Buongiorno seguo sempre i vostri aggiornamenti, volevo chiedere un parere abbiamo appena creato una onlus dove vivo per famiglie con bambini autistici a breve sara riconosciuta essa comprende famiglie di Forlì e Cesena.
1. La sede legale e a Cesena visto che gli associati sono di più in seguito vorremmo lavorare a 360° ci vorranno permessi particolari per lavorare ad esempio su Forli?
2. E come si può fare per avviare una campagna di sensibilizzazione sul territorio per far si che altri si uniscano al progetto o che facciano qualche donazione alla stessa?
Salve, siamo persone interessate a creare una ASD (non lucrativa) che si occupi di cultura cinofila: sport cinofili, attività cinofile di utilità sociale (pet therapy, ricerca persone...) asilo/pensione per cani, ecc... Abbiamo intenzione di affiliarci a Opes Cinofila, EPS del Coni. Abbiamo alcuni dubbi sul fatto se richiedere solo il codice fiscale o anche la partita iva, scegliendo il regime agevolato. Questo dubbio nasce dal fatto che non capiamo:
1) cosa vuol dire "svolgere attività commerciale senza essere commerciali?
2) qual è la differenza tra attività comm. svolte in modo occasionale e svolte come attività secondaria?
3) per entrambe occorre la partita iva?
4) cosa s'intende per attività commerciali strumentali agli scopi statutari?
5) Per queste attività è necessaria la partita iva?
6) La vendita di gadget, magliette, calendari, ecc... al fine di raccogliere fondi per il sostentamento dell'Ass. rientra nelle attività di cui al punto 4?
7) richiedono o no partita iva?
8) se un'attività, pur commerciale, (per esempio somministrazione di cibi e bevande o organizzazione di viaggi turistici) è scritta nello statuto rientra nelle attività non commerciali di cui al punto 4?
9) Occorre partita iva?
1. Le Associazioni si definiscono anche "Enti non commerciali" (per differenziarle dalle Società, altrimenti dette "Enti Commerciali". Le Associazioni però, oltre all'attività istituzionale (quella rivolta ai soci) possono fare attività commerciale (quella rivolta ai clienti). Questo sintetizzando moltissimo, ci sarebbero un altro migliaio di sfumature da conoscere.
2. La prima è detassata e fattibile anche col solo CF. La seconda non è detassata e va fatta con partita iva (anche qui: ultrasintesi).
3. Vedi sopra
4. Che i soldi raccolti devono essere utilizzati per portare avanti le finalità istituzionali dell'Associazione e non possono essere intascati (sai che scoperta...).
5. Vedi 2.
6. In taluni casi si
7. Di norma si. Ma vi possono essere delle eccezioni. Leggi questo nostro post.
8. In taluni casi si
1. Le Associazioni si definiscono anche "Enti non commerciali" (per differenziarle dalle Società, altrimenti dette "Enti Commerciali". Le Associazioni però, oltre all'attività istituzionale (quella rivolta ai soci) possono fare attività commerciale (quella rivolta ai clienti). Questo sintetizzando moltissimo, ci sarebbero un altro migliaio di sfumature da conoscere.
2. La prima è detassata e fattibile anche col solo CF. La seconda non è detassata e va fatta con partita iva (anche qui: ultrasintesi).
3. Vedi sopra
4. Che i soldi raccolti devono essere utilizzati per portare avanti le finalità istituzionali dell'Associazione e non possono essere intascati (sai che scoperta...).
5. Vedi 2.
6. In taluni casi si
7. Di norma si. Ma vi possono essere delle eccezioni. Leggi questo nostro post.
8. In taluni casi si
9. Vedi 7.
Siamo un associazione che ha da poco aperto la p. iva in quanto abbiamo effettuato operazioni a carattere commerciale.
La mia domanda è la seguente per gli acquisti relativi ad operazioni di carattere istituzionale dobbiamo dare il n. di p. iva o è sufficiente lasciare il C.f.
L'Associazione di cui sono socio e segretario, organizza il Premio Letterario “Ultima XXXXXXXXXXX” – Premio biennale di narrativa e poesia dedicato a Carlo YYYYYYYYY. Il Premio consiste nell'assegnare ai vincitori, tramite un assegno circolare, la somma di € 1.500,00. Vorrei conoscere con esattezza gli adempimenti fiscali a carico dell'Associazione e da parte dei vincitori. Ringrazio sentitamente per l'aiuto. Saluti distinti.
Beh, la domanda non è semplice è mancano un mucchio di informazioni. Posso darti quindi qualche indicazione generale rinviando però, nel caso volessi approfondire, ad una consulenza ad hoc. Ad esempio non mi hai detto se l'iscrizione è gratuita o a pagamento...
In Italia i premi sono generalmente considerati Redditi al pari delle retribuzioni lavorative. Quando quindi si attribuiscono dei premi (meglio redigendo un verbale) si dovranno poi redarre le Certificazioni Uniche e i modelli 770. Si dovrà avere una ricevuta dell'avvenuto pagamento (con marca da bollo da 2 euro, poichè l'importo è superiore ai 77,47 euro) e il pagamento dovrà essere tracciabile. Ovviamente si avrà traccia di questa uscita nel proprio REFA.
Vi è anche poi una ritenuta alla fonte (nel vostro caso direi del 25%) da pagare tramite F24 entro il 16 del mese successivo alla maturazione del premio.
Il vincitore, invece, dovrà dichiarare la vittoria all'interno della propria dichiarazione dei redditi. Solitamente si inseriscono nei "redditi diversi" ma molto dipende dalla situazione particolare della singola persona: qui non possiamo prendere in esame tutte le variabili e possibilità.
