Buongiorno,
vorrei chiedere alcune informazioni. Premetto che siamo una Associazione di promozione culturale ricreativa molto giovane e piccola.
Lo scorso anno abbiamo predisposto atto costitutivo e statuto, e poiché per ricevere il codice fiscale non era necessario, non abbiamo provveduto alla registrazione degli atti.
Oggi poiché abbiamo di recente iniziato l'attività, vorremmo chiedere i benefici fiscali per la non imponibilità dei contributi.
Tuttavia non mi è chiaro se dobbiamo pagare una mora su questa registrazione tardiva o è sufficiente procedere con l'acquisto delle marche da bollo e il pagamento dell'imposta di registro di Euro 200,00.
1. Avreste modo di darci indicazioni?
Personalmente ho iniziato a seguirvi su facebook perché finalmente inizio grazie a voi a "capire qualcosa" di questa matassa burocratica addosso a chi volontariamente e gratuitamente presta la propria passione al servizio degli altri.
1. Purtroppo non c'è mora. Per l'anno scorso quindi siete "nudi" ed in caso di controllo fiscale potreste avere delle difficoltà. Ma non perseverate e registrate subito tutto (meglio tardi che mai).
Ancora io, scusate ma ho un'altra domanda:
mi è stato detto che per la registrazione dell'atto Costitutivo e dello Statuto di una APS, non si pagano i bolli e il mod.F24 perchè sono esentate, è vero?
Ni. Perchè una APS non è realmente tale fino a quando non si registra ad un registro provinciale/regionale/nazionale. Quindi, quando si costituisce, non potrebbe godere di questa agevolazione (di cui potrebbe invece godere negli anni successivi, per registrare le modifiche allo Statuto). In realtà poi tutta una serie di uffici della Agenzia delle Entrate danno questa possibilità a prescindere se leggono "Associazione di Promozione Sociale".
Carissimi, è un vero piacere avere da voi continui aggiornamenti. Ho un questito che riguarda gli sponsor:
1) una Associazione di Promozione Sociale o una semplice ASD possono avere da uno sponsor (negozio, ditta, impresa)una somma qualsiasi (sempre piccoli importi) affinchè magari distribuisca tra i soci una locandina durante un torneo di Burraco?
2) possono sempre le stesse due tipologie di associazioni, invece dei soldi farsi stampare gli score o altro materiale, donare delle penne, dei gadget?
3) questi "valori" devono essere contabilizzati in un qualche modo o basta solo una dichiarazione di aver ricevuto a titolo gratuito questo materiale pubblicitario?.
4) Eventualmente occorrono ricevute e come contabilizzarlo?
1. Si. Basta che emettiate una fattura e paghiate iva, ires e irap relative. Con partita iva in 398-
2. Si, stessa procedura del punto 1 (dove l'imponibile è dato dal valore dei gadget)
3. vedi 2.
4. Serve fattura e si contabilizza come se fossero soldi veri e propri.
Sono presidente di una associazione di promozione sociale senza partita IVA, perché non vi è l\'obbligo, e da molti anni collaboriamo con istituti scolastici per progetti voluti da questi e inseriti nel POF.
Adesso ci dicono che bisogna presentare la fattura elettronica mentre prima chiedevamo la liquidazione del contributo concordato, secondo convenzione stipulata con l\'istituto.
La nostra non è una prestazione ma una collaborazione con i docenti, regolata ogni anno con apposita convenzione.
1. Adesso cosa dobbiamo fare?
2. siamo obbligati ad aprire la partita IVA?
3. Vi sono altre soluzioni oltre la fattura elettronica?
1. Insistere sulla stessa modalità. La fattura elettronica infatti definisce l'acquisto di una prestazione commerciale. Che NON è quello che fate voi (un progetto concordato tra due enti non commerciali!)
2. A mio parere NO. Ma siete nelle loro mani...
3. Continuare come state facendo! 😉
La parrocchia cui appartengo dovrebbe acquistare un defibrillatore semiautomatico essendovi anche un oratorio ove si pratica attività sportiva dilettantistica.
