Occupandomi direttamente di defibrillatori, trovo che il "problema" principale ora sia quello di dotarsi di questo apparecchio che veramente puo` salvare una vita umana. La LND come al solito non ha individuate il problema e vuole solo fare i suoi xxxxxxxxx. Ritengo che qualsiasi defibrillatore si compri vada bene, purche` abbia delle caratteristiche che lo rendano idoneo al suo compito (sia marchiato CE, abbia una garanzia sulla batteria di almeno 5 anni, preveda una manutenzione post vendita per aggiornamento software e elettrodi).
Non so come la LND abbia individuate queste aziende di defibrillatori, ma sicuramente ne esistono di piu` economiche e altrettanto sicure ed affidabili. Per I corsi BLSD molte di queste stesse aziende li tengono e sono idonei per l`uso del defibrillatore.
Quindi invito le societa` a dotarsi di questo strumento, indipentemente dai "consigli" piu` o meno interessati della LND.
Da mesi ho nel cassetto una lettera da trasmettere all'EPS cui siamo affiliati e continuo a confidare in illuminanti chiarimenti.
Oggi la dead line si avvicina e "tutto tace"... o sbaglio??
Letto questo articolo avrei altre "domande scomade" che ritengo ad oggi senza risposta e che vorrei condividere, confidando nella vostra preparazione... alcune peraltro toccano il tema del post.
Premesso che non è certo nostra intenzione mettere in dubbio la necessità di una maggior salvaguardia della vita umana:
- spesso si tratta di palestre all'interno di EDIFICI SCOLASTICI PUBBLICI (come evidenziato anche dallo stesso decreto), pertanto utilizzati anche dagli alunni delle scuole.
- La Morte Cardiaca Improvvisa colpisce individui di ogni età, purtroppo anche ragazzi e bambini, spesso apparentemente in buone condizioni di salute.
1) Perché è onere delle Associazioni Sportive Dilettantistiche - che utilizzano poche ore a settimana gli impianti - dotarsi di tali dispositivi e non c'é già un analogo obbligo per gli istituti scolastici a salvaguardia degli studenti? Dal momento che l'associazione svolge l’attività nella palestra di una scuola perché oltre a chiederli alle A.S.D. non ci sono già questi dispositivi e gli insegnanti formati per il primo intervento?
2) Perché in casi come questo non è il "soggetto pubblico" proprietario dell'immobile in cui si svolgono gare/allenamenti ad essere obbligato farsi carico del costo? Si consideri che, come ben sapete, esistono anche associazioni molto piccole (con poche decine di soci) che oltretutto svolgono la propria attività all'interno di più istituti: l'onere dell'acquisto potrebbe rivelarsi eccessivamente gravoso. Oltretutto il reperimento dei fondi potrebbe esser più facilmente ottenuto, ad esempio: aumentando il canone di locazione dell'impianto; chiedendo un contributo di pochi euro ad alunno; con soluzioni di sponsorizzazione e donatori locali disposti a finanziare i dispositivi, legando i propri nomi alle iniziative di defibrillazione;
3) Così come sia onere del proprietario fornire un impianto "a norma" (si pensi alla sicurezza antincendio - impiantistica ecc...), la presenza dei DEA, della segnaletica relativa e la manutenzione, essendo propedeutica allo svolgimento all’interno dell’edificio di attività sportive, non dovrebbe essere trattata in modo analogo?
4) Non ci sono indicazioni / linee guida a livello istituzionale, circa le caratteristiche "minime" che devono avere i DEA al fine di poter indirizzare l’acquisto verso prodotti certificati ed idonei, al fine di poter comparare i diversi prodotti in commercio garantendo l’acquisto di un’attrezzatura idonea? E su come debba esser posta la segnaletica, le modalità di svolgimento e accreditamento dei corsi?
Temo che passeranno i 30 mesi (fine 2015) e non avremo risposte...
Condivido pienamente l'iniziativa e gli interrogativi posti. Ritengo che anziché consigliare il prodotto di una singola azienda dovrebbero essere resi noti i requisiti minimi e le certificazioni necessarie affinché prodotto ed azienda possano essere riconosciuti come idonei.
Piuttosto, come avviene in altri settori, si dovrebbe costituire un ente certificatore al quale i proponenti dovrebbero sottoporre il proprio prodotto, per una certificazione di idoneità. Poi LND potrebbe pubblicare ed aggiornare la lista delle aziende e dei prodotti certificati.
