offerta e poi scompaiono. Ergo non siete una Associazione ma dei privati che agiscono come tale per eludere le Tasse.
Ora, io non dico che ciò sia vero, ma stia pur certo che in caso di Ispezione, questo è quello che succederebbe. In bocca al lupo.
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La ringrazio, non mi interessano le sentenze, io gradire avere le leggi che obbligano questi procedimenti, potrebbe cortesemente segnalarmele, qualora esistano? grazie mille
- La legge base sulle Associazioni italiane richiamata in questi casi è l'art 148 del T.U.I.R.
Lei ed altri continuate a chiedermi una normativa precisa ma, come ho cercato di spiegare in tutte le salse, qui si tratta di come il Fisco decida se la democrazia interna è rispettata o meno.
La procedura di iscrizione che ho dettagliato nel post, ad oggi, è l'unica accettata senza discussione.
Nello specifico quindi NON ESISTE una normativa che dica come deve essere fatta l'iscrizione di un nuovo socio. Ciò non toglie che se l'ispettore fiscale, analizzando la vostra procedura, la trovi poco democratica, vi sanzioni.
Certamente, abbiamo segnato quello.
A nome della nostra associazione e sicuramente a favore di tutti coloro che partecipano al blog, le chiedo se potrebbe fare un prontuario sintetico degli:
- obblighi - doveri - adempimenti - responsabilità (con i relativi riferimenti di legge) delle associazioni non riconosciute, così che si possano dedurre le conseguenti “libertà” di amministrazione e gestione (anche con relative agevolazioni fiscale).
Personalmente le sarei riconoscente e sono prossimo alla prova del suo servizio.
Attendo risposta, grazie
Come può immaginare si tratta di un lavoro enorme. Ci stiamo lavorando e, in realtà, ogni post del Blog è una parte di quel prontario. Piano piano lo completeremo...
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Faccio riferimento al vostro post per un chiarimento: "Il socio deve essere sempre “a vita” e non a “tempo” e le clausole statutarie che prevedono un automatismo nella perdita dello status di socio (come ad esempio per non aver rinnovato la quota sociale annuale) sono illegittime."
Premesso che sono perplessa di fronte all'affermazione che clausole statutarie di questo genere sono illeggittime (l'avvocato che revisionò il nostro statuto prima della registrazione ci raccomandò di inserirla), vi chiedo: se il socio è "a vita", come si determina l'elenco dei soci da convocare per l'assemblea ordinaria annuale? Una persona che es: quattro anni fa ha pagato una quota sociale , poi non si è più vista né sentita, non perdendo la qualifica di socio deve essere convocata per l'assemblea annuale di quest'anno?
E' forse solo una questione di terminologia, per cui è vero che si è soci a vita (quindi, nel caso si voglia riprendere l'attività, non sarà necessario presentare una nuova domanda di associazione), ma non versando la quota annuale si perdono i diritti di socio (quindi di partecipazione/voto in assemblea e di utilizzo dei servizi dell'associazione)?
Come sempre, grazie per l'aiuto.
E' un tema molto delicato. Ma anche a lei faccio la stessa domanda che faccio a tutti: voi avete barrato la lettera C del punto 36 del modello EAS?
Se si, avete dichiarato espressamente che escludete "...espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa..." dei vostri soci.
E ciò viene interpretato nel modo che abbiamo esposto, non dal punto di vista "legale" ma dal punto di vista "fiscale" (che non è materia di avvocati).
Lo statuto può essere infatti corretto sul piano legale ma non contenere i paletti che il Fisco pretende per poter godere del regime fiscale agevolato per le associazioni no profit.
Il socio voi lo potete "espellere" se non paga la quota sociale, ma non in automatico. Dovreste mandargli una raccomandata, dargli il tempo di regolarizzare il pagamento della quota; se non lo fa portare la questione in direttivo, verbalizzare la decisione di espellerlo, stralciare la sua posizione dal libro soci. Non può quindi avvenire in automatico perchè ledereste i suoi diritti.
Quindi: in Assemblea vanno invitati TUTTI coloro a libro soci che non sono stralciati. Il socio non in regola con la quota sociale per avere diritto di voto deve regolarizzare la quota sociale (e lo deve poter fare anche in assemblea).
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Questa affermazione fatta da Teamartist mi sconvolge:
"Quindi: in Assemblea vanno invitati TUTTI coloro a libro soci che non sono stralciati. Il socio non in regola con la quota sociale per avere diritto di voto deve regolarizzare la quota sociale (e lo deve poter fare anche in assemblea)."
Il caso della mia associazione:
Nel mod. Eas è stato barrato fino allo scorso anno la casella C del punto 36, ma in febbraio ho modificato lo statuto adeguandolo alle APS (ma ancora non siamo iscritti all'albo).
