
In Italia, orientarsi nel complesso panorama dei contratti di lavoro non è semplice, e questo vale anche per le Associazioni no profit, sportive e non. A queste realtà si applicano le stesse normative previste per i contratti lavorativi in generale, senza particolari agevolazioni, ma con l’aggiunta di alcuni limiti specifici.
Attualmente, le Associazioni no profit italiane si suddividono nelle seguenti macrocategorie:
Ma qual è la differenza tra lavoratore e volontario? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.
Le Associazioni no profit, indipendentemente dalla loro tipologia, sono le uniche a poter impiegare sia Lavoratori che Volontari, a differenza delle società a scopo di lucro, alle quali questa possibilità è preclusa. Tuttavia, si tratta di due figure completamente distinte, soggette a trattamenti normativi differenti.
È importante sottolineare che queste due categorie non possono sovrapporsi: un Volontario di un’associazione no profit non può essere contemporaneamente un suo Lavoratore e viceversa. Inoltre, i volontari ricevono trattamenti diversi a seconda della tipologia di associazione di appartenenza.
Vediamo nello specifico le due categorie:
ETS: il volontario deve essere registrato in un apposito Registro Vidimato tenuto dall’Associazione e deve essere assicurato. Può ricevere rimborsi a piè di lista o, in sostituzione, dei rimborsi forfettari fino a un massimo di 150 euro mensili (o 10 euro giornalieri) dietro presentazione di una autocertificazione.
ASD: il volontario è bene che sia tesserato (per questioni assicurative, anche se non è un obbligo al momento in cui stiamo scrivendo) presso l’ente di affiliazione nazionale CONI della ASD. Può ricevere rimborsi a piè di lista o, in sostituzione, un rimborso forfettario fino ad un massimo di 400 euro mensili se la sua attività è connessa ad iniziative dell’ente di affiliazione CONI della ASD per le quali l’ente stesso ha predisposto un apposito regolamento nazionale di disciplina.
Altre Associazioni: il volontario è bene che sia assicurato (non è un obbligo ma è molto rischioso esserne sprovvisti) e può ricevere solo rimborsi a piè di lista.
Attenzione: ricordiamo che per poter erogare rimborsi l’Associazione deve applicare una precisa procedura documentale che prevede anche la redazione di un apposito Regolamento.
Per approfondire il tema dei Volontari, ti consigliamo la visione di questi nostri webinar “I rimborsi a piè di lista per soci, volontari e collaboratori”
Non esiste una reale distinzione a livello normativo ma ci sono alcune circolari ministeriali e dell’INL (Istituto Nazionale del Lavoro) che vanno a definire la differenza.
Per “Lavoratore” si intende chi è assunto dall’ente, riceve una busta paga e si vede i contributi pensionistici versati dall’ente stesso.
Per “Collaboratore” si intende invece chi viene retribuito dall’ente senza esserne stato assunto (e non ha quindi una busta paga né si vede i contributi versati). Per intendersi, i CoCoCo o gli autonomi occasionali in ritenuta d’acconto sono definiti Collaboratori e non Lavoratori dell’Associazione.
Il “prestatore d’opera esterno” è invece chi collabora con l’Associazione ma viene pagato dietro l’emissione di una fattura. Possono essere partite iva autonome (come molti consulenti o artigiani ad esempio) o anche lavoratori di Cooperative per esempio.
Nella maggior parte dei casi, le Associazioni no profit italiane ricorrono inizialmente a forme di collaborazione o prestazioni d’opera esterne per i propri volontari, come passaggio intermedio prima di un’eventuale assunzione.
Una delle domande più frequenti tra i presidenti di associazione riguarda il costo di un collaboratore. In linea generale, l’associazione deve considerare, oltre alla retribuzione netta versata sul conto corrente del lavoratore, anche un costo aggiuntivo compreso tra il 20% e il 30%. Questo significa che, per ogni 100 euro pagati al collaboratore, bisogna prevedere un ulteriore importo di 20-30 euro destinato a ritenute d’acconto, IVA e altri costi indiretti.
Per approfondire il tema dei Collaboratori, ti consigliamo la visione di questi nostri webinar: ‘Le più agevoli formule di collaborazione negli ETS‘
Per approfondire il tema dei CoCoCo Sportivi per le Collaborazioni nelle ASD, ti consigliamo la visione di questi nostri webinar:
Per i CoCoCo sportivi consigliamo comunque il nostro infoprodotto COLLABORO. La gestione dei lavoratori nelle ASD è troppo importante, deve essere gestita con la giusta formazione a rischio altrimenti di commettere errori gravi con enormi ripercussioni economiche.
