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19 Ottobre 2012

Un atto quasi obbligatorio per le Associazioni: la comunicazione dell’opzione per la Legge 398/1991

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Commercialista Per Associazioni
Un atto quasi obbligatorio per le Associazioni: la comunicazione dell’opzione per la Legge 398/1991

La Legge n. 398 del 16 dicembre 1991 ha introdotto una speciale disciplina tributaria per le Associazioni Sportive Dilettantistiche, che, se in possesso di determinati requisiti, possono godere di tutta una serie di agevolazioni fiscali, nonchè di semplificazioni degli obblighi contabili (a tale proposito potete leggere i nostri prontuari). Il Decreto-Legge 30 dicembre 1991 n. 417 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 66 del 6 febbraio 1992), all’art. 9 bis, ha poi esteso tale regime tributario alle Pro-Loco e alle Associazioni senza fini di lucro (tutte quelle Associazioni riconosciute e non riconosciute che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali). La Legge 24 dicembre 2003 n. 350, all’art. 2 comma 31, ha inoltre stabilito che il regime fiscale agevolato possa essere applicato anche ad associazioni bandistiche e cori amatoriali, compagnie filodrammatiche, associazioni di musica e danza popolare legalmente costituite senza fini di lucro.

Per poter accedere al regime fiscale agevolato sono necessari alcuni particolari presupposti:

  • non aver conseguito, dall’esercizio di attività commerciali, proventi superiori ai 250.000 euro nel precedente anno solare (1° gennaio – 31 dicembre);

  • qualora l’Associazione abbia un periodo di imposta non coincidente all’anno solare, i proventi del periodo d’imposta tenuto in considerazione non dovrà in ogni caso essere superiore ai 250.000 euro;

  • in caso si tratti di Associazioni di nuova costituzione, per una previsione del patrimonio queste devono rapportare il limite di 250.000 euro dei proventi al periodo intercorrente fra la data di costituzione ed il termine dell’esercizio, a seconda dei giorni.

In questo limite bisogna includere:

  • i ricavi di cui all’articolo 85 TUIR (se di natura commerciale);
  • le sopravvenienze attive di cui all’articolo 88 TUIR, relative ad attività commerciali;
  • i contributi delle pubbliche amministrazioni per l’esercizio di attività commerciale.

Bisogna invece escludere, oltre alle entrate istituzionali e decommercializzate:

  • le plusvalenze patrimoniali (art. 86 TUIR);

  • i proventi esenti da imposta, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (es. interessi dei c/c) e quelli soggetti ad imposta sostitutiva (es. proventi dei fondi d’investimento) (articolo 143 TUIR);

  • i proventi derivanti da raccolte fondi pubbliche e occasionali, per un numero complessivo non superiore a 2 eventi all’anno e per un importo non superiore al limite annuo complessivo di € 51.645,69 (articolo 143 TUIR);

  • i contributi pubblici corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali degli enti stessi (articolo 143 TUIR);

  • le indennità percepite per la preparazione e l’addestramento nel caso del trasferimento di un atleta da una ASD ad una società professionistica.

Le Associazioni intenzionate ad usufruire del regime fiscale agevolato sono tenute a darne comunicazione:

1) all’ufficio territoriale competente della SIAE più vicino a voi (che potete trovare qui) prima dell’inizio dell’anno solare in cui l’associazione vuole usufruire del regime agevolato, utilizzando il modulo scaricabile qui;

2) all’Ufficio territorialmente competente dell’Agenzia delle Entrate, tramite la compilazione del quadro VO della dichiarazione annuale IVA, un apposito quadro presente nel modulo di dichiarazione annuale IVA che, se compilato, permette di comunicare tutte le opzioni e le revoche previste in materia di IVA per un’Associazione. Nel caso di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA, l’opzione viene comunicata, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, allegando il predetto quadro VO.

ATTENZIONE: le copie di queste comunicazioni vanno conservate nel vostro bravo faldone che tenete nella sede della vostra Associazione, a disposizione degli ispettori della Agenzia delle Entrate e/o della Guardia di Finanza.

