
Non tutti sanno che tra gli obblighi inderogabili di TUTTE le Associazioni No Profit c’è il Libro di Prima Nota.
CHE COS’E’?
In sostanza un elenco giornaliero di TUTTE le entrate e TUTTE le uscite (Attenzione: ricordatevi che le norme anti-riciclaggio impongono il limite di 1000 euro per le operazioni in contanti!).
A COSA SERVE?
Di fatto ad avere un riscontro coi vostri documenti contabili (fatture e ricevute delle vostre entrate; fatture e ricevute delle vostre spese) ed evitare quindi che possiate manometterli a piacimento (togliendo e aggiungendo quando vi pare ricevute e fatture). Ha anche lo scopo di seguire quotidianamente il flusso di denaro in entrata e in uscita dall’associazione e di determinarne il saldo giornaliero che dovrà poi trovare corrispondenza con l’effettiva consistenza di “denaro” che si trova in cassa. Con il termine “denaro” non si intendono soltanto i contante, ma anche tutti gli assegni ricevuti non ancora versati sul conto corrente.
COME SI FA?
Potete farlo in tanti modi diversi, perchè Non serve sia bollato, vidimato o altro:
NOTA BENE
E’ importante ricordare che tutte le uscite devono essere documentate da elementi “fiscalmente” validi (per es. Fatture, ricevute fiscali, scontrini fiscali, ecc).Vale inoltre la pena ricordare che anche la documentazione legata a pagamenti effettuati con la cassa va conservata ai fini civilistici per 10 anni. Sarà opportuno, pertanto, effettuare le fotocopie degli scontrini fiscali emessi in carta termica.
PER I PIU’ PIGNOLI che lo tengono a mano
Si consiglia di indicare ogni pagina con numero, timbro dell’associazione e firma del presidente, e a fine libro indicare da quante pagine esso è composto.
Associazione no profit : devo scaricare in prima nota cassa/banca dei telecomandi (cancello) vecchi ricevuti in reso dai soci per ricevere quelli nuovi in varie date: come registro l'operazione unica in prima nota cassa/banca? Grazie anticipatamente per la risposta
Ciao!
In prima nota cassa/banca non va registrata un’operazione senza movimento di denaro.
Se invece l’associazione acquista o vende i telecomandi, allora si registrerebbero le fatture o i pagamenti.
Salve, leggo che per le uscite è necessario avere sempre un documento fiscalmente valido. Mi chiedevo, in quali casi può bastare il semplice scontrino fiscale e quando invece è necessaria la fattura da far intestare all'associazione?
Ad esempio, per acquisti quotidiani di carta, detersivi, acqua, caffè, caramelle... come regolarsi?
Grazie anticipatamente
Buongiorno Laura,
si è necessario avere sempre un documento valido che certifichi come sono stati spesi i soldo dell'associazione.
Il tipo di documento poi dipende dal fornitore che vi vende il bene.
Buongiorno. La mia è un' Associazione socio sanitaria aps. Che effettua prelievi a domicilio e che, spesso vengono mpagati in contanti. Rilasciamo ricevuta ma non è valida per il paziente ai fini di detrazione fiscale. Come fare ? Grazie ASSOCIAZIONE SOLIDEA aps
Buongiorno Ornella,
per dare una risposta esaustiva e corretta dovremmo conoscere meglio il vostro statuto e sapere anche se le prestazioni che erogate sono in favore di vostri associati.
Salve,
la mia è un associazione culturale, musicale, no profit.
Volevo sapere, come ho potuto leggere anche su internet, se effettivamente posso evitare di fare ricevuta al pagamento della quota mensile da parte del socio, perchè l'associazione non dispone di partita Iva e perchè sopra i 77,00 € dovrei apporre una marca da bolla da € 2,00.
In attesa di un gentile riscontro porgo cordiali saluti.
Solo se il pagamento avviene con mezzo tracciato (bonifico) potete non emettere la ricevuta
Sono segretaria di un'ASD che incassa unicamente corrispettivi istituzionali,
1- è vero che non c'è l'obbligo di comunicare i dati all'Agenzia delle Entrate tramite modello Eas?
2- Siamo aperti da meno di 2 anni, in realtà all'inizio nel dubbio abbiamo comunque inviato tale modello; ora abbiamo effettuato una nuova registrazione dello Statuto nonostante si trattasse di una semplice integrazione a un articolo richiesta dall'ente di affiliazione. Ora dovremmo ugualmente rifare il modello Eas?
3- e' vero che non avendo attività commercializzata non c'è l'obbligo a fine anno di compilare la Certificazione Unica?
Ringrazio anticipatamente per la cortesia
1- no, se maneggiate denaro in qualsiasi forma dovete presentare EAS
2- no se non è cambiato il presidente
3- non centra nulla con la CU con l'attività commerciale; dipende se pagate o no dei collaboratori e in che modo li avete inquadrati
mi sembrano domande che denotano una certa confusione; sicuri di non aver bisogno di un po' di formazione? https://www.teamartist.com/corsi/
L'asd, che si occupa di corsi di karate, al momento non prevede compensi per collaboratori perchè il maestro è lo stesso presidente che rinuncia a qualsiasi pagamento e con le quote sociali copre le spese di affitto sale e trasferte; l'asd è nata unicamente per salvare dei corsi di karate gia' esistenti a grande richiesta di un gruppo di allievi che si sono ritrovati senza piu' maestri da un giorno con l'altro.