Buongiorno seguo sempre i vostri aggiornamenti, volevo chiedere un parere abbiamo appena creato una onlus dove vivo per famiglie con bambini autistici a breve sara riconosciuta essa comprende famiglie di Forlì e Cesena.
1. La sede legale e a Cesena visto che gli associati sono di più in seguito vorremmo lavorare a 360° ci vorranno permessi particolari per lavorare ad esempio su Forli?
2. E come si può fare per avviare una campagna di sensibilizzazione sul territorio per far si che altri si uniscano al progetto o che facciano qualche donazione alla stessa?
1. Direi di no.
2. Bella domanda. Avete i riferimenti delle famiglie con bambini autistici della vostra provincia?
Salve, siamo persone interessate a creare una ASD (non lucrativa) che si occupi di cultura cinofila: sport cinofili, attività cinofile di utilità sociale (pet therapy, ricerca persone...) asilo/pensione per cani, ecc... Abbiamo intenzione di affiliarci a Opes Cinofila, EPS del Coni. Abbiamo alcuni dubbi sul fatto se richiedere solo il codice fiscale o anche la partita iva, scegliendo il regime agevolato. Questo dubbio nasce dal fatto che non capiamo:
1) cosa vuol dire "svolgere attività commerciale senza essere commerciali?
2) qual è la differenza tra attività comm. svolte in modo occasionale e svolte come attività secondaria?
3) per entrambe occorre la partita iva?
4) cosa s'intende per attività commerciali strumentali agli scopi statutari?
5) Per queste attività è necessaria la partita iva?
6) La vendita di gadget, magliette, calendari, ecc... al fine di raccogliere fondi per il sostentamento dell'Ass. rientra nelle attività di cui al punto 4?
7) richiedono o no partita iva?
8) se un'attività, pur commerciale, (per esempio somministrazione di cibi e bevande o organizzazione di viaggi turistici) è scritta nello statuto rientra nelle attività non commerciali di cui al punto 4?
9) Occorre partita iva?
1. Le Associazioni si definiscono anche "Enti non commerciali" (per differenziarle dalle Società, altrimenti dette "Enti Commerciali". Le Associazioni però, oltre all'attività istituzionale (quella rivolta ai soci) possono fare attività commerciale (quella rivolta ai clienti). Questo sintetizzando moltissimo, ci sarebbero un altro migliaio di sfumature da conoscere.
2. La prima è detassata e fattibile anche col solo CF. La seconda non è detassata e va fatta con partita iva (anche qui: ultrasintesi).
3. Vedi sopra
4. Che i soldi raccolti devono essere utilizzati per portare avanti le finalità istituzionali dell'Associazione e non possono essere intascati (sai che scoperta...).
5. Vedi 2.
6. In taluni casi si
7. Di norma si. Ma vi possono essere delle eccezioni. Leggi questo nostro post.
8. In taluni casi si
1. Le Associazioni si definiscono anche "Enti non commerciali" (per differenziarle dalle Società, altrimenti dette "Enti Commerciali". Le Associazioni però, oltre all'attività istituzionale (quella rivolta ai soci) possono fare attività commerciale (quella rivolta ai clienti). Questo sintetizzando moltissimo, ci sarebbero un altro migliaio di sfumature da conoscere.
2. La prima è detassata e fattibile anche col solo CF. La seconda non è detassata e va fatta con partita iva (anche qui: ultrasintesi).
3. Vedi sopra
4. Che i soldi raccolti devono essere utilizzati per portare avanti le finalità istituzionali dell'Associazione e non possono essere intascati (sai che scoperta...).
5. Vedi 2.
6. In taluni casi si
7. Di norma si. Ma vi possono essere delle eccezioni. Leggi questo nostro post.
8. In taluni casi si
9. Vedi 7.
Siamo un associazione che ha da poco aperto la p. iva in quanto abbiamo effettuato operazioni a carattere commerciale.
La mia domanda è la seguente per gli acquisti relativi ad operazioni di carattere istituzionale dobbiamo dare il n. di p. iva o è sufficiente lasciare il C.f.
Ringrazio fin d'ora
Silvia
Date la partita IVA
L'Associazione di cui sono socio e segretario, organizza il Premio Letterario “Ultima XXXXXXXXXXX” – Premio biennale di narrativa e poesia dedicato a Carlo YYYYYYYYY. Il Premio consiste nell'assegnare ai vincitori, tramite un assegno circolare, la somma di € 1.500,00. Vorrei conoscere con esattezza gli adempimenti fiscali a carico dell'Associazione e da parte dei vincitori. Ringrazio sentitamente per l'aiuto. Saluti distinti.
Beh, la domanda non è semplice è mancano un mucchio di informazioni. Posso darti quindi qualche indicazione generale rinviando però, nel caso volessi approfondire, ad una consulenza ad hoc. Ad esempio non mi hai detto se l'iscrizione è gratuita o a pagamento...
In Italia i premi sono generalmente considerati Redditi al pari delle retribuzioni lavorative. Quando quindi si attribuiscono dei premi (meglio redigendo un verbale) si dovranno poi redarre le Certificazioni Uniche e i modelli 770. Si dovrà avere una ricevuta dell'avvenuto pagamento (con marca da bollo da 2 euro, poichè l'importo è superiore ai 77,47 euro) e il pagamento dovrà essere tracciabile. Ovviamente si avrà traccia di questa uscita nel proprio REFA.
Vi è anche poi una ritenuta alla fonte (nel vostro caso direi del 25%) da pagare tramite F24 entro il 16 del mese successivo alla maturazione del premio.
Il vincitore, invece, dovrà dichiarare la vittoria all'interno della propria dichiarazione dei redditi. Solitamente si inseriscono nei "redditi diversi" ma molto dipende dalla situazione particolare della singola persona: qui non possiamo prendere in esame tutte le variabili e possibilità.