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03 Aprile 2013

ESCLUSIVO! Per la prima volta l’analisi di un verbale del Fisco ad una Associazione! 1a puntata

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Accertamento e Controllo Fiscale
ESCLUSIVO! Per la prima volta l’analisi di un verbale del Fisco ad una Associazione! 1a puntata

Vi avevamo promesso che l’avremmo fatto. Ed ogni promessa è un debito! Ragazzi, è stato un lavoro massacrante… Che ci crediate o no, il verbale medio è di… più di 40 pagine! Il caso preso in esame è di una ASD che gestiva una palestra e dei campi da calcetto, registrata al Coni ed affiliata ad una importante EPS nazionale, in regime 398/1991 (ma questo verbale è indicativo per qualsiasi tipo di associazione, sportiva o meno).

Subito dal frontespizio, il primo dato fondamentale: nel 2013 l’AdE controlla il solo anno 2008. Perchè questo? Perchè per legge lo Stato può rivalersi nei confronti dei contribuenti solo per quanto avvenuto negli ultimi 5 anni. Da qui il primo consiglio utile: se leggendo questo post verrete presi dalla fregola di riordinare i vostri documenti, lasciate stare quelli prima del 2008 e cominciate proprio da quell’anno!

Procediamo. Nei fatti succede che un bel giorno due ispettori fiscali si presentano dal Presidente della Associazione (che, ricordiamolo, se l’Associazione non ha personalità giuridica risponde in toto della sanzione, fin col suo patrimonio personale) per “verificare ed analizzare la correttezza formale e sostanziale degli adempimenti IVA, IRES e IRAP per il 2008“. Formale e Sostanziale. La forma è il rispetto delle norme di legge. La Sostanza è che… l’Associazione sia davvero tale! Significa cioè che non basta dirsi Associazione per godere delle relative agevolazioni fiscali, ma lo si deve essere anche nella sostanza (tema ripreso più volte in questo blog), rispettando lo Statuto, la democrazia interna etc etc.

I due ispettori chiedono “siano esibiti tutti i libri, registri, scritture e documenti attinenti l’attività della Associazione”, facendo rilevare subito una cosa molto simpatica: qualora i documenti non fossero disponibili per forze di causa maggiore, il reddito verrà determinato in via induttiva. Cosa significa? Fra poco lo scoprirete con un caso pratico!

Nell’esame della documentazione si accorgono subito della mancanza delle due comunicazioni dell’opzione 398 (SIAE e AdE) ma il vero dramma viene dopo: “il mancato rispetto dei predetti requisiti formali è avvalorato dall’ancor più grave comportamento tenuto dalla parte nel non aver rispettato i requisiti di legge necessari per poter fruire del regime agevolato di seguito dettagliatamente elencati.“. ORRORE! In pratica si accorgono che nello Statuto non sono nè correttamente riportate le famose 6 clausole obbligatorie (divieto di distribuzione degli utili, devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento, non temporaneità del rapporto associativo, obbligo di redazione e approvazione del REFA, democrazia interna, intrasmissibilità della quota associativa) nè queste sono state osservate!

In più contestano che su alcuni materiali (dei volantini e dei manifesti) della Associazione non è stata riportata esattamente l’esatta denominazione (cioè, in questo caso, Associazione Sportiva Dilettantistica) “che deve essere utilizzata in tutti i segni distintivi o comunicazioni rivolte al pubblico”. Notano anche che questa esatta denominazione viene introdotta solo nella revisione dello Statuto del 2009 (l’anno successivo a quello dell’accertamento).

Nell’esame dello Statuto notano anche che il Direttivo venne nominato nell’Atto Costitutivo ma che invece doveva essere nominato dall’Assemblea Soci… e contestano anche questo. Questo è forse l’aspetto che più mi stupisce: il controllo totale del rispetto dello Statuto. Ad un certo punto l’Associazione contesta gli ispettori, dicendo che loro le Assemblee dei Soci le hanno fatte. Gli ispettori chiedono copia dei verbali e leggete cosa vanno a guardare: “dall’esame dei verbali si è constatato che si è sempre dichiarata la presenza dell’intero organo direttivo e di tutti i soci che deliberano all’unanimità – al fine di attestare la veridicità di quanto scritto, i verbalizzanti hanno inviato inviti formali ad un numero ritenuto congruo di soci maggiorenni al fine di acquisire dati e informazioni utili sull’effettiva partecipazione alla vita associativa“. Si tratta in pratica di una vera e propria indagine in cui si vanno a raccogliere le testimonianze!

Cosa verrà fuori dalle testimonianze dei Soci? Per scoprire questo e tante altre cose dovrete attendere la prossima puntata! (Abbiate pazienza, siamo solo a pagina 12 su 42..)

