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14 Aprile 2014

La “Verifica Fiscale” ad una Associazione. Che cos’è e come funziona.

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Accertamento e Controllo Fiscale
La “Verifica Fiscale” ad una Associazione. Che cos’è e come funziona.

La “Verifica Fiscale” effettuata nei confronti di una Associazione è un’attività amministrativa di controllo generale di tutte le attività (spesso di un solo anno fiscale) che, con lo scopo di rendere un servizio alla collettività, mira a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale. Sono sempre di più infatti le finte no-profit (ne parliamo da anni) che si spacciano per tali al solo scopo di non pagare tasse; purtroppo, come sappiamo, spesso sono coinvolte anche vere no profit che svolgono un lavoro fondamentale per tutti noi. La Verifica è la fonte delle contestazioni che giungono al contribuente con l’Avviso di Accertamento.

 

LE DUE COSE DA FARE PER PREPARARSI AL MEGLIO:

1. Utilizzare la nostra piattaforma online per la propria Associazione: il suo corretto utilizzo impedisce gli errori più comuni e conduce alla gestione perfetta. CHIEDETE SUBITO UNA DEMO.

2. Chiederci una Verifica Fiscale Simulata: il nostro miglior servizio di Consulenza per Associazioni. Simuliamo in tutto e per tutto una vera verifica e vi spieghiamo cosa state facendo di sbagliato e come dovreste correggervi.

 

COSA AVVIENE DURANTE UNA VERIFICA

Durante la Verifica Fiscale si raccolgono le prove e le conseguenti contestazioni da muovere al contribuente (con la successiva notifica allo stesso dell’Avviso di Accertamento). Come? Con tutta una serie di attività dirette a reperire materialmente gli elementi (libri, registri e documenti) necessari per eseguire le ispezioni documentali e le verifiche.

La verifica si fonda sulla ricostruzione, (a prescindere dalla regolarità delle scritture contabili e dalla correttezza formale delle operazioni poste in essere) del volume di affari e dei ricavi generati dall’impresa (o dei corrispettivi del lavoratore autonomo). Si articola in 3 momenti:

1. il primo nel quale a seguito dell’accesso, vengono svolte le attività di ricerca ed acquisizione dei libri, dei registri, delle scritture e dei documenti che saranno oggetto della successiva analisi; vi ricordiamo il nostro post delle domande poste ai Presidenti durante le verifiche.

2. il secondo, in larga misura identificabile con l’esecuzione dell’ispezione contabile, nel corso della quale sono anche poste in essere tutte le attività di verifica, rilevazione ed acquisizione, anche esterno di dati, informazioni e notizie, ritenuti necessari ai fini del perseguimento degli obiettivi di verifica; come ad esempio le interviste ai socil’analisi dei vostri siti web e pagine di Facebook, dei vostri manifesti e volantini.

3. la fase conclusiva e cioè la redazione e sottoscrizione del “Processo Verbale di Constatazione“.

 

DOVE AVVIENE LA VERIFICA

Presso la sede legale della Associazione (che dovrebbe essere riportata, identica, sia a Statuto che nell’anagrafica del Codice Fiscale/ Partita Iva della Associazione). Riguardo la fase di accesso presso la sedi legali delle Associazioni il decreto semplificazioni tributarie legge 44/2012 (conversione del D.Legge 16/12), ha previsto che per tale operazione è sufficiente la sola autorizzazione interna rilasciata dai dirigenti dell’Agenzia delle Entrate e/o dal Comandante della Guardia di Finanza; in precedenza invece, l’accesso nei locali delle Associazioni poteva essere effettuato solo previa autorizzazione dell’Autorità giudiziaria sulla base di “gravi giudizi” di violazioni di norme tributarie).

Se la sede legale è il domicilio del Presidente (come nel 90% dei casi)? Si evita di “piombare in casa” e si viene avvisati qualche giorno prima. Tenete presente che il Presidente (responsabile legale della Associazione) dovrà sempre essere presente durante tutta l’attività di verifica. Sempre più spesso oggi si chiede al Presidente di recarsi lui stesso con tutta la documentazione presso le sedi degli organi ispettivi.

