
AGGIORNAMENTO del 15 luglio 2026
Cosa succede se un atleta dilettante vuole passare da una ASD a un’altra dopo la Riforma dello Sport?
L’Associazione di provenienza può chiedere una somma di denaro? L’atleta deve essere d’accordo? Bisogna emettere una fattura? Si applica l’IVA? E l’IRES?
L’argomento è piuttosto complesso perché espressioni come “cessione del giocatore”, “svincolo a pagamento”, “premio di preparazione”, “rimborso per l’atleta” e “premio di formazione” vengono spesso utilizzate come se fossero equivalenti.
In realtà, dopo la Riforma dello Sport, possono indicare operazioni molto diverse tra loro, con conseguenze fiscali altrettanto diverse.
Prima della Riforma dello Sport, il vincolo sportivo era il legame regolamentare che, a seguito del tesseramento, collegava l’atleta dilettante a una determinata società sportiva anche per più anni.
Il vincolo poteva esistere anche senza un contratto di lavoro e senza che l’atleta ricevesse alcun compenso.
Di conseguenza, per passare a un’altra ASD erano spesso necessari:
La Riforma dello Sport ha avviato l’abolizione del vincolo dal 1° luglio 2023 e l’ha resa definitiva dal 1° luglio 2025 anche per i tesseramenti che costituivano il rinnovo senza interruzione di precedenti tesseramenti. Il vincolo era stato definito dalla legge proprio come l’insieme delle limitazioni alla libertà contrattuale dell’atleta.
Questo, però, non significa che oggi ogni atleta possa cambiare ASD in qualsiasi momento senza rispettare alcuna regola.
Rimangono infatti:
Sì.
La ASD A e la ASD B non possono accordarsi tra loro per “cedere” un atleta contro la sua volontà.
L’atleta non è un bene di proprietà della ASD A. Il passaggio deve essere voluto o comunque liberamente accettato dall’atleta.
A seconda del regolamento applicabile, potrebbe però essere necessario anche:
Pertanto, la volontà dell’atleta è sempre necessaria, ma non sempre è sufficiente.
Il passaggio da una ASD a un’altra non è disciplinato nello stesso modo in tutti gli sport.
Ogni Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata o Ente di Promozione Sportiva può prevedere regole specifiche su:
Questi regolamenti si trovano normalmente sul sito ufficiale dell’organismo sportivo, nelle sezioni denominate:
“Regolamenti”, “Norme di tesseramento”, “Carte federali”, “Regolamenti attività”, “Comunicati ufficiali” o “Guida pratica”.
Una ricerca utile su Google può essere:
nome organismo + disciplina + regolamento tesseramento trasferimento atleti + stagione sportiva
Nel caso degli Enti di Promozione Sportiva, le regole possono cambiare anche in base alla singola disciplina o al Comitato territoriale.
Nel dubbio, la soluzione migliore è inviare una richiesta tramite email all’ente di affiliazione, chiedendo una risposta scritta e l’indicazione del regolamento in vigore.
Non automaticamente.
Il fatto che il regolamento richieda il consenso della ASD A non significa necessariamente che questa abbia il diritto di “vendere” il proprio nulla osta.
Nei regolamenti sportivi possiamo trovare tre situazioni diverse.
Alcuni regolamenti consentono alle due ASD di inserire premi, indennizzi o corrispettivi economici nell’accordo ufficiale di trasferimento.
È il caso, per esempio, di alcune operazioni disciplinate dalle Norme Organizzative Interne della FIGC.
In questi casi l’accordo deve rispettare le forme previste dall’organismo sportivo. Nella FIGC, per esempio, il trasferimento o la cessione del contratto deve essere redatto utilizzando gli appositi moduli federali.
Non è quindi prudente concordare somme “a parte”, non riportate nella documentazione ufficiale.
In altri casi non sono le due ASD a decidere liberamente l’importo.
È il regolamento sportivo a stabilire:
Possono essere utilizzate denominazioni come:
Il nome utilizzato non basta però a stabilire il trattamento fiscale.
