Ho "ereditato" una ASD calcio FIGC NEL 2011.
Non tovo da nessuna parte la documentazione comprovante che siamo in regime di 398/91. Ci siamo da sempre, tutti gli altri documenti sono a posto ma non trovo documentazione a conferma della adesione alla 398/91.
Mi è arrivata una verifica dalla SIAE per conto della AE ho tutti i documenti da consegnare che mi chiedono ma non trovo questo.
MI dicono che lo dovrei trovare nel cassetto fiscale fra le dichiarazioni.
Mi potete aiutare ?
se una associazione in regime 398/91 emette fattura per spettacoli musicali con iva al 10%; deve pagarne la metà?
oppure cio' non vale per tale aliquota? (essendo considerata una aliquota ridotta)
buongiorno
una informazione, quest'anno a febbraio ho versato 2 volte l'iva del 4 trimeste.
posso in qualche modo recuperare l'iva versata in più, magari compensandola con l'iva che dovrei pagare per il 3 trimestre 2017?
grazie
Spett.le Team Artist,
sono il presidente di una aps dotata di partita iva e con contabilità in regime 398/91. L'anno scorso ho dimenticato di effettuare la liquidazione dell'iva per due fatture emesse a giugno e luglio, per un importo complessivo da liquidare di euro 28,05.
Vi chiedo gentilmente le seguenti due cose:
1) quale codice tributo devo utilizzare nel modello F24 per il pagamento dell'IVA e quanto dovrei versare in più a causa del tardato pagamento?
2) devo effettuare una dichiarazione IVA per via del tardato pagamento?
Grazie in anticipo per la risposta,
Davide Bianchini
1. 6032 per il secondo trimestre, 6033 per il terzo. L'ammontare della mora dipende dal totale dell'Iva non versata e dai giorni di ritardo
2. No, basta pagare l'Iva arretrata tramite ravvedimento operoso
Buongiorno, sono socia di una pro loco in regime 398. Per errore abbiamo versato un importo maggiore di IVA rispetto al dovuto. Come facciamo a recuperarla? Mi è stato suggerito di presentare una dichiarazione IVA e chiedere il rimborso del credito, è corretto?
Grazie
Buongiorno,
la mia Associazione (regime 398/91) sta organizzando un evento in cui un'azienda sponsor (dietro contratto di sponsorizzazione) offre un buffet pagando una ditta di catering.
In che modo e a chi dobbiamo fatturare relativamente a questo sponsor?
Grazie,
Salve, in questo periodo sto idealizzando una start-up nel settore pubblicitario-tecnologico, essendo un team di lavoro nella progettazione di questa, (siamo in 3) volevo chiedere se ha senso, e/o è possibile costituire una associazione culturale per cominciare questa attività con p.iva, e nel caso "funzionasse" tramutare successivamente l'associazione in società. Grazie
Buongiorno,
utilizzando il vostro file per il calcolo dell'iva dovuta trimestralmente mi sorge un dubbio:
non va aggiunto l’1% a titolo di interessi per liquidazione IVA trimestrale?
Mi spiego: se dalle operazioni soggette ad iva effettuate dalla asd devo versare €100 nella compilazione del f24 devo anche aggiungere 1% a titolo di interesse per la liquidazione trimestrale?
Grazie
Nel registro iva dei minori che avete messo sul link c'è solo la sezione delle entrate. ma gli acquisti ( bollette enel, affitti locali, oneri bancari, spese per personale allenatori atleti ecc) dove vanno inserite per poi calcolare Iva in acquisto da detrarre?
Grazie
come si debba gestire contabilmente, per un S.S.D. aderente al regime ex L. 398/91, il residuo Iva da forfettizzare, ossia il 50% dell'Iva a debito non versata all'Erario.
Buongiorno, sono il presidente di un ASD, nonche'l'allenatore, con idoneo titolo rilasciato dalla F.I.N.Per quest'ultimo incarico L'Associazione mi riconosce un compenso sportivo dilettantistico con la qualita' di tecnico. Essendo anche il Presidente, questo comporta delle problematiche o incompatibilita'? Grazie.
Buongiorno, l'Agenzia delle Entrate mi chiede, tra gli altri documenti, anche il registro previsto dal decreto Ministeriale del 11/02/1997.
L'associazione non ha ricevuto nessun introito per attività commerciale ma solo per attività istituzionale.
1. Debbo compilare comunque il registro?
2. Se si, debbo inserire anche le quote associative? (compilazione mensile, trimestrale o annuale).
Buongiorno, la nostra associazione ha in corso un controllo Siae. Emettiamo solo fatture al Comune per i centri estivi. Il primo anno erroneamente abbiamo emesso fattura con iva al 10%, quando ci siamo accorti di aver sbagliato aliquota abbiamo emesso la nota di credito e successivamente la nuova fattura corretta. La Siae ci ha detto che in398 non si può emettere in nessun caso nota di credito. Noi e la commercialista non l'abbiamo trovato scritto da nessuna parte. Voi cosa dite?
buongiorno
sono presidente di una pro-loco in 398/91 da gennaio 2016 non ho mai versato IVA ora alla SIAE hanno cambiato persona e mi chiede di tutto di piu
1) devo fare il modello EAS avendo optato per la 398/91?
2) l'IVA che io pago nelle fatture per l'acquisto di beni o servizi non posso scontarla nell'IVA che devo pagare sui proventi delle manifestazioni realizzate ??
1. No, siete esonerati. Leggi qui.
2. No.
3. Non dipende da te ma da chi ti emette la fattura e da cosa ti sta vendendo. Sono possibili tutte queste diverse aliquote (oltre che l'esenzione iva).
Buongiorno, scrivo per conto di una Associazione di Promozione Sociale in Regime 398. Emettiamo una media di 1 o 2 fatture all'anno in occasione di prestazioni svolte per Comuni che le richiedono.
A. Formalmente le prestazioni potrebbero essere inquadrate come convenzioni per cui si da un piccolo rimborso spese o un contributo libero (so che esiste una legge che sancisce questa forma di collaborazione tra associazioni no-profit ed Enti pubblici, anche se le Amministrazioni Pubbliche richiedono la fattura).
1. Quale sarebbe la percentuale IVA più appropriata da applicare? 4 - 10- 22% ? (ad esempio per un rimborso che si riceve avendo proposto uno spettacolo gratuito nel Comune).
Buongiorno vi chiedo gentilmente se potete aiutarmi sulla compilazione di un f24 per pagare l'iva del 2° trimestre 2016 e mi trovo in difficoltà con la parte riguardante i dati anagrafici ovvero:
1. codice fiscale (ho soltanto la partita iva);
2. dati anagrafici (immagino il nome della nostra associazione);
3. data e luogo di nascita (non vanno scritti oppure devo mettere i dati del presidente);
4. il domicilio fiscale (immagino la sede dell'associazione);
5. e per ultimo codice fiscale eredi...e codice identificativo (immagino niente).
Altro dubbio riguarda la scadenza che dovrebbe essere posticipata dal 16 al 22 agosto?
1. Quando si ha solo partita iva, questi fa anche da codice fiscale.
2. Si, quello riportata sul certificato di attribuzione della vostra partita iva.
3. Non devi mettere nulla
4. La sede legale, cioè quella riportata sul certificato di attribuzione della vostra partita iva.
5. Non devi mettere nulla
Scadenza: si, è il 22.
Salve
secondo la 398/91 devo versare SOLO l'iva incassata, dunque può capitare che il registro iva abbia più iva di quella versata in base agli incassi.
Ma quando vado in dich. redditi, dichiaro solo l'incassato o il totale delle ft emesse?
Secondo la 398/91 devi versare SOLO il 50% non dell'iva incassata, bensì delle fatture emesse (nel senso che allo stato non interessa se poi le fatture vi siano state pagate o meno). Devi quindi dichiarare le fatture emesse.
Buongiorno, un'associazione (regime SIAE) che fa corsi sulla sicurezza per i soci,
ha fatto un corso per conto dell'ordine ingegneri che ha voluto la fattura elettronica con IVA 22%, anche se per l'associazione questo corso rientra perfettamente tra le attività istituzionali. Devo versare ugualmente il 50% dell'iva incassata?
Grazie
Buongiorno,
1- l'iva da versare allo stato si può versare tramite lo strumento di pagamento F24 che c'è all'interno dell'internet bancking/home bancking del conto corrente dell'Associazione?
2- O bisogna utilizzare esclusivamente il cassetto fiscale e registrarsi quindi ai servizi telematici?
3- se si omette distrattamente di versare l'iva alla corretta scadenza come ci si può regolarizzare?
grazie mille
Buonasera, vorrei sapere se con l agevolazione 398/91 posso detrarre all'iva da versare quella degli acquisti.
per farla breve se acquisto 2000 euro di abbigliamento sportivo posso detrarre le 420 euro di iva in quella da versare?
ho pagato su una fattura si sponsor il 50% di iva e il commercialista mi ha detto che non potevo scalare quella degli acquisti.
Vorrei un Vostro consiglio Grazie
Buongiorno avrei bisogno di alcuni chiarimenti, ho un ASD che ha aderito al regime 398/91 all'interno della palestra sono stati posizionati dei distributori (di proprietà dell'ASD) per la fornitura di bevande e barrette energetiche:
A. il presidente è in possesso del requisito somministrazione alimenti e bevande in quanto laureato in biologia , ora i miei dubbio sono:
1. va presentata scia al comune di residenza per la tenuta dei distributori?
2. ai soci viene rilasciata una chiavetta per accedere al prodotto dietro un corrispettivo che per l'ASD rappresenta un entrata di natura commerciale pertanto va fatturato con quale aliquota iva 22% prest. servizi o 10% alimenti ?
3. in ultimo posso stampare il Vs registro iva minori , nel senso è consentito tenerlo in fogli mobili o è obbligatorio acquistarlo in cartoleria?
A. non capisco come le due cose possano essere minimamente collegate.
1. La domanda sarebbe da fare a chi ve li ha posizionati. Di solito bisognerebbe pensare a questi aspetti PRIMA di agire, non dopo.
2. A mio parere 10% alimenti ma, anche qui, sarebbe da sentire l'azienda che ve li ha posizionati che dice.
4. Puoi stamparlo.
Buon giorno,
essendo l'associazione in regime fiscale 398/1991. Essendo probabilmente in procinto di superare i famosi 250.000 euro, vorremo sapere se il passaggio al normale regime avviene immediatamente o dall'anno successivo.
Inoltre se c'era un qualche altro regime a cui potevamo accedere.
NON SUPERATE IL PLAFOND!
Poi... come fate a superarlo a gennaio? O_o
Il superamento del limite determina la fuoriuscita dal regime dal mese successivo al quello in cui il limite viene superato. A partire da quel momento si applicheranno le regole generali di versamento dell’Iva e di calcolo di Ires e Irap dovute.
Dunque, per l’esercizio in cui è avvenuto il superamento, si evidenzieranno due distinti periodi di imposta, ognuno dei quali sarà assoggettato a regimi contabili e fiscali differenti. Un casino insomma!!! Non esistono altri regimi agevolati cui accedere.
Buongiorno,un'associazione sportiva dilettantistica per il 2015 ha fatto una sola fattura per pubblicità l'importo dell' iva è di € 11.00 devo versare il 50% quindi € 5.50, ma non è sotto la soglia minima di versamento?
come mi devo comportare?
Si. Il limite minimo è di Euro 25,82 (le vecchie 50 mila lire). L'AdE dice:"Qualora il contribuente abbia un debito iva per un importo inferiore a tale limite, potrà versarlo insieme al debito iva del periodo successivo, avente un importo superiore ad Euro 25,82". Ma, fossi in lei, mi toglierei il pensiero e salderei.
Si. Il limite minimo è di Euro 25,82 (le vecchie 50 mila lire). L'AdE dice:"Qualora il contribuente abbia un debito iva per un importo inferiore a tale limite, potrà versarlo insieme al debito iva del periodo successivo, avente un importo superiore ad Euro 25,82".
Buonasera, potrebbe convenire in sede di costituzione e per i primi 2 anni di attività adottare un regime fiscale ordinario in modo da poter recuperare l'elevata Iva a credito che si genera dalle numerose spese di costituzione iniziali ? Soprattutto presumendo che i ricavi commerciali saranno una minima parte e quindi il vantaggio della bassa tassazione ires (3%) non sarà così rilevante. Grazie.
Buongiorno, parlando di registro Iva minori, vorrei sapere se è errato annotare in esso anche le uscite, ovvero le fatture acquisti, se ciò possa essere considerato un errore causando in sede di controlli da parte di SIA ed ADE sanzioni per errata tenute delle scritture contabili.
Abbiamo fatto un corso di insegnamento all'uso del defibrillatore con ns. medici ad una Società sportiva U.S. Alessandria. Per farci pagare possiamo emettere fattura con IVA, oppure no, e quindi fare solo una ricevuta della somma percepita?
Siamo in possesso del solo codice fiscale.
Salve sono presidente di una asd con partita iva e in possesso di una carta di credito con iban (che no permetto l'addebito in c/c quindi): come possiamo fare per effettuare i versamenti trimestrali del f24?
Sul sito dell'agenzia delle entrate dice che per i titolari di p.iva è possibile solo la compilazione telematica e quindi bisogna per forza pagare con addebito sul conto corrente. Come possiamo fare?
Difficile addentrarsi nel sito dell'AdE nella speranza di risolvere i propri dubbi pratici.
Affidatevi a noi che siamo i professionisti del no profit in Italia.
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Siamo una associaizone sportiva in regime di 398.
Al termine dell'anno 2014 per errore abbiamo versato una cifra maggiore di IVA, non considerando una nota accredito emessa a storno di una fattura non pagata. Nel primo trimestre del 2015 abbiamo defalcato la cifra pagata in più dal debito del trimestre (facendo di fatto una compensazione verticale). E' corretto? o si doveva chiedere il rimborso?
Buongiorno.
Abbiamo emesso una fattura elettronica per un progetto realizzato in una scuola con l'Iva al 22%. Essendo in regime L.398/1991 noi dovremmo versare il 50% dell'iva incassata.
In realtà la scuola dovrebbe versare direttamente l'Iva per intero e a noi verserebbe solo l'imponibile della fattura. In tal caso:
a) noi dobbiamo o possiamo avvalerci della compensazione
b) esiste un codice particolare con cui la scuola può pagare il 50% dell'Iva e il restante 50% pagarlo a noi assieme all'imponibile
c) dobbiamo emettere una fattura elettronica con l'iva all'11%
Grazie. Sonia
Salve,
rivolgo alcune domande sulla compilazione del c.d. registro IVA Minori.
Considerato che:
- la lettera della legge impone l'annotazione dei corrispettivi conseguiti nell'esercizio di attività commerciale, dei proventi non imponibili ai fini reddituali di cui all'art. 25, comma 2 della legge 133/1999, nonché delle plusvalenze patrimoniali;
- l'IVA da versare è calcolata forfettariamente sull'imposta incassata dai proventi dell'attività commerciale;
1. è possibile omettere la compilazione della riga "acquisti", posto che su tali somme non si calcola l'imposta dovuta?
2. E' possibile omettere la compilazione della colonna relativa agli importi esenti IVA, posto che le prestazioni esenti sono tassativamente indicate dalla legge e non vengono attualmente svolte dalla ns. associazione?
3. E' possibile omettere la compilazione della colonna relativa alle operazioni non imponibili ai fini IVA, posto che la non imponibilità attiene alla mancanza del presupposto oggettivo della territorialità e tali operazioni non vengono svolte dalla ns. associazione?
4 E' possibile omettere la compilazione della colonna relativa alle operazioni non rilevanti ai fini IVA, posto che la loro annotazione non è menzionata dalla legge per le ASD?
Un grazie per la pazienza, la professionalità e la dedizione che mostrate sempre verso le nostre necessità.
associazione culturale con regime legge 398, con codice fiscale e partita iva deve emettere prima fattura riguardante prestazioni rese a una società che organizza eventi culturali (spettacoli)
1) La fattura deve essere emessa con l'iva al 22%,?
2) Serve indicare il regime speciale?
3) I ricavi conseguiti da attività commerciali non devono superare il 10% di quelli istituzionali?
Ringrazio per la collaborazione
1) Sì.
2) No.
3) No. I ricavi da attività commerciale non devono superare annualmente i 250000€ e non devono prevalere rispetto alle entrate da attività istituzionale.
Siamo un'associazione aps che effeuttua concerti e promuove eventi musicali a volte anche insieme ad altre associazione, abbiamo sostenuto spese per fatture siae e dobbiamo rifatturare una parte ad un altra associazione.
Domanda:
Dobbiamo aggiungere all'importo totale IVA al 10% o al 22%?
Ho utilizzato il registro IVA NORMALE, utilizzando un programma di contabilità, indicando analiticamente le fatture e i corrispettivi. La SIAE mi chiede invece di compilare il registro manuale IVA minori. Devo ricompilare manualmente il registro e consegnare quello manuale alla SIAE?
siete stati molto chiari...ma potete dirmi se nel mio caso ho capito bene?
1. dunque la mia è una associazione sportiva dilettantistica e andrò a pagare il 50% dell'iva incassata il 16 agosto per le entrate commerciali. corretto???
2. calcolo l'iva al 22% delle entrate e verso il 50% di queste con il modello f 24:
3. mi spiegate come si compila per piacere??
