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26 giugno 2017

Approvati i CPO in sostituzione dei Voucher per le Associazioni: una delusione totale

Approvati i CPO in sostituzione dei Voucher per le Associazioni: una delusione totale

Il Senato della Repubblica, nella seduta del 15 giugno 2017, ha approvato definitivamente il DDL n. 2853 di conversione in legge del decreto-legge n. 50/2017 in materia finanziaria, nel testo identico a quello approvato dalla Camera.

La norma, tra le altre cose, prevede l’introduzione della nuova disciplina sui Contratti di Prestazione Occasionale – CPO (il nuovo strumento che va quindi a sostituire i vecchi Voucher, ormai aboliti) che ha delle ricadute anche per le Associazioni no profit visto che hanno sempre molto utilizzato questa forma di retribuzione per i propri collaboratori (quasi sempre le prestazioni di lavoro nelle Associazioni hanno forte carattere di saltuarietà).

Ti interessa il mio parere? Un tossicodipendente ubriaco e strafatto avrebbe scritto una riforma migliore. Man mano che leggerai questo post ne capirai i motivi. Troppi limiti e troppo complesso utilizzarli, soprattutto se confrontati con le ritenute d’acconto fino a 5.000 euro per i Lavoratori Autonomi Occasionali, nei Redditi diversi: non capisco come una Associazione sana di mente quindi potrebbe preferire i nuovi CPO alla vecchia, sana e facile ritenuta d’acconto.

ATTENZIONE: i Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) non c’entrano nulla con le Retribuzioni dei Lavoratori Autonomi Occasionali in ritenuta d’acconto fino a 5.000 euro annui.

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Tabella di confronto tra i vecchi Voucher e i nuovi CPO

Voucher (prima)

CPO (adesso)

Limite annuo di quanto può guadagnare il singolo collaboratore

7.000 euro

5.000 euro

Limite annuo per l’Associazione di quanto può pagare con queste formule

7.000 euro per collaboratore (non vi era limite al numero di collaboratori)

5.000 euro in totale, assommando in questo limite TUTTI i collaboratori  (che siano 1,2,3, … 1000, non cambia)

Limite annuo che l’Associazione può pagare al singolo collaboratore

7.000 euro

2.500 euro

Limite annuo di ore di lavoro per collaboratore per singola Associazione

senza limite

280 ore

Gli aspetti fondamentali della riforma delle Prestazioni Occasionali per le Associazioni No Profit

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Quali sono i limiti economici e di ore delle prestazioni occasionali

  1. Le prestazioni annuali, per ciascun collaboratore, non devono superare i 5.000 euro;
  2. Per ciascuna Associazione (datore di lavoro), con riferimento alla totalità dei collaboratori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  3. Per le prestazioni complessivamente rese da ogni collaboratore in favore della medesima Associazione, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro;
  4. Per le prestazioni complessivamente rese da ogni collaboratore in favore della medesima Associazione, durante l’anno solare, non possono essere rese più di 280 ore.

Come si attiva il Contratto di Prestazione Occasionale e come funziona

  1. Per l’attivazione del contratto di prestazione occasionale, ciascuna Associazione, versa, attraverso la piattaforma informatica INPS, le somme utilizzabili per compensare le prestazioni. L’1% degli importi versati è destinato al finanziamento degli oneri gestionali.
  2.  Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo, l’Associazione è tenuta a comunicare, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, la revoca della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i 3 giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione. In mancanza della predetta revoca, l’INPS provvede al pagamento delle prestazioni e all’accredito dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.
  3. Con riferimento a tutte le prestazioni rese nell’ambito  del contratto di prestazione occasionale nel corso del mese, l’INPS provvede, nel limite delle somme previamente acquisite a tale scopo dalle Associazioni, al pagamento del compenso al collaboratore il giorno 15 del mese successivo attraverso accredito delle spettanze su conto corrente bancario risultante sull’anagrafica del collaboratore opprure, in mancanza della registrazione del conto corrente bancario, mediante bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici della società Poste italiane Spa. l’INPS provvede anche all’accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione contributiva del collaboratore e al trasferimento all’INAIL, il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno, dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché dei dati relativi alle prestazioni di lavoro occasionale del periodo rendicontato.
  4. NOTA BENE: Si attendono dall’INPS le indicazioni operative per attivare la nuova disciplina. Ad oggi non è ancora operativa! 

