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14 Ottobre 2015

Insegna ai tuoi soci 7 trucchi per vivere più a lungo, per 3 di questi serve la tua Associazione!

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Formazione per Dirigenti
Insegna ai tuoi soci 7 trucchi per vivere più a lungo, per 3 di questi serve la tua Associazione!

Dall’Inghilterra arriva un nuovissimo studio che ci spiega quali linee guida seguire per vivere più a lungo.

Prima di vedere nel dettaglio cosa fare e cosa è meglio non fare, bisogna però premettere che le 7 regole che trovi qui sotto sono frutto di uno studio durato 12 anni e che ha coinvolto oltre 380.000 persone di 9 paesi europei.

Il risultato sono piccoli atti quotidiani e alcuni consigli sullo stile di vita che, se seguiti, possono abbassare il rischio di malattie cardiache, respiratorie e persino tumorali (in Italia rispettivamente la seconda, terza e prima causa di morte).

Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore Journal of Clinical Nutrition, ha confermato ciò che da tempo diverse ricerche continuano a sostenere: ovvero che rendere più corretto ed equilibrato il proprio regime alimentare, restando fisicamente attivi, consente di mantenere un sistema immunitario forte, di proteggersi contro tutta una serie di malattie mortali e prolungare così di diversi anni la propria vita. E tutto questo è possibile anche grazie a te che metti il tuo tempo e la tua professionalità a disposizione di tanti ragazzi aiutandoli a tenersi attivi ed in forma.

Sta di fatto che questo ampio studio europeo è il primo a mostrare che vi è una forte correlazione tra il seguire i consigli degli esperti e un ridotto rischio di morire di cancro, malattie circolatorie e malattie respiratorie.

Le 7 regole d’oro riducono del 50% la probabilità di morire a causa di una malattia respiratoria, del 44% di essere vittima di una patologia cardiovascolare e del 20% quella di avere a che fare con una forma mortale di cancro. Ed eccole finalmente:

1) essere, per quanto possibile, in forma senza arrivare al sottopeso. Già da sola questa regola riduce la probabilità di decesso del 22%;

2) praticare attività fisica di tipo aerobico per almeno 30 minuti (meglio 40) ogni giorno;

3) limitare il consumo di alimenti ad alta densità energetica, ovvero, bevande zuccherate e cibi con un elevato contenuto di grassi o zuccheri aggiunti;

4) consumare cibi ricchi di fibre come ortaggi, frutta, cereali di tipo integrale e legumi. Consigliabili cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, per quanto concerne i cereali integrali è bene consumarli a ogni pasto. Una abitudine in grado di ridurre il rischio di mortalità del 21%;

5) ridurre il consumo di carni rosse, agnello e maiale, nonché quelle lavorate come i salumi, non superando la dose di 500 grammi di peso cotto alla settimana;

6) moderare l’uso di bevande alcoliche: al giorno un massimo di due bicchieri per gli uomini e uno per le donne;

7) ed infine un consiglio per le donne: le neomamme dovrebbero allattare al seno in modo esclusivo fino almeno ai sei mesi. Quest’ultimo punto, in base alle ricerche condotte a livello europeo e internazionale, sembrerebbe essere considerato tra i più importanti per la salute cardiovascolare delle donne (riduzione del rischio del 17%), e per la prevenzione del cancro al seno (riduzione del 10%).

Riassumendo, questo è il primo studio che dimostra come dei piccoli cambiamenti al proprio stile di vita possono produrre grandi cambiamenti nella qualità e nell’aspettativa di vita.

Alcune cose che hai letto sopra possono essere integrate nell’attività della tua associazione? Ora che sai a cosa stare attento pensi di cambiare i tuoi comportamenti? Facci sapere se e cosa cambierai ora!

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