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Che differenza c’è tra le forme con le forme di lavoro subordinate? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.
Per le Associazioni no profit italiane, normalmente, questo è il terzo livello: prima si sperimenta la persona come Volontaria, poi si prova una forma di Collaborazione e quindi, se ci si trova bene, si passa all’assunzione vera e propria.
Le assunzioni prevedono l’utilizzo dei CCNL (Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, si usano di norma quelli del commercio ma anche quello dello Sport per le ASD) e sono in tutto e per tutto identiche a quelle delle società profit.
Buste paga, contributi da versare, iscrizioni INPS e INAIL, obblighi di sicurezza del lavoro, ferie, permessi, malattie, orari di lavoro prestabiliti, mansioni da rispettare etc. Le Assunzioni possono essere full-time o part-time, ci possono essere agevolazioni per le assunzioni di giovani o donne e di tantissimi altri tipi.
È impossibile però potersi districare in autonomia, nel mondo della contrattualistica del lavoro e ci si deve appoggiare per forza a una precisa categoria professionale: i Consulenti del Lavoro e/o gli Studi paghe.
Per avere un’idea generale (dato che questa è una delle domande più frequenti tra i presidenti di associazione), il costo di un lavoratore assunto per l’Associazione non si limita alla retribuzione netta versata sul suo conto corrente. A questa somma va aggiunto un costo aggiuntivo che può variare tra il 40% e il 70%.
In pratica, per ogni 100 euro pagati al lavoratore, l’Associazione deve considerare un ulteriore importo tra 40 e 70 euro per coprire contributi INPS, INAIL, compensi per il consulente del lavoro o lo studio paghe, costi legati alla Sicurezza sul Lavoro e altre spese accessorie.
Esiste una differenza fondamentale tra le retribuzioni nelle società profit e quelle nelle Associazioni no profit: nelle realtà no profit, infatti, è previsto un limite massimo per le retribuzioni, al fine di evitare una ripartizione indiretta degli utili in modo illecito.
Lo Statuto della tua Associazione (se si tratta di un ETS o di un’ASD) dovrebbe indicare questo limite, stabilito sia dalla Riforma del Terzo Settore del 2017 che dalla Riforma dello Sport del 2021. In sintesi, la normativa prevede che un collaboratore o lavoratore di un’organizzazione no profit possa essere retribuito in base alla media di mercato, con un incremento massimo del 40% come premio.
Ad esempio, se il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) stabilisce per un impiegato di segreteria di terzo livello una retribuzione mensile di 1.464 euro, in una società profit potrebbe ricevere anche 3.000 euro, mentre in un’Associazione no profit il compenso non potrà superare i 2.049,60 euro (1.464 + 40%).
Quali sono i certificati e le normative da rispettare per un’associazione no profit? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.
I lavoratori e collaboratori delle Associazioni no profit, al pari di quelli del settore profit, devono rispettare tutte le normative relative alla tutela dei minori, alla Sicurezza sul lavoro e alle collaborazioni con i dipendenti pubblici.
Di conseguenza, chi opera a stretto contatto con i minori deve obbligatoriamente ottenere un certificato che attesti l’assenza di precedenti legati a reati di pedopornografia (per approfondire abbiamo un webinar “Il certificato antipedofilia” dedicato all’argomento).Inoltre, è fondamentale garantire il rispetto delle normative sulla Sicurezza sul lavoro (puoi consultare il nostro articolo specifico: La Sicurezza sul Lavoro nelle Associazioni (sportive e non) e, nel caso il collaboratore sia un dipendete pubblico, abbia le necessarie autorizzazioni.
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BUONGIORNO UNA ASD SENZA PERSONALITA' GIURIDICA PER ASSUMERE UN LAVORATORE ADDETTO ALLE PULIZIE CHE CONTRATTO PUO' APPLICARE?
GRAZIE
Ciao Marina,
La scelta dipende dalla tipologia di contratto e dall’importo che volete pagare.
Possiamo aiutarvi per trovare la soluzione migliore.
Saluti
Il volontario può essere addetto solo alla segreteria? Ovviamente senza nessun rimborso
Di norma, sì.
Il volontario non riceve nessun rimborso, tranne il rimborso chilometrico con spese documentate.
E stato inquadrato come insegnante e addetto alla segreteria
Buonasera Francesco,
non lo può essere con un incarico formale in quanto tale incarico formale costituirebbe il diritto a ricevere dei rimborsi.
buon giorno,
volevo sapere se un volontario presso un'asd può fare sia l'insegnante che l'addetto alla segreteria
Buongiorno Francesco,
il volontario in questione riceve rimborsi? Come è stato inquadrato?
