
Ultimamente abbiamo parlato spesso degli aspetti fiscali che ruotano attorno alla corretta gestione di un’Associazione No Profit; pensavi li avessimo sviscerati tutti? Purtroppo no: fisco e burocrazia non smetteranno mai di stupirci con nuove norme, ecco perché è bene tenersi sempre aggiornati (sul nostro blog ad esempio!).
L’argomento su cui cercheremo di fare chiarezza oggi è relativo alla redazione del Rendiconto Economico Finanziario Annuale (altrimenti detto REFA) per le Associazioni No Profit.
Come ormai già sapete tutte le Associazioni e gli enti no profit, per poter usufruire di determinati vantaggi fiscali, devono essere attenti e precisi nell’assolvere alcuni obblighi imposti da norme specifiche, nell’ottica di mantenere saldi i propri vantaggi fiscali, ma anche di gestire al meglio la propria Associazione. Uno di questi obblighi è proprio la redazione del Rendiconto Economico annuale, come espresso nel D.Lgs n. 460/1997 e nell’art. 90 della Legge 289/2002.
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Premesso che il rendiconto economico annuale deve essere redatto dal Consiglio Direttivo secondo le modalità stabilite, in primo luogo, dallo statuto dell’Associazione, questo documento deve contenere, suddivise per voci analitiche ed annotate con estrema precisione e chiarezza, tutte le entrate e le uscite dell’Associazione (beni, quote associative, contributi, lasciti, donazioni, sponsorizzazioni, spese varie, costi del personale, ecc). Fate attenzione a tenere ben separate e distinte le voci riguardanti l’area istituzionale da quelle riguardanti l’eventuale attività commerciale dell’Associazione.
Di fatto, da come l’abbiamo descritto, appare diverso dai bilanci di una qualsiasi azienda; non si tratta di un vero e proprio bilancio, ma di una sua versione semplificata che prende in considerazione solamente i valori “in dare e avere”. Quando il rendiconto economico sarà attivo la sua chiusura non genererà un utile (come succede in una comune Azienda), ma ci darà semplicemente una voce positiva da riportare nel rendiconto dell’anno successivo.
Oltre a redigere il rendiconto economico, il Direttivo ha il compito di scrivere una relazione sociale (detta anche “relazione di missione”) nella quale siano descritte le attività dell’Associazione svolte durante l’anno, gli eventi e le iniziative organizzate (non è obbligatorio ma lo consigliamo caldamente). Una volta pronti, entrambi i documenti devono essere approvati dall’Assemblea dell’Associazione entro e non oltre 4 mesi dalla fine dell’anno sociale e, ancora prima di questa approvazione, dovrebbero essere esposti (nei quindici giorni antecedenti la data stabilita per loro approvazione) nella sede sociale dell’Associazione a disposizione di tutti i soci che volessero visionarli (state attenti nel verificare se il vostro statuto prevede questo o altri obblighi simili: anche se non ve ne fosse traccia, vi consigliamo ugualmente di farlo).
All’inzio dell’Assemblea dei Soci per l’approvazione del documento contabile, verificato il quorum richiesto per la regolare costituzione dell’assemblea stessa, il Presidente è chiamato a presentare il rendiconto economico, illustrando le singole voci in esso contenute, e a rispondere agli eventuali quesiti dei soci. Si procede quindi con la votazione per l’approvazione del rendiconto: ogni socio esprime la propria valutazione attraverso un voto favorevole o contrario oppure astenendosi. Al termine della votazione il presidente dell’assemblea ne comunica il risultato ai presenti e si procede alla stesura del verbale.
Una volta approvato, al rendiconto economico va allegata una copia del verbale di approvazione da parte della Assemblea dei Soci, datato e sottoscritto dal legale rappresentante. Il tutto deve poi essere trascritto nel Libro Verbali della Associazione e conservato per almeno 5 anni.
Un’ultima precisazione: nel caso in cui il rendiconto economico annuale non venisse approvato, è automatica la decadenza degli organi amministrativi dell’associazione, Presidente e Consiglio Direttivo.
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Per non arrivare al momento della chiusura del rendiconto disorientati e in balia di documenti e scartoffie, sarà buona norma per un’Associazione assolvere ad alcune buone norme durante tutto l’anno: tenere un registro inventario e i fogli di cassa periodici.
