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23 Febbraio 2016

Quando si deve ripresentare il Modello EAS?

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Formazione per Dirigenti
Quando si deve ripresentare il Modello EAS?

Come abbiamo spiegato in altri post del passato, la gran parte delle Associazioni No Profit DEVONO presentare il Modello EAS (leggi qui chi ne è esentato e chi deve presentare il modello semplificato).

Moltissimi si chiedono se il Modello Eas DEVE essere ripresentato ogni anno: la risposta è NO (di fatto potrebbe anche essere compilato ed inviato una sola volta nella vita di una Associazione).

Capita però che lo si debba ricompilare e re-inviare. In quali casi?

Purtroppo l’Agenzia delle Entrate ragiona sempre al contrario rispetto ai comuni mortali e, quindi, spiega nelle sue istruzioni solo quali siano le variazioni che NON vanno comunicate. Eccole:

  • modifica del dati anagrafici dell’ente e/o del rappresentante legale nel caso in cui siano già stati comunicati attraverso i modelli AA5/6 (per i soggetti non titolari di partita IVA) e AA7/8 (per i soggetti titolari di partita IVA); cfr Risoluzione 125/2011;

Frontespizio Modello EAS

  • il solo ammontare dei proventi per attività di sponsorizzazione o pubblicità percepiti occasionalmente o abitualmente (ultima parte della dichiarazione n.20);
  • costo sostenuto per messaggi pubblicitari (dichiarazione n.21);
  • ammontare delle entrate (dichiarazione n.23);
  • numero dei soci e/o associati dell’ente associativo (dichiarazione n. 24);
  • ammontare delle erogazioni liberali ricevute (dichiarazione 30);
  • ammontare dei contributi pubblici ricevuti (dichiarazione n. 31);
  • numero e giorni per l’organizzazione di manifestazioni di raccolta fondi (dichiarazione n.33).

 

QUINDI, AL CONTRARIO, DEVI RIPRESENTARE  IL MODELLO EAS SE CAMBIANO QUESTE RISPOSTE:

Risposte la cui variazione Comporta il dover ripresentare il Modello Eas

 

ALCUNE PARTICOLARITÀ

La Dichiarazione 27 chiede di riportare i Codici Fiscali degli Amministratori dell’Ente. Ciò significa che quando si rinnova il CONSIGLIO DIRETTIVO o vi sono delle variazioni (dimissioni e subentri) si deve ri-presentare il Modello EAS. Se varia il solo Presidente invece, poichè questi è il rappresentante legale, come spiegato all’inizio, basta l’aggiornamento dell’anagrafica fiscale (CF o P.Iva).

 

ENTRO QUANDO VA RIPRESENTATO, NEL CASO?

Entro il 31 marzo dell’anno successivo alle variazioni che hanno preso piede nell’anno precedente (quindi, per le variazioni del 2015, il termine è il 31 marzo 2016).

 

E SE LO FAI DOPO IL 31 MARZO?

Devi pagare una sanzione di 258 euro. Attenzione però: lo puoi fare solo entro il 31 dicembre dell’anno in corso (quindi, per il 2016, ha senso farlo solo entro il 31 Dicembre 2016 se fino al 31 marzo di quest’anno pensi di dormire).  Lo si fa tramite modello F24 – Codice Tributo: 8114.

 

E SE NON LO HO MAI FATTO IN PASSATO?

Rischi (ma non ci sono certezze in merito) di perdere lo Status di No Profit e di vederti accusato di evasione fiscale per gli anni in cui sei stato “senza”. E’ difficile dire quindi se convenga farlo subito quando si scopre di non averlo fatto (l’Agenzia delle Entrate potrebbe interpretarlo come un campanello d’allarme cui far seguire una verifica) oppure convenga inviarlo nel mese di marzo, insieme al normale flusso degli “aggiornamenti”.

 

LA DOMANDA PIù RICORRENTE

I 258 euro non dovrebbero essere pagati comunque, anche se presentato entro il 31 marzo di quest’anno, nel caso in cui non sia MAI stato presentato prima e l’associazione è costituita da più anni? Non serve a nulla perchè, in ogni caso, la mancata presentazione del modello EAS per gli anni passati non viene sanata (e, al momento, non è sanabile).

 

E LE Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) o comunque chi deve presentare il Modello EAS Semplificato?

Queste devono rispondere solo ai punti 4-5-6-20-25-26. La modifica della 20, come abbiamo visto sopra, è esente dal re-invio. 4-5-6-25-26 invece potrebbero cambiare e quindi devi starci attenti. Anche se dovrebbero casi molto molto rari.

 

LEGGI ANCHE QUESTI NOSTRI POST in merito:

I trabocchetti del Modello EAS

Come presentare Gratis da soli il Modello EAS

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70 risposte a “Quando si deve ripresentare il Modello EAS?”

