
L’IRES (acronimo di Imposta sul Reddito delle Società) è un’imposta che è stata istituita col Decreto Legislativo n. 344/2003 e che ha sostituito, dal 1° gennaio 2004, l’IRPEG (Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche). Le Associazioni, nella maggior parte dei casi, non rientrano nella categoria dei soggetti IRES poiché sono enti non commerciali: il loro scopo primario, infatti, non è quello di esercitare un’attività commerciale.
Cercheremo di chiarire alcuni aspetti di questo complesso argomento; ad ogni modo, vi consigliamo di farvi assistere da un commercialista!
Come si determina l’imponibile IRES?
Per le associazioni che hanno optato per il regime fiscale agevolato ex L. 398/1991, la base imponibile su cui calcolare l’IRES è composta da:
NON contribuiscono, invece, alla formazione del reddito altri generi di introiti, come ad esempio le somme versate dai soci a titolo di quote o contributi associativi, le entrate decommercializzate (vedi art. 148 TUIR), i redditi soggetti a ritenute. Inoltre, ai sensi dell’art. 143 del TUIR, NON costituiscono redditi imponibili ai fini IRES:
L’IRES da pagare è il 27,5% del reddito imponibile così determinato.
A chi va pagato?
L’IRES va pagata all’Agenzia delle Entrate previa compilazione di apposito modulo disponibile online (Modello F24); per i termini di versamento è sempre bene controllare attentamente le istruzioni allegate ai modelli ministeriali.
Attenzione: non tutte le Associazioni sono obbligate a sottostare al pagamento di questa imposta: esiste infatti la possibilità di chiedere l’esenzione dal pagamento dell’IRES per tutte quelle “associazioni senza fini di lucro che realizzano o partecipano a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi e alle tradizioni delle comunità locali” (art. 1, comma 185, della Legge n. 296 del 2006). Come poter chiedere l’esenzione? Tramite un apposito modulo, disponibile on-line con le relative istruzioni. I soggetti interessati devono presentare la domanda esclusivamente per via telematica (direttamente o tramite intermediari abilitati), utilizzando il software “IstanzaBenefici_Associazioni”, scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate; il termine di presentazione va dal 20 luglio fino al 20 settembre di ogni anno.
Damiano Dalerba & Stefano Cabot
Direttori area noprofit di TeamArtist
HAI ANCORA DEI DUBBI? Scrivici qui di seguito i tuoi QUESITI (facendo un ELENCO NUMERATO di tutte le tue domande) e ti risponderemo GRATUITAMENTE dandoti la precedenza SE (ci vogliono solo 30 secondi):
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Il mio commercialista mi ha spaventato per la associazione culturale che gestisco. Le attività sono :
- invio di newsletter culturale online anche via mail agli iscritti
- organizzazione e gestione di visite e viaggi culturali (solo per i soci)
- altre attività culturali: cineforum, conferenze, presentazione libri
Non vogliamo iscriverci al RUNTS
Non vogliamo contributi da nessuno: viviamo con le sole quote ordinarie e straordinarie
Non ci interessa il 5 permille
Non vogliamo una contabilità complessa con termini temporali di presentazione da sottoporre.
Premesso quanto sopra, le domande sono 3:
1) cosa cambia per noi dal punto di vista fiscale? Ci hanno detto che dovremo pagare l'Iva sulle quote associative,è vero?
2) e l'IRES?
3) Se il nostro bilancio fra entrate quote e spese attività è leggermente positivo accantoniamo per l'anno successivo: dobbiamo pagare qualche imposta su tale accantonamento?
grazie
Ranierii RIcci
Buonasera,
l'argomento è piuttosto tecnico e la domanda necessità di un maggiore approfondimento, dunque ti consiglio di metterti in contatto con un membro del nostro team di consulenza.
Buonasera,
Vorrei sapere se una associazione no profit registrata all'agenzia dell'entrate con statuto adeguato.del terzo settore che come una fonte di entrata ha le quote che i soci versano debba pagare la tassa ires....