Il regolamento può richiedere l’autorizzazione o il nulla osta della ASD A senza prevedere alcun premio o corrispettivo.
In questo caso la ASD A non può affermare che il pagamento sia dovuto in forza del regolamento, perché il regolamento non le riconosce alcun diritto economico.
Questa è una domanda fondamentale.
Non esiste alcun contratto da cedere. Si trasferisce soltanto il tesseramento dell’atleta secondo le procedure previste dal regolamento.
L’eventuale somma pagata dalla ASD B può quindi essere:
Oltre al tesseramento bisogna gestire anche il rapporto di lavoro sportivo.
Il contratto potrà:
La legge disciplina espressamente la cessione del contratto di lavoro subordinato sportivo prima della scadenza, purché l’atleta presti il proprio consenso e siano rispettate le modalità stabilite da FSN, DSA o EPS.
Il trasferimento dell’atleta e la cessione del contratto di lavoro non sono quindi la stessa cosa.
Per il fisco non conta il nome attribuito dalle due ASD alla somma. Scrivere nel bonifico “rimborso”, “premio”, “indennità” o “contributo” non è sufficiente. Bisogna capire che cosa viene realmente pagato.
Quando il regolamento sportivo prevede una somma destinata a compensare l’attività svolta dalla ASD A nella crescita e nella preparazione dell’atleta, l’importo può avere natura di contributo istituzionale.
Nel caso in cui le due ASD appartengano alla medesima FSN, DSA o EPS e siano presenti tutte le condizioni richieste dalla normativa fiscale, la somma può essere considerata non commerciale.
In questa situazione:
Attenzione: non basta chiamare la somma “risarcimento” o “contributo”. La sua natura deve risultare dal regolamento e dalla documentazione dell’operazione.
Il premio di formazione tecnica previsto dall’articolo 31 del D.Lgs. 36/2021 nasce quando l’atleta conclude il suo primo contratto di lavoro sportivo.
Le Federazioni Sportive Nazionali e le Discipline Sportive Associate devono stabilire con propri regolamenti le modalità di calcolo e di ripartizione del premio tra le società presso le quali l’atleta ha svolto il proprio percorso formativo.
Fiscalmente:
Questo trattamento è previsto espressamente dall’articolo 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2021.
Quando la somma rappresenta il prezzo pagato dalla ASD B per una prestazione resa dalla ASD A o per il subentro in un contratto di lavoro sportivo, l’operazione rientra nel campo IVA.
La ASD A deve quindi emettere fattura con IVA ordinaria, normalmente al 22%.
L’articolo 36, comma 3, del D.Lgs. 36/2021 stabilisce infatti che le operazioni di cessione dei contratti devono essere gestite ai fini IVA separatamente dalle altre attività. La stessa disposizione mantiene però ferma, per ASD e SSD senza fini di lucro, l’agevolazione dell’articolo 148, comma 3, del TUIR.
Di conseguenza, ai fini IRES bisogna verificare se l’operazione:
La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 18/E del 1° agosto 2018 rimane il principale riferimento interpretativo sulla decommercializzazione delle operazioni tra ASD e SSD.
Prima di accettare o chiedere qualsiasi pagamento, consigliamo di verificare in quest’ordine:
Soltanto dopo aver risposto a queste domande sarà possibile stabilire correttamente se:
La regola più importante è questa: Non esiste un unico trattamento fiscale per la “cessione di un atleta dilettante”. Prima bisogna comprendere che cosa prevede il regolamento sportivo e che cosa viene realmente pagato dalla ASD B alla ASD A.
__
ARTICOLO del 2013
Cosa succede se uno sportivo dilettante viene “trasferito” da una ASD ad un’altra Associazione? L’Associazione di provenienza dell’atleta ha diritto a percepire una somma per la cessione dello sportivo e, se sì, qual è il trattamento fiscale di tale tipo di provento?
