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Commenti a: Il Burraco e le Associazioni Sportive Dilettantistiche: la Guida per sopravvivere al CONI

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16 risposte a “Il Burraco e le Associazioni Sportive Dilettantistiche: la Guida per sopravvivere al CONI”

  1. Rispondi
    CAMPODONICO GUIDO

    L'ASD BURRACO DI NUOVA COSTITUZIONE CON 60 MEMBRI ISCRITTA PUO' CHIEDERE DI ESSERE ISCRITTA AL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE?

    • Rispondi
      Andrea Brizzolari

      Buongiorno Guido,

      non conosciamo il regolamento del comune in questione ma presumiamo di sì.  Può chiedere agli uffici comunali come presentare la domanda.

  2. Rispondi
    Vasco Paolo

    buonasera, la mia Asd è associata alla ASC E NELLO STATO c'è scritto giuoco carte il Burraco rientra in questa?

    Schiavarelli

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Paolo,
      si il Burraco può essere considerato un gioco di carte. 

      Andrebbe capito però com'è scritto il vostro statuto nella sua interezza per dire se è adeguato alle esigenze della vostra assoiazione

  3. Rispondi
    Mazzola Francesco

    la mia associazione, ASSOCIAZIONE BRIDGE PALERMO; è un'ASD di BRIDGE

    cosa fare per organizzare tornei sociali di Burraco per giocare a burraco ?

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Francesco,

      per rispondere in modo appropriato dovremmo partire da una analisi del vostro statuto.

       

  4. Rispondi
    Bax Leonardo

    QUNDO IL GIOCATORE CHE DEVE SCARTARE HA IN MANO UNA SOLA CARTA E LA CARTA è UNA PINELLA CHE NON POTREBBE ESSERE SCARTATA, COME SI PROCEDE NEL FIOCOgrazie
    BAX LEONARDO

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Leonardo,

      sinceramente non ne abbiamo idea. Non siamo esperti del gioco.
      Forse conviene che ti metti in contatto con un'associazione del tuo territorio

  5. Rispondi
    Matteazzi Giorgio

    una ASD che gioca a bocce può fare giocare a buracco

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buongiorno Giorgio,

      dipende da come è scritto il vostro statuto.
      Nell'articolo abbiamo riportato i modi con i quali un'ASD può strutturarsi per proporre le attività di burraco.

  6. Rispondi
    Giovanni

    Buonasera, sono presidente di una asd che pratica modellismo radiocomandato ( escluso dal coni). Siamo affiliati alla Uisp , non abbiamo partita iva e non retribuiamo collaboratori ne sportivi.
    La domanda è se permarrà tale esclusione come possiamo praticare la nostra disciplina associando e percependo quote e contributi associativi ?
    Tali quote rimangono attività istituzionale o come si sente dire sarà attività commerciale e andrà fatturata ?
    Ringrazio della Vostra attenzione

    • Rispondi
      TeamArtist

      Questa domanda apparentemente banale meriterebbe un approfondimento. Bisognerebbe valutare se e come restare una ASD oppure se diventare no profit generica. In ogni caso la domanda che poni tu è relativa a quelli che decideranno di aderire al nuovo regime degli ETS.

  7. Rispondi
    Alberta

    Se l'asd che pratica solo uno sport non più riconosciuto decide di non adottare nessuna delle soluzioni da voi prospettate, cosa succede alle attività che continua a svolgere?

    a)Diviene attività commerciale, con pagamento iva 22% (così sembra discendere dalla recente legge di bilancio 2018)?

    b) oppure, come mi sembra più logico, continua a poter ritenere decommercializzati i contributi per i corsi provenienti dai propri associati (come succede per le ass.ni culturali, in fondo, almeno finché non sarà in vigore la riforma del terzo settore)?

    • Rispondi
      TeamArtist

      b) senza dubbio ma con notevoli problemi nel gestire tornei con altre associazioni.
      Attenzione: in quell'aspetto la Riforma non riguarda tutte le Associazioni no profit a prescindere quanto quelle che decidono di diventare ETS

  8. Rispondi
    Isabella santilli

    Salve ho letto attentamente l’articolo buttavo. Noi siamo una Asd di fitness...e al 80%pratichiamo ciò che non rientra più nel registro coni: Pilates , Zumba quelle più conosciute. Per noi piccola associazione di un piccolo paese è un grosso problema. Non ci sentiamo di aprire p.iva perché sarebbe un costo (per agevolato che sia) insostenibile per noi. Al momento tutto quello che entra dai soci basta per pagare le utenze/affitti e gli istruttori. Ho letto del consiglio di modificare lo statuto, penso che mi informerò meglio su questa cosa. Grazie per quello che fate vi seguo sempre

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ciao! Ma qui abbiamo parlato... di Burraco! Per Zumba e Pilate i consigli sono diversi! 😉 Aspetta l'articolo dedicato e vedrai!