Parliamo di entrate tra i 5.000 e 10.000 euro con cui si organizzano convegni e webinar online
Grazie,
Simona Cenerini
Buongiorno Simona,
dalle informazioni che ci hai dato direi di no.
Buongiorno, sono presidente di un Ente no profit, con la finalitá di intraprendere tutte quelle iniziative per lo sviluppo sul territorio dell'ageicoltura e artiginato. Nello specifico organizzo una fiera una volta all'anno dove tutti gli espositori sono appunto del settore prima menzionato. La domanda specifica è: ogni anno il Comune mi eroga un contributo teso a coprire parte delle spese che ho sostenuto per la manifestazione, applicandomi una ritenuta IRPEG del 4%. Sono soggetto a questa ritenuta? Grazie in anticipo.
Lo eroga a te o all'Ente che presiedi? Di che tipo di ente si tratta?
Salve,
Volevo avere un'informazione. La nostra associazione non profit semplice è stata ferma con le attività dal 2012 al 2015 a causa di problemi tra i soci. A fine 2015 sono cambiati presidente e tutte le altre cariche e le attività dell'associazione sono riprese. Vi chiedo c'è secondo voi qualcosa da pagare per quegli anni in cui non si è versata neppure la quota associativa?
Grazie.
Da pagare... a chi? In che senso? Avete partita iva?
Salve, intendevo se non c'è stata attività, se ci sono tasse da pagare (ires, iva, irap). Noi non abbiamo neppure una sede fisica, in quanto la sede legale è in una casa privata di uno dei soci.
Grazie
Non hai risposto alla mia domanda sul possesso o meno della partita iva.
Non abbiamo partita iva, solo codice fiscale.
Grazie!
A parer mio non avete nulla da pagare. Certo avevate l'obbligo però di fare egualmente i Refa...
Buon giorno,
vorrei sapere casa e quanto bisogna pagare all'anno quando si fa' l'incorporazione di una startup innovativa.
Cordiali saluti,
K.
Siete un'associazione?
Buongiorno,
una società sportiva dilettantistica a rl che svolge esclusivamente attività istituzionale NON deve pagare IRES poiché tale attività non è reddito d'impresa?
Grazie della collaborazione
Salve, questo blog è gratuito solo per associazioni no profit. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
salve sto costituendo una asd e vorrei sapere se nel caso questa non preveda almeno per adesso proventi di tipo commerciale, ma solo di tipo istituzionale, quali tasse devo considerare di dover pagare e quali no, ovvero nel caso suddetto è corretto dire che la asd non deve fare dichiarazione dei redditi, poiche i proventi istituzionali non sono tassabili, non deve pagare iva, sempre perche ha solo proventi istituzionali e non commerciali, mentre invece deve pagare ires nella quota di 27,5% (plusvalenze patrimoniali + retribuzioni personale dipendente + compensi prestazioni occasionali) e irap nella quota di 3,90% (retribuzione lavoro dipendente + compensi prestazioni occasionali). è corretto? inoltre se la suddetta asd non risulta proprietaria di beni nè ne vende, si può considerare che le plusvalenze patrimoniali siano nulle? quindi dando solo servizi ai soci che contribuiscono con quota associativa e quota per usufruire il singolo servizio e avendo dei soci che offrono la propria collaborazione le tasse in questo caso si possono considerare giuste se calcolate come sopra descritto? inoltre la asd usufruisce del reime fiscale agevolato per la semplice affiliazione ad un ente sportivo riconosciuto da coni e la successiva registrazione presso il coni stesso, o si deve presentare domanda alla siae o altri? inoltre il modello eas da presentare entro 60 gg dalla costituzione all'agenzia delle entrate e ad ogni variazione negli anni successivi, si deve presentare comunque o sempre in considerazione del fatto che la asd non ha proventi commerciali non è necessario? grazie per le vostre delucidazioni
Se avete solo entrate istituzionali non dovete pagare tasse altrimenti:
- Iva al 50% sulle vendite
- Ires al 27,5% e Irap al 3,90% (ma con il regime agevolato solo su una minima parte dell'imponibile)
La mia asd è sorta con decorrenza dal 1/9/2014 come anno fiscale. Ha una parte commerciale. Dai miei calcoli devo pagare l'IRES saldo e 1°acc.40% entro il 16/2/2016; 2°acc.60% entro il 31/7/2016 e il saldo entro il 16/12/2016. Devo vedere l'attività commerciale dal 1/9/2014 al 31/8/2015. Presentazione modello unico entro il 31/5/2016, è tutto corretto? Grazie
Con periodo d'imposta 1/9/2014 - 31/8/2015 il saldo IRES va versato entro il 16/2/2016.