 

CHI LA ESEGUE

I cosiddetti “funzionari verificatori”. Normalmente si tratta di Agenti della Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza, della SIAE o, nelle città più grandi del Corpo di Polizia Annonaria.

 

NOTA BENE

Il “Controllo Fiscale” invece è una cosa diversa: si tratta infatti di una attività ispettiva che ha come oggetto singoli atti di gestione o un complesso di atti di gestione con caratteristiche di omogeneità sotto il profilo fiscale, giuridico ed economico.

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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62 risposte a “La “Verifica Fiscale” ad una Associazione. Che cos’è e come funziona.”

  1. Rispondi
    caruso rosalba

    Salve dovendo liquidare una nota di credito, ad una associazione culturale che a sua volta deve liquidare degli esperti, superando l'importo di 5000,00 euro, mi chiedo se e' obbligatorio fare il controllo equitalia.
    Grazie attendo risposta

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buonasera Rosalba,

      non è necessario il controllo presso l'AdE.

  2. Rispondi
    Giuseppe

    Buongiorno,
    Sono rappresentante di una asd che ha optato per il regime della 398/1991.
    L'anno scorso ho ricevuto una verifica fiscale, al termine della quale mi è stato notificato un pvc in cui mi sono state mosse, tra le altre, queste contestazioni:
    A. mancata registrazione di atto costitutivo e statuto che comporterebbe decadenza dalla qualifica di ente non commerciale e dalla l. 398/1991. Questi atti sono stati redatti con scrittura privata ed effettivamente non registrati,ma non riesco a individuare alcuna norma di legge che mi imponga di registrare tali atti per godere delle agevolazioni di cui alla legge 398!
    B. alcune violazioni formali quali elenco soci non completo (manca la data di nascita degli associati) e mancanza vita associativa poiché i verbali di assemblea sono presenti solo per l'approvazione del rendiconto annuale.

    Mi domando se:
    1- posso comunque presentare le memorie con osservazioni anche se sono già trascorsi i fatidici 60 giorni dalla notifica del PVC?
    2- Posso contestare la decadenza dai regimi agevolativi per la mancata registrazione dell'atto, e presentare dei documenti relativi a verbali di assemblea in cui si dà conto degli eventi organizzati dall'associazione nel corso dell'anno, anche se tali eventi erano aperti anche a non soci (vi partecipavano anche persone tesserate alla medesima federazione)?
    Grazie in anticipo per il servizio che fornite e per la vostra cortesia.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Ormai no. Ormai deve aspettare l'accertamento e, successivamente, se deciderà di opporsi dinanzi alla Commissione tributaria provinciale potrà imbastire una strategia difensiva che includa i ragionamenti che poteva presentare nei 60 giorni ormai trascorsi.
      2. Senz'altro sarà una cosa da fare... ma è inutile pensarci adesso senza avere l'accertamento in mano.
      Si affidi ad un avvocato tributarista esperto in noprofit.

  3. Rispondi
    polisportiva

    Buonasera,
    complimenti per il servizio!
    una associazione in 398 che nel 2014 ha ricevuto il pagamento in contanti di dieci fatture di pubblicità di 60 euro ciascuna (per un volantino), e il giorno dopo riceve una bolletta di 600 euro, può pagarla in contanti adducendo in un eventuale controllo il fatto che la somma di denaro contante era dovuta all'incasso delle fatture? ..... presumo di conoscere già la risposta!
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Come Marzullo... si faccia una domanda e si dia una risposta!
      Come immagina, aveva l'obbligo di non superare i 516,46 euro in operazioni in contanti. Quindi la risposta è no (ma dal 1° gennaio 2015 siamo tornati a mille euro di limite).

  4. Rispondi
    enrico

    Buongiorno
    le verifiche fiscali possono capitare anche se l'associazione è piccola e sposta meno di una certa somma di denaro ogni mese?

    In altre parole, esiste una condizione prima della quale l'associazione non è "interessante" per chi fa controlli?

    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      No, non esiste. I controlli fiscali capitano anche a campione.

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