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07 settembre 2016

Che cos’è e come funziona l’ENPALS o EX ENPALS per le Associazioni No Profit

Che cos’è e come funziona l’ENPALS o EX ENPALS per le Associazioni No Profit

Che cos’è l’ENPALS

L’ENPALS è l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza ai Lavoratori dello Spettacolo, ossia l’ente previdenziale (Previdenza=Pensione) che tutela i lavoratori del settore dello Spettacolo e dello Sport. In realtà oggi si parla di EX ENPALS perchè quell’ente venne soppresso nel 2011 dal Governo Monti e dal 1° gennaio 2012 (nel cosiddetto Decreto “Salva Italia”… lasciamo perdere) è confluito nell’INPS.

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Che cos’è il Certificato di Agibilità ENPALS (ex Enpals)

Le normative prevedono che quando si organizza una “manifestazione di spettacolo dal vivo”, oltre agli adempimenti legati alla SIAE (dichiarare la serata e versare i relativi diritti agli autori ed agli editori), il “datore di lavoro” (cioè gli organizzatori e quindi, nel nostro caso, la tua Associazione) “dichiari la serata in anticipo” e versi i contributi previdenziali (pensionistici) a favore dei lavoratori ingaggiati, anche se questi ultimi dovessero lavorare gratis

“Dichiarare la serata” significa chiedere il certificato di agibilità (una volta si faceva direttamente in SIAE, che era convenzionata con l’ENPALS, mentre da un po’ di anni – per fortuna – si fa tutto online).

ATTENZIONE: spesso le Associazioni Non Profit NON SONO OBBLIGATE a farlo ma, mal suggerite da consulenti o impiegati privati e pubblici non specializzati, cadono in errore.

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GLI 8 COSTOSI obblighi per cui la tua Associazione deve evitare di cadere nell’Enpals

Nella nostra esperienza i problemi legati all’Enpals riguardano la gran parte delle Associazioni Culturali o Musicali che si occupano di Teatro e Filodrammatiche o Scuole di Musica (Bande e Cori) ma anche alcune Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) nel settore della Danza, le Associazioni di Promozione Sociale (APS), le ONLUS etc. Quando queste Associazioni si trovano ad organizzare eventi teatrali, musicali, di intrattenimento presso Teatri (pubblici o privati) viene chiesta loro (spesso sbagliando) l’Agibilità ENPALS.

A quel punto cominciano le difficoltà. Per ottenere infatti l’Agibilità ENPALS bisogna soddisfare 3 requisiti non semplici:

  1. il “datore di lavoro” (cioè la tua Associazione) deve farsi dare una matricola dall’INPS (e quindi essere schedata);
  2. il “datore di lavoro” (cioè la tua Associazione) deve chiedere ed ottenere il pin per accedere ai servizi online;
  3. tutti gli “artisti” che partecipano alla manifestazione della tua Associazione dovranno essere iscritti all’Enpals;

Non solo, di conseguenza, ci saranno questi altri 5 obblighi:

  1. il “datore di lavoro” (cioè la tua Associazione) dovrà essere in regola coi pagamenti dei contributi previdenziali relativi alle prestazioni dei propri “artisti”.
  2. il “datore di lavoro” (cioè la tua Associazione) dovrà aprire una posizione Inail contro gli infortuni
  3. il “datore di lavoro” (cioè la tua Associazione) dovrà predisporre la Certificazione Unica da consegnare ai propri artisti e da inviare per via telematica alla Agenzia delle Entrate.
  4. il “datore di lavoro” (cioè la tua Associazione) dovrà inviare per via telematica il Modello 770 alla Agenzia delle Entrate;
  5. il “datore di lavoro” (cioè la tua Associazione) dovrà inviare per via telematica il Modello Irap alla Agenzia delle Entrate e versare le relative imposte.