Salve, sono il presidente di una ASD che si occupa di danza, vorrei sapere visto che durante l'anno solare abbiamo solo la fattura della SIAE e le entrate delle quote sociale, cosa riporto nel Registro IVA Minori?
la mia associazione ha emesso fattura ad ottobre 2014 e normalmente versato l'iva sulla stessa il 15 del mese successivo (al 50% come da legge). All'atto del pagamento, per un errore umano, il commercialista del ricevente ha detto di non averla registrata nel 2014 e mi ha chiesto nota di credito in quanto il suo bilancio è chiuso. Posso recuperare l'iva versata con nota di credito? E se si, secondo quale disposizione di legge?
Lei per risolvere un casino altrui vuole caricarne uno sulla sua associazione?
Detto questo può sicuramente recuperarla ma è operazioni complessa e lunga.
nel caso di evento organizzato da asd in regime 391 (nel limite dei due annuali etc) con somministrazione di bevande e alimenti
1. gli incassi sono soggetti a iva?
2. in che percentuale?
3. non detraggo nulla?
Grazie mille come sempre..
ho letto il vostro post ma non si faceva riferimento alla somministrazione di bevande e alimenti che alcuni ritengono sempre soggetta ad iva nonostante i limiti già citati.
grazie per il chiarimento, era la mia stessa linea di condotta che continuerò ad utilizzare..
1) Abbiamo ricercato il registro IVA MINORI sia da Buffetti che nelle cartolerie ma ci hanno detto che ormai da anni non lo tengono più. Come ovviare a questa cosa? Abbiamo uno studio commercialista che ci segue e fa tutti i versamenti IVA. Non c'è un registro in excell stampabile in modo da essere in regola.
2) essendo una associazione non registrata siamo obbligati a fare l'assicurazione contro gli infortuni dei volontari (abbiamo quella r.c.)
3) essendo sempre un'associazione non registrata dobbiamo fare corsi antincendio (siamo associazione culturale che fa laboratori di lettura, di cucina (fredda) nelle biblioteche) o sulla sicurezza.
Grazie mille
1. legga questo nostro post e lo scarichi!
2. Dipende da quello che fanno i vostri volontari. In ogni caso, a parere mio dovreste farla a prescindere.
3. Dipende: se avete dei dipendenti, si. Ma, anche qui, i soldi spesi in prevenzione sono i meglio spesi.
Buongiorno,
siamo un'associazione culturale che tra le sue attività svolge corsi per soci.
Le mie domande:
1- L'IVA spesa per gli acquisti fatti per organizzare questi corsi (acquisto di materiale ecc) può essere compensata con il versamento trimestrale fatto secondo regime IVA MINORI?
2- Basta sottrarre dall'IVA dovuta quella pagata nelle fatture degli acquisti fatti e versare il rimanente tramite F24 o serve una procedura diversa?
3- Va tutto riportato sul registro iva minori?
Avrei cortesemente bisogno di sapere se un'associazione senza scopo di lucro che è proprietaria di un immobile destinato ad attività commerciale (gestita da altri). Negli anni passati ha sempre emesso una semplice ricevuta per il canone di locazione percepito per l'affitto. Tale affitto veniva poi dichiarato nel modello Unico Enti con il versamento delle relative imposte. Non è mai stata emessa fattura e non esiste P. Iva in capo all'associazione.
E' corretto il comportamento o deve essere emessa FATTURA con Iva?
Grazie mille
Buon giorno, una associazione sportiva dilettantistica in regime di Legge 398/91, nel corso del 2014 oltre ai classici proventi per sponsorizzazioni e pubblicità, ha gestito per circa tre mesi il bar della palestra ove ha sede l'associazione. Si chiede come gestire tale situazione dal punto di vista fiscale. In particolare crediamo sia corretto ritenere che i proventi per pubblicità vengano come sempre trascritti sull'apposito registro, versata l'iva nella quota del 50% ed infine sottoposti a tassazione con il coefficiente del 3% tramite esposizione nel quadro Rg del Modello Unico ENC. Mentre si chiede cortesemente di sapere come possono essere gestiti i ricavi ed i costi dell'attività di gestione del bar: si calcola l'iva da versare con il metodo analitico? si sottopone a tassazione la differenza ricavi e costi in modo analitico? e come si concilia tutto ciò con la compilazione del quadro Rg di Unico? Si compilano più quadri Rg?
Cortese collega, questo blog fornisce aiuto gratuito soltanto alle Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulenza/
Approfitto della Vs. gentilezza per chiederVi se in caso di parziale pagamento di una fattura di sponsorizzazione posso recuperare Iva ed Ires sull'importo non pagato?
Società sportiva dilettantistica in regime di 398
Si, ma dovreste prima annullare la fattura ed emetterne una nuova (se siete in tempo) oppure emettere una nota di credito. Insomma, è da ragionare col vostro commercialista e con quello dello sponsor (che se ha già contabilizzato la fattura in entrata, come credo, avrà non pochi problemi).
Scusi ma rileggendo mi sono resa conto di essere stata un po' confusionaria. In pratica secondo voi l'iva relativa agli eventi dovremmo versarla 5 giorni dopo l'evento insieme all'imposta sugli intrattenimenti oppure dovremmo versarla trimestralmente e quindi separatamente rispetto all'imposta sugli intrattenimenti?
Ora solo un dubbio ci resta, e saremmo felici di togliercelo: come detto precedentemente nel punto 2 per ogni evento compiliamo un modello fornitoci dalla stessa siae nel quale inseriamo tutti i proventi della manifestazione tra cui l'incasso derivante dalla vendita dei biglietti e su questi paghiamo: il diritto d'autore (direttamente alla siae), l'iva (forfettariamente, al 50%) trimestralmente e l'imposta sugli intrattenimenti. Ora noi consideriamo questi eventi come "occasionali" anche se si svolgono una volta al mese, in date fisse, quindi entro 5 giorni dal termine dell'evento paghiamo la fattura siae per il diritto d'autore, versiamo l'imposta sugli intrattenimenti relativa all'evento con il codice tributo 6728 e nello stesso modello versiamo l'iva relativa all'evento con codice tributo 6729. Su quest' ultimo punto nasce il nostro dubbio in quanto siamo incerti se operiamo correttamente oppure dovremmo versare l'iva per questi eventi in unica soluzione a cadenze trimestrali con codici tributo 6031,6062,6033,6034.
Siamo una associazione di promozione sociale che ha richiesto e ottenuto codice fiscale e partita iva (uguali), registrato atto costitutivo e statuto, esercitato l'opzione per la legge 398/91 con apposita comunicazione alla siae. Una volta al mese, in un teatro concessoci in comodato d'uso, organizziamo eventi quali rappresentazioni teatrali con attori non professionisti (ovvero i soci che frequentano un corso di teatro tenuto dalla stessa aps). A tale evento permettiamo l'accesso come spettatori anche ai non soci mediante l'emissione di biglietti siae:
1. A vostro parere, siamo in regola per usufruire del regime agevolato 398/91?
2. Per ogni evento compiliamo un modello fornitoci dalla stessa siae nel quale inseriamo tutti i proventi della manifestazione tra cui l'incasso derivante dalla vendita dei biglietti e su questi paghiamo: il diritto d'autore (direttamente alla siae), l'iva (forfettariamente, al 50%) trimestralmente e l'imposta sugli intrattenimenti. Quest'ultima è dovuta in tale occasione o vale quanto indicato nell'art. 21 della legge 383/2000?
1. Immagino di si. Da dove nasce il vostro dubbio?
2. A mio parere non è dovuta ma vi conviene porre questa domanda per iscritto alla Siae, pretendendo risposta scritta.
Salve, sono presidente di un associazione... Ho una domanda: ma se l'iva è pari a 0€ quindi effettuo una fattura di X euro + iva per una sponsorizzazione e con quei soldi acquisto un oggetto con lo stesso valore... quindi iva a 0€... Devo sempre effettuare il Modello F24 entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento?
Salve, per una associazione culturale, dotata di p.iva in quanto svolge anche attività commerciale occasionale consistente in pubblicità per la quale il versamento iva è pari al 50%, si chiede di sapere come elaborare la fattura in caso di incasso pari ad € 100,00 per pubblicità; in particolare:
es. 1)
imponibile pubblicità € 100,00
iva 22% su imponibile € 22,00
totale fattura € 122,00
A. e versare, avendo optato per il regime della 398/91, € 11,00 di iva?
oppure:
es. 2)
imponibile pubblicità € 50,00
non imponibile pubblicità € 50,00
iva su imponibile 22% € 11,00
totale fattura € 111,00
B. e versare sempre € 11,00 di iva?
Ritengo il primo esempio, dal momento che si parla di iva incassata; resto in attesa di Vs. parere.
In realtà intendevo dire:
Importo per pubblicità non imponibile IVA"
comunque mi era venuto un dubbio che non stessi facendo bene...invece sto procedendo in modo esatto! grazie
Saluti allo staff
Buongiorno! Sono socio (che cura un pò l'aspetto contabile) di una APS, la cui attività principale ed istituzionale è il trasporto infermi (esente iva ex art 10 DPR 633/72). In fase di attivazione della P.IVA il presidente non ha effettuato alcuna scelta circa il regime fiscale di vantaggio da adottare; chiediamo un consiglio:
1. ai fini IVA è possibile adottare un regime ordinario per recuperare l'IVA a credito, visto che notevoli sono le spese che si affrontano (cancelleria, schede carburanti, utenze, etc.)?
2. Ai fini delle imposte sul reddito (IRES 3%) la base imponibile è costituita sempre e solo dall'eventuale attività commerciale?
Salve,mi sono recata in cartoleria per acquistare un registro IVA minori e me ne hanno dato uno recante la dicitura "Corrispettivi e acquisti imprese minime"..è quello corretto o devo cambiarlo?
Grazie
in alto c'è scritto PROSPETTO RIEPILOGATIVO (art. 3 comma 166 legge 23 dicembre 1996, n. 662) (art. 9 comma 3 DPR 30 dicembre 1999 n. 544).
poi in basso reca la dicitura MINISTERO DELLE FINANZE DECRETO 11 febbraio 1997 Approvazione del modello di prospetto per i contribuenti che adottano modalità di annotazioni semplificate di cui all'art. 3, comma 166 della legge 23 dicembre 1996, n. 662. ecc.
CIAO A TUTTI! Da sopra leggo "L’associazione non può recuperare in modo analitico l’IVA sugli acquisti relativi al settore “commerciale”, in quanto inglobata nella detrazione forfetaria sopra indicata."
1. siete sicuri di questo?
2. qual'è la fonte normativa/chiarimento AF che dice che l'Iva sugli acquisti è persa?
3. se a fronte di proventi commerciali devo supportare degli oneri commerciali direttamente connessi perchè non poter recuperare parte dell'iva?
4. se 3. non è valido, non è il caso di applicare il metodo del pro rata, considerando detraibile la % di iva dedotta dal seguente metodo: totale dei proventi commerciali/totale proventi X 100?
In giro al riguardo non ho trovato molto, grazie mille!
1. Si (ma, come scritto, stiamo parlando delle sole Associazioni che optato per il regime definito 398/1991)
2. DL 398/1991
3. Semplicemente perchè questo regime non prevede tasse sull'imponibile delle fatture in uscita (al netto di una ridicola quota IRES). Questa grande agevolazione si compensa, in una piccola parte, col solo pagamento di una quota dell'iva incassata.
4. No, non è possibile.
Buongiorno e grazie in anticipo delle risposte.
Una associazione culturale senza scopo di lucro ha aperto in marzo 2013 la P.Iva esercitando l'opzione per il regime 398/91 mediante presentazione modulo Siae.
Opera correttamente se:
1. Nella compilazione del registro di cui al Dm 11.02.97 inserisce solo entrate e costi dell'attività commerciale, escludendo tutto ciò che riguarda l'attività istituzionionale, inserendo nelle operazioni passive imponibile e iva delle fatture ricevute per attività commerciale e riportando in detrazione Iva pari a zero.
2. Predispone un rendiconto annuale in cui tiene distinte l'attività commerciale e quella istituzionale, secondo il principio di cassa.
3. Presenta Unico Enc, dichiarazione Irap e Iva per la sola parte commerciale sulla base del rendiconto (solo parte commerciale) cui al punto 2.
Grazie delle risposte in anticipo. Una associazione culturale che ha aperto la P.IVA, optando per il regime 398/1991, e ha come scopo "istituzionale" quello di organizzare eventi/conferenze/incontri per promuovere e fare conoscere il territorio e le bellezze del proprio comune. A margine degli eventi istituzionali organizzati, vorrebbe ora organizzare cene/aperitivi/rinfreschi aperti a soci e NON soci.
I partecipanti (soci e NON), versando una quota, possono accedere alla cena/aperitivo/rinfresco.
Si chiede:
1. tali cene/aperitivi/rinfreschi sono da considerare attività commerciale ancorché collegate all'attività istituzionale (ed unica) svolta dall'associazione?
2. E' necessario emettere delle ricevute/fatture per il corrispettivo pagato per l'accesso alle cene?
3. e con che descrizione?
4. L'aliquota IVA da considerare sul registro IVA minori è il 10%?
5. E' obbligatorio dotarsi del registratore di cassa?
1. Si
2. Si
3. cena/aperitivo/rinfresco.
4. In che senso "sul registro iva minori"?
5. No. Potrebbe solo essere comodo.
Federico
22 Luglio 2014 alle 08:22
Buongiorno, in merito alla precedente domanda n.4 intendevo chiedere se l'IVA che si applica a cene/rinfreschi/aperitivi ha aliquota del 10% o del 22% (da quanto so è il 10% ma volevo una conferma) e se, pertanto, nel registro DM 11.02.1997 devo predisporre la colonna per le operazioni attive aliquota 10% e poi considerare solo il 50% di tale IVA come IVA da versare.
Grazie.
TeamArtist
22 Luglio 2014 alle 15:28
L'iva che si applica a cene/rinfreschi/aperitivi ha aliquota del 10%.
Ma chi vi dice che abbiate la possibilità di offrire questo tipo di prestazione?
Federico
23 Luglio 2014 alle 18:16
1. In merito alla possibilità di offrire il servizio cene/rinfreschi/aperitivi ne è preclusa la possibilità ad una associazione culturale?
2. Ci vogliono permessi particolari?
TeamArtist
24 Luglio 2014 alle 09:54
1. No
2. Si, l'ottenimento di una licenza di somministrazione di alimenti e bevande.
Federico
24 Luglio 2014 alle 15:17
Grazie in anticipo della risposta.
L'ufficio locale della SIAE cui ci siamo rivolti a suo tempo per optare per il regime 398/1991, sostiene che si possano organizzare massimo due eventi commerciali l'anno in questo regime. A noi risulta che, con l'opzione per il regime 398/1991, ci sia solo un limite annuale di ricavi commerciali ma non un limite quantitativo al numero di eventi. Ci sbagliamo?
TeamArtist
24 Luglio 2014 alle 17:09
Il limite di due è negli eventi di raccolta fondi. Il limite delle operazioni commerciali della 398 esula da essi.
Sono presidente di un'associazione teatrale senza scopo di lucro. per ora abbiamo solo la statuto e in questi giorni vado all'agenzia delle entrate. Oltre alle attività per i soci una volta all'anno organizziamo uno spettacolo con vendita di biglietti a tutti e per questo credo che sia necessaria la partita iva:
1) Dobbiamo aprire direttamente la partita IVA senza chiedere il codice fiscale?
2) Nel caso sia necessaria la partita iva oltre al registro iva minori a quali altri adempimenti andiamo incontro: modello unico, IRAP? IRE? Cos'altro?
3) Gli incassi da attività istituzionali (quote e altro) durante l'anno, devono essere necessariamente più alti dei proventi dalla vendita dei biglietti per lo spettacolo aperto a tutti?
Grazie per le risposte.
1. Il contrario. Chiedete oggi il codice fiscale e solo più avanti, quando siete certi che la userete, la partita iva
2. spesometro, comunicazioni 398, DVR e DUVRI (forse), versamenti iva, pos, iscrizione rea, per cominciare
3. Dipende se opterete per la 398 o meno. In quel caso le entrate commerciali potranno essere fino a 250mila euro l'anno a prescindere.
Come vanno trattate fiscalmente:
1) le quote associative annuali ricevute dai soci già iscritti nel libro soci?
2) le quote associative ricevute da "simpatizzanti", che non hanno richiesto di entrare a far parte dell'associazione?
1. Come entrate istituzionali esentasse
2. Rilegga la domanda e comprenda che è in contraddizione. Come si possono pagare "quote associative" da parte di persone che "non hanno richiesto di entrare a far parte dell'associazione"? Per definizione la quota associativa viene pagata da un socio e non da un simpatizzante.
Come vanno contabilizzate, quindi, le quote di "sostenitori", che sostengono l'associazione mediante il versamento di una quota identica o addirittura maggiore a quella dei soci, ma non partecipano alla vita attiva e non intervengono alle assemblee, perchè non interessati?
Dobbiamo per caso rifiutare le loro quote?
Ripeto, lo fanno per sostenere l'associazione ed in cambio non ricevono nulla.
Vengono iscritti alla ns. banca dati e ricevono gli aggiornamenti di tutte le attività.
Come trattare queste quote?
Buongiorno. Il nostro commercialista ha registrato all'Agenzia delle Entrate la nostra associazione con codice fiscale uguale a partita iva. Ed applica il regime della L. 398. Noi svolgiamo solo attività istituzionale ed il commercialista ci fa emettere solo fatture con iva a debito. E' legale tutto ciò o incorriamo in sanzioni? grazie
1. Con delibera il comune si impegnava a finanziare, come tutti gli anni, la 26^ rassegna di musica jazz; per la prima volta ci ha chiesto un pezzo di carta e, siccome abbiamo partita iva, possiamo emettere una fattura per rimborso delle spese sostenute senz'iva?