In un articolo, lo statuto afferma "è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa", ma in un altro dice che "il socio perde la qualifica di associato per mancato pagamento della quota associativa entro congruo termine definito dal consiglio direttivo".
Allora, devo inviare lettera a tutti i soci storici o solo agli iscritti del corrente anno sociale?
Scusate, ma comincio a preoccuparmi: la vita associativa si sta trasformando in un inferno.
Deve inviarla a TUTTI i soci. I due articoli del suo statuto (errore molto comune le dirò) sono in contraddizione l'uno con l'altro.
Ma cosa fare subito dopo? O modifica lo Statuto, oppure comincia l'iter di "espulsione" di tutti i vecchi soci non in regola con le quote sociali.
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Lo statuto che ho menzionato è stato appena registrato nel mese di febbraio u.s.,è fatto a norma con le direttive delle APS della regione lombardia sulla bozza fornita da una società consulente di Milano abilitata per le ass. no profit che me lo ha anche visionato.Adesso sto regolarizzando l'associazione con il nuovo statuto prima di iscriverla all'albo APS.
Sono d'accordo per espellere i soci che non pagano la quota, anche se già lo hanno fatto da soli non pagando e sarebbero anche infastiditi se continuassimo ad inviare convocazioni (che costano) per assemblee che non li interessano più, considerando che si iscrivono da noi spontaneamente per la condivisione di un hobby e non vi è alcuna possibilità di lucro!
Domanda: qual è la procedura per espellere un socio ed essere in regola con il libro soci?
Vi ringrazio
Ottima domanda. Sarà l'argomento del nostro post di domani!
Rimanga sintonizzato sui nostri schermi...
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Leggendo i vostri post nel blog, volevo chiedervi se avete anche una sezione di post dedicata alle associazioni non riconosciute (art. 36 e ss CC) di tipo non sportive, preferibilmente culturali, perchè a prima vista non l'ho trovata.
Il Sig. Giovanni ha colto bene il problema, anche io seguo alcune sue modalità di gestione, anzi, per ovviare a tutta la parte burocratica (che in italia è una vergogna in ogni settore) ho scritto un regolamento che chiunque partecipa alle attività dell'Associazione, accetta il regolamento interno e lo statuto. Noi poi facciamo pubblicità con "voucher" e sopra è espressamente scritto che la consegna del voucher si intende richiedere l'ammissione di socio (che anche a noi è ammessa per tacito assenso, purchè il socio rientri nei requisiti dello statuto) ma non entro 24 ore ma 7 giorni.
Letto il suo post ho chiamato allarmato anche io il mio avvocato e ragioniere, ma entrambi mi hanno detto che le associazioni non riconosciute non hanno questi vincoli e nessuna legge li stabilisce, esiste la costituzione italiana in cui stabilisce che tutti sono liberi di associarsi come meglio preferiscono e nelle modalità comunemente accordate purchè non in contrasto con le leggi...
Vi sarei grato se poteste fare un prontuario di tutti gli obblighi, doveri, adempimenti e responsabilità delle associazioni non riconosciute, queste, magari con i relativi riferimenti di legge, così che si possano dedurre le conseguenti "libertà" di amministrazione e gestione.
In materia c'è una notevole ignoranza anche da parte di commercialisti e avvocati, ovvero coloro che dovrebbero guidare poi chi amministra tali strutture e non esistono nè corsi nè guide in merito.
Per tale motivo credo che fareste un gran favore a tutti noi e, saremo anche disposti ad essere riconoscenti economicamente acquistando il vostro servizio
Salve, le copia una mia risposta che vale anche per lei (non abbiamo sezioni ad hoc per i diversi tipi di associazioni: quando le regole divergono da tipo a tipo, lo diciamo).
Certo che voi potete decidere le procedure di amministrazione della vostra Associazione col vostro Statuto.
Immagino però che vogliate anche godere del regime Fiscale agevolato e non essere tassati come se foste una Azienda.
Lo Stato per accettare che una Associazione non riconosciuta come la vostra possa godere del regime fiscale agevolato,
PRETENDE il rispetto di alcune paletti, sia a Statuto che nella prassi quotidiana. (E pensi che si va oltre al mero rispetto delle norme formali, sempre più si effettuano ispezioni che controllano la sostanza: ad esempio con ispettori in borghese che fermano i soci fuori dalla sede e pongono un questionario con domande del tipo: Come si chiama il vostro Presidente? Si considera più socio o cliente della Associazione Xy?).
Riguardo l’iscrizione alla associazione, voi avete barrato la lettera C del punto 36 del modello EAS?
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salve,
siamo una associazione che segue la procedura di candidatura e di accettazione da voi descritta, salvo che la domanda di ammissione è valutata in prima istanza dal Presidente e accettata dallo stesso; solo in caso di diniego questo deve essere ratificato dal Consiglio Direttivo e motivato.
