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07 Agosto 2014

Fisco, le Associazioni restano “Sorvegliate Speciali”

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Accertamento e Controllo Fiscale
Fisco, le Associazioni restano “Sorvegliate Speciali”

Interessanti novità. Dopo la nomina del 13 giugno 2014 di Rossella Orlandi alla Direzione della Agenzia delle Entrate (soprannominata “Lady Fisco”), è stata emanata una nuova circolare a sua firma proprio ieri: la 25/E.

– SORVEGLIATI SPECIALI GLI ENTI NON COMMERCIALI: Nell’ambito degli Enti non commerciali, restano sorvegliati speciali i soggetti che si presentano come non profit, ma che in realtà svolgono vere e proprie attività commerciali.

>>> SCARICA QUI LA CIRCOLARE <<<

Con riguardo al comparto degli enti non commerciali si ribadisce la necessità che le Direzioni Provinciali concentrino la loro attività nei confronti dei soggetti che apparentemente si presentano come non profit, ma in realtà svolgono vere e proprie attività commerciali, evitando di perseguire situazioni di minima rilevanza, che nonostante le ridotte dimensioni assumono evidente rilievo sociale in relazione al contesto in cui operano gli enti, come nei casi, ad esempio, in cui l’attività istituzionale riguardi la formazione sportiva per giovani, oppure sia rivolta ad anziani o a soggetti svantaggiati.

Del pari, l’attività di controllo nei confronti delle ONLUS deve essere specificamente indirizzata a verificare che le attività in concreto esercitate siano effettivamente ricomprese tra quelle ritenute meritevoli dalla normativa di settore, evitando rilievi e contestazioni di
carattere meramente formale che impattano negativamente sulle organizzazioni che  meritoriamente operano nel mondo del volontariato.

In dettaglio, rispetto ai soggetti iscritti all’Anagrafe delle ONLUS, nell’analisi del rischio si terrà conto principalmente degli elementi che eventualmente dovessero emergere nel corso del controllo preventivo effettuato dalle Direzioni Regionali.

Per quanto riguarda, invece, le organizzazioni di volontariato, che devono risultare iscritte negli specifici registri tenuti dalle Regioni o dalle Province, le Direzioni Regionali promuoveranno la stipula di specifici accordi o protocolli d’intesa con gli enti territoriali di
competenza, diretti all’acquisizione dei dati e delle informazioni riguardanti tali soggetti, al fine di migliorare la conoscenza di tale settore e conseguentemente l’efficacia dell’azione di contrasto.

 

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

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46 risposte a “Fisco, le Associazioni restano “Sorvegliate Speciali””

  1. Rispondi
    angelo manzulli

    Vi è in corso una diatriba tra i vertici nazionali e provinciali che al posto di sfatare dei dubbi li incrementano. Una semplice domanda. Una Associazione può organizzare un torneo con una quota di denaro alla iscrizione e dopo aver sostenuto costi opportunamente documentati ( tovagliato, carte, arbitro, etc) effettuare delle premiazioni in denaro senza incassare altro? Vi ringrazio anticipatamente per quanto andrete a disporre. Saluti Angelo M.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si

  2. Rispondi
    mario

    Salve,
    chiedo un vostro parere in merito alla doppia affiliazione. Accade spesso che l'ASD sia affiliata ad una FSN e ad un EPS. La federazione certifica l'attività propriamente agonistica, mentre l'EPS si interessa dell'attività sportiva non agonistica ma comunque competitiva.
    1)ritenete irregolare che una ASD sia affiliata ad una federazione sportiva nazionale (Federazione italiana di atletica leggera)e, anche, ad un ente che promuove solo attività ludico motoria (FIASP)?
    2)l'ASD, per sua natura, non dovrebbe svolgere solo attività sportiva agonistica o non agonistica?
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. Si

      • Rispondi
        mario

        Buongiorno,
        l'ASD che svolge l'attività di atletica leggera, nella forma agonistica o non agonistica, per quale motivo potrebbe affiliarsi alla FIASP?

        grazie

        • Rispondi
          TeamArtist

          Lo chiede a noi? Dovrebbe chiederlo a loro!!!! Immagino per poter partecipare alle loro iniziative, no?

