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21 Marzo 2013

Lo Spesometro per le Associazioni con Partita Iva (in regime 398/1991 e non)

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Adempimenti Fiscali, Contabili e Gestionali
Lo Spesometro per le Associazioni con Partita Iva (in regime 398/1991 e non)

****AGGIORNAMENTO FEBBRAIO 2017****

Cancella tutto quello che sapevi di dover fare per lo Spesometro della tua Associazione, sino ad oggi (tranne per quello relativo all’anno 2016 che dovrai inviare entro il 20 aprile 2017 con le vecchie regole). La CIRCOLARE N.1 DEL 7 FEBBRAIO 2017 DELL_AGENZIA DELLE ENTRATE chiarisce che le Associazioni No Profit con partita iva in regime 398/91 dovranno, d’ora in poi, trasmettere le solo FATTURE EMESSE (mentre prima si dovevano trasmettere anche le fatture in ingresso sulla parte commerciale dell’Associazione e le ricevute sopra i 3600 euro). Ecco le parole esatte della circolare, pag. 9 in basso:

f) Regime forfettario ex lege n. 398/91
Il regime forfettario previsto dalla legge n. 398/91 può essere applicato dalle associazioni sportive dilettantistiche e da quelle assimilate.
Ai fini della comunicazione dei dati delle fatture, per le attività rientranti nel
regime agevolato (sia istituzionali che commerciali), tali soggetti:
 devono trasmettere i dati delle fatture emesse,
– non devono trasmettere i dati delle fatture ricevute perché, per queste
ultime, sono esonerati dall’obbligo della registrazione.

Dov’è la fregatura del nuovo Spesometro per le Associazioni? Da obbligo annuale ad obbligo trimestrale!

Si, perchè è chiaro: lo Stato Italiano se da una parte vuole semplificare, dall’altra si diverte a complicare… per questo motivo, da quest’anno, l’obbligo di invio dello Spesometro non è più annuale ma TRIMESTRALE (al pari dell’andamento dei trimestri Iva)… a questo punto sarebbe stato sensato togliere l’obbligo del Registro Iva Minori, ma non sia mai che si voglia davvero semplificare la vita alle Associazioni No Profit.

___________________________________

CHE COS’È LO SPESOMETRO?

Lo “spesometro”, introdotto con il D. L. n. 78/2010, è uno strumento che ha lo scopo di combattere l’evasione fiscale attraverso il monitoraggio, da parte dell’Amministrazione Finanziaria, delle operazioni di vendita e l’accertamento fiscale su potenziali evasori: in pratica, se le spese di un cittadino risultano sproporzionate rispetto al reddito dichiarato, allora scatta il controllo fiscale.

 

CHI DEVE PRESENTARE LO SPESOMETRO?

Tutte le associazioni con partita iva (anche le Associazioni in regime fiscale agevolato ex L. 398/1991).

Come chiarito nella Circolare n. 24/E del 2011, tra i soggetti obbligati a detta comunicazione rientrano anche “gli enti non commerciali, limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali o agricole, ai sensi dell’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633” (si pensi, ad esempio, ad un’ASD che ha un contratto di sponsorizzazione con un’azienda), mentre NON devono essere comunicate le fatture per  acquisti destinati alle attività “istituzionali”.

 

ENTRO QUANDO VA INVIATO LO SPESOMETRO?

Entro il mese di Aprile di ogni anno (ma la scadenza può essere prorogata di volta in volta).

 

QUALI OPERAZIONI VANNO COMUNICATE?

Come detto sopra, SOLO le operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali, con la seguente distinzione:

  • in presenza di fatturazione, deve essere comunicato l’importo delle opera­zioni attive effettuate nei confronti di ciascun cliente, e quello delle operazioni passive relative a ciascun sin­golo fornitore, indipendentemente dal loro importo unitario (quindi vanno considerate TUTTE le fatture);
  • per le operazioni non documentate da fattura ex art. 22 del D.P.R. n. 633/72 (documentate da scontrino o ricevuta fiscale), si devono comunicare le operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro, IVA inclusa.

 

E SE NON SI HANNO OPERAZIONI DA COMUNICARE?

Non va inviato lo Spesometro “a zero”. Se non si hanno infatti operazioni rilevanti ai fini iva… a che serve?

 

COME SI INVIA LO SPESOMETRO?

La comunicazione va fatta esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i prodotti software distribuiti gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate… E’ un vero incubo e sconsigliamo che ve lo facciate da soli. Molto meglio affidarsi al nostro servizio Associazione Protetta che include anche l’espletamento di questa rogna!