Con quale articolo del DPR 633/72 di esenzione dall'iva?
2. Quando un'associazione riceve contributi da un'altra associazione allo stesso titolo (rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento di un singolo concerto), l'operazione è esente da iva ai sensi dell'art.4 comma 4 del DPR 633/72?
1. Scusi, ma se ha fatto una delibera, questa cosa dice? Che avrebbe stanziato un contributo o che avrebbe pagato una performance?
2. Siete affiliate allo stesso ente nazionale?
1. La delibera dice "Finanziamento della 26^ rassegna di musica jazz...ecc.ecc. Quindi?
2. Che significa essere "affiliate allo stesso ente nazionale"?
Nessuna delle 2 associazioni è affiliata a nulla.
Noi siamo un'associazione di musica jazz "X" e organizziamo per conto di un'associazione "Y" di un paese qui vicino un concerto. Per questa manifestazione "Y" riconosce a "X" un rimborso di 2000 euro.
Per ricevere questi soldi dobbiamo emettere fattura con o senza iva?
Grazie
1. Si parla di "contributi" o di "spese" nella delibera?
2. Esistono grandi Enti nazionali cui le associazioni possono affiliarsi ed entrare a far parte della stessa famiglia. Legga questo nostro post.
Buongiorno, intanto complimenti per il vostro sito di assistenza.
Il mio quesito è come considerare in merito al versamento dell'iva la vendita di spazi pubblicitari (BANNER) sul sito internet della associazione. Siamo in regime agevolato 398 e fino ad ora abbiamo versato il 90% considerando sempre tali introiti (regolarmente fatturati) come sponsorizzazioni. Il nuovo commercialista mi dice che i banner pubblicitari sono da considerare come Pubblicità e quindi versare il 50€ dell'iva vendite. E' corretto?
Il sito internet fa parte della attività istituzionale di divulgazione.
Grazie.
Ha ragione il suo commercialista ma è un consiglio rischioso. Gli ispettori spesso contestano la pubblicità definendola sponsorizzazione per recriminare sulla minor iva incassata. Quello che risparmierebbe vale questo rischio? A nostro parere, no.
Alessandro Fini
14 Febbraio 2014 alle 16:08
Grazie, gentilissimi, scusate se ho mandato due volte la risposta 🙂
Informerò i soci e decideremo se rischiare. Il fisco alla fine ha ragione anche se ha torto :(...Il sito è online da anni e visibile e se la normativa ci dà ragione non capisco perchè versare piu' del dovuto per legge. Grazie ancora.
Buongiorno,
il registro di cui parlate, io l'ho cercato a lungo, poi l'ho trovato su web. E' un foglio excell molto articolato e con molte celle bloccate. Però è molto preciso e l'ho usato per un anno circa , finchè non è cambiata l'aliquota iva (dal 20 al 21) e la cella che la conteneve era bloccata non si poiteva aggiornare. Non sono piu riuscita a trovarlo. Siccome quello di buffetti non è proprio la stessa cosa (è molto meno dettagliato), lo avete Voi? Ho provato a guardare anche sulla vostra piattaforma (sono cliente vostra) ma non l'ho trovato
Grazie , si abbiamo un file excel che stampiamo dove c'è tutta la contabilità, entrate-uscite, entrate istituzionali, quote soci. e le uscite:affitto, spese banca, corrispettivi istruttori, utenze, etc...che usiamo poi per redigere il rendiconto.
Abbiamo dei dossier dove conserviamo in ordine di data tutte le fatture di acquisto, scontrini, ricevute dell'affitto, bollette utenze, etc...va bene o dobbiamo fare altro?
Buongiorno,
siamo un ASD a regime 398/91, andando alla SIAE per rinnovare l'abbonamento annuale, ci hanno chiesto di consegnare la fotocopia di tutti i fogli del registro IVA Minori, dicendo che bisogna inserire TUTTO: quote soci, fatture emesse, tutte le uscite...in pratica tutta la contabilità.!perchè loro lo inviano all'Ade per conoscenza......
Come attività commerciale noi emettiamo solo alcune fatture per USO FORFETTARIO dei locali ad un'altra Asd, e paghiamo l'IVA trimestrale, non abbiamo mai ricevuto contributi da sponsor o da enti pubblici.
Avevamo capito che sul registro bisogna riportare solo le entrate da attività commerciale, giusto?
Grazie
Questo l'unico obbligo: "Dunque che fare? Armarsi di pazienza e compilare mese per mese le entrate commerciali per categoria di aliquota IVA (il 21% o il 10% o il 4% in base alla categoria commerciale), con l’obbligo di effettuare la compilazione entro il 15 del mese successivo a quello a cui si fa riferimento. Ogni tre mesi invece sarà necessario compilare la parte del registro relativa alla liquidazione dell’IVA."
Ciò non toglie che dobbiate comunque avere un "quaderno" o altro in cui inserite tutte le entrate e le uscite (c'è chi opera solo su conto corrente proprio per usare l'estratto conto come "registro" delle operazioni). Credo non vi siate capiti con la SIAE (la richiesta infatti pare molto strana detta così).
sono tesoriere di associazione con p.iva e cod. fisc. per la gestione della banda comunale e adesione alla 398 da inizio 2013.
chiedo cortesemente quali operazioni devo annotare nella colonna "operazioni non rilevanti ai fini Iva", grazie.
Salve sono nel direttivo di un associazione culturale che si occupa di divulgazione storica di beni culturali nella nostra città.
Siamo in regime di 398/91 dal 2013.
Le mie domande;
1. Riceviamo contributi da prIvati ed aziende che ci sostengono in cambio del loro logo su manifesti e guide, emettiamo fattura con P.IVA di cui versiamo l'IVA al 90% facciamo bene?
2. Questi contributi sono pubblicità o sponsorizzazione?
3. E' proprio necessario stipulare contratti di pubblicità o sponsorizzazione con tali soggetti ?
4. Nel caso, molto concreto. In cui nel 2013 questi contributi superino le quote ordinarie cosa succede per l'anno fiscale 2013 e per quelli successivi?
5. Avendo optato nel 2013 per il regime 398/1991 ai fini agenzia delle entrate comunicheremo l'opzione in unico 2014 ma la SIAE siamo ancora in tempo? Se no, che succede?
Grazie mille e complimenti per il suo servizio
Alan De Marco
1. SI
2. Sponsorizzazione.
3. Non è obbligatorio. Ma molto consigliato...
4. Siete in 398, avete il limite a 250.000 euro l'anno. Difficile che lo superiate.
5. Avete letto questo nostro post?
scusatemi voglio assicurarmi di aver capito bene!
con il regime 398/91 l'IVA da versare si calcola solo sull' iva a debito con le relative percentuali (90, 50, 1/3) e non si può detrarre l'IVA A CREDITO, anche se si tiene una contabilità separata tra attività istituzionale e commerciale!? ho capito bene che l'iva a credito non deve essere tenuta presente per stabilire l'imposta da pagare?
Spett/le teamartist,
siamo un'associazione di musica jazz che ha optato per il regime 398/91:
1) poichè il Comune, per erogare i contributi per finanziare annualmente la rassegna jazz, dal 2012 ci sta chiedendo la fattura, secondo Voi l'importo dei contributi è da assoggettare ad iva?
2) in caso negativo, potresti dirmi quale articolo del DPR 633/72 che ci esenti dall'applicazione dell'iva va indicato in fattura?
3) se a finanziare un singolo concerto è invece un'altra associazione, la fattura del relativo contributo ricevuto è da assoggettare ad iva?
4) a prescindere se questi contributi vadano o meno assoggettati ad iva, gli stessi sono da comprendere tra i redditti da tassare al 3% nell'unico enti non commerciali forfetari (Ires e Irap)?
Grazie per l'attenzione
Rossella
1. A nostro parere è una cosa assolutamente illogica pretendere una fattura (che si fa per chiedere il pagamento di una prestazione) per versare un contributo ad una Associazione (si chiama infatti "Contributo... alle spese!"). Quindi: che accordi avevate preso?
2. A mio parere se emettete fattura non siete esenti iva... bisognerebbe vedere la delibera del comune per inquadrare il problema.
3. Stesso discorso.
4. Bisogna appunto capire se sono redditi o contributi alle spese.
Buongiorno, intanto complimenti per l'ottimo servizio. Siamo una asd in regime ordinario con CF e PI con molta iva a credito emettendo poche fatture e ricevendone molte di più.
1- Volendo passare con l'anno nuovo al regime agevolato, si pagherebbe il 3% sull'IVA a debito o compensando saremmo sempre in credito?
2- abbiamo in passato già ottenuto il rimborso dell'IVA a credito accumulata negli anni. Passando al regime agevolato potremmo sempre richiedere, periodicamente, il rimborso dell'IVA a credito?
1. Col regime agevolato 398 non c'è più iva a credito ma solo a debito: del 22% di iva incassata dovrete versarne il 50% per le entrate commerciali generiche ed il 90% su quelle di sponsorizzazione. Poi pagherete il 3% come IRES dell'imponibile.
2. No.
siamo una asd iscritta al registro delle associazioni di promozione sociale con CF e p. IVA.
1. In regime agevolato si può compensare e quindi pagare solo sulla eventuale differenza oppure l'aliquota si paga comunque sull'IVA a debito?
2. In caso di molta iva a credito accumulata negli anni si può chiedere il rimborso con il regime agevolato?
1. Si paga a prescindere.
2. Purtroppo non so rispondere a questa domanda. Se la pone all'AdE ci dica poi la risposta! La renderemo disponibile a tutti.
Buondì,
è stato il commercialista che ci ha detto di fare questa scelta, dato che non sono esperto, perchè non è stata una buona scelta?
Il collaboratore c'è, ma quali adempimenti fiscali ci sono se il collaboratore amminitsrativo/sportivo non supera i 7500€.?
Un altra delucidazione, da verbale di consiglio direttivo si è deliberato che le collaborazioni sportive/amministrative, sono da ricercare all'interno dei soci che si propongono in maniera volontaria che ne abbia le capacità, e che non sia a carattere continuativo , abbiamo fatto un errore in questo?
Se si affida ad un commercialista non ha senso che ponga a noi i suoi dubbi. Ha molto più senso che chieda a lui che conosce in dettaglio la vostra situazione.
Buongiorno, grazie delle risposte riassumo qui sotto le mie con lacune altre richieste se possibile.
1) abbiamo partita Iva perchè nell'anno speriamo di trovare alcuni sponsor.
2) L'iscrizione al REA ha un costo ed è una iscrizione che si deve fare solo la prima volta?
3) Non abbiamo dipendenti ma solo un socio che ci da una mano come segreteria in maniera volontaria, a cui diamo un forfettaria ogni 3 mesi con, quindi non dovrebbe esserci la necessita di un R.S.P.P.?
4) Tra i soci che volontariamente fanno gli istruttori ci sono anche io che sono il presidente, ed il vicepresidente dell'associazione; abbiamo problemi a darci una rimborso spese dal consiglio direttivo (naturalemente sotto i 7500€)?
5) C'è la possibilità di avere una indennità di carica per l'incarico di presidente e/o vice se correttamente verbalizzata dal consiglio direttivo?
1. Ne prendo atto. Ma mi permetta di dire che non è una scelta condivisibile.
2. Nessuno costo e si fa una volta sola.
3. Se lo retribuite è un collaboratore. Come tale siete obbligati ad adempiere a tutti gli obblighi che la legge prevede per i lavoratori.
4. Nel momento in cui vi retribuite non siete più volontari... Legga questo nostro post.
Salve ho già scritto per avere altre delucidazioni in questo mondo e sto per acquistare un vostro pacchetto...
Ma intanto mi sto scontrando ancora con qualche problema,
vengo al dunque.
Sono il presidente di una ASD con regolare cf e p.iva, affiliato ad una EPS con registrazione CONI, e domani andrò all'ufficio SIAE per la Comunicazione di adesione al regime fiscale agevolato ex L. 398/1991 all'ufficio territoriale competente della S.I.A.E.
Ora ho altri dubbi fiscali,
1) il REgistro IVA minori va fatto anche se non abbiamo nessun incasso durante l'anno derivante da attività commerciale(pubblcità vendita etc)
2)Una ASD come la nostra deve fare la domanda di scirizione al REA?
3)Dobbiamo effettuare Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi (R.S.P.P.) e se si c'è un modello?
4)Dobbiamo fare Presentazione del Modello Unico ENC (Enti Non Commerciali) all’Agenzia delle Entrate anche se non abbiamo avuto entrate commerciali?
1. Si. Ma perchè avete la partita iva se non la usate? Chiudetela e toglietevi quest'onere!!!!
2. Se avete la partita iva, SI.
3. Avete dipendenti?
4. Si (vedi punto 1!!!)
Gentilissimo Team Artist rappresento un associazione di promozione sociale operante dal 2011 vorremmo passare al regime fiscale della legge 398/91.. ma potremmo farlo anche prima della fine dell'anno in corso?? facendo la dichiarazione iVA del trimestre precedente secondo tale regime?? aderendo a tale regime per atti concludenti??
Per gentilezza, dopo aver letto tutte le Vs. risposte riportate nel relativo blog, non ho ancora capito una cosa:
1. un\'associazione no profit che ha optato per la Legge 398/91, sul registro Iva minori istituito dal Decreto 11-02-1997, deve annotare anche l\'iva su tutte le fatture ricevute (c.d.d\'acquisto) o no?
2. E i contributi pubblici di Regione e Comune per i quali non è stata emessa la relativa fattura?
3. Questi ultimi sono da assogettare a Irap?
Grazie per l\'attenzione
Buongiorno, sono presidente di una pro loco che per la prima volta ha svolta attività commerciale. Abbiamo fatto una sagra vendendo acqua, vino, panini, piatti di frutta ecc.
1. L' IVA che devo andare a versare ha come aliquota il 21% o essendo generi alimentari è al 10%.
2. Un'ultima domanda i contributi erogati dai vari enti sono assoggettati ad ires?
Grazie
1. Ci sono tanti se e tanti ma. Ad esempio, avevate una licenza di somministrazione alimenti e bevande? Vi conviene rivolgervi al vostro ufficio dell'Agenzia delle Entrate e chiarire con loro tutti gli aspetti.
2. Anche qui: dipende. Sono Enti pubblici? Avete scritto una convenzione?
Buongiorno siamo una ONLUS non riconosciuta (Associazione Culturale) appena registrata ed abbiamo solo Codice Fiscale. Stiamo iniziando a vendere spazi pubblicitari o link esterni sul nostro magazine online. Per ora è un'operazione molto occasionale. Il dubbio è se rientriamo nella L. 398/1991 e quali obblighi in fattura avremmo. Grazie
Prima di tutto: siete nel registro regionale delle ONLUS?
Se aprite una partita iva potete chiedere di rientrare nella 398 (non è automatico).
In fattura dovrete far pagare l'iva al 22% e poi pagarne il 50% allo stato. In più dovrete pagare IRES, IRAP e fare un po' di altre cosette.
Buongiorno.
Il commercialista mi sta chiudendo l'anno fiscale 2012 (la prima dichiarazione dei redditi).
Mi ha dato una notizia che mi ha lasciato basito:
La nostra è un'associazione con partita iva e aderiamo alla L. 398/1991.
Quindi, tra le altre cose, con il recupero del 50% dell'IVA emessa (pubblicità).
Lui mi dice che l'IVA sulle fatture d'acquisto si perde e NON è detraibile ma si detrae solo il costo!
Le fatture d'acquisto servono solo per scaricare i costi.
Quindi dopo il primo anno che costi e incassi si azzerano mi trovo un debito per l'iva.
Siamo un'associazione con regime 398/91. A gennaio del 2013 ci è arrivata una nota di credito di una fattura di acquisto del 2011 di un nostro fornitore, che storna l'intero importo annullando sostanzialmente la fattura ("storno totale per errata fatturazione"). Dobbiamo versare l'iva? Grazie mille.
Il nostro esercizio inizia il 1°luglio e finisce il 30 giugno.
1. Come vanno numerate le fatture? (es. dal 1 luglio con 1/2013 e proseguendo fino al 30 giugno)
2. Inoltre l'incasso da vendita di biglietti per le partite è soggetto ad IVA?
somo il pres. di un'associazione in regime 398.....stiamo facendo un festival pongo alcun domande......
nella voce corrispettivi vanno:
1 le fatt. di sponsor ok ?
2 vendiamo birra e altro e non facciamo scontrini, quindi il ricavato va pure nella voce corrispettivi sommato agli sponsor?
oppure il ricavato non va inserito ?
gli sponsor li versiamo al 90 %, il ricavato birra ?
3 nella voce acquisti vanno le fatture di acquisto? ma a che serve se poi non facciamo iva a credito meno iva a debito ? è solo per annotare!!!!!
un saluto .......
Cortese Presidente, le sue domande mi fanno capire che non avete idea di come si gestisca la contabilità di una Associazione.
Il miglior consiglio che posso darvi è di CORRERE da un professionista di enti no profit, spiegare lui chi siete e cosa fate, e farvi rimettere in riga.
Buongiorno,
vorrei avere qualche chiarimento per un evento commerciale di una pro loco:
1) per il calcolo dell'iva, se sottrae dall'iva a debito (calcolata forfettariamente) l'iva a credito sugli acquisti?