Poi dovrebbe essere facolta' dell'associazione sportiva scegliere il prodotto, sulla base della concorrenzialità dei prodotti, dei servizi di manutenzione garantiti e non per ultimo la copertura geografica garantita dalle aziende.
Un sincero ringraziamento a voi dello Staff per il concreto contributo che state offrendo.
Secondo me rispondendo alla domanda 6 non poteva essere utilizzata Technostar come servizio di consulenza sui defibrillatori visto che quest'ultima vende proprio i defibrillatori indicati dalla circolare (dubito comunque bioforma consigli di acquistare i defibrillatori da Technostar, sarebbe poco corretto !!)
Parlo per il COMITATO REGIONALE LOMBARDO. Questo COMITATO HA INTERPELLATO QUALCHE ISTITUTO BANCARIO LOMBARDO PER FINANZIARE, a TASSO ZERO, L'ACQUISTO DEL BENEDETTO DEFIIBRILLATORE COME HA FATTO IL COMITATO REGIONALE TOSCANO? GRAZIE.
Possiamo acquistare qualsiasi dispositivi riconosciuto per gli stessi fini a norma di legge e certificazioni.
Non siamo obbligati a compreare dispositivi che altri ci impongono!! Altrimenti che li finanziassero loro, no?
La legge prevede la disponibilita' del defibrillatore e non impone marche, anche perche' probabilmemte ne esistono di piu' economiche...
Saluti
Appoggio completamente la vostra iniziativa.
C'è sempre più del marcio nella LND purtroppo.
Come ASD abbiamo già acquistato due definrillatori ( ovviamente non di quella loro marca ) e formato 5 nostri mister. A settembre ne formeremo altri 10 ( mister + staff ).
Sarebbe il colmo se non riconoscessero tutti i nostri sforzi solamente perchè non abbiamo acqistato dalle aziende sorelle del Sig. Tavecchio.
Occupandomi direttamente di defibrillatori, trovo che il "problema" principale ora sia quello di dotarsi di questo apparecchio che veramente puo` salvare una vita umana. La LND come al solito non ha individuate il problema e vuole solo fare i suoi xxxxxxxxx. Ritengo che qualsiasi defibrillatore si compri vada bene, purche` abbia delle caratteristiche che lo rendano idoneo al suo compito (sia marchiato CE, abbia una garanzia sulla batteria di almeno 5 anni, preveda una manutenzione post vendita per aggiornamento software e elettrodi).
Non so come la LND abbia individuate queste aziende di defibrillatori, ma sicuramente ne esistono di piu` economiche e altrettanto sicure ed affidabili. Per I corsi BLSD molte di queste stesse aziende li tengono e sono idonei per l`uso del defibrillatore.
Quindi invito le societa` a dotarsi di questo strumento, indipentemente dai "consigli" piu` o meno interessati della LND.
Da mesi ho nel cassetto una lettera da trasmettere all'EPS cui siamo affiliati e continuo a confidare in illuminanti chiarimenti.
Oggi la dead line si avvicina e "tutto tace"... o sbaglio??
Letto questo articolo avrei altre "domande scomade" che ritengo ad oggi senza risposta e che vorrei condividere, confidando nella vostra preparazione... alcune peraltro toccano il tema del post.
Premesso che non è certo nostra intenzione mettere in dubbio la necessità di una maggior salvaguardia della vita umana:
- spesso si tratta di palestre all'interno di EDIFICI SCOLASTICI PUBBLICI (come evidenziato anche dallo stesso decreto), pertanto utilizzati anche dagli alunni delle scuole.
- La Morte Cardiaca Improvvisa colpisce individui di ogni età, purtroppo anche ragazzi e bambini, spesso apparentemente in buone condizioni di salute.
1) Perché è onere delle Associazioni Sportive Dilettantistiche - che utilizzano poche ore a settimana gli impianti - dotarsi di tali dispositivi e non c'é già un analogo obbligo per gli istituti scolastici a salvaguardia degli studenti? Dal momento che l'associazione svolge l’attività nella palestra di una scuola perché oltre a chiederli alle A.S.D. non ci sono già questi dispositivi e gli insegnanti formati per il primo intervento?