L’argomento è piuttosto complesso! Circa la legittimità di chiedere un corrispettivo all’associazione “acquirente”, bisogna fare riferimento alla relativa normativa federale: ci sono federazioni che stabiliscono precisi importi (a seconda dell’età dell’atleta e dei risultati sportivi raggiunti) che l’Associazione di destinazione deve corrispondere all’ASD di provenienza dello sportivo; alcune federazioni, invece, vietano espressamente il trasferimento degli atleti e altre ancora non danno alcuna indicazione in merito.
Se il trasferimento è consentito, è necessario distinguere due casi:
Trasferimento da una ASD ad una Società Sportiva Professionistica
L’art. 6 della Legge 91/1981 prevede l’erogazione di un premio di addestramento e formazione tecnica a favore dell’ASD di origine: “Nel caso di primo contratto deve essere stabilito dalle Federazioni sportive nazionali un premio di addestramento e formazione tecnica in favore della societa’ od associazione sportiva presso la quale l’atleta ha svolto la sua ultima attivita’ dilettantistica o giovanile. […] Il premio di addestramento e formazione tecnica dovra’ essere reinvestito, dalle societa’ od associazioni che svolgono attivita’ dilettantistica o giovanile, nel perseguimento di fini sportivi”. La medesima Legge, all’art. 15, stabilisce anche che le somme versate a titolo di premio di addestramento e formazione tecnica sono esenti da IVA.
Per le ASD che godono del regime fiscale agevolato, il premio di addestramento percepito non è imponibile ai fini fiscali e quindi non concorre alla determinazione del reddito dell’Associazione, come specificato all’art. 3 della Legge 398/1991.
Trasferimento da una ASD ad un’altra ASD
In questo caso la somma percepita per il trasferimento dell’atleta non viene considerata premio di addestramento, ma entrata di natura commerciale ed è quindi soggetta ad IVA e a fatturazione (vedi il nostro post Le fatture emesse dalle Associazioni: in quali casi e come predisporle – facsimile). L’art. 4 della Legge 398/1991 stabilisce che “ le cessioni dei diritti alle prestazioni sportive degli atleti effettuate dalle associazioni sportive di cui alla presente legge sono soggette all’imposta sul valore aggiunto con l’aliquota del 9 per cento”.
Per l’Associazione cedente che ha optato per il regime fiscale agevolato, l’IVA andrà versata al 50% e la somma percepita per la cessione costituirà, nel caso in cui non siano stati sostenuti in precedenza dei costi per l’atleta dilettante, plusvalenza tassabile; se, invece, sono stati sostenuti dei costi, la plusvalenza tassabile si determinerà sottraendo al corrispettivo ricevuto i relativi costi (ad esempio se l’atleta ceduto era stato “acquistato” dovrà essere sottratto il costo di acquisto; risulta invece difficile quantificare i costi sostenuti per un atleta che si è formato all’interno dell’associazione cedente). La plusvalenza è soggetta a tassazione ai fini IRES e IRAP e concorre alla formazione del reddito dell’ASD.
Giovanni Damiano Dalerba
Associazionista senior di TeamArtist
Buon giorno,
nel caso di un giovane di serie (compie 15 anni ad ottobre 2025) , già tesserato annualemente con una società di lega pro, che viene riconfermato con tesseramento biennale è dovuto qualcosa alle precedenti società dilettantistiche o non professionistiche che lo hanno addestrato e in che misura?
grazie
Ciao Patrizia,
la tua domanda richiede ulteriori informazioni. Possiamo farti contattare da un nostro consulente
Saluti
Buon giorno
se un giovane di serie (età al momento 15), svincolato da una società di lega pro, si tessera con una società in eccellenza è dovuto qualcosa per il tesseramento e l'addestramento? e in che misura?
grazie
Ciao Damiano,
Non ci sono informazioni sufficienti per risponderti. Possiamo farti contattare da un nostro consulente
Saluti
Buongiorno, la domanda si riferisce alla ginnastica aerobica, due società asd. Tre atleti, gold, di una società decidono di spostarsi in un altra società sempre asd. Lo fanno convinti di avere lo svincolo da parte della loro società che pur non cinsiderandoli più li costringe a rimanere fino al 31 dicembre., facendo loro credere di poter andar via. Ai primi di gennaio però la società li ritessera senza il loro consenso, quindi li lega a sé e a causa di questo gli atleti non possono gareggiare per la società che gli ha accolti. Si può fare qualcosa per questi tre atleti? Sono veramente costretti a pagare per essere svincolati?