Ricordiamo infine che l’opzione, una volta richiesta ed accettata, è vincolante per 5 anni (salvo revoca), ma, se nel corso dell’esercizio si supera il limite di 250.000€, l’opzione verrà automaticamente a cadere e si applicherà il regime di contabilità ordinaria dal mese successivo al verificarsi dell’evento.

Se siete interessati al regime fiscale agevolato vi consigliamo di leggere l’esaustiva guida “Le agevolazioni fiscali a favore dell’attività sportiva dilettantistica” dell’Agenzia delle Entrate.

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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198 risposte a “Un atto quasi obbligatorio per le Associazioni: la comunicazione dell’opzione per la Legge 398/1991”

  1. Rispondi
    TULLIO

    faccio parte di una asd affiliata coni. costituita a maggio 2017, non e' stata fatta la comunicazione alla SIAE per agevolazione legge 398/1991. E' POSSIBILE TRASMETTERLA ORA PER L'ANNO 2017 considerato attivita' appena iniziata: i presupposti ci sono. grazie asd cornalba

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si

  2. Rispondi
    Rosa

    Ho sentito che chi è presidente di una onlus ed ha una disabilità, ha diretto ad organizzare rappresentazioni artistiche esenti da SIAE, ma non trovando alcun riscontro, penso che si tratti solo del regime fiscale agevolato di cui voi parlate nell'articolo, ma dal quale non si evince di che livello di agevolazione si tratta, in cifre.
    Grazie in anticipo e buon lavoro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao, questo il nostro link per Facebook: https://www.facebook.com/groups/teamartist.italia/

      Rispetto a quello che chiedi, non mi risulta affatto quel tipo di agevolazione... Dovresti provare a chiedere direttamente in Siae. Il regime 398/1991 è un regime che si applica alle Associazioni con Partita Iva e che permette di trattenere il 50% dell'iva delle prestazioni che vendete (con fattura o ricevuta fiscale) e di versare solo l'1% di IRES sull'imponibile (di ciò che vendete, sempre con fattura o ricevuta fiscale). Ma non credo sia ciò di cui ti hanno parlato.

  3. Rispondi
    Lorenzo

    Buongiorno, voi consigliate di compilare il quadro VO ogni anno. Ma in caso di ASD aventi anno fiscale non coincidente con il solare, va presentata dichiarazione iva a se stante seguendo le scadenze solari e non assieme al Modello Unico ENC?
    E con la nuova normativa che impone l'invio autonomo della dichiarazione iva dall'eventuale modello Unico, è sempre possibile allegarlo con il modello Unico ENC?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il quadro VO NON va presentato ogni anno, solo la prima volta insieme al modello Unico ENC per comunicare l'opzione 398. Dove lo avremmo detto?

  4. Rispondi
    Virginia

    Buonasera, per un'associazione in 398/91 la dichiarazione IVA va inviata ogni anno con la compilazione del quadro VO oppure solo la prima volta? Sarebbe comunque una comunicazione a "0"?

    Grazie e buona serata

    • Rispondi
      TeamArtist

      Va inviato solo il quadro VO allegato al modello UNico ENC e solo il primo anno

  5. Rispondi
    lorenzo

    Buongiorno, è sempre valido quanto da voi riportato in data 05 febbraio 2016 per il quale la comunicazione SIAE va fatta solamente il primo anno e dopo vale per tutta la durata dell'opzione (fino a revoca)? Se sì, dal 6° esercizio in poi (proroga annuale - tacita o dichiarata sul VO), va fatto ogni anno?

    Ps. non avendo facebook, vi sarei grato se poteste farmi sapere come supportarvi in altro modo

    • Rispondi
      TeamArtist

      sì, dal sesto anno in poi il rinnovo è tacito salva vostra diversa comunicazione

      • Rispondi
        lorenzo

        Grazie,
        pertanto, se ho ben inteso la comunicazione SIAE si fa solamente in sede di prima richiesta di adesione al 398/91.

  6. Rispondi
    ANTONELLA

    1) l'entrata della retta mensile, per una palestra/scuola danza, è considerata entrata commerciale?
    2) la stessa scuola tutte le settimane organizza la serata di tango; è attività commerciale? Se si parliamo di 52 volte l'anno minimo e non di 2...