  3. Rispondi
    luigi acquaro

    SPETT.le Team artist, sono presidente dal 2014 della sezione XXX di XXXXXXXX (TA). La sezione è nata nel 1978 e ha lo statuto e regolamento della presidenza nazionale, ove la nostra sezione invia ogni anno sia la quota associativa sia il bilancio consuntivo. La presidenza nazionale nel 2009 scrisse che non spettava a noi effettuare l'iscrizione all'agenzia delle entrate tramite il mod.EAS. A distanza di cinque anni ci riscrive dicendo che bisogna iscriversi all'agenzia delle entrate e naturalmente pagando una multa per ritardo d'iscrizione. Potete darmi delucidazioni in merito?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Difficile potervi aiutare. Avete ancora la comunicazione del 2009?
      In ogni caso, la responsabilità è della singola Associazione ed eravate voi a doverlo fare già nel 2009. Per questo vorrei vedere la comunicazione che vi mandarono.

  4. Rispondi
    alex

    buongiorno, sono un agente di Polizia Locale e con altri colleghi vorremmo creare un circolo ricreativo sportivo tesserando i colleghi interessati per promuovere attività ricreative e sportive agli appartenenti del Comando.
    vorremmo chiedere un contributo minimo per il tesseramento e raccogliere fondi o materiale da finanziatori privati.
    1. come possiamo fare?
    2. ed in secondo luogo come dobbiamo dichiarare gli introiti che deriveranno dal tesseramento o da eventuali donazioni?
    3. dobbiamo rilasciare delle ricevute per quanto incassato?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Bella domanda. La prima cosa è stabilire se volete fare una Associazione ricreativa O sportiva (sono due mondi diversi). Io direi che la vostra assomiglia più a un dopolavoro... potreste sentire la FITEL.
      2. Come entrate istituzionali
      3. Si

  5. Rispondi
    Diego

    Buongiorno,
    in risposta alla sua domanda, i soci dell'associazione non iscritti alla federazione sono coperti da una assicurazione stipulata specificatamente per questa casistica.
    Volevo porle una domanda a riguardo ad un problema riscontrato.
    La denominazione Dilettantistica e stata correttamente inserita nel nostro nuovo statuto da diversi anni, ciò però non è avvenuto con l'agenzia delle entrate: bisognava farlo entro 30gg.
    1) come si può procedere in questo caso?
    2) bisogna dichiararlo come se fosse stato fatto nei 30gg previsti?
    2) c'è qualche sanzione eventualmente se si dichiara che la variazione è avvenuta diversianni fa?

    Grazie e complimenti per il vostro blog

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Registrate subito lo Statuto aggiornato (se non ha bisogno di altre modifiche... legga questo nostro post).
      2. Certo che no... sarebbe un falso
      3. No. Potreste avere delle contestazioni in caso di controlli sugli anni passati.

      • Rispondi
        Diego

        Scusi ma mi sono espresso male. La modifica allo statuto (aggiunta Dilettantistica) è stato regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate. Ciò che non è avvenuto presso l'agenzia è la modifica della denominazione relativamente al C.F/P.IVA.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Fatelo adesso.

  6. Rispondi
    Domenico Fracassa

    Sono il Presidente di una ASD che opera nel mondo del Burraco. La mia asd è iscritta regolarmente al Coni attraverso la Libertas.
    E' anche affiliata ad una APS nazionale. La mia ASD organizza settimanalmente Tornei di burraco per i propri soci e mette in palio premi in denaro (una quota % sul costo del torneo) facendo firmare a tutti i vincitori la ricevuta compenso per attività sportiva dilettantistica(art 67 c.1)- premio- con la dichiarazione prevista. Sempre più spesso vengono a giocare anche giocatori, soci di altre asd anche loro affiliate alla stessa APS e anche loro iscritte alla Libertas.
    Pongo il questito:
    1- come mi devo comportare visto che queste ultime persone sono socie di altra asd ma affiliate alla stessa APS e iscritte alla Libertas?
    2- Avevamo pensato che potesse essere sufficente un accordo scritto tra le due asd per un reciproco scambio di giocatori in modo da rendere più bello il torneo con più tavoli.
    3- Avevamo pensato anche che potesse essere concessa a questi giocatori una tessera provvisoria (come ospiti occasionali presentati da un socio).

