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05 Novembre 2012

Il registro / inventario dei beni patrimoniali di un’Associazione

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Il registro / inventario dei beni patrimoniali di un’Associazione

Qualche giorno fa, nel post dedicato alla redazione del rendiconto economico annuale, abbiamo accennato al registro inventario in cui vengono annotati tutti i beni di proprietà (acquistati o acquisiti) di un’Associazione. Nonostante la compilazione di tale registro non rientri tra gli adempimenti previsti dalla legge, noi di TeamArtist la consigliamo per due motivi: innanzitutto, tenere un inventario aggiornato dei vostri beni vi aiuterà, al momento opportuno, nella compilazione del rendiconto economico annuale; in secondo luogo, avere un registro patrimoniale, consultabile a richiesta, sarà garanzia di correttezza e trasparenza verso i soci ed i terzi.

Cosa dovrebbe essere riportato, quindi, nel registro inventario?

Tutti i beni patrimoniali in dotazione e gli eventuali depositi cauzionali.

I beni mobili possono essere inventariati o con numerazione progressiva, o mediante classificazione in categorie (ad es.: mobili ed arredi; attrezzature d’ufficio; attrezzature e strumenti tecnici e sportivi; programmi elettronici e licenze d’uso; materiale bibliografico e supporti audiovisivi; altro); in quest’ultimo caso a ciascun bene va comunque attribuito un numero identificativo.

Il registro inventario deve inoltre riportare le seguenti indicazioni per ciascun oggetto:

  • la denominazione e la descrizione;
  • la quantità;
  • la classificazione “nuovo”, “usato” o “fuori uso”;
  • il luogo in cui si trova;
  • il valore di acquisto o di stima;
  • il titolo di appartenenza (beni di proprietà dell’associazione / beni di terzi concessi in uso gratuito all’associazione).

Se per l’oggetto da inventariare non sia possibile avere dati certi, o sia pervenuto per donazione di terzi, sarà inventariato al valore di stima. Tale stima potrebbe essere effettuata ed annotata sul registro inventario da un’apposita Commissione (composta dal Presidente e/o dal Vice Presidente e da altri membri del Consiglio Direttivo) previa redazione di apposito verbale da conservare agli atti. Per i beni mobili donati deve essere indicato anche la persona o l’Ente donatore.

Per quanto riguarda i beni mobili da dichiarare fuori uso, questi dovrebbero essere oggetto di verbale da parte della suddetta Commissione; una copia di tale verbale dovrebbe essere allegata al rendiconto economico a giustificazione dell’avvenuta variazione rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda i beni immobili, è bene riportare l’ubicazione, la destinazione, la descrizione coi riferimenti catastali, altri riferimenti importanti (ad es. se si tratta di un immobile acquistato o donato e i relativi riferimenti notarili).

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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138 risposte a “Il registro / inventario dei beni patrimoniali di un’Associazione”

  1. Rispondi
    Gasparo Dario

    Vi prego, per domani dovrei inserire il bilancio dell'associazione OdV in Runts. Non sono un contabile ma devo sapere come registrare la spesa di tre tablet di prezzo inferiore a 516 euro. Non sono inventariabili? Oppure devo inserirli alla voce "Investimenti in immobilizzazioni inerenti alle attvità di interesse generale" e iscriverli nel libro inventari? Io li metterei nella voce "spese di interesse genrale" perché li abbiamo comperati per un progetto, ma nel programma trovo solo la voce "ATTIVITà DI INTERESSE GENERALE", - "Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci" - "Altri acquisti beni di consumo", codice 01.01.009. In questo modo non vanno nel bilancio come "Uscite da investimenti in immobilizzazioni o da deflussi di capitale di terzi".
    Grazie
    Dario Gasparo

    • Rispondi
      Andrea Brizzolari

      Buongiorno,

      per poter rispondere la prima questione che dobbiamo capire è se state utilizzando il modello A oppure il D dei rendiconti degli ETS (quindi se avete entrate maggiori o inferiori ai 220.000 euro).

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