2) nel registro iva minori nella voce corrispettivi si inserisce il totale dei ricavi, quindi le vendite più gli sponsor più i contributi pubblici.
Grazie per la cortese risposta.
Dipende. Che forma giuridica ha la sua Pro Loco? Avete una partita iva? Questo "evento commerciale" come è stato inquadrato?
"A naso" comunque:
1. Se siete una no-profit non potete sottrarre l'iva a credito sugli acquisti (non siete una azienda)
2. Il registro iva minori va compilato come indicato nel post (cosa non le è chiaro?)
Buongiorno, siamo un'associazione sportiva delettantistica non a scopo di lucro, abbiamo sia il codice fiscale sia la partita iva.
Abbiamo aperto una sede con un angolo dove vendiamo bibite chiuse (non bar).
domanda:
1) l'iva delle fatture del materiale acquistato (bibite varie, succhi di frutta, cocacola, ecc.) va registrata nel registro iva minori?
2) alcuni negozi vicino alla nostra sede vorrebbero farci da sponsor, e la loro pubblicità verrà inserita nei volantini che distribuiremo nel cicondariato con le nostre attività sportive. ci chiedono di emettere fattura per questo contributo, nella fattura dovremo mettere l'importo che ci daranno più iva o compreso iva? e qual'è l'alquota? 21% ..
queste fatture devono essere registrate nel registro iva minori?
Grazie in anticipo...
mi scusi ma allora dobbiamo versare l'iva ogni trimestre? pima avevamo solo il codice ficale non avendo iniziato la vendita di bibite all'interno della nostra sede, il bilancio lo abbiamo sempre redatto noi e poi consegnato al commercialista. Ora che abbiamo partita iva, continuiamo a farlo noi, ma il commercialista non ci ha detto nulla sui cambiamenti che comporta avere la partita iva. A quali sanzioni andiamo incontro se non abbiamo versato l'iva ogni trimestre? noi abbiamo richiesto la partita iva a novembre 2012 e iniziato a vendere bibite a gennaio 2013? Mi scusi le troppe domande ma siamo poco informati, e il nostro commercialista non ci segue molto.
Per questioni deontologiche non entriamo mai nel merito di quanto indicato alle associazioni dai nostri colleghi.
Il miglior suggerimento che posso darvi è che, visto che pagate già un professionista, di porre a lui questi quesiti e di seguire i suoi consigli.
un'associazione culturale, che non riceve contributi pubblici ma può contare solo sulle quote annuali dei singoli soci, organizza occasionalmente (una volta all'anno) una sagra per raccogliere fondi da utilizzare per fini istituzionali: beneficenza a soggetti svantaggiati, promuovere il paese e i suoi prodotti tipici. E' corretto adottare il regime di vantaggio della 398/91? vale solo il rispetto del limite del volume di 250000 € oppure bisogna rispettare il rapporto entrate da attività commerciali/entrate totali. Ovviamente se fosse cosi...nessuna associazione potrebbe adottare il regime su indicato in quanto le entrate da attività commerciali sono superiori alla somma delle quote dei singoli associati...cosa che non ritengo giusta in quanto il 90% delle entrate va via per sostenere i costi della manifestazione...cosa ne pensate?? grazie gennaro
Mettiamo un paio di punti fissi: una Associazione DEVE avere le entrate istituzionali (semplificando, che derivino dai propri soci: quote annuali, quote di corsi etc etc) SUPERIORI a quelle commerciali. Il motivo è abbastanza ovvio: le entrate commerciali sono detassate e quindi non possono essere l'obbiettivo preminente di una Associazione (perchè in questo modo farebbe concorrenza sleale verso quelle aziende che fanno le medesime attività pagando le tasse).
vero..... scusate.... ultimissima cosa da inespertooo
i pagamenti con F24 si fanno solo sull'iva delle fatture regolarmente incassate e non su quelle emesse ma ancora da pagare vero?
buon week
e grazie di cuore
No, si paga sulle fatture emesse. Lo Stato ha recentemente dato la possibilità di pagare l'iva solo sulle fatture incassate ma la procedura è talmente complessa che non lo fa praticamente nessuno.
Grazie della risposta veloce... ma non mi è chiaro il meccanismo.
Mi spiego meglio.... 🙂
Nel registro Iva Minori vanno indicate:
1)le fatture con iva emesse dall'associazione ed incassate?
2) nel caso di fattura emessa a marzo 2013 ed incassata a dicembre 2013 in che rigo/mese del registro va annotata? marzo o dicembre?
3) vanno annotate anche le entrate da contributi pubblici?
4) vanno annotate anche le entrate da erogazioni liberali?
5) vanno annotate le entrate da quote associative soci?
grazie 1000 in anticipo
Una associazione culturale di una località montana che ha per scopo la valorizzazione del paese e l'incentivazione del turismo, intende iniziare un'attività di commercio di generi alimentari. Ovviamente il locale, proprio perchè è l'unico esistente nel paese, è aperto a tutti, anche non soci. Attualmente l'associazione è nel regime forfetario della l.398/91. A quali adempimenti fiscali è soggetta? In particolare: 1) Deve installare il registratore di cassa? 2) liquidazione IVA forfait 50%? Grazie per la risposta
vorrei spiegare meglio:l'attività che l'associazione intende svolgere è sicuramente a carattere commerciale, ma si affianca a quella istituzionale e i proventi che si realizzeranno verranno impiegati per fini istituzionali e ovviamente non ci sarà alcuna distribuzione di utili o avanzi di gestione agli associati. Non ho trovato preclusioni allo svolgimento anche di tale attività, purchè entro determinati limiti di ricavi.Può cortesemente spiegare meglio la sua interpretazione?
Grazie per la risposta
Mi descriva meglio cosa vorreste fare e come. In particolare:
- sede dell'attività
- personale coinvolto
- prodotti venduti
- orari di apertura
BALDI ROSSELLA
21 Maggio 2013 alle 16:09
La sede è in un locale di proprietà dell'associazione.
L'attività viene gestita da due socie volontarie;
I prodotti sono generi alimentari e prodotti tipici del luogo;
L'esercizio avrebbe, almeno nel periodo estivo, apertura giornaliera (mattina e pomeriggio).
Grazie
TeamArtist
22 Maggio 2013 alle 08:32
A quanto ammonterebbero, percentualmente sul totale delle entrate, le vostre entrate commerciali annuali su quelle istituzionali?
In più, ricordatevi che le entrate commerciali devono anche avere carattere di occasionalità: le aperture che immaginate non potranno mai essere intese dall'Ade come occasionali.
sono il presidente di una associazione culturale, il mio commercialista adotta il forfettario per associazioni sportive (rinuncio alla compensazione dell'iva sugli acquisti e verso il 50% dell'iva su pubblicità. Sta operando bene? Faccio presente che svolgiamo, come scopo sociale,la gestione di un nostro portale d'informazione su internet e gestione di una tv privata sul digitale terrestre (demandata con contratto dall'azienda che ne esercita la proprietà e la concessione governativa).
Abbiamo 20 soci volontari, che prestano attività saltuaria.
La mia domanda e': per la sponsorizzazione dei nostri programmi televisivi possiamo versare il 10% o dobbiamo versare sempre il 50% dell'iva. Vi sono modi per portare in detrazione l'iva sugli acquisti, spese di gestione, carburante e spese di rappresentanza?
Grazie mille
In caso di sponsorizzazione dovreste pagare il 90% dell'iva e non il 50% (tra l'altro: siete certi di saper distinguere la differenza tra pubblicità e sponsorizzazione?). Non vi è alcun modo di portare in detrazione l'iva sugli acquisti (a meno che non diventiate una Azienda).
Vedo però un pericolo enorme: a quanto corrispondono le vostre entrate pubblicitarie sul totale delle entrate della Associazione? A più o meno del 50%?
Se al posto del registro iva "contribuenti minori" viene tenuto un normale registro iva con tanto di stampa della liquidazioni siamo ugualmente in regola o si va incontro a sanzioni? Grazie per il cortese riscontro che vorrete darmi.
Il registro di cui al D.M. 11 febbraio 1997 (registro iva) è da tenersi anche per una società sportiva costituita sottoforma di SRL e quindi obbligata alla contabilità ordinaria?
Ringrazio per la risposta
buon giorno, sono presidente di una asd endas iscritta al coni, faccio le ricevute per le tessere e per un contributo volontario per i soci che usano il locale per fare shiatsu. chiedo quanto tempo devo conservare tali ricevute? compreso quelle di affitto bollette e condominio? Ringrazio, giorgio
Aiuto.Ho fatto una asd per un campo da paintball. Ho codice fiscale e p.iva. Re gime forfettario legge398/91. Non abbiamo bar. A chi non si vuole associare e viene a giocare faccio una ricevuta fiscale.Il ragioniere ha inviato l'eas, abbiamo fatto la comunicazione alla siae e mi ha detto che il rea non lo devo fare!
Cordiali saluti.
Bueno,intanto grazie per la risposta celere!
il foglio che ho stampato riporta esattamente le voci del registro probabilmente non piace all' impiegato poichè non è abituato ad "IMPIEGARE" il cervello.
Il servizio di risposta ai quesiti è GRATUITO ma prenditi questo IMPEGNO con noi:
- Risposta entro 1h: invito a mettere mi piace ad altre 10 persone coinvolte in Associazioni sulla nostra pagina Facebook
- Risposta entro 4h: invito a mettere mi piace ad altre 5 persone coinvolte in Associazioni sulla nostra pagina Facebook
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Un'associazione no-profit non riconosciuta iscritta al Coni, fa ristorazione e somministrazione di bevande alcoliche ed analcoliche ai soli soci tesserati.
La stessa Associazione ha optato per il regime iva 398/14991.
La domanda è: deve dotarsi di registratore di cassa?
Grazie, saluti
Non per legge. Ma può essere utile averne uno non fiscale per tenere i conti, dare i resti etc etc.
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Buongiorno, ho un problema con la SIAE che dopo un controllo mi contesta la mancata registrazione dei dati sul registro IVA Minori, in effetti io ho registrato tale contabilità su un foglio excel identico al registro.
Ho fatto questa scelta in quanto questo registro è privo di vidimazione, ma il burocrate SIAE non è assolutamente d' accordo,potete darmi una risposta a tal proposito?
Dipende se... il file excel contiene tutti i dati esatti come li vuole il decreto e se l'ha stampato oppure no! Un foglio excel su un computer può essere modificato, uno stampato no (al limite lo si deve stracciare e rifare da capo).
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Sono il presidente di un'associazione culturale con regime 398/1991, tra le nostre attività c'è quella di realizzare letture in scuole,biblioteche, presso enti... ; dal 1996, anno di fondazione, sulle fatture relative a tali letture applichiamo l'aliquota che ora è del 21%. Diverse associazioni del nostro tipo applicano invece il 10%. Quale è l'aliquota corretta? Grazie se potrete illuminare questo amletico dubbio.
Le aliquote iva sono normate nella tabella A del dpr 633/72 articolo 16 che potete trovare a questo link: http://www3.unisi.it/ammin/uff-ragi/Fisco/DPR633-72.htm. Le Associazioni simili a voi, probabilmente usano la categoria 123 "spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi opere liriche, balletto, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti vocali e strumentali; attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti;". Sta a voi decidere se ciò che fate può rientrare in questa categoria.
Ciò detto Le ricordiamo che questo tipo di attività commerciale può essere fatta solo occasionalmente (per un valore al di sotto del 10% dell'intero capitale delle vostre entrate annuali).
La SIAE di Portici mi ha riferito che occorre vidimare presso la stessa SIAE il registro IVA minori ogni tre mesi. Vi chiedo se tale richiesta sia legittima.
Di quale tipo di Associazioni stiamo parlando? In contabilità semplificata delle Associazioni non risulta che alcun libro debba essere vidimato. Sarebbe utile chiedere alla Siae di Portici, quale norma o circolare interpretativa imporrebbe ciò. Ad oggi non ci risulta nulla in tal senso.
Buongiorno, vorrei cortesemente ricevere un chiarimento.
Il registro di cui parlate è obbligatorio ed imprescindibile o è possibile sostituirlo con un registro contabile iva (il medesimo che stampo per le aziende e società).
Domando questo perchè non riesco a trovare in nessuna edicola tale registro particolare. Ringrazio per la cortesia
L'importante è che contenga i dati che sono indicati nel post (può farlo anche a mano su un foglio di carta bianco!) e che sia conforme al DM 11 febbraio 1997. In ogni caso lo può trovare da Buffetti.
Vi chiedo la soluzione del presente problema: il "Registro Minori" cosa deve riportare oltre agli incassi con IVA?
- i contributi per compartecipazione progetti di Enti, Provincia, regione, Fondazioni anche se non ivati?
- i contributi strardinari dei soci?
- altro?
Vi ringrazio.
Il Registro IVA minori non deve riportare nè i contributi per compartecipazione progetti di Enti (Provincia, regione, Fondazioni) né i contributi straordinari dei soci.
Approfitto ancora una volta della Vs. gentilezza per chiederVi se va Bene sia il registro IVA-Minori sia il Registro IVA Associazioni sportive DPR 544/99, che sono praticamente uguali
Grazie mille
Fabio
Sono il presidente di un'associazione circolo che ha la partita iva per alcune prestazioni per i non soci, ed abbiamo il registro iva minori.
Mi fu detto qualche anno fa che era obbligatorio avere il conto corrente per effettuare i versamenti iva, ma oggi la mia banca ci ha assimilati alle società e ci impone di pagare 100 euro l'anno di imposta di bollo.
Le chiedo gentilmentedue cose, la prima è se le associazioni ricreative devono pagare questa tassa, la seconda è se si può fare a meno di avere il conto corrente e pagare l'F24 cartaceo.
Grazie
Salve. Sull'opportunitá di avere un conto corrente abbiamo giá fatto un post che trova qui
Da ció ne discerne che conviene continuare a pagare l'F24 online.
Mentre l'imposta di bollo é stata inserita col decreto salva Italia e, di fatto, sono esentate dal pagamento solo le onlus. Per una risposta piú recisa sarebbe indispensabile conoscere il vostro statuto e vedere i vostri rendiconti economici.
Ho "ereditato" una ASD calcio FIGC NEL 2011.
Non tovo da nessuna parte la documentazione comprovante che siamo in regime di 398/91. Ci siamo da sempre, tutti gli altri documenti sono a posto ma non trovo documentazione a conferma della adesione alla 398/91.
Mi è arrivata una verifica dalla SIAE per conto della AE ho tutti i documenti da consegnare che mi chiedono ma non trovo questo.
MI dicono che lo dovrei trovare nel cassetto fiscale fra le dichiarazioni.
Mi potete aiutare ?
Buongiorno Paolo,
è mai stato fatto un Modello EAS o un Modello Unico ENC? In entrambi si può esprimere tale opzione.
se una associazione in regime 398/91 emette fattura per spettacoli musicali con iva al 10%; deve pagarne la metà?
oppure cio' non vale per tale aliquota? (essendo considerata una aliquota ridotta)
Vale per tutte le aliquote
buongiorno
una informazione, quest'anno a febbraio ho versato 2 volte l'iva del 4 trimeste.
posso in qualche modo recuperare l'iva versata in più, magari compensandola con l'iva che dovrei pagare per il 3 trimestre 2017?
grazie
dovreste chiedere direttamente all'agenzia delle entrate come fare per la compensazione
Spett.le Team Artist,
sono il presidente di una aps dotata di partita iva e con contabilità in regime 398/91. L'anno scorso ho dimenticato di effettuare la liquidazione dell'iva per due fatture emesse a giugno e luglio, per un importo complessivo da liquidare di euro 28,05.
Vi chiedo gentilmente le seguenti due cose:
1) quale codice tributo devo utilizzare nel modello F24 per il pagamento dell'IVA e quanto dovrei versare in più a causa del tardato pagamento?
2) devo effettuare una dichiarazione IVA per via del tardato pagamento?
Grazie in anticipo per la risposta,
Davide Bianchini
1. 6032 per il secondo trimestre, 6033 per il terzo. L'ammontare della mora dipende dal totale dell'Iva non versata e dai giorni di ritardo
2. No, basta pagare l'Iva arretrata tramite ravvedimento operoso
Perfetto, grazie mille per la risposta!
Cordiali saluti
Davide Bianchini
Buongiorno, sono socia di una pro loco in regime 398. Per errore abbiamo versato un importo maggiore di IVA rispetto al dovuto. Come facciamo a recuperarla? Mi è stato suggerito di presentare una dichiarazione IVA e chiedere il rimborso del credito, è corretto?
Grazie
Si, questa è la modalità corretta.
Buongiorno,
la mia Associazione (regime 398/91) sta organizzando un evento in cui un'azienda sponsor (dietro contratto di sponsorizzazione) offre un buffet pagando una ditta di catering.
In che modo e a chi dobbiamo fatturare relativamente a questo sponsor?
Grazie,
Michele
All'azienda. Per un importo pari al valore del catering di cui avete beneficiato).
Salve, in questo periodo sto idealizzando una start-up nel settore pubblicitario-tecnologico, essendo un team di lavoro nella progettazione di questa, (siamo in 3) volevo chiedere se ha senso, e/o è possibile costituire una associazione culturale per cominciare questa attività con p.iva, e nel caso "funzionasse" tramutare successivamente l'associazione in società. Grazie
Direi proprio di no, se avete già intenzione di trasformarla in una società PROFIT non potete
Buongiorno,
utilizzando il vostro file per il calcolo dell'iva dovuta trimestralmente mi sorge un dubbio:
non va aggiunto l’1% a titolo di interessi per liquidazione IVA trimestrale?