Vorrei capire se esistono riferimenti normativi che impongono nell'iter procedurale il passaggio obbligato per il Consiglio Direttivo.
Grazie
I nostri suggerimenti derivano dall’esperienza e dalle eccezioni che abbiamo visto muovere in questi anni a decine di Associazioni sanzionate e vanno nella direzione di indicare le procedure che, abbiamo visto, riducono la possibilità di contestazioni da parte del FISCO.
La procedura della accettazione delegata al Presidente viene sempre più contestata.
Non le sto a fare un elenco di leggi o di sentenze di tribunale, perchè ci sono sentenze e controsentenze che dicono tutto e il contrario di tutto. Ma il punto è: mettiamo che il FISCO abbia torto e si arrivi in Cassazione 10 anni dopo la sanzione a dimostrarlo. A quali e quante spese e stress inutile è andata incontro l’Associazione?
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Salve,
questo è stato un punto in cui la nostra organizzazione ci ha lavorato mesi per trovare delle soluzioni più alla mano perchè per una questione amministrativa era impossibile seguirle tutte alla parola. Perciò mi complimento per il vostro lavoro e vi chiedo un gentile parere riguardo le nostre modalità, frutto di una profonda consulenza tra 2 commercialisti e 3 avvocati che invece, data la nostra struttura, ci hanno esposto le procedure in via leggermente diversa:
1. Compilare il modulo di richiesta fornendo i dati anagrafici e fiscali e sottoscrivendo lo Statuto della Associazione (che noi non facciamo stampare sul retro, ma esplicitiamo "l'oggetto" di ciò che fa l'associazione per "estratto dello statuto", oltre a metterlo per integrale sul sito web o inviabile su richiesta per email) poi facciamo firmare il modulo e lo mettiamo nei nostri archivi per la durata di 1 anno solare se non rinnoverà l'iscrizione o a vita iscritto se rinnova (così è specificato nello statuto).
Molti nostri soci sono in tutta la nazione, per questo motivo lo firmano a distanza e ce lo inviano scannerizzato per email.
2. Non riuniamo il consiglio Direttivo per valutare la domanda di ammissione perchè, l'associazione, libera e democratica, accetta ogni richiesta di qualunque socio a prescindere dalla sua provenienza religiosa, politica, di etnia, di sesso, di età (e continua, esponendo tutti i requisiti, e continua) tutti coloro che, attraverso il modulo di iscrizione, accettano il presente statuto e dichiarano di rientrare nei seguenti requisiti, saranno automaticamente accettati dall'organo amministrativo dell'associazione e potranno ritenersi iscritti per tacito assenso entro le 14 ore successive all'iscrizione.
In caso di dichiarazioni mendaci, il richiedente, si assumerà ogni responsabilità giuridica.
3. Inseririamo il Verbale a Libro Verbali (sotto è spiegato però come).
4. Inseriamo il nuovo Socio nel Libro Soci.
Praticamente è tutto identico, ma rispetto a voi cambia che:
A) Non riportiamo lo statuto sul retro, perchè troppo lungo e scomodo, lo riportiamo per estratto specificando lo scopo dell'associazione e lo rendiamo pubblico sul sito o reperibile per email su richiesta.
B) Data la distanza di molti soci, abbiamo fatto in modo che il modulo lo compilino, sottoscrivano ed inviano, insieme ai documenti, per email scannerizzato.
In caso di problemi, possiamo prendere queste alternative:
- possiamo farcelo inviare su una email pec;
- effettuiamo una registrazione audio di registrazione e consenso;
- lo facciamo attraverso un form online (ma vale? come è dimostrabile il suo consenso?);
- avete alternative?
vi sarei grato se mi diceste se tutti questi metodi sono validi.
C) Il consiglio direttivo non si riunisce ogni volta, sarebbe davvero assurdo e impossibile date le frequenti richieste, per questo sono ammessi entro 24 ore purchè rientrino nei requisiti che l'ispirante iscritto dichiara di possedere sotto propria responsabilità. Il consiglio direttivo controllerà nell'anno solare comunque ogni richiesta e sarà messa a verbale. (Questo è chiaramente esplicitato nello statuto); Il Resto uguale.
A noi hanno detto questi specialisti che le procedure che seguiamo, così, sono corrette e adatte alla nostra situazione (siamo una associazione culturale non riconosciuta) e per redimere lo statuto, ci è costato un occhio!!!