Buonasera Antonella,
la situazione è complessa. Bisognerebbe vedere i termini e le condizioni della società per cui sono tesserati.
Buongiorno, come indicato da voi, qual'è il corrispettivo da pagare da ASD a ASD per un prestito di un ragazzo 18ennne?
Scrivo dal Friuli Venezia Giulia
Grazie
Cordialità
Cristian Turchetto
Buongiorno Cristian,
come scritto nel nostro articolo è importante conoscere la federazione di riferimento e le regole che adotta sul tema del vincolo sportivo.
DOVENDO UNA SSD IN REGIME 398 CEDERE UN CARTELLINO DI UNA GIOCATRICE AD UN PRIVATO, DEVE EMETTERE FATTURA CON iVA AL 22% ( CEDENDO AD ALTRA ASD O SSD?
Buongiorno, il tema richiede approfondimenti. Dipende da alcune caratteristiche con cui si configura la cessione: ad esempio se ha intento speculativo oppure no o se avviene tra società affiliate ala stessa federazione.
Dovremmo dare in prestito una nostra atleta ad un altra società per la stagione 2017-2018. Vorremmo sapere se esiste un modulo per stipulare questo accordo
Lo dovete chiedere alla vostra federazione di riferimento
Salve, ho un problema abbastanza "singolare". Gestisco un'ASD dedicata a videogiocatori, abbiamo dei team sportivi con degli atleti legati tramite contratti. Vorremmo acquistare un giocatore da un altra ASD che sono sotto l'MSP ed il CONI, noi invece siamo legati al GEC e sempre al CONI.
1. Come si può procedere a livello fiscale?
2. Il giocatore da un contratto firmato può in qualche modo svincolarsi?
3. Soprattutto nel caso in cui il contratto sia totalmente sbilanciato nei confronti dello stesso e molte delle clausole possano essere considerate vessatorie?
4. Possibile che non ci sia modo eventualmente di rescindere un contratto del genere nel caso non siano disposti a cederlo a nessuna cifra corretta?
Grazie mille per il vostro blog, davvero ben fatto vi seguo da ancora prima della creazione della nostra ASD per i vostri preziosi consigli. Un salutone
1. Nel modo descritto dal post di questa pagina
2. Nel contratto dovrebbero anche essere descritte le modalità di svincolo
3. In questo caso il contratto potrebbe essere annullabile
4. Un bravo avvocato potrebbe annullarlo se vi fossero motivazioni sufficienti.
un giovane atleta, di ns. appartenenza a titolo definitivo (siamo una società sportiva con partita iva e non soggetti alla L.381/91), ci ha chiesto lo svincolo anch'esso definitivo che vorremmo concedergli.
Dovremo quindi procedere con la fatturazione nei suoi confronti, come persona fisica.
E' corretta l'applicazione dell'Iva con aliquota ordinaria (22%) o possiamo fatturare come indennizzo /penalità art.15 DPR 633/72?
Grazie , se ruscirete a chiarirci il dubbio.
Dovete sentire la vostra Federazione per iscritto con richiesta di risposta scritta.
Dovete sentire la vostra Federazione.
un genitore a titolo di compenso ci ha versato una somma per il trasferimento della figlia ad altra società.fiscalmente come si può procedere?
Non mi è chiaro. Il genitore vi ha pagato affinchè avvenisse il trasferimento della figlia?