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Quando (o come) la tua Associazion No Profit può essere esonerata dagli obblighi Enpals / Ex Enpals

Prima di andare avanti devo farti un pippotto per farti capire un paio di questioni generali. L’Enpals o Ex-Enpals nasce per tutelare due categorie di lavoratori “sfigati”: gli artisti e gli sportivi professionisti (non i dilettanti o amatori, fai bene attenzione). Perchè? Facile, è gente sottopagata, che oggi lavora e domani no (tranne rarissime eccezioni) che non ha praticamente diritti, che si fa un mazzo tanto per imparare arti difficilissime (pensa cosa significa imparare a suonare il violino ad esempio) e si trova dopo una vita di stenti e di lavori spesso in nero a non avere una pensione. Queste persone è GIUSTO che siano tutelate per il MESTIERE che hanno deciso di fare e che i loro DATORI DI LAVORO siano obbligati a fare tutta una serie di cose.

Me le Associazioni sono al 99% composte da AMATORI (cioè DILETTANTI) che NON SONO PROFESSIONISTI (cioè hanno deciso che le loro prestazioni artistiche non sono la loro PROFESSIONE, il loro MESTIERE) e quando fanno degli spettacoli SONO ESONERATE dagli obblighi ENPALS o Ex ENPALS. Il perchè è ovvio: si tratta di persone che sono tutelate sul piano contributivo in altro modo, non appartengono cioè a quella categoria di lavoratori sfigati di cui parlavo qui sopra. Quindi nel 99% dei Casi le Associazioni NON SONO “datori di lavoro”.

Ora, questa non è solo una mia opinione ma è anche un principio contenuto i 2 circolari ENPALS:

Da ciò derivano i CASI di ESENZIONE che ti possono interessare:

  1. I SAGGI di DANZA (o di altre ARTI e Sport), articolo 6 circolare 21/2002: “L’esclusione dall’obbligo di richiedere ed esibire il certificato di agibilità, nonché l’esclusione dall’obbligo contributivo, opera anche con riferimento ai saggi di danza o saggi di altre arti, effettuati da bambini e giovani frequentanti corsi didattici, oppure con riferimento a manifestazioni organizzate a fini socio-educativi da oratori, associazioni con riconoscimento ecclesiale o comunque da associazioni religiose riconosciute dalle confessioni con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, nonché da Associazioni di Volontariato di cui alla Legge n. 266 del 1991, da Associazioni di Promozione Sociale di cui alla Legge n. 383 del 2000 e da cooperative sociali di cui alla Legge n. 381 del 1991, purchè non si riscontri una vera e propria attività di spettacolo.”
  2. PER manifestazioni da parte di Associazioni dilettantistiche o amatoriali (cioè complessi bandistici comunali, gruppi folkloristici, gruppi parrocchiali, compagnie teatrali amatoriali/dilettantistiche, complessi corali amatoriali/dilettantistici, cortei e rappresentazioni storiche, etc.), articolo 5 circolare 21/2002: “che, essenzialmente allo scopo di divertimento e/o per tramandare tradizioni popolari e folkloristiche, a fini educativi oppure allo scopo di diffondere l’arte e la cultura, si esibiscono in pubblico senza alcuna forma di retribuzione, neppure sotto forma di rimborso spese forfetario. La manifestazione artistica deve essere svolta a titolo gratuito, ovvero non devono esservi incassi da presenza di pubblico pagante, nè compensi diretti erogati a corrispettivo dell’allestimento della manifestazione stessa (si precisa che i contributi erogati dagli enti pubblici a complessi bandistici, a gruppi folkloristici e simili, non sono considerati compensi; non sono altresì considerati compensi le donazioni effettuate da privati ad associazioni od enti senza scopo di lucro finalizzati all’allestimento di manifestazioni artistiche mediante l’attività di dilettanti che non devono ricevere alcun compenso o retribuzione come specificato al primo capoverso).” 
  3. PER manifestazioni all’aperto per fini culturali, ricreativi o educativi, rappresentazioni storiche e folkloristiche fatte da Associazioni affiliate ad ASSOCIAZIONI NAZIONALI CONVENZIONATE, articolo 5 circolare 21/2002: “purché gli artisti non vengano retribuiti, neppure attraverso le formazioni sociali (bande, ecc) ingaggiate per l’evento, anche se vi è presenza di pubblico pagante”. Le Associazioni Nazionali convenzionate che conosciamo al momento sono: UNPLI, ARCI, UILT, FITA… se la tua Associazione è affiliata ad un’altra organizzazione nazionale ti conviene chiedere se hanno in essere una convenzione prima di fare qualsiasi cosa. NB: costa meno affiliarsi ad una di queste che adempiere a tutti gli obblighi Enpals / Ex Enpals!
  4. PER le sole esibizioni musicali dal vivo effettuate da (circolare Enpals n° 2 del 2008): studenti fino a 25 anni di età; minorenni o pensionati con più di 65 anni; artisti non professionisti che abbiano già altra occupazione con cassa previdenziale di pertinenza. In tutti questi casi l’esenzione è applicabile solo se questi artisti non superano i 5.000 euro lordi annui di retribuzioni “artistiche”… ovviamente conviene farsi fare una dichiarazione firmata in tal senso PRIMA di far fare loro lo spettacolo!
  5. PER le esibizioni di spettacoli in cui TUTTI gli artisti sono retribuiti SOLO attraverso i Voucher (messaggio INPS n° 311 del 26 gennaio 2016). Puoi leggere questo nostro post su come usare i Voucher nella tua Associazione No Profit.