Potete dirmi se tutto è ok, se ci sono alternative per raggiungere il nostro intento e quali sono le leggi che proibiscono, eventualmente, di non procedere come stiamo facendo?
grazie
Il vostro punto 1. mi genera una perplessità (che analizzeremo in un prossimo post). Il socio deve essere sempre "a vita" e non a "tempo" e le clausole statutarie che prevedono un automatismo nella perdita dello status di socio (come ad esempio per non aver rinnovato la quota sociale annuale) sono illegittime. Tenga conto, inoltre, che per godere di un regime fiscale agevolato bisogna espressamente prevedere a a statuto la "non temporaneità" dello status di socio (aspetto che bisogna anche dichiarare, ad esempio, nel modello EAS: voi avete barrato la lettera C del punto 36?). Quindi vi consiglierei di conservare il modulo a vita. Per ovviare alle iscrizioni da altre nazioni, potreste usare il nostro sistema di iscrizioni online www.teamartist.com
Il vostro punto 2 è illegittimo. Il direttivo è l'unico organismo deputato all'accettazione delle domande e non ci può essere alcun automatismo: anche per logica, se il modulo è di "richiesta di iscrizione" qualcuno si deve riunire, decidere e verbalizzare per rispondere alla richiesta. Sono anni che le associazioni italiane cercano dei modi per aggirare questa norma, ma il Fisco non molla: accetta solo la nostra procedura.
Il fatto invece che vi inviino il modulo scansionato, va bene.
Mi spiace dover dire qualcosa di diverso da quanto esposto dai colleghi che vi hanno consigliato. I nostri suggerimenti derivano dall'esperienza e dalle eccezioni che abbiamo visto muovere in questi anni a decine di Associazioni sanzionate e vanno nella direzione di indicare le procedure che, abbiamo visto, riducono la possibilità di contestazioni.
Non le sto a fare un elenco di leggi o di sentenze di tribunale, perchè ci sono sentenze e controsentenze che dicono tutto e il contrario di tutto. Ma il punto è: mettiamo che uno dei suoi commercialisti abbia ragione e arrivi in Cassazione 10 anni dopo la sanzione a dimostrarlo. A quali e quante spese e stress inutile è andata incontro l'Associazione?
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Noi non facciamo profitti con il nostro Movimento, semplicemente per una questione amministrativa, ci risulta impossibile adottare le procedure alla lettera, tutto qua. Proprio perchè vi ritengo dei professionisti, ho appena chiamato telefonicamente i miei consulenti, mi hanno detto che è giusto puntualizzare ed esporre le procedure classiche, e non le eccezioni, perchè il vostro forum si apre ad una vastità di associazioni che possono essere illimitate, è giusto che quindi non consigliate nulla oltre le procedure "standard", però, a detta loro, noi essendo una associazione non riconosciuta, dal nostro statuto, decidiamo le procedure di amministrazione.
Quindi tornando a prima, in base alla sua risposta:
A. Il punto 1 è eseguito correttamente;
B. Il punto 2 ritenete di no, ma che sia necessario che il consiglio si riunisca ad ogni richiesta di associazione, mentre secondo il nostro statuto prevede che, il richiedente, consapevole dei requisiti e dichiarando di averli, effettua richiesta che, sarà accettata tacitamente entro le 24 ore seguenti (perchè lui dichiara di rientrare nei requisiti, cosa che anche riunendosi il consiglio direttivo, non potrebbe dimostrare il contrario date le dichiarazioni scritte).
C. Il punto 3 prevede il verbale per ogni iscritto prima dell'inserimento nell'albo degli iscritti, mentre noi facciamo il verbale entro l'anno solare anche per più iscritti, l'inserimento nell'albo iscritti corrisponde.
Riguardo l'iscrizione all'associazione si intende a tempo indeterminato, oppure all'interno del modulo, l'iscritto specifica preventivamente la data in cui intende recedere, ma spesso la lasciano incompilata tale sezione. Però nello statuto è previsto che il non versare la quota sociale nei termini previsti, prevede l'annullamento della condizione di socio. Il socio è a vita però.
Allo stesso modo è previsto che, chi non partecipa alla vita sociale per oltre 6 mesi di calendario, prevede la perdita della condizione di socio.
Fino ad oggi abbiamo avuto solo un accertamento da parte dei vigili urbani che, forse anche se non di loro competenza, sono stati 5 ore a leggere tutti i documenti (albo soci, calendario rendiconto (gg/mm/aa), moduli di iscrizione, contratti di locazione, etc.) e non ci hanno detto nulla.
Io non sono di parte, però è strano che ogni commercialista e avvocato abbia una visione della legge diversa, come se fosse una interpretazione soggettiva e non oggettiva come dovrebbe essere, ma intendo fare in modo che l'Associazione svolga la propria attività correttamente e senza problemi, per questo vorrei un vostro parere, perchè non ho guadagni in merito quindi non mi interessano procedure particolari, queste da noi usate sono state prese in virtu di una semplificazione amministrativa, non per altro.
Quindi, ora che avete più informazioni in merito, cosa pensate che vi sia ancora di errato? potrei avere le relative normative che possono farmi notare questo errore in modo che posso tirare le orecchie a chi ha sbagliato? grazie mille
Certo che voi potete decidere le procedure di amministrazione della vostra Associazione col vostro Statuto.