  1. Rispondi
    MASINI ROBERTO

    La ns. società, A.s.d., nata lo scorso luglio 2024, con C.F. e partita IVA, prevede con atto costitutivo e Statuto un Consiglio Direttivo di 5 membri, i quali hanno nominato il Presidente , Vice presidente e Segretario. Nell'ottobre scorso due membri del consiglio si sono dimessi, di cui uno Segretario. Domande: 1- Il Presidente può assumere la funzione di Segretario e tesoriere ? 2 -
    La nomina di altri 2 consiglieri in luogo dei due dimessi si può fare senza funzioni ? 3 - Il recesso dei 2 membri del consiglio va comunicata all' Ufficio delle Entrate ? La nomina di altri 2 consiglieri va comunicata all'Ufficio delle Entrate ?

    • Rispondi
      Stefano Marini

      Buonasera Roberto,

      per risponderti dovrei visionare il vostro Statuto. Di norma, il presidente non può sostituirsi al segretario/tesoriere e bisognerebbe convocare un'assemblea per l'elezione.

  2. Rispondi
    Chillemi Francesca

    Gent.mi ho fatto parte di una associazione no profit non riconosciuta come parte del direttivo fino al 2019, data in cui ho dato le dimissioni con regolare verbale. Apprendo adesso che a seguito di tale modifica del direttivo si sarebbe dovuto ripresentare eas con modifiche . La mia domanda è. A chi spettava tale incombenza? In considerazione del fatto che non è stata fatta ? Al legale rappresentante? Cosa dovrei fare io adesso ?

    • Rispondi
      Andrea Brizzolari

      Buongiorno Francesca,

      chiederei al presidente dell'associazione di presentare il modello Eas con i dati aggiornati

  3. Rispondi
    ELENA

    Buongiorno,
    spero di riuscire a incontrarvi nel prossimo tour, quest'anno ho visto il giorno dopo la data più vicina a me. Ho un vago ricordo di aver compilato il questionario per il modello EAS anni fa, ma non ho alcun documento che mi confermi ciò. Come posso fare a sapere se la mia associazione costituitasi nel 2004 è in regola con la presentazione di tale modello? grazie mille

  4. Rispondi
    ENRICO47

    Nel 2009 avevamo presentato, pur essendo una ASD iscritta al CONI, il modello EAS completo delle risposte a tutti i punti. Attualmente siamo tenuti a indicare tutte le variazioni intervenute oppure, essendo come già detto una ASD iscritta al CONI, solo quelle eventualmente intervenute ai righi 4), 5), 6), 25) e 26) come se avessimo presentato l'EAS semplificato?

    • Rispondi
      TeamArtist

      eas semplificato

  5. Rispondi
    rosella

    Buongiorno, se non ho capito male ....... qualora, al punto 32, l'importo variasse, anno per anno, occorre ripresentare il mod. eas .

    Corretto ?
    saluti

  6. Rispondi
    Andrea

    Buongiorno, dovremmo ripresentare il modello EAS per comunicare alcune modifiche, è necessario comunicare anche la modifica del n° dei soci, dal momento che nel primo EAS era stato indicato "fino a 20"? Posso lasciare il campo vuoto?
    Grazie mille.

    • Rispondi
      TeamArtist

      visto che devi rifare l'EAS non ti costa nulla indicare anche il numero di soci. Ovvio che il solo cambiamento del numero dei soci non costituisce motivo sufficiente per ripresentare il modello EAS.

  7. Rispondi
    Giuseppe

    La mia associazione ha registrato il suo primo statuto come "associazione culturale" nel 2015. A novembre 2016 ha registrato un nuovo statuto come APS. Entro il 31 marzo presenteremo il modulo EAS. Finora non abbiamo mai gestito neanche un euro (niente spese, nessuna quota riscossa, nessuna donazione).
    1. Quale "data di costituzione" specificare? Quella del primo statuto? quella del secondo?
    2. Quale "data di inizio attività"?
    3. Quale atto occorre indicare al punto 35? La registrazione del primo o del secondo statuto?
    4. Eravamo tenuti a presentare il modulo già nel 2015?
    5. Dobbiamo pagare la sanzione di 258 euro?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1- del secondo
      2- da dopo la registrazione del secondo statuto
      3- il secondo
      4- in teoria sì, ma se non avete mai maneggiato denaro ne come quote ne come contributo attività non è un problema
      5- no

  8. Rispondi
    Marco

    Dunque, se varia il solo Presidente di una associazione senza partita iva, basta il modello AA5/6.
    Se variano alcuni membri del consiglio direttivo, ad esempio con dimissioni, ma non il Presidente, dopo aver messo tutto a verbale si reinvia il modello EAS. E soltanto questo si fa in quest'ultimo caso? O c'è qualche altro documento o cosa da fare? Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende, avete presentato il modello in forma completa o semplificata?