Mi spiego: se dalle operazioni soggette ad iva effettuate dalla asd devo versare €100 nella compilazione del f24 devo anche aggiungere 1% a titolo di interesse per la liquidazione trimestrale?
Grazie
Oh Fabio, ti pare che potremmo fare un errore così banale? Il regime 398 prevede la liquidazione trimestrale senza interessi aggiuntivi.
Nel registro iva dei minori che avete messo sul link c'è solo la sezione delle entrate. ma gli acquisti ( bollette enel, affitti locali, oneri bancari, spese per personale allenatori atleti ecc) dove vanno inserite per poi calcolare Iva in acquisto da detrarre?
Grazie
Ehm... chi è nel regime iva minori non detrae l'iva in acquisto...
come si debba gestire contabilmente, per un S.S.D. aderente al regime ex L. 398/91, il residuo Iva da forfettizzare, ossia il 50% dell'Iva a debito non versata all'Erario.
E' una entrata commerciale come l'imponibile...
Buongiorno, sono il presidente di un ASD, nonche'l'allenatore, con idoneo titolo rilasciato dalla F.I.N.Per quest'ultimo incarico L'Associazione mi riconosce un compenso sportivo dilettantistico con la qualita' di tecnico. Essendo anche il Presidente, questo comporta delle problematiche o incompatibilita'? Grazie.
No, salvo che il vostro statuto dica qualcosa in merito o qualche particolare particolare regolamento federale.
Buongiorno, l'Agenzia delle Entrate mi chiede, tra gli altri documenti, anche il registro previsto dal decreto Ministeriale del 11/02/1997.
L'associazione non ha ricevuto nessun introito per attività commerciale ma solo per attività istituzionale.
1. Debbo compilare comunque il registro?
2. Se si, debbo inserire anche le quote associative? (compilazione mensile, trimestrale o annuale).
Immagino abbiate partita iva.
1. Si (barrerai mese per mese, non avendo entrate commerciali).
2. No
Buongiorno, la nostra associazione ha in corso un controllo Siae. Emettiamo solo fatture al Comune per i centri estivi. Il primo anno erroneamente abbiamo emesso fattura con iva al 10%, quando ci siamo accorti di aver sbagliato aliquota abbiamo emesso la nota di credito e successivamente la nuova fattura corretta. La Siae ci ha detto che in398 non si può emettere in nessun caso nota di credito. Noi e la commercialista non l'abbiamo trovato scritto da nessuna parte. Voi cosa dite?
Chiedi loro quale sia la norma che dica ciò, quindi fai mettere a verbale che non hanno saputo risponderti o l'eventuale risposta.
buongiorno
sono presidente di una pro-loco in 398/91 da gennaio 2016 non ho mai versato IVA ora alla SIAE hanno cambiato persona e mi chiede di tutto di piu
1) devo fare il modello EAS avendo optato per la 398/91?
2) l'IVA che io pago nelle fatture per l'acquisto di beni o servizi non posso scontarla nell'IVA che devo pagare sui proventi delle manifestazioni realizzate ??
3) cosa dobbiamo pagare di iva al 22%/10%/ o 4% ?
grazie1000
Fabio
1. No, siete esonerati. Leggi qui.
2. No.
3. Non dipende da te ma da chi ti emette la fattura e da cosa ti sta vendendo. Sono possibili tutte queste diverse aliquote (oltre che l'esenzione iva).
Buongiorno, scrivo per conto di una Associazione di Promozione Sociale in Regime 398. Emettiamo una media di 1 o 2 fatture all'anno in occasione di prestazioni svolte per Comuni che le richiedono.
A. Formalmente le prestazioni potrebbero essere inquadrate come convenzioni per cui si da un piccolo rimborso spese o un contributo libero (so che esiste una legge che sancisce questa forma di collaborazione tra associazioni no-profit ed Enti pubblici, anche se le Amministrazioni Pubbliche richiedono la fattura).
1. Quale sarebbe la percentuale IVA più appropriata da applicare? 4 - 10- 22% ? (ad esempio per un rimborso che si riceve avendo proposto uno spettacolo gratuito nel Comune).
A. E quindi, perchè non le fate?
1. Per come agite, il 22%.
Buongiorno vi chiedo gentilmente se potete aiutarmi sulla compilazione di un f24 per pagare l'iva del 2° trimestre 2016 e mi trovo in difficoltà con la parte riguardante i dati anagrafici ovvero:
1. codice fiscale (ho soltanto la partita iva);
2. dati anagrafici (immagino il nome della nostra associazione);
3. data e luogo di nascita (non vanno scritti oppure devo mettere i dati del presidente);
4. il domicilio fiscale (immagino la sede dell'associazione);
5. e per ultimo codice fiscale eredi...e codice identificativo (immagino niente).
Altro dubbio riguarda la scadenza che dovrebbe essere posticipata dal 16 al 22 agosto?
Vi ringrazio in tanticipo e buon feragosto
1. Quando si ha solo partita iva, questi fa anche da codice fiscale.
2. Si, quello riportata sul certificato di attribuzione della vostra partita iva.
3. Non devi mettere nulla
4. La sede legale, cioè quella riportata sul certificato di attribuzione della vostra partita iva.
5. Non devi mettere nulla
Scadenza: si, è il 22.
Salve
secondo la 398/91 devo versare SOLO l'iva incassata, dunque può capitare che il registro iva abbia più iva di quella versata in base agli incassi.
Ma quando vado in dich. redditi, dichiaro solo l'incassato o il totale delle ft emesse?
Secondo la 398/91 devi versare SOLO il 50% non dell'iva incassata, bensì delle fatture emesse (nel senso che allo stato non interessa se poi le fatture vi siano state pagate o meno). Devi quindi dichiarare le fatture emesse.
Buongiorno, un'associazione (regime SIAE) che fa corsi sulla sicurezza per i soci,
ha fatto un corso per conto dell'ordine ingegneri che ha voluto la fattura elettronica con IVA 22%, anche se per l'associazione questo corso rientra perfettamente tra le attività istituzionali. Devo versare ugualmente il 50% dell'iva incassata?
Grazie
Per forza. Se avete fatto la fattura... in ogni caso leggi questo post.
Buongiorno,
1- l'iva da versare allo stato si può versare tramite lo strumento di pagamento F24 che c'è all'interno dell'internet bancking/home bancking del conto corrente dell'Associazione?
2- O bisogna utilizzare esclusivamente il cassetto fiscale e registrarsi quindi ai servizi telematici?
3- se si omette distrattamente di versare l'iva alla corretta scadenza come ci si può regolarizzare?
grazie mille
1. E' la cosa migliore
2. Vedi 1
3. Si può versare successivamente pagando una mora, proporzionale al ritardo e all'importo
Buonasera, vorrei sapere se con l agevolazione 398/91 posso detrarre all'iva da versare quella degli acquisti.
per farla breve se acquisto 2000 euro di abbigliamento sportivo posso detrarre le 420 euro di iva in quella da versare?
ho pagato su una fattura si sponsor il 50% di iva e il commercialista mi ha detto che non potevo scalare quella degli acquisti.
Vorrei un Vostro consiglio Grazie
Se ha già un commercialista, che probabilmente paga, perchè chiede a noi un consiglio GRATUITO?
Buongiorno avrei bisogno di alcuni chiarimenti, ho un ASD che ha aderito al regime 398/91 all'interno della palestra sono stati posizionati dei distributori (di proprietà dell'ASD) per la fornitura di bevande e barrette energetiche:
A. il presidente è in possesso del requisito somministrazione alimenti e bevande in quanto laureato in biologia , ora i miei dubbio sono:
1. va presentata scia al comune di residenza per la tenuta dei distributori?
2. ai soci viene rilasciata una chiavetta per accedere al prodotto dietro un corrispettivo che per l'ASD rappresenta un entrata di natura commerciale pertanto va fatturato con quale aliquota iva 22% prest. servizi o 10% alimenti ?
3. in ultimo posso stampare il Vs registro iva minori , nel senso è consentito tenerlo in fogli mobili o è obbligatorio acquistarlo in cartoleria?
A. non capisco come le due cose possano essere minimamente collegate.
1. La domanda sarebbe da fare a chi ve li ha posizionati. Di solito bisognerebbe pensare a questi aspetti PRIMA di agire, non dopo.
2. A mio parere 10% alimenti ma, anche qui, sarebbe da sentire l'azienda che ve li ha posizionati che dice.
4. Puoi stamparlo.
Buon giorno,
essendo l'associazione in regime fiscale 398/1991. Essendo probabilmente in procinto di superare i famosi 250.000 euro, vorremo sapere se il passaggio al normale regime avviene immediatamente o dall'anno successivo.
Inoltre se c'era un qualche altro regime a cui potevamo accedere.
Grazie
NON SUPERATE IL PLAFOND!
Poi... come fate a superarlo a gennaio? O_o
Il superamento del limite determina la fuoriuscita dal regime dal mese successivo al quello in cui il limite viene superato. A partire da quel momento si applicheranno le regole generali di versamento dell’Iva e di calcolo di Ires e Irap dovute.
Dunque, per l’esercizio in cui è avvenuto il superamento, si evidenzieranno due distinti periodi di imposta, ognuno dei quali sarà assoggettato a regimi contabili e fiscali differenti. Un casino insomma!!! Non esistono altri regimi agevolati cui accedere.
Associazione culturale con 398 x gestione di un teatro:
incassi da ricevuta per cinema e teatro, da ricevuta: come registro e quanta IVA paga ?
incassi da abbonamenti: consegnano una tessera che ha timbrato la SIAE, come registro, quanta IVA pagano ?
Grazie
Gentile collega, questo blog è gratuito solo per le associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento
Buongiorno,un'associazione sportiva dilettantistica per il 2015 ha fatto una sola fattura per pubblicità l'importo dell' iva è di € 11.00 devo versare il 50% quindi € 5.50, ma non è sotto la soglia minima di versamento?
come mi devo comportare?
Si. Il limite minimo è di Euro 25,82 (le vecchie 50 mila lire). L'AdE dice:"Qualora il contribuente abbia un debito iva per un importo inferiore a tale limite, potrà versarlo insieme al debito iva del periodo successivo, avente un importo superiore ad Euro 25,82". Ma, fossi in lei, mi toglierei il pensiero e salderei.
Si. Il limite minimo è di Euro 25,82 (le vecchie 50 mila lire). L'AdE dice:"Qualora il contribuente abbia un debito iva per un importo inferiore a tale limite, potrà versarlo insieme al debito iva del periodo successivo, avente un importo superiore ad Euro 25,82".
Buonasera, potrebbe convenire in sede di costituzione e per i primi 2 anni di attività adottare un regime fiscale ordinario in modo da poter recuperare l'elevata Iva a credito che si genera dalle numerose spese di costituzione iniziali ? Soprattutto presumendo che i ricavi commerciali saranno una minima parte e quindi il vantaggio della bassa tassazione ires (3%) non sarà così rilevante. Grazie.
Si.
Buongiorno, parlando di registro Iva minori, vorrei sapere se è errato annotare in esso anche le uscite, ovvero le fatture acquisti, se ciò possa essere considerato un errore causando in sede di controlli da parte di SIA ed ADE sanzioni per errata tenute delle scritture contabili.
Grazie
Si, è errato. Ma non me ne preoccuperei onestamente.
Abbiamo fatto un corso di insegnamento all'uso del defibrillatore con ns. medici ad una Società sportiva U.S. Alessandria. Per farci pagare possiamo emettere fattura con IVA, oppure no, e quindi fare solo una ricevuta della somma percepita?
Siamo in possesso del solo codice fiscale.
Sarebbe corretto emettere una fattura, ma dal momento che non avete P.IVA, non potete ovviamente farlo.
Salve sono presidente di una asd con partita iva e in possesso di una carta di credito con iban (che no permetto l'addebito in c/c quindi): come possiamo fare per effettuare i versamenti trimestrali del f24?
Sul sito dell'agenzia delle entrate dice che per i titolari di p.iva è possibile solo la compilazione telematica e quindi bisogna per forza pagare con addebito sul conto corrente. Come possiamo fare?
Difficile addentrarsi nel sito dell'AdE nella speranza di risolvere i propri dubbi pratici.
Affidatevi a noi che siamo i professionisti del no profit in Italia.
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Siamo una associaizone sportiva in regime di 398.
Al termine dell'anno 2014 per errore abbiamo versato una cifra maggiore di IVA, non considerando una nota accredito emessa a storno di una fattura non pagata. Nel primo trimestre del 2015 abbiamo defalcato la cifra pagata in più dal debito del trimestre (facendo di fatto una compensazione verticale). E' corretto? o si doveva chiedere il rimborso?
Sarebbe stato meglio chiedere il rimborso per essere chiari anche con l'AdE.
Buongiorno.
Abbiamo emesso una fattura elettronica per un progetto realizzato in una scuola con l'Iva al 22%. Essendo in regime L.398/1991 noi dovremmo versare il 50% dell'iva incassata.
In realtà la scuola dovrebbe versare direttamente l'Iva per intero e a noi verserebbe solo l'imponibile della fattura. In tal caso:
a) noi dobbiamo o possiamo avvalerci della compensazione
b) esiste un codice particolare con cui la scuola può pagare il 50% dell'Iva e il restante 50% pagarlo a noi assieme all'imponibile
c) dobbiamo emettere una fattura elettronica con l'iva all'11%
Grazie. Sonia
Legga questo nostro post.
Salve,
rivolgo alcune domande sulla compilazione del c.d. registro IVA Minori.
Considerato che:
- la lettera della legge impone l'annotazione dei corrispettivi conseguiti nell'esercizio di attività commerciale, dei proventi non imponibili ai fini reddituali di cui all'art. 25, comma 2 della legge 133/1999, nonché delle plusvalenze patrimoniali;
- l'IVA da versare è calcolata forfettariamente sull'imposta incassata dai proventi dell'attività commerciale;
1. è possibile omettere la compilazione della riga "acquisti", posto che su tali somme non si calcola l'imposta dovuta?
2. E' possibile omettere la compilazione della colonna relativa agli importi esenti IVA, posto che le prestazioni esenti sono tassativamente indicate dalla legge e non vengono attualmente svolte dalla ns. associazione?
3. E' possibile omettere la compilazione della colonna relativa alle operazioni non imponibili ai fini IVA, posto che la non imponibilità attiene alla mancanza del presupposto oggettivo della territorialità e tali operazioni non vengono svolte dalla ns. associazione?
4 E' possibile omettere la compilazione della colonna relativa alle operazioni non rilevanti ai fini IVA, posto che la loro annotazione non è menzionata dalla legge per le ASD?
Un grazie per la pazienza, la professionalità e la dedizione che mostrate sempre verso le nostre necessità.
1. Direi di si
2. idem
3. idem
4. idem
associazione culturale con regime legge 398, con codice fiscale e partita iva deve emettere prima fattura riguardante prestazioni rese a una società che organizza eventi culturali (spettacoli)
1) La fattura deve essere emessa con l'iva al 22%,?
2) Serve indicare il regime speciale?
3) I ricavi conseguiti da attività commerciali non devono superare il 10% di quelli istituzionali?
Ringrazio per la collaborazione
1) Sì.
2) No.
3) No. I ricavi da attività commerciale non devono superare annualmente i 250000€ e non devono prevalere rispetto alle entrate da attività istituzionale.
Siamo un'associazione aps che effeuttua concerti e promuove eventi musicali a volte anche insieme ad altre associazione, abbiamo sostenuto spese per fatture siae e dobbiamo rifatturare una parte ad un altra associazione.
Domanda:
Dobbiamo aggiungere all'importo totale IVA al 10% o al 22%?
al 22%.
Ho utilizzato il registro IVA NORMALE, utilizzando un programma di contabilità, indicando analiticamente le fatture e i corrispettivi. La SIAE mi chiede invece di compilare il registro manuale IVA minori. Devo ricompilare manualmente il registro e consegnare quello manuale alla SIAE?
Avete partita IVA? Se si, dovete compilare il registro IVA minori
siete stati molto chiari...ma potete dirmi se nel mio caso ho capito bene?
1. dunque la mia è una associazione sportiva dilettantistica e andrò a pagare il 50% dell'iva incassata il 16 agosto per le entrate commerciali. corretto???
2. calcolo l'iva al 22% delle entrate e verso il 50% di queste con il modello f 24:
3. mi spiegate come si compila per piacere??
1. Si
2. Si
3. Nell'intestazione metta i dati dell'associazione, e nella parte sottostante codice tributo e importo
Salve, sono il presidente di una ASD che si occupa di danza, vorrei sapere visto che durante l'anno solare abbiamo solo la fattura della SIAE e le entrate delle quote sociale, cosa riporto nel Registro IVA Minori?
Avete la Partita IVA?
1. Cosa sono le operazioni esenti e non imponibili presenti nel registro iva minori?
2. E quelle non rilevanti?
Grazie per la spiegazione
1. Quelle su cui non deve pagare l'IVA (anche se possiedono i requisiti)
2. Quelle su cui non deve pagare l'IVA (perchè non ne possiedono i requisiti)
la mia associazione ha emesso fattura ad ottobre 2014 e normalmente versato l'iva sulla stessa il 15 del mese successivo (al 50% come da legge). All'atto del pagamento, per un errore umano, il commercialista del ricevente ha detto di non averla registrata nel 2014 e mi ha chiesto nota di credito in quanto il suo bilancio è chiuso. Posso recuperare l'iva versata con nota di credito? E se si, secondo quale disposizione di legge?