Immagino però che vogliate anche godere del regime Fiscale agevolato e non essere tassati come se foste una Azienda.
Lo Stato per accettare che una Associazione non riconosciuta come la vostra possa godere del regime fiscale agevolato,
PRETENDE il rispetto di alcune paletti, sia a Statuto che nella prassi quotidiana. (E pensi che si va oltre al mero rispetto delle norme formali, sempre più si effettuano ispezioni che controllano la sostanza: ad esempio con ispettori in borghese che fermano i soci fuori dalla sede e pongono un questionario con domande del tipo: Come si chiama il vostro Presidente? Si considera più socio o cliente della Associazione Xy?).
Riguardo l'iscrizione alla associazione non ha risposto alla mia domanda. Voi avete barrato la lettera C del punto 36 del modello EAS?
I vigili urbani non hanno nessuna competenza fiscale e possono controllare ben poco...
Rispetto alle diverse visioni della legge... purtroppo siamo italiani in Italia! Tenga conto però che il nostro non è punto di vista, ma diamo consigli
rispetto alla vita quotidiana delle Associazioni e delle eccezioni che i vari organi deputati pongono loro. Un conto quindi è un commercialista che dica: "va bene così", un altro TeamArtist che vi dica: "se fate così, anche se va bene al 35% dei commercialisti, nel 75% dei casi il FISCO vi fa una sanzione su cui poi dovrete difendervi per avere ragione, ragione che otterrete al 50% di probabilità).
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Ho chiesto al commercialista riguardo al modello EAS, ha detto di si.
Volevo poi chiedere, ma la procedura di Marco è corretta?
"ho scritto un regolamento che chiunque partecipa alle attività dell’Associazione, accetta il regolamento interno e lo statuto. Noi poi facciamo pubblicità con “voucher” e sopra è espressamente scritto che la consegna del voucher si intende richiedere l’ammissione di socio (che anche a noi è ammessa per tacito assenso, purchè il socio rientri nei requisiti dello statuto) ma non entro 24 ore ma 7 giorni."
E quella specificato nello statuto nostro?
"la nostra iscrizione si intende a tempo indeterminato (eccetto nel caso in cui nel modulo il richiedente non specifichi già la data di recesso) però nello statuto è previsto che il non versare la quota sociale nei termini previsti, prevede l’annullamento della condizione di socio, ed il socio condivide questo per accettazione dello statuto.
Allo stesso modo è previsto che, chi non partecipa alla vita sociale per oltre 6 mesi di calendario, prevede la perdita della condizione di socio, cosa che mi sembra ovvia, perchè non avrebbe gli stessi diritti degli altri che invece partecipano continuamente."
Attendo le 2 risposte, la prego di indicarmi, qualora non sia possibile, di indicarmi le normative, grazie mille
Vede, quel punto del Modello EAS è in contrasto con quanto fate... ponete condizioni di temporaneità con decadimento automatico ma dichiarate il contrario.
No, la procedura di Marco non è corretta.
Sulle norme, le rispondo quello che ho scritto ad altri:
Non le sto a fare un elenco di leggi o di sentenze di tribunale, perchè ci sono sentenze e controsentenze che dicono tutto e il contrario di tutto. Ma il punto è: mettiamo che il FISCO abbia torto e si arrivi in Cassazione 10 anni dopo la sanzione a dimostrarlo. A quali e quante spese e stress inutile è andata incontro l’Associazione?
Tenga conto però che il nostro non è punto di vista, ma diamo consigli rispetto alla vita quotidiana delle Associazioni e delle eccezioni che i vari organi deputati pongono loro. Un conto quindi è un commercialista che dica: “va bene così”, un altro TeamArtist che vi dica: “se fate così, anche se va bene al 25% dei commercialisti, nel 75% dei casi il FISCO vi fa una sanzione su cui poi dovrete difendervi per avere ragione, ragione che otterrete al 50% di probabilità).
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Salve,
nel farvi i complimenti per l'ottima informazione sulle ASD, Vi chiedo un chiarimento sulle domande di ammissione dei nuovi soci.
In passato la domanda di ammissione veniva accolta nello stesso giorno di richiesta perche' facevamo firmare la domanda di iscrizione e il socio partecipava al torneo di burraco tra soci nella stessa giornata.
Non sapendo che doveva essere deliberata dal C.D.(anche perche' era di fatto deciso nello stesso momento in quanto eravamo quasi sempre presenti e quindi d'accordo per l'ammissione)Tuttavia in sede di Assemblea dei soci abbiamo inteso ratificare tutte le domande dei soci dall'inizio dell'attività(tornei di burraco) al 31/12/ dell'anno di approvazione del bilancio consuntivo.Successivamente avevamo fatto deliberare all'Assemblea di demandare ad un membro del C.D. l'accettazione della domanda di ammissione salvo ratifica al primo C.D..Allo stato attuale come possiamo sanare le presunte eventuali irregolarità precedenti?.La nostra associazione è nata esclusivamente per passare delle ore in com pagnia giocando a burraco e bridge, ma rispettando le norme che solo i soci possono partecipare alla vita associativa, infatti o fanno la tessera o non possono sostare nel circolo.