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Esattamente come se fossero vostri soci. C'è una apposita norma nazionale che lo consente (altrimenti non sarebbero possibili i tornei sportivi).
      2. Non serve
      3. Questo invece è vietato!

    • Rispondi
      Domenico Fracassa

      Ringrazio vivamente per la risposta molto esauriente e precisa. Vorrei però una gentile risposta sulla parte precedente del mio messaggio:
      - va bene la procedura attuata per i premi in denaro? (nei limiti delle quote pagate all'inizio (circa il 60% della quota va a premio, il resto per le spese organizzative e per le spese di gestione della asd: carte, score, arbitri federali, acqua e snack durante il torneo)).
      - a questo punto anche per i soci di altri asd che dovessero vincere, attueremmo la stessa procedura.

      • Rispondi
        TeamArtist

        A mio parere va tutto bene. Chiaro che per esserne certi si dovrebbe mettere il naso in ogni passaggio della procedura. Ma in linea di massima è corretta-

  7. Rispondi
    Salvatore

    Salve, siamo un gruppo di amici che abbiamo ideato una web app gestionale per le osservazioni dei calciatori. Avevamo pensato di creare una ASD per organizzare eventi, corsi osservatori e meeting tecnici con dirigenti e allenatori anche professionisti. Ovviamente vorremmo anche "commercializzare" la web app. Possiamo creare una Asd oppure ssd a rl? Abbiamo le idee confuse perché un commercialista sostiene di si, un altro sostiene il contrario. Grazie e buon lavoro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Le ASD sono uno strumento per insegnare uno sport ai ragazzi e farli partecipare a tornei sportivi. Direi che quello che vorreste fare voi è MOOOOOLTO lontano da ciò.

  8. Rispondi
    luisa

    La ringrazio per la risposta al mio quesito del 18/08/14.
    Approfitto ancora della sua gentilezza e a riguardo le chiedo:
    1) Il "frankestein" da cosa o come è stato creato?;
    2) "Decidete se essere o una o l'altra"...dobbiamo decidere noi?
    3) Poichè non è nostra intenzione avere una doppia natura,cosa dobbiamo fare per non avere "una doppia natura così frammischiata"?;
    4) L'affiliazione al CSEN non doveva essere fatta?
    5) Allo stato attuale siamo un'associazione culturale così come riportato nello Statuto e nella registrazione all'Agenzia dell'Entrate o un' ASD come riportato nel registro Coni a seguito di affiliazione al CSEN?;
    6) Qual'è la corretta procedura da espletare in caso di compenso a un socio (limite € 5000)?.
    La ringrazio e la saluto cordialmente.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dall'essere una Associazione NON SPORTIVA che si affilia ad una APS nazionale che poi la registra al CONI tra le Associazioni sportive. Col vostro statuto MAI E POI MAI vi sareste potuto iscrivere al Coni. E' un errore del vostro EPS e del CONI.
      2. Certo. Chi altri?
      3. Dopo che avrete deciso o cambiare lo Statuto e diventare una ASD, oppure lasciare lo Statuto così com'è ed uscire dal registro del CONI.
      4. Quella potete farla a prescindere. Lo CSEN non poteva però registrarvi al CONI.
      5. Una Associazione Culturale.
      6. Fare tutto in ritenuta d'acconto.

  9. Rispondi
    Valeria

    Salve, ho un dubbio per quanto riguarda la domanda di ammissione a socio di una ASD. Si può fare la domanda ad Agosto per l' ammisione nell' anno sportivo 2014/2015?
    Esempio:
    - domanda di ammissione a socio datata 29/08/2014
    - ammissione con pagamento quota associativa datata 01/09/2014
    Si può fare?
    Grazie!
    Valeria

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si.

