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15 Ottobre 2019

Le 7 strategie pratiche per non chiudere l’associazione in caso di controllo fiscale

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Accertamento e Controllo Fiscale

Ho passato tutto il week end a lavorare per sovrintendere due riunioni di grosse federazioni nazionali ed è proprio parlando con il presidente di una di queste che è arrivata la notizia definitiva.

Anche se in maniera informale, anche se a porte chiuse, anche se il tono di voce era quello confidenziale, il presidente mi ha detto: “Giovanni abbiamo un problema”.

Con la mia mente ho fatto un passo indietro agli ultimi tre mesi. All’inizio di luglio sono andato in vacanza. Sono andato al mare in Sicilia, posto splendido, peccato che il giorno dopo la mia partenza sia arrivata la prima telefonata. Cliente controllato, multa molto elevata su un anno del passato in cui non lo seguivamo. Situazione delicata, mille documenti richiesti dall’Agenzia. Intervengo direttamente. Nel corso di luglio abbiamo seguito 8, OTTO accertamenti sui clienti. Nei mesi successivi la situazione non è migliorata.

Il risultato è il seguente:

Luglio: 8 associazioni nostre clienti controllate

Agosto: 5 associazioni nostre clienti controllate

Settembre: 9 associazioni nostre clienti controllate

Ora tu ti dirai: “ Beh ma voi di TeamArtist avete migliaia di clienti, non sono poi così tante.”

E io ti dico: “Si, ma con questo ritmo in qualche anno ne controlleranno la maggioranza e stanno continuando ad aumentare mese dopo mese”

A questo si aggiunge il fatto che stanno aumentando esponenzialmente anche le richieste che ci arrivano da associazioni che NON sono nostre clienti e che sono sottoposte a controllo fiscale. Infatti vengono controllate tutte le associazioni, quelle nostre clienti hanno però un vantaggio sleale sulle altre

Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto richieste per controlli effettuati dall’agenzia dell’entrate, dalla finanza, dalla SIAE, dai Vigili, dal demanio e perfino 19 verbali fatti dalla capitaneria di porto.

Solo la settimana scorsa 3 clienti blindo controllati, di cui uno della sede territoriale dell’agenzia finita sui giornali per lo scandalo corruzione di un paio di settimane fa.

La storia si conclude arrivando a domenica dove il presidente di una federazione mi prende da parte e mi dice: “Giovanni abbiamo un problema, ci stanno controllando tutte le associazioni affiliate. Ce l’hanno con noi, avrò pestato le scarpe a qualcuno.”

A me è venuto da sorridere, perché i presidenti hanno sempre le manie di persecuzione, e poi gli ho risposto: “Guarda che non mi stai dicendo niente di nuovo, le nostre statistiche interne ci dicono che è un campo di battaglia per tutte le associazioni. NON CE L’HANNO CON TE, ce l’hanno proprio con tutti.”

Ieri sera tornando a casa mi stavo chiedendo cosa si potesse fare per aiutare questo presidente e per tutte le associazioni in generale. Dopo parecchie considerazioni più o meno tecniche ho avuto l’illuminazione. Certo non ero sulla via di Damasco, ma su quella per Milano, però ho intuito una cosa importante.

Caro presidente che stai leggendo questa mail, da oggi la strategia non è più di EVITARE a tutti i costi il controllo. Certo fino ad oggi si è fatto così ma da OGGI sarà solo una strategia PERDENTE. 

Bisogna iniziare a vederla in un’altra maniera. Utilizza tutte le risorse che hai su come SUPERARE INDENNE il controllo fiscale e non su come EVITARLO.

Una volta ci si faceva amici il direttore di banca e vi dava un prestito, il maresciallo dei carabinieri e si evitava qualche disguido e il finanziere perché in caso di controllo qualcuno chiudeva un occhio (strategia che abbiamo sempre combattuto, come da sempre combattiamo contro i contanti usati in maniera smodata). Oggi tutte queste organizzazioni hanno centralizzato le decisioni, quindi, per esempio, il direttore di banca non decide più niente, e viene spostato di continuo, stessa cosa per i militari e le decisioni sono prese a livelli più alti.

Quando apri un’associazione lo fai con l’idea di vivere una vita felice, magari ricavandoti anche un buono stipendio, magari aiutando gli altri. Questo è quello che mi piace pensare la sera prima di andare a letto, sereno. Questo è quello che pensa un presidente la domenica quando va in tribuna o in panchina a vedere le partite, o la sera in cui si è terminato un evento particolarmente ben riuscito. Per me ricevere le telefonate come quella dopo la Sagra del gorgonzola della settimana scorsa dà una carica incredibile. Fiumi di gente, organizzazione che regge dopo mesi di preparazione, presidente contentissimo. L’organizzazione seduta a fine serata a fare fuori le ultime forme di gorgonzola con del vino speciale che i produttori avevano portato loro per l’occasione.

Allo stesso modo nello sport si vive per l’emozione di arrivare a giocarti un titolo giovanile, uno scudetto di categoria, vincere un’interzona nazionale, o un titolo italiano, giocarti le fasi finali del trofeo primavera o magari semplicemente vincere il tuo girone provinciale e poi andare a mangiare una pizza per festeggiare tutti insieme.

E invece ti tocca andare a letto preoccupandoti di perdere la tua casa se arriva un controllo fiscale all’associazione. Ma si può vivere così? Decisamente no per cui ecco le 7 strategie con cui affrontare un controllo fiscale. Applicando quello che ti scrivo sotto i nostri clienti passano i controlli senza multe.