Lei per risolvere un casino altrui vuole caricarne uno sulla sua associazione?
Detto questo può sicuramente recuperarla ma è operazioni complessa e lunga.
nel caso di evento organizzato da asd in regime 391 (nel limite dei due annuali etc) con somministrazione di bevande e alimenti
1. gli incassi sono soggetti a iva?
2. in che percentuale?
3. non detraggo nulla?
1. No
2. vedi 1.
3. vedi 1.
(raccolta pubblica di fondi, 2 eventi annuali, limite a 51.600 euro, rendiconto separato). Legga questo nostro post.
Grazie mille come sempre..
ho letto il vostro post ma non si faceva riferimento alla somministrazione di bevande e alimenti che alcuni ritengono sempre soggetta ad iva nonostante i limiti già citati.
grazie per il chiarimento, era la mia stessa linea di condotta che continuerò ad utilizzare..
Saluti
1) Abbiamo ricercato il registro IVA MINORI sia da Buffetti che nelle cartolerie ma ci hanno detto che ormai da anni non lo tengono più. Come ovviare a questa cosa? Abbiamo uno studio commercialista che ci segue e fa tutti i versamenti IVA. Non c'è un registro in excell stampabile in modo da essere in regola.
2) essendo una associazione non registrata siamo obbligati a fare l'assicurazione contro gli infortuni dei volontari (abbiamo quella r.c.)
3) essendo sempre un'associazione non registrata dobbiamo fare corsi antincendio (siamo associazione culturale che fa laboratori di lettura, di cucina (fredda) nelle biblioteche) o sulla sicurezza.
Grazie mille
1. legga questo nostro post e lo scarichi!
2. Dipende da quello che fanno i vostri volontari. In ogni caso, a parere mio dovreste farla a prescindere.
3. Dipende: se avete dei dipendenti, si. Ma, anche qui, i soldi spesi in prevenzione sono i meglio spesi.
Buongiorno,
siamo un'associazione culturale che tra le sue attività svolge corsi per soci.
Le mie domande:
1- L'IVA spesa per gli acquisti fatti per organizzare questi corsi (acquisto di materiale ecc) può essere compensata con il versamento trimestrale fatto secondo regime IVA MINORI?
2- Basta sottrarre dall'IVA dovuta quella pagata nelle fatture degli acquisti fatti e versare il rimanente tramite F24 o serve una procedura diversa?
3- Va tutto riportato sul registro iva minori?
1. Se siete in regime agevolato 398, assolutamente no-
2. vedi 1.
3. vedi 1.
Avrei cortesemente bisogno di sapere se un'associazione senza scopo di lucro che è proprietaria di un immobile destinato ad attività commerciale (gestita da altri). Negli anni passati ha sempre emesso una semplice ricevuta per il canone di locazione percepito per l'affitto. Tale affitto veniva poi dichiarato nel modello Unico Enti con il versamento delle relative imposte. Non è mai stata emessa fattura e non esiste P. Iva in capo all'associazione.
E' corretto il comportamento o deve essere emessa FATTURA con Iva?
Grazie mille
Mi pare corretto.
Buon giorno, una associazione sportiva dilettantistica in regime di Legge 398/91, nel corso del 2014 oltre ai classici proventi per sponsorizzazioni e pubblicità, ha gestito per circa tre mesi il bar della palestra ove ha sede l'associazione. Si chiede come gestire tale situazione dal punto di vista fiscale. In particolare crediamo sia corretto ritenere che i proventi per pubblicità vengano come sempre trascritti sull'apposito registro, versata l'iva nella quota del 50% ed infine sottoposti a tassazione con il coefficiente del 3% tramite esposizione nel quadro Rg del Modello Unico ENC. Mentre si chiede cortesemente di sapere come possono essere gestiti i ricavi ed i costi dell'attività di gestione del bar: si calcola l'iva da versare con il metodo analitico? si sottopone a tassazione la differenza ricavi e costi in modo analitico? e come si concilia tutto ciò con la compilazione del quadro Rg di Unico? Si compilano più quadri Rg?
Cortese collega, questo blog fornisce aiuto gratuito soltanto alle Associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento: http://www.teamartist.com/consulenza/
Approfitto della Vs. gentilezza per chiederVi se in caso di parziale pagamento di una fattura di sponsorizzazione posso recuperare Iva ed Ires sull'importo non pagato?
Società sportiva dilettantistica in regime di 398
Si, ma dovreste prima annullare la fattura ed emetterne una nuova (se siete in tempo) oppure emettere una nota di credito. Insomma, è da ragionare col vostro commercialista e con quello dello sponsor (che se ha già contabilizzato la fattura in entrata, come credo, avrà non pochi problemi).
Scusi ma rileggendo mi sono resa conto di essere stata un po' confusionaria. In pratica secondo voi l'iva relativa agli eventi dovremmo versarla 5 giorni dopo l'evento insieme all'imposta sugli intrattenimenti oppure dovremmo versarla trimestralmente e quindi separatamente rispetto all'imposta sugli intrattenimenti?
5 giorni dopo-
Ora solo un dubbio ci resta, e saremmo felici di togliercelo: come detto precedentemente nel punto 2 per ogni evento compiliamo un modello fornitoci dalla stessa siae nel quale inseriamo tutti i proventi della manifestazione tra cui l'incasso derivante dalla vendita dei biglietti e su questi paghiamo: il diritto d'autore (direttamente alla siae), l'iva (forfettariamente, al 50%) trimestralmente e l'imposta sugli intrattenimenti. Ora noi consideriamo questi eventi come "occasionali" anche se si svolgono una volta al mese, in date fisse, quindi entro 5 giorni dal termine dell'evento paghiamo la fattura siae per il diritto d'autore, versiamo l'imposta sugli intrattenimenti relativa all'evento con il codice tributo 6728 e nello stesso modello versiamo l'iva relativa all'evento con codice tributo 6729. Su quest' ultimo punto nasce il nostro dubbio in quanto siamo incerti se operiamo correttamente oppure dovremmo versare l'iva per questi eventi in unica soluzione a cadenze trimestrali con codici tributo 6031,6062,6033,6034.
A mio parere operate correttamente.
In realtà non avevamo molti dubbi, ma adesso abbiamo una conferma da Voi esperti. Grazie!
Siamo una associazione di promozione sociale che ha richiesto e ottenuto codice fiscale e partita iva (uguali), registrato atto costitutivo e statuto, esercitato l'opzione per la legge 398/91 con apposita comunicazione alla siae. Una volta al mese, in un teatro concessoci in comodato d'uso, organizziamo eventi quali rappresentazioni teatrali con attori non professionisti (ovvero i soci che frequentano un corso di teatro tenuto dalla stessa aps). A tale evento permettiamo l'accesso come spettatori anche ai non soci mediante l'emissione di biglietti siae:
1. A vostro parere, siamo in regola per usufruire del regime agevolato 398/91?
2. Per ogni evento compiliamo un modello fornitoci dalla stessa siae nel quale inseriamo tutti i proventi della manifestazione tra cui l'incasso derivante dalla vendita dei biglietti e su questi paghiamo: il diritto d'autore (direttamente alla siae), l'iva (forfettariamente, al 50%) trimestralmente e l'imposta sugli intrattenimenti. Quest'ultima è dovuta in tale occasione o vale quanto indicato nell'art. 21 della legge 383/2000?
1. Immagino di si. Da dove nasce il vostro dubbio?
2. A mio parere non è dovuta ma vi conviene porre questa domanda per iscritto alla Siae, pretendendo risposta scritta.
Salve, sono presidente di un associazione... Ho una domanda: ma se l'iva è pari a 0€ quindi effettuo una fattura di X euro + iva per una sponsorizzazione e con quei soldi acquisto un oggetto con lo stesso valore... quindi iva a 0€... Devo sempre effettuare il Modello F24 entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento?
Mi scusi ma nel caso di sponsorizzazioni l'iva è al 22% non a zero!
Salve, per una associazione culturale, dotata di p.iva in quanto svolge anche attività commerciale occasionale consistente in pubblicità per la quale il versamento iva è pari al 50%, si chiede di sapere come elaborare la fattura in caso di incasso pari ad € 100,00 per pubblicità; in particolare:
es. 1)
imponibile pubblicità € 100,00
iva 22% su imponibile € 22,00
totale fattura € 122,00
A. e versare, avendo optato per il regime della 398/91, € 11,00 di iva?
oppure:
es. 2)
imponibile pubblicità € 50,00
non imponibile pubblicità € 50,00
iva su imponibile 22% € 11,00
totale fattura € 111,00
B. e versare sempre € 11,00 di iva?
Ritengo il primo esempio, dal momento che si parla di iva incassata; resto in attesa di Vs. parere.
Il primo esempio. Il secondo, a dire il vero, nemmeno lo capisco: cosa intende per "non imponibile pubblicità"?
In realtà intendevo dire:
Importo per pubblicità non imponibile IVA"
comunque mi era venuto un dubbio che non stessi facendo bene...invece sto procedendo in modo esatto! grazie
Saluti allo staff
Se non è imponibile, non ci può essere iva da pagare.
Buongiorno! Sono socio (che cura un pò l'aspetto contabile) di una APS, la cui attività principale ed istituzionale è il trasporto infermi (esente iva ex art 10 DPR 633/72). In fase di attivazione della P.IVA il presidente non ha effettuato alcuna scelta circa il regime fiscale di vantaggio da adottare; chiediamo un consiglio:
1. ai fini IVA è possibile adottare un regime ordinario per recuperare l'IVA a credito, visto che notevoli sono le spese che si affrontano (cancelleria, schede carburanti, utenze, etc.)?
2. Ai fini delle imposte sul reddito (IRES 3%) la base imponibile è costituita sempre e solo dall'eventuale attività commerciale?
Se ho compreso:
1. Si
2. Si, ma non nel regime ordinario. Il 3% è solo sul regime agevolato in 398.
Perfetto!
Grazie vivamente per il Vs preziosissimo suopporto.
Salve,mi sono recata in cartoleria per acquistare un registro IVA minori e me ne hanno dato uno recante la dicitura "Corrispettivi e acquisti imprese minime"..è quello corretto o devo cambiarlo?
Grazie
Non saprei. A quale legge fa riferimento?
in alto c'è scritto PROSPETTO RIEPILOGATIVO (art. 3 comma 166 legge 23 dicembre 1996, n. 662) (art. 9 comma 3 DPR 30 dicembre 1999 n. 544).
poi in basso reca la dicitura MINISTERO DELLE FINANZE DECRETO 11 febbraio 1997 Approvazione del modello di prospetto per i contribuenti che adottano modalità di annotazioni semplificate di cui all'art. 3, comma 166 della legge 23 dicembre 1996, n. 662. ecc.
Dovrebbe andare bene.
CIAO A TUTTI! Da sopra leggo "L’associazione non può recuperare in modo analitico l’IVA sugli acquisti relativi al settore “commerciale”, in quanto inglobata nella detrazione forfetaria sopra indicata."
1. siete sicuri di questo?
2. qual'è la fonte normativa/chiarimento AF che dice che l'Iva sugli acquisti è persa?
3. se a fronte di proventi commerciali devo supportare degli oneri commerciali direttamente connessi perchè non poter recuperare parte dell'iva?
4. se 3. non è valido, non è il caso di applicare il metodo del pro rata, considerando detraibile la % di iva dedotta dal seguente metodo: totale dei proventi commerciali/totale proventi X 100?
In giro al riguardo non ho trovato molto, grazie mille!
1. Si (ma, come scritto, stiamo parlando delle sole Associazioni che optato per il regime definito 398/1991)
2. DL 398/1991
3. Semplicemente perchè questo regime non prevede tasse sull'imponibile delle fatture in uscita (al netto di una ridicola quota IRES). Questa grande agevolazione si compensa, in una piccola parte, col solo pagamento di una quota dell'iva incassata.
4. No, non è possibile.
Buongiorno e grazie in anticipo delle risposte.
Una associazione culturale senza scopo di lucro ha aperto in marzo 2013 la P.Iva esercitando l'opzione per il regime 398/91 mediante presentazione modulo Siae.
Opera correttamente se:
1. Nella compilazione del registro di cui al Dm 11.02.97 inserisce solo entrate e costi dell'attività commerciale, escludendo tutto ciò che riguarda l'attività istituzionionale, inserendo nelle operazioni passive imponibile e iva delle fatture ricevute per attività commerciale e riportando in detrazione Iva pari a zero.
2. Predispone un rendiconto annuale in cui tiene distinte l'attività commerciale e quella istituzionale, secondo il principio di cassa.
3. Presenta Unico Enc, dichiarazione Irap e Iva per la sola parte commerciale sulla base del rendiconto (solo parte commerciale) cui al punto 2.
Direi di si. Sicuramente comincia bene...
Grazie delle risposte in anticipo. Una associazione culturale che ha aperto la P.IVA, optando per il regime 398/1991, e ha come scopo "istituzionale" quello di organizzare eventi/conferenze/incontri per promuovere e fare conoscere il territorio e le bellezze del proprio comune. A margine degli eventi istituzionali organizzati, vorrebbe ora organizzare cene/aperitivi/rinfreschi aperti a soci e NON soci.
I partecipanti (soci e NON), versando una quota, possono accedere alla cena/aperitivo/rinfresco.
Si chiede:
1. tali cene/aperitivi/rinfreschi sono da considerare attività commerciale ancorché collegate all'attività istituzionale (ed unica) svolta dall'associazione?
2. E' necessario emettere delle ricevute/fatture per il corrispettivo pagato per l'accesso alle cene?
3. e con che descrizione?
4. L'aliquota IVA da considerare sul registro IVA minori è il 10%?
5. E' obbligatorio dotarsi del registratore di cassa?
1. Si
2. Si
3. cena/aperitivo/rinfresco.
4. In che senso "sul registro iva minori"?
5. No. Potrebbe solo essere comodo.
Buongiorno, in merito alla precedente domanda n.4 intendevo chiedere se l'IVA che si applica a cene/rinfreschi/aperitivi ha aliquota del 10% o del 22% (da quanto so è il 10% ma volevo una conferma) e se, pertanto, nel registro DM 11.02.1997 devo predisporre la colonna per le operazioni attive aliquota 10% e poi considerare solo il 50% di tale IVA come IVA da versare.
Grazie.
L'iva che si applica a cene/rinfreschi/aperitivi ha aliquota del 10%.
Ma chi vi dice che abbiate la possibilità di offrire questo tipo di prestazione?
1. In merito alla possibilità di offrire il servizio cene/rinfreschi/aperitivi ne è preclusa la possibilità ad una associazione culturale?
2. Ci vogliono permessi particolari?
1. No
2. Si, l'ottenimento di una licenza di somministrazione di alimenti e bevande.
Grazie in anticipo della risposta.
L'ufficio locale della SIAE cui ci siamo rivolti a suo tempo per optare per il regime 398/1991, sostiene che si possano organizzare massimo due eventi commerciali l'anno in questo regime. A noi risulta che, con l'opzione per il regime 398/1991, ci sia solo un limite annuale di ricavi commerciali ma non un limite quantitativo al numero di eventi. Ci sbagliamo?
Il limite di due è negli eventi di raccolta fondi. Il limite delle operazioni commerciali della 398 esula da essi.
Sono presidente di un'associazione teatrale senza scopo di lucro. per ora abbiamo solo la statuto e in questi giorni vado all'agenzia delle entrate. Oltre alle attività per i soci una volta all'anno organizziamo uno spettacolo con vendita di biglietti a tutti e per questo credo che sia necessaria la partita iva:
1) Dobbiamo aprire direttamente la partita IVA senza chiedere il codice fiscale?
2) Nel caso sia necessaria la partita iva oltre al registro iva minori a quali altri adempimenti andiamo incontro: modello unico, IRAP? IRE? Cos'altro?
3) Gli incassi da attività istituzionali (quote e altro) durante l'anno, devono essere necessariamente più alti dei proventi dalla vendita dei biglietti per lo spettacolo aperto a tutti?
Grazie per le risposte.
1. Il contrario. Chiedete oggi il codice fiscale e solo più avanti, quando siete certi che la userete, la partita iva
2. spesometro, comunicazioni 398, DVR e DUVRI (forse), versamenti iva, pos, iscrizione rea, per cominciare
3. Dipende se opterete per la 398 o meno. In quel caso le entrate commerciali potranno essere fino a 250mila euro l'anno a prescindere.
Come vanno trattate fiscalmente:
1) le quote associative annuali ricevute dai soci già iscritti nel libro soci?
2) le quote associative ricevute da "simpatizzanti", che non hanno richiesto di entrare a far parte dell'associazione?
1. Come entrate istituzionali esentasse
2. Rilegga la domanda e comprenda che è in contraddizione. Come si possono pagare "quote associative" da parte di persone che "non hanno richiesto di entrare a far parte dell'associazione"? Per definizione la quota associativa viene pagata da un socio e non da un simpatizzante.
Come vanno contabilizzate, quindi, le quote di "sostenitori", che sostengono l'associazione mediante il versamento di una quota identica o addirittura maggiore a quella dei soci, ma non partecipano alla vita attiva e non intervengono alle assemblee, perchè non interessati?
Dobbiamo per caso rifiutare le loro quote?
Versano queste quote in cambio di qualcosa?
Ripeto, lo fanno per sostenere l'associazione ed in cambio non ricevono nulla.
Vengono iscritti alla ns. banca dati e ricevono gli aggiornamenti di tutte le attività.
Come trattare queste quote?
Come erogazione liberale.