  10. Rispondi
    Antonio

    Buon pomeriggio, una associazione di volontariato che non sia Sportiva Dilettantistica (quindi non potendosi iscrivere al Registro Coni), può prevedere di poter istituire corsi di pallavolo con scopi di finalità sociale e fare dunque richiesta al Comune per la concessione di spazi appositi come una palestra?

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si. A meno che tale comune non abbia un proprio particolare regolamento che lo escluda.

  11. Rispondi
    laura

    Buongiorno, e complimenti per il vs. blog. Da pochi giorni abbiamo costituito un'ASD che svolge solo attività istituzionale e ho un gorsso dubbio: non avendo ancora trovato un luogo dove promuovere i ns corsi di fitness, al momento abbiamo in calendario solo dei corsi di formazione per istruttori di una disciplina nuova che coinvolge danza e fitness affinchè detti istruttori la divulghino nelle loro palestre. Questi corsi di formazione saranno tenuti da un unico istruttore, che è anche l'ideatore della disciplina.
    1. Non avendo al momento altri corsi in calendario, questo potrebbe essere un problema per la ns ASD?
    2. Inoltre non abbiamo ancora capito bene come inquadrare questo istruttore che lavorerà per noi un giorno al mese per tenere questi corsi di formazione.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si. Tutte le ASD devono fare formazioni di atleti minorenni e partecipare a competizioni sportive.
      2. Ci sono diverse possibilità. Qual è la fonte di reddito primaria di questa persona e quanto pensate di retribuirlo in un anno?

  12. Rispondi
    Giulio

    Siamo una società sportiva dilettantistica senza alcun fine di lucro, vorremmo avere un'aiuto per capire se potremmo anche noi usufruire di questi finanziamenti in quanto ne avremo bisogno per ristrutturare e adeguare una struttura che potrebbe esserci data in concessione dal comune di Lucca.
    Rimanendo in attesa di una vostra risposta.

  13. Rispondi
    Mario

    Buongiorno,
    vorrei capire in quale caso un' attività può essere definita commerciale e quando non.Se lo scopo non è di lucro e si svolgono le attività oggetto dello statuto, in quale modo possono contestarlo? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Prima di tutto sfatiamo un mito: non lo stabilisce lo Statuto quale tipo di attività sia FISCALMENTE commerciale, istituzionale o de-commercializzata. In linea di massima (cioè nel 90% dei casi) l'attività istituzionale o decommercializzata è solo quella rivolta ai soci e/o tesserati della propria FSN/EPS. Quando è rivolta a terzi (privati o aziende) è commerciale (tranne nel caso particolare delle 2 raccolte fondi annue col limite di 51.600,46 euro).
      Esistono poi dei casi limite (quel 10% di cui sopra d'avanzo) in cui determinate attività sono sempre e comunque, a prescindere a chi sono rivolte che sono commerciali:
      – cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita;
      – erogazioni di acqua, gas, energia elettrica e vapore;
      – gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale;
      – gestione di spacci aziendali e di mense;
      – somministrazione di pasti;
      – prestazioni di trasporto e di deposito;
      – organizzazioni di viaggi e di soggiorni turistici;
      – prestazioni alberghiere e di alloggio;
      – prestazione di servizi portuali ed aeroportuali;
      – telecomunicazioni e radiodiffusioni;
      – pubblicità commerciale.

  14. Rispondi
    Anna

    Salve, avrei alcuni quesiti. La mia APS con finalità culturali vuole organizzare dei corsi di doposcuola tenuti dai soci fondatori.
    1. E' possibile fissare dei prezzi fissi per i soci per tale attività?
    2. In tal caso è considerata attività commerciale o decommercializzata?
    3. In occasione di alcune ricorrenze vorremmo organizzare dei mercatini con vendita di fiori e/o oggettini per fare fondi per l'associazione. Come comportarsi in tal caso?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non si tratta di prezzi veri e propri ma di contributo a titolo di rimborso spese. Comunque, Si.
      2. Se avete tutti i requisiti per operare come no profit, decommercializzata.
      3. Seguendo le norme per le Raccolte fondi. Legga questo nostro post.