IL TRASFERIMENTO E' STATO CONSENSCIENTE ED IL GENITORE COME COMPENSO, UNA SPECE DI PREMIO PER L'ADDESTRAMENTO E FORMAZIONE ESSENDO CRESCIUTA NELLA NOSTRA SOCIETA'.
Da quel che so la vostra Federazione non lo permette. Provate a sentirli.
buongiorno, una asd presta degli atleti ad un'altra asd per un campionato.
Volevo chiedere come bisogna procedere da un punto di vista fiscale (fattura? % di iva? descrizione prestazione?)
Ringrazio per la collaborazione e porgo cordiali saluti.
Marta
Ha letto il nostro post?
1. Buongiorno, in merito al trasferimento di un atleta da un asd ad un altra asd è sempre prevista l'aliquota del 9 % o solo in alcuni casi o per alcune federazioni?
2. Mi è stato infatti detto che l'articolo 4 della 398/91 si riferisce solo ad alcune federazioni vedicalcio) ma nello stesso articolo non trovo nessuna differenziazione. quindi sono a chiedervi : Prestito temporaneo (annuale) per un atleta Fipav, la fattura che aliquota prevede?
Come spiegato nell'articolo è una domanda che devi porre direttamente in FIPAV per iscritto con richiesta di risposta scritta.
"L’argomento è piuttosto complesso! Circa la legittimità di chiedere un corrispettivo all’associazione “acquirente”, bisogna fare riferimento alla relativa normativa federale: ci sono federazioni che stabiliscono precisi importi (a seconda dell’età dell’atleta e dei risultati sportivi raggiunti) che l’Associazione di destinazione deve corrispondere all’ASD di provenienza dello sportivo; alcune federazioni, invece, vietano espressamente il trasferimento degli atleti e altre ancora non danno alcuna indicazione in merito."
Salve
Mio figlio di 16 anni ,pallavolista, vuole cambiare squadra per incompatibilita'ambientale
Gioca da tre anni e ha partecipato per i primi due anni solo ai campionati giovanili,l'anno scorso anche in serie C giocando pochissimo e per due anni ha partecipato al Trofeo della Regione,l'anno scorso rimanendo in panchina mentre quest'anno ha giocato titolare.
A quanto puo'ammontare il valore del suo cartellino?
Beh.. se sta spesso in panca. Almeno che non sia 2.mt nn penso sia valutabile.
Non stiamo parlando di alti livelli.
Ma è possibile presumere un conflitto con la società.
Il che complica le cose perché potrebbero chiedere qualsiasi importo.
Il buon senso potrebbe giovare al futuro dell'atleta. Mediare. Senza valutazione economica.
Buongiorno,
ogni anno ci capita di prestare o che ci vengano prestate delle atlete dietro un compenso per la rinuncia delle prestazioni sportive dell'atleta.Tutte queste transazioni le società le emettono senza il pagamento dell'iva ed alla fine della fattura spunta questa dicitura: Non imponibile IVA ai sensi del 4° comma dell'art. 4 del DPR 633/1972.
Rif. Circolare n° 150 10/08/1994
Considerato che noi siamo una SSD, è corretto non pagare l'Iva sui prestiti?
In base ad un vostro articolo ( http://www.teamartist.com/blog/2013/06/04/cessione-atleti-dilettanti/) bisognerebbe pagarla.
Grazie
Dario
Già. Ribadisco quanto abbiamo scritto.
Una soc.ta di calcio professionistica è interessata a mio figlio di 16 anni (2000). Vuole prenderlo in prestito per un anno x poi valutare eventuale acquisto. Mi è stato detto però che poiché la soc.ta dilettantistica cedente non ha la prima squadra (promozione eccellenza ecc) può solo venderlo e non darlo in prestito. Ci sono altre alternative, tipo quella di farlo tesserare fittiziamente ad un club che ha la prima squadra e con adeguate garanzie prestarlo al club professionistico?ci potrebbero essere problemi o è un qualcosa che normalmente viene fatto? Grazie 1000
Ma ti pare che potrei darti un parere su come gabolare le regole federali? Per di più in pubblico?