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01 Aprile 2016

Il blog di TeamArtist sta per diventare a pagamento. Ma per i primi 100 iscritti sarà gratuito per sempre!

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Formazione per Dirigenti
Il blog di TeamArtist sta per diventare a pagamento. Ma per i primi 100 iscritti sarà gratuito per sempre!

Questo è forse il post più importante di sempre di questo blog.

Tu che leggi questo articolo sei sempre stato il motivo principale dell’esistenza di questo sito. Perciò, ora che si tratta di prendere alcune decisioni importanti vogliamo sapere cosa ne pensi.

Pensiamo di introdurre alcuni aspetti a pagamento, per rendere il blog un vero business, soprattutto uno sostenibile.

In ogni caso però abbiamo deciso che per i primi 100 iscritti rimarrà gratuito… per sempre!

>>> CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO NEI PRIMI 100 <<<

ATTENZIONE: rimangono ancora 37 iscrizioni gratuite!

In breve

Se hai poco tempo, ecco i punti principali:

  • gli articoli nuovi diventeranno a pagamento; potranno essere letti gratuitamente solamente 60 gg dopo la loro pubblicazione

  • dopo aver posto 3 quesiti, ogni ulteriore domanda per quell’utente diventerà a pagamento (1€ a quesito)

  • la risposta ai ticket d’assistenza rimarrà gratuita

  • ogni richiesta di appuntamento dovrà essere accompagnata da distinta di versamento di 10€: questi verranno considerati come un anticipo nel caso l’appuntamento si concludesse con l’ acquisto di uno dei nostri servizi, altrimenti se non si arriverà alla closure questi serviranno a coprire il tempo speso dal nostro team per interfacciarsi con l’utente.

  • Oltre le 3 mail a settimana per ottenere risposta si dovrà allegare distinta di versamento di € 50.

Ed ecco cosa ci aspettiamo in conseguenza:

  • i contenuti verranno in genere apprezzati di più (psicologia di base: ciò che è gratis non vale),

  • potremo assumere qualcuno che ci aiuti e liberare il tempo e aumentare il valore aggiunto che il sito ti dà.

Qui sotto trovi più dettagli. Se non hai tempo di leggerli, salta subito ai commenti e facci sapere cosa ne pensi.

Perché far pagare

Non siamo diventati dei novelli Zio Paperone assetati di soldi (o forse sì). Ecco i motivi per cui vogliamo introdurre i contenuti a pagamento.

Vogliamo rendere TeamArtist sempre più utile per te

Senza soldi, non possiamo permetterci di pagare qualcuno che vi aiuti con le mansioni di base. Ciò vuol dire che saremmo costretti ad abbassare la qualità dei nostri servizi. 

Se potessimo pagare qualcuno per aiutarci, avremmo più tempo per creare i contenuti, preparare articoli sempre migliori e in genere lavorare alle cose che danno valore a voi e a questo sito.

Vogliamo crescere di qualità, e assieme a noi migliorare anche quella del nostro pubblico

Nella situazione attuale, in cui tutto è gratis, cosa ti spinge a leggere e fare domande? Sarà sempre gratis, potrai sempre farlo. Così posticipi a data da destinarsi e magari alla fine non approfitti della nostra estrema preparazione ed esperienza, o peggio ancora ne ABUSI!

Questo meccanismo non vale per tutti, ma pensiamo valga per molti. E questi molti sono proprio i lettori che non vogliamo avere.

Mettendo i contenuti a pagamento vogliamo elevare il livello dei nostri lettori, rivolgendoci solamente a coloro che riteniamo essere sufficientemente intelligenti e preparati per instaurare una collaborazione proficua.

Un sito costa

Infine, un’ovvia e triste verità. Per il semplice fatto di esistere, TeamArtist costa.

Queste sono le spese di base, obbligatorie per mantenere in piedi il sito, ma c’è sempre qualcosa che si aggiunge. Chiaramente, non possiamo continuare per sempre a coprirle di tasca nostra.

Cosa ne pensi?

Ecco, ora hai un quadro completo dei nostri progetti di monetizzazione. Facci sapere cosa ne pensi, per noi è molto importante.

Abbiamo molte idee. Decideremo cosa e come fare anche in base alla tua opinione (se coinciderà con la nostra).

Inserisci un commento qui sotto e dicci cosa pensi sia meglio fare!

Scrivi la tua domanda GRATUITA qui

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52 risposte a “Il blog di TeamArtist sta per diventare a pagamento. Ma per i primi 100 iscritti sarà gratuito per sempre!”

  1. Rispondi
    Filippo

    Buonasera, volevo chiedere un parere sul calcolo del plafond di € 250.000 per le associazioni in 398/91.
    Volevo cortesemente sapere se ritenete piu corretto effettuare il calcolo del plafond secondo il metodo di "cassa" o secondo il metodo della "cassa allargata".
    Col metodo di cassa monitoro l'importo del plafond con gli importi delle fatture commerciali dell'anno,aggiungo gli incassi nell'anno riferiti a fatture di anni precedenti e sottraggo le fatture dell'anno in corso non ancora riscosse.
    Col metodo di cassa allargato, invece, monitorerei il plafond partendo dagli importi delle fatture commerciali dell'anno,aggiungo gli incassi nell'anno riferiti a fatture di anni precedenti e non sottrarrei nient'altro.
    Quest'ultima ipotesi paradossalmente fa si che, se l'anno X fatturassi € 250.000 riscuotendo tutto nell'anno X+1, l'anno X+1 non potrei neanche fatturare 1€ SENZA RISCUOTERLO perché rischierei di perdere il regime forfetario della 398.
    Chiedo consiglio su come applicare al meglio il calcolo del plafond della 398 perché l'applicazione del calcolo con criterio di cassa allargata mi pare alquanto restrittiva per le associazioni.
    Ringrazio anticipatamente
    Filippo

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non c’è quindi un orientamento uniforme tra Agenzia delle Entrate e Siae, a mio parere però l’applicazione del criterio di cassa è la più corretta, trattandosi di un principio base dell’applicazione del regime 398 (infatti anche il calcolo della base imponibile avviene con il criterio di cassa). Non considerare quindi la data di incasso della fattura ma la sola data di emissione... detto ciò mi chiedo perchè ci sia ancora chi emette una fattura PRIMA del pagamento. Molto meglio emettere un foglio di offerta ed emettere la fattura solo nella data dell'avvenuto pagamento (le norme le consentono e non ci si espone a pagare tasse in anticipo e, a volte, inutilmente).

  2. Rispondi
    Monica

    Mi sto organizzando per costituire una onlus e vorrei sapere se è obbligatorio il versamento di un fondo iniziale da parte dei soci fondatori.
    Se sì, a quanto ammonta il fondo minimo ?
    Grazie per la risposta.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non è obbligatorio

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