Direi che sul passato, avendo ratificato in assemblea soci, non dovete/potete fare più nulla. D'ora in poi però usate la procedura corretta.
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Buongiorno a tutti, volevo chiedere un'informazione in merito all'ammissione di un nuovo socio. Siamo una asd e alcuni dei ns soci hanno espresso la volontà (non scritta) di entrare a far parte della ns associazione. il consiglio direttivo si è riunito e basandosi sulla volontà orale dei potenziali soci ha provveduto ad amettere o meno i soci i quali si sono impegnati dopo settimane e addirittura qualche mese la domanda di ammissione. E' valida tale procedura o la domanda di ammissione deve essere precedente alla valutazione del consiglio direttivo? Grazie per il vs prezioso aiuto
Prima risolviamo questa contraddizione: "Siamo una asd e alcuni dei ns soci hanno espresso la volontà (non scritta) di entrare a far parte della ns associazione. " - Se sono già vostri soci, non devono fare più nulla: intendeva "atleti"?
La "volontà orale", se ha letto il post, è contestata dal Fisco che pretende di poter verificare la "volontà manifesta" che si esplicita in un modulo di richiesta firmato. La precedura, visto che è difforme da quella descritta nel post, non è valida.
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Buongiorno, ho letto con attenzione l'articolo. Abbiamo da poco depositato lo statuto e siamo in attesa dell'accreditamento Onlus. Ci occuperemo di Fecondazione Assistita. Offriremo ai nostri soci, previo tesseramento, la possibilità di accedere a convenzioni con centri PMA, laboratori analisi e a partecipare a giornate e incontri sui temi dell'infertilità. Ora vorrei capire come procedere. Chi fa richiesta di diventare socio dell'Associazione e paga la tessera (donazione nei confronti dell'Ass.ne la quale con questi soldi potrà organizzare gli scopi prefissi) come va gestito?
Dobbiamo provvedere a un modulo e allegare il nostro Statuto che va firmato. Per ogni nuovo socio (non fondatore e non del Consiglio Direttivo) i rappresentanti del Consiglio Direttivo devono riunirsi e accettare la richiesta? Ma se per es. pervengono richieste ogni giorno è ovviamente impossibile riunire tutti quotidianamente. A seguito dobbiamo archiviare la richiesta del socio con il doc. firmato. E il tesseramento come va gestito in termini fiscali? Come avviene? Attendo delucidazione.
Grazie del prezioso lavoro.
La procedura è quella descritta nel post e che voi avete richiamato nel quesito. Se prevedete domande di iscrizione quotidiane, dovrete riunire sempre più spesso il direttivo per accettarle (potete anche farlo settimanalmente: l'unico problema è che non potranno fare attività presso di voi fino all'accettazione).
In termini fiscali il tesseramento non va "gestito" in alcun modo. Le quote sociali, sono esentasse (ma attenzione che non sono una "donazione"), ma forse non ho compreso il quesito.
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Salve, faccio parte di un a.s.d. la cui attività è costituita da corsi di judo, difesa personale.....ed i ns soci sono prevalentemente bambini e adulti ma ci è stata fatta richiesta da una scuola pubblica di effettuare un corso di judo ai loro allievi (un progetto di 12 lezioni di avviamento al judo), mi chiedo se posso far diventare socia anche la scuola così da poter emettere ricevuta per il corso che terremo.
Grazie mille
Desirèe
Il vostro statuto prevede la possibilità di associare enti?
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Nello specifico le categorie di soci sono Onorari, Effettivi e Juniores ma nell'oggetto dello statuto c'è questo passaggio "Inoltre l’associazione si propone altresì di svolgere ogni altra attività volta allo sviluppo ed alla divulgazione della pratica motoria e ludico sportiva anche mediante la preparazione atletica dei soci atleti e di cooperare con altri enti, sia pubblici che privati, per l’organizzazione di iniziative sportive, ludiche e sociali." non può bastare per ricondurre l'attività come non commerciale e quindi non doverci pagare nulla...?
Purtroppo no. Per il Fisco fareste concorrenza sleale a chi fa queste attività di formazione nelle scuole come SSDrl/ cooperativa o azienda. E' una situazione che ho già esaminato e non ho trovato soluzioni brillanti, se non far retribuire in ritenuta d'acconto/ buoni inps direttamente gli istruttori e non l'ASD.
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Grazie mille, siete fantastici e continuerò a seguirvi.