 

Cosa fare se la tua Associazione non può essere esentata

Sconsiglio vivamente di perdere tempo nel cercare di fare tutto da solo (lo ripeto fino allo sfinimento: ognuno deve fare il suo mestiere); meglio che ti occupi di quello che ti piace e sai fare! Ci sono Organizzazioni specializzate che si occupano SOLO di questo (noi di TeamArtist non lo facciamo, ma se ti interessa scrivici e ti possiamo dare qualche riferimento) addirittura facendo da intermediari (offrono certificati di agibilità a prezzi davvero contenuti) prendendo in carico tutti gli obblighi relativi alle assunzioni. ATTENZIONE però: ti conviene sempre chiedere di avere copia del certificato di agibilità ENPALS prima della manifestazione per verificare che sia stato veramente fatto (e soprattutto sia stato compilato correttamente).

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4 risposte a “Che cos’è e come funziona l’ENPALS o EX ENPALS per le Associazioni No Profit”

  1. Rispondi
    dino

    Ma nel caso di un ballerino che tiene corsi di danza presso una asd bisogna attuare lo stesso procedimento? Perchè nell'articolo parla di "artisti che partecipano alla manifestazione".
    In questo caso non sarebbe la singola manifestazione, ma dei corsi di danza tenuti puntulamente 3/4 volte a settimana. Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Appunto: un corso non è una manifestazione. Detto questo il ballerino e l'associazione potrebbero avere altri obblighi ENPALS, SE il ballerino lo è di professione oppure è un dilettante...


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  2. Rispondi
    Domenico

    Un istruttore ISEF della nostra Scuola Calcio chiede di essere pagato come professionista emettendo fattura per le prestazioni svolte presso la nostra Asd (in regime 398).
    Ci ha chiesto di aprire una posizione INPS per poi versagli i contributi spettanti.
    Noi vorremmo continuare con la formula finora adottata (compensi entro i 7.500€ annui), ma ci ha detto che per lui non è più possibile.
    Cosa suggerite?
    Grazie! Domenico

    • Rispondi
      TeamArtist

      Prima di tutto è LUI a dover aprire una posizione enpals (e poi vi esporrà in fattura la quota contributiva relativa alla sua prestazione). Chiaramente se è un libero professionista e voi un suo cliente, non potrà lavorare con voi in regime di mono-committenza.
      Detto questo è bene sappiate che come laureato ISEF non poteva essere un dilettante nemmeno prima (quindi il regime dei 7500 con lui è inutilizzabile).


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