Scarica gratis la nostra NUOVA guida per evitare le multe

Per il nuovo GDPR Regolamento UE 2016/679 questa è una newsletter commerciale. Scopri di più.

21 Settembre 2012

Il modello EAS: chi, come, dove e quando lo deve fare

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Formazione per Dirigenti
Il modello EAS: chi, come, dove e quando lo deve fare

Se state leggendo questo post probabilmente sapete perfettamente che cosa sia un modello EAS (che sta per: Enti ASsociativi), e siete proprio in cerca di informazioni utili per compilarlo e seguire la giusta procedura. Per dovere di cronaca ricordiamo comunque che il modello EAS è il Modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali relativo agli enti associativi, introdotto nel 2009 in seguito alle modifiche apportate all’art. 30 del DL 185/08 convertito poi in L 2/09.

 

<<< CLICCA QUI e FAI FARE a noi il  MODELLO EAS DELLA TUA ASSOCIAZIONE: supporto + invio 152 euro ivati>>>

 

Tutte le associazioni che beneficiano di una o più agevolazioni contenute nell’art. 148 del DPR 917/86 e nell’art. 4, commi 4 e 6, del DPR 633/1972 (legge IVA), sono tenute a comunicare all’Agenzia delle Entrate, tramite il modello EAS da compilare in via telematica, i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali.

Il provvedimento riguarda quasi tutte le Associazioni dal momento che è obbligatorio per tutti quegli enti che ricevano una quota associativa da parte dei soci, effettuino scambi economici con i loro associati in cambio di beni o servizi, oppure godano delle erogazioni liberali (leggi l’articolo correlato qui).

 

Esistono associazioni esonerate dalla compilazione del modulo?

Ebbene sì, non tutte le associazioni sono obbligate alla compilazione del modulo, esistono alcune categorie specifiche che ne risultano esenti e sono le seguenti:

Sono esonerati dalla comunicazione dei dati:

  • gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale o decommercializzata (corsi o noleggio di attrezzature i.e. stalli per cavalli, barche etc etc)
  • le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n° 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette)
  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili)
  • i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali
  • le Onlus di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997
  • gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione)

 

Possono presentare il modello Eas con modalità semplificate (le domande obbligatorie sono solo le 4-5-6-20-25-26) i seguenti enti:

  • le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate
  • le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n° 383 del 2000
  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n° 266 del 1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello (le organizzazioni di volontariato che non sono Onlus di diritto)
  • le associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del Dpr 361/2000
  • le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese
  • i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge n° 2 del 1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo
  • le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni gli istituti di patronato che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime
  • l’Anci, comprese le articolazioni territoriali
  • le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (per esempio, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro)
  • le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’albo tenuto dal Ministero della difesa
  • le federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni.

 

Dove scaricare il modello e come presentarlo?

Il modello Eas è disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate in formato elettronico e può essere scaricato dal sito internet www.agenziaentrate.gov.it. Una volta compilato può essere presentato esclusivamente per via telematica direttamente dall’Associazione (se ha accesso al sito dell’Agenzia delle Entrate), oppure avvalendosi di un intermediario, come, ad esempio, il Caf. Questo il link diretto.

Volete farvelo da soli??? Leggete il nostro post dedicato!

Cosa succede se si dimentica di inviare il modello EAS?

La mancata presentazione del modello EAS porta le Associazioni ad una serie di problematiche di cui la più onerosa è la perdita delle agevolazioni fiscali relative alla detassazione di quote e contributi associativi. In pratica, se la vostra Associazione non presenta il modello EAS ma continua a svolgere le consuete attività quali l’incasso delle quote associative, la vendita di beni o servizi ecc., verrà a tutti gli effetti considerata un Ente commerciale e tassata di conseguenza.

 

Quali documenti procurarsi prima di procedere alla compilazione del modello EAS?

