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Commenti a: La lettera dell’allenatore alla mamma di un bimbo “scarso”

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4 risposte a “La lettera dell’allenatore alla mamma di un bimbo “scarso””

  1. Rispondi
    ASD ATLETICA MORENICA

    Mi sono emozionata tantissimo nel leggere questa lettera.
    Sono fermamente convinta che anche un bambino tecnicamente meno bravo di altri possa dare il suo contributo alla propria squadra, ma sono altrettanto convinta che un bambino meno bravo di altri ma che si applica possa raggiungere risultati superiori rispetto a chi ha "i numeri" ma non si applica; sono convinta che tutti i bambini debbano avere l'opportunità di fare sport è un loro diritto ma è anche un loro diritto non essere campioni! In atletica c'è spazio per tutti bravi e meno bravi, con buoni istruttori, che sappiano coinvolgere i bambini, che sappiano farli divertire e farli sentire tutti importanti per il gruppo, tutti vanno avanti. Gli allenatori hanno prima di tutto il compito di essere anche buoni educatori. L'allenatore che ha scritto questa lettera merita il premio OSCAR. Grazie per quanto scritto! Una bella lezione di vita per molti!

  2. Rispondi
    Laura Toson

    Con le lacrime agli occhi per la commozione, suscitata dallo scoprire che esistono ancora esseri umani come questo allenatore, che escono dal coro degli sbruffoni e di chi deve solo vincere, non importa il percorso, mi unisco a lui, per dire a questa mamma "non permetta che ancora una volta la sbruffoneria, l'arroganza abbiano il sopravvento. E non trasmetta a suo figlio questo terribile messaggio "sei scarso". Soprattutto non permetta che chi la circonda faccia credere a lei di essere una persona non meritevole.
    Se ha tirato su un figlio capace di godere degli sforzi per superare i suoi limiti, cara Signora, lei è una persona straordinaria: Quindi, aiuti il suo allenatore a diffondere queste qualità. A far tornare la partecipazione, lo sforzo e il percorso i punti salienti dell'educazione di un ragazzo, non il nuero di goal segnati.
    Con tutta la stima per entrambi,
    cordialmente,
    Laura Toson

    • Rispondi
      GERTI

      quello che avete scritto sono esattamente IO. Io amo i miei 3 figli per quello che sono e non quello che voglio.
      Gerti di Gordola / TI

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