L'acconto si versa in due rate, la prima del 40% e la seconda del 60%, se l'importo della prima rata supera i 103 euro.
Se non supera i 103 euro, l'acconto va pagato in un'unica rata; quindi le scadenze per gli acconti sono:
I rata: 16/2/2016
II rata o acconto in un'unica soluzione:31/7/2016.
Cosa intendi per "saldo entro il 16/12/2016"?
Il saldo, che corrisponde a tutta l'annualità 1/9/2014-31/8/2015 la devo pagare entro il 16/2/2016 assieme al primo acconto del 40%, giusto?
Con il codice 2003 pago il saldo, ma nel campo "anno" del modello Ires devo mettere 2014 o 2015?. Con il codice 2001 pago acconto 40%, anche qui che anno devo mettere? Grazie
prima domanda: giusto
seconda domanda: saldo anno 2014
terza domanda: acconto anno 2015
1) Volevo capire perchè per calcolare il reddito fiscale oltre a individuare l'eventuale utile o perdite dell'esercizio e sottrarre gli eventuali costi deducibili si devono anche sommare i costi non deducibili?
2) Ma l'imposta del 27,5% perchè si paga anche sui costi?
3) come faccio a sapere quali costi sono deducibili o non? Devo comprare un codice civile?
Grazie in anticipo.
PS. Vorrei una attenta spiegazione sul perché l'imposta si paghi anche sui costi.
Scusa, ma che articolo hai letto? Di certo non quello di questa pagina.
Una srl costituita nel 2015 siccome ha un reddito alto giá nel primo anno di attivitá è intenzionata a versare volontariamente nel 2015 acconti ires per evitare di versare in sede di dichiarazione dei redditi nel 2016 acconto e saldo in un colpo solo. È possibile effettuare il versamento del II acconto ires nel 2015 come anticipo? Se si, se il II acconto ires viene versato volontariamente oltre il 30/11/2015 occorre calcolare il ravvedimento operoso?
Salve, questo blog è gratuito solo per le associazioni. Se vuole può acquistare una nostra consulenza a pagamento. http://www.teamartist.com/consulting-appointment/
Buongiorno, siamo una ASD con solo CF, le entrate sono solo istituzionali (quote associative) e de-commercializzate (corrispettivi specifici) e le uscite sono i costi di gestione classici oltre i compensi degli istruttori; le nostre domande sono:
1. Siamo assoggettati a quali imposte?
2. Quale documentazione fiscale è necessario presentare per essere in regola?
3. Non possiamo usufruire delle agevolazioni della 398/91?
1. Da quel che dici, direi nessuna.
2. Da quel che dici non hai documentazione fiscale da presentare a chicchessia.
3. Senza partita iva? No.
Salve, non mi é chiara la modalità di pagamento DELL' ires, ovvero...va pagata in un'unica soluzione entro il sesto mese dalla chiusura dell'esercizio sociale o si deve procedere con acconti? In quest'ultimo caso, con quali cadenze e modalità.?
Grazie mille
Si devono fare due rate, per la data dipende dall'esercizio sociale
esercizio sociale coincidente con l'anno solare. Ma quindi la seconda rata è un anticipo su quanto dovuto per l'anno successivo, calcolato presumendo che gli introiti saranno i medesimi? e se poi il dovuto dovesse essere inferiore, x una contrazione dei ricavi?
Grazie mille
Se l'acconto IRES versato (in due rate o in unica rata) come anticipo per l'anno successivo dovesse superare l'importo dovuto risultante dalla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo, l'eccedenza andrà a costituire un credito che potrà essere utilizzato in compensazione con Mod F24 per pagare debiti verso l'erario.