Buongiorno. Il nostro commercialista ha registrato all'Agenzia delle Entrate la nostra associazione con codice fiscale uguale a partita iva. Ed applica il regime della L. 398. Noi svolgiamo solo attività istituzionale ed il commercialista ci fa emettere solo fatture con iva a debito. E' legale tutto ciò o incorriamo in sanzioni? grazie
Scusi, ma se fate solo attività istituzionale che diavolo di fatture emettete?
1. Con delibera il comune si impegnava a finanziare, come tutti gli anni, la 26^ rassegna di musica jazz; per la prima volta ci ha chiesto un pezzo di carta e, siccome abbiamo partita iva, possiamo emettere una fattura per rimborso delle spese sostenute senz'iva?
Con quale articolo del DPR 633/72 di esenzione dall'iva?
2. Quando un'associazione riceve contributi da un'altra associazione allo stesso titolo (rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento di un singolo concerto), l'operazione è esente da iva ai sensi dell'art.4 comma 4 del DPR 633/72?
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1. Scusi, ma se ha fatto una delibera, questa cosa dice? Che avrebbe stanziato un contributo o che avrebbe pagato una performance?
2. Siete affiliate allo stesso ente nazionale?
1. La delibera dice "Finanziamento della 26^ rassegna di musica jazz...ecc.ecc. Quindi?
2. Che significa essere "affiliate allo stesso ente nazionale"?
Nessuna delle 2 associazioni è affiliata a nulla.
Noi siamo un'associazione di musica jazz "X" e organizziamo per conto di un'associazione "Y" di un paese qui vicino un concerto. Per questa manifestazione "Y" riconosce a "X" un rimborso di 2000 euro.
Per ricevere questi soldi dobbiamo emettere fattura con o senza iva?
Grazie
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1. Si parla di "contributi" o di "spese" nella delibera?
2. Esistono grandi Enti nazionali cui le associazioni possono affiliarsi ed entrare a far parte della stessa famiglia. Legga questo nostro post.
Buongiorno, intanto complimenti per il vostro sito di assistenza.
Il mio quesito è come considerare in merito al versamento dell'iva la vendita di spazi pubblicitari (BANNER) sul sito internet della associazione. Siamo in regime agevolato 398 e fino ad ora abbiamo versato il 90% considerando sempre tali introiti (regolarmente fatturati) come sponsorizzazioni. Il nuovo commercialista mi dice che i banner pubblicitari sono da considerare come Pubblicità e quindi versare il 50€ dell'iva vendite. E' corretto?
Il sito internet fa parte della attività istituzionale di divulgazione.
Grazie.
Domanda. Le Aziende pubblicizzate in questo banner godono di altri vostri spazi pubblicitari? (borse, divise, striscioni, locandine etc etc)?
No, nessun altro spazio pubblicitario.
Grazie per la sollecita risposta.
Ha ragione il suo commercialista ma è un consiglio rischioso. Gli ispettori spesso contestano la pubblicità definendola sponsorizzazione per recriminare sulla minor iva incassata. Quello che risparmierebbe vale questo rischio? A nostro parere, no.
Grazie, gentilissimi, scusate se ho mandato due volte la risposta 🙂
Informerò i soci e decideremo se rischiare. Il fisco alla fine ha ragione anche se ha torto :(...Il sito è online da anni e visibile e se la normativa ci dà ragione non capisco perchè versare piu' del dovuto per legge. Grazie ancora.
Buongiorno,
il registro di cui parlate, io l'ho cercato a lungo, poi l'ho trovato su web. E' un foglio excell molto articolato e con molte celle bloccate. Però è molto preciso e l'ho usato per un anno circa , finchè non è cambiata l'aliquota iva (dal 20 al 21) e la cella che la conteneve era bloccata non si poiteva aggiornare. Non sono piu riuscita a trovarlo. Siccome quello di buffetti non è proprio la stessa cosa (è molto meno dettagliato), lo avete Voi? Ho provato a guardare anche sulla vostra piattaforma (sono cliente vostra) ma non l'ho trovato
Purtroppo ancora no. Lo stiamo predisponendo. Ci invii il file excel che sta usando e vediamo se possiamo farci qualcosa.
Chiedo scusa, siete riusciti a fare qualcosa con il file che vi ho inviato?
grazie elena
Non abbiamo ancora avuto tempo.
Abbia fede
Salve, vorrei avere un'informazione
Ci dica.
Grazie , si abbiamo un file excel che stampiamo dove c'è tutta la contabilità, entrate-uscite, entrate istituzionali, quote soci. e le uscite:affitto, spese banca, corrispettivi istruttori, utenze, etc...che usiamo poi per redigere il rendiconto.
Abbiamo dei dossier dove conserviamo in ordine di data tutte le fatture di acquisto, scontrini, ricevute dell'affitto, bollette utenze, etc...va bene o dobbiamo fare altro?
Beh, è una domanda un po' vaga. Direi che va bene ma per dirlo con certezza si dovrebbe fare una analisi approfondita.
Buongiorno,
siamo un ASD a regime 398/91, andando alla SIAE per rinnovare l'abbonamento annuale, ci hanno chiesto di consegnare la fotocopia di tutti i fogli del registro IVA Minori, dicendo che bisogna inserire TUTTO: quote soci, fatture emesse, tutte le uscite...in pratica tutta la contabilità.!perchè loro lo inviano all'Ade per conoscenza......
Come attività commerciale noi emettiamo solo alcune fatture per USO FORFETTARIO dei locali ad un'altra Asd, e paghiamo l'IVA trimestrale, non abbiamo mai ricevuto contributi da sponsor o da enti pubblici.
Avevamo capito che sul registro bisogna riportare solo le entrate da attività commerciale, giusto?
Grazie
Questo l'unico obbligo: "Dunque che fare? Armarsi di pazienza e compilare mese per mese le entrate commerciali per categoria di aliquota IVA (il 21% o il 10% o il 4% in base alla categoria commerciale), con l’obbligo di effettuare la compilazione entro il 15 del mese successivo a quello a cui si fa riferimento. Ogni tre mesi invece sarà necessario compilare la parte del registro relativa alla liquidazione dell’IVA."
Ciò non toglie che dobbiate comunque avere un "quaderno" o altro in cui inserite tutte le entrate e le uscite (c'è chi opera solo su conto corrente proprio per usare l'estratto conto come "registro" delle operazioni). Credo non vi siate capiti con la SIAE (la richiesta infatti pare molto strana detta così).
sono tesoriere di associazione con p.iva e cod. fisc. per la gestione della banda comunale e adesione alla 398 da inizio 2013.
chiedo cortesemente quali operazioni devo annotare nella colonna "operazioni non rilevanti ai fini Iva", grazie.
Che modello di Registro Iva Minori ha in mano?
buon giorno
iva-minori Prospetto riepilogativo corrispettivi/acquisti della Buffetti cod. 3293 (c)
Se avete fatto delle fatture esenti iva per qualsiasi motivo.
Salve sono nel direttivo di un associazione culturale che si occupa di divulgazione storica di beni culturali nella nostra città.
Siamo in regime di 398/91 dal 2013.
Le mie domande;
1. Riceviamo contributi da prIvati ed aziende che ci sostengono in cambio del loro logo su manifesti e guide, emettiamo fattura con P.IVA di cui versiamo l'IVA al 90% facciamo bene?
2. Questi contributi sono pubblicità o sponsorizzazione?
3. E' proprio necessario stipulare contratti di pubblicità o sponsorizzazione con tali soggetti ?
4. Nel caso, molto concreto. In cui nel 2013 questi contributi superino le quote ordinarie cosa succede per l'anno fiscale 2013 e per quelli successivi?
5. Avendo optato nel 2013 per il regime 398/1991 ai fini agenzia delle entrate comunicheremo l'opzione in unico 2014 ma la SIAE siamo ancora in tempo? Se no, che succede?
Grazie mille e complimenti per il suo servizio
Alan De Marco
1. SI
2. Sponsorizzazione.
3. Non è obbligatorio. Ma molto consigliato...
4. Siete in 398, avete il limite a 250.000 euro l'anno. Difficile che lo superiate.
5. Avete letto questo nostro post?
scusatemi voglio assicurarmi di aver capito bene!
con il regime 398/91 l'IVA da versare si calcola solo sull' iva a debito con le relative percentuali (90, 50, 1/3) e non si può detrarre l'IVA A CREDITO, anche se si tiene una contabilità separata tra attività istituzionale e commerciale!? ho capito bene che l'iva a credito non deve essere tenuta presente per stabilire l'imposta da pagare?
Se è in 398, no.
Spett/le teamartist,
siamo un'associazione di musica jazz che ha optato per il regime 398/91:
1) poichè il Comune, per erogare i contributi per finanziare annualmente la rassegna jazz, dal 2012 ci sta chiedendo la fattura, secondo Voi l'importo dei contributi è da assoggettare ad iva?
2) in caso negativo, potresti dirmi quale articolo del DPR 633/72 che ci esenti dall'applicazione dell'iva va indicato in fattura?
3) se a finanziare un singolo concerto è invece un'altra associazione, la fattura del relativo contributo ricevuto è da assoggettare ad iva?
4) a prescindere se questi contributi vadano o meno assoggettati ad iva, gli stessi sono da comprendere tra i redditti da tassare al 3% nell'unico enti non commerciali forfetari (Ires e Irap)?
Grazie per l'attenzione
Rossella
1. A nostro parere è una cosa assolutamente illogica pretendere una fattura (che si fa per chiedere il pagamento di una prestazione) per versare un contributo ad una Associazione (si chiama infatti "Contributo... alle spese!"). Quindi: che accordi avevate preso?
2. A mio parere se emettete fattura non siete esenti iva... bisognerebbe vedere la delibera del comune per inquadrare il problema.
3. Stesso discorso.
4. Bisogna appunto capire se sono redditi o contributi alle spese.
Buongiorno, intanto complimenti per l'ottimo servizio. Siamo una asd in regime ordinario con CF e PI con molta iva a credito emettendo poche fatture e ricevendone molte di più.
1- Volendo passare con l'anno nuovo al regime agevolato, si pagherebbe il 3% sull'IVA a debito o compensando saremmo sempre in credito?
2- abbiamo in passato già ottenuto il rimborso dell'IVA a credito accumulata negli anni. Passando al regime agevolato potremmo sempre richiedere, periodicamente, il rimborso dell'IVA a credito?
1. Col regime agevolato 398 non c'è più iva a credito ma solo a debito: del 22% di iva incassata dovrete versarne il 50% per le entrate commerciali generiche ed il 90% su quelle di sponsorizzazione. Poi pagherete il 3% come IRES dell'imponibile.
2. No.
siamo una asd iscritta al registro delle associazioni di promozione sociale con CF e p. IVA.
1. In regime agevolato si può compensare e quindi pagare solo sulla eventuale differenza oppure l'aliquota si paga comunque sull'IVA a debito?
2. In caso di molta iva a credito accumulata negli anni si può chiedere il rimborso con il regime agevolato?
1. Si paga a prescindere.
2. Purtroppo non so rispondere a questa domanda. Se la pone all'AdE ci dica poi la risposta! La renderemo disponibile a tutti.
Buongiorno.
I compensi per prestazioni sportive devono essere contabilizzati nel registro IVA minori?
Grazie mille,
L.
No, per quelli c'è il modello 770.
Buondì,
è stato il commercialista che ci ha detto di fare questa scelta, dato che non sono esperto, perchè non è stata una buona scelta?
Il collaboratore c'è, ma quali adempimenti fiscali ci sono se il collaboratore amminitsrativo/sportivo non supera i 7500€.?
Un altra delucidazione, da verbale di consiglio direttivo si è deliberato che le collaborazioni sportive/amministrative, sono da ricercare all'interno dei soci che si propongono in maniera volontaria che ne abbia le capacità, e che non sia a carattere continuativo , abbiamo fatto un errore in questo?
Se si affida ad un commercialista non ha senso che ponga a noi i suoi dubbi. Ha molto più senso che chieda a lui che conosce in dettaglio la vostra situazione.
Buongiorno, grazie delle risposte riassumo qui sotto le mie con lacune altre richieste se possibile.
1) abbiamo partita Iva perchè nell'anno speriamo di trovare alcuni sponsor.
2) L'iscrizione al REA ha un costo ed è una iscrizione che si deve fare solo la prima volta?
3) Non abbiamo dipendenti ma solo un socio che ci da una mano come segreteria in maniera volontaria, a cui diamo un forfettaria ogni 3 mesi con, quindi non dovrebbe esserci la necessita di un R.S.P.P.?
4) Tra i soci che volontariamente fanno gli istruttori ci sono anche io che sono il presidente, ed il vicepresidente dell'associazione; abbiamo problemi a darci una rimborso spese dal consiglio direttivo (naturalemente sotto i 7500€)?
5) C'è la possibilità di avere una indennità di carica per l'incarico di presidente e/o vice se correttamente verbalizzata dal consiglio direttivo?
1. Ne prendo atto. Ma mi permetta di dire che non è una scelta condivisibile.
2. Nessuno costo e si fa una volta sola.
3. Se lo retribuite è un collaboratore. Come tale siete obbligati ad adempiere a tutti gli obblighi che la legge prevede per i lavoratori.
4. Nel momento in cui vi retribuite non siete più volontari... Legga questo nostro post.
Ok seguirò il consiglio...
Salve ho già scritto per avere altre delucidazioni in questo mondo e sto per acquistare un vostro pacchetto...
Ma intanto mi sto scontrando ancora con qualche problema,
vengo al dunque.
Sono il presidente di una ASD con regolare cf e p.iva, affiliato ad una EPS con registrazione CONI, e domani andrò all'ufficio SIAE per la Comunicazione di adesione al regime fiscale agevolato ex L. 398/1991 all'ufficio territoriale competente della S.I.A.E.
Ora ho altri dubbi fiscali,
1) il REgistro IVA minori va fatto anche se non abbiamo nessun incasso durante l'anno derivante da attività commerciale(pubblcità vendita etc)
2)Una ASD come la nostra deve fare la domanda di scirizione al REA?
3)Dobbiamo effettuare Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi (R.S.P.P.) e se si c'è un modello?
4)Dobbiamo fare Presentazione del Modello Unico ENC (Enti Non Commerciali) all’Agenzia delle Entrate anche se non abbiamo avuto entrate commerciali?
Grazie
1. Si. Ma perchè avete la partita iva se non la usate? Chiudetela e toglietevi quest'onere!!!!
2. Se avete la partita iva, SI.
3. Avete dipendenti?
4. Si (vedi punto 1!!!)
Ok allora seguirò il consiglio....
Gentilissimo Team Artist rappresento un associazione di promozione sociale operante dal 2011 vorremmo passare al regime fiscale della legge 398/91.. ma potremmo farlo anche prima della fine dell'anno in corso?? facendo la dichiarazione iVA del trimestre precedente secondo tale regime?? aderendo a tale regime per atti concludenti??
Per l'amor del cielo, non vi complicate la vita! Concludete questo anno sociale col regime attuale e scegliete l'opzione 398 per il prossimo!
Per gentilezza, dopo aver letto tutte le Vs. risposte riportate nel relativo blog, non ho ancora capito una cosa:
1. un\'associazione no profit che ha optato per la Legge 398/91, sul registro Iva minori istituito dal Decreto 11-02-1997, deve annotare anche l\'iva su tutte le fatture ricevute (c.d.d\'acquisto) o no?
2. E i contributi pubblici di Regione e Comune per i quali non è stata emessa la relativa fattura?
3. Questi ultimi sono da assogettare a Irap?
Grazie per l\'attenzione
1. No
2. Se non c'è fattura... non è possibile registrarle!
3. Dipende.
Buongiorno, sono presidente di una pro loco che per la prima volta ha svolta attività commerciale. Abbiamo fatto una sagra vendendo acqua, vino, panini, piatti di frutta ecc.
1. L' IVA che devo andare a versare ha come aliquota il 21% o essendo generi alimentari è al 10%.
2. Un'ultima domanda i contributi erogati dai vari enti sono assoggettati ad ires?
Grazie
1. Ci sono tanti se e tanti ma. Ad esempio, avevate una licenza di somministrazione alimenti e bevande? Vi conviene rivolgervi al vostro ufficio dell'Agenzia delle Entrate e chiarire con loro tutti gli aspetti.
2. Anche qui: dipende. Sono Enti pubblici? Avete scritto una convenzione?
Grandissimi!
Sarebbe il TOP!
Buongiorno siamo una ONLUS non riconosciuta (Associazione Culturale) appena registrata ed abbiamo solo Codice Fiscale. Stiamo iniziando a vendere spazi pubblicitari o link esterni sul nostro magazine online. Per ora è un'operazione molto occasionale. Il dubbio è se rientriamo nella L. 398/1991 e quali obblighi in fattura avremmo. Grazie
Prima di tutto: siete nel registro regionale delle ONLUS?
Se aprite una partita iva potete chiedere di rientrare nella 398 (non è automatico).
In fattura dovrete far pagare l'iva al 22% e poi pagarne il 50% allo stato. In più dovrete pagare IRES, IRAP e fare un po' di altre cosette.
Avete qualche consiglio su quale registro Iva utilizzare per la contabilità?
So che la Buffetti ha dei modelli cartacei, ma sto cercando qualcosa di informatizzato...
Ci stiamo lavorando! Continui a seguirci...
Buongiorno.
Il commercialista mi sta chiudendo l'anno fiscale 2012 (la prima dichiarazione dei redditi).