Desirèe
Buongiorno, ho ricevuto (dal Presidente Nazionale di una organizzazione sindacale dei datori di lavoro) incarico sindacale di rappresentate zonale dell’organizzazione;
Presso la sede periferica svolgiamo anche servizi a favore dei ns. associati (il volume d’affari è inferiore al 50% degli incassi delle quote associative e dei contributi volontari erogati dagli iscritti alla ns. organizzazione.
Pensate che il semplice versamento, da parte degli iscritti, Di una quota associativa o la delega rilasciata per poter effettuare le trattenute sindacali sulle pensioni e/o contributi previdenziali, sia sufficiente a giustificare la figura di SOCIO?
Grazie
La risposta è contenuta nella domanda stessa che ci ha posto. "Pensate che il semplice versamento, da parte degli iscritti, di una quota associativa". "Iscritti" a che cosa? "Quota associativa" per quale associazione? E' evidente che si, queste persone sono da voi trattate effettivamente come soci.
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grazie per la gentilezza
Ok, allora abbiamo stabilito che la procedura corretta è questa: il socio compila la domanda di iscrizione e questa deve essere accettata dal consiglio direttivo che approva l'iscrizione.
Da ora in poi faremo così. Ma negli anni precedenti, se questa procedura non è stata eseguita in questo modo, che cosa si può fare per mettersi in regola?
Dipende. Cosa avete fatto di diverso?
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ok , tutto molto chiaro
grazie
Lucia
Salve, sono il presidente di un centro ippico affiliato Sef-italia, e sinceramente sono un po' confusa; fino ad oggi ho pensato che facendo firmare il modulo di adesione ed iscrizione on-line a Sef-italia l'associato diventasse già socio del mio centro. Infatti nel modulo da sottoscrivere la dicitura è: OGGETTO: Domanda di adesione a socio, All'associazione: IL PARADOSO DEI LEONE - Il sottoscritto..... Chiede di essere ammesso a socio di codesta spett. Associazione affiliata al Centro Nazionale Sportivo Libertas... dichiara... si impegna..... e le diverse firme compr. privacy
Devo quindi oltre questo far firmare altri documenti?
La risposta è contenuta già nel suo quesito. Come scrive lei, l'oggetto è "Domanda di Adesione a socio" e nel testo dice "Chiede di essere ammesso...". In questo modo l'atleta chiede di entrare a far parte della sua ASD ed è il punto 1. del nostro post. Mancano 2, 3 e 4 perchè possa diventare vostro socio a tutti gli effetti. In sintesi, la richiesta di diventare socio, da sola, non basta per diventare soci: la domanda deve essere accettata e devono essere rispettati tutti gli altri passaggi formali.
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Vorrei porre un questi. Il presidente di un'associazione, palestra, sospetta che un suo tesserato non tenga adeguati comportamenti negli spogliatoi, praticamente si impossessa di oggetti altrui, ma non ne ha le prove. Lo vorebbe mandare via, restituendogli le mensilità e l'importo della tessera. È' possibile mandorlo via??? Ma senza senza prove non si può certo incolpare di furto. Quindi come deve comportarsi?? Grazie Ina
Senza prove non può far nulla. Metta una telecamera o trovi un testimone.
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Come è tutelato il presidente dell' asd , nel caso di un incidente avvenuto in palestra, è sufficiente una polizza assicurativa ? E se l' incidente è provacato da istruttori poco attenti ? E se supponiamo in sala attrezzi ci sia il classico super uomo che pensa di poter sollevare l' impossibile ?, chi ne risponde ?
Il Presidente è molto poco tutelato. Sicuramente una polizza assicurativa è opportuna, senza dimenticare che non potrà mai coprire le responsabilità penali e civili per dolo o disattenzione e che l'ultima parola c'è l'ha sempre il giudice. Fate sempre attenzione però a questi aspetti:
1. che tutti gli atleti abbiano un certificato medico sportivo valido, per l'attività sportiva che devono fare presso la vostra ASD
2. che gli istruttori abbiano un titolo della vostra FSN/EPS per poter esercitare
3. che tutte le attrezzature siano a norma di legge
4. che la struttura della palestra e tutti gli annessi e connessi siano a norma di legge
5. che ogni atleta conosca il vostro regolamento interno (stampatelo in tanti cartelli e appendeteli dappertutto)
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Perfetto, è proprio come pensavo.
La ringrazio davvero di cuore per il suo tempo spero per le mie "strane" domande.
Salutoni e nuovamente grazie.
Daniele
Questa procedura vale solo per i nuovi soci? oppure bisogna rifare tutta la procedura ogni volta che si rinnova il tesseramento con l'ente di prom. sportiva?
Solo per i nuovi soci. Per quelli "vecchi"... sono soci che rinnovano al limite la quota sociale (ma la domanda è già stata approvata).