UNA ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO CHE SI OCCUPA DI MANUTENZIONE DEI SENTIERI IN COLLINA E DEL TERRITORIO, VORREBBE ASSUMERE UN LAVORATORE DIPENDENTE O AVVALERSI DI QUALCHE ALTRA FORMA DI LAVORO RETRIBUITA AI SENSI DELL'ART. 33 DEL D.LGS. 117/2017.
COSA DEVE FARE' A CHI DEVE RIVOLGERSI?
GRAZIE
Buongiorno Adriana,
può rivolgersi a un consulente per il lavoro
Buongiorno, faccio parte di di una ASD senza partita iva, iscritta alla federazione motociclistica italiana, nell'oganizazione delle gare il dottore di servizio e il direttore di gara come devone essere pagati per essere in regola
Buongiorno Sergio,
solitamente il dottore, ha una sua p. iva per lo svolgimento della sua mansione e se così fosse sarebbe da pagare la fattura che emette.
Nei restanti casi, puoi ricorrere al compenso sportivo dilettantistico nel regime dei 10.000 euro.
L'indicazione è valida solo fino al 31/12/2022, in quanto dal 2023, salvo proroghe, sono previste modifiche legislative che introdurranno novità rispetto al compenso sportivo dilettantistico.
Salve sono presidente di una APS che si occupa di formazione teatrale con corsi di diverso livello.
Siamo anche una compagnia teatrale professionale regolarmente iscritti ad ENPALS. Abbiamo partita iva e possiamo emettere agibilità.
Vorrei capire se è possibile per le ricevere compenso con regolare contratto dipendente come docente della scuola di teatro dell'associazione che curo personalmente anche come direzione didattica, per la quale lavoro moltissime ore. I pareri sono contrastanti e mi piacerebbe capirci qualcosa.
Vorrei sapere infine se come regista e attrice della compagnia non c'è alcun problema nell'agilità e versamenti contributivi rivolti alla mia persona pur essendo presidente.
Grazie mille. Un saluto!
Buongiorno Yvonne,
il Codice del Terzo Settore prevede che le APS possano assumere lavoratori dipendenti, rispettando una serie di parametri come ad esempio il rapporto tra lavoratori dipendenti e il numero dei volontari e/o associati.
Per impostare il tutto in modo corretto e rispondere a tutti i dubbi andrebbe poi fissato un incontro con un nostro tutor.
Salve, sono presidente di una ASD con solo codice fiscale. Uno tra i nostri istruttori, che lavora con noi da anni e che viene retribuito, ad oggi, con il limite dei 7500 euro annui, ci ha chiesto se possiamo assumerlo come dipendente. Tenendo conto della lunga collaborazione e della nostra volontà di utilizzarlo di più vi porgo le seguenti domande:
1) Può essere assunto come dipendente e se si con quale CCNL?
2) Quali sono gli adempimenti da svolgere per la sua assunzione?
3) Non fa nulla che fino a ora lo abbiamo pagato entro i limiti dei 7500 euro o potrebbe esserci qualche possibile rivendicazione sui precedenti anni?
1. Si certo
2. Dovete rivolgervi a un consulente del lavoro
3. Se aveva firmato per quel tipo di collaborazione, no
Ciao, posso chiedere un'informazione?
Avremmo intenzione di "assumere" una ragazza che sbriga le pratiche amministrative della nostra associazione.
L'anno scorso è stata pagata con la collaborazione sportiva per la gestione entro i 7500 euro.
Quest'anno avremmo bisogno di un giorno in più (l'anno scorso prestava la sua opera per due giorni e quest'anno avremmo bisogno di lei per 3 giorni), lei è rimasta a casa dal suo lavoro e vorremmo quindi darle una mano nel darle qualche certezza in più.
Quali possibilità abbiamo?
Ma sopratutto. Quali costi in più avremmo rispetto alla collaborazione sportiva? E a lei conviene? O le conviene continuare come l'anno scorso?
Calcola che si tratta di 450/500 euro mensili per 3 giorni da 3-4 ore ciascuno.
Grazie mille
Se non lavora non potrebbe rientrare nell'ambito dei 7.500€. Studia? E' a carico di qualcuno? In questi casi, potreste pagarla in questo modo. Per approfondire, leggi questo nostro post
Buongiorno, con alcuni amici abbiamo iniziato a erogare lezioni di motricità a bambini di età compresa tra i 3 e gli 8 anni.
Ora i corsi stanno aumentando, e siamo costretti a valutare l'utilizzo di ragazzi che svolgano i corsi di cui sopra in qualità di istruttori. Gli istruttori in oggetto sono ragazzi laureati / laureandi in scienze motorie, alcuni dei quali con partita iva.