Mi ha dato una notizia che mi ha lasciato basito:
La nostra è un'associazione con partita iva e aderiamo alla L. 398/1991.
Quindi, tra le altre cose, con il recupero del 50% dell'IVA emessa (pubblicità).
Lui mi dice che l'IVA sulle fatture d'acquisto si perde e NON è detraibile ma si detrae solo il costo!
Le fatture d'acquisto servono solo per scaricare i costi.
Quindi dopo il primo anno che costi e incassi si azzerano mi trovo un debito per l'iva.
E' corretto quanto mi dice?
Se lo faccia mettere per iscritto e me lo invii...
Siamo un'associazione con regime 398/91. A gennaio del 2013 ci è arrivata una nota di credito di una fattura di acquisto del 2011 di un nostro fornitore, che storna l'intero importo annullando sostanzialmente la fattura ("storno totale per errata fatturazione"). Dobbiamo versare l'iva? Grazie mille.
Il nostro esercizio inizia il 1°luglio e finisce il 30 giugno.
1. Come vanno numerate le fatture? (es. dal 1 luglio con 1/2013 e proseguendo fino al 30 giugno)
2. Inoltre l'incasso da vendita di biglietti per le partite è soggetto ad IVA?
somo il pres. di un'associazione in regime 398.....stiamo facendo un festival pongo alcun domande......
nella voce corrispettivi vanno:
1 le fatt. di sponsor ok ?
2 vendiamo birra e altro e non facciamo scontrini, quindi il ricavato va pure nella voce corrispettivi sommato agli sponsor?
oppure il ricavato non va inserito ?
gli sponsor li versiamo al 90 %, il ricavato birra ?
3 nella voce acquisti vanno le fatture di acquisto? ma a che serve se poi non facciamo iva a credito meno iva a debito ? è solo per annotare!!!!!
un saluto .......
Cortese Presidente, le sue domande mi fanno capire che non avete idea di come si gestisca la contabilità di una Associazione.
Il miglior consiglio che posso darvi è di CORRERE da un professionista di enti no profit, spiegare lui chi siete e cosa fate, e farvi rimettere in riga.
Buongiorno,
vorrei avere qualche chiarimento per un evento commerciale di una pro loco:
1) per il calcolo dell'iva, se sottrae dall'iva a debito (calcolata forfettariamente) l'iva a credito sugli acquisti?
2) nel registro iva minori nella voce corrispettivi si inserisce il totale dei ricavi, quindi le vendite più gli sponsor più i contributi pubblici.
Grazie per la cortese risposta.
Dipende. Che forma giuridica ha la sua Pro Loco? Avete una partita iva? Questo "evento commerciale" come è stato inquadrato?
"A naso" comunque:
1. Se siete una no-profit non potete sottrarre l'iva a credito sugli acquisti (non siete una azienda)
2. Il registro iva minori va compilato come indicato nel post (cosa non le è chiaro?)
Ha ragione, se si rendesse reperibie.... la ringrazio comunque per aver risposto, è stato molto gentile..
Buongiorno, siamo un'associazione sportiva delettantistica non a scopo di lucro, abbiamo sia il codice fiscale sia la partita iva.
Abbiamo aperto una sede con un angolo dove vendiamo bibite chiuse (non bar).
domanda:
1) l'iva delle fatture del materiale acquistato (bibite varie, succhi di frutta, cocacola, ecc.) va registrata nel registro iva minori?
2) alcuni negozi vicino alla nostra sede vorrebbero farci da sponsor, e la loro pubblicità verrà inserita nei volantini che distribuiremo nel cicondariato con le nostre attività sportive. ci chiedono di emettere fattura per questo contributo, nella fattura dovremo mettere l'importo che ci daranno più iva o compreso iva? e qual'è l'alquota? 21% ..
queste fatture devono essere registrate nel registro iva minori?
Grazie in anticipo...
1. Si.
2. Più complesso di così. Legga questo nostro post-
mi scusi ma allora dobbiamo versare l'iva ogni trimestre? pima avevamo solo il codice ficale non avendo iniziato la vendita di bibite all'interno della nostra sede, il bilancio lo abbiamo sempre redatto noi e poi consegnato al commercialista. Ora che abbiamo partita iva, continuiamo a farlo noi, ma il commercialista non ci ha detto nulla sui cambiamenti che comporta avere la partita iva. A quali sanzioni andiamo incontro se non abbiamo versato l'iva ogni trimestre? noi abbiamo richiesto la partita iva a novembre 2012 e iniziato a vendere bibite a gennaio 2013? Mi scusi le troppe domande ma siamo poco informati, e il nostro commercialista non ci segue molto.
Per questioni deontologiche non entriamo mai nel merito di quanto indicato alle associazioni dai nostri colleghi.
Il miglior suggerimento che posso darvi è che, visto che pagate già un professionista, di porre a lui questi quesiti e di seguire i suoi consigli.
un'associazione culturale, che non riceve contributi pubblici ma può contare solo sulle quote annuali dei singoli soci, organizza occasionalmente (una volta all'anno) una sagra per raccogliere fondi da utilizzare per fini istituzionali: beneficenza a soggetti svantaggiati, promuovere il paese e i suoi prodotti tipici. E' corretto adottare il regime di vantaggio della 398/91? vale solo il rispetto del limite del volume di 250000 € oppure bisogna rispettare il rapporto entrate da attività commerciali/entrate totali. Ovviamente se fosse cosi...nessuna associazione potrebbe adottare il regime su indicato in quanto le entrate da attività commerciali sono superiori alla somma delle quote dei singoli associati...cosa che non ritengo giusta in quanto il 90% delle entrate va via per sostenere i costi della manifestazione...cosa ne pensate?? grazie gennaro
Mettiamo un paio di punti fissi: una Associazione DEVE avere le entrate istituzionali (semplificando, che derivino dai propri soci: quote annuali, quote di corsi etc etc) SUPERIORI a quelle commerciali. Il motivo è abbastanza ovvio: le entrate commerciali sono detassate e quindi non possono essere l'obbiettivo preminente di una Associazione (perchè in questo modo farebbe concorrenza sleale verso quelle aziende che fanno le medesime attività pagando le tasse).
Detto questo le modalità per le raccolta fondi sono spiegate in questo post ed esulano dalla scelta dell'opzione 398/1991: http://www.teamartist.com/blog/2012/11/06/raccolta-fondi-per-associazioni-tombole-lotterie-pesche-beneficenza/
Se avesse altre domande siamo a disposizione.
vero..... scusate.... ultimissima cosa da inespertooo
i pagamenti con F24 si fanno solo sull'iva delle fatture regolarmente incassate e non su quelle emesse ma ancora da pagare vero?
buon week
e grazie di cuore
No, si paga sulle fatture emesse. Lo Stato ha recentemente dato la possibilità di pagare l'iva solo sulle fatture incassate ma la procedura è talmente complessa che non lo fa praticamente nessuno.
Grazie della risposta veloce... ma non mi è chiaro il meccanismo.
Mi spiego meglio.... 🙂
Nel registro Iva Minori vanno indicate:
1)le fatture con iva emesse dall'associazione ed incassate?
2) nel caso di fattura emessa a marzo 2013 ed incassata a dicembre 2013 in che rigo/mese del registro va annotata? marzo o dicembre?
3) vanno annotate anche le entrate da contributi pubblici?
4) vanno annotate anche le entrate da erogazioni liberali?
5) vanno annotate le entrate da quote associative soci?
grazie 1000 in anticipo
1. Si
2. Marzo
3. Entrano in seguito ad una vostra fattura?
4. No! Non sono mica entrate commerciali...
5. Idem
GRAZIE ANCORA, molto gentili
per le entrate mi è molto chiaro.... solo quelle commerciali
cari saluti
Una associazione culturale di una località montana che ha per scopo la valorizzazione del paese e l'incentivazione del turismo, intende iniziare un'attività di commercio di generi alimentari. Ovviamente il locale, proprio perchè è l'unico esistente nel paese, è aperto a tutti, anche non soci. Attualmente l'associazione è nel regime forfetario della l.398/91. A quali adempimenti fiscali è soggetta? In particolare: 1) Deve installare il registratore di cassa? 2) liquidazione IVA forfait 50%? Grazie per la risposta
Non potete farlo. E' una attività a carattere aziendale che è preclusa alle Associazioni.
vorrei spiegare meglio:l'attività che l'associazione intende svolgere è sicuramente a carattere commerciale, ma si affianca a quella istituzionale e i proventi che si realizzeranno verranno impiegati per fini istituzionali e ovviamente non ci sarà alcuna distribuzione di utili o avanzi di gestione agli associati. Non ho trovato preclusioni allo svolgimento anche di tale attività, purchè entro determinati limiti di ricavi.Può cortesemente spiegare meglio la sua interpretazione?
Grazie per la risposta
Mi descriva meglio cosa vorreste fare e come. In particolare:
- sede dell'attività
- personale coinvolto
- prodotti venduti
- orari di apertura
La sede è in un locale di proprietà dell'associazione.
L'attività viene gestita da due socie volontarie;
I prodotti sono generi alimentari e prodotti tipici del luogo;
L'esercizio avrebbe, almeno nel periodo estivo, apertura giornaliera (mattina e pomeriggio).
Grazie
A quanto ammonterebbero, percentualmente sul totale delle entrate, le vostre entrate commerciali annuali su quelle istituzionali?
In più, ricordatevi che le entrate commerciali devono anche avere carattere di occasionalità: le aperture che immaginate non potranno mai essere intese dall'Ade come occasionali.
sono il presidente di una associazione culturale, il mio commercialista adotta il forfettario per associazioni sportive (rinuncio alla compensazione dell'iva sugli acquisti e verso il 50% dell'iva su pubblicità. Sta operando bene? Faccio presente che svolgiamo, come scopo sociale,la gestione di un nostro portale d'informazione su internet e gestione di una tv privata sul digitale terrestre (demandata con contratto dall'azienda che ne esercita la proprietà e la concessione governativa).
Abbiamo 20 soci volontari, che prestano attività saltuaria.
La mia domanda e': per la sponsorizzazione dei nostri programmi televisivi possiamo versare il 10% o dobbiamo versare sempre il 50% dell'iva. Vi sono modi per portare in detrazione l'iva sugli acquisti, spese di gestione, carburante e spese di rappresentanza?
Grazie mille
In caso di sponsorizzazione dovreste pagare il 90% dell'iva e non il 50% (tra l'altro: siete certi di saper distinguere la differenza tra pubblicità e sponsorizzazione?). Non vi è alcun modo di portare in detrazione l'iva sugli acquisti (a meno che non diventiate una Azienda).
Vedo però un pericolo enorme: a quanto corrispondono le vostre entrate pubblicitarie sul totale delle entrate della Associazione? A più o meno del 50%?
Se al posto del registro iva "contribuenti minori" viene tenuto un normale registro iva con tanto di stampa della liquidazioni siamo ugualmente in regola o si va incontro a sanzioni? Grazie per il cortese riscontro che vorrete darmi.
Basta che sia in regola con il DM 11 Febbraio 1997.
Il registro di cui al D.M. 11 febbraio 1997 (registro iva) è da tenersi anche per una società sportiva costituita sottoforma di SRL e quindi obbligata alla contabilità ordinaria?
Ringrazio per la risposta
No, dovete tenere la contabilità ordinaria che supera di gran lunga quest'onere.
buon giorno, sono presidente di una asd endas iscritta al coni, faccio le ricevute per le tessere e per un contributo volontario per i soci che usano il locale per fare shiatsu. chiedo quanto tempo devo conservare tali ricevute? compreso quelle di affitto bollette e condominio? Ringrazio, giorgio
Trova tutte le risposte alle sue domande in questo post: http://www.teamartist.com/blog/2012/11/29/quanto-tempo-conservare-documenti-associazioni/
Aiuto.Ho fatto una asd per un campo da paintball. Ho codice fiscale e p.iva. Re gime forfettario legge398/91. Non abbiamo bar. A chi non si vuole associare e viene a giocare faccio una ricevuta fiscale.Il ragioniere ha inviato l'eas, abbiamo fatto la comunicazione alla siae e mi ha detto che il rea non lo devo fare!
Cordiali saluti.
Che aiuto desidera? Convinca il suo commercialista che il REA lo deve fare... è obbligatorio 😉
Bueno,intanto grazie per la risposta celere!
il foglio che ho stampato riporta esattamente le voci del registro probabilmente non piace all' impiegato poichè non è abituato ad "IMPIEGARE" il cervello.
Saluti!!
Credo le possa interessare questo nostro post:
http://www.teamartist.com/blog/2012/12/17/siae-asd-pro-loco-associazioni-no-profit/
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Un'associazione no-profit non riconosciuta iscritta al Coni, fa ristorazione e somministrazione di bevande alcoliche ed analcoliche ai soli soci tesserati.
La stessa Associazione ha optato per il regime iva 398/14991.
La domanda è: deve dotarsi di registratore di cassa?
Grazie, saluti
Non per legge. Ma può essere utile averne uno non fiscale per tenere i conti, dare i resti etc etc.
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Buongiorno, ho un problema con la SIAE che dopo un controllo mi contesta la mancata registrazione dei dati sul registro IVA Minori, in effetti io ho registrato tale contabilità su un foglio excel identico al registro.
Ho fatto questa scelta in quanto questo registro è privo di vidimazione, ma il burocrate SIAE non è assolutamente d' accordo,potete darmi una risposta a tal proposito?
Grazie per l' attenzione
Dipende se... il file excel contiene tutti i dati esatti come li vuole il decreto e se l'ha stampato oppure no! Un foglio excel su un computer può essere modificato, uno stampato no (al limite lo si deve stracciare e rifare da capo).
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Sono il presidente di un'associazione culturale con regime 398/1991, tra le nostre attività c'è quella di realizzare letture in scuole,biblioteche, presso enti... ; dal 1996, anno di fondazione, sulle fatture relative a tali letture applichiamo l'aliquota che ora è del 21%. Diverse associazioni del nostro tipo applicano invece il 10%. Quale è l'aliquota corretta? Grazie se potrete illuminare questo amletico dubbio.
Le aliquote iva sono normate nella tabella A del dpr 633/72 articolo 16 che potete trovare a questo link: http://www3.unisi.it/ammin/uff-ragi/Fisco/DPR633-72.htm. Le Associazioni simili a voi, probabilmente usano la categoria 123 "spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi opere liriche, balletto, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti vocali e strumentali; attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti;". Sta a voi decidere se ciò che fate può rientrare in questa categoria.
Ciò detto Le ricordiamo che questo tipo di attività commerciale può essere fatta solo occasionalmente (per un valore al di sotto del 10% dell'intero capitale delle vostre entrate annuali).
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La SIAE di Portici mi ha riferito che occorre vidimare presso la stessa SIAE il registro IVA minori ogni tre mesi. Vi chiedo se tale richiesta sia legittima.
Grazie per la Vs. disponibilità
Di quale tipo di Associazioni stiamo parlando? In contabilità semplificata delle Associazioni non risulta che alcun libro debba essere vidimato. Sarebbe utile chiedere alla Siae di Portici, quale norma o circolare interpretativa imporrebbe ciò. Ad oggi non ci risulta nulla in tal senso.
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Buongiorno, vorrei cortesemente ricevere un chiarimento.
Il registro di cui parlate è obbligatorio ed imprescindibile o è possibile sostituirlo con un registro contabile iva (il medesimo che stampo per le aziende e società).
Domando questo perchè non riesco a trovare in nessuna edicola tale registro particolare. Ringrazio per la cortesia
L'importante è che contenga i dati che sono indicati nel post (può farlo anche a mano su un foglio di carta bianco!) e che sia conforme al DM 11 febbraio 1997. In ogni caso lo può trovare da Buffetti.
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Vi chiedo la soluzione del presente problema: il "Registro Minori" cosa deve riportare oltre agli incassi con IVA?
- i contributi per compartecipazione progetti di Enti, Provincia, regione, Fondazioni anche se non ivati?
- i contributi strardinari dei soci?
- altro?
Vi ringrazio.
Il Registro IVA minori non deve riportare nè i contributi per compartecipazione progetti di Enti (Provincia, regione, Fondazioni) né i contributi straordinari dei soci.
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Ancora, aggiungetevi alla nostra cerchia (TeamArtist) su Google+ e sarete avvisati delle nostre novità!
Approfitto ancora una volta della Vs. gentilezza per chiederVi se va Bene sia il registro IVA-Minori sia il Registro IVA Associazioni sportive DPR 544/99, che sono praticamente uguali
Grazie mille
Fabio
Si, vanno benissimo entrambi!
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Sono il presidente di un'associazione circolo che ha la partita iva per alcune prestazioni per i non soci, ed abbiamo il registro iva minori.
Mi fu detto qualche anno fa che era obbligatorio avere il conto corrente per effettuare i versamenti iva, ma oggi la mia banca ci ha assimilati alle società e ci impone di pagare 100 euro l'anno di imposta di bollo.
Le chiedo gentilmentedue cose, la prima è se le associazioni ricreative devono pagare questa tassa, la seconda è se si può fare a meno di avere il conto corrente e pagare l'F24 cartaceo.
Grazie
Salve. Sull'opportunitá di avere un conto corrente abbiamo giá fatto un post che trova qui
Da ció ne discerne che conviene continuare a pagare l'F24 online.
Mentre l'imposta di bollo é stata inserita col decreto salva Italia e, di fatto, sono esentate dal pagamento solo le onlus. Per una risposta piú recisa sarebbe indispensabile conoscere il vostro statuto e vedere i vostri rendiconti economici.