Che impatto hanno questi compensi sui collaboratori

  1. I compensi percepiti dal collaboratore sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Quando è vietato l’uso del Contratto di Prestazione Occasionale (CPO):

Non possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionali quando:
  1. l’Associazione abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa con il Collaboratore cui offre il CPO.
  2. da parte delle Associazioni che hanno alle proprie dipendenze più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  3. nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi (attenzione quindi agli accordi che stringete con Scuole, Comuni e pubbliche amministrazioni in generale).

Cosa succede se si superano i limiti di ore e di retribuzione

In caso di superamento, da parte di una Associazione , del limite di importo di 2.500 euro, o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno solare, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
SE VUOI APPROFONDIRE DA SOLO ==> Qui di seguito il Testo di Legge completo: DDL n. 2853 di conversione in legge del decreto-legge n. 50/2017

Art. 54-bis. – (Disciplina delle prestazioni occasionali. Libretto Famiglia. Contratto di prestazione occasionale)

1. Entro i limiti e con le modalità di cui al presente articolo è ammessa la possibilità di acquisire prestazioni di lavoro occasionali, intendendosi per tali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile:

  • a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • b) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • c) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

2. Il prestatore ha diritto all’assicurazione per l’invalidità la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali disciplinata dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

3. Il prestatore ha diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali secondo quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66. Ai fini della tutela della salute e della sicurezza del prestatore, si applica l’articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

4. I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

5. Non possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

6. Alle prestazioni di cui al presente articolo possono fare ricorso:

  • a) le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, per il ricorso a prestazioni occasionali mediante il Libretto Famiglia di cui al comma 10;
  • b) gli altri utilizzatori, nei limiti di cui al comma 14, per l’acquisizione di prestazioni di lavoro mediante il contratto di prestazione occasionale di cui al comma 13.

7. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono fare ricorso al contratto di prestazione occasionale, in deroga al comma 14, lettera a), del presente articolo, nel rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale e fermo restando il limite di durata di cui al comma 20 del presente articolo, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali:

  • c) nell’ambito di progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povertà di disabilità di detenzione, di tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali;
  • d) per lo svolgimento di lavori di emergenza correlati a calamità eventi naturali improvvisi;
  • e) per attività di solidarietà in collaborazione con altri enti pubblici o associazioni di volontariato;
  • f) per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative.

8. Sono computati in misura pari al 75% del loro importo, ai fini del comma 1, lettera b), i compensi per prestazioni di lavoro occasionali rese dai seguenti soggetti:

  • a) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • b) giovani con meno di venticinque anni di età se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • c) persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
  • d) percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

In tal caso l’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno del reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali di cui al presente articolo.

9. Per l’accesso alle prestazioni di cui al presente articolo, gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti, anche tramite un intermediario di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12, all’interno di un’apposita piattaforma informatica, gestita dall’INPS, di seguito denominata “piattaforma informatica INPS”, che supporta le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico. I pagamenti possono essere altresì effettuati utilizzando il modello di versamento F24, con esclusione della facoltà di compensazione dei crediti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Esclusivamente ai fini dell’accesso al Libretto Famiglia di cui al comma 10, la registrazione e i relativi adempi menti possono essere svolti tramite un ente di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.

10. Ciascun utilizzatore di cui al comma 6, lettera a), può acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS, con le modalità di cui al comma 9 ovvero presso gli uffici postali, un libretto nominativo prefinanziato, denominato “Libretto Famiglia”, per il pagamento delle prestazioni occasionali rese a suo favore da uno o più prestatori nell’ambito di: a) piccoli lavori domestici, compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; b) assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità c) insegnamento privato supplementare. Mediante il Libretto Famiglia, è erogato, secondo le modalità di cui al presente articolo, il contributo di cui all’articolo 4, comma 24, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

11. Ciascun Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore a un’ora. Per ciascun titolo di pagamento erogato sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, stabilita nella misura di 1,65 euro, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, stabilito nella misura di 0,25 euro; un importo di 0,10 euro è destinato al finanziamento degli oneri gestionali.

12. Attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, l’utilizzatore di cui al comma 6, lettera a), entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione, comunica i dati identificativi del prestatore, il compenso pattuito, il luogo di svolgimento e la durata della prestazione, nonché ogni altra informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto. Il prestatore riceve contestuale notifica attraverso comunicazione di short message service (SMS) o di posta elettronica.

13. Il contratto di prestazione occasionale è il contratto mediante il quale un utilizzatore, di cui ai commi 6, lettera b), e 7, acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità entro i limiti di importo di cui al comma 1, alle condizioni e con le modalità di cui ai commi 14 e seguenti.

14. È vietato il ricorso al contratto di prestazione occasionale:

  • a) da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • b) da parte delle imprese del settore agricolo, salvo che per le attività lavorative rese dai soggetti di cui al comma 8 purché non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli;
  • c) da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;
  • d) nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

15. Ai fini dell’attivazione del contratto di prestazione occasionale, ciascun utilizzatore di cui al comma 6, lettera b), versa, attraverso la piattaforma informatica INPS, con le modalità di cui al comma 9, le somme utilizzabili per compensare le prestazioni. L’1% degli importi versati è destinato al finanziamento degli oneri gestionali.

16. La misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro, tranne che nel settore agricolo, per il quale il compenso minimo è pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo di lavoro stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nella misura del 33 per cento del compenso, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, nella misura del 3,5 %del compenso.

17. L’utilizzatore di cui al comma 6, lettera b), è tenuto a trasmettere almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, una dichiarazione contenente, tra l’altro, le seguenti informazioni:

  • a) i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
  • b) il luogo di svolgimento della prestazione;
  • c) l’oggetto della prestazione;
  • d) la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a tre giorni;
  • e) il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell’arco della giornata, fatto salvo quanto stabilito per il settore agricolo ai sensi del comma Il prestatore riceve contestuale notifica della dichiarazione attraverso comunicazione di short message service (SMS) o di posta elettronica.

18. Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo, l’utilizzatore di cui al comma 6, lettera b), è tenuto a comunicare, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, la revoca della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i tre giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione. In mancanza della predetta revoca, l’INPS provvede al pagamento delle prestazioni e all’accredito dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi nel termine di cui al comma 19.

19. Con riferimento a tutte le prestazioni rese nell’ambito del Libretto Famiglia e del contratto di prestazione occasionale nel corso del mese, l’INPS provvede, nel limite delle somme previamente acquisite a tale scopo dagli utilizzatori rispettivamente di cui al comma 6, lettera a), e al comma 6, lettera b), al pagamento del compenso al prestatore il giorno 15 del mese successivo attraverso accredito delle spettanze su conto corrente bancario risultante sull’anagrafica del prestatore ovvero, in mancanza della registrazione del conto corrente bancario, mediante bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici della società Poste italiane Spa. Gli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato sono a carico del prestatore. Attraverso la piattaforma informatica di cui al comma 6, l’INPS provvede altresì all’accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore e al trasferimento all’INAIL, il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno, dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché dei dati relativi alle prestazioni di lavoro occasionale del periodo rendicontato.

20. In caso di superamento, da parte di un utilizzatore diverso da una pubblica amministrazione, del limite di importo di cui al comma 1, lettera c), o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato; nel settore agri- colo, il suddetto limite di durata è pari al rapporto tra il limite di importo di cui al comma 1, lettera c), e la retribuzione oraria individuata ai sensi del comma 16. In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione di cui al comma 17 ovvero di uno dei divieti di cui al comma 14, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.

21. Entro il 31 marzo di ogni anno il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previo confronto con le parti sociali, trasmette alle Camere una relazione sullo sviluppo delle attività lavorative disciplinate dal presente articolo.

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2 risposte a “Approvati i CPO in sostituzione dei Voucher per le Associazioni: una delusione totale”

  1. Rispondi
    associazione di cultura bereshit

    se prima la prestazione occasionale si pagava con bonifico e ritenuta d'acconto ora cosa bisogna fare in breve?

    • Rispondi
      TeamArtist

      La stessa cosa. Ma i CPO non sono le vecchie prestazioni occasionali, bensì i nuovi Voucher. Non confondiamo le mele con le pere.


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