  • Strategia numero 1: Prendi in considerazione che nei prossimi 3/5 anni la tua associazione sarà controllata. Molti presidenti, anche se non lo dicono, pensano: “Il controllo mi fa paura per cui lo nego”. E’ una reazione comprensibile e assolutamente umana. Il controllo è una pessima esperienza se non sei preparato e se non lo sai affrontare. Diventa una semplice scocciatura, assolutamente gestibile, se sei preparato.
  • Strategia numero 2: Evita di preoccuparti troppo di un eventuale controllo e occupati dei soldi. Una volta che hai un bravo associazionista che ti segue e che fai quello che ti è stato detto, basta preoccuparti! Non si può vivere nell’ansia. Ricordati che il tuo problema principale è quello di aumentare i soldi che l’associazione incassa. Se l’associazione incassa solo 20mila euro l’anno e tu sei assillato dalle questioni amministrative, hai un problema più grosso da risolvere. TROVA IL MODO DI PORTARE LA TUA ASSOCIAZIONE A 50-60mila euro di incassato all’anno altrimenti sarà spazzata via dalla riforma.
  • Strategia numero 3: Non andare in panico quando arrivano. L’altro giorno, dopo una settimana che uno dei nostri clienti blindo più ansiosi non si faceva vivo, il suo tutor gli ha scritto un messaggio su whatsapp. La risposta è stata: “Scusami ma ora non posso parlare ma sono occupato con un accertamento fiscale”. In questi casi le persone impazziscono. I nostri clienti blindo hanno un numero di telefono apposito da chiamare in caso di controllo fiscale, da cui qualcuno risponde sempre. In questo caso il cliente di cui sopra SI E’ DIMENTICATO DI CHIAMARCI. Hai capito bene, dimenticato. E’ andata totalmente nel pallone. Rimani lucido!
  • Strategia numero 4: Non è vero che l’ispettore ha sempre ragione, né tantomeno che sappia tutto. Questa è importantissima. Spesso in caso di accertamento ti chiedono documenti non dovuti, fanno cose che non possono fare, prendono cose che non possono prendere e così via. La frase: “Me l’ha detto quello dell’agenzia” non è una garanzia del fatto che quello che ha detto sia vero. STAI ATTENTO.
  • Strategia numero 5: Quando un ispettore ti fa un’offerta che non puoi rifiutare, pensaci bene prima di accettarla. Spesso capita che ti facciano degli sconti apparenti se tu, in cambio, dichiari cose più o meno precisate. Stai molto attento perché molte insidie si nascondono dietro a questo tipo di accordi.
  • Strategia numero 6: Non delegare completamente la parte gestionale/amministrativa perché non hai voglia o non ti piace. Il presidente deve avere le competenze minime per capire se i professionisti a cui ha delegato sono capaci di fare quel lavoro e deve stare attento che lo facciano. STOP.
  • Strategia numero 7: Affidati a un’associazionista e non a un commercialista (e rivolgiti all’avvocato tributarista solo alla fine quando non c’è più margine di trattativa). La maggior parte delle associazioni che non sono nostre clienti arrivano da noi perché il loro professionista non li segue (giustamente) nel momento del controllo. A quel punto noi rispondiamo, onestamente, spiegando al presidente che è ovvio, già stava chiedendo a un elettricista di riparare i tubi, adesso gli sta chiedendo di costruire una diga. Semplicemente non è il suo mestiere. E’ possibile che un’associazione superi un controllo fiscale senza un associazionista che la segue. E’ capitato in passato e capiterà in futuro. E’ certo anche che soltanto una associazione ogni 10 passa il controllo senza multe tra quelle che non si fanno seguire. Le statistiche dicono questo. Valuta se sforzarti di fare tutto da solo con il 90% di possibilità di prendere una multa sia realmente più vantaggioso che non affidarsi a un associazionista.
  • Strategia BONUS: Preoccupati del controllo PRIMA di averlo in casa. Una volta che sono arrivati il margine di manovra che ho per aiutarti è sicuramente inferiore rispetto a quello che ho prima di un controllo. Se arrivi da noi prima della consegna dei documenti all’Agenzia e sei messo male, si può ancora provare a fare qualcosa. Se arrivi dopo aver consegnato il primo giro di documenti e questi non sono a posto, diventa difficilissimo salvare la situazione. Per questo abbiamo inventato servizi come l’ispezione fiscale simulata che si fa PRIMA di un controllo. Così se hai dei dubbi si può ancora sistemare la situazione. NON ASPETTARE!

Da dove inizio?

Visto che comunque il problema non si può evitare, ti consiglio quantomeno di avere una formazione di base per applicare la strategia numero 6. Perchè se fossi in te e dovessi partire da qualche parte partirei da quella. Senza conoscenza della materia qualunque ispettore del fisco può rigirarti come vuole. Vuoi provare a essere quel 1 su 10 che esce vivo da un controllo? Senza le conoscenze di base è impossibile.

Per darti le competenze di base ogni anno facciamo un corso “presidente corazzato” che che potrai intuire serve esattamente per questa ragione.

Il corso si terrà Sabato 17 Ottobre 2020.

=> CLICCA QUI PER AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI

P.s. Detto questo spero che tu rilegga questa mail diverse volte e decida come applicare queste 7 strategie alla tua associazione velocemente. Se avessi bisogno di un’opinione o di parlare con noi basta cliccare il link qui sopra.

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