Il registro inventario serve per registrare tutti i beni di proprietà dell’Associazione, acquistati o acquisiti, quantomeno quelli di un certo valore economico; i fogli di cassa periodici, invece, servono per tenere traccia di tutte le entrate o le uscite di cassa dell’Associazione in una cadenza di tempo da stabilire (giornaliera, settimanale o mensile): questi ultimi, come avrete già immaginato, sono davvero fondamentali per apprestarsi alla compilazione del rendiconto nella maniera più precisa possibile.
Avete però un’altra possibilità molto più saggia. Usare il nostro software TeamArtist che, grazie alla sua semplicità, ed al sistema automatizzato dei pagamenti delle quote sociali e dei corsi, vi semplifica l’annotazione delle entrate e vi prepara in automatico il Rendiconto Economico Annuale, pronto da stampare e da far votare in Assemblea Soci. Provate subito una demo!
SCARICA DA QUI UN FILE EXCEL DI UNO SCHEMA DI RENDICONTO ECONOMICO
NB: Ogni Rendiconto Economico deve SEMPRE essere modulato sulla specifica Associazione, in relazione alla sua tipologia, attività svolte, dimensioni, ecc.
salve sono il segretario di una asd in regime fiscale agevolato ex L. 398. Abbiamo emesso una fattura di sponsorizzazione nel 2022 pagata poi a gennaio 2023. Nel rendiconto chiuso al 31/12/2022 va indicato il credito? Se si in che voce? Inoltre il risultato di esercizio positivo dell'anno precedente va indicato nel rendiconto dell'anno successivo?
Buongiorno,
per poter rispondere al primo quesito servirebbe sapere se predisponete un rendiconto per cassa o per competenza. Ad ogni modo, se il rendiconto è per competenza, questa sponsorizzazione va rendicontata nel 2022, altrimenti se per cassa nel 2023.
Rispetto al secondo quesito, di norma non va riportato il risultato dell'esercizio precedente nel rendiconto dell'anno successivo.
buon giorno,
a)se nello statuto non e' obbligatorio presentare in assemblea il bilancio preventivo ne il consiglio e' tenuto a redigerlo, siamo comunque tenuto a farlo e presentarlo?
b)in caso di verifica e richiesta del documento da parte degli organi fiscali, se non essendo tenuti a redigerlo , qual'e' la giustificazione da dare?
vi ringraziamo per la risposta
a) No
b) Non siete tenuti a presentarlo
1. Il bilancio preventivo che cos'e'?
2. E' obbligatorio farlo approvare dall'assemblea?
3. Se non lo abbiamo fatto (ma solo fatto approvare il consuntivo-definitivo) in cosa si incorre?
1. Una previsione contabile dell'anno prossimo
2. Solo se previsto da statuto
3. vedi 2
Buonasera,
Nel 2011 ho costituito una onlus assieme ad altri 2 soci fondatori, anche se ha iniziato ad essere attiva solo nel 2014(con le nostre prime quote di associati e un piccolo contributo che abbiamo versato per creare un fondo comune). Leggendo il vostro articolo mi è sorto un dubbio, ovvero negli anni precedenti avremmo dovuto presentare un rendiconto e redigere un verbale di assemblea ordinaria pur non avendo registrato alcun movimento? E in che modo avremmo potuto compilare le voci di bilancio, se non risultava nessun tipo di operazione?
Resto in attesa di una vostra cortese risposta, un saluto. Alessandro
Si, avreste dovuto presentare un rendiconto a zero, e convocare lo stesso un'assemblea degli associati
Salve, se l'anno sociale va dal 1 gennaio a 31 dicembre, il refa deve essere compilato entro il 31 agosto?
Per i 4 mesi rimanenti,vanno inseriti ner Refa successivo?
Grazie
Ciao, il REFA va compilato entro 4 mesi dalla fine dell'esercizio, quindi in questo caso entro il 30 aprile
Buonasera,sono Linda.Abbiamo appena aperto un associazione di culturale, Ora abbiamo bisogno di una commericialista per fare consulenza fiscale.Possiamo fissare un appuntamento?
Cordialmente saluti.
Certo, ti contattiamo in privato!
1) Da chi va firmato il REFA?
2) Va datato con la data della riunione del Consiglio Direttivo?
1. I soci convocati in assemblea per la sua approvazione devono testimoniare la propria partecipazione tramite un foglio firme
2. No, va datato con l'ultimo giorno dell'esercizio sociale. "REFA al 31-12-2016", ad esempio