
In uno dei nostri post abbiamo parlato della redazione del Rendiconto Economico Annuale, come uno degli obblighi a cui devono adempiere tutte le associazioni che intendono usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa (D.Lgs n. 460/97).
Oggi parleremo del Bilancio Sociale delle associazioni no-profit, un documento che, pur non rientrando tra gli obblighi di legge (il bilancio sociale rappresenta un adempimento obbligatorio soltanto per le imprese sociali disciplinate dalla L. 118/05 e dal D.Lgs. 155/06), risulta indispensabile per poter richiedere ed ottenere dei contributi statali.
Cos’è il Bilancio Sociale?
Il Bilancio Sociale rappresenta, per le realtà del terzo settore, uno strumento per rendicontare l’operato svolto: attraverso questo documento un’organizzazione no-profit informa tutti i portatori di interessi (stakeholders) circa le proprie finalità istituzionali, le strategie ed i comportamenti concretamente adottati per raggiungere gli obbiettivi preposti, e i risultati raggiunti, con riferimento sia ai destinatari finali (utenti, beneficiari, etc.) sia agli altri soggetti in qualche modo coinvolti (lavoratori, volontari, la cittadinanza, etc.).
Come si redige un Bilancio Sociale?
La questione è molto complessa ed è veramente difficile fornire uno schema standard valido per tutte le associazioni no-profit. Rimandiamo quindi alle LINEE GUIDA E SCHEMI PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE DELLE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT dell’Agenzia per le ONLUS.
In linea di massima il Bilancio Sociale dovrà essere articolato in più sezioni:
Questo per quanto riguarda il contenuto; quanto alla forma espositiva (tabellare, discorsiva, ecc.), ciascuna associazione è libera di scegliere in totale autonomia.
Ovviamente ogni Associazione, in base alle proprie finalità e al lavoro svolto, fornirà informazioni differenti; ricordiamo a tale proposito che le informazioni richieste per la stesura del Bilancio Sociale sono divise in due categorie: Informazioni Essenziali e Informazioni Volontarie. Va da sé che le informazioni essenziali sono quelle considerate imprescindibili e dunque di fondamentale importanza per la redazione del bilancio, mentre quelle volontarie sono da considerarsi accessorie e dunque da inserire a discrezione dell’organizzazione stessa, che deciderà se fornirle per rendere il proprio bilancio ancora più completo ed esaustivo.
Vogliamo a questo punto condividere questo simpatico video relativo al Bilancio Sociale 2010 dell’ANPAS Nazionale.
LEGGI ANCHE: “Redazione del Rendiconto Economico annuale di una Associazione”
Damiano Dalerba & Stefano Cabot
Direttori area noprofit di TeamArtist
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Gentili Signori,
devo ricalcolare i bilanci degli scorsi 10 anni in quanto sbagliati da altri.
Non riesco a capire il calcolo delle eccedenze, nel senso che non capisco se l'eccedenza di un determinato anno va sommata all'eccedenza trascritta dell'anno precedente.
Cordiali saluti
Martin Manuela
I bilanci degli anni scorsi, se approvati, non possono più essere modificati...
Buongiorno avrei bisogno di un chiarimento:
1) il bilancio è obbligatorio consegnarlo al comune?
Grazie
1. No, a meno che non abbiate assunto quest'onere per qualche particolare motivo (come una convenzione con lo stesso ad esempio, o un bando o una iscrizione ad un registro).