  9. Rispondi
    fabio

    Buonasera,
    mi pare di capire che quindi esistendo avanzi di gestione risultanti da rendiconto si debba ripresentare il modello EAS,dico bene?
    A questo punto,mi suggerite di presentare modello EAs ogni anno a prescindere giusto per evitare "seccature"?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Solamente se la risposta è cambiata rispetto a quanto già presentato

  10. Rispondi
    MARCO

    Salve, per un'associazione musicale (no profit) che svolge esclusivamente corsi di musica, masterclass ecc, bisogna presentare ogni anno il modello eas? L'associazione ha presentato il modello eas solo una volta, ovvero quando si è costituita la prima volta. Potrei avere altre informazioni a riguardo? Grazie in anticipo!!!

    • Rispondi
      TeamArtist

      leggi qui
      http://www.teamartist.com/blog/2012/09/21/il-modello-eas-chi-come-dove-e-quando-lo-deve-fare/

  11. Rispondi
    VINCENZO

    Buonasera, per una asd, affiliata alla FIGC ed iscritta al registro CONI, opzione L.398/91, ho inviato modello EAS normale nel 2015 (60 gg. data costituzione). Ora nel 2016 è cambiato il consiglio direttivo.
    1. Posso non presentare il modello EAS (entro il 31/03/2017) in quanto avendo i requisiti per il modello semplificato, in tale modello tale informazione non è richiesta?
    2. Ma il modello semplificato è sempre il modello normale con la sola compilazione dei punti 4-5-6-20-25-26?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. A mio parere devi presentare il modello semplificato
      2. Si

  12. Rispondi
    Flora

    Buongiorno,
    come ASD, lo scorso Ottobre abbiamo variato il consiglio direttivo restando invariato il Presidente.
    Leggo che la variazione dei dati relativi agli amministratori è relativa alle dichiarazione N° 27.

    Poichè come ASD è possibile utilizzare l'EAS semplificato (che non contempla la 27), ne deduco che non bisogna inviare l'EAS.
    Ho compreso bene?

    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

  13. Rispondi
    marco

    Buongiorno,
    abbiamun dubbio abbiam costituito un associazione a settembre 2016, non essendo a conoscenza del modello eas son decorsi i 60 giorni, vorremo quindi sapere se possiamo presentarlo entro il 31 marzo senza pagare sanzioni.
    grazie dell'attenzione

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il consiglio è di inviarlo entro fine marzo 2017 pagando la sanzione di €258,00. In questo modo si sana la sua situazione completamente.
      Può anche presentarlo senza pagare la sanzione, ma se poi la dovessero beccare sarebbe punto e a capo!

  14. Rispondi
    mario brisotto

    Buon giorno,abbiamo costituito un'associazione aps senza scopo di lucro a novembre del 2016 ,non sapendo nulla riguardo la presentazione del modello eas e non avendolo presentato , vorrei chiedere:
    - devo pagare la sanzione di 258,00?
    - quando leggendo i post lei dice di pagare il modello entro marzo 2017, posso
    fare anch'io così senza pagare la sanzione? e a cosa andrei incontro?
    purtroppo non so cosa devo fare,la ringrazio.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il consiglio è di inviarlo entro fine marzo 2017 pagando la sanzione di €258,00.
      In questo modo si sana la sua situazione completamente.
      Può anche presentarlo senza pagare la sanzione, ma se poi la dovessero beccare sarebbe punto e a capo!

  15. Rispondi
    Ileana Rocchi

    Buongiorno. Siamo un'Associazione costituita da un notaio nel lontano 1990, con SOLO Codice Fiscale. Per qualche anno abbiamo avuto delle attività, sempre per beneficenza, niente introiti, niente spese. Poi, per circa 20 anni l'Associazione è stata silente. Non abbiamo più fatto niente MA non l'abbiamo mai chiusa. Ora, passati 20 anni, siamo tutte persone di una certa età ma vorremmo riprendere a fare qualcosa. Abbiamo visto nelle vostre info che ora c'è l'EAS, un mare di burocrazia.
    1. Cosa dovremmo fare?
    2. Possiamo continuare con la vecchia Associazione?
    3, Quali sarebbero gli obblighi?
    4. Ci sono sanzioni?
    5. Oppure chiudere la vecchia Associazione e aprirne una nuova?
    6. Tutto questo cosa comporterebbe?
    Abbiamo bisogno di fare le cose con le minori spese possibili.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Prima di tutto dovreste recarvi all'Agenzia delle Entrate per scoprire se il Codice Fiscale è ancora attivo (potete anche verificarlo online, ma almeno potrete farvi stampare l'anagrafica fiscale aggiornata).
      2. Fatto salvo il punto 1., si.
      3. Iscrivere dei nuovi soci, Fare una Assemblea dei soci, eleggere un nuovo consiglio Direttivo, aggiornare l'anagrafica fiscale, tenere libro Soci, libro Verbali, libro di prima nota, fare il modello EAS. Questo per partire.
      4. No
      5. Non ha senso. Maggiori costi per nulli.
      6. a mio parere potrebbe servire aggiornare lo Statuto.

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