Ci hanno consigliato come metodo più semplice, per poterli retribuire, l'utilizzo dei 7.500 euro/annui, ma leggendo i vostri commenti non ci pare la via migliore.
1. Ci potete dire se il pagamento degli istruttori con il metodo dei 7.500 euro è in contrasto con la loro situazione (laureati e/o con P. Iva)?
2. nel caso in cui la risposta fosse positiva, quale altro metodo potrebbe esserci per la liquidazione dei loro compensi?
Prima di tutto bisognerebbe capire sotto il cappello di quale ente giuridico avete cominciato ad erogare tale lezioni.
Dopodichè si potrà fare una valutazione anche se, al momento, la psicomotricità non è considerato uno sport dal Coni e quindi dal 2018 il regime dei 7500 potrebbe essere precluso per questo tipo di attività.
Salve,
siamo una ASD di Pilates e un nostro associato si è offerto di fare le pulizie (1 giorno a settimana) in cambio di poter partecipare gratuitamente alle nostre attività.
1) E'fattibile?
2) Che rischi si corrono?
3) Come possiamo formalizzare questa situazione in modo da non dover rischiare che un giorno ci venga a chiedere il pagamento della sua attività?
Grazie
1- meglio di no, sarebbe giusto retribuirlo con ritenuta d'acconto e fargli pagare normalmente la quota associativa ed il contributo corsi
2- suddivisione indiretta di utili, violazione democraticità interna
Ciao.
Lavoro in una ASD di calcio a 5 da circa 8 mesi. Prendo un stipendio al mese di circa 700 euro, che pagano col bonifico nel mio conto corrente. In un anno, non supero i 7500 euro, perchè le attività fermano 2 mesi. Però, non ho un contratto di lavoro e mai ho ricevuto neanche un foglio confermando le lezione che faccio coi bambini.
Si come sono da poco tempo in Italia, vorrei capire bene se è legale cosi o loro devono farmi un contratto. Anche perchè nel lavoro della mia moglie li hanno chiesto se lei mi mette a carico suo, per la denuncia di redditi.
Ciao Bruno, per essere regolare la tua situazione dovresti aver firmato ad inizio anno una lettera d'incarico in cui venivano descritto il tuo rapporto lavorativo (quanto lavori, quanto guadagni, quando lavori, quando vieni pagato). Se così non è allora la tua situazione non è perfettamente in regola.
Gent.mi
vorrei sapere come deve essere inquadrata, dal punto di vista di un contratto di lavoro (senza posizione inps e inail, la collaborazione amministrativa gestionale presso una asd.
Nel dettaglio della persona assunta servirebbe la comunicazione LAV per questioni personali, ma il consulente del lavoro non è pratica delle assunzioni presso le ASD quindi ci comunica che non esistono più posizioni del genere in quanto hanno eliminato le assunzioni a progetto.
Che indicazioni posso dargli per effettuare nel modo giusto la comunicazione Lav?
Grazie mille
Forse può esserti utile questo post: http://www.teamartist.com/blog/2015/10/16/paghi-chi-segue-la-segreteria-col-regime-dei-7500-allora-devi-fare-la-comunicazione-al-centro-per-limpiego-ed-avere-il-libro-unico-del-lavoro/
Buongiorno, sto per iniziare una collaborazione con una onlus che si occupa di sport per ragazzi disabili.
1. vorrei capire quale potrebbe essere il mio inquadramento e che contratto necessiterei. Per il momento non ci sono persone retribuite, perchè sono tutti volontari: io sarei la prima persona della onlus a svolgere un'attività (amministrazione) retribuita.
2. inoltre vorrei sapere se esistono delle agevolazioni per l'assunzione di personale nelle asd onlus.
Vi ringrazio in anticipo
1. Dipende. In ogni caso gli stessi inquadramenti delle Società.
2. Non ve ne sono.
Salve, vorrei avere una conferma di ciò che ho letto: sono la segretaria di una asd di yoga con partita iva, abbiamo due sale per la nostra attività che abbiamo preso in affitto, ma i nostri insegnanti percepiscono dei compensi che variano a seconda degli iscritti ai loro corsi,e gestiscono autonomamente i propri corsi.
1. Siamo soggetti all'applicazione del 81/2008, con corsi obbligatori, dvr eccetera?
2. Se per un insegnante il compenso che percepisce fosse l'unica forma di reddito, quale sarebbe la corretta forma di pagamento?
Grazie mille!
1. Gli insegnanti sono formalmente assunti come dipendenti dall'Associazione? Se si, siete soggetti.
2. L'assunzione.
1. Gli insegnanti sono formalmente assunti come dipendenti dall'Associazione? Se si, siete soggetti.