  15. Rispondi
    Enrico

    Salve, sono segretario di una ASD. Attualmente il CD è composto da 13 membri soci come vuole il nostro statuto, ma vorremmo organizzarci in sezioni (come previsto sempre dallo Statuto) accettando nuovi gruppi sportivi. Non sono descritti però i passaggi da compiere per effettuarlo correttamente, volevo chiedere se secondo voi è giusto questo iter:
    1. dichiaro nella prossima assemblea di consiglio di accettare i nuovi gruppi e nomino quindi le sezioni che mi porteranno l'elenco dei loro soci che diventeranno anche nostri soci con nostra approvazione;
    2. la metà più uno dei consiglieri attuali presenterà domanda di dimissioni per far scattare la necessità delle nuove elezioni come da Codice Civile;
    3. indiciamo l'assemblea ordinaria dei soci con comunicazione che nei 5 giorni antecedenti devono nominare i 5 rappresentanti di sezione di cui quello con i voti maggiori diventerà membro del consiglio che si andrà a formare e nell'assemblea confermeremo il nuovo consiglio senza votare nulla o ...
    3bis.la votazione dei rappresentanti di sezione deve avvenire nell'assemblea ordinaria dovendo però convocare i soci di tutte le sezioni e farli votare in seggi separati?
    4. Ultimo problema: lo statuto prevede che nel caso di organizzazione in sezioni il rendiconto delle sezioni autonome si consolida nel bilancio generale della nostra associazione ma così facendo sforeremmo i 250.000 del regime 398/91; tenga conto che alcuni gruppi hanno partita iva a sè mentre altri gruppi sulla carta "non esistono".

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Ok, ma la domanda di ammissione dovrà essere nominale e firmata da ogni atleta.
      2. Ok
      3. E' previsto dallo Statuto o è una vostra nuova regola?
      3bis. A mio parere dovete portare e far votare preliminarmente in Assemblea Soci Straordinaria un regolamento che disciplini tutti questi aspetti.
      4. Un casino. O chiudete tutte le altre posizioni iva dei gruppi, oppure se le mantengono farete un gran casino a livello gestionale per tenere separato cosa deve essere ricondotto alla Associazione e cosa ai Gruppi... Non prendete alla leggera la soluzione di questo problema.

  16. Rispondi
    Francesco

    Salve, gradirei se possibile un informazione.
    Posso secondo voi fondare un asd e utilizzarla per le affiliazioni dei clienti del mio centro ma fiscalizzare le prestazioni al contempo con normale ricevuta in quanto ho partita IVA? Vi ringrazio anticipatamente

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non ho capito cosa vorrebbe fare. Provi a scrivermi un esempio concreto.

  17. Rispondi
    simona

    Buongiorno, seguo una ASD iscritta al Coni. Nata nel 2013, quest'anno è variato tutto il direttivo, il presidente ed alcuni soci.
    Con assemblea strordinaria, sono state approvate dimissioni e nuovo direttivo.
    1 La banca per le firme mi chiede il 'nuovo' statuto, ma non abbiamo modificato fisicamente il vecchio, non sembra necessario, vi è solo un verbale assemblea.
    2 In che modo comunicare al CONI e alla Siae la modifica? Con copia del verbale?
    3 aLL'ADE si può presentare il modello di variazione in forma cartacea?

    Grazie mille
    Simona

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Vuole il verbale dell'assemblea straordinaria (come spesso accade, non sanno di cosa stanno parlando)
      2. Legga questo nostro post
      3. vedi 2.

  18. Rispondi
    luisa

    L’Associazione di cui sono socio con la carica di Tesoriere, promuove attività legate alla musica e al ballo e nello Statuto è denominata Associazione Culturale. E’ in possesso di C.F. , è registrata all’Agenzia delle Entrate con la denominazione Associazione Culturale (codice attività 949990) ed è affiliata al CSEN che ha provveduto all’iscrizione al Registro CONI.
    Nel Registro Coni l’identificazione giuridico-fiscale dell’Associazione risulta essere la seguente;
    “Denominazione”: Associazione Sportiva Dilettantistica;
    “è costituita come”: Associazione Sportiva senza personalità giuridica.