Prima di procedere alla compilazione, per essere sicuri di non doversi interrompere più volte a causa della mancanza di alcuni dati richiesti, sarà utile tenere a portata di mano questo breve elenco di cosa non deve mancare sulla vostra scrivania:

  1. Modello AA5 per il codice fiscale e Modello AA7 in caso di Partita Iva
  2. Atto costitutivo
  3. Provvedimento di iscrizione dell’ente nel Registro delle Persone Giuridiche
  4. Bilanci o rendiconti dell’ultimo triennio
  5. Rendiconto finanziario dell’ultimo esercizio chiuso relativo alle raccolte pubbliche di fondi
  6. Libro soci
  7. Libro assemblee
  8. Libro delibere Consiglio Direttivo
  9. Contratto di acquisto di immobile
  10. Contratti di locazione o di comodato gratuito nei quali l’associazione è locatario o comodatario
  11. Convenzioni
  12. Codici fiscali degli amministratori

 

Tempistiche e scadenze

Entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti associativi. Può succedere però che un ente associativo cambi nel tempo la propria attività (ad esempio una asd che comincia a fare attività commerciale); in tal caso la comunicazione va fatta entro il 31 marzo dell’anno in cui si rende operativa la modifica. Per tutti i ritardatari lo stato consente la remissione in bonis entro il 31/12/2012 col pagamento di una sanzione da 258 euro. La pratica può essere eseguita da un commercialista abilitato ma anche da voi stessi! Leggete qui come.

 

 

SE TI E’ INTERESSATO QUESTO ARTICOLO LEGGI ANCHE QUESTO: I TRABOCCHETTI del MODELLO EAS.

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

HAI ANCORA DEI DUBBI? Scrivici qui di seguito i tuoi QUESITI (facendo un ELENCO NUMERATO di tutte le tue domande) e ti risponderemo GRATUITAMENTE dandoti la precedenza SE (ci vogliono solo 30 secondi): 

1. avrai messo “MI PIACE” sulla nostra pagina Facebook:  https://www.facebook.com/TeamArtist.Italy

2. avrai portato il mouse sopra il pulsante “TI PIACE” e selezionato “AGGIUNGI ALLE  LISTE DEGLI INTERESSI”. Solo così continuerai a ricevere tutti i nostri aggiornamenti (senza far ciò non vedrai circa il 60% di ciò che pubblicheremo!)

3. ci avrai chiesto l’amiciziaClicca qui: https://www.facebook.com/Associazioninonprofit.

Scrivi la tua domanda GRATUITA qui

*: campi obbligatori

1.140 risposte a “Il modello EAS: chi, come, dove e quando lo deve fare”

  1. Rispondi
    Dipasquale Raffaele

    Desidero un consiglio per una associazione cattolica- culturale costituita da molto tempo ( circa 20 anni) che non ha scopo di lucro, non ha personalità giuridica e vive solo dei contributi dei soci e non svolge nessuna attività commerciale. E' obbligatorio inviare la comunicazione EAS all'Agenzia Entrate e poi, una volta redatto il rendiconto per cassa annuale, lo stesso bisogna inviarlo per il deposito al RUNT o basta solo conservarlo assieme agli altri documenti ( libro soci, libro verbali assemblea, libro verbali direttivo).
    Grazie anticipate
    Resto in attesa di un vostro riscontro anche per una costituenda associazione con personalità giuridica.
    Distinti saluti.

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Raffaele,

      per poterti dare una risposta precisa dovrei conoscere la situazione dell'associazione.

  2. Rispondi
    Patrizia

    Salve.
    Siamo un'associazione culturale costituita nel 2016. Non abbiamo mai trasmesso il modello EAS e volevamo regolarizzarlo entro il 31 ottobre di quest'anno (remissione in bonis, giusto?). Verificando i punti del modello, però, abbiamo scoperto che il nostro statuto (regolarmente registrato in Agenzia) non contiene tutti i requisiti necessari.
    Nel 2016 abbiamo incassato solo quote associative e fatto una raccolta piccola fondi (1000 euro residui al netto dei costi), nel 2017, oltre alle quote associative, abbiamo organizzato una raccolta fondi e percepito qualche "donazione" (vera!) e "rimborso spese" (abbiamo diviso l'affitto di una sala con il relatore del convegno da noi organizzato) (totale circa 7000 euro, tolte le spese). Quindi le domande sono:
    1. Per il 2016, siamo obbligati a tassare le quote associative, le donazioni e il ricavato della raccolta fondi? Se sì, dobbiamo considerare tutte le entrate come "redditi diversi"?
    2. Avremmo dovuto anche aprire partita iva? Se sì, si può rimediare?
    3. Possiamo correggere lo statuto, ri-registrarlo e presentare l'EAS in ritardo (sanzione 250?)? Se sì, da quando decorre la possibilità di non tassare più le quote ecc.?
    4. Per il 2017 si può fare qualcosa per non dover tassare tutto?
    Grazie mille in anticipo e complimenti per l'ottimo lavoro!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. Non serviva
      3. Si
      4. No