 

Damiano Dalerba & Stefano Cabot

Direttori area noprofit di TeamArtist

 

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59 risposte a “ESCLUSIVO! Per la prima volta l’analisi di un verbale del Fisco ad una Associazione! 1a puntata”

  1. Rispondi
    Gaetano

    Ho letto  nel vostro sito inerente hai. Controlli fiscali.
    (ESCLUSIVO! Per la prima volta l’analisi di un verbale del Fisco ad una Associazione! 1a puntata). Inerente ad un passaggio scritto;
    "Nell’esame dello Statuto notano anche che il Direttivo venne nominato nell’Atto Costitutivo ma che invece doveva essere nominato dall’Assemblea Soci…"  la mia domanda è questa:
    1) come decide l'assemblea a nominare il Direttivo se quando viene istituita l'associazione esistono solo i soci fondatori?

     

    • Rispondi
      TeamArtist

      Vengono appunto scelti dai soci fondatori tra i soci fondatori stessi.

  2. Rispondi
    Caterina

    Ristudiando il nostro Statuto ho ri- verificato che fossero presenti le clausole essenziali contestate nel verbale sopra...e fin qui tutto OK. Ma un dubbio mi assale: nello statuto diciamo che ci sono due categorie di soci con pari poteri:
    Soci fondatori( che hanno promosso l'associazione, firmato l' atto cost. E lo statuto..e che sono presidente, vice e segretario) e soci ordinari .
    Scriviamo poi che le cariche sono elette a maggioranza semplice dalla' Assemblea soci e dura in carica un quadriennio.... è contestabile ???
    Grazie....siete una fonte di ricchezza e serenita mentale... 🙂

  3. Rispondi
    Marco

    Buongiorno, premessa: sono segretario di un motoclub, ASD costituita e registrata all' AdE il 19/12/2013, con partita iva e riconosciuta dal Coni. Ci siamo affiliati alla Federazione Motociclistica italiana il 15/1/2014 e visto che da statuto dobbiamo tesserare alla FMI tutti i nostri soci abbiamo iniziato il tesseramento 2014 con una tessera FMI+CLUB 2014 al costo di 50 euro (32 euro x tessera FMI + 18 euro x tessera del motoclub). Finora le uniche entrate sono state le quote associative (121 x 50 euro=6050) e le quote di partecipazione ad un motoraduno (totali 980 euro) richieste ai soci e non soci tesserati FMI e anche ai non tesserati FMI. Non sono mai stati effettuate attività commerciali, non abbiamo mai avuto la necessità di emettere fatture.
    Dal momento della costituzione fino ad oggi non abbiamo presentato il modello EAS né abbiamo optato per la L.398.
    Adesso volevamo regolarizzare questi 2 adempimenti: facciamo EAS e optiamo per la 398 presso la SIAE.
    1. Non essendo quindi ancora in regime 398 qual è tuttora il nostro regime?
    2. che adempimenti fiscali dovevamo adempiere durante l'anno?

  4. Rispondi
    umberto

    Buon giorno,
    Insieme ad alcuni miei colleghi abbiamo intenzione di creare una associazione di promozione sociale.
    Quali sono i passi da fare e come bisogna fare per registrarsi all'agenzia delle entrate?
    Vi ringrazio anticipatamente siete davvero in gamba.

  5. Rispondi
    Elena

    Buongiorno,
    sapete dirmi se figure con contratto di collaboratore sportivo e assistente bagnante quindi non assunti come dipendenti, devono effettuare la visita della medicina del lavoro?
    Grazie anticipatamente e buon lavoro
    Elena

    • Rispondi
      TeamArtist

      A vostra tutela è meglio di si.

  6. Rispondi
    Elena Maldari

    buongiorno, vorrei sapere se un'asd può fare un contratto da collaboratore sportivo e un contratto da collaboratore amministrativo alla stessa persona. mi spiego meglio. ho necessità di avere una persona che mi copra sia delle ore di assistente bagnante in piscina che delle ore in reception. purtroppo però ogni settimana ho esigenze diverse in base all'affluenza degli associati quindi non posso stabilire a priori quante ore mi deve fare di una cosa e quante di un'altra.
    grazie, saluti e buon lavoro! elena

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si, si può fare.

  7. Rispondi
    jacopo carloni

    OK,In effetti mi sono espresso male. Letto inoltre il vostro articolo sull'argomento, quindi infine dovremmo fare la dichiarazione dei redditi annualmente e versare l'iva con il modello f 24.? Infine l' apertura di un conto corrente obbligatorio per una asd appena avviata comporta un costo molto oneroso da mantenere viste le poche entrare, può non essere effettuato? grazie mille

  8. Rispondi
    jacopo carloni

    no, non facendo attività commerciale e non avendo Regimi agevolati!! consigliate di farlo? grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      Come non avete regimi agevolati? Pagate le tasse sui soldi che prendete per le quote sociali o le attività mensili? Non penso proprio...
      Nel vostro caso siete OBBLIGATI a farlo.

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