    1)in caso di compenso a soci, il limite da rispettare è quello dei 7.500 euro previsto per le ASD e società sportive o quello dei 5.000 euro previsto per le associazioni culturali?

    2)La domanda di ammissione di un socio va’ compilata solo una volta, all’atto dell’iscrizione del primo anno o deve essere compilata ogni anno? Nel libro soci come deve essere riportata l’iscrizione e/o il rinnovo dello stesso socio nell’arco di più anni?

    Nel ringraziarla anticipatamente Le porgo cordiali saluti.

    LUISA.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete fatto un frankestein. Non potete avere una doppia natura così frammischiata. Decidete se essere o una o l'altra. Detto questo.
      1. 5000 (ma non sono per le "associazioni culturali" sono i redditi diversi cui hanno diritto tutti i cittadini italiani in ritenuta d'acconto).
      2. Solo il primo anno. Nel libro soci va predisposta una colonna annuale per rinnovo. Veda il nostro post relativo.

  19. Rispondi
    Andrea

    Salve, ben felice di aver trovato il vostro blog vorrei avere un vostro parere su come meglio muovermi. Attualmente mi trovo in questa situazione:
    - associazione culturale senza scopo di lucro costituita mediante atto notarile nel 24/03/1992 avente sede in comune diverso da quello della mia attuale residenza
    - apertura di partita IVA il 03/06/1992 per l'attività di mense e successiva chiusura della posizione nel 31/12/1992
    - 2 soci fondatori di cui io presidente (altro senza carica)
    - comitato direttivo composto dai soci fondatori senza cariche specifiche (e' stato il primo ed unico comitato nominato)
    - il presidente e' stato nominato dal comitato all'unanimità e senza scadenza di mandato 
    - finalità menzionate nell'atto costitutivo (attività culturali di varia natura)
    - al momento della sua costituzione non e' stato redatto alcuno statuto 

    Alla luce di tutto ciò i miei quesiti sono i seguenti:
    1) ho necessita di cambiare la denominazione dell'associazione e la sede sociale dalla vecchia alla mia attuale residenza
    2) "affinare" le finalità dell'associazione in funzione di renderle compatibili con un'attività commerciale da svolgersi mediante partita IVA (produzione di beni e servizi a non soci, organizzazione di eventi/manifestazioni aperte a partecipanti con versamento di quote a supporto delle attività/finalità previste dall'atto costitutivo/statuto, raccolta di fondi e contributi pubblici nonché sponsorizzazioni da aziende pubbliche e private, richieste di patrocinio a supporto delle attività/finalità previste dall'atto costitutivo/statuto) per attività connesse alle finalità previste.

    Ringrazio sin d'ora per il vostro aiuto anche se la mia situazione non e' proprio collegata alle associazioni sportive, comunque sarà più competente di tutti i "professionisti" a cui mi sono rivolto!!

    • Rispondi
      TeamArtist

      Salve, ci sono delle cose che non mi tornano. Non credo possibile sia stato possibile fondare una Associazione davanti ad un notaio SENZA uno Statuto. La costituzione davanti a notaio si intende "in atto pubblico" ed esiste un apposito registro: vi conviene controllare perchè al 99,99% uno Statuto lo avete. Come potreste, altrimenti, determinare quali sono le regole che determinano la vita della vostra Associazione?

      Sia la sede legale che le finalità sono poi elementi che devono essere contenuti in tale Statuto. E per variare lo Statuto si devono seguire le regole... in esso previste! Normalmente si deve convocare una Assemblea soci straordinaria per poterlo fare. Ma senza questo documento fondamentale non possiamo sapere con certezza come dobbiate fare.

  20. Rispondi
    fe

    salve, avrei la necessità di sapere come inserire i costi relativi alla creazione della ASD
    in quale voce del piano dei conti?
    e come? visto che non ho una fattura e dovrebbe essere un costo non commerciale.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sotto imposte e tasse (se stiamo parlando dei costi connessi alla registrazione dello Statuto).