  3. Rispondi
    Fabio Zanutto

    Buona sera , sono il Presidente della Asd Polisportiva Fossaltina che è stato nominato nel 2015 dal direttivo eletto in assemblea soci e riconfermato nel giugno 2017. Il Presidente è lo stesso mentre qualche componente il direttivo è cambiato. Nel 2015 mi dice il consulente del lavoro che ci teneva la contabilità che non era obbligatorio fare la nuova comunicazione EAS. In realtà io vorrei capire quando è stata fatta l'ultime e se è stata fatta e in questo caso se è opportuno comunicare i nuovi dati dei consiglieri.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      e lo avete fatto semplificato, non lo dovete ripresentare

  4. Rispondi
    Antonino

    Salve
    Mi occupo di un'associazione sportiva costituita ad ottobre del 2016, affiliata ad Eps e iscritta al registro del Coni, che ad oggi non ha ancora svolto corsi sportivi o altre attività sociali, dato il numero esiguo dei soci.
    Le uniche entrate risultano le quote associative annuali e qualche prestito infruttifero del Presidente per le spese da affrontare.
    Il modello Eas non é stato presentato entro i 60 giorni dalla costituzione e ad oggi non e' ancora stato inviato, poiché è chiaro che non vi é alcuna attività commerciale o decommercializzata.
    Entro fine settembre 2017 probabilmente si presenterà l'opportunità di iniziare dei corsi di ginnastica rivolta ai nuovi soci, dietro versamento di corrispettivi specifici.
    Mi chiedo:
    1- eravamo comunque obbligati a presentare il modello Eas entro i 60 giorni dalla costituzione?
    2- nel nostro caso quando occorre presentare il modello Eas?
    3- con o senza sanzione?

    Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. Entro il 31 marzo
      3. Senza

  5. Rispondi
    luigi

    Salve
    Ho appena registrato atto costitutivo e statuto di una ASD sportiva con solo codice fiscale in quanto non avrà attività commerciale, chiedo si deve presentare il modello EAS come previsto entro 60 giorni dalla costituzione come previsto dalla normativa?
    Grazie anticipatamente e complimenti per la vostra professionalità

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si

  6. Rispondi
    Pietro

    Buongiorno.
    Faccio parte dell'associazione genitori di una scuola primaria, costituita nel 2000.
    In questi giorni mi sono state chieste informazioni sul modello EAS da parte di un'altra associazione di cui non ho però saputo dar risposta.
    Ho preso visione del modulo sul sito dell'Agenzia delle Entrate e ad alcuni quesiti, eventualmente, non saprei neppure cosa rispondere in riferimento all'attività della nostra associazione.
    Quando sono entrato in associazione, il cui unico scopo statutario è agevolare l'attività didattico-educativa, mi è stato spiegato che essendo una associazione non iscritta ai registri regionali non abbiamo nessun obbligo contabile o fiscale salvo la tenuta di una contabilità semplificata.
    Mi potete dare qualche dritta?
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ti contattiamo in privato per approfondire.

