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Commenti a: Attività commerciale spacciata per ente non-profit: scopri a cosa si va incontro

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12 risposte a “Attività commerciale spacciata per ente non-profit: scopri a cosa si va incontro”

  1. Rispondi
    giusi

    Carissimi
    1. Un circolo affiliato asi può fare somministrazione di alimenti confezionati e bevande ai propri soci senza aprire partita Iva?
    2. Se un circolo decide di mettere macchinette slot comma 6 centro scommesse ricariche telefoniche pagamento bollette per i propri soci lo può fare aprendo partita Iva?
    3. Se si in che modo?
    4. Se no perché oltre al motivo che non è attività commerciale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si se è a posto a livello di autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande.
      2. In linea puramente teorica penso di si. Ma lo sconsiglio.
      3. Come "non è attività commerciale"? Certo che lo è!

  2. Rispondi
    Milva Cavedoni

    Buongiorno e...grazie di esistere. Il nostro quesito:
    Associazione di Favignana (TP) con statuto conforme alla legge 266, nata per creare un ambulatorio veterinario che non esiste sull'isola. Il Consiglio Comunale ci ha assegnato dei locali gratis e dei finanziamenti per predisporre l'ambulatorio, inoltre abbiamo finanziamenti dei soci e di privati. Il duplice scopro dell'Assiciazione e dell'ambulatorio è quello di curare cani e gatti randagi (responsabilità del Sindaco per la LR 15 /2000) e di creare un presidio veterinario a favore dei cittadini e dei turisti di Favignana, cosa di cui si sente un grande bisogno.
    1. Possiamo fare visite ai privati, applicando un tariffario simile a quello di ambulatori privati?
    2. Le prestazioni veterinarie dini soggette a IVA: dobbiamo applicarla anche noi?
    3. Una soluzione può essere di fare prestazioni si soli soci dell'associazione?
    Grazie per la vostra risposta.
    Milva Cavedoni

    • Rispondi
      TeamArtist

      1-2. Si, ma dovreste avere partita IVA
      3. Strada difficile, soprattutto se volete fare attività anche per i turisti

  3. Rispondi
    PATRIZIO

    L'assiciazione può vendere abiti usati senza incorrere in sanzioni, nello statuto dell'Associazione è previsto "che possono essere effettuate attività commerciali marginali in quanto attività direttamente connesse a quelle istituzionali, tali proventi dovranno essere inseriti in una apposita voce di bilancio".
    Grato per una vostra risposta.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sì, ovviamente dovete avere la P.IVA per svolgere questo tipo di attività.

  4. Rispondi
    giusi

    È possibile aprire la partita Iva per un'asd e svolgere attività commerciale?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sì, con un limite massimo di €250000 annui di entrate commerciali e a patto che l'attività commerciale non ecceda quella istituzionale.

  5. Rispondi
    Carlo

    Avete un po' rotto con questo terrorismo psicologico.
    Mica tutti incassano 200.000 euro l'anno...

    • Rispondi
      TeamArtist

      Verissimo, infatti la sanzione è proporzionata al volume di denaro

      • Rispondi
        gianluca

        Anch'io credo che dobbiate rivedere la vostra tipologia di comunicazione, il continuo "terrorismo psicologico" nuoce in primis alla vostra credibilità.
        Cordialmente saluto

        • Rispondi
          TeamArtist

          Purtroppo sono tutte notizie verissime, prese da testimonianze che quotidianamente raccogliamo di presidente che si trovano in queste situazioni. Lei non ha mai sentito di sanzioni simili? noi sì, e non è stato piacevole nè per noi nè per i diretti interessati.

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