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Commenti a: Dall’America arriva l’ impresa che è anche un po’ associazione: utopia o realtà percorribile?

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12 risposte a “Dall’America arriva l’ impresa che è anche un po’ associazione: utopia o realtà percorribile?”

  1. Rispondi
    Pierpaolo Lombardi

    Salve, interessantissimo post.
    Vorrei avere qualche informazione in più in merito. Dove trovare tale informazione?
    Significa forse che è possibile una via di mezzo, ad esempio tra una Associazione senza scopo di lucro ed una piccola azienda? E' possibile forse la trasformazione di una nell'altra?
    Grazie per l'attenzione.
    Pierpaolo

    • Rispondi
      Antonello Carlo

      Benefit Corporation
      Nessun carico amministravo
      Il Banco dei Cittadini Volontari del VAL
      Si affianca ad ogni attività imprenditoriale benefit o profit.
      Per approfondimenti contattatemi nel modo che preferite
      sono il responsabile del progetto

      • Rispondi
        TeamArtist

        Buongiorno Pierpaolo, sì, possono esistere soluzioni a metà tra associazione e impresa, ma dipende dal progetto concreto. Associazione, impresa sociale, cooperativa, società benefit o società ordinaria rispondono a logiche diverse. La trasformazione non è automatica: va valutata caso per caso, meglio con una consulenza specifica.

  2. Rispondi
    Gabriella

    Un caro saluto a voi tutti! ....personalmente, leggendo quello che avete scritto, quindi con poche ma importanti informazioni, ritengo che sia un'ottimo compromesso! infatti...strano che siamo i primi in europa....e' già attuabile?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Ni, non è presente ancora una specifica normativa

      • Rispondi
        GABRIELLA

        va bene grazie! aspetteremo altre news! e speriamo di averle presto! un caro saluto! Gabriella

  3. Rispondi
    Luca

    salve...effettivamente in cosa consiste questa nuova forma societaria e si può trasformare una ASD in B-CORP?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Purtroppo non esiste ancor una specifica normativa in merito

  4. Rispondi
    Andrea86

    Buongiorno....

    1) secondo voi questo concetto è applicabile anche a una associazione sportiva?
    2) quali sono le normative di riferimento?
    3) come si costituisce questo tipo di impresa?

    saluti e grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Forse si, al momento non esiste una precisa normativa di riferimento. Scopo dell'articolo è informare di questa realtà
      2. Vedi sopra
      3. Vedi sopra

  5. Rispondi
    Eugenio

    A questo link maggiori informazioni a riguardo di come potranno essere le B-CORP in Italia http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/25/aziende-e-impatto-sociale-pronta-norma-per-portare-italia-benefit-corporation/1947938/

  6. Rispondi
    Carlo

    Cari amici,
    Ritengo un po condradittorio, se pur di difficile soluzione, fare impresa (= interesse personale) e fare sociale (= interesse del sociale) con del denaro che ha ben poco oggi di finalità sociale, mi pare promuovere le finalità speculative dello stesso denaro; mascherandolo talvolta di “sociale”
    Che ne dite del "VAL.AZ.CO" dei Cittadini Volontari (vedi: cittadini-volontari.it.simplesite.com) come proposta Italiana tipo Benefit Corporation mi pare interessante la sua innovazione. Promuovere in solidarietà la circolazione del valore prodotto dall'operato volontario e commerciale , quell'operato che non viene contabilizzato e pertanto non esiste, mentre la Benefit Corporation “VAL.AZ.CO.” promuove di conteggiarlo e renderlo spendibile. Personalmente nel Banco dei Cittadini Volontari vedo una complementarietà sostenibile, mantenendo quella libertà di sviluppo che intrinseco nella duplice natura umana: di creare profitto e realizzare concretamente (renderlo cioè spendibile) il valore della solidarietà capace di nuovi buoni impulsi al progresso.
    Carlo

  7. Rispondi
    Ennio

    Preg-mi, nel mio comune esistono n.5 parrocchie e tutte hanno delle loro associazioni che, durante le sagre locali,o occasioni di festa istituite all'uopo utilizzano stand gastronomici e pesche di beneficienza per soci e non soci. Pensando che solo le sagre si svolgono mediamente su 15 giorni di calendario ritengo che le trattorie/pizzerie locali ne risentano.

    Ora mi piacerebbe sapere se esistono dei controlli perché tutto sia fatto secondo legge e chi li fa.

    Mi piacerebbe che le parrocchie rendessero pubblici i loro bilanci e che le dichiarate destinazioni degli utili fossero portate a
    conoscenza dei cittadini in particolare per "la trasparenza" che dovrebbe essere un caposaldo per la chiesa.
    Infine ricordo che con l'otto x mille ad ogni vescovo vengono assegnati dei fondi per pagare i sacerdoti, per le attività di culto, per i lavori di manutenzione/restauro dei beni ecclesiastici, e per gli aiuti umanitari ai paesi in via di sviluppo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      I controlli vengono svolti, come per qualsiasi altra associazione, da Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Siae e Polizia Annonaria. Quando vi sono questi casi di "concorrenza sleale" sono spesso le Associazioni degli Esercenti che fanno le dovute denunce per ottenere i controlli.

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