  7. Rispondi
    catia

    Buongiorno,
    siamo una associazione con solo CF e abbiamo avuto la necessità di modificare alcuni punti dello statuto e con l'occasione abbiamo anche modificato la sede sociale.
    Abbiamo già fatto tutta la pratica presso la'Agenzia delle Entrate.
    Volevo sapere se è necessario ripresentare anche l'EAS?
    In caso positivo entro quanti giorni?
    Grazie

  8. Rispondi
    Giulio

    sono appena stato eletto come presediente provinciale di un EPS, noi una volta aperto il Codice fiscale, dobbiamo fare il modello EAS

  9. Rispondi
    Lorenzo

    Buongiorno, siamo una ASD con attività decommercializzata (sponsorizzazioni) che ha cambiato sede, presidente e consiglio direttivo.
    Fermo restando che la variazione di sede e del presidente è stata comunicata tramite il AA7, e che nel 2009 è stato inviato un modello eas semplificato (senza che siano mai variati i dati sopra comunicati salvo quanto già inviato con i modelli AA7), si chiede se per la variazione di consiglio direttivo (punto 27?) debba essere inviato nuovo EAS anche se la circolare 45/E 2009 indica che le ASD non sono obbligate in sede di presentazione a compilare questo punto.
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Da quando le sponsorizzazioni sono decommercializzate? Sono sempre commerciali!
      Comunque l'EAS non va ripresentato, in quanto avete fatto il semplificato

  10. Rispondi
    Filippo Bellini

    Buongiorno,
    Volevo chiedere cortesemente conferma del corretto comportamento in merito alla presentazione del prossimo modello EAS in scadenza al 31.03.17 per una ASD iscritta al registro CONI.
    L'associazione è stata costituita senza partita iva nel 2014, svolgendo per l'anno 2014 e 2015, le sole attività istituzionali di riscossione quote soci e di tesseramento degli atleti.
    Nell'anno 2016, oltre alle sole attività sopra già menzionate, abbiamo iniziato a percepire entrate provenienti dai corsi sportivi effettuati nei confronti dei soli tesserati.
    Queste ultime sono dunque da considerarsi come entrate decommercializzate.
    Chiedo quindi conferma o meno che in capo all'associazione sussista l'obbligo di presentazione del modello EAS in forma semplificata (punti 4, 5 , 6, 25, 26) entro il 31.03.17 per la variazione avvenuta nel corso del 2016.
    Grazie in anticipo

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si, ma va data risposta anche al punto 20

  11. Rispondi
    GIANFRANCO BUCCHERI

    buongiorno.
    noi siamo una asd no profit, con solo il codice fiscale, che non ha introiti dagli iscritti, non svolgiamo attività commerciale, abbiamo versamenti solo dai soci del consiglio direttivo che coprono tutte le spese . la nostra attività si basa sul volontariato.
    dovremmo cominciare ad aprile a dare dei servizi al coni, con relativi compensi per le prestazioni che effettueremo.
    1) come ci dobbiamo comportare nei confronti del fisco ?
    2) possiamo avere le agevolazioni fiscali?
    3) se si, qual è la legge di riferimento ?
    4) da quel momento dobbiamo presentare l'EAS ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1) in che senso? (così è un po' generica come domanda...)
      2) sì, come tutte le ASD (entrate decommercializzate ecc)
      3)l'EAS va presentato entro 60 giorni dalla costituzione dell'Associazione

  12. Rispondi
    Marco Lunghi

    Scusatemi ma rilevo una contraddizione nel vostro post. All'inizio sostenete che la sola riscossione delle quote sociali richiede la presentazione del modello EAS, mentre dopo riportate letteralmente il testo presente sul sito dell'AE dove si dice chiaramente che sono esonerate le Associazioni iscritte ai registri regionali che non svolgono attività commerciale diversa da quelle marginali ecc... Dal momento che non credo che la riscossione delle quote sociali annuali possa considerarsi un'attività commerciale, come si conciliano le due affermazioni? Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Nessuna contraddizione. La sola riscossione della quota sociale obbliga alla presentazione del modello EAS, salvo alcune esenzioni, come quella prevista per le OdV, che citi. Le OdV sono una particolare categoria di associazioni che è esente anche se, oltre alle quote sociali, fa attività commerciale marginale... nel momento in cui l'attività commerciale supera la marginalità, anch'esse sono obbligate all'invio del Modello EAS. Si tratta di una casistica molto particolare e bisogna essere dei burocrati molto pignoli per capirla.

Attendi...