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Sono contento della vostra posizione sull'ammissibilità del socio fatta dal solo Presidente. Il Consiglio Direttivo è l'unico organo che può ammettere i nuovi soci e questo a prescindere dalle scelte statutarie, non credo si possa delegare un compito che normativamente è collegiale.
Premesso che sono d'accordo con quanto esposto da Fabio, preciso che tecnicamente è possibile che il consiglio direttivo dell'associazione deleghi (per iscritto in un verbale e in tempi non sospetti) uno o più componenti del consiglio stesso (meglio più) a valutare e approvare le domande presentate dai soci. La scelta può essere argomentata in diversi modi, l'importante è che sia riportata in un verbale.
Questa modalità non ci è stata contestata in sede di verifica da parte della finanza.
Anche noi comunque sollecitiamo gli aspiranti soci a presentare domanda di persona o online prima degli eventi, in modo da procedere alla semplice consegna della tessera la sera dell'evento in questione.
Il fatto che non le sia stato contestato dalla GdF non significa che sia una procedura corretta. Anzi, purtroppo non è così e sempre di più viene contestata da altri organi di Polizia Amministrativa. Legga il post di ieri.
Buongiorno, volevo chiederle se la procedura che facciamo noi può andare bene oppure essere migliorata:
1) Quando una persona vuole diventare socio della nostra ASD che gestisce un campo da calcetto, gli facciamo compilare un'apposito modulo dove riporta tutti i suoi dati, accetta le condizioni di Privacy e accetta e visiona lo statuto affisso proprio dietro le sue spalle durante la compilazione di questo modulo,per finire lo firma.
2) Una volta compilato il modulo, scatta l'assemblea del CD mediante circolare, si riunisce, accettano o no i new soci, verbalizziamo sia il Libro Verbale del CD che il libro soci.
3) Alla prossima volta che si presenterà questo nuovo socio gli verrà rilasciata tessera della nostra ASD, tessera Uisp e relativa ricevuta non fiscale di avvenuto pagamento. (premetto che facciamo una sorta di promozione nel senso che per 10 euro facciamo la tessera ASD e Uisp per aver copertura assicurativa.
Secondo voi se quando fanno questa richiesta senza rimandarli a casa è possibile regalargli un'ingresso anche se non son diciamo a tutti gli effetti soci????
Salutoni, Daniele.
Mi sembra che sia a posto ma non ho capito l'ultima domanda.
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Mi spiego meglio sull'ultima domanda. Siccome uno quando fà la richiesta NON può partecipare alla vita istituzionale fino a che non sia accettato come socio mediante l'iter che le ho descritto nella precedente discussione. Invece di rimandarlo a casa, volendo, non è possibile fargli ad esempio fare una partita di calcetto come abbuono per il tesseramento che ha appena richiesto???
Daniele
E se gli viene un infarto?
Appunto, son al 100% daccordo con lei, mi chiedevo solo se secondo lei, visto che a dir poco tutte le palestre di calcetto fan tutte in questo modo, è una cosa che può passare o meglio evitarla?
E se uno facesse partire le date delle tessere Uisp lo stesso giorno che questa persona mette per la prima volta piede nel campo da calcetto, non si ha la copertura di questo spiacevole incidente, vedi infarto??
Daniele
Si, perchè se il Presidente non ha chiesto copia di un certificato medico sportivo agonistico in regola (cioè non scaduto), verrà accusato di omicidio colposo. Rispetto alla seconda ipotesi che formula, ipotizzo due e tre reati che, se contestati da un Magistrato, le toglierebbero pure le mutande.
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In riferimento a quanto appena scritto sopra, il Certificato Medico Agonistico non si richiede solo in caso di Manifestazione Sportiva Organizzata ? Nel senso che se un gruppo di amici prenota un'ora il campo per una partita che non fà parte di Campionati o Tornei, il certificato medico non è obbligatorio (chiaramente l'essere tesserato sì per la copertura assicurativa).
No, va richiesto ad ogni atleta che fa attività sportiva presso le vostre strutture. In caso di infarto, in assenza del certificato, il Presidente viene immediatamente indagato per omicidio colposo.
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Buonasera, sono la segretaria di una asd, mi chiedo come sia possibile riunire il Consiglio Direttivo ogni qualvolta una persona si voglia iscrivere all'associazione e quindi diventare socio ordinario. Voglio dire, saremmo sempre in riunione...
Prima di tutto, essendo la richiesta di iscrizione ad una Associazione da presentare solo il primo anno (legga questo nostro post), il grosso del lavoro si fa appunto solo il primo anno. Nelle Associazioni normali infatti il "ricambio annuale" va dal 10 al 30%...
In secondo luogo, tipicamente, le richieste di iscrizione si concentrano all'inizio dell'anno sociale, per i primi due mesi.
Per questo è fattibilissimo... ed in ogni caso non si può fare diversamente! O si mangia questa minestra o si salta dalla finestra.