  9. Rispondi
    Fabio

    Ringraziandola anticipatamente per gli esaustivi chiarimenti in merito alla vicenda, vorrei porgerle due domande:
    1. Pur consapevole che la scelta ottimale sia quella di depositare un nuovo statuto, ritiene che un verbale di assemblea straordinaria sia sufficiente per inserire le nuove discipline sportive e/o le varie modifiche?
    2. Che ne pensa del fatto di iscrivere l’associazione ad un doppio registro, ovvero, quello delle ASD e quello delle APS?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Purtroppo non è sufficiente
      2. Mi sembra un grave errore. Capisco che sfuggano oggi gli ENORMI problemi causati dalla Riforma del Terzo Settore. Ma fra poco tempo essere una APS sarà un grave danno.

  10. Rispondi
    Pietro

    Ma nelle polisportive che andremo a costituire si pagherà il 20 per cento per i tornei di burraco ?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Intendi la ritenuta d'acconto per arbitri e giocatori?
      Dipende tutto da come si preparano i documenti necessari.

  11. Rispondi
    Alessandro Buggiani

    Intanto volevo complimentarmi con voi per l'articolo qui pubblicato. Finalmente un minimo di ragionamenti con un senso logico, rispetto a quanto stanno "confusionando" i principali attori del "burraco".

    In piano accordo, avendo sostenuto la stessa tesi in tempi precedenti, sulla non risolutezza della strada APS, mi resta un dubbio sulla possibilità di non considerare attività non commerciale la riscossione di quote di partecipazione a fronte di un torneo (sessioni di gioco) di burraco, anche nei confronti di non soci (partecipanti occasionali) e non iscritti a nessun EPS. Premessa l'esclusione di erogazione di premi in denaro.

    1.La raccolta di fondi per fini istituzionali, anche se effettuata con frequenza cadenzata, non ricade tra le attività non commerciali?

    2. Ammesso anche di perdere la definizione di ASD, per esclusione dai registri del CONI, se lascio la mia associazione come da statuto, in quanto a caratteristiche culturali e di aggregazione sociale, purgato della componente sportiva dilettantistica, non si applica comunque l'art. 148 comma 1?

    "1. Non e' considerata commerciale l'attivita' svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformita' alle finalita' istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo."

    3. E' eventualmente possibile richiedere in tal senso una Vs. consulenza, anche sugli eventuali aspetti fiscali, adempimenti e tenuta contabile a fronte di un abbandono della denominazione ASD?

    In attesa di un Vs. cordiale riscontro, invio distinti saluti e auguri di buone feste.

    Alessandro Buggiani
    Presidente (F5-ASD)

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Strada rischiosa. Il Fisco infatti "impone" (anche se la legge non ha questo limite) a 2 eventi l'anno le raccolte fondi esentasse possibili.
      2. Strada rischiosa. Il termine infatti di "partecipanti" è ritenuto dal Fisco troppo vago e li considera tali solo se, appunto, sono o associati o tesserati ad un comune ente nazionale di affiliazione.
      3. Si, certamente. Da qui: https://www.teamartist.com/consulenza/

      "In Italia la certezza del Diritto non esiste" (cit.)

  12. Rispondi
    Pietro

    Una specificazione se è possibile :
    nella soluzione di costituire una polisportiva con dentro il burraco sarebbero esentasse sia le quote versate dai giocatori (iscritti allo stesso Eps) per l iscrizione al torneo ed anche le vincite che non sarebbero tassate del 20 per cento ? Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende tutto da come si preparano gli atti e i documenti necessari. Comunque si, è possibile mantenere tutto esentasse se fatto con perizia e competenza.

  13. Rispondi
    Riccardo

    Buongiorno
    Io sono il presidente della ASD Bologna Tigers Subbuteo ed anche noi siamo in grande difficoltà dopo 42 anni di esistenza, i nostri sponsor che ci sostengono devono continuare a vederci annoverati nel coni con gli stessi diritti e doveri. Il nostro sport ha disputato campionati mondiali, europei e nazionali dagli anni 70.
    Ora cosa devo fare ? Ho letto il vs post che mi consiglia di mantenere lo stato di ASD e cambiare lo statuto ampliando le attività. Cosa mi consigliate ? Grazie

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