2) Perché in casi come questo non è il "soggetto pubblico" proprietario dell'immobile in cui si svolgono gare/allenamenti ad essere obbligato farsi carico del costo? Si consideri che, come ben sapete, esistono anche associazioni molto piccole (con poche decine di soci) che oltretutto svolgono la propria attività all'interno di più istituti: l'onere dell'acquisto potrebbe rivelarsi eccessivamente gravoso. Oltretutto il reperimento dei fondi potrebbe esser più facilmente ottenuto, ad esempio: aumentando il canone di locazione dell'impianto; chiedendo un contributo di pochi euro ad alunno; con soluzioni di sponsorizzazione e donatori locali disposti a finanziare i dispositivi, legando i propri nomi alle iniziative di defibrillazione;
3) Così come sia onere del proprietario fornire un impianto "a norma" (si pensi alla sicurezza antincendio - impiantistica ecc...), la presenza dei DEA, della segnaletica relativa e la manutenzione, essendo propedeutica allo svolgimento all’interno dell’edificio di attività sportive, non dovrebbe essere trattata in modo analogo?
4) Non ci sono indicazioni / linee guida a livello istituzionale, circa le caratteristiche "minime" che devono avere i DEA al fine di poter indirizzare l’acquisto verso prodotti certificati ed idonei, al fine di poter comparare i diversi prodotti in commercio garantendo l’acquisto di un’attrezzatura idonea? E su come debba esser posta la segnaletica, le modalità di svolgimento e accreditamento dei corsi?
Temo che passeranno i 30 mesi (fine 2015) e non avremo risposte...
Tutte domande molto sensate. Purtroppo temiamo anche noi che non avrete risposta...
Condivido pienamente l'iniziativa e gli interrogativi posti. Ritengo che anziché consigliare il prodotto di una singola azienda dovrebbero essere resi noti i requisiti minimi e le certificazioni necessarie affinché prodotto ed azienda possano essere riconosciuti come idonei.
Piuttosto, come avviene in altri settori, si dovrebbe costituire un ente certificatore al quale i proponenti dovrebbero sottoporre il proprio prodotto, per una certificazione di idoneità. Poi LND potrebbe pubblicare ed aggiornare la lista delle aziende e dei prodotti certificati.
Poi dovrebbe essere facolta' dell'associazione sportiva scegliere il prodotto, sulla base della concorrenzialità dei prodotti, dei servizi di manutenzione garantiti e non per ultimo la copertura geografica garantita dalle aziende.
Un sincero ringraziamento a voi dello Staff per il concreto contributo che state offrendo.
Secondo me rispondendo alla domanda 6 non poteva essere utilizzata Technostar come servizio di consulenza sui defibrillatori visto che quest'ultima vende proprio i defibrillatori indicati dalla circolare (dubito comunque bioforma consigli di acquistare i defibrillatori da Technostar, sarebbe poco corretto !!)
Uh... se così fosse le parrebbe egualmente corretto?
Parlo per il COMITATO REGIONALE LOMBARDO. Questo COMITATO HA INTERPELLATO QUALCHE ISTITUTO BANCARIO LOMBARDO PER FINANZIARE, a TASSO ZERO, L'ACQUISTO DEL BENEDETTO DEFIIBRILLATORE COME HA FATTO IL COMITATO REGIONALE TOSCANO? GRAZIE.
Possiamo acquistare qualsiasi dispositivi riconosciuto per gli stessi fini a norma di legge e certificazioni.
Non siamo obbligati a compreare dispositivi che altri ci impongono!! Altrimenti che li finanziassero loro, no?
La legge prevede la disponibilita' del defibrillatore e non impone marche, anche perche' probabilmemte ne esistono di piu' economiche...
Saluti
Appoggio completamente la vostra iniziativa.
C'è sempre più del marcio nella LND purtroppo.
Come ASD abbiamo già acquistato due definrillatori ( ovviamente non di quella loro marca ) e formato 5 nostri mister. A settembre ne formeremo altri 10 ( mister + staff ).
Sarebbe il colmo se non riconoscessero tutti i nostri sforzi solamente perchè non abbiamo acqistato dalle aziende sorelle del Sig. Tavecchio.
E' ovvio che la LND ha i suoi introiti, quelli non fanno niente per niente, ed a pagare sempre noi, le ASD