1. Vi è esenzione IVA?
2. E se dovuta, è sempre il 22%?
Buongiorno,
vorrei chiedere alcune informazioni. Premetto che siamo una Associazione di promozione culturale ricreativa molto giovane e piccola.
Lo scorso anno abbiamo predisposto atto costitutivo e statuto, e poiché per ricevere il codice fiscale non era necessario, non abbiamo provveduto alla registrazione degli atti.
Oggi poiché abbiamo di recente iniziato l'attività, vorremmo chiedere i benefici fiscali per la non imponibilità dei contributi.
Tuttavia non mi è chiaro se dobbiamo pagare una mora su questa registrazione tardiva o è sufficiente procedere con l'acquisto delle marche da bollo e il pagamento dell'imposta di registro di Euro 200,00.
1. Avreste modo di darci indicazioni?
Personalmente ho iniziato a seguirvi su facebook perché finalmente inizio grazie a voi a "capire qualcosa" di questa matassa burocratica addosso a chi volontariamente e gratuitamente presta la propria passione al servizio degli altri.
1. Purtroppo non c'è mora. Per l'anno scorso quindi siete "nudi" ed in caso di controllo fiscale potreste avere delle difficoltà. Ma non perseverate e registrate subito tutto (meglio tardi che mai).
Ancora io, scusate ma ho un'altra domanda:
mi è stato detto che per la registrazione dell'atto Costitutivo e dello Statuto di una APS, non si pagano i bolli e il mod.F24 perchè sono esentate, è vero?
Ni. Perchè una APS non è realmente tale fino a quando non si registra ad un registro provinciale/regionale/nazionale. Quindi, quando si costituisce, non potrebbe godere di questa agevolazione (di cui potrebbe invece godere negli anni successivi, per registrare le modifiche allo Statuto). In realtà poi tutta una serie di uffici della Agenzia delle Entrate danno questa possibilità a prescindere se leggono "Associazione di Promozione Sociale".
Carissimi, è un vero piacere avere da voi continui aggiornamenti. Ho un questito che riguarda gli sponsor:
1) una Associazione di Promozione Sociale o una semplice ASD possono avere da uno sponsor (negozio, ditta, impresa)una somma qualsiasi (sempre piccoli importi) affinchè magari distribuisca tra i soci una locandina durante un torneo di Burraco?
2) possono sempre le stesse due tipologie di associazioni, invece dei soldi farsi stampare gli score o altro materiale, donare delle penne, dei gadget?
3) questi "valori" devono essere contabilizzati in un qualche modo o basta solo una dichiarazione di aver ricevuto a titolo gratuito questo materiale pubblicitario?.
4) Eventualmente occorrono ricevute e come contabilizzarlo?
1. Si. Basta che emettiate una fattura e paghiate iva, ires e irap relative. Con partita iva in 398-
2. Si, stessa procedura del punto 1 (dove l'imponibile è dato dal valore dei gadget)
3. vedi 2.
4. Serve fattura e si contabilizza come se fossero soldi veri e propri.
Sono presidente di una associazione di promozione sociale senza partita IVA, perché non vi è l\'obbligo, e da molti anni collaboriamo con istituti scolastici per progetti voluti da questi e inseriti nel POF.
Adesso ci dicono che bisogna presentare la fattura elettronica mentre prima chiedevamo la liquidazione del contributo concordato, secondo convenzione stipulata con l\'istituto.
La nostra non è una prestazione ma una collaborazione con i docenti, regolata ogni anno con apposita convenzione.
1. Adesso cosa dobbiamo fare?
2. siamo obbligati ad aprire la partita IVA?
3. Vi sono altre soluzioni oltre la fattura elettronica?
1. Insistere sulla stessa modalità. La fattura elettronica infatti definisce l'acquisto di una prestazione commerciale. Che NON è quello che fate voi (un progetto concordato tra due enti non commerciali!)
2. A mio parere NO. Ma siete nelle loro mani...
3. Continuare come state facendo! 😉
La parrocchia cui appartengo dovrebbe acquistare un defibrillatore semiautomatico essendovi anche un oratorio ove si pratica attività sportiva dilettantistica.
1. Vi è esenzione IVA?
2. E se dovuta, è sempre il 22%?
1. No
2. Si