 

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119 risposte a “Lo Spesometro per le Associazioni con Partita Iva (in regime 398/1991 e non)”

  1. Rispondi
    SILVIA

    In merito allo spesometro che dal 2017 esenterebbe tutte le asd dall'inserire le fatture di acquisto mentre resterebbe necessario inserire quelle di vendita, mi resta comunque un dubbio; parlando con un amico se segue alcune asd mi diceva che c'è differenza tra spesometro e invio fatture e che da un recente corso è stato ribadito che anche le asd regime 398 devono continuare ad inviare lo spesometro con acquisti e vendite ovviamente rispettando le nuove scadenze...che notizia di oggi dal 30/06 è prorogata al 30/09. Che confusione!!!! grazie attendo chiarimenti

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, dice una stupidaggine.

  2. Rispondi
    Silvia

    Salve, la nostra asd di danza non emette fatture di sponsorizzazione. Mensilmente emette fatture ad altra asd per prestazioni di servizio (lezioni di girotonic svolte c/0 la loro scuola). Sono tenuta a fare lo spesometro per queste fatture emesse? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      si

  3. Rispondi
    STEFANO

    Salve,
    1. relativamente alla attività commerciale di una asd in regime 398/91 vorrei sapere se in assenza per il 2015 di fatture emesse lo spesometro deve comunque essere inviato.
    2. inoltre vorrei sapere se in presenza di sole fatture passive inerenti spese di utenza (luce, gas ecc) queste siano contemplate o meno nello stesso spesometro.
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si, a zero
      2. Si

  4. Rispondi
    Letizia

    Buongiorno.
    Siamo associazione con partita iva. Dobbiamo fare la comunicazione (tardiva) dello spesometro. Abbiamo archiviato tutte le fatture emesse nel 2014 mentre non abbiamo conservato tutte le ricevute delle spese sostenute. In particolare i costi di apertura dell'associazione avvenuta proprio nel 2014.
    Si può procedere ugualmente alla comunicazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende. Per fare la comunicazione dello spesometro è necessario avere le ricevute con importo unitario lordo maggiore o uguale a €3600 relative all'ambito commerciale e tutte le fatture attive e passive sempre relative all'ambito commerciale. Voi avete ricevute con importi simili?

      • Rispondi
        letizia

        No abbiamo cifro molto più basse. circa 1700 euro in totale di spese divise in 3 fatture e circa 700 euro di fatture emesse.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Allora potete fare lo spesometro con ciò che avete.

  5. Rispondi
    Alessandra

    Buongiorno,
    ho inviato entro il 20/04/2015 lo spesometro di una asd per l'anno 2014.
    Nel mucchio delle fatture ricevute c'erano delle fatture di fine 2013 non comunicate lo scorso anno. E' corretto comunicarlo l'anno dopo?
    Grazie
    saluti

    • Rispondi
      TeamArtist

      Assolutamente no.

  6. Rispondi
    Rospa

    Una asd che svolge solo attività istituzionale in possesso del solo codice fiscale avrebbe dovuto presentare lo spesometro?

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, può star tranquilla.

  7. Rispondi
    ALFREDO NOSCHESE

    ok grazie per la risposta le fatture acquisto sono cesti per gare di pesca quindi rientrano nell'attività istituzionale. Mentre per il 5 per mille ho letto il post ma non trovo ancora la soluzione avendo come soci nell'A.S.D. 2 ragazzi di quindici anni, 5 pensionati e 5 ragazzi quarantenni non svolgiamo gare agonistiche secondo voi possiamo beneficiare. Secondo me si. Volevo un conforto grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Secondo me, no.

  8. Rispondi
    Alfredo Noschese

    Sono il presidente dell'A.S.D. Al. Ma. Uniti per la pesca volevo chierderVi delle informazioni per lo spesometro e per l'iscrizione al 5 per mille. La Nostra Associazione ha fatture emesse per pubblicità e fatture acquisto per canelleria, ristoranti e cesti per premiazione gare di pesca.
    1. Cosa devo indicare nello spesometro? Ho letto che vanno comunicate tutte le fatture per attività commerciale quindi presumo solo le fatture emesse perché gli acquisti rientrano nell'attività istituzionale?
    2. Per quando riguarda il 5 per mille nell'autocertificazione dice che ci deve essere il settore giovanile noi siamo 10 soci di cui 6 pensionati possiamo accedervi?
    Grazie in anticipo della risposta.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Come detto sopra, SOLO le operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali, con la seguente distinzione:
      in presenza di fatturazione, deve essere comunicato l’importo complessivo (e non i singoli importi!) delle opera­zioni attive effettuate nei confronti di ciascun cliente, e quello delle operazioni passive relative a ciascun sin­golo fornitore, indipendentemente dal loro importo unitario (quindi per fare il calcolo degli importi complessivi vanno considerate TUTTE le fatture);
      2. No.

      • Rispondi
        Alfredo Noschese

        1. In riferimento alla Vs risposta deduco che le fatture acquisti non vanno comunicate perché rientrano nell'attività istituzionale mi confermate?
        2. Mentre per il 5 per mille dimenticavo che sono soci anche 2 ragazzi di 15 anni ma non partecipano a nessuna gara agonistica che requisiti ci voglio per beneficiare dell'iscrizione nell'elenco del 5 per mille?

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