    • Rispondi
      TeamArtist

      la distinzione si capisce seguendo i soldi: se chi paga è socio si tratta di attività istituzionale, se chi paga invece è un non socio allora si tratta di attività commerciale

  7. Rispondi
    Giovanni

    Buongiorno, mi chiamo Giovanni e volevo sapere una cosa. Io ho una ASD che fa' attività in ambito del calcio a 5. Con i miei soci stiamo valutando la possibilità di trasformarla in SRL Sportiva (SSD), rimanendo nel regime della 398 e fino quì non ci sarebbero grossi problemi, a parte le spese. Con questa nuova SRL Sportiva vorremmo aprire un'attività commerciale, che permetterebbe alla società di incamerare dei soldi per portare avanti l'oggetto sociale (quindi non ci sarebbero distribuzione di utili e tantomeno incasso da parte dei soci dei proventi della società).
    1. Innanzitutto questa operazione comporta la perdita del regime 398? Se si cosa comporterebbe per i ricavi decomercializzati (tipo quote associative, retta per settore giovanile, eventuali rimborsi forfettari, etc....).
    2.Come seconda domanda, ci sono attività che non si possono svolgere con una SRL Sportiva? Nel caso specifico vorremmo aprire/rilevare un centro scommesse, dove i soci darebbero una mano per fare andare avanti l'attività e quindi permettere alla società di guadagnare soldi, che le permetterebbero di portare avanti le proprie attività istituzionali.

    Grazie in anticipo per le informazioni che ho trovato sul vostro sito.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. leggi questo nostro articolo http://www.teamartist.com/blog/2013/07/15/asd-o-ssd-a-rl-come-scegliere-quali-differenze-cosa-conviene-quale-meglio/
      2. Potete farlo

  8. Rispondi
    Arturo Pasquinelli

    La nostra associazione tra le altre attività gestisce un circolo tennis con annessa attività di bar ristorazione rivolta ai soci. Il consiglio vorrebbe cedere in gestione a terzi la parte che riguarda il servizio di bar ristoro, sollevandosi da ogni responsabilità commerciale, tributario e fiscale del punto ristoro, che dovrebbe essere assunta direttamente dal soggetto terzo che dovesse assumere la gestione.
    Trattandosi di un servizio da garantire comunque ai soli soci in che forma potrebbe il soggetto privato ottenere le autorizzazioni per garantire il servizio sollevandoci dalle responsabilità tributario, fiscali e commerciali? Per esempio potrebbe continuare l'attività usufruito del regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende dalla natura giuridica del soggetto che gestirà la ristorazione

  9. Rispondi
    Giuseppe

    Salve, e grazie mille per il servizio gratuito che offrite. Volevo chiedervi un chiarimento a proposito delle comunicazione alla siae per il regime fiscale agevolato. La Nostra asd si è costituito a febbraio del 2016 ed ha aperto la partita iva a giugno del 2016. Abbiamo inviato raccomandata ad siae ad agosto 2016, scaricando il form trovato sul vostro portale. La mia domanda è la seguente:
    1. ma abbiamo fatto comunicazione tardiva e di conseguenza dobbiamo pagare una sanzione?
    2. Oppure abbiamo rispettato tempi e modo per la comunicazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. Si

  10. Rispondi
    Franco

    seguo dal 2016 l'associazione.
    ho istituito il registro del 11 febbraio 1997.
    Quando mi hanno portato la documentazione relativa agli anni precedenti mi sono accorto che il mio collega che seguiva l'associazione ha registrato tutte le fatture acquisti e vendite.
    ha, inoltre, presentato le dichiarazioni IVA calcolando l'IVA detraibile in modo forfettario ai sensi della 398/1991.
    Sul modella EAS inviato c'è l'opzione per la 398/1991.
    per l'anno 2016 io ho istituito solo il registro di cui sopra.
    non so se è stata fatta la comunicazione alla SIAE.
    Come mi devo comportare visto che hanno valenza i comportamenti tenuti.
    grazie e cordiali saluti.
    franco

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